I comunicati stampa relativi ai concerti della scena cantautorale italiana...
IL PREMIO BIANCA D’APONTE VINCE "LA MELA D'ORO" DI TELECLUBITALIA NELLA SEZIONE CULTURA
IL 14 FEBBRAIO CONCERTO DI GNUT AD AVERSA, MENTRE È ON LINE IL BANDO DEL 22° CONCORSO PER CANTAUTRICI
Il Premio Bianca d’Aponte, la manifestazione di Aversa che da 22 anni dà spazio alle cantautrici emergenti e alla musica di qualità, ha vinto, nell’ambito dei Teleclub Awards 2026, il “Premio la mela d’oro”, nella sezione “mondo della cultura”. L’appuntamento, giunto alla undicesima edizione e organizzato dalla nota emittente televisiva, celebra ogni anno le eccellenze del territorio campano nei settori del lavoro, del sociale, della cultura, del digitale e il personaggio dell’anno. La cerimonia di premiazione si è svolta giovedì 5 febbraio scorso al Teatro Cimarosa di Aversa.
Sabato 14 febbraio, invece, sempre ad Aversa, all’Auditorium Bianca d’Aponte (in via Nobel 2) alle 19 ci sarà il tradizionale concerto in omaggio a Bianca d’Aponte, la cantautrice prematuramente scomparsa a cui il Premio è dedicato, ed al primo direttore artistico della manifestazione, Fausto Mesolella, in prossimità dei compleanni di entrambi. Protagonista quest’anno sarà Gnut, cantautore e musicista napoletano dallo stile intimo e ricercato, grazie al quale si è negli anni affermato in tutta Italia. Per informazioni e prenotazioni: 335 5383937 - 336 694666.
Si sono intanto aperte le iscrizioni alla 22a edizione del contest del Premio Bianca d’Aponte, come sempre gratuite e senza preclusioni di genere musicale, dal rock alternativo all’urban, dal jazz alla world music. La scadenza è fissata al 30 marzo 2026. La scheda di iscrizione e il bando di concorso si possono trovare su www.premiobiancadaponte.it.
Le finali si svolgeranno al teatro Cimarosa di Aversa il 23 e 24 ottobre, con la direzione artistica di Ferruccio Spinetti. Le finaliste saranno come sempre selezionate da un ampio e prestigioso Comitato di garanzia, composto da cantanti, autori, operatori del settore e giornalisti musicali. Molti dei componenti del Comitato faranno parte anche delle due giurie, quella generale e quella della critica, che assegneranno i premi nelle serate finali. La loro presenza costituisce anche una opportunità per le finaliste per confrontarsi nelle giornate della manifestazione con importanti addetti ai lavori. Alla vincitrice del premio assoluto andrà una borsa di studio di € 1.000, a quella del Premio della critica “Fausto Mesolella” una di € 800. La giuria generale assegnerà inoltre targhe al miglior testo (dedicata a Oscar Avogadro), alla migliore musica e alla migliore interpretazione. Sono poi previsti numerosi altri premi e bonus assegnati da realtà vicine al d’Aponte. Ma per alcune finaliste, anche di passate edizioni, ci saranno anche diverse possibilità di suonare dal vivo in appuntamenti legati al Premio che periodicamente vengono organizzati in Italia e Europa. Ad esempio il 5 marzo si terrà un appuntamento a Praga, all’Istituto Italiano di Cultura, e il 12 marzo uno a Roma, nel Teatro Eduardo De Filippo di Officina Pasolini.
Per ulteriori informazioni:; info@biancadaponte.it
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Gnut e Alessandro D’Alessandro
Gnut è uno dei più originali cantautori italiani, autore di un suono in cui si fondono, con sorprendente naturalezza, molteplici ascendenze musicali, accarezzate dal tono discreto e conturbante del dialetto. Compositore e sperimentatore, pioniere nell’utilizzo dell’elettronica applicata al suo organetto ‘preparato’, Alessandro D'Alessandro è tra i musicisti più innovativi della scena italiana. Si sono incontrati quasi per caso, accomunati dall’amore per le stesse canzoni che hanno rivisitato come ripercorrendo le tappe di una “educazione sentimentale” delimitata da una costellazione di voci che, da Libero Bovio a Peppino Di Capri, da Sergio Bruni a Pino Daniele, da Carosone a Roberto De Simone, si aprono sulla vertiginosa storia di una più estesa “canzone napoletana”. Per voce, chitarre, organetto “preparato” ed elettronica, un concerto che, con la presentazione del loro primo album, Dduje paravise, non mancherà di stupire ed emozionare per l’estro e la fantasia, la libertà e la discrezione di un approccio del tutto originale alla tradizione.
6 marzo
Roma, Auditorium Parco della Musica
15 aprile
Bologna, Sghetto 3 maggio Firenze, Parc
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"RADICA live" il LIVE di presentazione del nuovo album di FRANCESCA INCUDINE
Segna il ritorno della cantautrice ennese dopo 7 anni dalla vittoria della Targa Tenco per il miglior disco in dialetto
E' stato presentato live a Roma, venerdì 16 gennaio. all'Antica Stamperia Rubattino, “Radica”, il nuovo album di Francesca Incudine. Quella di Roma è stata la seconda tappa di una serie di presentazioni che attraverseranno lo Stivale. Francesca Incudine sarà il 21 febbraio al Cfup di Milano, il 20 marzo al Teatro Neglia di Enna e il 15 maggio al Teatro Atlante di Palermo (le date sono in costante aggiornamento). All'antica Stamperia Rubattino, la cantautrice e percussionista siciliana sarà accompagnata dalla chitarra di Manfredi Tumminello, in un set essenziale, ma vigoroso e intenso. Come le radici che si fanno strada in silenzio e nel nascondimento, così nasce questo disco che parla di storie che, apparentemente distanti tra loro, si cercano e si intrecciano nelle profondità. Un album intenso, in parte autobiografico, che scava anche nel profondo di questi anni di vita dell’artista: negli eventi, nelle trasformazioni, nei sentimenti. “RADICA” (Moonlight records/Ird) segna il ritorno di FRANCESCA INCUDINE, cantautrice e percussionista siciliana, che ritorna con un progetto discografico a 7 anni dalla vittoria della Targa Tenco. Radica è la parola siciliana per dire radice, ma anche nel più stretto senso letterale, quell’escrescenza nodosa sul tronco o sui rami che si forma in seguito a uno stress dell’albero, a sua protezione dalle aggressioni esterne. Quattordici brani (più una ghost track nella versione fisica), tra folk e pop d’autore, si fanno Radica che protegge, rinforza, riscopre e mette in luce, Radica che riporta alla terra d’origine, ma che si intreccia con quella che accoglie. In un abbraccio orizzontale e verticale, i brani – alcuni già usciti come singoli – comunicano tra loro per restituire vissuti personali che si specchiano in scenari e fatti realmente accaduti o anche solo immaginati. Così, la storia personale si incrocia a vicende da raccontare, nascoste nelle pieghe del mondo. Sono storie di donne militanti; come l’attivista pakistana Sabeen Mahmud, uccisa a Karachi con quattro colpi di pistola il 24 aprile del 2015, o Mariangela Maccioni, maestra resistente sarda che sfidò il fascismo rifiutandosi di tesserne le lodi durante le sue lezioni e per questo fu arrestata dall’Ovra. A tessere le maglie della narrazione in musica che si sviluppa tra i solchi del lavoro, anche la “Cara maestra” di Luigi Tenco. “Radica – dice Francesca Incudine – è quello che non tutti sanno vedere; di un albero si guarda la chioma o il tronco, ma la radice è ciò che lo sostiene e lo rende ammirabile. Radica è fiducia nel messaggio da scoprire tra i cerchi concentrici del tronco che racconta, così come vuole fare questo nuovo progetto, ancora una volta”.
L’album è stato arrangiato da Manfredi Tumminello, Raffaele Pullara e Salvo Compagno (tranne “Coroncina”, con la produzione artistica di Mario Incudine e “Du paruleddi”, con la produzione artistica di Antonio Vasta) e vede la presenza di numerosi ospiti: Pino Ricosta, Mario Tarsilla, Davide Inguaggiato, Samuele Davì, Daniele Schimmenti, Antonio Vasta, Salvatore Clemente, Riccardo Botta, Giovanni Arena, Germana Di Cara, Simal Nafees, Nafees Ahmad, Mario Incudine, Angelo Incudine.
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LUIGI “GRECHI” DE GREGORI e “GIOVANI DEL FOLKSTUDIO”
PRESENTANO
“APU TARPUY”
(Carlos E. Moscoso Thompson, Julio E. Padilla Ponce, Nicola Simonella, Berner de Bolivia)
MARTEDI' 17 FEBBRAIO
presso
COSPAZIO EKLEKTIKOS
v.le IV novembre 19-Foligno-ore 21
tel.347.0158860 info.eklektikos@gmail.com
Care amiche ed amici, notizie poco rassicuranti ci arrivano da tutto il mondo, ma siamo nel Carnevale che è fatto proprio per questo, per scacciare i brutti pensieri e le preoccupazioni e fare posto alla più sfrenata allegria! Così noi Giovani del Folkstudio abbiamo deciso di mettere in pausa i nostri cantautori bravi e seri per dare spazio a quattro musicisti sudamericani, anzi Andini, gli APU TARPUY…gli Apu sono gli Dei delle montagne e mercoledì prossimo arriveranno all’Eklektikos, guidati da Carlos Ernesto Moscoso Thompson e accanto a lui ci saranno Julio E.Padilla Ponce, Nicola Simonella, Berner de Bolivia armati di flauti corde e tamburi per scacciare gli spiriti maligni! Molti di noi conoscono già Carlos per aver animato le serate in vari locali che ha aperto nel perugino, da Spello a Montefalco, con la sua abilità poliedrica di multistrumentista e la sua allegria: insieme ai suoi amici non mancherà di entusiasmarvi!
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C’è solo amore: San Valentino con Nuove Tribù Zulu al Boogie Club
NUOVE TRIBU' ZULU'
Sabato 14 febbraio dalle 21:30
Boogie Club, Via Gaetano Astolfi 63-65 – 00149 Roma
Dopo l'uscita del videoclip di “C'è solo amore” delle Nuove Tribù Zulu, girato da Artigiani Digitali sui tetti del centro storico di Roma e pubblicato in occasione della celebrazione dei 25 anni di “Sulla Strada”, la band pioniera dell'etno-rock italiano arriva sul palco del Boogie Club, locale che da dieci anni porta in scena il meglio della musica dal vivo, per un San Valentino decisamente fuori dal comune, all'insegna di un sound multietnico e super energico. Data perfetta, quella del 14 febbraio, per presentare al pubblico il brano “C'è solo amore”, una dedica alla bellezza e unicità di “AmoR”, ovvero Roma e il suo misterioso nome segreto: una canzone gioiosa, solare e ritmata, con influenze rock-ska. Un invito al viaggio, al cammino verso il cambiamento, un buon auspicio verso l'orizzonte di una rinascita dell'umanità presente e futura. Dalla deriva attuale dei nuovi fronti di guerra che stanno mettendo a rischio la stabilità e la pace, “C'è solo amore” desidera essere un inno di speranza e unione per un altro mondo possibile. Negli ultimi concerti in Italia e all'estero le Nuove Tribù Zulu hanno festeggiato i 25 anni di “Sulla Strada”, il loro primo fortunato album uscito con Manifesto Dischi nel 2000: il repertorio ripercorrerà le tappe più importanti della storia della band, dall'iconico brano “Zingara” al travolgente “Mi sto librando nell'aria”.
