Videoclip: Le novità

Una raccolta dei principali videoclip in uscita, selezionata da Blogfoolk

SUONNO D’AJERE: SU YOUTUBE IL VIDEO DI “’A REZZA”
Il brano di di Alessio Bonomo e Ferruccio Spinetti è il nuovo singolo dall’album SUSPIRO

Da oggi è disponibile su YouTube il video di “’A rezza”, il nuovo brano del trio napoletano Suonno D’Ajere, composto da Irene Scarpato (canto), Marcello Smigliante Gentile (mandolino, mandoloncello) e Gian Marco Libeccio (chitarra classica). La canzone, che porta la firma di Alessio Bonomo e Ferruccio Spinetti, è dedicata ad una bambina appena nata e ad un amore perduto. La versione portoghese (con l’adattamento di Max De Tomassi) era inclusa nel primo cd di “InventaRio” (progetto fondato da Spinetti) cantata da Dadi Carvalho. “‘A rezza”, qui interamente in napoletano, vede la partecipazione al contrabbasso dello stesso Spinetti che è presente anche nel videoclip. Quest’ultimo è stato realizzato a Napoli, nella liuteria di Ciro Marzio, all’interno del settecentesco Palazzo San Felice, nel quartiere Sanità. La fotografia è del giovane direttore napoletano Emilio Costa. Il brano “’A rezza” fa parte dell’album “Suspiro”, ripubblicato da qualche settimana grazie all’etichetta Italian World Beat che ne cura anche distribuzione nazionale ed estera. Una nuova vita per il primo lavoro in studio della formazione partenopea, con una rinnovata veste grafica e due nuove canzoni (la stessa "‘A rezza” e “ ‘E ccerase”). L’immagine di copertina è del noto fotografo napoletano Mario Spada: uno dei suoi non convenzionali scatti della città, mai stereotipati. Dodici tracce in tutto. Dieci classici della canzone napoletana e due originali: “’A rezza” e “Suspiro”, la titletrack, di Marcello Smigliante Gentile. E poi brani di Raffaele Viviani, Ferdinando Russo, Salvatore Di Giacomo, Libero Bovio, ma anche Ernesto Murolo, Pasquale Jovino, Alfonso Mangione e Francesco Fiore. Un repertorio frutto di una ricerca storica accurata, che ha interessato anche brani talvolta dimenticati. Il tutto affrontato con grande modernità: gli arrangiamenti sono rispettosi e contemporanei insieme e l’interpretazione di Irene Scarpato trasmette pienamente la veracità della sua terra con la freschezza della sua età. “Elaboriamo il nostro repertorio studiando quanto la città di Napoli ha prodotto nella sua storia musicale” raccontano i Suonno d’Ajere. “La nostra intenzione è quella di proporre brani meno diffusi, al fine di restituire loro dignità e spessore. L’approccio all’esecuzione è contemporaneo ma allo stesso tempo saldamente radicato nella tradizione, analizzata con rigore attraverso le fonti. Il sapore antico della nostra musica non toglie spazio al nostro essere giovani del terzo millennio. L’obiettivo è restituire integrità alla tradizione canora partenopea, slegandola dall’immagine di vetrina per offrirla al pubblico in una forma approfondita”.

_____________________________________________________________________________________

GIUSEPPE "SPEDINO" MOFFA - TOUBA TOUBA

Ti racconto una bella storia e una canzone. Sibi Silvian è un cantastorie di Guy, un villaggio del Burkina Faso a cinque KM da Koudougou e con il suo  "Roudougo", violino popolare monocorda, è un punto di riferimento per tutte le occasioni di aggregazione del villaggio nonostante sia non vedente. Yam Salia (per me Salifù) è un caro amico che vive in Italia e ha scritto questa canzone per Sibi chiedendo a me di arrangiarla. Non ha dovuto chiedermelo due volte: proposte così belle non si possono rifiutare. Il testo si scaglia contro le maldicenze che spesso nascono nei confronti di chi ha le idee chiare su cosa vuole essere. "Touba Touba" significa "Insultami, insultami pure!!" ed è l'unica risposta che si può dare a chi mira, con il suo piccolo cervello, a soffocare lo spirito umano. Ho voluto infine realizzare questo video fatto in modo elementare, con le non risorse a disposizione, per raccontare la vita di questo musicista, il suo luogo, la sua gente. Per me è stata un'opportunità musicale e umana unica.

____________________________________________________________________________________

Riaprono le scuole e GIGI MARRAS lancia il videoclip
NON HO VOGLIA DI STUDIARE
Un gioco, ma anche un inno alla libertà per una generazione che da quasi due anni vive tra limitazioni, mascherine e didattica a distanza

“Non ho voglia di studiare
Non ho voglia di ripetere questi argomenti
Sono poco chiari, poco divertenti
(...)
Voglio andare, voglio uscire con gli amici
A scappare si può essere felici
Non importa se il futuro sarà duro
Certamente non può essere più scuro del presente”

Oggi gli studenti tornano a in classe dopo le vacanze natalizie, forse non per tutti trascorse in libertà e serenità, tra quarantene e contagi. Ed in occasione della riapertura delle scuole, esce il nuovo video del brano di Gigi Marras “NON HO VOGLIA DI STUDIARE”, tratto dal suo ultimo album “Gargarismi”, disponibile in digitale e cd dallo scorso dicembre (etichetta Storie di Note). Una canzone nata anni fa per scherzo ma che ora diventa un vero inno per una generazione che da quasi due anni vive tra limitazioni, mascherine e didattica a distanza. Uscita in versione “trailer” (poco più di 20 secondi) nel disco precedente del cantautore sardo, ha incontrato il gradimento di molti utenti di TikTok, venendo utilizzata da più di 240 giovanissimi nei loro video. “L'idea del video – racconta Marras - è nata da un gioco che mio figlio Alberto, videomaker per passione e fonico di presa diretta per il cinema per professione, ha fatto su alcune vecchie foto di famiglia. Il divertimento è stato quello di animare in modo grottesco le bocche di parenti e amici in un playback demenziale sulle note di una canzone nata anch'essa per gioco, quando, avendo deciso in età matura di prendermi una seconda laurea, ho potuto rivivere impagabili momenti di non trascurabile felicità, come crogiolarmi al sole primaverile lasciando i libri chiusi sulla scrivania o come avere per collega una compagna di scuola elementare di mio figlio”.

____________________________________________________________________________________

LAGABRIGANTE - LA TERRA TREMA

LagaBrigante, gruppo musicale teramano, ha prodotto “Trema la Terra”, brano d’autore (in stile folk) sul terremoto. Il videoclip del pezzo è stato girato tra le mura di Civitella del Tronto ed è uscito alcuni giorni fa. Il terremoto si sa, ha lasciato un segno indelebile a chi lo ha vissuto in prima persona. Un vero e proprio incubo che ha portato via tante persone e ha danneggiato il cuore delle città abruzzesi e degli abruzzesi stessi. “Trema la Terra” è l’espressione musicale di questa calamità naturale, che ha danneggiato più volte il centro Italia. “Con questa canzone – spiega la band teramana – vogliamo raccontare quel turbinio di emozioni che si provano durante quei brevi ma interminabili istanti. Abbiamo voluto raccontare tutto ciò tramite una storia di un uomo, che si ritrova a vivere il terremoto in piena notte e in preda allo stato confusionale, non riesce a capire se si tratta di un sogno o della realtà. Se pur il brano sembri contemplare il dolore e la disperazione, in realtà il pezzo vuole rappresentare un inno alla vita. Abbiamo cantato in dialetto per essere diretti e spontanei. La forma dialettale è stata importante per esprimere l’intensità degli stati d’animo del protagonista. Il testo ha anche alcune frasi in italiano, poichè abbiamo pensato di associare a quei pochi momenti di lucidità, una lingua più colta. Infine, la cornice di Civitella del Tronto, rappresenta un simbolo di resistenza nel tempo contro le calamità naturali. La scelta di girare la scena finale del brano all’interno della fortezza, mira ad accostare la forza di quelle mura a quella delle nostre menti, che continuano ad affrontare i traumi del terremoto.”

