Concerti World e Trad

I concerti della scena world, e trad ...

FATOUMATA DIAWARA 

DISPONIBILE DA OGGI  “DJANNE” PRIMO SINGOLO CHE ANTICIPA IL NUOVO ALBUM 
“MASSA”  

L’album sarà presentato dal vivo in Italia

È online da oggi Djanne (ascolta qui), il nuovo singolo di Fatoumata Diawara, artista originaria del Mali, tra le voci più intense nel panorama internazionale della world music. Un inno vibrante e proiettato verso il futuro che anticipa il nuovo album  MASSA, in uscita nei prossimi mesi. Con questo brano, l’artista nominata due volte ai Grammy apre un capitolo intimo e universale al tempo stesso, plasmato dalla memoria, dalla gratitudine e dall’esperienza personale di aver lasciato casa portando con sé le proprie radici. Il Mali è da sempre una terra di viaggiatori, e attraverso “Djanne” Fatoumata Diawara si rivolge a chi parte in cerca di opportunità, conoscenza o connessione con il mondo. È un messaggio dedicato a tutti coloro che si allontanano dalla propria terra d’origine, ricordando che la distanza non cancella l’appartenenza. Il brano si presenta come una benedizione, quasi un consiglio sussurrato in forma di canzone, dove l’introspezione del testo si intreccia con una produzione sonora energica e travolgente. Il video che accompagna il brano (guarda qui) amplifica ulteriormente questa energia. Ambientato in un universo digitale, rilegge il tema della migrazione nell’era digitale attraverso un’estetica futuristica che rispecchia lo spirito del brano: radicata nella tradizione, ma proiettata con decisione verso il domani.  Ancora una volta, Fatoumata Diawara dimostra la capacità di trasformare un’esperienza personale in un messaggio capace di risuonare ben oltre ogni confine. Il Mali è un grande paese di viaggiatori. Questa canzone strizza l’occhio a coloro che emigrano lontano dalle proprie terre, alla ricerca della fortuna, del sapere o semplicemente per incontrare e scambiare con il prossimo. Ovunque tu sia, Djanne, non dimenticare i tuoi genitori, i tuoi fratelli e le tue sorelle, ma soprattutto non dimenticare di rendere grazie a Dio in tutto ciò che intraprenderai. (Fatoumata Diawara)
Fatoumata Diawara - Voce potente e visionaria della scena musicale africana, ha costruito un percorso artistico esemplare. Dopo una serie di collaborazioni e un intenso viaggio tra cinema e musica, l’artista maliana riafferma il proprio impegno e la propria apertura culturale nel suo ultimo lavoro discografico. Artista poliedrica, si fa notare inizialmente come ballerina nella compagnia del padre, dove interpreta la straordinaria danza didadi. È però il cinema a rivelarla al grande pubblico con il film Sia, le rêve du python di Dani Kouyaté, in cui ricopre il ruolo principale. Fuggita da un matrimonio forzato, trascorre sei anni in tournée internazionale con la compagnia teatrale Royal de Luxe. Inizialmente canta dietro le quinte, finché il regista Jean-Luc Courcoult la invita a farlo anche sul palco. Nel 2007 la sua voce la conduce al ruolo della strega Karaba nel musical tratto dal film d’animazione Kirikou et la Sorcière di Michel Ocelot. Successivamente, incoraggiata da Rokia Traoré, impara a suonare la chitarra e inizia a esibirsi nei bar parigini con le proprie composizioni. Rivelata al grande pubblico con il suo primo album Fatou nel 2011, conquista critica e pubblico grazie alla capacità di esprimere l’intimo attraverso la chitarra folk, fondendo la tradizione wassoulou con influenze funk occidentali. Si distingue anche per il suo impegno costante. Nel 2013 riunisce quaranta artisti maliani per il progetto Mali Ko, in risposta alla crisi che attraversava il suo Paese.  Nel 2018 pubblica Fenfo - titolo traducibile come “qualcosa da dire” - inviando un messaggio vibrante e necessario. L’anno successivo, le nomination ai Grammy Awards e alle Victoires de la Musique consacrano questa ascesa.  La sua musica attraversa i generi con rara naturalezza: afrobeat, jazz, electro, pop e rock si intrecciano rimanendo ancorati ai ritmi mandinka. Il 2023 segna un importante ritorno discografico con London Ko, album ambizioso impreziosito da collaborazioni di rilievo, in particolare con Damon Albarn. Questo legame creativo, nato sul palco di Africa Express nel 2012 e proseguito con il brano Désolé dei Gorillaz nel 2020, trova qui piena espressione, testimoniando la sua dedizione alla condivisione musicale e alla diversità culturale. L’album riflette anche il suo gusto per contaminazioni audaci, come nella collaborazione con Disclosure nel brano Douha (Mali Mali). Nel 2025 torna a far parte dell’avventura del collettivo Lamomali, progetto emblematico di dialogo tra Mali e musica contemporanea avviato da -M-. Figura centrale del collettivo sin dalla sua nascita, ne incarna l’anima mandinka e contribuisce a un nuovo capitolo artistico fatto di concerti e creazioni inedite, nel segno della trasmissione, della fusione e della forza del gruppo. Nel gennaio 2026 entra nella storia diventando la prima donna nera a firmare una chitarra signature con Gibson Epiphone. Un riconoscimento iconico che celebra il suo legame profondo con lo strumento, la sua influenza artistica e il suo ruolo di figura ispiratrice per le nuove generazioni di musiciste. Attualmente sta per pubblicare il suo prossimo album in studio, Massa, previsto per la tarda primavera 2026, che presenterà il 30 giugno all’ Estate Fiesolana, il 18 luglio al Fano Jazz By The Sea e il 15 settembre al Romaeuropa Festival.

30 giugno
Estate Fiesolana

18 luglio
Fano Jazz By The Sea

15 settembre
Romaeuropa Festival
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PONDEROSA MUSIC AND ART 

L’ANTIDOTE 
19 MARZO
MILANO - AUDITORIUM SAN FEDELE – SOUL FESTIVAL 
biglietti disponibili su: ponderosa.it

