Concerti Canzone d'Autore

I comunicati stampa relativi ai concerti della scena cantautorale italiana...

Omaggio a Francesco Guccini
Concerto-racconto con Alessio Lega (voce, chitarra), Guido Baldoni (voce, fisarmonica, pianoforte) e Massimo Germini (voce, chitarra classica, bouzouki).
Sabato 19 settembre 2026, ore 17.30
Auditorium G. Di Vittorio, Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, Milano.

“Omaggio a Guccini” con Lega, Baldoni e Germini
sabato 19 settembre alla Camera del Lavoro di Milano
 
Il grande cantautore emiliano, scomparso a inizio agosto all’età di 86 anni, verrà ricordato nel concerto-racconto ideato da Alessio Lega (voce, chitarra) insieme a Guido Baldoni (voce, fisarmonica, pianoforte) e Massimo Germini (voce, chitarra classica, bouzouki). Ingresso libero fino a esaurimento posti 

È in programma sabato 19 settembre alla Camera del Lavoro di Milano il concerto-racconto “Omaggio a Guccini”, organizzato dall’associazione culturale Secondo Maggio in collaborazione con la CGIL Milano per ricordare il grande cantautore emiliano, scomparso poche settimane fa all’età di 86 anni. L’evento andrà in scena nell’auditorium Di Vittorio alle ore 17.30 con ingresso libero fino a esaurimento posti.  Lo spettacolo nasce da un’idea di Alessio Lega (voce, chitarra), cantautore e scrittore due volte vincitore della Targa Tenco, che condividerà il palco con Guido Baldoni (voce, fisarmonica, pianoforte), specializzato nei repertori poetici e teatrali, e Massimo Germini (voce, chitarra classica, bouzouki), compositore, arrangiatore e storico collaboratore di Roberto Vecchioni. Cantautore, autore, scrittore, sporadicamente anche attore, autore di colonne sonore e di fumetti, allergico alle celebrazioni e alla retorica ma anche punto di riferimento, in un momento in cui si avverte drammaticamente la mancanza di figure simbolo, Francesco Guccini fa parte di quella generazione che con la canzone d'autore ha dato uno dei contributi più significativi e originali alla cultura italiana del secolo scorso. Spiega Alessio Lega: «Francesco Guccini  ha avuto una vita lunga e feconda ed è stato un autore coltissimo, intimista e leopardiano. Era ossessionato dal tempo che passa, ma era anche una persona vitale, burlona, giocosa. Chi ha assistito a un suo concerto sa che era un formidabile intrattenitore, serio e faceto al tempo stesso, capace di parlare al pubblico di un palazzetto dello sport come agli avventori di un’osteria. In “Dio è morto”, “Auschwitz” e nei suoi primi brani rivive il mito della controcultura americana, mescolato con la tradizione poetica della canzone francese. In lui convivono Bob Dylan e Jacques Brel. Poi la sua visione si allarga e nascono decine di capolavori come “L’incontro”, “Il vecchio e il bambino”, “Il pensionato”, “L’avvelenata”, forse la più nota invettiva della poesia cantata del Dopoguerra, ed ovviamente “La locomotiva”, inno anarchico post-moderno che tiene insieme distanza e partecipazione e che è stato l’educazione politico-sentimentale di tre generazioni». Intimista, “romanticamente anarchico” ma anche esplicitamente di sinistra e dalle forti convinzioni antifasciste, spirito inquieto e critico (“Primavera di Praga”), Guccini era attento anche al presente (“Canzone per Silvia”, “Piazza Alimonda”). Per nessuno come per lui era vero lo slogan «Il personale è politico», senza però dimenticare i riferimenti familiari, le origini contadine, il paese di Pavana, nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano, il mulino di famiglia e il nonno emigrante in America (“Amerigo”). 

Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Informazioni: www.cgil.milano.it; email: eury@iol.it e secondomaggio@alice.it;
cell: 3356616363.
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VINICIO CAPOSSELA 
PIERPAOLO CAPOVILLA 
E Morte non avrà dominio 

 Parte da Romaeuropa Festival il 3 e 4 ottobre la tournée teatrale della prima “Ballad Opera”  di Vinicio Capossela  liberamente tratta dalla vita di Renato Striglia e dall’opera di Dylan Thomas 

“Non siamo del tutto cattivi o buoni, noi che viviamo nel Bosco di latte 
E tu Signore vedrai per primo, il lato buono di quello cattivo” 
(Dylan Thomas, “Preghiera serale del Rev. Jenkins")

Dopo l'anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino e la successiva messa in onda su Rai Radio3 del radiodramma Sotto il bosco di latte (attualmente disponibile su Raiplaysound), Vinicio Capossela sviluppa ulteriormente il lavoro nato attorno al poema per voci Under Milk Wood del poeta gallese Dylan Thomas e porta in scena E Morte non avrà dominio, la sua prima “Ballad Opera”.  Dedicata alla memoria dell’amico e dj radiofonico scomparso prematuramente Renato Striglia, che per anni aveva lavorato a una versione italiana di Under Milk Wood senza portarla a termine, E Morte non avrà dominio è un’opera per voci che celebra la vita, l’innocenza, la pluralità, l’infanzia del mondo a Llareggub, il villaggio in riva al mare inventato da Thomas.  Lo spettacolo, una produzione IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma e La Cùpa, debutterà al Romaeuropa Festival il 3 e 4 ottobre al Teatro Olimpico di Roma per poi proseguire nei teatri di tutta Italia. Queste le prime date annunciate*: il 9 e 10 ottobre 2026 al Teatro Due di Parma, 13 e 14 ottobre al Teatro delle Muse di Ancona, il 21 ottobre al Teatro Augusteo di Napoli, il 24 ottobre al Teatro Politeama Mario Foglietti di Catanzaro, il 28 e 29 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari, il 1° e 2 novembre al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, il 4 e 5 novembre al Politeama Genovese di Genova, 18 novembre al Teatro Sociale di Como, il 22 e 23 novembre al  Teatro Colosseo di Torino, il 2 dicembre al Teatro Duse di Bologna, il 5 dicembre al Teatro Lyrick di Assisi, il 6 dicembre al Teatro Galli di Rimini, il  19 dicembre al Teatro Goldoni di Livorno, il 21 dicembre al Teatro Verdi di Firenze.  *(Le prevendite saranno attivate progressivamente, per informazioni consultare i siti dei teatri ospitanti e i principali circuiti di vendita autorizzati.)  
Al centro della scena Pierpaolo Capovilla, invitato da Capossela a condividere un racconto che parla di amicizia, di comunità e di quell’”epica del fallimento” che attraversa la vita di molti dei personaggi evocati nello spettacolo. Solo con un gatto, adagiato in una vasca come in un’arca di Noè, Capovilla viene visitato dalle presenze della comunità del vissuto, incarnazione allo stesso tempo di Renato, di Dylan Thomas e di Capitan Gatto, il marinaio cieco protagonista centrale della storia creata dalla penna del poeta gallese. I caratteri, le voci, le ossessioni dei personaggi che compongono lo strambo villaggio di Llareggub affollano la sua solitudine: Capovilla attraversa lo spettacolo come guida, naufrago e custode di memorie, costruendo con Capossela un dialogo continuo tra racconto e canzone e trasformando il teatro in uno spazio abitato da presenze, richiami lontani e visioni che affiorano dall'oscurità. “Questa storia, il radiodramma, le canzoni, la Ballad Opera che qui presentiamo, tutto nasce da una morte. Da un seme raccolto che deve andare oltre quella morte per generare” - racconta Capossela. "È una storia di amicizia, un’amicizia maschile, genere un po’ fuori moda, recentemente portato con poetica efficacia sullo schermo da Francesco Sossai in Le città di pianura. Abbiamo invitato Pierpaolo Capovilla a prendere posto in quella vasca proprio per celebrare il valore di questo tipo di amicizia e con essa una serie di cose in disuso: il rock'n'roll, l’epica del fallimento, l’amore per i cattivi maestri, l’ammutinamento, il sabotaggio, la ribellione, la fragorosa solitudine, la felinità, l’anarchismo. Attorno a quella vasca si affollano i fantasmi di una vita in forma di canzoni".   Accanto ai due protagonisti, musicisti, cantanti d’opera, interpreti e voci registrate danno vita a una comunità in continua metamorfosi. Le loro presenze si rincorrono come segnali radio, mentre le quindici canzoni originali composte per l’opera da Capossela, che il pubblico avrà l’occasione di ascoltare per la prima volta e che andranno a comporre successivamente il suo nuovo lavoro discografico, si intrecciano alla narrazione in una partitura teatrale e musicale che fa della forza della comunità la sua matrice espressiva.  “Questo è un lavoro sull’innocenza, sull’Eden perduto, sulla comunità. Thomas aveva immaginato di chiamare il lavoro “the town that was mad…”, un villaggio dichiarato collettivamente pazzo perché ognuno è semplicemente come è. La società dell’ordine, della legge, del potere li recinta per non diffondere il contagio di questa forma di insanità. In quella stanza attorno alla vasca, vive questa umanità. Fuori è il mondo che conosciamo”. In un tempo attraversato da guerre, paure e nuove solitudini, il nuovo spettacolo di Vinicio Capossela sceglie di schierarsi dalla parte della pluralità, della fragilità e della vita. Perché, come scriveva Dylan Thomas, la morte non avrà dominio.


