Festival Canzone D'Autore

I principali festival dedicati alla canzone d'autore e al rock

Canzoni&Parole 2026
festival della canzone d'autore italiana a Parigi
 
Canzoni&Parole 2026 dedicherà ampio spazio ad Andrea Parodi, straordinario cantante e musicista scomparso prematuramente vent’anni fa. Due eventi a lui specificamente dedicati (un omaggio speciale con musica dal vivo, racconti e immagini e un documentario a lui dedicato) saranno preceduti da un concerto dei Tazenda, lo storico gruppo di cui è stato la voce per un decennio (il 20/5 al Théâtre Scène Parisienne). La sua terra natale, la magnifica isola della Sardegna, sarà protagonista per tutta la settimana del festival, in particolare attraverso la musica, ma anche con incontri culturali e momenti conviviali all'insegna della cucina sarda.
 
Una festa all’insegna della musica dedicata alla canzone italiana 
Il progetto pedagogico, organizzato come sempre in collaborazione con l’APIRP (Associazione dei Professori di Italiano della Regione Parigina), sarà un elemento chiave del festival, portando ancora una volta a Parigi cantautori italiani di grande valore e di diverse generazioni: Angela Baraldi, Alberto Bertoli, Bungaro, Chiara Effe, Finaz, Lorenzo Lepore, Giulia Mei e Simona Molinari. Incontreranno gli studenti francesi e i loro insegnanti di italiano (via Internet e in presenza) e si esibiranno in due serate di concerti entusiasmanti il 22 e il 23 maggio a Les Trois Baudets.
La famosa cantante sarda Elena Ledda, accompagnata da Mauro Palmas, sarà una delle protagoniste della serata in omaggio ad Andrea Parodi il 21/5 all’Istituto Italiano di Cultura (Prenotazioni a partire dal 21 aprile),
Lo spettacolo di apertura, il 19/5 alla Maison de l’Italie, racconterà l’Italia dal dopoguerra fino agli anni ’80, attraverso le canzoni ribelli che hanno segnato questo periodo di grandi passioni e profondi cambiamenti (di Giovanna Marini, Paolo Pietrangeli, Ivan Della Mea….). Con due interpreti d’eccezione, Silvia Malagugini e Alessio Lega.
Due sorprendenti cartes blanches saranno proposte il 22/5 e il 23/5 dai grandi amici e pilastri del festival Paolo Capodacqua, Gigi Marras, Carlotta Persico, Serena Rispoli e Peppe Voltarelli (Les Trois Baudets).
La sede de Les Garibaldiens, luogo di memoria e di resistenza, ospiterà nuovamente momenti di convivialità dopo gli spettacoli e gli eventi di chiusura del festival, il 24/5.
Presto verrà lanciata una campagna di crowdfunding, con ricompense sorprendenti e di valore musicale, con anche la possibilità di prenotare le cene con gli artisti dopo i concerti.

Per ulteriori informazioni e per prenotazioni e prevendite, cliccare sulla locandina o al link qui sotto
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“CITTÀ IN NOTE. LA MUSICA DEI LUOGHI” 
Sesta edizione 
dal 20 al 25 maggio 2026 a Cuneo 
 
CARMEN CONSOLI, RAPHAEL GUALAZZI, I VIRTUOSI DEL TEATRO ALLA SCALA,  ELLIOTT SHARP, DANIEL HERSKEDAL, JENNIFER CABRERA FERNANDEZ + PASQUALE 
MIRRA, PIERO PERELLI, AFRODREAM  E MOLTI ALTRI 
 
Oltre 20 appuntamenti, in 6 giorni di programmazione, che raccontano la musica come esperienza condivisa e diffusa, in dialogo con i luoghi e la comunità 
 
Sei giorni di musica diffusa, giovani talenti e grandi protagonisti della scena internazionale: torna a Cuneo Città in note. La musica dei luoghi, il festival che trasforma la città in un palcoscenico aperto, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità, ricerca e spettacolo, formazione e divulgazione. Dal 20 al 25 maggio 2026, teatri, chiese, piazze, spazi monumentali e luoghi naturali accoglieranno un ricco programma di concerti, incontri e performance che coinvolgeranno artisti affermati, ensemble, orchestre e giovani musicisti, in un dialogo continuo tra generi, epoche e linguaggi.  La rassegna è ideata e promossa da Fondazione Artea con il Comune di Cuneo, e la direzione artistica di Claudio Carboni coadiuvato da Carlo Maver. Alla sua sesta edizione, Città in note si consolida sempre più come un ecosistema musicale diffuso, capace di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare spazi storici, naturali e culturali attraverso una proposta che intreccia qualità artistica e accessibilità. 
 
Per informazioni, prenotazioni e biglietti consultare il sito www.fondazioneartea.org
 
IL PROGRAMMA 
 
GRANDI CONCERTI AL TEATRO TOSELLI 
Come nelle passate edizioni, il Teatro Toselli, simbolo culturale della città, sarà il palcoscenico su cui si esibiranno gli ospiti più attesi del festival. Mercoledì 20 maggio, alle 21, ad aprire Città in note sarà l’ensemble de I Virtuosi del Teatro alla Scala, formato da dieci strumentisti in una combinazione originale di cinque archi e cinque fiati. I musicisti porteranno in scena un programma che unisce brillantezza virtuosistica, eleganza melodica e raffinata ricchezza timbrica. Dal brio teatrale di Gioachino Rossini, con le sue pagine scintillanti e piene di humour musicale, fino all’inconfondibile lirismo contemporaneo di Nino Rota, celebre tanto per le sue colonne sonore quanto per la sua produzione cameristica, il concerto racconterà l’evoluzione dello stile musicale italiano. Giovedì 21 maggio alle 21, sarà il musicista acclamato a livello internazionale Raphael Gualazzi a calcare le scene del Toselli. Accompagnato da Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria, l’artista marchigiano regalerà un raffinato omaggio alla musica acustica spaziando da ispirazioni del repertorio africano - americano a divertissements su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica così come una selezione delle sue composizioni personali. Non potranno mancare rivisitazioni di alcuni temi scritti da grandi compositori italiani per il cinema. Sabato 23 maggio, alle 21, la cantautrice e polistrumentista Carmen Consoli, tra le artiste più influenti e premiate della musica italiana, porterà sul palco del Toselli “Territori d’arte”, un concerto che attraversa con naturalezza sonorità acustiche ed elettroniche, dalla musica popolare, al rock anni Settanta e all’indie anni Novanta, fino alla canzone d’autore e al blues, sperimentando e mantenendo un legame costante con la sua terra, la Sicilia, con la sua cultura e le sue tradizioni.  

SPERIMENTAZIONI E CONTAMINAZIONI 
Uno degli elementi distintivi del festival è l’apertura verso linguaggi ibridi e pratiche musicali contemporanee. Alcuni dei progetti selezionati esplorano i confini tra generi, culture e tecnologie, dando spazio a nuove forme espressive e a modalità di ascolto non convenzionali. La musica diventa così terreno di ricerca e innovazione. Fondere perfettamente lo spirito del jazz con l'abilità compositiva della musica classica è la cifra dell’appuntamento di giovedì 21 maggio, alle 22.30, presso il Complesso Monumentale di San Francesco che vedrà come protagonista Daniel Herskedal, musicista jazz norvegese, in “Call for winter”. L’artista si esibisce alla tuba e alla tromba bassa dando vita a una musica di assoluta grazia e compostezza, con un virtuosismo splendente che spinge al limite i confini del suo strumento.  Venerdì 22 maggio, alle 21, sempre il Complesso Monumentale di San Francesco sarà il palcoscenico di “Flashback”, l’incontro potente e poetico tra la performer e cantante messicana Jennifer Cabrera Fernandez e il vibrafonista e percussionista italiano Pasquale Mirra. Un progetto musicale che fonde elettronica, percussioni rituali, danza e canto in una trama sonora che attraversa epoche, culture e geografie.  Sabato 23 maggio, alle 11, il Parco fluviale Gesso e Stura, splendido polmone verde all’interno dei confini cittadini, ospiterà invece il gruppo Afrodream con “Un viaggio tra Senegal e Mediterraneo”, concerto che fonde ritmi africani, jazz e sonorità contemporanee in un’esperienza musicale coinvolgente e vibrante. Sempre sabato, alle 23, presso il Complesso Monumentale di San Francesco, Piero Perelli, batteristapercussionista, sound explorer, presenterà il suo progetto “Notte”, un lavoro di ricerca sonora, ispirato all’ambiente che ci circonda: manipolando droni e batteria con effetti, racconterà il contrasto tra “dark e light, yin e yang, notte e giorno”, il cui fulcro è il dialogo con il luogo ed il pubblico, in risonanza ed armonia con il presente. Una performance sciamanica, energica, coinvolgente, riflessiva, con un ritmo tribaleselvaggio di batteria nuda e cruda. Il programma più sperimentale del festival si concluderà domenica 24 maggio, alle 21.30, sempre al Complesso Monumentale di San Francesco con la prima assoluta di ProjE#ctions - ELLIOTT SHARP & METS, un live-set sulle geometrie sonore e visuali di Cuneo e New York City. Attivo dagli anni ’70, Elliott Sharp esplora i confini tra jazz sperimentale, rock innovativo, musica contemporanea ed elettronica, integrando algoritmi, improvvisazione radicale e strumenti auto costruiti. Ha pubblicato oltre cento album e la sua ricerca sonora, sempre in evoluzione, lo rende una delle voci più originali della musica contemporanea. Insieme a due musiciste esperte di improvvisazione, Vanja Contu e Agnese Garufi, a Gianluca Verlingieri e a studenti e studentesse METS, darà vita a una serata, ideata dallo stesso Verlingieri, dove strumenti musicali anche autocostruiti o modificati, elettronica, arpa elettroacustica e sax improvviseranno ed eseguiranno partiture grafiche derivate da geometrie e immagini delle città di Cuneo e New York. 
 
MUSICA CLASSICA, CORALITA’ E REPERTORI COLTI IN COLLABORAZIONE CON LE SCUOLE E GLI ISTITUTI MUSICALI DEL TERRITORIO 
Anche in questa edizione il festival valorizza la tradizione musicale europea, offrendo al pubblico percorsi che attraversano epoche e stili. La proposta unisce qualità esecutiva e accessibilità, con programmi capaci di parlare sia agli appassionati sia a nuovi ascoltatori. Protagoniste attive nelle esecuzioni e interpretazioni saranno le realtà formative del territorio in un dialogo continuo tra didattica e produzione artistica. Il festival, infatti si conferma anche nella sua sesta edizione come una piattaforma di crescita e valorizzazione per le nuove generazioni di musicisti.  Mercoledì 20 maggio, dalle 9.30 alle 18, presso il Salone d’Onore del Comune di Cuneo, nell’ambito del progetto di ricerca PRIN promosso dal Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo, verrà proposta una maratona musicale di esibizioni affidate a giovani interpreti, organizzate in brevi performance solistiche suddivise per aree tematiche e generi. L’iniziativa intreccia dimensione artistica e ricerca scientifica, trasformando il concerto in un’occasione di approfondimento sul rapporto tra interprete, emozione e performance. Giovedì 21 maggio, alle 19.30, il Complesso Monumentale di San Francesco, accoglierà il Concerto del Coro delle Voci Bianche e Giovanile dell’Academia Montis Regalis, un itinerario musicale dedicato alla figura della Vergine e alla tradizione mariana, che attraversa pagine corali tra Ottocento e Novecento con musiche di Benjamin Britten, Camille Saint-Saëns, Zoltán Kodály, John Rutter e Giovanni Donati.  Saranno nuovamente i cori i protagonisti del concerto che si terrà sempre giovedì 21 maggio, ma alle 20.45, nella cornice della Cattedrale di Santa Maria del Bosco (Duomo – ingresso via Roma). Una serata che riunisce tre ensemble in un percorso musicale articolato tra repertorio corale europeo e produzione contemporanea. Protagonisti saranno la Corale “Il Castello” di Rivoli, il Coro Allievi del Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo, la Corale Roberto Goitre accompagnati dall’Orchestra del Conservatorio cuneese. Venerdì 22 maggio nella restaurata Sala San Giovanni, alle 16.30, si esibirà l’Orchestra d’archi del Liceo Musicale “Ego Bianchi” di Cuneo insieme alle Scuole secondarie di primo grado ad indirizzo musicale di Boves, Busca, Cuneo e Mondovì nel concerto “Convergenze”, un percorso sonoro che attraversa epoche e stili, dal repertorio barocco e operistico fino alle composizioni contemporanee e ai brani della tradizione popolare. Sabato 23 maggio, alle 11, la meravigliosa chiesa barocca di Santa Croce accoglierà Tra classicismo e romanticismo, il concerto dell’Ensemble dell'Orchestra Bartolomeo Bruni della Città di Cuneo. Il programma spazierà dal Quintetto per clarinetto e archi in La Maggiore k 581 di Mozart al Quartetto d’archi in do minore n. 4 Op. 18 di Beethoven, offrendo un percorso musicale di elegante equilibrio tra lirismo, profondità espressiva e dialogo strumentale. Sempre sabato 23 maggio, alle 18, il Complesso Monumentale di San Francesco, ospiterà Universal Songs, il concerto del Coro e dell’Orchestra della Società Corale Città di Cuneo. Il programma è un viaggio nella musica contemporanea attraverso alcuni dei compositori viventi più acclamati al mondo, tra giovani talenti e maestri affermati.  Domenica 24 maggio è la giornata dedicata alle scuole di musica del territorio: dalle 14.30, nella sala San Giovanni, si susseguiranno le esibizioni di Voice Art Academy con “Musical Portraits. La voce nel musical theatre”, un repertorio articolato che attraversa alcuni dei più significativi e riconoscibili brani tratti dal musical italiano e internazionale, riletti ed eseguiti in forma solistica; Progetto Har con “Passaporto musicale. La storia della musica in 45’” un percorso che attraversa almeno cinque secoli e sette diversi Paesi, accostando la densità del repertorio antico alle suggestioni ritmiche del jazz e del tango eseguito dall'Orchestra di Flauti, insieme ad alcuni allievi della scuola di musica Crescendo; Palcoscenico Performing Arts Center con “Musica dal mondo”, un concerto dedicato ai repertori popolari e folkloristici di diverse tradizioni culturali che celebra la varietà e la ricchezza del patrimonio musicale globale, offrendo al pubblico un viaggio sonoro colorato e coinvolgente. Alle 19.30, si prosegue in Sala San Giovanni, con “Il ritmo del tempo: la magia di Shubert e Haydn” della Fondazione Scuola APM di Saluzzo, un concerto ispirato al grande repertorio classico e romantico. Il programma, con la Sinfonia n. 3 di Schubert e la Sinfonia n. 101 di Haydn, valorizza la precisione, l’equilibrio e l’espressività dei giovani musicisti, offrendo al pubblico un’esperienza orchestrale ricca di eleganza e brillantezza.  Sempre domenica 24 maggio, alle 17.30, in Piazza Virginio, in occasione del trentennale di attività, Insieme Musica proporrà un concerto che racconta la storia del progetto musicale, unendo l’esperienza didattica con la creatività esecutiva. La grande orchestra e il coro, formati da circa 200 bambini, ragazzi e adulti, mescolano strumenti classici e moderni in un repertorio che spazia dai brani per bambini ai successi pop-rock, valorizzando la musica d’insieme come strumento di crescita educativa, sociale e culturale.  Lunedì 25 maggio, alle 20.45, il festival Città in note si concluderà al Teatro Toselli con il concerto dell’Orchestra del Conservatorio “G.F Ghedini” di Cuneo che eseguirà La Sinfonia n.6 in Si Minore, op. 74 “Patetica” di P.I. Čajkovskij, uno dei capolavori più intensi della letteratura sinfonica e ultima opera del compositore russo. L’Orchestra del Ghedini sarà interprete di questa grande pagina orchestrale in un percorso musicale che alterna slanci lirici, tensioni drammatiche e momenti di intensa espressività.  
 
