Corsi, Stage e tutto ciò che riguarda la formazione musicale in ambito folk, world e jazz
Dal 20 al 24 ottobre a Quartu Sant'Elena (Ca) la prima edizione dei seminari internazionali
"Arenas - Mediterranean Jazz Lab"
diretti da Bebo Ferra e nati nel segno di Francesco Sotgiu.
Lezioni di strumento, musica d’insieme, jam session e concerti con Roberto Taufic, Salvatore Maiore, Daniela Spalletta, Fabrizio Cassol, Diogo Q. Alexandre e Noé Clerc.
Cinque giorni dedicati all’incontro tra jazz e musiche del Mediterraneo, tra formazione, improvvisazione, musica d’insieme e concerti. Dal 20 al 24 ottobre 2026 Quartu Sant’Elena ospiterà la prima edizione di Arenas - Mediterranean Jazz Lab, seminario internazionale diretto dal chitarrista Bebo Ferra che mette in dialogo il linguaggio e la pratica dell’improvvisazione jazz con suoni, tradizioni e culture musicali del Mediterraneo. I seminari uniranno lo studio dello strumento alla musica d’insieme, alle jam session e ai concerti, facendo della formazione e della pratica musicale condivisa le due dimensioni di uno stesso percorso. A guidarli saranno Roberto Taufic, Salvatore Maiore, Daniela Spalletta, Fabrizio Cassol, Diogo Q. Alexandre e Noé Clerc, sei musicisti con esperienze e provenienze differenti chiamati a lavorare quotidianamente con i partecipanti, dalle lezioni di strumento alla dimensione collettiva.
Arenas, il Mediterraneo come spazio di ricerca
Alla base di Arenas c’è una domanda: quale terreno comune possono trovare il jazz e le culture musicali del Mediterraneo? La risposta individuata dal progetto è nell’incontro. Da una parte un mare che nei secoli ha messo in relazione popoli, tradizioni e suoni differenti; dall’altra una musica che ha fatto dell’ascolto, dell’improvvisazione e del dialogo fra linguaggi alcuni dei propri elementi essenziali.
È da qui che prende forma il progetto diretto da Bebo Ferra. «Arenas nasce con l’idea di trovare un punto d’incontro tra il jazz e la cultura mediterranea - spiega il direttore artistico -. Entrambi hanno qualcosa di molto importante in comune: l’incontro. Il Mediterraneo è storicamente un luogo nel quale si incontrano culture, tradizioni e suoni diversi e anche il jazz nasce dalla contaminazione, dall’ascolto e dal dialogo con ciò che è diverso».
Non un seminario costruito esclusivamente intorno allo studio del jazz, dunque, ma un percorso nel quale le competenze individuali saranno continuamente messe in relazione con quelle degli altri. «Non vuole essere un seminario dove si studia soltanto il jazz - prosegue Ferra -, ma un’esperienza di condivisione, ricerca e contaminazione. Gli studenti e i musicisti avranno l’occasione di suonare insieme, di analizzare linguaggi musicali diversi e di lasciarsi influenzare da essi».
Formazione e ricerca artistica diventano così parti dello stesso processo: durante le giornate di Arenas i partecipanti passeranno dallo studio dello strumento alla musica d’insieme, quindi alle jam session e al confronto con il pubblico attraverso i concerti.
Anche il nome racchiude questa idea: “arenas” in sardo significa sabbia. Una materia che cambia forma, si sposta e si ricompone, scelta come immagine di un progetto fondato sull’incontro e sulla trasformazione: un richiamo al paesaggio dell’Isola e, insieme, a una musica che prende forma nel dialogo fra esperienze e linguaggi differenti.
Nel segno di Francesco Sotgiu
Arenas nasce soprattutto nel segno di Francesco Sotgiu. La dedica della prima edizione non è un elemento aggiunto al progetto: la sua figura appartiene alla prospettiva musicale dalla quale il seminario prende forma.
Batterista, polistrumentista, compositore e arrangiatore sardo, Sotgiu ha attraversato il jazz, la sperimentazione e la ricerca sulla musica popolare tradizionale della Sardegna, collaborando nel corso della sua attività con musicisti italiani e internazionali come Kenny Wheeler, John Taylor, Gil Goldstein, Mal Waldron, Bobo Stenson, David Liebman, Paul McCandless, Palle Danielsson, Anders Jormin, Enrico Rava, Paolo Fresu e Franco D’Andrea.
