I comunicati stampa relativi ai concerti della scena jazz & blues...
STEFANO BOLLANI
Quest’estate prende vita sul palco il mondo di Tutta Vita,
dal finale del film di VALENTINA CENNI ai concerti live con la formazione All Stars
Tra grandi ensemble, piano solo, e incontri d’eccezione, il tour approda sui palchi più prestigiosi d’Italia
Stefano Bollani si prepara a un’estate di concerti che lo vedrà protagonista su alcuni dei palchi più prestigiosi d’Italia, portando dal vivo progetti diversi accomunati dalla libertà espressiva e dalla continua ricerca musicale che da sempre caratterizzano il suo percorso artistico. Il tour attraverserà molteplici dimensioni artistiche, alternando grandi ensemble, concerti in solo, collaborazioni inedite e incontri con musicisti d’eccezione, restituendo tutta la varietà di un percorso che da sempre sfugge a definizioni e confini di genere. Tra gli appuntamenti più attesi, quelli con Tutta Vita Live e la formazione All Stars, una schiera di fuoriclasse del jazz, e non solo, come Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto, insieme a tre giovani talenti della scena contemporanea: Frida Bollani Magoni, in arte Frida, Matteo Mancuso e Christian Mascetta. Un’occasione più unica che rara dove si intrecciano generazioni, linguaggi e sensibilità artistiche differenti, che riunisce sullo stesso palco generazioni, linguaggi e sensibilità artistiche differenti, e che racchiude in un solo appuntamento tutte le dimensioni del progetto Tutta Vita: un film di Valentina Cenni, un disco di Stefano Bollani e poche date speciali in cui tutto prende vita sul palco. Il live si inserisce infatti in perfetta continuità con il film, come un’estensione naturale del racconto: dalle immagini alla scena, i musicisti sembrano attraversare lo schermo per ritrovarsi davanti al pubblico, nello stesso flusso di improvvisazione, ascolto e libertà creativa. Nato da una residenza artistica in una dimora storica di Gorizia, il film segue i musicisti durante giorni di prove, dialoghi e momenti condivisi, osservando da vicino la nascita della musica fino al concerto finale al Teatro Politeama Rossetti di Trieste. Ed è proprio da quel finale che prende forma Tutta Vita Live All Stars, eseguito dalla stessa formazione protagonista del film e tratto dal disco pubblicato da Ponderosa Music Records, registrato dal vivo durante quella stessa serata: undici tracce che attraversano epoche, culture e geografie diverse, intrecciando repertori popolari, tradizionali e grandi autori della storia della musica, tutti riletti attraverso l’improvvisazione come linguaggio comune. Ne nasce così un’esperienza in continua evoluzione, in cui ogni brano trova ogni volta una nuova identità, celebrando l’energia e il piacere del suonare insieme. Bollani sarà in tour con Tutta Vita Live e la formazione All Stars il 6 giugno alla Rocca Brancaleone di Ravenna per il Ravenna Festival (sold out), il 29 giugno nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” a Roma per il Roma Summer Fest e Summertime 2026, il 6 luglio all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (BS) per Tener-a-mente Festival (sold out), il 9 luglio a Perugia per Umbria Jazz e il 13 luglio al TAM Teatro Arcimboldi Milano. Tutti i concerti saranno preceduti dalla proiezione del film Tutta Vita. Ma l’eclettico artista milanese si esibirà dal vivo anche con altri progetti. Il 19 luglio porterà il suo live Piano Solo alla Rocca di Bertinoro (FC) per Entroterre Festival con cui chiuderà il tour in Sardegna il 29 luglio al Dromos Festival di Tharros (Cabras). Il 7 giugno, per Pesto Music Festival, l’Opera Teatro Carlo Felice di Genova ospiterà il concerto che riunisce sullo stesso palco Stefano Bollani, Danilo Rea e Dado Moroni per un progetto che si sviluppa come un flusso libero di idee, citazioni, momenti lirici e passaggi di brillante ironia, dove la musica nasce sul momento e ogni esecuzione diventa unica anche grazie al feeling che i tre musicisti riescono a creare con il pubblico. Il 3 luglio, in occasione della 50^ edizione di Monfortinjazz, nel suggestivo scenario en plein air dell’Auditorium Horszowski a Monforte d’Alba (CN) Stefano Bollani salirà sul palco insieme a Enrico Rava per una rappresentazione sonora del profondo e duraturo legame fra due icone della scena musicale nazionale e internazionale, un