Concerti World e Trad

I concerti della scena world, e trad ...


Concerto | Musiche e danze dai confini di Giava
Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore. Sala degli Arazzi
22 maggio 2024 ore 18:00

Nell’isola di San Giorgio Maggiore, il 22 maggio 2024 si potrà assistere a una prima assoluta in Italia dello spettacolo Calung - Lénggér Banyumasan: dall’Indonesia meno conosciuta una performance di musiche e danze eseguite da grandi maestri, protagonisti della scena contemporanea internazionale. Una iniziativa dell’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati. A cura di Daniele Zappatore. 

Nell’anno in cui si celebra il 75° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Indonesia, l’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini ha invitato a Venezia un gruppo di dieci artisti da Banyumas, un distretto situato al confine tra Giava Centrale e Giava Occidentale (Sunda) e rinomato per il suo patrimonio artistico, che ruota attorno alla cultura musicale del bambù. Lo spettacolo di musica e danza si terrà mercoledì 22 maggio alle ore 18 nella Sala degli Arazzi. Per l’occasione, il giorno prima, martedì 21 maggio 2024, l’Istituto ha organizzato una masterclass sulla bambu musik giavanese, in collaborazione con il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello. Giovanni Giuriati, direttore dell’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati spiega l’importanza dell’evento: «È la prima volta che va in scena in Italia uno spettacolo di Calung - Lénggér Banyumasan, una maestria di arti spettacolari, rare, raffinate, originali, una straordinaria cultura musicale nei suoi sviluppi più contemporanei. Docenti di Accademie musicali, performer acclamati a livello internazionale, musicisti tra i più esperti delle tradizioni musicali locali si uniscono per offrire uno spettacolo unico consentendo al pubblico di scoprire una elaborazione artistica che si muove tra salvaguardia delle proprie tradizioni (anche rituali) e proposte innovative per la scena musicale contemporanea». Venezia sarà la prima tappa di un tour – promosso dalla Fondazione Giorgio Cini e supportato dal Ministero indonesiano per Educazione, Cultura, Ricerca e Tecnologia e dall’Ambasciata indonesiana di Roma, unitamente a istituzioni e università italiane – che vedrà gli artisti giavanesi impegnati in una serie di workshop e concerti nelle città di Venezia, Roma e Napoli.  Il progetto è curato da Daniele Zappatore, assegnista di ricerca in etnomusicologia visiva alla Sapienza Università di Roma e profondo conoscitore del mondo musicale e performativo giavanese. «Come è consuetudine del nostro Istituto – sottolinea il direttore Giovanni Giuriati - questa proposta si basa su approfondite ricerche di giovani studiosi italiani, come Daniele Zappatore, che consente di proporre programmi inediti e fuori dai circuiti consueti, fornendo accurate informazioni che consentono di fruire al meglio dello spettacolo».  Al centro dello spettacolo saranno la musica calung e la danza lénggér, nella loro natura dinamica e trasformativa. La performance si aprirà con un ampio ed elaborato concerto (klenengan) che esplora le diverse sfumature stilistiche del repertorio musicale tradizionale, mettendo in luce il suo carattere ibrido e aperto alla contaminazione. La seconda parte dello spettacolo si concentra invece sulla danza, e in particolare su alcune rielaborazioni contemporanee del repertorio tradizionale. La performance prosegue con una serie di riferimenti simbolici al più esteso universo delle arti performative di Banyumas. Si tratta di un ricco mondo rituale: le sonorità del calung accompagnano dapprima due rappresentazioni di riti per la propiziazione della pioggia, il Cowongan (nel quale si fanno danzare delle marionette antropomorfe) e l’Ujungan (scontro tra due opponenti che si fronteggiano brandendo bastoni di legno); segue una rievocazione dell’Ebeg Banyumasan, danza di possessione con fantocci di cavallo, al cui termine si innesta una transizione vocale incentrata sull’arte del Jemblung (gamelan cantato). Chiudono la performance due creazioni originali che, accostate al repertorio tradizionale, costruiscono un vorticoso gioco di richiami invitandoci a riflettere sul rapporto tra ritualità e spettacolo, folklore e riproposta, tradizione e modernità nell’Indonesia contemporanea. I gamelan calung sono piccole formazioni introdotte nell’area di Banyumas nei primi decenni del secolo scorso, che includono una sezione di xilofoni in bambù, tamburi a due membrane e un aerofono con funzione di gong. Anche la componente vocale svolge un ruolo importante nell’organico di queste formazioni, declinata nelle pratiche del sindhenan (canto solistico femminile) e del senggakan / gerongan (coro maschile). Spiega il curatore, Daniele Zappatore: «La musica calung si basa su un procedimento eterofonico per il quale i musicisti eseguono variazioni simultanee di una data melodia (balungan) sulla base di cicli ritmici iterati. Esprimono una grande libertà improvvisativa, contribuendo a rendere l’intreccio sonoro dell’ensemble ricco e variato. Questa musica è inoltre caratterizzata da tempi esecutivi molto sostenuti, densi intrecci ritmici, repentine variazioni dinamiche e da un intenso gioco di scambi tra parti vocali e strumentali, elementi che le conferiscono un carattere brillante ed estremamente vivace».  Il repertorio eseguito consiste principalmente in brani della tradizione locale che sono in genere tramandati oralmente. Questi brani, suonati con il gamelan calung e cantati nel dialetto regionale (bahasa ngapak), sono di argomento amoroso o riferito alla vita agricola, e raccontano situazioni della quotidianità rurale attraverso richiami a elementi naturali, indovinelli e giochi di parole. Il repertorio comprende, inoltre, nuove creazioni di compositori contemporanei e spesso anche rielaborazioni di canzoni del repertorio pop indonesiano (dangdut, campursari), andando incontro ai gusti musicali più disparati. 
La musica calung è primariamente destinata all’accompagnamento del lénggér, una danza sensuale e accattivante, eseguita da donne o da uomini che personificano danzatrici, diventando creature fluide, oltre i generi e il tempo. Allo spettacolo a Venezia parteciperà anche una star della danza lénggér, Rianto, interprete raffinato e colto di questa cosmovisione musicale e coreografica, a livello internazionale. Rianto stesso ha spiegato che «il Lénggér Lanang è il luogo in cui il maschile e il femminile si incontrano all'interno di un unico corpo e ha lo scopo di creare pace all'interno di se stessi». La sua straordinaria biografia umana e artistica è protagonista anche di un film pluripremiato, Memories of my body (2018) del regista indonesiano Garin Nugroho. L’artista ha raccontato al The Jakarta Post: «Nella mia danza, si accendono e si spengono nel mio corpo la femminilità e la mascolinità; quindi se mi pensassi nella danza come un uomo o una donna, farei un torto a me stesso. Invece sono un umano, un corpo che continua a vivere, perché quello che faccio è per l'ibadah [la preghiera]». Daniele Zappatore sottolinea come «nel loro costante percorso trasformativo, legato anche all’emergere di nuove creatività cosmopolite, calung e lénggér continuano a veicolare il senso di appartenenza, i valori etici e la memoria collettiva, facendosi emblemi del patrimonio culturale locale».

