I principali festival dedicati alla canzone d'autore e al rock
SUONI CONTROVENTO
Il festival Suoni Controvento taglia il nastro della decima edizione ed è pronto ad attraversare l’Umbria in questa estate 2026 alle porte
Ventisei comuni, oltre due mesi di eventi e un'unica anima in movimento: portare le arti performative fuori dai luoghi convenzionali per creare esperienze autentiche tra musica, natura, storia, letteratura, dibattiti su temi sociali attuali, arte e scoperta
Presentata ufficialmente la decima edizione di Suoni Controvento, il festival di arti performative promosso da Aucma (Associazione umbra della canzone e della musica d'autore), associata AssoConcerti, con il sostegno della Regione Umbria, di numerosi Enti e partner privati. Un traguardo importante per una manifestazione che, nel 2026, celebra dieci anni di attività e di crescita continua, confermandosi tra le esperienze culturali più riconoscibili e identitarie del panorama umbro.
IL FESTIVAL
Nato dieci anni fa tra i borghi del Monte Cucco, Suoni Controvento ha saputo ampliare progressivamente il proprio orizzonte, trasformandosi in un festival diffuso capace di attraversare oggi l'intero Cuore verde d'Italia, dal nord al sud della regione. Un'evoluzione naturale che non ha mai tradito la sua vocazione originaria: mettere in relazione le arti performative con luoghi suggestivi e spesso inconsueti, valorizzando l'Umbria nella sua dimensione più autentica. Dalle cime montane ai boschi, dai parchi naturali ai siti archeologici, dalle piazze storiche alle rocche medievali, dalle grotte ai vigneti, ogni appuntamento nasce dall'incontro tra spettacolo e contesto, affinché il territorio non sia semplice cornice, ma parte integrante dell'esperienza. Un racconto corale che restituisce valore alla ricchezza paesaggistica, architettonica, storica e turistica della regione, favorendo la scoperta di luoghi noti e di angoli meno conosciuti attraverso lo sguardo della cultura. Dal mese di luglio fino alla metà di settembre saranno 26 i comuni coinvolti nel cartellone 2026: Acquasparta, Assisi, Bastia Umbra, Campello sul Clitunno, Corciano, Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Magione, Marsciano, Montefalco, Montone, Narni, Norcia, Perugia, San Gemini, San Venanzo, Scheggia e Pascelupo, Sellano, Sigillo, Spello, Spoleto, Stroncone, Terni e Trevi. Un mosaico di comunità che testimonia la capacità del festival di costruire una rete culturale diffusa, coinvolgendo amministrazioni, associazioni, operatori e cittadini in un progetto condiviso di valorizzazione territoriale. Fin dalla sua nascita, Suoni Controvento ha posto la sostenibilità al centro della propria visione. Gli eventi vengono progettati privilegiando soluzioni leggere e temporanee, riducendo al minimo l'impatto sugli ambienti che li ospitano e promuovendo comportamenti responsabili da parte del pubblico. Prosegue inoltre il percorso di certificazione della carbon footprint in collaborazione con Regusto, attraverso il calcolo e la compensazione delle emissioni di CO₂ mediante crediti di impatto certificati in blockchain. Grazie alla partnership con il Gruppo Hera, il festival continua inoltre a promuovere l'utilizzo di energia pulita, consolidando un modello culturale orientato alla sostenibilità ambientale e sociale. Main sponsor immancabile anche quest’anno Hera comm, grazie al quale il festival promuove l’utilizzo di energia pulita attraverso un modello di evento culturale a impatto positivo.
Suoni Controvento è anche tra i pochi festival italiani che ha ottenuto l'International standard Iso 20121, standard internazionale per i sistemi di gestione sostenibile degli eventi: stabilisce i requisiti gestionali che un’organizzazione deve adottare per garantire e dimostrare la sostenibilità di un evento sotto il profilo ambientale, sociale ed economico. Bureau Veritas è accreditata da Accredia per il rilascio di questa certificazione ed è tra i principali enti di riferimento in Italia, con esperienze che spaziano da grandi eventi internazionali come la COP21 a festival culturali e manifestazioni sportive sul territorio nazionale.
Il festival continua inoltre a promuovere una forma di turismo lento e consapevole, invitando il pubblico a vivere l'Umbria oltre il tempo dello spettacolo. L'esperienza di Suoni Controvento diventa così occasione per sostare, camminare, conoscere e lasciarsi sorprendere da un patrimonio diffuso fatto di natura, storia, tradizioni e relazioni umane.
Anche nel 2026 il programma propone un articolato percorso multidisciplinare che intreccia musica, letteratura, riflessione e partecipazione. Prosegue infatti la collaborazione "Rai Umbria e Suoni Controvento per il sociale", articolata in quattro incontri dedicati a temi di particolare attualità e sensibilità civile: il 15 luglio a Sigillo si parlerà di pace; il 23 luglio a Gualdo Tadino dello sport come veicolo di promozione del territorio; il 30 agosto a Narni del rapporto tra festival e territori attraverso modelli sostenibili per la cultura dal vivo; il 13 settembre ad Assisi il confronto sarà dedicato al tema del sacro e del profano.
Cuore pulsante del festival resta la musica, proposta anche quest'anno attraverso un cartellone capace di attraversare generi, generazioni e linguaggi differenti. Ad aprire il programma sarà Fabrizio Checcacci con il suo omaggio a Lucio Dalla e Roberto Roversi, seguito dall'energia rock di Chris Slade, dal dialogo sonoro tra Carmine Ioanna e Francesco Bearzatti e dalle raffinate atmosfere pianistiche di Remo Anzovino. Spazio poi alle sperimentazioni di Rosa Brunello con Yazz Ahmed, Enrico Terragnoli e Marco Frattini, alla ricerca musicale di Sarathy Korwar, alla travolgente vitalità de I Patagarri, all'intensità del bandoneon di Daniele Di Bonaventura e al folk d'autore di Cisco. Il festival accoglierà inoltre Angelica Bove, il progetto di Pietro Paris Folk Traffic e Pierpaolo Zenni N.O.P.E. dedicato a John Coltrane, il ritorno de I Cani, il cantautorato di Mannarino, la dimensione spirituale di Sam Garrett, il live di Coez, l'attesissimo appuntamento con Angelina Mango e l'incontro tra Giovanni Guidi e Stefano Fresi ne “La musica del silenzio”. Proseguiranno poi gli appuntamenti con Zara Colombo, Fabrizio Moro, Kara Gunes, L'Orchestraccia, Andrea Burelli, Luca Barbarossa con i suoi “Racconti sonori”, Francamente, Dimartino, Livio Di Luzio, il Quartetto Takademi, Francesco Liviabella, Pilar Patassini, Giovanni Guidi con il progetto Eclisse, Forever Miles feat. Fabio Morgera e, a suggellare la decima edizione, Giovanni Allevi, protagonista del concerto finale ad Assisi.
Accanto ai concerti troveranno spazio i percorsi di "Libri in cammino", passeggiate letterarie che uniranno il piacere della lettura alla scoperta del territorio. Valentina Pigmei, Christian Raimo, Giovanni Dozzini, Sandro Campani e Daniele Mencarelli accompagneranno il pubblico lungo sentieri e borghi umbri, offrendo nuove prospettive di osservazione e ascolto.
Non mancheranno le esperienze outdoor che rappresentano uno dei tratti distintivi del festival: trekking verso i luoghi degli spettacoli, escursioni in bicicletta, scoperte notturne sotto il cielo stellato, laboratori dedicati ai più piccoli e giochi di gruppo pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età. Occasioni preziose per vivere il paesaggio in maniera attiva e condivisa, trasformando il percorso verso l'evento in parte integrante dell'esperienza culturale.
Nel decimo anniversario di Suoni Controvento trova spazio anche l'arte visiva con la mostra fotografica "Oltre il Palco. Chi. Come. Suoni Controvento", in programma dal 2 al 14 luglio a Perugia. Firmato da Emanuele Pontani e Federico Ventriglia, il progetto rappresenta il primo capitolo di una più ampia indagine dedicata al dietro le quinte del festival. Attraverso immagini realizzate tra il 2023 e il 2025, il percorso espositivo restituisce ciò che il pubblico raramente vede: il lavoro di tecnici, volontari, operatori e organizzatori, gli allestimenti, i trasferimenti, le attese e i momenti di condivisione che rendono possibile la realizzazione di una manifestazione diffusa e complessa. Uno sguardo inedito che mette al centro le persone e le relazioni, contribuendo alla costruzione della memoria visiva di una delle esperienze culturali più significative dell'Umbria contemporanea.
A dieci anni dalla sua nascita, Suoni Controvento continua dunque a rinnovarsi senza perdere la propria anima: portare la cultura fuori dai luoghi convenzionali, creare connessioni tra persone e territori, promuovere un modello di sviluppo sostenibile e trasformare ogni appuntamento in un'occasione di scoperta, meraviglia e partecipazione.
Suoni Controvento è fondatore insieme a Suoni delle Dolomiti (Trentino), Musica sulle Apuane (Toscana), MusicaStelle Outdoor (Valle d’Aosta), Paesaggi Sonori (Abruzzo), RisorgiMarche (Marche), Suoni della Murgia (Puglia), Time in Jazz (Sardegna) della Rete dei Festival Italiani di Musica in Montagna. Ha inoltre ricevuto il riconoscimento Umbria culture for family ed è inserito nel circuito Keep On Live.
Suoni Controvento 2026 si realizza con il sostegno e il patrocinio di Mic – Ministero della cultura, Regione Umbria, Provincia di Perugia, Provincia di Terni, Camera di Commercio dell’Umbria, Fondazione Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Comune di Acquasparta, Comune di Assisi, Comune di Bastia Umbra, Comune di Campello sul Clitunno, Comune di Corciano, Comune di Costacciaro, Comune di Fossato di Vico, Comune di Gualdo Tadino, Comune di Gubbio, Comune di Magione, Comune di Marsciano, Comune di Montefalco, Comune di Montone, Comune di Narni, Comune di Norcia, Comune di Perugia, Comune di San Gemini, Comune di San Venanzo, Comune di Scheggia e Pascelupo, Comune di Sellano, Comune di Sigillo, Comune di Spello, Comune di Spoleto, Comune di Stroncone, Comune di Terni, Comune di Trevi, Rai Umbria. Media partnership: Tgr Umbria.
Main sponsor: Hera comm. Sponsor: Mastri Birrai Umbria, WiseTown, Diva International, Intesa San Paolo.
Con la collaborazione di: Direzione Regionale Musei Umbria, Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia, Sacro Convento di Assisi, Umbria International Airport, Cams - Centro di Ateneo per i Musei Scientifici dell’Università degli Studi di Perugia, Confagricoltura Umbria, Federalberghi Umbria, ProAgri, Cantina Arnaldo Caprai, Agosto Corcianese, Ente Calendimaggio di Assisi, Università degli Uomini Originari di Costacciaro, Pro Loco di Costa di Trex, Proloco Sant’Arcangelo, Proloco Terzo San Severo, Unitre Monte Cucco, Jazz Around, associazione Roompicapo, Ya Basta! Perugia, TraMontana guide dell'Appennino, Maja Trek, L’Olivo e la Ginestra, Valsorda Tour, Fiab Pedala Perugia, Unitalsi.
Partner tecnici: Ares Safety, Regusto, Bahia City Store, Fattoria Creativa, Cantine Brugnoni. La Rosetta Hotel Perugia.
Informazioni e programma dettagliato sul sito ufficiale Suoni Controvento
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MUSICA E DIRITTI UMANI: ECCO LA 29ª EDIZIONE DI
"VOCI PER LA LIBERTÀ – UNA CANZONE PER AMNESTY"
A ROVIGO DAL 23 AL 26 LUGLIO 2026 QUATTRO GIORNI DI MUSICA, CULTURA E ATTIVISMO CON MURUBUTU, DENTE, FRANCAMENTE, IBLA, MAGICABOOLA BRASS BAND E MOLTI ALTRI
Entra nel vivo la 29ª edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”. Il festival, che unisce musica e diritti umani a fianco di Amnesty International Italia, propone un calendario denso di appuntamenti. “Fai sentire la tua voce” è lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026, in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo. Accanto alle esibizioni dei big e degli otto semifinalisti della sezione emergenti, l’evento trasformerà la città in uno spazio di consapevolezza attraverso dibattiti, mostre e performance. I temi di quest'anno spazieranno dalla condizione carceraria italiana al gender gap, dal ruolo del giornalismo nei conflitti alla criminalizzazione della solidarietà, fino ai genocidi e al people power. Il festival è stato presentato in conferenza stampa il 22 giugno a Rovigo, assieme alla madrina d’onore Barbara Moussier, sociologa e docente all'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" che ha parlato del suo libro: “Il valore sociale dei festival. La creatività comunicativa”, edito da Franco Angeli Editore. Michele Lionello, direttore artistico del Festival, ha dichiarato: “La musica non è mai stata neutrale. Storicamente ha anticipato i cambiamenti sociali, ha abbattuto muri e ha dato voce a chi non l'aveva. Nel progettare questo programma, abbiamo scelto di mettere al centro due forze rivoluzionarie spesso confinate ai margini dell'industria mainstream: le giovani generazioni e le donne. Non si tratta di una quota da rispettare, ma di una scelta artistica radicale. Le artiste che saliranno sul nostro palco portano visioni del mondo inedite, linguaggi dirompenti e una capacità unica di decodificare il presente. Dare spazio ai giovani talenti significa investire sul futuro della cultura, garantendo che le storie di domani siano plurali, inclusive e libere da vecchi stereotipi”.
