Letture: Le Novità

Tutte le novità editoriali presentate da Blogfoolk...


Giovanni De Zorzi, maqām. Percorsi tra le musiche d'arte in area mediorientale e centroasiatica, Roma, Squilibri, dicembre 2019

Con un taglio narrativo e un respiro enciclopedico, il volume ricostruisce un insieme di musiche d’arte che, indicate con il termine arabo maqām, hanno assunto nei secoli caratteristiche comuni –teorie, forme, generi, strumenti, denominazioni e cicli ritmici- nel progressivo diffondersi dell’Islam in un’area vastissima, dall’Andalusia alla Cina: una ricostruzione storica ambiziosa e senza precedenti che abbraccia, in una narrazione avvincente quanto dettagliata, svariati secoli di storia e contesti socio-culturali molto diversi tra loro. Passando in rassegna –per ogni contesto ed ambito- anche i numerosi strumenti musicali attraverso i quali si è espressa questa peculiare forma d’arte, il volume si sofferma in particolare su quei centri musicali che nei secoli hanno assunto un rilievo particolare come Damasco, Baghdad, Cordoba, Granada, Herat, Tabriz, Costantinopoli, Bukhara, Samarcanda, le sei città oasi sui bordi del Taklamakan e il Cairo. Malgrado differenze anche notevoli, uno stesso retroterra culturale uniformava il pensiero di artisti, scienziati e letterati che si esprimevano in arabo e in persiano, riferendosi - anche in musica- a testi e maestri comuni nella consapevolezza di una koiné destinata ad affievolirsi e poi a disperdersi con l’avvento dei moderni stati nazionali, tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo. Nel volume, in particolare, si sono tracciati dei percorsi, degli itinerari di progressione melodica che si snodano tra quattro grandi macro-aree musicali, che sono, andando da Occidente ad Oriente: quella del mondo di lingua araba, quella persiana-iraniana, quella ottomano-turca e quella centroasiatica. Dopo una necessaria messa a fuoco dei concetti di modalità, di sistema musicale modale e di modo musicale, si è passati a prendere in esame alcuni antecedenti diretti del maqām individuati nelle tradizioni greco ellenistica, sassanide e bizantina. Alla minuta ricostruzione della koinè arabo-islamica segue un’approfondita analisi dello status della musica d’arte all’interno dell’Islam e una sua considerazione per così dire in controluce con quel particolare incontro cerimoniale detto samā, presente tra i circoli sufi di Baghdad già nel IX secolo. Dopo aver definito e descritto il primo grande blocco dato dalle tradizioni di musica d’arte sorte tra le genti di lingua araba, il volume si sofferma anche su generi, forme, interpreti e repertori della tradizione persiano-iraniana e poi dell’ancora più complessa tradizione ottomano-turca fino all’esame delle meno note ma altrettanto affascinanti tradizioni musicali del mondo centroasiatico. Musicista ed etnomusicologo dell’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, Giovanni De Zorzi si occupa di musica classica e sufi di area ottomano-turca e centroasiatica. Alterna all’attività concertistica (come solista o con l’Ensemble Marâghî) la ricerca sul campo e la direzione artistica di programmi musicali.

Da voce a voce. I canti tradizionali nella Valdinievole 
un volume con CD a cura di 
Maria Chiara Papini e Giuditta Scorcelletti 
Presentazione in anteprima nazionale a Pescia (PT), 7 febbraio ore 16

Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, a Pescia, in provincia di Pistoia, Carlo Nardini svolse una pioneristica ricerca sulle forme locali dell’espressività popolare, raccogliendo testi e testimonianze attorno a stornelli, strambotti, canti narrativi, filastrocche, scongiuri e proverbi. A distanza di oltre cinquant’anni le sue carte, altrimenti destinate all’oblio, sono state riprese da Maria Chiara Papini in un lavoro di tesi che, condotto con metodi di indagine più moderni ed esteso a buona parte della Valdinievole, ha “rianimato” quegli appunti, restituendo loro la pregnanza e la vivacità dei suoni e delle voci fissate su nastro magnetico. Quarant’anni dopo, per la pubblicazione del volume “Da voce a voce. I canti tradizionali della Valdinievole” edito da Squilibri, l’autrice ha rivisto il suo lavoro accademico, adattandolo alle esigenze di un più ampio pubblico di lettori e arricchendolo in vivacità e snellezza, soprattutto riguardo agli aspetti della vita quotidiana: un ulteriore avallo sul piano scientifico è dato dal saggio di Maria Elena Giusti, docente di Antropologia culturale all'Università di Firenze. Allo stesso tempo le registrazioni sul campo della Papini e le rigorose analisi che le accompagnano hanno facilitato un altro straordinario passaggio di consegne verso le più giovani generazioni. Rivisitati da una delle più apprezzate voci della nuova scena musicale italiana, Giuditta Scorcelletti, che ne ha fatto una superba antologia nel cd allegato al volume, quei canti sono stati ripresi e fatti propri da centinaia di ragazzi delle scuole del territorio che ne hanno compreso la bellezza e l’importanza. Un singolare processo di riscoperta e riappropriazione delle proprie radici contrassegnato da una predominante femminile e realizzatosi non a caso all’interno di un’iniziativa promossa dalla sezione “Storia e storie al femminile” dell’Istituto Storico Lucchese d’intesa con il Comune di Pescia e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e di Pescia. In anteprima nazionale il volume sarà presentato il 7 febbraio, alle ore 16, al Palagio di Pescia (PT) (piazza del Pelagio 7). Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Pescia, Oreste Giurliani, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Luca Iozzelli, e della direttrice della Sezione “Storia e storie al femminile” dell’Istituto Storico Lucchese, Claudia Massi, interverranno sugli esiti di questa iniziativa  Maria Elena Giusti e Antonio Fanelli, docenti dell’università di Firenze, e Paolo De Simonis, della Società Italiana per la Museografia e i beni demoetnoantropologici. A seguire interventi musicali di Giuditta Scorcelletti con Alessandro Bonci e David Domilici e la partecipazione straordinaria di Maurizio Geri.

Info: 06-44340148; info@squilibri.it; www.squilibri.it
_________________________________________________________________________________

Tullia Conte, L'altra taranta, Annabella Rossi e il tarantismo nel Cilento, Indipendent Press

L'artista Tullia Conte, che vive in Francia dove ha importato le danze del Salernitano, ripercorre nel libro le tracce storiche del tarantismo cilentano dalle ricerche di Annabella Rossi fino ai giorni nostri. Un fenomeno che può dialogare non solo con l'arte contemporanea ma anche con i recenti approcci terapeutici, la cui ultima manifestazione si è verificata nel 1956. Il tarantismo, fenomeno ampiamente studiato nel meridione d'Italia, vede nel Cilento, in Campania, l'ultimo baluardo della sua manifestazione. Non avendo goduto di particolari attenzioni dagli storiografi e nemmeno dalla letteratura di settore, il fenomeno è documentato dalla compianta antropologa Annabella Rossi. La studiosa vi ha dedicato una ricerca che raccoglie circa cinquanta testimonianze realizzate tra Capaccio, Trentinara e altri paesi dell'entroterra salernitano. A trent'anni dagli ultimi studi vuole riportare l'attenzione sulle interviste realizzate dall'antropologa Annabella Rossi e trasportare il lettore nel fascino di questo mistero, quello del morso del ragno detto tarantola. Tullia Conte, regista teatrale, performer è impegnata da anni nello studio delle danze tradizionali secondo una prospettiva di antropologia teatrale. Tra i suoi spettacoli : Tarantella Cruda, Storia di Maria, tarantata, Antidotum, San Tarantella, SUDD in scena presso teatri partenopei e francesi. Nel 2012 fonda con Mattia Doto « sudanzare », associazione basata a Parigi che si occupa di promozione della danza e delle culture subalterne del meridione italiano, in particolare organizza stage di danza, conferenze, produce e promuove attività in Francia e nel territorio europeo.

