I principali festival dedicati alla canzone d'autore e al rock
Su:ggestiva 2026
Musica pura per luoghi straordinari
dal 25 settembre all’11 ottobre 2026
Micah P. Hinson, Alberto Ferrari (Verdena), Gigi Masin, Marta del Grandi, Toni Cutrone (Mai Mai Mai), Mauro Ermanno Giovanardi, Massimo Silverio, Ana Roxanne e molti altri
36 concerti, divisi in 7 giorni, dislocati in 6 luoghi diversi
tra l’Appia Antica a Roma e altri luoghi insoliti a Gaeta
Dal 25 settembre al 11 ottobre torna Su:ggestiva, la rassegna di musica pura per luoghi straordinari con ospiti nazionali, internazionali e artisti emergenti. Il programma di questa nuova edizione prevede 36 concerti, divisi in 7 giorni, dislocati in 6 luoghi diversi lungo l’Appia Antica e da quest’anno anche in altri luoghi insoliti a Gaeta. L’Ex Cartiera (Parco Regionale dell’Appia Antica) e Villa di Massenzio a Roma, e La Cappella d’orata, la Montagna spaccata, il Bastione La Favorita e la Chiesa Ss. Annunziata di Gaeta saranno la cornice per i concerti di Gigi Masin, Beppe Scardino, Massimo Silverio, Micah P. Hinson, Dal:um, Laura Masotto, Ana Roxanne, MAI MAI MAI, Bryan Senti, Bruno Bavota, Alberto Ferrari, Camera, Dobrawa Czocher, Jozef Van Wissem, Mombao, Sarah Neufeld (Arcade Fire), Cleo T, Neuf Voix, Mauro Ermanno Giovanardi, l’Antidote e Marta Del Grandi, PINDHAR, feeo, Controvento Quartet, Jolly Mare. SU:ggestiva è un’esperienza di scoperta ad alto impatto emozionale: concerti e performance musicali in luoghi unici e insoliti, che insieme diventano il vero fulcro dell’esperienza. Infatti, la rassegna, giunta alla settima edizione, vuole far scoprire allo spettatore nuove narrazioni visive, musicali ed emozionali, attraverso l’incontro tra la musica e alcuni luoghi straordinari e suggestivi. A fare come sempre da fil rouge in questa nuova edizione sono gli scenari immersi nel verde in cui si incontrano maestosi complessi monumentali racchiusi tra suggestione e leggenda. A queste ambientazioni si aggiungono quest’anno anche la Montagna spaccata, la Cappella d’Oro, il Bastione la Favorite e la Chisa Ss. Annunziata di Gaeta.
Venerdì 25 settembre presso l’Ex cartiera sull’Appia Antica i primi quattro concerti di Su:ggestiva 2026: alle ore 19.00, il concerto di Beppe Scardino con il progetto solista TYTO. Musicista, polistrumentista e arrangiatore, in questa occasione mette da parte il ruolo esclusivamente strumentale e diventa voce, musicista elettronico e autore; alle 20.00, il concerto di Gigi Masin che celebra il quarantennale dalla pubblicazione di Wind, opera di riferimento per più generazioni di musicisti ambient ed elettronici; alle 21.15 il cantautore Massimo Silverio, autore carnico che mette in relazione canto popolare e scrittura d'autore.
Infine, alle 22.30, Micah P. Hinson, songwriter statunitense diventato negli anni una figura di culto dell'alt-folk internazionale, con una scrittura americana spoglia, segnata da folk, country e rock.
Sabato 26 settembre all’Ex Cartiera si apre alle 19.00 con Dal:um. Il duo formato da Ha Suyean e Hwang Hyeyoung mette in dialogo due strumenti tradizionali, gayageum e geomungo, trasformandone il suono attraverso una ricerca originale e contemporanea portando sul palco il suono della nuova Seoul; alle 20.00, la violinista e compositrice, Laura Masotto che da anni lavora sul confine tra scrittura per archi ed elettronica; alle 21.20 Ana Roxanne con la sua musica la quale ambient, jazz, pratiche vocali ed elettronica convivono senza una gerarchia precisa. Il progetto MAI MAI MAI di Toni Cutrone chiude la seconda serata alle 23.00. Il suo lavoro guarda al Sud Italia e al Mediterraneo, ai riti popolari, alla religiosità, alla magia rurale e alle tradizioni musicali, mettendo in cortocircuito elementi apparentemente lontani.
Domenica 27 settembre ultimo giorno di appuntamenti all’Ex Cartiera. La serata si apre alle 18.30 con uno degli appuntamenti più attesi di Su:ggestiva 2026, il concerto di Alberto Ferrari, in replica anche alle 21.20. Chitarra e voce, senza la dimensione elettrica della band, per attraversare brani dei Verdena e musiche che hanno contribuito a costruire la sua formazione artistica.
Alle 20.00, Bryan Senti, violino ed elettronica si incontrano dando vita a una musica capace di muoversi tra sperimentazione, contemporaneità e influenze globali. Alle 22.40 il pianista Bruno Bavota, un progetto in solo, intimo e raccolto costruito interamente attorno al pianoforte.
La programmazione di Su:ggestiva si estende anche a Gaeta: sabato 26 settembre, a partire dalle 10 l’installazione sonora “La parola di Dio” di Riccardo Terlizzi alla Montagna Spaccata. Al Bastione la Favorita aprono i Camera ma in quartetto alle 18.25 e alle 19.20 Bruno Bavota. In serata, alla Cappella D’Oro tornano i Camera in duo alle 21.00 e Bryan Senti alle 21.55. Alle 22.50 è previsto un secret concert presso la Chiesa SS. Annunziata. In serata,
Domenica 27 settembre, l’installazione di Terlizzi alle 10 alla Montagna Spaccata. Presso la Grotta del Turco è atteso Federico D’Angelo alle 14:00, Laura Masotto alle 15, Andrea Pesce alle 15:55 e un secret concert alle 16.50.
Dopo gli appuntamenti di Gaeta e quella i Roma all’Ex Cartiera Latina, Su:ggestiva prosegue il suo percorso lungo l’Appia Antica e raggiunge dall’8 all’11 ottobre, Villa di Massenzio. Ad accendere la giornata di giovedì 8 ottobre, alle 19.00 è Ludo, a cui segue alle 19.30 Gian Marco Ciampa, chitarrista e interprete del repertorio classico e contemporaneo. Alle 21.00 la violoncellista e compositrice polacca Dobrawa Czocher unisce formazione classica e sensibilità contemporanea. Alle 22.30 il liuto di Jozef Van Wissem porta con sé una ricerca sospesa tra musica antica, minimalismo e sperimentazione.
Venerdì 9 ottobre, apre il programma alle 19.20 PINDHAR, il suo milanese di Cecilia Miradoli e Max Tarenzi. La loro musica rielabora il trip-hop e le atmosfere del suono di Bristol. Alle 21.55 segue Neuf Voix, che combina composizione elettronica e strumental, e alle 23.10 la serata si chiude con Sarah Neufeld, violinista e compositrice canadese degli Arcade Fire, la cui ricerca mette in relazione violino, minimalismo e musica contemporanea.
Sabato 10 ottobre la programmazione entra nel vivo già dalle 19.00 con la cantautrice e performer francese Cleo T. Alle 20.00, il duo italiano Mombao, che fonde elettronica, percussioni, canto e performance fisica. Alle 21.15 Mauro Ermanno Giovanardi una delle voci più riconoscibili della canzone d’autore italiana e voce storica dei La Crus. A chiudere la serata, alle 22.30, è Jolly Mare, progetto di Fabrizio Martina che guarda alla disco music italiana e alle sonorità dell’Afro Cosmic.
Domenica 11 ottobre la giornata conclusiva inizia alle 20.00 con il Controvento Quartet. Alle 21.15 arriva l’Antidote, trio formato da Redi Hasa, Bijan Chemirani e Rami Khalifé, dove violoncello, percussioni e pianoforte mettono in relazione tradizioni musicali differenti. Alle 22.30, chiude la settima edizione di Su:ggestiva 2026 la cantautrice Marta Del Grandi. Cantautrice e compositrice italiana, crea un art-pop elegante e avventuroso, nutrito di jazz, elettronica e arrangiamenti cinematici.
SU:ggestiva è una produzione ARTmosfera con la direzione artistica di Scuderie MArteLive, format ideato e diretto da Giuseppe Casa in collaborazione con Lune Magrini, ed è parte dei Progetti Speciali della Biennale MArteLive 2026.
Programma Su:ggestiva 2026
dal 25 settembre all’11 ottobre 2026
Dal 25 Settembre all’11 Ottobre – Appia Antica
Beppe Scardino - TYTO
Venerdì 25 Settembre ore 19.00
Ex Cartiera Latina – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 42 - 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
TYTO, il progetto solista di Beppe Scardino. Il suo percorso tra jazz, arrangiamento e collaborazioni con artisti molto diversi confluisce in una ricerca personale, dove strumenti acustici e suoni elettronici convivono senza rinunciare alla componente melodica. Dopo Mirai, uscito nel 2022, Ora è Ora prosegue questa direzione con un lavoro che mette in primo piano la dimensione autoriale di Scardino. Una musica costruita attraverso voce, elettronica e ricerca timbrica, lontana dai confini del suo principale strumento e capace di mostrare un lato inedito del musicista.
Gigi Masin
Venerdì 25 Settembre ore 20.00
Ex Cartiera Latina – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica - 42 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Prima della riscoperta internazionale di Wind, prima dei campionamenti e delle collaborazioni che lo hanno trasformato in una figura di culto dell'ambient, Gigi Masin era un ragazzo veneziano innamorato della radio e dei suoni. Da quella curiosità nasce una ricerca che, dagli anni Ottanta a oggi, attraversa elettronica, jazz, musica da camera e forme sempre diverse di ambient. Il suo modo di comporre parte spesso da pochi elementi: una melodia, un sintetizzatore, una voce, un frammento di suono. Da lì Masin costruisce musica fatta di dettagli e piccole variazioni, capace di suggerire senza mai imporre una direzione precisa. Wind, pubblicato nel 1986, è diventato negli anni un disco fondamentale della musica ambient, mentre il nuovo Movement apre una prospettiva diversa, introducendo maggiore dinamica e ritmo.
Massimo Silverio
Venerdì 25 Settembre ore 21.15
Ex Cartiera Latina – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 42 - 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
C’è una lingua che arriva dalle montagne della Carnia e che, nelle mani di Massimo Silverio, diventa materia per costruire qualcosa di completamente nuovo. Il cjarniel, idioma della sua terra, è il centro di una musica che guarda al folk senza mai fermarsi alla tradizione: voce, violoncello, chitarre ed elettronica si incontrano in composizioni lente, profonde, a tratti ipnotiche. Dopo Hrudja, il disco d’esordio che lo ha fatto conoscere ben oltre i confini del Friuli, Silverio prosegue la sua ricerca con Surtùm. Le antiche villotte carniche convivono con atmosfere contemporanee, distorsioni, silenzi e arrangiamenti essenziali, mentre la voce diventa strumento e racconto allo stesso tempo. Una musica legata a un luogo preciso, ma tutt’altro che nostalgica: Carnia, memoria e sperimentazione si incontrano in una forma personale e difficile da classificare.
Micah P. Hinson
Venerdì 25 Settembre ore 22.30
Ex Cartiera Latina – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 42 - 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Micah P. Hinson porta sul palco la sua voce profonda e inconfondibile, in un concerto che attraversa Americana, folk e sonorità alternative, tra atmosfere intime e momenti di grande intensità. Nato a Memphis e cresciuto in Texas, Hinson ha costruito negli anni un linguaggio personale, fatto di chitarre, melodie essenziali e testi profondamente legati alla propria esperienza. Le sue canzoni raccontano fragilità, cambiamento e ricerca, trasformando storie personali in un racconto capace di parlare a chi ascolta. Un live dal carattere intenso e raccolto, dove ogni brano lascia spazio alla voce, alle parole e alle sfumature della musica.
Dal:um
Sabato 26 Settembre ore 19.00
Ex Cartiera Latina – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 42 - 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Dal:um porta sul palco il suono della nuova Seoul, dove la tradizione della musica coreana incontra minimalismo, folk sperimentale e jazz astratto. Il duo formato da Ha Suyean e Hwang Hyeyoung mette in dialogo due strumenti tradizionali, gayageum e geomungo, trasformandone il suono attraverso una ricerca originale e contemporanea. Le due musiciste costruiscono un linguaggio fatto di ripetizioni, tensioni, silenzi e improvvise esplosioni sonore, mantenendo sempre al centro il dialogo tra i due strumenti. Una musica capace di essere allo stesso tempo delicata e intensa, familiare e sorprendente, che porta sul palco una delle esperienze più interessanti della nuova scena musicale sudcoreana.
Laura Masotto
Sabato 26 Settembre ore 20.00
Ex Cartiera Latina – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 42 - 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Laura Masotto porta sul palco un universo sonoro in cui violino ed elettronica si incontrano dando vita a una musica intima, essenziale e in continua trasformazione. La formazione classica e la ricerca sperimentale convivono attraverso archi, pedalini analogici, sintetizzatori e altri strumenti, creando paesaggi sonori sospesi tra musica contemporanea, ambient e sperimentazione. Il violino diventa così il centro di un'esperienza musicale capace di passare dalla delicatezza alla tensione, costruendo lentamente atmosfere profonde e immersive. Con quattro album all'attivo, da Fireflies a The Spirit of Things, Masotto ha portato la sua musica sui palchi di importanti festival e venue europee.
