Festival World e Trad

I principali festival folk, world e trad 

POSIA CONCERT
Dal 30 agosto al 27 settembre - ore 19 
Posia Luxury retreat & Spa, Lungomare Giacomo Matteotti 157 - San Foca (Le)
Ingresso gratuito. Posti limitati. Prenotazione consigliata.
Info 0832881300 - posia.it

Dal 30 agosto al 27 settembre il Posia Luxury retreat & Spa di San Foca ospita, nel suo Green Bar, una nuova rassegna tra musica d'autore, sonorità mediterranee e jazz a cura di Serena Spedicato. La cantante salentina sarà protagonista della serata inaugurale, accompagnata dal fisarmonicista Vince Abbracciante, con lo spettacolo "Io che amo solo te. Le Voci di Genova". Ospiti dei successivi appuntamenti il trio La Cantiga de la serena, Cristiana Verardo ed Enza Pagliara, Rachele Andrioli e Rocco Nigro e il quintetto Kulu Sé Mama. Dal 30 agosto al 27 settembre (ore 19 - ingresso gratuito con posti limitati e prenotazione consigliata 0832881300) il Posia Luxury retreat & Spa di San Foca ospita, nel suo Green Bar, una nuova rassegna a cura della cantante Serena Spedicato che si muoverà tra musica d'autore, sonorità mediterranee e jazz. “Posia Concert" prenderà il via domenica 30 agosto con "Io che amo solo te. Le Voci di Genova", un progetto originale della stessa Serena Spedicato e dello scrittore Osvaldo Piliego. La cantante leccese, per l'occasione anche voce narrante, accompagnata dal fisarmonicista Vince Abbracciante, ripercorre la vita e le canzoni dei cantautori genovesi dagli anni ’50 sino a oggi. Intellettuali prima che cantanti, alternativi nei valori e negli stili, si ispiravano al jazz, alla filosofia esistenzialista e ai grandi chansonnier francesi. Spedicato, con la sua voce dal timbro originale e affascinante, interpreta alcuni celebri brani di Fabrizio De André, Luigi Tenco, Gino Paoli, Sergio Endrigo, Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Ivano Fossati. Le canzoni sono intervallate dai testi originali dello scrittore Osvaldo Piliego con aneddoti, cenni biografici, analisi linguistiche e del contesto storico e sociale. "Poche strade, un gruppo di amici e una manciata di anni consegnati all’eternità. La storia dona il nome alle cose. La chiamano “Scuola” anche se a me piace chiamarla magia o un gioco piuttosto del destino fortunato che ha voluto l'incontro di tanta bellezza in così pochi metri", scrive Piliego. "A poche ore dalla Francia e affacciata sul mare. L'eco dell'America  sui dischi jazz che attraccavano con le navi e il sussurro degli chansonnier poco dopo il confine. Questo è forse il segreto di Genova. O forse non lo scopriremo mai", prosegue. "Questo concerto è la mia dichiarazione la mia piccola serenata a un città e a un tempo del cuore il  mio e quello di tanti che in queste note e in queste parole hanno imparato l'amore". Il programma proseguirà a settembre con "La Cantiga de la serena", trio composto da Fabrizio Piepoli, Giorgia Santoro e Adolfo La Volpe  che proporrà, tra gli altri, i brani del cd "La Fortuna", prodotto da Dodicilune nella collana Fonosfere (domenica 6), lo spettacolo "Rrosa. Canti e storie di Rosa Balistreri" con le voci di Cristiana Verardo ed Enza Pagliara (domenica 13), la presentazione di Maletiempu, terzo progetto discografico del duo composto dalla cantante Rachele Andrioli e dal fisarmonicista Rocco Nigro, prodotto, come i precedenti Maldimè e Malìe, da Eraldo Martucci e dalla Dodicilune (domenica 20) e il quintetto jazz Kulu Sé Mama composto da Gabriele Rampino (sax soprano e tenore e sound design), Maurizio Bizzochetti (chitarre), Maurizio Ripa (piano), Maurizio Manca (basso elettrico) e Daniele Bonazzi (batteria). Inizio concerti ore 19. Ingresso gratuito con possibilità di sorseggiare e degustare un aperitivo durante il live o di fermarsi dopo il concerto per la cena nell'Aura restaurant. Posti limitati. Prenotazione consigliata 0832881300 - posia.it

Programma

Domenica 30 agosto
"Io che amo solo te. Le voci di Genova" è un progetto originale di Serena Spedicato e dello scrittore Osvaldo Piliego. La cantante leccese, per l'occasione anche voce narrante, accompagnata dal fisarmonicista Vince Abbracciante, ripercorre la vita e le canzoni dei cantautori genovesi dagli anni ’50 sino a oggi. Intellettuali prima che cantanti, alternativi nei valori e negli stili, si ispiravano al jazz, alla filosofia esistenzialista e ai grandi chansonnier francesi. Spedicato, con la sua voce dal timbro originale e affascinante, interpreta alcuni celebri brani di Fabrizio De André, Luigi Tenco, Gino Paoli, Sergio Endrigo, Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Ivano Fossati. Le canzoni sono intervallate dai testi originali dello scrittore Osvaldo Piliego con aneddoti, cenni biografici, analisi linguistiche e del contesto storico e sociale. "Poche strade, un gruppo di amici e una manciata di anni consegnati all’eternità. La storia dona il nome alle cose. La chiamano “Scuola” anche se a me piace chiamarla magia o un gioco piuttosto del destino fortunato che ha voluto l'incontro di tanta bellezza in così pochi metri", scrive Piliego. "A poche ore dalla Francia e affacciata sul mare. L'eco dell'America  sui dischi jazz che attraccavano con le navi e il sussurro degli chansonnier poco dopo il confine. Questo è forse il segreto di Genova. O forse non lo scopriremo mai", prosegue. "Questo concerto è la mia dichiarazione la mia piccola serenata a un città e a un tempo del cuore il  mio e quello di tanti che in queste note e in queste parole hanno imparato l'amore". 

Domenica 6 settembre 
La Cantiga de la Serena è un trio composto da Fabrizio Piepoli (voce, santur, chitarra battente, tar), Giorgia Santoro (flauto, flauto basso, bansuri, xiao, cimbali) e Adolfo La Volpe (oud, cetra corsa, bouzouki irlandese). Musicisti e ricercatori del sud Italia (Puglia – Salento) che da anni si dedicano al recupero ed alla rielaborazione della musica antica e tradizionale del bacino del Mediterraneo, vero e proprio ponte culturale tra Occidente e Oriente. Il repertorio si basa sui brani della tradizione popolare pugliese dal Salento al Gargano (canti ‘alla stisa’, ninnananne, tarantelle, pizziche) rielaborati ed eseguiti in una chiave elegante e raffinata accostati ad antiche cantighe e romanze sefardite – espressione della cultura e delle tradizioni degli ebrei spagnoli – a canti medievali cristiani di pellegrinaggio e devozione (Cantigas de Santa Maria, Llibre Vermell de Montserrat) e splendide melodie delle tradizioni provenzale, arabo-andalusa e irlandese. Un viaggio millenario nella musica del Mediterraneo tra i ritmi ipnotici ed incantatori della tarantella del sud Italia, le ammalianti melodie ebraiche, la devozione dei pellegrini cristiani, la raffinata tecnica improvvisativa del maqam arabo, i tempi dispari della musica mediorientale e balcanica. Musiche che celebrano semplicemente la vita quotidiana. Un esempio importante di come diverse culture e religioni possano convivere pacificamente e sopravvivere nei secoli attraverso l’esperienza musicale, ed al tempo stesso la testimonianza di un'epoca in cui le tradizioni musicali appartenenti a popoli differenti si mescolavano ed arricchivano a vicenda in maniera naturale. La Cantiga de la Serena esegue questo repertorio utilizzando strumenti che appartengono a diverse culture musicali, lasciando ampio spazio ai momenti improvvisativi, alla libera espressione del proprio modo di sentire e filtrare questi antichi canti di amore, preghiera e gioia. Il disco più recente, uscito nel 2019, "La Fortuna" è prodotto da Dodicilune nella collana Fonosfere.

