I concerti della scena world, e trad ...
Promu
presenta
ELENA LEDDA
"Amaius"
6 giugno, ore 21.00
ELENA LEDDA voce; SIMONETTA SORO voce; MAURO PALMAS mandole; MARCELLO PEGHIN chitarra; SILVANO LOBINA basso.
Villa Lazzaroni Summer Festival - 3a edizione
Via Appia Nuova 520-522, Via Fortifiocca 71
Elena Ledda, assoluta protagonista del canto della Sardegna, presenta un originale viaggio poetico nel quale offre al pubblico, con la singolare forza espressiva della sua voce, struggenti ed evocative storie che trasudano passione e raccontano l'amore dell'artista per la sua terra. Un lavoro di straordinaria intensità dove l'antico e il nuovo si fondono in continuazione nella versatile e potente voce della cantante. Il progetto nasce dal desiderio di contribuire al riconoscimento alla lingua sarda dell'efficacia e della contemporaneità nelle sue infinite possibilità di espressione. Proseguendo il lavoro di riproposizione di temi universali (nascita, crescita, lavoro, sacralità) legati fortemente alla tradizione, nasce un percorso interamente scritto in lingua sarda da Maria Gabriela Ledda, che sviluppa questi temi nella dimensione della nostra contemporaneità. Storie di vita quotidiana, sogni e desideri di uomini e donne della nostra realtà raccontate con il canto da Elena Ledda e Simonetta Soro. Canti accompagnati da musiche originali influenzate da atmosfere jazz e mediterranee alternate a cadenze ora malinconiche, ora amare, ora dolci e vitali magistralmente esaltate da preziosi arrangiamenti.
Area ristoro aperta dalle ore 17.00 all'1
INGRESSO GRATUITO
Per maggiori informazioni: eventi@promu.it
Pre-show, ore 19.00: Talk "Musiche e culture del mondo" - After show, ore 22.30: Musik Vibes in concerto
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Nuove Tribù Zulu
in concerto
Sabato 13 Giugno 2026, ore 21:30
Festa dell'Unità di Roma, Villa Lazzaroni - Via Appia Nuova 522
Ingresso libero
Tornano le Nuove Tribù Zulu, una delle realtà più rappresentative della scena world music e folk rock italiana: appuntamento sabato 13 giugno alle 21:30 sul palco della Festa dell'Unità di Roma, nella suggestiva cornice di Villa Lazzaroni. Da sempre il gruppo porta avanti una ricerca musicale che intreccia sonorità del mondo, ritmi mediterranei, gypsy e musica popolare, dando vita a un linguaggio artistico capace di unire culture, generazioni e sensibilità diverse: la musica diventa strumento di dialogo, incontro e condivisione. Nelle loro canzoni le Nuove Tribù Zulu affrontano temi che attraversano il nostro tempo: la pace, i diritti umani, l'inclusione sociale e la solidarietà tra i popoli. Il concerto di Villa Lazzaroni sarà una festa collettiva, un viaggio musicale coinvolgente ricco di grande energia e ritmo, con i brani che hanno fatto la storia della band, come "Zingara", "Da domani cambio vita", fino al più recente "C'è solo amore". La formazione: Andrea Camerini - voce, percussioni; Paolo Camerini - contrabbasso, basso elettrico; Ludovica Valori - fisarmonica, piano, trombone; Fabrizio Guarino - chitarra; Roberto Berini - batteria, percussioni.
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Dopo oltre 40 concerti realizzati tra Egitto, Italia e Europa
PAOLO ANGELI
torna per 14 concerti negli Sati Uniti con il suo
LEMA Tour
Continua lo stato di grazia del musicista gallurese, che il 20 maggio ha pubblicato un nuovo album in collaborazione con il Tenore Murales de Orgosolo
Paolo Angeli, da quasi 30 anni figura di riferimento delle avanguardie, trasla la musica sarda in un contesto contemporaneo e post-rock, aspetto che gli ha conferito una crescente notorietà internazionale. Ritorna a distanza di un anno in Nord America per un tour di 14 concerti tra Canada e Stati Uniti. Che Paolo Angeli abbia una carriera consolidata negli States è evidente già scorrendo le decine di video che si trovano su youtube: una carrellata che immortala le sue esibizioni per le radio statunitensi, in primis il suo Tiny Desk per NPR e quelle per New Sounds su WNYC. Una lunga luna di miele che apriràun nuovo capitolo tra maggio e giugno. Alla base del repertorio ci sarà l’album LEMA, un focus che narra un altro Mediterraneo, che non si concede ad un folklore post-coloniale, in cui affiora una tessitura temporanea e una componente che rivendica spallate post-rock. LEMA è infatti una sintesi diretta, capace di inglobare la complessità di un pensiero musicale senza steccati tra i generi, in cui Paolo Angeli sviluppa i trent’anni di convivenza con la chitarra sarda preparata. L’album - tra i migliori dischi del 2025 segnalati da Allaboutjazz e diverse riviste internazionali e nazionali - è un dialogo tra Angeli e la nuova chitarra (firmata liuteria Micheluttis e elaborata da Oran Guitars). Ad assumere la funzione di guida è la voce – ora trasfigurata ora nella sua nitida freschezza – che si muove per sottrazione, evocando motti appartenenti ad un tempo remoto.
Il tour ha inizio il 28 maggio a Montreal (Centre des Musiciens du Monde). Si prosegue il 29 a Kittery (The Dance Hall), il 30 a Northapton (The Parlor Room), il 31 a Sautergies (The Local). Il 2 giugno è la volta di Boston (City Winery), il 5 segna il ritorno a State College (Rhoneymeade Fest). Si riprende l’8 giugno a Washington (Rizhome DC), il 9 Philadelphia (The Rotunda), il 10 Chicago (Constellation), l’11 Minneapolis (The Berlin), il 12 Seattle (Bellevue College International Guitar Series), il 13 Portland (Jack London Revue), con chiusura a Vancouver (Infidels Jazz, evento in collaborazione con l’IIC di Toronto). I concerti annunciati per Toronto e New York, sono stati spostati al 2027 per problemi logistici.
Il musicista sardo in più occasioni ha ribadito che la sua dimensione più congeniale è quella dei live, in cui reinventa letteralmente la sua musica, cambiando ogni sera la scaletta e dando ampio spazio all’improvvisazione. Il tour sarà anche l’occasione per metabolizzare i vecchi repertori e avrà come completamento un album live, interamente registrato in Nord America. Nel mentre Angeli ha licenziato il riuscitissimo album Vinti ‘e Maju: una collaborazione inedita con il Tenore Murales de Orgosolo, pilastro della polivocalità barbaricina. Un disco che lascerà un segno nell’interazione tra avanguardia e tradizione.
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SECONDO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA TERRAZZA LEUCIANA
IL 7 GIUGNO ORE 21.00 IN SCENA LA CIULLA
DI CARLO FAIELLO
Non solo un icastico ritratto al femminile ma anche un affresco della genialità senza tempo di Napoli e della sua forza rivoluzionaria. Secondo appuntamento, il 7 giugno ore 21.00, della quarta edizione della rassegna Terrazza Leuciana: dal 29 maggio il Real Sito di San Leucio ospita la kermesse che è diventata, negli anni, uno degli appuntamenti più attesi della stagione culturale casertana. La direzione artistica è affidata alla Genovesemanagement di Gianni Genovese, con il patrocinio del Comune di Caserta e del Real Sito Belvedere di San Leucio ed il supporto del Teatro Pubblico Campano. Una location d’eccezione, il Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio – Patrimonio Unesco- per un cartellone che unisce eccellenza partenopea e respiro internazionale. Trait d’union degli eventi in cartellone è l’ibridazione non solo sonora ma anche politica e metaforica, che trova a Napoli- città che continuamente si rinnova facendo del détournement il suo paradigma quotidiano- il suo luogo di elezione. Un parterre di prestigio- racconta l’organizzatore, Gianni Genovese- per una rassegna che, quest’anno più che mai, si muove nel segno dell’incontro, dello scambio, del métissage sia sonoro che artistico, non solo musica ma anche teatro. Un’occasione, per i fruitori, di autentica formazione alla contaminazione in una cornice di assoluto pregio.
Il 7 giugno, ore 21.00, La Fondazione Il Canto di Virgilio porta in scena La Ciulla, opera semi classica di Carlo Faiello. Lo spettacolo, scritto e diretto da Carlo Faiello, con Gea Martire, interprete storica della scena partenopea capace di incarnare il tratto autentico del teatro napoletano, Elisabetta D’Acunzo e Chiara Di Girolamo e con l’Orchestra da camera di Santa Chiara fa rivivere sul palcoscenico una delle figure più audaci e rivoluzionarie del Seicento partenopeo, Giulia De Caro, detta “la Ciulla d’a Pignasecca”, femminista ante-litteram, donna di potere e di spettacolo. Rigore filologico- nella ricostruzione storica attraverso le cronache del tempo- sovversione e carica emotiva per una narrazione profondamente attuale, che accosta la potenza delle parola alle suggestioni di un repertorio ispirato alla tradizione del Seicento partenopeo. Non solo un icastico ritratto al femminile ma anche un affresco della genialità senza tempo di Napoli e della sua forza rivoluzionaria.
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GIOVEDÌ 21 MAGGIO PARTE DA TIRANA IL TOUR DEL VENTENNALE DELLA SALENTINA BANDADRIATICA
UNO DEI PROGETTI PIÙ ORIGINALI E RICONOSCIBILI DELLA WORLD MUSIC ITALIANA
Un universo musicale meticcio e in costante evoluzione, nel quale la tradizione popolare diventa materia viva e contemporanea, aperta al dialogo tra culture, memorie e geografie. Dopo il concerto del 6 maggio al Teatro Apollo di Lecce, giovedì 21 maggio dal Reja Festival di Tirana prende il via il tour del ventennale di BandAdriatica, uno dei progetti più originali e riconoscibili della world music italiana. In questi due decenni il gruppo salentino ha costruito un linguaggio personale, attraversando festival e rassegne internazionali di rilievo e dando forma a una vera babele sonora: le bande pugliesi dialogano con le fanfare balcaniche, le suggestioni mediorientali, le pulsazioni nordafricane e la tradizione salentina. La storica e consolidata formazione, con sette componenti su otto presenti fin dal primo giorno, è guidata da Claudio Prima, organetto e voce, ed è composta da Emanuele Coluccia al sax, Andrea Perrone alla tromba, Vincenzo Grasso al clarinetto, Gaetano Carrozzo al trombone, Morris Pellizzari alle chitarre, Giuseppe Spedicato al basso e Ovidio Venturoso alla batteria.
