I comunicati stampa relativi ai concerti della scena cantautorale italiana...
RAIZ
ANNUNCIATE LE PRIME DATE DI
“MONTECALVARIO”
IL NUOVO SPETTACOLO
MONTECALVARIO è il nome del nuovo spettacolo di RAIZ, che partirà da Bari il prossimo 16 aprile. Accompagnato sul palco dai Radicanto, unisce musica suonata e reading; un viaggio fra le canzoni che hanno segnato la carriera di Raiz, dai grandi cantanti della tradizione napoletana, Sergio Bruni in testa - cui l’artista ha dedicato un bellissimo album, “Si ll’ammore è ‘o ccuntrario d’’a morte” (Visage Music 2023) – ad alcuni dei grandi successi degli Almamegretta. Fra le pieghe di Montecalvario (nome ufficiale di quelli che sono universalmente conosciuti come i “Quartieri Spagnoli”), scorre una narrazione fatta di storie, reali e inventate, che traggono ispirazione dalla vita e dall’arte di Raiz ma anche di Gennaro Della Volpe (il suo vero nome) dove salite e discese, vittorie e sconfitte, dolore e rinascita camminano e si alimentano a vicenda. Fra i brani presenti nel repertorio di Montecalvario anche “Rosa”, brano scritto da RAIZ nel 2024 per la quarta stagione di Mare Fuori, la fortunata serie tv nel quale ha interpretato il ruolo di Don Salvatore Ricci; nella trasposizione fatta dalla regista e coreografa Alessandra Sorrentino per il videoclip inedito della canzone uscito lo scorso 20 marzo, il cantante asseconda i passi di sua figlia Lea, muovendosi fra i saloni del Museo e Real Bosco di Capodimonte.
17 aprile – BARI -Teatro Comunale Piccinni (Radicanto feat. Raiz)
18 aprile – BARI -Teatro Comunale Piccinni (Radicanto feat. Raiz)
25 aprile – NAPOLI -Teatro Trianon
26 aprile – NAPOLI -Teatro Trianon
31 maggio - Castelnuovo Bocca d'Adda (LO) - Borghilenti Festival (Duo)
05 luglio – UDINE - Piazzale del Castello
20 luglio - Civitella in Val di Chiana (AR) -Piazza Don Alcide Lazzeri
24 luglio – SANREMO - Auditorium Franco Alfano
10 dicembre – LECCE-Teatro Apollo
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“Canta Storie” di Alessio Lega con Guido Baldoni e Rocco Marchi
Domenica 12 aprile 2026, ore 20:45, al Teatro Comunale di Novoli
(Piazza Regina Margherita), va in scena “Canta storie”
progetto di concerto–teatro di Alessio Lega, con Guido Baldoni alla fisarmonica e Rocco Marchi alle carabattole sonore.
La serata si concluderà con un momento conviviale post concerto all’Ostello Novello.
“Canta storie” è un cabaret concerto popolato da personaggi, persone e tante ridicole tragedie, in equilibrio fra amore e libertà. Un intreccio di storie cantate, emozionanti e grottesche, storie che non hanno fatto la Storia ma che almeno ci hanno provato: vite marginali, improbabili e mai arrese, farfalle musicali in continuo movimento. Alessio Lega, autentico outsider della canzone d’autore e premiato due volte al Tenco, porta in scena un repertorio che attraversa canto sociale, memoria e immaginazione, con omaggi a grandi autori come Nino Rota, Georges Brassens e Dario Fo, ai canti dei matti, alla meravigliosa “Valery” (omaggio a Valerie Taccarelli, storica attivista LGBT), fino alle canzoni originali dedicate alla brulicante vita dei migranti che sfuggono al controllo. Cantastorie ambulanti e contrabbandieri di memoria, viaggiatori feriti dalle guerre e dalle frontiere, disertori di ogni conflitto: un affresco umano intenso e poetico. Alessio Lega è uno dei cantautori più conosciuti della sua generazione e dei più stimati dagli appassionati del genere. Ha messo in scena centinaia di spettacoli, performance e conferenze concerto sulla canzone d’autore mondiale e sulla musica popolare e d’impegno. Dopo un’assidua frequentazione con il Nuovo Canzoniere Italiano, è considerato oggi il rappresentante più coerente del canto sociale, in bilico fra canzone d’autore e riproposizione dei repertori storici. È citato nei dizionari (Garzanti, Giunti, Rizzoli), ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi (Targa Tenco, Premio Lunezia, tra gli altri) ed è presente in antologie, libri e DVD. Eppure non rinuncia a un nobile donchisciottismo: cantare dove gli piace, piuttosto che dove “si deve”, tentando di cambiare se stesso e il mondo con le canzoni di cui è autore, interprete e storico. L’incontro è organizzato dalla Saletta della Cultura Gregorio Vetrugno Aps di Novoli che, con il progetto OSTELLO Smart & Art Artisti in residenza, è risultata “Vincitore Luoghi Comuni – iniziativa promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI finanziata con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e del Fondo Nazionale Politiche Giovanili”. Si ringrazia per la collaborazione. Saletta della Cultura Gregorio Vetrugno Aps di Novoli (Le)
Ingresso concerto + dopo concerto conviviale: 8 euro.
Info e contatti: 3773799333
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SETAK
NUOVE DATE PER L’ASSAMANÙ TOUR
IN ATTESA DEL NUOVO ALBUM
In attesa di chiudersi in studio per registrare le canzoni del nuovo album, il cantautore abruzzese Setak, vincitore della Targa Tenco 2024 per il Miglior album in dialetto con Assamanù, torna con nuove date in tutta Italiia. Un’occasione unica per ritrovare uno degli artisti più intensi e originali della scena cantautorale italiana, capace di trasformare ogni esibizione in un’esperienza emotiva profonda. La sua musica, sospesa tra radici e orizzonti globali, accompagna il pubblico in un viaggio che parte dall’Abruzzo per arrivare ovunque, toccando corde intime con la forza evocativa del dialetto e la delicatezza di una scrittura autentica. “Assamanù è un disco che mi ha dato tanto e suonarlo dal vivo è sempre l’emozione più grande – dice Setak. Sono felice di queste nuove date che mi permettono di incontrare ancora una volta il pubblico che segue la mia musica e mi sostiene nel percorso. Mi piace l’idea di fare questi concerti prima di chiudermi nuovamente nel meraviglioso inferno della realizzazione del nuovo album”.
Con la sua chitarra e la sua voce, Setak, pseudonimo di Nicola Pomponi, incarna la quintessenza di una nuova coraggiosa musica d'autore italiana. Il suo pseudonimo trae ispirazione dal soprannome affettuoso della sua famiglia, "lu setacciar", e rivela un legame profondo con le sue radici e la sua identità. Nel 2019, irrompe sulla scena musicale con il suo primo album solista, "Blusanza", un'opera completamente cantata in lingua abruzzese ma dalle sonorità universali. L'accoglienza entusiasta da parte del pubblico e della critica non tarda ad arrivare, culminando con la vittoria del prestigioso "Premio Loano" come miglior disco nella categoria under 35. L'album si fa strada nella scena musicale italiana, guadagnandosi la cinquina delle prestigiose "Targhe Tenco" e aggiudicandosi il riconoscimento per la "migliore reinterpretazione di un brano di Andrea Parodi" al Premio Parodi. Il suo stile compositivo è un vero e proprio melting pot di influenze musicali, che conferisce alla sua musica un'originalità senza tempo. Con il secondo album, "Alestalé", pubblicato nel maggio 2021, Setak continua a stupire il pubblico. Il disco si aggiudica un posto d'onore nella cinquina delle Targhe Tenco 2021 come "Miglior album in dialetto". Il 7 maggio 2024, Setak pubblica il suo terzo album, "Assamanù", anticipato dal singolo "Curre curre". L’album vince la Targa Tenco 2024 come Miglior album in dialetto. “Sangue e latte” è la nuova canzone di Setak, uscita a sorpresa a novembre 2025; il brano chiude lo speciale per il 50esimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini organizzato dal quotidiano abruzzese Il Centro, ed è ispirato dalle poesie abruzzesi dell'antologia pasoliniana del Canzoniere Italiano.
Calendario dei concerti:
8 aprile – Pescara, Teatro Massimo
13 maggio – Milano, Arci Bellezza
14 maggio – Bologna, Locomotiv
19 maggio – Roma, Monk
Prevendite attive sul sito: https://setak.it/
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XXI Festival Pop della Resistenza
ASSEMBLEA MUSICALE TEATRALE
Concerto-spettacolo dedicato al partigiano Sergio "Cencio" Alloisio
a Ovada (AL) il 24 aprile Genova il 25 aprile e Camporosso (IM) il 30 aprile
Dopo i concerti della reunion a Genova e a Borgio Verezzi, accolti con grande calore dal pubblico, l'Assemblea Musicale Teatrale torna in scena per la XXI edizione del Festival Pop della Resistenza, con un concerto-spettacolo dedicato a Sergio "Cencio" Alloisio, partigiano umorista e co-fondatore della band.
Le canzoni dell'Assemblea Musicale Teatrale rivelano oggi una sorprendente attualità, quasi un fascino profetico. Il programma include alcuni dei brani più rappresentativi della carriera della band (Marilyn, una versione inedita de I ricchi, Ribellarsi è giusto, America, La nostra storia, Lager, La fattoria degli animali, Gli indiani, Mohammed). Sul palco: Gian Piero Alloisio (voce, chitarra, armonica e kazoo), Gianni Martini (chitarre e voce), Bruno Biggi (chitarre e voce), con il contributo di Claudio De Mattei (basso), Claudio Andolfi (batteria e voce) e Lorenzo Marmorato (piano, tastiere e fisarmonica). Lo spettacolo sarà arricchito dalle testimonianze in video dei partigiani Mirella Alloisio, Pasquale “Ivan” Cinefra e Mario “Aria” Ghiglione. Chi era Sergio "Cencio" Alloisio - Tra il 1943 e il 1945, il giovane partigiano ovadese Sergio “Cencio” Alloisio combatté nelle file dell’Ottava e della Decima Divisione di Giustizia e Libertà, create dal padre Giovanni “Luigi” Alloisio, prima nel Monferrato e poi nelle Langhe. Durante la guerra, la sua famiglia fu duramente colpita dai nazifascisti: Sergio venne arrestato dalla Gestapo insieme al fratello Remo "Pinocchio" Alloisio — poi Vice Presidente dell'ANPI provinciale di Genova — e alla madre Margherita Bausola, mentre la sorella Stefania, la partigiana "Bianca", era ricercata. Alla Benedicta - luogo della più efferata strage di partigiani combattenti - i cugini Claudio e Renato Pesce furono catturati, deportati a Mauthausen e lì uccisi. Nonostante tutto, nell'immediato dopoguerra Sergio scelse la strada della riconciliazione: scrisse e allestì La pietra filosofale, un grande spettacolo di rivista — scenette umoristiche, canzoni coreografate, comici, orchestra e balletto — a cui aderirono quasi tutti i giovani di Ovada, al di là delle divisioni politiche e ideologiche. Un gesto culturale dal basso, foriero di speranze concrete per il futuro. La nascita dell'Assemblea Musicale Teatrale - Nei primi anni Settanta, trasferitosi a Genova, Sergio ritrovò la sua antica passione teatrale e fondò il Gruppo Teatro Quartiere di Oregina, per cui il figlio Gian Piero, allora quindicenne, scrisse le prime canzoni. Dalla fusione del Gruppo Teatro Quartiere di Oregina con alcuni musicisti della Famiglia degli Ortega (Alberto Canepa, animatore della scena culturale genovese recentemente scomparso, e Gianni Martini, reduci dal successo sanremese di Jesahel con i Delirium di Ivano Fossati, insieme a Bruno Biggi) nacque l’Assemblea Musicale Teatrale, che ha al suo attivo quattro album a cavallo tra rock progressivo e canzone d'autore.
La storia - Per diversi anni la band aprì i concerti di Francesco Guccini, che ne divenne anche produttore discografico, insieme a Renzo Fantini, e partecipò a eventi entrati nella storia della musica d'autore italiana, come diverse edizioni della Rassegna del Club Tenco di Amilcare Rambaldi (1977, 1978 e 1979) o il celebre concerto bolognese di Guccini Fra la Via Emilia e il West (1984). Dopo lo scioglimento, i componenti del gruppo intrapresero collaborazioni con protagonisti della scena culturale nazionale, come Francesco Guccini, Giorgio Gaber, Claudio Lolli ed Eugenio Finardi, e al contempo fondarono diverse realtà artistiche come la scuola di musica genovese MusicLine, il bolognese Teatro di Camelot Attori e disabili professionisti, o l’associazione ovadese Teatro Italiano del Disagio ATID. Nel 2026, inoltre, l'Università di Genova ha avviato la produzione di un docufilm sulla storia del gruppo e l’allestimento di un Archivio digitale in Open Access sul sito dell’Università. L’iniziativa, diretta dal prorettore Fabrizio Benente, rientra nell’impegno dell’Ateneo nel recupero e nella restituzione della memoria culturale del territorio, con particolare attenzione alle esperienze che hanno intrecciato musica, teatro, impegno civile e controcultura.
