Concerti World e Trad

I concerti della scena world, e trad ...

“Roma a più voci. Tre cori, tre culture” all'ICBSA

Giovedì 1 ottobre 2026, a partire dalle ore 18.30, il Cortile di Palazzo Mattei di Giove, in via Michelangelo Caetani 32 a Roma, ospiterà “Roma a più voci. Tre cori, tre culture”, un appuntamento dedicato alla ricchezza delle tradizioni musicali di Ucraina, Georgia e Bangladesh e al loro incontro nella vita culturale della capitale. L’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, in collaborazione con il Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società dell’Università di Roma Tor Vergata, invita il pubblico a una serata di canti e danze, nella quale voci, lingue e sensibilità artistiche diverse daranno forma a un’esperienza di ascolto, scoperta e condivisione. L’evento offre un esempio della ricchissima attività multiculturale della città di Roma, animata dai numerosi musicisti e, in questo caso, musiciste che, arrivate diversi anni fa nella nostra città e in genere impegnate in attività lavorative di altro tipo, hanno voluto mettere a frutto con passione e perseveranza le loro ampie competenze musicali. La ricaduta del loro lavoro ha interessato sia le comunità di immigrati dei loro paesi di origine, per i quali hanno favorito il mantenimento di memorie essenziali al loro benessere, sia anche gruppi di italiani o neo-italiani di varia provenienza, in un naturale processo inclusivo che ampia i confini e allarga le possibilità di conoscere e conoscersi, attraverso la condivisione del piacere della musica.
Halena Hromeck, pianista e direttrice di diversi ensemble corali, dirige da molti anni a Roma il coro femminile della chiesa Ucraina dei SS Sergio e Bacco, nel quartiere Monti. Ha voluto partecipare all’iniziativa dell’ICSBA formando un quartetto occasionale con alcune delle coriste, che lavorano anch’esse da molti anni in Italia, avvezze alla pratica del canto a quattro parti del variegato e ricco repertorio vocale dell’Ucraina.
Il coro femminile Vie dei canti è stato fondato da Ekaterine Kacharava nel 2018, radunando un gruppo di donne di varia età e provenienza geografica. Uno dei più cospicui repertori di questo coro viene dal retroterra della direttrice georgiana che padroneggia le varie anime della polifonia del suo paese. Iscritta nelle liste del Patrimonio immateriale Unesco, la particolare polifonia georgiana pervade non solo le musiche folkloriche delle varie regioni, ma anche il canto liturgico e diversi repertori di canzoni e composizioni di musica d’arte del XX secolo.
Sushmita Sultana, maestra di musica bengalese, ha fondato a Roma la scuola Sanchari Sangeetayan (Dimora della musica in movimento), che ha festeggiato quest’anno i dodici anni di attività. Lo scopo era quello di coltivare nei giovani italo-bengalesi l’amore e la memoria della nobile cultura poetica, musicale e coreutica del Bangladesh. Diverse generazioni di bambini di cosiddetta seconda generazione hanno seguito i suoi corsi e nello spettacolo presentato all’ICSBA celebreranno la loro storia di radici, ponti e bellezza, attraverso un inno alla natura di questa zona del mondo in cui le stagioni sono sei.

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RITORNO DI STELIOS LAINAKIS A BOLOGNA 
Centro Sociale della Pace – Casa di Quartiere, Bologna
Mercoledì 14 ottobre ore 20.00

Dopo molti anni, Stelios Lainakis torna a Bologna, la città dove negli anni Settanta ha vissuto e suonato, intrecciando la musica cretese con l’ambiente musicale e culturale bolognese. Musicista cretese, virtuoso di laouto e bulgarí, Lainakis fu protagonista di una stagione particolarmente significativa anche per la ricerca etnomusicologica collaborò con **Roberto Leydi e Tullia Magrini del DAMS** alla ricerca sul campo condotta a  Creta registrando  i principali musicisti della tradizione locale, come Giorgos Kousourelis,  Stelios Foustalieris, Kostas Papadakis Naftis e tanti altri. Quelle esperienze hanno lasciato una testimonianza preziosa della musica tradizionale di Creta occidentale e dato vita a una rete di rapporti musicali che negli anni successivi avrebbe portato Lainakis e i musicisti cretesi anche in importanti teatri e festival italiani ed europei: dal Comunale di Bologna alla Fenice di Venezia, dal Piccolo Teatro di Milano a festival ad  Arles, Colonia e Berlino. Il suo ritorno a Bologna è dunque anche il ritorno di una memoria musicale e di una vicenda di ricerca che ha dato vita a un pluridecennale rapporto di amicizia e collaborazione fra Bologna e Creta
Stelios Lainakis - laouto, bulgarí e voce; Alessandro Predasso – chitarra; Vladimiro Cantaluppi – relatore e violino.

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MADASKI 
DISTORTA DIAGNOSTICA 
30TH ANNIVERSARY
giovedì 26 novembre 2026, ore 21
Hiroshima Mon Amour, Via Bossoli 83, Torino

