Festival Canzone D'Autore

I principali festival dedicati alla canzone d'autore e al rock


A Caparezza il Premio Enzo Del Re 2026. Si esibirà, a Mola di Bari, nel concerto omaggio al corpofonista insieme con Franco Del Re, Fabularasa e 100 Bassi.
Giovedì 30 luglio 2026, ore 21.00 - Arena Castello, Mola di Bari (BA)
Apertura porte alle 20.30 

Torna, per l’ottava edizione “MAUL Molese Anarchico Uomo Libero” il tributo diretto dalla giornalista Timisoara Pinto, promosso dal Comune di Mola di Bari con il patrocinio della Regione Puglia, organizzato dall’associazione ETRA APS ETS in collaborazione con la Libreria Culture Club cafè di Mola di Bari, su idea di Domenico Sparno e Rodolfo Vaccarelli, e coordinato da Luciano Perrone. Un concerto/omaggio per ricordare Enzo Del Re, uno degli ultimi cantastorie pugliesi, il corpofonista nato a Mola di Bari nel 1944 e morto nel 2011, artista seminale e riscoperto dalla platea nazionale grazie a libri e documentari che ne hanno raccontato il talento e la sua arte anticonformista e di protesta. Enzo Del Re era un uomo scomodo che accendeva i riflettori sulla distorsione dei tempi che viveva e che ancora oggi attraversiamo. Un uomo che ha cantato di diritti dei deboli e dei doveri dei potenti, che ha tirato fuori la voce per sè e per gli altri.  L’omaggio, che si terrà a partire dalle 21.00 di giovedì 30 luglio, nell’Arena Castello di Mola di Bari, negli anni ha richiamato nella cittadina a sud est di Bari, decine di cantautori, cantanti e musicisti che ne hanno apprezzato la scrittura e i messaggi. Negli anni sul palco molese si sono succeduti ospiti del calibro di Peppe Servillo e Natalio Mangalavite, Frida Bollani Magoni, Giovanni Truppi, Fausta Vetere, Renzo Rubino, Ascanio Celestini, Andrea Satta e Tetes de Bois, Peppe Voltarelli a Micol Arpa Rock, Alessandro D’Alessando e Antonella Costanzo, Paolo Benvegnù, Elena Ledda e Mauro Palmas, sino a Vito Forthyto Quaranta, Peppe Barra, Erica Mou, Tonino Zurlo, Piero Brega e Oretta Orengo, Ginevra Di Marco, Roy Paci, Cristiana Verardo, Ual-la!, i Tarantati Rotanti di Antonio Infantino, Francamente e GIIN. E i vincitori del Premio Enzo Del Re giunto alla sua quarta edizione: Vinicio Capossela, Daniele Silvestri (vincitori del Premio Enzo Del Re 2023 2024) Area Open Project e Faraualla (vincitori del Premio Enzo Del Re 2025).  Quest’anno il Premio sarà consegnato a CAPAREZZA."L’ironia, il ritmo, la musica, il fumetto, la Puglia, tutto questo in un brano, “Il banditore” di Enzo Del Re – ha affermato la direttrice artistica Timisoara Pinto - Una canzone perfetta per Caparezza che dopo averla ascoltata ha deciso di inserirla nel suo nuovo album. E’ l’unica cover mai incisa da Caparezza nella sua intera e intensa discografia. Cose che accadono quando i pianeti si allineano, come l’artista ha dimostrato con “Orbit Orbit”, disco fisico più venduto nel 2025 e Targa Tenco come miglior album dell'anno. E grazie a lui, il nostro Enzo Del Re, a distanza di tanti anni, è volato per la prima volta in classifica".  "Ci sono appuntamenti che, anno dopo anno, diventano parte della storia e dell’anima di una comunità – hanno sostenuto il sindaco Giuseppe Colonna e l’assessora alla cultura del Comune di Mola di Bari Angelo Rotolo - MAUL è uno di questi. È il momento in cui Mola di Bari si ritrova per celebrare il ricordo di Enzo Del Re, un artista straordinario che ha saputo dare voce agli ultimi, alle battaglie sociali e ai valori della dignità e della libertà. Questa manifestazione non è soltanto un omaggio alla sua eredità artistica: è una festa della cultura, della partecipazione e dell’incontro. Attraverso la musica, le parole e la condivisione, Maul continua a costruire ponti tra generazioni diverse, mantenendo vivo un patrimonio umano e culturale che appartiene a tutti noi. Come Amministrazione comunale – hanno concluso - siamo orgogliosi di sostenere un evento che porta il nome di Mola ben oltre i suoi confini e che ogni anno richiama artisti, appassionati e cittadini accomunati dal desiderio di vivere una serata autentica, intensa e ricca di significato. Rivolgiamo il nostro invito a tutta la cittadinanza e agli ospiti che verranno a trovarci: partecipiamo insieme a questa nuova edizione di MAUL, per ricordare Enzo Del Re e per ritrovare, attraverso la sua musica e il suo messaggio, il senso più profondo dell’essere comunità”. "Continuiamo a portare avanti con l’obiettivo di divulgare il lascito artistico di Enzo Del Re – ha dichiarato Luciano Perrone, coordinatore generale del progetto - Ogni edizione rappresenta un’occasione per riscoprirne la musica, il pensiero e l’attualità, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio. Quest'anno abbiamo l'onore di conferire il Premio Enzo Del Re a Caparezza, un artista che, con il suo percorso musicale e umano, incarna molti dei valori che hanno caratterizzato l'opera di Enzo. Siamo inoltre particolarmente soddisfatti di poter contare sulla collaborazione di Emergency e Amnesty International, che saranno presenti con i loro banchetti. La loro partecipazione rafforza il legame tra MAUL e i valori di pace, giustizia sociale e tutela dei diritti umani che hanno sempre attraversato la poetica e l'impegno civile di Enzo Del Re. Prosegue anche la collaborazione con AVIS, che da tre anni prosegue con l’organizzazione del 1° Maggio di MAUL, durante il quale selezioniamo la band locale che si esibisce poi nel corso del tributo estivo. È un'iniziativa che continua a valorizzare i talenti del nostro territorio e a creare un ponte tra l'eredità di Enzo Del Re e la scena musicale contemporanea".
MAUL è il concerto in cui gli artisti e le artiste lo omaggiano reinterpretando alcuni dei brani della sua grande produzione musicale, insieme con brani propri.  Quest’anno saliranno sul palco i 100 Bassi, un trio composto da Luigi Cataldi (chitarra classica e voce), Michele Colella (batteria) e Agostino Armenise (basso), selezionato nel corso di “1 maggio MAUL”. Psichedelia, dub, canzone d'autore, reggae, tango, afrobeat, soul e blues rappresentano le coordinate sonore entro cui si muove il progetto. Tuttavia, l'unica vera influenza dichiarata è la libertà: la libertà di creare musica senza confini stilistici. Accanto ai loro brani originali, proporranno “Teng na voglia e fa niente”.cSeguiranno i Fabularasa, baresi, nati dall’incontro tra il cantautore Luca Basso, un chitarrista classico con frequentazioni nel pop e nel rock Vito Ottolino, un bassista jazz-fusion Leopoldo Sebastiani, e un batterista jazz con esperienze nella word music Giuseppe Berlen. Grande la loro capacità performativa, grande la perizia nell’esecuzione musicale, grande cura nei testi e importante il loro impegno civile. Il sound, di chiara matrice jazz e fusion, è arricchito da inserti ispirati alla musica etnica, in particolare mediterranea. Il loro ultimo lavoro è ATLANTE, undici brani, undici “storie universali”. "Enzo è, come noi, un cittadino del mare – ha dichiarato Luca Basso, voce dei Fabularasa - La sua arte, la sua musica, la sua scrittura, il suo canto e il suo racconto, ma soprattutto, il suo modo di stare nella vita senza cedere a compromessi restano per noi un'ispirazione, un riferimento morale. Un modello certo non semplice, ma che sentiamo molto forte. Tra i suoi brani abbiamo scelto "Io e la mia sedia", Enzo aveva fatto della critica alla pena capitale una delle sue principali battaglie, una protesta urlata e testimoniata con rigore per anni che abbiamo voluto raccogliere e rilanciare, registrarla nel nostro disco è stato più di un omaggio, piuttosto un dovere civile". Sul palco molese, anche il nipote di Enzo Del Re, Franco Del Re (al secolo Franco Frugis) che ha ereditato lo straordinario talento dello zio e come lui è un corpofonista, espressione della musica più antica. A lui sono stati affidati i brani “Mara Lueis”, “Scitt'rà” e “T'ador e t' ringrazio”. "Zio Enzo era alla continua ricerca di “giustizia sociale” nelle canzoni di lotta che scriveva – ha sottolineato Franco Del Re - Io ci ho sempre visto anche tanto amore. Lui era innamorato di tutti gli esseri umani, della natura e dell'intero pianeta. Ci avrebbe voluti diversi da come, ancora oggi, purtroppo siamo". Il Premio Enzo Del Re 2026 è stato assegnato a CAPAREZZA. Sarà lui a concludere il concerto unendo alla cover del brano di Enzo Del Re, anche altri suoi brani. "Quando ho sentito il brano "Il banditore", grazie alla giornalista Timisoara Pinto che organizza MAUL, il concerto tributo per ricordare Enzo Del Re – ha detto CAPAREZZA - sono letteralmente impazzito. Mi ha stregato perché mi sono ritrovato di fronte a un artista che, chiaramente, faceva quello che voleva senza nessun intervento esterno. Ho sognato di farne una mia versione, ma non è stato facile perché la sua era perfetta così, ed era perfetta per ciò che volevo raccontare: surreale, futurista, dadaista, piena di immaginazione. Anche se non è elettronica, quei rumori mi sembravano elettronici. Coverizzarlo è difficilissimo, lui è minimalismo puro. Ogni tentativo di avvicinarmi al suo sentiero risultava inferiore. Allora sono andato all'opposto: un viaggio alla Hans Zimmer. Molto divertente". Il Premio è stato realizzato dall’artista pugliese Nicola Genco con materiali poveri come il ferro e il vetro: una scala per gridare dall’alto e vedere lontano, una sedia per i rintocchi secchi delle mani di Enzo Del Re, il suo basco rosso e una scheggia di vetro che rappresenta appieno il suo carattere, trasparente, sincero, ma anche duro, spigoloso e tagliente proprio come i suoi canti. Il manifesto di questa edizione è stato firmato da Matteo De Longis, uno degli illustratori più innovativi del panorama contemporaneo, che ha curato l'intero progetto visivo di Orbit Orbit, l'opera-progetto che unisce fumetto e musica sotto il nome di Sergio Bonelli Editore.  Il logo di MAUL è dell’illustratrice pugliese Mariagrazia Proietto. L’iniziativa aderisce alla campagna R1PUD1A di EMERGENCY che ha coinvolto finora oltre 650 Comuni, 1.500 scuole, 300 cinema, teatri, festival nel chiedere il rispetto dell’Articolo 11 della Costituzione italiana, che afferma: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.  Per tradurre il ripudio della guerra in una pratica concreta, l’organizzazione ha lanciato l’appello “Io obietto la guerra” che in poche settimane ha superato le 81.000 firme e che tutti possono sottoscrivere sul sito www.ripudia.it. Saranno presenti, infatti, nel corso della serata, tre punti informativi: di Emergency, di Amnesty International e della sezione locale dell’AVIS.
L’accesso all’evento è libero e gratuito. Apertura porte alle 20.30.

Il concerto/tributo è la sintesi del progetto “MAUL. Omaggio ad Enzo Del Re”, è un progetto in continua evoluzione dell’associazione culturale ETRA APS ETS presieduta da Luciano Perrone coordinatore generale del progetto, e della Libreria Culture Club Cafè. Con la direzione artistica di Timisoara Pinto, anche autrice per la casa editrice Squi[libri] del libro “Lavorare con lentezza, Enzo Del Re il corpofonista”, la direzione organizzativa di Luciano Perrone e Michele Campanella e il coordinamento territoriale di Domenico Sparno. Nelle prime edizioni prezioso è stato il contributo di Rodolfo Vaccarelli.

