Concerti World e Trad

I concerti della scena world, e trad ...

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Serenata per Gabriella Ferri
Traindeville 
in concerto al Teatro Francigena di Capranica
Festival Culturale dell'Area Etrusco-Cimina
Teatro Francigena, Via della Mattonara - 01012 Capranica (VT)
Venerdì 18 settembre 2026 dalle ore 21

La band di Ludovica Valori (voce, fisarmonica, trombone) e Paolo Camerini (contrabbasso), con Fabio Gammone alla chitarra e al clarinetto, propone un percorso nella musica romana con particolare attenzione alla figura di Gabriella Ferri in un'occasione davvero particolare: il compleanno della grande artista romana, che si celebrerà in musica al Teatro Francigena di Capranica. La Ferri non fu solo una voce indimenticabile, ma figura emblematica di una romanità autentica, capace di accogliere la malinconia come la gioia, il sacro come il profano, l’antico e il moderno. A lei si deve il recupero del folklore romanesco negli anni '70: il suo inimitabile e tormentato percorso continua a dare ispirazione a moltissimi artisti della Capitale. Una suonata “di cuore” in cui si ricorda l'artista testaccina con alcune delle sue canzoni più amate ma anche leggendo i suoi scritti e alcune poesie a lei dedicate da artisti e poeti italiani.
Non mancheranno brani e “Racconti romani” tratti dall'omonimo album del gruppo, uscito nel 2024, che raccoglie una serie di classici come “Cento campane” - tra i brani più famosi del repertorio di Lando Fiorini - oltre a brani originali come “Bolero alla Romana” composto da Ludovica Valori e due omaggi a Ettore Petrolini, leggendario attore, cantante e fine dicitore monticiano, con “Fiore de gioventù” e “Tanto pe' cantà”. Infine una ironica rivisitazione in chiave romana del brano del cantautore americano Woody Guthrie “This Land Is Your Land” trasformata in “E' la mia Roma”. Senza dimenticare le canzoni scritte da Pier Paolo Pasolini come “il Valzer della Toppa”, che la Ferri interpretò con grande passione. Il concerto sarà un'occasione per sostenere ancora una volta Tuscia in Jazz for SLA, che si propone di sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca su una malattia incurabile e ancora troppo poco conosciuta.


Festival Culturale dell'Area Etrusco-Cimina https://www.facebook.com/FestivalCulturaledellareaetruscocimina
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Nuove Tribù Zulu 
in concerto
Sabato 10 ottobre 2026 dalle 21:30
ACME STUDIO
Via Aldo Moro 53 - Ladispoli (Roma)
Ingresso a offerta libera - Info e prenotazioni: 3385467992

Una serata di grande musica, energia e condivisione. Sabato 10 Ottobre 2026, a partire dalle 21:30, l'Acme Studio di Ladispoli ospiterà il concerto delle Nuove Tribù Zulu. Non si tratterà di un semplice live ma di un vero e proprio evento speciale: la band ha infatti scelto la cornice del club a due passi da Roma per realizzare il video ufficiale del concerto, catturando la magia e la forza del proprio sound dal vivo. Nate all'inizio degli anni '90, le Nuove Tribù Zulu sono da sempre sinonimo di contaminazione musicale, impegno sociale e nomadismo culturale. Nelle loro canzoni la musica diventa strumento di dialogo e incontro, affrontando temi che attraversano il nostro tempo: la pace, i diritti umani e la solidarietà tra i popoli. Con una carriera che spazia dal folk al rock, passando per sonorità mediterranee, ritmi gitani, ska, polke e tarante, la band trasformerà l'Acme Studio in una piazza in festa, dove il pubblico diventerà partecipe di un capitolo importante della storia del gruppo. Il concerto all'Acme Studio sarà un viaggio musicale coinvolgente con i brani che hanno fatto la storia della band, come "Zingara", "Da domani cambio vita", "Mi sto librando nell'aria", fino al più recente "C'è solo amore".
La formazione: Andrea Camerini - voce, percussioni; Paolo Camerini - contrabbasso, basso elettrico; Ludovica Valori - fisarmonica, pianoforte, tastiere, trombone; Ersilia Prosperi - tromba; Marco Massino - chitarra; Valerio Michetti - batteria


email: nuovetribuzulu@gmail.com
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 SABATO 3 OTTOBRE AL PARCO CENTER DI MILANO
LA PRIMA EDIZIONE DI
MILANO AFRICAN GROOVIN' 
Il festival milanese che ascolta e racconta l’Africa
 
