I comunicati stampa relativi ai principali festival folk, world e trad
AD ALTA VOCE! 2026
Tradizioni e Rivoluzioni
24 APRILE - 3 MAGGIO 2026 | FERRARA
Otto giorni di festival dedicato al canto popolare come strumento di memoria viva, partecipazione civica e trasformazione sociale veicolo di parole e idee di libertà, che canteremo AD ALTA VOCE!
PROGRAMMA DEL FESTIVAL
24 APRILE
10:00 - 16:00 RIVOLTI | Centro storico
Spettacolo Teatrale per 1 persona alla volta a cura di MOMEC - prenotazione obbligatoria
17:00-20:00 LA RESISTENZA IN 100 CANTI
Circolo Arci Bolognesi
Presentazione del libro e Laboratorio di trasmissione canti di Resistenza con ALESSIO LEGA, ospiti ANTONELLA GUARNIERI e CORO DELLE MONDINE DI PORPORANA
25 APRILE
Consorzio Factory Grisù
13:00 PRANZO SOCIALE
dalle 15:00 ALESSIO LEGA in concerto
i PESTAFANGO in concerto
e molti altri…
dal 28 al 30 APRILE
10:00-15:00 IL CORPO-LUOGO NEL CANTO
Circolo Arci Bolognesi
Laboratorio residenziale di canto tra creazione artistica contemporanea e tradizione orale del mondo rurale antico Mediterraneo
a cura di HANNA M. CIVICO - prenotazione obbligatoria
30 APRILE
Circolo Arci Bolognesi
16:00-19:00 FOLK CIRCLE SINGING - PAROLA AL CANTO
Laboratorio di canti di lavoro e di resistenza italiani e palestinesi a cura di ELISA GUARRAGGI in collaborazione con FERRARA PER LA PALESTINA
19:00 APERICENA
20:30 I eamma me' ἡσυχία
concerto, canto nudo di HANNA M. CIVICO
21:30 Bomba, I love you
Reading teatrale a cura di A.R.T.I. Teatro
-contributo serata 10€
1 MAGGIO
Consorzio Factory Grisù
10:00-11:30 CORO TRANSFEMMINISTA Laboratorio a cura di BABAJAGA
11:00-12:00 FOLK CIRCLE SINGING - PAROLA AL CANTO
12:15 Incursione AD ALTA VOCE!
13:00 PRANZO SOCIALE
dalle 15:00 CANTI DI LIBERTÀ
PALCO APERTO / chiamata aperta per artistə, cori sociali e amatorə “uno spazio senza confini in cui far volare CANTI DI LIBERTà”
a seguire
Quando l’anarchia verrà …
SUSANNA BUFFA e IGOR LEGARI in concerto
BABAJAGA CORO TRANSFEMMININSTA in concerto
19:00 APERICENA
20.00 Revolucionaria!
Presentazione del libro di LAVINIA MANCUSI
21.00 Dj set di Rachele Andrioli - world music
2 MAGGIO
Consorzio Factory Grisù
10:00-13:00 CORO A CORO
Laboratorio di canti di lavoro delle tabacchi e del Salento cura di RACHELE ANDRIOLI
13:00 PRANZO
15:00 Fondo alla terra
SUSANNA BUFFA, IGOR LEGARI e ALESSANDRO GARRAMONE in concerto
16:30 A 4 VOCI fra tradizioni e rivoluzioni
Conferenza a cura di ALESSIO SURIAN con Rachele Andrioli, Coro delle Mondine di Porporana, Susanna Buffa, Lavinia Mancusi
18:30 CORO DELLE MONDINE DI PORPORANA in concerto
19:30 APERICENA
21:30 A Cruda Voz!
LAVINIA MANCUSI in concerto
-contributo concerto 10€
3 MAGGIO
Consorzio Factory Grisù
10:30-13:00 DA AMATRICE AL GRAN SASSO Laboratorio di canti femminili appenninici a cura di SUSANNA BUFFA
Per informazioni e iscrizioni
scrivere a 3343874501 - 3338555791
adaltavocefestival@gmail.com
Iscrizioni *LABORATORI*
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La Musica nelle Aie
8 - 9 - 10 maggio 2026
Castel Raniero - Faenza
La Musica nelle Aie - Castel Raniero Folk Festival 2026
BALÍ BURDÈL! è con questo invito al movimento libero, ritmico e armonioso che apriamo le danze a La Musica nelle Aie 2026, appuntamento dall'8 al 10 maggio nel bucolico paesaggio di Castel Raniero - Faenza. Il folk festival che da molti anni raccoglie la nutrita presenza di appassionati e curiosi, ha da sempre il suo apice nel concorso musicale, quest'anno a esibirsi domenica 10 maggio saranno 18 partecipanti selezionati tra le tante e svariate proposte giunte da tutta Italia. Passeggiando per le Aie, per tutto il pomeriggio, sarà possibile ascoltare: Anime Ribelli (Fiorenzuola D'Arda PC) - Doctor Folk (Forlì) - Double Dose (Sassari) - Equipe du Folk (Torino) - Gaiamò (Magliano Sabina RI) - Gnuco Alpen Sgnapa Band (Cesiomaggiore BL) - I Maggiaioli di San Godenzo (San Godenzo FI) - La Boje (Mantova) - Litha Luna (Bologna) - Menamè (Sant'Omero TE) - Musica Spiccia (Albese Con Cassano CO) - Nashville & Backbones (Rimini) - Opa Trio (Bologna) - Oxyria (Forlì) - Quatar Scapé (Bologna) - The Spell Of Ducks (Torino) - Tradere World & Folk (Norma LT) - Zio Bob & The RegēShūri (Montefalco PG)
Con il programma musicale dei tre giorni a La Musica nelle Aie 2026 si parte venerdì 8 maggio alle 19.30 con l'inedito DJ set "Zuppa-Folk-Imperiale" a cura di Dj Gumbo aka Federico Savini. Dalle 21.00 il ritorno sulla scena musicale dei Radìs, gruppo storico del combat folk in salsa romagnola, per un concerto che si preannuncia epocale.
