Contests e Premi

I comunicati stampa relativi a concorsi, premi e open call della scena folk, world e cantautorale in Italia...


IL 30 MARZO SCADE IL BANDO DEL 22° PREMIO BIANCA D’APONTE PER CANTAUTRICI
LE FINALI AL TEATRO CIMAROSA DI AVERSA IL 23 E 24 OTTOBRE

Si avvicina la scadenza del bando per la 22a edizione del Premio Bianca d’Aponte, il contest per cantautrici che è un punto di riferimento per la musica di qualità nel nostro paese. Il termine ultimo per iscriversi è il 30 marzo 2026. La partecipazione è come sempre gratuita ed aperta a ogni genere musicale, dal rock alternativo all’urban, dal jazz alla world music. Una occasione unica per poter proporre la propria musica e le proprie parole, la propria personalità artistica e la propria esigenza espressiva. La scheda di iscrizione e il bando di concorso si possono trovare su www.premiobiancadaponte.it. Le finali si svolgeranno al teatro Cimarosa di Aversa il 23 e 24 ottobre, con la direzione artistica di Ferruccio Spinetti. È intanto in corso il “Premio Bianca d’Aponte in tour”, che ogni anno porta alcune delle vincitrici e finaliste delle precedenti edizioni ad esibirsi in Italia ed Europa. Dopo le serate di Praga, all’Istituto Italiano di Cultura, e Roma, al teatro Eduardo De Filippo di Officina Pasolini, il prossimo appuntamento sarà in Spagna, a Logroño, città capoluogo della comunità autonoma di La Rioja, venerdì 29 maggio, e rientra nella celebrazione della festa della Repubblica. Parteciperanno Lumen (finalista 2025) e Gabriella Martinelli (finalista 2016). L’evento si svolgerà nella sede della Fundación Ibercaja La Rioja, grazie alla collaborazione della Asociación italoriojana Due Passi. Per maggiori informazioni: www.fundacionibercaja.es. A seguire il 12 giugno sarà la volta di a Badia a Elmi (Siena) in una anteprima del festival “Degusta in jazz”. Si esibiranno: Eleonora Betti (finalista nel 2019), Malto (miglior testo al Premio Bianca d'Aponte 2025) e Giulia Pratelli (miglior testo nel 2018). Alla scadenza del bando di concorso le finaliste saranno come sempre selezionate da un ampio e prestigioso Comitato di garanzia, composto da cantanti, autori, operatori del settore e giornalisti musicali. Molti dei componenti del Comitato faranno parte anche delle due giurie, quella generale e quella della critica, che assegneranno i premi nelle serate finali. La loro presenza costituisce anche una opportunità per le finaliste per confrontarsi nelle giornate della manifestazione con importanti addetti ai lavori. Alla vincitrice del premio assoluto andrà una borsa di studio di € 1.000, a quella del Premio della critica “Fausto Mesolella” una di € 800. La giuria generale assegnerà inoltre targhe al miglior testo (dedicata a Oscar Avogadro), alla migliore musica e alla migliore interpretazione. Sono poi previsti numerosi altri premi e bonus assegnati da realtà vicine al d’Aponte e occasioni di partecipazione alle serate del “Premio Bianca d’Aponte in tour” nel 2027. È intanto disponibile “Bianca d'Aponte - Ensemble per Bianca”, il primo disco dove si può ascoltare la voce della giovane e talentuosa cantautrice scomparsa prematuramente. L’album è stato realizzato grazie al contributo di NuovoImaie.

