Concerti Canzone d'Autore

I comunicati stampa relativi ai concerti della scena cantautorale italiana...

Domenica 3 maggio alle ore 19 al PARC delle Cascine di Firenze  a cura di Toscana Produzione Musica
Omaggio alla musica napoletana, sul palco Gnut & Alessandro D’Alessandro in ‘Dduje Paravise’ 
Gnut – voce, chitarra, Alessandro D’Alessandro – organetto, elettronica

Uno spettacolo di riscoperta del repertorio della canzone napoletana attraverso il punto di vista e il dialogo tra due musicisti originali e inimitabili, Gnut e Alessandro D’Alessandro. “Dduje Paravise” sarà in programma domenica 3 maggio alle ore 19 al PARC Performing Arts Research Centre di Firenze (piazzale delle Cascine 4/5/7) per la quinta edizione di Mixité - Suoni e voci di culture antiche e attuali a cura di Toscana Produzione Musica. Un concerto per voce, organetto preparato, elettronica e chitarre che vuole essere un ponte tra la tradizione partenopea e il linguaggio moderno degli interpreti coinvolti. Da Libero Bovio a Murolo, da Carosone a Pino Daniele si passerà per i brani più significativi dei repertori di Gnut e D'Alessandro riarrangiati da questo inedito duo. Gnut è uno dei più originali cantautori italiani, autore di un suono in cui si fondono, con sorprendente naturalezza, molteplici ascendenze musicali, accarezzate dal tono discreto e conturbante del dialetto.  Compositore e sperimentatore, pioniere nell’utilizzo dell’elettronica applicata al suo organetto ‘preparato’, Alessandro D'Alessandro è tra i musicisti più innovativi della scena italiana. Si sono incontrati in una residenza artistica prodotta proprio da Toscana Produzione Musica, per ritrovarsi accomunati dall’amore per le stesse canzoni che hanno così rivisitato come ripercorrendo le tappe di una “educazione sentimentale”, delimitata da una costellazione di voci. Dduje paravise è un disco edito da Squilibri e uno spettacolo che non mancherà di stupire ed emozionare per l’estro e la fantasia, la libertà e la discrezione di un approccio del tutto originale alla tradizione. In programma grandi classici come Carmela, Maruzzella e E ccerase si alternano a canzoni più recenti come Villanella di Cenerentola (celebre brano scritto da De Simone per La gatta cenerentola), Cammina cammina di Pino Daniele e, quasi per filiazione, agli inediti, scritti a quattro mani dai due autori. L’evento si inserisce nel contesto di Mixité - la rassegna curata da Toscana Produzione Musica, diretta da Maurizio Busia e Francesco Mariotti che fino al 28 maggio anima la primavera fiorentina esplorando le infinite sfumature della world music, del jazz e della sperimentazione contemporanea. Prossimo appuntamento il 10 maggio con Enji Erkhem. Nata a Ulan Bator in una famiglia di musicisti, ha studiato musica in Germania grazie ad un programma per giovani talenti del Goethe Institute dove è iniziata la sua passione per il jazz, che l'ha portata a diventare la compositrice e artista che è oggi. Nel concerto per Mixitè saranno protagonisti i suoi brani, da “Mongolian Song”, registrato nel 2017, dove reinterpreta canti della tradizione mongola, al suo ultimo disco di inediti, il quarto, dal titolo “Sonor”. A seguire, il 17 maggio, Marta Del Grandi, cantautrice milanese, di impronta jazz, che ha viaggiato tra la Cina e il Nepal, a Kathmandu. Tra i talenti emergenti più in vista nel panorama nazionale, ascolteremo a Mixitè ”Dream Life”, appena pubblicato per Fire Records. L’iniziativa ha il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Inizio concerto ore 19, biglietti 8-10€, prevendite su Ticketone, info: www.toscanaproduzionemusica.it).
Gnut, cantautore e chitarrista napoletano, si distingue nel panorama musicale italiano per il suo stile unico che fonde la tradizione canora partenopea con influenze della musica folk inglese e americana. Classe 1981, ha iniziato la sua carriera pubblicando diversi album che mostrano una crescita e maturazione artistica significativa. Tra questi, spiccano lavori come "Il rumore della luce" prodotto da Piers Faccini e "Nun te ne fa'", che evidenziano il suo eclettico approccio musicale. Oltre a essere un artista solista, Gnut ha composto colonne sonore per film e documentari, collaborato con altri artisti e prodotto album per diversi musicisti. La sua abilità nel trasmettere emozioni attraverso il songwriting e il suo distintivo timbro vocale gli hanno guadagnato riconoscimenti e l'ammirazione del pubblico e della critica. Gnut è anche attivo nel campo della produzione e della direzione artistica, curando progetti che promuovono la canzone d'autore e la cultura musicale italiana. La sua carriera è costellata da collaborazioni significative e performance in prestigiosi festival sia in Italia che all'estero, confermando il suo ruolo come uno degli esponenti più raffinati del cantautorato italiano contemporaneo. 
Alessandro D’Alessandro è un rinomato organettista, produttore e compositore, celebre per il suo approccio innovativo alla musica tradizionale. Originario di Coreno Ausonio nel Basso Lazio, ha iniziato a studiare organetto all'età di 9 anni, imparando i rudimenti dello strumento dalla ricca tradizione locale. La sua carriera è caratterizzata da una continua sperimentazione sonora, che include l'uso pionieristico dell'elettronica applicata all'organetto, dando vita a quello che ha chiamato "organetto preparato". Il suo talento è riconosciuto sia in Italia che all'estero, esibendosi in numerosi festival internazionali e collaborando con artisti di calibro come Elio, Sergio Cammariere, Daniele Sepe, e molti altri. Ha anche una vasta discografia che include collaborazioni e progetti solisti, come il suo acclamato album "Canzoni – per organetto preparato & elettronica" (Premio Loano, Targa Tenco). Oltre alla performance, D’Alessandro è attivo nel campo della didattica e della direzione artistica, contribuendo significativamente a progetti culturali e educativi. Ha inoltre composto musiche per cinema, teatro e documentari, dimostrando la sua versatilità e la profondità del suo talento artistico.
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A Mola di Bari torna “1 maggio MAUL”, una giornata nel nome di Enzo Del Re fatta di musica, mostre, cibo, artigianato e divertimento per tutti e tutte. Tante le band pronte a omaggiare l’anarchico molese.
Venerdì 1° maggio 2026, dalle ore 12.00 - Piazza XX Settembre, Mola di Bari (BA)

Sarà una terza edizione ricca e interessante quella che si svolgerà il prossimo venerdì 1° maggio 2026 a Mola di Bari in Piazza XX Settembre. Una giornata all’insegna dei valori della Costituzione e della condivisione, che lega realtà associative di volontariato locali, istituzioni e cooperative culturali. La giornata, presentata da Patrizio Grisanzio e Giuseppe DJ SKY Damato, è organizzata dalla sezione comunale dell’AVIS in collaborazione con l’associazione culturale ETRA ETS (presieduta da Luciano Perrone, anche coordinatore generale del progetto “MAUL - Premio Enzo Del Re”) e la Libreria Culture Club Cafè di Domenico Sparno, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Mola di Bari, per omaggiare la ricorrenza della Festa dei lavoratori. Protagonista della fascia oraria compresa tra le 12.00 e le 14.00, sarà la musica del DJ Set di DEEJAY SKY, al secolo Giuseppe Damato. Nato a New York nel 1979, ha iniziato la sua carriera nel 1996 come DJ e speaker radiofonico nelle radio locali. Si è esibito in vari contesti musicali impressionando il pubblico per il crossover di generi. Spazia dall’hip hop old school all’R&B, dal rock al Soulful house fino al Sound Garage di New York. Dalle 17.00, il concerto dell’1 maggio MAUL, l’evento durante il quale – da tre anni – viene scelta la band che si esibirà durante la serata di “MAUL”, il concerto omaggio alle idee e all’arte di Enzo Del Re, diretto dalla giornalista Timisoara Pinto. Ai principi di libertà e memoria, si ispira infatti l’impegno civile del corpofonista molese noto per i testi dalla forte connotazione politica e sociale, interprete di una stagione nella quale la musica - e in particolare le canzoni di protesta- animavano il sogno di una società diversa. 
"L'evento del Primo Maggio legato a Maul e ad Enzo Del Re è un appuntamento a cui teniamo molto – hanno sostenuto in una dichiarazione congiunta il sindaco di Mola di Bari Giuseppe Colonna e l’assessore alla cultura Angelo Rotolo - In particolare quest'anno perché lega la valorizzazione della creatività e della musica territoriale ad altre iniziative di prestigio culturale come la mostra su Bruno Calvani. L'insieme certifica il valore dei grandi protagonisti della nostra storia, una comunità che ha saputo interpretare nei decenni l'arte e la cultura in generale a livello nazionale e non solo. Come Amministrazione Comunale, pertanto, siamo orgogliosi di poter creare in occasione del Primo Maggio una commistione di questo livello e accogliere i visitatori che vorranno scoprire o tornare a frequentare la nostra Mola, le sue evidenze e le sue bellezze naturalistiche. Sentiamo di ringraziare, infine, le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil per la partecipazione e la condivisione dello spirito e dei valori di questo evento che celebra la Festa del Lavoro e dei lavoratori". "Siamo molto felici di essere riusciti a organizzare, anche quest'anno, una giornata per tutti e tutte all'insegna della condivisione e del divertimento - ha detto Paolo De Liso, responsabile della sezione molese dell'AVIS - Il primo maggio è una ricorrenza che ci ricorda quanto sia importante fare rete e sostenersi per rendere concreti i diritti previsti dalla legge del nostro Paese, soprattutto in tema di lavoro. Da sempre l'AVIS lavora per sottolineare l'importanza dell'essere uniti e solidali, e non esiste nulla di più solidale della donazione. Un gesto che ci rende tutti uguali, che ci unisce e non fa distinzione di età, di razza, di sesso. Noi siamo pronti per l'1 maggio MAUL, pronti ad accogliere chiunque voglia informarsi al nostro stand. Vi aspettiamo".
"Abbiamo creduto sin dal primo anno nell’ampliamento del progetto “MAUL - premio Enzo Del Re” con il collegamento alla giornata del primo maggio - ha dichiarato Luciano Perrone, presidente dell’associazione ETRA e coordinatore del progetto “MAUL - Premio Enzo Del Re” - Proseguendo nel solco delle precedenti edizioni, anche quest’anno parteciperanno alcune band del territorio che proporranno la propria versione di un brano di Enzo Del Re, all’interno dell’esibizione. Tra queste selezioneremo un brano che parteciperà al concerto omaggio ad Enzo De Re che organizziamo nel periodo estivo. E’ importante rafforzare il radicamento del nostro progetto con il territorio, ampliare le collaborazioni con artisti, operatori culturali e iniziative affini al nostro percorso di valorizzazione del lascito artistico del cantautore molese. Anche per questo abbiamo felicemente confermato la collaborazione con Avis nell’organizzazione di questo speciale primo maggio".
Quest’anno sul palco dell’ “1 maggio Maul”, citati in ordine alfabetico, saliranno: 
100 BASSI, una band barese di reggae e blues, che vede Agostino Armenise al basso, Luigi Cataldi alla voce e chitarra e Michele Colella alla batteria. Tra le canzoni di Enzo Del Re hanno scelto “Tengo na voglia e fa niente”;
ANOTHER CROSS, una band di Bari e Matera, che suona crossover (metal/hardcore punk), composta da Biondo alla voce, Mitch alla chitarra, Sheep Black al basso e Paolo alla batteria;
M° VITO FURIO che si esibirà con brani che andranno dal vernacolo al Jazz Fusion; 
KAPADURA una band 100% Molese che suona punk drop italiano. La loro è musica inedita contro ogni forma di ingiustizia e discriminazione sociale. Si esibiranno Pasquale Di Bari voce e basso, Dario Contessa alla chitarra elettrica, Giandavide Palumbo alla batteria. Dalla produzione di Del Re hanno scelto La Rivoluzione; 
MARIO PINTO & MARIO IANNUZZIELLO, molesi, rispettivamente alla chitarra e voce, e alla chitarra. Amanti del pop rock, dal repertorio di Enzo Del Re hanno scelto U nav’gant; 
METAVERSO, band del sud est barese formata da Antonio Gridi alla voce, Vito Sportelli alla batteria, Mauro Conte Giacomo al basso, Nicola Pellegrini alla chitarra e Roberto Verna alle tastiere. La band, di stampo pop rock, propone brani inediti; 
SAURYA, molesi, passano dalla new wave al synth pop passando dall’art rock sino alla sperimentazione cantautoriale. La band è composta da Ivana Buonanoce voce, Francesco Romano musiche su testi di Roberto Moccia. Anche loro per omaggiare Del Re hanno scelto U nav’gant; 
SNOE -SLY, rapper molese, al secolo Nicola Nitti; 
WRONG WAY, baresi, la geriatric noise-punk blues band (così si definiscono) che tornano a suonare insieme dopo dodici anni. Sul palco Michele Benedetto alla chitarra ritmica e solista, Angelo Pantaleo batteria e backing vocals, Pasquale Boffoli voce solista harmoniche percussioni, e Alessandro Cappa al basso. 
Per tutta la giornata, momento di solidarietà tra i lavoratori di tutto il mondo, la sezione molese dell’AVIS allestirà un’area gioco con i gonfiabili per i più piccoli, e un gazebo con l’infopoint utile a chi volesse avere notizie sulle donazioni e sui servizi offerti dall’associazione e sull’importanza del gesto della donazione. Nel corso della giornata, grazie a SmilePuglia, sarà possibile visitare “I mercatini dell’artigianato” dalle 10.00 alle 21.00 dove sarà possibile trovare creazioni fatte a mano, hobbistiche e opere di ingegno. Sarà presente anche un gazebo di sensibilizzazione sulla fibromialgia e sul dolore cronico. The killer pasta si occuperà dello street food per trascorrere la giornata all’aperto nella zona dedicata alla musica garantendo così un’offerta gastronomica di qualità e un’esperienza coinvolgente per il pubblico.  Musica, cibo, divertimento e arte grazie alla mostra “La luce sull’antico” opere di Bruno Calvani, organizzata dalla Cooperativa Armida nel Castello Angioino-Aragonese di Mola di Bari. La mostra nasce con l’obiettivo di restituire alla comunità, molese e pugliese, la figura e le opere di uno degli artisti più significativi della scultura italiana del Novecento. 

