Videoclip: Le novità

Una raccolta dei principali videoclip in uscita, selezionata da Blogfoolk

AHYMÉ
Festival Interculturale dell’Integrazione
È ONLINE SU YOUTUBE
 
“INCONTRI SUL PALCO”
il docufilm dell’edizione 2020
del festival che promuove l’integrazione culturale e artistica 
con
FRANCO MUSSIDA, MORENO “IL BIONDO” CONFICCONI, GIOVANNI AMIGHETTI, ANGELA BENELLI, DANIELE DURANTE, FIORENZO TASSINARI
e tanti altri…
 
Il docufilm fa parte delle iniziative per Parma Capitale della Cultura 2020-21
 
È disponibile sul canale YouTube di Esagono Dischi “INCONTRI SUL PALCO”, il docufilm di Luca Fabbri, con le illustrazioni di Christian Galli, che racconta attraverso musica, interventi e interviste, l’edizione 2020 di AHYMÉ, il Festival Interculturale dell’Integrazione. Ideato e diretto dal musicista Bessou GnalyWoh, presidente dell’Associazione “Colori d’Africa – APS”, insieme al produttore e compositore Giovanni Amighetti per Arvmusic, AHYMÉ è un festival che mette in luce come l’integrazione sociale e la condivisione delle tradizioni possa contribuire a migliorare la qualità artistica e culturale di una città e della sua popolazione. A causa dell’emergenza pandemica, l’edizione 2020 del Festival si è svolta prevalentemente senza pubblico. Il Teatro Asioli di Correggio (RE), lo scorso 26 novembre, ha ospitato a porte chiuse uno spettacolo di musica dal vivo, offrendo la possibilità a tecnici, maestranze e artisti di lavorare. Il docufilm mostra come, nonostante il periodo di restrizioni dovute alla crisi sanitaria, la cultura e la musica non si siano fermati, gli artisti coinvolti hanno infatti trovato nel festival, pur a porte chiuse, occasione di incontri, influenze e stimoli creativi che han gettato le basi per le proprie produzioni. Ahymé ha avuto dunque il ruolo di “laboratorio creativo” in un momento storico in cui artisti e addetti ai lavori sono stati costretti a fermarsi. Sul palco del Teatro Asioli si sono alternati: FRANCO MUSSIDA, ex chitarrista della PFM, compositore e arrangiatore, che ha portato sul palco due brani inediti; GIOVANNI AMIGHETTI e la violinista ANGELA BENELLI (Ennio Morricone), con un progetto che vede la creazione di musica classica contemporanea direttamente sul palco; MORENO “IL BIONDO” CONFICCONI,  volto noto nella musica da ballo e dell’eredità dei Casadei e membro degli Extraliscio; DANIELE DURANTE, direttore artistico del festival La Notte della Taranta nonché fondatore del Canzoniere Grecanico Salentino, che ha presentato il brano di protesta “No Tap” e “Solo Andata” su testo di Erri De Luca; FIORENZO TASSINARI, storico sassofonista dell’Orchestra Casadei; FRANCESCA DELLA MONACA, che ha interpretato una versione minimalista della struggente Aremu; PIER BERNARDI con la giovane cantante ivoriana PRUDENCE e il compositore e direttore didattico del CPM Milano LUCA NOBIS. Daniele Durante, Franco Mussida e Giovanni Amighetti, sono stati inoltre protagonisti di un’intensa tavola rotonda nella platea del Teatro Asioli, in cui hanno approfondito temi come il rapporto tra musica tradizionale e innovazione, conservazione e contaminazione. Le tematiche sono state introdotte da Francesca Velani coordinatrice di Parma Capitale della Cultura e Bessou GnalyWoh presidente di Colori d’Africa-APS. Presenti nel docufilm anche le esibizioni di Ray Lema, simbolo portante della musica africana, i Mokoomba, Gabin Dabiré, Luigi Panico, la nuova promessa afropop Gasandji, il cantante camerunese Daniel Kollé, il cantante ivoriano Boni Gnahoré e il progetto italo-scandinavo-cinese Shan Qi con Guo Yue, Wu Fei, Giovanni Amighetti e Helge A. Norbakken. “Incontri sul palco - Ahymé Festival” é realizzato da Colori d’Africa-APS e Arvmusic grazie al sostegno della Regione Emilia Romagna ed al contributo di Fondazione Cariparma. È stato registrato presso il Teatro Asioli di Correggio dallo studio mobile dello studio Esagono e mixato da Stefano Riccò, Francesco De Nisco e Giovanni Amighetti. Hanno collaborato: Esagono Dischi, Griot.de - Home is where music is,  Controtempi - Itinerari sonori dal ’70 ad oggi, Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma, ICCX, Redinside - Emanuela Pagani - Vini & Terroir, Effetto Notte - Arte Musica Spettacolo, Müzik Station - Service and Rental, Fondazione Culturale Saveriana. Con il sostegno di: Azienda vitivinicola Eusebio - vini naturali della Serra d'Ivrea, VD GLASS Design & Technology, Azienda Agricola Contino – Salento, Altavia vini di Dolceacqua, Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Agenzia Regionale Campania Turismo.


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Enzo Favata The Crossing - Salt Way 
Il video e le nuove date estive

Enzo Favata The Crossing, una delle formazioni più attive sulla scena italiana ed internazionale, con Pasquale Mirra al vibrafono e marimba midi, Rosa Brunello al basso, Marco Frattini alla batteria, oltre ad Enzo Favata, fiati, elettronica, tastiere ed arrangiamenti. L’album sarà disponibile a breve in CD ed è un viaggio tra le varie anime del jazz contemporaneo, con uno sguardo sulla tradizione ed uno sulle molte contaminazioni esistenti e possibili. Una raccolta di brani originali, arrangiati a partire da registrazioni live, con inserti di ospiti e nuovi arrangiamenti, che mantengono inalterata l’energia delle registrazioni originali. Nel disco brani come “Roots”, di Ian Carr’s Nucelus, classico della scuola di Canterbury e del jazz rock, e poi ancora “All Names” del compositore giapponese Jun Miyake o “For Turiya”, brano scritto da Charlie Haden e dedicato ad Alice Coltrane. “Salt Way”, il brano dei video, è invece una traccia originale scritta da Enzo Favata e che porta con se ricordi di esperienze e viaggi in Etiopia, lungo la via del sale della Dancalia, esperienze toccanti di incontro e confronto anche con musicisti locali, e con il loro modo unico di approcciarsi a scale e ritmi. Un material approcciato conia passione e il rispetto del musicista che ama viaggiare tra le culture e dialogare con queste. Il video è stato realizzato da Massimo Dasara ed è figlio di una collaborazione che dura da diversi anni tra i due artisti sardi, alla ricerca della perfetta simbiosi tra sensoriale tra musica e video, questi ultimi elaborati in live, “suonati” nel senso letterale del termine. "Il filo comune tra i due universi è la visione psichedelica della performance live, intesa naturalmente come viaggi della Psiche attraverso i sensi”, come ama ricordare il video maker. In questo video, attraverso tecniche di compositing, chroma Key, animazione e naturalmente sulle suggestioni carovanesche delle immagini della via del sale, si ricreano le atmosfere e le suggestioni dei concerti.