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LUGLIO NEL CHIOSTRO 2026
DAL 17 AL 31 LUGLIO A ROMA
LA SECONDA EDIZIONE DELLA RASSEGNA NEL CHIOSTRO DEL BUON PASTORE

BRAVETTA MUSIC FEST, CHIOSTRO D’AUTORE E PASSIONE LIRICA PER UN PROGRAMMA CHE ATTRAVERSA MUSICA MEDITERRANEA, JAZZ, CANZONE D’AUTORE E REPERTORIO OPERISTICO

Dal 17 al 31 luglio 2026 torna a Roma Luglio nel Chiostro, la rassegna ospitata nel Chiostro del Buon Pastore, nel quartiere Bravetta, con una seconda edizione che conferma e amplia il progetto nato intorno a uno dei luoghi più suggestivi del territorio. Promossa e organizzata da Musica e Arte ETS, realtà romana attiva dal 1994 nella promozione, organizzazione e divulgazione di attività musicali, la rassegna nasce con l’obiettivo di restituire al quartiere uno spazio di incontro, ascolto e partecipazione attraverso una programmazione gratuita, accessibile e trasversale. Luglio nel Chiostro 2026 è sostenuta da Città Metropolitana di Roma Capitale - Municipio XII, con SIAE e Radio Rock come media partner. Il direttore artistico Alberto Laruccia afferma riguardo la rassegna: «Con la seconda edizione di Luglio nel Chiostro prosegue un percorso nato dalla convinzione che la cultura possa essere un motore concreto di crescita e coesione per il territorio. Il Chiostro del Buon Pastore, luogo di grande valore storico e identitario, si conferma lo spazio ideale per accogliere una rassegna musicale gratuita, capace di offrire ai cittadini di Bravetta una proposta culturale ricca, inclusiva e di qualità. La partecipazione del pubblico registrata nelle precedenti iniziative, con una media di circa 400 presenze giornaliere, conferma che il lavoro svolto dalle associazioni del territorio, insieme al sostegno delle istituzioni locali, risponde a un bisogno reale della comunità. Luglio nel Chiostro nasce proprio con questo obiettivo: trasformare un luogo di straordinario fascino in uno spazio vivo, aperto a tutti, dove la musica e l’arte diventino strumenti di aggregazione, dialogo e partecipazione, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.» Il Chiostro del Buon Pastore, cuore del complesso monumentale progettato dall’architetto Armando Brasini tra il 1929 e il 1943, diventa così il centro di un percorso culturale che guarda alla musica come strumento di relazione tra linguaggi, generazioni e comunità. Un luogo raccolto e carico di storia, aperto negli ultimi anni anche attraverso visite guidate e mostre curate dagli studenti e dagli insegnanti del Liceo Malpighi, che per l’occasione torna a essere attraversato dal pubblico in una dimensione di ascolto condiviso.
L’edizione 2026 di Luglio nel Chiostro riunisce tre percorsi musicali distinti: Bravetta Music Fest, alla sua quinta edizione, Chiostro d’Autore, alla sua prima edizione, e Passione Lirica, anch’essa alla sua prima edizione. Tre sezioni che costruiscono un programma capace di attraversare musica mediterranea, jazz, world music, canzone d’autore, repertorio operistico e musica strumentale. Bravetta Music Fest, dal 17 al 19 luglio e dal 23 al 26 luglio, è dedicato alla musica contaminata, tra folk, jazz, fusion, world music, tradizioni mediterranee e nuove forme di ricerca sonora. Al centro del percorso c’è la multiculturalità, intesa come possibilità di incontro tra linguaggi, strumenti, storie e geografie diverse.
Chiostro d’Autore, il 21 e 22 luglio, porta invece sul palco la canzone d’autore, con artisti e artiste provenienti da diversi territori e percorsi musicali. Due serate pensate per raccontare le contraddizioni, le intimità e le forme più contemporanee della scrittura cantautorale italiana, dando spazio anche a realtà emergenti cresciute sul territorio romano.
Passione Lirica, dal 28 al 31 luglio, chiude la rassegna con quattro appuntamenti dedicati al repertorio operistico e alla musica strumentale, tra farse in musica, opere giocose e serie, grandi figure femminili dell’opera e un Gran Gala Lirico conclusivo dedicato ad alcune delle pagine più celebri del melodramma italiano e internazionale.
Ad aprire il programma, venerdì 17 luglio, sarà Matri Pi Sempri, serata dedicata al riadattamento siciliano de La Buona Novella di Fabrizio De André curato da Francesco Giunta. Alle ore 21 sarà proiettato il docufilm Matri Pi Sempri, ispirato al progetto e distribuito su Amazon Prime in tutto il mondo, alla presenza del regista Andrea Walts. A seguire, alle ore 21.45, il concerto porterà nel chiostro una rilettura intensa e corale dell’opera di De André, in cui la lingua siciliana restituisce ai testi una dimensione più terragna, viscerale e rituale.
Sabato 18 luglio il palco ospiterà Gabriele Buonasorte It’s Time meets Hamid Drake, incontro tra il sassofonista, compositore e sound designer siciliano e uno dei batteristi e percussionisti più attivi e riconosciuti del jazz contemporaneo.
Domenica 19 luglio sarà la volta di RÛM - Canti dall’Asia Minore, ensemble che ricerca e riporta in vita la musica di Smirne, città multiculturale delle coste egee d’Anatolia, attraverso un repertorio che attraversa Mediterraneo, memoria e migrazioni sonore.
Martedì 21 luglio prenderà il via Chiostro d’Autore con una serata che vedrà protagonisti Giulia Mei, cantautrice e pianista palermitana dalla scrittura incisiva e contemporanea, Alessandro Ragazzo, cantautore, chitarrista e polistrumentista veneto, e Milton, progetto cantautorale di Pasquale Dipace, tra radici popolari, suoni contemporanei e tensione civile.
Mercoledì 22 luglio il percorso dedicato alla canzone d’autore proseguirà con Gnut, cantautore napoletano capace di far incontrare folk inglese, canzone napoletana e scrittura d’autore, Cristiana Verardo, cantautrice e chitarrista leccese vincitrice del Premio Bianca d’Aponte e tra gli otto vincitori di Musicultura 2023, e Coppola, cantautore romano classe 1997, attivo con un progetto che unisce radice cantautorale, alt-rock e folk di ispirazione americana.
Da giovedì 23 luglio il programma tornerà dentro il percorso del Bravetta Music Fest con Moreno Viglione Gypsy Jazz Quartet, appuntamento dedicato al jazz manouche e alla vitalità di una tradizione musicale nata dall’incontro tra cultura gitana e jazz americano.
Venerdì 24 luglio sarà la volta di Art Work Quartet, formazione d’avanguardia che esplora il confine tra musica colta e contemporanea, rileggendo il repertorio di Béla Bartók attraverso elettronica live, interazione acustica e ricerca timbrica.
Sabato 25 luglio arriveranno sul palco Javier Girotto e Aires Tango, progetto che intreccia le radici argentine di Girotto con la libertà del jazz, trasformando il tango in una materia viva, aperta, capace di unire memoria, ritmo e improvvisazione.
Domenica 26 luglio chiuderà il segmento del Bravetta Music Fest Hysterrae, progetto che fonde voci polifoniche, percussioni rituali e contaminazioni elettroniche, tra tradizione e contemporaneità, costruendo una dimensione sonora che attraversa corpo, rito e paesaggio.
Dopo una giornata di pausa, Passione Lirica aprirà martedì 28 luglio con La Serva Padrona di Giovanni Battista Pergolesi, intermezzo buffo eseguito dall’Orchestra da Camera Benedetto Marcello diretta dal Maestro Simone Veccia, con introduzione narrativa e musicale di Alessandro Avallone.
Mercoledì 29 luglio l’Orchestra da Camera Benedetto Marcello proporrà un programma strumentale con musiche di Samuel Barber, Edward Elgar, Ottorino Respighi e Béla Bartók, in un percorso tra fine Ottocento e inizio Novecento, tradizione, rinnovamento stilistico e suggestioni popolari.
Giovedì 30 luglio, in occasione dell’80esimo anniversario del primo voto delle donne in Italia, il programma sarà dedicato alle grandi figure femminili nell’opera lirica, con arie e duetti da Puccini, Mozart, Bellini, Verdi, Cilea, Bizet, Donizetti e Delibes.
Venerdì 31 luglio la rassegna si concluderà con un Gran Gala Lirico, serata dedicata ad alcune delle più celebri arie, duetti e concertati del melodramma italiano e internazionale, in una sintesi di canto, teatro e poesia.
Tutti gli appuntamenti di Luglio nel Chiostro 2026 sono a ingresso gratuito e si svolgeranno alle ore 21 nel Chiostro del Buon Pastore, in Via di Bravetta 383, Roma.
La rassegna conferma così la volontà di trasformare il Chiostro in un presidio culturale aperto, accessibile e radicato nel territorio, capace di dialogare con la città attraverso la musica, la storia del luogo e la partecipazione della comunità.


PROGRAMMA

Venerdì 17 luglio
Matri Pi Sempri
Ore 21 proiezione del docufilm
Ore 21.45 concerto Matri Pi Sempri, riadattamento in siciliano de La Buona Novella di Fabrizio De André, a cura di Francesco Giunta

Sabato 18 luglio
Gabriele Buonasorte It’s Time meets Hamid Drake

Domenica 19 luglio
RÛM - Canti dall’Asia Minore

Martedì 21 luglio
Giulia Mei
Alessandro Ragazzo
Milton

Mercoledì 22 luglio
Gnut
Cristiana Verardo
Coppola

Giovedì 23 luglio
Moreno Viglione Gypsy Jazz Quartet

Venerdì 24 luglio
Art Work Quartet

Sabato 25 luglio
Javier Girotto e Aires Tango

Domenica 26 luglio
Hysterrae

Martedì 28 luglio
La Serva Padrona di Giovanni Battista Pergolesi
Orchestra da Camera Benedetto Marcello
Direttore Simone Veccia

Mercoledì 29 luglio
Orchestra da Camera Benedetto Marcello
Musiche di Barber, Elgar, Respighi e Bartók
Direttore Simone Veccia

Giovedì 30 luglio
Le grandi figure femminili nell’opera lirica

Venerdì 31 luglio
Gran Gala Lirico

MUSICA E ARTE ETS
Musica e Arte ETS è un’associazione romana nata nel 1994 con l’obiettivo di promuovere, organizzare e divulgare attività musicali, con un lavoro costante tra educazione musicale, concertistica, teatro musicale e valorizzazione del territorio. Attiva nella formazione di allievi di tutte le età attraverso la propria Scuola di Musica, l’associazione ha realizzato nel corso degli anni oltre 500 concerti e 70 spettacoli teatrali, collaborando con istituzioni pubbliche e realtà culturali tra cui Ministero dei Beni Culturali, Comune di Roma, Regione Lazio, Municipi XII e XIII, Zètema e Rai Radio Tre.

Organizzazione
Musica e Arte ETS
Direzione artistica
Alberto Laruccia
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SUONI CONTROVENTO
Il festival Suoni Controvento taglia il nastro della decima edizione ed è pronto ad attraversare l’Umbria in questa estate 2026 alle porte
Ventisei comuni, oltre due mesi di eventi e un'unica anima in movimento: portare le arti performative fuori dai luoghi convenzionali per creare esperienze autentiche tra musica, natura, storia, letteratura, dibattiti su temi sociali attuali, arte e scoperta

Presentata ufficialmente la decima edizione di Suoni Controvento, il festival di arti performative promosso da Aucma (Associazione umbra della canzone e della musica d'autore), associata AssoConcerti, con il sostegno della Regione Umbria, di numerosi Enti e partner privati. Un traguardo importante per una manifestazione che, nel 2026, celebra dieci anni di attività e di crescita continua, confermandosi tra le esperienze culturali più riconoscibili e identitarie del panorama umbro.

