Festival World e Trad

I principali festival folk, world e trad 



SPONZ FEST 2019
Sottaterra
La VII edizione del festival ideato e diretto da Vinicio Capossela
dal 19 al 25 agosto in Alta Irpinia
Calitri, Cairano, Lacedonia, Sant’Angelo dei Lombardi, Senerchia, Villamaina (AV)

Sponz Fest: 19-25 agosto - Sponz Pest: 22-24 agosto - Trenodía: 18-29 agosto
E il 24 agosto a Calitri (Av)
VINICIO CAPOSSELA 
in 
Sottaterra. Concerto per uomini e pesti

«E allora noi, uomini del sottosuolo, intoneremo dalle viscere della terra un tragico inno a Dio che dà la gioia!»
Dimitrji Karamazov

Se la peste è la malattia morale del mondo di oggi, la mancanza di empatia, la distruzione del tessuto sociale in nome dell’individualismo sfrenato, il bullismo mediatico, il vero che si mescola con il falso, la cura si trova “Sottaterra”, luogo della fertilità, della memoria collettiva, delle radici, premessa indispensabile per una rigenerazione sociale. Il pianto rituale è invece l’opposto della lamentela fine a sé stessa, quella che cerca, passivamente, l’autoassoluzione e la consolazione spiccia ma che non si traduce in rivendicazione dei diritti e della giustizia. Il pianto rituale è azione, rappresentazione, trasfigurazione: il mondo come lo vorremmo al posto di quello che è. Sottaterra, peste e pianto rituale sono dunque i tre fuochi di questa settima edizione dello Sponz Fest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela che dal 19 al 25 agosto in Alta Irpinia. Temi antropologici che hanno a che fare col ciclo della morte e della vita, tanto più in ambito di festa popolare che è da sempre rito di dissipazione e rigenerazione, e dunque di ri-creazione. Giunto alla sua settima edizione, il fest si svolgerà a Calitri, in provincia di Avellino, e interesserà i comuni di Cairano, Lacedonia, Sant’Angelo dei Lombardi, Senerchia e Villamaina. Una settimana in movimento fra musica, teatro, performance, reading, proiezioni, escursioni di trekking e in bici, happening, laboratori per bambini. Sponz Fest non è un festival tradizionale, costruito in modo statico come vetrina per il consumo di eventi, irreggimentato dentro un programma fisso, quanto piuttosto un luogo per fare esperienza di sé e degli altri, per indagarsi e indagare. Per fare del paesaggio una sorta di basso continuo e per fare della vita occasione di pratica dell’arte dell’incontro. Per sperimentare in noi stessi la complessità e ammutinarsi per una settimana alla dittatura della semplificazione. “Sottaterra” è il titolo e il tema di questa edizione che si articolerà anche geograficamente secondo tre grandi traiettorie: Sponz Fest, cioè il festival tutto, diffuso nel centro di Calitri e degli altri paesi coinvolti; Sponz Pest, ovvero le tre grandi serate musicali al Vallone Cupo di Calitri dal 22 al 24 agosto; e Trenodía, il progetto di arte pubblica di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, ideato e curato da Mariangela e Vinicio Capossela e coprodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e Sponzfest Sottoterra 2019, che coinvolgerà pubblico e artisti durante tutta la settimana. Calitri sotto l’egida di Matera ‘19 sarà Capitale europea della cultura per un giorno, sabato 24 agosto. Fra gli ospiti confermati dello Sponz Fest 2019: Almamegretta Dub Box, Ars Nova Napoli, Enzo Avitabile & Bottari, Mario Brunello, Chef Rubio, la compagnia teatrale Clan H, Livio Cori, Grazia Di Michele, ‘E Zezi, Goffredo Fofi, Elio Germano & Le Bestie Rare + Dj Amaro, Micah P. Hinson, Mimmo Lucano, Flaco Maldonado, Neri Marcorè, Micol Harp, Dimitri Mistakidis, Morgan, Michela Murgia, Alberto Nerazzini, ‘Ntò, Manolis Pappos, Michele Riondino, Enzo Savastano, Sergio Scarlatella, Daniele Sepe & Bassa Banda, Asso Stefana e Peppino Tottacreta, The Andrè, Young Signorino. Sponz Fest si aprirà con il tradizionale concerto all’alba, quest’anno sul monte Calvario di Calitri dopo una introduzione di temi e programmi la sera precedente in Villamaina. A esibirsi davanti al sole che nasce da dietro al vulcano spento del Vulture, un duo di eccezione: uni dei maggiori compositori e suonatori di buzuki degli ultimi 50 anni, il greco Manolis Pappos e l’instancabile ri-trovatore del rebetico delle origini Dimitri Mistakidis alla chitarra. Il loro è un omaggio all’"amanes”, il lamento che viene da oriente. Così come da levante sono sempre venute le musiche che hanno accompagnato l’inizio del Fest in tutti questi anni, dal 2014 in poi. Vengono riproposte le attività di laboratorio e Libera Università per Ripetenti a Calitri. Di grande impatto paesaggistico le trasferte diurne sulla sommità di Cairano, nella oasi naturale di Senerchia, nel centro storico di Lacedonia e i percorsi processionali di Trenodia. Momento clou dello Sponz Fest 2019, invece, il grande concerto di Vinicio Capossela del 24 agosto dal titolo Sottaterra. Concerto per uomini e pesti. Nell’anno di uscita del suo ultimo album Ballate per uomini e bestie, Vinicio ospiterà sul palco alcuni dei protagonisti del disco e diversi compagni di viaggio di una vita in musica. Dalla Grecia due grandi esponenti della musica “indebita” nata nei sotterranei urbani di Atene e Salonicco, Manolis Pappos e Dimitri Mistakidis. Dal Texas la voce di frontiera più evocativa dai tempi di Jonny Cash, quella del cowboy solitario Micah P. Hinson. E dalla dimensione internazionale si passa a quella locale e personale con il tributo alle canzoni della cupa del Flaco Jimenez della Valle dell’Ofanto, Peppino “Tottacreta” Galgano alla fisarmonica (protagonista con il chitarrista di Vinicio “Asso” Stefana del progetto da ballo di prossima pubblicazione dal titolo Guerra). E poi la Banda d’ottoni BBP (Bassa Banda Processionale) guidata per tutta la settimana da Daniele Sepe. Le tradizioni rancheras e si materializzeranno con il mariachi solitario Flaco Maldonado, fondatore del mitico Florida di Modena, e con la tromba di Sergio Palencia Osorio. “Un concerto - come lo definisce l’autore - definitivo, pestilenziale, radicale e antologico, per incutere timore ai porci selvaggi sotto la terra del vallone cupo, non senza incursioni nelle pestilenze contemporanee”. Il concerto di Capossela chiuderà una tre giorni di concerti (22, 23 e 24 agosto) denominata Sponz Pest.

