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Ponte Caffaro, 3 ottobre 2026: memoriale in ricordo dell'etnomusicologo Bruno Pianta

Sabato 3 ottobre 2026, alle ore 21, Ponte Caffaro (BS) ospiterà un memoriale dedicato a Bruno Pianta, etnomusicologo che ha dedicato gran parte della sua ricerca sul campo alla documentazione delle tradizioni musicali e coreutiche della Valle del Caffaro, con particolare attenzione al patrimonio del Carnevale di Bagolino e Ponte Caffaro e alle musiche popolari del territorio bresciano. L'iniziativa, promossa dall'Associazione Onés, nasce per rendere omaggio al lavoro di Pianta, che negli anni ha contribuito in modo determinante a raccogliere, studiare e valorizzare canti, danze e repertori strumentali tramandati oralmente dalla comunità locale, restituendo dignità scientifica e visibilità a un patrimonio culturale altrimenti a rischio di dispersione.

Interverranno:

Davide Bonomelli, presidente dell'Associazione Onés
Luigi Bonomelli, collaboratore e amico di Bruno Pianta
Lorenzo Pelizzari, storico
Domenico Staiti, docente DAMS, Università di Bologna
Agostina Lavagnino, Direzione Generale Cultura, Regione Lombardia
Saranno presenti come ospiti d'onore la compagna di Bruno, MariaGrazia, e la figlia Marta.

La serata sarà accompagnata dalla presenza musicale della Compagnia Sonadur del Carnevale di Ponte Caffaro, che con i suoi strumenti e repertori tradizionali darà voce viva proprio a quel patrimonio che Bruno Pianta ha contribuito a raccogliere e custodire, in un ideale filo diretto tra la sua ricerca e la comunità che quella musica continua a suonare e tramandare. L'appuntamento si propone dunque come un momento di testimonianza corale, in cui la memoria personale si intreccerà con la riflessione sul valore della ricerca etnomusicologica e con l'esecuzione dal vivo delle musiche di tradizione che Pianta ha studiato e valorizzato. Per chi non potrà essere presente, la serata sarà trasmessa in diretta streaming su YouTube.

Quando: sabato 3 ottobre 2026, ore 21
Dove: Sala della Cassa Rurale, Ponte Caffaro, frazione di Bagolino (BS)
Ingresso: libero
Organizzazione: Associazione Onés
Con la partecipazione musicale di: Compagnia Sonadur del Carnevale di Ponte Caffaro
Diretta streaming: su YouTube

Maggiori informazioni: suonatori.bagolino.org
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A Napoli torna “La Scala Musicale”
Dal 16 al 25 settembre la seconda edizione della rassegna dedicata alla musica nella Casa Museo Murolo e in Piazzetta Fuga
 
In programma tre incontri di approfondimento, la proiezione d’epoca per i 150 anni di Ernesto Murolo e un grande evento finale al Vomero
 
Dal 16 al 25 settembre 2026 ritorna “La Scala Musicale”, la rassegna giunta alla sua seconda edizione, ideata e organizzata dalla Fondazione Roberto Murolo ETS e promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026 e del progetto “Napoli Città della Musica”. L’iniziativa si propone di valorizzare il patrimonio della canzone napoletana classica attraverso un percorso multidisciplinare che intreccia formazione, approfondimento storico-critico, cinema e musica dal vivo.
Attraversando il distretto urbano del Vomero tra Piazza Fuga, Largo Masullo e le storiche scalinate di via Cimarosa e via Scarlatti, “La Scala Musicale” si sviluppa in due momenti principali: tre incontri di approfondimento con esperti del mondo della musica e una proiezione speciale in Casa Museo Murolo, per concludersi con il grande concerto-reading dal vivo in Piazzetta Fuga.
«La scala musicale – dichiara Mario Coppeto, presidente di Fondazione Murolo – è una successione di note, di toni e semitoni, dalla quale nasce l’armonia. La Scala di Via Cimarosa diventa idealmente un grande pentagramma: le persone che la percorrono sono le note di una composizione collettiva, capace di trasformare uno spazio urbano in un luogo di incontro, cultura ed emozione. Perché la musica non vive soltanto attraverso chi la esegue, ma si completa soprattutto attraverso chi la ascolta e ne fa esperienza, trasformandola in emozione condivisa».
Si inizia mercoledì 16 settembre, alle ore 18 in Casa Museo Murolo con l’incontro “La canzone napoletana e l’invenzione della modernità”, a cura di Simona Frasca, docente di etnomusicologia presso l’Università Federico II, dedicato all’analisi del contesto storico-sociale tra fine '800 e inizio '900.
Giovedì 17 settembre, sempre alle ore 18, Casa Museo Murolo ospita l’incontro “Versi e musica: parola e suono”, a cura di Maurizio Pica (musicista, docente e storico chitarrista di Roberto Murolo), un focus sullo stretto legame tra i versi e le melodie della canzone napoletana, con la partecipazione della cantante Emanuela Loffredo.
Mercoledì 23 settembre, sempre alle ore 18 in Casa Museo Murolo, si tiene il terzo e ultimo incontro “L’Industria della Canzone: dalle case editrici al turismo musicale” a cura del manager culturale e musicista Mimmo Matania ed è dedicato all’evoluzione dell’industria culturale partenopea.
In Casa Museo Murolo, alle ore 18, giovedì 24 settembre si proietta il film muto del 1926 "Napule ca se ne va", per la regia di Ubaldo Maria Del Colle. Un omaggio speciale organizzato in occasione dei 150 anni dalla nascita del poeta Ernesto Murolo.
L’iniziativa si conclude venerdì 25 settembre, alle ore 18:30 in Piazzetta Fuga, con il grande evento finale tra reading ed esibizioni musicali. Sul palco si alternano la Scalzabanda, il gruppo Napoli in Swing (Giuliana Pagano, Corrado Paonessa, Francesco Vitale), l’ensemble Napulitanata in trio (Pasquale Pirolli, Pasquale Cirillo, Antonio Sacco) e i Suonno d’Ajere (Irene Scarpato, Gian Marco Libeccio, Marcello Smigliante Gentile). Presentano la serata Alessia Thomas e Antonio Di Criscito.
L’ingresso è sempre libero e per gli incontri in Casa Museo Murolo, l’accesso è consentito fino a esaurimento posti senza prenotazione.
 

