Concerti World e Trad

I concerti della scena world, e trad ...

Riccardo Tesi & Paolo Zampini
CAMEROCK
Riccardo Tesi – organetto diatonico; Paolo Zampini – flauto; Piero Frassi – pianoforte; Eugenia Di Bonaventura – violoncello; Francesco Zampini – chitarra; Omar Cecchi e Francesco Savoretti – percussioni
Compagnia Circense Mantica
Teatri di Pistoia, Piccolo Teatro Mauro Bolognini PISTOIA, Via del Presto, 5
giovedì 14 maggio 2026 | ore 21

Approda giovedì 14 maggio (ore 21) al Piccolo Teatro Mauro Bolognini di Pistoia, CAMEROCK, il nuovo progetto firmato da Riccardo Tesi, l’organettista di Fabrizio de André e Ivano Fossati, nome di punta della world music internazionale, e Paolo Zampini, il flautista preferito di Ennio Morricone: un inedito viaggio musicale tra colonne sonore immaginarie, world music, un tocco di classica, una spruzzatina di jazz ed un amore mai sopito per il progressive-rock. Il concerto, promosso da Fondazione Teatri di Pistoia, vede, accanto a loro, artisti di razza come l’estrosa Eugenia Di Bonaventura (violoncello) che, accanto alla sua specializzazione in musica da camera, affianca collaborazioni prestigiose come Gentle Giant, Premiata Forneria Marconi, Sarah Jane Morris, Antonella Ruggiero, etc., componente stabile dei 100 cellos di Giovanni Sollima e Enrico Melozzi; il pianista Piero Frassi, con una lunga carriera internazionale nel mondo del jazz e molti dischi pubblicati per etichette come Philology, Atlantis/The Saifam Group, nonché collaborazioni con artisti del calibro di Lee Konitz, Phil Woods, Nico Gori, Michela Lombardi, Emanuele Cisi e Karima; Francesco Zampini alla chitarra, Omar Cecchi e Francesco Savoretti alle percussioni e l’esuberante energia della Compagnia Circense Mantica. La storia di Paolo Zampini e Riccardo Tesi inizia, quasi per destino, nel luglio del 1956: tre giorni di distanza nello stesso reparto maternità dell’ospedale di Pistoia. Se di quel primo contatto non resta memoria, è a 13 anni che scatta la scintilla decisiva: la folgorazione per i Jethro Tull di Ian Anderson fa nascere in loro la voglia di fare musica in prima persona. Le loro strade, pur partendo dalla stessa banda di Pistoia (la ‘storica’ Filarmonica Borgognoni), si dividono presto per esplorare mondi diversi. Riccardo Tesi sceglie la via della tradizione orale, scoprendo più tardi l’organetto diatonico e diventando, negli anni, un pilastro della world music internazionale, con collaborazioni crossover con giganti quali De André, Fossati, Trovesi, Tosca, etc. Paolo Zampini sceglie la via accademica e, trasferitosi a Roma, diventa il flautista stabile di Ennio Morricone e collabora con i più grandi compositori (Piersanti, Piccioni, Trovajoli e con i premi Oscar, Piovani e Bacalov), fino a dirigere il Conservatorio “Cherubini” di Firenze dal 2015 al 2021. A distanza di una cinquantina di anni, i due si ritrovano nella loro città natale, Pistoia, e con la complicità del pianista e arrangiatore Daniele Biagini registrano l’album Camerock (edito dall’etichetta Visage Music), dove il soffio world dell’organetto incontra le sonorità classiche di flauto, pianoforte e violoncello; un porto franco sonoro dove Chopin nuota nel Mediterraneo e Morricone dialoga con Ian Anderson, in una musica che vola libera da confini e etichette. Tra i brani dell’album, oltre alle composizioni originali (Stevia, Blusotto, Valzer Libero, Estasi, Pacifico, Ademy, Formiche, Primosole) non poteva mancare un omaggio ai Jethro Tull, con Living In The Past / Presente Remoto e ad una delle melodie più potenti ed evocative di Ennio Morricone, Nuovo Cinema Paradiso, proposta in un’originale, personalissima interpretazione. Un incontro imperdibile, con un’anima di ‘musica da camera’, tra tradizione e sperimentazione, world music, classica, jazz e progressive-rock, che celebra cinquant'anni di musica e amicizia.


posto unico numerato: euro 15,00
Prevendita su www.bigliettoveloce.it e alla Biglietteria del Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112 e del Funaro 0573 977225
La sera del concerto la biglietteria aprirà dalle ore 20 al Piccolo Teatro Bolognini.
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Eirìni
Antica Stamperia Rubattino, Rassegna “Sopra c’è gente”
Venerdì 15 maggio ore 21,00

Eirìni (dal greco “Pace”) è un progetto musicale nato da un’idea del violinista Marco Fabbri, da oltre 40 anni attivo nella musica di tradizione orale. Il gruppo propone un viaggio nella musica strumentale da danza di diversi paesi europei, con particolare attenzione alla tradizione irlandese. Il risultato è un suono potente, coinvolgente ed emotivo, che unisce rispetto profondo per lo stile tradizionale e una sensibilità interpretativa moderna. La formazione è composta da musicisti di grande esperienza nella scena folk e tradizionale: Marco Fabbri (fiddle), figura storica della musica irlandese in Italia e fondatore del “Laboratorio di Musica di tradizione orale” a Roma; Emanuele Sassetti (flauto traverso irlandese e tin whistles), con formazione accademica e un’intensa esperienza in Irlanda tra session e festival; Tommaso Di Leo (chitarra acustica), attivo da anni nella scena della musica tradizionale irlandese e nelle session romane; Lorenzo Coletta (bodhrán), percussionista specializzato nel repertorio irlandese 
e membro di diverse formazioni folk.

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CAGLIARI, PARIGI E LA VALSUSA OMAGGIANO ANDREA PARODI A 20 ANNI DALLA SUA SCOMPARSA
È INTANTO IN SCADENZA IL 9 MAGGIO IL BANDO DEL CONTEST DI WORLD MUSIC A LUI DEDICATO

Sono diverse le iniziative che nel 2026 ricordano i vent’anni dalla scomparsa di Andrea Parodi, cantante e musicista sardo di grande rilievo, prima con i Tazenda e poi con un importante percorso solistico nell’ambito della world music. A iniziare gli omaggi è la sua Sardegna. Il 30 aprile a Cagliari, in una ricorrenza molto sentita come quella della 370ª Festa di Sant'Efisio (patrono della città e di tutta la Sardegna), ci sarà infatti un “Concerto per Andrea” che vedrà la partecipazione di molti musicisti, anche internazionali, che proporranno sia brani propri che di Parodi. Alle 21 in Piazza del Carmine saliranno sul palco Andrea Andrillo, Francesca Corrias con il quartetto Sunflower, Gigi Marras, Francesco Marras Perantoni, l’attrice Lia Careddu. Ed inoltre la napoletana Flo e la catalana Sandra Bautista. Molti dei musicisti sono presenti in qualità di ex vincitori del Premio Andrea Parodi riservato alla world music e organizzato dalla fondazione omonima. Il bando della nuova edizione è in scadenza il 9 maggio ed è disponibile su www.premioandreaparodi.it/premio. Le iscrizioni devono essere effettuate tramite il format presente su www.premioandreaparodi.it/premio/iscrizioni (per informazioni: fondazione.andreaparodi@gmail.com). Nel mese di maggio ad omaggiare Parodi ci saranno altri due eventi, uno a Parigi e uno in Val di Susa, vicino a Torino.
L’evento francese sarà il 21 maggio nell’ambito della quinta edizione di “Canzoni & parole”, festival della canzone d'autore italiana. All'Istituto italiano di Cultura andrà in scena “Andrea Parodi, voix de l’île, voix du monde”, con la partecipazione di Elena Ledda, Mauro Palmas, Gigi Marras, Alberto Bertoli e i Tazenda. La manifestazione è promossa dall’associazione parigina Musica italiana, con la direzione artistica di Rambaldo degli Azzoni Avogadro. Venerdì 22 maggio si tornerà in Italia per una serata ad Avigliana, vicino a Torino, al Teatro Fassino, alle ore 21, nell’ambito del Valsusa Filmfest. “La voce dell’anima sarda: ricordo di Andrea Parodi”, questo il titolo dell’evento, sarà un excursus sulla storia del musicista sardo, curato da Enrico Deregibus e con gli interventi di Valentina Casalena Parodi e Luca Parodi e le esibizioni dei Tazenda e di Elena Ledda con Mauro Palmas (ingresso € 10,00, prevendite su www.vivaticket.com o scrivendo a: segreteria@valsusafilmfest.it). Ancora a Parigi per “Canzoni & parole” sabato 23 maggio, in mattinata, alla Maison d’Italie, ci sarà “Aspettando Abacada”, un estratto in anteprima di un docufilm su Andrea Parodi in fase di realizzazione, alla presenza del regista Alberto Marras. Ad ottobre poi sarà la volta della 19a edizione del Premio Andrea Parodi, che coinciderà proprio con l’anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 17 ottobre 2006. La manifestazione sarà infatti dal 15 al 17 ottobre a Cagliari, in un luogo di grande prestigio come il Teatro Massimo. Il Premio è realizzato dall'omonima Fondazione con la direzione artistica di Elena Ledda ed è diventato ormai un importante punto di riferimento per la world music, non solo in Italia. Tra tutti gli iscritti una commissione artistica scelta dall’organizzazione selezionerà, in maniera anonima, i finalisti, che si esibiranno dal vivo nella fase finale. Il vincitore assoluto avrà diritto ad una borsa di studio di € 2.500, oltre alla possibilità di esibirsi in alcuni festival partner del Parodi nel 2027. Molti altri i premi previsti. 