_____________________________________________________________________________________

IL MURO DEL CANTO
“COMETA”
È IL NUOVO SINGOLO 
(FioriRari / Believe)
Il brano sarà disponibile su tutti gli store digitali dal 24 dicembre
Fuori ora su YouTube il video ufficiale

Dopo il lungo tour estivo e il primo ciclo di date indoor appena concluso, IL MURO DEL CANTO rilascia “COMETA” il nuovo brano che anticipa il quinto album della band. Per l’uscita di “Cometa”, la formazione capitolina sceglie di pubblicare oggi, 20 dicembre, il videoclip ufficiale su YouTube, mentre il brano sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire dal prossimo venerdì 24 dicembre. Il Muro del Canto sceglie di concludere questo 2021, che li ha visti tornare ad esibirsi dal vivo dopo lo stop nazionale, con una nuova anticipazione del prossimo album: un lavoro che arriverà nel 2022, a dieci anni di distanza dal loro primo disco. Alla voce questa volta troviamo Alessandro Pieravanti, solitamente voce narrante e percussioni del gruppo. Il brano è recitato sulle strofe, seguendo la tradizione del Muro dello Spoken Word, cantato a tre voci nei ritornelli e racconta una storia di sconforto urbano. Come spesso accade la soluzione la si cerca alzando gli occhi al cielo e in questo caso sperando di essere portati via da una Cometa. La canzone racchiude in sé il tema dell'amicizia, parla di come la vita prenda strade inattese e di come ci si possa ritrovare in poco tempo in difficoltà. Nel finale, come spesso accade nei brani della band, c'è un forte sentimento di speranza: "e mo che dall'arto hai visto tutto voresti sartà e ritornà de sotto abbraccia la prima persona che passa de là guardalla nell'occhi e dije che je la potemo fa!".  Il Muro del Canto sono Daniele Coccia Paifelman (voce), Alessandro Pieravanti (voce narrante e batteria), Eric Caldironi (chitarra acustica), Ludovico Lamarra (basso elettrico), Franco Pietropaoli (chitarra elettrica) e Alessandro Marinelli (fisarmonica). Dal suono ruvido ed intenso, il gruppo unisce modernità e tradizione in un’autentica voce popolare senza tempo. Il loro ultimo album “L’Amore mio non more”, ottimamente recensito dalla critica, è stato portato a lungo in tour in tutta la penisola, ampliando il nutrito pubblico che da anni segue le performance della band.

____________________________________________________________________________________

TIENIMI
il nuovo singolo di Roberto Galanto
"L’amore, a dispetto, ha poche regole e per vincere bisogna rischiare. Del premio però non si parla mai e forse, tutto sommato, l’importante è partecipare". Con questa premessa esce il nuovo brano e video di Roberto Galanto (cantautore pugliese classe 84’) che ci racconta di come liberarsi delle illusioni per tornare ad essere prigioniero della realtà. TIENIMI è un brano pop con un retrogusto funk che accompagna lo spettatore nel limbo dei sognatori. È il secondo singolo del nuovo album Welcome in uscita nel 2022. Girato a Rotterdam, il video è stato realizzato da ZOO-Elements. Roberto Galanto (1984), cantautore, compositore, chitarrista, crooner ed un ex cantante d'opera.
I suoi studi di base sono iniziati in un campo classico quando, attraverso il conservatorio di Monopoli si è formato in canto lirico e composizione. Scoprendo le sue grandi passioni e iniziando così a definire la sua personalità artistica, nel corso degli anni ha sentito il bisogno di approfondire anche il mondo del canto jazz. Trasferitosi dall'Italia ai Paesi Bassi si diploma anche al Conservatorio reale dell'Aia. Attualmente combina la vita da cantautore con quella di jazz crooner esibendosi con diverse  big band e artisti jazz di queste due nazioni.

_____________________________________________________________________________________

MALALINGUA, IL NUOVO SINGOLO DI FRANCESCA INCUDINE
Potrebbe essere un nuovo capitolo dell'Antologia di Spoon River, ma anche una fotografia della condizione dell'arte: lo stato di sospensione durante il lockdown, la scarsa considerazione dell’artista da parte della società
IL BRANO APRE LA STRADA AL SUO TERZO ALBUM PREVISTO PER IL PROSSIMO INVERNO

Potrebbe essere un nuovo capitolo dell’Antologia di Spoon River. “Malalingua”, il nuovo singolo (e video) della cantautrice siciliana Francesca Incudine, è la storia di un’artista che parla dal muro del cimitero dove è sepolta. Ma è anche la storia di quello stato di sospensione in cui ha vissuto l’arte tutta durante il lockdown, quando l’intero mondo artistico “è rimasto muto - spiega l’autrice – come un abito dismesso, invisibile e immobile e senza il suo pubblico, stampellato di qua e di là, ma privato di visione, futuro e verità”. “Malalingua” sono le parole a mezza voce, i bisbigli e le chiacchiere intorno all’arte e agli artisti che diventano lame, malelingue a tagliare sentenze (“dicevanu è pazza… forsi quarchi jornu s’ammazza…passa fora li nuttati…va cantannu ppi li strati…” dice la canzone), in un tempo in cui l’arte è diventata un divertissement perdendo la sua forza e la sua radice culturale e trasformativa (“dicevanu cc’ha fari, cancia strata, cancia vita…”). “Malalingua” è il sapore amaro di chi riceve onori e consensi solo di forma, ma allo stesso tempo la risata folle, il passo ostinato, la luce che disturba e che vuole riportare l’attenzione sulla verità delle cose che solo l’arte sa illuminare. Così, il video firmato da Raffaele Pullara, regala immagini agrodolci. Gli artisti si preparano ad entrare in scena. Si sovrappongono i ricordi, scorrono tra le esibizioni. Una ragazza osserva. È l’arte che guarda se stessa in uno stato nostalgico e ipnotico che alla fine pietrifica gli artisti in scena; il ritmo è incalzante, in contrasto con l’immobilità in cui loro si trovano. Risvegliati dal torpore prendono atto del fatto d’esser soli e isolati e, forti e uniti nella dignità del loro essere umani e artisti, si inchinano di fronte ad una platea vuota. “Malalingua”, fa parte del progetto “Voci fuori dal muro” e apre la strada al nuovo disco di Francesca Incudine, la cui uscita è prevista per il prossimo inverno. Sarà il terzo album dell’artista siciliana, che con il precedente, “Tarakè”, ha vinto la Targa Tenco 2018 per il miglior disco in dialetto.

_____________________________________________________________________________________

ONLINE IL VIDEOCLIP DI ‘PURE SI FOSSE’, IL BRANO CHE ANTICIPA IN NUOVO ALBUM DI INEDITI DI FRANCESCO FORNI
E’ online il videoclip di ‘Pure si Fosse’, il brano di Francesco Forni che anticipa il nuovo album di inediti, Una sceneggiata, in uscita nella primavera 2022.

Pure si fosse, una tammorriata rock contemporanea dove convivono strumenti e suoni del passato della tradizione musicale napoletana come le tammorre, i tamburelli, il liuto, le castagnette, insieme a suoni di chitarra e basso immersi nel fuzz. Una particolare storia d’amore cantata da chi cerca di ritornare, cerca di smentire le bugie che ha detto anche se da per scontato che non verrà creduto, per cui le riscatta con altrettante verità, altrettanto pesanti.  Un incontro tra De Simone e Velvet Underground dove un ritmo diviso in tre movimenti più cinque, scandisce le parole di un appello scritto a distanza alla donna amata. Strofe intime si alternano a ritornelli che sembrano avere il suono di un’esortazione corale, a parti strumentali in cui si può apprezzare la potenza e il graffio psichedelico del fuzz che avvolge i riff di chitarre e bassi.  Il videoclip, diretto da Pierfrancesco Marinelli, è stato girato ai "Vergini" nel cuore della Sanità e propone una passeggiata che, partendo dal Palazzo dello Spagnolo, prosegue poi per le vie e le bancarelle del quartiere.  Il video è un piano sequenza filmato con telecamera che gira in analogico su nastro mini DV prodotta negli anni '90. La scelta di una telecamera analogica unita allo stile “sporco” della ripresa conferisce alle immagini un sapore retrò e allo stesso tempo un senso di verità che vuole raccontare uno spaccato della strada, di un giorno qualsiasi dove nessuno è niente altro che se stesso.

____________________________________________________________________________________

"Pe' te sta' cchiù vicino" è il nuovo estratto dalla colonna sonora originale del film "Yaya e Lennie - The Walking Liberty".
Il brano scritto da Dario Sansone (Foja) è cantato da Ilaria Graziano. L'O.S.T. è stata insignita delle menzione speciale per il Pulcinella Awards del prestigioso Cartoons On The Bay.

