I comunicati stampa relativi ai concerti della scena cantautorale italiana...
MARTINA LUPI
“DANNATE SALVATRICI”
Concerto di presentazione
27 marzo ore 19:30
Casa del Jazz, Via di Porta Ardeatina, Roma
Biglietti in vendita su TicketOne
Venerdì 27 marzo Martina Lupi presenterà alla Casa del Jazz di Roma il suo primo album da solista, “Dannate Salvatrici”. Parallelamente all'esperienza con Tupa Ruja, la cantautrice romana approda a una dimensione più intima e personale, alzando il velo su un mondo sonoro e poetico che affonda le radici negli archetipi del femminile, tra mito, spiritualità e contemporaneità. Dannate Salvatrici è un disco che si presenta come un rito collettivo più che come una semplice raccolta di canzoni: una narrazione per immagini e simboli che restituisce voce e dignità a quelle figure di donne “dannate” che la storia spesso ha marginalizzato, ma che proprio nella loro fragilità e ribellione hanno mostrato un potere salvifico.
Dieci tracce (otto più due versioni in lingua di Fiamma) in cui la scrittura poetica di Martina si intreccia ai raffinati arrangiamenti del pianista Alessandro Gwis, alle chitarre e al basso di Mattia Lotini, alla fisarmonica di Manuel Petti, all’organetto di Alessandro D’Alessandro e al violino evocativo di Michele Gazich, tessendo un dialogo di atmosfere sospese e visionarie.
Il primo singolo, “Fiamma”, in uscita il 13 marzo, è già una dichiarazione di intenti. Definita dalla stessa autrice “una preghiera laica che celebra il potere del femminile di abitare il buio per rivelarne l’oro nascosto”, la canzone vibra di energia rituale, trascinata dalle corde inquiete del violino di Gazich e dalla pulsazione terrena del basso di Lotini. È un brano che si fa rito di guarigione, accendendo la scintilla di un percorso artistico che unisce il linguaggio della canzone d’autore a quello della ricerca spirituale e simbolica.
Sul palco della Casa del Jazz, Martina sarà accompagnata da Alessandro Gwis (pianoforte e live electronics), Mattia Lotini (chitarra e basso elettrico), Alessandro D’Alessandro (organetto) e Manuel Petti (fisarmonica), in un concerto che si annuncia come una vera esperienza d’ascolto: un viaggio dentro la parola e la voce, alla scoperta del potere creativo e trasformativo del femminile.
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Gnut e Alessandro D’Alessandro
Gnut è uno dei più originali cantautori italiani, autore di un suono in cui si fondono, con sorprendente naturalezza, molteplici ascendenze musicali, accarezzate dal tono discreto e conturbante del dialetto. Compositore e sperimentatore, pioniere nell’utilizzo dell’elettronica applicata al suo organetto ‘preparato’, Alessandro D'Alessandro è tra i musicisti più innovativi della scena italiana. Si sono incontrati quasi per caso, accomunati dall’amore per le stesse canzoni che hanno rivisitato come ripercorrendo le tappe di una “educazione sentimentale” delimitata da una costellazione di voci che, da Libero Bovio a Peppino Di Capri, da Sergio Bruni a Pino Daniele, da Carosone a Roberto De Simone, si aprono sulla vertiginosa storia di una più estesa “canzone napoletana”. Per voce, chitarre, organetto “preparato” ed elettronica, un concerto che, con la presentazione del loro primo album, Dduje paravise, non mancherà di stupire ed emozionare per l’estro e la fantasia, la libertà e la discrezione di un approccio del tutto originale alla tradizione.
6 marzo
Roma, Auditorium Parco della Musica
15 aprile
Bologna, Sghetto 3 maggio Firenze, Parc
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IL PREMIO BIANCA D’APONTE A PRAGA
ON LINE IL BANDO DEL 22° CONCORSO PER CANTAUTRICI
Come consuetudine, il Premio Bianca d’Aponte, la manifestazione che da 22 anni dà spazio alle cantautrici emergenti e alla musica di qualità, a primavera porta alcune delle vincitrici e finaliste delle precedenti edizioni ad esibirsi in serate in Italia ed Europa. Quest’anno la prima occasione sarà il 5 marzo a Praga, all’Istituto Italiano di Cultura. L’evento rilancia le iscrizioni alla 22a edizione del contest del Premio, come sempre gratuite e senza preclusioni di genere musicale, dal rock alternativo all’urban, dal jazz alla world music. La scadenza è fissata al 30 marzo 2026. La scheda di iscrizione e il bando di concorso si possono trovare su www.premiobiancadaponte.it. Le finali si svolgeranno al teatro Cimarosa di Aversa il 23 e 24 ottobre.
A Praga l’appuntamento sarà alle 18.30, nella Cappella Barocca dell’Istituto Italiano di Cultura con Micaela Tempesta (vincitrice dell’edizione 2025 e Premio della Critica ex aequo con Nove), Lumen (finalista 2025), Giulia Pratelli (Premio miglior testo 2018) e Gabriella Martinelli (finalista 2016). Ad esibirsi con loro ci sarà, al contrabbasso, Ferruccio Spinetti, direttore artistico del Premio. La partecipazione è gratuita con registrazione obbligatoria su eventbrite.it.
Un successivo appuntamento sarà il 12 giugno a Badia a Elmi (Siena) in una anteprima del festival “Degusta in jazz” con Eleonora Betti (finalista nel 2019), Malto (miglior testo al Premio Bianca d'Aponte 2025) e Giulia Pratelli (miglior testo nel 2018). Ma l’attività dell’Associazione Bianca d’Aponte, organizzatrice del Premio, prevede anche una fitta serie di date nella sede della propria associazione, l’auditorium Bianca d’Aponte (in via Nobel 2 ad Aversa).
Dopo i recenti concerti di Gnut, il 14 febbraio, e Agnese Valle, il 1 marzo, il calendario prevede il 13 marzo Francesco Di Bella, il 20 marzo Riva + Me July, il 28 marzo Matteo Trapanese. Per informazioni e prenotazioni: 335 5383937 - 336 694666.
Alla scadenza del bando di concorso le finaliste saranno come sempre selezionate da un ampio e prestigioso Comitato di garanzia, composto da cantanti, autori, operatori del settore e giornalisti musicali.
Molti dei componenti del Comitato faranno parte anche delle due giurie, quella generale e quella della critica, che assegneranno i premi nelle serate finali. La loro presenza costituisce anche una opportunità per le finaliste per confrontarsi nelle giornate della manifestazione con importanti addetti ai lavori. Alla vincitrice del premio assoluto andrà una borsa di studio di € 1.000, a quella del Premio della critica “Fausto Mesolella” una di € 800. La giuria generale assegnerà inoltre targhe al miglior testo (dedicata a Oscar Avogadro), alla migliore musica e alla migliore interpretazione. Sono poi previsti numerosi altri premi e bonus assegnati da realtà vicine al d’Aponte e occasioni di partecipazione a serate come quelle di Praga e Roma.
Per ulteriori informazioni: 335 5383937, 336 694666 - www.biancadaponte.it
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Parte il tour
“AGNESE VALLE & I MIEI UOMINI”
Con Luca Libonati e Simone Ndiaye si dà nuova vita alla canzone d’autore italiana
Le date di marzo: Aversa (Ce), Firenze e Milano
“AGNESE VALLE & I MIEI UOMINI” è il titolo del nuovo tour della cantautrice e clarinettista Agnese Valle e dei due giovani musicisti e producer Luca Libonati e Simone Ndiaye. Il tour, che vedrà alternarsi sui palchi italiani anche numerosi artisti ospiti, partirà l’1 marzo, dall’Auditorium Bianca D'Aponte di Aversa (Ce). A dieci anni dalla vittoria del premio della critica “Fausto Mesolella”, nell’ambito del premio Bianca d’Aponte per la canzone d’autrice, Agnese Valle torna “a casa”. A marzo, il concerto-spettacolo sarà il 18 al Volume di Firenze e il 19 a Milano a Germi, per poi proseguire per Bologna, Roma, Verucchio (Rimini), Bari e Altamura e altre città ancora. Il tour “AGNESE VALLE & I MIEI UOMINI” è una produzione realizzata nell’ambito del progetto LAZIOsound, finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio. Si tratta di progetto che vuole valorizzare, riattualizzare e rielaborare il patrimonio della canzone d’autore italiana attraverso nuovi codici e sonorità contemporanee. Si attinge così al patrimonio musicale dei grandi autori della canzone nostrana - da Luigi Tenco, Renato Zero, Lucio Dalla fino ad Appino di Zen Circus e Brunori Sas - accostandovi composizioni originali e costruendo una narrazione resa unitaria dai nuovi arrangiamenti che implementano e a volte sostituiscono gli strumenti tradizionali con beat, elettronica e suoni impiegati nelle produzioni contemporanee, abbattono il confine di una rappresentazione d’epoca rendendo maggiormente fruibile un patrimonio che rischia di non essere conosciuto dalle nuove generazioni. Le canzoni superano così il tempo, le mode e i generi e si vestono inoltre di nuovi significati attraverso le visioni spesso ribaltate di una reinterpretazione al femminile affidata alla voce di Agnese Valle che non solo fornisce loro un nuovo sguardo, ma le riporta nel presente con una nuova veste. In questa ricerca che copre una produzione musicale di più di mezzo secolo e si innesta nella composizione originale contemporanea, centrale è anche l’evoluzione della lingua italiana e come cambia l’ingaggio della parola applicata in musica.
