Contests e Premi

Concorsi e premi della scena folk, world e cantautorale in Italia...

MANUTSA, ENSEMBLE TERRA MATER, AMAKORÀ E CORO FARTHAN SONO I GRUPPI VINCITORI DEL 
PREMIO FOLK & WORLD 
IDEATO DA ANTONIO MELEGARI E PROMOSSO DA SUD ETHNIC E LI UCCI FESTIVAL DI CUTROFIANO, SCUOLA DI MUSICA POPOLARE DI FORLIMPOPOLI E MEI – MEETING ETICHETTE INDIPENDENTI DI FAENZA

Manutsa, Ensemble Terra Mater, Amakorà e Coro Farthan sono i quattro gruppi vincitori della sesta edizione del Premio Folk & World, dedicato ad esperienze italiane nel folk e nella world music con un’attenzione particolare agli under 35. Ideato nel 2015 da Antonio Melegari con la collaborazione di  Giordano Sangiorgi e Marco Bartolini, il Premio è promosso da Sud Ethnic e Li Ucci Festival di Cutrofiano, Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli e Mei – Meeting etichette indipendenti di Faenza con il patrocinio di La Musica nelle Aie e BlogFoolk. Sin dalla nascita (con una pausa nel 2020 e 2021 a causa delle restrizioni da Covid19) una delle caratteristiche del Premio è quella di dare ai gruppi vincitori l'opportunità di esibirsi nel programma dei tre Festival promotori. Quest'anno, grazie al bando "Premi e concorsi" del NuovoImaie, una band riceverà anche un contributo per l'organizzazione e la promozione di un tour minimo di sei concerti. Inoltre sarà assegnato un ricordo in ceramica, forma di artigianato di qualità che accomuna Cutrofiano e Faenza. In particolare la cantautrice siciliana Manutsa conquista il Premio folk & world, i veneti Ensemble Terra Mater ottengono il Premio scuola musica popolare, i bolognesi Coro Farthan vincono il Premio speciale Voci del mondo mentre ai giovani calabresi Amakorà vengono assegnati il Premio Folk & World Nuove Generazioni e il premio NuovoImaie. Nel corso delle precedenti edizioni il Premio è stato vinto da Armonauti, Canusìa e Tramas (2015), Sleego, Hosteria di Giò, N.Espiral e, con premi extra, Sancto Ianne e La Sornette (2016), Mi Linda Dama, Luigi Palumbo & Aquarata, DiaDuit (2017), Beike Moro, Lamorivostri, Soballera (2018), Dahlia, Saber System, I Trillanti e Civico 22 (Premio Festa della Musica) (2019).

Info
3776954833 - segreteria@liuccifestival.it
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50^ ANNO DEL CLUB TENCO
 
PREMIO TENCO 2022
il maggior riconoscimento della canzone d’autore italiana
(in ordine alfabetico)
 
ALICE – PREMIO TENCO ARTISTA 
CLAUDIO BAGLIONI – PREMIO TENCO ARTISTA
GUALTIERO BERTELLI - PREMIO TENCO OPERATORE CULTURALE
ANGELO BRANDUARDI – PREMIO TENCO ARTISTA
FABIO CONCATO - PREMIO TENCO ARTISTA 
GIORGIO CONTE - PREMIO TENCO ARTISTA
MIKE MCDERMOTT - PREMIO TENCO ARTISTA INTERNAZIONALE
 
I Premi verranno consegnati nel corso della 
45° EDIZIONE della RASSEGNA DELLA CANZONE D'AUTORE
20 - 21 - 22 OTTOBRE
TEATRO ARISTON – SANREMO (IM)
  
Alice, Claudio Baglioni, Gualtiero Bertelli (operatore culturale), Angelo Branduardi, Fabio Concato, Giorgio Conte e Mike McDermott sono i Premio Tenco 2022, il riconoscimento assegnato dal 1974 alla carriera degli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d'autore mondiale. Le tipologie del premio sono due: per cantautori e per operatori culturali. In questo anno particolare in cui ricorre il cinquantennale dalla fondazione del Club Tenco ne sono stati assegnati ben sette. ANTICIPAZIONI PROGRAMMA Rassegna della canzone d’autore (PREMIO TENCO 2022) - Si prosegue, intanto, nella stesura del programma della 45° edizione della Rassegna della Canzone d'Autore (Premio Tenco 2022) organizzata dal Club Tenco con il contributo del Comune di Sanremo,  SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori e Regione Liguria:  Confermate location e date: il Teatro Ariston di Sanremo dal 20 al 22 ottobre. La prima serata della Rassegna è dedicata ai vincitori delle Targhe Tenco 2022 (che ricordiamo essere il riconoscimento attribuito dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso dell’anno trascorso, votati dalla più ampia giuria in Italia composta da giornalisti e critici musicali). Si potranno vedere sullo stesso palco: Marracash (Miglior album con “Noi, loro, gli altri”), Ditonellapiaga (Miglior Opera Prima con “Camouflage”), Simona Molinari (Miglior album interprete con “Petali”), Elisa (Miglior Canzone con “O forse sei tu” scritta insieme a Davide Petrella), gli ‘A67 (Miglior album in dialetto con “Jastemma”) e il produttore Ferdinando Arnò che ritirerà il Premio per il Miglior album a progetto “The Gathering”. Ancora da definire le date degli interventi dei Premi Tenco 2022. Le prevendite per assistere alla 45° edizione della Rassegna saranno attive da domani 1° settembre sul sito del Club Tenco (www.clubtenco.it). 
 
