Concerti World e Trad

I concerti della scena world, e trad ...

ROBERTO COLOMBO & ADRIANO SANGINETO 
Presentazione dell’album 
BRRR! 
il loro nuovo progetto discografico 
 

Mercoledì 16 settembre, ore 17:30 
MILANO | Fabbrica di Lampadine (Via Pescantina, 8) 
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti: 
necessario prenotarsi scrivendo a 16settembre2026@gmail.com 
 
Sarà presentato alla Fabbrica di Lampadine di Milano, mercoledì 16 settembre alle ore 17.30, l’album BRRR!, il nuovo progetto del produttore discografico, musicista e arrangiatore Roberto Colombo e dell’arpista Adriano Sangineto. Un duo inedito, che vede per la prima volta insieme i due artisti alle prese con un’interazione musicale unica che lascerà ampi spazi all’ improvvisazione.  Tra i nomi più importanti dei music maker italiani, Roberto Colombo lega il proprio nome ai successi di grandi artisti: ha prodotto i dischi di Enzo Jannacci, Giuni Russo, Alberto Camerini, Garbo, Le Orme, Ivan Cattaneo, i Matia Bazar, Miguel Bosé e Morgan. È stato inoltre arrangiatore per Adriano Celentano ed Edoardo Bennato, oltre a curare l’intera discografia solista di Antonella Ruggiero. Ha composto musiche per spot pubblicitari e per importanti programmi televisivi, tra cui “Viaggiando”, sigla radio di RaiStereoNotte, le sigle di testa e di coda “Beautiful”, “Studio Aperto”, Italia1 e “Segnatempo”, sigla del segnale orario di Canale 5. Da oltre vent’anni segue l’attività musicale di Antonella Ruggiero come produttore discografico.  Adriano Sangineto è un musicista (specializzato in arpa celtica), compositore e arrangiatore italiano. Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Milano dove si è laureato in clarinetto e composizione sperimentale. Suona l’arpa celtica e il clarinetto basso, arricchendo il proprio sound con un uso raffinato dell’effettistica elettronica che, senza risultare invadente, conferisce grande intensità e varietà sonora. La sua ventennale esperienza lo ha portato a esibirsi in diverse parti del mondo, inclusi Stati Uniti e Australia. 
Negli ultimi anni Antonella Ruggiero ha presentato il concerto “arpeggio elettrico” con Sangineto e Colombo.  Il concept del progetto ruota attorno a un universo sonoro ricco e profondo, capace di alternare momenti di grande intensità a passaggi riflessivi, dando vita a un connubio artistico unico nel suo genere. Nella stesura musicale vengono rilette le sigle televisive più famose di Colombo. Pensato per essere presentato in anteprima agli addetti ai lavori, durante l’evento che si svolgerà in via Pescantina 8, verranno realizzate riprese video della presentazione. Il materiale filmato sarà utilizzato a fini promozionali, sia per il lancio del progetto discografico sia per l’attività concertistica prevista nei prossimi mesi. 
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Paolo Angeli e il Tenore Murales de Orgosolo
VINTI 'E MAJU 

Il 6 agosto, all’Archivio Mario Cervo di Olbia, si terrà il concerto di presentazione dell’Album VINTI ‘E MAJU, che vede insieme Paolo Angeli e il Tenore Murales de Orgosolo. È il primo appuntamento, sold out, che verrà seguito, il 19 agosto, dalla presentazione all’Arena Fenicia di Sant’Antioco, 19 Settembre a Palau e il 20 settembre a Orgosolo (Festival Isole che Parlano), con un importantissimo appuntamento il 17 Ottobre alla Fira Mediterranea di Manresasa (Catalunya).  Vinti ‘e Maju sta ottenendo importanti riconoscimenti dalla critica nazionale e internazionale. In Luglio ha raggiunto la quarta posizione della World Music Chart Europe e in Agosto è stato selezionato tra i Top of the World dalla rivista inglese Songlines. I protagonisti di questo disco abbracciano la complessità, la diversità e la forza innovatrice di una tradizione musicale che, in questo caso, cerca il dialogo con altri linguaggi, aprendosi al confronto con la musica innovativa. Da un lato troviamo la chitarra sarda preparata, strumento alieno che ha affascinato i critici musicali di Europa e oltre oceano, dall’altro il canto gutturale del Tenore Murales, espressione di una delle polivocalità più antiche del Mediterraneo, che trova similitudini a Tuva e nella Mongolia. In VINTI ‘E MAJU l’incontro musicale avviene su piani diversi. La collaborazione tra il Tenore Murales de Orgosolo e Paolo Angeli ha il suo incipit nell’assimilazione della grammatica dei linguaggi tradizionali del Tenore e si estende alle pratiche chitarristiche e ai repertori della Gallura e del Logudoro. Il punto di vista è quello di un’isola nel cuore del Mediterraneo ma, ancor di più, quello di un’isola nell’Isola, Orgosolo, che genera un confronto testuale e dialettico con altre culture musicali, senza rinunciare in nessun momento alla sua specificità. Il titolo VINTI ‘E MAJU, richiama al rientro in primavera dei pastori nelle terre comunitarie che, a Orgosolo, nel Maggio del 1969, incontrerà l’onda lunga del Maggio sessantottino. L’esito è un viaggio festoso, meditativo, dirompente nella sua solennità e imprevedibile, che si affida a un flusso in cui affiorano Isterridas, ritmi e girate ‘a Ballu Hantau, Amutos, a sa Seria, Lestra, Vardeina, danze vertiginose scandite dal suono di Sa trunfa (lo scacciapensieri) e da su Sunetu a bucca (armonica a bocca). L’album ci trascina su terre inabitate, in cui il suono deflagra in pulsazioni frastagliate e acide, alla soglia del punk, per poi riposare su aree algide sperimentali, in cui le voci abbandonano la coralità e vivono nella forza evocativa individuale. VINTI ‘E MAJU può essere compreso solo se si analizza la forza politica del messaggio espresso nei testi cantati: nei versi di Remundu Piras, Peppino Marotto, Peppe Sotgiu, Peppinu Mereu, Franco Fresi, Gigi Angeli, Maurizio Bassu, emerge un vero e proprio percorso a ritroso nella storia della Sardegna, ora tracciata, ora subita, tra il secolo scorso e oggi. Diversi i temi affrontati: identità, autodeterminazione, speculazione edilizia e energetica, anticolonialismo, antimilitarismo, emigrazione, religione, amore, educazione, rivendicando l’importanza che ha avuto a Orgosolo il Tenore come veicolo di idee di protesta, lotta e rivendicazione sociale e politica. Il dialogo tra Paolo Angeli e il Tenore Murales, avviene ora sul terreno dell’improvvisazione, ora nella scrittura di partiture immaginarie, arricchite da interventi delicati di field recording e da registrazioni storiche delle prioresse di Orgosolo intente a recitare il Rosario (registrazioni dell’archivio Santa Cecilia). Tra i paesaggi sonori, che evocano un viaggio nel cuore della Sardegna, emergono pagine di memoria e bellezza come Sa Lota ‘e Pratobello (Peppino Marotto), componimento che ripercorre la lotta pacifica della comunità orgolese avvenuta nel giugno 1969 contro il poligono militare. Accade raramente che avvenga un confronto dialettico così intenso tra  espressioni delle avanguardie, controculture urbane e la tradizione musicale barbaricina.  Sono stati diversi i musicisti dell’area sperimentale internazionale che hanno subito il fascino di quest’arte popolare – da Frank Zappa a Ornette Coleman, da Tom Zé al violoncellista Ernst Reijseger – e non mancano episodi visionari, come l’album registrato, nel 1977, da Marcello Melis con il Tenore Rubano di Orgosolo, tra i principali gruppi vocali a cercare un incontro con altre musiche. Nell’album VINTI ‘E MAJU, dove non bastano le parole, si vive un viaggio inedito sospeso tra Sardegna, post rock e jazz d’avanguardia, che mostra ancora una volta la vitalità e la voglia di confronto tra i massimi esponenti della tradizione di Orgosolo e uno dei fari della musica sperimentale internazionale. Al disco verrà dedicato un documentario a cura del regista Alberto Diana, che ripercorre lo straordinario incontro tra Paolo Angeli e il Tenore Murales.
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DANIELE SEPE
CAPITAN CAPITONE E I FRATELLI DELLA COSTA
TOUR 2026
 