disponibile su AMAZON e sulle principali piattaforme, prezzo: 22 euro
_________________________________________________________________________________

Dal 28 novembre in tutte le librerie e nei negozi online il nuovo libro di Luca D'Ambrosio
MUSICA MIGRANTE
Dall’Africa all’Italia passando per il Mediterraneo 
Prefazioni di Angélique Kidjo e Valerio Corzani
Arcana Edizioni - pp. 224 - 16,50 euro – Immagine di copertina di Laura Colucci

Il blogger e critico musicale Luca D’Ambrosio prosegue il suo viaggio alla scoperta della musica con un nuovo e insolito progetto editoriale a metà strada tra il racconto e il saggio. Si intitola Musica migrante. Dall’Africa all’Italia passando per il Mediterraneo (Arcana, 2019) e vede le prefazioni dell’artista africana Angélique Kidjo e del giornalista Valerio Corzani. Prendendo spunto dalle drammatiche testimonianze dei migranti arrivati in Italia all’inizio del terzo millennio, l’autore di questo libro decide di partire alla scoperta delle musiche di un intero continente: l’Africa. È un viaggio narrativo intrapreso con curiosità, entusiasmo e persino un pizzico di incoscienza che, tuttavia, riesce a mettere in evidenza alcuni aspetti umani, storici, culturali e finanche statistici di un universo musicale estremamente vasto e multiforme. È il background di una nuova generazione costretta ad abbandonare la propria terra, giovani africani che hanno attraversato prima il deserto e poi il Mediterraneo nel rischioso tentativo di trovare un futuro migliore, portandosi dietro un bagaglio di suoni e memorie che viaggiano sempre di più sulla Rete. Musica migrante è un libro sui generis che racconta e analizza con semplicità e leggerezza la “musica africana”, fra tradizione e nuove contaminazioni, alla luce di una società e di un mercato discografico sempre più globalizzati e digitali. 
«È veramente importante oggi raccontare la storia della nostra musica mentre si segue la migrazione dei popoli africani» Angélique Kidjo 
«D’Ambrosio prova a occuparsi delle musiche di un bacino vasto come quello dell’Africa settentrionale e dell’Africa subsahariana. Parte, come giusto, dalle fondamenta per arrivare anche ai nuovi generi di musica popolare urbana. Si concede anche lo sfizio di approfondire alcuni temi apparentemente marginali come gli archivi digitali africani e i musicisti di seconda generazione in Italia» Valerio Corzani
Luca D’Ambrosio (Sora, 1970) è un blogger con la passione per la musica. Ideatore e responsabile di Musicletter.it e della Targa Mei Musicletter (Premio nazionale per il giornalismo musicale sul web), ha scritto per webzine (Sentireascoltare, Extra! Music Magazine) e riviste («Il Mucchio Selvaggio», «Gazzetta Italia», «La Rivista»). È stato consulente musicale di due programmi radiofonici della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. È membro della giuria delle Targhe Tenco. Nel 2018 ha pubblicato per Arcana La musica, per me.
________________________________________________________________________________

Roberto Sallustio, Shakuhachi – Il suono dell’anima

Il libro vuole presentarsi come il primo testo scritto in lingua italiana interamente dedicato allo shakuhachi, un flauto dritto in bambù diffusosi nel Giappone del Seicento come strumento meditativo di una piccola setta Zen e oggigiorno suonato in varie parti del mondo, in contesti differenti e variegati. Il lavoro proposto si articola in tre parti, precedute da un’introduzione che descrive, in maniera generale, la musica tradizionale giapponese e i suoi metodi di trasmissione. La prima parte è una presentazione dello strumento: in essa sono illustrati le tipologie di shakuhachi apparse nel corso dei secoli, la fattura e i metodi di costruzione, le tecniche di base per suonarlo, i repertori. La seconda parte descrive le vicende storico-culturali che hanno condotto lo shakuhachi a passare da hōki, strumento religioso impiegato dai “monaci del nulla” come elemento della pratica meditativa, a gakki, strumento musicale utilizzabile da tutti. Questo passaggio vede la nascita delle scuole di shakuhachi e la diffusione delle diverse tradizioni, molte delle quali giunte fino ad oggi. La terza parte è dedicata all’analisi della diffusione dello shakuhachi nella società europea, con uno studio cronologico sulla sua presenza in Italia. Completano l’opera le considerazione finali dell’autore, un appendice e il glossario.