3 ottobre ore 21.00, 4 ottobre ore 17.00 
ROMA Teatro Olimpico 

9 e 10 ottobre 2026 
PARMA Teatro Due 
Info e prevendite: https://www.teatrodue.org/ 

13 e 14 ottobre 2026
ANCONA Teatro delle Muse  

21 ottobre 2026
NAPOLI Teatro Augusteo

24 ottobre 2026
CATANZARO Teatro Politeama Mario Foglietti 
Info e prevendite: www.festivaldautunno.com

28 e 29 ottobre 2026
CAGLIARI Teatro Massimo  

1 e 2 novembre 2026 
MILANO Teatro Lirico Giorgio Gaber

4 e 5 novembre 2026
GENOVA Politeama Genovese  

18 novembre 2026
COMO Teatro Sociale
Info e prevendite: https://teatrosocialecomo.it/ 

22 e 23 novembre 2026
TORINO Teatro Colosseo  

2 dicembre 2026 
BOLOGNA Teatro Duse  

5 dicembre 2026 
ASSISI Teatro Lyrick 
 
6 dicembre 2026 
RIMINI Teatro Galli  

19 dicembre 2026 
LIVORNO Teatro Goldoni  

21 dicembre
FIRENZE Teatro Verdi  
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CRITA – FESTIVAL DELLE ARTI
IX EDIZIONE
Acqua che scorre
 
Andrea Pennacchi e Gnut sono i protagonisti dei prossimi appuntamenti di “Crita, festival delle arti”, rassegna itinerante dedicata allo spettacolo dal vivo a cura della cooperativa Ventinovenove, prosegue per tutto il mese di settembre. 
 
“Shakespeare and me” è lo spettacolo di e con Andrea Pennacchi accompagnato dalle musiche dal vivo di Giorgio Gobbo in scena venerdì 11 settembre, al Teatro Comunale di Galatone, alle 21 (ingresso: 10 euro euro – biglietti su Ciaoticket) per “Crita. Festival delle arti”, rassegna itinerante dedicata allo spettacolo dal vivo, ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale Assessorato alla Cultura di Galatone. L’ attore, drammaturgo e regista teatrale, noto al grande pubblico televisivo per il personaggio comico e satirico del "Pojana", ospite fisso del programma Propaganda Live su LA7, in scena, racconta come Shakespeare, i suoi personaggi e le sue storie abbiano influenzato la sua vita e il suo modo di leggere l’umanità: una mappa sempre viva delle relazioni umane, uno strumento per interpretare il presente. Harold Bloom sosteneva che Shakespeare avesse inventato l’essere umano. Non possiamo saperlo con certezza, ma è certo che le sue opere continuano a parlare di noi. ANDREA PENNACCHI Teatrista dal 1993, è autore di numerose opere teatrali tra le quali Eroi, Mio padre – appunti sulla guerra civile, Una Piccola Odissea e Pojana e i suoi fratelli. Coprotagonista della serie Petra per Sky e Tutto chiede salvezza per Netflix, ha recitato in diversi film, tra cui Io sono Li e Welcome Venice, entrambi per la regia di Andrea Segre, ne La sedia della felicità a firma di Carlo Mazzacurati, e in Suburra diretto da Stefano Sollima. Nel 2018 recita l’ormai noto monologo This is Racism – Ciao terroni, grazie al quale viene convocato come ospite fisso a Propaganda Live (La7). Nel 2023 vince il Nastro d’Argento e il premio Filming Italy Best Movie awards come miglior attore non protagonista per la serie Tutto chiede salvezza. Nel 2023 fa parte del cast del film Berlinguer – La grande ambizione, della seconda stagione di Tutto chiede salvezza e nel 2024 partecipa al film Primavera. In teatro tra il 2023 e il 2024 entra nel cast di Arlecchino? di Marco Balliani Ha pubblicato Pojana e i suoi fratelli, La guerra dei Bepi, La storia infinita del Pojanistan (People, 2020 e 2021), e il recente Shakespeare and me (People, 2022). Nel 2024 esce il suo ultimo libro, Se la rosa non avesse il suo nome (Marsilio editore)
Sabato 12 settembre (ore 21. Ingresso: 5 euro euro – biglietti su Ciaoticket), spazio alla musica a Maglie, all’Auditorium Cezzi, con il concerto di Gnut, il cantautore che unisce Napoli al folk internazionale. L’evento è in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Maglie.
Nome d’arte di Claudio Domestico, Gnut è uno dei più apprezzati cantautori della scena musicale napoletana contemporanea. Nato a Napoli nel 1981, è cantante, chitarrista, produttore e compositore di colonne sonore. Autodidatta, inizia a suonare la chitarra da adolescente e nel 2003 dà vita al progetto artistico Gnut, attraverso il quale sviluppa uno stile personale che fonde folk, blues, canzone d’autore italiana e tradizione musicale napoletana. La sua musica si distingue per la grande sensibilità poetica dei testi, l’uso predominante della chitarra acustica e arrangiamenti essenziali che mettono al centro l’emozione e la narrazione. Tra le sue principali influenze figurano artisti come Nick Drake, Elliott Smith, John Martyn e la grande scuola della canzone napoletana rappresentata da Roberto Murolo. Nel 2008 pubblica il suo album d’esordio, DiVento, seguito da Il rumore della luce (2011), prodotto dal cantautore franco-britannico Piers Faccini. Nel corso degli anni realizza numerosi lavori discografici, tra cui Prenditi quello che meriti (2014), l’EP Domestico (2016), L’orso ’nnammurato (2019), nato dalla collaborazione con il poeta Alessio Sollo, e Nun te ne fa’ (2022), uno dei suoi lavori più maturi e rappresentativi. Parallelamente all’attività di cantautore, Gnut ha composto musiche per film e documentari e ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali. Nel corso della sua carriera ha condiviso progetti e palchi con musicisti come Piers Faccini, Stefano Bollani, Mauro Pagani, Peppe Barra e molti altri.
CRITA. FESTIVAL DELLE ARTI è la programmazione estiva del progetto annuale CRITA! finanziato a valere sui fondi POC Puglia 2021-2027 e realizzato in partenariato i Comuni di Collepasso, Bagnolo del Salento, Cutrofiano, Galatone, Maglie, Zeronovenove con il patrocinio di Legacoop Puglia. La rassegna, che mette in connessione l’arte con il territorio e le comunità, è ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone e quest’anno, da luglio a ottobre, tocca i comuni di Bagnolo del Salento, Collepasso, Cutrofiano, Maglie e Galatone. “Acqua che scorre” è il tema dell’edizione 2026 CRITA! L’acqua è scelta come immagine guida: elemento fragile e potente, capace di attraversare i luoghi, modificare i paesaggi, unire comunità, scavare memoria e generare futuro. Dopo le precedenti edizioni dedicate al rapporto tra arte, territorio, comunità e partecipazione, il festival continua il proprio percorso nei paesi del Salento, con particolare attenzione ai comuni del bacino dell’Asso e ai luoghi in cui la cultura può diventare occasione di incontro, rigenerazione e racconto collettivo. “Acqua che scorre” è un invito a non restare fermi. A riconoscere che i territori, come le persone, vivono solo se attraversati: da storie, relazioni, visioni, desideri. L’acqua diventa così metafora di una cultura che non si chiude nei contenitori tradizionali ed è un elemento fondamentale che richiama anche il titolo della rassegna: la creta. Senza acqua l’argilla resta polvere, con l’acqua diventa forma. Allo stesso modo, senza relazione la cultura rischia di restare evento isolato.


Info e prenotazioni: 353/4294041; 339/5745559
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MA A NOI PIACE PENSARLO ANCORA DIETRO AL MOTORE…
 
I Musici di Guccini in concerto a Porretta Terme per ricordare il Maestro ad un mese dalla sua scomparsa. Sabato 5 Settembre 2026 alle ore 21 presso il Parco Rufus Thomas di Porretta Terme (BO). Sul palco saliranno i musicisti storici che hanno condiviso con Guccini una parte fondamentale del suo lungo percorso artistico: Juan Carlos “Flaco” Biondini, Vince Tempera, Antonio Marangolo, Ellade Bandini e Giacomo Marzi. Musicisti che non sono semplicemente interpreti delle sue canzoni, ma testimoni diretti di una straordinaria carriera artistica. A poco meno di un mese dalla scomparsa di Francesco Guccini, avvenuta il 6 agosto scorso nella sua Pavana, I Musici di Guccini tornano sul palco con un nuovo progetto dedicato al Maestro: “Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore…”. Una frase che diventa titolo, pensiero e sentimento. Perché ci sono artisti che non smettono di esserci quando se ne vanno: restano nelle parole, nelle melodie, nelle storie raccontate e soprattutto nella memoria di chi quelle canzoni le ha ascoltate, cantate e vissute. Porretta Terme dedica a Francesco Guccini il Memorial del Festival dei Cantastorie e dei Sapori dell'Appennino. 
Sabato 5 settembre, dalle 16 alle 18 in Piazza della Libertà, un pomeriggio di canzoni e ricordi a ingresso libero condotto da Antonio Silva, storica voce del Premio Tenco. In serata, al Parco Rufus Thomas, il concerto dei Musici di Francesco Guccini. Domenica 6 settembre, al Parco Rufus Thomas, la cantata collettiva aperta a tutti.
Dal 4 al 6 settembre 2026 Porretta Terme ospita il Festival dei Cantastorie e dei Sapori dell'Appennino, tre giorni di musica, racconti, tradizioni e prodotti del territorio promossi da Confcommercio e dall'Associazione Gruppo Casio, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Alto Reno Terme. 
Il Festival era nato con un'intenzione precisa: dire grazie a Francesco Guccini mentre era ancora tra noi, riconoscendo il valore di un uomo e di un artista che ha raccontato come pochi l'Appennino, i suoi luoghi e le sue persone. La sua scomparsa, avvenuta il 6 agosto nella sua Pavana, a pochi chilometri da Porretta, ha probabilmente cambiato il significato di quelle giornate, ma non ne ha di certo cambiato lo spirito. Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore… sarà un tour che prevede anche altri appuntamenti a seguire: 
5 Settembre 2026, Parco Rufus Thomas (BO)
17 Ottobre 2026, Cascina (PI) Città del Teatro
13 Novembre 2026, Belluno (BL) Teatro Comunale
13 Febbraio 2027, Pioltello (MI) Rassegna Musicale Viva la Musica

Per rivivere Guccini attraverso la sua musica e le parole, i suoi personaggi, i suoi luoghi e le sue storie. Un viaggio nell'universo di un autore capace di trasformare la canzone in racconto, poesia, memoria e riflessione, entrando nel cuore di generazioni di ascoltatori.
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VENEZIA SOUNDS 
24 ottobre 2026  
VENEZIA,  Arsenale - Tese delle Nappe 
 
ANCHE QUEST’ANNO FA INCONTRARE MUSICA E SOSTEGNO ALLA RICERCA ONCOLOGICA
Sarà il 24 ottobre l’edizione 2026 dell’entusiasmante concerto benefico nel cuore storico di Venezia.
 