IL PROGRAMMA
Si parte giovedì 23 luglio alle 11 con le inaugurazioni delle mostre ed allestimenti. Presso la Pescheria Nuova “Polarights – Il glossario dei diritti umani”, un’installazione collettiva nata dal corso Design per i diritti umani del Politecnico di Milano e “Geometrie di speranza: colori oltre il conflitto” collettiva di pittura di artisti del territorio: Martina Siviero, Giancarlo Gulmini, Christian Bergantin, Giacomo Ditano, Luigi Milani, Orianna Astolfi, Marym Amir, Carla Berneccoli, Claudio Tiberto, Fatmira Bardetti. Sotto i portici della Gran Guardia la mostra fotografica "Essere popolo senza confini - Nostra patria è il mondo intero?". La giornata poi prosegue con “Il carcere in piazza, la piazza in carcere”, con numerosi appuntamenti legati alla condizione carceraria e come pensare l’Istituto penale per minorenni (IPM) come risorsa nella e per la comunità. Alle 17:30 alla Gran Guardia il dibattito “Arte oltre le mura: Esperienze creative in carcere” con Roberta Ghidelli, Michele De Lucia, Marco Venturoli e Milena Gammaitoni, coordina Giorgia Brandolese. Alle 19 all’IPM “Antonio Vivaldi” concerto della Magicaboola Brass Band riservato ai ragazzi detenuti. Chiusura della giornata alle 21:30 proprio a partire dall’IPM con la parata musicale itinerante e travolgente della Magicaboola Brass Band.
Venerdì 24 ore 11 si prosegue sempre all’interno dell’IPM “Antonio Vivaldi” con la presentazione del progetto “Horizon - percorsi creativi del territorio” dedicato ai summer camp per i giovani detenuti. Alle 17:30 nella sala della Gran Guardia il Dibattito “Colmare il divario: strategie, diritti e prospettive per la parità di genere” con Cristina Sciacca, Roberta Giallo, Alessandra Sguotti, Clara Stella, Carolina Bertolaso, coordina Roberta Cusin. Si continua alle 19 ai giardini di Piazza Matteotti con il concerto-reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica” con Roberta Giallo e Cristina Sciacca. A partire dalle 21:30 nel palco principale di Piazza Vittorio Emanuele II il via alla prima semifinale del Premio Amnesty Emergenti, in gara Capabrò (Lavorare fa schifo), Tizio Bononcini (Uomo macho), Pellegatta (Stella lontana) ed Elisabetta Gagliardi (Toc Toc chi bussa). A seguire Vincenzo Fasano con un estratto dallo spettacolo “Padre Terra - L’ego non è sostenibile” e chiusura d'eccezione con il live di Dente, uno dei cantautori più apprezzati della scena indie italiana.
Sabato 25 luglio alle 11:30 alla Libreria Ubik la presentazione del libro “Siria, il giorno dopo” con l’autrice Asmae Dachan, modera Riccardo Noury portavoce di Amnesty Italia. Alle 17:30 nella sala della Gran Guardia il dibattito “Testimone di verità: il ruolo del giornalismo nel racconto delle violazioni dei diritti umani” con le giornaliste Asmae Dachan, Aya Ashour, Jainina Cesar e Stefania Battistini, coordina Riccardo Noury. Alle 19.00 nei giardini di Piazza Matteotti l’aperitivo musicale con Giovanni Segreti Bruno, vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti nel 2025. A partire dalle 21.30 nel palco principale di Piazza Vittorio Emanuele la seconda semifinale del concorso, si sfidano Sue (Non ti volevo fare male), I Marilyn (Arca di Noè), Esdra (Destà) e Diletta Fosso (Bruciate tutto). A seguire torna sul palco di Voci per la libertà Giovanni Segreti Bruno con il nuovo singolo “Scacciapensieri”. In chiusura: il concerto di Francamente, talentuosa artista torinese tra cantautorato ed elettronica, che mette al centro della sua musica queerness e attivismo.
Domenica 26 luglio si parte alle 11 alla Libreria Ubik con la presentazione del libro “Genocidi” con Antonio Marchesi e Riccardo Noury. Nella sala della Gran Guardia alle 17:30 il dibattito “La criminalizzazione della solidarietà verso le persone migranti” e proiezione del cortometraggio “La solidarietà non è un reato” su Seán Binder, per la regia di Valeria Solarino. Alle 19 nei giardini di Piazza Matteotti l’aperitivo musicale con Agnese Valle, vincitrice del Premio della Critica 2020 Voci per la libertà che presenta l’album e spettacolo “I miei uomini”. Alle 21.30 la conclusione della XXIX edizione del festival, sempre nel palco di Piazza Vittorio Emanuele II con la finale del concorso con l’esibizione dei 5 migliori semifinalisti e assegnazione del Premio Amnesty, sezione emergenti, Premio della Critica e Premio Giuria Popolare. Ospiti speciali due dei finalisti del Premio Amnesty, sezione Big: Ibla in gara con il brano “Rituale”, che fonde folk siciliano ed elettronica in chiave politica; Murubutu & Moon Jazz Band in gara con “Minuscola”, un progetto inedito in cui l'hip-hop incontra le origini rivoluzionarie del jazz.
A presentare le tre serate di Voci per la libertà saranno Savino Zaba (Conduttore RAI), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Negli appuntamenti ai giardini di Piazza Matteotti e in Piazza Vittorio Emanuele II, sarà attiva un’area food & drink con Birrificio Vojo e Gaza Cola, in nome della filiera corta e della solidarietà. Alla Pescheria nuova, durante gli orari di apertura delle mostre (10-12 e 17-23) sarà presente la Gelateria Gogot .
Tutti gli eventi del festival sono ad ingresso libero e gratuito.
“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS, realizzata in collaborazione e con il sostegno di Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo, Enaip Veneto, progetto “GET - Gender Equality Thinking”, progetto “Dentro e fuori”.
Iniziativa sostenuta da: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Progetto finanziato: tramite fondi dell’8x1000 della Chiesa Cattolica.
Media partner: OPS Group, FunnyVegan, ViaVaiNet, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41, Radio Elettrica, Radio BlueTu, Radio Kappa, Rovigoinfocittà.
Partner tecnici: Tecnofire, ARS audio & light, Press4All, Birrificio Vojo, Gelateria Godot, Mei – Meeting degli Indipendenti, Rete dei Festival, Studioartax, IdeeGrafiche, Centro Documentazione Polesano, Musica nelle Aie, Premio la Mia Terra, Monferr’Autore Festival.
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Testaccio Estate 2026
musica, comunità e culture urbane
The Zen Circus, Sud Sound System, Nada, Gemello, Omar Pedrini, Quintorigo, Fabio Celenza e i grandi format generazionali: alla Città dell’Altra Economia, ex Mattatoio, da giugno a ottobre, concerti, festival e format cult tra culture urbane, nuove generazioni e romanità contemporanea
Dal 1 giugno al 31 ottobre, Città dell’Altra Economia, Largo Dino Frisullo, 00153 Roma RM
Una piazza aperta all’incontro tra generazioni, linguaggi e comunità diverse. Uno spazio vivo, attraversabile, popolare nel senso più autentico del termine, dove musica, cinema, fumetto, cultura urbana, street food e immaginari contemporanei convivono ogni sera costruendo un racconto collettivo della città. Da giugno fino ad autunno inoltrato, al Campo Boario e alla Città dell’Altra Economia, torna Testaccio Estate con una programmazione quotidiana che mette in dialogo pubblici, storie e visioni differenti, offrendo al territorio un affaccio continuo sulla musica delle nuove generazioni e sui protagonisti che hanno attraversato la storia culturale e musicale italiana degli ultimi decenni. Un alternarsi di sonorità, stili e parole con, tra gli altri, The Zen Circus, Quintorigo, Nada, Omar Pedrini, Greg, Danno, Brusco, Sud Sound System, Mellow Mood, Gemello e Nobraino, insieme a format che negli anni hanno costruito una forte identità generazionale e partecipativa come Borghetta Stile, Viva gli anni 2000, Indie Nostalgia e 90 Special. Un cartellone che alterna concerti live, dj set, stand up comedy, festival tematici, incontri, cinema e grandi appuntamenti popolari, costruendo una geografia emotiva e culturale capace di parlare contemporaneamente ai pubblici storici di Testaccio e alle nuove comunità che attraversano la città, facendo dell’integrazione tra culture, dell’intrattenimento accessibile e della creazione di uno spazio aperto, inclusivo e condiviso il cuore stesso dell’identità di Testaccio Estate. Dopo le anteprime di maggio, con Via Japan dal 21 al 24 maggio, il programma di Testaccio Estate apre ufficialmente il 1° giugno con l’opening affidato a “Tu mi fai volare” di DJ Magenta e i live di SCAR e Sissi, dando il via a una stagione che proseguirà sette giorni su sette fino a settembre, con food village fisso e proposte inclusive pensate per pubblici differenti, comprese opzioni vegetariane, vegane e gluten free. Giugno alternerà concerti, dj set e appuntamenti speciali: La Badessa e Mhatt inaugureranno il primo weekend live il 4 giugno, seguiti da Brusco e dalla serata Viva gli anni 2000 il 6 giugno. Dentro questa dimensione musicale convivono anche momenti che rafforzano il legame profondo tra Testaccio e la memoria culturale della città. Tra gli appuntamenti più significativi il 7 giugno è in programma la proiezione del documentario “Non chiudete quella porta” di Francesco Banesta e Matteo Vicentini Orgnani, prodotto da Luce Cinecittà e premiato come Miglior Documentario Italiano al RIFF. Il film racconta lo storico mercato di Porta Portese e il suo destino nell’epoca digitale attraverso le voci dei venditori che da oltre ottant’anni animano uno dei luoghi simbolo della romanità popolare. A seguire, una serata live dedicata proprio a Porta Portese, in un dialogo diretto tra memoria urbana, musica e identità collettiva. Il 9 giugno torna SCENA con la stand up comedy, mentre il 10 giugno a salire sul palco è Fabio Celenza. L’11 giugno è dedicato all’universo Wu-Tang Clan con la proiezione del documentario “A Wu-Tang Experience: Live at Red Rocks Amphitheatre”, accompagnato da talk e dj set. Il 13 giugno è poi la volta di Nada insieme a Fabrique du Cinema, mentre il 18 giugno arriva lo swing di Greg e il 20 giugno Inna Cantina e Borghetta Stile. A chiudere il mese di giugno, il 21, il concerto dei The Zen Circus. La stagione prosegue nei mesi successivi con una programmazione che continua ad attraversare mondi musicali e immaginari differenti: Queen of Saba il 3 luglio, Nobraino il 9 luglio, Gemello l’11 luglio, Mellow Mood il 16 luglio, Omar Pedrini il 25 luglio, Sud Sound System il 30 luglio, Quintorigo il 30 agosto e tanti altri, insieme a numerosi format dedicati alla cultura pop contemporanea. Ad anticipare l’apertura ufficiale di Testaccio Estate, a maggio, due appuntamenti che raccontano perfettamente la natura trasversale e internazionale del progetto. Dal 21 al 24 maggio la Città dell’Altra Economia ospita Via Japan, festival dedicato allo street food e alla cultura giapponese che porta a Roma chef direttamente dal Giappone, show cooking, masterclass sul sake, spettacoli, arti marziali e un’immersione nell’atmosfera contemporanea di Tokyo attraverso cibo, cultura e intrattenimento. Ospite speciale Kichi Kichi.
LUGLIO A TESTACCIO ESTATE
Dalla musica al confronto pubblico, dalla comicità alle culture urbane
Danno, Gemello, Mellow Mood, Omar Pedrini, Sud Sound System, Ele A, Nobraino, Roberto Speranza e Maruska Albertazzi tra concerti, incontri e culture urbane alla Città dell'Altra Economia
Dalle voci storiche del reggae e del rock italiano alle nuove traiettorie dell’urban contemporaneo, passando per il cinema, la comicità, il dibattito pubblico e i grandi format generazionali. Luglio trasforma la Città dell’Altra Economia in una mappa aperta di linguaggi, comunità e immaginari, dove ogni sera racconta un volto diverso della città. Nel cuore di uno dei quartieri che più di ogni altro custodisce la memoria popolare e culturale di Roma, a luglio Testaccio Estate continua a costruire uno spazio attraversabile e inclusivo, capace di mettere in dialogo pubblici differenti, generazioni lontane e sensibilità contemporanee. Un luogo dove la musica diventa occasione di incontro, la cultura strumento di confronto e l'intrattenimento una forma di partecipazione collettiva.
Il mese si apre mercoledì 1 luglio con Danno e DJ Craim, protagonisti di una serata che attraversa oltre trent'anni di cultura hip hop romana. Giovedì 2 luglio alle 20.30, nell'ambito di Testaccio Incontra, la piazza della Città dell'Altra Economia ospita Contro guerre e armamenti. Una serata per la pace, promosso e organizzato da Una Cosa di Sinistra, con Paola Michelini, Arturo Scotto, Enrico Bellavia e Tommaso Sasso, per una riflessione sul ruolo della politica, della cultura e dell'informazione nella costruzione di una società fondata sul dialogo.
Le nuove traiettorie della musica italiana arrivano venerdì 3 luglio con Queen of Saba e il Poppe Party, mentre sabato 11 luglio è la volta di Gemello, tra le figure più riconoscibili dell'underground romano. Giovedì 16 luglio salgono sul palco i Mellow Mood, protagonisti della scena reggae internazionale, seguiti giovedì 23 luglio da Ele A, considerata una delle voci più interessanti della nuova scena rap italiana.
Accanto alla musica, luglio consolida la vocazione di Testaccio Estate come spazio di confronto pubblico. Mercoledì 8 luglio alle 20.30 il ciclo Testaccio Incontra si conclude con Parlare di Salute Mentale: tra consapevolezza, social media e politiche pubbliche, promosso e organizzato nell'ambito di "Direzioni. Politica, territorio, cultura", incontro con Roberto Speranza e Maruska Albertazzi moderato da Irene Caliò, seguito dal live di Tommaso Quaranta.
La comicità attraversa tutto il mese con appuntamenti dedicati alla stand up e al cabaret: da Banda Comica lunedì 6 luglio, a Comedy Clash martedì 7 e martedì 28 luglio, passando per Malita Choulu martedì 14 luglio, Alberto Farina lunedì 27 luglio e gli appuntamenti di Ragazzi nel Chill con Valerio Desirò e Fauno in programma mercoledì 15, 22 e 29 luglio.
Tra gli appuntamenti simbolici del mese, martedì 21 luglio il Roma Club Testaccio celebra la propria storia con la Festa della Roma accompagnata dall'Orchestraccia, mentre domenica 26 luglio Caro Faber rende omaggio all'eredità artistica e poetica di Fabrizio De André. Domenica 19 luglio, inoltre, la finale dei Mondiali di Calcio 2026 trasformerà la piazza della Città dell'Altra Economia in un grande salotto urbano sotto le stelle.
