Eventi

Rassegne, Mostre, Eventi Culturali, Presentazioni, Fiere, Appuntamenti Televisivi e Radiofonici....

DALLA BARBAGIA A PETER GABRIEL, L'AUTOBIOGRAFIA DI DANIELE COSSELLU, LEADER DEL TENORES DI BITTI

Varcata la soglia dei novant’anni, Daniele Cossellu, il più anziano e il più noto dei cantori a tenore di tutta la Sardegna, leader storico del gruppo Tenores Remunnu ‘e Locu di Bitti, ripercorre sul filo della memoria gli eventi di tutta una vita, dalla lontana infanzia in un paese della Barbagia fino ai concerti in giro per il mondo, dal canto tra amici fino alla Real World di Peter Gabriel, tra il tripudio di platee sempre più estese e l’ammirazione di artisti come Ornette Coleman e Frank Zappa.  Elevando al rango di protagonista lo stesso tenore -il quartetto dei cantori con i quali ha condiviso innumerevoli avventure- il racconto di Daniele nel volume a cura di Sebastiano Pilosu, “Il canto di una vita”, diventa in realtà collettivo, ricostruendo una storia comune a tutti i cantori e offrendo così uno spaccato di straordinario interesse su un’intera cultura poetica e musicale.  Le vicende del gruppo costituiscono, infatti, un caso emblematico del processo di trasformazione che ha investito il canto a tenore nella seconda metà del Novecento e nel primo ventennio del nuovo secolo, evidenziando le dinamiche di continuità e cambiamento che ne hanno caratterizzato lo sviluppo.  Facilitata anche dalla disposizione maieutica assunta dal curatore del volume, la narrazione prosegue fluente e appassionata, svelandoci il segreto di una continuità e contiguità tra passato e presente, tra locale e globale, radicato in un senso di appartenenza mai dismesso, anche sotto le luci della ribalta televisiva.  Per chi lo pratica, il canto a tenore ha, infatti, senso solo come intima espressione di una comunità e Daniele e i suoi compagni, anche quando cantavano in contesti molto lontani, hanno continuato a riferirsi al loro campanile, come se ad ascoltarli fossero sempre i loro compaesani rimasti a Bitti. Il volume è il primo di una nuova collana, "Suoni. Studi di musica e poesia orale in Sardegna", promossa d'intesa con l'ISRE-Istituto Superiore Regionale Etnografico
In anteprima nazionale, il volume sarà presentato a Nuoro il 6 marzo e andrà in distribuzione nel mese di aprile, ora sul nostro sito in offerta a 20 euro invece di 25


_____________________________________________________________________________________

PER ASPERA AD ASTRaV
presentazione della costituzione di un Archivio Sonoro della Tradizione Veneta (ASTRAV)
sabato 7 marzo ore 10 Salone di Villa Barbarella (Conservatorio di musica A.Steffani Castelfranco Veneto) ingresso libero