_________________________________________________________________________________

In libreria e online
Paolo Bardelli
PICCOLA GUIDA AGLI ANNI DIECI
50 fatti, 50 album, 50 canzoni 
Arcana Edizioni - Musica, pp. 160 - euro 15,00 

Il decennio che ci lasciamo alle spalle si tratteggia come talmente vasto e complesso da un punto di vista musicale (e sociale) che è bene fermarsi e iniziare a mettere dei punti fissi. Dall’esplosione dell’hip hop alla perdita di autorevolezza della musica “indipendente”, finanche alle consuete preoccupazioni di presunta morte del rock, ci sono poche certezze se non che il gusto pop, a poco a poco, ha portato verso una “estetizzazione” della musica che ha pian piano contaminato ogni genere o, meglio, che ha superato ogni genus. Che ciò sia stato causato dalla straordinaria semplicità di fruizione seriale di playlist senza barriere musicali, dallo spostamento di interesse dai social di scrittura a quelli d’immagine, dal passaggio da un’era Obama a quella di Trump, dalla digitalizzazione dilagante, è difficile a dirsi. La Piccola guida agli anni Dieci serve piuttosto per offrire al lettore un possibile percorso per individuare album e canzoni che, per diverse ragioni, siano ancor oggi importanti (e belli), con l’approfondimento di fatti altrettanto significativi per meglio inquadrare e iniziare a riflettere sui cambiamenti, musicali ma anche sociali, che hanno segnato questo decennio.
Paolo Bardelli è nato nel 1973 a Reggio Emilia; dal 2004 scrive su Kalporz (www.kalporz.com) e dal 2010 ne è caporedattore. Prima, da bambino, riempiva quadernoni con la storia dei Police e annotava le classifiche di vendita dei dischi che trasmettevano alla radio. Gli piacerebbe che il suo prossimo libro, se ci sarà, sia una raccolta di favole per bimbi.
_________________________________________________________________________________

GM Press pubblica il nuovo volume della collana 'Songs': a quarant'anni da 'Una giornata uggiosa', il racconto di un disco importante, dall'ultima intervista di Lucio alla popolarità postuma della canzone. Prefazione di Paolo Morando
Con il nastro rosa: Donato Zoppo racconta l'ultima canzone di Mogol e Battisti

Con il nastro Rosa.  L’ultima canzone di Mogol e Battisti e la fine di un sogno.
Donato Zoppo
Collana Musica - SONGS
GM Press 2020
Prefazione di Paolo Morando
http://www.gmpress.it 