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AMOREAMARO
Da mercoledì 21 luglio su youtube il documentario di Maria Mazzotta - prodotto da Zero Nove Nove nella programmazione Puglia Sounds Producers - che racconta il suo album d'esordio solista "Amoreamaro" e svela in anteprima il nuovo progetto per il 2022

Prodotto da Zero Nove Nove nella Programmazione Puglia Sounds Producers 2020/2021 della Regione Puglia (FSC 2014/2020 Patto per la Puglia - Investiamo nel vostro futuro), mercoledì 21 luglio alle 12:30 su YouTube sarà disponibile "Amoreamaro", documentario con cui Maria Mazzotta racconta il suo album d'esordio solista e svela in anteprima il nuovo progetto live che la vedrà protagonista nel 2022. Diretto da Gabriele Vitali con il direttore della fotografia Giorgio Gabe e il cameraman Teseo Quarta, la performance rappresenta il punto di unione tra l'album "Amoreamaro" pubblicato nel gennaio 2020, e la direzione artistica intrapresa da Maria Mazzotta per la scrittura del nuovo lavoro discografico che vedrà la luce il prossimo anno. Una performance di congiunzione tra la ricerca della semplicità di "Amoreamaro" con arrangiamenti pensati e scritti per duo voce e fisarmonica, e la ricerca di un suono più completo e avvolgente grazie all'utilizzo di percussioni etniche, chitarra elettrica e suoni elettronici. Oltre al virtuoso fisarmonicista Vince Abbracciante, che accompagna Maria Mazzotta in un tour europeo che da luglio li vedrà esibirsi in più di 50 concerti in più di 15 Paesi d'Europa, la performance vede la partecipazione di Cristiano Della Monica ed Ernesto Nobili, rispettivamente percussionista e chitarrista, entrambe coinvolti nel nuovo progetto in veste anche di producers.  Maria Mazzotta racconta di come la scelta dei brani sia avvenuta in maniera naturale: "sono loro a scegliere me e non io a scegliere loro; quando cantando un brano riesco ad emozionarmi in maniera tale da riuscire a raccontare la mia storia e non quella di qualcun altro, quando quindi sento questo brano cucitomi addosso allora sì, quello è il brano giusto". Così nel documentario si può assistere al live di "Nu me lassare" e "Amoreamaro", i due brani inediti contenuti nell'album, due brani che rappresentano la sintesi di questa riflessione sull'amore. Oltre a questi poi "La fortuna","Matonna te lu mare" ed un inedito scioglilingua, sono il risultato di una residenza artistica creativa,  brani mai suonati in pubblico che rappresentano un'anticipazione del nuovo lavoro. "Questo viaggio è cominciato con Amoreamaro e ci sta portando in altre direzioni alla ricerca di nuovi spazi e di nuovi suoni. Questo avviene non solo grazie ai musicisti che sono con me sul palco ma anche grazie a un team di lavoro, tutti coloro che operano dietro le quinte, che sin primi passi, dai primi momenti mi hanno supportato, continuano a farlo e con i quali sento che stiamo creando qualcosa di magico, una grandissima e bellissima squadra". Così durante il documentario Maria Mazzotta ha voluto dare voce, oltre ai musicisti con cui condivide il palcoscenico, anche ad alcuni dei protagonisti del dietro le quinte: Giulio Rugge, fotografo e grafico che da anni segue i lavori della cantante; Simone Lomartire, autore dell'illustrazione in copertina; Guglielmo Dimidri, ingegnere del suono che ha curato registrazione, mix e mastering dell'album e anche dello stesso documentario. In collaborazione con il Comune di Lecce e su concessione del MIC - Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce - il documentario è stato girato presso le Mura Urbiche di Lecce, la città che ha visto nascere e crescere Maria Mazzotta, mentre parte delle interviste sono state riprese al Palazzo Filomarini in Cutrofiano. "Amoreamaro" è un'intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell'amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato. Maria Mazzotta è una delle personalità musicali tra le più emblematiche del Sud Italia; già nel Canzoniere Grecanico Salentino, dopo autrice di 2 album in duo con Redi Hasa, la Mazzotta è arrivata ad essere una delle voci più apprezzate del panorama della world music europea. Dieci brani in tutto, di cui due inediti, che attraversano senza timore tutte le emozioni che questo sentimento può suscitare, trovando nel canto, come da tradizione popolare, la catarsi, la consolazione, la forza e la "cura".  Si va dagli stornelli ai brani di tradizione riarrangiati ed arricchiti con nuove sonorità e parole, sino alle pietre miliari che hanno lastricato la strada della grande canzone Italiana come "Lu pisci Spada" di Domenico Modugno, "Tu non mi piaci più" portata al successo da Gabriella Ferri e "Rosa canta e cunta" della grande cantautrice siciliana Rosa Balistreri. Ma il cuore del disco alberga nei due inediti in lingua salentina: "Nu me lassare", una dolorosa ballata d'amore, un'invocazione a chi non c'è più, e la title track "Amoreamaro", una pizzica, tradizionalmente ritmo risanatore per le "tarantolate", che idealmente si prefigge di guarire un mondo malato. L'album pubblicato il 10 gennaio 2020 da Agualoca Records, ha ottenuto un grande riscontro dal pubblico e dalla critica musicale. Il 2020 ha visto Maria Mazzotta tra i cinque finalisti delle Targhe Tenco nella sezione "Interprete di canzoni"; si classifica al nr.8 (tra 708 nominati) tra i migliori dischi dell'anno nella World Music Chart Europe e al nr.9 della Transglobal World Music Chart, charts internazionali stilate da esperti giornalisti di settore; finalista al Premio Parodi dove riceve la sezione della giuria internazionale; si classifica al terzo posto al Premio Nazionale Città di Loano, il più prestigioso riconoscimento per la musica di tradizione in Italia, assegnato ogni anno alla migliore produzione musicale di ambito folk da una giuria composta da oltre cinquanta giornalisti specializzati e studiosi; selezionata per lo showcase all'International Kulturbörse di Friburgo (Germania) e alla Fira Mediterrania de Manresa (Spagna); finalista per il Preis der Deutschen Schallplatten Kritik (Germania) e per il FolkHerbst (Germania, novembre 2021); riceve il Premio Vincenza Magnolo.

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MASCARIMIRI'
 PIZZICA DI SAN MAROCCO 
 ESCE IL NUOVO VIDEOCLIP 
Una festa di suoni, la festa che ci manca da anni, la gente, le luminarie, lu scapece, i mustazzoli, le nuceddhe... Una comunità nella comunità, gli occhi di un ragazzo di 10 anni che guarda tutto questo, ma da grande pensa e ripensa la sua appartenenza: Il Salento e il Marocco - la sua casa. Video ideato e realizzato da Kasia Kurdziel | by_kashu https://www.instagram.com/by_kashu/ Pizzica di San MaRocco, secondo singolo di Elettro Mascarimirì, album prodotto da Claudio “Cavallo“ Giagnotti, ARRA Produzioni Mediterranee per ItalySona https://www.italysona.com/ con il sostegno di Puglia Sounds Records programmazione 2020\2021 REGIONE PUGLIA - FCS 2014\2020 - Patto per la Puglia - Investiamo nel vostro futuro. 