Arenas raccoglie anche legami musicali che vengono da lontano. Francesco Sotgiu, Bebo Ferra, Salvatore Maiore e Paolo Fresu hanno condiviso l’esperienza di Internòs: un rapporto artistico che oggi riemerge nella presenza di Ferra e Maiore all’interno del nuovo progetto.
Sei docenti, sei percorsi musicali
La geografia musicale di Arenas passa direttamente attraverso i suoi docenti. Alla chitarra ci sarà Roberto Taufic, nato in Honduras nel 1966, di origine palestinese da parte di madre, cresciuto in Brasile dall’età di cinque anni e attivo in Italia dal 1990. Una biografia attraversata da luoghi e culture differenti accompagna un percorso musicale nel quale jazz e musica brasiliana hanno trovato un terreno comune. Taufic ha collaborato, tra gli altri, con Ivan Lins, Guinga, Chico Buarque, Enrico Rava, Franco Ambrosetti, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Miroslav Vitous e Gabriele Mirabassi, affiancando da molti anni all’attività concertistica quella didattica. Salvatore Maiore porterà ad Arenas contrabbasso e violoncello, quest’ultimo al centro di uno degli elementi peculiari della proposta formativa: il lavoro sul violoncello nel jazz. Contrabbassista e violoncellista sardo, diplomato al Conservatorio di Cagliari, dalla seconda metà degli anni Ottanta ha sviluppato un percorso che comprende, fra le altre, collaborazioni con Franco Cerri, Enrico Intra, Glauco Venier, Kenny Wheeler, Gabriele Mirabassi e Stefano Battaglia. La voce sarà quella di Daniela Spalletta, cantante, compositrice, arrangiatrice e autrice siciliana. Dopo gli studi al Conservatorio di Palermo ha proseguito la formazione al Berklee College of Music di Valencia; nel 2019 si è classificata seconda al Sarah Vaughan International Jazz Vocal Competition. Nel corso della sua attività ha collaborato, tra gli altri, con Giovanni Mazzarino, Don Thompson, Glauco Venier, Gegè Telesforo, Ruslan Sirota, Roberto Taufic, Jacek Kochan, Matthew Garrison, Valter Sivilotti, Alfonso Deidda e Enrico Intra, sviluppando un percorso che attraversa jazz, composizione e differenti esperienze musicali. Dal Belgio arriverà Fabrizio Cassol, sassofonista e compositore che da decenni sviluppa una ricerca intorno all’incontro fra jazz, composizione e culture musicali extraeuropee. La sua esplorazione delle tradizioni musicali africane e di altri continenti, avviata anche attraverso l’esperienza diretta con i musicisti Aka della Repubblica Centrafricana, lo ha portato a collaborare con artisti come Oumou Sangaré, Baba Sissoko, U. K. Sivaraman, Doudou N’Diaye Rose, Joe Lovano, Mark Turner e Amir ElSaffar. Dal 2015 è inoltre direttore artistico della sezione dedicata alla tradizione orale dell’Orchestre des Jeunes de la Méditerranée, nell’ambito del Festival d’Aix-en-Provence. La sua ricerca lo ha portato anche a partecipare, insieme a François Louis, allo sviluppo dell’aulochrome, strumento a fiato concepito per consentire l’esecuzione simultanea di due linee melodiche. A completare il gruppo saranno il batterista portoghese Diogo Q. Alexandre e il fisarmonicista e compositore francese Noé Clerc. Diogo Q. Alexandre, oggi attivo a Bruxelles, appartiene a una nuova generazione della scena jazz e dell’improvvisazione europea. Nel suo percorso figurano collaborazioni con Django Bates, Fabrizio Cassol, João Barradas, Amir ElSaffar, Perico Sambeat, Ben van Gelder e Jozef Dumoulin, accanto a progetti come Aleph Quintet, Casimir Liberski Retrio e Mosaic. Nel 2019 ha ricevuto il Prémio Jovens Músicos di RTP/Antena 2 e nel 2020 il Breakthrough Musician Award di RTP/Festa do Jazz; più recentemente è stato coinvolto come solista in Sōma di Igor C. Silva, lavoro per orchestra sinfonica e quartetto di improvvisatori presentato, tra l’altro, alla Kölner Philharmonie e con l’Orquestra Gulbenkian.
