I comunicati stampa relativi ai concerti della scena jazz & blues...
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STEFANO BOLLANI ALL STARS
con ENRICO RAVA, PAOLO FRESU, DANIELE SEPE, ANTONELLO SALIS, ARES TAVOLAZZI, ROBERTO GATTO, FRIDA, MATTEO MANCUSO e CHRISTIAN MASCETTA
Dal 6 giugno in tour
Una residenza artistica che ha riunito alcuni fra i migliori musicisti italiani di livello internazionale insieme a giovani talenti emergenti e che è culminata in un concerto memorabile, tutto racchiuso in un film. E adesso il disco: un nuovo tassello per espandere ulteriormente l’esperienza di un progetto articolato, che celebra il jazz, la musica, l’incontro con l’altro, la libertà, la vita stessa. Esce il 20 marzo per Ponderosa Music Records, Tutta Vita Live di Stefano Bollani con la formazione All Stars.
Il disco è stato registrato dal vivo durante il concerto al Teatro Politeama Rossetti di Trieste il 17 febbraio 2025, momento culminante dell’opera filmica coprodotta da una coppia d’arte e di vita, Valentina e Stefano, e di prossima distribuzione per Lucky Red. Il documentario Tutta Vita di Valentina Cenni, presentato all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, nasce dalla voglia di raccontare l’improvvisazione jazz come atto di vita, come spazio di relazione, di ascolto, di libertà. Per fare questo, Valentina Cenni chiede a Bollani di riunire insieme a lui per una settimana, in una dimora storica di Gorizia, grandi artisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto ma anche tre giovani talenti: Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni, in arte Frida. Un tempo sospeso in una terra di confine per vivere e condividere quella musica che per sua stessa natura non ha confini: il jazz. Una condivisione che non è soltanto fra i musicisti ma soprattutto tra i musicisti e gli spettatori, perché lo sguardo curioso ma discreto e rispettoso di Valentina Cenni mette a disposizione del pubblico questa straordinaria quotidianità dell’ensemble – giorni e notti fatti di musica, di dialoghi, battute, giochi, prove e improvvisazioni – facendo cogliere a chi guarda il momento esatto in cui il processo creativo trova forma, la musica nasce e poi approda sul palco.
Nel frattempo, alle date già annunciate con il progetto Tutta Vita Live - Stefano Bollani All Stars che a ogni data riunisce questo strabiliante parterre de rois di mostri sacri del jazz e non solo – il 6 giugno alla Rocca Brancaleone di Ravenna per il Ravenna Festival, il 29 giugno nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” a Roma, il 6 luglio all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (BS), il 9 luglio a Perugia per Umbria Jazz – si aggiungono due nuovi appuntamenti che portano sul palco progetti diversi dell’eclettico musicista milanese: il 29 maggio Bollani ritorna al Teatro Politeama Rossetti di Trieste (dove lo scorso anno ha debuttato il progetto Tutta Vita Live) ma questa volta in piano solo; e il 18 luglio in Piazza del Campo a Siena con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la direzione di Daniel Harding. Quella del 29 maggio a Trieste, nell’ambito della XIX stagione di Note nuove organizzata da Euritmica, è una nuova tappa del tour Piano Solo, uno spettacolo che rinasce ogni sera con un repertorio sempre inaspettato in cui il flusso musicale è governato dall’estro del momento, saltando fra i generi e le epoche, dalla musica classica al jazz ai ritmi sudamericani, da Poulenc a Lucio Dalla passando per Frank Zappa: un grande gioco musicale dove a condurre sono l’improvvisazione, creatività e una grande chimica con il suo pubblico, ogni volta chiamato a comporre insieme all’artista il programma della serata con le proprie imprevedibili richieste. Il 18 luglio nella cornice unica di Piazza del Campo a Siena Stefano Bollani, in occasione dell’anteprima di Chigiana International Festival & Summer Academy 2026, sarà invece ospite dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding per l’ormai celebre Concerto per l’Italia, uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva, nato nel 2021 grazie alla volontà dell’Accademia Chigiana di celebrare il ritorno alla musica dal vivo dopo il periodo della pandemia. Il programma del concerto verrà annunciato nelle prossime settimane.
DATE LIVE
29 maggio nuova data
Stefano Bollani Piano solo
Teatro Politeama Rossetti | Trieste
6 giugno
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live
Rocca Brancaleone | Ravenna
29 giugno
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live
Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” – Sala Santa Cecilia | Roma
6 luglio
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live
Anfiteatro del Vittoriale | Gardone Riviera (BS),
9 luglio
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live
Arena Santa Giuliana | Perugia per Umbria Jazz
18 luglio nuova data
Stefano Bollani | Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia | Daniel Harding Concerto per l’Italia 2026
Piazza del Campo | Siena
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Domenica 10 maggio alle ore 19 al PARC delle Cascine di Firenze a cura di Toscana Produzione Musica
La poesia degli altipiani mongoli incontra il jazz contemporaneo: per la prima volta in Italia la cantante mongola Enji per Mixité
Un duo magnetico: Enji alla voce, Paul Brändle alla chitarra. Il 17.05 arriva uno dei talenti più richiesti al momento, la cantautrice Marta Del Grandi
Il viaggio di Mixité tra le geografie sonore del presente fa tappa in Mongolia, intrecciandosi con le sonorità contemporanee europee. Domenica 10 maggio, in prima assoluta in Italia, il palco del PARC Performing Arts Research Centre di Firenze (piazzale delle Cascine 4/5/7) ospita Enji, interprete magnetica che ha saputo costruire un ponte inedito tra le radici dei canti tradizionali della sua terra e le movenze del jazz e del folk sperimentale. Enji Erkhem, nata a Ulan Bator in una famiglia di musicisti, ha studiato musica in Germania grazie ad un programma per giovani talenti del Goethe Institute dove è iniziata la sua passione per il jazz, che l'ha portata a diventare la compositrice e artista che è oggi. Nel concerto per Mixitè saranno protagonisti i suoi brani, da “Mongolian Song”, registrato nel 2017, dove reinterpreta canti della tradizione mongola, al suo ultimo disco di inediti, il quarto, dal titolo “Sonor”, che ne sancisce la definitiva maturità artistica. Nella dimensione live del PARC, Enji sarà accompagnata dallo storico collaboratore Paul Brändle alla chitarra. Il duo darà vita a un’interazione quasi telepatica, dove la cura del dettaglio timbrico e l’intensità emotiva trasformeranno il concerto in un rito intimo e luminoso, capace di scuotere e accogliere l’ascoltatore allo stesso tempo. Sonar è il risultato di una fase creativa particolarmente feconda. Nasce da un ritiro introspettivo avvenuto alla fine del 2024, un periodo di studio nel quale Enji ha distillato le proprie riflessioni personali trasformandole in un’architettura sonora nuda, essenziale e carica di sottotesto. Se i precedenti lavori - gli album Ursgal e Ulaan - avevano già attirato l’attenzione della critica internazionale, questo nuovo progetto scava ancora più a fondo, cercando un equilibrio perfetto tra l’identità culturale e il desiderio di astrazione.
