I comunicati stampa relativi ai principali festival folk, world e trad
Sayf ospite del Concertone La Notte della Taranta
L’artista genovese porterà a Melpignano l’incontro tra il rap e le sonorità mediterranee
Sabato 22 agosto Sayf sarà tra gli ospiti speciali del Concertone de La Notte della Taranta, in programma nel piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani di Melpignano. L’artista salirà sul palco insieme all’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, diretta dal Maestro concertatore Ermal Meta e al Corpo di Ballo diretto da Fredy Franzutti. Nato a Genova nel 1999 da una famiglia italo-tunisina, Sayf è una delle voci più interessanti della nuova scena musicale italiana. Nella sua scrittura convivono street rap e cantautorato, melodie e barre, racconti d’amore e osservazione sociale. Le influenze arabe e sudamericane incontrano la canzone genovese e i linguaggi dell’urban contemporaneo, dando forma a una ricerca personale e versatile. La sua partecipazione si inserisce nel tema scelto per l’edizione 2026, dedicata al Mediterraneo come spazio di attraversamenti, relazioni e influenze reciproche. Sul palcoscenico di Melpignano, Sayf interpreterà la pizzica Menamenamò, prima del suo brano Tu mi piaci tanto, classificatosi al secondo posto all’ultimo Festival di Sanremo. «Sono veramente grato di essere ospite alla Notte della Taranta e di poter unire il mio mondo musicale a quello della Taranta, del Salento e a tutte queste influenze che ammiro, pur non facendone strettamente parte – dichiara Sayf –. Sono contento di questo punto d’incontro favorito dalla musica e dalla comunicazione, e mi piace che possa essere di spunto per creare occasioni di confronto e unione in qualsiasi altro ambito. Le culture si parlano e si influenzano a vicenda, e la musica è sicuramente un ottimo punto di partenza per farlo. Per questo ringrazio Ermal Meta per avermi invitato e coinvolto, credendo in questa contaminazione e in una visione artistica comune». Sayf comincia giovanissimo a rappare, scrivere canzoni e suonare la tromba. Dopo due mixtape e una lunga gavetta nella scena genovese, tra il 2023 e il 2024 richiama l’attenzione del pubblico nazionale e collabora con artisti come Helmi, Ele A e 22simba. Nel 2025 pubblica l’EP Se Dio Vuole, che contiene anche una collaborazione con Rhove, e partecipa a Sto bene al mare di Marco Mengoni insieme a Rkomi. Nello stesso anno viene scelto da Spotify per il programma RADAR dedicato agli artisti emergenti. Nel 2026 partecipa alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con Tu mi piaci tanto, classificandosi al secondo posto. Il brano, certificato platino, raggiunge il vertice della classifica radiofonica italiana. Sayf viene inoltre selezionato da Vevo Global per DSCVR Artists to Watch 2026, unico artista italiano tra i diciannove talenti individuati a livello internazionale. L’8 maggio ha pubblicato SANTISSIMO, il suo primo album ufficiale, certificato già oro nelle prime settimane: un lavoro che raccoglie le diverse componenti della sua ricerca, dalla scrittura personale all’energia delle esibizioni dal vivo, alternando brani rap, aperture melodiche e contaminazioni tra generi e culture. Il disco ospita le collaborazioni di Geolier, Kid Yugi, Nerissima Serpe, Bresh, Tedua, Artie 5ive e Guè. Protagonista del Concertone di Melpignano sarà l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, guidata da Ermal Meta nella rielaborazione di pizziche, canti di lavoro, stornelli e canti d’amore e di lontananza nelle parlate salentine e in griko. Con Sayf saranno ospiti speciali Alessandra Amoroso, Gisela João, Maria Mazzotta, Levante, Welo e Giulia Vecchio. Le coreografie saranno firmate da Fredy Franzutti. Il Concertone sarà trasmesso in diretta dalle 21.20 su Rai3 e su Rai Radio2, RaiPlay e San Marino RTV.
Il Concertone di Melpignano è un progetto culturale della Fondazione La Notte della Taranta, presieduta da Massimo Bray, sostenuto dalla Regione Puglia e da Pugliapromozione, in collaborazione con l’Unione dei Comuni della Grecìa salentina e l’Istituto Diego Carpitella.
Concertone La Notte della Taranta, ci sarà anche Giulia Vecchio sul palcoscenico di Melpignano
Sabato 22 agosto sul palcoscenico del Piazzale degli Agostiniani l’attrice e imitatrice di origini pugliesi interpreterà “L’acqua della funtana”
Si arricchisce il parterre degli ospiti speciali del Concertone La Notte della Taranta, in programma sabato 22 agosto a Melpignano, con la direzione del Maestro concertatore Ermal Meta e le coreografie di Fredy Franzutti. Sul palcoscenico salirà anche Giulia Vecchio, attrice e imitatrice pugliese, che interpreterà il celebre stornello della tradizione popolare salentina “L’acqua de la funtana”. «Tornare ad esibirmi nella mia terra è una gioia che ancora non so descrivere – dichiara Giulia Vecchio –, perché è come se portassi un piccolissimo pezzo della mia storia, che è divisa tra Brindisi e Capo di Leuca. Ed è in mezzo a questi due luoghi del Salento, in cui sono cresciuta, che ho sentito di poter fare proprio quello che faccio e che, per me, è una vocazione più che un lavoro. Poter tornare adesso ad esibirmi da artista è una responsabilità molto grande, perché il Concertone della Notte della Taranta è uno degli eventi più importanti d’Europa. Per questo ringrazio con tutto il cuore Ermal Meta, che, oltre ad essere un artista che ho sempre apprezzato musicalmente, è una persona di grande umanità». Giulia Vecchio è una attrice a proprio agio tra teatro, televisione, cinema e radio. Diplomata al Piccolo Teatro di Milano, ha recitato in serie televisive, tra cui Il Metodo Fenoglio, Il paradiso delle signore, Imma Tataranni e Un Passo dal Cielo. Parallelamente è entrata nel collettivo Contenuti Zero, con il quale ha portato in scena varietà surreali e sketch, approdando a Bar Stella su Rai2. Nel 2024 ha debuttato al cinema nel biopic C’è anche domani, dedicato a Ennio Doris, ed è diventata ospite fissa di Radio2 Social Club, accanto a Luca Barbarossa; con Carlo Amleto ha inoltre condotto Il gelo è sempre più blu e Sanremo è sempre più blues. Nello stesso anno ha presentato il suo primo spettacolo teatrale, Non so piangere a comando. Dopo l’esperienza in Da Natale a Santo Stefano con Stefano De Martino, nel 2025 è entrata nel cast di GialappaShow, conquistando il pubblico con le imitazioni di Monica Setta, Milly Carlucci, Iva Zanicchi ed Ema Stokholma, e ha partecipato a Comedy Match. Nel 2026 ha condotto Hot Ones Italia, disponibile su RaiPlay e trasmesso su Rai2, ed è apparsa nella commedia Cena di Classe di Francesco Mandelli. Prossimamente sarà nel cast di Un tranquillo funerale di famiglia di Massimo Bruno e coprotagonista di Un weekend artificiale di Leonardo Pieraccioni. «Nella mia carriera – continua Giulia Vecchio – ho cercato di intrecciare recitazione, comicità e altre forme d’arte con un unico comune denominatore: l’armonia. Questa nuova sfida musicale è dettata da motivazioni che nascono sin da quando ero piccola, quando, incantata alle sagre, guardavo i piedi delle persone che si muovevano veloci ballando la pizzica. Poi, non so come, all’improvviso, un giorno mi sono messa a ballare anch’io, presa da un trasporto incredibile. Per tanti anni, quando sentivo il tamburello, dicevo: ‘Sento il richiamo’. In realtà, è stato anche il richiamo di ciò che più amo, di ciò che più mi piace. L’invito di Ermal a cantare L’acqua de la funtana mi ha fatto molto sorridere, perché è un brano molto sentito a Brindisi. Altri pezzi della tradizione della pizzica appartengono maggiormente al Basso Salento, alla Grecìa Salentina; questo, invece, è un brano più recente, del Novecento, che ho sempre ascoltato in una versione in dialetto brindisino. Tutto questo è sorprendente perché, nello stesso territorio, da paese a paese, cambiando anche solo qualche parola, viene fuori tutto un mondo da raccontare: un mondo bellissimo che spero di restituire a tutte le persone che verranno anche quest’anno, ai turisti e a tutti coloro che mi hanno insegnato quanto l’arte sia portatrice di pace e di armonia». L’edizione 2026 Concertone si terrà sabato 22 agosto nel piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani a Melpignano (Lecce). A guidare l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta sarà il maestro concertatore Ermal Meta, chiamato a rileggere il repertorio della tradizione salentina nel segno dell’incontro tra culture e linguaggi musicali contemporanei. Sul palco, insieme all’Orchestra, saliranno gli ospiti speciali annunciati al momento Alessandra Amoroso, Gisela João, Levante, Maria Mazzotta, Welo. Le coreografie saranno firmate da Fredy Franzutti. Il Concertone sarà trasmesso in diretta su Rai 3, Rai Radio2, RaiPlay e San Marino Rtv.
A Ugento la pizzica incontra l’arbërëshe con Salvatore Galeanda e l’elettronica con Trevize
Musiche dell’area ionica, lingua arbëreshë e sperimentazione elettronica al centro della serata in piazza Duomo, dalle ore 20.30. In apertura La Scuola di danza
Martedì 11 agosto il Festival Itinerante de La Notte della Taranta arriva a Ugento. Dalle ore 20.30, in piazza Duomo, sono in programma La scuola di danza, Salvatore Galeanda con Pizzica pizzica – World Music – Arbëreshë e Trevize. La tappa attraversa due differenti territori della ricerca musicale contemporanea: da una parte il lavoro di Salvatore Galeanda sul repertorio dell’area ionica e sulla lingua arbëreshë, la lingua storica delle comunità italo-albanesi d’Italia; dall’altra la sperimentazione di Trevize, che rielabora ritmi e melodie del Sud Italia attraverso l’elettronica, il global beat e la bass music. Ad aprire la serata sarà La Scuola di danza, il progetto curato dai maestri e dai danzatori della Fondazione La Notte della Taranta. Il pubblico sarà accompagnato alla scoperta dei passi della pizzica pizzica attraverso il movimento individuale, il dialogo di coppia e la ronda, il cerchio collettivo nel quale la danza diventa esperienza condivisa. Voce dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, Salvatore Galeanda è stato il primo artista a portare sul palcoscenico del Concertone di Melpignano il repertorio tarantino e la lingua minoritaria arbëreshë, espressione della storia delle comunità italo-albanesi. Produttore e musicista, Galeanda sviluppa un percorso dedicato alle tradizioni musicali dell’area ionica, mettendo in relazione ricerca sui repertori, memoria linguistica e composizione. Con Pizzica pizzica – World Music – Arbëreshë restituisce la pluralità di un patrimonio nel quale convivono canti, lingue e pratiche musicali sedimentati nel corso dei secoli. A seguire, Trevize porterà sul palco un progetto costruito all’incrocio tra le musiche popolari del Mediterraneo e la produzione elettronica contemporanea. Ideato dall’artista pugliese Francesco Barletta, il live set parte dai ritmi e dalle melodie del Sud Italia per sviluppare un linguaggio sonoro personale, attraversato dal global beat, dalla bass music e da un’attenta ricerca sulle possibilità del suono. Dal vivo Barletta sarà affiancato da Giovanni Chirico al sax e Federico Laganà alle percussioni. La formazione mette in equilibrio esecuzione strumentale e architettura elettronica: fiati e percussioni intervengono nel tessuto digitale, trasformando il concerto in uno spazio aperto all’improvvisazione, al ritmo e alla relazione con il pubblico. La tappa di Ugento interpreta pienamente il percorso tracciato da Le vie del Mediterraneo, titolo e filo conduttore dell’edizione 2026 del Festival Itinerante. La lingua arbëreshë, i repertori dell’area ionica e le nuove possibilità offerte dall’elettronica raccontano una cultura musicale fatta di stratificazioni e scambi, capace di custodire la memoria e, nello stesso tempo, di trovare nuove forme nel presente. Il Festival Itinerante proseguirà mercoledì 12 agosto a Muro Leccese. Dalle ore 20.30, in piazza del Popolo, sono in programma il laboratorio dimostrativo sulla costruzione dei tamburelli a cornice curato da Biagio e Lorenzo Panico, i Tamburellisti di Otranto Junior, Senduki e l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta.
Muro Leccese entra nel Festival Itinerante: il tamburello attraversa generazioni e nuovi linguaggi
L'Orchestra Popolare La Notte della Taranta, i calabresi Senduki, i Tamburellisti di Otranto Junior e, per la prima volta, il laboratorio dedicato alla costruzione del tamburello
Muro Leccese entra quest'anno nel percorso del Festival Itinerante de La Notte della Taranta con una tappa che ha nel tamburello uno dei suoi fili conduttori, dalla costruzione artigianale alla trasmissione dei saperi tra generazioni. Mercoledì 12 agosto, dalle 20.30 in piazza del Popolo, il programma riunisce il laboratorio dimostrativo sulla costruzione dei tamburelli a cornice curato da Biagio e Lorenzo Panico, i Tamburellisti di Otranto Junior, il progetto calabrese Senduki e l'Orchestra Popolare La Notte della Taranta. Apre la serata “La Scuola di danza”, il progetto curato dai maestri e dai danzatori della Fondazione La Notte della Taranta, che accompagna il pubblico alla scoperta dei passi della pizzica pizzica attraverso il movimento individuale, il dialogo di coppia e la ronda, il cerchio collettivo nel quale la danza diventa esperienza condivisa. La tappa di Muro Leccese ospita, per la prima volta nel Festival Itinerante, il laboratorio dimostrativo dedicato alla costruzione dei tamburelli a cornice: il primo di quattro appuntamenti, curato da Biagio e Lorenzo Panico, che farà scoprire al pubblico le diverse fasi di realizzazione dello strumento, attraverso tecniche, materiali e lavorazioni artigianali. Biagio Panico eseguirà dal vivo il montaggio della pelle sul cerchio con chiodi in legno, uno dei metodi costruttivi più antichi, mentre Lorenzo Panico accompagnerà la dimostrazione con un racconto sulla storia del tamburello salentino, dalle tecniche di costruzione alle trasformazioni degli ultimi trent'anni, fino alla riscoperta delle misure, dei materiali e del suono del tamburello storico. Durante l'incontro saranno inoltre esposti strumenti nelle diverse fasi di lavorazione, dal cerchio grezzo e dai sonagli fino al tamburello finito. Dalla costruzione dello strumento alla sua trasmissione alle nuove generazioni: sul palco arrivano quindi i Tamburellisti di Otranto Junior, progetto educativo nato dall'esperienza dei Tamburellisti di Otranto, fondati dal maestro Massimo Panarese. Attraverso laboratori ritmici, ascolto, movimento e prime esperienze con il tamburello, i bambini si avvicinano alla musica sviluppando coordinazione e senso del ritmo, in un percorso che rafforza la partecipazione e il senso di appartenenza alla comunità. Sul palco arrivano poi le sonorità della Calabria con i Senduki, formazione composta da Ettore Castagna, Peppe Costa Yosonu, Elisa Surace e Carmine Torchia. Il nome, che in greco di Calabria rimanda alla “cassetta degli attrezzi”, racconta già l'idea alla base del progetto: mettere insieme materiali musicali differenti e ricomporli in una nuova forma sonora. Lira, zampogna, doppi flauti e tamburelli condividono così lo spazio con basso elettrico, synth, batterie elettroniche e manipolazioni digitali, mentre vocalità arcaiche e repertori legati alla Calabria incontrano suggestioni mediterranee e linguaggi contemporanei. Nel 2025 la formazione ha pubblicato per AlfaMusic Stranìa, album d'esordio di dodici brani che attraversa folk, world music e venature pop, accolto dalla critica come uno dei lavori più significativi della nuova world music italiana e, nel 2026, entrato nella Top 10 della World Music Charts Europe. A chiudere la serata l'Orchestra Popolare La Notte della Taranta, con una scaletta che ripercorre gli arrangiamenti dei Maestri concertatori che negli anni hanno lasciato il segno sul palcoscenico di Melpignano. Pizziche, stornelli, canti di lavoro e brani del repertorio storico attraversano quasi trent'anni di storia del Festival, restituendo la varietà linguistica e musicale delle diverse aree del Salento. Il Festival Itinerante prosegue giovedì 13 agosto a Martignano. Dalle 20.30, in piazza della Repubblica, Miguel Gotor dialoga con Massimo Bray a partire dal volume “L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna. 1979-1980” (Einaudi, 2025). Il programma continua con Emanuela Gabrieli e il progetto Chora Trad, che ospita Giovanni Imparato, per concludersi con Tarantarte, che celebra i suoi 25 anni presentando lo spettacolo inedito Radici Roots Raices Racines. Il viaggio nelle piazze e nei centri storici del Salento continuerà fino al 19 agosto, accompagnando il pubblico verso il Concertone di Melpignano, in programma sabato 22 agosto sul piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani, con Ermal Meta Maestro concertatore e le coreografie di Fredy Franzutti. L’edizione 2026 si concluderà domenica 23 agosto nel centro storico di Galatina con La notte delle ronde.
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Ass.Cult. Quintocanto ets
TOSCANA DJANGO FESTIVAL 2026
(Quarta edizione)
Con il contributo di Comune di San Marcello Piteglio (PT) ed il sostegno di Fondazione Ca.ri.pt 12-13-14-15-16 Agosto 2026
Quarta edizione per il festival internazionale di chitarra TOSCANA DJANGO FESTIVAL, a cura dell’Associazione Quintocanto con la direzione artistica di Maurizio Geri dal 12 al 16 Agosto nel Comune di San Marcello Piteglio sulla montagna pistoiese. Il festival, dedicato alla figura del chitarrista zingaro francese Django Reinhardt (1910 – 1953) ed al rapporto dialettico fra ricerca e sperimentazione che ne anima i contenuti e le proposte, nasce dall’esperienza maturata nel corso del precedente Popiglio Django Festival. La rassegna ha l’obiettivo di richiamare appassionati del genere da ogni parte d’Italia. La montagna pistoiese, infatti, con i suoi boschi ed i sentieri, le attrattive storiche e naturalistiche, offre l’opportunità di un soggiorno ideale per gli amanti dell’ambiente, della natura e del trekking. Il Ponte di Castruccio e il Ponte Sospeso (sul torrente Lima), l’affioramento medievale delle Torri di Popiglio, i vicini borghi di Maresca, Gavinana, Cutigliano e Piteglio, l’Abetone con il suo Orto Botanico, come pure le strutture che fanno parte dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese (partner del Festival), il Museo delle genti di Rivoreta, del Ferro di Pontepetri, del Ghiaccio delle Piastre, la Ferriera di Maresca, l’Osservatorio astronomico di Pian dei Termini (con l’annesso Parco delle Stelle), la Foresta del Teso con i suoi faggi secolari, sono solo alcune delle attrattive che il nostro territorio offre al visitatore. Il festival, così strutturato, permetterà quindi di far conoscere il territorio e le sue attrattive ad un turismo di qualità grazie anche al sostegno fornitoci da Ecomuseo Montagna Pistoiese. L’elevato valore artistico dei gruppi in cartellone (Italiani ed internazionali) è garanzia di un’affluenza da parte degli appassionati del genere Manouche e della buona musica in generale da tutta Italia. Sono nostri partner Fondazione Caript, l’Ecomuseo Montagna Pistoiese e Fondazione ATP Teatri di Pistoia (che collabora su promozione e assistenza tecnica)
L’edizione estiva 2026, avrà come location principale il Giardino didattico di Pontepetri dove si terranno i tre concerti serali mentre nelle frazioni di Piteglio, San Marcello, Tafoni e Pontepetri saranno presentati i concerti pomeridiani (vedi dettaglio) e le conferenze a cura di esperti del settore. “Per comprendere l’originalità del programma e dei relativi artisti coinvolti – commenta il direttore artistico Maurizio Geri – dobbiamo ascrivere l’evento nell’ambito di quel vasto contenitore che è la world-music. Ogni tradizione popolare ad oggi si basa sull’oralità e sulla pratica rituale, che sia celebrazione di feste comandate, di occasioni speciali o semplicemente di far festa attraverso la musica. Come sappiamo la musica è un bene immateriale necessario allo sviluppo di una società completa in ogni suo aspetto. In particolare la musica manouche, dal magistero di Django perfettamente rappresentata, ha forte nella sua genesi e nella sua pratica la giusta dialettica che sta a metà fra cultura familiare ed evento rappresentato in pubblico, che comunica storie al di là del puro spartito o del puro virtuosismo, storie di popoli che traggono spunto dalla propria tradizione orale per aprirsi al mondo. E i popoli si esprimono e continueranno a farlo, al di fuori della cultura accademica, al di fuori dei palinsesti televisivi, e si potranno certamente incontrare qui da noi per raccontarci il loro cammino, le loro storie e la loro arte.”