Per ulteriori informazioni: 336 694666 – 335 5383937; info@biancadaponte.it
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WORLD MUSIC: ECCO IL BANDO DEL 19° PREMIO ANDREA PARODI PER ARTISTI DI TUTTO IL MONDO
LE FINALI DEL DEL CONTEST A CAGLIARI DAL 15 AL 17 OTTOBRE 2026

È on line il bando di concorso del 19° Premio Andrea Parodi, diventato ormai un importante punto di riferimento per la world music, non solo in Italia, ed aperto ad artisti di tutto il mondo. Il Premio è dedicato a Andrea Parodi, musicista sardo di grande rilievo nel panorama della world music, scomparso il 17 ottobre 2006 ed omaggiato ogni anno dalla manifestazione attraverso canzoni del suo repertorio proposte dai finalisti e dagli ospiti. La nuova edizione coinciderà con il 20° anniversario della sua morte. Si terrà infatti dal 15 al 17 ottobre 2026 a Cagliari in un luogo di grande prestigio come il Teatro Massimo.
Andrea Parodi. Il Premio è realizzato dall'omonima Fondazione con la direzione artistica di Elena Ledda ed ha lanciato negli anni diversi importanti artisti, da Daniela Pes a Flo e a Fanfara Station, tutti vincitori.
Il nuovo bando è disponibile su www.premioandreaparodi.it/premio e la scadenza per l’iscrizione, che è gratuita, è fissata al 9 maggio 2026. Il vincitore assoluto avrà diritto ad una borsa di studio di € 2.500, oltre alla possibilità di esibirsi in alcuni festival partner del Parodi nel 2027, come l’European Jazz Expo (Sardegna) Folkest (Friuli), Festival del torto (Sicilia), oltre che nello stesso Premio Andrea Parodi. Per alcuni dei finalisti del Premio ci sarà inoltre la possibilità di essere invitati da alcuni dei festival partner (come Mare e Miniere, Sardegna, e Premio Bianca d’Aponte, Campania). Il vincitore del Premio della Critica potrà invece realizzare un videoclip professionale di un brano, prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi. È stato fra l’altro da poco pubblicato il video del brano “Pandela” di Andrea Parodi (scritto dallo stesso Parodi e da Michele Pio Ledda), nell’interpretazione di Sandra Bautista, vincitrice del premio assoluto nonché di quello della critica al Parodi 2024. Il video, con la regia di Alberto Marras, è stato prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi proprio come bonus per questo secondo riconoscimento. Le iscrizioni per il nuovo concorso devono essere effettuate tramite il format presente su www.premioandreaparodi.it/premio/iscrizioni (per informazioni: fondazione.andreaparodi@gmail.com ).
Dovranno contenere: - 2 brani, di cui uno in concorso (2 file mp3, provini o registrazioni live o realizzazioni definitive, anche già edite; indicare con quale dei due brani si intende gareggiare); i brani non possono essere solo strumentali e devono essere identificativi di un intero progetto artistico legato alla world music. - testi ed eventuali traduzioni in italiano dei due brani; - curriculum artistico del concorrente (singolo o gruppo). Tra tutti gli iscritti una commissione artistica scelta dall’organizzazione selezionerà, in maniera anonima, i finalisti, che si esibiranno dal vivo nella fase finale davanti ad ampie giurie composte da autorevoli addetti ai lavori, come cantanti, autori, musicisti, responsabili di festival, manager, discografici, uffici stampa, giornalisti, critici musicali, sia italiani che internazionali. Le precedenti edizioni del Premio sono state vinte: nel 2025 da Luisa Briguglio (Sicilia), nel 2024 da Sandra Bautista (Catalogna, Spagna), nel 2023 da Osso sacro (Campania), nel 2022 da Ual-la (Catalogna, Spagna), nel 2021 da Matteo Leone (Sardegna), nel 2020 da Still Life (Sicilia/Portogallo), nel 2019 da Fanfara Station (Tunisia, Stati Uniti, Piemonte), nel 2018 da La Maschera (Campania), nel 2017 da Daniela Pes (Sardegna), nel 2016 dai Pupi di Surfaro (Sicilia), nel 2015 da Giuliano Gabriele Ensemble (Lazio), nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia). Il Premio Andrea Parodi è realizzato dall'omonima Fondazione grazie a Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Assessorato del turismo, artigianato e commercio); Fondazione di Sardegna, Comune di Cagliari (contributo e patrocinio). Numerosi sono i partner e media-partner italiani e internazionali che accompagnano il festival. L’elenco aggiornato sarà diffuso nei prossimi mesi.

