Concerti Jazz & Blues

I concerti della scena jazz & blues...

Teatro Trianon "Viviani", Napoli
Teatro della Canzone Napoletana

Daniele Sepe in “Sepè le Mokò”
sabato 28 gennaio, ore 21

Con “Sepè le Mokò”, Daniele Sepe rende uno speciale omaggio musicale a Totò e agli autori dei suoi film «Le avventure dadaïste di Totò e i suoi comprimari, come Peppino De Filippo, Vittorio Gassman, Nino Taranto e Aldo Fabrizi – spiega Sepe –, sono talmente intense e veloci che il più delle volte prestiamo poco orecchio a quello che avviene al di sotto, alle strepitose partiture che sottolineano la comicità tragicomica delle sceneggiature, e così perdiamo di vista un elemento prezioso: compositori della levatura di Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Lelio Luttazzi, Carlo Rustichelli, Alessandro Cicognini e Piero Umiliani avevano una possente preparazione jazzistica alle loro spalle».«Quello che meraviglia, ascoltando la sola colonna sonora – prosegue il musicista –, è la qualità degli interventi degli interpreti che si susseguono negli assolo, perché molta musica è puro e semplice be bop, spesso declinato nella sua variante west coast, ed è sorprendente riconoscere figure del calibro di Chet Baker o Gerry Mulligan dialogare con i personaggi dei film». Ad accompagnare il sax di Sepe, Mario Nappi (piano e tastiere), Aldo Capasso (contrabbasso e basso elettrico), Paolo Forlini (batteria), Antonello Iannotta (percussioni), Alessandro Tedesco (trombone) e Federico Luongo (chitarra). La produzione è di Ufficio K.

Marco Zurzolo nella prima conferenza cantata del ciclo “Il suono della città”
domenica 29 gennaio, ore 18:30

«Vista da terra, Napoli è bellissima. Molto più bella che vista dal mare. Perché da terra si vedono i napoletani. Perché da terra si vede la vita». Da questa considerazione di Elvio Porta, parte Marco Zurzolo per presentare il suo ciclo di tre conferenze cantate “Il suono della città”. «Napoli, insieme alla gente che la abita, è uno stimolo continuo per la musica, per la cultura e per la creatività a 360 gradi – spiega Zurzolo –: l’energia che trasmette la nostra terra, nel bene e nel male, è immensa e noi nel nostro piccolo, rubiamo giorno dopo giorno le sue emozioni, la sua poesia, la sua eleganza e la sua immensa tradizione, trasformandola nella musica che ci rende riconoscibili in qualsiasi parte del mondo». Con lo scopo, quindi, di rappresentare e raccontare la città, rispettandone i suoni, i colori e la sua immensa tradizione, il musicista crea un viaggio sonoro all’insegna della fusione di suoni e linguaggi diversi, che coesistono e impregnano la nostra cultura, dal Jazz alla Canzone napoletana fino a raggiungere le musiche del Mediterraneo. In questo primo appuntamento Zurzolo racconta Napoli attraverso i ricordi personali, sin dalla primissima infanzia, con aneddoti e racconti di tutto quello che lo ha portato verso la musica e la sua musica. L’excursus storico-musicale, contrappuntato dall’esecuzione di diversi brani, scandaglierà il fermento artistico che ha caratterizzato gli anni ‘70, ‘80 e ’90, con i fratelli Bennato, Pino Daniele e gli artisti del cosiddetto “Neapolitan power”.

Biglietti e abbonamenti – I biglietti sono acquistabili presso il botteghino del teatro, le prevendite autorizzate e online sul circuito AzzurroService.net. Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663. È ancòra possibile sottoscrivere varî tipi di abbonamento personalizzato, a partire da 48 euro.

Informazioni sul sito istituzionale teatrotrianon.org.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno del Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020) e il patrocinio di Rai Campania.
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Ferruccio Spinetti 
in concerto
presenta il nuovo album Arie
Un omaggio al jazz italiano
  
Ferruccio Spinetti presenta in concerto il nuovo album “Arie”, un tributo al jazz italiano e ai suoi protagonisti che lo hanno reso celebre attraverso le loro composizioni. Dopo le esperienze ultradecennali con Musica Nuda, Avion Travel e InventaRio, il contrabbassista Ferruccio Spinetti mette la firma su un nuovo progetto che coltivava da anni e che propone ora dal vivo insieme alla cantante Elena Romano, al pianista Giovanni Ceccarelli e al batterista Alessandro Paternesi. Un atto d’amore nei confronti del jazz italiano, ma con un respiro e uno sguardo universale, per linguaggio e sentimento. Tanti i musicisti da omaggiare, una selezione ampia, che abbraccia più generazioni. Il repertorio comprende, infatti, brani di Enrico Rava, Bruno Tommaso, Rita Marcotulli, Paolo Fresu, Enrico Pieranunzi, ma anche Enrico Zanisi, Luca Flores, Paolino dalla Porta e altri. Sono brani che prendono una nuova vita, grazie anche all’interpretazione di Elena Romano e ai testi, scritti appositamente dalla Romano, da Peppe Servillo e dallo stesso Spinetti. Nel repertorio non mancano dei brani originali di Spinetti e Ceccarelli. Arie è un progetto musicale che è stato anche registrato e pubblicato a ottobre dalla Giando Music e Via Veneto Jazz, disponibile in CD e digitale.Formazione: Elena Romano, voce; Giovanni Ceccarelli, pianoforte; Ferruccio Spinetti, contrabbasso; Alessandro Paternesi, batteria. 

