Concerti Canzone d'Autore

I comunicati stampa relativi ai concerti della scena cantautorale italiana...

RAIZ
ANNUNCIATE LE PRIME DATE DI
“MONTECALVARIO”
IL NUOVO SPETTACOLO
  
MONTECALVARIO è il nome del nuovo spettacolo di RAIZ, che partirà da Bari il prossimo 16 aprile. Accompagnato sul palco dai Radicanto, unisce musica suonata e reading; un viaggio fra le canzoni che hanno segnato la carriera di Raiz, dai grandi cantanti della tradizione napoletana, Sergio Bruni in testa - cui l’artista ha dedicato un bellissimo album, “Si ll’ammore è ‘o ccuntrario d’’a morte” (Visage Music 2023) – ad alcuni dei grandi successi degli Almamegretta. Fra le pieghe di Montecalvario (nome ufficiale di quelli che sono universalmente conosciuti come i “Quartieri Spagnoli”), scorre una narrazione fatta di storie, reali e inventate, che traggono ispirazione dalla vita e dall’arte di Raiz ma anche di Gennaro Della Volpe (il suo vero nome) dove salite e discese, vittorie e sconfitte, dolore e rinascita camminano e si alimentano a vicenda. Fra i brani presenti nel repertorio di Montecalvario anche “Rosa”, brano scritto da RAIZ nel 2024 per la quarta stagione di Mare Fuori, la fortunata serie tv nel quale ha interpretato il ruolo di Don Salvatore Ricci; nella trasposizione fatta dalla regista e coreografa Alessandra Sorrentino per il videoclip inedito della canzone uscito lo scorso 20 marzo, il cantante asseconda i passi di sua figlia Lea, muovendosi fra i saloni del Museo e Real Bosco di Capodimonte.


25 aprile – NAPOLI -Teatro Trianon
26 aprile – NAPOLI -Teatro Trianon
31 maggio - Castelnuovo Bocca d'Adda (LO) - Borghilenti Festival (Duo)
05 luglio – UDINE - Piazzale del Castello
20 luglio - Civitella in Val di Chiana (AR) -Piazza Don Alcide Lazzeri
24 luglio – SANREMO - Auditorium Franco Alfano
10 dicembre – LECCE-Teatro Apollo
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GIANGILBERTO MONTI
DAL 15 APRILE AL 18 APRILE
AL TEATRO VERDI DI MILANO PRESENTA CON IL PIANISTA E CANTAUTORE DAVIDE ZILLI
LO SPETTACOLO “MILANO REPUBLIC –
due cantastorie dal Santa Tecla allo Zelig”
 
Un viaggio tra musica e omaggi ai luoghi simbolo del cabaret milanese

IN CHIUSURA, L’ESECUZIONE DI BRANI TRATTI DAL SUO NUOVO ALBUM “VOCI RIBELLI”
 
GIANGILBERTO MONTI, dal 15 aprile al 18 aprile, alle ore 20.30, al Teatro Verdi di Milano (via Pastrengo, 16), presenta con il pianista e cantautore Davide Zilli, lo spettacolo “MILANO REPUBLIC – due cantastorie dal Santa Tecla allo Zelig”. Un viaggio tra musica e omaggi ai luoghi simbolo cabaret milanese. La serata si concluderà con l’esecuzione di alcuni brani tratti dal suo nuovo album “VOCI RIBELLI”. Per informazioni e prenotazioni: https://www.teatrodelburatto.com/
Lo spettacolo, proposto dallo storico Teatro Verdi di Milano, vede Giangilberto Monti affiancato dal pianista e cantautore Davide Zilli, in una cornice teatrale evocativa e coinvolgente. Attraverso musica e racconto, i due artisti propongono una carrellata di canzoni e aneddoti legati alla tradizione del cabaret milanese, rendendo omaggio a Cochi e Renato, Gaber e Jannacci. Con il loro show di teatro-canzone, il duo ripercorre la storia del cabaret dagli anni Settanta fino ai giorni nostri, in un viaggio tra caffè storici e locali meneghini che hanno fatto la storia della comicità e della canzone d’autore. La serata si conclude con l’esecuzione di alcuni brani significativi tratti dal nuovo progetto musicale di Monti, “Voci Ribelli”.
I prossimi appuntamenti: Dal 15 aprile al 18 aprile, al Teatro Verdi di Milano – via Pastrengo, 16 – alle ore 20.30
“Voci Ribelli” è disponibile in CD, digitale e vinile rosso LP 180 gr. in edizione limitata di 300 copie autografate. L’album è un viaggio musicale che unisce culture, sogni, memoria e impegno civile: 8 storiche canzoni del cantautore riarrangiate da musicisti magrebini con 2 brani inediti. “Voci Ribelli” è disponibile sul circuito LaFeltrinelli, IBS e su Discoteca Laziale  in versione CD digipack (https://shorturl.at/adQ75; https://shorturl.at/bMjXK; https://shorturl.at/fHnsO;) e in vinile rosso edizione limitata e autografata (https://shorturl.at/CzGzQ; https://www.shorturl.at/dhn4O; https://shorturl.at/64JQO;). Nel disco, il repertorio del cantastorie e scrittore milanese Giangilberto Monti prende nuova vita grazie all’interpretazione e agli arrangiamenti dei musicisti magrebini Hicham Benabderazzik, Daniel Tuna, Badreddine Bazgua, Adil Nadif, arricchito da brani inediti. Questo progetto musicale, ideato in Marocco, registrato a Casablanca e mixato a Milano, intreccia strumenti contemporanei e ritmi antichi. L’album nasce dalla collaborazione con l’amico e intellettuale algerino Mahi Tibaoui, oggi scomparso e negli anni Novanta costretto a rifugiarsi in Marocco per sfuggire alle minacce degli integralisti islamici. “Voci Ribelli” racconta i sogni e le speranze di generazioni diverse, osservate dagli occhi di un inviato speciale che non vuole giudicare, ma raccontare vicende che il tempo e la memoria spesso tentano di cancellare. È un viaggio sonoro dove l’italiano si intreccia con la cultura francese e le melodie arabe, mentre la poesia guida l’ascoltatore verso un orizzonte di nuovi mondi possibili. L’album nasce dalla collaborazione con l’amico e intellettuale algerino Mahi Tibaoui, oggi scomparso e negli anni Novanta costretto a rifugiarsi in Marocco per sfuggire alle minacce degli integralisti islamici. Al suo interno convivono tracce inedite, come “Modì”, omaggio al pittore maledetto Amedeo Modigliani, scritto insieme al poeta milanese Maurizio Meschia, e “Casablanca”, composto con il pianista e compositore di Elio & Le Storie Tese, oltre a brani storici di Monti reinterpretati con sonorità arabe che ne amplificano la forza evocativa, tra cui “Dal vostro inviato speciale”, rivisitato per l’occasione.
Giangilberto Monti, chansonnier e scrittore, è anche autore di testi teatrali, produttore artistico, studioso della canzone francese e appassionato esperto di canzoni d’autore e storia del cabaret. Allievo di Dario Fo sulla scena, ha pubblicato per Garzanti dizionari sulla canzone d’autore e sulla storia della comicità italiana, ha scritto per attori e comici, ha pubblicato una ventina di album dal 1978 a oggi e ha firmato canzoni per altri interpreti. È stato protagonista e fautore di diversi spettacoli di teatro e cabaret, soprattutto a Milano, collaborando spesso come autore ed esperto musicale con la Radio Svizzera Italiana. Nel 2025 ha pubblicato il libro “ZELIG REPUBLIC – Storia del cabaret più famoso d’Italia”, edito da Compagnia Editoriale Aliberti, con la prefazione del comico e attore Giobbe Covatta e le interviste a cura del giornalista Vito Vita.
 

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SETAK
NUOVE DATE PER L’ASSAMANÙ TOUR
IN ATTESA DEL NUOVO ALBUM

In attesa di chiudersi in studio per registrare le canzoni del nuovo album, il cantautore abruzzese Setak, vincitore della Targa Tenco 2024 per il Miglior album in dialetto con Assamanù, torna con nuove date in tutta Italiia. Un’occasione unica per ritrovare uno degli artisti più intensi e originali della scena cantautorale italiana, capace di trasformare ogni esibizione in un’esperienza emotiva profonda. La sua musica, sospesa tra radici e orizzonti globali, accompagna il pubblico in un viaggio che parte dall’Abruzzo per arrivare ovunque, toccando corde intime con la forza evocativa del dialetto e la delicatezza di una scrittura autentica. “Assamanù è un disco che mi ha dato tanto e suonarlo dal vivo è sempre l’emozione più grande – dice Setak. Sono felice di queste nuove date che mi permettono di incontrare ancora una volta il pubblico che segue la mia musica e mi sostiene nel percorso. Mi piace l’idea di fare questi concerti prima di chiudermi nuovamente nel meraviglioso inferno della realizzazione del nuovo album”.
Con la sua chitarra e la sua voce, Setak, pseudonimo di Nicola Pomponi, incarna la quintessenza di una nuova coraggiosa musica d'autore italiana. Il suo pseudonimo trae ispirazione dal soprannome affettuoso della sua famiglia, "lu setacciar", e rivela un legame profondo con le sue radici e la sua identità. Nel 2019, irrompe sulla scena musicale con il suo primo album solista, "Blusanza", un'opera completamente cantata in lingua abruzzese ma dalle sonorità universali. L'accoglienza entusiasta da parte del pubblico e della critica non tarda ad arrivare, culminando con la vittoria del prestigioso "Premio Loano" come miglior disco nella categoria under 35. L'album si fa strada nella scena musicale italiana, guadagnandosi la cinquina delle prestigiose "Targhe Tenco" e aggiudicandosi il riconoscimento per la "migliore reinterpretazione di un brano di Andrea Parodi" al Premio Parodi.  Il suo stile compositivo è un vero e proprio melting pot di influenze musicali, che conferisce alla sua musica un'originalità senza tempo. Con il secondo album, "Alestalé", pubblicato nel maggio 2021, Setak continua a stupire il pubblico. Il disco si aggiudica un posto d'onore nella cinquina delle Targhe Tenco 2021 come "Miglior album in dialetto".  Il 7 maggio 2024, Setak pubblica il suo terzo album, "Assamanù", anticipato dal singolo "Curre curre". L’album vince la Targa Tenco 2024 come Miglior album in dialetto. “Sangue e latte” è la nuova canzone di Setak, uscita a sorpresa a novembre 2025; il brano chiude lo speciale per il 50esimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini organizzato dal quotidiano abruzzese Il Centro, ed è ispirato dalle poesie abruzzesi dell'antologia pasoliniana del Canzoniere Italiano.

Calendario dei concerti:

8 aprile – Pescara, Teatro Massimo
13 maggio – Milano, Arci Bellezza
14 maggio – Bologna, Locomotiv
19 maggio – Roma, Monk

Prevendite attive sul sito: https://setak.it/
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I P.A.O. presentano dal vivo a ROMA Le radici e la luna
Wishlist ospita il Release Party del nuovo album – Venerdì 17 aprile ore 22.30
Il live che riporta sul palco lo spirito delle band italiane degli anni ’90

Dopo l’uscita del nuovo album Le radici e la luna, i P.A.O. portano finalmente il progetto sul palco, nel luogo dove la loro identità prende forma piena: il live. La prima occasione per ascoltare il disco dal vivo sarà venerdì 17 aprile 2026 al Wishlist di Roma, che ospiterà il Release Party ufficiale che vede Radio Città Aperta come media partner. Le porte apriranno alle 21:00, mentre il concerto inizierà alle 22:30. I biglietti sono già disponibili in prevendita (https://link.dice.fm/vccd67324048) Il live dedicato al disco è un viaggio dentro le radici musicali degli anni ’90, un omaggio alle band che hanno segnato una generazione — Marlene Kuntz, CSI, Estra, Scisma, Perturbazione, 24 Grana, Negrita, Elettrojoyce — reinterpretate con la forza, la misura e l’urgenza che caratterizzano il duo formato da Antonio Pignatiello (voce, chitarre, armonica) e Gianfilippo Invincibile (batteria), accompagnati live da Simone Fiaccavento (chitarre, basso) e Ilaria Gallicchio (cori). Sul palco, Le radici e la luna diventa un atto di continuità, non un esercizio nostalgico: un modo per riportare al presente quelle estetiche e quelle visioni che oggi tornano a essere necessarie. È un concerto che parla di appartenenza, memoria, comunità, e del bisogno di tornare a fare musica come gesto collettivo. “Il live è il luogo dove tutto torna a casa — raccontano i P.A.O. —. Abbiamo scelto brani che ci hanno formati, che ci hanno insegnato cosa significa stare in una band. Portarli sul palco oggi è un modo per dire che quella lezione non è finita: che c’è ancora bisogno di suonare insieme, di guardarsi negli occhi, di fare rumore per qualcosa che vale”. La scaletta alterna momenti di energia pura a passaggi più intimi, con ospiti e sorprese che rendono ogni data un’esperienza unica. Non mancherà Militare, il singolo prodotto da Cesare “Mac” Petricich, che nel live assume una potenza ancora più urgente e necessaria. Il Release Party al Wishlist non è solo una presentazione: è un manifesto, un invito a ricordare da dove veniamo e a immaginare dove possiamo andare. Un concerto che celebra il suonare insieme, il restare, il fare rumore per qualcosa che vale. Un concerto per ritrovare le proprie radici… e alzare lo sguardo verso la luna.