Asiatica di nascita, ma residente in Germania, Enji si domanda come trovare il proprio posto nel mondo, sentendo di non appartenere davvero a nessun luogo in particolare. Un nomadismo artistico riflesso nella sua musica, che non si lascia recintare in definizioni di genere: è un flusso che si nutre di accenti jazzistici, folk e strutture cantautorali fuori dagli schemi, dove ogni nota e ogni silenzio acquisiscono un peso specifico. Al centro di tutto brilla la sua voce, uno strumento capace di alternare una delicatezza quasi diafana a una forza espressiva che parla di appartenenza e metamorfosi. A seguire, il 17 maggio, uno degli eventi più attesi, il live di Marta Del Grandi, cantautrice milanese, di impronta jazz, che ha viaggiato tra la Cina e il Nepal, a Kathmandu. Tra i talenti emergenti più in vista nel panorama nazionale, si ascolterà a Mixitè ”Dream Life”, appena pubblicato per Fire Records. Gli eventi si inseriscono all’interno della quinta edizione di Mixité - Suoni e voci di culture antiche e attuali, la rassegna curata da Toscana Produzione Musica, diretta da Maurizio Busia e Francesco Mariotti che fino al 28 maggio anima la primavera fiorentina esplorando le infinite sfumature della world music, del jazz e della sperimentazione contemporanea.
L’iniziativa ha il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Inizio concerto ore 19, biglietti 8-10€, prevendite su Ticketone, info: www.toscanaproduzionemusica.it.
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Savigliano: il jazz internazionale di Flavio Boltro infiamma l'Auditorium con la FFM Big Band. Sul palco la voce di Chiara Rosso e l'ensemble di Chiricosta per una serata evento tra standard e improvvisazione.
Venerdì 8 maggio, alle 21.15, l’Auditorium Salvagno (Croce Nera) di Savigliano (Cn) ospiterà un concerto per gli amanti della musica d'autore: il trombettista Flavio Boltro salirà sul palco insieme alla prestigiosa Big Band della Fondazione Fossano Musica. Boltro - icona del jazz internazionale e già membro dei leggendari "Jazz Machine" di Elvin Jones - incrocerà il suo talento con l'Ensemble fossanese diretto da Sergio Chiricosta. Ad arricchire la serata sarà la voce intensa di Chiara Rosso, che guiderà il pubblico attraverso un repertorio sofisticato e coinvolgente. L’organico della Big Band schiera un’eccellenza strumentale composta da Alessio Mollo, Valter Biagioli, Aldo Camandona, Roberto Spertino e Michele Chiaravalloti ai sassofoni; alle trombe si alterneranno Marco Serra, Mario Antonio Zappalà, Germano Bongiovanni, Raffaele Castagna e Giuseppe Montana. La sezione tromboni vedrà impegnati Gianpiero Brignone, Elisa Bonifacino, Massimo Garza e Mauro Dighero, mentre la ritmica sarà affidata a Diego Arese (pianoforte), Davide Zerbini (chitarra), Mario Crivello (basso) e Massimo Marinacci (batteria). L’appuntamento promette di essere un viaggio emozionante tra standard jazz e arrangiamenti moderni, celebrando l'incontro tra un fuoriclasse dello strumento e una delle realtà orchestrali più dinamiche del territorio. Un’occasione per vivere da vicino l’energia e l’improvvisazione della grande musica jazz. Maggiori informazioni e prenotazioni al numero 3355299411.
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Dario Flammini in concerto ad Imago Musicae: bandoneon e fisarmonica tra Ottocento e Nuevo Tango
Domenica 10 maggio 2026, la rassegna prosegue nello splendido scenario costituito dalle opere di Mario Schifano al Piano C di Imago Museum
Domenica 10 maggio 2026, il fisarmonicista e bandoneonista Dario Flammini sarà protagonista del secondo concerto di Imago Musicae. Il musicista affronta un repertorio che spazia dall’Ottocento alle diverse anime del tango argentino di cui il bandoneon è l’interprete per eccellenza, con musiche di Morricone, Piazzolla, Semionov, Solotarev, Mendelssohn e Cobian. In programma, anche una prima esecuzione italiana della "Milonga Renga" di Pablo Escande assieme al violoncello di Massimo Magri. La rassegna è organizzata dalla Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" in collaborazione con Imago Museum e Fondazione Pescarabruzzo e con il sostegno del CIDIM. Imago Musicae presenta tre matinée che uniscono musica e arte contemporanea: i concerti si svolgono infatti nella Sala al Piano C di Imago Museum all'interno della mostra permanente dedicata a Mario Schifano, uno dei più importanti artisti italiani e internazionali del Novecento. Tre appuntamenti concepiti intorno alle tracce musicali che attraversano i secoli, una visione che che cerca punti di contatto e confronto tra il Seicento di Gaspar Sanz, il Settecento di Domenico Scarlatti e il Novecento di Morricone e Piazzolla, passando per le diverse sfaccettature dell'Ottocento. I concerti avranno inizio alle 11. Il biglietto di ingresso costa 10€ e comprende anche la visita al museo.
Imago Musicae si conclude domenica 17 maggio con il concerto del duo formato da Nicola Marvulli, violino, e Barbara Ciccone, viola. La nuova edizione di Imago Musicae propone un programma che punta alla sintesi tra le diverse anime presenti nel repertorio classico, dove trovano posto sia le composizioni di autori del Seicento e del Settecento che le opere di maestri iconici del Novecento, interpretate peraltro da musicisti appartenenti a generazioni differenti. Valore aggiunto sarà, naturalmente, la suggestione dei capolavori dell'arte italiana e straniera del XX e XXI secolo dell'Imago Museum che ospiterà i concerti della rassegna, grazie alla sensibilità della Fondazione PESCARABRUZZO e dell'Imago Museum e, in particolare, del Presidente prof. Nicola Mattoscio. «Per la nuova edizione di Imago Musicae abbiamo scelto un programma che punta alla sintesi tra le diverse anime presenti nel repertorio classico.» nota il maestro Massimo Magri, direttore artistico della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” «Un programma vario dove trovano posto sia le composizioni di autori del Seicento e del Settecento che le opere di maestri iconici del Novecento, interpretate peraltro da musicisti appartenenti a generazioni differenti. Un programma che, infine, si intreccia in maniera naturale con il dialogo tra antico e contemporaneo delle opere di Mario Schifano presenti ad Imago Museum.» «Imago Musicae testimonia come il dialogo tra musica e arti visive possa offrire al pubblico nuove chiavi di lettura del patrimonio culturale. Una proposta che unisce epoche e linguaggi diversi, valorizzando lo spazio museale come luogo vivo e aperto alla contemporaneità. In questo senso, la rassegna conferma il ruolo del museo come spazio dinamico, in cui linguaggi artistici differenti si incontrano e si contaminano, generando esperienze culturali coinvolgenti. Il dialogo tra musica e arti visive non solo arricchisce la fruizione delle opere, ma contribuisce a costruire una visione contemporanea del patrimonio, capace di connettere epoche, stili e sensibilità diverse, al servizio della comunità», dichiara Nicola Mattoscio, Presidente della Fondazione Pescarabruzzo/Imago Museum.
