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Le principali novità dall'Italia e dal mondo della musica trad e world...

JUSTIN ADAMS & MAURO DURANTE
Vincono il Songlines Music Awards 2022 Fusion per il disco STILL MOVING prodotto da Ponderosa Music Records con il sostegno di Puglia Sounds
Mauro Durante si aggiudica per la seconda volta l’Oscar della world music dopo aver vinto il Songlines Music Awards 2018 Best Group con il Canzoniere Grecanico Salentino
 
La musica italiana continua a riscuotere grande successo nel mondo. Justin Adams & Mauro Durante sono i vincitori del Songlines Music Awards 2022 per il miglior album Fusion, premio musicale internazionale della rivista inglese Songlines che ogni anno premia  i dischi e i gruppi più interessanti della scena world mondiale e dal 2009 ha raccolto l’eredità dei prestigiosi  BBC Radio 3 Awards for World Music. Il duo si aggiudica il premio per il disco Still Moving, pubblicato il 29 ottobre 2021 da Ponderosa Music Records con il sostegno di Puglia Sounds e Mauro Durante  viene premiato per la seconda volta – unico italiano - dopo aver vinto il Songlines Music Awards 2018 come migliore gruppo con il Canzoniere Grecanico Salentino. Un premio importante che conferma la qualità disco Still Moving, registrato e mixato a Bath, in Inghilterra, da Tim Oliver, ingegnere del suono responsabile ai Real World Studios, nel quale s’intrecciano blues e taranta, sonorità arabe e africane, estasi mediterranea e canzone d’autore, punk e ritmi della tradizione salentina, minimalismo e musiche devozionali. Materie tenute insieme dal suono della chitarra elettrica di Justin Adams e del violino e dei tamburi a cornice di Mauro Durante. E una conferma anche per il lavoro del salentino Mauro Durante, musicista e compositore, che nel 2021 è stato premiato per il miglior disco dalla World Music Chart Europe 2021, la classifica stilata dal circuito EBU delle radio e televisioni pubbliche europee di 11 paesi, con Meridiana del Canzoniere Grecanico Salentino prodotto ancora una volta da Ponderosa Music Record con il sostegno di Puglia Sounds.
Justin Adams, chitarrista e produttore, è da anni il braccio destro di Robert Plant nel suo gruppo, i Sensational Space Shifters. I suoi album (Tinariwen, Rachid Taha) sono diventati pietre miliari nel mettere in risalto la sintonia del musicista britannico con i groove Nordafricani, mentre nella pluripremiata collaborazione col maestro gambiano Juldeh Camara si possono scorgere le connessioni nel segno di un puro spirito blues. L’album solista Ribbons è stato citato tra i migliori 50 dell’ultimo decennio dalla rivista Songlines. Questa nuova collaborazione col violinista e percussionista Mauro Durante nasce dalla Notte della Taranta del 2011, diretta da Ludovico Einaudi, del quale Mauro era l’assistente e braccio destro. In quell’occasione Mauro e Justin hanno suonato insieme per la prima volta, scoprendosi anime affini nell’affrontare i ritmi da trance della Taranta. Mauro ha suonato per anni con Ludovico Einaudi, ed è il leader del pluripremiato Canzoniere Grecanico Salentino, Miglior Gruppo ai Songlines Music Awards 2018, con cui gira il mondo. Insieme, Justin e Mauro creano un suono puro, intenso, ridotto all’essenziale, che trascina e fa emozionare.
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"Oh...è il Mexico! mi credi Cloé, o no?"
ANTONIO PIGNATIELLO
“CLOE'”
E' IL NUOVO SINGOLO IN USCITA  VENERDì 1 LUGLIO

