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Rassegne, Mostre, Eventi Culturali, Presentazioni, Fiere, Appuntamenti Televisivi e Radiofonici....

Musiconnect Italy
trenta operatori da tutto il mondo per scoprire la world music italiana


Dal 2 al 5 dicembre a Pistoia il primo incontro professionale dedicato. Arriveranno dal Canada, dalla Spagna, dall’Irlanda, dall’Ungheria, dalla Norvegia, dagli Emirati Arabi, dalla Repubblica Ceca, dalla Polonia e dalla Slovacchia
Sul palco: Giovanni Seneca – Ecanes Quintetto, Riccardo Tesi & Banditaliana, Parafonè, Elettro Mascarimiri, Rachele Andrioli, Alessandro D’Alessandro, Duo Valla Scurati, Still Life, Ars Nova Napoli, Stefano Saletti & Banda Ikona, Kalascima, Davide Ambrogio, Arsene Duevi, Ilam, Suonno D’Ajere, Maria Mazzotta, Ziad Trabelsi e Carthage Mosaik, Luca Bassanese & La piccola orchestra popolare e Alessia Tondo

Più di trenta operatori musicali provenienti da tutto il mondo saranno a Pistoia dal 2 al 5 dicembre per la prima edizione di Musiconnect Italy. Arriveranno dal Canada, dalla Spagna, dall’Irlanda, dall'Ungheria, dalla Norvegia, dagli Emirati Arabi, dalla Repubblica Ceca, dalla Polonia e dalla Slovacchia, oltre che dall’Italia, per partecipare al primo incontro professionale italiano dedicato alla world music di casa nostra. Nei quattro giorni gli ospiti internazionali avranno modo di assistere a decine di showcase, con una specifica sezione riservata agli under 35 (MusiconNEXT), e di partecipare a vari incontri e conferenze. I live, in ordine di esibizione, saranno quelli di: Giovanni Seneca – Ecanes Quintetto, Riccardo Tesi & Banditaliana, Parafonè e Elettro Mascarimiri il 2 dicembre; Rachele Andrioli, Alessandro D’Alessandro, Duo Valla Scurati, Still Life, Ars Nova Napoli, Stefano Saletti & Banda Ikona e Kalascima il 3 dicembre; Davide Ambrogio, Arsene Duevi, Ilam, Suonno D'Ajere (che presenteranno il loro nuovo album), Maria Mazzotta, Ziad Trabelsi e Carthage Mosaik con un progetto inedito e Luca Bassanese & La piccola orchestra popolare il 4 dicembre. Si chiude il 5 con lo show case di Alessia Tondo. Gli Still Life sono in rappresentanza del Premio Andrea Parodi - il più importante contest europeo riservato alla musica world - che hanno vinto nella penultima edizione e che è partner di Musiconnect Italy. La mission di Musiconnect Italy è quella di sviluppare ed intensificare i rapporti con gli operatori internazionali della world music, consolidando e stimolando il loro interesse nei confronti di proposte musicali italiane. L'evento è organizzato da Italian World Beat e dall'Associazione Culturale Brodo con il Patrocinio e la collaborazione di Comune di Pistoia, Nuovo Imaie, Mic e Audioimage e con il supporto logistico della Fortezza 59, dove si terrà la gran parte degli appuntamenti. Gode inoltre del fondamentale sostegno di SCENA UNITA - per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo, un fondo privato gestito da Fondazione Cesvi - organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, fondata a Bergamo nel 1985 – in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub. Italian World Beat dal 2017 svolge un'attività di networking internazionale a favore degli operatori musicali italiani di area world/ d’autore nelle principali fiere internazionali quali WOMEX, Babel Med Marseille, Mercat De Musica Viva de Vic, Budapest Ritmo. E’ partner ufficiale di Visa for Music (Marocco), di Atlantic Music Expo (Capo Verde) ed è tra i fondatori del progetto globale Musiconnect, nato nel 2018 in Canada.
L'Associazione Culturale Brodo è attiva nella città di Napoli come organizzatore di eventi culturali e musicali di elevata qualità in contesti museali (Museo di Pietrarsa - Mann - Museo Nittsch, Palazzo dello Spagnolo).
Le adesioni degli operatori nazionali e internazionali: Stephane Turcotte (MusiConnect Canada) – Canada; Javier Jiménez (Festival Boreal) – Isole Canarie; Mercedes Caxaj (Small World Festival) – Canada; Alfredo Caxaj (Sunfest London Ontario) – Canada; Jeremy Howard (Cultural Center of Letterkenny) – Irlanda; Weyer Balàsz (Budapest Ritmo) – Ungheria; Laura Camacho Salgado (Oslo World) – Norvegia; Alessandra Archetti Stolen (Oslo World) – Norvegia; Francesco Fodarella (Ariano Follk Festival) – Campania; Giovanni Seneca (Adriatico Mediterraneo Festival) – Marche;  Saul Beretta
(Suoni Mobili) – Lombardia; Maurizio Busìa (Fabbrica Europa / Festival au Désert Firenze) – Toscana;
Riccardo Zammarchi (Florence Folks Festival) – Toscana; Biagio Guerrera (Marranzano World Festival);
Furat Quaddouri (Sharjah World Music Festival) – Emirati Arabi; Jarmila Vickova (WOMUSK) – Slovacchia; Toni Alvarez (Mercado Musical de Extremadura) – Spagna; Anna Masatova (Conference Director Nouvelle Prague) – Repubblica Ceca; Piotr Pucylo (Globaltica Festival) – Polonia; Carles Sala Marzal (Coord. Cultura Viva – Fabrica de Creaciò Fabra i Coats) – Spagna; Imed Alibi (Festival International de Carthage) – Tunisia; Gigi Di Luca (Festival Ethnos) – Campania;  Mario Gulisano
(Alkantara Festival) – Sicilia; Enrico Romero (Audiorium Flog) -Toscana; Giuseppe Marasco (Calabria Sona) – Calabria; Giovanni Tafuro (Pistoia Blues) – Toscana; Danny KilBride Trac Cymru / Folk Development for Wales – European Folk Network; Daniela Nardi TEMPO fest – Toronto (Canada)
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Associazione Tarantarci Perugia APS
presenta
La musica nel Tarantismo - Incontro con Massimiliano Morabito
Sabato 4 Dicembre dalle ore 16.30 alle 19.30
Auditorium Santa Cecilia, Via Fratti 2,Perugia

