Concerti Jazz & Blues

I comunicati stampa relativi ai concerti della scena jazz & blues...

STEFANO BOLLANI
TUTTA VITA LIVE ALL STARS

Il mondo di Tutta Vita, con il film di VALENTINA CENNI e il concerto con la formazione ALL STARS
si prepara a chiudere il suo viaggio con le ultime due date

UNA SCHIERA DI FUORICLASSE DEL JAZZ, E NON SOLO, COME ENRICO RAVA, PAOLO FRESU, DANIELE SEPE, ANTONELLO SALIS, ARES TAVOLAZZI E ROBERTO GATTO, INSIEME A TRE GIOVANI TALENTI DELLA SCENA CONTEMPORANEA: FRIDA BOLLANI MAGONI, IN ARTE FRIDA, MATTEO MANCUSO E CHRISTIAN MASCETTA.

Poche date speciali e un’occasione più unica che rara dove si intrecciano generazioni, linguaggi e sensibilità artistiche differenti, che riunisce sullo stesso palco generazioni, linguaggi e sensibilità artistiche differenti

Dopo l’anteprima al Ravenna Festival con un live tutto esaurito, il concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il sold out al Vittoriale degli Italiani di ieri, lunedì 6 luglio, il progetto Tutta Vita si prepara a calcare gli ultimi due palchi del suo viaggio: TUTTA VITA LIVE ALL STARS arriva il 9 luglio all’Arena Santa Giuliana di Perugia per Umbria Jazz e, per il gran finale, il 13 luglio al TAM Teatro Arcimboldi di Milano. Un’occasione più unica che rara dove si intrecciano generazioni, linguaggi e sensibilità artistiche differenti, che riunisce sullo stesso palco una schiera di fuoriclasse del jazz, e non solo, come Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto, insieme a tre giovani talenti della scena contemporanea: Frida Bollani Magoni, in arte Frida, Matteo Mancuso e Christian Mascetta.
TUTTA VITA LIVE ALL STARS racchiude in un solo appuntamento tutte le dimensioni del progetto Tutta Vita: un film di Valentina Cenni, un disco di Stefano Bollani e poche date speciali in cui tutto prende vita sul palco. Il live si inserisce infatti in perfetta continuità con il film, come un’estensione naturale del racconto: dalle immagini alla scena, i musicisti sembrano attraversare lo schermo per ritrovarsi davanti al pubblico, nello stesso flusso di improvvisazione, ascolto e libertà creativa. Nato da una residenza artistica in una dimora storica di Gorizia, il film segue i musicisti durante giorni di prove, dialoghi e momenti condivisi, osservando da vicino la nascita della musica fino al concerto finale al Teatro Politeama Rossetti di Trieste. Ed è proprio da quel finale che prende forma Tutta Vita Live All Stars, eseguito dalla stessa formazione protagonista del film e tratto dal disco pubblicato da Ponderosa Music Records, registrato dal vivo durante quella stessa serata: undici tracce che attraversano epoche, culture e geografie diverse, intrecciando repertori popolari, tradizionali e grandi autori della storia della musica, tutti riletti attraverso l’improvvisazione come linguaggio comune. Ne nasce così un’esperienza in continua evoluzione, in cui ogni brano trova ogni volta una nuova identità, celebrando l’energia e il piacere del suonare insieme. Oltre alle date di Tutta Vita Live All Stars Bollani si esibirà dal vivo anche con altri progetti. L’11 luglio suonerà in trio con Bernardo Guerra e Gabriele Evangelista – per un live in equilibrio costante tra libertà espressiva, ascolto reciproco e ricerca sonora in cui i tre musicisti si muovono attingendo da un repertorio che attraversa jazz, musica classica, tradizione napoletana e composizioni originali sulla Scalinata di San Bernardino a L’Aquila per I Cantieri dell’Immaginario, all'interno del cartellone di L'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Il 17 luglio e il 18 luglio Bollani sarà ospite - per la Rhapsody in Blue di Gershwin - dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding rispettivamente alla Basilica di Massenzio a Roma e nella cornice unica di Piazza del Campo a Siena per l’ormai celebre Concerto per l’Italia, uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva, un rito collettivo capace di unire grande musica, spazio iconico e partecipazione del pubblico.
Il 19 luglio porterà il suo live Piano Solo alla Rocca di Bertinoro (FC) per Entroterre Festival e con cui arriverà il 29 luglio al Dromos Festival di Tharros (Cabras) e il 4 settembre a Prato in Piazza Santa Maria delle Carceri per Prato Estate.

Biglietti disponibili sul sito di Stefano Bollani

17 luglio
Stefano Bollani | Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia | Daniel Harding Rhapsody in Blue - ore 21.00
Basilica di Massenzio – Clivo di Venere Felice | Roma

18 luglio
Stefano Bollani | Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia | Daniel Harding Concerto per l’Italia 2026 - ore 21.30
Piazza del Campo | Siena

19 luglio
Stefano Bollani Piano solo - ore 21.30
Rocca di Bertinoro | Bertinoro (FC) per Entroterre Festival

29 luglio
Stefano Bollani Piano solo - ore 21.00
Teatro Tharros | Tharros (Cabras) per Dromos Festival

4 settembre
Stefano Bollani Piano solo - ore 21.00
Piazza Santa Maria delle Carceri | Prato per Prato Estate
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STEFANO BOLLANI
DUE SERATE D'ECCEZIONE CON DANIEL HARDING E L'ORCHESTRA DELL'ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA

il 17 luglio alla Basilica di Massenzio di Roma per Massenzio – Estate 2026
e il 18 luglio in Piazza del Campo a Siena per il Concerto per l'Italia, nell'ambito del
Chigiana International Festival & Summer Academy 2026