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ROMA OMAGGIA GIORGIO GABER TRA MUSICA, PAROLE E IMMAGINI
‘QUALCUNO ERA GABER’
UN EVENTO CURATO DA ENRICO DEREGIBUS CON PAOLO DAL BON, PIJI, SARA VALERIO E IVAN SPADONI
9 MAGGIO, ORE 21, ANTICA STAMPERIA RUBATTINO


Una serata d’eccezione quella dedicata al mai abbastanza celebrato Giorgio Gaber sabato 9 maggio alle 21 a Roma nel teatrino dell’Antica Stamperia Rubattino. Il titolo è “Qualcuno era Gaber” e ospiterà Paolo Dal Bon, presidente della Fondazione Giorgio Gaber e suo storico manager, che sarà intervistato dall’operatore culturale e giornalista Enrico Deregibus, che è anche il curatore della serata. A proporre brani, cantati e recitati, di Gaber saranno invece artisti come Piji, cantautore di pregio e artista poliedrico, nonché cultore della canzone d’autore italiana; Sara Valerio, attrice, autrice e regista di rilievo, capace di dare voce e corpo alla drammaturgia gaberiana; Ivan Spadoni, giovane musicista e interprete attento alle sfumature del teatro-canzone. L’appuntamento, patrocinato dalla Fondazione Giorgio Gaber, sarà un percorso a più voci nell’universo gaberiano per intrecciare la memoria storica alla reinterpretazione contemporanea e restituire la profondità intellettuale e l’ironia tagliente dell’artista milanese a più di vent’anni dalla sua scomparsa. Il dialogo con Dal Bon sarà un’occasione per scoprire anche l'uomo dietro l'artista e il lavoro di conservazione di un patrimonio culturale enorme. L’intervista sarà punteggiata da filmati rari o particolarmente significativi provenienti dall’archivio della Fondazione Gaber che permetteranno al pubblico di ritrovare la mimica, lo sguardo e la potenza scenica originale dell’artista milanese. "Gaber non è un monumento da ammirare a distanza, ma un intellettuale da interrogare ogni giorno," sottolinea Enrico Deregibus. "Questa serata nasce con l’intento di far dialogare le sue parole originali e la testimonianza diretta del suo percorso con la sensibilità di artisti che oggi, con linguaggi diversi, possono portarne avanti l'eredità". La serata, che è nell’ambito della rassegna "Sopra c'è gente", prosegue la serie degli appuntamenti tematici di Enrico Deregibus all’Antica Stamperia Rubattino dedicati ad artisti o luoghi che fanno parte della migliore storia della nostra canzone. Precedenti serate erano state dedicate a Francesco De Gregori, Luigi Tenco e al Folkstudio. Quello a Gaber vuole essere un omaggio che è anche un momento di condivisione culturale e civile. L’Antica Stamperia Rubattino, per storia e caratteristiche, è luogo da questo punto di vista quantomai adatto. Si trova nel cuore di Roma, a Testaccio, in Via Rubattino 1.

La serata è con prenotazione obbligatoria al numero WhatsApp 375.7366804. Info: 06.45493537
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LUIGI “GRECHI” DE GREGORI e “GIOVANI DEL FOLKSTUDIO”
PRESENTANO

POOR BOB & BIG LUCHO
(contrabbasso, chitarra resofonica, voci)
Giovedì 7 Maggio ore 21.00
Archivio Garzia,  via dei Conciatori1/D (piramide)-Roma

Quando negli anni ’60 misi piede per la prima volta al Folkstudio fui folgorato dal canto dei Folkstudio Singers e di Harold Bradley: in breve imparai a memoria tutto quel repertorio, blues, gospel, spirituals…insieme a tutto il pubblico battevamo le mani seguendo il tempo e cantavamo tutti insieme i cori. Avrei capito solo più tardi che lì dentro si trovavano le radici di tutta la musica americana, che quei canti e quei ritmi mischiandosi con le tradizioni musicali che venivano dall’Europa avrebbero dato vita al blues, al jazz, al country e via via fino al rock. Imparai così quanto mamma Africa aveva dato alla musica di tutto un secolo e di  tutta la generazione a  cui appartengo: ebbene, tutta questa magia la ho ritrovata ascoltando  Alessio Magliocchetti Lombi e Lucio Villani (Poor bob e Big Lucho). Potrete capire meglio quello che ho cercato di raccontare venendo ad ascoltarli qui all’Archivio Garzia: sono due interpreti fantastici e appassionati: oltretutto Lucio Villani ha appena terminato di registrare un intero album di sola voce e contrabbasso e speriamo che ci dia qualche esempio di questa coraggiosa iniziativa!

infoarchiviogarzia@gmail.com
è opportuna la prenotazione

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LUIGI “GRECHI” DE GREGORI e “GIOVANI DEL FOLKSTUDIO”
PRESENTANO

SETAK
(voce, chitarra)
Nazareno Pomponi
(tastiere)
Giovedì 21 Maggio 2026 ore 21.00
Cospazio Eklektikos, v.le IV novembre 19, Foligno 

Con la sua chitarra e la sua voce, Setak, pseudonimo di Nicola Pomponi, incarna la quintessenza di una nuova coraggiosa musica d’autore italiana. Il suo pseudonimo, “Setak”, trae ispirazione dal soprannome affettuoso della sua famiglia, “lu setacciar”, e rivela un legame profondo con le sue radici e la sua identità. Nel 2019, irrompe sulla scena musicale con il suo primo album solista, “Blusanza”, un’opera completamentecantata in lingua abruzzese ma dalle sonorità universali. L’accoglienza entusiasta da parte del pubblico e della critica non tarda ad arrivare, culminando con la vittoria del prestigioso “Premio Loano” come miglior disco nellacategoria under 35. L’album si fa strada nella scena musicale italiana, guadagnandosi una nomination alle prestigiose “Targhe Tenco” e aggiudicandosi il riconoscimento per la “migliore reinterpretazione di un brano di Andrea Parodi” al Premio Parodi.Il suo stile compositivo è un vero e proprio melting pot di influenze musicali, che conferisce alla sua musica un’originalità senza tempo. Con il secondo album, “Alestalé”, pubblicato nel maggio 2021, Setak continua a stupire il pubblico.Brani come “Quanda sj ‘fforte” e “Coramare” catturano l’attenzione degli ascoltatori. Il disco, si aggiudica un posto d’onore nella cinquina delle Targhe Tenco 2021 come “Miglior album in dialetto”. Il 7 maggio 2024, Setak pubblica il suo terzo album, “Assamanù”, anticipato dal singolo “Curre curre”. Un’immersione emotiva nelle profondità della propria storia personale, tracciata dalle corde di una chitarra che abbraccia i suoni globali e proietta le radici verso il futuro, dall’Abruzzo all’infinito. “Assamanù”, Targa Tenco 2024 per il Miglior album in dialetto, culmine della trilogia musicale iniziata con “Blusanza” nel 2019 e proseguito con “Alestalè” nel 2021, è un gioiello che testimonia l’abilità unica e personalissima di Setak nel saldare il dialetto della propria regione al blues, al folk d’oltreoceano e a tutte quelle musiche che hanno segnato la sua formazione emotiva di ascoltatore e musicista

tel.347.0158860  info.eklektikos@gmail.com

 è opportuna la prenotazione 
BUFFET CURATO DA “BAR CREMA”
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RAIZ
ANNUNCIATE LE PRIME DATE DI
“MONTECALVARIO”
IL NUOVO SPETTACOLO
  
MONTECALVARIO è il nome del nuovo spettacolo di RAIZ, che partirà da Bari il prossimo 16 aprile. Accompagnato sul palco dai Radicanto, unisce musica suonata e reading; un viaggio fra le canzoni che hanno segnato la carriera di Raiz, dai grandi cantanti della tradizione napoletana, Sergio Bruni in testa - cui l’artista ha dedicato un bellissimo album, “Si ll’ammore è ‘o ccuntrario d’’a morte” (Visage Music 2023) – ad alcuni dei grandi successi degli Almamegretta. Fra le pieghe di Montecalvario (nome ufficiale di quelli che sono universalmente conosciuti come i “Quartieri Spagnoli”), scorre una narrazione fatta di storie, reali e inventate, che traggono ispirazione dalla vita e dall’arte di Raiz ma anche di Gennaro Della Volpe (il suo vero nome) dove salite e discese, vittorie e sconfitte, dolore e rinascita camminano e si alimentano a vicenda. Fra i brani presenti nel repertorio di Montecalvario anche “Rosa”, brano scritto da RAIZ nel 2024 per la quarta stagione di Mare Fuori, la fortunata serie tv nel quale ha interpretato il ruolo di Don Salvatore Ricci; nella trasposizione fatta dalla regista e coreografa Alessandra Sorrentino per il videoclip inedito della canzone uscito lo scorso 20 marzo, il cantante asseconda i passi di sua figlia Lea, muovendosi fra i saloni del Museo e Real Bosco di Capodimonte.


25 aprile – NAPOLI -Teatro Trianon
26 aprile – NAPOLI -Teatro Trianon
31 maggio - Castelnuovo Bocca d'Adda (LO) - Borghilenti Festival (Duo)
05 luglio – UDINE - Piazzale del Castello
20 luglio - Civitella in Val di Chiana (AR) -Piazza Don Alcide Lazzeri
24 luglio – SANREMO - Auditorium Franco Alfano
10 dicembre – LECCE-Teatro Apollo
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PIPPO POLLINA
Dopo i successi di Berlino, Vienna, Zurigo, Colonia e Salisburgo
“LA VITA È BELLA COSÌ COM'È TOUR 2026” 
ARRIVA IN ITALIA PER 5 IMPERDIBILI DATE
Biglietti disponibili su storiedinote
 
Dopo i successi di pubblico a Berlino, Vienna, Zurigo, Asburgo e Salisburgo, prosegue con successo “La vita è bella così com’è tour 2026”, il tour europeo di Pippo Pollina, che sarà in Italia per 5 imperdibili date. I biglietti sono disponibili al link: https://linktr.ee/storiedinote. Lo spettacolo vedrà sul palco Pippo Pollina (voce, chitarra e piano), Roberto Petroli (clarinetto e sax), Cecile Grüebler (violoncello), Gionata Calaprisca (percussioni) ed Elisa Sandrini (piano, fisarmonica e voce). Per l’occasione, il cantautore proporrà i suoi brani più celebri insieme a selezioni dal nuovo album “Fra guerra e pace” (Jazzhaus Records / STORIEDINOTE). La versione fisica in formato CD e vinile è disponibile al seguente link: storiedinote.com. Il ricavato delle date italiane di Pippo sarà devoluto a ONG e realtà impegnate nel sociale sul territorio nazionale. L’artista desidera sostenere direttamente contesti e organizzazioni che operano a beneficio della comunità. Il ricavato della data del 28 aprile a Fiesole (Firenze) sarà devoluto all’Associazione Pantagruel ODV, impegnata nella tutela dei diritti delle persone detenute. La data del 30 aprile a Bollate (Milano) sosterrà l’ASD Polisportiva Cassina Nuova attraverso una raccolta fondi destinata ai progetti “Calcio Integra” e “Teatro Revoluscion”, dedicati all’integrazione sociale tramite sport e teatro. Il concerto del 3 maggio a Bologna sarà un evento di beneficenza, realizzato in collaborazione con l’Oratorio San Filippo Neri, a favore delle cucine popolari. Infine, la data del 4 maggio a Bergamo contribuirà alle attività del Centro Spazio Autismo, un importante progetto rivolto a bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico.
 