Per visionare il bando e avere maggiori informazioni:
fondazione.andreaparodi@gmail.com
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VI edizione del
Premio Gianmaria Testa – Parole e Musica
concorso dedicato ai giovani cantautori under 38 

CHIARÈ VINCE LA SESTA EDIZIONE
Migliore esibizione live a Martina Primavera
 
Si è conclusa lunedì 9 marzo alle Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri la sesta edizione del Premio Gianmaria Testa – Parole e Musica, il concorso per cantautori under 38 promosso dal Comitato Moncalieri Cultura con Produzioni Fuorivia, con il contributo della Regione Piemonte, della Città di Moncalieri e di Banca d'Alba, nell'ambito del Festival Moncalieri Legge. Una serata intensa, a dieci anni esatti dalla scomparsa di Gianmaria Testa, che ha confermato la vitalità e la profondità della nuova canzone d'autore italiana. Chiarè – nome d'arte di Chiara Ianniciello, cantautrice e contrabbassista classe 1999, nata nell'agro nocerino-sarnese e oggi residente a Roma – si è aggiudicata il Premio Gianmaria Testa 2025 (1.500 euro), con il brano Ago e filo, tratto dal suo secondo album SEI, dove italiano e napoletano si intrecciano su un tappeto sonoro che fonde jazz, musica elettronica e tradizione popolare. Chiarè è stata inoltre selezionata dalla direzione artistica di Reset Festival, che la inviterà a esibirsi nella prossima edizione del festival.
Il Premio per la Migliore Esibizione Live (800 euro) è andato invece a Martina Primavera, che ha conquistato la giuria e il pubblico con la potenza e l'originalità della sua performance.  «Chiarè ha portato sul palco una visione artistica compiuta, una voce che sa dove andare. Ma devo dire che questa è stata una delle edizioni più difficili da giudicare: tutti e cinque i finalisti ci hanno messo in difficoltà, nel senso più bello del termine. La canzone d'autore in Italia ha radici profonde e un futuro luminoso: questa serata lo ha dimostrato ancora una volta.» Paola Farinetti, presidente della giuria e moglie di Gianmaria Testa. La giuria, presieduta da Paola Farinetti (Produzioni Fuorivia) e composta da Paolo Lucà (Folk Club Torino), Sara Potente (Numero Uno/Sony Music), Stefano Senardi (discografico), Fabio Sgaravato (The Saifam Group), Enzo Vizzone ed Emanuele Sparta (Egea Music), Annarita Masullo (The Goodness Factory), Fabrizio Gargarone (Hiroshima Mon Amour) e il cantautore Joe Barbieri, ha lavorato con grande impegno di fronte a una rosa di finalisti di altissimo livello. I giudizi non sono stati unanimi e il confronto è stato serrato, ma il risultato finale ha saputo raccogliere e sintetizzare le diverse sensibilità presenti al tavolo, rispecchiando la ricchezza e la varietà di questa edizione. La serata si era aperta con gli interventi sonori di Joe Barbieri, che ha accompagnato l'ingresso del pubblico creando l'atmosfera giusta per la serata, e di Domenico Imperato, vincitore del Premio nell'edizione 2023, tornato sul palco delle Fonderie Limone in una sorta di ideale passaggio di testimone. Nella seconda parte della serata, mentre la giuria si riuniva per deliberare, il palco è stato di Raphael Gualazzi, che ha incantato la sala con un concerto piano e voce di rara intensità, attraversando jazz, pop, tradizione afroamericana e grande canzone italiana con quella libertà creativa che lo ha reso uno degli artisti più originali della scena musicale italiana e internazionale. «Il Premio Gianmaria Testa è ormai un appuntamento irrinunciabile per la città di Moncalieri. Ogni anno ci ricorda quanto sia importante investire nei giovani talenti e nella cultura come strumento vivo di comunità. Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che onora la memoria di Gianmaria portando avanti, con rigore e passione, la sua stessa missione: dare voce a chi ha qualcosa di autentico da dire.» dichiarano il Sindaco di Moncalieri e l'Assessora alla Cultura. I cinque finalisti, alaska, Martina Primavera, Chiarè, Fabio Schember e Achille Campanile, selezionati tra quasi 170 candidature pervenute da tutta Italia, si sono esibiti ciascuno con il proprio brano in concorso e con una canzone di Gianmaria Testa, costruendo quel dialogo tra memoria e contemporaneità che è il cuore del Premio.