Nella magia delle Tese delle Nappe all’Arsenale, grazie alla Fondazione Giancarlo Ligabue all’Associazione Medicine Rocks, si esibiranno alcuni dei più raffinati
e amati protagonisti  della scena artistica pop e rock italiana ed europea,
per una serata esclusiva e unica di musica e solidarietà. 
Il ricavato della serata interamente devoluto a Fondazione Humanitas per la Ricerca e VIMM- VIMM-Veneto Institute of Molecular Medicine per promuovere le ricerche per le cure oncologiche
 
Annunciati i primi protagonisti della line up che vanta la direzione artistica di Samuel Romano
e al via le prevendite dei biglietti “early bird” 
Morcheeba / Motta /  Emma Nolde / The Zen Circus
 
Altre partecipazioni importanti saranno annunciate dopo l’estate !!

L’evento che, nell’atmosfera unica della laguna veneziana, trasforma il sound della più raffinata ed entusiasmante musica pop e rock in solidarietà e sostegno alla ricerca oncologica, ha da alcuni anni un nome ormai noto: Venezia Sounds. Nata dall’iniziativa messa in campo nel 2019 dalla Fondazione Giancarlo Ligabue e della neonata Associazione Medicine Rocks in ricordo di Tomaso Cavanna, manager della cultura scomparso prematuramente a soli 40 anni, Venezia Sounds dal 2024 torna puntuale coinvolgendo artisti sempre nuovi per dare voce alla “musica che cura”, destinando integralmente tutti i ricavati della serata a supportare gli studi in materia tumorale. Il concerto benefico tornerà dunque anche quest’anno grazie all’entusiasta volontà di Inti Ligabue e di Edy Campo il 24 ottobre 2026, sempre nel magico contesto delle Tese delle Nappe dell’Arsenale - grazie alla collaborazione e alla sinergia con il Comune di Venezia e con Vela Spa - e con charity partner dell’iniziativa Fondazione Humanitas per la Ricerca e VIMM-Veneto Institute of Molecular Medicine ai quali anche lo scorso anno sono stati destinati tutti i ricavati 316.900 euro sono stati infatti raccolti complessivamente nelle diverse edizioni di Venezia Sounds metà dei quali (158.000 euro) grazie al concerto del 2025  che oltre al sold out di biglietti ha visto affiancarsi al Gruppo Ligabue, da sempre main sponsor della manifestazione, anche altri importanti e generosi partner. Quest’anno la sfida è superarsi ancora una volta e accendere i cuori del pubblico e di tanti sostenitori chiamati a condividere insieme un obbiettivo preciso in favore del progresso medico-scientifico  - sostenendo la ricerca immunoterapica condotta dal professor Antonio Sica di IRCCS Istituto Clinico Humanitas e le indagini molecolari nel campo delle malattie neurodegenerative  sviluppate dalla dott.ssa Cecilia Laterza di VIMM  - e una serata entusiasmante con 6 ore di travolgente musica.
Tanto più che Venezia Sounds sta assumendo una dimensione sempre più internazionale nelle partecipazioni artistiche, pur mantenendo - grazie alla direzione artistica di Samuel Romano, cantante dei Subsonica -  la magia di inedite e inusuali collaborazioni sul palco tra gruppi e cantanti e l’empatia contagiosa con il pubblico.
Oltre alla nuova data, la Fondazione Giancarlo Ligabue e Medicine Rocks annunciano così i primi emozionanti nomi della line up di Venezia Sounds 2026: sul palco veneziano saliranno una delle band simbolo della musica europea - i Morcheeba -  forti di oltre dieci milioni di dischi venduti e tournée in tutto il mondo, nati sulla scena trip hop britannica alla fine degli anni Novanta e capaci di fondere pop, rock, funk, down beat, hip hop ed elettronica; Motta cantautore, polistrumentista e compositore di colonne sonore, due Targhe Tenco conquistate in questi dieci anni e nel 2026 il ritorno in tour con una nuova ristampa dell’album di esordio (2016) La fine dei Vent’anni e una nuova maturità artistica; la grandissima e raffinata Emma Nolde, tra le voci più interessanti e impegnate della musica italiana, che proprio in queste ore festeggia l’annuncio della Targa Tenco per il singolo Quello che deve essere sarà, e The Zen Circus, band di spicco del rock indipendente italiano che ha conquistato pubblico e critica con album con Andate tutti affanculo, La terza guerra mondiale e Il fuoco in una stanza.
Ma le sorprese, come da tradizione di Venezia Sounds non mancheranno dopo l’estate, ( lo scorso anno è stato il caso di Jovanotti annunciato all’ultimo) quando verranno rivelati altri artisti che hanno deciso di non mancare, tra cui uno dei nomi più amati ed eclatanti della scena artistica pop italiana.
 
Intanto già avviate le prevendite, con la possibilità di acquistare i biglietti “early bird”, tramite il sito di Vivaticket. 
Info e aggiornamenti su: www.veneziasounds.it. 
Contatti: venezia@veneziasounds.it 
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AREALIVE 
presenta
 
 RAIZ & SOLIS STRING QUARTET
in
 "CHI TENE 'O MARE"
il nostro Pino Daniele

Un incontro potente e inaspettato tra la voce magnetica di Raiz e l’eleganza cameristica e nel contempo ritmica del Solis String Quartet dà vita ad un omaggio vibrante e raffinato al genio poetico e musicale del cantautore partenopeo. Non si tratta di pura celebrazione, ma di una riscrittura profonda dei capolavori del "Mascalzone Latino", filtrata attraverso le corde della musica colta e le radici della cultura mediterranea. Il progetto esplora l'anima più verace e cosmopolita di Pino Daniele, rileggendo brani iconici come Napule è, A me me piace 'o blues, je so pazzo…insinuandosi e nutrendosi della loro veste pop-blues originale per rivestirli di nuove sfumature mediterranee, ritmi sefarditi ed eleganti arrangiamenti cameristici. In questo tributo riveste particolare importanza il brano “Chi tene ‘o mare” che diventa anche un omaggio a James Senese: una rilettura in cui la voce e gli archi evocano il respiro del sax originale, restituendo l’anima blues e mediterranea del brano. Un momento di memoria e gratitudine verso due artisti che, insieme, hanno raccontato Napoli al mondo. Il dialogo tra la voce graffiante di Raiz e il calore degli archi dei Solis crea un'esperienza d'ascolto immersivi e spirituale. Non una semplice rilettura, ma una vera e propria reinterpretazione artistica, capace di mettere in luce la straordinaria ricchezza armonica e melodica del repertorio del grande Pino!  
Raiz: Una delle voci più iconiche della scena contemporanea napoletana. La sua voce, profonda e viscerale, attraversa i brani con una sensibilità che unisce radici mediterranee, soul e world music, capace di restituire ai testi di Pino Daniele una forza ancestrale e spirituale.
Solis String Quartet: Quartetto d’archi composto da Vincenzo Di Donna, Luigi De Maio (violini), Gerardo Morrone (viola) e Antonio Di Francia (violoncello), formazione da anni protagonista della scena internazionale per versatilità e innovazione, costruisce arrangiamenti originali che esaltano la tensione drammatica di “Anna verrà” l’intensità emotiva di “Lazzari felici” la dimensione mistica di “O ssaje comme fa ‘o core” l’energia tribale di “Saglie saglie”…..

Qui di seguito le prime date confermate:

12/09/2026 Taverna (CZ) - Villaggio Mancuso - Rassegna A farla amare comincia tu
13/09/2026 Acciaroli (SA) -Slow Festival    
24/10/2026 Cascina (PI) - Città del Teatro    
16/01/2027 Capua (CE) - Teatro Ricciardi    
13/02/2027 Caserta    Teatro TBA
05/03/2027 Torre Annunziata (NA) Teatro TBA    
14/04/2027 Sant'Arpino (CE) - Teatro Lendi    
16/04/2027 Sant'Arpino (CE) - Teatro Lendi    
15/05/2027 Sant'Arpino (CE) - Teatro Lendi    

*calendario in aggiornamento*
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Orcolat ’76: Simone Cristicchi ricorda l’Orco che ha devastato il Friuli
A cinquant’anni dalle scosse di settembre il ricordo del Terremoto del 1976
Orcolat ‘76: Simone Cristicchi il 15 settembre nel Duomo di Gemona del Friuli
Le musiche di Valter Sivilotti saranno eseguite dalla FVG Orchestra e dal Coro del FVG