SPONZ PEST
22 – 24 AGOSTO
Sponz Pest, ovvero tre serate tra speranze e pestilenze contemporanee, in località detta “Vallone cupo”, sulla collina di Calitri (fuori le mura del centro storico come si conviene a un lazzaretto), a cui si accederà in corteo rituale accompagnati da banda. Si parte il 22 agosto con lo sciamano del suono Enzo Avitabile insieme ai Bottari (nati sottaterra, nelle cantine, a preservare il vino dai cattivi spiriti), in ‘A pest’. Pattuglia di pastellessa preceduta da processione a passo della morte: un concerto/rappresentazione che celebrerà la peste, la cura, l’esorcismo. La purificazione a mezzo dal ritmo, e ‘mman ‘ngopp o grove. L’arcaico che si fa urbano e contemporaneo. Un concerto” bomba atomica”, come lo definisce lo stesso Avitabile, che lo ha portato in ogni angolo del mondo ma mai in questa forma scenica. Accanto a lui, a esorcizzare la pestilenza contemporanea, l’ospite speciale Ntò, già fondatore dei Co’Sang e da oltre un decennio figura di riferimento del rap italiano. Il 23 agosto sarà la volta invece di ‘A ‘mascarata. Trap, Pest e altre Dannazioni. In un Concertato di voci comprensive e autotune, sul palco si alterneranno nomi tanto di culto quanto diversi. Ad accomunarli è la peste che arriva e si muove tra noi in maschera. La peste che viaggia sul web, luogo delle maschere, degli infingimenti, della proiezione e moltiplicazione delle personalità. A questo ballo in maschera, visuale o sonora, prenderanno parte il corsaro Morgan, poeta dadaista che maschera sé stesso con la sincerità della sua vita esibita in pubblico; Young Signorino, perché la maschera può modificare il volto ma anche la voce, come fa l’autotune, vero suono artificiale di questa epoca e icona sonora del genere trap che è rigurgito di nichilismo punk in un momento storico in cui tutto è mercificato; di nuovo ‘Ntò, un infiltrato capace di insinuarsi fra le maglie di Gomorra – la serie e di dare vita a video dai continui rimandi cinematografici; gli Almamegretta Dub Box guidati dal loro leader Raiz, voce fusa negli anni col battito della dub, della trance, del pop e della tradizione musicale ebraica, con brani come Figli di Annibale e Fatallà, che riascoltati oggi rivelano la loro natura di profezia compiuta; The Andrè, voce mascherata capace di portare i testi più crudamente trappisti ai registri del più grande bardo nazionale; Enzo Savastano (fresco di Premio Musicultura), dissacratore di ogni genere in grado di mimetizzarsi con la voce, dal neomelodico all’indie, alla trap. E poi Livio Cori, rapper all’ombra del Vesuvio, cantautore e maschera attoriale (Gomorra – la serie), sospettato per mesi di essere Liberato. Un universo sonoro intermezzato dal più grande emulatore e modificatore di voci umane dai tempi di Alighiero Noschese: Neri Marcorè. Per difendersi dalle pestilenze contemporanee al pubblico che assisterà alle tre serate dello Sponz Pest verrà fornita in dotazione l’apposita maschera per bocca monouso traspirante “anti-peste”.

SPONZ FEST E TRENODIA 
19 – 25 AGOSTO
Il Fest è invece tutto ciò che ci sarà allo Sponz e in particolare le attività festive e salvifiche che si svolgeranno fra i vicoli dell’antico centro storico di Calitri e negli altri paesi coinvolti. Di grande impatto paesaggistico le trasferte diurne sulla sommità di Cairano, nelle sue cantine ipogee, nella oasi naturale di Senerchia, nel centro storico di Lacedonia e i percorsi processionali di Trenodia. Dal concerto all’alba alla serata conclusiva sotto al castello longobardo di Sant’Angelo dei Lombardi, per tutta la settimana, oltre alle attività laboratoriali, ci saranno gli artisti e gli studiosi della Libera Università dei Ripetenti: la cantautrice Grazia Di Michele che interverrà sul tema della costruzione dello stereotipo femminile attraverso le canzoni; il critico cinematografico, pensatore e fustigatore Goffredo Fofi. La scrittrice Michela Murgia che terrà un’orazione nel giorno conclusivo dello Sponz, domenica 25 agosto e l’ex-sindaco esiliato da Riace Mimmo Lucano. E poi ancora le orazioni di Elio Germano e di Michele Riondino, e le performance della compagnia teatrale Clan H. Elio Germano sarà inoltre in concerto il 22 agosto con il gruppo rap Bestierare. Corpo vivo e ambulante del Fest è il cosiddetto MUCCHIO SALVAGGIO, un manipolo di musicisti a piede libero che travolgerà il Fest con esibizioni anche estemporanee e spesso non annunciate. Fra loro, oltre ai già citati ospiti del concerto di Capossela che saranno allo Sponz dal primo all’ultimo giorno, anche i Mariachi Tres Rosas, formazione locale di finti mariachi in finta divisa che mischiano canzoni locali a finti classici di rancheras; la Banda della Posta (il mitologico combo di musica locale da ballo), le serenate a tenore che impediscono il sonno di Cicc’ Bennet, il canto iberico e la chitarra solitaria di Victor Herrero, il tamburello di Peppe Leone e il banditore libero Andrea Tartaglia. Infine Trenodía, progetto di arte pubblica partecipata firmato da Mariangela Capossela e dallo stesso Vinicio in tre tappe: il 18 agosto ci sarà il primo fuoco in Calabria ionica , dal 19 al 25 agosto sarà il momento del secondo fuoco allo Sponz e, infine, il terzo fuoco, dal 27 al 29 agosto in Lucania (www.trenodia.it). Realizzato nell’ambito di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, Trenodía è un corteo come forma d’arte che intende trasformare la lamentela in pianto rituale, il piagnisteo in altisonante lamentazione collettiva. Una particolare attenzione sarà dedicata al cibo come espressione culturale e simbolica del territorio che quest’anno si tradurrà in una cucina ottenuta da prodotti intra-terrestri serviti in Vallone Cupo. Il cibo sarà anche un momento sociale di preparazione collettiva nelle due serate nel centro storico di Calitri a tema carnevale e ceneri, con ospite d’onore il cuoco indipendente e instancabile viaggiatore Chef Rubio. Sensibilità particolare anche verso i temi della sostenibilità e dell’innovazione: lo Sponz Fest 2019 sarà plastic free e per pagare si potranno usare gli “sponzini” di terracotta, una moneta di terra che omaggia anche la secolare tradizione ceramica del paese capofila, e nuove modalità di transazione economica come l’App Satispay.

GLI EVENTI SONO QUASI TUTTI AD ACCESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

PER I CONCERTI CHE SI TERRANNO A CALITRI PRESSO VALLONE CUPO IL 22-23-24 SONO ATTIVE LE PREVENDITE 
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XXV FESTIVAL DI MUSICA POPOLARE di FORLIMPOPOLI 
LINGUE – Le Parole per dirlo
18-25 AGOSTO 2019

“Le parole per dirlo” dalla lingua franca dei porti, al sardo contemporaneo, ai popoli gaelici al tango rioplatense

Ci è sempre piaciuto andare un po’ controcorrente, diciamocelo senza vergognarci… Già nel 1988, mentre a Roma iniziavano i primi sgomberi forzati dei campi Rom e si gonfiava sempre di più l’ideologia del “dagli allo zingaro”, il nostro Festival era dedicato alla musica zingara. “A Forlimpopoli pagano gli zingari per venire”, e qualche benpensante arricciò il naso. In effetti pagammo gli zingari, abilissimi musicisti, per venire qui, dalla Macedonia, dall’ Andalusia, dall’ Ungheria, dalla Transilvania, dalle regioni italiane, con i loro strumenti, le loro danze, le loro lingue e la secolare cultura musicale dei nomadi. Oggi, dopo trent’anni, in piena epoca di global-anglofonizzazione totale, andiamo a riscoprire lingue che hanno avuto una importanza fondamentale, nelle culture, nelle musiche, negli scambi commerciali, nelle economie del mondo. Marinai e lavoratori di centinaia di porti del Mediterraneo, dovevano pure intendersi per lavorare: così si sviluppò il Sabir, la lingua che permetteva di parlarsi: una miscellanea di idiomi, che avevano dell’ arabo, dello spagnolo, dell’ italiano, del greco, del turco, del siculo, che si trasformò nei secoli e che permise ai porti di funzionare per settecento anni. Un Esperanto spontaneo, sviluppatosi nel tempo, che oggi si è in pieno liquefatto nella inglesizzazione. Ammiccare alla pietra miliare sulla psicanalisi di Marie Cardinale (Le parole per dirlo), non è una pura trovata speculativa: in un momento di totale massificazione e spersonalizzazione dei liguaggi, c’è chi non può sostituire la propria lingua, minoritaria, dialettale, sorpassata finchè volete, con la massificazione delle location, dei breafing, degli open day a tutti i costi. Lingue che provengono dal profondo, strutturate e modellate dalle necessità, dalle sofferenze, dai luoghi, dai secoli. Chiariamo bene, nessuno vuole fare una alzata di scudi conto l’uso dell’ inglese, ci mancherebbe altro: noi ci occupiamo di musiche popolari e di come queste non possono rinunciare alle lingue dei luoghi dove sono nate, si sono sviluppate e hanno trovato “le parole per dirlo”.