Sul palco del Boogie Club accanto ad Andrea Camerini alla voce e al flauto traverso, Paolo Camerini al contrabbasso e Ludovica Valori al pianoforte, fisarmonica e trombone, ci saranno Marco Massino alle chitarre e il batterista storico delle Tribù, Roberto Berini.
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OLIVIA SELLERIO canta "ZARA ZABARA"
le canzoni di Montalbano
per il centenario della nascita di Andrea Camilleri
TOUR TEATRALE PRIMAVERA 2026
In concerto tutte le canzoni che Olivia ha scritto interpretato per
Il commissario Montalbano e Il giovane Montalbano II
Succede che Olivia sia nata e cresciuta fra i libri, e venga da un'isola in cui ancora risuona il richiamo lasciato all'umanità dalla tragedia greca, e che in questo posto incantato, crudo e meticcio abbia deciso di vivere; succede che abbia una voce nel suo specialissimo capitolo, e cuore di carta e sangue d'inchiostro per scrivere canzoni, come queste pagine di vita, che chiama a raccolta e canta nel suo Zara Zabara. Nei brani della cantautrice palermitana, ancora una volta capace di trasformare racconto e sentimento in musica, convivono atmosfere mediterranee, sonorità dell’Atlantico, polvere d’Africa e folk americano; nella sua voce piena di reminiscenze e di parole attente le storie si intrecciano al melos siciliano e a mille radici di altri modi e mondi, a fare spola tra la Sicilia e altrove. Storie d’amore, di spartenza e resistenza, di denuncia, di accoglienza cantate dalla sua voce magnetica, scura, viscerale, una voce matrioska che ne contiene tante. Nel live, ad affiancare il canto di Olivia il suono nobile del violoncello, la pulsione del contrabbasso e le chitarre - diverse a seconda dell’umore del brano - la fisarmonica e il violino, in una fitta rete di linee melodiche; un impasto di corde e archi a dialogare coi sapienti effetti della chitarra elettrica, un accordo acustico-elettronico a favorire l’incontro di sonorità più attuali con quelle della tradizione colta o popolare, siano i temi di origine extraeuropea, il jazz o la musica d’autore del secondo Novecento. Olivia Sellerio nasce e vive a Palermo, da anni divisa tra i libri e la musica. Cresce nell’amore per le storie e il piacere di condividerle che diventa mestiere, eredita “cuore di carta e sangue d’inchiostro”, e sono questo battito, questo respiro, a muovere per primi la sua voce, il desiderio di farsi tramite di un racconto, testimone di canzoni che racconto sono due volte, di musica e parole. Un cammino che parte in Sicilia e presto la conduce attraverso altri generi e luoghi della musica, travalica i confini con nuovi incontri dirompenti, ma in Sicilia più che spesso la riporta. Da anni impegnata nel rinnovare la tradizione musicale della sua terra, il suo lavoro, oggi, è un mosaico nel quale convivono interpretazioni di riconoscibile impronta jazz con vocalità mediterranee e africane, latinoamericane e neolatine, che si fondono in un incontro inedito, un’opera di ricerca e sintesi che accorda linguaggi e generi musicali dei mondi diversi - interpretati da Olivia nel tempo - coniugandoli fra loro e al melos siciliano, dai successi internazionali di “Accabbanna”, che nel 2005 firma a quattro mani con Pietro Leveratto - affascinante e inedita commistione tra canto popolare siciliano e jazz d'autore, che la porta sui grandi palchi della scena nazionale e internazionale -, alle canzoni che dal 2014 scrive e canta per le serie del commissario di Vigàta raccolte e pubblicate da Warner Music in Zara Zabara. Per i suoi lavori in lingua siciliana Olivia ha ricevuto: il Premio speciale “Donna di scena” 2006; il Premio Donna nel Jazz 2006; il Premio Rosa Balistreri – Alberto Favara 2013; il Premio Efebo d'Oro per Nuovi Linguaggi per la Musica 2015; il Premio Donna del Mediterraneo per le Arti dello Spettacolo 2018; il Premio A.N.D.E. 2018; il Premio Mimosa d'oro 2021.
LINE UP
Olivia Sellerio (voce); Lino Costa (chitarra); Dario Salerno (chitarra); Paolo Pellegrino (violoncello); Alberto Fidone (contrabbasso) *Guests Roberto Gervasi (fisarmonica)
DATE CONFERMATE
27-28-29 MARZO Palermo - Real Teatro Santa Cecilia
8 APRILE Milano - Blue Note
10 APRILE Roma - Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio Borgna
17 APRILE Thiene (VI) - Auditorium Fonato
18 APRILE Pisa - Teatro Nuovo
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CHIARA CIVELLO
Live in Quintetto
TOUR TEATRALE MARZO APRILE 2026
Dopo il successo di Acustica, Chiara Civello torna in tour con una nuova evoluzione del progetto. Alla formazione originaria, ormai consolidata, con Marco Acquarelli alla chitarra e Livia de Romanis al violoncello, si aggiungono la batteria di Stefano Costanzo e il sassofono solista di Simone Alessandrini, ampliando la dinamica sonora e le possibilità espressive del live. Il repertorio alterna brani originali di Chiara a grandi classici della musica italiana, reinterpretati con arrangiamenti contemporanei prevalentemente acustici, arricchiti da interventi elettronici. Un concerto raffinato e accessibile, adatto a teatri, festival e rassegne, che valorizza l’ascolto e crea un forte coinvolgimento del pubblico. La voce inconfondibile di Chiara, fragile e potente al tempo stesso, racconta la vulnerabilità: un’emozione che ci avvicina alla nostra essenza più profonda.
DATE CONFERMATE
8/03 - Messina, Teatro Vittorio Emanuele
12/03 - Milano, Blue Note
13/03 - Milano, Blue Note
14/03 - Milano, Blue Note
17/03 - Roma, Teatro della Cometa
18/03 - Roma, Teatro della Cometa
20/03 - Napoli, Teatro Bolivar
1/04 - Stuttgard (Germany), Liederhalle / Beethoven Saal
1/05 - São Paulo (Brazil) - Blue Note
2/05 - Rio De Janeiro (Brazil) - Blue Note
Per proposte, inserimenti in cartellone e informazioni su cachet e condizioni tecniche,
contattaci qui: info@vertigomusic.it
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DARIO SANSONE
ANNUNCIATE LE PRIME DATE DEL TOUR 2026
Dario Sansone annuncia il ritorno sul palco con un nuovo tour nel 2026, aprendo un capitolo inedito del suo percorso artistico dopo l’uscita del suo album d’esordio solista, Santo Sud, nell’aprile 2025. Torino, Milano e Colle Val d’Elsa (SI) saranno le prime tappe di un viaggio emotivo che intreccia amore e resistenza, tra le canzoni di Santo Sud e i brani storici dei Foja, rivisitati in trio con voce, chitarra, violino e contrabbasso. Uno show intimo e potente, che celebra radici, racconti e sentimenti.
Musicista, disegnatore, regista e direttore artistico, Dario Sansone nasce a Napoli nel 1981. Attivo dal 1997 nel campo delle arti visive, collabora con agenzie pubblicitarie ed editoriali e firma nel tempo videoclip, cortometraggi e progetti narrativi dal forte impatto visivo. Nel 2017 codirige insieme ad Alessandro Rak, Ivan Cappiello e Marino Guarnieri il film d’animazione Gatta Cenerentola, presentato con grande successo alla 74ª Mostra del Cinema di Venezia. Il film viene selezionato tra i 26 titoli candidati agli Oscar come Miglior Film d’Animazione, ottiene sette nomination ai David di Donatello 2018, tra cui quella per la miglior canzone, “A chi appartieni”, da lui scritta e interpretata, e conquista due premi: Migliori Effetti Speciali e Miglior Produttore. Sansone è leader, autore e voce dei Foja, con cui pubblica dal 2006 un EP e quattro album, contribuendo al rinnovamento della scena folk-rock partenopea. Artista instancabile e trasversale, collabora a numerosi progetti, tra cui quelli con Gnut (Tarall&Wine), Daniele Sepe (Capitan Capitone), oltre che con Ivan Granatino e D-Ross per la colonna sonora della serie Gomorra. La sua musica appare anche in Mare Fuori e in molte altre produzioni cinematografiche e televisive. Nel corso degli anni lavora con un ampio ventaglio di artisti italiani e internazionali, tra cui La Pegatina, Elaquent, Shaun Ferguson, Wesli, Black Noyze, Pauline Croze, Omar Sosa, Enzo Gragnaniello, Clementino, Daniele Sepe e Francesco Di Bella. Ad aprile 2025 pubblica il suo primo album solista, Santo Sud (INRI/Metatron), registrato tra Parigi e Napoli con la produzione artistica di Seb Martel.
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IL MURO DEL CANTO
IN CONCERTO SABATO 14 MARZO AL LARGO VENUE DI ROMA
Sabato 14 marzo 2026 | ore 21:00
Roma – Largo Venue, Via Biordo Michelotti, 2
Il 2026 de Il Muro del Canto inizia con una grande festa: sabato 14 marzo la band torna al Largo Venue di Roma per un concerto speciale, dedicato al pubblico della capitale, durante il quale presenterà per la prima volta dal vivo un singolo inedito, preludio di un nuovo capitolo musicale della band. Oltre al nuovo brano, la band eseguirà le canzoni dell’ultimo disco, “La Mejo Medicina”, insieme ai grandi classici del repertorio, alternando atmosfere intime e poetiche alla forza travolgente del suo inconfondibile folk-rock urbano. Il tutto declinato attraverso un live potente e stratificato, arricchito da sintetizzatori e batteria: lo stesso spettacolo ha conquistato le platee di tutta Italia durante il fitto tour 2025 di presentazione dell’album. Oltre 14 anni di carriera, sei album all’attivo e più di 500 concerti in Italia e all’estero: Il Muro del Canto è una delle voci più autentiche e distintive della scena musicale italiana, capace di unire, con un'intensità espressiva senza pari, tradizione e innovazione. Acclamata nella scena indipendente, nel corso degli anni la band ha collaborato con figure di spicco del cinema italiano, come Marco Giallini, protagonista nel videoclip di "La vita è una", e Vinicio Marchioni, che ha recitato nel video di "Reggime Er Gioco". Nel 2017, il brano "7 Vizi Capitale", realizzato in collaborazione con Piotta, ha conquistato il pubblico internazionale come sigla della serie TV Netflix "Suburra", trasmessa in 190 Paesi.
Con “La Mejo Medicina”, pubblicato il 30 ottobre 2024 e accolto da subito con calore da pubblico e critica, Il Muro del Canto ha proseguito il suo cammino con coerenza, determinazione e passione, riscoprendo le proprie radici con un rinnovato slancio creativo. Un inno alla resistenza, all'amore, alla sofferenza, alla ribellione e alla resilienza, che cattura l’essenza della cultura popolare, fonte inesauribile di ispirazione, e la complessità dell’animo umano. Allo stesso tempo, il disco ha segnato una nuova evoluzione del progetto: come nei precedenti lavori, il dialetto ha lasciato parzialmente il passo all’italiano, mentre la band ha continuato l’esplorazione di nuove frontiere sonore e stilistiche, mantenendo intatto il suo stile crudo e travolgente. L’album, prodotto dallo stesso Muro del Canto, è stato registrato dal chitarrista Franco Pietropaoli all’Ermes Records Studio: un lavoro intenso, sincero e maturo, inciso con il contributo e l'entusiasmo di due nuovi musicisti, Edoardo Petretti alla fisarmonica, al sintetizzatore e alle tastiere, e Gino Binchi alla batteria. Il disco è arricchito anche da un tributo a uno dei più grandi maestri della musica italiana, Pierangelo Bertoli, con una reinterpretazione del suo brano “Eppure Soffia”. Lo scorso 22 luglio è uscito il video di “Montale”, primo singolo estratto dal disco. Un1 omaggio alle parole del poeta, alle tracce che il tempo lascia nel cuore e che, inesorabile, scorre, trasformandosi in ricordo.
