Videoclip: Le novità

Una raccolta dei principali videoclip in uscita, selezionata da Blogfoolk

ONLINE IL VIDEOCLIP DE ‘L’UOMO NORMALE’ IL NUOVO BRANO DI FLO

E’ online il videoclip de ‘L’uomo normale’, il nuovo brano di Flo in rotazione radiofonica e disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 11 settembre. Il brano anticipa il nuovo progetto discografico dell’artista partenopea, 31SALVITUTTI, in uscita il prossimo 13 novembre, che vede la produzione artistica dal noto produttore francese Sebastien Martel (produzione Arealive srl - distribuzione Believe Digital).  L’UOMO NORMALE è colui che è inconsapevole di quanto razzismo, di quanta omofobia, di quanto fascismo si nasconde dentro i suoi gesti quotidiani. Non è il criminale o il serial killer, ma il nostro vicino di casa, nostro padre, un nostro collega di lavoro. È colui che lavora per la famiglia e quindi pretende che il figlio sia un campione per forza; che non picchia la moglie, ma le impone come vestirsi; che tollera gli stranieri e non ha nulla contro i gay. L’uomo normale forse siamo noi.  Il videoclip è realizzato in animazione, per la regia di Fabiana Fazio. “Per questa canzone avevo in mente un videoclip diverso dai precedenti – racconta Flo. Lo immaginavo fatto di personaggi surreali e situazioni paradossali. Niente realismo e nessun riferimento a persone e fatti concreti, ma solo l'emblema, il simbolo del nostro modo di pensare e di comunicare. Inoltre, con la quarantena e l'impossibilità di girare in esterna, la mia scelta si è estremizzata ancor di più. Ho raccontato queste suggestioni a Fabiana Fazio, regista, autrice, ma anche e soprattutto strabiliante artigiana dell'illustrazione, che passa naturalmente dal disegno, all'animazione digitale, dalla ripresa video alla motion graphic. E così è venuta fuori questa favola dal gusto retrò, che è favola di ieri, ma ancor di più favola di oggi. Un vecchio ritaglio di giornale diventa un racconto sopra un foglio di carta, dove tutti gli elementi della storia si susseguono e si rincorrono come un cavallo al galoppo, per degenerare in una brutta copia di sé. Un vecchio televisore viaggia nel tempo, cullato dal mare, portando con sé, pressoché immutato, quell'uomo normale che, come dice la canzone, aggiunge sempre "un però di troppo" ad ogni sua verità, svuotandola e deprimendola”.

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Mondays with Kuumbwa 
Monday, September 14 (and ongoing)

Omar Sosa 
Solo Piano 
Online Video Performance 


FREE with option to contribute • Tune-in anytime
Connect to the online broadcast HERE
 
A spacious, delicate set of mostly new material filmed with multiple cameras and recorded in multitrack at one of Omar's  all-time favorite venues, Kuumbwa Jazz Center,  in Santa Cruz, California.
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È uscito il videoclip di Mediterrano Express dei Kalàscima
È disponibile da oggi su YouTube il video di Mediterraneo Express (Ipe Ipe music), l'ultimo brano dei Kalàscima con la partecipazione di Sud Sound System, Alessia Tondo e Nabil Bey (Radiodervish)

Un video dal sapore mediorientale in cui i componenti della band si sono trasformati in antiche divinità e sacerdoti urbani della dea musica, raffigurata come un fuoco vivo, come il cuore pulsante di ogni cultura e di ogni creatura, al di fuori dello spazio e del tempo. Anche nel video, come nel brano e nella produzione dei Kalàscima, torna la tensione tra il passato, il presente e il futuro, perché il tempo – proprio come nella musica – può essere rallentato e accelerato per comunicare sensazioni e messaggi di volta in volta diversi. Con le parole della band: "Da sempre giochiamo a contaminare gli stili tradizionali del mondo con i generi più moderni e futuristici e oggi siamo i vostri autisti personali sul MEDITERRANEO EXPRESS, il nostro nuovo brano: un viaggio nato dalla collaborazione con Sud Sound System, Nabil Bey e Alessia Tondo di cui apprezziamo tantissimo le produzioni artistiche e a cui siamo legati da una profonda amicizia. Tre featuring in uno che traducono alla perfezione il nostro percorso musicale, tre modi di declinare il nostro Salento e renderlo leggibile a pubblici diversi per età, gusti e posizioni geografiche." Buona visione, non abbiate paura di farvi scottare!
I Kalàscima vengono del profondo Salento, sono cresciuti insieme suonando e cantando le melodie e i ritmi ipnotici del magico rituale legato al tarantismo ed oggi reinventano la tradizione mescolando massicce dosi di elettronica e beat lisergici con melodie originali e le atmosfere folk delle proprie origini. Il loro set è energico e potente e abbraccia strumenti tipicamente tradizionali e rari a strumenti moderni per un suono originale, che pur restando legato alla tradizione si apre con un respiro contemporaneo, urbano e internazionale. Il loro sound sin dal 2012 li ha catapultati sulla scena world internazionale e li ha portati a suonare in tutto il mondo. 