Sabato 9 all'Aia della Contemplazione si attende l'alba insieme al Karagunes Trio e la loro musica tra i Balcani e il Medioriente. Alle 14.00, presso il Campo Sportivo, in occasione dei 140 anni dalla nascita di Aldo Spallicci ci sarà un momento dedicato alle Cante Romagnole, con Susanna Venturi (parole parlate) e i Canterini Romagnoli Pratella Martuzzi di Ravenna (parole cantate). Alle 16.00 torna sul prato della Colonia la rassegna Romagna in Fiore a cura di Ravenna Festival, protagonista sarà Motta, cantautore chiave della generazione millennial, nella prima data del tour dedicato al 10° anniversario dell'album "La Fine dei Vent'Anni", Premio Tenco come miglior opera prima. Dalle 18.00 musica da ballare in tre diverse Aie: al Campo Sportivo la pizzica con i Lunanoa, alla Colonia le danze irlandesi con i Trì, a Le Vernazze i balli staccati romagnoli con La Carampana. Dalle 21.00 la musica continua, il balfolk dei Trad Plus Duo animerà Le Vernazze, Roberto Matos y el Son de Amigos coinvolgeranno il pubblico alla Colonia col ritmo della musica cubana, La Compagnia Scapestrati, vincitori del Premio Musica nelle Aie 2025, suoneranno al Campo Sportivo il loro folk d'autore.
Domenica 10, alle 11.00 nell'Aia della Contemplazione "Tantse mishpokhe" concerto di musica yiddish con Miriam Camerini, ospite speciale Ozgur Karagunes, per un interscambio musicale, culturale e religioso. Nel tardo pomeriggio la Marching Band della Scuola di Musica "Sarti" accompagnerà il pubblico sul percorso dalla fine del concorso musicale fino al momento delle premiazioni mentre contemporaneamente al Campo Sportivo, si esibiranno i Musicanti Improvvisi. Concluse le premiazioni, i Musicanti improvvisi animeranno il Trebbo Musicale Improvvisato a partecipazione libera tra i suonatori presenti.
organizzazione a cura di Castel Raniero APS
info@musicanelleaie.it
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TEATRO AGRICANTUS – PALERMO
“Musiche Mediterranee”
da martedì 10 marzo a martedì 21 aprile h 21
Teatro Agricantus, via XX Settembre 82a – Palermo
Stefano Saletti & Banda Ikona
aprono “Musiche Mediterranee” al Teatro Agricantus di Palermo
Sarà il progetto “Mediterranima” del polistrumentista, compositore e studioso delle culture musicali del Mare Nostrum ad inaugurare martedì 10 marzo la rassegna musicale organizzata in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda di Palermo grazie al contributo del Nuovo Imaie, che fino al 21 aprile porta nel teatro diretto da Vito Meccio quattro formazioni che disegnano una mappa emotiva e sonora: quattro attraversamenti,
quattro modi diversi di abitare lo stesso mare che conserva memorie millenarie
e continua a generare nuovi suoni e nuove possibilità di incontro
Raccontare il Mediterraneo come spazio vivo di relazione, in un tra dialogo tradizione e contemporaneità, scrittura e improvvisazione, identità locali e visioni transnazionali. Al Teatro Agricantus di Palermo dal 10 marzo al 21 aprile tornano gli appuntamenti di “Musiche Mediterranee”, la rassegna musicale organizzata dal teatro diretto da Vito Meccio in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda di Palermo grazie al contributo del Nuovo Imaie, che restituisce alla musica mediterranea la sua natura di spazio comune, di incontro e di dialogo tra popoli, portando sul palco artisti che intrecciano linguaggi e identità differenti. Curata dal musicista Mario Crispi, la rassegna mette insieme quattro progetti artistici che quest'anno non seguono una linea stilistica univoca, ma disegnano una mappa emotiva e sonora: quattro attraversamenti, quattro modi diversi di abitare lo stesso mare.
Il via martedì 10 marzo alle ore 21 è affidato a Stefano Saletti & Banda Ikona. Polistrumentista, compositore e studioso delle culture musicali del Mare Nostrum, Stefano Saletti è da oltre vent’anni una delle voci più originali e riconoscibili della world music italiana. Fondatore di Banda Ikona, direttore di orchestre internazionali e collaboratore di numerosi progetti interculturali, ha costruito un linguaggio musicale in cui si intrecciano tradizione e contemporaneità, strumenti antichi e sonorità moderne. Sul palco di via XX Settembre presenteranno Mediterranima (Materiali Sonori, 2025), un viaggio sonoro nelle culture del Mediterraneo: nove brani originali nei quali Saletti alterna oud, bouzuki, saz, tzouras e chitarre, intrecciando timbri e ritmi che spaziano dalla sponda araba a quella greca, dal Sud Italia fino al Medio Oriente, accogliendo il pubblico in uno spazio sonoro sospeso tra radici e utopia. Il progetto di Stefano Saletti (voce, bouzouki, oud e chitarra) – sul palco con Gabriella Aiello voce, Yasemin Sannino voce, Gabriele Coen clarinetto e sax soprano, Eugenio Saletti voce, chitarra, bouzouki e saltzouki, Mario Rivera contrabbasso e basso acustico, Arnaldo Vacca percussioni - attraversa le sponde del Mare Nostrum come un viaggio sonoro e umano, costruito attraverso strumenti, lingue e memorie condivise. Il canto in Sabir, lingua dei porti e dei marinai, diventa metafora di una comunicazione che precede i confini e li supera. Durante il concerto le musiche diventano racconto corale: miti, leggende, ballate popolari e composizioni originali si intrecciano in una trama sonora densa e stratificata. Mediterranima afferma che esiste ancora un’anima mediterranea comune, riconoscibile. In un’epoca segnata da divisioni e conflitti, la proposta di Saletti si configura come un canto di fratellanza e appartenenza capace di restituire al pubblico la percezione di un’identità condivisa che unisce popoli e tradizioni. Mediterranima è dunque più di un concerto, ma un’esperienza di ascolto che trasforma la musica in luogo di incontro, dialogo e speranza.