concerto in cui il pubblico si troverà davanti un’intesa magica e palpabile, che nasce dalla combinazione perfetta fra la vena poetica e melodica di Rava e il pianismo estroverso, spesso giocoso, ma sempre elegante e colto, di Bollani. Prima del concerto ci sarà la proiezione del film Tutta Vita. Il 5 luglio Bollani tornerà in trio ma questa volta insieme a Bernardo Guerra e Gabriele Evangelista – per un live in equilibrio costante tra libertà espressiva, ascolto reciproco e ricerca sonora in cui i tre musicisti si muovono attingendo da un repertorio che attraversa jazz, musica classica, tradizione napoletana e composizioni originali - all’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro (UD) per il Lignano Summer Live Festival; la stessa formazione si esibirà l’11 luglio sulla Scalinata di San Bernardino a L’Aquila per I Cantieri dell’Immaginario, all'interno del cartellone di L'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Inoltre, il 17 luglio e il 18 luglio Bollani sarà ospite - per la Rhapsody in Blue di Gershwin - dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding rispettivamente alla Basilica di Massenzio a Roma e nella cornice unica di Piazza del Campo a Siena per l’ormai celebre Concerto per l’Italia, uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva, un rito collettivo capace di unire grande musica, spazio iconico e partecipazione del pubblico.
DATE LIVE
Biglietti disponibili sul sito di Stefano Bollani
6 giugno
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live / All Stars - ore 21.00
Rocca Brancaleone | Ravenna per Ravenna Festival – SOLD OUT
Il concerto è preceduto dalla proiezione del film Tutta Vita
7 giugno
Stefano Bollani – Dado Moroni – Danilo Rea - ore 20.30
Opera Teatro Carlo Felice | Genova per Pesto Music Festival
29 giugno
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live / All Stars
Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” – Sala Santa Cecilia | Roma per Roma Summer Fest e Summertime 2026
Il concerto è preceduto dalla proiezione del film Tutta Vita
3 luglio
Stefano Bollani e Enrico Rava in concerto - ore 21.30
Auditorium Horszowski | Monforte d’Alba (CN) per Monfortinjazz 2026
Il concerto è preceduto dalla proiezione del film Tutta Vita
5 luglio
Stefano Bollani – Bernardo Guerra – Gabriele Evangelista
Arena Alpe Adria | Lignano Sabbiadoro (UD) per Lignano Summer Live Festival
6 luglio
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live / All Stars
Anfiteatro del Vittoriale | Gardone Riviera (BS) per Tener-a-mente– SOLD OUT
Il concerto è preceduto dalla proiezione del film Tutta Vita
9 luglio
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live / All Stars
Arena Santa Giuliana | Perugia per Umbria Jazz
Il concerto è preceduto dalla proiezione del film Tutta Vita
11 luglio
Stefano Bollani – Bernardo Guerra – Gabriele Evangelista - ore 21.30
Scalinata di San Bernardino | L’Aquila per I Cantieri dell’Immaginario, edizione speciale per l’anno di L’Aquila Capitale italiana della Cultura
13 luglio
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live / All Stars
TAM Teatro Arcimboldi Milano | Milano
Il concerto è preceduto dalla proiezione del film Tutta Vita
17 luglio
Stefano Bollani | Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia | Daniel Harding Rhapsody in Blue - ore 21.00
Basilica di Massenzio – Clivo di Venere Felice | Roma
18 luglio
Stefano Bollani | Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia | Daniel Harding Concerto per l’Italia 2026 - ore 21.30
Piazza del Campo | Siena
19 luglio
Stefano Bollani Piano solo - ore 21.30
Rocca di Bertinoro | Bertinoro (FC) per Entroterre Festival
29 luglio
Stefano Bollani Piano solo - ore 21.00
Teatro Tharros | Tharros (Cabras) per Dromos Festival
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Rita Marcotulli in concerto alla Casa del Jazz con l’ensemble Under 29 But Me feat. Luca Aquino
Il 19 giugno la grande artista presenterà il suo nuovo album “Echoes Of A Reflection”, scritto a quattro mani con la compositrice e tastierista Elettra Minieri. L’ensemble, che vede ospite il trombettista Luca Aquino, è completato da alcuni tra i migliori musicisti della nuova generazione: la cantante iraniana Ava Alami, il sassofonista Andrea Cardone, il contrabbassista Damiano De Matteis, il batterista Daniele Bucci.