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PRISMA
La lontananza geografica e quella temporale, il volume del ricordo e della malinconia, il limite impresso sul movimento e sull’idea di futuro: questi sono alcuni degli elementi dai quali è nata l’idea del cortometraggio Prisma. Prisma è un solido dalle pareti inizialmente rigide, alcune opalescenti altre limpide che mostrano però mondi possibili. Prisma è lo spazio nel quale durante le settimane di lockdown la coreografa Emanuela Tagliavia, la musicista Irina Solinas, il performer Sebastien, il regista Francesco Sculco e la scrittrice Francesca Scotti si sono incontrati e hanno dialogato non solo con il limite reale e concreto ma anche immaginario. Insieme hanno lavorato in spazi paralleli e con tempi differenti: tempo del metronomo, tempo necessario a un messaggio per raggiungere chi ascolta, tempo universale che scorre incessante e il tempo indispensabile al mondo esterno per “rispondere” al gesto. PRISMA è stato realizzato grazie al sostegno dei patroni: Francesco Vitali, Pauline Fazzioli, Elisa Ravera, Lorenzo Masi, Andrea Rum e Susanna Del Gamba.
Sebastien Halnaut, performer; Irina Solinas, violoncello e viola da gamba contralto; Emanuela Tagliavia, coreografie; Francesca Scotti, soggetto; Irina Solinas, composizione musiche originali. Francesco Sculco, regia MAME Production


LU MUNNU BELLU
LU MUNNU BELLU, una nuova interpretazione del brano di tradizione musicale italiana, scritto dai fratelli siciliani Enzo e Lorenzo Mancuso, a cura dei solisti di Italian Soundtracks: Davide Ambrogio, voce e chitarra; Andrea Piccioni, tamburello e daf; Pierfrancesco Mucari, marranzano; Irina Solinas, violoncello; Pippi Dimonte, contrabbasso. Immagini a cura di Andrea Rum.
LU MUNNU BELLU è stato realizzato grazie al sostegno dei patroni: Graziella Giacchetto, Damiana Solinas, Francesco Amato, Fabio Rossi, Giovanna Gandolfi e Giorgio Colombo.


UNITED SOUNDS in the dark #2
United sounds in the dark è un’esperienza d’ascolto. United sounds in the dark è una proposta nata dal desiderio di ridurre le distanze che in questi mesi hanno caratterizzato il rapporto tra musicisti e ascoltatori. Il tentativo di tornare a sentirsi nella musica e non spettatori esterni, isolati, sollecitati da uno schermo ancor prima che da una sonorità, ci ha portati a ricercare una forma visivamente silenziosa d’ascolto. E così abbiamo immaginato e cercato il buio. Buio per i musicisti, che senza vedersi si ritrovano a suonare insieme in uno spazio virtuale, e buio per gli ascoltatori che, guidati da una breve animazione nella quale suggeriamo le condizioni ambientali migliori per vivere l’esperienza, in questo stesso spazio possono entrare.  Davide Ambrogio, voce; Irina Solinas, cello; Giuseppe "Pippi" Dimonte, contrabbasso
Coordinamento musicale MAME. Creato e Prodotto da KOLORARE. Da un’idea di Silvia Re e Francesca Scotti. In collaborazione con Davide Santi e Irina Solinas