Martedì 24 marzo saliranno sul palco di via XX Settembre I Brancaleone (Giuseppe Spedicato basso tuba e basso acustico, Giorgio Distante tromba e Rocco Nigro fisarmonica) con Gradisca Tour: un sogno a occhi aperti, un cinema senza immagini, dove la musica diventa racconto. La formazione pugliese omaggia i grandi maestri del cinema italiano creando un mondo sonoro poetico, visionario e a tratti onirico ispirato alle pellicole di Federico Fellini e alla musica da cinema di Nino Rota. Le composizioni, tutte originali, sono ispirate da scene di film immaginarie e anche il nome del trio è un riferimento esplicito alla rocambolesca “armata Brancaleone” di monicelliana memoria.
Martedì 7 aprile sarà la volta dell'Alkantara MediOrkestra, formazione nata ai piedi dell'Etna e in continuo movimento che riunisce musicisti provenienti da diverse aree del Mediterraneo in un progetto che fonde tradizioni musicali antiche e linguaggi contemporanei, guidato dallo spirito dell'improvvisazione. La scrittura orchestrale e l’improvvisazione danno vita a un paesaggio sonoro fluido e meticcio. Strumenti, timbri e pratiche musicali differenti si incontrano senza gerarchie, costruendo una musica che riflette il Mediterraneo come spazio di transito, migrazione e trasformazione continua. Un’esperienza di ascolto immersiva, in cui la diversità diventa metodo creativo. Sul palco, diretti da Giuseppe Privitera, suoneranno Enzo Rao (violino, saz e oud), Josè Mobilia (percussioni), Mario Gulisano (percussioni e marranzano), Roberto Fiore (contrabbasso), Fabio Sodano (duduk, sax e flauti), Bronagh Slevin (violoncello), Alexandra Dimitrova (violino), Denise Di Maria (percussioni e charango) e Mahmoud Hamad (oud e darbouka).
Martedì 21 aprile conclude la rassegna La Banda del Sud con Tracce Mediterranee, un rito laico e contemporaneo, una festa collettiva che restituisce alla musica la sua funzione originaria: creare comunità. La Banda del Sud è un corpo sonoro plurale che riunisce musicisti, cantori e danzatori provenienti da diverse regioni del Sud Italia, affiancati da ospiti dell’area mediterranea. Progetto di Gigi Di Luca con la direzione musicale di Mario Crispi, unisce tradizione orale e scrittura contemporanea in una musica fisica, pulsante, profondamente partecipata. Sul palco Giulia Campana (voce, tamburi a cornice e percussioni), Antonio Smiriglia (voce, tamburi a cornice e percussioni), Raffaele Califano (voce, tammorra e castagnette), Mario Crispi (direzione musicale, fiati etnici e voce), Stefano Saletti (bouzouki, oud e voce), Gabbrio Bevilacqua (contrabbasso epercussioni) ed Emy Vaccari (danza, lira calabrese, percussioni e voce) intoneranno canti di lavoro, invocazioni rituali, danze arcaiche e nuove composizioni. Ne verrà fuori un’esperienza immersiva che coinvolge il pubblico e lo rende parte attiva di un rito collettivo che afferma la vitalità delle culture mediterranee nel tempo contemporaneo.
Perché il Mediterraneo è una dimensione dello spirito, un mare che conserva memorie millenarie e allo stesso tempo continua a generare nuove forme, nuovi suoni, nuove possibilità di incontro. Un luogo instabile, attraversato da lingue, riti, conflitti, migrazioni, scambi. Un mare che non separa ma connette, che non definisce confini ma li mette costantemente in discussione.
INFORMAZIONI
Teatro Agricantus. Biglietteria via XX Settembre, 80, Palermo, tel. 091309636, da martedì a sabato ore 11-13.30 e 17-20; domenica ore 17–20. Biglietti: intero € 10; ridotto ingresso coppia € 15
Biglietteria on line: www.agricantus.cloud
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Festival Sete Sóis Sete Luas
Il Festival Sete Sóis Sete Luas presenta la stagione inverno–primavera 2025/2026, pronta a illuminare nuovamente il Centrum di Pontedera con un programma ricco di incontri, esposizioni e concerti dedicati alla cultura e alla musica del Mediterraneo. La stagione si inaugura venerdì 12 dicembre con la mostra dedicata ai 250 anni del Trattato di Pace Luso-Marocchino, accompagnata dall’apericena curata dalla chef Maria Menegato, che proporrà assaggi ispirati ai sapori mediterranei. In questa occasione, il pittore portoghese Gonçalo Condeixa realizzerà laboratori d’arte aperti al pubblico, offrendo a grandi e piccoli l’opportunità di creare insieme a un artista internazionale. A seguire, il concerto 100 Paredes rende omaggio al grande maestro portoghese Carlos Paredes, icona della chitarra portoghese e della musica d’autore. A febbraio, il pubblico potrà ammirare le opere della romena Cristina Savin, accompagnate dalle sonorità mediterranee del gruppo Quartetto Areasud. A marzo, il Centrum propone una serata tutta al femminile, dedicata a artiste, chef e musiciste: saranno protagoniste le opere di Chantal & Séverine, artiste europee che uniscono colori e sensibilità contemporanee, e la voce intensa della siciliana Luisa Briguglio, per un evento all’insegna della creatività e della partecipazione femminile. In aprile, l’apericena anticiperà l’energia travolgente de La Banda del Sud, formazione musicale pronta a far ballare il pubblico con i ritmi e gli strumenti della tradizione del Meridione. La stagione si concluderà sabato 16 maggio con l’arte vivace e ironica della croata Ana Kolega, accompagnata dalla musica del duo Sansano–Decarolis, che porterà sul palco la vitalità della tradizione musicale campana. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e si svolgeranno al Centrum Sete Sóis Sete Luas, in Viale Rinaldo Piaggio 82, Pontedera.