Per visionare il bando e avere maggiori informazioni:
fondazione.andreaparodi@gmail.com
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TRE MARTELLI
in concerto
domenica 7 giugno, ore 18
Lu Monferrato (AL), Pieve di San Giovanni di Mediliano; 
nell'ambito del Monferr'Autore Festival 2026

Gian Luca Bianchi: voce, flauti, fisarmonica a piano; Enzo G. Conti: fisarmoniche diatoniche;
Paolo Dall’Ara: cornamuse, flauti, tachenèttes; Matteo Dorigo: ghironda; Elisabetta Gagliardi: voce; Francesco Giusta: ghironda; Andrea Peasso: contrabbasso, chitarra, voce; Andrea Sibilio: violino, viola, voce
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Mandolin in Concert di Francesco Di Giovanni sul palco del Conservatorio Santa Cecilia di Roma

Mercoledì 12 maggio 2026 alle 19.00, per la rassegna Alziamo il Volume – Incontri con l’Autore ideata da Carla Conti e Roberto Giuliani,  il Conservatorio Santa Cecilia di Roma (via dei Greci, 18) apre le sue porte a Mandolin in Concert, il progetto discografico (uscito di recente per Aulicus Classics) di Francesco Di Giovanni nell’interpretazione dell’Orchestra Mandolinistica Costantino Bertucci diretta dal Maestro Álvaro Lopes Ferreira. Un viaggio attraverso la produzione per mandolino - nelle sue differenti declinazioni orchestrale, cameristica e solistica - del compositore e chitarrista romano, uno dei pochissimi a livello nazionale e internazionale che abbia dedicato i propri sforzi compositivi a questo strumento antico quanto attuale. Le sue composizioni si caratterizzano per un linguaggio musicale che coniuga tradizione e innovazione, esplorando nuove possibilità espressive e combinatorie degli strumenti coinvolti, con particolare attenzione al colore orchestrale e alla costruzione delle atmosfere sonore. L’Orchestra riunisce un organico ampio e articolato, che riflette la complessità e la ricchezza della scrittura musicale proposta. Nei primi mandolini figurano Olena Kurkina (solista) e Sonia Maurer (solista), affiancate da Aldo Arbusti, Rui Lopes Ferreira e Giuseppe Montalto. La sezione dei secondi mandolini comprende Raimondo Accardo, Piero Di Mito, Giuliano Latini, Marco Surace e Rosaria Vecchione, mentre alla mandola è impegnato Sergio Napolitano. La sezione delle chitarre vede la partecipazione dello stesso Francesco Di Giovanni, Paolo Leoncini, Stefano Ruffini e Angelo Schietroma, con Stefano Guerra alla chitarra contrabbasso, elemento fondamentale per il sostegno armonico e ritmico dell’ensemble. Completano la formazione Eva Csuthi al violoncello, Maria Olga Greco all’arpa celtica e Gabriella De Nardo, impegnata come solista al pianoforte e al clavicembalo, a sottolineare la varietà timbrica e la dimensione cameristica allargata del progetto musicale.
Mandolin in Concert è frutto di una collaborazione nata in realtà già dal 2012 quando Francesco Di Giovanni iniziò come chitarrista all’interno dell’orchestra. Cresciuta però nel tempo grazie alla innata vocazione compositiva di questo autore abituato  ad attraversare generi e linguaggi sul sottile filo delle corde, se pure non solo, siano esse della chitarra o del mandolino - straordinariamente radicato nella cultura italiana - con le sue forse poco conosciute capacità espressive e la sua straordinaria duttilità.  Se da una parte, quindi, l’Orchestra Costantino Bertucci porta avanti dal 1990 la tradizione del mandolino rinnovando in chiave moderna le melodie storicamente legate a questo strumento tipicamente italiano. Francesco Di Giovanni ha scoperto, grazie a loro, la forza creativa e musicale di questo strumento e l’ha affrontata con il piglio, qualche volta l’audacia, di una scrittura che risente spesso del suo feeling jazzistico. Il disco rappresenta un’importante occasione di valorizzazione del mandolino in ambito orchestrale contemporaneo, mettendo in evidenza non solo le sue radici storiche nella tradizione musicale italiana ed europea, ma anche le sue potenzialità espressive nel repertorio moderno. L’incontro tra strumenti a pizzico e strumenti di diversa natura timbrica contribuisce a creare un tessuto sonoro ricco e articolato, capace di offrire al pubblico un’esperienza di ascolto immersiva e di grande impatto emotivo.
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VINCENZO ZITELLO
CONCERTI 2026

11 Aprile Crema (CR)
16 Maggio Vesime (AT)
23 Maggio Parma (PR)
5 Giugno Piona (LC)
6 Giugno Monza (MB)
7 Giugno Bossolasco (CN)
11 Giugno Lodi (LO)
13 Giugno Monza (MB)
18 Giugno Venezia (VE)
28 Giugno Ostiano (CR)
11 Luglio Rezzoaglio (GE)
6 Agosto Vallecrosia (IM)
12 Settembre Carimate (CO)
29 Settembra Gravedona (CO)

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ARS NOVA NAPOLI
Il “Neapolis 2500 Tour” degli Ars Nova Napoli continua a conquistare l’Europa: tra successi di pubblico e riconoscimenti istituzionali, la band è pronta per le nuove tappe in Svezia e Francia, e per un importante confronto sul futuro delle lingue locali il 20 marzo al festival-fiera Babel Music XP di Marsiglia.

Dopo il caloroso successo raccolto ad Amsterdam, il “Neapolis 2500 Tour” degli Ars Nova Napoli prosegue il suo cammino internazionale, affermandosi come una delle realtà più visionarie e originali della world music contemporanea. Un ponte sonoro tra la tradizione partenopea e l’innovazione, capace di dialogare con il mondo senza mai perdere di vista le proprie radici. La band sarà protagonista nei prossimi mesi di tre appuntamenti di rilievo internazionale, confermando il proprio ruolo di ambasciatori della cultura musicale campana all’estero, a supporto del Progetto Napoli MUSA, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per le celebrazioni dei 2500 anni di Napoli.
Le date da segnare sono: 28 aprile gli Ars Nova Napoli saranno ospiti dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma (Svezia), dove si esibiranno presso il prestigioso Auditorium Gió Ponti. Un concerto che porterà le sonorità del Mediterraneo nel cuore della Scandinavia.
Il 30 maggio la band sarà a Marsiglia (Francia), nella città francese si esibiranno in occasione della XXV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Un evento organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia per celebrare la lingua italiana attraverso la musica, in uno dei crocevia culturali più vitali d’Europa.
Il 5 maggio si esibiranno a Castellammare di Stabia (Napoli) per un progetto formativo. Prima della partenza per la Francia, la band tornerà a casa per un appuntamento speciale: nell’ambito di "Ethnos per le scuole", si esibiranno all’Auditorium del Liceo Severi in un concerto dedicato alle giovani generazioni, per trasmettere loro la passione per le musiche del mondo e la tradizione locale.