IL FESTIVAL
Nato dieci anni fa tra i borghi del Monte Cucco, Suoni Controvento ha saputo ampliare progressivamente il proprio orizzonte, trasformandosi in un festival diffuso capace di attraversare oggi l'intero Cuore verde d'Italia, dal nord al sud della regione. Un'evoluzione naturale che non ha mai tradito la sua vocazione originaria: mettere in relazione le arti performative con luoghi suggestivi e spesso inconsueti, valorizzando l'Umbria nella sua dimensione più autentica. Dalle cime montane ai boschi, dai parchi naturali ai siti archeologici, dalle piazze storiche alle rocche medievali, dalle grotte ai vigneti, ogni appuntamento nasce dall'incontro tra spettacolo e contesto, affinché il territorio non sia semplice cornice, ma parte integrante dell'esperienza. Un racconto corale che restituisce valore alla ricchezza paesaggistica, architettonica, storica e turistica della regione, favorendo la scoperta di luoghi noti e di angoli meno conosciuti attraverso lo sguardo della cultura. Dal mese di luglio fino alla metà di settembre saranno 26 i comuni coinvolti nel cartellone 2026: Acquasparta, Assisi, Bastia Umbra, Campello sul Clitunno, Corciano, Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Magione, Marsciano, Montefalco, Montone, Narni, Norcia, Perugia, San Gemini, San Venanzo, Scheggia e Pascelupo, Sellano, Sigillo, Spello, Spoleto, Stroncone, Terni e Trevi. Un mosaico di comunità che testimonia la capacità del festival di costruire una rete culturale diffusa, coinvolgendo amministrazioni, associazioni, operatori e cittadini in un progetto condiviso di valorizzazione territoriale. Fin dalla sua nascita, Suoni Controvento ha posto la sostenibilità al centro della propria visione. Gli eventi vengono progettati privilegiando soluzioni leggere e temporanee, riducendo al minimo l'impatto sugli ambienti che li ospitano e promuovendo comportamenti responsabili da parte del pubblico. Prosegue inoltre il percorso di certificazione della carbon footprint in collaborazione con Regusto, attraverso il calcolo e la compensazione delle emissioni di CO₂ mediante crediti di impatto certificati in blockchain. Grazie alla partnership con il Gruppo Hera, il festival continua inoltre a promuovere l'utilizzo di energia pulita, consolidando un modello culturale orientato alla sostenibilità ambientale e sociale. Main sponsor immancabile anche quest’anno Hera comm, grazie al quale il festival promuove l’utilizzo di energia pulita attraverso un modello di evento culturale a impatto positivo.
Suoni Controvento è anche tra i pochi festival italiani che ha ottenuto l'International standard Iso 20121, standard internazionale per i sistemi di gestione sostenibile degli eventi: stabilisce i requisiti gestionali che un’organizzazione deve adottare per garantire e dimostrare la sostenibilità di un evento sotto il profilo ambientale, sociale ed economico. Bureau Veritas è accreditata da Accredia per il rilascio di questa certificazione ed è tra i principali enti di riferimento in Italia, con esperienze che spaziano da grandi eventi internazionali come la COP21 a festival culturali e manifestazioni sportive sul territorio nazionale.
Il festival continua inoltre a promuovere una forma di turismo lento e consapevole, invitando il pubblico a vivere l'Umbria oltre il tempo dello spettacolo. L'esperienza di Suoni Controvento diventa così occasione per sostare, camminare, conoscere e lasciarsi sorprendere da un patrimonio diffuso fatto di natura, storia, tradizioni e relazioni umane.
Anche nel 2026 il programma propone un articolato percorso multidisciplinare che intreccia musica, letteratura, riflessione e partecipazione. Prosegue infatti la collaborazione "Rai Umbria e Suoni Controvento per il sociale", articolata in quattro incontri dedicati a temi di particolare attualità e sensibilità civile: il 15 luglio a Sigillo si parlerà di pace; il 23 luglio a Gualdo Tadino dello sport come veicolo di promozione del territorio; il 30 agosto a Narni del rapporto tra festival e territori attraverso modelli sostenibili per la cultura dal vivo; il 13 settembre ad Assisi il confronto sarà dedicato al tema del sacro e del profano.
Cuore pulsante del festival resta la musica, proposta anche quest'anno attraverso un cartellone capace di attraversare generi, generazioni e linguaggi differenti. Ad aprire il programma sarà Fabrizio Checcacci con il suo omaggio a Lucio Dalla e Roberto Roversi, seguito dall'energia rock di Chris Slade, dal dialogo sonoro tra Carmine Ioanna e Francesco Bearzatti e dalle raffinate atmosfere pianistiche di Remo Anzovino. Spazio poi alle sperimentazioni di Rosa Brunello con Yazz Ahmed, Enrico Terragnoli e Marco Frattini, alla ricerca musicale di Sarathy Korwar, alla travolgente vitalità de I Patagarri, all'intensità del bandoneon di Daniele Di Bonaventura e al folk d'autore di Cisco. Il festival accoglierà inoltre Angelica Bove, il progetto di Pietro Paris Folk Traffic e Pierpaolo Zenni N.O.P.E. dedicato a John Coltrane, il ritorno de I Cani, il cantautorato di Mannarino, la dimensione spirituale di Sam Garrett, il live di Coez, l'attesissimo appuntamento con Angelina Mango e l'incontro tra Giovanni Guidi e Stefano Fresi ne “La musica del silenzio”. Proseguiranno poi gli appuntamenti con Zara Colombo, Fabrizio Moro, Kara Gunes, L'Orchestraccia, Andrea Burelli, Luca Barbarossa con i suoi “Racconti sonori”, Francamente, Dimartino, Livio Di Luzio, il Quartetto Takademi, Francesco Liviabella, Pilar Patassini, Giovanni Guidi con il progetto Eclisse, Forever Miles feat. Fabio Morgera e, a suggellare la decima edizione, Giovanni Allevi, protagonista del concerto finale ad Assisi.
Accanto ai concerti troveranno spazio i percorsi di "Libri in cammino", passeggiate letterarie che uniranno il piacere della lettura alla scoperta del territorio. Valentina Pigmei, Christian Raimo, Giovanni Dozzini, Sandro Campani e Daniele Mencarelli accompagneranno il pubblico lungo sentieri e borghi umbri, offrendo nuove prospettive di osservazione e ascolto.
Non mancheranno le esperienze outdoor che rappresentano uno dei tratti distintivi del festival: trekking verso i luoghi degli spettacoli, escursioni in bicicletta, scoperte notturne sotto il cielo stellato, laboratori dedicati ai più piccoli e giochi di gruppo pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età. Occasioni preziose per vivere il paesaggio in maniera attiva e condivisa, trasformando il percorso verso l'evento in parte integrante dell'esperienza culturale.
Nel decimo anniversario di Suoni Controvento trova spazio anche l'arte visiva con la mostra fotografica "Oltre il Palco. Chi. Come. Suoni Controvento", in programma dal 2 al 14 luglio a Perugia. Firmato da Emanuele Pontani e Federico Ventriglia, il progetto rappresenta il primo capitolo di una più ampia indagine dedicata al dietro le quinte del festival. Attraverso immagini realizzate tra il 2023 e il 2025, il percorso espositivo restituisce ciò che il pubblico raramente vede: il lavoro di tecnici, volontari, operatori e organizzatori, gli allestimenti, i trasferimenti, le attese e i momenti di condivisione che rendono possibile la realizzazione di una manifestazione diffusa e complessa. Uno sguardo inedito che mette al centro le persone e le relazioni, contribuendo alla costruzione della memoria visiva di una delle esperienze culturali più significative dell'Umbria contemporanea.
A dieci anni dalla sua nascita, Suoni Controvento continua dunque a rinnovarsi senza perdere la propria anima: portare la cultura fuori dai luoghi convenzionali, creare connessioni tra persone e territori, promuovere un modello di sviluppo sostenibile e trasformare ogni appuntamento in un'occasione di scoperta, meraviglia e partecipazione.
Suoni Controvento è fondatore insieme a Suoni delle Dolomiti (Trentino), Musica sulle Apuane (Toscana), MusicaStelle Outdoor (Valle d’Aosta), Paesaggi Sonori (Abruzzo), RisorgiMarche (Marche), Suoni della Murgia (Puglia), Time in Jazz (Sardegna) della Rete dei Festival Italiani di Musica in Montagna. Ha inoltre ricevuto il riconoscimento Umbria culture for family ed è inserito nel circuito Keep On Live.
Suoni Controvento 2026 si realizza con il sostegno e il patrocinio di Mic – Ministero della cultura, Regione Umbria, Provincia di Perugia, Provincia di Terni, Camera di Commercio dell’Umbria, Fondazione Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Comune di Acquasparta, Comune di Assisi, Comune di Bastia Umbra, Comune di Campello sul Clitunno,  Comune di Corciano, Comune di Costacciaro, Comune di Fossato di Vico, Comune di Gualdo Tadino, Comune di Gubbio, Comune di Magione, Comune di Marsciano, Comune di Montefalco, Comune di Montone, Comune di Narni, Comune di Norcia, Comune di Perugia, Comune di San Gemini, Comune di San Venanzo, Comune di Scheggia e Pascelupo, Comune di Sellano, Comune di Sigillo, Comune di Spello, Comune di Spoleto, Comune di Stroncone, Comune di Terni, Comune di Trevi, Rai Umbria. Media partnership: Tgr Umbria.
Main sponsor: Hera comm. Sponsor: Mastri Birrai Umbria, WiseTown, Diva International, Intesa San Paolo.
Con la collaborazione di: Direzione Regionale Musei Umbria, Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia, Sacro Convento di Assisi, Umbria International Airport, Cams - Centro di Ateneo per i Musei Scientifici dell’Università degli Studi di Perugia, Confagricoltura Umbria,  Federalberghi Umbria, ProAgri, Cantina Arnaldo Caprai, Agosto Corcianese, Ente Calendimaggio di Assisi, Università degli Uomini Originari di Costacciaro, Pro Loco di Costa di Trex, Proloco Sant’Arcangelo, Proloco Terzo San Severo, Unitre Monte Cucco, Jazz Around, associazione Roompicapo, Ya Basta! Perugia, TraMontana guide dell'Appennino, Maja Trek, L’Olivo e la Ginestra, Valsorda Tour, Fiab Pedala Perugia, Unitalsi.
Partner tecnici: Ares Safety, Regusto, Bahia City Store, Fattoria Creativa, Cantine Brugnoni. La Rosetta Hotel Perugia.

Informazioni e programma dettagliato sul sito ufficiale Suoni Controvento
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Testaccio Estate 2026
musica, comunità e culture urbane 

The Zen Circus, Sud Sound System, Nada, Gemello, Omar Pedrini, Quintorigo, Fabio Celenza e i grandi format generazionali: alla Città dell’Altra Economia, ex Mattatoio, da giugno a ottobre, concerti, festival e format cult tra culture urbane, nuove generazioni e romanità contemporanea

Dal 1 giugno al 31 ottobre, Città dell’Altra Economia,  Largo Dino Frisullo, 00153 Roma RM

Una piazza aperta all’incontro tra generazioni, linguaggi e comunità diverse. Uno spazio vivo, attraversabile, popolare nel senso più autentico del termine, dove musica, cinema, fumetto, cultura urbana, street food e immaginari contemporanei convivono ogni sera costruendo un racconto collettivo della città. Da giugno fino ad autunno inoltrato, al Campo Boario e alla Città dell’Altra Economia, torna Testaccio Estate con una programmazione quotidiana che mette in dialogo pubblici, storie e visioni differenti, offrendo al territorio un affaccio continuo sulla musica delle nuove generazioni e sui protagonisti che hanno attraversato la storia culturale e musicale italiana degli ultimi decenni.  Un alternarsi di sonorità, stili e parole con, tra gli altri, The Zen Circus, Quintorigo, Nada, Omar Pedrini, Greg, Danno, Brusco, Sud Sound System, Mellow Mood, Gemello e Nobraino, insieme a format che negli anni hanno costruito una forte identità generazionale e partecipativa come Borghetta Stile, Viva gli anni 2000, Indie Nostalgia e 90 Special. Un cartellone che alterna concerti live, dj set, stand up comedy, festival tematici, incontri, cinema e grandi appuntamenti popolari, costruendo una geografia emotiva e culturale capace di parlare contemporaneamente ai pubblici storici di Testaccio e alle nuove comunità che attraversano la città, facendo dell’integrazione tra culture, dell’intrattenimento accessibile e della creazione di uno spazio aperto, inclusivo e condiviso il cuore stesso dell’identità di Testaccio Estate. Dopo le anteprime di maggio, con Via Japan dal 21 al 24 maggio, il programma di Testaccio Estate apre ufficialmente il 1° giugno con l’opening affidato a “Tu mi fai volare” di DJ Magenta e i live di SCAR e Sissi, dando il via a una stagione che proseguirà sette giorni su sette fino a settembre, con food village fisso e proposte inclusive pensate per pubblici differenti, comprese opzioni vegetariane, vegane e gluten free. Giugno alternerà concerti, dj set e appuntamenti speciali: La Badessa e Mhatt inaugureranno il primo weekend live il 4 giugno, seguiti da Brusco e dalla serata Viva gli anni 2000 il 6 giugno.  Dentro questa dimensione musicale convivono anche momenti che rafforzano il legame profondo tra Testaccio e la memoria culturale della città. Tra gli appuntamenti più significativi il 7 giugno è in programma la proiezione del documentario “Non chiudete quella porta” di Francesco Banesta e Matteo Vicentini Orgnani, prodotto da Luce Cinecittà e premiato come Miglior Documentario Italiano al RIFF. Il film racconta lo storico mercato di Porta Portese e il suo destino nell’epoca digitale attraverso le voci dei venditori che da oltre ottant’anni animano uno dei luoghi simbolo della romanità popolare. A seguire, una serata live dedicata proprio a Porta Portese, in un dialogo diretto tra memoria urbana, musica e identità collettiva. Il 9 giugno torna SCENA con la stand up comedy, mentre il 10 giugno a salire sul palco è Fabio Celenza. L’11 giugno è dedicato all’universo Wu-Tang Clan con la proiezione del documentario “A Wu-Tang Experience: Live at Red Rocks Amphitheatre”, accompagnato da talk e dj set. Il 13 giugno è poi la volta di Nada insieme a Fabrique du Cinema, mentre il 18 giugno arriva lo swing di Greg e il 20 giugno Inna Cantina e Borghetta Stile. A chiudere il mese di giugno, il 21, il concerto dei The Zen Circus. La stagione prosegue nei mesi successivi con una programmazione che continua ad attraversare mondi musicali e immaginari differenti: Queen of Saba il 3 luglio, Nobraino il 9 luglio, Gemello l’11 luglio, Mellow Mood il 16 luglio, Omar Pedrini il 25 luglio, Sud Sound System il 30 luglio, Quintorigo il 30 agosto e tanti altri, insieme a numerosi format dedicati alla cultura pop contemporanea. Ad anticipare l’apertura ufficiale di Testaccio Estate, a maggio, due appuntamenti che raccontano perfettamente la natura trasversale e internazionale del progetto. Dal 21 al 24 maggio la Città dell’Altra Economia ospita Via Japan, festival dedicato allo street food e alla cultura giapponese che porta a Roma chef direttamente dal Giappone, show cooking, masterclass sul sake, spettacoli, arti marziali e un’immersione nell’atmosfera contemporanea di Tokyo attraverso cibo, cultura e intrattenimento. Ospite speciale Kichi Kichi.

