Un nuovo numero dall’ampia varietà di contenuti per una rivista che sempre più intende luogo di discussione e di riflessione oltre che aprire la finestra sui mondi musicali globali. In copertina è “Landscapes of Eternity”, undicesimo album di Naïssam Jalal che abbiamo avuto modo di ascoltare in anteprima al Teatro Candiani di Mestre lo scorso 15 febbraio. Nell’intervista la compositrice, flautista e cantante siriano-francese per farci racconta questo nuovo lavoro ispirato ai suoi viaggi, attraverso l’India. Proseguiamo con la conversazione tra Andrea Carlino al celebre produttore Martin Meissonnier, architetto della “sono-mondiale” tra eredità africana e visioni digitali. Le recensioni discografiche offrono “Dandelion” dell’oudista siriana di residenza londinese Rihab Azar, “Siya” del trio franco-iraninao-burkinabé Hami Hamoo e il disco eponimo di Nuevos Ríos, incontro tra il gruppo afro-colombiano Canalón de Timbiquí e il trio di Tolosa Reco Reco: è il nostro disco consigliato. Elisabetta Malantrucco ha visitato per noi la mostra “Romasuona. La musica in Italia 1970-1979” curata da Guido Bellachioma a Palazzo Esposizioni a Roma fino al 12 luglio. Sul fronte accademico, Francesca Iervolino racconta il ciclo di lezioni-concerto “Tradizioni e Rigenerazioni”, che ha visto la nostra testata collaborare con la Cattedra di Etnomusicologia dell’Università Federico II di Napoli diretta dalla Prof.ssa Simona Frasca. Torniamo alle recensioni discografiche con “Dark Sides” di Roberto Ottaviano e “La tela di Pascouche” del cantautore Antonio Pascuzzo. In chiusura, lo scatto di Valerio Corzani ritrae Nikos Ziarkas di Balothizer sul palco del Fengaros Festival a Cipro nel Luglio 2022. Buona lettura!
Editor's Note
Welcome to a brand-new issue packed with variety. At Blogfoolk, we’re increasingly striving to be more than just a window into the vast world of music; we want to be a space for real discussion and reflection. Gracing our cover is “Landscapes of Eternity”, the eleventh album from Naïssam Jalal. We were lucky enough to catch a preview of it at the Teatro Candiani in Mestre back in February. In our featured interview, the Syrian-French composer, flautist, and singer talks us through this new work, which draws deep inspiration from her travels across India. Elsewhere, Andrea Carlino sits down with celebrated producer Martin Meissonnier—a true architect of "global sound" who expertly blends African heritage with digital forward-thinking. Our record reviews feature Dandelion from the London-based Syrian oud player Rihab Azar, the French-Iranian-Burkinabé trio Hami Hamoo’s latest offering “Siya”, and the self-titled album from Nuevos Ríos – a collaboration between the Afro-Colombian group Canalón de Timbiquí and the Toulouse-based trio Reco Reco. This last one is our “Recommended Release” for this issue. In the world of art and history, Elisabetta Malantrucco takes us inside Romasuona. La musica in Italia 1970-1979. This exhibition, curated by Guido Bellachioma, is running at the Palazzo Esposizioni in Rome until 12 July and is well worth a look. On the academic front, Francesca Iervolino looks back at “Tradizioni e Rigenerazioni”, a series of lecture-concerts for which our magazine partnered with the Ethnomusicology Department at the University of Naples Federico II, led by Professor Simona Frasca. Back to the album reviews, we dive into Roberto Ottaviano’s “Dark Sides” and “La tela di Pascouche” from singer-songwriter Antonio Pascuzzo. Closing out this issue, we have a striking shot by Valerio Corzani, capturing Nikos Ziarkas of Balothizer on stage at the Fengaros Festival in Cyprus. Enjoy the read!
Ciro De Rosa
Direttore Responsabile di www.blogfoolk.com
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