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I FIORI MUSICALI
III edizione – 12 e 13 settembre
Musiche antiche e contemporanee nell’Antico Refettorio del Monastero di Regina Coeli
L’Associazione Dissonanzen presenta la terza edizione di I Fiori Musicali, rassegna concertistica in programma sabato 12 e domenica 13 settembre nell’Antico Refettorio del Monastero di Regina Coeli, in vico San Gaudioso n. 2, uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti del centro storico di Napoli.
Tre concerti, preceduti da visite guidate al chiostro, costruiscono un percorso attraverso epoche e linguaggi diversi, mettendo al centro uno dei temi che caratterizzano da sempre la programmazione di Dissonanzen: il dialogo tra la musica del passato e la musica del nostro tempo.
Il titolo della rassegna nasce proprio dal luogo che la ospita. Le pareti lignee dell’Antico Refettorio, decorate da una straordinaria fioritura di motivi vegetali e immagini colorate, trasformano lo spazio in una sorta di giardino simbolico. Come in questo ambiente convivono memoria, arte e immaginazione, così I Fiori Musicali accosta compositori e linguaggi lontani nel tempo, alla ricerca di corrispondenze, rimandi e nuove prospettive d’ascolto.
Dopo la visita guidata delle ore 11, sabato 12 settembre, alle ore 11:30, Ludovica Aurelia Fanelli e Francesco Paolo D’Alessandro sono i protagonisti di un concerto per due violini che attraversa quasi tre secoli di storia musicale. Dalla raffinata scrittura di Jean-Marie Leclair alla modernità di Béla Bartók e Sergej Prokofiev, fino ai brevi e sorprendenti ritratti musicali dei Duetti di Luciano Berio, il programma mostra come la forma apparentemente essenziale del dialogo tra due violini abbia continuato, nel tempo, a reinventarsi.
Il secondo appuntamento è sabato 12 settembre, alle ore 18, preceduto dalla visita guidata delle ore 17.30. Il chitarrista Giovanni Martinelli propone un percorso tra Bach, Domenico Scarlatti e la musica contemporanea di Hakkı Cengiz Eren ed Edoardo Dadone. Il concerto è caratterizzato dalla prima esecuzione assoluta di Four mouvements on “Puis qu’en oubli”, composto nel 2026 dal compositore e chitarrista turco Hakkı Cengiz Eren.
Il nuovo lavoro di Eren rappresenta in modo emblematico lo spirito della rassegna: un’opera contemporanea che nasce dal confronto con il passato e prende spunto dal celebre rondeau Puis qu’en oubli di Guillaume de Machaut. La memoria della musica antica diventa così materia viva, sottoposta a trasformazioni timbriche e formali, attraverso una scrittura che esplora anche suoni non temperati e nuove possibilità espressive della chitarra. La prima esecuzione assoluta assume dunque il valore di un vero incontro tra secoli diversi, nel quale la tradizione non viene semplicemente evocata, ma reinterpretata e proiettata nel presente.
La rassegna si conclude domenica 13 settembre, alle ore 11:30, dopo la visita guidata delle ore 11, con il trio di flauti formato da Silvia Bellio, Francesco Camuglia e Tommaso Rossi. Dal virtuosismo ottocentesco di Eugène Walckiers al Novecento di Goffredo Petrassi e Morton Feldman, fino alle composizioni di Chiara Mallozzi, Dario Argentesi e Herman Beeftink, il concerto esplora le molte possibilità di uno strumento capace di attraversare il tempo reinventando continuamente il proprio rapporto con il respiro, il suono e l’immaginazione.
I Fiori Musicali propone un’esperienza che va oltre il concerto. Le visite guidate permettono infatti al pubblico di scoprire la storia e la bellezza del Chiostro di Regina Coeli e di entrare in uno spazio di straordinario fascino, prima ancora che la musica ne trasformi l’atmosfera.
Tre concerti e tre percorsi diversi con un’unica idea: mettere in relazione passato e presente, memoria e invenzione, luoghi antichi e suoni contemporanei. In un tempo segnato dalla rapidità dei cambiamenti, l’ascolto della musica diventa anche un modo per riconoscere continuità inattese tra epoche lontane e per scoprire come il passato possa ancora interrogare, ispirare e generare il nuovo.
Come i fiori dipinti sulle antiche pareti del Refettorio, le musiche di questa terza edizione compongono un paesaggio ricco di forme, colori e prospettive: un invito a entrare in un luogo straordinario della città e a lasciarsi guidare, attraverso l’ascolto, da un continuo dialogo tra la memoria della musica e la vitalità del presente.