E' intitolato "Pe' te sta' cchiù vicino" il nuovo estratto dalla colonna sonora del film "Yaya e Lennie - The Walking Liberty" del regista Alessandro Rak. Il brano è stato scritto da Dario Sansone del gruppo rock partenopeo Foja ed è cantato dall'intensa voce di Ilaria Graziano, tra le maggiori interpreti del neo folk italiano. "L’Arte della Felicità è stato il film con cui abbiamo iniziato a collaborare e avendo partecipato anche alla colonna sonora di Gatta Cenerentola considero quest'ultimo lavoro un po’ come una conferma del nostro sodalizio - racconta Ilaria Graziano (nella foto). Anche questo film e la sua colonna sonora sono il risultato dell’umanità vibrante e visionaria dei suoi autori ed è emozionante essere coinvolti nel loro processo creativo. Cantare in Yaya & Lenny mi ha fatto entrare in quel mare blu partenopeo, fatto di musica e storie tessute da persone che amano l'arte e la libertà e hanno la necessità di raccontarla.""Pe' te sta' cchiù vicino" è disponibile nell'esclusivo Box cartonato contenente il CD serigrafato con i brani originali del film e tre illustrazioni inedite su cartoncino ad opera di Rak, pubblicato in formato fisico dall'etichetta discografica Full Heads Records. L'opera realizzata da Dario Sansone, Enzo Foniciello (Phonix) e dal regista del film Alessandro Rak, di recente è stata insignita della menzione speciale per il Pulcinella Awards del prestigioso festival dell’animazione cross-mediale Cartoons On The Bay.  Ad accompagnare la canzone cantata da Ilaria Graziano c'è il videoclip con i disegni del regista, animatore e illustratore napoletano Francesco Filippini. Una serie di immagini che in sequenza sono il prequel del film dove i protagonisti sono dei giovanissimi Yaya e Lennie. "Le illustrazioni sono state disegnate per i titoli di coda del film Yaya e Lennie - racconta Filippini. "Vanno a narrare, in pochi momenti, il rapporto pregresso dei due protagonisti fino alla loro nascita. I disegni fanno parte di un immaginario "sketchbook di famiglia" a sostituzione di un album fotografico in un mondo dove non ci sono più le macchine fotografiche.  È sostanzialmente un'investigazione del rapporto di questi due fratelli, probabilmente non di sangue, ma di affetto. Un affetto che si sposa con il testo della canzone "... E me ne vaco luntano pe' te sta' cchiù vicino, pe' nun te tenè sempe azzeccato a me..." che cerca di mettere in risalto il loro rapporto, o meglio la chiave di tutti i rapporti duraturi. Crescere significa trovare la distanza giusta dagli altri per non farsi male. Oltre la mano mia mano, nelle illustrazioni c'è anche quella di Denise Tedesco, Valentina Galluccio e Francesca De Rogatis." La pubblicazione della Soundtrack è stata preceduta dal nuovo singolo del gruppo Foja dal titolo "Duje comme nuje", accompagnato da un video ufficiale con immagini inedite del film. La colonna sonora del film, pubblicata negli store digitali il 4 novembre, segue il lavoro sonoro svolto da Dario Sansone già per i lungometraggi "L'Arte della Felicità" e "Gatta Cenerentola". Dopo la release digitale segue una versione fisica in boxset - a tiratura limitata arricchita da tre Illustrazioni inedite di Alessandro Rak formato 26cmX26cm - in formato un CD serigrafato con quattordici tracce che compongono l'avvincente e ricca colonna sonora di una "favola distopica" che ha convinto pubblico e critica. Tra gli interpreti della colonna sonora oltre i Foja e Ilaria Graziano troviamo il chitarrista Francesco Forni, l'attore e doppiatore Francesco Pannofino, il trombettista Ciro Riccardi e il mandolinista Piero Gallo. Inoltre ci sono due re-interpretazioni della Carmen di Georges Bizet. Le edizioni musicali e la produzione del master audio sono a cura della Graf srl.

_____________________________________________________________________________________

MASSIMO ZAMBONI
Escono il 3 dicembre il brano e il video
GLI ALTRI E IL MARE
secondo estratto dal nuovo album  LA MIA PATRIA ATTUALE fuori il 21 gennaio per Universal Music Italia

“Troppe sponde per un unico mare che dovrebbe mediare tra le tante terre bagnate. Mare nostro e di tutti gli altri, mediano di nome, raramente di ruolo. È difficile accettare di condividere una divinità. Ma ogni viaggio verso l’Italia è costretto ad affrontare le sue coste. Lì si gioca il futuro di un Paese che si pretende a nord e si protende invece nella direzione opposta, sconfessando le proprie origini e fortune, sentendosi altro e superiore a ciò che quotidianamente accade nelle acque. Uno sguardo indifferente – più spesso ostile - alle disgrazie altrui pare essere l’antidoto per scongiurare di subire un destino altrettanto sfavorevole È la nostra indifferenza a creare la differenza.” (Massimo Zamboni). Esce il 3 dicembre il brano Gli altri e il mare di Massimo Zamboni, secondo estratto dal suo prossimo album La mia Patria attuale, fuori il 21 gennaio 2022 per Universal Music Italia. Lo stesso giorno, sul canale youtube di Zamboni, sarà online il video girato da Piergiorgio Casotti. Dopo il primo singolo Canto degli sciagurati, la nuova canzone di Massimo è una ballata amara tutta giocata sugli arpeggi di chitarra acustica di Alessandro “Asso” Stefana, storico chitarrista di Vinicio Capossela, e le percussioni delicate di Simone Beneventi, cui si uniscono Cristiano Roversi e Erik Montanari. Un ulteriore tassello del nuovo percorso artistico di Zamboni che mette da parte la chitarra per utilizzare la voce come strumento, focalizzandosi su una dimensione più cantautorale. Gli altri e il mare è una canzone poetica e politica che diventa invocazione a una divinità da venerare e da maledire al tempo stesso, una risorsa che viene rinnegata, un orizzonte che preferiamo rimuovere: il mar Mediterraneo, foriero di storia e bellezza ma anche di morte e disperazione. “Ci si inginocchia alla potenza delle sue onde affidando loro speranze, visioni, chiedendo consolazioni. L’indicibile bellezza delle marine mediterranee, quella luce incomparabile, la sua storia che nessuno altro può vantare; tutto questo non basta a lenire le sofferenze che in quelle acque si consumano e spengono, e parrebbe impossibile non accettare di avere un destino in comune, non sentire la divinità antichissima che ci lega”. Una dicotomia messa in scena nel video diretto da Piergiorgio Casotti, già dietro la macchina da presa de La macchia mongolica e del precedente video Canto degli sciagurati. Un video che è un gioco di specchi, un’illusione, un luogo onirico in cui è “impossibile stabilire un al di qua e un al di là, un dove, un quando”. È lì che Zamboni cammina immerso nei propri pensieri, in una spiaggia del sud Italia in cui l’aria e la salsedine resuscitano i corpi, la bellezza incantata della natura evoca fantasmi e la risacca marina ci consegna all’inquietudine di questi tempi. Il video è stato girato nel Comune di Melpignano, in Salento “che ci ha accolto con ospitalità e amicizia, dimostrando ancora una volta il proprio carattere straordinario. L’indifferenza non è mai di casa da quelle parti, e proprio da esempi come Melpignano può ripartire un’idea di Italia che ci faccia ritrovare – finalmente – il pieno significato di sentirci cittadini.”

_____________________________________________________________________________________

RADIO LAUSBERG
La band etno-folk torna con "Lucani in Québec" una nuova canzone dedicata alle tradizioni popolari e agli emigranti.

La band lucana capitanata da Giuseppe Oliveto torna a pubblicare un nuovo brano dopo l'inedito della scorsa primavera nel quale rendevano omaggio a Erriquez della Bandabardò, da sempre mentore, produttore artistico e amico.  Oggi i Radio Lausberg pubblicano "Lucani in Québec", edito dalle label canadese Casa Nostra, e viene presentato presso la “Conca D’Oro” di Montréal alle ore 19 (canadesi) con un happening culturale in diretta streaming dedicato alla band lucana che si collegherà in diretta da Viggianello per suonare live il nuovo brano.  La presentazione è organizzata e moderata dal musicista italo-canadese Marco Calliari, in collaborazione con Anita Aloisio scrittrice italo-canadese autrice del libro "Basilicata Secrets". E' prevista una tournée canadese nel 2022. "Lucani in Québec" è stato prodotto artisticamente da Enrico Erriquez Greppi con special guest Marco Calliari, Finaz (Bandabardò), Simone Giusti de I Matti delle Giuncaie e il rocker Borrkia. Il nuovo brano dei Radio Lausberg farà parte dell'intero album che il gruppo lucano pubblicherà nel 2022 tramite le label italiane Vrec/Salty Music (distribuzione Audioglobe).