L'Associazione Tarantarci Perugia Aps in collaborazione con l'Associazione SubasioSalento organizzano un incontro-convegno con Massimiliano Morabito (Canzoniere Grecanico Salentino), dal titolo "La musica nel Tarantismo"
Massimiliano Morabito. Laureato al Dams di Bologna con una tesi sulle ricerche inedite di Alan Lomax a Locorotondo (Ba), ha intrapreso una intensa attività autonoma di ricerca sul campo effettuando ricerche etnografiche ed etnomusicologiche nel sud Italia ed in particolare in Puglia. Nel suo archivio privato ha rilevato circa 2500 ore di documenti audiovisivi, più di 1000 documenti sonori e decine di migliaia documenti fotografici. Ha digitalizzato e donato parte di questi documenti all’ArchivioSonoroPuglia, che ha costituito il “Fondo Morabito”. Contemporaneamente ha studiato fisarmonica diatonica (organetto) apprendendo gli stili musicali tradizionali del sud Italia direttamente dai suonatori e cantori autoctoni perfezionando la tecnica strumentale con organettisti di livello internazionale. Negli ultimi 21 anni ha collaborato con diversi cantori, cantastorie e gruppi di Folk revival come Radicanto, Salentorkestra, Uccio Aloisi Gruppu, Tonino Zurlo, Skaddìa, Salvatore Villani, Dario Muci, Piers Faccini ed è stato componente dell’Orchestra Popolare della “Notte della Taranta” diretta da Ambrogio Sparagna. Molti documenti sonori che ha ricercato, catalogato e pubblicato, hanno ampliato il repertorio musicale di numerosi artisti italiani, nutrito l’archivio a cui fanno riferimento molti Maestri concertatori della Notte della Taranta e continuano ad essere materiale da cui attinge lo storico gruppo di musica popolare pugliese Canzoniere Grecanico Salentino, col quale dal 2008 si esibisce in tutto il mondo, riscontrando un enorme successo di pubblico e critica. Dal 2010 le sue indagini documentano anche il Folk revival pugliese con interviste ai più importanti interpreti e studiosi del fenomeno. Il 28 Aprile 2018 ha ideato, organizzato e curato in collaborazione con l’Association for Cultural Equity, un evento dedicato alle ricerche di Alan Lomax e Diego Carpitella a Locorotondo (Ba). Dopo una personale e accurata ricerca di recupero dei materiali e note di campo mancanti, ha restituito, insieme alla figlia di Lomax, (Anna Lomax Wood) i documenti sonori e fotografici ancora inediti alla comunità di appartenenza. Parte di questa manifestazione è stata documentata nel sito ufficiale dell’Association for Cultural Equity fondata da Alan Lomax nel 1985.
Dal 9 Gennaio 2021 è Vice-Presidente del Centro Studi Tradizioni Pugliesi con sede a Rignano Garganico (Fg). Da febbraio 2021 è docente a contratto di Antropologia della musica e Metodologia della ricerca sul campo presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce all’interno del “Corso Accademico di Primo Livello in Musiche Tradizionali ad indirizzo Etnomusicologico (DCPL65)”.