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EDOARDO DE ANGELIS
LELLA
Il videoclip da oggi online
 Nun lo di’ a nessuno … Tiettelo pe’ te!

A cinquant’anni dalla sua prima pubblicazione, si contano a centinaia le versioni dal vivo dello storico brano che vinse la censura. Decine di artisti, cantanti, attori, in tanti l'hanno cantata. Finanche De Rossi e la nazionale italiana di calcio festante negli spogliatoi di un post partita. Per la prima volta in 50 anni arriva adesso, per questa ballata popolare nella sua versione 2021, anche il videoclip grazie alla nuova versione contenuta nell’album Io volevo sognare più forte (Il Cantautore Necessario-Egea Music, CD, 2021). L’atmosfera pasoliniana viene accentuata dal tono scuro e vibrante di arrangiamento e interpretazione di questa nuova versione. La storia cruda, la confessione in prima persona di quello che oggi si chiamerebbe un femminicidio, deve far riflettere su quanti tragici danni abbia compiuto nel tempo la violenza di ogni tipo, fisica o psicologica, usata alle donne: un “male” per il quale dobbiamo tutti, senza distinzione, sentirci colpevoli e metterci in discussione. Premiere alle ore 17 del 15 luglio 2021 sul canale youtube ufficiale di Edoardo De Angelis.
Edoardo De Angelis
 
Le immagini sono tratte dal pluripremiato cortometraggio "Lella" del regista Michele Capuano, che ha come protagonisti Barbara Chichiarelli, Giacomo Bottoni e Alessandro Bernardini. In concomitanza con la pubblicazione del videoclip il regista e la produzione hanno scelto di rendere pubblico anche il cortometraggio, visibile al link: https://vimeo.com/334122093/8dfc0816f6. Le riprese del videoclip di Edoardo De Angelis in sala di registrazione sono di Claudia Nanni. La studio è il Millenium Audio Recording, dove è stato registrato l’album durante vari mesi del 2020. Il montaggio è stato curato da Michele Capuano insieme a Gianluca Conca, montatore anche del cortometraggio.

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RUMBA DE BODAS
Esce oggi il nuovo video Rimini Minivan
 
Esce oggi il nuovo video di Rumba de Bodas Rimini Minivan, fuori per la label italotedesca Rubik Media. Il singolo è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. È il secondo brano in italiano della band emiliano-romagnola e si presenta come un tormentone estivo contemporary funk, fedele al sound internazionale che caratterizza i Rumba de Bodas dagli esordi. Pescano elementi dal passato, tra synth anni ’80 e ritmiche anni ’90, con uno sguardo alle più moderne influenze della trap, tra fraseggi ed effetti sulla voce graffiante di Rachel Doe. Rimini Minivan ci mostra due facce della stessa medaglia: da una parte abbiamo sonorità che subito ci fanno pensare alla festa, all’estate, alle luci neon di una gigante disco all’aperto, mentre il testo è autobiografico e mostra l’apatia individuale che accomuna la generazione dei millennials, la paura di restare soli, e al contempo di non sentirsi veramente compresi degli altri, soprattutto in termini di mental health. La testa sembra girare in tondo come un tagadà e quando scendi senti che ti manca la terra sotto i piedi. È la depressione post concerto, la disillusione che ha colpito duramente il mondo del music business, e più in generale la categoria dei lavoratori dello spettacolo, mentre una quotidianità alienante si prende tutte le energie che le servono per alimentarsi in un ciclo che si ripete sempre uguale. È nel ritornello che vediamo uno spiraglio di soluzione a questa condizione depressiva. A volte basta uscire, magari solo per comprare le cartine e ti ritrovi a fare il giro di tutta la città per riempire occhi e testa di immagini e rumori, per sentirsi partecipi della comunità e del luogo che abitiamo. Un grido che sembra dire “io voglio esistere, nonostante tutto”. 

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OBEHI
Online il doppio videoclip dei brani “Mr. Oga” e “Non siamo pesci”: i diritti umani, la Nigeria, il Mediterraneo.
 
È online il doppio videoclip dei brani “Mr. Oga” e “Non siamo pesci” di Chris Obehi - contenuti nell’album d’esordio “Obehi” pubblicato a marzo 2020 (ASCOLTA su SPOTIFY) - diretto da Vincenzo Guerrieri e prodotto da 800A Records e Pank Agency). I diritti umani, la Nigeria e il Mediterraneo sono i temi centrali del doppio videoclip: la prima parte del video, sulle note di “Mr. Oga” (in italiano “Capo”), è dedicata ai soprusi di chi detiene il potere politico o economico, con riferimento all’attuale instabilità in Nigeria e alle proteste dei mesi scorsi contro le violenze dei reparti SARS. La seconda parte del video è dedicata a tutto quello che continua ad accadere ai migranti nel Mediterraneo, vicende che Obehi ha vissuto in prima persona col suo viaggio per arrivare in Italia e che ha raccontato proprio nella canzone “Non siamo pesci”. Questo annuncio anticipa l’arrivo di una serie di nuovi singoli che usciranno a breve per 800A e che saranno contenuti, insieme ad alcune tracce dal primo disco “Obehi”, su un vinile speciale che vedrà la luce a settembre. 


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Khaossia e “Mosaic 3D of life” a Otranto
La nuova opera multimediale disponibile su Youtube

I Khaossia sono tornati nel Salento per registrare, in occasione del Solstizio d'Estate 2021, la loro sesta opera originale, Mosaico, nella versione multimediale Mosaic 3D of life. Location d'eccezione è stata la piazza e la facciata della Cattedrale di Otranto in una magica notte. Le riprese hanno accolto, durante le fasi della registrazione, decine di inconsapevoli spettatori, attratti dalle immagini visionarie e dalla musica live.  Il video integrale dell'opera è visibile gratuitamente su youtube all'indrizzo https://youtu.be/WLbo2nvJSjY. o sul canale youtube dei Khaossia. Mosaic 3D of life è la naturale derivazione visual di Mosaico, un’opera composta dall’ensemble liberamente ispirandosi al capolavoro del monaco Pantaleone realizzato per la Cattedrale di Otranto nel XII secolo. Il progetto multimediale è stato realizzato dall'artista visual 3D Hermes Mangialardo con i Khaossia. Mosaic 3D of life è un'esperienza che unisce musica, teatro, digital art e fruizione immersiva. Il mosaico di Otranto, protagonista di questa performance, prenderà vita attraverso la tecnica del Videomapping 3D. La musica, i testi e le immagini racconteranno alcune storie tratte dall’Albero della Vita, scelte e liberamente interpretate dai Khaossia. Mosaico e Mosaic 3D of Life è patrocinato dall’Università del Salento e in collaborazione con il Comune di Otranto, il Network Alumni Unisalento e su concessione dell’Ufficio Beni Culturali dell'Arcidiocesi di Otranto. Il progetto, inoltre, è stato inserito nella Programmazione Puglia Sounds Producers 2020/2021 REGIONE PUGLIA FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro.