Dopo il concerto di novembre a JAZZMI e una serie di date sold out nei principali club e festival europei, L’Antidote torna in Italia per un appuntamento speciale a Milano: all’interno di SOUL Festival di spiritualità: giovedi 19 marzo 2026, all’Auditorium San Fedele. In dialogo con il tema di Soul 2026 “Mistero. Il canto del mondo”, la musica de L’Antidote apre uno spazio di ascolto che supera il razionale e il dicibile. Una soglia sonora da attraversare, in cui il suono non si possiede né si spiega, ma si abita, come esperienza condivisa di apertura e relazione. Il trio, Redi Hasa al violoncello, Bijan Chemirani alle percussioni e Rami Khalifé al pianoforte si conferma come una delle realtà più originali emerse negli ultimi anni nel panorama crossover tra jazz contemporaneo, musiche del Mediterraneo e scrittura d’autore. Un progetto che nasce dall’incontro di percorsi artistici e biografici differenti e che si traduce in un linguaggio musicale fortemente identitario. Un progetto dal forte respiro mediorientale, nato dall’incontro di sonorità, mondi e culture geograficamente distanti, che prende forma in una sinergia musicale inedita. La musica de L’Antidote si configura come un viaggio sensoriale tra città e paesaggi remoti, capace di restituire immagini, colori e atmosfere differenti nell’immaginario dell’ascoltatore. Il pianoforte di Khalifé, lieve ma sempre presente, dialoga con le trame ritmiche dello zarb di Chemirani, guidate con precisione e mistero. Al centro, il violoncello di Hasa si fa voce narrante, profonda ed emotiva, capace di dare corpo e anima alla tessitura musicale. Narrante, profonda ed emotiva, la musica di L’Antidote dà corpo e anima a una tessitura sonora in continua trasformazione. Pubblicato il 19 settembre 2025, l’album d’esordio L’Antidote è stato anticipato da una serie di singoli che ne hanno progressivamente rivelato l’universo: da Pomegranate, manifesto di armonia e unione, a The Orchard e Rosée, che esplorano paesaggi sonori stratificati e atmosfere sospese. Con Nanana, il trio apre a sonorità più uptempo e dinamiche, dando avvio anche a una serie di remix in collaborazione con DJ internazionali, che ne ampliano ulteriormente il respiro espressivo.
Bijan Chemirani, percussionista di origine iraniana, ha imparato a suonare lo zarb dal padre Djamchid Chemirani e dal fratello Keyvan. La sua carriera inizia molto presto, tra concerti e registrazioni con musicisti quali Ross Daly, Dariush Talai, Ballaké Sissoko, Jean-Guihen Queyras, Sylvain Luc, Sting, Socrates Sinopoulos, Serge Teyssot-Gay, Renaud Garcia-Fons e molti altri. A ventidue anni incide il suo primo album, Gulistan, jardin des roses, ad Atene e Marsiglia con Ross Daly.
Di origine libanese, Rami Khalifé nasce a Beirut durante la guerra civile. Pianista e compositore di formazione classica, è stato solista al fianco di alcune delle orchestre più prestigiose al mondo, tra cui la Globalis Orchestra, la Qatar Philharmonic Orchestra e la Liverpool Philharmonic Orchestra. Attraverso una musica eclettica e audace, si è affermato come uno dei compositori più influenti della sua generazione, firmando anche colonne sonore per film e documentari. The Daily Star lo ha definito “un musicista di estremo calibro e di pura espressione”.
Nato in una famiglia di artisti, il violoncellista e compositore albanese Redi Hasa ha iniziato a studiare il violoncello all’età di sette anni. Il suo primo album solista, The Stolen Cello, instaura un dialogo profondo e intimo con lo strumento, mentre il secondo lavoro in studio, My Nirvana, esplora il “cuore grunge” del suo linguaggio musicale, rendendo omaggio a una band a lui particolarmente cara. Nel corso della sua carriera ha collaborato con Kocani Orkestar, Boban Marković, Bobby McFerrin, Paolo Fresu e, dal 2012, è membro stabile della band di Ludovico Einaudi.

TINARIWEN
Il tour italiano dei maestri del desert blues

I Tinariwen tornano in Italia per tre concerti speciali. La band simbolo del “desert blues” farà tappa nel nostro paese per una tournée primaverile che prenderà il via il 20 aprile 2026 all’Alcatraz di Milano, proseguirà il 21 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma, e si concluderà il 22 aprile all’Hall di Padova.  Avvolti nelle loro lunghe vesti del deserto e con i tradizionali turbanti tuareg, i Tinariwen sono i pionieri di quello che oggi è conosciuto come desert blues: un linguaggio musicale inconfondibile che loro stessi chiamano assuf, parola della lingua Tamasheq che significa “nostalgia” o “malinconia di casa”. Nati dall’esperienza della ribellione tuareg del 1990, quando decisero di scambiare i kalashnikov con le chitarre, i Tinariwen hanno saputo fondere l’anima ribelle del rock’n’roll con le sonorità ipnotiche del Sahara, dando vita a un suono magnetico fatto di voci ruvide, chitarre avvolgenti e ritmi scanditi dal battito delle mani. In oltre due decenni di carriera, la band è diventata una presenza fissa nei principali festival del mondo, contribuendo a diffondere e valorizzare la cultura e l’identità del popolo tuareg. Nel corso del loro cammino musicale, i Tinariwen hanno collaborato con alcuni dei più importanti artisti internazionali — tra cui Kurt Vile, Cass McCombs, Micah Nelson (figlio di Willie Nelson), Cat Power, Wilco, Bon Iver e Jack White. 

20 Aprile 2026 - Milano – Alcatraz 
21 Aprile 2026 - Roma – Auditorium Parco della Musica 
22 Aprile 2026  - Padova – Hall 

Biglietti disponibili a partire dalle ore 10:00 di venerdì 31 ottobre su ponderosa.it
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La leggenda della musica brasiliana
GILBERTO GIL
TORNA IN ITALIA DOPO 3 ANNI CON
“GILBERTO GIL IN CONCERT”
2 imperdibili appuntamenti che celebrano oltre 60 anni di carriera! 
Accompagnato da una superband d’eccezione composta da figli e nipoti 
Biglietti disponibili da oggi
 
GILBERTO GIL torna in Italia dopo 3 anni con “GILBERTO GIL IN CONCERT”: 2 imperdibili appuntamenti a Roma (6 aprile, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone) e a Milano (8 aprile, Alcatraz) che celebrano oltre 60 anni di carriera! I biglietti per la data di Roma sono disponibili su Ticketone.it e nei punti di vendita abituali, quelli per la data di Milano invece su Ticketone.it, Ticketmaster, Vivaticket e DICE e nei punti di vendita abituali. Gilberto Gil ha rivoluzionato il panorama musicale grazie alla sua capacità di unire tradizione e innovazione, fondendo samba, bossa nova, tropicalismo e influenze internazionali in uno stile unico e inconfondibile che ha conquistato il pubblico in tutto il mondo con ritmi, armonie e parole che raccontano la cultura, la storia e l’anima del Brasile. Attualmente impegnato in “TEMPO REI”, il suo ultimo tour che in Brasile sta registrando il tutto esaurito in ogni tappa, Gilberto Gil porterà nelle 2 uniche date italiane tutta la sua energia e il suo repertorio, dove ripercorrerà la sua lunga e ricca carriera musicale e riproporrà alcuni dei suoi brani più amati, tra cui “Aquele Abraço”, “Toda Menina Baiana”, “Expresso 2222”, “Andar com Fé”, “Drão”, “Palco” e “Não Chore Mais”. A condividere il palco con lui una superband d’eccezione composta dai figli e nipoti: Bem Gil (voce, chitarra, basso), Jose Gil (voce, batteria), João Gil (voce, chitarra, basso) e Flor Gil (voce, tastiera). «Ho sempre saputo che la musica era il mio linguaggio – afferma Gilberto Gil – E che la musica mi avrebbe fatto conoscere il mondo, e portato a scoprire nuovi territori, perché il mio è sempre stato il linguaggio della terra e del cielo». Queste le date italiane di Gilberto Gil:
 
6 aprile
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Sala Santa Cecilia (viale Pietro De Coubertin, 30) – Roma

8 aprile
Alcatraz (via Valtellina, 25) – Milano.
 