Ana Roxanne
Sabato 26 Settembre ore 21.20
Ex Cartiera Latina – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 42 - 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
La musica di Ana Roxanne sembra muoversi al rallentatore. Pianoforti, sintetizzatori, voce ed elettronica costruiscono brani dilatati nei quali ogni suono ha il tempo di emergere e scomparire. Il suo lavoro mette insieme minimalismo, ambient, folk vocale e influenze jazz, con una ricerca che parte dalla Bay Area e incontra la tradizione vocale hindustani studiata in India. In Because of a Flower e Poem 1 questa combinazione diventa una scrittura delicata ma tutt'altro che fragile, capace di creare tensione proprio attraverso la sottrazione.
MAI MAI MAI
Sabato 26 Settembre ore 23.00
Ex Cartiera Latina – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 42 - 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Suoni d'archivio, registrazioni sul campo, immagini e musica elettronica: MAI MAI MAI, progetto di Toni Cutrone, parte dal passato per farlo riemergere nel presente in una forma nuova. Il suo lavoro guarda al Sud Italia e al Mediterraneo, ai riti popolari, alla religiosità, alla magia rurale e alle tradizioni musicali, mettendo in cortocircuito elementi apparentemente lontani. Il risultato è una sorta di Mediterranean Hauntology, dove ciò che appartiene alla memoria non viene semplicemente recuperato, ma deformato, amplificato e rimesso in circolo.
Alberto Ferrari
Domenica 27 Settembre ore 18.30
Ex Cartiera Latina – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 42 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Alberto Ferrari porta sul palco una versione essenziale e ravvicinata della propria musica: solo voce e chitarra, senza la dimensione della band, per alcuni concerti in spazi intimi e speciali. Voce, chitarra e compositore dei Verdena e parte del progetto I Hate My Village, Ferrari ripercorre il proprio percorso attraverso una selezione di brani del repertorio dei Verdena, accostati a riletture di canzoni che hanno contribuito a definire la sua poetica musicale. Una formula che mette al centro la scrittura e l'interpretazione, riportando le canzoni a una dimensione più spoglia e diretta. La chitarra diventa così l'unico elemento insieme alla voce, lasciando emergere melodie, testi e dettagli che nella dimensione elettrica della band assumono una forma diversa.
Bryan Senti
Domenica 27 Settembre ore 20.00
Ex Cartiera Latina – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 42 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Bryan Senti porta sul palco un universo sonoro in cui violino, elettronica e produzione si incontrano dando vita a una musica capace di muoversi tra sperimentazione, contemporaneità e influenze globali. Compositore, polistrumentista e produttore colombiano-cubano americano, Senti trasforma il violino in uno strumento dalle possibilità sorprendenti, costruendo attraverso suoni elaborati e stratificazioni elettroniche un linguaggio profondamente personale. Il suo lavoro spazia dalla musica d’autore alle colonne sonore per cinema e televisione, fino alle collaborazioni con importanti musicisti della scena contemporanea. Vincitore di un BAFTA per la miglior musica originale per la serie Mood, ha composto anche per Save Me, Cowboy Cartel e numerosi altri progetti audiovisivi.
Alberto Ferrari
Domenica 27 Settembre ore 21.20
Ex Cartiera Latina – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 42 00179 Roma
Biglietti: SOLD OUT
Alberto Ferrari porta sul palco una versione essenziale e ravvicinata della propria musica: solo voce e chitarra, senza la dimensione della band, per alcuni concerti in spazi intimi e speciali. Voce, chitarra e compositore dei Verdena e parte del progetto I Hate My Village, Ferrari ripercorre il proprio percorso attraverso una selezione di brani del repertorio dei Verdena, accostati a riletture di canzoni che hanno contribuito a definire la sua poetica musicale. Una formula che mette al centro la scrittura e l'interpretazione, riportando le canzoni a una dimensione più spoglia e diretta. La chitarra diventa così l'unico elemento insieme alla voce, lasciando emergere melodie, testi e dettagli che nella dimensione elettrica della band assumono una forma diversa.
Bruno Bavota
Domenica 27 Settembre ore 22.40
Ex Cartiera Latina – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 42 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Bruno Bavota porta sul palco Night Music, un progetto intimo e raccolto costruito interamente attorno al pianoforte solo. Le composizioni nascono nell’estate del 2024 nello studio del musicista a Caposele, tra le montagne dell’Irpinia, e vengono registrate sul suo vecchio pianoforte Schiller, il cui timbro diventa parte integrante del suono dell’album. Melodie delicate, armonie essenziali e una particolare attenzione alle sfumature dello strumento restituiscono le atmosfere della notte: silenzio, malinconia e contemplazione. La musica di Bavota, sospesa tra classica contemporanea, ambient ed elettronica, trova così nel live una dimensione ancora più intima e immersiva.
Ludo
Giovedì 8 Ottobre ore 19.00
Villa Massenzio – Parco Regionale dell’Appia Antica
Via Appia Antica, 153, 00179 Roma
Biglietti: https://biennalemartelive.it/programma/
LUDO, musicista, compositrice e violoncellista italiana di base tra Berlino e Parigi. La sua formazione classica si è ampliata attraverso lo studio del jazz e della composizione, dando vita a un linguaggio che mette in dialogo indie pop elettronico, jazz e songwriting, tra atmosfere sospese, groove delicati e arrangiamenti ricchi di sfumature. Nel 2026 pubblica Sleep Inside My Head, il suo album d’esordio, nato da un percorso di ricerca durato due anni e costruito attorno a voce, violoncello, elettronica e una scrittura intima.
Gian Marco Ciampa
Giovedì 8 Ottobre ore 19.30
Villa Massenzio – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 153, 00179 Roma
Biglietti: https://biennalemartelive.it/programma/
Gian Marco Ciampa, chitarrista romano tra i protagonisti della scena internazionale della chitarra classica. Formatosi al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, ha costruito una carriera che lo ha portato a esibirsi in quattro continenti e a ricevere oltre quaranta riconoscimenti in concorsi internazionali. Il suo repertorio spazia dalla tradizione classica alla musica del Novecento e contemporanea, con una particolare attenzione alla valorizzazione della chitarra come strumento solista.
Dobrawa Czocher
Giovedì 8 Ottobre ore 21.00
Villa Massenzio – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 153, 00179 Roma
Biglietti: oooh.events
Czocher porta avanti una ricerca personale che trasforma il violoncello in uno strumento capace di costruire interi paesaggi sonori. Tecnica classica, minimalismo, ripetizioni, stratificazioni e ricerca timbrica convivono in una musica intima e cinematografica, nella quale il suono acustico incontra una sensibilità decisamente contemporanea. Il suo debutto solista Dreamscapes ha ulteriormente definito questa ricerca, mostrando un violoncello che può essere insieme voce, ritmo, armonia e spazio.
Jozef van Wissem
Giovedì 8 Ottobre ore 22.30
Villa Massenzio – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 153, 00179 Roma
Biglietti: oooh.events
Van Wissem ha trasformato il liuto in uno strumento radicalmente moderno: ripetizioni ipnotiche, accordature profonde, silenzi e risonanze costruiscono una musica sospesa tra minimalismo, drone, tradizione antica e avanguardia. Il suo nome è legato anche alla lunga collaborazione con Jim Jarmusch, con il quale ha realizzato diversi progetti discografici e la musica di Only Lovers Left Alive. La colonna sonora del film, costruita intorno al dialogo tra il liuto di Van Wissem e le chitarre di SQÜRL, ha ricevuto il Cannes Soundtrack Award nel 2013.
PINDHDAR
Venerdì 9 Ottobre ore 19.20
Villa Massenzio – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 153, 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
I PINHDAR sono il progetto di Cecilia Miradoli e Max Tarenzi, nato a Milano e sospeso tra trip-hop, darkwave, dream pop ed elettronica. Dopo l’esordio omonimo del 2019, il duo ha sviluppato un suono sempre più cinematografico e immersivo, collaborando negli anni con figure come Howie B e Bruno Ellingham, produttore e sound engineer legato a Massive Attack, Portishead, UNKLE, New Order ed Everything But The Girl. Nel 2024 pubblicano “A Sparkle on the Dark Water”, mentre nel 2026 tornano con nuova musica, tra cui l’album “Comfort in the Silence”, continuando a esplorare territori sonori oscuri, ipnotici e profondamente evocativi.
Neuf Voix
Venerdì 9 Ottobre ore 21.55
Villa Massenzio – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 153, 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Una performance nella quale il suono diventa spazio. Sintesi elettronica, frammenti di musica concreta, voci trasformate e processi di spazializzazione danno forma a un'esperienza immersiva che supera la dimensione tradizionale del concerto e mette direttamente in relazione musica, architettura e percezione. La ricerca di Neuf Voix nasce dall'incontro tra le avanguardie musicali del Novecento e le possibilità offerte dalle tecnologie contemporanee. Nei suoi lavori, il pubblico viene immerso in una materia sonora in continuo movimento, fatta di frequenze, stratificazioni e traiettorie acustiche che modificano il modo stesso di ascoltare.
Sarah Neufeld
Venerdì 9 Ottobre ore 23.10
Villa Massenzio – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 153, 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Una delle musiciste più riconoscibili della scena contemporanea internazionale, Neufeld ha trasformato il violino in uno strumento capace di muoversi liberamente tra minimalismo, musica contemporanea, ambient e sperimentazione. Nei suoi lavori solisti il gesto musicale diventa anche gesto fisico. L'arco produce pulsazioni e stratificazioni, la voce emerge e scompare all'interno delle composizioni, mentre ripetizioni e armonici costruiscono paesaggi sonori in continua trasformazione. Una ricerca sviluppata negli album Hero Brother, The Ridge e soprattutto Detritus, nato dal dialogo tra musica, movimento e danza. Accanto alla sua lunga storia con gli Arcade Fire, il suo percorso comprende collaborazioni con artisti come Colin Stetson, Nils Frahm, Richard Reed Parry e Rebecca Foon, confermando una ricerca che attraversa senza soluzione di continuità rock, avanguardia e composizione contemporanea.
Cleo T
Sabato 10 Ottobre ore 19.00
Villa Massenzio – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 153, 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Pianoforti immersi nel riverbero, voci eteree, loop e paesaggi sonori cinematografici definiscono un linguaggio che attraversa dream pop, ambient, post-classica e sperimentazione. Le sue performance sono concepite come spazi di ascolto e presenza, nei quali la musica incontra la parola poetica e la dimensione visiva. Nel corso del suo percorso Cleo T. ha collaborato con John Parish, Robert Wyatt e Alex Somers, sviluppando una ricerca sempre più orientata verso forme ibride e immersive. Il suo più recente progetto, pubblicato nel 2026, porta questa visione ancora più avanti, intrecciando pianoforte, voce e poesia in una sorta di meditazione sonora.
Mombao
Sabato 10 Ottobre ore 20.00
Villa Massenzio – Parco Regionale dell’Appia Antica
Via Appia Antica, 153, 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Più che un semplice concerto, quello dei Mombao è un rito collettivo. Sintetizzatori, percussioni, voci e canti provenienti da culture differenti si fondono in una musica viscerale che attraversa elettronica, rock sperimentale, tradizioni popolari e improvvisazione. Al centro della loro ricerca c'è il corpo e il rapporto con lo spazio: il pubblico non è soltanto spettatore, ma diventa parte della performance. Ogni concerto nasce in larga parte nell'istante, attraverso una componente improvvisativa che rende ciascuna esibizione unica e irripetibile. Dopo centinaia di date tra Italia, Europa, Balcani e Marocco, nel 2026 i Mombao hanno pubblicato LIVE?, un album che prova a catturare proprio l'energia e la dimensione immersiva che hanno reso il duo uno dei progetti live più riconoscibili della scena indipendente italiana.
Mauro Ermanno Giovanardi
Sabato 10 Ottobre ore 21.15
Villa Massenzio – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 153, 00179 Roma
Biglietti: oooh.events
Dall’esperienza pionieristica dei La Crus alla lunga carriera solista, Giovanardi ha costruito un linguaggio inconfondibile nel quale la tradizione della grande canzone italiana incontra rock, elettronica, new wave e una costante ricerca sulla parola. Nel 2026 è tornato con E poi scegliere con cura le parole, un nuovo album che mette proprio il linguaggio al centro della scrittura, inteso come scelta artistica ed etica. Un disco dal suono contemporaneo, attraversato dall’elettronica e costruito con una particolare attenzione ai testi e alla voce, da sempre uno dei tratti distintivi del suo percorso.
Jolly Mare – La Luce dell’Alba
Sabato 10 Ottobre ore 22.30
Villa Massenzio – Parco Regionale dell’Appia Antica
Via Appia Antica, 153, 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Non un semplice omaggio, ma un incontro tra epoche, linguaggi e visioni sonore. Grazie alla collaborazione con la famiglia Umiliani, Jolly Mare ha avuto accesso ai nastri multitraccia originali e alle apparecchiature dello storico Sound Workshop di Roma, lavorando direttamente sul materiale sonoro lasciato dal grande compositore. Nasce così La Luce dell’Alba: frammenti d’archivio, sintetizzatori analogici, groove, jazz, psichedelia ed elettronica contemporanea si fondono in una nuova esperienza dal vivo, capace di riportare nel presente un patrimonio musicale ancora sorprendentemente futuristico. Presentato live in trio, il progetto trasforma le composizioni e i materiali di Umiliani in uno spazio sonoro nuovo, sospeso tra memoria e ricerca elettronica.