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CANZONIERE GRECANICO SALENTINO
BALLA NINA È IL PRIMO VIDEO DI MERIDIANA: IL POTENTE OMAGGIO ALLA FORZA DELLA VITA
Il nuovo disco in uscita in cd e vinile dal 29 giugno per Ponderosa con il sostegno di Puglia Sounds.

In uno dei paradisi del Salento - nella splendida scenografia del Parco Naturale di Porto Selvaggio - passato, presente e futuro si incontrano, esistono allo stesso tempo. Tre persone, tre piani temporali diversi, legati da un filo indissolubile. Chi non c'è più incontra chi non c'è ancora. Il dolore dell'assenza sfocia nell'esplosione vitale della presenza. Balla Nina, vivi! Balla Nina è il primo video di Meridiana (qui su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=6TOqRBFaiqc), il potente inno a vivere con cui si presenta il nuovo album del Canzoniere Grecanico Salentino. Coprodotto da Mauro Durante e Justin Adams per Ponderosa Music&Art con il sostegno di Puglia Sounds Record, il disco esce in cd e vinile da martedì 29 giugno non a caso nel giorno di San Paolo, il Santo protettore delle tarantate. La clip è un vero e proprio corto cinematografico, realizzato con la produzione di Scirocco Films grazie alla geniale regia di Gabriele Surdo, che ha già firmato per il CGG i video di Taranta e We're All In The Same Dance. Film maker che vanta al suo attivo riconoscimenti dalle maggiori manifestazioni internazionali, Surdo è stato premiato ai David di Donatello, Miami Fashion Film Festival, London Fashion Film Festival, Berlin Music Video Awards, Pivi, MTV New Generation. Primo singolo estratto e prima traccia dell’album, Balla Nina apre la strada al nuovo progetto con un beat potente e deciso e affronta il tema del tempo - chiave di lettura del disco - mettendoci subito di fronte all’orologio della vita: quella che finisce e quella che nasce, unite nella stessa danza. L’intreccio è scuro, il suono contemporaneo. Tamburo, daf, castagnette, tamburelli di ogni forma e dimensione si uniscono in un ritmo potente. Un synth bass profondo e il violino psichedelico di Mauro Durante fanno da contraltare al canto graffiante e inarrestabile di Giancarlo Paglialunga che si ferma solo per lasciare spazio alla voce luminosa di Alessia Tondo. Il ritornello acquista colore: entrano organetto, tamburelli e battiti di mani per accompagnare la melodia del canto. Sono le luci e le ombre della vita che convivono in Balla Nina: un dialogo intergenerazionale tra chi è alla fine del percorso, stanco ma felice della sua eredità, e i suoi figli e nipoti, che ricevono il suo insegnamento di vita e d’amore tramandandolo a loro volta. Balla Nina è un’affermazione e un imperativo. Nina, balla è il simbolico ed eterno inno a vivere. La canzone è composta da Mauro Durante e Alessia Tondo, che scrive la melodia della strofa da lei cantata. il testo è firmato per la prima volta dalla danzatrice Silvia Perrone. Acclamato “Top of the world” dalla rivista inglese Songlines Magazine, la testata più prestigiosa per la world music, Meridiana è stato salutato come “Un ritorno incontenibile e prorompente” da BBC Radio; "Una lezione su come trasformare una musica locale in un brand globale" da The Guardian mentre per RootsWorld il disco “non è una reinvenzione della tradizione, ma un suo nuovo strato". Un nuovo progetto musicale che ha l’ambizione di condensare le varie anime del CGS in un sound originale, moderno e inconfondibile. Dodici tracce, come sono 12 le ore segnate dalla Meridiana, in cui passato e presente si sovrappongono. Gli ingranaggi del CGS sono: Mauro Durante, Giulio Bianco, Alessia Tondo, Emanuele Licci, Silvia Perrone, Giancarlo Paglialunga, Massimiliano Morabito e il fonico Francesco Aiello. Per Balla Nina synth e sound design sono a cura di Giacomo Greco, il basso è di Valerio Combass degli Apres La Classe Il disco Meridiana e la clip Balla Nina sono realizzate con il sostegno di Puglia Sounds “Programmazione Puglia Sounds Record 2020/2021” - “REGIONE PUGLIA – FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia - Investiamo nel vostro futuro”.

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“INCONTRI SUL PALCO”
il docufilm dell’edizione 2020 di AHYMÉ - Festival Interculturale dell'Integrazione 
DA OGGI ONLINE SU YOUTUBE 
“AREMU”
il brano tradizionale in griko salentino eseguito da
FRANCESCA DELLA MONACA e GIOVANNI AMIGHETTI
con il compianto genio della pizzica
DANIELE DURANTE 

