Eventi

Rassegne, Mostre, Eventi Culturali, Presentazioni, Fiere, Appuntamenti Televisivi e Radiofonici....

Martedì 31 maggio 2022 h 21
LEZIONE DI STORIA IN MUSICA
MYSTERY TRAIN 
UN VIAGGIO NELL'IMMAGINARIO AMERICANO
Con Alessandro Portelli, Gabriele Amalfitano, Margherita Laterza, Matteo Portelli


Libertà, frontiera, industria, solitudine: il treno come straordinaria metafora della modernità americana. Cos’ha significato il treno per un paese come l’America? La modernità è penetrata in un mondo rurale attraverso i binari, cambiando per sempre il paesaggio naturale come quello antropologico. Da oggettivazione del moderno e dell’accelerazione che lo contraddistingueva, la ferrovia è oggi diventata rottame, residuo, reperto di un mondo scomparso. Mystery Train. Un viaggio nell’immaginario americano ripercorre il rapporto dell’America con il treno, tra racconti, poesie e canzoni. Un’attrice, Margherita Laterza, due musicisti, Matteo Portelli e Gabriele Amalfitano, e un americanista, Alessandro Portelli, mettono in scena questa originale e particolarissima Lezione di Storia, convocando, tra gli altri, Hawthorne e Dickinson, Woody Guthrie e Bruce Springsteen, Elvis Presley e Johnny Cash. Lo spettacolo è prodotto dagli Editori Laterza in collaborazione con il Circolo Gianni Bosio.

Lo spettacolo è prodotto dagli Editori Laterza in collaborazione con il Circolo Gianni Bosio. posto unico euro 15 Teatro Vascello promozioneteatrovascello@gmail.com
Acquista on line Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78 info 065898031
Posto unico € 15 info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it
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LUNEDI' 13 GIUGNO alle ore 21
presso il Cinema Grotta, in via Gramsci 387, a Sesto Fiorentino
Proiezione del film
"PAISAN, CIAO"
regia di Francesco Conversano e Nene Grignaffini
una produzione Movie Movie e RAI Cinema
Alla presenza dei registi e di Gianfranco Micio Azzali e Giuseppe Morandi della Lega di Cultura di Piadena
Ingresso euro 6; Ridotti euro 5; Tessera Firenze al Cinema euro 4


Il film racconta le trasformazioni economiche e sociali del mondo agricolo e zootecnico della Pianura Padana ed è incentrato sulla ricerca visuale delle foto e dei film di Giuseppe Morandi e della Lega di Cultura di Piadena. E' un film sulla memoria, l'appartenenza di classe, i diritti dei lavoratori ma anche una riflessione sulla fragilità della terra e di tutti i suoi abitanti.
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BRIAN ENO X TRENTINO 
Castello del Buonconsiglio | Audio Installation for Buonconsiglio
19 agosto - 6 novembre 2022
Castel Beseno |77 Million Painting for Beseno
 19 agosto - 10 settembre
TRENTO