Controvento Quartet
Domenica 11 Ottobre ore 20.00
Villa Massenzio – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 153, 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Controvento Quartet è un incontro di quattro musicisti che attraversa linguaggi acustici, contaminazioni contemporanee e libertà d’improvvisazione. Un quartetto costruito sull’ascolto reciproco e sul dialogo tra gli strumenti, capace di muoversi tra scrittura e istinto, momenti più intimi e aperture ritmiche, dando vita a un paesaggio sonoro in continua trasformazione.
L’Antidote
Domenica 11 Ottobre ore 21.15
Villa Massenzio – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 153, 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
L’Antidote nasce dall’incontro tra tre musicisti di straordinaria sensibilità: il violoncellista Redi Hasa, il pianista Rami Khalifé e il percussionista Bijan Chemirani. Tre percorsi diversi, un unico linguaggio sonoro. Pianoforte, violoncello e percussioni si intrecciano tra improvvisazione, musica contemporanea, suggestioni mediterranee e mediorientali, costruendo un live intenso, raffinato e profondamente evocativo.
Marta del Grandi
Domenica 11 Ottobre ore 22.30
Villa Massenzio – Parco Regionale dell’Appia Antica, Via Appia Antica, 153, 00179 Roma
Biglietti: dice.fm
Partita da una formazione jazz, nel corso degli anni Marta Del Grandi ha costruito un universo musicale difficilmente riconducibile a un solo genere. Art pop, folk, elettronica, ambient e suggestioni cinematografiche convivono in canzoni nelle quali la voce diventa il centro di arrangiamenti delicati, imprevedibili e fortemente evocativi. Dopo Until We Fossilize e Selva, nel 2026 ha pubblicato Dream Life, un album che segna un ulteriore passo nella sua ricerca: una scrittura più immediata e contemporanea, capace di mettere in relazione sogno e realtà senza perdere quella dimensione sospesa che da sempre caratterizza la sua musica. Dal vivo, la sua scrittura acquista una dimensione ancora più fisica e immersiva, tra voce, chitarre, elettronica e arrangiamenti che trasformano ogni brano in un piccolo paesaggio sonoro.
Dal 25 Settembre al 27 Settembre a Gaeta
Riccardo Terlizzi – La Parola di Dio
Sabato 26 Settembre ore 10.00
Montagna Spaccata, Via Santissima Trinità, 3, 04024 Gaeta LT
Biglietti: https://biennalemartelive.it/programma/
Riccardo Terlizzi presenta La Parola di Dio, un’installazione sonora site-specific realizzata sulla cupola calpestabile del Santuario della Santissima Trinità. Sei diffusori disposti in cerchio diffondono un’opera esafonica di 30 minuti, riprodotta in loop continuo e senza un inizio prestabilito. Il pubblico può attraversare liberamente lo spazio e modificare così la propria esperienza d’ascolto: canti d’uccello, voci, pietra e silenzi entrano in relazione con il vento e il mare del luogo. Percussionista contemporaneo, laureato al Conservatorio di Santa Cecilia e diplomato con merito all’Accademia Chigiana in musica contemporanea e teatro musicale, Terlizzi sviluppa una ricerca tra percussione, sound design, semiografia e installazione sonora.
Secret Concert
Sabato 26 Settembre ore 18.25
Chiesa SS. Annunziata, Via Annunziata, 21 - 04024 Gaeta
Biglietti: https://biennalemartelive.it/programma/
Camera Trio
Sabato 26 Settembre ore 18.30
Bastione la Favorita
Via Faustina, 26, 04024 Gaeta LT
Biglietti: https://biennalemartelive.it/programma/
Il suono dei Camera intreccia melodie di archi e pianoforte con elettronica dark e noise rock. Da quasi vent’anni il progetto attraversa colonne sonore, album e concerti, ripensando ogni volta il repertorio dal vivo. Al Bastione La Favorita si esibiscono in trio, con un set più elettronico senza batteria.
Bruno Bavota
Sabato 26 Settembre ore 19.20
Bastione la Favorita, Via Faustina, 26, 04024 Gaeta LT
Biglietti: https://biennalemartelive.it/programma/
Bruno Bavota porta sul palco Night Music, un progetto intimo e raccolto costruito interamente attorno al pianoforte solo. Le composizioni nascono nell’estate del 2024 nello studio del musicista a Caposele, tra le montagne dell’Irpinia, e vengono registrate sul suo vecchio pianoforte Schiller, il cui timbro diventa parte integrante del suono dell’album. Melodie delicate, armonie essenziali e una particolare attenzione alle sfumature dello strumento restituiscono le atmosfere della notte: silenzio, malinconia e contemplazione. La musica di Bavota, sospesa tra classica contemporanea, ambient ed elettronica, trova così nel live una dimensione ancora più intima e immersiva.
Camera Duo
Sabato 26 Settembre ore 20.30
Cappella D’oro, Via Faustina, 26, 04024 Gaeta LT
Biglietti: https://biennalemartelive.it/programma/
Il suono dei Camera intreccia melodie di archi e pianoforte con elettronica dark e noise rock. Da quasi vent’anni il progetto attraversa colonne sonore, album e concerti, ripensando ogni volta il repertorio dal vivo. Al Bastione La Favorita si esibiscono in trio, con un set più elettronico senza batteria.
Bryan Senti
Sabato 26 Settembre ore 21.15
Cappella D’oro, Via Faustina, 26, 04024 Gaeta LT
Biglietti: https://biennalemartelive.it/programma/
Bryan Senti porta sul palco un universo sonoro in cui violino, elettronica e produzione si incontrano dando vita a una musica capace di muoversi tra sperimentazione, contemporaneità e influenze globali. Compositore, polistrumentista e produttore colombiano-cubano americano, Senti trasforma il violino in uno strumento dalle possibilità sorprendenti, costruendo attraverso suoni elaborati e stratificazioni elettroniche un linguaggio profondamente personale. Il suo lavoro spazia dalla musica d’autore alle colonne sonore per cinema e televisione, fino alle collaborazioni con importanti musicisti della scena contemporanea. Vincitore di un BAFTA per la miglior musica originale per la serie Mood, ha composto anche per Save Me, Cowboy Cartel e numerosi altri progetti audiovisivi.
Riccardo Terlizzi – La Parola di Dio
Domenica 27 Settembre ore 10.00
Montagna Spaccata, Via Santissima Trinità, 3, 04024 Gaeta LT
Biglietti: https://biennalemartelive.it/programma/
Riccardo Terlizzi presenta La Parola di Dio, un’installazione sonora site-specific realizzata sulla cupola calpestabile del Santuario della Santissima Trinità. Sei diffusori disposti in cerchio diffondono un’opera esafonica di 30 minuti, riprodotta in loop continuo e senza un inizio prestabilito. Il pubblico può attraversare liberamente lo spazio e modificare così la propria esperienza d’ascolto: canti d’uccello, voci, pietra e silenzi entrano in relazione con il vento e il mare del luogo. Percussionista contemporaneo, laureato al Conservatorio di Santa Cecilia e diplomato con merito all’Accademia Chigiana in musica contemporanea e teatro musicale, Terlizzi sviluppa una ricerca tra percussione, sound design, semiografia e installazione sonora.
Federico D’angelo
Domenica 27 Settembre ore 14.00
Montagna Spaccata, Via Santissima Trinità, 3, 04024 Gaeta LT
Biglietti: https://biennalemartelive.it/programma/
Federico D’Angelo è un sassofonista e polistrumentista dalla formazione jazzistica, con il sax baritono come strumento principale. Dopo gli studi alla Siena Jazz University e al Conservatorium van Amsterdam, ha sviluppato un percorso che attraversa jazz contemporaneo, improvvisazione e ricerca sonora, collaborando con formazioni e musicisti della scena italiana e internazionale. Il suo lavoro si distingue per una particolare attenzione al timbro e alle possibilità espressive degli strumenti a fiato.
Laura Masotto
Domenica 27 Settembre ore 15.00
Grotta del Turco, Via Santissima Trinità, 3, - 04024 Gaeta
Biglietti: https://biennalemartelive.it/programma/
Laura Masotto porta sul palco un universo sonoro in cui violino ed elettronica si incontrano dando vita a una musica intima, essenziale e in continua trasformazione. La formazione classica e la ricerca sperimentale convivono attraverso archi, pedalini analogici, sintetizzatori e altri strumenti, creando paesaggi sonori sospesi tra musica contemporanea, ambient e sperimentazione. Il violino diventa così il centro di un'esperienza musicale capace di passare dalla delicatezza alla tensione, costruendo lentamente atmosfere profonde e immersive. Con quattro album all'attivo, da Fireflies a The Spirit of Things, Masotto ha portato la sua musica sui palchi di importanti festival e venue europee.
Fish
Domenica 27 Settembre ore 15.55
Grotta del Turco, Via Santissima Trinità, 3, - 04024 Gaeta
Biglietti: https://biennalemartelive.it/programma/
Secret Concert
Domenica 27 Settembre Ore 17.45
Grotta del Turco, Via Santissima Trinità, 3, - 04024 Gaeta
Biglietti: https://biennalemartelive.it/programma/
Biglietteria www.dice.fm
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SUONI
13ª EDIZIONE
TORNA “SUONI” (13ª EDIZIONE): LA MUSICA CHE RIGENERA I LUOGHI
Prende il via domenica 30 agosto la 13ª edizione di SUONI, il festival ideato e organizzato dall'associazione Dry-Art ETS. Una rassegna multidisciplinare e diffusa che trasforma la musica in uno strumento di incontro, comunità e cura dei beni comuni, inserendosi nel cartellone di Bologna Estate 2026. Questa edizione è segnata da un profondo cordoglio: il festival è interamente dedicato alla memoria di Matteo Fantuzzi, poeta, organizzatore culturale e tra i fondatori di Suoni, recentemente scomparso. Un ricordo sincero e doveroso che si tradurrà in un appuntamento speciale a lui dedicato nella prossima edizione.
CULTURA DI PROSSIMITÀ E RIGENERAZIONE URBANA
Il cuore pulsante di SUONI 2026 risiede nella valorizzazione e nella riattivazione di luoghi pubblici emblematici per la città: Salus Space, il Parco della Montagnola (con Frida nel Parco) e il Giardino Graziella Fava. Non semplici spazi d'esibizione, ma veri e propri laboratori di prossimità e innovazione sociale, nei quali il Comune di Bologna sta investendo importanti energie per promuovere democrazia partecipativa, coesione di quartiere e partecipazione dal basso. A questi si aggiunge il suggestivo spazio del Cimitero Monumentale della Certosa. In particolare, il Giardino Fava diventerà teatro di molteplici iniziative realizzate nell’ambito de “Il Porto Verde di Bologna”, progetto vincitore per il Quartiere Porto-Saragozza del Bilancio Partecipativo 2023 promosso dal Comune di Bologna e dalla Fondazione Innovazione Urbana.
IL PROGRAMMA MUSICALE (SUONI DI MUSICA)
Dal pop d'autore alla world music, fino alle sonorità sperimentali e al cabaret performativo, il calendario si snoda attraverso concerti a ingresso libero:
Domenica 30 agosto (ore 21:00) | Frida nel Parco (Parco della
Montagnola)
CRISTIANA VERARDO (Cantautorato / Pop d'autore)
La cantautrice salentina, già vincitrice del Premio Bianca d’Aponte e Musicultura, presenta in quartetto il suo terzo album "L’Avversaria", opera intensa dedicata alla ricerca interiore e alle fragilità umane.
Giovedì 3 settembre (ore 21:00) | Frida nel Parco (Parco della Montagnola)
L’ISOLA DEI CIPRESSI VIVENTI (Elettronica d'autore / Synth-pop) Progetto guidato dal cantautore Giovanni Fruzzetti: un live impetuoso e introspettivo basato sull'album "Elettricità", tra sintetizzatori graffianti e arpeggi essenziali.
Sabato 5 settembre (ore 21:00) | Salus Space
COCOA THRILL (World Music / Cumbia / Afro-funk)
Un travolgente viaggio strumentale tra cumbia, afro-funk e sonorità tropicali, arricchito da campionamenti vocali orientati all'integrazione e alla giustizia sociale.
Venerdì 11 settembre (ore 21:00) | Salus Space
STEFANO SALETTI & BANDA IKONA (World Music / Folk Mediterraneo)
Un canto corale per il Mare Nostrum con il progetto "Mediterranima", cantato in Sabir (l'antica lingua franca dei porti) e suonato con strumenti tradizionali della cultura mediterranea.
Sabato 12 settembre (ore 21:00) | Giardino Graziella Fava
DIMAGGIO (Cantautorato Pop / Indie)
Il cantautore queer leccese porta sul palco l'EP d'esordio "A me non serve niente", affrontando i temi dell'identità, della comunità e dei diritti LGBTQIA+.
Giovedì 17 settembre (ore 21:00) | Giardino Graziella Fava
LE CADAVERE SQUISITE (Glam Pop / Cabaret Comico-Musicale)
Irriverente collettivo bolognese di artiste e performer che rielabora testi e canzoni attraverso la tecnica surrealista del Cadavre Exquis, tra comicità e verve teatrale.