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati 
musica.comparata@cini.it  | T. +39 041 2710265
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FIORENZA CALOGERO 
IN TOUR PER PRESENTARE “VICO VIVIANI” 
IL NUOVO ALBUM 
(Migrazioni Sonore, distr. SoundFly) 
 
Dopo l’emozionante showcase all’Auditorium Novecento di Napoli, prenderà il via dal Palazzo Accinni di San Paolo Bel Sito (NA) il tour di Fiorenza Calogero per la presentazione dal vivo del suo nuovo album, “Vico Viviani”, pubblicato lo scorso 19 aprile, il settimo della sua discografia: un calendario che toccherà anche il Portogallo, il Marocco e la Spagna, e vedrà l’artista accompagnata, alla chitarra battente e alla direzione musicale, da Marcello Vitale.  Nata e cresciuta a Castellammare di Stabia, Fiorenza Calogero è una delle voci di Napoli. La sua trentennale attività la porta ad intraprendere un cammino nel canto melodico di tradizione orale, affondando le radici nei linguaggi e nelle suggestioni tipici della sua terra d’origine, tra attività teatrali, cinematografiche e soprattutto concertistiche. La versatilità della voce, l’approccio sanguigno alla scrittura e l’espressività scenica fanno di lei una delle più profonde interpreti della canzone tradizionale italiana.  “VICO VIVIANI”, il nuovo lavoro discografico, costituisce il perfetto connubio tra la tradizione scritta e quella orale. Le melodie raffinate dei brani, sapientemente armonizzate, si fondono con ritmi e linguaggi tipici della musica di tradizione orale. L’album rappresenta anche il crocevia di due personalità artistiche provenienti da esperienze musicali diverse, quella di Fiorenza Calogero, legata alla Canzone Classica Napoletana, e Marcello Vitale, che ha radici nella world music e nella musica antica, e ha curato la direzione musicale e gli arrangiamenti. La rielaborazione dei brani, inoltre, ha generato un ulteriore, affascinante incontro tra strumenti musicali appartenenti allo scenario odierno e quelli legati alla tradizione, la tammorra e la chitarra battente in primis. La convinzione che le tematiche trattate da Raffaele Viviani siano ancora di estrema attualità ha spinto l'artista a utilizzare un linguaggio musicale contemporaneo, preservando al contempo il loro originale valore espressivo. Il sound assume una rilevanza particolare nell'esprimere temi ancora attuali, evocando la realtà descritta dal grande poeta contemporaneo: oggi gli “Zingari” non viaggiano in carovana, ma vivono in campi rom ai margini delle periferie e “Bammenella” non passeggia per Toledo ma attende i clienti vicino a un fuoco lungo la Domiziana. In “Si vide all’animale” la guerra viene rappresentata come un impulso innato dell'uomo a dominare il più debole. "VICO VIVIANI" non intende essere un convenzionale omaggio al commediografo stabiese, è la riscoperta di un’appartenenza: questo lavoro discografico ha portato Fiorenza, originaria del Caporivo, il quartiere di Viviani dove è ancora presente la sua vecchia casa natale, ad esplorare la sua autentica identità culturale. Per il disco, Fiorenza ha coinvolto tantissimi artisti sia italiani che internazionali, tra cui Eugenio Bennato, Rosalia de Souza (Brasile), M’barka Ben Taleb (Tunisia), Elena Ledda (Sardegna), Maria Mazzotta (Salento), le Ebbanesis (Viviana Cangiano e Serena Pisa), Patrizia Spinosi, alcuni dei quali hanno tradotto nella loro lingua o nel loro dialetto le strofe originali di Viviani, e tantissimi musicisti di prestigio, come Jaques Morelenbaum, Elisabetta Serio, Ferruccio Spinetti, Luca Aquino, Maurizio Capone, Erasmo Petringa, Pericle Odierna, Ezio Lambiase, Francesca del Duca. La chitarra classica è stata affidata a Carmine Terracciano e le percussioni e i tamburi a cornice a Gabriele Borrelli e Gianluca Mercurio. Collaborazioni che hanno permesso ai brani di assumere la stessa dimensione internazionale che da sempre caratterizza la Canzone Classica Napoletana. L’album è stato anticipato il 22 marzo dal singolo e video di “Si vide all’animale”, feat. Eugenio Bennato, M’Barka Ben Taleb. 

CALENDARIO DEI CONCERTI

04/05 | San Paolo Bel Sito (NA) - Palazzo Accinni  
25/05 | Castro Verde (Portogallo) - Anfiteatro Municipal, Festival Sete Sóis Sete Luas 
29/05 | Casavatore (NA) - Chiesa di San Giovanni Battista 
21/06 | Lucera (FG) - Masseria Sant'Agapito 
06/07 | Ceuta (Marocco) - Plaza Nelson Mandela 
11/08 | Tavernes de la Valldigna (Valencia, Spagna) - Parc del Llac, Platja de la Goleta 
15/08 | Piano di Sorrento (NA) - Villa Fondi, concerto all'alba  
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BANDELLA VISTA MARA
Sabato 25 maggio, ore 14:00

nell'ambito del festival di musica popolare
Teatro Uri, Altdorf 
Concerto bandella vista mare con:
Matteo “Peo” Mazza – batteria e percussioni; Santo Sgrò – percussioni e giocattoli; Emanuele Delucchi – clarinetto; Benedetto Castelli – tromba; Stefano Piazza – corno; Daniele Giovannini – euphonium; Andrea Norghauer – basso tuba; Albin Brun – sax soprano e composizione; Simone Mauri – clarinetto basso; Peter Zemp – fisarmonica e composizione

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FANFARA STATION
IN TOUR nel 2024

Fanfara Station è un progetto in trio con looping dal vivo che fonde la forza di un’orchestra di fiati, l’elettronica e i ritmi e i canti del Maghreb. Ispirato dal ricordo della banda del padre di Marzouk, Fanfara Station celebra l’epopea dei popoli Migranti del Mediterraneo, delle culture musicali della diaspora africana e dei flussi che da sempre uniscono il medio oriente al Maghreb, all’Europa e alle Americhe. Un dance party creato dal vivo da soli tre musicisti e due loop station usate per sovraincidere le tracce e manipolare i suoni acustici ed elettronici. Gli strumenti sul palco sono tantissimi: le percussioni scascika, tar, bendir, darbuka e tabla che si intrecciano con la tromba, il trombone, il clarinetto e i tre fiati tunisini: nay, mizued e zocra.

Le prime date del 2024
May 5 - Jazz sous les Pommiers - Countances, France (sold out!!!)
May 12 - MalTagliata Festival - Cervia, Italy
May 25 - Lombardi’s Birthday Super Party - Sovicille, Italy
June 7 - TBA - Turin, Italy
June 13 - Pasionarios 2024 - Tenerife, Spain
June 15 - Palheta Bendita - Santo Tirso, Portugal
June 21 - Drei-Länder-Stadt-Festival - Weil am Rhein, Germany
June 30 - Festival Métis Plaine Commune - La Corneuve, France
July 26 - Fu Me festival - Cesena, Italy
July 28 - Bardentreffen - Nuremberg, Germany
August 2 - Dranouter Festival - Dranouter, Belgium
August 23/24 - Pannonica Festival - Stary Sącz, Poland
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PONTEDERA CITTÀ DELLE CULTURE: VILLAGGIO DELLE RADICI
Sabato 25 maggio 2024 | ore 15 – 20
Giardino Suor Ilaria Meoli
  
"Pontedera Città delle Culture: Villaggio delle Radici," che si terrà sabato 25 maggio dalle ore 15:00 alle 20:00 presso il Giardino Suor Ilaria Meoli, Villaggio Piaggio. Dopo una lunga fase, in cui ci siamo confrontati, su invito dell’amministrazione comunale, con tutte le altre associazioni del territorio, abbiamo deciso di unire le forze del Carrubo e della Stella Azzurra, per organizzare un evento che mostri quali sono le radici del nostro quartiere, quello dei Villaggi. Radici di accoglienza e familiarità, anche per tutte le persone che, costrette a lasciare il proprio radicamento in patrie lontane, noi speriamo che possano trovare qui una radice nuova. La stessa che ci anima e che ci ha condotti a questo pomeriggio di festa, una giornata speciale per celebrare la diversità culturale della nostra comunità attraverso una serie di esibizioni, attività e spettacoli che coinvolgeranno persone di tutte le età. Di seguito, il programma dettagliato della giornata:
 
15:00 - Inaugurazione del festival
15:15 - Esibizione musicale del coro Gospel of New Jerusalem (Nigeria)
16:00 - Selezione musicale a cura di DJ Marius con musiche tradizionali rumene e albanesi
17:30 - Animazione musicale con il gruppo senegalese Fallou Boy's & Son Group
18:30 - Spettacolo di teatro di comunità a cura dell’Academia dell’Incompiuto con lo spettacolo "Echi di una comunità"
19:15 - Esibizione musicale del coro Gospel of New Jerusalem (Nigeria)

Per tutta la durata del festival saranno presenti:
Attività di animazione per bambini e ragazzi a cura di Arci Ragazzi e della Biblioteca Gronchi
Stand informativi delle associazioni del Tavolo Intercultura
Invitiamo tutti i cittadini a partecipare a questo evento unico che offrirà un'opportunità di incontro, scambio culturale e divertimento per tutta la famiglia.
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SUREALISTAS

