Concerti Canzone d'Autore

I comunicati stampa relativi ai concerti della scena cantautorale italiana...

VINICIO CAPOSSELA 
PIERPAOLO CAPOVILLA 
E Morte non avrà dominio 

Parte da Romaeuropa Festival il 3 e 4 ottobre e si conclude il 21 dicembre a Firenze la tournée della prima “Ballad Opera” di Vinicio Capossela
Una sola stagione teatrale, una serie limitata di repliche. 
Un’occasione irripetibile per assistere all’incontro in scena tra Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla e per ascoltare in anteprima le canzoni che comporranno il nuovo disco di Capossela, in uscita a inizio 2027.

“Non siamo del tutto cattivi o buoni, noi che viviamo nel Bosco di latte 
E tu Signore vedrai per primo, il lato buono di quello cattivo” 
(Dylan Thomas, “Preghiera serale del Rev. Jenkins")

Dopo la messa in onda su Rai Radio3 del radiodramma Sotto il bosco di latte (attualmente disponibile su Raiplaysound), Vinicio Capossela sviluppa ulteriormente il lavoro nato attorno al poema per voci Under Milk Wood del poeta gallese Dylan Thomas e porta in scena per la prima volta uno spettacolo di teatro musicale, E Morte non avrà dominio, in una tournée teatrale che debutta il 3 e 4 ottobre a Roma per Romaeuropa Festival e prosegue fino al 21 dicembre. Un’occasione irripetibile per assistere all’incontro in scena tra Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla e per ascoltare in anteprima, dal vivo, quindici nuove canzoni di Capossela che troveranno posto successivamente nel suo prossimo lavoro discografico, in uscita a gennaio 2027.  Si tratta della prima incursione di Capossela in un genere – la ballad opera - in cui canzone, parola, voci e presenze sceniche costruiscono insieme la drammaturgia: i brani che costituiscono l’ossatura stessa dello spettacolo non vengono semplicemente eseguiti, ma rappresentati, prendono vita dentro la scena insieme ai loro personaggi, dialogano tra loro e si intrecciano alle parole, alle voci e alle presenze che la abitano. È da questo intreccio che prende forma la struttura drammaturgica di E Morte non avrà dominio, in una partitura teatrale in cui le canzoni diventano materia stessa della rappresentazione. Dedicata alla memoria dell’amico e dj radiofonico scomparso prematuramente Renato Striglia, che per anni aveva lavorato a una versione italiana di Under Milk Wood senza portarla a termine, E Morte non avrà dominio è un’opera per voci che celebra la vita, l’innocenza, la pluralità, l’infanzia del mondo attraverso le voci e le presenze dello strambo villaggio di Llareggub, il villaggio in riva al mare inventato da Thomas. “La Ballad Opera che qui presentiamo, così come già il radiodramma, le canzoni, tutto nasce da una morte. Da un seme raccolto che deve andare oltre quella morte per generare” - racconta Capossela. “È una storia di amicizia, un’amicizia maschile, genere un po’ fuori moda, recentemente portato con poetica efficacia sullo schermo da Francesco Sossai in “Le città di pianura”. Abbiamo invitato Pierpaolo Capovilla a prendere posto in quella vasca proprio per celebrare il valore di questo tipo di amicizia e con essa una serie di cose in disuso: il rock'n'roll, l’epica del fallimento, l’amore per i cattivi maestri, l’ammutinamento, il sabotaggio, la ribellione, la fragorosa solitudine, la felinità, l’anarchismo. Attorno a quella vasca si affollano i fantasmi di una vita in forma di canzoni”. Al centro della scena Pierpaolo Capovilla, invitato da Capossela a condividere un racconto che parla di amicizia, di comunità e di quell’”epica del fallimento” che attraversa la vita di molti dei personaggi evocati nello spettacolo. Solo con un gatto, adagiato in una vasca come in un’arca di Noè, Capovilla viene visitato dalle presenze della comunità del vissuto, incarnazione allo stesso tempo di Renato, di Dylan Thomas e di Capitan Gatto, il marinaio cieco protagonista centrale della storia creata dalla penna del poeta gallese.  I caratteri, le voci, le ossessioni dei personaggi che compongono lo strambo villaggio di Llareggub affollano la sua solitudine: Capovilla attraversa lo spettacolo come guida, naufrago e custode di memorie, costruendo con Capossela un dialogo continuo tra racconto e canzone e trasformando il teatro in uno spazio abitato da presenze, richiami lontani e visioni che affiorano dall'oscurità. Accanto ai due protagonisti, musicisti, cantanti d’opera, interpreti e voci registrate danno vita a una comunità in continua metamorfosi. Le loro presenze si rincorrono come segnali radio. “Questo è un lavoro sull’innocenza, sull’Eden perduto, sulla comunità. Thomas aveva immaginato di chiamare il lavoro “the town that was mad…”, un villaggio dichiarato collettivamente pazzo perché ognuno è semplicemente come è. La società dell’ordine, della legge, del potere li recinta per non diffondere il contagio di questa forma di insanità. In quella stanza attorno alla vasca, vive questa umanità. Fuori è il mondo che conosciamo”.  Lo spettacolo, una produzione IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma e La Cùpa,  avrà un tempo preciso, lungo solo una stagione teatrale.
Debutterà al Romaeuropa Festival il 3 e 4 ottobre al Teatro Olimpico di Roma per poi proseguire il 9 e 10 ottobre 2026 al Teatro Due di Parma, il 14 ottobre al Teatro delle Muse di Ancona, il 21 ottobre al Teatro Augusteo di Napoli, il 24 ottobre al Teatro Politeama Mario Foglietti di Catanzaro, il 1° e 2 novembre al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, il 4 e 5 novembre al Politeama Genovese di Genova, l’8 e il 9 novembre al Teatro Massimo di Cagliari, l’11 novembre al Teatro Comunale di Sassari (nuova data), il 18 novembre al Teatro Sociale di Como, il 22 e 23 novembre al  Teatro Colosseo di Torino, il 2 dicembre al Teatro Duse di Bologna, il 5 dicembre al Teatro Lyrick di Assisi, il 6 dicembre al Teatro Galli di Rimini, il  19 dicembre al Teatro Goldoni di Livorno e il 21 dicembre al Teatro Verdi di Firenze.
*(Le prevendite saranno attivate progressivamente, per informazioni consultare i siti dei teatri ospitanti e i principali circuiti di vendita autorizzati.) 
In un tempo attraversato da guerre, paure e nuove solitudini, il nuovo spettacolo di Vinicio Capossela sceglie di schierarsi dalla parte della pluralità, della fragilità e della vita. Perché, come scriveva Dylan Thomas, la morte non avrà dominio.


13 e 14 ottobre 2026
ANCONA Teatro delle Muse  

21 ottobre 2026
NAPOLI Teatro Augusteo

24 ottobre 2026
CATANZARO Teatro Politeama Mario Foglietti 
Info e prevendite: www.festivaldautunno.com

1 e 2 novembre 2026 
MILANO Teatro Lirico Giorgio Gaber

4 e 5 novembre 2026
GENOVA Politeama Genovese  

8 e 9 novembre 2026
CAGLIARI Teatro Massimo  

11 novembre 2026 
SASSARI Teatro Comunale
Info e prevendite: www.ticketone.it

18 novembre 2026
COMO Teatro Sociale
Info e prevendite: https://teatrosocialecomo.it/ 

22 e 23 novembre 2026
TORINO Teatro Colosseo  

2 dicembre 2026 
BOLOGNA Teatro Duse  

5 dicembre 2026 
ASSISI Teatro Lyrick 
 
6 dicembre 2026 
RIMINI Teatro Galli  

19 dicembre 2026 
LIVORNO Teatro Goldoni  

21 dicembre
FIRENZE Teatro Verdi  
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In occasione dei festeggiamenti per l'80° compleanno si aggiunge un nuovo tassello all'importante carriera artistica di

MAURO PAGANI
AL VIA SABATO 24 OTTOBRE IL NUOVO TOUR DI PRESENTAZIONE DEL SUO ULTIMO ALBUM DI INEDITI
TUTTO È GIÀ QUI
DISPONIBILE SOLO IN CD E IN VINILE

Al via sabato 24 ottobre il nuovo tour di presentazione di TUTTO È GIÀ QUI (BMG - https://mauropagani.bio.to/tuttogiaqui), l'ultimo album di inediti di MAURO PAGANI, disponibile esclusivamente in formato fisico: CD digipack e vinile bianco, in edizione limitata e numerata, con copertina alternativa e una foto autografata dall’artista all’interno. Il calendario prevede appuntamenti in diverse città italiane ed è in continuo aggiornamento.
Sabato 24 ottobre, alle ore 16.00, Mauro Pagani sarà al Novegro Vinile Expo di Segrate (Milano), presso il Parco Esposizioni Novegro, in dialogo con la giornalista Marta Cagnola di Radio 24, per condividere storie e aneddoti legati alla realizzazione del disco, incontrare i fan e firmare le copie dell’album, con priorità per i possessori di Tutto è già qui. Il 6 novembre, alle ore 18.00, sarà a Genova, presso viadelcampo29rosso (Via del Campo 29R). Il 24 novembre, alle ore 18.30, racconterà il disco a Roma, presso l’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini (Viale dei Giusti della Farnesina 6), mentre il 26 novembre, alle ore 21.00, sarà a Terruggia (Alessandria), al Teatro Le Muse (Via Umberto I 2). Gli appuntamenti proseguiranno il 4 dicembre, alle ore 19.00, a Serralunga d’Alba (Cuneo), presso la Fondazione Mirafiore (Via Alba 15), e il 9 dicembre, alle ore 17.30, a Firenze, al Gabinetto Vieusseux (Piazza degli Strozzi). Composto da 10 brani caratterizzati da una grande ricerca sonora e testuale, il disco racconta un percorso intimo e personale, in cui Mauro si interroga sulla persona che è stato, su ciò che ha raggiunto e su ciò che sarà: una sorta di summa della sua esperienza artistica e umana fino a oggi.
Oltre a Tutto mi manca (https://mauropagani.bio.to/tuttomimanca), che ha anticipato l’uscita dell’album e di cui è online anche il lyric video, è disponibile in digitale anche il brano Tic tac (https://mauropagani.bio.to/tictac), che racconta un mondo in crisi, segnato dalla perdita di valori, dall’egoismo e dalla sensazione di essere intrappolati in un sistema fuori controllo, dove «non c’è bandiera spiegata per noi in questo oblio che se ne fotte di te, di me». «"Tutto è già" qui è un diario intimo ed essenziale, aperto al mondo - afferma Mauro Pagani - Scriverlo ha significato, fare i conti con la mia storia, riscoprire la forza dei legami resistenti alle tempeste degli anni. Avevo il bisogno di narrare le mie umane vulnerabilità, il mio amore per la vita. Celebro il traguardo dei miei ottant'anni trasformando le canzoni in uno specchio dell'esistenza. Il mio bisogno di scavare nei sentimenti profondi dell'animo umano, esplorando la nostalgia, l'amore, l'amicizia e la fragilità del tempo. Non mancano i bilanci personali, ho scelto una narrazione trasparente che mette sullo stesso piano le vittorie e le sconfitte».
Figura centrale della musica italiana, polistrumentista, compositore e produttore tra i più stimati, dagli esordi con la PFM - Premiata Forneria Marconi allo storico sodalizio con Fabrizio De André, fino all’approdo al cinema con le colonne sonore, Mauro Pagani torna con il sesto album in studio della sua carriera, dopo l’ultimo progetto discografico di inediti, Domani, pubblicato nel 2003, aggiungendo così un nuovo tassello alla sua sessantennale carriera artistica.
Nel film documentario Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, diretto da Cristiana Mainardi e prodotto da Lumière & Co. e Luce Cinecittà, in collaborazione con Rai Documentari, sono presenti tre brani dell’album, tra cui Tutto mi manca. Mauro Pagani è uno dei musicisti, compositori e produttori più influenti della musica italiana. Inizia la sua carriera nel 1970 tra i membri fondatori della Premiata Forneria Marconi (PFM). Alla fine degli anni ’70 avvia il percorso solista, sperimentando tra rock, jazz, musica popolare ed etnica e pubblicando gli album Mauro Pagani (1978), Sogno di una notte d’estate (1981), Passa la bellezza (1991), Domani (2003), 2004. Crêuza de mä (2004). Dal 1981 instaura uno storico sodalizio con Fabrizio De André, di cui è produttore e arrangiatore per oltre tredici anni. Insieme realizzano Crêuza de Mä, considerato uno dei capolavori della musica italiana e internazionale e Le Nuvole. Parallelamente pubblica album solisti, vince il Premio Tenco e firma importanti tournée e produzioni. Nel 1998 fonda a Milano Le Officine Meccaniche, studio di registrazione diventato un punto di riferimento per la scena musicale italiana. Lavora come produttore e arrangiatore con artisti come Massimo Ranieri, Ornella Vanoni, Arisa, Nina Zilli, Chiara Galiazzo, oltre a collaborazioni internazionali come i Muse. È stato direttore artistico e musicale di grandi eventi, tra cui il Festival di Sanremo e La Notte della Taranta. Compone numerose colonne sonore cinematografiche, tra cui quelle di Puerto Escondido, Nirvana, L’Ultimo Pulcinella, Educazione Siberiana, Fuga da Reuma Park, Tutto Il Mio Folle Amore, Boys e Le Assaggiatrici, ottenendo premi come il Golden Globe della stampa estera in Italia, il Ciak d’Oro, il Cinearti – La Chioma di Berenice e diverse nomination ai David di Donatello. Nel 2009 pubblica il romanzo Foto di gruppo con chitarrista e nel 2022 l’autobiografia Nove vite e 10 blues. Nel corso della carriera riceve prestigiosi premi, tra cui l’Ambrogino d’Oro e il Premio Tenco alla carriera. Nel 2019 e nel 2020, cura la produzione e gli arrangiamenti del progetto discografico Note di viaggio, un’opera celebrativa in due capitoli, Venite avanti…  e Non vi succederà niente, dedicata al repertorio di Francesco Guccini. Nel 2024 torna in tour per i 40 anni di Crêuza de Mä, confermandosi una figura centrale e visionaria della cultura musicale italiana.
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FOJA
reunion e show speciale per il ventennale della band partenopea
Il 26 dicembre al Duel Club di Napoli la band celebra 20 anni di storia. Una data unica per una delle band più rappresentative della nuova musica napoletana. Prevendite aperte