L’ingresso è gratuito.
Venerdì 24 aprile, Ovada (AL), Teatro Comunale Dino Crocco, ore 21: lo spettacolo è organizzato da ATID insieme con il Comune di Ovada (Assessorato alla Cultura) e la sezione ANPI “Paolo Marchelli” di Ovada, ed è realizzato in collaborazione con il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte.
Sabato 25 aprile, Genova-Bolzaneto, Teatro Rina e Gilberto Govi, ore 17 lo spettacolo, prodotto da ATID, ha il patrocinio e il sostegno del Consiglio Regionale-Assemblea Legislativa della Liguria, del Comune di Genova - Municipio V Valpolcevera, di ANPI Comitato provinciale di Genova, e ha il sostegno di Coop Liguria. Grazie per la collaborazione al Teatro Rina e Gilberto Govi.
Giovedì 30 aprile, Camporosso, Centro Polivalente Giovanni Falcone, ore 21: lo spettacolo, in formazione acustica, prodotto da ATID, è realizzato con il sostegno del Comune di Camporosso e il contributo della Banca di Caraglio, del Cuneese, della Riviera dei Fiori Credito Cooperativo.
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OPS!
L’Imprevisto Diventa Comunità
Teatro Comunale di Galatone - Stagione di prosa 2026/2027
MASSIMO DONNO
“LA SPADA E L’INCANTO. SULLE ORME DI FRANCESCO D’ASSISI”
Mercoledì 15 aprile ore 21.00 Teatro Comunale, Galatone
Riattualizza il messaggio di San Francesco d’Assisi, restituendone la potenza simbolica e civile. Mercoledì 15 aprile, alle 21, al Teatro Comunale di Galatone va in scena il concerto spettacolo “La spada e l’incanto. Sulle orme di San Francesco d’Assisi”, scritto da Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno e con le musiche e le canzoni di Massimo Donno, una produzione Ura Teatro e Art&Lab Lu Mbroia. L’appuntamento è inserito nel cartellone della nuova Stagione di prosa 2026/2027, diretta dalla cooperativa Ventinovenove, vincitrice della manifestazione di interesse promossa dal Comune di Galatone, in collaborazione con Zeronovenove in partnership Puglia Culture e Regione Puglia con la direzione artistica di Mary Negro, Gabriele Polimeno e Giuseppe Bortone. Biglietti: 10 euro (gradita prenotazione). Sul palcoscenico l’attore e regista Fabrizio Saccomanno e il musicista Massimo Donno accompagnano gli spettatori in un viaggio che prende il via dal Cantico delle Creature, che da oltre otto secoli celebra il creato, e si apre a una riflessione laica sull’equilibrio tra essere umano e mondo. In scena, Francesco è uomo e mito, santo e ribelle, poeta e rivoluzionario. Un atto poetico e politico che invita a custodire ciò che ci circonda e a riconoscerci parte di un unico, fragile mosaico. Le parole di Fabrizio Saccomanno si fondono con le canzoni di Massimo Donno, che nel suo quinto lavoro discografico, pubblicato da Squilibri e arrangiato con Riccardo Tesi, si ispira liberamente al Cantico per raccontare l’universo: una realtà sconfinata, in bilico tra luce e oscurità, capace di rovesciarsi nel suo opposto e precipitare nell’inferno degli uomini. Un’esperienza teatrale e musicale che intreccia testo e suoni, visioni e memorie, in un continuo attraversamento tra tempi e linguaggi. Un omaggio, una riscoperta, uno sguardo nuovo sull’essenziale. OPS! propone un calendario di appuntamenti, che si arricchirà nei prossimi mesi, frutto della collaborazione con diverse realtà artistiche e culturali del territorio. Non solo teatro di prosa ma anche musica, letteratura, incontri di formazione, dibattiti, laboratori, mostre ed esposizioni per una programmazione che, oltre alle sale del Teatro Comunale, si estende ad altri luoghi appartenenti alla comunità galatonese. Da “L’imprevisto diventa spettacolo” a “L’imprevisto diventa comunità”, il “claim” di questa nuova edizione intende racchiudere la visione di un teatro che abbia radici nel suo territorio e sappia raccontare le proprie tradizioni. “Un teatro che sia presidio culturale di prossimità, incubatore di conoscenza e leva di welfare culturale”, dicono i direttori artistici, “un luogo che produce benessere e crea connessioni, oltre che coesione sociale attraverso spettacoli teatrali, musica, danza, passeggiate ed incontri letterari, mostre e laboratori. Ventinovenove fin dai tempi della sua fondazione, ormai dieci anni fa, ha sempre avuto a cuore l’idea che la cultura non fosse altro che comunità. Si pensa sempre che il mondo dell’arte e dello spettacolo appartengano esclusivamente a chi fa arte e spettacolo. Ebbene, la nostra intenzione è quella di educare all’importanza della partecipazione attiva”. Il cartellone prende il nome dalla parola greca OPS che significa occhio ed è desinenza della parola Glaukopis, “Dea dai lucenti occhi di civetta”, riferita a Minerva-Atena, dea della sapienza e delle arti il cui animale totem è la civetta. Ma OPS! È anche l’errore inteso come l’imprevisto che scatena l’urgenza, l’innesco alla necessità di trovare la domanda giusta al momento giusto. È l’istante di consapevolezza antecedente un processo d’apprendimento dinamico in cui da ogni risposta ottenuta si genera un’ulteriore domanda che richiede a sua volta una risposta.
Info: 353/4294041; 339/5745559; 329/3345515; daimon@29nove.com; www.29nove.com
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LUIGI “GRECHI” DE GREGORI e “GIOVANI DEL FOLKSTUDIO”
PRESENTANO
“TERRA MADRE”
uno spettacolo del chitarrista e cantautore
BEPPE GAMBETTA
Mercoledì 15 aprile 2026 ore 21.00
Cospazio Ekletikos, v.le IV novembre 19-Foligno
(è opportuna la prenotazione)
Accanto alla sua figura di chitarrista acustico e cantante, Beppe Gambetta ha messo in risalto una vena cantautorale di grande spessore, accolta con entusiasmo da critica e pubblico e da molti mesi ai vertici delle classifiche indipendenti americane. Basato sul diritto degli artisti di sognare una bellezza che sfida il grigiore della realtà, il programma ci porta in un mondo di storie e sogni legati alle terre madri di infiniti itinerari possibili. Sogni di epoche diverse, ispirati dai padri della musica, dalle voci delle minoranze, degli indigeni, dei popoli in fuga, dove anche Fabrizio De André guarda con orrore alla terra di oggi.
“Un altro scrigno, variopinto e scintillante, in cui l'arte si coniuga con l'impegno civile....Allora ascoltiamo e godiamoci queste otto tracce che ci portano non solo in un viaggio intorno al mondo, ma anche nel cuore dell'uomo” Laura Bianchi - Mescalina
“Fin dalla prima nota, un orizzonte di rilassato virtuosismo si apre all'ascoltatore.... nello stile delle migliori registrazioni di Tony Rice, dove un lavoro di chitarra fantasticamente rilassato nobilita già grandi canzoni.... tutto è mescolato qui con sensazionale sensibilità, un suono costante, vivace e chiaro come la seta lusinga le orecchie dell'ascoltatore con sempre maggiore entusiasmo” Michael Lohr - Acoustic Guitar
“Terra Madre è un'incantevole continuazione del suo lungo catalogo di registrazioni. È bilingue, cinematografico e riflessivo, ma anche appassionato e impertinente” Justin Hiltner - The Bluegrass Situation
Beppe Gambetta è un chitarrista, cantante, ricercatore e compositore nato a Genova nel 1955. Virtuoso dello stile acustico, ha sviluppato uno stile in cui radici americane ed europee riescono a parlare insieme con una sola voce. Dopo un primo viaggio negli Stati Uniti nel 1985 Beppe Gambetta torna in America nel 1988 per registrare un disco itinerante: una collezione di duetti realizzata visitando di persona 12 leggendari chitarristi della scena acustica, tra cui Norman Blake, Dan Crary, Mike Marshall, Charles Sawtelle, John Jorgenson e David Grier. Nel 1989 Beppe Gambetta attraversa la "Cortina di ferro" per esibirsi al Festival di Porta in Cecoslovacchia e percepisce l'ondata rivoluzionaria che a quei tempi si autoproclama anche attraverso la musica. In quell'occasione avvia un'importante collaborazione con il maestro americano Tony Trischka. Negli anni '90 è in tour con la leggenda della chitarra americana Dan Crary (in Europa e poi negli Stati Uniti e in Australia). Dan Crary lo presenta agli organizzatori del Walnut Valley Festival a Winfield, Kansas, uno dei maggiori eventi chitarristici americani. Le sue esibizioni a Winfield gli aprono le porte della scena USA . Nel 1993 incontra e collabora con Gene Parsons, ex membro della leggendaria band folkrock, The Byrds. Parsons si è esibito nel primo CD americano di Gambetta "Good News From Home" (1995) pubblicato dall'etichetta "Green Linnet". In questo album, Gambetta fonde il suo amore per le radici americane con elementi della tradizione italiana ed europea creando così il proprio stile multinazionale. Alla fine degli anni '90 lancia un progetto per la ricerca della musica dimenticata dei Virtuosi italiani del primo Novecento. Si concentra sulla riscoperta della musica e sulla ricostruzione degli strumenti musicali del leggendario chitarrista genovese Pasquale Taraffo (1887-1937). Questo lavoro lo porta alla registrazione di due CD "Serenata" (1997) e "Traversata" (2001). Continua la sua ricerca lungo il percorso dei musicisti e delle emigrazioni fino ad oggi producendo spettacoli in Europa, Stati Uniti e Argentina. Nel 2001, Beppe Gambetta e sua moglie Federica Calvino Prina producono le "Acoustic Nights", una serie di concerti che riuniscono ogni anno grandi musicisti internazionali intorno a un particolare "tema" musicale. Tenuti ogni primavera al Teatro Ivo Chiesa - Teatro Nazionale di Genova per tre o quattro serate consecutive, gli spettacoli si sono affermati come uno degli eventi più importanti del panorama musicale europeo e sono regolarmente trasmessi dalla Radio Nazionale Italiana (RAI Radio 3). Dal 2002 ad oggi, Beppe Gambetta si è concentrato principalmente sulla sua carriera solista, effettuando continue tournée e unendo naturalmente e senza soluzione di continuità le sponde dei due continenti, l'Europa e l'America, creando nonostante l'oceano interposto una fusione musicale in cui la roots music americana e la tradizione ligure, i canti dell'emigrazione e le ballate popolari, le chitarre a corde d'acciaio e le chitarre d'epoca non solo coesistono ma interagiscono, intessendo un dialogo profondo e inconsapevole di ogni rigida classificazione. Il 23 aprile 2019 Beppe è stato insignito del titolo di "Ambasciatore di Genova nel Mondo" dal Sindaco di Genova Marco Bucci con la seguente motivazione: "Beppe Gambetta ha costruito innumerevoli ponti tra Genova e le Americhe, unendo la ricca cultura della sua città natale con la bellezza delle radici americane e aggiungendo nelle sue composizioni influenze contemporanee alle tradizioni che padroneggiava. È stato un vero ambasciatore della cultura genovese in tutti i suoi studi, produzioni e spettacoli". Per il suo 14° CD (Where The Wind Blows, Borealis Records, Canada 2020) Beppe Gambetta si è rivelato non solo un maestro della chitarra ma anche un autore di canzoni di grande sensibilità, saggezza e maturità. "Where The Wind Blows" è una raccolta di canzoni e brani tutti scritti, arrangiati ed eseguiti da Beppe con la straordinaria collaborazione del bassista americano Rusty Holloway e del percussionista Joe Bonadio. La title track del CD "Dove Tia O Vento" è stata finalista nella categoria "Miglior Canzone" al Premio Tenco 2020. Il nuovo disco “Terra Madre” è una chiave musicale per aprire un mondo di racconti e sogni legati alle terre madri di infiniti itinerari possibili, e alle grida di dolore e di speranza che da esse si levano. Il disco intreccia l'esperienza e la saggezza di 50 anni di carriera, e il lavoro è ulteriormente arricchito dalla partecipazione di ospiti di fama internazionale provenienti da diversi generi musicali. "Padri" della musica acustica come l'icona del mandolino americano David Grisman, il pioniere della chitarra acustica Dan Crary e il celebre cantautore americano Tim O'Brien prestano il loro talento al progetto. La presenza del batterista/percussionista d'avanguardia newyorkese Joe Bonadio, del versatile armonicista jazz Howard Levy e del popolarissimo bassista Travis Book, proveniente dal mondo delle Jam Band "Newgrass", aggiungono al disco dimensioni diverse.
tel.347.0158860 info.eklektikos@gmail.com
gli altri concerti
BEPPE GAMBETTA TRIO
(con Nick Mantoan e Nicola Bruno)
TERRA MADRE
Sabato 9 maggio, ore 19:00
Casalborgone (To), Centro Storico Leu*
*in caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro San Carlo
Faber Teater – Fondazione Piemonte dal Vivo
Prenotazioni: tel. 340 8906527 - info@faberteater.com
Venerdì 15 maggio, ore 17:00
Genova Libreria Feltrinelli
Trame Aperte - Dalle Pagine al Palco
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ACOUSTIC NIGHT 26
21-22-23 Maggio, ore 20:30
Genova, Teatro Ivo Chiesa
con
BEPPE GAMBETTA | TREY HENSLEY | MADDIE DENTON | HAYES GRIFFIN
Acoustic Night 26 si avvicina a grandi passi: come ogni anno, la rassegna presenterà un tema e una line-up di artisti completamente nuovi. Il tema del 2026 sarà Jam Band, con un cast straordinario di musicisti di musica roots americana, tra cui grandi virtuosi e artisti pluripremiati della nuova generazione. Ogni anno, molti amanti della musica da tutta Europa si recano a Genova per partecipare ad Acoustic Night e godersi la primavera in Riviera. Il tema Jam Band rappresenta una tendenza musicale che sta guadagnando popolarità tra le giovani band acustiche; tutti gli ospiti possiedono grandi capacità di improvvisazione e un gusto musicale raffinato. Il programma guarderà anche al passato e farà riferimento alla splendida era musicale che ha dato origine alle prime Jam Band negli anni '60 a San Francisco, sull'onda del movimento flower power.