A dieci anni esatti dal debutto, Orcolat ’76 torna nel Duomo di Santa Maria Assunta di Gemona del Friuli. Lo spettacolo di e con Simone Cristicchi – prodotto da Edit Eventi per l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e il Comune di Gemona con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - andrà in scena martedì 15 settembre in doppia replica: alle ore 17 per l’appuntamento istituzionale e alle ore 21 per il pubblico. L’evento, presentato oggi giovedì 27 agosto alla Sala Pasolini della sede udinese della Regione, alla presenza del vicepresidente e assessore regionale alla Cultura e allo Sport Mario Anzil, dell’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, del sindaco di Gemona del Friuli Roberto Revelant, del presidente dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia Fabrizio Pitton, del maestro Valter Sivilotti e di Andrea Del Favero per Edit Eventi. Orcolat ’76 prende le mosse dall’antica figura del mostro che con i suoi movimenti, quelli che Simone Cristicchi chiama la tosse della terra, provoca i terremoti. Lo spettacolo è scritto a quattro mani da Simone Cristicchi e Simona Orlando, con le musiche originali di Valter Sivilotti. Fra i testi anche gli inediti del gemonese Renato Stroili Gurisatti e dello stesso Simone Cristicchi. Sul palco, a fianco a Cristicchi, la FVG Orchestra e il Coro del Friuli Venezia Giulia entrambi diretti da Valter Sivilotti. La performance prevede anche gli interventi recitati di Anna Maria De Monte e i cantati di Francesca Gallo. Per l’occasione saranno ripresi una serie di brani storici della canzone in friulano di autori come Giorgio Ferigo, Dario Zampa ed Ennio Zampa. “Per me, da romano, - ha dichiarato Cristicchi in conferenza stampa - è un privilegio essere il narratore di una tragedia e di un evento storico che ha segnato profondamente il Friuli Venezia Giulia. Il testo di Orcolat ’76 è nato da una ricerca sul campo condotta insieme a Simona Orlando, intervistando i testimoni del terremoto del 1976. Cercheremo di raccontare questa storia in punta di piedi, senza aggiungere un pathos che sarebbe troppo retorico, l’emozione nasce in maniera molto naturale ascoltando il dipanarsi del testo e della narrazione. È una vera e propria celebrazione di una ferita, un dolore, uno strappo, ma è anche una storia di resurrezione, di resistenza ed è diventato un esempio per tutta l’Italia e anche per il resto del mondo.” Dal canto suo Sivilotti ha ricordato come “Attraverso questo lavoro ho cercato nella musica un sentimento legato al nostro territorio e una sua identità musicale, non facile da definire perché siamo a cavallo tra diverse culture, un po’ latini e un po’ balcanici. Orcolat ‘76 è un oratorio che si apre come un salmo e nel quale si articolano teatro, canzone e musica. Abbiamo inserito anche canzoni significative di quel periodo, cercando una combinazione melodica e armonica che avesse qualcosa di profondamente legato al nostro territorio.”. “Dove è stato, il terremoto ritorna, e dove non è mai stato, viene”, scriveva Plinio il vecchio. Le giornate del ricordo hanno riportato alla luce memorie sopite e ferite ancora aperte, seppur a distanza di tanti anni, cicatrici che non andranno mai via. A cinquant'anni di distanza da quel maggio e quel settembre del '76, quando la terra salì come un cavallone e si ritirò a riposare come niente fosse, Simone Cristicchi e Simona Orlando commentano così il ritorno dello spettacolo: “In quei momenti puoi vedere i vitigni ascendere in paradiso e ricadere all’inferno. L’Orcolat è ancora vivo, una creatura veloce e famelica che ti rincorre e vuole a tutti i costi raggiungerti.” Orcolat ‘76 è un racconto dei fatti di quell'anno, tragici, sì, ma presupposto di una rinascita che ebbe del miracoloso e pose all'attenzione dell'Italia quello che venne chiamato il “modello Friuli”, come è stato ricordato anche in questi giorni. Un lavoro attento e documentato attraverso i ricordi e i racconti di chi visse quei momenti, che ripercorre quei giorni, tra realtà, sogno e speranza per il futuro. Il ritorno a Gemona sarà anche l’occasione per ricordare Maia Monzani, voce recitante dell’edizione del 2016, scomparsa nel 2020. Attrice e docente, Monzani contribuì con la sua interpretazione a dare voce alle memorie e alle testimonianze raccolte nello spettacolo. Un prologo internazionale dell’evento si è tenuto nella primavera scorsa, quando Orcolat ’76 in formazione cameristica ha accompagnato la missione istituzionale della Regione Friuli Venezia Giulia in Nord America. Lo spettacolo è stato presentato il 21 aprile all’Ambasciata d’Italia a Washington e il giorno successivo al Greenwin Theatre del Meridian Arts Centre di Toronto, dove ha registrato il tutto esaurito. Le due tappe hanno portato oltreoceano una pagina centrale della storia e dell’identità friulana, rinsaldando il legame con le comunità italiane e friulane e ricordando l’aiuto offerto da Stati Uniti e Canada dopo il terremoto. La replica delle ore 21 nel Duomo di Gemona sarà a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Le prenotazioni saranno disponibili sul sito ertfvg.it dalle ore 12 di martedì 1° settembre. Per agevolare la procedura, si consiglia di effettuare in anticipo l’iscrizione alla piattaforma. Dopo l’appuntamento di Gemona, Orcolat ’76 sarà ospite delle stagioni del Circuito ERT con una tournée di cinque date: il 20 ottobre a Latisana, il 21 ottobre a Sacile, il 22 ottobre a Maniago, il 23 ottobre a Grado e il 24 ottobre ad Artegna. Domenica 25 ottobre, inoltre, lo spettacolo andrà in scena al Teatro Rossetti di Trieste con una doppia replica, nell’ambito della stagione 2026/27 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Maggiori informazioni su ertfvg.it e contattando la biglietteria dell’ERT 0432 224246 – biglietteria@ertfvg.it
 
Orcolat ‘76
con Simone Cristicchi
fisarmonica e voce Francesca Gallo
voce recitante Anna Maria De Monte
Coro del Friuli Venezia Giulia preparato dal M° Cristiano Dell'Oste
FVG Orchestra diretta dal M° Valter Sivilotti
testo di Simona Orlando e Simone Cristicchi
musiche originali M° Valter Sivilotti
produzione Edit Eventi srl 
in collaborazione con ERT FVG
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Diritti umani ora!
Un concerto a sostegno dei diritti umani a Cortina d’Ampezzo con Moni Ovadia, Erica Boschiero e Greta Zuccoli. E in memoria di Glen Hansard
Sabato 12 settembre, ore 20:45: Alexander Girardi Hall 

Art for Human Rights porta Diritti Umani Ora! a Cortina d’Ampezzo: una serata di musica e parole per sensibilizzare sul tema, sempre più urgente, dei diritti umani. Sul palco dell’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo sabato 12 settembre alle 20.45 Erica Boschiero, Moni Ovadia e Greta Zuccoli — tre artisti che hanno sempre fatto della propria musica e della propria arte uno strumento di cambiamento del mondo — porteranno il proprio contributo al termine di una giornata che comprende anche i 30 km di “hike and bike” di Amnestiana, da Misurina ad Auronzo lungo la Ciclabile dei Diritti Umani, organizzata anch’essa da Art for Human Rights in collaborazione con Amnesty International Italia e Insieme Si Può.
La serata renderà omaggio anche a Glen Hansard, apprezzatissimo cantautore e musicista irlandese, amato in tutto il mondo, che avrebbe dovuto essere presente al concerto e che è tragicamente scomparso in un incidente in moto lo scorso 29 luglio.
Da quasi 25 anni Art for Human Rights utilizza l’arte non come sfondo, ma come strumento di difesa e promozione dei diritti umani. Ogni concerto, mostra o evento organizzato e realizzato ha promosso il rispetto dei diritti umani universali, raccolto fondi per le organizzazioni che li difendono e acceso l’attenzione del pubblico sulle violazioni che minacciano la vita delle persone in tutto il mondo. Il concerto di Cortina risponde a questa stessa missione, portando sul palco la musica come linguaggio universale a sostegno dei diritti umani.
 

Erica Boschiero
Erica Boschiero, cantautrice veneta, vincitrice di numerosi premi nazionali, ha tenuto più di 600 concerti in tutta Italia e all’estero. Nota per il suo impegno sul piano civile e ambientalista, si è esibita live al DOX di Praga, al Palais Chaillot a Parigi, all’Arena di Verona, allo Stadio Olimpico e in Piazza San Pietro a Roma per iniziative di pace e per i diritti umani. Ha in attivo cinque album, tra cui RESPIRA e UN POSTO SULLA TERRA (entrambi tra i cinque migliori album italiani in assoluto al Premio Tenco nel 2022 e 2026). Dal 2017 dirige il Coro dell’Università Popolare di Treviso, un coro di 50 donne dai 60 ai 95 anni. Nel 2017 il Sindaco della Città di Treviso le conferisce il Premio “Riflettore Donna”, Civica Onorificenza che premia ogni anno una donna della città distintasi per senso civico e professionalità.
“Ho suonato per Art For Human Rights a Praga, Torino, Parigi, Dublino e in molte altre occasioni, non potevo certo mancare al concerto di Cortina, che è un po’ come tornare a casa. A maggior ragione sapendo che il concerto sarà dedicato alla memoria di Glen Hansard, che avrebbe dovuto essere lì con noi ed era una persona di un’umanitá rara. Sono felice e fiera di poter prestare la mia voce per continuare a tenere alta l’attenzione sui diritti umani, soprattutto in questo momento, dove sempre più vengono traditi e calpestati nelle zone di guerra così come nelle nostre apparentemente libere democrazie. Proteggere i diritti umani significa proteggere la nostra umanità, ricordarci chi siamo, costruire una società più giusta.”