Nato a Basilea nel 1972, Dario Flammini ha intrapreso lo studio della fisarmonica bajan sotto la guida del M° A. Di Zio, proseguendo dal 1988 con il M° Max Bonnay. Ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento in Italia e all’estero con i migliori maestri di questo particolare strumento tra i quali J. Mornet, P. Busseuil, M. Ellegaard e C. e M. Bonnay. Si è classificato primo al Concorso dell’ANIF di Foligno nel 1988 (primo premio assoluto); secondo al prestigioso Concorso Internazionale di Castelfidardo sempre nel 1988; primo al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Sanguinetto (VR) nel 2000 con il Trio Solotarev vincendo nello stesso tempo il “Premio Discografico Rivoalto-Ducale”; primo al Concorso di Musica da Camera di Gravina di Puglia; primo al Concorso per concertisti di fisarmonica di Loreto Marche nel 1999. Nell’ambito della musica contemporanea ha eseguito alcune prime esecuzioni tra le quali: “Sinfonie Est-Ovest” di B. Porena, “Sypario” di S. Bussotti, “D’Ance” di D. Anzaghi, “Preludio, Corale e Finale” di S. Calligaris, “Intus” di A. Sbordoni, “Pensieri Interrotti” di A. Solbiati collaborando con le più importanti associazioni concertistiche di questo settore come “Nuovi Spazi Musicali”, “Nuova Consonanza”, “Novurgia”. Ha inciso un Cd con il Bussottioperaballet sotto la direzione del compositore stesso, un Cd con la Rivoalto-Ducale ed uno con la Stradivarius. Quest’ultimo include l’incisione della Sonata “Et Exspecto” per bajan solo ed opere di G. Ligeti, di A. Schnittke, J. Tiensuu; notevole è stata la critica nelle maggiori riviste specializzate come Classic Voice, Amadeus, Wire e Cd Classic. È fondatore del trio Solotarev, formazione cameristica composta da tre bajan, specializzata nella ricerca e nell’esecuzione di opere originali. Affianca allo studio del baian una notevole attività con il bandoneon, strumento principe della cultura tangueira di Buenos Aires, di cui è oggi uno dei migliori interpreti. Ha fatto parte del sexteto tipico “Viento de tango”, formazione tradizionale del tango argentino , con il quale è impegnato nella produzione del nuovo spettacolo del ballerino Miguel Angel Zotto. È stato diretto musicale dello spettacolo “Revelation Tango” al Teatro Sistina di Roma. Viene spesso invitato a far parte della giuria del Concorso Internazionale per concertisti di fisarmonica nella città di Castelfidardo ed della prestigiosa giuria del C.I.A. in Russia, Lituania e Cina. È docente di fisarmonica bajan e di bandoneon presso il Conservatorio di Musica “A. Casella” dell’Aquila. Suona con strumenti artigianali: una fisarmonica di costruzione russa Bajan Jupiter Arapov del 2007 e un bandoneon di costruzione tedesca Alfred Arnold Premier del 1927. Imago Museum si trova a Pescara in Corso Vittorio Emanuele II, 270.
IMAGO MUSICAE 2026
Programma della Rassegna
Domenica 3 maggio
Marco Salcito & Friends
Resonancias. Omaggio a Manuel De Falla nel 150° della nascita
Domenica 10 maggio
Dario Flammini, fisarmonica e bandoneon
Domenica 17 maggio
Nicola Marvulli, violino
Barbara Ciccone, viola
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ELINA DUNI & ROB LUFT
NEW ALBUM Reaching for the moon
IN TOUR 2026
«Pochi cantanti contemporanei influenzati dal jazz riescono a mantenere un’identità così marcata attingendo a una tale varietà di generi, lingue e background culturali come la cantante di origini albanesi Elina Duni», ha osservato il Guardian, e "Reaching for the Moon" amplia ancora una volta i suoi orizzonti. È la terza registrazione di Duni con il chitarrista britannico Rob Luft, e mentre "Lost Ships" e "A Time To Remember" vedevano protagonista il loro quartetto co-diretto, qui il duo principale viene alla ribalta in un programma che inizia con la canzone omonima di Irving Berlin e termina con “Lonely Woman” di Ornette Coleman. Nel corso dell’album ascoltiamo brani originali di Duni e Luft, musica tradizionale del Kosovo, una ninna nanna scritta dalla cantante persiana Mahsa Vahdat, una ballata del cantautore italiano Pino Daniele, il brano d’arte “Les Berceaux” del compositore francese Gabriel Fauré, colonne sonore scritte dal giapponese Shigeru Umebayashi e dal polacco Krzysztof Komeda, e altro ancora. “Il nostro duo, il nostro progetto, è un viaggio musicale”, dice Elina. “Stili e lingue diverse per colmare il divario tra le persone”. L’intraprendenza di Duni come cantante si sposa bene con le abilità strumentali di Luft, il chitarrista che fluttua melodiosamente tra i registri, avvolgendo delicatamente le melodie, sottolineando l’espressività emotiva dei testi delle canzoni e valorizzando le atmosfere. “Reaching for the Moon” è stato registrato negli Studios La Buissonne, nel sud della Francia, nel giugno 2025. L'album, prodotto da Manfred Eicher, esce proprio mentre Elina Duni e Rob Luft stanno per partire per un tour europeo con concerti in Italia, Germania, Regno Unito, Svizzera e Albania.
Elina Duni è tra le voci più intense della nuova scena musicale europea, una giovane cantante in viaggio fra sonorità della tradizione albanese, kosovara e del meridione italiano. Arrivata in Svizzera bambina, dalla natia Albania, negli anni della formazione si avvicina alla musica. Nel corso del tempo, ha elaborato un suo personale percorso, per affermarsi come stella nascente nel panorama jazz europeo.La sua voce ci ipnotizza con antiche canzoni albanesi interpretate in chiave jazz, grazie alla sua superba voce.La musica è soffice, intimamente meditativa e appassionata. Con uno guardo alle proprie radici, ma da un punto di vista attuale. Elina canta in 9 lingue diverse attingendo al repertorio tradizionale di Albania, Kosovo e Armenia e Sud Italia, ma anche composizioni originali e cover di Serge Gainsbourg, Nina Simone, Billie Holliday, sviluppando la sua personale ricerca espressiva grazie alla fusione delle melodie della tradizione con sonorità jazz. Il suo canto é una carezza e sa essere intenso e struggente, raffinato eppure viscerale.
