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Le principali novità dall'Italia e dal mondo della musica trad e world...

FRANCESCO DE GREGORI
Dopo la presentazione alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia
il 4 giugno in prima serata su Rai 3
“FRANCESCO DE GREGORI. NEVERGREEN”
di Stefano Pistolini
il docufilm che racconta la residenza al Teatro Out Off di Milano 
(20 concerti dal 29 ottobre al 23 novembre 2024)
 
Il 16 ottobre esce l’album live
“NEVERGREEN (PERFETTE SCONOSCIUTE)”
registrato al Teatro Out Off di Milano
Da oggi in pre-order
 
Dal 27 ottobre al Teatro Sala Umberto di ROMA
Dal 25 novembre al Teatro Out Off di MILANO
“NEVERGREEN (PERFETTE SCONOSCIUTE)”
Una serie di live intimi per pochi spettatori a sera
In scaletta, tra gli altri brani, le canzoni meno conosciute
 
Il progetto “NEVERGREEN (PERFETTE SCONOSCIUTE)”, dedicato alle canzoni meno conosciute di FRANCESCO DE GREGORI, è nato con la residenza del cantautore al Teatro Out Off di Milano due anni fa. Da lì, è arrivato alla 82. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con il film “FRANCESCO DE GREGORI. NEVERGREEN”, di Stefano Pistolini, e nei cinema di tutta Italia distribuito da Nexo Studios. Il percorso prosegue nel 2026. “FRANCESCO DE GREGORI. NEVERGREEN” (prodotto da OUR FILMS, società del gruppo Mediawan, Friends TV, Darallouche e Caravan) giovedì 4 giugno sarà trasmesso per la prima volta in prima serata su Rai 3 e successivamente rimarrà disponibile su RaiPlay. Il docufilm racconta la residenza del 2024 al Teatro Out Off di Milano: 20 concerti nel corso di un mese durante i quali il cantautore ha proposto ogni sera, a un pubblico di sole 200 persone, una scaletta selezionata tra una settantina di canzoni che considera le meno conosciute della sua produzione - o addirittura le “perfette sconosciute”, le nevergreen, mai insignite del titolo di “evergreen”. Non l’ennesimo biopic celebrativo, non un rituale film-concerto, piuttosto un film immerso dentro la sua musica, capace di muoversi tra quelle canzoni, nella penombra del teatro, nelle emozioni delle serate e degli incontri estemporanei. Sul palco la band di Francesco De Gregori. Con la partecipazione di Malika Ayane, Elisa, Jovanotti, Ligabue e Zucchero. Il 16 ottobre 2026 uscirà “Nevergreen (Perfette sconosciute)” (Caravan, Friends & Partners / distribuzione Sony Music Italy), un disco live che restituisce al pubblico il meglio dell’esperienza vissuta al Teatro Out Off. Il progetto mette al centro una dimensione artistica rara: quella dell’ascolto profondo, del dettaglio, della vicinanza emotiva tra palco e platea, conservando il calore e l’intensità di quella residenza milanese. L’album sarà disponibile in digitale, CD e doppio vinile.
Il pre-order è disponibile da oggi, martedì 26 maggio, al seguente link: https://bio.to/Nevergreen. Dopo il successo della residenza del 2024 (20 concerti dal 29 ottobre al 23 novembre), Francesco De Gregori tornerà questo autunno ad esibirsi live con “Nevergreen (Perfette sconosciute)”, una serie di concerti intimi che accompagneranno ancora una volta il pubblico in un viaggio attraverso le canzoni meno conosciute e i grandi successi del vasto repertorio del cantautore. Questa volta la residenza sarà doppia: dal 27 ottobre al Teatro Sala Umberto di ROMA e dal 25 novembre ritornerà al Teatro Out Off di MILANO. L'intimità dei due teatri creerà un'atmosfera ogni sera irripetibile! FRANCESCO DE GREGORI sarà accompagnato dalla sua band composta da GUIDO GUGLIELMINETTI (basso e contrabasso), PRIMIANO DI BIASE (direzione artistica, hammond, tastiere e fisarmonica), CARLO GAUDIELLO (piano e tastiere), PAOLO GIOVENCHI (chitarre), ALESSANDRO VALLE (pedal steel guitar e mandolino) e SIMONE TALONE (batteria e percussioni). Coriste FRANCESCA LA COLLA e CRISTINA GRECO.
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“BAGARIA” DI CAPONE & BUNGT-BANGT
LA LINGUA CLANDESTINA TORNA A SFIDARE IL POTERE.
Dopo 30 anni di junk music e strumenti riciclati, Maurizio Capone apre un nuovo capitolo con un brano in ‘parlesia’ – lingua segreta dei musicisti napoletani – senza traduzioni né concessioni al folklore. Da oggi su tutte le piattaforme digitali.