Madaski celebra i trent’anni di Distorta Diagnostica

All’Hiroshima Mon Amour un live speciale dedicato a uno degli album più radicali e visionari della musica elettronica italiana. Il 26 novembre 2026, sul palco di Hiroshima Mon Amour a Torino, Madaski celebra i trent’anni di Distorta Diagnostica, il suo secondo album solista, pubblicato nel 1996 da Mercury Blackout / PolyGram Italia. L’anniversario è l’occasione per riportare al centro della scena un’opera che, a distanza di tre decenni, conserva intatta la propria forza d’urto: un album capace di unire ricerca sonora estrema, sperimentazione elettronica e un racconto profondamente personale, nato dall’esperienza di una condizione fisica e psicologica difficile e trasformato in materia artistica. La celebrazione di Distorta Diagnostica non riguarda soltanto un disco, ma la traiettoria di un artista che ha attraversato e contribuito a definire alcuni dei passaggi più significativi della musica italiana degli ultimi decenni. Frank Thomas Madaski è infatti co-leader storico e fondatore, insieme a Bunna, degli Africa Unite, formazione nata a Pinerolo nel 1981 e diventata una delle realtà più importanti e longeve della musica italiana, protagonista negli anni della scena musicale nazionale: una presenza capace di portare il reggae e la cultura dub al centro del dibattito musicale italiano, intrecciandoli con sensibilità rock, attitudine indipendente e una costante tensione verso la sperimentazione. Parallelamente al percorso con gli Africa Unite, Madaski ha costruito una riconoscibile identità solista, firmando album nei quali elettronica, dub, industrial, techno e drum’n’bass entrano in dialogo con una scrittura sonora personale e in continua trasformazione. Dopo Mönsù Dub del 1994, Distorta Diagnostica rappresenta il punto di massima radicalità della sua prima ricerca individuale; seguiranno Da Shit Is Serious e soprattutto Dance or Die nel 2002, insieme a remix, colonne sonore, produzioni artistiche e collaborazioni con numerosi artisti italiani e internazionali. Pubblicato nel 1996, Distorta Diagnostica è stato un lavoro di rottura, un concept album costruito attorno alla distorsione digitale, capace di fondere dub, industrial, techno,  ed elettronica sperimentale in un linguaggio sonoro duro, stratificato e radicale. Ritmi spezzati, campionamenti, sintetizzatori e manipolazioni digitali diventano materia compositiva. La distorsione non è un semplice effetto, ma il centro stesso dell’opera: una grammatica sonora attraverso cui osservare e restituire un mondo alterato. All’epoca, il disco colpì per il suo impatto sonoro ed emotivo, non era solo la musica a smuovere ma anche la storia della vita. A trent’anni di distanza, la sua forza non appare attenuata: Distorta Diagnostica continua a essere un album fisico, inquieto e non accomodante, ancora capace di mettere alla prova l’ascoltatore e di suggerire nuove possibilità per la musica elettronica. Questo anniversario non è soltanto la celebrazione di un disco storico. È anche l’occasione per sottolineare la continuità di una ricerca artistica che, dopo tre decenni, è ancora attiva e centrale nella vita artistica di Madaski e nel panorama della sperimentazione musicale italiana. La sua attività si sviluppa oggi tra musica elettronica, reggae, dub, cultura occitana, ricerca interdisciplinare e spettacolo dal vivo. Tra i progetti più recenti figurano le attività con Africa Unite, The Dub Sync, Gran Bal Dub e The Originals, oltre alla produzione di colonne sonore e a un nuovo lavoro in duo pianoforte e violino con Marco “Benz” Gentile, previsto tra il 2026 e il 2027. Un ritorno nel luogo delle origini: la scelta di Hiroshima Mon Amour non è casuale.  Il club torinese rappresenta uno dei luoghi che hanno accompagnato la crescita della scena musicale indipendente italiana e che hanno dato spazio, nel tempo, alle diverse espressioni artistiche di Madaski. Il 26 novembre sarà una serata dedicata a un disco che non appartiene soltanto al passato: un lavoro ancora vivo, potente e ancora capace di parlare al presente. Ma non solo: una performance in due atti che raccontano il presente dell’artista e del suo progetto creativo: un primo atto con suoni e brani da Distorta Diagnostica e Dance Or Die suonati insieme ai musicisti e agli amici di allora. Nel secondo atto, 3 kleine Stücke für Klavier und Violine, le ultime composizioni per pianoforte e violino in duo con Marco “Benz” Gentile, parte di un nuovo lavoro previsto tra il 2026 e il 2027.

Da oggi è possibile acquistare i biglietti al link 
costo: 25€ + ddp

informazioni: 
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Traindeville
Nuovi Racconti Romani all'Ottobrata Monticiana 2026
Venerdì 9 ottobre 2026 dalle 20
Scalinata di Via degli Ibernesi – Rione Monti

Un graditissimo ritorno quello dei Traindeville all'Ottobrata Monticiana: appuntamento venerdì 9 ottobre dalle 20:30 nella splendida scenografia della scalinata degli Ibernesi: un angolo romantico e suggestivo del Rione Monti che si riempirà nuovamente di musica, parole e romanità con il trio della monticiana “doc” Ludovica Valori (voce, fisarmonica, trombone), Paolo Camerini (contrabbasso) e Fabio Gammone (chitarra, armonica, clarinetto, kazoo) e una nuova carrellata di brani per raccontare la magia della città eterna di ieri e oggi, con tutte le peculiarità e contraddizioni che la rendono unica. Nuovi “Racconti romani” tratti dall'omonimo album del gruppo, uscito nel 2024, che raccoglie classici come “Cento campane” - tra i brani più famosi del repertorio di Lando Fiorini – ma anche brani originali come “Bolero alla Romana” composto da Ludovica Valori e due omaggi a Ettore Petrolini, leggendario artista monticiano, con “Fiore de gioventù”, eseguita nell'arrangiamento blues creato nel 2005 da Ardecore – band protagonista del recupero del folk capitolino – e “Tanto pe' cantà” oltre a una ironica rivisitazione in chiave romana del brano del cantautore americano Woody Guthrie “This Land Is Your Land” trasformata in “E' la mia Roma”. Non mancheranno brani nuovi composti dalla band, che fotografano la realtà di oggi tra memoria e modernità, dal “Saltarello senza casa” - attualissima invettiva contro la speculazione e la crisi degli alloggi - a “Sogni di Cinecittà”, sguardo nostalgico di una ex comparsa sull'epoca d'oro del cinema italiano. E naturalmente ci sarà spazio per omaggi alle figure di Gabriella Ferri e Pier Paolo Pasolini, protagonisti indimenticabili della romanità più autentica e irriverente.