FADING VARIATIONS
FADING VARIATIONS è stato realizzato grazie al sostegno dei patroni: Anna Moramarco, Ivo Crosta e Annamaria Loffredo. TESTO: Filastrocca Popolare, di Michelangelo Coviello. Da: "Pin Pidin" Poeti d'oggi per bambini - Feltrinelli Ed. 1979. 
Christian Poggioni - voce narrante; Irina Solinas - violoncello e musiche originali; Francesco Vitali - regia e produzione video; in collaborazione con Francesca Scotti


LIVE Cello Improvisation


LIVE Cello Improvisation su tracce musicali di: 
Andrea Piccioni (tamburo a cornice), FIRE
Pierfrancesco Mucari (sax ed elettronica), AIR
Giuseppe “Pippi” Dimonte (contrabbasso), EARTH
Davide Ambrogio (voce e lira calabrese), WATER
Regia e Produzione a cura di Francesco Vitali

LIVE Cello Improvisation è stato realizzato grazie al sostegno dei patroni: Claudia Cunico e Daniela Guzzetti.

Sostieni la cultura digitale con soli €4 al mese, accedi al sito https://www.patreon.com/irinasolinas
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ANTONIO GUASTAMACCHIA


"U cap't'l", canto in onore di San Rocco, Antonio Guastamacchia con la Banda di Tolve diretta dal Maestro Rocco Mentissi


"U cap't'l", canto in onore della Madonna di Fonti, Antonio Guastamacchia con Don Paolo Paradiso alla Zampogna, Santuario di Santa Maria di Fonti a Tricarico (MT)


22.08.2020, località "Tiro al piattello", Tricarico (Mt) "Se Mentissi all'alba": concerto all'alba, organizzato dall'Avis Tricarico con Rocco Mentissi al pianoforte, ospiti Antonio Guastamacchia (tamburello e voce), Antonio Miseo (zampogna) e Francesco Mentissi (programmazioni elettroniche)
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GIUSEPPE "SPEDINO" MOFFA
Duetti Casalinghi
 
La tragica esperienza del Covid ha fatto slittare (se non annullare) la maggior parte delle programmazioni dei concerti. Ora pare che qualcosa inizia a muoversi. Dopo il duetto con Giuliana De Donno, che potete vedere a questo link, Giuseppe "Spedino" Moffa incontra Alessandro D'Alessandro, uno degli organettisti più quotati d'Italia con il quale ha realizzato in duo una nuova versione di "A 'ndo u tempe 'nge sta". Questo è il decimo appuntamento con i duetti casalinghi: fin'ora lo hanno affiancato in questa bella esperienza Massimo Giuntini, Primiano di Biase, Eric Demmer, Federico Sirianni, Mario Evangelista e Maurizio Geri, Antonello di Matteo, Giuliana De Donno e Alessandro D'alessandro.

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FRANCESCO LOCCISANO E MARCELLO DE CAROLIS
A partire da oggi è online il videoclip di
“Danza Ionia”,
brano per due chitarre battenti del duo Loccisano-De Carolis:
“un dialogo intenso e variegato tra due strumenti solisti che prende ispirazione dai suoni mediorientali e del Mar Ionio.”