Ingresso: € 19,55 + diritti di prevendita
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MERCANTI DI LIQUORE
IN TOUR CON
“NON CI TROVERETE MAI”
IL NUOVO ALBUM
(Distribuzione A1 Entertainment)
Prosegue il tour dei Mercanti di Liquore per la presentazione dal vivo di “Non ci troverete mai”, il nuovo album pubblicato lo scorso 14 maggio e anticipato dal singolo “Coltivare l’Ortica”. “Non ci troverete mai” è un lavoro che, fin dal titolo, si presenta come un manifesto di intenzioni e le dieci tracce che lo compongono ne sono la conferma. Sotto il profilo testuale, la band guidata da Lorenzo Monguzzi non fa sconti a nessuno, rivendicando la propria identità e le proprie scelte, il lato dal quale schierarsi, oggi più che mai; dal punto di vista compositivo, la varietà di stili, usati per raccontare le loro storie, vanno da un robusto ed evoluto combat-folk al rock, a sapori latinoamericani, fino ad episodi più intimi. I Mercanti di Liquore, in quasi trent’anni di attività, hanno suonato molto più dei dischi che hanno pubblicato: all’attivo hanno tre album di inediti più uno in uscita; fra le incisioni anche due pubblicazioni realizzate insieme a Marco Paolini, testimonianze sonore di altrettanti spettacoli teatrali, un disco live e una lunga serie di concerti e spettacoli in tutta Italia. Fin dagli esordi, il gruppo ha dichiarato il proprio debito nei confronti di Fabrizio De André, fonte d’ispirazione non solo per il nome della band, ma anche per buona parte della scaletta del loro primo album, “Mai Paura” (1999). Negli anni, ha intrecciato il suo cammino con quello di Marco Paolini, collaborando con lui sia in teatro che in studio, e contribuendo attivamente alla scrittura e alla realizzazione di diversi spettacoli. Dopo una lunga pausa dalle scene tornano nel 2021 con “Lombardia”, un 45 giri in vinile per un progetto speciale legato ad Emergency e alla pandemia Covid-19 a cui partecipano quasi trenta artisti tra cui Edda, Giorgio Canali, Omar Pedrini, elementi di Bandabardò, Punkreas, Ministri, Fast Animals and Slow Kids, Pinguini Tattici Nucleari, e molti altri. Con una formazione aggiornata e uno spirito indomito, pubblicano nel 2025 un nuovo album solido e carico di emozioni. La migliore sintesi dei temi e dello spirito del nuovo album è nelle parole di Lorenzo Monguzzi che afferma “Non ci troverete mai” è la dichiarazione di appartenenza ad un mondo e ad una cultura orgogliosamente marginale e periferica. Storia vecchia ma sempre affascinante e irrinunciabile per chi in quella cultura ci è nato e cresciuto. Dichiarazione che diventa musica e parole e che rappresenta, nella storia del nostro gruppo, un discorso da riprendere, dopo tanti anni di silenzio. Nel frattempo la musica è cambiata, è cambiata la scena, forse persino l’Italia, e allora tocca di cambiare anche a noi, che poi il cambiamento dovrebbe essere l’unica costante nel lavoro di un artista. Ecco allora nuovi strumenti, nuove mani per suonarli e nuovi mondi. Siamo partiti dalla chitarra e poi ci siamo avventurati verso strumenti meno familiari. Un lavoro che non sarà come molti se lo immaginano, e questa, per quanto mi riguarda, è già una piccola vittoria.
Concerti di presentazione:
15 febbraio, GENOVA, LaClaque
21 febbraio, MEZZAGO (MB), Bloom
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LUCA CAROCCI
NUOVE DATE PER IL TOUR DI
(etichetta: Flamingo Management Srl; distr. Ada Music Italy)
Luca Carocci annuncia nuove date per portare dal vivo Gesucristo forse è morto di freddo, il suo ultimo album pubblicato il 12 dicembre 2025. Tra concerti in solo e in full band, il tour attraverserà le principali città italiane e arriverà fino a Lisbona, offrendo l’occasione di esplorare le sfumature più intime e contrastanti di un disco intenso e personale. Gesucristo forse è morto di freddo attraversa le zone più contraddittorie e vitali dell’esistenza: otto brani che oscillano tra ironia, dolore e disincanto, alla ricerca di un’autenticità possibile dentro un presente che nasconde. È un viaggio di grande sincerità tra identità, errori, memoria, presenze e quel desiderio ostinato di diventare sé stessi. Al centro, la title track: una piccola esplosione di suono, che lava il viso prima di proseguire nell’ascolto. Essenziale nella forma e registrato rigorosamente in presa diretta per preservarne l’autenticità, Gesucristo forse è morto di freddo mette in primo piano la bellezza dell’imperfezione, il calore dei timbri e la limpidezza delle parole. Bastano poche frasi per restituire ciò che davvero conta: l’espressione delle proprie differenze, la capacità di accogliere un tempo che naturalmente si dilata, l’arte del perdono, la capacità di tornare a respirare – finalmente – a pieni polmoni. ““Non serve darsi fuoco né spingere un motore, restare fissi a terra tra i debiti del fare… né essere sé stessi e fingere di amare” afferma Luca Carocci a proposito dell’album. “Rallentare, fare pace con sé stessi, ricalcolare le priorità e gioire delle proprie differenze, senza uniformarsi per sentirsi parte del tutto. L’unica cosa che davvero conta è – ed è sempre stata – la verità. La felicità non è un premio, ma un atto di volontà: una scelta, anche quando nulla sembra allinearsi. Perché questo non accadrà mai. La perfezione è un’illusione, oggi forse solo un riflesso governato da un algoritmo. Prima di fare qualsiasi cosa, occorre trovare il coraggio di essere. Perdere il senso dell’individuo trasforma la collettività in massa indefinita; rinunciare alle passioni per paura del giudizio altrui significa rinunciare alla pienezza della vita. Il viaggio verso sé stessi è il viaggio verso l’universo. Questo disco esiste così com’è, nella sua essenza irriducibile, così come doveva essere: fotografia di un istante irripetibile, per questo sintesi di tutto quello che siamo stati e forse anticipazione di quello che saremo. E non è necessario essere tutti d’accordo.”
Cantautore dal linguaggio raffinato e originale, Luca Carocci debutta del 2014 con l’album Giovani Eroi (FioriRari), seguito nel 2016 da Missili e Somari, che vede la partecipazione di artisti come Margherita Vicario, Francesco Forni, Roberto Angelini e Bianco. Chitarrista eclettico, accompagna numerosi musicisti italiani e internazionali, condividendo il palco tra gli altri con gli Stereophonics all’Auditorium Parco della Musica di Roma e Compay Segundo a Villa Ada, e con il brano Le rose e i limoni arriva tra i finalisti di Musicultura 2016. Parallelamente, lavora come autore e produttore, componendo musiche anche per il cinema. Nel 2021 pubblica il disco Serenata per chi è nervoso, anticipato dal singolo Ogni volta che dormo da sveglio. Negli anni, Carocci collabora con Alex Britti, con il quale è coautore di Una Parola Differente (Britti, 2020). Con lui, nel 2025, firma anche Canzone semplice, pubblicata il 10 ottobre e primo singolo dell’album Gesucristo forse è morto di freddo. Il secondo estratto, Il gelo dentro una parola, esce il 21 novembre: secondo tassello di un disco che conferma la capacità di Carocci di porre la poesia e la gentilezza al centro della canzone d’autore.
I concerti:
30 gennaio, NAPOLI, Mamamù nuova data
5 febbraio, TARANTO, Spazioporto (full band)
12 febbraio, MILANO, Biko (full band)
19 febbraio, ROMA, Monk (full band)
15 marzo, PESCARA, Scumm nuova data
21 marzo, LISBONA, Piena nuova data
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L’ORCHESTRACCIA CANTA CALIFANO BAR CALIFFO
Il tributo affettuoso, poetico e scanzonato a Franco Califano e alla città che rivive ancora nelle sue canzoni
Sono anni che l’Orchestraccia porta in tour concerti travolgenti e di successo in tutta Italia, e ora mette in scena un nuovo spettacolo che debutta proprio nella loro città: dal 20 al 23 novembre il Teatro Olimpico di Roma ospiterà “L’Orchestraccia canta Califano - Bar Califfo”, l’omaggio in musica e parole al grande artista Franco Califano. Lo spettacolo incarna pienamente lo stile dell’Orchestraccia, gruppo rock-folk guidato da Marco Conidi, che affonda le proprie radici nella tradizione e nella cultura romana. La band sarà in tournée nei teatri italiani da novembre a marzo: dal 20 al 23 novembre al Teatro Olimpico Roma, poi il 6 dicembre al Teatro API di Porto Sant’Elpidio (FM), il 7 dicembre al Teatro Persiani di Recanati, il 15 dicembre al Teatro Gioiello di Torino, il 16 dicembre al Teatro Carcano di Milano, il 17 gennaio al Teatro D’Annunzio di Latina e il 7 marzo al Teatro Gian Carlo Menotti di Spoleto. I biglietti sono disponibili in vendita su www.ticketone.it, nei punti vendita autorizzati e nei botteghini dei teatri. Un giornalista entra nel Bar Califfo, un locale dove il tempo si è fermato agli anni ’70. Tra macchinette del caffè, telefoni a disco e giubbotti di pelle, si ritrova in mezzo a un gruppo di irriducibili che giura di aver conosciuto, amato o, addirittura, ispirato il grande Califano. Armato di un vecchio registratore – perché nel bar la tecnologia è bandita – il giornalista cerca di scoprire la verità: dietro le loro storie c’è autenticità o solo mitomania da bancone? Ma ogni domanda scatena un ricordo, una canzone, un bicchiere, e presto l’inchiesta diventa un viaggio nella leggenda, dove la nostalgia è una bugia raccontata bene. Le voci di corridoio si intrecciano a brani immortali come Roma nuda, Minuetto, L’ultimo amico va via; tra ironia e malinconia, tra colpi di scena e rivelazioni inaspettate. I “califfi del bar” mostrano così al giornalista, e al pubblico, quello che sanno fare meglio: suonare, cantare, esagerare, accompagnandoci in un viaggio esilarante e commovente tra musica e poesia.
L’Orchestraccia nasce con l’intento di riportare in scena la grande eredità del folklore romanesco e del repertorio degli autori tra Ottocento e Novecento, rendendolo vivo, attuale e universale. Nel loro suono convivono molte anime: dal rock ai ritmi latini, dallo ska al punk-rock, dalla patchanka al pop più delicato, fino a momenti di grande intensità acustica e poetica. Fondata nel 2011 da attori e musicisti con la volontà di fondere esperienze teatrali e musicali, accanto al repertorio tradizionale, la band propone anche brani inediti ispirati all’attualità: storie di donne vittime di soprusi, di giovani in cerca di identità, di amori dolci e malinconici. Nei concerti dell’Orchestraccia si possono ascoltare i grandi classici come Occasione bellissima, Ovunque tu sarai e Sole a mezzanotte, insieme ai brani più recenti come La Santa, A proposito di te, Viva la follia, Splendida ironia e l’ultimo successo Quello non era amore. L’Orchestraccia è composta da: Marco Conidi (cantautore/attore), Guglielmo Poggi (attore), Salvatore Romano (chitarra), Angelo Capozzi (chitarra/ukulele), Emanuele Bruno (pianoforte/fisarmonica), Alessandro Vece (violino), Mario Caporilli (tromba), Claudio Mosconi (basso) e Fabrizio Fratepietro (batteria).