Toscana Django Festival
IL PROGRAMMA 2026
Quest’anno il festival si svolgerà nei giorni 12-16 Agosto 2026. Si aprirà il 12 sera con una conferenza concerto a cura del prof. Francesco Martinelli, docente a Siena Jazz e uno dei massimi esperti italiani di Gypsy-Jazz. Sono previsti tre concerti serali (13, 14 e 15 Agosto, alle 21.30) presso il Giardino didattico di Pontepetri con la partecipazione di musicisti nazionali ed internazionali, due/tre concerti-aperitivo (alle ore 18,30) decentrati nei borghi di Pontepetri, Piteglio e San Marcello. Viene proposta anche una sezione didattica, articolata in due corsi di base della durata di 12 ore ciascuno: chitarra a cura di Tobia Davico e canto a cura di Luisa Cottifogli e alcune masterclass tenute dagli artisti in cartellone. Domenica 16 Agosto, sempre ai giardini (h.17.00), si terrà l’esibizione dei corsi base di canto e chitarra e a seguire, alle 18.00, concerto del gruppo pistoiese Jingo-biloba. Il programma è strutturato per comprendere i diversi elementi musicali che animano il festival fin dalla sua nascita: la tradizione manouche testimoniata quest’ anno da Amati Schmitt (straordinario chitarrista sinto alsaziano) accompagnato dai musicisti del gruppo Aguaplano; la world-music celebrata dalla straordinaria Ginevra di Marco con Francesco Magnelli e Andrea Salvadori; La canzone d’autore in chiave swing a cura del cantautore milanese Claudio Sanfilippo e del quintetto Maurizio Geri Swingtet feat. Nico Gori al clarinetto con la presentazione del CD Canzoni da bosco di recente uscita; le ballate folk-rock del duo Paco Luna; La didattica per i più piccoli ma anche l’intrattenimento e la musica da strada con il gruppo comasco Il baule dei suoni diretto dalla maestra Giulia Cavicchioni. Sono previste esposizioni di liutai nell’area giardino a Pontepetri dal tardo pomeriggio a sera. Durante il festival saranno disponibili i CD relativi alle esibizioni live dei gruppi che hanno suonato da noi nel 2024 e nel 2025, a testimonianza e memoria dell’attività svolta.
CONCERTI
Mercoledì 12 Agosto
Giardino didattico Pontepetri
Conferenza concerto con Francesco Martinelli h. 21.30
Introduce Ezio Menchi
Giovedì 13 Agosto
Osteria Mammalucchi Pontepetri jam session di benvenuto h.18.00
Giardino didattico Pontepetri Aguaplano h. 21,15
Giardino didattico Pontepetri Amati Schmitt h. 21,45
Venerdi 14 Agosto
Piazza della chiesa San Marcello concerto Baule dei suoni – Aguaplano h. 18.00
Giardino didattico Pontepetri Paco Luna duo h.21,15
Giardino didattico Pontepetri Ginevra di Marco h.21.45
Sabato 15 Agosto
Piazza Guermani Piteglio concerto Baule dei suoni – Aguaplano h.18.00
Giardino didattico Pontepetri Claudio Sanfilippo h. 21,15
Giardino didattico Pontepetri Maurizio Geri Swingtet feat. Nico Gori
Domenica 16 Agosto
Giardino didattico Pontepetri Saggio degli allievi h.17.00
Giardino didattico Pontepetri Jingo-Biloba h.18.00
CORSI, MASTERCLASS
Giovedì 13
musica con i bambini (Baule dei suoni) 10.00-13.00 Giardini Pontepetri
corso di chitarra (T.Davico) h. 14.30- 17.30 Circolo l’Unione Tafoni
corso di canto (L.Cottifogli) 14,30- 17,30 Circolo l’Unione Tafoni
Venerdì 14
musica con i bambini (Baule dei suoni) 10.00-13.00 San Marcello
corso di chitarra (T.Davico) h.10.00- 13.00 Circolo l’Unione Tafoni
corso di canto (L.Cottifogli) h.14.30- 17.30 Circolo l’Unione Tafoni
Masterclass con Amati Schmitt h. 15.00-17.00 Circolo l’Unione Tafoni
Sabato 15
musica con i bambini (Baule dei suoni) 10.00-13.00 Piteglio
corso di chitarra (T.Davico) h.10.00- 13.00 Circolo l’Unione Tafoni
corso di canto h.14.30- 17.30 Circolo l’Unione Tafoni
Domenica 16
musica con i bambini (Baule dei suoni) 10.00-13.00 Giardini Pontepetri
Prove generali dei due corsi ore 10.00- 13.00 Circolo l’Unione Tafoni
Masterclass con Claudio Sanfilippo 15.00-17.00 Museo del Ferro
INFO E CONTATTI Biglietti concerti Giardino didattico Pontepetri: euro 15.00 (13-14-15 Agosto) Prevendita su Boxol
I concerti del 12 e 16 ai giardini e quelli pomeridiani a San Marcello e Piteglio sono a ingresso libero
Prenotazione biglietti e Iscrizione
info@toscanadjangofestival.com
gerimaus@hotmail.com
Tel. e WhatsApp +39 347 6644087
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DAL 19 AL 22 AGOSTO A CAULONIA (REGGIO CALABRIA)
LA 28ª EDIZIONE DEL
KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL
L’EVENTO DI RIFERIMENTO DELLA MUSICA POPOLARE IN CALABRIA
Quattro giorni di incontri, approfondimenti, corsi e concerti
Direzione artistica di
MIMMO CAVALLARO
SUL PALCO DI PIAZZA MESE
Dal 19 al 22 agosto a Caulonia (Reggio Calabria) si terrà la 28ª edizione del KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL, il più importante e longevo evento dedicato alla musica popolare calabrese. “Suoni di Pace” è il tema scelto per questa edizione che attraverserà concerti, incontri e attività trasformando per quattro giorni il borgo reggino in un grande palcoscenico a cielo aperto. Oggi più che mai, infatti, il festival si propone come un ponte musicale e culturale tra popoli e generazioni, un invito a ritrovarsi e a celebrare insieme, sotto il segno della musica, il valore universale dell’armonia. La 28ª edizione sarà dedicata ad Angelo Frammartino, il giovane cooperante cauloniese ucciso a Gerusalemme nel 2006. Sotto la direzione artistica di MIMMO CAVALLARO, il festival animerà il centro storico con un fitto programma di spettacoli, danze, workshop e momenti di incontro culturale. Anche quest’anno il cuore pulsante del Festival sarà Piazza Mese dove ogni sera si esibiranno tanti artisti. Il 19 agosto l’apertura sarà affidata a Delia Buglisi, preceduta da Zingari Felici, Francesco Giannini e Kantarè. Una prima serata, quindi, che introdurrà il pubblico nell’atmosfera del festival e nel suo viaggio attraverso sonorità popolari e nuove contaminazioni. Il giorno seguente, il 20 agosto, sul palco salirà Cecè Barretta, artista profondamente legato alla tradizione musicale calabrese. Nel corso della serata si esibiranno anche la cantante bulgara Lidiya Koycheva con la Balkan Orchestra e Le Ninfe della Tammorra. Una proposta che apre il festival anche alle sonorità balcaniche e mediterranee, rafforzandone la dimensione di incontro tra culture. Il 21 agosto sarà la volta di Davide Van De Sfroos, cantautore capace di costruire un linguaggio musicale profondamente radicato nei territori e nelle storie delle comunità, che rappresenta una presenza particolarmente significativa all’interno di una manifestazione che ha fatto della valorizzazione delle identità locali uno dei propri elementi distintivi. La serata vedrà sul palco anche Andrea Bressi con Cantastorie e i Gimberiani e Carmen Floccari. Il gran finale del 22 agosto sarà affidato Dolcenera che, oltre ad esibirsi con alcuni brani tratti dal suo repertorio, si cimenterà in canzoni della tradizione calabrese insieme al direttore artistico Mimmo Cavallaro, dando così vita a un incontro tra mondi musicali apparentemente distanti. Ad aprire la serata il gruppo di musica etnica calabrese Gioia Popolare. Gli eventi, tutti a ingresso gratuito, saranno presentati da Marco Mauro.
Accanto ai grandi concerti, il festival proporrà un ricco calendario di incontri culturali e contaminazioni tra arti e linguaggi, capaci di raccontare la tradizione da prospettive inedite. Per tutta la durata della manifestazione, nelle vie e nelle piazze del borgo si terranno corsi gratuiti di musica e di danza. Tutti i giorni, dalle ore 18.00, in Piazzetta SS. Rosario e in Piazza Mercato si terranno delle lezioni di strumenti tradizionali quali il tamburello, l’organetto, la chitarra battente, la lira calabrese e la zampogna, coordinate dal Conservatorio Statale di Musica Saverio Arlia di Nocera Terinese (Catanzaro). In contemporanea, invece, Piazza Seggio, ospiterà i corsi di Pizzica e Tammurriata, a cura dei docenti di TarantArte di Bologna, e i corsi di Tarantella Calabrese Reggina, a cura di Mimmo Giovinazzo e Tarantella No Stop.
Non mancheranno le esibizioni dei suonatori tradizionali e la spettacolare sfilata “Tarantella No Stop” guidata dai Giganti di Taurianova, figura simbolica del folklore calabrese che con il loro incedere danzante faranno rivivere una delle tradizioni più amate della regione, e, nella giornata del 21 agosto, dalla Fanfara Fiorita di Rombiolo, sempre sotto la direzione e l’organizzazione di Mimmo Giovinazzo. L’Affresco Bizantino ospiterà incontri e approfondimenti dedicati al tema del Festival, “Suoni di pace”, che si terranno tutti i giorni alle ore 19.30. Si inizierà il 19 agosto con un incontro dedicato a Zaleuco, Tommaso Campanella e alla legge del ritmo, con un approfondimento sul modo in cui la tarantella scandiva la vita e contribuiva alla costruzione della comunità. Nella stessa giornata è prevista anche la presentazione della Rete Festival “Corto Circuito Sound”. Si proseguirà il 20 agosto con Taras Gruppo Corapi. Il 21 agosto, invece, avrà luogo un evento dedicato a Gabriele Albanese “Silent Sound”, la voce nascosta delle piante.
Il 22 agosto, infine, si terrà l’evento dedicato alla memoria e al dialogo sociale “Il Mediterraneo che unisce: Il ruolo della cultura mediterranea come strumento di pace”, arricchito dalle testimonianze e dai racconti di quanti hanno conosciuto Angelo Frammartino. Il Kaulonia Tarantella Festival è organizzato dal Comune di Caulonia con il contributo della Città Metropolitana di Reggio Calabria e della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria. In oltre vent’anni di storia ha ospitato grandi nomi della musica italiana e internazionale, da Noa a Ornella Vanoni, da Eugenio Bennato a Sud Sound System, da James Senese a Enzo Avitabile, mantenendo intatta la sua vocazione: essere un luogo di incontro tra la tarantella nella sua veste storica e le sonorità popolari contemporanee, in una festa collettiva che coinvolge artisti e spettatori in un’unica grande danza.
19 AGOSTO
Delia Buglisi · Zingari Felici · Francesco Giannini · Kantarè
20 AGOSTO
Cecè Barretta · Lidiya Koycheva & Balkan Orchestra · Le Ninfe della Tammorra
21 AGOSTO
Davide Van De Sfroos · Andrea Bressi con Cantastorie e i Gimberiani · Carmen Floccari
22 AGOSTO
Dolcenera · Mimmo Cavallaro · Gioia Popolare
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Festival Spaziomusica
a Sant’Antioco l’anteprima della 45ª edizione con “Atempora
domani (mercoledì 12 agosto) al Museo Archeologico di Sant’Antioco
Fabio Rambelli, Carlo Forlivesi e Sandro Mungianu inaugurano il percorso di “Orbitae 2026”
con una performance che mette in dialogo la musica cerimoniale giapponese Gagaku, gli antichi modi mediterranei e l’elettronica contemporanea. Dopo Ferragosto sarà presentato il programma completo del festival, in programma a Cagliari dal 31 agosto al 29 settembre.
Un incontro tra mondi musicali lontani nel tempo e nello spazio, tra l’antica tradizione cerimoniale giapponese, le strutture modali del Mediterraneo e le possibilità sonore offerte dall’elettronica contemporanea. Mercoledì 12 agosto al Museo Archeologico di Sant’Antioco prende il via con “Atempora” il percorso verso la quarantacinquesima edizione del Festival Spaziomusica, che quest’anno porta il titolo monografico “Orbitae”. L’appuntamento, concepito come anteprima del festival e realizzato in coorganizzazione con l’Associazione Ottovolante Sulcis, riunisce Fabio Rambelli allo shō, l’antico organo a bocca giapponese, Carlo Forlivesi alle tastiere e ai sintetizzatori e Sandro Mungianu all’elettronica. “Atempora” nasce dall’incontro fra differenti sistemi musicali e differenti concezioni del suono. Alla base della performance c’è l’impianto modale del Gagaku, la musica cerimoniale della tradizione giapponese, messo in relazione con gli antichi modi mediterranei e con un linguaggio elettronico contemporaneo aperto alla sperimentazione e all’improvvisazione. Il risultato è una musica che attraversa territori acustici ed elettronici, collegando la tradizione musicale giapponese alla ricerca colta contemporanea e alle forme più sperimentali dell’ambient music. Tutti i brani proposti nel corso della serata sono composti dagli stessi Carlo Forlivesi, Fabio Rambelli e Sandro Mungianu, che costruiscono una trama sonora nella quale strutture modali antiche e tecnologie del presente convivono senza essere ridotte a semplice citazione o contrapposizione. Particolare importanza assume lo shō, affidato a Fabio Rambelli. Piccolo organo a bocca appartenente alla tradizione del Gagaku, lo strumento è utilizzato nella performance a temperamento naturale e porta con sé un patrimonio musicale profondamente legato alla ritualità e alla cultura giapponese. La sua sonorità si intreccia con le tastiere e i sintetizzatori di Forlivesi e con l’elettronica di Mungianu, dando vita a una formazione inusuale nella quale il suono acustico non viene semplicemente accompagnato dall’elettronica, ma entra con essa in una relazione continua. Il titolo “Atempora” suggerisce proprio questo superamento di una concezione lineare del tempo musicale: linguaggi appartenenti a epoche, culture e sistemi differenti vengono fatti convivere nello stesso spazio sonoro, creando collegamenti tra memoria e contemporaneità, rito e sperimentazione, materia acustica e trasformazione elettronica. In questa prospettiva anche la scelta di Sant’Antioco assume una particolare rilevanza. La performance è pensata in relazione a un contesto nel quale la dimensione archeologica e quella sonora possono entrare in risonanza: l’acustica del luogo diventa parte di uno spazio d’ascolto capace di evocare una dimensione nella quale natura, suoni, echi, immagini e mito tornano a intrecciarsi.
I protagonisti
Professore di Storia delle religioni del Giappone alla University of California, Santa Barbara, dove è titolare della cattedra di studi shintoisti, Fabio Rambelli è anche uno dei maggiori studiosi occidentali del Gagaku. Ha studiato lo shō in Giappone con Hideaki Bunno, esponente della quarantacinquesima generazione di una famiglia di musicisti legata alla corte imperiale, e con Naoyuki Manabe. Alla pratica della tradizione cerimoniale giapponese affianca da tempo la ricerca nella musica contemporanea, nell’improvvisazione sperimentale e nel free jazz, esibendosi in numerosi paesi tra Europa, Asia e Stati Uniti. Compositore, organista e accademico, Carlo Forlivesi ha costruito un percorso internazionale tra Italia, Francia, Danimarca, Giappone e Stati Uniti, intrecciando composizione, musica antica e contemporanea, elettronica e strumenti tradizionali giapponesi. Le sue opere sono state eseguite in festival e istituzioni internazionali, mentre come interprete si è esibito in sedi quali Notre-Dame di Parigi, la Cattedrale di Urakami a Nagasaki e la Basilica di Santa Chiara ad Assisi. Già docente di Composizione alla Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Stoccarda, insegna oggi al Conservatorio “Gioachino Rossini” ed è stato recentemente nominato Fulbright Distinguished Chair negli Stati Uniti.
Completa il trio Sandro Mungianu, compositore, artista multimediale e docente al Conservatorio di Cagliari, attivo nella ricerca sui linguaggi elettronici e sulle relazioni tra suono, nuove tecnologie e dimensione performativa. In “Atempora” cura la componente elettronica, contribuendo a mettere in relazione lo shō e il patrimonio modale del Gagaku con le tastiere, i sintetizzatori e le sonorità contemporanee.
Verso Festival Spaziomusica “Orbitae 2026”
“Atempora” rappresenta il primo appuntamento della 45ª edizione del Festival Spaziomusica, manifestazione organizzata dall’Associazione Spaziomusica, nata nel 1982 da un’idea del compositore Franco Oppo e impegnata da oltre quarant’anni nella ricerca e nella diffusione dei linguaggi della musica contemporanea e d’avanguardia. Il titolo monografico scelto per il 2026 è “Orbitae”, concetto che richiama percorsi ciclici e rotazioni della musica contemporanea attorno a nuclei di innovazione: generi, tecnologie e persone che gravitano insieme, influenzandosi reciprocamente e generando nuove traiettorie artistiche. Dopo l’anteprima del 12 agosto a Sant’Antioco, il programma completo di Festival Spaziomusica Orbitae 2026 sarà presentato dopo Ferragosto. Il festival entrerà quindi nel vivo dal 31 agosto al 29 settembre a Cagliari, con appuntamenti dedicati alla musica contemporanea, alla ricerca elettroacustica, alla performance audiovisiva e alle nuove tecnologie.
Biglietti
I biglietti per “Atempora”, in programma mercoledì 12 agosto al Museo Archeologico di Sant’Antioco, possono essere acquistati direttamente in loco oppure online sulla piattaforma Evients. Il costo del biglietto è di 5 euro per l’ingresso ordinario e di 2 euro per gli operatori del settore. Per gli acquisti effettuati online la piattaforma applica i propri diritti di prevendita: il prezzo visualizzato è pertanto di 6 euro per il biglietto ordinario e di 2,70 euro per quello riservato agli operatori del settore. Il Festival Spaziomusica Orbitae 2026 è finanziato dal Ministero della Cultura, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal Comune di Cagliari. L’anteprima “Atempora” del 12 agosto è realizzata in coorganizzazione con l’Associazione Ottovolante Sulcis.