Sabato 3 ottobre il festival MILANO AFRICAN GROOVIN’ debutta a Milano negli spazi del PARCO CENTER (Via Ambrogio Binda, 30) con una formula esclusiva che intreccia proiezioni, talk e musica dal vivo, celebrando la ricchezza culturale millenaria dell’Africa attraverso una giornata pensata per esplorare e raccontare le sue molteplici espressioni. «L’idea di MILANO AFRICAN GROOVIN’ nasce da una convinzione molto semplice: la musica è una delle poche cose che non hanno frontiere – dichiara Moussa Ka, direttore artistico del festival – Quando una musica ti colpisce veramente, non hai difese. Non importa da dove vieni, quale lingua parli o a quale cultura appartenga: c’è un momento in cui la musica riesce a creare un contatto diretto tra le persone». La prima edizione del MILANO AFRICAN GROOVIN’, con ingresso libero prende il via alle 14.30 con la proiezione del film “Saint Louis Blues” di Dyana Gaye, una commedia musicale ambientata tra Dakar e Saint-Louis. Il film ha vinto il Muhr Asia/Africa Award al Dubai International Film Festival 2009 e il premio per il miglior cortometraggio al Festival del Cinema Africano di Milano 2010. È stato inoltre candidato al César 2011 come miglior cortometraggio e selezionato in festival internazionali come Locarno, Sundance e Toronto.
A seguire, alle 16.30, il festival vede un panel interamente dedicato alla musica, alla migrazione e alla cooperazione Italia – Africa con gli interventi di Pape Khouma (scrittore, autore del best seller “Io, venditore di elefanti” e direttore della rivista "El Ghibli"), Emanuele Sanfelici (Founder & CEO di HAT Music), Winston Osei Adom (graphic designer, direttore d'arte e musicista, tra i fondatori del progetto Afromartian) e Tommy Kuti (rapper e pioniere dell'afrobeats italiano). A moderare il panel Giuseppe Ceccato, direttore responsabile del progetto Musicabile.it.
Dalle 18.30 spazio alla musica live con l’esibizione di Souleyman Diabate, in arte Petit Solo, polistrumentista nato a Bobo Dioulasso (Burkina Faso), specializzato in balafon (xilofono tipico dell’Africa sub-sahariana) e percussioni. Sul palco sarà accompagnato dai musicisti di E-Wired Empathy: Giovanni Amighetti (synth), Roberto Gualdi (batteria), Peter Tickell (violino, collaboratore di Sting), Luca Nobis (chitarre), Valerio Bruno (basso), Moreno Il Biondo (clarinetto e sax), e Jasmin Meiri (voce).
Chiude la giornata, alle 20.30, Sun Sooley, cantante e autore reggae originario di Dakar, tra le voci più rappresentative del reggae africano contemporaneo, con uno stile che unisce inglese, francese e wolof. Con lui sul palco saranno presenti Marco Rota (batteria), Louis Vancy (basso), Alessio Torta e Minela Niang (chitarre), Andrea Fumagalli (tastiere). Il festival si svolge con il patrocinio e il sostegno istituzionale del Municipio 6 del Comune di Milano.
 
Ingresso libero
Partecipazione riservata agli invitati e ai possessori della PARCO Card.
Posti limitati - Conferma obbligatoria al seguente link
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ROBERTO COLOMBO & ADRIANO SANGINETO 
Presentazione dell’album 
BRRR! 
il loro nuovo progetto discografico 
 

Mercoledì 16 settembre, ore 17:30 
MILANO | Fabbrica di Lampadine (Via Pescantina, 8) 
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti: 
necessario prenotarsi scrivendo a 16settembre2026@gmail.com 
 