Biglietti presso le biglietterie dei Teatri Ivo Chiesa, Duse e Modena (info orari tel. 010 53421 o online
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Gnut e Alessandro D’Alessandro
Gnut è uno dei più originali cantautori italiani, autore di un suono in cui si fondono, con sorprendente naturalezza, molteplici ascendenze musicali, accarezzate dal tono discreto e conturbante del dialetto. Compositore e sperimentatore, pioniere nell’utilizzo dell’elettronica applicata al suo organetto ‘preparato’, Alessandro D'Alessandro è tra i musicisti più innovativi della scena italiana. Si sono incontrati quasi per caso, accomunati dall’amore per le stesse canzoni che hanno rivisitato come ripercorrendo le tappe di una “educazione sentimentale” delimitata da una costellazione di voci che, da Libero Bovio a Peppino Di Capri, da Sergio Bruni a Pino Daniele, da Carosone a Roberto De Simone, si aprono sulla vertiginosa storia di una più estesa “canzone napoletana”. Per voce, chitarre, organetto “preparato” ed elettronica, un concerto che, con la presentazione del loro primo album, Dduje paravise, non mancherà di stupire ed emozionare per l’estro e la fantasia, la libertà e la discrezione di un approccio del tutto originale alla tradizione.
15 aprile
Bologna, Sghetto 3 maggio Firenze, Parc
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IL 23 APRILE A L’ASINO CHE VOLA (VIA ANTONIO COPPI 12/d, ROMA) ORE 21.30
VINCENZO GRECO, IN ARTE EVOCANTE,
PRESENTA LO SPETTACOLO
SEQUENZE, FREQUENZE E INCONTRI
con la partecipazione di Stefano Pio
NELLA PRIMA PARTE IL CONCERTO DI LANCIO DEL NUOVO ALBUM DI EVOCANTE,
TEMPI MODERNI
(DIALETTICA RECORDS-TUNECORE-LA STANZA NASCOSTA RECORDS),
IN USCITA IL 25/03
NELLA SECONDA PARTE EVOCANTE E STEFANO PIO
SI COLLEGANO SULLE FREQUENZE DI BATTIATO E GIUSTO PIO
IN UN SET ELETTRO-ACUSTICO, TRA POP E SPERIMENTAZIONE.
Il prossimo 23 aprile, a L’Asino che vola (Via Antonio Coppi 12/d, Roma), Vincenzo Greco, in arte Evocante, presenta lo spettacolo Sequenze, Frequenze e Incontri, con la partecipazione di Stefano Pio. Sequenze e Frequenze è un sorprendente brano di Battiato (tratto dall’album Sulle Corde Di Aries, SONY BMG MUSIC ENTERTAINMENT, 1973), quasi una kosmische musik che intreccia serialismo di Stockhausen, sonorità spaziali à la Tangerine Dream e trasfigurazione del folk universale in veste esoterica, alla maniera dei Third Ear Band. Nella prima parte dello spettacolo (con la partecipazione di Stefano Pio) il pubblico assisterà al concerto di lancio del nuovo album di Evocante, Tempi moderni, in uscita il 25/03 su tutte le piattaforme digitali per Dialettica Label/Tunecore. La distribuzione fisica dell’album è affidata a La Stanza Nascosta Records del musicista e produttore Salvatore Papotto, che ha suonato il basso nella quasi totalità dei brani. Sul palco de L’Asino che vola Evocante (voce, synth, theremin, chitarra elettrica, basso) sarà affiancato da Barbara Vanorio al basso, Roberto Leone alle chitarre, Giovanni Greco alla batteria. "All’Asino che vola il 23 aprile porterò le due parti che convivono in me, che definisco l’una terrestre - legata all’aspetto materiale della vita - e l’altra spirituale, legata ad aspetti metafisici quali l’invisibile, il sogno e l’immaginario- racconta Vincenzo Greco. L’anima terrestre mi ha fatto incidere un disco come Tempi moderni, che in senso lato può considerarsi un album politico scritto in base al dovere civile che sento di portare una testimonianza artistica delle distorsioni del nostro tempo. L’anima spirituale mi ha fatto scrivere un libro come Battiato e L’Assoluto. Una ricerca Spirituale, appena uscito per Arcana." "Tempi moderni è un disco almeno per me necessario, in quanto sento il bisogno e ancora di più il dovere di non spegnere l’antenna artistica su quanto sta avvenendo. Genocidi negati eppure evidenti, nazionalismi esasperati, autoritarismi di ritorno, un clima sempre più di guerra, parola che si torna a pronunciare con disinvoltura, abituando le popolazioni alla sua ineluttabilità. A questo si aggiunga la negazione del pensiero, della riflessione, del dubbio, del percorso verso la Verità, con derisione dell’umiltà, nel nome della sicurezza estrema, della post-verità posticcia ed imposta con arroganza. Atteggiamenti tutti di stampo chiaramente fascista, ancor più aggravati dall’operare di un capitalismo consumista diventato vero e proprio totem laico di questi tempi. Il disco è attraversato da una continua tensione elettrica e civile che si scioglie solo in due momenti: a livello musicale nella cover Gente in progresso, uno dei gioielli rimasti in ombra nati dal sodalizio Battiato-Pio, che ho rielaborato in senso orchestrale e quasi geghegè anni ’60, con esplosione finale di synth a dare il senso della fretta moderna, e a livello letterario nel brano finale Resistenza, dove apro qualche spiraglio di speranza nelle proteste dei giovani per il genocidio in Palestina. Di questa tragedia si parla anche nella parte centrale del disco in quattro brani che, pur separati, vanno intesi come un unico pezzo sulla storia che ritorna a parti invertite, dove le vittime di ieri diventano carnefici, in un clima che mi ricorda tanto quello che ha preceduto la Seconda guerra mondiale. Anche allora i dittatori all’opera non erano stati da subito riconosciuti e troppo tardi si capì chi erano e cosa volevano realizzare. A livello musicale, se proprio vogliamo definirlo, si tratta di un disco electro-rock con svariati interventi di strumenti classici (il violoncello assume quasi il ruolo di guida dell’ascoltatore in molti brani) e interventi misurati di chitarre elettriche. I synth spesso impazzano, ma spero mai in modo eccessivo: il dialogo tra classico e moderno è alla base di ogni pezzo. Ho prodotto i brani in modo che non vi sia spazio tra uno e l’altro così da non dare quasi respiro, mantenere la tensione e l’unità del discorso. E’ un concept album in cui ho seguito l’impostazione narrativa à la Roger Waters, a cui sono vicino più per le idee che per le sonorità. Tempi moderni è molto più arrembante e rock dei suoi ultimi lavori, la comunione di intenti va cercata nella volontà di far passare un messaggio civile e politico di difesa dell’umanità e resistenza verso le violenze del potere. E, come lui, ho utilizzato anche le voci, tra qui quelle di vari dittatori in Ricorsi criminali, il brano forse più terrificante del disco, e quella di Pier Paolo Pasolini, cui questo disco è dedicato, che interviene nel brano di apertura Hey tu e nel penultimo Persongente." In tutto quattordici brani, undici inediti (di cui uno, Resistenza, proposto in una versione leggermente modificata rispetto a quella uscita come singolo di lancio dell’album, e un recitativo, Scarpette rosse, testo di Joyce Lussu) e tre riletture (Conviene, dei CCCP; la deandreiana La domenica delle salme, già pubblicata come singolo in occasione dell'uscita del libro di Greco, edito da Arcana, "Il tempo moderno e i suoi inganni.Riflessioni critiche nella musica: Ferretti, De André, Battiato, Waters”; Gente in progresso di Battiato- Pio) per una narrazione insurrezionale, che ha il suono di una deflagrazione. Nella seconda parte dello spettacolo Vincenzo Greco e Stefano Pio (figlio di Giusto Pio, coautore di moltissimi brani di Franco Battiato) si collegano sulle frequenze di Battiato e Giusto Pio in un set elettro-acustico, tra pop e sperimentazione. "Insieme- racconta Evocante- ci sintonizzeremo appunto sulle frequenze dei nostri padri - biologico il suo, artistico il mio- facendo rivivere brani noti e meno noti con arrangiamenti in stile Evocante, senza però rinunciare al rigore filologico. Insomma, non stravolgeremo i brani ma daremo un tocco personale cercando di seguire le lezioni impartiteci. Il set è basato proprio sull’importanza artistica degli incontri, citati fin dal titolo. Negli anni ’70 due persone molto diverse come Battiato e Pio, incontrandosi, misero a punto una ricetta musicale magica e irripetibile, dandosi sempre del lei eppure diventando, come raccontato dallo stesso Giusto, complici, amici, a volte padre/figlio e a volte fratelli, due facce di una stessa medaglia artistica. Detto per inciso, io e Stefano ci diamo il tu ma ricordo che le prime volte mi divertivo molto a dargli del lei. Quello tra me e Stefano, senza assolutamente paragonarci a quei due giganti lì, è pure un incontro artistico tra il mondo classico e il mood evocante - dove toni electro-rock si alternano, a volte compenetrandosi, con atmosfere molto tenui. Non rivelo nulla della scaletta, che è a sorpresa, tranne un riferimento già contenuto nel titolo dato allo spettacolo: Sequenze e frequenze è un brano degli anni ’70 che Franco e Giusto eseguivano dal vivo in modo molto intenso ed evocativo. Siamo partiti da questo brano, che riproporremo in quella veste live lasciando il giusto spazio anche all’improvvisazione. In generale, cercheremo di fare qualcosa di veramente unico, che non guardi solo al passato ma anche al momento presente, e che dunque non sia connotato dall’effetto nostalgia, che anzi rifuggiamo, ma dal gran divertimento che ci dà il suonare insieme davanti un pubblico che sappiamo essere molto incuriosito.