Domenica 13 settembre
In Rosa. Canti e storie di Rosa Balistreri le voci di Cristiana Verardo (salentina classe ’90, vincitrice del “Premio Bianca D’Aponte 2019”, che ha esordito con il lavoro discografico “La mia voce”) ed Enza Pagliara (straordinaria voce e interprete della tradizione del territorio) si intrecciano e portano in scena un concerto che richiama momenti storici in cui alcune donne salentine hanno saputo portare avanti la loro rivoluzione. Due voci alla ricerca di un’armonia che avvolge e coinvolge, che ammalia e incanta, che cresce e si consuma come una voce di  luna. Enza e Cristiana si vestono dei canti di Rosa, li indossano, fino a farli divenare pelle. Ogni slancio di voce, è una pennellata di colore, e ogni parola è come un morso di melacotogna. E nel masticare questo boccone antico, che risentiamo il sapore della vita, di Iolanda, Pantalea, Annunziata, Niceta, donne Salentine che pur vivendo in momenti storici ostili, hanno saputo portare avanti la loro rivoluzione.

Domenica 20 settembre
Maletiempu è il terzo progetto discografico del duo composto dalla cantante Rachele Andrioli e dal fisarmonicista Rocco Nigro. Il disco - distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei migliori store online da Believe Digital - prodotto, come i precedenti Maldimè e Malìe, da Eraldo Martucci e dalla Dodicilune di Gabriele Rampino e Maurizio Bizzochetti, ha vinto il Premio Folk Eiserner Eversteiner, nell'ambito del festival FolkHerbst a Plauen in Germania. Il duo continua a far rivivere con sensibilità moderna i canti della tradizione del Sud Italia, non trascurando però di fornire il proprio personale e originale apporto. Il disco comprende, infatti, tre inediti ("Maletiempu", "Occhi", "Zumpettana"), sei brani provenienti da varie tradizioni regionali ("Nunna Nanna", "Tanti Suspiri", "Janni Dell'Uorto", "Lu Cunigghiu", "Tempesta", "Ninna Nanna"), "Cosa Sono le nuvole" di Pierpaolo Pasolini e Domenico Modugno e "L'attesa" del cantautore salentino Massimo Donno, tra gli ospiti del disco con Giuseppe Spedicato (basso acustico), Vito De Lorenzi (duff, tabla, daire), Massimiliano De Marco (voce) e Valerio Daniele (chitarra elettrica). 

Domenica 27 settembre 
Kulu Sé Mama è un quintetto salentino composto da Gabriele Rampino (sax tenore e soprano, sound design), Maurizio Bizzochetti (chitarre), Maurizio Ripa (piano), Maurizio Manca (basso elettrico) e Daniele Bonazzi (batteria). Legato in origine all'avanguardia e al panafricanismo post-coltraniano, il progetto Kulu Sé Mama muove verso territori non ignari di un certo suono elettrico, protofusion, ma con un linguaggio influenzato dalla modernità. Spacejazz, ritmi dispari, traiettorie improvvise, animo prog. Mantiene in sé qualcosa di trascendente e un carattere di ritualità, un qualcosa di ancestrale. Kulu Sé Mama è un gruppo nel senso storico del termine, laddove l'unità di intenti corrisponde ad un suono coeso. Nato negli ultimi '80 da un'idea di Gabriele Rampino e Maurizio Bizzochetti (oggi rispettivamente direttore artistico e label manager della Dodicilune), Matteo Alemanno, Fabrizio M. Coppola e Gennaro Rogges, il gruppo è stato un cantiere di lavoro, un laboratorio di idee che ha ospitato musicisti come (in ordine più o meno cronologico) Filippo Preite, Patrizia Gorgoni, Daniele Bonazzi, Fausto Alimeni, Nando Mancarella, Gabriele Sebaste, Giampiero Perniola, Maurizio Ripa. E molti altri, sino alla sua formazione attuale, anche essa aperta e variabile. È stato tra i riferimenti del Fez, vero e proprio fenomeno culturale in Puglia nei primi anni '90, animato da Nicola Conte e Maurizio Macrì. Dopo quasi trent'anni arriva il disco d'esordio "Nécessaire de Voyage", prodotto da Dodicilune con il sostegno di Puglia Sounds Record e distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei migliori store online da Believe Digital.

Ingresso gratuito. Posti limitati. 
Prenotazione consigliata.
Info 0832881300 - posia.it
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IZIMBRA MUSIC FEST
Napoli folks
09, 17, 18, 24 settembre 2020
Cortile del Complesso di San Domenico Maggiore, Vico S. Domenico Maggiore, Napoli
 
Dal 9 al 24 settembre, nel cartellone di "Estate a Napoli 2020", si svolge la prima edizione di IZimbra Music Fest rassegna musicale dedicata alla world music, contaminazione e condivisione di tradizioni popolari e culture mediterranee.


Nel magnifico scenario del Chiostro San Domenico Maggiore Napoli si svolgerà la prima edizione della rassegna IZimbra Music Fest. Inserita nell'ambito di "Estate a Napoli 2020" si svolgerà in quattro tappe nel mese di settembre. Nata per volontà dell'Associazione IZimbra Culture la rassegna, curata da Chiara Savelli e Marcello Squillante, ha l'obiettivo di proporre la città di Napoli al centro di attività musicali dedite alla contaminazione artistica, lo scambio culturale e l'interazione tra musicisti di estrazione diversa ma accumunati dallo spirito migrante che vede Napoli come baricentro grazie al ruolo strategico al centro del Mediterraneo con le sue molteplici sonorità. “Napoli Folks” si articola in 4 concerti di artisti affermati ma anche di giovani talenti che portano avanti con originalità e passione progetti di ricerca e valorizzazione della tradizione: Ars Nova Napoli, Suonne D’ajere, Il Tesoro di San Gennaro, Raiz&Radicanto. Quattro formazioni con diversi percorsi artistici uniti però da un unico filo conduttore: la visione della musicalità della propria città come partenza per seguire i diversi intrecci e le numerose contaminazioni di linguaggi e culture. L’ itinerario musicale proposto traccia una mappa sonora ricca di suggestioni che scaturiscono dalla ricchezza delle culture popolari del sud e del Mediterraneo e della tradizione della canzone napoletana di cui si vuole esplorare un repertorio meno conosciuto e proporre un racconto moderno, slegato dall’immagine cristallizzata di una Napoli da cartolina. 

Il programma

9 settembre
Ars Nova Napoli

17 settembre
Suonno D’ajere

18 settembre
Il Tesoro di San Gennaro

24 settembre
Raiz & Radicanto
Raiz & Radicanto in concerto nel cuore di Napoli. Con questo ultimo concerto si conclude la prima edizione della Rassegna IZimbra Music Fest - Napoli folks.  

IZImbra Music fest si è brevemente affermata come la rassegna napoletana di world music! Nata per volontà dell'associazione IZimbra Culture diretta da Chiara Savelli e Marcello Squillante, e inserita nella programmazione comunale Estate a Napoli 2020; IZimbra Music fest ha proposto con successo i concerti di Ars Nova, Suonno D'ajere e Il Tesoro di San Gennaro raccogliendo sold out e radunando un pubblico attento e caloroso che ha dimostrato la voglia di musica di qualità e contaminata dove la tradizione è pilastro portante e l'innovazione e l'esplorazione dei suoni un viaggio che arricchisce l'ascoltatore. A chiudere la programmazione della prima edizione della rassegna sarà Raiz, la storica voce degli Almamegretta quì accompagnata dai Radicanto. Il poliedrico cantante si ripresenta in città dopo molti anni di assenza e lo farà con un concerto intenso e raffinato in cui alla proposta di brani tradizionali affianca una scrittura originale con nuove composizioni: cantighe sefardite, mediorientali, asiatici con lingue e linguaggi che si inseguono. Una musica immaginaria mediterranea e meticcia destrutturando la canzone napoletana, i salmi e il fado portoghese mischiandosi con ritmi nordafricani, mediorientali ed asiatici e bagnandosi nel Mediterraneo realtà panregionale e senza frontiere. La formazione in quartetto vede oltre Raiz alla voce, Giuseppe De Trizio alle chitarre, Adolfo La Volpe oud e chitarre e Francesco De Palma alle percussioni, zarb, cajon, tamburi a cornice, tar, riqq. “Musica Immaginaria Mediterranea” - questo il titolo dello spettacolo - arriva così anche nel centro antico di Napoli, indiscussa Capitale del Mediterraneo, crocevia di anime migranti e culture meticce.  Una proposta artistica raffinata in cui l’universo sonoro di voci che si intrecciano a ritmi cadenzati, gli echi delle corde, delle pelli e dei papiri, scivolano come rivoli di un racconto che cattura l’ascoltatore e lo conduce altrove, in un confronto culturale ricco e appagante.