Dopo due 5 europei (Francia, Belgio, Olanda, Germania, Svizzera, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca, Spagna, Austria e Ungheria), tre album di inediti («SuRealistas» nel 2016, «Canta» nel 2018 e «Ritmo Animal» nel 2020) e 5 videoclip («Canta», «Vida mía», «Perro Desobediente», «Metegol» e «Sacalo Afuera»), le priorità dei SuRealistas sono chiare: tenere gli occhi sempre aperti sul mondo e i piedi sempre pronti a danzare. Questa è la chiave del loro realismo, magico e surreale, ove «Sur» non significa solo Sudamerica ma anche sud del mondo e periferia, minoranza e diversità, una natura sull’orlo del collasso e un mondo che non sa bene dove va. Il loro concerto è un inno alla vita, al canto e alla danza che difficilmente dimenticherete.
NEXT SHOWS

17 May - Teatro Trieste 34 - Piacenza (IT)
14 June - TBA - Porto (PT)
6 July - Mühlenfestival - St. Gallen (CH)
7 July - TBA - Perugia (IT)
21 July - Io Vado a Orciano Festival - Orciano (IT)
2 August - Birra & Sound - Leverano (IT)
30 August - Arno Vivo - Pisa (IT)
8 September - Satu Mare World Music Festival - Satu Mare (RO)
13 September - TBA - San teodoro (IT)
clicca qui x video/spotify/info
Line Up:
Jeremías Cornejo: vocals guitar ukulele | Joaquín Cornejo: vocals keyboard percussions | Iacopo Schiavo: vocals guitar | Mauro La Mancusa: trumpet percussions | Sigi Beare: tenor sax percussions | Matteo Bonti: bass vocals | Pietro Borsò: drums | Simone Padovani or Laura Falanga: percussions
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Due Giugno Grottaglie: svelata la line up della prima edizione

Sud Sound System, Mario Venuti, Terraross, Orchestra Mancina, Fido Guido, Laco e l’attore comico Enzo Salvi saranno gli artisti che calcheranno il palco della prima edizione del “Due Giugno Grottaglie”, presentato da Gino Alò e Anna Santese, previsto per domenica 2 giugno, a partire dalle ore 17:00, con ingresso libero e gratuito, nella suggestiva cornice di Piazza Regina Margherita, vetrina del centro storico della Città delle Ceramiche. Torna così, dopo il successo riscosso con l’edizione zero dello scorso anno, l’evento promosso da GrottOut - Musica e Spettacolo, prodotto da AWA Productions, con il patrocinio del Comune di Grottaglie e della Regione Puglia, mediante ARET Pugliapromozione, l'agenzia regionale del turismo che opera nella promozione della comunicazione digitale nel settore turistico e la valorizzazione del marchio territoriale, attraverso iniziative di enti pubblici e privati. La Voce di Manduria, Oraquadra e TarantiniTime sono, invece, i media partner dell’evento.
L’Art. 1 espresso nella Costituzione Italiana, “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, il tema della nuova edizione. A precedere l’appuntamento previsto per la giornata istituita per la Festa della Repubblica, diverse saranno le attività che avranno luogo sabato 1 giugno, col fine di promuovere, divulgare e innescare partecipazione attiva e riflessione sui valori costituzionali della Repubblica Italiana, in relazione alla società moderna e contemporanea, mediante il coinvolgimento di diverse fasce d’età della cittadinanza. Gli studenti delle scuole superiori di secondo grado saranno partecipi di un convegno in tema, tenuto da ospiti competenti nel merito. Successivamente verrà inaugurata una installazione artistica tematica apposta sulla “Parete della Legalità”, luogo che vedrà di anno in anno arricchirsi di opere concernenti i successivi articoli della Costituzione Italiana. Infine, una tavola rotonda alla presenza di sindacalisti, rappresentanti istituzionali, professionisti, liberi cittadini e la proiezione di due cortometraggi concluderanno le fasi di progetto precedenti al grande concerto.
Grottaglie si prepara così, tra arte, musica, intrattenimento e partecipazione civica a celebrare la Festa della Repubblica Italiana. Un'occasione, tra le uniche in Italia, che si presenta come una opportunità per dare voce e amplificare, attraverso la potenza comunicativa delle parole, il messaggio e la relativa importanza che si cela nella Costituzione Italiana.
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BGKO – Barcelona Gipsy balKan Orchestra 

Esce venerdì 3 maggio, sulle principali piattaforme musicali digitali, il nuovissimo album della Barcelona Gipsy balKan Orchestra (BGKO) dal titolo "7": Siete, Sette, Set, Sept, Седам, Zazpi , Επτά, Сім…Sep è un titolo che riprende il numero dalla simbologia profondamente radicata in molte culture del mondo a cui si rifà il concept del lavoro discografico, come una reliquia, una preghiera, una melodia impressa nella mente. "Per noi – affermano i BGKO – sette rappresenta il simbolo dell’unione della storia di 7 persone che hanno diverse origini, culture, modi di vivere e di pensare. Sette percorsi che condividono la stessa destinazione… o lo stesso cammino ma con sette mete diverse… ma è anche il nostro settimo album in studio. Con tanto coraggio ci siamo addentrati nel viaggio turbolento della composizione, con testi fatti a misura per noi e le nostre melodie che avevamo dentro da tempo nell’attesa che arrivasse il momento giusto per farle uscire. Restiamo fedeli alla nostra passione per la musica tradizionale dei Balcani, dell’Europa dell’est, del Mediterraneo, del Medio Oriente senza rinunciare al nostro modo di essere, alla nostra essenza e senza abbandonare il percorso che abbia scelto 12 anni fa. Un viaggio che ci auguriamo possa essere altrettanto emozionale per chi lo ascolterà quanto lo è stato per noi”. La formazione, attiva da 12 anni e punto di riferimento indiscusso a livello mondiale nell’ambiente della musica dei Balcani, sarà a breve in tour in Italia, toccando le seguenti tappe; Settimo Torinese (17 maggio, Suoneria/ Combo Club), Bologna (18 maggio, Mercato Sonato),  Roma (19 maggio, Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”) e Genova (20 maggio, Teatro Carlo Felice). Un itinerario musicale contraddistinto da un'esperienza sonora vibrante, che fonde diverse tradizioni musicali in una sinfonia unica e che ha già conquistato i cuori degli ascoltatori di oltre 30 paesi, sfidando ogni confine, che sia artistico o geopolitico.
  
17 maggio
Settimo Torinese (TO) – Suoneria/ Combo Club
 
18 maggio
Bologna – Mercato Sonato
 
19 maggio
Roma – Auditorium Parco della Musica "Ennio Morricone"/Sala Petrassi 
 
20 maggio
Genova – Teatro Carlo Felice
 
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DAL 18 AL 20 LUGLIO LO SPETTACOLO 
“CORE MEU” 
IN PIAZZA DUOMO A LECCE. PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA IN SCENA LA CREAZIONE ORIGINALE DEL COREOGRAFO JEAN-CHRISTOPHE MAILLOT. SUL PALCO LA DANZA DELLA COMPAGNIE LES BALLETS DE MONTE CARLO INCONTRA LA MUSICA DI ANTONIO CASTRIGNANÒ & TARANTA SOUNDS.