“Danza Ionia” anticipa l’uscita dell’album “Venti”, un disco unico, una raccolta di brani di Francesco Loccisano, rielaborati per duo di chitarra battente. A partire da oggi è online videoclip “Danza Ionia” (ascolta su Spotify), uscito il 26 giugno in digitale e in radio), brano per chitarra battente composto da Francesco Loccisano e pubblicato nel suo primo disco da solista “Battente Italiana” nel 2010, riarrangiato per due chitarre battenti dallo stesso Loccisano insieme a Marcello De Carolis: “entrambi gli strumenti suonano da solisti in un dialogo intenso e variegato che prende ispirazione dai suoni mediorientali e dal Mar Ionio, una danza tenuta dal terzinato incalzante dei delle due chitarre, passando da momenti di armonizzazione per poi virare verso risposte fitte e incalzanti.” Il video è stato girato al Castello di San Fili a Stignano, luogo di forte interesse storico che si trova nei pressi delle sponde di Riace (RC), rinomato luogo di ritrovamenti archeologici ma, ad oggi, agli onori della cronaca per essere una porta del Mediterraneo, crocevia di culture, accarezzato dai venti che portano respiro per una nuova umanità.  Il brano (etichetta discografica ItalySona in collaborazione con Calabria Sona che segna un’altra coproduzione che valorizza, produce e promuove la musica che nasce in Calabria) anticipa l’uscita di “Venti”, il nuovo lavoro discografico del duo di chitarra battente formato da Francesco Loccisano e Marcello De Carolis, in uscita il prossimo autunno. Si tratta di un disco unico nel suo genere che esprime tutte le potenzialità sonore ed evocative di uno strumento tradizionale del meridione come racconta Loccisano: “un ‘The Best of’, il meglio dei miei tre ultimi album, “Battente Italiana” (2010), “Mastrìa” (2013) e “Solstizio” (2017), un repertorio scelto accuratamente con Marcello con cui abbiamo riarrangiato i brani per due chitarre battenti, un lavoro ‘di fino’ come direbbero i miei amici. Un nuovo progetto discografico che rappresenta per noi l’avanguardia della chitarra battente con cui si esplorano nuove frontiere di dialogo chitarristico che partono dal nostro territorio per arrivare a tutto il mondo grazie all’ampia escursione dinamica e ad una mescolanza di suono meridionale, poesia, composizione e contemporaneità.” Il titolo “Venti” fa riferimento ad un numero ricorrente, come spiega il duo: “una chitarra battente è dotata di 10 corde, quindi due chitarre battenti ne hanno 20. Siamo nel 2020. L'importanza dei venti nella nostra penisola fa sì che il nostro territorio venga attraversato da una innumerevole quantità di ‘venti’ differenti.” Loccisano e De Carolis raccontano come non esista un momento preciso in cui è iniziata la loro collaborazione, ma da subito si è creato uno scambio con un solo proposito, l’arte della chitarra battente: “all’inizio sembrava impossibile far dialogare due strumenti solisti, ma il suono ha preso subito forma ed unicità nel momento in cui la creatività e l'espressione sono diventate complici.” Il duo ha già in attivo la pubblicazione di “La chitarra battente – Metodo base” edito da fingerpicking.net. Di recente si sono esibiti in numerosi festival tra cui XXXVI Festival internazionale della chitarra di Lagonegro (Pz), Alica Festival, Conservatorio di Musica F. Cilea di Reggio Calabria, VII Festival del Mandolino di Avigliano (Pz). Per il brano “Danza Ionia”, così come per tutto il disco, il duo si è avvalso del prezioso aiuto del produttore artistico Stefano Simonetta “Mujura” (artista eclettico, un produttore di esperienza oltre che bassista e collaboratore di Eugenio Bennato) a Focà (RC). L’etichetta discografica è ItalySona (edizioni Marasco/FINGERPICKINGNET), il CEO Giuseppe Marasco spiega gli obiettivi di questa realtà: "ItalySona è l'etichetta discografica italiana dedicata alla produzione, promozione e valorizzazione della musica popolare e world music made in Italy. Un progetto che vuole dare spazio alle produzioni ‘etno’ ma con uno sguardo al futuro. Musica che nasce dalle radici ma aperta alle contaminazioni.” Il disco è stato registrato presso “Arango Sonic Studio” di Mujura. Il mix e mastering sono a cura degli stessi Francesco Loccisano e Marcello De Carolis.
Brevi note biografiche. FRANCESCO LOCCISANO: nel 2005 entra a far parte dei Taranta Power di Eugenio Bennato, collabora con V. Capossela, Gianna Nannini e tanti altri. Nel 2010, pubblica il suo primo album da solista, “Battente Italiana”, nel 2013 “Mastrìa” e nel 2017 “Solstizio”.  Nel 2015 pubblica il primo metodo per chitarra battente con l'etichetta fingerpicking.net. La collaborazione con il regista spagnolo Carlos Saura per il docu-film “La Jota”, consacra Loccisano come virtuoso della chitarra battente sul panorama internazionale. Attualmente è il docente della cattedra di chitarra battente presso il conservatorio “PI Tchaikovsky” di Nocera Terinese (CZ).
Marcello De Carolis si diploma in chitarra classica al conservatorio G. da Venosa di Potenza nel 2012 con il massimo dei voti e lode. Frequenta numerosi corsi e masterclass tenute da diversi maestri tra cui: Angelo Gilardino, Luca Fabrizio, Roland Dyens, Leo Brower, Aniello Desiderio. Intraprende lo studio della chitarra battente con il maestro Francesco Loccisano. Nel 2015 fonda, insieme al maestro Luca Fabrizio, il duo “Cordaminazioni” in cui suona la Chitarra Classica e la Chitarra Battente e con il quale ha inciso il disco omonimo. Nel 2017 il maestro Angelo Gilardino dedica a lui e al maestro Luca Fabrizio la composizione “Albero Solitario” per chitarra battente e chitarra classica e nel 2018 il “concerto di Matera” per chitarra battente e 10 strumenti. Entrambi i brani sono stati incisi da De Carolis e pubblicati.