Dopo l'ottimo riscontro di "Bianca" e dopo l'omaggio a Franco Battiato con il brano "Povera Patria", venerdì 1 luglio uscirà una nuova canzone dal titolo “CLOE'”  (O'disc - Tappo' / Label - edizioni) prodotta da Antonio Pignatiello in collaborazione con Fabrizio Fontanelli e che ha come tema la scomparsa delle persone al confine tra il Mexico e gli Usa. Il brano è disponibile in pre-save al seguente link: https://frontl.ink/plpd7ee. CLOE’ è una canzone folk-rock con un arrangiamento che miscela la chitarra rock di Antonio Pignatiello con basso, batteria, mandolini e la fisarmonica di chiama matrice folk affidata a Roberto Manuzzi (per tren'tanni al fianco di Francesco Guccini). A questo paesaggio sonoro subentrano dapprima i violini, con orchestra, pianoforte, hammond, fino alla sega musicale di Francesco Arcuri (Einaudi, Capossela, Mannarino, etc.) ed ai “Cori del West” eseguiti con i musicisti della "Banda della Posta" per chiudere la canzone con un chiaro omaggio al maestro Ennio Morricone. E il richiamo al “C’era una volta in America” appare ancora più chiaro nel raccontare dei fatti di cronaca per trasformarlo in canzone. Secondo la Comisión Nacional de Derechos Humanos (Cndh) circa 500 mila persone attraversano il Messico ogni anno in direzione degli Usa, negli ultimi anni anche raggruppati in carovane. Negli ultimi 10 anni sono scomparse circa 120 mila migranti. Le Nazioni Unite l'hanno definita “una tragedia umana di proporzioni enormi”. Molti familiari di persone scomparse hanno iniziato a scavare lì dove immaginano ci siano tombe non segnate nella speranza di trovare i resti dei loro cari, riporta BBC. Il 10 maggio, giorno in cui i messicani hanno celebrato la festa della mamma, centinaia di donne sono scese in piazza per chiedere alle autorità di fare di più per localizzare le persone scomparse e punire i responsabili delle sparizioni forzate. La “Carovana delle madri” (gruppo di mamme centroamericane), ogni anno percorre il Messico alla ricerca dei figli scomparsi. «"Cloé” è nata con un’idea di musica folk, solo io e la mia chitarra a cantare questa canzone che conserva al suo interno la storia di un’inquietudine profonda che nasce da una promessa tradita. L’ho scritta nel 2017, in un contesto storico apparentemente diverso, ma, a quanto pare, ancora molto attuale: quello dei muri a segnare e dividere i confini e quello della guerra dei narcos. Se come scriveva Hannah Arendt "Una crisi ci costringe a tornare alle domande; esige da noi risposte nuove o vecchie, purché scaturite da un esame diretto ", al tempo stesso ci mette di fronte a nuovi imprevisti. Cloé è la storia di una donna piena di sogni che ha provato ad attraversare quel muro e di cui si sono perse le tracce: una donna che non è riuscita a salire su quel treno pieno di viaggiatori in cerca di fortuna, forse rapita, forse uccisa, sicuramente sparita. - racconta Antonio Pignatiello, e aggiunge - Le sue impronte sono scomparse sotto il sole d’agosto…e della sua storia resta solo il suono della voce impressa nel ricordo dei suoi familiari e dei suoi amici…e per quanto ci si sforzi di chiamarla e di chiederle ancora di tornare e “Posso averti qui?”, non c’è nessuno dall’altra parte del confine a rispondere…resta solo un’eco lontana che si mescola ad un vento caldo e alla polvere del deserto…al confine tra il Mexico e gli Stati Uniti D’America. E, in questa notte piena di polvere e sogni sospesi, restiamo traditi anche noi da quel treno fantasma che promette una vita diversa in un Paese migliore, ma resta solo il sapore della polvere in bocca, in un deserto che si è trasformano in un nuovo cimitero di croci».
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CRIFIU - "DJ DJ"
Un brano che celebra l’estate e il suo sapore mediterraneo 