Nelle prossime settimane BandAdriatica sarà in Ungheria al Babel Sound Festival per due appuntamenti a Budapest, il 2 giugno, e a Balatonboglár, il 3 giugno, per poi approdare sull’isola di Korčula, in Croazia, il 28 giugno, e quindi a Rudolstadt, in Germania, il 4 e 5 luglio. Il tour riporterà il gruppo in alcuni dei luoghi più significativi del suo percorso, insieme a ospiti e collaboratori storici, tra riletture del repertorio, nuove rielaborazioni e momenti inediti. Non una celebrazione nostalgica, ma un gesto creativo collettivo che rilancia il senso profondo della sua ricerca: il Mediterraneo come spazio di incontro e trasformazione.
Unico gruppo italiano selezionato per gli showcase del Babel Med Music di Marsiglia nel 2017 e del SIM – Semana Internacional de Música di San Paolo del Brasile nel 2019, BandAdriatica si è esibita negli anni in Ungheria, Paesi Bassi, Malta, Cipro, Spagna, Belgio, Slovenia, Austria, Albania, Croazia, Germania, Francia, Svizzera, Repubblica Ceca e Portogallo, consolidando una presenza significativa nel panorama europeo e mediterraneo della world music. Nel corso del suo cammino, la band ha collaborato con artiste e artisti di primo piano della scena world internazionale, tra cui Rony Barrak, Savina Yannatou, Burhan Öçal, Kocani Orkestar, Raiz, Boban Marković Orchestra, Michel Godard ed Eva Quartet.
Info 3475468393
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“Sussurri del mare di mezzo” a Nasca il Teatro
Domenica 31 maggio alle 20.45 un viaggio sonoro nel Mediterraneo per la rassegna Tito Schipa Music Factory
Il Conservatorio di musica Tito Schipa, presieduto da Luigi Puzzovio e diretto da Giuseppe Spedicati, presenta “Sussurri del mare di mezzo”, concerto in programma domenica 31 maggio, alle ore 20.45, a Nasca il Teatro, in via Siracusa 28 a Lecce. L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Lecce e realizzato in collaborazione con Nasca, rientra nel percorso di produzione artistica Tito Schipa Music Factory, curato dalla Consulta degli studenti del Conservatorio. Il programma del concerto attraversa il Mediterraneo inteso come spazio di relazione, memoria e incontro tra culture. Comprende brani della tradizione albanese, bulgara, turca, egiziana, arabo-andalusa, spagnola e occitana, accanto a composizioni originali e rielaborazioni. Tra i titoli in repertorio figurano Artigiana di Luma, I Thalassa, Elafos, Kopanitsa, Cecen Kizi, Hicaz Zeybek, Bint al-Shalabyya, Lamma Bada, Meu Sidi Ibrahim, Espejo Sol y Luna e Reid Glorios di Giraut de Bornelh, dalla musica dei trovatori del XII secolo. Sul palco si esibiscono Alessandro Chiga ai tamburi a cornice del Mediterraneo, Marco Ghezzo al violino, Samuel Mele a ‘ud, voce e ney, Morris Pellizzari a chitarra e voce e Dalila Spagnolo alla voce. La formazione restituisce una tavolozza sonora ampia, costruita sull’incontro tra strumenti, pratiche vocali e materiali musicali provenienti da diverse aree culturali. La rassegna Tito Schipa Music Factory promuove il talento degli studenti del Conservatorio e offre alla città concerti di grande qualità, frutto della formazione, della ricerca e della capacità di sperimentare dei giovani artisti, alcuni dei quali già di consolidata esperienza, che dalle aule approdano ai palcoscenici. Sussurri del mare di mezzo si inserisce in questa prospettiva, valorizzando il Mediterraneo come orizzonte sonoro e culturale in cui tradizione e contemporaneità continuano a generare nuove forme di ascolto. L’ingresso è gratuito con tessera Nasca/GoodVibes.
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INUDE
ANNUNCIANO LE PRIME DATE ESTIVE DEL “MALENCUNIA TOUR”
tra Italia, Albania, Montenegro, Kosovo e Macedonia del Nord
Gli Inude annunciano le prime date estive del “Malencunia Tour”, un calendario nazionale e internazionale che porterà la band tra Italia, Albania, Montenegro, Kosovo e Macedonia del Nord, alternando appuntamenti del proprio percorso live e date condivise con il Canzoniere Grecanico Salentino. Dopo aver consolidato la propria identità con l’EP d’esordio “Love is in the Eyes of the Animals” nel 2016, l’album “Clara Tesla” nel 2019 e l’EP “Primavera” nel 2022, portato la propria musica anche su palchi di rilievo come Montreux Jazz Festival, Locus Festival e Home Festival, e condiviso il palco con artisti internazionali come Moderat, Alt-J e The Notwist, gli Inude tornano con musica e un nuovo tour. L’annuncio arriva insieme all’uscita del video di una live session di “Malencunia”, il singolo feat. Canzoniere Grecanico Salentino, presentanto in anteprima assoluta su BillBoard il 21 maggio e disponibile su YouTube dal 22 maggio. La sessione porta il pubblico dentro una dimensione intima, spontanea e collettiva, nata dal rapporto costruito negli ultimi anni tra gli Inude e il Canzoniere: un incontro tra elettronica contemporanea, alt-pop e radici popolari che trova nella performance dal vivo una forma ancora più diretta e condivisa. Gli Inude riguardo la live session affermano: “Suonare con il Canzoniere è un’esperienza che spesso nasce fuori dai riflettori, in modo spontaneo, magari dopo un pranzo o nei momenti sospesi in camerino. Con loro la musica non è mai solo un’esecuzione, ma una festa, un rito collettivo, proprio come il ritrovarsi di una famiglia attorno a una tavola imbandita. Questa sessione live è nata così, dal desiderio di portare il pubblico dentro quella dimensione intima e casalinga dove la nostra musica trova la sua espressione più vera e autentica.” Nel video live, “Malencunia” assume così una forma ancora più corale e viscerale: una sessione che non cerca di ricostruire semplicemente il brano, ma di restituire il clima in cui questa collaborazione ha preso corpo, tra familiarità, ascolto reciproco e rito collettivo.
MALENCUNIA TOUR
16 maggio | Lecce - Teatro Apollo w/ CGS
11 giugno | Milano - Biblioteca degli Alberi w/ CGS
12 giugno | Tirana, Albania - Tunnel Terrace
13 giugno | Podgorica, Montenegro - Kruzni Tok
14 giugno | Pristina, Kosovo - Bèton Collective
15 giugno | Skopje, Macedonia del Nord - Bar La Kaña
16 giugno | Skopje, Macedonia del Nord - Kultura Beta
3 luglio | Pisa - Folk Festival w/ CGS
26 luglio | Pulsano w/ CGS
7 agosto | Corato - Secolare Festival
9 agosto | Lecce - Spyral Festival, dj set
13 agosto | Depressa w/ CGS
19 agosto | Martano - Notte della Taranta w/ CGS
1 settembre | Campi Salentina w/ CGS
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Atmosfere – Nel palazzo e nei giardini
Direttore Artistico: Mauro Di Domenico
Sabato 30 maggio 2026 – Ore 21
ENTEN HITTI
Concerto per l’acqua
Carmen D’Onofrio - Voce; Pierangelo Pandiscia - Salterio ad arco, chitarra, percussioni; Gino Ape - Oboe, live electronics, flauti; Jos Olivini - Piano, arpa celtica, hulusi, percussioni; Giampaolo Verga - Violino; Ilaria Atena Negri - danza simbolica
Ospite speciale: Ilaria Drago - Voce narrante
Giardini del Torrione, Anguillara Sabazia (RM)
Ingresso libero
Sabato 30 maggio prende il via la IV edizione di Atmosfere – Nel Palazzo e nei Giardini, il festival che negli ultimi anni si è affermato come uno degli appuntamenti culturali più suggestivi del territorio laziale, capace di intrecciare musica, teatro, narrazione e paesaggio in un’esperienza immersiva e multidisciplinare. Ad inaugurare il festival, alle ore 21:00 presso i Giardini del Torrione di Anguillara Sabazia, sarà Concerto per l’Acqua – Dai Fiumi al Mare, dal Mare ai Fiumi, progetto firmato da Enten Hitti con la partecipazione speciale dell’attrice e autrice Ilaria Drago. Un evento di grande fascino evocativo che trasforma il concerto in una vera e propria installazione sonora e visiva dedicata all’acqua, al suo fluire e alla sua forza simbolica. Il progetto prende ispirazione dalle chiuse leonardesche e dagli studi di Leonardo da Vinci sul movimento delle acque, trasformandoli in metafora del tempo, del passaggio e della trasformazione. Fondata da Pierangelo Pandiscia e Gino Ape, la formazione di Enten Hitti porta avanti da oltre trent’anni una ricerca artistica che intreccia antropologia del suono, ritualità arcaiche, sperimentazione elettronica e teatro performativo. Pandiscia, musicoterapeuta e studioso di antropologia delle arti formatosi alla Sorbona di Parigi, ha dedicato la propria ricerca ai rituali musicali di guarigione e agli strumenti etnici provenienti da diverse tradizioni del mondo. Accanto a lui, Gino Ape sviluppa da anni un lavoro sul paesaggio sonoro e sulle relazioni tra melodia, armonia e spazio acustico, attraversando musica antica, elettronica e sperimentazione contemporanea. La formazione riunita per questa occasione speciale vede la partecipazione della cantante Carmen D’Onofrio, interprete attiva tra repertorio classico, musica contemporanea e sperimentazione vocale, collaboratrice dal 2013 della storica formazione milanese Camerata Mediolanense; del polistrumentista Giuseppe Jos Olivini, musicista attento al dialogo tra strumenti di epoche e culture differenti; e del compositore e violinista Giampaolo Verga, diplomato al Conservatorio di Milano e perfezionatosi con György Ligeti nell’ambito della musica sperimentale. A completare il progetto scenico sarà la presenza di Ilaria Atena Negri, impegnata da anni nella ricerca sul movimento consapevole attraverso danzaterapia, mindfulness e pratiche corporee espressive, con una danza simbolica che dialogherà con musica, voce e spazio naturale. Ospite speciale della serata sarà Ilaria Drago, artista e autrice tra le figure più significative del teatro di ricerca contemporaneo, già collaboratrice di personalità quali Nanni Balestrini, Paolo Fresu, Luigi Cinque e Roberto Latini. La sua voce narrante accompagnerà il pubblico in un percorso sospeso tra concerto, rito e narrazione poetica. Le sonorità ancestrali, gli strumenti etnici e naturali, le elaborazioni elettroniche e le suggestioni rituali si intrecceranno così in un’esperienza immersiva capace di trasformare il paesaggio dei Giardini del Torrione in uno spazio di ascolto e visione. L’appuntamento inaugurale di Atmosfere Festival si inserisce pienamente nella direzione artistica della manifestazione, a cura di Mauro Di Domenico, che quest’anno pone al centro il rapporto tra natura, memoria e multidisciplinarietà. Il Lago di Bracciano e il paesaggio di Anguillara Sabazia diventano così parte integrante dell’esperienza artistica. Tutti gli appuntamenti del festival sono a ingresso libero.