Info
http://www.premiogianmariatesta.it/ premiogianmariatesta@moncaliericultura.it
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PARTITI I PREMI AMNESTY 2026 PER LE CANZONI SUI DIRITTI UMANI
NUOVE OPPORTUNITÀ PER GLI ISCRITTI ALLA SEZIONE EMERGENTI
‘VOCI PER LA LIBERTÀ’ IN TOUR A MILANO E FOGGIA


Dopo un evento nel prestigioso spazio di “Casa Vessicchio” a Sanremo durante il festival, prosegue a Milano e a Foggia “Voci per la libertà in tour 2026”, a conferma del forte e costante legame tra il festival musicale sui diritti umani, giunto quest’anno alla 29a edizione, e gli artisti che hanno partecipato alla manifestazione negli anni e che vengono richiamati per questi appuntamenti che si svolgono in tutta Italia.
Le prossime date in programma saranno il 19 marzo a Milano e il 21 marzo a Foggia, mentre la fase finale di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è in programma dal 24 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo, con i tradizionali Premi Amnesty nelle sezioni big ed emergenti. Per la sezione big è possibile segnalare, entro il 31 marzo all’indirizzo info@vociperlaliberta.it, brani pubblicati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, interpretati da artisti italiani noti e dedicati ai temi della Dichiarazione universale dei diritti umani. Per la sezione emergenti è disponibile all’indirizzo www.vociperlaliberta.it/premio-amnesty-emergenti/ il bando di concorso riservato a cantautori e band con brani sui diritti umani, in qualsiasi lingua o genere musicale. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 aprile, ma è da poco è stata definita una scadenza intermedia per offrire una nuova opportunità a chi intende iscriversi. Infatti, grazie alla collaborazione con il Mei di Faenza, la Rete dei Festival ed Eufonica, per tutti coloro che si iscriveranno entro il 31 marzo, Voci per la libertà e la Rete dei festival individueranno già il primo dei semifinalisti del contest di luglio, che avrà anche la possibilità di esibirsi ad Eufonica 2026, il salone della musica e delle sue professioni organizzato da BolognaFiere, che si terrà a Bologna dal 15 al 17 maggio e che proporrà live, contest, talk, laboratori, workshop e convegni per mettere in relazione il mondo della musica indipendente con quello della produzione artistica, della formazione e del mercato. In ogni caso, tutti gli iscritti al 31 marzo al Premio Amnesty, sezione emergenti, parteciperanno comunque alle fasi di selezione per l’accesso alle semifinali del concorso che si terranno dopo il 20 aprile, data di chiusura delle iscrizioni. Il vincitore assoluto del Premio Amnesty Emergenti, decretato nelle fasi live dal 24 al 26 luglio a Rovigo, avrà anche la possibilità di suonare sul palco principale del MeI di Faenza, in programma dal 2 al 4 ottobre. Ma varie altre sono le possibilità di esibirsi che Voci per la libertà offre ai finalisti della sezione emergenti, come quelle del piccolo tour in corso. 
Giovedì 19 marzo alle 21.30 la serata sarà ospitata a Milano all’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare nel programma “Live Pop”. La musica dal vivo sarà affidata a Giovanni Segreti Bruno, Premio Amnesty Emergenti 2025, e a Andrea Kabo, Premio dello staff Voci per la libertà. Parteciperanno alla serata Alba Bonetti, Presidente di Amnesty International Italia, e Claudio Agostoni, storico conduttore di Radio Popolare e giurato di Voci per la libertà. Partendo dai testi dei due artisti, legati anche al tema dell’immigrazione, si parlerà della situazione dei migranti in Europa e della deriva degli Stati Uniti. La serata sarà in diretta sulle frequenze di Radio Popolare dalle 21.30 alle 22,30, e live nell’auditorium Demetrio Stratos, in via Ollearo 5. Per partecipare è necessario prenotarsi mandando una mail a: prenotazioni@radiopopolare.it
Verrà inoltre raccontata l’ultima edizione di “Voci per la libertà”, la cui raccolta è uscita proprio su Radio Popolare con il format “VxL Highlights 2025 – Diamo voce ai diritti”, ovvero un progetto con quattordici artisti per quattordici canzoni che hanno segnato l’edizione 2025. Le parole degli artisti si sono alternate ai loro brani ispirati ai diritti umani e ai temi del festival. La raccolta è disponibile sul sito della radio.
Sabato 21 marzo alle 21 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, all’interno del festival “LaMiaTerra – note per salvaguardare il pianeta”, ci sarà il live di Manuela Zero, vincitrice del Premio della critica a Voci per la libertà 2025. Interverrà Michele Lionello, direttore artistico di “Voci per la libertà”. “LaMiaTerra” è un Premio dedicato alla canzone d’autore in dialogo con la Madre Terra. Due giorni, 21 e 22 marzo, di musica, cultura e impegno civile, con i vincitori dei principali contest musicali italiani e grandi ospiti come Mario Venuti, Andrea Mirò, Peppe Servillo, Violante Placido, Enzo Gragnaniello e altri ancora. Biglietti e mini abbonamento sono disponibili su: https://linktr.ee/PremioLaMiaTerra
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TORNA IL
PREMIO BINDI
CON LA SUA XXII EDIZIONE
 