LE MOTIVAZIONI DEI PREMI TENCO 2022
 
ALICE
L’incontro con Franco Battiato ha decisamente segnato la sua carriera. Le collaborazioni con lui (e con il suo entourage) hanno prodotto canzoni rimaste nella memoria musicale italiana e, soprattutto, tedesca: in Germania ha conosciuto infatti un enorme successo, probabilmente superiore a quello riscontrato in patria. La sua frequentazione della migliore canzone d’autore italiana è stata costantemente dimostrata dalle interpretazioni di brani di De André, De Gregori, Guccini, Gaber, Fossati e del duo Battisti-Panella. Una serie di collaborazioni che l’hanno meritatamente portata all’assegnazione di questo Premio Tenco.
 
CLAUDIO BAGLIONI
Di raffinata scrittura musicale, Claudio Baglioni, sin dalla fine degli anni Sessanta ricerca attraverso la canzone quell’attimo di eterno che tramite l’arte sappia descrivere la vita, per “battere il tempo a tempo di musica”. Ha cantato le storie minime che sono di tutti e i grandi temi dell’uomo, quando con la sua Trilogia dei colori ha cercato risposte a domande universali. Suo il disco italiano più venduto di sempre (La vita è adesso), sua la canzone del secolo (Questo piccolo grande amore), e una ricerca continua nei live, fino all’evento totale al Teatro dell’Opera di Roma. Suo il ponte umano costruito con O’Scia, a Lampedusa, lì dove serve essere presenti, dove la musica si fa canto, fiato, afflato, reale mano tesa verso l’altro.
 
GUALTIERO BERTELLI
Con la chiusura di industrie e di cantieri, negli anni ’60 la classe operaia veneziana spariva dal centro storico e a poco a poco la città si trasformava in un suk per il turismo più selvaggio. In italiano, e soprattutto in dialetto, Gualtiero Bertelli è stato, ed è ancora, il cantore di questa metamorfosi con canzoni di lotta e con storie di ordinaria e proletaria vita quotidiana tra acqua alta, disoccupazione, condizionamenti culturali e religiosi. Quasi a mostrarci come le sue “barche de carta” della fantasia siano state, purtroppo, solo le navi-grattacielo entrate in laguna.
 
ANGELO BRANDUARDI
Arrivato al Tenco ’74 come giovane promessa della canzone italiana, nei dopo-spettacolo e con l’allora inedita Confessioni di un malandrino mostrò subito di essere già molto più di una realtà. E, primo cantautore a trionfare anche al di fuori dei confini nazionali, nel giro di pochi anni, aveva già conquistato l’intera Europa. Ha evidenziato Il suo profilo internazionale musicando, con grande sensibilità, trovatori medioevali, testi tradizionali yiddish, Dante, Francesco d’Assisi, Esenin, Vysotskij, Yeats, Shakespeare, Che Guevara, nonché tanta poesia anonima asiatica e africana e americana. 
 
FABIO CONCATO
Negli anni Trenta il “filone dell’allegria” era composto da canzoni stilisticamente derivate dal jazz, musicalmente raffinate e caratterizzate da testi agili e smagati. Venne osteggiato dal regime, ma guadagnò progressivamente il favore popolare. Negli anni Settanta e Ottanta, le canzoni di Fabio Concato hanno cominciato a rappresentare una versione aggiornata di quel genere. Fortunatamente nessun regime culturale ha potuto emarginarle.
 
GIORGIO CONTE
Da Fellini a Pupi Avati, tanti registi italiani hanno dimostrato come sia possibile cantare la nostra provincia senza risultare provinciali, ma con uno sguardo internazionale. Felinamente sornione, Giorgio Conte si è dapprima imposto come autore di canzoni che, pur essendo destinate ad altri interpreti, erano caratterizzate da un microcosmo narrativo del tutto originale. Con l’aggiunta della propria voce ha conferito a questo repertorio un’inconfondibile dimensione poetica, raggiungendo un pubblico europeo particolarmente sensibile a tanti valori ambientali non eclatanti.
 