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Nuove Tribù Zulu 
in concerto
Sabato 10 ottobre 2026 dalle 21:30
ACME STUDIO
Via Aldo Moro 53 - Ladispoli (Roma)
Ingresso a offerta libera - Info e prenotazioni: 3385467992

Una serata di grande musica, energia e condivisione. Sabato 10 Ottobre 2026, a partire dalle 21:30, l'Acme Studio di Ladispoli ospiterà il concerto delle Nuove Tribù Zulu. Non si tratterà di un semplice live ma di un vero e proprio evento speciale: la band ha infatti scelto la cornice del club a due passi da Roma per realizzare il video ufficiale del concerto, catturando la magia e la forza del proprio sound dal vivo. Nate all'inizio degli anni '90, le Nuove Tribù Zulu sono da sempre sinonimo di contaminazione musicale, impegno sociale e nomadismo culturale. Nelle loro canzoni la musica diventa strumento di dialogo e incontro, affrontando temi che attraversano il nostro tempo: la pace, i diritti umani e la solidarietà tra i popoli. Con una carriera che spazia dal folk al rock, passando per sonorità mediterranee, ritmi gitani, ska, polke e tarante, la band trasformerà l'Acme Studio in una piazza in festa, dove il pubblico diventerà partecipe di un capitolo importante della storia del gruppo. Il concerto all'Acme Studio sarà un viaggio musicale coinvolgente con i brani che hanno fatto la storia della band, come "Zingara", "Da domani cambio vita", "Mi sto librando nell'aria", fino al più recente "C'è solo amore".
La formazione: Andrea Camerini - voce, percussioni; Paolo Camerini - contrabbasso, basso elettrico; Ludovica Valori - fisarmonica, pianoforte, tastiere, trombone; Ersilia Prosperi - tromba; Marco Massino - chitarra; Valerio Michetti - batteria


email: nuovetribuzulu@gmail.com
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 SABATO 3 OTTOBRE AL PARCO CENTER DI MILANO
LA PRIMA EDIZIONE DI
MILANO AFRICAN GROOVIN' 
Il festival milanese che ascolta e racconta l’Africa
 
Sabato 3 ottobre il festival MILANO AFRICAN GROOVIN’ debutta a Milano negli spazi del PARCO CENTER (Via Ambrogio Binda, 30) con una formula esclusiva che intreccia proiezioni, talk e musica dal vivo, celebrando la ricchezza culturale millenaria dell’Africa attraverso una giornata pensata per esplorare e raccontare le sue molteplici espressioni. «L’idea di MILANO AFRICAN GROOVIN’ nasce da una convinzione molto semplice: la musica è una delle poche cose che non hanno frontiere – dichiara Moussa Ka, direttore artistico del festival – Quando una musica ti colpisce veramente, non hai difese. Non importa da dove vieni, quale lingua parli o a quale cultura appartenga: c’è un momento in cui la musica riesce a creare un contatto diretto tra le persone». La prima edizione del MILANO AFRICAN GROOVIN’, con ingresso libero prende il via alle 14.30 con la proiezione del film “Saint Louis Blues” di Dyana Gaye, una commedia musicale ambientata tra Dakar e Saint-Louis. Il film ha vinto il Muhr Asia/Africa Award al Dubai International Film Festival 2009 e il premio per il miglior cortometraggio al Festival del Cinema Africano di Milano 2010. È stato inoltre candidato al César 2011 come miglior cortometraggio e selezionato in festival internazionali come Locarno, Sundance e Toronto.
A seguire, alle 16.30, il festival vede un panel interamente dedicato alla musica, alla migrazione e alla cooperazione Italia – Africa con gli interventi di Pape Khouma (scrittore, autore del best seller “Io, venditore di elefanti” e direttore della rivista "El Ghibli"), Emanuele Sanfelici (Founder & CEO di HAT Music), Winston Osei Adom (graphic designer, direttore d'arte e musicista, tra i fondatori del progetto Afromartian) e Tommy Kuti (rapper e pioniere dell'afrobeats italiano). A moderare il panel Giuseppe Ceccato, direttore responsabile del progetto Musicabile.it.
Dalle 18.30 spazio alla musica live con l’esibizione di Souleyman Diabate, in arte Petit Solo, polistrumentista nato a Bobo Dioulasso (Burkina Faso), specializzato in balafon (xilofono tipico dell’Africa sub-sahariana) e percussioni. Sul palco sarà accompagnato dai musicisti di E-Wired Empathy: Giovanni Amighetti (synth), Roberto Gualdi (batteria), Peter Tickell (violino, collaboratore di Sting), Luca Nobis (chitarre), Valerio Bruno (basso), Moreno Il Biondo (clarinetto e sax), e Jasmin Meiri (voce).
Chiude la giornata, alle 20.30, Sun Sooley, cantante e autore reggae originario di Dakar, tra le voci più rappresentative del reggae africano contemporaneo, con uno stile che unisce inglese, francese e wolof. Con lui sul palco saranno presenti Marco Rota (batteria), Louis Vancy (basso), Alessio Torta e Minela Niang (chitarre), Andrea Fumagalli (tastiere). Il festival si svolge con il patrocinio e il sostegno istituzionale del Municipio 6 del Comune di Milano.
 