Venerdì 18 settembre (ore 21:00) | Salus Space
MH DRUM N DIDGE + TIZIO BONONCINI (Pop-Cabaret / Electro tribal)
Incontro speciale tra il pop-cabaret tagliente del cantautore Tizio Bononcini e le sonorità tribali e sperimentali di MH (Filippo Maccarelli), che fonde didgeridoo, batteria live ed elettronica.
Sabato 19 settembre (ore 21:00) | Giardino Graziella Fava
TASMANIA (Cantautorato Moderno / Folk Rock)
Ispirata dai maestri del cantautorato e forte di una formazione classica e jazz, Tasmania propone brani centrati su tematiche intime, sociali e ambientali.
Venerdì 25 e Sabato 26 settembre (ore 19:30) | Giardino Graziella Fava
PREMIO DALIA – TESTI DI DONNA (Dedicato a Graziella Fava)
Concorso nazionale con la direzione artistica di Roberta Giallo e Massimiliano Martines, nato per valorizzare l'autorialità e la penna femminile nella canzone italiana. Il premio al miglior testo (€ 300 per la produzione) è sostenuto con il contributo di Coop Alleanza 3.0. Bando completo su https://dry-art.com/portfolios/festival-suoni-2026/
Domenica 27 settembre (ore 19:00) | Giardino Graziella Fava
TIZIO BONONCINI (Pop-Cabaret / Cantautorato Teatrale)
Show di chiusura della sezione musicale con il cantautore bolognese e il suo album "Tutto il mondo è un palcOSCENO", tra pianoforte, ukulele e monologhi surreali.
MEMORIA E SPORT DI COMUNITÀ (SUONI DI MEMORIA & BASKET)
SUONI DI PIETRA – Visita animata
Giovedì 10 settembre (ore 18:30) e Martedì 13 ottobre (ore 20:30) |
Cimitero Monumentale della Certosa
Un percorso ideato da Manuela Capece che intreccia botanica, monumenti funebri, musica pop (con Sandra Graniti) e poesia (recitata da Massimiliano Martines). Inserito nel Calendario estivo 2026 della Certosa curato dal Museo civico del Risorgimento. (Quota di partecipazione € 10. Prenotazione obbligatoria: WA 389 8284797 / segreteria@dry-art.com).
TORNEO GRAZIELLA FAVA (8ª edizione)
Sabato 12 settembre (dalle ore 10:00 alle 21:00) | Giardino Graziella Fava Torneo di streetball 4vs4 aperto alla cittadinanza, organizzato in collaborazione con i Regaz dei Fava e il CSI di Bologna, con canotte da gioco e premi in buoni spesa offerti da Coop Alleanza 3.0. (Iscrizioni in DM su Instagram @regazdeifava).
CREDITI E PARTNER
SUONI è ideato e organizzato da Dry-Art ETS, realizzato con il contributo dei Settori Cultura della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, e con il sostegno di NuovoIMAIE. Fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena. Il festival vede la collaborazione di Salus Space, Frida nel Parco e Chiosco Favaloso. Le attività al Giardino Graziella Fava rientrano nel progetto “SUONI al Porto Verde di Bologna” (Bilancio Partecipativo 2023 del Quartiere Porto-Saragozza promosso dal Comune di Bologna e da Fondazione Innovazione Urbana) e vedono il contributo di Coop Alleanza 3.0. Le visite alla Certosa rientrano nel Calendario Estivo 2026 a cura del Museo civico del Risorgimento - Settore Musei Civici del Comune di Bologna.
Direzione artistica: Massimiliano Martines
MAPPA DEI LUOGHI
Frida nel Parco / Parco della Montagnola: via Irnerio 2/4, Bologna
Salus Space: via Malvezza 2/2, Bologna
Giardino Graziella Fava: via Milazzo 24 (ingresso alternativo via Boldrini), Bologna
Cimitero Monumentale della Certosa: via della Certosa 18, Bologna
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Settembre a
TESTACCIO ESTATE
Dal 1° al 27 settembre, musica con Quintorigo, Gemelli DiVersi, Bambole di Pezza, I Santi Francesi, Dargen D’Amico, Murubutu e Alborosie, talk e cultura con la Festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra, degustazioni e cucina con l’Oktoberfest e Magna Roma
Testaccio Estate – Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo
Un intero mese di musica dal vivo, comicità, cinema, incontri e grandi appuntamenti popolari per accompagnare la Capitale verso la fine dell’estate. Dal 1° al 27 settembre 2026 prosegue, negli spazi della Città dell’Altra Economia, Testaccio Estate, la manifestazione che trasforma uno dei quartieri più vivaci di Roma in un grande luogo di incontro a cielo aperto. Dalla sperimentazione musicale dei Quintorigo al pop-rap dei Gemelli DiVersi, dai Santi Francesi a Dargen D’Amico, passando per Murubutu, Bambole di Pezza, Management del Dolore Post-Operatorio e Alborosie: il programma di settembre attraversa linguaggi, generazioni e generi differenti, alternando concerti, stand-up comedy, cinema, talk e dj set. Tre gli appuntamenti che scandiranno il mese: dal 6 al 13 settembre TERRA!, la Festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra; dal 16 al 20 settembre la quinta edizione dell’Oktoberfest di Roma; dal 24 al 27 settembre Magna Roma, il festival dedicato alla cucina capitolina. Si parte martedì 1° settembre con Scena, che porta sul palco Alessandro Cognini, giovane stand-up comedian capace di raccontare con ironia e sarcasmo ansie, precarietà, relazioni e contraddizioni della generazione dei trentenni. Mercoledì 2 settembre prosegue la rassegna Cinema sotto le stelle, mentre giovedì 3 settembre arrivano i Quintorigo, formazione nata in Romagna nel 1996 con un progetto musicale fuori dagli schemi, nel quale jazz, rock, pop e sperimentazione si incontrano attraverso voce, sax, violino, violoncello e contrabbasso. Vincitori del Premio Tenco per la migliore opera prima con Rospo, i Quintorigo hanno costruito negli anni un linguaggio originale, spingendo gli strumenti acustici verso sonorità potenti e imprevedibili. Sabato 5 settembre Testaccio Estate compie un viaggio nella musica italiana dei primi anni Duemila con i Gemelli DiVersi, protagonisti di alcuni dei brani più riconoscibili del pop-rap nazionale, accompagnati da Viva gli anni 2000, il party romano dedicato ai tormentoni pop e dance del decennio. Da domenica 6 a domenica 13 settembre la Città dell’Altra Economia ospita TERRA!, la terza Festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra: otto giorni a ingresso gratuito tra musica, spettacoli, incontri e dibattiti, con appuntamenti pomeridiani e serali. Domenica 6 settembre la manifestazione si apre alle ore 18.00 con la presentazione della mostra HeArt of Gaza, insieme a Elena Grandi e Mimmo Caporusso. Seguono il monologo di Cathy La Torre dedicato alle donne della Resistenza e il dibattito Tax the Rich, che vedrà tra i protagonisti Jeremy Corbyn ed Emiliano Brancaccio. La musica sarà affidata alle Bambole di Pezza, precedute da Lotta, con il dj set conclusivo di Dj Turbolenta. Lunedì 7 settembre, nello Spazio Tlon, Don Luigi Ciotti, Ilaria Cucchi e Mimmo Lucano si confronteranno sui temi dei diritti e delle responsabilità, mentre Francesca Albanese interverrà sul risveglio collettivo. In serata saliranno sul palco I Santi Francesi, con l’apertura di Etta Di Marco e il dj set di La Reina del Fomento. Martedì 8 settembre si parlerà di energia nucleare, intelligenza artificiale e futuro, mentre il dibattito Prima le idee riunirà Nicola Fratoianni, Giuseppe Conte, Elly Schlein e Angelo Bonelli. In serata spazio alla comicità di Chiara Becchimanzi e MammAdimerda, seguite dal dj set di La Reina del Fomento. Mercoledì 9 settembre sono in programma, tra gli altri, gli incontri Democrazia fragile, con Maria Elena Boschi e Riccardo Magi, e Sblocca stipendi, con Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri. Sul palco musicale arriveranno Matteo Alieno e il Management del Dolore Post-Operatorio, preceduti da Margò. Giovedì 10 settembre Murubutu e Celeste Costantino discuteranno di adolescenza e rapporto con gli schermi, mentre il fisico e Premio Nobel Giorgio Parisi interverrà sui cambiamenti climatici. La serata proseguirà con Heresiana, Murubutu, Kento, Mad Simon e 1989. con Dj Fuzzten, fino alla chiusura affidata a Pietro Morello. Venerdì 11 settembre Dargen D’Amico sarà protagonista sia dell’incontro La passione non paga l’affitto, insieme a Franco Mari, sia del concerto serale, aperto da Andera. Tra gli appuntamenti anche La natura non è uno sparatutto con Giobbe Covatta; chiude la notte il dj set di Muccassassina. Sabato 12 settembre, dopo gli incontri dedicati alla fuga dei cervelli e al disarmo, con ospiti tra cui Leoluca Orlando e Domenico Quirico, la musica sarà quella dei Si! Boom! Voilà!, preceduti da Allerta!, e di Borghetta Stile, con le incursioni poetiche di GIULIANO Logos e Gea. Domenica 13 settembre il gran finale di TERRA! prenderà il via dalla mattina con le assemblee delle amministratrici e degli amministratori. Nel pomeriggio Roy Paci parteciperà al talk Terre da difendere, seguito dagli interventi conclusivi di Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Fiorella Zabatta. A chiudere la festa saranno Enrico Capuano e Tammurriata Rock e Alborosie. Dal 16 al 20 settembre torna l’Oktoberfest di Roma, giunto alla quinta edizione. Cinque giorni a ingresso gratuito tra musica dal vivo, street food bavarese e birra, nell’unico evento italiano che riunisce le sei storiche birrerie di Monaco: HB München, Paulaner München, Augustiner Bräu, Hacker-Pschorr, Löwenbräu e Spaten. Un biergarten all’aperto di oltre 8.000 metri quadrati accoglierà luna park, giostre, area kids, biliardini e un’offerta gastronomica che spazia dallo stinco di maiale con crauti e patate ai bratwurst, dalla wiener schnitzel ai bretzel, con proposte anche vegane. Ospiti musicali: Bla Bla Band, dj set Viva gli anni 2000 di Sgroi e Ventura, il dj set rock di Magenta, Borghetta Stile, la banda bavarese Oktoberbrass. Domenica 20 settembre il gran finale vedrà protagonisti Radio Rock e Rockstar Show, spettacolo dedicato ai grandi classici del rock. A chiudere il cartellone di settembre sarà, da giovedì 24 a domenica 27 settembre, Magna Roma, il festival della cucina romana. Quattro giornate a ingresso gratuito dedicate ai sapori della Capitale e del Lazio, tra guanciale, pecorino, polpette della nonna e pizza scrocchiarella.
dettagli sul programma e sul sito https://www.testaccioestate.it/
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STORIE DI CORTILE
Torna “Storie di Cortile”: il festival compie 10 anni e accende l'estate tra musica, memoria e comunità
Il festival itinerante celebra la sua decima edizione speciale con ventidue spettacoli a ingresso libero. Dopo l’anteprima a Pigra, la rassegna entra nel vivo toccando le province di Como, Monza Brianza e Varese, fino a raggiungere le vette delle Dolomiti.
Il festival Storie di Cortile taglia il prestigioso traguardo della sua decima edizione. Nato nel 2016 da un’intuizione del cantautore e promoter Andrea Parodi, ispirato dal contrasto tra le piazze-parcheggio moderne e la vitalità dei vecchi cortili di paese, storici teatri della tradizione orale e della vita quotidiana, il festival festeggia un percorso straordinario fatto di oltre centocinquanta spettacoli, tutti rigorosamente a ingresso libero. L’edizione speciale conta quest'anno ventidue appuntamenti con una rete di comuni partner sempre più ampia e con il supporto di Coop Lombardia e Radio Popolare. Accanto ai centri che storicamente sostengono e danno linfa vitale alla rassegna in sinergia con Biblioteche e Pro Loco (Varese, Canzo, Merone, Verano Brianza, Besnate, Lurago D'Erba, Cucciago, Saronno e Veleso), l'organizzazione accoglie con entusiasmo tre nuovi territori: il suggestivo borgo senza tempo di Castiglione Olona (VA), lo storico crocevia di Ferno (VA) e la ricca memoria umana di Samarate (VA). La mappa del festival si spingerà inoltre fuori regione, confermando il gemellaggio culturale tra le vette di Predazzo (TN), nelle Dolomiti.