ESPERIENZE IMMERSIVE E NUOVI PUBBLICI 
Il festival amplia i confini del concerto tradizionale, proponendo format partecipativi e accessibili. L’obiettivo è coinvolgere pubblici diversi, incluse famiglie e nuovi ascoltatori, attraverso esperienze dirette e inclusive.  Tra queste, il percorso f’Orma, un’esperienza sensoriale di barefooting da vivere prima o dopo il concerto di Afrodream al Parco Fluviale, o ancora la soundwalk urbana con partenza dall’Auditorium Foro Boario dal titolo Di-stanze sonore. Cuneo - New York City, un percorso a piedi per le vie di Cuneo in cui i paesaggi sonori della città dialogano e si intrecciano con quelli della Grande Mela, in un continuo gioco di contrasti, trasformazioni e mimesi. Infine, un concerto interamente dedicato alle famiglie domenica 24 maggio alle 16.45 al Teatro Toselli con il Coro di voci bianche e l’Orchestra del Conservatorio “G. F. Ghedini, un percorso in cui musica, racconto e immagini si incontrano in un’esperienza accessibile e coinvolgente, dal Flauto magico di Wolfgang Amadeus, alla proiezione di alcune celebri sequenze del film Fantasia. 
 
INCONTRI E DIVULGAZIONE 
Accanto alla dimensione performativa, il festival propone momenti di riflessione e approfondimento. Incontri, dibattiti e guide all’ascolto offrono strumenti per comprendere meglio la musica e i suoi cambiamenti, rendendo il pubblico parte attiva dell’esperienza culturale. Primi fra tutti saranno i Talk About Music di The Youth Factor, il progetto di audience engagement e audience development rivolto alle scuole superiori di Cuneo. Sabato 23 maggio, alle 16 nella Sala San Giovanni, il cantautore e drammaturgo Gian Piero Alloisio, l’editore musicale Claudio Buja e il produttore discografico Stefano Senardi racconteranno nell’incontro dal titolo “Dalla canzone d’autore all’AI”, il presente della canzone italiana tra il glorioso passato di mitici cantautori e un futuro dominato dalle nuove tecnologie. A seguire il talk “Territori d’arte” con protagonisti Carmen Consoli e Stefano Senardi, un dialogo aperto sul rapporto profondo e in continua evoluzione tra la creatività e i luoghi che la accolgono, per riflettere su come i territori non siano semplici scenari passivi, ma veri e propri spazi vivi che influenzano l'arte, la nutrono e ne vengono a loro volta trasformati e valorizzati. Guidati da Margherita Devalle, la “cantantessa” e il produttore discografico esploreranno come l'espressione artistica possa interagire con il paesaggio e il patrimonio storico. Domenica 24 maggio, alle 10.30, presso l’Auditorium Foro Boario – Spazio Varco, Elliott Sharp, figura storica dell’avanguardia musicale newyorkese, compositore, poli-strumentista, improvvisatore e hacker di strumenti musicali, si racconterà al pubblico nel talk IrRational Music, dialogando con l’amico e collega Gianluca Verlingieri, col quale introdurrà, inoltre, il concerto serale che li vedrà impegnati insieme. Infine, lunedì 25 maggio, alle 20.45, presso il Teatro Toselli, la musicista, musicologa e divulgatrice Valentina Lo Surdo, prima dell’esecuzione della celebre Sinfonia n. 6 in si minore di Čajkovskij da parte dell’Orchestra del Conservatorio “G.F. Ghedini”, guiderà il pubblico alla comprensione della “Patetica”, una tra le più significative composizioni del musicista russo per pathos e maturità compositiva. 
Con un programma che attraversa generi, generazioni e luoghi, Città in note si conferma un appuntamento culturale capace di raccontare la musica come esperienza collettiva, diffusa e contemporanea. 
  
CITTÀ IN NOTE. LA MUSICA DEI LUOGHI | Cuneo, 20-25 maggio 2026  
Un progetto di: Fondazione Artea | Con: Comune di Cuneo | In collaborazione con: Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo, METS | Con il contributo di: Regione Piemonte, Fondazione CRC, Fondazione CRT | Con il patrocinio di: Provincia di Cuneo | Con il supporto di: Confindustria Cuneo, ATL - Azienda Turistica del Cuneese/Cuneo Music and Art Festival |Progetto speciale “The Youth Factor” in collaborazione con: The Goodness Factory, Genova per Voi | Con la partecipazione di: Academia Montis Regalis, Mondovì; Fondazione Scuola APM, Saluzzo; Orchestra Bartolomeo Bruni della Città di Cuneo; Istituto Bianchi-Virginio, Cuneo; Società Corale della Città di Cuneo; Voice Art Academy; Progetto Har; Palcoscenico Performing Arts Center; Insieme Musica; Confraternita di Santa Croce, Cuneo.  
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BORGHILENTIFESTIVAL 2026
terza edizione

Dal 29 al 31 maggio 2026 torna BorghilentiFestival: a Castelnuovo Bocca d’Adda, in provincia di Lodi, tre giorni tra cultura, paesaggio e partecipazione 
Tra gli ospiti Vinicio Capossela, Giovanni Caccamo, Raiz, Andrea Segrè, Giulia Capocchi, Banda Rulli Frulli
In programma escursioni, visite guidate, spettacoli, dialoghi, concerti, laboratori e mostre

A Castelnuovo Bocca d’Adda, in provincia di Lodi torna BorghilentiFestival, in programma da venerdì 29 a domenica 31 maggio 2026.  La terza edizione propone tre giorni di appuntamenti diffusi tra Castelnuovo, Meleti, il fiume e il territorio circostante: escursioni, visite guidate, spettacoli, dialoghi, concerti, laboratori e mostre dedicati ai temi della rigenerazione culturale, della sostenibilità, del paesaggio e della partecipazione. Tra i protagonisti di questa edizione Vinicio Capossela, Giovanni Caccamo, Raiz, Andrea Segrè, Giulia Capocchi,, Stefania Divertito, Letizia Palmisano, Duccio Facchini, Banda Rulli Frulli e Bologna Bridge Band, insieme ad artisti, studiosi, associazioni, scuole e realtà del territorio.

Dialoghi: turismo lento, cibo, fiume e clima
Il programma dei dialoghi conferma BorghilentiFestival come spazio di confronto sui temi che attraversano il progetto: turismo lento, sostenibilità, cultura dei territori, paesaggio fluviale e forme di cittadinanza attiva. Venerdì 29 maggio l’incontro Turismo lento e solidale non per caso, ma per intenzione progettuale vedrà la partecipazione di Marcello Schiavi, Paolo Pileri, Monica Giorgis e Alessandro Delpiano, con la moderazione della giornalista di Radio24 Laura Bettini.
Sabato 30 maggio il festival ospiterà Non è solo cibo, con Andrea Segrè, professore ordinario di Economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile all’Università di Bologna, e Alessandro Franceschini, formatore ed esperto di sostenibilità e attivismo, direttore generale Csv Belluno Treviso. 
Moderato da Duccio Facchini, direttore di Altreconomia, l’incontro partirà dai temi dello spreco, dei comportamenti alimentari, del valore reale del cibo e dell’impoverimento alimentare per interrogarsi sul rapporto tra scelte quotidiane, risorse e modelli di sviluppo.
Sempre sabato sono in programma PO GRANDE YOUTH: un fiume che unisce, una generazione che agisce, con i Giovani MAB UNESCO Po Grande, e La Grande Acqua. Geografie e trasformazioni, ricerche e pratiche, dalla sorgente alla foce, con Laura Cantarella, Simone Terzi e Antonio Damasco, moderati da Duccio Facchini. Realizzato in collaborazione con Cooperativa Viso A Viso, Rete Italiana di Cultura Popolare e Fondazione Un Paese, il progetto mette l’acqua al centro di una ricerca culturale e artistica sulle trasformazioni climatiche e ambientali lungo il Po e i suoi affluenti.
Nella stessa giornata sarà presentata anche la residenza artistica BorghilentiFestival 2026, con l’artista ospite DEM e la curatrice Frida Carazzato.
Domenica 31 maggio il dialogo Il clima che viviamo, con Stefania Divertito e Letizia Palmisano, moderato sempre da Duccio Facchini, inviterà a osservare le trasformazioni ambientali a partire dai luoghi che abitiamo: territori fluviali, aree agricole, paesi e comunità esposte agli effetti del cambiamento climatico.

Musica e spettacoli
La musica attraverserà le tre giornate del festival con progetti che spaziano dalla canzone d’autore ai repertori tradizionali, dalle contaminazioni musicali alle pratiche inclusive.
Venerdì 29 maggio, in piazza Garibaldi, Vinicio Capossela presenterà Nel bosco di latte, esecuzione live del radioracconto realizzato a partire da Under Milk Wood di Dylan Thomas, in onda il 3 giugno su Rai Radio 3. Lo spettacolo, pensato per BorghilentiFestival, porta in scena le canzoni nate dal testo e rende omaggio alla “recita per voci” inventata dal poeta gallese: una polifonia di voci e canzoni che restituisce il respiro di un villaggio e della sua comunità. Sul palco con Capossela ci saranno Alessandro “Asso” Stefana e Vincenzo Vasi. 
A seguire, il Duo Landi, formato da Dario Landi e Nicolò Mandirola, proporrà un concerto dedicato alla Musica delle Quattro Province, repertorio musicale e coreutico per piffero e fisarmonica ancora vivo nell’area appenninica tra Genova, Pavia, Alessandria e Piacenza.
Sabato 30 maggio Giovanni Caccamo presenterà in anteprima L’alba dentro l’imbrunire, nuovo progetto musicale che da giugno 2026 prenderà avvio a Milano. In concerto con la Orchids Band, Caccamo festeggerà dieci anni di carriera con un viaggio tra le canzoni più significative del suo repertorio e un omaggio al suo mentore Franco Battiato. L’artista arriva a BorghilentiFestival anche dopo il progetto Parola ai giovani, ideato e promosso in collaborazione con le Nazioni Unite.
Domenica 31 maggio, nella Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria, l’oramai tradizionale concerto in chiesa ospiterà Raiz che porterà Montecalvario, un viaggio musicale tra canzone napoletana, narrazione e contaminazioni sonore, accompagnato da Giuseppe De Trizio.
Nel pomeriggio di domenica sarà protagonista anche la Banda Rulli Frulli, con un concerto che trasforma il palco in uno spazio di ritmo, energia e partecipazione. Percussioni, strumenti nati anche da materiali di recupero, corpi, voci e presenza scenica danno vita a uno spettacolo festoso e collettivo, in cui la musica diventa un modo concreto di stare insieme.
Nel corso del weekend la Bologna Bridge Band animerà le vie del paese con set a sorpresa e accompagnerà la chiusura del festival. Circo contemporaneo e teatro di strada abiteranno inoltre diversi momenti del programma, trasformando vie, piazze e spazi pubblici in luoghi di incontro.

Escursioni, biciclette e percorsi nel territorio
La scoperta del territorio resta uno degli assi principali del festival, con escursioni, visite guidate e percorsi in bicicletta tra Castelnuovo Bocca d’Adda, Meleti e il paesaggio fluviale.
Venerdì 29 maggio il festival si aprirà con Equimarcia, una marcia amatoriale a cura del Gruppo Podistico Castelnovese in collaborazione con SAI, Cooperativa Amicizia e Cooperativa Eureka, aperta alla comunità: un invito a camminare insieme, valorizzando la partecipazione, la relazione e il senso di appartenenza al territorio. Nel pomeriggio, a Meleti, Alla ricerca delle leggende di palude, sarà una speciale caccia al tesoro a cura dell’Associazione BioMA che porterà un piccolo pezzo di festival anche nella Rsa Monsignor Carlo Salvaderi.
Tra gli appuntamenti più significativi, sabato 30 maggio è in programma Nuovamente vicini di casa. Un itinerario lento, tra acqua, storia e natura, escursione in bicicletta da Castelnuovo Bocca d’Adda a Meleti con Giulia Capocchi, conduttrice Rai impegnata da anni nel racconto del paesaggio, dell’ambiente e dei territori italiani in programmi come Linea Verde Bike, Linea Verde Sentieri, Linea Bianca e Linea Blu Discovery. Il percorso, con partenza alle 9:30 da piazza Garibaldi, seguirà la ciclopedonale del canale Gandiolo fino a Meleti e Santa Giulitta, con soste dedicate alla storia locale, alla biodiversità e al paesaggio.
Sempre sabato sono previste la visita guidata Alla scoperta dei personaggi illustri della storia di Castelnuovo, con Gianantonio Pisati, e l’escursione notturna - in partenza alle 23:00 - Creature della notte, a cura dell’Associazione BioMA.
Domenica 31 maggio si partirà con l’escursione in bici Il lavoro del fiume, sempre a cura di Associazione BioMA, mentre nel pomeriggio Via Teatro, progetto di SAI e Cooperativa Eureka con Pantakel Teatro, proporrà al pubblico un percorso tra gioco, teatro e scoperta del paese.
Per favorire una fruizione lenta e sostenibile del festival, sabato 30 e domenica 31 maggio sarà possibile noleggiare biciclette grazie alla collaborazione con Beega Cycling Tour di Cremona, con punto noleggio davanti all’Infopoint di Castelnuovo Bocca d’Adda.

Mostre, libri e laboratori
Accanto a incontri, concerti ed escursioni, BorghilentiFestival proporrà diversi progetti espositivi diffusi in tutto il paese. Tra questi le mostre Anime del fiume del fotografo Bruno Zanzottera, nell’ex Chiesa di Santo Stefano, e Viaggi dell’illustratrice Anna Benotto, ospitata in Biblioteca. Ma saranno numerose le esposizioni temporanee che nel fine settimana di festival dialogheranno con spazi pubblici e privati, giardini, luoghi della memoria e ambienti del quotidiano, costruendo un itinerario culturale che accompagnerà il pubblico alla scoperta del paese. Il programma ospiterà anche incontri dedicati ai libri e alla memoria locale: Ada Negri: non solo poeta, con Pietro Sarzana e Alice Vergnaghi; Dialetto e civiltà contadina nel lodigiano, con Ferruccio Pallavera; e la presentazione degli albi illustrati Halim, il dromedario gentile e Un’amicizia sotto il cielo di Marrakech, con Elisa Bergonzoni.
Nel corso di sabato e domenica sono previsti laboratori creativi per tutte le età, e uno Spazio ragazzi, a cura dell’Associazione BioMA, con attività, laboratori e letture animate dedicate a bambine, bambini, ragazze e ragazzi. Domenica mattina il festival ospiterà inoltre Nuove geografie: esiti e racconti dei laboratori con le scuole, momento di restituzione dei percorsi realizzati con le alunne e gli alunni delle scuole di Castelnuovo Bocca d’Adda.