È una delle artiste più raffinate e internazionali del panorama musicale italiano. Venerdì 19 giugno la pianista e compositrice Rita Marcotulli torna in concerto alla Casa del Jazz di Roma nell’ambito della rassegna Summertime 2026, la stagione estiva della Fondazione Musica per Roma, con il suo nuovo progetto Under 29 But Me feat. Luca Aquino per presentare l’album appena uscito “Echoes Of A Reflection”, scritto a quattro mani con Elettra Minieri, giovane e talentuosa musicista, nonché figlia d’arte, qui al suo debutto discografico assoluto in veste di co-compositrice e tastierista. I biglietti sono già disponibili in prevendita. Presente su tutte le principali piattaforme di streaming con l’etichetta Groove Master Edition al link https://bfan.link/echoes-of-a-reflection e, dal 19 giugno, disponibile anche in vinile, “Echoes of a Reflection” è una ricerca sulla contemporaneità a due volti. Da un lato, la firma inconfondibile di Rita Marcotulli, da sempre animata da un'insaziabile curiosità e da uno spirito di ricerca che l'ha resa un punto di riferimento globale. Dall'altro, l'urgenza espressiva e le sfumature psicologico-emotive della contemporaneità portate in dote da Elettra Minieri e da una band d’eccezione: la Marcotulli ha voluto accanto a sé un ensemble, nominato ironicamente Under 29 But Me, che fonde la sua immensa esperienza artistica a una selezione dei migliori giovani talenti della scena contemporanea attuale, capaci di fotografare perfettamente il suono del presente. Ava Alami è tra le stelle della vocalità del panorama attuale italiano. Di origine iraniana, porta nel progetto, attraverso il suo timbro affascinante ed emotivo, un'intensità intrisa di sfumature, lirismo moderno e una profonda carica espressiva. Andrea Cardone è un sassofonista dal fraseggio fresco e contemporaneo, capace di muoversi con agilità tra la tradizione jazzistica e le nuove sonorità urbane e sperimentali. Il contrabbassista Damiano De Matteis unisce un solido e impeccabile senso del groove a una spiccata sensibilità melodica, garantendo all'ensemble una base ritmica profonda e dinamica. Batterista versatile e dal tocco moderno, Daniele Bucci eccelle nel tradurre in ritmo le istanze psicologiche del disco, alternando groove serrati a sfumature più astratte.
A impreziosire l'album e l’ensemble, si aggiunge la straordinaria partecipazione, in qualità di special guest, di Luca Aquino, trombettista di punta della scena italiana il cui personale lirismo si fonde magistralmente con le atmosfere del disco. Rita Marcotulli: “Questo album nasce dal desiderio di creare uno spazio di incontro tra generazioni, esperienze e sensibilità diverse, in cui la musica diventa linguaggio condiviso. Ogni voce porta con sé una storia, e ogni suono è una traccia di ciò che siamo. Nell’intreccio delle differenze non si perde l’identità, ma si apre una visione più ampia. In queste tracce non esistono confini, perché la musica non appartiene a un’unica origine né a un’unica idea di mondo: appartiene all’ascolto, e nell’ascolto si comprende l’altro”.