Il tour “AGNESE VALLE & I MIEI UOMINI” è un progetto promosso dall’Associazione culturale “IlNaufragarMèDolce” ed ha come media partner Radio Elettrica. AGNESE VALLE è una cantautrice e clarinettista romana. Premio della critica Amnesty International Emergenti 2020, Premio Panseri 2018, Premio della critica al Bianca d’Aponte 2016. Il suo album “I mie uomini” (Maremmano Records/Ird), da cui è tratto l’omonimo spettacolo, è tra i cinque dischi di interprete più belli dell’annata secondo la giuria del Premio Tenco, così come il singolo “La fioraia”, firmato da Pino Marino, contenuto nello stesso disco.
Quattro album all’attivo, numerose collaborazioni con cinema, teatro e televisione. Attualmente è anche vocal coach di Amici. Dal 2020 conduce il suo programma “Allenamento al buonumore” su Radio Elettrica. E’ diplomata in clarinetto al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Il suo strumento lo troviamo anche nella colonna sonora del film di Edoardo Leo “Buongiorno Papà”; nel video “Se non ora quando” a cura di L.Savino e C.Comencini e nello spettacolo teatrale “I soliti ignoti” con la regia di Vinicio Marchioni e la colonna sonora di Pino Marino. Incide inoltre “Cancao do mar” con Francesco Di Giacomo e l'album “ Il fischio del vapore “ di Francesco De Gregori e Giovanna Marini. E’ vocal coach e playback coach per il lungometraggio musicale “Riccardo va all’inferno” di Roberta Torre. La sua canzone “Palmo su palmo” (dall’album Ristrutturazioni - 2020), fa parte della colonna sonora del film “La sorpresa” di Otello Cenci.
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"RADICA live" il LIVE di presentazione del nuovo album di FRANCESCA INCUDINE
Segna il ritorno della cantautrice ennese dopo 7 anni dalla vittoria della Targa Tenco per il miglior disco in dialetto
E' stato presentato live a Roma, venerdì 16 gennaio. all'Antica Stamperia Rubattino, “Radica”, il nuovo album di Francesca Incudine. Quella di Roma è stata la seconda tappa di una serie di presentazioni che attraverseranno lo Stivale. Francesca Incudine sarà il 21 febbraio al Cfup di Milano, il 20 marzo al Teatro Neglia di Enna e il 15 maggio al Teatro Atlante di Palermo (le date sono in costante aggiornamento). All'antica Stamperia Rubattino, la cantautrice e percussionista siciliana sarà accompagnata dalla chitarra di Manfredi Tumminello, in un set essenziale, ma vigoroso e intenso. Come le radici che si fanno strada in silenzio e nel nascondimento, così nasce questo disco che parla di storie che, apparentemente distanti tra loro, si cercano e si intrecciano nelle profondità. Un album intenso, in parte autobiografico, che scava anche nel profondo di questi anni di vita dell’artista: negli eventi, nelle trasformazioni, nei sentimenti. “RADICA” (Moonlight records/Ird) segna il ritorno di FRANCESCA INCUDINE, cantautrice e percussionista siciliana, che ritorna con un progetto discografico a 7 anni dalla vittoria della Targa Tenco. Radica è la parola siciliana per dire radice, ma anche nel più stretto senso letterale, quell’escrescenza nodosa sul tronco o sui rami che si forma in seguito a uno stress dell’albero, a sua protezione dalle aggressioni esterne. Quattordici brani (più una ghost track nella versione fisica), tra folk e pop d’autore, si fanno Radica che protegge, rinforza, riscopre e mette in luce, Radica che riporta alla terra d’origine, ma che si intreccia con quella che accoglie. In un abbraccio orizzontale e verticale, i brani – alcuni già usciti come singoli – comunicano tra loro per restituire vissuti personali che si specchiano in scenari e fatti realmente accaduti o anche solo immaginati. Così, la storia personale si incrocia a vicende da raccontare, nascoste nelle pieghe del mondo. Sono storie di donne militanti; come l’attivista pakistana Sabeen Mahmud, uccisa a Karachi con quattro colpi di pistola il 24 aprile del 2015, o Mariangela Maccioni, maestra resistente sarda che sfidò il fascismo rifiutandosi di tesserne le lodi durante le sue lezioni e per questo fu arrestata dall’Ovra. A tessere le maglie della narrazione in musica che si sviluppa tra i solchi del lavoro, anche la “Cara maestra” di Luigi Tenco. “Radica – dice Francesca Incudine – è quello che non tutti sanno vedere; di un albero si guarda la chioma o il tronco, ma la radice è ciò che lo sostiene e lo rende ammirabile. Radica è fiducia nel messaggio da scoprire tra i cerchi concentrici del tronco che racconta, così come vuole fare questo nuovo progetto, ancora una volta”.
L’album è stato arrangiato da Manfredi Tumminello, Raffaele Pullara e Salvo Compagno (tranne “Coroncina”, con la produzione artistica di Mario Incudine e “Du paruleddi”, con la produzione artistica di Antonio Vasta) e vede la presenza di numerosi ospiti: Pino Ricosta, Mario Tarsilla, Davide Inguaggiato, Samuele Davì, Daniele Schimmenti, Antonio Vasta, Salvatore Clemente, Riccardo Botta, Giovanni Arena, Germana Di Cara, Simal Nafees, Nafees Ahmad, Mario Incudine, Angelo Incudine.
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OLIVIA SELLERIO canta "ZARA ZABARA"
le canzoni di Montalbano
per il centenario della nascita di Andrea Camilleri
TOUR TEATRALE PRIMAVERA 2026
In concerto tutte le canzoni che Olivia ha scritto interpretato per
Il commissario Montalbano e Il giovane Montalbano II
Succede che Olivia sia nata e cresciuta fra i libri, e venga da un'isola in cui ancora risuona il richiamo lasciato all'umanità dalla tragedia greca, e che in questo posto incantato, crudo e meticcio abbia deciso di vivere; succede che abbia una voce nel suo specialissimo capitolo, e cuore di carta e sangue d'inchiostro per scrivere canzoni, come queste pagine di vita, che chiama a raccolta e canta nel suo Zara Zabara. Nei brani della cantautrice palermitana, ancora una volta capace di trasformare racconto e sentimento in musica, convivono atmosfere mediterranee, sonorità dell’Atlantico, polvere d’Africa e folk americano; nella sua voce piena di reminiscenze e di parole attente le storie si intrecciano al melos siciliano e a mille radici di altri modi e mondi, a fare spola tra la Sicilia e altrove. Storie d’amore, di spartenza e resistenza, di denuncia, di accoglienza cantate dalla sua voce magnetica, scura, viscerale, una voce matrioska che ne contiene tante. Nel live, ad affiancare il canto di Olivia il suono nobile del violoncello, la pulsione del contrabbasso e le chitarre - diverse a seconda dell’umore del brano - la fisarmonica e il violino, in una fitta rete di linee melodiche; un impasto di corde e archi a dialogare coi sapienti effetti della chitarra elettrica, un accordo acustico-elettronico a favorire l’incontro di sonorità più attuali con quelle della tradizione colta o popolare, siano i temi di origine extraeuropea, il jazz o la musica d’autore del secondo Novecento. Olivia Sellerio nasce e vive a Palermo, da anni divisa tra i libri e la musica. Cresce nell’amore per le storie e il piacere di condividerle che diventa mestiere, eredita “cuore di carta e sangue d’inchiostro”, e sono questo battito, questo respiro, a muovere per primi la sua voce, il desiderio di farsi tramite di un racconto, testimone di canzoni che racconto sono due volte, di musica e parole. Un cammino che parte in Sicilia e presto la conduce attraverso altri generi e luoghi della musica, travalica i confini con nuovi incontri dirompenti, ma in Sicilia più che spesso la riporta. Da anni impegnata nel rinnovare la tradizione musicale della sua terra, il suo lavoro, oggi, è un mosaico nel quale convivono interpretazioni di riconoscibile impronta jazz con vocalità mediterranee e africane, latinoamericane e neolatine, che si fondono in un incontro inedito, un’opera di ricerca e sintesi che accorda linguaggi e generi musicali dei mondi diversi - interpretati da Olivia nel tempo - coniugandoli fra loro e al melos siciliano, dai successi internazionali di “Accabbanna”, che nel 2005 firma a quattro mani con Pietro Leveratto - affascinante e inedita commistione tra canto popolare siciliano e jazz d'autore, che la porta sui grandi palchi della scena nazionale e internazionale -, alle canzoni che dal 2014 scrive e canta per le serie del commissario di Vigàta raccolte e pubblicate da Warner Music in Zara Zabara. Per i suoi lavori in lingua siciliana Olivia ha ricevuto: il Premio speciale “Donna di scena” 2006; il Premio Donna nel Jazz 2006; il Premio Rosa Balistreri – Alberto Favara 2013; il Premio Efebo d'Oro per Nuovi Linguaggi per la Musica 2015; il Premio Donna del Mediterraneo per le Arti dello Spettacolo 2018; il Premio A.N.D.E. 2018; il Premio Mimosa d'oro 2021.