Ingresso libero
Partecipazione riservata agli invitati e ai possessori della PARCO Card.
Posti limitati - Conferma obbligatoria al seguente link
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Paolo Angeli e il Tenore Murales de Orgosolo
VINTI 'E MAJU 

Il 6 agosto, all’Archivio Mario Cervo di Olbia, si terrà il concerto di presentazione dell’Album VINTI ‘E MAJU, che vede insieme Paolo Angeli e il Tenore Murales de Orgosolo. È il primo appuntamento, sold out, che verrà seguito, il 19 agosto, dalla presentazione all’Arena Fenicia di Sant’Antioco, 19 Settembre a Palau e il 20 settembre a Orgosolo (Festival Isole che Parlano), con un importantissimo appuntamento il 17 Ottobre alla Fira Mediterranea di Manresasa (Catalunya).  Vinti ‘e Maju sta ottenendo importanti riconoscimenti dalla critica nazionale e internazionale. In Luglio ha raggiunto la quarta posizione della World Music Chart Europe e in Agosto è stato selezionato tra i Top of the World dalla rivista inglese Songlines. I protagonisti di questo disco abbracciano la complessità, la diversità e la forza innovatrice di una tradizione musicale che, in questo caso, cerca il dialogo con altri linguaggi, aprendosi al confronto con la musica innovativa. Da un lato troviamo la chitarra sarda preparata, strumento alieno che ha affascinato i critici musicali di Europa e oltre oceano, dall’altro il canto gutturale del Tenore Murales, espressione di una delle polivocalità più antiche del Mediterraneo, che trova similitudini a Tuva e nella Mongolia. In VINTI ‘E MAJU l’incontro musicale avviene su piani diversi. La collaborazione tra il Tenore Murales de Orgosolo e Paolo Angeli ha il suo incipit nell’assimilazione della grammatica dei linguaggi tradizionali del Tenore e si estende alle pratiche chitarristiche e ai repertori della Gallura e del Logudoro. Il punto di vista è quello di un’isola nel cuore del Mediterraneo ma, ancor di più, quello di un’isola nell’Isola, Orgosolo, che genera un confronto testuale e dialettico con altre culture musicali, senza rinunciare in nessun momento alla sua specificità. Il titolo VINTI ‘E MAJU, richiama al rientro in primavera dei pastori nelle terre comunitarie che, a Orgosolo, nel Maggio del 1969, incontrerà l’onda lunga del Maggio sessantottino. L’esito è un viaggio festoso, meditativo, dirompente nella sua solennità e imprevedibile, che si affida a un flusso in cui affiorano Isterridas, ritmi e girate ‘a Ballu Hantau, Amutos, a sa Seria, Lestra, Vardeina, danze vertiginose scandite dal suono di Sa trunfa (lo scacciapensieri) e da su Sunetu a bucca (armonica a bocca). L’album ci trascina su terre inabitate, in cui il suono deflagra in pulsazioni frastagliate e acide, alla soglia del punk, per poi riposare su aree algide sperimentali, in cui le voci abbandonano la coralità e vivono nella forza evocativa individuale. VINTI ‘E MAJU può essere compreso solo se si analizza la forza politica del messaggio espresso nei testi cantati: nei versi di Remundu Piras, Peppino Marotto, Peppe Sotgiu, Peppinu Mereu, Franco Fresi, Gigi Angeli, Maurizio Bassu, emerge un vero e proprio percorso a ritroso nella storia della Sardegna, ora tracciata, ora subita, tra il secolo scorso e oggi. Diversi i temi affrontati: identità, autodeterminazione, speculazione edilizia e energetica, anticolonialismo, antimilitarismo, emigrazione, religione, amore, educazione, rivendicando l’importanza che ha avuto a Orgosolo il Tenore come veicolo di idee di protesta, lotta e rivendicazione sociale e politica. Il dialogo tra Paolo Angeli e il Tenore Murales, avviene ora sul terreno dell’improvvisazione, ora nella scrittura di partiture immaginarie, arricchite da interventi delicati di field recording e da registrazioni storiche delle prioresse di Orgosolo intente a recitare il Rosario (registrazioni dell’archivio Santa Cecilia). Tra i paesaggi sonori, che evocano un viaggio nel cuore della Sardegna, emergono pagine di memoria e bellezza come Sa Lota ‘e Pratobello (Peppino Marotto), componimento che ripercorre la lotta pacifica della comunità orgolese avvenuta nel giugno 1969 contro il poligono militare. Accade raramente che avvenga un confronto dialettico così intenso tra  espressioni delle avanguardie, controculture urbane e la tradizione musicale barbaricina.  Sono stati diversi i musicisti dell’area sperimentale internazionale che hanno subito il fascino di quest’arte popolare – da Frank Zappa a Ornette Coleman, da Tom Zé al violoncellista Ernst Reijseger – e non mancano episodi visionari, come l’album registrato, nel 1977, da Marcello Melis con il Tenore Rubano di Orgosolo, tra i principali gruppi vocali a cercare un incontro con altre musiche. Nell’album VINTI ‘E MAJU, dove non bastano le parole, si vive un viaggio inedito sospeso tra Sardegna, post rock e jazz d’avanguardia, che mostra ancora una volta la vitalità e la voglia di confronto tra i massimi esponenti della tradizione di Orgosolo e uno dei fari della musica sperimentale internazionale. Al disco verrà dedicato un documentario a cura del regista Alberto Diana, che ripercorre lo straordinario incontro tra Paolo Angeli e il Tenore Murales.
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PIZZICA PIZZICA
Un’esperienza autentica nella cultura e nelle tradizioni del Salento
 