Inizio concerti ore 21:00 - Apertura porte: 20:30
I concerti sono organizzati nel rispetto delle procedure anti Covid19.

Contatti
email:  info@izimbraculture.it  Tel. +39 3392558773  +39 3427926929
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CUORE CANTASTORIE
Festival Nazionale di Cantastorie
Dal 16 al 19 settembre 2020


CUORE CANTASTORIE è un progetto ideato dall’associazione culturale ASSOFORMAC di Catanzaro. È un Festival dedicato alla figura del cantastorie, alle tradizioni popolari italiane e mondiali, con il principale intento di valorizzare le identità culturali e storiche in un clima creativo e artistico di conoscenza e interscambio. La Calabria e la città di Catanzaro, quindi, con CUORE CANTASTORIE diventano uno spazio di incontro, un crogiolo di culture e tradizioni diverse attraverso i linguaggi artistici e musicali del mondo dei cantastorie.

Il Luogo
CUORE CANTASTORIE si prefigge di valorizzare le identità e le tradizioni locali con una programmazione innovativa, variegata e di rilievo, che vede la città di Catanzaro nel ruolo di catalizzatore, ovvero luogo preposto a sollecitare e favorire l’incontro fra tanti cantastorie (affermati ed esordienti) d’Italia e del mondo. Il Centro storico di Catanzaro vuole essere luogo strategico e vitale per l’intera regione, propulsore di cultura e storia, promotore di scambio interculturale e di attrattività turistica.
Luogo principale, nel quale si svolgeranno le attività previste dal Festival CUORE CANTASTORIE, è il Complesso Monumentale San Giovanni che, collocato nel cuore del centro storico, rappresenta un punto focale per la città, per la posizione strategica e per le funzioni che ha assolto nel corso dei secoli. Attualmente è il più bel contenitore di arte dell’intera città. L’edificio è provvisto di accesso agevolato per disabili e consente, dunque, la piena fruibilità di ogni evento per una massima e democratica accessibilità all’offerta culturale.

Workshop
Nel Festival CUORE CANTASTORIE saranno proposti tre workshop che coniugano esigenze comunicative e formative, in un contesto dinamico che punta sulla qualità dei contenuti e sulla contaminazione reciproca.
Mercoledì 16 settembre 2020 ore 18.00 “Voce dal Pollino” con il cantastorie Biagio Accardi
Giovedì 17 settembre 2020 ore 18.00 “Leyla e Majnun: canti e cunti della Persia antica” con Farzaneh Joorabchi
Venerdì 18 settembre 2020 ore 18.00 “Mali sadjo: cunti e canti dall’Africa dell’ovest” con Boto Cissoko

Esposizione
Dal 16 al 19 settembre, presso le sale-mostra del Complesso Monumentale San Giovanni a Catanzaro, sarà allestita l’esposizione video-fotografica temporanea “I fogli volanti e i dischi dei cantastorie tra Otto e Novecento” ideata e curata dal prof. Gian Paolo Borghi, noto studioso di tradizioni popolari, etnologo e referente scientifico di diversi musei e archivi emiliani, lombardi e veneti. L’esposizione sarà inaugurata mercoledì 16 settembre 2020 alle ore 17.00. Gli orari di visita (previa prenotazione) sono: Mercoledì 16 settembre 2020 dalle 18 alle 20; Giovedì 17 settembre 2020 dalle 10 alle 13*, dalle 16 alle 20; Venerdì 18 settembre 2020 dalle 10 alle 13*, dalle 16 alle 20; Sabato 19 settembre 2020 dalle 10 alle 13*, dalle 16 alle 20. *visite guidate per studenti

Convegno
Nella quarta ed ultima giornata del Festival, sabato 19 settembre 2020 alle ore 17.00 si terrà il convegno “CUORE CANTASTORIE e l’A.I.C.A.” (Associazione Italiana Cantastorie Ambulanti) presso la Sala conferenze del Complesso Monumentale San Giovanni a Catanzaro. Saranno presenti: Edda “Dedi” De Antiquis (presidente A.I.C.A.), il prof. Gian Paolo Borghi (ideatore e curatore dell’esposizione), Tiziana Oppizzi e Claudio Piccoli (rivista “Il cantastorie online”), ospite speciale Otello Profazio, moderatrice Chiara Fera.

Concerto
A conclusione delle attività del Festival CUORE CANTASTORIE si terrà il concerto di musica live sabato 19 settembre 2020 alle ore 22.00 presso il Terrazzo del Complesso Monumentale San Giovanni di Catanzaro. Sul palcoscenico si esibiranno l’artista toscana Lisetta Luchini, l’artista siciliana Rita Botto e l’artista calabrese Francesca Prestìa. Ospite speciale sarà Otello Profazio.
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FOLKEST 2020 
 IL FESTIVAL DEDICATO ALLA MUSICA FOLK  CONFERMA LA SUA PRESENZA E IL SUO LEGAME CON IL FRIULI VENEZIA GIULIA IN UN INSTANCABILE VORTICE DI IDEE E PROGETTI CHE LEGANO LA MUSICA TUTTA DA OGGI  AL FUTURO.

Oltre 50 gli appuntamenti tra concerti dal vivo e online che includono la seconda edizione di Parole e musica tra libri e letture sceniche, i concorsi e le premiazioni con il Premio alla Carriera e il Premio Cesa rivolto ai nuovi talenti della world music.  

Folkest è più di un festival, si tratta di un continuo work in progress che va da gennaio a dicembre, 365 giorni l’anno che ogni estate, ininterrottamente dal 1979, porta la buona musica, quella degli artisti veri e dei giovani talenti, in tutto il Friuli Venezia Giulia. Oltre 50 appuntamenti tra concerti dal vivo e online che includono la seconda edizione di “Parole e musica” tra libri e letture sceniche, i concorsi e le premiazioni con il Premio alla Carriera che verrà annunciato più avanti e la disputa del Premio Cesa rivolto ai nuovi talenti della world music. Ma Folkest si fa anche libro con la recente pubblicazione di Lungje, Po’!, si dedica al sociale e soprattutto a progetti, in un instancabile vortice di idee che legano la musica - la musica tutta, che va oltre il folk per abbracciare la sua componente colta ed emozionale - da oggi e al futuro. “Come tutti gli altri eventi culturali della nostra regione – rileva l’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli – quest’anno anche Folkest si è trovato ad affrontare una stagione piena di incognite a causa della pandemia mondiale. Gli organizzatori, però, si sono rimboccati le maniche, riuscendo non solo a programmare un calendario ricco di appuntamenti dal vivo, ma sfruttando anche in modo egregio il digitale, fin dal periodo del lockdown. Un esempio di come reinventandosi e ripensando le proprie attività, si possano creare eventi inediti e ancora più attrattivi per il pubblico”. “Folkest  compie 42 anni in questo 2020 per tutti così singolare, segnato dal Covid - racconta il direttore artistico Andrea Del Favero - e durante il lockdown il festival si è fermato come tutti riflettendo sui possibili futuri sviluppi, sull'uso creativo della tecnologia, sulle possibilità offerte dai più recenti mezzi di comunicazione. Alla fine si è sdoppiato, anzi, addirittura triplicato, legandosi ancor più al territorio della regione Friuli Venezia Giulia, con tutti quei luoghi che nel corso di oltre quarant'anni di scorribande sonore hanno segnato la storia di un festival che ha aperto la strada alla world music internazionale e a un moderno concetto di promozione turistica, che sposasse l''evento culturale con un luogo ad alta, e spesso inespressa, vocazione turistica”. Quest’anno dunque Folkest ha deciso di dare di più e puntare sul territorio nazionale con una cinquantina di gruppi coinvolti per oltre 50 appuntamenti live nel consueto appuntamento estivo in 27 diversi comuni dal 17 settembre al 5 ottobre - con una serie di anteprime nel mese di agosto ad Auronzo di Cadore, a Capodistria e in provincia di Udine - ma anche online: Folkest Suona con concerti registrati durante il mese di luglio che saranno pubblicati sui canali social e andranno in onda su Udinese Tv. Un’altra sezione virtuale contiene videomessaggi e piccole interviste da parte dei musicisti realizzati durante il lockdown per Folkest Online - Sounds over distances, un archivio di ricordi sul festival e sui nostri territori visti da coloro che negli anni sono stati presenti in regione. Folkest gode degli importanti riconoscimenti e patrocini dell'UNESCO, del Ministero per gli Affari Esteri della Repubblica Italiana, del Mibact – Ministero delle Belle arti e della Cultura della Repubblica Italiana, del Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia, della Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, dell'ARLeF, dei Comuni di Spilimbergo, Udine, Capodistria, Auronzo.