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SUONI MOBILI
Si riparte: al via il 17 giugno a Desio (Mb) la nuova edizione del festival,
il 19 e il 20 i Notturni a Villa Arconati a Bollate (Mi) e domenica 21 giugno il Thanda Choir al Castello Sforzesco di Milano per la Festa della Musica
La XVII stagione della manifestazione itinerante organizzata dall’associazione Musicamorfosi e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi sarà inaugurata in Brianza dalla Rusty Brass e dai performer del collettivo DANCEHAUSpiù. Poi il festival si sposterà per due sere a Bollate con il format dei Notturni e quindi al Castello Sforzesco di Milano per il debutto italiano del Thanda Choir, giovanissimo gruppo vocale che da uno slum sudafricano è arrivato a sfiorare l’Oscar
Un nuovo e lunghissimo viaggio in musica tra classica, folk, tango, jazz, fado, cantautorato, samba e molto altro: è pronta a ripartire la carovana di Suoni Mobili, la manifestazione itinerante organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi (diretta da Saul Beretta) e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi che anima le estati della Brianza monzese e di quella lecchese e che, sempre più spesso, “sconfina” festosamente tra le province di Milano e Como, con ulteriori e frequenti incursioni in nuovi territori. Quella di quest’anno sarà la XVII edizione, che prenderà ufficialmente il via il prossimo mercoledì 17 giugno a Desio (Mb) e che, in occasione delle prime date della nuova stagione, si sposterà poi in due location prestigiose: Villa Arconati a Bollate (Mi) e il Castello Sforzesco di Milano.
Più nel dettaglio, mercoledì 17 giugno, nell’ambito de I mercoledì di Desio (appuntamenti infrasettimanali caratterizzati da un ricco programma di iniziative diffuse di musica e intrattenimento), il centro della cittadina brianzola (tra piazza Conciliazione, via Garibaldi e via Italia) sarà animato, a partire dalle ore 21, da una parata musicale e danzante che vedrà protagonisti gli ottoni “arrugginiti” della Rusty Brass, esuberante formazione a suo agio con un’infinità di generi musicali e sonorità, dal funk al rock, dai ritmi balcanici alle incursioni nella tradizione classica, dal jazz di New Orleans al folklore messicano, e dai performer della compagnia DANCEHAUSpiù diretti da Matteo Bittante (con la coreografia di Sara Pezzolo). I suoni e le musiche più disparate si intrecceranno con i movimenti dei danzatori, i loro ritmi e i loro gesti provenienti da tradizioni lontane, trasformando il centro di Desio in un palcoscenico multiculturale, dove si incontreranno simbolicamente popoli e genti di ogni latitudine, eredità dei Giochi olimpici dello scorso inverno. In programma anche due spettacoli di danza aerea, disciplina che combina l’estetica della danza e il rigore della ginnastica con la magia delle arti circensi, con gli acrobati e i ballerini dell’associazione La Clé de l’Art (alle ore 21.30 e 22.30).
Venerdì 19 e sabato 20 giugno ci si sposterà nella magnifica Villa Arconati di Castellazzo di Bollate: la “piccola Versailles lombarda” ospiterà i Notturni, l’evento site-specific organizzato da Musicamorfosi, maratona di performance no-stop (dalle ore 18.30 alle 23) in cui musica dal vivo, suoni e danze si intrecceranno in un’elettrizzante esperienza caleidoscopica. Una doppia (e magica) serata da vivere nel Giardino - e non solo - di una delle più belle e maestose ville di delizia del Milanese, in compagnia di Mary Poppins, Pierino e il Lupo e Wolfgang Amadeus Mozart, che diventeranno personaggi in carne ed ossa, pronti a dischiudere le porte di un mondo di scoperte e meraviglie. Due serate nel corso delle quali l’incanto e lo stupore andranno di pari passo con la divulgazione culturale e con la possibilità di vivere la grande musica classica in un ambiente straordinario e avvolgente. Il tutto insieme all’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, al soprano Barbara Massaro, a Nicoletta Tiberini (voce recitante), al musicista e divulgatore musicale Martino Dondi, alla violinista Martina Cicciò, al clavicembalista Lorenzo Zandonella Callagher, agli insegnanti della Swinguys Academy, alla danzatrice Clelia Fumanelli e non solo.