C’è un’altra Napoli che non si vede nei cliché. È fatta di codici orali, rottami sonori e ritorni al futuro. Maurizio Capone, pioniere riconosciuto della junk music – strumenti musicali costruiti interamente con materiali riciclati – lo dimostra da oltre trent’anni, conquistando premi (Premio Musica e Cultura Peppino Impastato, Premio Troisi, Premio Focus per l’intelligenza musicale, Premio Lunezia) e attenzione anche in ambito ambientalista come eco-pioneer italiano (Campione di Economia Circolare per Legambiente, Socio onorario Musica contro le mafie di Libera). Oggi, il progetto Capone & BungtBangt, rilancia la sfida su due fronti: quello ecologico e quello linguistico. Il nuovo singolo “BAGARIA” (in uscita oggi su tutte le piattaforme digitali) è molto più di una canzone. È un atto clandestino scritto in parlesia, l’antica lingua criptica dei musicisti napoletani, nata per comunicare senza essere capiti da chi stava fuori dal loro mondo. Una lingua orale, mai ufficializzata, oggi quasi scomparsa o usata dai musicisti storici della scena partenopea. Capone non la trasforma in folklore o citazione da museo. La riattiva. Nel testo – duro, provocatorio, legato al presente e al potere – nessuna parola viene tradotta, spiegata né lo sarà.
L’autore non confermerà mai il bersaglio del brano: spetta all’ascoltatore cercare il significato, entrando in una tradizione che va da Pulcinella alle canzoni sovversive come Palummella Zompa e Vola.
Dal punto di vista sonoro, “BAGARIA” è un ipnotico e fisico motore ritmico costruito con strumenti originali autocostruiti da Capone: scatolophon, tubolophon, scopa elettrica, buatteria e altri oggetti riciclati le cui origini restano deliberatamente non identificabili. L’ascoltatore sente ma non possiede del tutto ciò che ascolta – esattamente come accade con la parlesia. «Quanto di ciò che ascoltiamo siamo davvero in grado di capire?» è la domanda che il brano lascia sospesa. In questa nuova fase artistica, Capone & BungtBangt si presenta come formazione modulare con un nucleo centrale composto da Maurizio Capone e Horus (Vincenzo Falco), mantenendo intatta l’identità junk ma aprendosi a una dimensione narrativa più radicale e contemporanea. BAGARIA non è una canzone “in parlesia”. È un brano clandestino scritto in una lingua clandestina. E dietro ogni suono riciclato, ci sono trent’anni di ricerca e di coerenza eco-ambientalista che pochi possono rivendicare. In occasione del lancio di “Bagaria” Maurizio Capone il 28 maggio sarà impegnato a Napoli in un trittico di iniziative socio-culturali durante le quali presenterà dal vivo il nuovo brano, promuovendo, specie ai giovanissimi, il linguaggio della ‘parlesia’. Alle ore 11 sarà all’evento finale del progetto “Contesti Sonori” presso la Scuola I.P.S.E.O. A. Cavalcanti, alle ore 17 parteciperà alla riapertura del Vicolo della Cultura (Via Montesilvano 4) invece alle ore 20:45 sarà al Polo delle Arti Caselli-Palizzi presso l’istituto scolastico Palizzi di Piazzetta Salazar 6 per un incontro con il giornalista Lino Volpe in una serata dedicata a Pino Daniele dal titolo “Il Giovane Pino”.