7 marzo SPOLETO, Teatro Gian Carlo Menotti
Biglietti disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita autorizzati
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FRA LA VIA EMILIA E IL WEST
I MUSICI DI GUCCINI
annunciano le date del nuovo TOUR autunnale.
Concerto Live e Spettacolo Teatrale con Flaco Biondini, Vince Tempera, Ellade Bandini, Antonio Marangolo e la partecipazione straordinaria di Lodo Guenzi.
Regia e Drammaturgia di Fabio Zulli.
A quarant’anni dallo storico concerto di Piazza Maggiore a Bologna del 21 giugno 1984, i Musici di Guccini ci faranno rivivere le emozioni di Fra la via Emilia e il West, uno degli album dal vivo più iconici della musica d'autore italiana, scritto da Francesco Guccini. Già protagonisti sul palco di quell’evento irripetibile (memorabile la presentazione che fece il Maestrone Francesco Guccini), Flaco Biondini, Vince Tempera, Ellade Bandini e Antonio Marangolo, porteranno in scena uno spettacolo che intreccia la musica (con la scaletta originale di quel concerto), parole e memoria, raccontando non solo quell'evento ma anche ciò che ha rappresentato per Bologna e per il mondo del cantautorato. E per un’intera generazione. Ad arricchire lo spettacolo, nel ruolo di attore, guastatore e (forse) cantante, Lodo Guenzi, ormai consacrato attore cinematografico e teatrale e noto conoscitore della realtà bolognese e fine studioso gucciniano. Per uno spettacolo che non sarà solo celebrazione, ma anche riscoperta e rilettura di un’eredità musicale. Un’occasione imperdibile per chi quegli anni li ha vissuti, per chi c'era, per chi quel disco l'ha consumato e per chi vuole scoprire la magia di un’epoca in cui la musica sapeva raccontare il mondo.
Tutte le date del Tour
16 Aprile, Torino, Teatro Colosseo
29 Aprile, Bologna, Teatro Celebrazioni
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VIOLENTI
LUCA 'O ZULÙ PERSICO CON CATERINA BIANCO
ANNUNCIATE LE PRIME DATE DEL TOUR 2026 E L'USCITA DEL DISCO OMONIMO
Dopo il debutto del 16 gennaio a Napoli, entra nel vivo la tournée di VIOLENTI, il nuovo progetto di Luca ‘O Zulù Persico, voce e penna dei 99 Posse, realizzato insieme alla polistrumentista Caterina Bianco.
Uno spettacolo e un concept album, pubblicato il 9 gennaio, che raccoglie le molteplici evoluzioni del progetto solista di ’O Zulu, nato dal suo incontro con la producer e polistrumentista Caterina Bianco, impegnata nella ricerca audiovisiva con il collettivo FANALI e in una collaborazione live con Tropico. Pensato inizialmente per il teatro e legato a doppio filo a Vocazione Rivoluzionaria – L’autobiografia mai autorizzata di Luca Persico (Edizioni Il Castello, 2024), Violenti si trasforma oggi in un disco articolato in tre atti, ognuno dedicato a un decennio del percorso umano e musicale dell’artista: il primo attraversa gli anni con la 99 Posse fino agli eventi di Genova 2001, il secondo racconta la crisi, la rinascita e il ritorno sul palco, il terzo si apre con la nascita del figlio, momento in cui ’O Zulu ritrova libertà e leggerezza, lasciandosi guidare dal puro piacere di fare musica. I testi di ‘O Zulù, qui liberi dagli schemi della forma canzone, si vestono di nuova forza accompagnati da scenari sonori a volte sinfonici, a volte elettronici, dipinti dal vivo strato dopo strato dal violino e dai synth di Caterina Bianco. Attorno alle parole, la raffinata produzione artistica della stessa Caterina, con Michele De Finis e Antonio Dafe, intesse atmosfere ora più minimali e crepuscolari, ora più articolate, rispettando quelle parole e cercando di estenderne il senso. Luca ‘o Zulù Persico introduce così il disco: “Ho passato la vita a cercare di trovare le parole. Oggi scopro l'importanza del silenzio. Ho passato la vita a cercare di rendere le parole più forti con la forma canzone, col beat, con gli arrangiamenti. Oggi esploro la violenza delle mie parole quando togli tutta la sovrastruttura e le lasci vibrare, libere, in uno scenario sonoro dipinto strato dopo strato dal violino e dai synth di Caterina Bianco, che le accompagna senza porre limiti.
Violenti è il filo rosso che lega le mie parole in un’opera che ho voluto dividere in tre atti perché tre sono i decenni trascorsi dall’inizio di questa storia e perché allo scadere di ogni decennio accade qualcosa che influisce, cambiandola, sulla mia scrittura. Puntualmente. Ogni atto contiene quindi gli scritti di quel decennio: Il primo ripercorre gli anni dell’entusiasmo, delle lotte e del successo con la 99 Posse, fino agli eventi di Genova 2001. Il secondo racconta la crisi e la rinascita: l’uscita dal gruppo, i viaggi in Palestina, Iraq e Kurdistan, le dipendenze, i margini, la riscoperta dell’amore e infine il ritorno sul palco. Il terzo si apre con la nascita di mio figlio Raul, e come diretta conseguenza, con l’esplosione di una libertà creativa senza precedenti nella mia vita artistica. Finisce insieme alla “emergenza Covid”. Violenti è un viaggio alla riscoperta di parole edite, che parte da parole inedite (fino ad oggi) quasi a voler raccontare la storia che mi ci ha condotto. Violenti è l'occasione per raccontare il lato B del viaggio, la storia di quell' inquietudine, di quel fastidio, di quel senso di disagio che mi accompagnano da sempre ma che via via si definiscono sempre meglio fino a diventare alla fine, che è anche l'inizio di questo viaggio, la cifra stessa della mia scrittura.”
05 febbraio, Roma - Forte Trionfale
06 febbraio, Fosdinovo (MS) - Archivi della Resistenza
07 febbraio, Ferrara - Arci Bolognesi
08 febbraio, Torino - Babelica
18 febbraio, Fornacette (PI) - Fly Space (showcase)
19 febbraio, Valdottavo (LU) - Teatro Cristoforo Colombo
20 febbraio, Milano - Spazio Teatro 89
21 febbraio, Bologna - Mezz’Aria
18 marzo, Colle di Val d'Elsa (SI) – Bottega Roots (nuova data)
19 marzo, Castellammare di Stabia (NA) - Teatro Karol
20 marzo, Alezio (LE) - El Barrio Verde
27 marzo, Cagliari - Su Tzirculu
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Si aggiungono date live
“IL CORAGGIO
CANZONI E BALLATE TRATTE DALLA POETICA DI PASOLINI
– In Tour”
FABRIZIO CONSOLI
con FAUSTO BECCALOSSI
In scaletta canzoni tratte dall’omonimo album (etichetta Aereostella) e molto altro
La Canzone d’autore, contaminata da sfumature jazz, incontra l'intellettuale più coraggioso e anticonformista del '900
IL 2 NOVEMBRE, IN OCCASIONE DEL 50^ ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI PIER PAOLO PASOLINI, IL CONCERTO SI TERRÀ PRESSO LA SCUOLA NORMALE SUPERIORE DI PISA
Il prossimo 2 novembre ricorre il 50esimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. Ed è proprio in questo anno che il musicista e cantautore Fabrizio Consoli ha voluto omaggiare uno dei più grandi intellettuali italiani, per ricordarne la grandezza e continuare a diffonderne la genialità, con un cd e doppio vinile dal titolo “Il coraggio - canzoni e ballate tratte dalla poetica di Pasolini” (etichetta Aereostella). Il progetto è nato da un concerto live e da questa estate è tornato nella sua veste originale e ha iniziato a girare l’Italia. E proprio in occasione del 2 novembre il tour passerà per Pisa, voluto dalla Scuola Normale Superiore per aprire la Rassegna “Questo romanzo non finisce – Pier Paolo Pasolini 50 anni dopo”. Negli spettacoli Fabrizio sarà accompagnato, così come nell’album, dal grande fisarmonicista Fausto Beccalossi. «Un album che nasce da un concerto e si è ritrasformato in live – ha commentato Consoli -. A differenza di molti, questo progetto è stato ideato per prendere vita dal vivo, e precisamente per una serata-omaggio a Pasolini, all’interno del Roma jazz festival di qualche tempo fa. Il grande consenso di pubblico e addetti ai lavori e la nostra voglia personale di non perderne traccia ci ha fatto scegliere di creare qualcosa che rimanesse, quindi un cd o meglio ancora, su un vinile per restare immortalati nei suoi miscrosolchi». E così è stato. Oggi però il progetto si riappropria della sua dimensione naturale e torna a rivivere negli spazi dal vivo tra suoni in diretta e scambio di emozioni. «Un ritorno inevitabile e sincero. Spero che, nelle varie forme, questo progetto arrivi a più persone possibili perché penso che Pasolini sia il più “jazz” tra gli intellettuali del 900 italiano, dalle molteplici capacità di lettura della società, capace di raccontare il suo tempo senza omologarsi all’ortodossia del pensiero comune, e senza mai temere di essere controcorrente».
LA SCALETTA DEI LIVE – Nella scelta delle canzoni da proporre dal vivo, i cui testi sono poesie prese integralmente o parte di esse, Consoli ha fatto una selezione delle tematiche rappresentative la poetica di Pasolini e allo stesso tempo a lui a cuore. Come ne “Il nuovo mondo” in cui si parla della vita e delle regole degli ultimi o in “Ballata delle madri” o “Che cosa sono le nuvole”, che Pasolini scrisse assieme a Domenico Modugno e che, nel disco è ispirata alla versione degli Avion Travel, diventa l’occasione per un omaggio a Fausto Mesolella. Oppure in “Senza occhi per il cielo” con la contrapposizione tra la bellezza innocente della vita giovane e il silenzio immobile del dogma religioso.
PROSSIMI APPUNTAMENTI - Dopo essere partito dalla bellissima Arena Gigli di Porto Recanati lo scorso agosto ed essere stato ospite del padiglione della Regione Veneto in occasione dell’82° edizione del Festival del Cinema di Venezia e aver toccato numerose città italiane ed essere approdato in Svizzera, Fabrizio Consoli riparte questo autunno da Pisa (booking Bubba Music). Inoltre, nel suo viaggio live, aprirà alcuni concerti della PFM. Di seguito il calendario aggiornato.
21 Febbraio – Varese, Teatro di Varese, apertura concerto PFM (ore 21.00)
Molti altri appuntamenti sono in fase di definizione.
ALCUNE NOTE SULL’ ALBUM “IL CORAGGIO” E LE PAROLE DI PASOLINI - Il cantautorato contaminato da sfumature jazz incontra l'intellettuale più coraggioso e anticonformista del '900. Undici in totale i brani contenuti al suo interno che, oltre a Beccalossi, vanta altre due prestigiose collaborazioni in altrettante canzoni di Consoli riproposte e riarrangiate per l’occasione: Dado Moroni al pianoforte nel brano “Il Coraggio” (dall’album “Live in Capetown) e Patrizio Fariselli in “Sirena” (dall’album “10”).
Il lavoro si ispira agli scritti di Pasolini dagli anni ’50 in poi. Otto nuovi brani che, partendo da altrettante poesie, vanno a formare il corpo di una ricerca sulla sua poetica e sul suo immaginario. A queste nuove canzoni, Fabrizio ha aggiunto una “cover” di “Cosa sono le nuvole” (Pasolini-Modugno), richiamo e omaggio alla versione degli Avion Travel.