A Lecce, nello spazio culturale Mediterranea, all’interno di Palazzo dei Celestini, ogni lunedì e mercoledì, uno spettacolo di musica popolare salentina e danze della tradizione. "Pizzica Pizzica" è il format ideato dall'associazione culturale Jata, impegnata nella valorizzazione e promozione della musica tradizionale salentina quale patrimonio culturale immateriale. Ogni lunedì e mercoledì (fino al 30 settembre), dalle 19.30 alle 20.15, nello spazio culturale Mediterranea, all'interno di Palazzo dei Celestini, a pochi passi dalla Basilica di Santa Croce, turisti, residenti e appassionati possono vivere un'esperienza autentica che unisce musica dal vivo, danza e convivialità. Insieme a musicisti e danzatori professionisti, in un'atmosfera raccolta e conviviale ispirata alle antiche osterie, il pubblico può assistere a piccoli spettacoli, ascoltare i suoni della pizzica, assistere alle danze tradizionali con momenti di coinvolgimento diretto nel ballo e degustare un calice di vino.  La formazione artistica è composta da: Demis Lofari (chitarra e voce), Marco Ghezzo (violino), Tommaso Massarelli (organetto diatonico, voce e percussioni), Giuseppe Delle Donne (tamburello) e Sara Colonna (danza e nacchere).

Mediterranea si trova a Palazzo dei Celestini in via Umberto I, a Lecce.
Costo: 18 euro a persona (gratuito per i bambini fino a 12 anni)
Info e prenotazioni: (WhatsApp) 328/0099739, sul sito mediterranea-lecce.it oppure presentarsi circa 10 minuti prima dell'inizio dello spettacolo, fino a esaurimento dei posti disponibili.
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DUÒ LAVOÀ LAPÒ
PROSSIMI CONCERTI

La voce e la pelle, le corde dell’anima e i tamburi della gioia!
Composto da Damien Toumi e Manu Théron — entrambi cantanti e percussionisti — il Duò Lavoà Lapò è animato da un’energia comune e dalla passione per la musica e la canzone occitana. Per celebrare e rivitalizzare la rinascita della musica e della canzone occitana, riprendono standard noti e dimenticati dei paesi d’Oc e propongono un’invenzione giocosa, potente e rinfrescante, combinando giochi vocali e ritmici, polifonia entusiasta e trance selvagge.

02 novembre 2026 - Colonia (DE): Inanna Music Academy
04 novembre 2026 - Düsseldorf (DE): Jazz-Schmiede
05 novembre 2026 - Remscheid (DE): Teo Otto Theater
07 novembre 2026 - Bruxelles (BE): Théatre Molière
09 novembre 2026 - Bergkamen (DE): Trauzimmer Marina Rünthe
10 novembre 2026 - Hamm (DE): Kulturbahnhof Hamm
12 novembre 2026 - Wuppertal (DE): Insel
13 novembre 2026 - Detmold (DE): Hangar 21
16 novembre 2026 - Siegen (DE): Lesecafé im KrönchenCenter

WORKSHOP
CON MANU THERON E DAMIEN TOUMI

12 novembre 2026 - Wuppertal (DE) Insel
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VINCENZO ZITELLO
CONCERTI 2026

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OTTOBRE ALLA FABBRICA NEL BOSCO
ALLA FABBRICA NEL BOSCO UN OTTOBRE DI MUSICA: DAL JAZZ AL ROCK, DAL RAP ALLA WORLD MUSIC, TRA DANZA E VIAGGI SONORI

Otto appuntamenti e altrettanti modi diversi di incontrare la musica. La Fabbrica nel Bosco di Cerrina Monferrato presenta il programma di Fabbrica Music Night – Autunno 2026, una rassegna che per tutto il mese di ottobre attraverserà generi, linguaggi ed esperienze molto differenti: concerti rock e jazz, rap, world music, danze occitane, karaoke e appuntamenti dedicati all’ascolto e alla dimensione sonora.
Il programma si apre giovedì 1 ottobre con Elsa Chiesa e il suo Viaggio sonoro e meditazione con arpa celtica: un incontro dedicato all’ascolto, nel quale il suono dell’arpa nasce anche dalla relazione con le persone presenti e si sviluppa attraverso l’improvvisazione.
Il giorno successivo, venerdì 2 ottobre, spazio invece alla musica originale con una doppia serata rock. I Velvet Mountain presenteranno dal vivo Cornea, il loro EP d’esordio, insieme a nuovi brani che anticipano il percorso futuro della band. Ad aprire il concerto saranno Le Lune di Idra, formazione tra grunge, stoner e psichedelia, che presenterà per la prima volta dal vivo il nuovo assetto del gruppo.
Il 9 ottobre la Fabbrica ospiterà Max Gallo & Yazan Greselin Jazz Quartet, per una serata tra jazz, groove e improvvisazione, mentre il 10 ottobre torneranno Efisio e Franco con una serata Bal Folk dedicata alle danze occitane: non soltanto un concerto, ma un appuntamento aperto anche a chi vuole avvicinarsi per la prima volta al ballo tradizionale.
Il 16 ottobre sarà la volta della Karaoke Night, mentre il 17 ottobre tornerà Orosonoro, esperienza immersiva di ascolto che unisce strumenti armonici, suoni, colori e profumi in un percorso sensoriale e personale.
Il 23 ottobre la programmazione si sposterà sulla scena rap con Roma + Mosi, mentre a chiudere il mese, venerdì 30 ottobre, saranno i Bailenga, formazione di world music recentemente vincitrice del Monferrato Music Contest 2026. Il gruppo porta sul palco un repertorio che intreccia folk, tradizioni mediterranee, canto, danza e contaminazioni provenienti da culture differenti.
Con la rassegna autunnale La Fabbrica nel Bosco continua a costruire una programmazione volutamente trasversale, alternando artisti del territorio, progetti emergenti e musicisti con percorsi consolidati, e facendo convivere concerti, ascolto, danza e partecipazione.