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MONSANO FOLK FESTIVAL
dal 1 al 22 agosto 2026
Monsano Folk Festival, dal 1 al 22 agosto la 41ª edizione tra memoria, radici e nuove traiettorie della musica popolare
Torna dal 1 al 22 agosto 2026 il Monsano Folk Festival, giunto alla 41ª edizione, una delle rassegne più longeve e riconoscibili del panorama italiano dedicato alla musica popolare originale e di revival. Ideato e diretto artisticamente da Gastone Pietrucci, il festival conferma la propria natura itinerante e diffusa, attraversando alcuni centri delle Marche con un cartellone che intreccia concerti, omaggi, incontri e presentazioni, nel segno della memoria orale, della ricerca etnomusicale e del dialogo fra generazioni di interpreti. La manifestazione, gemellata dal 2012 con il Folk Festival Suoni sul Lago di AQ, dal 2022 con il World Land Festival della Musica e della Cultura dal Mondo, dal 2023 con il Festival Vita di Civitanova Marche e dal 2026 con UH insieme d’arte di Poggio San Marcello, continua a proporsi come un laboratorio vivo, capace di coniugare radicamento territoriale e apertura internazionale. Tutti i concerti sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
Un festival che custodisce e rilancia la tradizione
Il Monsano Folk Festival si muove da sempre lungo una linea precisa: non la semplice riproposizione del repertorio popolare, ma la sua reinvenzione critica, affidata a musicisti e gruppi che della tradizione hanno fatto un terreno di ricerca, di ascolto e di invenzione. In questa prospettiva si collocano bene gli appuntamenti dell’edizione 2026, che alternano formazioni storiche e progetti speciali, accanto a omaggi poetici e a percorsi di trasmissione della memoria musicale marchigiana. La rassegna si aprirà sabato 1 agosto a Monsano con la serata inaugurale affidata ai Radio Noè con Il ritorno dei Radio Noè, con la partecipazione straordinaria di Gastone Pietrucci. Il giorno seguente, domenica 2 agosto a Massa Fermana, sarà la volta del Macina Trio con L’amore il diavolo e l’acquasanta, un concerto che attraversa i territori dell’oralità marchigiana tra amore, licenziosità e religiosità. Mercoledì 5 agosto il festival farà tappa a Poggio San Marcello con La Macina – Nel canto la memoria, un concerto grande della sera dedicato al viaggio nelle radici della cultura orale marchigiana.
I concerti centrali del cartellone
Sabato 8 agosto, ancora a Monsano, saliranno in scena La Macina e Massimo Raffaeli con L’umile Italia, un incontro che intreccia musica e parola, confermando la vocazione del festival al dialogo fra poesia, critica e canto popolare. Domenica 9 agosto, nel concerto del tramonto in Piazzetta Matteotti, Filippo Paolasini presenterà Il viaggio di Kentitch, disco scritto, cantato e prodotto dall’artista con la partecipazione straordinaria di Gastone Pietrucci e Andrea Vincenzetti.
Martedì 11 agosto a Marina di Montemarciano andrà in scena La Macina & Elisa Ridolfi con Come luce a notte, omaggio al poeta Francesco Scarabicchi e ai cantautori Modugno, Ciampi, Tenco e De André. Si tratta di uno degli appuntamenti più coerenti con la vocazione del festival, perché mette in relazione la grande canzone d’autore con la sensibilità della ricerca popolare e con una figura, quella di Scarabicchi, profondamente legata alla dimensione poetica e civile del territorio.
Giovedì 13 agosto a Pieve Torina sarà protagonista l’Ensemble Interculturale Terzavia, con la partecipazione straordinaria di Gastone Pietrucci e Marco Gigli, in un concerto che promette di allargare ulteriormente l’orizzonte del festival verso l’incontro tra idiomi e culture musicali differenti. Domenica 16 agosto a Jesi, nella Chiesa di San Bernardo, si terrà il Concerto del Ricordo e della Memoria con Gastone Pietrucci, La Macina e Nadia Pirani Orazi in Il Canzoniere della Pirana, presentazione del fascicolo n. 15 della collana Foglie d’Album, dedicato a Elvira Corsetti Pirani.
Tra dischi, omaggi e nuove presenze
Martedì 18 agosto, nel chiostro di Villa Nappi a Polverigi, il festival ospiterà Gastone Pietrucci e Marco Poeta con Alchimia, presentazione del CD omonimo: un lavoro che si annuncia come dialogo denso fra voce e chitarra a dodici corde, in una trama sonora che punta a valorizzare timbri, sospensioni e risonanze più che l’esibizione virtuosistica. Venerdì 21 agosto, di nuovo a Monsano, il concerto del tramonto sarà affidato a Dario Aspesani con Pecore caproni ed altre figure istituzionali, undici brani tra ironia e osservazione sociale, con Carlo Celsi al violino.
A chiudere il festival, sabato 22 agosto, sempre a Monsano, sarà il concerto di chiusura affidato ai Macina-Gang con 2000-2026 Ventisei anni di amicizia e di buona musica, un titolo che sintetizza bene il senso di una collaborazione ormai ventennale e la continuità di un percorso artistico che ha saputo mantenere intatta la propria identità pur attraversando stagioni diverse.
Il senso di una rassegna
Il Monsano Folk Festival continua a distinguersi per la capacità di tenere insieme il concerto come evento e il concerto come atto di restituzione culturale. Non si tratta soltanto di una rassegna musicale, ma di un presidio di memoria, di relazioni e di conoscenza, in cui la dimensione popolare viene trattata non come oggetto museale, bensì come materia viva, attraversata da voci, storie, luoghi e interpretazioni.
È proprio in questa tensione tra fedeltà alle radici e apertura alla contemporaneità che si colloca il valore della manifestazione. La presenza di artisti diversi per formazione e sensibilità, l’alternanza di sedi, la pluralità degli omaggi e delle presentazioni, la centralità della figura di Gastone Pietrucci e del lavoro de La Macina fanno del festival un appuntamento che parla non solo agli appassionati di folk, ma a chiunque consideri la musica come forma di conoscenza del territorio e delle sue stratificazioni culturali.
Programma
9 agosto, Monsano
Filippo Paolasini, Il viaggio di Kentitch.
AL MONSANO FOLK FESTIVAL , “CONCERTO-INCONTRO DEL TRAMONTO” CON FILIPPO PAOLASINI- MONSANO -DOMENICA 9 AGOSTO
Nella sua quinta giornata, il Monsano Folk Festival, rimane a MONSANO, DOMENICA 9 AGOSTO, dove in collaborazione con Il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Monsano, nella Piazzetta Matteotti alle ore 19,00 presenterà il Concerto-Incontro del Tramonto, con FILIPPO PAOLASINI che presenterà il vinile IL VIAGGIO DI KENITCH. Un disco scritto, cantato, suonato e prodotto da Filippo Paolasini, con l’amichevole partecipazione straordinaria di Gastone Pietrucci e Andrea Vincenzetti. Inoltre Filippo Paolasini, farà un omaggio a La Macina e al suo repertorio, rienterpretando alcune delle sue più belle canzoni popolari. Il viaggio di Kenitch è un'esperienza in musica che nasce da 40 anni di vita. Una storia che è partita in musica e morirà in musica. Nove brani che raccolgono le memorie tra quelle che fanno parte del DNA, vera testimonianza del tuo passato, e quelle che costruisci viaggiando, curiosando, attraversando la vita degli altri. Il viaggio non è solo partire, a volte è immergersi dentro la propria esistenza, dentro la propria vita e scoprire che la fiamma, ancora accesa, non si spegne se sai rivolgerti al "bambino" che è in te! Ecco che dall'ingenuità primordiale ci ritroviamo ai grandi sogni della vita da adulto, tutto miscelato in chiave folk con la volontà di suonare "addosso" alla gente, per trasmettere più un entusiasmo che una maestria. Il viaggio di Kentich si chiama così perché è il soprannome che mi ha dato mia madre, a furia di storpiare la canzone Nietzsche che dice. "Nic' co dic'?! Bo Nic Kentich Bo,Bo!?" e il resto è storia! Dentro questo "viaggio" c'è la storia di un ragazzo diventato adulto ma che ancora fa i conti con il bambino che è dentro di sé.
Filippo Paolasini, voce, chitarra e con Gastone Pietrucci, voce; Andrea Vincenzetti, organetto
In esclusiva per il Monsano Folk Festival.
Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.
In caso di maltempo nell’Officina della Cultura “Torquato Cesaroni”(Via Rastelli)
11 agosto, Marina di Montemarciano
La Macina e Elisa Ridolfi, Come luce a notte.
GRANDE CONCERTO DE LA MACINA & ELISA RIDOLFI A MARINA DI MONTEMARCIANO (AN) MARTEDI’11 AGOSTO NELLA SESTA GIORNATA DEL MONSANO FOLK FESTIVAL
Nella sua sesta giornata, il Monsano Folk Festival, approda a MARINA DI MONTEMARCIANO (AN), MARTEDI’ 11 AGOSTO, dove in collaborazione con Il Comune e l’Assessorato alla Cultura di Motemarciano, nella Piazza Michelangelo, alle ore 21,30 presenterà il Concerto Grande della Sera, con LA MACINA & ELISA RIDOLFI che presenteranno COME LUCE A NOTTE. Omaggio al poeta Francesco Scarabicchi e ai cantautori Modugno, Ciampi, Tenco, De Andrè. Con questo particolare concerto, LA MACINA vuole omaggiare il grande poeta marchigiano, Francesco Scarabicchi, grande amico e collaboratore del Gruppo di Ricerca e Canto Popolare Marchigiano. Inoltre nel programma, oltre al repertorio popolare marchigiano de La Macina, sono inseriti brani di Domenico Modugno, Piero Ciampi, Luigi Tenco e Fabrizio De Andrè, quattro cantautori che hanno fatto la storia della musica leggere italiana. Ad arricchire ulteriormente il Concerto, è prevista la partecipazione straordinaria di ELISA RIDOLFIi (Premio Tenco Opera Prima 2024), una delle voci marchigiane più interessanti del panorama musicale italiano ed una delle poche voci femminili italiane a cimentarsi, con Marco Poeta e con grande successo, con il fado tradizionale portoghese. E così la “voce scura e torturata” di Gastone Pietrucci, leader de La Macina incontrerà e si amalghera con l’intensa e affascinante voce di Elisa Ridolfi in un connubiio particolarmente interessante, soatenute entrambe, dai formidabili muicisti del Gruppo: Marco Gigli, Roberto Picchio, Riccardo Andrenacci, Marco Tarantelli.
Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.
13 agosto, Pieve Torina
Ensemble Interculturale Terzavia.
16 agosto, Jesi
Gastone Pietrucci, La Macina e Nadia Pirani Orazi, Il Canzoniere della Pirana.
18 agosto, Polverigi
Gastone Pietrucci e Marco Poeta, Alchimia.
21 agosto, Monsano
Dario Aspesani, Pecore caproni ed altre figure istituzionali.
22 agosto, Monsano
Macina-Gang, 2000-2026 Ventisei anni di amicizia e di buona musica.
Alcuni concerti in caso di maltempo presso l’Officina della Cultura “Torquato Cesaroni” di Via Rastelli.
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Nasce “Abball!”: a Rotondella il Festival di Musica Popolare che unisce tradizione e contemporaneità
Dal 7 al 9 agosto la prima edizione: una tre giorni di iniziative formative e performance per diffondere la cultura della musica popolare
Dal 7 al 9 agosto 2026 arriva in Basilicata una tre giorni di musica, danza e vita di comunità. A ospitare l’evento sarà il centro storico di Rotondella, il cosiddetto “Balcone dello Jonio”, paese lucano dalla forma circolare, che rimanda all’idea di relazione e di cerchio comunitario. Il programma è ricchissimo: prevede concerti serali con almeno due gruppi di musica popolare per ogni sera, affiancati da laboratori, stage di danza, momenti formativi e approfondimenti culturali sulle tradizioni musicali del Sud. “Abball non vuole essere solo una rassegna musicale – spiegano i promotori - ma una festa collettiva, capace di coinvolgere le diverse generazioni, con specifiche attività formative e di coinvolgimento per bambini e ragazzi”. I momenti formativi culmineranno ogni sera in performance comunitarie con i gruppi coinvolti, trasformando la piazza in un luogo di energia condivisa tra ballo, ritmo e identità. Il festival è organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale Intorno, in collaborazione con il Comune di Rotondella e con il sostegno della BCC Basilicata. I promotori sono Federico Suriano, presidente dell’associazione, Federica Dimatteo, Rocco Mauro e Giambattista Mauro. “Il titolo dato all’evento – spiegano i quattro - vuole essere un persuasivo invito a far ballare i presenti, cercando di catturare anche i più “timidi” con il ritmo e con i suoni della tradizione, rendendo tutti parte attiva della manifestazione e non semplici spettatori incuriositi. L’iniziativa nasce con l’intento di rafforzare la vitalità culturale e turistica del territorio, in un periodo di grande affluenza, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza immersiva fatta di suoni, storie, tradizioni e condivisione”. I concerti e i momenti comunitari si svolgeranno in Piazza Unità d’Italia. Nel territorio sono presenti case albergo per poter pernottare; nei paesi limitrofi, in particolare a Nova Siri, non mancano piazzole di sosta per camper e roulotte. Durante tutte le serate saranno presenti stand enogastronomici con prodotti tipici locali, per offrire un’esperienza completa che unirà musica e sapori del territorio. Le serate saranno “artisticamente narrate” dal pittore Salvatore Veltri. Il 7 agosto lo start con l’inaugurazione del festival e l’intervento di Rocco Laguardia, ricercatore e interprete di canti popolari rotondellesi. A seguire stage di danza sulla pizzica pizzica della bassa Murgia con excursus storico-musicale a cura di Giovanni Amati. Serata di festa con due concerti dei gruppi Sanda Luci’ e Sckattacorë. L’8 agosto l’inizio con la lezione di pizzica per bambini; a seguire stage di tammuriata dell’avvocata a cura di A’ paranza ro’ tramuntan, serata di concerti con Acustica e A’ Paranza ro’ Tramuntan. Il 9 agosto il gran finale: si comincia alle ore 18 con lo stage della Scuola di tarantella di Montemarano, a seguire attività formativa per bambini e ragazzi, poi i concerti con Hiram Salsano, Battista Band e Scuola di tarantella di Montemarano, Li Sënaturë di Ostuni. Un momento speciale sarà “Fili di Voce”, il workshop di canti polifonici dal Sud a cura di Francesco Rina e Maria Sgro con training vocale, lavoro sulla polifonia e canti dalla tradizione, in coro e in piccoli gruppi. Il percorso è aperto a tutti, non sono necessarie esperienze formative pregresse. Durante tutte le serate saranno presenti stand enogastronomici con prodotti tipici locali, per offrire un’esperienza completa tra musica e sapori del territorio. Ingresso libero
PROGRAMMA
7 agosto
Ore 18: Inaugurazione del festival e intervento dell’ospite Rocco Laguardia, ricercatore e interprete di canti popolari rotondellesi.
Ore 19: Stage di danza sulla pizzica pizzica della bassa Murgia con excursus storico-musicale
Ore 21: Concerto con Sanda Luci’
Ore 22: Concerto con Sckattacorë
8 agosto
Ore 16: Workshop di canti polifonici dal Sud a cura di Francesco Rina e Maria Sgro - Nìula
Ore 18: lezione di pizzica pizzica per bambini
Ore 19: Stage di tammuriata dell’avvocata a cura di “A paranza do tramuntan”
Ore 21 concerto con Acustica
Ore 22 concerto con A Paranza do Tramuntan
9 agosto
Ore 10: Workshop di canti polifonici dal Sud a cura di Francesco Rina e Maria Sgro - Nìula
Ore 18: Stage con la scuola di tarantella di Montemarano
Ore 19.30: Attività formativa per bambini e ragazzi
Ore 20.30 Concerto con Hiram Salsano
Ore 21.45 Battista Band e Scuola di tarantella di Montemarano
Ore 23.00 Concerto con Li Sënaturë di Ostuni
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fra balli e danze popolari, concerti, stage e laboratori
Controne (SA)
celebra la tradizione
A Controne (SA) torna Ballarija, festival dedicato alla musica e alle danze popolari mediterranee. Dall’8 al 12 agosto 2026 cinque giorni di concerti, stage e performance in piazza. Giunta alla quarta edizione, la rassegna celebra l’incontro tra tradizioni, ritmi e culture del Sud, trasformando il paese in un grande spazio di festa condivisa, un appuntamento capace di unire tradizione e contemporaneità, offrendo un’esperienza immersiva che celebra la vitalità delle culture popolari. L’evento, curato da Echi del Mediterraneo per la direzione artistica di Maria Grazia Altieri, e con il patrocinio del Comune di Controne, propone un programma ricco di esibizioni, laboratori e momenti di partecipazione aperti a tutti, dai curiosi ai ballerini più esperti.
GLI APPUNTAMENTI
L'evento si apre l'8 agosto con l’accoglienza, un ballo di benvenuto, e i primi laboratori fra cui il sussurro dei suoni con Jessica Vitulano e la Tarantella di Carpino, mentre in serata si prosegue con i concerti in piazza dei Sandalucì dal Gargano, dei Rareca dell'area vesuviana e una selezione di word music elettronica.
Il 9 agosto la giornata è dedicata ai ritmi della tammorra e al "Sonu a ballu" dell’Aspromonte Meridionale, con laboratori mattutini e pomeridiani che culmineranno nei concerti serali di Mico Corapi, Piero Crucitti e il concerto degli Ars Nova Napoli.
Il 10 agosto il focus si sposta sui Monti Lattari con il ballo sul tamburo “alla Pimontese” e sul "Ballettu" siciliano, mentre il programma serale vedrà il riunirsi di un ensemble di tammurrianti campani (Catello Gargiulo, Marianna Ricciardi, Biagio De Prisco, Raffaele Inserra, Luigi Matrone) e la performance del gruppo siciliano Le Matrioske.
L’11 agosto vede protagonisti i Totarella, con la tarantella pastorale del Pollino, e la pizzica della bassa Murgia con Giovanni Amati e Matteo Scatigna, seguiti dai concerti serali che includono anche uno spazio balfolk.
Il 12 agosto il festival si chiude con un percorso dedicato all’ascolto del corpo, un laboratorio di danze greche e l’incontro finale con suonatori del Cilento e degli Alburni, prima del pranzo condiviso del dopofestival.
I LABORATORI E GLI STAGE
Ballarija non è solo spettacolo ma anche partecipazione attiva: stage, laboratori e incontri permettono ai visitatori di avvicinarsi ai passi, ai ritmi e alle emozioni delle danze popolari, creando un ponte diretto tra artisti e pubblico. L'atmosfera del festival è quella di una comunità temporanea che si ritrova per condividere musica, movimento e convivialità, valorizzando il patrimonio culturale tradizionale. Durante tutte le giornate sono previsti anche laboratori di danza per bambini (su prenotazione) e gli “Incontri in movimento”, curati da Giovanni Labate, che accompagnano i partecipanti in momenti di ballo libero e condivisione.