Atmosfere – Nel palazzo e nei giardini è un’iniziativa, finanziata dalla Regione Lazio e del Comune di Anguillara Sabazia nell’ambito dell'avviso pubblico per il sostegno a progetti di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso lo spettacolo dal vivo della Regione Lazio.
Partner: Pro loco di Anguillara Sabazia e Dmo Beltur Lakes of Rome.
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The City’s Song
THE NAPOLI SESSIONS
Belgium Tour
Dal 20 maggio 2026
"The City's song- THE NAPOLI SESSIONS", da mercoledì 20 maggio 2026, torna in tour in Belgio. Il progetto, nato dall’intesa artistica tra Mimmo Maglionico, figura di riferimento della world music partenopea e leader del gruppo storico PietrArsa e l’autore e musicista belga Thomas Noël, porterà in scena live l’album omonimo scritto da loro stessi, a quattro mani, per andare a rappresentare un incontro profondo tra Napoli e una visione musicale internazionale. Verrà rappresentata la tradizione, con brani come Vesuvio, Vulumbrella e Il canto dei sanfedisti, ma anche una Napoli più moderna, raccontata attraverso i nuovi brani di The Napoli Sessions, uscito a novembre 2025. I brani e gli arrangiamenti di Tomash Noël, che ammiccano al jazz e si intrecciano con la tradizione popolare del nostro Sud, cercando nuove sonorità e linguaggi musicali capaci di parlare al presente senza perdere le radici. Nei testi e nelle melodie di Maglionico si ritrova una Napoli proiettata in un contesto internazionale. «Sono convinto che la tradizione debba essere protetta e conservata – tiene a specificare il Maestro Maglionico - ma allo stesso tempo continuamente rinnovata, rivitalizzata e portata al passo coi tempi. Una cosa però è certa: l’anima di Napoli ha attraversato i secoli rimanendo fedele a sé stessa e continuerà a farlo. Nondimeno continuerà anche a contaminarsi, come ha sempre fatto, custodendo la propria identità mentre dialoga con il mondo». I musicisti che accompagnano nell’album e nel tour sono: Emiliano Della Giovanna, Roberto Trenca, Marta Riccardi, Carmine D’Aniello e Wouter Vandenabeele. Sono molte le riflessioni e i racconti che nascono da un’inevitabile risposta emotiva ai fatti dell’attualità. Il tema della morte, ad esempio, viene elaborato in un brano dedicato a Hind Rajab; il rito mariano, invece, prende forma in una canzone che racconta una madre universale, una donna che lotta per l’emancipazione femminile o che protegge i propri figli dalle bombe che cadono. C’è poi L’ubriacone, che parla di un mondo barcollante, dove chi sta bene viene aiutato e chi sta male viene calpestato, e dove l’arroganza del potere si manifesta con prepotenza. E ancora La città che canta, dedicata a Napoli, osservata attraverso gli occhi di una giovane turista straniera e di un ragazzo napoletano che la attraversano vivendo una storia d’amore, fugace oppure destinata a durare per tutta la vita.
Calendario date in Belgio:
21/5 CC Vredeberg, Lier
22/5 De Centrale, Gent
23/5 Clubconcert Arscene
25/5 CC stadsschouwburg Sint-Niklaas
Prossimi appuntamenti a Napoli con i PietrArsa:
Mimmo Maglionico sarà, invece, a Napoli con i PietrArsa il 19 giugno 2026 nell’Area Polifunzionale Parco Vesuvio in via Mario Pomilio 9, Napoli e il 1° agosto 2026 per la festa della Madonna della neve in piazza a Ponticelli (NA), nell’ambito di "Feste religiose e d'identità del territorio" promosso dall'assessorato al turismo del Comune.
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TRE MARTELLI
in concerto
domenica 7 giugno, ore 18
Lu Monferrato (AL), Pieve di San Giovanni di Mediliano;
nell'ambito del Monferr'Autore Festival 2026
Gian Luca Bianchi: voce, flauti, fisarmonica a piano; Enzo G. Conti: fisarmoniche diatoniche;
Paolo Dall’Ara: cornamuse, flauti, tachenèttes; Matteo Dorigo: ghironda; Elisabetta Gagliardi: voce; Francesco Giusta: ghironda; Andrea Peasso: contrabbasso, chitarra, voce; Andrea Sibilio: violino, viola, voce
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VINCENZO ZITELLO
CONCERTI 2026
23 Maggio Parma (PR)
5 Giugno Piona (LC)
6 Giugno Monza (MB)
7 Giugno Bossolasco (CN)
11 Giugno Lodi (LO)
13 Giugno Monza (MB)
18 Giugno Venezia (VE)
28 Giugno Ostiano (CR)
11 Luglio Rezzoaglio (GE)
6 Agosto Vallecrosia (IM)
12 Settembre Carimate (CO)
29 Settembra Gravedona (CO)
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NAISSAM JALAL
nuovo album Landscapes of Eternity
in tour stagione 2026/2027
In questo suo ultimo lavoro, Naïssam esplora il legame tra musica, natura e spiritualità nel cuore della tradizione indostana. Viaggiando da sola per diversi mesi nell'India settentrionale, ha attraversato paesaggi e luoghi sacri, incontrato maestri e musicisti e assorbito questo viaggio unico, invitandoci a un nuovo modo di ascoltare il mondo. Da questa immersione è emerso un repertorio intimo, contemplativo e profondo, in cui il flauto diventa il veicolo per un viaggio interiore radicato nel respiro della vita.
Prossimi concerti:
05.01 (FR) MARSEILLE - La Mesón
05.02 (FR) MARSEILLE - La Mesón
05.09 (BE) BRUXELLES - Tropicall Records
05.22 (FR) MARTRES-TOLOSANE - Espace Culturel Angonia
06.06 (LUX) LUXEMBOURG-VILLE, Philharmonie
06.07 (IT) NOVARE - Novara Jazz Festival
06.11 (FR) PARIS - New Morning - Release party Landscapes of Eternity
06.19 (PO) AGUEDA - Festim Festival
06.25 (UK) LONDON - AMP Studios
06.27 (FR) ANDÉ - Festival Jazz Ô Moulin
09.05 MOZIA (TP) - Otium Festival
10.01 (FR) Bonifacio, Saint-Dominique Church
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FATOUMATA DIAWARA
DISPONIBILE DA OGGI “DJANNE” PRIMO SINGOLO CHE ANTICIPA IL NUOVO ALBUM
“MASSA”
L’album sarà presentato dal vivo in Italia
È online da oggi Djanne (ascolta qui), il nuovo singolo di Fatoumata Diawara, artista originaria del Mali, tra le voci più intense nel panorama internazionale della world music. Un inno vibrante e proiettato verso il futuro che anticipa il nuovo album MASSA, in uscita nei prossimi mesi. Con questo brano, l’artista nominata due volte ai Grammy apre un capitolo intimo e universale al tempo stesso, plasmato dalla memoria, dalla gratitudine e dall’esperienza personale di aver lasciato casa portando con sé le proprie radici. Il Mali è da sempre una terra di viaggiatori, e attraverso “Djanne” Fatoumata Diawara si rivolge a chi parte in cerca di opportunità, conoscenza o connessione con il mondo. È un messaggio dedicato a tutti coloro che si allontanano dalla propria terra d’origine, ricordando che la distanza non cancella l’appartenenza. Il brano si presenta come una benedizione, quasi un consiglio sussurrato in forma di canzone, dove l’introspezione del testo si intreccia con una produzione sonora energica e travolgente. Il video che accompagna il brano (guarda qui) amplifica ulteriormente questa energia. Ambientato in un universo digitale, rilegge il tema della migrazione nell’era digitale attraverso un’estetica futuristica che rispecchia lo spirito del brano: radicata nella tradizione, ma proiettata con decisione verso il domani. Ancora una volta, Fatoumata Diawara dimostra la capacità di trasformare un’esperienza personale in un messaggio capace di risuonare ben oltre ogni confine. Il Mali è un grande paese di viaggiatori. Questa canzone strizza l’occhio a coloro che emigrano lontano dalle proprie terre, alla ricerca della fortuna, del sapere o semplicemente per incontrare e scambiare con il prossimo. Ovunque tu sia, Djanne, non dimenticare i tuoi genitori, i tuoi fratelli e le tue sorelle, ma soprattutto non dimenticare di rendere grazie a Dio in tutto ciò che intraprenderai. (Fatoumata Diawara)
Fatoumata Diawara - Voce potente e visionaria della scena musicale africana, ha costruito un percorso artistico esemplare. Dopo una serie di collaborazioni e un intenso viaggio tra cinema e musica, l’artista maliana riafferma il proprio impegno e la propria apertura culturale nel suo ultimo lavoro discografico. Artista poliedrica, si fa notare inizialmente come ballerina nella compagnia del padre, dove interpreta la straordinaria danza didadi. È però il cinema a rivelarla al grande pubblico con il film Sia, le rêve du python di Dani Kouyaté, in cui ricopre il ruolo principale. Fuggita da un matrimonio forzato, trascorre sei anni in tournée internazionale con la compagnia teatrale Royal de Luxe. Inizialmente canta dietro le quinte, finché il regista Jean-Luc Courcoult la invita a farlo anche sul palco. Nel 2007 la sua voce la conduce al ruolo della strega Karaba nel musical tratto dal film d’animazione Kirikou et la Sorcière di Michel Ocelot. Successivamente, incoraggiata da Rokia Traoré, impara a suonare la chitarra e inizia a esibirsi nei bar parigini con le proprie composizioni. Rivelata al grande pubblico con il suo primo album Fatou nel 2011, conquista critica e pubblico grazie alla capacità di esprimere l’intimo attraverso la chitarra folk, fondendo la tradizione wassoulou con influenze funk occidentali. Si distingue anche per il suo impegno costante. Nel 2013 riunisce quaranta artisti maliani per il progetto Mali Ko, in risposta alla crisi che attraversava il suo Paese. Nel 2018 pubblica Fenfo - titolo traducibile come “qualcosa da dire” - inviando un messaggio vibrante e necessario. L’anno successivo, le nomination ai Grammy Awards e alle Victoires de la Musique consacrano questa ascesa. La sua musica attraversa i generi con rara naturalezza: afrobeat, jazz, electro, pop e rock si intrecciano rimanendo ancorati ai ritmi mandinka. Il 2023 segna un importante ritorno discografico con London Ko, album ambizioso impreziosito da collaborazioni di rilievo, in particolare con Damon Albarn. Questo legame creativo, nato sul palco di Africa Express nel 2012 e proseguito con il brano Désolé dei Gorillaz nel 2020, trova qui piena espressione, testimoniando la sua dedizione alla condivisione musicale e alla diversità culturale. L’album riflette anche il suo gusto per contaminazioni audaci, come nella collaborazione con Disclosure nel brano Douha (Mali Mali). Nel 2025 torna a far parte dell’avventura del collettivo Lamomali, progetto emblematico di dialogo tra Mali e musica contemporanea avviato da -M-. Figura centrale del collettivo sin dalla sua nascita, ne incarna l’anima mandinka e contribuisce a un nuovo capitolo artistico fatto di concerti e creazioni inedite, nel segno della trasmissione, della fusione e della forza del gruppo. Nel gennaio 2026 entra nella storia diventando la prima donna nera a firmare una chitarra signature con Gibson Epiphone. Un riconoscimento iconico che celebra il suo legame profondo con lo strumento, la sua influenza artistica e il suo ruolo di figura ispiratrice per le nuove generazioni di musiciste. Attualmente sta per pubblicare il suo prossimo album in studio, Massa, previsto per la tarda primavera 2026, che presenterà il 30 giugno all’ Estate Fiesolana, il 18 luglio al Fano Jazz By The Sea e il 15 settembre al Romaeuropa Festival.