Le date italiane sono prodotte e organizzate da Intersuoni BMU in collaborazione con Bass Culture.
 
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Serenata per Gabriella Ferri per Tuscia in Jazz for SLA
Traindeville in concerto al Museo della ceramica della Tuscia
Via Cavour, 67 - 01100 Viterbo
Sabato 4 aprile 2026 dalle ore 18
Ingresso libero con donazioni facoltative a favore della ricerca contro la SLA

La band di Ludovica Valori (voce, fisarmonica, trombone) e Paolo Camerini (contrabbasso), con Fabio Gammone alla chitarra e al clarinetto, propone un percorso nella musica romana con particolare attenzione alla figura di Gabriella Ferri. Un'ottima occasione per visitare lo splendido Museo della ceramica della Tuscia, nel cuore di Viterbo, e di sostenere la ricerca contro la SLA. La Ferri è stata non solo una voce indimenticabile, ma figura emblematica di una romanità autentica, capace di accogliere la malinconia come la gioia, il sacro come il profano, l’antico e il moderno. A lei si deve il recupero del folklore romanesco negli anni '70: il suo inimitabile e tormentato percorso continua a dare ispirazione a moltissimi artisti della Capitale. Una suonata “di cuore” in cui si ricorda la figura di Gabriella Ferri con alcune delle sue canzoni più amate ma anche leggendo i suoi scritti e alcune poesie a lei dedicate da artisti e poeti italiani. Non mancano canzoni e “Racconti romani” tratti dall'omonimo album del gruppo, uscito nel 2024, che raccoglie una serie di classici come “Cento campane” - tra i brani più famosi del repertorio di Lando Fiorini - oltre a brani originali come “Bolero alla Romana” composto da Ludovica Valori e due omaggi a Ettore Petrolini, leggendario attore, cantante e fine dicitore monticiano, con “Fiore de gioventù”, eseguita nell'arrangiamento blues creato nel 2005 da Ardecore – band protagonista del recupero del folk capitolino – e “Tanto pe' cantà”. Infine una ironica rivisitazione in chiave romana del brano del cantautore americano Woody Guthrie “This Land Is Your Land” trasformata in “E' la mia Roma”.



Prenotazione obbligatoria solo tramite whatsapp al 3661289196
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A FILETTA

20/03/26 IN MEMORIAM avec Introdans - Utrecht (Netherlands)
21/03/26 IN MEMORIAM avec Introdans - Utrecht (Netherlands)
03/04/26 Imago Dei Festival, Krems (Austria)
11/04/26 TBA
07/05/26 Collégiale Saint Paul, Hyères (France)
09/05/26 Calouste Gulbenlkian Foundation, Lisboa (Portugal)
23/05/26 CORSU MEZU MEZU - Stade Vélodrome, Marseille (France)
11/07/26 Festival International de Musiques Sacrées de Fribourg (Switzerland)
15/08/26 CLAIR-OBSCUR avec Constantinople - TBA
28/08/26 La Nuit des Choeurs, Villers-la-Ville (Belgium)
29/08/26 La Nuit des Choeurs, Villers-la-Ville (Belgium)
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 “Ra.Ro.”, due giornate di canto di tradizione orale a San Miniato
Sabato 7 marzo appuntamento con i Vent negru dal Ticino

A San Miniato torna RaRo, la rassegna rovesciata di canto e musica popolare di tradizione orale. Questa quarta edizione porterà nella città della rocca due progetti musicali, rispettivamente dal Ticino e da Venezia. Primo appuntamento sabato 7 marzo con il gruppo Vent negru. Alle 17,30 la sede del movimento Shalom ospietrà un laboratorio di canto tradizionale condotto dal gruppo. Mentre alle 21,15 sarà la volta del concerto dei Vent negru nella Sala del Consiglio Comunale. Il concerto ha per titolo Cantar di storie..e suoni dalle Alpi al mare. Musica dal Ticino e dintorni. Con Mauro Garbani (canto, organetto, chitarra, piva, ocarina), Esther Rietschin (canto, sassofoni, fisarmonica, ocarina, percussioni) e Mattia Mirenda (canto, chitarre, organetto, mandolin). Fonte   ispiratrice   di   Vent   Negru,   fondato   nel   1991   da   Mauro   Garbani   ed   Esther Rietschin, è il ricco patrimonio di canti e musiche popolari del Sud delle Alpi, giunti fino a noi per trasmissione orale o attraverso gli scritti dei primi raccoglitori. Ricerca etnomusicale, interpretazioni personali e composizione di nuovi brani ispirati dalla tradizione. Musica e racconto, curiosità, aneddoti ed evocazione, con il desiderio di contribuire a riconoscere il valore della nostra cultura popolare. In una chiesa, in un’osteria, in una piazza o in un teatro i Vent Negru proseguono sul cammino tracciato dai cantastorie di un tempo. Vent Negru significa vento nero, nel dialetto della Valle Onsernone, da cui proviene Mauro Garbani. Questa espressione descrive una situazione metereologica particolare: il cielo è grigio, il Vent Negru soffia non a valle ma in quota, allontanando la copertura nuvolosa come una quinta teatrale, assicurando il bel tempo per qualche giorno. L'iniziativa è organizzata dall'associazione Canto rovesciato, dedita alla promozione della conoscenza del patrimonio immateriale, della socialità musicale e della cultura popolare. Con il supporto logistico del Comune di San Miniato, il patrocinio di San Miniato Promozione, in collaborazione con Pro Loco San Miniato, Movimento Shalom e Teatrino dei Fondi.


Ogni laboratorio ha un costo di 20€  – abbonamento ai due laboratori 30€. 
Per partecipare non si richiedono prerequisiti di nessun tipo. 
I concerti sono tutti a ingresso con offerta libera.

