Concerti World e Trad

I concerti della scena world, e trad ...
 
REDI HASA - THE STOLEN CELLO
Sabato 26 settembre ore 22,00
Castello Volante - Corigliano d'Otranto (Le)

Sabato 26 settembre al Castello Volante di Corigliano d'Otranto il Sei festival di Coolclub, con il sostegno di Puglia Sounds live e producers, ospita la presentazione ufficiale dell'album "The Stolen Cello", esordio solista di Redi Hasa. Durante il concerto - trasmesso in diretta streaming su facebook e youtube - il violoncellista albanese sarà affiancato dal fisarmonicista Rocco Nigro, dal pianista Ekland Hasa, dal percussionista Vito De Lorenzi, dal Chorìon quartet composto da Ivo Mattioli (violino), Danilo Mattioli (violino), Cristian Musio (viola), Marco Schiavone (violoncello) e dalla danzatrice Laura De Ronzo.

Sabato 26 settembre (ore 22. Ingresso 15 con degustazione Vini Garofano. Prevendite attive nel circuito DICE - info 3331803375) nell'Atrio del Castello Volante di Corigliano d'Otranto la quattordicesima edizione del SEI festival, ideata, prodotta e promossa da Coolclub con la direzione artistica di Cesare Liaci, accoglierà la presentazione ufficiale di “The Stolen Cello”, primo album solista del violoncellista albanese Redi Hasa che, anticipato dai singoli “Seasons going by”, "Dajti Mountain" e "'Wave" è appena uscito per Decca Records. Per questo concerto - che rientra nella Programmazione Puglia Sounds Live e Producers 2020/2021 della Regione Puglia (FSC 2014/2020 Patto per la Puglia - Investiamo nel vostro futuro) - il musicista e compositore sarà affiancato dal fisarmonicista Rocco Nigro, dal pianista Ekland Hasa, dal percussionista Vito De Lorenzi, dal Chorìon quartet composto da Ivo Mattioli (violino), Danilo Mattioli (violino), Cristian Musio (viola), Marco Schiavone (violoncello) e dalla danza di Laura De Ronzo. In caso di pioggia il concerto - che sarà trasmesso in diretta streaming su facebook e youtube - si terrà, sempre nel rispetto delle norme anticovid19, nella Sala Cavallerizza. Dai Balcani alle terre della Tarantola a Robert Plant e Ludovico Einaudi: in un violoncello rubato Redi Hasa ha messo tutta la sua vita. Maestro e mago dello stile cantabile, racconta il mondo invisibile attraverso un suono maestosamente umano. Dopo aver lavorato per molti anni nell'ensemble di Ludovico Einaudi e, non ultimo, per il progetto "Seven Days Walking" (2019), Redi Hasa esordisce da solista con un album ispirato alla sua storia di ragazzo, coinvolto nel conflitto albanese nei primi anni '90, fuggito in Italia per cambiare vita con la cosa più preziosa che possedeva: un violoncello. Nel nuovo lavoro, il musicista e compositore mette in luce la natura "vocale" dello strumento che forse si avvicina più di tutti a quello della voce umana, con una storia profondamente personale di speranza e sopravvivenza. Redi Hasa nasce a Tirana nel 1977 in una famiglia di musicisti. A sette anni comincia a studiare il violoncello, si diploma all’Accademia delle Arti nel 1998 e vince una borsa di studio per il Conservatorio Tito Schipa di Lecce, dove consegue un ulteriore diploma nel 2007. Appena arrivato in Puglia, si inserisce da protagonista nell’ambiente che in quegli anni sta reinventando la tradizione musicale del Salento e contribuisce a quello che poi verrà definito il Rinascimento della Taranta. Suona con molti artisti significativi, da Enza Pagliara a Officina Zoè a Manigold alla Compagnia delle Arti Xanti Yaca. Collabora anche con artisti internazionali come la Kocani Orkestar, Boban Markovic, Ambrogio Sparagna, Antonella Ruggiero, Raiz, Bobby McFerrin, Paolo Fresu. Insieme a Claudio Prima dà vita ai progetti Adria e Bandadriatica con cui partecipa a importanti festival e rassegne in Europa nel 2005 e 2007. Nel 2008 entra in pianta stabile nell’Orchestra Notte della Taranta, diretta successivamente da Mauro Pagani, Ludovico Einaudi, Goran Bregovic e Giovanni Sollima. Nel 2010, insieme alla cantante Maria Mazzotta forma un duo che nei due album Ura (2014) e Novilunio (2017) esplora i legami musicali e poetici che uniscono le due coste dell’Adriatico, dai Balcani indomabili alle terre del rimorso. Dal 2012 suona nei gruppi del pianista e compositore Ludovico Einaudi sia negli album In A Time Lapse, elements e Seven Days Walking, che dal vivo nei più prestigiosi teatri del mondo. Nel 2017 è violoncellista ospite nel disco Carry Fire di Robert Plant, voce dei leggendari Led Zeppelin. Durante la serata sarà possibile visitare la mostra "Fellini in scena! Fotografie di Franco Pinna". In occasione del centenario della nascita di Federico Fellini, Archivio Franco Pinna, Castello Volante, Archivio Cinema del reale, Big Sur e OfficinaVisioni dedicano al grande regista scomparso nel 1993, universalmente riconosciuto come uno dei massimi artisti del '900, una straordinaria mostra fotografica. Curata da Claudio Domini e Paolo Pisanelli, Fellini in scena! propone oltre cento immagini, di cui molte inedite, riguardanti i film diretti dal regista e i vivaci backstage, dove prendevano vita sogni e visioni cinematografiche.  Il Sei Festival è realizzato con il sostegno del Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e di Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese con Puglia Sounds Live, in collaborazione con Ferrovie SudEst (vettore ufficiale), Vestas Travel e Vini Garofano e con i media partner Radio Wau, RadioSonar, RKO, Alpaca Music, Le Rane e Sei tutto l'indie di cui ho bisogno. Il progetto Castello Volante - vincitore del bando per l'adeguamento degli attrattori turistici all'accoglienza di attività di spettacolo dal vivo della Regione Puglia - è gestito dal 2017 da Multiservice Eco, Big Sur e Coolclub in collaborazione con il Comune di Corigliano d'Otranto.