Folkest online
Folkest online - Sounds over distances si è tenuto in pieno periodo di chiusura per Covid, con molti degli artisti, noti e meno noti, da tutto il mondo, che si sono spesi a raccontare le loro esperienze a Folkest, spesso divertenti, talvolta buffe, forse inusuali, mai banali. Ricordi di momenti di grande musica che tutti loro ci hanno regalato nel corso dei quarant'anni di scorribande sonore.

Folkest Suona
Con Folkest suona i più interessanti musicisti acustici del Friuli Venezia Giulia si sono esibiti in questo periodo in alcune delle più affascinanti ambientazioni, da Polcenigo a Pulfero, da Tramonti a Duino, da Pradibosco a Gorizia. “Abbiamo cercato di dare il più possibile una risposta lavorativa dilatata lungo tutto il periodo estivo ai nostri musicisti - spiega il direttore artistico Andrea Del Favero - ovviamente nei limiti delle possibilità economiche del nostro festival, perché crediamo sia un importante segnale di speranza, fiducia e motivazione”. I concerti saranno messi online sui canali social e su Udinese Tv a partire dal mese di agosto. Una serie di cartoline, video e sonore, da tutti i paesi solitamente toccati dalla nostra carovana estiva, sul tipo di quelle cartoline anni Quaranta e Cinquanta, spesso opera di significativi fotografi dell'opera (Brisighelli su tutti), con tipiche ambientazioni dell'epoca e con quella leggera patina di kitsch che le hanno rese negli anni significativi oggetti da collezione, come ci ha insegnato il grande maestro Gillo Dorfles, che proprio a Spilimbergo ebbe grandi estimatori e collaboratori.

Folkest in Cadore
Il Cadore, con le suddivisioni territoriali, le tradizioni culturali, la lingua, le Regole e la Magnifica Comunità, sono un territorio che si presta naturalmente a un progetto culturale e turistico come quello di Folkest; un progetto speciale dedicato alla promozione della musica e alle tradizioni locali, con un ampio sguardo a un allargato orizzonte sonoro, fatto di stimoli e contaminazioni. Avevamo l'ambizione di supportare l'amministrazione comunale nella creazione di un grande evento a Misurina, ma è solo rimandato, anche questo al 2021. Quest’anno invece, il primo giorno di agosto ad Auronzo di Cadore si esibiranno il progetto Dalle Alpi alle Pampas con i due spettacoli Il viaggio di Manuel e il Quinteto Porteño, mentre l’8 agosto toccherà a Lune Troublante e Green Waves, e il 17 agosto sarà la volta della pièce teatrale e musicale La luce e le mani, sulla figura di Tina Modotti.

Folkest a Capodistria
Molti sono stati i grandi artisti che si sono esibiti nel capoluogo istriano grazie all'AIAS e a Folkest: da Joan Baez ad Angelo Branduardi, Joe Cocker, Goran Bregovic, Ron, Roberto Vecchioni, PFM, Shel Shapiro e moltissimi altri, facendo diventare gli eventi capodistriani una delle piazze principali di Folkest.
Due sono gli appuntamenti che quest'anno si terranno nello spazio della Taverna in piazza Carpaccio il 22 agosto, con gli istriani Le C@tene e Perpetuum Mobile, mentre il 23 agosto I Nomadi, tra i miti della musica italiana, sempre grazie alla collaborazione della CAN Capodistria e del Comune di Capodistria, supportati dal Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia.

Folkest a Udine
Udine ha sempre rappresentato uno dei fulcri dell'attività di Folkest. Quest'anno scenderà dal castello per proporre negli spazi cittadini uno spettacolo dedicato alla storia del lavoro friulano sulla Transiberiana, Irkutzk,  Stazione di Irkutzk, in programma l’11 agosto in piazza Venerio a Udine e una riflessione su un artista friulano di grande spessore, un poliedrico personaggio che nella prima metà del Novecento ha segnato la vita culturale del Friuli con la sua presenza, Tita Marzuttini, al quale sarà dedicato il progetto Tite Grison che verrà presentato in piazza Venerio il 31 agosto e replicato a Cussignacco il 3 settembre, in collaborazione con l'Associazione Progetto Musica e il festival Nei suoni dei luoghi; un concerto su tematiche a cavallo tra il mondo classico e popolare, con Lino Straulino e La sedon salvadie e il gruppo Kujacustic.

Folkest e il territorio, i concerti in regione
Dopo le anteprime agostane di Folkest in Cadore e Folkest in Istria, lo svolgimento del festival nelle sale e in piccoli spazi urbani del Friuli Venezia Giulia avverrà dal 17 settembre al 5 ottobre. L'integrazione tra proposta culturale e proposta artistica rivolta a un turismo culturale di profilo medio-alto sono da sempre il fiore all'occhiello di Folkest, insieme con il grande rapporto instaurato con tutti gli organizzatori. Il festival avrà inizio con una serata a tema con cena e prenotazione all'Antica Taverna di palazzo D'Attimis a Maniago (che vivrà altri importanti apputamenti di Folkest): un'idea nuova per questo festival, in un luogo di grande fascino e grande prestigio, dove si potrà prima cenare e poi partecipare a un autentico evento musicale, abbinando un'eccellenza della musica folk con le grandi eccellenze gastronomiche che la nostra terra sa offrire. In linea con le disposizioni ministeriali, sarà necessaria ovviamente la prenotazione per presenziare a tutti gli spettacoli di Folkest 2020. Informazioni sulle prenotazioni saranno fornite in seguito. 

Folkest e il sociale
Da quest'anno Folkest collabora con un affascinante progetto di turismo accessibile in alta quota, Il volo degli angeli, abbinato alla valorizzazione del territorio a livello turistico, inediti piatti con prodotti tipici locali ad alto tasso di bontà e creatività abbinati ai concerti di musica folk di Folkest. Visti i problemi contingenti, per quest'anno il progetto sarà limitato a soli tre giorni, nella speranza di poterlo ampliare nel 2021 ad un'intera settimana.

Folkest a Spilimbergo
Si concluderà a Spilimbergo, che di Folkest è la casa, nelle due prestigiose sedi del Teatro Miotto, per le fasi musicali, e il salone di Palazzo Tadea per Parole e Musica. La prima serata sarà dedicata a Neri Marcorè con Edoardo De Angelis in un'inedita versione teatrale di un dialogo musical culturale tra due amici di lungo corso. Largo spazio sarà dato al Premio Alberto Cesa, che vanta per l'artista vincitore una significativa dotazione grazie al Nuovo Imaie, per la realizzazione di una tournée. E poi tutta una serie di grandi artisti del folk, dalla regina della musica della Sardegna, Elena Ledda (direttrice artistica del Premio Parodi, lo ricordiamo), il siciliano Francesco Giunta (in collaborazione con il festival Frattempi – i segni del tempo), i Suonno d'ajere, splendidi vincitori del Premio Cesa nel 2019 e la Fanfara Station, trionfatori del Premio Parodi 2019. Senza dimenticare Silvio Orlandi che dedicherà un omaggio alla grande ghirondista Michelle Fromentau, recentemente scomparsa, esibendosi su una stupenda ghironda del Berry che proprio l'artista francese scelse perché fosse regalata a Spilimbergo per il gemellaggio tra la cittadina del mosaico e la città di George Sand, La chatre.