Official web
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EDOARDO DE ANGELIS
“ERANO SOLO UOMINI (IO SOGNO)” :
disponibile da oggi il nuovo singolo prodotto dalla A.C. CulturArti
per Il Cantautore Necessario / Azzurra Music

È disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali, al link “Erano solo uomini (Io sogno)”, il nuovo singolo di Edoardo De Angelis, pubblicato da Il Cantautore Necessario / Azzurra Music. Link: https://linktr.ee/Edoardo_De_Angelis . Il brano segna il rinnovato incontro artistico tra il cantautore romano e la storica etichetta veronese. La produzione esecutiva è interamente curata dalla A.C.CulturArti di Udine, realtà che da anni sostiene e sviluppa progetti culturali e musicali di qualità. Il brano è un intenso grido di dolore e nasce come risposta emotiva e civile alla visione del film documentario “Cutro, 94 … and more” del regista calabrese Angelo Resta, che racconta con rigore la tragedia del naufragio avvenuto a poche centinaia di metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023: un evento che costò la vita a oltre 94 migranti, tra cui molte donne e bambini. “Erano solo uomini (Io sogno)” si fa così testimonianza, memoria e monito: una canzone che diventa voce collettiva. Da sempre attento ai temi legati alle migrazioni e alle fragilità umane, De Angelis ha dedicato a queste vicende spazio e riflessione nella sua intera produzione artistica, confermando una sensibilità coerente e profondamente radicata nella realtà del nostro tempo. A dare ulteriore forza interpretativa al brano è la partecipazione della giovane artista ospite Nicole Coceancig, che ne condivide pienamente la sensibilità sociale e la visione etica. “Erano solo uomini (Io sogno)” anticipa di pochi giorni pubblicazione e distribuzione del nuovo album di inediti “Ulisse al confine del tempo”, che conferma il percorso artistico di Edoardo De Angelis come voce attenta e partecipe delle grandi questioni del nostro tempo. L’album fa parte del progetto “Frattempi/5: Il Confine del Tempo”,finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli.
   
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FATOUMATA DIAWARA
“SIGUI”
TERZO SINGOLO CHE ANTICIPA IL NUOVO ALBUM “MASSA”
DISPONIBILE DAL 5 GIUGNO 2026