LINE UP
Olivia Sellerio (voce); Lino Costa (chitarra); Dario Salerno (chitarra); Paolo Pellegrino (violoncello); Alberto Fidone (contrabbasso) *Guests Roberto Gervasi (fisarmonica)
DATE CONFERMATE
27-28-29 MARZO Palermo - Real Teatro Santa Cecilia
8 APRILE Milano - Blue Note
10 APRILE Roma - Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio Borgna
17 APRILE Thiene (VI) - Auditorium Fonato
18 APRILE Pisa - Teatro Nuovo
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CHIARA CIVELLO
Live in Quintetto
TOUR TEATRALE MARZO APRILE 2026
Dopo il successo di Acustica, Chiara Civello torna in tour con una nuova evoluzione del progetto. Alla formazione originaria, ormai consolidata, con Marco Acquarelli alla chitarra e Livia de Romanis al violoncello, si aggiungono la batteria di Stefano Costanzo e il sassofono solista di Simone Alessandrini, ampliando la dinamica sonora e le possibilità espressive del live. Il repertorio alterna brani originali di Chiara a grandi classici della musica italiana, reinterpretati con arrangiamenti contemporanei prevalentemente acustici, arricchiti da interventi elettronici. Un concerto raffinato e accessibile, adatto a teatri, festival e rassegne, che valorizza l’ascolto e crea un forte coinvolgimento del pubblico. La voce inconfondibile di Chiara, fragile e potente al tempo stesso, racconta la vulnerabilità: un’emozione che ci avvicina alla nostra essenza più profonda.
DATE CONFERMATE
8/03 - Messina, Teatro Vittorio Emanuele
12/03 - Milano, Blue Note
13/03 - Milano, Blue Note
14/03 - Milano, Blue Note
17/03 - Roma, Teatro della Cometa
18/03 - Roma, Teatro della Cometa
20/03 - Napoli, Teatro Bolivar
1/04 - Stuttgard (Germany), Liederhalle / Beethoven Saal
1/05 - São Paulo (Brazil) - Blue Note
2/05 - Rio De Janeiro (Brazil) - Blue Note
Per proposte, inserimenti in cartellone e informazioni su cachet e condizioni tecniche,
contattaci qui: info@vertigomusic.it
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DARIO SANSONE
ANNUNCIATE LE PRIME DATE DEL TOUR 2026
Dario Sansone annuncia il ritorno sul palco con un nuovo tour nel 2026, aprendo un capitolo inedito del suo percorso artistico dopo l’uscita del suo album d’esordio solista, Santo Sud, nell’aprile 2025. Torino, Milano e Colle Val d’Elsa (SI) saranno le prime tappe di un viaggio emotivo che intreccia amore e resistenza, tra le canzoni di Santo Sud e i brani storici dei Foja, rivisitati in trio con voce, chitarra, violino e contrabbasso. Uno show intimo e potente, che celebra radici, racconti e sentimenti.
Musicista, disegnatore, regista e direttore artistico, Dario Sansone nasce a Napoli nel 1981. Attivo dal 1997 nel campo delle arti visive, collabora con agenzie pubblicitarie ed editoriali e firma nel tempo videoclip, cortometraggi e progetti narrativi dal forte impatto visivo. Nel 2017 codirige insieme ad Alessandro Rak, Ivan Cappiello e Marino Guarnieri il film d’animazione Gatta Cenerentola, presentato con grande successo alla 74ª Mostra del Cinema di Venezia. Il film viene selezionato tra i 26 titoli candidati agli Oscar come Miglior Film d’Animazione, ottiene sette nomination ai David di Donatello 2018, tra cui quella per la miglior canzone, “A chi appartieni”, da lui scritta e interpretata, e conquista due premi: Migliori Effetti Speciali e Miglior Produttore. Sansone è leader, autore e voce dei Foja, con cui pubblica dal 2006 un EP e quattro album, contribuendo al rinnovamento della scena folk-rock partenopea. Artista instancabile e trasversale, collabora a numerosi progetti, tra cui quelli con Gnut (Tarall&Wine), Daniele Sepe (Capitan Capitone), oltre che con Ivan Granatino e D-Ross per la colonna sonora della serie Gomorra. La sua musica appare anche in Mare Fuori e in molte altre produzioni cinematografiche e televisive. Nel corso degli anni lavora con un ampio ventaglio di artisti italiani e internazionali, tra cui La Pegatina, Elaquent, Shaun Ferguson, Wesli, Black Noyze, Pauline Croze, Omar Sosa, Enzo Gragnaniello, Clementino, Daniele Sepe e Francesco Di Bella. Ad aprile 2025 pubblica il suo primo album solista, Santo Sud (INRI/Metatron), registrato tra Parigi e Napoli con la produzione artistica di Seb Martel.
19 febbraio
Torino, Off Topic
20 febbraio
Milano, Arci Bellezza
21 febbraio
Colle Val d'Elsa (SI), Bottega Roots
ingresso gratuito
22 febbraio
Roma, Sparwasser
biglietti in cassa
Open act: Guappecarto
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IL MURO DEL CANTO
IN CONCERTO SABATO 14 MARZO AL LARGO VENUE DI ROMA
Sabato 14 marzo 2026 | ore 21:00
Roma – Largo Venue, Via Biordo Michelotti, 2
Il 2026 de Il Muro del Canto inizia con una grande festa: sabato 14 marzo la band torna al Largo Venue di Roma per un concerto speciale, dedicato al pubblico della capitale, durante il quale presenterà per la prima volta dal vivo un singolo inedito, preludio di un nuovo capitolo musicale della band. Oltre al nuovo brano, la band eseguirà le canzoni dell’ultimo disco, “La Mejo Medicina”, insieme ai grandi classici del repertorio, alternando atmosfere intime e poetiche alla forza travolgente del suo inconfondibile folk-rock urbano. Il tutto declinato attraverso un live potente e stratificato, arricchito da sintetizzatori e batteria: lo stesso spettacolo ha conquistato le platee di tutta Italia durante il fitto tour 2025 di presentazione dell’album. Oltre 14 anni di carriera, sei album all’attivo e più di 500 concerti in Italia e all’estero: Il Muro del Canto è una delle voci più autentiche e distintive della scena musicale italiana, capace di unire, con un'intensità espressiva senza pari, tradizione e innovazione. Acclamata nella scena indipendente, nel corso degli anni la band ha collaborato con figure di spicco del cinema italiano, come Marco Giallini, protagonista nel videoclip di "La vita è una", e Vinicio Marchioni, che ha recitato nel video di "Reggime Er Gioco". Nel 2017, il brano "7 Vizi Capitale", realizzato in collaborazione con Piotta, ha conquistato il pubblico internazionale come sigla della serie TV Netflix "Suburra", trasmessa in 190 Paesi.