Noé Clerc, fisarmonicista e compositore francese, si è formato al Conservatoire National Supérieur de Paris attraverso un doppio percorso classico e jazz. Con il Noé Clerc Trio, fondato nel 2018 insieme al contrabbassista Clément Daldosso e al batterista Elie Martin Charrière, ha ottenuto diversi riconoscimenti e pubblicato Secret Place, indicato come album rivelazione da Jazz Magazine. Ha collaborato con Ana Carla Maza, Denis Leloup, François Thuillier, l’Orchestre National de Jazz, Jean-Marie Machado, Vincent Ségal, Fidel Fourneyron, Robinson Khoury e Minino Garay. Nel suo percorso è particolarmente significativo il confronto con differenti tradizioni musicali: ha collaborato con l’oudista e compositore Habib Shehadeh Hanna nel progetto Our Story, nato dall’incontro fra jazz e musica araba, e dal 2019 fa parte di Mosaïc, formazione che riunisce sei musicisti provenienti da differenti tradizioni musicali del Mediterraneo. La scelta, sottolinea Ferra, risponde alla stessa idea dalla quale nasce Arenas: mettere nello stesso spazio esperienze provenienti da Belgio, Portogallo, Francia, Sardegna e Sicilia, insieme al percorso di Taufic tra Honduras, radici palestinesi, Brasile e Italia, e lasciare che queste differenze entrino concretamente nel lavoro musicale.
Dallo strumento al palco
Arenas costruirà le sue giornate seguendo un movimento preciso: partire dallo strumento, incontrare gli altri musicisti e portare progressivamente quel lavoro fuori dagli spazi della formazione. Dal 20 al 24 ottobre, le mattine saranno dedicate all’approfondimento con i docenti: chitarra con Roberto Taufic, contrabbasso e violoncello con Salvatore Maiore, voce con Daniela Spalletta, sassofono con Fabrizio Cassol, batteria con Diogo Q. Alexandre e fisarmonica con Noé Clerc. Nel pomeriggio il lavoro si sposterà sulla musica d’insieme, articolata in tre classi affidate ciascuna a una coppia di docenti: Daniela Spalletta e Roberto Taufic, Diogo Q. Alexandre e Salvatore Maiore, Noé Clerc e Fabrizio Cassol. Sarà qui che il lavoro svolto sul singolo strumento entrerà nella dimensione collettiva, attraverso il confronto fra musicisti, strumenti e linguaggi differenti.
È al termine del lavoro formativo che Arenas cambierà dimensione. Le jam session in via Eligio Porcu saranno aperte alla città, trasformando gli spazi del Centro Commerciale Naturale in un luogo di incontro e condivisione tra docenti, partecipanti, altri musicisti e pubblico. Ad accompagnare le jam ci saranno anche postazioni beverage, realizzate con il supporto di Cantina Meana, Argiolas Vini e Hoptima. La sera il percorso proseguirà al The Old Tipsy, in via Gabriele D’Annunzio 14, con i concerti.
Il 20 ottobre sarà il giorno in cui questo meccanismo comincerà a mettersi in moto: le prime lezioni, la formazione dei gruppi di musica d’insieme e infine la jam inaugureranno il lavoro comune. Dal giorno successivo entreranno in gioco anche i concerti. Mercoledì 21 ottobre saranno Daniela Spalletta, Roberto Taufic e Francesca Corrias ad aprire gli appuntamenti serali al The Old Tipsy.
Il 22 ottobre la prospettiva cambierà con l’incontro fra il sassofono di Fabrizio Cassol, la fisarmonica di Noé Clerc e la batteria di Diogo Q. Alexandre: tre strumenti e tre percorsi differenti riuniti sul palco dopo una giornata trascorsa fra lezioni, lavoro collettivo e improvvisazione.
Il 23 ottobre toccherà invece a Bebo Ferra, Salvatore Maiore e Fabrizio Cassol, portando nel concerto serale tre musicisti direttamente coinvolti nella dimensione artistica e formativa del progetto.
Il punto d’arrivo sarà sabato 24 ottobre. Questa volta il palco passerà agli allievi: il concerto conclusivo restituirà al pubblico il lavoro maturato nei giorni precedenti, dallo studio dello strumento alla musica d’insieme, dall’ascolto reciproco all’improvvisazione. Il seminario troverà così la propria conclusione non in un’ultima lezione, ma nella musica prodotta insieme e portata davanti al pubblico.