LUGLIO A TESTACCIO ESTATE
Dalla musica al confronto pubblico, dalla comicità alle culture urbane

Danno, Gemello, Mellow Mood, Omar Pedrini, Sud Sound System, Ele A, Nobraino, Roberto Speranza e Maruska Albertazzi tra concerti, incontri e culture urbane alla Città dell'Altra Economia

Dalle voci storiche del reggae e del rock italiano alle nuove traiettorie dell’urban contemporaneo, passando per il cinema, la comicità, il dibattito pubblico e i grandi format generazionali. Luglio trasforma la Città dell’Altra Economia in una mappa aperta di linguaggi, comunità e immaginari, dove ogni sera racconta un volto diverso della città. Nel cuore di uno dei quartieri che più di ogni altro custodisce la memoria popolare e culturale di Roma, a luglio Testaccio Estate continua a costruire uno spazio attraversabile e inclusivo, capace di mettere in dialogo pubblici differenti, generazioni lontane e sensibilità contemporanee. Un luogo dove la musica diventa occasione di incontro, la cultura strumento di confronto e l'intrattenimento una forma di partecipazione collettiva.
Il mese si apre mercoledì 1 luglio con Danno e DJ Craim, protagonisti di una serata che attraversa oltre trent'anni di cultura hip hop romana. Giovedì 2 luglio alle 20.30, nell'ambito di Testaccio Incontra, la piazza della Città dell'Altra Economia ospita Contro guerre e armamenti. Una serata per la pace, promosso e organizzato da Una Cosa di Sinistra, con Paola Michelini, Arturo Scotto, Enrico Bellavia e Tommaso Sasso, per una riflessione sul ruolo della politica, della cultura e dell'informazione nella costruzione di una società fondata sul dialogo.
Le nuove traiettorie della musica italiana arrivano venerdì 3 luglio con Queen of Saba e il Poppe Party, mentre sabato 11 luglio è la volta di Gemello, tra le figure più riconoscibili dell'underground romano. Giovedì 16 luglio salgono sul palco i Mellow Mood, protagonisti della scena reggae internazionale, seguiti giovedì 23 luglio da Ele A, considerata una delle voci più interessanti della nuova scena rap italiana.
Accanto alla musica, luglio consolida la vocazione di Testaccio Estate come spazio di confronto pubblico. Mercoledì 8 luglio alle 20.30 il ciclo Testaccio Incontra si conclude con Parlare di Salute Mentale: tra consapevolezza, social media e politiche pubbliche, promosso e organizzato nell'ambito di "Direzioni. Politica, territorio, cultura", incontro con Roberto Speranza e Maruska Albertazzi moderato da Irene Caliò, seguito dal live di Tommaso Quaranta.
La comicità attraversa tutto il mese con appuntamenti dedicati alla stand up e al cabaret: da Banda Comica lunedì 6 luglio, a Comedy Clash martedì 7 e martedì 28 luglio, passando per Malita Choulu martedì 14 luglio, Alberto Farina lunedì 27 luglio e gli appuntamenti di Ragazzi nel Chill con Valerio Desirò e Fauno in programma mercoledì 15, 22 e 29 luglio.
Tra gli appuntamenti simbolici del mese, martedì 21 luglio il Roma Club Testaccio celebra la propria storia con la Festa della Roma accompagnata dall'Orchestraccia, mentre domenica 26 luglio Caro Faber rende omaggio all'eredità artistica e poetica di Fabrizio De André. Domenica 19 luglio, inoltre, la finale dei Mondiali di Calcio 2026 trasformerà la piazza della Città dell'Altra Economia in un grande salotto urbano sotto le stelle.
A chiudere il mese saranno due appuntamenti che raccontano il carattere internazionale della rassegna: giovedì 30 luglio spazio poi al Brit Fest, serata dedicata alla cultura britannica tra musica, cinema e street food, mentre venerdì 31 luglio i Sud Sound System porteranno a Testaccio Estate oltre trentacinque anni di reggae e contaminazioni mediterranee.

Prezzo ingresso e orari: ven-sab: dalle 18.00-01.30 ingresso gratuito,
dom-gio: 18.00-00.30, ingresso gratuito o a pagamento 

dettagli sul programma e sul sito https://www.testaccioestate.it/
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STORIE DI CORTILE
Torna “Storie di Cortile”: il festival compie 10 anni e accende l'estate tra musica, memoria e comunità
Il festival itinerante celebra la sua decima edizione speciale con ventidue spettacoli a ingresso libero. Dopo l’anteprima a Pigra, la rassegna entra nel vivo toccando le province di Como, Monza Brianza e Varese, fino a raggiungere le vette delle Dolomiti.
 
Il festival Storie di Cortile taglia il prestigioso traguardo della sua decima edizione. Nato nel 2016 da un’intuizione del cantautore e promoter Andrea Parodi, ispirato dal contrasto tra le piazze-parcheggio moderne e la vitalità dei vecchi cortili di paese, storici teatri della tradizione orale e della vita quotidiana, il festival festeggia un percorso straordinario fatto di oltre centocinquanta spettacoli, tutti rigorosamente a ingresso libero. L’edizione speciale conta quest'anno ventidue appuntamenti con una rete di comuni partner sempre più ampia e con il supporto di Coop Lombardia e Radio Popolare. Accanto ai centri che storicamente sostengono e danno linfa vitale alla rassegna in sinergia con Biblioteche e Pro Loco (Varese, Canzo, Merone, Verano Brianza, Besnate, Lurago D'Erba, Cucciago, Saronno e Veleso), l'organizzazione accoglie con entusiasmo tre nuovi territori: il suggestivo borgo senza tempo di Castiglione Olona (VA), lo storico crocevia di Ferno (VA) e la ricca memoria umana di Samarate (VA). La mappa del festival si spingerà inoltre fuori regione, confermando il gemellaggio culturale tra le vette di Predazzo (TN), nelle Dolomiti. 

Calendario sintetico dei prossimi appuntamenti - Storie di Cortile

29/7 SARONNO (VA) - Villa Gianetti 
Beatrice Campisi & Francesca Incudine – Cantu e Cuntu, Voci dal Sud

2/8 CUCCIAGO (CO) - Corte Castello
Folkabbestia – Festa della Madonna della Neve

21/8 VELESO (CO) - Area Feste
James Maddock – feat. Brian Mitchell

22/8 VELESO (CO) - Piazza Libertà Erno
The Vad Vuc

25/9 FERNO (VA) - Piazza Dante
Ward Hayden & The Outliers – Sulle tracce di Bruce Springsteen

9/10 INVERIGO (CO) - Auditorium Piccolo Teatro Don Costante Cereda
Michael McDermott Band – Serata di gala conclusiva
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TRIBUCSTOCK
FESTIWILD
31 luglio, 1 e 2 Agosto 2026
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Annunciata la Lineup Completa
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Il Tribucstock Festiwild, rassegna musicale partenopea che affonda le radici nel territorio e si dirama verso culture lontane, ha annunciato la line up completa! La settima edizione del Festiwild si svolgerà dal 31 luglio al 3 agosto 2026 nella suggestiva Pineta Tribucchi, a Palma Campania (NA),che farà da cornice a tre giorni di musica, campeggio e attività. Il festival, che nelle scorse edizioni ha visto esibirsi sul proprio palco artisti del calibro di Venerus, Marco Castello, Baiuca, Frankie hi-nrg mc, Fitness Forever, Pellegrino & Zodyaco, DADA’, Francesco Di Bella, La Maschera, MEG, Populous, Altea, anche quest’anno propone una line up di ampio respiro.
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Main Stage
Venerdì 31 luglio Prima che la musica animi la Pineta Tribucchi, il Festiwild sarà inaugurato alle 18.30 dal dott. LUIGI DE MAGISTRIS, che presenterà il libro “Attuare la Costituzione: oltre gli ostacoli e gli abusi del potere”: l’incontro sarà moderato dall’Avvocato Ersilia Cassese. La prima parte dell'incontro alle domande del moderatore sui temi trattati nel libro. Successivamente sarà aperto un dibattito con il pubblico: la discussione sarà aperta a tutti coloro che desiderino intervenire.
Il primo artista ad esibirsi sarà SANTACHIARA, cantautore di origini pugliesi trapiantato a Napoli, che lo scorso febbraio ha pubblicato il suo nuovo album “Minimarket”. Con una scrittura intensa, personale e un sound che attraversa cantautorato, urban ed elettronica, l’artista porterà in pineta un live capace di trasformare frammenti di vita quotidiana in canzoni che restano addosso.
Sarà la volta dei SANTI FRANCESI: il duo piemontese dopo il successo a X Factor e la partecipazione al Festival di Sanremo ha inaugurato una nuova fase del progetto con il singolo “Guerrilla”. Gli artisti porteranno al Tribucstock un live intenso e coinvolgente, dove la loro cifra emotiva incontra un sound più diretto, viscerale e decisamente rock.
10 anni fa usciva “Marassi”, il disco che diede una svolta alla carriera degli EX-OTAGO: canzoni che hanno raccontato una generazione parlando di nostalgia, precarietà, amicizia, provincia, partenze, ritorni. Negli anni questo album è diventato un cult, vero e proprio luogo emotivo in cui tornare per sentirsi capiti. La band ligure questa estate porterà in Pineta Tribucchi un live che celebra quel disco e ci ricorda che le cose vere, quando sono davvero vive, non smettono mai di parlare.
Sarà poi il turno degli EUFORIA con il loro alternative pop fatto di synth, emozioni a cuore aperto e storie che parlano di inquietudini condivise e della bellezza nascosta nelle cose di tutti i giorni. A chiudere la prima serata sarà DJ KOWU, ormai di casa al Tribucstock Festiwild. Partito dall’Hip Hop e dal turntablism, il suo percorso lo ha portato a diventare uno dei DJ più versatili della scena, con uno stile unico fatto di mash-up virali e contaminazioni continue tra club culture e sound globali.
Sabato 1 agosto La seconda giornata del Festiwild si aprirà con le good vibes di LUNA: cantante, autrice e polistrumentista, intreccia neo soul, jazz, funky, R&B e pop con una naturalezza sorprendente, lasciandosi guidare dalla musicalità delle parole e delle emozioni. Sarà poi il turno di VESUVIANO: medico di professione, pirata romantico per vocazione, porterà in pineta un live intenso e viscerale, accompagnato dalla sua fedele ciurma, che ci farà viaggiare lontano, pur restando profondamente radicato a casa.
R&B, spirito partenopeo e una presenza scenica impossibile da ignorare: uno dei live più attesi di questa edizione del Festiwild sarà quello di VISCARDI. Dopo l’EP “Lady”, il successo a X Factor e un club tour sold out in giro per l’Italia, arriva in pineta una delle voci più originali della nuova scena partenopea, che nel suo universo sonoro intreccia neo soul, R&B, hip hop e lingua napoletana, tra riferimenti ai grandi classici del genere e un’identità profondamente contemporanea.
Sarà poi la volta del concerto di ROBERTO COLELLA: una voce capace di trasformare la rabbia in energia, una storia personale in un coro collettivo, la fragilità in qualcosa di condividere. Reduce dalla pubblicazione del suo primo album da solista “Ce Sta Sempe Na Via”, candidato al Premio Tenco nella categoria “Miglior Album in Dialetto”, il cantautore partenopeo arriva in pineta con un live show carico di contenuti ed emozioni. I brani storici de La Maschera e le nuove canzoni del suo percorso solista ci accompagneranno in un viaggio tra ironia, emozioni e verità, capace di far sentire tutti parte dello stesso racconto.
A chiudere le danze della seconda giornata ci sarà il groove sofisticato di MILORD: DJ, producer e anima di Periodica Records, porterà al Festiwild una selezione che attraversa disco, house ed elettronica contemporanea, con un immaginario sonoro che guarda contemporaneamente al passato e al futuro della club culture.
Domenica 2 agosto L’ultima giornata del Festiwild. dal titolo “Picnic & Chill”, sarà all’insegna del relax e della comicità con il comedy show di DANIELE CINIGLIO, attore, autore e comico napoletano. Diviso tra il palco e mondo digitale, Daniele Ciniglio, dopo la partecipazione a Italia's Got Talent, ha costruito la propria identità artistica, raggiungendo un vasto pubblico grazie ai contenuti pubblicati sui social e ai monologhi che affrontano con ironia temi legati al lavoro, alle relazioni e alla vita quotidiana. La sua comicità, sempre attenta all'osservazione del reale, alterna leggerezza e riflessione, con uno stile capace di parlare a generazioni diverse. Nel 2026 ha debuttato con "Il Posto Fesso", uno spettacolo che raccoglie e racconta in maniera ancora più personale il suo percorso umano e artistico, confermando la volontà di coniugare comicità, racconto e teatro.  
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­Lineup
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31 LUGLIO 2026
Santachiara
Santi Francesi
Ex-Otago
Euforia
Dj Kowu

Luigi De Magistris
presentazione del libro "Attuare la Costituzione"
­Biglietti­ Prezzo 23+d.d.p.