Sarà presentato alla Fabbrica di Lampadine di Milano, mercoledì 16 settembre alle ore 17.30, l’album BRRR!, il nuovo progetto del produttore discografico, musicista e arrangiatore Roberto Colombo e dell’arpista Adriano Sangineto. Un duo inedito, che vede per la prima volta insieme i due artisti alle prese con un’interazione musicale unica che lascerà ampi spazi all’ improvvisazione.  Tra i nomi più importanti dei music maker italiani, Roberto Colombo lega il proprio nome ai successi di grandi artisti: ha prodotto i dischi di Enzo Jannacci, Giuni Russo, Alberto Camerini, Garbo, Le Orme, Ivan Cattaneo, i Matia Bazar, Miguel Bosé e Morgan. È stato inoltre arrangiatore per Adriano Celentano ed Edoardo Bennato, oltre a curare l’intera discografia solista di Antonella Ruggiero. Ha composto musiche per spot pubblicitari e per importanti programmi televisivi, tra cui “Viaggiando”, sigla radio di RaiStereoNotte, le sigle di testa e di coda “Beautiful”, “Studio Aperto”, Italia1 e “Segnatempo”, sigla del segnale orario di Canale 5. Da oltre vent’anni segue l’attività musicale di Antonella Ruggiero come produttore discografico.  Adriano Sangineto è un musicista (specializzato in arpa celtica), compositore e arrangiatore italiano. Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Milano dove si è laureato in clarinetto e composizione sperimentale. Suona l’arpa celtica e il clarinetto basso, arricchendo il proprio sound con un uso raffinato dell’effettistica elettronica che, senza risultare invadente, conferisce grande intensità e varietà sonora. La sua ventennale esperienza lo ha portato a esibirsi in diverse parti del mondo, inclusi Stati Uniti e Australia. 
Negli ultimi anni Antonella Ruggiero ha presentato il concerto “arpeggio elettrico” con Sangineto e Colombo.  Il concept del progetto ruota attorno a un universo sonoro ricco e profondo, capace di alternare momenti di grande intensità a passaggi riflessivi, dando vita a un connubio artistico unico nel suo genere. Nella stesura musicale vengono rilette le sigle televisive più famose di Colombo. Pensato per essere presentato in anteprima agli addetti ai lavori, durante l’evento che si svolgerà in via Pescantina 8, verranno realizzate riprese video della presentazione. Il materiale filmato sarà utilizzato a fini promozionali, sia per il lancio del progetto discografico sia per l’attività concertistica prevista nei prossimi mesi. 
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Paolo Angeli e il Tenore Murales de Orgosolo
VINTI 'E MAJU 

