I comunicati stampa relativi ai concerti della scena jazz & blues...
STEFANO BOLLANI ALL STARS
con ENRICO RAVA, PAOLO FRESU, DANIELE SEPE, ANTONELLO SALIS, ARES TAVOLAZZI, ROBERTO GATTO, FRIDA, MATTEO MANCUSO e CHRISTIAN MASCETTA
Dal 6 giugno in tour
Una residenza artistica che ha riunito alcuni fra i migliori musicisti italiani di livello internazionale insieme a giovani talenti emergenti e che è culminata in un concerto memorabile, tutto racchiuso in un film. E adesso il disco: un nuovo tassello per espandere ulteriormente l’esperienza di un progetto articolato, che celebra il jazz, la musica, l’incontro con l’altro, la libertà, la vita stessa. Esce il 20 marzo per Ponderosa Music Records, Tutta Vita Live di Stefano Bollani con la formazione All Stars.
Il disco è stato registrato dal vivo durante il concerto al Teatro Politeama Rossetti di Trieste il 17 febbraio 2025, momento culminante dell’opera filmica coprodotta da una coppia d’arte e di vita, Valentina e Stefano, e di prossima distribuzione per Lucky Red. Il documentario Tutta Vita di Valentina Cenni, presentato all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, nasce dalla voglia di raccontare l’improvvisazione jazz come atto di vita, come spazio di relazione, di ascolto, di libertà. Per fare questo, Valentina Cenni chiede a Bollani di riunire insieme a lui per una settimana, in una dimora storica di Gorizia, grandi artisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto ma anche tre giovani talenti: Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni, in arte Frida. Un tempo sospeso in una terra di confine per vivere e condividere quella musica che per sua stessa natura non ha confini: il jazz. Una condivisione che non è soltanto fra i musicisti ma soprattutto tra i musicisti e gli spettatori, perché lo sguardo curioso ma discreto e rispettoso di Valentina Cenni mette a disposizione del pubblico questa straordinaria quotidianità dell’ensemble – giorni e notti fatti di musica, di dialoghi, battute, giochi, prove e improvvisazioni – facendo cogliere a chi guarda il momento esatto in cui il processo creativo trova forma, la musica nasce e poi approda sul palco.
Nel frattempo, alle date già annunciate con il progetto Tutta Vita Live - Stefano Bollani All Stars che a ogni data riunisce questo strabiliante parterre de rois di mostri sacri del jazz e non solo – il 6 giugno alla Rocca Brancaleone di Ravenna per il Ravenna Festival, il 29 giugno nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” a Roma, il 6 luglio all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (BS), il 9 luglio a Perugia per Umbria Jazz – si aggiungono due nuovi appuntamenti che portano sul palco progetti diversi dell’eclettico musicista milanese: il 29 maggio Bollani ritorna al Teatro Politeama Rossetti di Trieste (dove lo scorso anno ha debuttato il progetto Tutta Vita Live) ma questa volta in piano solo; e il 18 luglio in Piazza del Campo a Siena con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la direzione di Daniel Harding. Quella del 29 maggio a Trieste, nell’ambito della XIX stagione di Note nuove organizzata da Euritmica, è una nuova tappa del tour Piano Solo, uno spettacolo che rinasce ogni sera con un repertorio sempre inaspettato in cui il flusso musicale è governato dall’estro del momento, saltando fra i generi e le epoche, dalla musica classica al jazz ai ritmi sudamericani, da Poulenc a Lucio Dalla passando per Frank Zappa: un grande gioco musicale dove a condurre sono l’improvvisazione, creatività e una grande chimica con il suo pubblico, ogni volta chiamato a comporre insieme all’artista il programma della serata con le proprie imprevedibili richieste. Il 18 luglio nella cornice unica di Piazza del Campo a Siena Stefano Bollani, in occasione dell’anteprima di Chigiana International Festival & Summer Academy 2026, sarà invece ospite dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding per l’ormai celebre Concerto per l’Italia, uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva, nato nel 2021 grazie alla volontà dell’Accademia Chigiana di celebrare il ritorno alla musica dal vivo dopo il periodo della pandemia. Il programma del concerto verrà annunciato nelle prossime settimane.
DATE LIVE
29 maggio nuova data
Stefano Bollani Piano solo
Teatro Politeama Rossetti | Trieste
6 giugno
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live
Rocca Brancaleone | Ravenna
29 giugno
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live
Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” – Sala Santa Cecilia | Roma
6 luglio
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live
Anfiteatro del Vittoriale | Gardone Riviera (BS),
9 luglio
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live
Arena Santa Giuliana | Perugia per Umbria Jazz
18 luglio nuova data
Stefano Bollani | Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia | Daniel Harding Concerto per l’Italia 2026
Piazza del Campo | Siena
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Frida Bollani Magoni
in concerto
Mercoledì 4 marzo ore 20.00
Teatro Studio Gianni Borgna, Auditorium Parco della Musica
Mercoledì 4 marzo ore 20.00, Frida Bollani Magoni in concerto al Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Cantante e pianista, Frida presenta al pubblico un concerto ricco di canzoni e suggestioni, in cui convivono grandi classici della musica italiana e internazionale insieme ai suoi brani originali, scritti e composti da lei. Ogni brano del repertorio racconta una parte del suo personale percorso musicale: dai primissimi ascolti, alle influenze più recenti. Ne nasce una proposta artistica sfaccettata e contemporanea, che attraversa il pop, il jazz, la musica d’autore, con richiami alla musica classica, arrangiamenti più complessi e suggestioni elettroniche, impreziosite anche da effetti vocali. Il concerto diventa così un vero e proprio itinerario musicale, da You’ve Got a Friend di Carole King – uno dei primi brani ascoltati da Frida da bambina – a Futura di Lucio Dalla, canzone senza tempo capace di attraversare le generazioni. Le diverse declinazioni dell’amore trovano spazio in Back to Black di Amy Winehouse o in There You’ll Be di Faith Hill, passando per le atmosfere poetiche di Battiato, Paolo Conte e Leonard Cohen, di cui Frida interpreta una intensa e toccante Hallelujah, capace di emozionare profondamente il pubblico. Lo spettacolo di Frida è un caleidoscopio di colori musicali: non c’è un genere unico, ma un intreccio armonioso di linguaggi sonori. E così la sua voce — delicata ma potente, limpida, giovane e sincera — si muove con naturalezza tra diverse atmosfere, capace di salire verso le note più alte e di restituire ogni brano con grande maturità espressiva. Sul palco, Frida è affiancata dal musicista britannico Mark Glentworth. Insieme portano un sound ricco e contemporaneo, grazie all’uso del pianoforte elettrico, del vibrafono e di altri strumenti elettrici ed effetti, che arricchiscono il suono, i colori e l’impatto emotivo di ogni brano proposto. Figlia d’arte di Stefano Bollani e Petra Magoni, Frida è cresciuta immersa nella musica, sviluppando fin da giovanissima una solida formazione e una sensibilità artistica personale. Ne emerge una personalità luminosa, fatta di lirismo e ironia, estro e fantasia, capace di coniugare tecnica, emozione e autenticità. Un concerto che è molto più di una semplice esibizione: è un incontro, un racconto musicale e umano che lascia il segno.
Dopo la data di Roma, il tour proseguirà giovedì 5 marzo al Blue Note di Milano, sabato 7 marzo all’Auditorium Lo Squero di Venezia, domenica 8 marzo alla Sala del Carmine di Massa Lombarda; il tour prosegue sabato 14 marzo al Teatro Fusco di Taranto, sabato 21 al Teatro Rossini di Gioia del Colle, domenica 22 al teatro Curci di Barletta e lunedì 23 marzo al Teatro Virgola di Polignano.
Il tour 2026 di Frida Bollani Magoni è realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
Negli anni Frida ha conquistato un pubblico vasto ed eterogeneo, salendo su numerosi palchi importanti e anche istituzionali, nonostante la sua giovane età. Tra i momenti più significativi figura l’esibizione al Quirinale in apertura della Festa della Repubblica, davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dove ha interpretato l’Inno nazionale e altri brani con grande intensità e partecipazione. Inoltre, Frida è stata protagonista agli Internazionali d’Italia di Roma, dove ha cantato l’Inno di Mameli prima delle finali di singolare, in un contesto di sport e spettacolo.