Da oggi, martedì 29 giugno, è disponibile sul canale YouTube di Esagono Dischi “AREMU”, il video del brano eseguito da Francesca della Monaca (voce) e accompagnato da Giovanni Amighetti (piano e synth) e dal compianto Daniele Durante (chitarra), estratto dal docufilm “INCONTRI SUL PALCO” dell’edizione 2020 di AHYMÉ - Festival Interculturale dell'Integrazione. “AREMU”, visibile al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=Im57DDF8QO0, è un brano tradizionale in griko salentino che affronta il tema della nostalgia per il proprio paese d'origine, la sofferenza della lontananza e l'emigrazione. Grazie alla voce di Francesca della Monaca e agli arrangiamenti di Daniele Durante e Giovanni Amighetti, è stato proposto sul palco di AHYMÉ in una versione unica e originale rispetto a quelle già eseguite da altri artisti. Diretto a creare integrazione sociale e condivisione culturale, l’edizione 2020 di Ahymé, che a causa della emergenza pandemica non ha potuto ospitare sul palco musicisti africani, ha proposto in scena un programma che mescolasse la musica tradizionale italiana con quella contemporanea. «La mia Associazione – dichiara Bessou GnalyWoh, presidente dell’Associazione “Colori d’Africa – APS” e ideatore del Festival – ha sempre avuto come fine un percorso interculturale comune. Ahymé nella mia lingua Bether significa proprio - Andiamo Assieme - quindi il percorso è stato da sempre una interazione tra musicisti africani ed europei. Crediamo in una reale interazione sociale, nel pluralismo delle culture, in progetti comuni grazie ad una profonda conoscenza reciproca. Quest’anno anche a causa della pandemia non abbiamo potuto fare venire musicisti dall’Africa, quindi ci siamo concentrati grazie anche alla collaborazione del nostro partner Arvmusic nella figura di Giovanni Amighetti su una selezione di musica italiana nello spirito collaborativo della nostra Associazione. Speriamo da parte degli amici italiani ci sia in futuro la stessa apertura!» «Per Aremu – dichiara Giovanni Amighetti – abbiamo deciso di restare su un arrangiamento minimale. Oltre alla chitarra di Daniele abbiamo aggiunto solo un basso di organo e interventi di piano e tamburello nei due incisi strumentali. In questo modo abbiamo lasciato a Francesca Della Monaca spazio per il suo cantato aulico e struggente.» Il docufilm “INCONTRI SUL PALCO” dell’edizione 2020 di AHYMÉ racchiude tante altre sorprese ed è visibile al seguente link www.youtube.com/watch?v=b4wfobSfBks. Francesca Della Monaca, protagonista della prima edizione della Notte della Taranta, è una delle voci più espressive del panorama folk italiano. Dal 1996 ha affiancato il maestro Daniele Durante nella ricerca costante della tecnica di canto salentino. Ha appreso dai maestri esperti di percussione a cornice le tecniche tradizionali. Numerose le collaborazioni artistiche con i maggiori gruppi della tradizione popolare come Canzoniere Grecanico Salentino, Arakne Mediterranea, Antonio Amato Ensemble e con gli artisti Riccardo Tesi, Marco Poeta, Sud Sound System. È tamburellista, voce e produttrice di musica popolare salentina. Tra gli ideatori del Grikanti Festival, ha partecipato con Daniele Durante alla produzione dei dischi “Allora tu si de lu Sud” (2009), “Le Mani del Sud” (2011), “Ballata salentina” (2012), “Damuli nautra botta” (2014), “Suspiri” (2015). Negli ultimi anni ha concentro la sua ricerca sull’uso terapeutico della voce e del tamburo nel rituale coreutico del tarantismo sul ruolo e sulle tecniche esecutive delle suonatrici della tradizione. Superba resta l’interpretazione di Aremu e Luna Otrantina. Daniele Durante è stato un cantautore e ricercatore delle tradizioni musicali (soprattutto salentine). Nel 1975 fonda con Rina Durante il Canzoniere Grecanico Salentino. Diversi brani scritti da Daniele diventano significativi per le lotte culturali e sociali del Sud Italia, tra i quali “La Quistione Meridionale”, “E allora tu si de lu Sud” o la più recente “No Tap”. Con il figlio Mauro mette in musica il testo di Erri De Luca “Sola Andata”, che diventerà anche un video di Alessandro Gassmann nella versione del Canzoniere. Dal 2016 è il direttore artistico de “La Notte della Taranta”. Giovanni Amighetti è un musicista e produttore emiliano. Inizia la sua carriera all’inizio degli anni ’90 con Giulio Capiozzo per l’etichetta Realworld. Realizza produzioni live e in studio soprattutto con artisti internazionali come Mari Boine, Ayub Ogada, Terem Quartet, Fred Frith, Jeff Coffin della Dave Matthews Band, Wu Fei, David Rhodes. Nel 1998 suona con Ayub Ogada a Roma davanti a 500.000 persone per la FAO. Compone con Guo Yue e Shan Qi il brano “Avalon” che diviene sigla per la BBC4.

 
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ANTONIO CASTRIGNANO’
“Masseria Boncuri”
feat. Enzo Avitabile
 
Il salentino Antonio Castrignanò torna con un nuovo singolo insieme ad Enzo Avitabile e affronta il tema della mancanza di diritti umani nei luoghi di lavoro
 
Dal 25 giugno è disponibile, su tutte le piattaforme digitali, Masseria Boncuri di Antonio Castrignanò feat Enzo Avitabile, accompagnato da un video clip https://youtu.be/C8hXbZH5T4Q. Masseria Boncuri, in Salento, è uno dei luoghi simbolo della lotta al caporalato e allo sfruttamento nei campi. Nel 2011  è stato teatro di una rivolta organizzata da Yvan Sagnet che ha cambiato un po' le cose ma, purtroppo, le condizioni di lavoro restano le stesse.  In un gioco di sovrapposizioni i volti degli esseri umani sfruttati nelle campagne salentine diventano quelli delle persone sfruttate in tutto il mondo. Il brano, che anticipa l’uscita del disco Babilonia prevista il 24 settembre per Ponderosa Music Records, denuncia la mancanza di dignità nei luoghi di lavoro a prescindere dal colore della pelle o dal luogo di provenienza. A condividere il brano, tra groove e dialetti, Enzo Avitabile, maestro indiscusso della world music mondiale, da sempre impegnato in una ricerca artistica che mescola potenti sonorità a temi forti. “La suggestione del brano è un episodio realmente accaduto che volontariamente non racconto. Diventa però un pretesto per parlare in prima persona come se  fossi un qualsiasi lavoratore che vive quella condizione emotiva e sociale. Molti uomini e donne salentini, a me molto molto vicini, hanno lavorato per anni, decenni e secoli negli stessi campi e nelle stesse condizioni in cui ancora oggi lavorano tante povere anime – il commento di Antonio Castrignanò – Con un groove che attinge alle sonorità del Mediterraneo, tra percussioni e strumenti a corda, che Enzo Avitabile ha impreziosito con la sua poetica e la sua potenza a fiato, ho cercato di raccontare la rabbia, ma anche la forza. L'inerzia quotidiana, l'umiliazione, il ritmo ripetitivo e pesante del lavoro ma anche la voglia di cambiare. Cambiare è possibile, anzi necessario, usando nuove armonie e rallentando il ritmo.  ho immaginato una musica che potesse  intrecciare volti ed esperienze del presente e del passato, raccontare quello che ancora oggi accade nei campi salentini e pugliesi, del mondo intero”. Il video, per la regia di Gianni De Blasi, analizza il fenomeno dello sfruttamento allargando lo sguardo e riflettendo su come, nella società moderna del profitto ad ogni costo, l’individuo sia quotidianamente legato ad una condizione, spesso scomoda, che rappresenta però l’unica alternativa possibile. Una denuncia che punta il dito su come ognuno di noi sia parte di una catena complessa. In un luogo di lavoro indefinito nelle viscere della terra, senza riferimenti geografici o temporali, faticoso, polveroso e asfissiante, i protagonisti lottano per la sopravvivenza “tirando la corda” nella propria direzione ad ogni costo, incuranti di chi dall’altra parte rischia di soffocare, ma anche della possibilità di soffocarsi. Allentare la corda sembra essere una buona soluzione per ridare vita e dignità all’uomo e al lavoro.

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ONLINE IL VIDEOCLIP DI “SOLFATARA” DEGLI AFTERSAT 
Disponibile su tutte le piattaforme digitali il secondo estratto dall’ep “INTOSOLE” 

È uscito oggi, mercoledì 30 giugno, su tutte le piattaforme digitali il videoclip di “Solfatara”, secondo estratto dopo “Sient Ancora” dall’ep “INTOSOLE” degli AFTERSAT, prodotto da Daniele Grasso, Dcave Records. All’indomani del grande successo di pubblico riscosso a Mezzocannone Occupato per il live di presentazione del video e dell’intero ep, nell’ambito della rassegna “House of Arts”, continua il cammino del gruppo che ha da poco avuto accesso alla finale di Sanremo Rock e alle semifinali di Voci per la Libertà che si terrà a luglio per Amnesty International. “Solfatara danza, gioca col fuoco – spiega Salvatore Pone, voce degli AFTERSAT - Cinque alchimisti la evocano attraverso la ricerca di elementi della natura che possano placarne la forza. Solfatara racconta il rapporto conflittuale dell’uomo con la propria terra, dominare ed essere dominati, la paura e l’attrazione verso ciò che è incontrollabile”. 
  