Rob Luft, è nato nel sud di Londra nel 1993. Ha iniziato a suonare con la National Youth Jazz Orchestra britannica a 15 anni, prima di proseguire gli studi alla Royal Academy of Music. Dopo essersi diplomato nel 2016 ha ricevuto il Kenny Wheeler Jazz Prize dell’Accademia; i giudici, tra cui Evan Parker e Nick Smart, hanno richiamato l'attenzione sulle sue capacità di improvvisatore, arrangiatore e compositore. Vincitore del Kenny Wheeler Prize 2016 dalla Royal Academy of Music, e anche del 2° Premio al Montreux Jazz Guitar Competition 2016 al Montreux Jazz Festival. Rob ha suonato tra gli altri con Django Bates, The Cinematic Orchestra, Loose Tubes e Arve Henriksen, Elina Duni, Enzo Zirilli e fa parte del nuovo quartetto di John Surman.
In tour stagione 2026/2027
Prossimi concerti:
24/4 > Catania - Teatro Sangiorgi
27/6 > L’Aquila - Festival Paesaggi Sonori
28/6 > Lugo - Lugo Music Festival
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Francesca Tandoi
A Roma in duo con Gualazzi.
In concerto anche a Bari, Salerno, Torino e Foggia.
La jazzista internazionale Francesca Tandoi si esibirà in concerto in Italia. Durante il suo tour europeo tra Parigi, Barcellona, Berlino, Zurigo, Basilea ed altre località, la Tandoi approderà anche nella penisola.
Il 24 Aprile al Teatro Forma di Bari, Mercoledì 29 al Premio Salerno Jazz presso il Teatro Verdi, il giorno successivo Giovedì 30 al Torino Jazz Festival per chiudere in bellezza questa prima fase al Blue Note di Milano Sabato 2 Maggio. Sabato 13 Giugno rientrerà in Italia e precisamente al Teatro Giordano di Foggia per la Notte Bianca e Venerdì 26 Giugno sarà in concerto al Roma Summer Festival in Duo con Raphael Gualazzi presso il Parco della Musica. Da Venerdì 23 Gennaio 2026 è disponibile il nuovo singolo di Francesca Tandoi con Becca Stevens alla voce dal titolo HOPE su etichetta Fresh Sound. Si tratta di una composizione originale scritta dalla Tandoi su testo di Joanna Wojtkievicz.
Il 20 Marzo 2026 esce il secondo estratto della pianista e compositrice dal titolo I'll See You In My Dreams sempre su etichetta Fresh Sound. I brani anticipano l’uscita del nuovo disco di inediti della Tandoi la cui pubblicazione è prevista per il 2 Giugno pubblicato da Fresh Sound. L’uscita del nuovo album è molto attesa poiché si tratta del primo album di Francesca composto interamente da pezzi inediti ed il titolo sarà SongBook Vol.1. Hope è il singolo in promozione radiofonica ed è attualmente in rotazione radiofonica su molte emittenti tra cui Radio Montecarlo Nights e Isoradio. Hope è un brano classico ed elegante, carico di sogno e nostalgia. Un vero e proprio jazz evergreen interpretato in maniera emozionata dalla voce di Becca Stevens e dal pianoforte di Francesca Tandoi con Stefano Senni al basso e Pasquale Fiore alla batteria. Con l’accompagnamento dello Jazz Acoustic Strings Quartet, che sarà presente anche in altri brani del disco, composto da Cesare Carretta e Silvia Maffeis ai violini, Monica Vatrini alla viola ed Enrico Guerzoni al violoncello. “Ho scritto HOPE un po' di tempo fa, e quando ho iniziato a pensare di aggiungervi una parte vocale la mia mente è improvvisamente andata a Becca. Era lei quella giusta. Lo sapevo e ora so di aver avuto ragione”, racconta Francesca Tandoi. “It's so wonderful! I really love it. It was a great work and I loved being a part of this”. Becca Stevens. Il suo ultimo disco uscito a Febbraio del 2024 dal titolo Bop Web ha riscosso un successo straordinario a livello internazionale ed ha rappresentato la fusione perfetta tra la tradizione del Bebop, dell’Hard Bop e la modernità di Francesca che si riflette tanto nella sua presenza scenica quanto nella sua comunicazione sui social (oltre 150k su IG). Una delle musiciste più virtuose e originali della scena jazz contemporanea. Francesca Tandoi ha collaborato con artisti di primo piano del jazz mondiale, dalle sonorità contemporanee degli Snarky Puppy (con cui ha partecipato anche al Ground Up Music Festival 2025) fino al jazz più tradizionale accanto a musicisti come Scott Hamilton e Louis Nash. Ha inoltre condiviso il palco con pianisti di riferimento della scena internazionale come Dado Moroni, Danny Grissett e Benito González, e con batteristi di area fusion come Lee Pearson. Si esibisce regolarmente nei principali festival e jazz club di tutto il mondo, registrando sold out e una costante, straordinaria partecipazione di pubblico, anche in quelli che sono considerati veri e propri templi del jazz internazionale, come il Blue Note di Milano, il Duc De Lombards di Parigi, il Bimhuis di Amsterdam e lo Zigzag di Berlino, solo per citarne alcuni. Tra le sue apparizioni televisive figurano il duetto con Stefano Bollani nel programma RAI Via dei Matti n.0, le esibizioni al GialappaShow accanto a Tony Hadley e ai Neri Per Caso, e il duetto con Noemi su Rai Uno nella trasmissione Note di Natale, dimostrando una naturale capacità di attraversare contesti musicali diversi con autorevolezza e personalità. Accanto all’attività concertistica Francesca Tandoi è docente di Conservatorio e tiene masterclass internazionali dedicate al linguaggio jazz e pianistico presso istituzioni di prestigio come la Washington University di Saint Louis, le Clinics of Jazz di Mosca e la Music University di Pretoria, oltre a numerose accademie in Italia e in Europa. Il nuovo album in uscita il 2 Giugno rappresenta un ulteriore capitolo di un percorso artistico solido, internazionale e in continua evoluzione.
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CUCCAGNA JAZZ CLUB - IL RITO DEL JAZZ
Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
“Il rito del jazz”: dal 5 al 26 maggio quattro appuntamenti alla Cascina Cuccagna di Milano
Sul palco del Cuccagna Jazz Club spazio al gruppo di Raffaele Garramone, al quartetto di Raffaele Fiengo, al Macade Trio e a Happy Birthday Miles, concerto-omaggio al grande Miles Davis nel centenario della nascita
Settimana dopo settimana, mese dopo mese, anno dopo anno, Il rito del jazz, la rassegna organizzata alla Cascina Cuccagna di Milano dall’associazione culturale Musicamorfosi, un posto a Milano e Cascina Cuccagna con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano e in collaborazione con Nuovo Imaie, propone appuntamenti di qualità con la musica dal vivo, con un’attenzione particolare ai nuovi talenti della scena italiana. Come sempre, la formula è quella collaudata e apprezzata dal pubblico: doppio set all’ora dell’aperitivo e dopocena (cioè alle 19.30 e alle 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it).