Biglietti a partire da 28.50
su Ticketone
Le altre date
Giovedì 5 marzo – Milano
Ore 20.30 Blue Note
Sabato 7 marzo – Venezia
Ore 18.00 Auditorium Lo Squero
Domenica 8 marzo – Massa Lombarda RA
ore 21.00 Sala del Carmine
ingresso www.crossroads-it.org
Sabato 14 marzo – Taranto
Ore 21.30 Teatro Fusco
Sabato 21 marzo – Gioia del Colle BA
Ore 21.00 Teatro Comunale Rossini
Domenica 22 marzo – Barletta BT
Ore 18.30 Teatro Curci
Lunedì 23 marzo – Polignano BA
Ore 21.00 Teatro Vignola
Ingresso https://www.vignolacinemas.it
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FALZONE "FREAK MACHINE" & MUNEDAIKO
MANGA MOZART
Venerdì 6 Marzo ore 20.45
Conservatorio Giuseppe Verdi, Milano
Il trio Freak Machine di Giovanni Falzone, i Munedaiko e il collettivo Sugarino Project in Manga Mozart
venerdì 6 marzo al Conservatorio G. Verdi di Milano
L’evento-clou della rassegna Piano Olimpico è un viaggio mozartiano in un luogo sconosciuto allo stesso Mozart: i temi del grande compositore austriaco verranno riletti tra jazz e tamburi sacri giapponesi e rilanciati in maniera nuova e al tempo stesso riconoscibile, evidenziando l’anima, il “manga di Mozart”
Piano Olimpico è il fitto cartellone di eventi (concerti di classica, jazz e world music, spettacoli di danza, laboratori musicali ma non solo) organizzato in occasione di Milano Cortina 2026 dall’Orchestra da Camera Canova, dall’associazione culturale Musicamorfosi e da DANCEHAUSpiù, il centro nazionale di produzione della danza, in collaborazione con Fondazione La Società dei Concerti di Milano e con il contributo di Regione Lombardia. Parte integrante del palinsesto di appuntamenti denominato Giochi della Cultura che ha animato e animerà il capoluogo lombardo e la Valtellina durante e dopo le Olimpiadi invernali, Piano Olimpico farà tappa venerdì 6 marzo nella Sala Verdi del Conservatorio G. Verdi di Milano con il concerto intitolato Manga Mozart. I protagonisti saranno il trio jazz Freak Machine di Giovanni Falzone (con Giuseppe La Grutta al basso elettrico e Riccardo Tosi alla batteria), i Munedaiko, trio di tamburi sacri giapponesi (formato da Mugen, Naomitsu e Tokinari Yahiro), e la sezione fiati del collettivo monzese Sugarino Project. Più di un concerto, Manga Mozart è un vero e proprio show in cui si staglia al centro la figura del grande compositore austriaco. Un viaggio mozartiano in un luogo sconosciuto allo stesso Mozart: i suoi temi verranno riletti e rilanciati in maniera nuova e al tempo stesso riconoscibile. Veri nuovi standard che evidenziano l’anima, il “manga di Mozart”, svincolato da ogni convenzione e da ogni legame con il già sentito. Un cammino di scoperta per tutti, non solo per gli ascoltatori ma anche per gli stessi musicisti, che si cimentano nella costruzione dell’inaspettato e dell’inaudito.
Il trio Freak Machine di Giovanni Falzone è una formazione sulla quale aleggia lo spirito vibrante e rivoluzionario di Jimi Hendrix e la libertà creativa di W.A. Mozart. Trombettista e compositore di formazione classica, prima di dedicarsi completamente al jazz Falzone ha collaborato con diversi enti lirici e sinfonici e ha fatto parte dell’Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano (suonando con direttori e solisti di fama internazionale come Giuseppe Sinopoli, Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini, Riccardo Chailly, Luciano Berio, Martha Argerich e molti altri). Come jazzista ha fatto incetta di premi in Italia e all’estero, diventando velocemente uno dei nomi di punta della scena nazionale e internazionale. Il trio Munedaiko si dedica allo studio e alla pratica del Taiko, il tamburo tradizionale giapponese, e alla creazione di spettacoli innovativi e coinvolgenti, esplorando nuove forme di espressione nel campo delle arti performative. Fondato nel 2014, il gruppo si è affermato come un punto di riferimento della cultura giapponese nel panorama artistico italiano ed europeo grazie alla sua capacità di coniugare tradizione e modernità. Attraverso l’arte, la cultura e l’allenamento del corpo, la missione dei Munedaiko è quella di approfondire l’armonia dello spirito in risonanza con la mente e con lo stato d’animo di ogni essere umano. L’obiettivo del trio è far conoscere il potere espressivo di questi affascinanti strumenti che fanno rivivere, a chi li ascolta, frammenti dell’antico Giappone. Sugarino Project è un contenitore di progetti jazz fondato da tre giovani musicisti (il batterista Alessandro Bazzoli, il contrabbassista Samuele Frisenda e il sassofonista Edoardo Viganò, che nel 2024 si è aggiudicato, in duo insieme al pianista Andrea Servidio, il Premio del Conservatorio del Conservatorio G. Verdi di Milano nella categoria Jazz) e animato dall’entusiasmo di una ventina di giovani strumentisti, provenienti dal liceo musicale B. Zucchi di Monza e da vari Conservatori del nord Italia. Presentandosi di volta in volta con formazioni che vanno dal trio alla big band, l’associazione culturale Sugarino Project promuove la bellezza e il valore culturale della musica jazz, organizzando jam session, workshop, concerti e spettacoli in cui il jazz dialoga con le altre arti, sceniche e non.
Il concerto Manga Mozart inizierà alle ore 20.45 (ingresso 25 euro; prevendita online su www.vivaticket.com/it/ticket/manga-mozart/291721). Sono previste delle riduzioni riservate agli amici di Musicamorfosi (15 euro), agli under 30 (5 euro) e agli abbonati Soconcerti (15 euro; info@soconcerti.it; tel. 0266984134).
Maggiori info online su: www.musicamorfosi.it
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L'orcheStraVagante
in Concerto
8 Marzo ore 17.00
Lugano, sala Jazz in Bess
Amanda Nesa - violino; Donatella Gibboni - violino; Valentina Turati - violoncello; Sonja Ott - tromba e flicorno; Simone Mauri - clarinetto basso; Clara Zucchetti - percussioni, vibrafono, voce; Peter Zemp - fisarmonica e composizione
Prenotazioni: SMS o WhatsApp al numero +41 77 413 5686
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LUCA CIARLA
Il violinista Luca Ciarla conclude il tour da Cape Town a Melbourne con dieci concerti in Australia e Nuova Zelanda
Il violinista e compositore Luca Ciarla è in partenza per concludere uno dei suoi tour più ambiziosi, iniziato lo scorso autunno dal prestigioso WOMAD South Africa, parte del rinomato circuito di festival internazionali fondato da Peter Gabriel. Con ben dieci concerti in arrivo tra Australia e Nuova Zelanda, dal 25 febbraio al 14 marzo, previsti inizialmente lo scorso ottobre ma poi rinviati per problemi di salute, chiuderà finalmente il cerchio. Con una carriera che vanta esibizioni in oltre settanta paesi al mondo e decine e decine di tour internazionali, questo itinerario rappresenta un’impresa artistica e logistica notevole per l’eclettico musicista, per celebrare una visione artistica unica che dimostra come la passione possa portare un talento oltre ogni confine immaginabile. “…uno dei violinisti più interessanti che ci siano oggi sulla scena internazionale, in grado di spaziare tra generi e suoni diversi senza mai perdere il baricentro del suo inconfondibile stile”. la Repubblica
Il tour internazionale si articolerà attraverso una serie di appuntamenti programmati tra Australia e Nuova Zelanda nel periodo compreso tra il 25 febbraio e il 14 marzo. Il calendario prevede una sequenza di esibizioni presso prestigiose istituzioni culturali, jazz club e festival di rilievo, delineando un percorso che toccherà i principali centri urbani delle due nazioni.
L’itinerario prenderà il via il 25 febbraio presso il Duke of George a Fremantle, nell’area di Perth, seguito il 26 febbraio da un evento a Sydney ospitato dall’Istituto Italiano di Cultura. Il 27 febbraio l’attività proseguirà a Brisbane con una performance al JMI Live, in collaborazione con il Brisbane Jazz Festival. Il 28 febbraio la tournée si sposterà in Nuova Zelanda, per un concerto all’Audio Foundation di Auckland.
Il mese di marzo inizierà con la data di domenica 1 a Wellington presso l’Undercurrent, concerto finalizzato al recupero della sessione prevista per il Wellington Jazz Festival. Successivamente, il tour si estenderà all’Isola del Sud con una tappa a Picton il 2 marzo nell’ambito dell’Open Ear Jazz Festival, proseguendo il 5 marzo alla Great Hall del The Arts Centre di Christchurch e concludendo la sezione neozelandese il 7 marzo ad Alexandra, presso il Central Stories Museum.