Info: +39 331 791 5092 - info@casamuseomurolo.it
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FRANCESCO GUCCINI
CANTERÒ SOLTANTO IL TEMPO
Una mostra dedicata al Cantautore modenese tra parole, musica e memoria
DAL 18 APRILE AL 18 OTTOBRE 
ALLO SPAZIO GERRA DI REGGIO EMILIA

DAL 12 AL 18 OTTOBRE APERTURA STRAORDINARIA
una settimana speciale dedicata al Maestrone di Pavana

“E dirò di pietre consumate, di città finite, morte sensazioni
Racconterò le mie visioni spente di fantasmi e gente lungo le stagioni
E canterò soltanto il tempo”
Francesco Guccini
 
Dal 12 al 18 ottobre ci sarà l’apertura straordinaria allo Spazio Gerra di Reggio Emilia per la mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, una settimana speciale dedicata al Maestrone di Pavana. In occasione della chiusura della mostra, prevista per sabato 18 ottobre, l’esposizione sarà eccezionalmente aperta tutti i giorni, con ingresso gratuito, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00. La settimana conclusiva sarà inoltre accompagnata da incontri e momenti di condivisione dedicati a Francesco Guccini, alla sua poetica e al suo straordinario lascito artistico e culturale. Le prenotazioni sono disponibili sul sito di Spazio Gerra: spaziogerra.it/biglietti-guccini.
 
Programma:
 
Lunedì 12 ottobre, ore 21.00
Teatro Cavallerizza, Via A. Allegri, 8/a
Andrea Scanzi racconta Francesco Guccini
Andrea Scanzi e Francesco Guccini hanno condiviso un profondo rapporto di amicizia stima professionale frequenti collaborazioni pubbliche. Il giornalista scrittore e autore teatrale ne parla con Lorenzo Immovilli.
 
Venerdì 16 ottobre, ore 17.30
Aula Magna “P. Manodori”, Via Allegri, 9
Francesco Guccini: poeta, letterato e scrittore
L’etica della parola detta, cantata e scritta, interventi di Alberto Bertoni e Gabriella Fenocchio
Guccini in classe, Odo Semellini e Brunetto Salvarani
Ai docenti che lo richiedono verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
 
Domenica 18 ottobre, ore 21.00
Teatro San Prospero, Via Guidelli, 5
Tra la via Emilia e Pavana
Proiezione del documentario di Paolo Rumiz e Alessandro Scillitanti. Interpreti: Francesco Guccini, Paolo Rumiz, Alessandro Giust, Maurizio Benvenuti e Grazino Romani (2013). Durata: 50 min.
In chiusura conversazione con il regista Alessandro Scillitani
A seguire intervento musicale di Gianluca Magnani
 