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XXI Festival Pop della Resistenza
ASSEMBLEA MUSICALE TEATRALE
Concerto-spettacolo dedicato al partigiano Sergio "Cencio" Alloisio
a Ovada (AL) il 24 aprile Genova il 25 aprile e Camporosso (IM) il 30 aprile

Dopo i concerti della reunion a Genova e a Borgio Verezzi, accolti con grande calore dal pubblico, l'Assemblea Musicale Teatrale torna in scena per la XXI edizione del Festival Pop della Resistenza, con un concerto-spettacolo dedicato a Sergio "Cencio" Alloisio, partigiano umorista e co-fondatore della band.
Le canzoni dell'Assemblea Musicale Teatrale rivelano oggi una sorprendente attualità, quasi un fascino profetico. Il programma include alcuni dei brani più rappresentativi della carriera della band  (Marilyn, una versione inedita de I ricchi, Ribellarsi è giusto, America, La nostra storia, Lager, La fattoria degli animali, Gli indiani, Mohammed). Sul palco: Gian Piero Alloisio (voce, chitarra, armonica e kazoo), Gianni Martini (chitarre e voce), Bruno Biggi (chitarre e voce), con il contributo di Claudio De Mattei (basso), Claudio Andolfi (batteria e voce) e Lorenzo Marmorato (piano, tastiere e fisarmonica). Lo spettacolo sarà arricchito dalle testimonianze in video dei partigiani Mirella Alloisio, Pasquale “Ivan” Cinefra e Mario “Aria” Ghiglione. Chi era Sergio "Cencio" Alloisio - Tra il 1943 e il 1945, il giovane partigiano ovadese Sergio “Cencio” Alloisio combatté nelle file dell’Ottava e della Decima Divisione di Giustizia e Libertà, create dal padre Giovanni “Luigi” Alloisio, prima nel Monferrato e poi nelle Langhe. Durante la guerra, la sua famiglia fu duramente colpita dai nazifascisti: Sergio venne arrestato dalla Gestapo insieme al fratello Remo "Pinocchio" Alloisio — poi Vice Presidente dell'ANPI provinciale di Genova — e alla madre Margherita Bausola, mentre la sorella Stefania, la partigiana "Bianca", era ricercata. Alla Benedicta - luogo della più efferata strage di partigiani combattenti - i cugini Claudio e Renato Pesce furono catturati, deportati a Mauthausen e lì uccisi. Nonostante tutto, nell'immediato dopoguerra Sergio scelse la strada della riconciliazione: scrisse e allestì La pietra filosofale, un grande spettacolo di rivista — scenette umoristiche, canzoni coreografate, comici, orchestra e balletto — a cui aderirono quasi tutti i giovani di Ovada, al di là delle divisioni politiche e ideologiche. Un gesto culturale dal basso, foriero di speranze concrete per il futuro. La nascita dell'Assemblea Musicale Teatrale - Nei primi anni Settanta, trasferitosi a Genova, Sergio ritrovò la sua antica passione teatrale e fondò il Gruppo Teatro Quartiere di Oregina, per cui il figlio Gian Piero, allora quindicenne, scrisse le prime canzoni. Dalla fusione del Gruppo Teatro Quartiere di Oregina con alcuni musicisti della Famiglia degli Ortega (Alberto Canepa, animatore della scena culturale genovese recentemente scomparso, e Gianni Martini, reduci dal successo sanremese di Jesahel con i Delirium di Ivano Fossati, insieme a Bruno Biggi)  nacque l’Assemblea Musicale Teatrale, che ha al suo attivo quattro album a cavallo tra rock progressivo e canzone d'autore.
La storia - Per diversi anni la band aprì i concerti di Francesco Guccini, che ne divenne anche produttore discografico, insieme a Renzo Fantini, e partecipò a eventi entrati nella storia della musica d'autore italiana, come diverse edizioni della Rassegna del Club Tenco di Amilcare Rambaldi (1977, 1978 e 1979) o il celebre concerto bolognese di Guccini Fra la Via Emilia e il West (1984). Dopo lo scioglimento, i componenti del gruppo intrapresero collaborazioni con protagonisti della scena culturale nazionale, come Francesco Guccini, Giorgio Gaber, Claudio Lolli ed Eugenio Finardi, e al contempo fondarono diverse realtà artistiche come la scuola di musica genovese MusicLine, il bolognese Teatro di Camelot Attori e disabili professionisti, o l’associazione ovadese Teatro Italiano del Disagio ATID. Nel 2026, inoltre, l'Università di Genova ha avviato la produzione di un docufilm sulla storia del gruppo e l’allestimento di un Archivio digitale in Open Access sul sito dell’Università. L’iniziativa, diretta dal prorettore Fabrizio Benente, rientra nell’impegno dell’Ateneo nel recupero e nella restituzione della memoria culturale del territorio, con particolare attenzione alle esperienze che hanno intrecciato musica, teatro, impegno civile e controcultura.

L’ingresso è gratuito. 

Venerdì 24 aprile, Ovada (AL), Teatro Comunale Dino Crocco, ore 21: lo spettacolo è organizzato da ATID insieme con il Comune di Ovada (Assessorato alla Cultura) e la sezione ANPI “Paolo Marchelli” di Ovada, ed è realizzato in collaborazione con il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte.

Sabato 25 aprile, Genova-Bolzaneto, Teatro Rina e Gilberto Govi, ore 17 lo spettacolo, prodotto da ATID, ha il patrocinio e il sostegno del Consiglio Regionale-Assemblea Legislativa della Liguria, del Comune di Genova - Municipio V Valpolcevera, di ANPI Comitato provinciale di Genova, e ha il sostegno di Coop Liguria. Grazie per la collaborazione al Teatro Rina e Gilberto Govi.

Giovedì 30 aprile, Camporosso, Centro Polivalente Giovanni Falcone, ore 21: lo spettacolo, in formazione acustica, prodotto da ATID, è realizzato con il sostegno del Comune di Camporosso e il contributo della Banca di Caraglio, del Cuneese, della Riviera dei Fiori Credito Cooperativo.
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LUIGI “GRECHI” DE GREGORI e “GIOVANI DEL FOLKSTUDIO”
PRESENTANO

 MARCO PANDOLFI
(armonica, voce, chitarra)
Alessio Raffaelli
(piano elettrico, fisarmonica)
Giovedì 23 Aprile 2026
Archivio Garzia,  via dei Conciatori1/D (piramide)-Roma
infoarchiviogarzia@gmail.com

Che dire? E’ un onore per noi Giovani Del Folkstudio portare all’Archivio Garzia  un musicista blues di assoluto valore come Marco Pandolfi. Basta scorrere qui in fondo la lista dei festival a cui ha partecipato in America ed Europa per rendersi conto della sua meritata fama…Pensare che quando era ragazzo lo sentivo soffiare le prime note nella sua armonica per poi perderlo di vista ed incontrarlo di nuovo, per caso, in un locale di Romagna. Uno spettacolo da non perdere!
Marco Pandolfi è presente da venti anni sulla scena blues internazionale suonando nelle più importanti manifestazioni della penisola e guadagnandosi la stima dei maggiori musicisti blues in Italia e all’estero.
È stato invitato a suonare in importanti festival in Europa e negli Stati Uniti, dove ha anche avuto l’occasione di registrare in Pennsylvania, Mississippi, Texas, California e Arizona. Ha collaborato con alcuni dei maggiori musicisti blues a livello mondiale (Paul Oscher, Richard Ray Farrell, Bob Margolin, Willie King, Bob Corritore, David Lee Durham, Greg Izor, Harvey Brooks, Preston Hubbard, Tom Walbank). Ha rappresentato per tre volte l’Italia in manifestazioni internazionali; 2006 – International Blues Challenge, Memphis TN (USA) con la propria band Marco Pandolfi & The Jacknives; 2011 – International Blues Challenge, Memphis TN (USA) nella categoria “Solo”; 2014 – European Blues Challenge, Riga (Lettonia). Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche, come il  KING BISCUIT TIME SHOW del DJ Sonny Payne a Helena, AK (USA) e, in Italia, il programma RADIO 2 SOCIAL CLUB condotto da Luca Barbarossa  per Radio 2 RAI. Ha all’attivo otto dischi a suo nome e numerose partecipazioni nelle incisioni di colleghi italiani e stranieri. Il suo ultimo CD, uscito nel settembre 2019, si intitola AMBROTYPE. Tutti i pezzi portano la firma di Marco Pandolfi, a cavallo tra blues tradizionale e ballads. Nel settembre 2020 ha preso parte alla realizzazione dell’album HOOTMATIC, una raccolta di brani suonati da alcuni tra i più rappresentativi armonicisti blues a livello mondiale (Paul Oscher, Bob Corritore, Joe Filisko, Aki Kumar). L’album è uscito negli USA ed è stato prodotto da Tom Walbank a Tucson, Arizona (USA).

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BEPPE GAMBETTA 
concerti 

BEPPE GAMBETTA TRIO
(con Nick Mantoan e Nicola Bruno)
TERRA MADRE
Sabato 9 maggio, ore 19:00
Casalborgone (To), Centro Storico Leu*
*in caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro San Carlo
Faber Teater – Fondazione Piemonte dal Vivo
Prenotazioni: tel. 340 8906527 - info@faberteater.com 

Venerdì 15 maggio, ore 17:00
Genova Libreria Feltrinelli 
Trame Aperte - Dalle Pagine al Palco
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ACOUSTIC NIGHT 26
21-22-23 Maggio, ore 20:30
Genova, Teatro Ivo Chiesa
con
BEPPE GAMBETTA | TREY HENSLEY | MADDIE DENTON | HAYES GRIFFIN

Acoustic Night 26 si avvicina a grandi passi: come ogni anno, la rassegna presenterà un tema e una line-up di artisti completamente nuovi. Il tema del 2026 sarà Jam Band, con un cast straordinario di musicisti di musica roots americana, tra cui grandi virtuosi e artisti pluripremiati della nuova generazione. Ogni anno, molti amanti della musica da tutta Europa si recano a Genova per partecipare ad Acoustic Night e godersi la primavera in Riviera.  Il tema Jam Band rappresenta una tendenza musicale che sta guadagnando popolarità tra le giovani band acustiche; tutti gli ospiti possiedono grandi capacità di improvvisazione e un gusto musicale raffinato. Il programma guarderà anche al passato e farà riferimento alla splendida era musicale che ha dato origine alle prime Jam Band negli anni '60 a San Francisco, sull'onda del movimento flower power.


Biglietti presso le biglietterie dei Teatri Ivo Chiesa, Duse e Modena (info orari tel. 010 53421 o online
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Gnut e Alessandro D’Alessandro

Gnut è uno dei più originali cantautori italiani, autore di un suono in cui si fondono, con sorprendente naturalezza, molteplici ascendenze musicali, accarezzate dal tono discreto e conturbante del dialetto.  Compositore e sperimentatore, pioniere nell’utilizzo dell’elettronica applicata al suo organetto ‘preparato’, Alessandro D'Alessandro è tra i musicisti più innovativi della scena italiana. Si sono incontrati quasi per caso, accomunati dall’amore per le stesse canzoni che hanno rivisitato come ripercorrendo le tappe di una “educazione sentimentale” delimitata da una costellazione di voci che,  da Libero Bovio a Peppino Di Capri, da Sergio Bruni a Pino Daniele, da Carosone a Roberto De Simone, si aprono sulla vertiginosa storia di una più estesa “canzone napoletana”.  Per voce, chitarre, organetto “preparato” ed elettronica, un concerto che, con la presentazione del loro primo album, Dduje paravise, non mancherà di stupire ed emozionare per l’estro e la fantasia, la libertà e la discrezione di un approccio del tutto originale alla tradizione.

15 aprile
Bologna, Sghetto 3 maggio Firenze, Parc
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IL 23 APRILE A L’ASINO CHE VOLA (VIA ANTONIO COPPI 12/d, ROMA) ORE 21.30
VINCENZO GRECO, IN ARTE EVOCANTE,
PRESENTA LO SPETTACOLO
SEQUENZE, FREQUENZE E INCONTRI
con la partecipazione di Stefano Pio 

NELLA PRIMA PARTE IL CONCERTO DI LANCIO DEL NUOVO ALBUM DI EVOCANTE, 
TEMPI MODERNI 
(DIALETTICA RECORDS-TUNECORE-LA STANZA NASCOSTA RECORDS), 
IN USCITA IL 25/03

NELLA SECONDA PARTE EVOCANTE E STEFANO PIO 
SI COLLEGANO SULLE FREQUENZE DI BATTIATO E GIUSTO PIO 
IN UN SET ELETTRO-ACUSTICO, TRA POP E SPERIMENTAZIONE. 
 