La fase conclusiva del tour segnerà il ritorno in territorio australiano con gli ultimi due eventi previsti: il 12 marzo a Canberra, presso la McGregor Hall dello Smith’s Alternative, nel contesto di Viva Canberra, e il 14 marzo a Melbourne, con la serata di chiusura programmata al Paris Cat Jazz Club.
Considerando anche le tappe della parte iniziale del tour realizzata in autunno, alla fine il violinista molisano si sarà esibito attraversando 3 continenti e 5 nazioni diverse. Questo tour rappresenta un’opportunità unica per immergersi nel talento di Luca Ciarla, un artista che continua a spingere i confini della musica con ogni esibizione. Salirà sul palco con la sua solOrkestra, un affasciante progetto in solo che lo vede esibirsi con un pedale loop, la sua voce, pianoforte, elettronica e diversi strumenti giocattolo. In programma composizioni originali intrise di atmosfere mediterranee, dal sapore minimalista, e insoliti arrangiamenti della tradizione popolare italiana. “Luca Ciarla è un molisano dall’indole cosmopolita che fonde tra le corde del suo violino effluvi zigani con sonorità jazz, classiche e folk in un’inquietudine divertita e divertente. Informale e disinvolto, supera agilmente i confini tra i generi per tracciare un percorso musicale innovativo”. Il Fatto Quotidiano
Il calendario completo con tutte le date e i link per informazioni e biglietti è disponibile su www.lucaciarla.com/tour.
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ATELIER MUSICALE
XXXI stagione
Dal 20 settembre 2025 al 7 marzo 2026
Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano.
Inizio concerti: ore 17.30
Jazz e classica contemporanea: al via sabato 20 settembre con il quartetto di Claudio Fasoli la XXXI stagione dell’Atelier Musicale alla Camera del Lavoro di Milano
Tornano gli appuntamenti della rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio. Tra i musicisti coinvolti spiccano i nomi di Mauro Ottolini, Giovanni Falzone, Tino Tracanna, Florian Arbenz, Alessandro Solbiati, Simone Pedroni, Natalia Benedetti e Guido Arbonelli
La XXXI edizione dell’Atelier Musicale, la rassegna di jazz e classica contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, scatterà sabato 20 settembre alla Camera del Lavoro di Milano e presenterà ancora una volta una varietà progettuale di grande interesse, nella quale le proposte non sono in linea con l’abituale programmazione concertistica sia nell’ambito jazzistico sia in quello eurocolto. Molti dei concerti della nuova stagione, poi, sono in prima esecuzione (assoluta o milanese) ed evidenziano il senso di una filosofia propositiva che intende offrire al pubblico del capoluogo lombardo qualcosa che difficilmente potrebbe ascoltare altrove, in linea con l’idea che le vere operazioni culturali sono quelle che realizzano ciò che manca e non ripetono qualcosa di già esistente. Inoltre, la tanto apprezzata quanto rara formula della rassegna, che integra i concerti con dettagliati, ma agili, programmi di sala e brevi guide all’ascolto introduttive, contribuisce non solo all’educazione estetica del pubblico, ma forma una platea attenta, ricettiva e apprezzata enormemente da tutti i musicisti che, nell’arco dei decenni, si sono alternati sul palcoscenico dell’auditorium Di Vittorio. Anche l’orario pomeridiano delle 17.30 si è rivelato, nella sua applicazione più che trentennale, un modo di promuovere i concerti presso un pubblico non abituato alla frequentazione serale dei teatri e degli auditorium, svolgendo un ruolo socialmente utile e, generalmente, poco praticato.
Il programma della XXXI edizione si configura con la consueta e ampia articolazione progettuale, con performance che intrecciano il mondo jazzistico e quello eurocolto, come nel nel caso di Oscar Del Barba e Tino Tracanna, mentre altre evidenziano una concezione jazzistica prettamente europea, come l’apertura, sabato 20 settembre, con Claudio Fasoli, oppure presentano originali mix di mondi musicali, ben evidenti nei concerti di Mauro Ottolini e Giovanni Falzone, portatori di incroci con il rap, il funky e le musiche provenienti da vasti universi sonori. Non mancano poi i consueti e importanti omaggi, a partire da quello per il compianto Emilio Soana, scomparso lo scorso gennaio, che intorno a Enrico Intra riunisce grandi musicisti che hanno tante volte suonato con lui; quello a Miles Davis da parte di Marco Mariani, tra i primi a ricordare il centenario della nascita del grande artista africano americano, e, infine, il trombone summit, tributo a due trombonisti del valore di Jay Jay Johnson e dell’italiano Marcello Rosa.
Il jazz internazionale è rappresentato dal singolare trio svizzero-anglo-brasiliano del batterista Florian Arbenz, mentre la linea verde dal formidabile quartetto del sassofonista Lorenzo Simoni, che fonda le sue radici nel mondo di Ornette Coleman ma anche nel jazz contemporaneo più avanzato. Lo sguardo ai giovani, la loro valorizzazione, è da sempre un elemento centrale della rassegna ed è presente in quasi tutti i concerti, coerentemente a quanto fatto sin dalla prima edizione dell’Atelier.
L’originalità dei programmi investe anche il campo classico, con il progetto Pasolini di Alessandro Solbiati, il singolare recital di una nuova vedette del pianoforte quale Simone Pedroni, oltre alla ricognizione del sempre troppo poco eseguito mondo musicale statunitense da parte dell’Ensemble Garbarino. Completano il quadro lo sguardo ai giovani talenti come la violinista Jingzhi Zhang e il Trio Bedrich e il curioso incontro di due grandi virtuosi del clarinetto odierno quali Natalia Benedetti e Guido Arbonelli. Nel complesso, si tratta di una stagione in grado di far incontrare pubblici diversi, ma ugualmente animati dall’amore per la musica vista in tutte le sue declinazioni.
Superata la boa del trentennale, l’Atelier Musicale inizia la sua nuova stagione sabato 20 settembre (inizio live ore 17.30, ingresso 10 euro con tessera associativa) con l’esibizione di Claudio Fasoli, maestro assoluto di una visione europea e progettuale del jazz, artista dalla precisa linea compositiva e performativa, che è stato presente in diverse edizioni della rassegna, portando sempre un contributo di originalità e alta qualità espressiva. Stavolta torna con il Next Quartet, che dirige da più di quattro anni e con cui è già stato presente nella rassegna tre anni fa: è un gruppo costituito da musicisti che, com’è usuale nel mondo musicale di Fasoli, sono funzionali alla realizzazione dell’odierno pensiero artistico del leader. Si tratta di strumentisti di grande duttilità, a cominciare dal chitarrista Simone Massaron, in grado di sfruttare tutta la gamma timbrica del suo strumento e di utilizzare efficacemente l’elettronica, dimostrando altresì un’ampia padronanza linguistica che spazia lungo la storia del jazz e non solo. La stessa ricchezza di tratto la troviamo in Tito Mangialajo Rantzer che, come tutti i contrabbassisti con cui Fasoli ha suonato, riveste un ruolo centrale nella sua musica, muovendosi in molteplici direzioni. Infine, Stefano Grasso è un batterista capace di lavorare coloristicamente sul ritmo, inserendosi pienamente “dentro” la musica. Con loro Fasoli proporrà le sue composizioni, in cui emergono sia un magistrale uso dello spazio sonoro, sia la sinteticità dei temi, le cui cellule sono cesellate con estrema cura e creano paesaggi sonori originali e ben definiti. I brani scelti sono quasi tutti tratti dall’ultimo album del sassofonista, intitolato Hasard (registrato nel 2024 e pubblicato da Abeat Records). A questi si aggiungono un paio di temi scelti dai due precedenti cd del gruppo: Ambush e Next (quest’ultimo vincitore del referendum della critica italiana nel Top Jazz del 2021).
Personaggio che fa parte della storia e dell’attualità del jazz europeo, Claudio Fasoli vanta una carriera cominciata con la partecipazione al celebre gruppo jazz-rock Perigeo e proseguita come leader di molteplici formazioni e progetti in cui ha avuto al suo fianco grandi personalità del jazz nazionale e internazionale: da Franco D’Andrea a Enrico Rava, da Kenny Wheeler a J.F. Jenny-Clark, da Mick Goodrick ad Antonio Faraò, per citarne solo alcuni. Il concerto che apre, a Milano, la XXXI edizione dell’Atelier Musicale offre quindi la possibilità di ascoltare una formazione tra le più interessanti della scena jazzistica italiana ed europea.
Sabato 7 marzo 2026, ore 17.30
Francesca Petrolo Trombone Summit
Per Jay Jay Johnson e Marcello Rosa
Francesca Petrolo, Roberto Rossi, Danilo Moccia (tromboni), Marcello Tonolo (pianoforte), Matteo Idà (contrabbasso), Giacomo Nanni (batteria).