Prenotazione obbligatoria per i laboratori, consigliata per i concerti.
Info e prenotazioni a info@cantorovesciato.it o al 349-8163917 (anche whatsapp)

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La violoncellista, cantante e compositrice cubana che sta incantando il mondo con il suo violoncello e la sua voce inconfondibile
ANA CARLA MAZA
TORNA IN ITALIA PER UN TOUR ESCLUSIVO NEI TEATRI
dall’Auditorium Parco della Musica di Roma al Blue Note di Milano
 
DOVE PRESENTERÀ PER LA PRIMA VOLTA DAL VIVO
“ALAMAR”
IL NUOVO ALBUM IN USCITA IL 17 APRILE
 
VENERDÌ 27 FEBBRAIO ESCE IN DIGITALE
“CORAZONCITO MÍO”
IL NUOVO BRANO CHE LO ANTICIPA

La violoncellista, cantante e compositrice cubana ANA CARLA MAZA, che sta incantando il mondo con la sua musica e la voce inconfondibile, torna in Italia per un tour esclusivo nei teatri dove presenterà per la prima volta dal vivo “ALAMAR”, il nuovo album di inediti in uscita il 17 aprile! Nel solco della tradizione musicale cubana, Ana Carla Maza ha portato il suo talento in oltre 25 Paesi con più di 400 concerti, esibendosi in festival e club prestigiosi come Jazz à Vienne, EFG London Jazz Festival e Blue Note Milano, condividendo il palco con leggende come Chucho Valdés e affermandosi come una delle voci più originali della scena internazionale. A partire da marzo Ana Carla Maza sarà in concerto in Italia, con “ALAMAR 2026”, il tour relativo al suo nuovo album: un lavoro personale che unisce voce e violoncello per raccontare radici, memoria e amore, fondendo jazz, musica latina e world music in uno stile unico e inconfondibile. I biglietti sono disponibili al seguente link: www.anacarlamaza.comQueste le date italiane di “ALAMAR 2026”:

26 marzo – Teatro Dino Buzzati – Belluno
27 marzo – Sala dei Giganti al Liviano – Padova
28 marzo – Auditorium Parco della Musica – Roma
29 marzo – Teatro Niccolò Van Westerhout – Mola di Bari (Bari)
15 aprile – Blue Note Milano – Milano
16 aprile – Cinema Teatro Walter Mac Mazzieri – Pavullo nel Frignano (Modena)
25 giugno – Piazza dei Miracoli – Pisa nell’ambito di “Musica sotto la torre”
19 luglio – Auditorium Franco Alfano – Sanremo nell’ambito di “Sanremo Summer Symphony”

Venerdì 27 febbraio esce in digitale “CORAZONCITO MÍO” (https://idol-io.ffm.to/corazoncitomio - ACM Global Music), il nuovo brano di ANA CARLA MAZA, che anticipa l’album di inediti “ALAMAR”, in uscita in Italia ad aprile. “Corazoncito mío” parla di un amore lontano, fatto di desiderio, incertezze e nostalgia. La canzone mescola ritmi cubani tradizionali con pianoforte, tres e un vibrante assolo di tromba, alternando momenti gioiosi a una profondità emotiva intensa.
Ana Carla Maza è una violoncellista, cantante e compositrice cubana la cui musica attraversa culture, lingue e tradizioni. Nata in una famiglia di musicisti a Guanabacoa, quartiere dell’Avana legato alle radici afro-cubane, inizia a suonare il violoncello a sette anni. Il padre, il pianista e compositore cileno Carlos Maza, e la madre, la cantante e chitarrista cubana Mirza Sierra, la guidano negli studi, trasmettendole un patrimonio che va dai ritmi latinoamericani al jazz e alla musica classica. Durante l’adolescenza si trasferisce in Spagna, dove entra in diverse orchestre sinfoniche e partecipa a tournée con il padre. Prosegue poi la formazione a Parigi, collaborando con musicisti provenienti da ambiti diversi, dal jazz al blues, dal funk al reggae, fino al rock e alla world music. Si esibisce in numerosi festival internazionali, tra cui Jazz à Vienne, EFG London Jazz Festival, Paris Jazz Festival, Jazzwoche Burghausen, Blue Note Milano, Jazz à la Villette, Verona Jazz Festival e Gibraltar World Music Festival. Nei suoi concerti intreccia generi come salsa, bossa nova, cumbia, reggae, rumba, samba e tango. Dopo l’album di debutto “La Flor” (2020), pubblica “Bahía”, seguito da una tournée di oltre 150 concerti. Nel 2023 esce “Caribe”, dedicato alle culture caraibiche, accolto positivamente dalla stampa internazionale.

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TRIANON VIVIANI
DA PEPPE BARRA AI 99 POSSE, CARTELLONE 2026 TRA TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ
Quarantasei appuntamenti da gennaio a maggio 2026: teatro, concerti, stand up comedy e eventi speciali
Gli omaggi a Roberto De Simone e James Senese

STAGIONE APPASSIUNATA
stagione teatrale 25|26 

Il Teatro Trianon Viviani presenta la seconda parte della sua stagione “appassiunata”, ovvero gli spettacoli teatrali e musicali, le stand up comedy e gli eventi speciali programmati nell’arco temporale che va da venerdì 2 gennaio a domenica 17 maggio. Marisa Laurito, al suo sesto anno alla guida artistica del teatro di Forcella, ha costruito un cartellone che spazia dalla tradizione napoletana alla scena contemporanea. «In questa seconda parte di stagione ho cercato di diversificare le scelte per andare incontro alle richieste di un pubblico più vasto – spiega il direttore artistico – con tanti spettacoli teatrali e musicali, ma anche stand up comedy e formati inediti per il nostro palco». Un cartellone ricco e articolato – che, con quarantasei appuntamenti nei cinque mesi considerati, testimonia la significativa produttività del teatro – conferma la vocazione del Trianon Viviani a essere la Casa della cultura musicale e teatrale partenopea, tra memoria e sguardo al presente: si va dal teatro classico napoletano alla drammaturgia contemporanea e alla prosa di impegno civile, dalla canzone di tradizione al rock, dalla stand up comedy al burlesque.

INCONTRI ED EVENTI SPECIALI
La storia recente del Trianon è legata alla figura dell’Autore della Gatta Cenerentola: dopo i lavori di ristrutturazione che riportarono all’attività teatrale la sala di Forcella, divenuta un cinema a luci rosse, il compositore, regista e musicologo svolse il ruolo di consulente artistico allestendo, per la nuova inaugurazione, un’edizione memorabile di Eden teatro di Raffaele Viviani (2002). Più recentemente volle regalare quello che è stato il suo ultimo spettacolo, Trianon Opera. Tra pupi, sceneggiata e belcanto, prodotto dal Trianon Viviani per Rai Cultura, con la regia di Davide Iodice (2021). In suo onore, il 6 gennaio, il teatro ha programmato un’intera giornata di iniziative, tra cui una mostra di Gennaro Vallifuoco, scenografo di Trianon Opera, e la proiezione di A proposito di Roberto De Simone, il docufilm di Barbara Napolitano, e della stessa Trianon Opera.
Il 7 febbraio, un concerto speciale, Per James Senese, ricorda il grande musicista che proprio in quella data avrebbe dovuto esibirsi al Trianon Viviani.
In prima esecuzione moderna, il 27 febbraio, è di scena un originale Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini diretto da Benedikt Sauer con l’ensemble Mercadante: una singolare versione ottocentesca con la parte in napoletano di don Bartolo, il basso buffo dell’opera.
Per la Giornata internazionale della Donna, il cartellone propone due appuntamenti accomunati dal titolo Oltre l’8 marzo: propone Doppio specchio di Anita Mosca (6 marzo) e il musical Camicette bianche di Marco Savatteri (7 marzo), ispirato al tragico incendio di una fabbrica di camicette, nel 1911 a New York, in cui morirono centinaia di operaie.