18/03 Marcialla (FI) Teatro Regina Margherita (2023)
 
Le date sono in continuo aggiornamento sul sito e sui canali social di Ferruccio Spinetti, oltre che su quello del management Bubba Music.
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SABATO 28 E DOMENICA 29 GENNAIO LOUIZE & THE RICKETY FAMILY IN CONCERTO A MAGLIE E LECCE
L'ENSEMBLE GUIDATO DALLA CANTANTE, AUTRICE E COMPOSITRICE PUGLIESE LUISA TUCCIARIELLO PRESENTERÀ I BRANI DELL’ESORDIO DISCOGRAFICO “IN & OUT THE WILD SIDE”, PRODOTTO DALL'ETICHETTA DODICILUNE

Sabato 28 gennaio nell'associazione culturale jazz Bud Powell di Maglie (ore 21) e domenica 29 gennaio (ore 20) al Fondo Verri di Lecce prosegue il tour di presentazione di “In & out the wild side”, esordio discografico del progetto “Louize & The Rickety Family”, prodotto dall'etichetta Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei migliori store on line da Believe. L'esemble guidato dalla cantante, autrice e compositrice pugliese Luisa Tucciariello si esibirà in alcuni concerti in Italia e all'estero grazie alla Programmazione Puglia Sounds Tour Italia 2023 della Regione Puglia - FSC 2014/2020 (Patto per la Puglia - Interventi per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e per la promozione del patrimonio immateriale). Dopo i primi due appuntamenti salentini il tour proseguirà al Duke Jazz Club di Bari (9 febbraio), al Rosetta Jazz Club di Matera (12 febbraio) prima di approdare a Gorizia (6 aprile), Lubiana (7 aprile), Trieste (8 aprile) e Londra (1 e 2 maggio). Nei live Luisa Tucciariello sarà affiancata da Alessandro Corvaglia (sax alto, sax tenore), Nicolò Petrafesa (piano), Michele Ciccimarra (batteria) e Antonio Vantaggiato (contrabbasso). In scaletta i brani del disco - sette inediti (“Esperame”, “TèMaRocchino”, “Utopia”, “Molly”, “Progression”, “Two Little Child r en”, “In & Out the Wild Side”) e la riproposizione di “What is This Thing Called Love?” di Cole Porter - e altri standard. «Che una band di giovani jazzisti italiani sappia esprimersi con tanta maturità stilistica, e con una simile personalità espressiva, è forse il segno di questo tempo fertile e ricco per il nostro stivale. Che una giovane e talentuosa personalità artistica come Luisa Tucciariello sia capace di pensare musica così speciale e nuova con ingredienti così nuovi e antichi al tempo stesso è, invece, una rarissima circostanza, in Italia e non solo», sottolinea il critico e storico musicale Vincenzo Martorella nelle note di copertina del cd dedicato alla memoria del compianto pianista e compositore Gianni Lenoci. «Nella nostra lingua non abbiamo gli strumenti lessicali per poter tradurre in parole le emozioni che la musica suscita in chi l’ascolta; né per provare a descrivere un tipo di suono, una particolare sfumatura vocale, e così via. Per questo, il critico musicale fa largo ricorso all’uso di aggettivi, il che può essere la classica arma a doppio taglio», prosegue Martorella. «Spesso, se ne usano di mirabolanti, di fantasiosi; nulla di male, se non fosse che spesso, a leggerli è difficile capire in che relazio ne siano con la musica cui si attaccano. Pensate all’aggettivo “scintillante”. Abbiamo letto di assoli di chitarra scintillanti miliardi di volte, ma cos’è che rende un assolo più o meno scintillante? Quando un assolo non lo è? Da dove viene la luce, lo scintillìo? Definire il disco che avete tra le mani, o la musica che in esso è contenuta, usando un solo aggettivo è impresa disperata. Molte le variabili in gioco, molto lo stupore che si prova attraversandolo, traccia dopo traccia. Potrebbe essere “sorprendente”, certo. Ma non solo, perché ogni piccola traiettoria apre paesaggi nuovi, ogni singolo pensiero (e ce ne sono migliaia) sembra nascere per germinazione spontanea dal precedente, creando così un sapere caleidoscopico, una brillantezza luminescente che si spande dietro (e davanti) o gni nota», continua il critico. «Vuoi vedere, allora, che l’aggettivo adatto è proprio “scintillante”? Da dove viene, dunque, lo scintillìo? Innanzitutto, da un impian to sonoro dentro il quale far muovere le idee, i suoni e i ritmi come pedine di un risiko dell’anima, in cui gli spazi non si occupano ma si controllano, in cui la strategia non è vincere, ma abbandonarsi al piacere del canto, del gesto – timido o spavaldo che sia –, del rischio. Louize e la sua sgangherata famiglia (il cui strumentario, per l’occasione, ospita anche strumenti ad arco) sono un collettivo vero, rodato, che vive e respira musica all’unisono, e proprio per questo ha saputo forgiare un suono proprio, riconoscibile e fresco, che allude a tutto e a niente, dentro il quale si agitano influenze molteplici che però vengono filtrate alla luce di una irriducibile originalità. Se proprio si dovesse rintracciare una derivazione, una discendenza, soprattutto in termini di orizzonti e consapev olezza, non potrebbe che essere quella di Gianni Lenoci, una delle menti più geniali, e compiante, del nostro tempo. Proprio ragionando sugli spazi, sui tempi, sulle sonorità, questa musica esplora un versante diverso e pieno di promesse, sperimentando forme e vuoti, lavorando su ritmi e armonie, così come sulla loro assenza», va avanti nella sua disanima Martorelli. «Un affresco emozionale, nel quale il rischio, il gioco, l’alea e la poesia abitano con le stesse credenziali. Proprio questo intrecciarsi vorticoso dà sostanza e fascino a una scaletta frattale, a geometria variabile, fatta di brani intensi come diamanti, dall’iniziale, e bellissima, Esperame, a Two Little Children, una pagina di pura poesia. Per finire con In & Out The Wild Side, che nelle parole di Luisa Tucciariello si poggia, come l’intero progetto, “su quel limite delicato ed affascinante della contraddizione. E sulla voglia, mia ma anche dei miei compagni di viaggio, di contemplare tutto ciò ch e sta all’interno di determinati schemi, modelli, repertori e stili, ma con gli occhi di chi ha vissuto e sperimentato la zona selvaggia nella vita come nella musica”».
Luisa Tucciariello, classe 1985, nata a San Giovanni Rotondo (Fg), ha studiato al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli dove, nel corso degli anni, ha conseguito prima il Diploma Accademico di Primo Livello di Canto Jazz nel 2013, sotto la guida di Gianna Montecalvo e Gianni Lenoci, poi il Bienno di Musica jazz nel 2015 e nel 2021 il corso di Primo livello in Composizione jazz concluso, dopo la prematura scomparsa di Lenoci, con Bruno Luise e Vincenzo Martorella. Dal 2012 lavora con Dionisia Cassiano al duo vocale “Black Fair Voices” con cui pubblica il loro primo disco di inediti, “Triks of Love”. Dal 2014 ha lavorato assieme al suo Maestro Gianni Lenoci ad un progetto di libera improvvisazione "Strictly Pink”. Tra il 2015 e il 2017 vive a Londra e lavora come insegnante di canto e pianoforte, collabora con il London Inte rnational Gospel Choir come small group leader e con Solid Harmony Choir come vocal coach e Choral C onducting assitant. Collabora con i musicisti della scena jazz londinese ed è attiva nella scena della Free Improvisation. Attualmente è attiva in Puglia con la sua attività concertistica, didattica e compositiva, fonda nel 2018 la “Rickety Family” con cui vince il premio “Migliore composizione originale” al Ladisa Jazz Contest, con il pezzo “Molly”, che rappresenta il punto di partenza del suo primo lavoro discografico per l’etichetta pugliese Dodicilune.
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marsab
presenta