18 maggio 1979. In una camera d’albergo di Zurigo Lucio Battisti dialoga un intero pomeriggio con un giovane giornalista di nome Giorgio Fieschi. Sarà la sua ultima intervista. Il mese dopo è a Londra con Geoff Westley e uno staff di grandi musicisti inglesi: comincia la lavorazione di un album molto atteso, Una giornata uggiosa. Uscirà nel mese di febbraio 1980, sarà l’ultimo disco di Mogol e Battisti insieme. Una separazione chiacchieratissima, quella tra i due principali protagonisti della musica italiana. Alla fine dell’album, con la copertina piovosa divenuta un’icona pop, una canzone celebre. La più citata nel linguaggio comune italiano. Quando chiudiamo una conversazione dicendo «Lo scopriremo solo vivendo», parliamo di Con il nastro rosa.  Il nuovo libro di Donato Zoppo, il terzo che lo scrittore campano ha dedicato alla figura di Lucio Battisti, racconta la storia di una canzone che chiude il sipario su un decennio e su un sogno. E' il nuovo volume della collana Songs di GM Press, esce in occasione del settantasettesimo compleanno di Lucio Battisti - 5 marzo 1943 - e del 40nnale di Una giornata uggiosa. Per l'occasione Zoppo ha dialogato con alcuni protagonisti del disco: il produttore Geoff Westley, il chitarrista Phil Palmer - l'artefice dello straordinario assolo che chiude Con il nastro rosa - e il batterista Stuart Elliott; insieme a loro anche Ilvio Gallo (il fotografo autore della copertina) e Giorgio Fieschi della RSI, autore dell'ultima intervista a Battisti. Il libro racconta la genesi dell'album partendo proprio dalla storica ultima conversazione con Fieschi a Zurigo e termina con l'uscita: un viaggio nei motivi che hanno spinto i due alla separazione, nell'esperienza londinese di Battisti, nel rapporto con Westley, nei lati più oscuri di questa personalità enigmatica e silenziosa, che scelse anche di non apparire più in copertina. Prefazione di Paolo Morando, giornalista e scrittore. Donato Zoppo, giornalista, scrittore e conduttore radiofonico, collabora con Audio Review e Jam. Dal 2007 conduce sulle frequenze di Radio Città BN Rock City Nights, uno dei programmi rock più seguiti. Ha pubblicato vari testi di argomento musicale con Hoepli, Mimesis, Arcana. 

_________________________________________________________________________________

Across the Year di Davide Steccanella
La storia del rock in 365 giorni - Ed. Paginauno

È da oggi nelle librerie l'ultimo libro di Davide Steccanella, Across the Year, pubblicato dalla casa editrice Paginauno: una storia del rock costruita su 365 giorni, con prefazione di Enrico Ruggeri. Across the Year, che fa il verso a una nota canzone dei Beatles, racconta il genere musicale che ha creato più leggende di sempre: con un accadimento per ogni giorno, data per data, che si tratti della nascita di grandi della scena musicale di tutti i tempi, della composizione di pezzi indimenticabili, di uscite di album o di allontanamenti di membri che facevano parte delle band. Cosa è accaduto, ad esempio, il 24 gennaio? Quel giorno, nel 1962, Brian Epstein ha firmato un contratto come manager e agente dei Beatles e ha cominciato la sua carriera come uno dei massimi artefici della fortuna dei quattro di Liverpool. «Quasi una storia d'amore», così ha definito John Lennon il suo rapporto con Epstein. Giorno successivo, 25 gennaio: nel 1978 i Joy Division debuttano dal vivo al Pips Disco di Manchester. Il gruppo durerà un solo anno, fino al suicidio del cantante Ian Curtis, ma segnerà per sempre la storia con un dark punk esistenziale che non ha più avuto simili. E poi il 26 gennaio del 1973 la canzone Blockbuster degli Sweet conquista il primo posto nelle classifiche inglesi, il 27 gennaio 2014 muore a 94 anni Pete Seegers, grandissimo folk singer e attivista statunitense a cui si deve tra le altre We Shall Overcome, diventata inno del movimento americano per i diritti civili. Così per 365 date (più una, l'anno immaginario è bisestile), saltando avanti e indietro nei decenni, Steccanella racconta una storia esaltante e restituisce al rock tutta la sua importanza, quella di un genere musicale che dopo aver seguito i principali fermenti culturali degli ultimi settant’anni, ancora oggi continua a dimostrarsi più vivo che mai anche se l’industria del disco, che un tempo ne governava le sorti, è stata soppiantata da altre realtà. Dice l'autore, Davide Steccanella: «Il rock è stato la colonna sonora della mia generazione. Ogni sabato pomeriggio andavamo alla Fiera di Sinigaglia di via Calatafimi per acquistare i dischi usati perché poche volte potevamo permetterci quelli nuovi. Tutti leggevamo Ciao 2001, ascoltavamo le radio libere e parlavamo per ore di impianti stereo e di quei mitici concerti dei grandi artisti stranieri che a quei tempi in Italia non volevano venire. Across the Year è un omaggio a tutti quelli che hanno reso più bella una parte significativa della nostra vita». Across the Year fa parte della collana musicale In Utero delle Edizioni Paginauno.