Dopo quasi tre anni di silenzio dalle scene, i Foja tornano finalmente dal vivo. L'appuntamento è per sabato 26 dicembre 2026 al Duel Club di Napoli (da oggi prevendita attiva su Dice.fm), in via Antiniana ad Agnano, per una data unica e speciale, che segna il ritorno sul palco della band nella sua formazione originale e celebra vent'anni di storia musicale. Per questa attesissima reunion, sul palco ci saranno Dario Sansone (voce), Luigi Scialdone (chitarre e mandolino), Giuliano Falcone (basso), Giovanni Schiattarella (batteria) e Ennio Frongillo (chitarre). Il concerto è pensato come una vera festa e, allo stesso tempo, come un viaggio a ritroso che parte nel 2006, quando la band sale per la prima volta su un palco proponendo una personalissima miscela di rock, folk e canzone napoletana. Cinque anni dopo, nel gennaio 2011, il singolo “'O sciore e 'o viento”, accompagnato dal celebre videoclip d'animazione diretto da Alessandro Rak, anticipa l'album  “Na storia nova” (pubblicato da Full Heads/Materia Principale), oggi considerato uno dei dischi simbolo del rinnovamento musicale partenopeo. Con quattro album all'attivo, la band ha costruito un percorso straordinario fatto di centinaia di concerti in Italia e all'estero – con tour in Europa, Canada e Stati Uniti – e importanti riconoscimenti, tra cui le Targhe Tenco e le candidature ai David di Donatello e ai Nastri d'Argento. I Foja sono stati inoltre la prima rock band napoletana a portare il proprio repertorio sul prestigioso palco del Teatro di San Carlo, oltre ad aver calcato i palchi delle maggiori location della città. Come veri e propri pionieri della new wave folk-rock napoletana degli anni Duemila, i Foja hanno aperto la strada a una nuova generazione di musicisti, ridefinendo il rapporto tra tradizione e contemporaneità. L'evento del 26 dicembre non sarà quindi solo la celebrazione di un anniversario, ma l'occasione imperdibile per ritrovare dal vivo le canzoni, l'energia e l'identità di una band che ha segnato vent'anni di musica contemporanea, stringendo un legame viscerale con il proprio pubblico, in Italia e oltre i confini nazionali.


Official web
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DARIO SANSONE
concerti

Da Germi - Luogo di contaminazione il viaggio solista del frontman dei Foja, tra dual single, canzone napoletana contemporanea e attesa per la reunion della band a dicembre. Dario Sansone, chitarra e voce, affiancato da Pierluigi D'Amore al contrabbasso, porta sul palco del Germi di Milano il suo set da solista. Un live intimo e visionario con i brani tratti dall'album "Santo Sud" e i brani del dual single "Comme Ajere / Comme Chiove" più i classici dei Foja, in attesa della reunion della band prevista il 26 dicembre a Napoli. In occasione del tour, che sta attraversando l'Italia e la Francia, e a poche settimane dalla pubblicazione del suo dual single "Comme Ajere / Comme Chiove", Dario Sansone (chitarra e voce per Sansone) torna dal vivo a Milano affiancato dal contrabbasso di Pierluigi D’Amore. Sabato 24 ottobre, alle ore 21:00, il Germi - Luogo di contaminazione (Via Cicco Simonetta, 14/A) ospiterà il concerto del cantautore, regista, illustratore e frontman dei Foja, il quale si esibirà in formazione duo con Pierluigi D'Amore al violino. Biglietti disponibili su Mailticket.it, posti limitati, prevendita consigliata!. tessera ACSI  obbligatoria (germildc.it/tesseramento). Il concerto milanese arriva in un momento particolarmente denso per l'artista napoletano. Dopo "Santo Sud" (Metatron/INRI), il suo primo lavoro solista, e il singolo "Restiamo in piedi" – realizzato a supporto di EMERGENCY per la campagna R1PUD1A, con un videoclip in animazione firmato da Alessandro Rak – Sansone ha pubblicato lo scorso settembre il dual single "Comme Ajere / Comme Chiove", due brani che indagano il tema del tempo attraverso la parola napoletana "comme": una parola che non sta ferma, che è domanda, stupore, malinconia, invocazione. Due prospettive complementari, prodotte artisticamente da Seb Martel e con mixing e mastering di Amaury Cambuzat (Ulan Bator), che consolidano un nuovo asse musicale tra Francia e Napoli. Sul palco del Germi Dario Sansone guiderà il pubblico attraverso un racconto emotivo fatto di parole, immagini e canzoni, in bilico tra sacro e profano, memoria e visione. Il live propone una selezione di brani inediti tratti da "Santo Sud", oltre a nuove versioni di alcuni classici dei Foja, riletti in chiave intima e acustica in una formazione che esalta la dimensione narrativa e viscerale della scrittura di Sansone. Un viaggio musicale e visivo tra la canzone napoletana contemporanea, i suoni del Mediterraneo e le influenze world, folk e cantautorali. Il concerto milanese precede di poche settimane un appuntamento atteso dai fan della storica band napoletana: la reunion dei Foja, prevista per il 26 dicembre a Napoli in un concerto esclusivo. Un ritorno attesissimo che chiuderà un anno intenso per Sansone, diviso tra la dimensione solista e il legame con la sua band.

Calendario tour:

12/11 - Velletri (RM) - O’ ZOO

Official web & social
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ROBERTO COLELLA
“CE STA SEMPE NA VIA” TOUR CLUB

Dopo i concerti estivi parte il primo club tour italiano di Roberto Colella, da maggio in giro con le canzoni di sempre e con quelle del nuovo disco, Ce Sta Sempe Na Via (etichetta Full Heads, distribuzione Audioglobe/Believe), entrato nella cinquina delle Targhe Tenco 2026 come Miglior album in dialetto.  Autore, compositore e polistrumentista, per 12 anni frontman della band napoletana La Maschera, Colella ha pubblicato un lavoro sincero, denso di immagini e riflessioni, che prova ad analizzare ansie e paure per trasformarle in nuovi stimoli. Si potrebbe dire che il cuore narrativo stia proprio nel tema della rinascita e dell’evoluzione. Rinascita che passa dalla solitudine come stato d’animo individuale a quella collettiva di un popolo abbandonato a sé stesso. Evoluzione che spazia dalla passione che isola e consuma, a quella che accende nuove visioni e risveglia lo spirito.Il live alterna momenti energici ed esplosivi ad atmosfere raccolte. Dall’adrenalina di brani come “Ali, Bomaye!” o del repertorio classico come “Sotto chi tene core”, che trascinano il pubblico in un’onda collettiva, fino a passaggi intimi del canzoniere di Roberto dove le parole sono sempre centrali affinché si canti insieme come un’unica voce. Sul palco con lui, una band di straordinari musicisti che vi regaleranno uno show fatto di ritmo, ironia e verità: si canta, si balla, si ride ma soprattutto ci si riconosce.  “Credo il club sia una dimensione perfetta per questo disco – dice Colella. Il nuovo show è un mix di atmosfere esplosive e intime e sono convinto riuscirà a trasmettervi l’aria di festa che ci ha accompagnato nelle piazze estive in giro per l’Italia. C’è tanto da dire, tanto per cui cantare. Ci divertiremo moltissimo. Non vedo l’ora!” Queste le date del club tour:

7 novembre: Locomotiv Club, Bologna
11 novembre: Off Topic, Torino
12 novembre: Santeria, Milano
19 novembre: Monk, Roma
3 dicembre: Duel Club, Napoli 

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FANALI
PRIMI CONCERTI DI PRESENTAZIONE 
DEL NUOVO MINI ALBUM 
"’NU VELENO CH’È DOCE”
(Etichetta: Butterfly Music / Futurecords - Distr. fisica: Audioglobe – Distr. digitale: Believe)
 
Al via i primi concerti di presentazione di ’NU VELENO CH’È DOCE, il nuovo mini album del collettivo FANALI, anticipato lo scorso settembre dal singolo e video “Passione”, realizzato con la partecipazione straordinaria di Manuel Agnelli.. Il disco, pubblicato il 23 ottobre scorso, propone sei tracce della canzone classica napoletana che ruotano attorno al tema dello struggimento amoroso, rielaborate in chiave elettronica, trip-hop, post-rock e shoegaze. “’Nu veleno ch’è doce” prosegue il percorso iniziato da FANALI con “Nun me scetà” (2025), album in cui vengono omaggiate due figure importantissime come Sergio Bruni e Roberto Murolo. Anche in questo nuovo lavoro il collettivo parte dal proprio patrimonio musicale napoletano, proiettandolo in una dimensione contemporanea e mettendo in dialogo le proprie radici con l’elettronica e con un linguaggio sonoro aperto a influenze internazionali. Il disco è stato pubblicato in formato vinile per l’etichetta discografica Butterfly Music / Futurecords e, per una precisa scelta etica, il mini album non è stato rilasciato su Spotify ma disponibile sulle altre principali piattaforme streaming, così come le loro produzioni precedenti.
FANALI è un collettivo multidisciplinare nato dall’incontro artistico tra Michele De Finis, Jonathan Maurano e Caterina Bianco con il proposito di realizzare musica cinematica, unendo a suoni e melodie l'arte visiva e la performance art. La sua ricerca musicale fonde elettronica e strumenti tradizionali in un’ottica internazionale. FANALI ha all’attivo cinque album e due EP, tra cui i dischi di inediti “Shidoro Modoro” (2022) e “I’m in control” (2024) e la sonorizzazione del film “Man with a movie camera” (2021). Inoltre, nel 2021, FANALI prende parte al tributo ufficiale a Lou Reed con la direzione artistica di Laurie Anderson, assieme ad artisti del calibro di Willem Dafoe e Anohni. Da questa esperienza nasce nel 2023 “Pale Blue Eyes (Reimagining Lou)”, progetto discografico in collaborazione con noti artisti della scena indipendente italiana. A testimoniare il legame di FANALI con la tradizione, reinterpretata in chiave contemporanea, è "Nun me scetà” (2025), disco che omaggia due pilastri intramontabili della canzone napoletana: Sergio Bruni e Roberto Murolo.