Infine, il primo weekend della nuova edizione di Suoni Mobili si concluderà, domenica 21 giugno, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco di Milano: qui, in occasione della Festa della Musica, si esibirà il Thanda Choir in arrivo dal Sudafrica (inizio live ore 21, ingresso libero con prenotazione obbligatoria su www.mailticket.it/evento/53476/spande-amore e libera donazione a favore dei progetti musicali di Natur&-Onlus di Seveso). Creato nel 2023 da due giovani musicisti di Johannesburg in uno dei più grandi slum del mondo (il quartiere Khayelitsha, nella periferia di Città del Capo, abitato da oltre un milione di persone), il Thanda Choir non è solo un insieme di giovani voci, ma un progetto di cambiamento, formazione e riscatto sociale e, al tempo stesso, una testimonianza della forza dello spirito umano e del potere della musica. La sua missione è quella di aiutare i ragazzi a sviluppare non solo le proprie capacità vocali e i propri talenti, ma anche la fiducia in sé stessi e i rapporti con gli altri, fornendo loro un rifugio sicuro pur nel difficile contesto di povertà e criminalità in cui i giovani musicisti vivono: non a caso, Thanda significa amore in lingua isiXhosa e il suo nome riflette la volontà di ispirare e diffondere connessione e compassione.
Il Thanda Choir mescola sonorità tradizionali africane con stili contemporanei e ha avuto una rapida ascesa anche a livello internazionale: già a pochi mesi dalla sua formazione, nel dicembre del 2023, ha aperto il tour internazionale di Dave Matthews di fronte a oltre 6.000 spettatori a Città del Capo; nel 2025, inoltre, ha ricevuto una nomination agli Oscar insieme al celebre compositore britannico John Powell per la colonna sonora del cortometraggio The last ranger. Quest’anno il gruppo intraprenderà la sua prima tournée europea e l’esibizione a Milano sarà la prima assoluta in Italia.
La XVII edizione di Suoni Mobili proporrà performance, live, esibizioni, laboratori, happening e molto altro fino a Ferragosto, fedele al claim “Ogni giorno un concerto, ogni concerto un luogo da scoprire”.
Maggiori info, calendario, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it
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Hot Jazz, canzone d’autore e suoni eterei al Volvo Studio Milano dal 10 giugno all’1 luglio
“E la chiamano estate...” è una minirassegna raffinata e intrigante con i Dixie Blues Blowers di Mauro L. Porro e i progetti “Ritratto italiano”
a cura di Elena Tavernini, Francesco Baiguera e Massimiliano Milesi e “Março” con il trio composto da Marta Frigo, Sofia Zavaglia e Martina Campi
Tre concerti che più diversi non potrebbero essere e che dimostrano, ancora una volta, la varietà e la ricchezza della musica jazz tra rispetto della tradizione e felici contaminazioni, contemporanee e non: il tutto in programma negli spazi esterni del Volvo Studio Milano, in viale della Liberazione ang. via Melchiorre Gioia, per una minirassegna sfiziosa e intrigante intitolata E la chiamano estate..., organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi e destinata a orecchie curiose e palati esigenti (inizio live ore 19, ingresso con registrazione su www.volvocars.com/it/l/studios/milano/eventi/; prima consumazione 10 euro).
Si parte mercoledì 10 giugno con i Dixie Blues Blowers di Mauro L. Porro, formazione che propone con un approccio filologicamente impeccabile l’hot jazz dei ruggenti anni Venti del Novecento nei suoi numerosi stili (Dixieland, Chicago, New Orleans, New York e così via): il quartetto composto da Porro (cornetta, sax soprano, voce), Pasquale Gravela (cornetta, voce), Martino Pellegrini (banjo, voce) e Lorenzo Poletti (tuba) eseguirà in modo brillante brani noti e meno noti di un periodo storico - e di un’epoca musicale - irripetibile, grazie alle minuziose trascrizioni dai dischi a 78 giri e alla libera improvvisazione.