1 AGOSTO 2026
Luna
Viscardi
Vesuviano
Roberto Colella 
 Milord
­­Biglietti Prezzo 23+d.d.p.

2 AGOSTO 2026
“Picnic & Chill” con il comedy show
di Daniele Ciniglio

INGRESSO GRATUITI con consumazione obbligatoria
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BORGO SONORO 
PORTA I GRANDI ARTISTI NEI PICCOLI BORGHI ROMAGNOLI
Dal 1° al 22 agosto nove concerti in sei Comuni della collina romagnola. Tra gli ospiti Elisa Ridolfi, Pedro Makay, Antonio Sorgentone e la New Project Orchestra con special guest Fabrizio Bosso.
Novità 2026  escursioni al tramonto abbinate ai concerti 

Torna dal 1° al 22 agosto Borgo Sonoro, il festival che da ventisei edizioni porta la musica di qualità nei piccoli borghi della collina romagnola. Un appuntamento ormai consolidato e tra i più seguiti dell'estate romagnola, che negli anni ha saputo costruirsi un'identità originale proponendo artisti e progetti di alto livello, spesso al di fuori dei circuiti mainstream, trasformando piazze, castelli e luoghi inconsueti in suggestivi palcoscenici sotto le stelle. Negli anni Borgo Sonoro è diventato uno degli appuntamenti culturali di riferimento dell'estate romagnola, consolidando un pubblico fedele e richiamando spettatori da tutta la Romagna e dalle Marche. Il festival conferma la propria vocazione a coniugare proposta artistica e valorizzazione del territorio, portando la musica di qualità anche nelle aree interne della Romagna. Saranno nove i concerti in programma, ospitate in altrettante piazze e luoghi simbolo della collina romagnola, coinvolgendo sei Comuni – Roncofreddo, Borghi, Longiano, Mercato Saraceno, Savignano sul Rubicone e Sogliano al Rubicone – in un itinerario musicale che attraversa jazz, rock, canzone d'autore, musica classica e tradizione popolare. Tra i tratti distintivi del festival c'è la scelta di portare la grande musica anche nei centri più piccoli della collina romagnola. Località come San Giovanni in Galilea (50 abitanti), Santa Maria Riopetra (109), Monteleone (227) e Rontagnano (306) diventano per una sera luoghi di spettacolo e aggregazione, capaci di richiamare pubblico da tutta la Romagna e dalle Marche e di dimostrare come la cultura possa contribuire concretamente a valorizzare il territorio e a rivitalizzare le piccole comunità.
Ad aprire il festival, il 1° agosto a San Romano di Mercato Saraceno, sarà l'Elisa Ridolfi Quartet con L'ora del funambolo: la cantautrice romagnola, vincitrice della Targa Tenco 2024, inaugurerà un cartellone che proporrà tre importanti anteprime regionali per l'Emilia-Romagna: il nuovo progetto Voci di donna del Georgia Ciavatta Quintet, il concerto dello spagnolo Pedro Makay Quartet e Milesmood, omaggio a Miles Davis con la New Project Orchestra e lo special guest Fabrizio Bosso, uno dei più autorevoli trombettisti del panorama jazz italiano.
Completano il programma l'esplosivo show di Antonio Sorgentone, l'Orchestrona della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, i giovani virtuosi del Duo Striago, il Rossella Cappadone Quartet con il tributo a Ornella Vanoni, accompagnato da alcuni musicisti che hanno collaborato con la grande artista, e il concerto finale dei Bound for Glory, dedicato alle radici della musica folk americana.
Tra le novità dell'edizione 2026 figurano le nuove tappe di Santa Maria Riopetra e Monte Castello e le camminate al tramonto organizzate con Caveja Trek, che accompagneranno il pubblico alla scoperta del paesaggio collinare e dei borghi ospitanti prima dei concerti.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21.15. Biglietto unico: 7 euro (più prevendita). Prevendite sul circuito Vivaticket.
Il festival è promosso dal Comune di Roncofreddo, capofila del progetto, insieme ai Comuni di Borghi, Longiano, Mercato Saraceno, Savignano sul Rubicone e Sogliano al Rubicone, con il contributo della Regione Emilia-Romagna nell'ambito della Legge regionale 21/2023, oltre al sostegno di Romagna Iniziative, Romagna Acque e Concessionaria Moreno.
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COSTA ROSSA D’AUTORE
11, 12 e 13 agosto ore 22.00
Anfiteatro di Costa Paradiso, Via la Traissedda, s.n.c.

UN CARTELLONE MUSICALE PRESTIGIOSO PER LA TERZA EDIZIONE DELLA RASSEGNA MUSICALE  DIRETTA DA SALVATORE PAPOTTO, IN COLLABORAZIONE CON LA  PRO LOCO TERRITORIO COSTA ROSSA
OSPITI ALESSANDRO AZARA, STEFANO BAROTTI E PAT AND CO

Nel ricco ventaglio di eventi della manifestazione “Estate in Costa Rossa 2025” si riconferma l’atteso appuntamento con la rassegna “Costa Rossa d’Autore”, giunta ormai alla sua terza edizione, in collaborazione con la Pro Loco Territorio Costa Rossa. "La rilevanza della canzone d'autore nella cultura contemporanea è ormai un dato di fatto- spiega il Direttore Artistico Salvatore Papotto.La Rassegna Costa Rossa D’Autore vuole anche incentivare una riflessione sullo statuto della cosiddetta "canzone d’autore”, con riguardo alle sue evoluzioni contemporanee, al suo dialogo con la poesia e con la letteratura più in generale, ma anche con altre forme di spettacolo e di performance. In quest’ottica abbiamo voluto proporre una eccellenza musicale, in Italia e all’estero, come Stefano Barotti; una voce indipendente, dirompente e “contaminata” come Alessandro Azara e il duo francese Pat and Co, che in un certo senso decostruisce la canzone d’autore, in quanto le sonorità, da semplice vestito per le canzoni, assurgono al rango di  potente componente narrativa." L’11 agosto, ore 22.00, apertura con Canzoni nude del cantautore maddalenino Alessandro Azara. Classe 1973, Azara ha collaborato a diversi progetti con i più importanti musicisti pop/rock della scena sarda e vanta una intensa attività live in Sardegna e nella Penisola, condividendo il palco con artisti del calibro di Antonella Ruggero, Max Gazzè, Sud Sound System, Ron e Simone Cristicchi. Lo scorso 9 luglio, nell’ambito di Abbabula Festival, Azara ha aperto il concerto di Alberto Fortis.  Il suo Tributo a Rino Gaetano è uno degli omaggi più apprezzati al cantastorie di Crotone, del quale Azara rilegge con rigore filologico, passione e credibilità- complice una fratellanza nella ruvidezza delle corde vocali- non solo i brani più noti ma anche alcune pagine misconosciute. Durante il concerto all’Anfiteatro di Costa Paradiso, Azara proporrà brani tratti da Non eri qui (Autoproduzione, 2019)-a soli dieci giorni dall'uscita ufficiale arrivato alla posizione numero due delle vendite nella sezione rock di Amazon- e dal recente Al di là delle nuvole (Tronos Digital, 2026). "In Canzoni nude- racconta Alessandro Azara- i brani verranno presentati in una chiave semiacustica, nudi e spogli così come sono stati concepiti. Gli arrangiamenti elettrici, elettronici, a volte frenetici, delle versioni in studio lasceranno spazio ad un atmosfera più intima, rilassata, quasi sospesa, senza però perdere mai di vista la
matrice acida e rockeggiante che è alla base di tutte le composizioni." La deriva della società moderna, sempre più superficiale e malata di cinismo e la ricerca di un altrove salvifico è una delle costanti della scrittura di Azara, capace di trasfigurare una quotidianità dolente in un fantasmagorico viaggio interstellare.  Il 12 agosto, ore 22.00, è la volta di Musica in filigrana di Stefano Barotti. Un concerto dalla dimensione raccolta e suggestiva che vede Stefano Barotti (voce e chitarra acustica)  affiancato da Michelangelo Surdo (chitarra elettrica e ukulele), in un dialogo musicale capace di valorizzare ogni sfumatura delle canzoni. Il repertorio attraversa i brani più significativi della discografia di Stefano Barotti, cinque album all’attivo, alternando momenti di intensa narrazione a sonorità che intrecciano cantautorato italiano e folk d’autore. Non mancheranno incursioni in Filigrana, il nuovo album di inediti del cantautore, di prossima pubblicazione. Del suo Il Grande Temporale, registrato tra Italia e Stati Uniti e distribuito da La Stanza Nascosta Records, l’autorevole critico Michele Neri, per la storica rivista Vinile, ha scritto "è senz'altro tra i più riusciti della sua discografia". Il Grande Temporale ha segnato, per Barotti, un cambio di passo. Le canzoni -racconta Barotti- respirano in modo diverso, come se la mia musica fosse stata investita da un autentico  “cambiamento climatico”. Il grande temporale, dalle atmosfere marcatamente Seventies, consacra Stefano Barotti come musicista a tutto tondo, lontano dai rigidi schemi del cantautorato tradizionale. Tipicamente barottiano nelle tematiche e nella narrazione testuale, innova fortemente nelle architetture sonore e negli arrangiamenti, con l’introduzione di accenti progressive rock. Negli anni, Stefano Barotti ha condiviso palco e canzoni con John Popper, Jono Manson, Kevin Trainor, Paolo Bonfanti, Joe Pisapia, Momo, Max De Bernardi, I Gang, Jaime Michaels, Nada, Kreg Viesselman, Nima Marie e tanti altri. Cantautore e produttore (Majorana Records), Stefano Barotti è, nelle parole del giornalista musicale Athos Enrile, "un maestro (…) la cui musica va tenuta nelle immediate vicinanze, pronta ad intervenire in tutte le circostanze della vita, da custodire nei rivoli quotidiani, negli anfratti più impensati, utilizzata per ricordare, riflettere, gioire e, senza dubbio, piangere.
E se il mondo fosse un po’ più equilibrato, se ci fossero più Jannacci in circolazione, le canzoni di Barotti riempirebbero gli spazi radiofonici, gli spettacoli televisivi e tutto ciò che produce visibilità. Non è questione di fama o di denaro, ma di arte, cultura, o più semplicemente di canzoni, quelle che possono farci rivivere tutta la gamma possibile dei sentimenti, diventando l’unità di misura del tempo che scorre". Il 13 agosto, ore 22.00, la chiusura della Rassegna è affidata a Canzoni di Contrabbando di PAT AND CO, a sottolineare come la voce possa diventare territorio di confine. (Luca Paoli, Redapolis Music)
Sul palco dell’Anfiteatro di Costa Paradiso il duo PAT AND CO (Patricia Guilmard, voce; Claude Lay, synth) è affiancato dal produttore del progetto e musicista Salvatore Papotto (basso, drum-machine, synth e loop-station).  Nata a Pointe-Noire, in Congo, e cresciuta in Francia, Patricia Guilmard canta da sempre. Ai corsi di commedia musicale (canto, recitazione e teatro) in Svizzera, culminati in cinque rappresentazioni pubbliche nel 2007, segue una pausa dedicata alla maternità. Il ritorno sulle scene musicali avviene nel 2012-2013, grazie a jam e incontri decisivi. Nel 2019 Patricia fonda con il marito Claude Lai, diplomato in Pianoforte e sperimentatore dell’arte del campionamento o sampling, il duo PAT AND CO.  Il “CO” riflette l’apertura alle collaborazioni artistiche e la potenziale versatilità della line up.
Ad una intensa attività live in Francia, Svizzera e Sardegna fa seguito la pubblicazione del primo album in studio del duo, “Fusion”, anticipato dal singolo “Costa Paradiso”, su etichetta La Stanza Nascosta Records. Figlio della black music e alfiere di una contaminazione onnivora, che combina afrobeat, contemporary R&B, electro funk futurista, reggae, revival e avanguardia, PAT AND CO ha costruito, con FUSION, un universo sonoro trasversale che è una sorta di classico moderno. In equilibrio tra passato e futuro, per meglio comprendere il presente, FUSION-composizioni in francese, inglese, italiano e spagnolo- danza sul filo del trip-hop (si ascolti, su tutte, Power) con continui, benefici sconfinamenti e contiguità, a tratti, con la musica da colonna sonora. Di Fusion il giornalista Guido Michelone ha scritto su Alias, inserto culturale de Il manifesto: "la forma canzone viene dilatata, contaminata, aggiornata mediante innesti e arrangiamenti lungo i crinali pop, ambient, lounge, jazzy dando vita a un disco variegato, originale, elegante(…)".