IL PROGRAMMA COMPLETO
Sabato 08/08/26
Ore 15.30
ACCOGLIENZA
Ore 16.30
Ballo di benvenuto con Gianni Labate
Ore 17.00
Il sussurro dei suoni....oltre il gesto con Jessica Vitulano
Ore 17.30/19.30
Laboratorio sulla Tarantella di Carpino con i Sandalucì
A seguire: Incontri in movimento (Balli in libertà)
Dalle ore 22.00
I Sandaluci (Gargano)
I Rareca (area Vesuviana)
Viaggio tra i ritmi elettronici ed etno-popolari con selezione word music di Angela Esposito (Koros Selecta)
Ore 00.30
SUONI IN LIBERTA' (cerchio sonoro)
Domenica 09/08/26
Ore 10.30/12.30
Storie di ritmi: Laboratorio di tammorra con Dario Mogavero
Ore 11.00/13.00
Laboratorio di ballo sul tamburo area nocerino-sarnese con Maria Grazia Altieri
Ore 17.00/19.30
Storie di ritmi: l'Aspromonte Meridionale
Laboratorio di “Sonu a ballu” con Agata Scopelliti, Mico Corapi e Piero Crucitti
A seguire: Incontri in movimento (balli in libertà)
Dalle ore 22.00
“Sonu a ballu” Mico Corapi E Piero Crucitti
Ars Nova Napoli
Ore 00.30
SUONI IN LIBERTA' (cerchio sonoro)
Lunedì 10/08/26
Ore 10.30/13.00
Suoni e ritmi dei Monti Lattari
Laboratorio di ballo sul tamburo “alla Pimontese” con la paranza di Pimonte (Carmela Chierchia, Catello Gargiulo, Raffaele Inserra)
ORE 17.00/19.30
Storie di Ritmi
Le Matrioske
Laboratorio di “ballettu” siciliano
A seguire: Incontri in movimento
Dalle ore 22.00
Ensemble tammurrianti: Marianna Ricciardi, Catello Gargiulo, Luigi Matrone, Biagio De Prisco, Raffaele Inserra (Campania)
Le Matrioske (sicilia)
00.30.00
Suoni in libertà. Cerchio sonoro
Martedì 11/08/26
Ore 10.30/13.00
Storie di ritmi: Incontro con I Totarella
Laboratorio di “tarantella” pastorale del Pollino
A seguire: Incontri in movimento
Ore 17.00/19.30
Storie di ritmi: Laboratorio di pizzica pizzica della bassa Murgia con Giovanni Amati e Matteo Scatigna (Skattakore)
A seguire: Incontri in movimento
Dalle ore 22.00
I Totarella (Suoni del Pollino)
Skattacorë (bassa Murgia)
Spazio balfolk: Vito Pierro e Ciro Troise
Mercoledì 12/08/26
Ore 10.30/11.30
Tradizione in ascolto: Laboratorio di esplorazione somatica e riflessioni sui corpi con Carmen Mariconda e Sebastian Varrà
Ore 11.30/12.30
Laboratorio di danze greche con Giovanni Labate
Ore 12.30/13.00
Trame in movimento con Jessica Vitulano
A seguire Suoni e balli condivisi con suonatori del Cilento e degli Alburni
Dopofestival : Pranzo condiviso su prenotazione
Gli orari possono subire variazioni
LINK
CONTATTI
assechidelmediterraneo@gmail.com
+393388319987
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Comuni e Proloco di Barrea - Civitella Alfedena - Villetta Barrea (AQ)
Associazione Mantice di Latina
Folk Festival SUONI SUL LAGO
Barrea - Civitella Alfedena - Villetta Barrea
25ª Edizione
da Lunedì 24 a Sabato 29 Agosto 2026
Direzione Artistica: Marco Delfino
Quest’anno il folk festival festeggia 25 anni di attività. Nasce come Civitella Alfedena folk festival e dal 2023 diventa “Suoni sul lago folk festival” grazie all’inserimento degli altri due comuni, quelli di Barrea e Villetta Barrea. Un unico festival e un unico programma che viene distribuito sui tre borghi che si affacciano sul lago di Barrea. Le novità di quest’anno sono, oltre al potenziamento dei laboratori didattici e un programma musicale importante e impegnativo, l’inserimento di “Voci di donne” una rassegna dedicata all’universo femminile, che attraverso musica, teatro, presentazioni di libri, incontri e dibattiti offre occasioni di riflessione, confronto e valorizzazione delle esperienze, dei talenti e delle tematiche legate alle donne. Inoltre nella serata di venerdì 28 durante la storica "Notte del tamburo" a Civitella Alfedena, la festa dei 25 anni di attività vedrà la partecipazione di tantissimi artisti che negli anni hanno contribuito, in modi diversi, a rendere il festival una manifestazione etichettata come “Il festival degli affetti”. Per me sarà l’ultima direzione artistica ma passerò il testimone a chi sicuramente saprà dare continuità al progetto con competenza, professionalità e innovazione. Ringraziamo chi economicamente permette la realizzazione della rassegna, le amministrazioni comunali, le proloco, gli artisti, e tutti coloro che con il loro contributo ci aiutano a mantenere un programma professionale e di qualità. Da parte nostra l'impegno costante è sempre stato quello di utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione e di adoperarci per migliorarne qualità e servizi.
Spettacoli e presentazioni
Lunedì 24 Agosto
Civitella Alfedena
Centro culturale Orsa Maggiore, ore 21, ingresso libero, gradita offerta.
Apertura della 25a edizione e presentazione del programma, a seguire
FARAUALLA
Faraualla, quartetto vocale femminile pugliese attivo dal 1995, propone un viaggio nell’universo della polifonia muovendosi tra dialetto, invenzioni linguistiche e molteplici tecniche vocali. Nel 2025 il gruppo celebra 30 anni di carriera, con 7 album pubblicati e una forte presenza nei festival italiani e internazionali. Voci: Gabriella Schiavone, Teresa Vallarella, Maristella Schiavone, Loredana Savino.
Martedì 25 Agosto
Civitella Alfedena
Voci di donne. Presentazione del libro "Ortensia De Meo all'alba dell'emancipazione"
con Daniele Elpidio Iadicicco, Centro culturale Orsa Maggiore, ore 18, ingresso libero.
Il volume ricostruisce l’impegno civile e l’esperienza personale di De Meo attraverso documenti d’archivio, fonti inedite e testimonianze familiari. Il saggio segue le fasi della sua vita, dalla formazione all’insegnamento, fino all’impegno politico e alla partecipazione al Congresso di Livorno del 1921, dove fu l’unica donna a prendere la parola in un’assemblea interamente maschile.
Villetta Barrea
Piazza Fratelli Virgilio, ore 21.30, ingresso libero, gradita offerta.
Concerto di
ORCHESTRA AMORKLAB
Amorklab propone musica originale e tradizionale balcanica, con un ensemble nato a Roma nel 2020 e attivo in repertori dell’area balcanica, tra fanfara, jazz e arrangiamenti creativi. Componenti: Selen Çapacı, Federico Pascucci, Mauro Vallesi, Giacomo Serino, Federico D’Angelo, Pier Sante Falconi.
Mercoledì 26 Agosto
Civitella Alfedena
Voci di donne: intervento del Centro Antiviolenza Donna di Castel di Sangro, con Sara Antonucci, Centro Culturale Orsa Maggiore, ore 18, ingresso libero.
L’intervento affronta la violenza di genere, il ruolo dei centri antiviolenza e delle case rifugio, e l’importanza della rete e della prevenzione.
Civitella Alfedena
Documentario "Voci e luoghi della transumanza"
di Amedeo Veneruso, Centro Culturale Orsa Maggiore, ore 18,45, ingresso libero.
Il documentario racconta la transumanza lungo il tratturo Pescasseroli-Candela, tra Abruzzo e Sud Italia, come esperienza economica, culturale e umana.
Barrea
Piazza Mammarino, ore 21.30, ingresso libero, gradita offerta.
Concerto di
TARANTULA GARGANICA
Musiche e danze del Gargano.
Il gruppo, attivo dal 2003, recupera e valorizza canti, poesie e balli del Gargano, con un repertorio che unisce tradizione e contaminazioni contemporanee. Componenti: Peppe Totaro, Luigi Guerra, Antonello Iannotta, Claudio Salcuni, Carlo Parente, Carmela Taronna.
Giovedì 27 Agosto
Villetta Barrea
Presentazione libro "Donne e uomini pace e guerra" di Fiorenza Taricone, Palazzo Dorotea, ore 18, ingresso libero.
Il libro indaga il rapporto tra donne, uomini, guerra e pace, dal mondo antico alla Resistenza e alla riflessione contemporanea sulla pace organizzata.
Villetta Barrea
Sapori sonori: musica e gastronomia, cena e festa popolare con
ALESSANDRO CALABRESE
Casetta degli alpini, ore 19,30.
Il menu prevede “Farfalle del lago” come primo, salsicce e patate al forno come secondo, con vino; sono previsti musica e balli popolari durante e dopo la cena.
I piatti disponibili sono 250 al costo di 10 €.
Venerdì 28 Agosto
Civitella Alfedena
Voci di donne: "La figlia femmina" con Maria Piscopo e Irene Rametta, Centro culturale Orsa maggiore, ore 18, ingresso libero.
Lo spettacolo intreccia canzone popolare, prosa e videoproiezioni per raccontare storie di donne del Sud Italia, tra stigma, ribellione e memoria.
Civitella Alfedena
NOTTE DEL TAMBURO
Il corteo sonoro tra i vicoli, partenza da piazza Le Pagliara, ore 21.
Il corteo attraversa il centro storico con musicisti, ballerini, allievi dei seminari e pubblico, fino al piazzale di Santa Lucia, dove si svolge la festa a ballo con musicisti ospiti.
Sabato 29 Agosto
Barrea
Voci di donne: La donna nel canto popolare con Sara Modigliani e il coro del laboratorio di canto popolare, Piazza Umberto I, ore 21, ingresso libero.
Il coro del laboratorio si esibisce con brani dedicati alla figura femminile, tra vita, lavoro, amore, quotidianità, rabbia e risentimento.
Barrea
TESI GIUA
"Retablos"
Piazza Umberto I, ore 21,30, ingresso libero, gradita offerta.
Il concerto unisce canzone d’autore, canto popolare e musica strumentale, con Riccardo Tesi e Giua in un dialogo artistico costruito su collaborazione e repertori condivisi.
Laboratori
Musica d’insieme
Martedì 25 e Mercoledì 26, Civitella Alfedena
Docente: Mario Salvi. Centro culturale Orsa Maggiore, orario 10-12.30 e 15-17.30, contributo 25 €.
Il laboratorio è aperto a strumenti acustici e voci, con l’obiettivo di creare nuovi arrangiamenti di danze e canti tradizionali del Centro-Sud Italia, con aperture ad altre culture musicali.
Danza: Fra le TARANTelle
Martedì 25, Civitella Alfedena
Docente: Francesca Trenta. Campetto di pallone, ore 10.30-12.30, contributo 15 €.
Il laboratorio propone passi della memoria della tradizione orale del Sud Italia, con lavoro condiviso sui diversi stili di tarantella e approccio open level.
Danze dei balcani e della Turchia
Martedì 25, Villetta Barrea
Docente: Virginia Veltri. Piazza Fratelli Virgilio, ore 15.00-17.30, contributo 15 €.
Il laboratorio introduce danze in cerchio o in fila di Serbia, Macedonia, Bulgaria e Turchia, senza richiedere esperienza precedente.
Costruzione del tamburo a cornice
Martedì 25 e Mercoledì 26, Villetta Barrea
Docente: Gianni Berardi. Centro polivalente, orari 10-13 e 15-18, costo 100 €.
I partecipanti costruiranno il proprio tamburello con tecniche tradizionali non professionali, utilizzando materiale di recupero e completando il lavoro in due giorni.
Tarantella del Gargano
Mercoledì 26, Barrea
Docente: Carmela Taronna. Piazza Mammarino, ore 15.30-17.30, contributo 15 €.
Il corso propone l’esplorazione del senso profondo della Tarantella del Gargano come rituale musico-terapeutico e l’apprendimento dei passi e delle strutture coreografiche.
Tracce
Mercoledì 26, Civitella Alfedena
Con Simona Danieli e Francesca Trenta. Luogo da definire, ore 10-13, contributo 25 €.
“Tracce” è un laboratorio esperienziale e inclusivo che integra linguaggi artistici, corporei e musicali, in un percorso di relazione con la natura e la memoria del territorio.
Drum Circle Popular
Giovedì 27, Civitella Alfedena
Docente: Antonio Franciosa. Piazzale di Santa Lucia, ore 11-12.30, contributo 5 €.
L’incontro propone un’esperienza ritmica collettiva aperta a tutti, con tamburi e percussioni della tradizione popolare italiana.
Tamburello e tammorra
Giovedì 27 e Venerdì 28, Civitella Alfedena
Docente: Pierluigi Moschitti. Piazzale S. Lucia, Giovedì ore 15.30-17.30, Venerdì ore 10-12, contributo 20 €.
Lo stage sviluppa tecniche ritmiche per saltarello, pizzica e tammurriata, con elementi di notazione ritmica e livelli per principianti e avanzati.
Danza Balfolk: La bourrée
Giovedì 27, Villetta Barrea
Docente: Ciro Troise. Piazza Fratelli Virgilio, ore 16-18, contributo 15 €.
Lo stage è dedicato alla bourrée a due tempi, con passo base, variazioni, giochi e dinamiche in coppia e in gruppo.
Canto popolare
Giovedì 27, Civitella Alfedena
Docente: Sara Modigliani. Centro culturale Orsa Maggiore, ore 15.30-17.30; prosegue venerdì 28 e sabato 29, ore 10-12 e 15.30-17.30, contributo 25 €.
Il laboratorio invita a cantare insieme senza richieste tecniche particolari, lavorando sul repertorio orale, sulla sua storia e sulla sua dimensione collettiva.
Tammurriata dell’Agro Nocerino Sarnese
Venerdì 28, Civitella Alfedena
Docente: Maria Piscopo. Campetto di pallone, ore 10-12, contributo 15 €.
Il laboratorio è un viaggio antropologico-musicale attorno al ballo n'gopp'o tammurro, con attenzione al rapporto tra danza, ritualità, territorio e musica dal vivo.
Danza Balfolk: La mazurka francese
Venerdì 28, Civitella Alfedena
Docente: Ciro Troise. Campetto di pallone, ore 15.30-17.30, contributo 15 €.
Il laboratorio introduce la mazurka francese come danza evoluta, intima e romantica, legata al movimento balfolk in Italia.
Putipù e flauto armonico
Giovedì 27 e Venerdì 28, Civitella Alfedena
Docente: Catello Gargiulo. Centro polivalente, ore 15.30-17.30 e 10.30-12.30, contributo 25 €.
Il laboratorio insegna la costruzione del tamburo a frizione e di frischettare con materiali di recupero, con ogni partecipante che porterà a casa il proprio strumento.
Organetto
Sabato 29, Barrea
Docente: Riccardo Tesi. Palazzo Minutoli, Via Pareti, ore 10.30-12.30 e 15.30-17.30, contributo 20 €.
Il corso affronta tecnica, interpretazione, armonia e composizione nell’organetto diatonico, con brani tradizionali e originali per strumentisti di base
Laboratori didattici
Durata e contributi d'iscrizione ai laboratori:
Musica D’insieme, docente Mario Salvi, 10 ore, contributo 25 €.
Danza: Fra le TARANTelle, docente Francesca Trenta, 2 ore, contributo 15 €.
Danza dei balcani e della Turchia, docente Virginia Veltri, 2 ½ ore, contributo 15 €.
Costruisci il tuo tamburo a cornice, docente Gianni Berardi, 12 ore, costo complessivo 100 €.
Danza: Tarantella del Gargano, docente Carmela Taronna, 2 ore, contributo 15 €.
“Tracce” Viaggio tra corpo, suono, memoria e territorio, con Simona Danieli e F. Trenta, 3 ore, contributo 25 €.
Drum Circle Popular, docente Antonio Franciosa, 1 ½ ore, contributo 5 €.
Tamburello e tammorra, docente Pierluigi Moschitti, 4 ore, contributo 20 €.
Danza balfolk: La bourée, docente Ciro Troise, 2 ore, contributo 15 €.
Canto popolare, docente Sara Modigliani, 10 ore, contributo 25 €.
Danza voce e tamburo: Tammurriata dell'Agro Nocerino Sarnese, docente Maria Piscopo, 2 ore, contributo 15 €
Danza balfolk: La mazurka francese, docente Ciro Troise, 2 ore, contributo 15 €.
Costruisci il tuo putipù e flauto armonico, docente Catello Gargiulo, 4 ore, contributo 25 €.
Organetto, docente Riccardo Tesi, 4 ore, contributo 20 €.
Sconti e iscrizioni
I laboratori autogestiti dai docenti (Costruisci il tuo tamburo a cornice, Drum Circle Popular e Tracce viaggio tra corpo, suono, memoria e territorio) non rientrano nella scontistica. Per tutti gli altri laboratori gli sconti sono possibili solo con pagamento tramite bonifico bancario entro il termine massimo per le iscrizioni, fissato al 18 Agosto. Gli sconti previsti sono: 2 laboratori sconto 5 €, 3 laboratori sconto 8 €, 4 laboratori sconto 12 €. I laboratori sono a numero chiuso e saranno confermati solo dopo aver raggiunto il numero minimo di iscrizioni. Prima di versare le quote bisogna verificare le disponibilità telefonando o inviando un messaggio WhatsApp al 3392327810 e prenotare. La conferma dell'iscrizione avviene solo dopo il ricevimento del contributo tramite bonifico bancario su c/c Associazione Culturale Mantice, IBAN: IT 29 V032 9601 6010 0006 4307 424. Tutte le richieste di prenotazione telefonica non confermate con versamento entro 10 giorni saranno annullate.
Contributi volontari e contatti
È gradito un libero contributo volontario per sostenere il festival, tramite bonifico bancario a c/c Associazione Culturale Mantice, IBAN: IT 29 V032 9601 6010 0006 4307 424, con causale “Contributo volontario a sostegno del festival Suoni sul lago”.
Segreteria del festival: manticelatina@gmail.com
Marco Delfino: 339 2327810
Tiziana Spini: 328 0136395
Per informazioni su come arrivare e per vitto e alloggio contattare le Proloco di:
Civitella Alfedena, Piazza Plebiscito (AQ), Tel. 0864 890194, prolococivitellaalfedena@gmail.com.
Barrea (AQ), Tel. 331 522 3226, info@prolocobarrea.it.
Villetta Barrea (AQ), Via Benedetto Virgilio, Tel. 0864 89333, turismo.villetta@gmail.com.
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Al via Adrifest 2026: un mese di eventi da Termoli a Isernia, dal 30 luglio al 26 agosto
Tra musica, arte contemporanea e partecipazione: torna il festival diffuso che unisce attraverso i linguaggi della creatività
Dal 30 luglio al 26 agosto torna ADRIFEST, il festival culturale multidisciplinare ideato e diretto dal violinista e compositore Luca Ciarla, che anche nell'estate 2026 propone un ricco programma di concerti, spettacoli, incontri e laboratori tra Molise e Abruzzo. Un percorso artistico che attraversa borghi, piazze e luoghi storici con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e umano del territorio attraverso il dialogo tra musica, arti performative e partecipazione. Fin dalla sua nascita ADRIFEST si distingue per una programmazione capace di mettere in relazione artisti italiani e internazionali con le comunità locali, trasformando il festival in un laboratorio permanente di idee, produzioni originali e nuove collaborazioni. L'edizione 2026 conferma questa vocazione, alternando concerti, progetti multidisciplinari e momenti di formazione, sempre a ingresso libero. Il festival prenderà il via mercoledì 30 luglio nel suggestivo Palazzo Ducale di Larino con il concerto del gruppo vocale romano Occhi Chiusi In Mare Aperto, una delle più interessanti realtà italiane della vocalità contemporanea, protagonista di una serata realizzata in collaborazione con il Comune di Larino. Il programma proseguirà il 3 agosto allo Spazio Arte Petrecca di Isernia con l'incontro "Linee, viaggi e comunità", dedicato al tema del viaggio, della trasformazione e della relazione tra arte e territorio. A dialogare saranno Carmen D'Antonino e Franco Sacchetti, in un appuntamento organizzato insieme a Spazio Arte Petrecca, I-Jazz e alla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. Dal 4 al 6 agosto, la Sala delle Cisterne di Tufillo ospiterà "Mappe Sonore", laboratorio partecipativo guidato da Luca Ciarla, Edoardo Saolini e Ludovico Saolini, dedicato alla raccolta, all'ascolto e alla valorizzazione del patrimonio sonoro del territorio. Un'esperienza aperta alla cittadinanza che invita a riscoprire il paesaggio attraverso i suoni, trasformandoli in materia creativa. Il percorso culminerà con "La Macchina e il Vento", grande produzione originale di ADRIFEST dedicata alla rilettura contemporanea dell'immaginario futurista attraverso musica, danza e arti visive. Lo spettacolo sarà presentato il 7 agosto a Tufillo e l'8 agosto a Larino, con Keziat, Nicola Alesini, Gisela Fantacuzzi, Edoardo Saolini, Ludovico Saolini e Luca Ciarla. Un progetto multidisciplinare che intreccia paesaggi, movimento, memoria e innovazione in una performance immersiva di grande impatto visivo e sonoro. Il 15 agosto ADRIFEST farà tappa a Colletorto con Luca Ciarla Molisound, progetto dedicato alla reinterpretazione contemporanea della tradizione musicale molisana. Insieme a Manuel Petti, Lorenzo Mastrogiuseppe e Marco Molino, con la partecipazione speciale della cantante Erika Petti, il concerto proporrà composizioni originali e nuove letture del patrimonio musicale regionale, confermando l'attenzione del festival verso la produzione artistica del territorio e la sua proiezione internazionale. Uno dei momenti più attesi dell'edizione 2026 sarà il ritorno del Termoli Jazz Podium, storico festival nato nel 2000 grazie all'intuizione di Lino Lapenna e riproposto oggi con una nuova veste all'interno di ADRIFEST. Dal 23 al 25 agosto, il Teatro Verde di Termoli ospiterà tre serate dedicate al jazz italiano e internazionale, con due concerti ogni sera e le tradizionali jam session finali che favoriranno l'incontro tra artisti e pubblico. Il programma del Festival sarà annunciato il 31 luglio in una conferenza stampa al Comune di Termoli. L'ultimo appuntamento del festival sarà il 26 agosto nel Palazzo Ducale di Larino, dove il Dimitri Monstein Ensemble, con Fany Kammerlander, Mischa Podstransky e Robert Pachaly, offrirà al pubblico un concerto che suggellerà il dialogo internazionale promosso da ADRIFEST, grazie anche alla collaborazione con I-Jazz e Pro Helvetia. L'edizione estiva 2026 è realizzata in collaborazione con i Comuni di Larino, Tufillo, Colletorto, Termoli, Spazio Arte Petrecca, Violipiano, I-Jazz, Pro Helvetia e con il sostegno della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. Con una proposta che attraversa musica, ricerca artistica, formazione e partecipazione, ADRIFEST continua a costruire un ponte tra tradizione e contemporaneità, tra territori e linguaggi, confermandosi come uno dei progetti culturali più originali del Centro Italia. Un festival che mette al centro le comunità, valorizza luoghi di straordinaria bellezza e invita il pubblico a vivere l'arte come esperienza condivisa. Consulta anche il sito del festival, www.adrifest.com.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero.