30 giugno
Estate Fiesolana
2 luglio
Bergamo Jazz Estate
18 luglio
Fano Jazz By The Sea
15 settembre
Romaeuropa Festival
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PONDEROSA MUSIC AND ART
PER LA PRIMA VOLTA INSIEME SULLO STESSO PALCO
GILSONS e SELTON
15 LUGLIO
VILLA ARCONATI FESTIVAL
biglietti disponibili su ponderosa.it
Il concerto dei Gilsons si arricchisce con lo straordinario live dei Selton. Al Festival di Villa Arconati il 15 luglio andrà in scena una serata speciale dedicata alla musica brasiliana contemporanea, con un doppio concerto che promette grandi sorprese. Da un lato i Gilsons, trio formato da José Gil, Francisco Gil e João Gil porteranno sul palco un viaggio musicale che intreccia samba, pop rock, reggae e ritmi bahiani. Un grande dancefloor sotto le stelle prenderà vita grazie alle sonorità innovative del loro nuovo album, senza mai perdere il legame con l’eredità artistica di Gilberto Gil, padre e nonno che continua a ispirare la loro musica. Dall’altro i Selton, i brasiliani più milanesi di sempre, che per l’occasione presenteranno il nuovo live show imperniato sul loro ultimo lavoro "Gringo Vol. 1 & 2". Al centro del palco una doppia batteria, ideata e realizzata dalla band, 5 musicisti che la circondano, a loro volta abbracciati dal pubblico. Un concerto che celebra la chiusura del festival tra vibrazioni brasiliane e ritmi carioca, trasformando il palco di Villa Arconati in un unico grande dancefloor in cui cultura e contaminazione sull’asse Brasile-Milano di fondono per la prima volta insieme sullo stesso palco.
Info & biglietti
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PONDEROSA MUSIC AND ART
IL RITORNO ITALIANO DI UNA DELLE PIÚ GRANDI ARTISTE DELLA MUSICA INTERNAZIONALE
ANGÉLIQUE KIDJO
- HOPE TOUR -
21 LUGLIO
ESTATE AL CASTELLO – CASTELLO SFORZESCO, MILANO
biglietti disponibili su ponderosa.it
Cinque volte vincitrice di un Grammy Award, Angélique Kidjo è considerata una delle più importanti artiste della musica internazionale contemporanea. Con ben diciotto album all’attivo, l’artista beninese si distingue per una carriera dal forte impegno artistico e sociale legato ai temi ambientali e umanitari. Il 21 luglio tornerà in Italia per uno speciale concerto nell’ambito di Estate al Castello al Castello Sforzesco di Milano. Attraverso la sua musica, Kidjo costruisce un dialogo tra l’Africa e le nuove generazioni di artisti, superando barriere linguistiche, generazionali e coloniali. La sua produzione intreccia dimensione intima e impegno collettivo, affrontando temi urgenti come il cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali e la tutela dei diritti umani. Il suo album Mother Nature (2021) ha ricevuto ampi consensi dalla critica internazionale, includendo collaborazioni con artisti di rilievo come Burna Boy, Yemi Alade, Mr Eazi ed EARTHGANG. I brani del progetto riflettono infatti temi centrali come la responsabilità collettiva, l’uguaglianza e la lotta alle ingiustizie. Artista fortemente impegnata anche sul piano umanitario, Kidjo è ambasciatrice UNICEF e fondatrice della Batonga Foundation, dedicata all’educazione delle ragazze in Africa. Il suo lavoro attivo su più fronti, conferma il suo ruolo di voce internazionale per il cambiamento sociale e culturale. Il suo ultimo progetto discografico “Hope" pubblicato nell’aprile 2026, include collaborazioni con artisti internazionali come Pharrell Williams, Dadju e Nile Rodgers.
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PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta
L’ANTIDOTE
Dopo il concerto di novembre a JAZZMI e una serie di date sold out nei principali club e festival europei, L’Antidote torna in Italia per un appuntamento speciale a Milano: all’interno di SOUL Festival di spiritualità: giovedi 19 marzo 2026, all’Auditorium San Fedele. In dialogo con il tema di Soul 2026 “Mistero. Il canto del mondo”, la musica de L’Antidote apre uno spazio di ascolto che supera il razionale e il dicibile. Una soglia sonora da attraversare, in cui il suono non si possiede né si spiega, ma si abita, come esperienza condivisa di apertura e relazione. Il trio, Redi Hasa al violoncello, Bijan Chemirani alle percussioni e Rami Khalifé al pianoforte si conferma come una delle realtà più originali emerse negli ultimi anni nel panorama crossover tra jazz contemporaneo, musiche del Mediterraneo e scrittura d’autore. Un progetto che nasce dall’incontro di percorsi artistici e biografici differenti e che si traduce in un linguaggio musicale fortemente identitario. Un progetto dal forte respiro mediorientale, nato dall’incontro di sonorità, mondi e culture geograficamente distanti, che prende forma in una sinergia musicale inedita. La musica de L’Antidote si configura come un viaggio sensoriale tra città e paesaggi remoti, capace di restituire immagini, colori e atmosfere differenti nell’immaginario dell’ascoltatore. Il pianoforte di Khalifé, lieve ma sempre presente, dialoga con le trame ritmiche dello zarb di Chemirani, guidate con precisione e mistero. Al centro, il violoncello di Hasa si fa voce narrante, profonda ed emotiva, capace di dare corpo e anima alla tessitura musicale. Narrante, profonda ed emotiva, la musica di L’Antidote dà corpo e anima a una tessitura sonora in continua trasformazione. Pubblicato il 19 settembre 2025, l’album d’esordio L’Antidote è stato anticipato da una serie di singoli che ne hanno progressivamente rivelato l’universo: da Pomegranate, manifesto di armonia e unione, a The Orchard e Rosée, che esplorano paesaggi sonori stratificati e atmosfere sospese. Con Nanana, il trio apre a sonorità più uptempo e dinamiche, dando avvio anche a una serie di remix in collaborazione con DJ internazionali, che ne ampliano ulteriormente il respiro espressivo.
Bijan Chemirani, percussionista di origine iraniana, ha imparato a suonare lo zarb dal padre Djamchid Chemirani e dal fratello Keyvan. La sua carriera inizia molto presto, tra concerti e registrazioni con musicisti quali Ross Daly, Dariush Talai, Ballaké Sissoko, Jean-Guihen Queyras, Sylvain Luc, Sting, Socrates Sinopoulos, Serge Teyssot-Gay, Renaud Garcia-Fons e molti altri. A ventidue anni incide il suo primo album, Gulistan, jardin des roses, ad Atene e Marsiglia con Ross Daly.
Di origine libanese, Rami Khalifé nasce a Beirut durante la guerra civile. Pianista e compositore di formazione classica, è stato solista al fianco di alcune delle orchestre più prestigiose al mondo, tra cui la Globalis Orchestra, la Qatar Philharmonic Orchestra e la Liverpool Philharmonic Orchestra. Attraverso una musica eclettica e audace, si è affermato come uno dei compositori più influenti della sua generazione, firmando anche colonne sonore per film e documentari. The Daily Star lo ha definito “un musicista di estremo calibro e di pura espressione”.