Daniele Sepe prosegue il suo tour con una serie di appuntamenti live dedicati ai suoi molteplici progetti artistici, tra cui quello che fa capo a Capitan Capitone e I Fratelli Della Costa, con cui ha pubblicato lo scorso 8 maggio per Futurecords il nuovo album “40N 14E", secondo classificato fra i cinque dischi finalisti delle Targhe Tenco 2026 nella categoria "Miglior album in dialetto”. “40N 14E” è il quarto capitolo della saga di CAPITAN CAPITONE E I FRATELLI DELLA COSTA, trentasettesimo album dell’ampia discografia del sassofonista napoletano. Capitano e comandante di sé stesso, il titolo deriva da una coordinata di navigazione al largo della costa di fronte a Napoli, passione e ragione di vita di Daniele, che vive e viaggia per mare buona parte dell’anno. A dieci anni esatti dall’uscita del primo album di Capitan Capitone e a cinquanta dalla sua prima incisione in studio (a sedici anni per “Tammurriata dell’Alfasud” dei Zezi, gruppo operaio di Pomigliano d’Arco), Sepe torna alla guida del suo “equipaggio”, un collettivo formato da oltre 20 tra i migliori musicisti, cantanti e compositori in circolazione, affrontando temi seri e degenerazioni culturali con il consueto piglio geniale e spregiudicato. Realizzato come sempre in maniera rigorosa nella scrittura e nella composizione, l’ironia intelligente e senza sconti è il comune denominatore di ognuna delle undici tracce che compongono “40N 14E”. Rock, funk, blues, pop neomelodico, trap, hip hop, arie liriche mescolate al rap, le tracce dell’album troviamo anche alcuni omaggi: dal nume tutelare sempre citato, Frank Zappa, di cui viene ripreso un brano del 1969, Willie The Pimp, qui con l’inserimento di un testo in lingua napoletana che poco si discosta dal mood del testo originale, passando per “Cornutone” degli Squallor, alla traccia strumentale originale che chiude il disco, Clint East Sax, doppio tributo a Clint Eastwood e Ennio Morricone, riferimenti artistici imprescindibili. Compositore, sassofonista, flautista e arrangiatore eclettico con una produzione discografica di oltre 35 album, Daniele Sepe si caratterizza per un approccio trasversale ai generi – jazz, world music, rock, reggae e tradizione popolare – e da una forte impronta narrativa e politica. Molti suoi lavori sono divenuti di culto, alcuni dei quali pluripremiati come Lavorare Stanca, che nel 1998 gli è valsa la Targa Tenco come miglior album in dialetto. Nel 2016 fonda il collettivo “Capitan Capitone e I Fratelli della Costa”, con cui ha sviluppato una dimensione più teatrale e multimediale della propria musica pubblicando quattro album. Compone diverse colonne sonore per il cinema lavorando con Gabriele Salvatores (Amnèsia), Antonietta De Lillo, Mario Martone, Davide Ferrario, Enzo D’Alò e Terry Gilliam (The Wholly Family). Fra le collaborazioni più rilevanti figurano quelle con Gonzalo Rubalcaba, Vinicio Capossela, Stefano Bollani per il progetto Napoli Trip e il recente film documentario Tutta Vita (2025) diretto da Valentina Cenni, nato dall’incontro tra Bollani e un ensemble di musicisti straordinari tra cui Enrico Rava, Paolo Fresu, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto e lo stesso Daniele Sepe.
 
CALENDARIO CONCERTI:
 
29 agosto – ROCCELLA IONICA (RC) - Kronomakia con Micorologus
11 settembre – TORRE DEL GRECO (NA) - Jazz Festival – L'imbroglio sul lenzuolo
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Ljuba de Angelis e Natale la Riccia
Emisferi tour in concerto
30 Agosto 2026 Ore 21.00
Padova, Galleria Pedrocchi 
#electromediterranean

10 euro compreso social drink 
info e prenotazioni wapp 346 4151631
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Beppe Gambetta Trio 
3 Settembre 2026
Giardini Luzzati di Genova

Il 3 settembre a Genova si terrà un evento cittadino interamente dedicato alla musica, alle canzoni, ai progetti e ai racconti di Beppe Gambetta. L'artista presenterà un programma originale accompagnato da un nuovo Trio di giovani talenti, proponendosi in una veste più intima rispetto alla sua consueta figura di "maestro di cerimonie" durante le storiche Acoustic Nights annuali al Teatro Nazionale. Ad accompagnarlo sul palco ci saranno Nicola Bruno (basso e voce), jazzista eclettico e raffinato virtuoso dello strumento, e Nick Mantoan (chitarre acustiche e voce), già suo allievo, polistrumentista acustico di gran valore e leader di una propria rock band. Il concerto si svolgerà per la prima volta ai Giardini Luzzati - Spazio Comune, noto centro di aggregazione sociale e culturale nel centro storico della città, a pochi passi da piazza De Ferrari.
L'ingresso è riservato ai tesserati: è possibile iscriversi sul sito www.spazio-comune.org oppure direttamente la sera del concerto presso i Giardini Luzzati.