Il prossimo 23 aprile, a L’Asino che vola (Via Antonio Coppi 12/d, Roma), Vincenzo Greco, in arte Evocante, presenta lo spettacolo Sequenze, Frequenze e Incontri, con la partecipazione di Stefano Pio.  Sequenze e Frequenze è un sorprendente brano di Battiato (tratto dall’album Sulle Corde Di Aries, SONY BMG MUSIC ENTERTAINMENT, 1973), quasi una kosmische musik che intreccia serialismo di Stockhausen, sonorità spaziali à la Tangerine Dream e trasfigurazione del folk universale in veste esoterica, alla maniera dei Third Ear Band. Nella prima parte dello spettacolo (con la partecipazione di Stefano Pio) il pubblico assisterà al concerto di lancio del nuovo album di Evocante, Tempi moderni, in uscita il 25/03 su tutte le piattaforme digitali per Dialettica Label/Tunecore. La distribuzione fisica dell’album è affidata a La Stanza Nascosta Records del musicista e produttore Salvatore Papotto, che ha suonato il basso nella quasi totalità dei brani.  Sul palco de L’Asino che vola Evocante (voce, synth, theremin, chitarra elettrica, basso) sarà affiancato da Barbara Vanorio al basso, Roberto Leone alle chitarre, Giovanni Greco alla batteria.  "All’Asino che vola il 23 aprile porterò le due parti che convivono in me, che definisco l’una terrestre - legata all’aspetto materiale della vita - e l’altra spirituale, legata ad aspetti metafisici quali l’invisibile, il sogno e l’immaginario- racconta Vincenzo Greco. L’anima terrestre mi ha fatto incidere un disco come Tempi moderni, che in senso lato può considerarsi un album politico scritto in base al dovere civile che sento di portare una testimonianza artistica delle distorsioni del nostro tempo. L’anima spirituale mi ha fatto scrivere un libro come Battiato e L’Assoluto. Una ricerca Spirituale, appena uscito per Arcana." "Tempi moderni è un disco almeno per me necessario, in quanto sento il bisogno e  ancora di più il dovere di non spegnere l’antenna artistica su quanto sta avvenendo. Genocidi negati eppure evidenti, nazionalismi esasperati, autoritarismi di ritorno, un clima sempre più di guerra, parola che si torna a pronunciare con disinvoltura, abituando le popolazioni alla sua ineluttabilità. A questo si aggiunga la negazione del pensiero, della riflessione, del dubbio, del percorso verso la Verità, con derisione dell’umiltà, nel nome della sicurezza estrema, della post-verità posticcia ed imposta con arroganza. Atteggiamenti tutti di stampo chiaramente fascista, ancor più aggravati dall’operare di un capitalismo consumista diventato vero e proprio totem laico di questi tempi. Il disco è attraversato da una continua tensione elettrica e civile che si scioglie solo in due momenti: a livello musicale nella cover Gente in progresso, uno dei gioielli rimasti in ombra nati dal sodalizio Battiato-Pio, che ho rielaborato in senso orchestrale e quasi geghegè anni ’60, con esplosione finale di synth a dare il senso della fretta moderna, e a livello letterario nel brano finale Resistenza, dove apro qualche spiraglio di speranza nelle proteste dei giovani per il genocidio in Palestina. Di questa tragedia si parla anche nella parte centrale del disco in quattro brani che, pur separati, vanno intesi come un unico pezzo sulla storia che ritorna a parti invertite, dove le vittime di ieri diventano carnefici, in un clima che mi ricorda tanto quello che ha preceduto la Seconda guerra mondiale. Anche allora i dittatori all’opera non erano stati da subito riconosciuti e troppo tardi si capì chi erano e cosa volevano realizzare. A livello musicale, se proprio vogliamo definirlo, si tratta di un disco electro-rock con svariati interventi di strumenti classici (il violoncello assume quasi il ruolo di guida dell’ascoltatore in molti brani) e interventi misurati di chitarre elettriche. I synth spesso impazzano, ma spero mai in modo eccessivo: il dialogo tra classico e moderno è alla base di ogni pezzo. Ho prodotto i brani in modo che non vi sia spazio tra uno e l’altro così da non dare quasi respiro, mantenere la tensione e l’unità del discorso. E’ un concept album in cui ho seguito l’impostazione narrativa à la Roger Waters, a cui sono vicino più per le idee che per le sonorità. Tempi moderni è molto più arrembante e rock dei suoi ultimi lavori, la comunione di intenti va cercata nella volontà di far passare un messaggio civile e politico di difesa dell’umanità e resistenza verso le violenze del potere. E, come lui, ho utilizzato anche le voci, tra qui quelle di vari dittatori in Ricorsi criminali, il brano forse più terrificante del disco, e quella di Pier Paolo Pasolini, cui questo disco è dedicato, che interviene nel brano di apertura Hey tu e nel penultimo Persongente." In tutto quattordici brani, undici inediti (di cui uno, Resistenza, proposto in una versione leggermente modificata rispetto a quella uscita come singolo di lancio dell’album, e un recitativo, Scarpette rosse, testo di Joyce Lussu) e tre riletture (Conviene, dei CCCP; la deandreiana La domenica delle salme, già pubblicata come singolo in occasione dell'uscita del libro di Greco, edito da Arcana, "Il tempo moderno e i suoi inganni.Riflessioni critiche nella musica: Ferretti, De André, Battiato, Waters”; Gente in progresso di Battiato- Pio) per una narrazione insurrezionale, che ha il suono di una deflagrazione. Nella seconda parte dello spettacolo Vincenzo Greco e Stefano Pio (figlio di Giusto Pio, coautore di moltissimi brani di Franco Battiato) si collegano sulle frequenze di Battiato e Giusto Pio in un set elettro-acustico, tra pop e sperimentazione. "Insieme- racconta Evocante- ci sintonizzeremo appunto sulle frequenze dei nostri padri - biologico il suo, artistico il mio- facendo rivivere brani noti e meno noti con arrangiamenti in stile Evocante, senza però rinunciare al rigore filologico. Insomma, non stravolgeremo i brani ma daremo un tocco personale cercando di seguire le lezioni impartiteci.  Il set è basato proprio sull’importanza artistica degli incontri, citati fin dal titolo. Negli anni ’70 due persone molto diverse come Battiato e Pio, incontrandosi, misero a punto una ricetta musicale magica e irripetibile, dandosi sempre del lei eppure diventando, come raccontato dallo stesso Giusto, complici, amici, a volte padre/figlio e a volte fratelli, due facce di una stessa medaglia artistica. Detto per inciso, io e Stefano ci diamo il tu ma ricordo che le prime volte mi divertivo molto a dargli del lei. Quello tra me e Stefano, senza assolutamente paragonarci a quei due giganti lì, è pure un incontro artistico tra il mondo classico e il mood evocante - dove toni electro-rock si alternano, a volte compenetrandosi, con atmosfere molto tenui. Non rivelo nulla della scaletta, che è a sorpresa, tranne un riferimento già contenuto nel titolo dato allo spettacolo: Sequenze e frequenze è un brano degli anni ’70 che Franco e Giusto eseguivano dal vivo in modo molto intenso ed evocativo. Siamo partiti da questo brano, che riproporremo in quella veste live lasciando il giusto spazio anche all’improvvisazione. In generale, cercheremo di fare qualcosa di veramente unico, che non guardi solo al passato ma anche al momento presente, e che dunque non sia connotato dall’effetto nostalgia, che anzi rifuggiamo, ma dal gran divertimento che ci dà il suonare insieme davanti un pubblico che sappiamo essere molto incuriosito.


Per le prenotazioni: tel. 067851563
WhatsApp: 393282445247
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PIPPO POLLINA
Dopo i successi di Berlino, Vienna, Zurigo, Colonia e Salisburgo
“LA VITA È BELLA COSÌ COM'È TOUR 2026”
 ARRIVA IN ITALIA PER 6 IMPERDIBILI DATE

Lo spettacolo vedrà sul palco Pippo Pollina (voce, chitarra e piano), Roberto Petroli (clarinetto e sax), Cecile Grüebler (violoncello), Gionata Calaprisca (percussioni) ed Elisa Sandrini (piano, fisarmonica e voce). Per l’occasione, il cantautore proporrà i suoi brani più celebri insieme a selezioni dal nuovo album “Fra guerra e pace” (Jazzhaus Records / STORIEDINOTE).  Il ricavato delle date italiane di Pippo sarà devoluto a ONG e realtà impegnate nel sociale sul territorio nazionale. L’artista desidera sostenere direttamente contesti e organizzazioni che operano a beneficio della comunità. Il ricavato della data del 28 aprile a Fiesole (Firenze) sarà devoluto all’Associazione Pantagruel ODV, impegnata nella tutela dei diritti delle persone detenute. Il ricavato della data del 29 aprile ad Asti sarà devoluto alla Fondazione Astigiana Salute, punto di riferimento territoriale che opera in sinergia con la comunità scientifica e medica per la tutela della salute. La data del 30 aprile a Bollate (Milano) sosterrà l’ASD Polisportiva Cassina Nuova attraverso una raccolta fondi destinata ai progetti “Calcio Integra” e “Teatro Revoluscion”, dedicati all’integrazione sociale tramite sport e teatro. Il concerto del 3 maggio a Bologna sarà un evento di beneficenza, realizzato in collaborazione con l’Oratorio San Filippo Neri, a favore delle cucine popolari. Infine, la data del 4 maggio a Bergamo contribuirà alle attività del Centro Spazio Autismo, un importante progetto rivolto a bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico.

il 28 aprile al Teatro di Fiesole (Firenze)
il 29 aprile all’Ex Teatro Politeama di Asti
il 30 aprile al Teatro LaBolla di Bollate (Milano)
il 2 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma
il 3 maggio all’Oratorio San Filippo Neri di Bologna
il 4 maggio al Teatro Sociale di Bergamo
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"RADICA live" il LIVE di presentazione del nuovo album di FRANCESCA INCUDINE
Segna il ritorno della cantautrice ennese dopo 7 anni dalla vittoria della Targa Tenco per il miglior disco in dialetto

E' stato presentato live a Roma, venerdì 16 gennaio. all'Antica Stamperia Rubattino, “Radica”, il nuovo album di Francesca Incudine. Quella di Roma è stata la seconda tappa di una serie di presentazioni che attraverseranno lo Stivale. Francesca Incudine sarà il 21 febbraio al Cfup di Milano, il 20 marzo al Teatro Neglia di Enna e il 15 maggio al Teatro Atlante di Palermo (le date sono in costante aggiornamento). All'antica Stamperia Rubattino, la cantautrice e percussionista siciliana sarà accompagnata dalla chitarra di Manfredi Tumminello, in un set essenziale, ma vigoroso e intenso. Come le radici che si fanno strada in silenzio e nel nascondimento, così nasce questo disco che parla di storie che, apparentemente distanti tra loro, si cercano e si intrecciano nelle profondità. Un album intenso, in parte autobiografico, che scava anche nel profondo di questi anni di vita dell’artista: negli eventi, nelle trasformazioni, nei sentimenti. “RADICA” (Moonlight records/Ird) segna il ritorno di FRANCESCA INCUDINE, cantautrice e percussionista siciliana, che ritorna con un progetto discografico a 7 anni dalla vittoria della Targa Tenco. Radica è la parola siciliana per dire radice, ma anche nel più stretto senso letterale, quell’escrescenza nodosa sul tronco o sui rami che si forma in seguito a uno stress dell’albero, a sua protezione dalle aggressioni esterne. Quattordici brani (più una ghost track nella versione fisica), tra folk e pop d’autore, si fanno Radica che protegge, rinforza, riscopre e mette in luce, Radica che riporta alla terra d’origine, ma che si intreccia con quella che accoglie. In un abbraccio orizzontale e verticale, i brani – alcuni già usciti come singoli – comunicano tra loro per restituire vissuti personali che si specchiano in scenari e fatti realmente accaduti o anche solo immaginati. Così, la storia personale si incrocia a vicende da raccontare, nascoste nelle pieghe del mondo. Sono storie di donne militanti; come l’attivista pakistana Sabeen Mahmud, uccisa a Karachi con quattro colpi di pistola il 24 aprile del 2015, o Mariangela Maccioni, maestra resistente sarda che sfidò il fascismo rifiutandosi di tesserne le lodi durante le sue lezioni e per questo fu arrestata dall’Ovra. A tessere le maglie della narrazione in musica che si sviluppa tra i solchi del lavoro, anche la “Cara maestra” di Luigi Tenco. “Radica – dice Francesca Incudine – è quello che non tutti sanno vedere; di un albero si guarda la chioma o il tronco, ma la radice è ciò che lo sostiene e lo rende ammirabile. Radica è fiducia nel messaggio da scoprire tra i cerchi concentrici del tronco che racconta, così come vuole fare questo nuovo progetto, ancora una volta”.
L’album è stato arrangiato da Manfredi Tumminello, Raffaele Pullara e Salvo Compagno (tranne “Coroncina”, con la produzione artistica di Mario Incudine e “Du paruleddi”, con la produzione artistica di Antonio Vasta) e vede la presenza di numerosi ospiti: Pino Ricosta, Mario Tarsilla, Davide Inguaggiato, Samuele Davì, Daniele Schimmenti, Antonio Vasta, Salvatore Clemente, Riccardo Botta, Giovanni Arena, Germana Di Cara, Simal Nafees, Nafees Ahmad, Mario Incudine, Angelo Incudine. 
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OLIVIA SELLERIO canta "ZARA ZABARA" 
le canzoni di Montalbano 
per il centenario della nascita di Andrea Camilleri
TOUR TEATRALE  PRIMAVERA 2026

Tutte le canzoni che ha scritto e interpretato per il Commissario Montalbano e il Giovane Montalbano I e II
 