Calendario sintetico dei prossimi appuntamenti - Storie di Cortile
25/9 FERNO (VA) - Piazza Dante
Ward Hayden & The Outliers – Sulle tracce di Bruce Springsteen
9/10 INVERIGO (CO) - Auditorium Piccolo Teatro Don Costante Cereda
Michael McDermott Band – Serata di gala conclusiva
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MONFERR’AUTORE FESTIVAL
AL MONFERR’AUTORE FESTIVAL ARRIVANO BOOSTA, LINDA ANTOSIANO E AGNESE VALLE
CONTINUA FINO A FINE MESE LA RASSEGNA PIEMONTESE DI MUSICA E CULTURA DIRETTA DA ENRICO DEREGIBUS. IN TUTTO 25 EVENTI IN 15 LOCALITÀ
Dopo il successo dei primi 22 appuntamenti, il Monferr’Autore Festival prosegue nella parte finale di settembre con altri 3 eventi il suo percorso attraverso la provincia di Alessandria: una manifestazione di incontri, racconti, canzoni e visioni che da aprile ha toccato 15 località, con la direzione artistica di Enrico Deregibus e il supporto organizzativo di AccademiaMonferrato. La prossima tappa sarà giovedì 24 settembre alle 21 con uno spettacolo in prima assoluta, tra musica e parole, di Linda Antosiano, conosciuta sino ad ora unicamente come cantante con il nome d’arte di Linn. Il titolo è “Canto per non piangere (teatro canzone o giù di lì)”, un continuo rimpallo fra canzoni drammatiche e monologhi comici in programma al Di noi tre di Alessandria (in via Giovanni Plana 15). Ingresso libero. Il giorno dopo, venerdì 25 settembre, sempre ad Alessandria ma all’Officina (in largo Catania 17), sarà la volta di un dj set di Boosta, al secolo Davide Dileo, fondatore, autore e tastierista dei Subsonica, preceduto alle ore 21 da un incontro in cui il musicista ripercorrerà il suo percorso artistico fra aneddoti e riflessioni. Il suo dj set sarà un mix sofisticato di musica elettronica e narrazione d'atmosfera. Ingresso 12 euro. Domenica 27 settembre alle 16.30 ci si trasferirà a Castelletto Monferrato in piazza Astori per un concerto di Agnese Valle nell’ambito dell’Open Day della scuola di musica di AccademiaMonferrato. Cantautrice e clarinettista romana, è stata più volte finalista nelle Targhe Tenco ed è vocal coach del programma “Amici”. Ha all’attivo quattro album e numerose collaborazioni, con Francesco De Gregori, Cristina Donà e altri ancora. Ingresso libero. Da aprile ad oggi Monferr’Autore ha ospitato Ron, Riccardo Rossi, Violante Placido, Paolo Migone, Cisco, Davide Van De Sfroos, la Banda Osiris, omaggio a Giorgio Faletti, una cantata per Francesco Guccini che ha radunato più di 300 persone e molto altro. Una rassegna multiforme, che intreccia canzone d’autore, rock, folk, teatro, cinema, umorismo, letteratura e altro ancora, spesso con formule che prevedono un dialogo con gli ospiti, in una sorta di live journalism. Tutto ciò valorizzando il Monferrato (sito Unesco) e i suoi dintorni e toccando numerosi comuni, in un percorso tra le colline, le risaie e il Po, a un’ora da Torino, Milano e Genova. Monferr’Autore prosegue idealmente il lavoro svolto da Deregibus negli undici anni di direzione artistica del Pem Festival, che ha lasciato a fine 2025 e in cui ha portato nomi come Ditonellapiaga, Valerio Lundini, Gad Lerner, Arturo Brachetti, Manuel Agnelli, Diodato, Nuzzo e Di Biase, Morgan, Paola Turci, Malika Ayane, Irene Grandi, Luca Barbarossa, Oscar Farinetti, Diego De Silva, Gene Gnocchi, Willie Peyote, Nada, Samuel dei Subsonica, Enrico Ruggeri, Vasco Brondi e decine di altri.
IL PROGRAMMA IN SINTESI
Giovedì 24 settembre (ore 21)
Alessandria (Di noi tre, Via Plana 15)
Linda Antosiano
in “Canto per non piangere (teatro canzone o giù di lì)
Ingresso libero.
Venerdì 25 settembre (ore 21)
Alessandria (L'Officina, Largo Catania 17)
Dj set di Boosta (Subsonica), preceduto da un talk
Ingresso 12 euro
Domenica 27 settembre (ore 16.30)
Castelletto Monferrato (Piazza Astori)
Agnese Valle in concerto in occasione dell’Open Day di AccademiaMonferrato. Ingresso libero.
L’ORGANIZZAZIONE
La rassegna è resa possibile dal sostegno dei comuni di Balzola, Conzano, Gamalero (con il festival letterario di San Lorenzo), Lu Cuccaro Monferrato, Occimiano, Pontestura, Rivarone, Treville e Volpedo (con il festival Fiori di pesco), e da circolo Ferrero, multisala Kristalli, Di noi tre e L’Officina di Alessandria, Country Sport Village di Mirabello Monferrato, Polisportiva Quarti di Pontestura, Pantagruel di Casale Monferrato, dalla stessa AccademiaMonferrato Musica&Danza di Castelletto Monferrato e, fuori provincia, dal Valsusa Film Fest.
Monferr’Autore eredita il nome di un precedente festival che si era svolto fra il 2005 e il 2007. Alla direzione artistica c’era lo stesso Enrico Deregibus, giornalista e direttore o consulente di molti festival e premi in varie parti d’Italia.
AccademiaMonferrato Musica&Danza è un’associazione che da più di dieci anni organizza corsi di musica professionali per ragazzi ed adulti nella sua sede di Castelletto Monferrato. Inoltre promuove e dirige stage, masterclass ed eventi sul territorio monferrino legati al mondo della musica e danza folk, ma non solo.
Per maggiori informazioni e canali ufficiali:
monferrautore@gmail.com
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A PEPPE BARRA IL PREMIO ALLA CARRIERA AL
PREMIO BIANCA D’APONTE
LE FINALI DEL CONTEST PER CANTAUTRICI AL TEATRO CIMAROSA DI AVERSA IL 23 E 24 OTTOBRE
Andrà a Peppe Barra il premio alla carriera della Città di Aversa nell’ambito del 22° “Premio Bianca d'Aponte”, il contest riservato a cantautrici in programma al teatro Cimarosa di Aversa il 23 e 24 ottobre 2026. Il riconoscimento è stato assegnato negli scorsi anni a Nuova Compagnia di Canto Popolare, Peppino di Capri, Paola Pitagora, Mauro Pagani, Teresa De Sio e Carlo Marrale. Figlio d’arte, Peppe Barra nasce a Roma nel 1944 da una famiglia di artisti napoletani. Dalla madre Concetta eredita la felicità di stare in scena. Sin dall’inizio nei suoi spettacoli teatrali predilige la musica ed il canto: due componenti importantissime ed irrinunciabili, che determinano l’incontro con Roberto De Simone e la Nuova compagnia di canto popolare. Un incontro che contribuirà in maniera significativa alla sua evoluzione artistica e che lo porterà ad una carriera di grande rilievo e prestigio. Sul palco del Cimarosa salirà anche Marina Rei, in veste di madrina, e molti altri ospiti che saranno annunciati prossimamente. Ma il cuore della manifestazione, che si avvale della direzione artistica di Ferruccio Spinetti, sarà, come sempre, il concorso per cantautrici, che quest’anno presenterà proposte stilistiche molto variegate, dal rock al folk, dalla canzone d’autore all’elettronica.
Le dieci artiste selezionate sono: Natalia Abbascià di Ruvo di Puglia (Bari); L’Aurora (Aurora Caloiero) di Cosenza; Bambina (Bambina Cesario) di Corigliano Calabro (Cosenza); Rosita Brucoli di Bari; Fabula (Fabiola Valerio) di Campobasso; Mabi (Marcella Buzzi) di Casale Monferrato (Alessandria); Miriam Ricordi di Pescara; MVR (Maria Virginia Bisconti) di Tricase (Lecce); Sarai (Sara Bassotti) di Roma; Simona Valente (Simona Valenzano) di Bari.
Una band residente, coordinata da Alessandro Crescenzo, accompagnerà alcune concorrenti e alcuni ospiti, mentre a condurre le serate saranno Carlotta Scarlatto e Ottavio Nieddu.
Le dieci artiste in gara sono state selezionate fra centinaia di iscritte da un ampio e prestigioso Comitato di garanzia, formato da produttori, discografici, manager, cantanti, autori, musicisti, giornalisti tra i più accreditati del mondo musicale italiano. Molti dei componenti del Comitato faranno parte anche delle due giurie, quella generale e quella della critica, che assegneranno i premi nelle serate finali ad Aversa. Alla vincitrice del premio assoluto andrà una borsa di studio di € 1.000, a quella del Premio della critica “Fausto Mesolella” (in omaggio allo storico direttore artistico della manifestazione) una di € 800. La giuria generale assegnerà inoltre delle targhe al miglior testo (dedicata a Oscar Avogadro), alla migliore musica e alla migliore interpretazione. Sono poi previsti numerosi altri premi e bonus assegnati da singoli membri della giuria o da enti e associazioni vicine al d’Aponte. Per le vincitrici e alcune finaliste ci potranno inoltre essere diverse possibilità di suonare dal vivo in appuntamenti che periodicamente vengono organizzati in Italia ed Europa.
Il Premio Bianca d’Aponte è organizzato dall’Associazione Bianca d’Aponte, con la collaborazione di ReteDoc.
Con il contributo della Fondazione Banco di Napoli e di NuovoIMAIE e il patrocinio del Consiglio regionale della Campania.
Partner: Emergency, M.A.U., Premio Andrea Parodi, Suoni dall’Italia, Istituto italiano di cultura di Praga, Officina delle Arti Pasolini, Monferr’Autore Festival, Music for Change, Maieutica Dischi, Siedas, Virus Studio, Premio Nilla Pizzi, Associazione Virginia Vita.
Media partner: L’isola che non c’era, Blogfoolk. Partner privilegiato: Città di Aversa.
Per maggiori informazioni e per l’ingresso a teatro (solo con prenotazione): 336 694666 – 335 5383937; info@biancadaponte.it
Sito web: www.premiobiancadaponte.it
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GENIUS LOCI
Nona edizione di “Genius Loci": alla scoperta di "Santa Croce”
Dal 24 al 27 settembre, a Firenze, il Complesso Monumentale di Santa Croce si apre al dialogo tra l'arte e i linguaggi della contemporaneità con la storia, la memoria e l’identità,
in 20 appuntamenti tra prime e produzioni site specific
Ingresso libero su prenotazione, da martedì 8 settembre su www.santacroceopera.it
Genius Loci alla scoperta di Santa Croce è un festival pensato per valorizzare uno spazio identitario e culturale, sperimentando un nuovo modo di fare comunità. Il regista e attore Abel Ferrara nel reading dedicato a San Francesco su parole di Gabriele Tinti ispirate alla Pala Bardi conservata in Santa Croce; il filosofo Maurizio Ferraris, la storica Daniela Cotimbo e lo scrittore Marco Malvaldi in confronto sull’IA; l’attore Ascanio Celestini e il racconto collettivo di chi resta ai margini; il sassofonista James Brandon Lewis con il batterista Chad Taylor nell’omaggio a John Coltrane nei 100 anni dalla nascita; il concerto all’alba del cantante Alberto Ferrari dei Verdena, il filosofo Mauro Ceruti nella lectio sull’umanesimo planetario del maestro Edgar Morin, da poco scomparso. E ancora: la Compagnia Lombardi Tiezzi nella nuova produzione sulla vita di San Francesco; il batterista Hamid Drake in inedito trio; il duo di musicisti ucraini composto da Heinali e Andriana-Yaroslava Saienko; Dal:um, duo coreano formato da Ha Suyean e Hwang Hyeyoung; l’irlandese Naomi Berrill; il polistrumentista Davide Ambrogio; l’omaggio a Leonard Cohen nel 10/o anniversario dalla scomparsa degli Admah Hotel; la cantante e attrice etiope Saba Anglana. Sono alcuni degli ospiti principali che prenderanno parte a produzioni inedite ed eventi site specific per la nona edizione del festival “Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce”, la manifestazione che si svolgerà da giovedì 24 a domenica 27 settembre all’interno del Complesso Monumentale di Santa Croce a Firenze, a cura di Controradio Club, Opera di Santa Croce e Controradio. L’evento, realizzato con il contributo del Comune di Firenze per Estate Fiorentina 2026, ogni anno rende protagonisti di un’esperienza unica migliaia di spettatori: memoria e identità si mettono in dialogo con i linguaggi contemporanei, dalla letteratura alla musica, dalla filosofia all’arte.
Nell’anno in cui si celebra San Francesco per l’ottavo centenario dalla morte, il messaggio universale di fraternità e pace del Santo di Assisi è tanto attuale quanto necessario. Cosi gli spazi del complesso monumentale francescano (il Cenacolo, il Secondo Chiostro, la Cappella Pazzi) si rivelano attraverso incontri con filosofi e artisti, concerti, talk e performance, aprendo riflessioni sul tempo presente e sollecitando nuove visioni e nuove forme di convivenza.
Il festival, attraverso l’elaborazione condivisa di una strategia culturale, è cresciuto e chiede di guardare oltre: un invito, dunque, all’impegno per valorizzare gli spazi identitari e culturali, sperimentando nuove forme di comunità, in alternativa al consumo omologato di città e luoghi come semplici attrazioni turistiche. Tutto questo a partire dal sentirsi parte dello spirito di Santa Croce, luogo universale e vivo dell’incontro tra l’uomo, la spiritualità, l’arte e il pensiero. 20 gli appuntamenti in programma, tra esclusive per l’Italia, in 3 serate e un’alba ispirati dallo spirito di uno dei luoghi più affascinanti al mondo. Nel programma, anche alcune visite guidate sull’eredità spirituale del santo ripercorsa attraverso le magnifiche opere d’arte conservate a Santa Croce.