Queste le prossime date del tour “La vita è bella così com'è tour 2026”:
 
28 aprile – Firenze / Fiesole (Italia) – Teatro di Fiesole

30 aprile – Milano / Bollate (Italia) – Teatro LaBolla

2 maggio – Roma (Italia) – Auditorium Parco della Musica

3 maggio – Bologna (Italia) – Oratorio San Filippo Neri

4 maggio – Bergamo (Italia) – Teatro Sociale

Pippo Pollina è un cantautore siciliano nonché una delle voci più originali e riconosciute della canzone d’autore italiana in Europa. Fin da giovanissimo manifesta un forte interesse per il canto e nel 1979 inizia gli studi di chitarra classica e teoria musicale. Esordisce con Agricantus, gruppo di ricerca popolare legato alle tradizioni dell’America Latina e del Sud Italia. Parallelamente collabora con il mensile antimafia I Siciliani, diretto da Giuseppe Fava, giornalista e scrittore assassinato dalla mafia nel 1984. In quel clima di repressione e mancanza di prospettive, alla fine del 1985 lascia l’Italia e parte per un viaggio senza meta attraverso l’Europa. Per mesi vive suonando ovunque sia possibile raccontare storie e raccoglierne altre, attraversando quasi tutti i Paesi europei, dall’Ungheria alla DDR, dalla Francia all’Inghilterra, dall’Austria alla Svizzera, fino alla Scandinavia. Durante un’esibizione a Lucerna viene notato dal cantautore svizzero Linard Bardill, che lo invita a partecipare a un progetto discografico e concertistico in lingua romancia. Il tour, con circa 60 date, tocca Svizzera, Belgio e Germania e nel 1988 viene pubblicato l’album “I nu passaran”. L’anno successivo Pollina firma il suo primo album solista. Da quel momento costruisce una carriera internazionale unica composta da 24 album, più di 4.000 concerti e un pubblico particolarmente numeroso nell’area di lingua tedesca. Collabora con artisti di grande prestigio come Konstantin Wecker, Georges Moustaki, Franco Battiato, Nada, Inti-Illimani, oltre a progetti speciali come “Leo”, dedicato a Léo Ferré e realizzato con il sassofonista americano Charlie Mariano e il gruppo berlinese d’avanguardia L’Art du Passage. Il suo percorso lo porta fino ai grandi teatri europei e alle arene più importanti tra cui l’Arena di Verona e l’Hallenstadion di Zurigo con oltre 8.000 spettatori. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Lunezia, il Premio della Critica del MEI, il prestigioso Kleinkunstpreis svizzero, il Premio Musica e Cultura in memoria di Peppino Impastato e il Premio Pino Puglisi a Palermo.
 
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SETAK
NUOVE DATE PER L’ASSAMANÙ TOUR
IN ATTESA DEL NUOVO ALBUM

In attesa di chiudersi in studio per registrare le canzoni del nuovo album, il cantautore abruzzese Setak, vincitore della Targa Tenco 2024 per il Miglior album in dialetto con Assamanù, torna con nuove date in tutta Italiia. Un’occasione unica per ritrovare uno degli artisti più intensi e originali della scena cantautorale italiana, capace di trasformare ogni esibizione in un’esperienza emotiva profonda. La sua musica, sospesa tra radici e orizzonti globali, accompagna il pubblico in un viaggio che parte dall’Abruzzo per arrivare ovunque, toccando corde intime con la forza evocativa del dialetto e la delicatezza di una scrittura autentica. “Assamanù è un disco che mi ha dato tanto e suonarlo dal vivo è sempre l’emozione più grande – dice Setak. Sono felice di queste nuove date che mi permettono di incontrare ancora una volta il pubblico che segue la mia musica e mi sostiene nel percorso. Mi piace l’idea di fare questi concerti prima di chiudermi nuovamente nel meraviglioso inferno della realizzazione del nuovo album”.
Con la sua chitarra e la sua voce, Setak, pseudonimo di Nicola Pomponi, incarna la quintessenza di una nuova coraggiosa musica d'autore italiana. Il suo pseudonimo trae ispirazione dal soprannome affettuoso della sua famiglia, "lu setacciar", e rivela un legame profondo con le sue radici e la sua identità. Nel 2019, irrompe sulla scena musicale con il suo primo album solista, "Blusanza", un'opera completamente cantata in lingua abruzzese ma dalle sonorità universali. L'accoglienza entusiasta da parte del pubblico e della critica non tarda ad arrivare, culminando con la vittoria del prestigioso "Premio Loano" come miglior disco nella categoria under 35. L'album si fa strada nella scena musicale italiana, guadagnandosi la cinquina delle prestigiose "Targhe Tenco" e aggiudicandosi il riconoscimento per la "migliore reinterpretazione di un brano di Andrea Parodi" al Premio Parodi.  Il suo stile compositivo è un vero e proprio melting pot di influenze musicali, che conferisce alla sua musica un'originalità senza tempo. Con il secondo album, "Alestalé", pubblicato nel maggio 2021, Setak continua a stupire il pubblico. Il disco si aggiudica un posto d'onore nella cinquina delle Targhe Tenco 2021 come "Miglior album in dialetto".  Il 7 maggio 2024, Setak pubblica il suo terzo album, "Assamanù", anticipato dal singolo "Curre curre". L’album vince la Targa Tenco 2024 come Miglior album in dialetto. “Sangue e latte” è la nuova canzone di Setak, uscita a sorpresa a novembre 2025; il brano chiude lo speciale per il 50esimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini organizzato dal quotidiano abruzzese Il Centro, ed è ispirato dalle poesie abruzzesi dell'antologia pasoliniana del Canzoniere Italiano.

Calendario dei concerti:

13 maggio – Milano, Arci Bellezza
14 maggio – Bologna, Locomotiv
19 maggio – Roma, Monk

Prevendite attive sul sito: https://setak.it/
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XXI Festival Pop della Resistenza
ASSEMBLEA MUSICALE TEATRALE
Concerto-spettacolo dedicato al partigiano Sergio "Cencio" Alloisio
a Ovada (AL) il 24 aprile Genova il 25 aprile e Camporosso (IM) il 30 aprile

Dopo i concerti della reunion a Genova e a Borgio Verezzi, accolti con grande calore dal pubblico, l'Assemblea Musicale Teatrale torna in scena per la XXI edizione del Festival Pop della Resistenza, con un concerto-spettacolo dedicato a Sergio "Cencio" Alloisio, partigiano umorista e co-fondatore della band.
Le canzoni dell'Assemblea Musicale Teatrale rivelano oggi una sorprendente attualità, quasi un fascino profetico. Il programma include alcuni dei brani più rappresentativi della carriera della band  (Marilyn, una versione inedita de I ricchi, Ribellarsi è giusto, America, La nostra storia, Lager, La fattoria degli animali, Gli indiani, Mohammed). Sul palco: Gian Piero Alloisio (voce, chitarra, armonica e kazoo), Gianni Martini (chitarre e voce), Bruno Biggi (chitarre e voce), con il contributo di Claudio De Mattei (basso), Claudio Andolfi (batteria e voce) e Lorenzo Marmorato (piano, tastiere e fisarmonica). Lo spettacolo sarà arricchito dalle testimonianze in video dei partigiani Mirella Alloisio, Pasquale “Ivan” Cinefra e Mario “Aria” Ghiglione. Chi era Sergio "Cencio" Alloisio - Tra il 1943 e il 1945, il giovane partigiano ovadese Sergio “Cencio” Alloisio combatté nelle file dell’Ottava e della Decima Divisione di Giustizia e Libertà, create dal padre Giovanni “Luigi” Alloisio, prima nel Monferrato e poi nelle Langhe. Durante la guerra, la sua famiglia fu duramente colpita dai nazifascisti: Sergio venne arrestato dalla Gestapo insieme al fratello Remo "Pinocchio" Alloisio — poi Vice Presidente dell'ANPI provinciale di Genova — e alla madre Margherita Bausola, mentre la sorella Stefania, la partigiana "Bianca", era ricercata. Alla Benedicta - luogo della più efferata strage di partigiani combattenti - i cugini Claudio e Renato Pesce furono catturati, deportati a Mauthausen e lì uccisi. Nonostante tutto, nell'immediato dopoguerra Sergio scelse la strada della riconciliazione: scrisse e allestì La pietra filosofale, un grande spettacolo di rivista — scenette umoristiche, canzoni coreografate, comici, orchestra e balletto — a cui aderirono quasi tutti i giovani di Ovada, al di là delle divisioni politiche e ideologiche. Un gesto culturale dal basso, foriero di speranze concrete per il futuro. La nascita dell'Assemblea Musicale Teatrale - Nei primi anni Settanta, trasferitosi a Genova, Sergio ritrovò la sua antica passione teatrale e fondò il Gruppo Teatro Quartiere di Oregina, per cui il figlio Gian Piero, allora quindicenne, scrisse le prime canzoni. Dalla fusione del Gruppo Teatro Quartiere di Oregina con alcuni musicisti della Famiglia degli Ortega (Alberto Canepa, animatore della scena culturale genovese recentemente scomparso, e Gianni Martini, reduci dal successo sanremese di Jesahel con i Delirium di Ivano Fossati, insieme a Bruno Biggi)  nacque l’Assemblea Musicale Teatrale, che ha al suo attivo quattro album a cavallo tra rock progressivo e canzone d'autore.
La storia - Per diversi anni la band aprì i concerti di Francesco Guccini, che ne divenne anche produttore discografico, insieme a Renzo Fantini, e partecipò a eventi entrati nella storia della musica d'autore italiana, come diverse edizioni della Rassegna del Club Tenco di Amilcare Rambaldi (1977, 1978 e 1979) o il celebre concerto bolognese di Guccini Fra la Via Emilia e il West (1984). Dopo lo scioglimento, i componenti del gruppo intrapresero collaborazioni con protagonisti della scena culturale nazionale, come Francesco Guccini, Giorgio Gaber, Claudio Lolli ed Eugenio Finardi, e al contempo fondarono diverse realtà artistiche come la scuola di musica genovese MusicLine, il bolognese Teatro di Camelot Attori e disabili professionisti, o l’associazione ovadese Teatro Italiano del Disagio ATID. Nel 2026, inoltre, l'Università di Genova ha avviato la produzione di un docufilm sulla storia del gruppo e l’allestimento di un Archivio digitale in Open Access sul sito dell’Università. L’iniziativa, diretta dal prorettore Fabrizio Benente, rientra nell’impegno dell’Ateneo nel recupero e nella restituzione della memoria culturale del territorio, con particolare attenzione alle esperienze che hanno intrecciato musica, teatro, impegno civile e controcultura.

L’ingresso è gratuito. 

Venerdì 24 aprile, Ovada (AL), Teatro Comunale Dino Crocco, ore 21: lo spettacolo è organizzato da ATID insieme con il Comune di Ovada (Assessorato alla Cultura) e la sezione ANPI “Paolo Marchelli” di Ovada, ed è realizzato in collaborazione con il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte.

Sabato 25 aprile, Genova-Bolzaneto, Teatro Rina e Gilberto Govi, ore 17 lo spettacolo, prodotto da ATID, ha il patrocinio e il sostegno del Consiglio Regionale-Assemblea Legislativa della Liguria, del Comune di Genova - Municipio V Valpolcevera, di ANPI Comitato provinciale di Genova, e ha il sostegno di Coop Liguria. Grazie per la collaborazione al Teatro Rina e Gilberto Govi.

Giovedì 30 aprile, Camporosso, Centro Polivalente Giovanni Falcone, ore 21: lo spettacolo, in formazione acustica, prodotto da ATID, è realizzato con il sostegno del Comune di Camporosso e il contributo della Banca di Caraglio, del Cuneese, della Riviera dei Fiori Credito Cooperativo.
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TOSCA
“ANTEPRIMA FEMINAE”

24.04 ROMA - Officina Pasolini, con Valentina Petrini
28.04 MILANO - Cascina Cuccagna, con Peter Gomez
9.05 NAPOLI - Complesso Monumentale S. Maria la Nova, con La Niña del Sud
20.05 PALERMO - Al Fresco Bistrot, con Olivia Sellerio
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BEPPE GAMBETTA 
concerti 

BEPPE GAMBETTA TRIO
(con Nick Mantoan e Nicola Bruno)
TERRA MADRE
Sabato 9 maggio, ore 19:00
Casalborgone (To), Centro Storico Leu*
*in caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro San Carlo
Faber Teater – Fondazione Piemonte dal Vivo
Prenotazioni: tel. 340 8906527 - info@faberteater.com 

Venerdì 15 maggio, ore 17:00
Genova Libreria Feltrinelli 
Trame Aperte - Dalle Pagine al Palco
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ACOUSTIC NIGHT 26
21-22-23 Maggio, ore 20:30
Genova, Teatro Ivo Chiesa
con
BEPPE GAMBETTA | TREY HENSLEY | MADDIE DENTON | HAYES GRIFFIN

Acoustic Night 26 si avvicina a grandi passi: come ogni anno, la rassegna presenterà un tema e una line-up di artisti completamente nuovi. Il tema del 2026 sarà Jam Band, con un cast straordinario di musicisti di musica roots americana, tra cui grandi virtuosi e artisti pluripremiati della nuova generazione. Ogni anno, molti amanti della musica da tutta Europa si recano a Genova per partecipare ad Acoustic Night e godersi la primavera in Riviera.  Il tema Jam Band rappresenta una tendenza musicale che sta guadagnando popolarità tra le giovani band acustiche; tutti gli ospiti possiedono grandi capacità di improvvisazione e un gusto musicale raffinato. Il programma guarderà anche al passato e farà riferimento alla splendida era musicale che ha dato origine alle prime Jam Band negli anni '60 a San Francisco, sull'onda del movimento flower power.