A chiudere il mese saranno due appuntamenti che raccontano il carattere internazionale della rassegna: giovedì 30 luglio spazio poi al Brit Fest, serata dedicata alla cultura britannica tra musica, cinema e street food, mentre venerdì 31 luglio i Sud Sound System porteranno a Testaccio Estate oltre trentacinque anni di reggae e contaminazioni mediterranee.
Prezzo ingresso e orari: ven-sab: dalle 18.00-01.30 ingresso gratuito,
dom-gio: 18.00-00.30, ingresso gratuito o a pagamento
dettagli sul programma e sul sito https://www.testaccioestate.it/
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MONFERR’AUTORE FESTIVAL
LA BANDA OSIRIS AL MONFERR’AUTORE FESTIVAL, A SEGUIRE BRUNO GAMBAROTTA E PAOLO MIGONE
LA RASSEGNA PIEMONTESE DIRETTA DA ENRICO DEREGIBUS PROSEGUIRÀ POI A SETTEMBRE CON NUOVI APPUNTAMENTI TRA MUSICA, CULTURA E GIORNALISMO
Sarà la Banda Osiris la protagonista della prossima serata del Monferr’Autore Festival, la rassegna itinerante di musica, cultura e giornalismo diretta da Enrico Deregibus e organizzata da AccademiaMonferrato, che anima la provincia di Alessandria con concerti, incontri e spettacoli.
La Banda Osiris sarà a Balzola giovedì 2 luglio, alle 21, nell’anfiteatro dei Giardini comunali (via Roma 73), con lo spettacolo “Le dolenti note”, a ingresso gratuito. Nato come ensemble di musicisti di strada, il gruppo ha conquistato negli anni i principali teatri italiani ed europei, diventando la massima espressione in Italia della comicità applicata alla musica: un mix travolgente di teatro, satira, mimo e virtuosismo strumentale, tra gag, parodie e invenzioni sceniche.
Il festival proseguirà con un incontro con Bruno Gambarotta l’11 luglio a Gamalero (nel festival letterario di San Lorenzo) e con un recital di Paolo Migone il 12 luglio a Occimiano. La programmazione riprenderà poi a settembre con nuovi appuntamenti che saranno comunicati prossimamente.
Intanto il 1° luglio è in scadenza il bando del Monferrato Music Contest. Il concorso – a partecipazione gratuita – è rivolto a solisti e gruppi della provincia di Alessandria, autori delle proprie canzoni e con meno di 35 anni. La finale si terrà a settembre (data da definire) al Country Sport Village di Mirabello Monferrato, promotore dell’iniziativa insieme a RadioGold e con il patrocinio della Provincia di Alessandria. Bando e scheda di iscrizione si possono trovare su www.countrysportvillage-mirabello.it o scrivendo a monferrautore@gmail.com
Il Monferr’Autore Festival, partito ad aprile, ha già ospitato Unalettricepercaso, Ron, Mauro Pagani, Lamante, Cisco, Edda, Elena Ledda, Riccardo Rossi, Gianni Coscia, Tre Martelli, Davide Van De Sfroos, Dente, Violante Placido, oltre a una serata dedicata a Enzo Jannacci e una ad Andrea Parodi. In tutto diciotto appuntamenti, a cui se ne aggiungeranno altri a settembre, per una manifestazione multiforme, che intreccia canzone d’autore, rock, folk, ma anche teatro, cinema, umorismo, letteratura e altro ancora, spesso con formule che prevedono un dialogo con gli ospiti, in una sorta di live journalism. Tutto ciò valorizzando il Monferrato (sito Unesco) e i suoi dintorni toccando molti comuni, in un percorso tra le colline, le risaie e il Po, a un’ora da Torino, Milano e Genova.
La rassegna è resa possibile dal sostegno dei comuni di Balzola, Conzano, Gamalero (con il festival letterario di San Lorenzo), Lu Cuccaro Monferrato, Occimiano, Pontestura, Rivarone, Treville e Volpedo (con il festival Fiori di pesco), e da circolo Ferrero, multisala Kristalli e L’Officina di Alessandria, Country Sport Village di Mirabello Monferrato, Pantagruel di Casale Monferrato, dalla stessa AccademiaMonferrato Musica&Danza di Castelletto Monferrato e, fuori provincia, dal Valsusa Film Fest.
“L'obiettivo di Monferr’Autore è quello di creare un dialogo tra la bellezza e varietà del paesaggio e lo spessore e varietà dei contenuti” spiega il direttore artistico. “Un festival lungo e diffuso che vuole trasformare piazze e luoghi storici in spazi di condivisione e crescita culturale”.
LE PROSSIME DATE (in aggiornamento)
Giovedì 2 luglio, ore 21
BANDA OSIRIS in “Le note dolenti”
Balzola, Piazza Giovanni XXIII;
Sabato 11 luglio, ore 21
Incontro con BRUNO GAMBAROTTA
Gamalero, Piazza Passalacqua;
Domenica 12 luglio, ore 21
Recital di PAOLO MIGONE
Occimiano, Corte della Villa dei Marchesi da Passano, via Cavour 66
Settembre, data da definire
Finale MONFERRATO MUSIC CONTEST
Mirabello Monferrato, Country sport village.
Altri appuntamenti sono in via di definizione
LA RASSEGNA E L’ORGANIZZAZIONE
Monferr’Autore eredita il nome di un precedente festival che si era svolto fra il 2005 e il 2007. Alla direzione artistica c’era lo stesso Enrico Deregibus, giornalista, operatore culturale e direttore o consulente di molti festival e premi in varie parti d’Italia. È considerato il biografo di Francesco De Gregori, sul quale ha pubblicato diversi libri per Giunti editore. Ha realizzato inoltre molti altri volumi sul mondo della canzone. L’ultimo è “Luigi Tenco. Lontano, lontano. Lettere, racconti, interviste”, curato con Enrico de Angelis per il Saggiatore. Tra le varie manifestazioni curate negli anni in provincia di Alessandria c’è PeM, dalla cui direzione artistica si è dimesso nei mesi scorsi dopo undici anni e nella quale ha ospitato, fra i tanti, Irene Grandi, Arturo Brachetti, Manuel Agnelli, Diodato, Morgan, Paola Turci, Malika Ayane, Valerio Lundini, Ditonellapiaga, Luca Barbarossa, Gad Lerner, Oscar Farinetti, Diego De Silva, Gene Gnocchi, Willie Peyote, Nuzzo e Di Biase, Nada, Samuel dei Subsonica, Enrico Ruggeri, Vasco Brondi e vari altri. AccademiaMonferrato Music&Danza è una associazione che da più di 10 anni organizza corsi di musica professionali per ragazzi ed adulti nella sua sede di Castelletto Monferrato. Inoltre promuove e dirige stage, masterclass ed eventi sul territorio monferrino legati al mondo della musica e danza folk ma non solo.
Monferr’Autore è sostenuto e organizzato dai comuni di Balzola, Conzano, Gamalero, Lu Cuccaro Monferrato, Occimiano, Pontestura, Rivarone, Treville, Volpedo e da Country Sport Village di Mirabello Monferrato, da Circolo del cinema "Adelio Ferrero" di Alessandria, multisala Kristalli di Alessandria, festival Fiori di pesco di Volpedo, L’Officina di Alessandria, AccademiaMonferrato Musica&Danza di Castelletto Monferrato.
Partner: Alexala, agenzia turistica di Alessandria&Monferrato
Mediapartner: RadioGold, Monferrato Web Tv, Radio in fiore
Festival partner: Mei Meeting etichette indipendenti (Faenza), Premio Bianca d’Aponte (Aversa), Premio Bindi (Santa Margherita Ligure), Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty (Rovigo), Valsusa Film Fest (Valsusa), Premio Andrea Parodi (Cagliari), Antica Stamperia Rubattino (Roma).
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STORIE DI CORTILE
Torna “Storie di Cortile”: il festival compie 10 anni e accende l'estate tra musica, memoria e comunità
Il festival itinerante celebra la sua decima edizione speciale con ventidue spettacoli a ingresso libero. Dopo l’anteprima a Pigra, la rassegna entra nel vivo toccando le province di Como, Monza Brianza e Varese, fino a raggiungere le vette delle Dolomiti.
Il festival Storie di Cortile taglia il prestigioso traguardo della sua decima edizione. Nato nel 2016 da un’intuizione del cantautore e promoter Andrea Parodi, ispirato dal contrasto tra le piazze-parcheggio moderne e la vitalità dei vecchi cortili di paese, storici teatri della tradizione orale e della vita quotidiana, il festival festeggia un percorso straordinario fatto di oltre centocinquanta spettacoli, tutti rigorosamente a ingresso libero. L’edizione speciale conta quest'anno ventidue appuntamenti con una rete di comuni partner sempre più ampia e con il supporto di Coop Lombardia e Radio Popolare. Accanto ai centri che storicamente sostengono e danno linfa vitale alla rassegna in sinergia con Biblioteche e Pro Loco (Varese, Canzo, Merone, Verano Brianza, Besnate, Lurago D'Erba, Cucciago, Saronno e Veleso), l'organizzazione accoglie con entusiasmo tre nuovi territori: il suggestivo borgo senza tempo di Castiglione Olona (VA), lo storico crocevia di Ferno (VA) e la ricca memoria umana di Samarate (VA). La mappa del festival si spingerà inoltre fuori regione, confermando il gemellaggio culturale tra le vette di Predazzo (TN), nelle Dolomiti.
Calendario sintetico dei prossimi appuntamenti - Storie di Cortile
1/7 VERANO BRIANZA (MB) - Parco della Pace
Desire Bob Dylan 50° Anniversario – con Scarlet Rivera, David Ford, Michele Stodart e altri
3/7 COLONNO (CO) - Spiaggia Libera
Raffaele Kohler feat. Luciani Macchia & Val Bonetti – In Turnaa i Milanes (Omaggio a Gaber e Jannacci)
10/7 FERNO (VA) - Corte Fondazione Chicca Protasoni
Smallable Ensemble Plays The Beatles – feat. Jill Hennessy
12/7 PREDAZZO (TN) - Piazzetta Carber
Slide Pistons – Maledetta Balera
20/7 CASTIGLIONE OLONA (VA) - Castello di Monteruzzo
De André Guccini: Genova, L'Emilia e L'America – con Borderlobo feat. Ellade Bandini & Flaco Biondini
22/7 BESNATE (VA) - Casina Funtanascia
Kevin Connolly & Jim Fitting – (Folk, blues, rock da Boston)
23/7 LURAGO D’ERBA (CO) - Corte Alta Colciago
Omaggio a Tom Petty – con The Heart Takers feat. Alex "Kid" Gariazzo
24/7 CUCCIAGO (CO) - Corte Castello
Omaggio a Tom Waits – con Mule Variations, Vincenzo Costantino Cinaski, Luca Ghielmetti, Max Larocca
29/7 SARONNO (VA) - Villa Gianetti
Beatrice Campisi & Francesca Incudine – Cantu e Cuntu, Voci dal Sud
2/8 CUCCIAGO (CO) - Corte Castello
Folkabbestia – Festa della Madonna della Neve
21/8 VELESO (CO) - Area Feste
James Maddock – feat. Brian Mitchell
22/8 VELESO (CO) - Piazza Libertà Erno
The Vad Vuc
25/9 FERNO (VA) - Piazza Dante
Ward Hayden & The Outliers – Sulle tracce di Bruce Springsteen
9/10 INVERIGO (CO) - Auditorium Piccolo Teatro Don Costante Cereda
Michael McDermott Band – Serata di gala conclusiva
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PREMIO BINDI
XXII EDIZIONE
Giovedì 9 – Venerdì 10 – Sabato 11 luglio
Santa Margherita Ligure (Genova)
Si avvicina la XXII edizione del Premio Bindi (giovedì 9, venerdì 10 e sabato 11 luglio all’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova), il festival dedicato a Umberto Bindi che, dalla sua nascita nel 2005, si è affermato come uno degli appuntamenti di riferimento per la nuova canzone d’autore italiana. A guidare le serate il conduttore radiotelevisivo Claudio Guerrini e l’attrice, conduttrice e giornalista Chiara Buratti. Il Premio Bindi è organizzato dall'Associazione Le Muse Novae e la direzione artistica è affidata a Zibba. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Regione Liguria.
«È con vero piacere che saluto questa nuova edizione del Premio Bindi - commenta il Sindaco di Santa Margherita Ligure Guglielmo Caversazio - un evento in cui come amministrazione crediamo particolarmente: ci crediamo perché è una manifestazione storica della nostra città, ci crediamo perché la nostra principale arena estiva porta da oltre un decennio il nome di Umberto Bindi. Ci crediamo, infine, perché essere oggi una piccola capitale della musica italiana d'autore ci riempie di orgoglio». «Il Premio Bindi taglia il prestigioso traguardo della sua ventiduesima edizione, confermandosi come un pilastro imprescindibile della nostra programmazione estiva e un'eccellenza nel panorama culturale nazionale – commenta il vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro – Attraverso questo festival onoriamo la memoria straordinaria di Umberto Bindi e la grande tradizione cantautorale genovese e italiana. Coniugare la valorizzazione dei giovani talenti emergenti con il riconoscimento a grandi artisti contemporanei del calibro di Levante e Maurizio Carucci significa fare cultura viva, inclusiva e dinamica. Santa Margherita Ligure si pone anche quest'anno come un punto di riferimento culturale, capace di unire arte, territorio e comunità attraverso la forza della musica». Davide Amati, Diletta Calicanto, la band Emsaisi, Gabriele Spira, Matteo Salzano, Matteo Trapanese, Pit e Sofia Ara sono gli 8 cantautori emergenti finalisti che venerdì 10 luglio si contenderanno la “Targa Premio Bindi”. Questi artisti sono stati selezionati da un’apposita commissione interna tra i giovani che hanno aderito al bando gratuito dedicato e verranno valutati da una giuria di professionisti del mondo della musica presieduta da Massimo Poggini e composta da: Gianmarco Aimi, Antonio Laino, Francesco Pastore, Claudio Trotta, Silvia Villoresi e Riccardo Vitanza. Oltre alla prestigiosa Targa Premio Bindi la giuria assegnerà tra i finalisti anche la Targa “Giorgio Calabrese” al miglior autore, la Targa “Armando Corsi” al miglior musicista e la Targa “Beppe Quirici” al miglior arrangiamento. I giovani artisti si esibiranno dal vivo, accompagnati dai propri musicisti, e interpreteranno quattro brani: tre firmati dai finalisti e uno di Umberto Bindi, scelto dall’artista in accordo con la Direzione Artistica del Premio.