L’inaugurazione giovedì 24 settembre alle ore 20.00 nel Cenacolo, sotto l'affresco dell'Albero della Vita di Taddeo Gaddi, è affidata al talk “Il genio artificiale. Dialoghi su creatività, ragione e macchine”. In collaborazione con La Nottola di Minerva, alcune delle voci più originali del panorama culturale italiano, Daniela Cotimbo, Maurizio Ferraris, Marco Malvandi, il professore e artista Francesco D’Isa, moderati da Raffaele Palumbo, si confronteranno sul tema che più di ogni altro segna il nostro presente: l'intelligenza artificiale. Cotimbo recentemente ha ideato e curato il Re: Humanism Art Prize, primo premio d’arte dedicato al rapporto tra Arte e Intelligenza Artificiale; Francesco D'Isa porta sul tavolo la domanda che attraversa il suo saggio “La rivoluzione algoritmica delle immagini. Arte e intelligenza artificiali” (Luca Sossella Editore, 2024) se le IA siano autori o strumenti, e cosa racconti di noi lo specchio distorto che hanno costruito. Maurizio Ferraris risponde con “La pelle. Che cosa significa pensare nell'epoca dell'intelligenza artificiale” (Il Mulino, 2025) perchè i computer non vivono, non muoiono, non vogliono. La differenza tra mente e macchina passa tutta per il corpo — per quella pelle che nessun algoritmo potrà mai davvero imitare. Malvaldi affronta il tema con il rigore dello scienziato e la leggerezza del narratore nel suo “Scimmia Sapiens. Lettera a un adolescente sull'intelligenza artificiale” (Bompiani, 2026): l'IA ci somiglia come una scimmia loquace e inaffidabile, e non può nulla senza la guida e la verifica di una mente umana. Tre libri, tre sguardi — scientifico, filosofico, artistico — per una conversazione che non si accontenta né dei facili entusiasmi né dei catastrofismi di maniera. A seguire il concerto in esclusiva italiana del duo di musicisti ucraini composto da Heinali e Andriana-Yaroslava Saienko che si cimenteranno con la personale reinterpretazione dell’opera di Ildegarda di Bingen (1098-1179), santa monaca benedettina, poetessa, musicista, cosmologa, erborista e molto altro. In questo nuovo progetto che fonde il folklore ucraino con la musica delle polifonie medioevali di Hildegarda, ricreate con l’uso di sintetizzatori vintage, la visionaria musica della Von Bingen diviene quasi uno specchio che pare assorbire e trascendere l’orrore dei conflitti contemporanei e la mancanza di umanità della guerra.
Parallelamente, sempre il 24/09, nel secondo chiostro, l'emozionante omaggio al genio di John Coltrane, nel centesimo anniversario della sua nascita, proposto dal musicista americano James Brandon Lewis, eletto come il migliore sax tenore dell'anno, in “Radiant Imprints - Celebrating the music of John Coltrane”. Nato nel 1983, Brandon Lewis è ormai considerato una delle punte di diamante del nuovo jazz statunitense, quello più vitale e coraggioso, erede del suono dei maestri Coltrane, Archie Shepp, Albert Ayler, Sonny Rollins ed Ornette Coleman. Si presenta in concerto insieme a Chad Taylor (già collaboratore di Chicago Underground, Fred Anderson, Jeff Parker, Marc Ribot, Jaimie Branch), considerato uno dei migliori batteristi del jazz contemporaneo.
Venerdì 25 alle 20.30 nel Cenacolo protagonista Abel Ferrara nel reading dedicato a San Francesco. Il regista e attore di culto leggerà i versi di Gabriele Tinti “Stigmate, sanguinamenti ed altre storie sacre”, ispirati alla Pala Bardi, conservata in Santa Croce, unendo i temi della spiritualità delle origini francescane alle tensioni dell’arte e della poesia contemporanea. A seguire incontro con Ferrara. Il cuore di questo doppio appuntamento risiede nel suggestivo parallelismo tra l'opera d'arte e la poetica del cineasta. La Pala Bardi, infatti, rappresenta storicamente la prima vera e propria rappresentazione cronologica della vita di San Francesco in una sequenza di scene che anticipa di secoli il linguaggio del cinema e rende la biografia del Santo immediata, viva e accessibile al popolo. Questo antico approccio narrativo si sposa perfettamente con il focus dell'incontro sul cinema di Abel Ferrara. Il regista, da sempre affascinato dalle parabole umane tormentate, dalla fede e dalla ricerca di redenzione, focalizzerà il dibattito sulle sue opere più marcatamente biografiche, che si spingono oltre la semplice cronaca per indagare l'anima, i conflitti e la spiritualità dei protagonisti.
A pochi mesi dalla scomparsa dell’Umanista planetario Edgar Morin, domenica 27 alle 18.30 nel Cenacolo, Mauro Ceruti, filosofo e allievo dello stesso Morin, gli dedicherà una lectio magistralis “Un umanesimo planetario. Per una civiltà della Terra”, attraverso una lettura di testi prenderanno forma riflessioni. Il filo rosso sarà l’ultimo appello di Morin di fronte al drammatico momento che l’umanità intera sta vivendo: “Svegliamoci! Dobbiamo cambiare via. La via della solidarietà, della fraternità, della pace universali, per una civiltà della Terra e per un umanesimo planetario”. A seguire alle 21, la Compagnia Lombardi Tiezzi in "Sine Glossa. Le parole di Francesco”, prodotto dalla Compagnia in collaborazione con Opera di Santa Croce. Un recital su musiche a cura di Federico Tiezzi e Sandro Lombardi, con Sandro Lombardi e Elena Ghiaurov e Dagmar Bathmann al violoncello. Alternando una delle più antiche agiografie del Santo di Assisi, quella di Tommaso da Celano, con parole dello stesso Francesco consegnateci dalla tradizione, il recital rende omaggio a un uomo che, ricco, ebbe l'ardire di spogliarsi di tutto e portare avanti con coerenza estrema il suo progetto di fraternità.
E se San Francesco tornasse oggi a predicare, mettendo in scena un presepe nel parcheggio di un supermercato? Chi incontrerebbe? Le storie di chi resta ai margini, le vite di cui raramente si parla, trovano spazio nel racconto collettivo di “Poveri Cristi”, spettacolo di e con Ascanio Celestini, su musiche del fisarmonicista Gianluca Casadei (25/09 ore 21.50, secondo Chiostro).
Sabato 26 settembre alle ore 6.00 nel Chiostro il concerto all’alba con “In Solo” di Alberto Ferrari, voce, chitarra e compositore dei Verdena e degli I Hate My Village. L’artista torna ad esibirsi dal vivo accompagnato solo dalla sua chitarra in un'esibizione intima e speciale alle prime luci del nuovo giorno. Il concerto alternerà brani dei Verdena ad alcune cover di vari autori che hanno segnato la formazione personale di Alberto e la sua crescita di musicista. Un’esperienza d’ascolto rarefatta e profondamente personale, un live senza fronzoli e senza trucchi in una location unica come il Chiostro di Santa Croce. Per poter vedere sorgere il sole in un’alba intrisa di poesia che rimarrà impressa in maniera indelebile per tutti quelli che riusciranno ad assistervi.
Un’altra produzione originale del festival in prima, venerdì 25 nella Cappella dei Pazzi, è quella con Hamid Drake, considerato uno dei migliori batteristi al mondo, cresciuto nel fertile ambiente musicale di Chicago collaborando con alcuni dei più prestigiosi nomi del jazz internazionale, da Herbie Hancock a William Parker, in un inedito trio con il sassofonista pugliese (ma da anni residente ad Amsterdam) Giuseppe Doronzo e Silvia Bolognesi, contrabbassista che ha collaborato negli anni con l'Art Ensemble of Chicago, Enrico Rava, David Murray, Stefano Bollani, David Riondino, Ken Vandermark, Gianluigi Trovesi e moltissimi altri (dalle 20.20, vari set).
Nella Cappella dei Pazzi, in vari set, protagonista il progetto Dal:um , duo musicale di Seul (Corea del Sud) formato dalle virtuose Ha Suyean (al gayageum) e Hwang Hyeyoung (al geomungo). Il loro nome significa "continuare a perseguire qualcosa" e unisce i suoni di due antiche cetre tradizionali coreane su corde di seta, con influenze contemporanee occidentali di minimalismo, folk sperimentale e jazz astratto. ”Coexistence" è il loro secondo lavoro per l'etichetta discografica Glitterbeat Records (l'ndie tedesca che ha lanciato Altin Gun, Tamikrest, Sirom, Bombino- 24/09, dalle 20.20).
E ancora, il live di Naomi Berrill (24/09, 21.45, Cenacolo) violoncellista, polistrumentista, compositrice e cantante irlandese, di ritorno dal tour estivo con i Kings of Convenience, protagonista al festival con il suo trio composto da Lorenzo Pellegrini (chitarra, elettronica, voce) e Andrea Beninati alla batteria. La sua ricerca personale utilizza il violoncello non solo come strumento solista, ma come estensione della voce, attraversando diversi linguaggi musicali. Questa versatilità l’ha portata a collaborare con artisti provenienti da ambiti differenti, tra cui Giovanni Sollima, Mario Brunello, Vincent Courtois, Ernst Reijseger e Alessandro Lanzoni.
Davide Ambrogio, cantante e polistrumentista calabrese, presenta il suo nuovo album Mater Nullius, capace di trasformare la musica del Sud Italia in suoni innovativi che mescolano voce, strumenti tradizionali ed elettronica. Un’opera che esplora la disconnessione dell’uomo contemporaneo dalla natura e la necessità di una rinascita, umana e spirituale. Gli “strumenti delle tenebre” della pasqua cristiana (tamburo, roccole e catene) si fondono con voci e sonorità moderne, creando un forte contrasto tra ambienti acustici ed elettronici. Le 14 stazioni della Via Crucis diventano così la metafora del viaggio interiore del protagonista, un uomo occidentale moderno che affronta una crisi profonda attraverso il confronto con la sua parte primitiva. Con Walter Laureti ai sintetizzatori, Federico Lagana alle percussioni, Gabriele Bazza, voce e chitarra (24/09 ore 22, secondo Chiostro).
A dieci anni dalla scomparsa del grande poeta e cantautore canadese Leonard Cohen, il progetto “Dance Me to the End of Love” propone una rilettura intensa e originale della sua musica e della sua poetica. Un viaggio musicale intimo e narrativo, sospeso tra lirismo, improvvisazione e ricerca sonora, con gli Admah Hotel, capitanati da Claudia Bidoli voce e Enrico Terragnoli alla chitarra, che condividono da oltre trent’anni un intenso percorso artistico, e con Zeno De Rossi alla batteria e Stefano Dalla Porta al contrabbasso e basso elettrico (25/09 ore 21.45, Cenacolo).
Il canto ed i racconti di Saba Anglana, cantante, attrice e scrittrice nata a Mogadiscio da padre italiano e madre etiope, arrivata ancora bambina in Italia in seguito alle persecuzioni del dittatore Siad Barre, e le musiche di Fabio Barovero (Mau Mau, Banda Ionica) saranno al centro dello spettacolo centrato sul libro di Saba, “La Signora Meraviglia”, finalista al Premio Strega 2025. Un viaggio tra il colonialismo, i riti magici, le tradizioni ancestrali, i ricordi e le radici tra Etiopia e Somalia, lo sradicamento dal Corno d'Africa, lo spaesamento, il razzismo ed un'odissea tra le follie e le assurdità della burocrazia italiana. I suoi album sono usciti in 60 diverse nazioni, tra cui USA, Francia e Giappone e sono entrati nella Top 10 delle Charts di World Music Europe (25/09 ore 20.30).
Nella giornata di venerdì 25, in programma due visite guidate (ore 14.45 e ore 16:00) dal titolo "La potenza delle immagini: il messaggio di Francesco”, sull’eredità spirituale del santo ripercorsa attraverso le magnifiche opere d’arte conservate a Santa Croce, una delle chiese francescane più grandi al mondo. I visitatori scopriranno nel dettaglio le rappresentazioni del messaggio francescano attraverso l’opera degli artisti che hanno contribuito a fare di Santa Croce un luogo di straordinaria bellezza. Le visite sono gratuite con prenotazione obbligatoria sul sito www.santacroceopera.it.