APPUNTAMENTO IL
9 – 10 – 11 LUGLIO
A SANTA MARGHERITA LIGURE (GENOVA)
 
 
Il PREMIO BINDI, uno dei festival più importanti nel panorama della canzone d’autore, nato nel 2005 a Santa Margherita Ligure (Anfiteatro Umberto Bindi – Piazza Martiri della Libertà) in provincia di Genova, e dedicato alla memoria di Umberto Bindi, torna il 9 – 10 – 11 luglio con la sua XXII edizione.
È disponibile fino al 1° maggio sul sito del Premio Bindi il bando ufficiale per partecipare tramite apposito form (Bando Premio Bindi 2026). Il bando è rivolto cantautori emergenti, singoli o gruppi musicali, che compongono i propri brani. Iscrizione gratuita. Un’apposita Commissione interna selezionerà tra gli iscritti coloro che accederanno alla fase finale, che si svolgerà il 10 luglio 2026 a Santa Margherita Ligure. In quell’occasione gli artisti si potranno esibire dal vivo, accompagnati dai propri musicisti, e interpreteranno quattro brani: tre firmati dai finalisti e uno di Umberto Bindi scelto dall’artista in accordo con la Direzione Artistica del Premio. I finalisti verranno avvisati tramite e-mail certificata entro e non oltre il 10 giugno 2026. Oltre alla prestigiosa Targa Premio Bindi, vengono assegnate tra i finalisti anche la Targa “Giorgio Calabrese” al miglior autore, la Targa “Armando Corsi” al miglior musicista e la Targa “Beppe Quirici” al miglior arrangiamento. Durante il Premio Bindi porteranno sul palco la loro musica anche artisti affermati e si terranno incontri, dibattiti, presentazioni di progetti discografici e libri.
Dieci anni fa, nel 2016, è stato istituito il Premio Bindi alla Carriera, riconoscimento conferito a ospiti musicali di levatura nazionale o internazionale che si è contraddistinto per meriti artistici. Tra i vincitori delle scorse edizioni Vittorio De Scalzi dei New Trolls e Mauro Pagani in qualità di musicista e produttore (2017), Ron (2018), Morgan (2019), Marco Masini (2021), Nada (2022), Neri Marcorè (2023), Motta (2024) e Paola Turci (2025). Dal 2017 viene assegnato anche il Premio Bindi New Generation a un ospite musicale della nuova leva cantautorale under 30 già introdotto nella scena musicale del nostro Paese. Negli scorsi anni è stato consegnato a Izi (2017), Coma_Cose (2018); Venerus (2019), Wrongonyou (2021), Emma Nolde (2022), Ginevra (2023), Dunbo (2024) e Nico Arezzo (2025). 
Anche i tanti lavori nell’ambito del dietro le quinte della musica d’autore vengono riconosciuti durante il festival: il Premio Bindi - Artigianato Della Canzone è stato creato per premiare chi contribuisce ad arricchire questo settore. Tra i premiati negli scorsi anni Adele Di Palma, Enrico de Angelis, Massimo Cotto, Fausto Mesolella, Antonio Silva, Stefano Senardi, Ernesto Assante, Franco Mussida, Alberto Salerno, Toni Verona, Gian Piero Alloisio, Nur Al Habash e Riccardo Vitanza. Il Premio Bindi è organizzato dall'Associazione Le Muse Novae e la direzione artistica è affidata a ZIBBA. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Regione Liguria.
                                                                                                                                                                                