Il primo concerto del mese è in programma martedì 5 maggio, quando sul palco del Cuccagna Jazz Club si esibirà il Raffaele Garramone Trio. Pianista versatile, a suo agio anche in altri ambiti come il pop, il funk e il R’n’B, classe 2001, Garramone guida una formazione completata da Giovanni Pagliara alla batteria e Christian Scaffidi al basso elettrico che reinterpreta il jazz con eleganza e complicità musicale. Ispirato all’estetismo lirico di Bill Evans e al groove di Red Garland, il trio crea atmosfere intime e coinvolgenti. In scaletta anche alcune composizioni originali.
La settimana successiva, martedì 12 maggio, riflettori puntati sul Raffaele Fiengo Quartet. Vincitore come solista del concorso Palco Aperto JAZZMI (nel 2018) riservato ai nuovi talenti e del Premio Nazionale delle Arti (nel 2021), il sassofonista Raffaele Fiengo si è messo in luce anche nel corso della rassegna Prodjgi organizzata da Musicamorfosi, inaugurandola prima dell'esibizione del trio del pianista americano Ethan Iverson. Alla Cascina Cuccagna presenterà Recall, il suo recente esordio discografico, realizzato con Max Cameroni al pianoforte, Enrico Palmieri al contrabbasso e Antonio Marmora alla batteria. L’album nasce dalla volontà del leader di conciliare mondi solo in apparenza lontani: nella sua musica si incontrano, infatti, elementi del jazz newyorkese contemporaneo, il Novecento europeo, con richiami a compositori come Bartók, Honegger e Rautavaara ed influenze dalla musica minimalista. Il risultato è un viaggio sonoro dinamico e ricco di sfumature, dove tradizione, innovazione, struttura e libertà si incontrano in un progetto originale, di grande compattezza ed energia. Il concerto è realizzato con il sostegno di Nuovo Imaie.
Martedì 19 maggio sarà la volta del Macade Trio, formazione che unisce tre giovani musicisti dal retaggio classico che successivamente si sono dedicati allo studio del jazz per esternare al meglio la propria espressività: Matteo Maranzana (pianoforte), Margherita Carbonell (contrabbasso) e Daniele Delfino (batteria). I tre, che si sono conosciuti tra le aule dei Corsi Civici di Jazz di Milano, propongono composizioni originali che rispecchiano l’estetica del jazz moderno, ponendo uno sguardo anche verso sonorità più classicheggianti. Il gruppo ha creato uno spettro di timbri che spazia da delicati sussurri a fragorosi crescendo, tessendo così un arazzo sonoro intricato e coinvolgente allo stesso tempo. Nell’album d’esordio del trio, intitolato Dialoghi e alla cui realizzazione hanno collaborato il sassofonista Claudio Fasoli, il trombettista Marco Mariani e la vocalist Marta Frigo, la tradizione jazzistica si intreccia con la raffinatezza della musica classica.
L’ultimo appuntamento del mese, martedì 26 maggio, è Happy Birthday Miles: nel centenario della nascita del grande trombettista americano Miles Davis (avvenuta il 26 maggio 1926), Michele Zanasi (chitarra), Federico Valdemarca (contrabbasso) e Paolo Inserra (batteria), esploreranno l’universo creativo del suo secondo quintetto, uno dei momenti più rivoluzionari della storia del jazz. Il gruppo proporrà una rilettura attuale di quel repertorio: brani leggendari degli anni Sessanta che diventano terreno di dialogo, libertà e ascolto reciproco. Il trio costruisce un suono essenziale ma dinamico, dove la tradizione incontra una sensibilità moderna. Un omaggio rispettoso, ma soprattutto vivo.
I CONCERTI DI MAGGIO 2026
Martedì 5 maggio, ore 19.30 e 21.30
RAFFAELE GARRAMONE TRIO
Raffaele Garramone, pianoforte; Giovanni Pagliara, batteria; Christian Scaffidi, basso elettrico
Martedì 12 maggio, ore 19.30 e 21.30
RAFFAELE FIENGO QUARTET
Raffaele Fiengo, sax; Max Cameroni, pianoforte; Enrico Palmieri, contrabbasso; Antonio Marmora, batteria
Martedì 19 maggio, ore 19.30 e 21.30
MACADE TRIO
Matteo Maranzana, pianoforte; Margherita Carbonell, contrabbasso; Daniele Delfino, batteria
Martedì 26 maggio, ore 19.30 e 21.30
HAPPY BIRTHDAY MILES
Paolo Inserra, batteria; Michele Zanasi, chitarra; Federico Valdemarca, contrabbasso
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RIMESSA FAB
la programmazione
dei mesi di aprile e maggio 2026
Tra musica, letture, eventi culturali e Cene d’autore
Con la stagione primaverile che entra nel vivo, la programmazione di Rimessa Fab, spin-off di Rimessa Roscioli, prosegue fino a domenica 24 maggio con due mesi ricchi di eventi che spaziano tra musica, letteratura e ricerca culinaria. Il Fab, grazie alla supervisione generale del fondatore Alessandro Pepe, si presenta come uno spazio ibrido e multifunzionale con l’obiettivo di creare ponti e aprire nuovi spazi dedicati alle arti che si fondono e si contaminano. La rassegna musicale, con la direzione artistica del pianista, compositore, divulgatore e docente di storia del jazz e storia della popular music al Conservatorio "A. Boito" di Parma, Danilo Blaiotta, continua con i concerti del sabato sera, mentre le domeniche dedicate a libri, letture, teatro e dibattiti saranno curate fino al termine della stagione da un gruppo di lavoro composto da Lucia Re, Alessandra di Pietro, Piera Soggia, Laura Marzi, Rossella Sibilio e Christian Raimo.
Lo spazio ospita anche il format Cene d’autore, ideato da Armando Ottaiano con interviste a personaggi provenienti dal mondo del cinema. Giuseppe Vitale cura invece le rassegne Perle ai Pochi e Duo al buio, in cui musica e cucina si incontrano attraversando linguaggi diversi — dal jazz alla musica brasiliana fino al rap. Sul piano gastronomico continua a essere centrale la ricerca del confronto e ogni mercoledì e giovedì il Fab apre le porte a osterie e chef per realizzare contaminazione e stimolare nuove curiosità.