Il 6 agosto, all’Archivio Mario Cervo di Olbia, si terrà il concerto di presentazione dell’Album VINTI ‘E MAJU, che vede insieme Paolo Angeli e il Tenore Murales de Orgosolo. È il primo appuntamento, sold out, che verrà seguito, il 19 agosto, dalla presentazione all’Arena Fenicia di Sant’Antioco, 19 Settembre a Palau e il 20 settembre a Orgosolo (Festival Isole che Parlano), con un importantissimo appuntamento il 17 Ottobre alla Fira Mediterranea di Manresasa (Catalunya).  Vinti ‘e Maju sta ottenendo importanti riconoscimenti dalla critica nazionale e internazionale. In Luglio ha raggiunto la quarta posizione della World Music Chart Europe e in Agosto è stato selezionato tra i Top of the World dalla rivista inglese Songlines. I protagonisti di questo disco abbracciano la complessità, la diversità e la forza innovatrice di una tradizione musicale che, in questo caso, cerca il dialogo con altri linguaggi, aprendosi al confronto con la musica innovativa. Da un lato troviamo la chitarra sarda preparata, strumento alieno che ha affascinato i critici musicali di Europa e oltre oceano, dall’altro il canto gutturale del Tenore Murales, espressione di una delle polivocalità più antiche del Mediterraneo, che trova similitudini a Tuva e nella Mongolia. In VINTI ‘E MAJU l’incontro musicale avviene su piani diversi. La collaborazione tra il Tenore Murales de Orgosolo e Paolo Angeli ha il suo incipit nell’assimilazione della grammatica dei linguaggi tradizionali del Tenore e si estende alle pratiche chitarristiche e ai repertori della Gallura e del Logudoro. Il punto di vista è quello di un’isola nel cuore del Mediterraneo ma, ancor di più, quello di un’isola nell’Isola, Orgosolo, che genera un confronto testuale e dialettico con altre culture musicali, senza rinunciare in nessun momento alla sua specificità. Il titolo VINTI ‘E MAJU, richiama al rientro in primavera dei pastori nelle terre comunitarie che, a Orgosolo, nel Maggio del 1969, incontrerà l’onda lunga del Maggio sessantottino. L’esito è un viaggio festoso, meditativo, dirompente nella sua solennità e imprevedibile, che si affida a un flusso in cui affiorano Isterridas, ritmi e girate ‘a Ballu Hantau, Amutos, a sa Seria, Lestra, Vardeina, danze vertiginose scandite dal suono di Sa trunfa (lo scacciapensieri) e da su Sunetu a bucca (armonica a bocca). L’album ci trascina su terre inabitate, in cui il suono deflagra in pulsazioni frastagliate e acide, alla soglia del punk, per poi riposare su aree algide sperimentali, in cui le voci abbandonano la coralità e vivono nella forza evocativa individuale. VINTI ‘E MAJU può essere compreso solo se si analizza la forza politica del messaggio espresso nei testi cantati: nei versi di Remundu Piras, Peppino Marotto, Peppe Sotgiu, Peppinu Mereu, Franco Fresi, Gigi Angeli, Maurizio Bassu, emerge un vero e proprio percorso a ritroso nella storia della Sardegna, ora tracciata, ora subita, tra il secolo scorso e oggi. Diversi i temi affrontati: identità, autodeterminazione, speculazione edilizia e energetica, anticolonialismo, antimilitarismo, emigrazione, religione, amore, educazione, rivendicando l’importanza che ha avuto a Orgosolo il Tenore come veicolo di idee di protesta, lotta e rivendicazione sociale e politica. Il dialogo tra Paolo Angeli e il Tenore Murales, avviene ora sul terreno dell’improvvisazione, ora nella scrittura di partiture immaginarie, arricchite da interventi delicati di field recording e da registrazioni storiche delle prioresse di Orgosolo intente a recitare il Rosario (registrazioni dell’archivio Santa Cecilia). Tra i paesaggi sonori, che evocano un viaggio nel cuore della Sardegna, emergono pagine di memoria e bellezza come Sa Lota ‘e Pratobello (Peppino Marotto), componimento che ripercorre la lotta pacifica della comunità orgolese avvenuta nel giugno 1969 contro il poligono militare. Accade raramente che avvenga un confronto dialettico così intenso tra  espressioni delle avanguardie, controculture urbane e la tradizione musicale barbaricina.  Sono stati diversi i musicisti dell’area sperimentale internazionale che hanno subito il fascino di quest’arte popolare – da Frank Zappa a Ornette Coleman, da Tom Zé al violoncellista Ernst Reijseger – e non mancano episodi visionari, come l’album registrato, nel 1977, da Marcello Melis con il Tenore Rubano di Orgosolo, tra i principali gruppi vocali a cercare un incontro con altre musiche. Nell’album VINTI ‘E MAJU, dove non bastano le parole, si vive un viaggio inedito sospeso tra Sardegna, post rock e jazz d’avanguardia, che mostra ancora una volta la vitalità e la voglia di confronto tra i massimi esponenti della tradizione di Orgosolo e uno dei fari della musica sperimentale internazionale. Al disco verrà dedicato un documentario a cura del regista Alberto Diana, che ripercorre lo straordinario incontro tra Paolo Angeli e il Tenore Murales.
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DANIELE SEPE
CAPITAN CAPITONE E I FRATELLI DELLA COSTA
TOUR 2026
 