Premio Alberto Cesa
Compie sedici anni il Premio che Folkest ha intitolato ad Alberto Cesa, voce e ghironda di Cantovivo, uno dei gruppi pionieri della musica che quarant'anni fa hanno fatto capire che delle radici non ci si deve vergognare, che cantare nei linguaggi locali non è stare ai margini, ma possedere una lingua magica. Agli albori degli anni Ottanta, fece una cosa che allora non si usava: scrivere testo e musica di una canzone in piemontese, La bela Mariansun, e con questa prendere simpaticamente in giro l’allora paludato mondo della ricerca etnomusicale, lasciando molti di stucco quando rivelava la recentissima sua composizione di quel testo e quella melodia. I l Premio Alberto Cesa, nel ricordo di questo libero battitore e grazie al sostanziale contributo del Nuovo Imaie che consegna al vincitore un importante assegno per la realizzazione di una torunée, raccoglie ogni anno circa centocinquanta iscrizioni tra gruppi e cantanti, e si dipana su ben otto selezioni dal vivo - tra Arezzo, Loano, San Pietro in Cariano, Udine, Coreno Ausonio e San Giorgio a Liri - dove in ciascuna delle piazze vengono chiamati a esibirsi tre fra i selezionati che hanno partecipato al bando e solamente il primo classificato di ciascuna serata suonerà durante la fase finale a Spilimbergo. Il Premio Alberto Cesa è pensato per valorizzare tutta quella musica che, al di là dell’essere classificata come folk, folk-rock, etnico, etno-jazz, world, new acoustic, minimalista, chitarristico, canzone d’autore, cantastorie, artista di strada (con prevalente attività musicale) sappia dare voce a una o più radici culturali di qualsiasi parte del mondo. Uno dei pochi premi insomma, insieme al Premio Parodi di Cagliari, che si dedica alla world music in Italia, utile - oltre che a far circolare nuovi nomi e nuovi gruppi - soprattutto alle giovani band partecipanti che hanno così modo di scoprire il mondo che c’è intorno, conoscere altri musicisti, raccontarsi problemi e soluzioni, scambiarsi contatti e dischi. A passare le selezioni quest’anno e che parteciperanno a Folkest 2020 sono stati una giovanissima formazione di Arezzo dal caratteristico e originale sound e dalla grande carica, i Calimani insieme al piemontese Carlo Pestelli, un artista che ha militato in passato anche nel Cantovivo di Alberto Cesa; la Little Train Band, gruppo veronese in cui si mescolano blues, folk, jug music e nuove canzoni; dalla Lombardia Musica Spiccia, un originale progetto di gruppo - nato da una scuola di musica - per tutti i terreni, dal palco, alla strada, all'osteria: venti scatenati musicisti di tutte le età. E più vicini a noi, i Violoncelli itineranti featuring Ana Pilat, un originale progetto che ripensa l'uso di uno strumento come il violoncello, integrandosi alla perfezione con la voce della cantante istriana Ana Pilat e da Trieste Bratiska, il cantautore punk-folk di belle speranze e di lunga militanza, in scena con un trio nel quale brilla il suo giovane figlio Lucas (9 anni) alle percussioni. Dal Lazio arriveranno i Mesudì, tre voci mediterranee che s'intrecciano in vari modi, appoggiate da un sapiente gioco di percussioni e i Politikos (Grecia/Sicilia), ovvero il Mediterraneo, il sole, i colori e la canzone politica ma Mikis Theodorakis ai giorni nostri.

I finalisti del premio Alberto Cesa 2020 sono:
Bratiska – Italia
Calimani - Toscana
Carlo Pestelli – Piemonte
Little Train Band – Italia
Mesudì - Italia
Musica Spiccia - Italia
Politikos – Grecia/Italia
Violoncelli Itineranti ft. Ana Pilat – Italia/Slovenia/Croazia

I seminari di Folkest
Quest'anno in collaborazione con l'Associazione Gottardo Tomat di Spilimbergo, si terrà nella cittadina del mosaico uno straordinario seminario sulla vocalità mediterranea, eccezionalmente tenuto da Elena Ledda, la “voce della Sardegna”, una delle più grandi artiste della world music mondiale.

Folkest e Operaprima-Wien
Da tre stagioni Operaprima-Wien presenta in Italia progetti di opere liriche che mirano a coinvolgere un’intera comunità (nello specifico quella di Pozzuolo del Friuli) per mettere in scena titoli del repertorio italiano. È il tentativo di orientarsi allo spirito della tradizione italiana che vedeva il teatro d’opera al centro dell’attività culturale cittadina del '700-'800. L’associazione Operaprima-Wien si è costituita nel 2011 sull’esperienza di Opernwerkstatt Wien che nella capitale austriaca è stata promotrice di spettacoli d’opera all’aperto, nel centro di Vienna, proponendo spesso titoli inusuali per i cartelloni dei teatri della città. Dal 2018 Operaprima-Wien è presente in regione Friuli Venezia-Giulia con una nuova serie di produzioni del repertorio lirico italiano. Nel 2019 è stato presentato il Don Pasquale al quale, nell’edizione 2020, seguirà l Elisir d’amore di Gaetano Donizetti. Da quest’anno anche Folkest collabora con Operaprima-Wien condividendone gli intenti di coinvolgimento delle realtà del territorio e della distribuzione di proposte culturali.

FOLKEST IN CADORE

AGOSTO

SABATO 1
Auronzo di Cadore • 20.30 Teatro Kursaal
Dalle Alpi alle Pampas con Il viaggio di Matias e Quinteto Porteño

SABATO 8
Auronzo di Cadore • 20.30 Piazza Santa Giustina
Swing d’Irlanda: tradizioni a confronto con Green Waves e Lune Troublante

LUNEDI’ 17
Auronzo di Cadore • 20.30 Piazza Santa Giustina
Tina Modotti gli occhi le mani

FOLKEST A UDINE

AGOSTO

MARTEDI’ 11
Udine • 21.00 Piazza Venerio 
Irkutsk, stazione di Irkutsk con Alberto Vidon, Roberto Pagura e il gruppo Carantan

VENERDI’ 21
Udine • 21.00 Piazza Libertà
Al centro delle cose – omaggio a Pierluigi Capello. In collaborazione con Progetto Musica

LUNEDI’ 31
Udine • 21.00 Piazza Venerio 
Tite Grison – Musicist, pitôr, mestri, fotografo, ingignîr con Lino Straulino, La Sedon Salvadie e Kujacoustic. 

SETTEMBRE

GIOVEDI’ 3 
Cussignacco (Udine) • 20.45 area parrocchiale San Martino Vescovo
Tite Grison – Musicist, pitôr, mestri, fotografo, ingignîr con Lino Straulino, La Sedon Salvadie e Kujacoustic. In collaborazione con Progetto Musica

FOLKEST A CAPODISTRIA

AGOSTO

SABATO 22
Capodistria • 21.30 Taverna
I Beatles di Pirano con Le.C@tene e Perpetuum Mobile

DOMENICA 23
Capodistira • 21.30 Taverna
I Nomadi – Milleanni

FOLKEST IN FRIULI VENEZIA GIULIA

SETTEMBRE

MARTEDI’ 1
Spilimbergo • 20.30 Teatro Miotto
Tomat Band – Twenty for twenty. Un progetto in collaborazione con Associazione Gottardo Tomat

SABATO 5
Pradibosco (Prato Carnico) • 20.45 Hotel Pradibosco
Green Kings – Il volo degli angeli

SABATO 12
Spilimbergo • 20.30 Teatro Miotto
Elisir d’Amore – Progetto Donizetti in collaborazione Operaprima – Wien

DOMENICA 13
Pozzuolo del Friuli • 17.30 Villa Gradenigo Sabbatini
Elisir d’Amore – Progetto Donizetti in collaborazione con Operaprima – Wien

GIOVEDI’ 17
Maniago • 20.30  “Antica Taverna” palazzo d’Attimis
Morrigan’s Wake – Dagli Appennini all’Irlanda