Dichiara Irene Sanesi, Presidente Opera di Santa Croce: “Ci sono luoghi speciali. Luoghi che hanno la capacità di esprimere, attraverso l’identità e i valori che li caratterizzano, un’anima viva e coinvolgente. Il complesso monumentale di Santa Croce possiede questo particolare dono: il suo patrimonio universale di fede, arte, storia e pensiero riesce ad essere ancora attuale ed a parlare alle donne e agli uomini del nostro tempo. Il festival Genius Loci/Alla scoperta di Santa Croce, è alla sua nona edizione, riuscendo a valorizzare il legame con questo luogo speciale. Le persone che abitano le città sono alla continua ricerca di relazioni che vadano oltre la semplificazione e l'intermediazione dei social per interpretare un tempo storico complesso, hanno necessità di scoprire e riscoprire spazi comunitari che trasmettano significati e restituiscano senso. Genius Loci è un invito ad andare incontro al mondo, alle sue crisi e alle sue trasformazioni con maggiore consapevolezza. Anche questa edizione del festival valorizza la figura del Santo proponendo con coraggio, in un tempo di conflitti diffusi, la fraternità e la pace come uniche prospettive possibili per il futuro dell’umanità”. Aggiunge Marco Imponente, direttore generale di Controradio – Associazione Controradio Club: “Da nove anni Genius Loci invita Firenze a guardare con occhi nuovi uno dei suoi luoghi più iconici: il complesso monumentale di Santa Croce. Un luogo che proprio perché conosciuto e frequentato da visitatori provenienti da tutto il mondo rischia talvolta di essere percepito come distante dalla vita quotidiana dei fiorentini. Il festival ha trovato nel tempo una sua precisa collocazione nel panorama delle iniziative culturali della città. Il cuore del festival è abitare gli spazi, riscoprirli, provare a comprenderli e lasciarsi guidare dalla loro storia e dalla loro energia. Durante il festival ogni incontro, ogni suono, ogni gesto è inevitabilmente condizionato dal luogo che lo accoglie. È il genius loci di Santa Croce: una presenza invisibile ma concreta, capace di influenzare ciò che accade e di riflettersi nelle performance degli artisti così come nelle emozioni e negli sguardi di chi partecipa. Un invito, ancora una volta, a scoprire Firenze attraverso ciò che già conosciamo, ma che forse non abbiamo mai osservato abbastanza". Conclude Giovanni Bettarini, assessore alla cultura del Comune di Firenze: "C’è un momento, a fine settembre, in cui Santa Croce cambia voce. Le pietre che di giorno raccontano secoli di storia, al calare della sera si aprono a un'altra lingua: quella della musica, delle parole, dei corpi e dei suoni che abitano per tre sere — e un'alba — uno degli spazi più densi di significato della nostra città. Genius Loci nasce da un'intuizione semplice e ostinata: che un luogo identitario non debba restare fermo nel tempo, ma possa continuare a generare domande, incontri e visioni. Quest'anno, mentre celebriamo gli ottocento anni dalla morte di San Francesco, questa intuizione si fa ancora più chiara. Cosa direbbe oggi il Santo di Assisi, se tornasse a camminare tra noi? È una domanda che attraversa il festival e invita a rileggere il presente attraverso il patrimonio culturale e spirituale che ci è stato consegnato. È questo il senso più profondo di un festival che da nove anni accompagna la città: non celebrare il passato, ma lasciare che continui a interrogarci. E farlo insieme, come comunità che sceglie di abitare i propri luoghi invece di limitarsi ad attraversarli. Vi invito a viverlo, ad ascoltarlo e a lasciarvi sorprendere”.
Ingresso libero su prenotazione, da martedì 8 settembre. Info e prenotazioni:
L'artwork è a cura dell’artista Urto.
FB e IG @geniuslocisantacroce - wwwsantacroceopera.it e www.controradio.it
L’evento ha il contributo del Comune di Firenze per Estate Fiorentina 2026.
Ingresso libero su prenotazione.
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Dal 2 agosto al 18 dicembre 2026
DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN
il festival che da oltre vent'anni unisce le arti
negli scenari unici della Valle Camonica
Dal 2 agosto al 20 settembre la prima parte del festival
nei paesi più iconici della Valle dei Segni con tanti ospiti:
GABRIELLA MARTINELLI, BADARA SECK & BAND PENC, PAOLO BORNATICI, ALESSIO LEGA, SYRIA, ANDREA MIRÒ E ENRICA TESIO, ALBERTO PATRUCCO, PIJI, DAVIDE VAN DE SFROOS, GIULIA MEI, CHIARA RIONDINO, OLDEN e molti altri…
La XXIV edizione del festival è dedicata a
SERGIO SECONDIANO SACCHI
Il 10 e 11 SETTEMBRE a Breno (Brescia) la terza edizione del
PREMIO NAZIONALE SERGIO STAINO – PITOON
Candidature aperte fino al 10 agosto su
Dal 2 agosto al 18 dicembre 2026 torna, con la sua 24ª edizione, DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN, il festival che da oltre vent'anni unisce musica d'autore, letteratura, satira e fumetto in un percorso culturale diffuso immerso negli scenari unici della Valle Camonica, primo sito UNESCO italiano per le sue incisioni rupestri preistoriche, con un programma di eventi tra Valle Camonica, Finale Ligure e Roma. La XXIV edizione è interamente dedicata a SERGIO SECONDIANO SACCHI, storico direttore artistico del Club Tenco, scrittore, poeta e traduttore di alcuni dei più importanti autori della canzone internazionale. Il festival sceglie di ricordarlo, non soltanto attraverso un omaggio commemorativo, ma riportando al centro il patrimonio culturale che ha contribuito a costruire: durante il festival, infatti, gli artisti ospiti interpreteranno le canzoni scritte o tradotte da Sacchi – opere di autori come Georges Brassens, Vladimir Vysotskij e Pablo Milanés – restituendo al pubblico un racconto corale della canzone d'autore come luogo di memoria, ricerca e dialogo tra culture. In sua memoria è stato istituito il Premio Sergio Sacchi, che quest'anno verrà assegnato, postumo, a David Riondino: altro generoso amico del festival, artista poliedrico, giullare, vivace operatore culturale. Ideato da Nini Maria Giacomelli e Bibi Bertelli, questo festival si distingue per la sua capacità di valorizzare il territorio attraverso una proposta culturale originale, trasversale e identitaria. Il nome nasce da un gioco di parole che unisce lo "sciamano", figura legata alla spiritualità e alle radici arcaiche, allo "showman", simbolo del mondo dello spettacolo e della comunicazione contemporanea. Da questo incontro nasce il neologismo "Shomano", che racchiude e rappresenta l'anima duplice, originale e profondamente simbolica della rassegna. Da sempre il festival utilizza l'arte come strumento di valorizzazione del territorio, facendo conoscere in Italia e all'estero la Valle Camonica e il suo patrimonio di incisioni rupestri, primo sito italiano riconosciuto dall'UNESCO. Un lavoro di promozione culturale che oggi assume un valore ancora più significativo mentre la Valle Camonica è candidata a Capitale italiana della Cultura 2029. «Credo che nessuno possa mettere in dubbio la straordinaria e quasi stoica resistenza del Festival Dallo Sciamano allo Showman alle tante onde d'urto dagli effetti dirompenti sulla nostra società – dichiara Nini Maria Giacomelli, direzione artistica del festival – In un anno nefasto in cui le migliori Associazioni culturali italiane chiudono, ahinoi, i battenti, è già di per sé una conquista sentire ancora il nostro cuore pulsare, sperare, credere, vivere». Della kermesse farà parte la terza edizione del PREMIO NAZIONALE SERGIO STAINO – PITOON, dedicato al fumetto e alla narrazione visiva collegati ai Pitoti della Valle Camonica. Le candidature potranno essere presentate online sul sito ufficiale www.premiostaino-pitoon.it fino al 10 agosto 2026.
DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN prenderà il via il 2 agosto, alle ore 21.00, a Paspardo, in Piazzetta Umberto I, con il concerto Gabriella Martinelli Live. Cantautrice e polistrumentista, Gabriella Martinelli unisce scrittura d’autore e una forte impronta performativa. Vincitrice di premi come Bindi, Musicultura e L'Artista che non c'era, oltre alla Targa Bigi Barbieri del Festival Lo Shomano, ha partecipato a The Voice of Italy ed è arrivata al Festival di Sanremo 2020 nelle Nuove Proposte con "Il gigante d'acciaio". Attiva anche come pittrice astratta, con mostre personali e progetti che intrecciano musica e arti visive. Si esibirà in duo con Andrea Jannicola proponendo un repertorio di musica originale e classici d'autore. Ingresso gratuito.
Il festival prosegue a Pisogne con due appuntamenti. L’8 agosto, alle ore 21.00, presso Parco Damioli, andrà in scena, nell'ambito delle "Piccole Shomanerie", lo spettacolo "Il gatto con gli stivali, Re e Regina, Orco e Manovali", libera riduzione da “Il Gatto con gli stivali” di Charles Perrault, con la regia di Bibi Bertelli, la drammaturgia di Nini Giacomelli e la produzione Cemetec – Laboratorio Teatro San Giovanni Bosco Esine. Ingresso gratuito.
Il 14 agosto, alle ore 21.00, in Piazza Alpini, sarà la volta del griot senegalese Badara Seck & Band Penc con lo spettacolo "Io ti canto a me": un viaggio musicale che unisce radici africane e sensibilità contemporanea, accompagnato da kora, chitarra, basso e percussioni. Ingresso gratuito.
Il 23 agosto, alle ore 21.30, il festival approda al Castello di Breno con "C'era una volta il centro storico. Cronaca di una morte annunciata", di e con Paolo Bornatici. Un racconto tragicomico tra vecchie locande, fiaschetterie, botteghe, vicende e personaggi di un mondo che non c'è più. Con Stefano Fanetti (tromba), Andrea Mazzon (chitarra), Luca Tisi (fisarmonica) e Antonio Fontana (proiezioni, fonica). Ingresso gratuito. Prima dello spettacolo sarà possibile prenotare la cena con "Il piatto dello Sciamano" presso Domenighini al Castello (prenotazione 3761869636 o info@bistrotdomenighini.it).
Il 5 settembre, alle ore 21.00, nella Sala Polifunzionale Comunale di Cedegolo, andrà in scena "Canzoni, pernacchie e giullarate", spettacolo concerto ideato per celebrare il centenario della nascita di Dario Fo, e per rendere omaggio anche alla Milano popolare raccontata dall'autore e alle celebri Canzoni della mala rese immortali da Ornella Vanoni. Con Alessio Lega (voce, chitarra), Rocco Marchi (percussioni) e Giulia Angeloni (cantante, attrice). Il progetto unisce tre elementi cardine della produzione artistica di Fo: le canzoni, tra cui i brani portati al successo da Enzo Jannacci come "Vengo anch'io. No, tu no" e "Ho visto un re"; le pernacchie, satira sferzante e ironia popolare; le giullarate, monologhi ispirati alla tradizione dei giullari medievali e al linguaggio del Grammelot. Ingresso gratuito.
Il 10 settembre, alle ore 21.00, a Breno al Teatro Giardino, Syria porterà in scena, con Massimo Germini alla chitarra, "Perché non canti più" di Pino Strabioli e Syria: dialoghi e canzoni dedicati al ricordo di Gabriella Ferri, grande artista poliedrica e irripetibile. Ingresso 21,50 euro, prevendite su TicketSms.
Il giorno seguente, dalle ore 17.00, il Palazzo della Cultura ospiterà il convegno "Bibi & Bobo l'amore al tempo della satira", coordinato da Bruno Luverà, con la partecipazione di Paolo Hendel, Claudia Sereni (sindaco di Scandicci), Simona Binni, Luca Bottura e Piji. Seguiranno la premiazione dei vincitori del Concorso 2026 e l'inaugurazione della mostra "Bibi & Bobo la coppia più bella del mondo", visitabile fino al 19 settembre. Ingresso gratuito. La mattinata, dalle ore 9.00, sarà dedicata alla visita di ospiti e vincitori alle incisioni rupestri della Valle Camonica.
Il 18 settembre, alle ore 21.00, presso la Pieve di San Siro a Capo di Ponte, andrà in scena "Ama, Prega, Xanax" di Andrea Mirò ed Enrica Tesio: un monologo sullo sconforto che ci perseguita e che si può curare solo in tre modi, piangendo, ridendo e sedandoci. Con la cantautrice Andrea Mirò (già autrice del fortunato "Il settimo giorno lui si riposò e io no") e la scrittrice e blogger Enrica Tesio. Ingresso 21,50 euro, prevendite su TicketSms.
Il 19 settembre, alle ore 21.00, alla Sala Mottinelli di Sonico, nell'ambito del PREMIO SERGIO SACCHI, Alberto Patrucco presenterà "Sacchi, a parte", monologhi e canzoni con Fabio Fusi (chitarre), Dimitri Pugliese (basso e ukubass) e Jacopo Pugliese (batteria e percussioni). Ingresso gratuito.
Mentre il 20 settembre, alle ore 21.00, al Teatro San Filippo di Darfo Boario Terme, si terrà il concerto diffuso "Canzone d'autore: quando la poesia viaggia in tradotta", con Giulia Mei, Chiara Riondino, Davide Van De Sfroos, Alessio Lega, Olden, Alberto Patrucco e Daniele Caldarini, che canteranno e suoneranno per Sergio Sacchi. Nel corso della serata sarà presentato il cd "Non svegliate l'amore, ovvero di testi sacri e di canzone d'amore" di David Riondino, introdotto da Domenico Ferraro (ed. Squilibri), con la partecipazione di Pere Camps (ideatore del Festival El Barnasants Cançó d'Autor Barcellona) e Silvio Bregliano (Direttivo Club Tenco). Seguirà il conferimento del Premio Sergio Sacchi all'operatore culturale David Riondino. Ingresso 21,50 euro, prevendite su TicketSms.
Dal 1° al 30 settembre, "Il Piatto dello Sciamano" sarà proposto nei ristoranti dell'Associazione Ristoratori di Valle Camonica. Nei mesi di settembre e novembre è inoltre in programma un calendario di matinée dedicate alle scuole.