Dopo la pausa pasquale la rassegna musicale del sabato sera riprende l’11 aprile con il concerto del duo composto da Domenico Sanna al piano e Francesco Fratini alla tromba. A seguire Roberto Gatto Hammond 4et, Traindeville, Martina Castaldo, Gegè Munari “The Legend” 5et, Edoardo Liberati “Synthetics” Trio e lo stesso Danilo Blaiotta, che oltre a esibirsi con Achille Succi sarà protagonista ancora una volta dei Musical Thrillers, dove musica e racconto si intrecciano. Per quanto riguarda gli eventi culturali, domenica 19 aprile andrà in scena lo spettacolo comico “Una vita” di Fabio Cicchiello che racconta, tra ironia e profondità, le avventure personali e familiari di un improbabile content creator in abiti da cowboy. La mattina del 26 aprile torna, invece, Christian Raimo con l’ormai consueto appuntamento “Canone Mensile” che questa volta sarà incentrato sul romanzo Underworld di Don DeLillo. Nella stessa giornata si svolgerà la Walseriana, una serata interamente dedicata al poeta e scrittore mitteleuropeo Robert Walser, con le letture di Tommaso Ragno e Alberto Astorri.
Il giornalista Riccardo Staglianò, porterà in scena il monologo Tassare i milionari, tratto dal libro dal titolo omonimo, mentre il 17 maggio si svolgerà un incontro-convegno sul tema del porno con un parterre d’eccezione composto da Silvio Bandinelli, Matteo Swaitz, Giovanna Maina, Federico Zecca, Alice Scornajenghi, Sofia Torre; Amore in senso porno è il titolo dell’incontro, anche se si parlerà di pornografia in vari ambiti come amore, società, politica e cultura. Per il ciclo Cene d’autore l’appuntamento è con Alberto Grandi e Tommaso Melilli alle prese con lo spettacolo "Il falso e vero delle tradizioni culinarie".
Una programmazione trasversale, dunque, sempre in divenire ma con un obiettivo chiaro: restituire al ristorante un ruolo attivo come luogo di incontro umano. Osservando infatti la progressiva riduzione del tessuto urbano centrale, Rimessa Fab vuole assumersi la responsabilità di creare uno spazio in cui possa esistere una vita comunitaria e culturale attiva. Elemento centrale del progetto è la libreria dove è possibile sfogliare e acquistare libri, con una selezione costruita attorno al concetto di paesaggio, inteso in senso ampio e metaforico — musicale, urbano, narrativo, letterario. La visione finale è quella di favorire l’impollinazione incrociata tra pubblici diversi — chi arriva per il vino può incontrare il jazz, la letteratura o il teatro, e viceversa — e ricreare luoghi di ascolto oltre che di consumo, stimolando nuove curiosità e strumenti interpretativi per leggere il presente.
RIMESSA FAB — CALENDARIO EVENTI
SABATO 9 MAGGIO – ORE 18:00
Danilo Blaiotta “Musical Thrillers”
Musica e diritti civili ep2
Charles Mingus, Sonny Rollins, Max Roach
SABATO 9 MAGGIO – ORE 22:30
Achille Succi, Danilo Blaiotta
Fragments de la Cacopédie
Achille Succi: sax alto e clarinetto basso; Danilo Blaiotta: pianoforte
DOMENICA 10 MAGGIO - ORE 16:00
RICCARDO STAGLIANÒ Live podcast
Tassare i milionari — monologo – ore 18:00
15 maggio – ore 20:30
Perle ai Pochi
Weird Instruments con Federico Pascucci
SABATO 16 MAGGIO – ORE 22:30
Gegè Munari “The Legend” 5et
Massimo Pirone: trombone; Stefano Preziosi: sax alto; Claudio Colasazza: pianoforte; Enrico Mianulli: contrabbasso; Gegè Munari: batteria
DOMENICA 17 MAGGIO – ORE 18:00
AMORE IN SENSO PORNO
Con Silvio Bandinelli, Matteo Swaitz, Giovanna Maina, Alice Scornajenghi, Sofia Torre
SABATO 23 MAGGIO – ORE 12:00
SCRIVERE DI VINO E PAESAGGIO
Con Laura Marzi, Alessandra Di Pietro
23 MAGGIO – ORE 22.30
Edoardo Liberati “Synthetics” Trio
“Fading Corners”
Edoardo Liberati: chitarra; Andrea Colella: contrabbasso; Riccardo Marchese: batteria
DOMENICA 24 MAGGIO – ORE 18:00
STORIE DI PAESAGGIO
Con Lidia Decandia, Elvira Rita Adamo, Rossella Sibilio
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OMAR SOSA
U.S. Tour
Saturday, July 11
Springfield Jazz & Roots Festival, Springfield, MA
Monday & Tuesday, July 13 & 14
Blue Note Jazz Club, New York, NY
Thursday, July 16
Musical Instrument Museum (MIM), Phoenix, AZ
Friday, July 17
KPFK Presents
Catalina's Jazz Club, Los Angeles (Hollywood), CA
Sunday, July 19
The Freight, Berkeley, CA
Worldwide Summer Tour Dates
May 5
Bury Saint Edmunds, U.K. The APEX
Omar Sosa & Seckou Keita
SUBA Trio, featuring Gustavo Ovalles, percussion
May 7
Southampton, U.K. Turner Sims
Omar Sosa & Seckou Keita
SUBA Trio, featuring Gustavo Ovalles, percussion
May 8
London, U.K. Union Chapel
Omar Sosa & Seckou Keita
SUBA Trio, featuring Gustavo Ovalles, percussion
May 22 & 23
Pau, France, Jazz à Pau / Le FOIRAIL
GFS Trio, featuring
Trilok Gurtu, percussion; Paolo Fresu, trumpet; Omar Sosa, piano
May 27
Cremona, Italy, Cremona Jazz, Auditorium Giovanni Arvedi
Omar Sosa & Paolo Fresu
May 29
Casteggio, Italy, Palazzo Certosa Cantù
Omar Sosa & Paolo Fresu
June 5
Fribourg, Switzerland, Equilibre
Omar Sosa & Paolo Fresu
June 27
Timmendorfer Strand, Germany, Jazz Baltica
VIBE FACTOR, featuring
Omar Sosa, piano; Joo Kraus, trumpet; Diego Piñera, drums
July 3
Ajaccio, Corsica, France, Jazz in Aiacciu, Thââtre de Verdure du Casone
VIBE FACTOR, featuring
Omar Sosa, piano; Joo Kraus, trumpet; Diego Piñera, drums
July 7
Lleida, Spain, CaixaForum
Omar Sosa & Gustavo Ovalles
July 8
Girona, Spain, CaixaForum
Omar Sosa & Gustavo Ovalles
July 9
Tarragona, Spain, CaixaForum
Omar Sosa & Gustavo Ovalles
July 23
Putignano, Italy, Bari in Jazz
Solo Piano
August 2
Rome, Italy, Parco di Casa del Jazz
VIBE FACTOR, featuring
Omar Sosa, piano; Joo Kraus, trumpet; Diego Piñera, drums
August 6
Brno, Czech Republic, Sono Music Club
Omar Sosa & Paolo Fresu, featuring
Nguyen Le, guitar
August 7
Nova Gorica, Slovenia
VIBE FACTOR, featuring
Omar Sosa, piano; Joo Kraus, trumpet; Diego Piñera, drums
August 25
Serravalle, Italy, Serravalle Pistoiese
Solo Piano
September 12
Montpellier, France, Festival Arabesques, Domaine d'O Amphithéâtre
SAHRAVANE, featuring
Omar Sosa, piano; Souad Asla, vocals; LEMME, vocals, percussion; Gustavo Ovalles, percussion;
Csaba Palotaï, guitar
For tour details visit www.omarsosa.com
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A Roma nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra:
al via la nuova rassegna di jazz a ingresso gratuito del Conservatorio di Roma
Dal 25 gennaio sei concerti per sei domeniche, a ingresso gratuito, con omaggi a Duke Ellington, Leonard Bernstein, Federico Fellini, Charles Mingus e Modest Petrovič Musorgskij.