MARSIGLIA: UN PALCOSCENICO STRATEGICO PER LA WORLD MUSIC
Prima di questi tre concerti, però, il frontman della band, Marcello Squillante, sarà protagonista di un evento di portata internazionale. Venerdì 20 marzo, a Marsiglia, durante il prestigioso festival-fiera Babel Music XP, Squillante rappresenterà l'Italia in una tavola rotonda dal titolo “Creazione Musicale e Lingue Locali”. Il panel, che vedrà confrontarsi artisti e professionisti da tutto il Mediterraneo, affronterà un tema cruciale per la world music contemporanea: come le lingue locali, superando la dimensione della mera trasmissione orale e folkloristica, si affermano oggi come strumenti vivi e attuali di creazione musicale. Si discuterà di identità plurali, rapporto con il territorio, emancipazione artistica e di come resistere all'omogeneizzazione culturale, evitando le trappole dell’esotizzazione.
Oltre alla partecipazione al dibattito, gli Ars Nova Napoli saranno presenti al Babel Music XP con uno stand dedicato, curato in collaborazione con le istituzioni italiane. Uno spazio pensato per incontrare professionisti, festival e promoter internazionali, presentando non solo il progetto musicale, ma l’intero ecosistema culturale che ruota attorno alla band: workshop, masterclass e laboratori accademici che fanno della cultura popolare napoletana un linguaggio contemporaneo di dialogo e di scambio. “Questo evento al Babel è un risultato Music XP che conferma che la strada intrapresa è giusta,” commenta Marcello Squillante, frontman della band. “Portare il nostro suono, che è un suono di incontro, nel cuore del festival-mercato musicale mediterraneo più importante significa affermare che le radici non sono un confine, ma una piattaforma di lancio. Siamo onorati di rappresentare, a Marsiglia, la ricchezza e la complessità del patrimonio folklorico italiano e del suo dialogo costante con il Mare Nostrum.” 
Ars Nova Napoli è un progetto musicale nato dal basso, che fonde la potenza arcaica della tradizione folk napoletana con sonorità moderne e di ricerca. Con uno sguardo sempre rivolto all’internazionalizzazione, la band è sostenuta dal Progetto Napoli MUSA per le celebrazioni dei 2500 anni della città di Napoli, di cui è ambasciatrice nel mondo. La band è composta da Marcello Squillante (voce e fisarmonica), Michelangelo Nusco (violino, tromba e mandolino), Vincenzo Racioppi (mandolino e charango), Gianluca Fusco (chitarra, fisarmonica diatonica e gaita), Antonino Anastasia (tamburi a cornice) e Bruno Belardi (contrabbasso). Insieme danno vita a un sound unico e immediatamente riconoscibile come un viaggio audace e rispettoso attraverso le tradizioni musicali del Sud Italia. Gli Ars Nova Napoli sono un collettivo musicale nato a Napoli, dedicato alla rilettura in chiave contemporanea del vasto repertorio della tradizione musicale napoletana e mediterranea. Con un sound che unisce folk, world music e ritmi balcanici, la band ha conquistato un pubblico trasversale grazie a live spettacolari ed energici, diventando un punto di riferimento della nuova scena folk italiana. E proprio nel loro paese che negli anni si sono esibiti nei più importanti festival e rassegne di musica world come Ariano Folk Festival, Sponz festival, Festival Ethnos, Napoli World, La Notte della Tammorra, Carpino folk e tanti altri. La band collabora e ha collaborato con Trio Mandili (ascolta), Bagarija Orkestar (ascolta), Simona Boo (99 Posse/Comoverão/Bimbi di Fumo), Irene Scarpato (Suonno d’Ajere), Daniele Sepe (ascolta) Lavinia Mancusi, i musicisti dell’ Isola di Evia, Carlo Faiello, Gianni Lamagna, Maria Mazzotta.
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NAISSAM JALAL
nuovo album Landscapes of Eternity
in tour stagione 2026/2027

In questo suo ultimo lavoro, Naïssam esplora il legame tra musica, natura e spiritualità nel cuore della tradizione indostana. Viaggiando da sola per diversi mesi nell'India settentrionale, ha attraversato paesaggi e luoghi sacri, incontrato maestri e musicisti e assorbito questo viaggio unico, invitandoci a un nuovo modo di ascoltare il mondo. Da questa immersione è emerso un repertorio intimo, contemplativo e profondo, in cui il flauto diventa il veicolo per un viaggio interiore radicato nel respiro della vita.

Prossimi concerti:

05.01 (FR) MARSEILLE - La Mesón
05.02 (FR) MARSEILLE - La Mesón
05.09 (BE) BRUXELLES - Tropicall Records
05.22 (FR) MARTRES-TOLOSANE - Espace Culturel Angonia
06.06 (LUX) LUXEMBOURG-VILLE, Philharmonie
06.07 (IT) NOVARE - Novara Jazz Festival
06.11 (FR) PARIS - New Morning - Release party Landscapes of Eternity
06.19 (PO) AGUEDA - Festim Festival
06.25 (UK) LONDON - AMP Studios
06.27 (FR) ANDÉ - Festival Jazz Ô Moulin 
09.05 MOZIA (TP) - Otium Festival 
10.01 (FR) Bonifacio, Saint-Dominique Church
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FATOUMATA DIAWARA 

DISPONIBILE DA OGGI  “DJANNE” PRIMO SINGOLO CHE ANTICIPA IL NUOVO ALBUM 
“MASSA”  

L’album sarà presentato dal vivo in Italia

È online da oggi Djanne (ascolta qui), il nuovo singolo di Fatoumata Diawara, artista originaria del Mali, tra le voci più intense nel panorama internazionale della world music. Un inno vibrante e proiettato verso il futuro che anticipa il nuovo album  MASSA, in uscita nei prossimi mesi. Con questo brano, l’artista nominata due volte ai Grammy apre un capitolo intimo e universale al tempo stesso, plasmato dalla memoria, dalla gratitudine e dall’esperienza personale di aver lasciato casa portando con sé le proprie radici. Il Mali è da sempre una terra di viaggiatori, e attraverso “Djanne” Fatoumata Diawara si rivolge a chi parte in cerca di opportunità, conoscenza o connessione con il mondo. È un messaggio dedicato a tutti coloro che si allontanano dalla propria terra d’origine, ricordando che la distanza non cancella l’appartenenza. Il brano si presenta come una benedizione, quasi un consiglio sussurrato in forma di canzone, dove l’introspezione del testo si intreccia con una produzione sonora energica e travolgente. Il video che accompagna il brano (guarda qui) amplifica ulteriormente questa energia. Ambientato in un universo digitale, rilegge il tema della migrazione nell’era digitale attraverso un’estetica futuristica che rispecchia lo spirito del brano: radicata nella tradizione, ma proiettata con decisione verso il domani.  Ancora una volta, Fatoumata Diawara dimostra la capacità di trasformare un’esperienza personale in un messaggio capace di risuonare ben oltre ogni confine. Il Mali è un grande paese di viaggiatori. Questa canzone strizza l’occhio a coloro che emigrano lontano dalle proprie terre, alla ricerca della fortuna, del sapere o semplicemente per incontrare e scambiare con il prossimo. Ovunque tu sia, Djanne, non dimenticare i tuoi genitori, i tuoi fratelli e le tue sorelle, ma soprattutto non dimenticare di rendere grazie a Dio in tutto ciò che intraprenderai. (Fatoumata Diawara)
Fatoumata Diawara - Voce potente e visionaria della scena musicale africana, ha costruito un percorso artistico esemplare. Dopo una serie di collaborazioni e un intenso viaggio tra cinema e musica, l’artista maliana riafferma il proprio impegno e la propria apertura culturale nel suo ultimo lavoro discografico. Artista poliedrica, si fa notare inizialmente come ballerina nella compagnia del padre, dove interpreta la straordinaria danza didadi. È però il cinema a rivelarla al grande pubblico con il film Sia, le rêve du python di Dani Kouyaté, in cui ricopre il ruolo principale. Fuggita da un matrimonio forzato, trascorre sei anni in tournée internazionale con la compagnia teatrale Royal de Luxe. Inizialmente canta dietro le quinte, finché il regista Jean-Luc Courcoult la invita a farlo anche sul palco. Nel 2007 la sua voce la conduce al ruolo della strega Karaba nel musical tratto dal film d’animazione Kirikou et la Sorcière di Michel Ocelot. Successivamente, incoraggiata da Rokia Traoré, impara a suonare la chitarra e inizia a esibirsi nei bar parigini con le proprie composizioni. Rivelata al grande pubblico con il suo primo album Fatou nel 2011, conquista critica e pubblico grazie alla capacità di esprimere l’intimo attraverso la chitarra folk, fondendo la tradizione wassoulou con influenze funk occidentali. Si distingue anche per il suo impegno costante. Nel 2013 riunisce quaranta artisti maliani per il progetto Mali Ko, in risposta alla crisi che attraversava il suo Paese.  Nel 2018 pubblica Fenfo - titolo traducibile come “qualcosa da dire” - inviando un messaggio vibrante e necessario. L’anno successivo, le nomination ai Grammy Awards e alle Victoires de la Musique consacrano questa ascesa.  La sua musica attraversa i generi con rara naturalezza: afrobeat, jazz, electro, pop e rock si intrecciano rimanendo ancorati ai ritmi mandinka. Il 2023 segna un importante ritorno discografico con London Ko, album ambizioso impreziosito da collaborazioni di rilievo, in particolare con Damon Albarn. Questo legame creativo, nato sul palco di Africa Express nel 2012 e proseguito con il brano Désolé dei Gorillaz nel 2020, trova qui piena espressione, testimoniando la sua dedizione alla condivisione musicale e alla diversità culturale. L’album riflette anche il suo gusto per contaminazioni audaci, come nella collaborazione con Disclosure nel brano Douha (Mali Mali). Nel 2025 torna a far parte dell’avventura del collettivo Lamomali, progetto emblematico di dialogo tra Mali e musica contemporanea avviato da -M-. Figura centrale del collettivo sin dalla sua nascita, ne incarna l’anima mandinka e contribuisce a un nuovo capitolo artistico fatto di concerti e creazioni inedite, nel segno della trasmissione, della fusione e della forza del gruppo. Nel gennaio 2026 entra nella storia diventando la prima donna nera a firmare una chitarra signature con Gibson Epiphone. Un riconoscimento iconico che celebra il suo legame profondo con lo strumento, la sua influenza artistica e il suo ruolo di figura ispiratrice per le nuove generazioni di musiciste. Attualmente sta per pubblicare il suo prossimo album in studio, Massa, previsto per la tarda primavera 2026, che presenterà il 30 giugno all’ Estate Fiesolana, il 18 luglio al Fano Jazz By The Sea e il 15 settembre al Romaeuropa Festival.