Biglietti presso le biglietterie dei Teatri Ivo Chiesa, Duse e Modena (info orari tel. 010 53421 o online
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SPINA E SEAN ALBAIN 
IN TOUR
Due artisti, due album d’esordio, un’etichetta.
Un live a due voci e quattro mani.

Parte il 29 aprile il tour di presentazione di due nuovi album d’esordio, pubblicati nella primavera del 2026 dall’etichetta campana ad est dell’equatore, diretta da Claudio Domestico (Gnut). Spina, cantautore classe ‘98 nato e cresciuto in provincia di Salerno, ha pubblicato a fine marzo il suo album d’esordio, “Il mio posto migliore”. Estetica punk, testi che parlano di disagio generazionale e un suono sporco con riferimenti al rock anni ’70 e ai Velvet Underground di Lou Reed. “You’ll be fine” è costituito da 9 tracce scritte da Sean Albain in 20 anni di viaggio per le strade del mondo. L’ approccio destrutturato alla composizione sottolinea la libertà descrittiva di un artista che fa della crudezza e della sincerità i suoi elementi di forza. Un flow originalissimo, testi sempre intensi incentrati sulla condivisione delle difficoltà con l’ascoltatore e una voce unica per energia e verità nel panorama internazionale.  I due cantautori hanno deciso di incrociare le loro strade e sono pronti a girare l’Italia con uno spettacolo che li vedrà sul palco insieme, chitarre, piano e 2 voci. Un live intenso e profondo, prodotto con la collaborazione di Stefano Piro e dello stesso Gnut. Queste le prime date annunciate del tour, che vedrà sul palco Spina e Sean Albain presentare le loro canzoni:


29/04/2026 Pota la pizza - Calcinato (BS)
30/04/2026 Off Topic - Torino
01/05/2026 Secret Concert - Cuneo
02/05/2026 Germi - Milano
03/05/2026 Mr Rolly's - Vitulazio (CE)
07/05/2026 Mamamù - Napoli
08/05/2026 Marea - Salerno
09/05/2026 Gran Caffè Trezza - Teggiano (SA) 

(calendario in continuo aggiornamento)
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IL 23 APRILE A L’ASINO CHE VOLA (VIA ANTONIO COPPI 12/d, ROMA) ORE 21.30
VINCENZO GRECO, IN ARTE EVOCANTE,
PRESENTA LO SPETTACOLO
SEQUENZE, FREQUENZE E INCONTRI
con la partecipazione di Stefano Pio 

NELLA PRIMA PARTE IL CONCERTO DI LANCIO DEL NUOVO ALBUM DI EVOCANTE, 
TEMPI MODERNI 
(DIALETTICA RECORDS-TUNECORE-LA STANZA NASCOSTA RECORDS), 
IN USCITA IL 25/03

NELLA SECONDA PARTE EVOCANTE E STEFANO PIO 
SI COLLEGANO SULLE FREQUENZE DI BATTIATO E GIUSTO PIO 
IN UN SET ELETTRO-ACUSTICO, TRA POP E SPERIMENTAZIONE. 
 
Il prossimo 23 aprile, a L’Asino che vola (Via Antonio Coppi 12/d, Roma), Vincenzo Greco, in arte Evocante, presenta lo spettacolo Sequenze, Frequenze e Incontri, con la partecipazione di Stefano Pio.  Sequenze e Frequenze è un sorprendente brano di Battiato (tratto dall’album Sulle Corde Di Aries, SONY BMG MUSIC ENTERTAINMENT, 1973), quasi una kosmische musik che intreccia serialismo di Stockhausen, sonorità spaziali à la Tangerine Dream e trasfigurazione del folk universale in veste esoterica, alla maniera dei Third Ear Band. Nella prima parte dello spettacolo (con la partecipazione di Stefano Pio) il pubblico assisterà al concerto di lancio del nuovo album di Evocante, Tempi moderni, in uscita il 25/03 su tutte le piattaforme digitali per Dialettica Label/Tunecore. La distribuzione fisica dell’album è affidata a La Stanza Nascosta Records del musicista e produttore Salvatore Papotto, che ha suonato il basso nella quasi totalità dei brani.  Sul palco de L’Asino che vola Evocante (voce, synth, theremin, chitarra elettrica, basso) sarà affiancato da Barbara Vanorio al basso, Roberto Leone alle chitarre, Giovanni Greco alla batteria.  "All’Asino che vola il 23 aprile porterò le due parti che convivono in me, che definisco l’una terrestre - legata all’aspetto materiale della vita - e l’altra spirituale, legata ad aspetti metafisici quali l’invisibile, il sogno e l’immaginario- racconta Vincenzo Greco. L’anima terrestre mi ha fatto incidere un disco come Tempi moderni, che in senso lato può considerarsi un album politico scritto in base al dovere civile che sento di portare una testimonianza artistica delle distorsioni del nostro tempo. L’anima spirituale mi ha fatto scrivere un libro come Battiato e L’Assoluto. Una ricerca Spirituale, appena uscito per Arcana." "Tempi moderni è un disco almeno per me necessario, in quanto sento il bisogno e  ancora di più il dovere di non spegnere l’antenna artistica su quanto sta avvenendo. Genocidi negati eppure evidenti, nazionalismi esasperati, autoritarismi di ritorno, un clima sempre più di guerra, parola che si torna a pronunciare con disinvoltura, abituando le popolazioni alla sua ineluttabilità. A questo si aggiunga la negazione del pensiero, della riflessione, del dubbio, del percorso verso la Verità, con derisione dell’umiltà, nel nome della sicurezza estrema, della post-verità posticcia ed imposta con arroganza. Atteggiamenti tutti di stampo chiaramente fascista, ancor più aggravati dall’operare di un capitalismo consumista diventato vero e proprio totem laico di questi tempi. Il disco è attraversato da una continua tensione elettrica e civile che si scioglie solo in due momenti: a livello musicale nella cover Gente in progresso, uno dei gioielli rimasti in ombra nati dal sodalizio Battiato-Pio, che ho rielaborato in senso orchestrale e quasi geghegè anni ’60, con esplosione finale di synth a dare il senso della fretta moderna, e a livello letterario nel brano finale Resistenza, dove apro qualche spiraglio di speranza nelle proteste dei giovani per il genocidio in Palestina. Di questa tragedia si parla anche nella parte centrale del disco in quattro brani che, pur separati, vanno intesi come un unico pezzo sulla storia che ritorna a parti invertite, dove le vittime di ieri diventano carnefici, in un clima che mi ricorda tanto quello che ha preceduto la Seconda guerra mondiale. Anche allora i dittatori all’opera non erano stati da subito riconosciuti e troppo tardi si capì chi erano e cosa volevano realizzare. A livello musicale, se proprio vogliamo definirlo, si tratta di un disco electro-rock con svariati interventi di strumenti classici (il violoncello assume quasi il ruolo di guida dell’ascoltatore in molti brani) e interventi misurati di chitarre elettriche. I synth spesso impazzano, ma spero mai in modo eccessivo: il dialogo tra classico e moderno è alla base di ogni pezzo. Ho prodotto i brani in modo che non vi sia spazio tra uno e l’altro così da non dare quasi respiro, mantenere la tensione e l’unità del discorso. E’ un concept album in cui ho seguito l’impostazione narrativa à la Roger Waters, a cui sono vicino più per le idee che per le sonorità. Tempi moderni è molto più arrembante e rock dei suoi ultimi lavori, la comunione di intenti va cercata nella volontà di far passare un messaggio civile e politico di difesa dell’umanità e resistenza verso le violenze del potere. E, come lui, ho utilizzato anche le voci, tra qui quelle di vari dittatori in Ricorsi criminali, il brano forse più terrificante del disco, e quella di Pier Paolo Pasolini, cui questo disco è dedicato, che interviene nel brano di apertura Hey tu e nel penultimo Persongente." In tutto quattordici brani, undici inediti (di cui uno, Resistenza, proposto in una versione leggermente modificata rispetto a quella uscita come singolo di lancio dell’album, e un recitativo, Scarpette rosse, testo di Joyce Lussu) e tre riletture (Conviene, dei CCCP; la deandreiana La domenica delle salme, già pubblicata come singolo in occasione dell'uscita del libro di Greco, edito da Arcana, "Il tempo moderno e i suoi inganni.Riflessioni critiche nella musica: Ferretti, De André, Battiato, Waters”; Gente in progresso di Battiato- Pio) per una narrazione insurrezionale, che ha il suono di una deflagrazione. Nella seconda parte dello spettacolo Vincenzo Greco e Stefano Pio (figlio di Giusto Pio, coautore di moltissimi brani di Franco Battiato) si collegano sulle frequenze di Battiato e Giusto Pio in un set elettro-acustico, tra pop e sperimentazione. "Insieme- racconta Evocante- ci sintonizzeremo appunto sulle frequenze dei nostri padri - biologico il suo, artistico il mio- facendo rivivere brani noti e meno noti con arrangiamenti in stile Evocante, senza però rinunciare al rigore filologico. Insomma, non stravolgeremo i brani ma daremo un tocco personale cercando di seguire le lezioni impartiteci.  Il set è basato proprio sull’importanza artistica degli incontri, citati fin dal titolo. Negli anni ’70 due persone molto diverse come Battiato e Pio, incontrandosi, misero a punto una ricetta musicale magica e irripetibile, dandosi sempre del lei eppure diventando, come raccontato dallo stesso Giusto, complici, amici, a volte padre/figlio e a volte fratelli, due facce di una stessa medaglia artistica. Detto per inciso, io e Stefano ci diamo il tu ma ricordo che le prime volte mi divertivo molto a dargli del lei. Quello tra me e Stefano, senza assolutamente paragonarci a quei due giganti lì, è pure un incontro artistico tra il mondo classico e il mood evocante - dove toni electro-rock si alternano, a volte compenetrandosi, con atmosfere molto tenui. Non rivelo nulla della scaletta, che è a sorpresa, tranne un riferimento già contenuto nel titolo dato allo spettacolo: Sequenze e frequenze è un brano degli anni ’70 che Franco e Giusto eseguivano dal vivo in modo molto intenso ed evocativo. Siamo partiti da questo brano, che riproporremo in quella veste live lasciando il giusto spazio anche all’improvvisazione. In generale, cercheremo di fare qualcosa di veramente unico, che non guardi solo al passato ma anche al momento presente, e che dunque non sia connotato dall’effetto nostalgia, che anzi rifuggiamo, ma dal gran divertimento che ci dà il suonare insieme davanti un pubblico che sappiamo essere molto incuriosito.


Per le prenotazioni: tel. 067851563
WhatsApp: 393282445247
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"RADICA live" il LIVE di presentazione del nuovo album di FRANCESCA INCUDINE
Segna il ritorno della cantautrice ennese dopo 7 anni dalla vittoria della Targa Tenco per il miglior disco in dialetto

E' stato presentato live a Roma, venerdì 16 gennaio. all'Antica Stamperia Rubattino, “Radica”, il nuovo album di Francesca Incudine. Quella di Roma è stata la seconda tappa di una serie di presentazioni che attraverseranno lo Stivale. Francesca Incudine sarà il 21 febbraio al Cfup di Milano, il 20 marzo al Teatro Neglia di Enna e il 15 maggio al Teatro Atlante di Palermo (le date sono in costante aggiornamento). All'antica Stamperia Rubattino, la cantautrice e percussionista siciliana sarà accompagnata dalla chitarra di Manfredi Tumminello, in un set essenziale, ma vigoroso e intenso. Come le radici che si fanno strada in silenzio e nel nascondimento, così nasce questo disco che parla di storie che, apparentemente distanti tra loro, si cercano e si intrecciano nelle profondità. Un album intenso, in parte autobiografico, che scava anche nel profondo di questi anni di vita dell’artista: negli eventi, nelle trasformazioni, nei sentimenti. “RADICA” (Moonlight records/Ird) segna il ritorno di FRANCESCA INCUDINE, cantautrice e percussionista siciliana, che ritorna con un progetto discografico a 7 anni dalla vittoria della Targa Tenco. Radica è la parola siciliana per dire radice, ma anche nel più stretto senso letterale, quell’escrescenza nodosa sul tronco o sui rami che si forma in seguito a uno stress dell’albero, a sua protezione dalle aggressioni esterne. Quattordici brani (più una ghost track nella versione fisica), tra folk e pop d’autore, si fanno Radica che protegge, rinforza, riscopre e mette in luce, Radica che riporta alla terra d’origine, ma che si intreccia con quella che accoglie. In un abbraccio orizzontale e verticale, i brani – alcuni già usciti come singoli – comunicano tra loro per restituire vissuti personali che si specchiano in scenari e fatti realmente accaduti o anche solo immaginati. Così, la storia personale si incrocia a vicende da raccontare, nascoste nelle pieghe del mondo. Sono storie di donne militanti; come l’attivista pakistana Sabeen Mahmud, uccisa a Karachi con quattro colpi di pistola il 24 aprile del 2015, o Mariangela Maccioni, maestra resistente sarda che sfidò il fascismo rifiutandosi di tesserne le lodi durante le sue lezioni e per questo fu arrestata dall’Ovra. A tessere le maglie della narrazione in musica che si sviluppa tra i solchi del lavoro, anche la “Cara maestra” di Luigi Tenco. “Radica – dice Francesca Incudine – è quello che non tutti sanno vedere; di un albero si guarda la chioma o il tronco, ma la radice è ciò che lo sostiene e lo rende ammirabile. Radica è fiducia nel messaggio da scoprire tra i cerchi concentrici del tronco che racconta, così come vuole fare questo nuovo progetto, ancora una volta”.
L’album è stato arrangiato da Manfredi Tumminello, Raffaele Pullara e Salvo Compagno (tranne “Coroncina”, con la produzione artistica di Mario Incudine e “Du paruleddi”, con la produzione artistica di Antonio Vasta) e vede la presenza di numerosi ospiti: Pino Ricosta, Mario Tarsilla, Davide Inguaggiato, Samuele Davì, Daniele Schimmenti, Antonio Vasta, Salvatore Clemente, Riccardo Botta, Giovanni Arena, Germana Di Cara, Simal Nafees, Nafees Ahmad, Mario Incudine, Angelo Incudine. 
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I Tazenda tornano a Cagliari con S’Istoria Infinida e Felice Liperi

