Eventi

Rassegne, Mostre, Eventi Culturali, Presentazioni, Fiere, Appuntamenti Televisivi e Radiofonici....

Webinar “Ivan Della Mea, scritti di musica e politica”
Venerdì 21 maggio 2021 ore 17,30
L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla Pagina Facebook di Fondazione ISEC


Fondazione ISEC e l’Istituto Ernesto de Martino, in collaborazione con Istituto nazionale Ferruccio Parri-Coordinamento degli Istituti lombardi, vi invitano all'incontro dedicato a Ivan Della Mea in occasione dell’uscita dei nn. 29 e 30 della rivista ”Il de Martino”.

Introduce e modera:
• Sara Zanisi, Fondazione ISEC

Intervengono:
• Maria Luisa Betri, Università degli Studi di Milano
• Marco Gatto, Università della Calabria
• Oreste Pivetta, giornalista

Saranno presenti i curatori: Antonio Fanelli, Mariamargherita Scotti e Jacopo Tomatis
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Naturalia di Anna Corcione
in mostra a Roma le opere dell’artista partenopea 
Incinque Open Art Monti
Finissage il 15 maggio, ore 18 
con la partecipazione straordinaria di 
Peppe Voltarelli

Uniti, sentimentalmente, nella vita, Anna Corcione e Peppe Voltarelli sono accomunati anche da forti affinità elettive per quanto riguarda le loro rispettive attività artistiche, con frequenti e fecondi incroci. “Voltarelli canta Profazio”, l’album premiato con la Targa Tenco come miglior interprete, era così illustrato da opere originali della Corcione che, per meglio esaltare l’opera di due calabresi  doc, si era ispirata alla tecnica del collage consacrata da un altro genio calabro, Mimmo Rotella, con effetti di grande pathos, capaci di proiettare nella dimensione epica della storia il dialogo intergenerazionale tra i due cantastorie.  Ancora più forte la connessione realizzata ora con l’ultimo album di Voltarelli, Planetario¸ uscito il 7 maggio per Squilibri, che presenta un ragguardevole corpus di opere artistiche di Anna Corcione, le stesse in mostra ora a Roma, presso la galleria Incinque Open Art Monti, in via via della Madonna dei Monti 69. Infatti Naturalia, questo il titolo della mostra, riguarda opere realizzate seguendo la propria inventiva, senza dunque nessuna finalizzazione a un disco ancora da venire, e che rappresentano un’ulteriore tappa nella carriera dell’artista partenopea: opere fondate sul rapporto tra arte e ambiente, che suscitano attenzione e interrogativi attorno alla sostenibilità ambientale e sull’ecologia ma che hanno anche una forte connotazione identitaria rispetto a luoghi toccati nel corso di numerosi viaggi: “Ogni volta -ha dichiarato Anna Corcione- avverto la necessità di portare via qualcosa che appartiene alla ‘radice’ profonda del territorio visitato, qualcosa di vivo e che corrisponde anche  a un luogo immaginario”. Rami nodosi ma sottili, fiori di campo e arbusti raccolti in varie parti del mondo comunicano così “sensazioni di forza e fragilità insieme e creano costellazioni, stagliandosi come uno sciame di stelle sulla volta celeste”, per dirla con le parole di Laura Lombardi, docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che ha colto anche la convergenza naturale che esiste tra queste opere e quanto nel frattempo stava realizzando Voltarelli, nel suo nuovo cd, Planetario, dove ha voluto offrire una diversa raffigurazione di quell’edificio dalla volta semisferica dove a muoversi sono però le emozioni e i pensieri affidati a canzoni raccolte in diverse parti del mondo, in un continuo girovagare realizzato per l’appunto con Anna che, ad ogni tappa, conservava un ricordo, una foglia e un profumo, dell’emozione vissuta assieme a Peppe. Non era nelle loro intenzioni ma era dunque inevitabile che Naturalia di Anna Corcione confluisse, come sua parte significativa, in Planetario di Peppe Voltarelli, in un meraviglioso traslitterare della vita in arte e dell’arte in vita. E sarà bello e interessante sentirli raccontare di queste loro “ardite discese” nel cuore della bellezza e tra le meraviglie della canzone internazionale. L’appuntamento è per sabato 15 maggio, ore 18, presso Incinque Open Art Monti.