Ingresso 15 euro (degustazione Vini Garofano inclusa)
Posti limitati. Prenotazione obbligatoria. Prevendite nel circuito Dice
Diretta streaming su facebook e youtube
Info 3331803375 - seifestival.it
#seifestival #whereismylive
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UNITED SOUNDS IN THE DARK – PINK ROPE
Dal primo settembre la residenza artistica non convenzionale di Irina Solinas e MAME su Patreon diventa laboratorio, con nuove collaborazioni internazionali, anteprime inedite ed eventi esclusivi.

PINK ROPE: IL PROGETTO
Tre appuntamenti, dal 20 settembre al 18 ottobre, su https://www.patreon.com/irinasolinas, tre dialoghi al buio tra le voci di Marta Colombo (Italia), Maggie Yacoub (Egitto), Celia Woodsmith (USA) e il violoncello di Irina Solinas. Dalla prima esperienza di ascolto nata dall'esigenza di ridurre le distanze che, durante i mesi di lockdown, hanno caratterizzato il rapporto tra musicisti e ascoltatori, prosegue United Sounds in the Dark, nella sua declinazione Pink Rope, una sessione speciale che coinvolge voci femminili provenienti da tutto il mondo. Il desiderio di coinvolgere l'ascoltatore in maniera attiva, entrando a far parte della musica senza limitarsi ad essere solo uno spettatore esterno, sollecitato da uno schermo ancor prima che da una sonorità, porta a ricercare una forma visivamente silenziosa d’ascolto, che immagina e cerca il buio. Buio per i musicisti, che senza vedersi si ritrovano a suonare insieme in uno spazio virtuale, e buio per gli ascoltatori che, guidati da una breve animazione nella quale suggeriamo le condizioni ambientali migliori per vivere l’esperienza, in questo stesso spazio possono entrare. All’interno di questo scenario, il progetto “Pink Rope”, che prende vita nell’ambito del laboratorio di Irina Solinas & Mame attivo sulla piattaforma Patreon, diventa un importante contributo culturale capace, attraverso la musica, di sganciarsi dalla rappresentazione di un femminile circoscritto all’apparenza, puntando sul potere evocativo della voce che, attraverso lo strumento del buio, lascia fluire le emozioni, prendendosi cura dell’immaginario di ciascuno.