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SPONZ FEST 2026
XIV edizione
SPONZ IM-BOSCK
Torna il Fest ideato e diretto da Vinicio Capossela
Dal 26 al 30 agosto a Calitri, in Alta Irpinia
Info e biglietti: https://www.sponzfest.it/2026/
“Il bosco che per il reverendo Jenkins
è un sermone di foglie verdi
all’innocenza dell’umanità,
viene risvegliato
da un improvviso fremito di vento
per la seconda oscurità di questo giorno di primavera.”
Dylan Thomas, “Sotto il bosco di latte”
SPONZ IM-BOSCK è il titolo della quattordicesima edizione dello Sponz Fest, il Fest ideato e diretto da Vinicio Capossela, in programma dal 26 al 30 agosto a Calitri, in Alta Irpinia. Promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell’ambito dei progetti speciali in ambito culturale e turistico 2026, la nuova edizione dello Sponz Fest è prodotta dall’Associazione Sponziamoci e La Cupa, in collaborazione con il Comune di Calitri e con il prezioso contributo, accanto ai lavoratori e alle maestranze, della comunità che da anni partecipa e sostiene la manifestazione. Proseguendo in continuità con le tematiche affrontate l’anno scorso con Sponz Eden – Recinti di umanità, che prendevano spunto dal lavoro iniziato da Capossela sul poema di Dylan Thomas “Sotto il bosco di latte”, l'edizione 2026 si concentra sul bosco, indagando le varie sfaccettature che questo luogo può avere nelle sue diverse declinazioni culturali, antropologiche e civili. Il bosco è espressione del molteplice, della biodiversità, della forza primigenia, irrazionale della vita; la stessa «che nella verde miccia spinge il fiore», come recita una celebre poesia di Dylan Thomas che al bosco ha dedicato la sua opera più ambiziosa: “Sotto il bosco di latte, Under milk wood”. Al bosco, ai suoi simbolismi, alle sue evocazioni e alle sue pratiche sarà dedicata questa edizione dello Sponz fest. afferma Vinicio Capossela. Dal borgo storico di Calitri all’area naturale soprastante la collina di Gagliano cinque giorni di concerti, incontri e attività coinvolgeranno molti ospiti tra cui John Convertino, Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Krano, i Teatranti del Sipario, il Teatro delle Albe di Ermanna Montanari e Marco Martinelli, Dimitris Mystakidis, Giorgos Xylouris, Paola Caridi, Luciana Castellina, Francesca Fornario, Mefisto Brass, FiloQ. Anche in questa edizione avranno luogo le lezioni della Libera Università per Ripetenti, i laboratori per bambini, camminate, percorsi e il torneo di tennis Wimblesponz. Qui il link per l’acquisto dei biglietti per le serate a pagamento: https://www.sponzfest.it/2026/ E qui per la sottoscrizione dello Sponz S-pass, una forma di partecipazione attiva per sostenere il Fest e l’Associazione Sponziamoci che include l’accesso a tutti gli eventi: https://www.sponzfest.it/2026/sponz-s-pass/. Oltre al coinvolgimento delle realtà locali, lo Sponz quest’anno intreccia le proprie radici con altre realtà che condividono i suoi stessi valori: l'associazione Happennino, che da anni si occupa delle tematiche legate allo spopolamento delle aree interne e che organizzerà percorsi naturalistici denominati Imboscate; Carnia per la pace con il suo lavoro di sensibilizzazione sui conflitti in Medio Oriente e in particolare a Gaza; e Vaia, azienda nata con lo scopo di porre rimedio agli eventi disastrosi del 2018 in Trentino, quando una tempesta devastò migliaia di ettari di bosco, e che quest'anno estende lo sguardo verso la tragedia degli ulivi salentini colpiti dalla Xylella, contribuendone alla ripiantumazione. “Il bosco è espressione del molteplice, della biodiversità, della forza primigenia, irrazionale della vita; quella «che nella verde miccia spinge il fiore», come recita una celebre poesia di Dylan Thomas che al bosco ha dedicato la sua opera più ambiziosa: “Sotto il bosco di latte, Under milk wood”. Al bosco, ai suoi simbolismi, alle sue evocazioni e alle sue pratiche sarà dedicata questa edizione dello Sponz Fest”. Afferma Vinicio Capossela. “Le aree interne non chiedono di essere raccontate come luoghi marginali, ma riconosciute come laboratori di futuro. Lo Sponz Fest dimostra che investire in cultura significa generare coesione sociale, attrattività e nuove occasioni di vita - dichiara Onofrio Cutaia, Assessore alla cultura, agli eventi e al personale della Regione Campania. “Vinicio Capossela incarna una forma contemporanea di ritorno: quella di chi sceglie di riabitare i luoghi d’origine, mettendo il proprio talento al servizio di una comunità. È un gesto che interpreta pienamente il concetto di welfare culturale che la Regione Campania promuove: fare della cultura uno strumento di benessere collettivo, capace di creare relazioni, opportunità e nuove prospettive per i territori”.
IL PROGRAMMA
SPONZ IM-BOSCK inaugura mercoledì 26 agosto dalle ore 18 in Piazzale della Posta (Piazza S. Scoca) con una cena di comunità e il Gran Concerto della Banda Musicale Città di Calitri “Giovanni Rinaldi” e della Banda della Posta. A seguire “Sotto al Pascone”, riadattamento teatrale di Sotto il Bosco di Latte realizzato con I Teatranti del Sipario in collaborazione con Teatro delle Albe, la compagnia ravennate di teatro civile co-fondata e guidata da Ermanna Montanari e Marco Martinelli. Il grande affresco di comunità scritto da Dylan Thomas per la radio prenderà nuova vita con i personaggi, i nomi e i caratteri che faranno di Calitri una nuova Llaregubb, il villaggio immaginato dal poeta gallese. La rappresentazione, appositamente preparata per l’edizione, oltre agli attori coinvolgerà noti volti del paese e si svolgerà proprio sotto al Pascone, la macchia boschiva anticamente teatro degli incontri clandestini, come quella selva lattea, la milk wood descritta da Dylan Thomas. La serata prosegue a mezzanotte a Piazzale dell’Immacolata con il concerto di Mauro Ermanno Giovanardi, cantautore fondatore dei La Crus, band caposaldo della scena alternativa italiana. Un live tra musica e racconto, un dialogo diretto e intimo con il pubblico in cui trova largo spazio “E poi scegliere con cura le parole”, il suo nuovo album selezionato nella cinquina dei finalisti per le Targhe Tenco come Miglior Album in Assoluto mentre il singolo “Anni Zero” è entrato nella cinquina della categoria Miglior Canzone. A seguire, grotte aperte nel centro storico, dove si inaugura anche la rassegna Musica Brada a cura di Virginio Tenore con il concerto di Folksa e le proiezioni satiriche di Irpinia Paranoica.
Giovedì 27 agosto alle ore 9 parte la prima delle Imboscate, percorso naturalistico a cura dell’associazione Happennino – Trekking-talk in collaborazione con Irpinia Trekking, guidato da un esperto di foreste di FSC Italia e da Alfredo Di Filippo, Professore di Botanica applicata dell’Università della Tuscia e National Geographic Explorer. Alle ore 10 alla Casa della Musica c’è la presentazione del libro “Fiabe antiche per un futuro digitale” di e con Moreno Carosella, mentre a Borgo Castello riaprono le porte della Libera Università per Ripetenti con le lezioni “Una luce su Cuba”. Reportage del convoy Nuestra America con il Segretario provinciale p.i. CGIL Parma Ruggero Manzotti; “Il cambiamento climatico lo abbiamo generato noi? Se sì, è una buona notizia” con il fondatore e presidente di Vaia Federico Stefani; “Sulle orme di Veronelli” con Rocco Catalano, cantastorie e autore del libro “canti e storie di viti, vini e vite”; e “Conoscere l’Intelligenza artificiale per non doversi inginocchiare” con il professore dell’Università di Edimburgo Rocco De Nicola. Spazio anche ai laboratori per bambini La casa sull’albero in collaborazione con il Gruppo dei Fuochi di Sant’Antuono di Calitri e al via una nuova edizione del torneo di tennis Wimblesponz. Dalle 13 alle 16 prosegue nella Grotta Ristoro del centro storico la rassegna Musica Brada con la proiezione del film La terra dei lupi di Fabio Luongo, il piano soul di Antonio Pastore e le musiche secolari da intavolato di Franchino Parrucchiere con Vincenzo Briuolo, Giovanni Buldo e ospiti. Dalle ore 17 ci si sposta in località Gagliano, rinominata Montecanto, presso il bosco di querce della Neviera, per la prima puntata del radioracconto Sotto il Bosco di Latte, emissione radiofonica introdotta da Mauro Ermanno Giovanardi e Vinicio Capossela. A seguire nell’Area Food le consulenze gastronomiche “Un piatto di bosco” con l’etnobotanica, ricercatrice e antropologa culturale Valeria Margherita Mosca e la presentazione del libro “Il gelso di Gerusalemme. L'altra storia raccontata dagli alberi” di e con la giornalista e saggista Paola Caridi. Dalle ore 21 sul palco principale prendono il via i Concerti nel latte di cactus. Si comincia con Krano, musicista veneto fresco vincitore del premio David di Donatello per la Miglior Canzone Originale per il pluripremiato film ormai diventato un piccolo culto “Le città di pianura”: la sua è una musica che corre libera, oltre ogni confine, un distillato di sogni infranti in bianco e nero. A seguire, lo straordinario batterista e co-fondatore dei Calexico John Convertino con il progetto Cruzando Fronteras. A seguire inaugurano le danze del Ballodromo con Sancto Ianne e la Banda della Posta. La serata si chiude a tarda notte con il Dj set a cura dell’esploratore sonoro FiloQ e ospiti.
Venerdì 28 agosto alle ore 9 parte la seconda Imboscata, con la narrazione affidata a Valeria Margherita Mosca. Alle ore 10 riprendono le lezioni della Libera Università per Ripetenti: “Una luce su Cuba. Reportage del convoy Nuestra America” con il Segretario provinciale p.i. CGIL Parma Ruggero Manzotti; “La rinascita del legno d’ulivo” con il fondatore e presidente di Vaia Federico Stefani; “Quando e perché il bosco è diventato cattivo?” con il Professore dell’Università degli Studi di Firenze Stefano Bernardinello; “Conoscere l’Intelligenza artificiale per non doversi inginocchiare” con il Professore Rocco De Nicola; “Lo spettacolo della natura” con Valeria Margherita Mosca; e “C’era una volta la diossina, ora c’è un bosco” con Paolo Lassini, agronomo, curatore del progetto di riforestazione nella ex zona A del disastro di Seveso accaduto 50 anni fa. Presenta Armando Fastiggi. Proseguono anche i laboratori per bambini, il torneo Wimblesponz e la rassegna Musica Brada: tra i protagonisti il duo musicale Livio e Manfredi, la danzatrice Giulia Galgano e le Tammurriate della Controra. Alle ore 16.30 .30 di fronte al cimitero del paese parte il corteo “Un sudario per Gaza” a cura dell’Associazione Carnia per la pace, organizzato in collaborazione con Forum dei Giovani di Calitri. Paola Caridi è madrina dell'iniziativa. Dalle ore 17 si aprono le porte della serata a Montecanto. Si comincia con un nuovo appuntamento nel bosco di querce della Neviera con la seconda puntata di Sotto il Bosco di Latte introdotta da Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla; alle ore 19 Jazzemani (presso l’eremo di Gagliano) Leandra Bordone presenta dal vivo il suo album “Contare i miei giorni”. A seguire torna al Fest, sul palco dell’Area Food, la giornalista Francesca Fornario con il monologo “Quando c’è il genocidio e i giornalisti parlano di Belen”. Alle ore 21 nell'area concerti il live di Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri, l’ultima delle formazioni artisticiche create dal cantautore e performer veneziano, una delle voci più intense e radicali del rock e della cultura italiani, che recentemente è sbarcato con successo nel cinema con “Le città di pianura”. La sua è una voce da sempre fuori dal coro, scomoda, appassionata e irriducibile, che in questo progetto si affianca a un suono ruvido e militante, arrangiamenti asciutti e centralità assoluta della parola. A seguire, le danze del Ballodromo con i Mefisto Brass e il loro travolgente “sound system a energia polmonare”, e le glorie locali A Cunv’rsazion.
Chiude la serata la consolle di FiloQ.
Sabato 29 agosto la terza Imboscata si arricchisce con il programma musicale itinerante della violoncellista Daniela Savoldi. In mattinata proseguono i laboratori per bambini, il torneo di tennis e gli appuntamenti della Libera Università per Ripetenti: “Nessuno cresce da solo: nel bosco delle relazioni, le radici dell’umano” con Rita B. Ardito e Mauro Adenzato, professori del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino, e a seguire la presentazione del libro “Tropico mediterraneo. Viaggio in un mare che cambia” sul tema del cambiamento climatico con il giornalista e scrittore Stefano Liberti. Dalle 13 ultimi appuntamenti con la rassegna Musica Brada nella Grotta Ristoro del centro storico con il flauto e le percussioni di Caterina d’Amore, il rap di Renato Celano e le canzoni di guerra di Gerardo Balestrieri. Alle 17.30 alla neviera di Gagliano l’ultima puntata dell’emissione radiofonica Sotto il Bosco di Latte, ospiti il poeta e scrittore Gabriele Frasca e Vinicio Capossela. A seguire il concerto della cantautrice pugliese Rachele Andrioli con Coro a coro, il laboratorio di canto polifonico al femminile da lei costruito su un’idea di musica che accoglie e include, fatta di condivisione e comprensione delle differenti lingue e tradizioni del mondo, e l’incontro con la giornalista e politica Luciana Castellina. Dalle 21 nel palco immerso nella selva del vallone cupo il concerto di Vinicio Capossela Il ballo di San Vito e altri anniversari. Oltre alla band d’eccezione composta da Mirco Mariani, Michele Vignali, Raffaele Tiseo, Daniela Savoldi e Alessandro “Asso” Stefana, ospiti sul palco Pierpaolo Capovilla, Rachele Andrioli e Coro a Coro e Filo Q. Gli anniversari che il repertorio andrà a toccare riguardano cinque dischi: “Canzoni della Cupa” (2016) “Marinai profeti e balene” (2011), “Ovunque Proteggi” (2006) “Modì” (1996), ma uno spazio particolare dedicato al trentesimo di un disco che ha segnato per sempre la canzone d’autore italiana, “Il ballo di San Vito” (1996). Un album che non è mai stato possibile ascoltare seduti: l’infiammazione che l’ha generato ha sempre costretto al movimento. Pubblicato nel 1996, fu una vera e propria dichiarazione di poetica oltre che esistenziale. Dalla mezzanotte al Ballodromo le ultime danze con la tradizionale batticulo capitanata da Tonuccio e B-Folk band e infine il djset a cura di FiloQ.
Come ormai da tradizione, lo Sponz Fest si chiude all’alba di domenica 30 agosto con il concerto dei due giganti della musica greca Dimitris Mystakidis, il rebetes di Salonicco, e Giorgos Xylouris, il lauto di Creta, per la prima volta insieme su un palco per l’anteprima di un progetto musicale in arrivo nel 2027. Un concerto allestito per Sponz Fest che mette insieme musica urbana e sacralità cretese ai piedi della trebbiatrice volante, l’opera simbolo della storia di questa avventura che dura dal 2013.
Il programma del Fest (in continuo aggiornamento) e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.sponzfest.it
Tutti i soci sottoscrittori dello Sponz S-Pass 2026 che sosterranno l’associazione Sponziamoci, al costo minimo di 60.00 euro, avranno accesso a tutte le aree della festa e diritto esclusivo al campeggio gratuito per tutta la durata della manifestazione. info Sponz-Spass
Per tutti coloro che non sottoscriveranno lo Sponz S-Pass, l’accesso all’area di Montecanto nei giorni 27-28 e 29/30 agosto sarà regolato da normale bigliettazione.
Info bigliettazione su Postoriservato.it
Fino a 13 anni l’accesso al Fest è sempre gratuito
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ARTE, CULTURA, ENOGASTRONOMIA E SUONI TRA FOLK E WORLD MUSIC: DAL 30 AGOSTO AL 5 SETTEMBRE A CUTROFIANO TORNA
LI UCCI FESTIVAL
DOMENICA 13 SETTEMBRE CHIUSURA CON IL PRANZO SOCIALE DI COMUNITÀ DEL PROGETTO ASSAGGIUCCI
Concerti, incontri, teatro, mostre fotografiche, laboratori, una biciclettata, il Riconoscimento Cultura d’Onore e degustazioni con gli AssaggiUcci: da domenica 30 agosto a sabato 5 settembre, con un appuntamento speciale domenica 13 settembre, a Cutrofiano, in provincia di Lecce, torna Li Ucci Festival. Nata nel 2011, a un anno dalla scomparsa di Uccio Aloisi, con l’intento di ricordare lo storico gruppo Gli Ucci e i grandi cantori del Salento che hanno tramandato canti e tradizioni del territorio, la manifestazione ha progressivamente aperto quel patrimonio alle nuove generazioni, alla ricerca e ai linguaggi contemporanei. La sedicesima edizione, ideata e promossa da Sud Ethnic APS, con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari, in sinergia e con il contributo del Comune di Cutrofiano e in collaborazione con altri partner pubblici e privati, proporrà una settimana di arte, cultura, musica, enogastronomia, turismo e valorizzazione del territorio. Tra gli ospiti l’attrice Angela De Gaetano (in collaborazione con Ventinovenove), il cantautore Mino De Santis, il duo formato da Massimiliano De Marco e Luca Buccarella, i gruppi Avleddha, Viaggio Popolare e Io, Te e Puccia, il tamburellista Carlo “Canaglia” De Pascali, il medico e scrittore Roberto Lupo, i fotografi Paolo Laku e Annalisa Santantonio, il progetto piemontese Lindal e la cantautrice calabrese Carmen Floccari, vincitori del Premio Folk & World. Il Riconoscimento Cultura d’Onore sarà invece assegnato al maestro Antonio Calsolaro, a Davide Monaco e alla Compagnia Scherma Salentina. Come ormai da tradizione, sabato 5 settembre alla Masseria L’Astore la lunga giornata finale, tra laboratori, visite, degustazioni e attività legate al territorio, culminerà con l’esibizione di Lina Bandello e il concerto-evento con Li Ucci Orkestra, affiancata da Alla Bua, Zimba ca te Passa, dai fondatori di Officina Zoè e altri ospiti.