TEATRO
Dopo l’ultima recita di Peppe Barra nella Cantata dei Pastori (4 gennaio), il cartellone presenta altri ventuno titoli. 
In gennaio, Benedetto Casillo in Caviale e lenticchie (9); Massimo Venturiello in Chicchignola (17); Luca De Lorenzo in Stand up Opera (18 gennaio); e Gino Rivieccio in Inciuci del golfo in salsa piccante (30). 
Nel mese di febbraio, Marco Zurzolo e il suo Quintetto in Dint' 'o scuro , uno spettacolo sulle quattro giornate di Napoli (1° febbraio); Egidio Carbone Lucifero in Vito Carnale (6); Raffaella Tirelli in Voyageburlesque (8); Oscar Di Maio in È asciuto pazzo ‘o parrucchiano (13); Silvia Priori e Roberto Carlos Gerbolès in Tango di periferia (20); Gianluca Guidi in Sinatra the Man and his Music (21); e Maria Letizia Gorga in Mademoiselle Guaglione (22).
Apre la programmazione di marzo Antonella Stefanucci in L'Artista incompresa (1°); quindi Le stagioni della Canzone napoletana di Leonardo Ippolito (14); Ottavia Piccolo e i Solisti dell’Orchestra multietnica di Arezzo in Matteotti. Anatomia di un fascismo di Stefano Massini (20); Stefano Sarcinelli in Felice, io? (21); e Tommaso Bianco che ritorna a Eduardo con Filumena Marturano (22).
Seguono Gianfranco Gallo in Misantropolis (9 aprile); Massimo Lopez in Massimo Lopez show (24 aprile); lo spettacolo teatrale Storie di Donne e Madonne, coordinato da Marisa Laurito (9 maggio); Dodici cartoline da Napoli di Gino Aveta (10 maggio); e Peppe Lanzetta in Figlio di un Bronx minore (15 maggio).

CONCERTI
Nel teatro della Canzone napoletana è sempre centrale la presenza della musica, alla quale sono dedicate diciassette serate: Luca ‘o Zulù Persico e Caterina Bianco in Vio-Lenti (16 gennaio); Enzo Decaro e Ànema in Renatissimo. Omaggio a Renato Carosone (24 gennaio); Romito in Post Tarantella (15 febbraio); Frida Bollani Magoni (28 febbraio); i Guarracini in Tarantella show (13 marzo); Opera Squallid orchestra nel ricordo degli Squallor con Squallor forever (27 marzo); gli Osanna in Suddance (28 marzo); Francesca Marini in 'A Riggina d' 'e ccanzone. Omaggio a Giulietta Sacco (29 marzo); Patrizio Trampetti, Alfio Antico e Jennà Romano in Concerto delle Due Sicilie (11 aprile); Fiorenza Calogero in Fioreincanto (17 aprile); Santi Scarcella in Zattere nel mare (18 aprile); Cerone in 'Ncopp'a 'sta terra (19 aprile); Raiz in Montecalvario (25 aprile); Canto napoletano di Maurizio Palumbo (2 maggio); il concerto di beneficenza Canzoni per la vita (8 maggio); e i 99 Posse (16 maggio). Chiude la stagione la Festa della Posteggia napoletana (17 maggio).
STAND UP COMEDY – Per questa forma di comicità sono in scena Gianpaolo Gambi in Io odio Napoli (23 gennaio) e Ciro Giustiniani in Reel (19 febbraio).