Ci vediamo all’alba
TRI
Domenica 18 agosto ore 06:20
Rocca di Bertinoro
I Trí sono Liam Quinn, Fiorenzo Mengozzi e Thomas Barbalonga, tre musicisti legati alla tradizione musicale irlandese e con tanta strada alle spalle. Gli ingredienti sono semplici. Apre le danze il battito sommesso del bodhràn, mentre violino e tin whistle si rincorrono per trovare la pienezza della chitarra. È un tuffo nella tradizione, a riscoprire melodie che fanno battere il piede a ritmo e si dipanano tra il clangore sommesso di boccali di birra mentre la voce di Liam Quinn ricama storie d’Irlanda, di ieri, di oggi … e di domani. Liam Quinn: chitarra, tin whistle, banjo, voce; Fiorenzo Mengozzi: bodhràn, concertina, cucchiai: Thomas Barbalonga: violino.Ingresso €7 (colazione compresa)

Aspettando il Festival al Cinema
Giovedì 22 Agosto 2019 ore 21,15
ROCCA DI FORLIMPOPOLI
Ingresso Interi €5,50 Ridotti €3,50
Come oramai da tradizione, il Festival di Musica Popolare propone una programmazione cinematografica di film scelti sulla base del tema del festival stesso e/o ispirati da un’importante impronta musicale.
Bohemian Rhapsody, 2018 Film diretto da Bryan Singer
Da qualche parte nelle suburb londinesi, Freddie Mercury è ancora Farrokh Bulsara e vive con i genitori in attesa che il suo destino diventi eccezionale. Perché Farrokh lo sa che è fatto per la gloria. Contrastato dal padre, che lo vorrebbe allineato alla tradizione e alle origini parsi, vive soprattutto per la musica che scrive nelle pause lavorative. Dopo aver convinto Brian May (chitarrista) e Roger Taylor (batterista) a ingaggiarlo con la sua verve e la sua capacità vocale, l’avventura comincia. Insieme a John Deacon (bassista) diventano i Queen e infilano la gloria malgrado (e per) le intemperanze e le erranze del loro leader: l’ultimo dio del rock and roll.

NOEMI BALLOI – Tramas
Venerdì 23 Agosto 2019 ore 20:30
ROCCA DI FORLIMPOPOLI
Si intitola Tramas il primo inedito album di Noemi Balloi. Tra i finalisti del 7° Premio Andrea Parodi (2014), e vincitrice del Premio Speciale “Scuola Musica Popolare di Forlimpopoli” (2015), la cantautrice cagliaritana ha da poco inciso e autoprodotto un proprio cd di dodici tracce. Ecco come lo descrive nelle note di copertina Paolo Fresu: «È possibile inventare il nuovo musicale in Sardegna? Noemi Balloi c’è riuscita con il suo Tramas, intrecciando e cucendo sapientemente un patchwork multicolore composto da suoni e lingue che rimandano a mondi distanti. Il suo è un romanzo musicale autobiografico che lei stessa definisce un “Lessico familiare” alla Ginzburg, dove si compongono dodici capitoli che sono altrettanti affreschi sonori e antropologici che testimoniano un’isola aperta al mondo. […] Non solo la Sardegna ma tutto il mondo latino laddove le trame legano il Mediterraneo al Portogallo e a Cuba. Suttascala è un affresco, una prova d’autore che introduce a un quadro ricco di sfumature. Carroga beccia un passato che brucia. Asseliu è una ninna nanna e Scida! un‘déjà écouté’ che viaggia tra i Balcani e il Maghreb. Le trame di Noemi rappresentano la trasversalità di quell’ordito che le tessitrici sarde conoscono bene e che fanno diventare poesia grazie a mani esperte e alla saggezza del conosciuto che si tramanda di telaio in telaio. Se inventare il nuovo significa anche perdersi nella memoria visiva e olfattiva, Tramas ha il potere di portarvi virtualmente nel più grande bazàr africano.» Dunque un personalissimo viaggio in musica.Viaggio dove si evocano atmosfere familiari e nuove al contempo; dove sono protagonisti il focolare domestico, il mare, la terra, il cielo, ma anche profondi squarci di storie umane. È un tragitto suddiviso in 12 suggestive tappe sonore, attraverso le quali lasciarsi trasportare tenendo gli occhi chiusi. Ingresso Interi €10,00 Ridotti €8,00 Abbonamento 2 Serate 23/24 Agosto €15,00

Ore 22:00
STEFANO SALETTI E BANDA IKONA – Sabir
Il Sabir e i suoni dalle città di frontiera del Mediterraneo «Il Mediterraneo… sono delle strade. Strade per mare e per terra. Collegate. Strade e città. Grandi, piccole. Si tengono tutte per mano. Il Cairo e Marsiglia, Genova e Beirut, Istanbul e Tangeri, Tunisi e Napoli, Barcellona e Alessandria, Palermo e… ». Jean-Claude Izzo, Marinai perduti Un concerto che diventa un cammino tra le strade del Mediterraneo. Questo è quello che presentano Stefano Saletti e la Banda Ikona. Saletti in questi anni ha viaggiato con la sua musica da Lampedusa a Istanbul, da Tangeri a Lisbona a Jaffa, Sarajevo e Ventotene e in questi luoghi ha registrato suoni, rumori, radio, voci, spazi sonori. Partendo da tutto questo materiale ha composto un affresco sonoro che racconta il difficile dialogo tra la sponda nord e sud, i drammi dei migranti, la ricchezza, le speranze, il dolore che attraversano le strade del Mediterraneo. In questo racconto in musica ha utilizzato il Sabir, la lingua del mare, dei porti, dei pescatori e dei marinai del Mediterraneo, la lingua del possibile dialogo, che unisce italiano, francese, spagnolo e arabo in un unico flusso sonoro. Il risultato è un affascinante folk world-mediterraneo, meticciato, una miscela ricca di ritmi e melodie, suggestioni e colori. Ad aprile 2016 è stato pubblicato il CD “Soundcity: suoni dalle città di frontiera” (per Finisterre/distr. Felmay) che ha avuto grandi riconoscimenti in Italia e all’estero: è stato tre mesi ai primi posti della WMCE la World Music Charts Europe la classifica internazionale della world music, nella Top ten della Transglobal Music Charts, disco del mese per la prestigiosa rivista inglese FRoots e per Blogfolk; nella cinquina finale del Premio Tenco nella sezione dialetto e lingue minoritarie. Compagni di viaggio di Saletti, polistrumentista già fondatore dei Novalia che suona oud, bouzouki, saz baglama, chitarra ci sono i musicisti che da dieci anni fanno parte della Banda Ikona: Mario Rivera (bassista potente e creativo, leader degli Agricantus), Barbara Eramo (cantante tarantina impegnata in tanti progetti internazionali di world music e musica popolare), Giovanni Lo Cascio (percussioni e batteria nei Novalia e Agricantus e leader del progetto Aksak di musica balcanica). Prodotto come i due precedenti lavori da Finisterre, Soundcity si snoda come un concept album. La vita diventa musica, i rumori della realtà si trasformano in melodie e ritmi. Le strade del Mediterraneo risuonano di echi lontani e presenti e ci ricordano che da sempre sono tutte collegate: per mare e per terra. Saletti e gli altri componenti della Banda Ikona effettuano da anni in Italia e all’estero anche workshop e seminari sulla lingua Sabir, sulle tecniche esecutive degli strumenti a corda e percussione, sulle tecniche vocali, sulle contaminazioni, influenze e specificità dei tanti stili musicali dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Line up: Stefano Saletti: oud, bouzuki, chitarre, voce;Gabriella Aiello: voce; Mario Rivera: basso acustico; Giovanni Lo Cascio: drums set, percussioni.