Il Trombone Summit di Francesca Petrolo chiude la XXXI edizione dell’Atelier Musicale
con un omaggio a Jay Jay Johnson e Marcello Rosa sabato 7 marzo alla Camera del Lavoro di Milano
I trombonisti Francesca Petrolo, Danilo Moccia e Roberto Rossi, insieme a Marcello Tonolo (pianoforte), Matteo Idà (contrabbasso) e Giacomo Nanni (batteria), sono i protagonisti dell’ultimo concerto stagionale della rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio
Un grande successo artistico e di pubblico ha caratterizzato la XXXI edizione dell’Atelier Musicale, la rassegna di jazz e classica contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio che, nel corso degli anni, è diventata un punto di incontro unico per gli appassionati milanesi di musica. Il concerto conclusivo della stagione è in programma sabato 7 marzo nell’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro del capoluogo lombardo (inizio live ore 17.30; ingresso 10 euro). Si tratta di un’altra prima assoluta che ha come protagonista il Trombone Summit di Francesca Petrolo, omaggio a due grandi personalità della storia dello strumento nel jazz: l’afroamericano Jay Jay Johnson e l’italiano Marcello Rosa. Il primo ha portato in modo impareggiabile il trombone nell’ambito del Bebop e ha poi proseguito la sua carriera di strumentista e compositore in una formazione leggendaria come il quintetto diretto con un altro trombonista di valore, Kay Winding, dedicandosi infine anche alla musica per film e serial televisivi, tra cui Starsky & Hutch. Stilista di valore assoluto, ha influenzato legioni di trombonisti. Marcello Rosa fa, invece, parte del gruppo di grandi specialisti italiani dello strumento e nella sua carriera ha potuto suonare, durante le loro tournée nel nostro Paese, con orchestre del calibro di quelle di Ellington, Hampton e Hines, diventando un protagonista del jazz mainstream, nel quale univa la sua competenza per gli stili delle origini a quella per le espressioni più moderne. Anch’egli, come Johnson, è stato brillante compositore e arrangiatore. Francesca Petrolo è una delle migliori esponenti del jazz al femminile italiano, ha fatto parte per quasi trent’anni della Civica Jazz Band di Enrico Intra, suona con l’Artchipel Orchestra, ha collaborato con l’ensemble di tromboni di Marcello Rosa e ha diretto gruppi rilevanti, come il FreeDa Quartet, con cui ha presentato in prima assoluta all’Atelier Musicale, nel 2013, un progetto su Artemisia Gentileschi. Per questa occasione Petrolo ha riunito un Trombone Summit in cui sono presenti due fuoriclasse internazionali dello strumento: Danilo Moccia, svizzero di Locarno, dalla prestigiosa carriera con tanti protagonisti del jazz europeo, autore degli adattamenti e degli arrangiamenti dei brani del repertorio, tutti scritti dai due dedicatari, e Roberto Rossi, uno dei più completi trombonisti oggi attivi, dal lungo e articolato percorso artistico in cui spiccano i lavori orchestrali con la Civica Jazz Band e la Lydian Sound Orchestra di Riccardo Brazzale. La sezione ritmica è invece formata da due giovanissimi talenti (il contrabbassista Matteo Idà e il batterista Giacomo Nanni) cui farà da guida il pianoforte di Marcello Tonolo, strumentista e compositore che ha suonato al fianco di molte grandi personalità del jazz nazionale e internazionale. Un concerto, quello di sabato 7 marzo, che mette il trombone e due suoi grandi protagonisti in primissimo piano, nel segno dell’originalità di programmazione che anche in questa XXXI edizione ha contraddistinto le proposte della rassegna ospitata da sempre nell’auditorium della Camera del Lavoro di Milano.
Programma
J.J. Johnson: Blues for Trombones;
M. Rosa: The Sinner;
J.J. Johnson: Lament;
M. Rosa: Blue Camel;
J.J. Johnson: Flat Black;
M. Rosa: 14 Febbraio;
(arrangiamento di D. Moccia);
J.J. Johnson: Mohawk;
M. Rosa: Rosco.
Gli arrangiamenti originali di Johnson e Rosa sono stati adattati a questo organico da Danilo Moccia.
Prima esecuzione assoluta.
Introduce Maurizio Franco.
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JAZZ AMORE
presenta
Logan Richardson feat. Jeff Tain Watts & Harish Raghavan
Giovedì 11 marzo ore 21:00
Teatro Auditorium UniCal - Rende (CS), Via Settimo Severo 73
Si parte con il primo appuntamento mercoledì 11 marzo alle 21:00 al Teatro Auditorium dell’Università della Calabria con l’esibizione di Logan Richardson, accompagnato dalle leggendarie bacchette di Jeff “Tain” Watts. Il gruppo di questo tour é una formazione di all stars, essendo Richardson affiancato dall'eclettico contrabbassista Harish Raghavan, già al fianco tra gli altri di Ambrose Akinmusire, Eric Harland e Walter Smith III e da Jeff "Tain" Watts. Il batterista ha fatto parte di formazioni che hanno scritto pagine fondamentali della storia del jazz contemporaneo ed è stato protagonista di alcuni tra i dischi più importanti mai registrati negli ultimi decenni. Collaboratore sin dai primi anni '80 e per quasi un decennio dell'allora rivelazione Wynton Marsalis prendendo parte a lavori ormai storici del trombettista quali "ThinkOf One" e "Black Codes", e ancora militando nelle formazioni tra gli altri di Michael Brecker, Brandford Marsalis, Greg Osby, David Kikoski e Kenny Garrett in numerosi e apprezzatissimi lavori discografici a partire dagli anni '90. Sarà dunque uno spettacolo di grande prestigio che saprà regalare grandi emozioni mescolando l’energia moderna, il linguaggio contemporaneo di Richardson con l’eleganza, la profondità sonora e il senso melodico di Raghavan, il tutto impreziosito dal suono potente e inconfondibile di Watts che darà al live una architettura ritmica di grande spessore.
Prossimi Concerti
Apertura botteghino: 19:00 - Apertura porte: 20:30 - Inizio concerto: 21:00
Ticket 20€ dp inc - Ticket Ridotto UniCal 15€ al botteghino
Prevendite disponibili su DICE
Sarà possibile acquistare fisicamente i biglietti dell'evento direttamente presso INPRIMAFILA,
in via Guglielmo Marconi 140 a Cosenza e dalle 19:00 del 11 marzo direttamente presso il botteghino del TAU.
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CUCCAGNA JAZZ CLUB - IL RITO DEL JAZZ
Dal 3 al 31 marzo cinque appuntamenti con “Il rito del jazz” alla Cascina Cuccagna di Milano
Sul palco del Cuccagna Jazz Club si esibiranno il gruppo di Jaromir Rusnak, il chitarrista Davide Parisi, il Macade Trio, lo Swing Me Trio e il Bramante Quartet
Proseguirà per tutto il mese di marzo (e oltre) la rassegna Il rito del jazz, a cura dell’associazione culturale Musicamorfosi, un posto a Milano e Cascina Cuccagna, in collaborazione con I-Jazz e con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano: il Cuccagna Jazz Club, presso il ristorante un posto a Milano, in via Cuccagna 2/4, ospiterà cinque appuntamenti dal 3 al 31 marzo. Invariata la formula: doppio set (alle ore 19.30 e 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it).