Succede che Olivia sia nata e cresciuta fra i libri, e venga da un'isola in cui ancora risuona il richiamo lasciato all'umanità dalla tragedia greca, e che in questo posto incantato, crudo e meticcio abbia deciso di vivere; succede che abbia una voce nel suo specialissimo capitolo, e cuore di carta e sangue d'inchiostro per scrivere canzoni, come queste pagine di vita, che chiama a raccolta e canta nel suo Zara Zabara. Nei brani della cantautrice palermitana, ancora una volta capace di trasformare racconto e sentimento in musica, convivono atmosfere mediterranee, sonorità dell’Atlantico, polvere d’Africa e folk americano; nella sua voce piena di reminiscenze e di parole attente le storie si intrecciano al melos siciliano e a mille radici di altri modi e mondi, a fare spola tra la Sicilia e altrove. Storie d’amore, di spartenza e resistenza, di denuncia, di accoglienza cantate dalla sua voce magnetica, scura, viscerale, una voce matrioska che ne contiene tante. Nel live, ad affiancare il canto di Olivia il suono nobile del violoncello, la pulsione del contrabbasso e le chitarre - diverse a seconda dell’umore del brano - la fisarmonica e il violino, in una fitta rete di linee melodiche; un impasto di corde e archi a dialogare coi sapienti effetti della chitarra elettrica, un accordo acustico-elettronico a favorire l’incontro di sonorità più attuali con quelle della tradizione colta o popolare, siano i temi di origine extraeuropea, il jazz o la musica d’autore del secondo Novecento. Olivia Sellerio nasce e vive a Palermo, da anni divisa tra i libri e la musica. Cresce nell’amore per le storie e il piacere di condividerle che diventa mestiere, eredita “cuore di carta e sangue d’inchiostro”, e sono questo battito, questo respiro, a muovere per primi la sua voce, il desiderio di farsi tramite di un racconto, testimone di canzoni che racconto sono due volte, di musica e parole. Un cammino che parte in Sicilia e presto la conduce attraverso altri generi e luoghi della musica, travalica i confini con nuovi incontri dirompenti, ma in Sicilia più che spesso la riporta. Da anni impegnata nel rinnovare la tradizione musicale della sua terra, il suo lavoro, oggi, è un mosaico nel quale convivono interpretazioni di riconoscibile impronta jazz con vocalità mediterranee e africane, latinoamericane e neolatine, che si fondono in un incontro inedito, un’opera di ricerca e sintesi che accorda linguaggi e generi musicali dei mondi diversi - interpretati da Olivia nel tempo - coniugandoli fra loro e al melos siciliano, dai successi internazionali di “Accabbanna”, che nel 2005 firma a quattro mani con Pietro Leveratto - affascinante e inedita commistione tra canto popolare siciliano e jazz d'autore, che la porta sui grandi palchi della scena nazionale e internazionale -, alle canzoni che dal 2014 scrive e canta per le serie del commissario di Vigàta raccolte e pubblicate da Warner Music in Zara Zabara. Per i suoi lavori in lingua siciliana Olivia ha ricevuto: il Premio speciale “Donna di scena” 2006; il Premio Donna nel Jazz 2006; il Premio Rosa Balistreri – Alberto Favara 2013; il Premio Efebo d'Oro per Nuovi Linguaggi per la Musica 2015; il Premio Donna del Mediterraneo per le Arti dello Spettacolo 2018; il Premio A.N.D.E. 2018; il Premio Mimosa d'oro 2021.
 
LINE UP 
Olivia Sellerio (voce); Lino Costa (chitarra); Dario Salerno (chitarra); Paolo Pellegrino (violoncello); Alberto Fidone (contrabbasso) *Guests Roberto Gervasi (fisarmonica) 


DATE CONFERMATE 

8 APRILE  Milano - Blue Note
10 APRILE  Roma - Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio Borgna
17 APRILE  Thiene (VI) - Auditorium Fonato
18 APRILE  Pisa - Teatro Nuovo
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I Tazenda tornano a Cagliari con S’Istoria Infinida e Felice Liperi

I Tazenda tornano sul palco insieme a Felice Liperi con lo spettacolo S’Istoria Infinida per una nuova data a Cagliari: il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 29 aprile 2026 alle ore 21:00 al Teatro Massimo della città in Via E. De Magistris 12. Sul palco i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, la voce di Serena Carta Mantilla e la chitarra di Massimo Canu. I biglietti sono disponibili in prevendita presso il Box Office Tickets (Viale Regina Margherita 43) e online su boxol.it. Il libro, firmato Felice Liperi ed uscito di recente per Il Castello (collana Chianski), è il cuore pulsante di questo nuovo percorso, ma soprattutto non è una semplice biografia musicale. S’Istoria Infinida, infatti, ricostruisce trent’anni di storia dell’etnorock italiano attraverso gli occhi – e le voci – di chi quella storia l’ha scritta davvero: Gigi Camedda e Gino Marielli, fondatori della band insieme al compianto Andrea Parodi, figura centrale e ancora oggi amatissima dal pubblico. Felice  Liperi raccoglie episodi, visioni, radici, trasformazioni, raccontando come i Tazenda siano riusciti a portare la lingua e l’immaginario sardo in una dimensione popolare e nazionale, diventando un punto di riferimento per la musica italiana. Ed è proprio dal libro che nasce l’omonimo concerto/spettacolo: un format nuovo, ibrido, in cui la narrazione si intreccia alla musica, dando vita a un racconto condiviso. Sul palco, infatti, Liperi sarà parte attiva della serata, trasformando pagine e memorie in una vera e propria sceneggiatura dal vivo. I Tazenda ripercorreranno così la loro storia artistica tra classici, brani degli esordi e pagine meno conosciute della loro produzione, creando un dialogo continuo tra passato, presente e nuove idee. Accanto ai fondatori, come si diceva, e al loro storico chitarrista Massimo Cossu, sarà protagonista anche Serena Carta Mantilla, nuova voce ufficiale del gruppo: un interprete capace di unire intensità e delicatezza, di evocare sonorità che richiamano Parodi e allo stesso tempo di proiettare i Tazenda verso nuove traiettorie espressive.
S’Istoria Infinida è un lavoro ricco anche delle numerose testimonianze che raccoglie. A cominciare dai molti musicisti. Oltre i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, che hanno guidato la crescita artistica dei Tazenda, ai cantautori e musicisti che hanno collaborato con loro come Andrea Poddighe, Claudia Crabuzza, Piero Marras e Paolo Fresu, fino alle voci a cui è stato affidato il ruolo che fu di Parodi, dalle più recenti come Nicola Nite e l’attuale voce di Serena Carta Mantilla; o a quelle più lontane come Beppe Dettori: ciascuno a raccontarci il proprio contributo alla creazione e all’evoluzione del suono unico della band. Ugualmente centrali le testimonianze di altri personaggi del mondo dello spettacolo, dalla musica alla tv, come Gianni Morandi che nel volume racconta impressioni personali e aneddoti sulla collaborazione con i Tazenda. Poi ci sono i produttori come Giovanni Leonardi, Franco De Lucia e Mauro Cauchi. Ma anche i collaboratori storici, come Massimo Cossu e Luca Parodi, che svelano il dietro le quinte della carriera dei Tazenda: dai primi passi fino al successo nazionale e internazionale, ripercorrendo le scelte strategiche e creative che hanno plasmato la loro identità musicale. Infine le figure più tecniche: professionisti come Alberto Erre e Antonio Ferraro che riportano le sfide e le esperienze in studio, quei momenti che hanno costruito il suono distintivo della band, o lo storico road manager Sandro Frascogna al quale è affidato il racconto dell’organizzazione dei tour e del lavoro sul palco. Senza dimenticare i giornalisti: personaggi come Carlo Eletti o Pasquale Porcu che hanno disegnato la loro storia fin dai suoi esordi. Non meno importanti le testimonianze indirette che Felice Liperi, assieme a Gigi Camedda e Gino Marielli che con lui hanno ripercorso questo viaggio, sono andati a rispolverare: come i racconti di personaggi come Renato Zero e Pippo Baudo, Mogol, Marti Jane Robertson, Mara Maionchi o Red Ronnie che ci riportano l’impatto della band nel panorama musicale italiano. Nel raccontare i Tazenda è difficile non usare parole che evocano l’epica. E questo trapela già dalla sua copertina che vede la firma di Giuseppe Anfossi, un  artista molto vicino ai Tazenda che è anche musicista e violinista. La loro storia, infatti, attraversa la memoria di un popolo, la forza della natura e la poesia della lingua sarda, unita all’energia universale del rock. Dal 1987 a oggi, il trio simbolo dell’isola ha saputo fondere identità, spiritualità e modernità, portando la Sardegna sulle scene nazionali e internazionali con una voce inconfondibile. Epica, mito e fantascienza: tutti elementi che ritroviamo già nel nome dei Tazenda: una reinterpretazione di Star’s End, pianeta immaginario della trilogia della Fondazione di Isaac Asimov. Un riferimento che suona come un passaggio naturale per i musicisti sardi, che prima di approdare a questa nuova identità avevano militato in gruppi dai nomi altrettanto simbolici: prima il Sole Nero, evocazione di un’epica anche qui dal sapore fantascientifico, poi il Coro degli Angeli, un nome che venne coniato da Mogol ispirato dalle sonorità celesti delle loro voci. Liperi, uno dei più autorevoli critici musicali italiani, costruisce un racconto che è insieme storico e sentimentale, ricco di riferimenti musicali e culturali. Il volume ripercorre l’avventura cominciata da Andrea Parodi, Gino Marielli e Gigi Camedda – e poi proseguita con nuovi compagni di viaggio – svelando come nei Tazenda la ricerca musicale si intrecci da sempre alla ricerca di senso: un continuo dialogo tra radici e futuro, tra poesia e ritmo, tra appartenenza e apertura. Fin dagli esordi, con Sos ojos de sa jana, emergono i temi fondanti del gruppo: il mare come orizzonte di libertà, la natura come sacralità quotidiana, la memoria come canto. Nei brani A Deus piachende e Scaldaci sole la spiritualità diventa invocazione, mentre in Mamoiada la tradizione si fa racconto corale di popolo e identità senza evitare di toccare temi sociali legati alle faide interne della Sardegna. È una lingua viva, la “limba”, quella scelta dai Tazenda: non solo strumento espressivo ma gesto culturale e politico, capace di dare forza e riconoscibilità alla loro musica. Felice Liperi mette in luce anche la dimensione musicale del trio, profondamente segnata dal rock – dagli U2 ai Beatles – e dalla capacità di dialogare con artisti come Fabrizio De André, Eros Ramazzotti o i Simple Minds. Nelle loro canzoni, canti a tenore, launeddas e arpeggi elettrici convivono in un magico equilibrio creando un suono che ha saputo raccontare la Sardegna  con un linguaggio musicale universale. Con questa biografia, i Tazenda ritrovano la propria “Istoria” raccontata attraverso la sensibilità di un autore che ne coglie la profondità poetica e musicale. Un viaggio che non celebra soltanto una band, ma l’anima di un’isola che continua a cantare se stessa, parlando – ancora una volta – la lingua del mondo.
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CHIARA CIVELLO 
Live in Quintetto 
TOUR TEATRALE MARZO APRILE 2026

Dopo il successo di Acustica, Chiara Civello torna in tour con una nuova evoluzione del progetto. Alla formazione originaria, ormai consolidata, con Marco Acquarelli alla chitarra e Livia de Romanis al violoncello, si aggiungono la batteria di Stefano Costanzo e il sassofono solista di Simone Alessandrini, ampliando la dinamica sonora e le possibilità espressive del live. Il repertorio alterna brani originali di Chiara a grandi classici della musica italiana, reinterpretati con arrangiamenti contemporanei prevalentemente acustici, arricchiti da interventi elettronici. Un concerto raffinato e accessibile, adatto a teatri, festival e rassegne, che valorizza l’ascolto e crea un forte coinvolgimento del pubblico. La voce inconfondibile di Chiara, fragile e potente al tempo stesso, racconta la vulnerabilità: un’emozione che ci avvicina alla nostra essenza più profonda.

DATE CONFERMATE

1/04 - Stuttgard (Germany), Liederhalle / Beethoven Saal
1/05 - São Paulo (Brazil) - Blue Note
2/05 - Rio De Janeiro (Brazil) - Blue Note

Per proposte, inserimenti in cartellone e informazioni su cachet e condizioni tecniche,
contattaci qui: info@vertigomusic.it
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BANDAKADABRA
IL NUOVO SINGOLO E VIDEO
(etichetta: Mamanoquiere; distribuzione: Fuga)
 
ANNUNCIATE LE PRIME DATE DEL CALENDARIO CONCERTI ESTIVI
 
All’indomani della partecipazione al programma “GialappaShow” (6 aprile 2026, TV8) e le recenti esibizioni durante tre giornate dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, Bandakadabra annuncia l’uscita oggi 8 aprile del video “DiscoLabirinto” il loro personale omaggio ai Subsonica.   La Bandakadabra è un ensemble di fiati e percussioni unico nel suo genere, capace di affrontare qualsiasi linguaggio musicale con una travolgente carica di energia. Vanta una frenetica attività live che l'ha portata a esibirsi in tutto il mondo e a guadagnarsi una crescente attenzione da parte dei media e del pubblico. Dai concerti de I Suoni delle Dolomiti, passando per il Festival Internacional de Santa Lucia (Messico), alle esibizioni al Premio Tenco, e a Musicultura, negli anni Bandakadabra ha collaborato e condiviso i palchi con artisti di rilievo, tra cui Vinicio Capossela, Arturo Brachetti, Malika Ayane, Willie Peyote. Samuel, Elisa, Noemi e Luca Carboni. Il singolo “DiscoLabirinto” è un rework di un brano iconico dei Subsonica. La scelta della Bandakadabra nasce da una duplice motivazione: da un lato il valore musicale del pezzo, caratterizzato dal suo incedere ipnotico in 7/4; dall’altro, il legame di amicizia che li unisce.  Sul brano Bandakadabra afferma: “Rappresenta in qualche modo le vibes che si respiravano alla fine degli anni Novanta quando una band indipendente era capace di affermarsi al di fuori delle logiche del mercato musicale. Rifare alla nostra maniera una loro canzone era un modo per ringraziarli di tutta la musica che ci hanno regalato in tutti questi anni.” La Bandakadabra ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive tra cui: Premio Tenco (Rai 3, 2016), Musicultura (Rai Cultura, 2020), Caterpillar (Rai Radio 2, 2024), Musica Mia (Rai 2, 2025), Paparazzi (Rai Italia, Rai Play 2025). Alcuni brani hanno ottenuto passaggi radiofonici in Italia e all’estero, in programmi come Battiti (Rai Radio 3), Summer Camp (Radio Deejay), nonché su network internazionali negli Stati Uniti, in Serbia, Svizzera e Germania.