MIKE MCDERMOTT
Se scegli di fare la rock-star potresti non avere vita facile, anche se un maestro di best-seller come Stephen King dice di te che sei “forse il più grande talento del rock and roll da scoprire degli ultimi vent’anni”. Come tale si segnala subito, all’inizio degli anni ’90, ma le complicazioni esistenziali sono in agguato: droga, alcool, vita notturna vagabonda per il St. Paul's Boulevard della natale Chicago. Poi un lento e faticoso reinserimento e il ritorno a una dimensione artistica che conferma il giudizio di Stephen King. Venticinque album in cui racconta sé stesso, la sua famiglia e le persone che hanno attraversato la sua vita, di cui proprio St. Paul's Boulevard è la testimonianza più recente.
 
I Premi Tenco verranno consegnati nel corso della Rassegna della Canzone d’autore (Premio Tenco 2022). La Rassegna è l’occasione in cui vengono consegnati sia i Premi Tenco (alla carriera) che le Targhe Tenco e alla quale vengono invitati i nomi più interessanti della canzone d'autore nazionali ed internazionali.
Nel corso degli anni la Rassegna ha acquisito sempre più prestigio per le proposte e contenuti culturali e per la qualità dei nomi presenti con esibizioni esclusive e jam session assolutamente inedite. La rassegna è anche un’occasione di incontro e di amicizia fra artisti e operatori della musica per confrontarsi, discutere e stringere piacevoli rapporti umani durante tre giorni e tre notti di attività a tempo pieno. Sono stati protagonisti, tra gli altri, alla Rassegna della canzone d’autore (Premio Tenco): Fabrizio De André, Giorgio Gaber, Paolo Conte, Gino Paoli, Lucio Dalla, Roberto Vecchioni, Franco Battiato, Ivan Graziani, Roberto Benigni, Renato Carosone, Pierangelo Bertoli, Pino Daniele, Jovanotti. E ancora: da Joni Mitchell a Tom Waits, da Antonio Carlos Jobim a Lluis Llach, da Patti Smith a Caetano Veloso, a Nick Cave, grandi artisti stranieri hanno reso il palcoscenico della rassegna, nel corso di quarant’anni, una fra le più prestigiose ribalte internazionali.
 
TARGHE TENCO 2022
IL MAGGIOR RICONOSCIMENTO DELLA CANZONE D’AUTORE ITALIANA  
ANNUNICIATI I VINCITORI
  
“Noi, loro, gli altri” di Marracash, “Camouflage” di Ditonellapiaga, “Petali” di Simona Molinari, “O forse sei tu” scritta da Elisa Toffoli e Davide Petrella, “Jastemma” degli ‘A67 e il progetto “The Gathering” prodotto da Ferdinando Arnò sono le opere vincitrici delle Targhe Tenco 2022, il riconoscimento assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso dell’anno trascorso.  Gli artisti e i progetti discografici sono stati votati dalla più ampia giuria in Italia composta da giornalisti e critici musicali.
Il cantautore MARRACASH con l’album Noi, loro, gli altri (Island Records/ Universal Music Italia) si è aggiudicato la Targa Tenco per il Miglior Album in assoluto con 53 voti. Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono stati: Cristina Donà con “DeSidera” (47 preferenze); Giovanni Caccamo con “Parola” (42); Max Manfredi con “Il grido della fata” (38); Erica Boschiero con “Respira” (20), Federico Sirianni con “Maqroll” (20). 
 Per la sezione Opera Prima la vittoria è andata a DITONELLAPIAGA con l’album Camouflage (Dischi Belli/BMG Italy) con 51 preferenze. Facevano parte delle nomination: Djelem Di Mar / Voci oltre (50 voti); Blanco / Blu Celeste (45); Isotta / Romantic Dark (28); Ariete / Specchio (27). 
“O forse sei tu” (Island Records/Universal Music Italia) scritta da ELISA TOFFOLI e DAVIDE PETRELLA e cantata da Elisa ha ottenuto il maggior numero di voti (53) aggiudicandosi la Targa per la Miglior Canzone, che, ricordiamo, va agli autori dei brani e non agli interpreti. A contendersi il primo posto: “Tiritera delle canzoni che volano” cantata da Alessandro D’Alessandro con Elio & David Riondino (43); “Ok Boomer” cantata da The Zen Circus feat. Brunori Sas (41);  “Desiderio” cantata da Cristina Donà (34); “In fondo al '900” da Andrea Tarquini (26); “Freccia” da Rancore (18). 
Petali (BMG Rights Management) di SIMONA MOLINARI è risultato l’album più apprezzato per la categoria Interpreti di canzoni (53 voti). Tra i finalisti: Olden / Questi anni - Dieci brani inediti di Gianni Siviero (43); Peppe Barra / Cipria e caffè (42); Cristina Zavalloni / Parlami di me - Le canzoni di Nino Rota (41); Mario Venuti / Tropitalia (40). 
Per la targa Miglior album in dialetto, l’opera più apprezzata è stata quella degli ‘A67 (con 54 voti), Jastemma (Squilibri editore). Gli altri candidati erano: James Senese / James is back (53); Nino D’Angelo / Il Poeta che non sa parlare (48); Davide Van De Sfroos / Maader Folk (46); Manutsa / Parru cu tia (La voce delle donne) (19).  
Per la Targa Tenco Album collettivo a progetto (che ricordiamo, va al produttore) ha ottenuto maggiori consensi The Gathering (Quiet) prodotto da FERDINANDO ARNÒ con 54 voti. A seguire: Parole liberate (52 voti); Lella per sempre (29); Capo Verde, Terra d'Amore. Il Vinile (26); Music for Change #21 (26).  