Link web:
_____________________________________________________________________________________

ESCE “THIS GOOD MAN” IL SINGOLO INEDITO DI 
JOE BASTIANICH & LA TERZA CLASSE
 
“You cant keep this good man down / I was lost but know I’ve found
When you pay for your sins the Lord makes Amens / This Good Man is coming back around”
 
Disponibile su tutte le piattaforme digitali “This Good Man”, il singolo inedito di Joe Bastianich & La Terza Classe.
 
Si tratta di un brano che ha il sapore degli ampi spazi aperti, con un uso sapiente di armonie vocali e strumenti a corda acustici, come nella tradizione Country e Bluegrass. L’unione di un artista nato e cresciuto negli Stati Uniti, dove questa musica è sorta e si è sviluppata grazie alle immigrazioni europee di Irlanda, Scozia e Inghilterra, e una band napoletana di puro folk come La Terza Classe, rende il sound di “This Good Man” molto moderno.  Joe Bastianich è perfetto nella fusione armonica con le altre voci della band e i suoni caratterizzanti di banjo, contrabbasso e spazzole, nonché di armonica e chitarre acustiche, tutti strumenti fondamentali nell’espressione di questo genere musicale. Il risultato è una cavalcata sostenuta e incalzante. Ad accompagnare l’uscita, anche il videoclip ufficiale su Youtube, registrato live in studio. Il pezzo è stato scritto e arrangiato in concomitanza con la recente pandemia; L’ispirazione delle parole scritte da Joe Bastianich viene da avventure e storie autobiografiche, legate ad avvenimenti accaduti nel corso della sua lunga carriera. Il senso di tutta la canzone è che non si può cambiare quello che è stato detto o fatto, che errori e difficoltà sono le insidie che  possono portare a  perdersi “sulla strada della fama” (There was a time I played the game / I Lost myself on the road to fame) e che c’è un prezzo da pagare, ma che ritrovarsi porta a una crescita umana e una consapevolezza che fanno della vita un posto migliore. E che, alla fine, i conti dicono che “quando paghi i tuoi debiti il Signore dice Amen” (When you pay for your sins the Lord makes Amens), puoi sentirti sempre e comunque un “Brav’uomo” (This Good Man appunto).

____________________________________________________________________________________

Online il video del brano di Lucio Battisti,  I giardini di marzo, nella rivisitazione di Alessandro D’Alessandro 
Una visione onirica di giardini, tra cangianti spaccati urbani, cadenza la trasposizione all'organetto 
di un classico della canzone italiana 

Con una visione onirica di giardini che si aprono tra distese cangianti di palazzi, il video de I giardini di marzo, da oggi online, con la regia di Roberto Mazzarelli e il Visual del video artista Gianluca Abbate, esalta le peculiarità della trasposizione su organetto che del celebre brano di Battisti ha fatto Alessandro D’Alessandro, nel suo cd d’esordio come solista, Canzoni. La sensazione di piccolo "flusso di coscienza" della versione originale, con le sue modeste tristezze e solitudini quotidiane, risulta infatti amplificata dalla condotta di D'Alessandro, con una forma frammentaria che ottimamente rappresenta le sensazioni presenti nei versi per cui aggiunge senso all'originale senza aggiungere una sola parola. Come ha opportunamente sottolineato Maurizio Agamennone nelle note introduttive al disco, “D’Alessandro si aggrappa al motivo della canzone, per favorirne la riconoscibilità e innescare un contatto di sicurezza con l’ascoltatore” ma, facendo leva sulle memorie individuali di ciascuno, sviluppa “un racconto nuovo che alimenta altre reazioni emozionali”.  La pubblicazione del video segna anche uno spartiacque nelle attività concertistiche del musicista di Coreno Ausonio che, dopo un’intesa estate di incontri per festival e rassegne su tutto il territorio nazionale, ha di recente tenuto all’Auditorium Parco della Musica di Roma la presentazione, più volte annunciata e annullata per via della pandemia, del suo disco con numerosi ospiti e la partecipazione calorosa di un numeroso pubblico. Organettista di straordinario talento, D'Alessandro ha portato uno strumento tipico della tradizione popolare a dialogare con altri stili, ritmi ed armonie, ampliandone notevolmente le capacità espressive. Musicista unanimemente apprezzato per quanto riesce ad esprimere con uno strumento altrimenti relegato a determinati generi, nel suo disco d’esordio ha potuto così contare su voci di grande prestigio, da Sergio Cammariere a Joan Manuel Serrat, da Neri Marcorè a Sonia Bergamasco, da Musica Nuda a Peppe Voltarelli, da David Riondino a Elio delle Storie Tese.
Dopo una sfavillante estate, D’Alessandro è atteso da altri numerosi appuntamenti tra i quali si segnala il MusiConnect di Pistoia, la prima fiera italiana di world music, dove il progetto in solo di D’Alessandro è stato selezionato, tra numerosissime altre proposte, per uno showcase per addetti ai lavori italiani e stranieri. I concerti proseguiranno in Italia, toccando diverse città, ma con il nuovo anno D’Alessandro sarà in Germania, all’Internationale kulturborse di Friburgo, e per altri concerti in diversi club e teatri.

____________________________________________________________________________________

Esce Bestie Feroci I sogni infranti degli Icona Cluster
Un nuovo step in avanti nato dalle ceneri dei Fake Jam

Esce per l’italo tedesca Rubik, prodotto da Natty Dub (Funk ShuiProject), Bestie feroci degli Icona Cluster, il nuovo singolo della band bolognese che, dismessi i panni da Fake Jam, sta disegnando traccia dopo traccia la propria identità di band indie, che ha scelto di attraversare con una propria decisa personalità i generi per esprimere la propria giovanile, mai giovanilista, denuncia di un mondo che non sa più essere umano. Dopo Aspetta e Vedrai, uscito a giugno, in cui si denunciava infatti il malessere di una generazione che non vede più futuro davanti a sé, con Bestie Feroci gli Icona Cluster affrontano il sempre più drammatico tema del ritmo snaturante di questa nostra contemporaneità che non lascia spazio al giusto confronto con la propria interiorità e al dialogo profondo con gli altri. Che, in definitiva, uccide la vera libertà di essere persone. Il colore musicale di questa traccia ha il profumo e l’intensità della malinconia che rimaneggia i suggerimenti di un linguaggio rap, addolcendone i tratti con i ritmi dell’hip hop le influenze del rock, una spruzzatina di jazz e un carattere un po’ patchanka.  Il videoclip è tratto da un live in studio e porta la firma di Paolo Roberto Pianezza nel corso della registrazione della traccia da Groove Factory: la scelta è quella dei colori caldi che restituiscano l’emozione del suono della tromba e dell’impasto generale del brano.La grafica della cover, invece, riprende il disegno della precedente Aspetta e vedrai, trasformandone colori e atmosfera: la casetta che prima era immersa nella luce satura di un tramonto sono qui avvolti dall’ombra della notte che ne increspa l’intonaco e suggerisce la profonda tristezza di una vita consumata da questi ritmi innaturali. Introdotto dalla tromba luminosa e malinconica di Giovanni Tamburini e dal ritmo incalzante, quasi marziale, della batteria di Antonio Rapa avvolta nel suono della chitarra di Gianluca Arcesilai e dal sostegno del basso di Daniele Cristani e dell’elettronica di Luca Impellizzeri (anche alle percussioni) il brano spalanca la sua emozione sul suono della voce calda di Mattia Elmi: “Ti ricordi questi tempi veloci? Assaggiavamo i nostri corpi come bestie feroci...” che si distende a quel punto su un amalgama pieno di colore che si arricchisce anche delle tastiere di Manuel Goretti.