Le persone tendono a immaginare che fare arte sia come fare architettura: che tu abbia in mente un "progetto" o una "visione" prima di iniziare e poi inizi a realizzarla. Ma la mia sensazione è che fare arte possa essere più utilmente considerato come giardinaggio: pianti alcuni semi e poi inizi a guardare cosa succede tra loro, come prendono vita e come interagiscono”.
Suoni e immagini in un mix coinvolgente e suggestivo che ridisegna con milioni di colori e luci i luoghi simbolo della città di Trento. Il compositore e artista visivo inglese Brian Eno (Woodbridge, 1948) approda in Trentino, negli spazi storici del Castello del Buonconsiglio e di Castel Beseno, con due installazioni multimediali che inaugureranno il 19 agosto: Audio Installation for Buonconsiglio e 77 Million Painting for Beseno.
Il progetto inedito “Brian Eno x Trentino”, fortemente voluto dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara, con la collaborazione del Castello del Buonconsiglio e di Trentino Marketing e la produzione di Alessandro Albertini e Giuseppe Putignani, animerà la città di Trento fino a novembre.
Vera e propria icona della cultura contemporanea internazionale, Brian Peter George St. John le Baptiste de la Salle Eno è uno dei più significativi artisti della nostra epoca. Muovendo da un’idea di arte come forma espressiva capace di dialogare con l'ambiente e lo spettatore, impiega media diversi per fondere musica e arti figurative, creando veri e propri “paesaggi sonori” in cui far immergere lo spettatore. Utilizzando display, immagini in continuo movimento e diffusori acustici, crea un gioco combinatorio a infinite varianti di forme, luci e suoni, dove non tutto è sempre come appare e ogni cosa cambia impercettibilmente, come nella vita, in modo casuale e inesorabile.
Su questa scia e raccogliendo le suggestioni degli spazi del duecentesco Castello del Buonconsiglio di Trento, con i suoi splendidi Giardini di Magno Palazzo e Cortile dei Leoni, Brian Eno realizzerà l’Audio Installation for Buonconsiglio (dal 19 agosto fino al 6 novembre), un’installazione audio site-specific che si compone di opere concepite e realizzate sulla base degli spazi che le ospiteranno per creare un flusso dinamico di suoni. Installate in punti nodali del castello e in essi integrate, queste opere di musica generativa dialogheranno con gli ambienti circostanti e accompagneranno i visitatori attraverso un percorso che, sovrapposto a quello espositivo museale, offrirà un’esperienza d’ascolto sinestetica, unica e irripetibile. Se il Castello del Buonconsiglio sarà sede di installazioni sonore, Castel Beseno sarà teatro di una spettacolare installazione audiovisiva su larga scala: 77 Million Paintings for Beseno. Brian Eno ha infatti scelto le maestose mura di Castel Beseno come “tela” su cui animare le infinite combinazioni visive della sua opera più celebre. Concepito come “musica visuale”, 77 Million Paintings nasce dalla costante ricerca di Brian Eno sulla luce come mezzo artistico e dal suo desiderio di esplorare le nuove possibilità estetiche offerte dalla tecnologia: sovrapponendo in ordine casuale i layer di 400 dipinti realizzati dallo stesso Eno, un software genera 77 milioni di combinazioni senza mai ripetersi. Sincronizzato con l’opera visiva in movimento, prende vita un tappeto sonoro unico e irripetibile, tale che nessun suono sarà udibile una seconda volta. 77 Million Paintings for Beseno è un’opera spettacolare che, attraverso la proiezione di una combinazione di quadri in continua evoluzione, creerà una "pittura di luce" sulle Mura Est di Castel Beseno (una superficie di circa 1.500 m2 – 100 m x 15 m). Ogni venerdì e sabato, dal 19 agosto al 10 settembre 2022, saranno organizzati otto eventi serali di presentazione al pubblico dell'opera. Sotto il cielo stellato, gli spettatori potranno abbandonarsi e perdersi tra milioni di combinazioni di quadri e musiche.

Biografia di Brian Eno
Compositore, produttore, artista visivo e attivista, Brian Eno è diventato famoso a livello internazionale all'inizio degli anni Settanta come membro fondatore della band britannica RoxyMusic, esperienza cui han fatto seguito una serie di album solisti e collaborazioni con altri artisti. Il suo lavoro come produttore include album con Talking Heads, Devo,U2, Laurie Anderson, Nico, Marianne Faithfull, James e Coldplay, mentre la sua lunga lista di collaborazioni include registrazioni con David Bowie, Jon Hassell, Harold Budd, John Cale, David Byrne, Grace Jones, Karl Hyde, James Blakee, più recentemente, con suo fratello Roger, in Mixing Colors(Deutsche Grammophon, 2020). Nell'agosto 2021 i due fratelli si sono esibiti assieme per la prima volta, davanti a un pubblico estasiato all'Acropoli di Atene. Gli esperimenti visivi di Brian Eno con la luce e il video procedono in parallelo alla sua carriera musicale, con mostre e installazioni in tutto il mondo. Ad oggi ha pubblicato oltre quaranta album di sua musica ed espostole sue opere in tutto il mondo, dalla Biennale di Venezia al Ritan Park di Pechino, dal Centre Pompidou di Parigi al Marble Palace di San Pietroburgo, dagli Arcos da Lapa di Rio de Janiero alle vele della Sydney Opera House. È membro fondatore della Long Now Foundation, fiduciario di Client Earth e patron di Videre Est Credere. Nell'aprile 2021 ha lanciato Earth Percent, col fine di raccogliere fondi dall'industria musicale per alcuni degli enti di beneficenza di maggior impatto che lavorano sull'emergenza climatica.
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A Pontecorvo, presso il Museo del Tabacco, approda la mostra “San Biagio in Italia. I luoghi, il culto, le feste”. Dal 14 Maggio al 18 Giugno.  
 