CONCERTI DI PRESENTAZIONE: 
12 novembre – NAPOLI – Teatro Nuovo
17 novembre – ROMA – Teatro Basilica
25 novembre – MILANO – Germi
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SABBA
20 DICEMBRE 2026
NAPOLI – TEATRO BOLIVAR
ore 20:30
 
Concerto di presentazione
 “’A VERITÀ”
Il disco di esordio solista

“’A VERITÀ” è il primo album solista di SABBA, nome d’arte di Salvatore Lampitelli, pubblicato il 9 ottobre da Soundinside Records e distribuito da Believe. Il disco contiene dieci brani scritti e composti - ad eccezione della traccia di chiusura - da SABBA insieme a Paci Ciotola, che ne cura anche la produzione. Ad anticiparlo “Mà”, primo singolo estratto, pubblicato il 4 settembre. VENERDÌ 23 OTTOBRE, sul palco del Teatro Bolivar, Saba riunisce 12 tra musicisti e cantanti: una Big Band con fiati diretti da Antonio Farabella e coro gospel con l’ensemble Giassel Voices per un concerto che fonde canzone d’autore italiana e le radici della Black Music. L'anima verace di Napoli si fonde così con l'universalità della musica Soul. In controtendenza rispetto all'era digitale, il live mette al centro la musica suonata dal vivo, senza scorciatoie: 90 minuti tra Rhythm 'n' Blues, Rock n' Roll, ballads intense ma anche leggerezza. SABBA è un cantautore e polistrumentista napoletano. Legato alla scena del Neapolitan Power, ha collaborato con Franco Del Prete, Daniele Sepe, Enzo Gragnaniello, oltre a partecipare a diversi progetti come cantante, chitarrista, produttore. Nel 2017 vince The Winner Is su Canale 5; prende parte, in veste di giudice del Muro degli Esperti, a All Together Now e come concorrente finalista a New York Canta. Con il progetto TheSuper4, arriva in finale a X Factor Romania ed ha fatto parte del cast del Concerto dell’Epifania su Rai1. ’A Verità nasce dall’incontro tra canzone d’autore e Black Music, con particolare attenzione alle radici del blues e del soul. Il disco si sviluppa attraverso il dialogo tra napoletano, italiano e inglese, tre lingue che accompagnano una riflessione sull’identità, sulla perdita, sulla solitudine, sull’amore e sulla possibilità di ricominciare. Al centro c’è una dimensione personale, legata alla perdita e al bisogno di trasformare il dolore attraverso la musica, che progressivamente si apre a temi più ampi. La memoria, il rapporto con gli altri, gli errori, la solitudine e la ricerca di una nuova direzione convivono con una riflessione sul presente e sulle tensioni della società contemporanea. Il disco passa così dall’intimità alla dimensione collettiva, affrontando anche il tema della guerra e dell’odio tra i popoli, la solitudine e il senso di estraneità, la pressione dei modelli proposti dai media e dai social network. A questa dimensione si contrappongono l’amore, la solidarietà e la possibilità di riconoscere nell’altro una parte di sé. Il tema della rinascita attraversa l’intero lavoro: il buio non è una condizione definitiva, ma qualcosa che può essere attraversato. La musica diventa quindi uno spazio di elaborazione e di resistenza, capace di trasformare la sofferenza in consapevolezza e di aprire una possibilità nuova. In questo percorso il napoletano assume un significato preciso: è la lingua di una terra attraversata nei secoli da dominazioni e influenze diverse, ma capace di conservare la propria identità trasformando ciò che arriva dall’esterno in una cultura autonoma. Un processo che il disco mette in relazione con la storia del blues e del soul, linguaggi nati anch’essi dall’esperienza della sofferenza e dalla sua trasformazione attraverso il canto. ’A Verità tiene insieme così dimensione personale e sguardo sociale, memoria e contemporaneità, perdita e rinascita. Al centro resta l’idea che l’amore possa essere una risposta al dolore, alla rabbia, alla frustrazione e alla solitudine, e che contaminarsi con il mondo non significhi rinunciare alla propria identità.
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Luigi “Grechi” De Gregori e i Giovani del Folkstudio 
presentano 

Incontro/concerto con
ANDRO CECOVINI
che presenterà le sue canzoni e i suoi libri 
Venerdì 13 novembre ore 21.00
The Unicorn, Via F.Ottaviani 9, Foligno

Venerdì 13 novembre, alle ore 21, il locale The Unicorn di Foligno ospiterà un incontro-concerto con Andro Cecovini, protagonista di una serata dedicata alle sue canzoni e ai suoi libri. L’iniziativa è promossa da Luigi “Grechi” De Gregori e dai Giovani del Folkstudio, realtà da sempre impegnate nella valorizzazione della canzone d’autore e della musica folk. L’appuntamento offrirà al pubblico l’occasione di conoscere da vicino un artista dalla personalità affascinante, attraverso un percorso che intreccia musica e scrittura. Cecovini presenterà le proprie canzoni e i suoi libri, dando vita a un incontro in cui la dimensione musicale dialogherà con quella letteraria. La serata si svolgerà presso The Unicorn, in via F. Ottaviani 9, a Foligno. I posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione, da effettuare tempestivamente per consentire agli organizzatori di valutare l’eventuale realizzazione di un secondo appuntamento sabato 14 novembre, qualora le richieste superassero la disponibilità della sala.


Informazioni e prenotazioni: 346 9535376 – luigigrechi@gmail.com.
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MA A NOI PIACE PENSARLO ANCORA DIETRO AL MOTORE…
 
I Musici di Guccini in concerto a Porretta Terme per ricordare il Maestro ad un mese dalla sua scomparsa. Sabato 5 Settembre 2026 alle ore 21 presso il Parco Rufus Thomas di Porretta Terme (BO). Sul palco saliranno i musicisti storici che hanno condiviso con Guccini una parte fondamentale del suo lungo percorso artistico: Juan Carlos “Flaco” Biondini, Vince Tempera, Antonio Marangolo, Ellade Bandini e Giacomo Marzi. Musicisti che non sono semplicemente interpreti delle sue canzoni, ma testimoni diretti di una straordinaria carriera artistica. A poco meno di un mese dalla scomparsa di Francesco Guccini, avvenuta il 6 agosto scorso nella sua Pavana, I Musici di Guccini tornano sul palco con un nuovo progetto dedicato al Maestro: “Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore…”. Una frase che diventa titolo, pensiero e sentimento. Perché ci sono artisti che non smettono di esserci quando se ne vanno: restano nelle parole, nelle melodie, nelle storie raccontate e soprattutto nella memoria di chi quelle canzoni le ha ascoltate, cantate e vissute. Porretta Terme dedica a Francesco Guccini il Memorial del Festival dei Cantastorie e dei Sapori dell'Appennino. 
Sabato 5 settembre, dalle 16 alle 18 in Piazza della Libertà, un pomeriggio di canzoni e ricordi a ingresso libero condotto da Antonio Silva, storica voce del Premio Tenco. In serata, al Parco Rufus Thomas, il concerto dei Musici di Francesco Guccini. Domenica 6 settembre, al Parco Rufus Thomas, la cantata collettiva aperta a tutti.
Dal 4 al 6 settembre 2026 Porretta Terme ospita il Festival dei Cantastorie e dei Sapori dell'Appennino, tre giorni di musica, racconti, tradizioni e prodotti del territorio promossi da Confcommercio e dall'Associazione Gruppo Casio, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Alto Reno Terme. 
Il Festival era nato con un'intenzione precisa: dire grazie a Francesco Guccini mentre era ancora tra noi, riconoscendo il valore di un uomo e di un artista che ha raccontato come pochi l'Appennino, i suoi luoghi e le sue persone. La sua scomparsa, avvenuta il 6 agosto nella sua Pavana, a pochi chilometri da Porretta, ha probabilmente cambiato il significato di quelle giornate, ma non ne ha di certo cambiato lo spirito. Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore… sarà un tour che prevede anche altri appuntamenti a seguire: 
13 Novembre 2026, Belluno (BL) Teatro Comunale
13 Febbraio 2027, Pioltello (MI) Rassegna Musicale Viva la Musica

Per rivivere Guccini attraverso la sua musica e le parole, i suoi personaggi, i suoi luoghi e le sue storie. Un viaggio nell'universo di un autore capace di trasformare la canzone in racconto, poesia, memoria e riflessione, entrando nel cuore di generazioni di ascoltatori.
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BECAUSE THE NIGHT-IL PALCO DELLE CANTAUTRICI
tra gli eventi della
MILANO MUSIC WEEK 2026

Appuntamento domenica 22 novembre, ore 19.00, 
sul palco del
 mare culturale urbano
(Cascina Torrette Via Quinto Cenni 11, Milano).
con la seconda serata di questa stagione,
JAZZY MOOD: CONTAMINAZIONI D’AUTRICE

Le cantautrici GINEVRA DABALÀ, MARTINA CERUTTI E GIULA aprono 
l’atteso concerto di
CLAUDIA CANTISANI

Per la quinta volta inserita nel calendario di eventi della MMW la rassegna canora “Because the Night- Il palco delle cantautrici”, ideata e diretta dalla cantautrice siciliana Marian Trapassi e ormai giunta all’ottava edizione. Il secondo appuntamento di questa stagione,“Jazzy Mood: contaminazioni d’autrice”, si terrà domenica 22 novembre 2026, ore 19.00, al mare culturale urbano (Cascina Torrette Via Quinto Cenni 11, Milano). Dal 2025/2026 la rassegna ha cambiato il sottotitolo nel più estensivo "Il palco delle cantautrici", per evidenziare la versatilità e la crescita del format dedicato al cantautorato femminile indipendente, ed è inclusa nel fitto palinsesto di attività culturali e sociali di mare culturale urbano, con il quale condivide lo spirito di sperimentazione artistica e di rigenerazione culturale. Dal 2023 la promozione della rassegna è curata dalla giornalista Claudia Erba (Verbatim Ufficio Stampa). «E’ per me motivo di orgoglio - racconta Marian Trapassi- che “Because the night” sia per la quinta volta inserita nel ventaglio di eventi della MMW, che accende i riflettori sul mondo della musica a 360°, intercettando dal 2017 appassionati e protagonisti dell’intera filiera musicale. Quest’anno il calendario di Because The Night- Il palco delle cantautrici è volutamente strutturato per serate tematiche, con la finalità di dare un’identità forte ai singoli appuntamenti e consentire approfondimenti con il coinvolgimento di esperti, momenti di confronto specifici e contaminazioni interdisciplinari. Dopo La canzone che cura è la volta del jazz come radice, della canzone come libertà. Un viaggio tra sonorità e contaminazioni, dove il jazz lascia la sua impronta e si reinventa in nuove forme espressive.» Le cantautrici Ginevra Dabalà, Martina Cerutti e GIULA apriranno l’atteso concerto di Claudia Cantisani.
Ginevra Dabalà nasce a Cittadella, in provincia di Padova, nel 2011, e fin da piccolissima scopre la passione per il canto. Frequenta il Liceo Musicale Giorgione di Castelfranco Veneto. In qualità di solista, reinterpreta brani di artisti famosi e partecipa a diversi concorsi canori in cui ottiene vittorie, menzioni e ottime classificazioni. Nel 2023 la partecipazione, nel team Ricchi e Poveri, al talent televisivo The Voice Kids, condotto da Antonella Clerici su RAI 1, ha fatto conoscere al grande pubblico poco più che una bambina dalla vocalità impressionante. Ora Ginevra Dabalà, un’intensità interpretativa che la avvicina alla prima Paola Turci, è pronta per spiccare il volo con la leggerezza profonda di un’adolescente più matura della sua età. Carismatica e viscerale, rétro e moderna allo stesso tempo, Ginevra Dabalà è accostabile alle nuove cantautrici britanniche con il soul nel sangue, Olivia Dean e Sienna Spiro su tutte. Sul palco del mare culturale urbano Ginevra Dabalà porta- tra gli altri- l’ultimo singolo, Bidonville (ImageSonika, 2026), registrato in presa diretta presso lo studio San Giacomo-Spazio d’arte, che si muove con eleganza sul chinale tra neo-soul e pop-R&B contemporaneo, intrecciando topical songwriting e freschezza espressiva in una narrazione inedita e fortemente autoriale.
Martina Cerutti, cantautrice milanese, si muove agilmente tra jazz, blues e soul. Da sempre affascinata dal potere delle storie, trasforma i suoi racconti in canzoni con la collaborazione del musicista Alessandro Usai, con lei sul palco, alla chitarra. A Because The Night presenterà alcuni brani inediti del suo repertorio, fra autobiografia e trasfigurazione artistica, tra i quali uno particolarmente sentito, sulla perdita del padre.
GIULA, nome d’arte di Giulia Lazzerini, è cantante, pianista e autrice. La sua musica convoglia sensibilità autoriale, suggestioni jazzy e guizzo pop contemporaneo in un racconto intimo e potente. Dopo gli studi a Milano e al Berklee College of Music di Boston, si è esibita su palchi come il Blue Note Milano e il Castello Sforzesco. Sta lavorando in studio a un nuovo EP, anticipato da una personale rilettura de Il cielo in una stanza di Gino Paoli. Attesa la performance di Claudia Cantisani, vocalist e compositrice eclettica, tre album all’attivo e una intensa attività concertistica. Tra i principali teatri, sale concerto e festival jazz che l’hanno ospitata: Teatro F. Stabile (Potenza) 2008, Auditorium Casalinuovo guest star Joe Amoruso (Catanzaro) 2008, Auditorium Bianca D’Aponte opening act Momo Aversa (CE,) Palafiori per Casa Sanremo (Sanremo) 2010, Hotel Londra per Casa Sanremo (Sanremo) 2011, Blue Note Milano 2014,2018, 2020, 2026, Alexanderplatz Roma 2015, Bravo Caffè (Bologna) 2015, Gavazzana Blues Festival (Alessandria) 2018, Eataly Smeraldo, Milano 2022, Milano Music Week (2023). Il physique du rôle e lo smalto vocale l’hanno resa una tra le voci contemporanee più apprezzate dagli addetti ai lavori, consentendole di calcare palchi importanti e di condividere il cartellone con nomi del calibro di Tosca e Grazia Di Michele (Festival Femminile Singolare 2021, Valdagno) e di duettare con la funambola della voce Petra Magoni in uno spericolato divertissement dalle tinte balcaniche (L’uomo del sì, Be NEXT Music / Universal Music Italia, 2025, prodotto da Mimmo Cappuccio). Cantisani tratta la materia sonora con libertà, trasfondendola- parafrasando Sergio Caputo- in un felicissimo Pop, jazz and love, che vive di incastri perfetti tra ricerca lessicale e melodia catchy, allure rétro e nuova modernità. Del 2023 è Sabrina sul petrolio (La Stanza Nascosta Records), che contiene- oltre al duetto omonimo con Alessandro Haber- collaborazioni con Andrea Agresti (Striscia la Notizia, Le Iene, Tale e Quale) e Sergio Caputo, già “padrino” artistico di Cantisani; sue le note di presentazione al precedente Non inizia bene neanche questo weekend. "Sono sempre molto contento quando ascolto della canzone jazz al femminile, ma quando sento una voce come quella di Claudia Cantisani sono contento ancor di più. Una voce così non si sentiva dai tempi di Caterina Valente e di Mina; una voce elastica e fluida, che va dritta alle note senza svolazzi e gorgheggi e taglia dritto attraverso l'orchestra senza mai perdersi in ghirigori leziosi. Il fatto che sia lei a scriversi le canzoni mi rende ancora più felice, perché ciò vuol dire che Claudia Cantisani crede in ciò che canta, e ce lo porge con garbo mai sguaiato, privo di quei virtuosismi da prima donna di cui accennavo. Mi auguro che molti altri, se non tutti, vedano in lei una promessa che verrà sicuramente mantenuta, se solo le verrà dato lo spazio che merita.” (Sergio Caputo). Il sodalizio con Sergio Caputo culmina nel singolo Ombra (Be NEXT Music / Universal Music Italia, 2026), interamente composto, arrangiato e prodotto dal cantautore per Claudia Cantisani. Da sempre restio a scrivere per altri, con la significativa eccezione del testo di Susanna per Adriano Celentano, Sergio Caputo consegna a Claudia Cantisani un brano raffinato e confidenziale che è già un classico. Claudia Cantisani, che eseguirà Ombra sul palco del mare culturale urbano, si conferma interprete d’eccezione, legata a Caputo da una medesimezza ontologica che ne fa quasi il suo alter ego femminile. Scriveva bene già Luzzatto Fegiz su Sette, inserto del  Corriere della Sera«(…)con testi ironici e l'atteggiamento di chi non vuol prendersi troppo sul serio, possiamo definire la Cantisani una versione femminile del Sergio Caputo di "Un sabato italiano", attenta a cogliere gli aspetti "leggeri" della vita(…)»  Non mancheranno, durante la serata, incursioni nel ricco repertorio della cantautrice e anticipazioni dell’album di prossima pubblicazione, anticipato dai singoli Il venditore di rose e Ombra. (Be NEXT Music / Universal Music Italia, 2026).
La rassegna Because The Night- Il palco delle cantautrici gode, da quest'anno, della media partnership della testata di Milano Nerospinto. Nato nel 2013 e ora presente on line con una veste grafica totalmente rinnovata, il magazine, un progetto editoriale con un archivio di oltre 7.200 articoli, fortemente radicato nel tessuto culturale milanese ma con uno sguardo rivolto all'Italia e alle principali destinazioni internazionali, segue la manifestazione garantendole una copertura crossmediale, con approfondimenti, interviste, live-report e contenuti esclusivi sui canali social.