Daniele Sepe prosegue il suo tour con una serie di appuntamenti live dedicati ai suoi molteplici progetti artistici, tra cui quello che fa capo a Capitan Capitone e I Fratelli Della Costa, con cui ha pubblicato lo scorso 8 maggio per Futurecords il nuovo album “40N 14E", secondo classificato fra i cinque dischi finalisti delle Targhe Tenco 2026 nella categoria "Miglior album in dialetto”. “40N 14E” è il quarto capitolo della saga di CAPITAN CAPITONE E I FRATELLI DELLA COSTA, trentasettesimo album dell’ampia discografia del sassofonista napoletano. Capitano e comandante di sé stesso, il titolo deriva da una coordinata di navigazione al largo della costa di fronte a Napoli, passione e ragione di vita di Daniele, che vive e viaggia per mare buona parte dell’anno. A dieci anni esatti dall’uscita del primo album di Capitan Capitone e a cinquanta dalla sua prima incisione in studio (a sedici anni per “Tammurriata dell’Alfasud” dei Zezi, gruppo operaio di Pomigliano d’Arco), Sepe torna alla guida del suo “equipaggio”, un collettivo formato da oltre 20 tra i migliori musicisti, cantanti e compositori in circolazione, affrontando temi seri e degenerazioni culturali con il consueto piglio geniale e spregiudicato. Realizzato come sempre in maniera rigorosa nella scrittura e nella composizione, l’ironia intelligente e senza sconti è il comune denominatore di ognuna delle undici tracce che compongono “40N 14E”. Rock, funk, blues, pop neomelodico, trap, hip hop, arie liriche mescolate al rap, le tracce dell’album troviamo anche alcuni omaggi: dal nume tutelare sempre citato, Frank Zappa, di cui viene ripreso un brano del 1969, Willie The Pimp, qui con l’inserimento di un testo in lingua napoletana che poco si discosta dal mood del testo originale, passando per “Cornutone” degli Squallor, alla traccia strumentale originale che chiude il disco, Clint East Sax, doppio tributo a Clint Eastwood e Ennio Morricone, riferimenti artistici imprescindibili. Compositore, sassofonista, flautista e arrangiatore eclettico con una produzione discografica di oltre 35 album, Daniele Sepe si caratterizza per un approccio trasversale ai generi – jazz, world music, rock, reggae e tradizione popolare – e da una forte impronta narrativa e politica. Molti suoi lavori sono divenuti di culto, alcuni dei quali pluripremiati come Lavorare Stanca, che nel 1998 gli è valsa la Targa Tenco come miglior album in dialetto. Nel 2016 fonda il collettivo “Capitan Capitone e I Fratelli della Costa”, con cui ha sviluppato una dimensione più teatrale e multimediale della propria musica pubblicando quattro album. Compone diverse colonne sonore per il cinema lavorando con Gabriele Salvatores (Amnèsia), Antonietta De Lillo, Mario Martone, Davide Ferrario, Enzo D’Alò e Terry Gilliam (The Wholly Family). Fra le collaborazioni più rilevanti figurano quelle con Gonzalo Rubalcaba, Vinicio Capossela, Stefano Bollani per il progetto Napoli Trip e il recente film documentario Tutta Vita (2025) diretto da Valentina Cenni, nato dall’incontro tra Bollani e un ensemble di musicisti straordinari tra cui Enrico Rava, Paolo Fresu, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto e lo stesso Daniele Sepe.
 
CALENDARIO CONCERTI:
 
11 settembre – TORRE DEL GRECO (NA) - Jazz Festival – L'imbroglio sul lenzuolo
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PIZZICA PIZZICA
Un’esperienza autentica nella cultura e nelle tradizioni del Salento
 
A Lecce, nello spazio culturale Mediterranea, all’interno di Palazzo dei Celestini, ogni lunedì e mercoledì, uno spettacolo di musica popolare salentina e danze della tradizione. "Pizzica Pizzica" è il format ideato dall'associazione culturale Jata, impegnata nella valorizzazione e promozione della musica tradizionale salentina quale patrimonio culturale immateriale. Ogni lunedì e mercoledì (fino al 30 settembre), dalle 19.30 alle 20.15, nello spazio culturale Mediterranea, all'interno di Palazzo dei Celestini, a pochi passi dalla Basilica di Santa Croce, turisti, residenti e appassionati possono vivere un'esperienza autentica che unisce musica dal vivo, danza e convivialità. Insieme a musicisti e danzatori professionisti, in un'atmosfera raccolta e conviviale ispirata alle antiche osterie, il pubblico può assistere a piccoli spettacoli, ascoltare i suoni della pizzica, assistere alle danze tradizionali con momenti di coinvolgimento diretto nel ballo e degustare un calice di vino.  La formazione artistica è composta da: Demis Lofari (chitarra e voce), Marco Ghezzo (violino), Tommaso Massarelli (organetto diatonico, voce e percussioni), Giuseppe Delle Donne (tamburello) e Sara Colonna (danza e nacchere).

Mediterranea si trova a Palazzo dei Celestini in via Umberto I, a Lecce.
Costo: 18 euro a persona (gratuito per i bambini fino a 12 anni)
Info e prenotazioni: (WhatsApp) 328/0099739, sul sito mediterranea-lecce.it oppure presentarsi circa 10 minuti prima dell'inizio dello spettacolo, fino a esaurimento dei posti disponibili.
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DUÒ LAVOÀ LAPÒ
PROSSIMI CONCERTI

La voce e la pelle, le corde dell’anima e i tamburi della gioia!
Composto da Damien Toumi e Manu Théron — entrambi cantanti e percussionisti — il Duò Lavoà Lapò è animato da un’energia comune e dalla passione per la musica e la canzone occitana. Per celebrare e rivitalizzare la rinascita della musica e della canzone occitana, riprendono standard noti e dimenticati dei paesi d’Oc e propongono un’invenzione giocosa, potente e rinfrescante, combinando giochi vocali e ritmici, polifonia entusiasta e trance selvagge.