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JAMES SENESE NAPOLI CENTRALE
“JAMES IS BACK”
(Etichetta ALA BIANCA – Distribuzione WARNER MUSIC ITALIA)
 
Esce oggi il video di “James is Back”, brano che dà il titolo al ventunesimo disco di JAMES SENESE NAPOLI CENTRALE, appena uscito. Il sassofonista partenopeo, classe 1945, è da oltre cinquant’anni sulla scena divenendo un’icona artistica che, dall’alto dei suoi 76 anni, è ancora un punto di riferimento per le nuove generazioni musicali che vogliono urgenza espressiva e zero compromessi.  In mezzo secolo di carriera Senese ha attraversato generi, epoche, mode, senza lasciarsi mai corrompere in nome del mercato. I suoi numi tutelari sono Miles Davis e John Coltrane. La sua granitica coerenza artistica e intellettuale sono famose come il suono del suo sax.  Passando per i seminali Showmen con Mario Musella, i Napoli Centrale (tuttora la formazione che lo identifica), le collaborazioni con l’indimenticabile l’amico Pino Daniele ma anche il sodalizio artistico e fraterno che lo ha legato a Franco Del Prete, James Senese ha suonato e cantato i vinti, quelli che non hanno mai avuto voce. Lui gliel’ha data, con l’energia e la rabbia del suo sax e della sua voce, che hanno contraddistinto la sua produzione, fatta di coraggio e determinazione: quella di un “Nero a metà. Sul nuovo disco James Senese afferma: "Nella società attuale è diventato molto difficile far prevalere il bene sul male e ancora più complesso è parlare alle persone per cercare di far capire loro quella che per me è la strada giusta, quella dei sentimenti. Ogni persona ha un proprio Credo, non siamo tutti uguali e ognuno costruisce il proprio mondo in modo differente ma uno dei problemi principali è che vi sono persone che hanno velleità dominanti.  Per realizzare questo lavoro discografico ho guardato un pò dappertutto, per trovare una voce comune che potesse entrare nel cuore della gente. E’ un disco molto sofferto ma pieno d’amore. Ed è proprio l’Amore quello che io cerco in ogni momento della mia vita e della mia arte. Il lavoro che ho fatto è stato di cercare un unico suono: quello della verità, il mio essere nero e bianco… per potermi ritrovare, e rintracciare la mia identità. Ci sono alcuni dei nuovi brani che amo particolarmente, come Je Sone, scelto come primo singolo, la title-track James is back, L’America, O meglio amico mio, Jesce fore. Queste canzoni mi danno una carica  emozionale notevole, per me rappresentano il presente ma anche il futuro. Sembrano canzoni ma vanno oltre; sono lo specchio della mia vita.  In questi brani si sente il soffio del mio cuore".

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PIERO SIDOTI
È IN DIGITALE IL NUOVO BRANO COSMICO
un viaggio surreale tra il tempo e lo spazio
ONLINE IL VIDEO UFFICIALE

È disponibile in digitale “COSMICO”, il nuovo brano del cantautore PIERO SIDOTI che, in un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, celebra ogni attimo della vita. Dopo “Un Posto”, l’intensa ballata ispirata al film di Antonio Padovan “Il Grande Passo”, Piero Sidoti torna con un brano surreale, colorato, incisivo che cela un grido viscerale di amore per la vita. “Cosmico” racconta l’esistenza nei suoi colori più accesi, per le sue sfumature e per tutte le deviazioni ed insenature a noi spesso intraducibili, ma fondamentali per celebrarne il suo mistero. «E se fosse possibile viaggiare all'interno delle misteriose maglie del tempo ad un ritmo che ci fa danzare fra passato futuro? Allora ci accorgeremmo che ci siamo sempre stati, dal "6 agosto dell'anno 6 miliardi avanti Cristo" fino "all'anno 4100". Vestiti di ruoli diversi ma sempre con lo stesso scopo: cercarci! Lo scenario scelto per il video di Cosmico sono i murales della stazione dei treni di Gemona. L’alternarsi dei coloratissimi graffiti scandisce perfettamente il ritmo della canzone che riesce a trasmettere nel nostro immaginario una continua sequenza di fermo immagine, significativi, esplosivi, diretti, vivi. «Abbiamo girato questo video a Gemona Del Friuli, un luogo sempre in grado di stupire, una città che in un tempo rapidissimo ha saputo rinascere dalle rovine del terremoto più bella di prima –racconta il cantautore – uno dei motivi che mi ha spinto a scegliere questa città è anche perché a Gemona si svolge il Festival Elementi Sotterranei di Street art durante il quale i suoi muri più fortunati sono diventati le tele per fare esprimere i più brillanti graffiti Writers del mondo». Piero Sidoti, nato a Udine nel 1968, è un cantautore e attore di cinema e teatro. Laureato in Scienze Biologiche, intraprende la carriera di insegnante di matematica e scienze, si avvicina alla musica negli anni ’90 e nel 1998 è tra i vincitori del premio “Canta l’autore” e di tre edizioni del “Premio Pavanello”.  Nel 2004 si classifica fra i quattro concorrenti vincitori del “Premio Recanati”, è finalista al premio “L’artista che non c’era” e vince il “Premio Fabrizio De André” come miglior poesia in musica e miglior cantautore. Nel 2005 viene premiato come miglior artista non prodotto al “Festival Domenico Modugno” e nel settembre 2008 si esibisce al “Tenco che ascolta” a Provvidenti. Nel 2010 esce il primo album a distribuzione nazionale “Genteinattesa” prodotto da Produzioni Fuorivia, distribuito da Egea e con la prefazione di Lucio Dalla (editore di diversi brani) che segue direttamente Sidoti durante la registrazione del disco e con cui l’artista ha avuto la fortuna di collaborare a partire dal 2004. L’album si aggiudica, nell’autunno del 2010, la “Targa Tenco” come migliore opera prima. Il secondo disco “Lalala” viene pubblicato, sempre con Produzioni Fuorivia, a cinque anni dal primo lavoro. Al disco partecipa Giuseppe Battiston che firma con Sidoti anche la canzone “Sei meno meno”. Nel 2020 il cantautore partecipa al film Il grande passo di Antonio Padovan con Giuseppe Battiston, Stefano Fresi e Vitaliano Trevisan.
 