IL PROGETTO – Pier Paolo Pasolini è, da sempre, uno degli autori più amati da Fabrizio Consoli che considera «il più “jazz” tra gli intellettuali del 900 italiano, dalle molteplici capacità di lettura della società, capace di raccontare il suo tempo senza omologarsi all’ortodossia del pensiero comune, e senza mai temere di essere controcorrente». Il sodalizio tra Consoli e Fausto Beccalossi nasce nel backstage del Teatro Pavarotti di Torino, durante la registrazione del live album di Fabrizio Consoli, “Con Certo Jazz”, e quella sera, si ripromettono di ritrovarsi per un’occasione speciale. Quando un amico gli propone di immaginare un concerto per Pasolini, Fabrizio si rende conto che l’occasione è proprio questa. Immaginando di mettere al servizio della poetica dell’intellettuale il proprio mondo musicale e un linguaggio come il jazz - ma non solo -, chiama Fausto, che accetta con entusiasmo, diventando determinante nella costruzione del paesaggio sonoro del progetto. Da qui parte una ricerca e un’immersione profonda negli scritti pasoliniani, culminate in un concerto al Roma Jazz Festival del novembre successivo che, prima di essere un omaggio, vuole essere un’assoluta dichiarazione d'amore per la vita, la figura artistica e il pensiero di Pasolini. Il risultato è così convincente ed emozionante da spingere Fabrizio a tentare il cammino, difficilissimo per molti versi, della produzione della musica scritta per quell’unica occasione. Dopo anni di ricerca, lettura, studio e scrittura, le emozioni si sono così trasformate in un disco.
«Se ci è data la fortuna di vivere di passioni – sottolinea Fabrizio Consoli -, allora forse l'eredità più urgente, che ci resta di Pier Paolo Pasolini è la sua testimonianza di come soltanto attraverso un lucido senso critico verso queste nostre grandi passioni, civili e umane, si possa contribuire attivamente all'evoluzione della nostra società verso una più equa e, oggi diremmo, sostenibile».
Fabrizio Consoli è protagonista, dagli anni ’80, di un’intensa attività come session man al fianco di artisti di primo piano della scena musicale italiana, quali Eugenio Finardi, Alice, Cristiano De André, Mauro Pagani, PFM, solo per citarne alcuni. Nel 1993, con l’omonimo album di esordio, inizia un percorso che lo porterà e vincere la selezione di Sanremo Giovani ‘94 - e a portarlo sul palco del Teatro Ariston per il 45° Festival della Canzone Italiana -, scrivere e produrre diverse canzoni di successo per artisti quali Dirotta Su Cuba ed Eugenio Finardi, creare “Forgive us”, un progetto che vedeva alla voce Giovanni Paolo II, vincere il premio Ciampi 2004, scrivere colonne sonore. Nel 2006/7 recita sul palco con Max Pisu, nella commedia teatrale di e con Max Pisu “Autogrill”. A 18 Piccoli anacronismi (2004) e Musica Per Ballare (2009), segue Live In Capetown (2012), e una intensa attività live europea, soprattutto in Germania, Austria e Svizzera, dove il suo concerto, un raffinato “crossover” tra jazz, canzone d’autore, tango e word music, è molto apprezzato. In questi anni sono numerosissimi i suoi concerti e le partecipazioni a grandi festival d’oltralpe. Nel 2016, dopo una lavorazione durata 5 anni, esce 10, un concept album che, rimarcando la sua vocazione per sonorità internazionali e radici italiane, rilegge in chiave laica e contemporanea i 10 Comandamenti. 10 sarà pubblicato e distribuito anche nei territori di lingua tedesca dall’etichetta dei Bauer Studios di Ludwigsburg (famosi per aver registrato i più grandi jazzisti del panorama mondiale). Il disco ottiene recensioni entusiastiche, e viene promosso da una nuova lunga serie di concerti in Europa, che si sono chiusi con il suo primo tour in Russia (che ha riscosso un inaspettato successo) e a cui è seguita la partecipazione al Roma Jazz Festival. Nel 2018, dopo un secondo e più lungo tour in Russia - che lo ha portato a suonare in alcuni tra i migliori Jazz Clubs e Teatri Filarmonici, così come nelle università e nei musei russi, Fabrizio decide di “cristallizzare” il momento magico. Con il suo quintetto, e col prezioso contributo della Fisa di Fausto Beccalossi, registra il concerto al Millers Theater di Zurigo. Il risultato, “Con Certo Jazz–Live from the heart of Europe”, è un live album potente e raffinato (2020). La sua attività non si è fermata neppure durante la pandemia da Covid19: Sessions From Detention (2022), registrato nella soffitta di casa, risulterà essere testimonianza di resilienza, così come di grande amore verso un mestiere interrotto a causa dell'arresto forzato delle esibizioni dovuto alla quarantena.
Tutte le informazioni su:
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GERARDO BALESTRIERI
IL TOUR DI PRESENTAZIONE – LE DATE
(in continuo aggiornamento)
27 marzo – Roma, Antica Stamperia Rubattino
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GIOVANNI LINDO FERRETTI
AL VIA IL 14 FEBBRAIO
DALL’ ARENA DEL SOLE DI BOLOGNA
PERCUOTENDO. IN CADENZA
con Simone Beneventi e Luca Alfonso Rossi
DIECI APPUNTAMENTI NEI PRINCIPALI TEATRI ITALIANI
Uno spettacolo in cui le parole si susseguono e narrano gli accadimenti attraversati da Ferretti tra la dimensione pubblica dei palchi e quella privata del suo vivere sui monti
PREVENDITE APERTE DA OGGI
Al via il 14 febbraio dall’Arena del Sole di Bologna PERCUOTENDO. IN CADENZA di Giovanni Lindo Ferretti. A un anno e mezzo dall’unica rappresentazione di Moltitudine in cadenza, percuotendo al Teatro Olimpico di Vicenza, l’opera torna in una nuova forma. Nata in un momento preciso, tra le due tournée dei CCCP, Percuotendo. in cadenza rinasce dal proprio nucleo originario e si trasforma in un progetto itinerante, che prevede dieci appuntamenti nei principali teatri d’Italia. Uno spettacolo che intreccia parola, canto e suono attorno ai testi poetici e autobiografici di Giovanni Lindo Ferretti. Tra fede, appartenenza e ritorno alle origini, Ferretti racconta i giorni, i mesi, gli anni trascorsi tra lo spazio pubblico dei palchi e la dimensione intima del suo vivere sui monti. Le canzoni, reinterpretate e riarrangiate per percussioni e corde, tra ritmo e melodia, disegnano con cadenza il cerchio di una storia “privata”, trasformando la narrazione personale in un’esperienza condivisa. Sul palco, affianco a Ferretti, Simone Beneventi (percussioni) e Luca Alfonso Rossi (corde), imprescindibili creatori di una trama sonora che nutre, sostiene e a volte sovrasta il racconto. «La Lettura diventa poesia che diventa canzone per aprire alla musica che cresce fino a tornare poesia e poi … si ricomincia – afferma Giovanni Lindo Ferretti». Le prevendite sono disponibili da oggi, martedì 11 novembre. Queste le date del tour curato da Musiche Metropolitane di Luca Zannotti:
14 febbraio - Arena del Sole, Bologna
16 febbraio - Auditorium Parco della Musica, Roma
23 febbraio - Teatro Comunale, Vicenza
28 febbraio - Auditorium Santa Chiara, Trento
2 marzo - Teatro Verdi, Firenze
13 marzo - Teatro Colosseo, Torino
29 marzo - Teatro Nuovo, Udine
31 marzo - Teatro Morlacchi, Perugia
2 aprile – Teatro Dal Verme, Milano
19 aprile - Teatro Regio, Parma
l’accadere scompone frantuma ricompone
moltitudine fomenta inquietudine
un muover lento scomposto e fuori tempo
ci vorrebbe del reggae
leone di Giuda - da Saba/Salomone
un regno inattaccabile
espansione. Si torna sul palco
comparire / scomparire
una tensione che muove tra rovine
CORPO VOCE PERCUSSIONI
CORDE ELETTRIFICATE LUCI SUONO
TONO RITMO FREQUENZA
tra frammenti di tecniche sotto prodigi incerti
IN CADENZA. PERCUOTENDO.
A.D. MMXXVI
(l’anno che verrà, se verrà)
all’origine il canto la poesia la preghiera erano una cosa sola
alla fine saranno la stessa cosa. Dove noi siamo c’è posto per tutto
e tanto e tale l’abuso di qualsiasi termine da risultare inutile
se non dannoso il voler fare chiarezza
ma ci tocca pur vivere
tra i millenni di Cina, i secoli di Roma….
Te Deum laudamus
Agenzia:
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VINICIO CAPOSSELA
OVUNQUE PROTEGGI
Live in Pompei
Lunedì 13 luglio 2026
Anfiteatro degli Scavi - Parco Archeologico di Pompei
Un disco che invoca protezione contro la caducità dell’esistenza rivive in un luogo che di questa è simbolo eterno. Lunedì 13 luglio 2026 Vinicio Capossela porta dal vivo uno dei suoi lavori discografici più amati, Ovunque Proteggi, a vent’anni dalla sua pubblicazione, in un concerto unico e imperdibile e nel solo posto possibile, emblema di fine e di permanenza: l’Anfiteatro degli Scavi del Parco Archeologico di Pompei. Biglietti disponibili su TicketOne e Ticketmaster: https://linktr.ee/OvunqueProteggi_biglietti
Pompei è una città sottratta al tempo e restituita alla visione. Un corpo sepolto, una memoria intatta. Un luogo dove la fine non ha cancellato la forma. Qui, sotto il cielo aperto dell’Anfiteatro, all’interno della rassegna B.O.P – Beats of Pompeii, Ovunque Proteggi suonerà nuovamente e verrà attraversato integralmente. Non una celebrazione, ma una convocazione. Abbiamo deciso di eseguire “Ovunque Proteggi” a venti anni dalla sua pubblicazione, in una data speciale. Aggiunge Capossela. Non si tratta di una operazione museale, ma di un intervento a cuore aperto. Tante, profonde e rumorose sono le ragioni per le quali queste canzoni sono vive e sanguinano. La sede scelta per questa convocazione di prodigi è l’anfiteatro romano dell’area archeologica di Pompei. La scelta è dovuta più alla colata lavica terminale che all’emulazione dei Pink Floyd.
È un disco nato dall’antichità, e nelle rovine trova il suo eco naturale. Pompei ci ricorda la grandezza e la finitezza del genere umano. La quotidianità che ci occupa la vita, nel momento in cui viene travolta dalla fine, è proiettata in un’immobile eternità: una condizione alla quale siamo costantemente esposti. Pompei è il luogo in cui l’havel havalim...il vanitas vanitatum, il fumo di fumi del Qohelet, tradotto e articolato dalla voce di Guido Ceronetti può risuonare. Per sempre. Nel sacro Niente del vuoto eterno.
