Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
Roma, Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, 9/a – ingresso 6 euro
Direttrice: Arch. Sonia Martone
AL VIA LA XIII EDIZIONE DEL
FESTIVAL POPOLARE ITALIANO
TRA RADICI DEL SUD E SUONI DEL MEDITERRANEO
Dal 10 ottobre al 5 dicembre al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma
la rassegna diretta da Stefano Saletti porta il Mediterraneo all'interno di "Mondi Sonori
Apre Malutempu di Antonio Oliva
Sabato 10 ottobre alle ore 17.30, al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, prende il via la XIII edizione del Festival Popolare Italiano, con la direzione artistica di Stefano Saletti. Inserito nella programmazione della rassegna Mondi Sonori, il Festival propone cinque concerti, fino al 5 dicembre, tra tradizioni musicali del Sud Italia, sonorità mediterranee e linguaggi contemporanei. La manifestazione è realizzata con il contributo di Puglia Sounds e del Nuovo Imaie. Tutti i concerti iniziano alle ore 17.30.
Ad aprire il programma, sabato 10 ottobre, sarà Malutempu, progetto musicale ideato dal polistrumentista, compositore e produttore Antonio Olivo. La musica del progetto intreccia tradizione orale calabrese, suggestioni mediterranee e ricerca sonora contemporanea. Il concerto attraversa i lavori Mala Tempora Currunt e Farchinoria, tra composizioni strumentali, canti rituali e narrazioni simboliche. Sul palco Antonio Olivo (chitarre, composizione e direzione artistica), Domenico Ierardi (fisarmonica), Giovanni Squillacioti (percussioni), Antonio Petitto (basso e contrabbasso), Francesco Denaro (lira calabrese/cretese) e Marzia Ruggieri (voce e interpretazione scenica).
Sabato 17 ottobre sarà la volta di Bronagh Slevin, cantautrice, musicista e compositrice irlandese che vive tra Irlanda e Sicilia. Con Rewilding, il suo primo album solista, esplora l’incontro tra le radici irlandesi e le sonorità mediterranee della sua terra d’adozione. Un percorso musicale dedicato ai temi dell’identità, dell’appartenenza, dello sradicamento e della rinascita, attraverso storie di amore e disincanto. Polistrumentista, si muove tra linguaggi elettronici e acustici, recuperando suggestioni del canto ancestrale e rituale. Sul palco accanto a Bronagh Slevin (voce, violoncello e thin whistle), José Marano al flauto e sax soprano, Riccardo Gerbino alle tabla e percussioni e Maurizio Curcio al Chapman Stick.
Sabato 7 novembre Maria Mazzotta, una delle voci più intense del panorama della world music europea, accompagnata alla fisarmonica da Antonino De Luca, canta Amoreamaro, un concerto dedicato ai molteplici volti dell’amore raccontati da un punto di vista femminile. Dalla tenerezza al dolore, fino alle forme più difficili e contraddittorie del sentimento, il repertorio attraversa stornelli, brani della tradizione, pagine della canzone italiana e composizioni in lingua salentina. Spaziando con naturalezza dalle sonorità del Sud Italia alle cadenze balcaniche, il repertorio proposto dalla Mazzotta è frutto di ricerche meticolose ed estremo rispetto per le varie culture che lo compongono, con particolare riguardo per le caratteristiche vocali di ogni tradizione musicale.
Sabato 14 novembre la Banda del Sud presenterà Tracce Mediterranee, progetto ideato e prodotto da La Bazzarra, con la direzione artistica e la regia di Gigi Di Luca e la direzione musicale di Mario Crispi. L’orchestra riunisce musicisti e cantori provenienti da diverse regioni del Sud Italia: Raffaele Califano (voce, tamburo), Monica Pinto (voce), Antonio Smiriglia (voce, tamburo), Gabrio Bevilacqua (contrabbasso), Stefano Saletti (chitarra, oud, bouzouki), Fabrizio Francoforte (percussioni), Mario Crispi (fiati ed electronics) ed Emy Vaccari (tamburi, danza e lira calabrese). Nato nell’ambito del Festival Ethnos e premiato come progetto speciale dal Ministero della Cultura nel 2022 e nel 2023, il progetto valorizza le tradizioni musicali del Sud attraverso nuovi incontri artistici. Tracce Mediterranee intreccia tradizione orale e scrittura contemporanea, tra canti di lavoro, invocazioni rituali, danze arcaiche e nuove composizioni.