Sala Accademica di Via dei Greci, Roma - Ore 11,30
Ingresso gratuito
Nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra (SCJO) del Conservatorio di Roma “Santa Cecilia” e, domenica 25 gennaio, prende il via una nuova rassegna musicale con sei appuntamenti a ingresso gratuito, la domenica mattina alle ore 11.30, presso la bellissima e scenografica Sala Accademica del Conservatorio, nota per la presenza dello storico Organo Walcker-Tamburini, in via dei Greci 18. Curata dal Dipartimento di Jazz con il coordinamento del M° Ettore Fioravanti, la rassegna vede protagonisti docenti e studenti del Conservatorio e omaggia grandi artisti del patrimonio jazz e classico: da Duke Ellington, a Leonard Bernstein, da Charles Mingus a Modest Petrovič Musorgskij fino alle celebri colonne sonore dei film di Federico Fellini scritte da Nino Rota. L’inaugurazione della rassegna e della nuova Orchestra domenica 25 gennaio alle 11.30, è dedicata a uno dei personaggi più importanti della storia del jazz: Duke Ellington.
Il concerto “The Harlem Renaissance", con arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini, la SCJO ripercorre le tappe più importanti della storia di Ellington e della sua celebre orchestra, a partire dal periodo del Cotton Club per passare poi alla collaborazione con l’alter ego di una vita, Billy Strayhorn, arrivando alla produzione delle Suite nella parte conclusiva della sua carriera.
A seguire, domenica 22 febbraio, l’omaggio a Charles Mingus con il concerto “Mingus! A Long Journey from Nogales to Cuernavaca”, arrangiamenti e direzione a cura del M° Roberto Spadoni.
Domenica 22 marzo la dedica alla meravigliosa filmografia di Fellini con “Federico Fellini e la dolce vita. Le Colonne Sonore”. Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini.
Domenica 19 aprile, omaggio a Leonard Bernstein con “Lenny’s Songbook. Leonard Bernstein e il ‘900”, arrangiamenti e direzione del M° Pietro Leveratto.
Domenica 24 maggio, in scena “Pictures in Jazz. Suite per Jazz Orchestra” ispirata alla celebre Pictures of an Exhibition di Modest Petrovič Musorgskij. Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Dopo la pausa estiva, la rassegna si conclude domenica 18 ottobre con “Originali e Autoctoni. Opere a cura della classe di Composizione Jazz.” Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano e del M° Ettore Fioravanti.
PROGRAMMA CONCERTI
Domenica 25 gennaio
Duke Ellington
The Harlem Renaissance
Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini
Domenica 22 febbraio
Mingus!
A Long Journey from Nogales to Cuernavaca
Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Domenica 22 marzo
Federico Fellini e la dolce vita
Le Colonne Sonore
Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini
Domenica 19 aprile
Lenny’s Songbook
Leonard Bernstein e il ‘900
Arrangiamenti e direzione del M° Pietro Leveratto
Domenica 24 maggio
Pictures in Jazz
Suite per Jazz Orchestra ispirata a Pictures of an Exhibition di Modest Petrovič Musorgskij
Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Domenica 18 ottobre:
Originali e Autoctoni
Opere a cura della classe di Composizione Jazz
Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano o del M° Ettore Fioravanti
Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”
Via dei Greci 18, Roma - tel. 06.36096720 - www.conservatoriosantacecilia.it
Ufficio Stampa Festival Jazz Idea
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PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta
IBRAHIM MAALOUF & THE TRUMPETS OF MICHEL-ANGE
04 Novembre 2026
Milano – Teatro Arcimboldi Milano - JAZZMI
05 Novembre 2026
Firenze – Teatro Cartiere Carrara – H/EARTHBEAT
Ibrahim Maalouf torna in Italia per due date speciali con un ensemble d’eccezione, impreziosito dal suono di The Trumpets of Michel-Ange, in programma mercoledì 4 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano (all’interno della rassegna JAZZMI) e giovedì 5 novembre al Teatro Cartiere Carrara di Firenze (all’interno della rassegna H/EARTHBEAT). Con due prestigiose candidature ai GRAMMY Awards, Ibrahim Maalouf presenta il suo 19° album, un progetto di straordinaria innovazione. Dal punto di vista filosofico, storico e musicale, T.O.M.A. – acronimo di Trumpets of Michel-Ange – è una grande avventura che conduce l’ascoltatore in un universo dove folklore e modernità si fondono in un’unica visione. Come sempre, la musica di Maalouf riesce a trovare il perfetto equilibrio tra raffinatezza e accessibilità, risultando al tempo stesso stimolante e accogliente per un pubblico ampio e trasversale. “T.O.M.A” è prima di tutto un album meticcio, una vera e propria miscela di influenze, in cui l’Oriente festoso e nostalgico si esprime con una libertà rara. Questo progetto è anche il nome del nuovo marchio di trombe di Ibrahim Maalouf. Progettato da Ibrahim insieme al liutaio A. Jaminet, in collaborazione con Antoine Courtois del gruppo francese Buffet Crampon, questo nuovo strumento nasce con l’obiettivo di incoraggiare i trombettisti di tutto il mondo a interessarsi a questa rivoluzione musicale. É una grande celebrazione che riunisce generazioni diverse, amatori e professionisti, insieme a ospiti speciali.