MIGLIOR ALBUM IN ASSOLUTO 
MARRACASH - “Noi, loro, gli altri”
 
OPERA PRIMA 
DITONELLAPIAGA - “Camouflage”
 
CANZONE SINGOLA 
“O Forse Sei Tu” - scritta da ELISA TOFFOLI e DAVIDE PETRELLA
cantata da Elisa
 
INTERPRETE DI CANZONI 
SIMONA MOLINARI - “Petali”
 
ALBUM IN DIALETTO 
‘A67 - “Jastemma”
 
ALBUM COLLETTIVO A PROGETTO 
“The Gathering” prodotto da FERDINANDO ARNÒ
 

Tutte le informazioni sulle Targhe Tenco si possono trovare all’indirizzo: www.clubtenco.it

Le Targhe verranno consegnate nell’edizione 2022 della Rassegna della Canzone d’autore (Premio Tenco), in programma al Teatro Ariston di Sanremo il 20, 21 e 22 ottobre.
 
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LE FINALISTE DEL PREMIO D’APONTE 2022, UNO SGUARDO SULLA NUOVA CANZONE D'AUTRICE ITALIANA
AD AVERSA IL 28 E 29 OTTOBRE: ANGELAE, CANDEO, GIORGIA CANTON, FEFE, ASSIA FIORILLO, JOLE, JUNGLE J. ANNE, LAMO, LULA, MOÀ, ALESSANDRA NICITA, SELEZIONATE DA DECINE DI NOMI DI RILIEVO DEL MONDO MUSICALE ITALIANO