Prenotazione obbligatoria per le degustazioni al 3887583081 (Tel e whatsapp).
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Goran Bregović & Wedding and Funeral Band incontrano l’Orchestra Popolare del Saltarello
XVI edizione del Festival del Saltarello
9 luglio 2026 | Porto di Giulianova
Il Festival del Saltarello torna con la sua sedicesima edizione e si prepara a vivere uno dei momenti più alti della sua storia: il 9 luglio 2026, nella suggestiva cornice del porto di Giulianova, il celebre Goran Bregović con la sua Wedding and Funeral Band incontrerà il cuore pulsante del festival, l’Orchestra Popolare del Saltarello. Un dialogo artistico potente e coinvolgente, in cui la grande tradizione balcanica si fonderà con l’energia e l’identità della musica popolare abruzzese, rappresentata da un’orchestra che da anni è simbolo di ricerca, innovazione e valorizzazione delle radici. Sarà una vera e propria giornata internazionale del folklore, dove i linguaggi musicali si intrecciano e le culture si incontrano, dando vita a uno spettacolo unico e irripetibile, capace di parlare a pubblici diversi e di creare un ponte tra territori, storie e sonorità. L’Orchestra Popolare del Saltarello, protagonista e anima del Festival, rappresenta oggi una delle realtà più dinamiche nel panorama della musica tradizionale italiana, capace di rinnovare il repertorio mantenendone viva l’autenticità e di dialogare con linguaggi musicali diversi, affiancando e accompagnando artisti di ogni genere con grande versatilità e qualità artistica. Il Festival del Saltarello, organizzato dall’Associazione Interamnia World Music con la preziosa collaborazione di Claudio Ucci, importante figura per il festival e per l’Orchestra Popolare del Saltarello, è guidato dalla direzione artistica di Danilo Di Paolonicola, ideatore del festival, che negli anni lo ha trasformato in un progetto culturale solido e riconoscibile, in continua crescita e aperto a collaborazioni internazionali, valorizzando la tradizione con nuove visioni artistiche e creando occasioni uniche di incontro tra culture, linguaggi e generazioni. L’edizione 2026 si inserisce nel programma del Festival delle Abbazie ed è realizzata in collaborazione con il Comune di Giulianova, con il patrocinio della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, del GAL Terreverdi Teramane e del Conservatorio di Musica G. Braga di Teramo. Un appuntamento imperdibile, dove la grande musica internazionale incontra il cuore autentico della tradizione abruzzese. Il 9 luglio a Giulianova una grande festa in cui l’Abruzzo incontra i Balkani, dando vita a un incontro internazionale di musica popolare.
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MONTELAGO CELTIC FESTIVAL
Taverne di Serravalle di Chienti (MC)
XXIII edizione - dal 5 all’ 8 AGOSTO 2026
MCF 2026: Early Bird già esauriti, ora la line-up della XXIII edizione
Si apre ufficialmente la strada verso Montelago Celtic Festival, in programma dal 5 all’8 agosto 2026 a Taverne di Serravalle di Chienti (MC). A inaugurare il conto alla rovescia è stata l’Early Bird, prima tranche di prevendita dei biglietti, andata sold out in appena due ore. Il 6 aprile sarà la volta della Spring Offer, con altri 4.000 ingressi pronti sia per chi torna, sia per chi partecipa per la prima volta a uno dei pochi festival italiani in stile anglosassone: campeggio libero, musica senza sosta e un’atmosfera unica immersa tra i Monti Sibillini. Capace di attraversare mondi sonori diversi restando saldamente ancorata allo spirito folk, la XXIII edizione si presenta con una line-up di respiro internazionale. A partire dagli Eluveitie, autentico punto di riferimento del folk metal europeo: la band svizzera fonde strumenti tradizionali celtici, chitarre, melodie ancestrali e una potenza che ha conquistato i grandi palchi internazionali. A Montelago presentano l’ultimo album Ànv, compendio di oltre 20 anni di intenso coinvolgimento nel mondo celtico-pagano, sapientemente raccontato alle generazioni moderne. Accanto a loro l’energia visionaria dei Rhapsody of Fire, che, con 14 album in studio, sono i pionieri del symphonic power metal italiano, l’incrocio perfetto fra riff e hook metal grintosi e ossessivi ed elementi sinfonico-orchestrali. Da Berlino invece arrivano gli In Extremo, veri e propri maestri nel mescolare rock duro, strumenti medievali e lingue antiche, il loro Middle Age Metal, completo di inni da cantare in coro, ha fatto guadagnare alla band le prime posizioni nelle classifiche nazionali, trasformando le centinaia di performance nei festival più noti, compresi quelli leggendari come il Wacken Open Air, in eventi di culto. Dall’Irlanda si affaccia, poi, il fenomeno The Scratch, quartetto che ha inventato un genere con influenze metal, prog, folk perfino psychobilly, ma sfugge a qualsiasi etichetta, unendo tradizione e underground. Il loro Mind Yourself è stato nominato per il Choice Music Prize, la band è stata recentemente inserita da The Independent tra le Top 10 Bands to Watch in 2026, prima di Montelago saranno headliner negli USA, Regno Unito e Australia. Tornano i Folkstone, alfieri del folk metal tricolore che accostano strumenti antichi quali cornamuse, arpa, flauti, bouzouki e ghironda con una granitica base rock metal e testi in italiano; e poi il trio francese dei Ciac Boum, band di riferimento del balfolk europeo, capaci di trasformare ogni concerto in una festa collettiva fatta di divertimento, danza e tradizione reinventata. Il cuore più profondo della musica tradizionale pulsa invece grazie a formazioni leggendarie come le finlandesi Värttinä fondata dalle sorelle Sari e Mari Kaasinen, custodi di una tradizione vocale antichissima, autentica e ipnotica. E poi gli anglo-irlandesi Lúnasa, tra le band più influenti e raffinate della scena folk mondiale, si sono esibiti alla Carnegie Hall di New York, al Glastonbury Festival e alla Bercy Arena di Parigi: la rivista MOJO li ha nominati “i nuovi dei della musica irlandese”, mentre Billboard ha scritto che “chiunque li ascolti non può fare a meno di trovarli contagiosi”. Fedeli allo spirito montelaghista, arrivano gli inimitabili Steve ’n’ Seagulls, pronti a stupire e far sorridere con le loro travolgenti versioni bluegrass e folk dei capolavori rock e metal.