Prevendite attive su TicketMaster.com

Nel circuito TicketMaster proseguono le prevendite per “Core Meu”: giovedì 18, venerdì 19 e sabato 20 luglio in Piazza Duomo a Lecce approda per la prima volta in Italia lo spettacolo nato dall'incontro tra la danza classica della Compagnie Les Ballets de Monte Carlo e la musica tradizionale di Antonio Castrignanò & Taranta Sounds. La creazione originale del coreografo Jean-Christophe Maillot, direttore artistico dell’importante compagnia del Principato di Monaco fondata nel 1985, con i costumi di Salvador Mateu Andujar, evoca trance e sacrificio. 
Lo spettacolo, dopo un primo travolgente esperimento nel 2017 che coinvolse nelle danze anche il pubblico e l’esordio ufficiale nel 2019 al Grimaldi Forum di Monaco, fonde la tecnica “sulle punte” e la pizzica (variante salentina della tarantella) trasportando lo spettatore al centro del mar Mediterraneo. Circa cinquanta ballerine e ballerini si muoveranno al ritmo incessante e viscerale del tamburello, evocando le origini dell’antica danza popolare, usata, fino allo sfinimento, come rimedio contro l’ipotetico e metaforico morso della tarantola. L’amore, il desiderio e la morte sono temi che Maillot ha esplorato nel corso della sua quarantennale carriera. Né classico né contemporaneo, concepisce infatti la danza come un dialogo in cui la tradizione, l'avanguardia e altri linguaggi artistici non si escludono più a vicenda. Il coreografo rielabora, ancora una volta, il registro accademico per allinearlo ai tempi, alle preoccupazioni e alle emozioni contemporanee. 
Emozioni che prendono vita anche grazie alla musica di Antonio Castrignanò che accompagna le evoluzioni di danzatrici e danzatori in un'esperienza altamente viscerale ed esaltante. Affiancato da Rocco Nigro (fisarmonica), Luigi Marra (voce, violino e mandolino), Maurizio Pelizzari (chitarre), Marco Schiavone (violoncello), Giuseppe Spedicato (basso), Giovanni Emanuele Gelao (zampogna e fiati), Davide Chiarelli (batteria e percussioni) e Guglielmo Dimidri (ingegnere del suono), il musicista e cantante salentino proporrà un repertorio di canti originali e tradizionali tra i quali Sufi, Core meu, Respiri di pizzica, Beddha ci dormi, Fomenta, Corri e Tremula terra. Punto di riferimento e volto noto della riscoperta tradizione musicale del Salento, per sedici edizioni voce e tamburo della “Notte della Taranta”, si è esibito su palchi e festival di grande prestigio, nazionale ed internazionale, e ha suonato e collaborato con, tra gli altri, Stewart Copeland, Mauro Pagani, Ludovico Einaudi, Giuliano Sangiorgi, Enzo Avitabile, Fanfare Ciocarlia, Sona Jobarteh, The Chieftains, Ballaké Sissoko, Mercan Dede, Sud Sound System, Caparezza. Con l’orecchio attento agli stilemi del passato e la curiosità di chi vuole vivere la contemporaneità accettando le sfide, Castrignanò porta nella sua terra anche questa nuova esperienza. 
Core Meu, dedicato a Maurice Béjart, rivoluzionario e innovativo danzatore e coreografo francese scomparso nel 2007, alterna sensualità ed estasi fisica. Un crescendo che propone una nuova interpretazione di questa danza tradizionale, infonde alla danza classica nuove prospettive e culmina in un finale dionisiaco dopo il quale ballerine e ballerini cadono come un corpo solo. 
L'evento leccese è organizzato da Ponderosa Music&Art, Beatmi, Gente di Terra con il sostegno del Ministero della Cultura in collaborazione con il Principato di Monaco e in partenariato con CFM Indosuez - Wealth management. Sipario ore 21:30. I biglietti (35 – 45 - 52 euro + dp) sono già disponibili nel circuito TicketMaster. 



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TRIANON VIVIANI
Teatro della Canzone Napoletana

Al Trianon Viviani, “il mondo fa tappa a Napoli”

Salvador Sobral 
in 
“Timbre”, special guest Enzo Gragnaniello
sabato 18 maggio ore 21.00

La sesta e ultima puntata della rassegna internazionale “Il mondo fa tappa a Napoli” vedrà protagonista Salvador Sobral nel concerto “Timbre”, sabato 18 maggio, alle 21. Enzo Gragnaniello è l’ospite speciale della serata che chiude anche la stagione del Trianon Viviani. Dopo il concerto con Teresa Salgueiro e il Solis string quartet, il teatro della Canzone napoletana offre al suo pubblico un nuovo appuntamento musicale in cui la cultura lusitana si incontra con quella partenopea. Il giovane cantante portoghese – al secolo Salvador Thiam Vilar Braamcamp Sobral, classe 1989 – si afferma nel talent show portoghese Ídolos, per poi debuttare con il suo primo album Excuse me nel 2016. Nel 2017 partecipa al Festival da Canção con il brano Amar pelos dois, composto da sua sorella Luísa. Nello stesso anno, si aggiudica l'Eurovision song contest, tenutosi a Kyïv, primo artista portoghese ad aver vinto la popolare manifestazione internazionale. Il concerto riprende il quarto e ultimo album omonimo dell’artista, che comprende undici nuove canzoni originali, di cui dieci composte in collaborazione con Leo Aldrey (nominato al Latin Grammy), responsabile anche della produzione del cd. «La parola “timbre”, cioè “timbro” in italiano – spiega Sobral –, è usata in molte lingue latine e germaniche con lo stesso significato e si scrive, più o meno, allo stesso modo: l’ho ripresa perché, come cantante, mi definisce e mi distingue maggiormente; ma anche perché mi interessa il concetto di timbro come colore, il colore della voce e degli strumenti». Il concerto si presenta, quindi, come «una tavolozza colorata di timbri che innescano la chiarezza», nella quale Sobral è accompagnato da Sebastià Gris (chitarra), Magalí Sare (flauto), Clara Lacerda (piano), António Quintino (contrabbasso) e Joel Silva (batteria). Il concerto Timbre è prodotto da Egeamusic. Gli spettatori che hanno acquistato il tagliando presso una prevendita convenzionata devono rivolgersi alla stessa prevendita. 
Infine coloro che hanno acquistato il biglietto online devono contattare AzzurroService, telefono 081 5934001 – 081 5939445.
Il Trianon Viviani si avvale del sostegno del ministero della Cultura, la Regione Campania (fondi ordinari e Poc 2014-2020) e la Città metropolitana di Napoli, con il patrocinio di Rai Campania.


Biglietti e abbonamenti
I biglietti sono acquistabili presso il botteghino del teatro, le prevendite autorizzate e online sul circuito AzzurroService.net.
È ancora possibile acquistare la speciale card di abbonamento, Emozione Trianon, che consente al sottoscrittore di assistere in platea a quattro spettacoli a scelta a soli 50 euro (sono esclusi gli eventi speciali). L’abbonamento è acquistabile esclusivamente presso il botteghino del teatro, che è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica, dalle 10 alle 13:30.

Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org.
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BEPPE GAMBETTA
LE DATE DI PRESENTAZIONE DI TERRA MADRE

 
18 Aprile
Sori (Ge), Teatro Comunale 
info@teatropubblicoligure.it, cell. 348 2624922
Banditi e fuorilegge. Artisti vagabondi, eroi sognatori – Prima nazionale del nuovo spettacolo di Beppe Gambetta, regia di Sergio Maifredi, ore 21:00
Questo spettacolo conterrà anche alcuni brani di Terra Madre
 
19 Aprile
Torino, Folk Club
Concerto di presentazione del nuovo CD "Terra Madre", special guest Nick Mantoan, ore 21:30

3 Maggio
Firenze, Six Bars Jail c/o Circolo Arci SMS Serpiolle, Via delle Masse, 38
prenotazioni tdh@sixbarsjail.it
Concerto di presentazione del nuovo CD "Terra Madre", ore 21:30
 
16 - 17 - 18 Maggio
Genova, Teatro Nazionale Ivo Chiesa
ACOUSTIC NIGHT 24 - DONNE DI NOTA con
 Beppe Gambetta, Suzie Vinnick, Abbie Gardner e Giovanna Famulari

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Balkan world music
Alice in WonderBand 
on tour in 2024

The duo Alice in WonderBand celebrates an unusual and compelling genre mix. They take the audience on a journey through the Balkans and they are not afraid of new sounds. Alice and WonderBand are: Ana Vrbaški (voice, body percussion) and Marko Dinjaški (body percussion, voice, didgeridoo). Their concert performance incorporates the organic influence of samples carefully prepared in studio conditions. In addition to concerts, the duo leads workshops of body music. In 2024, they will teach at some of the festivals they are performing at, as well as at the New Balkan Rhythm festival  they organize in Sremski Karlovci, Serbia.