VENERDI’ 18
Aurisina (Duino-Aurisina) • 20.30 Piazza del Municipio
Baraban – Canti d’amore, danzi e canti di guerra

SABATO 19
Vergnacco (Reana del Rojale) • 20.30 parco Sculture Vergnacco
Terre del Sud – Dalla Majella ai Trabocchi

Flaibano • 20.30 piazza Monumento
Cogli la prima mela – Quartetto d’autore

DOMENICA 20
Sauris • 17.30  centro sportivo/Treinke
Tocodebanda – In ‘sta via e dintorni

MARTEDI’ 22
San Giorgio della Richinvelda • 20.30 parco della Biblioteca Civica
Marco Sforza – Canzoni a mezza pensione
Daniele D’Agaro & The Dixieland Stumblers – Honky Tonk Town

Polcenigo • 20.30 piazza Plebiscito
Acamar – Musicainviaggio

MERCOLEDI’ 23
Papariano (Fiumicello Villa Vicentina) • 20.30  giardino ex scuole – via Trieste
Massimo Giuntini e Silvio Trotta – Libero arbitrio

•Basaldella (Campoformido) • 20.30  chiesa di San Martino Vescovo
Kujacoustic – Arie virtuose delle colline

GIOVEDI’ 24
Artegna • 20.30  collina di San Martino
Confessioni di un Musicante – Silvio Trotta canta Branduardi

Prato Carnico • 20.30  Casa del Popolo
Green Waves – Viaggi d’Irlanda

VENERDI’ 25
Gorizia • 20.30 Teatro Verdi
Confessioni di un Musicante – Silvio Trotta canta Branduardi

Verzegnis • 20.30 Chiesa parrocchiale 
Na Fuoia – Foglie di tradizione

SABATO 26
Pradielis (Lusevera) • 20.30  piazza principale
Rolling Around – Venti d’Irlanda

Romans d’Isonzo • 17.30  Casa Candussi-Pasiani
La Quadrilla – Corde Grosse, tamburi, ance e plettri

DOMENICA 27
Tramonti di Sopra • 17.30  Area sala polifunzionale
La Mesquia – L’àrbol e altre storie

Cercivento • 17.30  Cjase da Int
La sedon Salvadie – Liendes dal Friûl

MARTEDI’ 29
Cassacco • 20.30  parco d’Europa
Ensemble du Sud – A spasso per il mondo

Pinzano al Tagliamento • 20.30  cortile della biblioteca
Alberto Grollo e Federica Capra – Da Bach ai Pink Floyd

MERCOLEDI’ 30
Piano d’Arta (Arta Terme) • 20.30  Chiesetta di San Nicolò degli Alzeri
Alessandro D’Alessandro – “Organetto SOLO” libere canzoni e temi onirici per organetto ‘preparato’ ed elettronica


Villandorme – La fia del paesan

OTTOBRE

GIOVEDI’ 1
Pulfero• 20.30  sala consiliare
Suonno d’ajere – Vincitori del Premio Alberto Cesa 2019

FOLKEST A SPILIMBERGO

SETTEMBRE

MERCOLEDI’ 30
Spilimbergo • 20.30  locali pubblici del centro
Musica tra la gente 

OTTOBRE

GIOVEDI’ 1
Spilimbergo • 20.30  locali pubblici del centro
Musica tra la gente 

VENERDI’ 2 
Spilimbergo • 21.15  Teatro Miotto
Neri Marcorè – Edoardo De Angelis – Due amici dopo cena, tra chiacchiere e canzoni

SABATO 3
Spilimbergo • 16.30  Palazzo Tadea – presentazione libro
I Beatles di Pirano, con Slobodan Simič – Sime e Sergio Settomini

Spilimbergo • 17.45  Palazzo Tadea
La ghironda di michelle, con Silvio Orlandi, Marco Salvadori e Andrea Del Favero

Spilimbergo • 21.15 Teatro Miotto
Silvio Orlandi – omaggio a Michelle Fromenteau

Premio Alberto Cesa
Bratiska – Italia
Calimani– Toscana
Carlo Pestelli – Piemonte
Little Train Band– Italia
Mesudì – Italia
Musica Spiccia – Italia 
Politikos – Grecia/Italia
Violoncelli itineranti ft. Ana Pilat – Italia/Slovenia/Croazia
Teresa De Sio – Premio Folkest alla carriera

DOMENICA 4
Spilimbergo • 11.00 Palazzo Tadea
I diritti dei musicisti in tempo di COVID-19 con Andrea Marco Ricci (Note Legali)

Spilimbergo • 16.30 Palazzo Tadea
Ballando le parole con Francesca Fedrizzi e Brian Chambouleyron

Spilimbergo • 17.45 Palazzo Tadea
“Canzoni” irriverenti reinterpretazioni per organetto ‘preparato’ ed elettronica  con Alessandro D’Alessandro

Spilimbergo •   Teatro Miotto
21.15 Suonno d’Ajere
22.10 Francesco Giunta – in collaborazione con il festival Frattempi
23.05 Fanfara Station – vincitori del Premio Andrea Parodi 2019

LUNEDI’ 5
Spilimbergo •  21.15 Teatro Miotto
Violoncelli itineranti ft. Ana Pilat – Italia/Slovenia/Croazia
Politikos – Grecia/Italia
Musica Spiccia – Italia
Mesudì – Italia 
Little Train Band– Italia
Carlo Pestelli – Piemonte
Calimani – Toscana
Bratiska – Italia
Ospite speciale della serata: Elena Ledda– Sardegna
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APPENNINO FESTIVAL 2020
Dal 19 luglio all’8 dicembre


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InCanto 2020

InCanto ci sarà anche nel 2020. Riparte a luglio la rassegna di canto di tradizione orale e di nuova espressività dell’Istituto Ernesto de Martino che non poteva mancare, nonostante il momento così complicato, proprio nel suo venticinquesimo anno di attività. Nel rispetto delle norme di sicurezza, un nuovo programma si snoderà dal 18 luglio al 19 settembre con quattro concerti dal vivo, tra canzone d’autore, rock e rock-folk, un omaggio a Pier Paolo Pasolini e molto altro.
Sabato 18 luglio alle ore 21:15 gli Yo Yo Mundi suoneranno, canteranno e porteranno il pubblico in viaggio nel loro mondo colorato e nella loro creativa e felice storia artistica, attraverso una scelta di canzoni, narrazioni, aneddoti. Il gruppo storico della canzone d’autore e del rock-folk italiano presenterà anche il nuovo album "La rivoluzione del battito di ciglia", frutto del loro primo crowdfunding. Un album che raccoglie ancora la convinzione che sia necessario credere nelle persone, nei sogni, nel futuro e certamente nella forza rivoluzionaria delle canzoni. Una rivoluzione gentile verso un nuovo spazio e una nuova dignità della musica.
Giovedì 30 luglio alle ore 21:15 InCanto ospiterà “Firenze secondo Novecento. Uno spettacolo ispirato a storie vere dalla Ricostruzione al Miracolo economico”, con la rega di Daniele Lamuraglia. Lo spettacolo, attraverso il testo di Daniele Locchi, rielabora in forma teatrale le storie personali, ambientate dagli anni ’50 agli anni ’70, raccontate nel Laboratorio Raccoglitori per Raccoglitori, tenuto da alcuni anni dalla compagnia Teatro del Legame in collaborazione con la rete delle Biblioteche Comunali di Firenze. Una memoria collettiva che crea un’unica storia nella quale i protagonisti vivono i loro sentimenti, i loro valori, con quella capacità tutta fiorentina di saper ironizzare su tutto, trasformando con una battuta appropriata e illuminante le gioie e i dolori della vita in uno spettacolo dell'esistenza, che ha ancora molto da insegnarci.
Sabato 22 agosto alle ore 21:15, per la prima volta in concerto all’Istituto Ernesto de Martino, il cantante e chitarrista Ricky Gianco e il cantautore e sceneggiatore, Gianfranco Manfredi. Dopo ormai molti anni di collaborazione, il concerto unisce ancora una volta il mondo musicale di uno dei padri della musica rock italiana e una delle voci più autorevoli della canzone d’autore.  Ricky Gianco ha suonato e cantato insieme a Luigi Tenco a Enzo Jannacci, Adriano Celentano e molti altri, scrivendo alcune tra le canzoni più belle e indimenticabili della storia della musica italiana. Con il primo album, nel 1972, Gianfranco Manfredi ha presentato fin dall’inizio uno sguardo ironico e disincantato sui giovani dell’epoca, sul Movimento Studentesco e una riflessione sull'impegno politico che hanno fatto di lui uno dei nomi più importanti del panorama musicale italiano.
Sabato 29 agosto alle ore 21:15, in programma una giornata dedicata a Pier Paolo Pasolini e al suo “Canzoniere italiano. Antologia della poesia popolare” recentemente ristampato. La stessa sera, la produzione originale “Linguamadre”, con il Duo Bottasso, la cantante friulana Elsa Martin e il polistrumentista Davide Ambrogio, seguendo il filo tematico della madre renderà suono e voce alle poesie raccolte da Pasolini e contenute nel Canzoniere Italiano pubblicato nel 1955, un viaggio – fino ad allora mai tentato – attraverso la poesia popolare italiana e le sue molte lingue.
Sabato 19 settembre alle ore 21:15, i Gang, band storica del rock italiano al completo, presenterà in anteprima il nuovo album, “Ritorno al fuoco”. Nata all’inizio degli anni 80, Gang ha più di 10 album all’attivo oltre a live e altri progetti paralleli. Eredi italiani delle sonorità del periodo punk londinese, sono nati dal progetto dei fratelli Severini, Marino e Sandro. Da sempre politicamente e socialmente molto attivi e impegnati, sono una delle più note band militanti nel panorama musicale italiano che unisce il rock alla tradizione popolare.