30 giugno
Estate Fiesolana

18 luglio
Fano Jazz By The Sea

15 settembre
Romaeuropa Festival
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PONDEROSA MUSIC AND ART 
presenta

L’ANTIDOTE 

Dopo il concerto di novembre a JAZZMI e una serie di date sold out nei principali club e festival europei, L’Antidote torna in Italia per un appuntamento speciale a Milano: all’interno di SOUL Festival di spiritualità: giovedi 19 marzo 2026, all’Auditorium San Fedele. In dialogo con il tema di Soul 2026 “Mistero. Il canto del mondo”, la musica de L’Antidote apre uno spazio di ascolto che supera il razionale e il dicibile. Una soglia sonora da attraversare, in cui il suono non si possiede né si spiega, ma si abita, come esperienza condivisa di apertura e relazione. Il trio, Redi Hasa al violoncello, Bijan Chemirani alle percussioni e Rami Khalifé al pianoforte si conferma come una delle realtà più originali emerse negli ultimi anni nel panorama crossover tra jazz contemporaneo, musiche del Mediterraneo e scrittura d’autore. Un progetto che nasce dall’incontro di percorsi artistici e biografici differenti e che si traduce in un linguaggio musicale fortemente identitario. Un progetto dal forte respiro mediorientale, nato dall’incontro di sonorità, mondi e culture geograficamente distanti, che prende forma in una sinergia musicale inedita. La musica de L’Antidote si configura come un viaggio sensoriale tra città e paesaggi remoti, capace di restituire immagini, colori e atmosfere differenti nell’immaginario dell’ascoltatore. Il pianoforte di Khalifé, lieve ma sempre presente, dialoga con le trame ritmiche dello zarb di Chemirani, guidate con precisione e mistero. Al centro, il violoncello di Hasa si fa voce narrante, profonda ed emotiva, capace di dare corpo e anima alla tessitura musicale. Narrante, profonda ed emotiva, la musica di L’Antidote dà corpo e anima a una tessitura sonora in continua trasformazione. Pubblicato il 19 settembre 2025, l’album d’esordio L’Antidote è stato anticipato da una serie di singoli che ne hanno progressivamente rivelato l’universo: da Pomegranate, manifesto di armonia e unione, a The Orchard e Rosée, che esplorano paesaggi sonori stratificati e atmosfere sospese. Con Nanana, il trio apre a sonorità più uptempo e dinamiche, dando avvio anche a una serie di remix in collaborazione con DJ internazionali, che ne ampliano ulteriormente il respiro espressivo.
Bijan Chemirani, percussionista di origine iraniana, ha imparato a suonare lo zarb dal padre Djamchid Chemirani e dal fratello Keyvan. La sua carriera inizia molto presto, tra concerti e registrazioni con musicisti quali Ross Daly, Dariush Talai, Ballaké Sissoko, Jean-Guihen Queyras, Sylvain Luc, Sting, Socrates Sinopoulos, Serge Teyssot-Gay, Renaud Garcia-Fons e molti altri. A ventidue anni incide il suo primo album, Gulistan, jardin des roses, ad Atene e Marsiglia con Ross Daly.
Di origine libanese, Rami Khalifé nasce a Beirut durante la guerra civile. Pianista e compositore di formazione classica, è stato solista al fianco di alcune delle orchestre più prestigiose al mondo, tra cui la Globalis Orchestra, la Qatar Philharmonic Orchestra e la Liverpool Philharmonic Orchestra. Attraverso una musica eclettica e audace, si è affermato come uno dei compositori più influenti della sua generazione, firmando anche colonne sonore per film e documentari. The Daily Star lo ha definito “un musicista di estremo calibro e di pura espressione”.
Nato in una famiglia di artisti, il violoncellista e compositore albanese Redi Hasa ha iniziato a studiare il violoncello all’età di sette anni. Il suo primo album solista, The Stolen Cello, instaura un dialogo profondo e intimo con lo strumento, mentre il secondo lavoro in studio, My Nirvana, esplora il “cuore grunge” del suo linguaggio musicale, rendendo omaggio a una band a lui particolarmente cara. Nel corso della sua carriera ha collaborato con Kocani Orkestar, Boban Marković, Bobby McFerrin, Paolo Fresu e, dal 2012, è membro stabile della band di Ludovico Einaudi.

15 Maggio 2026
Coutances (FR) – Jazz sous les pommiers

19 Maggio 2026
Parigi – Jazz à Saint-Germain-des-Près

06 Giugno 2026 
Angoulême (FR) – Musique Métisses

17 Luglio 2026
Arles (FR) – Les suds, à arles

22 Luglio 2026
Roma (IT) – Casa del jazz

25 Luglio 2026
Marciac (FR) – Jazz in Marciac
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PONDEROSA MUSIC AND ART 
presenta

NOA
 TORNA IN ITALIA CON UN TOUR ESTIVO: PRIMA DATA A ROMA IL 28 LUGLIO

Noa torna in Italia con un tour estivo a supporto del nuovo album “The Giver and the Sea”. La cantautrice sarà protagonista di una serie di concerti nel nostro Paese nei prossimi mesi. La prima data annunciata è fissata per il 28 luglio alla Casa del Jazz di Roma. Il calendario completo del tour verrà comunicato nelle prossime settimane.  Realizzato in collaborazione con Ruslan Sirota, che ne ha curato anche la produzione, The Giver and the Sea rappresenta una significativa evoluzione nel progetto musicale dell’artista. Dopo una lunga carriera basata principalmente su voce e chitarra, l’album introduce Noa in una nuova dimensione sonora, in cui le possibilità espressive del pianoforte arricchiscono e valorizzano ulteriormente la sua voce unica. Il rapporto di Noa con la musica, percepita come un’entità viva, è al centro del progetto. Le canzoni non vengono semplicemente scritte, ma “trovate”, trasmesse attraverso una sensibilità innata, come una pianta che trasforma la luce in nutrimento attraverso la fotosintesi. In questa visione, è la musica a scegliere il musicista, e non il contrario. Le canzoni diventano strumenti di introspezione, connessione, guarigione e, in ultima analisi, amore. Dal vivo Noa si esibirà con Ruslan Sirota, al pianoforte, Omri Abramov al basso e sassofono e Daniel Dor alle percussioni. Lo spettacolo sarà caratterizzato da improvvisazioni libere e intuitive, creando ogni volta nuove idee e un flusso musicale spontaneo.
Cantautrice e percussionista di origini yemenite, israeliane e americane, nel corso della sua carriera, Noa ha affiancato all’attività musicale un impegno costante in ambito umanitario, ottenendo diversi riconoscimenti internazionali. È stata inoltre accostata a interpreti come Barbra Streisand, Joan Baez, Nana Mouskouri, Joni Mitchell ed Elis Regina. Nel suo percorso ha collaborato con artisti e produttori di primo piano, tra cui Quincy Jones, Sting e Pat Metheny, produttore del suo primo album internazionale “Noa” (1994). Tra le esperienze più rilevanti: l’esecuzione dell’Ave Maria in Vaticano per Papa Giovanni Paolo II, la partecipazione al raduno per la pace in cui fu assassinato Yitzhak Rabin e la collaborazione alla colonna sonora del film premio Oscar “La vita è bella”.