Serbian duo Alice in WonderBand will perform and teach around Europe:
Slovenia, Ljubljana, Zorica, 24. 04.
Belgium, Brussels, Balkan Trafik Festival, 27. 04.
Netherlands, Nijmegen, Music Meeting, 19. 05.
Poland, Bytom, Teatar Rozbark, 28. 05.
Poland, Krakow, Kontakt, 01. 06.
Germany, Rosenheim, Sommer in Rosenheim, 02. 07.
Italy, San Daniele, Folkest World Music Showcase, 06. 07.
Belgium, Ghent, Trefpunt festival, 20. 07.
Slovakia, Trenčin, Musical picinics, 26. 07.
Czech Republic, Brno, Maraton Hudby, 10. 08.
Slovakia, Smolenice, Smolenicki zamak, 11. 08.
Czech Republic, Přerov, Blues nad Bečvou, 13. 08.
Slovakia, Bratislava, World Music Festival Bratislava, 17. 08.
Serbia, Vrnjačka Banja, Etno Urban Fest, 24. 08.
Serbia, Sremski Karlovci, New Balkan Rhythm Festival, 31. 08.
Croatia, Koprivnica, E.T.N.O. Festival, 07. 09.
Switzerland, St. Gallen, 22. 09.

More announcements soon.
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In partenza i concerti in Italia del grande chitarrista acustico inglese

 CLIVE CARROLL
 
E' in arrivo in Italia il grandissimo Clive Carroll, incredibile chitarrista acustico di fama internazionale.
Clive sarà in concerto:  il 3 maggio al FolkClub di Torino e il 4 maggio al Teatro Comunale di Capannoli, Pisa. Clive Carroll  è l'astro sempre più crescente della chitarra fingerstyle, come più volte riconosciuto ed affermato dai suoi mentori John Renbourn (R.I.P.) e Tommy Emmanuel. Grande chitarrista con il dono del compositore ed arrangiatore, Clive è cresciuto in una famiglia con profonde radici musicali bluegrass e di Irish music. E’ l’incontro con John Renbourn nel 1998 ad incoraggiare questo precoce e geniale chitarrista acustico a pubblicare il suo primo solo cd, Sixth Sense, stimato dalla critica inglese come “una pietra miliare nel viaggio della chitarra acustica”. La varietà musicale delle sue esecuzioni è notevole ed è unita ad una tecnica limpidissima, completa e stilisticamente varia, ma senza forzature, espressa con grande scioltezza e naturalezza. Oggi è uno più richiesti performer di chitarra al mondo, dal grandissimo Tommy Emmanuel alla pop star Madonna, che condividono molto spesso con lui festival e tour.  Clive ha tenuto workshop e masterclass presso l’Università del Wisconsin/Milwaukee, la Britten-Piers Foundation di Aldeburgh Music, gli Istituti di musica moderna di Bristol e Brighton, il Colchester Institute, il Marlborough College, l’Università di Limerick, la Newcastle University e l’Academy of Contemporary Music di Guildford. Nel 2021 la rivista Total Guitar ha salutato Clive “.. probabilmente il fingerstylist più affermato al mondo oggi...”

Venerdì 3 maggio 
Folk Club di Torino

Sabato 4 maggio
Teatro Comunale, Capannoli (Pisa)
info e prenotazioni 329 4199243-328 8245181-320 1993579-348 0076666-0587 356143- info@lacompagniadelbosco.it


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4 Maggio 2024 
Session Folk Randagio 
Polare Artico Circolo Ignorante di Forlimpopoli

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SUONNO D'AJERE
Il 5 aprile presentano dal vivo il nuovo album “nun v’annammurate” con un concerto esclusivo al Teatro Trianon Viviani di Napoli (prevendite attive)
Nell’album ospiti d’eccezione Raiz e Le Sorelle Marinetti

Dopo la pubblicazione dei singoli “Fotografia” (guarda il video) e " ‘E ggioche ‘e prestiggio “ (guarda il visual video) il trio Suonno D’Ajere, con la pubblicazione del nuovo album “nun v’annammurate”, continua il suo percorso artistico di esplorazione, recupero e rinnovamento del patrimonio canoro partenopeo. L’album sarà pubblicato il 5 aprile dall’etichetta discografica Italian World Beat. Con questo nuovo lavoro la band pone un ennesimo tassello al suo variegato mosaico sonoro realizzando un album di dieci tracce, tra inediti e rielaborazioni, con due special guest d’eccezione: Raiz e Le Sorelle Marinetti. I tre giovani autori e musicisti hanno un amore smisurato per la forma canzone napoletana classica e da anni compiono un’accurata ricerca di brani degli ultimi tre secoli ripescando, dall’immenso repertorio a disposizione, armonie, melodie, pathos e ironia.  Questo secondo album dei Suonno d’ Ajere verrà presentato dal vivo il giorno 5 aprile presso il Teatro della canzone napoletana Trianon-Viviani di Forcella, nel cuore antico di Napoli.  Le prevendite sono attive al seguente link e i prezzi dei biglietti sono: Platea e Galleria di Platea 18,00+d.p. e Palchi di I, II e III Ordine 13,00+d.p. 
Irene Scarpato (voce), Marcello Smigliante Gentile (mandolino, mandola, mandoloncello, cori) e Gian Marco Libeccio (chitarra classica, chitarra elettrica, chitarra acustica, cori), provengono da esperienze musicali diverse ma insieme si sono immersi nelle più antiche tradizioni della canzone classica napoletana facendola propria, in maniera originale. Grazie a questo approccio i Suonno d’ Ajere, negli ultimi due anni, si sono consacrati come i nuovi  ambasciatori della canzone napoletana all’estero.  Dopo l’apparizione al WOMEX 2022 a Lisbona, Il 28 marzo il trio si esibirà al Babel Music XP a Marsiglia, la prestigiosa manifestazione musicale che introdurrà i Suonno D’ Ajere nel circuito live francese. Altre info
Dopo Napoli “nun v’annammurate” verra’ presentato il 24 aprile  a Roma in occasione del Festival Popolare Italiano presso il Museo degli Strumenti Musicali e il ????? a Milano all’ Arci Bellezza (TBC), per poi inaugurare un nuovo tour internazionale..
L’Amore è il filo conduttore dell’intero album e parte da quello che la band prova per la canzone napoletana, con la sua lingua, le melodie, le espressioni, le vibrazioni che risiedono in essa e che influenza costantemente il lavoro di Irene, Gian Marco e Marcello. E’ spinti da questo amore che i Suonno d’ Ajere presentano anche i due inediti, con l’intenzione proseguire questa importante tradizione, che si dimostra attuale ed universale.
Track by track: “nun v’annammurate” è un titolo che prende spunto dal brano originale Munno Cane dell’autore Toto Toralbo. Ispirato alla famosissima storia di Filumena Marturano di Eduardo De Filippo, il brano è il racconto in prima persona di una delle tante Filumene della Napoli del dopoguerra, costretta a vendere il proprio corpo per sopravvivere. Il canto di una donna consapevole della sua scelta, determinata e innarrivabile: "So’ chiammata Maleziosa, ma pe’ ll’uommene so’ ‘a sposa ca nun hanna maje spusato, nun v’annammurate". Attrice consumata e tormentata per la sua condizione, ma anche desiderosa di vivere la sua giovinezza, torna ogni sera sulla strada come sotto i riflettori di un palcoscenico, per andare in scena ancora una volta. Una canzone d’amore che spiana la strada agli altri nove brani del disco perché d’amore si canti!  L’amore che infrange il giuramento, quello di Ammore Busciardo scritta nell’immediato dopoguerra, che si trasforma in un blues esaltato dalla voce di Raiz: "Nun te si’ nchiusa cchiù dint’ ’o cunvento, nun te si’ fatta cchiù monaca santa...Che m’ ’o faciste a fa’ stu giuramento? Chello ca tu giuraste fuie nu cunto... Diciste: “Si fernesce chist’ammore, sultanto a Dio nce dongo chistu core!”. Un amore leggero dai toni ironici, quello tra una parigina e un napoletano ne Il Vesuvio a Parigi  (ospite il trio vocale delle Sorelle Marinetti), in cui l’innamorato sogna che la sua amata si trasferisca a Napoli per coronare il suo sogno d’amore: "Sulle sponde della Senna m’aggio fatto chistu suonno, che la bella parisienne steva a Napule cu me. Nun diceva cchiù ”je t’aime”, me diceva “voglio a te”, ma scetanneme aggio ‘ntiso “mon cherie moi je t’aime, plus encore ici à Paris” L’Amore drammatico di ‘A Gelusia: "Damme 'nu poco 'adduóbbeco 'int'ô vino, si 'n'ato ammore dint'ô core tiene. E mentre sto durmenno a suonno chino, 'nzuonno mme sonno ca mme vuó cchiù bene"; ancora quello comico di ‘E ggioche ‘e prestiggio: "E perciò nce l’ho detto a mia moglie, piccere’, tu cu me nun scherza’, quacche vota m’a filo, m’a squaglio, sparisce Scamorza e fernisce e mangia’" ma anche quello per le proprie origini, di Farfariello (Eduardo Migliaccio, fondatore della Neapolitan Macchietta) in ‘Mparame ‘a via d’ ‘a casa mia "Portame a casa mia, me voglio anda’ a cucca’, me ne so’ asciuto ajere non saccio cchiù addo’ sta. M’ha fatto male, i’ crere, quell’urtemo bicchiere. Chi m’empara pe’ cortesia ‘a via d’‘a casa mia" o quello per la propria tradizione disposta sempre a prendere nuove forme in ‘O calippese napulitano, dove le strofe melodiche si contrappongono alle danze dei ritornelli.  Il luogo tutt’ora principe dei rifugi degli amanti, Mergellina, che diventa musa ispiratrice "Mare turchino, che vuo’ è destino, nu ’nnammurato t’ha dda benedi’, stucore mio durmeva a suonno chino, mo s’è scetato comme pò durmì, tutt’ ’e figliole belle ’e sta marina, vanno a ffa ’ammore abbascio Margellina". L’amore come amicizia ambientato nella napoli dopo il terremoto dell’ottanta è quello del brano originale Fotografia, firmato Suonno d’Ajere. L’ironico e sprezzante rifiuto dell’amore in ‘A canzone d’o roccocò dove la donna cantante sbeffeggia gli uomini che la corteggiano; essi diventano dei ridicoli Orlando Furioso o Otello:" Si tu si’ Orlando e famme nu piacere, ca nun ce vonno e spate d’ ‘e guerrieri, ‘o roccocò t’o mangi add’ ‘o dulciere, ma chillo nun s’arrenne, ma che vo’?"
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Yaràkä
Concerti