NOTA DEL DIRETTORE ARTISTICO
In questi sei anni di direzione artistica ho pensato con amore al teatro Trianon Viviani, tutti i giorni mettendoci testa e cuore. La direzione artistica non è soltanto una questione di scelte individuali, ma un impegno a sostenere e a valorizzare il potere del teatro e della musica come linguaggi universali che nutrono l’anima degli spettatori, arricchiscono la vita e creano connessioni profonde tra le persone. Credo di aver fatto il possibile e più del possibile, senza risparmio di energie. Napoli non aveva un teatro che raccontasse la sua ineguagliabile storia musicale, un teatro che si occupasse dell’inestimabile cultura musicale napoletana... ora ce l’ha! Amo ringraziare, perché esprimere gratitudine è un modo per riconoscere i valori degli altri. Perciò ringrazio la Regione Campania, auguro buon lavoro a Roberto Fico, nuovo Governatore della Campania, essendo certa che avrà a cuore di valorizzare questo teatro storico.
Ringrazio il Governatore uscente Vincenzo De Luca che, in questi anni, ci è stato accanto sostenendo la cultura anche durante il periodo di pandemia, accogliendo il nostro desiderio di lavorare a porte chiuse, di trasmettere gli spettacoli prodotti in tv e online, garantendo così la sopravvivenza ad artisti e maestranze e rafforzando il nostro teatro. In quel periodo così brutto abbiamo prodotto, per la regia di Davide Iodice, “Trianon Opera. Tra pupi, sceneggiate e belcanto” del maestro Roberto De Simone, a cui va tutta la nostra gratitudine per aver deciso di realizzare per noi, quest’opera che purtroppo è stata la sua ultima. In questa seconda parte di stagione gli dedicheremo una giornata, durante la quale sarà allestita una mostra dell’artista-scenografo Gennaro Vallifuoco, che ha tanto collaborato con lui. Ci sarà, all’Accademia di Belle arti, un incontro con i ragazzi sul lavoro del maestro e a seguire in teatro la proiezione del docufilm “A proposito di Roberto De Simone” per la regia di Barbara Napolitano e la proiezione di “Trianon Opera. Tra pupi, sceneggiata e belcanto”. Ringrazio il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, per il suo costante supporto. Un grazie speciale a chi ci è sempre accanto, la preziosa dottoressa Rosanna Romano, per il lavoro che svolge instancabilmente con grande preparazione. Ringrazio il cda del teatro Trianon Viviani: Igina di Napoli, Antonio Roberto Lucidi e il presidente Gianni Pinto, quotidianamente presente in teatro con encomiabile dedizione. Ringrazio tutto lo staff del teatro e Davide Iodice per il lavoro straordinario che svolge nel sociale. Oltre a essere un bravissimo regista è anche un drammaturgo e un pedagogista pluripremiato e, con il suo “Teatro delle persone”, regala ai giovani speranza e felicità. Grazie a Nello Mascia, bravissimo attore e regista, che ha portato in scena con guizzi e professionalità al Trianon Viviani, bellissimi spettacoli di Raffaele Viviani. Ringrazio il maestro Mimmo Paladino che ci ha fatto dono del nuovo logo del teatro e di una splendida scultura, una lampada che abbiamo agganciata a un braccio di ferro battuto in piazza Vincenzo Calenda che reggeva tanti anni fa un’antica lanterna. Oggi più che mai, la luce della lampada di Paladino, ci ricorda quanto la cultura sia l’immagine di un paese e possa davvero illuminare il mondo.
Un grazie speciale va a un mio amico di vecchia data, Bruno Garofalo, straordinario scenografo e regista con tanti successi al suo attivo. Ringrazio tutti gli eccezionali interpreti di “Adagio Napoletano”, che continueranno a vivere nella Stanza delle Meraviglie, grazie all’ingegno di Bruno. Un grazie speciale a Pasquale Scialò, sconfinato esperto di storia della canzone napoletana, oltre che compositore e grande musicista. A lui dobbiamo in questo anno l’apertura della Stanza della memoria, un grande archivio della musica napoletana, messo a disposizione di chi vorrà consultarlo, grazie al portale Sona, archivio digitale del patrimonio musicale della Campania. Ringrazio la Rai, il direttore Antonio Parlati per averci aiutato a realizzare due bellissime puntate su Caruso e su Sergio Bruni in onda su Rai 1 e Gino Aveta, con cui ho avuto il piacere di dare il buongiorno tutte le mattine agli italiani in ascolto con il programma radiofonico “Scètate”. Ringrazio di cuore tutti i direttori, i giornalisti delle testate che ci hanno accompagnati in questo lungo viaggio, senza di loro la nostra esistenza sarebbe stata poco palpabile. So che i ringraziamenti sono noiosi, ma, come ho già detto, non posso esimermi dal riconoscere gratitudine a chi la merita! E per ultimi voglio abbracciare e ringraziare tutti gli artisti, le star che hanno avuto fiducia in me fin dall’inizio, quando non era facile accettare, artisti di fama nazionale e internazionale che hanno realizzato spettacoli e concerti speciali, dando luce a questo teatro. Senza gli artisti i teatri sono spenti, non c’è più melodia e l’anima perde il suo nutrimento. Perciò grazie a tutti quelli che ci hanno fatto l’onore in questi anni di lavorare al Trianon Viviani, rendendolo ogni giorno più importante. L’ elenco sarebbe lunghissimo e bisognerebbe davvero nominare tutti, dal primo all’ultimo, compresi registi, tecnici e macchinisti, ma è come lo facessi: Enzo Gragnaniello, Peppe Barra, Noa, Ute Lemper, Toquinho, Stefano Bollani , Raphael Gualazzi, Nicola Piovani, Danilo Rea, Maria de Medeiros, Tosca, Vinicio Capossela, Omar Sosa, Ernesttico, Teresa Salgueiro, Mvula Sungani, Vincent Peirani, Pietra Montecorvino, Carotone, Eugenio Bennato, Enzo Avitabile, Eugenio Finardi, James Senese, Alexander Romanovsky, Peppino di Capri, Tullio De Piscopo, i Solis string quartet, Antonella Stefanucci, Lorenzo Hengeller, Vittorio Marsiglia, Ramin Bahrami, Marco Zurzolo, Luciano Capurro, Tommaso Bianco, Andrea Sannino, Massimo Venturiello, Lino Cannavacciuolo, Benedetto Casillo, Gianfranco Gallo, Franco Cutolo, Canio Lo Guercio, NeaCo’, Letizia Gambi, Gegè Telesforo, Dacia Maraini, Manlio Santanelli, Diego De Silva, Annella Prisco, Simona Frasca, Mario Maglione, i Neri per caso, Marcello Cirillo, Valentina Stella, Gnut, Raiz, Maldestro, Peppe Servillo, Joe Barbieri, Antonio Onorato, Francesco Di Bella, la Compagnia di Canto popolare, Isa Danieli e Patrizio Trampetti, Tribunal mist jazz band di Paolo Pannella, Maurizio Capone, Mario Brancaccio e Patrizia Spinosi, Lalla Esposito, Gianni Valentino, Giuseppe Sollazzo, Antonello Cascone, Stefano Veneruso, Maurizio Casagrande, Luca Pizzurro, Pino Daniele Opera, Paolo Coletta, Marco Simeoli, Gianni Conte, Maurizio Palumbo, Gigi Di Luca, Eddy Napoli, Francesco Merola, Marianna Mercurio, i Virtuosi di San Martino, Carlo Faiello, Mariano Bellopede, Francesca Colapietro, la famiglia Ferraiuolo, Gianpaolo Sepe. I formidabili giovani cantanti e cantautori che in questi anni hanno trovato al Trianon Viviani, una casa per sperimentare: Tommaso Primo, Roberto Colella, Flo, Dario Sansone, Andrea Tartaglia, Giovanni Block, Fiorenza Calogero, Rosa Chiodo, Alessia Moio, Romito band, Francesca Marini, Brunello Canessa, le EbbaneSis, Vincenza Purgato. Grazie, grazie a tutti di cuore!
E adesso passiamo alla seconda parte di questa stagione nella quale ho cercato di diversificare le scelte per andare incontro alle richieste di un pubblico più vasto. Tanti spettacoli teatrali e musicali con protagonisti amati dal pubblico come Benedetto Casillo, Massimo Venturiello, Oscar Di Maio, Enzo De Caro, Gino Rivieccio, Egidio Carbone, che nel suo spettacolo “Vito Carnale”, fa un omaggio a Enzo Moscato. Ottavia Piccolo, con “Matteotti. Anatomia di un fascismo”, e “Tango di periferia” che racconta la nascita del tango, avvenuta grazie anche a emigranti italiani E ancòra un curioso spettacolo di burlesque di Raffaella Tirelli e un “Barbiere di Siviglia”, diretto da Benedikt Sauer, con una parte in napoletano. Un otto marzo festeggiato ricordando la storia drammatica del 1911 a New York, dove, per un incendio in una fabbrica di camicette, persero la vita centinaia di operaie: “Camicette bianche” – così si chiama il musical – per la regia di Marco Savatteri. Accompagna questo 8 marzo anche la fatica di farsi donna, raccontata in “Doppio specchio” da Anita Mosca. E poi tanti concerti: uno dedicato agli Squallor, un omaggio a James Senese, che era in cartellone da noi, prima che accadesse l’ineluttabile, un concerto che non abbiamo voluto cancellare per ricordare, con grandi musicisti, quanto sia stata importante la sua apparizione nel mondo della musica. Accoglieremo con gioia, una dolce e straordinaria cantante e musicista Frida Bollani, gli Osanna, Francesca Marini con un omaggio a Giulietta Sacco, Massimo Lopez con la sua orchestra e la sua straordinaria comicità, Raiz in una due giorni di musica con tanti ospiti per raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro. E ancora Peppe Lanzetta in un “Figlio di un Bronx minore”, uno spettacolo per celebrare Dalida e poi tante stand up, con una particolare... “Stand up opera”, una originale commistione tra stand up comedy e opera lirica, con Luca De Lorenzo e Fabrizio Romano. Un concerto dei 99 Posse e, a chiudere la stagione, una festa per la posteggia. Ma non svelo tutto... ci sono ancòra tanti spettacoli da scoprire andando a leggere il programma. Felicità a tutti!
Marisa Laurito