Info e biglietti
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NOISY NAPLES FEST
presenta

Goran Bregović + Eugenio Bennato
DOUBLE BILL
 
Martedì 7 luglio 2026, ore 21
NAPOLI - ARENA FLEGREA
Viale John Fitzgerald Kennedy, 54
Info: tel. 081.5628040 - info@etes.it
 
All’Arena Flegrea di Napoli, un doppio concerto con Goran Bregović ed Eugenio Bennato. Martedì 7 luglio alla nona edizione del Noisy Naples Fest va in scena un double bill che vedrà protagonisti il musicista e compositore originario di Sarajevo e il cantautore e polistrumentista partenopeo, per una serata che si annuncia imperdibile. L’evento si articolerà in due distinti momenti musicali. Ad aprire la serata sarà Eugenio Bennato, che condurrà il pubblico in un coinvolgente viaggio tra le sonorità del suo nuovo tour Briganti del Presente, ultimo progetto dell’artista partenopeo in cui tradizione e nuove suggestioni della musica mediterranea si intrecciano dando vita a un racconto musicale intenso e attuale. A seguire, il celebre compositore Goran Bregović, con la sua Wedding & Funeral Orchestra, presenterà il nuovo tour God Is Not Your Babysitter. Uno spettacolo di grande energia e suggestione che unisce tradizione balcanica, orchestrazioni travolgenti con un forte impatto scenico. 
I biglietti per assistere all’esclusivo concerto di Eugenio Bennato e Goran Bregovic saranno disponibili su Etes e nei punti vendita autorizzati da venerdì 20 marzo alle ore 12.
Accompagnato dalla sua euforica Wedding & Funeral Orchestra, il Maestro Goran Bregović torna a esibirsi a Napoli con il suo ensemble esplosivo, capace di grandi virtuosismi, composto da trombe, tromboni, grancassa, clarinetto, sassofono e voci bulgare. Bregović porterà sul palco dell’Arena Flegrea il suo “turbo folk", per uno spettacolo in cui ripropone i suoi storici successi con brani tratti dai suoi album più recenti e del nuovo lavoro, “God Is Not Your Babysitter”. Dal vivo presenta un concerto che fonde armoniosamente diverse tradizioni musicali: le vocalità bulgare, il folklore slavo, la polifonia sacra ortodossa e le pulsazioni del rock moderno. Un melting pot di stili e generi che rende lo spettacolo completo, energico e divertente.
Maestro della musica popolare italiana, Eugenio Bennato con la sua Taranta Power ha dato nuova linfa ed aperto mercati internazionali alle grandi tradizioni musicali dei nostri sud. Giunto a quasi cinquant’anni di carriera, continua ad essere un riferimento per la modernità dei suoni e l’attualità dei testi, incentrati sugli argomenti  più “caldi” della nostra contemporaneità: migrazioni, rispetto delle diversità, solidarietà, pericoli della globalizzazione e del capitalismo estremo. Dalle sponde sud del mediterraneo, dal pensiero meridiano, dagli incontri con le storie e le culture diverse, Eugenio Bennato ha scritto la sua storia personale di ritmi e parole, sempre coerente a se stesso e alle sue idee.


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La violoncellista, cantante e compositrice cubana che sta incantando il mondo con il suo violoncello e la sua voce inconfondibile
ANA CARLA MAZA
PROSEGUE IL TOUR ESCLUSIVO NEI TEATRI
che la porterà mercoledì 15 aprile al Blue Note di Milano
e il giorno seguente al Cinema Teatro Walter Mac Mazzieri di Pavullo nel Frignano (Modena)

DOVE PRESENTERÀ PER LA PRIMA VOLTA DAL VIVO “ALAMAR” IL NUOVO ALBUM IN USCITA IN ITALIA IL 17 APRILE 

La violoncellista, cantante e compositrice cubana ANA CARLA MAZA, che sta incantando il mondo con la sua musica e la voce inconfondibile, prosegue il tour esclusivo nei teatri italiani, durante il quale presenterà per la prima volta dal vivo “ALAMAR”, il nuovo album di inediti in uscita in Italia il 17 aprile!“Alamar”, anticipato dai brani “Corazoncito mio” e “Habanera”, è un lavoro personale che unisce voce e violoncello per raccontare radici, memoria e amore, fondendo jazz, musica latina e world music in uno stile unico e inconfondibile, ed è disponibile in pre-order: https://idol-io.ffm.to/alamar. Nel solco della tradizione musicale cubana, Ana Carla Maza ha portato il suo talento in oltre 25 Paesi con più di 400 concerti, esibendosi in festival e club prestigiosi come Jazz à Vienne, EFG London Jazz Festival e Blue Note Milano, condividendo il palco con leggende come Chucho Valdés e affermandosi come una delle voci più originali della scena internazionale. Ana Carla Maza attualmente è tour in Italia, con “ALAMAR 2026”, dove presenterà il nuovo album di inediti in uscita. I biglietti sono disponibili al seguente link: www.anacarlamaza.com. Queste le date italiane di “ALAMAR 2026”:

15 aprile – Blue Note Milano – Milano
16 aprile – Cinema Teatro Walter Mac Mazzieri – Pavullo nel Frignano (Modena)
25 giugno – Piazza dei Miracoli – Pisa nell’ambito di “Musica sotto la torre”
26 giugno – Villa La Magia – Quarrata (Pistoia)
19 luglio – Auditorium Franco Alfano – Sanremo nell’ambito di “Sanremo Summer Symphony”
29 luglio – Palazzo Steri – Palermo nell’ambito di “Festival Brass Group”
30 luglio – Piazzale Ceccarini – Riccione nell’ambito di “Riccione Summer Jazz” 

Ana Carla Maza è una violoncellista, cantante e compositrice cubana la cui musica attraversa culture, lingue e tradizioni. Nata in una famiglia di musicisti a Guanabacoa, quartiere dell’Avana legato alle radici afro-cubane, inizia a suonare il violoncello a sette anni. Il padre, il pianista e compositore cileno Carlos Maza, e la madre, la cantante e chitarrista cubana Mirza Sierra, la guidano negli studi, trasmettendole un patrimonio che va dai ritmi latinoamericani al jazz e alla musica classica. Durante l’adolescenza si trasferisce in Spagna, dove entra in diverse orchestre sinfoniche e partecipa a tournée con il padre. Prosegue poi la formazione a Parigi, collaborando con musicisti provenienti da ambiti diversi, dal jazz al blues, dal funk al reggae, fino al rock e alla world music. Si esibisce in numerosi festival internazionali, tra cui Jazz à Vienne, EFG London Jazz Festival, Paris Jazz Festival, Jazzwoche Burghausen, Blue Note Milano, Jazz à la Villette, Verona Jazz Festival e Gibraltar World Music Festival. Nei suoi concerti intreccia generi come salsa, bossa nova, cumbia, reggae, rumba, samba e tango. Dopo l’album di debutto “La Flor” (2020), pubblica “Bahía”, seguito da una tournée di oltre 150 concerti. Nel 2023 esce “Caribe”, dedicato alle culture caraibiche, accolto positivamente dalla stampa internazionale.

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TRIANON VIVIANI
DA PEPPE BARRA AI 99 POSSE, CARTELLONE 2026 TRA TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ
Quarantasei appuntamenti da gennaio a maggio 2026: teatro, concerti, stand up comedy e eventi speciali
Gli omaggi a Roberto De Simone e James Senese

STAGIONE APPASSIUNATA
stagione teatrale 25|26 

Il Teatro Trianon Viviani presenta la seconda parte della sua stagione “appassiunata”, ovvero gli spettacoli teatrali e musicali, le stand up comedy e gli eventi speciali programmati nell’arco temporale che va da venerdì 2 gennaio a domenica 17 maggio. Marisa Laurito, al suo sesto anno alla guida artistica del teatro di Forcella, ha costruito un cartellone che spazia dalla tradizione napoletana alla scena contemporanea. «In questa seconda parte di stagione ho cercato di diversificare le scelte per andare incontro alle richieste di un pubblico più vasto – spiega il direttore artistico – con tanti spettacoli teatrali e musicali, ma anche stand up comedy e formati inediti per il nostro palco». Un cartellone ricco e articolato – che, con quarantasei appuntamenti nei cinque mesi considerati, testimonia la significativa produttività del teatro – conferma la vocazione del Trianon Viviani a essere la Casa della cultura musicale e teatrale partenopea, tra memoria e sguardo al presente: si va dal teatro classico napoletano alla drammaturgia contemporanea e alla prosa di impegno civile, dalla canzone di tradizione al rock, dalla stand up comedy al burlesque.