Il magico groove degli Icona Cluster
Dopo 3 anni di concerti in giro fra Italia ed Europa, i Fake Jam cambiano veste, diventano Icona Cluster, si tuffano nei mille colori della lingua italiana e nei molteplici colori dei generi musicali che hanno respirato nella propria storia musicale. Ed è così che dalla crisalide dei Fake Jam nascono gli Icona Cluster. Solidi di un progetto che ha chiari gli obiettivi sia musicali che poetici. La preistoria di questa formazione risale oramai al 16 ottobre del 2017, data ufficiale della nascita dei Fake Jam: una grande passione per la musica, tanta energia e tanta voglia di buttar fuori la propria creatività. Nati dal funk, i loro testi e il loro groove sono animati da un forte desiderio di dire la propria sulla società contemporanea, sul presente e sul futuro di una generazione che vuole riprendersi dalla vita e dall’anima una prospettiva più autentica e profonda. Da qui il gioco sulla parola Fake: in un mondo fasullo, superficiale e aggressivo, loro, i Fake Jam, scelgono la carta della profondità.  E la profondità, pur nel cambio del sound e nel passaggio alla lingua italiana, è la scelta etica e musicale che rimane anche nei nuovi panni degli Icona Cluster: meno spesi sul palco del grotesque, ma sempre attenti alla verità al di là della finzione.
Fra i concerti che gli Icona Cluster amano ricordare ci sono: il concerto al Tiergarten di Berlino,  al CSD - Frankfurt a Francoforte, la partecipazione al Summer Jam Festival a Colonia, il concerto al Cross Club di Praga, allo Smiaf di San Marino e all’Estragon di Bologna. Attualmente la formazione prevede: Mattia Elmi (Lead vocals, guitar), Gianluca Arcesilai (Electric guitar), Luca Impellizzeri (Percussion, Sample), Daniele Cristani (Electric bass), Giovanni Tamburini (Trumpet), Antonio Rapa (Drum), Manuel Goretti (Keyboards).

_____________________________________________________________________________________

Disponibile on line "Musica da Freud" una sonorizzazione dei Kalàscima su testi di Sigmund Freud tratti da "Il nostro cuore volge al Sud"

È disponibile on line Musica da Freud, sonorizzazione dei Kalàscima di alcune pagine tratte da "Il nostro cuore volge a Sud", una raccolta di lettere e cartoline scritte da Sigmund Freud nei suoi lunghi viaggi di vacanza in giro per l’Europa che toccarono anche il Sud Italia. Si tratta di brani nei quali viene fuori un’anima allegra e vitale, la passione per l’arte, il cibo, la vita e i viaggi, una versione dell’uomo molto diversa da quella a cui siamo abituati quando pensiamo allo scienziato viennese.  L'incontro con il Freud uomo, il Sigmund distante dal docente, ricercatore e padre della psicanalisi che il mondo ha imparato a conoscere, ha mostrato ai Kalàscima il lato più umano e intimo di Freud. Particolarmente interessanti sono le pagine che raccontano i suoi viaggi verso il Sud dell’Italia che hanno ispirato l’idea di una sonorizzazione tratta proprio da quegli scritti. Il gruppo ha fatto una selezione di quelle pagine dalle quali viene fuori una maggiore intensità emozionale che scaturisce dal contatto dell'autore con i luoghi, le piazze ed i volti del Sud da sempre e per sempre capace di stupire chiunque lo incontri. Dichiarano i musicisti “Il progetto è nato negli studi della Rai, registrando una puntata di del programma Zazà di Radio 3, in una conversazione con il giornalista Gaetano Prisciantelli e abbiamo scelto di creare un collegamento con le musiche di tradizione dei luoghi citati ma non solo. Abbiamo infatti incentrato il nostro lavoro sulla ricerca di timbriche ibride, di suoni la cui natura oscilla fra antico e moderno, fra acustico ed elettronico, attraverso la sperimentazione di molteplici tecniche di campionamento e processo del suono grazie alle quali strumenti che hanno alle spalle tanta storia, scoprono una nuova propria natura in forma di sonorizzazione”.
Musica da Freud è prodotto da Kalàscima e Ipe Ipe music nell’ambito della “Programmazione Puglia Sounds Producers 2020/2021 REGIONE PUGLIA – FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro”.
_____________________________________________________________________________________

MUSICA, DANZA, TEATRO DELLE OMBRE, PAESAGGI E LEGGENDE: SU FACEBOOK E YOUTUBE È DISPONIBILE “AVVISTAMENTI”
UN VIDEO, PRODOTTO DA UASC! E FLUID PRODUZIONI CON IL SOSTEGNO DI PUGLIA SOUNDS PRODUCERS, DIRETTO DA DAVIDE BARLETTI E MATTIA EPIFANI CON LA COLONNA SONORA ORIGINALE E LE DANZE DELL’ORCHESTRA POPOLARE DI VIA LEUCA E LE OMBRE DI SILVIO GIOIA.

Musica, danza, teatro delle ombre, paesaggi e leggende: su Facebook e Youtube è visibile “Avvistamenti”, un inedito video diretto da Davide Barletti e Mattia Epifani, prodotto da Uasc! e Fluid Produzioni nella Programmazione Puglia Sounds Producers 2020/2021 della Regione Puglia (FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro). Le musiche e le danze multietniche dell’Orchestra Popolare di Via Leuca animano alcune favole e leggende popolari salentine (la Torre del Serpe di Otranto, la principessa della Grotta Zinzulusa di Castro, l’asino di Leverano) messe “in scena” dal teatro delle ombre di Silvio Gioia. Il video, grazie alla collaborazione dell’Apulia Film Commission, è stato girato negli spazi del CineLab “Giuseppe Bertolucci” a Lecce. Coordinata da Rocco Nigro (direzione musicale e fisarmonica) e Raffaella Aprile (direzione artistica e voce) e formata da Meli Hajderaj (voce - Albania), George John Oduor (voce - Kenya), Dario Muci (voce), Rames Muthupitchchi (voce - Sri Lanka), Richard Gathiomi Murigu (percussioni - Kenya), Meissa Ndiaye (percussioni - Senegal), Alessandro Monteduro (percussioni), Francesco De Donatis (percussioni), Giuseppe Spedicato (basso), Gianni Gelao (fiati), Keba Seck (danza  - Senegal), Laura De Ronzo (danza), l’Orchestra Popolare di Via Leuca nasce a Lecce nel 2014 nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana nell’omonimo quartiere del capoluogo salentino. Nel corso di questi anni l'ensemble è esibito in numerosi concerti in Puglia e in tutta Italia, portando avanti anche attività laboratoriali soprattutto dedicate alle bambine e ai bambini. L’Orchestra riassume lo scambio tra culture, mescolando alla spiritualità delle diverse religioni, la convivenza e la condivisione tra gli abitanti del quartiere e del territorio. Il vasto repertorio di suoni e parole provenienti da tanti Paesi del Mondo incontra e si mescola alle melodie e alle danze tradizionali del Salento, creando uno spettacolo colorato e coinvolgente. Grazie alla collaborazione con il regista Davide Barletti e con Fluid Produzioni, nel 2019 è stato realizzato il documentario “Orchestra Popolare di via Leuca”. Le storie di “Avvistamenti” raccontano la paura dello straniero, le superstizioni, le costrizioni, ma soprattutto la magia del Salento. Il progetto è caratterizzato dall’interscambio culturale: i suoni, le melodie della musica world dell'Orchestra, le narrazioni visive si ibridano virtuosamente con le storie di marinai, cavalieri e principesse del passato. Uno spettacolo per adulti e bambini, uno sguardo inedito sul territorio salentino, utilizzando la potenza della musica, la misteriosa magia del teatro delle ombre e il racconto delle sue bellezze naturali. 


Info
_____________________________________________________________________________________

Il Parto delle Nuvole Pesanti esce con il videoclip A Spuntunera
Ricordando Danilo Montenegro

Menzu sta ruga c’è na spuntunera
Jettari ci la vogliu oi na canzuna
Ca c’è na donna ca comu na bannera
Ca la guverna lu sule e la luna

Esce A Spuntunera, il nuovo videoclip che Il Parto delle Nuvole Pesanti ha voluto dedicare al cantastorie calabrese Danilo Montenegro, scomparso un anno fa (19 novembre 2020) prematuramente a causa del Covid-19. Una pausa creativa all’interno del tour per il nuovo album Sottomondi: Il Parto sceglie un brano tradizionale calabrese, reso celebre proprio da Montenegro, e lo riarrangia con il proprio stile e con un pizzico di malinconia. Il videoclip vede la regia di Salvatore De Siena e il montaggio di Giovanni Ziparo. Un omaggio all’amico e al musicista che ha fatto conoscere questo brano in tutta Italia e che è stato un vero e proprio pilastro per la diffusione della conoscenza della tradizione musicale calabrese. L’interpretazione del Parto ha privilegiato l’elemento poetico del brano, che racconta i tormenti di un amore impossibile e disperato. Un elemento poetico inevitabilmente esaltato dalla commozione per la scomparsa di Danilo che ha impresso al lavoro un forte impatto emozionale. Le immagini, girate in diversi paesi e luoghi della Calabria e nello studio di registrazione bolognese della band, impreziosiscono la canzone come una rosa l’amore.

