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Il 25 giugno 2019 uscirà La bbella Giuditta singolo tratto dal disco del cantautore romano Valerio Billeri Er tempo bbono

Il 25 giugno 2019 uscirà La bbella Giuditta singolo tratto dal disco del cantautore romano Valerio Billeri Er tempo bbono per l’etichetta Folkificio che sarà presentato a settembre. La canzone, che potrà essere ascoltata sul sito www.folkificio.it e sul canale YouTube Folkificio etichetta discografica, è tratta dall’omonimo sonetto di Giuseppe Gioachino Belli che riprende con sottile umorismo la storia iconografica di come Giuditta riuscì a eliminare Oloferne. La donna, con una serie di sotterfugi, uccide l’uomo salvando il suo popolo dalla dominazione. Per questo brano, Valerio Billeri sceglie accordi folk- blues e una voce non caricata, fredda e descrittiva, dove si mescolano il distacco del narratore e il senso sprezzante e vendicativo di Giuditta nel decollare il suo nemico. “Ho scelto di pubblicare un disco con i testi di Giovanni Gioachino Belli fedelmente riportati in ogni traccia senza aggiunte, omissioni o diverse interpretazioni grammaticali o linguistiche per dar forza al ricordo di tutto il campionario di vita umana incontrato nei miei quasi 47 anni di vita”, spiega Billeri. Il disco contiene 9 ballate folk-blues tratte da 9 sonetti del Belli che, come precisa Valerio, “formano nella mente come un circolo, poichè sono divisi in tematiche di vita (La bbona famija, La bbona giornata, La ssedia de tordinone) elementi (Er tempo cattivo, Er deserto, La luna) oscurità e mistero (Chi va alla notte va alla morte, La creazzione, La bbella Giuditta) cercando di dare una lettura meno scontata e più metafisica dell'opera del grande poeta”. Er tempo bbono affronta quindi un immaginario fatto di “operai, gente comune, politici, religiosi, artisti, amici e parenti insomma ogni forma umana che ha preso e perso consistenza della mia vita, ogni debolezza, gioia, amore ma sopratutto mistero e dolore”, prosegue Billeri. Utilizzando il potente fraseggio del Belli, il disco rievoca attraverso una nuova chiave musicale folk- blues ricordi o volti perduti in cui ciascuno può identificarsi.
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PIZZICA PIZZICA: ALLA RISCOPERTA DEL BALLO SALENTINO QUASI PERDUTO
Migliaia di visualizzazioni in poche ore per il documentario ideato da Karkum Project con la danzatrice e ricercatrice Franca Tarantino.