Un progetto di comunità

Il festival si inserisce nel più ampio progetto Borghilenti, promosso dal Comune di Castelnuovo Bocca d’Adda con il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, nell’ambito del Bando Borghi del Ministero della Cultura finanziato dal PNRR. BorghilentiFestival nasce con l’obiettivo di valorizzare e raccontare Castelnuovo Bocca d’Adda e il suo territorio insieme alle persone e alle realtà che lo vivono ogni giorno. In questo percorso ha un ruolo centrale la Palestra BorghilentiFestival, il gruppo di lavoro operativo formato da cittadine e cittadini di Castelnuovo Bocca d’Adda e dei comuni limitrofi, che affianca la direzione artistica nella programmazione e nell’organizzazione del festival. Da quest’anno il progetto amplia inoltre il proprio raggio d’azione: grazie a Borghilenti+, il vicino comune di Meleti entra ufficialmente a far parte del percorso, rafforzando la rete di collaborazioni territoriali e aprendo nuove possibilità di relazione tra comunità, paesaggio e progettazione culturale. BorghilentiFestival 2026 si svolgerà in diversi luoghi di Castelnuovo Bocca d’Adda e del territorio, tra piazze, giardini, biblioteca, chiese, spazi pubblici e luoghi del paesaggio. Gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito.

Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale www.borghilenti.it.

Per info
borghilenti@gmail.com - www.borghilenti.it
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Testaccio Estate 2026
musica, comunità e culture urbane 

The Zen Circus, Sud Sound System, Nada, Gemello, Omar Pedrini, Quintorigo, Fabio Celenza e i grandi format generazionali: alla Città dell’Altra Economia, ex Mattatoio, da giugno a ottobre, concerti, festival e format cult tra culture urbane, nuove generazioni e romanità contemporanea

Dal 1 giugno al 31 ottobre, Città dell’Altra Economia,  Largo Dino Frisullo, 00153 Roma RM

Una piazza aperta all’incontro tra generazioni, linguaggi e comunità diverse. Uno spazio vivo, attraversabile, popolare nel senso più autentico del termine, dove musica, cinema, fumetto, cultura urbana, street food e immaginari contemporanei convivono ogni sera costruendo un racconto collettivo della città. Da giugno fino ad autunno inoltrato, al Campo Boario e alla Città dell’Altra Economia, torna Testaccio Estate con una programmazione quotidiana che mette in dialogo pubblici, storie e visioni differenti, offrendo al territorio un affaccio continuo sulla musica delle nuove generazioni e sui protagonisti che hanno attraversato la storia culturale e musicale italiana degli ultimi decenni.  Un alternarsi di sonorità, stili e parole con, tra gli altri, The Zen Circus, Quintorigo, Nada, Omar Pedrini, Greg, Danno, Brusco, Sud Sound System, Mellow Mood, Gemello e Nobraino, insieme a format che negli anni hanno costruito una forte identità generazionale e partecipativa come Borghetta Stile, Viva gli anni 2000, Indie Nostalgia e 90 Special. Un cartellone che alterna concerti live, dj set, stand up comedy, festival tematici, incontri, cinema e grandi appuntamenti popolari, costruendo una geografia emotiva e culturale capace di parlare contemporaneamente ai pubblici storici di Testaccio e alle nuove comunità che attraversano la città, facendo dell’integrazione tra culture, dell’intrattenimento accessibile e della creazione di uno spazio aperto, inclusivo e condiviso il cuore stesso dell’identità di Testaccio Estate. Dopo le anteprime di maggio, con Via Japan dal 21 al 24 maggio, il programma di Testaccio Estate apre ufficialmente il 1° giugno con l’opening affidato a “Tu mi fai volare” di DJ Magenta e i live di SCAR e Sissi, dando il via a una stagione che proseguirà sette giorni su sette fino a settembre, con food village fisso e proposte inclusive pensate per pubblici differenti, comprese opzioni vegetariane, vegane e gluten free. Giugno alternerà concerti, dj set e appuntamenti speciali: La Badessa e Mhatt inaugureranno il primo weekend live il 4 giugno, seguiti da Brusco e dalla serata Viva gli anni 2000 il 6 giugno.  Dentro questa dimensione musicale convivono anche momenti che rafforzano il legame profondo tra Testaccio e la memoria culturale della città. Tra gli appuntamenti più significativi il 7 giugno è in programma la proiezione del documentario “Non chiudete quella porta” di Francesco Banesta e Matteo Vicentini Orgnani, prodotto da Luce Cinecittà e premiato come Miglior Documentario Italiano al RIFF. Il film racconta lo storico mercato di Porta Portese e il suo destino nell’epoca digitale attraverso le voci dei venditori che da oltre ottant’anni animano uno dei luoghi simbolo della romanità popolare. A seguire, una serata live dedicata proprio a Porta Portese, in un dialogo diretto tra memoria urbana, musica e identità collettiva. Il 9 giugno torna SCENA con la stand up comedy, mentre il 10 giugno a salire sul palco è Fabio Celenza. L’11 giugno è dedicato all’universo Wu-Tang Clan con la proiezione del documentario “A Wu-Tang Experience: Live at Red Rocks Amphitheatre”, accompagnato da talk e dj set. Il 13 giugno è poi la volta di Nada insieme a Fabrique du Cinema, mentre il 18 giugno arriva lo swing di Greg e il 20 giugno Inna Cantina e Borghetta Stile. A chiudere il mese di giugno, il 21, il concerto dei The Zen Circus. La stagione prosegue nei mesi successivi con una programmazione che continua ad attraversare mondi musicali e immaginari differenti: Queen of Saba il 3 luglio, Nobraino il 9 luglio, Gemello l’11 luglio, Mellow Mood il 16 luglio, Omar Pedrini il 25 luglio, Sud Sound System il 30 luglio, Quintorigo il 30 agosto e tanti altri, insieme a numerosi format dedicati alla cultura pop contemporanea. Ad anticipare l’apertura ufficiale di Testaccio Estate, a maggio, due appuntamenti che raccontano perfettamente la natura trasversale e internazionale del progetto. Dal 21 al 24 maggio la Città dell’Altra Economia ospita Via Japan, festival dedicato allo street food e alla cultura giapponese che porta a Roma chef direttamente dal Giappone, show cooking, masterclass sul sake, spettacoli, arti marziali e un’immersione nell’atmosfera contemporanea di Tokyo attraverso cibo, cultura e intrattenimento. Ospite speciale Kichi Kichi.

Il 22 maggio tornerà invece ARF! Festival, il Festival di Storie, Segni & Disegni con il talk di Caparezza.
Prezzo ingresso e orari: ven-sab: dalle 18.00-01.30 ingresso gratuito,
dom-gio: 18.00-00.30, ingresso gratuito o a pagamento 

dettagli sul programma e sul sito https://www.testaccioestate.it/
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MONFERR’AUTORE FESTIVAL

MONFERR’AUTORE RIPRENDE SABATO CON ELENA LEDDA
SI AGGIUNGONO AL PROGRAMMA LA BANDA OSIRIS E BRUNO GAMBAROTTA
SOTTO LA DIREZIONE ARTISTICA DI ENRICO DEREGIBUS, IL VIAGGIO PIEMONTESE TRA MUSICA E CULTURA OSPITERÀ MOLTI ALTRI GRANDI NOMI, COME RICCARDO ROSSI, GIANNI COSCIA, I TRE MARTELLI, DAVIDE VAN DE SFROOS, VIOLANTE PLACIDO, DENTE, OMAGGI A JANNACCI E ANDREA PARODI E ALTRI IN VIA DI DEFINIZIONE

Il Monferr’Autore Festival diretto da Enrico Deregibus riprende il suo cammino nella provincia di Alessandria dopo gli appuntamenti molto partecipati di aprile. Lo fa con una protagonista d’eccezione: Elena Ledda, voce di punta del folk sardo e figura di riferimento della world music europea. Sabato 23 maggio alle 21 sarà a Castelletto Monferrato accompagnata da un altro importante nome della musica tradizionale italiana, il polistrumentista Mauro Palmas, per un concerto/incontro che sarà un’occasione per entrare nel suo universo artistico. La serata, che si terrà in piazza Vittorio Veneto con ingresso gratuito, è promossa da Accademia Monferrato Musica&Danza, che cura anche la direzione organizzativa dell’intera rassegna. Ledda sarà presente anche il giorno precedente in un evento off della manifestazione dedicato ad Andrea Parodi, ad Avigliana (nei pressi di Torino), nell’ambito del Valsusa Film Fest. Intanto il festival continua ad ampliarsi, grazie a due nuovi serate in cartellone: una con la creatività surreale della Banda Osiris, attesa il 2 luglio a Balzola, e l’altra con l’ironia raffinata di Bruno Gambarotta, che l’11 luglio sarà a Gamalero in un’anteprima del festival letterario di San Lorenzo. Due presenze che confermano la natura trasversale della manifestazione, che intreccia canzone d’autore, rock, folk, ma anche teatro, cinema, comicità intelligente e letteratura, spesso con formule che prevedono un dialogo con gli ospiti, in una sorta di live journalism. Dopo Ledda, il programma proseguirà con Riccardo Rossi (29 maggio a Pontestura), Gianni Coscia (31 maggio a Treville), i Tre Martelli (7 giugno a Lu Cuccaro Monferrato), Davide Van De Sfroos (10 giugno a Volpedo), Dente (14 giugno ad Alessandria), Violante Placido (25 giugno a Rivarone) e un omaggio a Enzo Jannacci (27 giugno a Castelletto Monferrato). A luglio oltre alla Banda Osiris e a Gambarotta sono attese altre novità che saranno svelate nelle prossime settimane. Una serie di eventi che dà continuità al ricco percorso avviato ad aprile con Unalettricepercaso, Ron, Mauro Pagani, Lamante, Cisco e Edda.A settembre la programmazione riprenderà con nuove serate, consolidando la manifestazione come uno dei poli culturali più vivaci e variegati del Nord-ovest, in un territorio peraltro facilmente raggiungibile da Torino, Milano e Genova. Fra gli eventi di settembre momento importante sarà la finale del Monferrato Music Contest, in programma al Country Sport Village di Mirabello Monferrato (AL). Con il Monferr’Autore Festival è partito infatti anche il bando di questo concorso, che è riservato a solisti e gruppi sotto i 35 anni della provincia di Alessandria che siano autori delle proprie canzoni. L’iniziativa è in collaborazione con RadioGold. Il bando, insieme alla scheda di iscrizione, è disponibile su: www.countrysportvillage-mirabello.it . L'iscrizione è gratuita, la scadenza è fissata al 1° luglio 2026. La rassegna continua così a mappare il territorio del Monferrato (sito Unesco) e dei suoi dintorni, valorizzando i luoghi che la sostengono e accolgono: i comuni di Balzola, Conzano, Gamalero (nel festival letterario di San Lorenzo), Lu Cuccaro Monferrato, Occimiano, Pontestura, Rivarone, Treville e Volpedo (nel festival Fiori di pesco), il circolo Ferrero, il multisala Kristalli e L’Officina di Alessandria, il Country Sport Village di Mirabello Monferrato, Pantagruel di Casale Monferrato e, fuori provincia, il Valsusa Film Fest e la stessa Accademia Monferrato Musica&Danza, che produce le due serate a Castelletto Monferrato.

I PROSSIMI EVENTI
Il 29 maggio, venerdì, alle 21 protagonista sarà Riccardo Rossi, noto conduttore televisivo, attore, comico e musicista, attualmente impegnato nel programma “Canzonissima” su Rai 1 il sabato sera. Al teatro Verdi di Pontestura Rossi sarà intervistato da Antonio Dipollina (critico televisivo di Repubblica) e da Enrico Deregibus sulla sua carriera e sui suoi amori musicali, alternando alle parole l’ascolto di brani diffusi da un giradischi o accennati dallo stesso Rossi alla tastiera. Ingresso gratuito.
Domenica 31 maggio ci si trasferirà a Treville, dove alle 18 al Dehor delle rose, in via Roma 6, ci sarà un incontro con Gianni Coscia, uno dei più autorevoli e raffinati fisarmonicisti della scena internazionale, capace di traghettare il suo strumento dalla tradizione popolare al jazz. Coscia racconterà i suoi 95 anni ad Alberto Bazzurro, dall’amore per il suo strumento all’amicizia con Umberto Eco. Ingresso gratuito.
Una settimana dopo, domenica 7 giugno, alle 18, sarà la volta dei Tre martelli in concerto alla Pieve di San Giovanni di Mediliano in Valle Grana a Lu nel comune di Lu Cuccaro, sito che è stato da poco oggetto di importanti lavori di restauro. Particolarmente adatta è quindi la scelta dei Tre martelli, con quasi 50 anni di attività e migliaia di concerti in Europa, sono la più longeva formazione piemontese dedita al recupero e la riproposta di canti e danze tradizionali della propria terra. Ingresso gratuito.
Il cantautore e scrittore comasco Davide Van De Sfroos sarà invece a Volpedo mercoledì 10 giugno, alle 21, per un incontro condotto da Enrico Deregibus e Cristina Daglio. Da grande affabulatore quale è racconterà del suo mondo poetico, fatto di storie e personaggi di provincia che diventano simbolici dell’umanità e di musica che pesca nelle radici americane. Ne offrirà qualche esempio accompagnato dalla sua fida chitarra.
Domenica 14 giugno, alle ore 18, si passerà ad Alessandria, all’Officina di Largo Catania 17 per il format “Verso”, in cui il direttore artistico Enrico Deregibus incontra artisti della musica indipendente italiana. Stavolta toccherà a Dente, nome fondamentale della scena cantautorale italiana degli ultimi venti anni, grazie a uno stile unico e fortemente riconoscibile, tra ironia e minimalismo. Un appuntamento che alternerà musica e parole. Ingresso 10 euro.

LE DATE SUCCESSIVE (in aggiornamento)
Incontro/concerto con VIOLANTE PLACIDO, giovedì 25 giugno, ore 21, Rivarone, Piazza del vecchio asilo / via Contrada Grande 27;

Serata omaggio a ENZO JANNACCI, sabato 27 giugno, ore 21, Castelletto Monferrato, Piazza Vittorio Veneto;

BANDA OSIRIS in “Le note dolenti”, giovedì 2 luglio, ore 21, Balzola, Piazza Giovanni XXIII;

Incontro con BRUNO GAMBAROTTA, sabato 11 luglio, ore 21, Gamalero, Piazza Passalacqua;

Finale MONFERRATO MUSIC CONTEST, data da definire a settembre, Mirabello Monferrato, Country sport village.
Altre serate saranno annunciate prossimamente

LA RASSEGNA E L’ORGANIZZAZIONE
Monferr’Autore eredita il nome di un precedente festival che si era svolto fra il 2005 e il 2007. Alla direzione artistica c’era lo stesso Enrico Deregibus, giornalista, operatore culturale e direttore o consulente di molti festival e premi in varie parti d’Italia. È considerato il biografo di Francesco De Gregori, sul quale ha pubblicato diversi libri per Giunti editore. Ha realizzato inoltre molti altri volumi sul mondo della canzone. L’ultimo è “Luigi Tenco. Lontano, lontano. Lettere, racconti, interviste”, curato con Enrico de Angelis per il Saggiatore. Tra le varie manifestazioni curate negli anni in provincia di Alessandria c’è PeM, dalla cui direzione artistica si è dimesso nei mesi scorsi dopo undici anni e nella quale ha ospitato, fra i tanti, Irene Grandi, Arturo Brachetti, Manuel Agnelli, Diodato, Morgan, Paola Turci, Malika Ayane, Valerio Lundini, Ditonellapiaga, Luca Barbarossa, Gad Lerner, Oscar Farinetti, Diego De Silva, Gene Gnocchi, Willie Peyote, Nuzzo e Di Biase, Nada, Samuel dei Subsonica, Enrico Ruggeri, Vasco Brondi e vari altri. AccademiaMonferrato Music&Danza è una associazione che da più di 10 anni organizza corsi di musica professionali per ragazzi ed adulti nella sua sede di Castelletto Monferrato. Inoltre promuove e dirige stage, masterclass ed eventi sul territorio monferrino legati al mondo della musica e danza folk ma non solo.

Monferr’Autore è sostenuto e organizzato dai comuni di Balzola, Conzano, Gamalero, Lu Cuccaro Monferrato, Occimiano, Pontestura, Rivarone, Treville, Volpedo e da Country Sport Village di Mirabello Monferrato, da Circolo del cinema "Adelio Ferrero" di Alessandria, multisala Kristalli di Alessandria, festival Fiori di pesco di Volpedo, L’Officina di Alessandria, AccademiaMonferrato Musica&Danza di Castelletto Monferrato.
Partner: Alexala, agenzia turistica di Alessandria&Monferrato
Mediapartner: RadioGold, Monferrato Web Tv, Radio in fiore
Festival partner: Mei Meeting etichette indipendenti (Faenza), Premio Bianca d’Aponte (Aversa), Premio Bindi (Santa Margherita Ligure), Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty (Rovigo), Valsusa Film Fest (Valsusa), Premio Andrea Parodi (Cagliari), Antica Stamperia Rubattino (Roma).

Per maggiori informazioni: monferrautore@gmail.com 

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MEDIMEX26

Pet Shop Boys DREAMWORLD The Greatest Hits Live, Suede, Slowdive, NYC Redux Band playing the music of Ramones e Agents of Time sono gli ospiti delle due serate di concerti in programma 20 e 21 giugno 2026
  
Pet Shop Boys DREAMWORLD The Greatest Hits Live (prima data del tour estivo europeo - esclusiva Centro Sud Italia), Suede (unica data italiana), Slowdive (unica data italiana), NYC Redux Band playing the music of Ramones (anteprima mondiale, produzione originale del Medimex a cura di Marc Urselli) e Agents of Time sono gli ospiti delle due serate di concerti del Medimex 2026, International Festival & Music Conference promosso da Regione Puglia e Puglia Culture nell’ambito del progetto per lo sviluppo del sistema musicale regionale Puglia Sounds, in programma dal 17 al 21 giugno a Taranto. Medimex torna con un programma che propone grandi concerti internazionali, attività professionali e di networking per gli operatori musicali e gli artisti pugliesi, showcase per presentare le novità della scena regionale e nazionale, incontri, mostre, racconti dedicati ai grandi della musica mondiale, presentazioni e attività per avvicinarsi al mondo della musica. Un’edizione che compie un ideale viaggio dal punk al pop - due generi musicali che nel corso degli anni si sono contaminati e hanno pervasivamente influenzato l’immaginario collettivo e la cultura mondiale  -  attraverso un fitto calendario che compone un mosaico di appuntamenti, esperienze, approfondimenti rivolti a operatori del settore, giovani, artisti e appassionati di musica.  
“Saranno cinque giorni di spettacolo e di energia per Taranto che torna ad aprire la stagione estiva della grande musica pugliese – dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro -. Un evento che negli anni è diventato un appuntamento fisso cha la Regione Puglia e Taranto lanciano agli appassionati di musica di tutta Europa, grazie ad una programmazione di respiro internazionale. Accanto ai grandi della scena internazionale ci sarà spazio per la musica pugliese che Regione Puglia e Puglia Culture intendono sostenere attraverso questa manifestazione e gli avvisi pubblici di Puglia Sounds, che saranno pubblicati a breve, finalizzati ad accompagnare e sviluppare il comparto musicale regionale.  Mi piacerebbe che il Medimex fosse un’occasione per i nostri giovani e per i pugliesi che magari non possono volare in una qualsiasi capitale europea per vedere un concerto di una band internazionale. Perché il Medimex é dei Pugliesi e per i pugliesi innanzitutto. Un pensiero speciale va alla città di Taranto che diventa sempre di più protagonista della programmazione regionale culturale. Vorrei che Taranto vivesse il Medimex come un’opportunità per la comunità, per produrre sviluppo e per lavorare insieme ad una nuova idea di bellezza”. “L’edizione di quest'anno ruota intorno a due espressioni artistiche apparentemente in contrasto ma in realtà con tanti punti in comune: la Cultura Pop e il Punk – dichiara Cesare Veronico, coordinatore artistico Puglia Sounds/Medimex - La Pop Culture e il Punk sono stati due potenti acceleratori culturali. Entrambi immediati, anti-elitari, democratici, provocatori, iconografici. Approfondiremo questi temi da diverse prospettive. Le loro espressioni più importanti saranno i concerti principali con headliner due importanti pop band: Pet Shop Boys, definiti dal Guinness dei Primati " il duo britannico pop di maggior successo degli ultimi 40 anni" e Suede, fondatori del Britpop insieme a Blur, Oasis e Pulp. Anche quest'anno le band che abbiamo scelto rappresentano i valori sui quali si poggia il Medimex: Il pacifismo, il rispetto dei diritti civili, la tolleranza, il rispetto per la diversità. Una delle novità principali di questa edizione è un progetto speciale del Medimex in anteprima mondiale a cura del pugliese pluripremiato Grammy Award Marc Urselli: NYC Redux Band- Playing the Music of the Ramones. Una super band composta da musicisti newyorkesi che militano in rock band alternative e che, nel cinquantennale del Punk, celebreranno la musica dei Ramones in un evento senza precedenti. Completeranno la line up una band pugliese di elettronica, ben nota soprattutto all'estero, Agents of Time. E infine una delle band preferite di Robert Smith dei Cure, headliner anch'essi del Medimex 2026: Slowdive, precursori dello stile sonoro shoegaze. Sempre al Punk sarà dedicata una prestigiosa mostra, insomma un Medimex da non perdere con un programma ricco di appuntamenti che presenteremo nel corso delle prossime settimane”.
“Taranto accoglie il Medimex e lo fa con l’autorevolezza di una città che, attraverso la cultura, sta consolidando una nuova centralità nel racconto della Puglia contemporanea – dichiara Graziamaria Starace, assessora al Turismo Regione Puglia -  I dati ci dicono anche che Medimex  si conferma grande attrattore turistico: negli anni ha generato partecipazione diffusa, forte visibilità mediatica, presenze da tutta Italia e dall’estero. Con Puglia Culture costruiamo un’infrastruttura culturale che sostiene talenti, connette operatori e rafforza il posizionamento della nostra regione nello scenario nazionale e internazionale. Ogni edizione del Medimex, in questo senso, è una scelta di visione pubblica: porta economia, reputazione, movimento e restituisce a Taranto il ruolo che merita nel futuro turistico e culturale della Puglia. “In questi anni, grazie a una programmazione che viene sempre attesa con grande fermento, Medimex ha avvicinato Taranto alle capitali della musica internazionale – il commento di Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e Conoscenza Regione Puglia-. Nei giorni del festival, la città viene attraversata da forti energie creative che non provengono soltanto dai musicisti che si esibiscono sul palco principale, ma anche da quello che si muove intorno: le nuove voci e sonorità degli artisti e delle artiste che animano gli showcase, i talk, le mostre e gli eventi notturni, le occasioni di incontro e formazione per gli addetti ai lavori e per il pubblico. Una catena di iniziative che dimostra anche una ricaduta in termini di attrattività turistica del territorio. Ecco, Medimex rappresenta per Taranto l’occasione di esplorare questo versante dello sviluppo culturale, che può essere una strada percorribile per ripensare il rilancio della città attraverso l’impegno delle imprese creative”. “Medimex torna a Taranto portando nuovo sviluppo e valore per tutto il comparto musicale e per il territorio pugliese - il commento di Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture -  Anche quest’anno abbiamo costruito un cartellone di spessore che porta in Puglia grandi nomi della musica mondiale, con anteprime ed esclusive nazionali, e offre numerose iniziative rivolte al grande pubblico che spaziano dai concerti alle mostre. Iniziative, che grazie al lavoro di stretta collaborazione con gli enti e le istituzioni locali, anno dopo anno valorizzano una delle città più belle d’Italia attraverso la bellezza e la cultura.  Come di consueto, alle attività rivolte al pubblico affianchiamo un’importante segmento di valorizzazione e creazione di occasioni di sviluppo per il comparto musicale regionale, che è uno dei tratti identitari del Medimex che da sempre rappresenta un momento di grande esposizione e crescita per la musica della nostra regione. E proprio in relazione a questo impegno di sviluppo del settore musicale, colgo l’occasione per comunicare la pubblicazione imminente, nel rispetto dei tempi e vincoli dei fondi a disposizione, degli avvisi pubblici Puglia Sounds per sostenere, con importanti novità, il lavoro degli artisti, degli operatori e delle imprese musicali pugliesi. Un nuovo impulso che porta a un deciso radicamento di quelle politiche culturali che hanno trasformato il tessuto produttivo e creativo della nostra regione”. “Una manifestazione di spessore capace di attirare pubblico a livello nazionale e internazionale – il commento di Pietro Bitetti, sindaco di Taranto – Regione Puglia con il Medimex ci aiuta a far crescere la nostra città, ad aumentare l’attrattività attraverso ospiti di grande livello e i concerti che si svolgono in un luogo simbolo della città, un sito importante e molto centrale per la città che nei prossimi vorremmo valutare e verificare”. “Il Medimex si conferma anche nel 2026 un punto di riferimento imprescindibile per il mondo della musica. In un settore in continua evoluzione, iniziative come questa sono fondamentali per creare nuove connessioni, sostenere lo sviluppo di un ecosistema creativo sempre più dinamico e la formazione di autori e artisti, grazie a un articolato programma di incontri con i professionisti del settore, capace di offrire strumenti concreti per affrontare le sfide del mercato e costruire percorsi professionali più consapevoli. Inoltre, il lavoro che il Medimex porta avanti sul territorio pugliese – dichiara Claudio Carboni, Consigliere di Gestione SIAE – rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa generare valore, favorendo la crescita dell’industria culturale locale, stimolando opportunità professionali e contribuendo alla promozione della regione a livello nazionale e internazionale”.
Sono due le serate di grande musica internazionale in programma sulla rotonda del lungomare di Taranto. Sabato 20 giugno arrivano i Pet Shop Boys DREAMWORLD The Greatest Hits Live, il duo delle meraviglie, che in quarant’anni di attività ha inanellato numerosi record e plasmato il genere pop con hit indimenticabili, presenta un live show immersivo e tecnologico che il The Times ha consacrato come "lo spettacolo pop più affascinante dell'anno”. Nella stessa serata sul palco anche Agents of Time, formazione elettronica pugliese, composta dai producer Andrea di Ceglie e Luigi Tutolo, che dal 2013 si è esibita nei principali festival e dancefloor mondiali e ha remixato un brano di The Weeknd.  Domenica 21 giugno sono previsti tre concerti. Il Medimex celebra i 50 anni del punk con NYC Redux Band playing the music of Ramones, anteprima mondiale, produzione originale del Medimex a cura di Marc Urselli, i brani del  disco omonimo di debutto dei Ramones reinterpretati da un supergruppo che riunisce alcuni dei più importanti musicisti della scena statunitense: Brian Chase (Yeah Yeah Yeahs), Sami Yaffa (Michael Monroe, Joan Jett), Steve Conte (New York Dolls), Kid Congo Powers (ex-Bad Seeds),  Luis Accorsi (Toxic Tito), Eugene Hutz (Gogol Bordello), Victoria Espinoza (Puzzled Panthers/Gogol Bordello) e Tammy Faye Starlight. Tornano al Medimex, dopo l’indimenticabile concerto del 2017 a Bari, gli Slowdive, band britannica imprescindibile per gli appassionati di shoegaze con all’attivo album e live di culto. E infine Suede, capostipiti del britpop a Taranto per presentare i brani più celebri del loro repertorio e l’osannato Antidepressants, ultimo disco pubblicato nel 2025.  Prevendita per le due serate attiva dalle ore 13.00 del 30 marzo nei circuiti Vivaticket e Ticketone.
Prevista anche una programmazione di showcase - selezionati attraverso una call pubblica disponibile sul sito web medimex.it - per presentare i progetti più interessanti della nuova scena musicale pugliese e nazionale. Anche quest’anno la manifestazione si avvale della consulenza artistica, a titolo gratuito, di Antonio Diodato e Michele Riondino che affiancano il coordinatore artistico Cesare Veronico. Antonio Diodato presenta la seconda edizione de Le Strade del Mediterraneo, progetto speciale realizzato per portare nuove sonorità e creare una forte connessione tra le sponde del nostro mare, mentre Michele Riondino propone un progetto speciale tra musica e teatro.  Tornano le attività professionali e di networking realizzate per facilitare l’incontro e la connessione tra il settore musicale pugliese e rappresentanti del music business italiano. In programma panel, tavole rotonde, masterclass in collaborazione con alcuni tra i principali network musicali italiani: Assomusica, Keepon Live, I-Jazz, Italia Jazz Club Rete Italiana World Music e Desk Italia Europa Creativa.  Confermato il segmento di attività formative con Medimex Music Factory rivolta ad autori, produttori e compositori e un appuntamento, novità assoluta, dedicato alla cultura Hip Hop con laboratori su scrittura, composizione e graffiti.  Ai Ramones e ai cinquant’anni del punk sono dedicati un’importante mostra fotografica e il video mapping, che  approfondisce il legame tra il punk e il pop.  Tornano anche i Racconti, le grandi storie dei protagonisti della musica mondiale, e i libri musicali, con le tradizionali e sempre più seguite presentazioni con l’autore. Il programma completo sarà annunciato nel dettaglio nel corso delle prossime settimane, aggiornamenti costanti sono disponibili sul sito web medimex.it.

Al Medimex la mostra inedita "Roberta Bayley: The Ramones, CBGB’s and New York City" e “Hey! Ho! Let's go!”, opera originale di projection mapping di Roberto Santoro e Blending Pixels 
Medimex, International Festival & Music Conference promosso da Regione Puglia e Puglia Culture, nell’ambito del progetto Puglia Sounds, in programma dal 17 al 21 giugno 2026 a Taranto con i concerti di Pet Shop Boys DREAMWORLD The Greatest Hits Live, Suede, Slowdive, NYC Redux Band playing the music of Ramones e Agents of Time, presenta due appuntamenti originali, tra musica e arti visive, per celebrare i 50 anni dei Ramones e del punk. Dal 17 giugno al 6 luglio al MArTA, Museo Archeologico Nazionale di Taranto, in programma la mostra inedita, in prima nazionale, Roberta Bayley: The Ramones, CBGB’s and New York City  con 50 fotografie che raccontano, attraverso lo sguardo della fotografa che il 17 giugno sarà protagonista di un incontro con il pubblico, la nascita dei Ramones e la scena punk newyorkese. C'è una fotografia che, prima ancora di sentire una nota, ti dice tutto quello che devi sapere sul punk rock. Quattro ragazzi appoggiano a un muro scrostato del Lower East Side di New York: jeans strappati, chiodo in pelle, capelli lunghi e sguardi che oscillano tra il noncurante e il minaccioso. È il 1976 e quei ragazzi sono i Ramones e stanno guardando dentro l’obbiettivo di Roberta Bayley. Roberta Bayley nasce a Pasadena, in California, e cresce nella Bay Area di San Francisco. Frequenta la San Francisco State University per tre anni, poi abbandona gli studi nel 1971 e si trasferisce a Londra. È qui che avviene un primo incontro significativo con quello che diventerà il suo mondo: nel 1973 lavora brevemente per Malcolm McLaren e Vivienne Westwood nel loro negozio Let It Rock. Nel 1974 Roberta arriva a New York, città in cui la storia del punk sta per essere scritta. Nel luglio di quell'anno incontra il musicista e poeta Richard Hell, e pochi mesi dopo inizia a lavorare come addetta all'ingresso al CBGB’s, su richiesta di Terry Ork, il manager della band di Hell, i Television. Il CBGB’s — acronimo Country, Bluegrass, Blues — è in realtà il crocevia dove si forma tutta la scena downtown newyorkese: Patti Smith, Talking Heads, Blondie, Television, e naturalmente i Ramones. Quello che colpisce nella storia di Bayley è la rapidità con cui la fotografia diventa la sua vocazione. È solo nel novembre del 1975 che compra la sua prima macchina fotografica professionale, con l'intenzione di documentare quello che vede succedere intorno a lei nella scena musicale downtown di New York. Prima di allora, la fotografia era rimasta un'aspirazione senza compimento. Appena tre mesi dopo aver comprato la macchina fotografica, scatta quella che diventerà la copertina del primo album dei Ramones. La storia di come quella fotografia diventi la copertina del disco è ormai leggenda. Nel 1976 Bayley inizia a lavorare per John Holmstrom e Legs McNeil alla rivista Punk, dove fotografa i Ramones per il terzo numero, nel febbraio di quell'anno. Punk magazine non è soltanto una testata: è il luogo in cui si definisce l'estetica e il vocabolario di un'intera sottocultura.Lo scatto non era mai stato pensato come una copertina, ma come illustrazione per la rivista. Bayley, dopo aver scattato alla band alcune foto all'interno del loft, decide di uscire con loro a fare una passeggiata per il quartiere. Un muro di mattoni sgretolato vicino a East Second Street e the Bowery, offre lo sfondo perfetto per la band, il cui spirito Bayley riesce a catturare in modo magistrale in quello scatto. Sebbene la casa discografica Sire avesse ingaggiato un fotografo professionista, pagato circa 2.000 dollari, per realizzare il servizio per la cover dell’album, i Ramones e il loro manager Danny Fields non amarono il risultato, e dovettero trovare in fretta un'alternativa. E’ così che la scelta ricadde sullo scatto di Bayley che ha contribuito a plasmare l'estetica del punk nella seconda metà degli anni Settanta, diventando un'immagine capace di racchiudere in sé un intero movimento culturale. Dopo quello shooting Bayley diventa fotografa principale di Punk magazine, viaggia in Inghilterra per documentare la scena punk britannica, lavora con Blondie per un anno, segue i Sex Pistols nel loro tour americano del 1978. Il suo archivio diventa una straordinaria mappa visiva di un decennio irripetibile. Oggi, le fotografie, la corrispondenza, i diari, le carte personali e i materiali professionali di Bayley sono conservati nella Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell'Università di Yale, a testimonianza del valore storico e culturale del suo lavoro. Intorno al 1980, Bayley decide di posare la macchina fotografica: aveva fotografato praticamente tutto quello che voleva fotografare, e sentiva di rischiare di perdere lo status di dilettante, come ha dichiarato con ironia.
Dal 19 al 21 giugno, sulla facciata del Castello Aragonese di Taranto, è in programma Hey! Ho! Let's go!, opera originale di projection mapping di Roberto Santoro e Blending Pixels realizzata per il Medimex che celebra la nascita del punk rock. Lo show ripercorre il viaggio di un'estetica nata ai margini — nei garage di New York, nei pub di Londra, nei muri coperti di manifesti strappati — e arrivata, decennio dopo decennio, a colonizzare stadi, pubblicità e culture di massa. Dai Ramones a Blink 182, passando per Sex Pistols, The Clash e Green Day, il video mapping racconta come la ribellione sia diventata linguaggio condiviso: come l'urlo si trasformi in slogan, la cresta in costume, il «no future» in colonna sonora di un film per ragazzi. Il Castello Aragonese diventa la superficie su cui questa trasformazione si riscrive in tempo reale: ogni atto dello show è un'epoca, ogni cambio di registro visivo è un passaggio di consegne tra la strada e il mercato. Lo show non propone la nostalgia per una purezza perduta, né un giudizio sulla commercializzazione: il punk non è morto, ha cambiato stato, da rivoluzione a estetica diffusa, da grido a attitudine critica che continua a circolare sotto la superficie della cultura di massa. Il Castello Aragonese si fa specchio: tocca a chi guarda riconoscersi nella complessità di un movimento che ha voluto cambiare il mondo, e in parte, a suo modo, ci è riuscito.
Medimex, International Festival & Music Conference è promosso da Regione Puglia e Puglia Culture nell’ambito del progetto per lo sviluppo del sistema musicale regionale Puglia Sounds,  intervento finanziato con risorse del Fondo di Rotazione POC 2021-2027 nel quadro dell’accordo tra Puglia Culture e Regione Puglia Sezione Turismo, evento realizzato in collaborazione con Ministero del Turismo – Fondo Unico Nazionale Turismo, con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. Il programma completo sarà annunciato nel dettaglio nel corso delle prossime settimane, aggiornamenti costanti sono disponibili sul sito web medimex.it.
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FESTIVAL di VILLA ARCONATI 2026

Il legame tra il Festival e Villa Arconati e indissolubile da quasi quattro decenni, da quando i giardini di Villa Arconati, a Castellazzo di Bollate, aprirono al grande pubblico per i primi concerti del Festival. Grazie al successo della manifestazione, l’edificio e i giardini storici hanno conosciuto negli ultimi anni un recupero architettonico e una rinascita artistica che hanno riportato all’antico splendore la piu celebre Villa di delizia di Lombardia. «La nuova stagione del Festival di Villa Arconati si apre come un invito a ritrovarsi, a condividere bellezza, a vivere insieme la cultura in uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio.» Commenta così l’Assessora alla Cultura e Pace del Comune di Bollate, Lucia Albrizio.  «In un tempo in cui le relazioni rischiano di assottigliarsi, questo Festival continua a rappresentare uno spazio autentico di incontro tra persone, linguaggi e culture . Un cartellone di qualità, che propone anche quest’anno grandi nomi , capaci di richiamare  un pubblico sempre più ampio e variegato. Come Amministrazione crediamo profondamente nel valore di questa manifestazione: un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, che rende la cultura accessibile e viva, senza rinunciare alla qualità. Villa Arconati non è solo una cornice straordinaria, ma un simbolo di identità e apertura: un luogo che racconta la nostra storia e, allo stesso tempo, guarda al futuro. Anche quest’anno il Festival sarà occasione di emozione, riflessione e partecipazione. Perché la cultura, quando è condivisa, diventa energia collettiva, capace di rafforzare il senso di comunità e di costruire ponti. Buon Festival a tutte e a tutti.»

Suoni d’estate tra le meraviglie di Villa Arconati
Villa Arconati non è semplicemente un luogo che ospita un Festival: è l’anima stessa da cui tutto prende vita. Dimora storica di straordinaria bellezza, la Villa da secoli è spazio vissuto, attraversato e animato dalle arti in tutte le loro forme: musica, teatro, pittura, scultura e persino la natura, che qui dialoga armoniosamente con l’ingegno umano, creando un equilibrio raro e incantato. È proprio da questa vocazione che, molti anni fa, è nato il Festival di Villa Arconati. In un tempo in cui la Villa era ancora praticamente inaccessibile, il Festival ha rappresentato il primo grande gesto di apertura: l’occasione per il pubblico di varcare quei portoni e scoprire un luogo fino ad allora riservato a pochi. Da quel momento, la Villa ha iniziato a raccontarsi a tutti, accogliendo visitatori, spettatori, artisti. Ma se è vero che il Festival ha aperto la Villa al mondo, è altrettanto vero che senza Villa Arconati il Festival non potrebbe esistere: è qui, tra i suoi giardini e le sue prospettive scenografiche, che da 38 anni ogni spettacolo trova un significato più profondo. La Villa non è una semplice cornice: è protagonista, presenza viva che dialoga con ogni artista e con ogni nota. Questa relazione speciale, fatta di reciproca ispirazione, è ciò che rende il Festival unico. Ogni estate, serata dopo serata - e da qualche anno anche alba dopo alba - si rinnova una sinergia preziosa: la storia incontra il presente, lo spazio diventa racconto, e l’arte prende forma in modi sempre nuovi. Come in passato, quando queste stanze e questi giardini erano teatro di vita e creatività, anche oggi Villa Arconati continua a essere un luogo in cui l’arte non si osserva soltanto, ma si vive. È in questa fusione tra memoria e contemporaneità che nasce la magia: un luogo senza tempo, capace di trasformarsi ogni sera in qualcosa di irripetibile, dove il Festival non è solo un evento, ma un’esperienza unica che prende vita insieme alla sua Villa.
 
FONDAZIONE AUGUSTO RANCILIO
FAR - Fondazione Augusto Rancilio è un'organizzazione culturale senza fini di lucro fondata nel 1983 e dedicata alla memoria dell'architetto Augusto Rancilio, prematuramente scomparso alla fine degli anni Settanta. La Fondazione sostiene e promuove progetti in campo sociale e culturale, con particolare attenzione alla conservazione del patrimonio storico e artistico nazionale. Nell'ambito della propria attività, FAR organizza eventi artistici quali mostre d'arte moderna e contemporanea, spettacoli teatrali e musicali, convegni e manifestazioni culturali. La Fondazione ha preso in carico dai primi anni 2000 il progetto di restauro di Villa Arconati con l’obiettivo di valorizzare un bene che è uno dei capolavori artistici del territorio lombardo. FAR organizza, inoltre, eventi e attività per una riqualificazione e riconversione culturale della Villa: convegni e conferenze, visite guidate, percorsi tematici, rievocazioni storiche, eventi enogastronomici, serate di gala. Sostiene inoltre le cooperative sociali del territorio che promuovono l'inserimento nel mondo del lavoro di persone svantaggiate cognitivamente e socialmente e realizza i prodotti del Bookshop FAR grazie alla collaborazione con artigiani locali a sostegno della ricchezza unica del territorio del nord-ovest Milano. Attraverso il Centro Studi FAR sostiene progetti di studio e ricerca, favorendo l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro grazie alla collaborazione con scuole e università italiane, offrendo opportunità di ricerca, scambi, tirocini, borse di studio e progetti universitari e post-lauream.

FAR per il FESTIVAL di VILLA ARCONATI
PASSEGGIATA GUIDATA PRIMA DEL CONCERTO
Prima dei concerti del Festival sarà possibile scoprire le storie che ancora oggi ci racconta il bellissimo Giardino monumentale di Villa Arconati. Un’esclusiva passeggiata guidata nell’incanto del tramonto in uno dei più spettacolari giardini all’italiana e alla francese di tutta la Lombardia: al riparo dalla calura estiva, tra statue classiche e fontane zampillanti, ascoltando le storie che hanno reso questo luogo la piccola Versailles lombarda. 
Durata: 45 minuti circa. 
Partenza ore: 19.45 (per il concerto all’alba del 12 luglio partenza alle 7.45 dopo il concerto). Costo: € 5,00. Acquisto biglietto in loco o sul sito www.villaarconati-far.it

TORNA A VISITARE LA PICCOLA VERSAILLES LA DOMENICA
I possessori di un biglietto del Festival 2026 hanno diritto ad un ingresso ridotto per tornare a visitare Villa Arconati la domenica. Modalità di acquisto del biglietto scontato: direttamente in loco o sul sito www.villaarconati-far.it Selezionare “Biglietto ridotto” e scegliere la data della propria visita. Alla biglietteria della Villa sarà sufficiente esibire il proprio biglietto del “Festival di Villa Arconati 2026” (in forma cartacea o digitale) per godere della bellezza eterna della piccola Versailles lombarda.


PROGRAMMA 2026

Giovedì 2 luglio, ore 21 
GIPSY KINGS by Diego Baliardo 

Venerdì 3 luglio, ore 21
GIOVANNI ALLEVI

Martedì 7 luglio, ore 21 
ARISA

Mercoledì 8 luglio, ore 21 
PAOLO FRESU in “Heroes. Omaggio a David Bowie” 
Con John De Leo, Filippo Vignato, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli, Christian Meyer

Venerdì 10 luglio, ore 21
STEFANO MASSINI “La forza del simbolo”
Evento in collaborazione con Festival della Bellezza 

Domenica 12 luglio, ore 6 - concerto all’alba
PACIFICO

Lunedì13 luglio, ore 21 
“PINO DANIELE. NERO A METÀ”
Proiezione del docufilm di S. Senardi e minilive di Chiare
Evento in collaborazione con il Club Tenco

Mercoledì 15 luglio, ore 21
GILSONS 

INFO E PREVENDITE:
Ufficio Cultura Comune di Bollate - Piazza Aldo Moro, 1 tel. 02.35005575 - n. verde 800.474747 www.festivalarconati.com 
Prevendita ufficiale: TicketMaster www.ticketmaster.it
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POMPEI, AL VIA LA TERZA STAGIONE DI CONCERTI ESTIVI NEGLI SCAVI
Il sito apre di sera anche con visite guidate, appuntamenti e aperitivi tra archeologia e musica
B.O.P. - BEATS OF POMPEII 
DAL 24 GIUGNO AL 27 LUGLIO 2026


Pompei si prepara a vivere la sua terza stagione di concerti estivi all’interno del Parco archeologico. Tra le novità di quest’anno, la possibilità di accedere - nelle date degli appuntamenti musicali - anche a una parte del sito in orario serale. Non solo spettacoli: il programma include percorsi archeologici, degustazioni e visite alle antiche vigne. Aperta tutte le sere anche l’esposizione permanente dedicata all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e ai calchi delle vittime, recentemente inaugurata nella Palestra Grande degli Scavi.
«Se organizziamo concerti e teatro in un sito archeologico, è perché crediamo nella cultura in senso ampio» sottolinea il direttore Gabriel Zuchtriegel. «Le competenze possono essere diverse, dall’archeologia alla musica, ma la cultura è una sola e non conosce barriere. Anche il pubblico non va suddiviso: non esistono pubblici distinti, ma un unico pubblico. Il nostro impegno è rendere la cultura sempre più inclusiva, permettendo a tutti di partecipare nei tempi e nei modi che preferiscono alla vita nel sito archeologico». Dal 24 giugno al 27 luglio 2026, l’Anfiteatro di Pompei ospiterà un cartellone di 16 artisti nazionali e internazionali per un totale di 20 concerti, molti dei quali già sold out.  Per la rassegna BOP – Beats of Pompeii, giunta alla sua terza edizione, sono in calendario i concerti di  Of Monster and Men, BEAT, Riccardo Cocciante, Path Metheny, Opeth, Coez, Vinicio Capossela, Tropico (doppia data), Riccardo Muti, Claudio Baglioni (doppia data), Marcus Miller, Charlie Puth,  Marillion (doppia data), Savatage.  Fuori rassegna anche il doppio appuntamento con Nino D’Angelo e il concerto “È mio padre - Morricone Dirige Morricone”, dedicato all’eredità di Ennio Morricone, con l’Orchestra Filarmonica del Teatro di Modena diretta dal M° Andrea Morricone e la partecipazione di Marco Morricone, a sostegno della Fondazione Città della Speranza per la raccolta fondi a favore della ricerca pediatrica.
“Eventi di questa portata - ha dichiarato il Vice Presidente Mario Casillo - richiedono una città sempre più accogliente e connessa. Per questo, in occasione della rassegna BOP - Beats of Pompeii e dei grandi appuntamenti previsti nell’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, lavoreremo insieme a EAV per prevedere un incremento delle corse bus serali, così da favorire l’arrivo e il rientro degli spettatori e offrire un’ulteriore possibilità di mobilità per il pubblico”.
“Credo che Pompei rappresenti oggi più che mai il volto internazionale della Campania. Qui storia, archeologia, musica e cultura contemporanea si incontrano in un’esperienza unica al mondo. Manifestazioni come Beats of Pompeii sono fondamentali per la promozione territoriale della nostra regione: attraggono pubblico internazionale, valorizzano il patrimonio culturale e generano un importante indotto turistico ed economico”, ha aggiunto l’Assessore al Turismo Vincenzo Maraio. “La programmazione estiva del Parco archeologico di Pompei incarna la sinergia ideale tra innovazione, promozione e internazionalizzazione che deve guidare la pianificazione culturale della nostra regione. Attraverso scelte artistiche contemporanee e originali, i luoghi storici si trasformano in spazi accoglienti, capaci anche di intercettare pubblici differenti. La rassegna segue il fil rouge dell’innovazione che non tradisce la storia dei luoghi, della promozione che valorizza il territorio senza dimenticare le comunità locali, dell’internazionalizzazione che dialoga con i grandi talenti locali, mantenendo la qualità assoluta come unico vero filo conduttore dell'intero progetto” ha concluso l’Assessore alla Cultura, Onofrio Cutaia.
Durante le serate dei concerti si potrà accedere alla Palestra Grande degli Scavi, di fronte all’Anfiteatro, e visitare il nuovo allestimento dei calchi. L’accesso per gli spettatori dei concerti è gratuito, mentre gli altri visitatori potranno munirsi di biglietto di ingresso al Parco di 5 € (acquistabile su vivaticket.it o presso la biglietteria di Piazza Anfiteatro; gratuità e riduzioni come da normativa). Chi lo desidera, potrà richiedere una visita guidata dedicata a cura di archeologi e storici dell’antichità del gruppo Le Nuvole. Prenotazione su https://www.pompeiichildrensmuseum.it/prodotto/mostra-calchi-notturna. Sarà anche possibile scoprire la storia degli antichi vigneti di Pompei e degustare vino in un’esperienza sensoriale che intreccia storia, archeologia e tradizione vitivinicola. Nel vigneto della Casa del triclinio all’aperto, alle spalle della Palestra Grande e dell’Anfiteatro, il partner del Parco per la gestione e la valorizzazione dei vigneti, Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio, accompagnerà i visitatori in un racconto dedicato alla produzione del vino nella città antica, mettendola a confronto con le metodologie contemporanee. Per info e prenotazioni: progettopompei@feudi.it. Nelle serate dei concerti, il giardino della Palestra Grande, l'antico "campus" di fronte all'Anfiteatro, si trasforma in un luogo di incontro per visitatori e ospiti, con la possibilità di godersi un aperitivo con prodotti locali, a cura di Chora, il ristorante degli scavi. 
Per chi, invece,  desidera vivere l’esperienza di una cena o di un aperitivo nel cuore della città antica, con vista dalla suggestiva terrazza panoramica del ristorante di Casina dell’Aquila, edificio di fine Settecento situato all’interno del sito, sarà possibile in alcune serate prenotare scrivendo a: info@chorapompei.com.
Ad accogliere i visitatori nella Palestra anche i ragazzi della Fattoria sociale e culturale di Pompei “Parvula Domus”, impegnati quotidianamente nell’attività di valorizzazione delle aree verdi del Parco a partire dalla loro Unicità e Talenti, nell’ambito di progetti di inclusione che li coinvolge anche in iniziative dirette con i visitatori.  Per gli spettatori dei concerti è inoltre previsto, al termine degli eventi, un servizio navetta a cura della Regione Campania per agevolare il rientro verso la città di Napoli. Il servizio è su prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili. Tutte le info sugli orari di accesso e le diverse attività delle serate su www.pompeiisites.org. La rassegna è patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, ed è realizzata in collaborazione con la Regione Campania e il Comune di Pompei, con l’organizzazione tecnica di Blackstar Entertainment e Fast Forward e la media partnership di Radio2. Un’operazione culturale e turistica che punta a valorizzare il patrimonio storico e artistico del sito attraverso un approccio innovativo alla fruizione della cultura. BOP si rivolge a un pubblico sempre più ampio di viaggiatori musicali e i numeri confermano il successo del format. Eventi come il doppio appuntamento con i Marillion registrano picchi straordinari: oltre il 60% dei biglietti viene venduto all’estero, con punte che raggiungono il 70% in alcune date. Un flusso di spettatori internazionali che genera un importante indotto turistico per l’intera regione. «Dopo i grandi successi delle precedenti edizioni, con artisti del calibro di Nick Cave, Jean-Michel Jarre, Dream Theater, Ben Harper, John Legend, Ludovico Einaudi, Stefano Bollani e altri, BOP consolida la sua reputazione di festival “cross-genere” d’eccellenza – dice il direttore artistico della rassegna Giuseppe Gomez – capace di ospitare, nello stesso cartellone, icone del progressive, del metal, del jazz, del folk, leggende della musica italiana e protagonisti della classica contemporanea, unendo l’appeal di grandi nomi a uno dei contesti più iconici al mondo e offrendo un’esperienza di intrattenimento di alto livello». «Radio2 è orgogliosa di affiancare questa rassegna unica al mondo, capace di far dialogare la grande musica contemporanea con la storia e l’archeologia – dichiara il Direttore di Rai Radio2, Giovanni Alibrandi – un programma che attraversa stili, linguaggi e generazioni musicali, rispecchiando perfettamente il percorso editoriale di Radio2. Questa rete crede fermamente che la musica abbia la forza di creare comunità, abbattere distanze e generare dialogo tra culture e linguaggi differenti». Beats of Pompeii è anche il riflesso del fermento culturale che sta vivendo Napoli e la Campania, sempre più protagoniste sulla scena internazionale. La rassegna rappresenta un'occasione per promuovere il territorio, incentivando il turismo stanziale e sostenendo l'economia locale, confermando il ruolo della regione come destinazione d'eccellenza per chi cerca un'esperienza di viaggio che unisce bellezza, storia e cultura contemporanea. I biglietti per gli appuntamenti sono già disponibili sui circuiti Ticketone e Ticketmaster. I biglietti per il concerto di beneficenza “È mio padre - Morricone Dirige Morricone” sono in prevendita nei circuiti Ticketone e Vivaticket.

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LOCUS FESTIVAL 2026
PLAY WHAT’S NOT THERE
XXII edizione
Un dialogo tra generazioni e visioni, oltre ogni confine


Un impulso vitale che non si esaurisce mai, ma si trasforma costantemente: negli anni ha messo in relazione generazioni, linguaggi e traiettorie musicali diverse, costruendo un ascolto condiviso che attraversa pubblici e provenienze. Un equilibrio che si riflette non solo nell’ampiezza della proposta, ma anche nella composizione delle singole serate, dove artisti affermati e nuove realtà convivono e si contaminano, aprendo spazi a nuove pagine musicali tutte da scrivere. Dal 18 giugno al 2 settembre, per la sua ventiduesima edizione, il Locus Festival torna con un programma che conferma questa vocazione, intrecciando scena internazionale e produzione italiana in una narrazione coerente ma aperta.
Biglietti disponibili sui principali circuiti di vendita. Tutti i link su www.locusfestival.it
Circondato dalla cornice sognante offerta dalle tante sfaccettature della Puglia, il Locus Festival prende le mosse dal centesimo anniversario della nascita di Miles Davis per sviluppare la sua edizione 2026 con un nuovo concept: “Don’t play what's there. Play what's not there”. Questa visionaria esortazione del leggendario trombettista – non suonare ciò che c'è, ma ciò che non c'è – libera la creatività da ogni confine e la fa volare sempre più lontano, in un percorso che guarda alla musica come possibilità: non solo ciò che è già definito, ma ciò che può ancora prendere forma. Ed è così che il Locus Festival si afferma nuovamente come punto di ascolto ideale per le evoluzioni del fare musica oggi. Tra le presenze più attese spiccano stelle assolute della scena internazionale come David Byrne, il genio visionario dei Talking Heads; il super-progetto BEAT composto da professionisti incredibili come Adrian Belew, Steve Vai, Tony Levin, Danny Carey, con la potenza del tributo agli anni '80 dei King Crimson; Johnny Marr, leggendario chitarrista degli Smiths in esclusiva per il sud Italia; la voce sensazionale di John Legend nell’intimità del suo "A Night of Songs & Stories"; Marcus Miller presenta "We Want Miles!" con l’all-star band di Mike Stern, Bill Evans, Mino Cinelu, Anwar Marshall, Russell Gunn, Brett Williams, eredi del genio di Davis; gli Skunk Anansie e la loro energia rock che segna un filo diretto con gli anni Novanta; i Kneecap con la loro urgenza iconoclasta punk-hip hop; i belgi Soulwax e il loro corto circuito rock-elettronico; Thundercat, superstar del basso che presenta il nuovo capolavoro "Distracted"; i pionieri dell’elettronica inglese The Orb e le atmosfere cosmiche di "Buddhist Hipsters", la freschezza del nuovo jazz londinese degli Ezra Collective e il soul di Jalen Ngonda, a cavallo tra vecchia e nuova black music; il “French touch” del dandy 2.0 Sébastien Tellier, l’elettronica sorrentiniana degli Il Est Vilaine e il turntablism nipponico con DJ Koco aka Shimokita. Intorno a queste presenze internazionali, la musica italiana mostra tutta la ricchezza del proprio lessico, tra autori affermati e nuove generazioni che spingono in avanti linguaggi e immaginari. Dall’attesissima reunion dei C.S.I. che portano a Egnazia la portata storica del tour "In Viaggio", ai Subsonica che festeggiano trent’anni di carriera all’insegna dell’electro-rock, passando per il gradito ritorno al Locus di Vinicio Capossela per il trentennale de “Il Ballo di San Vito” e di Mannarino con il suo lirismo magnetico intriso di folk mediterraneo. Ci sarà anche Frah Quintale con il suo “graffiti pop” che ha creato un legame riconoscibilissimo tra urban e mainstream; Fulminacci e Daniele Silvestri in un’esclusiva data unica che segna un ponte tra generazioni diverse della “scuola romana” del cantautorato; l’ironia dissacrante e ammaliante di Ditonellapiaga, reduce da un’esperienza sanremese di grande successo. E poi l’attesissima tappa pugliese del tour de i cani, il progetto di Niccolò Contessa tornato sulle scene dopo quasi un decennio di pausa; il ritorno de La Niña, a un anno di distanza dalla sua esibizione trionfale a Locus 2025; il concerto all’alba di Cosmo e la versione più scarna ed essenziale in solo di Iosonouncane; l’ironia inconfondibile, sagace e puntuale di Tutti Fenomeni e l’estro funk-jazz del talento siciliano Marco Castello, l’italo-disco ipnotica a prova di Coachella dei Mind Enterprises; la freschezza hyper-pop di Faccianuvola e lo shoegaze sognante dei cremonesi Satantango, l’innovativo Arab’nb di Tära e il neo soul cangiante di Arya, la ricerca vocale della salentina Carolina Bubbico e quella tra mondo arcaico e pensare filosofico di Davide Ambrogio, il cantautorato intimo ma denso di groove di Nico Arezzo e quello delicato ed elegante di Gaia Rollo, i vinili meglio conservati del collettivo Napoli Segreta, il jazz pugliese più ibrido e contemporaneo di Dario Jacque. La geografia del Locus Festival tesse un paesaggio sonoro unico, con venue che dal mare alle colline abbracciano tutta la Puglia. Locorotondo, con le sue masserie e piazze, resta il fulcro agostano, a cui si affiancano nuovamente le arene urbane della Fiera del Levante di Bari e dell’Arena Bianca del Foro Boario di Ostuni, i trulli di Alberobello che proprio quest’anno festeggiano trent’anni di riconoscimento come Patrimonio UNESCO, la suggestiva Tenuta Bocca di Lupo incastonata tra i vigneti di Minervino Murge (BT), lì dove nascono i vini dell’Official Partner Tormaresca, e lo straordinario Parco Archeologico di Egnazia per uno speciale epilogo settembrino. A queste si aggiungono due nuovi stupendi spazi: l’iconico ed enigmatico Castel del Monte, l’ottagonale simbolo della Puglia di Federico II, e il Parco Naturalistico e Archeologico di Santa Maria di Agnano a Ostuni, per un inedito concerto all’alba di Ferragosto. Come ogni anno, anche nell’edizione 2026 il Locus Festival proporrà momenti di approfondimento culturale dedicati alla musica, tutti a ingresso gratuito. Questi appuntamenti si terranno a Locorotondo in occasione dei concerti in Masseria dal 7 al 14 agosto: Piazza Aldo Moro diventerà il cuore della programmazione, ospitando talk in collaborazione con la radio ufficiale del festival Radio Capital e proiezioni di film a tema musicale su grande schermo. Con una proposta musicale trasversale e intergenerazionale che unisce echi storici e visioni contemporanee, radici e sperimentazione, ritmo e viaggio, nella sua ventiduesima edizione il Locus Festival non omaggia solo Miles Davis, ma ne incarna lo spirito: eterogeneo, innovativo, libero, dove ogni spazio si fa slancio per la musica del presente.

IL PROGRAMMA
Giovedì 18 giugno il Locus Festival 2026 accende i motori alla Fiera del Levante di Bari con uno dei nomi più esplosivi e discussi della scena internazionale: i Kneecap, trio hip-hop di Belfast che porta in Puglia l'unica data italiana al Sud del loro Fenian Tour. Mo Chara, Móglaí Bap e DJ Próvaí – in uscita con il terzo album Fenian (prodotto da Dan Carey, già al lavoro con Fontaines D.C., Kae Tempest, Geese) - trasformano il palco in campo di battaglia sonora: il loro è un hip-hop radicale che fonde elettronica rave, attitudine punk e testi in lingua irlandese che affrontano senza filtri politica, censura e resistenza identitaria.
Pochi giorni dopo, martedì 23 giugno, Bari si fa palcoscenico per David Byrne. Leggenda vivente dei Talking Heads e tra i più influenti innovatori della musica contemporanea, porta l'unica data al Sud Italia del suo nuovo progetto "Who is The Sky?" con un live che unisce la sua cifra stilistica inconfondibile - ritmi ipnotici, testi surreali, performance teatrali spiazzanti - a un nuovo capitolo del suo percorso solista, esplorando domande cosmiche e confini artistici con la consueta intelligenza eccentrica.
Venerdì 3 luglio, sempre alla Fiera del Levante, si apre un portale temporale verso gli anni '80 più innovativi e sperimentali del rock con BEAT - Performing the Music of 80s King Crimson, un supergruppo irripetibile che riunisce Adrian Belew alla voce e chitarra, Steve Vai alla chitarra, Tony Levin al basso e Danny Carey alla batteria. Nato per celebrare la trilogia Discipline, Beat e Three of a Perfect Pair - il periodo elettrico e cerebrale dei King Crimson - questo live porta sul palco il suono visionario che ha ridefinito il prog-rock: poliritmie complesse, chitarre futuristiche, testi surreali e un'energia che fonde matematica ritmica con emotività ipnotica. Belew, evoca il suo ruolo di frontman nei Crimson; Vai, virtuoso assoluto, infonde precisione e tecnica sovrumana; Levin, maestro del Chapman Stick, garantisce profondità bassistica; Carey, co-fondatore dei Tool, aggiunge drumming tribale e polimorfico. Una rielaborazione viva che proietta il lascito crimsoniano nel 2026.
Sabato 4 luglio il Locus fa ritorno nel cuore fiabesco di Alberobello, tra quei trulli che proprio quest’anno festeggiano il trentennale dell'ingresso nel Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Protagonista di questo appuntamento di piazza a ingresso gratuito è Ditonellapiaga, reduce dal grande successo sanremese con “Che fastidio” e del suo ultimo album “Miss Italia” La cantautrice romana arriva con quell'energia esplosiva che ha conquistato l'Ariston e oltre, portando un repertorio pop alternativo intriso di ironia e ritmo. In apertura, la polistrumentista salentina Carolina Bubbico - che proprio a Sanremo ha diretto l'orchestra per Ditonellapiaga - presenta il nuovo disco "Vocalia", un viaggio vocale e linguistico tra jazz, elettronica e radici latine.
Venerdì 17 luglio il festival approda all'iconico Castel del Monte di Andria, meraviglia ottagonale anch’essa patrimonio UNESCO, simbolo di armonie medievali e misteri geometrici, per un concerto intimo che fonde paesaggio eterno e sperimentazione sonora: protagonista è Iosonouncane, al secolo Jacopo Incani, in esclusiva acustica chitarra e voce per il Sud Italia. Concerti speciali che riprendono brani del suo repertorio – che ha saputo aprire e disegnare nuove traiettorie nel panorama cantautorale italiano - insieme a cover, privilegiando una resa diretta e spoglia delle canzoni.
Sabato 18 luglio ci si sposta nel cuore selvaggio delle Murge, tra filari di vigne e rilievi ancestrali della Tenuta Bocca di Lupo - dimora vinicola di Tormaresca (anche quest’anno partner ufficiale del Locus), luogo dove musica e vino condividono l'essenza dell'autenticità - per un appuntamento speciale che è ormai tradizione del festival: l’ospite di quest’anno è Johnny Marr, chitarrista leggendario e co-fondatore degli Smiths, in esclusiva per tutto il Sud Italia. Autore di riff immortali come "This Charming Man" e "How Soon Is Now?", Marr arriva con un repertorio che attraversa la sua intera traiettoria solista - da "The Messenger" a "Fever Dreams Pts 1-4” - passando per le gemme della band che ha co-fondato insieme al suo ex-sodale Morrissey, ospite nella scorsa edizione del festival. Un'occasione unica per rivivere un universo musicale che ha segnato l'alternative rock per generazioni.
Venerdì 24 luglio il Locus Festival si sdoppia tra energia alternativa e sussurri soul: alla Fiera del Levante di Bari, gli Skunk Anansie, guidati dalla travolgente Skin, scaricano il loro alternative rock anni '90 con un live catartico che fonde grunge, metal e anima britannica in energia indomabile. A Ostuni, nell'incanto dell'Arena Bianca, il tredici volte vincitore di Grammy John Legend si immerge in "A Night of Songs & Stories”: uno spettacolo intimo e coinvolgente che attraversa oltre vent’anni di carriera, tra musica e racconto personale. Un autentico portento della musica mondiale, che fa parte del ristrettissimo gruppo di artisti EGOT, avendo conquistato anche un Oscar, un Golden Globe, un Tony Award e quattro Emmy Awards.
Sabato 25 luglio a Bari arriva Frah Quintale, in un live che danza tra pop alternativo e urban contemporaneo. L’artista bresciano presenta il suo ultimo album “Amor proprio”, in cui vulnerabilità e leggerezza si intrecciano in un equilibrio delicato. Dagli esordi alle hit che hanno infuso linfa vitale nella musica italiana contemporanea, in oltre dieci anni di carriera Quintale ha forgiato un marchio riconoscibile fatto di sperimentazione melodica, scrittura autentica e immaginario fresco, difficilmente etichettabile. Tutti Fenomeni porta invece dal vivo il suo ultimo disco “Lunedì”. Prodotto da Giorgio Poi, segna un’evoluzione verso un sound più morbido e chiaro, più vicino alla tradizionale forma canzone, e si affianca all’inconfondibile penna dell’artista romano, che si muove tra giochi di parole e contrasti, citazioni colte e altre più pop, mettendo a nudo con lucidità, ironia e irriverenza il contemporaneo e aprendosi per la prima volta anche al racconto di emozioni e sentimenti.
Giovedì 30 luglio cala il sipario alla Fiera del Levante di Bari con Marcus Miller e il suo "We Want Miles!", un tributo vivo e pulsante al centenario di Miles Davis, guidato dal bassista che proprio con lui ha firmato capolavori assoluti come “Tutu”, “Amandla” e “Music from Siesta”. Innovatore riconosciuto del basso elettrico, Miller riunisce un'all-star band composta da discepoli diretti del Maestro: Mike Stern alla chitarra, Bill Evans al sassofono, Mino Cinelu alle percussioni, Russell Gunn alla tromba, Brett Williams alle tastiere e Anwar Marshall alla batteria. Un'esperienza contemporanea che riaccende audacia, groove e forza creativa: Miles Davis non rivisto, ma rivissuto attraverso chi ne ha mutato le regole insieme a lui.
Con l'arrivo di agosto il Locus Festival torna lì dove ha radici profonde e autentiche: Locorotondo, borgo bianco e circolare incastonato nella Valle d'Itria tra ulivi secolari e terrazze estive, dove Masseria Ferragnano e Piazza Aldo Moro ospiteranno per nove giorni consecutivi concerti, dj set, incontri e proiezioni cinematografiche gratuite: un'esperienza diffusa che rappresenta l'anima primigenia del festival.
Si apre venerdì 7 agosto con una serata che accoglie tre artisti in dialogo: Marco Castello, cantautore siciliano che infonde jazz-funk mediterraneo e ironia pungente, già acclamato sui palchi Locus nelle scorse edizioni; prima e dopo di lui, Jalen Ngonda, voce new soul dal timbro vellutato e autentico nonché collaboratore dei Gorillaz, e il duo Mind Enterprises, freschi di partecipazione al Coachella, con la loro ricetta perfetta dell’italo-disco più catchy e retro-futurista. Un melting pot sonoro perfetto - cantautorato intimo, soul globale, ritmi danzanti - che cattura l'eterogeneità del Locus Festival nella sua essenza più profonda.
Sabato 8 agosto ci si immerge nell'universo visionario de i cani, il progetto di Niccolò Contessa che ha cambiato per sempre il lessico dell'indie-pop italiano con dischi diventati generazionali come "Il sorprendente album d'esordio de I Cani", "Glamour" e "Aurora". Dalla cronaca spietata di una Roma ipercontemporanea alle derive più ciniche e rarefatte dell'ultimo attesissimo album "post mortem", arrivato dopo anni di silenzio e comparse centellinate, i suoi brani raccontano precarietà esistenziali, amori sbilenchi, ansie metropolitane con uno sguardo insieme lucido e sentimentale, capace di trasformare il ritratto della vita di tutti i giorni in rito collettivo. In apertura una doppietta che conferma il Locus come osservatorio privilegiato delle nuove realtà musicali che emergono dall’Italia: da un lato con Faccianuvola arriva un hyperpop etereo e avvolgente, dove melodie sintetiche e autotune cristallino dipingono la disperata nostalgia di una gioventù sospesa tra filastrocche digitali e pulsazioni progressive; dall’altro i Satantango con il loro omonimo disco d’esordio, un ritratto lucido e inquieto della provincia cremonese, tra nebbia, prefabbricati e malinconia romantica, dove atmosfere oniriche e muri di shoegaze si alternano a testi venati di amara ironia.
Domenica 9 agosto alla Masseria Ferragnano di Locorotondo torna Mannarino. Figura unica del cantautorato italiano, il cantautore romano ha costruito negli anni un universo poetico personalissimo che mescola folk e ritmi mediterranei, testi visionari e un'energia scenica ipnotica, tra canzoni che parlano di amore, migrazione, spiritualità con accenti profetici e ironici insieme, e una chitarra che diventa arma di resistenza e allo stesso tempo portatrice di dolcezza. Accanto a lui, gli Ezra Collective - collettivo jazz londinese capitanato dal batterista Femi Koleoso (che milita anche nei Gorillaz) - aggiungono fuoco improvvisativo e ritmo contagioso: dal successo di "Where I'm Meant To Be" (nomination Mercury Prize) a "Dance, No One’s Watching", la band astro della nuova scena jazz britannica porta in Puglia un sound cosmopolita che fonde Coltrane, Fela Kuti e club culture UK, tra ritmi potenti e spiritualità ancestrale. In apertura a fare gli onori di casa Dario Jacque, bassista e producer originario di Martina Franca e di stanza a Roma, che con l’ultimo album “SANG” ha guardato al jazz più ibridato con suoni del Sud Italia a partire dal titolo, “sangue” in dialetto apulo. Chiude la serata il dj set di Napoli Segreta, collettivo culturale e musicale che scova il lato più sotterraneo e festoso della città partenopea, per un viaggio sonoro tra funk, disco e ritmi mediterranei che racconta le mille Napoli invisibili.
Lunedì 10 agosto il Locus Festival costruisce un ponte generazionale nel cantautorato italiano e in particolare nella seminale “scuola romana”: Fulminacci e Daniele Silvestri condividono il palco in un'esclusiva assoluta per l'Italia, in un dialogo tra voci complementari e sensibilità diverse ma convergenti. Silvestri arriva con la band al completo — unica data estiva in questa formazione — portando trent'anni di profonda poesia ritmica e impegno civile, riconoscimenti Tenco e Amnesty International, canzoni che diventano teatro dal vivo della quotidianità italiana. Fulminacci, vincitore del Premio della Critica “Mia Martini” al Festival di Sanremo 2026 con "Stupida sfortuna”, presenta il suo ultimo album “Calcinacci”, tra freschezza ironica e sguardo disincantato sul quotidiano.
Martedì 11 agosto si viaggia oltralpe e nelle Fiandre con tre artisti che declinano ciascuno a proprio modo le vie dell’elettronica. I Soulwax, il duo belga formato dai fratelli David e Stephen Dewaele, sono architetti del crossover rock-elettronica su cui hanno lasciato un segno indelebile, dai loro mash-up cult come 2manydjs a un disco epocale come “Nite Versions”. Con un sound che fonde chitarre garage ed electro ipnotica, le loro produzioni potenti hanno dominato i club di tutto il mondo attraverso un suono fisico e cerebrale allo stesso tempo. Con Sébastien Tellier si accende un’atmosfera di “french touch” sofisticato e visionario, quella da moderno dandy che porta in scena il suo nuovo album Kiss The Beast, uscito all’inizio del 2026. Voce suadente, suoni sensuali e un’orchestrazione tra pop, folk ed elettronica per un’esibizione che saprà unire eleganza, sperimentazione e teatralità. Il duo francese Il Est Vilaine invece arriva al Locus forte della diffusione del suo brano “Surf Rider”, diventato virale su TikTok e Instagram per la sua atmosfera sognante e ritmata. Un sound che ha colpito persino il regista Premio Oscar Paolo Sorrentino, che l’ha scelta come motivo ricorrente per la colonna sonora de “La grazia”. La serata comincia con la cantante e compositrice salentina Gaia Rollo che presenta il suo album d’esordio Something is changing at home.
Mercoledì 12 agosto il Locus Festival porta in trionfo la musica più viscerale tra passato e futuro, quei suoni che dall’anima più profonda della “terra di dove finisce la terra” hanno raggiunto i palchi di tutto il mondo. Nel trentesimo anniversario della pubblicazione de “Il Ballo di San Vito”, Vinicio Capossela arriva a Locorotondo per un concerto speciale che ne ripercorre l’esecuzione integrale. Un album seminale in cui l’artista irpino si mise in gioco attraverso una moltitudine di generi musicali e un’espressività teatrale e sperimentale, in una sorta di ponte discografico tra due diversi momenti artistici di una delle più figure più eccentriche, magnetiche e culturalmente rilevanti della nostra canzone. Prima di lui La Niña, che torna dopo l’esibizione dello scorso anno che ha infiammato il festival, una delle più acclamate di tutta l’edizione. Carola Moccia, classe 1991, è pronta a riportare la sua Napoli stregonesca e visionaria: un rito ancestrale-elettronico, un sound che riscrive l’identità femminile meridionale con coraggio e modernità, in un Sud insieme mitico e futurista. A completare una serata dall’alta carica evocativa, la “Mater Nullius” di Davide Ambrogio, artista calabrese che esplora la disconnessione dell'uomo contemporaneo dalla natura e il bisogno di una rinascita umana e spirituale, ispirata dalla tradizione orale dell’Aspromonte con il suo patrimonio arcaico, linguistico e sonoro.
Giovedì 13 agosto, quattordici anni dopo il suo esordio al Locus, Thundercat fa ritorno al festival. Allora era una promessa emergente, oggi superstar mondiale e acclamata: Stephen Bruner, bassista vincitore di Grammy per "It Is What It Is", presenterà il nuovo album "Distracted". Un disco che naviga leggero sulla frammentazione moderna, con groove obliqui pop-jazz e virtuosismo reso giocoso in modo spontaneo. Polistrumentista-cantante sempre avanti, Thundercat è la dimostrazione della lungimiranza del festival nel saper scovare talenti di nicchia che sanno poi diventare astri della musica mondiale. In apertura un artista italiano in rampa di lancio come Nico Arezzo: cresciuto artisticamente tra Sicilia e Bologna, il suo cantautorato contemporaneo in bilico tra groove soul e funky sta conquistando pubblico e addetti ai lavori, come dimostrano gli importanti riscontri sul suo ultimo album “Non c’è fretta”; e Arya, giovane artista italo-venezuelano dall’anima neo-soul che ha già all’attivo collaborazioni con artisti come Mahmood, Dardust e Calibro 35 e che a febbraio ha dato alle stampe il suo album d’esordio, “Presto”. A chiudere la serata ci pensa Dj Koco aka Shimokita, icona assoluta del 7” turntablism e leggenda della scena elettronica giapponese.
Venerdì 14 agosto la Masseria Ferragnano chiude le proprie porte con un finale elettronico da brividi autentici: Subsonica e The Orb, due pilastri europei della scena elettronica che intrecciano percorsi diversi in un abbraccio perfetto. I Subsonica - leggende torinesi dell'electro-rock che quest’anno festeggiano trent’anni di carriera – portano sul palco il nuovo album "Terre Rare" in un live che è insieme festa collettiva e catarsi emotiva, capace di esplorare sonorità contemporanee e temi urgenti, mescolando classici generazionali a produzioni visive potenti e immersive. Gli inglesi The Orb, con il guru Alex Paterson affiancato da Michael Rendall, presentano invece la loro ultima fatica "Buddhist Hipsters”. Fra paesaggi ambient-house sconfinati, beat ipnotici, suggestioni cosmiche, questi autentici pionieri dell’elettronica continuano a spingere i confini del proprio sound verso l'infinito. Complementari nella diversità, per una notte l'energia torinese si mischia all'immersione psichedelica britannica per un viaggio sonoro senza fine. In apertura di serata, la giovane e brillante cantautrice italo-palestinese Tära con il suo “Arab'nB”, un mix sonoro inedito che fonde r’n’b contemporaneo e influenze orientali.
Sabato 15 agosto all'alba, mentre il sole sorge sul Parco Naturalistico e Archeologico di Santa Maria di Agnano a Ostuni, nuova location del festival, Cosmo presenta l'unica tappa pugliese del suo “Matinée Tour”: un risveglio sonoro rivoluzionario che reinventa il Ferragosto come viaggio graduale dal dormiveglia alla luce piena del giorno. L’artista di Ivrea continua così a ridefinire gli spazi pubblici con format inediti e coinvolgenti, in quello che è un altro gradito ritorno in un festival. Un live che si muoverà tra i brani del nuovo album "La fonte" e il classico repertorio in veste dilatata ed energica insieme: synth solari, testi autoironici, groove le note dell'alba per evocare la rinascita dell'estate che si rinnova alle prime luci del sole.
Nelle giornate in cui il festival si svolge a Locorotondo tra il 7 e il 14 agosto, la sezione Talk & Movies del Locus Festival rappresenta un'opportunità unica di approfondimento culturale gratuito, ospitata in Piazza Aldo Moro. Nel primo pomeriggio e in tarda serata, si alternano talk condotti da esperti come Luca De Gennaro di Radio Capital (radio ufficiale del festival 2026) a proiezioni di film a tema musicale su grande schermo. Tra i titoli annunciati per il 2026 figurano "Un Passo alla Volta" di Fabi, Silvestri e Gazzé, "It's Never Over" su Jeff Buckley, "Viva Tondelli" sulla controcultura anni '70-'80, oltre a novità e classici. Questa formula, tradizione consolidata del festival, arricchisce l'esperienza integrando musica live, dibattito e cinema all'aperto.
Mercoledì 2 settembre, infine, il Parco Archeologico di Egnazia corona il Locus 2026 con un epilogo storico e memorabile: i C.S.I. riuniscono la formazione originale - Giovanni Lindo Ferretti e Ginevra Di Marco alle voci, Massimo Zamboni e Giorgio Canali alle chitarre, Gianni Maroccolo al basso, Francesco Magnelli alle tastiere - a 30 anni dall'album Linea Gotica. La poesia post-politica del rock italiano rinasce in tutta la sua forza e chiude, tra gli scavi messapici millenari, la ventiduesima edizione, laddove la reunion dei CCCP Fedeli alla Linea – formazione antecedente ai C.S.I. – aveva invece aperto quella dello scorso anno. Un ponte temporale attraverso due pagine storiche della musica italiana.

È possibile seguire tutti gli aggiornamenti su locusfestival.it e sui canali social ufficiali.

Locus Festival 2026 – PLAY WHAT’S NOT THERE

BARI, FIERA DEL LEVANTE

18 giugno - KNEECAP

23 giugno - DAVID BYRNE

03 luglio – BEAT (80’s KING CRIMSON)

24 luglio – SKUNK ANANSIE

25 luglio – FRAH QUINTALE, TUTTI FENOMENI

30 luglio - MARCUS MILLER presents WE WANT MILES !
ALBEROBELLO, LARGO MARTELLOTTA

04 LUGLIO - DITONELLAPIAGA, CAROLINA BUBBICO
ANDRIA, CASTEL DEL MONTE

17 luglio – IOSONOUNCANE
MINERVINO MURGE, TENUTA BOCCA DI LUPO

18 luglio – JOHNNY MARR

OSTUNI, ARENA BIANCA

24 luglio – JOHN LEGEND

LOCOROTONDO - MASSERIA FERRAGNANO

07 agosto - MARCO CASTELLO, JALEN NGONDA, MIND ENTERPRISES

08 agosto - I CANI, FACCIANUVOLA, SATANTANGO

09 agosto - MANNARINO, EZRA COLLECTIVE,  NAPOLI SEGRETA, DARIO JACQUE

10 agosto – FULMINACCI, DANIELE SILVESTRI

11 agosto – SOULWAX, SÉBASTIEN TELLIER, IL EST VILAINE, GAIA ROLLO

12 agosto - VINICIO CAPOSSELA, LA NIÑA, DAVIDE AMBROGIO

13 agosto – THUNDERCAT, DJ KOCO aka SHIMOKITA, NICO AREZZO,  ARYA

14 agosto – SUBSONICA, THE ORB, TÄRA

OSTUNI, PARCO SANTA MARIA DI AGNANO

15 agosto - COSMO Matinée dall’alba

FASANO - PARCO ARCHEOLOGICO DI EGNAZIA

02 settembre – C.S.I.

Biglietti disponibili sui principali circuiti di vendita. Tutti i link su www.locusfestival.it

Storia del Locus Festival
Sin dalle sue prime edizioni, già allora devote alle sonorità jazz e alle nuove frontiere della black music, il Locus Festival di Locorotondo (BA) si è imposto come un festival dal respiro internazionale, in cui i suoni che definiscono gli orizzonti musicali del futuro mettono radici. Al Locus si sono esibiti grandi artisti come David Byrne, Franco Battiato, Ben Harper, Kings of Convenience, Lauryn Hill, George Clinton; proprio a Locorotondo un gigante del jazz e padrino del rap come Gil Scott-Heron tenne uno dei suoi ultimi concerti italiani; qui sono arrivati in rampa di lancio alcuni dei producer che hanno delineato l’elettronica dei nostri tempi, da Floating Points a Bonobo passando per Nils Frahm e Caribou. Il Locus è un festival che crea legami, come potrebbe raccontare il plurivincitore di Grammy Awards Robert Glasper - che a Locorotondo si è esibito addirittura in tre edizioni diverse - e come testimonia ogni anno chi raggiunge la Puglia anche dall’estero alla ricerca di un’oasi felice di musica e benessere.
È proprio quello col territorio pugliese il legame più forte costruito dal Locus Festival, in una storia d’amore che dura sin dal 2005. Se Locorotondo, meraviglioso borgo di forma circolare che domina la Valle d’Itria, ha rappresentato la prima casa della rassegna, da diversi anni la formula del Locus ha abbracciato nuove aree del territorio pugliese: non solo Valle d’Itria, ma anche costa adriatica, grandi città come Bari e perle da far scoprire a turisti e locali.
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ATTRAVERSO FESTIVAL
#pop
Un viaggio nel Piemonte meridionale tra le terre inserite
nella Unesco World Heritage List
dal 13 luglio al 18 settembre 2026
Langhe Roero Monferrato e Appennino Piemontese

ALDO CAZZULLO & ANGELO BRANDUARDI, ALESSANDRO BARBERO, ALESSANDRO PERISSINOTTO, AMBRA ANGIOLINI, ASCANIO CELESTINI, CECILIA SALA, DOMENICO IANNACONE, ELEAZARO ROSSI, ELIO GERMANO & TEHO TEARDO, FEDERICO BASSO, 
FEDERICO BUFFA, FEDERICO SACCHI, FRANCESCA SANTOLINI, FRANCESCO COSTA, GIUSEPPE CEDERNA, LAURA FORMENTI, LUCA BIZZARRI, MARIO TOZZI, MAURIZIO LASTRICO, NICCOLO’ FABI, OSCAR FARINETTI, PAOLO MAZZARELLO, PAOLO NORI, PAOLO ROSSI, PAOLO RUFFINI, ROBERTA BRUZZONE, STEFANIA ANDREOLI, STEFANO MASSINI, MATTEO SAUDINO, VINCENZO SCHETTINI, YOKO YAMADA
 
 Prevendite disponibili su www.mailticket.it  

Dal 13 luglio al 18 settembre ATTRAVERSO FESTIVAL riprende il cammino attraverso Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese, terre UNESCO che dal 2016 sono palcoscenico naturale per una rassegna diffusa nei borghi piemontesi che in dieci edizioni ha realizzato 300 eventi in più di 50 luoghi diversi. L’XI edizione offre oltre 40 appuntamenti in quasi 30 comuni delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, intrecciando teatro, musica, letteratura, divulgazione scientifica e filosofia in linguaggi complementari che divertono, emozionano e riflettono sul presente. Per questi motivi Attraverso per quest’anno ha scelto #pop come parola guida dell’edizione 2026.
«“Pop” è un bellissimo aggettivo, nonostante sia stato, negli anni, ingiustamente bistrattato. Rivalutarlo è un dovere. - dichiarano le direttrici artistiche Paola Farinetti e Simona Ressico - Deriva direttamente da “popolo” e non c’è niente di più bello del popolo, che poi siamo tutti noi. ATTRAVERSO ha scelto proprio #pop come parola guida dell’edizione 2026 perché mai come quest’anno attraverseremo tutti i generi dello spettacolo e mai come quest’anno cercheremo di parlare a tutti tra risate, musica, teatro e riflessioni profonde sui tempi in cui viviamo. E poi perché essere un Festival Popolare che tocca quasi 30 comuni è una gran bella cosa e ne siamo fieri.»
Il percorso coinvolge emozioni e periferie, con Stefano Massini che a Cherasco evoca La ricerca della felicità e a Cassano Spinola decifra L'alfabeto delle emozioni, seguito da Ascanio Celestini che ad Alba dà voce ai Poveri Cristi sulle vite dimenticate, mentre Domenico Iannacone porta storie reali in Che ci faccio qui, reportage teatrale a La Morra e Cassano Spinola. Si sposta su identità e rinascita, con Paolo Rossi che ad Alba trasforma conflitti familiari in Operaccia satirica – Onora i padri e paga la psicologa, accompagnato da Caterina Gabanella, Emanuela Dell'Aquila e Alex Orciari, poi Ambra Angiolini che nel Cortile di Palazzo Langosco a Casale Monferrato presenta lo spettacolo del suo debutto alla regia, La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni con suoni di Dardust, un soliloquio tragicomico sulla ricomposizione di sé, e Giuseppe Cederna che a Rocchetta Palafea e Spigno fonde parola, poesia e memoria in Maestri con Walter Porro e Nicola Testa.
Sfide globali, guerra, politica, ambiente e salute prendono corpo con Francesco Costa che a Pozzolo Formigaro e Nizza Monferrato analizza l'eredità Trump, mentre Cecilia Sala a Bra offre uno sguardo sui conflitti contemporanei, Mario Tozzi che al Parco Capanne di Marcarolo esplora 50 sfumature di Sapiens e Francesca Santolini che a Gavi discute Clima e politica per immaginare un futuro sostenibile tra uomo e pianeta.
L'ironia quotidiana resiste con Luca Bizzarri che da Casale Monferrato a Canelli e Savigliano evolve Non Hanno Un Amico in Non hanno un dubbio, catturando lo spirito dell'attualità; Maurizio Lastrico che a Gavi, Tenuta La Centuriona, scompone l'umanità in Sul Lastrico tra teatro e stand-up, Federico Basso che esordisce a Attraverso Festival con Profilo Basso a Nizza Monferrato e Grinzane Cavour, così come Paolo Ruffini che medita sul tempo in Presente a Saluzzo e Rocca Grimalda. La stand-up si fa tagliente con Laura Formenti che a Trisobbio riflette su vita e cambiamenti in Io mortah live, Yoko Yamada che ad Alba dissacra attualità e contraddizioni in Stellina Scintillina, Eleazaro Rossi che a Novi Ligure e Cherasco porta autocritica spietata in Kamikaze.
Non può mancare la musica d'autore ad animare il cammino, con Niccolò Fabi al Parco La Zizzola di Bra con opening della vincitrice del Premio Gianmaria Testa 2026 Chiaré, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi che a Busca intessono dialogo su San Francesco tra memoria e note, Elio Germano e Theo Teardo che nell'arena estiva del Teatro Sociale di Alba adattano Pasolini in Il sogno di una cosa, Federico Buffa che con la sua capacità di raccontare e coinvolgere si sposta dallo sport e a Mornese rivive Le ultime 48 ore di Lucio Dalla, il music teller Federico Sacchi che a Ovada e Savigliano esplora Paolo Conte in Sono venuto a suonare.
Il sapere diventa passione coinvolgente con Alessandro Barbero che ad Alessandria svela La (vera) storia di San Francesco, Matteo Saudino che a Rocchetta Palafea unisce Oriente e Occidente in Maya e Zarathustra, Vincenzo Schettini che a San Cristoforo, con esperimenti interattivi, anima La fisica dell'estate. Relazioni e legami fra noi e gli altri si approfondiscono con Roberta Bruzzone che a Saluzzo disseziona dinamiche oscure in Amami da Morire, Stefania Andreoli che a Serravalle Scrivia, Tenuta La Bollina, apre Il venerdì delle parole live, Paolo Mazzarello che a Gamalero narra grandezze e miserie in La storia della medicina come avventura.
Attraverso Festival 2026 completa il mosaico unitario dal personale al globale, ogni evento legato al suo luogo, con prospettive femminili e sguardi curiosi su emozioni, società, scienza e ambiente: letteratura e poesia chiudono il cerchio di una lunga estate di incontri, pensieri, risate, suoni, con Franco Arminio che a Morbello celebra La grazia della fragilità tra piccole cose e vulnerabilità, Paolo Nori che a Ovada rilegge con passione Delitto e castigo di Dostoevskij, Alessandro Perissinotto che a Rocca Grimalda intreccia memoria familiare e storia in La guerra dei Traversa, mentre Oscar Farinetti arricchisce il dialogo col territorio.
Attraverso Festival è un progetto dell’Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour ETS e Produzioni Fuorivia con la collaborazione dell’Ente Aree Protette Appennino Piemontese. Con il patrocinio di Unesco World Heritage List – Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, è realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Regione Piemonte e grazie al contributo di Fondazione CRT, Fondazione CRC, Fondazione CRAL e di Banca d’Alba. Con la collaborazione e il sostegno dei comuni di Alessandria, Alba, Bosio, Bra, Busca, Casale Monferrato, Cassano Spinola/Gavazzana, Castellazzo Bormida, Canelli, Cherasco, Gavi, Gamalero, Grinzane Cavour, La Morra, Morbello, Mornese, Nizza Monferrato, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Ovada, Rocca Grimalda, Rocchetta Palafea, Saluzzo, San Cristoforo, Savigliano, Trisobbio. Un ringraziamento speciale va inoltre alla Direzione Regionale Musei Piemonte, ai numerosi soggetti che operano sul territorio e che sono partner fondamentali di questo Festival: Fondazione Amleto Bertoni, Occit’amo, Distretto del Novese, Associazione Oltregiogo, Amici del Forte di Gavi, Enoteca Regionale Piemontese Cavour - Castello di Grinzane, Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero, Alexala, i Consorzi dei vini, i produttori, le associazioni culturali e sociali del territorio.
 
I biglietti per gli spettacoli sono disponibili tramite il circuito www.mailticket.it

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