«Arenas è formazione, ricerca, creatività, ma soprattutto condivisione», sintetizza Bebo Ferra. È in questa dimensione collettiva che il direttore artistico individua uno degli elementi centrali del progetto: lo studio individuale dello strumento confluisce nel confronto con gli altri musicisti, nella pratica d’insieme e nell’improvvisazione.
Iscrizioni e informazioni
Arenas è rivolto a musicisti, studenti di conservatorio e professionisti interessati ad approfondire il jazz e le musiche del Mediterraneo attraverso la pratica strumentale, l’ascolto, l’improvvisazione e soprattutto il lavoro condiviso. Le iscrizioni sono aperte. La partecipazione comprende cinque giorni di attività sullo strumento e di musica d’insieme, le jam session, i concerti previsti dal percorso e la partecipazione al concerto finale degli allievi. Per conoscere requisiti, modalità di iscrizione e tutte le informazioni sulla partecipazione è possibile contattare direttamente l’organizzazione all’indirizzo arenasjazzlab@gmail.com o al numero +39 352 272 2923. Arenas - Mediterranean Jazz Lab è promosso dall’Associazione Il Formicaio, in collaborazione con l’Associazione Gong e l’Associazione Sa Corbula, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Quartu Sant’Elena e del Centro Commerciale Naturale Via Eligio Porcu. Media partner: Pratza.it e Vivere a Cagliari.
L’ASS. CULT. FERMENTO ETNICO
Sabato 26 Settembre, dalle ore 21,30 presso la Sala Polivalente delle Celle
In Via XXIII Settembre, N.124 “scala C” Rimini - zona Celle
Presenterà i prossimi corsi autunnali:
LABORATORIO di DANZE POPOLARI INTERNAZIONALI (Rimini)
LABORATORIO di DANZA DEL SU ITALIA [TAMMURRIATA E PIZZICA PIZZICA] (Rimini)
LABORATORIO di DANZE POPOLARI INTERNAZIONALI (S. Giovanni in Marignano-RN)
LABORATORIO di CANTO POPOLARE INTERNAZIONALE (Rimini)
LABORATORIO di TAMBURI A CORNICE (Rimini)
LABORATORIO di ORGANETTO DIATONICO (Rimini)
LABORATORIO di GHIRONDA E MUSETTE (Bellaria - RN)
LABORATORIO di HANDPAN (Rimini)
MUSICA D’INSIEME (S. Giovanni in Marignano)
LABORATORIO di DANZE POPOLARI INTERNAZIONALI
Da Ottobre a Dicembre, ogni giovedì a Rimini.
A partire da giovedì 8 ottobre, h 20.30 per 10 lezioni. Il laboratorio si propone di far conoscere ed apprendere alcune danze popolari provenienti dalle diverse aree geografiche europee e non solo. Sarà un viaggio attraverso le tante culture popolari interpretate con una delle più antiche arti, la danza che da sempre ha una grandissima funzione aggregativa, socializzante e ludica. Queste alcune delle mete danzerecce che saranno oggetto di studio: Grecia, Spagna, Irlanda, Italia, Francia, Romania, Moldavia, Portogallo ecc. Nelle lezioni ci saranno nozioni di tecnica di base, posturale e di interpretazione. Non è richiesta alcuna preparazione particolare. In caso di adesioni corpose divideremo il gruppo su due livelli.
Diretto da Giuseppe SCANDIFFIO (per info scrivere a info@fermentoetnico.org o tel. 3312645324)
Sede: Sala polivalente di Quartiere delle Celle (sopra alla Coop) Viale XXIII Settembre 1845, n. 124 scala C - Rimini
LABORATORIO di TAMMURRIATA e PIZZICA PIZZICA
Da Ottobre a Dicembre, ogni mercoledì a Rimini.
A partire da mercoledì 7 ottobre, h 20.30 per 10 lezioni. La prima lezione di prova è gratuita. Con il termine tarantella si spalancano le porte di un variegato universo di danze, antiche ed affascinanti. Avventurarsi in questo universo significa iniziare un appassionante viaggio nel tempo, oltre che imparare a conoscere e ad amare il cerchio “magico” fatto di persone che partecipano ad un rito: quello dei corpi che si parlano danzando, rituale che gli esseri umani compiono probabilmente fin dalle origini della civiltà. Il laboratorio esplorerà ed approfondirà due delle più belle tarantelle del sud Italia, Tammurriata e "Pizzica Pizzica". Non è prevista alcuna conoscenza ne competenza pregressa. Vista la particolarità del repertorio non è obbligatorio essere accoppiati.