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PIZZICA PIZZICA
Un’esperienza autentica nella cultura e nelle tradizioni del Salento
 
A Lecce, nello spazio culturale Mediterranea, all’interno di Palazzo dei Celestini, ogni lunedì e mercoledì, uno spettacolo di musica popolare salentina e danze della tradizione. "Pizzica Pizzica" è il format ideato dall'associazione culturale Jata, impegnata nella valorizzazione e promozione della musica tradizionale salentina quale patrimonio culturale immateriale. Ogni lunedì e mercoledì (fino al 30 settembre), dalle 19.30 alle 20.15, nello spazio culturale Mediterranea, all'interno di Palazzo dei Celestini, a pochi passi dalla Basilica di Santa Croce, turisti, residenti e appassionati possono vivere un'esperienza autentica che unisce musica dal vivo, danza e convivialità. Insieme a musicisti e danzatori professionisti, in un'atmosfera raccolta e conviviale ispirata alle antiche osterie, il pubblico può assistere a piccoli spettacoli, ascoltare i suoni della pizzica, assistere alle danze tradizionali con momenti di coinvolgimento diretto nel ballo e degustare un calice di vino.  La formazione artistica è composta da: Demis Lofari (chitarra e voce), Marco Ghezzo (violino), Tommaso Massarelli (organetto diatonico, voce e percussioni), Giuseppe Delle Donne (tamburello) e Sara Colonna (danza e nacchere).

Mediterranea si trova a Palazzo dei Celestini in via Umberto I, a Lecce.
Costo: 18 euro a persona (gratuito per i bambini fino a 12 anni)
Info e prenotazioni: (WhatsApp) 328/0099739, sul sito mediterranea-lecce.it oppure presentarsi circa 10 minuti prima dell'inizio dello spettacolo, fino a esaurimento dei posti disponibili.
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ROOTS FEST
1 Settembre 2026

Tre anni fa è iniziata l'avventura del ROOTS FEST, un luogo d'incontro nato intorno alla musica tradizionale nordamericana e cresciuto, anno dopo anno, grazie all'entusiasmo e alla partecipazione di tutti noi. La terza edizione che si terrà martedì 1° settembre al Teatro Garbatella di Roma. Quattro leggende del folk americano provenienti da luoghi e tradizioni diverse – dalla Louisiana al Québec, dagli Appalachi al Midwest – si incontreranno sul palco per dare vita a una speciale American Stringband. Ritroveremo Dirk e Amelia Powell, che hanno accompagnato il cammino del Roots Fest fin dalla sua nascita, insieme a Nadine Landry e Sammy Lind, membri dell’acclamata Foghorn Stringband.
Questa edizione è dedicata alla string band, una delle formazioni più rappresentative di questo genere musicale. Nata per accompagnare balli, feste e momenti di ritrovo con violino, banjo, mandolino, chitarra, organetto, contrabbasso e voci, mantiene ancora oggi un rapporto diretto e spontaneo con il pubblico, racchiudendo lo stesso spirito con cui è nato il Roots Fest. Ancora una volta il Roots Fest prende forma grazie alla musica e alle persone che scelgono di sostenerlo e condividerlo. Vi aspettiamo per questa nuova edizione!

 info@ontheporch.it
 338 947 8075

Sostieni il festival
 Sottoscrizione: 25€ 
 Contribuisci subito con i primi 5€ e porta il resto a teatro
paypal.me/rootsfest
Evento a posti limitati
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DUÒ LAVOÀ LAPÒ
PROSSIMI CONCERTI

La voce e la pelle, le corde dell’anima e i tamburi della gioia!
Composto da Damien Toumi e Manu Théron — entrambi cantanti e percussionisti — il Duò Lavoà Lapò è animato da un’energia comune e dalla passione per la musica e la canzone occitana. Per celebrare e rivitalizzare la rinascita della musica e della canzone occitana, riprendono standard noti e dimenticati dei paesi d’Oc e propongono un’invenzione giocosa, potente e rinfrescante, combinando giochi vocali e ritmici, polifonia entusiasta e trance selvagge.

02 novembre 2026 - Colonia (DE): Inanna Music Academy
04 novembre 2026 - Düsseldorf (DE): Jazz-Schmiede
05 novembre 2026 - Remscheid (DE): Teo Otto Theater
07 novembre 2026 - Bruxelles (BE): Théatre Molière
09 novembre 2026 - Bergkamen (DE): Trauzimmer Marina Rünthe
10 novembre 2026 - Hamm (DE): Kulturbahnhof Hamm
12 novembre 2026 - Wuppertal (DE): Insel
13 novembre 2026 - Detmold (DE): Hangar 21
16 novembre 2026 - Siegen (DE): Lesecafé im KrönchenCenter

WORKSHOP
CON MANU THERON E DAMIEN TOUMI

12 novembre 2026 - Wuppertal (DE) Insel
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INUDE
ANNUNCIANO LE PRIME DATE ESTIVE DEL “MALENCUNIA TOUR”
tra Italia, Albania, Montenegro, Kosovo e Macedonia del Nord 

Gli Inude annunciano le prime date estive del “Malencunia Tour”, un calendario nazionale e internazionale che porterà la band tra Italia, Albania, Montenegro, Kosovo e Macedonia del Nord, alternando appuntamenti del proprio percorso live e date condivise con il Canzoniere Grecanico Salentino. Dopo aver consolidato la propria identità con l’EP d’esordio “Love is in the Eyes of the Animals” nel 2016, l’album “Clara Tesla” nel 2019 e l’EP “Primavera” nel 2022, portato la propria musica anche su palchi di rilievo come Montreux Jazz Festival, Locus Festival e Home Festival, e condiviso il palco con artisti internazionali come Moderat, Alt-J e The Notwist, gli Inude tornano con musica e un nuovo tour. L’annuncio arriva insieme all’uscita del video di una live session di “Malencunia”, il singolo feat. Canzoniere Grecanico Salentino, presentanto in anteprima assoluta su BillBoard il 21 maggio e disponibile su YouTube dal 22 maggio. La sessione porta il pubblico dentro una dimensione intima, spontanea e collettiva, nata dal rapporto costruito negli ultimi anni tra gli Inude e il Canzoniere: un incontro tra elettronica contemporanea, alt-pop e radici popolari che trova nella performance dal vivo una forma ancora più diretta e condivisa. Gli Inude riguardo la live session affermano: “Suonare con il Canzoniere è un’esperienza che spesso nasce fuori dai riflettori, in modo spontaneo, magari dopo un pranzo o nei momenti sospesi in camerino. Con loro la musica non è mai solo un’esecuzione, ma una festa, un rito collettivo, proprio come il ritrovarsi di una famiglia attorno a una tavola imbandita. Questa sessione live è nata così, dal desiderio di portare il pubblico dentro quella dimensione intima e casalinga dove la nostra musica trova la sua espressione più vera e autentica.” Nel video live, “Malencunia” assume così una forma ancora più corale e viscerale: una sessione che non cerca di ricostruire semplicemente il brano, ma di restituire il clima in cui questa collaborazione ha preso corpo, tra familiarità, ascolto reciproco e rito collettivo.