Per le prenotazioni: tel. 067851563
WhatsApp: 393282445247
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PIPPO POLLINA
Dopo i successi di Berlino, Vienna, Zurigo, Colonia e Salisburgo
“LA VITA È BELLA COSÌ COM'È TOUR 2026”
ARRIVA IN ITALIA PER 6 IMPERDIBILI DATE
Lo spettacolo vedrà sul palco Pippo Pollina (voce, chitarra e piano), Roberto Petroli (clarinetto e sax), Cecile Grüebler (violoncello), Gionata Calaprisca (percussioni) ed Elisa Sandrini (piano, fisarmonica e voce). Per l’occasione, il cantautore proporrà i suoi brani più celebri insieme a selezioni dal nuovo album “Fra guerra e pace” (Jazzhaus Records / STORIEDINOTE). Il ricavato delle date italiane di Pippo sarà devoluto a ONG e realtà impegnate nel sociale sul territorio nazionale. L’artista desidera sostenere direttamente contesti e organizzazioni che operano a beneficio della comunità. Il ricavato della data del 28 aprile a Fiesole (Firenze) sarà devoluto all’Associazione Pantagruel ODV, impegnata nella tutela dei diritti delle persone detenute. Il ricavato della data del 29 aprile ad Asti sarà devoluto alla Fondazione Astigiana Salute, punto di riferimento territoriale che opera in sinergia con la comunità scientifica e medica per la tutela della salute. La data del 30 aprile a Bollate (Milano) sosterrà l’ASD Polisportiva Cassina Nuova attraverso una raccolta fondi destinata ai progetti “Calcio Integra” e “Teatro Revoluscion”, dedicati all’integrazione sociale tramite sport e teatro. Il concerto del 3 maggio a Bologna sarà un evento di beneficenza, realizzato in collaborazione con l’Oratorio San Filippo Neri, a favore delle cucine popolari. Infine, la data del 4 maggio a Bergamo contribuirà alle attività del Centro Spazio Autismo, un importante progetto rivolto a bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico.
il 28 aprile al Teatro di Fiesole (Firenze)
il 29 aprile all’Ex Teatro Politeama di Asti
il 30 aprile al Teatro LaBolla di Bollate (Milano)
il 2 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma
il 3 maggio all’Oratorio San Filippo Neri di Bologna
il 4 maggio al Teatro Sociale di Bergamo
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"RADICA live" il LIVE di presentazione del nuovo album di FRANCESCA INCUDINE
Segna il ritorno della cantautrice ennese dopo 7 anni dalla vittoria della Targa Tenco per il miglior disco in dialetto
E' stato presentato live a Roma, venerdì 16 gennaio. all'Antica Stamperia Rubattino, “Radica”, il nuovo album di Francesca Incudine. Quella di Roma è stata la seconda tappa di una serie di presentazioni che attraverseranno lo Stivale. Francesca Incudine sarà il 21 febbraio al Cfup di Milano, il 20 marzo al Teatro Neglia di Enna e il 15 maggio al Teatro Atlante di Palermo (le date sono in costante aggiornamento). All'antica Stamperia Rubattino, la cantautrice e percussionista siciliana sarà accompagnata dalla chitarra di Manfredi Tumminello, in un set essenziale, ma vigoroso e intenso. Come le radici che si fanno strada in silenzio e nel nascondimento, così nasce questo disco che parla di storie che, apparentemente distanti tra loro, si cercano e si intrecciano nelle profondità. Un album intenso, in parte autobiografico, che scava anche nel profondo di questi anni di vita dell’artista: negli eventi, nelle trasformazioni, nei sentimenti. “RADICA” (Moonlight records/Ird) segna il ritorno di FRANCESCA INCUDINE, cantautrice e percussionista siciliana, che ritorna con un progetto discografico a 7 anni dalla vittoria della Targa Tenco. Radica è la parola siciliana per dire radice, ma anche nel più stretto senso letterale, quell’escrescenza nodosa sul tronco o sui rami che si forma in seguito a uno stress dell’albero, a sua protezione dalle aggressioni esterne. Quattordici brani (più una ghost track nella versione fisica), tra folk e pop d’autore, si fanno Radica che protegge, rinforza, riscopre e mette in luce, Radica che riporta alla terra d’origine, ma che si intreccia con quella che accoglie. In un abbraccio orizzontale e verticale, i brani – alcuni già usciti come singoli – comunicano tra loro per restituire vissuti personali che si specchiano in scenari e fatti realmente accaduti o anche solo immaginati. Così, la storia personale si incrocia a vicende da raccontare, nascoste nelle pieghe del mondo. Sono storie di donne militanti; come l’attivista pakistana Sabeen Mahmud, uccisa a Karachi con quattro colpi di pistola il 24 aprile del 2015, o Mariangela Maccioni, maestra resistente sarda che sfidò il fascismo rifiutandosi di tesserne le lodi durante le sue lezioni e per questo fu arrestata dall’Ovra. A tessere le maglie della narrazione in musica che si sviluppa tra i solchi del lavoro, anche la “Cara maestra” di Luigi Tenco. “Radica – dice Francesca Incudine – è quello che non tutti sanno vedere; di un albero si guarda la chioma o il tronco, ma la radice è ciò che lo sostiene e lo rende ammirabile. Radica è fiducia nel messaggio da scoprire tra i cerchi concentrici del tronco che racconta, così come vuole fare questo nuovo progetto, ancora una volta”.
L’album è stato arrangiato da Manfredi Tumminello, Raffaele Pullara e Salvo Compagno (tranne “Coroncina”, con la produzione artistica di Mario Incudine e “Du paruleddi”, con la produzione artistica di Antonio Vasta) e vede la presenza di numerosi ospiti: Pino Ricosta, Mario Tarsilla, Davide Inguaggiato, Samuele Davì, Daniele Schimmenti, Antonio Vasta, Salvatore Clemente, Riccardo Botta, Giovanni Arena, Germana Di Cara, Simal Nafees, Nafees Ahmad, Mario Incudine, Angelo Incudine.
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OLIVIA SELLERIO canta "ZARA ZABARA"
le canzoni di Montalbano
per il centenario della nascita di Andrea Camilleri
TOUR TEATRALE PRIMAVERA 2026
Tutte le canzoni che ha scritto e interpretato per il Commissario Montalbano e il Giovane Montalbano I e II
Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio Borgna
venerdì 10 aprile, ore 20
Nel centenario della nascita di Andrea Camilleri, Olivia Sellerio in concerto venerdì 10 aprile ore 20.00 al Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica per presentare “Zara Zabara”, tutte le canzoni che ha scritto e interpretato per il Commissario Montalbano e il Giovane Montalbano I e II.
Succede che Olivia sia nata e cresciuta fra i libri, e venga da un'isola in cui ancora risuona il richiamo lasciato all'umanità dalla tragedia greca, e che in questo posto incantato, crudo e meticcio abbia deciso di vivere; succede che abbia una voce nel suo specialissimo capitolo, e cuore di carta e sangue d'inchiostro per scrivere canzoni, come queste pagine di vita, che chiama a raccolta e canta nel suo Zara Zabara. Nei brani della cantautrice palermitana, ancora una volta capace di trasformare racconto e sentimento in musica, convivono atmosfere mediterranee, sonorità dell’Atlantico, polvere d’Africa e folk americano; nella sua voce piena di reminiscenze e di parole attente le storie si intrecciano al melos siciliano e a mille radici di altri modi e mondi, a fare spola tra la Sicilia e altrove. Storie d’amore, di spartenza e resistenza, di denuncia, di accoglienza cantate dalla sua voce magnetica, scura, viscerale, una voce matrioska che ne contiene tante. Nel live, ad affiancare il canto di Olivia il suono nobile del violoncello, la pulsione del contrabbasso e le chitarre - diverse a seconda dell’umore del brano - la fisarmonica e il violino, in una fitta rete di linee melodiche; un impasto di corde e archi a dialogare coi sapienti effetti della chitarra elettrica, un accordo acustico-elettronico a favorire l’incontro di sonorità più attuali con quelle della tradizione colta o popolare, siano i temi di origine extraeuropea, il jazz o la musica d’autore del secondo Novecento. Olivia Sellerio nasce e vive a Palermo, da anni divisa tra i libri e la musica. Cresce nell’amore per le storie e il piacere di condividerle che diventa mestiere, eredita “cuore di carta e sangue d’inchiostro”, e sono questo battito, questo respiro, a muovere per primi la sua voce, il desiderio di farsi tramite di un racconto, testimone di canzoni che racconto sono due volte, di musica e parole. Un cammino che parte in Sicilia e presto la conduce attraverso altri generi e luoghi della musica, travalica i confini con nuovi incontri dirompenti, ma in Sicilia più che spesso la riporta. Da anni impegnata nel rinnovare la tradizione musicale della sua terra, il suo lavoro, oggi, è un mosaico nel quale convivono interpretazioni di riconoscibile impronta jazz con vocalità mediterranee e africane, latinoamericane e neolatine, che si fondono in un incontro inedito, un’opera di ricerca e sintesi che accorda linguaggi e generi musicali dei mondi diversi - interpretati da Olivia nel tempo - coniugandoli fra loro e al melos siciliano, dai successi internazionali di “Accabbanna”, che nel 2005 firma a quattro mani con Pietro Leveratto - affascinante e inedita commistione tra canto popolare siciliano e jazz d'autore, che la porta sui grandi palchi della scena nazionale e internazionale -, alle canzoni che dal 2014 scrive e canta per le serie del commissario di Vigàta raccolte e pubblicate da Warner Music in Zara Zabara. Per i suoi lavori in lingua siciliana Olivia ha ricevuto: il Premio speciale “Donna di scena” 2006; il Premio Donna nel Jazz 2006; il Premio Rosa Balistreri – Alberto Favara 2013; il Premio Efebo d'Oro per Nuovi Linguaggi per la Musica 2015; il Premio Donna del Mediterraneo per le Arti dello Spettacolo 2018; il Premio A.N.D.E. 2018; il Premio Mimosa d'oro 2021.
LINE UP
Olivia Sellerio (voce); Lino Costa (chitarra); Dario Salerno (chitarra); Paolo Pellegrino (violoncello); Alberto Fidone (contrabbasso) *Guests Roberto Gervasi (fisarmonica)
DATE CONFERMATE
8 APRILE Milano - Blue Note
10 APRILE Roma - Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio Borgna
17 APRILE Thiene (VI) - Auditorium Fonato
18 APRILE Pisa - Teatro Nuovo
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CHIARA CIVELLO
Live in Quintetto
TOUR TEATRALE MARZO APRILE 2026
Dopo il successo di Acustica, Chiara Civello torna in tour con una nuova evoluzione del progetto. Alla formazione originaria, ormai consolidata, con Marco Acquarelli alla chitarra e Livia de Romanis al violoncello, si aggiungono la batteria di Stefano Costanzo e il sassofono solista di Simone Alessandrini, ampliando la dinamica sonora e le possibilità espressive del live. Il repertorio alterna brani originali di Chiara a grandi classici della musica italiana, reinterpretati con arrangiamenti contemporanei prevalentemente acustici, arricchiti da interventi elettronici. Un concerto raffinato e accessibile, adatto a teatri, festival e rassegne, che valorizza l’ascolto e crea un forte coinvolgimento del pubblico. La voce inconfondibile di Chiara, fragile e potente al tempo stesso, racconta la vulnerabilità: un’emozione che ci avvicina alla nostra essenza più profonda.
DATE CONFERMATE
1/04 - Stuttgard (Germany), Liederhalle / Beethoven Saal
1/05 - São Paulo (Brazil) - Blue Note
2/05 - Rio De Janeiro (Brazil) - Blue Note
Per proposte, inserimenti in cartellone e informazioni su cachet e condizioni tecniche,
contattaci qui: info@vertigomusic.it
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BANDAKADABRA
IL NUOVO SINGOLO E VIDEO
(etichetta: Mamanoquiere; distribuzione: Fuga)
ANNUNCIATE LE PRIME DATE DEL CALENDARIO CONCERTI ESTIVI
All’indomani della partecipazione al programma “GialappaShow” (6 aprile 2026, TV8) e le recenti esibizioni durante tre giornate dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, Bandakadabra annuncia l’uscita oggi 8 aprile del video “DiscoLabirinto” il loro personale omaggio ai Subsonica. La Bandakadabra è un ensemble di fiati e percussioni unico nel suo genere, capace di affrontare qualsiasi linguaggio musicale con una travolgente carica di energia. Vanta una frenetica attività live che l'ha portata a esibirsi in tutto il mondo e a guadagnarsi una crescente attenzione da parte dei media e del pubblico. Dai concerti de I Suoni delle Dolomiti, passando per il Festival Internacional de Santa Lucia (Messico), alle esibizioni al Premio Tenco, e a Musicultura, negli anni Bandakadabra ha collaborato e condiviso i palchi con artisti di rilievo, tra cui Vinicio Capossela, Arturo Brachetti, Malika Ayane, Willie Peyote. Samuel, Elisa, Noemi e Luca Carboni. Il singolo “DiscoLabirinto” è un rework di un brano iconico dei Subsonica. La scelta della Bandakadabra nasce da una duplice motivazione: da un lato il valore musicale del pezzo, caratterizzato dal suo incedere ipnotico in 7/4; dall’altro, il legame di amicizia che li unisce. Sul brano Bandakadabra afferma: “Rappresenta in qualche modo le vibes che si respiravano alla fine degli anni Novanta quando una band indipendente era capace di affermarsi al di fuori delle logiche del mercato musicale. Rifare alla nostra maniera una loro canzone era un modo per ringraziarli di tutta la musica che ci hanno regalato in tutti questi anni.” La Bandakadabra ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive tra cui: Premio Tenco (Rai 3, 2016), Musicultura (Rai Cultura, 2020), Caterpillar (Rai Radio 2, 2024), Musica Mia (Rai 2, 2025), Paparazzi (Rai Italia, Rai Play 2025). Alcuni brani hanno ottenuto passaggi radiofonici in Italia e all’estero, in programmi come Battiti (Rai Radio 3), Summer Camp (Radio Deejay), nonché su network internazionali negli Stati Uniti, in Serbia, Svizzera e Germania.