Sesto album dell’artista, pubblicato nel 2006 e vincitore della Targa Tenco come Miglior Album in Assoluto, Ovunque Proteggi è una pietra miliare del cantautorato in Italia e della discografia di Capossela e uno dei suoi lavori più apprezzati da pubblico e critica, nazionale e internazionale. Un disco “dal linguaggio biblico e visionario, che raccoglie e scaglia parole di pietra, di carne, dolore e sangue” (Marco Mangiarotti, QN ), in cui Capossela “canta come Tom Waits e scrive come Ovidio (Sunday Times): “un album che ha rappresentato un passaggio fondamentale per la musica italiana del nuovo millennio, indicando la strada a una generazione di cantautori. Un album arrivato a sorpresa al primo posto in classifica in un’epoca in cui non c’era Spotify e i dischi si vendevano ancora per davvero” (Giovanni Ansaldo, “La strada di Vinicio Capossela” Nottetempo, 2026). Un’opera nata in viaggio, inseguendo le canzoni come si inseguono i segni, affidandosi all’intuizione, al pellegrinaggio, all’incontro. Un disco che si muove con libertà e lucidità tra i mondi sonori più vari, registrato in modo nomade, dentro grotte e chiese, che scava nelle Sacre Scritture e nella mitologia pagana, nell’antropologia e negli archetipi umani. Un disco di luoghi e di visioni, che non smette mai di interrogare il rapporto tra ciò che è sacro e ciò che è mortale. Vent’anni dopo, Ovunque Proteggi non torna per essere ricordato. Torna per essere abitato. Perché alcune invocazioni non invecchiano, restano sospese e continuano a proteggere, ovunque.
Info:
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FRANCESCO DE GREGORI
A 50 anni dall’uscita di “Rimmel”
“RIMMEL 2025 - TEATRI PALASPORT CLUB”
Un’occasione unica per riascoltare live in contesti diversi un album che ha segnato la storia della musica
AL VIA IL TOUR NEI TEATRI
VENERDÌ 31 OTTOBRE
DALL’EUROPAUDITORIUM DI BOLOGNA
Francesco De Gregori è in tour in tutta Italia con “RIMMEL 2025”, dedicato all’album “Rimmel” a 50 anni dall’uscita. Dopo il successo delle date estive, che si sono concluse all’Arena di Verona, il tour riparte il 31 ottobre da Bologna con una serie di concerti nei teatri italiani, in programma tra ottobre, novembre e dicembre, seguiti da due date speciali nei palasport di Milano e Roma a dicembre. Per chiudere questo viaggio musicale, a gennaio e febbraio 2026, De Gregori si esibirà nei club, riportando la sua musica in un’atmosfera più intima e raccolta. L’album “Rimmel” viene riproposto live integralmente in ogni data, unitamente ad altri brani di Francesco De Gregori sempre diversi, rendendo ogni appuntamento unico. Francesco De Gregori è accompagnato dalla sua band composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (pianoforte), Primiano Di Biase (hammond, tastiere e fisarmonica), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (chitarra, pedal steel e mandolino) e Simone Talone (batteria e percussioni). Coriste: Francesca La Colla e Cristina Greco.
Di seguito le date del tour “RIMMEL 2025 - TEATRI PALASPORT CLUB”:
TEATRI 2025
31 ottobre all’EuropAuditorium di Bologna
1 novembre al Teatro Verdi di Montecatini (Pistoia)
5 novembre all'Auditorium del Lingotto di Torino
8 novembre al Teatro Regio di Parma
10 novembre Teatro Carlo Felice di Genova
11 novembre al Teatro Clerici di Brescia
13 novembre al Gran Teatro Geox di Padova
14 novembre al Nuovo Teatro Giovanni da Udine di Udine
18 novembre al Teatro Augusteo di Napoli
19 novembre al Teatro Team di Bari
21 novembre al Teatro Metropolitan di Catania
24 novembre al Teatro Verdi di Firenze
12 dicembre al Teatro Galleria di Legnano (Milano)
14 dicembre al Teatro Lyrick di Assisi (Perugia)
PALASPORT 2025
6 dicembre all’Unipol Forum di Assago, Milano
10 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma
CLUB 2026
23 gennaio al Vox Club di Nonantola (Modena)
24 gennaio all’Estragon di Bologna
27 gennaio al Mamamia di Senigallia (Ancona)
28 gennaio al The Cage di Livorno
30 gennaio al Teatro Cartiere Carrara di Firenze
31 gennaio all’Atlantico di Roma
2 febbraio al Land di Catania
4 febbraio all’Eremo Club di Molfetta (Bari)
5 febbraio alla Casa della Musica di Napoli
7 febbraio al Dis_Play di Brescia
8 febbraio al Palmariva Live Club di Portogruaro (Venezia)
10 febbraio all’Hall di Padova
13 febbraio alla Concordia di Venaria Reale (Torino)
14 febbraio al Fabrique di Milano
Il pubblico ha l’opportunità di vivere le emozioni dell’album e del vasto repertorio del cantautore in contesti diversi, passando dalla magia dei teatri alla potenza dei palazzetti, fino all’atmosfera intima dei club che creano una connessione diretta e spontanea tra musicisti e spettatori. Le prevendite sono disponibili su Ticketone e nei circuiti di prevendita abituali. Il tour è prodotto da Friends & Partners. Info: www.friendsandpartners.it. In occasione delle celebrazioni del 50° anniversario della pubblicazione di “Rimmel”, è uscita la riedizione del quarto album in studio di FRANCESCO DE GREGORI, divenuto una pietra miliare. Un viaggio sonoro rinnovato, che esalta ogni sfumatura dell’album del 1975 che ha segnato intere generazioni con brani indimenticabili come “Pablo”, “Buonanotte Fiorellino” e la stessa “Rimmel”.
La riedizione di “Rimmel” (Sony Music) è disponibile nelle seguenti versioni: LP 180gr Clear e LP 180gr Black, entrambi a 192KHz per una qualità audio superiore, CD, CD + 45 giri black, CD + 45 giri picture disc e musicassetta. Il 45 giri segue la versione originale del 1975 con i brani “Rimmel” e “Piccola Mela”.
Per la prima volta ci sono i testi dei brani nella versione LP, un’occasione per approfondire un classico della musica italiana.
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CRISTIANO DE ANDRÉ
Si aggiunge una nuova data al tour
DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026
L'unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano racconta il padre attingendo dall'immenso repertorio di Fabrizio
22 APRILE all’E-WORK ARENA di BUSTO ARSIZIO (Varese)
Biglietti disponibili da oggi alle ore 18.00
Si aggiunge una nuova data al “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026”, la tournée di CRISTIANO DE ANDRÉ che lo porterà a esibirsi in tutta Italia con un omaggio al padre Fabrizio e alle sue canzoni impresse nella memoria collettiva e ancora estremamente attuali: il 22 aprile all’E-Work Arena di Busto Arsizio (Varese). I biglietti saranno disponibili da oggi, giovedì 18 dicembre, alle ore 18.00, al seguente link: https://bit.ly/deandrebestoftour26. Il progetto “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ” si arricchisce così di un nuovo tassello dopo i grandi e recenti successi: i quattro album “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010), “De André canta De André – Vol. 3” (2017) e “De André canta De André – Storia di un impiegato” (2023), i vari tour sold out dedicati ognuno a una parte del repertorio di Fabrizio e il tutto esaurito in ogni tappa del “De André canta De André Best of Tour Teatrale” e del “De André Canta De André Best Of Estate”. Con “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026” Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, porterà sul palco il meglio del repertorio finora affrontato, accompagnato dagli insperabili musicisti Osvaldo di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso, Luciano Luisi alle tastiere (che ha curato gli arrangiamenti dei primi due volumi) e Ivano Zanotti alla batteria. Cristiano stesso, non solo cantautore ma abile polistrumentista, suonerà la chitarra acustica e classica, il bouzouki, il pianoforte e il violino, accompagnando lo spettatore in un percorso che affronta la grande opera di Fabrizio. Queste le prime date:
10 aprile al Teatro Rossini di Civitanova Marche (Macerata)
14 aprile al Politeama Rossetti di Trieste
16 aprile al Palazzo dei Congressi di Lugano
17 aprile al Gran Teatro Infinity 1 di Cremona
19 aprile al ChorusLife Arena di Bergamo
21 aprile al Teatro Auditorium Santa Chiara di Trento
22 aprile all’E-Work Arena di Busto Arsizio (Varese) NUOVA DATA
21 maggio al Teatro Augusteo di Napoli
22 maggio al Teatro Team di Bari
26 giugno al Teatro Romano di Fiesole (Firenze)
Il tour è prodotto e organizzato da Trident Music.
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PFM - PREMIATA FORNERIA MARCONI
Continua il successo del tour
“DOPPIA TRACCIA”
PFM i successi + PFM canta De André
Da sabato 10 gennaio riprende il tour nei teatri
PFM – Premiata Forneria Marconi ha uno stile inconfondibile che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un'unica entità affascinante. Ogni concerto del gruppo è unico, grazie alla profonda intesa tra i musicisti sul palco che sono in grado con maestria tecnica, rispetto, passione e freschezza, di proporre in ogni serata alcune piccole variazioni che rendono il suono sempre attuale. Il nuovo tour “Doppia traccia” coniuga due grandi mondi che da anni affascinano i fan della prog band italiana più famosa al mondo. Ogni concerto infatti è diviso in due parti, la prima con i grandi successi del gruppo, come “Impressioni di settembre”, “È festa”, “Dove… quando… parte I”, “La carrozza di Hans” e “Mondi paralleli”, e la seconda dedicata a Faber, “PFM canta De André” con brani come “Il pescatore” e “Volta la carta”. Sul palco Franz Di Cioccio (voce e batteria), Patrick Djivas (basso), con Lucio Fabbri (violino, cori), Alessandro Scaglione (tastiere, cori), Marco Sfogli (chitarra), Eugenio Mori (seconda batteria). Special guest: Luca Zabbini (tastiere, chitarra, voce). Queste le prossime date (prodotte da D&D Concerti e distribuite in collaborazione con Ventidieci):
21 febbraio al Teatro di Varese – in apertura Fabrizio Consoli
24 febbraio al Teatro Augusteo di Napoli
Le prevendite per le date sono disponibili sui circuiti abituali.
Nata nel 1970 (discograficamente nel 1972), la band ha guadagnato rapidamente un posto di rilievo sulla scena internazionale, che mantiene tutt’oggi. Nel 2016 la prestigiosa rivista inglese “Classic Rock” UK ha posizionato PFM – Premiata Forneria Marconi al 50esimo posto tra i 100 artisti più importanti del mondo, mentre “Rolling Stone” UK ha inserito l’album “Photos of ghost” al 19esimo posto tra i dischi più importanti della musica progressive. Nel 2018 la band ha ricevuto a Londra il prestigioso riconoscimento come International Band of the year ai Prog Music Awards UK e nel 2019 la rivista inglese “PROG UK” ha nominato Franz Di Cioccio tra le 100 icone della “musica che hanno cambiato il nostro mondo” (unico musicista del mondo latino). Il rapporto della band con Faber è storico. In occasione dell’85° anniversario della nascita di Fabrizio De André (18 febbraio 1940 - 18 febbraio 2025), PFM ha pubblicato l’album live "PFM CANTA DE ANDRÉ ANNIVERSARY" in digitale, doppio CD e doppio vinile. Prodotto e pubblicato da Aereostella, l’album è distribuito da Self Distribuzione e Pirames International, rispettivamente per il fisico e il digitale. I brani sono stati registrati durante il tour 2023 e 2024 che ha celebrato i 45 anni (1978/1979) dall’iconico sodalizio tra la prog band e il cantautore genovese, un incontro che ha segnato profondamente la musica italiana e ha dato vita a una fusione unica tra il rock progressivo e la poesia della canzone d’autore.