Si comincia martedì 3 marzo quando sarà di scena il quartetto del contrabbassista polacco Jaromir Rusnak, che propone un jazz moderno fatto di composizioni originali che uniscono struttura e improvvisazione, con un linguaggio contemporaneo e aperto alle influenze europee. Insieme al leader si esibiranno il sassofonista Jossy Botte, il pianista Davide Cabiddu e il batterista Andrea Lo Palo. Il suono coeso del gruppo, nato nel 2021 e già con tre album all’attivo (tre anni fa il quartetto si è aggiudicato il Premio del Conservatorio di Milano), è il risultato di una forte intesa musicale. Si respireranno atmosfere manouche martedì 10 marzo con il trio di Davide Parisi, chitarrista specializzato nello stile Gypsy Jazz. Con lui si esibiranno Yann Marechal alla chitarra ritmica e Giosuè Pugnale al contrabbasso. In scaletta brani originali, standard della tradizione jazzistica e riarrangiamenti di brani contemporanei. Diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano, Parisi svolge un’intensa attività concertistica con varie formazioni: collabora regolarmente con figure di spicco del panorama italiano tra cui Dario Napoli, Alessandro di Virgilio (Accordi Disaccordi), Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario,Fausto Savatteri (Four on six), Gabriele Boggio Ferraris e molti altri. Nel 2024 è uscito Open Letter, il suo primo lavoro discografico, che include alcune composizioni originali e che è stato lodato dalla critica. Martedì 17 marzo riflettori puntati sullo Swing Me Trio, composto dalla cantante Cecilia Carta, dal chitarrista Luciano Poli e dal contrabbassista Mauro Sereno. Il progetto nasce intorno alla voce di Cecilia Carta, rivelazione del panorama swing/jazz, affiancata da due musicisti di lungo corso quali Luciano Poli, chitarrista jazz e gypsy/manouche, e Mauro Sereno, contrabbassista jazz. Il trio attinge a piene mani nel repertorio jazz/swing dagli anni ‘20 agli anni ‘40 del Novecento, dai brani di Fats Waller, Duke Ellington, George Gershwin e Irving Berlin ai classici di autori come Cole Porter e Jimmy McHugh, senza trascurare le canzoni di alcune celebri colonne sonore (come Puttin’ on the Ritz dal film Frankenstein Junior e One More Kiss, Dear di Vangelis da Blade Runner). Martedì 24 marzo sarà la volta del Macade Trio, formazione che unisce tre giovani musicisti dal retaggio classico che successivamente si sono dedicati allo studio del jazz per esternare al meglio la propria espressività: Matteo Maranzana (pianoforte), Margherita Carbonell (contrabbasso) e Daniele Delfino (batteria). I tre, che si sono conosciuti tra le aule dei Corsi Civici di Jazz di Milano, propongono composizioni originali che rispecchiano l’estetica del jazz moderno, ponendo uno sguardo anche verso sonorità più classicheggianti. Il gruppo ha creato uno spettro di timbri che spazia da delicati sussurri a fragorosi crescendo, tessendo così un arazzo sonoro intricato e coinvolgente allo stesso tempo. Nell’album d’esordio del trio, intitolato Dialoghi e alla cui realizzazione hanno collaborato il sassofonista Claudio Fasoli, il trombettista Marco Mariani e la vocalist Marta Frigo, la tradizione jazzistica si intreccia con la raffinatezza della musica classica. Il concerto è organizzato con il sostegno di Nuovo Imaie. L’ultimo appuntamento del mese è in programma martedì 31 marzo con il live del Bramante Quartet, formazione composta da Matteo Fanni (chitarre), Filippo Oggionni (sax), Vittorio Romano (contrabbasso) e Mattia Venturella (batteria). I quattro musicisti presenteranno un repertorio a base di standard e di classici rivisitati con arrangiamenti originali, contaminati da altri generi musicali (tra cui pop e samba, ma non solo).
I CONCERTI DI MARZO 2026
Martedì 3 marzo, ore 19.30 e 21.30
JAROMIR RUSNAK QUARTET
Jossy Botte sax tenore; Davide Cabiddu pianoforte; Jaromir Rusnak contrabbasso; Andrea Lo Palo batteria
Martedì 10 marzo, ore 19.30 e 21.30
DAVIDE PARISI TRIO
Davide Parisi chitarra solista; Yann Marechal chitarra ritmica; Giosuè Pugnale contrabbasso
Martedì 17 marzo, ore 19.30 e 21.30
SWING ME TRIO
Cecilia Carta voce; Luciano Poli chitarra elettrica; Mauro Sereno contrabbasso
Martedì 24 marzo, ore 19.30 e 21.30
MACADE TRIO
Matteo Maranzana pianoforte; Margherita Carbonell contrabbasso; Daniele Delfino batteria
Con il sostegno di Nuovo Imaie.
Martedì 31 marzo, ore 19.30 e 21.30
BRAMANTE QUARTET
Matteo Fanni chitarre; Filippo Oggionni sax; Vittorio Romano contrabbasso; Mattia Venturella batteria
Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
Ingresso libero. Informazioni e prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it
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RIMESSA FAB
la programmazione culturale dei mesi di febbraio - marzo 2026
Prosegue la rassegna musicale a cura di Danilo Blaiotta
Domeniche culturali tra libri, letture, eventi teatrali a cura di Lucia Re
Cene d’Autore da un’idea di Armando Ottaiano
Riprende la programmazione nei locali di Rimessa Fab, spin-off di Rimessa Roscioli, in via delle zoccolette 28: la nuova stagione artistica apre i battenti il 1° febbraio per concludersi a ridosso dell’estate tra maggio e giugno. Con la supervisione generale del fondatore Alessandro Pepe, il Fab si propone come uno spazio ibrido e multifunzionale volto a creare una vita comunitaria attiva all’interno della città, un luogo di ristorazione dove attorno alla cucina e al vino si intrecciano diversi mondi artistici e creativi, intellettuali e umani. Insieme alla Rassegna musicale a cura di Danilo Blaiotta e alle le domeniche di libri, letture, teatro, dibattiti a cura di Lucia Re, si aggiunge quest’anno il format ideato da Armando Ottaiano delle Cene d’Autore, con interviste a personaggi provenienti dal mondo del cinema. Giuseppe Vitale cura le rassegne Perle ai Pochi e Duo al buio, in cui musica e cucina si incontrano attraversando linguaggi diversi — dal jazz alla musica brasiliana fino al rap. Il programma letterario e di dibattiti si articola inoltre su più fronti e più orari: ci sarà anche una lectio tenuta da Christian Raimo l'ultima domenica del mese che avrà come tema i classici contemporanei, e poi libri, letture, eventi teatrali site-specific, performance, tavole rotonde.
Anche sul piano gastronomico è centrale la ricerca del confronto e dell’innesto: a partire da una lunga esperienza di ospitalità di chef, musicisti e artisti maturata negli anni tra i locali di Roma e di New York, ogni mercoledì e giovedì il Fab apre le porte a osterie e chef per realizzare contaminazione e stimolare nuove curiosità.
Le danze si aprono il 1° febbraio con un evento dal titolo Incipit, per l'appunto: dalle 18 fino alla sera si potrà festeggiare l’apertura portando un libro da cui leggere una o due pagine per raccontare il proprio sentimento verso l’anno appena iniziato: desideri, propositi, paure, paranoie, distopie, fantasie senza pausa si susseguiranno al microfono con amici, ospiti e chiunque voglia partecipare al rito collettivo d’inizio anno.
La rassegna musicale prende il via il 7 febbraio con il concerto di Fabio Zeppetella All Stars “Quartet” e proseguirà fino ad aprile. Tra i nomi che in seguito si alterneranno in questo nuovo cartellone ci saranno Baraonna, Susanna Stivali, Max Ionata, Danilo Blaiotta, Joy Garrison, Greg Burk, Roberto Gatto, Traindeville, Roberto Tarenzi, Lorenzo Tucci, Luca Bulgarelli, Achille Succi, Alessandro Gwis, Francesco Fratini, Francesco Puglisi.
Tra le osterie e gli chef invitati figurano Roy Caceres del Ristorante Orma, Valeria e Melina Payero della Trattoria Pennestri, protagoniste di una serata romano-argentina con il maestro di tango Pablo Del Duchetto, il celebre bistrot di Brooklyn Four Horsemen, e molti altri.
Gli appuntamenti letterari prevedono diversi ospiti tra cui Silvia Bencivelli che insieme al disegnatore Sergio D’Innocenzo parlerà del suo libro ‘Eroica, folle e visionaria. Storie di medicina spericolata’. E poi ancora un ciclo sull'amore articolato in tre incontri, il primo dei quali, l'8 marzo, vedrà come protagonisti Matteo Marchesini, Lavinia Bianca e Giuseppe Quaranta. La domenica in fondo al mese, invece, alle 12, Christian Raimo terrà Canone Mensile: incontri/lezioni sui classici contemporanei in compagnia via via di diversi ospiti e con al centro autori importanti quali Littell, Ernaux, Wallace, Bolaño, Ferrante, DeLillo, Ishiguro, Sebald, Aleksievic, Coetzee; si parte il 22 febbraio insieme a Guido Mazzoni.
Le Cene d’Autore avranno come primo ospite Daniele Ciprì il 2 febbraio, e a seguire Valerio Aprea. Un incontro dedicato alla storia della gastronomia italiana sarà con Alberto Grandi e Tommaso Melilli. Per quanto riguarda il teatro e gli autori comici ci saranno Claudio Morici, Emanuela Cappello e Fabio Cicchiello. Stefano Liberti porterà in scena il suo spettacolo Penuria Padana, che racconta la crisi agricola della Pianura Padana. A proposito di paesaggio inoltre partirà un corso dedicato alla scrittura di luoghi e territori, a cura di Laura Marzi e Alessandra Di Pietro, con l’obiettivo finale di una pubblicazione: un libro-atlante per mappare territori e umanità del nostro Paese.