CALENDARIO CONCERTI
12 aprile - SCHEGGINO (PG) - Diamante Nero
16 aprile - CESENA - Spazio Marte
26 aprile - CAVALLERMAGGIORE (CN) - Festa del Gorgonzola
01 maggio - BEINASCO (TO) - Primo maggio ad alto voltaggio, ARCI Violeta Parra
09 maggio - SANREMO - Cimitero Monumentale della Foce di Sanremo
23 maggio - INDUNO OLONA (VA) - Festa delle Rose
06 giugno - GARIGA DI PODENZANO (PC) - Vinin Fest
13 giugno - SOGLIANO AL RUBICONE (FC) - Ori di Sogliano
21 giugno - CREMONA - Festa della Musica
23 giugno - STAZZEMA (LU) - I raggi di Belen
16 luglio - NOVI LIGURE (AL) - Festa della Birra
18 luglio - SANTA MARIA DI LEUCA (LE) - Leucasia Fest
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FRA LA VIA EMILIA E IL WEST
I MUSICI DI GUCCINI
annunciano le date del nuovo TOUR autunnale.
Concerto Live e Spettacolo Teatrale con Flaco Biondini, Vince Tempera, Ellade Bandini, Antonio Marangolo e la partecipazione straordinaria di Lodo Guenzi.
Regia e Drammaturgia di Fabio Zulli.
A quarant’anni dallo storico concerto di Piazza Maggiore a Bologna del 21 giugno 1984, i Musici di Guccini ci faranno rivivere le emozioni di Fra la via Emilia e il West, uno degli album dal vivo più iconici della musica d'autore italiana, scritto da Francesco Guccini. Già protagonisti sul palco di quell’evento irripetibile (memorabile la presentazione che fece il Maestrone Francesco Guccini), Flaco Biondini, Vince Tempera, Ellade Bandini e Antonio Marangolo, porteranno in scena uno spettacolo che intreccia la musica (con la scaletta originale di quel concerto), parole e memoria, raccontando non solo quell'evento ma anche ciò che ha rappresentato per Bologna e per il mondo del cantautorato. E per un’intera generazione. Ad arricchire lo spettacolo, nel ruolo di attore, guastatore e (forse) cantante, Lodo Guenzi, ormai consacrato attore cinematografico e teatrale e noto conoscitore della realtà bolognese e fine studioso gucciniano. Per uno spettacolo che non sarà solo celebrazione, ma anche riscoperta e rilettura di un’eredità musicale. Un’occasione imperdibile per chi quegli anni li ha vissuti, per chi c'era, per chi quel disco l'ha consumato e per chi vuole scoprire la magia di un’epoca in cui la musica sapeva raccontare il mondo.
Tutte le date del Tour
16 Aprile, Torino, Teatro Colosseo
29 Aprile, Bologna, Teatro Celebrazioni
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VIOLENTI
LUCA 'O ZULÙ PERSICO CON CATERINA BIANCO
ANNUNCIATE LE PRIME DATE DEL TOUR 2026 E L'USCITA DEL DISCO OMONIMO
Dopo il debutto del 16 gennaio a Napoli, entra nel vivo la tournée di VIOLENTI, il nuovo progetto di Luca ‘O Zulù Persico, voce e penna dei 99 Posse, realizzato insieme alla polistrumentista Caterina Bianco.
Uno spettacolo e un concept album, pubblicato il 9 gennaio, che raccoglie le molteplici evoluzioni del progetto solista di ’O Zulu, nato dal suo incontro con la producer e polistrumentista Caterina Bianco, impegnata nella ricerca audiovisiva con il collettivo FANALI e in una collaborazione live con Tropico. Pensato inizialmente per il teatro e legato a doppio filo a Vocazione Rivoluzionaria – L’autobiografia mai autorizzata di Luca Persico (Edizioni Il Castello, 2024), Violenti si trasforma oggi in un disco articolato in tre atti, ognuno dedicato a un decennio del percorso umano e musicale dell’artista: il primo attraversa gli anni con la 99 Posse fino agli eventi di Genova 2001, il secondo racconta la crisi, la rinascita e il ritorno sul palco, il terzo si apre con la nascita del figlio, momento in cui ’O Zulu ritrova libertà e leggerezza, lasciandosi guidare dal puro piacere di fare musica. I testi di ‘O Zulù, qui liberi dagli schemi della forma canzone, si vestono di nuova forza accompagnati da scenari sonori a volte sinfonici, a volte elettronici, dipinti dal vivo strato dopo strato dal violino e dai synth di Caterina Bianco. Attorno alle parole, la raffinata produzione artistica della stessa Caterina, con Michele De Finis e Antonio Dafe, intesse atmosfere ora più minimali e crepuscolari, ora più articolate, rispettando quelle parole e cercando di estenderne il senso. Luca ‘o Zulù Persico introduce così il disco: “Ho passato la vita a cercare di trovare le parole. Oggi scopro l'importanza del silenzio. Ho passato la vita a cercare di rendere le parole più forti con la forma canzone, col beat, con gli arrangiamenti. Oggi esploro la violenza delle mie parole quando togli tutta la sovrastruttura e le lasci vibrare, libere, in uno scenario sonoro dipinto strato dopo strato dal violino e dai synth di Caterina Bianco, che le accompagna senza porre limiti.
Violenti è il filo rosso che lega le mie parole in un’opera che ho voluto dividere in tre atti perché tre sono i decenni trascorsi dall’inizio di questa storia e perché allo scadere di ogni decennio accade qualcosa che influisce, cambiandola, sulla mia scrittura. Puntualmente. Ogni atto contiene quindi gli scritti di quel decennio: Il primo ripercorre gli anni dell’entusiasmo, delle lotte e del successo con la 99 Posse, fino agli eventi di Genova 2001. Il secondo racconta la crisi e la rinascita: l’uscita dal gruppo, i viaggi in Palestina, Iraq e Kurdistan, le dipendenze, i margini, la riscoperta dell’amore e infine il ritorno sul palco. Il terzo si apre con la nascita di mio figlio Raul, e come diretta conseguenza, con l’esplosione di una libertà creativa senza precedenti nella mia vita artistica. Finisce insieme alla “emergenza Covid”. Violenti è un viaggio alla riscoperta di parole edite, che parte da parole inedite (fino ad oggi) quasi a voler raccontare la storia che mi ci ha condotto. Violenti è l'occasione per raccontare il lato B del viaggio, la storia di quell' inquietudine, di quel fastidio, di quel senso di disagio che mi accompagnano da sempre ma che via via si definiscono sempre meglio fino a diventare alla fine, che è anche l'inizio di questo viaggio, la cifra stessa della mia scrittura.”
27 marzo, Cagliari - Su Tzirculu
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CARMELO PIPITONE
QUINTO QUARTO TOUR
28 marzo - Darsena, Castiglione del Lago (Pg)
29 marzo - Scappo di casa, Controguerra (Te)
9 aprile - Pota live, Calcinato (Bs)
10 aprile - Ca' Berti, Castelvetro di Modena
9 maggio - CineTeatro Don Bosco, Marsala
10 maggio - I Candelai, Palermo
14 maggio - Arci Il Palco, Roma
15 maggio - Tangram, Santeramo in Colle (BA)
16 maggio - Retroscena, Ceglie Messapica (Br)
21 maggio - Scumm, Pescara
22 maggio - REV, Vitulano (Bn)
23 maggio - DLF, Velletri (Rm)
1 luglio - Barbel, Orzinuovi (Bs)
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GIOVANNI LINDO FERRETTI
AL VIA IL 14 FEBBRAIO
DALL’ ARENA DEL SOLE DI BOLOGNA
PERCUOTENDO. IN CADENZA
con Simone Beneventi e Luca Alfonso Rossi
DIECI APPUNTAMENTI NEI PRINCIPALI TEATRI ITALIANI
Uno spettacolo in cui le parole si susseguono e narrano gli accadimenti attraversati da Ferretti tra la dimensione pubblica dei palchi e quella privata del suo vivere sui monti
PREVENDITE APERTE DA OGGI
Al via il 14 febbraio dall’Arena del Sole di Bologna PERCUOTENDO. IN CADENZA di Giovanni Lindo Ferretti. A un anno e mezzo dall’unica rappresentazione di Moltitudine in cadenza, percuotendo al Teatro Olimpico di Vicenza, l’opera torna in una nuova forma. Nata in un momento preciso, tra le due tournée dei CCCP, Percuotendo. in cadenza rinasce dal proprio nucleo originario e si trasforma in un progetto itinerante, che prevede dieci appuntamenti nei principali teatri d’Italia. Uno spettacolo che intreccia parola, canto e suono attorno ai testi poetici e autobiografici di Giovanni Lindo Ferretti. Tra fede, appartenenza e ritorno alle origini, Ferretti racconta i giorni, i mesi, gli anni trascorsi tra lo spazio pubblico dei palchi e la dimensione intima del suo vivere sui monti. Le canzoni, reinterpretate e riarrangiate per percussioni e corde, tra ritmo e melodia, disegnano con cadenza il cerchio di una storia “privata”, trasformando la narrazione personale in un’esperienza condivisa. Sul palco, affianco a Ferretti, Simone Beneventi (percussioni) e Luca Alfonso Rossi (corde), imprescindibili creatori di una trama sonora che nutre, sostiene e a volte sovrasta il racconto. «La Lettura diventa poesia che diventa canzone per aprire alla musica che cresce fino a tornare poesia e poi … si ricomincia – afferma Giovanni Lindo Ferretti». Le prevendite sono disponibili da oggi, martedì 11 novembre. Queste le date del tour curato da Musiche Metropolitane di Luca Zannotti:
19 aprile - Teatro Regio, Parma
l’accadere scompone frantuma ricompone
moltitudine fomenta inquietudine
un muover lento scomposto e fuori tempo
ci vorrebbe del reggae
leone di Giuda - da Saba/Salomone
un regno inattaccabile
espansione. Si torna sul palco
comparire / scomparire
una tensione che muove tra rovine
CORPO VOCE PERCUSSIONI
CORDE ELETTRIFICATE LUCI SUONO
TONO RITMO FREQUENZA
tra frammenti di tecniche sotto prodigi incerti
IN CADENZA. PERCUOTENDO.
A.D. MMXXVI
(l’anno che verrà, se verrà)
all’origine il canto la poesia la preghiera erano una cosa sola
alla fine saranno la stessa cosa. Dove noi siamo c’è posto per tutto
e tanto e tale l’abuso di qualsiasi termine da risultare inutile
se non dannoso il voler fare chiarezza
ma ci tocca pur vivere
tra i millenni di Cina, i secoli di Roma….
Te Deum laudamus
Agenzia:
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VINICIO CAPOSSELA
OVUNQUE PROTEGGI
Live in Pompei
Lunedì 13 luglio 2026
Anfiteatro degli Scavi - Parco Archeologico di Pompei
Un disco che invoca protezione contro la caducità dell’esistenza rivive in un luogo che di questa è simbolo eterno. Lunedì 13 luglio 2026 Vinicio Capossela porta dal vivo uno dei suoi lavori discografici più amati, Ovunque Proteggi, a vent’anni dalla sua pubblicazione, in un concerto unico e imperdibile e nel solo posto possibile, emblema di fine e di permanenza: l’Anfiteatro degli Scavi del Parco Archeologico di Pompei. Biglietti disponibili su TicketOne e Ticketmaster: https://linktr.ee/OvunqueProteggi_biglietti
Pompei è una città sottratta al tempo e restituita alla visione. Un corpo sepolto, una memoria intatta. Un luogo dove la fine non ha cancellato la forma. Qui, sotto il cielo aperto dell’Anfiteatro, all’interno della rassegna B.O.P – Beats of Pompeii, Ovunque Proteggi suonerà nuovamente e verrà attraversato integralmente. Non una celebrazione, ma una convocazione. Abbiamo deciso di eseguire “Ovunque Proteggi” a venti anni dalla sua pubblicazione, in una data speciale. Aggiunge Capossela. Non si tratta di una operazione museale, ma di un intervento a cuore aperto. Tante, profonde e rumorose sono le ragioni per le quali queste canzoni sono vive e sanguinano. La sede scelta per questa convocazione di prodigi è l’anfiteatro romano dell’area archeologica di Pompei. La scelta è dovuta più alla colata lavica terminale che all’emulazione dei Pink Floyd.
È un disco nato dall’antichità, e nelle rovine trova il suo eco naturale. Pompei ci ricorda la grandezza e la finitezza del genere umano. La quotidianità che ci occupa la vita, nel momento in cui viene travolta dalla fine, è proiettata in un’immobile eternità: una condizione alla quale siamo costantemente esposti. Pompei è il luogo in cui l’havel havalim...il vanitas vanitatum, il fumo di fumi del Qohelet, tradotto e articolato dalla voce di Guido Ceronetti può risuonare. Per sempre. Nel sacro Niente del vuoto eterno.