Il Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon, giunto alla sua terza edizione, è dedicato quest'anno a vignette, strisce, illustrazioni satiriche e cartoon che celebrano il patrimonio di arte rupestre della Valle Camonica. Rivolto ai giovani fumettisti e illustratori, il concorso vuole proseguire, attraverso l'arte dei segni, il racconto del legame tra l'uomo e la natura testimoniato dalle incisioni rupestri camune. Le giornate clou del Premio si terranno il 10 e l'11 settembre a Breno.
Le mostre legate al progetto proseguiranno il loro percorso in Italia: a novembre a Finale Ligure, presso il Complesso Monumentale di Final Borgo, sarà allestita la mostra "Bobo e la Valle dei Segni", visitata in alcune matinée dalle classi delle scuole di Finale Ligure. Un percorso che rende omaggio a Sergio Staino e al patrimonio rupestre della Valle Camonica, portando in Liguria un progetto nato nella Valle dei Segni. La mostra racconta il primo Sito UNESCO italiano, intrecciando arte storia e contemporaneità. A Roma, dall'11 al 18 dicembre, la Kou Gallery ospiterà la mostra "Kamún e Pitot e la valle dei segni" di Giorgio Tura, i disegni umoristici dedicati alle incisioni rupestri della Valle Camonica: seguendo le orme del suo amico Sergio Staino, Tura ha omaggiato negli anni il festival Lo Shomano con una serie di tavole dedicate all'immenso patrimonio UNESCO delle incisioni rupestri camune. Le esposizioni rappresentano una naturale estensione del Festival, contribuendo a portare fuori dalla Valle Camonica il patrimonio culturale del territorio e il dialogo tra arte contemporanea, fumetto e incisioni rupestri.
Le targhe del Festival Shomano, realizzate dall'artista orafo Mauro Felter e da Ducom, rappresentano un riconoscimento unico che racchiude il valore dell'arte, della manualità e dell'identità della Valle Camonica. Quest’anno sono state assegnate a: Paola Cominelli (Penna Shomanica), Alessio Lega (Shomano operatore culturale), Syria (Sciamano Showman), Giulia Mei (Bigi Barbieri) e a David Riondino (Premio Sacchi).
Il Festival Dallo Sciamano allo Showman e il Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon sono promossi dal Centro Culturale Teatro Camuno. L'iniziativa è sostenuta, attraverso patrocini e contributi, da Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comunità Montana di Valle Camonica, Consorzio Comuni B.I.M. di Valle Camonica, UNESCO – Arte Rupestre della Valle Camonica, Fondazione Valle dei Segni, Comune di Paspardo, Comune di Pisogne, Comune di Breno, Comune di Cedegolo, Comune di Sonico. Con il patrocinio di Club Tenco, Associazione Cose di Amilcare, Comune di Scandicci e Comune di Finale Ligure. Hanno aderito, tra gli altri: CGIL SPI Valle Camonica-Sebino, CGIL SPI Lombardia, CGIL SLC Sindacato Lavoratori della Comunicazione, Associazione Culturale Bobo e Dintorni, Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, Comicout, Associazione Ristoratori Valle Camonica-Sebino, CaRina Luxury B&B, Domenighini al Castello, STORIE – dire fare giocare, Il Cardo, Palazzo della Cultura, Proloco Breno, Proloco Valsaviore, Proloco Sonico, Proloco Capodiponte, Amici di Pianezze, Studio Fotografico Battista Sedani, Ducom, Mauro Felter. Tra gli sponsor: Aglio e Oglio Ristoranti e Catering, Comisa, Fedabo, Kamet Special Profiles, Cotonella, B&B Fiori da Sanremo, Fondazione Tassara.
DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN è un festival internazionale della canzone d'autore nato nel 2003 in Valle Camonica, nel cuore della Valle dei Segni, territorio ricco di incisioni rupestri, i celebri "Pitoti", riconosciuto patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Il nome nasce da un gioco di parole, ispirato a Rodari, tra l'antico potere medianico dello sciamano e il moderno potere mediatico dello showman: da questo calembour nasce il termine "Shomano", figura simbolica che unisce spiritualità e spettacolo, radici e contemporaneità. Il festival, ideato e organizzato dal Centro Culturale Teatro Camuno, è oggi diretto artisticamente da Nini Giacomelli, dopo essere stato guidato fino al 2007 dal celebre autore e paroliere Sergio Bardotti. Si svolge ogni anno tra agosto e dicembre, toccando numerosi comuni della Valle Camonica e arrivando anche in altre città italiane, come Roma e Finale Ligure. Dal 2010, con il progetto "Pitoon – Pitoti in cartoon", ideato da Nini Giacomelli e Sergio Staino, sono stati avviati campus e workshop per giovani disegnatori italiani, che hanno reinterpretato le incisioni rupestri in forma di fumetto e illustrazione. Dal 2024 il festival assegna anche il Premio Sergio Staino – Pitoon, e da quest'anno il Premio Sergio Sacchi, in memoria dello storico direttore artistico del Club Tenco.
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ATTRAVERSO FESTIVAL
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Un viaggio nel Piemonte meridionale tra le terre inserite
nella Unesco World Heritage List
dal 13 luglio al 18 settembre 2026
Langhe Roero Monferrato e Appennino Piemontese
ALDO CAZZULLO & ANGELO BRANDUARDI, ALESSANDRO BARBERO, ALESSANDRO PERISSINOTTO, AMBRA ANGIOLINI, ASCANIO CELESTINI, CECILIA SALA, DOMENICO IANNACONE, ELEAZARO ROSSI, ELIO GERMANO & TEHO TEARDO, FEDERICO BASSO,
FEDERICO BUFFA, FEDERICO SACCHI, FRANCESCA SANTOLINI, FRANCESCO COSTA, GIUSEPPE CEDERNA, LAURA FORMENTI, LUCA BIZZARRI, MARIO TOZZI, MAURIZIO LASTRICO, NICCOLO’ FABI, OSCAR FARINETTI, PAOLO MAZZARELLO, PAOLO NORI, PAOLO ROSSI, PAOLO RUFFINI, ROBERTA BRUZZONE, STEFANIA ANDREOLI, STEFANO MASSINI, MATTEO SAUDINO, VINCENZO SCHETTINI, YOKO YAMADA
Prevendite disponibili su www.mailticket.it
Dal 13 luglio al 18 settembre ATTRAVERSO FESTIVAL riprende il cammino attraverso Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese, terre UNESCO che dal 2016 sono palcoscenico naturale per una rassegna diffusa nei borghi piemontesi che in dieci edizioni ha realizzato 300 eventi in più di 50 luoghi diversi. L’XI edizione offre oltre 40 appuntamenti in quasi 30 comuni delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, intrecciando teatro, musica, letteratura, divulgazione scientifica e filosofia in linguaggi complementari che divertono, emozionano e riflettono sul presente. Per questi motivi Attraverso per quest’anno ha scelto #pop come parola guida dell’edizione 2026.
«“Pop” è un bellissimo aggettivo, nonostante sia stato, negli anni, ingiustamente bistrattato. Rivalutarlo è un dovere. - dichiarano le direttrici artistiche Paola Farinetti e Simona Ressico - Deriva direttamente da “popolo” e non c’è niente di più bello del popolo, che poi siamo tutti noi. ATTRAVERSO ha scelto proprio #pop come parola guida dell’edizione 2026 perché mai come quest’anno attraverseremo tutti i generi dello spettacolo e mai come quest’anno cercheremo di parlare a tutti tra risate, musica, teatro e riflessioni profonde sui tempi in cui viviamo. E poi perché essere un Festival Popolare che tocca quasi 30 comuni è una gran bella cosa e ne siamo fieri.»
Il percorso coinvolge emozioni e periferie, con Stefano Massini che a Cherasco evoca La ricerca della felicità e a Cassano Spinola decifra L'alfabeto delle emozioni, seguito da Ascanio Celestini che ad Alba dà voce ai Poveri Cristi sulle vite dimenticate, mentre Domenico Iannacone porta storie reali in Che ci faccio qui, reportage teatrale a La Morra e Cassano Spinola. Si sposta su identità e rinascita, con Paolo Rossi che ad Alba trasforma conflitti familiari in Operaccia satirica – Onora i padri e paga la psicologa, accompagnato da Caterina Gabanella, Emanuela Dell'Aquila e Alex Orciari, poi Ambra Angiolini che nel Cortile di Palazzo Langosco a Casale Monferrato presenta lo spettacolo del suo debutto alla regia, La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni con suoni di Dardust, un soliloquio tragicomico sulla ricomposizione di sé, e Giuseppe Cederna che a Rocchetta Palafea e Spigno fonde parola, poesia e memoria in Maestri con Walter Porro e Nicola Testa.
Sfide globali, guerra, politica, ambiente e salute prendono corpo con Francesco Costa che a Pozzolo Formigaro e Nizza Monferrato analizza l'eredità Trump, mentre Cecilia Sala a Bra offre uno sguardo sui conflitti contemporanei, Mario Tozzi che al Parco Capanne di Marcarolo esplora 50 sfumature di Sapiens e Francesca Santolini che a Gavi discute Clima e politica per immaginare un futuro sostenibile tra uomo e pianeta.
L'ironia quotidiana resiste con Luca Bizzarri che da Casale Monferrato a Canelli e Savigliano evolve Non Hanno Un Amico in Non hanno un dubbio, catturando lo spirito dell'attualità; Maurizio Lastrico che a Gavi, Tenuta La Centuriona, scompone l'umanità in Sul Lastrico tra teatro e stand-up, Federico Basso che esordisce a Attraverso Festival con Profilo Basso a Nizza Monferrato e Grinzane Cavour, così come Paolo Ruffini che medita sul tempo in Presente a Saluzzo e Rocca Grimalda. La stand-up si fa tagliente con Laura Formenti che a Trisobbio riflette su vita e cambiamenti in Io mortah live, Yoko Yamada che ad Alba dissacra attualità e contraddizioni in Stellina Scintillina, Eleazaro Rossi che a Novi Ligure e Cherasco porta autocritica spietata in Kamikaze.
Non può mancare la musica d'autore ad animare il cammino, con Niccolò Fabi al Parco La Zizzola di Bra con opening della vincitrice del Premio Gianmaria Testa 2026 Chiaré, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi che a Busca intessono dialogo su San Francesco tra memoria e note, Elio Germano e Theo Teardo che nell'arena estiva del Teatro Sociale di Alba adattano Pasolini in Il sogno di una cosa, Federico Buffa che con la sua capacità di raccontare e coinvolgere si sposta dallo sport e a Mornese rivive Le ultime 48 ore di Lucio Dalla, il music teller Federico Sacchi che a Ovada e Savigliano esplora Paolo Conte in Sono venuto a suonare.
Il sapere diventa passione coinvolgente con Alessandro Barbero che ad Alessandria svela La (vera) storia di San Francesco, Matteo Saudino che a Rocchetta Palafea unisce Oriente e Occidente in Maya e Zarathustra, Vincenzo Schettini che a San Cristoforo, con esperimenti interattivi, anima La fisica dell'estate. Relazioni e legami fra noi e gli altri si approfondiscono con Roberta Bruzzone che a Saluzzo disseziona dinamiche oscure in Amami da Morire, Stefania Andreoli che a Serravalle Scrivia, Tenuta La Bollina, apre Il venerdì delle parole live, Paolo Mazzarello che a Gamalero narra grandezze e miserie in La storia della medicina come avventura.
Attraverso Festival 2026 completa il mosaico unitario dal personale al globale, ogni evento legato al suo luogo, con prospettive femminili e sguardi curiosi su emozioni, società, scienza e ambiente: letteratura e poesia chiudono il cerchio di una lunga estate di incontri, pensieri, risate, suoni, con Franco Arminio che a Morbello celebra La grazia della fragilità tra piccole cose e vulnerabilità, Paolo Nori che a Ovada rilegge con passione Delitto e castigo di Dostoevskij, Alessandro Perissinotto che a Rocca Grimalda intreccia memoria familiare e storia in La guerra dei Traversa, mentre Oscar Farinetti arricchisce il dialogo col territorio.
Attraverso Festival è un progetto dell’Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour ETS e Produzioni Fuorivia con la collaborazione dell’Ente Aree Protette Appennino Piemontese. Con il patrocinio di Unesco World Heritage List – Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, è realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Regione Piemonte e grazie al contributo di Fondazione CRT, Fondazione CRC, Fondazione CRAL e di Banca d’Alba. Con la collaborazione e il sostegno dei comuni di Alessandria, Alba, Bosio, Bra, Busca, Casale Monferrato, Cassano Spinola/Gavazzana, Castellazzo Bormida, Canelli, Cherasco, Gavi, Gamalero, Grinzane Cavour, La Morra, Morbello, Mornese, Nizza Monferrato, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Ovada, Rocca Grimalda, Rocchetta Palafea, Saluzzo, San Cristoforo, Savigliano, Trisobbio. Un ringraziamento speciale va inoltre alla Direzione Regionale Musei Piemonte, ai numerosi soggetti che operano sul territorio e che sono partner fondamentali di questo Festival: Fondazione Amleto Bertoni, Occit’amo, Distretto del Novese, Associazione Oltregiogo, Amici del Forte di Gavi, Enoteca Regionale Piemontese Cavour - Castello di Grinzane, Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero, Alexala, i Consorzi dei vini, i produttori, le associazioni culturali e sociali del territorio.
I biglietti per gli spettacoli sono disponibili tramite il circuito www.mailticket.it
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