Si proseguirà mercoledì 24 giugno con Ritratto italiano, progetto a cura di Elena Tavernini (voce), Francesco Baiguera (chitarra) e Massimiliano Milesi (sax tenore). I tre musicisti proporranno un inedito viaggio nella canzone italiana degli anni Sessanta, un omaggio a grandi autori come Umberto Bindi, Gino Paoli e Luigi Tenco, ispirandosi alle mitiche interpreti dell’epoca come Mina, Milva e Ornella Vanoni. Le atmosfere sognanti e le trame ritmiche degli arrangiamenti del trio donano nuova vita ad un repertorio intramontabile, reinterpretato con uno stile elegante e coinvolgente. Il progetto si sviluppa attraverso un dialogo continuo tra voce, chitarra e sax: ogni strumento contribuisce a creare una tessitura ricca e raffinata, valorizzando la profondità emotiva delle canzoni e facendo rivivere un passato condiviso che rappresenta un’importante radice culturale della musica italiana.
Infine, mercoledì 1 luglio sarà la volta di Março e del trio formato da Marta Frigo (voce, chitarra, percussioni), Sofia Zavaglia (voce, chitarra, percussioni) e Martina Campi (flauto, fisarmonica, percussioni, chitarra). Março è uno spazio intimo in cui voci e chitarre si intrecciano con naturalezza tra suoni eterei e vibrazioni della terra, in un dialogo delicato tra jazz, pop e world music fatto di composizioni originali e arrangiamenti acustici che respirano insieme e che trascinano il pubblico in una dimensione sospesa e sognante. Le due voci si muovono tra armonie e contrappunti, ora fondendosi ora rincorrendosi, sostenute da chitarre ariose e da piccoli elementi ritmici e melodici che affiorano con grazia nei brani originali del trio e nelle cover (da Leyla McCalla a Emiliana Torrini).
Volvo Studio Milano: una piattaforma culturale in continua evoluzione
Volvo Studio Milano è oggi un punto di riferimento riconosciuto e apprezzato dal pubblico per la produzione e la diffusione della Cultura in città. Lo spazio è concepito come ambiente tipicamente scandinavo e le attività che vi si svolgono raccontano il marchio Volvo e i suoi valori da un punto di vista carico di suggestioni. Attraverso il coinvolgimento di realtà diverse, anche lontane, e sulla base di una reale condivisione di valori si sviluppano proposte artistiche che conducono il pubblico in un evocativo viaggio verso il futuro in cui si proiettano gli scenari della mobilità di domani. Sicurezza e Sostenibilità sono i valori cardine del marchio Volvo. “For Life. Dare alle persone la libertà di muoversi in modo autonomo, sostenibile e sicuro”: questo obiettivo si riflette nell’ambizione di Volvo Cars di diventare un produttore con una gamma di auto completamente elettrica e nel suo impegno per una continua riduzione dell’impronta di carbonio, con l’ambizione di raggiungere emissioni di gas serra net-zero entro il 2040.