Il 14 maggio, a Pontecorvo (Frosinone), presso il Museo della Cultura Agricola e Popolare del Tabacco, sarà inaugurata la mostra San Biagio in Italia. i luoghi, il culto, le feste. La mostra, frutto di una ricerca dell’Etnolaboratorio per il Patrimonio Culturale Immateriale, durata alcuni anni (e ancora in corso), è costituita da una serie di pannelli espositivi che illustrano i molteplici temi legati al culto di San Biagio: i dipinti, i simulacri, le reliquie, i riti e gli oggetti cultuali, le processioni, gli elementi, il cibo rituale. Tre pannelli sono dedicati a specifiche feste che presentano caratteri molto particolari: Maratea (primo luogo di culto in Italia), Fiuggi (con la spettacolare festa delle Stuzze), Venaus (in cui gli spadonari, che indossano costumi dalla foggia carnevalesca, si esibiscono in una suggestiva danza figurata). Completa la mostra una mappa della diffusione dei culti di San Biagio in Italia e un apparato testuale in cui si descrivono tutti gli elementi presenti nell’allestimento. L’idea della mostra su San Biagio che approderà a Pontecorvo parte da lontano, specificatamente dalla Croazia. Difatti, in occasione del 1700esimo anniversario del martirio del Santo Patrono di Dubrovnik, il Consiglio della Città croata ha ufficialmente dichiarato il 2016 “Anno di San Biagio” e organizzato diversi eventi riguardanti il patrimonio immateriale in vista della sua candidatura a Capitale della cultura europea nel 2020. L’Etnografski Muzej (Museo Etnografico) di Dubrovnik ha ideato la realizzazione di una mostra sul culto di San Biagio in Italia, affidando all’Etnolaboratorio il progetto e la cura dell’esposizione (con visite dal 6 maggio al 7 luglio 2016). Rientrata da Dubrovnik in Italia la mostra ha iniziato il suo tour per i luoghi di venerazione del Santo. La mostra, patrocinata anche dal Ministero della Cultura, da cinque anni circola sul territorio italiano; allestimenti sono stati realizzati in vari paesi, in diverse regioni: Corsano (Lecce), Marano Equo (Roma), Montegrosso Pian Latte (Imperia), Caramagna Piemonte (Cuneo), Salemi (Trapani) e Ferentillo (Terni).
L’allestimento presso il Museo del Tabacco, che sarà visitabile fino al 18 Giugno, è una delle iniziative inserite all’interno delle attività per un progetto della Rete dei Musei Demetnoantropologici del Lazio (Demos) denominato "Musei locali nella pandemia: costrizioni, sofferenze, rinascite", che ha come tema il Covid, vero e proprio “fatto sociale totale”, che ha profondamente segnato la vita delle comunità locali. Il confinamento dovuto al lockdown ha provocato restrizioni e sofferenze di natura sociale, economica, psicologica, cambiando abitudini e modalità di relazione. Com’è noto San Biagio è il santo protettore dalle malattie respiratorie e della gola (sintomi che contrassegnano ancora oggi il virus) e, in questi termini, la mostra si presenta come l’occasione di indagare e riflettere su come i riti terapeutici e di guarigione e i culti di santi guaritori trovino spazio nella narrazione della pandemia. 