CALENDARIO CONCERTI
 
12 aprile - SCHEGGINO (PG) - Diamante Nero
16 aprile - CESENA - Spazio Marte
26 aprile - CAVALLERMAGGIORE (CN) - Festa del Gorgonzola
01 maggio - BEINASCO (TO) - Primo maggio ad alto voltaggio, ARCI Violeta Parra
09 maggio - SANREMO - Cimitero Monumentale della Foce di Sanremo
23 maggio - INDUNO OLONA (VA) - Festa delle Rose
06 giugno - GARIGA DI PODENZANO (PC) - Vinin Fest
13 giugno - SOGLIANO AL RUBICONE (FC) - Ori di Sogliano
21 giugno - CREMONA - Festa della Musica
23 giugno - STAZZEMA (LU) - I raggi di Belen
16 luglio - NOVI LIGURE (AL) - Festa della Birra
18 luglio - SANTA MARIA DI LEUCA (LE) - Leucasia Fest
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FRA LA VIA EMILIA E IL WEST
I MUSICI DI GUCCINI 
annunciano le date del nuovo TOUR autunnale.
Concerto Live e Spettacolo Teatrale con Flaco Biondini, Vince Tempera, Ellade Bandini, Antonio Marangolo e la partecipazione straordinaria di Lodo Guenzi.
Regia e Drammaturgia di Fabio Zulli.
 
A quarant’anni dallo storico concerto di Piazza Maggiore a Bologna del 21 giugno 1984, i Musici di Guccini ci faranno rivivere le emozioni di Fra la via Emilia e il West, uno degli album dal vivo più iconici della musica d'autore italiana, scritto da Francesco Guccini. Già protagonisti sul palco di quell’evento irripetibile (memorabile la presentazione che fece il Maestrone Francesco Guccini), Flaco Biondini, Vince Tempera, Ellade Bandini e Antonio Marangolo, porteranno in scena uno spettacolo che intreccia la musica (con la scaletta originale di quel concerto), parole e memoria, raccontando non solo quell'evento ma anche ciò che ha rappresentato per Bologna e per il mondo del cantautorato. E per un’intera generazione. Ad arricchire lo spettacolo, nel ruolo di attore, guastatore e (forse) cantante, Lodo Guenzi, ormai consacrato attore cinematografico e teatrale e noto conoscitore della realtà bolognese e fine studioso gucciniano. Per uno spettacolo che non sarà solo celebrazione, ma anche riscoperta e rilettura di un’eredità musicale. Un’occasione imperdibile per chi quegli anni li ha vissuti, per chi c'era, per chi quel disco l'ha consumato e per chi vuole scoprire la magia di un’epoca in cui la musica sapeva raccontare il mondo.
 
Tutte le date del Tour

16 Aprile, Torino, Teatro Colosseo
29 Aprile, Bologna, Teatro Celebrazioni
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VIOLENTI 
LUCA 'O ZULÙ PERSICO CON CATERINA BIANCO 
ANNUNCIATE LE PRIME DATE DEL TOUR 2026 E L'USCITA DEL DISCO OMONIMO

Dopo il debutto del 16 gennaio a Napoli, entra nel vivo la tournée di VIOLENTI, il nuovo progetto di Luca ‘O Zulù Persico, voce e penna dei 99 Posse, realizzato insieme alla polistrumentista Caterina Bianco.
Uno spettacolo e un concept album, pubblicato il 9 gennaio, che raccoglie le molteplici evoluzioni del progetto solista di ’O Zulu, nato dal suo incontro con la producer e polistrumentista Caterina Bianco, impegnata nella ricerca audiovisiva con il collettivo FANALI e in una collaborazione live con Tropico. Pensato inizialmente per il teatro e legato a doppio filo a Vocazione Rivoluzionaria – L’autobiografia mai autorizzata di Luca Persico (Edizioni Il Castello, 2024), Violenti si trasforma oggi in un disco articolato in tre atti, ognuno dedicato a un decennio del percorso umano e musicale dell’artista: il primo attraversa gli anni con la 99 Posse fino agli eventi di Genova 2001, il secondo racconta la crisi, la rinascita e il ritorno sul palco, il terzo si apre con la nascita del figlio, momento in cui ’O Zulu ritrova libertà e leggerezza, lasciandosi guidare dal puro piacere di fare musica. I testi di ‘O Zulù, qui liberi dagli schemi della forma canzone, si vestono di nuova forza accompagnati da scenari sonori a volte sinfonici, a volte elettronici, dipinti dal vivo strato dopo strato dal violino e dai synth di Caterina Bianco. Attorno alle parole, la raffinata produzione artistica della stessa Caterina, con Michele De Finis e Antonio Dafe, intesse atmosfere ora più minimali e crepuscolari, ora più articolate, rispettando quelle parole e cercando di estenderne il senso. Luca ‘o Zulù Persico introduce così il disco: “Ho passato la vita a cercare di trovare le parole. Oggi scopro l'importanza del silenzio. Ho passato la vita a cercare di rendere le parole più forti con la forma canzone, col beat, con gli arrangiamenti. Oggi esploro la violenza delle mie parole quando togli tutta la sovrastruttura e le lasci vibrare, libere, in uno scenario sonoro dipinto strato dopo strato dal violino e dai synth di Caterina Bianco, che le accompagna senza porre limiti.
Violenti è il filo rosso che lega le mie parole in un’opera che ho voluto dividere in tre atti perché tre sono i decenni trascorsi dall’inizio di questa storia e perché allo scadere di ogni decennio accade qualcosa che influisce, cambiandola, sulla mia scrittura. Puntualmente. Ogni atto contiene quindi gli scritti di quel decennio: Il primo ripercorre gli anni dell’entusiasmo, delle lotte e del successo con la 99 Posse, fino agli eventi di Genova 2001. Il secondo racconta la crisi e la rinascita: l’uscita dal gruppo, i viaggi in Palestina, Iraq e Kurdistan, le dipendenze, i margini, la riscoperta dell’amore e infine il ritorno sul palco. Il terzo si apre con la nascita di mio figlio Raul, e come diretta conseguenza, con l’esplosione di una libertà creativa senza precedenti nella mia vita artistica. Finisce insieme alla “emergenza Covid”. Violenti è un viaggio alla riscoperta di parole edite, che parte da parole inedite (fino ad oggi) quasi a voler raccontare la storia che mi ci ha condotto. Violenti è l'occasione per raccontare il lato B del viaggio, la storia di quell' inquietudine, di quel fastidio, di quel senso di disagio che mi accompagnano da sempre ma che via via si definiscono sempre meglio fino a diventare alla fine, che è anche l'inizio di questo viaggio, la cifra stessa della mia scrittura.”
 
27 marzo, Cagliari - Su Tzirculu
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CARMELO PIPITONE
QUINTO QUARTO TOUR

28 marzo - Darsena, Castiglione del Lago (Pg)
29 marzo - Scappo di casa, Controguerra (Te)
9 aprile - Pota live, Calcinato (Bs)
10 aprile - Ca' Berti, Castelvetro di Modena 
9 maggio - CineTeatro Don Bosco, Marsala
10 maggio - I Candelai, Palermo
14 maggio - Arci Il Palco, Roma
15 maggio - Tangram, Santeramo in Colle (BA)
16 maggio - Retroscena, Ceglie Messapica (Br)
21 maggio - Scumm, Pescara
22 maggio - REV, Vitulano (Bn)
23 maggio - DLF, Velletri (Rm) 
1 luglio - Barbel, Orzinuovi (Bs) 
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FRANCESCO DE GREGORI 
TORNA NELL’AUTUNNO 2026
“NEVERGREEN (PERFETTE SCONOSCIUTE)”
Una serie di live intimi per pochi spettatori a sera
In scaletta, tra gli altri brani, le canzoni meno conosciute
 

Dal 27 ottobre al Teatro Sala Umberto di ROMA 
Dal 25 novembre al Teatro Out Off di MILANO 
Prevendite disponibili da domani alle ore 12.00
 
Dopo il successo della residenza del 2024 al Teatro Out Off di Milano, FRANCESCO DE GREGORI torna ad esibirsi live con “Nevergreen (Perfette sconosciute)”, una serie di concerti intimi che accompagneranno gli spettatori in un viaggio attraverso le canzoni meno conosciute del vasto repertorio del cantautore. Questa volta la residence sarà doppia: dal 27 ottobre al Teatro Sala Umberto di ROMA e dal 25 novembre ritornerà al Teatro Out Off di MILANO. Le prevendite per le prime 10 date a Roma e a Milano saranno disponibili da domani, martedì 21 aprile, alle ore 12.00, su Ticketone. L'intimità dei due teatri, come già successo all’Out Off nel 2024, creerà un'atmosfera ogni sera irripetibile. Francesco De Gregori sarà accompagnato dalla sua band composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Primiano Di Biase (direzione artistica, hammond, tastiere e fisarmonica), Carlo Gaudiello (piano e tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino) e Simone Talone (batteria e percussioni). Coriste Francesca La Colla e Cristina Greco.
 
Di seguito le date al Teatro Sala Umberto di Roma:
Martedì 27 ottobre
Mercoledì 28 ottobre
Giovedì 29 ottobre
Sabato 31 ottobre
Domenica 1 novembre
Martedì 3 novembre
Mercoledì 4 novembre
Venerdì 6 novembre
Sabato 7 novembre
Domenica 8 novembre
 
Di seguito le date al Teatro Out Off di Milano:
Mercoledì 25 novembre
Giovedì 26 novembre
Sabato 28 novembre
Domenica 29 novembre
Martedì 1 dicembre
Mercoledì 2 dicembre
Venerdì 4 dicembre
Sabato 5 dicembre
Domenica 6 dicembre
Martedì 8 dicembre
 
Questa serie di concerti rappresenta un'occasione per il pubblico di vivere un'esperienza musicale in un ambiente raccolto, con una capienza limitata per ogni serata. La scaletta sarà sempre diversa permettendo di scoprire o riscoprire alcuni capolavori nascosti del repertorio, canzoni affascinanti, raramente proposte dal vivo. Dallo spettacolo “Nevergreen (Perfette sconosciute)” del 2024 è stato tratto un documentario con la regia di Stefano Pistolini presentato alla 82. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
 
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VINICIO CAPOSSELA
OVUNQUE PROTEGGI 
Live in Pompei

Lunedì 13 luglio 2026
Anfiteatro degli Scavi - Parco Archeologico di Pompei

Un disco che invoca protezione contro la caducità dell’esistenza rivive in un luogo che di questa è simbolo eterno. Lunedì 13 luglio 2026 Vinicio Capossela porta dal vivo uno dei suoi lavori discografici più amati, Ovunque Proteggi, a vent’anni dalla sua pubblicazione, in un concerto unico e imperdibile e nel solo posto possibile, emblema di fine e di permanenza: l’Anfiteatro degli Scavi del Parco Archeologico di Pompei. Biglietti disponibili su TicketOne e Ticketmaster: https://linktr.ee/OvunqueProteggi_biglietti 
Pompei è una città sottratta al tempo e restituita alla visione. Un corpo sepolto, una memoria intatta. Un luogo dove la fine non ha cancellato la forma. Qui, sotto il cielo aperto dell’Anfiteatro, all’interno della rassegna B.O.P – Beats of Pompeii, Ovunque Proteggi suonerà nuovamente e verrà attraversato integralmente. Non una celebrazione, ma una convocazione. Abbiamo deciso di eseguire “Ovunque Proteggi” a venti anni dalla sua pubblicazione, in una data speciale. Aggiunge Capossela. Non si tratta di una operazione museale, ma di un intervento a cuore aperto. Tante, profonde e rumorose sono le ragioni per le quali queste canzoni sono vive e sanguinano. La sede scelta per questa convocazione di prodigi è l’anfiteatro romano dell’area archeologica di Pompei. La scelta è dovuta più alla colata lavica terminale che all’emulazione dei Pink Floyd.

È un disco nato dall’antichità, e nelle rovine trova il suo eco naturale. Pompei ci ricorda la grandezza e la finitezza del genere umano. La quotidianità che ci occupa la vita, nel momento in cui viene travolta dalla fine, è proiettata in un’immobile eternità: una condizione alla quale siamo costantemente esposti. Pompei è il luogo in cui l’havel havalim...il vanitas vanitatum, il fumo di fumi del Qohelet, tradotto e articolato dalla voce di Guido Ceronetti può risuonare. Per sempre. Nel sacro Niente del vuoto eterno.
Sesto album dell’artista, pubblicato nel 2006 e vincitore della Targa Tenco come Miglior Album in Assoluto, Ovunque Proteggi è una pietra miliare del cantautorato in Italia e della discografia di Capossela e uno dei suoi lavori più apprezzati da pubblico e critica, nazionale e internazionale. Un disco “dal linguaggio biblico e visionario, che raccoglie e scaglia parole di pietra, di carne, dolore e sangue” (Marco Mangiarotti, QN ), in cui Capossela “canta come Tom Waits e scrive come Ovidio (Sunday Times): “un album che ha rappresentato un passaggio fondamentale per la musica italiana del nuovo millennio, indicando la strada a una generazione di cantautori. Un album arrivato a sorpresa al primo posto in classifica in un’epoca in cui non c’era Spotify e i dischi si vendevano ancora per davvero” (Giovanni Ansaldo, “La strada di Vinicio Capossela” Nottetempo, 2026). Un’opera nata in viaggio, inseguendo le canzoni come si inseguono i segni, affidandosi all’intuizione, al pellegrinaggio, all’incontro. Un disco che si muove con libertà e lucidità tra i mondi sonori più vari, registrato in modo nomade, dentro grotte e chiese, che scava nelle Sacre Scritture e nella mitologia pagana, nell’antropologia e negli archetipi umani. Un disco di luoghi e di visioni, che non smette mai di interrogare il rapporto tra ciò che è sacro e ciò che è mortale. Vent’anni dopo, Ovunque Proteggi non torna per essere ricordato. Torna per essere abitato. Perché alcune invocazioni non invecchiano, restano sospese e continuano a proteggere, ovunque.