Premio Bindi
Il Premio Bindi nasce nel 2005 sotto la spinta creativa di un promotore unico, il cantautore Bruno Lauzi, che, storico amico di Umberto Bindi, ha voluto omaggiare una delle figure più importanti della musica italiana e, a suo dire, uno dei talenti più grandi a livello compositivo.
La storia del Premio Bindi è fortemente legata a due figure di spicco della musica italiana che sono state negli anni alla direzione artistica del Premio: il già citato Bruno Lauzi e Giorgio Calabrese, i quali hanno portato con la loro personale storia artistica, credibilità, forza e valore ad un premio storicamente giovane ma fortemente incentrato su una passione autentica per la canzone d’autore, ritenendola parte integrante della storia e della cultura musicale del nostro paese.
Il Premio Bindi è inoltre un’occasione di incontro, di scambio e di crescita artistica per i nuovi talenti, che hanno la possibilità di incontrare durante la manifestazione spesso in qualità di giurati, musicisti professionisti, autori, giornalisti, critici musicali, discografici e promoter di eventi musicali a livello nazionale.
La manifestazione è una realtà musicale nata dalla passione per la musica d’autore e legata ad un contesto che possiamo definire “familiare” per la cura e l’amore messi nella sua realizzazione e nella sua crescita in tutti questi anni. Una realtà musicale che è arrivata con il tempo a rappresentare uno dei punti cardine per la nuova canzone d’autore, insieme ad altri festival e rassegne quali il Premio Tenco, il Pigro, il Festival Gaber, il Premio Ciampi, etc.
Il palco del Bindi ha ospitato negli anni grandi nomi della musica italiana come Gino Paoli, Mauro Pagani, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Morgan, Niccolò Fabi, Andrea Mirò, Frankie Hi NRG, Cristina Donà, Francesco Baccini, Pacifico, Alberto Fortis, Paolo Jannacci, Fausto Mesolella, Avion Travel, Vittorio De Scalzi, Maurizio Lauzi, Carlo Fava, Massimo Bubola, Quintorigo, Renzo Rubino, Enzo Iacchetti, Filippo Graziani, Cristina Donà, Mario Venuti, Izi, Ron, Coma_Cose, Venerus, Wrongonyou, Marco Masini, Nada, Claudio Cecchetto, Emma Nolde, Neri Marcoré, Gian Piero Alloisio, Ginevra, Motta, Silvia Salemi, Paola Turci, Nomadi.
 
#PREMIOBINDI2026