Sabato 5 dicembre, a chiudere il Festival, saranno Giuliana De Donno e Gabriella Aiello con Arpicedda. L’arpa pastorale viggianese, concerto dedicato alla storia degli arpisti girovaghi della Basilicata. Arpicedda è il nome della piccola arpa portativa originaria del Sud Italia. Fin dalla seconda metà del Settecento, Viggiano era conosciuto come centro di costruttori e suonatori d’arpa, musicisti migranti che vivevano della propria arte e si esibivano in Italia, Europa e America. Attraverso racconti, suoni e immagini, e grazie a un raro esemplare originale di arpa viggianese recentemente restaurato, Giuliana De Donno e Gabriella Aiello ricostruiscono i repertori popolari e colti di questi musicanti: tarantelle, pastorali, quadriglie, valzer, serenate, arie d’opera e antiche canzoni napoletane.
FESTIVAL POPOLARE ITALIANO
XIII EDIZIONE (concerti)
10 ottobre – ore 17.30 – Malutempu
17 ottobre – ore 17.30 – Bronagh Slevin
7 novembre – ore 17.30 – Maria Mazzotta
14 novembre – ore 17.30 – La Banda del Sud
Ingresso: Intero Euro 6,00; ridotto Euro 2,00; gratuità di legge.
IL FESTIVAL POPOLARE ITALIANO
Ideato e diretto da Stefano Saletti, polistrumentista e compositore, alla guida della Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music, il Festival Popolare Italiano è nato nel 2015 nel centro di accoglienza Baobab a Roma. Dopo la chiusura del centro, il Festival si è trasferito al Teatro Villa Pamphilj, dove si è svolto per cinque edizioni, successivamente nello storico Teatro Verde e, dal 2023, al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, ospitando molti dei più rappresentativi esponenti della musica popolare italiana e internazionale. Fa parte della Rete Italiana della World Music, un’associazione che riunisce operatori, musicisti e oltre 25 festival di tutte le regioni d’Italia. La XIII edizione è realizzata con il contributo di Puglia Sounds e Nuovo Imaie.
MONDI SONORI
Mondi Sonori è la rassegna in programma al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma dal 12 settembre al 19 dicembre 2026, nata nell’ambito delle attività di valorizzazione promosse dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, diretto da Luca Mercuri. Ideata dalla direttrice del Museo Sonia Martone, con la supervisione artistica di Stefano Saletti, la seconda edizione si articola in Scenari Sonori e Atlanti Sonori – Musica e Parole dalla tradizione al contemporaneo e ospita inoltre la XIII edizione del Festival Popolare Italiano. Un programma di concerti, incontri e spettacoli che mette in dialogo il patrimonio del Museo con musica dal vivo, teatro e letteratura, attraversando tradizioni, linguaggi e forme espressive contemporanee. Il costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette, prima della partecipazione agli spettacoli, anche la visita alle sale espositive.
Mondi Sonori torna al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
Dal 12 settembre la seconda edizione tra musica, teatro e letteratura
Nell’ambito delle attività di valorizzazione promosse dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, diretto da Luca Mercuri, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, diretto da Sonia Martone, presenta dal 12 settembre al 19 dicembre 2026 la seconda edizione di Mondi Sonori, la rassegna dedicata alla musica come esperienza trasversale, capace di intrecciare suono, parola, storia e immaginazione. Un progetto che attraversa mondi culturali e linguaggi diversi con concerti, incontri e spettacoli, con l’ideazione della direttrice del Museo, Sonia Martone.
La nuova edizione, con la supervisione artistica di Stefano Saletti, si articola nelle due sezioni Scenari Sonori e Atlanti Sonori – Musica e Parole dalla tradizione al contemporaneo, accomunate dal dialogo tra suono e parola, musica e letteratura, e da un percorso che attraversa la tradizione musicale e teatrale italiana ed europea fino alle espressioni contemporanee. Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali si configura sempre più come luogo in cui il patrimonio custodito nelle sue collezioni entra in dialogo con la musica dal vivo, il teatro e la letteratura, mettendo in relazione epoche, linguaggi e stili artistici.