HÉCTOR ULISES PASSARELLA con L’ENSEMBLE DEL CENTRO DEL BANDONEÓN DI ROMA in Musica Rioplatense
Sabato 24 Agosto 2019 ore 20:30
ROCCA DI FORLIMPOPOLI
(5 bandoneón, 2 violini, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte) La musica rioplatense è la musica di Montevideo e Buenos Aires: il Tango. Musicisti di grande talento come Piazzolla, Salgàn, Troilo, Pugliese, Balcarce, Plaza, Rovira, Lamarque Pons e altri, con le loro innovazioni e apporti provenienti più che altro dalla musica “classica” fecero sì, fin dagli anni 50, che il tango, nato come danza, trovasse un suo cammino come musica da ascolto. La ricerca musicale, oltre la volontà di far rivivere artisticamente alcuni stili particolari del passato, è ciò che potrà assaporare il pubblico in questo concerto. Uno spettacolo culturale unico in Europa per la quantità di bandoneón; un viaggio appassionante attraverso le varie epoche che hanno fatto la storia del tango, dagli arrangiamenti tipici delle grandi orchestre di Montevideo e di Buenos Aires degli anni 50 e 60 fino ai brani di A. Piazzolla e alle composizioni originali di H.U. Passarella. Ingresso Interi €10,00 Ridotti €8,00 Abbonamento 2 Serate 23/24 Agosto €15,00.

Domenica 25 Agosto 2019
Corte di Casa Artusi
Via Andrea Costa 31 Forlimpopoli

Ore 17:00
L’Odissea del tango … Ulises racconta Ulises
Conferenza di Héctor Ulises Passarella

Ore 19:00
Ingresso: €5,00
In Collaborazione con LiUcciFestival e Mei
Esibizione del gruppo vincitore del
PREMIO SPECIALE SCUOLA DI MUSICA POPOLARE selezionati fra i partecipanti al IL PREMIO NAZIONALE FOLK NUOVE GENERAZIONI organizzato da LI UCCI FESTIVAL, MEI, SCUOLA DI MUSICA POPOLARE di Forlimpopoli in collaborazione con Musica Nelle Aie (Castel Raniero –Ra-), Umbria Folk Festival (Orvieto –Tr-), Taranta Sicily Fest (Scicli –Rg-), Ande Bali e Cante (Rovigo –Ro-)

Durante il Festival
IL SUONO DI FORLIMPOPOLI
mostra fotografica a cura di Marco Tadolini
Museo Archeologico “Tobia Aldini”, Piazza Fratti, Forlimpopoli
Fotografie di Pier Luigi Baldelli, Massimo Brizi, Demiranis, Luigi Pretolani
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21 - 23 - 25 agosto 2019
PICCOLE SERENATE NOTTURNE
XIX edizione
Piazza dell’Oratorio, Vallerano (VT)
INGRESSO LIBERO

Un’iniziativa realizzata dal Comune di Vallerano
In collaborazione con l’Associazione Piccole Serenate Notturne


Saranno tre gli appuntamenti musicali che il borgo di Vallerano, nel cuore della Tuscia viterbese ospiterà nella penultima settimana di agosto nell’ambito del festival “Piccole Serenate notturne”. Giunta infatti alla sua XIX edizione, torna puntuale la rassegna che il Comune di Vallerano organizza e ospita con successo da molti anni e che ha visto crescere affluenze e consensi in nome di una perfetta congiuntura tra intrattenimento, tradizione e cultura territoriale. Come infatti commenta il sindaco Adelio Gregori, “questa manifestazione è ormai diventata un appuntamento irrinunciabile per gli amanti della buona musica della nostra provincia. Il teatro naturale di piazza dell’Oratorio negli anni ha ospitato numerosi artisti, provenienti da tutta Italia, in un percorso di sperimentazione e di esplorazione di sonorità poliedriche che a Vallerano, paese di grandi tradizioni musicali, ha trovato il luogo ideale di espressione.” I concerti, come di consueto, mescoleranno differenti linguaggi musicali: si inizierà mercoledì 21 agosto a con la musica tanguera dei Malandrin per proseguire venerdì 23 agosto con le note balcaniche della Zastava Orkestar e concludere,  domenica 25 agosto, con le canzoni da viaggio di Traindeville. Tutti gli appuntamenti, con inizio alle ore 21,30, si terranno nella piazza principale del paese e saranno ad ingresso libero. “La gratuità agli eventi in programma – continua il sindaco - è un presupposto irrinunciabile perché, nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale, il festival può, e deve, essere un momento di incontro e di confronto tra i valleranesi e quanti, anche quest’anno, sceglieranno di trascorrere delle piacevoli serate nel nostro suggestivo borgo. Da questo punto di vista, ‘Piccole serenate notturne’ continua a essere uno dei principali biglietti da visita di Vallerano e del suo patrimonio storico e culturale”.

21 agosto
MALANDRIN 
musica tanguera
Gruppo nato nel 2017 a Roma dall’incontro di cinque musicisti accumunati dalla  passione per la musica tanguera, i Malandrin sono guidati dal bandoneonista e ballerino argentino Mariano Navone, con al pianoforte Alessia Rorato, al violino Melody Quinteros, alla viola Camila Sanchez ed al contrabbasso Mauro Tedesco. Il loro è un repertorio ballabile che annovera le composizioni dei maggiori esponenti del tango con gli arrangiamenti originali del M°Javier M.Lo Re. Il quintetto ha già maturato una significativa esperienza esibendosi in svariate milonghe e festival a livello nazionale e, grazie alla personale esperienza di ognuno ed all’affiatamento creatosi, ha consolidato un proprio stile ispirato alla grande tradizione dell’Età d’Oro del tango.

23 agosto
ZASTAVA ORKESTAR
musica balcanica
Il gruppo è composto da  elementi provenienti da alcune tra le migliori orchestre dell’Alta Maremma e non solo... Gli strumenti usati sono rigorosamente  acustici (ottoni, fiati e percussioni). Il repertorio prevede  brani della tradizione popolare balcanica, oltre ad arrangiamenti e  composizioni originali. Le esibizioni, evocative di atmosfere e situazioni ispirate ai film di  Kusturiça, sono piuttosto movimentate e spaziano tra  musica teatro e giocoleria coinvolgendo attivamente il pubblico, grazie anche all’ottimo feeling tra i componenti dell’orchestra, ormai  da 13 anni insieme. Le sperimentazioni della  ZASTAVA ORKESTAR investono non solo l’aspetto prettamente musicale, ma anche la ricerca di  una particolare forma-spettacolo tipicamente “di strada”, in cui viene rifiutata la tradizionale dicotomia tra chi si esibisce e chi rimane spettatore passivo. Per abbattere queste barriere normalmente  tra Zastava e pubblico non esistono palco, transenne, microfoni, impianto né intermediazioni di alcun tipo: lo spettacolo può durare  fino a 90 minuti ed è una festa collettiva alla quale chiunque, nel rispetto degli altri, è libero di partecipare se e come vuole.

25 agosto
TRAINDEVILLE 
canzoni da viaggio
Un treno metropolitano che tocca le stazioni più colorate della musica etnica, dall’indie folk ai Balcani, da Roma al Flamenco passando per il klezmer, sulle ali del ritmo e della giocosità. Questo è il duo Traindeville, la cui intensa attività lo ha portato a esibirsi in Italia, USA, India, Germania, Polonia, Francia, Belgio e Lussemburgo, raccogliendo dovunque gioia e partecipazione e organizzando laboratori musicali con i bambini degli orfanotrofi e delle scuole indiane. A Roma i due artisti si sono esibiti in svariate manifestazioni estive, festival, serate di comicità, danza e poesia, mercatini, presentazioni di libri e mostre artistiche oltre a tante altre situazioni di strada e di festa. I componenti provengono dalle più varie esperienze musicali, dalla storica formazione gypsy-folk-rock Nuove Tribù Zulu alla tradizione romana rielaborata da Ardecore e BandaJorona, fino al klezmer del Dragan Trio, agli scatenati ottoni della street band Titubanda e alle collaborazioni con attori, giocolieri e danzatori: percorsi che si sono spesso intersecati creando nuove sonorità e affascinanti suggestioni narrative. Con il primo cd “Shadows and lights”, il percorso del gruppo si è arricchito di nuove sonorità: bouzouki e violino, ukulele e chitarra acustica impreziosiscono infatti composizioni originali in italiano, inglese e spagnolo. L’album è stato incluso nella lista dei migliori dischi indipendenti usciti a Roma nel 2015 da Romasuona.it e nella lista dei 30 cd italiani indie segnalati dal MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti). Il secondo disco, “Caffè Fortuna” (2017), coprodotto tramite una campagna di crowdfunding, contiene dieci brani originali in italiano e in inglese oltre a due brani tradizionali: una versione molto particolare di “Maremma Amara” e il classico balcanico “Ajde Jano”. E' stato presentato in Lussemburgo, Francia e Italia tra il 2017 e il 2018 ed è stato preceduto dal singolo e dal videoclip “La Mia Strada”, girato a New York durante il minitour del 2016.
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34° MONSANO FOLK FESTIVAL
3-25 Agosto 2019
Rassegna internazionale ed itinerante di Musica popolare originale e di revival
Ventanni insieme La Macina & Sperimentale Teatro 4 collaborzioni spettacoli amicizia