Un virtuoso della tromba, così la stampa internazionale inquadra la prestigiosa figura di Ibrahim Maalouf. La sua musica si contraddistingue per una fusione creativa di generi musicali che, da dieci anni a questa parte, gli ha permesso di conquistare il record di primo jazzista della storia ad aver registrato il tutto esaurito nelle più prestigiose sale da concerto francesi. Nato a Beirut nel 1980, Ibrahim Maalouf è riconosciuto internazionalmente come lo strumentista più popolare della scena musicale francese. Nel corso della sua carriera ha ricevuto due Victoires du Jazz e due Victoires de la Musique, rispettivamente per il miglior album di musica mondiale e per lo spettacolo musicale e il concerto dell'anno. Questi premi lo hanno reso il primo musicista a ricevere questo riconoscimento nei 33 anni di storia dei Victoires de la Musique. Non solo riconoscimenti musicali: Ibrahim ha ricevuto anche onorificenze dal governo francese in qualità di Cavaliere dell'Ordine Nazionale del Merito e Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel corso degli anni, Ibrahim Maalouf ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti dell'industria musicale francese e mondiale come Sting, Marcus Miller e Melody Gardot.
Biglietti disponibili su
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AKAMU
presents
Irreversible Entanglements
2026-05-01
Torino Jazz Festival - Torino
Nicole Mitchell & Craig Taborn
2026-05-09
Torrione Jazz Club – Ferrara
Akamu will be present as “Kemuzike"
2026-05-15/17
Eufonica Fair 2026
Elliott Sharp
2026-05-19
Casa della musica - Trieste
Further info at www.akamu.net
MUSEO DEL SAXOFONO
via dei Molini snc (angolo via Reggiani), Maccarese, Fiumicino (RM)
Info su biglietti, orari, prentazioni e modalità di partecipazione al sito ufficiale: www.museodelsaxofono.com/
GIORNATE DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO MUSEALE
Le domeniche di maggio al Museo del Saxofono di Fiumicino
10-17-24-31 MAGGIO 2026
Il Museo del Saxofono presenta un articolato programma di attività educative e di divulgazione del patrimonio, pensato per coinvolgere pubblici di tutte le età. Nelle domeniche di maggio, alle ore 18:00, a partire da domenica 10, il museo ospiterà una serie di appuntamenti dedicati sia a un pubblico adulto sia a bambini e ragazzi. Il progetto prevede quattro eventi concepiti come un’esperienza integrata, in cui racconto storico, descrizioni degli strumenti musicali ed esecuzioni musicali si fondono in un unico percorso. Gli strumenti del museo, infatti, non saranno soltanto illustrati, ma prenderanno vita attraverso l’ascolto diretto, permettendo al pubblico di coglierne caratteristiche timbriche e potenzialità espressive.
Il primo degli appuntamenti in programma, “Conversaxioni”, in scena domenica 10 e domenica 24 maggio, propone un originale intreccio tra musica e narrazione: gli strumenti storici del museo diventano protagonisti di un affascinante concerto-racconto, capace di ripercorrere le più sorprendenti evoluzioni del saxofono. Gli arrangiamenti musicali, appositamente realizzati per ciascuno strumento utilizzato, ne valorizzano le specificità tecniche ed espressive.
Domenica 17 e domenica 31 maggio è invece la volta di “Sax & Cartoons”, un’esperienza sonora coinvolgente e trasversale, pensata per incantare spettatori di ogni età. Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio musicale tra le più celebri colonne sonore dei film d’animazione, dal primo lungometraggio Disney Biancaneve e i sette nani (1937) fino alle produzioni contemporanee. Il repertorio, selezionato e arrangiato per l’occasione, attraversa diversi generi musicali – dal jazz al blues, dalla musica classica a quella etnica – ispirandosi ai principi educativi di Edwin Gordon e coinvolgendo attivamente i più giovani. Il programma si articola inoltre in percorsi di visita differenziati: due appuntamenti rivolti a un pubblico adulto, incentrati sulla storia e sull’evoluzione del saxofono, e due pensati per bambini e ragazzi, che combinano racconto musicale e attività ludico-didattiche. Per vivere un’esperienza interattiva e coinvolgente ai giovani visitatori sarà inoltre distribuita in omaggio la nuova edizione del Taccuino dell’Esploratore del Museo.
L’ingresso è gratuito per i cittadini di Fiumicino; per i non residenti, la partecipazione agli eventi è inclusa nel biglietto del museo.
L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Lazio, ai sensi della L.R. n. 24/2019 e della D.G.R. 442/2025 – “Piano annuale 2025”.
Un’occasione unica per scoprire il saxofono in tutte le sue forme, tra musica, storia e sperimentazione, in uno dei luoghi più rappresentativi dedicati a questo straordinario strumento.
INGRESSO: €18,00 + prevendita sul circuito Liveticket.it - APERICENA (facoltativa su prenotazione): €17,00
Biglietti in vendita al Museo e sul circuito Liveticket.it
I biglietti del concerto sono in prevendita al Museo e sul circuito Liveticket.it
La sala del Museo del Saxofono, dotata di un nuovo impianto audio in quadrifonia, garantisce per entrambi i concerti un’esperienza d’ascolto immersiva e di altissima qualità, capace di valorizzare ogni dettaglio timbrico e dinamico.
Il Museo del Saxofono di Fiumicino rappresenta un’eccellenza assoluta del territorio e non solo, accreditato nell’Organizzazione Museale della Regione Lazio, è l’unico nel panorama internazionale dedicato a questo strumento e ospita la più grande collezione del mondo di saxofoni. Esso custodisce preziosi e rari strumenti musicali: dal minuscolo soprillo di 32cm al gigantesco sub-contrabasso J’Elle Stainer, dal Grafton Plastic agli strumenti dell'inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax ai saxofoni a coulisse, dai rothfoni agli strumenti appartenuti a grandi artisti come Sonny Rollins, Tex Beneke, Benny Goodman, Ralph James, Ross Gorman, Gil Ventura, Tom Scott... Oggi il museo è una realtà internazionalmente riconosciuta in tutto il mondo. Vincitore del Premio per la Valorizzazione dei Luoghi della Cultura della Regione Lazio 2021, è organizzatore di numerosi festival in Italia e all’estero come l’Italian & Swiss Jazz Festival a Basilea (2021) e a Dornach (2022), il Saxophobia Festival, gli Adolphe Sax Days, la Rassegna Fai Bei Suoni, il Fiumicino Jazz Festival e l’International Saxophone Meeting (2023-2024). Ha collaborato e partecipato ad importanti esposizioni ed eventi musicali europei: SAX200 al MIM di Bruxelles, MUSIKMESSE a Francoforte, MUSICA ANTIQUARIA a Cesena, SAX200SAX a Moncalieri, 18° WORLD SAXOPHONE CONGRESS a Zagabria, EURSAX2024 a Trento, IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA 2024 a L’Aquila e 360° SAXOPHON a Monaco di Baviera e Ulrichshusen.
Sito web ufficiale:
Infoline costi e prenotazioni:
+39 06 61697862 - +39 320 2514087 - info@museodelsaxofono.com