I Tazenda tornano sul palco insieme a Felice Liperi con lo spettacolo S’Istoria Infinida per una nuova data a Cagliari: il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 29 aprile 2026 alle ore 21:00 al Teatro Massimo della città in Via E. De Magistris 12. Sul palco i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, la voce di Serena Carta Mantilla e la chitarra di Massimo Canu. I biglietti sono disponibili in prevendita presso il Box Office Tickets (Viale Regina Margherita 43) e online su boxol.it. Il libro, firmato Felice Liperi ed uscito di recente per Il Castello (collana Chianski), è il cuore pulsante di questo nuovo percorso, ma soprattutto non è una semplice biografia musicale. S’Istoria Infinida, infatti, ricostruisce trent’anni di storia dell’etnorock italiano attraverso gli occhi – e le voci – di chi quella storia l’ha scritta davvero: Gigi Camedda e Gino Marielli, fondatori della band insieme al compianto Andrea Parodi, figura centrale e ancora oggi amatissima dal pubblico. Felice  Liperi raccoglie episodi, visioni, radici, trasformazioni, raccontando come i Tazenda siano riusciti a portare la lingua e l’immaginario sardo in una dimensione popolare e nazionale, diventando un punto di riferimento per la musica italiana. Ed è proprio dal libro che nasce l’omonimo concerto/spettacolo: un format nuovo, ibrido, in cui la narrazione si intreccia alla musica, dando vita a un racconto condiviso. Sul palco, infatti, Liperi sarà parte attiva della serata, trasformando pagine e memorie in una vera e propria sceneggiatura dal vivo. I Tazenda ripercorreranno così la loro storia artistica tra classici, brani degli esordi e pagine meno conosciute della loro produzione, creando un dialogo continuo tra passato, presente e nuove idee. Accanto ai fondatori, come si diceva, e al loro storico chitarrista Massimo Cossu, sarà protagonista anche Serena Carta Mantilla, nuova voce ufficiale del gruppo: un interprete capace di unire intensità e delicatezza, di evocare sonorità che richiamano Parodi e allo stesso tempo di proiettare i Tazenda verso nuove traiettorie espressive.
S’Istoria Infinida è un lavoro ricco anche delle numerose testimonianze che raccoglie. A cominciare dai molti musicisti. Oltre i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, che hanno guidato la crescita artistica dei Tazenda, ai cantautori e musicisti che hanno collaborato con loro come Andrea Poddighe, Claudia Crabuzza, Piero Marras e Paolo Fresu, fino alle voci a cui è stato affidato il ruolo che fu di Parodi, dalle più recenti come Nicola Nite e l’attuale voce di Serena Carta Mantilla; o a quelle più lontane come Beppe Dettori: ciascuno a raccontarci il proprio contributo alla creazione e all’evoluzione del suono unico della band. Ugualmente centrali le testimonianze di altri personaggi del mondo dello spettacolo, dalla musica alla tv, come Gianni Morandi che nel volume racconta impressioni personali e aneddoti sulla collaborazione con i Tazenda. Poi ci sono i produttori come Giovanni Leonardi, Franco De Lucia e Mauro Cauchi. Ma anche i collaboratori storici, come Massimo Cossu e Luca Parodi, che svelano il dietro le quinte della carriera dei Tazenda: dai primi passi fino al successo nazionale e internazionale, ripercorrendo le scelte strategiche e creative che hanno plasmato la loro identità musicale. Infine le figure più tecniche: professionisti come Alberto Erre e Antonio Ferraro che riportano le sfide e le esperienze in studio, quei momenti che hanno costruito il suono distintivo della band, o lo storico road manager Sandro Frascogna al quale è affidato il racconto dell’organizzazione dei tour e del lavoro sul palco. Senza dimenticare i giornalisti: personaggi come Carlo Eletti o Pasquale Porcu che hanno disegnato la loro storia fin dai suoi esordi. Non meno importanti le testimonianze indirette che Felice Liperi, assieme a Gigi Camedda e Gino Marielli che con lui hanno ripercorso questo viaggio, sono andati a rispolverare: come i racconti di personaggi come Renato Zero e Pippo Baudo, Mogol, Marti Jane Robertson, Mara Maionchi o Red Ronnie che ci riportano l’impatto della band nel panorama musicale italiano. Nel raccontare i Tazenda è difficile non usare parole che evocano l’epica. E questo trapela già dalla sua copertina che vede la firma di Giuseppe Anfossi, un  artista molto vicino ai Tazenda che è anche musicista e violinista. La loro storia, infatti, attraversa la memoria di un popolo, la forza della natura e la poesia della lingua sarda, unita all’energia universale del rock. Dal 1987 a oggi, il trio simbolo dell’isola ha saputo fondere identità, spiritualità e modernità, portando la Sardegna sulle scene nazionali e internazionali con una voce inconfondibile. Epica, mito e fantascienza: tutti elementi che ritroviamo già nel nome dei Tazenda: una reinterpretazione di Star’s End, pianeta immaginario della trilogia della Fondazione di Isaac Asimov. Un riferimento che suona come un passaggio naturale per i musicisti sardi, che prima di approdare a questa nuova identità avevano militato in gruppi dai nomi altrettanto simbolici: prima il Sole Nero, evocazione di un’epica anche qui dal sapore fantascientifico, poi il Coro degli Angeli, un nome che venne coniato da Mogol ispirato dalle sonorità celesti delle loro voci. Liperi, uno dei più autorevoli critici musicali italiani, costruisce un racconto che è insieme storico e sentimentale, ricco di riferimenti musicali e culturali. Il volume ripercorre l’avventura cominciata da Andrea Parodi, Gino Marielli e Gigi Camedda – e poi proseguita con nuovi compagni di viaggio – svelando come nei Tazenda la ricerca musicale si intrecci da sempre alla ricerca di senso: un continuo dialogo tra radici e futuro, tra poesia e ritmo, tra appartenenza e apertura. Fin dagli esordi, con Sos ojos de sa jana, emergono i temi fondanti del gruppo: il mare come orizzonte di libertà, la natura come sacralità quotidiana, la memoria come canto. Nei brani A Deus piachende e Scaldaci sole la spiritualità diventa invocazione, mentre in Mamoiada la tradizione si fa racconto corale di popolo e identità senza evitare di toccare temi sociali legati alle faide interne della Sardegna. È una lingua viva, la “limba”, quella scelta dai Tazenda: non solo strumento espressivo ma gesto culturale e politico, capace di dare forza e riconoscibilità alla loro musica. Felice Liperi mette in luce anche la dimensione musicale del trio, profondamente segnata dal rock – dagli U2 ai Beatles – e dalla capacità di dialogare con artisti come Fabrizio De André, Eros Ramazzotti o i Simple Minds. Nelle loro canzoni, canti a tenore, launeddas e arpeggi elettrici convivono in un magico equilibrio creando un suono che ha saputo raccontare la Sardegna  con un linguaggio musicale universale. Con questa biografia, i Tazenda ritrovano la propria “Istoria” raccontata attraverso la sensibilità di un autore che ne coglie la profondità poetica e musicale. Un viaggio che non celebra soltanto una band, ma l’anima di un’isola che continua a cantare se stessa, parlando – ancora una volta – la lingua del mondo.
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CHIARA CIVELLO 
Live in Quintetto 
TOUR TEATRALE MARZO APRILE 2026

Dopo il successo di Acustica, Chiara Civello torna in tour con una nuova evoluzione del progetto. Alla formazione originaria, ormai consolidata, con Marco Acquarelli alla chitarra e Livia de Romanis al violoncello, si aggiungono la batteria di Stefano Costanzo e il sassofono solista di Simone Alessandrini, ampliando la dinamica sonora e le possibilità espressive del live. Il repertorio alterna brani originali di Chiara a grandi classici della musica italiana, reinterpretati con arrangiamenti contemporanei prevalentemente acustici, arricchiti da interventi elettronici. Un concerto raffinato e accessibile, adatto a teatri, festival e rassegne, che valorizza l’ascolto e crea un forte coinvolgimento del pubblico. La voce inconfondibile di Chiara, fragile e potente al tempo stesso, racconta la vulnerabilità: un’emozione che ci avvicina alla nostra essenza più profonda.

DATE CONFERMATE

1/05 - São Paulo (Brazil) - Blue Note
2/05 - Rio De Janeiro (Brazil) - Blue Note

Per proposte, inserimenti in cartellone e informazioni su cachet e condizioni tecniche,
contattaci qui: info@vertigomusic.it
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BANDAKADABRA
IL NUOVO SINGOLO E VIDEO
(etichetta: Mamanoquiere; distribuzione: Fuga)
 
ANNUNCIATE LE PRIME DATE DEL CALENDARIO CONCERTI ESTIVI
 
All’indomani della partecipazione al programma “GialappaShow” (6 aprile 2026, TV8) e le recenti esibizioni durante tre giornate dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, Bandakadabra annuncia l’uscita oggi 8 aprile del video “DiscoLabirinto” il loro personale omaggio ai Subsonica.   La Bandakadabra è un ensemble di fiati e percussioni unico nel suo genere, capace di affrontare qualsiasi linguaggio musicale con una travolgente carica di energia. Vanta una frenetica attività live che l'ha portata a esibirsi in tutto il mondo e a guadagnarsi una crescente attenzione da parte dei media e del pubblico. Dai concerti de I Suoni delle Dolomiti, passando per il Festival Internacional de Santa Lucia (Messico), alle esibizioni al Premio Tenco, e a Musicultura, negli anni Bandakadabra ha collaborato e condiviso i palchi con artisti di rilievo, tra cui Vinicio Capossela, Arturo Brachetti, Malika Ayane, Willie Peyote. Samuel, Elisa, Noemi e Luca Carboni. Il singolo “DiscoLabirinto” è un rework di un brano iconico dei Subsonica. La scelta della Bandakadabra nasce da una duplice motivazione: da un lato il valore musicale del pezzo, caratterizzato dal suo incedere ipnotico in 7/4; dall’altro, il legame di amicizia che li unisce.  Sul brano Bandakadabra afferma: “Rappresenta in qualche modo le vibes che si respiravano alla fine degli anni Novanta quando una band indipendente era capace di affermarsi al di fuori delle logiche del mercato musicale. Rifare alla nostra maniera una loro canzone era un modo per ringraziarli di tutta la musica che ci hanno regalato in tutti questi anni.” La Bandakadabra ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive tra cui: Premio Tenco (Rai 3, 2016), Musicultura (Rai Cultura, 2020), Caterpillar (Rai Radio 2, 2024), Musica Mia (Rai 2, 2025), Paparazzi (Rai Italia, Rai Play 2025). Alcuni brani hanno ottenuto passaggi radiofonici in Italia e all’estero, in programmi come Battiti (Rai Radio 3), Summer Camp (Radio Deejay), nonché su network internazionali negli Stati Uniti, in Serbia, Svizzera e Germania.

CALENDARIO CONCERTI
 
26 aprile - CAVALLERMAGGIORE (CN) - Festa del Gorgonzola
01 maggio - BEINASCO (TO) - Primo maggio ad alto voltaggio, ARCI Violeta Parra
09 maggio - SANREMO - Cimitero Monumentale della Foce di Sanremo
23 maggio - INDUNO OLONA (VA) - Festa delle Rose
06 giugno - GARIGA DI PODENZANO (PC) - Vinin Fest
13 giugno - SOGLIANO AL RUBICONE (FC) - Ori di Sogliano
21 giugno - CREMONA - Festa della Musica
23 giugno - STAZZEMA (LU) - I raggi di Belen
16 luglio - NOVI LIGURE (AL) - Festa della Birra
18 luglio - SANTA MARIA DI LEUCA (LE) - Leucasia Fest
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FRA LA VIA EMILIA E IL WEST
I MUSICI DI GUCCINI 
annunciano le date del nuovo TOUR autunnale.
Concerto Live e Spettacolo Teatrale con Flaco Biondini, Vince Tempera, Ellade Bandini, Antonio Marangolo e la partecipazione straordinaria di Lodo Guenzi.
Regia e Drammaturgia di Fabio Zulli.
 