Ingresso libero

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LOCUS FESTIVAL 2026
PLAY WHAT’S NOT THERE
XXII edizione
Un dialogo tra generazioni e visioni, oltre ogni confine


Un impulso vitale che non si esaurisce mai, ma si trasforma costantemente: negli anni ha messo in relazione generazioni, linguaggi e traiettorie musicali diverse, costruendo un ascolto condiviso che attraversa pubblici e provenienze. Un equilibrio che si riflette non solo nell’ampiezza della proposta, ma anche nella composizione delle singole serate, dove artisti affermati e nuove realtà convivono e si contaminano, aprendo spazi a nuove pagine musicali tutte da scrivere. Dal 18 giugno al 2 settembre, per la sua ventiduesima edizione, il Locus Festival torna con un programma che conferma questa vocazione, intrecciando scena internazionale e produzione italiana in una narrazione coerente ma aperta.
Biglietti disponibili sui principali circuiti di vendita. Tutti i link su www.locusfestival.it
Circondato dalla cornice sognante offerta dalle tante sfaccettature della Puglia, il Locus Festival prende le mosse dal centesimo anniversario della nascita di Miles Davis per sviluppare la sua edizione 2026 con un nuovo concept: “Don’t play what's there. Play what's not there”. Questa visionaria esortazione del leggendario trombettista – non suonare ciò che c'è, ma ciò che non c'è – libera la creatività da ogni confine e la fa volare sempre più lontano, in un percorso che guarda alla musica come possibilità: non solo ciò che è già definito, ma ciò che può ancora prendere forma. Ed è così che il Locus Festival si afferma nuovamente come punto di ascolto ideale per le evoluzioni del fare musica oggi. Tra le presenze più attese spiccano stelle assolute della scena internazionale come David Byrne, il genio visionario dei Talking Heads; il super-progetto BEAT composto da professionisti incredibili come Adrian Belew, Steve Vai, Tony Levin, Danny Carey, con la potenza del tributo agli anni '80 dei King Crimson; Johnny Marr, leggendario chitarrista degli Smiths in esclusiva per il sud Italia; la voce sensazionale di John Legend nell’intimità del suo "A Night of Songs & Stories"; Marcus Miller presenta "We Want Miles!" con l’all-star band di Mike Stern, Bill Evans, Mino Cinelu, Anwar Marshall, Russell Gunn, Brett Williams, eredi del genio di Davis; gli Skunk Anansie e la loro energia rock che segna un filo diretto con gli anni Novanta; i Kneecap con la loro urgenza iconoclasta punk-hip hop; i belgi Soulwax e il loro corto circuito rock-elettronico; Thundercat, superstar del basso che presenta il nuovo capolavoro "Distracted"; i pionieri dell’elettronica inglese The Orb e le atmosfere cosmiche di "Buddhist Hipsters", la freschezza del nuovo jazz londinese degli Ezra Collective e il soul di Jalen Ngonda, a cavallo tra vecchia e nuova black music; il “French touch” del dandy 2.0 Sébastien Tellier, l’elettronica sorrentiniana degli Il Est Vilaine e il turntablism nipponico con DJ Koco aka Shimokita. Intorno a queste presenze internazionali, la musica italiana mostra tutta la ricchezza del proprio lessico, tra autori affermati e nuove generazioni che spingono in avanti linguaggi e immaginari. Dall’attesissima reunion dei C.S.I. che portano a Egnazia la portata storica del tour "In Viaggio", ai Subsonica che festeggiano trent’anni di carriera all’insegna dell’electro-rock, passando per il gradito ritorno al Locus di Vinicio Capossela per il trentennale de “Il Ballo di San Vito” e di Mannarino con il suo lirismo magnetico intriso di folk mediterraneo. Ci sarà anche Frah Quintale con il suo “graffiti pop” che ha creato un legame riconoscibilissimo tra urban e mainstream; Fulminacci e Daniele Silvestri in un’esclusiva data unica che segna un ponte tra generazioni diverse della “scuola romana” del cantautorato; l’ironia dissacrante e ammaliante di Ditonellapiaga, reduce da un’esperienza sanremese di grande successo. E poi l’attesissima tappa pugliese del tour de i cani, il progetto di Niccolò Contessa tornato sulle scene dopo quasi un decennio di pausa; il ritorno de La Niña, a un anno di distanza dalla sua esibizione trionfale a Locus 2025; il concerto all’alba di Cosmo e la versione più scarna ed essenziale in solo di Iosonouncane; l’ironia inconfondibile, sagace e puntuale di Tutti Fenomeni e l’estro funk-jazz del talento siciliano Marco Castello, l’italo-disco ipnotica a prova di Coachella dei Mind Enterprises; la freschezza hyper-pop di Faccianuvola e lo shoegaze sognante dei cremonesi Satantango, l’innovativo Arab’nb di Tära e il neo soul cangiante di Arya, la ricerca vocale della salentina Carolina Bubbico e quella tra mondo arcaico e pensare filosofico di Davide Ambrogio, il cantautorato intimo ma denso di groove di Nico Arezzo e quello delicato ed elegante di Gaia Rollo, i vinili meglio conservati del collettivo Napoli Segreta, il jazz pugliese più ibrido e contemporaneo di Dario Jacque. La geografia del Locus Festival tesse un paesaggio sonoro unico, con venue che dal mare alle colline abbracciano tutta la Puglia. Locorotondo, con le sue masserie e piazze, resta il fulcro agostano, a cui si affiancano nuovamente le arene urbane della Fiera del Levante di Bari e dell’Arena Bianca del Foro Boario di Ostuni, i trulli di Alberobello che proprio quest’anno festeggiano trent’anni di riconoscimento come Patrimonio UNESCO, la suggestiva Tenuta Bocca di Lupo incastonata tra i vigneti di Minervino Murge (BT), lì dove nascono i vini dell’Official Partner Tormaresca, e lo straordinario Parco Archeologico di Egnazia per uno speciale epilogo settembrino. A queste si aggiungono due nuovi stupendi spazi: l’iconico ed enigmatico Castel del Monte, l’ottagonale simbolo della Puglia di Federico II, e il Parco Naturalistico e Archeologico di Santa Maria di Agnano a Ostuni, per un inedito concerto all’alba di Ferragosto. Come ogni anno, anche nell’edizione 2026 il Locus Festival proporrà momenti di approfondimento culturale dedicati alla musica, tutti a ingresso gratuito. Questi appuntamenti si terranno a Locorotondo in occasione dei concerti in Masseria dal 7 al 14 agosto: Piazza Aldo Moro diventerà il cuore della programmazione, ospitando talk in collaborazione con la radio ufficiale del festival Radio Capital e proiezioni di film a tema musicale su grande schermo. Con una proposta musicale trasversale e intergenerazionale che unisce echi storici e visioni contemporanee, radici e sperimentazione, ritmo e viaggio, nella sua ventiduesima edizione il Locus Festival non omaggia solo Miles Davis, ma ne incarna lo spirito: eterogeneo, innovativo, libero, dove ogni spazio si fa slancio per la musica del presente.