02 novembre 2026 - Colonia (DE): Inanna Music Academy
04 novembre 2026 - Düsseldorf (DE): Jazz-Schmiede
05 novembre 2026 - Remscheid (DE): Teo Otto Theater
07 novembre 2026 - Bruxelles (BE): Théatre Molière
09 novembre 2026 - Bergkamen (DE): Trauzimmer Marina Rünthe
10 novembre 2026 - Hamm (DE): Kulturbahnhof Hamm
12 novembre 2026 - Wuppertal (DE): Insel
13 novembre 2026 - Detmold (DE): Hangar 21
16 novembre 2026 - Siegen (DE): Lesecafé im KrönchenCenter

WORKSHOP
CON MANU THERON E DAMIEN TOUMI

12 novembre 2026 - Wuppertal (DE) Insel
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VINCENZO ZITELLO
CONCERTI 2026

29 Settembra Gravedona (CO)

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FERMENTO ETNICO
presenta

 26 Settembre 
FERMENTO ETNICO FOLK BAND 
più stage di Silvio Lorenzato (danze del Natale)

31 Ottobre 
PARASOL (Godon-Grimault) 
più stage di Gérard Godon (danze francesi)

28 Novembre 
SARO CALANDI

30 Gennaio 
KISSENE FOLK

27 Febbraio 
FOLKMASCIN

27 Marzo 
DI DOUX 
più stage di Anna Paganini (danze francesi)

I concerti si terranno presso a Rimini presso la sala Polivalente delle Celle in Via XXIII Settembre 1845 al civico 124 "scala C".
Gli appuntamenti sono aperti ai soci di FERMENTO ETNICO. Per chi non fosse ancora tesserato, può associarsi in uno dei tanti eventi in programma.
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NAISSAM JALAL
nuovo album Landscapes of Eternity
in tour stagione 2026/2027

In questo suo ultimo lavoro, Naïssam esplora il legame tra musica, natura e spiritualità nel cuore della tradizione indostana. Viaggiando da sola per diversi mesi nell'India settentrionale, ha attraversato paesaggi e luoghi sacri, incontrato maestri e musicisti e assorbito questo viaggio unico, invitandoci a un nuovo modo di ascoltare il mondo. Da questa immersione è emerso un repertorio intimo, contemplativo e profondo, in cui il flauto diventa il veicolo per un viaggio interiore radicato nel respiro della vita.