“Fare un Festival, di questi tempi, ha un valore anche politico.
Perché è un modo di combattere, non solo la crisi, ma anche il silenzio”
Amedeo Fago


Ritorna anche quest’anno, con la trentaquattresima edizione il Monsano Folk Festival (Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival), allargata  a sette comuni dell’ anconetano. Il Festival, voluto dal Comune di Monsano (An), con il contributo ed il patrocinio della Provincia di Ancona e della Regione Marche, della Fondazione Pergolesi-Spontini, curato da La Macina e dal Centro Tradizioni Popolari, per la direzione artistica di Gastone Pietrucci, inizierà a Monsano  sabato 3 agosto, per concludersi sempre a Monsano domenica 25 agosto (occupando però soltanto le giornate di ogni fine settimana) sviluppandosi in forma itinerante, tra i Comuni di Monsano (con otto giornate),  Jesi (con due giornate) .Camerata Picena (con due giornate), Morro d’Alba, Polverigi, Serra de’ Conti, Trecastelli (tutti con una giornata). Il Monsano Folk Festival, si caratterizza, nel vasto panorama italiano, per la sua particolare formula di rapporto, di scambio, di confronto-“scontro”, tra la musica originale degli autentici portatori della tradizione e quella dei vari gruppi ed interpreti del folk-revival, in un accostamento di pari dignità, di notevole interesse e di grande valore scientifico. Un Festival singolare, che per la “libertà” e la spontaneità con cui viene organizzato e vissuto, si distingue nettamente dall’attuale, sconfortante panorama di falsificazione e di massificazione operate sulla cultura tradizionale e sulla civiltà popolare. Un Festival, che alla forza della tradizione lega esperienze innovative, un Festival per tutti si, ma anche per spettatori anomali, curiosi, “vivi”, cacciatori di sorprese.  Quest’anno il tema del Festival sarà: Ventanni insieme La Macina & Sperimentale Teatro A collaborazioni spettacoli amicizia, e vuole ricordare appunto il sodalizio tra queste due “storiche” formazioni, quella folk de La Macina di Gastone Pietrucci e quella teatrale dello Sperimentale Teatro A  (STA)  di Allì Caracciolo. Un Festival, che si svolgerà con lo stesso impegno e soprattutto con la stessa qualità che ha sempre distinto questo tenace ed indistruttibile “piccolo-grande” Festival. Un Festival  che in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo, difende con tenacia la sua esistenza e la sua identità, quindi ancora di più un Festival “resistente”, ma ancora una volta limitato e condizionato dal momento economico decisamente non favorevole, nel quale si dibatte l’Italia, ma soprattutto tutto ciò che significa cultura in questo nostro Bel Paese ! La cultura, per definizione, non vale niente se non per i suoi frutti umani e sociali. Un paese che se ne dimentica è un paese che non crede più in se stesso, ha scritto lucidamente ed amaramente Michele Serra (la Repubblica , Anno 35-Numero 128, martedì 1 giugno 2010). Quindi,  nonostante i continui tagli dei Comun i interessati”, “selvaggi”, con il provvidenziale contributo della Regione Marche, abbiamo cercato anche quest’anno di presentare un Cartellone più che dignitoso, ringraziando ancora tutti gli artisti, al loro mettersi in gioco e soprattutto al loro entusiasmo ed alla loro innata bravura, alla loro voglia di “aiutare” e di “arricchire” ulteriormente un Festival, (unico nel suo genere) un “piccolo-grande” Festival, che ha basato da sempre la sua identità e la sua autorevolezza, nella “testa”, nel “cervello”, nelle e “idee”, nel continuamente inventarsi e reinventarsi. 

“Il nostro governo ama le piazze
piene per una sera, le notti bianche,
i concerti dei cantanti che costano tanto
e non costruiscono niente se non consenso”.
Roberto De Simone