INCONTRI ED EVENTI SPECIALI
La storia recente del Trianon è legata alla figura dell’Autore della Gatta Cenerentola: dopo i lavori di ristrutturazione che riportarono all’attività teatrale la sala di Forcella, divenuta un cinema a luci rosse, il compositore, regista e musicologo svolse il ruolo di consulente artistico allestendo, per la nuova inaugurazione, un’edizione memorabile di Eden teatro di Raffaele Viviani (2002). Più recentemente volle regalare quello che è stato il suo ultimo spettacolo, Trianon Opera. Tra pupi, sceneggiata e belcanto, prodotto dal Trianon Viviani per Rai Cultura, con la regia di Davide Iodice (2021). In suo onore, il 6 gennaio, il teatro ha programmato un’intera giornata di iniziative, tra cui una mostra di Gennaro Vallifuoco, scenografo di Trianon Opera, e la proiezione di A proposito di Roberto De Simone, il docufilm di Barbara Napolitano, e della stessa Trianon Opera.
Il 7 febbraio, un concerto speciale, Per James Senese, ricorda il grande musicista che proprio in quella data avrebbe dovuto esibirsi al Trianon Viviani.
In prima esecuzione moderna, il 27 febbraio, è di scena un originale Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini diretto da Benedikt Sauer con l’ensemble Mercadante: una singolare versione ottocentesca con la parte in napoletano di don Bartolo, il basso buffo dell’opera.
Per la Giornata internazionale della Donna, il cartellone propone due appuntamenti accomunati dal titolo Oltre l’8 marzo: propone Doppio specchio di Anita Mosca (6 marzo) e il musical Camicette bianche di Marco Savatteri (7 marzo), ispirato al tragico incendio di una fabbrica di camicette, nel 1911 a New York, in cui morirono centinaia di operaie.

TEATRO
Dopo l’ultima recita di Peppe Barra nella Cantata dei Pastori (4 gennaio), il cartellone presenta altri ventuno titoli. 
In gennaio, Benedetto Casillo in Caviale e lenticchie (9); Massimo Venturiello in Chicchignola (17); Luca De Lorenzo in Stand up Opera (18 gennaio); e Gino Rivieccio in Inciuci del golfo in salsa piccante (30). 
Nel mese di febbraio, Marco Zurzolo e il suo Quintetto in Dint' 'o scuro , uno spettacolo sulle quattro giornate di Napoli (1° febbraio); Egidio Carbone Lucifero in Vito Carnale (6); Raffaella Tirelli in Voyageburlesque (8); Oscar Di Maio in È asciuto pazzo ‘o parrucchiano (13); Silvia Priori e Roberto Carlos Gerbolès in Tango di periferia (20); Gianluca Guidi in Sinatra the Man and his Music (21); e Maria Letizia Gorga in Mademoiselle Guaglione (22).
Apre la programmazione di marzo Antonella Stefanucci in L'Artista incompresa (1°); quindi Le stagioni della Canzone napoletana di Leonardo Ippolito (14); Ottavia Piccolo e i Solisti dell’Orchestra multietnica di Arezzo in Matteotti. Anatomia di un fascismo di Stefano Massini (20); Stefano Sarcinelli in Felice, io? (21); e Tommaso Bianco che ritorna a Eduardo con Filumena Marturano (22).
Seguono Gianfranco Gallo in Misantropolis (9 aprile); Massimo Lopez in Massimo Lopez show (24 aprile); lo spettacolo teatrale Storie di Donne e Madonne, coordinato da Marisa Laurito (9 maggio); Dodici cartoline da Napoli di Gino Aveta (10 maggio); e Peppe Lanzetta in Figlio di un Bronx minore (15 maggio).

CONCERTI
Nel teatro della Canzone napoletana è sempre centrale la presenza della musica, alla quale sono dedicate diciassette serate: Luca ‘o Zulù Persico e Caterina Bianco in Vio-Lenti (16 gennaio); Enzo Decaro e Ànema in Renatissimo. Omaggio a Renato Carosone (24 gennaio); Romito in Post Tarantella (15 febbraio); Frida Bollani Magoni (28 febbraio); i Guarracini in Tarantella show (13 marzo); Opera Squallid orchestra nel ricordo degli Squallor con Squallor forever (27 marzo); gli Osanna in Suddance (28 marzo); Francesca Marini in 'A Riggina d' 'e ccanzone. Omaggio a Giulietta Sacco (29 marzo); Patrizio Trampetti, Alfio Antico e Jennà Romano in Concerto delle Due Sicilie (11 aprile); Fiorenza Calogero in Fioreincanto (17 aprile); Santi Scarcella in Zattere nel mare (18 aprile); Cerone in 'Ncopp'a 'sta terra (19 aprile); Raiz in Montecalvario (25 aprile); Canto napoletano di Maurizio Palumbo (2 maggio); il concerto di beneficenza Canzoni per la vita (8 maggio); e i 99 Posse (16 maggio). Chiude la stagione la Festa della Posteggia napoletana (17 maggio).
STAND UP COMEDY – Per questa forma di comicità sono in scena Gianpaolo Gambi in Io odio Napoli (23 gennaio) e Ciro Giustiniani in Reel (19 febbraio).