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GUAPPECARTO’ 
È ONLINE IL VIDEO DEL NUOVO SINGOLO
“BALKANIKA”
premiato alla XXXVI edizione del Cartoon Club, Festival internazionale del cinema d'animazione, fumetto e games

È uscito “BALKANIKA”, il nuovo singolo del quintetto strumentale GUAPPECARTO’ estratto dall’album di inediti “Sambol – Amore Migrante”. Il video del brano è disponibile al seguente link: https://youtu.be/W96BFWd1lLs. Le immagini di “BALKANIKA” (diretto da Lu Pulici, prodotto da 22 S Production e Trukitrek e sceneggiato dal violinista della band O’ Malamente) raccontano l’esodo di Vladimir Sambol – musicista croato realmente esistito a cui è ispirato il disco – che negli anni ’30 dovette scappare da Fiume, devastata dalla guerra. Il videoclip ha ricevuto una menzione speciale alla XXXVI edizione del Cartoon Club, Festival internazionale del cinema d'animazione, fumetto e games “per la capacità di trasportare in animazione, la storia vera Vladimir Sambol, fisarmonicista e compositore di Rijeka, emigrato in Svezia per sfuggire alla guerra. Un’opera dall’alto valore in termini di contenuto e di grande capacità nell’utilizzo della stop motion”. «Una propulsione che trasfigura l’esperienza del viaggio di Sambol, che diventa nostro – racconta O' Malamente – Sicuramente il brano che più s’allontana dalla scrittura di Vlado e anche rispetto all’universo sonoro dei Guappecarto’. Ne fui letteralmente rapito, ma non dalla particolare scelta ritmica, vivace dal carattere tipicamente balcanico, quanto da quello che forse si nascondeva nella sua melodia. Suonandola lentamente al piano, mi innamorai del colore delle sue note: addolorate e migranti, come un cuore caldo nel gelo della notte». Registrato alle “Officine Meccaniche” di Milano e missato da Laurent Dupuy (vincitore di due Grammy Awards), l’album “Sambol – Amore Migrante” è composto da 9 rivisitazioni delle opere di Vladimir Sambol, compositore degli anni ’30 nato a Fiume ed emigrato in Svezia dopo la Seconda Guerra Mondiale. La scrittura del musicista è stata in alcuni casi fedelmente rispettata, in altri invece è servita a sviluppare brani profondamente diversi dall’originale a favore di una ricerca sonora inedita e atipica per il quintetto. Il disco, prodotto da Stefano Piro, che vede la partecipazione di Vincent Segal (violoncello), Daniele Sepe (sassofono), Marzouk Mejri (daf e tar) e di tanti altri musicisti di fama internazionale, nasce dall’incontro con la figlia di Sambol, Mirjam Sambol Aicardi, che rimane impressionata dai live dei Guappecarto’, invitandoli a ripercorrere il repertorio del padre. «Abbiamo riconosciuto subito nella richiesta di Mirjam un dolcissimo desiderio: far rivivere il padre attraverso le note da lui lasciate e da lei preziosamente custodite per tanti anni – affermano i componenti del gruppo – Questo disco è dedicato a quell'"amore migrante", che non teme barriere, viaggia, va al di là dello spazio e del tempo e si tramanda di padre in figlia. La storia di Mirjam e Vlado ci ha portato ad abbandonare le nostre zone di conforto, a trovarne altre adatte al confronto ed è stata la fonte di ispirazione per dare nuova forma al nostro suono». Questa la tracklist dell’album: “Vlado”, “Tango (Invocazione)”, “Amore Migrante”, “Chance”, “Balkanika”, “Sorgen”, “Anonimus Fiumanus”, “Cvijetak”, “Vagabondo Pensiero”. I GUAPPECARTO’ nascono a Perugia come musicisti di strada nel 2004. Vengono notati dalla celebre attrice Madeleine Fischer durante una loro performance, che se ne innamora artisticamente e chiede loro di comporre una colonna sonora per il film “Uroboro”, pubblicato lo stesso anno. Grazie a questo incontro, i giovani musicisti intraprendono il loro percorso artistico che li porterà a Parigi, spinti dal desiderio di poter suonare i loro strumenti e condividere la loro musica oltre i confini italiani. Dai margini dei sobborghi parigini, i Guappecarto’ cominciano a farsi notare dal pubblico e dalla critica. Nel 2009 viene pubblicato l’album di debutto “L’amour c’est pas grave”, registrato tra Milano e Parigi. Il quintetto pubblica l’omonimo album “Guappecarto’” nel 2012, al quale segue nel 2015 “Amay”, insieme alla cantautrice Neripè. In quest’album è inoltre presente una collaborazione con Mauro Pagani (al violino nel brano “Un Fiore Nascosto”). Lo stesso anno esce “Rockamboles”, album prodotto da Stefano Piro e ad oggi alla quinta ristampa. Il disco è colonna sonora del film “Gatta Cenerentola” (vincitore di 2 David di Donatello e Ciak d’Oro), di “Soyalism”, dello spettacolo teatrale “Ensemble” di Fabio Marra e dell’opera contemporanea “Occitane” di Emanuele Filipo. Dal loro esordio, i Guappecarto’ si sono esibiti in più di 1500 concerti in tutta Europa (tra i quali la 74a Mostra del Cinema di Venezia e l’Avignone Festival), comprese importanti location francesi e italiane come il Palais de Tokio, il Palazzo Grenoble di Napoli (sede del Consolato Francese) e la Philarmonie de Paris.