MALENCUNIA TOUR

1 settembre | Campi Salentina w/ CGS
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VINCENZO ZITELLO
CONCERTI 2026

12 Settembre Carimate (CO)
29 Settembra Gravedona (CO)

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L’11 SETTEMBRE ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA
 
L’icona della musica brasiliana
MARISA MONTE
PER LA PRIMA DATA EUROPEA E UNICA DATA ITALIANA DELL’ACCLAMATO TOUR MONDIALE
“PHONICA”
 
Sul palco la accompagnerà la celebre
FILM HARMONY ORCHESTRA
composta da 55 elementi
 
L’icona della musica brasiliana MARISA MONTE torna eccezionalmente in Italia! L’11 settembre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, nell’ambito del Roma Summer Fest 2026, si terrà la prima data europea e unica data italiana del tour mondiale “PHONICA”. I biglietti per questo unico appuntamento italiano sono disponibili su Ticketone e nei punti vendita abituali. L’artista è attualmente in tournée in Brasile, dove lo spettacolo sta riscuotendo un grandissimo successo. L’unico appuntamento italiano rappresenta una tappa importante del tour di Marisa Monte, da sempre molto legata al nostro Paese. È in Italia che è iniziato il suo percorso artistico: a soli 18 anni, infatti, si trasferì a Roma per studiare canto lirico. Oggi, con “Phonica”, quel legame si rinnova sul palco dell’Auditorium Parco della Musica. Marisa Monte porterà in questo evento live la sua eleganza e raffinatezza interpretativa, ripercorrendo la sua prestigiosa carriera musicale e riproponendo alcuni dei suoi brani più emblematici, tra cui “Vilarejo”, “Beija Eu”, “Infinito Particular”, “Ainda Bem”, “Diariamente”, “Amor I Love You” e “Não Vá Embora”. L’artista proporrà una nuova dimensione del suo repertorio, grazie anche alla presenza della Film Harmony Orchestra, composta da 55 elementi e diretta da André Bachur, straordinario autore degli arrangiamenti orchestrali del tour “Phonica”. Una scelta che amplifica la ricchezza sonora delle canzoni di Marisa Monte e ne mette in luce la varietà melodica, creando un dialogo tra la sua cifra interpretativa e la potenza evocativa dell’orchestra. La data italiana è prodotta e organizzata da Intersuoni BMU in collaborazione con Bass Culture e Fondazione Musica per Roma.
 
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NAISSAM JALAL
nuovo album Landscapes of Eternity
in tour stagione 2026/2027

In questo suo ultimo lavoro, Naïssam esplora il legame tra musica, natura e spiritualità nel cuore della tradizione indostana. Viaggiando da sola per diversi mesi nell'India settentrionale, ha attraversato paesaggi e luoghi sacri, incontrato maestri e musicisti e assorbito questo viaggio unico, invitandoci a un nuovo modo di ascoltare il mondo. Da questa immersione è emerso un repertorio intimo, contemplativo e profondo, in cui il flauto diventa il veicolo per un viaggio interiore radicato nel respiro della vita.

Prossimi concerti:

09.05 MOZIA (TP) - Otium Festival 
10.01 (FR) Bonifacio, Saint-Dominique Church
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FATOUMATA DIAWARA 
DISPONIBILE DA OGGI  “DJANNE” PRIMO SINGOLO CHE ANTICIPA IL NUOVO ALBUM 
“MASSA”  