 PROGRAMMA

SABATO 18 LUGLIO alle ore 21:15
Concerto “CANZONI E NARRAZIONI”
YO YO MUNDI presentano il prossimo album “La rivoluzione del battito di ciglia”
Ingresso € 5

GIOVEDì 30 LUGLIO, ore 21:15
InCanto 2020 ospita il Teatro del Legame
Con lo spettacolo teatrale FIRENZE SECONDO NOVECENTO
Uno spettacolo ispirato a storie vere dalla Ricostruzione al Miracolo Economico
Testo di Daniele Locchi, regia di Daniele Lamuraglia
Ingresso € 10

SABATO 22 AGOSTO ore 21:15
Concerto con RICKY GIANCO e GIANFRANCO MANFREDI
, accompagnati da STEFANO COVRI alle chitarre, presentano in anteprima:
Per la prima volta all’Istituto Ernesto de Martino
“DANNI COLLATERALI”
Ingresso € 5

SABATO 29 AGOSTO ore 21:15
Giornata dedicata a Pier Paolo Pasolini e al suo “Canzoniere italiano. Antologia
della poesia popolare” recentemente ristampato.
Spettacolo “LINGUAMADRE” con il Duo Bottasso, Elsa Martin e Davide Ambrogio
Ingresso € 5
Seguendo il filo tematico della madre – come figura centrale di molta poesia popolare, e come lingua – la “Linguamadre” ha ridato suono e voce alle poesie raccolte da Pasolini e contenute nel Canzoniere Italiano pubblicato nel 1955, un viaggio – fino ad allora mai tentato – attraverso la poesia popolare italiana e le sue molte lingue, proprio nel momento in cui in Italia, alla soglia del boom economico, si avviava la lenta erosione del dialetto come lingua madre di buona parte della popolazione. Per quest’operazione di “archeologia creativa” sono stati scelti quattro giovani musicisti, tra i talenti più interessanti del nuovo folk italiano: il piemontese Duo Bottasso, la cantante friulana Elsa Martin, e il polistrumentista calabrese Davide Ambrogio, che hanno riletto l'opera attraverso le lenti della contemporaneità, senza filologismi, ma con il senso estetico e le procedure sonore di chi oggi suona e interpreta in maniera creativa musiche di tradizione orale, creando partiture originali dove forme più progressive si alternano ad atmosfere più liriche ed evocative.

SABATO 19 SETTEMBRE ore 21:15
Concerto con i GANG (band al completo) in “Ritorno al fuoco”
Le canzoni del nuovo album in anteprima
Ingresso € 5

Il programma è provvisorio e suscettibile di modifiche
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PREMIO ANDREA PARODI 
DAL 5 AL 7 NOVEMBRE A CAGLIARI
A ANNA TIFU Il PREMIO ‘ALBO D’ORO’ IN FINALE NELL’UNICO CONTEST EUROPEO DI WORLD MUSIC: ALESSIO ARENA, ARS NOVA NAPOLI, ELEONORA BORDONARO, ELENA D`ASCENZO, KALASCIMA, ABRAMO LAYE SENÈ & GAALGUI WORLD MUSIC BAND, MARIA MAZZOTTA, DANILO RUGGERO, STEFANIA SECCI ROSA E BRUNO CHAVEIRO, STILL LIFE

Cambio di data per il Premio Andrea Parodi di Cagliari, l’unico contest europeo riservato alla world music. L’evento, inizialmente previsto per ottobre, si svolgerà invece dal 5 al 7 novembre e sarà ospitato, come già lo scorso anno, dall’Auditorium del Conservatorio "Giovanni Pierluigi da Palestrina".
Il rinvio, dovuto a problematiche organizzative conseguenti all’emergenza sanitaria dei mesi scorsi, non è l’unica novità di questi giorni. Infatti la Fondazione Andrea Parodi, organizzatrice dell’evento, e Elena Ledda, direttrice artistica, hanno il piacere di annunciare il primo ospite di questa edizione: la cagliaritana Anna Tifu, violinista fra le più apprezzate della musica classica di oggi a livello internazionale. L’artista italo-rumena riceverà a Cagliari il Premio Albo d’oro, assegnato a personalità che abbiano contribuito in modo rilevante a diffondere e promuovere la Sardegna nel mondo. A lei si aggiungeranno prossimamente altri importanti ospiti, che come sempre si alterneranno sul palco ai finalisti del concorso, il vero cuore del festival. Si tratta di dieci artisti di diversa estrazione e provenienza, dieci diversi modi di intendere e proporre quella che viene comunemente chiamata world music: Alessio Arena (Campania/Catalogna) con il brano “Los niños que vuelan”, cantato in spagnolo e napoletano; Ars Nova Napoli (Campania) con “Canzone della vela“, in napoletano; Eleonora Bordonaro (Sicilia) con “Ramu siccu”, in siciliano; Elena D`Ascenzo (Abruzzo) con “Nennella”, in fontanaro; Kalascima (Salento) con “Ballamundi”, in salentino e inglese; Abramo Laye Senè & Gaalgui World Music Band (Senegal/Sicilia) con “Diamono”, in griot e spagnolo; Maria Mazzotta (Salento) con “Nu me lassare”, in salentino; Danilo Ruggero (Sicilia) con “Li malivuci”, in siciliano pantesco; Stefania Secci Rosa e Bruno Chaveiro (Sardegna/Portogallo) con “Macca”, in sardo; Still Life (Catalogna) con “Tempo”, in portoghese. I finalisti si esibiranno davanti a una giuria tecnica (formata da addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una giuria critica (giornalisti e critici musicali). Entrambe, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore ed assegneranno due diversi riconoscimenti, il premio assoluto e quello appunto della critica. La manifestazione è nata per omaggiare un grande artista come Andrea Parodi, passato dal pop d'autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando anche con artisti come Al Di Meola e Noa. Fra l’altro i finalisti del contest eseguiranno anche un suo brano, scelto insieme all’organizzazione. 
Partner del Premio sono, oltre ai festival succitati: Jazzino, Premio Bianca d'Aponte, Premio Loano per la Musica Tradizionale Italiana, Mare e Miniere, Mo'l'estate Spirit Festival, Fondazione Barùmini, Labimus (Laboratorio Interdisciplinare sulla musica dell’Università degli studi di Cagliari, Dipartimento di lettere, lingue e beni culturali), Consorzio Cagliari Centro Storico, Boxofficesardegna, Peugeot Mario Seruis Automobili.
Media partner sono Rai Radio1, Rai Radio Tutta Italiana, Rai Sardegna, Tiscali, Radio Popolare, Unica Radio, Sardegna Uno, Televisione Ejatv, Sardegnaeventi24.it, Il giornale della musica. Blogfoolk, Folk Bulletin, Mundofonías (Spagna), Petr Dorůžka (Rep. Ceca), Concertzender Nederland (Olanda).
Il Premio Andrea Parodi è realizzato dall'omonima Fondazione grazie a: Regione autonoma della Sardegna (Fondatore), Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Assessorato del turismo, artigianato e commercio; Fondazione di Sardegna; Comune di Cagliari (patrocinio e contributo); NUOVOIMAIE; SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori; Federazione degli Autori.
Per maggiori informazioni:
fondazione.andreaparodi@gmail.com
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La Musica dei Cieli 2020
Voci e musiche nelle religioni del mondo
 