Esce oggi “Sigui” (ascolta qui: https://sl1nk.com/sigui-massa) il terzo singolo con cui Fatoumata Diawara, cantautrice del Mali nominata due volte ai Grammy, anticipa l’universo sonoro di “MASSA”, il nuovo album in arrivo il 5 giugno 2026 (preorder al link: https://idol-io.ffm.to/massa.OYD). Un nuovo capitolo del suo viaggio artistico che la porterà poi in Italia, dove la sua voce e la sua presenza magnetica risuoneranno dal vivo il 30 giugno all’Estate Fiesolana, il 2 luglio a Bergamo Jazz Estate, il 18 luglio nell’ambito di Fano Jazz By The Sea e il 15 settembre al Romaeuropa Festival. Il brano, il cui titolo significa “La vita in una grande famiglia”, segue i precedenti singoli “Djanne” (ascolta qui: https://idol-io.ffm.to/djanne) e “Fala” (ascolta qui: https://idol-io.ffm.to/fala), e richiama ancora una volta l’attenzione sulla grave crisi delle relazioni interpersonali all’interno delle famiglie poligame. Una situazione che, spiega Fatoumata Diawara, è «divenuta ormai allarmante: dinamiche segnate da ipocrisia, menzogne, gelosia, egoismo e tradimento, che oggi assumono tratti quasi distorti. È necessario intervenire per eliminare questi elementi dannosi dalle nostre grandi famiglie, così da poter ristabilire rapporti fondati su amore, comprensione, fiducia e sostegno reciproco, con sincerità». Fatoumata Diawara - Voce potente e visionaria della scena musicale africana, ha costruito un percorso artistico esemplare. Dopo una serie di collaborazioni e un intenso viaggio tra cinema e musica, l’artista maliana riafferma il proprio impegno e la propria apertura culturale nel suo ultimo lavoro discografico. Artista poliedrica, si fa notare inizialmente come ballerina nella compagnia del padre, dove interpreta la straordinaria danza didadi. È però il cinema a rivelarla al grande pubblico con il film Sia, le rêve du python di Dani Kouyaté, in cui ricopre il ruolo principale. Fuggita da un matrimonio forzato, trascorre sei anni in tournée internazionale con la compagnia teatrale Royal de Luxe. Inizialmente canta dietro le quinte, finché il regista Jean-Luc Courcoult la invita a farlo anche sul palco. Nel 2007 la sua voce la conduce al ruolo della strega Karaba nel musical tratto dal film d’animazione Kirikou et la Sorcière di Michel Ocelot. Successivamente, incoraggiata da Rokia Traoré, impara a suonare la chitarra e inizia a esibirsi nei bar parigini con le proprie composizioni. Rivelata al grande pubblico con il suo primo album Fatou nel 2011, conquista critica e pubblico grazie alla capacità di esprimere l’intimo attraverso la chitarra folk, fondendo la tradizione wassoulou con influenze funk occidentali. Si distingue anche per il suo impegno costante. Nel 2013 riunisce quaranta artisti maliani per il progetto Mali Ko, in risposta alla crisi che attraversava il suo Paese. Nel 2018 pubblica Fenfo - titolo traducibile come “qualcosa da dire” - inviando un messaggio vibrante e necessario. L’anno successivo, le nomination ai Grammy Awards e alle Victoires de la Musique consacrano questa ascesa. La sua musica attraversa i generi con rara naturalezza: afrobeat, jazz, electro, pop e rock si intrecciano rimanendo ancorati ai ritmi mandinka. Il 2023 segna un importante ritorno discografico con London Ko, album ambizioso impreziosito da collaborazioni di rilievo, in particolare con Damon Albarn. Questo legame creativo, nato sul palco di Africa Express nel 2012 e proseguito con il brano Désolé dei Gorillaz nel 2020, trova qui piena espressione, testimoniando la sua dedizione alla condivisione musicale e alla diversità culturale. L’album riflette anche il suo gusto per contaminazioni audaci, come nella collaborazione con Disclosure nel brano Douha (Mali Mali). Nel 2025 torna a far parte dell’avventura del collettivo Lamomali, progetto emblematico di dialogo tra Mali e musica contemporanea avviato da -M-. Figura centrale del collettivo sin dalla sua nascita, ne incarna l’anima mandinka e contribuisce a un nuovo capitolo artistico fatto di concerti e creazioni inedite, nel segno della trasmissione, della fusione e della forza del gruppo. Nel gennaio 2026 entra nella storia diventando la prima donna nera a firmare una chitarra signature con Gibson Epiphone. Un riconoscimento iconico che celebra il suo legame profondo con lo strumento, la sua influenza artistica e il suo ruolo di figura ispiratrice per le nuove generazioni di musiciste.
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Esce Deep Dub Bop. Il nuovo singolo degli Ujig, un omaggio a Miles Davis nel centenario della nascita