_____________________________________________________________________________________

SALE
ESCE OGGI IL SINGOLO "UN ETERNO INUTILE PRESENTE"  
ESCE IL SINGOLO "UN ETERNO INUTILE PRESENTE" E IL VIDEO OMONIMO
IL 17 NOVEMBRE SALE “LIVE AL WISHLIST” PER LA PRESENTAZIONE DELL'ALBUM CHE USCIRA' IL 26 NOVEMBRE

Venerdì 5 novembre 2021 esce “Un eterno inutile presente” il primo singolo e title track del secondo album di SALE il giovane cantautore romano vincitore di LAZIOsound, alla sua seconda prova dopo l'ottimo esordio con l'album “L’innocenza dentro te”. Con “Un eterno inutile presente” SALE continua il suo percorso artistico che attinge alla tradizione della canzone d'autore italiana, unita alla passione per il rock inglese e a sonorità elettroniche, evolvendo un'impostazione ricca di originalità. I testi raccontano le sensazioni, le incertezze, la voglia di cambiamento: "Viviamo un eterno presente perché non abbiamo quasi più memoria del passato e non riusciamo a immaginare un futuro”. Nel brano troviamo i musicisti che da anni lo affiancano in studio e nei concerti: la coppia ritmica formata dal potente basso di Martina Bertini e la batteria di Filippo Schininà, Seby Burgio al piano e tastiere, la violinista Erica Scherl, la violoncellista Giovanna Famulari. La produzione artistica è del multistrumentista e compositore Stefano Saletti. “Un eterno inutile presente”  è una produzione di Ikona Concerti e dell'etichetta discografica indipendente Materiali Sonori (che ne cura anche la distribuzione digitale e fisica), realizzata nell'ambito del programma LAZIOSound di GenerAzioni Giovani e finanziata dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la Gioventù.  L'intero album uscirà venerdì 26 novembre 2021 su tutte le piattaforme digitali e nei negozi e verrà presentato il 17 novembre alle ore 21.30 in anteprima assoluta dal vivo al Wishlist di Roma. Opening act: Marziana
BIO. Multistrumentista, 23 anni, SALE (nella vita Eugenio Saletti) suona chitarre, basso, piano, tastiere. 
Il suo precedente disco “L’innocenza dentro me” (pubblicato nel 2019 da Materiali Sonori) era entrato nella cinquina dei finalisti delle Targhe Tenco 2019 come miglior esordio discografico. Nello stesso anno, SALE è stato anche finalista al Premio Bindi e al Premio De André. Giovanissimo, prende parte come attore e cantante al film tv per Rai Uno “Un matrimonio” diretto da Pupi Avati (2013), eseguendo diversi brani in scena e nella colonna sonora. Canta i brani della colonna sonora della miniserie tv “Mister Ignis. L'operaio che fondò un impero” andata in onda sempre su Rai Uno nel 2014. Dal 2015 partecipa attivamente al progetto internazionale della comunità di San Patrignano WeFree, effettuando dei laboratori di musica d'insieme realizzati nella sede della comunità.  Dal 2015 è chitarrista e cantante della formazione Caracas, gruppo fondato da Valerio Corzani e Stefano Saletti. Nel 2016 ha collaborato con la Banda Ikona, il gruppo di musica mediterranea diretto da Stefano Saletti, partecipando al tour di presentazione del nuovo disco “Soundcity”. Nel 2017 partecipa alla realizzazione del CD “Ghost Tracks” di Caracas (Materiali sonori), nei quali canta due brani, esibendosi in diversi festival nazionali e internazionali. E’ ideatore e conduttore radiofonico del programma “Music On” per la Web Radio - "Radio Rossellini”.  Nel 2020 si è diplomato nella sezione "canzone" dell'Officina Pasolini, il laboratorio di Alta Formazione artistica, diretto da Tosca.

_____________________________________________________________________________________

“Passacaglia Indaco”, l’estetica postminimalista nel terzo singolo di Gnus Cello 
Nuovo videoclip per il progetto di Stefano Cabrera con Raffaele Abbate targato Believe

Gnus Cello, progetto del violoncellista ligure Stefano Cabrera, pubblica con Believe il terzo singolo inedito dopo “Birdsong_2” e “Reflections of light”. “Passacaglia Indaco” è il nuovo episodio nato dall’incontro tra il musicista e il produttore Raffaele Abbate (OrangeHomeRecords) che ha curato suono ed elettronica. Rispetto ai brani precedenti, “Passacaglia Indaco” ha una forte dimensione cinematografica, con il pianoforte ipnotico e il violoncello che traccia una sintassi coesa, melodica, dolcemente ritmica. Piano e ‘cello’ entrano in connessione tra loro, si guardano, si parlano, costruendo un’intensità di linguaggio che è estetica pura e al contempo lasciando spazio a una molteplice varietà di espressioni personali.  “E' una composizione a cui sono molto legato perché è stata composta tutta d'un fiato - dice Stefano Cabrera -. Rappresenta l'idea di un brano molto istintivo nato al violoncello e costruito come una passacaglia, dove la melodia si ripete continuamente e incontra armonie differenti che la supportano, creando innumerevoli incastri ritmici con la parte ossessiva del pianoforte e l'orchestra d’archi. Una forma antica riportata al linguaggio contemporaneo postminimalista”. “Passacaglia Indaco” è accompagnato da un videoclip con la regia di Serena Merega per Two Minutes Movie.
Cabrera con Gnus Cello ha raggiunto oltre 92 milioni di visualizzazioni su You Tube e oltre 627mila iscritti; i suoi streaming hanno superato gli 8 milioni su Spotify. 
Stefano Cabrera è un violoncellista, compositore e arrangiatore italiano. Dopo il diploma nel 1992 presso il "Conservatorio Niccolò Paganini" di Genova, ha studiato jazz, composizioni, orchestrazione e arrangiamento alla Berklee School of Music. Le sue opere musicali sono state premiate in importanti concorsi e festival nazionali e internazionali. Dal 1994 al 2009 ha lavorato per il Teatro "Carlo Felice" di Genova; dal 2006 è violoncellista e arrangiatore dello GnuQuartet, con il quale ha collaborato con molti dei più famosi artisti italiani, come Gino Paoli, Francesco De Gregori e Negramaro. Cabrera è la mente musicale dietro il canale YouTube di GnuS Cello con cui ha pubblicato oltre 150 video che hanno raggiunto oltre 92 milioni di visualizzazioni e oltre 627 mila iscritti. Sono 847mila gli streaming e 227,329 i listeners negli ultimi 28 giorni. In due anni la sua musica ha guadagnato ben oltre 8 milioni di stream su Spotify. Artisti come Tyler Joseph, leader di Twenty One Pilots e Muse hanno twittato e condiviso i video di GnuS Cello. Nel 2018 è stato premiato come uno dei 20 migliori canali YouTube al mondo per violoncello, dal blog "Feedspot". Ha pubblicato un album, tre EP e circa 100 singoli su tutte le principali piattaforme online. Ha composto la colonna sonora per "Quentin Blake's Clown", film d’animazione (Natale 2020) per Channel 4 con la voce narrante di Helena Bonham Carter e sta lavorando a due nuovi progetti per il 2021 con Eagle Eye Drama.

_____________________________________________________________________________________

Cantata Walk, l'ultimo singolo del violinista Luca Ciarla, da Bach alla dolce campagna del Lazio

La musica di Bach e il cammino, la dolce campagna del Lazio e il corale Jesus bleibet meine Freude, dalla Cantata BWV 147 di Johann Sebastian Bach. Questi gli ingredienti di Cantata Walk, l'ultimo singolo del violinista e compositore Luca Ciarla, un brano praticamente ex-novo frutto di una serie di improvvisazioni sovrapposte realizzate con un arco barocco e il violino accordato un semitono sotto, alla ricerca di un suono diverso, quasi “pastorale”. Da oggi disponibile su tutti i principali store digitali, prodotto dalla Violipiano Music e distribuito da The Orchard / Sony Music, Cantata Walk si arricchisce anche per l’utilizzo inusuale della voce, sempre più frequente nei brani e negli arrangiamenti del violinista. Il video è stato registrato a Castelnuovo di Farfa, nella chiesa sconsacrata di San Donato, in occasione del concerto online Ad occhi chiusi, prodotto dalla Violipiano Music lo scorso anno per l’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires. "La registrazione in solitaria del video di Cantata Walk a Castelnuovo di Farfa è stata per me un’esperienza quasi mistica. Nella chiesa sconsacrata di San Donato e poi in giro per il paese, nella campagne, con il violino, zaini, telecamere, alla ricerca di un possibile anello di congiunzione tra Bach, il cammino, la natura e la mia spiritualità". Queste le parole del violinista, felice di aver scoperto un luogo dal grande fascino, immerso nella natura, in simbiosi perfetta con il tema del brano. Si ringraziano il Comune di Castelnuovo di Farfa e l'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires.
 