Il direttore artistico Michele Serafini: “Montelago, alla sua ventitreesima edizione, è ormai una strana bestia nel panorama italiano dei festival: poco tradizionale dal punto di vista dei festival folk, molto radicato e poco convenzionale dal punto di vista dei festival mainstream. Lavoriamo con le più grandi agenzie di booking europee per portare nell'Appennino gruppi che, se toccano l’Italia, raramente lo fanno fuori dai grandi centri urbani del Nord. Ma al contempo si fa scouting continuo tra le strade e i pub per portare il meglio delle nuove proposte ancora non intaccate dallo show business. Ecco allora che accanto a nomi storici della tradizione come Lúnasa e Värttinä, abbiamo voluto band come Mec Lir, Talisk e The Scratch che rappresentano il new trad più estremo di Irlanda e Scozia. E ancora, senza headliner e nello stesso bill, ci piace mettere a braccetto le nuove note del californiano Elias Alexander con lo storico folk metal degli Eluveitie, le gighe dei Gadan e l’esperienza ultradecennale degli In Extremo, dei Folkstone, degli Steve ‘n’ Seagulls e dei Rhapsody of Fire.” E ancora: Trinaluna, Dj Gandalf, Elias Alexander, Lou Tapage, Gadan, Tralala Lovers, Mortimer Mc Grave, Half Man Half Not, Mec Lir, Folkamiseria, Malembà, Resonance, TRAM, Tersycore, Talisk, City of Rome Pipe Band, The Cloverhearts, Uncle Bard & the Dirty Bastards, una costellazione variegata di artisti per un totale di 36 concerti distribuiti in 5 palchi. Come sempre la musica è solo una parte dell’esperienza nei 54 ettari di Montelago: area camping e villaggio resort, workshop e attività outdoor, danze, giochi, cammini, accampamenti storici, cerimonie celtiche, spazi culturali, conferenze, cinema, mercato artigianale, area gastronomia e una costante attenzione alla sostenibilità ambientale rendono Montelago un evento unico nel suo genere, riconosciuto e amato da una comunità che ogni anno si rinnova. Montelago Celtic Festival è un evento firmato La Catasta e organizzato in collaborazione con Regione Marche, Provincia di Macerata, Comune di Serravalle di Chienti (MC), Cosmari, Contram, Università di Camerino, Università di Macerata, Protezione Civile e Croce Rossa.
Info e prevendita: www.montelagocelticfestival.it
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I Nomadi e Angelo Branduardi al Castello di Udine per Folkest
Aperte le prevendite
Sono aperte le prevendite per due degli appuntamenti più attesi di Folkest 2026: i concerti de I Nomadi e di Angelo Branduardi, entrambi in programma l’estate prossima al Castello di Udine (Piazzale della Patria del Friuli 1), rispettivamente il 27 giugno e il 21 luglio prossimi. Le prevendite sono già attive per entrambi gli eventi. I biglietti sono disponibili online sul sito del Festival, su TicketOne e presso la biglietteria fisica di Carpacco, frazione di Dignano, al Centro Commerciale “Le Torri”, aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 (tel. +39 0432 1723158 – cell. +39 335 1202124 – email: biglietteria@folkest.com).
Più nel dettaglio: I Nomadi, una delle realtà più longeve della musica italiana, sono in programma sabato 27 giugno 2026 alle ore 21:15. Attivi dal 1963 a livello internazionale, per anzianità di servizio, sono preceduti soltanto dai Rolling Stones. In oltre sessant’anni di carriera la band emiliana ha pubblicato 52 lavori discografici tra album in studio, live e raccolte, raggiungendo oltre 15 milioni di copie vendute. Nel corso degli anni si è sviluppata attorno alla loro musica una comunità di pubblico ampia e fedele: oltre cento fan club sparsi in tutta Italia e numerose cover band riconosciute testimoniano un seguito che attraversa generazioni diverse. I concerti dei Nomadi continuano infatti a riunire fan storici e nuovi ascoltatori, mantenendo vivo un legame che dura da decenni. La storia della band è stata accompagnata fin dagli inizi anche da un forte impegno sociale e umanitario, con numerose iniziative solidali promosse nel tempo e sostenute attraverso la musica. Dopo dieci anni dall’ultimo album dal vivo, i Nomadi sono tornati recentemente con un nuovo progetto live pubblicato in doppio vinile, CD e formato digitale. Un lavoro che riporta al centro la dimensione del concerto, da sempre l’anima della band: il luogo in cui le canzoni prendono forma davanti al pubblico e dove l’energia del live diventa parte integrante del racconto musicale. La formazione attuale dei Nomadi è composta da Beppe Carletti (tastiere, fisarmonica e cori), Cico Falzone (chitarre e cori), Sergio Reggioli (violino e voce), Massimo Vecchi (basso e voce), Yuri Cilloni (voce) e Domenico Inguaggiato (batteria).