AMARO FREITAS 
PIANO SOLO
 

17 MARZO - ROMA
Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21:00

18 MARZO - CASTEL SAN PIETRO TERME (BO)
Cassero Jazz / Crossroads, Cassero Teatro Comunale, ore 21:15
 
19 MARZO - MIRA (VE)
Teatro Villa dei Leoni, ore 21:00
 
23 MARZO - BERGAMO
Bergamo Jazz Festival, Teatro Sant’Andrea, ore 17:00
 
24 MARZO - FERRARA
Jazz Club Ferrara, Torrione San Giovanni, ore 21:30
 
26 MARZO - FIRENZE
Toscana Produzione Musica, PARC Firenze, ore 19:00
 
ELINA DUNI & ROB LUFT
 
3 FEBBRAIO - MIRA (VE)
Teatro Villa dei Leoni, ore 21:00
 
25 FEBBRAIO - BRESCIA
Teatro Grande - La Grande Notte del Jazz 
 
TRIO REIJSEGER FRAANJE SYLLA

26 MARZO - BERGAMO
Bergamo Jazz Festival, Teatro Sociale, ore 17:00 
  
ROBERTO OTTAVIANO ETERNAL LOVE QUINTET
 
31 MARZO - VOSSA (NO)
Vossa Jazz Festival
 
27 APRILE - TORINO
Torino Jazz Festival - Aula Magna Politecnico, ore 18:00
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Domenica 29 gennaio - Chiesa del Monastero Matris Domini
Unexpected Jazz 4: i Novotono in concerto a Bergamo

Tornano in concerto i Novotono, il duo di clarinetti e sassofoni dei fratelli Adalberto ed Andrea Ferrari: appuntamento domenica 29 gennaio alle ore 11:00 presso la Chiesa del Monastero Matris Domini (via Locatelli 77) di Bergamo per un viaggio attraverso le mille sonorità di un fitto interplay che ripercorrerà alcuni dei migliori successi del duo con una particolare attenzione al repertorio del felice Wood(Winds) at work. L’evento è prodotto e organizzato da TTB e dal Comune di Bergamo. Il concerto è preceduto da una breve introduzione storico artistica della chiesa del Monastero, con i suoi affascinanti stucchi secenteschi, e seguito, per chi lo desidera, da una visita al museo Matris Domini. Accompagnano il pubblico i ragazzi e le ragazze de Le Vie del Sacro, il progetto della Diocesi di Bergamo per la Capitale della Cultura. I due fratelli, virtuosi di una serie infinita di strumenti a fiato, intrecciano i loro temi e le loro improvvisazioni in una serie di dialoghi ispirati dalle infinite timbricità, dal fascino e dall’amore per questi strumenti, ricchi di una lunghissima storia che attraversa tutte le ere musicali.  Essi stessi discendenti di artigiani del legno fanno delle loro radici e dei propri studi musicali materia viva per un’originale lettura di questo insolito organico che tocca infiniti mondi musicali. Nel salto dall’artigianato alla musica, i Novotono, proprio perché i loro compagni di viaggio sono strumenti della famiglia dei legni, idealmente proseguono una tradizione, la stessa voglia di manipolare il materiale, di dargli una dimensione originale, personale, di trovare soluzioni belle ma soprattutto funzionali all’obiettivo, la cura del dettaglio. 
Andrea Ferrari: bass clarinet, alto saxophone, baritone saxophone, Eb tubax; Adalberto Ferrari: bass clarinet, clarinet, alto saxophone, soprano saxophone, contrabbass clarinet.
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AKAMU  
presenta