Il 25 maggio 2026 ricorre il centenario della nascita di Miles Davis, uno dei musicisti più rivoluzionari della storia. Gli Ujig scelgono questa data per pubblicare Deep Dub Bop, primo singolo che anticipa la riedizione italiana di Delta (Luminol Records, distribuzione Ma.Ra.Cash/Self), il loro album che dopo un importante riscontro internazionale — da Sea of Tranquility (USA) a Hi-Res Audio (Germania), da World Disque (Giappone) e oltre — torna in Italia arricchito di due nuove tracce inedite. Il quartetto milanese — Konstantin Kräutler (batteria), Edoardo Maggioni (tastiere), Marco Leo (chitarre) e Cesare Pizzetti (basso) — si muove da sempre in uno spazio sonoro difficile da etichettare e ne va fiero. Progressive, jazz contemporaneo, contaminazioni elettroniche e improvvisazione si fondono in una musica che rifiuta le categorie per abbracciare la ricerca. Delta ne è l'espressione più matura: sette brani che sono altrettanti viaggi, con la partecipazione di Fabrizio Bosso, Lorenzo Cimino e della cantante Paola Folli. Deep Dub Bop nasce da un atto d'amore. Il titolo è un rimando diretto a Doo-Bop, l'ultimo disco di Miles Davis, uscito postumo, e il brano percorre con libertà e audacia l'intera parabola creativa del trombettista: da So What — prima rivoluzione, il jazz modale — fino a Tutu, ultima frontiera della fusion. Non una citazione accademica, ma un viaggio sonoro costruito accostando atmosfere diverse in modo azzardato, in pieno stile davisiano. A dare voce e corpo all'omaggio è la tromba di Lorenzo Cimino, grande amico della band e musicista straordinario, la cui interpretazione nobilita il brano e lo porta esattamente dove doveva arrivare. “Miles è stato il musicista che più ci ha ispirato nel nostro percorso di crescita — dichiarano gli Ujig. — Non solo per il suo approccio musicale, ma per la sua capacità unica di rinnovarsi continuamente, cambiando ogni volta gli orizzonti della scena mondiale. Prima scriveva la sua musica, poi la definivano. È esattamente quello che vogliamo fare anche noi.”

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Nuove voci Under 35 per l’Orchestra Popolare:
pubblicato il bando della Fondazione La Notte della Taranta
È possibile candidarsi entro l’8 maggio: audizioni il giorno dopo a Melpignano

La Fondazione La Notte della Taranta cerca nuove voci per l’Orchestra Popolare: cantanti tra i 18 e i 35 anni chiamati a misurarsi con la tradizione musicale del Salento e a portarla dentro i progetti artistici della Fondazione. La manifestazione di interesse, pubblicata sul sito istituzionale della Fondazione, è rivolta a voci maschili e femminili con esperienza documentabile di almeno sei mesi coerente con le finalità dell’Orchestra Popolare. La selezione è finalizzata alla formazione di un elenco di idonei da cui la Fondazione potrà attingere per il conferimento di incarichi di natura artistica, in base alle esigenze progettuali, organizzative e produttive delle proprie attività. Le domande di candidatura dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC all'indirizzo fondazionelanottedellataranta@pec.it entro le ore 13:00 di venerdì 8 maggio 2026. L’audizione dei candidati selezionati si svolgerà sabato 9 maggio, a partire dalle ore 10.00, presso la sede operativa della Fondazione La Notte della Taranta, in via della Libertà n. 66, negli spazi dell’Ex Convento dei Padri Agostiniani a Melpignano. La prova vocale prevede l’esecuzione di un brano a scelta della candidata o del candidato, con possibilità di avvalersi di accompagnamento dal vivo o base musicale (a sua cura); l’esecuzione di un brano scelto dalla commissione tra la Pizzica di Aradeo e Beddha ci dormi; infine, l’esecuzione estemporanea di un canto alla stisa proposto dalla commissione. Dopo la selezione di nuovi danzatori e danzatrici per il Corpo di Ballo, la Fondazione prosegue il percorso di apertura a giovani artisti e interpreti, offrendo nuove occasioni di partecipazione ai progetti della Notte della Taranta. L’obiettivo è coinvolgere nuove energie vocali capaci di contribuire alla tutela, alla trasmissione e alla reinterpretazione del patrimonio musicale tradizionale del Salento.

Il bando per le nuove voci è pubblicato sul sito istituzionale della Fondazione La Notte della Taranta: www.lanottedellataranta.it. Per richiedere informazioni è possibile scrivere all’indirizzo segreteria@lanottedellataranta.it o contattare il numero +39 0836 439008.