Stefano Bollani sarà protagonista di un doppio appuntamento insieme a Daniel Harding e all'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia: il 17 luglio alla Basilica di Massenzio (ore 21.00) e il 18 luglio in Piazza del Campo a Siena per il Concerto per l'Italia (ore 21.30). In programma, in entrambe le serate, Alborada del gracioso di Maurice Ravel, la Rhapsody in Blue di George Gershwin nella versione per jazz band e i Quadri di un'esposizione di Modest Musorgskij nell'orchestrazione di Ravel. L'appuntamento romano del 17 luglio si inserisce nel cartellone di Massenzio – Estate 2026, la rassegna con cui l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia torna, dopo 47 anni, alla Basilica di Massenzio per un mese di concerti sotto le stelle. Ad accogliere il pubblico sarà il nuovo allestimento temporaneo firmato dallo Studio Internazionale Alvisi Kirimoto, concepito come naturale evoluzione del recente intervento di riqualificazione del sito e pensato per dialogare con il contesto storico monumentale attraverso un linguaggio contemporaneo ma misurato. Il 18 luglio Bollani, Harding e l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia saranno in Piazza del Campo per il Concerto per l'Italia, inserito, come da tradizione, nel quadro del Chigiana International Festival & Summer Academy 2026. Realizzato con il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, dell'Accademia Chigiana e in collaborazione con il Comune di Siena e la RAI, il concerto si annuncia come uno degli appuntamenti di punta dell’estate, vero e proprio rito collettivo capace di unire grande musica, spazio iconico e partecipazione del pubblico. La collaborazione tra Stefano Bollani, Daniel Harding e l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia si inserisce in un percorso artistico consolidato. Nel corso della sua carriera, Bollani si è esibito più volte con l'Orchestra di Santa Cecilia ed è tra i pianisti che hanno collaborato con Daniel Harding nell'ambito del repertorio sinfonico, affiancando la sua attività jazzistica a un'intensa presenza nelle principali istituzioni musicali internazionali.
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In occasione delle celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario, con il patrocinio dei suoi eredi:
 
Fabrizio Bosso
Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra
presentano
Sketches of Spain
 
uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans
 
Nel centenario della nascita di Miles Davis (1926–2026), una delle figure più influenti e visionarie della musica del Novecento, Fabrizio Bosso, Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra presentano Sketches of Spain, uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans. Tre i concerti in programma: venerdì 17 luglio alla Casa del Jazz di Roma nell’ambito di Summertime 2026, sabato 18 luglio all’Auditorium Flaiano di Pescara, in chiusura di Pescara Jazz, e mercoledì 4 novembre al Teatro Verdi di Pisa, in occasione di Pisa Jazz 2026. L’opera viene proposta nell’ambito di un programma di celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario, con il patrocinio dei suoi eredi. La partitura originale di Gil Evans è al centro di questo progetto, non come semplice riferimento storico ma come documento vivo di un linguaggio orchestrale unico nel panorama jazzistico: ricco di soluzioni timbriche, colori orchestrali e dialettica tra scrittura e improvvisazione. L’esecuzione in forma integrale di queste partiture è una delle ragioni stesse per cui la CDJO – Casa del Jazz Orchestra nasce nel 2026, come ensemble orchestrale dedicato all’esplorazione e alla valorizzazione del grande repertorio orchestrale jazzistico. Fabrizio Bosso assume un ruolo artistico centrale non solo per la sua tecnica e musicalità, ma per la sua interpretazione personale e profondamente originale dell’opera. Bosso affronta Sketches of Spain con una prospettiva che va oltre la mera rievocazione: la sua lettura è un dialogo creativo con la partitura orchestrale, in cui l’improvvisazione si integra con la scrittura di Evans attraverso un linguaggio contemporaneo, lirico e incisivo. La tromba, nelle sue mani, diventa voce e guida emotiva di un percorso sonoro che rinnova l’opera senza tradirne l’essenza, facendo emergere nuove sfumature e tensioni narrative. La direzione di Mario Corvini e l’esecuzione dell’ensemble della CDJO garantiscono una lettura attenta, rigorosa e appassionata delle partiture, valorizzandone ogni dettaglio timbrico e strutturale. Il risultato è un’esperienza musicale che unisce fedeltà alle fonti e attitudine creativa, restituendo al pubblico lo spirito rivoluzionario dell’opera e la figura di Davis come faro di innovazione. Sketches of Spain si configura quindi non solo come un tributo al genio di Miles Davis nel suo centenario, ma come un progetto vivo, originale e culturalmente significativo, che guarda al passato con rispetto e al presente con un profondo slancio creativo. Il progetto è una produzione originale del Centro di Produzione della Fondazione Musica per Roma.
 
Venerdì 17 luglio Ore 21
Ingresso 30 euro
“Summertime 2026”
Roma, Parco della Casa del Jazz, Viale di Porta Ardeatina, 55
 
Sabato 18 luglio Ore 21
Ingresso 27/37 euro
“Pescara Jazz”
Pescara, Auditorium Flaiano, Lungomare Cristoforo Colombo, 122
 
Mercoledì 4 novembre Ore 21
“Pisa Jazz 2026”
Pisa, Teatro Verdi, Via Palestro, 40
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GIOVANNI FALZONE LIBERA BAND
SUITE FOR MILES
In tour