Il Premio Bindi menzione speciale “Lasciatemi sognare” – Cantautrice viene assegnato quest’anno a Levante, che lo riceverà in occasione del suo concerto del 29 agosto all’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure. Questa la motivazione per il riconoscimento: “Per la sua capacità unica di raccontare, con una scrittura intensa e raffinata, temi importanti attraverso immagini di grande forza evocativa. Una cantautrice capace di coniugare la profondità della scrittura con un linguaggio contemporaneo e autentico”.
Il Premio Bindi menzione speciale “Lasciatemi sognare” – Autore sarà invece consegnato a Maurizio Carucci (Ex Otago), che lo ritirerà e si esibirà durante il Premio Bindi il 9 luglio. Questa la motivazione: “A Maurizio Carucci, per avere portato il mestiere dell’artista anche fuori dall’arte, unendo musica, cultura e comunità in un unico grande racconto”.
Il “Premio Futura”, in collaborazione con il Festival della Parola Reloaded, sarà assegnato il 9 luglio a Pierdavide Carone con la seguente motivazione: “I suoi primi 38 anni Pierdavide Carone li ha vissuti intensamente, regalandosi grandi soddisfazioni, ma anche guardando dritto in faccia la sofferenza. Musicista non banale, ha scritto per sé e per altri, vincendo Festival di Sanremo. Il suo prossimo impegno è un omaggio al suo mentore Lucio Dalla: sarà infatti il protagonista de “L’anno che verrà”, opera che racconta la grandezza artistica del cantautore bolognese, che di Pierdavide aveva grande stima, e col quale collaborò intensamente poco prima di lasciarci”.
Il 9 luglio verrà inoltre consegnato il “Premio Bindi New Generation”, dedicato agli artisti della nuova leva cantautorale under 30 già introdotti nella scena musicale del nostro Paese. Quest’anno il Premio verrà assegnato a Matteo Alieno, autore, produttore e polistrumentista classe 1998.
Anche le tante professionalità del dietro le quinte della musica d'autore verranno riconosciute durante il festival: il “Premio Bindi - Artigianato della Canzone” è stato creato per premiare chi contribuisce ad arricchire questo settore. Quest'anno, sempre il 9 luglio, sarà assegnato a Slow Music ETS, associazione culturale no profit nata nel 2018 per iniziativa di Claudio Trotta e con il supporto di altri 14 soci fondatori (tra gli altri Franco Mussida, Paolo Dal Bon, Stefano Bonagura, Stefano Senardi, Andrea Marco Ricci, Corrado Gambi e Massimo Poggini). Si legge nel manifesto di Slow Music ETS: «Questa associazione nasce per difendere, diffondere e promuovere la diversità della musica in tutti i suoi generi creando collaborazioni e contaminazioni proposte in modo da essere esperienze da gustare e non da consumare, esaltando le identità culturali locali, la musica indipendente e gli artisti originali. L’idea fondante è quella di proporre un’alternativa forte e ispirata alla crescente omologazione imposta dalle moderne logiche di produzione, distribuzione ed economia di scala».
Nell’ambito del Premio Bindi saliranno sul palco tanti artisti premiati e ospiti e si terranno incontri, dibattiti, presentazioni di progetti discografici e libri.
Il 9 luglio sarà presentato “Umberto Bindi. La musica (non) è finita”, prodotto da Quantica Produzioni in collaborazione con Rai Documentari, scritto da Veronica D’Agostino e diretto da Dario Acocella, che racconta la parabola umana e artistica di Bindi. Il documentario, con la partecipazione di Silvia Salemi, ripercorre le principali tappe della carriera di uno dei massimi rappresentanti della Scuola genovese attraverso le testimonianze di tanti artisti. Sul palco sarà presente il regista.
Tra gli ospiti di questa XXII edizione il pianista e compositore Fabrizio Grecchi, che il 10 luglio si esibirà sul palco dell’Anfiteatro Umberto Bindi con "BEATLES PIANO SOLO", format live che coinvolge il pubblico attraverso reinterpretazioni dei brani dei Fab Four.
Il Premio Bindi e Music for Change Award rinnovano anche quest’anno il loro scambio artistico. Il Premio Bindi 2026 ospiterà il 10 luglio Rossana De Pace, vincitrice della 16ª edizione di Music for Change Award e, a ottobre, Alessio Alì, vincitore del Premio Bindi 2025, sarà ospite della nuova edizione del festival cosentino.
Quest’anno il Premio Bindi, a 30 anni dalla nascita dell’Associazione Culturale L’ISOLA DELLA MUSICA ITALIANA, dedica una mostra alla realtà attiva nel settore musicale la cui caratteristica principale è stata, fin dalla sua nascita, quella di operare nel mondo degli artisti italiani, indipendentemente dal genere e dalla lingua usata per esprimersi. Punto di forza di questa attività è L’Isola che non c’era, realtà editoriale che ha saputo intercettare un’esigenza di approfondimento culturale legato ai padri fondatori della canzone d’autore e allo stesso tempo raccontare la nuova scena e le contaminazioni che hanno arricchito questa forma d’arte. Un lavoro di valorizzazione portato avanti fino al 2010 con una rivista periodica cartacea, proseguendo poi l’attività sulla piattaforma multimediale del sito unito alla presenza sui vari social. La mostra, dedicata alle copertine più iconiche e rappresentative de L’Isola che non c’era, sarà composta da pannelli in formato A3: da Lucio Dalla alla PFM, da Daniele Silvestri a Carmen Consoli, da Pino Daniele a Francesco De Gregori, da Lucio Battisti a Vinicio Capossela, e molti altri. L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà allestita nel suggestivo Castello Cinquecentesco di Santa Margherita Ligure e verrà inaugurata il 9 luglio alle ore 18.30. Sarà visitabile il 10 e l’11 luglio dalle ore 10.30 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00.
NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori) è partner della XXII edizione del Premio e, grazie al Bando Art.7 L.93/92 Premio e Concorsi, sosterrà il percorso artistico di uno degli 8 finalisti selezionati dalla commissione “live” durante la finale del 10 luglio, con un contributo di 10 mila euro per realizzare un tour composto da almeno 5 date.
Si rinnova anche quest’anno la partnership con SOUNDREEF, entità di gestione indipendente legittimata all’intermediazione del diritto d’autore che metterà a disposizione un premio in denaro per il vincitore.
Premio Bindi
Il Premio Bindi nasce nel 2005 sotto la spinta creativa di un promotore unico, il cantautore Bruno Lauzi, che, storico amico di Umberto Bindi, ha voluto omaggiare una delle figure più importanti della musica italiana e, a suo dire, uno dei talenti più grandi a livello compositivo. La storia del Premio Bindi è fortemente legata a due figure di spicco della musica italiana che sono state negli anni alla direzione artistica del Premio: il già citato Bruno Lauzi e Giorgio Calabrese, i quali hanno portato con la loro personale storia artistica, credibilità, forza e valore a un premio storicamente giovane ma fortemente incentrato su una passione autentica per la canzone d’autore, ritenendola parte integrante della storia e della cultura musicale del nostro paese. Il Premio Bindi è inoltre un’occasione di incontro, di scambio e di crescita artistica per i nuovi talenti, che durante la manifestazione hanno la possibilità di incontrare, spesso in qualità di giurati, musicisti professionisti, autori, giornalisti, critici musicali, discografici e promoter di eventi musicali di rilievo nazionale. La manifestazione è una realtà musicale nata dalla passione per la musica d’autore e legata ad un contesto che possiamo definire “familiare” per la cura e l’amore messi nella sua realizzazione e nella sua crescita in tutti questi anni. Una realtà musicale che è arrivata con il tempo a rappresentare uno dei punti cardine per la nuova canzone d’autore, insieme ad altri festival e rassegne quali il Premio Tenco, il Pigro, il Festival Gaber, il Premio Ciampi, etc. Il palco del Bindi ha ospitato negli anni grandi nomi della musica italiana come Gino Paoli, Mauro Pagani, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Morgan, Niccolò Fabi, Andrea Mirò, Frankie Hi NRG, Cristina Donà, Francesco Baccini, Pacifico, Alberto Fortis, Paolo Jannacci, Fausto Mesolella, Avion Travel, Vittorio De Scalzi, Maurizio Lauzi, Carlo Fava, Massimo Bubola, Quintorigo, Renzo Rubino, Enzo Iacchetti, Filippo Graziani, Mario Venuti, Izi, Ron, Coma_Cose, Venerus, Wrongonyou, Marco Masini, Nada, Claudio Cecchetto, Emma Nolde, Neri Marcoré, Gian Piero Alloisio, Ginevra, Motta, Silvia Salemi, Paola Turci, Nomadi.
#PREMIOBINDI2026
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BORGO SONORO
PORTA I GRANDI ARTISTI NEI PICCOLI BORGHI ROMAGNOLI
Dal 1° al 22 agosto nove concerti in sei Comuni della collina romagnola. Tra gli ospiti Elisa Ridolfi, Pedro Makay, Antonio Sorgentone e la New Project Orchestra con special guest Fabrizio Bosso.
Novità 2026 escursioni al tramonto abbinate ai concerti
Torna dal 1° al 22 agosto Borgo Sonoro, il festival che da ventisei edizioni porta la musica di qualità nei piccoli borghi della collina romagnola. Un appuntamento ormai consolidato e tra i più seguiti dell'estate romagnola, che negli anni ha saputo costruirsi un'identità originale proponendo artisti e progetti di alto livello, spesso al di fuori dei circuiti mainstream, trasformando piazze, castelli e luoghi inconsueti in suggestivi palcoscenici sotto le stelle. Negli anni Borgo Sonoro è diventato uno degli appuntamenti culturali di riferimento dell'estate romagnola, consolidando un pubblico fedele e richiamando spettatori da tutta la Romagna e dalle Marche. Il festival conferma la propria vocazione a coniugare proposta artistica e valorizzazione del territorio, portando la musica di qualità anche nelle aree interne della Romagna. Saranno nove i concerti in programma, ospitate in altrettante piazze e luoghi simbolo della collina romagnola, coinvolgendo sei Comuni – Roncofreddo, Borghi, Longiano, Mercato Saraceno, Savignano sul Rubicone e Sogliano al Rubicone – in un itinerario musicale che attraversa jazz, rock, canzone d'autore, musica classica e tradizione popolare. Tra i tratti distintivi del festival c'è la scelta di portare la grande musica anche nei centri più piccoli della collina romagnola. Località come San Giovanni in Galilea (50 abitanti), Santa Maria Riopetra (109), Monteleone (227) e Rontagnano (306) diventano per una sera luoghi di spettacolo e aggregazione, capaci di richiamare pubblico da tutta la Romagna e dalle Marche e di dimostrare come la cultura possa contribuire concretamente a valorizzare il territorio e a rivitalizzare le piccole comunità.
Ad aprire il festival, il 1° agosto a San Romano di Mercato Saraceno, sarà l'Elisa Ridolfi Quartet con L'ora del funambolo: la cantautrice romagnola, vincitrice della Targa Tenco 2024, inaugurerà un cartellone che proporrà tre importanti anteprime regionali per l'Emilia-Romagna: il nuovo progetto Voci di donna del Georgia Ciavatta Quintet, il concerto dello spagnolo Pedro Makay Quartet e Milesmood, omaggio a Miles Davis con la New Project Orchestra e lo special guest Fabrizio Bosso, uno dei più autorevoli trombettisti del panorama jazz italiano.
Completano il programma l'esplosivo show di Antonio Sorgentone, l'Orchestrona della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, i giovani virtuosi del Duo Striago, il Rossella Cappadone Quartet con il tributo a Ornella Vanoni, accompagnato da alcuni musicisti che hanno collaborato con la grande artista, e il concerto finale dei Bound for Glory, dedicato alle radici della musica folk americana.
Tra le novità dell'edizione 2026 figurano le nuove tappe di Santa Maria Riopetra e Monte Castello e le camminate al tramonto organizzate con Caveja Trek, che accompagneranno il pubblico alla scoperta del paesaggio collinare e dei borghi ospitanti prima dei concerti.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21.15. Biglietto unico: 7 euro (più prevendita). Prevendite sul circuito Vivaticket.
Il festival è promosso dal Comune di Roncofreddo, capofila del progetto, insieme ai Comuni di Borghi, Longiano, Mercato Saraceno, Savignano sul Rubicone e Sogliano al Rubicone, con il contributo della Regione Emilia-Romagna nell'ambito della Legge regionale 21/2023, oltre al sostegno di Romagna Iniziative, Romagna Acque e Concessionaria Moreno.
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PONDEROSA MUSIC AND ART
VERUCCHIO MUSIC FESTIVAL
42° EDIZIONE
dal 19 al 25 luglio 2026
La quarantaduesima edizione del Verucchio Music Festival, promosso dal Comune di Verucchio con la direzione artistica curata da Ponderosa Music & Art, torna ad animare il centro storico del suggestive borgo romagnolo. Gli appuntamenti per questa edizione saranno ad ingresso libero fino ad esaurimento posti e si terranno come di consueto in piazza Battaglini (sagrato Chiesa della Collegiata). Ad inaugurare il Festival, giovedì 23 luglio, sarà Giovanni Truppi con lo spettacolo “La Lunga Fiaba di Sabbia”, un nuovo progetto speciale che intreccia musica, letteratura e viaggio, mettendo in dialogo due figure fondamentali del Novecento: Pier Paolo Pasolini e Italo Calvino. Poco prima di lui suonerà Simone Matteuzzi, giovane cantautore milanese classe 2001, che si sta distinguendo nel panorama musicale italiano per la l’acutezza e la sensibilità nella sua scrittura, sempre accompagnate da una buona dose d’ironia inquieta e brulicante. A seguire, venerdì 24 luglio, sarà la volta di Cristina Donà, una delle voci più originali della scena musicale italiana, che con il suo sound ha contribuito a definire una nuova stagione del rock di matrice mediterranea. A chiudere il cartellone, sabato 25 luglio, sarà Pacifico, cantautore e autore tra i più stimati del panorama italiano. Porterà in scena “Collezioni” in duo con il pianista Carlo Gaudiello. Voce e pianoforte si mescolano in maniera quasi simbiotica, in un crescendo tra dialoghi intimi e melodie collettive. Oltre ai concerti tradizionali, faranno parte del festival anche due eventi speciali per aspettare insieme il festival. Domenica 19 luglio, alle 21.00 presso la Rocca Malatestiana si terrà il concerto “Lo Specchio di Borges” con Massimiliano Finazzer Flory. Martedì 21 luglio, sempre alle 21.00, al Teatro Pazzini sarà proposto lo spettacolo “Così fan tutte” di Wolfgang Amedeus Mozart.