Ecco i primi artisti confermati Corrado Augias, Moni Ovadia, Radiodervish
 
LA NUOVA EDIZIONE SI SVOLGERÀ NEL DICEMBRE 2020 A MILANO E IN LOMBARDIA
 
Ritorna a dicembre 2020 La Musica dei Cieli, la rassegna, realizzata da BeatMi con il contributo del MIBACT, che ogni anno, a dicembre, fa risuonare le voci e le musiche delle religioni del mondo nelle chiese, nei luoghi di culto e nei teatri di Milano e Lombardia. Punta in alto già dal nome e sono alti i nomi degli artisti che La Musica dei Cieli sceglie per l’edizione 2020: da Corrado Augias con il suo “Grande romanzo dei Vangeli” a Moni Ovadia in “Laudato Sì”, una lettura musicale dell’enciclica di Papa Francesco, al viaggio nel misticismo mediterraneo dei Radiodervish. È dal 1996 che La Musica dei Cieli promuove la conoscenza e il dialogo tra le culture attraverso le molte musiche della spiritualità. Da quest’anno è possibile aiutare finanziariamente il festival attraverso Art Bonus, un dispositivo fiscale che favorisce le donazioni a sostegno della cultura. Chiunque può diventare un mecenate de La Musica dei Cieli e godere di un credito d’imposta del 65%, in una chiamata al mecenatismo diffuso tanto più importante ora che l’umanità intera è messa così duramente alla prova. La Musica dei Cieli contribuisce con i suoi concerti a rinsaldare i legami che ci uniscono al di là del distanziamento fisico e sociale.
 
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MAMA AFRICA MEETING
SOSPESA L’EDIZIONE 2020 DEL MAM: APPUNTAMENTO AL 2021

Rimandata al 2021 la dodicesima edizione del Mama Africa Meeting, che si sarebbe dovuta svolgere dal 29 luglio al 2 agosto, al Parco Fucoli di Chianciano Terme (SI).

Il festival internazionale dedicato alla musica e alle danze dell’Africa Occidentale, che per undici anni si è svolto in Toscana radunando migliaia di giovani provenienti da tutta Europa e non solo, è sospeso. Ne dà notizia, il presidente dell’Associazione Mama Africa Meeting Incontro e cultura, Maurizio Rossi : "La preparazione della prima edizione a Chianciano Terme del MAM, dopo undici anni in Lunigiana, è stata interrotta. La necessità di garantire la salute fisica del pubblico, degli artisti, dei lavoratori e dei volontari a causa del Coronavirus, ci impone di riformulare la fruizione e lo svolgimento della manifestazione". Se è vero che nelle difficoltà spesso si nascondono delle opportunità, allora non tutto è perduto.  L’organizzazione del MAM ha svolto in questi mesi, un gran lavoro di progettazione e relazioni territoriali. In primis con il Comune di Chianciano Terme,  e con il Consorzio Terme di Chianciano SpA nonché con l’Associazione Culturale  Comitato Chiancianese E20, sono state poste le fondamenta per un rilancio nel 2021. Nel frattempo è in preparazione una serie di appuntamenti on-line che a breve verranno pubblicati e trasmessi dai canali social della manifestazione. Continua il presidente Maurizio Rossi:"La nuova stagione del MAM avrebbe avuto delle novità rispetto alle prime undici edizioni. Ci saremmo dedicati maggiormente alla conoscenza e al confronto interculturale, alla didattica delle tradizioni artistiche e alla comprensione dei mutamenti e delle ibridazioni delle culture che si incontrano. Il programma era ricchissimo con oltre 35 workshop di musica e danza condotti dalla sinergia di oltre 60 artisti provenienti da tutto il mondo. Il nostro è un arrivederci al prossimo anno, ben consapevoli che ci ritroveremo in una società provata economicamente così come nelle relazioni sociali. Davanti a questo scenario, dovremo decidere quale ruolo potrà giocare Mama Africa per continuare nella sua missione e contribuire a costruire un altro mondo possibile senza discriminazioni, rispettoso dell’ambiente e aperto al confronto e allo scambio culturale". Conclude il presidente: "Parafrasando un vecchio proverbio africano  cha accompagna il  MAM sin dalla prima edizione, e che recita: “Se vuoi arrivare primo corri da solo se vuoi arrivare lontano cammina insieme“, chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore il progetto Mama Africa di starci vicini seguendoci nei nostri canali social e di partecipare assieme a noi a una riflessione sui contenuti proposti e alla progettazione organizzativa del MAM 2021". 
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Fairport’s Cropredy Convention 2020 postponed until 2021
Festival ensures continuity by extending ticket validity, retaining line-up and choosing the same weekend next year

Fairport Convention today announced that their annual music festival, Fairport’s Cropredy Convention, has been postponed until August next year. The move is in response to the continuing Covid-19 outbreak in the UK. The three-day event had been scheduled to take place on 13-15 August this year. It will now be staged over 12, 13 and 14 August 2021 (the equivalent weekend) on its usual farmland site in Oxfordshire. The line-up of acts will be carried forward: artists booked to appear this year have agreed to switch to 2021. Highlights include Trevor Horn Band, Clannad, Steve Hackett – Genesis Revisited, Richard Thompson, Matthews Southern Comfort and host band Fairport Convention. Festival Director Gareth Williams said: “We have no alternative but to postpone Cropredy until 2021. The safety of our festival-goers, performers, suppliers, crew and local residents must come first.” Tickets purchased for Cropredy 2020 remain valid for the rescheduled festival and Fairport Convention hopes festival-goers will hang on to their tickets for Cropredy 2021. However, the organisers are of course offering refunds to those affected by the postponement. “The postponement is a financial blow to Fairport Convention,” says Gareth Williams, “so we urge everyone to keep their tickets and join us for a great weekend of music in 2021.”

Cropredy 2021 line-up

Thursday 12 August 2021
Trevor Horn Band, Clannad, Edward II, The Thumping Tommys, FC Acoustic

Friday 13 August 2021
Steve Hackett – Genesis Revisited, Turin Brakes, The Slambovian Circus of Dreams, Martyn Joseph, Home Service, Emily Barker, Maddie Morris.

Saturday 14 August 2021
Fairport Convention (including the fifty-first anniversary of Full House), Richard Thompson, Matthews Southern Comfort, Rosalie Cunningham, The Bar Steward Sons of Val Doonican, Holy Moly and The Crackers, Richard Digance..
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Annullamento della 25° edizione dell’Ariano Folkfestival
in programma ad Ariano Irpino dal 19 al 23 agosto 2020


L’Associazione Red Sox comunica di essere giunta, dopo una breve ma sofferta valutazione, alla decisione di annullare il 25° Ariano Folkfestival in programma ad Ariano Irpino dal 19 al 23 agosto 2020, a causa della pandemia da Covid 19 che sta colpendo l’intero globo e che purtroppo è in continua e drammatica evoluzione. In questo particolare momento urge una presa di coscienza e un forte senso di responsabilità che ci impone, prima come persone e poi come organizzatori del festival, di tutelare la salute e la sicurezza di tutti e che chiede a voi la massima comprensione per la dolorosa ma doverosa scelta adottata. Esprimiamo il nostro più sentito cordoglio per le vittime e la nostra solidarietà per coloro che in qualche modo sono colpiti da questo virus, ma siamo certi che supereremo questa emergenza per ritrovarci ancora più forti e uniti sempre ad Ariano Irpino ad agosto 2021.