In occasione della ricorrenza del centenario della nascita di Miles Davis, Paolo Fresu ha invitato Giovanni Falzone a realizzare un progetto dedicato a Miles  da presentare nell’edizione 2026 del Festival Time in Jazz. Da li è nata poi l’idea di realizzare un disco, uscito il 22 maggio per la Tuk Music del trombettista sardo, che segna l’esordio di Falzone per l’etichetta. La sfida non era semplice. Realizzare un omaggio ad uno dei più grandi artisti della musica del XX secolo, che così tanto ha contribuito a segnarne il percorso, presentava diverse insidie: da un lato farne una brutta copia, dall’altro snaturarne del tutto la visione. La riflessione è stata lunga ma Falzone si è deciso ad affrontarla concentrandosi sulla grande lezione di libertà e coerenza di Davis, uno dei pochi musicisti capaci di cavalcare diverse correnti del Jazz senza mai alterare la propria poetica espressiva. Partendo da questa prospettiva, Falzone ha costruito l’impianto dell'intero progetto - mettendo insieme arrangiamenti di brani davisiani, che vanno da Solar a Tutu, passando per pietre miliari come Milestone, Blue In Green e So What, alternati a sue composizioni (Around Four, Andalusia, Lo Sciamano, Sunrise, Blue Miles) a lui ispirate. Nel lavoro compositivo ha quindi cercato di elaborare alcuni frammenti tematici, derivati da brani del trombettista statunitense e ne sono scaturiti pezzi con forti componenti ritmiche e melodiche, attraverso le quali si muove il suo quintetto costituito per l’occasione e composto da Raffaele Fiengo al sax alto, Massimiliano Cameroni al pianoforte, Giuseppe La Grutta al basso elettrico e Riccardo Marchese alla batteria. Libera Band infatti nasce per questa occasione e con questa idea in mente,  un gruppo che abbia al centro la libertà, ossia la capacità di sapersi muovere su ambiti e territori musicali diversi, sia a livello creativo, nello sviluppare in modo autentico il materiale compositivo attraverso “finestre di libertà” che mettano in risalto le qualità e le peculiarità di ciascun elemento del gruppo, sia nella capacità esecutiva, in modo da valorizzare anche il più piccolo dettaglio compositivo. Significativa la scelta del nome in un momento storico così delicato: la parola “Libera” è una scelta ben precisa e fortemente voluta. Il leader ha cercato di mettere insieme un “microcosmo” di persone che godono della sua stima per molteplici aspetti, tenendo come riferimento un mondo ideale, senza barriere di genere, senza colonizzatori, senza oppressori, senza ricchezza spropositata che offende la fame e la dignità altrui. In sintesi: un mondo libero capace di agire nella libertà così come nelle regole, nella responsabilità, nella bellezza, nell’ascolto e soprattutto nel rispetto di tutti.  Fanno parte di questo progetto giovani musicisti di talento, tutti Under 30, di grandissima sensibilità, con i quali si è instaurato  fin da subito un rapporto di complicità ed intesa musicale, grazie alla loro curiosità e alla loro capacità di muoversi in diversi ambiti creativi. L’opera di copertina è un ritratto di Miles Davis dipinto dallo stesso Falzone, da sempre appassionato di pittura. Falzone non ha una formazione accademica, ma ha sempre dipinto affidandosi al suo istinto, in totale libertà, come una sorta di contrappeso all’attività di musicista, sempre all’insegna della libertà espressiva ma più vincolata a studi e al bagaglio di  conoscenze costruito negli anni. 

29 luglio 
ANCONA JAZZ FESTIVAL, Mole Vanvitelliana

2 agosto 
LECCO JAZZ FESTIVAL, Parco di Villa Gomes

11 agosto 
TIME IN JAZZ, Budoni

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Il violoncello pop di Alberto Casadei, giovani pianisti da tutto il mondo, 
il fascino del tango, colonne sonore senza tempo e un concerto lirico tutto da ridere: 
gli imperdibili appuntamenti di luglio del festival Onde musicali sul Lago d’Iseo

 Prosegue la nona edizione della manifestazione organizzata dall’Associazione Luigi Tadini e dall’ente di promozione turistica Visit Lake Iseo: guida agli eventi più interessanti in programma nel mese di luglio sulle due sponde del Sebino  
 