GIOVEDÌ 23 LUGLIO
GIOVANNI TRUPPI
“LA LUNGA FIABA DI SABBIA”
Opening Act SIMONE MATTEUZZI
VENERDÌ 24 LUGLIO
CRISTINA DONÀ
SABATO 25 LUGLIO
PACIFICO “COLLEZIONI”
in duo con CARLO GAUDIELLO
TUTTI I CONCERTI SI TERRANNO IN PIAZZA BATTAGLIANI
(SAGRATO CHIESA DELLA COLLEGIATA) – VERUCCHIO
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
Info: ponderosa.it
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FESTIVAL di VILLA ARCONATI 2026
Il legame tra il Festival e Villa Arconati e indissolubile da quasi quattro decenni, da quando i giardini di Villa Arconati, a Castellazzo di Bollate, aprirono al grande pubblico per i primi concerti del Festival. Grazie al successo della manifestazione, l’edificio e i giardini storici hanno conosciuto negli ultimi anni un recupero architettonico e una rinascita artistica che hanno riportato all’antico splendore la piu celebre Villa di delizia di Lombardia. «La nuova stagione del Festival di Villa Arconati si apre come un invito a ritrovarsi, a condividere bellezza, a vivere insieme la cultura in uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio.» Commenta così l’Assessora alla Cultura e Pace del Comune di Bollate, Lucia Albrizio. «In un tempo in cui le relazioni rischiano di assottigliarsi, questo Festival continua a rappresentare uno spazio autentico di incontro tra persone, linguaggi e culture . Un cartellone di qualità, che propone anche quest’anno grandi nomi , capaci di richiamare un pubblico sempre più ampio e variegato. Come Amministrazione crediamo profondamente nel valore di questa manifestazione: un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, che rende la cultura accessibile e viva, senza rinunciare alla qualità. Villa Arconati non è solo una cornice straordinaria, ma un simbolo di identità e apertura: un luogo che racconta la nostra storia e, allo stesso tempo, guarda al futuro. Anche quest’anno il Festival sarà occasione di emozione, riflessione e partecipazione. Perché la cultura, quando è condivisa, diventa energia collettiva, capace di rafforzare il senso di comunità e di costruire ponti. Buon Festival a tutte e a tutti.»
Suoni d’estate tra le meraviglie di Villa Arconati
Villa Arconati non è semplicemente un luogo che ospita un Festival: è l’anima stessa da cui tutto prende vita. Dimora storica di straordinaria bellezza, la Villa da secoli è spazio vissuto, attraversato e animato dalle arti in tutte le loro forme: musica, teatro, pittura, scultura e persino la natura, che qui dialoga armoniosamente con l’ingegno umano, creando un equilibrio raro e incantato. È proprio da questa vocazione che, molti anni fa, è nato il Festival di Villa Arconati. In un tempo in cui la Villa era ancora praticamente inaccessibile, il Festival ha rappresentato il primo grande gesto di apertura: l’occasione per il pubblico di varcare quei portoni e scoprire un luogo fino ad allora riservato a pochi. Da quel momento, la Villa ha iniziato a raccontarsi a tutti, accogliendo visitatori, spettatori, artisti. Ma se è vero che il Festival ha aperto la Villa al mondo, è altrettanto vero che senza Villa Arconati il Festival non potrebbe esistere: è qui, tra i suoi giardini e le sue prospettive scenografiche, che da 38 anni ogni spettacolo trova un significato più profondo. La Villa non è una semplice cornice: è protagonista, presenza viva che dialoga con ogni artista e con ogni nota. Questa relazione speciale, fatta di reciproca ispirazione, è ciò che rende il Festival unico. Ogni estate, serata dopo serata - e da qualche anno anche alba dopo alba - si rinnova una sinergia preziosa: la storia incontra il presente, lo spazio diventa racconto, e l’arte prende forma in modi sempre nuovi. Come in passato, quando queste stanze e questi giardini erano teatro di vita e creatività, anche oggi Villa Arconati continua a essere un luogo in cui l’arte non si osserva soltanto, ma si vive. È in questa fusione tra memoria e contemporaneità che nasce la magia: un luogo senza tempo, capace di trasformarsi ogni sera in qualcosa di irripetibile, dove il Festival non è solo un evento, ma un’esperienza unica che prende vita insieme alla sua Villa.
FONDAZIONE AUGUSTO RANCILIO
FAR - Fondazione Augusto Rancilio è un'organizzazione culturale senza fini di lucro fondata nel 1983 e dedicata alla memoria dell'architetto Augusto Rancilio, prematuramente scomparso alla fine degli anni Settanta. La Fondazione sostiene e promuove progetti in campo sociale e culturale, con particolare attenzione alla conservazione del patrimonio storico e artistico nazionale. Nell'ambito della propria attività, FAR organizza eventi artistici quali mostre d'arte moderna e contemporanea, spettacoli teatrali e musicali, convegni e manifestazioni culturali. La Fondazione ha preso in carico dai primi anni 2000 il progetto di restauro di Villa Arconati con l’obiettivo di valorizzare un bene che è uno dei capolavori artistici del territorio lombardo. FAR organizza, inoltre, eventi e attività per una riqualificazione e riconversione culturale della Villa: convegni e conferenze, visite guidate, percorsi tematici, rievocazioni storiche, eventi enogastronomici, serate di gala. Sostiene inoltre le cooperative sociali del territorio che promuovono l'inserimento nel mondo del lavoro di persone svantaggiate cognitivamente e socialmente e realizza i prodotti del Bookshop FAR grazie alla collaborazione con artigiani locali a sostegno della ricchezza unica del territorio del nord-ovest Milano. Attraverso il Centro Studi FAR sostiene progetti di studio e ricerca, favorendo l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro grazie alla collaborazione con scuole e università italiane, offrendo opportunità di ricerca, scambi, tirocini, borse di studio e progetti universitari e post-lauream.
FAR per il FESTIVAL di VILLA ARCONATI
PASSEGGIATA GUIDATA PRIMA DEL CONCERTO
Prima dei concerti del Festival sarà possibile scoprire le storie che ancora oggi ci racconta il bellissimo Giardino monumentale di Villa Arconati. Un’esclusiva passeggiata guidata nell’incanto del tramonto in uno dei più spettacolari giardini all’italiana e alla francese di tutta la Lombardia: al riparo dalla calura estiva, tra statue classiche e fontane zampillanti, ascoltando le storie che hanno reso questo luogo la piccola Versailles lombarda.
Durata: 45 minuti circa.
Partenza ore: 19.45 (per il concerto all’alba del 12 luglio partenza alle 7.45 dopo il concerto). Costo: € 5,00. Acquisto biglietto in loco o sul sito www.villaarconati-far.it
TORNA A VISITARE LA PICCOLA VERSAILLES LA DOMENICA
I possessori di un biglietto del Festival 2026 hanno diritto ad un ingresso ridotto per tornare a visitare Villa Arconati la domenica. Modalità di acquisto del biglietto scontato: direttamente in loco o sul sito www.villaarconati-far.it Selezionare “Biglietto ridotto” e scegliere la data della propria visita. Alla biglietteria della Villa sarà sufficiente esibire il proprio biglietto del “Festival di Villa Arconati 2026” (in forma cartacea o digitale) per godere della bellezza eterna della piccola Versailles lombarda.
PROGRAMMA 2026
Giovedì 2 luglio, ore 21
GIPSY KINGS by Diego Baliardo
Venerdì 3 luglio, ore 21
GIOVANNI ALLEVI
Martedì 7 luglio, ore 21
ARISA
Mercoledì 8 luglio, ore 21
PAOLO FRESU in “Heroes. Omaggio a David Bowie”
Con John De Leo, Filippo Vignato, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli, Christian Meyer
Venerdì 10 luglio, ore 21
STEFANO MASSINI “La forza del simbolo”
Evento in collaborazione con Festival della Bellezza
Domenica 12 luglio, ore 6 - concerto all’alba
PACIFICO
Lunedì13 luglio, ore 21
“PINO DANIELE. NERO A METÀ”
Proiezione del docufilm di S. Senardi e minilive di Chiare
Evento in collaborazione con il Club Tenco
Mercoledì 15 luglio, ore 21
GILSONS
INFO E PREVENDITE:
Ufficio Cultura Comune di Bollate - Piazza Aldo Moro, 1 tel. 02.35005575 - n. verde 800.474747 www.festivalarconati.com
Prevendita ufficiale: TicketMaster www.ticketmaster.it
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POMPEI, AL VIA LA TERZA STAGIONE DI CONCERTI ESTIVI NEGLI SCAVI
Il sito apre di sera anche con visite guidate, appuntamenti e aperitivi tra archeologia e musica
B.O.P. - BEATS OF POMPEII
DAL 24 GIUGNO AL 27 LUGLIO 2026
Pompei si prepara a vivere la sua terza stagione di concerti estivi all’interno del Parco archeologico. Tra le novità di quest’anno, la possibilità di accedere - nelle date degli appuntamenti musicali - anche a una parte del sito in orario serale. Non solo spettacoli: il programma include percorsi archeologici, degustazioni e visite alle antiche vigne. Aperta tutte le sere anche l’esposizione permanente dedicata all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e ai calchi delle vittime, recentemente inaugurata nella Palestra Grande degli Scavi.
«Se organizziamo concerti e teatro in un sito archeologico, è perché crediamo nella cultura in senso ampio» sottolinea il direttore Gabriel Zuchtriegel. «Le competenze possono essere diverse, dall’archeologia alla musica, ma la cultura è una sola e non conosce barriere. Anche il pubblico non va suddiviso: non esistono pubblici distinti, ma un unico pubblico. Il nostro impegno è rendere la cultura sempre più inclusiva, permettendo a tutti di partecipare nei tempi e nei modi che preferiscono alla vita nel sito archeologico». Dal 24 giugno al 27 luglio 2026, l’Anfiteatro di Pompei ospiterà un cartellone di 16 artisti nazionali e internazionali per un totale di 20 concerti, molti dei quali già sold out. Per la rassegna BOP – Beats of Pompeii, giunta alla sua terza edizione, sono in calendario i concerti di Of Monster and Men, BEAT, Riccardo Cocciante, Path Metheny, Opeth, Coez, Vinicio Capossela, Tropico (doppia data), Riccardo Muti, Claudio Baglioni (doppia data), Marcus Miller, Charlie Puth, Marillion (doppia data), Savatage. Fuori rassegna anche il doppio appuntamento con Nino D’Angelo e il concerto “È mio padre - Morricone Dirige Morricone”, dedicato all’eredità di Ennio Morricone, con l’Orchestra Filarmonica del Teatro di Modena diretta dal M° Andrea Morricone e la partecipazione di Marco Morricone, a sostegno della Fondazione Città della Speranza per la raccolta fondi a favore della ricerca pediatrica.
“Eventi di questa portata - ha dichiarato il Vice Presidente Mario Casillo - richiedono una città sempre più accogliente e connessa. Per questo, in occasione della rassegna BOP - Beats of Pompeii e dei grandi appuntamenti previsti nell’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, lavoreremo insieme a EAV per prevedere un incremento delle corse bus serali, così da favorire l’arrivo e il rientro degli spettatori e offrire un’ulteriore possibilità di mobilità per il pubblico”.
“Credo che Pompei rappresenti oggi più che mai il volto internazionale della Campania. Qui storia, archeologia, musica e cultura contemporanea si incontrano in un’esperienza unica al mondo. Manifestazioni come Beats of Pompeii sono fondamentali per la promozione territoriale della nostra regione: attraggono pubblico internazionale, valorizzano il patrimonio culturale e generano un importante indotto turistico ed economico”, ha aggiunto l’Assessore al Turismo Vincenzo Maraio. “La programmazione estiva del Parco archeologico di Pompei incarna la sinergia ideale tra innovazione, promozione e internazionalizzazione che deve guidare la pianificazione culturale della nostra regione. Attraverso scelte artistiche contemporanee e originali, i luoghi storici si trasformano in spazi accoglienti, capaci anche di intercettare pubblici differenti. La rassegna segue il fil rouge dell’innovazione che non tradisce la storia dei luoghi, della promozione che valorizza il territorio senza dimenticare le comunità locali, dell’internazionalizzazione che dialoga con i grandi talenti locali, mantenendo la qualità assoluta come unico vero filo conduttore dell'intero progetto” ha concluso l’Assessore alla Cultura, Onofrio Cutaia.
Durante le serate dei concerti si potrà accedere alla Palestra Grande degli Scavi, di fronte all’Anfiteatro, e visitare il nuovo allestimento dei calchi. L’accesso per gli spettatori dei concerti è gratuito, mentre gli altri visitatori potranno munirsi di biglietto di ingresso al Parco di 5 € (acquistabile su vivaticket.it o presso la biglietteria di Piazza Anfiteatro; gratuità e riduzioni come da normativa). Chi lo desidera, potrà richiedere una visita guidata dedicata a cura di archeologi e storici dell’antichità del gruppo Le Nuvole. Prenotazione su https://www.pompeiichildrensmuseum.it/prodotto/mostra-calchi-notturna. Sarà anche possibile scoprire la storia degli antichi vigneti di Pompei e degustare vino in un’esperienza sensoriale che intreccia storia, archeologia e tradizione vitivinicola. Nel vigneto della Casa del triclinio all’aperto, alle spalle della Palestra Grande e dell’Anfiteatro, il partner del Parco per la gestione e la valorizzazione dei vigneti, Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio, accompagnerà i visitatori in un racconto dedicato alla produzione del vino nella città antica, mettendola a confronto con le metodologie contemporanee. Per info e prenotazioni: progettopompei@feudi.it. Nelle serate dei concerti, il giardino della Palestra Grande, l'antico "campus" di fronte all'Anfiteatro, si trasforma in un luogo di incontro per visitatori e ospiti, con la possibilità di godersi un aperitivo con prodotti locali, a cura di Chora, il ristorante degli scavi.