PINK ROPE: GLI APPUNTAMENTI
La protagonista del primo appuntamento, previsto per domenica 20 settembre su https://www.patreon.com/irinasolinas, sarà la cantante e compositrice milanese Marta Colombo. Si proseguirà il 4 ottobre con la cantante egiziana Maggie Yacoub e il 18 ottobre con la performer e cantautrice statunitense Celia Woodsmith. Di volta in volta, Le artiste dialogheranno con il violoncello di Irina Solinas, dando vita ad una performance che sarà raccolta in un video creato e prodotto da KOLORARE, su soggetto di Silvia Re e Francesca Scotti.

PINK ROPE: COME FUNZIONA
Periodicamente verranno caricati, sulla piattaforma Patreon, contenuti esclusivi a fruizione dei Patrons, cioè coloro che sottoscriveranno un abbonamento a 4 euro al mese. Collegandosi al link https://www.patreon.com/irinasolinas si verrà indirizzati alla pagina di Irina Solinas & MAME, sulla quale si svilupperanno i diversi progetti che, di volta in volta, impreziosiranno il laboratorio non convenzionale.

PINK ROPE - L'idea
«In questo momento, è per me un’urgenza che l'atto creativo abbia anche una valenza civile – ha raccontato la violoncellista Irina Solinas – In quanto direttrice artistica e coordinatrice di uno splendido gruppo di lavoro, sento forte il richiamo alla trasparenza nei confronti dei temi di valore che appartengono alla nostra quotidianità.  La scelta di proporre “Pink Rope” con e per le donne è mossa proprio da una necessità ancora attuale: superare il limite dell'immagine, eccessivamente determinante soprattutto nel campo artistico femminile; percepire altro, immaginare, andare oltre, andare verso, in ascolto sincero del solo messaggio che l'atto creativo veicola in quel preciso momento. E questo mi sentirei di dirlo anche ai miei colleghi: prendiamoci la responsabilità di orientare l'attenzione delle persone verso l'amore per le infinite possibilità di cura dell'immaginario, di approfondimento, di crescita ed espansione, che la cultura è in grado di offrire. Per ricominciare, rinascere e ricostruire, riconsiderando il confinamento come "un'opportunità, nella crisi, per migliorarci". Presenza e sincerità sono lo stretto indispensabile».
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Alessandro D’Alessandro 
“Canzoni” per organetto ed elettronica
 