Concerts on January-April, 2023

Jan 16 – Moods – Zürich - Witch 'n' Monk feat. Nicolas Stocker
Jan 17 – Staatstheater – Freiburg - Witch 'n' Monk feat. Nicolas Stocker
Jan 18 - 21 -  Residency at the Stone at the New School by Ches Smith. Gigs scheduled at 8.30 pm:
Jan 18 - Quartet 1: Craig Taborn (piano) Mat Maneri (viola) Mary Halvorson (guitar) Ches Smith (drums and percussion)
Jan 19 - Quartet 2: Nate Wooley (trumpet) James Brandon Lewis (tenor sax) Shahzad Ismaily (bass and electronics) Ches Smith (drums, percussion, electronics)
Jan 20 - Quintet: Shara Lunon (vocals, electronics) James Brandon Lewis (tenor sax) Oscar Noriega (clarinets) Shahzad Ismaily (bass and electronics) Ches Smith (drums, percussion, electronics)
Jan 21 - Septet: Shara Lunon (vocals, electronics) Jennifer Choi (violin) Nate Wooley (trumpet) James Brandon Lewis (tenor sax) Oscar Noriega (clarinets) Shahzad Ismaily (bass and electronics) Ches Smith (drums, vibraphone, electronics)
Feb 12 – Auditorium Candiani – Mestre - Yamandu Costa
Feb 14 – Teatro Comunale Ebe Stignani – Imola - Yamandu Costa
Feb 23 – The Promontory – Chicago - Roscoe Mitchell Trio feat. Junius Paul and Vincent Davis
Feb 25 – Teatro Grande – Brescia - Marty Ehrlich & Orchestra Creativa dell’Emilia Romagna: “Tribute to Julius Hemphill” 
Feb 25 – Auditorio Nacional – Madrid - Richard Galliano Trio
Mar 11 – Women from Space Festival – Toronto - Nicole Mitchell & Coco Elyssses
Mar 22 – Accademia Carrara – Bergamo - Camilla Battaglia & Rosa Brunello
Mar 26 – Teatro Sociale – Bergamo - Richard Galliano Trio
Mar 30 – ???? – Bordeaux - Camilla Battaglia
Apr 14 – Le Ciminiere – Catania - Simona Severini & Enrico Pieranunzi
Apr 15 – Le Studio – Philharmonie de Paris - The Dead Lecturers feat. Thomas Sayers Ellis, James Brandon Lewis, Melanie Dyer, Alexis Marcelo
Apr 17 – Piccolo Teatro Carambolage – Bolzano - Wayne Horvitz & Robin Holcomb
Apr 17 – La Casa del Jazz – Roma - Nicole Mitchell & Alexander Hawkins
Apr 18 – Fasching – Stockholm - Nicole Mitchell & Ballaké Sissoko
Apr 20 – TBA – Stans - Nicole Mitchell & Ballaké Sissoko
Apr 27/30 – Akamu's crew will be present at fair Jazzahead!
Apr 29 – TBA – Pisa - Nicole Mitchell & Ballaké Sissoko

more info on www.akamu.net
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HELIKONIA
presenta

Domenica 29 Gennaio 2023 ore 18:00
Teatro Studio G. Borgna, Auditorium Parco della Musica, Roma
VITI & SECCAFIENO
 “Amarcord”
La grandezza di Federico Fellini e Sergio Leone sulle note immortali di Nino Rota ed Ennio Morricone. Pochi sanno che questi grandi compositori hanno anche scritto tantissima musica raffinata, elegante e sottile, ma di nicchia. In questo nuovo programma Luca Seccafieno e Fabrizio Viti gli rendono omaggio interpretando la loro musica, nota e non, dove il pianoforte e la tromba sono i protagonisti indiscussi.

biglietto intero: €15
SUPERPROMO HELIKONIA!! €12 (anziché 15)
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SERGIO FORLANI FEATURING PIETRO CONDORELLI
HERE THERE… AND BLUE – Abbey Roads Stories



Da sempre le canzoni dei Beatles sono oggetto di studio, rivisitazioni,  interpretazioni, riproposizioni nelle più svariate chiavi musicali. Here, there... and  blue – Abbey Roads Stories, il progetto discografico di Sergio Forlani featuring Pietro Condorelli, edito dall’etichetta indipendente  “ Jazz 2 Watch” si muove in questo solco, ma aggiunge atmosfere e arrangiamenti originali ed inediti ai grandi successi dei Fab Four. Sergio Forlani racconta così la genesi del progetto discografico:  "Quando lo scorso autunno io e il maestro Pietro Condorelli ci incontrammo casualmente facendo due chiacchiere informali in proposito a nuove idee in merito al suddetto progetto, credo che nessuno dei  due avesse ancora ben chiaro in quale direzione muoversi. Man mano pero’, che  il progetto iniziava a concretizzarsi attraverso incontri, scambi di idee sul da farsi e prove in duo,  avvertivo la netta sensazione che il territorio da percorrere fosse quello dell'amalgama tra l'eccelsa e unanimemente  riconosciuta bravura del Maestro Condorelli dal linguaggio strettamente jazzistico sullo strumento e il mio personale approccio al piano, basato sulla contaminazione tra elementi di jazz, blues, classico ed ECM sound, quindi non sempre strettamente legato alla tradizione jazzistica. Il risultato che ne scaturisce secondo me è un’ interessante miscela sonora confluita poi quasi naturalmente in una direzione blues, sconfinante appena possibile verso sonorità puriste. E la scelta dei brani si è rivelata conforme alle intenzioni artistiche di entrambi”. I brani scelti sono : Lady Madonna; She’s leaving home; I want you;  Day tripper; Here, there and everywhere; Can’t buy me love; For no one; And I love her; It’s only love; Revolution; Free as a bird. Hanno suonato : Sergio Forlani( piano, organ); Pietro Condorelli ( guitar); Dario Franco (double bass); Elio Coppola (drums). Lo showcase di Here, there... and blue – Abbey Roads Stories,  si terrà a Napoli il 22 gennaio presso il Bourbon Street. Lo showcase sarà introdotto da Michelangelo Iossa e Carmine Aymone. 
Note di Sergio Forlani: "Innanzitutto ringrazio il Maestro Pietro Condorelli per aver aderito a questo progetto (per me un onore e un piacere collaborare con lui), per averlo arricchito e reso possibile con la sua grande empatia e con il suo straordinario apporto artistico, nonché per le sue idee sugli arrangiamenti ed i suoi preziosi suggerimenti. In realtà, la cosa che più mi  incuriosiva era capire, in presenza di un repertorio che si presta particolarmente a svariati tipi di rivisitazione come quello dei Beatles, quale risultato avremmo ottenuto dall'incontro tra l'approccio strettamente jazzistico sullo strumento del Maestro e quello mio personale al piano, non sempre  strettamente legato al Jazz ma piuttosto ad una contaminazione tra elementi di blues, classico e ricerca della melodia, mio obiettivo da sempre. A mio modesto avviso il risultato che ne consegue è molto interessante ma, com'è ovvio, non mi dilungo e lascio il giudizio sul progetto a chi di dovere. Un grazie di cuore anche a Dario Franco ed Elio Coppola che, con il loro eccellente groove ritmico, ci hanno fornito continui input per le improvvisazioni, ed ovviamente a Massimiliano Pone c/o  Godfather Studio, per la capacità, la pazienza ed il grande lavoro da sound engineer svolto nel progetto"
Note di Pietro Condorelli: "Jazz 2 watch" è stata fondata per dare spazio alle proposte creative di artisti meritevoli , giovani talenti e musicisti esperti. Nel segno della buona musica ho accolto con favore la proposta di Sergio Forlani , e grazie alla nostra collaborazione con Dario Franco ed Elio Coppola ed il sound engineer Massimiliano Pone, è nato un intenso omaggio alla  immortale musica dei fabulous four".