L’album sarà presentato dal vivo in Italia

È online da oggi Djanne (ascolta qui), il nuovo singolo di Fatoumata Diawara, artista originaria del Mali, tra le voci più intense nel panorama internazionale della world music. Un inno vibrante e proiettato verso il futuro che anticipa il nuovo album  MASSA, in uscita nei prossimi mesi. Con questo brano, l’artista nominata due volte ai Grammy apre un capitolo intimo e universale al tempo stesso, plasmato dalla memoria, dalla gratitudine e dall’esperienza personale di aver lasciato casa portando con sé le proprie radici. Il Mali è da sempre una terra di viaggiatori, e attraverso “Djanne” Fatoumata Diawara si rivolge a chi parte in cerca di opportunità, conoscenza o connessione con il mondo. È un messaggio dedicato a tutti coloro che si allontanano dalla propria terra d’origine, ricordando che la distanza non cancella l’appartenenza. Il brano si presenta come una benedizione, quasi un consiglio sussurrato in forma di canzone, dove l’introspezione del testo si intreccia con una produzione sonora energica e travolgente. Il video che accompagna il brano (guarda qui) amplifica ulteriormente questa energia. Ambientato in un universo digitale, rilegge il tema della migrazione nell’era digitale attraverso un’estetica futuristica che rispecchia lo spirito del brano: radicata nella tradizione, ma proiettata con decisione verso il domani.  Ancora una volta, Fatoumata Diawara dimostra la capacità di trasformare un’esperienza personale in un messaggio capace di risuonare ben oltre ogni confine. Il Mali è un grande paese di viaggiatori. Questa canzone strizza l’occhio a coloro che emigrano lontano dalle proprie terre, alla ricerca della fortuna, del sapere o semplicemente per incontrare e scambiare con il prossimo. Ovunque tu sia, Djanne, non dimenticare i tuoi genitori, i tuoi fratelli e le tue sorelle, ma soprattutto non dimenticare di rendere grazie a Dio in tutto ciò che intraprenderai. (Fatoumata Diawara)
Fatoumata Diawara - Voce potente e visionaria della scena musicale africana, ha costruito un percorso artistico esemplare. Dopo una serie di collaborazioni e un intenso viaggio tra cinema e musica, l’artista maliana riafferma il proprio impegno e la propria apertura culturale nel suo ultimo lavoro discografico. Artista poliedrica, si fa notare inizialmente come ballerina nella compagnia del padre, dove interpreta la straordinaria danza didadi. È però il cinema a rivelarla al grande pubblico con il film Sia, le rêve du python di Dani Kouyaté, in cui ricopre il ruolo principale. Fuggita da un matrimonio forzato, trascorre sei anni in tournée internazionale con la compagnia teatrale Royal de Luxe. Inizialmente canta dietro le quinte, finché il regista Jean-Luc Courcoult la invita a farlo anche sul palco. Nel 2007 la sua voce la conduce al ruolo della strega Karaba nel musical tratto dal film d’animazione Kirikou et la Sorcière di Michel Ocelot. Successivamente, incoraggiata da Rokia Traoré, impara a suonare la chitarra e inizia a esibirsi nei bar parigini con le proprie composizioni. Rivelata al grande pubblico con il suo primo album Fatou nel 2011, conquista critica e pubblico grazie alla capacità di esprimere l’intimo attraverso la chitarra folk, fondendo la tradizione wassoulou con influenze funk occidentali. Si distingue anche per il suo impegno costante. Nel 2013 riunisce quaranta artisti maliani per il progetto Mali Ko, in risposta alla crisi che attraversava il suo Paese.  Nel 2018 pubblica Fenfo - titolo traducibile come “qualcosa da dire” - inviando un messaggio vibrante e necessario. L’anno successivo, le nomination ai Grammy Awards e alle Victoires de la Musique consacrano questa ascesa.  La sua musica attraversa i generi con rara naturalezza: afrobeat, jazz, electro, pop e rock si intrecciano rimanendo ancorati ai ritmi mandinka. Il 2023 segna un importante ritorno discografico con London Ko, album ambizioso impreziosito da collaborazioni di rilievo, in particolare con Damon Albarn. Questo legame creativo, nato sul palco di Africa Express nel 2012 e proseguito con il brano Désolé dei Gorillaz nel 2020, trova qui piena espressione, testimoniando la sua dedizione alla condivisione musicale e alla diversità culturale. L’album riflette anche il suo gusto per contaminazioni audaci, come nella collaborazione con Disclosure nel brano Douha (Mali Mali). Nel 2025 torna a far parte dell’avventura del collettivo Lamomali, progetto emblematico di dialogo tra Mali e musica contemporanea avviato da -M-. Figura centrale del collettivo sin dalla sua nascita, ne incarna l’anima mandinka e contribuisce a un nuovo capitolo artistico fatto di concerti e creazioni inedite, nel segno della trasmissione, della fusione e della forza del gruppo. Nel gennaio 2026 entra nella storia diventando la prima donna nera a firmare una chitarra signature con Gibson Epiphone. Un riconoscimento iconico che celebra il suo legame profondo con lo strumento, la sua influenza artistica e il suo ruolo di figura ispiratrice per le nuove generazioni di musiciste. Attualmente sta per pubblicare il suo prossimo album in studio, Massa, previsto per la tarda primavera 2026, che presenterà il 30 giugno all’ Estate Fiesolana, il 18 luglio al Fano Jazz By The Sea e il 15 settembre al Romaeuropa Festival.

15 settembre
Romaeuropa Festival
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GRUPO COMPAY SEGUNDO
l’ensemble cubano che continua a portare sui palcoscenici di tutto il mondo il patrimonio musicale del leggendario
COMPAY SEGUNDO
con membri fondatori del
BUENA VISTA SOCIAL CLUB
 
TORNA IN ITALIA CON IL VÍVELO INTERNATIONAL TOUR 14 IMPERDIBILI DATE 
Nella formazione anche il figlio di Compay Segundo
SALVADOR REPILADO LABRADA
 
BIGLIETTI DISPONIBILI
 
Dopo il successo dell’Italian Theatre Tour 2026, terminato a marzo, il GRUPO COMPAY SEGUNDO, l’ensemble cubano che continua a portare sui palcoscenici di tutto il mondo il patrimonio musicale del leggendario COMPAY SEGUNDO con membri fondatori del BUENA VISTA SOCIAL CLUB, torna in Italia con il VÍVELO INTERNATIONAL TOUR, una tournée di 14 imperdibili date. I biglietti sono acquistabili al seguente link: share.google/ConMGPluPhKnpql0z. A oltre vent’anni dalla scomparsa di COMPAY SEGUNDO, avvenuta nel 2003, la sua eredità artistica e il suo inconfondibile “son” – autentica quintessenza della musica cubana – continuano a vivere attraverso il GRUPO COMPAY SEGUNDO, formato da nove elementi, che ne custodisce e diffonde il repertorio sotto la guida del figlio SALVADOR REPILADO LABRADA, direttore artistico e contrabbassista del gruppo, nonché testimone diretto dell’esperienza del BUENA VISTA SOCIAL CLUB. La formazione attuale, oltre a Salvador Repilado Labrada e HUGO GARZÓN BARGALLÓ, storica voce e maracas dal 1997, comprende Nilso Arias Fernández (seconda voce e chitarra), Rafael Inciarte Rodríguez (direzione musicale e cori), Haskell Armenteros Pons (clarinetto e cori), Rafael Inciarte Cordero (clarinetto basso), Rafael Dairon Mejias Chang (percussioni e cori), Omar Perez Rodríguez (chitarra) e Yoel Matos Rodriguez (armónico). Nato come Máximo Francisco Repilado Muñoz nel 1907 a Siboney, nei pressi di Santiago de Cuba, Compay Segundo è stato una delle figure più influenti della musica cubana. La sua straordinaria carriera si è sviluppata in due fasi: la prima, tra gli anni ‘40 e ’50, che lo ha visto protagonista con Los Compadres e il Conjunto Matamoros; la seconda, esplosa in età avanzata, che lo ha consacrato sulla scena internazionale grazie al progetto Buena Vista Social Club. La svolta decisiva avviene nel marzo del 1996 quando il chitarrista e produttore Ry Cooder, durante un viaggio a L’Avana, rimane folgorato dal suo talento. Da quel fortunato incontro nascono il celebre album “Buena Vista Social Club”, che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, e l’omonimo film del 1999 diretto da Wim Wenders, candidato agli Oscar e recentemente restaurato con l’aggiunta di immagini inedite. «La musica cubana ha sempre avuto un posto d’onore in Italia, dove il successo di artisti come Compay Segundo e del Buena Vista Social Club ha lasciato un segno profondo nel pubblico italiano fin dagli anni ’90. Questa tournée non fa che confermare il grande affetto che gli italiani continuano a nutrire per la nostra musica: veniamo accolti come custodi di un suono senza tempo, capaci di far rivivere sul palco la tradizione cubana, in un perfetto equilibrio tra memoria e presente. – afferma Salvador Repilado Labrada – L’eredità di mio padre, Compay Segundo, è la cosa più preziosa che ho nella vita. Per me non rappresenta un peso, ma una missione che nasce dall’amore. Sono cresciuto ascoltando la sua voce, il suo armónico e il suo inconfondibile “tumbao”. Custodire la sua opera significa, in qualche modo, mantenerlo vivo nella mia quotidianità, continuando a dialogare con lui attraverso la musica». Il tour prende il nome da “Vívelo” (2022), il quarto album del Grupo Compay Segundo, registrato insieme ad alcuni dei migliori musicisti della scena contemporanea cubana. Il disco è considerato un brillante ritorno alle sonorità più autentiche dell'isola, con otto brani originali scritti da Salvador Repilado Labrada insieme a Maikel Dinza, tra i talenti emergenti più interessanti della nuova generazione cubana. Questo lavoro segna una svolta decisiva nel percorso artistico del gruppo: un progetto profondamente personale, capace di custodire l’eredità di Compay Segundo e, al tempo stesso, di proiettare “Vívelo” nel presente, coniugando tradizione e modernità. Il Grupo Compay Segundo non è un semplice omaggio alla memoria di Compay Segundo ma una formazione viva, attuale e brillante. Tra clarinetti, tres, chitarre, percussioni e le trascinanti voci santiagueras, la band mantiene intatta l’anima di una musica senza tempo, dando vita a uno spettacolo coinvolgente e ricco di energia. Queste le date del tour estivo del Grupo Compay Segundo:
 