Tra gli ospiti già coinvolti nella scorsa stagione figurano Franco La Cecla, Paolo Pecere, Christian Raimo, Guido Mazzoni, Guido Vitiello, Vanni Santoni, Veronica Raimo, Laura Marzi, Tommaso Ragno, Antonio Rezza e la poetessa americana Jane LeCroy.
Una programmazione trasversale, dunque, sempre in divenire ma con un obiettivo chiaro: restituire al ristorante un ruolo attivo come luogo di incontro umano. Osservando infatti la progressiva riduzione del tessuto urbano centrale, Rimessa Fab vuole assumersi la responsabilità di creare uno spazio in cui possa esistere una vita comunitaria e culturale attiva. Elemento centrale del progetto è la libreria dove è possibile sfogliare e acquistare libri, con una selezione costruita attorno al concetto di paesaggio, inteso in senso ampio e metaforico — musicale, urbano, narrativo, letterario. L’obiettivo non è isolarsi dal paesaggio ma aggiungervi qualcosa per poter riformularne la percezione e continuare a farne parte, opponendo una forma minima ma concreta di resistenza.
La visione finale è favorire l’impollinazione incrociata tra pubblici diversi — chi arriva
per il vino può incontrare il jazz, la letteratura o il teatro, e viceversa — e ricreare luoghi di ascolto oltre che di consumo, stimolando nuove curiosità e strumenti interpretativi per leggere il presente.
PROGRAMMAZIONE FEBBRAIO-MARZO
VENERDÌ 30 GENNAIO – ORE 20:30
Perle ai pochi
Lost IQ Quintet
feat. Otto Hirte on Saxophone - Francesco Fratini on Trumpet
Menù dedicato alla cucina bavarese
DOMENICA 1° FEBBRAIO – ore 18:00
INCIPIT
Letture condivise
LUNEDÌ 2 FEBBRAIO – ore 19:30
Daniele Ciprì live podcast
La distopia del Paesaggio.
SABATO 7 FEBBRAIO – ore 22:30
FABIO ZEPPETELLA ALL STARS “QUARTET”
Fabio Zeppetella, chitarra; Roberto Tarenzi, pianoforte; Luca Bulgarelli, contrabbasso; Lorenzo Tucci, batteria
VENERDÌ 13 FEBBRAIO – ore 18:30
In-Compresi
A partire dalle 20:30 - Perle ai Pochi
SABATO 14 FEBBRAIO – ore 22:30
BARAONNA
Vito Caporale, voce e pianoforte; Eleonora Tosto, voce; Piera D’Isanto, voce; Lorenzo De Angelis, voce e chitarra
DOMENICA 15 FEBBRAIO – ore 18:30
Silvia Bencivelli
Storie di medicina spericolata
Con la partecipazione del disegnatore Sergio D'Innocenzo
SABATO 21 FEBBRAIO – ore 22:30
Susanna Stivali e Alessandro Gwis
"Piani Diversi"
Susanna Stivali, voce ed elettronica; Alessandro Gwis, pianoforte, tastiere ed elettronica
DOMENICA 22 FEBBRAIO – ore 12:00
Canone Mensile
con Christian Raimo
Ospite Guido Mazzoni
27 FEBBRAIO – ore 20:30
Perle ai Pochi
Con Sofia Zavaglia
Musica e Cucina latinoamericane
SABATO 28 FEBBRAIO – ore 18:00
Danilo Blaiotta, "Musical Thrillers"
“Race Records” Le blues women degli anni ‘20
SABATO 28 FEBBRAIO – ore 22:30
Mattia Niniano trio
feat. Max lonata "The Terry Pollard Legacy"
Mattia Niniano, pianoforte; Alessandro Bintzios, contrabbasso; Cesare Mangiocavallo, batteria; Special guest: Max Ionata, sax tenore
DOMENICA 1° MARZO – ore 18:30
Stefano Liberti
Penuria Padana
VENERDÌ 6 MARZO – ore 20:30
Perle ai Pochi
Duo al Buio
SABATO 7 MARZO – ore 22:30
LeePuma
Federica Lipuma, voce e sintetizzatori
DOMENICA 8 MARZO – ore 18:30
AMORE IN SENSO STRETTO
Con Matteo Marchesini, Lavinia Bianca, Giuseppe Quaranta
VENERDÌ 13 MARZO – ore 19:00
Alberto Grandi, Daniele Soffiati e Tommaso Melilli
SABATO 14 MARZO - ore 18.00
Danilo Blaiotta, "Musical Thrillers"
“A Love Supreme” - La suite spirituale di John Coltrane
SABATO 14 MARZO – ore 22:30
Ava Alami e Vittorio Esposito
"Candy Cane Snail"
Ava Alami, voce; Vittorio Esposito, pianoforte e sintetizzatore
DOMENICA 15 MARZO – ore 19:00
Claudio Morici
Suicidi editoriali
VENERDÌ 20 MARZO – ore 18:30
In-Compresi
A partire dalle 20:30 - Perle ai Pochi
SABATO 21 MARZO – ore 16:30
MARCO LODOLI E UBC sulla città di Roma
SABATO 21 MARZO – ore 22:30
Joy Garrison Quartet
Joy Garrison, voce; Claudio Colasazza, pianoforte; Francesco Puglisi, contrabbasso; Andrea Nunzi, batteria
DOMENICA 22 MARZO – ore 18:30
Emanuela Cappello
Pillole di teatro
VENERDÌ 27 MARZO – ore 20:30
Perle ai Pochi con Jalal
Musica e Cucina Palestinesi
SABATO 28 MARZO – ore 22:30
Greg Burk
Piano solo
DOMENICA 29 MARZO – ore 12:00
CANONE MENSILE,
a cura di Christian Raimo
DOMENICA 29 MARZO – ore 19:30
OMAGGIO A CALIFANO
Con Alberto Laurenti e la sua band
E la partecipazione speciale di Maurizio Mattioli
Rimessa Fab, Via delle Zoccolette 28, 00186 Roma
Inizio concerti ore 22.30
Ingresso libero con consumazione obbligatoria - Consigliata prenotazione
06 9555 0234 - Whatsapp +39 349 352 5981
booking@rimessaroscioli.com
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A Roma nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra:
al via la nuova rassegna di jazz a ingresso gratuito del Conservatorio di Roma
Dal 25 gennaio sei concerti per sei domeniche, a ingresso gratuito, con omaggi a Duke Ellington, Leonard Bernstein, Federico Fellini, Charles Mingus e Modest Petrovič Musorgskij.
Sala Accademica di Via dei Greci, Roma - Ore 11,30
Ingresso gratuito
Nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra (SCJO) del Conservatorio di Roma “Santa Cecilia” e, domenica 25 gennaio, prende il via una nuova rassegna musicale con sei appuntamenti a ingresso gratuito, la domenica mattina alle ore 11.30, presso la bellissima e scenografica Sala Accademica del Conservatorio, nota per la presenza dello storico Organo Walcker-Tamburini, in via dei Greci 18. Curata dal Dipartimento di Jazz con il coordinamento del M° Ettore Fioravanti, la rassegna vede protagonisti docenti e studenti del Conservatorio e omaggia grandi artisti del patrimonio jazz e classico: da Duke Ellington, a Leonard Bernstein, da Charles Mingus a Modest Petrovič Musorgskij fino alle celebri colonne sonore dei film di Federico Fellini scritte da Nino Rota. L’inaugurazione della rassegna e della nuova Orchestra domenica 25 gennaio alle 11.30, è dedicata a uno dei personaggi più importanti della storia del jazz: Duke Ellington.
Il concerto “The Harlem Renaissance", con arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini, la SCJO ripercorre le tappe più importanti della storia di Ellington e della sua celebre orchestra, a partire dal periodo del Cotton Club per passare poi alla collaborazione con l’alter ego di una vita, Billy Strayhorn, arrivando alla produzione delle Suite nella parte conclusiva della sua carriera.
A seguire, domenica 22 febbraio, l’omaggio a Charles Mingus con il concerto “Mingus! A Long Journey from Nogales to Cuernavaca”, arrangiamenti e direzione a cura del M° Roberto Spadoni.
Domenica 22 marzo la dedica alla meravigliosa filmografia di Fellini con “Federico Fellini e la dolce vita. Le Colonne Sonore”. Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini.
Domenica 19 aprile, omaggio a Leonard Bernstein con “Lenny’s Songbook. Leonard Bernstein e il ‘900”, arrangiamenti e direzione del M° Pietro Leveratto.