L’ingresso è libero.
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MARIAN TRAPASSI 
LIVE 
IN 
“ORA NON MI VA”
CANZONI E CONTRADDIZIONI
26/11/2026 - Ore 21:00
presso
GERMI Luogo di Contaminazione (Via Cicco Simonetta, 14/A, Milano, MI, Italia)
Sottoscrizione: 10 euro + tessera ACSI obbligatoria

Il 26/11/2026, ore 21.00, appuntamento a Germi Luogo di Contaminazione (Via Cicco Simonetta, 14/A, Milano, MI) con il live della cantautrice Marian Trapassi. Accompagnata da Antonio Magrini alla chitarra e Raffaele Kholer alla tromba, Marian Trapassi torna sul palco con un concerto che attraversa il suo repertorio e si affaccia su nuove direzioni musicali, tra brani già conosciuti e canzoni inedite che anticipano il prossimo progetto discografico. Una scrittura intima, che unisce ripiegamento introspettivo e affresco sociale, fotografando con ironia, lucidità e una buona dose di disincanto, angosce esistenziali, nevrosi, sogni e contraddizioni di un quotidiano personale e corale. Marian Trapassi proporrà, in particolare, l’anteprima live del singolo Ora non mi va, arrangiata e coprodotta da Cesare Malfatti (cofondatore dei La Crus) e Paolo Iafelice, di prossima pubblicazione per Adesiva Discografica/SELF.  “Ora non mi va”. Di fare cosa? Di stare al gioco, di adeguarmi, di dire sempre di sì? O forse semplicemente di prendermi troppo sul serio?Perché a volte dire “ora non mi va” è soltanto un altro modo per dire: adesso scelgo io.»(Marian Trapassi). In Ora non mi va- una ballad dalle suggestioni blues, Marian Trapassi gioca, con dolcezza e una punta di malizia, sul territorio di confine tra detto e non detto. Un piccolo atto di ribellione diventa confessione privata consegnata a una canzone, perché « forse ha ragione Adriano Celentano, quando dice che ogni canzone, anche quando non sembra, parla d’amore». La tessera ACSI è obbligatoria per l’ingresso ed è necessario compilare il form on line https://www.germildc.it/tesseramento/ prima di arrivare al locale.
Marian Trapassi, cantautrice siciliana d’origine e cittadina del mondo per scelta, attualmente di stanza a Milano, nel 2004 vince il Premio Ciampi con il lavoro Marian Trapassi. Ha all’attivo cinque album che hanno ricevuto l’apprezzamento della critica specializzata; in particolare Bellavita (l’arancia e altri viaggi) è stato anche candidato al Premio Tenco 2015.  Quello di Marian Trapassi è un raffinato pop d’autrice in bilico tra tentazioni swing e ruvidità elettrica, tradizione e contaminazione, nel segno di una leggerezza pensosa. All’attività di cantautrice Marian Trapassi affianca benefici (ed ibridanti) sconfinamenti in altri “territori estetici”, dal teatro all’arte multimediale, passando per collaborazioni illustri (una su tutte quella con Ashley Hutchings, autentica icona del folk rock inglese) e per l’impegno costante nella fattiva valorizzazione della scena cantautorale femminile indipendente, ancora troppo spesso “oscurata”. Marian Trapassi, è infatti ideatrice e direttrice della rassegna “Because the night”, che da anni porta sul palco le protagoniste della scena più interessante del cantautorato femminile indipendente. Il suo ultimo album in studio, “Bianco”, prodotto da Paolo Iafelice per Adesiva Discografica/SELF, ha riscosso un unanime consenso di critica e pubblico. Attualmente Marian è impegnata nella lavorazione di un nuovo album, anticipato dai singoli “Rosa” e “Voglio”, prodotti da Lele Battista e Paolo Iafelice. Voglio è accompagnato da un videoclip per la regia di Vincenzo Ricchiuto e Francesco Collinelli, già in anteprima su Tgcom24.

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Vannuccio Zanella con M.P. & Records e G.T. Music
presenta

Sabato 7 novembre ore 21:00
TARKUS QUARTET 
rivisita la grande musica di un colossale gruppo del prog inglese: EMERSON, LAKE & PALMER

Tarkus Quartet è una formazione nata nel territorio veneziano nella primavera del 2025. Il gruppo propone una suggestiva rilettura strumentale dei  brani  tra i più rappresentativi degli Emerson  Lake & Palmer. Con questo progetto i componenti del Tarkus Quartet si propongono di enfatizzare  alcuni elementi salienti degli ELP, come il raffinato lirismo, la ricercata complessità armonica e il  virtuosismo che contraddistingue lo storico gruppo. Gianni Maschietto: Organo Hammond, Piano, Moog Mauro Martello: Flauto, Sax Sandro Bellemo: Basso Alessandro Casagrande: Batteria, Percussioni


Domenica 8 novembre ore 17:30
FRANCO VASSIA
Franco Vassia, giornalista e saggista esperto di musica, critico musicale e appassionato di rock e molti altri aspetti della musica ci presenta tre suoi libri: "L'Uomo, sulle note di un veliero (Vita e Arte di Lino Vairetti e degli Osanna)"; "La terra di nessuno" (interviste a vari artisti con prefazione di Claudio Lolli) e "Resistere a Mafiopoli" (la storia di Peppino Impastato nelle parole del fratello Giovanni).
Franco Vassia - "Accorato appassionato musicale dagli anni in cui la musica cosiddetta popolare assunse di essere ben piu che puro intrattenimento, si è reso sempre più coinvolto nel mondo delle "forti vibrazioni sonore e non", dal realizzare copertine di album allo specializzarsi nella relativa grafica, dallo scrivere testi per brani musicali, al dipingere,  al fotografare. Dai primi, timidi articoli su Sound, allo scrivere e sempre più scrivere, fino a fondare Nobody's Land, rivista diventata sempre piu "terra di tutti" e punto di riferimento non soltanto per chi ama il rock progressivo. Articolista acuto e redazionalista pungente con addosso la determinazione di saperne di più dal suo interlocutore, senza mai ricorrere a mezzi termini e, se necessario, provocando. (Beppe Crovella)" Autore di saggi e libri quali:  "I campi della memoria (Semi di Beat, Folk e Rock). Edizioni Electromantic Music" - "Prog 40: Quarant’anni di Progressive Rock nel mondo (AA.VV.). Edizioni Applausi." -  "Prog 50: Cinquant’anni di Progressive Rock nel mondo (AA.VV). Edizioni Applausi." - "Abitare il sogno: vita e musica di Pippo Pollina. Edizioni Stampa Alternativa." - "La terra di nessuno (Altri semi di Beat, Folk e Rock). Edizioni Applausi." -  "L’Uomo. Sulle note di un veliero. (Vincitore del Premio Macchina da Scrivere 2021, Sezione biografie). Edizioni Iacobelli Editore (Roma)" - "Resistere a Mafiopoli (2023, Ristampa aggiornata). Navarra Editore (Palermo)" - "1973: L’anno cruciale della musica raccontato in 73 dischi leggendari (AA.VV. Arcana Editrice)"

Sabato 28 novembre ore 21:00
ARTURO STALTERI 
"Da Pierrot Lunaire a Celestial", 50 anni di carriera al pianoforte.
Arturo Stalteri - Nasce a Roma, da madre pianista non professionista e padre giornalista televisivo, eredita la duplice passione per il pianoforte per la conduzione radiofonica. A undici anni inventa programmi radiofonici sul registratore di suo padre e nel 1978 comincia a collaborare con Radio Radicale. Dal 1982 al 1984 conduce rubriche musicali per la Radio Vaticana e nell'estate del 1988 approda a Radio RAI dove diventa una delle voci storiche. Attualmente su RAI RADIO 3 continua a condurre Qui comincia, Primo movimento e Il concerto del mattino. Nel 1979 consegue il diploma in pianoforte al Conservatorio Casella dell'Aquila. Nello stesso anno pubblica Andrè sulla luna; successivamente si dedica esclusivamente al concertismo classico per più di un decennio, dando alle stampe nel frattempo l'album "...e il pavone parlò alla luna", ispirato alla musica dell'oriente indiano. Gli esordi discografici di Stàlteri risalgono al 1974,] anno in cui a Roma fonda, con il polistrumentista Gaio Chiocchio, il gruppo rock progressivo Pierrot Lunaire. Il primo album Pierrot Lunaire è del 1974. La formazione vede, accanto a Chiocchio e Stàlteri, il chitarrista-bassista Vincenzo Caporaletti. Dopo la fuoriuscita di quest'ultimo e l'arrivo del soprano gallese Jacqueline Darby, i Pierrot Lunaire pubblicano Gudrun nel 1977, poi l'ensemble si scioglie.  Stàlteri si definisce un "post-minimalista romantico"; ama tra gli altri Wim Mertens, Fryderyk Chopin, Claude Debussy, Ryuichi Sakamoto, Terry Riley, Philip Glass e Brian Eno. Nel 2026 esce "Celestial" dopo che in Giappone, sempre nel 2026) sono stati pubblicati in versioni speciali tre album di Stàlteri: "Early Rings. Compositions 1974-75" (del 2005), "Pierrot Lunaire - TRE" (del 2011) e "Visione dai tarocchi" (del 2022 ma musiche del 1985).