A quarant’anni dallo storico concerto di Piazza Maggiore a Bologna del 21 giugno 1984, i Musici di Guccini ci faranno rivivere le emozioni di Fra la via Emilia e il West, uno degli album dal vivo più iconici della musica d'autore italiana, scritto da Francesco Guccini. Già protagonisti sul palco di quell’evento irripetibile (memorabile la presentazione che fece il Maestrone Francesco Guccini), Flaco Biondini, Vince Tempera, Ellade Bandini e Antonio Marangolo, porteranno in scena uno spettacolo che intreccia la musica (con la scaletta originale di quel concerto), parole e memoria, raccontando non solo quell'evento ma anche ciò che ha rappresentato per Bologna e per il mondo del cantautorato. E per un’intera generazione. Ad arricchire lo spettacolo, nel ruolo di attore, guastatore e (forse) cantante, Lodo Guenzi, ormai consacrato attore cinematografico e teatrale e noto conoscitore della realtà bolognese e fine studioso gucciniano. Per uno spettacolo che non sarà solo celebrazione, ma anche riscoperta e rilettura di un’eredità musicale. Un’occasione imperdibile per chi quegli anni li ha vissuti, per chi c'era, per chi quel disco l'ha consumato e per chi vuole scoprire la magia di un’epoca in cui la musica sapeva raccontare il mondo.
 
Tutte le date del Tour

29 Aprile, Bologna, Teatro Celebrazioni
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CARMELO PIPITONE
QUINTO QUARTO TOUR

9 maggio - CineTeatro Don Bosco, Marsala
10 maggio - I Candelai, Palermo
14 maggio - Arci Il Palco, Roma
15 maggio - Tangram, Santeramo in Colle (BA)
16 maggio - Retroscena, Ceglie Messapica (Br)
21 maggio - Scumm, Pescara
22 maggio - REV, Vitulano (Bn)
23 maggio - DLF, Velletri (Rm) 
1 luglio - Barbel, Orzinuovi (Bs) 
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FRANCESCO DE GREGORI 
TORNA NELL’AUTUNNO 2026
“NEVERGREEN (PERFETTE SCONOSCIUTE)”
Una serie di live intimi per pochi spettatori a sera
In scaletta, tra gli altri brani, le canzoni meno conosciute
 

Dal 27 ottobre al Teatro Sala Umberto di ROMA 
Dal 25 novembre al Teatro Out Off di MILANO 
Prevendite disponibili da domani alle ore 12.00
 
Dopo il successo della residenza del 2024 al Teatro Out Off di Milano, FRANCESCO DE GREGORI torna ad esibirsi live con “Nevergreen (Perfette sconosciute)”, una serie di concerti intimi che accompagneranno gli spettatori in un viaggio attraverso le canzoni meno conosciute del vasto repertorio del cantautore. Questa volta la residence sarà doppia: dal 27 ottobre al Teatro Sala Umberto di ROMA e dal 25 novembre ritornerà al Teatro Out Off di MILANO. Le prevendite per le prime 10 date a Roma e a Milano saranno disponibili da domani, martedì 21 aprile, alle ore 12.00, su Ticketone. L'intimità dei due teatri, come già successo all’Out Off nel 2024, creerà un'atmosfera ogni sera irripetibile. Francesco De Gregori sarà accompagnato dalla sua band composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Primiano Di Biase (direzione artistica, hammond, tastiere e fisarmonica), Carlo Gaudiello (piano e tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino) e Simone Talone (batteria e percussioni). Coriste Francesca La Colla e Cristina Greco.
 
Di seguito le date al Teatro Sala Umberto di Roma:
Martedì 27 ottobre
Mercoledì 28 ottobre
Giovedì 29 ottobre
Sabato 31 ottobre
Domenica 1 novembre
Martedì 3 novembre
Mercoledì 4 novembre
Venerdì 6 novembre
Sabato 7 novembre
Domenica 8 novembre
 
Di seguito le date al Teatro Out Off di Milano:
Mercoledì 25 novembre
Giovedì 26 novembre
Sabato 28 novembre
Domenica 29 novembre
Martedì 1 dicembre
Mercoledì 2 dicembre
Venerdì 4 dicembre
Sabato 5 dicembre
Domenica 6 dicembre
Martedì 8 dicembre
 
Questa serie di concerti rappresenta un'occasione per il pubblico di vivere un'esperienza musicale in un ambiente raccolto, con una capienza limitata per ogni serata. La scaletta sarà sempre diversa permettendo di scoprire o riscoprire alcuni capolavori nascosti del repertorio, canzoni affascinanti, raramente proposte dal vivo. Dallo spettacolo “Nevergreen (Perfette sconosciute)” del 2024 è stato tratto un documentario con la regia di Stefano Pistolini presentato alla 82. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
 
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VINICIO CAPOSSELA
OVUNQUE PROTEGGI 
Live in Pompei

Lunedì 13 luglio 2026
Anfiteatro degli Scavi - Parco Archeologico di Pompei

Un disco che invoca protezione contro la caducità dell’esistenza rivive in un luogo che di questa è simbolo eterno. Lunedì 13 luglio 2026 Vinicio Capossela porta dal vivo uno dei suoi lavori discografici più amati, Ovunque Proteggi, a vent’anni dalla sua pubblicazione, in un concerto unico e imperdibile e nel solo posto possibile, emblema di fine e di permanenza: l’Anfiteatro degli Scavi del Parco Archeologico di Pompei. Biglietti disponibili su TicketOne e Ticketmaster: https://linktr.ee/OvunqueProteggi_biglietti 
Pompei è una città sottratta al tempo e restituita alla visione. Un corpo sepolto, una memoria intatta. Un luogo dove la fine non ha cancellato la forma. Qui, sotto il cielo aperto dell’Anfiteatro, all’interno della rassegna B.O.P – Beats of Pompeii, Ovunque Proteggi suonerà nuovamente e verrà attraversato integralmente. Non una celebrazione, ma una convocazione. Abbiamo deciso di eseguire “Ovunque Proteggi” a venti anni dalla sua pubblicazione, in una data speciale. Aggiunge Capossela. Non si tratta di una operazione museale, ma di un intervento a cuore aperto. Tante, profonde e rumorose sono le ragioni per le quali queste canzoni sono vive e sanguinano. La sede scelta per questa convocazione di prodigi è l’anfiteatro romano dell’area archeologica di Pompei. La scelta è dovuta più alla colata lavica terminale che all’emulazione dei Pink Floyd.

È un disco nato dall’antichità, e nelle rovine trova il suo eco naturale. Pompei ci ricorda la grandezza e la finitezza del genere umano. La quotidianità che ci occupa la vita, nel momento in cui viene travolta dalla fine, è proiettata in un’immobile eternità: una condizione alla quale siamo costantemente esposti. Pompei è il luogo in cui l’havel havalim...il vanitas vanitatum, il fumo di fumi del Qohelet, tradotto e articolato dalla voce di Guido Ceronetti può risuonare. Per sempre. Nel sacro Niente del vuoto eterno.
Sesto album dell’artista, pubblicato nel 2006 e vincitore della Targa Tenco come Miglior Album in Assoluto, Ovunque Proteggi è una pietra miliare del cantautorato in Italia e della discografia di Capossela e uno dei suoi lavori più apprezzati da pubblico e critica, nazionale e internazionale. Un disco “dal linguaggio biblico e visionario, che raccoglie e scaglia parole di pietra, di carne, dolore e sangue” (Marco Mangiarotti, QN ), in cui Capossela “canta come Tom Waits e scrive come Ovidio (Sunday Times): “un album che ha rappresentato un passaggio fondamentale per la musica italiana del nuovo millennio, indicando la strada a una generazione di cantautori. Un album arrivato a sorpresa al primo posto in classifica in un’epoca in cui non c’era Spotify e i dischi si vendevano ancora per davvero” (Giovanni Ansaldo, “La strada di Vinicio Capossela” Nottetempo, 2026). Un’opera nata in viaggio, inseguendo le canzoni come si inseguono i segni, affidandosi all’intuizione, al pellegrinaggio, all’incontro. Un disco che si muove con libertà e lucidità tra i mondi sonori più vari, registrato in modo nomade, dentro grotte e chiese, che scava nelle Sacre Scritture e nella mitologia pagana, nell’antropologia e negli archetipi umani. Un disco di luoghi e di visioni, che non smette mai di interrogare il rapporto tra ciò che è sacro e ciò che è mortale. Vent’anni dopo, Ovunque Proteggi non torna per essere ricordato. Torna per essere abitato. Perché alcune invocazioni non invecchiano, restano sospese e continuano a proteggere, ovunque.


Info:
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CRISTIANO DE ANDRÉ
A grande richiesta si aggiungono 4 nuove date estive al
DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026
L'unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano racconta il padre attingendo dall'immenso repertorio di Fabrizio

A grande richiesta si aggiungono 4 nuove date estive al “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026”, il tour di CRISTIANO DE ANDRÉ che ha già emozionato migliaia di spettatori e che lo porterà a esibirsi in tutta Italia con un omaggio al padre Fabrizio e alle sue canzoni impresse nella memoria collettiva e ancora estremamente attuali: il 19 luglio a L'isola In Collina di Ricaldone (Alessandria), il 2 agosto al Summer Vibes di Borgia (Catanzaro), il 6 agosto al Blubar Summer Festival di Francavilla Al Mare (Chieti) e il 19 agosto al Festival Internazionale Di Mezza Estate di Tagliacozzo (L’Aquila). I biglietti sono disponibili al seguente link.  Il progetto “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ” si arricchisce così di un nuovo tassello dopo i grandi e recenti successi:  i quattro album “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010), “De André canta De André – Vol. 3” (2017) e “De André canta De André – Storia di un impiegato” (2023),  i  vari tour sold out dedicati ognuno a una parte del repertorio di Fabrizio e il tutto esaurito in ogni tappa del “De André canta De André Best of Tour Teatrale” e del “De André Canta De André Best Of Estate”. Con “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026” Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, porterà sul palco il meglio del repertorio finora affrontato, accompagnato dagli insperabili musicisti Osvaldo di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso, Luciano Luisi alle tastiere (che ha curato gli arrangiamenti dei primi due volumi) e Ivano Zanotti alla batteria. Cristiano stesso, non solo cantautore ma anche abile polistrumentista, suonerà la chitarra acustica e classica, il bouzouki, il pianoforte e il violino, accompagnando lo spettatore in un percorso che affronta la grande opera di Fabrizio. Queste le date:

21 maggio al Teatro Augusteo di Napoli
22 maggio al Teatro Team di Bari
22 giugno al Barton Park di Perugia 
26 giugno al Teatro Romano di Fiesole (Firenze) 
27 giugno all’Anfiteatro Romano di Susa (Torino) 
29 giugno a Villa Guidini di Zero Branco (Treviso) 
19 luglio a L'isola In Collina di Ricaldone (Alessandria) NUOVA DATA
26 luglio alla Musica Arena di Cagliari 
27 luglio al Teatro di Tharros di Cabras (Oristano) 
2 agosto al Summer Vibes di Borgia (Catanzaro) NUOVA DATA
6 agosto al Blubar Summer Festival di Francavilla Al Mare (Chieti) NUOVA DATA
8 agosto al Parco di Arenzano - Villa Figoli di Arenzano (Genova)
11 agosto all’Asiago Live di Asiago (Vicenza)
13 agosto a La Versiliana Festival di Marina di Pietrasanta (Lucca) 
19 agosto al Festival Internazionale Di Mezza Estate di Tagliacozzo (L’Aquila) NUOVA DATA
 

I biglietti per tutte le date saranno disponibili su Ticketone e Ticketmaster, mentre quelli per la data di Perugia si potranno acquistare anche su Ticket Italia e quelli per Susa anche su Viva Ticket.
 
Il tour è prodotto e organizzato da Trident Music.
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THE ZEN CIRCUS
“IL MALE SUMMER TOUR 2026”
 
Pubblicato il 26 settembre 2025 IL MALE (Carosello Records) è il loro nuovo album di inediti, il cui tour di presentazione, conclusosi a dicembre, ha registrato il tutto esaurito (qui il calendario 2025), un risultato che testimonia l’entusiasmo del pubblico per un disco  che nella settimana di uscita ha debuttato al 2° posto della classifica FIMI/GfK degli album fisici più venduti in Italia e al 4° posto della classifica generale. Undici tracce per uno dei loro lavori più crudi e diretti in cui il tema del dolore viene affrontato nelle sue molteplici forme. La band mette al centro il Male: lo interrogano, lo ascoltano, lo combattono. Perché ignorarlo non lo cancella, ma lo alimenta. Difendono l’imperfezione e l’incoerenza come parte dell’essere umani, riconoscendo nella fragilità e nella fallibilità un tratto comune. The Zen Circus mantengono intatta quell’eterogeneità che da sempre definisce il loro suono e la loro rotta artistica: un’energia dirompente, testi a presa rapida, un’alternanza di brani taglienti e ballate intense.
The Zen Circus hanno costruito un percorso in continua crescita, diventando un punto di riferimento del rock italiano con un pubblico transgenerazionale che li segue da oltre venticinque anni, migliaia di concerti, tredici album alle spalle, la partecipazione tra i big al Festival di Sanremo 2019 e un romanzo anti-biografico edito da Mondadori, che ha conquistato i lettori e le classifiche stilate dai maggiori quotidiani nazionali. L’annuncio delle date estive segue quello della tournée europea dedicata ai 10 anni dalla pubblicazione de “La Terza Guerra Mondiale” che vedrà impegnati gli Zen il prossimo aprile in alcune delle più importanti città europee:
  
22 Aprile – Paris (Fr) – Le Chinois
24 Aprile – Brussels (Be) – Pilar Box
25 Aprile – London (Uk) – Dingwalls
27 Aprile – Barcelona (Sp) – La Naue

ANNUNCIATE NUOVE DATE

THE ZEN CIRCUS aggiungono nuovi appuntamenti al calendario de "Il Male Summer Tour 2026", con il quale attraverseranno l’estate accendendo i palchi dei principali festival italiani.  “Il tour nei club de Il Male è stato probabilmente il più bello della nostra storia. E non era così scontato, visto che la nostra storia è decisamente lunga” affermano The Zen Circus. “Questa estate mescoleremo ancora di più le carte, fra una selezione di canzoni dell’ultimo disco, brani storici immancabili e chicche per i dieci anni de La Terza Guerra Mondiale. Non vediamo l’ora!” Nel frattempo, la band scalda i motori con un tour europeo, in partenza dal 17 aprile, per celebrare i dieci anni dall'uscita di “La Terza Guerra Mondiale”, uno degli album cardine della loro discografia. 