Domenica 24 maggio, in scena “Pictures in Jazz. Suite per Jazz Orchestra” ispirata alla celebre Pictures of an Exhibition di Modest Petrovič Musorgskij. Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Dopo la pausa estiva, la rassegna si conclude domenica 18 ottobre con “Originali e Autoctoni. Opere a cura della classe di Composizione Jazz.” Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano e del M° Ettore Fioravanti.
PROGRAMMA CONCERTI
Domenica 25 gennaio
Duke Ellington
The Harlem Renaissance
Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini
Domenica 22 febbraio
Mingus!
A Long Journey from Nogales to Cuernavaca
Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Domenica 22 marzo
Federico Fellini e la dolce vita
Le Colonne Sonore
Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini
Domenica 19 aprile
Lenny’s Songbook
Leonard Bernstein e il ‘900
Arrangiamenti e direzione del M° Pietro Leveratto
Domenica 24 maggio
Pictures in Jazz
Suite per Jazz Orchestra ispirata a Pictures of an Exhibition di Modest Petrovič Musorgskij
Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Domenica 18 ottobre:
Originali e Autoctoni
Opere a cura della classe di Composizione Jazz
Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano o del M° Ettore Fioravanti
Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”
Via dei Greci 18, Roma - tel. 06.36096720 - www.conservatoriosantacecilia.it
Ufficio Stampa Festival Jazz Idea
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PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta
IBRAHIM MAALOUF & THE TRUMPETS OF MICHEL-ANGE
04 Novembre 2026
Milano – Teatro Arcimboldi Milano - JAZZMI
05 Novembre 2026
Firenze – Teatro Cartiere Carrara – H/EARTHBEAT
Ibrahim Maalouf torna in Italia per due date speciali con un ensemble d’eccezione, impreziosito dal suono di The Trumpets of Michel-Ange, in programma mercoledì 4 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano (all’interno della rassegna JAZZMI) e giovedì 5 novembre al Teatro Cartiere Carrara di Firenze (all’interno della rassegna H/EARTHBEAT). Con due prestigiose candidature ai GRAMMY Awards, Ibrahim Maalouf presenta il suo 19° album, un progetto di straordinaria innovazione. Dal punto di vista filosofico, storico e musicale, T.O.M.A. – acronimo di Trumpets of Michel-Ange – è una grande avventura che conduce l’ascoltatore in un universo dove folklore e modernità si fondono in un’unica visione. Come sempre, la musica di Maalouf riesce a trovare il perfetto equilibrio tra raffinatezza e accessibilità, risultando al tempo stesso stimolante e accogliente per un pubblico ampio e trasversale. “T.O.M.A” è prima di tutto un album meticcio, una vera e propria miscela di influenze, in cui l’Oriente festoso e nostalgico si esprime con una libertà rara. Questo progetto è anche il nome del nuovo marchio di trombe di Ibrahim Maalouf. Progettato da Ibrahim insieme al liutaio A. Jaminet, in collaborazione con Antoine Courtois del gruppo francese Buffet Crampon, questo nuovo strumento nasce con l’obiettivo di incoraggiare i trombettisti di tutto il mondo a interessarsi a questa rivoluzione musicale. É una grande celebrazione che riunisce generazioni diverse, amatori e professionisti, insieme a ospiti speciali.
Un virtuoso della tromba, così la stampa internazionale inquadra la prestigiosa figura di Ibrahim Maalouf. La sua musica si contraddistingue per una fusione creativa di generi musicali che, da dieci anni a questa parte, gli ha permesso di conquistare il record di primo jazzista della storia ad aver registrato il tutto esaurito nelle più prestigiose sale da concerto francesi. Nato a Beirut nel 1980, Ibrahim Maalouf è riconosciuto internazionalmente come lo strumentista più popolare della scena musicale francese. Nel corso della sua carriera ha ricevuto due Victoires du Jazz e due Victoires de la Musique, rispettivamente per il miglior album di musica mondiale e per lo spettacolo musicale e il concerto dell'anno. Questi premi lo hanno reso il primo musicista a ricevere questo riconoscimento nei 33 anni di storia dei Victoires de la Musique. Non solo riconoscimenti musicali: Ibrahim ha ricevuto anche onorificenze dal governo francese in qualità di Cavaliere dell'Ordine Nazionale del Merito e Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel corso degli anni, Ibrahim Maalouf ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti dell'industria musicale francese e mondiale come Sting, Marcus Miller e Melody Gardot.
Biglietti disponibili su
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PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta
GOGO PENGUIN
13 febbraio 2026
Milano – Alcatraz
Biglietti disponibili su ponderosa.it
Torna in Italia l’acclamato trio di Manchester che ha conquistato i palchi internazionali con una raffinata fusione di jazz, elettronica e musica classica. I GoGo Penguin saranno protagonisti di un’unica data il 13 febbraio all’Alcatraz di Milano. Il concerto sarà l’occasione per presentare dal vivo il loro ultimo progetto discografico, Necessary Fictions: un album in cui il pianista Chris Illingworth, il bassista Nick Blacka e il batterista Jon Scott approfondiscono la propria identità artistica, alla ricerca di quelle che definiscono “le nostre qualità più autentiche in questo momento”. Necessary Fictions si impone come uno dei lavori più audaci della band, che amplia il proprio linguaggio sonoro attraverso l’uso di synth modulari, Moog Grandmother e basso elettrico, muovendosi con naturalezza tra dimensione acustica ed elettronica. La formazione di Manchester descrive Necessary Fictions come un tentativo di liberarsi delle maschere e rivelare la propria essenza più autentica: come persone, musicisti e collettivo. Ne nasce un viaggio sonoro intenso e coinvolgente, che conferma i GoGo Penguin tra i protagonisti della scena musicale jazz contemporanea.
Info e biglietti
ponderosa.it
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PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta
ALFA MIST
3 MARZO - BOLOGNA – LOCOMOTIV CLUB
4 MARZO - ROMA – MONK
5 MARZO - MILANO – SANTERIA TOSCANA 31
biglietti su ponderosa.it
Il produttore, rapper e pianista Alfa Mist torna in Italia per tre appuntamenti speciali: il 3 marzo al Locomotiv Club di Bologna, il 4 marzo al Monk di Roma e il 5 marzo a Milano, sul palco di Santeria Toscana 31. Tre date che offriranno al pubblico italiano l’occasione di ascoltare dal vivo Roulette, il nuovo album uscito a ottobre 2025 per Sekito Records. Dalla pubblicazione del suo primo progetto completo Nocturne nel 2015, Alfa Mist si è affermato come una delle figure più influenti e ricercate della scena musicale britannica contemporanea. Ha collaborato con artisti del calibro di Jordan Rakei e Tom Misch, attirando l’attenzione per un linguaggio sonoro inconfondibile. Il suo stile fonde una produzione intima e raccolta con ampie orchestrazioni jazz, sfuggendo costantemente a qualsiasi definizione di genere. La sua musica attraversa territori che vanno dall’hip-hop – con collaborazioni con rapper come Loyle Carner – alla composizione di opere neoclassiche per la London Contemporary Orchestra, fino ai remix di brani del compositore Ólafur Arnalds e della storica etichetta jazz Blue Note. Con Roulette, Alfa Mist continua a espandere la propria visione creativa. Il disco è un concept album di matrice sci-fi ambientato in un futuro distopico in cui la reincarnazione è scientificamente dimostrata. Concepito, scritto e prodotto interamente da Alfa Mist, l’album vede la partecipazione del rapper newyorkese Homeboy Sandman, della soul singer britannica Tawiah e della cantante e polistrumentista Kaya Thomas-Dyke.