LA MACINA & LO SPERIMENTALE A E IL MURO DEL CANTO GRANDI INTERPRETI AL 34° MONSANO FOLK FESTIVAL 2019

Grande inaugurazione a MONSANO,  sabato 3 Agosto, in Piazza dei Caduti, con il Concerto Inaugurale delle ore 22,00, con LA MACINA & SPERIMENTALE TEATRO A, che vede insieme le due “storiche” formazioni marchigiane, quella folk de La Macina di Gastone Pietrucci e quella teatrale dello Sperimentale Teatro A di Allì Caracciolo, in un Concerto a più voci recitanti, Canto, Musica solista, Danza , OPERETTA MORALE. DIALOGO DI UN ATTORE DI TEATRO E DI UN PASSEGGERE di Allì Caracciolo, dedicato a Giacomo Leopardi, alla Terra di Marche, alla sua bellezza, alla sua gente, a ogni rinascita: “dune di un deserto ilare / quietamente abitato” . Ingresso libero. In caso di maltempo il concerto si effettuerà nella nuova Sede dell’Auditorium di Monsano (di via Falcone).Il giorno dopo, domenica 4 Agosto, il Festival sarà sempre a MONSANO in Piazza dei Caduti, con un altro grande appuntamento musicale,  il Concerto Grande della Sera, ore 22,00, de  IL MURO DEL CANTO (Lazio), Una voce popolare senza tempo, uno dei gruppi folk rock romani più popolari e più amati del momento, in L’AMORE MIO NON MORE dal titolo del loro quarto ed ultimo lavoro discografico. Ingresso libero. In caso di maltempo il concerto si effettuerà nella nuova Sede dell’Auditorium di Monsano (di via Falcone).Dopo due giorni di riposo, sempre a MONSANO, mercoledì 7 Agosto , il primo dei quattro appuntamenti collaterali e straordinari, dislocati nella Vecchia cucina del Castello di Piazzetta Matteotti, i Concerti-Spettacolo su Prenotazione Obbligatoria delle ore 18,00 e 22,00: ANDREA VINCENZETTI, in MI RPORTO TUTTO A CASA (Viaggio di un cantastorie tra la provincia di Pesaro e Ancona con ospiti). Con l’amichevole partecipazione straordinaria di Mattia Console, archi Pablo Cleri - fiati, cembalo, Dario Toccaceli, chitarra, voce, Silvia Spuri Fornarini, organetto, voce.  Ingresso libero.  (SOLO 35 “SPETTATORI-TESTIMONI” PER REPLICA, SU PRENOTAZIONE TELEFONICA OBBLIGATORIA A LA MACINA: 0731-4263 / 3356444547 /3663828962) . (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). (Giovedì 8 Agosto, a TRECASTELLI (Ripe-Piazza Leopardi, ore 21,30) Concerto Grande della Sera con MACINA E MARCO POETA  riuniti straordinariamente per questa serata e per le loro CONTAMINAZIONI DA OPUS MIXTUM (La “storica“ formazione de La Macina, “contaminata” da Marco Poeta e dalla sua “diabolica” chitarra a dodici corde). Una vera e propria festa della musica, esaltata dalla loro ultima opera discografica Opus minus. Da non perdere! Ingresso libero. Venerdì 9 Agosto, ore 22,00, POLVERIGI Concerto-Incontro Sera, nel Chiostro di Villa “Nappi”, con un lavoro montato appositamente per il Monsano Folk Festival, BETTI  ZAMBRUNO E GASTONE PIETRUCCI , CON LE SUE AMARE LACRIME LA BELLA LO LAVO’… (Ballate arcaiche dal Piemonte alla Marca). La calda, solare, inconfondibile voce,  di Betti Zambruno, incrocerà la “scheggiata voce di pietra e di vento” di Gastone Pietrucci con l’amichevole partecipazione straordinaria di, Piercarlo Cardinali, chitarra, cornamusa, Marco Gigli, chitarra, voce, controcanti. Il Rinfresco del dopo- concerto offerto a tutti i presenti dal Comune e dalla Pro Loco di Polverigi. Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti.  In caso di maltempo il concerto si terrà nella Chiesa del SS. Sacramento di Villa “Nappi” di Polverigi. Sabato 10  Agosto - SERRA DE' CONTI , nella suggestiva cornice del Chiostro di San Francesco, Ore 22,00, Concerto-Incontro della Sera, con LARA MOLINO  (Cantautrice folk, rock abruzzese) in LA TERRA E’ DI CHI LA CANTA accompagnata da Giuseppe Di Falco, alla fisarmonica. Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti. In caso di maltempo il concerto si terrà nella Chiesa di San Michele di Serra de’ Conti Domenica 11  Agosto, il secondo dei quattro appuntamenti monsanesi, nella Cucina del vecchio Castello di Piazzetta Matteotti a MONSANO, due Concerti.-Spettacoli delle ore 18,00 e 22,00 con  FILIPPO PAOLASINI  in BINARI (Un attore allo… scoperto). con l’amichevole partecipazione straordinaria di, Gastone  Pietrucci, voce, Marco Gigli, voce, chitarre, Marco Tarantelli, contrabbasso .   Ingresso libero (SOLO 35 “SPETTATORI-TESTIMONI” PER REPLICA, SU PRENOTAZIONE TELEFONICA OBBLIGATORIA A LA MACINA: 0731-4263 / 3356444547 /3663828962) . (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). Lunedì 12 Agosto, il primo dei due appuntamenti di CAMERATA PICERNA , Corte del Castello del Cassero - ore 22,00, Concerto-Spettacolo della Sera, ALLI' CARACCIOLO e MARIA NOVELLA GOBBI, Per la Serie “Le Georgeide-Le Grandi Parodie” in  I DUE GIORGETTIERI, ANZI QUATTRO (Irresistibile divertissement letterario-musicale (parodia del celebre fojetton popolare I tre moschiettieri di Alessandro Dumas, padre) Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti. ( (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno delle sale del Castello del Cassero di Camerata Picena. Dopo tre giorni di riposo, Venerdì 16 Agosto, ore 18,00, MONSANO, Piazza Mazzini, Concerto Aperitivo del Caffè, GUNTER HOTEL (Dario Aspesani,  voce, chitarre, stomp box e armoniche - Lara Giancarli, voce solista, kazoo e balliran irlandese, armonica a bocca) in  NESSUN UOMO E’ UN’ISOLA…(John Donne), Viaggio musicale  tra le  folk ballads statunitensi, il blues radicale, e la musica popolare italiana dal ‘700 ai primi del ‘900.  Ingresso libero. L’aperitivo dopo il Concerto sarò offerto gentilmente dal Bar Centrale di Riccarda-Monsano.  Sempre a MONSANO, Sabato 17 Agosto, il terzo dei quattro appuntamenti monsanesi, nella Cucina del vecchio Castello di Piazzetta Matteotti, Interviste.-Spettacolo su prenotazione obbligatoria delle ore 18,00 e 22,00 con l’ INCONTRO CON MARINO CAROTTI,  Ricercatore sul campo, folk singer e autore di due cd su i canti della cultura orale marchigiana Galantòmo fu mio padre!, Il sole si fermò di camminare e del libro Né acqua, né luce, né strada… Presentato e intervistato da Gastone Pietrucci, pochi fortunati spettatori-testimoni. Ingresso libero.  (SOLO 35 “SPETTATORI-TESTIMONI” PER REPLICA, SU PRENOTAZIONE TELEFONICA OBBLIGATORIA A LA MACINA: 0731-4263 / 3356444547 /3663828962)  (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). Domenica 18 Agosto  sempre a MONSANO, l’ultimo dei quattro appuntamenti nella Cucina del Castello di Piazzetta Matteotti, Concerti- Spettacoli su prenotazione obbligatoria, Ore 18,00-22,00, Per la Serie “La Georgeide-Le Grandi Parodie) ALLI' CARACCIOLO e MARIA NOVELLA GOBBI, in  I PROMESSI GIORGIE GIORGI (Irresistibile divertissement letterario-musicale ispirato al celebre romanzo popolare I promessi sposi di Alessandro Manzoni) per pochi fortunati spettatori-testimoni. Ingresso libero (SOLO 35 “SPETTATORI-TESTIMONI” PER REPLICA, SU PRENOTAZIONE TELEFONICA OBBLIGATORIA A LA MACINA: 0731-4263 / 3356444547 /3663828962)  (in esclusiva per il Monsano Folk Festival).  Dopo due giorni di riposo, il Folk Festival approda a JESI, per la prima delle due giornate in programma, Mercoledì 21 Agosto, ore 2130, Campo Sportivo Aurora-San Sebastiano, Concerto Grande della Sera, de LA MACINA in  E IO L VOJO REGGIRA’ LLA RODA…,  Giù pe’ ‘l predo ce se fa’ lle corde… Concerto “pel Prado”). Concerto per una delle feste più popolari della vecchia Jesi, “La festa del cordaro”, nel quartiere del Prato.   Ingresso libero. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival).  Sempre a JESI, giovedì 22 Agosto, nella stupenda sede della Galleria degli Stucchi della Pinacoteca civica, per la Serie “Foglie d’Album” n. 11, alle ore 19,00,  un altro grande e significativo evento, con il Concerto del Ricordo e della Memoria, LA MACINA-OMAGGIO A QUARTINA LOMBARDI GIANSANTELLI, CESIRA SANTARELLI COLTORTI E ITALIA SANTARELLI, in QUEL MIRACOLO ALL’OSPEDALE “MURRI” DI JESI NEL 1976-GENESI DI UNA RICERCA, a cura di Gastone Pietrucci.  Ricordo ed omaggio a tre grandi ex-“filandare” con la pubblicazione e presentazione del fascicolo a loro dedicato. Ingresso libero (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti.  Il Rinfresco del dopo- concerto offerto a tutti i presenti dal Dr. Carsetti e Famiglia. Venerdì 23 Agosto il Folk Festival, ritorna a CAMERATA PICENA, sempre nella suggestiva Corte del Castello del Cassero, per il  Grande Concerto-Spettacolo delle ore 22,00 un’altra grande produzione dello SPERIMENTALE TEATRO A E LA MACINA, in CHI E’ BELLI DE FORMA DE MAGGHIO RITORNA “Fa’ che più non si rasiona se non di ballare et de manecare et far feste allegramente” (Un “Maggio” inedito,divertente, irresistibile e travolgente) Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti.  Sabato 24 Agosto - a MORRO D’ALBA , nell’Auditorium Santa TeleucaniaChiostro , alle, ore 22,00 -Concerto-Incontro della sera, con  EMMA MONTANARI E GASTONE PIETRUCCI, in ALL’INCROCIO DELLE VOCI (Un’anima a due voci per la “voce abisso” di  Gastone e Emma, grande voce femminile de La Macina), con l’amichevole partecipazione straordinaria di Adriano Taborro, chitarra, mandolino, violino, oud, Marco Gigli, chitarra, voce e Marco Tarantelli, contrabbasso. Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival).  Domenica 26 Agosto, grande evento a  MONSANO, ore 22,00, Piazza dei Caduti,  Recital-poetico musicale  di Chiusura,  con ELIO CORIANO-STELLA GRANDE –VITO ALUISI, in A NUDA VOCE. Canto per le tabacchine. A ricordo delle tabacchine morte il 13 giugno 1960 a Calimera, a causa di un incendio della fabbrica dove lavoravano in condizioni disumane. Al Monsano Folk Festival, un Salento profondo, sconosciuto, volutamente dimenticato, che non ha solo e soltanto la pizzica.  Ingresso libero.

Tutti i concerti sono ad Ingresso Libero

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LI UCCI FESTIVAL A CUTROFIANO
 da domenica 8 a sabato 14 settembre
Cutrofiano (Le)
Ingresso libero
Info liuccifestival.it – 3776954833

La nona edizione della manifestazione propone una settimana di concerti, mostre, una bicicletta “culturale”, incontri, proiezioni, percorsi enogastronomici con AssaggiUcci. Tra gli ospiti Antonio Castrignanò, gli Arditi del Coro, Civico 22 & Carlo "Canaglia", i gruppi vincitori del Premio Nazionale "Folk & World - Nuove Generazioni". Sabato 14 settembre il concerto-evento di chiusura con Li Ucci Orkestra che accoglie alcuni dei principali esponenti della musica, del canto e della danza popolare del Salento. Il festival si conferma come uno degli appuntamenti fissi che punta alla destagionalizzazione degli eventi nel territorio salentino e pugliese. 