29 maggio – LIVORNO – Straborgo – NUOVA DATA
12 giugno - PADOVA - Sherwood Festival
21 giugno - ROMA - Testaccio Estate
26 giugno - MILANO - Kozel Carroponte
28 giugno - BOLOGNA - BOnsai
07 luglio - COLLEGNO (TO) - Flowers Festival
11 luglio - SARROCH (CA) - Sa*Rock Festival
17 luglio – AREZZO – MenGo Music Fest – NUOVA DATA
21 luglio – TREVISO – Suoni di Marca Festival – NUOVA DATA
22 luglio - GENOVA - Balena Festival
25 luglio – SOGLIANO (FC) – Notturni Nel Bosco - NUOVA DATA
08 agosto – MONTE SAN GIACOMO (SA) – Tindamè Festival – NUOVA DATA
12 agosto - LAMEZIA TERME (CZ) - Color Fest
21 agosto – BRESCIA – Festival Radio Onda D’Urto – NUOVA DATA
03 settembre – SESTO FIORENTINO (FI) – Liberi Tutti 2026 – NUOVA DATA

Biglietti disponibili su www.thezencircus.it e nei circuiti di prevendita
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PONDEROSA MUSIC AND ART

A 30 anni dall’uscita del disco che ha segnato il loro percorso musicale, i
CASINO ROYALE
tornano dal vivo con
Sempre Più Vicini RELOADED

A trent’anni dall’uscita di Sempre più vicini e dal tour che portò alla registrazione del live 1996 ADESSO!, i Casino Royale tornano a confrontarsi con uno dei momenti più significativi della loro storia musicale. Non un’operazione celebrativa come dichiara il gruppo “non siamo avvezzi a operazioni nostalgiche o celebrative, perché per noi rimane fondamentale il qui e ora”. È stato soprattutto l’entusiasmo dimostrato dal pubblico in occasione della ristampa di questi due lavori a spingere i Casino Royale a dedicare un’attenzione particolare a quei brani che, nel corso degli anni, hanno continuato a mantenere una forte connessione emotiva con gli ascoltatori. Ora, come racconta Alioscia, quei pezzi torneranno al centro di un progetto live appositamente concepito per questa occasione. “Li abbiamo riarrangiati mantenendone l’anima e l’intensità” racconta ancora Alioscia”li abbiamo contestualizzati nell’oggi e gli abbiamo dedicato uno spazio preciso nel live che vedrete prossimamente girare per l’Italia, da nord a sud.  È bello riscoprire il potenziale di quello che hai fatto e riuscire a riallacciare un legame non nostalgico tra passato e presente”. Sempre più vicini RELOADED tour li porterà sul palco in una serie di appuntamenti estivi, durante i quali proporranno dal vivo i brani che hanno segnato la musica italiana degli anni Novanta, riarrangiati per l’occasione e reinterpretati alla luce del presente. Il tour prenderà il via il 3 maggio quando saliranno sul palco del Vivi Fortezza a Siena, per poi proseguire con un appuntamento il 28 giugno al Monk di Roma e il 29 maggio al Locomotiv di Bologna. Giugno si aprirà con una data il 20 a La Prima Estate a Lido di Camaiore (LU), mentre luglio vedrà la band esibirsi il 3 a Cagliari nell’ambito di Vibes in Black, il 10 al Rugby Sound di Legnano, il 15 al Flowers Festival di Collegno e il 16 al MEN/Go Festival di Arezzo. Il 27 luglio saranno a Napoli (tba). A trent’anni dalla sua pubblicazione, Sempre più vicini continua a suonare in modo sorprendentemente attuale, legandosi al presente con la stessa forza inquieta con cui prese forma nel 1995. Il disco, nato sotto la produzione visionaria di Ben Young riuscì a fondere suoni e sensibilità diverse, dando vita a un disco che dietro una morbidezza apparente in superficie, è attraversato da una forte tensione espressiva e da una motivazione creativa intensa. Più che una semplice raccolta di brani, Sempre più vicini si presentava come un progetto complesso capace di unire musica, estetica, cinema e letteratura in una forte coerenza espressiva. Un approccio che ha contribuito a definire l’identità de i Casino Royale, consacrandoli ancora oggi come uno dei riferimenti generazionali più visionari ed influenti della scena musicale italiana. “Siamo ancora noi. E ci ritroveremo “sempre più vicini”.

Sempre Più Vicini RELOADED Tour:

3.05 – Siena, Vivi Fortezza
28.05 – Roma, Monk
29.05 – Bologna, Locomotiv 
20.06 – Lido di Camaiore (LU), La Prima Estate 
3.07 – Cagliari, Vibes in Black
10.07 – Legnano (MI), Rugby Sound 
15.07 – Collegno (TO), Flowers Festival 
16.07 – Arezzo, MEN/GO Festival 
27.07 – Napoli, TBA
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PONDEROSA MUSIC AND ART

IL DUO NORVEGESE
KINGS OF CONVENIENCE
ANNUNCIA IL RITORNO IN ITALIA 

I Kings of Convenience tornano a esibirsi in Italia: quest’estate saranno protagonisti di una serie di date dal vivo nei più suggestivi festival del Paese, portando sul palco il loro stile distintivo. Da oltre vent’anni il duo norvegese incarna il lato più intimo e raffinato dell’indie pop nordico, e, per questo tour, saranno accompagnati da un trio d’archi d’eccezione con Tobias Hett alla Viola, Naomi Berrill al Cello, Davide Bettolini al Contrabbasso. Il tour prenderà il via il 26 luglio nella suggestiva cornice di Monfortinjazz a Monforte d’Alba (CN), per poi proseguire il 28 ad Argenta, all’interno di Ferrara Sotto Le Stelle, e il 29 sul palco del Tener-a-mente Festival a Gardone Riviera (BS). Il 31 luglio i Kings of Convenience saranno protagonisti del Be Alternative Festival a Camigliatello Silano, mentre il 2 agosto si esibiranno al Teatro Greco di Tindari. Tra i nomi più raffinati dell’indie pop europeo, i Kings of Convenience nascono a Bergen dall’incontro tra Erlend Øye ed Eirik Glambek Bøe, entrambi classe 1975 e amici dai tempi delle scuole superiori. La loro ascesa prende forma alla fine degli anni Novanta con le prime esibizioni nei festival estivi europei. Nel 1999 firmano con l’etichetta americana Kindercore e pubblicano l’album di debutto, dando il via a un percorso internazionale. Con uno stile intimo ed essenziale, fatto di armonie vocali e chitarre acustiche, il duo diventa negli anni un punto di riferimento dell’indie pop nordico.

26 LUGLIO
MONFORTE D’ALBA (CN) – MONFORTINJAZZ 

28 LUGLIO
ARGENTA (FE) – FERRARA SOTTO LE STELLE

29 LUGLIO
GARDONE RIVERA (BS) – TENER-A-MENTE

31 LUGLIO
CAMIGLIATELLO SILANO – BE ALTERNATIVE FESTIVAL

2 AGOSTO
TINDARI (ME) – TEATRO GRECO DI TINDARI


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PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta


MÚM
LA BAND ISLANDESE PIONIERA DEL POP SPERIMENTALE TORNA IN ITALIA

Il gruppo islandese Múm, tra i nomi più influenti del pop elettronico sperimentale, torna in Italia: il 23 giugno a Bologna nell’ambito di BOtanique e il 24 giugno al Circolo Magnolia di Milano. Da sempre riconosciuti per la loro inesauribile ricerca sonora, i Múm costruiscono paesaggi musicali in cui voci eteree, beat glitch, campionamenti innovativi ed effetti onirici si intrecciano con strumenti tradizionali e non convenzionali. Per l’occasione presenteranno dal vivo il loro ultimo lavoro "History of Silence", pubblicato a Settembre 2025. Un progetto in cui il silenzio, come suggerisce il titolo stesso, diventa elemento centrale della composizione, talvolta come spazio di respiro. Un tempo che si dilata fino ad assumere le sembianze di una vera e propria architettura sonora e spaziale. In equilibrio tra acustico ed elettronico, il disco si muove tra archi, pianoforte, percussioni e sintetizzatori analogici, che si fondono in una trama quasi eterea ed intangibile. Un universo sonoro che viaggia tra ambient, pop ed elettronica, sviluppato attraverso un suono sfuggente, a tratti onirico che permette a ciascuno strumento musicale di trovare un proprio percorso. La formazione attuale vede sul palco i membri fondatori Gunnar e Örvar, accompagnati dalla cantante Sigurlaug Gísladóttir (Mr. Silla) e dal compositore e percussionista finlandese Samuli Kosminen. A loro si uniscono spesso la violoncellista Gyða Valtýsdóttir e la chitarrista Róberta Andersen, arricchendo i concerti con nuove sfumature sonore.
MÚM - Formatisi nel 1997, il gruppo ha dato vita a una delle formazioni più originali della scena musicale europea. Nel corso della loro carriera, i múm hanno pubblicato sei album in studio, oltre a numerosi singoli, EP e collaborazioni, firmando anche colonne sonore per cinema e teatro. La band è nota per le sue collaborazioni eclettiche, che includono artisti del calibro di Kylie Minogue, il Kronos Quartet, Jóhann Jóhannsson, il pianista Hauschka e l'Orchestra Sinfonica MDR di Lipsia. Nel 2019, i múm hanno celebrato il ventesimo anniversario del loro album di debutto Yesterday Was Dramatic, Today Is OK (1999) con una ristampa speciale e un tour che ha toccato l’Europa e la Cina. Il tour negli Stati Uniti previsto per il 2020 è stato rinviato a causa della pandemia globale.

 23 Giugno 2026 - Bologna – BOtanique
24 Giugno 2026 - Milano – Circolo Magnolia

 Biglietti disponibili sui principali circuiti di prevendita
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PONDEROSA MUSIC AND ART 
PRESENTA

UNA VOCE UNICA DEL PANORAMA MUSICALE CONTEMPORANEO
DIAMANDA GALÁS
ANNUNCIA TRE CONCERTI IN ITALIA

“Le vocalità melismatiche di Galás sembrano evocare qualcosa di antico e terrificante…”- The Guardian January 2026
A seguito della pubblicazione di You Must Be Certain of the Devil e De-formation: Second Piano Variations, e dopo una straordinaria serie di concerti in Portogallo a inizio anno, Diamanda Galás torna in Italia per tre concerti speciali. La cantante d’avanguardia, compositrice e pianista sarà nel nostro paese dal 23 settembre 2026, con un primo concerto all’Auditorium Santa Chiara di Trento. Il tour continuerà il 26 settembre all’Auditorium Paganini di Parma nell’ambito de Il Rumore del Lutto Festival, e si chiuderà il 30 settembre al Teatro La Fenice di Senigallia. Un’occasione unica per assistere dal vivo a una delle artiste più radicali e visionarie del panorama contemporaneo. “Diamanda Galás non si limita a interpretare le canzoni; l’artista americana le riterritorializza. Dopo una lunga assenza, Diamanda Galás è tornata per ricordarci che un grido può diventare complicità con il proprio pubblico. È un’esperienza che oscilla tra un’agonia reificata e una chiarezza spirituale quasi insopportabile, in cui il pubblico portoghese, solitamente incline a una malinconia passiva, viene improvvisamente iniettato di una rabbia che è, allo stesso tempo, ferita e rimedio.” - Journal de Noticias
Le date italiane seguono l’uscita di due lavori di grande rilievo: la ristampa rimasterizzata del suo album del 1988 You Must Be Certain of the Devil, classificato tra le migliori ristampe dell’anno da The Quietus, e De-formation: Second Piano Variations, registrazione live della rielaborazione della partitura pianistica di Das Fieberspital (The Fever Hospital), eseguita in un’intima performance a lume di candela presso l’auditorium sotterraneo della Pinault Gallery nella primavera del 2025. Dal suo debutto artistico avvenuto nel 1979, Galás ha ottenuto il plauso del pubblico internazionale per la grande originalità e intensità politica delle sue performance. Artista di straordinaria potenza espressiva e rigore concettuale, Diamanda Galás continua a occupare una posizione unica nel panorama della musica contemporanea, muovendosi tra performance, composizione, installazione e ricerca vocale radicale.  Dalla fondazione della sua etichetta indipendente Intravenal Sound Operations nel 2017, Galás ha attraversato uno dei periodi più prolifici della sua carriera. L’etichetta ha dato vita a una serie di ristampe rimasterizzate del suo vasto catalogo.
Nata a San Diego, Diamanda Galás si forma tra musica classica e jazz. Ancora giovanissima accompagna il coro gospel del padre, di origine greco-mikrasiatica, e suona nella sua band in stile New Orleans, esibendosi già a 14 anni come pianista solista con la San Diego Symphony. Negli anni successivi collabora con importanti musicisti della scena new jazz, tra cui Bobby Bradford, David Murray, Butch Morris, Mark Dresser e Stanley Crouch. Nel 1979 realizza la sua prima performance pubblica partecipando a un’opera di Vinko Globokar, in collaborazione con Amnesty International, dedicata alla tortura e all’assassinio di una donna turca accusata di tradimento. Nel 1982 pubblica il suo album di debutto, The Litanies of Satan, che rivela fin da subito il suo approccio radicale alla vocalità, tra tecniche estese e sperimentazioni multiphoniche. Nel corso della sua carriera ha affrontato temi estremi e universali come l’AIDS (con opere come The Divine Punishment e Saint of the Pit), il genocidio e la malattia mentale, oltre a realizzare composizioni per voce e pianoforte su testi di poeti in esilio. Nel 1994 collabora con John Paul Jones dei Led Zeppelin per l’album The Sporting Life. Il suo lavoro più recente, Broken Gargoyles (2022), utilizza un’ampia gamma di tecniche vocali e strumentali per esplorare gli effetti del trauma sul sistema nervoso umano, portando Pitchfork a definirla “un’artista che esiste in un universo a sé”.