Prenotazione obbligatoria su eventbrite
Obbligo di green pass e mascherina
Info al 3476058431
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PINO DANIELE TRUST ONLUS 
in collaborazione con
FONDAZIONE MADE IN CLOISTER e WALL OF SOUND GALLERY
PRESENTA
 IL PROGETTO ESPOSITIVO MULTIMEDIALE 
“PINO DANIELE ALIVE, LA MOSTRA”
DA DOMANI AL 31 DICEMBRE 2021 
AL COMPLESSO DI SANTA CATERINA A FORMIELLO (NAPOLI)


PINO DANIELE TRUST ONLUS unisce le forze con FONDAZIONE MADE IN CLOISTER e WALL OF SOUND GALLERY per celebrare l’indimenticabile artista partenopeo PINO DANIELE con “PINO DANIELE ALIVE, LA MOSTRA”, un progetto espositivo multimediale che resterà a Napoli, presso il complesso di Santa Caterina a Formiello (Piazza Enrico de Nicola, 49), sede della Fondazione, da domani, sabato 18 settembre, al 31 dicembre 2021. L’idea del progetto nasce dalla collaborazione del figlio di Pino Daniele, Alessandro Daniele, e del fotografo Guido Harari. All’interno della mostra sarà possibile vedere per la prima volta in grande formato scatti iconici di Pino Daniele, realizzati dai fotografi che lo hanno seguito più da vicino nell’arco della sua carriera. Immagini che hanno caratterizzato le copertine dei suoi dischi storici e fotografie inedite, digitalizzate appositamente per la mostra. In ordine cronologico si susseguiranno alcuni ritratti giovanili scattati da Lino Vairetti della band Osanna, per passare alle immagini di Mimmo Jodice, Cesare Monti, Guido Harari, Luciano Viti, Giovanni Canitano, Adolfo Franzò, Roberto Panucci, Letizia Pepori. «Quando entrai per la prima volta nella Fondazione Made in Cloister fu suggestivo e sentii l’esigenza di accendere il mio computer per suonare uno di quei brani strumentali di mio padre dedicati a De Filippo. Vedevo quello spazio come un contenitore multimediale per la diffusione del nostro patrimonio culturale. Un’intuizione che ora si trasforma in qualcosa di concreto con la mostra itinerante ispirata all’installazione museale permanente “Pino Daniele Alive”, realizzata dalla Pino Daniele Trust Onlus all’interno del Museo della Pace di Napoli.» – racconta il co-curatore Alessandro Daniele. La cornice suggestiva della Fondazione Made in Cloister, grazie alle sue caratteristiche architettoniche, riuscirà a guidare naturalmente il pubblico in un percorso multimediale, alla scoperta degli aspetti più complessi e privati di Pino. Ad arricchire l’esposizione anche oggetti e strumenti cari all’artista, tra gli altri, alcune sue chitarre rese celebri dalle copertine dei suoi dischi, il mandolino utilizzato per le registrazioni di “Napule è” e i fogli scritti di suo pugno con le scalette dei concerti.          