È molto variegato stilisticamente il novero delle finaliste del 18o “Premio Bianca d'Aponte”, il concorso per cantautrici diventato ormai un punto fermo nel panorama italiano della musica di qualità. Sono undici le artiste selezionate: Angelae (Angela Zanonato) da Padova, Candeo (Paola Candeo) da Milano, Giorgia Canton da Verona, Fefe (Federica Sartori) da Bolzano, Assia Fiorillo da Napoli, Jole (Jole Canelli) da Savona, Jungle J. Anne (Giulia Covitto) da Grosseto, Lamo (Daniela Mornati) da Milano, Lula (Lucrezia Di Fiandra) da Roma, Moà (Martina Maggi) da Terni, Alessandra Nicita da Lecce. Le finali sono in programma al teatro Cimarosa di Aversa il 28 e 29 ottobre, con la direzione artistica di Ferruccio Spinetti e con, in veste di madrina, Grazia Di Michele. Il Premio ospita infatti ogni anno una artista nota che presiede la giuria e propone un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice a cui è dedicata la manifestazione. Sino ad oggi si sono succedute in questo ruolo Arisa, Rachele Bastreghi (Baustelle), Rossana Casale, Chiara Civello, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Tosca, Paola Turci, Fausta Vetere. Le finaliste sono state come sempre selezionate in un mese e mezzo di lavoro del Comitato di Garanzia del Premio, formato da decine di addetti ai lavori. Si tratta di produttori, discografici, manager, cantanti. autori, musicisti, giornalisti tra i più importanti nel mondo musicale italiano. Sono: Giuseppe Anastasi (cantautore), Roberta Balzotti (Tgr RAI), Giuseppe Barbera (musicista e compositore), Fabrizio Basso (SkyTg24), Tony Bungaro (cantautore), Rossana Casale (cantautrice), Valentina Casalena Parodi (Premio Andrea Parodi), Marco Cavalieri (Radio Elettrica), Giovanni Chianelli (Il Mattino), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Enrica Corsi (Premio Bindi), Paolo Corsi (operatore culturale), Valerio Corzani (Rai Radio3), Giorgiana Cristalli (Ansa), Francesco Cusumano (cantautore), Enrico de Angelis (giornalista e storico della canzone), Mauro De Cillis (Rai Isoradio), Max De Tomassi (Rai Radio 1), Luca Del Muratore (Locusta booking), Sergio Delle Cese (booking Antenna Music Factory), Giuliano Delli Paoli (Ondarock.it), Ginevra Di Marco (cantautrice), Grazia Di Michele (cantautrice), Cristina Donà (cantautrice), Salvatore Esposito (Blogfoolk), Piero Fabrizi (musicista e produttore), Isabella Fava (Donna Moderna), Cinzia Fiorato (Tg1), Angelo Franchi (discografico), Angela Garofalo (Cronache di Caserta e Napoli), Massimo Germini (musicista e compositore), Mauro Ermanno Giovanardi (cantautore), Nicola Iuppariello (DiscoDays), Kaballà (cantautore), Saverio Lanza (musicista e produttore), Elena Ledda (cantautrice), Francesco Magnelli (musicista), Petra Magoni (cantautrice), Elisabetta Malantrucco (RadioRai), Cinzia Marongiu (Tiscali), Carlo Marrale (cantautore), Andrea Mirò (cantautrice), Michele Monina (critico musicale), Mariella Nava (cantautrice), Martina Neri (Musicalnews), Luca Nottola (AreaLive), Serena Palmese (ilcaffesospeso.net), Francesco Paracchini (lisolachenoncera.it), Paolo Pasi (Tg3), Duccio Pasqua (Rai Radio 1), Fausto Pellegrini (Rainews24), Vanni Pierini (poeta), Timisoara Pinto (Gr Rai), Alessia Pistolini (critico musicale), Gianfranco Reverberi (produttore e compositore), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Paolo Romani (consulente promozione tv e radio), Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Brunella Selo (cantautrice), Marcella Sullo (Gr Rai), Paolo Talanca (critico musicale), Tiziana Tosca Donati (cantautrice), Roberto Trinci (Sony Publishing), Giovanni Truppi (cantautore), Fausta Vetere (cantante), John Vignola (RaiRadio1), Franco Zanetti (direttore rockol.it).
Molti i riconoscimenti in palio. Alla vincitrice assoluta andrà il Premio Bianca d’Aponte, con borsa di studio di € 1.000, la partecipazione come ospite alla prossima edizione del Premio, tre concerti di presentazione prodotti da Doc Live e la possibilità di partecipare al Premio dei Premi del Mei di Faenza. Per chi si aggiudicherà il Premio della Critica “Fausto Mesolella” (storico direttore artistico della manifestazione) è prevista una borsa di studio di € 800. Verranno inoltre assegnate menzioni per miglior testo, migliore musica e migliore interpretazione. A questi si aggiungono vari premi assegnati ad alcune finaliste direttamente da realtà esterne all’organizzazione o da singoli giurati. Fra quelli confermati c’è una borsa di studio al Cet di Mogol da parte della ‘Fondazione Jacqueline e Totò Savio’; il “Premio ’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella) del Virus Studio, con l’incisione di un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti; una proposta per un anno di assistenza legale e manageriale per l'artista vincitrice o altra finalista da parte di Siedas; un premio di Soundinside Basement Records consistente nella realizzazione di un video live in studio e quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di una possibile collaborazione artistica. Inoltre, da questa edizione, la Dcave records del produttore artistico Daniele Grasso offre a una finalista la produzione completa di un EP di tre brani.
Partner del Premio Bianca d’Aponte sono: Emergency, Rai Radio1, M.A.U., NuovoImaie, Doclive, Premio Andrea Parodi, Suoni dall’Italia, “Pem Festival - Parole e musica in Monferrato”, L’isola che non c’era, Fondazione “Jacqueline e Totò Savio”, Blogfoolk, Maieutica Dischi, Siedas, Virus Studio, Soundinside. Nuovi partner sono: Dcave records e il Premio Nilla Pizzi, organizzato dal Teatro Bibiena di Sant’Agata Bolognese.


Per ulteriori informazioni: 336 694666 – 335 5383937; info@biancadaponte.it - info@premiobiancadaponte.it
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Online il Bando del premio Parole Liberate

Dopo l’uscita dell’album Parole Liberate, pubblicato in aprile dall’etichetta Baracca & Burattini, l’associazione di promozione sociale ‘Parole liberate: oltre il muro del carcere’ ha presentato il nuovo bando per l’edizione 2022 dell’omonimo premio. Il bando, emanato attraverso il Ministero della Giustizia e fatto circolare nelle carceri italiane, propone ai detenuti la scrittura di un testo che può essere, successivamente, musicato da esponenti della canzone italiana. Si tratta di un progetto che ha coinvolto anche il comune di Milano ed è dedicato alla popolazione carceraria presente in Italia. Tra i testi selezionati viene scelta una lirica vincitrice, proclamata in una cerimonia che, in passato, si è svolta a Palazzo Marino con la presenza del sindaco di Milano, artisti e detenuti, oltre a rappresentanti di varie realtà operanti in ambito carcerario. Il Premio si svolge in collaborazione con le più importanti associazioni impegnate per il rispetto dei diritti umani nelle carceri (Antigone, A buon diritto, Cetec - Centro europeo teatro e carcere, La Ribalta - Centro studi Enrico Maria Salerno, Ristretti Orizzonti).
Continuano inoltre le presentazioni dell’album ‘Parole Liberate’, con la partecipazione (e l’esibizione) degli artisti partecipanti al progetto. Ricordiamo tra gli appuntamenti:

Piazza della Pace-Santo Stefano di Magra (Sp) 8 luglio Piazza Brin-la Spezia 25 agosto
Carcere di Rebibbia-Roma settembre
Carcere di Opera-Milano
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MUSIC FOR CHANGE – 13° Award
ANNUNCIATI I 25 SEMIFINALISTI 
del più importante premio musicale europeo a sfondo civile 


Soud BoCS, la music farm quartier generale del premio Music for Change 

Music for Change, il più importante premio musicale europeo a sfondo civile, svela i 25 nomi dei semifinalisti: Esdra, Sete, Alo, Valerio Lysander, Lorenzo Lepore, Sgrò, Frenesi, Heren Wolf, Luk, Gold Mass, Bruna, Riva, Giovanni Amirante, Alex Allyfy, Kyotolp, Etta, Flic Floc, Iosonorama, Carvaggio, Shudew, Quaranta, Hanami, Olivia XX, Dalen, Vandarko. Sono gli artisti ammessi alla fase delle audizioni live del 3 e 4 settembre che li porterà direttamente alla finale del Premio. Le audizioni si svolgeranno presso il Mood Social Club di Rende (CS), uno tra i più noti live Club italiani. Tra gli artisti selezionati, provenienti da tutt’Italia, sono ben 12 le donne partecipanti, e 13 gli uomini. Dati, che insieme alla cifra record di 803 iscritti, confermano la vocazione del premio come importante sostegno della creazione musicale contemporanea. I 25 semifinalisti sono stati scelti da una giuria composita ed eterogenea che ha previsto anche la partecipazione del pubblico, tramite le votazioni sulla piattaforma Music For Change; ai voti di questa giuria, c.d “Social” hanno concorso quelli della giuria “Casting”, formata da cinque selezionati esponenti di prim’ordine del mondo della musica: Siliva Danielli - condirettrice di Billboard, Diletta Parlangeli - conduttrice e giornalista di Rai Radio 2 e Rai Play, Claudia Mazziotta redattrice di Rockit, Gianni Maroccolo produttore e musicista, e Gennaro de Rosa – direttore artistico di Music for change. E infine, anche i voti della terza giuria: la giuria “Alpha Zoomer” che sulla scia delle partnership e degli obiettivi sociali del premio, è stata formata da giovani  tra i 10 e 25 anni che ne hanno fatto richiesta; giovani dell’Area Penale esterna ed interna di Milano, Bologna, Bari, Airola (BN) e Catanzaro grazie alla partnership con “Crisi Come opportunità” e “Associazione Nazionale Teatri e Giustizia Minorile” e dai giovani partecipanti a “E!State Liberi!”, i campi di impegno e formazione sui beni confiscati. Dalle audizioni del 3 e 4 settembre, il concorso entra nel vivo avvicinandosi sempre di più all’ambitissimameta delle fasi finali. Gli artisti più meritevoli di andare avanti nel percorso saranno selezionati da una commissione artistica formata da: Gennaro de Rosa, Gianni Maroccolo, e Maurizio Capone, musicista eco-pioneer e fondatore di BungtBangt, il primo collettivo musical-ambientalista nato in Italia, e due dei coach che daranno supporto agli artisti nei giorni della residenza artistica: Cecilia Cesario, vocal coach, già con questo ruolo nella scuola di Amici e il musicista e compositore Stefano Amato della Brunori Sas.  Soltanto 8, più 2 “riserve”, gli artisti che dalle audizioni live del Mood Social Club, saranno selezionati per accedere all’ormai nota Sound BoCS, la residenza artistica prevista in ottobre, presso il distretto creativo di Music for Change immerso nel verde, a pochi passi della centro storico di Cosenza: una vera e propria music farm dove i finalisti potranno registrare il proprio brano in sale di registrazioni professionali e prepararsi alla finale lavorando gomito a gomito con esperti e ospiti di prim’ordine del mondo della musica che in quei giorni interverranno animando la residenza con una serie di eventi, tra concerti, panel, showcase gratuiti e aperti anche alla partecipazione del pubblico. 

Music for Change
E’ il più importante premio musicale europeo a sfondo civile che chiede alla musica di raccontare il cambiamento attraverso otto aree tematiche: dalla democrazia all’ambiente, dai diritti del lavoro alla parità sociale e di genere, dalle migrazioni ai diritti del cyberspace e di ultima generazione. E’ organizzato dall’Associazione Musica contro le mafie con la direzione artistica di Gennaro de Rosa e con il supporto di Musa Factory, ACEP, UNEMIA e Rete Doc, e con la rete dei partner: Libera contro le mafie, Casa San Remo, Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto, Believe, Club Tenco, Smart, KeepOn Live, SIAE, Polizia di Stato, Michele Affidato, AFI, Billboard, Poliziamoderna.