BIGLIETTI E INFORMAZIONI
I biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino del teatro, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net.
Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30.
Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org
Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.
Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.
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VINCENZO ZITELLO
CONCERTI 2026

28 Febbraio Costa Masnaga (LC)
7 Marzo Vò Di Brendola (VI)
21 Marzo Osnago (LC)
22 Marzo Monza (MB)
11 Aprile Crema (CR)
16 Maggio Vesime (AT)
23 Maggio Parma (PR)
5 Giugno Piona (LC)
6 Giugno Monza (MB)
7 Giugno Bossolasco (CN)
11 Giugno Lodi (LO)
13 Giugno Monza (MB)
18 Giugno Venezia (VE)
28 Giugno Ostiano (CR)
11 Luglio Rezzoaglio (GE)
6 Agosto Vallecrosia (IM)
12 Settembre Carimate (CO)
29 Settembra Gravedona (CO)
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LAS HERMANAS CARONNI
"El Espacio del Tiempo"
Release December 12, 2025

"An eclecticism that never denies its origins, but reveals an immense musical appetite". Philippe Vincent / Jazzmagazine, FR

A poetic exploration of space and time. After four albums acclaimed for their elegance and originality, Las Hermanas Caronni present their fifth work, El Espacio del Tiempo. With original compositions and sensitive reinterpretations of great classics of Argentine and Brazilian music, the album explores the poetry of time: its slowness, its bursts of light, its absences. Inspired by the poems of Silvia Baron Supervielle, the seascapes of Brittany and their childhood memories in Argentina, the two sisters open musical windows onto nature: the lapping of the water, the rustling of the wind, the rhythm of the seasons, the vastness of the landscape. ‘Most of our songs celebrate the beauty of the world: nature, the earth, water, trees… Water, earth and air are among the most sacred elements of our planet.’ Laura Caronni
“You could say it’s a Breton soundscape seen through the eyes of an Argentinean. When I lived in Brittany, I discovered the sea, which seemed to me like a huge blue pampa. The poems of the great Silvia Barón Supervielle and the paintings of Geneviève Asse accompanied me on this journey, both in the colours and textures and in the impression of vastness conveyed by their works, which are so closely linked to the landscape of Morbihan and the plains of my childhood." Gianna Caronni

12/03/26 Rouen, Chapelle Corneille, FR
08/05/26 Waldshut-Tiengen, World Town Festival, DE
10/05/26 Neuss, Kulturkeller, DE
20/06/26 Moissac, L'Uvarium, FR
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SuRealistas
LATIN KALEIDOSCOPE DIASPORA
(ARG ENG ITA BIH)

Nelle loro vene scorrono Argentina e Inghilterra, Sicilia, Calabria, Pisa e Livorno… E persino un pizzico di Bosnia. I loro cuori pulsano al ritmo delle clavi afroamericane, tra cumbia e son, MPB e bossanova… E i loro sogni d’adolescenza, pronti a tornare alla riscossa, sono pieni di rock e psichedelia, cantautorato e letteratura. I SuRealistas sono una vera band, come quelle dei tempi che furono. Nessun leader. Il loro simbolo non è una piramide ma un cerchio, capace di racchiudere più idee, più voci e più colori. Il loro concerto è un inno alla vita, al canto e alla danza che difficilmente dimenticherete.
Line Up: Jeremías Cornejo: vocals guitar ukulele | Joaquín Cornejo: vocals keyboard percussions | Iacopo Schiavo: vocals guitar | Mauro La Mancusa: trumpet percussions | Sigi Beare: tenor sax percussions | Matteo Bonti: bass vocals | Pietro Borsò: drums | Simone Padovani / Laura Falanga: percussions

PROSSIMI CONCERTI

27 Marzo 2026
TBA - Italia

28 Marzo 2026
TBA - Italia
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Stars gather to celebrate the 80th birthday of the godfather of English Folk Rock
“Ashley Hutchings is the single most important figure in English folk rock”
 
So says Bob Dylan who refers to him as ‘Million Dollar Ash’. What better title than ‘Million Dollar Bash’ (a Dylan song covered by Fairport Convention) for this very special event to celebrate the eightieth birthday of Ashley Hutchings. This unique concert will take place on Friday 18 April 2025 in Birmingham Town Hall with a line-up curated by Ashley’s son Blair Dunlop. The concert will feature a host of artists representing many of the bands and collaborations that Ashley masterminded and nurtured over a career spanning six decades. What started when he was only 15, gathering school friends around him to emulate the music of the time, his career moved from the very early days of rock n roll to laying the foundations of modern day folk music. In the mid 60s along with friends Richard Thompson and Simon Nicol, he formed Fairport Convention. They covered Dylan and West Coast songs (Million Dollar Bash being just one example). They took inspiration from The Byrds’ rocky covers of several traditional songs to create the genre that would become known as English Folk Rock with their ground breaking album Liege & Lief. Ashley would continue to entwine English traditional music with electric rock forming Steeleye Span and various incarnations of the Albion Band. Onwards through the 70s and his continued interest in Cecil Sharp’s collection of the English tradition with Morris dance at the centre then on to full scale theatre productions at the National combining spoken word and song with the Larkrise Band. Beyond all that he continued to offer new young artists opportunities to bring to life new collaborations like the Rainbow Chasers, a small band that he still holds dear to his heart. He set up duos and trios to combine his passion for spoken word and song. His ‘little black book’ has become an ever growing roster of talented musicians and performers, each chosen for a particular musical or performance skill that would fit Ashley’s newest project. Without exception all would carve their own career path in the following years. Music of many genres has been the binding element of every path that Ashley’s career has taken. With a seemingly never ending thirst for knowledge he has always been open to new ideas and inspirations delving into theatre, dance, poetry and literature to continue broadening his creative ideals. Such is the scope and importance of his work that Ashley has received many awards – The EFDSS (English Folk Dance and Song Society) Gold Badge Award, and an MBE for his services to music, the Italian Premio Ciampi Lifetime Achievement, the BBC Radio 2 Good Tradition award, and along with his former Fairport band mates, the BBC Radio 2 Folk Awards ‘Most influential folk album of all time’ for Liege & Lief.
Ashley Hutchings’ career has been long and successful; this very special concert will give an insight into a lifetime’s work. Tickets will be on sale from 2 August 2024 available from: Bmusic.co.uk