Info:
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CRISTIANO DE ANDRÉ
A grande richiesta si aggiungono 7 nuove date estive al tour, che ha già emozionato migliaia di spettatori registrando il tutto esaurito in ogni tappa

Da aprile in concerto in tutta Italia con
DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026
L'unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano racconta il padre attingendo dall'immenso repertorio di Fabrizio
 
A grande richiesta si aggiungono 7 nuove date estive al “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026”, il tour di CRISTIANO DE ANDRÉ che ha già emozionato migliaia di spettatori e che lo porterà a esibirsi in tutta Italia con un omaggio al padre Fabrizio e alle sue canzoni impresse nella memoria collettiva e ancora estremamente attuali: il 22 giugno al Barton Park di Perugia, il 27 giugno all’Anfiteatro Romano di Susa (Torino), il 29 giugno a Villa Guidini di Zero Branco (Treviso), il 26 luglio alla Musica Arena di Cagliari, il 27 luglio al Teatro di Tharros di Cabras (Oristano), l’8 agosto al Parco di Arenzano - Villa Figoli di Arenzano (Genova) e il 13 agosto a La Versiliana Festival di Marina di Pietrasanta (Lucca). I biglietti sono disponibili al seguente link: https://bit.ly/deandrebestoftour26
Il progetto “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ” si arricchisce così di un nuovo tassello dopo i grandi e recenti successi:  i quattro album “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010), “De André canta De André – Vol. 3” (2017) e “De André canta De André – Storia di un impiegato” (2023),  i  vari tour sold out dedicati ognuno a una parte del repertorio di Fabrizio e il tutto esaurito in ogni tappa del “De André canta De André Best of Tour Teatrale” e del “De André Canta De André Best Of Estate”.
Con “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026” Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, porterà sul palco il meglio del repertorio finora affrontato, accompagnato dagli insperabili musicisti Osvaldo di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso, Luciano Luisi alle tastiere (che ha curato gli arrangiamenti dei primi due volumi) e Ivano Zanotti alla batteria.
Cristiano stesso, non solo cantautore ma anche abile polistrumentista, suonerà la chitarra acustica e classica, il bouzouki, il pianoforte e il violino, accompagnando lo spettatore in un percorso che affronta la grande opera di Fabrizio. Queste le prime date:


10 aprile al Teatro Rossini di Civitanova Marche (Macerata)
14 aprile al Politeama Rossetti di Trieste
16 aprile al Palazzo dei Congressi di Lugano
17 aprile al Gran Teatro Infinity 1 di Cremona
19 aprile al ChorusLife Arena di Bergamo
21 aprile al Teatro Auditorium Santa Chiara di Trento
22 aprile all’E-Work Arena di Busto Arsizio (Varese)
21 maggio al Teatro Augusteo di Napoli
22 maggio al Teatro Team di Bari
22 giugno al Barton Park di Perugia NUOVA DATA
26 giugno al Teatro Romano di Fiesole (Firenze) 
27 giugno all’Anfiteatro Romano di Susa (Torino) NUOVA DATA
29 giugno a Villa Guidini di Zero Branco (Treviso) NUOVA DATA
26 luglio alla Musica Arena di Cagliari NUOVA DATA
27 luglio al Teatro di Tharros di Cabras (Oristano) NUOVA DATA
8 agosto al Parco di Arenzano - Villa Figoli di Arenzano (Genova) NUOVA DATA
13 agosto a La Versiliana Festival di Marina di Pietrasanta (Lucca) NUOVA DATA
 
I biglietti per tutte le date saranno disponibili su Ticketone e Ticketmaster, mentre quelli per la data di Perugia si potranno acquistare anche su Ticket Italia e quelli per Susa anche su Viva Ticket. I biglietti per la data di Cabras, invece, saranno disponibili a partire dai prossimi giorni.

Il tour è prodotto e organizzato da Trident Music.
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THE ZEN CIRCUS
“IL MALE SUMMER TOUR 2026”
 
Pubblicato il 26 settembre 2025 IL MALE (Carosello Records) è il loro nuovo album di inediti, il cui tour di presentazione, conclusosi a dicembre, ha registrato il tutto esaurito (qui il calendario 2025), un risultato che testimonia l’entusiasmo del pubblico per un disco  che nella settimana di uscita ha debuttato al 2° posto della classifica FIMI/GfK degli album fisici più venduti in Italia e al 4° posto della classifica generale. Undici tracce per uno dei loro lavori più crudi e diretti in cui il tema del dolore viene affrontato nelle sue molteplici forme. La band mette al centro il Male: lo interrogano, lo ascoltano, lo combattono. Perché ignorarlo non lo cancella, ma lo alimenta. Difendono l’imperfezione e l’incoerenza come parte dell’essere umani, riconoscendo nella fragilità e nella fallibilità un tratto comune. The Zen Circus mantengono intatta quell’eterogeneità che da sempre definisce il loro suono e la loro rotta artistica: un’energia dirompente, testi a presa rapida, un’alternanza di brani taglienti e ballate intense.
The Zen Circus hanno costruito un percorso in continua crescita, diventando un punto di riferimento del rock italiano con un pubblico transgenerazionale che li segue da oltre venticinque anni, migliaia di concerti, tredici album alle spalle, la partecipazione tra i big al Festival di Sanremo 2019 e un romanzo anti-biografico edito da Mondadori, che ha conquistato i lettori e le classifiche stilate dai maggiori quotidiani nazionali. L’annuncio delle date estive segue quello della tournée europea dedicata ai 10 anni dalla pubblicazione de “La Terza Guerra Mondiale” che vedrà impegnati gli Zen il prossimo aprile in alcune delle più importanti città europee:
  
17 Aprile – Lugano (Ch) – Studio Foce
18 Aprile – Lugano (Ch) – Studio Foce
19 Aprile – Munich (De) – Unter Deck
20 Aprile – Berlin (De) – Frannz Club
22 Aprile – Paris (Fr) – Le Chinois
24 Aprile – Brussels (Be) – Pilar Box
25 Aprile – London (Uk) – Dingwalls
27 Aprile – Barcelona (Sp) – La Naue

ANNUNCIATE NUOVE DATE

THE ZEN CIRCUS aggiungono nuovi appuntamenti al calendario de "Il Male Summer Tour 2026", con il quale attraverseranno l’estate accendendo i palchi dei principali festival italiani.  “Il tour nei club de Il Male è stato probabilmente il più bello della nostra storia. E non era così scontato, visto che la nostra storia è decisamente lunga” affermano The Zen Circus. “Questa estate mescoleremo ancora di più le carte, fra una selezione di canzoni dell’ultimo disco, brani storici immancabili e chicche per i dieci anni de La Terza Guerra Mondiale. Non vediamo l’ora!” Nel frattempo, la band scalda i motori con un tour europeo, in partenza dal 17 aprile, per celebrare i dieci anni dall'uscita di “La Terza Guerra Mondiale”, uno degli album cardine della loro discografia. 

29 maggio – LIVORNO – Straborgo – NUOVA DATA
12 giugno - PADOVA - Sherwood Festival
21 giugno - ROMA - Testaccio Estate
26 giugno - MILANO - Kozel Carroponte
28 giugno - BOLOGNA - BOnsai
07 luglio - COLLEGNO (TO) - Flowers Festival
11 luglio - SARROCH (CA) - Sa*Rock Festival
17 luglio – AREZZO – MenGo Music Fest – NUOVA DATA
21 luglio – TREVISO – Suoni di Marca Festival – NUOVA DATA
22 luglio - GENOVA - Balena Festival
25 luglio – SOGLIANO (FC) – Notturni Nel Bosco - NUOVA DATA
08 agosto – MONTE SAN GIACOMO (SA) – Tindamè Festival – NUOVA DATA
12 agosto - LAMEZIA TERME (CZ) - Color Fest
21 agosto – BRESCIA – Festival Radio Onda D’Urto – NUOVA DATA
03 settembre – SESTO FIORENTINO (FI) – Liberi Tutti 2026 – NUOVA DATA

Biglietti disponibili su www.thezencircus.it e nei circuiti di prevendita
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EILEEN ROSE
& BAND
FEAT. THE LEGENDARY RICH GILBERT
 
Insanitia è un gioco di parole, un cammino in equilibrio sul filo della follia dei nostri tempi che si trasforma in un ponte tra l’America e l’Italia. Eileen Rose ha dato vita a un intrigante album transoceanico che vanta un cast incredibile di musicisti straordinari. Tra questi figurano il suo compagno di vita, The Legendary Rich Gilbert alle chitarre e pedal steel (Uncle Tupelo, Steve Wynn, Wanda Jackson), gli eroi texani Joel Guzman e Carrie Rodriguez, storici collaboratori di Bob Dylan come Charlie McCoy e Scarlet Rivera, e persino un duetto con l'amato cantautore e attore toscano Bobo Rondelli. L’album sarà presentato in Italia domenica 22 marzo sarà in anteprima mondiale il con un concerto full band al Teatro Sacro Cuore di Figino Serenza alle ore 17.30 (bigletti in vendita su LiveTicket e presso il negozio Grazia Abbigliamento di Figino Serenza in Via San Materno 13 - Tel  031.780037). È anche possibile prenotare la cena con i musicisti dopo il concerto (prenotazione con whatsapp +39 339 618 0453 o tramite mail: associazionechiarabib@gmail.com) 
Seguirà un tour in duo con The Ledendary Rich Gilbert per promuovere il nuovo disco in tutta Italia.

31/3 INNSBRUCK (AUSTRIA) - SPITALSKIRCHE h. 20.00
1/4 VIPITENO - HOTEL STERZINGER MOOS h. 19.00
2/4 LUGANO (SVIZZERA) – HOLLYWOOD h 21.00 *

* FULL BAND 
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PONDEROSA MUSIC AND ART

A 30 anni dall’uscita del disco che ha segnato il loro percorso musicale, i
CASINO ROYALE
tornano dal vivo con
Sempre Più Vicini RELOADED

A trent’anni dall’uscita di Sempre più vicini e dal tour che portò alla registrazione del live 1996 ADESSO!, i Casino Royale tornano a confrontarsi con uno dei momenti più significativi della loro storia musicale. Non un’operazione celebrativa come dichiara il gruppo “non siamo avvezzi a operazioni nostalgiche o celebrative, perché per noi rimane fondamentale il qui e ora”. È stato soprattutto l’entusiasmo dimostrato dal pubblico in occasione della ristampa di questi due lavori a spingere i Casino Royale a dedicare un’attenzione particolare a quei brani che, nel corso degli anni, hanno continuato a mantenere una forte connessione emotiva con gli ascoltatori. Ora, come racconta Alioscia, quei pezzi torneranno al centro di un progetto live appositamente concepito per questa occasione. “Li abbiamo riarrangiati mantenendone l’anima e l’intensità” racconta ancora Alioscia”li abbiamo contestualizzati nell’oggi e gli abbiamo dedicato uno spazio preciso nel live che vedrete prossimamente girare per l’Italia, da nord a sud.  È bello riscoprire il potenziale di quello che hai fatto e riuscire a riallacciare un legame non nostalgico tra passato e presente”. Sempre più vicini RELOADED tour li porterà sul palco in una serie di appuntamenti estivi, durante i quali proporranno dal vivo i brani che hanno segnato la musica italiana degli anni Novanta, riarrangiati per l’occasione e reinterpretati alla luce del presente. Il tour prenderà il via il 3 maggio quando saliranno sul palco del Vivi Fortezza a Siena, per poi proseguire con un appuntamento il 28 giugno al Monk di Roma e il 29 maggio al Locomotiv di Bologna. Giugno si aprirà con una data il 20 a La Prima Estate a Lido di Camaiore (LU), mentre luglio vedrà la band esibirsi il 3 a Cagliari nell’ambito di Vibes in Black, il 10 al Rugby Sound di Legnano, il 15 al Flowers Festival di Collegno e il 16 al MEN/Go Festival di Arezzo. Il 27 luglio saranno a Napoli (tba). A trent’anni dalla sua pubblicazione, Sempre più vicini continua a suonare in modo sorprendentemente attuale, legandosi al presente con la stessa forza inquieta con cui prese forma nel 1995. Il disco, nato sotto la produzione visionaria di Ben Young riuscì a fondere suoni e sensibilità diverse, dando vita a un disco che dietro una morbidezza apparente in superficie, è attraversato da una forte tensione espressiva e da una motivazione creativa intensa. Più che una semplice raccolta di brani, Sempre più vicini si presentava come un progetto complesso capace di unire musica, estetica, cinema e letteratura in una forte coerenza espressiva. Un approccio che ha contribuito a definire l’identità de i Casino Royale, consacrandoli ancora oggi come uno dei riferimenti generazionali più visionari ed influenti della scena musicale italiana. “Siamo ancora noi. E ci ritroveremo “sempre più vicini”.