NOTA DEL DIRETTORE ARTISTICO
In questi sei anni di direzione artistica ho pensato con amore al teatro Trianon Viviani, tutti i giorni mettendoci testa e cuore. La direzione artistica non è soltanto una questione di scelte individuali, ma un impegno a sostenere e a valorizzare il potere del teatro e della musica come linguaggi universali che nutrono l’anima degli spettatori, arricchiscono la vita e creano connessioni profonde tra le persone. Credo di aver fatto il possibile e più del possibile, senza risparmio di energie. Napoli non aveva un teatro che raccontasse la sua ineguagliabile storia musicale, un teatro che si occupasse dell’inestimabile cultura musicale napoletana... ora ce l’ha! Amo ringraziare, perché esprimere gratitudine è un modo per riconoscere i valori degli altri. Perciò ringrazio la Regione Campania, auguro buon lavoro a Roberto Fico, nuovo Governatore della Campania, essendo certa che avrà a cuore di valorizzare questo teatro storico.
Ringrazio il Governatore uscente Vincenzo De Luca che, in questi anni, ci è stato accanto sostenendo la cultura anche durante il periodo di pandemia, accogliendo il nostro desiderio di lavorare a porte chiuse, di trasmettere gli spettacoli prodotti in tv e online, garantendo così la sopravvivenza ad artisti e maestranze e rafforzando il nostro teatro. In quel periodo così brutto abbiamo prodotto, per la regia di Davide Iodice, “Trianon Opera. Tra pupi, sceneggiate e belcanto” del maestro Roberto De Simone, a cui va tutta la nostra gratitudine per aver deciso di realizzare per noi, quest’opera che purtroppo è stata la sua ultima. In questa seconda parte di stagione gli dedicheremo una giornata, durante la quale sarà allestita una mostra dell’artista-scenografo Gennaro Vallifuoco, che ha tanto collaborato con lui. Ci sarà, all’Accademia di Belle arti, un incontro con i ragazzi sul lavoro del maestro e a seguire in teatro la proiezione del docufilm “A proposito di Roberto De Simone” per la regia di Barbara Napolitano e la proiezione di “Trianon Opera. Tra pupi, sceneggiata e belcanto”. Ringrazio il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, per il suo costante supporto. Un grazie speciale a chi ci è sempre accanto, la preziosa dottoressa Rosanna Romano, per il lavoro che svolge instancabilmente con grande preparazione. Ringrazio il cda del teatro Trianon Viviani: Igina di Napoli, Antonio Roberto Lucidi e il presidente Gianni Pinto, quotidianamente presente in teatro con encomiabile dedizione. Ringrazio tutto lo staff del teatro e Davide Iodice per il lavoro straordinario che svolge nel sociale. Oltre a essere un bravissimo regista è anche un drammaturgo e un pedagogista pluripremiato e, con il suo “Teatro delle persone”, regala ai giovani speranza e felicità. Grazie a Nello Mascia, bravissimo attore e regista, che ha portato in scena con guizzi e professionalità al Trianon Viviani, bellissimi spettacoli di Raffaele Viviani. Ringrazio il maestro Mimmo Paladino che ci ha fatto dono del nuovo logo del teatro e di una splendida scultura, una lampada che abbiamo agganciata a un braccio di ferro battuto in piazza Vincenzo Calenda che reggeva tanti anni fa un’antica lanterna. Oggi più che mai, la luce della lampada di Paladino, ci ricorda quanto la cultura sia l’immagine di un paese e possa davvero illuminare il mondo.
Un grazie speciale va a un mio amico di vecchia data, Bruno Garofalo, straordinario scenografo e regista con tanti successi al suo attivo. Ringrazio tutti gli eccezionali interpreti di “Adagio Napoletano”, che continueranno a vivere nella Stanza delle Meraviglie, grazie all’ingegno di Bruno. Un grazie speciale a Pasquale Scialò, sconfinato esperto di storia della canzone napoletana, oltre che compositore e grande musicista. A lui dobbiamo in questo anno l’apertura della Stanza della memoria, un grande archivio della musica napoletana, messo a disposizione di chi vorrà consultarlo, grazie al portale Sona, archivio digitale del patrimonio musicale della Campania. Ringrazio la Rai, il direttore Antonio Parlati per averci aiutato a realizzare due bellissime puntate su Caruso e su Sergio Bruni in onda su Rai 1 e Gino Aveta, con cui ho avuto il piacere di dare il buongiorno tutte le mattine agli italiani in ascolto con il programma radiofonico “Scètate”. Ringrazio di cuore tutti i direttori, i giornalisti delle testate che ci hanno accompagnati in questo lungo viaggio, senza di loro la nostra esistenza sarebbe stata poco palpabile. So che i ringraziamenti sono noiosi, ma, come ho già detto, non posso esimermi dal riconoscere gratitudine a chi la merita! E per ultimi voglio abbracciare e ringraziare tutti gli artisti, le star che hanno avuto fiducia in me fin dall’inizio, quando non era facile accettare, artisti di fama nazionale e internazionale che hanno realizzato spettacoli e concerti speciali, dando luce a questo teatro. Senza gli artisti i teatri sono spenti, non c’è più melodia e l’anima perde il suo nutrimento. Perciò grazie a tutti quelli che ci hanno fatto l’onore in questi anni di lavorare al Trianon Viviani, rendendolo ogni giorno più importante. L’ elenco sarebbe lunghissimo e bisognerebbe davvero nominare tutti, dal primo all’ultimo, compresi registi, tecnici e macchinisti, ma è come lo facessi: Enzo Gragnaniello, Peppe Barra, Noa, Ute Lemper, Toquinho, Stefano Bollani , Raphael Gualazzi, Nicola Piovani, Danilo Rea, Maria de Medeiros, Tosca, Vinicio Capossela, Omar Sosa, Ernesttico, Teresa Salgueiro, Mvula Sungani, Vincent Peirani, Pietra Montecorvino, Carotone, Eugenio Bennato, Enzo Avitabile, Eugenio Finardi, James Senese, Alexander Romanovsky, Peppino di Capri, Tullio De Piscopo, i Solis string quartet, Antonella Stefanucci, Lorenzo Hengeller, Vittorio Marsiglia, Ramin Bahrami, Marco Zurzolo, Luciano Capurro, Tommaso Bianco, Andrea Sannino, Massimo Venturiello, Lino Cannavacciuolo, Benedetto Casillo, Gianfranco Gallo, Franco Cutolo, Canio Lo Guercio, NeaCo’, Letizia Gambi, Gegè Telesforo, Dacia Maraini, Manlio Santanelli, Diego De Silva, Annella Prisco, Simona Frasca, Mario Maglione, i Neri per caso, Marcello Cirillo, Valentina Stella, Gnut, Raiz, Maldestro, Peppe Servillo, Joe Barbieri, Antonio Onorato, Francesco Di Bella, la Compagnia di Canto popolare, Isa Danieli e Patrizio Trampetti, Tribunal mist jazz band di Paolo Pannella, Maurizio Capone, Mario Brancaccio e Patrizia Spinosi, Lalla Esposito, Gianni Valentino, Giuseppe Sollazzo, Antonello Cascone, Stefano Veneruso, Maurizio Casagrande, Luca Pizzurro, Pino Daniele Opera, Paolo Coletta, Marco Simeoli, Gianni Conte, Maurizio Palumbo, Gigi Di Luca, Eddy Napoli, Francesco Merola, Marianna Mercurio, i Virtuosi di San Martino, Carlo Faiello, Mariano Bellopede, Francesca Colapietro, la famiglia Ferraiuolo, Gianpaolo Sepe. I formidabili giovani cantanti e cantautori che in questi anni hanno trovato al Trianon Viviani, una casa per sperimentare: Tommaso Primo, Roberto Colella, Flo, Dario Sansone, Andrea Tartaglia, Giovanni Block, Fiorenza Calogero, Rosa Chiodo, Alessia Moio, Romito band, Francesca Marini, Brunello Canessa, le EbbaneSis, Vincenza Purgato. Grazie, grazie a tutti di cuore!
E adesso passiamo alla seconda parte di questa stagione nella quale ho cercato di diversificare le scelte per andare incontro alle richieste di un pubblico più vasto. Tanti spettacoli teatrali e musicali con protagonisti amati dal pubblico come Benedetto Casillo, Massimo Venturiello, Oscar Di Maio, Enzo De Caro, Gino Rivieccio, Egidio Carbone, che nel suo spettacolo “Vito Carnale”, fa un omaggio a Enzo Moscato. Ottavia Piccolo, con “Matteotti. Anatomia di un fascismo”, e “Tango di periferia” che racconta la nascita del tango, avvenuta grazie anche a emigranti italiani E ancòra un curioso spettacolo di burlesque di Raffaella Tirelli e un “Barbiere di Siviglia”, diretto da Benedikt Sauer, con una parte in napoletano. Un otto marzo festeggiato ricordando la storia drammatica del 1911 a New York, dove, per un incendio in una fabbrica di camicette, persero la vita centinaia di operaie: “Camicette bianche” – così si chiama il musical – per la regia di Marco Savatteri. Accompagna questo 8 marzo anche la fatica di farsi donna, raccontata in “Doppio specchio” da Anita Mosca. E poi tanti concerti: uno dedicato agli Squallor, un omaggio a James Senese, che era in cartellone da noi, prima che accadesse l’ineluttabile, un concerto che non abbiamo voluto cancellare per ricordare, con grandi musicisti, quanto sia stata importante la sua apparizione nel mondo della musica. Accoglieremo con gioia, una dolce e straordinaria cantante e musicista Frida Bollani, gli Osanna, Francesca Marini con un omaggio a Giulietta Sacco, Massimo Lopez con la sua orchestra e la sua straordinaria comicità, Raiz in una due giorni di musica con tanti ospiti per raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro. E ancora Peppe Lanzetta in un “Figlio di un Bronx minore”, uno spettacolo per celebrare Dalida e poi tante stand up, con una particolare... “Stand up opera”, una originale commistione tra stand up comedy e opera lirica, con Luca De Lorenzo e Fabrizio Romano. Un concerto dei 99 Posse e, a chiudere la stagione, una festa per la posteggia. Ma non svelo tutto... ci sono ancòra tanti spettacoli da scoprire andando a leggere il programma. Felicità a tutti!
Marisa Laurito


BIGLIETTI E INFORMAZIONI
I biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino del teatro, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net.
Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30.
Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org
Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.
Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.
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A FILETTA

23/05/26 CORSU MEZU MEZU - Stade Vélodrome, Marseille (France)
23/05/26 CORSU MEZU MEZU - Stade Vélodrome, Marseille (France)
01/07/26 I BALCONI - TBA, Marseille (France)
11/07/26 CORSIC'AMEN - Festival International de Musiques Sacrées de Fribourg (Switzerland)
09/08/26 Le Castellet (France)
15/08/26 CLAIR-OBSCUR with Constantinople - Les Traversées Tatihou, Saint-Lô (France)
22/08/26 Abbatiale Bellelay (Switzerland)
28/08/26 La Nuit des Choeurs, Villers-la-Ville (Belgium)
29/08/26 La Nuit des Choeurs, Villers-la-Ville (Belgium)
14/09 to 19/09/26 : Rencontres des Chants Polyphoniques de Calvi (Corsica)
07/10/26 CORSIC'AMEN - Corfu (Greece)
10 to 19/10/26 : South Korea Tour - TBA
18/12/26 A' LUCE SI TÙ with Sandrine Luigi - TBA
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Mehmet Polat Quartet
Upcoming concerts
 
Sat MAY 16 Festival Visions Sociales, Cannes, FR
Sat, MAY 30 De Ark Amsterdam, NL
Sun, MAY 31 Podium Mozaiek, Amsterdam, NL (Amsterdam Turkish Classical Music Choir)
Sat, JUN 13 Muziekcentrum Leiden Noord Leiden, NL
Sat JUN 27 Vrijburg, Amsterdam, NL (Dichter op je huid)
Sun, JUL 5 Grounded mini Festival 2026 Utrecht, NL
July 15-26 Turkey tour, details tba
Sat, SEP 5 Verhalenhuis Haarlem, NL
Sun, OCT 4 Crossroads Festival Doorn, NL
Sun, NOV 1 Matinee Mondiaal Haarlem, NL
Sun, NOV 8 at Candiani groove Festival in Mestre, IT
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LAS HERMANAS CARONNI
"El Espacio del Tiempo"
Release December 12, 2025