Sesto album dell’artista, pubblicato nel 2006 e vincitore della Targa Tenco come Miglior Album in Assoluto, Ovunque Proteggi è una pietra miliare del cantautorato in Italia e della discografia di Capossela e uno dei suoi lavori più apprezzati da pubblico e critica, nazionale e internazionale. Un disco “dal linguaggio biblico e visionario, che raccoglie e scaglia parole di pietra, di carne, dolore e sangue” (Marco Mangiarotti, QN ), in cui Capossela “canta come Tom Waits e scrive come Ovidio (Sunday Times): “un album che ha rappresentato un passaggio fondamentale per la musica italiana del nuovo millennio, indicando la strada a una generazione di cantautori. Un album arrivato a sorpresa al primo posto in classifica in un’epoca in cui non c’era Spotify e i dischi si vendevano ancora per davvero” (Giovanni Ansaldo, “La strada di Vinicio Capossela” Nottetempo, 2026). Un’opera nata in viaggio, inseguendo le canzoni come si inseguono i segni, affidandosi all’intuizione, al pellegrinaggio, all’incontro. Un disco che si muove con libertà e lucidità tra i mondi sonori più vari, registrato in modo nomade, dentro grotte e chiese, che scava nelle Sacre Scritture e nella mitologia pagana, nell’antropologia e negli archetipi umani. Un disco di luoghi e di visioni, che non smette mai di interrogare il rapporto tra ciò che è sacro e ciò che è mortale. Vent’anni dopo, Ovunque Proteggi non torna per essere ricordato. Torna per essere abitato. Perché alcune invocazioni non invecchiano, restano sospese e continuano a proteggere, ovunque.
Info:
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CRISTIANO DE ANDRÉ
A grande richiesta si aggiungono 7 nuove date estive al tour, che ha già emozionato migliaia di spettatori registrando il tutto esaurito in ogni tappa
Da aprile in concerto in tutta Italia con
DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026
L'unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano racconta il padre attingendo dall'immenso repertorio di Fabrizio
A grande richiesta si aggiungono 7 nuove date estive al “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026”, il tour di CRISTIANO DE ANDRÉ che ha già emozionato migliaia di spettatori e che lo porterà a esibirsi in tutta Italia con un omaggio al padre Fabrizio e alle sue canzoni impresse nella memoria collettiva e ancora estremamente attuali: il 22 giugno al Barton Park di Perugia, il 27 giugno all’Anfiteatro Romano di Susa (Torino), il 29 giugno a Villa Guidini di Zero Branco (Treviso), il 26 luglio alla Musica Arena di Cagliari, il 27 luglio al Teatro di Tharros di Cabras (Oristano), l’8 agosto al Parco di Arenzano - Villa Figoli di Arenzano (Genova) e il 13 agosto a La Versiliana Festival di Marina di Pietrasanta (Lucca). I biglietti sono disponibili al seguente link: https://bit.ly/deandrebestoftour26
Il progetto “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ” si arricchisce così di un nuovo tassello dopo i grandi e recenti successi: i quattro album “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010), “De André canta De André – Vol. 3” (2017) e “De André canta De André – Storia di un impiegato” (2023), i vari tour sold out dedicati ognuno a una parte del repertorio di Fabrizio e il tutto esaurito in ogni tappa del “De André canta De André Best of Tour Teatrale” e del “De André Canta De André Best Of Estate”.
Con “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR 2026” Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, porterà sul palco il meglio del repertorio finora affrontato, accompagnato dagli insperabili musicisti Osvaldo di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso, Luciano Luisi alle tastiere (che ha curato gli arrangiamenti dei primi due volumi) e Ivano Zanotti alla batteria.
Cristiano stesso, non solo cantautore ma anche abile polistrumentista, suonerà la chitarra acustica e classica, il bouzouki, il pianoforte e il violino, accompagnando lo spettatore in un percorso che affronta la grande opera di Fabrizio. Queste le prime date:
10 aprile al Teatro Rossini di Civitanova Marche (Macerata)
14 aprile al Politeama Rossetti di Trieste
16 aprile al Palazzo dei Congressi di Lugano
17 aprile al Gran Teatro Infinity 1 di Cremona
19 aprile al ChorusLife Arena di Bergamo
21 aprile al Teatro Auditorium Santa Chiara di Trento
22 aprile all’E-Work Arena di Busto Arsizio (Varese)
21 maggio al Teatro Augusteo di Napoli
22 maggio al Teatro Team di Bari
22 giugno al Barton Park di Perugia NUOVA DATA
26 giugno al Teatro Romano di Fiesole (Firenze)
27 giugno all’Anfiteatro Romano di Susa (Torino) NUOVA DATA
29 giugno a Villa Guidini di Zero Branco (Treviso) NUOVA DATA
26 luglio alla Musica Arena di Cagliari NUOVA DATA
27 luglio al Teatro di Tharros di Cabras (Oristano) NUOVA DATA
8 agosto al Parco di Arenzano - Villa Figoli di Arenzano (Genova) NUOVA DATA
13 agosto a La Versiliana Festival di Marina di Pietrasanta (Lucca) NUOVA DATA
I biglietti per tutte le date saranno disponibili su Ticketone e Ticketmaster, mentre quelli per la data di Perugia si potranno acquistare anche su Ticket Italia e quelli per Susa anche su Viva Ticket. I biglietti per la data di Cabras, invece, saranno disponibili a partire dai prossimi giorni.
Il tour è prodotto e organizzato da Trident Music.
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THE ZEN CIRCUS
“IL MALE SUMMER TOUR 2026”
THE ZEN CIRCUS annunciano le prime date de “IL MALE SUMMER TOUR 2026” che attraverserà l’estate, portando nei principali festival italiani tutta la potenza espressiva e l’energia trascinante della band. Pubblicato il 26 settembre 2025 IL MALE (Carosello Records) è il loro nuovo album di inediti, il cui tour di presentazione, conclusosi a dicembre, ha registrato il tutto esaurito (qui il calendario 2025), un risultato che testimonia l’entusiasmo del pubblico per un disco che nella settimana di uscita ha debuttato al 2° posto della classifica FIMI/GfK degli album fisici più venduti in Italia e al 4° posto della classifica generale. Undici tracce per uno dei loro lavori più crudi e diretti in cui il tema del dolore viene affrontato nelle sue molteplici forme. La band mette al centro il Male: lo interrogano, lo ascoltano, lo combattono. Perché ignorarlo non lo cancella, ma lo alimenta. Difendono l’imperfezione e l’incoerenza come parte dell’essere umani, riconoscendo nella fragilità e nella fallibilità un tratto comune. The Zen Circus mantengono intatta quell’eterogeneità che da sempre definisce il loro suono e la loro rotta artistica: un’energia dirompente, testi a presa rapida, un’alternanza di brani taglienti e ballate intense.
The Zen Circus hanno costruito un percorso in continua crescita, diventando un punto di riferimento del rock italiano con un pubblico transgenerazionale che li segue da oltre venticinque anni, migliaia di concerti, tredici album alle spalle, la partecipazione tra i big al Festival di Sanremo 2019 e un romanzo anti-biografico edito da Mondadori, che ha conquistato i lettori e le classifiche stilate dai maggiori quotidiani nazionali. L’annuncio delle date estive segue quello della tournée europea dedicata ai 10 anni dalla pubblicazione de “La Terza Guerra Mondiale” che vedrà impegnati gli Zen il prossimo aprile in alcune delle più importanti città europee:
17 Aprile – Lugano (Ch) – Studio Foce
18 Aprile – Lugano (Ch) – Studio Foce
19 Aprile – Munich (De) – Unter Deck
20 Aprile – Berlin (De) – Frannz Club
22 Aprile – Paris (Fr) – Le Chinois
24 Aprile – Brussels (Be) – Pilar Box
25 Aprile – London (Uk) – Dingwalls
27 Aprile – Barcelona (Sp) – La Naue
Biglietti disponibili su www.thezencircus.it e nei circuiti di prevendita
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EILEEN ROSE
& BAND
FEAT. THE LEGENDARY RICH GILBERT
Insanitia è un gioco di parole, un cammino in equilibrio sul filo della follia dei nostri tempi che si trasforma in un ponte tra l’America e l’Italia. Eileen Rose ha dato vita a un intrigante album transoceanico che vanta un cast incredibile di musicisti straordinari. Tra questi figurano il suo compagno di vita, The Legendary Rich Gilbert alle chitarre e pedal steel (Uncle Tupelo, Steve Wynn, Wanda Jackson), gli eroi texani Joel Guzman e Carrie Rodriguez, storici collaboratori di Bob Dylan come Charlie McCoy e Scarlet Rivera, e persino un duetto con l'amato cantautore e attore toscano Bobo Rondelli. L’album sarà presentato in Italia domenica 22 marzo sarà in anteprima mondiale il con un concerto full band al Teatro Sacro Cuore di Figino Serenza alle ore 17.30 (bigletti in vendita su LiveTicket e presso il negozio Grazia Abbigliamento di Figino Serenza in Via San Materno 13 - Tel 031.780037). È anche possibile prenotare la cena con i musicisti dopo il concerto (prenotazione con whatsapp +39 339 618 0453 o tramite mail: associazionechiarabib@gmail.com)
Seguirà un tour in duo con The Ledendary Rich Gilbert per promuovere il nuovo disco in tutta Italia.
31/3 INNSBRUCK (AUSTRIA) - SPITALSKIRCHE h. 20.00
1/4 VIPITENO - HOTEL STERZINGER MOOS h. 19.00
2/4 LUGANO (SVIZZERA) – HOLLYWOOD h 21.00 *
* FULL BAND
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PONDEROSA MUSIC AND ART
A 30 anni dall’uscita del disco che ha segnato il loro percorso musicale, i
CASINO ROYALE
tornano dal vivo con
Sempre Più Vicini RELOADED
A trent’anni dall’uscita di Sempre più vicini e dal tour che portò alla registrazione del live 1996 ADESSO!, i Casino Royale tornano a confrontarsi con uno dei momenti più significativi della loro storia musicale. Non un’operazione celebrativa come dichiara il gruppo “non siamo avvezzi a operazioni nostalgiche o celebrative, perché per noi rimane fondamentale il qui e ora”. È stato soprattutto l’entusiasmo dimostrato dal pubblico in occasione della ristampa di questi due lavori a spingere i Casino Royale a dedicare un’attenzione particolare a quei brani che, nel corso degli anni, hanno continuato a mantenere una forte connessione emotiva con gli ascoltatori. Ora, come racconta Alioscia, quei pezzi torneranno al centro di un progetto live appositamente concepito per questa occasione. “Li abbiamo riarrangiati mantenendone l’anima e l’intensità” racconta ancora Alioscia”li abbiamo contestualizzati nell’oggi e gli abbiamo dedicato uno spazio preciso nel live che vedrete prossimamente girare per l’Italia, da nord a sud. È bello riscoprire il potenziale di quello che hai fatto e riuscire a riallacciare un legame non nostalgico tra passato e presente”. Sempre più vicini RELOADED tour li porterà sul palco in una serie di appuntamenti estivi, durante i quali proporranno dal vivo i brani che hanno segnato la musica italiana degli anni Novanta, riarrangiati per l’occasione e reinterpretati alla luce del presente. Il tour prenderà il via il 3 maggio quando saliranno sul palco del Vivi Fortezza a Siena, per poi proseguire con un appuntamento il 28 giugno al Monk di Roma e il 29 maggio al Locomotiv di Bologna. Giugno si aprirà con una data il 20 a La Prima Estate a Lido di Camaiore (LU), mentre luglio vedrà la band esibirsi il 3 a Cagliari nell’ambito di Vibes in Black, il 10 al Rugby Sound di Legnano, il 15 al Flowers Festival di Collegno e il 16 al MEN/Go Festival di Arezzo. Il 27 luglio saranno a Napoli (tba). A trent’anni dalla sua pubblicazione, Sempre più vicini continua a suonare in modo sorprendentemente attuale, legandosi al presente con la stessa forza inquieta con cui prese forma nel 1995. Il disco, nato sotto la produzione visionaria di Ben Young riuscì a fondere suoni e sensibilità diverse, dando vita a un disco che dietro una morbidezza apparente in superficie, è attraversato da una forte tensione espressiva e da una motivazione creativa intensa. Più che una semplice raccolta di brani, Sempre più vicini si presentava come un progetto complesso capace di unire musica, estetica, cinema e letteratura in una forte coerenza espressiva. Un approccio che ha contribuito a definire l’identità de i Casino Royale, consacrandoli ancora oggi come uno dei riferimenti generazionali più visionari ed influenti della scena musicale italiana. “Siamo ancora noi. E ci ritroveremo “sempre più vicini”.