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PONDEROSA MUSIC AND ART

LUDOVICO EINAUDI

Dopo il tutto esaurito per i quattro concerti romani, il tour di The Summer Portraits proseguirà il 24 giugno a Lucca, per il Lucca Summer Festival, ultimo appuntamento italiano del tour estivo in full band. Sold out i concerti in solo a Dogliani il 17 luglio (Borgata del Nocello) e a Tarvisio il 19 luglio (Laghi di Fusine). “The Summer Portraits Live”, il nuovo album dal vivo di Ludovico Einaudi per Decca, è uscito la scorsa settimana ed è disponibile su tutte le piattaforme digitali. Registrato durante la sua residenza di sei concerti sold out alla Royal Albert Hall di Londra nell’estate del 2025, il nuovo album include brani tratti da The Summer Portraits insieme a classici come I Giorni, Nuvole Bianche ed Experience. Anticipato dai singoli Pathos e I Giorni, The Summer Portraits Live accompagna il tour che vede Ludovico Einaudi impegnato in tutta Europa per portare dal vivo le musiche di The Summer Portraits. Dopo il successo della prima parte del Piano Solo Tour 2026, che ha registrato il tutto esaurito in alcuni dei teatri più prestigiosi d’Europa – tra cui il Wiener Konzerthaus di Vienna, il Teatro Real di Madrid, la Salle Pleyel di Parigi (cinque date), la Royal Albert Hall di Londra (due date), il Teatro del Maggio Fiorentino di Firenze (due date) e la Philharmonie di Berlino – l’artista è ora protagonista del tour estivo in full band. Con l’album The Summer Portraits, Ludovico Einaudi ha voluto raccontare in musica le estati come stagioni di un tempo sospeso, infinito e meraviglioso, traducendo al pianoforte suggestioni, pensieri e riflessioni. Il disco nasce da esperienze personali legate all’estate, alla luce e alle vacanze in famiglia ed è ispirato da una casa sul Mediterraneo dove erano presenti piccoli quadri a olio raffiguranti scorci di natura, fiori e mare. Le composizioni che ne sono nate sono quindi dei veri e propri “dipinti in musica”. The Summer Portraits Live segna la terza tappa discografica di questo percorso, dopo l’uscita dell’inedito progetto Einaudi vs Einaudi, nato dal confronto creativo tra Ludovico Einaudi e il figlio Leo. Un dialogo tra due visioni artistiche complementari che ha dato vita a una rilettura originale del repertorio, capace di preservarne l’identità e, al tempo stesso, di ampliarne l’orizzonte sonoro. Sul palco Einaudi è accompagnato da Federico Mecozzi (violino e chitarra), Redi Hasa (violoncello), Rocco Nigro (fisarmonica), Klest Kripa (violino), Veronica Conti (violoncello), Sharipa Tussupbekova (viola), Gianluca Mancini (elettronica), Francesco Arcuri (percussioni), Alberto Fabris (basso) e Leo Einaudi (pianoforte ed elettronica). Il tour estivo sta portando la musica di The Summer Portraits nelle più importanti arene e venue europee, da Barcellona ad Amsterdam, da Londra a Parigi. Le quattro date all’Auditorium Parco della Musica di Roma hanno registrato il tutto esaurito e il tour prosegue ora con gli appuntamenti italiani, tra cui il Lucca Summer Festival, prima di due speciali concerti in solo a Dogliani e a Tarvisio entrambi sold out, che chiuderanno la stagione estiva. Il 2026 di Einaudi si concluderà con la ripresa del Piano Solo Tour per una serie di concerti in Canada e Stati Uniti (dove suonerà due concerti alla storica Carnegie Hall di New York) oltre all’ormai tradizionale residence pre-natalizia al Teatro Dal Verme di Milano tra la fine di novembre e dicembre.

25 settembre 2026 - Roy Thompson Hall - Toronto
27 settembre 2026 - Maison Symphonique - Montréal
29 settembre 2026 - Boston Symphony Hall - Boston
1 ottobre 2026 - Carnegie Hall - New York
2 ottobre 2026 - Carnegie Hall - New York
4 ottobre 2026 - Symphony Center - Chicago
5 ottobre 2026 - Symphony Center - Chicago
7 ottobre 2026 - Encore Theater - Las Vegas
9 ottobre 2026 - Walt Disney Concert Hall - Los Angeles
12 ottobre 2026 - Davies Symphony Hall - San Francisco

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PONDEROSA MUSIC AND ART

ÓLAFUR ARNALDS
FALLING APART TOGETHER
4 Maggio 2027
Milano – Teatro Nazionale

Biglietti in vendita su ponderosa.it da venerdì 10 luglio alle ore 12.00
 
Il pluripremiato compositore e produttore islandese Ólafur Arnalds torna in Italia con Falling Apart Together, il progetto più ambizioso e innovativo della sua carriera. Il prossimo 4 maggio 2027 sarà protagonista di una speciale serata al Teatro Nazionale di Milano.  Più che un concerto, Falling Apart Together si configura come un’esperienza immersiva che esplora la distanza che spesso ci separa gli uni dagli altri. Uno spettacolo sospeso tra musica e performance, concepito per mettere in discussione le barriere che costruiamo per proteggerci e indagare quei momenti di vulnerabilità in cui tali difese vacillano, lasciando emergere la nostra umanità più autentica e condivisa. Affiancato dal suo team di musicisti e collaboratori, Arnalds intreccia composizioni tratte dal suo repertorio più amato con brani inediti, dando vita a un racconto sonoro e visivo che ridefinisce i confini stessi della performance dal vivo. Dopo il successo internazionale dei tour che hanno portato in scena album come Re:member e Some kind of peace, registrando il tutto esaurito in sale prestigiose come la Royal Albert Hall, la Elbphilharmonie, la Sydney Opera House e la Walt Disney Concert Hall, conquistando centinaia di migliaia di spettatori in tutto il mondo, Ólafur Arnalds torna oggi con l’opera più intima, audace e innovativa del suo percorso artistico. Falling Apart Together invita il pubblico a interrogarsi su ciò che può nascere quando troviamo il coraggio di abbassare le difese, lasciandoci andare quel tanto che basta per entrare in relazione con gli altri e condividere un’esperienza partecipata e autentica.