Diretto da Adriana Cucinella e Margherita Valli (per info scrivere a info@fermentoetnico.org o tel. 3312645324)
Sede: Sala polivalente di Quartiere delle Celle (sopra alla Coop) Viale XXIII Settembre 1845, n. 124 scala C - Rimini
LABORATORIO di DANZE POPOLARI INTERNAZIONALI
Da Ottobre a Dicembre, ogni lunedì a S. Giovanni in Marignano.
A partire da lunedì 5 ottobre, h 20.30 per 10 lezioni. Il laboratorio si propone di far conoscere ed apprendere alcune danze popolari provenienti dalle diverse aree geografiche europee e non solo. Sarà un viaggio attraverso le tante culture popolari interpretate con una delle più antiche arti, la danza che da sempre ha una grandissima funzione aggregativa, socializzante e ludica. Queste alcune delle mete danzerecce che saranno oggetto di studio: Grecia, Spagna, Irlanda, Italia, Francia, Romania, Moldavia, Portogallo ecc. Nelle lezioni ci saranno nozioni di tecnica di base, posturale e di interpretazione. Non è richiesta alcuna preparazione particolare. In caso di adesioni corpose divideremo il gruppo su due livelli.
Diretto da Giuseppe SCANDIFFIO (per info scrivere a info@fermentoetnico.org o tel. 3312645324)
Sede: “Casa della Cultura” in Piazza Silvagni - S. Giovanni in Marignano (RN)
Per info e richieste contattare direttamente gli insegnanti ai recapiti riportati di fianco al nominativo
CORSO DI CANTO
LABORATORIO di CANTO POPOLARE
Da Novembre a Maggio, tutti i martedì
Laboratorio che, su più fasi, vedrà inizialmente l'esecuzione di giochi musicali collettivi, con l'inserimento di alcuni elementi per l’apprendimento di una corretta respirazione diaframmatica; a seguire si studierà il tempo ed il ritmo con giochi di poliritmie vocali; ricerca di timbri, volumi, risuonatori; esercizi di intonazione per arrivare alla canzone come mezzo di esplorazione vocale con l'apprendimento e l'esecuzione in armonizzazione corale di canti popolari, di varie regioni italiane, ma anche africani, sudamericani, yiddish e molto altro. Non sono richieste capacità particolari in campo vocale e musicale, sono sufficienti passione, volontà e voglia di conoscere.
Diretto da Paola SABBATANI (3391135921)
Sede: Centro Sociale “Viserba 2000” Via Baroni, 7 Rimini
CORSI DI STRUMENTI MUSICALI
LABORATORIO di TAMBURI A CORNICE
Da Ottobre a Maggio ogni martedì a Rimini.
Il laboratorio di tamburi a cornice spazierà sulle tecniche di stile e sulle varie tipologie di strumenti da utilizzare per i diversi repertori in cui la presenza del tamburo è fondamentale. Parliamo delle tarantelle del centro e sud Italia che vanno dalla Tammurriata, alla Pizzica Pizzica, dalle tarantelle siciliane alle calabresi ecc. L'insegnante è anche costruttore di tamburi pertanto, se qualcuno ne fosse sprovvisto li può noleggiare o acquistare direttamente al corso.
Diretto da Angelo SIGNORE (3319738298)
Sede: Centro Sociale "Grottarossa" Via della Lontra, 40 – Rimini
LABORATORIO di ORGANETTO DIATONICO
Da Ottobre a Maggio ogni lunedì a Rimini.
Il corso di organetto si terrà con frequenza quindicinale dalle ore 19 alle 23 e sarà organizzato nel seguente modo: un gruppo di principianti che lavoreranno sui repertori di musica europea in maniera filologica trattandosi esclusivamente di danze. Il secondo gruppo che verrà formato da studenti medio avanzati che lavoreranno su musiche Europe e mondiali dove appositamente ho scritto varie voci per rendere ancor più la difficoltà di esecuzione, saranno brani originali di vari autori moderni, Perrone, Delicq ecc. e brani tradizionali, si possono sia ballare visto che sono stati scritti per questo ma anche ascoltare vista la bellezza delle melodie.