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PIERO SIDOTI
DA OGGI DISPONIBILE IN DIGITALE IL NUOVO SINGOLO “UN POSTO”
un’intensa ballata ispirata al film “Il Grande Passo” da oggi in tutte le sale cinematografiche!
ONLINE IL VIDEOCLIP DEL BRANO girato dal regista del lungometraggio ANTONIO PADOVAN
 
Da oggi è disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download “UN POSTO”, il nuovo singolo del cantautore e attore PIERO SIDOTI, ispirato al film “Il Grande Passo” , nel quale l’artista fa un cameo, da oggi nelle sale cinematografiche italiane (distribuito da Tucker Film con Parthenos)! “UN POSTO” è una ballata, scritta e composta dallo stesso Piero Sidoti, prodotta da Simone Giovo e mixata e masterizzata da Roberto Demartis, che attraverso il racconto di una storia d’amore vissuta liberamente in un luogo estraneo a qualsiasi tipo di ansie e timori cela un’intensa analisi su quanto la paura paralizzi l’uomo e non gli permetta di realizzare i propri sogni. «"Un posto" è un brano che ho scritto ispirandomi al film "Il Grande Passo" ed è una canzone che parla di un grande amore ambientato in un posto speciale dove non c'è più paura ... la luna! – racconta Piero Sidoti – il testo e la composizione sono nati subito dopo avere letto la sceneggiatura, il regista se ne è innamorato immediatamente e ha deciso di girarne un video.» Nel videoclip Antonio Padovan ha cercato di riprendere il tema de “Il Grande Passo”, alternando immagini che ritraggono il cantautore in un paesaggio deserto, che ricorda appunto la luna, e spezzoni del film in cui compaiono i due attori protagonisti Giuseppe Battiston e Stefano Fresi. Piero Sidoti, nato a Udine nel 1968, è un cantautore e attore teatrale. Laureato in Scienze Biologiche, intraprende la carriera di insegnante di matematica e scienze, si avvicina alla musica negli anni ’90 e nel 1998 è tra i vincitori del premio “Canta l’autore” e di tre edizioni del “Premio Pavanello”.  Nel 2004 si classifica fra i quattro concorrenti vincitori del “Premio Recanati”, è finalista al premio “L’artista che non c’era” e vince il “Premio Fabrizio De André” come miglior poesia in musica e miglior cantautore. Nel 2005 viene premiato come miglior artista non prodotto al “Festival Domenico Modugno” e nel settembre 2008 si esibisce al “Tenco che ascolta” a Provvidenti. Nel 2010 esce il primo album a distribuzione nazionale “Genteinattesa” prodotto da Produzioni Fuorivia, distribuito da Egea e con la prefazione di Lucio Dalla (editore di diversi brani) che segue direttamente Sidoti durante la registrazione del disco e con cui l’artista ha avuto la fortuna di collaborare a partire dal 2004. L’album si aggiudica, nell’autunno del 2010, la “Targa Tenco” come migliore opera prima. Il secondo disco “Lalala” viene pubblicato, sempre con Produzioni Fuorivia, a cinque anni dal primo lavoro. Al disco partecipa Giuseppe Battiston che firma con Sidoti anche la canzone “Sei meno meno”. Nel 2020 il cantautore partecipa al film Il grande passo di Antonio Padovan con Giuseppe Battiston, Stefano Fresi e Vitaliano Trevisan.