L'AUTORE
Davide Steccanella (Bologna 1962) vive a Milano. Avvocato e giornalista pubblicista, ha pubblicato I promessi sposi in cialdoni. Guida alla lettura di un romanzo immortale (2008), Montserrat Caballé, ultimo soprano assoluto (2009), Non passa lo straniero. Ovvero quando il calcio era autarchico (2015), Le indomabili. Storia di donne rivoluzionarie (2017), Gli anni della lotta armata. Cronologia di una rivoluzione mancata (2018), Sediziose voci. Appunti di viaggio nel magico mondo del melodramma (2018) e tre edizioni di Rivoluzionaria, agenda di 16 mesi (2016, 2017 e 2018).
________________________________________________________________________________

WORKIN’ LABEL EDIZIONI
"JAZZ FLUTE DAILY WORKOUT" VOL. 1
DI NICOLA RIZZO
IN USCITA IL 22 GENNAIO

Il 22 gennaio esce il metodo “Jazz Flute Daily Workout” Vol 1 di Nicola Rizzo, pubblicato da Workin’ Label Edizioni. Il libro, scritto in lingua inglese, è il primo di una serie di volumi destinati a tutti i flautisti che vogliono avventurarsi nell’esplorazione del linguaggio dell’improvvisazione. Partendo da un livello base, il libro si articola in un preciso schema di studio sperimentato dall’autore con i suoi studenti con risultati eccellenti. Il volume è accompagnato da 55 basi musicali per l’esercizio quotidiano. Nicola Rizzo si è diplomato in flauto traverso al Conservatorio "C. Pollini" di Padova con il M° Lucia Rizzello. Ha studiato flauto Jazz con i Maestri Stefano Benini e Michele Gori ed arrangiamento e composizione con il M° Massimo Colombo. Ha frequentato il CPM di Milano specializzandosi in produzione musicale con Fabio Nuzzolese, Sandro Mussida, Diego Maggi. Ha conseguito la Laurea al Biennio Superiore Jazz presso il conservatorio “G. Verdi” di Como con il M° Riccardo Luppi. Ha partecipato a numerose masterclasses nazionali ed internazionali. E’ stato vincitore di primi premi in concorsi nazionali ed internazionali come solista e in duo con pianoforte. Ha vissuto per 5 anni a Parigi dove ha fondato il quartetto jazz “Nicola Rizzo 4et” e prodotto due dischi "Salam" e “So What” in duo con il pianista Lucas Belkhiri. Ha insegnato flauto traverso classico e jazz e produzione musicale ed è stato direttore e arrangiatore dell’orchestra nei Conservatori di Le Plessis Trevise e della Queue en Brie. Compone colonne sonore per cinema, teatro, pubblicità ed eventi. E’ fondatore, insieme a Nicolas Cornil, dell’agenzia di musica per i media ”NN Music for Media Paris”. Con lo stesso Cornil, ha composto la colonna sonora del cortometraggio “Mohamed le prenom” di Malika Zairi in concorso al Festival di Cannes 2016 e al New York International Film Festival 2016. Tiene masterclass di flauto jazz presso i Conservatori di Chamonix (Francia) e di Lecce.
________________________________________________________________________________