“My friend Ashley Hutchings is the godfather of English Folk Rock. He made us a genre we can’t refuse” Bob Dylan July 2024
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PUTAN CLUB
FeministElectronicIndustrialAvantRockTechnoEthnoWorldSauvagerie
 
“Putan Club say they are a test bench, the avant rock band are far more than just that. Album reviews and comventions and the rest are not what Putan Club are really about, they are, thankfully, gloriously, not your average band... An avant-rock band dealing in ETHNOMUSICOLOGY research, theatre, film and from what we can work out, a hell of a lot more more. They sound tribal, like a ritual, they sound wired, they sound threatening, gloriously so.... It does sound WONDERFULLY RITUALISTIC, it does sound intense, deliciously so... The Putan Club strike me as something that’s about far more than just being something to listen to, something that’s much more than just another band making more records. ...A work of DESTRUCTION OF SOUND STEREOTYPES, in all their forms… energy of adorcistic rituals… storm of INDUSTRIAL, ETHNIC, TECHNO, TRIBAL, and NOISE, all in a wall of dissonances… The Putan Club stands for feminism, electricity, electronics and savagery…  Sean Worrall, THE ORGAN THING (UK)

26/02 - GABICCE MARE [I] - Diamond
27/02 - PISA [I] - Caracol
28/02 - PIACENZA [I] - Cooperativa Popolare Infrangibile
06/03 - FIGEAC [F] - Festival Féminin Pluriel.le - L'Arrosoir
07/03 - SAINT AFFRIQUE [F] - Lieu-Dit
10/03 - FLORAC [F] - La Pompe
13/03 - MULHOUSE [F] - Noumatrouff
19/03 - BELLEVILLE-SUR-MEUSE [F] - Contre-Courant
20/03 - QUIMPERLÉ [F] - La Loco
26/03 - BORDEAUX [F] - Les Vivres de l'Art
27/03 - VANNES [F] - Le Barailleur
03/04 - BRUSSELS [B] - Magasin 4
04/04 - GHENT [B]  - Klub9030
08/04 - CLERMONT-FERRAND [F] - La Coopérative de Mai
09/04 - PARIS [F] - Atomic Cat
10/04 - ARLON [B] - L'Entrepôt - Days of Pink, week-end LGTBQIA+
11/04 - RENNES [F] - Le Marquis de Sade
15-27/04 - ESTADOS UNIDOS MEXICANOS [MEX] 
16/04 - ZAMORA [MEX] - La Colmena Casa Colaborativa
18/04 - QUERÉTARO [MEX] - Museo de La Ciudad
22/04 - ENSENADA [MEX] - Casa Verde
24/04 - TIJUANA [MEX] - República de Hops
25/04 - TECATE [MEX] - Licores La Esmeralda
30/04 - RODEZ [F]  - Le Club + Krav Boca
01/05 - CARMAUSINE [F] Jaurès Connection - Centre d’art libre - La Petite Bruyère Sauvage - tba
20/05 - MONTPELLIER [F] - Rockstore + The Young Gods
22/05 - BRNO [CZ] - Ponavafest
23/05 - JELENIA GÓRA [PL] - Jelenia Góra Hardcore
29/05 - KOŠICE [SK] - Collosseum
06/06 - PULA [HR] - Festival - tba
20/06 - SKOPJE [NMK] - La Kaña
24/06 - NOVI SAD [RS] - CK13
04/07 - PAVIA [I] - Riverock Festival
16/07 - SUĆURAJ [HR] - Tam Tam Festival
17/07 - LJUBLJANA [SLO] - Gala Hala
19/07 - BAD DOBERAN [D] - Zappanale Festival
24/07 - PÉCS [HU] - Kioszk
31/07 - SOUTHAMPTON [UK] - The Hobbit + Le Petit Mort
01/08 - COLCHESTER [UK] - Mick Fest, Colchester Arts Centre
02/08 - LONDON [UK] - Metamorphica + Le Petit Mort
03/08 - MANCHESTER [UK] - The Peer Hat + Le Petit Mort
05/08 - LEEDS [UK] - Wharf Chambers + Le Petit Mort
06/08 - GLASGOW [UK] - Bloc+
07/08 - EDINBURGH [UK] - Bannermans
08/08 - STOKE ON TRENT [UK] - Artisan Tap + Eccie the Dog
 
...and  much more to be announced
 
Bass, vox, computer: Gianna Greco
Guitar, vox, computer: François R. Cambuzat 
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Fermento Etnico

L'associazione Fermento Etnico quest'anno compie vent'anni dalla sua fondazione pertanto organizzerà, nell'arco dell'anno, diversi eventi per festeggiare questo importante compleanno.

Sabato 28 febbraio ore 21.00
Rimini, sala Polivalente delle Celle, Via XXIII Settembre n. 124
Festa Conviviale con danze popolari internazionali e Balfolk con il virtuoso Saro Calandi.

Lunedì 2 marzo dalle 19,00
Ville di Montetiffi (Fc), Tegliaio di Montetiffi
"Lom a Marz"
concerto d'ascolto di musiche e canti popolari, a cura del gruppo musicale Fermento Etnico Folk Band.

Sabato 14 e domenica 15 marzo
BUON COMPLEANNO FERMENTO ETNICO
Rimini, Sala Polivalente Celle - Via XXIII Settembre n. 124 scala C
Sin dalla fondazione di Fermento Etnico, al suo interno si è creato un forte interesse per la musica irish ed in particolare per la "set dancing", il ballo popolare irlandese, grazie allo stimolo degli insegnanti Cristina Zanini e Claudio Cavallini di Bologna. Per festeggiare questo lungo cammino Fermento Etnico promuove insieme al gruppo Free Irish Set un weekend di musica dal vivo e ballo, presso la sua sede.
Sabato 14 marzo dalle ore 20:30 ceili irish set dancing con musica di The Clover Band.
Domenica 15 marzo dalle ore 16:00 irish session coordinata da Waltzing Matilda e con il supporto di altri musicisti che ci hanno accompagnato in questi anni. Sulle loro note, semplici balli di coinvolgimento per tutti.

Sabato 28 marzo dalle ore 21.00
Rimini, sala Polivalente delle Celle, Via XXIII Settembre n. 124 dalle 21,00 
Festa Conviviale con danze popolari internazionali e Balfolk con il duo meneghino/marchigiano TRAD PLUS DUO.

24-25-26 aprile
Saludecio (RN)
SALUS ERBE XXXIX edizione 
Evento dedicato a: natura, erbe, piante, fiori e bio! Il week end sarà ricco di iniziative, di bancarelle a tema ed i pomeriggi saranno allietati da spettacoli di danze e musiche popolari con artisti di strada che proporranno repertori legati alle tradizioni contadine di diverse aree geografiche del mondo!

per info 3312645324 oppure sul nostro sito www.fermentoetnico.org