IL PROGRAMMA
Giovedì 18 giugno il Locus Festival 2026 accende i motori alla Fiera del Levante di Bari con uno dei nomi più esplosivi e discussi della scena internazionale: i Kneecap, trio hip-hop di Belfast che porta in Puglia l'unica data italiana al Sud del loro Fenian Tour. Mo Chara, Móglaí Bap e DJ Próvaí – in uscita con il terzo album Fenian (prodotto da Dan Carey, già al lavoro con Fontaines D.C., Kae Tempest, Geese) - trasformano il palco in campo di battaglia sonora: il loro è un hip-hop radicale che fonde elettronica rave, attitudine punk e testi in lingua irlandese che affrontano senza filtri politica, censura e resistenza identitaria.
Pochi giorni dopo, martedì 23 giugno, Bari si fa palcoscenico per David Byrne. Leggenda vivente dei Talking Heads e tra i più influenti innovatori della musica contemporanea, porta l'unica data al Sud Italia del suo nuovo progetto "Who is The Sky?" con un live che unisce la sua cifra stilistica inconfondibile - ritmi ipnotici, testi surreali, performance teatrali spiazzanti - a un nuovo capitolo del suo percorso solista, esplorando domande cosmiche e confini artistici con la consueta intelligenza eccentrica.
Venerdì 3 luglio, sempre alla Fiera del Levante, si apre un portale temporale verso gli anni '80 più innovativi e sperimentali del rock con BEAT - Performing the Music of 80s King Crimson, un supergruppo irripetibile che riunisce Adrian Belew alla voce e chitarra, Steve Vai alla chitarra, Tony Levin al basso e Danny Carey alla batteria. Nato per celebrare la trilogia Discipline, Beat e Three of a Perfect Pair - il periodo elettrico e cerebrale dei King Crimson - questo live porta sul palco il suono visionario che ha ridefinito il prog-rock: poliritmie complesse, chitarre futuristiche, testi surreali e un'energia che fonde matematica ritmica con emotività ipnotica. Belew, evoca il suo ruolo di frontman nei Crimson; Vai, virtuoso assoluto, infonde precisione e tecnica sovrumana; Levin, maestro del Chapman Stick, garantisce profondità bassistica; Carey, co-fondatore dei Tool, aggiunge drumming tribale e polimorfico. Una rielaborazione viva che proietta il lascito crimsoniano nel 2026.
Sabato 4 luglio il Locus fa ritorno nel cuore fiabesco di Alberobello, tra quei trulli che proprio quest’anno festeggiano il trentennale dell'ingresso nel Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Protagonista di questo appuntamento di piazza a ingresso gratuito è Ditonellapiaga, reduce dal grande successo sanremese con “Che fastidio” e del suo ultimo album “Miss Italia” La cantautrice romana arriva con quell'energia esplosiva che ha conquistato l'Ariston e oltre, portando un repertorio pop alternativo intriso di ironia e ritmo. In apertura, la polistrumentista salentina Carolina Bubbico - che proprio a Sanremo ha diretto l'orchestra per Ditonellapiaga - presenta il nuovo disco "Vocalia", un viaggio vocale e linguistico tra jazz, elettronica e radici latine.
Venerdì 17 luglio il festival approda all'iconico Castel del Monte di Andria, meraviglia ottagonale anch’essa patrimonio UNESCO, simbolo di armonie medievali e misteri geometrici, per un concerto intimo che fonde paesaggio eterno e sperimentazione sonora: protagonista è Iosonouncane, al secolo Jacopo Incani, in esclusiva acustica chitarra e voce per il Sud Italia. Concerti speciali che riprendono brani del suo repertorio – che ha saputo aprire e disegnare nuove traiettorie nel panorama cantautorale italiano - insieme a cover, privilegiando una resa diretta e spoglia delle canzoni.
Sabato 18 luglio ci si sposta nel cuore selvaggio delle Murge, tra filari di vigne e rilievi ancestrali della Tenuta Bocca di Lupo - dimora vinicola di Tormaresca (anche quest’anno partner ufficiale del Locus), luogo dove musica e vino condividono l'essenza dell'autenticità - per un appuntamento speciale che è ormai tradizione del festival: l’ospite di quest’anno è Johnny Marr, chitarrista leggendario e co-fondatore degli Smiths, in esclusiva per tutto il Sud Italia. Autore di riff immortali come "This Charming Man" e "How Soon Is Now?", Marr arriva con un repertorio che attraversa la sua intera traiettoria solista - da "The Messenger" a "Fever Dreams Pts 1-4” - passando per le gemme della band che ha co-fondato insieme al suo ex-sodale Morrissey, ospite nella scorsa edizione del festival. Un'occasione unica per rivivere un universo musicale che ha segnato l'alternative rock per generazioni.
Venerdì 24 luglio il Locus Festival si sdoppia tra energia alternativa e sussurri soul: alla Fiera del Levante di Bari, gli Skunk Anansie, guidati dalla travolgente Skin, scaricano il loro alternative rock anni '90 con un live catartico che fonde grunge, metal e anima britannica in energia indomabile. A Ostuni, nell'incanto dell'Arena Bianca, il tredici volte vincitore di Grammy John Legend si immerge in "A Night of Songs & Stories”: uno spettacolo intimo e coinvolgente che attraversa oltre vent’anni di carriera, tra musica e racconto personale. Un autentico portento della musica mondiale, che fa parte del ristrettissimo gruppo di artisti EGOT, avendo conquistato anche un Oscar, un Golden Globe, un Tony Award e quattro Emmy Awards.
Sabato 25 luglio a Bari arriva Frah Quintale, in un live che danza tra pop alternativo e urban contemporaneo. L’artista bresciano presenta il suo ultimo album “Amor proprio”, in cui vulnerabilità e leggerezza si intrecciano in un equilibrio delicato. Dagli esordi alle hit che hanno infuso linfa vitale nella musica italiana contemporanea, in oltre dieci anni di carriera Quintale ha forgiato un marchio riconoscibile fatto di sperimentazione melodica, scrittura autentica e immaginario fresco, difficilmente etichettabile. Tutti Fenomeni porta invece dal vivo il suo ultimo disco “Lunedì”. Prodotto da Giorgio Poi, segna un’evoluzione verso un sound più morbido e chiaro, più vicino alla tradizionale forma canzone, e si affianca all’inconfondibile penna dell’artista romano, che si muove tra giochi di parole e contrasti, citazioni colte e altre più pop, mettendo a nudo con lucidità, ironia e irriverenza il contemporaneo e aprendosi per la prima volta anche al racconto di emozioni e sentimenti.
Giovedì 30 luglio cala il sipario alla Fiera del Levante di Bari con Marcus Miller e il suo "We Want Miles!", un tributo vivo e pulsante al centenario di Miles Davis, guidato dal bassista che proprio con lui ha firmato capolavori assoluti come “Tutu”, “Amandla” e “Music from Siesta”. Innovatore riconosciuto del basso elettrico, Miller riunisce un'all-star band composta da discepoli diretti del Maestro: Mike Stern alla chitarra, Bill Evans al sassofono, Mino Cinelu alle percussioni, Russell Gunn alla tromba, Brett Williams alle tastiere e Anwar Marshall alla batteria. Un'esperienza contemporanea che riaccende audacia, groove e forza creativa: Miles Davis non rivisto, ma rivissuto attraverso chi ne ha mutato le regole insieme a lui.
Con l'arrivo di agosto il Locus Festival torna lì dove ha radici profonde e autentiche: Locorotondo, borgo bianco e circolare incastonato nella Valle d'Itria tra ulivi secolari e terrazze estive, dove Masseria Ferragnano e Piazza Aldo Moro ospiteranno per nove giorni consecutivi concerti, dj set, incontri e proiezioni cinematografiche gratuite: un'esperienza diffusa che rappresenta l'anima primigenia del festival.
Si apre venerdì 7 agosto con una serata che accoglie tre artisti in dialogo: Marco Castello, cantautore siciliano che infonde jazz-funk mediterraneo e ironia pungente, già acclamato sui palchi Locus nelle scorse edizioni; prima e dopo di lui, Jalen Ngonda, voce new soul dal timbro vellutato e autentico nonché collaboratore dei Gorillaz, e il duo Mind Enterprises, freschi di partecipazione al Coachella, con la loro ricetta perfetta dell’italo-disco più catchy e retro-futurista. Un melting pot sonoro perfetto - cantautorato intimo, soul globale, ritmi danzanti - che cattura l'eterogeneità del Locus Festival nella sua essenza più profonda.
Sabato 8 agosto ci si immerge nell'universo visionario de i cani, il progetto di Niccolò Contessa che ha cambiato per sempre il lessico dell'indie-pop italiano con dischi diventati generazionali come "Il sorprendente album d'esordio de I Cani", "Glamour" e "Aurora". Dalla cronaca spietata di una Roma ipercontemporanea alle derive più ciniche e rarefatte dell'ultimo attesissimo album "post mortem", arrivato dopo anni di silenzio e comparse centellinate, i suoi brani raccontano precarietà esistenziali, amori sbilenchi, ansie metropolitane con uno sguardo insieme lucido e sentimentale, capace di trasformare il ritratto della vita di tutti i giorni in rito collettivo. In apertura una doppietta che conferma il Locus come osservatorio privilegiato delle nuove realtà musicali che emergono dall’Italia: da un lato con Faccianuvola arriva un hyperpop etereo e avvolgente, dove melodie sintetiche e autotune cristallino dipingono la disperata nostalgia di una gioventù sospesa tra filastrocche digitali e pulsazioni progressive; dall’altro i Satantango con il loro omonimo disco d’esordio, un ritratto lucido e inquieto della provincia cremonese, tra nebbia, prefabbricati e malinconia romantica, dove atmosfere oniriche e muri di shoegaze si alternano a testi venati di amara ironia.
Domenica 9 agosto alla Masseria Ferragnano di Locorotondo torna Mannarino. Figura unica del cantautorato italiano, il cantautore romano ha costruito negli anni un universo poetico personalissimo che mescola folk e ritmi mediterranei, testi visionari e un'energia scenica ipnotica, tra canzoni che parlano di amore, migrazione, spiritualità con accenti profetici e ironici insieme, e una chitarra che diventa arma di resistenza e allo stesso tempo portatrice di dolcezza. Accanto a lui, gli Ezra Collective - collettivo jazz londinese capitanato dal batterista Femi Koleoso (che milita anche nei Gorillaz) - aggiungono fuoco improvvisativo e ritmo contagioso: dal successo di "Where I'm Meant To Be" (nomination Mercury Prize) a "Dance, No One’s Watching", la band astro della nuova scena jazz britannica porta in Puglia un sound cosmopolita che fonde Coltrane, Fela Kuti e club culture UK, tra ritmi potenti e spiritualità ancestrale. In apertura a fare gli onori di casa Dario Jacque, bassista e producer originario di Martina Franca e di stanza a Roma, che con l’ultimo album “SANG” ha guardato al jazz più ibridato con suoni del Sud Italia a partire dal titolo, “sangue” in dialetto apulo. Chiude la serata il dj set di Napoli Segreta, collettivo culturale e musicale che scova il lato più sotterraneo e festoso della città partenopea, per un viaggio sonoro tra funk, disco e ritmi mediterranei che racconta le mille Napoli invisibili.
Lunedì 10 agosto il Locus Festival costruisce un ponte generazionale nel cantautorato italiano e in particolare nella seminale “scuola romana”: Fulminacci e Daniele Silvestri condividono il palco in un'esclusiva assoluta per l'Italia, in un dialogo tra voci complementari e sensibilità diverse ma convergenti. Silvestri arriva con la band al completo — unica data estiva in questa formazione — portando trent'anni di profonda poesia ritmica e impegno civile, riconoscimenti Tenco e Amnesty International, canzoni che diventano teatro dal vivo della quotidianità italiana. Fulminacci, vincitore del Premio della Critica “Mia Martini” al Festival di Sanremo 2026 con "Stupida sfortuna”, presenta il suo ultimo album “Calcinacci”, tra freschezza ironica e sguardo disincantato sul quotidiano.
Martedì 11 agosto si viaggia oltralpe e nelle Fiandre con tre artisti che declinano ciascuno a proprio modo le vie dell’elettronica. I Soulwax, il duo belga formato dai fratelli David e Stephen Dewaele, sono architetti del crossover rock-elettronica su cui hanno lasciato un segno indelebile, dai loro mash-up cult come 2manydjs a un disco epocale come “Nite Versions”. Con un sound che fonde chitarre garage ed electro ipnotica, le loro produzioni potenti hanno dominato i club di tutto il mondo attraverso un suono fisico e cerebrale allo stesso tempo. Con Sébastien Tellier si accende un’atmosfera di “french touch” sofisticato e visionario, quella da moderno dandy che porta in scena il suo nuovo album Kiss The Beast, uscito all’inizio del 2026. Voce suadente, suoni sensuali e un’orchestrazione tra pop, folk ed elettronica per un’esibizione che saprà unire eleganza, sperimentazione e teatralità. Il duo francese Il Est Vilaine invece arriva al Locus forte della diffusione del suo brano “Surf Rider”, diventato virale su TikTok e Instagram per la sua atmosfera sognante e ritmata. Un sound che ha colpito persino il regista Premio Oscar Paolo Sorrentino, che l’ha scelta come motivo ricorrente per la colonna sonora de “La grazia”. La serata comincia con la cantante e compositrice salentina Gaia Rollo che presenta il suo album d’esordio Something is changing at home.
Mercoledì 12 agosto il Locus Festival porta in trionfo la musica più viscerale tra passato e futuro, quei suoni che dall’anima più profonda della “terra di dove finisce la terra” hanno raggiunto i palchi di tutto il mondo. Nel trentesimo anniversario della pubblicazione de “Il Ballo di San Vito”, Vinicio Capossela arriva a Locorotondo per un concerto speciale che ne ripercorre l’esecuzione integrale. Un album seminale in cui l’artista irpino si mise in gioco attraverso una moltitudine di generi musicali e un’espressività teatrale e sperimentale, in una sorta di ponte discografico tra due diversi momenti artistici di una delle più figure più eccentriche, magnetiche e culturalmente rilevanti della nostra canzone. Prima di lui La Niña, che torna dopo l’esibizione dello scorso anno che ha infiammato il festival, una delle più acclamate di tutta l’edizione. Carola Moccia, classe 1991, è pronta a riportare la sua Napoli stregonesca e visionaria: un rito ancestrale-elettronico, un sound che riscrive l’identità femminile meridionale con coraggio e modernità, in un Sud insieme mitico e futurista. A completare una serata dall’alta carica evocativa, la “Mater Nullius” di Davide Ambrogio, artista calabrese che esplora la disconnessione dell'uomo contemporaneo dalla natura e il bisogno di una rinascita umana e spirituale, ispirata dalla tradizione orale dell’Aspromonte con il suo patrimonio arcaico, linguistico e sonoro.
Giovedì 13 agosto, quattordici anni dopo il suo esordio al Locus, Thundercat fa ritorno al festival. Allora era una promessa emergente, oggi superstar mondiale e acclamata: Stephen Bruner, bassista vincitore di Grammy per "It Is What It Is", presenterà il nuovo album "Distracted". Un disco che naviga leggero sulla frammentazione moderna, con groove obliqui pop-jazz e virtuosismo reso giocoso in modo spontaneo. Polistrumentista-cantante sempre avanti, Thundercat è la dimostrazione della lungimiranza del festival nel saper scovare talenti di nicchia che sanno poi diventare astri della musica mondiale. In apertura un artista italiano in rampa di lancio come Nico Arezzo: cresciuto artisticamente tra Sicilia e Bologna, il suo cantautorato contemporaneo in bilico tra groove soul e funky sta conquistando pubblico e addetti ai lavori, come dimostrano gli importanti riscontri sul suo ultimo album “Non c’è fretta”; e Arya, giovane artista italo-venezuelano dall’anima neo-soul che ha già all’attivo collaborazioni con artisti come Mahmood, Dardust e Calibro 35 e che a febbraio ha dato alle stampe il suo album d’esordio, “Presto”. A chiudere la serata ci pensa Dj Koco aka Shimokita, icona assoluta del 7” turntablism e leggenda della scena elettronica giapponese.
Venerdì 14 agosto la Masseria Ferragnano chiude le proprie porte con un finale elettronico da brividi autentici: Subsonica e The Orb, due pilastri europei della scena elettronica che intrecciano percorsi diversi in un abbraccio perfetto. I Subsonica - leggende torinesi dell'electro-rock che quest’anno festeggiano trent’anni di carriera – portano sul palco il nuovo album "Terre Rare" in un live che è insieme festa collettiva e catarsi emotiva, capace di esplorare sonorità contemporanee e temi urgenti, mescolando classici generazionali a produzioni visive potenti e immersive. Gli inglesi The Orb, con il guru Alex Paterson affiancato da Michael Rendall, presentano invece la loro ultima fatica "Buddhist Hipsters”. Fra paesaggi ambient-house sconfinati, beat ipnotici, suggestioni cosmiche, questi autentici pionieri dell’elettronica continuano a spingere i confini del proprio sound verso l'infinito. Complementari nella diversità, per una notte l'energia torinese si mischia all'immersione psichedelica britannica per un viaggio sonoro senza fine. In apertura di serata, la giovane e brillante cantautrice italo-palestinese Tära con il suo “Arab'nB”, un mix sonoro inedito che fonde r’n’b contemporaneo e influenze orientali.
Sabato 15 agosto all'alba, mentre il sole sorge sul Parco Naturalistico e Archeologico di Santa Maria di Agnano a Ostuni, nuova location del festival, Cosmo presenta l'unica tappa pugliese del suo “Matinée Tour”: un risveglio sonoro rivoluzionario che reinventa il Ferragosto come viaggio graduale dal dormiveglia alla luce piena del giorno. L’artista di Ivrea continua così a ridefinire gli spazi pubblici con format inediti e coinvolgenti, in quello che è un altro gradito ritorno in un festival. Un live che si muoverà tra i brani del nuovo album "La fonte" e il classico repertorio in veste dilatata ed energica insieme: synth solari, testi autoironici, groove le note dell'alba per evocare la rinascita dell'estate che si rinnova alle prime luci del sole.
Nelle giornate in cui il festival si svolge a Locorotondo tra il 7 e il 14 agosto, la sezione Talk & Movies del Locus Festival rappresenta un'opportunità unica di approfondimento culturale gratuito, ospitata in Piazza Aldo Moro. Nel primo pomeriggio e in tarda serata, si alternano talk condotti da esperti come Luca De Gennaro di Radio Capital (radio ufficiale del festival 2026) a proiezioni di film a tema musicale su grande schermo. Tra i titoli annunciati per il 2026 figurano "Un Passo alla Volta" di Fabi, Silvestri e Gazzé, "It's Never Over" su Jeff Buckley, "Viva Tondelli" sulla controcultura anni '70-'80, oltre a novità e classici. Questa formula, tradizione consolidata del festival, arricchisce l'esperienza integrando musica live, dibattito e cinema all'aperto.
Mercoledì 2 settembre, infine, il Parco Archeologico di Egnazia corona il Locus 2026 con un epilogo storico e memorabile: i C.S.I. riuniscono la formazione originale - Giovanni Lindo Ferretti e Ginevra Di Marco alle voci, Massimo Zamboni e Giorgio Canali alle chitarre, Gianni Maroccolo al basso, Francesco Magnelli alle tastiere - a 30 anni dall'album Linea Gotica. La poesia post-politica del rock italiano rinasce in tutta la sua forza e chiude, tra gli scavi messapici millenari, la ventiduesima edizione, laddove la reunion dei CCCP Fedeli alla Linea – formazione antecedente ai C.S.I. – aveva invece aperto quella dello scorso anno. Un ponte temporale attraverso due pagine storiche della musica italiana.