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito
 
«Ciò che sta accadendo in seguito alla scomparsa di Francesco Guccini non ha precedenti nel nostro paese; mai in passato sono spontaneamente nate tante piccole e grandi manifestazioni di affetto, vicinanza e commozione per un cantautore. Reggio Emilia, che da metà Aprile ospita a Spazio Gerra la mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, è la città che più di ogni altra sta ora assistendo a questa sorta di libero tributo: un flusso continuo di pubblico partecipe e commosso proveniente da ogni angolo di Italia, persone che, come testimonia il libro firme posto all’ingresso dell’esposizione, lasciano testimonianza di un legame profondo e fondamentale con le parole e le canzoni del grande cantautore emiliano – dichiarano Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri, curatori della Mostra – L’iter di costruzione e svolgimento della mostra è andato di pari passo con un triennio particolarmente delicato e complesso nel quale, nonostante le difficoltà fisiche, Francesco Guccini non ha però mai smesso di collaborare, sorprendendo inoltre tutti il 2 maggio, momento in cui decise di raggiungere Reggio per visitare la mostra e regalare la sua ultima apparizione pubblica suscitando commozione, riconoscenza e anche immancabile divertimento. Ora, in chiusura dell’esposizione, la città ha deciso di tributare una settimana di appuntamenti al Maestrone di Pavana». La mostra, a ingresso gratuito, nasce da una serie di incontri durati due anni con Francesco Guccini, dai quali prende forma un percorso dedicato al tema del tempo, centrale nella sua produzione, e al valore della parola come strumento per raccontare vita, memoria ed esperienza. Promossa dal Comune di Reggio Emilia – Assessorato Cultura e Giovani e realizzata da ICS – Innovazione Cultura Società ETS, l’esposizione è curata da Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri, in collaborazione con Guccini. Il percorso si sviluppa sui quattro piani di Spazio Gerra, per circa 350 metri quadrati, attraverso nove sezioni tematiche ispirate ad altrettante canzoni, combinando materiali d’archivio, fotografie e oggetti originali con nuove opere di illustratori e fotografi. Le diverse produzioni artistiche restituiscono l’universo di Guccini attraverso alcuni dei suoi temi più ricorrenti: illustrazione, paesaggio, storia, memoria e radici. Tra le opere in mostra figurano le illustrazioni di Maurizio Mantovi, Silvano Scolari, Veronica Ruffato, Gianmario Taurisano, Arianna Lerussi e Simona Costanzo, ciascuno chiamato a interpretare una diversa canzone e a confrontarsi con il mondo poetico e narrativo del cantautore. Completano il percorso le due nuove produzioni fotografiche: “Pavana e ricordi” di Paolo Simonazzi, dedicata ai luoghi simbolo dell’universo gucciniano tra Bologna e Appennino, e “Zeitraum” di Kai-Uwe Schulte-Bunert, che riflette sul tempo e sulla memoria attraverso immagini di componenti di vecchi orologi. “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo” è anche il catalogo in edizione limitata dedicato alla mostra. Edito da ICS - Innovazione Cultura Società, il volume si presenta come un oggetto curato e prezioso: 84 pagine, con copertina rigida, dorso telato e finitura in lamina argento. Il catalogo sarà disponibile al prezzo di 35 euro. Realizzato in una tiratura limitata, sarà acquistabile esclusivamente per il periodo della mostra, fino al 18 ottobre 2026. Elemento di particolare rilievo è la presenza del racconto inedito “Gatti”, firmato dallo stesso Guccini: uno dei suoi ultimi testi che offre uno sguardo intimo e personale sulla sua nota passione per i felini, già più volte raccontata nel corso della sua carriera artistica e letteraria. Il catalogo può essere ordinato online scrivendo all’indirizzo spaziogerra@comune.re.it oppure acquistato direttamente presso Spazio Gerra, sede della mostra.
Spazio Gerra è un centro espositivo e di produzione culturale del Comune di Reggio Emilia. Aperto nel 2008 lo spazio è dedicato alla cultura popolare contemporanea. Dal 2014 le sue attività sono gestite da ICS - Innovazione Cultura Società ETS in convenzione con il Comune di Reggio Emilia. In passato ICS ha realizzato qui diverse mostre su tematiche legate alla musica, ai movimenti culturali e giovanili che hanno attraversato gli ultimi decenni del Novecento. Solo per citarne alcune: Augusto Daolio. Uno sguardo libero (2022-23), Confessioni. Canzoni vissute (2019) Community Era. Echoes of the Summer of Love (2017), Disco Emilia. Viaggio nella terra delle discoteche (2016), E lo chiamano jazz… (2015). Si è conclusa lo scorso marzo la mostra di Paolo Simonazzi, Tra la via Emilia e il West. Featuring…, un progetto espositivo che si propone di rileggere e reinterpretare l’immaginario evocato dalla celebre espressione coniata da Francesco Guccini. Attraverso le immagini e i rimandi culturali presenti nel percorso, la mostra esplora l’universo simbolico racchiuso in quella frase, divenuta nel tempo emblematica dello spirito di un territorio e della sua gente.