 Info:
progettosanbioagio@etnolaboratorio.org
+39 3403170618 | +39 3494435322
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GASTONE PIETRUCCI I COLLAGES – ANTOLOGICA 1969|2022
La sintesi di cinquant’anni di attività artistica nelle sale di Palazzo Bisaccioni 

L’antologica di Gastone Pietrucci, cantore e ricercatore di tradizioni popolari presenta negli spazi della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi a Palazzo Bisaccioni, la sua ricerca artistica in un’antologica che raccoglie oltre cinquant’anni di attività. La mostra dal titolo “Gastone Pietrucci i collages – antologica 1969|2022” sarà inaugurata venerdì 25 marzo, alle 17,30, nei locali al secondo piano di Palazzo Bisaccioni che ospiteranno, per la prima volta, un’esposizione temporanea dopo essere stata sede della collezione di arte moderna della Fondazione. L’esposizione, che resterà aperta per tre mesi fino al 26 giugno, svela il mondo dell’artista, dei suoi oltre cinquant’anni di ricerca, di ininterrotte piccole attenzioni, di raccolte, ritagli, prelievi, scontorni del reale magistralmente ricomposti in opere raffinate, metafisiche, dall’equilibrio quasi magico. La mostra, nata con l’idea dell’evento diffuso, prevede una serie di iniziative collegate in città, tra le quali lo spettacolo realizzato con proiezione dei collages di Gastone ispirati alle Cantiche della Divina Commedia al Teatro il Piccolo e la mostra gemellata, in apertura il prossimo 26 marzo, al Circolo cittadino di Jesi, con opere stampate a grande dimensione, 50 x 80, ospitate nella Sala del lampadario.  L’itinerario espositivo della mostra propone cinque ambienti a tema denominati Stanze. Il percorso parte dalle prime opere, quelle dal ’69 al ’75, realizzate, e in parte esposte, a Spoleto al Festival dei Due Mondi, prosegue con una collezione di inviti, biglietti di auguri, segnaposti, spediti negli anni dall’artista e raccolti insieme per la prima volta. Centrale, rispetto alla mostra, è il “Tavolo di Gastone” pronto per le performance e il lavoro dal vivo dall’artista e, ancora, una sezione di opere dedicate a diversi grandi dell’arte, pittori, musicisti, performer, scrittori tra i quali Pier Paolo Pasolini. E proprio a Pasolini, nell’anno del suo centesimo anniversario della nascita, è riservato uno speciale contributo video, una sorpresa che renderà possibile, per la prima volta, sfogliare idealmente il dialogo tra le poesie del maestro e i collage di Gastone, un’opera a sé che rende tangibile l’ammirazione e l’amore che Pietrucci ha sempre manifestato per il poeta. Le ultime due Stanze propongono uno stretto dialogo di richiami e rimandi tra collage e haiku, frutto della collaborazione di Gastone con la poetessa e regista Allì Caracciolo, che continua con un’ampia successiva sezione ispirata a Dante e alla Divina Commedia con le opere realizzate da Pietrucci da dicembre 2021 a febbraio dell’anno corrente. “A ispirarci in questo evento, – spiega il curatore Roberto Gigli - è stata la stessa poliedrica natura di Gastone Pietrucci. Siamo partiti proprio dal suo irrefrenabile desiderio di esprimersi, dalla sua fluida e potente vena artistica che attraversa la musica e il canto, la poesia, il teatro, la letteratura. Poesie, drammi, metriche, stili e linguaggi magicamente rielaborati, abbracciati in nuovi equilibri di senso che Gastone, magistralmente, trasforma in Opere con la tecnica del collage. L’antologica “Gastone Pietrucci, i collages”, a cura di Roberto Gigli, è promossa dal Gruppo di Ricerca e Canto Popolare La Macina con il patrocinio della Fondazione Carisj, del Consiglio Regionale delle Marche, dei comuni di Jesi, Monsano, Montecarotto, Morro d’Alba e Polverigi, del Circolo Cittadino di Jesi, con il sostegno del Ristorantino del Circolo Cittadino, della Cna, dell’accademia di Comics, Creatività e Arti visive Acca di Jesi e Roma, e in collaborazione con l’associazione culturale William e Carson, il CTP Centro di Tradizioni Popolari e l’associazione Stupor Mundi Jesi.