 23 settembre 2026 - Trento – Auditorium Santa Chiara
 26 settembre 2026 - Parma – Auditorium Paganini, Il Rumore del Lutto Festival
 30 settembre 2026 - Senigallia – Teatro La Fenice

Biglietti disponibili su ponderosa.it
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JOSÉ GONZÁLEZ
arriva a Milano per un'unica data italiana
17 NOVEMBRE - MILANO – ALCATRAZ

biglietti su ponderosa.it a partire da venerdì 27 febbraio alle ore 10:00

José González torna in Italia per un appuntamento speciale: il 17 novembre sul palco dell’Alcatraz di Milano. Una data speciale che offrirà al pubblico italiano l’occasione di ascoltare dal vivo i brani del nuovo album Against The Dying Of The Light, in uscita il 27 marzo, insieme ai brani più amati del suo repertorio. Un concerto che si annuncia intenso e coinvolgente, capace di intrecciare atmosfere intime e sussurrate a trame ritmiche ricche e avvolgenti, confermando ancora una volta la forza e l’eleganza della sua dimensione dal vivo. Considerato uno dei performer più affascinanti della scena musicale contemporanea, González riesce a trasformare una sola voce e una chitarra in un’esperienza concertistica ampia e immersiva. Le sue esibizioni spaziano con naturalezza dall’intimità più raccolta a sonorità potenti e stratificate, dove ritmi complessi e dinamiche in continua evoluzione catturano l’attenzione del pubblico. Anche in solo, sa creare un’intensità capace di rendere ogni concerto profondamente coinvolgente. Negli anni ha collezionato numerosi tutto esaurito nei principali teatri e sale da concerto internazionali, affermandosi come artista imperdibile dal vivo. Con l’uscita di Against The Dying Of The Light — anticipato dai singoli “Pajarito” e dalla title track — González torna in tour con nuovo materiale che amplia ulteriormente il suo linguaggio sonoro. L’album riflette su umanità, tecnologia e direzione incerta del mondo contemporaneo, coniugando tematiche profonde alla sua inconfondibile scrittura melodica e ritmica. Dal debutto rivelazione Veneer (2003), che include l’iconico brano “Heartbeats”, González ha costruito una solida reputazione internazionale grazie a oltre vent’anni di carriera tra songwriting acclamato e tournée sold out. Il suo ultimo album in studio, Local Valley, è uscito nel 2021, seguito nel 2023 da una celebrata edizione per il ventesimo anniversario di Veneer e da un’intensa attività live internazionale tra il 2023 e il 2024. I concerti di José González si distinguono per precisione, calore e presenza scenica: performance in cui il dettaglio più sottile convive con un suono ampio e avvolgente. Il prossimo tour presenta un artista al culmine della propria maturità espressiva, capace di offrire un’esperienza dal vivo indimenticabile.

Info e biglietti: ponderosa.it
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 Tazenda: il Primo Maggio continua il Campo Unificato Tour

La musica come la fisica e la fisica come la musica. Nuova tappa per il Campo Unificato Tour dei Tazenda che il 1 maggio alle ore 22:00 sarà a Piazza San Giuseppe di Biasi (OT) con il supporto del pieno scenario dei ledwall disegnati per questo nuovo progetto da Gaetano Garau. Il titolo, lo ricordiamo, prende ispirazione dalla fisica teorica e diventa una metafora della musica e della performance stessa: un luogo di connessione totale dove artisti, pubblico, effetti grafici e vibrazioni sonore si fondono in un’unica coscienza. E i ledwall, come di consueto, non sono semplici elementi scenografici, ma veri protagonisti dell’esperienza visiva ed emotiva dello spettacolo. Attraverso immagini dinamiche, giochi di luce e contenuti grafici immersivi i ledwall amplificano il dialogo tra musica e fisica, trasformando ogni brano in un viaggio sensoriale totalizzante. La loro presenza scenica contribuisce a creare un ambiente avvolgente e spettacolare, in cui suono e visione si fondono perfettamente, rendendo tangibile il concetto di “campo unificato”. Il pubblico non assiste soltanto a un concerto, ma viene letteralmente immerso in un universo visivo pulsante, dove i ledwall diventano il punto di connessione tra artisti, emozioni e tecnologia, elevando lo show a un livello di straordinaria intensità. Sul palco, i Tazenda nella loro nuova formazione: Gigi Camedda (voce e pianoforte), Gino Marielli (chitarra e voce) e Serena Carta Mantilla (voce e tastiere), nuova voce ufficiale del gruppo: interprete sensibile, intensa, capace di coniugare delicatezza e potenza, che sa proiettare il progetto verso nuove traiettorie. La sua presenza segna una nuova fase del percorso artistico del gruppo, in continuità con la loro storia e aperta al futuro. Con i suoi colori vocali sta permettendo ai Tazenda di tornare a certe sonorità quasi sopranili che erano di Parodi. Ad accompagnarli l’inseparabile e ormai storico Massimo Cossu (chitarre), Massimo Canu (basso) e due new entry: Federico Canu alla batteria e Andrea C. Pinna al violino e tastiere. In questo Campo Unificato Tour il palco diventa un’agorà moderna dove tra le canzoni aleggia la spiritualità e la meccanica quantistica. Riflessioni in cui la fisica quantistica, ben lontano da essere materia accademica, diventa chiave poetica per interpretare la spiritualità e le connessioni umane — un campo non manifesto dove risiedono possibilità infinite, l’origine di tutta la creatività e dell’intelligenza. Parallelamente, i visual del tour, realizzati come già per gli anni precedenti da Gaetano Garau, attingeranno agli studi di Einstein, Heisenberg e Schrödinger, rendendo l’immagine – come tradizione per gli spettacoli dei Tazenda - parte integrante della partitura musicale: scenografie immersive, ledwall ad alta definizione, dove contenuti video originali traducono visivamente i concetti di energia e particella. Nuovi meccanismi scenografici meccanici creeranno movimenti di scena sul palco, consentendo al tempo stesso spettacoli a ridotto impatto ambientale. Alle spalle il lavoro di un consolidato gruppo di manager, musicisti, disegnatori di luci, laser e giovani creativi videomaker.

Il repertorio
Quest’anno, i Tazenda getteranno il proprio sguardo sui grandi temi a loro ben cari, camminando in mezzo alla paura delle faide fratricide tra le stupidità della vanagloria (Mamoiada); tra i diseredati che cercano cibo negli immondezzai (Disamparados); nello sguardo della luna che indica una fioca luce nella tenebra di certa umanità (Spunta la luna dal Monte); nelle denunce dei poeti di tutti i paesi del mondo (Bonas noas). “Ci ricorderemo — raccontano — che ci piacevano gli U2, che ci nutrivamo di musicassette della tradizione sarda, che Sanremo può fare il miracolo anche a degli outsider come noi e che le chitarre elettriche distorte stanno molto bene con le launeddas e con l’atavico canto a Tenores. Ribadiremo quanto è efficace un sintetizzatore che imita il galoppo del cavallo e che un po’ di reggae fa sempre bene all’anima.” Oltre ai brani citati, il repertorio musicale ripercorrerà ovviamente la maggior parte dei grandi successi della band: Carrasecare, Madre Terra, Preghiera semplice, Astrolicamus, No la giamedas Maria, Cuore e vento, Domo mia, Pitzinnos in sa gherra e Nanneddu meu. Verranno inseriti due medley: il primo raccoglierà alcuni tra i loro brani più intimi; il secondo segnerà un finale a cardiopalma con i loro successi più rock. Non potrà mancare il saluto al loro amico Andrea Parodi con l’immarcescibile No poto reposare. La scaletta prevede anche quest’anno - l’anno scorso fu la volta di Shaking the tree di Peter Gabriel - una cover a sorpresa dal repertorio di un grande cantautore di area anglosassone. Ma soprattutto, sempre a sorpresa, in scaletta ci sarà un inedito offerto per la prima volta al pubblico dei fan.
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PINK FLOYD LEGEND IN THE WALL
Pink Floyd Legend in “The Wall”
Roma Summer Fest 2026. 24 luglio 2026 – ore 21.00
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Cavea
Biglietti in vendita da € 29,50

Aperte le vendite per lo spettacolo del 24 luglio 2026 alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

I Pink Floyd Legend tornano a Roma, con la messa in scena integrale di The Wall, il celebre concept album dei Pink Floyd. Lo spettacolo in programma il 24 luglio 2026 alle ore 21 all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sarà una vera e propria Opera Rock dal vivo, che unirà musica, teatro e immagini. Sul grande palco della Cavea del Roma Summer Fest prenderà vita la costruzione in tempo reale del leggendario muro, elemento centrale della narrazione, che sarà eretto e abbattuto nel corso della performance, riproducendo fedelmente lo storico spettacolo dei Pink Floyd. A rendere ancora più immersivo l’evento contribuiranno performer, proiezioni video mapping, effetti speciali e straordinari elementi visivi, creando un’esperienza multisensoriale di grande impatto. Inoltre, saranno presenti scenografie e oggetti di scena fedelmente riprodotti, ispirati a quelli utilizzati dai Pink Floyd nel tour originale di The Wall e in quello più recente di Roger Waters. I Pink Floyd Legend – Fabio Castaldi (voce e basso), Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere), Paul Enjoy (chitarre, basso e voce), AnderTool (The Teacher) ed Emanuele Esposito (batteria) – con gli oltre 200.000 spettatori negli ultimi cinque anni, sono riconosciuti da pubblico e critica come la formazione più rappresentativa del panorama floydiano grazie alla qualità, all’intensità e alla fedeltà delle loro interpretazioni. Ad affiancarli sul palco della Cavea saranno Daphne Nisi Mete e Giorgia Zaccagni alle voci, Manfredi Roberti al basso, l’ensemble vocale Anonima Armonisti ai cori e una rappresentanza dei giovanissimi performer di Musical Weekend, preparati dal team di professionisti di Pianeta Cipriani. Sotto la regia di Fabio Castaldi, la narrazione sarà accompagnata dalle grandi strutture gonfiabili realizzate da Fly In e dalle proiezioni in video mapping firmate Plasmedia (gli stessi artefici delle installazioni sul Castello Aragonese di Taranto per la mostra Hipgnosis Studio: Pink Floyd and Beyond). A completare l’impatto visivo contribuiscono la scenografia di Alessandra Traina, i costumi di Vanessa Mantellassi e il make-up e hair styling supervisionati da Lara Crisci, il tutto realizzato appositamente per lo spettacolo prodotto da Gilda Petronelli di Menti Associate.
LE PRODUZIONI PINK FLOYD LEGEND. Ogni tour dei Pink Floyd Legend è un evento imperdibile: da Atom Heart Mother con coro e orchestra a The Dark Side of the Moon - 50th Anniversary Tour, da Live at Pompeii con strumenti vintage originali all’evento per i 40 anni di Animals, con una spettacolare riproduzione della Battersea Power Station in mapping 3D. SHINE Pink Floyd Moon, l’opera rock di Micha van Hoecke, ha visto i Legend esibirsi insieme a Raffaele Paganini e ai danzatori della Compagnia Daniele Cipriani. Negli anni la band ha ospitato sul palco musicisti e collaboratori dei Pink Floyd come Guy Pratt, Ron Geesin (con cui si sono esibiti davanti a più di 3000 spettatori alla Cavea del Parco della Musica di Roma), Gary Wallis, Durga McBroom, Claudia Fontaine e Harry Waters, con il quale hanno eseguito The Final Cut in un evento speciale dedicato agli 80 anni dello Sbarco di Anzio. La messa in scena di The Wall rappresenta un ulteriore tassello nella carriera della band. I tour sono prodotti da Gilda Petronelli di Menti Associate.

Pink Floyd Legend: www.pinkfloydlegend.com

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