È possibile seguire tutti gli aggiornamenti su locusfestival.it e sui canali social ufficiali.

Locus Festival 2026 – PLAY WHAT’S NOT THERE

BARI, FIERA DEL LEVANTE

18 giugno - KNEECAP

23 giugno - DAVID BYRNE

03 luglio – BEAT (80’s KING CRIMSON)

24 luglio – SKUNK ANANSIE

25 luglio – FRAH QUINTALE, TUTTI FENOMENI

30 luglio - MARCUS MILLER presents WE WANT MILES !
ALBEROBELLO, LARGO MARTELLOTTA

04 LUGLIO - DITONELLAPIAGA, CAROLINA BUBBICO
ANDRIA, CASTEL DEL MONTE

17 luglio – IOSONOUNCANE
MINERVINO MURGE, TENUTA BOCCA DI LUPO

18 luglio – JOHNNY MARR

OSTUNI, ARENA BIANCA

24 luglio – JOHN LEGEND

LOCOROTONDO - MASSERIA FERRAGNANO

07 agosto - MARCO CASTELLO, JALEN NGONDA, MIND ENTERPRISES

08 agosto - I CANI, FACCIANUVOLA, SATANTANGO

09 agosto - MANNARINO, EZRA COLLECTIVE,  NAPOLI SEGRETA, DARIO JACQUE

10 agosto – FULMINACCI, DANIELE SILVESTRI

11 agosto – SOULWAX, SÉBASTIEN TELLIER, IL EST VILAINE, GAIA ROLLO

12 agosto - VINICIO CAPOSSELA, LA NIÑA, DAVIDE AMBROGIO

13 agosto – THUNDERCAT, DJ KOCO aka SHIMOKITA, NICO AREZZO,  ARYA

14 agosto – SUBSONICA, THE ORB, TÄRA

OSTUNI, PARCO SANTA MARIA DI AGNANO

15 agosto - COSMO Matinée dall’alba

FASANO - PARCO ARCHEOLOGICO DI EGNAZIA

02 settembre – C.S.I.

Biglietti disponibili sui principali circuiti di vendita. Tutti i link su www.locusfestival.it

Storia del Locus Festival
Sin dalle sue prime edizioni, già allora devote alle sonorità jazz e alle nuove frontiere della black music, il Locus Festival di Locorotondo (BA) si è imposto come un festival dal respiro internazionale, in cui i suoni che definiscono gli orizzonti musicali del futuro mettono radici. Al Locus si sono esibiti grandi artisti come David Byrne, Franco Battiato, Ben Harper, Kings of Convenience, Lauryn Hill, George Clinton; proprio a Locorotondo un gigante del jazz e padrino del rap come Gil Scott-Heron tenne uno dei suoi ultimi concerti italiani; qui sono arrivati in rampa di lancio alcuni dei producer che hanno delineato l’elettronica dei nostri tempi, da Floating Points a Bonobo passando per Nils Frahm e Caribou. Il Locus è un festival che crea legami, come potrebbe raccontare il plurivincitore di Grammy Awards Robert Glasper - che a Locorotondo si è esibito addirittura in tre edizioni diverse - e come testimonia ogni anno chi raggiunge la Puglia anche dall’estero alla ricerca di un’oasi felice di musica e benessere.
È proprio quello col territorio pugliese il legame più forte costruito dal Locus Festival, in una storia d’amore che dura sin dal 2005. Se Locorotondo, meraviglioso borgo di forma circolare che domina la Valle d’Itria, ha rappresentato la prima casa della rassegna, da diversi anni la formula del Locus ha abbracciato nuove aree del territorio pugliese: non solo Valle d’Itria, ma anche costa adriatica, grandi città come Bari e perle da far scoprire a turisti e locali.
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ATTRAVERSO FESTIVAL
#pop
Un viaggio nel Piemonte meridionale tra le terre inserite
nella Unesco World Heritage List
dal 13 luglio al 18 settembre 2026
Langhe Roero Monferrato e Appennino Piemontese

ALDO CAZZULLO & ANGELO BRANDUARDI, ALESSANDRO BARBERO, ALESSANDRO PERISSINOTTO, AMBRA ANGIOLINI, ASCANIO CELESTINI, CECILIA SALA, DOMENICO IANNACONE, ELEAZARO ROSSI, ELIO GERMANO & TEHO TEARDO, FEDERICO BASSO, 
FEDERICO BUFFA, FEDERICO SACCHI, FRANCESCA SANTOLINI, FRANCESCO COSTA, GIUSEPPE CEDERNA, LAURA FORMENTI, LUCA BIZZARRI, MARIO TOZZI, MAURIZIO LASTRICO, NICCOLO’ FABI, OSCAR FARINETTI, PAOLO MAZZARELLO, PAOLO NORI, PAOLO ROSSI, PAOLO RUFFINI, ROBERTA BRUZZONE, STEFANIA ANDREOLI, STEFANO MASSINI, MATTEO SAUDINO, VINCENZO SCHETTINI, YOKO YAMADA
 
 Prevendite disponibili su www.mailticket.it  

Dal 13 luglio al 18 settembre ATTRAVERSO FESTIVAL riprende il cammino attraverso Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese, terre UNESCO che dal 2016 sono palcoscenico naturale per una rassegna diffusa nei borghi piemontesi che in dieci edizioni ha realizzato 300 eventi in più di 50 luoghi diversi. L’XI edizione offre oltre 40 appuntamenti in quasi 30 comuni delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, intrecciando teatro, musica, letteratura, divulgazione scientifica e filosofia in linguaggi complementari che divertono, emozionano e riflettono sul presente. Per questi motivi Attraverso per quest’anno ha scelto #pop come parola guida dell’edizione 2026.
«“Pop” è un bellissimo aggettivo, nonostante sia stato, negli anni, ingiustamente bistrattato. Rivalutarlo è un dovere. - dichiarano le direttrici artistiche Paola Farinetti e Simona Ressico - Deriva direttamente da “popolo” e non c’è niente di più bello del popolo, che poi siamo tutti noi. ATTRAVERSO ha scelto proprio #pop come parola guida dell’edizione 2026 perché mai come quest’anno attraverseremo tutti i generi dello spettacolo e mai come quest’anno cercheremo di parlare a tutti tra risate, musica, teatro e riflessioni profonde sui tempi in cui viviamo. E poi perché essere un Festival Popolare che tocca quasi 30 comuni è una gran bella cosa e ne siamo fieri.»
Il percorso coinvolge emozioni e periferie, con Stefano Massini che a Cherasco evoca La ricerca della felicità e a Cassano Spinola decifra L'alfabeto delle emozioni, seguito da Ascanio Celestini che ad Alba dà voce ai Poveri Cristi sulle vite dimenticate, mentre Domenico Iannacone porta storie reali in Che ci faccio qui, reportage teatrale a La Morra e Cassano Spinola. Si sposta su identità e rinascita, con Paolo Rossi che ad Alba trasforma conflitti familiari in Operaccia satirica – Onora i padri e paga la psicologa, accompagnato da Caterina Gabanella, Emanuela Dell'Aquila e Alex Orciari, poi Ambra Angiolini che nel Cortile di Palazzo Langosco a Casale Monferrato presenta lo spettacolo del suo debutto alla regia, La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni con suoni di Dardust, un soliloquio tragicomico sulla ricomposizione di sé, e Giuseppe Cederna che a Rocchetta Palafea e Spigno fonde parola, poesia e memoria in Maestri con Walter Porro e Nicola Testa.
Sfide globali, guerra, politica, ambiente e salute prendono corpo con Francesco Costa che a Pozzolo Formigaro e Nizza Monferrato analizza l'eredità Trump, mentre Cecilia Sala a Bra offre uno sguardo sui conflitti contemporanei, Mario Tozzi che al Parco Capanne di Marcarolo esplora 50 sfumature di Sapiens e Francesca Santolini che a Gavi discute Clima e politica per immaginare un futuro sostenibile tra uomo e pianeta.
L'ironia quotidiana resiste con Luca Bizzarri che da Casale Monferrato a Canelli e Savigliano evolve Non Hanno Un Amico in Non hanno un dubbio, catturando lo spirito dell'attualità; Maurizio Lastrico che a Gavi, Tenuta La Centuriona, scompone l'umanità in Sul Lastrico tra teatro e stand-up, Federico Basso che esordisce a Attraverso Festival con Profilo Basso a Nizza Monferrato e Grinzane Cavour, così come Paolo Ruffini che medita sul tempo in Presente a Saluzzo e Rocca Grimalda. La stand-up si fa tagliente con Laura Formenti che a Trisobbio riflette su vita e cambiamenti in Io mortah live, Yoko Yamada che ad Alba dissacra attualità e contraddizioni in Stellina Scintillina, Eleazaro Rossi che a Novi Ligure e Cherasco porta autocritica spietata in Kamikaze.
Non può mancare la musica d'autore ad animare il cammino, con Niccolò Fabi al Parco La Zizzola di Bra con opening della vincitrice del Premio Gianmaria Testa 2026 Chiaré, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi che a Busca intessono dialogo su San Francesco tra memoria e note, Elio Germano e Theo Teardo che nell'arena estiva del Teatro Sociale di Alba adattano Pasolini in Il sogno di una cosa, Federico Buffa che con la sua capacità di raccontare e coinvolgere si sposta dallo sport e a Mornese rivive Le ultime 48 ore di Lucio Dalla, il music teller Federico Sacchi che a Ovada e Savigliano esplora Paolo Conte in Sono venuto a suonare.
Il sapere diventa passione coinvolgente con Alessandro Barbero che ad Alessandria svela La (vera) storia di San Francesco, Matteo Saudino che a Rocchetta Palafea unisce Oriente e Occidente in Maya e Zarathustra, Vincenzo Schettini che a San Cristoforo, con esperimenti interattivi, anima La fisica dell'estate. Relazioni e legami fra noi e gli altri si approfondiscono con Roberta Bruzzone che a Saluzzo disseziona dinamiche oscure in Amami da Morire, Stefania Andreoli che a Serravalle Scrivia, Tenuta La Bollina, apre Il venerdì delle parole live, Paolo Mazzarello che a Gamalero narra grandezze e miserie in La storia della medicina come avventura.
Attraverso Festival 2026 completa il mosaico unitario dal personale al globale, ogni evento legato al suo luogo, con prospettive femminili e sguardi curiosi su emozioni, società, scienza e ambiente: letteratura e poesia chiudono il cerchio di una lunga estate di incontri, pensieri, risate, suoni, con Franco Arminio che a Morbello celebra La grazia della fragilità tra piccole cose e vulnerabilità, Paolo Nori che a Ovada rilegge con passione Delitto e castigo di Dostoevskij, Alessandro Perissinotto che a Rocca Grimalda intreccia memoria familiare e storia in La guerra dei Traversa, mentre Oscar Farinetti arricchisce il dialogo col territorio.
Attraverso Festival è un progetto dell’Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour ETS e Produzioni Fuorivia con la collaborazione dell’Ente Aree Protette Appennino Piemontese. Con il patrocinio di Unesco World Heritage List – Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, è realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Regione Piemonte e grazie al contributo di Fondazione CRT, Fondazione CRC, Fondazione CRAL e di Banca d’Alba. Con la collaborazione e il sostegno dei comuni di Alessandria, Alba, Bosio, Bra, Busca, Casale Monferrato, Cassano Spinola/Gavazzana, Castellazzo Bormida, Canelli, Cherasco, Gavi, Gamalero, Grinzane Cavour, La Morra, Morbello, Mornese, Nizza Monferrato, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Ovada, Rocca Grimalda, Rocchetta Palafea, Saluzzo, San Cristoforo, Savigliano, Trisobbio. Un ringraziamento speciale va inoltre alla Direzione Regionale Musei Piemonte, ai numerosi soggetti che operano sul territorio e che sono partner fondamentali di questo Festival: Fondazione Amleto Bertoni, Occit’amo, Distretto del Novese, Associazione Oltregiogo, Amici del Forte di Gavi, Enoteca Regionale Piemontese Cavour - Castello di Grinzane, Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero, Alexala, i Consorzi dei vini, i produttori, le associazioni culturali e sociali del territorio.
 
I biglietti per gli spettacoli sono disponibili tramite il circuito www.mailticket.it

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