Diretto da Andrea BRANCHETTI (3398466419)
Sede: Parrocchia "S. Martino in Riparotta" Via S. Martino in Riparotta, 33 – Rimini
LABORATORIO di GHIRONDA E MUSETTE FRANCESE
Da Ottobre a Maggio ogni mercoledì a Bellaria.
I corsi di cornamusa del centro Francia (musette) e di ghironda, sono indirizzati sia ai principianti che agli avanzati. Per i neofiti, la lezione sarà incentrata inizialmente sulla tecnica base con piccoli esercizi, fino ad arrivare a suonare melodie semplici ma efficaci. Per gli avanzati, il lavoro sarà soprattutto sullo stile musicale e tecnica degli abbellimenti. Il corso è esteso anche alla bombarda medievale.
Diretto da Walter RIZZO (3403926066)
Sede: Parrocchia "S. Margherita" Via S. Mauro, 40 Bellaria (RN)
LABORATORIO di HANDPAN
Da Ottobre a Maggio, ogni lunedì a Rimini.
Nel Corso Blesspan i partecipanti verranno guidati da un primo approccio all’handpan, esplorando questo nuovo strumento ancora poco conosciuto, in tutte le sue parti e possibilità d’utilizzo, dai primi rudimenti, ritmi e melodie fino alla composizione di brani.
Diretto da Emanuele CERRO (3493729516)
Sede: Via Flambro, 12 Rivabella di Rimini
LABORATORIO di MUSICA D’INSIEME
Da Ottobre a Maggio, ogni giovedì a S. Giovanni in Marignano.
Se suonare uno strumento da soli fa crescere la libertà creativa, sviluppa l’autonomia e la concentrazione, suonare insieme agli altri stimola la crescita, il confronto, aiuta all’ascolto, alla sincronia e stimola la socialità e la condivisione! Un progetto che la nostra Associazione ha sempre rincorso ed alimentato, non sempre riuscendoci. Siamo molto felici di poter realizzare il laboratorio di musica d’insieme. Un percorso per accogliere le diverse anime musicali dei nostri soci che vogliono curare e condividere la loro passione per la musica insieme agli altri. In questo laboratorio, a cui teniamo particolarmente, l’insegnante guiderà i corsisti alla conoscenza delle tecniche per poter eseguire in gruppo i vari brani scelti.
Diretto da Matteo SANTINI (3398777077)
Sede: “Casa della Cultura” in Piazza Silvagni - S. Giovanni in Marignano (RN)
Fermento Etnico A.P.S. Via Gramsci, 49 - Misano Adr. (RN) Tel. +39 331 2645324
sito: http://www.fermentoetnico.org mail: info@fermentoetnico.org
social group: https://www.facebook.com/groups/695445493906659
You tube: www.youtube.com/@FermentoEtnico-bk2rw
pagina Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100092442660434
NUOVI CORSI E PRESTIGIOSE CONFERME
NEL PROSSIMO ANNO ACCADEMICO DEL SAINT LOUIS COLLEGE OF MUSIC
Si annuncia ricco di novità il prossimo anno accademico del Saint Louis College of Music, che rinnova il suo impegno nell’alta formazione artistica e culturale con una serie di iniziative dedicate ai giovani talenti e ai professionisti della musica. A partire dal prossimo settembre con il prestigioso progetto European Jazz's Cool 2025, che offre a giovani talenti un'esperienza internazionale di residenza artistica jazz guidati da artisti di fama mondiale come Jan Lundgreen, Reiner Baas e i nostri Gegè Telesforo, Francesca Tandoi, Dario Deidda e Francesco Cafiso. Inoltre, il Saint Louis amplia la propria offerta formativa con nuovi corsi e master altamente specializzati: dal freestyle rap e scrittura creativa curati da Davide Shorty, al corso intensivo di critica musicale coordinato da Alceste Ayroldi e ai Master di primo livello pensati per rispondere alle nuove esigenze del panorama musicale contemporaneo. Opportunità formative e professionali di altissimo livello che confermano il ruolo centrale del Saint Louis come punto di riferimento per chi vuole vivere e respirare musica.