Moni Ovadia
Moni Ovadia, nato a Plovdiv in Bulgaria e cresciuto a Milano, proviene da una famiglia ebraica sefardita inserita nel contesto culturale yiddish e mitteleuropeo, elemento che segna profondamente tutta la sua opera artistica. Laureato in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano, inizia parallelamente il suo percorso artistico sotto la guida di Roberto Leydi, esordendo come musicista e cantante nel Gruppo dell’Almanacco Popolare. Negli anni Settanta fonda il Gruppo Folk Internazionale, poi Ensemble Havadià, con cui partecipa a importanti festival folk europei. Polistrumentista (violino, chitarra, tromba), sperimenta un folk-progressivo innovativo per l’epoca, pubblicando diversi album. Collabora anche con gli Stormy Six e dà vita alla cooperativa “l’Orchestra”, prima etichetta indipendente italiana. La sua ricerca si concentra da sempre sulla memoria ebraica dell’Europa orientale, che reinterpreta in chiave musicale, teatrale e civile. “I diritti umani non sono un privilegio concesso da qualcuno a qualcun altro: sono la misura della nostra civiltà. Quando vengono negati o calpestati, non viene umiliato soltanto chi subisce l’ingiustizia: viene impoverita l’umanità intera. C’è poi un diritto che dobbiamo imparare a riconoscere con la stessa urgenza: il diritto delle generazioni future a ricevere una Terra ancora abitabile. L’ambiente non è uno scenario esterno alla nostra esistenza: è la nostra casa comune, dalla quale dipende la vita di tutti. Distruggere la natura significa compromettere il diritto stesso all’esistenza. Diritti umani, libertà e tutela dell’ambiente sono parte di una medesima responsabilità: riconoscere che nessun essere umano è un’isola e che nessuno può considerarsi padrone assoluto del mondo. La vera libertà non consiste nel fare ciò che si vuole, ma nel poter vivere senza negare agli altri la possibilità di vivere con dignità. Questa è una delle sfide più urgenti del nostro tempo: costruire una civiltà nella quale la dignità dell’essere umano, la libertà e il rispetto della Terra non siano semplici slogan, ma principi concreti da difendere ogni giorno e per i quali continuare a lottare.”
 
Greta Zuccoli
Cantautrice napoletana classe 1997, Greta si avvicina alla composizione ispirata dalle sonorità brit-folk, fondando nel 2017 la band “Greta & The Wheels”. L’incontro e la collaborazione con Damien Rice ne amplia la prospettiva artistica, avvicinandola alla scena musicale internazionale. Dal 2018 collabora con Art for Human Rights, realtà con cui sostiene la tutela dei diritti umani. Nell’estate del 2020 entra a far parte della band di Diodato per il suo tour “Concerti di un’altra Estate”. Nel 2021 partecipa al Festival di Sanremo, sezione Nuove Proposte, con il suo brano “Ogni cosa sa di te”. La sua voce accompagna film d’autore come “Il Ladro di Giorni” di Guido Lombardi (2019) e “Familia” di Francesco Costabile (2024). Per “Familia” interpreta “Atoms”, candidata ai Premi David di Donatello 2025 come Miglior Canzone Originale. Nel 2023 prende parte al tour teatrale “Amor Fabulas” di Max Gazzè, in Italia e in Europa, con cui aveva già collaborato nel duetto “Il Vero Amore”. In questa nuova fase del suo percorso artistico, Greta fonde l’esperienza internazionale con le proprie radici culturali e la scrittura in italiano. “Ho sempre creduto che sia necessario prendere posizione contro le ingiustizie. L’arte può essere un megafono potentissimo, capace di amplificare le nostre voci e di arrivare lontano. Credo che soltanto insieme possiamo davvero fare qualcosa di concreto e che ognuno di noi abbia la responsabilità di non restare indifferente. Sarò felice di essere a Cortina con Art for Human Rights, dopo anni di collaborazione, sempre al fianco dei diritti umani e di ritrovarmi nuovamente insieme ad artisti ed esseri umani per i quali nutro una profonda stima. Stavolta, per un concerto ancora più speciale, in memoria di Glen Hansard. Porteremo sul palco anche Glen, che sarebbe dovuto essere con noi. Il suo spirito sarà un faro luminoso ad illuminare le nostre coscienze.”
 
Art for Human Rights: un impegno di lunga data
Art for Human Rights riunisce artisti di ogni disciplina per sensibilizzare sulle violazioni dei diritti umani. Utilizza l’arte per ispirare l’azione, affinché libertà, uguaglianza e dignità diventino una realtà per tutti. Art for Human Rights è impegnata da quasi 25 anni nel lavorare con i più importanti artisti del mondo per mobilitarsi a favore dei diritti umani, tra cui la “catena umana” del 2015 attorno alle Tre Cime di Lavaredo, che ha visto 6.000 persone unire le mani in sostegno dei rifugiati. Un impegno che nasce dalla convinzione che l’arte, in ogni sua forma, possa essere motore di cambiamento. Fra gli artisti che hanno collaborato con Art for Human Rights: Gerhard Richter, Shirin Neshat, Chiharu Shiota, Marlene Dumas, Richard Serra. Fra i musicisti: U2, Sting, Peter Gabriel, Yoko Ono, Joan Baez, Patti Smith, Damien Rice. Fra gli scrittori: Jose Saramago, Nadine Gordimer, Seamus Heaney.
 
Amnestiana
Amnestiana è un “hike and bike” sponsorizzato lungo la Ciclabile dei Diritti Umani, organizzato da Art for Human Rights e Insieme Si Può a beneficio di Amnesty International Italia, nello straordinario scenario delle Dolomiti: 30 chilometri, 30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, un’unica grande sfida — trasformare ogni passo in un’azione concreta per i diritti umani. Da Misurina ad Auronzo, l’iniziativa attraversa il primo itinerario al mondo interamente dedicato ai diritti umani: un percorso in cui ogni chilometro è segnato da una targa in bronzo dedicata a uno dei 30 articoli della Dichiarazione. 
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A SETTEMBRE DUE APPUNTAMENTI ALL'AUDITORIUM "A. VIGHESSO" DI TOMBOLO CON PROTAGONISTI OPUS AVANTRA, DONELLA DEL MONACO E RENZO CRESTI

Settembre sara' un mese molto importante per l'Auditorium "A. Vighesso" di Tombolo: un doppio appuntamento con una delle figure di riferimento del rock progressivo d'avanguardia e della lirica: Donella Del Monaco, nipote del celeberrimo tenore Mario del Monaco, soprano dalla lunghissima carriera nei maggiori teatri mondiali.

Sabato 19 settembre
data zero del tour degli OPUS AVANTRA in Concerto (Donella Del Monaco e Alfredo Tisocco), gruppo di riferimento del rock progressivo italiano fin dal 1974);

domenica 20 settembre
presentazione del libro di Renzo Cresti, il maggior esperto di musica "presente" e musicologo di fama internazionale  dedicato alla vita e al lavoro di Donella. 

Donella Del Monaco, nata a Villorba in provincia di Treviso si laurea in Architettura all'Università di Venezia. La sua formazione musicale è complessa: comincia a studiare canto giovanissima con il padre Marcello che teneva a Treviso una Scuola Internazionale di canto lirico ed in seguito anche con lo zio, il tenore Mario del Monaco. Ma accanto al repertorio lirico e concertistico tradizionale, Donella affianca lo studio e l'interesse per le varie possibilità timbriche ed espressive della voce costruendo un percorso artistico personale, “diverso”, di cantante-autrice-ricercatrice sia nell'incontro con la musica d'avanguardia sia nella ricerca e rivalutazione nell'ambito dell'antica cultura veneziana e veneta. È autrice dei testi di tutti i lavori Opus Avantra e in veste di compositrice ha realizzato il CD Shakespeare Ballet, musiche per il balletto Il sogno veneto di Shakespeare presentato all'Arena di Verona nella stagione 2005. Nel 1974 inizia un percorso all'interno della musica contemporanea alla Biennale Musica di Venezia 1975-76-79 e vari Festivals e Rassegne di Musica Contemporanea per i quali è stata chiamata ad interpretare opere dei maggiori compositori contemporanei (tra cui Salvatore Sciarrino, Sylvano Bussotti, John Cage, Luigi Nono, e altri...) presentando opere in prima esecuzione mondiale, alcune delle quali scritte per lei. Sempre nel 1974 fonda il gruppo, OPUS AVANTRA tra la classica e il rock. Nel 1975 inizia il suo percorso come cantante d'opera e due anni dopo, nel 1977, inizia la ricerca e la riproposta delle canzoni da battello del Settecento veneziano. Nel periodo dal 1980 al 2005 prosegue l'attività concertistica e tra il 2004 e il 2010 organizza gli Incontri veneziani di Musica e Filosofia in collaborazione con l'Università veneziana di Ca' Foscari dip. Filosofia e la Biennale Musica l'etichetta discografica OpusAvantra studium di ricerca nell'ambito del neo-prog e delle nuove tendenze. Nel 2008 assume la direzione artistica del festival trevigiano sulla cultura del XX secolo "Finestre sul Novecento", carica che mantiene fino al 2015 quando avvia il salotto culturale Chez Donella (Treviso) ideato insieme al compositore Paolo Troncon, che si occupa di approfondimenti musicologici, filosofici e letterari.  La sua discografia comprende 19 tra album e CD incisi nel periodo tra il 1974 e il 2019.

Gli Opus Avantra sono un gruppo italiano progressive nato nel 1973, non solo come gruppo musicale ma soprattutto come movimento estetico sperimentale, unendo insieme musica contemporanea, anche d'avanguardia, alla musica tradizionale inserendo poi influenze di rock progressivo. Gli Opus Avantra si sono formati nel 1973 da un nucleo composto dal soprano Donella del Monaco, dal pianista-compositore Alfredo Tisocco, dal filosofo Giorgio Bisotto e dal produttore Renato Marengo. Avvalendosi della collaborazione di tanti musicisti esterni, pubblicarono il primo album nel 1974 "Opus Avantra - Donella Del Monaco". Il nome è diviso in tre parti, "Opus" (opera), "Avan" (avanguardia) e "Tra" (tradizione), e sintetizza l'ideologia del gruppo che intende porsi come movimento di avanguardia musicale che tuttavia affonda le radici nello studio e nel recupero della tradizione. In questa idea, il linguaggio della contemporaneità non può trovare il suo valore solo nella contrapposizione e rottura dalla grande tradizione musicale, piuttosto trovare forza propulsiva dalla sua rivisitazione in chiave attuale. Nel 2003 riprende la ricerca Opus Avantra con una nuova esperienza musicale raccolta nel CD "Venetia & Anima" realizzato in collaborazione con il compositore Paolo Troncon: un lavoro sia di scrittura sia di improvvisazione di gruppo, basato su una nuova concezione ma anche ispirato all'idea Opus Avantra. Nel 2019 esce il CD dal titolo "Rosa Rosae" nuovamente prodotto da uno dei fondatori del gruppo, Renato Marengo per l'etichetta veneta M.P. & Records di Vannuccio Zanella. La formazione: Donella del Monaco (testi e voce), Paolo Troncon (musiche e pianoforte), Mauro Martello (flauti), Laura Balbinot (violoncello) e Giorgio Cedolin (batteria). Al lavoro hanno partecipato anche ospiti prestigiosi: Jenny Sorrenti, Alberto Radius, Tony Esposito e Lino Vairetti. Anche quest'ultimo CD è attualmente stampato in Italia anche nel formato in vinile uscito nel settembre 2025. Se ne prevede una speciale uscita in Giappone nel Novembre di quest'anno. Nel 2022 esce l'ultimo CD, "Loucos - Nel luogo magico", sempre prodotto da Renato Marengo, principalmente con Donella del Monaco alla voce, Alfredo Tisocco a composizione e pianoforte, Mauro Martello a flauti e sassofono. Ospiti: Tony Esposito, Claver Gold, Alan Bedin. Nel 2024, l'opera omnia della band viene ripubblicata in un prestigioso box intitolato "OA48", pubblicato da Artis Records e Cramps Music.