PROGRAMMA
Sabato 12 settembre
ore 11 – Visita guidata del Chiostro
ore 11:30 – Concerto
Ludovica Aurelia Fanelli e Francesco Paolo D’Alessandro, violini
musiche di Jean-Marie Leclair, Béla Bartók, Sergej Prokofiev, Luciano Berio
ore 17:30 – Visita guidata del Chiostro
ore 18 – Concerto
Giovanni Martinelli, chitarra
musiche di Johann Sebastian Bach, Hakkı Cengiz Eren, Domenico Scarlatti, Edoardo Dadone
Prima esecuzione assoluta di Four mouvements on “Puis qu’en oubli” di Hakkı Cengiz Eren
Domenica 13 settembre
ore 11 – Visita guidata del Chiostro
re 11:30 – Concerto
Silvia Bellio, Francesco Camuglia, Tommaso Rossi, flauti
Musiche di Eugène Walckiers, Goffredo Petrassi, Chiara Mallozzi, Morton Feldman, Dario Argentesi, Herman Beeftink
Antico Refettorio del Monastero di Regina Coeli, vico San Gaudioso n. 2 - Napoli
12 e 13 settembre 2026
Info e prenotazioni: whatsapp 320 2166484 – mail info@dissonanzen.it
Biglietti su AzzurroService https://www.azzurroservice.net/stagioni-teatrali/i-fiori-musicali/
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Dopo il grande successo delle precedenti edizioni,
gli “Incontri ravvicinati con i cantautori” diventano “Incontri ravvicinati con la musica”
Dal 26 giugno al 9 settembre a DIANO MARINA (Imperia)
“INCONTRI RAVVICINATI CON LA MUSICA”
la rassegna ideata da Stefano Senardi che promuove la cultura musicale
creando opportunità di dialogo e confronto nel contesto della canzone d’autore italiana
Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, la rassegna “Incontri ravvicinati con i cantautori” diventa “INCONTRI RAVVICINATI CON LA MUSICA” e torna a Diano Marina (Imperia) per la sua terza edizione, in programma dal 26 giugno al 9 settembre, promuovendo la cultura musicale attraverso occasioni di dialogo e confronto dedicate al mondo della canzone d’autore. L’edizione 2026 ospiterà sul palco del Molo delle Tartarughe (Lungomare E. Carcheri), alle ore 21.00, 6 appuntamenti imperdibili con alcuni dei più amati protagonisti della scena musicale italiana: Rita Pavone (26 giugno), Tosca (5 luglio), Alberto Fortis (31 luglio), la proiezione del biopic “Franco Battiato. Il lungo viaggio” (14 agosto), Luca Barbarossa (23 agosto) e Fabio Concato (9 settembre).
Il programma di questa terza edizione si apre il 26 giugno con Rita Pavone, artista simbolo della musica italiana. Interprete capace di attraversare generazioni, con oltre cinquant’anni di carriera, milioni di dischi venduti e successi intramontabili come “Cuore” e “La partita di pallone”, Rita Pavone racconterà, in dialogo con Gaia Ammirati, il suo percorso artistico, tra televisione, teatro e musica internazionale.
Il 5 luglio sarà protagonista Tosca, una delle voci più raffinate, intense e versatili della musica italiana. Cantautrice, interprete e instancabile ricercatrice musicale, è stata insignita del Premio Tenco 2025 per il suo significativo contributo alla canzone d’autore. Da sempre apprezzata per la capacità di intrecciare sonorità provenienti da culture diverse, teatro musicale e ricerca artistica, Tosca accompagnerà il pubblico in un viaggio fatto di parole, emozioni e contaminazioni culturali. L’incontro sarà anche l’occasione per parlare di “Feminae”, il suo nuovo album che rimette al centro il femminile come spazio di creazione, identità e libertà.
Il 31 luglio salirà sul palco Alberto Fortis, cantautore dalla scrittura intensa e profondamente personale, autore di brani che hanno segnato la storia della musica italiana, come “Milano e Vincenzo”, “La sedia di Lillà” e “Settembre”. L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere le tappe più significative della sua carriera, esplorare la sua poetica e il suo rapporto con la composizione, e conoscere i progetti che lo vedono oggi protagonista. Tra questi, “Sentimental City”, il nuovo album di prossima uscita, e il libro in arrivo, che sarà pubblicato da La Nave di Teseo.