Per chi, invece, desidera vivere l’esperienza di una cena o di un aperitivo nel cuore della città antica, con vista dalla suggestiva terrazza panoramica del ristorante di Casina dell’Aquila, edificio di fine Settecento situato all’interno del sito, sarà possibile in alcune serate prenotare scrivendo a: info@chorapompei.com.
Ad accogliere i visitatori nella Palestra anche i ragazzi della Fattoria sociale e culturale di Pompei “Parvula Domus”, impegnati quotidianamente nell’attività di valorizzazione delle aree verdi del Parco a partire dalla loro Unicità e Talenti, nell’ambito di progetti di inclusione che li coinvolge anche in iniziative dirette con i visitatori. Per gli spettatori dei concerti è inoltre previsto, al termine degli eventi, un servizio navetta a cura della Regione Campania per agevolare il rientro verso la città di Napoli. Il servizio è su prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili. Tutte le info sugli orari di accesso e le diverse attività delle serate su www.pompeiisites.org. La rassegna è patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, ed è realizzata in collaborazione con la Regione Campania e il Comune di Pompei, con l’organizzazione tecnica di Blackstar Entertainment e Fast Forward e la media partnership di Radio2. Un’operazione culturale e turistica che punta a valorizzare il patrimonio storico e artistico del sito attraverso un approccio innovativo alla fruizione della cultura. BOP si rivolge a un pubblico sempre più ampio di viaggiatori musicali e i numeri confermano il successo del format. Eventi come il doppio appuntamento con i Marillion registrano picchi straordinari: oltre il 60% dei biglietti viene venduto all’estero, con punte che raggiungono il 70% in alcune date. Un flusso di spettatori internazionali che genera un importante indotto turistico per l’intera regione. «Dopo i grandi successi delle precedenti edizioni, con artisti del calibro di Nick Cave, Jean-Michel Jarre, Dream Theater, Ben Harper, John Legend, Ludovico Einaudi, Stefano Bollani e altri, BOP consolida la sua reputazione di festival “cross-genere” d’eccellenza – dice il direttore artistico della rassegna Giuseppe Gomez – capace di ospitare, nello stesso cartellone, icone del progressive, del metal, del jazz, del folk, leggende della musica italiana e protagonisti della classica contemporanea, unendo l’appeal di grandi nomi a uno dei contesti più iconici al mondo e offrendo un’esperienza di intrattenimento di alto livello». «Radio2 è orgogliosa di affiancare questa rassegna unica al mondo, capace di far dialogare la grande musica contemporanea con la storia e l’archeologia – dichiara il Direttore di Rai Radio2, Giovanni Alibrandi – un programma che attraversa stili, linguaggi e generazioni musicali, rispecchiando perfettamente il percorso editoriale di Radio2. Questa rete crede fermamente che la musica abbia la forza di creare comunità, abbattere distanze e generare dialogo tra culture e linguaggi differenti». Beats of Pompeii è anche il riflesso del fermento culturale che sta vivendo Napoli e la Campania, sempre più protagoniste sulla scena internazionale. La rassegna rappresenta un'occasione per promuovere il territorio, incentivando il turismo stanziale e sostenendo l'economia locale, confermando il ruolo della regione come destinazione d'eccellenza per chi cerca un'esperienza di viaggio che unisce bellezza, storia e cultura contemporanea. I biglietti per gli appuntamenti sono già disponibili sui circuiti Ticketone e Ticketmaster. I biglietti per il concerto di beneficenza “È mio padre - Morricone Dirige Morricone” sono in prevendita nei circuiti Ticketone e Vivaticket.
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LOCUS FESTIVAL 2026
PLAY WHAT’S NOT THERE
XXII edizione
Un dialogo tra generazioni e visioni, oltre ogni confine
Un impulso vitale che non si esaurisce mai, ma si trasforma costantemente: negli anni ha messo in relazione generazioni, linguaggi e traiettorie musicali diverse, costruendo un ascolto condiviso che attraversa pubblici e provenienze. Un equilibrio che si riflette non solo nell’ampiezza della proposta, ma anche nella composizione delle singole serate, dove artisti affermati e nuove realtà convivono e si contaminano, aprendo spazi a nuove pagine musicali tutte da scrivere. Dal 18 giugno al 2 settembre, per la sua ventiduesima edizione, il Locus Festival torna con un programma che conferma questa vocazione, intrecciando scena internazionale e produzione italiana in una narrazione coerente ma aperta.
Biglietti disponibili sui principali circuiti di vendita. Tutti i link su www.locusfestival.it
Circondato dalla cornice sognante offerta dalle tante sfaccettature della Puglia, il Locus Festival prende le mosse dal centesimo anniversario della nascita di Miles Davis per sviluppare la sua edizione 2026 con un nuovo concept: “Don’t play what's there. Play what's not there”. Questa visionaria esortazione del leggendario trombettista – non suonare ciò che c'è, ma ciò che non c'è – libera la creatività da ogni confine e la fa volare sempre più lontano, in un percorso che guarda alla musica come possibilità: non solo ciò che è già definito, ma ciò che può ancora prendere forma. Ed è così che il Locus Festival si afferma nuovamente come punto di ascolto ideale per le evoluzioni del fare musica oggi. Tra le presenze più attese spiccano stelle assolute della scena internazionale come David Byrne, il genio visionario dei Talking Heads; il super-progetto BEAT composto da professionisti incredibili come Adrian Belew, Steve Vai, Tony Levin, Danny Carey, con la potenza del tributo agli anni '80 dei King Crimson; Johnny Marr, leggendario chitarrista degli Smiths in esclusiva per il sud Italia; la voce sensazionale di John Legend nell’intimità del suo "A Night of Songs & Stories"; Marcus Miller presenta "We Want Miles!" con l’all-star band di Mike Stern, Bill Evans, Mino Cinelu, Anwar Marshall, Russell Gunn, Brett Williams, eredi del genio di Davis; gli Skunk Anansie e la loro energia rock che segna un filo diretto con gli anni Novanta; i Kneecap con la loro urgenza iconoclasta punk-hip hop; i belgi Soulwax e il loro corto circuito rock-elettronico; Thundercat, superstar del basso che presenta il nuovo capolavoro "Distracted"; i pionieri dell’elettronica inglese The Orb e le atmosfere cosmiche di "Buddhist Hipsters", la freschezza del nuovo jazz londinese degli Ezra Collective e il soul di Jalen Ngonda, a cavallo tra vecchia e nuova black music; il “French touch” del dandy 2.0 Sébastien Tellier, l’elettronica sorrentiniana degli Il Est Vilaine e il turntablism nipponico con DJ Koco aka Shimokita. Intorno a queste presenze internazionali, la musica italiana mostra tutta la ricchezza del proprio lessico, tra autori affermati e nuove generazioni che spingono in avanti linguaggi e immaginari. Dall’attesissima reunion dei C.S.I. che portano a Egnazia la portata storica del tour "In Viaggio", ai Subsonica che festeggiano trent’anni di carriera all’insegna dell’electro-rock, passando per il gradito ritorno al Locus di Vinicio Capossela per il trentennale de “Il Ballo di San Vito” e di Mannarino con il suo lirismo magnetico intriso di folk mediterraneo. Ci sarà anche Frah Quintale con il suo “graffiti pop” che ha creato un legame riconoscibilissimo tra urban e mainstream; Fulminacci e Daniele Silvestri in un’esclusiva data unica che segna un ponte tra generazioni diverse della “scuola romana” del cantautorato; l’ironia dissacrante e ammaliante di Ditonellapiaga, reduce da un’esperienza sanremese di grande successo. E poi l’attesissima tappa pugliese del tour de i cani, il progetto di Niccolò Contessa tornato sulle scene dopo quasi un decennio di pausa; il ritorno de La Niña, a un anno di distanza dalla sua esibizione trionfale a Locus 2025; il concerto all’alba di Cosmo e la versione più scarna ed essenziale in solo di Iosonouncane; l’ironia inconfondibile, sagace e puntuale di Tutti Fenomeni e l’estro funk-jazz del talento siciliano Marco Castello, l’italo-disco ipnotica a prova di Coachella dei Mind Enterprises; la freschezza hyper-pop di Faccianuvola e lo shoegaze sognante dei cremonesi Satantango, l’innovativo Arab’nb di Tära e il neo soul cangiante di Arya, la ricerca vocale della salentina Carolina Bubbico e quella tra mondo arcaico e pensare filosofico di Davide Ambrogio, il cantautorato intimo ma denso di groove di Nico Arezzo e quello delicato ed elegante di Gaia Rollo, i vinili meglio conservati del collettivo Napoli Segreta, il jazz pugliese più ibrido e contemporaneo di Dario Jacque. La geografia del Locus Festival tesse un paesaggio sonoro unico, con venue che dal mare alle colline abbracciano tutta la Puglia. Locorotondo, con le sue masserie e piazze, resta il fulcro agostano, a cui si affiancano nuovamente le arene urbane della Fiera del Levante di Bari e dell’Arena Bianca del Foro Boario di Ostuni, i trulli di Alberobello che proprio quest’anno festeggiano trent’anni di riconoscimento come Patrimonio UNESCO, la suggestiva Tenuta Bocca di Lupo incastonata tra i vigneti di Minervino Murge (BT), lì dove nascono i vini dell’Official Partner Tormaresca, e lo straordinario Parco Archeologico di Egnazia per uno speciale epilogo settembrino. A queste si aggiungono due nuovi stupendi spazi: l’iconico ed enigmatico Castel del Monte, l’ottagonale simbolo della Puglia di Federico II, e il Parco Naturalistico e Archeologico di Santa Maria di Agnano a Ostuni, per un inedito concerto all’alba di Ferragosto. Come ogni anno, anche nell’edizione 2026 il Locus Festival proporrà momenti di approfondimento culturale dedicati alla musica, tutti a ingresso gratuito. Questi appuntamenti si terranno a Locorotondo in occasione dei concerti in Masseria dal 7 al 14 agosto: Piazza Aldo Moro diventerà il cuore della programmazione, ospitando talk in collaborazione con la radio ufficiale del festival Radio Capital e proiezioni di film a tema musicale su grande schermo. Con una proposta musicale trasversale e intergenerazionale che unisce echi storici e visioni contemporanee, radici e sperimentazione, ritmo e viaggio, nella sua ventiduesima edizione il Locus Festival non omaggia solo Miles Davis, ma ne incarna lo spirito: eterogeneo, innovativo, libero, dove ogni spazio si fa slancio per la musica del presente.
IL PROGRAMMA
Giovedì 18 giugno il Locus Festival 2026 accende i motori alla Fiera del Levante di Bari con uno dei nomi più esplosivi e discussi della scena internazionale: i Kneecap, trio hip-hop di Belfast che porta in Puglia l'unica data italiana al Sud del loro Fenian Tour. Mo Chara, Móglaí Bap e DJ Próvaí – in uscita con il terzo album Fenian (prodotto da Dan Carey, già al lavoro con Fontaines D.C., Kae Tempest, Geese) - trasformano il palco in campo di battaglia sonora: il loro è un hip-hop radicale che fonde elettronica rave, attitudine punk e testi in lingua irlandese che affrontano senza filtri politica, censura e resistenza identitaria.
Pochi giorni dopo, martedì 23 giugno, Bari si fa palcoscenico per David Byrne. Leggenda vivente dei Talking Heads e tra i più influenti innovatori della musica contemporanea, porta l'unica data al Sud Italia del suo nuovo progetto "Who is The Sky?" con un live che unisce la sua cifra stilistica inconfondibile - ritmi ipnotici, testi surreali, performance teatrali spiazzanti - a un nuovo capitolo del suo percorso solista, esplorando domande cosmiche e confini artistici con la consueta intelligenza eccentrica.
Venerdì 3 luglio, sempre alla Fiera del Levante, si apre un portale temporale verso gli anni '80 più innovativi e sperimentali del rock con BEAT - Performing the Music of 80s King Crimson, un supergruppo irripetibile che riunisce Adrian Belew alla voce e chitarra, Steve Vai alla chitarra, Tony Levin al basso e Danny Carey alla batteria. Nato per celebrare la trilogia Discipline, Beat e Three of a Perfect Pair - il periodo elettrico e cerebrale dei King Crimson - questo live porta sul palco il suono visionario che ha ridefinito il prog-rock: poliritmie complesse, chitarre futuristiche, testi surreali e un'energia che fonde matematica ritmica con emotività ipnotica. Belew, evoca il suo ruolo di frontman nei Crimson; Vai, virtuoso assoluto, infonde precisione e tecnica sovrumana; Levin, maestro del Chapman Stick, garantisce profondità bassistica; Carey, co-fondatore dei Tool, aggiunge drumming tribale e polimorfico. Una rielaborazione viva che proietta il lascito crimsoniano nel 2026.
Sabato 4 luglio il Locus fa ritorno nel cuore fiabesco di Alberobello, tra quei trulli che proprio quest’anno festeggiano il trentennale dell'ingresso nel Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Protagonista di questo appuntamento di piazza a ingresso gratuito è Ditonellapiaga, reduce dal grande successo sanremese con “Che fastidio” e del suo ultimo album “Miss Italia” La cantautrice romana arriva con quell'energia esplosiva che ha conquistato l'Ariston e oltre, portando un repertorio pop alternativo intriso di ironia e ritmo. In apertura, la polistrumentista salentina Carolina Bubbico - che proprio a Sanremo ha diretto l'orchestra per Ditonellapiaga - presenta il nuovo disco "Vocalia", un viaggio vocale e linguistico tra jazz, elettronica e radici latine.
Venerdì 17 luglio il festival approda all'iconico Castel del Monte di Andria, meraviglia ottagonale anch’essa patrimonio UNESCO, simbolo di armonie medievali e misteri geometrici, per un concerto intimo che fonde paesaggio eterno e sperimentazione sonora: protagonista è Iosonouncane, al secolo Jacopo Incani, in esclusiva acustica chitarra e voce per il Sud Italia. Concerti speciali che riprendono brani del suo repertorio – che ha saputo aprire e disegnare nuove traiettorie nel panorama cantautorale italiano - insieme a cover, privilegiando una resa diretta e spoglia delle canzoni.