Dopo i tanti appuntamenti di giugno, seguiti da un pubblico particolarmente numeroso, la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo, proseguirà nel mese di luglio con un fitto calendario di eventi che animeranno i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe, con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia.
Come ormai da tradizione, anche quest’anno il festival darà spazio alle giovani promesse della musica internazionale che parteciperanno all’International Piano Campus, giunto alla diciasettesima edizione. Ospitato dall’11 al 26 luglio presso la prestigiosa Accademia Tadini di Lovere (Bg) e organizzato dall’associazione culturale Pianofriends, il Campus è pensato per offrire ai partecipanti un’esperienza formativa completa, orientata alla pratica concertistica e alla preparazione concorsuale. I docenti saranno Vincenzo Balzani, direttore artistico di Pianofriends e del Concorso Tadini, Philippe Raskin, pianista e docente presso l’Accademia di Vienna, e Giuseppe Andaloro, concertista di fama internazionale al quale è stato richiesto di focalizzare lo studio sul repertorio per pianoforte e orchestra a due pianoforti: un ambito fondamentale nella formazione di un pianista per affrontare il repertorio concertistico e i principali concorsi internazionali con maggiore consapevolezza. Particolare attenzione è riservata, come sempre, ai pianisti più piccoli, grazie alla presenza e all’esperienza di Catia Iglesias, presidente di Pianofriends, e Giovanna Di Donna, che garantiscono un approccio didattico attento, empatico e personalizzato, capace di accompagnare i più giovani nel loro primo percorso di crescita musicale.
Il Campus culminerà in un ricco programma di esibizioni, che vedranno protagonisti i pianisti partecipanti: sabato 18 luglio il Salone dei concerti dell’Accademia Tadini di Lovere (ore 21) accoglierà Davide Ranaldi, vincitore della IX edizione del Tadini International Piano Competition. Diplomatosi presso il Conservatorio di Milano con il massimo dei voti, lode e menzione speciale per le sue «eccezionali qualità tecniche e musicali» e in seguito presso il Conservatorio di Pavia, Rinaldi è considerato un musicista dalla personalità sincera e coinvolgente. Oltre al Tadini International, a soli 26 anni ha già vinto diversi altri premi internazionali tra cui l’Euregio Piano Award in Germania, il Concorso Internazionale Rovere d’Oro e il Premio Venezia XXXVII, riservato ai migliori diplomati dei Conservatori italiani. Il giovane pianista lombardo eseguirà la Piano Sonata (Divertimento) n. 15 in Mi maggiore Hob:XVI:13 di Haydn, l’Arabeske op. 18 e il Carnaval op. 9 di Schumann, la Suite Bergamasque di Debussy e la Sonata n. 7 di Prokofiev. Domenica 19 luglio, sempre presso il Salone dei concerti dell’Accademia Tadini di Lovere sarà, invece, la volta del diciasettenne spagnolo Daniel Bertomeu Garrido, vincitore nel 2025 del prestigioso Cesar Franck Competition di Bruxelles, nonché di diversi altri concorsi quali l’International Piano Competition Junior Las Rozas, il Santa Cecilia Junior International Piano Competition e il MozArte International Piano Competition. Nel programma che Daniel eseguirà a Lovere (alle ore 21) spicca la Fantasia quasi Sonata Après une lecture de Dante, tratta dalla seconda suite delle Années de Pèlegrinage di Liszt. 
Tra gli altri appuntamenti del festival spicca il concerto di Alberto Casadei a Pisogne (Bs), sabato 18 luglio (via San Marco, ore 21). Figlio d’arte (il padre è Claudio Casadei, già primo violoncello dell’ensemble I Solisti della Scala con Claudio Abbado), il riminese Casadei è uno dei violoncellisti più entusiasmanti di oggi e brilla sia come solista sia come musicista da camera. Si dedica, inoltre, alla composizione, ricercando nuove possibilità espressive per il suo strumento in chiave classica ed elettrica. Non solo: insieme Luca Natali Stradivari, ultimo discendente della leggendaria dinastia cremonese, ha fondato la Stradivari International Music Academy. Ha calcato alcuni fra i palcoscenici più prestigiosi del mondo, dalla Great Hall del Conservatorio di Mosca alla Royal Albert Hall di Londra, la Salle Cortot di Parigi, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Manzoni di Milano, il Teatro Nazionale dell’Istria, la Kaiser Friedrich Halle di Mönchengladbach, il Tivoli Vredenburg di Utrecht e la Philharmonie Haarlem. Con il violoncello elettrico, Casadei eseguirà a Pisogne musica di sua composizione e brani pop tra cui Shape of You di Ed Sheeran, Viva la Vida dei Coldplay e Children di Robert Miles. 
La stessa sera, sulla sponda bergamasca del Sebino, a Predore, presso l’auditorium civico di via Arrio Muciano 14 (ore 21), merita una speciale attenzione anche il concerto Histoire du tango: Cesare Carretta (violino), Andrea Coruzzi (bandoneon e fisarmonica) e Nicola Ziliani (contrabbasso) condurranno il pubblico attraverso un affascinante excursus nella storia del celebre ballo argentino. Verranno eseguiti brani di Gardel (Pour una Cabeza), Villildo (El Choclo
), Rodriguez (La Cumparsita), Piazzolla (Histoire du Tango, Adios Nonino, Chiquilin de Bachin, Inverno Portegno, Oblivion, Esqualo), Galliano (Tango pour Claude
) ma non solo. Nel trio spicca la presenza di Cesare Carretta, che ha suonato con la Symphonica d’Italia diretta dal maestro Lorin Maazel e con altre prestigiose orchestre e gruppi da camera, fra cui l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra Filarmonica Italiana, per la quale è solista e arrangiatore. Carretta svolge, inoltre, un’intensa attività nel panorama jazzistico italiano (ha collaborato, tra gli altri, con Rava, Bollani, Bosso, Pieranunzi, Magoni e Zavalloni) ed è fondatore dell’ensemble JAS (Jazz Acoustic Strings). È stato, infine, il primo violino del quartetto d’archi di Franco Battiato. 
Scorrendo gli altri appuntamenti del mese si arriva a sabato 25 luglio, quando presso l’Eremo di San Defendente, luogo di grande suggestione con una spettacolare vista sul Sebino, raggiungibile da Esmate (Bg) con una bella passeggiata di circa 40 minuti, il Duo DissonAnce presenterà al pubblico Il favoloso mondo del cinema (inizio concerto ore 21). I fisarmonicisti Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin eseguiranno alcune delle colonne sonore che hanno segnato la storia della settima arte, evocando celebri collaborazioni tra compositori e registi: da Prokofiev-Eisenstein a Hermann-Hitchcock, da Rota-Fellini a Morricone-Leone fino a Williams–Spielberg. L’esecuzione di famosi brani di Bernstein (Ouverture da West Side Story), Herrmann (Ouverture da Intrigo internazionale), Morricone (un omaggio in forma di suite delle musiche scritte per Sergio Leone), Tiersen (suite da Il favoloso mondo di Amélie) e di altri grandi autori verrà accompagnata da brevi riflessioni sul valore espressivo della musica nel linguaggio cinematografico. Caberlotto e Meneghin, che si sono conosciuti nel 2005 ad un corso di perfezionamento dopo il diploma al Conservatorio di Firenze, hanno inciso diversi album e collaborato con formazioni e artisti prestigiosi, tra cui l’Orchestra d’Archi Italiana, la violinista Cecilia Ziano e l’attrice Laura Curino. Alcuni compositori, tra i quali lo stesso Morricone, hanno dedicato brani originali al duo, riconoscendo nel loro approccio una valorizzazione dell’identità timbrica e interpretativa del loro strumento.
Infine, domenica 26 luglio, presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) andrà in scena il Victor Borge Tribute (ore 21), concerto lirico-vocale, ironico e divertente, con momenti di puro cabaret, che vedrà protagonisti il soprano Angela Gandolfo e il pianista Roberto Barrali. Musicista e comico danese naturalizzato statunitense, Victor Borge sfruttava le sue ottime capacità pianistiche alternando monologhi a scherzi in musica e a sprazzi di autentico pianismo classico. Animati anch’essi da una vena ironica e brillante, Gandolfo e Barrali hanno voluto omaggiare questo grande artista, mettendosi in gioco per offrire al pubblico un repertorio considerato “serio” (incluse alcune romanze di Verdi e Puccini) eseguito in modo esilarante.
Da ricordare che quest’anno ricorre un compleanno importante, il centenario della Motonave Capitanio 1926, il battello più antico del Lago d’Iseo, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre: la ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti in programma fino al 5 settembre tra Lovere, Marone, Iseo, Predore, Paratico, Pisogne e Castro e ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione.
Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno, Comisa, Bertoni antinfortunistica industriale, Gfelti, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero, ad eccezione di tre concerti speciali: quello del 27 giugno scorso alla Rocca Martinengo di Monte Isola e i due che andranno in scena sull’Isola di Loreto il 5 settembre, a chiusura della rassegna.
   