 
Giovedì 9 febbraio 
showcase 
Fonoteca, Napoli 
Here there and blue in quartet
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PONDEROSA MUSIC AND ART 

SO WHAT
presented by JAZZMI
HENRY WU aka KAMAAL WILLIAMS (dj-set)
MOP MOP (live set)
ABSTRACT (dj-set)

VENERDÌ 3 MARZO 
dalle ore 22:00 - BASE MILANO

C’è una serata in cui i suoni di Londra, di New York e di Berlino si fondono con la città metropolitana. Una serata in cui non c'è posto per le sedie, e tutto si muove ad un nuovo ritmo. E’ il jazz club che incontra la sfera specchiata, Miles che beve un drink con l’ultimo dj uscito da un locale di Peckham. Il nuovo sound di Milano. Il 3 marzo a BASE la prima di una serie di serate speciali targate JAZZMI. In attesa della prossima edizione del festival, JAZZMI si trasforma e diventa SO WHAT. SO WHAT è un evento musicale che racconta una delle numerose sfaccettature e contaminazioni di JAZZMI, portando il festival ad una dimensione ibrida tra clubbing e live. Una combinazione di live set e dj set si alterneranno dalle 22:00 in poi. A fare da cornice un centro culturale unico e sperimentale, situato nel cuore milanese di zona Tortona, BASE Milano.  L’iniziativa si inserisce nella programmazione di BASE Milano dedicata all’innovazione culturale e alla cross-disciplinarietà, con lo scopo di alimentare le menti e sollecitare le idee in un processo di formazione continua, in linea con la vocazione di BASE Milano come hub creativo.  I primi ospiti di SO WHAT saranno MOP MOP (live), HENRY WU aka KAMAAL WILLIAMS (dj set) e ABSTRACT (dj set).

MOP MOP
Nati da una creazione di Andrea Benini, musicista, produttore, compositore e dj attivo nella scena musicale internazionale, lo stile dei Mop Mop si distingue per un sound postmoderno all’italiana mescolato con la giusta dose di jazz e funk. Un raffinato cosmo musicale che ricorda Fela Kuti, il visionario Sun Ra e l’ipnosi ritmica di James Brown. 

HENRY WU – aka KAMAAL WILLIAMS
Kamaal Williams nasce a Peckham, quartiere londinese, ma ha anche origini taiwanesi. La sua arte trova origine in una molteplicità di parole che ha urgenza di collocare a livello spaziale e culturale, geograficamente e a livello sonoro. Fondatore del duo Jazz Yussef Kamaal con cui ha dato nuova linfa vitale al jazz britannico, nella sua carriera trova spazio anche la musica elettronica che pubblica attraverso lo pseudonimo Henry Wu.  

ABSTRACT
Abstract è prima di tutto un amante della musica e un collezionista di dischi: nato e cresciuto a Milano apre il suo primo Record Store a soli diciassette anni. Muove i primi passi nella scena underground milanese per numerosi anni, suonando con il progetto The Electricalz. Da sempre influenzato dal jazz e dal soul, ne porta le sonorità e le caratteristiche sul dancefloor attraverso i suoi set.

BASE Milano è una comunità che crede nel progresso determinato dalla cultura, un progetto di contaminazione tra arti, imprese, tecnologia e innovazione sociale. Nato nel 2016 all’interno degli edifici ex industriali dell’ex-Ansaldo, si traduce oggi in 12.000 mq di laboratori, spazi per esposizioni, spettacoli, workshop, conferenze, con una grande sala studio e una residenza d’artista. 