"An eclecticism that never denies its origins, but reveals an immense musical appetite". Philippe Vincent / Jazzmagazine, FR

A poetic exploration of space and time. After four albums acclaimed for their elegance and originality, Las Hermanas Caronni present their fifth work, El Espacio del Tiempo. With original compositions and sensitive reinterpretations of great classics of Argentine and Brazilian music, the album explores the poetry of time: its slowness, its bursts of light, its absences. Inspired by the poems of Silvia Baron Supervielle, the seascapes of Brittany and their childhood memories in Argentina, the two sisters open musical windows onto nature: the lapping of the water, the rustling of the wind, the rhythm of the seasons, the vastness of the landscape. ‘Most of our songs celebrate the beauty of the world: nature, the earth, water, trees… Water, earth and air are among the most sacred elements of our planet.’ Laura Caronni
“You could say it’s a Breton soundscape seen through the eyes of an Argentinean. When I lived in Brittany, I discovered the sea, which seemed to me like a huge blue pampa. The poems of the great Silvia Barón Supervielle and the paintings of Geneviève Asse accompanied me on this journey, both in the colours and textures and in the impression of vastness conveyed by their works, which are so closely linked to the landscape of Morbihan and the plains of my childhood." Gianna Caronni

08/05/26 Waldshut-Tiengen, World Town Festival, DE
10/05/26 Neuss, Kulturkeller, DE
20/06/26 Moissac, L'Uvarium, FR
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Stars gather to celebrate the 80th birthday of the godfather of English Folk Rock
“Ashley Hutchings is the single most important figure in English folk rock”
 
So says Bob Dylan who refers to him as ‘Million Dollar Ash’. What better title than ‘Million Dollar Bash’ (a Dylan song covered by Fairport Convention) for this very special event to celebrate the eightieth birthday of Ashley Hutchings. This unique concert will take place on Friday 18 April 2025 in Birmingham Town Hall with a line-up curated by Ashley’s son Blair Dunlop. The concert will feature a host of artists representing many of the bands and collaborations that Ashley masterminded and nurtured over a career spanning six decades. What started when he was only 15, gathering school friends around him to emulate the music of the time, his career moved from the very early days of rock n roll to laying the foundations of modern day folk music. In the mid 60s along with friends Richard Thompson and Simon Nicol, he formed Fairport Convention. They covered Dylan and West Coast songs (Million Dollar Bash being just one example). They took inspiration from The Byrds’ rocky covers of several traditional songs to create the genre that would become known as English Folk Rock with their ground breaking album Liege & Lief. Ashley would continue to entwine English traditional music with electric rock forming Steeleye Span and various incarnations of the Albion Band. Onwards through the 70s and his continued interest in Cecil Sharp’s collection of the English tradition with Morris dance at the centre then on to full scale theatre productions at the National combining spoken word and song with the Larkrise Band. Beyond all that he continued to offer new young artists opportunities to bring to life new collaborations like the Rainbow Chasers, a small band that he still holds dear to his heart. He set up duos and trios to combine his passion for spoken word and song. His ‘little black book’ has become an ever growing roster of talented musicians and performers, each chosen for a particular musical or performance skill that would fit Ashley’s newest project. Without exception all would carve their own career path in the following years. Music of many genres has been the binding element of every path that Ashley’s career has taken. With a seemingly never ending thirst for knowledge he has always been open to new ideas and inspirations delving into theatre, dance, poetry and literature to continue broadening his creative ideals. Such is the scope and importance of his work that Ashley has received many awards – The EFDSS (English Folk Dance and Song Society) Gold Badge Award, and an MBE for his services to music, the Italian Premio Ciampi Lifetime Achievement, the BBC Radio 2 Good Tradition award, and along with his former Fairport band mates, the BBC Radio 2 Folk Awards ‘Most influential folk album of all time’ for Liege & Lief.
Ashley Hutchings’ career has been long and successful; this very special concert will give an insight into a lifetime’s work. Tickets will be on sale from 2 August 2024 available from: Bmusic.co.uk

“My friend Ashley Hutchings is the godfather of English Folk Rock. He made us a genre we can’t refuse” Bob Dylan July 2024
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PUTAN CLUB
FeministElectronicIndustrialAvantRockTechnoEthnoWorldSauvagerie
 
“Putan Club say they are a test bench, the avant rock band are far more than just that. Album reviews and comventions and the rest are not what Putan Club are really about, they are, thankfully, gloriously, not your average band... An avant-rock band dealing in ETHNOMUSICOLOGY research, theatre, film and from what we can work out, a hell of a lot more more. They sound tribal, like a ritual, they sound wired, they sound threatening, gloriously so.... It does sound WONDERFULLY RITUALISTIC, it does sound intense, deliciously so... The Putan Club strike me as something that’s about far more than just being something to listen to, something that’s much more than just another band making more records. ...A work of DESTRUCTION OF SOUND STEREOTYPES, in all their forms… energy of adorcistic rituals… storm of INDUSTRIAL, ETHNIC, TECHNO, TRIBAL, and NOISE, all in a wall of dissonances… The Putan Club stands for feminism, electricity, electronics and savagery…  Sean Worrall, THE ORGAN THING (UK)

For the very first time in the  Estados Unidos Mexicanos (México):  
 
16/04 - La Colmena Casa Colaborativa, ZAMORA
17/04 - Velvet Collective, MORELIA
18/04 - Sonidos Salvajes, House Party, SAN LUIS POTOSI
22/04 - Casa Verde, ENSENADA
23/04 - Malgro Beer Garden, MEXICALI
24/04 - República de Hops Underground, TIJUANA
25/04 - Licores La Esmeralda, TECATE
26/04 - La Churreria, IXTAPALUCA
 
Then:

30/04 - Le Club, RODEZ [F] + Krav Boca
01/05 - CARMAUX/ALBI/CARMAUSINE [F] - tba
20/05 - Rockstore, MONTPELLIER [F] + The Young Gods
22/05 - Ponavafest, BRNO [CZ]
23/05 - Jelenia Góra Hardcore, JELENIA GÓRA [PL]
29/05 - Collosseum, KOŠICE [SK]
30/05 - AKC Attack, ZAGREB [HR]
31/05 - Stazione dei treni, MARANO VICENTINO [I]
01/06 - Terreno NO TAV, località Acquaviva, TRENTO [I]
06/06 - Festival PULA [HR] - tba
13/06 - OKC Abrašević, MOSTAR [BIH]
18/06 - Space Tetovë, TETOVO [NMK]
19/06 - Pi π, PRISHTINA [KS]
20/06 - La Kaña, SKOPJE [NMK]
24/06 - CK13, NOVI SAD [RS]
25/06 - Alternativni Kulturni Centar Gnezdo, KRUŠEVAC [RS]
27/06 - Festival ABC26 / Aktion Brez Konfine,  ARNOLDSTEIN [A]
04/07 - Riverock Festival, PAVIA [I]
10/07 - Morgana, BARI [I]
16/07 - Tam Tam Festival, SUĆURAJ, HVAR [HR]
17/07 - Gala Hala, LJUBLJANA [SLO]
18/07 - Festival BUCHS [CH] - tba
19/07 - Zappanale Festival, BAD DOBERAN [D]
22/07 - Hory Doly, Liptovsky MIKULAS [SK]
24/07 - Kioszk, PÉCS [HU]
25/07 - Vrátnice music club, ROZNOV POD RADHOSTEM [CZ]
31/07 - The Hobbit, SOUTHAMPTON [UK] + Le Petit Mort
01/08 - Mick Fest, Colchester Arts Centre, COLCHESTER [UK]
02/08 - Metamorphica, LONDON [UK] + Le Petit Mort
03/08 - The Peer Hat, MANCHESTER [UK] + Le Petit Mort
05/08 - Wharf Chambers, LEEDS [UK] + Le Petit Mort
06/08 - Bloc+, GLASGOW [UK]
07/08 - Bannermans, EDINBURGH [UK]
08/08 - Artisan Tap,  STOKE ON TRENT [UK] + Eccie the Dog
26/06 - Festival Charivari, LE VIGAN [F]

…..And more to be announced: let’s keep in touch.
 
Bass, vox, computer: Gianna Greco
Guitar, vox, computer: François R. Cambuzat 
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Fermento Etnico

L'associazione Fermento Etnico quest'anno compie vent'anni dalla sua fondazione pertanto organizzerà, nell'arco dell'anno, diversi eventi per festeggiare questo importante compleanno.

Venerdì 22 maggio h 21,00
Castelfidardo (AN) 
Apertura del WOW Festival con concerto di musica popolare ed animazione con danze tradizionali per tutti a cura del gruppo musicale Fermento Etnico Folk Band. a breve tutti i dettagli!

per info 3312645324 oppure sul nostro sito www.fermentoetnico.org