Storico amico del festival, Angelo Branduardi sarà in concerto martedì 21 luglio 2026 alle ore 21:15 nella stessa suggestiva cornice del Castello di Udine con Il Cantico, il suo progetto musicale dedicato a San Francesco negli 800 anni dalla morte: un viaggio musicale e spirituale attraverso la vita e le parole di San Francesco d'Assisi, figura iconica di luce, povertà, letizia e poesia. “La vita di San Francesco d’Assisi - come racconta lo stesso Branduardi - é quella di un uomo che diventa Santo... un uomo (e quindi un Santo) che sceglie la gioia di vivere, la raccomanda ai suoi discepoli, ama la povertà 'mai disgiunta dalla letizia'... Francesco é oggi più che mai Santo, ma è anche grande poeta; amava cantare e lo faceva spesso, anche da solo... io ho provato a ridare voce alle sue parole perché si possa di nuovo cantarle.” Il Cantico sarà un'occasione per rivivere la profondità del messaggio francescano e lasciarsi ispirare dai temi contemporanei che San Francesco, già nel suo tempo, sapeva incarnare con straordinaria modernità: povertà, ecologia, amore per la vita e accoglienza. Cantautore, violinista e compositore, Branduardi ha costruito nel corso della sua carriera uno stile unico e riconoscibile, capace di unire la tradizione folk e la sensibilità della canzone d’autore italiana. Sul palco insieme a lui ci saranno Fabio Valdemarin alle tastiere, Nicola Oliva alle chitarre, Stefano Olivato al basso e Davide Ragazzoni alla batteria. Le prevendite sono già attive per entrambi gli eventi. I biglietti sono disponibili online su TicketOne e presso la biglietteria fisica di Carpacco, frazione di Dignano, al Centro Commerciale “Le Torri”, aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 (tel. +39 0432 1723158 – cell. +39 335 1202124 – email: biglietteria@folkest.com).
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ACOUSTIC GUITAR VILLAGE
L’Acoustic Guitar Village a Cremona Musica 2026 presenta il programma delle masterclass di liuteria, il concorso per emergenti "New Sounds of Acoustic Music", "Cremona Acoustic Blues Meeting" e tanti altri eventi sempre in aggiornamento!
Dal 2 al 4 ottobre 2026, l’Acoustic Guitar Village torna all’interno di Cremona Musica con un programma di formazione sulla liuteria dedicato a liutai, costruttori professionisti e amatoriali e appassionati in genere. La masterclass di quest'anno, seguendo molte richieste pervenute, sarà particolarmente incentrata sulla riparazione e restauro di chitarre acustiche e altri strumenti a plettro e pizzico. Docenti saranno i Maestri Liutai DOUG & SHARON PROPER (Usa), proprietari e gestori di The Guitar Specialist, Inc., un rinomato laboratorio di riparazione e restauro nella contea di Westchester, New York, e IAN DAVLIN (Usa), fondatore di The Looth Group, una community online e piattaforma educativa per liutai, riparatori professionisti e costruttori di utensili. Tre giorni di formazione intensiva per due percorsi: ritastatura professionale, dalla preparazione della tastiera alla ricoronatura finale, e stampa 3D applicata alla liuteria, dalla modellazione alla stampa dei prototipi. Entrambi combinano teoria, dimostrazioni pratiche e momenti di confronto diretto, per strumenti concreti da usare subito nel lavoro quotidiano. Per maggiori informazioni, i programmi dettagliati e i moduli di iscrizione consultate il nostro sito web: https://acousticguitarvillage.net/cremona-2026/corsi-di-formazione-workshops-masterclasses-2026/
iscrizioni: info@armadilloclub.org
MASTERCLASS DI PERFEZIONAMENTO PER MANDOLINO
Domenica 4 ottobre all'AGV masterclass didattica di perfezionamento per mandolino tenuta dal Maestro Carlo Aonzo!
Per maggiori informazioni e programma consultate il nostro sito web: https://acousticguitarvillage.net/cremona-2026/corsi-di-formazione-workshops-masterclasses-2026/
Per iscrizioni scrivere a giulia.alliri@gmail.com
info@accademiamandolino.com
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LO SPIRITO DEL PIANETA 2026
Un inno alla positività e al “noi”
Dal 18 giugno al 4 luglio 2026, torna a Casirate d’Adda (BG), presso il Gerundium, il festival internazionale dei popoli indigeni e delle tradizioni del mondo Lo Spirito del Pianeta. Ingresso libero.
Promosso da Ivano Carcano e Simayiai Maasailady, il festival rilancia un messaggio attuale: cambiare prospettiva e riscoprire il valore della comunità. “Non tanti io, ma un grande noi” è il filo conduttore di un evento che da oltre venticinque anni favorisce l’incontro tra culture. Il programma propone oltre 400 eventi gratuiti tra concerti, danze tradizionali, riti ancestrali, conferenze e laboratori. Protagonisti saranno gruppi e comunità da tutto il mondo: dagli Indios dell’Amazzonia con cerimonie di purificazione, ai Masai con le danze della savana, fino ai Maori che guideranno il pubblico nella potente esperienza collettiva della Haka. Presenti anche gruppi Maya e Aztechi, Indiani d’America, artisti dal Congo e monaci tibetani impegnati nella creazione del Mandala. Grande spazio all’area olistica ampliata, con pratiche di meditazione, trattamenti energetici, incontri spirituali e percorsi di riequilibrio corpo-mente. Uno spazio pensato per chi desidera rallentare, ritrovare sé stesso e riconnettersi con la propria dimensione interiore.