Auditorium "Alberto Vighesso", Via Roma, 41, Tombolo (Pd)
Prenotazioni: 331 1209660
In collaborazione con il Comune di Tombolo
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AREALIVE 
presenta
 
 RAIZ & SOLIS STRING QUARTET
in
 "CHI TENE 'O MARE"
il nostro Pino Daniele

Un incontro potente e inaspettato tra la voce magnetica di Raiz e l’eleganza cameristica e nel contempo ritmica del Solis String Quartet dà vita ad un omaggio vibrante e raffinato al genio poetico e musicale del cantautore partenopeo. Non si tratta di pura celebrazione, ma di una riscrittura profonda dei capolavori del "Mascalzone Latino", filtrata attraverso le corde della musica colta e le radici della cultura mediterranea. Il progetto esplora l'anima più verace e cosmopolita di Pino Daniele, rileggendo brani iconici come Napule è, A me me piace 'o blues, je so pazzo…insinuandosi e nutrendosi della loro veste pop-blues originale per rivestirli di nuove sfumature mediterranee, ritmi sefarditi ed eleganti arrangiamenti cameristici. In questo tributo riveste particolare importanza il brano “Chi tene ‘o mare” che diventa anche un omaggio a James Senese: una rilettura in cui la voce e gli archi evocano il respiro del sax originale, restituendo l’anima blues e mediterranea del brano. Un momento di memoria e gratitudine verso due artisti che, insieme, hanno raccontato Napoli al mondo. Il dialogo tra la voce graffiante di Raiz e il calore degli archi dei Solis crea un'esperienza d'ascolto immersivi e spirituale. Non una semplice rilettura, ma una vera e propria reinterpretazione artistica, capace di mettere in luce la straordinaria ricchezza armonica e melodica del repertorio del grande Pino!  
Raiz: Una delle voci più iconiche della scena contemporanea napoletana. La sua voce, profonda e viscerale, attraversa i brani con una sensibilità che unisce radici mediterranee, soul e world music, capace di restituire ai testi di Pino Daniele una forza ancestrale e spirituale.
Solis String Quartet: Quartetto d’archi composto da Vincenzo Di Donna, Luigi De Maio (violini), Gerardo Morrone (viola) e Antonio Di Francia (violoncello), formazione da anni protagonista della scena internazionale per versatilità e innovazione, costruisce arrangiamenti originali che esaltano la tensione drammatica di “Anna verrà” l’intensità emotiva di “Lazzari felici” la dimensione mistica di “O ssaje comme fa ‘o core” l’energia tribale di “Saglie saglie”…..

Qui di seguito le prime date confermate:

24/10/2026 Cascina (PI) - Città del Teatro    
16/01/2027 Capua (CE) - Teatro Ricciardi    
13/02/2027 Caserta    Teatro TBA
05/03/2027 Torre Annunziata (NA) Teatro TBA    
14/04/2027 Sant'Arpino (CE) - Teatro Lendi    
16/04/2027 Sant'Arpino (CE) - Teatro Lendi    
15/05/2027 Sant'Arpino (CE) - Teatro Lendi    

*calendario in aggiornamento*
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IL MURO DEL CANTO
ANNUNCIA IL CONCERTO SPECIALE
“L’AMORE NOSTRO NON MORE”
PER I 15 ANNI DAL LORO PRIMO EP
19 DICEMBRE 2026
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA
Prevendita online su ticketone.it

Dopo aver presentato in tutta Italia il disco “La mejo medicina”, album che ha segnato una svolta nel loro suono e nella formazione con l’ingresso di Gino Binchi ed Edoardo Petretti, IL MURO DEL CANTO si appresta a chiudere due anni di tour con le ultime date e il concerto speciale “L’amore nostro non more” che si terrà il 19 dicembre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, presso la Sala Sinopoli, alle 20. L’evento, che chiuderà il tour prima di fermarsi per la scrittura e la registrazione del nuovo disco, sarà una serata per celebrare il legame viscerale con il suo pubblico e prevederà sorprese ed ospiti d’eccezione, in occasione dei quindici anni trascorsi dall’uscita del primo e omonimo EP autoprodotto di sei brani (Parla con me, Chi mistica mastica, San Lorenzo, Luce mia, 500, L’amore è come ‘na spina). Gli ultimi due anni sono stati anni intensi, di rinascita e di conferme, che hanno portato Il Muro del Canto anche a collaborare con Assalti Frontali e 99 Posse per il brano “Fino all’ultimo respiro”, in solidarietà al popolo palestinese e contro il genocidio in atto a Gaza. Due anni che hanno visto la band tornare a condividere il palco con Fantastic Negrito e suonare con il tre volte vincitore del Grammy Award il brano “Lost in a crowd”, in un memorabile finale di concerto alla Casa del Jazz. Il tour de Il Muro del Canto è a cura di Barley Arts. 
15 anni di carriera, sei album all’attivo e più di 500 concerti in Italia e all’estero: Il Muro del Canto è una delle voci più autentiche e distintive della scena musicale italiana, capace di unire, con un’intensità espressiva senza pari, tradizione e innovazione. Acclamata nella scena indipendente, nel corso degli anni la band ha collaborato con figure di spicco del cinema italiano, come Marco Giallini, protagonista nel videoclip di “La vita è una”, e Vinicio Marchioni, che ha recitato nel video di “Reggime Er Gioco”. Nel 2017, il brano “7 Vizi Capitale”, realizzato in collaborazione con Piotta, ha conquistato il pubblico internazionale come sigla della serie TV Netflix “Suburra”, trasmessa in 190 Paesi.
Con “La Mejo Medicina”, Il Muro del Canto torna alle sue radici con una nuova linfa creativa. L'album incarna l'anima più autentica della tradizione popolare, da sempre loro principale fonte d'ispirazione, ma segna anche un'importante evoluzione. Questa volta il dialetto romano cede parzialmente il passo alla lingua italiana, aprendo la band a inedite frontiere sonore e stilistiche, senza mai perdere l'inconfondibile impronta cruda e travolgente che li contraddistingue.

CALENDARIO CONCERTI

4 ottobre - PARMA - Festa di Potere al Popolo
23 Ottobre - TREZZO SULL’ADDA (MI) - In apertura a The Selecter
24 Ottobre - BOLOGNA - Estragon - In apertura a The Selecter
19 dicembre – ROMA – Auditorium Parco della Musica - “L’amore nostro non more” – concerto speciale per i 15 anni della band
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PIJI
DOPO LA TARGA TENCO ARRIVANO NUOVI PREMI E NUOVE DATE LIVE
Dal Premio “Il cinema incontra la musica” al Fara Film Festival fino alla vittoria di Swing Politik a Inventa un Film: nuovi riconoscimenti accompagnano il cantautore verso gli appuntamenti estivi e autunnali di Sta registrando audio…
 
Continua ad arricchirsi di riconoscimenti il 2026 di Piji, che dopo la conquista della Targa Tenco per la Migliore Opera Prima con Sta registrando audio… aggiunge nuovi premi a un anno che segna un passaggio importante nel suo percorso artistico. Un risultato, quello della Targa Tenco, che arriva con il primo album ufficiale dopo una carriera costruita attraverso circa mille concerti e una lunga attività tra musica, radio, teatro e scrittura. Ma proprio mentre Sta registrando audio… continua il suo percorso, altri riconoscimenti stanno mettendo in luce le diverse anime del lavoro del cantautore romano. Ad aprile Piji, insieme a Simona Molinari e al regista Alex Ratto, ha ricevuto nell'ambito di Roma Videoclip il Premio Speciale “Il cinema incontra la musica” per Swing Politik, videoclip diretto da Ratto che accompagna il brano realizzato da Piji con Molinari. A questo si è aggiunto, il 19 luglio, lo Special Award Produzione Musicale 2026 assegnato a Piji al Fara Film Festival, nell'ambito di un'edizione che ha visto tra i protagonisti anche Kim Rossi Stuart, Alessandro Haber, Valeria Solarino e Gabriele Cirilli. L'ultimo riconoscimento è arrivato pochi giorni fa all'Anfiteatro Marino De Filippis di Lenola, dove Swing Politik ha conquistato il primo premio della sezione videoclip del Festival Internazionale Inventa un Film. Non è del tutto casuale che alcuni dei riconoscimenti arrivati quest'anno incrocino il mondo delle immagini. Il cinema è da tempo uno degli ingredienti della scrittura di Piji, ma in Sta registrando audio… questa relazione diventa particolarmente evidente. Nelle quindici tracce affiorano, in forme diverse, Woody Allen, Alfred Hitchcock, Nanni Moretti, Paul Thomas Anderson, Totò, Francesco Nuti, Adrian Lyne, Mario Monicelli e Maccio Capatonda: non semplici citazioni da cinefilo, ma frammenti di un immaginario che Piji mescola alla canzone d'autore, al jazz e alla cultura pop. Il riferimento più esplicito è naturalmente Come Woody Allen, dichiarazione d'amore per il cinema alleniano nella quale personaggi, nevrosi e situazioni cinematografiche finiscono per trasformarsi anche in una sorta di autobiografia sentimentale dell'autore. Anche Ma non si uccidono così anche i cavalli? porta già nel titolo un riferimento cinematografico, mentre altrove le suggestioni entrano ed escono dalle canzoni quasi come fotogrammi. Un rapporto con la settima arte che precede peraltro questo disco: Piji ha scritto brani per il cinema, tra cui The Lamp of Aladdin, inserita nella colonna sonora di Sei mai stata sulla luna? di Paolo Genovese, ed è stato anche nel cast di Nove lune e mezza di Michela Andreozzi. Premi e riconoscimenti accompagnano ora Piji verso una nuova serie di appuntamenti che, tra agosto e l'autunno, porteranno dal vivo le diverse declinazioni del suo repertorio.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 20 agosto a Città Sant'Angelo (PE) per Armonie d'Autore, dove presenterà l'album insieme a Paolo Talanca. Il 26 agosto sarà invece a Sanremo per Zazzarazzaz, con Freddy Colt, mentre il 30 agosto approderà al Fiumicino Jazz Festival, in una conversazione musicale insieme a Timisoara Pinto con live.
A settembre il calendario prosegue l'11 a Breno (BS), dove Piji sarà ospite del Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon, e il 15 settembre a Il Mondo Nuovo Festival, dove presenterà l'album insieme a Metis Di Meo e il 28 settembre al Teatro della Visitazione di Roma con Voci nel deserto.
Il 4 ottobre sarà quindi a Poggio Mirteto (Rieti) con Gaber/Diviso2, insieme a Simone Colombari. Il calendario guarda già al nuovo anno: il 3 gennaio Piji sarà al Palacultura di Messina con Piji 4et – Tutti dicono I Love Woody.
Un calendario che arriva nel momento di maggiore esposizione di Sta registrando audio…: un debutto discografico arrivato dopo un percorso volutamente anomalo, fatto prima di palchi, canzoni, spettacoli, radio e incontri e solo dopo di un album. E che oggi sembra aver trovato nel 2026 un punto di arrivo e, soprattutto, una nuova partenza.
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THE ZEN CIRCUS
E allora FATE VOI TOUR 2027

Dopo un tour sold out nei superclub e una stagione estiva che li ha portati all’interno dei grandi festival per presentare "IL MALE” l'ultimo capitolo discografico, gli ZEN CIRCUS annunciano ufficialmente il nuovo “FATE VOI TOUR 2027". Nei primi mesi del 2027, la band darà il via a una tournée speciale che segnerà il ritorno nei principali club italiani, palchi sui quali non salgono ormai da tantissimi anni. Questa scelta nasce proprio dal desiderio di riappropriarsi di una dimensione intima e raccolta che mancava da tempo nella loro storia dal vivo. Abbandonando momentaneamente i grandi spazi, il tour si svilupperà attraverso una fitta serie di appuntamenti che prevedono molteplici date consecutive nella stessa città, condividendo con il pubblico un rapporto ravvicinato e autentico e riportando la musica nel luogo in cui nasce e si evolve. La particolarità del tour risiede anche nel coinvolgimento del pubblico, che determinerà il repertorio di ogni concerto scegliendo le canzoni della scaletta direttamente sul sito (https://www.thezencircus.it/), dove sono già attive le prevendite e le votazioni.  Questo meccanismo renderà ogni singola data un evento unico e irripetibile. Questo approccio rappresenta un modo completamente nuovo per la band di concepire la dimensione live. Un’esperienza senza filtri che mantiene intatto l'inconfondibile stile Zen, restituendo alla musica la sua forma più diretta e coinvolgente.
 