____________________________________________________________________________________

“DUJE COMME NUJE”
IL NUOVO SINGOLO E VIDEO DEI FOJA
TRATTO DALLA COLONNA SONORA ORIGINALE DEL FILM “YAYA E LENNIE – THE WALKING LIBERTY” IL NUOVO LUNGOMETRAGGIO DI ALESSANDRO RAK

Esce venerdì 29 ottobre DUJE CUMME NUJE il nuovo singolo e video dei FOJA. Il brano fa parte della colonna sonora originale del film YAYA E LENNIE - THE WALKING LIBERTY, il nuovo film di animazione prodotto dalla Mad Entertainment, con la regia di Alessandro Rak. Il video ufficiale della canzone, con immagini inedite del film, è visibile a questo link. Dario Sansone, leader dei Foja oltre che direttore artistico e aiuto regista del film, così descrive il brano: “DUJE CUMME NUJE è un inno all'amore senza genere, alle anime affini che resistono al tempo e alla superficialità, alla complicità senza secondi fini. È una canzone sull’amicizia, sulla solidarietà, sulla necessità di amare ed essere amati nel senso più ampio e universale del termine, vincendo la paura e ritrovandosi più forti, sempre pronti ad andare avanti insieme, proteggendosi a vicenda”.  La colonna sonora del film sarà disponibile negli store digitali proprio del 4 novembre, in concomitanza con l’uscita al cinema della pellicola. Le musiche sono di Alessandro Rak, Enzo Foniciello e Dario Sansone, frontman dei Foja. “Yaya e Lennie – The Walking Liberty” arriva sulla scia del successo dei precedenti “L’arte della Felicità” e “Gatta Cenerentola”. I tre lungometraggi, tutti prodotti dalla Mad, sono anche segno di un sodalizio importante tra realtà napoletane, italiane: Dario Sansone, che oltre a guidare i Foja è disegnatore e illustratore di altissimo spessore, il regista Alessandro Rak che ha diretto i film, e la casa di produzione. Il lavoro di questa equipe d’eccellenza ha visto un crescendo di pubblico, vittorie di premi importanti sia per quello che concerne le pellicole che per le musiche. Per i Foja il brano “A Malìa” ha ottenuto la candidatura come miglior canzone ai Nastri D’Argento per il film “L’arte della Felicità”, mentre “A chi Appartieni”, tratta dalla colonna sonora di “Gatta Cenerentola”, ha ottenuto una candidatura come miglior canzone per i David di Donatello.

_____________________________________________________________________________________

Bienvenus en Tadjiguinie
Les trois Lézards 
Dal 29 ottobre disponibile su youtube il nuovo video di animazione dei Les trois Lézards, progetto musicale di Emmanuel Ferrari, Roberto Chiga, Giorgio Distante e Giovanni Chirico
 
Bienvenus en Tadjiguine è il nuovo video di animazione dei Les trois Lézards, progetto musicale composto da Emmanuel Ferrari, Roberto Chiga, Giorgio Distante e Giovanni Chicrico, disponibile al link. Un racconto in musica, della vita in Tadjiguinia, paese ipoetico, stato di spirito, dove non esistono uomini politici ma uomini poetici… e tutto funziona molto meglio. La musica occupa una parte importante della vita di un tadjiguino, dalla mattina alla sera e dal tramonto all’alba. In questo piccolo viaggio fuori dal suo habitat Lucio, il  piccolo protagonista verde, potrà avere un assaggio della vita in Tadjiguinia. Attratto dalla musica e da uno strano cartello decide di seguire Emmanuel in questo paese popolato da animali molto più grandi di lui che hanno estensioni e protuberanze che producono suoni gravi, acuti, stridenti. Segue una fanfara in un bosco, indaga sui costumi del luogo fino a venire travolto dai fumi dello spirito e sogna. Nel sogno percepisce l’importanza degli uomini poetici, al suo risveglio ancora più incuriosito dal posto e dai suoi abitanti, viene portato (ovviamente in bici) fino alla festa primitiva, luogo magico in cui potrà liberarsi nelle danze primitive e tradizionali. Bienvenue en Tadjiguinie nasce dalla matita di Emmanuel Ferrari, fisarmonicista e illustratore che per questo mini film ha disegnato a mano tutte le scene e tutti i fotogrammi necessari all’animazione. Le riprese e lo screenplay sono stati pensati e ideati da Marco Rossi del  Mad Dog Studio  che ha curato anche montaggio, animazione e compositing. Le musiche sono state composte e arrangiate per l’occasione da Les Trois Lézards, quartetto formato dal suddetto insieme a Giorgio Distante, Giovanni Chirico e Roberto Chiga accompagnati da Davide Chiarelli, Matteo D’Amico, Lorenzo Lorenzoni e Nicola Rizzo. Bienvenus en Tadjiguine è prodotto da Ipe Ipe music in collaborazione con Ibili nell’ambito della “Programmazione Puglia Sounds Producers 2020/2021 REGIONE PUGLIA – FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro”.

____________________________________________________________________________________

RUMBA DE BODAS
Esce oggi, venerdì 29 ottobre, il singolo Isole
 
Esce oggi, venerdì 29 ottobre, il singolo Isole di Rumba de Bodas, per la label italotedesca Rubik Media, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. Dopo Rimini Minivan, singolo uscito a giugno che la band ha suonato durante la tournée estiva europea, Isole è un nuovo brano scritto in italiano e dalle sonorità inedite rispetto a ciò che la platea è solita sentire. Rispetto al sound tipicamente swing, ska e reggae dei primi album e ai ritmi funk, soul ed elettronici dell’ultimo disco, l’atmosfera di Isole è epica e sognante, impregnata di un lirismo senza precedenti nell’excursus musicale della band. Ispirato alla vita della cantante del gruppo Rachel Doe – figlia di un immigrato ghanese, ma cresciuta in Romagna con la sua cultura contraddittoria, a metà tra la diffidenza e il pregiudizio dell’“estraneo” e la mentalità ospitale dei residenti – il singolo affronta il tema dell’accoglienza e del “diverso” ponendo l’accento sul periodo storico attuale caratterizzato da una generale regressione umana. Il titolo Isole è un rimando alla forte immagine delle piccole imbarcazioni gremite di uomini, che attraversano il Mar Mediterraneo sperando in una via di fuga dalla realtà, una sorta di tregua dalle difficoltà e un’ancora di salvezza; ma “isole” è anche metafora di solitudine, quella condizione quasi obbligata di cui l’uomo è preda nella quotidianità, alienante soprattutto per chi viene percepito come diverso. A rafforzare e veicolare il messaggio del brano il videoclip a cura di Daniele Poli di Street Style Studio, che racconta momenti di vita di alcuni immigrati extracomunitari che risiedono in Italia: una vera e propria immersione naturale nell’intimo quotidiano degli uomini. Dall’idealizzazione alla realtà, la produzione del video si pone come osservatore discreto di un momento, un istante, che si manifesta in un gesto, una danza folkloristica, un gioco tra una mamma e il suo bambino o cogliendo un frammento della ripetizione giornaliera di un lavoro. E come “isole” apparentemente lontane tutto si ricongiunge ritrovandosi nell’emozione spontanea e umana che annulla qualsiasi distanza.
 