Con “La Mejo Medicina”, pubblicato il 30 ottobre 2024 e accolto da subito con calore da pubblico e critica, Il Muro del Canto ha proseguito il suo cammino con coerenza, determinazione e passione, riscoprendo le proprie radici con un rinnovato slancio creativo. Un inno alla resistenza, all'amore, alla sofferenza, alla ribellione e alla resilienza, che cattura l’essenza della cultura popolare, fonte inesauribile di ispirazione, e la complessità dell’animo umano. Allo stesso tempo, il disco ha segnato una nuova evoluzione del progetto: come nei precedenti lavori, il dialetto ha lasciato parzialmente il passo all’italiano, mentre la band ha continuato l’esplorazione di nuove frontiere sonore e stilistiche, mantenendo intatto il suo stile crudo e travolgente. L’album, prodotto dallo stesso Muro del Canto, è stato registrato dal chitarrista Franco Pietropaoli all’Ermes Records Studio: un lavoro intenso, sincero e maturo, inciso con il contributo e l'entusiasmo di due nuovi musicisti, Edoardo Petretti alla fisarmonica, al sintetizzatore e alle tastiere, e Gino Binchi alla batteria. Il disco è arricchito anche da un tributo a uno dei più grandi maestri della musica italiana, Pierangelo Bertoli, con una reinterpretazione del suo brano “Eppure Soffia”. Lo scorso 22 luglio è uscito il video di “Montale”, primo singolo estratto dal disco. Un1 omaggio alle parole del poeta, alle tracce che il tempo lascia nel cuore e che, inesorabile, scorre, trasformandosi in ricordo.
Ingresso: € 19,55 + diritti di prevendita
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LUCA CAROCCI
NUOVE DATE PER IL TOUR DI
(etichetta: Flamingo Management Srl; distr. Ada Music Italy)
Luca Carocci annuncia nuove date per portare dal vivo Gesucristo forse è morto di freddo, il suo ultimo album pubblicato il 12 dicembre 2025. Tra concerti in solo e in full band, il tour attraverserà le principali città italiane e arriverà fino a Lisbona, offrendo l’occasione di esplorare le sfumature più intime e contrastanti di un disco intenso e personale. Gesucristo forse è morto di freddo attraversa le zone più contraddittorie e vitali dell’esistenza: otto brani che oscillano tra ironia, dolore e disincanto, alla ricerca di un’autenticità possibile dentro un presente che nasconde. È un viaggio di grande sincerità tra identità, errori, memoria, presenze e quel desiderio ostinato di diventare sé stessi. Al centro, la title track: una piccola esplosione di suono, che lava il viso prima di proseguire nell’ascolto. Essenziale nella forma e registrato rigorosamente in presa diretta per preservarne l’autenticità, Gesucristo forse è morto di freddo mette in primo piano la bellezza dell’imperfezione, il calore dei timbri e la limpidezza delle parole. Bastano poche frasi per restituire ciò che davvero conta: l’espressione delle proprie differenze, la capacità di accogliere un tempo che naturalmente si dilata, l’arte del perdono, la capacità di tornare a respirare – finalmente – a pieni polmoni. ““Non serve darsi fuoco né spingere un motore, restare fissi a terra tra i debiti del fare… né essere sé stessi e fingere di amare” afferma Luca Carocci a proposito dell’album. “Rallentare, fare pace con sé stessi, ricalcolare le priorità e gioire delle proprie differenze, senza uniformarsi per sentirsi parte del tutto. L’unica cosa che davvero conta è – ed è sempre stata – la verità. La felicità non è un premio, ma un atto di volontà: una scelta, anche quando nulla sembra allinearsi. Perché questo non accadrà mai. La perfezione è un’illusione, oggi forse solo un riflesso governato da un algoritmo. Prima di fare qualsiasi cosa, occorre trovare il coraggio di essere. Perdere il senso dell’individuo trasforma la collettività in massa indefinita; rinunciare alle passioni per paura del giudizio altrui significa rinunciare alla pienezza della vita. Il viaggio verso sé stessi è il viaggio verso l’universo. Questo disco esiste così com’è, nella sua essenza irriducibile, così come doveva essere: fotografia di un istante irripetibile, per questo sintesi di tutto quello che siamo stati e forse anticipazione di quello che saremo. E non è necessario essere tutti d’accordo.”
Cantautore dal linguaggio raffinato e originale, Luca Carocci debutta del 2014 con l’album Giovani Eroi (FioriRari), seguito nel 2016 da Missili e Somari, che vede la partecipazione di artisti come Margherita Vicario, Francesco Forni, Roberto Angelini e Bianco. Chitarrista eclettico, accompagna numerosi musicisti italiani e internazionali, condividendo il palco tra gli altri con gli Stereophonics all’Auditorium Parco della Musica di Roma e Compay Segundo a Villa Ada, e con il brano Le rose e i limoni arriva tra i finalisti di Musicultura 2016. Parallelamente, lavora come autore e produttore, componendo musiche anche per il cinema. Nel 2021 pubblica il disco Serenata per chi è nervoso, anticipato dal singolo Ogni volta che dormo da sveglio. Negli anni, Carocci collabora con Alex Britti, con il quale è coautore di Una Parola Differente (Britti, 2020). Con lui, nel 2025, firma anche Canzone semplice, pubblicata il 10 ottobre e primo singolo dell’album Gesucristo forse è morto di freddo. Il secondo estratto, Il gelo dentro una parola, esce il 21 novembre: secondo tassello di un disco che conferma la capacità di Carocci di porre la poesia e la gentilezza al centro della canzone d’autore.
I concerti:
15 marzo, PESCARA, Scumm nuova data
21 marzo, LISBONA, Piena nuova data
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L’ORCHESTRACCIA CANTA CALIFANO BAR CALIFFO
Il tributo affettuoso, poetico e scanzonato a Franco Califano e alla città che rivive ancora nelle sue canzoni
Sono anni che l’Orchestraccia porta in tour concerti travolgenti e di successo in tutta Italia, e ora mette in scena un nuovo spettacolo che debutta proprio nella loro città: dal 20 al 23 novembre il Teatro Olimpico di Roma ospiterà “L’Orchestraccia canta Califano - Bar Califfo”, l’omaggio in musica e parole al grande artista Franco Califano. Lo spettacolo incarna pienamente lo stile dell’Orchestraccia, gruppo rock-folk guidato da Marco Conidi, che affonda le proprie radici nella tradizione e nella cultura romana. La band sarà in tournée nei teatri italiani da novembre a marzo: dal 20 al 23 novembre al Teatro Olimpico Roma, poi il 6 dicembre al Teatro API di Porto Sant’Elpidio (FM), il 7 dicembre al Teatro Persiani di Recanati, il 15 dicembre al Teatro Gioiello di Torino, il 16 dicembre al Teatro Carcano di Milano, il 17 gennaio al Teatro D’Annunzio di Latina e il 7 marzo al Teatro Gian Carlo Menotti di Spoleto. I biglietti sono disponibili in vendita su www.ticketone.it, nei punti vendita autorizzati e nei botteghini dei teatri. Un giornalista entra nel Bar Califfo, un locale dove il tempo si è fermato agli anni ’70. Tra macchinette del caffè, telefoni a disco e giubbotti di pelle, si ritrova in mezzo a un gruppo di irriducibili che giura di aver conosciuto, amato o, addirittura, ispirato il grande Califano. Armato di un vecchio registratore – perché nel bar la tecnologia è bandita – il giornalista cerca di scoprire la verità: dietro le loro storie c’è autenticità o solo mitomania da bancone? Ma ogni domanda scatena un ricordo, una canzone, un bicchiere, e presto l’inchiesta diventa un viaggio nella leggenda, dove la nostalgia è una bugia raccontata bene. Le voci di corridoio si intrecciano a brani immortali come Roma nuda, Minuetto, L’ultimo amico va via; tra ironia e malinconia, tra colpi di scena e rivelazioni inaspettate. I “califfi del bar” mostrano così al giornalista, e al pubblico, quello che sanno fare meglio: suonare, cantare, esagerare, accompagnandoci in un viaggio esilarante e commovente tra musica e poesia.
L’Orchestraccia nasce con l’intento di riportare in scena la grande eredità del folklore romanesco e del repertorio degli autori tra Ottocento e Novecento, rendendolo vivo, attuale e universale. Nel loro suono convivono molte anime: dal rock ai ritmi latini, dallo ska al punk-rock, dalla patchanka al pop più delicato, fino a momenti di grande intensità acustica e poetica. Fondata nel 2011 da attori e musicisti con la volontà di fondere esperienze teatrali e musicali, accanto al repertorio tradizionale, la band propone anche brani inediti ispirati all’attualità: storie di donne vittime di soprusi, di giovani in cerca di identità, di amori dolci e malinconici. Nei concerti dell’Orchestraccia si possono ascoltare i grandi classici come Occasione bellissima, Ovunque tu sarai e Sole a mezzanotte, insieme ai brani più recenti come La Santa, A proposito di te, Viva la follia, Splendida ironia e l’ultimo successo Quello non era amore. L’Orchestraccia è composta da: Marco Conidi (cantautore/attore), Guglielmo Poggi (attore), Salvatore Romano (chitarra), Angelo Capozzi (chitarra/ukulele), Emanuele Bruno (pianoforte/fisarmonica), Alessandro Vece (violino), Mario Caporilli (tromba), Claudio Mosconi (basso) e Fabrizio Fratepietro (batteria).