Programma completo del festival, biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info
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FABRIZIO BOSSO
Routes Tour

09/08 San Gimignano (SI)
11/08 Noto (SR)
14/08 Sulmona (AQ)
15/08 Berchidda (OT)
16/08 Diersbach (AUT)
22/08 Castelbuono (PA)
16/10 Bologna
22/10 Milano
11/11 Ortisei (BZ)
02/01 Roma 
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AKAMU
concerts

Silke Eberhard & Aruán Ortiz
2026-07-29 JazzIt Club – Salzburg
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OMAR SOSA
TOUR 2026

Monday & Tuesday, July 13 & 14
Blue Note Jazz Club, New York, NY

Thursday, July 16
Musical Instrument Museum (MIM), Phoenix, AZ

Friday, July 17
KPFK Presents
Catalina's Jazz Club, Los Angeles (Hollywood), CA

Sunday, July 19
The Freight, Berkeley, CA

July 23
Putignano, Italy, Bari in Jazz
Solo Piano

August 2
Rome, Italy, Parco di Casa del Jazz
VIBE FACTOR, featuring
Omar Sosa, piano; Joo Kraus, trumpet; Diego Piñera, drums

August 6
Brno, Czech Republic, Sono Music Club
Omar Sosa & Paolo Fresu, featuring
Nguyen Le, guitar

August 7
Nova Gorica, Slovenia
VIBE FACTOR, featuring
Omar Sosa, piano; Joo Kraus, trumpet; Diego Piñera, drums

August 25
Serravalle, Italy, Serravalle Pistoiese
Solo Piano

September 12
Montpellier, France, Festival Arabesques, Domaine d'O Amphithéâtre
SAHRAVANE, featuring
Omar Sosa, piano; Souad Asla, vocals; LEMME, vocals, percussion; Gustavo Ovalles, percussion;
Csaba Palotaï, guitar

For tour details visit www.omarsosa.com
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A Roma nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra:
al via la nuova rassegna di jazz a ingresso gratuito del Conservatorio di Roma
Dal 25 gennaio sei concerti per sei domeniche, a ingresso gratuito, con omaggi a Duke Ellington, Leonard Bernstein, Federico Fellini, Charles Mingus e Modest Petrovič Musorgskij.
Sala Accademica di Via dei Greci, Roma - Ore 11,30
Ingresso gratuito
 
Nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra (SCJO) del Conservatorio di Roma “Santa Cecilia” e, domenica 25 gennaio, prende il via una nuova rassegna musicale con sei appuntamenti a ingresso gratuito, la domenica mattina alle ore 11.30, presso la bellissima e scenografica Sala Accademica del Conservatorio, nota per la presenza dello storico Organo Walcker-Tamburini, in via dei Greci 18. Curata dal Dipartimento di Jazz con il coordinamento del M° Ettore Fioravanti, la rassegna vede protagonisti docenti e studenti del Conservatorio e omaggia grandi artisti del patrimonio jazz e classico: da Duke Ellington, a Leonard Bernstein, da Charles Mingus a Modest Petrovič Musorgskij fino alle celebri colonne sonore dei film di Federico Fellini scritte da Nino Rota. L’inaugurazione della rassegna e della nuova Orchestra domenica 25 gennaio alle 11.30, è dedicata a uno dei personaggi più importanti della storia del jazz: Duke Ellington.
Il concerto “The Harlem Renaissance", con arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini, la SCJO ripercorre le tappe più importanti della storia di Ellington e della sua celebre orchestra, a partire dal periodo del Cotton Club per passare poi alla collaborazione con l’alter ego di una vita, Billy Strayhorn, arrivando alla produzione delle Suite nella parte conclusiva della sua carriera.
A seguire, domenica 22 febbraio, l’omaggio a Charles Mingus con il concerto “Mingus! A Long Journey from Nogales to Cuernavaca”, arrangiamenti e direzione a cura del M° Roberto Spadoni.
Domenica 22 marzo la dedica alla meravigliosa filmografia di Fellini con “Federico Fellini e la dolce vita. Le Colonne Sonore”. Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini.
Domenica 19 aprile, omaggio a Leonard Bernstein con “Lenny’s Songbook. Leonard Bernstein e il ‘900”, arrangiamenti e direzione del M° Pietro Leveratto.
Domenica 24 maggio, in scena “Pictures in Jazz. Suite per Jazz Orchestra” ispirata alla celebre Pictures of an Exhibition di Modest Petrovič Musorgskij. Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Dopo la pausa estiva, la rassegna si conclude domenica 18 ottobre con “Originali e Autoctoni.  Opere a cura della classe di Composizione Jazz.” Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano e del M° Ettore Fioravanti.
 