_____________________________________________________________________________________

H.E.R.
il nuovo singolo “Roma”

La nota cantautrice-musicista pugliese H.E.R., tra le vincitrici di Musicultura 2020 (Rai) e Premio Amnesty International Italia Sezione Emergenti al festival Voci per la Libertà, torna con il nuovo singolo electro-pop “Roma”, prodotto da Gianni Testa e già disponibile nei digital store (Joseba Publishing). Arrangiato da Francesco Seria e Giovanni La Tosa, il brano sperimenta sorprendenti sonorità industrial contaminate da puro rock, grazie alla preziosa collaborazione del chitarrista/producer partenopeo Sasà Flauto. Il videoclip, con regia di Valerio Matteu, ammicca a suggestioni filmiche quasi pasoliniane dove H.E.R. interpreta “Roma” nel ruolo di una prostituta di periferia perseguitata e sedotta dal potere. Dice H.E.R. “Roma è da sempre teatro di bellezza e grandi conflitti, ma ora il più grande nemico da combattere è l’indifferenza. In ogni città esistono il Centro, la Periferia e poi la “Periferia della Periferia”, dove regnano il degrado e l’assenza delle istituzioni e dove la rassegnazione diventa protagonista.” “Roma” è un grido di denuncia per scuotere le coscienze dei cittadini e difendere la meravigliosa “Città eterna”, come afferma la stessa cantautrice: “come ragazzini senza Pasolini, in questa Dolce Vita morta con Fellini […] io non voglio vivere una vita trascinandomi e poi cadere a pezzi sulla terra degli sbagli”

_____________________________________________________________________________________

CAPISUTTA: NUOVO SINGOLO PER LA BANDADRIATICA
L'INEDITO BRANO DELL’ENSEMBLE SALENTINO CONCLUDE IL VIDEO "SEA YOU TOMORROW", LANCIATO IN ITALIA E IN BRASILE, GRAZIE ALLA COPRODUZIONE TRA FINISTERRE E SCAR, NELLA PROGRAMMAZIONE PUGLIA SOUNDS PRODUCERS.

Girato sull’Isola di Sant’Andrea a Gallipoli con la regia di Gabriele Surdo e la fotografia di Stefano Tramacere,  su Youtube è disponibile il videoclip di “Capisutta”, nuovo singolo della Bandadriatica. L'inedito brano anticipa l'uscita del nuovo progetto discografico dell'ensemble salentino guidato da Claudio Prima previsto per il 2022. «Capisutta è un racconto per immagini di ciò che tutti abbiamo condiviso negli ultimi due anni e uno sprone a leggere negli eventi la necessità di prendere concretamente iniziativa, nell’idea che il futuro esiste come conseguenza del momento presente e di ciò che siamo in grado di fare ed essere qui e ora», sottolinea l’organettista, compositore e cantante.  La musica della Bandadriatica guarda sempre più al futuro. Capisutta è stato scelto, infatti, per concludere “Sea you Tomorrow”, un video, prodotto da Finisterre nella Programmazione Puglia Sounds Producers 2020/2021 della Regione Puglia (FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro), lanciato su Facebook e sul canale Youtube del centro culturale brasiliano SCAR, coproduttore del progetto. In Sea you Tomorrow la Bandadriatica propone sei brani eseguiti live nelle campagne salentine - cinque già pubblicati (“L’abbraccio di Cariddi”, “Migrante”, “Terra”, “La capu” e “Focu”) e l'altro inedito “Acquafrisca” - e come detto si conclude con il videoclip di Capisutta. «Questi due brani, che entreranno a far parte del nuovo album, parlano del futuro in modi molto diversi. Acquafrisca è una riflessione su ciò che vorremmo lasciare ai nostri figli o a chi verrà dopo di noi. Da un lato la riflessione su come vorremmo lasciare il mondo nel quale viviamo, le condizioni del pianeta, dall’altro la consapevolezza che in fondo non c’è nulla di più importante da lasciare in eredità per il futuro dei nostri successori, se non l’opportunità di potersi muovere liberamente in un pianeta sano, “senza né guerra né fame a patire”». Tutto il sesto lavoro discografico, previsto per l'estate 2022, sarà incentrato sul tema del futuro. In un momento di passaggio epocale come quello che il mondo sta vivendo, si fa ancora più evidente la necessità di un orientamento condiviso, che porti ad un passaggio verso il nuovo, verso il futuro che verrà, incerto ma gravido di una nuova possibilità evolutiva per il pianeta. La musica quindi si fa veicolo di una nuova visione, si propone come elemento unificatore. Da sempre nella Bandadriatica le musiche di geografie lontane si ritrovano insieme. Il mare ancora una volta ne accompagnerà e favorirà il viaggio. Ecco approdare un nuovo linguaggio meticcio, universalmente comprensibile, in grado di raccontare, attraverso musiche e testi originali, il Futuro. Trasportata dai venti vorticosi che illuminano le coste dell’Adriatico, la BandAdriatica voga sul mare agitato della musica salentina con elementi balcanici e nordafricani. Parte dalla banda tradizionale che in Puglia anima le feste, le processioni e i funerali, e che viaggia, di notte, di paese in paese. Il viaggio si espande e pone il Mediterraneo come una complessa “babilonia”, dove i linguaggi iniziano ad armonizzarsi sulle melodie popolari nel fervore meticcio delle città portuali. Ancora più raggianti di là dal mare d’origine, le tradizioni pugliesi assumono una nuova risonanza e portano lontano gli echi frenetici della musica del Salento. Quindici anni di ricerca sulle matrici musicali comuni delle sponde del Mare Adriatico, confrontandosi con le musiche di Albania, Macedonia, Croazia, con le fanfare Serbe e il Nord Africa e spingendosi fino al Mediterraneo più orientale (Turchia, Libano e Armenia). Con all’attivo cinque album - Contagio (2007), Maremoto (2009), Arriva la banda (2012), Babilonia (2015) e Odissea (2018) - la band si è esibita nei maggiori festival europei arrivando anche in Brasile con uno showcase al SIM 2019 di San Paolo, affascinando il pubblico con un live travolgente, definito dalla critica e dal pubblico fra le migliori performance dell’edizione. L'esibizione della band ha affascinato anche la critica del Babel Med 2017 di Marsiglia che l'ha definito "uno delle migliori proposte di tutta la rassegna" e "uno dei migliori live-act italiani". Ha realizzato due documentari per i progetti speciali “Rotta per Otranto” e “Floating Art”. Ha collaborato con Rony Barrak, Savina Yannatou, Burhan Ochal, Raiz, Saba Anglana, Kocani Orkestar, Boban e Marco Markovic, Eva Quartet, Michel Godard, Bombino e tanti altri. La Bandadriatica è composta da Claudio Prima (organetto e voce), Emanuele Coluccia (sax Contralto), Andrea Perrone (tromba), Gaetano Carrozzo (trombone), Vincenzo Grasso (clarinetto), Maurizio Pellizzari (chitarra elettrica, saz, kamalè ngonì), Giuseppe Spedicato (basso elettrico, tuba) e Ovidio Venturoso (batteria).


_____________________________________________________________________________________

KALASCIMA CONNECTIONS
Il gruppo salentino presenta il nuovo videoclip con ospiti il taiwanese Leaf Yeh e il duo italo-portoghese Still Life
 
E’ on line su youtube (https://youtu.be/e_5d4rAJDaY) "Kalàscima connections", live session inedita registrata nelle campagne del Salento dai Kalàscima in cui il gruppo pugliese presenta un nuovo sound e una line up rinnovata. Un live set che si muove nel solco già tracciato dalla band nella sua carriera: partire dalla tradizione per rinnovarla e renderla attuale in un dialogo costante tra musica antica e suoni moderni. E così accanto alle sonorità tradizionali troviamo i linguaggi urbani del rap e dell’elettronica: tamburelli, organetto, bouzouki, zampogna si affiancano a laptop, loop machine e batteria.  Nella live session trovano spazio alcuni brani del repertorio che hanno decretato il successo della band in ambito internazionale e brani inediti arricchiti da importanti collaborazioni come quella con Leaf Yeh, artista taiwanese che compare in una originale versione rinnovata del brano Korasài. L‘incontro con Leaf Yeh è nato durante la pandemia grazie al programma Global Music Match, promosso da una rete di soggetti internazionali tra i quali  Puglia Sounds, in cui gruppi internazionali si sono incontrati virtualmente e hanno presentato la loro musica ai rispettivi pubblici. Da questo incontro è nata l’dea di una collaborazione con l’artista taiwanese che si è concretizzata in questo progetto.  Altra collaborazione importante è quella con gli Still Life, duo italo-portoghese vincitore dell’ultima edizione del premio Parodi formato da Margherita Abita e Joao Silva, con il quale i Kalàscima eseguono il brano inedito Vento vadio. La collaborazione con gli Still life è nata proprio sul palco del premio Parodi.
Nella live session trovano inoltre spazio Bombimbò, ulteriore brano inedito dal suono dirompente, Meridionale, vera e propria hit dei Kalàscima che hanno suonato su i palchi di tutto il mondo facendo ballare il pubblico ad ogni latitudine e Moi!, tratta dall’album Psychedelic Trance Tarantella. Kalàscima connections è prodotto da Kalàscima e Ipe Ipe music in collaborazione con Music Experience nell’ambito della “Programmazione Puglia Sounds Producers 2020/2021 REGIONE PUGLIA – FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro”.

Posta un commento