 
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AMS Records pubblica il sorprendente e appassionato tributo al grande swamp rocker. Il brano anticipa l'EP che uscirà a settembre, prodotto da Cristopher Bacco dello Studio 2
As The Crow Flies: Bobby Solo canta Tony Joe White! 

BOBBY SOLO
As The Crow Flies

 "Tony Joe White era un musicista e autore della Louisiana ispirato da Ode To Billie Joe di Bobbie Gentry. Innamoratosi del blues, collaborò anche con il grande Lightning Hopkins, le sue Polk Salad Annie e I've Got A Thing About You Baby furono cantate da Elvis, negli anni '80 scrisse Steamy Windows per Tina Turner che vendette milioni di copie. Quando Tina sentì la voce era convinta fosse di una persona di colore, io ebbi l'onore di conoscerlo e di presentarlo al Festival di Mendrisio una decina d'anni fa, fu emozionante e dialogammo molto. Sono felice di aver onorato la sua musica. Consiglio di recuperare il video di Tony con i Foo Fighters al David Letterman Show". Dai Foo Fighters a Bobby Solo: la schiera di amanti dell'indimenticabile Tony Joe White - scomparso il 24 ottobre 2018 - non cessa mai di ridursi e AMS Records pubblica un appassionato tributo da parte del rocker nostrano a As The Crow Flies, uno dei brani di punta di The Train I'm On, l'album del 1972 prodotto ai Muscle Shoals da Wexler e Dowd. Il singolo anticipa l'EP di 4 brani che uscirà a settembre, sia su vinile 12" a 45 giri che cd, prodotto da Cristopher Bacco dello Studio 2 di Padova: realizzato in vecchio stile, con basso, batteria, chitarra e voce registrate in presa diretta, con tanto spirito live, As The Crow Flies rivela un Bobby Solo appassionato e competente, voglioso di esplorare nuove atmosfere. "Ebbi il primo shock musicale a 14 anni: fu Elvis Presley con Jailhouse Rock e That's All Right Mama, che però era una cover di Arthur Big Boy Crudup. Per anni mi sono ispirato a Elvis.  Poi, arrivato a un'età leggermente più matura, mi sono chiesto se Elvis aveva creato questo genere o se come me era stato ispirato da altri. Scoprii che quando aveva 10 anni era circondato da stazioni radio americane a Tupelo che suonavano blues, gospel, spiritual, bluegrass e country. Andai a cercare nelle varie biografie i cantanti ai quali lui si rifaceva, così mi sono innamorato del blues che ho alternato al rock. Anche suonare blues è stato molto importante, ho sempre avuto una buona tecnica ritmica, e siccome il blues è una scala pentatonica semplice l'ho fatta mia e adesso persino chitarristi molto più blasonati di me dicono che ho uno stile riconoscibile. Cristopher Bacco e AMS Records mi hanno dato la possibilità di uscire dallo stereotipo in cui sono piacevolmente imprigionato: mi fa piacere di avere un seguito di 40enni o 50enni ai quali i nonni hanno tramandato le mie canzoni melodiche, ma da Pesci ascendente Pesci non posso che esplorare pianeti musicali sempre nuovi". 


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