European Jazz's Cool 2025
Sono aperte fino al 10 agosto le selezioni per partecipare alla residenza artistica internazionale promossa dal Saint Louis con Gegè Telesforo, Jan Lundgreen, Reiner Baas, Francesca Tandoi, Dario Deidda, Francesco Cafiso come special guest dell’edizione 2025. Uno straordinario team di jazzisti affermati a livello internazionale guiderà sei ensemble composti dai migliori talenti dei Conservatori italiani ed europei nella creazione di musica originale e nella produzione di performance live. European Jazz’s Cool è la residenza artistica di alto perfezionamento jazz promossa dal Saint Louis College of Music e dal Centro Studi Saint Louis, con il sostegno del MiBaC – FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) e del programma europeo Erasmus+. Un progetto unico nel panorama europeo che coniuga formazione, produzione artistica e promozione del jazz contemporaneo, offrendo a giovani musicisti e compositori l’opportunità di confrontarsi con grandi interpreti del panorama internazionale. Fin dalla sua prima edizione nel 2021, promuove infatti la costituzione di nuovi gruppi musicali formati da giovani talenti europei e italiani, caratterizzati dalla presenza come leader dell’ensemble di una special guest di chiara fama. Dal 10 al 16 settembre 2025, le aule del Saint Louis di Roma diventeranno un campus creativo, durante il quale si formeranno sei nuovi ensemble di giovanissimi musicisti italiani ed europei, guidati dalle sei special guest. Durante la settimana di residenza i musicisti prenderanno parte a un’intensa attività di workshop, laboratori di scrittura e arrangiamento, prove e performance live. Ogni ensemble sarà affiancato direttamente da uno degli artisti residenti, con cui lavorerà alla produzione di nuove opere musicali originali. La residenza culminerà con una prova aperta e un concerto serale sul palco della Casa del Jazz di Roma. Il progetto proseguirà poi nei mesi di novembre e dicembre 2025 con una tournée internazionale, che porterà gli ensemble a esibirsi in 1 o 2 concerti nei Paesi partner, grazie alla collaborazione con Istituzioni d’eccellenza come il Royal Conservatoire of Antwerp, la Royal Academy of Music di Aarhus Aalborg e la Metropolia University di Helsinki. Un’esperienza di confronto, scambio e crescita per i partecipanti, che avranno l’opportunità di vivere un percorso professionale completo: dalla composizione alla performance, dalla produzione discografica alla distribuzione digitale.
Un esperimento sociale e artistico vero e proprio, in cui il musicista di riferimento selezionerà i componenti del proprio ensemble, con cui poi realizzerà una nuova opera musicale, prodotta, registrata e prodotta dall’etichetta discografica Jazz Collection, e promossa dall’agenzia di management del Saint Louis, che curerà la pubblicazione digitale e la successiva scrittura dei musicisti e la promozione concertistica in festival jazz italiani ed esteri.
Il Bando è volto alla ricerca su tutto il territorio nazionale di giovani musicisti jazz, che vogliano arricchire il proprio bagaglio di esperienza in un progetto di rilevanza internazionale, per i seguenti strumenti: Voce / Pianoforte / Chitarra / Basso / Contrabbasso / Batteria / Sax / Tromba / Trombone / Violino. Il Bando è rivolto anche a Compositori Jazz. Candidature entro il 10 agosto 2025, maggiori info
Freestyle e scrittura creativa con Shorty
Due nuovi corsi brevi, “Check the Rhyme” e “Decypher”, laboratori esclusivi tenuti da Davide Shorty, artista, cantautore e producer tra le voci più originali della scena musicale italiana. Check the Rhyme è un viaggio nella tecnica del freestyle rap, disciplina fondamentale della cultura hip hop e potente strumento di espressione contemporanea. Davide Shorty guiderà gli studenti attraverso varie modalità di improvvisazione — dal “top of the dome” libero alle sfide 4/4, dall’uso di parole random alla scrittura estemporanea freestyle all bars — per allenare ritmo, creatività e capacità di costruire concetti in tempo reale. Il laboratorio sarà arricchito da incontri con ospiti speciali della scena freestyle italiana. Il Freestyle Rap è una tecnica d’intrattenimento, ma anche un modo di sfidarsi giocando con le parole e con il ritmo, il tutto improvvisando sul momento e cercando di inventare la rima più ad effetto.
Le armi sono le rime e il beat è il ring di battaglia.