La Taranta e l’universo femminile, bando per nuovi progetti artistici

​La Fondazione La Notte della Taranta pubblica un avviso per la selezione di progetti artistici originali destinati alla ventinovesima edizione del Festival Itinerante La Notte della Taranta, in programma nel mese di agosto. L’avviso, configurato come concorso di idee di carattere artistico e culturale, è promosso dal Comitato Scientifico della Fondazione ed è rivolto ad artisti e gruppi che intendono proporre progetti inediti di natura musicale o multimediale – narrativi, teatrali, coreografici o visivi, con una consistente componente musicale – appositamente concepiti per il contesto del Festival.
L’intento è esplorare il legame profondo tra tarantismo e universo femminile, assumendo come riferimento ideale il volume Lettere da una tarantata dell’antropologa Annabella Rossi. Pubblicato nel 1970, il libro nasce dalla corrispondenza pluriennale dell’autrice con la tarantata Anna, “contadina nata in un paese della provincia di Lecce” che l’autrice incontra nella cappella di San Paolo a Galatina mentre lavora al seguito di Ernesto De Martino nella celebre ricerca sul tarantismo pugliese.
I progetti selezionati saranno eseguiti dal vivo e all’aperto nell’ambito del Festival Itinerante e possono prevedere, in forma non esclusiva, anche l’utilizzo di materiali registrati. Il concorso si articola in due categorie: una riservata ai candidati under 35 e una aperta a partecipanti di tutte le età. Per i progetti under 35, la Fondazione garantisce un percorso di accompagnamento e monitoraggio durante la fase di realizzazione. La selezione può individuare fino a due progetti per la categoria under 35 e un progetto per la categoria senza limiti di età.
I progetti devono avere una durata compresa tra 45 e 60 minuti e presentare una chiara coerenza artistica con l’identità culturale del Festival, dimostrando capacità di rilettura contemporanea dei linguaggi della tradizione, solidità espressiva e sostenibilità produttiva, anche in relazione al contesto specifico del Festival.
La partecipazione è gratuita. Le candidature devono essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo fondazionelanottedellataranta@pec.it entro e non oltre il 31 marzo 2026, secondo le modalità e con la documentazione indicate nell’avviso pubblico disponibile sul sito ufficiale della Fondazione nella sezione Notizie. La valutazione delle proposte è affidata alla Commissione selezionatrice costituita dal Comitato Scientifico della Fondazione. L’esito della selezione verrà comunicato ai partecipanti entro il 15 maggio 2026.
I progetti selezionati saranno presentati in apertura di una delle tappe del Festival Itinerante 2026. I costi di produzione dello spettacolo sono sostenuti dalla Fondazione, che garantisce anche l’assistenza tecnica necessaria.

Ermal Meta è il Maestro Concertatore della ventinovesima edizione della Notte della Taranta
Le culture del Mediterraneo protagoniste dell’edizione 2026 del grande festival della musica popolare