A causa dell’emergenza sanitaria, è fortemente consigliata la prenotazione via mail: incinqueopenartmonti@gmail.com
 
Info:  info@squilibri.it; www.squilibri.it
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Sulla Via Francigena il cammino degli Asini Dotti

Partirà il 21 maggio p.v. il cammino degli Asini Dotti, un progetto culturale che vedrà impegnata una compagnia di artisti salentini nel percorrere in 10 giorni 183,61 Km a piedi in compagnia di un asino. Il percorso si snoderà lungo l'antica via Francigena e partirà da Torre Guaceto per concludersi il 30 maggio a Santa Maria di Leuca.  Autori e protagonisti del progetto sono il fotografo Marcello Moscara, i musicisti e cantanti Enza Pagliara e Dario Muci, i registi Francesco De Giorgi e Giovanni Iavarone e la scrittrice Titti Pece.  Al progetto collaboreranno lo scrittore, attore e poeta Giuseppe Semeraro, lo scrittore e giornalista Raffaele Gorgoni e il designer Maurizio Buttazzo. Il team è coadiuvato dalla producer Elisabetta Selleri e dalla web editor  Claudia De Ventura. Seguirà il cammino anche Martino Genchi, giovane allevatore di Cisternino e fedele compagno dell'asino Bartolo, animale simbolo di questo viaggio. Il progetto “Sulla Via Francigena il cammino degli Asini Dotti” nasce da un'idea originale di Marcello Moscara. Le organizzazioni promotrici sono Moscara Associati Progetti d’Autore, Nauna Cantieri Musicali e Nostos Film Production. Da circa un mese hanno attivato una campagna di crowd-funding sulla piattaforma www.produzionidalbasso.com. Il cammino sarà fucina di produzione artistica itinerante e darà vita a diverse opere: un docufilm che racconterà il cammino, un libro fotografico, un diario di viaggio e una raccolta musicale che farà da colonna sonora al film. La compagnia farà tappa ogni giorno in un Comune salentino diverso. I comuni che attraverseremo e che ci sosterranno lungo il cammino sono: Brindisi, Torchiarolo, Lecce, Acquarica di Lecce, Calimera, Martano, Cannole, Otranto, Uggiano la Chiesa, Vignacastrisi, Tricase, Tiggiano, Santa Maria di Leuca. Moltissimi gli altri artisti coinvolti nel susseguirsi delle tappe. La via Francigena, antica via dei pellegrini, attraversa quattro nazioni e, partendo da Canterbury, passando dalla Francia e dalla Svizzera, arriva in Italia, sino a Brindisi, Otranto e S.Maria di Leuca, porti di imbarco per la Terra Santa. Il Salento, con il suo valore storico e geografico, è un'eredità che è la materia viva del viaggio.  Un cammino reale e simbolico, fatto di incontri e azioni artistiche, in cui ognuno con il proprio linguaggio e la propria storia, si ritrova in una comune idea di bellezza e di rinascita.  Il messaggio corale è di speranza che si fa speranza attiva, nella ferma convinzione che, per vedere la luce dopo il buio di questo periodo difficile, bisogna mettersi in cammino. Magari in compagnia di un asino. Tre sono le principali fonti da cui deriva la denominazione Asini dotti: La poesia “Lecce” di Vittorio Bodini (Poeta Italiano Bari, 6 gennaio 1914 –Roma, 19 dicembre 1970) , l'immagine dell'Asino arpista nel mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto e il valore simbolico che l’immagine dell’asino musicante assume nel pensiero filosofico di Giordano Bruno, come simbolo positivo della conoscenza e contemporaneamente dell'ignoranza: dualismo che segna la condizione umana. Il logo, creato da Marcello Moscara, proviene da un’opera in pittura creata dall’artista Giancarlo Moscara (Lecce 1940-2019) e fa parte di una serie di opere dedicate al tema iconografico dell’asino musicante, oggi conservate nella Casa Museo Moscara. Nella creazione del lettering ‘asini dotti’ l’autore del marchio ha utilizzato lettere originali disegnate anch’esse da Giancarlo Moscara, riconosciuto protagonista della storia della grafica e dell'illustrazione nell’Italia del secondo Novecento.
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“L’ACQUASALA SALVERÀ IL MONDO” OSPITE DELLA SETTIMANA DELLA BIODIVERSITÀ PUGLIESE
Lo spettacolo musicale e gastronomico della Puglia Garganica sarà ospite della “Settimana della biodiversità Pugliese: Agricoltura, Alimentazione e Ambiente”, organizzata dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia insieme al Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Università di Bari Aldo Moro e con la collaborazione di Enti e Istituti di Ricerca presenti sul territorio regionale e competenti in materia di biodiversità. 