Scenari Sonori propone cinque spettacoli e concerti (tutti con inizio alle ore 20) dedicati al rapporto tra testo letterario, scrittura musicale ed esecuzione dal vivo, mettendo in relazione sulla scena la parola degli attori e degli interpreti con la musica.
Ad aprire la rassegna, sabato 12 settembre, sarà Massimo Popolizio con Pilato, da Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Popolizio dà voce alle pagine dedicate al procuratore romano Ponzio Pilato e al suo incontro a Gerusalemme con Jeshua Hanozri. La narrazione si intreccia al tessuto sonoro creato da Stefano Saletti, all’oud, bouzouki ed electronics, e Barbara Eramo, voce, con composizioni originali e musiche che attingono alla tradizione mediterranea ed ebraico-sefardita.
Sabato 26 settembre sarà la volta di Ascanio Celestini con alcuni dei racconti del suo ultimo romanzo Poveri Cristi. Accompagnato per la prima volta da Danilo Blaiotta, pianista e compositore tra i più interessanti talenti italiani. La parola si intreccia alla musica nelle storie di persone e vite ai margini, da sempre al centro della ricerca narrativa di Celestini, mettendo in relazione scrittura, memoria e realtà. Sabato 3 ottobre, Enrico Lo Verso sarà protagonista di Resta diva – Omaggio a Maria Callas, con le musiche di Mirko Lodedo. Lo spettacolo ripercorre la vita della Callas attraverso lo sguardo degli uomini che l’hanno amata e segnata, da Meneghini a Pasolini e Onassis, in un viaggio tra musica, amori, fragilità e successo.
Giovedì 29 ottobre arriva Pamela Villoresi con Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite, recital diretto e interpretato dall’attrice. Attraverso le parole delle grandi eroine classiche, da Medea a Fedra, Antigone e Cassandra, lo spettacolo attraversa duemila anni di letteratura interrogando figure e miti sui dilemmi e i passaggi cruciali dell’esistenza femminile. Le musiche sono composte ed eseguite da Stefano Saletti, con Barbara Eramo alla voce.
A chiudere Scenari Sonori, sabato 21 novembre, sarà Flo con Brave ragazze, accompagnata alla chitarra da Cristiano Califano. Un lavoro di ricerca e rielaborazione di classici del patrimonio musicale del Sud Italia e di brani dell’area mediterranea e latina tradotti in italiano, scelti soprattutto per il punto di vista femminile delle autrici e delle interpreti che li hanno portati al successo.
Accanto agli spettacoli, Atlanti Sonori propone cinque incontri (tutti con inizio alle ore 17.30) dedicati alla conoscenza degli strumenti musicali, alla loro costruzione, alle tecniche esecutive e alla loro storia, mettendoli in relazione con i territori e le culture da cui provengono. Protagonisti saranno: sabato 31 Ottobre Mauro Palmas e Giacomo Verdeu con il liuto cantabile e la Sardegna; domenica 22 Novembre, Nando Citarella con i tamburi a cornice e i rituali vesuviani; sabato 5 dicembre Giuliana De Donno e Gabriella Aiello con l’arpa viggianese e la Basilicata; sabato 12 dicembre Mànu Théron e Damien Toumi/Duo Lavoa Lapo con il canto occitano; sabato 19 dicembre Ettore Castagna con la chitarra battente, la lira e la tradizione della Calabria.
Mondi Sonori ospiterà inoltre la XIII edizione del Festival Popolare Italiano, diretto da Stefano Saletti (realizzato all’interno della “Programmazione Puglia Sounds 2026” e con il contributo del Nuovo Imaie) con quattro appuntamenti dedicati alle diverse espressioni della musica popolare e contemporanea, tutti con inizio alle ore 17.30.