BASE torna a fare RUMORE. Sei weekend, sei episodi dedicati a tutte le declinazioni del suono. Evoluzioni della musica e contaminazioni: dal jazz all'elettronica. Pop, indie, discomusic e molto altro. 

biglietti disponibili su dice.fm
early bird tickets 12€ + prev
biglietto intero 15€+prev

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IL RITO DEL JAZZ @ CUCCAGNA JAZZ CLUB 
Ogni martedì a partire dall'8 novembre
c / o un posto a Milano in Cascina Cuccagna
Ingresso libero
 

Jazz Lab per ascoltare, giocare e forse capire cos’è il jazz (o almeno provarci!). Dalla collaborazione tra un posto a Milano, Cascina Cuccagna e Musicamorfosi nasce "Il rito del Jazz @ Cuccagna Jazz Club": un appuntamento settimanale in un'atmosfera onirica e senza tempo, un rapimento estatico, guidati dalla musica al contempo più semplice e più difficile, perché, come diceva Luis Armstrong: "Cos’è il Jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai."  Dai fumosi Jazz club degli anni ‘20 fino ai laboratori della sperimentazione più contemporanea, vi accompagneremo in un viaggio laboratoriale alla scoperta del jazz e delle sue innumerevoli sfaccettature con un doppio appuntamento: la prima live session all’ora dell'aperitivo alle 19:30, la seconda in prima serata alle 21:30.
 

L’ingresso è sempre libero, per prenotare un tavolo 
info@unpostoamilano.it - 02 5457785
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ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB
Via Ostia 9 - Roma
Fondatore: Giampiero Rubei
Direzione artistica: Eugenio Rubei


Info e prenotazioni: 349-9770309 – 0686781296 – eventi.alexanderplatz@gmail.com 
Tessera Mensile (obbligatoria, valida per 30 concerti): € 10,00
Ingresso: Solo concerto: € 10,00 (comprensivo di una consumazione) 
Cena con concerto: menu à la carte o a prezzo fisso (€ 25,00)
  
Sito web ufficiale:
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CONCERTI AL MUSEO
Dal 19 novembre 2022 al 30 aprile 2023
 la nuova stagione musicale del Museo del Saxofono
 
MUSEO DEL SAXOFONO
via dei Molini snc (angolo via Reggiani), Maccarese, Fiumicino (RM)
Info su biglietti, orari, prentazioni e modalità di partecipazione al sito ufficiale: www.museodelsaxofono.com/

Con intuizione e coraggio Attilio Berni direttore del Museo del Saxofono, oltreché collezionista di centinaia di rarissimi strumenti in esposizione, riapre la stagione concertistica per l’autunno-inverno, dedicando spazio a tutti quei generi di musica, il jazz in primis – che vedono il sax protagonista sonoro. Dal 19 novembre 2022 al 30 aprile 2023, con cadenza quindicinale nel fine settimana, il Museo ospiterà nella sua sala interna le performance di prestigiosi artisti, con un ventaglio di proposte tra omaggi d’autore e nuove produzioni. “Nonostante le difficoltà attuali e le programmazioni a singhiozzo dello scorso biennio – afferma Berni – continuiamo orgogliosamente a voler promuovere la cultura di uno strumento che è considerato tra i più amati in assoluto, offrendo una serie di appuntamenti nei quali, oltre a momenti di convivialità ed entertainment, si avrà l’opportunità di conoscere da vicino le mille straordinarie storie legate agli strumenti della collezione, pur conservando la possibilità, nel periodo infrasettimanale, di partecipare a visite libere o guidate sulla storia del saxofono, anche attraverso la Guida del Museo. Ma è disponibile al Museo anche il nostro catalogo Saxophones, un volume prestigioso di 340 pagg. in doppia lingua, che abbiamo ristampato dopo l’immediata richiesta ad esaurimento negli scorsi mesi, avvenuta da molte parti del mondo. Un’opera che, insieme alla nostra quotidiana attività, ci rende fieri di continuare a far conoscere, oltre alle caratteristiche tecniche di ogni strumento conservato, anche le storie personali dei costruttori e dei musicisti che li hanno abbracciati.” La stagione partirà il 19 novembre con un viaggio nella musica latino americana degli America Trio, per proseguire il 27 novembre con il concerto gratuito del Sax Around Ensemble, il 3 dicembre con il progetto Jazz Rivisited 2.0 del Gianluca Galvani quintet e il 17 dicembre con la formazione capitanata dal batterista Alberto Botta. Il nuovo anno comincerà il 7 gennaio con lo swing della Ciribiribin Orchestra e il 21 gennaio con il Cinema Show quartet in Fugue to Heaven. Il 28 gennaio si renderà un doveroso tributo ad un mito del saxofono nel mondo, Fausto Papetti, attraverso una mostra, una conferenza e una serie di concerti,  in occasione del centenario della nascita dell'artista. A febbraio sono in programma le performance del trio “Ancestral” di Renato Vecchio (4), del quintetto guidato da Venanzio Venditti (18), mentre a marzo si esibiranno il quartetto di Davide Richichi (4) e l’esperienza “Hammond” con il trio Destriere-Damato-Monaldi (18).  A chiudere la stagione, nel mese di aprile saranno i concerti di Riccardo Fassi con l’ “Herbie Nichols project” (1), i Big Night Players con il loro repertorio anni Cinquanta (15) e, in occasione dell’International Jazz Day il 30 aprile, un progetto speciale in cui The Jazz Russell incontreranno il saxofonista statunitense Michael Rosen.