7 marzo SPOLETO, Teatro Gian Carlo Menotti
Biglietti disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita autorizzati
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FRA LA VIA EMILIA E IL WEST
I MUSICI DI GUCCINI
annunciano le date del nuovo TOUR autunnale.
Concerto Live e Spettacolo Teatrale con Flaco Biondini, Vince Tempera, Ellade Bandini, Antonio Marangolo e la partecipazione straordinaria di Lodo Guenzi.
Regia e Drammaturgia di Fabio Zulli.
A quarant’anni dallo storico concerto di Piazza Maggiore a Bologna del 21 giugno 1984, i Musici di Guccini ci faranno rivivere le emozioni di Fra la via Emilia e il West, uno degli album dal vivo più iconici della musica d'autore italiana, scritto da Francesco Guccini. Già protagonisti sul palco di quell’evento irripetibile (memorabile la presentazione che fece il Maestrone Francesco Guccini), Flaco Biondini, Vince Tempera, Ellade Bandini e Antonio Marangolo, porteranno in scena uno spettacolo che intreccia la musica (con la scaletta originale di quel concerto), parole e memoria, raccontando non solo quell'evento ma anche ciò che ha rappresentato per Bologna e per il mondo del cantautorato. E per un’intera generazione. Ad arricchire lo spettacolo, nel ruolo di attore, guastatore e (forse) cantante, Lodo Guenzi, ormai consacrato attore cinematografico e teatrale e noto conoscitore della realtà bolognese e fine studioso gucciniano. Per uno spettacolo che non sarà solo celebrazione, ma anche riscoperta e rilettura di un’eredità musicale. Un’occasione imperdibile per chi quegli anni li ha vissuti, per chi c'era, per chi quel disco l'ha consumato e per chi vuole scoprire la magia di un’epoca in cui la musica sapeva raccontare il mondo.
Tutte le date del Tour
16 Aprile, Torino, Teatro Colosseo
29 Aprile, Bologna, Teatro Celebrazioni
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VIOLENTI
LUCA 'O ZULÙ PERSICO CON CATERINA BIANCO
ANNUNCIATE LE PRIME DATE DEL TOUR 2026 E L'USCITA DEL DISCO OMONIMO
Dopo il debutto del 16 gennaio a Napoli, entra nel vivo la tournée di VIOLENTI, il nuovo progetto di Luca ‘O Zulù Persico, voce e penna dei 99 Posse, realizzato insieme alla polistrumentista Caterina Bianco.
Uno spettacolo e un concept album, pubblicato il 9 gennaio, che raccoglie le molteplici evoluzioni del progetto solista di ’O Zulu, nato dal suo incontro con la producer e polistrumentista Caterina Bianco, impegnata nella ricerca audiovisiva con il collettivo FANALI e in una collaborazione live con Tropico. Pensato inizialmente per il teatro e legato a doppio filo a Vocazione Rivoluzionaria – L’autobiografia mai autorizzata di Luca Persico (Edizioni Il Castello, 2024), Violenti si trasforma oggi in un disco articolato in tre atti, ognuno dedicato a un decennio del percorso umano e musicale dell’artista: il primo attraversa gli anni con la 99 Posse fino agli eventi di Genova 2001, il secondo racconta la crisi, la rinascita e il ritorno sul palco, il terzo si apre con la nascita del figlio, momento in cui ’O Zulu ritrova libertà e leggerezza, lasciandosi guidare dal puro piacere di fare musica. I testi di ‘O Zulù, qui liberi dagli schemi della forma canzone, si vestono di nuova forza accompagnati da scenari sonori a volte sinfonici, a volte elettronici, dipinti dal vivo strato dopo strato dal violino e dai synth di Caterina Bianco. Attorno alle parole, la raffinata produzione artistica della stessa Caterina, con Michele De Finis e Antonio Dafe, intesse atmosfere ora più minimali e crepuscolari, ora più articolate, rispettando quelle parole e cercando di estenderne il senso. Luca ‘o Zulù Persico introduce così il disco: “Ho passato la vita a cercare di trovare le parole. Oggi scopro l'importanza del silenzio. Ho passato la vita a cercare di rendere le parole più forti con la forma canzone, col beat, con gli arrangiamenti. Oggi esploro la violenza delle mie parole quando togli tutta la sovrastruttura e le lasci vibrare, libere, in uno scenario sonoro dipinto strato dopo strato dal violino e dai synth di Caterina Bianco, che le accompagna senza porre limiti.
Violenti è il filo rosso che lega le mie parole in un’opera che ho voluto dividere in tre atti perché tre sono i decenni trascorsi dall’inizio di questa storia e perché allo scadere di ogni decennio accade qualcosa che influisce, cambiandola, sulla mia scrittura. Puntualmente. Ogni atto contiene quindi gli scritti di quel decennio: Il primo ripercorre gli anni dell’entusiasmo, delle lotte e del successo con la 99 Posse, fino agli eventi di Genova 2001. Il secondo racconta la crisi e la rinascita: l’uscita dal gruppo, i viaggi in Palestina, Iraq e Kurdistan, le dipendenze, i margini, la riscoperta dell’amore e infine il ritorno sul palco. Il terzo si apre con la nascita di mio figlio Raul, e come diretta conseguenza, con l’esplosione di una libertà creativa senza precedenti nella mia vita artistica. Finisce insieme alla “emergenza Covid”. Violenti è un viaggio alla riscoperta di parole edite, che parte da parole inedite (fino ad oggi) quasi a voler raccontare la storia che mi ci ha condotto. Violenti è l'occasione per raccontare il lato B del viaggio, la storia di quell' inquietudine, di quel fastidio, di quel senso di disagio che mi accompagnano da sempre ma che via via si definiscono sempre meglio fino a diventare alla fine, che è anche l'inizio di questo viaggio, la cifra stessa della mia scrittura.”
18 marzo, Colle di Val d'Elsa (SI) – Bottega Roots (nuova data)
19 marzo, Castellammare di Stabia (NA) - Teatro Karol
20 marzo, Alezio (LE) - El Barrio Verde
27 marzo, Cagliari - Su Tzirculu
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GERARDO BALESTRIERI
IL TOUR DI PRESENTAZIONE – LE DATE
(in continuo aggiornamento)
27 marzo – Roma, Antica Stamperia Rubattino
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GIOVANNI LINDO FERRETTI
AL VIA IL 14 FEBBRAIO
DALL’ ARENA DEL SOLE DI BOLOGNA
PERCUOTENDO. IN CADENZA
con Simone Beneventi e Luca Alfonso Rossi
DIECI APPUNTAMENTI NEI PRINCIPALI TEATRI ITALIANI
Uno spettacolo in cui le parole si susseguono e narrano gli accadimenti attraversati da Ferretti tra la dimensione pubblica dei palchi e quella privata del suo vivere sui monti
PREVENDITE APERTE DA OGGI
Al via il 14 febbraio dall’Arena del Sole di Bologna PERCUOTENDO. IN CADENZA di Giovanni Lindo Ferretti. A un anno e mezzo dall’unica rappresentazione di Moltitudine in cadenza, percuotendo al Teatro Olimpico di Vicenza, l’opera torna in una nuova forma. Nata in un momento preciso, tra le due tournée dei CCCP, Percuotendo. in cadenza rinasce dal proprio nucleo originario e si trasforma in un progetto itinerante, che prevede dieci appuntamenti nei principali teatri d’Italia. Uno spettacolo che intreccia parola, canto e suono attorno ai testi poetici e autobiografici di Giovanni Lindo Ferretti. Tra fede, appartenenza e ritorno alle origini, Ferretti racconta i giorni, i mesi, gli anni trascorsi tra lo spazio pubblico dei palchi e la dimensione intima del suo vivere sui monti. Le canzoni, reinterpretate e riarrangiate per percussioni e corde, tra ritmo e melodia, disegnano con cadenza il cerchio di una storia “privata”, trasformando la narrazione personale in un’esperienza condivisa. Sul palco, affianco a Ferretti, Simone Beneventi (percussioni) e Luca Alfonso Rossi (corde), imprescindibili creatori di una trama sonora che nutre, sostiene e a volte sovrasta il racconto. «La Lettura diventa poesia che diventa canzone per aprire alla musica che cresce fino a tornare poesia e poi … si ricomincia – afferma Giovanni Lindo Ferretti». Le prevendite sono disponibili da oggi, martedì 11 novembre. Queste le date del tour curato da Musiche Metropolitane di Luca Zannotti:
28 febbraio - Auditorium Santa Chiara, Trento
2 marzo - Teatro Verdi, Firenze
13 marzo - Teatro Colosseo, Torino
29 marzo - Teatro Nuovo, Udine
31 marzo - Teatro Morlacchi, Perugia
2 aprile – Teatro Dal Verme, Milano
19 aprile - Teatro Regio, Parma
l’accadere scompone frantuma ricompone
moltitudine fomenta inquietudine
un muover lento scomposto e fuori tempo
ci vorrebbe del reggae
leone di Giuda - da Saba/Salomone
un regno inattaccabile
espansione. Si torna sul palco
comparire / scomparire
una tensione che muove tra rovine
CORPO VOCE PERCUSSIONI
CORDE ELETTRIFICATE LUCI SUONO
TONO RITMO FREQUENZA
tra frammenti di tecniche sotto prodigi incerti
IN CADENZA. PERCUOTENDO.