Il cantautore Ermal Meta è stato scelto dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione La Notte della Taranta come Maestro Concertatore dell’edizione 2026 del Concertone, in programma a Melpignano (Lecce) sabato 22 agosto. La decisione è in linea con il tema che quest’anno caratterizza uno dei Festival di musica popolare più importanti in Europa: il Mediterraneo con le sue culture e le sue storie, spazio di relazioni, mare che unisce, “non una civiltà, ma mille civiltà sovrapposte”, nelle parole di Fernand Braudel. Nato a Fier, in Albania, e cresciuto a Bari, dove arriva all’età di tredici anni nel corso del “grande esodo” dopo la caduta del regime comunista, Ermal Meta è testimone della capacità della Puglia di farsi terra di accoglienza, “arca di pace”, portatrice di una cultura che è frutto di millenni di incontri, relazioni, migrazioni. Cantautore e autore tra i più apprezzati della sua generazione, nel corso degli anni Ermal Meta si è affermato come una delle voci più importanti del panorama musicale italiano, distinguendosi per una scrittura intensa e impegnata, capace di unire dimensione personale e collettiva. Vincitore del Festival di Sanremo e protagonista di un percorso artistico costellato di riconoscimenti, collaborazioni prestigiose e progetti di ampio respiro, ha saputo costruire una carriera solida e coerente, fondata sull’ascolto, sul dialogo tra culture e sulla centralità della parola. La sua scelta come Maestro Concertatore continua il percorso della Notte della Taranta, che da sempre affida la tradizione musicale salentina a sguardi capaci di rileggerla, rispettarla e metterla in dialogo con il presente. Ermal Meta è stato protagonista di uno dei momenti più intensi dell’edizione 2025 del Concertone, proponendo sul palcoscenico di Melpignano il brano Lule Lule, antico canto d’amore in lingua arbëreshe, e Mediterraneo, tratto dal suo ultimo album Buona fortuna. «È una grande emozione sapere di far parte di una tradizione così profonda – dichiara Ermal Meta – È anche una grande responsabilità. Ho avuto modo di vedere da vicino la passione e la fede che La Notte della Taranta genera nelle persone che la amano e che la seguono. Mi onora che abbiano scelto me come maestro concertatore di quest’anno. Evviva La Notte della Taranta, evviva la Puglia!». «Tra la Notte della Taranta ed Ermal Meta è nata fin da subito una consonanza profonda, legata al suo percorso umano e artistico e ai valori che ispirano la sua musica – dichiara Massimo Bray, presidente della Fondazione La Notte della Taranta. – La sua storia personale segnata dall’esperienza della migrazione e dall’approdo in Puglia negli anni Novanta parla di accoglienza, di dialogo tra i popoli, di una cultura che non si chiude ma si apre all’altro. E proprio in quegli anni, infatti, la Puglia era stata indicata a livello internazionale come esempio di solidarietà e di umanità, al punto da essere proposta per il conferimento del Premio Nobel per la Pace. È una pagina della nostra storia recente di cui essere fieri e da non dimenticare, soprattutto oggi, in un tempo segnato da conflitti e da una rinnovata centralità della forza nella geopolitica globale. A questa logica, la cultura e la musica possono e devono opporre un’altra idea di forza: quella della cooperazione, del rispetto reciproco, del riconoscimento di una comune umanità e di valori condivisi che uniscono le persone oltre ogni confine. Con Ermal Meta affidiamo la direzione del Concertone a un musicista capace di tenere insieme memoria e presente, tradizione e contemporaneità, e di interpretare il Mediterraneo non come confine, ma come spazio di incontro, di scambio e di convivenza. Dopo Sotto lo stesso cielo, titolo della passata edizione, il Festival prosegue idealmente il suo cammino attraverso lo stesso mare, riaffermando la vocazione della La Notte della Taranta: fare della musica un linguaggio universale di pace, di relazione e di futuro condiviso».
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 TOMMASO PRIMO
 "FELICI PER DUE ORE" 
NUOVO SINGOLO
 
In radio e sugli store digitali da venerdì 17 aprile, Felici per due ore  è il primo singolo che anticipa il prossimo album di inediti di Tommaso Primo.  “Felici per due ore” è un racconto degli amori clandestini, spesso condannati, ma che restano indelebili nei cuori di chi li vive. Racconta l’amore fragile e imperfetto di chi si perde, ma continua a cercarsi. È il desiderio di fermare il tempo in un momento breve, dove tutto sembra ancora possibile. Un brano intimo e universale, in cui chiunque ha amato ritroverà almeno una parte di sé. A breve verrà comunicato il calendario del tour estivo.
Tommaso Primo rappresenta l’ala più naif del cantautorato napoletano. Nasce il 17 Giugno 1990 e inizia a scrivere canzoni a tredici anni, prediligendo l’uso della lingua partenopea. Nel 2013, con il brano “Gioia”, riesce ad inserirsi nel panorama della musica emergente campana. Nello stesso anno pubblica il suo primo EP, “Posillipo Interno 3”. Sul finire del 2015 viene pubblicato il suo primo album, “Fate, Sirene e Samurai”, anticipato dal video del primo singolo “Prayer for Kumbaya”. Nella primavera del 2016 esce il video ufficiale di “Viola”. A Luglio 2017 è tra gli ospiti per la consegna della cittadinanza onoraria napoletana a Diego Armando Maradona. A Giugno del 2019 esce “3103”, album fantascientifico che racconta dell'esodo dell’umanità, in partenza dalla Terra alla ricerca di nuovi pianeti dove poter condurre la propria esistenza. Nel 2021 realizza"Favola nera", concept album di nove brani che racconta, attraversando il tema della sessualità, storie degli ultimi, vittime di agglomerati urbani abbandonati a sé stessi. Ospiti del disco saranno Roberto Colella, l’attrice Denise Capezza, il Cile, Peppe Barra, Max Jovine dei 99 Posse. A Dicembre 2024 “Cavalleggeri è New York nella testa di Laura” sarà colonna sonora del film “Come può uno scoglio” diretto da Gennaro Nunziante con protagonisti Pio e Amedeo. Nel 2024 prodotto da Triggger e distribuito da Ada Warner esce “Vangelo secondo Primo”, storie e personaggi dei Vangeli catapultati nella quotidianità. La performance dal vivo è il fiore all’occhiello della sua carriera, colleziona tutto esaurito ad ogni data e si esibisce anche a Londra, Berlino, Barcellona, una data persino in Indonesia.