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A LORENZO LEPORE IL 25° PREMIO AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA EMERGENTI DI ‘VOCI PER LA LIBERTÀ’, A CARMEN CONSOLI IL PREMIO DEI BIG
ANCHE MODENA CITY RAMBLERS E MIGUEL GOBBO DIAZ NELLA SERATA FINALE DELLA TRE GIORNI DI MUSICA E DIRITTI UMANI A ROSOLINA MARE (ROVIGO)

Lorenzo Lepore da Roma con la canzone “Finalmente a casa” (sul tema dei senzatetto) ha vinto domenica sera il Premio Amnesty International Italia nella sezione Emergenti a Rosolina Mare (Rovigo). Il contest si è svolto nell’ambito del festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, evento in collaborazione con Amnesty International Italia che ospita ogni anno vari artisti, tra emergenti e affermati, che si sono contraddistinti per la loro sensibilità verso i diritti umani. L’edizione di quest’anno, la 25a, si è svolta fra il 22 e il 24 luglio. Il Premio della critica è andato a La Scelta, anche loro da Roma, con “Ho guardato il cielo”, mentre quello della giuria popolare a CombLove da Ferrara con “Heavy Bracelets”.
Domenica c’era grande attesa anche per Carmen Consoli, vincitrice del Premio Amnesty International Italia nella sezione Big di quest’anno con il brano “L’uomo nero”, una canzone che parla con sarcasmo del sovranismo che porta alla violazione dei diritti umani. La cantautrice siciliana, che era già stata vincitrice nel 2010 con il brano “Mio zio” (sugli abusi sui minori), dopo la premiazione ha regalato al pubblico tre intense canzoni voce e chitarra.
La serata finale è stata una grande festa per i venticinque anni del festival e i venti anni del Premio International Italia, sezione Big. Sono infatti stati ospiti anche l’attore Miguel Gobbo Diaz, protagonista di “Nero a metà”, serie di successo di Raiuno, che ha regalato al pubblico un reading, e i Modena City Ramblers, tornati a Voci per la libertà dopo aver vinto nel 2005 il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, con il brano “Ebano”. Alla fine la band emiliana ha chiamato sul palco tutti i finalisti per una versione corale di “Bella ciao”.
Nelle due serate precedenti si sono invece esibiti come ospiti Dolcenera, Anna Luppi, Do’Storieski e Blindur. A completare il programma, due incontri/aperitivo tra musica e parole con Duccio Pasqua e Stefano Corradino e due mostre legate ai venticinque anni del festival e alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Media partner ufficiale del festival è Rai Radio1. Carmen Consoli nel pomeriggio, in un incontro pubblico con il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury, ha dichiarato: “‘L’uomo nero’ parla di dittatura ma non è una dittatura specifica, non è totalitarismo, non è cesarismo, è una nuova forma di dittatura. Provengo da una famiglia sana, che mi ha abituato all’idea che la diversità genera ricchezza. Mia madre veniva dal nord e si confrontava con i siciliani. Le due famiglie trovarono grandi punti in comune, da tutte due le parti c’era l’idea dell’accettazione del diverso. Mio papà mi diceva di pensare al significato di democrazia: potere nelle mani del popolo. Io ragiono sul fatto che il dominio dell’uomo è nella conoscenza, un popolo che non fa della conoscenza elemento essenziale, nutrimento per l’anima e il cuore è destinato all’infelicità, ai governi balneari. E soffre la minaccia perenne della dittatura, come quella del mio dittatore, che è un piacione, risolve tutto urlando, perché così ottiene il consenso. Questa dittatura potrebbe anche travestirsi con la democrazia. Non è solo destra. È una deriva neofascista, un atteggiamento subumano, è il pesce grosso che mangia il pesce piccolo. In un certo momento il problema dell’Italia per qualcuno era una nave ferma a Lampedusa. Con argomentazioni di puro populismo. C’è bisogno di parlare di altro, di ambiente, di integrazione. Altrimenti generiamo solo conflitto e conflitto. Abbiamo bisogno di recuperare tempo, per me è qualcosa di fondamentale: tempo per approfondire, per studiare, per essere in grado di scegliere. La rivoluzione in questo paese è la cultura. Viva la cultura, che potrebbe anche diventare una risorsa economica”.
Da parte sua Noury ha detto: “Siamo arrivati all’uomo nero dopo anni di narrazioni tossiche che hanno diviso questo paese, slogan faciloni come “prima gli italiani”, teorie come quelle che i diritti ad un certo punto finiscono, l’idea folle che i diritti si meritano comportandosi ‘bene’. Queste narrazioni dovrebbero produrre un senso di allarme, invece hanno prodotto l’idea che gruppi di persone sono considerate una minaccia da altri. I campanelli d’allarme servono e questo brano lo è. Ogni volta che lo si ascolta dovremmo pensare a che società vogliamo, una società basata sui diritti, favorita da una politica di coraggio. Perché una società basata sull’odio, sull’esclusione non ha futuro, ha solo passato e il passato è l’uomo nero”.