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FEDERICO SIRIANNI
La ballata dell'acqua
"La ballata dell'acqua" è il primo singolo estratto dal viaggio in mare di “Maqroll”, un concept album, un libro e uno spettacolo pubblicato il 21 giugnocon la produzione artistica di Raffaele Rebaudengo e FiloQ

Il capitano Achab era accecato dal pensiero di Moby Dick. Non esisteva altra ragione di vita al mondo e, proprio da questa ossessione, prende spunto “La ballata dell’acqua”, una canzone intrisa di pensieri persistenti che assillano l’animo umano.  L’acqua, parola che viene reiterata in continuazione, appunto quasi ossessivamente, si carica di una connotazione ostile e crudele che complotta contro la possibilità stessa di fermare l’ossessione. «Per realizzare il video desideravo qualcosa che trasportasse tutto questo al mio mondo, ai miei luoghi di riferimento. Sono  cresciuto in un luogo in cui il mare è parte fondamentale del paesaggio e dell’uomo e a quel mare volevo rendere omaggio: perciò mi sono recato alla Cineteca dell'Archivio Storico della Fondazione Ansaldo di Genova e ho chiesto loro di aiutarmi. Ho passato una giornata intera a scoprire racconti del mare che non potevo immaginare, documenti e diari di bordo di straordinaria bellezza, immagini inedite nella ricchissima cineteca e così abbiamo scelto di accompagnare la canzone con la cronaca di una vacanza sul Piroscafo Roma datata ai primi anni Trenta del Novecento. Nelle immagini in bianco e nero montate da Andrea T, mi intrigava la possibilità di creare un netto contrasto fra l’allegria e la spensieratezza degli ospiti che si godono la crociera e il racconto del brano, decisamente più teso e sospeso. Proprio questo, credo, dà la misura di quanto pesano le ossessioni. Quando ne sei vittima ogni momento non è più libero di essere vissuto, ma costretto al ruolo di un’attesa. Qualcosa di terribile sta per accadere, ma se accadrà o meno non è dato saperlo». Federico Sirianni

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D E S / A R I A
Un violino che danza tra il Sud Africa e l'Australia

Il violinista e compositore Luca Ciarla e la Violipiano Music sono lieti di presentare una nuova collaborazione internazionale con la Darkroom Contemporary, straordinaria compagnia di danza contemporanea d Capt Town fondata dalla coreografa sudafricana Louise Coetzer. Insieme hanno ideato e realizzato Des/Aria, un affascinante video di danza contemporanea girato da Oscar O’Ryan in Sudafrica, protagonista la danzatrice Tania Mteto. Il brano musicale, dal titolo omonimo, sarà disponibile in tutti gli store digitali dal 18 giugno, distribuito da The Orchard / Sony Music. L’ideazione e la registrazione del brano hanno avuto una gestazione inusuale che raggiunge virtualmente anche l’Australia. Lo scorso anno Luca Ciarla è stato nuovamente invitato dal Melbourne Jazz Festival, questa volta per un concerto online vista l’impossibilità di viaggiare. Con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, Luca ha presentato la sua solOrkestra, un originale progetto in solo nel quale l’alchimista del violino crea musica con un pedale loop, la sua voce, un pianoforte a coda e un uso sapiente dell’elettronica. Des/Aria fu uno dei brani in scaletta, frutto di un’improvvisazione totale, una creazione estemporanea dalla prima all’ultima nota, anche nella forma musicale. “Sono stato catturato da un semplice ostinato suonato al pianoforte e poi ho seguito solo l’istinto”. Luca Ciarla aggiunge: “ho subito immaginato un futuro per quel brano, un’evoluzione in movimento, e ho pensato di farlo ascoltare a Louise. A lei è piaciuto molto e così è nato Des/Aria”. Nel 2018 entrambi gli artisti si esibirono a Johannesburg al The Center for the Less Good Idea, straordinario spazio creativo fondato dal'icona mondiale dell’arti visive William Kentridge.

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All I haven’t said”, i sogni segreti della musica al tempo della pandemia 
nel singolo di Antonio Alemanno Ensemble
Il videoclip, online da martedì 15 giugno, anticipa l’album “Sea stories”, AnimaMundi in uscita il prossimo 15 luglio
 
E' online da martedì 15 giugno 2021 “All I haven’t said”, il videoclip del singolo che anticipa l’uscita dell’album “Sea stories” di Antonio Alemanno Ensemble, prodotto da AnimaMundi e sostenuto da Puglia Sounds nell’ambito della programmazione Puglia Sounds Records 2020/2021. Un viaggio onirico attraverso un “Mediterraneo interiore”, quello per il quale salpa la formazione pugliese guidata dal musicista polistrumentista Antonio Alemanno (contrabbasso, oud, violoncello, charango) e composta da Emanuele Coluccia (clarinetto, sax soprano), Giovanni Chirico (sax baritono, alto e soprano), Rocco Nigro (accordion), Vito De Lorenzi (percussioni), Gianpaolo Saracino (violino e viola), Claudia Fiore (violoncello) con la partecipazione di diversi ospiti speciali. In questa prima tappa, il viaggio conduce a ritroso verso le profondità del sogno, nel porto nascosto dove attraccano domande e desideri. Seguendo il fil rouge sperimentale e ibrido del disco, “All I haven’t said” (che vede la partecipazione speciale di Valerio Daniele alla chitarra) unisce tecniche e ritmi presi in prestito ai tamburi a cornice, melodie e suoni dell’oud, le suggestioni delle sonorità orientali innestate in quelle occidentali in un lavoro di esplorazione che sonda, e sfida, le potenzialità del contrabbasso. Un immaginario di musiche lontane, ritmi di danza che si muovono tra il Perù e il Medio Oriente, intriganti melodie che si intrecciano libere e imprevedibili.  Il videoclip, visibile online sul canale Youtube di AnimaMundi, è scritto e diretto da Marco Rossi, prodotto da AnimaMundi e Mad Dog Studio e realizzato in collaborazione con Arts Promotion Centre Finland. Vede la formazione esibirsi su un insolito palcoscenico, sospeso tra realtà e sogno, apparizioni e sparizioni, attraversato dai gesti della danzatrice Celine Werkhoven che con la tecnica del “freeze” restano impressi nello spazio come segni, solchi o pennellate tracciati dal movimento dell’arte, parte necessaria ed essenziale di ogni cultura. «La cosa buffa di questo brano è che parte delle melodie mi sono state rivelate durante un sogno – spiega Antonio Alemanno - e riflette emozioni, passioni e pensieri di un periodo particolarmente nomade, nel quale alle mie personali esplorazioni e sperimentazioni si è aggiunto il tempo inatteso e inedito della pandemia. Il videoclip racconta proprio la situazione che molti artisti hanno dovuto affrontare durante il lockdown: la solitudine, le inevitabili difficoltà economiche, la voglia irrefrenabile di tornare sul palco e di condividere le note con chi ama e segue la musica: il sogno più grande. Il palco, quindi, come luogo elettivo in cui potersi esprimere, percorrere quel ponte che lega musicista e pubblico: senza un pubblico che ascolta e partecipa all’emozione, la musica resta solo un “tutto ciò che non detto”, come recita il titolo del brano». 

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OTRANTO: ONLINE IL VIDEOCLIP UFFICIALE DEL NUOVO SINGOLO DELLA BAND SALENTINA CRIFIU
Dal 17 giugno online il videoclip di “Otranto”, il nuovo singolo dei Crifiu. La band salentina -  che mescola pop, urban, elettronica, world music internazionale, sapori mediterranei e suoni contemporanei - torna con un nuovo brano prodotto da Dilinò e distribuito da Believe e disponibile in radio e in tutti i digital store. Il videoclip girato a Otranto, prodotto da Dilinò e realizzato da Teresia Film per la regia di Giuseppe Pezzulla, è la metafora di un amore che non muore, come una città di mare amata anche d’inverno, fuori stagione, fuori dalla folla, fuori dalle mode. È l’alba, il ritorno alla vita dopo una battaglia. Mercoledì 23 giugno parte da Roma il tour sostenuto da Puglia Sounds.