Gli archivi sonori ed audiovisivi stanno vivendo un momento di grande interesse nell’ambito degli studi storici, etnomusicologici ed antropologici. L’ingente quantità di materiali sonori ed audiovisivi raccolti sul campo in Veneto a partire dagli anni Cinquanta, è dispersa in archivi privati e di Istituzioni culturali su tutto il territorio della Regione, ed è generalmente di difficile accesso e consultazione anche da parte di studiosi e musicisti. La tavola rotonda intitolata Per aspera ad ASTraV che si terrà presso il Conservatorio “Steffani” di Castelfranco Veneto sabato 7 marzo dalle 10 (Salone di Villa Barbarella, ingresso libero) presenterà il nascente Archivio Sonoro della Tradizione Veneta, progetto avviato dal Dipartimento di Musiche Tradizionali in collaborazione con il Corso di Tecnico del Suono, con lo scopo di costituire una piattaforma in cui la documentazione sonora e audiovisiva regionale opportunamente digitalizzata e schedata sia raccolta in un’unica piattaforma. Come il titolo dell’evento suggerisce, ed i vari interventi evidenzieranno, il percorso di sviluppo di un archivio sonoro dalla sua costituzione alla sua accessibilità è complesso. L’incontro inaugurale vedrà riuniti curatori e direttori di archivi sonori di Istituzioni di pluridecennale esperienza che discuteranno di metodi e tecnologie, di buone pratiche e dei problemi etici e legali che possono scaturire dall’utilizzo dei documenti e dalla loro fruizione in rete. L’Archivio ASTraV potrà porsi al servizio di studiosi, musicisti, amatori, studenti e docenti di ogni ordine di scuola; dovrà rappresentare, perciò, non un museo, ma una risorsa viva in una nuova dinamica di diffusione, conoscenza, esecuzione e riappropriazione del patrimonio culturale tradizionale della nostra Regione. 
La mattinata vedrà la partecipazione di Paola Barzan, docente di etnomusicologia al Conservatorio Steffani, Modesto Brian e Domenico Zamboni (Archivio audiovisivo Brian Zamboni, Breganze), Luigi Contegiacomo e Maria Chiara Crepaldi (Archivio associazione culturale Minelliana, Rovigo), Ilario Meandri (Università di Torino), Renato Morelli (Archivio APTO, Museo Etnografico Trentino San Michele) Costantino Vecchi (Archivio IISMC, Fondazione Cini, Venezia), Paolo Troncon, Direttore Conservatorio A.Steffani Castelfranco Veneto.
 ____________________________________________________________________________________

“Murolo e…”
Nel salotto di Casa Museo Murolo parte la nuova rassegna musicale tra dialoghi e contaminazioni
Il nuovo format con visita guidata, talk e momenti performativi con artisti della scena musicale napoletana e nazionale

Da un’idea di Mario Coppeto, Presidente della Fondazione Roberto Murolo, prende il via la rassegna “Murolo e…”, affidata alla direzione artistica di Mimmo Matania, manager culturale e musicista. Attraverso sei appuntamenti, il salotto di Casa Museo Murolo fa rivivere la canzone napoletana con tutte le sue contaminazioni, ospitando di volta in volta nuovi artisti che presentano ai visitatori i loro progetti.
Gli incontri iniziano con la visita guidata alla Casa Museo, per proseguire con un talk con gli ospiti e concludersi con un momento performativo.
Giovedì 5 marzo, alle ore 19:30, si inaugura la rassegna con Fanali, progetto nato dall’incontro artistico tra Caterina Bianco, Jonathan Maurano e Michele De Finis. Il gruppo si distingue per una scrittura musicale attenta alla parola e alle atmosfere, capace di muoversi tra suggestioni folk e contemporaneità. Di recente Fanali ha pubblicato “Nun me scetà”, album in cui rilegge in chiave elettronica, post-rock e art-rock alcuni classici legati a Sergio Bruni e allo stesso Roberto Murolo. Come dichiara Mario Coppeto «Non vogliamo limitarci a conservare il silenzio del passato, ma vogliamo che quelle stesse mura tornino a tremare sotto il peso di nuove note. Eseguire oggi i capolavori di ieri nel luogo in cui sono nati significa chiudere un cerchio magico: dimostra che questa musica non è mai finita, ma continua a respirare attraverso il talento dei maestri di oggi».
I successivi appuntamenti sono: venerdì 20 marzo, alle ore 18:30, con il sassofonista Marco Zurzolo e il pianista Pasquale Cirillo; sabato 18 aprile, alle ore 18:30, con la cantante Giuliana Pagano, il chitarrista Corrado Paonessa e il contrabbassista Francesco Vitale; sabato 9 maggio, alle ore 18:30, con il trio Suonno d’Ajere composto da Irene Scarpato, Gianmarco Libeccio e Marcello Smigliante Gentile; sabato 23 maggio, alle ore 18:30, con il cantautore e musicista Gnut; infine sabato 6 giugno, alle ore 18:30, con la cantante statunitense Patrizia Lopez.
Con ogni appuntamento si vuole restituire alle stanze di Casa Museo Murolo la vivacità musicale e la convivialità con cui si è contraddistinta nel passato e che continua a vivere ancora oggi grazie all’attività della Fondazione.

Prenotazione obbligatoria a info@casamuseomurolo.it - www.casamuseomurolo.it

Costo biglietto 10€