Nato in una famiglia di artisti, il violoncellista e compositore albanese Redi Hasa ha iniziato a studiare il violoncello all’età di sette anni. Il suo primo album solista, The Stolen Cello, instaura un dialogo profondo e intimo con lo strumento, mentre il secondo lavoro in studio, My Nirvana, esplora il “cuore grunge” del suo linguaggio musicale, rendendo omaggio a una band a lui particolarmente cara. Nel corso della sua carriera ha collaborato con Kocani Orkestar, Boban Marković, Bobby McFerrin, Paolo Fresu e, dal 2012, è membro stabile della band di Ludovico Einaudi.
15 Maggio 2026
Coutances (FR) – Jazz sous les pommiers
19 Maggio 2026
Parigi – Jazz à Saint-Germain-des-Près
06 Giugno 2026
Angoulême (FR) – Musique Métisses
17 Luglio 2026
Arles (FR) – Les suds, à arles
22 Luglio 2026
Roma (IT) – Casa del jazz
25 Luglio 2026
Marciac (FR) – Jazz in Marciac
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PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta
NOA
TORNA IN ITALIA CON UN TOUR ESTIVO: PRIMA DATA A ROMA IL 28 LUGLIO
Noa torna in Italia con un tour estivo a supporto del nuovo album “The Giver and the Sea”. La cantautrice sarà protagonista di una serie di concerti nel nostro Paese nei prossimi mesi. La prima data annunciata è fissata per il 28 luglio alla Casa del Jazz di Roma. Il calendario completo del tour verrà comunicato nelle prossime settimane. Realizzato in collaborazione con Ruslan Sirota, che ne ha curato anche la produzione, The Giver and the Sea rappresenta una significativa evoluzione nel progetto musicale dell’artista. Dopo una lunga carriera basata principalmente su voce e chitarra, l’album introduce Noa in una nuova dimensione sonora, in cui le possibilità espressive del pianoforte arricchiscono e valorizzano ulteriormente la sua voce unica. Il rapporto di Noa con la musica, percepita come un’entità viva, è al centro del progetto. Le canzoni non vengono semplicemente scritte, ma “trovate”, trasmesse attraverso una sensibilità innata, come una pianta che trasforma la luce in nutrimento attraverso la fotosintesi. In questa visione, è la musica a scegliere il musicista, e non il contrario. Le canzoni diventano strumenti di introspezione, connessione, guarigione e, in ultima analisi, amore. Dal vivo Noa si esibirà con Ruslan Sirota, al pianoforte, Omri Abramov al basso e sassofono e Daniel Dor alle percussioni. Lo spettacolo sarà caratterizzato da improvvisazioni libere e intuitive, creando ogni volta nuove idee e un flusso musicale spontaneo.
Cantautrice e percussionista di origini yemenite, israeliane e americane, nel corso della sua carriera, Noa ha affiancato all’attività musicale un impegno costante in ambito umanitario, ottenendo diversi riconoscimenti internazionali. È stata inoltre accostata a interpreti come Barbra Streisand, Joan Baez, Nana Mouskouri, Joni Mitchell ed Elis Regina. Nel suo percorso ha collaborato con artisti e produttori di primo piano, tra cui Quincy Jones, Sting e Pat Metheny, produttore del suo primo album internazionale “Noa” (1994). Tra le esperienze più rilevanti: l’esecuzione dell’Ave Maria in Vaticano per Papa Giovanni Paolo II, la partecipazione al raduno per la pace in cui fu assassinato Yitzhak Rabin e la collaborazione alla colonna sonora del film premio Oscar “La vita è bella”.
Info e biglietti
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NOISY NAPLES FEST
presenta
Goran Bregović + Eugenio Bennato
DOUBLE BILL
Martedì 7 luglio 2026, ore 21
NAPOLI - ARENA FLEGREA
Viale John Fitzgerald Kennedy, 54
Info: tel. 081.5628040 - info@etes.it
All’Arena Flegrea di Napoli, un doppio concerto con Goran Bregović ed Eugenio Bennato. Martedì 7 luglio alla nona edizione del Noisy Naples Fest va in scena un double bill che vedrà protagonisti il musicista e compositore originario di Sarajevo e il cantautore e polistrumentista partenopeo, per una serata che si annuncia imperdibile. L’evento si articolerà in due distinti momenti musicali. Ad aprire la serata sarà Eugenio Bennato, che condurrà il pubblico in un coinvolgente viaggio tra le sonorità del suo nuovo tour Briganti del Presente, ultimo progetto dell’artista partenopeo in cui tradizione e nuove suggestioni della musica mediterranea si intrecciano dando vita a un racconto musicale intenso e attuale. A seguire, il celebre compositore Goran Bregović, con la sua Wedding & Funeral Orchestra, presenterà il nuovo tour God Is Not Your Babysitter. Uno spettacolo di grande energia e suggestione che unisce tradizione balcanica, orchestrazioni travolgenti con un forte impatto scenico.
I biglietti per assistere all’esclusivo concerto di Eugenio Bennato e Goran Bregovic saranno disponibili su Etes e nei punti vendita autorizzati da venerdì 20 marzo alle ore 12.
Accompagnato dalla sua euforica Wedding & Funeral Orchestra, il Maestro Goran Bregović torna a esibirsi a Napoli con il suo ensemble esplosivo, capace di grandi virtuosismi, composto da trombe, tromboni, grancassa, clarinetto, sassofono e voci bulgare. Bregović porterà sul palco dell’Arena Flegrea il suo “turbo folk", per uno spettacolo in cui ripropone i suoi storici successi con brani tratti dai suoi album più recenti e del nuovo lavoro, “God Is Not Your Babysitter”. Dal vivo presenta un concerto che fonde armoniosamente diverse tradizioni musicali: le vocalità bulgare, il folklore slavo, la polifonia sacra ortodossa e le pulsazioni del rock moderno. Un melting pot di stili e generi che rende lo spettacolo completo, energico e divertente.
Maestro della musica popolare italiana, Eugenio Bennato con la sua Taranta Power ha dato nuova linfa ed aperto mercati internazionali alle grandi tradizioni musicali dei nostri sud. Giunto a quasi cinquant’anni di carriera, continua ad essere un riferimento per la modernità dei suoni e l’attualità dei testi, incentrati sugli argomenti più “caldi” della nostra contemporaneità: migrazioni, rispetto delle diversità, solidarietà, pericoli della globalizzazione e del capitalismo estremo. Dalle sponde sud del mediterraneo, dal pensiero meridiano, dagli incontri con le storie e le culture diverse, Eugenio Bennato ha scritto la sua storia personale di ritmi e parole, sempre coerente a se stesso e alle sue idee.
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La violoncellista, cantante e compositrice cubana che sta incantando il mondo con il suo violoncello e la sua voce inconfondibile
ANA CARLA MAZA
PROSEGUE IL TOUR ESCLUSIVO NEI TEATRI
che la porterà mercoledì 15 aprile al Blue Note di Milano
e il giorno seguente al Cinema Teatro Walter Mac Mazzieri di Pavullo nel Frignano (Modena)
DOVE PRESENTERÀ PER LA PRIMA VOLTA DAL VIVO “ALAMAR” IL NUOVO ALBUM IN USCITA IN ITALIA IL 17 APRILE
La violoncellista, cantante e compositrice cubana ANA CARLA MAZA, che sta incantando il mondo con la sua musica e la voce inconfondibile, prosegue il tour esclusivo nei teatri italiani, durante il quale presenterà per la prima volta dal vivo “ALAMAR”, il nuovo album di inediti in uscita in Italia il 17 aprile!“Alamar”, anticipato dai brani “Corazoncito mio” e “Habanera”, è un lavoro personale che unisce voce e violoncello per raccontare radici, memoria e amore, fondendo jazz, musica latina e world music in uno stile unico e inconfondibile, ed è disponibile in pre-order: https://idol-io.ffm.to/alamar. Nel solco della tradizione musicale cubana, Ana Carla Maza ha portato il suo talento in oltre 25 Paesi con più di 400 concerti, esibendosi in festival e club prestigiosi come Jazz à Vienne, EFG London Jazz Festival e Blue Note Milano, condividendo il palco con leggende come Chucho Valdés e affermandosi come una delle voci più originali della scena internazionale. Ana Carla Maza attualmente è tour in Italia, con “ALAMAR 2026”, dove presenterà il nuovo album di inediti in uscita. I biglietti sono disponibili al seguente link: www.anacarlamaza.com. Queste le date italiane di “ALAMAR 2026”:
25 giugno – Piazza dei Miracoli – Pisa nell’ambito di “Musica sotto la torre”
26 giugno – Villa La Magia – Quarrata (Pistoia)
19 luglio – Auditorium Franco Alfano – Sanremo nell’ambito di “Sanremo Summer Symphony”
29 luglio – Palazzo Steri – Palermo nell’ambito di “Festival Brass Group”
30 luglio – Piazzale Ceccarini – Riccione nell’ambito di “Riccione Summer Jazz”
Ana Carla Maza è una violoncellista, cantante e compositrice cubana la cui musica attraversa culture, lingue e tradizioni. Nata in una famiglia di musicisti a Guanabacoa, quartiere dell’Avana legato alle radici afro-cubane, inizia a suonare il violoncello a sette anni. Il padre, il pianista e compositore cileno Carlos Maza, e la madre, la cantante e chitarrista cubana Mirza Sierra, la guidano negli studi, trasmettendole un patrimonio che va dai ritmi latinoamericani al jazz e alla musica classica. Durante l’adolescenza si trasferisce in Spagna, dove entra in diverse orchestre sinfoniche e partecipa a tournée con il padre. Prosegue poi la formazione a Parigi, collaborando con musicisti provenienti da ambiti diversi, dal jazz al blues, dal funk al reggae, fino al rock e alla world music. Si esibisce in numerosi festival internazionali, tra cui Jazz à Vienne, EFG London Jazz Festival, Paris Jazz Festival, Jazzwoche Burghausen, Blue Note Milano, Jazz à la Villette, Verona Jazz Festival e Gibraltar World Music Festival. Nei suoi concerti intreccia generi come salsa, bossa nova, cumbia, reggae, rumba, samba e tango. Dopo l’album di debutto “La Flor” (2020), pubblica “Bahía”, seguito da una tournée di oltre 150 concerti. Nel 2023 esce “Caribe”, dedicato alle culture caraibiche, accolto positivamente dalla stampa internazionale.