UNA SETTIMANA DI APPUNTAMENTI
L’apertura sarà affidata, come sempre, a Li Ucci in bicicletta, che domenica 30 agosto attraverserà il territorio di Cutrofiano tra paesaggio, musica e degustazioni, con una tappa dedicata all’inaugurazione del Piazzale Uccio Aloisi. Lunedì 31 agosto, in Piazza Municipio (in collaborazione con Ventinovenove) Angela De Gaetano porterà in scena Un altro giorno ancora, spettacolo dedicato alla memoria di Renata Fonte. Martedì 1 settembre Palazzo Filomarini ospiterà “O Griko tu Janni is Poisìa ce Musiki – Il griko di Gianni in poesia è musica”, con la mostra fotografica di Paolo Laku, un’installazione dedicata alle poesie in griko del compianto cantore e il concerto reunion degli Avleddha. Mercoledì 2 settembre spazio a “Intrecci inclusivi di ritmo e colore”, a cura di Abilmente Insieme, e alla presentazione del libro Il ragno, la tela, il manicomio di Roberto Lupo (Kurumuny) accompagnata dagli interventi musicali di Carlo “Canaglia” De Pascali. Giovedì 3 settembre il centro storico si animerà con “La chiazza ca sona e ca vive”, appuntamento diffuso tra musica, mercatini e fotografia, con Mino De Santis, Massimiliano De Marco e Luca Buccarella, Viaggio Popolare e Alessio Colì. In via Filomarini sarà visitabile anche “Tornare”, progetto fotografico di Annalisa Santantonio dedicato agli artigiani di Cutrofiano. Nel corso della serata sarà consegnato il Riconoscimento Cultura d’Onore al maestro Antonio Calsolaro. Venerdì 4 settembre, dopo un laboratorio di tamburello per ragazzi e ragazze, Piazza Cavallotti ospiterà il concerto Io, Te e Puccia. Si esibiranno inoltre il progetto piemontese Lindal (giovedì 3) e la cantautrice calabrese Carmen Floccari (venerdì 4), due delle esperienze vincitrici nelle varie categorie del Premio Folk & World, promosso e ideato da Sud Ethnic APS in collaborazione con Li Ucci Festival di Cutrofiano, MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, Festival di Musica Popolare di Forlimpopoli e in partenariato con il magazine online BlogFoolk.
GLI ASSAGGIUCCI
Anche quest’anno il festival intreccia musica e cultura gastronomica grazie ad AssaggiUcci, progetto inserito nel programma di promozione dei prodotti agroalimentari pugliesi di qualità ed educazione alimentare del triennio 2024/2026 della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura, sviluppo rurale e ambientale. Le artiste e gli artisti coinvolti riceveranno una selezione di prodotti locali grazie alla partnership con La Terra di Puglia e Azienda Agricola Le Lame e potranno partecipare a un percorso di degustazione di gelati scelti da Dolce Arte per il festival. Tra gli omaggi anche alcune creazioni in ceramica realizzate da Fratelli Colì, Ceramiche Benegiamo e Salvino De Donatis.
EVENTO EXTRA
Domenica 13 settembre dalle 11:00, l’azienda agricola Piccapane, in contrada Sirgole, ospiterà AssaggiUcci, speciale appuntamento post festival dedicato all’incontro tra comunità, sapori e tradizioni pugliesi. In programma un laboratorio di pizzica per ragazzi a cura di Sara Albano, “Il pranzo sociale di comunità” con le specialità degli AssaggiUcci, la musica dei giovanissimi Li Sonareddhri e di Voci di Terra Nostra, oltre alle ronde spontanee con i componenti de Li Ucci Orkestra.
IL FESTIVAL
Li Ucci è promosso da Sud Ethnic APS, in sinergia e con il contributo del Comune di Cutrofiano e in collaborazione con Regione Puglia, Provincia di Lecce, Camera di Commercio, Istituto Diego Carpitella, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e GAL Isola Salento e altri partner pubblici e privati. «Li Ucci per noi non è soltanto un modo per ricordare ciò che è stato, ma soprattutto un’occasione per capire come una tradizione possa continuare a vivere nel presente. Ogni anno proviamo a creare incontri tra generazioni, linguaggi, artisti e comunità, senza trasformare la memoria in qualcosa di immobile o puramente celebrativo. Ci interessa che quei canti, quelle storie e quei gesti continuino a circolare, contaminandosi con esperienze diverse e trovando nuove forme per essere condivisi. È anche per questo che il festival attraversa Cutrofiano, coinvolgendo luoghi, persone, associazioni e realtà produttive. Crediamo che la cultura popolare abbia ancora molto da raccontare, in particolare quando riesce a mettere insieme passato e futuro, appartenenza e curiosità, radici e nuovi sguardi», sottolinea Antonio Melegari, direttore artistico e organizzativo.

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FISARMONJERAX 2026
Global Music Festival
FISARMONICA IN CONCERTO
Tra Tradizione Avanguardia
Gerace, "Tra i centri medievali più belli d'Italia"
2 – 6 Settembre 2026
PROGRAMMA
2 SETTEMBRE
Accoglienza e Inaugurazione
Ore 20:00 – Piazza del Tocco:
"Grande Musica, Pietre Sonore". Esecuzione di “Water Music” e “Music for the Royal Fireworks” di G.F. Händel, dirette dal Maestro Cosimo Ascioti.
Ore 21
Cortile del Seminario, Cittadella Vescovile di Gerace
"L'Abbraccio di Fuoco, mantice in concerto".
Esecuzione di “Libertango”, “Oblivion”, “Meditango”,“Tango pour Claude”, “Viaggio” di Astor Piazzolla Finale: Brano popolare greco: “Σ' αγαπώ γιατί είσαι ωραία" (T’amo perché sei bellissima).
eseguiti dal Maestro Concertista Internazionale Adolfo Zagari.
3 SETTEMBRE
CITTADELLA VESCOVILE DI GERACE
Masterclass e Didattica d'Eccellenza
Giornata dedicata all'alta formazione con i docenti di rilievo internazionale:
Ore 10.00-12.00 - Ore 16.00-17.00
Prof. Miljan Bjeletic (Serbia) – Facoltà delle Arti, Università di Niš.
“Student preparation for performance”.
Prof. Ezio Ghibaudo (Italia) – Conservatorio della Valle d'Aosta.
Maestro Adolfo Zagari – Docente di fisarmonica e concertista, Reggio Calabria.
“Metodologia e letteratura dello strumento”
Prove d'orchestra e solisti.
CITTÀ DI BOVA
Piazza Roma, ore 18.00
SPETTACOLO
Trame POLIFONICHE dal PASSATO "
Giornata di Alta Formazione e concerto classico. Alla riscoperta dei retaggi della musica tradizionale e le matrici sonore dell'area ellenofona d’Aspromonte.
CONCERTO
Fisarmonicista Maestro Mario Romeo
4 SETTEMBRE
CITTADELLA VESCOVILE DI GERACE
Dalla Tradizione all'Avanguardia.
Il Mantice: Metodologia e formazione
MASTERCLASS
Continuazione: Ore 10-00-12.00
Prof. Miljan Bjeletic (Serbia) – Facoltà delle Arti, Università di Niš.
“Student preparation for performance “
Prof. Ezio Ghibaudo (Italia) – Conservatorio della Valle d'Aosta.
Maestro Adolfo Zagari – Docente di fisarmonica e concertista, Reggio Calabria.
“Metodologia e letteratura dello strumento”
Maestro Mario ROMEO, fisarmonicista concertista.
“Architetture Sonore",
ORE 19,00
Cripta della Concattedrale, Basilica di Gerace:
CONCERTO del Maestro Mario Romeo.
"Il respiro del sacro e della danza: dal Rinascimento al Romanticismo attraverso la fisarmonica"
Programma
G. Frescobaldi (1583 – 1643): Toccata per l’elevazione; J. Pachelbel (1653 – 1706): Ciaccona in fa minore, P.43; A. Scarlatti (1660 – 1725): Variazioni sul Tema “La Follia”; J.S. Bach (1685 – 1750): Passacaglia in do minore, BWV 582 | Corale “Erbarm dich mein, o Herre Gott”, BWV 721; J.-P. Rameau (1683 – 1764): Les Sauvages | L‘Égyptienne; D. Scarlatti (1685 – 1757): Sonata in si minore, K.87 | Sonata in mi minore, K.98; C. Franck (1822 – 1890): Sortie in Fa Maggiore (selezionata dai 63 Pièces pour Harmonium).
ore 21:30
Piazza delle Tre Chiese.
Musica e Storia in una notte unica:
Un evento speciale in uno dei luoghi più suggestivi della Calabria. Dove l'eredità bizantina, normanna e gotica si incontra in un abbraccio millenario, la grande musica si fonde con la bellezza del passato. Un'atmosfera senza tempo, dove l'energia incontenibile delle note incontra la magia della pietra per una serata indimenticabile che coinvolge.
CONCERTO QUARTAUMENTATA
in "BATTITI, Il RITMO del Mantice e la Magia della DANZA Popolare".
Un'esplosione travolgente di strumenti tradizionali: fisarmonica, organetto, chitarra battente, tamburi e voci popolari e corpo di ballo, concepita come una grande festa di piazza.
(richiesti biglietti di ingresso).
5 SETTEMBRE
CITTADELLA VESCOVILE DI GERACE
"Il Mantice delle Radici: Identità in Viaggio e Ritorno".
Giornata celebrativa della fisarmonica diatonica (organetto) e della tradizione liuteristica calabrese.
Ore 10 Esposizione e Mostra
L’Eccellenza dell’Artigianato: L’Anima della Liuteria Calabrese.
M. Giuseppe Garreffa introduce l'organetto tradizionale nella sua evoluzione, dal tradizionale al rimodernamento. popolare
Masterclass
M. Vincenzo Piazzetta, liutaio, "Liuteria, artigianato tradizionale etnografico, tecniche di costruzione e restauro di strumenti antichi".
Prove di recupero e suoni.
Domenico Marrara: “L’arte della liuteria trasforma la tradizione in melodia, celebrando il sapere delle mani e l’identità della nostra terra.”
Ore 16,00
Masterclass del Maestro Danilo Di Paolonicola Eccellenza della musica diatonica contemporanea.
ORE 18
partecipazione Corale alla storica “Giornata del ringraziamento”.
Ore 19. 00
CONCERTO del M. Danilo Di Paolonicola
L'APEX DEL SOFFIO: L'Anima della Musica Diatonica.
Dal mito popolare all'avanguardia internazionale: la rivoluzione sonora del Mantice. ‘L'organetto si fa Orchestra.”
Ore 21:30
PIAZZA DELLE TRE CHIESE
Un'atmosfera senza tempo, dove l'energia delle note e delle parole incontra la magia della pietra per una serata indimenticabile, sul palcoscenico più antico della città, dove l'eredità bizantina, normanna e gotica si incontra in un abbraccio millenario.
Concerto de: "I MATTANZA" : “CUORE DANZANTE”.
La Filosofia della Terra, il Soffio della Tradizione e l'Anima del Ritmo". Uno spettacolo totale in cui il lirismo colto dei testi parla alla mente, il soffio arcaico di “lire calabresi” e flauti pastorali tocca il cuore, e la spinta ancestrale dei tamburi.
(richiesti biglietti di ingresso).
DOMENICA 6 SETTEMBRE
ORE 21:00
RESPIRO NEL SACRO
Gran Finale del Global Music Festival "Fisarmojerax"
Concattedrale Basilica di Santa Maria Assunta di Gerace
Il Festival tocca il suo culmine in un evento di altissimo tenore spirituale e assoluto rigore artistico. Una solenne verticalizzazione, che eleva il patrimonio sonoro verso una dimensione di pura trascendenza. La cornice del Gran Finale è la maestosa Concattedrale Basilica di Santa Maria Assunta, millenario tempio in cui l’austera solennità normanna e la mistica luce bizantina si fondono in un unico monumentale. Il recente e solenne restauro restituisce la purezza originaria, trasformando l'architettura in una cassa di risonanza ideale per un'esperienza di profondo raccoglimento ed elevazione SPIRITUALE.
PROGRAMMA
Prima parte: Wolfgang Amadeus Mozart; Sinfonia n. 29 in La Magg. K201
Seconda parte; Wolfgang Amadeus Mozart Sonate da chiesa; K328 in Do Magg; K244 in Fa Magg; K336 in Do magg; Alessio Manega (1990) - Danze, per fisarmonica e orchestra (Prima Esecuzione assoluta).
EZIO GHIBAUDO Fisarmonica
ORCHESTRA DEL TEATRO CILEA DI REGGIO CALABRIA
BRUNO TIROTTA Direttore d’Orchestra
Lo strumento ad ancia compie il suo riscatto più nobile: il movimento del mantice si spoglia delle vesti tradizionali per farsi pneuma, soffio vitale e preghiera universale capace di dialogare con la maestosità orchestrale. Una celebrazione d'arte monumentale che unisce fede e grande tradizione colta, suggellando l'intero cammino di Fisarmojerax. Ripresa televisiva diretta e promozione a cura di “Reggio TV (RTV)” N. B. Si richiede un abito consono alla solennità del luogo e dell'evento.
IL RESPIRO DEL TEMPO: I PREMI INTERNAZIONALI DI FISARMONJERAX
I Premi Internazionali di questa edizione di Fisarmonjerax non sono semplici riconoscimenti, ma autentici sigilli di valore che hanno il respiro del tempo e il destino di ripetersi negli anni. Questa prestigiosa costellazione di riconoscimenti nasce per premiare la maestria, l'originalità e la capacità di trasformare gli strumenti a mantice in ponti culturali universali. Dalla valorizzazione del "saper fare" artigiano del Made in Italy fino al tributo alla liuteria d'eccellenza che suona senza tempo, ogni riconoscimento celebra l'eccellenza interpretativa e la tecnica più pura. Un percorso d'onore in cui la tradizione rilancia costantemente l'avanguardia, premiando quegli artisti capaci di unire lo spirito delle radici storiche alla sperimentazione più audace, in perfetta sintonia con il respiro millenario del luogo.
I PREMI
Premio “LOCRIDE" Orizzonti Universali
La fisarmonica come linguaggio globale che abbatte i confini dalla rupe di Gerace. Dedicato all'interprete internazionale che trasforma lo strumento in un ponte tra culture e popoli diversi.
Premio "MASTRO" – L’Anima dell’Organetto
Il primato del "saper fare" artigiano italiano, cuore pulsante del Made in Italy. Premio all'eccellenza tecnica e l'identità diatonica dello strumento simbolo della nostra tradizione.
Premio “BUGARI” (Castelfidardo)
Il prestigioso riconoscimento della suprema liuteria di eccellenza marchigiana.
PREMIO PIGINI (Castelfidardo)
“L'eccellenza che suona senza tempo*
Riconoscimento alla maestria del musicista che dà voce a un'eredità artigianale e artistica senza tempo.
Premio “CITTADELLA”
Il massimo alloro del festival, intriso della storia e della millenaria spiritualità del territorio.
Premio “ETERNA MANTICA”
Omaggio solenne alle radici e all’evoluzione colta dello strumento diatonico.
Premio Internazionale “IONIO”
“Radici, Musica, Mediterraneo”:
Per aver fatto del mantice il respiro dello Ionio, unendo in un unico spartito l'Italia e il Mediterraneo orientale.
Premio "MUSA"
Per la capacità di elevare la tradizione all'avanguardia, fondendo in un’unica visione d'insieme suono, poesia e movimento, tracciando un segno nel panorama musicale internazionale.
GERACE: ANIMA MILLENARIA
Il Mantice del Mondo: Nuovi Talenti Fisarmonicisti
La fisarmonica da concerto, sublime sintesi di ingegno meccanico e poesia, si erge a protagonista assoluta. Un nuovo, esclusivo palcoscenico celebra i migliori nuovi talenti fisarmonicisti, facendo risuonare la storia tra le pietre millenarie del borgo.
BOVA: ECHI DI ELLENOFONIA
Il Suono della Terra e del Mito
Il viaggio della fisarmonica fa tappa a Bova per un evento unico che fonde musica, storia e territorio. Uno spettacolo straordinario dedicato agli echi di ellenofonia, dove il soffio del mantice si ricollega alle espressioni più autentiche della tradizione musicale e della cultura linguistica millenaria, celebrando il legame indissolubile tra il suono, l'identità e la voce della Calabria Ellenofona.
IL LUOGO E LE DATE
Cittadella Medievale Vescovile, Gerace | 2-6 Settembre 2026
Nel cuore del Mediterraneo, dove il patrimonio bizantino e normanno narra una storia millenaria, Gerace si fregia con orgoglio del titolo di uno dei "Borghi più belli d'Italia". In questa cornice di incomparabile fascino, nei primi giorni di settembre, la fisarmonica e gli strumenti a mantice saranno i protagonisti indiscussi di un ambiente che richiama il respiro millenario di cultura, arte e storia, dove la tradizione rilancia l'avanguardia.
SGUARDI DI PIETRA E DI ARGILLA: LE SUGGESTIONI VISIVE DI FISARMONJERAX
Le scenografie e gli allestimenti visivi del festival traggono una profonda ispirazione dalle storiche ceramiche di Gerace, per celebrare l'identità unica, l'arte e l'immenso patrimonio culturale del borgo. Un omaggio visivo che trova il suo cuore pulsante nella preziosa collezione custodita all'interno del Museo Storico della Cittadella Medievale Vescovile. Le ceramiche sono, da secoli, il vanto assoluto dell’artigianato geracese: una tradizione artistica che ha saputo tramandare le espressioni più nobili della nostra cultura e che oggi, proprio in concomitanza con il festival, sta vivendo una nuova, straordinaria stagione di rinascita e vitalità. In questo suggestivo scenario, le forme e i colori dell'argilla modellata dialogano con il soffio della fisarmonica, unendo l'eccellenza del "saper fare" artigiano all'avanguardia della grande musica.
PATROCINI
Casa del Made in Italy per la Calabria – MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), Diocesi di Locri-Gerace, Cittadella Vescovile di Gerace, Città Metropolitana di Reggio Calabria, Comune di Gerace - Tra i borghi medievali più belli d'Italia-
Enti Promotori
Associazione "Arte e Fede" – La Cittadella, Gerace
AICOTUR Associazione Italiana Comuni Turismo delle Radici.
PRO LOCO GERACE
con adesione e gli auspici di
“Grand Ensemble dei 100 Fisarmonicisti dai Conservatori d’Italia”, direzione artistica M. Massimiliano Pitocco.