A.D. MMXXVI
(l’anno che verrà, se verrà)
all’origine il canto la poesia la preghiera erano una cosa sola
alla fine saranno la stessa cosa. Dove noi siamo c’è posto per tutto
e tanto e tale l’abuso di qualsiasi termine da risultare inutile
se non dannoso il voler fare chiarezza
ma ci tocca pur vivere
tra i millenni di Cina, i secoli di Roma….
Te Deum laudamus
Agenzia:
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VINICIO CAPOSSELA
OVUNQUE PROTEGGI
Live in Pompei
Lunedì 13 luglio 2026
Anfiteatro degli Scavi - Parco Archeologico di Pompei
Un disco che invoca protezione contro la caducità dell’esistenza rivive in un luogo che di questa è simbolo eterno. Lunedì 13 luglio 2026 Vinicio Capossela porta dal vivo uno dei suoi lavori discografici più amati, Ovunque Proteggi, a vent’anni dalla sua pubblicazione, in un concerto unico e imperdibile e nel solo posto possibile, emblema di fine e di permanenza: l’Anfiteatro degli Scavi del Parco Archeologico di Pompei. Biglietti disponibili su TicketOne e Ticketmaster: https://linktr.ee/OvunqueProteggi_biglietti
Pompei è una città sottratta al tempo e restituita alla visione. Un corpo sepolto, una memoria intatta. Un luogo dove la fine non ha cancellato la forma. Qui, sotto il cielo aperto dell’Anfiteatro, all’interno della rassegna B.O.P – Beats of Pompeii, Ovunque Proteggi suonerà nuovamente e verrà attraversato integralmente. Non una celebrazione, ma una convocazione. Abbiamo deciso di eseguire “Ovunque Proteggi” a venti anni dalla sua pubblicazione, in una data speciale. Aggiunge Capossela. Non si tratta di una operazione museale, ma di un intervento a cuore aperto. Tante, profonde e rumorose sono le ragioni per le quali queste canzoni sono vive e sanguinano. La sede scelta per questa convocazione di prodigi è l’anfiteatro romano dell’area archeologica di Pompei. La scelta è dovuta più alla colata lavica terminale che all’emulazione dei Pink Floyd.
È un disco nato dall’antichità, e nelle rovine trova il suo eco naturale. Pompei ci ricorda la grandezza e la finitezza del genere umano. La quotidianità che ci occupa la vita, nel momento in cui viene travolta dalla fine, è proiettata in un’immobile eternità: una condizione alla quale siamo costantemente esposti. Pompei è il luogo in cui l’havel havalim...il vanitas vanitatum, il fumo di fumi del Qohelet, tradotto e articolato dalla voce di Guido Ceronetti può risuonare. Per sempre. Nel sacro Niente del vuoto eterno.
Sesto album dell’artista, pubblicato nel 2006 e vincitore della Targa Tenco come Miglior Album in Assoluto, Ovunque Proteggi è una pietra miliare del cantautorato in Italia e della discografia di Capossela e uno dei suoi lavori più apprezzati da pubblico e critica, nazionale e internazionale. Un disco “dal linguaggio biblico e visionario, che raccoglie e scaglia parole di pietra, di carne, dolore e sangue” (Marco Mangiarotti, QN ), in cui Capossela “canta come Tom Waits e scrive come Ovidio (Sunday Times): “un album che ha rappresentato un passaggio fondamentale per la musica italiana del nuovo millennio, indicando la strada a una generazione di cantautori. Un album arrivato a sorpresa al primo posto in classifica in un’epoca in cui non c’era Spotify e i dischi si vendevano ancora per davvero” (Giovanni Ansaldo, “La strada di Vinicio Capossela” Nottetempo, 2026). Un’opera nata in viaggio, inseguendo le canzoni come si inseguono i segni, affidandosi all’intuizione, al pellegrinaggio, all’incontro. Un disco che si muove con libertà e lucidità tra i mondi sonori più vari, registrato in modo nomade, dentro grotte e chiese, che scava nelle Sacre Scritture e nella mitologia pagana, nell’antropologia e negli archetipi umani. Un disco di luoghi e di visioni, che non smette mai di interrogare il rapporto tra ciò che è sacro e ciò che è mortale. Vent’anni dopo, Ovunque Proteggi non torna per essere ricordato. Torna per essere abitato. Perché alcune invocazioni non invecchiano, restano sospese e continuano a proteggere, ovunque.
Info:
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FRANCESCO DE GREGORI
A 50 anni dall’uscita di “Rimmel”
“RIMMEL 2025 - TEATRI PALASPORT CLUB”
Un’occasione unica per riascoltare live in contesti diversi un album che ha segnato la storia della musica
AL VIA IL TOUR NEI TEATRI
VENERDÌ 31 OTTOBRE
DALL’EUROPAUDITORIUM DI BOLOGNA
Francesco De Gregori è in tour in tutta Italia con “RIMMEL 2025”, dedicato all’album “Rimmel” a 50 anni dall’uscita. Dopo il successo delle date estive, che si sono concluse all’Arena di Verona, il tour riparte il 31 ottobre da Bologna con una serie di concerti nei teatri italiani, in programma tra ottobre, novembre e dicembre, seguiti da due date speciali nei palasport di Milano e Roma a dicembre. Per chiudere questo viaggio musicale, a gennaio e febbraio 2026, De Gregori si esibirà nei club, riportando la sua musica in un’atmosfera più intima e raccolta. L’album “Rimmel” viene riproposto live integralmente in ogni data, unitamente ad altri brani di Francesco De Gregori sempre diversi, rendendo ogni appuntamento unico. Francesco De Gregori è accompagnato dalla sua band composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (pianoforte), Primiano Di Biase (hammond, tastiere e fisarmonica), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (chitarra, pedal steel e mandolino) e Simone Talone (batteria e percussioni). Coriste: Francesca La Colla e Cristina Greco.
Di seguito le date del tour “RIMMEL 2025 - TEATRI PALASPORT CLUB”:
TEATRI 2025
31 ottobre all’EuropAuditorium di Bologna
1 novembre al Teatro Verdi di Montecatini (Pistoia)
5 novembre all'Auditorium del Lingotto di Torino
8 novembre al Teatro Regio di Parma
10 novembre Teatro Carlo Felice di Genova
11 novembre al Teatro Clerici di Brescia
13 novembre al Gran Teatro Geox di Padova
14 novembre al Nuovo Teatro Giovanni da Udine di Udine
18 novembre al Teatro Augusteo di Napoli
19 novembre al Teatro Team di Bari
21 novembre al Teatro Metropolitan di Catania
24 novembre al Teatro Verdi di Firenze
12 dicembre al Teatro Galleria di Legnano (Milano)
14 dicembre al Teatro Lyrick di Assisi (Perugia)
PALASPORT 2025
6 dicembre all’Unipol Forum di Assago, Milano
10 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma
CLUB 2026
23 gennaio al Vox Club di Nonantola (Modena)
24 gennaio all’Estragon di Bologna
27 gennaio al Mamamia di Senigallia (Ancona)
28 gennaio al The Cage di Livorno
30 gennaio al Teatro Cartiere Carrara di Firenze
31 gennaio all’Atlantico di Roma
2 febbraio al Land di Catania
4 febbraio all’Eremo Club di Molfetta (Bari)
5 febbraio alla Casa della Musica di Napoli
7 febbraio al Dis_Play di Brescia
8 febbraio al Palmariva Live Club di Portogruaro (Venezia)
10 febbraio all’Hall di Padova
13 febbraio alla Concordia di Venaria Reale (Torino)
14 febbraio al Fabrique di Milano
Il pubblico ha l’opportunità di vivere le emozioni dell’album e del vasto repertorio del cantautore in contesti diversi, passando dalla magia dei teatri alla potenza dei palazzetti, fino all’atmosfera intima dei club che creano una connessione diretta e spontanea tra musicisti e spettatori. Le prevendite sono disponibili su Ticketone e nei circuiti di prevendita abituali. Il tour è prodotto da Friends & Partners. Info: www.friendsandpartners.it. In occasione delle celebrazioni del 50° anniversario della pubblicazione di “Rimmel”, è uscita la riedizione del quarto album in studio di FRANCESCO DE GREGORI, divenuto una pietra miliare. Un viaggio sonoro rinnovato, che esalta ogni sfumatura dell’album del 1975 che ha segnato intere generazioni con brani indimenticabili come “Pablo”, “Buonanotte Fiorellino” e la stessa “Rimmel”.