Renzo Cresti è uno storico e musicista italiano. Dopo studi musicali compiuti al DAMS di Bologna, ha insegnato storia della musica all'Istituto Superiore di Studi Musicali "Luigi Boccherini" di Lucca, di cui è stato anche direttore. Ha curato l'Enciclopedia italiana dei compositori contemporanei, scrivendo monografie su diverse figure del panorama compositivo novecentesco, suo principale interesse unitamente alla figura di Richard Wagner. Ulteriori informazioni al sito personale: www.renzocresti.com



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SCRITTO DOMANI – Omaggio a Gianmaria Testa
Grande concerto per i 20 anni di Da questa parte del mare  e i 10 anni dalla scomparsa
 

venerdì 25 settembre 
Teatro Sociale "G. Busca", Alba
Prevendite aperte su mailticket.it

A due settimane dal concerto, l’attesa per SCRITTO DOMANI – Omaggio a Gianmaria Testa continua a crescere. Per lo spettacolo, in programma il 25 settembre al Teatro Sociale “G. Busca” di Alba, i biglietti sono esauriti, a conferma della risposta entusiasta e partecipe del pubblico e degli appassionati della musica di Gianmaria Testa, che hanno accolto con grande affetto l’idea di questo omaggio collettivo. Rai Radio 3 è media partner ufficiale dell’evento. Il concerto nasce per celebrare, nel 2026, i vent’anni dall’uscita di Da questa parte del mare, l’album premiato nel 2007 con la Targa Tenco e interamente dedicato al tema delle migrazioni contemporanee, e i dieci anni dalla scomparsa di uno dei più originali cantautori italiani. Voluto da Paola Farinetti, moglie e produttrice di Gianmaria, e realizzato in collaborazione con il Comune di Alba, lo spettacolo restituisce dal vivo, in forma integrale, l’album che ha segnato una tappa fondamentale della sua ricerca artistica e civile. Sul palco del Teatro Sociale, aperto per l’occasione “a 360 gradi” ovvero sia nella sala storica che in quella moderna, con il pubblico avvolto dalla musica e dalle parole, si alterneranno 25 grandi artisti chiamati a interpretare le canzoni di Da questa parte del mare e a condividere ricordi, frammenti di biografia, storie di incontri con Gianmaria e con i temi che hanno attraversato le sue canzoni. In ordine alfabetico, i protagonisti della serata saranno: Bungaro, Claudio Dadone, Cristiano Godano, Cristina Renzetti, Daniele Silvestri, Emanuele Dell’Aquila, Enrico Rava, Enzo Pietropaoli, Erri De Luca, Gabriele Mirabassi, Giua, Giuseppe Cederna, Mario Brunello, Nada, Nicola Testa, Omar Pedrini, Paola Turci, Paolo Fresu, Paolo Rossi, Pier Mario Giovannone, Raphael Gualazzi, Rita Marcotulli, Roberto Cipelli, Stefano Pisetta e Tosca. La serata sarà presentata da Chiara Buratti e Valerio Corzani. Il cuore musicale del concerto è un supergruppo guidato da Roberto Cipelli, storico compagno di viaggio di Gianmaria, affiancato da grandi musicisti del jazz italiano, molti dei quali da sempre legati al suo percorso. Intorno alle canzoni, gli interventi di scrittori, attori e amici restituiscono il profilo di Gianmaria come “uomo politico” nel senso più profondo: un artista che ha scelto la poesia come forma di impegno, capace di parlare di migrazioni, lavoro, dignit๹, senza slogan ma con una radicale umanità.
SCRITTO DOMANI – Omaggio a Gianmaria Testa è parte di un progetto più ampio, che comprende un docufilm (Fandango, Atacama Film e Produzioni Fuorivia), le cui riprese cominceranno proprio dal 25 settembre, e una nuova pubblicazione intitolata semplicemente “Una biografia” e dedicata alla figura di Gianmaria Testa, scritta da Mirko Capozzoli ed edita da Minimum fax, disponibile a partire dalla sera stessa del concerto. In collaborazione con l’etichetta discografica Egea Music saranno disponibili le ristampe, anche su vinile, degli album di Testa, compresa l’ultima “Vitamia” anch’essa disponibile proprio dal 25 settembre.
“Questo concerto si intitola ‘SCRITTO DOMANI’, perché tutto l’album Da questa parte del mare non solo non accusa minimamente i vent’anni passati, sia per i temi trattati sia per la freschezza del tessuto musicale, ma perché appunto sembra ‘scritto domani’, come tutti gli obiettivi che ancora dobbiamo realizzare. Mi piace pensare Gianmaria al futuro, e non solo al passato”, spiega Paola Farinetti, che aggiunge: “Desidero ringraziare tutti gli artisti che hanno accolto il mio invito, tutti coloro che stanno a vario titolo dietro le quinte di questa iniziativa, ma anche e molto Stefano Senardi e Domenico Procacci, insieme a Mirko Capozzoli e Alejandro De La Fuente, senza i quali non sarei mai riuscita a realizzare un progetto così complesso, ambizioso e articolato intorno alla figura di Gianmaria. A Gianmaria in tanti hanno voluto e continuano a voler bene ed è qualcosa che non smette di commuovermi.”
L’accoglienza registrata dall’annuncio, conferma quanto la figura e la musica di Gianmaria Testa continuino a parlare a un pubblico ampio e trasversale, capace di riconoscere nella sua opera una voce ancora pienamente contemporanea. In questo contesto, il sostegno di Rai Radio 3 come media partner ufficiale sottolinea la rilevanza culturale dell’iniziativa e la sua capacità di dialogare con il panorama della musica colta, del jazz e della canzone d’autore.
Il concerto è realizzato da Produzioni Fuorivia grazie al sostegno di Comune di Alba,Teatro Sociale “G.Busca”, Alba Cultura e Eventi, Banca d’Alba, Fondazione Piemonte dal Vivo, Fondazione Mirafiore.

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PIJI
DOPO LA TARGA TENCO ARRIVANO NUOVI PREMI E NUOVE DATE LIVE
Dal Premio “Il cinema incontra la musica” al Fara Film Festival fino alla vittoria di Swing Politik a Inventa un Film: nuovi riconoscimenti accompagnano il cantautore verso gli appuntamenti estivi e autunnali di Sta registrando audio…
 
Continua ad arricchirsi di riconoscimenti il 2026 di Piji, che dopo la conquista della Targa Tenco per la Migliore Opera Prima con Sta registrando audio… aggiunge nuovi premi a un anno che segna un passaggio importante nel suo percorso artistico. Un risultato, quello della Targa Tenco, che arriva con il primo album ufficiale dopo una carriera costruita attraverso circa mille concerti e una lunga attività tra musica, radio, teatro e scrittura. Ma proprio mentre Sta registrando audio… continua il suo percorso, altri riconoscimenti stanno mettendo in luce le diverse anime del lavoro del cantautore romano. Ad aprile Piji, insieme a Simona Molinari e al regista Alex Ratto, ha ricevuto nell'ambito di Roma Videoclip il Premio Speciale “Il cinema incontra la musica” per Swing Politik, videoclip diretto da Ratto che accompagna il brano realizzato da Piji con Molinari. A questo si è aggiunto, il 19 luglio, lo Special Award Produzione Musicale 2026 assegnato a Piji al Fara Film Festival, nell'ambito di un'edizione che ha visto tra i protagonisti anche Kim Rossi Stuart, Alessandro Haber, Valeria Solarino e Gabriele Cirilli. L'ultimo riconoscimento è arrivato pochi giorni fa all'Anfiteatro Marino De Filippis di Lenola, dove Swing Politik ha conquistato il primo premio della sezione videoclip del Festival Internazionale Inventa un Film. Non è del tutto casuale che alcuni dei riconoscimenti arrivati quest'anno incrocino il mondo delle immagini. Il cinema è da tempo uno degli ingredienti della scrittura di Piji, ma in Sta registrando audio… questa relazione diventa particolarmente evidente. Nelle quindici tracce affiorano, in forme diverse, Woody Allen, Alfred Hitchcock, Nanni Moretti, Paul Thomas Anderson, Totò, Francesco Nuti, Adrian Lyne, Mario Monicelli e Maccio Capatonda: non semplici citazioni da cinefilo, ma frammenti di un immaginario che Piji mescola alla canzone d'autore, al jazz e alla cultura pop. Il riferimento più esplicito è naturalmente Come Woody Allen, dichiarazione d'amore per il cinema alleniano nella quale personaggi, nevrosi e situazioni cinematografiche finiscono per trasformarsi anche in una sorta di autobiografia sentimentale dell'autore. Anche Ma non si uccidono così anche i cavalli? porta già nel titolo un riferimento cinematografico, mentre altrove le suggestioni entrano ed escono dalle canzoni quasi come fotogrammi. Un rapporto con la settima arte che precede peraltro questo disco: Piji ha scritto brani per il cinema, tra cui The Lamp of Aladdin, inserita nella colonna sonora di Sei mai stata sulla luna? di Paolo Genovese, ed è stato anche nel cast di Nove lune e mezza di Michela Andreozzi. Premi e riconoscimenti accompagnano ora Piji verso una nuova serie di appuntamenti che, tra agosto e l'autunno, porteranno dal vivo le diverse declinazioni del suo repertorio.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 20 agosto a Città Sant'Angelo (PE) per Armonie d'Autore, dove presenterà l'album insieme a Paolo Talanca. Il 26 agosto sarà invece a Sanremo per Zazzarazzaz, con Freddy Colt, mentre il 30 agosto approderà al Fiumicino Jazz Festival, in una conversazione musicale insieme a Timisoara Pinto con live.
A settembre il calendario prosegue l'11 a Breno (BS), dove Piji sarà ospite del Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon, e il 15 settembre a Il Mondo Nuovo Festival, dove presenterà l'album insieme a Metis Di Meo e il 28 settembre al Teatro della Visitazione di Roma con Voci nel deserto.
Il 4 ottobre sarà quindi a Poggio Mirteto (Rieti) con Gaber/Diviso2, insieme a Simone Colombari. Il calendario guarda già al nuovo anno: il 3 gennaio Piji sarà al Palacultura di Messina con Piji 4et – Tutti dicono I Love Woody.
Un calendario che arriva nel momento di maggiore esposizione di Sta registrando audio…: un debutto discografico arrivato dopo un percorso volutamente anomalo, fatto prima di palchi, canzoni, spettacoli, radio e incontri e solo dopo di un album. E che oggi sembra aver trovato nel 2026 un punto di arrivo e, soprattutto, una nuova partenza.
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PIPPO POLLINA
venerdì 2 ottobre 2025
Les Trois Baudets, Parigi