PIGINI Fisarmonica
Isole che Parlano
presenta il programma della XXX edizione:
dal 5 al 13 settembre tra Palau, La Maddalena, Arzachena e Luogosanto, con un doppio appuntamento speciale il 19 e 20 settembre a Palau e Orgosolo
Diretto da Paolo Angeli e Nanni Angeli, il festival internazionale celebra trent’anni di ricerca tra musica, fotografia, tradizioni, laboratori per bambini e sapori, in relazione con i territori e il paesaggio
Gli ospiti della sezione musica
Stranded Horse & Boubacar Cissokho, Ganna Gryniva, Nuhara, Iztok Koren/Raphael Rogiński duo, Ana Lua Caiano, Los Sara Fontan, Pierpaolo Vacca, Bitoi, Davide Ambrogio Quartet, Freak Motel, Tarta Relena, Džambo Aguševi Orchestra, Sos Cantores de Cuglieri, Gli Amici di Matteo – Campanari di Locusantu, Canturia di Tagliu, Su Cunnottu de Onne, Paolo Angeli, Tenore Murales de Orgosolo
Dal 5 al 13 settembre 2026 Isole che Parlano festeggerà la sua XXX edizione tra Palau, La Maddalena, Arzachena e Luogosanto. Diretto da Paolo Angeli e Nanni Angeli e organizzato dall’Associazione Sarditudine, il festival internazionale conferma il proprio appuntamento di settembre nei luoghi in cui, da trent’anni, costruisce un dialogo tra arti contemporanee, tradizioni, paesaggio e comunità. In occasione del trentennale, il programma si prolungherà con un doppio appuntamento speciale, il 19 e 20 settembre, tra Palau e Orgosolo. Il programma del trentennale rinnova il lavoro di ricerca che da sempre caratterizza il festival: ospitare musiciste, musicisti, artiste e artisti capaci di partire dalle proprie radici culturali per sviluppare linguaggi contemporanei, dando forma a un’esperienza di ascolto in cui il paesaggio non è mai semplice cornice, ma parte viva di ciò che accade.
Aspettando Isole che Parlano
Ad aprire il percorso saranno, sabato 5 e domenica 6 settembre, le anteprime di Aspettando Isole che Parlano, ospitate ad Arzachena e Luogosanto, in alcuni luoghi particolarmente rappresentativi del territorio.
Sabato 5, alla Tomba dei Giganti di Coddu Vecchju ad Arzachena, Ai Giganti accoglierà Stranded Horse & Boubacar Cissokho (Francia/Senegal): Stranded Horse, voce, chitarra classica e kora, e Boubacar Cissokho, kora e voce, intrecceranno folk anglosassone, chanson francese e musica mandè in un dialogo minimale, tessuto tra strumenti a corda, voce e memoria, maturato in oltre dieci anni di concerti e confluito nel nuovo album The Warmth You Deserve. L’appuntamento sarà accompagnato dall’introduzione al sito a cura dell’archeologa Silvia Ricci, in collaborazione con Ge.Se.Co. Arzachena S.u.r.l.
La giornata di domenica 6 porterà, invece, il festival a Luogosanto. Al mattino, all’interno della Basilica di Nostra Signora di Luogosanto, risuoneranno le voci dei Sos Cantores de Cuglieri (Sardegna), tra i massimi esponenti del Cantu a Cuncordu, tradizione polivocale maschile a quattro voci legata ai riti della Settimana Santa, che intreccia repertori liturgici e canti profani. La formazione è composta da Antonello Cubadda e Marco Cubadda, boghe, Franco Nurchis e Gionmaria Nurchis, contraltu, Angelo Agos, Giuseppe Idda e Andrea Idda, tenore falzu, Giuseppe Falchi e Giuseppe Motzo, bassu.
A seguire, all’esterno, sul piazzale della Basilica, A Ripiccu, con Gli Amici di Matteo – Campanari di Locusantu (Sardegna), richiamerà una tradizione che a Luogosanto accompagna da secoli la Festa Manna di Gaddura: un sapere comunitario, trasmesso tra generazioni, in cui il suono delle campane scandisce ritmi, riti e momenti centrali della vita del paese.
Al tramonto, all’eremo di Santu Tranu, il concerto di Ganna Gryniva (Ucraina), voce ed elettronica, aprirà uno spazio di ascolto in cui il canto tradizionale ucraino, al centro della sua ricerca, incontra la composizione contemporanea e l’improvvisazione. Ganna presenterà estratti dall’album Utopia, caratterizzato da paesaggi ambient e da sapori indie-pop. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Pro Loco Luogosanto, sarà aperto da un’introduzione al sito a cura di Sara Puggioni.
Isole che Parlano di musica
La sezione Isole che Parlano di musica attraversa, anche in questa XXX edizione, tradizioni orali, ricerca contemporanea, improvvisazione, nuove scritture, vocalità – particolarmente presente e declinata in direzioni diverse – elettronica e forme ibride di composizione. I concerti non sono pensati separatamente dai luoghi che li accolgono: da Punta Tegge, sull’isola di La Maddalena, alla Pineta di Palau Vecchio, dal Faraglione a Punta Palau/Porto Faro, dalla Chiesa Campestre di San Giorgio alla Roccia dell’Orso, da Cala Corsara sull’Isola di Spargi a Piazza Due Palme, fino alla Spiaggia di Palau Vecchio, il programma costruisce una mappa di ascolto che tiene insieme paesaggio costiero e dell’entroterra, spazi urbani e luoghi storici.
Dopo le anteprime, la sezione musicale entrerà nel vivo giovedì 10 settembre a Punta Tegge, La Maddalena, con il concerto al tramonto di Nuhara (Sicilia): Gabriele Bazza, voce e chitarre, Michele Piccione, tamburi a cornice, calabash, marranzano, qraqeb, lira calabrese, zampogna a paru, tamburo a bandoliera e voce, e Federico Pipia, sintetizzatori, elettronica, chitarra elettrica, adufe e incudine, proporranno l’album d'esordio Rama, sintesi tra canti e musiche della tradizione orale siciliana, attraverso un lavoro di riscrittura che intreccia materiali d’archivio degli anni Cinquanta (le raccolte di Alan Lomax) in dialogo con l’avanguardia, la voce filtrata, gli strumenti tradizionali e l’elettronica.
Venerdì 11 settembre, a Palau, il percorso proseguirà nella Pineta di Palau Vecchio con il solo di Raphael Rogiński (Polonia), chitarra elettrica ed effetti: chitarrista, compositore, improvvisatore ed etnomusicologo, Rogiński proporrà un concerto affidato in larga parte all’improvvisazione e a una ricerca che mette in relazione tecniche chitarristiche innovative con un approccio eterodosso e polifonico. Nel pomeriggio, al Faraglione, per Risacca #21 ritroveremo Rogiński, ma in duo con il polistrumentista Iztok Koren (Slovenia) – banjos, guembri, steel drum, kalimba ed effetti – nel progetto discografico Nocturnal Consolations caratterizzato da un minimalismo ancestrale post folk, basato su tecniche non convenzionali e sistemi musicali alternativi, alla ricerca di un baule di suoni, una polifonia di timbri e colori in continuo movimento. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma.
Alla sera, a Punta Palau/Località Porto Faro, Al Faro #13 ospiterà Ana Lua Caiano (Portogallo), voce ed elettronica, artista travolgente che intreccia la tradizione polifonica del cante alentejano, la musica popolare del Trás-os-Montes e del sud del Portogallo, con un visionario free clubbing, costruendo dal vivo stratificazioni e paesaggi sonori in cui voci, percussioni e melodie si sovrappongono all’uso creativo di sintetizzatori, drum machine, loop e registrazioni ambientali. A seguire un gradito ritorno, Los Sara Fontan (Catalogna), duo-orchestra caratterizzato da una poetica glitch, formato da Sara Fontan, violino, tastiera ed elettronica, ed Edi Pou, batteria ed elettronica, porterà un progetto fisico e mutevole, farcito di ritmi irregolari, intrecci poliritmici prog, reminiscenze tecno, atonalità e texture sonore aperte all’improvvisazione libera, in cui gli strumenti acustici interagiscono con loop station.
Sabato 12 settembre la Chiesa Campestre di San Giorgio ospiterà l’incontro/lezione Otto Bassi con Pierpaolo Vacca, condotto da Paolo Angeli, seguito dal concerto in solo dell’organettista sardo. Vacca, partendo da balli, danze, riti e tradizioni di Ovodda, rilegge la musica tradizionale sarda ma porta l’organetto su sentieri all’avanguardia, grazie all’utilizzo di wah wah e loop station, proiettando i suoni del passato in una dimensione contemporanea. Nel pomeriggio, alla Roccia dell’Orso, tornerà Di Granito XXI edizione, uno degli appuntamenti più caratteristici del festival: la sonorizzazione itinerante dedicata a Pietro Sassu, Mario Cervo e Antoni Are, con il patrocinio dell’ISRE e in collaborazione con Lugori S.c.a.r.l., Archivio Mario Cervo e Associazione “Tottoi Zobbe e Antoni Are”. Protagonisti saranno il Tenore Su Connottu e ’Onne (Sardegna), con Davide Mureddu, vohe, Maurizio Muntone, messu vohe, Andrea Casula, hontra, e Gianni Curreli, bassu, formazione impegnata nella trasmissione del canto a tenore di Fonni, e A Canturia di Tagliu – Cantu in paghjella (Corsica), con Alanu Vesperini e Anthony Chiaramonti, terza e seconda, Bastianu Marchetti, seconda, Petru Paulu Gori e Tumasgiu Cipriani, seconda e bassu, gruppo radicato nella tradizione polifonica della Tavagna. Le due formazioni daranno vita a un confronto tra forme della vocalità tradizionale, sacra e profana, memoria orale e paesaggio granitico.
La sera, ancora a Punta Palau/Porto Faro, Al Faro #13 accoglierà Bitoi (Svezia), progetto costruito attorno al basso e alle composizioni di Cassius Lambert, con le voci di Alexandra Shabo, Lydia Cronberg ed Ella Cronberg: un organico essenziale in cui basso elettrico, voci, armonie strette, dissonanze e testi ricavati da trascrizioni fonetiche di canti di uccelli danno forma a un suono, insieme minimale e stratificato, in cui colto e popolare convivono in armonia, per tessere le coordinate di un’immaginifica musica contemporanea con radici. A seguire, Mater Nullius di Davide Ambrogio (Calabria), con Davide Ambrogio, voce, chitarra e troccole, Walter Laureti, electronics e sintetizzatori, Vincenzo Gagliani, tamburo, Gabriele Bazza, voce e chitarra, e Federico Laganà, percussioni. Prendendo ispirazione dalle sonorità e dall'immaginario della Settimana Santa nel Meridione, Davide Ambrogio rielabora la tradizione svincolandola dalla dimensione liturgica, proponendo un percorso musicale magmatico e simbolico in quattordici stazioni, che riflette il progressivo contrasto tra l'accelerazione imposta dall'innovazione tecnologica e il ritmo lento dei cicli stagionali. Questo dualismo è espresso dall’utilizzo degli strumenti della tradizione e dell’approccio polivocale, innestati su campionamenti ed elaborazioni elettroniche.
Domenica 13 settembre, alle Tenute Filigheddu, il concerto dei Freak Motel (Sardegna) – con Andrea Sanna, synth, Rhodes e live electronics, Matteo Sedda, tromba e live electronics, Andrea Parodo, basso, e Nicola Vacca, batteria – porterà nel programma una formazione che attraversa elettronica, Drum & Bass, Nu-jazz e scenari cinematici, con un suono costruito sull’incontro tra strumenti acustici, live electronics e una scrittura aperta alla contaminazione.
Nel pomeriggio, il tramonto di Cala Corsara sull’Isola di Spargi ospiterà A Capela di Tarta Relena (Catalogna), duo formato da Marta Torrella ed Helena Ros, che esplora in acustico repertori vocali di area catalana e mediterranea, musiche tradizionali e canzoni d’autore, lavorando sulla combinazione di tecniche vocali, timbri e minimi elementi sonori. Sempre alla ricerca della complessità nella semplicità, basata sulle reminiscenze del canto gregoriano e sulle influenze di ritmi e vocalità balcaniche, Tarta Relena presenta estratti dell’album Fiat Lux, in un inedito e avvincente set integralmente a cappella, basato su una vocalità che ha stregato gli addetti ai lavori di tutto il mondo.
Al rientro, nella prima parte della serata, ci ritroveremo in Piazza Due Palme a Palau con la Džambo Aguševi Orchestra (Macedonia), guidata da Džambo Agušev, tromba e voce. Insieme a lui Kočo Agušev, tromba e voce, Sunaj Mustafov e Kjerem Jusinov, tromba, Ali Zekirov, Džafer Fazliov e Mustafa Zejnelov, flicorno contralto, Šukri Dževatov, elicone, Orfej Memedov, tapan, e Jašar Arifovski, batteria. Profondamente radicata nella tradizione delle brass band dei Balcani meridionali, l’orchestra apre il proprio suono a jazz, musica turca, funk, soul e altre influenze, sviluppando una scrittura energica e personale per ottoni e percussioni. Il concerto chiuderà l’ultima giornata prima del tradizionale Saluto al mare sulla Spiaggia di Palau Vecchio.
A partire dal giovedì le notti del festival saranno accompagnate da Isole di Not(T)e, con i dj set dell’equipaggio formato da Dj Zeta, Jimmy Jaguar, Ghighi Di Paola.
Isole che Parlano di musica proseguirà, per questa edizione speciale dei 30 anni, anche nel fine settimana successivo, sabato 19 e domenica 20 settembre, con un doppio appuntamento speciale tra Palau e Orgosolo. Al centro delle due serate sarà Vinti ’e Maju, il progetto che riunisce Paolo Angeli e il Tenore Murales de Orgosolo (Sardegna) – Franco Corrias, voche, Salvatore Musina e Cosimo Mueddu, mesuvohe, Maurizio Bassu, hontra, Antonio Musina, bassu – in un dialogo tra la chitarra sarda preparata, la voce di Angeli e il canto gutturale del tenore. Pubblicato nel 2026, Vinti ’e Maju nasce dall’incontro tra la ricerca contemporanea di Paolo Angeli, radicata nel canto gallurese, e l’ortodossia e mimesi del Tenore Murales, una delle espressioni più riconoscibili della tradizione orale sarda barbaricina. Insieme definiscono un affresco collettivo, al servizio di concetti come lotta di classe e emancipazione dalle oligarchie, attraversando memoria, consapevolezza politica, identità, pratiche vocali e nuove forme sonore, approdando a un’avvincente avanguardia mediterranea.
Isole che Parlano di fotografia
Isole che Parlano di fotografia proporrà per il trentennale un progetto espositivo speciale dedicato alla memoria visiva del festival: la mostra Sguardi: 30 anni di fotografie a Isole che Parlano che verrà inaugurata alle 21.30 di giovedì 10 settembre, sarà ospitata presso le Sale Polivalenti del Cineteatro Montiggia di Palau e resterà aperta al pubblico da venerdì 11 settembre a domenica 11 ottobre 2026.
Il progetto, che presenta una selezione di fotografie tratte dalle esposizioni realizzate nei primi ventinove anni di Isole che Parlano, intende restituire l’importanza che la fotografia ha avuto per il festival fin dalla prima edizione: uno spazio di riflessione e osservazione del passato e del presente, delle fratture e delle trasformazioni, di indagine e denuncia, di storia e memoria, affidato a sguardi capaci di raccontare il mondo, le storie individuali e collettive, con autorialità, etica, responsabilità e profondità.
La mostra sarà costituita da oltre novanta fotografie in bianco e nero e a colori, tre per ogni esposizione presentata a Palau dal 1996. Una collettiva resa possibile dalla generosità delle autrici, degli autori e degli archivi, e dal rapporto di stima e fiducia costruito nel tempo con il festival. La selezione, a cura di Nanni Angeli, in dialogo con gli autori e gli archivi, attraverserà il lavoro di Massimo Golfieri, Nanni Angeli, OGROS fotografi associati, Tatiano Maiore, Mario Dondero, Massimo Sciacca, Antonio Mannu, Cristina Garcia Rodero, Francesco Cito, Alfredo Bini, Valerio Contini, Mattia Insolera, Mattia Vacca, Romano Cagnoni, Letizia Battaglia, Alessandro Penso, Sandro Becchetti, Fausto Giaccone, Monika Bulaj, Franco Zecchin, Paola Agosti, Ivo Saglietti e Samar Abu Elouf.
Il percorso ricostruisce, in un flusso di immagini, le tematiche che nel tempo hanno attraversato le diverse mostre fotografiche del festival. Non una semplice carrellata di fotografie – bellissime, talvolta iconiche e presenti nell’immaginario collettivo, alcune delle quali premiate con il World Press Photo Award – ma una sequenza inedita capace di restituire sguardi sul costume, sul quotidiano, sulla tradizione e sulla contemporaneità, sulle immigrazioni e le emigrazioni, sulle bambine e i bambini, sulla Sardegna e la Palestina, sul Mediterraneo e l’altrove, sui riti e le religioni, sulla mafia e le guerre, sulle persone comuni, le celebrità e le pecore.
Sulle pareti del Cineteatro Montiggia, il progetto cercherà di restituire, attraverso le Fotografie – titolo della mostra di Letizia Battaglia realizzata nel 2014 – la complessità dell’umanità, le sue parti più luminose e quelle più scure. Un percorso sospeso tra l’illusione de Il Paraiso. Entrada provvisoria, da una fotografia di Paola Agosti, e Una commedia umana, titolo della mostra di Mario Dondero esposta nel 2000, con tutta la serietà, ma anche il grottesco e l’ironia, che il festival ha avuto il privilegio di presentare attraverso gli occhi di straordinarie fotografe e straordinari fotografi.
Nella serata inaugurale, giovedì 10 settembre, è previsto anche il consueto incontro Riflessioni sull’etica di un mestiere, un momento di approfondimento che accompagnerà l’apertura del progetto espositivo con il racconto della sezione fotografica dentro la storia del festival.
Isole che Parlano ai bambini
Da lunedì 7 a mercoledì 9 settembre tornerà anche Isole che Parlano ai bambini, il piccolo grande festival nel festival che compie quest’anno 22 anni, ideato e diretto da Alessandra Angeli. Laboratori, spettacoli e momenti di restituzione accompagneranno bambini, bambine, ragazze e ragazzi in percorsi dedicati all’arte e alla creatività, con un’attenzione particolare quest’anno ad alcuni dei linguaggi che hanno caratterizzato le prime edizioni del festival: musica, teatro e fotografia. Una scelta che si inserisce nella storia di una sezione che, fin dalla sua nascita, rappresenta uno degli elementi più riconoscibili di Isole che Parlano e uno spazio fondamentale per mantenere viva la relazione con il territorio.
Ogni mattina, tra il Polo Culturale Montiggia e Palazzo Fresi, i Laboratori a misura proporranno tre percorsi divisi per fasce d’età: Un piccolo grande mondo, laboratorio teatrale a cura di Agostino Aresu; Dalla corda al suono, laboratorio di costruzione di strumenti musicali a cura di Danilo Mineo e Filippo Giuffrè; Io nel mio mondo, laboratorio di fotografia e cianotipia a cura di Ora Blu Lab, Massimiliano Marraffa ed Eva Macchi. Negli stessi giorni, nel tardo pomeriggio, gli Assaggi di laboratori saranno invece l’occasione per aprire alcune pratiche artistiche anche ai bambini più piccoli e alle famiglie, con attività gratuite per genitori e bambini a partire dai 2 anni: lunedì 7 settembre Semi di sole, fiori d’ombra, laboratorio di cianotipia a cura di Ora Blu Lab ed Eva Macchi; martedì 8 settembre A ruota libera, laboratorio di propedeutica musicale a cura di Danilo Mineo.
Il percorso sarà accompagnato anche da due spettacoli: lunedì 7 settembre Il Segreto dell’Isola Montagna, teatro d’ombre di e con Davide Serra aka Effetto Serra, e martedì 8 settembre I Tre Porcellini – specialità tutta sarda, teatro di azione e narrazione di e con Agostino Aresu. Mercoledì 9 settembre, infine, al Polo Culturale e Cineteatro Montiggia, la presentazione pubblica dei laboratori chiuderà i tre giorni dedicati ai più giovani.