Sempre Più Vicini RELOADED Tour:
3.05 – Siena, Vivi Fortezza
28.05 – Roma, Monk
29.05 – Bologna, Locomotiv
20.06 – Lido di Camaiore (LU), La Prima Estate
3.07 – Cagliari, Vibes in Black
10.07 – Legnano (MI), Rugby Sound
15.07 – Collegno (TO), Flowers Festival
16.07 – Arezzo, MEN/GO Festival
27.07 – Napoli, TBA
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PONDEROSA MUSIC AND ART
IL DUO NORVEGESE
KINGS OF CONVENIENCE
ANNUNCIA IL RITORNO IN ITALIA
I Kings of Convenience tornano a esibirsi in Italia: quest’estate saranno protagonisti di una serie di date dal vivo nei più suggestivi festival del Paese, portando sul palco il loro stile distintivo. Da oltre vent’anni il duo norvegese incarna il lato più intimo e raffinato dell’indie pop nordico, e, per questo tour, saranno accompagnati da un trio d’archi d’eccezione con Tobias Hett alla Viola, Naomi Berrill al Cello, Davide Bettolini al Contrabbasso. Il tour prenderà il via il 26 luglio nella suggestiva cornice di Monfortinjazz a Monforte d’Alba (CN), per poi proseguire il 28 ad Argenta, all’interno di Ferrara Sotto Le Stelle, e il 29 sul palco del Tener-a-mente Festival a Gardone Riviera (BS). Il 31 luglio i Kings of Convenience saranno protagonisti del Be Alternative Festival a Camigliatello Silano, mentre il 2 agosto si esibiranno al Teatro Greco di Tindari. Tra i nomi più raffinati dell’indie pop europeo, i Kings of Convenience nascono a Bergen dall’incontro tra Erlend Øye ed Eirik Glambek Bøe, entrambi classe 1975 e amici dai tempi delle scuole superiori. La loro ascesa prende forma alla fine degli anni Novanta con le prime esibizioni nei festival estivi europei. Nel 1999 firmano con l’etichetta americana Kindercore e pubblicano l’album di debutto, dando il via a un percorso internazionale. Con uno stile intimo ed essenziale, fatto di armonie vocali e chitarre acustiche, il duo diventa negli anni un punto di riferimento dell’indie pop nordico.
26 LUGLIO
MONFORTE D’ALBA (CN) – MONFORTINJAZZ
28 LUGLIO
ARGENTA (FE) – FERRARA SOTTO LE STELLE
29 LUGLIO
GARDONE RIVERA (BS) – TENER-A-MENTE
31 LUGLIO
CAMIGLIATELLO SILANO – BE ALTERNATIVE FESTIVAL
2 AGOSTO
TINDARI (ME) – TEATRO GRECO DI TINDARI
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PONDEROSA MUSIC AND ART
PRESENTA
IL RITORNO ITALIANO DI
SUZANNE VEGA
UN CONCERTO CHE RIPERCORRE LA STRAORDINARIA CARRIERA DI UNA DELLE CANTAUTRICI PIÙ ICONICHE DEL PANORAMA INTERNAZIONALE
21 marzo 2026
Milano – Conservatorio di Milano, Sala Verdi
Biglietti disponibili dalle 11 di mercoledì 5 novembre su ponderosa.it
Suzanne Vega, una delle voci più iconiche della musica d’autore internazionale, torna in Italia con uno spettacolo che attraversa la sua intera carriera artistica, per un’unica data al Conservatorio di Milano il prossimo 21 marzo 2026. Un viaggio musicale che includerà brani amatissimi come Tom’s Diner, Luka, Marlene On The Wall, oltre a nuove canzoni tratte dal suo ultimo album Flying with Angels pubblicato nel maggio 2025 e accolto con entusiasmo dalla critica di tutto il mondo. “Quattro decenni dopo il suo debutto da nuova musa del folk, Suzanne Vega conserva intatta la sua capacità di unire riflessioni lucide a una musica limpida e incisiva… La sua voce resta al tempo stesso consapevole e osservatrice” scrive Rolling Stone. Anche Stereogum ha celebrato il ritorno dell’artista, sottolineando come “La veterana dell’alt-rock Suzanne Vega continua a creare grande musica… Non è un’esagerazione definirla una vera e propria leggenda.”. Apprezzata da sempre per un’innata nota poetica e la capacità di raccontare storie intime e universali, Suzanne Vega ha costruito in oltre quarant’anni una carriera elegante e sempre alla ricerca di nuovi spunti creativi. Ad accompagnarla sul palco, per l’occasione, ci saranno due collaboratori di lunga data: il chitarrista Gerry Leonard, noto anche per il suo lavoro con David Bowie, e la violoncellista Stephanie Winters che, con aggiungeranno intimità e raffinatezza al concerto.
Considerata tra le più importanti cantautrici della sua generazione, Suzanne Vega è una delle figure chiave del rinascimento folk degli anni Ottanta. Con la sua chitarra acustica e le sue canzoni intense e personali, ha ridefinito il folk contemporaneo partendo dai club del Greenwich Village. Dal debutto con l’album Suzanne Vega (1985), acclamato dalla critica, ha calcato i palchi più prestigiosi del mondo, conquistando il pubblico con la sua voce limpida e inconfondibile — descritta da Rolling Stone come “chiara e ferma” e dal Washington Post come “un sussurro fresco e asciutto”. Narratrice raffinata e osservatrice acuta del reale, Vega racconta nelle sue canzoni la vita urbana e le persone comuni, con uno stile essenziale e riconoscibile che, dopo oltre quarant’anni di carriera, resta unico e attuale.
JOSÉ GONZÁLEZ
arriva a Milano per un'unica data italiana
17 NOVEMBRE - MILANO – ALCATRAZ
biglietti su ponderosa.it a partire da venerdì 27 febbraio alle ore 10:00
José González torna in Italia per un appuntamento speciale: il 17 novembre sul palco dell’Alcatraz di Milano. Una data speciale che offrirà al pubblico italiano l’occasione di ascoltare dal vivo i brani del nuovo album Against The Dying Of The Light, in uscita il 27 marzo, insieme ai brani più amati del suo repertorio. Un concerto che si annuncia intenso e coinvolgente, capace di intrecciare atmosfere intime e sussurrate a trame ritmiche ricche e avvolgenti, confermando ancora una volta la forza e l’eleganza della sua dimensione dal vivo. Considerato uno dei performer più affascinanti della scena musicale contemporanea, González riesce a trasformare una sola voce e una chitarra in un’esperienza concertistica ampia e immersiva. Le sue esibizioni spaziano con naturalezza dall’intimità più raccolta a sonorità potenti e stratificate, dove ritmi complessi e dinamiche in continua evoluzione catturano l’attenzione del pubblico. Anche in solo, sa creare un’intensità capace di rendere ogni concerto profondamente coinvolgente. Negli anni ha collezionato numerosi tutto esaurito nei principali teatri e sale da concerto internazionali, affermandosi come artista imperdibile dal vivo. Con l’uscita di Against The Dying Of The Light — anticipato dai singoli “Pajarito” e dalla title track — González torna in tour con nuovo materiale che amplia ulteriormente il suo linguaggio sonoro. L’album riflette su umanità, tecnologia e direzione incerta del mondo contemporaneo, coniugando tematiche profonde alla sua inconfondibile scrittura melodica e ritmica. Dal debutto rivelazione Veneer (2003), che include l’iconico brano “Heartbeats”, González ha costruito una solida reputazione internazionale grazie a oltre vent’anni di carriera tra songwriting acclamato e tournée sold out. Il suo ultimo album in studio, Local Valley, è uscito nel 2021, seguito nel 2023 da una celebrata edizione per il ventesimo anniversario di Veneer e da un’intensa attività live internazionale tra il 2023 e il 2024. I concerti di José González si distinguono per precisione, calore e presenza scenica: performance in cui il dettaglio più sottile convive con un suono ampio e avvolgente. Il prossimo tour presenta un artista al culmine della propria maturità espressiva, capace di offrire un’esperienza dal vivo indimenticabile.
Info e biglietti: ponderosa.it
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Tazenda: parte il Campo Unificato Tour
La musica come la fisica e la fisica come la musica. Si intitola Campo Unificato il nuovo spettacolo main dei Tazenda che dà il titolo anche al tour per le grandi piazze. Prima tappa il 6 aprile, il giorno di Pasquetta, alle 17.00 a Segariu. Un titolo che prende ispirazione dalla fisica teorica e diventa una metafora della musica e della performance stessa: un luogo di connessione totale dove artisti, pubblico, effetti grafici e vibrazioni sonore si fondono in un’unica coscienza. Sul palco, i Tazenda nella loro nuova formazione: Gigi Camedda (voce e pianoforte), Gino Marielli (chitarra e voce) e Serena Carta Mantilla (voce e tastiere), nuova voce ufficiale del gruppo: interprete sensibile, intensa, capace di coniugare delicatezza e potenza, che sa proiettare il progetto verso nuove traiettorie. La sua presenza segna una nuova fase del percorso artistico del gruppo, in continuità con la loro storia e aperta al futuro. Con i suoi colori vocali sta permettendo ai Tazenda di tornare a certe sonorità quasi sopranili che erano di Parodi. Ad accompagnarli l’inseparabile e ormai storico Massimo Cossu (chitarre), Massimo Canu (basso) e due new entry: Federico Canu alla batteria e Andrea C. Pinna al violino e tastiere.
In questo Campo Unificato Tour il palco diventa un’agorà moderna dove tra le canzoni aleggia la spiritualità e la meccanica quantistica. Riflessioni in cui la fisica quantistica, ben lontano da essere materia accademica, diventa chiave poetica per interpretare la spiritualità e le connessioni umane — un campo non manifesto dove risiedono possibilità infinite, l’origine di tutta la creatività e dell’intelligenza. Parallelamente, i visual del tour, realizzati come già per gli anni precedenti da Gaetano Garau, attingeranno agli studi di Einstein, Heisenberg e Schrödinger, rendendo l’immagine – come tradizione per gli spettacoli dei Tazenda - parte integrante della partitura musicale: scenografie immersive, ledwall ad alta definizione, dove contenuti video originali traducono visivamente i concetti di energia e particella. Nuovi meccanismi scenografici meccanici creeranno movimenti di scena sul palco, consentendo al tempo stesso spettacoli a ridotto impatto ambientale. Alle spalle il lavoro di un consolidato gruppo di manager, musicisti, disegnatori di luci, laser e giovani creativi videomaker.
Quest’anno, i Tazenda getteranno il proprio sguardo sui grandi temi a loro ben cari, camminando in mezzo alla paura delle faide fratricide tra le stupidità della vanagloria (Mamoiada); tra i diseredati che cercano cibo negli immondezzai (Disamparados); nello sguardo della luna che indica una fioca luce nella tenebra di certa umanità (Spunta la luna dal Monte); nelle denunce dei poeti di tutti i paesi del mondo (Bonas noas). “Ci ricorderemo — raccontano — che ci piacevano gli U2, che ci nutrivamo di musicassette della tradizione sarda, che Sanremo può fare il miracolo anche a degli outsider come noi e che le chitarre elettriche distorte stanno molto bene con le launeddas e con l’atavico canto a Tenores. Ribadiremo quanto è efficace un sintetizzatore che imita il galoppo del cavallo e che un po’ di reggae fa sempre bene all’anima.” Oltre ai brani citati, il repertorio musicale ripercorrerà ovviamente la maggior parte dei grandi successi della band: Carrasecare, Madre Terra, Preghiera semplice, Astrolicamus, No la giamedas Maria, Cuore e vento, Domo mia, Pitzinnos in sa gherra e Nanneddu meu. Verranno inseriti due medley: il primo raccoglierà alcuni tra i loro brani più intimi; il secondo segnerà un finale a cardiopalma con i loro successi più rock. Non potrà mancare il saluto al loro amico Andrea Parodi con l’immarcescibile No poto reposare. La scaletta prevede anche quest’anno - l’anno scorso fu la volta di Shaking the tree di Peter Gabriel - una cover a sorpresa dal repertorio di un grande cantautore di area anglosassone. Ma soprattutto, sempre a sorpresa, in scaletta ci sarà un inedito offerto per la prima volta al pubblico dei fan.
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OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI
direzione artistica Tosca
Teatro Eduardo De Filippo | Viale Antonino di San Giuliano 782 – ROMA
Mercoledì 8 aprile Officina Pasolini, il Laboratorio di Alta formazione artistica e HUB culturale della Regione Lazio diretto da Tosca, inaugura alle ore 21 la programmazione mensile con SAINT LOUIS CHOIR LABS, un appuntamento che celebra la musica corale come incontro tra voci, stili e culture. Promosso dal Saint Louis College of Music, il concerto riunisce cori residenti e ospiti internazionali: il Coro Pop Saint Louis diretto da Margherita Flore, che esplora il pop e il gospel con arrangiamenti originali, rendendo omaggio anche a icone come Beyoncé; i Sgt. Pepper’s Saint Louis Guys, ensemble SATB guidato da Cristina D’Arcangelo, che rilegge a cappella i classici dei Beatles; ROOTS di Jim Daus Hjernøe, inventore del VOPA (Vocal Painting), un’esperienza interattiva in cui gesto e musica si fondono in tempo reale. Suggestivo il focus sui canti yoruba, Batá Afrocubanía, curato da Giovanni Imparato, tra spiritualità e tradizione afro-cubana. Completano il programma i Soultronic, con un sound moderno che mescola soul e pop, ispirato ad artisti come Stevie Wonder e Billie Ellish. Un percorso che attraversa tradizione e presente, mettendo al centro la coralità come pratica di ricerca, incontro e scoperta.