Pippo Pollina torna a Parigi in concerto il prossimo venerdì 2 ottobre nella celebre e bella sala de Les Trois Baudets, dove il grande cantautore palermitano di Zurigo è di casa. Ha infatti tenuto nella sala ai piedi di Montmartre due concerti molto riusciti e apprezzati nel 2016 e 2017, quando i suoi lunghi tour europei hanno avuto anche diverse tappe in area francofona. E nel 2023 è stato protagonista di un'intensa serata del festival Canzoni&Parole.

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IL MURO DEL CANTO
ANNUNCIA ALCUNI APPUNTAMENTI SPECIALI
  
Piotta e Il Muro del Canto, tra le principali voci della scena romana, si incontreranno in un’unica serata estiva per un doppio concerto sul palco del Circolo Magnolia di Milano. La band capitolina sarà anche protagonista dell’apertura dei concerti di due artisti internazionali: Fantastic Negrito, vincitore di tre Grammy Awards, il 29 luglio alla Casa Del Jazz a Roma, e The Selecter, gruppo ska britannico che sarà all’Estragon di Bologna il prossimo 24 ottobre. Lo scorso 6 marzo è stato pubblicato “L’ultima frontiera”, un singolo che apre un nuovo capitolo musicale della band. È un brano urgente e necessario, nato dall’impossibilità di restare in silenzio, che attraversa il buio del nostro tempo e mette a fuoco il punto più critico della contemporaneità: l’assuefazione alla violenza, l’abitudine all’orrore, la normalizzazione della morte. Oltre al nuovo singolo, la band eseguirà sul palco le canzoni dell’ultimo disco, “La Mejo Medicina”, insieme ai grandi classici del repertorio, alternando atmosfere intime e poetiche alla forza travolgente del suo inconfondibile folk-rock urbano. Il tutto declinato attraverso un live potente e stratificato, arricchito da sintetizzatori e batteria: lo stesso spettacolo ha conquistato le platee di tutta Italia durante il fitto tour 2025 di presentazione dell’album. 14 anni di carriera, sei album all’attivo e più di 500 concerti in Italia e all’estero: Il Muro del Canto è una delle voci più autentiche e distintive della scena musicale italiana, capace di unire, con un'intensità espressiva senza pari, tradizione e innovazione. Acclamata nella scena indipendente, nel corso degli anni la band ha collaborato con figure di spicco del cinema italiano, come Marco Giallini, protagonista nel videoclip di "La vita è una", e Vinicio Marchioni, che ha recitato nel video di "Reggime Er Gioco". Nel 2017, il brano "7 Vizi Capitale", realizzato in collaborazione con Piotta, ha conquistato il pubblico internazionale come sigla della serie TV Netflix "Suburra", trasmessa in 190 Paesi. Con “La Mejo Medicina”, pubblicato nel 2024 e accolto da subito con calore da pubblico e critica, Il Muro del Canto ha proseguito il suo cammino con coerenza, determinazione e passione, riscoprendo le proprie radici con un rinnovato slancio creativo. L’album “La Mejo Medicina” è stato presentato con servizi, approfondimenti e interviste in programmi televisivi come “Musica Mia” in onda su Rai 2, “TGR Buongiorno Regione” in onda su Rai 3, in telegiornali come il TGR Lazio Rai e il TG di TeleAmbiente. Trasmissioni radiofoniche nazionali e regionali hanno dedicato servizi e interviste, tra cui Rai Radio1 – La nota del giorno, Rai Radio 3 – La lingua batte, Rai Isoradio, Rai Radio1 Sport, il GR di Radio1 e Radio2, e numerose altre emittenti, come Radio Rock, Radio Magenta, Radio Roma Sound, Radio Pianeta, Radio Città Aperta, Radio Radio, ADMR Rock, Radio Smile, Radio RID 96.8. Il disco è stato accolto con calore anche dalla stampa specializzata, da agenzie e da siti, che hanno pubblicato interviste, recensioni, articoli e approfondimenti. Tra questi, Internazionale, il Manifesto – Alias, Askanews, Adnkronos, Rainews.it, Rumore, Vinile, BlowUp, Rockerilla, Buscadero, Mescalina, Blogfoolk, Insidemusic, OffTopic, ExitWell, MEIweb, Le Rane, Extra! Music Magazine, Ondalternativa, Spettakolo.it, The Hollywood Reporter, Musica Dal Palco, Music Attitude, iMusicFun e molte altre.

CALENDARIO CONCERTI:
 
24 ottobre BOLOGNA - Estragon - In apertura a The Selecter
IL MURO DEL CANTO annuncia alcuni appuntamenti dal vivo per l’estate.
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TOSCA
“LE FEMINAE SI FANNO ASPETTARE” 
conversaconcerto

Un incontro di musica e parole. Un viaggio dentro le canzoni e dentro le storie che le hanno generate. “Le feminae si fanno aspettare” è il conversaconcerto che anticipa il tour del nuovo progetto discografico FEMINAE. Non solo un concerto, ma uno spazio di dialogo in cui Tosca, accompagnata da un moderatore, alterna brani e riflessioni, attraversando i temi che abitano il suo nuovo lavoro discografico e rivivendo momenti musicali del suo percorso artistico fino ad oggi. Il progetto è proposto in quartetto, con Giovanna Famulari al violoncello e pianoforte, Massimo De Lorenzi alla chitarra, Luca Scorziello alla batteria. Sarà un'occasione per ascoltare Tosca che si racconta, con parole che diventano canto e rendono anche l’attesa una emozione.

Da fine NOVEMBRE 2026
“FEMINAE A TEATRO”

Il nuovo tour teatrale di Tosca nasce dal suo album Feminae, uscito il 24 aprile, per BMG Italy. A sette anni dal fortunato Morabeza, questo nuovo disco risponde all’esigenza dell’artista di raccontare la femminilità in senso ampio, simbolo di pace, di accoglienza, di nutrimento, di protezione. Per dar voce a questo nuovo capitolo Tosca ha riunito intorno a sé tra le più grandi artiste della scena musicale contemporanea a partire da icone internazionali come la leggenda della musica brasiliana Maria Bethânia,  la raffinata jazzista statunitense Stacey Kent,  Sílvia Pérez Cruz e la sua voce inconfondibile e Cristina Branco, una delle più significative voci del fado contemporaneo. Accanto a loro, eccellenze italiane: la collega e amica Carmen Consoli, Mamas Marjas e, più di tutte, Ornella Vanoni, con cui Tosca ha intessuto un duetto che ora più che mai colpisce il cuore per la sua intensità. Nel disco sono presenti anche Rita Marcotulli e Paolo Fresu ad impreziosire con la loro maestria e eleganza. Il concerto avrà, come d’uso di Tosca, un forte impianto teatrale, con una scenografia accurata, una drammaturgia che lega ciascun brano al seguente con un fil rouge narrativo e una regia. Da fine novembre questo spettacolo concerto è disponibile nei teatri italiani.