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THE ZEN CIRCUS
“IL MALE SUMMER TOUR 2026”
THE ZEN CIRCUS annunciano le prime date de “IL MALE SUMMER TOUR 2026” che attraverserà l’estate, portando nei principali festival italiani tutta la potenza espressiva e l’energia trascinante della band. Pubblicato il 26 settembre 2025 IL MALE (Carosello Records) è il loro nuovo album di inediti, il cui tour di presentazione, conclusosi a dicembre, ha registrato il tutto esaurito (qui il calendario 2025), un risultato che testimonia l’entusiasmo del pubblico per un disco che nella settimana di uscita ha debuttato al 2° posto della classifica FIMI/GfK degli album fisici più venduti in Italia e al 4° posto della classifica generale. Undici tracce per uno dei loro lavori più crudi e diretti in cui il tema del dolore viene affrontato nelle sue molteplici forme. La band mette al centro il Male: lo interrogano, lo ascoltano, lo combattono. Perché ignorarlo non lo cancella, ma lo alimenta. Difendono l’imperfezione e l’incoerenza come parte dell’essere umani, riconoscendo nella fragilità e nella fallibilità un tratto comune. The Zen Circus mantengono intatta quell’eterogeneità che da sempre definisce il loro suono e la loro rotta artistica: un’energia dirompente, testi a presa rapida, un’alternanza di brani taglienti e ballate intense.
The Zen Circus hanno costruito un percorso in continua crescita, diventando un punto di riferimento del rock italiano con un pubblico transgenerazionale che li segue da oltre venticinque anni, migliaia di concerti, tredici album alle spalle, la partecipazione tra i big al Festival di Sanremo 2019 e un romanzo anti-biografico edito da Mondadori, che ha conquistato i lettori e le classifiche stilate dai maggiori quotidiani nazionali. L’annuncio delle date estive segue quello della tournée europea dedicata ai 10 anni dalla pubblicazione de “La Terza Guerra Mondiale” che vedrà impegnati gli Zen il prossimo aprile in alcune delle più importanti città europee:
17 Aprile – Lugano (Ch) – Studio Foce
18 Aprile – Lugano (Ch) – Studio Foce
19 Aprile – Munich (De) – Unter Deck
20 Aprile – Berlin (De) – Frannz Club
22 Aprile – Paris (Fr) – Le Chinois
24 Aprile – Brussels (Be) – Pilar Box
25 Aprile – London (Uk) – Dingwalls
27 Aprile – Barcelona (Sp) – La Naue
Biglietti disponibili su www.thezencircus.it e nei circuiti di prevendita
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PONDEROSA MUSIC AND ART
IL DUO NORVEGESE
KINGS OF CONVENIENCE
ANNUNCIA IL RITORNO IN ITALIA
I Kings of Convenience tornano a esibirsi in Italia: quest’estate saranno protagonisti di una serie di date dal vivo nei più suggestivi festival del Paese, portando sul palco il loro stile distintivo. Da oltre vent’anni il duo norvegese incarna il lato più intimo e raffinato dell’indie pop nordico, e, per questo tour, saranno accompagnati da un trio d’archi d’eccezione con Tobias Hett alla Viola, Naomi Berrill al Cello, Davide Bettolini al Contrabbasso. Il tour prenderà il via il 26 luglio nella suggestiva cornice di Monfortinjazz a Monforte d’Alba (CN), per poi proseguire il 28 ad Argenta, all’interno di Ferrara Sotto Le Stelle, e il 29 sul palco del Tener-a-mente Festival a Gardone Riviera (BS). Il 31 luglio i Kings of Convenience saranno protagonisti del Be Alternative Festival a Camigliatello Silano, mentre il 2 agosto si esibiranno al Teatro Greco di Tindari. Tra i nomi più raffinati dell’indie pop europeo, i Kings of Convenience nascono a Bergen dall’incontro tra Erlend Øye ed Eirik Glambek Bøe, entrambi classe 1975 e amici dai tempi delle scuole superiori. La loro ascesa prende forma alla fine degli anni Novanta con le prime esibizioni nei festival estivi europei. Nel 1999 firmano con l’etichetta americana Kindercore e pubblicano l’album di debutto, dando il via a un percorso internazionale. Con uno stile intimo ed essenziale, fatto di armonie vocali e chitarre acustiche, il duo diventa negli anni un punto di riferimento dell’indie pop nordico.
26 LUGLIO
MONFORTE D’ALBA (CN) – MONFORTINJAZZ
28 LUGLIO
ARGENTA (FE) – FERRARA SOTTO LE STELLE
29 LUGLIO
GARDONE RIVERA (BS) – TENER-A-MENTE
31 LUGLIO
CAMIGLIATELLO SILANO – BE ALTERNATIVE FESTIVAL
2 AGOSTO
TINDARI (ME) – TEATRO GRECO DI TINDARI
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PONDEROSA MUSIC AND ART
PRESENTA
IL RITORNO ITALIANO DI
SUZANNE VEGA
UN CONCERTO CHE RIPERCORRE LA STRAORDINARIA CARRIERA DI UNA DELLE CANTAUTRICI PIÙ ICONICHE DEL PANORAMA INTERNAZIONALE
21 marzo 2026
Milano – Conservatorio di Milano, Sala Verdi
Biglietti disponibili dalle 11 di mercoledì 5 novembre su ponderosa.it
Suzanne Vega, una delle voci più iconiche della musica d’autore internazionale, torna in Italia con uno spettacolo che attraversa la sua intera carriera artistica, per un’unica data al Conservatorio di Milano il prossimo 21 marzo 2026. Un viaggio musicale che includerà brani amatissimi come Tom’s Diner, Luka, Marlene On The Wall, oltre a nuove canzoni tratte dal suo ultimo album Flying with Angels pubblicato nel maggio 2025 e accolto con entusiasmo dalla critica di tutto il mondo. “Quattro decenni dopo il suo debutto da nuova musa del folk, Suzanne Vega conserva intatta la sua capacità di unire riflessioni lucide a una musica limpida e incisiva… La sua voce resta al tempo stesso consapevole e osservatrice” scrive Rolling Stone. Anche Stereogum ha celebrato il ritorno dell’artista, sottolineando come “La veterana dell’alt-rock Suzanne Vega continua a creare grande musica… Non è un’esagerazione definirla una vera e propria leggenda.”. Apprezzata da sempre per un’innata nota poetica e la capacità di raccontare storie intime e universali, Suzanne Vega ha costruito in oltre quarant’anni una carriera elegante e sempre alla ricerca di nuovi spunti creativi. Ad accompagnarla sul palco, per l’occasione, ci saranno due collaboratori di lunga data: il chitarrista Gerry Leonard, noto anche per il suo lavoro con David Bowie, e la violoncellista Stephanie Winters che, con aggiungeranno intimità e raffinatezza al concerto.
Considerata tra le più importanti cantautrici della sua generazione, Suzanne Vega è una delle figure chiave del rinascimento folk degli anni Ottanta. Con la sua chitarra acustica e le sue canzoni intense e personali, ha ridefinito il folk contemporaneo partendo dai club del Greenwich Village. Dal debutto con l’album Suzanne Vega (1985), acclamato dalla critica, ha calcato i palchi più prestigiosi del mondo, conquistando il pubblico con la sua voce limpida e inconfondibile — descritta da Rolling Stone come “chiara e ferma” e dal Washington Post come “un sussurro fresco e asciutto”. Narratrice raffinata e osservatrice acuta del reale, Vega racconta nelle sue canzoni la vita urbana e le persone comuni, con uno stile essenziale e riconoscibile che, dopo oltre quarant’anni di carriera, resta unico e attuale.
Info e biglietti: ponderosa.it
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MICAH P. HINSON
OH, SLEEPYHEAD
FUORI OGGI SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI IL PRIMO SINGOLO ESTRATTO DAL NUOVO ALBUM THE TOMORROW MAN IN USCITA IL PROSSIMO 31 OTTOBRE
ANNUNCIATO OGGI ANCHE
THE TOMORROW MAN TOUR 2025
BIGLIETTI DISPONIBILI SU PONDEROSA.IT
Dopo un periodo di profonda trasformazione personale e artistica, il menestrello texano Micah P. Hinson torna a far emozionare il suo pubblico con Oh, Sleepyhead. Il nuovo singolo in uscita il 13 giugno su tutte le piattaforme digitali per Ponderosa Music Records, disponibile in pre-save e in rotazione radiofonica, anticipa il nuovo progetto discografico The Tomorrow Man” in uscita il prossimo autunno. Scritta in uno dei momenti più intensi e vulnerabili della sua vita, la canzone nasce come risposta a un cambiamento interiore inevitabile. Oh, Sleepyhead racconta il distacco da una realtà ormai soffocante, il superamento delle paure e il doloroso, ma necessario, cammino verso una nuova forma di libertà. Una traccia che, per certi versi, rappresenta uno stacco netto rispetto al suo tradizionale stile introspettivo, grazie alla presenza dell’orchestra di Benevento guidata da Raffaele Tiseo che le conferisce un sound a tratti bandistico. “Quando ho scritto questa canzone, la mia vita stava cambiando drasticamente, giorno dopo giorno” racconta Micah P. Hinson “Le cose che mi stavano a cuore stavano cambiando. Quello che una volta sembrava amore era diventato controllo. È stato un periodo di grande confusione, ma anche di risveglio e questo brano è proprio il simbolo di quel momento: la fine di una fase e l’inizio di un’altra. La libertà di trovare un nuovo giorno, un nuovo modo di vivere e il dolore di lasciarsi alle spalle le vecchie vite. Possiamo essere prigionieri delle nostre vite solo se lo permettiamo, ma, sì, lo so, come la maggior parte delle cose nella vita, il cambiamento ha un prezzo e la libertà ha delle conseguenze".
Il singolo è un invito a riflettere sul valore della libertà personale e sulla forza che serve per lasciarsi alle spalle ciò che non ci appartiene più. Con sonorità intense e un testo autentico, Oh, Sleepyhead si fa portavoce di chi ha il coraggio di cambiare, anche quando fa male.
Dopo due date previste a fine estate, Micah P. Hinson tornerà protagonista il prossimo autunno con THE TOMORROW MAN TOUR 2025, una tournée che toccherà alcune tra le più importanti venue europee, con tappe attese anche in Italia. Un’occasione unica per presentare dal vivo il nuovo progetto discografico.
Queste le date del TOMORROW MAN TOUR 2025:
3 novembre – Berlino (DE) | Silent Green
4 novembre – Nottingham (UK) | Rough Trade
5 novembre – Londra (UK) | Oslo Hackney
6 novembre – Glasgow (UK) | The Rum Shack
7 novembre – Gateshead (UK) | The Glasshouse
9 novembre – Kortrijk (BE) | Sonic City
16 novembre – Fidenza (IT) | Barezzi Festival
18 novembre – Milano (IT) | Santeria Toscana 31
19 novembre – Roma (IT) | MONK
21 novembre – Ravenna (IT) | Transmissions Festival
22 novembre – Torino (IT) | sPAZIO 211
23 novembre – Biel (CH) – Le Singe
25 novembre – Parigi (FR) – Café de la Danse
26 novembre – Siviglia (ES) – Malandar Music Club
27 novembre – Madrid (ES) – Sala Clamores
28 novembre – Barcellona (ES) – El Molino
29 novembre – Bordeaux (FR) – Rock School Barbey
Info e biglietti su Ponderosa.it
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OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI
direzione artistica Tosca
Teatro Eduardo De Filippo | Viale Antonino di San Giuliano 782 – ROMA
Dieci anni di passione, cultura e formazione: a dicembre entra nel vivo il decennale di Officina Pasolini, il Laboratorio di Alta formazione artistica e HUB culturale della Regione Lazio diretto da Tosca. Un nuovo mese di concerti, spettacoli, festival e incontri pensati per valorizzare i giovani talenti e accompagnare il pubblico fino alle festività natalizie. Nata per favorire crescita, confronto e creatività, grazie alla lungimiranza di Massimiliano Smeriglio, all’epoca vice presidente della Regione e oggi assessore alla cultura di Roma Capitale, Officina Pasolini si è affermata come realtà di rilievo nazionale e internazionale, offrendo formazione nei settori della Canzone, del Teatro e del Multimediale. Numerosi diplomati hanno oggi una carriera attiva, frutto di un percorso lontano dalle logiche di mercato e orientato alla valorizzazione del talento. «Grazie al supporto costante della Regione Lazio – afferma Tosca – abbiamo scelto la via del tempo e della cura: “non per arrivare, ma per restare”. La motivazione dei giovani è una luce di speranza e una fonte di crescita anche per noi. Il futuro di Officina Pasolini guarda a MAC – Musica d’Autore Contemporanea, progetto con il Club Tenco e altri partner, per costruire una rete nazionale di luoghi dove gli artisti possano esibirsi senza subire le logiche del profitto a tutti i costi».