FAUSTO PAPETTI
Il mito del Sax Crooner
28 gennaio – 25 febbraio 2023
Concerti, mostra e visite guidate per celebrare il centenario della nascita di Fausto Papetti
  
Il 28 gennaio 2023 ricorrerà il centenario della nascita del grande saxofonista italiano Fausto Papetti e il Museo del Saxofono di Fiumicino, grazie al contributo ottenuto con l’Avviso Pubblico per le iniziative culturali, sociali e turistiche della Regione Lazio, intende celebrare questa importante ricorrenza realizzando un'iniziativa che si svilupperà dal 28 gennaio al 25 febbraio 2023 con l’esposizione dello strumento appartenuto all’artista, una mostra e altri memorabilia concessi dalla famiglia erede, oltre a concerti e visite guidate. Fausto Papetti è stato un’artista molto conosciuto ed estremamente apprezzato dal pubblico italiano e che ha sostanzialmente contribuito alla divulgazione e conoscenza dello strumento e al suo appeal nella cultura italiana. Ha sempre avuto grande successi discografici pubblicando raccolte di celebri brani del periodo arrangiati in versione strumentale, scelti soprattutto fra le musiche per il cinema, che spesso superavano le vendite delle colonne sonore originali. In Italia è riuscito ad imporre per la prima volta in campo discografico leggero il cosiddetto "genere strumentale", sino ad allora quasi ignorato dalle classifiche di vendita, divenendo l’interprete che, con ben 29 dischi, ha piazzato il maggior numero di album nella Hit Parade italiana. La grande Mina è seconda con 27 e i Pooh terzi con 23. Una carriera travolgente che lo ha reso notissimo in tutto il mondo, soprattutto in Germania, Spagna, Francia, Russia e Giappone. Fausto Papetti è stato un maestro della musica confidenziale che ebbe un successo strepitoso grazie alla sua rilettura dei classici della canzone dei quali smussava le eventuali asperità lasciando prevalere su tutto la melodia, per la gioia dell’ascolto più disimpegnato. Il suo successo coincise con la diffusione della musicassetta come supporto sonoro facilmente trasportabile per tutti gli anni ’70 e ‘80. Altrettanto famose erano le copertine dei suoi dischi che, caratterizzate sempre dalla presenza di foto di nudi femminili, molto spesso in compagnia di un saxofono, dagli anni ’60 agli anni ’80 hanno fortemente contribuito al radicamento nell'immaginario collettivo del binomio sax-erotismo. "L'idea di realizzare un simile evento - afferma Attilio Berni, direttore del Museo del Saxofono – è partita dalla disponibilità degli eredi Papetti a concedere in esposizione lo strumento personale dell’artista, un sax alto Selmer Mark VI del 1958 e altri memorabilia. Successivamente è iniziato un lungo percorso di ricerca, raccolta e analisi di foto, materiali e testimonianze che mi ha portato alla costruzione di una narrazione emozionante e suggestiva ricostruendo la storia artistica di Fausto Papetti e delineandone un ritratto completo, del musicista come dell’uomo. Da qui, con l'occasione dell'anniversario che ricade proprio il 28 gennaio, è stato gioco-forza immaginare una serie di eventi celebrativi in omaggio al grande saxofonista italiano." Un percorso espositivo che si trasforma in un viaggio visivo, uditivo e sensoriale, un’esperienza immersiva, che muta lo spazio espositivo del museo in una scatola scenica, dove oltre a ammirare lo strumento e i dischi d’oro, sarà possibile vedere fotografie d’epoca, immagini private e pubbliche, ascoltare vinili, stereo 8, musicassette e sfogliare spartiti originali. Tutti i visitatori riceveranno in omaggio un booklet commemorativo realizzato appositamente per l’evento e che descrive la fortunata carriera dell’artista. Le visite guidate, gratuite, sono prenotabili telefonicamente al numero di telefono +39 06 61697862 o via mail info@museodelsaxofono.com fino ad esaurimento posti (max 20 persone). Gli orari sono indicati nel programma. La mostra verrà aperta al pubblico a partire dalle ore 11:00 del 28 gennaio. Alla mostra sono correlati tre concerti, in programma il 28 gennaio, il 18 e il 25 febbraio, che vedranno esibirsi rispettivamente l'Italian Jazz Quintet, il Venanzio Venditti Quartet e l'Original Saxie Band in un tributo a tema, tra musica leggera, swing e jazz, al grande interprete. I concerti prevedono un biglietto d’ingresso di € 15:00. Inoltre, per chi lo gradisse, prima di ogni concerto - come da tradizione al Museo - è prevista un'apericena, a partire dalle ore 20:00, al costo di € 15,00. Alla serata di inaugurazione della manifestazione, in programma sabato 28 gennaio alle ore 19:00, parteciperà Marco Papetti, figlio del musicista, e il regista Paolo Campana, autore del film Vinylmania, con alcuni frammenti in video del suo nuovo documentario dedicato alla storia di Papetti. L’accesso all’evento di apertura sarà consentito fino ad esaurimento posti; è vivamente consigliata la prenotazione ai numeri o alla mail del museo.

IL PROGRAMMA

Sabato 28 Gennaio 2023 Ore 11:00
Apertura della Mostra
 
Ore 11:30
VISITA GUIDATA - “Fausto Papetti – Il Mito del Sax Crooner”
 
Ore 19:00
PRESENTAZIONE dell’evento a cura del Direttore del Museo con la partecipazione degli eredi Papetti
 
Ore 21:00
Concerto - ITALIAN JAZZ QUINTET
 Attilio Berni - saxofoni; Alessandro Crispolti - pianoforte; Danilo Pierini - digital keyboard; Christian Antinozzi - contrabbasso; Alfredo Romeo - batteria
Storico progetto divulgativo dello scibile saxofonistico ideato da Attilio Berni e proposto insieme ad Alessandro Crispolti al pianoforte, Christian Antinozzi al contrabbasso, Alfredo Romeo alla batteria e, per questa occasione, Danilo Pierini alle tastiere elettroniche. Un evento in pieno stile edutainment, una performance ricca di musiche, storie e incredibili strumenti, per raccontare musicalmente la straordinaria carriera dell’artista Papetti e le stupefacenti metamorfosi del saxofono. Un'opportunità unica per vedere in azione dal vivo il sax alto di Fausto Papetti, il sax tenore di Gil Ventura ed ancora alcuni tra gli strumenti più rari e unusuali del museo appartenuti a grandi artisti come Sonny Rollins, Ross Gorman, Ralph James, Rudy Wiedoeft e Adrian Rollini...
 