Sempre Più Vicini RELOADED Tour:

3.05 – Siena, Vivi Fortezza
28.05 – Roma, Monk
29.05 – Bologna, Locomotiv 
20.06 – Lido di Camaiore (LU), La Prima Estate 
3.07 – Cagliari, Vibes in Black
10.07 – Legnano (MI), Rugby Sound 
15.07 – Collegno (TO), Flowers Festival 
16.07 – Arezzo, MEN/GO Festival 
27.07 – Napoli, TBA
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PONDEROSA MUSIC AND ART

IL DUO NORVEGESE
KINGS OF CONVENIENCE
ANNUNCIA IL RITORNO IN ITALIA 

I Kings of Convenience tornano a esibirsi in Italia: quest’estate saranno protagonisti di una serie di date dal vivo nei più suggestivi festival del Paese, portando sul palco il loro stile distintivo. Da oltre vent’anni il duo norvegese incarna il lato più intimo e raffinato dell’indie pop nordico, e, per questo tour, saranno accompagnati da un trio d’archi d’eccezione con Tobias Hett alla Viola, Naomi Berrill al Cello, Davide Bettolini al Contrabbasso. Il tour prenderà il via il 26 luglio nella suggestiva cornice di Monfortinjazz a Monforte d’Alba (CN), per poi proseguire il 28 ad Argenta, all’interno di Ferrara Sotto Le Stelle, e il 29 sul palco del Tener-a-mente Festival a Gardone Riviera (BS). Il 31 luglio i Kings of Convenience saranno protagonisti del Be Alternative Festival a Camigliatello Silano, mentre il 2 agosto si esibiranno al Teatro Greco di Tindari. Tra i nomi più raffinati dell’indie pop europeo, i Kings of Convenience nascono a Bergen dall’incontro tra Erlend Øye ed Eirik Glambek Bøe, entrambi classe 1975 e amici dai tempi delle scuole superiori. La loro ascesa prende forma alla fine degli anni Novanta con le prime esibizioni nei festival estivi europei. Nel 1999 firmano con l’etichetta americana Kindercore e pubblicano l’album di debutto, dando il via a un percorso internazionale. Con uno stile intimo ed essenziale, fatto di armonie vocali e chitarre acustiche, il duo diventa negli anni un punto di riferimento dell’indie pop nordico.

26 LUGLIO
MONFORTE D’ALBA (CN) – MONFORTINJAZZ 

28 LUGLIO
ARGENTA (FE) – FERRARA SOTTO LE STELLE

29 LUGLIO
GARDONE RIVERA (BS) – TENER-A-MENTE

31 LUGLIO
CAMIGLIATELLO SILANO – BE ALTERNATIVE FESTIVAL

2 AGOSTO
TINDARI (ME) – TEATRO GRECO DI TINDARI


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PONDEROSA MUSIC AND ART 
PRESENTA

UNA VOCE UNICA DEL PANORAMA MUSICALE CONTEMPORANEO
DIAMANDA GALÁS
ANNUNCIA TRE CONCERTI IN ITALIA

“Le vocalità melismatiche di Galás sembrano evocare qualcosa di antico e terrificante…”- The Guardian January 2026
A seguito della pubblicazione di You Must Be Certain of the Devil e De-formation: Second Piano Variations, e dopo una straordinaria serie di concerti in Portogallo a inizio anno, Diamanda Galás torna in Italia per tre concerti speciali. La cantante d’avanguardia, compositrice e pianista sarà nel nostro paese dal 23 settembre 2026, con un primo concerto all’Auditorium Santa Chiara di Trento. Il tour continuerà il 26 settembre all’Auditorium Paganini di Parma nell’ambito de Il Rumore del Lutto Festival, e si chiuderà il 30 settembre al Teatro La Fenice di Senigallia. Un’occasione unica per assistere dal vivo a una delle artiste più radicali e visionarie del panorama contemporaneo. “Diamanda Galás non si limita a interpretare le canzoni; l’artista americana le riterritorializza. Dopo una lunga assenza, Diamanda Galás è tornata per ricordarci che un grido può diventare complicità con il proprio pubblico. È un’esperienza che oscilla tra un’agonia reificata e una chiarezza spirituale quasi insopportabile, in cui il pubblico portoghese, solitamente incline a una malinconia passiva, viene improvvisamente iniettato di una rabbia che è, allo stesso tempo, ferita e rimedio.” - Journal de Noticias
Le date italiane seguono l’uscita di due lavori di grande rilievo: la ristampa rimasterizzata del suo album del 1988 You Must Be Certain of the Devil, classificato tra le migliori ristampe dell’anno da The Quietus, e De-formation: Second Piano Variations, registrazione live della rielaborazione della partitura pianistica di Das Fieberspital (The Fever Hospital), eseguita in un’intima performance a lume di candela presso l’auditorium sotterraneo della Pinault Gallery nella primavera del 2025. Dal suo debutto artistico avvenuto nel 1979, Galás ha ottenuto il plauso del pubblico internazionale per la grande originalità e intensità politica delle sue performance. Artista di straordinaria potenza espressiva e rigore concettuale, Diamanda Galás continua a occupare una posizione unica nel panorama della musica contemporanea, muovendosi tra performance, composizione, installazione e ricerca vocale radicale.  Dalla fondazione della sua etichetta indipendente Intravenal Sound Operations nel 2017, Galás ha attraversato uno dei periodi più prolifici della sua carriera. L’etichetta ha dato vita a una serie di ristampe rimasterizzate del suo vasto catalogo.
Nata a San Diego, Diamanda Galás si forma tra musica classica e jazz. Ancora giovanissima accompagna il coro gospel del padre, di origine greco-mikrasiatica, e suona nella sua band in stile New Orleans, esibendosi già a 14 anni come pianista solista con la San Diego Symphony. Negli anni successivi collabora con importanti musicisti della scena new jazz, tra cui Bobby Bradford, David Murray, Butch Morris, Mark Dresser e Stanley Crouch. Nel 1979 realizza la sua prima performance pubblica partecipando a un’opera di Vinko Globokar, in collaborazione con Amnesty International, dedicata alla tortura e all’assassinio di una donna turca accusata di tradimento. Nel 1982 pubblica il suo album di debutto, The Litanies of Satan, che rivela fin da subito il suo approccio radicale alla vocalità, tra tecniche estese e sperimentazioni multiphoniche. Nel corso della sua carriera ha affrontato temi estremi e universali come l’AIDS (con opere come The Divine Punishment e Saint of the Pit), il genocidio e la malattia mentale, oltre a realizzare composizioni per voce e pianoforte su testi di poeti in esilio. Nel 1994 collabora con John Paul Jones dei Led Zeppelin per l’album The Sporting Life. Il suo lavoro più recente, Broken Gargoyles (2022), utilizza un’ampia gamma di tecniche vocali e strumentali per esplorare gli effetti del trauma sul sistema nervoso umano, portando Pitchfork a definirla “un’artista che esiste in un universo a sé”.

 23 settembre 2026 - Trento – Auditorium Santa Chiara
 26 settembre 2026 - Parma – Auditorium Paganini, Il Rumore del Lutto Festival
 30 settembre 2026 - Senigallia – Teatro La Fenice

Biglietti disponibili su ponderosa.it
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JOSÉ GONZÁLEZ
arriva a Milano per un'unica data italiana
17 NOVEMBRE - MILANO – ALCATRAZ

biglietti su ponderosa.it a partire da venerdì 27 febbraio alle ore 10:00

José González torna in Italia per un appuntamento speciale: il 17 novembre sul palco dell’Alcatraz di Milano. Una data speciale che offrirà al pubblico italiano l’occasione di ascoltare dal vivo i brani del nuovo album Against The Dying Of The Light, in uscita il 27 marzo, insieme ai brani più amati del suo repertorio. Un concerto che si annuncia intenso e coinvolgente, capace di intrecciare atmosfere intime e sussurrate a trame ritmiche ricche e avvolgenti, confermando ancora una volta la forza e l’eleganza della sua dimensione dal vivo. Considerato uno dei performer più affascinanti della scena musicale contemporanea, González riesce a trasformare una sola voce e una chitarra in un’esperienza concertistica ampia e immersiva. Le sue esibizioni spaziano con naturalezza dall’intimità più raccolta a sonorità potenti e stratificate, dove ritmi complessi e dinamiche in continua evoluzione catturano l’attenzione del pubblico. Anche in solo, sa creare un’intensità capace di rendere ogni concerto profondamente coinvolgente. Negli anni ha collezionato numerosi tutto esaurito nei principali teatri e sale da concerto internazionali, affermandosi come artista imperdibile dal vivo. Con l’uscita di Against The Dying Of The Light — anticipato dai singoli “Pajarito” e dalla title track — González torna in tour con nuovo materiale che amplia ulteriormente il suo linguaggio sonoro. L’album riflette su umanità, tecnologia e direzione incerta del mondo contemporaneo, coniugando tematiche profonde alla sua inconfondibile scrittura melodica e ritmica. Dal debutto rivelazione Veneer (2003), che include l’iconico brano “Heartbeats”, González ha costruito una solida reputazione internazionale grazie a oltre vent’anni di carriera tra songwriting acclamato e tournée sold out. Il suo ultimo album in studio, Local Valley, è uscito nel 2021, seguito nel 2023 da una celebrata edizione per il ventesimo anniversario di Veneer e da un’intensa attività live internazionale tra il 2023 e il 2024. I concerti di José González si distinguono per precisione, calore e presenza scenica: performance in cui il dettaglio più sottile convive con un suono ampio e avvolgente. Il prossimo tour presenta un artista al culmine della propria maturità espressiva, capace di offrire un’esperienza dal vivo indimenticabile.

Info e biglietti: ponderosa.it
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Tazenda: parte il Campo Unificato Tour

La musica come la fisica e la fisica come la musica. Si intitola Campo Unificato il nuovo spettacolo main dei Tazenda che dà il titolo anche al tour per le grandi piazze. Prima tappa il 6 aprile, il giorno di Pasquetta, alle 17.00 a Segariu. Un titolo che prende ispirazione dalla fisica teorica e diventa una metafora della musica e della performance stessa: un luogo di connessione totale dove artisti, pubblico, effetti grafici e vibrazioni sonore si fondono in un’unica coscienza. Sul palco, i Tazenda nella loro nuova formazione: Gigi Camedda (voce e pianoforte), Gino Marielli (chitarra e voce) e Serena Carta Mantilla (voce e tastiere), nuova voce ufficiale del gruppo: interprete sensibile, intensa, capace di coniugare delicatezza e potenza, che sa proiettare il progetto verso nuove traiettorie. La sua presenza segna una nuova fase del percorso artistico del gruppo, in continuità con la loro storia e aperta al futuro. Con i suoi colori vocali sta permettendo ai Tazenda di tornare a certe sonorità quasi sopranili che erano di Parodi. Ad accompagnarli l’inseparabile e ormai storico Massimo Cossu (chitarre), Massimo Canu (basso) e due new entry: Federico Canu alla batteria e Andrea C. Pinna al violino e tastiere.
In questo Campo Unificato Tour il palco diventa un’agorà moderna dove tra le canzoni aleggia la spiritualità e la meccanica quantistica. Riflessioni in cui la fisica quantistica, ben lontano da essere materia accademica, diventa chiave poetica per interpretare la spiritualità e le connessioni umane — un campo non manifesto dove risiedono possibilità infinite, l’origine di tutta la creatività e dell’intelligenza. Parallelamente, i visual del tour, realizzati come già per gli anni precedenti da Gaetano Garau, attingeranno agli studi di Einstein, Heisenberg e Schrödinger, rendendo l’immagine – come tradizione per gli spettacoli dei Tazenda - parte integrante della partitura musicale: scenografie immersive, ledwall ad alta definizione, dove contenuti video originali traducono visivamente i concetti di energia e particella. Nuovi meccanismi scenografici meccanici creeranno movimenti di scena sul palco, consentendo al tempo stesso spettacoli a ridotto impatto ambientale. Alle spalle il lavoro di un consolidato gruppo di manager, musicisti, disegnatori di luci, laser e giovani creativi videomaker.
Quest’anno, i Tazenda getteranno il proprio sguardo sui grandi temi a loro ben cari, camminando in mezzo alla paura delle faide fratricide tra le stupidità della vanagloria (Mamoiada); tra i diseredati che cercano cibo negli immondezzai (Disamparados); nello sguardo della luna che indica una fioca luce nella tenebra di certa umanità (Spunta la luna dal Monte); nelle denunce dei poeti di tutti i paesi del mondo (Bonas noas). “Ci ricorderemo — raccontano — che ci piacevano gli U2, che ci nutrivamo di musicassette della tradizione sarda, che Sanremo può fare il miracolo anche a degli outsider come noi e che le chitarre elettriche distorte stanno molto bene con le launeddas e con l’atavico canto a Tenores. Ribadiremo quanto è efficace un sintetizzatore che imita il galoppo del cavallo e che un po’ di reggae fa sempre bene all’anima.” Oltre ai brani citati, il repertorio musicale ripercorrerà ovviamente la maggior parte dei grandi successi della band: Carrasecare, Madre Terra, Preghiera semplice, Astrolicamus, No la giamedas Maria, Cuore e vento, Domo mia, Pitzinnos in sa gherra e Nanneddu meu. Verranno inseriti due medley: il primo raccoglierà alcuni tra i loro brani più intimi; il secondo segnerà un finale a cardiopalma con i loro successi più rock. Non potrà mancare il saluto al loro amico Andrea Parodi con l’immarcescibile No poto reposare. La scaletta prevede anche quest’anno - l’anno scorso fu la volta di Shaking the tree di Peter Gabriel - una cover a sorpresa dal repertorio di un grande cantautore di area anglosassone. Ma soprattutto, sempre a sorpresa, in scaletta ci sarà un inedito offerto per la prima volta al pubblico dei fan.
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OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI
direzione artistica Tosca
Teatro Eduardo De Filippo | Viale Antonino di San Giuliano 782 – ROMA
  