Sabato 10 ottobre apre Malutempu, il progetto ideato dal polistrumentista e compositore Antonio Olivo, che intreccia tradizione popolare calabrese, suggestioni mediterranee e sensibilità contemporanee. Sabato 17 ottobre sarà la volta di Bronagh Slevin, cantautrice e polistrumentista irlandese, tra voce, violoncello e pianoforte, la cui musica unisce le radici irlandesi alle sonorità mediterranee. Sabato 7 novembre protagonista sarà Maria Mazzotta, una delle voci più riconosciute della world music italiana, con una ricerca che parte dalle tradizioni musicali del Sud Italia e del Mediterraneo per incontrare linguaggi e sonorità contemporanee. Chiude, sabato 14 novembre, La Banda del Sud, orchestra di musica popolare nata nell’ambito di un progetto sostenuto dalla Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell'ambito del Dipartimento per le Attività culturali, che riunisce musicisti, cantori e danzatori provenienti da diverse regioni del Sud Italia. Il progetto, con la direzione artistica di Gigi Di Luca e la direzione musicale di Mario Crispi, proporrà Tracce Mediterranee, in cui tradizione orale e scrittura contemporanea, tra canti di lavoro, invocazioni rituali, danze arcaiche e nuove composizioni, si fondono in una musica fisica, pulsante e profondamente partecipata.
«Progetti come Mondi sonori – commenta Luca Mercuri, Direttore del Pantheon e Castel Sant’Angelo - Direzione Musei nazionali della città di Roma – testimoniano una visione del museo sempre più aperta al dialogo con la contemporaneità e con i diversi pubblici. I musei afferenti all’Istituto, di cui fa parte anche il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, sono chiamati a essere non soltanto luoghi di conservazione e ricerca, ma spazi vivi di partecipazione culturale, capaci di attivare nuove forme di relazione tra patrimonio, creatività e comunità. In questo percorso, il dialogo con la musica dal vivo, il teatro, la letteratura, le tradizioni rappresenta uno strumento particolarmente efficace per ampliare le occasioni di conoscenza e favorire un accesso sempre più inclusivo e dinamico al patrimonio culturale».
«Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali - dichiara Sonia Martone, Direttrice del Museo - custodisce una delle più importanti collezioni italiane dedicate alla storia della musica e degli strumenti musicali. Progetti come Mondi Sonori consentono di valorizzare questo patrimonio attraverso le arti performative, capaci di mettere in relazione le collezioni, gli spazi del museo e il pubblico. La musica, il teatro, il racconto, diventano così strumenti per vivere il Museo in modo nuovo e per rafforzarne il ruolo come luogo di conoscenza, partecipazione e incontro».
Il costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette, prima della partecipazione agli spettacoli, anche la visita alle sale espositive.
PROGRAMMA COMPLETO
SCENARI SONORI
(spettacoli e concerti)
12 settembre – ore 20 – Massimo Popolizio in Pilato, da Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, con Stefano Saletti e Barbara Eramo
26 settembre – ore 20 – Ascanio Celestini in Poveri Cristi, con Danilo Blaiotta
3 ottobre – ore 20 – Enrico Lo Verso in Resta diva – Omaggio a Maria Callas, con le musiche di Mirko Lodedo
29 ottobre – ore 20 – Pamela Villoresi in Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite, con le musiche di Stefano Saletti e la voce di Barbara Eramo
21 novembre – ore 20 – Flo in Brave ragazze, con Cristiano Califano
ATLANTI SONORI
(strumenti e incontri)
31 ottobre – ore 17.30 – Mauro Palmas e Giacomo Verdeu: Il liuto cantabile e la Sardegna
22 novembre – ore 17.30 – Nando Citarella: I tamburi a cornice e i rituali vesuviani
5 dicembre – ore 17.30 – Giuliana De Donno e Gabriella Aiello: L’arpa viggianese e la Basilicata
12 dicembre – ore 17.30 – Mànu Théron e Damien Toumi / Duò Lavoà Lapò: Il canto occitano
19 dicembre – ore 17.30 – Ettore Castagna: La chitarra battente, la lira e la tradizione della Calabria
Il biglietto per il Museo è acquistabile presso il totem digitale (abilitato POS) o su Musei Italiani
Orari di apertura del Museo: Dal martedì alla domenica ore 9.30 – 19.30; ultimo ingresso ore 18.30.
Chiuso il lunedì
Info & prenotazioni: Tel: 067014796 – Mail: dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it
Ingresso 6 euro comprensivo della visita al Museo.
Contatti:
telefono: +39 06 7014796
e-mail: dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it