28 luglio 2026 – Giulianova (Teramo) | Piazza Buozzi
30 luglio 2026 – Ancona | Piazza Cavour
31 luglio 2026 – Napoli | Nabilah
1 agosto 2026 – Termoli (Campobasso) | Teatro Verde
3 agosto 2026 – Riccione (Rimini) | Piazzale Roma
4 agosto 2026 – Lignano Sabbiadoro (Udine) | Arena Alpe Adria
5 agosto 2026 – San Vincenzo (Livorno) | Anfiteatro del Porto
6 agosto 2026 – Arenzano (Genova) | Villa Figoli
8 agosto 2026 – Monteroduni (Isernia) | Castello Pignatelli
9 agosto 2026 – Diamante (Cosenza) | Teatro dei Ruderi
10 agosto 2026 – Giovinazzo (Bari) | Levante Arena
11 agosto 2026 – Vasto (Chieti) | Arena Ennio Morricone
13 agosto 2026 – Gardone Riviera (Brescia) | Anfiteatro del Vittoriale
14 agosto 2026 – Bard | Forte di Bard 


Le date italiane sono prodotte e organizzate da Futura Unisce Produzione Eventi. Info: 347 3247190
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PONDEROSA MUSIC AND ART

LUDOVICO EINAUDI

Dopo il tutto esaurito per i quattro concerti romani, il tour di The Summer Portraits proseguirà il 24 giugno a Lucca, per il Lucca Summer Festival, ultimo appuntamento italiano del tour estivo in full band. Sold out i concerti in solo a Dogliani il 17 luglio (Borgata del Nocello) e a Tarvisio il 19 luglio (Laghi di Fusine). “The Summer Portraits Live”, il nuovo album dal vivo di Ludovico Einaudi per Decca, è uscito la scorsa settimana ed è disponibile su tutte le piattaforme digitali. Registrato durante la sua residenza di sei concerti sold out alla Royal Albert Hall di Londra nell’estate del 2025, il nuovo album include brani tratti da The Summer Portraits insieme a classici come I Giorni, Nuvole Bianche ed Experience. Anticipato dai singoli Pathos e I Giorni, The Summer Portraits Live accompagna il tour che vede Ludovico Einaudi impegnato in tutta Europa per portare dal vivo le musiche di The Summer Portraits. Dopo il successo della prima parte del Piano Solo Tour 2026, che ha registrato il tutto esaurito in alcuni dei teatri più prestigiosi d’Europa – tra cui il Wiener Konzerthaus di Vienna, il Teatro Real di Madrid, la Salle Pleyel di Parigi (cinque date), la Royal Albert Hall di Londra (due date), il Teatro del Maggio Fiorentino di Firenze (due date) e la Philharmonie di Berlino – l’artista è ora protagonista del tour estivo in full band. Con l’album The Summer Portraits, Ludovico Einaudi ha voluto raccontare in musica le estati come stagioni di un tempo sospeso, infinito e meraviglioso, traducendo al pianoforte suggestioni, pensieri e riflessioni. Il disco nasce da esperienze personali legate all’estate, alla luce e alle vacanze in famiglia ed è ispirato da una casa sul Mediterraneo dove erano presenti piccoli quadri a olio raffiguranti scorci di natura, fiori e mare. Le composizioni che ne sono nate sono quindi dei veri e propri “dipinti in musica”. The Summer Portraits Live segna la terza tappa discografica di questo percorso, dopo l’uscita dell’inedito progetto Einaudi vs Einaudi, nato dal confronto creativo tra Ludovico Einaudi e il figlio Leo. Un dialogo tra due visioni artistiche complementari che ha dato vita a una rilettura originale del repertorio, capace di preservarne l’identità e, al tempo stesso, di ampliarne l’orizzonte sonoro. Sul palco Einaudi è accompagnato da Federico Mecozzi (violino e chitarra), Redi Hasa (violoncello), Rocco Nigro (fisarmonica), Klest Kripa (violino), Veronica Conti (violoncello), Sharipa Tussupbekova (viola), Gianluca Mancini (elettronica), Francesco Arcuri (percussioni), Alberto Fabris (basso) e Leo Einaudi (pianoforte ed elettronica). Il tour estivo sta portando la musica di The Summer Portraits nelle più importanti arene e venue europee, da Barcellona ad Amsterdam, da Londra a Parigi. Le quattro date all’Auditorium Parco della Musica di Roma hanno registrato il tutto esaurito e il tour prosegue ora con gli appuntamenti italiani, tra cui il Lucca Summer Festival, prima di due speciali concerti in solo a Dogliani e a Tarvisio entrambi sold out, che chiuderanno la stagione estiva. Il 2026 di Einaudi si concluderà con la ripresa del Piano Solo Tour per una serie di concerti in Canada e Stati Uniti (dove suonerà due concerti alla storica Carnegie Hall di New York) oltre all’ormai tradizionale residence pre-natalizia al Teatro Dal Verme di Milano tra la fine di novembre e dicembre.