La riedizione di “Rimmel” (Sony Music) è disponibile nelle seguenti versioni: LP 180gr Clear e LP 180gr Black, entrambi a 192KHz per una qualità audio superiore, CD, CD + 45 giri black, CD + 45 giri picture disc e musicassetta. Il 45 giri segue la versione originale del 1975 con i brani “Rimmel” e “Piccola Mela”.
Per la prima volta ci sono i testi dei brani nella versione LP, un’occasione per approfondire un classico della musica italiana.
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CRISTIANO DE ANDRÉ
A grande richiesta si aggiungono 7 nuove date estive al tour, che ha già emozionato migliaia di spettatori registrando il tutto esaurito in ogni tappa
Da aprile in concerto in tutta Italia con
DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026
L'unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano racconta il padre attingendo dall'immenso repertorio di Fabrizio
A grande richiesta si aggiungono 7 nuove date estive al “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026”, il tour di CRISTIANO DE ANDRÉ che ha già emozionato migliaia di spettatori e che lo porterà a esibirsi in tutta Italia con un omaggio al padre Fabrizio e alle sue canzoni impresse nella memoria collettiva e ancora estremamente attuali: il 22 giugno al Barton Park di Perugia, il 27 giugno all’Anfiteatro Romano di Susa (Torino), il 29 giugno a Villa Guidini di Zero Branco (Treviso), il 26 luglio alla Musica Arena di Cagliari, il 27 luglio al Teatro di Tharros di Cabras (Oristano), l’8 agosto al Parco di Arenzano - Villa Figoli di Arenzano (Genova) e il 13 agosto a La Versiliana Festival di Marina di Pietrasanta (Lucca). I biglietti sono disponibili al seguente link: https://bit.ly/deandrebestoftour26
Il progetto “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ” si arricchisce così di un nuovo tassello dopo i grandi e recenti successi: i quattro album “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010), “De André canta De André – Vol. 3” (2017) e “De André canta De André – Storia di un impiegato” (2023), i vari tour sold out dedicati ognuno a una parte del repertorio di Fabrizio e il tutto esaurito in ogni tappa del “De André canta De André Best of Tour Teatrale” e del “De André Canta De André Best Of Estate”.
Con “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026” Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, porterà sul palco il meglio del repertorio finora affrontato, accompagnato dagli insperabili musicisti Osvaldo di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso, Luciano Luisi alle tastiere (che ha curato gli arrangiamenti dei primi due volumi) e Ivano Zanotti alla batteria.
Cristiano stesso, non solo cantautore ma anche abile polistrumentista, suonerà la chitarra acustica e classica, il bouzouki, il pianoforte e il violino, accompagnando lo spettatore in un percorso che affronta la grande opera di Fabrizio. Queste le prime date:
10 aprile al Teatro Rossini di Civitanova Marche (Macerata)
14 aprile al Politeama Rossetti di Trieste
16 aprile al Palazzo dei Congressi di Lugano
17 aprile al Gran Teatro Infinity 1 di Cremona
19 aprile al ChorusLife Arena di Bergamo
21 aprile al Teatro Auditorium Santa Chiara di Trento
22 aprile all’E-Work Arena di Busto Arsizio (Varese)
21 maggio al Teatro Augusteo di Napoli
22 maggio al Teatro Team di Bari
22 giugno al Barton Park di Perugia NUOVA DATA
26 giugno al Teatro Romano di Fiesole (Firenze)
27 giugno all’Anfiteatro Romano di Susa (Torino) NUOVA DATA
29 giugno a Villa Guidini di Zero Branco (Treviso) NUOVA DATA
26 luglio alla Musica Arena di Cagliari NUOVA DATA
27 luglio al Teatro di Tharros di Cabras (Oristano) NUOVA DATA
8 agosto al Parco di Arenzano - Villa Figoli di Arenzano (Genova) NUOVA DATA
13 agosto a La Versiliana Festival di Marina di Pietrasanta (Lucca) NUOVA DATA
I biglietti per tutte le date saranno disponibili su Ticketone e Ticketmaster, mentre quelli per la data di Perugia si potranno acquistare anche su Ticket Italia e quelli per Susa anche su Viva Ticket. I biglietti per la data di Cabras, invece, saranno disponibili a partire dai prossimi giorni.
Il tour è prodotto e organizzato da Trident Music.
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THE ZEN CIRCUS
“IL MALE SUMMER TOUR 2026”
THE ZEN CIRCUS annunciano le prime date de “IL MALE SUMMER TOUR 2026” che attraverserà l’estate, portando nei principali festival italiani tutta la potenza espressiva e l’energia trascinante della band. Pubblicato il 26 settembre 2025 IL MALE (Carosello Records) è il loro nuovo album di inediti, il cui tour di presentazione, conclusosi a dicembre, ha registrato il tutto esaurito (qui il calendario 2025), un risultato che testimonia l’entusiasmo del pubblico per un disco che nella settimana di uscita ha debuttato al 2° posto della classifica FIMI/GfK degli album fisici più venduti in Italia e al 4° posto della classifica generale. Undici tracce per uno dei loro lavori più crudi e diretti in cui il tema del dolore viene affrontato nelle sue molteplici forme. La band mette al centro il Male: lo interrogano, lo ascoltano, lo combattono. Perché ignorarlo non lo cancella, ma lo alimenta. Difendono l’imperfezione e l’incoerenza come parte dell’essere umani, riconoscendo nella fragilità e nella fallibilità un tratto comune. The Zen Circus mantengono intatta quell’eterogeneità che da sempre definisce il loro suono e la loro rotta artistica: un’energia dirompente, testi a presa rapida, un’alternanza di brani taglienti e ballate intense.
The Zen Circus hanno costruito un percorso in continua crescita, diventando un punto di riferimento del rock italiano con un pubblico transgenerazionale che li segue da oltre venticinque anni, migliaia di concerti, tredici album alle spalle, la partecipazione tra i big al Festival di Sanremo 2019 e un romanzo anti-biografico edito da Mondadori, che ha conquistato i lettori e le classifiche stilate dai maggiori quotidiani nazionali. L’annuncio delle date estive segue quello della tournée europea dedicata ai 10 anni dalla pubblicazione de “La Terza Guerra Mondiale” che vedrà impegnati gli Zen il prossimo aprile in alcune delle più importanti città europee:
17 Aprile – Lugano (Ch) – Studio Foce
18 Aprile – Lugano (Ch) – Studio Foce
19 Aprile – Munich (De) – Unter Deck
20 Aprile – Berlin (De) – Frannz Club
22 Aprile – Paris (Fr) – Le Chinois
24 Aprile – Brussels (Be) – Pilar Box
25 Aprile – London (Uk) – Dingwalls
27 Aprile – Barcelona (Sp) – La Naue
Biglietti disponibili su www.thezencircus.it e nei circuiti di prevendita
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PONDEROSA MUSIC AND ART
IL DUO NORVEGESE
KINGS OF CONVENIENCE
ANNUNCIA IL RITORNO IN ITALIA
I Kings of Convenience tornano a esibirsi in Italia: quest’estate saranno protagonisti di una serie di date dal vivo nei più suggestivi festival del Paese, portando sul palco il loro stile distintivo. Da oltre vent’anni il duo norvegese incarna il lato più intimo e raffinato dell’indie pop nordico, e, per questo tour, saranno accompagnati da un trio d’archi d’eccezione con Tobias Hett alla Viola, Naomi Berrill al Cello, Davide Bettolini al Contrabbasso. Il tour prenderà il via il 26 luglio nella suggestiva cornice di Monfortinjazz a Monforte d’Alba (CN), per poi proseguire il 28 ad Argenta, all’interno di Ferrara Sotto Le Stelle, e il 29 sul palco del Tener-a-mente Festival a Gardone Riviera (BS). Il 31 luglio i Kings of Convenience saranno protagonisti del Be Alternative Festival a Camigliatello Silano, mentre il 2 agosto si esibiranno al Teatro Greco di Tindari. Tra i nomi più raffinati dell’indie pop europeo, i Kings of Convenience nascono a Bergen dall’incontro tra Erlend Øye ed Eirik Glambek Bøe, entrambi classe 1975 e amici dai tempi delle scuole superiori. La loro ascesa prende forma alla fine degli anni Novanta con le prime esibizioni nei festival estivi europei. Nel 1999 firmano con l’etichetta americana Kindercore e pubblicano l’album di debutto, dando il via a un percorso internazionale. Con uno stile intimo ed essenziale, fatto di armonie vocali e chitarre acustiche, il duo diventa negli anni un punto di riferimento dell’indie pop nordico.