15 gennaio – Livorno -The Cage
16 gennaio – Livorno -The Cage
22 gennaio - Milano - Santeria
23 gennaio - Milano - Santeria
24 gennaio - Milano - Santeria
28 gennaio – Bologna - Locomotiv
29 gennaio – Bologna - Locomotiv
30 gennaio – Bologna - Locomotiv
02 febbraio – Roma - Monk
03 febbraio – Roma - Monk
04 febbraio – Roma - Monk
05 febbraio – Perugia - Urban
06 febbraio – Caserta - Lizard
11 febbraio - Torino - Hiroshima
12 febbraio - Torino - Hiroshima
26 febbraio - Padova - Pedro
27 febbraio – Trieste - Teatro Miela
06 marzo - Quartucciu (CA) - Cuevarock
11 marzo – Palermo - Candelai
12 marzo – Palermo - Candelai
13 marzo – Messina - Retronoveau
19 marzo – Bari - Casa Delle Arti
20 marzo – Bari - Casa Delle Arti
 
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TOSCA
“LE FEMINAE SI FANNO ASPETTARE” 
conversaconcerto

Un incontro di musica e parole. Un viaggio dentro le canzoni e dentro le storie che le hanno generate. “Le feminae si fanno aspettare” è il conversaconcerto che anticipa il tour del nuovo progetto discografico FEMINAE. Non solo un concerto, ma uno spazio di dialogo in cui Tosca, accompagnata da un moderatore, alterna brani e riflessioni, attraversando i temi che abitano il suo nuovo lavoro discografico e rivivendo momenti musicali del suo percorso artistico fino ad oggi. Il progetto è proposto in quartetto, con Giovanna Famulari al violoncello e pianoforte, Massimo De Lorenzi alla chitarra, Luca Scorziello alla batteria. Sarà un'occasione per ascoltare Tosca che si racconta, con parole che diventano canto e rendono anche l’attesa una emozione.

Da fine NOVEMBRE 2026
“FEMINAE A TEATRO”

Il nuovo tour teatrale di Tosca nasce dal suo album Feminae, uscito il 24 aprile, per BMG Italy. A sette anni dal fortunato Morabeza, questo nuovo disco risponde all’esigenza dell’artista di raccontare la femminilità in senso ampio, simbolo di pace, di accoglienza, di nutrimento, di protezione. Per dar voce a questo nuovo capitolo Tosca ha riunito intorno a sé tra le più grandi artiste della scena musicale contemporanea a partire da icone internazionali come la leggenda della musica brasiliana Maria Bethânia,  la raffinata jazzista statunitense Stacey Kent,  Sílvia Pérez Cruz e la sua voce inconfondibile e Cristina Branco, una delle più significative voci del fado contemporaneo. Accanto a loro, eccellenze italiane: la collega e amica Carmen Consoli, Mamas Marjas e, più di tutte, Ornella Vanoni, con cui Tosca ha intessuto un duetto che ora più che mai colpisce il cuore per la sua intensità. Nel disco sono presenti anche Rita Marcotulli e Paolo Fresu ad impreziosire con la loro maestria e eleganza. Il concerto avrà, come d’uso di Tosca, un forte impianto teatrale, con una scenografia accurata, una drammaturgia che lega ciascun brano al seguente con un fil rouge narrativo e una regia. Da fine novembre questo spettacolo concerto è disponibile nei teatri italiani.

CALENDARIO*

30.11.26 MILANO Teatro Piccolo Strehler
3.12.26 FIRENZE Teatro Puccini
7.12.26 ROMA Auditorium Parco della Musica della Musica Ennio Morricone
14.12.26 NAPOLI Teatro Acacia
21.12.26 PARIGI Theatre Des Abbesses
14.01.27 TORINO Teatro Colosseo
4.02.27 CAGLIARI Teatro Massimo
6.02.27 NUORO Teatro Comunale
7.02.27 SASSARI Teatro Verdi
15.02.27 CATANIA Teatro Stabile
16.02.27 PALERMO Teatro Al Massimo
19.02.27 LEGNANO (MI) Teatro Galleria
24.02.27 BOLOGNA Teatro Celebrazioni
25.02.27 SCHIO Teatro Civico
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FRANCESCO DE GREGORI 
“NEVERGREEN (PERFETTE SCONOSCIUTE)”
 
Nuove date nei teatri di tutta Italia a marzo e aprile 2027
Da oggi alle ore 18.00 aperte le prevendite
 Il 16 ottobre esce l’album live registrato durante la residenza del 2024 al Teatro Out Off di Milano
Disponibile in pre-order
 
Dal 27 ottobre 2026 due residenze uniche in attesa del tour in tutta Italia del prossimo anno
 

Al Teatro Sala Umberto di ROMA
dal 27 ottobre al 15 novembre
 
Al Teatro Out Off di MILANO
dal 25 novembre al 22 dicembre
 
Una serie di live intimi per pochi spettatori a sera
 
Il progetto “NEVERGREEN (PERFETTE SCONOSCIUTE)”, dedicato alle canzoni meno conosciute di FRANCESCO DE GREGORI, è nato con la residenza del cantautore al Teatro Out Off di Milano due anni fa. Da lì, è arrivato alla 82. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con il film “FRANCESCO DE GREGORI. NEVERGREEN”, di Stefano Pistolini, e nei cinema di tutta Italia distribuito da Nexo Studios. Il percorso prosegue nel 2026 e anche nel 2027 con nuove date nei teatri di tutta Italia! Il 16 ottobre 2026 uscirà “Nevergreen (Perfette sconosciute)” (Caravan, Friends & Partners / distribuzione Sony Music Italy), un disco live che restituisce al pubblico il meglio dell’esperienza vissuta al Teatro Out Off. Il progetto mette al centro una dimensione artistica rara: quella dell’ascolto profondo, del dettaglio, della vicinanza emotiva tra palco e platea, conservando il calore e l’intensità di quella residenza milanese. Il pre-order è disponibile al seguente link: https://bio.to/Nevergreen, Dopo il successo della residenza del 2024 (20 concerti dal 29 ottobre al 23 novembre), Francesco De Gregori torna questo autunno ad esibirsi live con “Nevergreen (Perfette sconosciute)”, una serie di concerti intimi che accompagneranno ancora una volta il pubblico in un viaggio attraverso le canzoni meno conosciute e i grandi successi del vasto repertorio del cantautore. La scaletta sarà sempre diversa permettendo di scoprire o riscoprire alcuni capolavori nascosti del repertorio, canzoni affascinanti, raramente proposte dal vivo. Questa volta la residenza sarà doppia: dal 27 ottobre al Teatro Sala Umberto di ROMA e dal 25 novembre ritornerà al Teatro Out Off di MILANO. L'intimità dei due teatri creerà un'atmosfera ogni sera irripetibile! Le prevendite sono disponibili su Ticketone. A marzo e aprile 2027 “Nevergreen (Perfette sconosciute)” arriverà per la prima volta in tour nei teatri di tutta Italia. Le prevendite per queste nuove date saranno disponibili da oggi, mercoledì 16 settembre, alle ore 18.00 su Ticketone e nei circuiti di vendita abituali.
 
Di seguito tutte le date di “Nevergreen (Perfette sconosciute)”:
 
ROMA - TEATRO SALA UMBERTO
3 novembre
4 novembre
6 novembre
7 novembre
8 novembre
10 novembre
11 novembre
13 novembre
14 novembre
15 novembre
 
MILANO - TEATRO OUT OFF
25 novembre
26 novembre
28 novembre
29 novembre
1 dicembre
2 dicembre
4 dicembre
5 dicembre
6 dicembre
8 dicembre
9 dicembre
11 dicembre
12 dicembre
13 dicembre
15 dicembre
16 dicembre
18 dicembre
19 dicembre
20 dicembre
22 dicembre
 
TEATRI 2027 – nuove date
1 marzo a GENOVA - Teatro Carlo Felice
2 marzo a PARMA - Teatro Regio
4 marzo a UDINE - Teatro Nuovo Giovanni da Udine
7 marzo a CREMONA - Teatro Ponchielli
10 marzo a BRESCIA - Teatro Clerici
11 marzo a PADOVA - Gran Teatro Geox
14 marzo a TORINO - Teatro Colosseo
19 marzo a MANTOVA - PalaUnical Teatro
21 marzo a LEGNANO (MI) - Teatro Galleria
23 marzo a BERGAMO - ChorusLife Arena
25 marzo a BOLOGNA - Teatro EuropAuditorium
3 aprile ad ASSISI - Teatro Lyrick
6 aprile a NAPOLI - Teatro Augusteo
9 aprile ad AVELLINO - Teatro Gesualdo
15 aprile a BARI - Teatro Team
20 aprile a FIRENZE - Teatro Verdi
27 aprile a MILANO - Teatro Arcimboldi
30 aprile ad ANCONA - Teatro delle Muse


FRANCESCO DE GREGORI sarà accompagnato dalla sua band composta da GUIDO GUGLIELMINETTI (basso e contrabasso), PRIMIANO DI BIASE (direzione artistica, hammond, tastiere e fisarmonica), CARLO GAUDIELLO (piano e tastiere), PAOLO GIOVENCHI (chitarre), ALESSANDRO VALLE (pedal steel guitar e mandolino) e SIMONE TALONE (batteria e percussioni). Coriste FRANCESCA LA COLLA e CRISTINA GRECO.
 
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CRISTIANO DE ANDRÉ
a grande richiesta continua il
DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026
L'unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano racconta il padre attingendo dall'immenso repertorio di Fabrizio
  
4 dicembre al Mart di Rovereto (Trento)
10 dicembre al Teatro Duemila di Ragusa 
 
A grande richiesta si aggiungono le ultime due date del “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026” di CRISTIANO DE ANDRÉ, un omaggio al padre Fabrizio e alle sue canzoni, impresse nella memoria collettiva e ancora oggi estremamente attuali: il 4 dicembre al Mart di Rovereto (Trento) e il 10 dicembre al Teatro Duemila di Ragusa. Biglietti disponibili qui: https://bit.ly/deandrebestoftour2026 Queste le ultime date:

2 dicembre al Dis_Play Brixia Forum di Brescia
3 dicembre al Teatro Odeon di Biella
4 dicembre al Mart di Rovereto (Trento) NUOVA DATA
10 dicembre al Teatro Duemila di Ragusa NUOVA DATA
12 dicembre al Teatro Scaramuzza di Crotone
 
I biglietti per la data di Ragusa sono già disponibili su TicketOne, mentre quelli per Rovereto saranno in vendita nei prossimi giorni. Il progetto “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ” si arricchisce così di un nuovo tassello dopo i grandi e recenti successi:  i quattro album “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010), “De André canta De André – Vol. 3” (2017) e “De André canta De André – Storia di un impiegato” (2023),  i  vari tour sold out dedicati ognuno a una parte del repertorio di Fabrizio e il tutto esaurito in ogni tappa del “De André canta De André Best of Tour Teatrale”, del “De André Canta De André Best Of Estate” e del “De André canta De André Best of 2026”.
Con “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026” Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, porterà sul palco il meglio del repertorio finora affrontato, accompagnato dagli insperabili musicisti Osvaldo di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso, Luciano Luisi alle tastiere (che ha curato gli arrangiamenti dei primi due volumi) e Ivano Zanotti alla batteria. Cristiano stesso, non solo cantautore ma anche abile polistrumentista, suonerà la chitarra acustica e classica, il bouzouki, il pianoforte e il violino, accompagnando lo spettatore in un percorso che affronta la grande opera di Fabrizio.
 

Il tour è prodotto e organizzato da Trident Music.
 