Un incredibile biopic a fumetti sulla vita e la musica di Bob Dylan, ricco di fan service per gli appassionati del cantautore
Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan, classe 1941, non ha bisogno di presentazioni. Di questo 2018 è stata la lunga diatriba in merito al Premio Nobel per la letteratura che gli è stato assegnato, che lui all’inizio non aveva degnato di risposta. Questo graphic novel rappresenta un biopic completo che passa attraverso la sua vita, raccontandoci gli inizi e la carriera: ogni pagina è costellata di fan service per gli appassionati del compositore americano, ossia copertine di dischi e citazioni a piene mani. Il fumetto è magistralmente disegnato da due autori stilisticamente molto diversi: Stefano Corrao, che affronta con il suo tratto realistico tutta la fase iniziale della vita di Bob Dylan e la sua fase matura, e l’elegante Alessandra Melarosa, che firma la copertina e le tavole che raccontano la fase centrale di crescita artistica del cantautore. Il volume si inserisce perfettamente nella catena di successi inanellata dalla collana Music & Comics di Edizioni NPE, che partì con La Storia della Musica Metal a Fumetti e La Storia della Musica Rock a Fumetti, facendole seguire dai volumi biopic di David Bowie, Bruce Springsteen, Elvis e dal recente imperdibile Jugband Blues – a graphic trip on the tracks of Syd Barrett.
________________________________________________________________________________

VOLOLIBERO EDIZIONI
Presenta

LE NOVITA' PER I 10 ANNI DI VOLOLIBERO EDIZIONI
Nell’ottobre 2010 arriva nelle librerie “Re Nudo Pop & altri festival - Il sogno di Woodstock in Italia - 1968 - 1976”, cofanetto che conteneva il libro firmato da Matteo Guarnaccia, cd e dvd. Iniziava così, con quel libro, l'avventura di VOLOLIBERO EDIZIONI,casa editirice milanese specializzata in pubblicazioni a carattere musicale, pensata e gestita da Claudio Fucci (musicista e già editore musicale). Seguirono molti altri volumi che in questi anni hanno arricchito il catalogo sino ad arrivare ad una sessantina di titoli (vedi qui il dettaglio) tra saggi, biografie, libri illustrati e anche qualche romanzo; tutti di argomento musicale. Per un breve periodo Vololibero si è occupata anche di pubblicazioni discografiche, alcune delle quali in abbinamento librario. In occasione di questo decimo anno di attività saranno implementate alcune importanti novità grafiche (a partire dal nuovo logo celebrativo) e soprattutto editoriali che allargheranno ancor più l’orizzonte della proposta di Vololibero Edizioni. Questi i primi titoli (alcuni ancora provvisori) e le relative uscite su cui stiamo già lavorando:

She Rocks. Giornaliste musicali raccontano di Alessandra Izzo
La visione della musica dal punto di vista femminile. Storiche giornaliste musicali fanno rivivere l’arte musicale attraverso le loro esperienze in un mondo prevalentemente al maschile. Uscita marzo

Musica&Radio. Dalle frequenze al web, la storia di Simone Fattori
Un libro che analizza la centenaria relazione tra la radio e la musica. Un media sempre in evoluzione si intreccia con una musica anch’essa in continuo divenire. Uscita Maggio

L’onda sulla Baia. San Francisco: Sound, Poeti & Silicon Valley di Aldo Pedron & Maurizio Galli
Pedron e Galli ci raccontano della California, culla della musica ma anche di altri movimenti ed avanguardie culturali che hanno incrociato le sette note. Uno sguardo oltre il rock. Uscita Giugno

Note per salvare il Pianeta – Rock ed ecologia di Matteo Ceschi
Il rapporto tra musica rock ed ambiente. Grandi raduni e passione personale. Spesso le stelle del rock si sono messe al servizio della causa ambientale sin dagli anni ’60. Uscita Settembre

L’anno del decennale si chiuderà (ad ottobre) ancora all’insegna delle donne con l’uscita della traduzione, a cura di Emilia Morelli, di “Revenge of the She-Punks”, scritto dalla giornalista e docente universitaria inglese Vivien Goldman che analizza il mondo del punk al femminile.