Trio tarantino formato da Gianni Sciambarruto (berimbao, chitarra, saz, percussioni), Virginia Pavone (voce e percussioni) e Simone Carrino (percussioni e voce), gli Yaràkä hanno pubblicato "Curannera", il secondo lavoro nell'aprile 2023, anno in cui l'ensemble si è messo in mostra aggiudicandosi il Premio Alberto Cesa al festival Folk Est, ricevendo il premio miglior videoclip (Chiuviti) all'Horcynus Festival di Messina, classificandosi al nr.4 nella World Music Charts Europe e nr.24 Transglobal World Music Chart (luglio 2023). Hanno inoltre realizzato un'importante tournée nazionale (tra gli altri Pisa Folk Festival, Mysterium Festival, Argo Jazz Festival) ed internazionale con tappe in Portogallo, Spagna, Francia. Il tour continua e prevede la partecipazione a prestigiosi festival:

04.05 Bali (Indonesia)
06.05 Jakarta (Indonesia)
25.05 Odense (Danimarca) - Teater Momentum
26.05 Kolding (Danimarca) - EWII House
27.05 Aarhus (Danimarca) - Kulturhus Herredsvang
28.05 Amburgo (Germania) - MS Stubnitz
29.05 Monaco di Baviera (Germania) - Import-Export
26-27.06 Sibiu (Romania) - FITS
07.07 TBC San Daniele del Friuli
02.08 Campobasso (Italy)
07.09 Jičic (Czech Republic)
24.01.25 Göppingen (Germany)
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SANDRO JOYEUX
world beat (Francia Italia)
in tour nel 2024
BEN OLTRE LA WORLD MUSIC, PIÙ DALLE PARTI DI MANU CHAO E DI QUEGLI ARTISTI CHE NON CONTAMINANO STILI MUSICALI MA PORTANO IN MUSICA LA LORO VITA

Parigino di nascita, giramondo per vocazione, Sandro Joyeux ha percorso un milione di chilometri con la chitarra sulle spalle per raccogliere tradizioni dialetti e suoni del Sud del mondo. Canta in Francese, Inglese, Italiano, Arabo, e in svariati dialetti come il Bambarà, il Wolof, il Dioulà. È reduce da centinaia di concerti in giro tra l’Italia e l’estero negli ultimi anni, tra live club e prestigiosi Festival di musica world e non solo. La sua ispirazione fortemente votata al racconto di un mondo che migra e si trasforma, ne rende il messaggio quanto mai importante ed attuale.

24 Maggio - TBA - Campania
1 Giugno - Le Bal Rital - Parigi
16 Giugno - Giornata Mondiale del Rifugiato - Brescia
19 Giugno - MEDIMEX - Taranto
20 Giugno - Progetto SAI - San Donato Milanese
21 Giugno - Progetto SAI - Imperia
30 Giugno - Ingrumà - Santorso
5 Luglio - Sulky Jazz Festival - Sardegna
6 Luglio - TBA - Sardegna
19 Luglio - DiMondi Festival - Bologna
20 Luglio - Musicastrada Festival - Calcinaia
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MASCARIMIRI
LOCAL TOUR 25+1

MASCARIMIRI is a bright star on the pizzica pizzica sky world music scene, which shines not only in the italian context but also in the international one, thanks to the unique and original sound created in 25 years of "Tradinnovazione" - the concept of electro world music par excellence conceived by Claudio "Cavallo" Giagnotti, the musician-producer from Salento with gypsy origins, leader and founder of the band in activity since 1998. 


01\05 - Salento - TBA
28-30.09.2024 Babel Med XP, Marseille, Fr
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FANFARA STATION
Tour 2024

Fanfara Station è un progetto in trio con looping dal vivo che fonde la forza di un’orchestra di fiati, l’elettronica e i ritmi e i canti del Maghreb. Ispirato dal ricordo della banda del padre di Marzouk, Fanfara Station celebra l’epopea dei popoli Migranti del Mediterraneo, delle culture musicali della diaspora africana e dei flussi che da sempre uniscono il medio oriente al Maghreb, all’Europa e alle Americhe. Un dance party creato dal vivo da soli tre musicisti e due loop station usate per sovraincidere le tracce e manipolare i suoni acustici ed elettronici. Gli strumenti sul palco sono tantissimi: le percussioni scascika, tar, bendir, darbuka e tabla che si intrecciano con la tromba, il trombone, il clarinetto e i tre fiati tunisini: nay, mizued e zocra.

5 Maggio | Jazz sous les Pommiers (FR)
21 Giugno | Drei-Länder-Stadt-Festival (D)
28 Luglio | Bardentreffen (D)
2 Agosto | Festival Dranouter (BE)
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IL MURO DEL CANTO 
ANNUNCIA TRE NUOVI CONCERTI 
 
IL MURO DEL CANTO annuncia tre nuovi appuntamenti live, che toccheranno le città di Milano, Genova e Terracina (Latina): tre concerti rigorosamente in full band, per immergersi nella loro vibrante esplorazione sonora, ispirata alla vera tradizione folk di Roma.  Il Muro del Canto incarna la potenza e l'intensità del folk rock, con la sua proposta ruvida e coinvolgente, che si distingue per gli intrecci tra strumenti acustici ed elettrici, creando atmosfere di enorme suggestione. La band rappresenta l'espressione autentica e popolare della capitale, fonte d’ispirazione per le storie e i personaggi delle sue canzoni.  Acclamata nella scena indipendente, con 5 album all'attivo, Il Muro del Canto oggi si prepara a risalire sul palco con i brani del suo ultimo lavoro, "Maestrale" (2022), presentato nei principali club e festival della penisola in un tour che l’ha vista esibirsi in apertura a Ben Harper & The Innocent Criminals e a Xavier Rudd al Pistoia Blues 2023.  Nel corso degli anni la band ha collaborato con molti volti noti del cinema italiano, tra cui Marco Giallini, che è stato il protagonista nel videoclip di "La vita è una", e Vinicio Marchioni, che ha recitato nel video di "Reggime er gioco", entrambi estratti dal quarto lavoro della band. Nel 2017, il brano "7 Vizi Capitali", frutto della collaborazione con Piotta, ha conquistato il pubblico mondiale come sigla della serie TV Netflix "Suburra", trasmessa in 190 paesi.  Il quinto capitolo discografico “Maestrale” ha visto la luce a giugno 2022 ed è stato presentato con interviste e minilive in diverse trasmissioni, tra cui Rai Radio2 Social Club in onda su Radio2 e in tv su Rai2, Rai Radio1 Music Club, Metropolis in diretta in homepage de La Repubblica, e con interviste a Rai Radio2 Le Lunatiche, Rai Radio 1 Un giorno da Radio 1, Rai Radio Live Setlist, GR Rai e in numerose altre emittenti nazionali, regionali e locali.  L'album è stato accolto positivamente anche dalla stampa specializzata, diventando oggetto di interviste, recensioni e approfondimenti su diverse testate, tra cui Blow Up, Rumore, Buscadero, Raropiù, Il Messaggero ed. Nazionale, Il Corriere della Sera Roma, La Repubblica Roma, Rockit, The Wom, SkyTg24, Sentireascoltare, InsideMusic, Mescalina, Offtopic, Tuttorock, Exitwell, Ondarock, e molte altre.  Il Muro del Canto sono Daniele Coccia Paifelman (voce), Alessandro Pieravanti (voce narrante e batteria), Eric Caldironi (chitarra acustica), Ludovico Lamarra (basso elettrico), Franco Pietropaoli (chitarra elettrica) e Alessandro Marinelli (fisarmonica). 
 