La metafora di un amore che non muore, come una città di mare amata anche d’inverno, fuori stagione, fuori dalla folla, fuori dalle mode: su YouTube è disponibile il videoclip di “Otranto”, nuovo singolo estivo dei Crifiu. La band salentina composta da Andrea Pasca (voce), Luigi De Pauli (chitarre e synth), Sandro De Pauli (fiati e programmazioni), Marco Afrune (basso) ed Enrico Quirino (batteria), mescola pop, urban, elettronica, world music internazionale, sapori mediterranei e suoni contemporanei. Prodotto da Dilinò e realizzato da Teresia Film per la regia di Giuseppe Pezzulla, il video è il racconto in immagini di Otranto. È l’alba, il ritorno alla vita dopo una battaglia. Immagini mozzafiato tra gli scenari idruntini, dal live ripreso all’alba sotto il faro di Punta Palascia, nella culla del Sole, il punto più a Oriente d’Italia, fino alle scene nel borgo di Otranto, nelle cui stradine danza una moderna giovane Idrusa. Il video, oltre a ricamare la bellezza e la storia della terra della band, bagnata da quel “mare tra le terre” che appartiene da sempre ai Crifiu essendo il mare dell’infanzia, amato da sempre e per sempre, è anche un omaggio al mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo che riparte dopo più di un anno. Nel videoclip, infatti, è stato coinvolto un intero corpo di ballo femminile che danza sul ritmo pop, urban e mediterraneo del brano, guidato dalla coreografa Lina Chiriatti. Ma si omaggiano anche i lavoratori che sono “dietro le quinte”: dai tecnici audio-luci coinvolti nel live dei Crifiu ripreso nel fossato del Castello Aragonese, alla troupe degli operatori video fatti “entrare” in scena attraverso il loro riflesso negli occhiali da sole degli artisti. Otranto è un sentimento collettivo, un brano in cui ognuno può ritrovare la sua città di mare, i suoi profumi d’estate, ad ogni latitudine. Otranto è una canzone che affresca un luogo per raccontare un mondo.  La band partirà in tour mercoledì 23 giugno dalla Stazione Birra di Roma (via Placanica, 172 - info e prenotazioni 0679845959 - 3495979997) e proseguirà durante l’estate in tutta Italia. Il tour - che rientra nella Programmazione Puglia Sounds - Tour Italia 2020/2021 - "Regione Puglia - FSC 2014/2020 - Patto per la Puglia - Investiamo nel vostro futuro" - passerà anche da San Giuliano di Puglia (10 agosto), Scillato (21 agosto), Giardini Naxos (22 agosto), San Salvo (27 agosto), Torre d'Isola (18 settembre). Il primo live nel Salento sarà sabato 24 luglio a La Notte dei Messapi di Muro Leccese. Il 14 agosto appuntamento all’Eos Festival a Bagnolo del Salento. Con sei album all’attivo e dopo il successo di “Rock & Raï” (feat. Nandu Popu dei Sud Sound System) e di altre hit come “Al di là delle nuvole” (feat. Boomdabash), “Un’estate così”, “Mondo Dentro” (feat. Sud Sound System) con milioni di visualizzazioni e ascolti in streaming, la band salentina più volte sui palchi del Primo Maggio di Roma, dello Sziget Festival di Budapest e dei maggiori festival nazionali, torna dunque con un nuovo brano. Come spesso accade nelle canzoni dei Crifiu, il pop, l’attualità sonora e l’immediatezza radiofonica si intrecciano a contenuti musicali e letterari, a rimandi culturali che invitano ad allargare lo sguardo.  «Otranto è la bellezza dell’estate salentina, dei suoi luoghi magici ed è storia e cultura», sottolineano i Crifiu. «Otranto è il 1480, l’arrivo dei Turchi, la resistenza di gente non abituata alle armi per difendere la città. È la storia di un popolo di contadini e pescatori che per aver rifiutato di abiurare la propria fede fu condannato a morte. Oggi un esempio per ripartire. Sia una fede religiosa o laica, una passione, un amore, un lavoro, tutto quello per cui si combatte e si lotta ogni giorno: morire per le proprie idee, oggi, significa vivere per le proprie idee, i propri sogni, il proprio desiderio. Essere vivi, prendere parte alla vita, sentirne la bellezza». Torna l’estate come ritorno alla vita, da vivere ogni istante. «Come la vita di tutti i giorni fu sconvolta a Otranto da un evento tramandato da secoli, che ha ispirato poeti e segnato l’identità di un popolo e di questi luoghi, così abbiamo visto cambiare la nostra quotidianità con l’arrivo di un virus che racconteremo alle future generazioni», continua la band. «Come allora si ritornò alla vita dopo la battaglia così, oggi, riprendiamo la musica e la danza -che per noi salentini è l’antico modo che conosciamo per superare le crisi e sputare il veleno- e continuiamo a splendere ogni giorno come fa il sole di Otranto, il primo Sole, la prima alba che ogni mattina illumina l’Italia». I Crifiu sono una delle più interessanti band che la Puglia sta esportando in tutta Italia grazie a un’originale identità e un potente impatto scenico nei concerti dal vivo, in grado di raccogliere un pubblico sempre più numeroso. Nel corso degli anni la band ha condiviso il palco e la sala di registrazione con numerosi artisti nazionali e internazionali - Modena City Ramblers, Caparezza, Vinicio Capossela, Gang, Giuliano Palma & Bluebeaters, Fabri Fibra, Max Gazzè, Sud Sound System, Asian Dub Foundation, Massilia Sound System, Lou Dalfin, Mannarino, Il Teatro degli Orrori, Roy Paci & Aretuska, Gastone Pietrucci (La Macina), Cisco, Boomdabash, Sud Sound System solo per fare qualche nome - partecipando a festival e rassegne di prestigio in Italia e all’estero. Dopo gli esordi con “La strada del sogno” (2001), “Di periferia…” (2003), “Tra terra e mare” (2006), arrivano i tre album principali della band firmati Dilinò con il sostegno di Puglia Sounds e con la produzione artistica di Arcangelo Kaba Cavazzuti (già musicista di Vasco Rossi, Biagio Antonacci ed ex musicista-produttore dei Modena City Ramblers). “Cuori & Confini” (2012), “A un passo da Te” (2015) e “Mondo dentro” (2019). Quest'ultimo - anticipato da singolo e videoclip della titletrack con la partecipazione dei Sud Sound System che si rivela subito una hit nel repertorio dei Crifiu - contiene tredici brani e ospita, oltre ai SSS, anche il Canzoniere Grecanico Salentino, Valerio Jovine della famiglia 99 Posse e lo scrittore Carlo Lucarelli.

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