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AKAMU
presents
Luke Stewart
2026-02-22
Centro Pecci – Prato
2026-02-24
Stadtgarten – Köln
with SILT 4tet special guest Aquiles Navarro
2026-02-25
OPEN
with SILT Trio feat. Brian Settles and Paal Nilssen-Love
2026-02-26
Domicil – Dortmund
with SILT Trio feat. Brian Settles and Paal Nilssen-Love
2026-02-27
OPEN
with SILT Trio feat. Brian Settles and Paal Nilssen-Love
2026-02-28
Torrione Jazz Club – Ferrara
with SILT Trio feat. Brian Settles and Paal Nilssen-Love
Wayne Horvitz
2026-03-19
Sala Picta, Museo Vescovile – Bergamo
Jazz Passengers
2026-03-20
Auditorium dell’Istituto Palazzolo – Bergamo
Maria Grand
2026-03-20
Bergen Jazzforum
with 4tet
2026-03-22 AMR-Sud des Alpes - Genève
with 4tet
2026-03-24 Besední dům, Komenského
Duo with Maya Keren
Irreversible Entanglements
2026-05-01
Torino Jazz Festival - Torino
Nicole Mitchell & Craig Taborn
2026-05-09 Torrione Jazz Club – Ferrara
Akamu will be present as “Kemuzike"
2026-05-15/17
Eufonica Fair 2026
Elliott Sharp
2026-05-19
Casa della musica - Trieste
Further info at www.akamu.net
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OMAR SOSA
WINTER TOUR
U.S. & Canada
February 28 to March 15, 2026
February 28
Montréal, Quebec, Place des Arts / Cinqième Salle
Omar Sosa & Yilian Cañizares
AGUAS Trio, featuring
Gustavo Ovalles, percussion
www.placedesarts.com
March 2
Santa Cruz, CA, Kuumbwa Jazz Center
Omar Sosa & Yilian Cañizares
AGUAS Trio, featuring
Gustavo Ovalles, percussion
4 Nights at SFJAZZ • San Francisco • March 5-8
Thursday, March 5
Stanford Jazz Orchestra
plays the Omar Sosa album 'Es:sensual'
Friday, March 6
AGUAS Trio, featuring
Omar Sosa, piano
Yilian Cañizares, violin, vocals
Gustavo Ovalles, percussion
Saturday, March 7
Quarteto Americanos, featuring
Sheldon Brown, multi-reeds, flute
Josh Jones, drums
Ernesto Mazar Kindelán, baby bass
Sunday, March 8
SUBA Trio, featuring
Omar Sosa, piano
Seckou Keita, kora, vocals
Gustavo Ovalles, percussion
March 10 & 11
Seattle, WA, Jazz Alley
Omar Sosa & Seckou Keita
SUBA Trio, featuring
Gustavo Ovalles, percussion
March 12
Portland, OR, The Old Church
Omar Sosa & Seckou Keita
SUBA Trio, featuring
Gustavo Ovalles, percussion
March 13
Vancouver, British Columbia, The Chan Centre
Omar Sosa & Seckou Keita
SUBA Trio, featuring
Gustavo Ovalles, percussion
March 15
Calgary, Alberta, National Music Centre / Studio Bell
Omar Sosa & Seckou Keita
SUBA Trio, featuring
Gustavo Ovalles, percussion
For tour details,
please visit www.omarsosa.com
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GALILEO MUSIC
MUSEO DEL SAXOFONO
via dei Molini snc (angolo via Reggiani), Maccarese, Fiumicino (RM)
Info su biglietti, orari, prentazioni e modalità di partecipazione al sito ufficiale: www.museodelsaxofono.com/
Sabato 7 marzo 2026 – Ore 21:00
Domenica 8 marzo 2026 – Ore 18:00
MAL DI TE – For Pino & James
Musica e poesia oltre i confini della sua Napoli
Omaggio a PINO DANIELE e JAMES SENESE
Un tributo alla loro eredità musicale
IESAINÒ BAND
Giulia Maglione – voce; Andrea Panzera – chitarra classica; Umberto De Santis – basso; Andrea Borrelli – batteria; Costantino Ladisa – sax
Sabato 7 marzo 2026 alle ore 21:00 e domenica 8 marzo 2026 alle ore 18:00, il Museo del Saxofono di Fiumicino ospita Mal di te – For Pino & James, un intenso concerto-tributo dedicato a due protagonisti assoluti della musica italiana e partenopea: Pino Daniele e James Senese. Due artisti profondamente legati, capaci di fondere poesia, identità mediterranea e contaminazioni internazionali, trasformando Napoli in un linguaggio musicale universale. Il progetto, curato da Giulia Maglione insieme alla Iesainò Band, nasce per rendere omaggio alla straordinaria eredità artistica di Daniele e Senese, valorizzandone la ricerca sonora, la forza espressiva e l’intensità emotiva che continuano a parlare a pubblici e generazioni diverse. A oltre un decennio dalla scomparsa di Pino Daniele e a pochi mesi dalla perdita di James Senese, la loro musica resta un riferimento imprescindibile, simbolo di una visione moderna, libera e profondamente umana. Pino Daniele ha rivoluzionato il panorama musicale italiano fondendo blues, jazz, funky e tradizione napoletana in uno stile personale e inconfondibile, capace di attraversare confini geografici e culturali. James Senese, straordinario sassofonista e compositore, ha incarnato l’anima più viscerale, sperimentale e identitaria di Napoli, imponendosi come figura centrale di un percorso musicale audace e innovativo, tra jazz, groove e radici mediterranee. Il concerto celebra non solo la grandezza artistica di entrambi, ma anche il loro ruolo di pionieri: interpreti di un’identità musicale contaminata e contemporanea, capace di raccontare la vita nelle sue ferite e nella sua bellezza. «Mal di te – For Pino & James – afferma Giulia Maglione – è un progetto unico, curato in ogni dettaglio e profondamente diverso dalle numerose cover ascoltate negli ultimi anni. È un tributo pensato per esaltare la ricchezza ritmica e musicale di Pino Daniele e la potenza espressiva del mondo sonoro di James Senese, valorizzandone i testi poetici e le atmosfere e svelandone anche i significati meno evidenti, che custodiscono sempre una bellezza capace di lasciare senza fiato». La Iesainò Band sarà composta da Giulia Maglione (voce), Andrea Panzera (chitarra classica), Umberto De Santis (basso), Andrea Borrelli (batteria), con la partecipazione al sax di Costantino Ladisa, in un dialogo sonoro che rende omaggio in modo autentico e vibrante alla lezione di Senese. Il repertorio attraversa le diverse anime di una stagione musicale irripetibile: dai primi album come Terra mia, Vai mo e Nero a metà, fino a brani simbolo come Napul’è, divenuta emblema dell’identità e del cuore pulsante della città. Accanto ai classici, spazio a reinterpretazioni rispettose ma personali, capaci di restituire la forza delle contaminazioni artistiche che hanno reso questi autori immortali.
Ospitare questo tributo nel Museo del Saxofono, riconosciuto e accreditato nell’Organizzazione Museale del Lazio, assume un valore simbolico particolarmente significativo. Il museo, fondato e diretto da Attilio Berni, è oggi un punto di riferimento nazionale per la valorizzazione culturale e musicale del territorio, un vero e proprio “tempio del sax” che celebra la storia e l’evoluzione dello strumento. Dedicare un concerto a James Senese proprio in questo luogo significa unire la memoria di un artista straordinario allo spazio che più di ogni altro esalta lo strumento che ha segnato la sua identità musicale.
Ingresso:
Sabato 7 marzo: ore 20:00 apericena €17,00 - ore 21:00 concerto €18,00 + prevendita €1,00
Domenica 8 marzo: ore 18:00 concerto costo €18,00
Biglietti in vendita sul circuito Liveticket.it
La sala del Museo del Saxofono, dotata di un nuovo impianto audio in quadrifonia, garantisce per entrambi i concerti un’esperienza d’ascolto immersiva e di altissima qualità, capace di valorizzare ogni dettaglio timbrico e dinamico.
Il Museo del Saxofono di Fiumicino rappresenta un’eccellenza assoluta del territorio e non solo, accreditato nell’Organizzazione Museale della Regione Lazio, è l’unico nel panorama internazionale dedicato a questo strumento e ospita la più grande collezione del mondo di saxofoni. Esso custodisce preziosi e rari strumenti musicali: dal minuscolo soprillo di 32cm al gigantesco sub-contrabasso J’Elle Stainer, dal Grafton Plastic agli strumenti dell'inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax ai saxofoni a coulisse, dai rothfoni agli strumenti appartenuti a grandi artisti come Sonny Rollins, Tex Beneke, Benny Goodman, Ralph James, Ross Gorman, Gil Ventura, Tom Scott... Oggi il museo è una realtà internazionalmente riconosciuta in tutto il mondo. Vincitore del Premio per la Valorizzazione dei Luoghi della Cultura della Regione Lazio 2021, è organizzatore di numerosi festival in Italia e all’estero come l’Italian & Swiss Jazz Festival a Basilea (2021) e a Dornach (2022), il Saxophobia Festival, gli Adolphe Sax Days, la Rassegna Fai Bei Suoni, il Fiumicino Jazz Festival e l’International Saxophone Meeting (2023-2024). Ha collaborato e partecipato ad importanti esposizioni ed eventi musicali europei: SAX200 al MIM di Bruxelles, MUSIKMESSE a Francoforte, MUSICA ANTIQUARIA a Cesena, SAX200SAX a Moncalieri, 18° WORLD SAXOPHONE CONGRESS a Zagabria, EURSAX2024 a Trento, IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA 2024 a L’Aquila e 360° SAXOPHON a Monaco di Baviera e Ulrichshusen.
Sito web ufficiale:
Infoline costi e prenotazioni:
+39 06 61697862 - +39 320 2514087 - info@museodelsaxofono.com