Dal Sudafrica al Castello Sforzesco di Milano:
le giovani voci del Thanda Choir
in concerto domenica 21 giugno per la Festa della Musica
Da uno slum di Città del Capo alla nomination agli Oscar fino ai palchi internazionali: la parabola del Thanda Choir, per la prima volta in Italia, è un esempio di cambiamento e riscatto sociale. Nel segno della musica
Per la Festa della Musica, in programma domenica 21 giugno, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco di Milano si esibirà un ensemble del tutto speciale: il Thanda Choir in arrivo dal Sudafrica (inizio live ore 21, ingresso libero con prenotazione obbligatoria su www.mailticket.it/evento/53476/spande-amore e libera donazione a favore dei progetti musicali di Natur&-Onlus di Seveso). Organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi, il concerto rientra nella programmazione della rassegna itinerante Suoni Mobili, che porta la musica del mondo nelle province di Milano, Como, Lecco, Monza e Brianza e oltre, ed è una sorta di anteprima di Milano La Città che Sale, il festival che animerà il capoluogo lombardo, dal centro alle periferie, tra luglio e agosto nel segno della musica, dell’aggregazione e dell’inclusione sociale. Creato nel 2023 da due giovani musicisti di Johannesburg in uno dei più grandi slum del mondo (il quartiere Khayelitsha, nella periferia di Città del Capo, abitato da oltre un milione di persone), il Thanda Choir non è solo un insieme di giovani voci, ma un progetto di cambiamento, formazione e riscatto sociale e, al tempo stesso, una testimonianza della forza dello spirito umano e del potere della musica. La sua missione è quella di aiutare i ragazzi a sviluppare non solo le proprie capacità vocali e i propri talenti, ma anche la fiducia in sé stessi e i rapporti con gli altri, fornendo loro un rifugio sicuro pur nel difficile contesto di povertà e criminalità in cui i giovani musicisti vivono: non a caso, Thanda significa amore in lingua isiXhosa e il suo nome riflette la volontà di ispirare e diffondere connessione e compassione. Il Thanda Choir mescola sonorità tradizionali africane con stili contemporanei e ha avuto una rapida ascesa anche a livello internazionale: già a pochi mesi dalla sua formazione, nel dicembre del 2023, ha aperto il tour internazionale di Dave Matthews di fronte a oltre 6.000 spettatori a Città del Capo; nel 2025, inoltre, ha ricevuto una nomination agli Oscar insieme al celebre compositore britannico John Powell per la colonna sonora del cortometraggio The last ranger. Quest’anno il gruppo intraprenderà la sua prima tournée europea e l’esibizione a Milano sarà la prima assoluta in Italia.
Radio Popolare, che quest’anno festeggia i suoi primi cinquant’anni di vita, è media partner della serata. Nell’ambito delle eventi organizzati per festeggiare il cinquantesimo compleanno, l’emittente milanese ha adottato i coristi del Thanda Choir come “tutor spirituali” dell’iniziativa che martedì 23 giugno, dalle ore 20 in poi, vedrà esibirsi cinque cori (composti ognuno da almeno 50 ascoltatori) in altrettante piazze della periferia milanese (maggiori info su www.radiopopolare.it). Da segnalare, infine, che in occasione del concerto del 21 giugno il Magic Bus di Musicamorfosi porterà il Thanda Choir da Monza al Castello Sforzesco di Milano in compagnia e con il tutoraggio degli ascoltatori di Radio Popolare che prenoteranno il passaggio di andata e ritorno. Tutte le info sul sito www.musicamorfosi.it
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ELINA DUNI & ROB LUFT
NEW ALBUM Reaching for the moon
IN TOUR 2026
«Pochi cantanti contemporanei influenzati dal jazz riescono a mantenere un’identità così marcata attingendo a una tale varietà di generi, lingue e background culturali come la cantante di origini albanesi Elina Duni», ha osservato il Guardian, e "Reaching for the Moon" amplia ancora una volta i suoi orizzonti. È la terza registrazione di Duni con il chitarrista britannico Rob Luft, e mentre "Lost Ships" e "A Time To Remember" vedevano protagonista il loro quartetto co-diretto, qui il duo principale viene alla ribalta in un programma che inizia con la canzone omonima di Irving Berlin e termina con “Lonely Woman” di Ornette Coleman. Nel corso dell’album ascoltiamo brani originali di Duni e Luft, musica tradizionale del Kosovo, una ninna nanna scritta dalla cantante persiana Mahsa Vahdat, una ballata del cantautore italiano Pino Daniele, il brano d’arte “Les Berceaux” del compositore francese Gabriel Fauré, colonne sonore scritte dal giapponese Shigeru Umebayashi e dal polacco Krzysztof Komeda, e altro ancora. “Il nostro duo, il nostro progetto, è un viaggio musicale”, dice Elina. “Stili e lingue diverse per colmare il divario tra le persone”. L’intraprendenza di Duni come cantante si sposa bene con le abilità strumentali di Luft, il chitarrista che fluttua melodiosamente tra i registri, avvolgendo delicatamente le melodie, sottolineando l’espressività emotiva dei testi delle canzoni e valorizzando le atmosfere. “Reaching for the Moon” è stato registrato negli Studios La Buissonne, nel sud della Francia, nel giugno 2025. L'album, prodotto da Manfred Eicher, esce proprio mentre Elina Duni e Rob Luft stanno per partire per un tour europeo con concerti in Italia, Germania, Regno Unito, Svizzera e Albania.