Un soundtrack d’eccezione accompagnerà i passi del pubblico: alcuni brani del repertorio dell’artista saranno presentati in chiave inedita, con stralci audio della sola voce e/o della sola chitarra isolate dal resto degli strumenti. A ritmare la dimensione volutamente più intima dell’ascolto, i respiri di Pino Daniele inframezzano le varie esecuzioni. La mostra sarà anche un contenitore di attività no profit a cura della Pino Daniele TrustOnlus, che, grazie alla collaborazione di SIAE–Società Italiana degli Autori ed Editori, arricchirà il programma con una serie di attività di formazione artistico-musicale, con incontri dedicati ai licei musicali, istituzioni e corsi accreditati dal MIUR AFAM. Il primo appuntamento, “SULLE TRACCE DI PINO DANIELE”, si terrà proprio il 18 settembre a partire dalle ore 18:00. Il focus sarà l’analisi stilistica ed armonica delle opere di Pino con ascolti dei multi traccia originali di alcuni celebri brani, con la partecipazione degli studenti dei corsi PopRock del Conservatorio d Musca Giuseppe Verdi di Milano. Il progetto prende il nome dall’istallazione museale permanente “PINO DANIELE ALIVE”, che il Museo Della Pace di Napoli ha voluto dedicare a Pino Daniele, aperta al pubblico il 29 Giugno 2016. Il percorso, a cura di PINO DANIELE TRUST ONLUS, è frutto di un’intesa tra l’indimenticabile “mascalzone latino” e il Presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso. «Questo progetto porta Pino Daniele nella splendida cornice della Fondazione Made inCloister, con una formula insolita e altamente emozionale. Rincorrere le sue dita sulla chitarra, afferrare il volo della sua ispirazione in tracce sonore volte incomplete, ritrovarseli suo viso da scugnizzo dall'adolescenza fino alla maturità in fotografie iconiche e anche molte inedite, sarà un'esperienza intensa e toccante, sia per il suo pubblico che per noi fotografi che lo abbiamo conosciuto e amato.Per noi, per tutti, Pino è e resterà sempre"Alive", "Vivo".» — aggiunge il co-curatore Guido Harari. «Made in Cloister è un progetto di rigenerazione urbana per l’area di Porta Capuana a Napoli, i cui motori sono l’arte contemporanea, il design e le grandi tradizioni artigianali della nostra regione. Nel 2018 abbiamo deciso di includere un programma dedicato alla Fotografia e-dopo la mostra Art Kane, Visionary -insieme a Alessandro Daniele e Guido Harari abbiamo voluto dedicare un grande progetto espositivo a Pino Daniele. E’ la prima mostra itinerante multimediale sull'artista napoletano scomparso nel 2015 ed è stata progettata, in collaborazione con il Pino Daniele Trust Onlus e Wall Of Sound Gallery, con l’obiettivo di raccontare l’anima dell’Uomo in Blues.» — spiega Davide de Blasio, Fondazione Made in Cloister. «Come non essere presenti come SIAE con un sostegno concreto per ricordare, a sei anni dalla scomparsa, un autore che ci ha dato tanto? Parole e musica di Pino Daniele hanno accompagnato e accompagnano, come solo una presenza puntuale e discreta sa fare, quarant’anni di storia musicale italiana. Una storia anche sociale, umana, attenta, partecipe. Un grande cantautore e un grande compositore, per questo siamo onorati di essere parte del progetto multimediale che siamo sicuri restituirà dell’amato cantante partenopeo l’anima più delicata e insieme vivace, portandone il messaggio e la lezione anche alle generazioni più giovani» — dichiara Gaetano Blandini, Direttore Generale SIAE.      

Orari d’apertura della mostra: Martedì—Sabato, h 11.00—19.00/Domenica e Lunedì, chiuso. Tariffa unica€ 5.00.
Radio Monte Carlo è la radio ufficiale della mostra.