ARPA CELTICA E ROCK INDIPENDENTE APRONO L’OTTOBRE DELLA FABBRICA NEL BOSCO

Giovedì 1 ottobre Elsa Chiesa con un viaggio sonoro e meditativo. Venerdì 2 ottobre Velvet Mountain e Le Lune di Idra per una doppia serata dedicata alla musica originale. Due serate molto diverse tra loro apriranno il programma di ottobre della Fabbrica nel Bosco di Cerrina Monferrato, mostrando fin dall’inizio lo spirito della nuova rassegna autunnale: mettere nello stesso calendario linguaggi musicali differenti e modi diversi di vivere l’ascolto.
Giovedì 1 ottobre alle 20:15 sarà protagonista l’arpista Elsa Chiesa con Viaggio sonoro e meditazione con arpa celtica. L’incontro nasce come uno spazio dedicato all’ascolto e al rallentamento, lasciandosi accompagnare dalle vibrazioni dell’arpa. La particolarità dell’esperienza sta nel carattere “dedicato” della musica: il suono prende forma anche dall’ascolto delle persone presenti e si sviluppa attraverso una componente improvvisativa. Più che un concerto tradizionale, sarà quindi un’esperienza nella quale musica, silenzio e ascolto entrano in relazione, creando ogni volta un percorso differente. Il giorno successivo la Fabbrica cambierà completamente atmosfera.
Venerdì 2 ottobre saliranno sul palco i Velvet Mountain, che presenteranno dal vivo “Cornea”, il loro EP di debutto. Nati nel 2022, i Velvet Mountain sviluppano un alternative rock costruito attorno a chitarre distorte, atmosfere scure e influenze grunge, accompagnate da elementi di simbolismo e impressionismo. Durante la serata, oltre ai brani di Cornea, la band presenterà anche materiale inedito che anticipa la nuova direzione del progetto. Ad aprire il concerto saranno Le Lune di Idra, formazione che attraversa sonorità grunge, stoner e psichedeliche e che alla Fabbrica presenterà ufficialmente dal vivo la propria nuova formazione. Una doppia presentazione che mette al centro la musica originale e la scena indipendente locale, aprendo il mese di concerti della Fabbrica nel segno della ricerca e dei nuovi progetti. I due appuntamenti fanno parte di Fabbrica Music Night – Autunno 2026, la rassegna che proseguirà per tutto ottobre con jazz, danze occitane, karaoke, esperienze sonore, rap e world music.

Gli appuntamenti si terranno presso La Fabbrica nel Bosco, Via Lazzarino 17, Cerrina Monferrato (AL).
Info e prenotazioni: 350 0304101
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FERMENTO ETNICO
presenta

 26 Settembre 
FERMENTO ETNICO FOLK BAND 
più stage di Silvio Lorenzato (danze del Natale)

31 Ottobre 
PARASOL (Godon-Grimault) 
più stage di Gérard Godon (danze francesi)

28 Novembre 
SARO CALANDI

30 Gennaio 
KISSENE FOLK

27 Febbraio 
FOLKMASCIN

27 Marzo 
DI DOUX 
più stage di Anna Paganini (danze francesi)

I concerti si terranno presso a Rimini presso la sala Polivalente delle Celle in Via XXIII Settembre 1845 al civico 124 "scala C".
Gli appuntamenti sono aperti ai soci di FERMENTO ETNICO. Per chi non fosse ancora tesserato, può associarsi in uno dei tanti eventi in programma.
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NAISSAM JALAL
nuovo album Landscapes of Eternity
in tour stagione 2026/2027

In questo suo ultimo lavoro, Naïssam esplora il legame tra musica, natura e spiritualità nel cuore della tradizione indostana. Viaggiando da sola per diversi mesi nell'India settentrionale, ha attraversato paesaggi e luoghi sacri, incontrato maestri e musicisti e assorbito questo viaggio unico, invitandoci a un nuovo modo di ascoltare il mondo. Da questa immersione è emerso un repertorio intimo, contemplativo e profondo, in cui il flauto diventa il veicolo per un viaggio interiore radicato nel respiro della vita.