Sabato 18 luglio ci si sposta nel cuore selvaggio delle Murge, tra filari di vigne e rilievi ancestrali della Tenuta Bocca di Lupo - dimora vinicola di Tormaresca (anche quest’anno partner ufficiale del Locus), luogo dove musica e vino condividono l'essenza dell'autenticità - per un appuntamento speciale che è ormai tradizione del festival: l’ospite di quest’anno è Johnny Marr, chitarrista leggendario e co-fondatore degli Smiths, in esclusiva per tutto il Sud Italia. Autore di riff immortali come "This Charming Man" e "How Soon Is Now?", Marr arriva con un repertorio che attraversa la sua intera traiettoria solista - da "The Messenger" a "Fever Dreams Pts 1-4” - passando per le gemme della band che ha co-fondato insieme al suo ex-sodale Morrissey, ospite nella scorsa edizione del festival. Un'occasione unica per rivivere un universo musicale che ha segnato l'alternative rock per generazioni.
Venerdì 24 luglio il Locus Festival si sdoppia tra energia alternativa e sussurri soul: alla Fiera del Levante di Bari, gli Skunk Anansie, guidati dalla travolgente Skin, scaricano il loro alternative rock anni '90 con un live catartico che fonde grunge, metal e anima britannica in energia indomabile. A Ostuni, nell'incanto dell'Arena Bianca, il tredici volte vincitore di Grammy John Legend si immerge in "A Night of Songs & Stories”: uno spettacolo intimo e coinvolgente che attraversa oltre vent’anni di carriera, tra musica e racconto personale. Un autentico portento della musica mondiale, che fa parte del ristrettissimo gruppo di artisti EGOT, avendo conquistato anche un Oscar, un Golden Globe, un Tony Award e quattro Emmy Awards.
Sabato 25 luglio a Bari arriva Frah Quintale, in un live che danza tra pop alternativo e urban contemporaneo. L’artista bresciano presenta il suo ultimo album “Amor proprio”, in cui vulnerabilità e leggerezza si intrecciano in un equilibrio delicato. Dagli esordi alle hit che hanno infuso linfa vitale nella musica italiana contemporanea, in oltre dieci anni di carriera Quintale ha forgiato un marchio riconoscibile fatto di sperimentazione melodica, scrittura autentica e immaginario fresco, difficilmente etichettabile. Tutti Fenomeni porta invece dal vivo il suo ultimo disco “Lunedì”. Prodotto da Giorgio Poi, segna un’evoluzione verso un sound più morbido e chiaro, più vicino alla tradizionale forma canzone, e si affianca all’inconfondibile penna dell’artista romano, che si muove tra giochi di parole e contrasti, citazioni colte e altre più pop, mettendo a nudo con lucidità, ironia e irriverenza il contemporaneo e aprendosi per la prima volta anche al racconto di emozioni e sentimenti.
Giovedì 30 luglio cala il sipario alla Fiera del Levante di Bari con Marcus Miller e il suo "We Want Miles!", un tributo vivo e pulsante al centenario di Miles Davis, guidato dal bassista che proprio con lui ha firmato capolavori assoluti come “Tutu”, “Amandla” e “Music from Siesta”. Innovatore riconosciuto del basso elettrico, Miller riunisce un'all-star band composta da discepoli diretti del Maestro: Mike Stern alla chitarra, Bill Evans al sassofono, Mino Cinelu alle percussioni, Russell Gunn alla tromba, Brett Williams alle tastiere e Anwar Marshall alla batteria. Un'esperienza contemporanea che riaccende audacia, groove e forza creativa: Miles Davis non rivisto, ma rivissuto attraverso chi ne ha mutato le regole insieme a lui.
Con l'arrivo di agosto il Locus Festival torna lì dove ha radici profonde e autentiche: Locorotondo, borgo bianco e circolare incastonato nella Valle d'Itria tra ulivi secolari e terrazze estive, dove Masseria Ferragnano e Piazza Aldo Moro ospiteranno per nove giorni consecutivi concerti, dj set, incontri e proiezioni cinematografiche gratuite: un'esperienza diffusa che rappresenta l'anima primigenia del festival.
Si apre venerdì 7 agosto con una serata che accoglie tre artisti in dialogo: Marco Castello, cantautore siciliano che infonde jazz-funk mediterraneo e ironia pungente, già acclamato sui palchi Locus nelle scorse edizioni; prima e dopo di lui, Jalen Ngonda, voce new soul dal timbro vellutato e autentico nonché collaboratore dei Gorillaz, e il duo Mind Enterprises, freschi di partecipazione al Coachella, con la loro ricetta perfetta dell’italo-disco più catchy e retro-futurista. Un melting pot sonoro perfetto - cantautorato intimo, soul globale, ritmi danzanti - che cattura l'eterogeneità del Locus Festival nella sua essenza più profonda.
Sabato 8 agosto ci si immerge nell'universo visionario de i cani, il progetto di Niccolò Contessa che ha cambiato per sempre il lessico dell'indie-pop italiano con dischi diventati generazionali come "Il sorprendente album d'esordio de I Cani", "Glamour" e "Aurora". Dalla cronaca spietata di una Roma ipercontemporanea alle derive più ciniche e rarefatte dell'ultimo attesissimo album "post mortem", arrivato dopo anni di silenzio e comparse centellinate, i suoi brani raccontano precarietà esistenziali, amori sbilenchi, ansie metropolitane con uno sguardo insieme lucido e sentimentale, capace di trasformare il ritratto della vita di tutti i giorni in rito collettivo. In apertura una doppietta che conferma il Locus come osservatorio privilegiato delle nuove realtà musicali che emergono dall’Italia: da un lato con Faccianuvola arriva un hyperpop etereo e avvolgente, dove melodie sintetiche e autotune cristallino dipingono la disperata nostalgia di una gioventù sospesa tra filastrocche digitali e pulsazioni progressive; dall’altro i Satantango con il loro omonimo disco d’esordio, un ritratto lucido e inquieto della provincia cremonese, tra nebbia, prefabbricati e malinconia romantica, dove atmosfere oniriche e muri di shoegaze si alternano a testi venati di amara ironia.
Domenica 9 agosto alla Masseria Ferragnano di Locorotondo torna Mannarino. Figura unica del cantautorato italiano, il cantautore romano ha costruito negli anni un universo poetico personalissimo che mescola folk e ritmi mediterranei, testi visionari e un'energia scenica ipnotica, tra canzoni che parlano di amore, migrazione, spiritualità con accenti profetici e ironici insieme, e una chitarra che diventa arma di resistenza e allo stesso tempo portatrice di dolcezza. Accanto a lui, gli Ezra Collective - collettivo jazz londinese capitanato dal batterista Femi Koleoso (che milita anche nei Gorillaz) - aggiungono fuoco improvvisativo e ritmo contagioso: dal successo di "Where I'm Meant To Be" (nomination Mercury Prize) a "Dance, No One’s Watching", la band astro della nuova scena jazz britannica porta in Puglia un sound cosmopolita che fonde Coltrane, Fela Kuti e club culture UK, tra ritmi potenti e spiritualità ancestrale. In apertura a fare gli onori di casa Dario Jacque, bassista e producer originario di Martina Franca e di stanza a Roma, che con l’ultimo album “SANG” ha guardato al jazz più ibridato con suoni del Sud Italia a partire dal titolo, “sangue” in dialetto apulo. Chiude la serata il dj set di Napoli Segreta, collettivo culturale e musicale che scova il lato più sotterraneo e festoso della città partenopea, per un viaggio sonoro tra funk, disco e ritmi mediterranei che racconta le mille Napoli invisibili.
Lunedì 10 agosto il Locus Festival costruisce un ponte generazionale nel cantautorato italiano e in particolare nella seminale “scuola romana”: Fulminacci e Daniele Silvestri condividono il palco in un'esclusiva assoluta per l'Italia, in un dialogo tra voci complementari e sensibilità diverse ma convergenti. Silvestri arriva con la band al completo — unica data estiva in questa formazione — portando trent'anni di profonda poesia ritmica e impegno civile, riconoscimenti Tenco e Amnesty International, canzoni che diventano teatro dal vivo della quotidianità italiana. Fulminacci, vincitore del Premio della Critica “Mia Martini” al Festival di Sanremo 2026 con "Stupida sfortuna”, presenta il suo ultimo album “Calcinacci”, tra freschezza ironica e sguardo disincantato sul quotidiano.
Martedì 11 agosto si viaggia oltralpe e nelle Fiandre con tre artisti che declinano ciascuno a proprio modo le vie dell’elettronica. I Soulwax, il duo belga formato dai fratelli David e Stephen Dewaele, sono architetti del crossover rock-elettronica su cui hanno lasciato un segno indelebile, dai loro mash-up cult come 2manydjs a un disco epocale come “Nite Versions”. Con un sound che fonde chitarre garage ed electro ipnotica, le loro produzioni potenti hanno dominato i club di tutto il mondo attraverso un suono fisico e cerebrale allo stesso tempo. Con Sébastien Tellier si accende un’atmosfera di “french touch” sofisticato e visionario, quella da moderno dandy che porta in scena il suo nuovo album Kiss The Beast, uscito all’inizio del 2026. Voce suadente, suoni sensuali e un’orchestrazione tra pop, folk ed elettronica per un’esibizione che saprà unire eleganza, sperimentazione e teatralità. Il duo francese Il Est Vilaine invece arriva al Locus forte della diffusione del suo brano “Surf Rider”, diventato virale su TikTok e Instagram per la sua atmosfera sognante e ritmata. Un sound che ha colpito persino il regista Premio Oscar Paolo Sorrentino, che l’ha scelta come motivo ricorrente per la colonna sonora de “La grazia”. La serata comincia con la cantante e compositrice salentina Gaia Rollo che presenta il suo album d’esordio Something is changing at home.
Mercoledì 12 agosto il Locus Festival porta in trionfo la musica più viscerale tra passato e futuro, quei suoni che dall’anima più profonda della “terra di dove finisce la terra” hanno raggiunto i palchi di tutto il mondo. Nel trentesimo anniversario della pubblicazione de “Il Ballo di San Vito”, Vinicio Capossela arriva a Locorotondo per un concerto speciale che ne ripercorre l’esecuzione integrale. Un album seminale in cui l’artista irpino si mise in gioco attraverso una moltitudine di generi musicali e un’espressività teatrale e sperimentale, in una sorta di ponte discografico tra due diversi momenti artistici di una delle più figure più eccentriche, magnetiche e culturalmente rilevanti della nostra canzone. Prima di lui La Niña, che torna dopo l’esibizione dello scorso anno che ha infiammato il festival, una delle più acclamate di tutta l’edizione. Carola Moccia, classe 1991, è pronta a riportare la sua Napoli stregonesca e visionaria: un rito ancestrale-elettronico, un sound che riscrive l’identità femminile meridionale con coraggio e modernità, in un Sud insieme mitico e futurista. A completare una serata dall’alta carica evocativa, la “Mater Nullius” di Davide Ambrogio, artista calabrese che esplora la disconnessione dell'uomo contemporaneo dalla natura e il bisogno di una rinascita umana e spirituale, ispirata dalla tradizione orale dell’Aspromonte con il suo patrimonio arcaico, linguistico e sonoro.
Giovedì 13 agosto, quattordici anni dopo il suo esordio al Locus, Thundercat fa ritorno al festival. Allora era una promessa emergente, oggi superstar mondiale e acclamata: Stephen Bruner, bassista vincitore di Grammy per "It Is What It Is", presenterà il nuovo album "Distracted". Un disco che naviga leggero sulla frammentazione moderna, con groove obliqui pop-jazz e virtuosismo reso giocoso in modo spontaneo. Polistrumentista-cantante sempre avanti, Thundercat è la dimostrazione della lungimiranza del festival nel saper scovare talenti di nicchia che sanno poi diventare astri della musica mondiale. In apertura un artista italiano in rampa di lancio come Nico Arezzo: cresciuto artisticamente tra Sicilia e Bologna, il suo cantautorato contemporaneo in bilico tra groove soul e funky sta conquistando pubblico e addetti ai lavori, come dimostrano gli importanti riscontri sul suo ultimo album “Non c’è fretta”; e Arya, giovane artista italo-venezuelano dall’anima neo-soul che ha già all’attivo collaborazioni con artisti come Mahmood, Dardust e Calibro 35 e che a febbraio ha dato alle stampe il suo album d’esordio, “Presto”. A chiudere la serata ci pensa Dj Koco aka Shimokita, icona assoluta del 7” turntablism e leggenda della scena elettronica giapponese.
Venerdì 14 agosto la Masseria Ferragnano chiude le proprie porte con un finale elettronico da brividi autentici: Subsonica e The Orb, due pilastri europei della scena elettronica che intrecciano percorsi diversi in un abbraccio perfetto. I Subsonica - leggende torinesi dell'electro-rock che quest’anno festeggiano trent’anni di carriera – portano sul palco il nuovo album "Terre Rare" in un live che è insieme festa collettiva e catarsi emotiva, capace di esplorare sonorità contemporanee e temi urgenti, mescolando classici generazionali a produzioni visive potenti e immersive. Gli inglesi The Orb, con il guru Alex Paterson affiancato da Michael Rendall, presentano invece la loro ultima fatica "Buddhist Hipsters”. Fra paesaggi ambient-house sconfinati, beat ipnotici, suggestioni cosmiche, questi autentici pionieri dell’elettronica continuano a spingere i confini del proprio sound verso l'infinito. Complementari nella diversità, per una notte l'energia torinese si mischia all'immersione psichedelica britannica per un viaggio sonoro senza fine. In apertura di serata, la giovane e brillante cantautrice italo-palestinese Tära con il suo “Arab'nB”, un mix sonoro inedito che fonde r’n’b contemporaneo e influenze orientali.