Completano l’esperienza il mercato artigianale internazionale, i laboratori interattivi e le attività dedicate alle famiglie. Lo Spirito del Pianeta 2026 si conferma così come un grande evento di incontro, capace di unire culture, spiritualità e partecipazione in un’unica esperienza condivisa.
INGRESSO LIBERO
Per informazioni: www.lospiritodelpianeta.it
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DAL 24 AGOSTO AL 3 OTTOBRE LA 31ESIMA EDIZIONE DE
I SUONI DELLE DOLOMITI
il festival di musica in quota
con la direzione artistica di Mario Brunello
L’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO)
che porta gli artisti internazionali e il loro pubblico tra le vette, i prati e i rifugi alpini promuovendo consapevolezza ambientale, sostenibilità e inclusione
1 mese di eventi tra le meraviglie delle Dolomiti trentine
18 concerti con artisti di fama internazionale
17 location suggestive in alta quota
4 eventi accessibili a persone con disabilità
1 esperienza unica dove il silenzio diventa ascolto, il cammino condivisione
Tra gli ospiti I Violoncellisti della Scala, Coro SOSAT, Ilya Gringolts, Belles of the Rockies, Quinn Christopherson Trio, Gilles Apap, Baba Yaga, Ilumina Ensemble, Jakub Józef Orliński, Il Pomo d’Oro, MediBa 4tet, Lucienne Renaudin Vary, Félicien Brut, Voces8 Scholars Ensemble, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Fabrizio Sferra, Alash Ensemble, Anna Castiglia, Alexander Huber, Chiara Schmidt, Giuseppe Cederna, Ensemble Cortlys, Daniele Silvestri
Appuntamenti imperdibili come il Trekking dei Suoni, l’Alba delle Dolomiti
e Musica Verticale (novità 2026)
Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità
con attenzione ad ACCESSIBILITÀ e INCLUSIONE
I concerti sono gratuiti
“Le Dolomiti.
Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno?”
Dino Buzzati
Dal 24 agosto al 3 ottobre torna I SUONI DELLE DOLOMITI, il festival che da oltre trent’anni porta la grande musica internazionale tra le vette, i prati e i rifugi alpini del Trentino, con un ricco programma di concerti ed eventi ad alta quota immersi negli scenari spettacolari delle Dolomiti trentine, Patrimonio mondiale UNESCO. Gli eventi in programma non solo offrono un’esperienza unica, in cui la bellezza dei paesaggi si intreccia con le performance di artisti di fama internazionale, ma rappresentano anche un’importante occasione per sensibilizzare il pubblico sulla tutela dell’ambiente, valorizzando le Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO, e promuovendo un turismo consapevole e sostenibile. Particolare attenzione è rivolta all’accessibilità e all’inclusione, con quattro eventi pensati per garantire la piena partecipazione anche alle persone con disabilità, affinché tutti possano vivere appieno la magia e i valori del festival. Dall’anno scorso il festival fa parte della European Festivals Association e ha implementato un sistema di gestione conforme alla certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili. La direzione artistica è di Mario Brunello.
Il festival si aprirà il 24 agosto, alle ore 12.00, in Val Nana presso Malga Tassulla, nelle Dolomiti di Brenta, con “Archi, Corde, In-canto”, un progetto speciale che vedrà protagonisti I Violoncellisti della Scala insieme al Coro SOSAT, in occasione del centenario di quest’ultimo: un incontro tra tradizione alpina e sonorità contemporanee, impreziosito dagli arrangiamenti di Stefano Nanni.
Il 28 agosto, alle ore 12.00, sull’Altopiano della Paganella, al Rifugio Tosa Pedrotti, sarà protagonista il violinista Ilya Gringolts, artista di fama internazionale apprezzato per il virtuosismo e la profondità interpretativa, il cui repertorio attraversa epoche e stili, dal barocco al contemporaneo, portandolo a collaborare con alcune delle più importanti orchestre del panorama mondiale.
Il 2 settembre, alle ore 6.00, il Sass Pordoi in Val di Fassa ospiterà L’Alba delle Dolomiti, uno degli appuntamenti più suggestivi del festival, con il concerto delle Belles of the Rockies. Il giovane ensemble statunitense, nato nel 2025 all’Università del Colorado e già vincitore di importanti premi nazionali, si distingue per energia, creatività e forte identità artistica, valorizzando anche il ruolo delle donne nella musica per ottoni.
Il 4 settembre, alle ore 12.00, presso Malga Canvere, in Val di Fiemme, il Quinn Christopherson Trio terrà il suo concerto. Originario di Anchorage, in Alaska, il cantautore Quinn Christopherson fin da bambino racconta storie attraverso la poesia e scopre la musica a 20 anni grazie a una chitarra regalatagli dal padre. Cresciuto tra locali e bar, la sua musica affronta temi come identità, crescita e appartenenza, trasformando esperienze personali in narrazioni musicali intense e universali, anche grazie alla solida collaborazione con il polistrumentista Nicholas Carpenter, suo compagno di band.
Dal 7 al 9 settembre, nelle Pale di San Martino, si terrà uno degli appuntamenti più attesi della rassegna: il Trekking dei Suoni, un’esperienza che unisce cammino e musica in alta quota, culminando il 9 settembre alle ore 12.00 in Località Prati Col a San Martino di Castrozza, ai piedi delle Pale di San Martino, con il concerto di Mario Brunello e Gilles Apap, un incontro tra due artisti capaci di intrecciare linguaggi musicali e culture diverse, trasformando la montagna in un vero e proprio teatro del mondo.