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TRIANON VIVIANI
DA PEPPE BARRA AI 99 POSSE, CARTELLONE 2026 TRA TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ
Quarantasei appuntamenti da gennaio a maggio 2026: teatro, concerti, stand up comedy e eventi speciali
Gli omaggi a Roberto De Simone e James Senese
STAGIONE APPASSIUNATA
stagione teatrale 25|26
Il Teatro Trianon Viviani presenta la seconda parte della sua stagione “appassiunata”, ovvero gli spettacoli teatrali e musicali, le stand up comedy e gli eventi speciali programmati nell’arco temporale che va da venerdì 2 gennaio a domenica 17 maggio. Marisa Laurito, al suo sesto anno alla guida artistica del teatro di Forcella, ha costruito un cartellone che spazia dalla tradizione napoletana alla scena contemporanea. «In questa seconda parte di stagione ho cercato di diversificare le scelte per andare incontro alle richieste di un pubblico più vasto – spiega il direttore artistico – con tanti spettacoli teatrali e musicali, ma anche stand up comedy e formati inediti per il nostro palco». Un cartellone ricco e articolato – che, con quarantasei appuntamenti nei cinque mesi considerati, testimonia la significativa produttività del teatro – conferma la vocazione del Trianon Viviani a essere la Casa della cultura musicale e teatrale partenopea, tra memoria e sguardo al presente: si va dal teatro classico napoletano alla drammaturgia contemporanea e alla prosa di impegno civile, dalla canzone di tradizione al rock, dalla stand up comedy al burlesque.
INCONTRI ED EVENTI SPECIALI
La storia recente del Trianon è legata alla figura dell’Autore della Gatta Cenerentola: dopo i lavori di ristrutturazione che riportarono all’attività teatrale la sala di Forcella, divenuta un cinema a luci rosse, il compositore, regista e musicologo svolse il ruolo di consulente artistico allestendo, per la nuova inaugurazione, un’edizione memorabile di Eden teatro di Raffaele Viviani (2002). Più recentemente volle regalare quello che è stato il suo ultimo spettacolo, Trianon Opera. Tra pupi, sceneggiata e belcanto, prodotto dal Trianon Viviani per Rai Cultura, con la regia di Davide Iodice (2021). In suo onore, il 6 gennaio, il teatro ha programmato un’intera giornata di iniziative, tra cui una mostra di Gennaro Vallifuoco, scenografo di Trianon Opera, e la proiezione di A proposito di Roberto De Simone, il docufilm di Barbara Napolitano, e della stessa Trianon Opera.
Il 7 febbraio, un concerto speciale, Per James Senese, ricorda il grande musicista che proprio in quella data avrebbe dovuto esibirsi al Trianon Viviani.
In prima esecuzione moderna, il 27 febbraio, è di scena un originale Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini diretto da Benedikt Sauer con l’ensemble Mercadante: una singolare versione ottocentesca con la parte in napoletano di don Bartolo, il basso buffo dell’opera.
Per la Giornata internazionale della Donna, il cartellone propone due appuntamenti accomunati dal titolo Oltre l’8 marzo: propone Doppio specchio di Anita Mosca (6 marzo) e il musical Camicette bianche di Marco Savatteri (7 marzo), ispirato al tragico incendio di una fabbrica di camicette, nel 1911 a New York, in cui morirono centinaia di operaie.
TEATRO
Dopo l’ultima recita di Peppe Barra nella Cantata dei Pastori (4 gennaio), il cartellone presenta altri ventuno titoli.
In gennaio, Benedetto Casillo in Caviale e lenticchie (9); Massimo Venturiello in Chicchignola (17); Luca De Lorenzo in Stand up Opera (18 gennaio); e Gino Rivieccio in Inciuci del golfo in salsa piccante (30).
Nel mese di febbraio, Marco Zurzolo e il suo Quintetto in Dint' 'o scuro , uno spettacolo sulle quattro giornate di Napoli (1° febbraio); Egidio Carbone Lucifero in Vito Carnale (6); Raffaella Tirelli in Voyageburlesque (8); Oscar Di Maio in È asciuto pazzo ‘o parrucchiano (13); Silvia Priori e Roberto Carlos Gerbolès in Tango di periferia (20); Gianluca Guidi in Sinatra the Man and his Music (21); e Maria Letizia Gorga in Mademoiselle Guaglione (22).
Apre la programmazione di marzo Antonella Stefanucci in L'Artista incompresa (1°); quindi Le stagioni della Canzone napoletana di Leonardo Ippolito (14); Ottavia Piccolo e i Solisti dell’Orchestra multietnica di Arezzo in Matteotti. Anatomia di un fascismo di Stefano Massini (20); Stefano Sarcinelli in Felice, io? (21); e Tommaso Bianco che ritorna a Eduardo con Filumena Marturano (22).
Seguono Gianfranco Gallo in Misantropolis (9 aprile); Massimo Lopez in Massimo Lopez show (24 aprile); lo spettacolo teatrale Storie di Donne e Madonne, coordinato da Marisa Laurito (9 maggio); Dodici cartoline da Napoli di Gino Aveta (10 maggio); e Peppe Lanzetta in Figlio di un Bronx minore (15 maggio).
CONCERTI
Nel teatro della Canzone napoletana è sempre centrale la presenza della musica, alla quale sono dedicate diciassette serate: Luca ‘o Zulù Persico e Caterina Bianco in Vio-Lenti (16 gennaio); Enzo Decaro e Ànema in Renatissimo. Omaggio a Renato Carosone (24 gennaio); Romito in Post Tarantella (15 febbraio); Frida Bollani Magoni (28 febbraio); i Guarracini in Tarantella show (13 marzo); Opera Squallid orchestra nel ricordo degli Squallor con Squallor forever (27 marzo); gli Osanna in Suddance (28 marzo); Francesca Marini in 'A Riggina d' 'e ccanzone. Omaggio a Giulietta Sacco (29 marzo); Patrizio Trampetti, Alfio Antico e Jennà Romano in Concerto delle Due Sicilie (11 aprile); Fiorenza Calogero in Fioreincanto (17 aprile); Santi Scarcella in Zattere nel mare (18 aprile); Cerone in 'Ncopp'a 'sta terra (19 aprile); Raiz in Montecalvario (25 aprile); Canto napoletano di Maurizio Palumbo (2 maggio); il concerto di beneficenza Canzoni per la vita (8 maggio); e i 99 Posse (16 maggio). Chiude la stagione la Festa della Posteggia napoletana (17 maggio).
STAND UP COMEDY – Per questa forma di comicità sono in scena Gianpaolo Gambi in Io odio Napoli (23 gennaio) e Ciro Giustiniani in Reel (19 febbraio).
NOTA DEL DIRETTORE ARTISTICO
In questi sei anni di direzione artistica ho pensato con amore al teatro Trianon Viviani, tutti i giorni mettendoci testa e cuore. La direzione artistica non è soltanto una questione di scelte individuali, ma un impegno a sostenere e a valorizzare il potere del teatro e della musica come linguaggi universali che nutrono l’anima degli spettatori, arricchiscono la vita e creano connessioni profonde tra le persone. Credo di aver fatto il possibile e più del possibile, senza risparmio di energie. Napoli non aveva un teatro che raccontasse la sua ineguagliabile storia musicale, un teatro che si occupasse dell’inestimabile cultura musicale napoletana... ora ce l’ha! Amo ringraziare, perché esprimere gratitudine è un modo per riconoscere i valori degli altri. Perciò ringrazio la Regione Campania, auguro buon lavoro a Roberto Fico, nuovo Governatore della Campania, essendo certa che avrà a cuore di valorizzare questo teatro storico.
Ringrazio il Governatore uscente Vincenzo De Luca che, in questi anni, ci è stato accanto sostenendo la cultura anche durante il periodo di pandemia, accogliendo il nostro desiderio di lavorare a porte chiuse, di trasmettere gli spettacoli prodotti in tv e online, garantendo così la sopravvivenza ad artisti e maestranze e rafforzando il nostro teatro. In quel periodo così brutto abbiamo prodotto, per la regia di Davide Iodice, “Trianon Opera. Tra pupi, sceneggiate e belcanto” del maestro Roberto De Simone, a cui va tutta la nostra gratitudine per aver deciso di realizzare per noi, quest’opera che purtroppo è stata la sua ultima. In questa seconda parte di stagione gli dedicheremo una giornata, durante la quale sarà allestita una mostra dell’artista-scenografo Gennaro Vallifuoco, che ha tanto collaborato con lui. Ci sarà, all’Accademia di Belle arti, un incontro con i ragazzi sul lavoro del maestro e a seguire in teatro la proiezione del docufilm “A proposito di Roberto De Simone” per la regia di Barbara Napolitano e la proiezione di “Trianon Opera. Tra pupi, sceneggiata e belcanto”. Ringrazio il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, per il suo costante supporto. Un grazie speciale a chi ci è sempre accanto, la preziosa dottoressa Rosanna Romano, per il lavoro che svolge instancabilmente con grande preparazione. Ringrazio il cda del teatro Trianon Viviani: Igina di Napoli, Antonio Roberto Lucidi e il presidente Gianni Pinto, quotidianamente presente in teatro con encomiabile dedizione. Ringrazio tutto lo staff del teatro e Davide Iodice per il lavoro straordinario che svolge nel sociale. Oltre a essere un bravissimo regista è anche un drammaturgo e un pedagogista pluripremiato e, con il suo “Teatro delle persone”, regala ai giovani speranza e felicità. Grazie a Nello Mascia, bravissimo attore e regista, che ha portato in scena con guizzi e professionalità al Trianon Viviani, bellissimi spettacoli di Raffaele Viviani. Ringrazio il maestro Mimmo Paladino che ci ha fatto dono del nuovo logo del teatro e di una splendida scultura, una lampada che abbiamo agganciata a un braccio di ferro battuto in piazza Vincenzo Calenda che reggeva tanti anni fa un’antica lanterna. Oggi più che mai, la luce della lampada di Paladino, ci ricorda quanto la cultura sia l’immagine di un paese e possa davvero illuminare il mondo.