Sabato 15 agosto all'alba, mentre il sole sorge sul Parco Naturalistico e Archeologico di Santa Maria di Agnano a Ostuni, nuova location del festival, Cosmo presenta l'unica tappa pugliese del suo “Matinée Tour”: un risveglio sonoro rivoluzionario che reinventa il Ferragosto come viaggio graduale dal dormiveglia alla luce piena del giorno. L’artista di Ivrea continua così a ridefinire gli spazi pubblici con format inediti e coinvolgenti, in quello che è un altro gradito ritorno in un festival. Un live che si muoverà tra i brani del nuovo album "La fonte" e il classico repertorio in veste dilatata ed energica insieme: synth solari, testi autoironici, groove le note dell'alba per evocare la rinascita dell'estate che si rinnova alle prime luci del sole.
Nelle giornate in cui il festival si svolge a Locorotondo tra il 7 e il 14 agosto, la sezione Talk & Movies del Locus Festival rappresenta un'opportunità unica di approfondimento culturale gratuito, ospitata in Piazza Aldo Moro. Nel primo pomeriggio e in tarda serata, si alternano talk condotti da esperti come Luca De Gennaro di Radio Capital (radio ufficiale del festival 2026) a proiezioni di film a tema musicale su grande schermo. Tra i titoli annunciati per il 2026 figurano "Un Passo alla Volta" di Fabi, Silvestri e Gazzé, "It's Never Over" su Jeff Buckley, "Viva Tondelli" sulla controcultura anni '70-'80, oltre a novità e classici. Questa formula, tradizione consolidata del festival, arricchisce l'esperienza integrando musica live, dibattito e cinema all'aperto.
Mercoledì 2 settembre, infine, il Parco Archeologico di Egnazia corona il Locus 2026 con un epilogo storico e memorabile: i C.S.I. riuniscono la formazione originale - Giovanni Lindo Ferretti e Ginevra Di Marco alle voci, Massimo Zamboni e Giorgio Canali alle chitarre, Gianni Maroccolo al basso, Francesco Magnelli alle tastiere - a 30 anni dall'album Linea Gotica. La poesia post-politica del rock italiano rinasce in tutta la sua forza e chiude, tra gli scavi messapici millenari, la ventiduesima edizione, laddove la reunion dei CCCP Fedeli alla Linea – formazione antecedente ai C.S.I. – aveva invece aperto quella dello scorso anno. Un ponte temporale attraverso due pagine storiche della musica italiana.
È possibile seguire tutti gli aggiornamenti su locusfestival.it e sui canali social ufficiali.
Locus Festival 2026 – PLAY WHAT’S NOT THERE
BARI, FIERA DEL LEVANTE
18 giugno - KNEECAP
23 giugno - DAVID BYRNE
03 luglio – BEAT (80’s KING CRIMSON)
24 luglio – SKUNK ANANSIE
25 luglio – FRAH QUINTALE, TUTTI FENOMENI
30 luglio - MARCUS MILLER presents WE WANT MILES !
ALBEROBELLO, LARGO MARTELLOTTA
04 LUGLIO - DITONELLAPIAGA, CAROLINA BUBBICO
ANDRIA, CASTEL DEL MONTE
17 luglio – IOSONOUNCANE
MINERVINO MURGE, TENUTA BOCCA DI LUPO
18 luglio – JOHNNY MARR
OSTUNI, ARENA BIANCA
24 luglio – JOHN LEGEND
LOCOROTONDO - MASSERIA FERRAGNANO
07 agosto - MARCO CASTELLO, JALEN NGONDA, MIND ENTERPRISES
08 agosto - I CANI, FACCIANUVOLA, SATANTANGO
09 agosto - MANNARINO, EZRA COLLECTIVE, NAPOLI SEGRETA, DARIO JACQUE
10 agosto – FULMINACCI, DANIELE SILVESTRI
11 agosto – SOULWAX, SÉBASTIEN TELLIER, IL EST VILAINE, GAIA ROLLO
12 agosto - VINICIO CAPOSSELA, LA NIÑA, DAVIDE AMBROGIO
13 agosto – THUNDERCAT, DJ KOCO aka SHIMOKITA, NICO AREZZO, ARYA
14 agosto – SUBSONICA, THE ORB, TÄRA
OSTUNI, PARCO SANTA MARIA DI AGNANO
15 agosto - COSMO Matinée dall’alba
FASANO - PARCO ARCHEOLOGICO DI EGNAZIA
02 settembre – C.S.I.
Biglietti disponibili sui principali circuiti di vendita. Tutti i link su www.locusfestival.it
Storia del Locus Festival
Sin dalle sue prime edizioni, già allora devote alle sonorità jazz e alle nuove frontiere della black music, il Locus Festival di Locorotondo (BA) si è imposto come un festival dal respiro internazionale, in cui i suoni che definiscono gli orizzonti musicali del futuro mettono radici. Al Locus si sono esibiti grandi artisti come David Byrne, Franco Battiato, Ben Harper, Kings of Convenience, Lauryn Hill, George Clinton; proprio a Locorotondo un gigante del jazz e padrino del rap come Gil Scott-Heron tenne uno dei suoi ultimi concerti italiani; qui sono arrivati in rampa di lancio alcuni dei producer che hanno delineato l’elettronica dei nostri tempi, da Floating Points a Bonobo passando per Nils Frahm e Caribou. Il Locus è un festival che crea legami, come potrebbe raccontare il plurivincitore di Grammy Awards Robert Glasper - che a Locorotondo si è esibito addirittura in tre edizioni diverse - e come testimonia ogni anno chi raggiunge la Puglia anche dall’estero alla ricerca di un’oasi felice di musica e benessere.
È proprio quello col territorio pugliese il legame più forte costruito dal Locus Festival, in una storia d’amore che dura sin dal 2005. Se Locorotondo, meraviglioso borgo di forma circolare che domina la Valle d’Itria, ha rappresentato la prima casa della rassegna, da diversi anni la formula del Locus ha abbracciato nuove aree del territorio pugliese: non solo Valle d’Itria, ma anche costa adriatica, grandi città come Bari e perle da far scoprire a turisti e locali.
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ATTRAVERSO FESTIVAL
#pop
Un viaggio nel Piemonte meridionale tra le terre inserite
nella Unesco World Heritage List
dal 13 luglio al 18 settembre 2026
Langhe Roero Monferrato e Appennino Piemontese
ALDO CAZZULLO & ANGELO BRANDUARDI, ALESSANDRO BARBERO, ALESSANDRO PERISSINOTTO, AMBRA ANGIOLINI, ASCANIO CELESTINI, CECILIA SALA, DOMENICO IANNACONE, ELEAZARO ROSSI, ELIO GERMANO & TEHO TEARDO, FEDERICO BASSO,
FEDERICO BUFFA, FEDERICO SACCHI, FRANCESCA SANTOLINI, FRANCESCO COSTA, GIUSEPPE CEDERNA, LAURA FORMENTI, LUCA BIZZARRI, MARIO TOZZI, MAURIZIO LASTRICO, NICCOLO’ FABI, OSCAR FARINETTI, PAOLO MAZZARELLO, PAOLO NORI, PAOLO ROSSI, PAOLO RUFFINI, ROBERTA BRUZZONE, STEFANIA ANDREOLI, STEFANO MASSINI, MATTEO SAUDINO, VINCENZO SCHETTINI, YOKO YAMADA
Prevendite disponibili su www.mailticket.it
Dal 13 luglio al 18 settembre ATTRAVERSO FESTIVAL riprende il cammino attraverso Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese, terre UNESCO che dal 2016 sono palcoscenico naturale per una rassegna diffusa nei borghi piemontesi che in dieci edizioni ha realizzato 300 eventi in più di 50 luoghi diversi. L’XI edizione offre oltre 40 appuntamenti in quasi 30 comuni delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, intrecciando teatro, musica, letteratura, divulgazione scientifica e filosofia in linguaggi complementari che divertono, emozionano e riflettono sul presente. Per questi motivi Attraverso per quest’anno ha scelto #pop come parola guida dell’edizione 2026.
«“Pop” è un bellissimo aggettivo, nonostante sia stato, negli anni, ingiustamente bistrattato. Rivalutarlo è un dovere. - dichiarano le direttrici artistiche Paola Farinetti e Simona Ressico - Deriva direttamente da “popolo” e non c’è niente di più bello del popolo, che poi siamo tutti noi. ATTRAVERSO ha scelto proprio #pop come parola guida dell’edizione 2026 perché mai come quest’anno attraverseremo tutti i generi dello spettacolo e mai come quest’anno cercheremo di parlare a tutti tra risate, musica, teatro e riflessioni profonde sui tempi in cui viviamo. E poi perché essere un Festival Popolare che tocca quasi 30 comuni è una gran bella cosa e ne siamo fieri.»
Il percorso coinvolge emozioni e periferie, con Stefano Massini che a Cherasco evoca La ricerca della felicità e a Cassano Spinola decifra L'alfabeto delle emozioni, seguito da Ascanio Celestini che ad Alba dà voce ai Poveri Cristi sulle vite dimenticate, mentre Domenico Iannacone porta storie reali in Che ci faccio qui, reportage teatrale a La Morra e Cassano Spinola. Si sposta su identità e rinascita, con Paolo Rossi che ad Alba trasforma conflitti familiari in Operaccia satirica – Onora i padri e paga la psicologa, accompagnato da Caterina Gabanella, Emanuela Dell'Aquila e Alex Orciari, poi Ambra Angiolini che nel Cortile di Palazzo Langosco a Casale Monferrato presenta lo spettacolo del suo debutto alla regia, La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni con suoni di Dardust, un soliloquio tragicomico sulla ricomposizione di sé, e Giuseppe Cederna che a Rocchetta Palafea e Spigno fonde parola, poesia e memoria in Maestri con Walter Porro e Nicola Testa.
Sfide globali, guerra, politica, ambiente e salute prendono corpo con Francesco Costa che a Pozzolo Formigaro e Nizza Monferrato analizza l'eredità Trump, mentre Cecilia Sala a Bra offre uno sguardo sui conflitti contemporanei, Mario Tozzi che al Parco Capanne di Marcarolo esplora 50 sfumature di Sapiens e Francesca Santolini che a Gavi discute Clima e politica per immaginare un futuro sostenibile tra uomo e pianeta.
L'ironia quotidiana resiste con Luca Bizzarri che da Casale Monferrato a Canelli e Savigliano evolve Non Hanno Un Amico in Non hanno un dubbio, catturando lo spirito dell'attualità; Maurizio Lastrico che a Gavi, Tenuta La Centuriona, scompone l'umanità in Sul Lastrico tra teatro e stand-up, Federico Basso che esordisce a Attraverso Festival con Profilo Basso a Nizza Monferrato e Grinzane Cavour, così come Paolo Ruffini che medita sul tempo in Presente a Saluzzo e Rocca Grimalda. La stand-up si fa tagliente con Laura Formenti che a Trisobbio riflette su vita e cambiamenti in Io mortah live, Yoko Yamada che ad Alba dissacra attualità e contraddizioni in Stellina Scintillina, Eleazaro Rossi che a Novi Ligure e Cherasco porta autocritica spietata in Kamikaze.
Non può mancare la musica d'autore ad animare il cammino, con Niccolò Fabi al Parco La Zizzola di Bra con opening della vincitrice del Premio Gianmaria Testa 2026 Chiaré, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi che a Busca intessono dialogo su San Francesco tra memoria e note, Elio Germano e Theo Teardo che nell'arena estiva del Teatro Sociale di Alba adattano Pasolini in Il sogno di una cosa, Federico Buffa che con la sua capacità di raccontare e coinvolgere si sposta dallo sport e a Mornese rivive Le ultime 48 ore di Lucio Dalla, il music teller Federico Sacchi che a Ovada e Savigliano esplora Paolo Conte in Sono venuto a suonare.
Il sapere diventa passione coinvolgente con Alessandro Barbero che ad Alessandria svela La (vera) storia di San Francesco, Matteo Saudino che a Rocchetta Palafea unisce Oriente e Occidente in Maya e Zarathustra, Vincenzo Schettini che a San Cristoforo, con esperimenti interattivi, anima La fisica dell'estate. Relazioni e legami fra noi e gli altri si approfondiscono con Roberta Bruzzone che a Saluzzo disseziona dinamiche oscure in Amami da Morire, Stefania Andreoli che a Serravalle Scrivia, Tenuta La Bollina, apre Il venerdì delle parole live, Paolo Mazzarello che a Gamalero narra grandezze e miserie in La storia della medicina come avventura.
Attraverso Festival 2026 completa il mosaico unitario dal personale al globale, ogni evento legato al suo luogo, con prospettive femminili e sguardi curiosi su emozioni, società, scienza e ambiente: letteratura e poesia chiudono il cerchio di una lunga estate di incontri, pensieri, risate, suoni, con Franco Arminio che a Morbello celebra La grazia della fragilità tra piccole cose e vulnerabilità, Paolo Nori che a Ovada rilegge con passione Delitto e castigo di Dostoevskij, Alessandro Perissinotto che a Rocca Grimalda intreccia memoria familiare e storia in La guerra dei Traversa, mentre Oscar Farinetti arricchisce il dialogo col territorio.
Attraverso Festival è un progetto dell’Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour ETS e Produzioni Fuorivia con la collaborazione dell’Ente Aree Protette Appennino Piemontese. Con il patrocinio di Unesco World Heritage List – Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, è realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Regione Piemonte e grazie al contributo di Fondazione CRT, Fondazione CRC, Fondazione CRAL e di Banca d’Alba. Con la collaborazione e il sostegno dei comuni di Alessandria, Alba, Bosio, Bra, Busca, Casale Monferrato, Cassano Spinola/Gavazzana, Castellazzo Bormida, Canelli, Cherasco, Gavi, Gamalero, Grinzane Cavour, La Morra, Morbello, Mornese, Nizza Monferrato, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Ovada, Rocca Grimalda, Rocchetta Palafea, Saluzzo, San Cristoforo, Savigliano, Trisobbio. Un ringraziamento speciale va inoltre alla Direzione Regionale Musei Piemonte, ai numerosi soggetti che operano sul territorio e che sono partner fondamentali di questo Festival: Fondazione Amleto Bertoni, Occit’amo, Distretto del Novese, Associazione Oltregiogo, Amici del Forte di Gavi, Enoteca Regionale Piemontese Cavour - Castello di Grinzane, Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero, Alexala, i Consorzi dei vini, i produttori, le associazioni culturali e sociali del territorio.
I biglietti per gli spettacoli sono disponibili tramite il circuito www.mailticket.it
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