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TOSCA 

DISPONIBILE DA OGGI IL TERZO SINGOLO DEL NUOVO ALBUM “FEMINAE
DAL 24 APRILE IN CD E DOPPIO VINILE
E DAL 22 MAGGIO SULLE PIATTAFORME DIGITALI  AL VIA DAL 24 APRILE “ANTEPRIMA FEMINAE” ROMA, MILANO, NAPOLI E PALERMO
le città in cui Tosca presenterà l’album intervistata da amici speciali

Esce oggi “Che sarà terra e che sarà mare” (ascolta qui tosca.lnk.to/terra_mare),  il terzo singolo di Tosca che anticipa l’album “Feminae”, già in pre-order al link http://tosca.lnk.to/feminae. Il disco, in uscita per BMG dal 24 aprile nei formati CD e doppio vinile, sarà disponibile dal 22 maggio anche in streaming su tutte le piattaforme digitali. L’intima anima brasiliana di Tosca risuona con forza in questo inedito, piccolo gioiello composto dal poliedrico Fabio Ilacqua e magistralmente arrangiato da Joe Barbieri. Il matrimonio "maledetto" di una giovanissima sposa, costretta all’altare, prende forma in un racconto in cui il giudizio degli altri diventa motore di un dramma silenzioso, con la sola pioggia a fare da testimone. Una storia narrata con la leggerezza salvifica di quella saudade capace di trasformare in luce anche il cielo più cupo. Annunciate le presentazioni dell’album. Con “Anteprima Feminae” Tosca incontrerà il pubblico in una serie di appuntamenti-conversazione con intervistatori d’eccezione. Si parte il 24 aprile alle 21 a Roma, a Officina Pasolini, con Valentina Petrini. Il 28 aprile doppio appuntamento a Milano a Cascina Cuccagna (19:30 e 21:30), insieme a Peter Gomez. Il 9 maggio alle 12 tappa a Napoli, al Complesso Monumentale Santa Maria la Nova, con La Niña del Sud. Il 20 maggio alle 18 appuntamento a Palermo, da Al Fresco Bistrot, con Olivia Sellerio. Cantante e “ricercatrice musicale” da sempre affascinata dalle musiche del mondo, Premio Tenco alla carriera 2025 per aver apportato un contributo significativo alla Canzone d’Autore mondiale, Tosca torna in studio a distanza di sette anni dal fortunato Morabeza con un disco che racchiude il senso profondo di quello che l’artista desidera raccontare: la femminilità intesa come simbolo di pace, di accoglienza, di nutrimento, di protezione. L’album “Feminae” contiene anche altri inediti e preziosi featuring con artisti italiani e internazionali, anticipati da due singoli già pubblicati: “Il giglio, la verbena, il glicine e la rosa” con Carmen Consoli  (ascolta qui https://tosca.lnk.to/gvgr_silencio) e “Io non esisto senza te” con Maria Bethânia, sulle note di Rita Marcotulli e Paolo Fresu, (ascolta qui tosca.lnk.to/iononoesistosenzate).