Sabato 4 febbraio 2023
Ore 11:00
VISITA GUIDATA - “Adolphe Sax il genio visionario”

Sabato 11 febbraio 2023
Ore 11:00
VISITA GUIDATA - “Adolphe Sax il genio visionario”
 
Ore 17:00
VISITA GUIDATA - “Il saxofono e le sue metamorfosi”
 
Sabato 18 febbraio 2023
Ore 11:00
VISITA GUIDATA - “Fausto Papetti – Il Mito del Sax Crooner”
 
Ore 21:00
Concerto - VENANZIO VENDITTI QUARTET
  Venanzio Venditti - sax tenore; Roberto Tarenzi - pianoforte; Francesco Puglisi - contrabbasso; Marco Valeri - batteria
Il quartetto vede protagonisti alcuni dei più importanti musicisti di jazz italiani: Venanzio Venditti al sax tenore, Roberto Tarenzi al pianoforte, Francesco Puglisi al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria. Il gruppo ha un organico strumentale che rispecchia in pieno le storiche formazioni della tradizione del jazz colto e composito delle decadi ‘50 e ‘60. Il repertorio proposto si basa essenzialmente su standard e composizioni originali intimamente caratterizzate dai modelli stilistici dell’Hard bop e del Cool Jazz, sbocciate sul finire degli anni ’40. Modelli che, nella loro forma apicale negli anni ’50, sono stati frutto della infaticabile ricerca creativa e della profonda conoscenza armonica, melodica, ritmica e strumentale di musicisti come Stan Getz, John Coltrane, Sonny Rollins, Dexter Gordon e Johnny Griffin e che, ancora oggi, rappresentano uno dei punti di riferimento estetici musicali più elevati affermatisi nel XX secolo.
 
Sabato 25 febbraio 2023
Ore 11:00
VISITA GUIDATA - “Il saxofono e le sue metamorfosi”
 
 Ore 21:00
ORIGINAL SAXIE BAND
Attilio Berni - saxofoni; Alessandro Crispolti - pianoforte; Christian Antinozzi - contrabbasso; Piercarlo Salvia - clarinetto; Alberto Botta - batteria; Filippo Delogu - chitarra; Nina Pedersen - voce
Un ensemble di agguerriti e sapienti musicisti con un travolgente repertorio congegnato sull'onda delle Traditional Band e degli Speakeasy, i locali swing dell'epoca del proibizionismo. Dall'energia delle radici del jazz alle metamorfosi dello strumento principe degli anni ruggenti del jazz, il saxofono. L'ensemble, impreziosito dai rarissimi strumenti musicali di Attilio Berni, rappresenta un viaggio ideale tra le città del jazz: da New Orleans a Chicago, da Kansas City a New York. Ascoltare la musica delle radici di questa musica per riscoprirne l'energia, il groove ma anche per addentrarsi nelle mille metamorfosi del saxofono lo strumento principe degli anni ruggenti del jazz. Un programma con arrangiamenti originali costituito da brani che appartengono alla tradizione classica jazzistica quali The Jazz Me Blues di Tom Delaney, cavallo di battaglia del grande trombettista Bix Beiderbecke, Do You know what it means to Miss New Orleans di Eddie De Lange tratto dal film La città del Jazz del 1947, Mood Indigo di Duke Ellington e When You Wish Upon a Star colonna Sonora del film Pinocchio di Walt Disney...
 
Ingresso alla mostra: € 7,00
Visita guidata gratuita su prenotazione (max 20 persone)
Ingresso ai concerti: €15,00
Biglietti in vendita direttamente al Museo o su Liveticket.it
Pagina ufficiale: museodelsaxofono.com/fausto-papetti

L'orario inizio della performance (ingresso al concerto: € 15,00) è previsto per le ore 21:00, con possibilità di apericena opzionale, a partire dalle ore 20,00, al costo di € 15,00.

I biglietti sono acquistabili direttamente al Museo (prenotazione caldamente suggerita) o sul circuito Liveticket.it

Il Museo del Saxofono è un’eccellenza del territorio di Fiumicino e l’unico, nel panorama internazionale, dedicato a questo strumento. Un'esposizione di stupefacenti strumenti per districarsi nelle innumerevoli trasformazioni del saxofono ed incontrare i grandi capolavori delle fabbriche Conn, Selmer, King, Buescher, Martin, Buffet, Rampone, Borgani, ecc… seguendo un connubio tra arte ed artigianalità, creatività e tradizione che dalla bottega dell'inventore Adolphe Sax giunge fino ad oggi. Questo e molto altro ancora in un autentico spazio della cultura musicale “saxy”.  Dal piccolissimo soprillo di 32cm al gigantesco contrabasso di 2mt, dal Grafton Plastic agli strumenti dell'inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax al Selmer CMelody di Rudy Wiedoeft, dal Jazzophone ai grandiosi Conn Artist, dai sax a coulisse ai saxorusofoni, dal tenore Selmer di Sonny Rollins all’Ophicleide e molti altri ancora….. 

Il Museo del Saxofono gode del Patrocinio di Comune di Fiumicino ed Ambasciata del Belgio. Sponsor tecnici sono Selmer Paris (Francia), Borgani (Italia), Eppelsheim (Germania), BCC Roma, International Woodwind (Usa), J'Elle Stainer (Brasile), Lyrical Music Publications, 4DRG e Narnia Festival. Suoi partner sono le Farmacie Comunali Fiumicino, Anipo (Francia), ProLoco Fregene-Maccarese e Complesso L’Oasi.