Il 14 agosto la rassegna proporrà la proiezione di “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, il biopic diretto da Renato De Maria, scritto da Monica Rametta e distribuito da Nexo Studios, dedicato a uno dei più grandi artisti della musica italiana. Il film racconta il percorso umano e spirituale di Franco Battiato, da artista sperimentale a icona musicale, guidato da una costante ricerca interiore. Attraverso incontri e relazioni decisive – con Fleur, la madre, Juri Camisasca, Giuni Russo e il collaboratore Giusto Pio – emerge un ritratto intimo e visionario, in cui la musica diventa espressione di una tensione continua verso il trascendente, oltre il successo e la celebrità.
Il 23 agosto sarà la volta di Luca Barbarossa, cantautore romano tra i più amati della scena italiana, che ha scritto brani iconici come “Roma spogliata”, “Via Margutta” e “Portami a ballare”, canzone con cui ha conquistato il Festival di Sanremo. Musicista, autore ed elegante narratore, Barbarossa incontrerà il pubblico tra musica, racconti personali e riflessioni sul mestiere del cantautore.
Il 9 settembre la rassegna si concluderà con Fabio Concato, cantautore raffinato e tra i più apprezzati del panorama italiano, che porterà sul palco la sua inconfondibile sensibilità interpretativa e una scrittura poetica capace di unire intimità e immediatezza. In questa occasione interpreterà alcuni dei suoi brani più celebri e amati, offrendo al pubblico un viaggio musicale ricco di emozioni, racconti e melodie che hanno segnato la storia della canzone italiana.
Ad accompagnare gli artisti nel dialogo saranno Stefano Senardi e Maurilio Giordana di Radio Onda Ligure, che modererà gli incontri guidando il pubblico alla scoperta delle storie, delle esperienze creative e dei momenti più significativi delle loro carriere.
Ideata e curata da Stefano Senardi e organizzata in collaborazione con Intersuoni BMU Music di Ettore Caretta, la rassegna prevede degli incontri, che offrono sia esibizioni dal vivo sia momenti di dialogo, con un rinomato e sempre diverso protagonista della musica italiana. In ciascuno di questi appuntamenti ogni artista eseguirà alcuni dei suoi brani più celebri e parteciperà a coinvolgenti incontri con il pubblico ripercorrendo alcuni momenti fondamentali della propria carriera e della propria esperienza creativa insieme a Stefano Senardi e a Maurilio Giordana di Radio Onda Ligure, che modererà gli incontri. La manifestazione, promossa dal Comune di Diano Marina e dal Sindaco Cristiano Za Garibaldi, è organizzata da Intersuoni BMU e gode del patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, del Club Tenco e di Rockol. «Questa rassegna rappresenta un'occasione preziosa per la nostra comunità e per i numerosi visitatori che ogni anno scelgono le nostre coste, di immergersi in un'esperienza culturale di alto livello, arricchita dalla presenza di artisti che hanno segnato la storia della musica italiana – afferma il Sindaco di Diano Marina, Cristiano Za Garibaldi – Gli Incontri Ravvicinati sono pensati per offrire a tutti l'opportunità di partecipare, stimolando la riflessione e l'emozione attraverso la potenza della musica e delle parole. Sono convinto che questa iniziativa contribuirà a rafforzare il legame tra arte, comunità e territorio, lasciando un segno indelebile nei cuori di chi vi prenderà parte. Vi aspettiamo a Diano Marina per vivere insieme queste serate indimenticabili». «Sono contento di proseguire con questa rassegna, che da quest’anno ha cambiato nome in “Incontri ravvicinati con la musica”, ma che resta fedele alla sua identità e al suo spirito originario – afferma Stefano Senardi – Continua, infatti, il dialogo confidenziale tra canzoni e parole con alcuni dei principali protagonisti della musica d’autore italiana, mantenendo quel rapporto unico tra artisti e pubblico che ne ha sempre caratterizzato il successo. È un progetto a cui tengo molto, anche per il legame personale con i luoghi in cui è nato e si è sviluppato. L’obiettivo resta quello di offrire incontri vicini, informali e ricchi di contenuti, capaci di valorizzare al tempo stesso il territorio dianese come spazio vivo di cultura e condivisione». L'ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti, offrendo l'opportunità a tutti i cittadini e ai visitatori interessati di partecipare. La rassegna "INCONTRI RAVVICINATI CON LA MUSICA" mira a promuovere e valorizzare la cultura musicale e il patrimonio artistico italiano stimolando il dialogo e il confronto tra pubblico e artisti nell’ambito della canzone d’autore, far conoscere Diano Marina e il suo territorio non solo come meta turistica per le spiagge e il mare ma anche per la sua vivace scena culturale.