26 LUGLIO
MONFORTE D’ALBA (CN) – MONFORTINJAZZ
28 LUGLIO
ARGENTA (FE) – FERRARA SOTTO LE STELLE
29 LUGLIO
GARDONE RIVERA (BS) – TENER-A-MENTE
31 LUGLIO
CAMIGLIATELLO SILANO – BE ALTERNATIVE FESTIVAL
2 AGOSTO
TINDARI (ME) – TEATRO GRECO DI TINDARI
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PONDEROSA MUSIC AND ART
PRESENTA
IL RITORNO ITALIANO DI
SUZANNE VEGA
UN CONCERTO CHE RIPERCORRE LA STRAORDINARIA CARRIERA DI UNA DELLE CANTAUTRICI PIÙ ICONICHE DEL PANORAMA INTERNAZIONALE
21 marzo 2026
Milano – Conservatorio di Milano, Sala Verdi
Biglietti disponibili dalle 11 di mercoledì 5 novembre su ponderosa.it
Suzanne Vega, una delle voci più iconiche della musica d’autore internazionale, torna in Italia con uno spettacolo che attraversa la sua intera carriera artistica, per un’unica data al Conservatorio di Milano il prossimo 21 marzo 2026. Un viaggio musicale che includerà brani amatissimi come Tom’s Diner, Luka, Marlene On The Wall, oltre a nuove canzoni tratte dal suo ultimo album Flying with Angels pubblicato nel maggio 2025 e accolto con entusiasmo dalla critica di tutto il mondo. “Quattro decenni dopo il suo debutto da nuova musa del folk, Suzanne Vega conserva intatta la sua capacità di unire riflessioni lucide a una musica limpida e incisiva… La sua voce resta al tempo stesso consapevole e osservatrice” scrive Rolling Stone. Anche Stereogum ha celebrato il ritorno dell’artista, sottolineando come “La veterana dell’alt-rock Suzanne Vega continua a creare grande musica… Non è un’esagerazione definirla una vera e propria leggenda.”. Apprezzata da sempre per un’innata nota poetica e la capacità di raccontare storie intime e universali, Suzanne Vega ha costruito in oltre quarant’anni una carriera elegante e sempre alla ricerca di nuovi spunti creativi. Ad accompagnarla sul palco, per l’occasione, ci saranno due collaboratori di lunga data: il chitarrista Gerry Leonard, noto anche per il suo lavoro con David Bowie, e la violoncellista Stephanie Winters che, con aggiungeranno intimità e raffinatezza al concerto.
Considerata tra le più importanti cantautrici della sua generazione, Suzanne Vega è una delle figure chiave del rinascimento folk degli anni Ottanta. Con la sua chitarra acustica e le sue canzoni intense e personali, ha ridefinito il folk contemporaneo partendo dai club del Greenwich Village. Dal debutto con l’album Suzanne Vega (1985), acclamato dalla critica, ha calcato i palchi più prestigiosi del mondo, conquistando il pubblico con la sua voce limpida e inconfondibile — descritta da Rolling Stone come “chiara e ferma” e dal Washington Post come “un sussurro fresco e asciutto”. Narratrice raffinata e osservatrice acuta del reale, Vega racconta nelle sue canzoni la vita urbana e le persone comuni, con uno stile essenziale e riconoscibile che, dopo oltre quarant’anni di carriera, resta unico e attuale.
JOSÉ GONZÁLEZ
arriva a Milano per un'unica data italiana
17 NOVEMBRE - MILANO – ALCATRAZ
biglietti su ponderosa.it a partire da venerdì 27 febbraio alle ore 10:00
José González torna in Italia per un appuntamento speciale: il 17 novembre sul palco dell’Alcatraz di Milano. Una data speciale che offrirà al pubblico italiano l’occasione di ascoltare dal vivo i brani del nuovo album Against The Dying Of The Light, in uscita il 27 marzo, insieme ai brani più amati del suo repertorio. Un concerto che si annuncia intenso e coinvolgente, capace di intrecciare atmosfere intime e sussurrate a trame ritmiche ricche e avvolgenti, confermando ancora una volta la forza e l’eleganza della sua dimensione dal vivo. Considerato uno dei performer più affascinanti della scena musicale contemporanea, González riesce a trasformare una sola voce e una chitarra in un’esperienza concertistica ampia e immersiva. Le sue esibizioni spaziano con naturalezza dall’intimità più raccolta a sonorità potenti e stratificate, dove ritmi complessi e dinamiche in continua evoluzione catturano l’attenzione del pubblico. Anche in solo, sa creare un’intensità capace di rendere ogni concerto profondamente coinvolgente. Negli anni ha collezionato numerosi tutto esaurito nei principali teatri e sale da concerto internazionali, affermandosi come artista imperdibile dal vivo. Con l’uscita di Against The Dying Of The Light — anticipato dai singoli “Pajarito” e dalla title track — González torna in tour con nuovo materiale che amplia ulteriormente il suo linguaggio sonoro. L’album riflette su umanità, tecnologia e direzione incerta del mondo contemporaneo, coniugando tematiche profonde alla sua inconfondibile scrittura melodica e ritmica. Dal debutto rivelazione Veneer (2003), che include l’iconico brano “Heartbeats”, González ha costruito una solida reputazione internazionale grazie a oltre vent’anni di carriera tra songwriting acclamato e tournée sold out. Il suo ultimo album in studio, Local Valley, è uscito nel 2021, seguito nel 2023 da una celebrata edizione per il ventesimo anniversario di Veneer e da un’intensa attività live internazionale tra il 2023 e il 2024. I concerti di José González si distinguono per precisione, calore e presenza scenica: performance in cui il dettaglio più sottile convive con un suono ampio e avvolgente. Il prossimo tour presenta un artista al culmine della propria maturità espressiva, capace di offrire un’esperienza dal vivo indimenticabile.
Info e biglietti: ponderosa.it
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PINK FLOYD LEGEND DAY
24 febbraio 2026 - ore 21
Auditorium Conciliazione. Via Della Conciliazione 4, Roma
Torna a Roma il Pink Floyd Legend Day
Il 24 febbraio 2026 all’Auditorium Conciliazione il concerto dedicato ai grandi successi dei Pink Floyd
Dopo otto anni i Pink Floyd Legend tornano all’Auditorium Conciliazione di Roma con il Pink Floyd Legend Day, in programma il 24 febbraio 2026: un evento speciale che riporta la band in una delle sedi che hanno segnato momenti importanti del loro percorso live. Oltre due ore di concerto che attraverseranno cinquant’anni di musica dei Pink Floyd, per offrire uno sguardo ampio sulle diverse stagioni artistiche della formazione britannica, punto di riferimento della storia del rock. I Pink Floyd Legend – Fabio Castaldi (voce e basso), Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere), Paul Enjoy (chitarre, basso e voce) ed Emanuele Esposito (batteria) – con oltre 200.000 spettatori negli ultimi cinque anni, sono riconosciuti da pubblico e critica come la formazione più rappresentativa del panorama floydiano, grazie alla qualità, all’intensità e alla fedeltà delle loro interpretazioni. Ad affiancarli sul palco dell’Auditorium Conciliazione saranno Giorgia Zaccagni, Daphne Nisi Mete e Claudia Marss alle voci e Maurizio Leoni al sax. Negli anni, oltre al Pink Floyd Legend Day - l'ultimo dei quali ha registrato il tutto esaurito agli Arcimboldi di Milano nel 2024 - la band ha portato in scena grandi produzioni, tutte firmate Gilda Petronelli / Menti Associate, come Atom Heart Mother con coro e orchestra, The Dark Side of the Moon – 50th Anniversary Tour, Animals con la Battersea Power Station in mapping 3D e, più recentemente, l’opera rock The Wall. L’evento vedrà anche la partecipazione di una rappresentanza dei giovanissimi performer di Musical Weekend, preparati dal team di professionisti di Pianeta Cipriani.
I biglietti (da €39 + d.p.) sono disponibili sui circuiti di prevendita abituali.
Biglietti (da 39€) disponibili sui circuiti di prevendita abituali