CALENDARIO*

30.11.26 MILANO Teatro Piccolo Strehler
3.12.26 FIRENZE Teatro Puccini
7.12.26 ROMA Auditorium Parco della Musica della Musica Ennio Morricone
14.12.26 NAPOLI Teatro Acacia
21.12.26 PARIGI Theatre Des Abbesses
14.01.27 TORINO Teatro Colosseo
4.02.27 CAGLIARI Teatro Massimo
6.02.27 NUORO Teatro Comunale
7.02.27 SASSARI Teatro Verdi
15.02.27 CATANIA Teatro Stabile
16.02.27 PALERMO Teatro Al Massimo
19.02.27 LEGNANO (MI) Teatro Galleria
24.02.27 BOLOGNA Teatro Celebrazioni
25.02.27 SCHIO Teatro Civico
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FRANCESCO DE GREGORI 
TORNA NELL’AUTUNNO 2026
“NEVERGREEN (PERFETTE SCONOSCIUTE)”
Una serie di live intimi per pochi spettatori a sera
In scaletta, tra gli altri brani, le canzoni meno conosciute
 

Dal 27 ottobre al Teatro Sala Umberto di ROMA 
Dal 25 novembre al Teatro Out Off di MILANO 
Prevendite disponibili da domani alle ore 12.00
 
Dopo il successo della residenza del 2024 al Teatro Out Off di Milano, FRANCESCO DE GREGORI torna ad esibirsi live con “Nevergreen (Perfette sconosciute)”, una serie di concerti intimi che accompagneranno gli spettatori in un viaggio attraverso le canzoni meno conosciute del vasto repertorio del cantautore. Questa volta la residence sarà doppia: dal 27 ottobre al Teatro Sala Umberto di ROMA e dal 25 novembre ritornerà al Teatro Out Off di MILANO. Le prevendite per le prime 10 date a Roma e a Milano saranno disponibili da domani, martedì 21 aprile, alle ore 12.00, su Ticketone. L'intimità dei due teatri, come già successo all’Out Off nel 2024, creerà un'atmosfera ogni sera irripetibile. Francesco De Gregori sarà accompagnato dalla sua band composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Primiano Di Biase (direzione artistica, hammond, tastiere e fisarmonica), Carlo Gaudiello (piano e tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino) e Simone Talone (batteria e percussioni). Coriste Francesca La Colla e Cristina Greco.
 
Di seguito le date al Teatro Sala Umberto di Roma:
Martedì 27 ottobre
Mercoledì 28 ottobre
Giovedì 29 ottobre
Sabato 31 ottobre
Domenica 1 novembre
Martedì 3 novembre
Mercoledì 4 novembre
Venerdì 6 novembre
Sabato 7 novembre
Domenica 8 novembre
 10 novembre – nuova data
11 novembre – nuova data
13 novembre – nuova data
14 novembre – nuova data
15 novembre – nuova data

Di seguito le date al Teatro Out Off di Milano:
Mercoledì 25 novembre
Giovedì 26 novembre
Sabato 28 novembre
Domenica 29 novembre
Martedì 1 dicembre
Mercoledì 2 dicembre
Venerdì 4 dicembre
Sabato 5 dicembre
Domenica 6 dicembre
Martedì 8 dicembre
16 dicembre – nuova data
18 dicembre – nuova data
19 dicembre – nuova data
20 dicembre – nuova data
22 dicembre – nuova data
 
Questa serie di concerti rappresenta un'occasione per il pubblico di vivere un'esperienza musicale in un ambiente raccolto, con una capienza limitata per ogni serata. La scaletta sarà sempre diversa permettendo di scoprire o riscoprire alcuni capolavori nascosti del repertorio, canzoni affascinanti, raramente proposte dal vivo. Dallo spettacolo “Nevergreen (Perfette sconosciute)” del 2024 è stato tratto un documentario con la regia di Stefano Pistolini presentato alla 82. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
 
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PONDEROSA MUSIC AND ART 
PRESENTA

UNA VOCE UNICA DEL PANORAMA MUSICALE CONTEMPORANEO
DIAMANDA GALÁS
ANNUNCIA TRE CONCERTI IN ITALIA

“Le vocalità melismatiche di Galás sembrano evocare qualcosa di antico e terrificante…”- The Guardian January 2026
A seguito della pubblicazione di You Must Be Certain of the Devil e De-formation: Second Piano Variations, e dopo una straordinaria serie di concerti in Portogallo a inizio anno, Diamanda Galás torna in Italia per tre concerti speciali. La cantante d’avanguardia, compositrice e pianista sarà nel nostro paese dal 23 settembre 2026, con un primo concerto all’Auditorium Santa Chiara di Trento. Il tour continuerà il 26 settembre all’Auditorium Paganini di Parma nell’ambito de Il Rumore del Lutto Festival, e si chiuderà il 30 settembre al Teatro La Fenice di Senigallia. Un’occasione unica per assistere dal vivo a una delle artiste più radicali e visionarie del panorama contemporaneo. “Diamanda Galás non si limita a interpretare le canzoni; l’artista americana le riterritorializza. Dopo una lunga assenza, Diamanda Galás è tornata per ricordarci che un grido può diventare complicità con il proprio pubblico. È un’esperienza che oscilla tra un’agonia reificata e una chiarezza spirituale quasi insopportabile, in cui il pubblico portoghese, solitamente incline a una malinconia passiva, viene improvvisamente iniettato di una rabbia che è, allo stesso tempo, ferita e rimedio.” - Journal de Noticias
Le date italiane seguono l’uscita di due lavori di grande rilievo: la ristampa rimasterizzata del suo album del 1988 You Must Be Certain of the Devil, classificato tra le migliori ristampe dell’anno da The Quietus, e De-formation: Second Piano Variations, registrazione live della rielaborazione della partitura pianistica di Das Fieberspital (The Fever Hospital), eseguita in un’intima performance a lume di candela presso l’auditorium sotterraneo della Pinault Gallery nella primavera del 2025. Dal suo debutto artistico avvenuto nel 1979, Galás ha ottenuto il plauso del pubblico internazionale per la grande originalità e intensità politica delle sue performance. Artista di straordinaria potenza espressiva e rigore concettuale, Diamanda Galás continua a occupare una posizione unica nel panorama della musica contemporanea, muovendosi tra performance, composizione, installazione e ricerca vocale radicale.  Dalla fondazione della sua etichetta indipendente Intravenal Sound Operations nel 2017, Galás ha attraversato uno dei periodi più prolifici della sua carriera. L’etichetta ha dato vita a una serie di ristampe rimasterizzate del suo vasto catalogo.
Nata a San Diego, Diamanda Galás si forma tra musica classica e jazz. Ancora giovanissima accompagna il coro gospel del padre, di origine greco-mikrasiatica, e suona nella sua band in stile New Orleans, esibendosi già a 14 anni come pianista solista con la San Diego Symphony. Negli anni successivi collabora con importanti musicisti della scena new jazz, tra cui Bobby Bradford, David Murray, Butch Morris, Mark Dresser e Stanley Crouch. Nel 1979 realizza la sua prima performance pubblica partecipando a un’opera di Vinko Globokar, in collaborazione con Amnesty International, dedicata alla tortura e all’assassinio di una donna turca accusata di tradimento. Nel 1982 pubblica il suo album di debutto, The Litanies of Satan, che rivela fin da subito il suo approccio radicale alla vocalità, tra tecniche estese e sperimentazioni multiphoniche. Nel corso della sua carriera ha affrontato temi estremi e universali come l’AIDS (con opere come The Divine Punishment e Saint of the Pit), il genocidio e la malattia mentale, oltre a realizzare composizioni per voce e pianoforte su testi di poeti in esilio. Nel 1994 collabora con John Paul Jones dei Led Zeppelin per l’album The Sporting Life. Il suo lavoro più recente, Broken Gargoyles (2022), utilizza un’ampia gamma di tecniche vocali e strumentali per esplorare gli effetti del trauma sul sistema nervoso umano, portando Pitchfork a definirla “un’artista che esiste in un universo a sé”.

 23 settembre 2026 - Trento – Auditorium Santa Chiara
 26 settembre 2026 - Parma – Auditorium Paganini, Il Rumore del Lutto Festival
 30 settembre 2026 - Senigallia – Teatro La Fenice

Biglietti disponibili su ponderosa.it
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JOSÉ GONZÁLEZ
arriva a Milano per un'unica data italiana
17 NOVEMBRE - MILANO – ALCATRAZ

biglietti su ponderosa.it a partire da venerdì 27 febbraio alle ore 10:00

José González torna in Italia per un appuntamento speciale: il 17 novembre sul palco dell’Alcatraz di Milano. Una data speciale che offrirà al pubblico italiano l’occasione di ascoltare dal vivo i brani del nuovo album Against The Dying Of The Light, in uscita il 27 marzo, insieme ai brani più amati del suo repertorio. Un concerto che si annuncia intenso e coinvolgente, capace di intrecciare atmosfere intime e sussurrate a trame ritmiche ricche e avvolgenti, confermando ancora una volta la forza e l’eleganza della sua dimensione dal vivo. Considerato uno dei performer più affascinanti della scena musicale contemporanea, González riesce a trasformare una sola voce e una chitarra in un’esperienza concertistica ampia e immersiva. Le sue esibizioni spaziano con naturalezza dall’intimità più raccolta a sonorità potenti e stratificate, dove ritmi complessi e dinamiche in continua evoluzione catturano l’attenzione del pubblico. Anche in solo, sa creare un’intensità capace di rendere ogni concerto profondamente coinvolgente. Negli anni ha collezionato numerosi tutto esaurito nei principali teatri e sale da concerto internazionali, affermandosi come artista imperdibile dal vivo. Con l’uscita di Against The Dying Of The Light — anticipato dai singoli “Pajarito” e dalla title track — González torna in tour con nuovo materiale che amplia ulteriormente il suo linguaggio sonoro. L’album riflette su umanità, tecnologia e direzione incerta del mondo contemporaneo, coniugando tematiche profonde alla sua inconfondibile scrittura melodica e ritmica. Dal debutto rivelazione Veneer (2003), che include l’iconico brano “Heartbeats”, González ha costruito una solida reputazione internazionale grazie a oltre vent’anni di carriera tra songwriting acclamato e tournée sold out. Il suo ultimo album in studio, Local Valley, è uscito nel 2021, seguito nel 2023 da una celebrata edizione per il ventesimo anniversario di Veneer e da un’intensa attività live internazionale tra il 2023 e il 2024. I concerti di José González si distinguono per precisione, calore e presenza scenica: performance in cui il dettaglio più sottile convive con un suono ampio e avvolgente. Il prossimo tour presenta un artista al culmine della propria maturità espressiva, capace di offrire un’esperienza dal vivo indimenticabile.

Info e biglietti: ponderosa.it

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