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JOSÉ GONZÁLEZ
arriva a Milano per un'unica data italiana
17 NOVEMBRE - MILANO – ALCATRAZ

biglietti su ponderosa.it a partire da venerdì 27 febbraio alle ore 10:00

José González torna in Italia per un appuntamento speciale: il 17 novembre sul palco dell’Alcatraz di Milano. Una data speciale che offrirà al pubblico italiano l’occasione di ascoltare dal vivo i brani del nuovo album Against The Dying Of The Light, in uscita il 27 marzo, insieme ai brani più amati del suo repertorio. Un concerto che si annuncia intenso e coinvolgente, capace di intrecciare atmosfere intime e sussurrate a trame ritmiche ricche e avvolgenti, confermando ancora una volta la forza e l’eleganza della sua dimensione dal vivo. Considerato uno dei performer più affascinanti della scena musicale contemporanea, González riesce a trasformare una sola voce e una chitarra in un’esperienza concertistica ampia e immersiva. Le sue esibizioni spaziano con naturalezza dall’intimità più raccolta a sonorità potenti e stratificate, dove ritmi complessi e dinamiche in continua evoluzione catturano l’attenzione del pubblico. Anche in solo, sa creare un’intensità capace di rendere ogni concerto profondamente coinvolgente. Negli anni ha collezionato numerosi tutto esaurito nei principali teatri e sale da concerto internazionali, affermandosi come artista imperdibile dal vivo. Con l’uscita di Against The Dying Of The Light — anticipato dai singoli “Pajarito” e dalla title track — González torna in tour con nuovo materiale che amplia ulteriormente il suo linguaggio sonoro. L’album riflette su umanità, tecnologia e direzione incerta del mondo contemporaneo, coniugando tematiche profonde alla sua inconfondibile scrittura melodica e ritmica. Dal debutto rivelazione Veneer (2003), che include l’iconico brano “Heartbeats”, González ha costruito una solida reputazione internazionale grazie a oltre vent’anni di carriera tra songwriting acclamato e tournée sold out. Il suo ultimo album in studio, Local Valley, è uscito nel 2021, seguito nel 2023 da una celebrata edizione per il ventesimo anniversario di Veneer e da un’intensa attività live internazionale tra il 2023 e il 2024. I concerti di José González si distinguono per precisione, calore e presenza scenica: performance in cui il dettaglio più sottile convive con un suono ampio e avvolgente. Il prossimo tour presenta un artista al culmine della propria maturità espressiva, capace di offrire un’esperienza dal vivo indimenticabile.

Info e biglietti: ponderosa.it
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18 e 19 febbraio 2027 – Teatro Olimpico, Roma
PINK FLOYD LEGEND & GUY PRATT
Remembering Richard Wright
Teatro Olimpico – Piazza Gentile da Fabriano 17 – 00196 Roma

Al Teatro Olimpico di Roma due concerti dedicati a Richard Wright insieme al bassista dei Pink Floyd dell’era post-Waters 
 
Il 18 e 19 febbraio 2027 i Pink Floyd Legend tornano al Teatro Olimpico di Roma con Remembering Richard Wright, un evento unico dedicato al tastierista e compositore che ha avuto un ruolo fondamentale nella definizione del suono dei Pink Floyd, contribuendo con le sue armonie, le sue tastiere e le sue composizioni ad alcuni dei momenti più importanti della storia della band. A condividere il palco con i Legend sarà Guy Pratt, che dal 1987 è stato il bassista dei Pink Floyd, suonando al fianco di David Gilmour, Nick Mason e Richard Wright, dal tour mondiale di A Momentary Lapse of Reason all’album e al tour di The Division Bell, fino agli album PULSE e The Endless River, e che nel 1996 divenne genero di Richard. Remembering Richard Wright nasce dall’incontro tra i Pink Floyd Legend e Guy Pratt: insieme ripercorreranno alcune delle composizioni più significative di Wright e della formazione britannica, con brani tratti da album come The Piper at the Gates of Dawn, The Dark Side of the Moon e The Division Bell, mettendo al centro il contributo musicale di Wright e la straordinaria eredità sonora che ha lasciato nella storia della band. «Richard Wright è stato il genio silenzioso che ha contribuito in modo determinante a plasmare il suono dei Pink Floyd, con la sua sensibilità, le sue armonie e la sua visione artistica. Remembering Richard Wright vuole essere per noi molto più di un concerto: un atto di gratitudine e un sincero omaggio a uno dei grandi artefici della storia dei Pink Floyd. Insieme a Guy Pratt vogliamo celebrare la sua eredità attraverso le composizioni che più ne raccontano la profondità, restituendo al pubblico almeno una parte della magia e della forza espressiva che hanno reso la sua musica immortale», raccontano i Pink Floyd Legend. I Pink Floyd Legend sono Fabio Castaldi (voce e basso), Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere), Paul Enjoy (chitarre, basso e voce) ed Emanuele Esposito (batteria) con Giorgia Zaccagni, Daphne Nisi Mete e Claudia Marss ai cori e Maurizio Leoni al sassofono solista. Con oltre 200.000 spettatori negli ultimi anni, la band è riconosciuta dal pubblico e dalla critica come una delle formazioni di riferimento del panorama floydiano, grazie alla qualità e alla fedeltà delle sue interpretazioni. Negli anni la band ha portato in scena grandi produzioni, tutte firmate Gilda Petronelli / Menti Associate, come Atom Heart Mother con coro e orchestra, The Dark Side of the Moon – 50th Anniversary Tour, Animals con la Battersea Power Station in mapping 3D e, più recentemente, l’opera rock The Wall. Nel corso della loro attività i Pink Floyd Legend hanno inoltre condiviso il palco con numerosi musicisti legati alla storia dei Pink Floyd, tra cui Ron Geesin, Gary Wallis e Harry Waters.  
 
Info: biglietti@teatroolimpico.it – +39 349 2378200 / TicketOne.it
Da €33.40 + d.p.
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DSL*DIRE STRAITS LEGACY 
LA ALL STAR BAND IN ITALIA A NOVEMBRE PER 3 IMPERDIBILI CONCERTI
Sul palco Alan Clark, Phil Palmer, Mel Collins, Danny Cummings, Marco Caviglia insieme a Steve Walters, Nigel Hopkins e Alex Polifrone

Lunedì 2 novembre 2026, ore 20.30
Milano, Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni, Via Giordano Rota 1, 20145 Biglietti da € 34,50

Mercoledì 4 novembre 2026, ore 21
Bergamo, ChorusLife Arena, Via Carlo Serassi 26, 24124 - Biglietti da € 50,00

Venerdì 6 novembre 2026, ore 21
Roma, Auditorium del Roma Convention Center La Nuvola, Viale Asia 40/44, 00144 Biglietti da € 49,45

Dopo gli appuntamenti internazionali e la partecipazione al programma televisivo su RAI 1 "Suzuki Jukebox - La Notte delle Hit" all'Inalpi Arena di Torino, i DSL* Dire Straits Legacy tornano in Italia a novembre per tre imperdibili concerti: lunedì 2 novembre a Milano al Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni, mercoledì 4 novembre a Bergamo alla ChorusLife Arena e venerdì 6 novembre a Roma all’Auditorium del Roma Convention Center La Nuvola. Money for Nothing, Sultans of Swing, Romeo and Juliet, Walk of Life, Brothers in Arms, Tunnel of Love sono solo alcuni dei tanti successi che verranno eseguiti dalla All Stars Band formata da Alan Clark alle tastiere e Hammond, inserito come membro dei Dire Straits nella Rock and Roll Hall of Fame insieme a John Illsley e Guy Fletcher; Phil Palmer alle chitarre, che partecipò all’album e al tour mondiale di On Every Street; Mel Collins ai sassofoni, con i Dire Straits nell’album e nel tour di Love Over Gold; Danny Cummings alle percussioni, anche lui presente in On Every Street e nel relativo tour e successivamente per diversi anni nella band di Knopfler. Frontman del gruppo Marco Caviglia, voce e chitarra, considerato come uno dei migliori interpreti al mondo dello stile unico di Mark Knopfler. Completano la formazione Steve Walters al basso, Nigel Hopkins alle tastiere, Alex Polifrone alla batteria. I concerti italiani sono il frutto della collaborazione tra We4Show, società di management e produzione della band da oltre dieci anni, Menti Associate - nota società del live entertainment - per la data di Roma e AD Management per il concerto di Bergamo.
ALAN CLARK Tastiera e Hammond: Vincitore del Grammy Award e membro della Rock'n'roll Hall of Fame, Alan Clark si unì ai Dire Straits nel 1980 come tastierista principale. È stato membro dei Dire Straits fino al momento dello scioglimento della band nel 1992 e ha co-prodotto l'album "On Every Street". Ha suonato e registrato con una lunga lista di altri artisti, è stato membro della band di Eric Clapton ed è stato il direttore musicale di Tina Turner. Recentemente per i DSL ha registrato e prodotto con Phil Palmer lo splendido 3 Chord Trick.
PHIL PALMER Chitarra e cori: “Pensa a un artista: Phil probabilmente ci ha suonato insieme!”. Membro fondatore di DSLegacy, Phil Palmer si unì ai Dire Straits nel 1990 e suonò nel disco e nel tour mondiale della band On Every Street. Chitarrista, produttore e direttore musicale di fama internazionale, Palmer ha suonato in oltre 5.000 brani, 500 album in studio e più di 50 singoli arrivati al numero uno delle classifiche mondiali. Ha collaborato con artisti come Paul McCartney, David Bowie e Frank Zappa e ha girato il mondo in tour con alcuni dei più importanti artisti e gruppi di un’intera generazione, tra cui Eric Clapton (nella cui band ha incontrato il suo sodale Alan Clark), Tina Turner, The Who e George Michael.
MEL COLLINS Sax: Mel si unì ai Dire Straits nel 1982 e suonò nell'album e nel tour di “Love over Gold” e di “Twisting by the pool.” Oltre a far parte della formazione dei King Crimson, ha suonato, tra gli altri, con Rolling Stones, Bryan Ferry, Marianne Faithfull, David Sylvian, Tears for Fears, Lucio Battisti, Tina Turner, Robert Palmer, Phil Manzanera, Joan Armatrading, Pete Townshend, Tom Waits, Nick Mason, Richard Wright.
DANNY CUMMINGS Percussioni: Danny si unì ai Dire Straits come percussionista nel 1990 e suonò sull’album e nel tour di Every Street. Ha lavorato, inoltre, con molti grandi artisti tra cui David Gilmour, Paul McCartney, George Michael, Depeche Mode, Elton John, Pet Shop Boys, Simply Red, Talk Talk, Bryan Adams e Pino Daniele. È stato il batterista della band di Mark Knopfler per diversi anni.
MARCO CAVIGLIA Voce e chitarra: Innamorato della musica dei Dire Straits e del suo mentore musicale Mark Knopfler, Marco, nato a Roma, formò la band Solid Rock nel 1988 e nel 1990 andò in tournée con il leggendario bluesman dei Notting Hillbillies, Steve Phillips. Da sempre il suo sogno è stato suonare al fianco dei suoi Dire Straits’ Heroes, e quel sogno è diventato realtà nel 2010 con i DS Legend, e ora con la fantastica formazione DS Legacy.

Biglietti: su TicketOne.it, nei botteghini dei teatri e presso i rivenditori autorizzati.
Info tour/biglietti: info@we4show.com | info@mentiassociate.com
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OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI
direzione artistica Tosca
Teatro Eduardo De Filippo | Viale Antonino di San Giuliano 782 – ROMA

OFFICINA PASOLINI: DUE MESI DI APPUNTAMENTI TRA MUSICA, TEATRO E AUDIOVISIVO. DAL 13 NOVEMBRE TORNA “FUTURO PRESENTE”, IL FESTIVAL DEDICATO ALLE NUOVE GENERAZIONI ARTISTICHE.