In questo laboratorio Davide Shorty illustrerà le varie modalità di freestyle e di sfida. Il rap freestyle non soltanto allena la memoria ed il senso del ritmo, ma soprattutto la capacità di scrittura nel costruire concetti attorno alle rime. Inoltre, la pressione di dover dire qualcosa di sensato sul momento crea quasi una forma di meditazione all’interno della testa del freestyler. Maggiori info
Decypher è un laboratorio di scrittura creativa ideato da Davide Shorty, pensato come spazio aperto e inclusivo per rapper, cantautori e musicisti solisti. Il formato del cypher (cerchio) nasce nella cultura hip hop, in cui i rapper si riuniscono per performare a turno le proprie rime. La parola “decipher” significa “decifrare”, infatti l’obiettivo del laboratorio “decipher” é proprio di decifrare significati personali e trovare la propria cifra artistica nella condivisione collettiva. Il cypher può includere anche solisti che vogliono suonare il proprio strumento, e non soltanto rapper o cantautori. Attraverso la creazione di beat, momenti di dialogo, esercizi di scrittura istintiva e sessioni di jam in cerchio, ogni partecipante sarà guidato alla scoperta della propria cifra stilistica. Un'esperienza pratica e coinvolgente che unisce tecnica, confronto e ispirazione. Maggiori info
I Master di I Livello
Il Saint Louis attiva tre nuovi Master di I livello, percorsi formativi altamente specializzati, della durata di 12 mesi, comprensivi di stage/tirocinio presso importanti aziende del settore musicale, pensati per fornire competenze avanzate e rispondere alle esigenze del mondo del lavoro. Oggi più che mai, investire nella formazione post-laurea è fondamentale per distinguersi in un mercato del lavoro sempre più competitivo. Un Master di specializzazione permette di acquisire competenze tecniche e trasversali, ampliare la propria rete di contatti e accedere a nuove opportunità professionali. Grazie a un approccio pratico e orientato al mondo del lavoro, questi percorsi formativi rappresentano un valore aggiunto per chi desidera accrescere le proprie prospettive di carriera nel mondo musicale.
I Master (aut. MUR) attivati per l'a.a. 2025/26 sono:
- Master in Music Business & Management, che approfondisce la conoscenza dei modelli di gestione delle attività imprenditoriali: dall’editoria musicale e la realizzazione di eventi e spettacoli dal vivo, al marketing e alla comunicazione.
Info qui :
- Master in Consulente musicale per cinema e tv, che fornisce specifiche competenze legate ai percorsi emozionali della musica, per la gestione di programmi televisivi in diretta o registrati e nell’ambito del lavoro di consulente musicale per case di produzione cinematografica.
Info qui :
- Master in Direzione di Orchestra, il primo in Italia ad offrire una preparazione completa, rivolta sia a musicisti che compositori, con la possibilità durante il percorso di studi di confrontarsi fin da subito con oltre 250 ore di pratica di direzione di diverse formazioni, dai piccoli e medi ensemble al doppio quintetto, fino a un’orchestra sinfonica di 40 elementi.
Le iscrizioni per i Master di I livello 2025/26 sono aperte e le lezioni prenderanno il via a partire da ottobre 2025. I percorsi formativi prevedono lezioni in presenza, presso la sede Saint Louis di Roma, e in modalità online, con stage e tirocini presso importanti aziende del settore: agenzie di management, imprese dello spettacolo dal vivo, case di produzione cinematografiche e televisive, orchestre nazionali ed altre ancora.
Corso intensivo di critica, scrittura e saggistica musicale
Questo corso è la nuova proposta formativa pensata dal Saint Louis per chi desidera trasformare la propria passione per la musica in una professione nel mondo editoriale e della comunicazione culturale. Il corso è rivolto ad aspiranti giornalisti, blogger, studenti, operatori del settore musicale e semplici appassionati che intendono acquisire gli strumenti necessari per analizzare, recensire e raccontare la musica in maniera competente e coinvolgente. Le lezioni, tenute da giornalisti, critici ed esperti riconosciuti del settore, con il coordinamento didattico di Alceste Ayroldi, offriranno ai partecipanti le competenze necessarie per scrivere recensioni, saggi, interviste e contenuti digitali, approfondendo anche le dinamiche del mercato editoriale musicale. Strutturato in moduli teorici e pratici, il corso permette ai partecipanti di sperimentare direttamente la redazione di contenuti editoriali reali, fornendo un prezioso confronto con professionisti già affermati nel settore. La formazione mira non soltanto alla crescita individuale, ma offre anche occasioni concrete di networking e visibilità attraverso la pubblicazione dei lavori migliori. Le iscrizioni per il corso intensivo di critica musicale sono aperte e le lezioni prenderanno il via a partire da ottobre 2025.