Giovedì 9 torna alle ore 21 ACQUOLINA – ASSAGGI D’ARTISTA, maratona dedicata ai nuovi talenti. Al terzo appuntamento, il format propone quattro “assaggi” artistici tra musica dal vivo, corti teatrali e proiezioni, che offrono uno sguardo ampio e dinamico sulle diverse forme espressive che caratterizzano il percorso creativo dei giovani artisti di Officina Pasolini. Un intreccio di linguaggi e formati, arricchito da un dj set finale, con le esibizioni di Tano e l’Ora d’Aria, Drugo, Alessandra De Concilio, Valerio Stomaci e Uma. Conduce la serata Riccardo Zianna.
Domenica 12, alle ore 21, Martina Di Florio, in arte cyaodieffe, torna con NUOVI STANDARD, ciclo che costruisce un’esperienza di ascolto originale tra narrazione e musica. Content creator musicale “in formato tascabile” (157 cm, letteralmente) dallo sguardo curioso e sensibile, con una particolare affinità per il nu jazz, laureata al DAMS con una magistrale in Musicologia, da settembre 2024 Margherita Di Florio ha avviato un progetto di divulgazione musicale sui social, con particolare attenzione agli artisti emergenti, unendo curiosità e creatività nel racconto di canzoni e tendenze. Ospite speciale, Anna Castiglia, cantautrice siciliana vincitrice della Targa Tenco 2025 per il Migliore Album Opera Prima, riconoscimento della canzone d’autore italiana conquistato con il suo disco d’esordio Mi piace.
Lunedì 13 arriva JOTE.PÊ, cantante e compositore che in pochi anni si è imposto sulla scena musicale brasiliana e internazionale, con un percorso che unisce talento, dedizione e uno sguardo attento alle questioni sociali e culturali. In dialogo con Cristina Gemmino, l’artista presenta in forma di ConversaConcerto il suo secondo album Se o meu peito fosse o mundo, premiato con tre Latin Grammy. Con influenze che spaziano da Jorge Ben a Caetano Veloso, passando per il manguebeat di Chico Science, la sua scrittura intreccia MPB, pop, samba e soul, riflettendo non solo le sue esperienze personali, ma anche le complessità del Brasile. Parallelamente alla carriera solista, è parte del progetto ÀVUÀ, in cui condivide il palco con l’amica Bruna Black. La loro collaborazione ha portato il duo a una nomination ai Latin Grammy 2021 per l’album Onze. Inizio ore 21.
Venerdì 17, alle ore 21, sale sul palco del Teatro Eduardo De Filippo un altro ospite internazionale: l’irlandese RÍOGHNACH CONNOLLY, cantante e flautista di straordinaria bravura, capace di fondere con naturalezza le influenze della tradizione irlandese con il soul. Cresciuta in una famiglia di musicisti, recentemente insignita del titolo di Folk Singer of the Year da BBC Radio2 e RTÉ Radio1, Ríoghnach Connolly rinnova la propria eredità culturale con un umorismo irriverente e la potenza emotiva delle sue performance. Radicata alla tradizione del sean-nós e del folk irlandese, la sua ricerca musicale si apre a influenze blues, jazz e sperimentali, dando vita a un sound che mette in dialogo tradizione e contemporaneità. Accompagnata alla chitarra da John Ellies, porta a Officina Pasolini una musica che attraversa repertori e geografie sonore, restituendo alla voce il suo ruolo identitario e in continua evoluzione. Il concerto si inserisce nel percorso di Officina World, ideato per l’HUB culturale dalla cantautrice Eleonora Bordonaro e dedicato alla world music come spazio vivo di relazione tra memoria, presente e cambiamento.
Martedì 21 e mercoledì 22 andrà in scena alle ore 20:30 PILADE di Pier Paolo Pasolini, a cura di Daniele Salvo con gli artisti del biennio teatrale di Officina Pasolini. Lo spettacolo, concepito come uno studio, propone una rilettura intensa e attuale del testo pasoliniano, che riprende i personaggi della mitologia greca in dialogo con l’Orestea di Eschilo, per riflettere sui conflitti tra passato e modernità, tra valori autentici e derive della società attuale. Al centro la figura di Pilade, simbolo di diversità, fedeltà e purezza, contrapposta a un mondo dominato dal potere, dall’apparenza e dal conformismo. Un’opera che, attraverso una scrittura lucida e profondamente poetica, interroga il pubblico su temi ancora oggi urgenti: identità, giustizia, amicizia e crisi dei valori.
Venerdì 24 alle ore 21, per Spaghetti Love Session - un’ora di totale immersione nell’universo musicale di un artista, con cellulari vietati, in collaborazione con Spaghetti Unplugged - TOSCA incontra il pubblico insieme alla giornalista Valentina Petrini. L’occasione è la presentazione del suo nuovo album Feminae, che segna il ritorno dell’artista in BMG. Cantante e “ricercatrice musicale” da sempre affascinata dalle musiche del mondo, Premio Tenco alla carriera 2025 per aver apportato un contributo significativo alla Canzone d’Autore mondiale, Tosca torna in studio a distanza di sette anni dal fortunato Morabeza con un disco che racchiude il senso profondo di quello che l’artista desidera raccontare: la femminilità intesa come simbolo di pace, di accoglienza, di nutrimento, di protezione. L’album che contiene anche preziosi featuring con artisti italiani e internazionali, sarà disponibile dal 24 aprile nei formati CD e doppio vinile, e dal 22 maggio anche in streaming su tutte le piattaforme digitali. Sul palco Tosca sarà accompagnata da Giovanna Famulari, Massimo De Lorenzi, Luca Scorziello, Fabia Salvucci, Flowing Chords, Onda Nueva Quartet, Pietro Cantarelli.
Lunedì 27 Officina Pasolini ospita alle ore 18 una nuova edizione del PREMIO ROMA VIDEOCLIP – Il cinema incontra la musica, la numero ventitré. La rassegna, ideata e diretta da Francesca Piggianelli e promossa dall’Associazione culturale Romarteventi, si conferma come uno degli appuntamenti più rilevanti a livello nazionale dedicati al mondo dei videoclip. Un evento che celebra l’incontro tra cinema e musica, valorizzando il videoclip come una vera e propria forma espressiva autonoma, capace di condensare in pochi minuti la forza narrativa di un film. Durante la serata, alla presenza di artisti, registi e professionisti del settore, in programma proiezioni e premiazioni della Sezione Big, insieme ai riconoscimenti speciali Roma Videoclip Sanremo 2026, patrocinati da SIAE, e la Sezione Indie dedicata alla produzione indipendente. L’evento sarà anche una festa del Roma Videoclip, un momento speciale per celebrare la creatività e il talento nel panorama audiovisivo musicale italiano.
PROGRAMMAZIONE APRILE 2026
Mercoledì 8 aprile – ore 21
SAINT LOUIS CHOIR LAB
Tra musica corale della tradizione e i canti di culto
con il CORO POP SAINT LOUIS, STG. PEPPER’S SAINT LOUIS GUYS, ROOTS, BATÁ AFROCUBANÍA e SOULTRONIC
Giovedì 9 aprile – ore 21
ACQUOLINA
Assaggi d’artista
con i nuovi talenti di Officina Pasolini TANO E L’ORA D’ARIA, DRUGO, ALESSANDRA DE CONCILIO,
VALERIO STOMACI e UMA
presenta RICCARDO ZIANNA
Domenica 12 aprile – ore 21
NUOVI STANDARD
con CYAODIEFFE
ospite ANNA CASTIGLIA
Lunedì 13 aprile – ore 21
JOTA.PÊ
ConversaConcerto
in occasione della presentazione del disco “Se o meu peito fosse o mundo”
intervista CRISTTINA GEMMINO
Venerdì 17 aprile – ore 21
Officina World
RÍOGHNACH CONNOLLY
in concerto con JOHN ELLIS
Venerdì 24 aprile – ore 21
Spaghetti love session
TOSCA
presenta il nuovo album “Feminae”
in conversazione con VALENTINA PETRINI
Lunedì 27 aprile – ore 18
XXIII edizione
PREMIO ROMA VIDEOCLIP
Il cinema incontra la musica
Ingresso Teatro Eduardo De Filippo: Viale Antonino di San Giuliano 782/angolo Via Mario Toscano, a pochi passi da Ponte Milvio. Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria sul profilo Eventbrite di Officina Pasolini
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PINK FLOYD LEGEND IN THE WALL
Pink Floyd Legend in “The Wall”
Roma Summer Fest 2026. 24 luglio 2026 – ore 21.00
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Cavea
Biglietti in vendita da € 29,50
Aperte le vendite per lo spettacolo del 24 luglio 2026 alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
I Pink Floyd Legend tornano a Roma, con la messa in scena integrale di The Wall, il celebre concept album dei Pink Floyd. Lo spettacolo in programma il 24 luglio 2026 alle ore 21 all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sarà una vera e propria Opera Rock dal vivo, che unirà musica, teatro e immagini. Sul grande palco della Cavea del Roma Summer Fest prenderà vita la costruzione in tempo reale del leggendario muro, elemento centrale della narrazione, che sarà eretto e abbattuto nel corso della performance, riproducendo fedelmente lo storico spettacolo dei Pink Floyd. A rendere ancora più immersivo l’evento contribuiranno performer, proiezioni video mapping, effetti speciali e straordinari elementi visivi, creando un’esperienza multisensoriale di grande impatto. Inoltre, saranno presenti scenografie e oggetti di scena fedelmente riprodotti, ispirati a quelli utilizzati dai Pink Floyd nel tour originale di The Wall e in quello più recente di Roger Waters. I Pink Floyd Legend – Fabio Castaldi (voce e basso), Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere), Paul Enjoy (chitarre, basso e voce), AnderTool (The Teacher) ed Emanuele Esposito (batteria) – con gli oltre 200.000 spettatori negli ultimi cinque anni, sono riconosciuti da pubblico e critica come la formazione più rappresentativa del panorama floydiano grazie alla qualità, all’intensità e alla fedeltà delle loro interpretazioni. Ad affiancarli sul palco della Cavea saranno Daphne Nisi Mete e Giorgia Zaccagni alle voci, Manfredi Roberti al basso, l’ensemble vocale Anonima Armonisti ai cori e una rappresentanza dei giovanissimi performer di Musical Weekend, preparati dal team di professionisti di Pianeta Cipriani. Sotto la regia di Fabio Castaldi, la narrazione sarà accompagnata dalle grandi strutture gonfiabili realizzate da Fly In e dalle proiezioni in video mapping firmate Plasmedia (gli stessi artefici delle installazioni sul Castello Aragonese di Taranto per la mostra Hipgnosis Studio: Pink Floyd and Beyond). A completare l’impatto visivo contribuiscono la scenografia di Alessandra Traina, i costumi di Vanessa Mantellassi e il make-up e hair styling supervisionati da Lara Crisci, il tutto realizzato appositamente per lo spettacolo prodotto da Gilda Petronelli di Menti Associate.
LE PRODUZIONI PINK FLOYD LEGEND. Ogni tour dei Pink Floyd Legend è un evento imperdibile: da Atom Heart Mother con coro e orchestra a The Dark Side of the Moon - 50th Anniversary Tour, da Live at Pompeii con strumenti vintage originali all’evento per i 40 anni di Animals, con una spettacolare riproduzione della Battersea Power Station in mapping 3D. SHINE Pink Floyd Moon, l’opera rock di Micha van Hoecke, ha visto i Legend esibirsi insieme a Raffaele Paganini e ai danzatori della Compagnia Daniele Cipriani. Negli anni la band ha ospitato sul palco musicisti e collaboratori dei Pink Floyd come Guy Pratt, Ron Geesin (con cui si sono esibiti davanti a più di 3000 spettatori alla Cavea del Parco della Musica di Roma), Gary Wallis, Durga McBroom, Claudia Fontaine e Harry Waters, con il quale hanno eseguito The Final Cut in un evento speciale dedicato agli 80 anni dello Sbarco di Anzio. La messa in scena di The Wall rappresenta un ulteriore tassello nella carriera della band. I tour sono prodotti da Gilda Petronelli di Menti Associate.
Pink Floyd Legend: www.pinkfloydlegend.com