Da domenica 8 a sabato 14 settembre a Cutrofiano, in provincia di Lecce, appuntamento con la nona edizione de Li Ucci Festival. La manifestazione - organizzata dall'associazione culturale Sud Ethnic, in collaborazione e con il contributo del Comune di Cutrofiano, con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari e il patrocinio e la collaborazione, tra gli altri, di Mibac, Enit Italia, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Camera di Commercio, Istituto Diego Carpitella, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Puglia Promozione, Gal Porta a Levante e con il supporto di altri partner privati - è nata nel 2011, a un anno dalla scomparsa di Uccio Aloisi, con l'intento di ricordare tutti i grandi cantori del Salento che hanno saputo tramandare grazie alla loro cultura orale i canti e le tradizioni del nostro territorio. Un'attenzione particolare è stata rivolta, da qui il nome del festival, allo storico gruppo "Gli Ucci" di Cutrofiano, ai suoi cantori e a tutti i musicisti che negli anni hanno ruotato intorno a questi custodi degli "stornelli", dei canti d'amore e di lavoro. Anno dopo anno il festival è, però, cresciuto, ampliando la sua visione e arricchendo il suo programma, coinvolgendo nuove generazioni di musicisti, cantori e artisti capaci di tramandare il patrimonio popolare salentino e trasformandosi in un contenitore di arte, cultura, musica, enogastronomia e turismo a 360°. Con Li Ucci Festival, a settembre vive e partecipa un intero paese, dal centro alle periferie e dalle campagne al centro urbano. Dopo una settimana di concerti, mostre, proiezioni, bicicletta “culturale”, incontri, degustazioni, sabato 14 settembre in Piazza Municipio il festival si chiuderà con il concerto-evento finale con il gruppo vincitore del Premio Nazionale "Folk & World - Nuove Generazioni" e con l'esibizione de Li Ucci Orkestra, che ospita sul palco alcuni dei principali esponenti della musica, del canto e della danza popolare del Salento. Domenica 22 settembre (dalle 12 alle 18 - ingresso su prenotazione) in una location ancora segreta si terrà AssaggiUcci, pranzo sociale con tutti i protagonisti e gli amici del festival a base di prodotti a Km0 e musica "de core". Assaggiucci è, infatti, un nuovo format di promozione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari pugliesi che precede, accompagna e segue il festival attraverso la musica e gli itinerari culturali. Le ultime edizioni del festival sono state caratterizzate da un percorso su “I Colori della Terra”. Dopo rosso, verde e giallo l’edizione 2019 sarà affidata all’azzurro salentino, che suona al mare, al cielo, ai pesci e alle creature. Dal basso all’alto, dal mare al cielo con il passato che si racconta al presente, facendosi specchio mosso come un mare del contemporaneo. "Ad accogliere i visitatori ci sarà come sempre un’intera comunità, pronta ad accompagnarli tra bellezze artistico-naturali ed eccellenze enogastronomiche", sottolinea il sindaco Oriele Rolli. "Rivendicare con orgoglio radici e cultura è un tratto distintivo delle genti del sud ed in particolare di noi salentini; questo ci permette di affrontare con forza e consapevolezza le tante sfide con cui, da sempre, questa terra si misura", dichiara il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva. "Li Ucci Festival, grazie alla capacità del direttore artistico Antonio Melegari e a tutto lo staff, parla agli anziani come alle famiglie e che, soprattutto, cerca di coinvolgere i più giovani in un percorso di riconoscimento della propria identità. Perché possano prendersene cura e tramandarla alle generazioni che verranno", commenta Loredana Capone, assessora all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia. "Grazie a Li Ucci Festival si riesce a connettere in modo intelligente la bellezza della musica popolare e quella di un territorio ricco di storia, monumenti, tradizioni e buona gastronomia", è il messaggio del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Cutrofiano è comune di quasi 9mila abitanti che si trova nella Grecia salentina a circa trenta chilometri da Lecce. Il centro è noto per la lavorazione artigianale di ceramiche e terrecotte, una tradizione che risale al Medioevo. Da visitare il palazzo Filomarini noto anche come Palazzo della Principessa, edificato su un preesistente castello, il Museo della Ceramica che ripercorre l’arte della cottura dell’argilla dai fossili fino ai variopinti fischietti. Ad un chilometro dall’abitato sorge la cripta di San Giovanni Battista interamente scavata nella roccia dove è possibile ammirare la chiesetta rupestre, una piccola necropoli medievale e un frantoio ipogeo.

IL PROGRAMMA
L'articolato programma prenderà il via domenica 8 settembre dalle 9 (raduno ore 8.30 in Piazza Municipio) con una bicicletta “culturale”, realizzata in collaborazione con la Pro Loco con alcune soste per degustare gli “AssaggiUcci” di prodotti della terra a Km0 (Biosteria Piccapane, Parco degli Aranci, Tenuta Mezzana, Sciacuddhri, L’Artigiana, Masseria L'Astore) e pranzo finale con orecchiette caserecce. Lunedì 9 dalle 20 nella ex sede della Pro Loco (in via Capo 43) partirà “Li Ucci tra musica e colore”, la sezione di arti visive che proporrà L’Arte nel Piatto, in collaborazione con l’azienda Fratelli Colì, con una selezione degli oltre 400 piatti di terracotta decorati a mano da diversi artisti. Martedì 10 dalle 20, sempre in via Capo 43, per "Cultura e storia per strada" sarà presentato il libro "Nel dominio del tabacco" a cura di Maria Concetta Cappello (Kurumuny Edizioni) con scritti di Mirko Grasso, Antonio Monte e Remigio Morelli. Subito dopo sarà proiettato anche il documentario (allegato al volume), "ArseVite" di Alberto Giammaruco e Christian Manno che racconta il drammatico incendio del 13 giugno del 1960 a Calimera, che costò la vita a sei tabacchine. In chiusura spazio alla musica del gruppo "Gli Arditi del Coro" con un repertorio di canti di terra e di lotta. Mercoledì 11 dalle 20 sempre in via Capo, nei pressi della mostra "Li Ucci tra Musica e Colore", per Musica, arte e integrazione interverranno operatori culturali, medici, operatori Asl per riflettere sul tema della Musica vista come Integrazione. Subito dopo un gruppo di ragazzi "speciali" (Musicanti di Scuola) si esibiranno con i loro "Stornelli senza barriere". Giovedì 12 dalle 21 in Piazza Cavallotti consueto appuntamento con “La chiazza ca sona e ca vive”, con l'esibizione del gruppo laziale "I trillanti", vincitore del "Premio Uccifolkontest", e il concerto di "Civico 22 & Carlo "Canaglia". Venerdì 13 si parte alle 19 in via Paolo VI con "Ballamu la pizzica-pizzica", laboratorio autentico di danza popolare salentina. Dalle 20 la Masseria L'Astore una lunga serata con la possibilità di visitare l'antico frantoio ipogeo, provare sapori e prodotti a Km0 con gli "AssaggiUcci", ammirare la destrezza al tornio del maestro Salvino De Donatis e ascoltare il concerto dell'Antonio Castrignanò acoustic trio. Sabato 14 settembre dalle 9 partirà Il Folk tra le vie, esibizione itinerante con I piccoli canterini della Riviera Jonica Melino-Romolo in Sicilia. Dalle 21 (ingresso libero) il festival si concluderà con il Concerto-evento alla Rimesa (antico nome della centrale Piazza Municipio) con Li Ucci Orkestra. Un progetto, nato nel 2013, composto da musicisti, uniti dalla voglia di costruire in note e in musica gli insegnamenti e la tradizione lasciata dai cantori salentini. Apriranno la serata i vincitori del Premio Nazionale "Folk & World - Nuove Generazioni", ideato da Antonio Melegari, Giordano Sangiorgi e Marco Bartolini, organizzato da Li Ucci Festival, Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, La Musica nelle Aie di Castel Raniero, con il patrocinio di Mei – Meeting etichette indipendenti e It-Folk con la collaborazione di BlogFoolk, dedicato ad esperienze italiane under 35 nel folk e nella world music. In chiusura Li Ucci Orkestra formata da Antonio Murciano (batteria), Marco Verardo (basso Elettrico), Marco Giaffreda (percussioni), Matteo Coppola (timpani e terracotte), Andrea Stefanizzi (tamburi a cornice), Francesco De Donatis, Marco Garrapa (tamburello), Alessio Giannotta (ukulele e tamburello), Stefano Calò, Agostino Cesari (chitarre), Giacomo Casciaro (mandola), Ylenia Giaffreda (violino), Luigi Marra (violino e organetto), Vittorio Chittano (fisarmonica), Gianmichele De Filippo (basso tuba e trombone), Cosimo Miacola (trombone), Luigi Miacola (tromba), Stefano Blanco (flauto), Gigi Russo (piano e sequenze). Le voci che si alterneranno sul palco sono Alessandra Caiulo, Cristoforo Micheli, Marco Puccia, Antonio Melegari, Emanuela Gabrieli, Marina Leuzzi, Francesco De Donatis, Andrea Stefanizzi, Totò Cavalera, Alessandro Botrugno, Giovanni Palma, Ilaria Costantino, Gino Nuzzo, Michela Sicuro, Le Sorelle Gaballo, Giacomo Casciaro, Rocco Borlizzi, Luigi Marra, Vincenzo Mancini, Giorgio D’Aria, Luigi Mengoli, Matteo Gaballo, Tony Taranta, Davide Donno, Carla Petrachi, Tatà e altri. La danza sarà affidata invece a Andrea Caracuta, Romolo Crudo, Claudio Longo, Sara Albano, Laura Boccadamo, Veronica Calati, Cristina Frassanito. Durante la serata, in Piazza ci sarà un’estemporanea d’arte a cura di “Alice Valente” che realizzerà un’opera dal titolo Li Ucci sull’asfalto con il supporto anche dei ragazzi vincitori di Gessetti e fantasia realizzato con la sezione Li Ucci Kids e la Pro Loco di Cutrofiano.