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FRANCESCO GUCCINI
CANTERÒ SOLTANTO IL TEMPO
Una mostra dedicata al Cantautore modenese tra parole, musica e memoria
DAL 18 APRILE AL 18 OTTOBRE
ALLO SPAZIO GERRA DI REGGIO EMILIA
“E dirò di pietre consumate, di città finite, morte sensazioni
Racconterò le mie visioni spente di fantasmi e gente lungo le stagioni
E canterò soltanto il tempo”
Francesco Guccini
Dal 18 aprile al 18 ottobre 2026, Spazio Gerra a Reggio Emilia ospita la mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, un progetto espositivo dedicato a uno dei più importanti protagonisti della canzone d’autore italiana. Il progetto, che prende il titolo dal verso “Canterò soltanto il tempo” del brano “Il tema” (1970), riassume uno dei nuclei della poetica di Francesco Guccini: il rapporto tra parola, memoria e lo scorrere del tempo. La mostra nasce da una serie di incontri realizzati nell’arco di due anni con Francesco Guccini, durante i quali l’artista ha condiviso ricordi, riflessioni e aneddoti legati alla propria produzione musicale e letteraria. Da questi dialoghi prende forma un percorso che mette al centro il tema del tempo, filo conduttore dell’opera gucciniana e il ruolo fondamentale della parola come strumento per raccontare la vita, la memoria e l’esperienza. Promossa dall’Assessorato alla Cultura e Giovani del Comune di Reggio Emilia, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna e realizzata da ICS – Innovazione Cultura Società ETS, la mostra è curata da Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri nell’ambito del percorso culturale di Spazio Gerra, centro espositivo dedicato alla cultura popolare contemporanea. L’esposizione, il cui ingresso sarà gratuito, propone un ritratto intimo e insieme pubblico di Francesco Guccini: cantautore, scrittore, narratore e figura di riferimento culturale per diverse generazioni. Il percorso espositivo si sviluppa lungo i quattro piani di Spazio Gerra, per circa 350 metri quadrati ed esplora nove gruppi tematici attraverso nove canzoni, unendo materiali d’archivio (fotografie, oggetti originali, riproduzioni) a nuove opere di illustratori e fotografi. Queste creazioni si collegano ai temi e ai testi delle canzoni, creando un percorso che richiama le principali fonti di ispirazione di Guccini, illustrazione, cultura popolare, letteratura, storia e radici. La mostra include le illustrazioni di Simona Costanzo, Arianna Lerussi, Maurizio Mantovi, Veronica Ruffato, Silvano Scolari e Gianmario Taurisano e due nuove produzioni fotografiche: “E Pavana un ricordo” di Paolo Simonazzi, che esplora i luoghi simbolo dell’universo gucciniano tra Bologna e l’Appennino, creando una mappa visiva fatta di paesaggi, oggetti e dettagli legati alla cultura popolare e alla memoria e “Zeitraum” di Kai‑Uwe Schulte‑Bunert, che rappresenta il tempo e il ricordo attraverso immagini di componenti di vecchi orologi in caduta, evocando la natura frammentaria della memoria. L’intero progetto ha l’obiettivo di restituire la complessità della figura di Guccini e del suo universo creativo, andando oltre la dimensione musicale per esplorare la ricchezza culturale e intellettuale della sua opera. Il progetto proseguirà anche in forma editoriale con la pubblicazione di un volume dedicato, pensato come opera autonoma capace di approfondire i legami tra parole, oggetti e biografia dell’autore. Spazio Gerra è un centro espositivo e di produzione culturale del Comune di Reggio Emilia, aperto nel 2008 e dedicato alla cultura popolare contemporanea. Dal 2014 le sue attività sono gestite da ICS - Innovazione Cultura Società ETS in convenzione con il Comune di Reggio Emilia. In passato ICS ha realizzato qui diverse mostre su tematiche legate alla musica, ai movimenti culturali e giovanili che hanno attraversato gli ultimi decenni del Novecento. Solo per citarne alcune: Augusto Daolio. Uno sguardo libero (2022-23), Confessioni. Canzoni vissute (2019) Community Era. Echoes of the Summer of Love (2017), Disco Emilia. Viaggio nella terra delle discoteche (2016), E lo chiamano jazz… (2015). Attualmente ospita la mostra di Paolo Simonazzi, Tra la via Emilia e il West. Featuring…, un progetto espositivo che si propone di rileggere e reinterpretare l’immaginario evocato dalla celebre espressione coniata da Francesco Guccini. Attraverso le immagini e i rimandi culturali presenti nel percorso, la mostra esplora l’universo simbolico racchiuso in quella frase, divenuta nel tempo emblematica dello spirito di un territorio e della sua gente.