Isole che Parlano di sapori
Accanto alla musica, alla fotografia e ai laboratori, Isole che Parlano di sapori continuerà ad accompagnare il programma con momenti dedicati alle produzioni del territorio. I vini, i mieli, l’idromele, le degustazioni guidate e gli incontri con produttori, cantine e realtà locali sono parte del modo in cui il festival attraversa i luoghi, riconoscendo pratiche e saperi che appartengono alla vita della Gallura e della Sardegna.
Il percorso inizierà già nelle Anteprime. Sabato 5 settembre, alla Tomba dei Giganti di Coddu Vecchju ad Arzachena, Momenti DiVini proporrà una degustazione dei vini Capichera. Domenica 6 settembre, a Santu Tranu, Il Miele sarà dedicato alla degustazione guidata da Apiaresos Apicoltori di Sardegna e alla presentazione dell’idromele Liune “Isole30”.
Giovedì 10 settembre, al Polo Culturale Montiggia di Palau, un nuovo appuntamento di Momenti DiVini sarà dedicato ai vini di piccoli produttori sardi. Sabato 12 settembre, alla Chiesa Campestre di San Giorgio, Lu 'inu chi faci be', a cura di Paola Placido, proporrà una degustazione di vini di piccole cantine artigianali della Sardegna e un momento dedicato al bere consapevole, in collaborazione con Slow Food Gallura e Vite e Vite – incontri con i vignaioli. Domenica 13 settembre, alle Tenute Filigheddu, il Brindisi al prossimo anno accompagnerà l’ultima giornata del festival con la degustazione dei vini delle Tenute Filigheddu.
Il programma completo e tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito www.isolecheparlano.it
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A Tuscania prende vita “Lo spirito del luogo”
Musica, teatro, cinema e patrimonio per raccontare l’anima di un museo diffuso
Dal 3 maggio al 4 ottobre 2026 il Museo archeologico nazionale di Tuscania, la Chiesa di San Pietro, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e il patrimonio storico-artistico della città diventano il palcoscenico di lo spirito del luogo, il nuovo progetto culturale promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura con la collaborazione del Comune di Tuscania. Un percorso diffuso tra spettacolo dal vivo, concerti, teatro, visite guidate e conversazioni d’arte che trasforma Tuscania in un grande racconto condiviso tra patrimonio materiale e memoria immateriale, valorizzando il legame profondo tra i luoghi, la loro storia e le comunità che li abitano. Il progetto è finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell’ambito del bando dedicato alla valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo negli istituti e luoghi della cultura ed è realizzato dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio, spettacoli a cura di Associazione Ikona, con la direzione artistica del Maestro Stefano Saletti e Orchestra da Camera Fiorentina, con la direzione artistica del Maestro Giuseppe Lanzetta. Tuscania rappresenta un caso esemplare nel panorama culturale del Lazio: un vero e proprio museo diffuso dove oltre tremila anni di storia convivono tra necropoli etrusche, mura medievali, architetture religiose straordinarie e uno dei più importanti musei archeologici della Tuscia. A questo si aggiunge il suo rapporto privilegiato con il cinema: registi come Monicelli, Pasolini, Cavani e Tarkovskij hanno scelto questi luoghi come scenografie di alcune delle loro opere più celebri. Lo spirito del luogo nasce proprio da questa identità stratificata: non una semplice rassegna di eventi, ma un progetto site-specific costruito per dialogare con il contesto e renderlo protagonista. Dalla musica medievale ai canti provenzali, dalle rotte sonore del Mediterraneo alla poesia mistica di Rumi e di San Francesco, fino a Virgilio e a Pier Paolo Pasolini: ogni appuntamento evoca lo spirito dei luoghi e offre una fruizione più viva e consapevole del patrimonio culturale. Ad aprire il programma, il 3 maggio nella Chiesa di San Pietro, sarà l’ensemble Micrologus con Venite a laudare. Laudi francescane del XIII-XV secolo. Tra i gruppi italiani più longevi e autorevoli nella riproposizione della musica medievale, Micrologus presenta un progetto dedicato a uno dei momenti più significativi del rinnovamento spirituale e comunitario del Medioevo: la lauda. Canti semplici, monodici, nati nei dialetti volgari e pensati per essere condivisi, in cui la coralità diventa espressione di preghiera, coesione e profonda partecipazione emotiva. Seguiranno altri nove appuntamenti con artisti e interpreti di grande rilievo come Massimo Popolizio, Pejman Tadayon, l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta, Stefano Saletti e Raffaella Misiti, fino agli incontri dedicati a Pasolini e all’ottavo centenario francescano del 2026. Accanto agli spettacoli, che si terranno all’interno e all’esterno della chiesa di San Pietro, il progetto prevede aperture straordinarie, visite guidate, conversazioni d’arte e attività speciali in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, creando un itinerario culturale capace di intrecciare esperienza artistica, scoperta del territorio e valorizzazione del patrimonio locale. «Con lo spirito del luogo – dichiara la Direttrice della Direzione regionale Musei nazionali Lazio, Elisabetta Scungio – intendiamo rafforzare una visione della valorizzazione culturale che mette i luoghi al centro e li restituisce alla comunità come spazi vivi, attraversabili e contemporanei. Tuscania è un patrimonio stratificato di straordinaria forza evocativa: archeologia, paesaggio, architettura, memoria cinematografica e spiritualità dialogano in modo naturale. Questo progetto costruisce una relazione più profonda tra pubblico e patrimonio, trasformando la visita in un’esperienza culturale completa e partecipata». Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di promozione del patrimonio culturale fondata su esperienze autenticamente legate ai territori, capaci di generare valore culturale, attrattività turistica e sviluppo locale, superando la logica dell’intrattenimento isolato per costruire percorsi di identità e appartenenza. Lo spirito del luogo è, in questo senso, un invito ad abitare i luoghi della cultura non come semplici visitatori, ma come parte di una storia che continua a essere scritta.
PROGRAMMA
Domenica 7 giugno - ore 17:00
Pejman Tadayon Ensemble
Rumi incontra San Francesco
Mercoledì 8 luglio - ore 19:30
Orchestra da Camera Fiorentina
Musica dal grande schermo.
Sabato 20 settembre - ore 17:00
L’utopia nascosta di Francesco
Regista Attore Francesco Grossi, Drammaturga regista Patrizia Pasqui, Attore Filippo Lai e Musicisti dell'Orchestra del Centro di produzione Musicale della Toscana:
Domenica 27 settembre - ore 17:00
Raffaella Misiti e Stefano Scatozza con Arianna Gaudio e Stefano Saletti
Pasolini/la parola, la musica, il cinema
Domenica 4 ottobre – ore 17:00
Franciscu "quando i cieli Parlano"
pianoforte Francesco Nicolosi lettore Arnaldo Colasanti lettrice Silvia Siravo, I solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina.
La partecipazione agli eventi è gratuita; è consigliata la prenotazione via mail scrivendo all’indirizzo drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it.
CONTATTI
Direzione regionale Musei nazionali Lazio
e-mail drm-laz.comunicazione@cultura.gov.it
Museo archeologico nazionale di Tuscania
e-mail drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it
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ACOUSTIC GUITAR VILLAGE
L’Acoustic Guitar Village a Cremona Musica 2026 presenta il programma delle masterclass di liuteria, il concorso per emergenti "New Sounds of Acoustic Music", "Cremona Acoustic Blues Meeting" e tanti altri eventi sempre in aggiornamento!
Dal 2 al 4 ottobre 2026, l’Acoustic Guitar Village torna all’interno di Cremona Musica con un programma di formazione sulla liuteria dedicato a liutai, costruttori professionisti e amatoriali e appassionati in genere. La masterclass di quest'anno, seguendo molte richieste pervenute, sarà particolarmente incentrata sulla riparazione e restauro di chitarre acustiche e altri strumenti a plettro e pizzico. Docenti saranno i Maestri Liutai DOUG & SHARON PROPER (Usa), proprietari e gestori di The Guitar Specialist, Inc., un rinomato laboratorio di riparazione e restauro nella contea di Westchester, New York, e IAN DAVLIN (Usa), fondatore di The Looth Group, una community online e piattaforma educativa per liutai, riparatori professionisti e costruttori di utensili. Tre giorni di formazione intensiva per due percorsi: ritastatura professionale, dalla preparazione della tastiera alla ricoronatura finale, e stampa 3D applicata alla liuteria, dalla modellazione alla stampa dei prototipi. Entrambi combinano teoria, dimostrazioni pratiche e momenti di confronto diretto, per strumenti concreti da usare subito nel lavoro quotidiano. Per maggiori informazioni, i programmi dettagliati e i moduli di iscrizione consultate il nostro sito web: https://acousticguitarvillage.net/cremona-2026/corsi-di-formazione-workshops-masterclasses-2026/
iscrizioni: info@armadilloclub.org
MASTERCLASS DI PERFEZIONAMENTO PER MANDOLINO
Domenica 4 ottobre all'AGV masterclass didattica di perfezionamento per mandolino tenuta dal Maestro Carlo Aonzo!
Per maggiori informazioni e programma consultate il nostro sito web: https://acousticguitarvillage.net/cremona-2026/corsi-di-formazione-workshops-masterclasses-2026/
Per iscrizioni scrivere a giulia.alliri@gmail.com
info@accademiamandolino.com
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DAL 24 AGOSTO AL 3 OTTOBRE LA 31ESIMA EDIZIONE DE
I SUONI DELLE DOLOMITI
il festival di musica in quota
con la direzione artistica di Mario Brunello
L’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO)
che porta gli artisti internazionali e il loro pubblico tra le vette, i prati e i rifugi alpini promuovendo consapevolezza ambientale, sostenibilità e inclusione
1 mese di eventi tra le meraviglie delle Dolomiti trentine
18 concerti con artisti di fama internazionale
17 location suggestive in alta quota
4 eventi accessibili a persone con disabilità
1 esperienza unica dove il silenzio diventa ascolto, il cammino condivisione
Tra gli ospiti I Violoncellisti della Scala, Coro SOSAT, Ilya Gringolts, Belles of the Rockies, Quinn Christopherson Trio, Gilles Apap, Baba Yaga, Ilumina Ensemble, Jakub Józef Orliński, Il Pomo d’Oro, MediBa 4tet, Lucienne Renaudin Vary, Félicien Brut, Voces8 Scholars Ensemble, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Fabrizio Sferra, Alash Ensemble, Anna Castiglia, Alexander Huber, Chiara Schmidt, Giuseppe Cederna, Ensemble Cortlys, Daniele Silvestri
Appuntamenti imperdibili come il Trekking dei Suoni, l’Alba delle Dolomiti
e Musica Verticale (novità 2026)
Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità
con attenzione ad ACCESSIBILITÀ e INCLUSIONE
I concerti sono gratuiti
“Le Dolomiti.
Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno?”
Dino Buzzati
Dal 24 agosto al 3 ottobre torna I SUONI DELLE DOLOMITI, il festival che da oltre trent’anni porta la grande musica internazionale tra le vette, i prati e i rifugi alpini del Trentino, con un ricco programma di concerti ed eventi ad alta quota immersi negli scenari spettacolari delle Dolomiti trentine, Patrimonio mondiale UNESCO. Gli eventi in programma non solo offrono un’esperienza unica, in cui la bellezza dei paesaggi si intreccia con le performance di artisti di fama internazionale, ma rappresentano anche un’importante occasione per sensibilizzare il pubblico sulla tutela dell’ambiente, valorizzando le Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO, e promuovendo un turismo consapevole e sostenibile. Particolare attenzione è rivolta all’accessibilità e all’inclusione, con quattro eventi pensati per garantire la piena partecipazione anche alle persone con disabilità, affinché tutti possano vivere appieno la magia e i valori del festival. Dall’anno scorso il festival fa parte della European Festivals Association e ha implementato un sistema di gestione conforme alla certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili. La direzione artistica è di Mario Brunello.
Il festival si aprirà il 24 agosto, alle ore 12.00, in Val Nana presso Malga Tassulla, nelle Dolomiti di Brenta, con “Archi, Corde, In-canto”, un progetto speciale che vedrà protagonisti I Violoncellisti della Scala insieme al Coro SOSAT, in occasione del centenario di quest’ultimo: un incontro tra tradizione alpina e sonorità contemporanee, impreziosito dagli arrangiamenti di Stefano Nanni.
Il 28 agosto, alle ore 12.00, sull’Altopiano della Paganella, al Rifugio Tosa Pedrotti, sarà protagonista il violinista Ilya Gringolts, artista di fama internazionale apprezzato per il virtuosismo e la profondità interpretativa, il cui repertorio attraversa epoche e stili, dal barocco al contemporaneo, portandolo a collaborare con alcune delle più importanti orchestre del panorama mondiale.
Il 2 settembre, alle ore 6.00, il Sass Pordoi in Val di Fassa ospiterà L’Alba delle Dolomiti, uno degli appuntamenti più suggestivi del festival, con il concerto delle Belles of the Rockies. Il giovane ensemble statunitense, nato nel 2025 all’Università del Colorado e già vincitore di importanti premi nazionali, si distingue per energia, creatività e forte identità artistica, valorizzando anche il ruolo delle donne nella musica per ottoni.
Il 4 settembre, alle ore 12.00, presso Malga Canvere, in Val di Fiemme, il Quinn Christopherson Trio terrà il suo concerto. Originario di Anchorage, in Alaska, il cantautore Quinn Christopherson fin da bambino racconta storie attraverso la poesia e scopre la musica a 20 anni grazie a una chitarra regalatagli dal padre. Cresciuto tra locali e bar, la sua musica affronta temi come identità, crescita e appartenenza, trasformando esperienze personali in narrazioni musicali intense e universali, anche grazie alla solida collaborazione con il polistrumentista Nicholas Carpenter, suo compagno di band.
Dal 7 al 9 settembre, nelle Pale di San Martino, si terrà uno degli appuntamenti più attesi della rassegna: il Trekking dei Suoni, un’esperienza che unisce cammino e musica in alta quota, culminando il 9 settembre alle ore 12.00 in Località Prati Col a San Martino di Castrozza, ai piedi delle Pale di San Martino, con il concerto di Mario Brunello e Gilles Apap, un incontro tra due artisti capaci di intrecciare linguaggi musicali e culture diverse, trasformando la montagna in un vero e proprio teatro del mondo.
Il giorno dopo, il 10 settembre, alle ore 12.00, in Località Tresca, in Val di Fiemme al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico del vulcano giurassico di Predazzo, sarà la volta dei Baba Yaga, una delle realtà più originali della scena internazionale, con un sound acustico che fonde melodie balcaniche, klezmer e jazz gitano, tra composizioni originali e improvvisazione.
Il 12 settembre alle ore 12.00, al Piano del Lago Asciutto, situato tra Madonna di Campiglio e Pinzolo nel cuore delle Dolomiti di Brenta, suonerà l’Ilumina Ensemble, collettivo internazionale nato in Brasile che riunisce artisti affermati e giovani talenti spesso provenienti da contesti svantaggiati, le cui performance immersive trasformano il concerto in un’esperienza condivisa, caratterizzata da un forte impegno educativo e sociale.
Il 15 settembre alle ore 12.00, presso Malga Brenta Bassa a Madonna di Campiglio, il controtenore Jakub Józef Orliński, tra le voci più acclamate della scena internazionale, e l’ensemble Il Pomo d’Oro, tra le formazioni di riferimento per il repertorio barocco, presenteranno “Beyond”, un progetto dedicato al Seicento italiano che esplora la musica barocca attraverso opere di Claudio Monteverdi e di compositori meno noti.
Il 17 settembre, alle ore 12.00, ai Laghi di Bombasel in Val di Fiemme, si esibirà il MediBa 4tet, quartetto internazionale nato al Berklee College of Music di Boston e finalista nel 2025 del concorso dedicato a Paolo Manfrini nell’ambito de I Suoni delle Dolomiti, che fonde tradizioni mediterranee e balcaniche con jazz e influenze classiche.
Il 19 settembre, alle ore 12.00, in Località Giasenei a Sagron Mis, saranno protagonisti la trombettista Lucienne Renaudin Vary e il fisarmonicista Félicien Brut, interpreti capaci di unire virtuosismo, passione e libertà espressiva, attraversando generi e tradizioni. Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.
Il 20 settembre alle ore 12.00, a Pradalago (Fratta del Bagnol) a Madonna di Campiglio, il Voces8 Scholars Ensemble presenterà “All Seems Beautiful”, accompagnando il pubblico in un raffinato viaggio corale che spazia dalla polifonia rinascimentale alla musica contemporanea, grazie a otto giovani voci selezionate tra i migliori talenti internazionali e formate all’interno del prestigioso progetto educativo e artistico VOCES8, punto di riferimento mondiale nel panorama della musica corale.
Il giorno successivo, il 21 settembre, alle ore 12.00, presso Villa Welsperg all’imbocco della Val Canali, con le Pale di San Martino come sfondo, il trio Doctor 3 – con Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra – presenterà “Lontano Lontano”, un progetto speciale dedicato alla musica e alla poesia di Luigi Tenco, tra improvvisazione jazz e rilettura della canzone d’autore. Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.
Il 26 settembre, alle ore 12.00, nella Località Tresca, in Val di Fiemme, al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico del vulcano giurassico di Predazzo, sarà protagonista l’Alash Ensemble, gruppo noto per il canto difonico tuvano (xöömei), antica tecnica vocale che permette di produrre più suoni simultaneamente, in un incontro tra tradizione ancestrale e influenze contemporanee.
Il giorno dopo, il 27 settembre, alle ore 12.00, al Passo delle Selle in Val di Fassa, si esibirà la cantautrice Anna Castiglia, tra le voci emergenti più interessanti del panorama italiano recente, capace di coniugare intensità emotiva e ricerca artistica.
Dal 29 settembre all’1 ottobre, in Val di Fassa, si terrà l’evento Musica verticale, novità dell’edizione 2026 che mette in dialogo due mondi apparentemente lontani: musica e arrampicata. Il 29 settembre alle 20.45, al Teatro Navalge di Moena, si esibiranno Alexander Huber, alpinista di fama mondiale noto per le grandi scalate in tutto il mondo e pianista di talento; Chiara Schmidt, pianista e musicologa con una solida esperienza nell’arrampicata in alta quota; Giuseppe Cederna, attore e scrittore italiano; e l’Ensemble Cortlys, gruppo di musicisti e cameristi attivi in tutta Europa, appassionati di montagna. Insieme guideranno il pubblico in un racconto che intreccia arte e alpinismo.
L’1 ottobre, alle ore 14.00, in Località Gardeccia, nel Catinaccio, il progetto si sposta all’aperto. Chiara Schmidt, Giuseppe Cederna e l’Ensemble Cortlys si esibiranno davanti al pubblico portando la musica e la parola in montagna, dove l’incontro tra arte e arrampicata trova la sua piena espressione.
A chiudere il festival, il 3 ottobre alle ore 12.00 a Pian de Jiadoes, in Val di Fassa, sarà Daniele Silvestri, uno dei cantautori più originali della scena italiana, capace di unire ironia, impegno sociale e profondità musicale. Con un programma che attraversa generi e tradizioni, I Suoni delle Dolomiti 2026 si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di trasformare la fruizione musicale in un’esperienza autentica, immersa nella natura e aperta all’incontro tra artisti e pubblico. Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione del Trekking dei Suoni.
I Suoni delle Dolomiti è l’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO), che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche, stimolando una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole. Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità. Un festival unico nel panorama internazionale, nato nel 1995 da un’idea visionaria di Paolo Manfrini — giornalista, dirigente culturale — che ha saputo intrecciare arte, ambiente e cammino. Fin dalla sua prima edizione, la rassegna ha scelto di rinunciare a palchi, amplificazioni e grandi platee: i concerti si svolgono in quota, raggiungibili solo a piedi, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e collettiva, dove la musica si fonde con il paesaggio e il silenzio diventa uno spazio di ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.
Tutte le informazioni sul sito www.isuonidelledolomiti.it/
I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella e con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE, Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, Croce Rossa del Trentino.





