Ha preso il via dal festival “A veglia”, il 13 agosto, il nuovo tour di Alessandro D’Alessandro che, con Canzoni, presenterà una coinvolgente immersione nel cuore di una canzone d’autore dai confini molto ampi spaziando da Paolo Conte a Lucio Battisti, da Bob Marley a Monteverdi, con significative incursioni anche nel folk song del Nord Europa. Uno spettacolo di grande fascino che non mancherà di emozionare il pubblico date le spiccate capacità espressive di un musicista che, da sempre votato a contaminazioni tra generi diversi, ha portato uno strumento tipico della tradizione popolare a dialogare con altri stili, ritmi ed armonie. In questa direzione si pone anche la sua più recente esplorazione della canzone d'autore, con la trasposizione di alcuni classici nel linguaggio di uno strumento che “nelle sue mani sembra assumere il respiro di un'orchestra”, grazie anche all’utilizzo dell’elettronica, dell’effettistica e dei loops che consentono sovrapposizioni armoniche e ritmiche, suonate direttamente sull’organetto, attraverso un elaborato sistema di percussioni: un organetto “preparato” sul quale D’Alessandro applica quanto serve ad esprimere al meglio l’idea artistica che lo muove, per la produzione di un suono mai di maniera che si pone in  una dimensione crossover con la felice combinazione di ritmi e melodie, tra improvvisazione, pop e world music. Il progetto nasce da alcune collaborazioni con il Club Tenco avviate dopo che D’Alessandro D’Alessandro, nel 2017, vince assieme a Canio Loguercio la Targa Tenco come miglior album in dialetto con Canti, ballate e ipocondrie d’ammore. Colpito dal suono di quell’organetto capace di sovvertire ogni grammatica di genere, Sergio Secondiano Sacchi, direttore artistico del Club Tenco, gli affida una rivisitazione di  Azzurro, per un volume sul Sessantotto, che è la lontana scaturigine di un progetto che si è andato progressivamente precisando di collaborazione in collaborazione. Canzoni è anche il disco d’esordio come solista di Alessandro D’Alessandro che, in autunno, uscirà per Squilibri, e nel quale il musicista laziale metterà a frutto anche le numerose collaborazioni intrecciate negli anni, da Sergio Cammariere a Daniele Sepe, da David Riondino a Peppe Voltarelli.  Il 13 agosto, alle ore 21,30 a San Martino sul Fiore (GR), il concerto si concluderà con la sonorizzazione di alcune riprese di Federico Fellini al quale è dedicata la nuova edizione del festival “A veglia”. In questa strana estate segnata  da non poche incertezze per la musica dal vivo, il tour toccherà Pietracupa (17 agosto, festival Rocciamorgia), Forlimpopoli (29 agosto, Festival Musica Popolare), Spilimbergo e Piano D’Arta (Folkest 30 settembre e 4 ottobre) per approdare infine all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 29 gennaio 2021 nella rassegna “Di canti e di storie” promossa da Squilibri in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma.
 
Info: info@squilibri.it; www.squilibri.it
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Fermento Etnico
presenta

BEVANO EST
4 Ottobre ore 17.30
Parco Don Pippo, Via S. Cristina, 22/C, Rimini

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InFiné
ON TOUR

ARANDEL
04.07 - Festival Days Off - Musée de la Cité de la Musique - Paris/FR

CARL CRAIG
28.05 - Versus w/ Orchestre National de Bordeaux Aquitaine -Auditorium de Bordeaux - Bordeaux/FR

DEENA ABDELWAHED
24.04.20 - Reef - Berghain - Berlin/DE 
01.05.20 - Khonnar Live - Donau Festival - Krems/AT  

RONE
15-16.05 - Électropicales Festival - Saint Denis - La Réunion/FR
18.07 - Art Sonic Festival - Briouze/FR

VANESSA WAGNER
03.04 - Théâtre Montauban/FR (Récital)

& more to come!
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MEHMET POLAT
Upcoming concerts:

29 August  Embracing Colours at Ud Festival  
Muziekgebouw, Amsterdam

​31 October  Concert with Mikail Aslan and Alper Kekec
TivoliVredenburg, Utrecht

14 November  Concert with SplendOrkest at Ud Festival 
Muziekgebouw, Amsterdam

22 November  Solo concert at Ud Festival  
Muziekgebouw, Amsterdam

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AULAGA FOLK
GIRA 2020ANIVERSARIO

Como la canción del gran Gardel “Sentir que es un soplo la vida, que veinte años no es nada…..” o como el arbusto  que se aferra al terreno degradado para aguantar, así ha estado todos estos años Aulaga Folk. Grupo musical nacido en la cuna del Valle del Ambroz, Hervás en la provincia de Cáceres.  Ha querido mostrar la trayectoria de sus veinte años con éste último trabajo grabado en estudio y que lleva por título “Como siempre lo hemos hecho”. En él, incluyen sones medievales, sinfónicos, vanguardistas, melodías étnicas. folk progresivo, y  nos llevan de la mano por el camino de Sierra de Gata, comarca de la Vera, Ceclavín frontera con Portugal, Trasierra -Tierras de Granadilla hasta Ahigal. Parece increíble, pero son ya veinte años de andadura; alegrías, disfrute, gente en el camino, viajes, música, y por qué no, algún que otro sin sabor  ya que el mantenerse y seguir adelante cuesta. Habíamos comenzado con muchísimas ganas e ilusión  la presentación de nuestro nuevo trabajo en el mes de diciembre, primero  en Olmedo (Valladolid) y después Hervás (Cáceres). Posteriormente había previsto rodar el disco y dar a conocer por distintas poblaciones, ciudades y comarcas todas esas letras y melodías de nuestro nuevo trabajo. Todo ello se  vio truncado y paralizado por la desagradable situación de pandemia que estamos viviendo por el dichoso coronavirus. El poder volver después de seis o siete meses a los escenarios y poder realizar una gira de conciertos seguidos en poblaciones  ya confirmadas en esta situación tan delicada por la que atravesamos llamada “nueva normalidad”; para nosotros era algo impensable, que no esperábamos, que nos hace una ilusión enorme  y  volver con más ganas si cabe. Otra vez poder volver a mostrar y conmemorar nuestro trabajo. Ya sólo falta que todo  vuelva a la normalidad y que dentro de unos años más podamos seguir diciendo: “Veinti añus nu son na”.