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17° Premio Maria Carta
Cremona 22 settembre 2019
Ancora una volta il Premio Maria Carta fa tappa fuori dall’isola.

Era già accaduto anni prima a Milano, Roma e Gorizia. Si ripete a Cremona grazie alla collaborazione del locale circolo degli emigrati sardi “Sa domu sarda”. La manifestazione, giunta alla 17a edizione, si svolgerà domenica 22 settembre all’interno della suggestiva cornice del palazzo Cittanova costruito nel 1265 e, dopo un restauro realizzato il secolo scorso, adibito a convegni e iniziative culturali. In quell’occasione il Premio sarà attribuito alla cantante catanese di nascita, ma ormai veneta d’adozione, Patrizia Laquidara, una delle figure più raffinate e nel contempo poliedriche del panorama della canzone italiana. Osannata dalla critica, che ha avuto modo di apprezzarla fin dagli esordi al Premio Città di Recanati (oggi Musicultura) o al Premio Tenco, si è distinta con lavori che l’hanno portata a esibirsi in Europa, in Brasile, in Marocco, in Giappone e negli Stati Uniti. Con il disco “Il canto dell’Anguana” ha realizzato una straordinaria indagine sulla canzone popolare dell’Alto Vicentino; ha illuminato con la sua intensa “Noite luar” la colonna sonora del film “Manuale d’amore”. L’artista riceverà il Premio a poco meno di un anno dall’uscita del suo quinto lavoro discografico, “C’è qui qualcosa che ti riguarda”, “consapevolmente” indipendente come ama definirlo lei. Un altro Premio sarà assegnato al cantante e compositore cagliaritano da molti anni residente in Svizzera, Efisio Contini e alla sua compagna, artistica e nella vita, Dodo Hug, una delle voci più importanti della misconosciuta scena elvetica. Nella loro produzione sempre presente il ricordo e la riproposizione di motivi che ricordano la terra di origine di Contini, anche con l’impiego di testi in lingua sarda. Ma la coppia si è imposta sulla scena europea anche con coraggiosi album che rivisitano la canzone di protesta, canti politici e sociali. Altri due riconoscimenti verranno assegnati nel corso della manifestazione al circolo degli emigrati sardi “Sa domu sarda”, presieduto dal silighese Antonio Milia, per l’intensa attività svolta a sostegno della promozione della cultura sarda, e alla società Abinsula. Quest’ultima è stata fondata nel 2012 a Sassari da professionisti leader nel settore dell’information technology, ed è cresciuta costantemente riportando diversi successi nel mondo dell’innovazione tecnologica. Insomma rappresenta un’altra delle eccellenze, in campo imprenditoriale ed economico, nata e cresciuta nell’isola e impostasi in un contesto ormai internazionale. La manifestazione di Cremona sarà arricchita dalla presenza e dalle esibizioni del duo Fantafolk con Andrea Pisu (launeddas) e Vanni Masala (organetto), del clavicembalista cagliaritano Luigi Accardo, del gruppo a tenores Sos Emigrantes, della cantante Giusy Pischedda e dei giovanissimi componenti il coro Maria Carta dell’istituto comprensivo statale “Pasquale Tola” di Sassari diretti dai professori Antonio Garofalo e Palmira Santoru.
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MADAME GUITAR 2019
CONCERTI

VENERDÌ 20 SETTEMBRE
Teatro “Garzoni” – ore 20.00
ALBERTO CALTANELLA
TREVOR GORDON HALL (USA)
MARINO DE ROSAS
SARAH JANE MORRIS & ANTONIO FORCIONE (UK-I)

SABATO 21 SETTEMBRE
Piazza Garibaldi – ore 11.00
TONY LONGHEU
WALTER “Acoustic Spirit” TESSARIS
Piazza Garibaldi – ore 15.00
LORIS VENIER
SERHAL AKBAT (TR)
RENO BRANDONI
LAME DA BARBA
Teatro “Garzoni” – ore 20.00
MARCUS EATON (USA)
ANTHONY BASSO ACOUSTIC TRIO - 50° anniversario di Woodstock
ENRICO MARIA MILANESI
MARTIN BARRE ACOUSTIC TRIO (UK) - 50° anniversario dei Jethro Tull

DOMENICA 22 SETTEMBRE
Piazza Garibaldi – ore 11.15
PIERANGELO MUGAVERO
GIULIO REDAELLI & SOCRATE VERONA
Piazza Garibaldi – oew 15.00
MATCHING TIES (USA-UK)
TINSAGÚ (JPN- I)
SDRINDULE
MICHELE PIRONA ACOUSTIC PROJECT
Teatro “Garzoni” – ore 19.15
DON ALDER (CAN)
ANTONIO ONORATO
MAURO MIBELLI
KANZONETTE TRIO
Tutti insieme per Madame Guitar

BIGLIETTI
CONCERTI AL TEATRO “GARZONI” 20 e 21 settembre: Interi € 22 Ridotti: Residenti a Tricesimo e nelle città gemellate di Buzet (HR) e Mittersill (A), soci Folk Club € 18. Speciale under 24 € 10. Ingresso libero per under 14 accompagnati da un adulto. 22 settembre: Interi € 18. Ridotti: Residenti a Tricesimo e nelle città gemellate di Buzet (HR) e Mittersill (A), soci Folk Club € 14. Speciale under 24 € 10. Ingresso libero per under 14 accompagnati da un adulto. ABBONAMENTO 3 SERATE AL TEATRO “GARZONI” Interi € 50: Ridotti: Residenti a Tricesimo e nelle città gemellate di Buzet (HR) e Mittersill (A), soci Folk Club € 40. Speciale under 24 € 20. Ingresso libero per bambini under 14 accompagnati da un adulto. Gli abbonamenti si possono prenotare presso i contatti dell’organizzazione qui sotto o a teatro la prima sera. CONCERTI IN PIAZZA Accesso libero

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI 348-8138003 - info@folkclubbuttrio.it - www.folkclubbuttrio.it