17.05 | Milano – Arci Bellezza 
18.05 | Genova – Pra', Burrasca di maggio 
30.06 | Terracina (LT), Musica in Libertà 
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C’MON TIGRE
PROSEGUE IL TOUR DI PRESENTAZIONE DI “HABITAT” 
 
Dopo i sold-out di Bologna e Milano, continua il tour dei C’MON TIGRE per la presentazione dal vivo dell’ultimo disco, “Habitat”: appuntamento il 7 marzo a Roma e l’8 marzo a Molfetta (BA), a cui seguiranno Pordenone e, in Francia, Parigi e Nilvange. Ogni concerto sarà un’occasione eccezionale per immergersi nel loro prezioso mondo sonoro e lasciarsi trasportare da uno spettacolo coinvolgente e straordinariamente contemporaneo, risultato dell’incontro tra suggestioni del collettivo, influenze provenienti dalla musica brasiliana ed elementi elettronici, afrobeat, jazz e funk.  I C’MON TIGRE sono uno dei progetti più affascinanti del panorama alternativo in Italia, grazie alla capacità proporre paesaggi sonori non convenzionali, superando limiti e confini, nella ricerca di un sound innovativo e travolgente.  “Habitat” è il loro ultimo disco, un viaggio musicale alla scoperta di un ecosistema immaginario, in cui tutte le forme di vita, animali e vegetali, prosperano e convivono: un tassello fondamentale nella carriera di un gruppo che negli anni ha saputo ampliare il proprio immaginario anche nell’ambito dell’arte visuale con autori ed artisti come Paolo Pellegrin, Gianluigi Toccafondo, Harri Peccinotti, Boogie, Jules Guerin, Ericailcane, Maurizio Anzeri, Danijel Žeželj e Donato Sansone, quest’ultimo vincitore del Best Music Video al LIAF London International Animation Festival 2022 per il videoclip di “Twist Into Any Shape”, e Marco Molinelli per il video di “Behold the Man” (pluripremiato in numerosi festival internazionali come il LAFA Los Angeles Film Awards ed il Vegas Movie Awards di Las Vegas).  A conferma della sua portata globale e cosmopolita, “Habitat” contiene una serie di collaborazioni straordinarie: dall’afrobeat di Seun Kuti, erede di Fela Kuti, alla voce di Xênia França, brillante artista brasiliana di San Paolo, passando per una figura di spicco della musica sperimentale internazionale come Arto Lindsay e Giovanni Truppi, tra i cantautori più interessanti della scena alternativa italiana. Il disco è stato anticipato dai singoli “Teen Age Kingdom” (feat. Xênia França) e “The Botanist” (feat. Seun Kuti). Il 30 gennaio è uscito il videoclip di “Sento un morso dolce” feat. Giovanni Truppi, terzo e ultimo estratto. 

15.03.24 | Pordenone – Capitol 
03.04 | Paris - New Morning - NUOVA DATA 
04.04 | Nilvange - Le Gueulard Plus - NUOVA DATA 
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RAIZ
IN TOUR PER PRESENTARE L’ALBUM 
"SI LL'AMMORE È 'O CCUNTRARIO D''A MORTE"  

Continua il tour di RAIZ per la presentazione di “Si ll’ammore è ‘o ccuntrario d’’a morte”, l’omaggio alla musica e alla poetica di Sergio Bruni uscito a febbraio 2023 e da allora portato con successo in oltre venti date nei più importanti teatri italiani. I prossimi concerti: il 23 marzo ad Aversa (CE) e il 18 aprile a Cuneo.  Fra le novità di questo 2024 anche la pubblicazione di “Rosa”, la nuova canzone inedita dell’artista napoletano, scritta per la quarta stagione di "MARE FUORI", la popolare serie televisiva in onda con nuovi episodi da febbraio su Rai 2 e Raiplay. Stavolta Raiz, che sullo schermo impersona l’iconico boss Salvatore Ricci, si esprime direttamente attraverso il personaggio, dedicando a sua figlia Rosa versi in cui racconta di un sogno ove insieme cambiano il loro futuro, lasciandosi alle spalle la malavita. Un sogno che dura lo spazio di una notte.  La pubblicazione di “Rosa”, così come di una rilettura di “Fa Ammore cu’ mme” degli Almamegretta (sempre all’interno della nuova stagione di Mare Fuori) arrivano dopo un 2023 ricco di successi: il disco “Si ll’ammore è ‘o ccuntrario d’’a morte”, il tour, la Terza Targa Tenco con gli Almamegretta, con “Senghe” votato come Miglior Album in dialetto, e le apparizioni sul grande schermo, tra cui un cameo nell'ultimo film di Sidney Sibilia, "Mixed By Erry", e in televisione nel ruolo di Don Salvatore Ricci in "Mare Fuori", per cui Raiz, firma anche diversi brani della colonna sonora.  “Si ll’ammore è ‘o ccuntrario d’’a morte”, è stato presentato in trasmissioni radio nazionali come Radio 2 Social Club (in diretta anche su Raiplay e replica il giorno dopo in tv su Rai 2), Viva Rai2 (diretta radio e tv su Rai 2), Radio 3 Zazà, Radio 1 La Nota del Giorno, Isoradio, e moltissime produzioni tv tra cui Domenica In, Ciao Maschio, Oggi è un altro Giorno (Rai 1), Splendida Cornice (Rai 3), Bar Stella (Rai 2), Propaganda Live (La7).  Il disco ha avuto un riscontro estremamente positivo da parte della critica; articoli, recensioni e interviste sono apparsi su quotidiani nazionali come La Repubblica, Il Messaggero, Il Mattino, La Stampa, Il Foglio, Il Manifesto, riviste specializzate come Blowup e Rumore. 
 
18.04 | Cuneo - Spazio Varco - Auditorium Foro Boario - NUOVA DATA

*calendario in aggiornamento
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FERMENTO ETNICO A.P.S.
presenta

Sabato 4 maggio 2024 
dalle ore 16,00 alle 19,00
stage di danze francesi con il trio francese TRIO LUBELYA
Rimini, Sala Polivalente delle Celle, Via 23 Settembre 1845 n. 124 primo piano scala "C". 
dalle ore 21,00 alle 23,30
Festa BALFOLK con concerto del noto gruppo francese TRIO LOUBELYA 
Rimini, Sala parrocchiale de "La Riconciliazione", Via della Fiera, 82 - evento in collaborazione con Ancona Balfolk

Domenica 9 giugno 2024 dalle ore 19.00
(da confermare)
SAGGI DI FINE ANNO 
dei corsi di strumenti musicali e di danza organizzati da FERMENTO ETNICO 
Rimini, Piazza Cavour 

Lunedì 10 giugno 2024 ore 19.00
 Animazione gratuita ed aperta a tutti, con balli popolari internazionali 
a cura di FERMENTO ETNICO 
Rimini, Parco Cervi, Via Bastioni Orientali
in caso di pioggia l'evento sarà annullato, 

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NDOX ELECTRIQUE
Adorcist & Post-Industrial Ritual
Devils, Possession & Transe
Senegal

“This path is not for purists, but an exiciting new style is forged.” 
Songlines (UK)
 