Il giorno dopo, il 10 settembre, alle ore 12.00, in Località Tresca, in Val di Fiemme al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico del vulcano giurassico di Predazzo, sarà la volta dei Baba Yaga, una delle realtà più originali della scena internazionale, con un sound acustico che fonde melodie balcaniche, klezmer e jazz gitano, tra composizioni originali e improvvisazione.
Il 12 settembre alle ore 12.00, al Piano del Lago Asciutto, situato tra Madonna di Campiglio e Pinzolo nel cuore delle Dolomiti di Brenta, suonerà l’Ilumina Ensemble, collettivo internazionale nato in Brasile che riunisce artisti affermati e giovani talenti spesso provenienti da contesti svantaggiati, le cui performance immersive trasformano il concerto in un’esperienza condivisa, caratterizzata da un forte impegno educativo e sociale.
Il 15 settembre alle ore 12.00, presso Malga Brenta Bassa a Madonna di Campiglio, il controtenore Jakub Józef Orliński, tra le voci più acclamate della scena internazionale, e l’ensemble Il Pomo d’Oro, tra le formazioni di riferimento per il repertorio barocco, presenteranno “Beyond”, un progetto dedicato al Seicento italiano che esplora la musica barocca attraverso opere di Claudio Monteverdi e di compositori meno noti.
Il 17 settembre, alle ore 12.00, ai Laghi di Bombasel in Val di Fiemme, si esibirà il MediBa 4tet, quartetto internazionale nato al Berklee College of Music di Boston e finalista nel 2025 del concorso dedicato a Paolo Manfrini nell’ambito de I Suoni delle Dolomiti, che fonde tradizioni mediterranee e balcaniche con jazz e influenze classiche.
Il 19 settembre, alle ore 12.00, in Località Giasenei a Sagron Mis, saranno protagonisti la trombettista Lucienne Renaudin Vary e il fisarmonicista Félicien Brut, interpreti capaci di unire virtuosismo, passione e libertà espressiva, attraversando generi e tradizioni. Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.
Il 20 settembre alle ore 12.00, a Pradalago (Fratta del Bagnol) a Madonna di Campiglio, il Voces8 Scholars Ensemble presenterà “All Seems Beautiful”, accompagnando il pubblico in un raffinato viaggio corale che spazia dalla polifonia rinascimentale alla musica contemporanea, grazie a otto giovani voci selezionate tra i migliori talenti internazionali e formate all’interno del prestigioso progetto educativo e artistico VOCES8, punto di riferimento mondiale nel panorama della musica corale.
Il giorno successivo, il 21 settembre, alle ore 12.00, presso Villa Welsperg all’imbocco della Val Canali, con le Pale di San Martino come sfondo, il trio Doctor 3 – con Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra – presenterà “Lontano Lontano”, un progetto speciale dedicato alla musica e alla poesia di Luigi Tenco, tra improvvisazione jazz e rilettura della canzone d’autore. Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.
Il 26 settembre, alle ore 12.00, nella Località Tresca, in Val di Fiemme, al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico del vulcano giurassico di Predazzo, sarà protagonista l’Alash Ensemble, gruppo noto per il canto difonico tuvano (xöömei), antica tecnica vocale che permette di produrre più suoni simultaneamente, in un incontro tra tradizione ancestrale e influenze contemporanee.
Il giorno dopo, il 27 settembre, alle ore 12.00, al Passo delle Selle in Val di Fassa, si esibirà la cantautrice Anna Castiglia, tra le voci emergenti più interessanti del panorama italiano recente, capace di coniugare intensità emotiva e ricerca artistica.
Dal 29 settembre all’1 ottobre, in Val di Fassa, si terrà l’evento Musica verticale, novità dell’edizione 2026 che mette in dialogo due mondi apparentemente lontani: musica e arrampicata. Il 29 settembre alle 20.45, al Teatro Navalge di Moena, si esibiranno Alexander Huber, alpinista di fama mondiale noto per le grandi scalate in tutto il mondo e pianista di talento; Chiara Schmidt, pianista e musicologa con una solida esperienza nell’arrampicata in alta quota; Giuseppe Cederna, attore e scrittore italiano; e l’Ensemble Cortlys, gruppo di musicisti e cameristi attivi in tutta Europa, appassionati di montagna. Insieme guideranno il pubblico in un racconto che intreccia arte e alpinismo.
L’1 ottobre, alle ore 14.00, in Località Gardeccia, nel Catinaccio, il progetto si sposta all’aperto. Chiara Schmidt, Giuseppe Cederna e l’Ensemble Cortlys si esibiranno davanti al pubblico portando la musica e la parola in montagna, dove l’incontro tra arte e arrampicata trova la sua piena espressione.
A chiudere il festival, il 3 ottobre alle ore 12.00 a Pian de Jiadoes, in Val di Fassa, sarà Daniele Silvestri, uno dei cantautori più originali della scena italiana, capace di unire ironia, impegno sociale e profondità musicale. Con un programma che attraversa generi e tradizioni, I Suoni delle Dolomiti 2026 si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di trasformare la fruizione musicale in un’esperienza autentica, immersa nella natura e aperta all’incontro tra artisti e pubblico. Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione del Trekking dei Suoni.
I Suoni delle Dolomiti è l’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO), che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche, stimolando una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole. Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità. Un festival unico nel panorama internazionale, nato nel 1995 da un’idea visionaria di Paolo Manfrini — giornalista, dirigente culturale — che ha saputo intrecciare arte, ambiente e cammino. Fin dalla sua prima edizione, la rassegna ha scelto di rinunciare a palchi, amplificazioni e grandi platee: i concerti si svolgono in quota, raggiungibili solo a piedi, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e collettiva, dove la musica si fonde con il paesaggio e il silenzio diventa uno spazio di ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.
Tutte le informazioni sul sito www.isuonidelledolomiti.it/
I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella e con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE, Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, Croce Rossa del Trentino.