Mercoledì 8 aprile Officina Pasolini, il Laboratorio di Alta formazione artistica e HUB culturale della Regione Lazio diretto da Tosca, inaugura alle ore 21 la programmazione mensile con SAINT LOUIS CHOIR LABS, un appuntamento che celebra la musica corale come incontro tra voci, stili e culture. Promosso dal Saint Louis College of Music, il concerto riunisce cori residenti e ospiti internazionali: il Coro Pop Saint Louis diretto da Margherita Flore, che esplora il pop e il gospel con arrangiamenti originali, rendendo omaggio anche a icone come Beyoncé; i Sgt. Pepper’s Saint Louis Guys, ensemble SATB guidato da Cristina D’Arcangelo, che rilegge a cappella i classici dei Beatles; ROOTS di Jim Daus Hjernøe, inventore del VOPA (Vocal Painting), un’esperienza interattiva in cui gesto e musica si fondono in tempo reale. Suggestivo il focus sui canti yoruba, Batá Afrocubanía, curato da Giovanni Imparato, tra spiritualità e tradizione afro-cubana. Completano il programma i Soultronic, con un sound moderno che mescola soul e pop, ispirato ad artisti come Stevie Wonder e Billie Ellish. Un percorso che attraversa tradizione e presente, mettendo al centro la coralità come pratica di ricerca, incontro e scoperta.
Giovedì 9 torna alle ore 21 ACQUOLINA – ASSAGGI D’ARTISTA, maratona dedicata ai nuovi talenti. Al terzo appuntamento, il format propone quattro “assaggi” artistici tra musica dal vivo, corti teatrali e proiezioni, che offrono uno sguardo ampio e dinamico sulle diverse forme espressive che caratterizzano il percorso creativo dei giovani artisti di Officina Pasolini. Un intreccio di linguaggi e formati, arricchito da un dj set finale, con le esibizioni di Tano e l’Ora d’Aria, Drugo, Alessandra De Concilio, Valerio Stomaci e Uma. Conduce la serata Riccardo Zianna.
Domenica 12, alle ore 21, Martina Di Florio, in arte cyaodieffe, torna con NUOVI STANDARD, ciclo che costruisce un’esperienza di ascolto originale tra narrazione e musica. Content creator musicale “in formato tascabile” (157 cm, letteralmente) dallo sguardo curioso e sensibile, con una particolare affinità per il nu jazz, laureata al DAMS con una magistrale in Musicologia, da settembre 2024 Margherita Di Florio ha avviato un progetto di divulgazione musicale sui social, con particolare attenzione agli artisti emergenti, unendo curiosità e creatività nel racconto di canzoni e tendenze. Ospite speciale, Anna Castiglia, cantautrice siciliana vincitrice della Targa Tenco 2025 per il Migliore Album Opera Prima, riconoscimento della canzone d’autore italiana conquistato con il suo disco d’esordio Mi piace.
Lunedì 13 arriva JOTE.PÊ, cantante e compositore che in pochi anni si è imposto sulla scena musicale brasiliana e internazionale, con un percorso che unisce talento, dedizione e uno sguardo attento alle questioni sociali e culturali. In dialogo con Cristina Gemmino, l’artista presenta in forma di ConversaConcerto il suo secondo album Se o meu peito fosse o mundo, premiato con tre Latin Grammy. Con influenze che spaziano da Jorge Ben a Caetano Veloso, passando per il manguebeat di Chico Science, la sua scrittura intreccia MPB, pop, samba e soul, riflettendo non solo le sue esperienze personali, ma anche le complessità del Brasile. Parallelamente alla carriera solista, è parte del progetto ÀVUÀ, in cui condivide il palco con l’amica Bruna Black. La loro collaborazione ha portato il duo a una nomination ai Latin Grammy 2021 per l’album Onze. Inizio ore 21.
Venerdì 17, alle ore 21, sale sul palco del Teatro Eduardo De Filippo un altro ospite internazionale: l’irlandese RÍOGHNACH CONNOLLY, cantante e flautista di straordinaria bravura, capace di fondere con naturalezza le influenze della tradizione irlandese con il soul. Cresciuta in una famiglia di musicisti, recentemente insignita del titolo di Folk Singer of the Year da BBC Radio2 e RTÉ Radio1, Ríoghnach Connolly rinnova la propria eredità culturale con un umorismo irriverente e la potenza emotiva delle sue performance. Radicata alla tradizione del sean-nós e del folk irlandese, la sua ricerca musicale si apre a influenze blues, jazz e sperimentali, dando vita a un sound che mette in dialogo tradizione e contemporaneità. Accompagnata alla chitarra da John Ellies, porta a Officina Pasolini una musica che attraversa repertori e geografie sonore, restituendo alla voce il suo ruolo identitario e in continua evoluzione. Il concerto si inserisce nel percorso di Officina World, ideato per l’HUB culturale dalla cantautrice Eleonora Bordonaro e dedicato alla world music come spazio vivo di relazione tra memoria, presente e cambiamento.
Martedì 21 e mercoledì 22 andrà in scena alle ore 20:30 PILADE di Pier Paolo Pasolini, a cura di Daniele Salvo con gli artisti del biennio teatrale di Officina Pasolini. Lo spettacolo, concepito come uno studio, propone una rilettura intensa e attuale del testo pasoliniano, che riprende i personaggi della mitologia greca in dialogo con l’Orestea di Eschilo, per riflettere sui conflitti tra passato e modernità, tra valori autentici e derive della società attuale. Al centro la figura di Pilade, simbolo di diversità, fedeltà e purezza, contrapposta a un mondo dominato dal potere, dall’apparenza e dal conformismo. Un’opera che, attraverso una scrittura lucida e profondamente poetica, interroga il pubblico su temi ancora oggi urgenti: identità, giustizia, amicizia e crisi dei valori. 
Venerdì 24 alle ore 21, per Spaghetti Love Session - un’ora di totale immersione nell’universo musicale di un artista, con cellulari vietati, in collaborazione con Spaghetti Unplugged - TOSCA incontra il pubblico insieme alla giornalista Valentina Petrini. L’occasione è la presentazione del suo nuovo album Feminae, che segna il ritorno dell’artista in BMG. Cantante e “ricercatrice musicale” da sempre affascinata dalle musiche del mondo, Premio Tenco alla carriera 2025 per aver apportato un contributo significativo alla Canzone d’Autore mondiale, Tosca torna in studio a distanza di sette anni dal fortunato Morabeza con un disco che racchiude il senso profondo di quello che l’artista desidera raccontare: la femminilità intesa come simbolo di pace, di accoglienza, di nutrimento, di protezione. L’album che contiene anche preziosi featuring con artisti italiani e internazionali, sarà disponibile dal 24 aprile nei formati CD e doppio vinile, e dal 22 maggio anche in streaming su tutte le piattaforme digitali. Sul palco Tosca sarà accompagnata da Giovanna Famulari, Massimo De Lorenzi, Luca Scorziello, Fabia Salvucci, Flowing Chords, Onda Nueva Quartet, Pietro Cantarelli.
Lunedì 27 Officina Pasolini ospita alle ore 18 una nuova edizione del PREMIO ROMA VIDEOCLIP – Il cinema incontra la musica, la numero ventitré. La rassegna, ideata e diretta da Francesca Piggianelli e promossa dall’Associazione culturale Romarteventi, si conferma come uno degli appuntamenti più rilevanti a livello nazionale dedicati al mondo dei videoclip. Un evento che celebra l’incontro tra cinema e musica, valorizzando il videoclip come una vera e propria forma espressiva autonoma, capace di condensare in pochi minuti la forza narrativa di un film. Durante la serata, alla presenza di artisti, registi e professionisti del settore, in programma proiezioni e premiazioni della Sezione Big, insieme ai riconoscimenti speciali Roma Videoclip Sanremo 2026, patrocinati da SIAE, e la Sezione Indie dedicata alla produzione indipendente. L’evento sarà anche una festa del Roma Videoclip, un momento speciale per celebrare la creatività e il talento nel panorama audiovisivo musicale italiano.

 PROGRAMMAZIONE APRILE 2026

Mercoledì 8 aprile – ore 21
SAINT LOUIS CHOIR LAB
Tra musica corale della tradizione e i canti di culto
con il CORO POP SAINT LOUIS, STG. PEPPER’S SAINT LOUIS GUYS, ROOTS, BATÁ AFROCUBANÍA e SOULTRONIC

Giovedì 9 aprile – ore 21
ACQUOLINA
Assaggi d’artista
con i nuovi talenti di Officina Pasolini TANO E L’ORA D’ARIA, DRUGO, ALESSANDRA DE CONCILIO,
VALERIO STOMACI e UMA
presenta RICCARDO ZIANNA

Domenica 12 aprile – ore 21
NUOVI STANDARD
con CYAODIEFFE
ospite ANNA CASTIGLIA

Lunedì 13 aprile – ore 21
JOTA.PÊ
ConversaConcerto
in occasione della presentazione del disco “Se o meu peito fosse o mundo”
  intervista CRISTTINA GEMMINO

Venerdì 17 aprile – ore 21
Officina World
RÍOGHNACH CONNOLLY
in concerto con JOHN ELLIS

Venerdì 24 aprile – ore 21
Spaghetti love session
TOSCA
presenta il nuovo album “Feminae”
in conversazione con VALENTINA PETRINI

Lunedì 27 aprile – ore 18
XXIII edizione
PREMIO ROMA VIDEOCLIP
Il cinema incontra la musica

Ingresso Teatro Eduardo De Filippo: Viale Antonino di San Giuliano 782/angolo Via Mario Toscano, a pochi passi da Ponte Milvio. Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria sul profilo Eventbrite di Officina Pasolini
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PINK FLOYD LEGEND IN THE WALL
Pink Floyd Legend in “The Wall”
Roma Summer Fest 2026. 24 luglio 2026 – ore 21.00
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Cavea
Biglietti in vendita da € 29,50

Aperte le vendite per lo spettacolo del 24 luglio 2026 alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

I Pink Floyd Legend tornano a Roma, con la messa in scena integrale di The Wall, il celebre concept album dei Pink Floyd. Lo spettacolo in programma il 24 luglio 2026 alle ore 21 all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sarà una vera e propria Opera Rock dal vivo, che unirà musica, teatro e immagini. Sul grande palco della Cavea del Roma Summer Fest prenderà vita la costruzione in tempo reale del leggendario muro, elemento centrale della narrazione, che sarà eretto e abbattuto nel corso della performance, riproducendo fedelmente lo storico spettacolo dei Pink Floyd. A rendere ancora più immersivo l’evento contribuiranno performer, proiezioni video mapping, effetti speciali e straordinari elementi visivi, creando un’esperienza multisensoriale di grande impatto. Inoltre, saranno presenti scenografie e oggetti di scena fedelmente riprodotti, ispirati a quelli utilizzati dai Pink Floyd nel tour originale di The Wall e in quello più recente di Roger Waters. I Pink Floyd Legend – Fabio Castaldi (voce e basso), Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere), Paul Enjoy (chitarre, basso e voce), AnderTool (The Teacher) ed Emanuele Esposito (batteria) – con gli oltre 200.000 spettatori negli ultimi cinque anni, sono riconosciuti da pubblico e critica come la formazione più rappresentativa del panorama floydiano grazie alla qualità, all’intensità e alla fedeltà delle loro interpretazioni. Ad affiancarli sul palco della Cavea saranno Daphne Nisi Mete e Giorgia Zaccagni alle voci, Manfredi Roberti al basso, l’ensemble vocale Anonima Armonisti ai cori e una rappresentanza dei giovanissimi performer di Musical Weekend, preparati dal team di professionisti di Pianeta Cipriani. Sotto la regia di Fabio Castaldi, la narrazione sarà accompagnata dalle grandi strutture gonfiabili realizzate da Fly In e dalle proiezioni in video mapping firmate Plasmedia (gli stessi artefici delle installazioni sul Castello Aragonese di Taranto per la mostra Hipgnosis Studio: Pink Floyd and Beyond). A completare l’impatto visivo contribuiscono la scenografia di Alessandra Traina, i costumi di Vanessa Mantellassi e il make-up e hair styling supervisionati da Lara Crisci, il tutto realizzato appositamente per lo spettacolo prodotto da Gilda Petronelli di Menti Associate.
LE PRODUZIONI PINK FLOYD LEGEND. Ogni tour dei Pink Floyd Legend è un evento imperdibile: da Atom Heart Mother con coro e orchestra a The Dark Side of the Moon - 50th Anniversary Tour, da Live at Pompeii con strumenti vintage originali all’evento per i 40 anni di Animals, con una spettacolare riproduzione della Battersea Power Station in mapping 3D. SHINE Pink Floyd Moon, l’opera rock di Micha van Hoecke, ha visto i Legend esibirsi insieme a Raffaele Paganini e ai danzatori della Compagnia Daniele Cipriani. Negli anni la band ha ospitato sul palco musicisti e collaboratori dei Pink Floyd come Guy Pratt, Ron Geesin (con cui si sono esibiti davanti a più di 3000 spettatori alla Cavea del Parco della Musica di Roma), Gary Wallis, Durga McBroom, Claudia Fontaine e Harry Waters, con il quale hanno eseguito The Final Cut in un evento speciale dedicato agli 80 anni dello Sbarco di Anzio. La messa in scena di The Wall rappresenta un ulteriore tassello nella carriera della band. I tour sono prodotti da Gilda Petronelli di Menti Associate.

Pink Floyd Legend: www.pinkfloydlegend.com

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