Info e biglietti
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THE YAMMA TIEMAN

The Yamma TEIMAN project celebrates the music of Yemenite Jews, who lived in Yemen for over 2,000 years. The group brings powerful female vocals, traditional instruments, and hypnotic rhythms to the stage.

2026
Netanya - September 08
Geneva, October 11

2027
Booking is currently under process
 USA - May - June  - TBA
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A FILETTA

14/09 to 19/09/26 : Rencontres des Chants Polyphoniques de Calvi (Corsica)
07/10/26 CORSIC'AMEN - Corfu (Greece)
10 to 19/10/26 : South Korea Tour - TBA
18/12/26 A' LUCE SI TÙ with Sandrine Luigi - TBA
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Mehmet Polat Quartet
Upcoming concerts

20 September 2026, 14:30 — Tijd is hoop!
Abdij van Berne, Heeswijk-Dinther, Netherlands

24 September 2026, 20:00 — Mehmet Polat Quartet feat. Flip Noorman & Vera van der Bie
LAB Grounds, Rotterdam, Netherlands

25 September 2026, 20:30 — Mehmet Polat Quartet
Geelvinck Pianola Museum, Amsterdam

4 October 2026, 15:00 — Crossroads Festival
Maartenskerk, Doorn, Netherlands

9 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
DE CENTRALE, Ghent, Belgium

18 October 2026, 14:00 — Mehmet Polat Quartet
Klezmokum – Greene Room, Amsterdam, Netherlands

22 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
Cultuurcentrum Berchem, Antwerp, Belgium

23 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
CC De Mol, Lier, Belgium

31 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
CC Het Bolwerk, Vilvoorde, Belgium

1 November 2026, 15:00 — Mehmet Polat Quartet at Matinee Mondiaal
Circus Hakim, Haarlem, Netherlands

6 November 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
Cultuurcentrum Leopoldsburg, Belgium 

8 November 2026, 15:00 — Mehmet Polat Quartet
Centro Culturale Candiani, Venice, Italy

20 November 2026, 20:00 — Mehmet Polat Quartet
Centre Artesà Tradicionarius, Barcelona, Spain

24 November 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
30CC, Leuven, Belgium

16 January 2027, 20:00 — Rumi the Outsider
Stadsschouwburg Sint-Niklaas, Belgium

22 January 2027, 20:00 — Rumi the Outsider
Westrand Cultural Center, Dilbeek, Belgium

30 January 2027, 20:30 — Mehmet Polat Quartet
Paradox, Tilburg, Netherlands
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PUTAN CLUB
FeministElectronicIndustrialAvantRockTechnoEthnoWorldSauvagerie
 
“Putan Club say they are a test bench, the avant rock band are far more than just that. Album reviews and comventions and the rest are not what Putan Club are really about, they are, thankfully, gloriously, not your average band... An avant-rock band dealing in ETHNOMUSICOLOGY research, theatre, film and from what we can work out, a hell of a lot more more. They sound tribal, like a ritual, they sound wired, they sound threatening, gloriously so.... It does sound WONDERFULLY RITUALISTIC, it does sound intense, deliciously so... The Putan Club strike me as something that’s about far more than just being something to listen to, something that’s much more than just another band making more records. ...A work of DESTRUCTION OF SOUND STEREOTYPES, in all their forms… energy of adorcistic rituals… storm of INDUSTRIAL, ETHNIC, TECHNO, TRIBAL, and NOISE, all in a wall of dissonances… The Putan Club stands for feminism, electricity, electronics and savagery…  Sean Worrall, THE ORGAN THING (UK)

For the very first time in the  Estados Unidos Mexicanos (México):  
 
26/09 - Festival Charivari, LE VIGAN [F]
30/10 - Festival "Ô les Choeurs" #30, TULLE [F]
25/11 - Urgence Disk, GENÈVE [CH]
27/11 - Cuadro22, Chur [CH] 
18/12 - Arci Progresso, FIRENZE [I]
…..And more to be announced: let’s keep in touch.
 
Bass, vox, computer: Gianna Greco
Guitar, vox, computer: François R. Cambuzat