Si svolgerà dal 17 al 21 maggio 2021 la IV edizione della “Settimana della biodiversità pugliese: Agricoltura, Alimentazione e Ambiente”, organizzata dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia insieme al Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Università di Bari Aldo Moro e con la collaborazione di Enti e Istituti di Ricerca presenti sul territorio regionale e competenti in materia di biodiversità. In programma numerose iniziative, in prevalenza in modalità online, con l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico le attività che gli enti di ricerca e le università svolgono in Puglia, nonché la ricchezza e la bellezza della biodiversità agricola, alimentare e ambientale della Puglia. 
Trova così, il giusto riconoscimento, lo spettacolo musicale e gastronomico: “L’Acquasala salverà il mondo”. Un viaggio multisensoriale alla scoperta delle tipicità enogastronomiche della Puglia Garganica. Nel video racconto della performance, prodotto da STUDIO UNO e reso disponibile online, in primo piano, le materie prime come pane, olio extravergine d’oliva, verdure selvatiche e caciocavallo, che ci accompagneranno lungo un suggestivo percorso mistico, che parte dal Gargano, con le sue strade sterrate, i suoi campanacci, i muggiti delle vacche podoliche, i belati delle capre, e il suo profondo senso di appartenenza alla terra d’origine dei suoi pastori. Tutto lascerà spazio ad un racconto che, tra un morso di caciocavallo, rigorosamente “podolico”, ed una scodella di acquasala preparata al momento, abbraccia l’arte in tutte le sue forme, attraverso gli odori, i colori, i rumori e i  sapori di questa terra meravigliosa per arrivare a penetrare direttamente l’anima, con gli stessi odori, colori, rumori e sapori. Questa performance musicale, a metà strada fra uno spettacolo e una degustazione, si rivela un modo efficace, seppur insolito e stravagante, di promuovere il territorio garganico e il suo patrimonio enogastronomico in tutto il Paese. Il progetto prende vita nel 2011, frutto dell’incontro di esperienze musicali ed artistiche differenti ma unite da tre elementi comuni: la saggezza dei sapienti custodi della tradizione, la follia di un “pastore di mandrie musicali”, nonché sapiente custode di “antiche tradizioni moderne”, il viaggio e la transumanza musicale, guidata dal Reverendo Podolico, Luciano Castelluccia, direttore artistico del Carpino Folk Festival. Per l’occasione, sarà realizzato e reso disponibile online il “Settimana(le) biodiversità pugliese” (www.settimanabiodiversitapugliese.it), che raccoglie centinaia di contributi prodotti da ricercatori e appassionati che studiano da anni la biodiversità.