Il progetto è ambizioso: creare e diffondere un documento, fruibile a tutti, sulle vere origini del famoso ballo salentino. Un appello, per certi versi, quello di Karkum Project e di Franca Tarantino, contenuto nel documentario lanciato pochi giorni fa sul web. Lo scopo è quello di preservare le nostre radici culturali, sempre più spesso minacciate da mode e fenomeni televisivi che, di fatto, ne sconvolgono totalmente il senso.  La considerazione di partenza è semplice: la cultura coreutica popolare salentina è stata negli anni tacitamente trasformata in un’accattivante creatura del marketing, capace di attirare turisti e fruitori, ma, allo stesso tempo, di cancellare e ridisegnare la memoria e le radici culturali di un popolo. Il documentario prodotto e ideato da Karkum Project mette in luce e in scena il vasto lavoro di ricerca affrontato dalla danzatrice, ricercatrice e psicoterapeuta Franca Tarantino. E’ un viaggio emotivo lungo la realtà contadina e le vere origini della Pizzica Pizzica (erroneamente denominata pizzica o taranta). Attraverso la visione ed il racconto autobiografico della protagonista si indagano le vere ragioni che hanno portato la pizzica a divenire “neopizzica”, le distorsioni e la diffusione di un cliché erroneamente perpetrato nei diversi “folk revival” che si sono susseguiti sino ad oggi. Un campo sempre poco esplorato quello della danza salentina, un vero e proprio “buco culturale”, ricco di superficialità, al contrario delle tante ricerche musicali e antropologiche che dettagliatamente sono riuscite a spiegare e preservare la tradizione. Afferma Karkum Project: Abbiamo affrontato questa piccola, ma grande, impresa con tanto entusiasmo e voglia di dare un contributo alla tradizione e alla ricerca. La prima di una serie di attività culturali inerenti alle tradizioni popolari italiane. Siamo estremamente felici di aver scelto Franca, che, senza ombra di dubbio, è una tra le persone più preparate in circolazione, per quanto concerne la danza salentina. Un ringraziamento sincero e doveroso va anche al danzatore, musicista Giuseppe Delle Donne, per le sue performance artistiche contenute nel documento. Il nostro obiettivo non era solo quello di informare, ma anche di lanciare un messaggio preciso ed inequivocabile: La danza tradizionale è cultura, dunque, va salvaguardata. Un vero e proprio bagno di realtà lontano dalle seducenti gonne sventolanti, verso la riappropriazione della tradizione di un ballo, per certi aspetti privato, comunitario e familiare. Portare lo spettatore in una dimensione empatica con il protagonista è stato un fattore fondamentale nella rappresentazione, per disegnare simbolicamente (ma effettivamente) “il tramonto della tradizione in atto”. In un mondo fatto di velocità ci ha stupito positivamente la risposta e l’interazione ottenuta in poche ore sul web. In ultima istanza ci sentiamo di essere ottimisti per il futuro, perchè quando c’è un interesse culturale, che spinge tante persone ad informarsi e a dedicare dieci minuti del proprio tempo alla visione di un contributo, non possiamo che considerare questa cosa, come una gran bella notizia per tutti.

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 LUIGI “GRECHI” DE GREGORI
IN USCITA IN AUTUNNO IL NUOVO ALBUM
CON IL BRANO “SI NARRA” SI CONCLUDE IL PROGETTO “UNA CANZONE AL MESE”

Luigi “Grechi” De Gregori annuncia l’uscita di un nuovo album in autunno, che raccoglierà i brani del ciclo “Una Canzone al Mese”, conclusosi con l’uscita del brano “Si Narra”, ultimo di una serie di canzoni pubblicate del cantautore il 21 di ogni mese in esclusiva sul suo sito www.luigigrechi.it. Luigi “Grechi” De Gregori si dedicherà con Paolo Giovenchi a lavorare ad un paio di nuove canzoni e al remix e al mastering di tutto il materiale prodotto in questi mesi. In attesa dell’album, è possibile ascoltare il brano “Si Narra” su www.luigigrechi.it e le canzoni dei mesi passati, “Dublino”, “Tangos e Mangos”, “Sangue e Carbone”, “Un tipo strano”, “Barry” e “Rock della crostata”, sul canale ufficiale YouTube dell’artista, al seguente link: https://bit.ly/2UpLdDb.
Luigi “Grechi” De Gregori nasce musicalmente alla fine degli anni sessanta al Folkstudio di Roma, il mitico locale di Trastevere, che fu in quel periodo l’approdo di tutta una generazione musicale d’avanguardia (ci capitarono, fra gli altri, Odetta e Bob Dylan). Del tutto disinteressato alle mode e inguaribilmente attratto dalla musica dal vivo più che dalle sale di registrazione, dobbiamo attendere qualche anno per la pubblicazione del suo primo album “Accusato di libertà” (PDU 1975). Negli anni Novanta scrive “Il Bandito e il Campione”, brano portato al successo dal fratello Francesco De Gregori (Grechi, per chi non lo sapesse, è un “nom de plume”), grazie al quale Luigi Grechi si aggiudica a Sanremo la Targa Tenco nel 1993 come miglior canzone dell’anno. Sull’onda di questo successo si snodano "Girardengo e altre storie", "Cosivalavita", "Pastore di Nuvole" ed infine "Angeli e Fantasmi".  Ha recentemente pubblicato una compilation delle sue canzoni, “Tutto quel che ho 2003-2013”, e la sua ultima impresa è stata la traduzione di “La ballata di Woody Guthrie”, un graphic novel di Nick Hayes uscito l’anno scorso e dedicato alla vita del grande folksinger. Quando ha tempo vive in Umbria tra la pianura e le colline.