PROGRAMMA CONCERTI
 
Domenica 18 ottobre:
Originali e Autoctoni
Opere a cura della classe di Composizione Jazz
Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano o del M° Ettore Fioravanti

Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”
Via dei Greci 18, Roma - tel. 06.36096720 - www.conservatoriosantacecilia.it
Ufficio Stampa Festival Jazz Idea 
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IL RITORNO SULLE SCENE EUROPEE DE 
I CALIBRO 35
con 
CALIBRO VS L.A.
LIVE
Pubblicato oggi anche “L.A. Confidential”, il nuovo singolo estratto da “Ellroy vs L.A.” in uscita il prossimo autunno

 Biglietti disponibili su ponderosa.it

Si aggiunge un nuovo importante tassello nella lunga carriera dei Calibro 35, da anni punto di riferimento nel panorama internazionale per la loro capacità di coniugare musica per immagini, sperimentazione e groove cinematici in una cifra stilistica unica. Il prossimo 9 ottobre, per Record Kicks, la band pubblicherà la colonna sonora originale di “Ellroy vs L.A.”, documentario di Francesco Zippel per Quoiat Films. L’uscita dell’album sarà accompagnata da un tour europeo che prenderà il via a fine settembre con una serie di appuntamenti in Italia: Torino il 24 settembre, Mestre il 16 ottobre, Roma il 22 ottobre, Cagliari il 24 ottobre, Bergamo il 7 novembre, Milano l’8 novembre e Genova il 10 dicembre. La band si esibirà anche su diversi palchi europei: suoneranno a Londra il 4 novembre, a Madrid il 6 novembre, a Lubiana il 4 dicembre, a Belgrado il 5 dicembre e a Zagabria il 6 dicembre. Ulteriori date saranno annunciate nei prossimi mesi.  Per l’occasione lo show dei Calibro 35 si trasformerà in un continuo dialogo tra musica e immagini proiettate. Sullo schermo si alterneranno estratti dell’intervista a James Ellroy, footage storici della città degli angeli e visual realizzati appositamente per il progetto, mentre i quattro musicisti eseguiranno i brani della colonna sonora insieme a una selezione di brani del loro repertorio, dai più celebri ai meno conosciuti.  Dopo il primo estratto “Riots”, i Calibro 35 presentano inoltre oggi il nuovo singolo “L.A. Confidential”. Il brano, ispirato al bestseller noir dell’autore americano James Ellroy, è parte integrante della colonna sonora originale. “Come si traspone la Los Angeles di Ellroy in musica? non è per nulla facile” spiegano i Calibro 35. “Noi siamo partiti dal racconto: dal suo ritmo, dai suoi personaggi, dalle sue luci e dalle sue ombre. Dagli eventi reali e di fantasia che si mescolano perfettamente man mano che la storia si sviluppa fino a perdere cognizione di cosa è vero e cosa no”. Riguardo al nuovo singolo aggiungono “L.A. Confidential” aggiungono: “La musica che ne è uscita è onirica e immaginifica ma al contempo cruda e reale. Puzza di sangue ma brilla sotto il cielo stellato che si vede dall’osservatorio di Griffith Park”. Vincitore del Nastro d’Argento 2026 nella categoria Cinema Spettacolo Cultura, “Ellroy vs L.A.” vede i Calibro 35 confrontarsi con l’immaginario dello scrittore James Ellroy e della sua Los Angeles noir. Il risultato è una raccolta di dodici brani identitari che riporta il gruppo nei territori del funk cinematico, arricchendosi di influenze jazz, blaxploitation e ritmi urban contemporanei. Più che un semplice commento alle immagini, la colonna sonora diventa un vero e proprio elemento narrativo, capace di dialogare con l’immaginario noir.

CALIBRO 35
Nati come progetto di ricerca sui suoni della golden age delle colonne sonore italiane in poco più di quindici anni di attività i Calibro 35 sono riusciti a produrre ben otto album, a firmare svariate colonne sonore - tra cui quella per l’acclamata serie “Blanca”, sonorizzare il palinsesto di Radio Uno e IsoRadio, a dedicare progetti speciali a musica nota e meno nota - tra cui il monumentale “Scacco al Maestro” dedicato ad Ennio Morricone, a essere campionati da pesi massimi dell'hip hop come JayZ, Dr Dre e Timbaland e a condividere il palco con artisti come Sharon Jones, Tundercat, Sun Ra Archestra, Muse, JET e moltissimi altri.

24 settembre
Torino (IT), Hiroshima Mon Amour

16 ottobre
Mestre (IT), YouTheater / Teatro del Parco

22 ottobre
Roma (IT), Biennale MArteLive Plus / Fusolab

24 ottobre
Cagliari (IT), TBA

4 novembre
Londra (UK), Jazz Café

6 novembre
Madrid (ES), Babylon Cafè 

7 novembre
Bergamo (IT), Druso 

8 novembre
Milano (IT), Triennale Milano Teatro

4 dicembre
Ljubljana (SLO), Gala Hala 

5 dicembre
Belgrado (SER), Kc Grad 

6 dicembre
Zagabria (HR). Vintage Industrial Bar 

10 dicembre
Genova (IT), Teatro Verdi 
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PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta

IBRAHIM MAALOUF & THE TRUMPETS OF MICHEL-ANGE

04 Novembre 2026
Milano – Teatro Arcimboldi Milano - JAZZMI 

05 Novembre 2026
Firenze – Teatro Cartiere Carrara – H/EARTHBEAT

Ibrahim Maalouf torna in Italia per due date speciali con un ensemble d’eccezione, impreziosito dal suono di The Trumpets of Michel-Ange, in programma mercoledì 4 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano (all’interno della rassegna JAZZMI) e giovedì 5 novembre al Teatro Cartiere Carrara di Firenze (all’interno della rassegna H/EARTHBEAT). Con due prestigiose candidature ai GRAMMY Awards, Ibrahim Maalouf presenta il suo 19° album, un progetto di straordinaria innovazione. Dal punto di vista filosofico, storico e musicale, T.O.M.A. – acronimo di Trumpets of Michel-Ange – è una grande avventura che conduce l’ascoltatore in un universo dove folklore e modernità si fondono in un’unica visione. Come sempre, la musica di Maalouf riesce a trovare il perfetto equilibrio tra raffinatezza e accessibilità, risultando al tempo stesso stimolante e accogliente per un pubblico ampio e trasversale. “T.O.M.A” è prima di tutto un album meticcio, una vera e propria miscela di influenze, in cui l’Oriente festoso e nostalgico si esprime con una libertà rara. Questo progetto è anche il nome del nuovo marchio di trombe di Ibrahim Maalouf. Progettato da Ibrahim insieme al liutaio A. Jaminet, in collaborazione con Antoine Courtois del gruppo francese Buffet Crampon, questo nuovo strumento nasce con l’obiettivo di incoraggiare i trombettisti di tutto il mondo a interessarsi a questa rivoluzione musicale. É una grande celebrazione che riunisce generazioni diverse, amatori e professionisti, insieme a ospiti speciali.
Un virtuoso della tromba, così la stampa internazionale inquadra la prestigiosa figura di Ibrahim Maalouf.  La sua musica si contraddistingue per una fusione creativa di generi musicali che, da dieci anni a questa parte, gli ha permesso di conquistare il record di primo jazzista della storia ad aver registrato il tutto esaurito nelle più prestigiose sale da concerto francesi. Nato a Beirut nel 1980, Ibrahim Maalouf è riconosciuto internazionalmente come lo strumentista più popolare della scena musicale francese. Nel corso della sua carriera ha ricevuto due Victoires du Jazz e due Victoires de la Musique, rispettivamente per il miglior album di musica mondiale e per lo spettacolo musicale e il concerto dell'anno. Questi premi lo hanno reso il primo musicista a ricevere questo riconoscimento nei 33 anni di storia dei Victoires de la Musique. Non solo riconoscimenti musicali: Ibrahim ha ricevuto anche onorificenze dal governo francese in qualità di Cavaliere dell'Ordine Nazionale del Merito e Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel corso degli anni, Ibrahim Maalouf ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti dell'industria musicale francese e mondiale come Sting, Marcus Miller e Melody Gardot.

 Biglietti disponibili su
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AKAMU
presents

Irreversible Entanglements

2026-05-01
Torino Jazz Festival - Torino

Nicole Mitchell & Craig Taborn

2026-05-09 
Torrione Jazz Club – Ferrara 

Akamu will be present as “Kemuzike"

2026-05-15/17
Eufonica Fair 2026

Elliott Sharp

2026-05-19 
Casa della musica - Trieste

Further info at www.akamu.net
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MUSEO DEL SAXOFONO
via dei Molini snc (angolo via Reggiani), Maccarese, Fiumicino (RM)
Info su biglietti, orari, prentazioni e modalità di partecipazione al sito ufficiale: www.museodelsaxofono.com/

FAI BEI SUONI 2026
VII edizione della rassegna estiva del Museo del Saxofono di Fiumicino
 

Dal 6 giugno al 18 luglio 2026 torna al Museo del Saxofono la rassegna estiva “Fai Bei Suoni”, appuntamento ormai consolidato dell’estate culturale del territorio, giunto quest’anno alla sua settima edizione. Il titolo della manifestazione richiama idealmente il celebre libro Fai bei sogni di Massimo Gramellini e diventa il filo conduttore di un cartellone dedicato al potere evocativo della musica, linguaggio universale capace di creare emozioni, memoria e condivisione. Anche per il 2026 il Museo propone un programma ricco e trasversale, con otto appuntamenti che attraversano jazz, swing, soul, blues, musica d’autore e sperimentazione sonora, ospitati sul palco esterno del museo che custodisce la più grande collezione di saxofoni al mondo. Nel corso degli anni “Fai Bei Suoni” si è affermata come una delle rassegne musicali più originali e riconoscibili del litorale romano, grazie a una proposta capace di coniugare qualità artistica, divulgazione musicale e intrattenimento. A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza d’ascolto contribuisce l’innovativo impianto audio in quadrifonia del Museo, progettato per valorizzare ogni dettaglio timbrico e offrire al pubblico un ascolto immersivo e di altissima qualità.
Ad aprire il festival, sabato 6 giugno, saranno gli Sticky Bones, con un coinvolgente viaggio nelle radici del jazz americano tra blues arcaico, stride piano ed early jazz, accompagnati per l’occasione dai ballerini swing della scuola Swingwave. Il giorno successivo, domenica 7 giugno, spazio alla musica colta con il Duo Camilletti – Esplorazioni, raffinato percorso musicale tra Barocco e Novecento dedicato al dialogo tra flauto e pianoforte.
Il programma proseguirà con il travolgente omaggio a Renato Carosone de I Carosoni – Swing Italiano (13 giugno), con il tributo acustico al repertorio di Burt Bacharach firmato Désirée Sings Bacharach (20 giugno) e con Saxuality (27 giugno), spettacolo originale che intreccia musica, cinema e racconto attorno alla figura del saxofono come icona di sensualità e modernità.
Nel mese di luglio il cartellone entrerà ancora più nel vivo con New Orleans Funky Town (4 luglio), viaggio tra jazz, soul e funk internazionale; con Swingin’ the Twenties & Swingwave (11 luglio), serata dedicata ai ruggenti anni Venti tra concerto live e lezione di Lindy Hop; fino al gran finale del 18 luglio con i BRASSENSE – New Breath in Town, ensemble capace di fondere swing, funk, jazz e repertorio contemporaneo insieme alla voce della cantante cubana Irina Arozarena.
Tutti gli spettacoli saranno preceduti da un’apericena facoltativa su prenotazione alle ore 20.30. I concerti avranno inizio alle ore 21.30.