Dj Dj è un brano tra pop, dance, urban, sapori mediterranei e suoni contemporanei, ma non solo. È la metafora del ballo e della musica come terapia attraverso la quale ritornare a splendere. Prodotto da Dilinò, Dj Dj è un invito ad accendere il fuoco e ritrovarsi, ad alzare gli occhi al cielo e sognare. Se la storia è luogo di precarietà e di crisi, la musica e la danza sono da sempre la cura, il dj, il nuovo sciamano, il dio che balla. Simbolo della canzone è uno dei più noti pittogrammi preistorici, il “Dio che balla”, raffigurante uno sciamano danzante sopra due serpenti, rinvenuto nella Grotta dei Cervi, il complesso pittorico neolitico più imponente d'Europa e situato nel Salento, a Porto Basisco (Otranto) nei pressi del cosiddetto “Approdo di Enea”. Elemento ormai divenuto pop, lo sciamano danzante sembra evocare ante litteram il fenomeno del tarantismo, fenomeno storico-religioso caratterizzato dal simbolismo della taranta, ragno simbolico il cui morso richiedeva il ricorso alla terapia coreutico-musicale, alla danza, alla musica, ai colori e al canto per liberare dal veleno.  Dopo il successo di Rock & Raï  e Al di là delle nuvole, Un’estate così, Mondo Dentro, milioni di visualizzazioni e streaming, la band salentina composta da Andrea Pasca (voce), Luigi De Pauli (chitarre e synth), Sandro De Pauli (fiati e programmazioni), Marco Afrune (basso) ed Enrico Quirino (batteria), più volte sul palco del Primo Maggio di Roma, allo Sziget di Budapest e nei maggiori festival nazionali, torna in radio e nei digital stores con un nuovo brano in cui il pop diventa veicolo di contenuti musicali e letterari, invitando ad allargare lo sguardo. «Ieri come oggi la musica e il ballo sono la cura che fa oltrepassare la crisi. La possibilità di riscatto, il superamento dello smarrimento perché la storia è luogo di precarietà che si oltrepassa in un orizzonte simbolico dove la crisi è ribaltata di segno e superata, per tornare nella Storia, attivamente, e continuare a farla, quotidianamente. Come un tempo l’evento drammatico e di sofferenza veniva ribaltato nel suo contrario, diventava occasione per fare festa in una ritualità che chiamava la comunità e coinvolgeva tutti così, oggi, nonostante il contesto storico attuale, riscopriamo l’antico modo di tornare a splendere attraverso la musica e la danza». Crifiu  Nei prossimi giorni sarà pubblicato il videoclip del brano. La band sarà in concerto in giro per l’Italia con il “Rock & Raï 10Anniversary Tour”che festeggia i 10 anni del loro singolo simbolo di un Mediterraneo di pace e incontro tra culture, Rock & Raï, loro carta d’identità e ormai di portata popolare. Uno spettacolo inedito, un nuovo allestimento live, una scaletta che ripercorre la discografia dei Crifiu con l’inserimento di alcuni loro vecchi brani oltre alle loro hit e il nuovo singolo Dj Dj. 
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"Si può sperare che il mondo torni a quote più normali"

ANTONIO PIGNATIELLO 
“POVERA PATRIA”
(Omaggio a FRANCO BATTIATO)
E' IL NUOVO SINGOLO IN USCITA  MERCOLEDì 18 MAGGIO

A un anno di distanza dalla scomparsa del “Maestro” Franco Battiato, il 18 maggio 2022 esce “Povera Patria” (Omaggio a Franco Battiato), brano prodotto e riarrangiato da Antonio Pignatiello. (O'disc - Tappo' / Label - edizioni). Il brano è disponibile in pre-save al seguente link: https://frontl.ink/qkvqobm. Insieme ad Antonio Pignatiello (Voce, paesaggi sonori, orchestra preparata) in questa canzone hanno suonato: Giuliano Valori (pianoforte, tastiere), Luigi Pistillo (chitarra elettrica), Simone Fiaccavento (chitarra elettrica), Gianfilippo Invincibile (percussioni), Roberto Manuzzi (sax, tastiere), Natalia Abbascià (violini), Ilaria Gallicchio (cori). "Povera Patria" è una canzone con un arrangiamento orchestrale: il pianoforte accompagna le parole del maestro Franco Battiato, reinterpretate da Antonio Pignatiello con paesaggi sonori che cercano un mondo di pace, mentre le chitarre distorte entrano per sottolineare un mondo devastato da violenze e guerre. In questo tessuto sonoro si fanno spazio i violini e l’orchestra che con l’ausilio del sax evocano un mondo di pace e luce…anche se la “La Primavera intanto tarda ad arrivare”. «Le canzoni di Franco Battiato le ho conosciute fin da bambino, grazie ad un amico più grande che mi passava tutte le sue cassette. Poi ho avuto modo di ascoltarlo nei vari live e di leggere i suoi libri, vedere i suoi film e documentari. Sento molto la sua mancanza, però sono certo che le canzoni e le parole che ci ha lasciato sono ancora qui per illuminarci la via, proprio quando il buio si fa più forte, come in questo momento in cui un'altra guerra sta distruggendo e spezzando migliaia e migliaia di vite innocenti. - racconta Antonio Pignatiello, e aggiunge - Povera Patria è un canto di denuncia contro quei dirigenti politici che sono pronti a tutto pur di mantenere il potere nelle loro mani. "Si può sperare che il mondo torni a quote più normali (...) Se avremo ancora un po' da vivere, la primavera intanto tarda ad arrivare" ». “Povera Patria” è stata prodotta e riarrangiata da Antonio Pignatiello. La canzone è stata registrata con lo studio mobile da Antonio Pignatiello e Simone Fiaccavento tranne la voce registrata al “Basement Studio” da Federico Pelle. Mixato da Taketo Gohara. Masterizzato da Giovanni Versari a “La Maestà”, Tredozio. Artwork: Pierpaolo Di Stefano 
Dopo il lusinghiero successo di “Ricomincio da qui” (2013) e del successivo “A Sud di nessun Nord” (Controrecords - Goodfellas-Artist First, 2015) che ha ricevuto un ottimo riscontro da parte di pubblico e critica e che ha visto la partecipazione di Taketo Gohara (produttore e ingegnere del suono di Vinicio Capossela, Brunori Sas, Elisa, Motta, etc.), di Marino Severini voce storica della rock band The Gang, di Enza Pagliara (collabora con Giovanna Marini, Teresa De Sio, Eugenio Bennato, etc..) di Giovanni Versari (tra i suoi lavori Franco Battiato, La Crus, Afterhours, Muse e molti altri), mercoledì 18 maggio uscirà "Povera Patria"(Omaggio a Franco Battiato) il nuovo singolo di ANTONIO PIGNATIELLO. Il brano “POVERA PATRIA” (Omaggio a Franco Battiato) disponibile in streaming e digital download, è stato prodotto e riarrangiato da Antonio Pignatiello.
 