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PUTAN CLUB
FeministElectronicIndustrialAvantRockTechnoWorldSauvagerie
POST-COVID TOUR  
August & September 2020
 Italia - Portugal - España
 
Più di 5000 concerti in Europa, Cina, Africa, Asia centrale, Russia, Turchia, Australia, Nuova Zelanda e in festival come Sziget, Pohoda, Glastonbury, Vieilles Charrues, Amplifest, Milhoes, ecc. Un trio femminile al 70%, con base tra Lisbona e Berlino. Voci, chitarre, basso, batteria e computer. Il PUTAN CLUB coniuga femminismo, elettricità, elettronica e ferocia - come se Skrillex violasse The Birthday Party: groove e alta tensione. Trance, Dance e Sfida. Il PUTAN CLUB è stato ideato come una cellula di resistenza, caratterizzata da un modo di agire ispirato ai primi complotti di partigiani europei durante l'ultima guerra mondiale (azioni di forza in luoghi diversi e vari) e di partigiani odierni nel mondo intero. La resistenza è organizzata con i mezzi più arcaici ed immediati del nostro secolo: dal pianoforte alla chitarra, dal respiro al rumore elettrico/elettronico come dal verso scritto alla parola urlata, come dire dalle pitture rupestri al concettualismo più arduo, o dal'avant-rock alla musica classica contemporanea alla techno/house più becera, dal bacio in bocca al calcio in culo, etc... Il PUTAN CLUB non appartiene a nessuna Chiesa (rock, techno, jazz, avant, punk o what-the-fuckever) ma si da il diritto di essere tutto questo. E lo ha dimostrato, da Laâyoune a Pechino. Infine, il PUTAN CLUB collabora regolarmente con altri demoni come Lydia Lunch, Eugene S. Robinson o Denis Lavant. Gianna Greco: basso, vox; Zoé Martinot: batteria;François R. Cambuzat: chitarre, computer, vox.

27/08 Periferia, Taurisano (I)
28/08 Le Macerie, Molfetta (I)
29/08 Concerto Segreto, Pescara (I)
30/08 Macerata (I)- tba
31/08 Casale Isorella, San Gemini (I)
01/09 Da Tizio (I)- tba
02/09 Dopolavoro Ferroviario, Velletri (I)
03/09 Tzunami sessions @ Centro onda d'Urto, Arezzo (I)
04/09 Blackstar, Ferrara (I)
05/09 Mittel, Lodi (I)
06/09 Rassegna Uovo @ Oxygen Studio, Verzuolo (I)
10/09 Konvent, Berga (E)
11/09 El Pumarejo, L'Hospitalet de Llobregat (E)
12/09 Musicall, Montblanc (E)
13/09 Baratza, Vitoria-Gasteiz//EH (E)
19/09 Sintra (P)-tba
20/09 Secret concert, Setubal (P)
23/09 Santo Tirso (P)-tbc
24/09 Cru Espaço Cultural, Vila Nova de Famalicão (P)
25/09 Secret concert, São Miguel da Carreira (P)
26/09 Secret concert, Setubal
27/09 Beja (P)-tbc
30/09 Dràstik Punkaires, Granollers (E)
24/10 - Les Docks, Cahors (F)