Lunedì 1 e martedì 2 alle ore 15 si apre con la decima edizione di AFRODITE SHORTS, festival dedicato al cortometraggio d’autore al femminile, ideato dall’Associazione Donne nell’Audiovisivo – Women in Film Italy. Una selezione competitiva internazionale tra finzione, animazione e documentario, con proiezioni, incontri e masterclass.
Da venerdì 5 a domenica 7 torna FUTURO PRESENTE, il festival dedicato alle nuove generazioni artistiche. Dopo la sezione Teatro e Multimediale, questa volta saranno i musicisti emergenti e promesse della Canzone d’autore, diretta da Niccolò Fabi, a mettere in mostra il proprio talento. In programma: al mattino “speed date” a porte chiuse con cantautori e interpreti dell’attuale corso e artisti, operatori e stakeholder del mondo della produzione artistica musicale nazionale, in collaborazione con Reset Festival di Torino; in serata, tre concerti dal titolo OFFICINA APERTA. A completare il programma, domenica 7 il talk “Costruzioni per l’uso” con protagonista MARGHERITA VICARIO, artista poliedrica, attrice e cantautrice che ha esplorato molteplici mondi sonori, intervistata dalla conduttrice televisiva e radiofonica Carolina Di Domenico.
Martedì 9, nel giorno del suo decimo compleanno, Officina Pasolini celebra la serata speciale OFFICINA PASOLINI COMPIE 10 ANNI!, riflessioni, testimonianze e incursioni artistiche per il decennale del Laboratorio di Alta Formazione della Regione Lazio, con testimonianze, racconti e esibizioni sul palcoscenico del Teatro Eduardo De Filippo. A fare gli onori di casa sarà Tosca, ideatrice e direttrice artistica di Officina Pasolini, insieme ai coordinatori delle tre sezioni: Niccolò Fabi, Massimo Venturiello e Simona Banchi. La festa proseguirà con le esibizioni dei giovani artisti diplomati e degli studenti in corso delle tre sezioni di Canzone, Teatro e Multimediale, gli interventi musicali degli ex allievi Alessandra Nazzaro e Alessio Alì, un estratto da Polvere di stelle, pièce teatrale curata da Massimo Venturiello e interpretata dagli attori diplomati della sezione Teatro, e la proiezione di Manolo, il cortometraggio di Simone Cignitti, diplomato della sezione Multimediale, già selezionato in Alice nella città.
Mercoledì 10 SUPERFICIE LIVE SHOW - attori sul palco a portata di video, format ideato e condotto da Matteo Santilli. Un susseguirsi di monologhi, anteprime, brevi video, lezioni e tante ‘rubriche’ create ad hoc per questo show con la partecipazione di artisti e musicisti che sono annunciati soltanto a ridosso della data. Uno sguardo sul teatro contemporaneo, fra proposte ed esperimenti scenici e piccole anticipazioni sui principali spettacoli in scena nelle settimane successive nei teatri della capitale. Superficie Live Show racconta il mondo teatrale a 360 gradi e che puntualmente cerca di rinforzare il dialogo fra il pubblico e l’artista.
Giovedì 11 protagonista è CESARE AUGUSTO GIORGINI con lo showcase del suo ultimo album, Mondovecchio (2025), nato grazie al bando Labor Work di Officina Pasolini. Cantautore e produttore laureato in Songwriting alla BIMM di Londra, ha maturato esperienze live con la band internazionale Reckless Jacks e collaborazioni con il vincitore di Grammy Jim Lowe. Come solista ha pubblicato l’album Jeunesse Secrète (2017) e gli EP End of an Era (2018) e Tutto da rifare (2021), debuttando nel 2019 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena con l’opera rock Ritual. Diplomato nella sezione Canzone di Officina Pasolini nel 2024, ha partecipato al disco Libertà negli occhi di Niccolò Fabi (2025), accompagnando il cantautore anche nella sua tournée autunnale, appena conclusa.
Da venerdì 12 a martedì 16 si svolgono gli eventi conclusivi del progetto LABOR WORK, terza annualità del Laboratorio di Officina Pasolini dedicata all’inserimento professionale di alcuni diplomati attraverso il supporto creativo ed economico ai loro progetti artistici. Protagonisti saranno i vincitori delle borse di studio della sezione Teatro, impegnati nella presentazione delle proprie restituzioni sceniche. I lavori mostrano al pubblico i risultati di un’esperienza laboratoriale incentrata sulla pratica scenica, la scrittura e la ricerca collettiva, che ha dato vita alla creazione di progetti teatrali originali sotto la guida di professionisti del settore.
Primo progetto a debuttare, venerdì 12, è INVENTARIO PER UN CORPO ERETICO del collettivo NOCTUA composto da Viviana Barboni, Camilla Benzi, Alice Casales, Tiziana Di Tella e Caterina Petrarulo. Di fronte a un ordine simbolico e politico che per secoli ha escluso - e continua a escludere - la voce e il sapere femminile, cinque giovani donne scelgono di ricorrere alla stregoneria come strumento di disarticolazione del mondo, contro narrazione, forma altra di conoscenza. La regia e drammaturgia sono di Martina Badiluzzi; le musiche originali eseguite dal vivo di Roberta Russo (Kyoto).
Si prosegue sabato 13 con IL BUCO DELL’AUX: COME FARSI SENTIRE QUANDO NESSUNO ASCOLTA, scritto e diretto da Manuel Ficini, Erich Lopes, Edoardo Trotta con l’accompagnamento drammaturgico di Gabriele Di Luca e la supervisione registica di Silvio Peroni. Una storia ironica e amara che racconta una generazione cresciuta nella disillusione, alle prese con sogni nati in un garage polveroso e il rischio costante di vederli svanire proprio sul più bello. Tre giovani lottano per salvare il loro spazio creativo e, insieme, per capire chi sono al di fuori di esso.
Domenica 14 nell’opera prima QUELLI CHE RESTANO Marta Ferrarini e Emanuela Vinci, dividono la scena con Leonardo Lutrario e Luca Molinari per esplorare il rapporto tra figli e famiglie, il dolore, l’amicizia e i conflitti generazionali. La storia è quella di quattro amici alle prese con il funerale di Milo, il quinto compagno del gruppo. La regia è di Davide Celona, la supervisione drammaturgica di Giovanni Bonacci.
Lunedì 15 va in scena BENG, omaggio irriverente e visionario al poliziesco americano anni ’70, ’80 e ’90, con la regia di Giacomo De Cataldo e una compagnia composta da Alessandro Apostoli, Vittorio Allegra, Leonardo Carducci, Matteo Pascarella e Claudio Totino. Tra comicità, giallo-noir e colpi di scena, Beng mescola intrattenimento e tensione narrativa. Musiche di Marco Sinopoli, scene di Alessandro Chiti, costumi di Camilla Grappelli, dramaturg Nicolò Gaetani. Supervisione del progetto di Massimo Wertmuller.
Martedì 16 chiude il Labor Work di Teatro ALGO CEIBA - LA SINGOLARITÀ di e con Nadia Fin, Gabriele Ratano e Francesco Savino. Nato da una ricerca sul campo in dialogo con famiglie, psicologi e attivisti, il progetto è vincitore della rassegna Pillole 2025 e ha ottenuto una menzione speciale al Premio Omissis 2025. La drammaturgia è di Riccardo Tabilio, la messa in scena di Dario Aita e Elena Gigliotti, le coreografie di Luca Piomponi, le musiche originali di Tommy Grieco.
Lunedì 22 doppio appuntamento. Alle 20:30, tra lustrini, paillettes e un’umanità sospesa tra ironia e mistero arriva BELLE ÉPOQUE E POLVERE DA SPARO, noir brillante scritto, diretto e musicato da Paolo Coletta e interpretato da Margherita Di Rauso e Stefano De Santis. Alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, tra sciantose, inganni e identità nascoste, una rivelazione inaspettata riaccende il fascino perduto del varietà italiano. Musiche dal vivo eseguite al piano da Mariano Bellopede.
Alle 21:30 Officina Pasolini saluta il 2025 con SCOSTUMATISSIMA TOMBOLA di Gino Curcione, viaggio teatrale nella tradizione popolare napoletana, tra cabala, numerologia e l’energia travolgente di un gioco antichissimo, in un rito collettivo che trasforma il pubblico in protagonista. Tra immagini di una Napoli autentica e momenti di pura comicità, l’attore amato da Mario Martone, Lello Arena, Antonietta De Lillo e Pappi Corsicato tra i tanti, guida gli spettatori in un’esperienza divertente, ironica e profondamente teatrale.
PROGRAMMAZIONE DICEMBRE 2025
FESTIVAL FUTURO PRESENTE #Canzone
OFFICINA APERTA
da venerdì 5 a domenica 7 dicembre – ore 21
a cura di NICCOLÒ FABI
con i giovani artisti della sezione Canzone di Officina Pasolini
Domenica 7 dicembre – ore 19.30
TALK FUTURO PRESENTE
CAROLINA DI DOMENICO incontra MARGHERITA VICARIO
Martedì 9 dicembre – ore 21
10 ANNI DI OFFICINA PASOLINI
riflessioni, testimonianze e incursioni artistiche per il decennale del Laboratorio di Alta formazione della Regione Lazio
Giovedì 11 dicembre – ore 21
MONDOVECCHIO
CESARE AUGUSTO GIORGINI in concerto
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APERTE LE VENDITE PER IL
“PINK FLOYD LEGEND DAY”
24 febbraio 2026 – Auditorium Conciliazione, Roma
Dopo otto anni i Pink Floyd Legend tornano all’Auditorium Conciliazione di Roma con Pink Floyd Legend Day, in programma il 24 febbraio 2026: un evento speciale che riporta la band in una delle sedi che hanno segnato momenti importanti del loro percorso live. Il concerto offrirà l’occasione di ascoltare una scaletta inedita per i Legend, che pur rinnovandosi attraversa l’intera produzione dei Pink Floyd — dai successi più noti alle pagine preziose dell’epoca di Syd Barrett — per un viaggio musicale che mette in luce le diverse fasi della storia della band britannica. Con oltre 200.000 spettatori negli ultimi anni e produzioni come Atom Heart Mother con coro e orchestra, The Dark Side of the Moon – 50th Anniversary Tour, Animals con la Battersea Power Station in mapping 3D e The Wall (tutte firmate Gilda Petronelli / Menti Associate), i Legend confermano la qualità e la cura con cui da sempre restituiscono dal vivo la complessità e la forza evocativa del repertorio dei Pink Floyd. Tra i progetti che hanno segnato il loro percorso figura anche il format del Pink Floyd Legend Day, che nel 2024 ha riscosso il tutto esaurito al Teatro Arcimboldi di Milano. L’evento vedrà anche la partecipazione dei bambini del Musical Weekend, il percorso formativo ideato da Francesca Cipriani e dedicato ai giovani talenti del teatro musicale, già coinvolti in precedenti collaborazioni con i Pink Floyd Legend.
I biglietti (da €39 + d.p.) sono disponibili sui circuiti di prevendita abituali.