Una tre giorni per ribadire attraverso l’arte e la musica che “Sui diritti umani non si torna indietro”. Due gli appelli di Amnesty International che accompagneranno i vari appuntamenti: quello di libertà per lo studente egiziano Patrick Zaki e la richiesta di proteggere i civili e fermare l’aggressione contro l’Ucraina. Il festival sostiene inoltre KidActions, un progetto, cofinanziato dalla Commissione europea, della durata di due anni che mira a diffondere consapevolezza su bullismo e cyberbullismo tra gli adolescenti attraverso metodi di educazione interattiva basati su dinamiche di gioco, all’interno di contesti di apprendimento formali e non.
Le serate sono state condotte dai presentatori storici del festival, Savino Zaba (Rai1 e Rai Radio1) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Michele Lionello, direttore artistico del festival, ha dichiarato: “Non posso che esprimere grande soddisfazione per questi 25 anni di musica e diritti umani a fianco di Amnesty. È stata un'edizione fantastica sotto tutti i punti di vista, con uno straordinario finale con i Modena City Ramblers e molti dei finalisti e volontari di Voci per la Libertà a cantare insieme sul palco”.
Il vincitore Lorenzo Lepore ha detto: “Vincere questo premio ha per me un valore enorme. Mi viene in mente il momento in cui al pianoforte ho scritto questa storia.
Non sempre la gente ha voglia di ascoltare le storie, specialmente quando non sono propriamente allegre e spensierate. Il pubblico di Amnesty invece è entrato profondamente in questo brano facendosi travolgere da ogni sua sfumatura. Così che la storia di un senzatetto è diventata la storia di tutti. Dalla disillusione ironica di un "buongiorno" al gelo di una notte perfida.
Mi auguro davvero che questa canzone possa diventare l'inno di un progetto che ho in mente da tempo. Un'organizzazione che restituisca la dignità a tutte quelle persone che non possiedono una casa. È un diritto inalienabile di tutti, spesso e volentieri dimenticato dalle istituzioni. Di fatti l'applauso più grande va ad "Amnesty" che ogni anno accoglie canzoni che si battono per la vita”.
In gara nella finale c’erano anche Adolfo Durante & Gabriele Morini e i Rumba de Bodas, mentre alle semifinali avevano partecipato anche Le canzoni giuste, Eliachesuona e Freakybea.
Al vincitore assoluto andrà anche un bonus offerto da Noise Symphony Music e Indieffusione e dal MEI di Faenza.
La prestigiosa e folta giuria che ha decretato i vincitori della sezione emergenti era composta, tra semifinali e finale, da: Claudio Agostoni (Radio popolare), Eugenio Alfano (Coordinamento migranti Amnesty International Italia), Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Ileana Bello (Direttrice Amnesty International Italia), Marco Cavalieri (Radio Elettrica), Francesca Corbo (Amnesty International Italia), Nicola Dalla Pasqua (Amnesty International Veneto), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (giornalista e operatore culturale), Miguel Gobbo Diaz (attore), Chiara Gullotta (Ufficio Edu Amnesty International Italia), Aldo Foschini (La Musica nelle Aie), Michele Lionello (direttore artistico Voci per la Libertà), Ivan Malfatto (Gazzettino), Gianluca Mura (Radio41), Riccardo Noury (portavoce Amnesty International Italia), Duccio Pasqua (Rai Radio1), Francesco Pozzato (Voci per la Libertà), Adila Salah (Indieffusione/Noise Symphony), Maurizio Zannato (Radio BlueTu).
Tutti gli aggiornamenti e maggiori info sul sito: www.vociperlaliberta.it
Un’iniziativa di: Associazione Voci per la Libertà, Amnesty International Italia, Comune di Rovigo, Comune di Adria, Comune di Rosolina.
Con il contributo di: CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo, Circoscrizione Veneto - Trentino Alto Adige di Amnesty International Italia, Fondazione Amnesty International.
Partner tecnici: ARS audio & light, Press4All, Mei - Meeting degli Indipendenti, OPS Group, Rete dei Festival, PeM Festival – Parole e musiche in Monferrato, Studioartax, Musica nelle Aie, Proloco Rosolina.
Media partner: Rai Radio1, FunnyVegan, ViaVaiNet, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41, Radio Elettrica, Radio BlueTu..

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