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PONDEROSA MUSIC AND ART

LUDOVICO EINAUDI

Dopo il tutto esaurito per i quattro concerti romani, il tour di The Summer Portraits proseguirà il 24 giugno a Lucca, per il Lucca Summer Festival, ultimo appuntamento italiano del tour estivo in full band. Sold out i concerti in solo a Dogliani il 17 luglio (Borgata del Nocello) e a Tarvisio il 19 luglio (Laghi di Fusine). “The Summer Portraits Live”, il nuovo album dal vivo di Ludovico Einaudi per Decca, è uscito la scorsa settimana ed è disponibile su tutte le piattaforme digitali. Registrato durante la sua residenza di sei concerti sold out alla Royal Albert Hall di Londra nell’estate del 2025, il nuovo album include brani tratti da The Summer Portraits insieme a classici come I Giorni, Nuvole Bianche ed Experience. Anticipato dai singoli Pathos e I Giorni, The Summer Portraits Live accompagna il tour che vede Ludovico Einaudi impegnato in tutta Europa per portare dal vivo le musiche di The Summer Portraits. Dopo il successo della prima parte del Piano Solo Tour 2026, che ha registrato il tutto esaurito in alcuni dei teatri più prestigiosi d’Europa – tra cui il Wiener Konzerthaus di Vienna, il Teatro Real di Madrid, la Salle Pleyel di Parigi (cinque date), la Royal Albert Hall di Londra (due date), il Teatro del Maggio Fiorentino di Firenze (due date) e la Philharmonie di Berlino – l’artista è ora protagonista del tour estivo in full band. Con l’album The Summer Portraits, Ludovico Einaudi ha voluto raccontare in musica le estati come stagioni di un tempo sospeso, infinito e meraviglioso, traducendo al pianoforte suggestioni, pensieri e riflessioni. Il disco nasce da esperienze personali legate all’estate, alla luce e alle vacanze in famiglia ed è ispirato da una casa sul Mediterraneo dove erano presenti piccoli quadri a olio raffiguranti scorci di natura, fiori e mare. Le composizioni che ne sono nate sono quindi dei veri e propri “dipinti in musica”. The Summer Portraits Live segna la terza tappa discografica di questo percorso, dopo l’uscita dell’inedito progetto Einaudi vs Einaudi, nato dal confronto creativo tra Ludovico Einaudi e il figlio Leo. Un dialogo tra due visioni artistiche complementari che ha dato vita a una rilettura originale del repertorio, capace di preservarne l’identità e, al tempo stesso, di ampliarne l’orizzonte sonoro. Sul palco Einaudi è accompagnato da Federico Mecozzi (violino e chitarra), Redi Hasa (violoncello), Rocco Nigro (fisarmonica), Klest Kripa (violino), Veronica Conti (violoncello), Sharipa Tussupbekova (viola), Gianluca Mancini (elettronica), Francesco Arcuri (percussioni), Alberto Fabris (basso) e Leo Einaudi (pianoforte ed elettronica). Il tour estivo sta portando la musica di The Summer Portraits nelle più importanti arene e venue europee, da Barcellona ad Amsterdam, da Londra a Parigi. Le quattro date all’Auditorium Parco della Musica di Roma hanno registrato il tutto esaurito e il tour prosegue ora con gli appuntamenti italiani, tra cui il Lucca Summer Festival, prima di due speciali concerti in solo a Dogliani e a Tarvisio entrambi sold out, che chiuderanno la stagione estiva. Il 2026 di Einaudi si concluderà con la ripresa del Piano Solo Tour per una serie di concerti in Canada e Stati Uniti (dove suonerà due concerti alla storica Carnegie Hall di New York) oltre all’ormai tradizionale residence pre-natalizia al Teatro Dal Verme di Milano tra la fine di novembre e dicembre.

25 settembre 2026 - Roy Thompson Hall - Toronto
27 settembre 2026 - Maison Symphonique - Montréal
29 settembre 2026 - Boston Symphony Hall - Boston
1 ottobre 2026 - Carnegie Hall - New York
2 ottobre 2026 - Carnegie Hall - New York
4 ottobre 2026 - Symphony Center - Chicago
5 ottobre 2026 - Symphony Center - Chicago
7 ottobre 2026 - Encore Theater - Las Vegas
9 ottobre 2026 - Walt Disney Concert Hall - Los Angeles
12 ottobre 2026 - Davies Symphony Hall - San Francisco

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PONDEROSA MUSIC AND ART

ÓLAFUR ARNALDS
FALLING APART TOGETHER
4 Maggio 2027
Milano – Teatro Nazionale

Biglietti in vendita su ponderosa.it da venerdì 10 luglio alle ore 12.00
 
Il pluripremiato compositore e produttore islandese Ólafur Arnalds torna in Italia con Falling Apart Together, il progetto più ambizioso e innovativo della sua carriera. Il prossimo 4 maggio 2027 sarà protagonista di una speciale serata al Teatro Nazionale di Milano.  Più che un concerto, Falling Apart Together si configura come un’esperienza immersiva che esplora la distanza che spesso ci separa gli uni dagli altri. Uno spettacolo sospeso tra musica e performance, concepito per mettere in discussione le barriere che costruiamo per proteggerci e indagare quei momenti di vulnerabilità in cui tali difese vacillano, lasciando emergere la nostra umanità più autentica e condivisa. Affiancato dal suo team di musicisti e collaboratori, Arnalds intreccia composizioni tratte dal suo repertorio più amato con brani inediti, dando vita a un racconto sonoro e visivo che ridefinisce i confini stessi della performance dal vivo. Dopo il successo internazionale dei tour che hanno portato in scena album come Re:member e Some kind of peace, registrando il tutto esaurito in sale prestigiose come la Royal Albert Hall, la Elbphilharmonie, la Sydney Opera House e la Walt Disney Concert Hall, conquistando centinaia di migliaia di spettatori in tutto il mondo, Ólafur Arnalds torna oggi con l’opera più intima, audace e innovativa del suo percorso artistico. Falling Apart Together invita il pubblico a interrogarsi su ciò che può nascere quando troviamo il coraggio di abbassare le difese, lasciandoci andare quel tanto che basta per entrare in relazione con gli altri e condividere un’esperienza partecipata e autentica.

Info e biglietti
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THE YAMMA TIEMAN

The Yamma TEIMAN project celebrates the music of Yemenite Jews, who lived in Yemen for over 2,000 years. The group brings powerful female vocals, traditional instruments, and hypnotic rhythms to the stage.