Ndox Electrique is a ritual of possession coming from the n’döep ceremonies in Senegal. It’s wild, it’s dark and solar, it's feminine and powerful, groovingly calling the spirits to heal the modern world with traditionnal incantations, dances & percussions, electric guitars & computers. On stage, healing mistresses & musicians make a pact with the Spirits : it takes much more than good intentions but dancing sweat and a consistent volume to achieve salvation through music & trance. Getting lost among the seas and banks of Senegal, sacrificing to spirits -most often aquatic- ndox, water, in the Wolof language. Ndox Electrique: electric water. You've been warned. "Tëdd ak Mame Coumba Lamba ak Mame Coumba Mbang": lying between Mame Coumba Lamba and Mame Coumba Mbang, the female geniuses of a tiny part of a huge continent. And so the title of the album, released by Bongo Joe Records on the 3rd of November 2023 (BJR 089). After Le Guess Who? Festival [NL] and Trans Musicales [F] the Ndox Electrique will be back in the Western world from June to December 2024. First confirmed rituals:

18-19/05 - Moers Festival [D]
26/05 - Druga Godba Festival, Ljubljana [SLO]
31/05 - Bad Bonn Kilbi Festival, Düdingen [CH]
10/07 - Pod'Ring Festival, Biel [CH]
12/07 - Pohoda Festival , Trencin [SK]
28/07 - Womad Festival [UK]
01/08 - Urkult Festival, Näsåker [S]
10/08 - Sziget Festival, Budapest [H]

PUTAN CLUB
FeministElectronicIndustrialAvantRockTechnoEthnoWorldSauvagerie
 
« How did we miss this? A band is taking the roof off the venue. Like a crush collusion between Young Gods, Nine Inch Nails, and even the early Ants when things get tribal with their more chanting ethno vocals and big rhymes, Putan Club have an astonishing and original sound and the live show is enormous. The audience is transfixed by the Italian/French two-piece who are so perfect and so stunning that you stand there open-mouthed at their brilliance. Putan Club are a stunning revelation. A medusa curls haired woman dealing bass filth with a perfect groove and a bequiffed man on guitar twitching with expectation. They then literally just explode. Their drum machine takes up the rhythm chores and the seering catchy riffs are delivered with a noisenik venom and raw power. There is the clank and grind of industrial and the forward vision of post-punk and an almighty groove of death disco which bites into raw Africa then crunch into primal funk. They are the best band that I should have heard of. The band are now an LTW priority that you must listen to. Now !!! » John Robb - LOUDER THAN WAR (UK)

19/04 - BAZA, Tuzla [BIH]
21/04 - KULTURNI CENTAR ŽIVA, Beograd [SRB]
22/04 - АКЦ OБАЛА, Gornji Milanovac [SRB]
24/04 - LA KAÑA, Skopje [NMK]
25/04 - AGORA, Kumanovo [NMK]
26/04 - LUMBARDHI, Prizren [RKS]
27/04 - DEFY THEM, Pristina [RKS]
28/04 - KRAU.SKG, Thessaloníki [GR]
29/04 - GREENBRIDGE, Tríkala [GR]
30/04 - KILLTEKNO, Athens [GR]
01/05 - ΑΝΘΌΣ, Kastoriá [GR]
02/05 - THE PIT, Sofia [BG]
03/05 - HOPE LIVE CLUB, Kazanluk [BG]
04/05 - TAM, Veliko Tarnovo [BG]
05/05 - TAMPLARIE, Brașov [RO] 
06/05 - M2 EVENT VENUE, Timisoara [RO]
07/05 - ZÖLD FA, Zenta [SRB]
08/05 - GRAND CAFÈ, Szeged [HU]
09/05 - AURORA, Budapest [HU]
10/05 - CHRISTIANIA, Prešov [SK]
11/05 - ADA PUŁAWSKA's Birthday, Warsaw [PL]
12/05 - LAS, Olsztyn [PL]
13/05 - Poznań [RO] - tba
17/05 - SUBROSA, Dortmund [D]
18-19/05 - MOERS FESTIVAL [D] (Ndox Electrique)
20/05 - Munich [D] - tba
24/05 - MOCHVARA, Zagreb [HR] (Ndox Electrique)
26/05 - DRUGA GODBA FESTIVAL, Ljubljana [SLO] (Ndox Electrique)
31/05 - BAD BONN KILBI FESTIVAL, Düdingen [CH] (Ndox Electrique)
01/06 - TRANSFER, Erlangen [D]
07/06 - COLLOSSEUM, Košice [SK]
08/06 - FESTIVAL VŠUDYBUD, Česká Lípa [CZ]
15/06 - IL CASALE FESTIVAL, Grizzana Morandi [I]
10/07 - POD'RING FESTIVAL, Biel [CH] (Ndox Electrique)
12/07 - POHODA FESTIVAL , Trencin [SK] (Ndox Electrique)
15/07 - TAM TAM FESTIVAL, Sućuraj, Hvar [HR]
18/07 - GALA HALA, Ljubljana [SLO]
19/07 - FESTIVAL SLOVENSKÉ ALTERNATÍVNE LETO, Brezno [SK]
28/07 - WOMAD FESTIVAL [UK] (Ndox Electrique)
01/08 - URKULT FESTIVAL, Näsåker [S] (Ndox Electrique)
30/10-2/11 - FESTIVAL NEVERS À VIF, Café Charbon, Nevers [F] (Ndox Electrique, date to be announced)
 
Bass, vox, computer: Gianna Greco
Guitar, vox, computer: François R. Cambuzat 
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MEHMET POLAT
concerts

25/04/2024
Moordballades with Flip Noorman, Vera van der Bie and Alper Kekec
Mimik, Deventer

05/05/2024
Moordballades with Flip Noorman, Vera van der Bie and Alper Kekec
De Kleine Komedie, Amsterdam

12/05/2024
Mehmet Polat Quartet in Muziek Podium Zeeland
Een Bunder Kunst, 's-Heer Arendskerke, Netherlands
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PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta

LUDOVICO EINAUDI
In A Time Lapse Reimagined

LUDOVICO EINAUDI RADDOPPIA ALL’ARENA DI VERONA SOLD OUT IL 10 LUGLIO
AGGIUNTO UN NUOVO CONCERTO IL 9 LUGLIO 

 Biglietti disponibili da oggi su ticketone e ticketmaster

A dieci anni dal memorabile concerto dell’estate 2014 e a poco più di dieci dall’uscita di uno dei suoi album più significativi e amati, Ludovico Einaudi torna all’Arena di Verona con due concerti il 9 e il 10 luglio sulle tracce di “In A Time Lapse” per immaginarle in una nuova maniera con un nuovo organico strumentale.  Dice il compositore: “Ho pensato a In A Time Lapse un po’ per il decennale appena festeggiato e un po’ perché credo sia un progetto ancora molto attuale, con diversi brani divenuti dei miei classici, come Experience, che suono spesso. A seconda dell’organico con cui scelgo di suonare, lo ricucio e lo reinvento ogni volta“. Insieme ad Einaudi al pianoforte, suoneranno Federico Mecozzi, violino e viola, Redi Hasa, violoncello e violoncello elettrico, Rocco Nigro, fisarmonica, Alberto Fabris, basso elettrico e basso synth, Sebastiano De Gennaro, percussioni, Gianluca Mancini, live electronics e il polistrumentista Francesco Arcuri. Nei primi due mesi dell’anno Ludovico Einaudi è stato all’Opera House di Dubai, a Hegra in Arabia Saudita e all’Esplanade di Singapore, in Australia con una residenza di cinque concerti esauriti alla Sydney Opera House, tre al Perth Festival e alla Myer Music Bowl di Melbourne.  Quest’estate in Italia Ludovico Einaudi suonerà anche all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei di Napoli il 12 luglio, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma il 13 e il 14 luglio e allo Stresa Festival Hall, il 17 luglio. Sta inoltre prendendo forma un tour nei grandi teatri antichi come quelli di Vienne e Carcassonne.

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12 LUGLIO – ANFITEATRO DEGLI SCAVI – POMPEI (NA)
13 - 14 LUGLIO – ROMA SUMMER FEST - AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA ENNIO MORRICONE - ROMA
17 LUGLIO – STRESA FESTIVAL HALL - STRESA (VB) 


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