Un grazie speciale va a un mio amico di vecchia data, Bruno Garofalo, straordinario scenografo e regista con tanti successi al suo attivo. Ringrazio tutti gli eccezionali interpreti di “Adagio Napoletano”, che continueranno a vivere nella Stanza delle Meraviglie, grazie all’ingegno di Bruno. Un grazie speciale a Pasquale Scialò, sconfinato esperto di storia della canzone napoletana, oltre che compositore e grande musicista. A lui dobbiamo in questo anno l’apertura della Stanza della memoria, un grande archivio della musica napoletana, messo a disposizione di chi vorrà consultarlo, grazie al portale Sona, archivio digitale del patrimonio musicale della Campania. Ringrazio la Rai, il direttore Antonio Parlati per averci aiutato a realizzare due bellissime puntate su Caruso e su Sergio Bruni in onda su Rai 1 e Gino Aveta, con cui ho avuto il piacere di dare il buongiorno tutte le mattine agli italiani in ascolto con il programma radiofonico “Scètate”. Ringrazio di cuore tutti i direttori, i giornalisti delle testate che ci hanno accompagnati in questo lungo viaggio, senza di loro la nostra esistenza sarebbe stata poco palpabile. So che i ringraziamenti sono noiosi, ma, come ho già detto, non posso esimermi dal riconoscere gratitudine a chi la merita! E per ultimi voglio abbracciare e ringraziare tutti gli artisti, le star che hanno avuto fiducia in me fin dall’inizio, quando non era facile accettare, artisti di fama nazionale e internazionale che hanno realizzato spettacoli e concerti speciali, dando luce a questo teatro. Senza gli artisti i teatri sono spenti, non c’è più melodia e l’anima perde il suo nutrimento. Perciò grazie a tutti quelli che ci hanno fatto l’onore in questi anni di lavorare al Trianon Viviani, rendendolo ogni giorno più importante. L’ elenco sarebbe lunghissimo e bisognerebbe davvero nominare tutti, dal primo all’ultimo, compresi registi, tecnici e macchinisti, ma è come lo facessi: Enzo Gragnaniello, Peppe Barra, Noa, Ute Lemper, Toquinho, Stefano Bollani , Raphael Gualazzi, Nicola Piovani, Danilo Rea, Maria de Medeiros, Tosca, Vinicio Capossela, Omar Sosa, Ernesttico, Teresa Salgueiro, Mvula Sungani, Vincent Peirani, Pietra Montecorvino, Carotone, Eugenio Bennato, Enzo Avitabile, Eugenio Finardi, James Senese, Alexander Romanovsky, Peppino di Capri, Tullio De Piscopo, i Solis string quartet, Antonella Stefanucci, Lorenzo Hengeller, Vittorio Marsiglia, Ramin Bahrami, Marco Zurzolo, Luciano Capurro, Tommaso Bianco, Andrea Sannino, Massimo Venturiello, Lino Cannavacciuolo, Benedetto Casillo, Gianfranco Gallo, Franco Cutolo, Canio Lo Guercio, NeaCo’, Letizia Gambi, Gegè Telesforo, Dacia Maraini, Manlio Santanelli, Diego De Silva, Annella Prisco, Simona Frasca, Mario Maglione, i Neri per caso, Marcello Cirillo, Valentina Stella, Gnut, Raiz, Maldestro, Peppe Servillo, Joe Barbieri, Antonio Onorato, Francesco Di Bella, la Compagnia di Canto popolare, Isa Danieli e Patrizio Trampetti, Tribunal mist jazz band di Paolo Pannella, Maurizio Capone, Mario Brancaccio e Patrizia Spinosi, Lalla Esposito, Gianni Valentino, Giuseppe Sollazzo, Antonello Cascone, Stefano Veneruso, Maurizio Casagrande, Luca Pizzurro, Pino Daniele Opera, Paolo Coletta, Marco Simeoli, Gianni Conte, Maurizio Palumbo, Gigi Di Luca, Eddy Napoli, Francesco Merola, Marianna Mercurio, i Virtuosi di San Martino, Carlo Faiello, Mariano Bellopede, Francesca Colapietro, la famiglia Ferraiuolo, Gianpaolo Sepe. I formidabili giovani cantanti e cantautori che in questi anni hanno trovato al Trianon Viviani, una casa per sperimentare: Tommaso Primo, Roberto Colella, Flo, Dario Sansone, Andrea Tartaglia, Giovanni Block, Fiorenza Calogero, Rosa Chiodo, Alessia Moio, Romito band, Francesca Marini, Brunello Canessa, le EbbaneSis, Vincenza Purgato. Grazie, grazie a tutti di cuore!
E adesso passiamo alla seconda parte di questa stagione nella quale ho cercato di diversificare le scelte per andare incontro alle richieste di un pubblico più vasto. Tanti spettacoli teatrali e musicali con protagonisti amati dal pubblico come Benedetto Casillo, Massimo Venturiello, Oscar Di Maio, Enzo De Caro, Gino Rivieccio, Egidio Carbone, che nel suo spettacolo “Vito Carnale”, fa un omaggio a Enzo Moscato. Ottavia Piccolo, con “Matteotti. Anatomia di un fascismo”, e “Tango di periferia” che racconta la nascita del tango, avvenuta grazie anche a emigranti italiani E ancòra un curioso spettacolo di burlesque di Raffaella Tirelli e un “Barbiere di Siviglia”, diretto da Benedikt Sauer, con una parte in napoletano. Un otto marzo festeggiato ricordando la storia drammatica del 1911 a New York, dove, per un incendio in una fabbrica di camicette, persero la vita centinaia di operaie: “Camicette bianche” – così si chiama il musical – per la regia di Marco Savatteri. Accompagna questo 8 marzo anche la fatica di farsi donna, raccontata in “Doppio specchio” da Anita Mosca. E poi tanti concerti: uno dedicato agli Squallor, un omaggio a James Senese, che era in cartellone da noi, prima che accadesse l’ineluttabile, un concerto che non abbiamo voluto cancellare per ricordare, con grandi musicisti, quanto sia stata importante la sua apparizione nel mondo della musica. Accoglieremo con gioia, una dolce e straordinaria cantante e musicista Frida Bollani, gli Osanna, Francesca Marini con un omaggio a Giulietta Sacco, Massimo Lopez con la sua orchestra e la sua straordinaria comicità, Raiz in una due giorni di musica con tanti ospiti per raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro. E ancora Peppe Lanzetta in un “Figlio di un Bronx minore”, uno spettacolo per celebrare Dalida e poi tante stand up, con una particolare... “Stand up opera”, una originale commistione tra stand up comedy e opera lirica, con Luca De Lorenzo e Fabrizio Romano. Un concerto dei 99 Posse e, a chiudere la stagione, una festa per la posteggia. Ma non svelo tutto... ci sono ancòra tanti spettacoli da scoprire andando a leggere il programma. Felicità a tutti!
Marisa Laurito
BIGLIETTI E INFORMAZIONI
I biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino del teatro, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net.
Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30.
Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org
Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.
Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.
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A FILETTA
23/05/26 CORSU MEZU MEZU - Stade Vélodrome, Marseille (France)
23/05/26 CORSU MEZU MEZU - Stade Vélodrome, Marseille (France)
01/07/26 I BALCONI - TBA, Marseille (France)
11/07/26 CORSIC'AMEN - Festival International de Musiques Sacrées de Fribourg (Switzerland)
09/08/26 Le Castellet (France)
15/08/26 CLAIR-OBSCUR with Constantinople - Les Traversées Tatihou, Saint-Lô (France)
22/08/26 Abbatiale Bellelay (Switzerland)
28/08/26 La Nuit des Choeurs, Villers-la-Ville (Belgium)
29/08/26 La Nuit des Choeurs, Villers-la-Ville (Belgium)
14/09 to 19/09/26 : Rencontres des Chants Polyphoniques de Calvi (Corsica)
07/10/26 CORSIC'AMEN - Corfu (Greece)
10 to 19/10/26 : South Korea Tour - TBA
18/12/26 A' LUCE SI TÙ with Sandrine Luigi - TBA
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Mehmet Polat Quartet
Upcoming concerts
21 May 2026, 19:30 — Mehmet Polat Quartet
Ru Pare, Amsterdam, Netherlands
29 May 2026, 20:00 — Theater piece 'The shroud maker'
Branoul, The Hague, Netherlands
30 May 2026, 20:00 — Mehmet Polat Quartet
De Ark, Amsterdam, Netherlands
31 May 2026, 18:00 — Amsterdam Turkish Classical Music Choir
Podium Mozaïek, Amsterdam, Netherlands
13 June 2026, 20:00 — Mehmet Polat Quartet
Muziekcentrum Leiden Noord, Leiden, Netherlands
14 June 2026, 12:00 — Mehmet Polat SOLO Concert
Andrieskerk, Amsterdam, Netherlands
17 June 2026, 20:00 — Mehmet Polat Quartet
Denizli Caz Festivali, Denizli, Turkey
27 June 2026, 14:00 — Duo Mehmet Polat & Jacobus Thiele at Wallen Festival
OKP30, Amsterdam, Netherlands
21 Juli 2026, 20:00 — Mehmet Polat Quartet
Gümüşlük Caz Festivali, Muğla, Turkey
5 September 2026, 20:00 — Mehmet Polat Quartet
Verhalenhuis Haarlem, Haarlem, Netherlands
24 September 2026, 20:00 — Mehmet Polat Quartet feat. Flip Noorman & Vera van der Bie
LAB Grounds, Rotterdam, Netherlands
25 September 2026, 20:30 — Mehmet Polat Quartet
Geelvinck Pianola Museum, Amsterdam
4 October 2026, 15:00 — Crossroads Festival
Maartenskerk, Doorn, Netherlands
9 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
DE CENTRALE, Ghent, Belgium
18 October 2026, 14:00 — Mehmet Polat Quartet
Klezmokum – Greene Room, Amsterdam, Netherlands
22 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
Cultuurcentrum Berchem, Antwerp, Belgium
23 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
CC De Mol, Lier, Belgium
31 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
CC Het Bolwerk, Vilvoorde, Belgium
1 November 2026, 15:00 — Mehmet Polat Quartet at Matinee Mondiaal
Circus Hakim, Haarlem, Netherlands
6 November 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
Cultuurcentrum Leopoldsburg, Belgium
8 November 2026, 15:00 — Mehmet Polat Quartet
Centro Culturale Candiani, Venice, Italy
20 November 2026, 20:00 — Mehmet Polat Quartet
Centre Artesà Tradicionarius, Barcelona, Spain
24 November 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
30CC, Leuven, Belgium
16 January 2027, 20:00 — Rumi the Outsider