2026
Netanya - September 08
Geneva, October 11

2027
Booking is currently under process
 USA - May - June  - TBA
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A FILETTA

07/10/26 CORSIC'AMEN - Corfu (Greece)
10 to 19/10/26 : South Korea Tour - TBA
18/12/26 A' LUCE SI TÙ with Sandrine Luigi - TBA

DA CALVI A SEOUL
A FILETTA E LIQUID SOUND PORTANO DUE TRADIZIONI VOCALI IN DIALOGO

Le Rencontres de Chants Polyphoniques de Calvi, festival co-organizzato dall’ensemble, hanno fatto da cornice a un incontro unico tra A Filetta e il collettivo coreano Liquid Sound. Intitolata "Gosarisori 고사리소리", questa nuova creazione esplora il dialogo tra le voci corse e le tradizioni musicali coreane. Lo spettacolo sarà presentato a Seoul nel mese di ottobre. La felce dispiega le sue fronde al di sopra della superficie della terra, quasi portando con sé la memoria di tutti gli esseri viventi. Eppure è sotto il suolo, nascosta nel segreto delle sue radici, che la vita scorre e si ramifica. "GOSARISORI" dà voce a questa rete invisibile. Come le radici di una felce, discrete e profonde, le voci si cercano, si rispondono e si ramificano, portando in superficie ciò che inizialmente rimane nascosto. L'opera invita ad ascoltare l'invisibile, a percepire ciò che mette in relazione persone e luoghi al di là di ciò che può essere visto e nominato. Il canto tradizionale coreano e la polifonia corsa si sono sviluppati a migliaia di chilometri di distanza. Eppure entrambi custodiscono la stessa memoria: "la memoria della vita". I canti popolari raccontano gioie e dolori, il lavoro e la terra, le stagioni, le nascite e le partenze. Sono testimonianza di un rapporto con il mondo plasmato dalla trasmissione, dalla memoria e dalla voce. Due tradizioni nate in terre diverse, in lingue diverse, ma attraversate dalla stessa umanità. "GOSARISORI" non cerca di fonderle né di cancellare ciò che le rende differenti. Al contrario, cerca di rivelare le risonanze che già esistono tra loro, quelle connessioni sotterranee che possono emergere quando le voci si incontrano. In terre lontane, donne e uomini hanno cantato per secoli le stesse gioie, gli stessi dolori, le stesse storie della vita, senza mai conoscersi. Oggi, le loro voci si incontrano.

Lee Inbo – Direzione artistica e regia
SEAYOOL – Direzione musicale e composizione
A Filetta, Kwon Songhee, Kim Youri – Interpreti
Jyuri Kim, Kollab Culture  – Ideazione e coordinamento del progetto

SPETTACOLI – GOSARISORI 고사리소리

15/09: Rencontres de Chants Polyphoniques de Calvi (Francia)
18/10: Seoul Namsan Traditional Theater (Corea del Sud)

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Mehmet Polat Quartet
Upcoming concerts

24 September 2026, 20:00 — Mehmet Polat Quartet feat. Flip Noorman & Vera van der Bie
LAB Grounds, Rotterdam, Netherlands

25 September 2026, 20:30 — Mehmet Polat Quartet
Geelvinck Pianola Museum, Amsterdam

4 October 2026, 15:00 — Crossroads Festival
Maartenskerk, Doorn, Netherlands

9 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
DE CENTRALE, Ghent, Belgium

18 October 2026, 14:00 — Mehmet Polat Quartet
Klezmokum – Greene Room, Amsterdam, Netherlands

22 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
Cultuurcentrum Berchem, Antwerp, Belgium

23 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
CC De Mol, Lier, Belgium

31 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
CC Het Bolwerk, Vilvoorde, Belgium

1 November 2026, 15:00 — Mehmet Polat Quartet at Matinee Mondiaal
Circus Hakim, Haarlem, Netherlands

6 November 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
Cultuurcentrum Leopoldsburg, Belgium 

8 November 2026, 15:00 — Mehmet Polat Quartet
Centro Culturale Candiani, Venice, Italy

20 November 2026, 20:00 — Mehmet Polat Quartet
Centre Artesà Tradicionarius, Barcelona, Spain

24 November 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
30CC, Leuven, Belgium

16 January 2027, 20:00 — Rumi the Outsider
Stadsschouwburg Sint-Niklaas, Belgium

22 January 2027, 20:00 — Rumi the Outsider
Westrand Cultural Center, Dilbeek, Belgium

30 January 2027, 20:30 — Mehmet Polat Quartet
Paradox, Tilburg, Netherlands
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PUTAN CLUB
FeministElectronicIndustrialAvantRockTechnoEthnoWorldSauvagerie
 
“Putan Club say they are a test bench, the avant rock band are far more than just that. Album reviews and comventions and the rest are not what Putan Club are really about, they are, thankfully, gloriously, not your average band... An avant-rock band dealing in ETHNOMUSICOLOGY research, theatre, film and from what we can work out, a hell of a lot more more. They sound tribal, like a ritual, they sound wired, they sound threatening, gloriously so.... It does sound WONDERFULLY RITUALISTIC, it does sound intense, deliciously so... The Putan Club strike me as something that’s about far more than just being something to listen to, something that’s much more than just another band making more records. ...A work of DESTRUCTION OF SOUND STEREOTYPES, in all their forms… energy of adorcistic rituals… storm of INDUSTRIAL, ETHNIC, TECHNO, TRIBAL, and NOISE, all in a wall of dissonances… The Putan Club stands for feminism, electricity, electronics and savagery…  Sean Worrall, THE ORGAN THING (UK)

For the very first time in the  Estados Unidos Mexicanos (México):  
 
26/09 - Festival Charivari, LE VIGAN [F]
30/10 - Festival "Ô les Choeurs" #30, TULLE [F]
25/11 - Urgence Disk, GENÈVE [CH]
27/11 - Cuadro22, Chur [CH] 
18/12 - Arci Progresso, FIRENZE [I]
…..And more to be announced: let’s keep in touch.
 
Bass, vox, computer: Gianna Greco
Guitar, vox, computer: François R. Cambuzat