Apericena: €17,00 - Ingresso concerti: €18,00 + prevendita sul circuito LiveTicket
PROGRAMMA

Il gran finale è con BRASSENSE e la voce di Irina Arozarena
Al Museo del Saxofono un'esplosione di jazz, soul e contaminazioni per l'ultimo appuntamento della rassegna

 Sabato 18 luglio 2026
Brassense – New Breath in Town
Ore 20.30 apericena (su prenotazione) - Ore 21.30 concerto

Gran finale di stagione con i BRASSENSE, ensemble capace di fondere potenza sonora, eleganza e contaminazione stilistica. Cinque ottoni accompagnati da chitarra, batteria e percussioni danno vita a uno spettacolo che attraversa swing, jazz, funk e repertorio contemporaneo con arrangiamenti originali e grande impatto emotivo. Protagonista del concerto sarà la cantante cubana Irina Arozarena, interprete intensa e carismatica capace di guidare il pubblico in un viaggio musicale ricco di energia e suggestione.
Da Carole King a Burt Bacharach, fino al soul di Stevie Wonder, BRASSENSE propone un dialogo continuo tra tradizione e modernità, tra scrittura colta e groove contemporaneo. Si chiude nel segno dell'energia e della contaminazione musicale la settima edizione di FAI BEI SUONI, la rassegna estiva del Museo del Saxofono che, anche quest'anno, ha accompagnato il pubblico in un percorso tra le molte anime del jazz contemporaneo. L'appuntamento conclusivo è in programma sabato 18 luglio alle ore 21.30 con BRASSENSE – New Breath in Town, un concerto che promette di trasformare il palco del Museo in uno spazio sonoro dinamico, dove jazz, soul, funk e musica d'autore si incontrano in una sintesi originale e coinvolgente. Promossa dal Museo del Saxofono, la rassegna ha confermato la propria identità di laboratorio musicale aperto al dialogo tra tradizione e innovazione, proponendo artisti e progetti capaci di raccontare il jazz come un linguaggio vivo, in continua trasformazione.
Protagonista della serata sarà BRASSENSE, formazione dalla forte personalità artistica che unisce la potenza di un quintetto di ottoni alla versatilità della chitarra elettrica, della batteria e delle percussioni. Il risultato è un sound raffinato e travolgente, in cui la ricchezza timbrica degli ottoni si fonde con il groove, l'improvvisazione e una costante ricerca espressiva. A rendere ancora più speciale l'evento sarà la partecipazione straordinaria della cantante cubana Irina Arozarena, artista di grande carisma e straordinaria intensità interpretativa. Con una voce calda e avvolgente e una presenza scenica magnetica, Arozarena attraversa con naturalezza jazz, soul, musica latina e repertorio contemporaneo, regalando al concerto un ulteriore livello di profondità emotiva. Il programma attraversa alcune delle pagine più significative della musica internazionale del Novecento, rileggendo con arrangiamenti originali brani firmati da Carole King, Burt Bacharach e Stevie Wonder. Un repertorio celebre che, grazie alla scrittura di BRASSENSE, acquista nuovi colori, nuove prospettive e una sorprendente vitalità, in un continuo dialogo tra memoria e contemporaneità. Con questo concerto cala il sipario su un'edizione di FAI BEI SUONI che ha saputo intrecciare culture, linguaggi ed esperienze musicali diverse, confermando il Museo del Saxofono il principale punto di riferimento nel territorio per la diffusione della cultura jazzistica e della musica dal vivo. La serata prenderà il via alle 20.30 con l'apericena facoltativa su prenotazione, un'occasione per vivere gli spazi del Museo in un'atmosfera conviviale prima dell'inizio del concerto. E, come ogni finale che si rispetti, sarà soprattutto un nuovo inizio. Dopo la pausa estiva il Museo del Saxofono riaprirà le sue porte con la quinta edizione del Fiumicino Jazz Festival, in programma nella prima settimana di settembre, un cartellone ricco di appuntamenti e ospiti di rilievo nazionale e internazionale che inaugurerà una nuova stagione di grande musica.

Apericena: € 17,00
Ingresso concerti: € 18,00 + prevendita  al Museo e sul circuito Liveticket.it
 
La sala del Museo del Saxofono, dotata di un nuovo impianto audio in quadrifonia, garantisce per entrambi i concerti un’esperienza d’ascolto immersiva e di altissima qualità, capace di valorizzare ogni dettaglio timbrico e dinamico.
Il Museo del Saxofono di Fiumicino rappresenta un’eccellenza assoluta del territorio e non solo, accreditato nell’Organizzazione Museale della Regione Lazio, è l’unico nel panorama internazionale dedicato a questo strumento e ospita la più grande collezione del mondo di saxofoni. Esso custodisce preziosi e rari strumenti musicali: dal minuscolo soprillo di 32cm al gigantesco sub-contrabasso J’Elle Stainer, dal Grafton Plastic agli strumenti dell'inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax ai saxofoni a coulisse, dai rothfoni agli strumenti appartenuti a grandi artisti come Sonny Rollins, Tex Beneke, Benny Goodman, Ralph James, Ross Gorman, Gil Ventura, Tom Scott... Oggi il museo è una realtà internazionalmente riconosciuta in tutto il mondo. Vincitore del Premio per la Valorizzazione dei Luoghi della Cultura della Regione Lazio 2021, è organizzatore di numerosi festival in Italia e all’estero come l’Italian & Swiss Jazz Festival a Basilea (2021) e a Dornach (2022), il Saxophobia Festival, gli Adolphe Sax Days, la Rassegna Fai Bei Suoni, il Fiumicino Jazz Festival e l’International Saxophone Meeting (2023-2024). Ha collaborato e partecipato ad importanti esposizioni ed eventi musicali europei: SAX200 al MIM di Bruxelles, MUSIKMESSE a Francoforte, MUSICA ANTIQUARIA a Cesena, SAX200SAX a Moncalieri, 18° WORLD SAXOPHONE CONGRESS a Zagabria, EURSAX2024 a Trento, IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA 2024 a L’Aquila e 360° SAXOPHON a Monaco di Baviera e Ulrichshusen.
Sito web ufficiale:
 
Infoline costi e prenotazioni:
+39 06 61697862 - +39 320 2514087 - info@museodelsaxofono.com