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‘ALTERNATIVO È UN PO’ DIFFICILE’
IL NUOVO BRANO DI ELEONORA BETTI
in uscita giovedì 19 maggio

“Alternativo è un po’ difficile,
Ché una divisa c’è sempre tra pari
Per distinguersi dagli altri
Per esser come gli altri”
 
Esce giovedì 19 maggio ‘Alternativo è un po’ difficile’, il nuovo brano della cantautrice toscana Eleonora Betti.  Pre-ordina/ascolta il brano sui digital store: https://bfan.link/alternativo-e-un-po-difficile. «Quanto siamo certi che l’obiettivo di allontanarci da determinati gruppi, definizioni, sistemi, cliché a cui non sentiamo di appartenere, la nostra volontà quindi di essere alternativi a una certa realtà, non sia invece anche la strada per finire in una diversa zona di protezione, in cui indossare una comoda e distinguibile divisa d’appartenenza? – si e ci chiede Eleonora in questa canzone. Quanto conosciamo dell’altro? Quanto ci piace proteggerci dall’altro? Quanto abbiamo il coraggio o la paura di essere altro? Quanto è possibile essere altro, senza essere un po’ anche l’altro? Alternativo è un po’ difficile».  Dopo ‘Un secondo sospeso’ (guarda il videoclip: https://youtu.be/cxbHjcRcMy0), anche in ‘Alternativo è un po’ difficile’ si ritrova un pop d’autore in cui gli elementi acustici incontrano l’elettronica. Un singolo con toni più scuri, in cui il dream pop si sporca con richiami hip hop e in cui la voce si propone con ampie sezioni dal colore profondo e ruvido; l’importanza del testo non cede il passo alla melodia, ed Eleonora continua il suo impegno nel trattare questioni sociali con frasi dirette e personali.  Una ricerca nel sound che, sulla scia di Un secondo sospeso’ continua la sua sperimentazione, se pensiamo a un disco d’esordio quasi cameristico (“Il divieto di sbagliare”, 2018). Una produzione ed evoluzione artistica portata avanti con Jacopo Pettini (Virus Studio, Siena), che ha curato gli arrangiamenti anche di questa canzone.
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Overjoyed è il nuovo singolo di Fabrizio Bosso

In uscita in digitale venerdì 13 maggio per Warner Music in occasione del compleanno di Stevie Wonder 
Fabrizio Bosso rende omaggio a Stevie Wonder nel giorno del suo compleanno, interpretando con il suo quartetto Overjoyed, il nuovo singolo in uscita venerdì 13 maggio per Warner Music. A settembre l’album interamente dedicato al musicista e compositore statunitense, che verrà presentato ufficialmente a Milano giovedì 29 in occasione del JazzMi. Fabrizio Bosso interpreta uno dei brani più famosi di Stevie Wonder, suo idolo sin da quando ha cominciato a suonare le prime note alla tromba. E non ha scelto a caso nell’ampio repertorio di Stevie Wonder, perché Overjoyed è anche un brano che parla di sogni che si realizzano. È infatti un Fabrizio Bosso “felicissimo” quello che qui rinnova la scelta fatta quando era poco più che adolescente, ovvero, diventare musicista. Dopo “State of the Art” (2017) e “We Four” (2020), l’uscita di Overjoyed e poi del nuovo album a settembre conferma nuovamente la complicità umana e artistica con il composto da Julian Oliver Mazzariello al piano, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria.