Festival Canzone D'Autore

I principali festival dedicati alla canzone d'autore e al rock

Premio Ciampi
XXIX Edizione
dal 6 al 13 novembre 2026
Livorno
“Oltre l'orizzonte c'è un'altra terra”
 
Musica, arte contemporanea, fumetto, poesia, fotografia e cinema
Litfiba, Giovanni Lindo Ferretti, Giorgio Conte, Gaia Banfi, Krano e molti altri
serata finale venerdì 13 novembre al Teatro Goldoni di Livorno
 
La cantautrice Magma è la vincitrice del Concorso Nazionale. Il premio per la miglior cover di Piero Ciampi va a Giovanni Conelli
 
Dal 6 al 13 novembre a Livorno prende il via la ventinovesima edizione del Premio Ciampi intitolata “Oltre l’orizzonte c’è un’altra terra”. Venti gli appuntamenti sparsi nella città, dedicati alla musica, all’arte contemporanea, al fumetto, alla poesia, alla fotografia e da quest’anno anche al cinema. Tanti gli ospiti in cartellone nella serata finale che si svolgerà venerdì 13 novembre al Teatro Goldoni: Litfiba, Giovanni Lindo Ferretti, Giorgio Conte, Gaia Banfi, Krano sono solo alcuni degli artisti chiamati a esibirsi e ricevere i numerosi premi di questa edizione. Prosegue la collaborazione fra il Premio Ciampi e l'Arci nazionale, inaugurata lo scorso anno, così come il legame con il Festival “Fino al cuore della rivolta” di Fosdinovo.  Ancora una volta il Premio Ciampi Città di Livorno sceglie un titolo emblematico che vuole anche essere una dichiarazione di intenti. Nel corso delle più recenti edizioni del Premio - dichiarano gli organizzatori - ci siamo resi conto di quanto sia vivo e vitale il mondo di coloro che nella musica non si rassegnano alla banalità, facendo ricorso a sempre nuove modalità creative e a una visione dell'arte che diventa anche visione del mondo. Questa sensazione rincuorante ci ha indotto a chiamare l’edizione 2026 “Oltre l'orizzonte c’è un'altra terra”, un verso tratto da una poco nota canzone ciampiana (Se… Ma… No…). Intorno a noi la situazione resta drammatica, tuttavia ci sembra importante rafforzare l'idea di una comunione di intenti che, come nella celebre canzone di fine anni ‘60 Wooden Ships, consenta di fare vela verso un'altra terra. Un'altra terra che, magari, è meno lontana di quel che sembra. Il Premio Ciampi è pronto a salpare.
In mezzo a questi eventi e situazioni la figura di riferimento resta Piero Ciampi, il cui ruolo di artista alieno a ogni compromesso risulta sempre più importante proprio in considerazione della omologazione culturale contemporanea. Una figura, quella di Ciampi, da sempre ammirata dai tanti artisti che dal 1995 sono stati protagonisti del Premio: Franco Battiato, Fabrizio e Cristiano De André, Patty Pravo, Francesco Guccini, Nada, Roberto Vecchioni, Teresa De Sio, La Crus, Ligabue, Vinicio Capossela, CCCP - Fedeli alla Linea, Carmen Consoli, Teho Teardo, Iosonouncane, Jack Bruce, Steve Wynn, Elliott Murphy e l'elenco sarebbe ancora lunghissimo.  Ed è quindi con lo stesso spirito che si apre questa nuova edizione del Premio, che nel corso della serata finale del 13 novembre vede fra i suoi protagonisti tre nomi che, a dispetto di carriere importanti e ricche di soddisfazioni, hanno sempre saputo essere se stessi senza paura di dispiacere a qualcuno. I Premi alla Carriera quest’anno saranno consegnati ai Litfiba, a Giovanni Lindo Ferrettie e a Giorgio Conte. I Litfiba, la loro reputazione di padri fondatori del rock italiano è indiscutibile, così come la loro capacità di affrontare a muso duro la realtà e i suoi aspetti più spiacevoli. Giovanni Lindo Ferretti è da sempre uno dei grandi visionari della nostra musica, protagonista di pagine sonore straordinarie e di assoluta unicità (non solo in ambito italiano) sia nella sua carriera solista che insieme a CCCP - Fedeli alla linea, C.S.I. e PGR. Doveroso è anche il riconoscimento per Giorgio Conte, autore di canzoni per nomi importanti della musica italiana, ma anche suadente narratore di storie che trascendono tempi e luoghi per diventare universali. Una categoria di artisti che il Premio sostiene da sempre è quella degli outsider, ovvero chi, come ha fatto Piero Ciampi, segue un proprio percorso, incurante di ciò che suggeriscono le convenzioni. Ecco, dunque, due Premi Ciampi inevitabili: il primo è per Gaia Banfi e la sua musica fatta di una bellezza aspra, struggente e tuttavia rincuorante; il secondo va a Krano, la cui creatività ha sempre avuto modalità impervie, eppure capaci di arrivare al cuore e che lo hanno portato quest’anno a ricevere un prestigioso David di Donatello per la colonna sonora del film “Le città di pianura”. La serata del 13 novembre vedrà sul palco anche i vincitori dei due riconoscimenti tradizionalmente assegnati. A ricevere il Premio del Concorso Nazionale musicale sarà Florinda Venturella, in arte Magma. Invece, il Premio per la Miglior Cover di un brano ciampiano va invece a Giovanni Conelli. Quanto al Premio che per il secondo anno viene assegnato dall'Arci, la scelta è caduta su Elena Romano. Sul palco del Goldoni salirà anche Januaria, vincitrice del concorso legato alla prima edizione di “La Calabria omaggia Piero Ciampi”. La serata del 13 novembre vedrà la consegna di altri riconoscimenti legati al nome di Piero Ciampi. Come da tradizione, il Premio Ciampi Valigie Rosse, dedicato alla poesia, si rivolge sia all’ambito italiano che a quello internazionale. Per il nostro paese a essere premiato è Valerio Vallini. In ambito internazionale è stato prescelto lo statunitense Mathias Svalina. Vincitore della quarta edizione del Premio Ciampi a Fumetti (a cura di Guido Siliotto) è Andrea Bruno, autore tra i più raffinati e significativi del panorama contemporaneo della nona arte. Il Premio Ciampi L'Altrarte, dedicato alle arti visive e performative e coordinato da Riccardo Bargellini, consegna i suoi riconoscimenti a Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 63 e del Gruppo 70, e ad Hogre, artista anonimo nonché esponente conosciuto a livello internazionale del subvertising. L’edizione 2026 segna un’importante novità, ovvero la prima edizione del Premio Ciampi Cinema, curato da Marco Bruciati e assegnato a Virgilio Villoresi. Presentatore della serata del 13 novembre è Paolo Pasi, mentre la parte visuale è a cura di Riccardo Gioli.
 
IL CONVEGNO NAZIONALE
Il pomeriggio del 13 novembre è caratterizzato da un altro evento da sempre legato al Premio Ciampi, il Convegno Nazionale, coordinato da Antonio Vivaldi e ospitato nella Sala Mascagni del Teatro Goldoni a partire dalle ore 16. Enrico De Angelis illustra la genesi del volume da lui curato Tutto Ciampi - Canzoni, poesie e racconti di Piero Ciampi (squi[libri]) che va considerato un ampliamento e aggiornamento del celebre e ormai introvabile “Tutta l'opera”, uscito nel 1992. Enrico Lazzeri, in arte DJ Henry, presenta il volume “Ballare nella catastrofe”, in cui i racconti sul Djing si uniscono a composizioni poetiche per spiegare come la musica di una festa possa sconfiggere, almeno dentro di noi, le guerre di questo mondo. Due gli album musicali presentati. Il primo è " L'amore è tutto qui" del Collettivo Ciampi a cui partecipano alcuni vincitori del Premio Ciampi come Michela Lombardi, Marco Rovelli, Marco Panattoni e Le Onde Martenot, mentre un brano è recitato dal regista Mimmo Calopresti. Il secondo è "Piero è passato di qui vol. 2" di Alessia Arena e Chiara Riondino. Se nel primo volume Alessia e Chiara avevano interpretato le canzoni anni ‘60 di Ciampi, qui affrontano con la medesima sensibilità quelle del decennio successivo.  Marco Trulli, Responsabile cultura e giovani di Arci Nazionale, parla di “FestA!”, un lavoro che, attraverso un percorso partecipato e coordinato dalla Commissione cultura e giovani di Arci nazionale, ha coinvolto decine di realtà italiane impegnate nell’organizzazione di festival. Una visione che persegue la sostenibilità e la cura, senza mettere al centro il profitto.  Carmine Giordano e Jennà Romano presentano il cortometraggio “Come il vento del porto (sulle tracce di Piero Ciampi)”, ideato e scritto da Jennà Romano e Antonio Vivaldi con la regia di Carmine Giordano e realizzato in collaborazione con l’associazione Premio Ciampi. Un percorso nel cuore di Livorno attraverso gli incontri con "ciampiani doc": musicisti, scrittori, giornalisti e semplici appassionati. Lorenzo Lepore racconta la genesi e gli sviluppi ancora da mappare del recital itinerante “In(Ciampi) - gli outsider dello stivale”, basato sul racconto della figura di Piero Ciampi attraverso le sue canzoni. Nel ruolo di protagonisti ci sono giovani artisti outsider delle scene underground italiane. Numerosi sono gli eventi legati al Premio Ciampi che precedono la serata finale. 
 
GLI APPUNTAMENTI DAL 6 AL 12 NOVEMBRE
Si parte il 6 novembre, alle ore 17. Extra Factory ospita l'inaugurazione della terza edizione di “In-Ciampi di fotografia”, concorso e mostra dedicati all’incontro tra fotografia contemporanea e universo poetico ciampiano, curato da Fabrizio Razzauti. Alle 21, presso Artemis Books & Coffee, Sara Jane Ghiotti presenta il nuovo album “Morning Evening”, ispirato al romanzo “Morgon og Kveld” di Jon Fosse.
Il 7 novembre sul palco del Surfer Joe (Piazzale Pietro Mascagni 2, Livorno) Lorenzo Lepore propone il concerto-recital “In-Ciampi - Livorno canta Piero Ciampi”, un racconto inedito in cui Piero viene reinterpretato da giovani artisti della scena labronica. Il 10 novembre, alle ore 18, lo Studio di Architettura 70m2 ospita la mostra di Davide Toffolo / Scatola nera “Allegri Ragazzi Morti, Nirvana, Andrea Pazienza ed altre anomale rockstar”. L’11 novembre alle ore 21.00 il Premio Ciampi approda all’Ex Depot per“La presenza di Piero Ciampi nell’editoria italiana. Il 12 novembre alle 17, al Mondadori Bookstore si inaugura la mostra di Selene Bertagnini e Carolina Tucci “Le parole suonano strane”. Nello stesso spazio, alle 18, si parlerà con Giorgio Conte del suo libro “Biglietto serie L 273505 (venduto a Voghera)”, edito da Valigie Rosse. Ci sarà il giornalista e scrittore Paolo Pasi.
Sempre il 12 novembre, alle 21.00, il Cinema Il Grattacielo (via del Platano, 6 Livorno) la prima edizione del Premio Ciampi Cinema, curato da Marco Bruciati e assegnato a Virgilio Villoresi. La serata prevede la proiezione di Orfeo (tratto da “Poema a fumetti” di Dino Buzzati), un’opera visionaria che intreccia cinema, musica e sperimentazione attraverso un linguaggio di grande invenzione visiva.
La prevendita dei biglietti per la serata finale (Teatro Goldoni) prenderà avvio martedi 6 ottobre. Il Premio Ciampi Città di Livorno è organizzato da Associazione Premio Ciampi ed Arci in collaborazione con Comune di Livorno, Fondazione Livorno, Regione Toscana, Fondazione Teatro di Livorno. Inoltre, il Premio Ciampi ringrazia per la collaborazione: Valigie Rosse edizioni, Il Popolo del Blues, cooperativa sociale Brikke Brakke, Extra Factory-Arts&Culture, Artemis Books & Coffee, Surfer Joe, Studio di architettura 70m2, Centro artistico il Grattacielo, Ex Depot, Mondadori Bookstore, ViadelCampo29rosso. 
 
Prevendita biglietti: Teatro Goldoni e punti vendita del circuito Ticketone.
Biglietteria on-line: www.goldoniteatro.it  - www.ticketone.it
Per info: Biglietteria Teatro Goldoni: 0586204290
orario: martedì/giovedì dalle 10.00 alle 13.00
mercoledì/venerdì/sabato dalle 16.30 alle 19.30
 
Associazione Premio Ciampi
tel: 0586426888 - info@premiociampi.it - www.premiociampi.it
_____________________________________________________________________________________



Dal 2 agosto al 18 dicembre 2026
DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN
il festival che da oltre vent'anni unisce le arti
negli scenari unici della Valle Camonica
 
Dal 2 agosto al 20 settembre la prima parte del festival
nei paesi più iconici della Valle dei Segni con tanti ospiti:
GABRIELLA MARTINELLI, BADARA SECK & BAND PENC, PAOLO BORNATICI, ALESSIO LEGA, SYRIA, ANDREA MIRÒ E ENRICA TESIO, ALBERTO PATRUCCO, PIJI, DAVIDE VAN DE SFROOS, GIULIA MEI, CHIARA RIONDINO, OLDEN e molti altri…
 
La XXIV edizione del festival è dedicata a
SERGIO SECONDIANO SACCHI
 
Il 10 e 11 SETTEMBRE a Breno (Brescia) la terza edizione del
PREMIO NAZIONALE SERGIO STAINO – PITOON
Candidature aperte fino al 10 agosto su
 
Dal 2 agosto al 18 dicembre 2026 torna, con la sua 24ª edizione, DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN, il festival che da oltre vent'anni unisce musica d'autore, letteratura, satira e fumetto in un percorso culturale diffuso immerso negli scenari unici della Valle Camonica, primo sito UNESCO italiano per le sue incisioni rupestri preistoriche, con un programma di eventi tra Valle Camonica, Finale Ligure e Roma. La XXIV edizione è interamente dedicata a SERGIO SECONDIANO SACCHI, storico direttore artistico del Club Tenco, scrittore, poeta e traduttore di alcuni dei più importanti autori della canzone internazionale. Il festival  sceglie di ricordarlo, non soltanto attraverso un omaggio commemorativo, ma riportando al centro il patrimonio culturale che ha contribuito a costruire: durante il festival, infatti, gli artisti ospiti interpreteranno le canzoni scritte o tradotte da Sacchi – opere di autori come Georges Brassens, Vladimir Vysotskij e Pablo Milanés – restituendo al pubblico un racconto corale della canzone d'autore come luogo di memoria, ricerca e dialogo tra culture. In sua memoria è stato istituito il Premio Sergio Sacchi, che quest'anno verrà assegnato, postumo, a David Riondino: altro generoso amico del festival, artista poliedrico, giullare, vivace operatore culturale. Ideato da Nini Maria Giacomelli e Bibi Bertelli, questo festival si distingue per la sua capacità di valorizzare il territorio attraverso una proposta culturale originale, trasversale e identitaria. Il nome nasce da un gioco di parole che unisce lo "sciamano", figura legata alla spiritualità e alle radici arcaiche, allo "showman", simbolo del mondo dello spettacolo e della comunicazione contemporanea. Da questo incontro nasce il neologismo "Shomano", che racchiude e rappresenta l'anima duplice, originale e profondamente simbolica della rassegna. Da sempre il festival utilizza l'arte come strumento di valorizzazione del territorio, facendo conoscere in Italia e all'estero la Valle Camonica e il suo patrimonio di incisioni rupestri, primo sito italiano riconosciuto dall'UNESCO. Un lavoro di promozione culturale che oggi assume un valore ancora più significativo mentre la Valle Camonica è candidata a Capitale italiana della Cultura 2029. «Credo che nessuno possa mettere in dubbio la straordinaria e quasi stoica resistenza del Festival Dallo Sciamano allo Showman alle tante onde d'urto dagli effetti dirompenti sulla nostra società – dichiara Nini Maria Giacomelli, direzione artistica del festival – In un anno nefasto in cui le migliori Associazioni culturali italiane chiudono, ahinoi, i battenti, è già di per sé una conquista sentire ancora il nostro cuore pulsare, sperare, credere, vivere». Della kermesse farà parte la terza edizione del PREMIO NAZIONALE SERGIO STAINO – PITOON, dedicato al fumetto e alla narrazione visiva collegati ai Pitoti della Valle Camonica.  Le candidature potranno essere presentate online sul sito ufficiale www.premiostaino-pitoon.it fino al 10 agosto 2026.
DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN prenderà il via il 2 agosto, alle ore 21.00, a Paspardo, in Piazzetta Umberto I, con il concerto Gabriella Martinelli Live. Cantautrice e polistrumentista, Gabriella Martinelli unisce scrittura d’autore e una forte impronta performativa. Vincitrice di premi come Bindi, Musicultura e L'Artista che non c'era, oltre alla Targa Bigi Barbieri del Festival Lo Shomano, ha partecipato a The Voice of Italy ed è arrivata al Festival di Sanremo 2020 nelle Nuove Proposte con "Il gigante d'acciaio". Attiva anche come pittrice astratta, con mostre personali e progetti che intrecciano musica e arti visive. Si esibirà in duo con Andrea Jannicola proponendo un repertorio di musica originale e classici d'autore. Ingresso gratuito.
Il festival prosegue a Pisogne con due appuntamenti. L’8 agosto, alle ore 21.00, presso Parco Damioli, andrà in scena, nell'ambito delle "Piccole Shomanerie", lo spettacolo "Il gatto con gli stivali, Re e Regina, Orco e Manovali", libera riduzione da “Il Gatto con gli stivali” di Charles Perrault, con la regia di Bibi Bertelli, la drammaturgia di Nini Giacomelli e la produzione Cemetec – Laboratorio Teatro San Giovanni Bosco Esine. Ingresso gratuito.
Il 14 agosto, alle ore 21.00, in Piazza Alpini, sarà la volta del griot senegalese Badara Seck & Band Penc con lo spettacolo "Io ti canto a me": un viaggio musicale che unisce radici africane e sensibilità contemporanea, accompagnato da kora, chitarra, basso e percussioni. Ingresso gratuito.
Il 23 agosto, alle ore 21.30, il festival approda al Castello di Breno con "C'era una volta il centro storico. Cronaca di una morte annunciata", di e con Paolo Bornatici. Un racconto tragicomico tra vecchie locande, fiaschetterie, botteghe, vicende e personaggi di un mondo che non c'è più. Con Stefano Fanetti (tromba), Andrea Mazzon (chitarra), Luca Tisi (fisarmonica) e Antonio Fontana (proiezioni, fonica). Ingresso gratuito. Prima dello spettacolo sarà possibile prenotare la cena con "Il piatto dello Sciamano" presso Domenighini al Castello (prenotazione 3761869636 o info@bistrotdomenighini.it).
Il 5 settembre, alle ore 21.00, nella Sala Polifunzionale Comunale di Cedegolo, andrà in scena "Canzoni, pernacchie e giullarate", spettacolo concerto ideato per celebrare il centenario della nascita di Dario Fo, e per rendere omaggio anche alla Milano popolare raccontata dall'autore e alle celebri Canzoni della mala rese immortali da Ornella Vanoni. Con Alessio Lega (voce, chitarra), Rocco Marchi (percussioni) e Giulia Angeloni (cantante, attrice). Il progetto unisce tre elementi cardine della produzione artistica di Fo: le canzoni, tra cui i brani portati al successo da Enzo Jannacci come "Vengo anch'io. No, tu no" e "Ho visto un re"; le pernacchie, satira sferzante e ironia popolare; le giullarate, monologhi ispirati alla tradizione dei giullari medievali e al linguaggio del Grammelot. Ingresso gratuito.
Il 10 settembre, alle ore 21.00, a Breno al Teatro Giardino, Syria porterà in scena, con Massimo Germini alla chitarra, "Perché non canti più" di Pino Strabioli e Syria: dialoghi e canzoni dedicati al ricordo di Gabriella Ferri, grande artista poliedrica e irripetibile. Ingresso 21,50 euro, prevendite su TicketSms.
Il giorno seguente, dalle ore 17.00, il Palazzo della Cultura ospiterà il convegno "Bibi & Bobo l'amore al tempo della satira", coordinato da Bruno Luverà, con la partecipazione di Paolo Hendel, Claudia Sereni (sindaco di Scandicci), Simona Binni, Luca Bottura e Piji. Seguiranno la premiazione dei vincitori del Concorso 2026 e l'inaugurazione della mostra "Bibi & Bobo la coppia più bella del mondo", visitabile fino al 19 settembre. Ingresso gratuito. La mattinata, dalle ore 9.00, sarà dedicata alla visita di ospiti e vincitori alle incisioni rupestri della Valle Camonica.
Il 18 settembre, alle ore 21.00, presso la Pieve di San Siro a Capo di Ponte, andrà in scena "Ama, Prega, Xanax" di Andrea Mirò ed Enrica Tesio: un monologo sullo sconforto che ci perseguita e che si può curare solo in tre modi, piangendo, ridendo e sedandoci. Con la cantautrice Andrea Mirò (già autrice del fortunato "Il settimo giorno lui si riposò e io no") e la scrittrice e blogger Enrica Tesio. Ingresso 21,50 euro, prevendite su TicketSms.
Il 19 settembre, alle ore 21.00, alla Sala Mottinelli di Sonico, nell'ambito del PREMIO SERGIO SACCHI, Alberto Patrucco presenterà "Sacchi, a parte", monologhi e canzoni con Fabio Fusi (chitarre), Dimitri Pugliese (basso e ukubass) e Jacopo Pugliese (batteria e percussioni). Ingresso gratuito.
Mentre il 20 settembre, alle ore 21.00, al Teatro San Filippo di Darfo Boario Terme, si terrà il concerto diffuso "Canzone d'autore: quando la poesia viaggia in tradotta", con Giulia Mei, Chiara Riondino, Davide Van De Sfroos, Alessio Lega, Olden, Alberto Patrucco e Daniele Caldarini, che canteranno e suoneranno per Sergio Sacchi. Nel corso della serata sarà presentato il cd "Non svegliate l'amore, ovvero di testi sacri e di canzone d'amore" di David Riondino, introdotto da Domenico Ferraro (ed. Squilibri), con la partecipazione di Pere Camps (ideatore del Festival El Barnasants Cançó d'Autor Barcellona) e Silvio Bregliano (Direttivo Club Tenco). Seguirà il conferimento del Premio Sergio Sacchi all'operatore culturale David Riondino. Ingresso 21,50 euro, prevendite su TicketSms.
Dal 1° al 30 settembre, "Il Piatto dello Sciamano" sarà proposto nei ristoranti dell'Associazione Ristoratori di Valle Camonica. Nei mesi di settembre e novembre è inoltre in programma un calendario di matinée dedicate alle scuole.
Il Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon, giunto alla sua terza edizione, è dedicato quest'anno a vignette, strisce, illustrazioni satiriche e cartoon che celebrano il patrimonio di arte rupestre della Valle Camonica. Rivolto ai giovani fumettisti e illustratori, il concorso vuole proseguire, attraverso l'arte dei segni, il racconto del legame tra l'uomo e la natura testimoniato dalle incisioni rupestri camune. Le giornate clou del Premio si terranno il 10 e l'11 settembre a Breno.
Le mostre legate al progetto proseguiranno il loro percorso in Italia: a novembre a Finale Ligure, presso il Complesso Monumentale di Final Borgo, sarà allestita la mostra "Bobo e la Valle dei Segni", visitata in alcune matinée dalle classi delle scuole di Finale Ligure. Un percorso che rende omaggio a Sergio Staino e al patrimonio rupestre della Valle Camonica, portando in Liguria un progetto nato nella Valle dei Segni. La mostra racconta il primo Sito UNESCO italiano, intrecciando arte storia e contemporaneità. A Roma, dall'11 al 18 dicembre, la Kou Gallery ospiterà la mostra "Kamún e Pitot e la valle dei segni" di Giorgio Tura, i disegni umoristici dedicati alle incisioni rupestri della Valle Camonica: seguendo le orme del suo amico Sergio Staino, Tura ha omaggiato negli anni il festival Lo Shomano con una serie di tavole dedicate all'immenso patrimonio UNESCO delle incisioni rupestri camune. Le esposizioni rappresentano una naturale estensione del Festival, contribuendo a portare fuori dalla Valle Camonica il patrimonio culturale del territorio e il dialogo tra arte contemporanea, fumetto e incisioni rupestri.
Le targhe del Festival Shomano, realizzate dall'artista orafo Mauro Felter e da Ducom, rappresentano un riconoscimento unico che racchiude il valore dell'arte, della manualità e dell'identità della Valle Camonica. Quest’anno sono state assegnate a: Paola Cominelli (Penna Shomanica), Alessio Lega (Shomano operatore culturale), Syria (Sciamano Showman), Giulia Mei (Bigi Barbieri) e a David Riondino (Premio Sacchi).
Il Festival Dallo Sciamano allo Showman e il Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon sono promossi dal Centro Culturale Teatro Camuno. L'iniziativa è sostenuta, attraverso patrocini e contributi, da Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comunità Montana di Valle Camonica, Consorzio Comuni B.I.M. di Valle Camonica, UNESCO – Arte Rupestre della Valle Camonica, Fondazione Valle dei Segni, Comune di Paspardo, Comune di Pisogne, Comune di Breno, Comune di Cedegolo, Comune di Sonico. Con il patrocinio di Club Tenco, Associazione Cose di Amilcare, Comune di Scandicci e Comune di Finale Ligure. Hanno aderito, tra gli altri: CGIL SPI Valle Camonica-Sebino, CGIL SPI Lombardia, CGIL SLC Sindacato Lavoratori della Comunicazione, Associazione Culturale Bobo e Dintorni, Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, Comicout, Associazione Ristoratori Valle Camonica-Sebino, CaRina Luxury B&B, Domenighini al Castello, STORIE – dire fare giocare, Il Cardo, Palazzo della Cultura, Proloco Breno, Proloco Valsaviore, Proloco Sonico, Proloco Capodiponte, Amici di Pianezze, Studio Fotografico Battista Sedani, Ducom, Mauro Felter. Tra gli sponsor: Aglio e Oglio Ristoranti e Catering, Comisa, Fedabo, Kamet Special Profiles, Cotonella, B&B Fiori da Sanremo, Fondazione Tassara.
DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN è un festival internazionale della canzone d'autore nato nel 2003 in Valle Camonica, nel cuore della Valle dei Segni, territorio ricco di incisioni rupestri, i celebri "Pitoti", riconosciuto patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Il nome nasce da un gioco di parole, ispirato a Rodari, tra l'antico potere medianico dello sciamano e il moderno potere mediatico dello showman: da questo calembour nasce il termine "Shomano", figura simbolica che unisce spiritualità e spettacolo, radici e contemporaneità. Il festival, ideato e organizzato dal Centro Culturale Teatro Camuno, è oggi diretto artisticamente da Nini Giacomelli, dopo essere stato guidato fino al 2007 dal celebre autore e paroliere Sergio Bardotti. Si svolge ogni anno tra agosto e dicembre, toccando numerosi comuni della Valle Camonica e arrivando anche in altre città italiane, come Roma e Finale Ligure. Dal 2010, con il progetto "Pitoon – Pitoti in cartoon", ideato da Nini Giacomelli e Sergio Staino, sono stati avviati campus e workshop per giovani disegnatori italiani, che hanno reinterpretato le incisioni rupestri in forma di fumetto e illustrazione. Dal 2024 il festival assegna anche il Premio Sergio Staino – Pitoon, e da quest'anno il Premio Sergio Sacchi, in memoria dello storico direttore artistico del Club Tenco.