Stadsschouwburg Sint-Niklaas, Belgium
22 January 2027, 20:00 — Rumi the Outsider
Westrand Cultural Center, Dilbeek, Belgium
30 January 2027, 20:30 — Mehmet Polat Quartet
Paradox, Tilburg, Netherlands
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LAS HERMANAS CARONNI
"El Espacio del Tiempo"
Release December 12, 2025
"An eclecticism that never denies its origins, but reveals an immense musical appetite". Philippe Vincent / Jazzmagazine, FR
A poetic exploration of space and time. After four albums acclaimed for their elegance and originality, Las Hermanas Caronni present their fifth work, El Espacio del Tiempo. With original compositions and sensitive reinterpretations of great classics of Argentine and Brazilian music, the album explores the poetry of time: its slowness, its bursts of light, its absences. Inspired by the poems of Silvia Baron Supervielle, the seascapes of Brittany and their childhood memories in Argentina, the two sisters open musical windows onto nature: the lapping of the water, the rustling of the wind, the rhythm of the seasons, the vastness of the landscape. ‘Most of our songs celebrate the beauty of the world: nature, the earth, water, trees… Water, earth and air are among the most sacred elements of our planet.’ Laura Caronni
“You could say it’s a Breton soundscape seen through the eyes of an Argentinean. When I lived in Brittany, I discovered the sea, which seemed to me like a huge blue pampa. The poems of the great Silvia Barón Supervielle and the paintings of Geneviève Asse accompanied me on this journey, both in the colours and textures and in the impression of vastness conveyed by their works, which are so closely linked to the landscape of Morbihan and the plains of my childhood." Gianna Caronni
20/06/26 Moissac, L'Uvarium, FR
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Stars gather to celebrate the 80th birthday of the godfather of English Folk Rock
“Ashley Hutchings is the single most important figure in English folk rock”
So says Bob Dylan who refers to him as ‘Million Dollar Ash’. What better title than ‘Million Dollar Bash’ (a Dylan song covered by Fairport Convention) for this very special event to celebrate the eightieth birthday of Ashley Hutchings. This unique concert will take place on Friday 18 April 2025 in Birmingham Town Hall with a line-up curated by Ashley’s son Blair Dunlop. The concert will feature a host of artists representing many of the bands and collaborations that Ashley masterminded and nurtured over a career spanning six decades. What started when he was only 15, gathering school friends around him to emulate the music of the time, his career moved from the very early days of rock n roll to laying the foundations of modern day folk music. In the mid 60s along with friends Richard Thompson and Simon Nicol, he formed Fairport Convention. They covered Dylan and West Coast songs (Million Dollar Bash being just one example). They took inspiration from The Byrds’ rocky covers of several traditional songs to create the genre that would become known as English Folk Rock with their ground breaking album Liege & Lief. Ashley would continue to entwine English traditional music with electric rock forming Steeleye Span and various incarnations of the Albion Band. Onwards through the 70s and his continued interest in Cecil Sharp’s collection of the English tradition with Morris dance at the centre then on to full scale theatre productions at the National combining spoken word and song with the Larkrise Band. Beyond all that he continued to offer new young artists opportunities to bring to life new collaborations like the Rainbow Chasers, a small band that he still holds dear to his heart. He set up duos and trios to combine his passion for spoken word and song. His ‘little black book’ has become an ever growing roster of talented musicians and performers, each chosen for a particular musical or performance skill that would fit Ashley’s newest project. Without exception all would carve their own career path in the following years. Music of many genres has been the binding element of every path that Ashley’s career has taken. With a seemingly never ending thirst for knowledge he has always been open to new ideas and inspirations delving into theatre, dance, poetry and literature to continue broadening his creative ideals. Such is the scope and importance of his work that Ashley has received many awards – The EFDSS (English Folk Dance and Song Society) Gold Badge Award, and an MBE for his services to music, the Italian Premio Ciampi Lifetime Achievement, the BBC Radio 2 Good Tradition award, and along with his former Fairport band mates, the BBC Radio 2 Folk Awards ‘Most influential folk album of all time’ for Liege & Lief.
Ashley Hutchings’ career has been long and successful; this very special concert will give an insight into a lifetime’s work. Tickets will be on sale from 2 August 2024 available from: Bmusic.co.uk
“My friend Ashley Hutchings is the godfather of English Folk Rock. He made us a genre we can’t refuse” Bob Dylan July 2024
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PUTAN CLUB
FeministElectronicIndustrialAvantRockTechnoEthnoWorldSauvagerie
“Putan Club say they are a test bench, the avant rock band are far more than just that. Album reviews and comventions and the rest are not what Putan Club are really about, they are, thankfully, gloriously, not your average band... An avant-rock band dealing in ETHNOMUSICOLOGY research, theatre, film and from what we can work out, a hell of a lot more more. They sound tribal, like a ritual, they sound wired, they sound threatening, gloriously so.... It does sound WONDERFULLY RITUALISTIC, it does sound intense, deliciously so... The Putan Club strike me as something that’s about far more than just being something to listen to, something that’s much more than just another band making more records. ...A work of DESTRUCTION OF SOUND STEREOTYPES, in all their forms… energy of adorcistic rituals… storm of INDUSTRIAL, ETHNIC, TECHNO, TRIBAL, and NOISE, all in a wall of dissonances… The Putan Club stands for feminism, electricity, electronics and savagery… Sean Worrall, THE ORGAN THING (UK)
For the very first time in the Estados Unidos Mexicanos (México):
16/04 - La Colmena Casa Colaborativa, ZAMORA
17/04 - Velvet Collective, MORELIA
18/04 - Sonidos Salvajes, House Party, SAN LUIS POTOSI
22/04 - Casa Verde, ENSENADA
23/04 - Malgro Beer Garden, MEXICALI
24/04 - República de Hops Underground, TIJUANA
25/04 - Licores La Esmeralda, TECATE
26/04 - La Churreria, IXTAPALUCA
Then:
30/04 - Le Club, RODEZ [F] + Krav Boca
01/05 - CARMAUX/ALBI/CARMAUSINE [F] - tba
20/05 - Rockstore, MONTPELLIER [F] + The Young Gods
22/05 - Ponavafest, BRNO [CZ]
23/05 - Jelenia Góra Hardcore, JELENIA GÓRA [PL]
29/05 - Collosseum, KOŠICE [SK]
30/05 - AKC Attack, ZAGREB [HR]
31/05 - Stazione dei treni, MARANO VICENTINO [I]
01/06 - Terreno NO TAV, località Acquaviva, TRENTO [I]
06/06 - Festival PULA [HR] - tba
13/06 - OKC Abrašević, MOSTAR [BIH]
18/06 - Space Tetovë, TETOVO [NMK]
19/06 - Pi π, PRISHTINA [KS]
20/06 - La Kaña, SKOPJE [NMK]
24/06 - CK13, NOVI SAD [RS]
25/06 - Alternativni Kulturni Centar Gnezdo, KRUŠEVAC [RS]
27/06 - Festival ABC26 / Aktion Brez Konfine, ARNOLDSTEIN [A]
04/07 - Riverock Festival, PAVIA [I]
10/07 - Morgana, BARI [I]
16/07 - Tam Tam Festival, SUĆURAJ, HVAR [HR]
17/07 - Gala Hala, LJUBLJANA [SLO]
18/07 - Festival BUCHS [CH] - tba
19/07 - Zappanale Festival, BAD DOBERAN [D]
22/07 - Hory Doly, Liptovsky MIKULAS [SK]
24/07 - Kioszk, PÉCS [HU]
25/07 - Vrátnice music club, ROZNOV POD RADHOSTEM [CZ]
31/07 - The Hobbit, SOUTHAMPTON [UK] + Le Petit Mort
01/08 - Mick Fest, Colchester Arts Centre, COLCHESTER [UK]
02/08 - Metamorphica, LONDON [UK] + Le Petit Mort
03/08 - The Peer Hat, MANCHESTER [UK] + Le Petit Mort
05/08 - Wharf Chambers, LEEDS [UK] + Le Petit Mort
06/08 - Bloc+, GLASGOW [UK]
07/08 - Bannermans, EDINBURGH [UK]
08/08 - Artisan Tap, STOKE ON TRENT [UK] + Eccie the Dog
26/06 - Festival Charivari, LE VIGAN [F]
…..And more to be announced: let’s keep in touch.
Bass, vox, computer: Gianna Greco
Guitar, vox, computer: François R. Cambuzat
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Fermento Etnico
L'associazione Fermento Etnico quest'anno compie vent'anni dalla sua fondazione pertanto organizzerà, nell'arco dell'anno, diversi eventi per festeggiare questo importante compleanno.
7 giugno h 19,00
Piazza Cavour, Rimini
Saggi di fine anno dei corsi dell’Ass. cult. Fermento Etnico
a seguire balli popolari per tutti
13 giugno h 17,00
Acquaviva (Rep. di S. Marino), "Festa tra le Rose"
concerto della Fermento Etnico Folk Band
con animazione aperta a tutti.
15 giugno h 21,00
Ponte di Tiberio, Rimini
animazione dell’Ass. cult. Fermento Etnico
con danze popolari per tutta la cittadinanza ed i turisti.
19 giugno h 19,30
Spiaggia n. 50, Rimini La Notte Rosa del Ballo
esibizione ed animazione dell’Ass. cult. Fermento Etnico per tutti
22 giugno h 21,00
Centro culturale V. Belli, Igea Marina (RN)
concerto della Fermento Etnico Folk Band
con animazione aperta a tutti.
27 giugno h 17,00
Agriturismo "La Via Del Colle", Bertinoro (FC) "Mercatino errante"
concerto della Fermento Etnico Folk Band con animazione aperta a tutti.
per info 3312645324 oppure sul nostro sito www.fermentoetnico.org