Come ogni anno, tra novembre e dicembre, Officina Pasolini, il Laboratorio di Alta formazione artistica e HUB culturale della Regione Lazio diretto da Tosca, apre le porte al pubblico con un calendario di iniziative che mette al centro il talento e la creatività delle nuove generazioni artistiche. Cuore della programmazione è la quinta edizione di Futuro Presente, il festival che conclude il percorso formativo 2025-2026 degli allievi delle sezioni Canzone, Teatro e Multimediale. Spettacoli, concerti, proiezioni, showcase, talk e speed date offrono ai giovani artisti l’occasione di presentare il lavoro svolto durante il biennio, confrontarsi con operatori e professionisti del mondo della musica, dello spettacolo, del teatro, del cinema e della multimedialità e affacciarsi al mondo del lavoro, pronti a trasformare il proprio talento in futuro. Una visione che attraversa l’intero progetto di Officina Pasolini e che in Futuro Presente trova la sua espressione più compiuta. Tosca, direttrice artistica di Officina Pasolini, racconta così la filosofia che guida il lavoro del Laboratorio: «In questo mondo, e in questo momento storico, in cui trionfa l’effimero e l’immediato, Officina Pasolini è tra chi si pone da sempre un obiettivo diverso: costruire. Al fiore reciso, bellissimo, ma che appassirà in poco tempo, preferiamo la semina, quella che darà piante durature e frutti negli anni. Se un giovane artista ha un sogno, il nostro compito non è dare illusioni, ma un futuro. Queste ragazze, questi ragazzi non hanno bisogno di un’industria, ma di artigianato, di qualcosa a misura d’uomo che possa farli crescere senza fretta e senza pressioni. In questo mercato impazzito in cui la qualità fatica a trovare spazio, noi cerchiamo di concederci il lusso del tempo, quello in cui esiste la libertà di maturare e diventare più consapevoli. Come dice il nostro claim: non per arrivare, ma per restare. Una frase che è impressa nel mio DNA».
Sabato 7 novembre, alle ore 21, il programma si apre con ERNESTO MARCIANTE, vocal coach, docente e divulgatore tra i più seguiti in Italia nel campo della vocalità contemporanea, che presenta Voci d’autore. Un viaggio tra le storie e le ispirazioni dei grandi autori della musica moderna per esplorare le potenzialità espressive della voce e il rapporto tra tecnica, interpretazione e performance. Il concerto conclude la Seconda Giornata Romana sulla Voce, iniziativa dedicata alla fisiologia e alla clinica vocale, realizzata con il contributo del Prof. Giovanni Ruoppolo e della sua équipe specialistica, in collaborazione con il Centro Voce in Riabilitazione.
Venerdì 13 e sabato 14, le mattine saranno dedicate agli “speed date”, incontri tra professionisti del settore teatrale e gli studenti della sezione #Teatro che potranno presentare il proprio lavoro a registi, direttori artistici, casting director, produttori. In serata, alle ore 21, il festival FUTURO PRESENTE entra nel vivo con lo spettacolo CELLE, progetto di Gianni Clemente, scritto con gli artisti-allievi di Officina Pasolini e diretto da Massimo Venturiello, coordinatore della sezione. Un’umanità ‘sbagliata’ vive ai margini della società, reclusa nelle galere di ieri e di oggi, dall’inizio del Novecento ai nostri giorni. In pochi metri quadrati, i protagonisti attraversano il tempo come un conto alla rovescia verso una possibile libertà e trovano nella relazione con chi occupa la branda accanto l’unico spazio di confronto. Da questa dimensione prende forma un percorso attraverso oltre un secolo di storia: guerre, crisi politiche ed emergenze ambientali, ma anche trasformazioni del costume e del linguaggio. Sullo sfondo si intrecciano fragilità, disagi, nevrosi e rigidità ideologiche, componendo uno sguardo sulla società e sull’evoluzione dei ruoli maschili e femminili. «Con CELLE raccontiamo un’umanità reclusa che, attraversando le galere di ieri e di oggi, finisce per parlare anche del nostro presente. È il punto d’arrivo di un percorso di studi e il momento in cui i nostri allievi trasformano il talento in una prospettiva concreta», scrive nelle note di regia Massimo Venturiello. Drammaturgia musicale a cura di Paolo Coletta, coreografie di Fabrizio Angelini, scene di Alessandro Chiti, costumi di Camilla Grappelli e Manuela Velardo, luci Stefano Valentini.
Domenica 15, alle ore 19, nell’ambito di Costruzioni per l’uso, il ciclo di incontri di Futuro Presente dedicato ai percorsi creativi e professionali nel mondo dello spettacolo, arriva MARCO D’AMORE. L’attore e regista sarà protagonista di un dialogo aperto al pubblico e agli allievi di Officina Pasolini, dedicato alla costruzione di una carriera artistica: le occasioni, gli incontri decisivi, gli imprevisti, le scelte e la determinazione necessaria per trovare la propria strada nel mondo dello spettacolo. A condurre il dialogo sarà il giornalista e conduttore radiofonico Patrizio Ruviglioni.
Lunedì 16, alle ore 21, è in programma EquiLibri in Officina, lo spazio di incontro con scrittori e scrittrici provenienti dal mondo del cinema e dello spettacolo dal vivo. Francesca De Sanctis, giornalista e scrittrice, incontra il regista e attore VINICIO MARCHIONI, autore del libro Le vite in atto. Sette storie di teatro (ed. Marsilio). Attraverso i personaggi interpretati – da Oreste a Stanley Kowalski, da Zio Vanja a Riccardo III – e le persone incontrate lungo il proprio percorso artistico, Marchioni ripercorre le molte vite che il teatro gli ha permesso di attraversare, tra maestri, compagni di scena e autori. Un viaggio nella memoria e nell'identità, che riflette sul potere del teatro di raccontare gli altri e, attraverso di loro, restituirci qualcosa di noi stessi.
Lunedì 23, alle ore 21, le immagini di LE AVVENTURE DEL PRINCIPE ACHMED, il più antico lungometraggio d’animazione ancora esistente, prenderanno vita in una speciale sonorizzazione live. Il capolavoro del 1926 della regista tedesca Lotte Reiniger, pioniera del cinema d’animazione, sarà accompagnato dalle musiche originali eseguite da un quartetto composto da Gabriele Coen (sassofono e clarinetto), Alessandro Gwis (pianoforte e synth), Andrea Avena (musiche originali e contrabbasso) e Lucrezio De Seta (batteria e percussioni). Tra composizione e improvvisazione, la partitura si intreccia con le immagini di un’opera straordinaria, realizzata con la tecnica ispirata al teatro delle ombre della tradizione Wayang Kulit: figure di carta finemente ritagliate, animate fotogramma per fotogramma, in un lavoro durato tre anni e composto da circa 96.000 inquadrature. Ispirato ad alcune novelle di Le mille e una notte, il film si articola in cinque episodi, ciascuno caratterizzato da uno specifico colore. Le didascalie in tedesco saranno interpretate in italiano dall’attrice Luna Marongiu. 
Martedì 24, alle ore 21, MAURO PAGANI torna a Officina Pasolini in occasione dei suoi ottant’anni per presentare Tutto è già qui, il nuovo album di inediti, che segna un ulteriore capitolo della sua lunga carriera artistica. Composto da dieci brani, il disco è un racconto intimo e personale, caratterizzato da una raffinata ricerca sonora e testuale. Attraverso temi come la memoria, l’amore, l’amicizia, la fragilità e il trascorrere del tempo, Pagani ripercorre la propria storia e si interroga su ciò che è stato, sui traguardi raggiunti e su ciò che ancora lo attende, componendo una sorta di summa della propria esperienza artistica e umana. Figura centrale della musica italiana, polistrumentista, compositore e produttore tra i più stimati, dagli esordi con la PFM - Premiata Forneria Marconi allo storico sodalizio con Fabrizio De André, fino al lavoro il cinema come autore di colonne sonore. Tutto è già qui è il suo sesto album in studio e il primo di inediti dopo Domani, pubblicato nel 2003. A guidare l’incontro sarà Patrizio Ruviglioni, per approfondire la genesi del disco e le riflessioni che ne accompagnano la scrittura, attraverso il racconto diretto di un artista che ha contribuito a rinnovare il panorama musicale italiano.
Mercoledì 25, alle ore 21, per Officina Tǔk, il format di Officina Paolini in collaborazione con Tǔk Music, l’etichetta fondata da Paolo Fresu, arrivano le SHIRVANI SISTERS con Persepolis, un progetto che coniuga tradizione e sperimentazione, ricerca artistica e impegno civile. Il duo, formato da Leila Shirvani al violoncello e Sara Shirvani al pianoforte, alterna composizioni originali e melodie della tradizione persiana, muovendosi tra repertorio classico, jazz e sonorità etniche. Le radici iraniane della famiglia diventano il punto di partenza per affrontare il tema della condizione femminile e del diritto alla libertà, con particolare attenzione ai movimenti delle donne dell’Iran. La musica si fa così veicolo di una riflessione sui diritti e sul superamento delle disuguaglianze, in un dialogo che mette a confronto generazioni, culture e geografie.
Sabato 28 e domenica 29, Futuro presente dedica due giornate alla sezione #Multimediale. Al mattino sono previsti speed date professionali con registi, produttori e direttori della fotografia; in serata, alle ore 21, IN CAMPO/FUORI CAMPO propone una selezione di lavori degli allievi, offrendo uno sguardo sui nuovi talenti dell’audiovisivo. Un percorso formativo che continua a dare risultati anche oltre le aule: il cortometraggio Scogli di Michela Balzarotti, ex allieva della sezione Multimediale, ha ricevuto il Premio di Premiere all’ultima edizione di Alice nella Città, che prevede un anno di distribuzione dell’opera. Come racconta la responsabile della sezione Simona Banchi: «Il festival è un’esperienza immersiva di due giorni dedicata all’audiovisivo. Incontri, proiezioni e sessioni di pitch si intrecciano per creare un ambiente vivo e dinamico, dove le nuove voci del settore trovano spazio, ascolto e connessioni».
Domenica 29, alle ore 19, Costruzioni per l’uso apre una finestra sulle professioni dell’audiovisivo, con un incontro dedicato ai percorsi creativi e alle opportunità del mondo del cinema. Condotto da Martina Martorano, il talk vedrà protagonista un professionista del cinema e dell’audiovisivo, chiamato a raccontare la propria esperienza e le tappe della sua carriera. 
Lunedì 30, alle ore 20:30, il Teatro Eduardo De Filippo ospita la seconda data di LA DOMENICA DELL’ATTORE, uno sguardo sul mondo del cinema e del teatro, e sulle persone che lo rendono vivo!. Nato nel 2019, il format porta cinema, teatro, musica e incontri fuori dai tradizionali confini del palcoscenico, creando occasioni di dialogo tra artisti e pubblico. Ideato da Pierfrancesco Nacca e Giulia Paoletti tra le aule di Officina Pasolini, il progetto nasce per dare voce agli artisti professionisti della Capitale e non solo, contribuendo al tempo stesso alla formazione di nuovi spettatori consapevoli. Nonostante il nome, l’appuntamento si svolge di lunedì: in omaggio alla tradizione teatrale che fino al Novecento riservava questo giorno al riposo degli artisti. Ospiti della serata Alessandra Coppola, curatrice di SAGOMATO, mostra itinerante di street art; Salvatore De Chirico, autore del soggetto e della sceneggiatura, insieme al regista Paolo Strippoli, del film che rappresenterà l’Italia agli Oscar, L’estranea; Gigi Piepoli, focus puller, attivista USB/USB Cinema e founder di Pietà. La musica dal vivo è affidata a Nicole Petrelli, attrice e cantante, accompagnata dal polistrumentista Alfonso Anagni.
Venerdì 4 e sabato 5 dicembre, Futuro Presente prosegue con la sezione #Canzone, dedicata alla canzone d’autore, ai musicisti emergenti e alle nuove promesse della canzone italiana, sotto il coordinamento di Niccolò Fabi. La formula resta invariata: al mattino, attraverso una serie di “speed date” a porte chiuse gli studenti entreranno in contatto diretto con artisti, operatori e stakeholder del mondo della produzione musicale nazionale, presenti a Officina Pasolini nelle diverse giornate del festival. In serata, alle ore 21, i giovani cantautori saliranno sul palco del Teatro Eduardo De Filippo per OFFICINA APERTA, lo spettacolo-concerto curato da Fabi insieme ai docenti e tutor Pietro Cantarelli, Bob Angelini, Mafio, Giovanni Truppi, Piero Fabrizi. Niccolò Fabi racconta così il significato di questo momento: «Il festival di fine biennio è sempre un momento speciale ed emozionante per i ragazzi che oltre a salire sul palco davanti ad amici insegnanti e addetti ai lavori hanno la percezione che sia l’atto conclusivo di un’esperienza di vita  umana e artistica difficilmente ripetibile».
Domenica 6, alle ore 19.00, sarà NADA a chiudere il festival con Costruzioni per l’uso. Intervistata da Martina Martorano, una delle voci più originali e anticonvenzionali della musica italiana ripercorrerà la propria lunga carriera, dagli esordi ai successi, fino alle continue esplorazioni tra musica, scrittura e teatro. Un racconto attraverso oltre cinquant'anni di esperienze artistiche e scelte fuori dagli schemi, per conoscere da vicino il percorso di un’artista che ha saputo rinnovare costantemente il proprio linguaggio senza perdere la propria identità.

PROGRAMMAZIONE NOVEMBRE - DICEMBRE 2026

Lunedì 23 novembre – ore 21
LE AVVENTURE DEL PRINCIPE ACHMED
sonorizzazione live del più antico lungometraggio di animazione
con GABRIELE COEN sassofono e clarinetto, ALESSANDRO GWIS pianoforte e synth, ANDREA AVENA musiche originali e contrabbasso, LUCREZIO DE SETA batteria e percussioni, LUNA MARONGIU voce narrante

Martedì 24 novembre – ore 21
MAURO PAGANI
presenta il nuovo album di inediti Tutto è già qui
in dialogo con PATRIZIO RUVIGLIONI  

Mercoledì 25 novembre – ore 21
OFFICINA TǓK
rassegna a cura di PAOLO FRESU
presenta Persepolis l’album delle SHIRVANI SISTERS
 
FESTIVAL FUTURO PRESENTE #Canzone
OFFICINA APERTA

Venerdì 4 - Sabato 5 dicembre – ore 21
a cura di NICCOLÒ FABI
docenti e tutor Pietro Cantarelli, Bob Angelini, Mafio, Giovanni Truppi, Piero Fabrizi
con i cantautori della sezione CANZONE di Officina Pasolini

FESTIVAL FUTURO PRESENTE #Canzone

Domenica 6 dicembre – ore 19.00
Costruzioni per l’uso
talk con NADA
conduce MARTINA MARTORANO

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