25 settembre 2026 - Roy Thompson Hall - Toronto
27 settembre 2026 - Maison Symphonique - Montréal
29 settembre 2026 - Boston Symphony Hall - Boston
1 ottobre 2026 - Carnegie Hall - New York
2 ottobre 2026 - Carnegie Hall - New York
4 ottobre 2026 - Symphony Center - Chicago
5 ottobre 2026 - Symphony Center - Chicago
7 ottobre 2026 - Encore Theater - Las Vegas
9 ottobre 2026 - Walt Disney Concert Hall - Los Angeles
12 ottobre 2026 - Davies Symphony Hall - San Francisco

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PONDEROSA MUSIC AND ART

ÓLAFUR ARNALDS
FALLING APART TOGETHER
4 Maggio 2027
Milano – Teatro Nazionale

Biglietti in vendita su ponderosa.it da venerdì 10 luglio alle ore 12.00
 
Il pluripremiato compositore e produttore islandese Ólafur Arnalds torna in Italia con Falling Apart Together, il progetto più ambizioso e innovativo della sua carriera. Il prossimo 4 maggio 2027 sarà protagonista di una speciale serata al Teatro Nazionale di Milano.  Più che un concerto, Falling Apart Together si configura come un’esperienza immersiva che esplora la distanza che spesso ci separa gli uni dagli altri. Uno spettacolo sospeso tra musica e performance, concepito per mettere in discussione le barriere che costruiamo per proteggerci e indagare quei momenti di vulnerabilità in cui tali difese vacillano, lasciando emergere la nostra umanità più autentica e condivisa. Affiancato dal suo team di musicisti e collaboratori, Arnalds intreccia composizioni tratte dal suo repertorio più amato con brani inediti, dando vita a un racconto sonoro e visivo che ridefinisce i confini stessi della performance dal vivo. Dopo il successo internazionale dei tour che hanno portato in scena album come Re:member e Some kind of peace, registrando il tutto esaurito in sale prestigiose come la Royal Albert Hall, la Elbphilharmonie, la Sydney Opera House e la Walt Disney Concert Hall, conquistando centinaia di migliaia di spettatori in tutto il mondo, Ólafur Arnalds torna oggi con l’opera più intima, audace e innovativa del suo percorso artistico. Falling Apart Together invita il pubblico a interrogarsi su ciò che può nascere quando troviamo il coraggio di abbassare le difese, lasciandoci andare quel tanto che basta per entrare in relazione con gli altri e condividere un’esperienza partecipata e autentica.

Info e biglietti
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La violoncellista, cantante e compositrice cubana che sta incantando il mondo con il suo violoncello e la sua voce inconfondibile
ANA CARLA MAZA
IL 19 LUGLIO ALL’AUDITORIUM FRANCO ALFANO DI SANREMO
nell’ambito della rassegna Sanremo Summer Symphony
 
PRESENTA IN PRIMA MONDIALE
“ALAMAR SYMPHONIC SUITE”
la sua prima composizione per orchestra sinfonica che sviluppa i temi del suo ultimo album “ALAMAR”

La violoncellista, cantante e compositrice ANA CARLA MAZA, che sta incantando il mondo con la sua musica e la sua voce inconfondibile, il 19 luglio, alle ore 21.30, presenterà in prima mondiale all’Auditorium Franco Alfano di Sanremo (Corso Imperatrice 84), nell’ambito della rassegna Sanremo Summer Symphony, “ALAMAR SYMPHONIC SUITE”, la sua prima composizione per orchestra sinfonica che sviluppa i temi del suo ultimo album di inediti “Alamar”, accompagnata dall'Orchestra Sinfonica di Sanremo. “ALAMAR Symphonic Suite” nasce come progetto originale per orchestra ed è stata composta e orchestrata dalla stessa Ana Carla Maza, segnando un nuovo passo nel suo percorso artistico, in cui per la prima volta si confronta con la scrittura per orchestra sinfonica, intrecciando suggestioni provenienti da diverse tradizioni musicali, tra cui ritmi afro-cubani, jazz latino e musica contemporanea, e mantenendo il tratto distintivo della sua ricerca tra violoncello, voce e improvvisazione.
I biglietti sono disponibili al seguente link. «La musica sinfonica ha sempre fatto parte della mia vita – afferma Ana Carla Maza – Ho studiato il violoncello classico fin da bambina e l’orchestra è stato il primo luogo dove ho imparato ad ascoltare, respirare e costruire il suono insieme agli altri musicisti. Oggi sento che tutto il mio percorso mi ha portata naturalmente a questo momento. Scrivere la mia prima opera sinfonica è la realizzazione di un sogno e, allo stesso tempo, l’inizio di una nuova avventura artistica. Ogni nota è stata composta e orchestrata da me, cercando di creare un ponte tra il linguaggio sinfonico contemporaneo, il jazz, i ritmi afro-cubani e la mia storia personale». “Alamar”, anticipato dai brani “Corazoncito mío” e “Habanera”, è un progetto personale, scritto e composto da Ana Carla Maza. L’artista intreccia voce e violoncello per raccontare radici, memoria e amore, fondendo jazz, musica latina e world music in uno stile unico e riconoscibile. “Alamar” è disponibile al seguente link. L’album prende il nome dal quartiere sul mare dell’Avana dove è nata Ana Carla Maza, nell’Edificio de los Chilenos, un luogo simbolico che, dopo il 1973, ospitò rifugiati cileni, di cui oltre 180 bambini. Tra loro c’erano anche suo padre e sua nonna e Ana Carla nacque proprio lì. Questa storia di esilio, ritorno e identità è alla base emotiva del disco. È online il video di “Alamar”. Nel solco della tradizione musicale cubana, Ana Carla Maza ha portato il suo talento in oltre 25 Paesi con più di 400 concerti, esibendosi in festival e club prestigiosi come Jazz à Vienne, EFG London Jazz Festival e Blue Note Milano, condividendo il palco con leggende come Chucho Valdés e affermandosi come una delle voci più originali della scena internazionale. Ana Carla Maza attualmente è tour in Italia, con “ALAMAR 2026”, dove presenterà per la prima volta dal vivo il nuovo album di inediti. I biglietti sono disponibili al seguente link: www.anacarlamaza.comQueste le date italiane di “ALAMAR 2026”:

29 agosto – Ippodromo La Favorita – Palermo nell’ambito del “Jova Summer Party””

Ana Carla Maza è una violoncellista, cantante e compositrice cubana la cui musica attraversa culture, lingue e tradizioni. Nata in una famiglia di musicisti a Guanabacoa, quartiere dell’Avana legato alle radici afro-cubane, inizia a suonare il violoncello a sette anni. Il padre, il pianista e compositore cileno Carlos Maza, e la madre, la cantante e chitarrista cubana Mirza Sierra, la guidano negli studi, trasmettendole un patrimonio che va dai ritmi latinoamericani al jazz e alla musica classica. Durante l’adolescenza si trasferisce in Spagna, dove entra in diverse orchestre sinfoniche e partecipa a tournée con il padre. Prosegue poi la formazione a Parigi, collaborando con musicisti provenienti da ambiti diversi, dal jazz al blues, dal funk al reggae, fino al rock e alla world music. Si esibisce in numerosi festival internazionali, tra cui Jazz à Vienne, EFG London Jazz Festival, Paris Jazz Festival, Jazzwoche Burghausen, Blue Note Milano, Jazz à la Villette, Verona Jazz Festival e Gibraltar World Music Festival. Nei suoi concerti intreccia generi come salsa, bossa nova, cumbia, reggae, rumba, samba e tango. Dopo l’album di debutto “La Flor” (2020), pubblica “Bahía”, seguito da una tournée di oltre 150 concerti. Nel 2023 esce “Caribe”, dedicato alle culture caraibiche, accolto positivamente dalla stampa internazionale.

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THE YAMMA TIEMAN

The Yamma TEIMAN project celebrates the music of Yemenite Jews, who lived in Yemen for over 2,000 years. The group brings powerful female vocals, traditional instruments, and hypnotic rhythms to the stage.

2026
Netanya - September 08
Geneva, October 11

2027
Booking is currently under process
 USA - May - June  - TBA
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A FILETTA

28/08/26 La Nuit des Choeurs, Villers-la-Ville (Belgium)
29/08/26 La Nuit des Choeurs, Villers-la-Ville (Belgium)
14/09 to 19/09/26 : Rencontres des Chants Polyphoniques de Calvi (Corsica)
07/10/26 CORSIC'AMEN - Corfu (Greece)
10 to 19/10/26 : South Korea Tour - TBA
18/12/26 A' LUCE SI TÙ with Sandrine Luigi - TBA
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Mehmet Polat Quartet
Upcoming concerts

5 September 2026, 20:00 — Mehmet Polat Quartet
Verhalenhuis Haarlem, Haarlem, Netherlands

20 September 2026, 14:30 — Tijd is hoop!
Abdij van Berne, Heeswijk-Dinther, Netherlands

24 September 2026, 20:00 — Mehmet Polat Quartet feat. Flip Noorman & Vera van der Bie
LAB Grounds, Rotterdam, Netherlands

25 September 2026, 20:30 — Mehmet Polat Quartet
Geelvinck Pianola Museum, Amsterdam

4 October 2026, 15:00 — Crossroads Festival
Maartenskerk, Doorn, Netherlands

9 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
DE CENTRALE, Ghent, Belgium

18 October 2026, 14:00 — Mehmet Polat Quartet
Klezmokum – Greene Room, Amsterdam, Netherlands

22 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
Cultuurcentrum Berchem, Antwerp, Belgium

23 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
CC De Mol, Lier, Belgium

31 October 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
CC Het Bolwerk, Vilvoorde, Belgium

1 November 2026, 15:00 — Mehmet Polat Quartet at Matinee Mondiaal
Circus Hakim, Haarlem, Netherlands

6 November 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
Cultuurcentrum Leopoldsburg, Belgium 

8 November 2026, 15:00 — Mehmet Polat Quartet
Centro Culturale Candiani, Venice, Italy

20 November 2026, 20:00 — Mehmet Polat Quartet
Centre Artesà Tradicionarius, Barcelona, Spain

24 November 2026, 20:00 — Rumi the Outsider
30CC, Leuven, Belgium

16 January 2027, 20:00 — Rumi the Outsider
Stadsschouwburg Sint-Niklaas, Belgium

22 January 2027, 20:00 — Rumi the Outsider
Westrand Cultural Center, Dilbeek, Belgium

30 January 2027, 20:30 — Mehmet Polat Quartet
Paradox, Tilburg, Netherlands
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PUTAN CLUB
FeministElectronicIndustrialAvantRockTechnoEthnoWorldSauvagerie
 
“Putan Club say they are a test bench, the avant rock band are far more than just that. Album reviews and comventions and the rest are not what Putan Club are really about, they are, thankfully, gloriously, not your average band... An avant-rock band dealing in ETHNOMUSICOLOGY research, theatre, film and from what we can work out, a hell of a lot more more. They sound tribal, like a ritual, they sound wired, they sound threatening, gloriously so.... It does sound WONDERFULLY RITUALISTIC, it does sound intense, deliciously so... The Putan Club strike me as something that’s about far more than just being something to listen to, something that’s much more than just another band making more records. ...A work of DESTRUCTION OF SOUND STEREOTYPES, in all their forms… energy of adorcistic rituals… storm of INDUSTRIAL, ETHNIC, TECHNO, TRIBAL, and NOISE, all in a wall of dissonances… The Putan Club stands for feminism, electricity, electronics and savagery…  Sean Worrall, THE ORGAN THING (UK)

For the very first time in the  Estados Unidos Mexicanos (México):  
 
26/09 - Festival Charivari, LE VIGAN [F]
30/10 - Festival "Ô les Choeurs" #30, TULLE [F]
25/11 - Urgence Disk, GENÈVE [CH]
27/11 - Cuadro22, Chur [CH] 
18/12 - Arci Progresso, FIRENZE [I]
…..And more to be announced: let’s keep in touch.
 
Bass, vox, computer: Gianna Greco
Guitar, vox, computer: François R. Cambuzat 
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Fermento Etnico

L'associazione Fermento Etnico quest'anno compie vent'anni dalla sua fondazione pertanto organizzerà, nell'arco dell'anno, diversi eventi per festeggiare questo importante compleanno.

24 agosto h 21,00
Centro culturale V. Belli, Igea Marina (RN) 
concerto della Fermento Etnico Folk Band 
con animazione aperta a tutti.

per info 3312645324 oppure sul nostro sito www.fermentoetnico.org