Elina Duni è tra le voci più intense della nuova scena musicale europea, una giovane cantante in viaggio fra sonorità della tradizione albanese, kosovara e del meridione italiano. Arrivata in Svizzera bambina, dalla natia Albania, negli anni della formazione si avvicina alla musica. Nel corso del tempo, ha elaborato un suo personale percorso, per affermarsi come stella nascente nel panorama jazz europeo.La sua voce ci ipnotizza con antiche canzoni albanesi interpretate in chiave jazz, grazie alla sua superba voce.La musica è soffice, intimamente meditativa e appassionata. Con uno guardo alle proprie radici, ma da un punto di vista attuale. Elina canta in 9 lingue diverse attingendo al repertorio tradizionale di Albania, Kosovo e Armenia e Sud Italia, ma anche composizioni originali e cover di Serge Gainsbourg, Nina Simone, Billie Holliday, sviluppando la sua personale ricerca espressiva grazie alla fusione delle melodie della tradizione con sonorità jazz. Il suo canto é una carezza e sa essere intenso e struggente, raffinato eppure viscerale.
Rob Luft, è nato nel sud di Londra nel 1993. Ha iniziato a suonare con la National Youth Jazz Orchestra britannica a 15 anni, prima di proseguire gli studi alla Royal Academy of Music. Dopo essersi diplomato nel 2016 ha ricevuto il Kenny Wheeler Jazz Prize dell’Accademia; i giudici, tra cui Evan Parker e Nick Smart, hanno richiamato l'attenzione sulle sue capacità di improvvisatore, arrangiatore e compositore. Vincitore del Kenny Wheeler Prize 2016 dalla Royal Academy of Music, e anche del 2° Premio al Montreux Jazz Guitar Competition 2016 al Montreux Jazz Festival. Rob ha suonato tra gli altri con Django Bates, The Cinematic Orchestra, Loose Tubes e Arve Henriksen, Elina Duni, Enzo Zirilli e fa parte del nuovo quartetto di John Surman.
In tour stagione 2026/2027
Prossimi concerti:
24/4 > Catania - Teatro Sangiorgi
27/6 > L’Aquila - Festival Paesaggi Sonori
28/6 > Lugo - Lugo Music Festival
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GIOVANNI FALZONE LIBERA BAND
SUITE FOR MILES
In tour
In occasione della ricorrenza del centenario della nascita di Miles Davis, Paolo Fresu ha invitato Giovanni Falzone a realizzare un progetto dedicato a Miles da presentare nell’edizione 2026 del Festival Time in Jazz. Da li è nata poi l’idea di realizzare un disco, uscito il 22 maggio per la Tuk Music del trombettista sardo, che segna l’esordio di Falzone per l’etichetta. La sfida non era semplice. Realizzare un omaggio ad uno dei più grandi artisti della musica del XX secolo, che così tanto ha contribuito a segnarne il percorso, presentava diverse insidie: da un lato farne una brutta copia, dall’altro snaturarne del tutto la visione. La riflessione è stata lunga ma Falzone si è deciso ad affrontarla concentrandosi sulla grande lezione di libertà e coerenza di Davis, uno dei pochi musicisti capaci di cavalcare diverse correnti del Jazz senza mai alterare la propria poetica espressiva. Partendo da questa prospettiva, Falzone ha costruito l’impianto dell'intero progetto - mettendo insieme arrangiamenti di brani davisiani, che vanno da Solar a Tutu, passando per pietre miliari come Milestone, Blue In Green e So What, alternati a sue composizioni (Around Four, Andalusia, Lo Sciamano, Sunrise, Blue Miles) a lui ispirate. Nel lavoro compositivo ha quindi cercato di elaborare alcuni frammenti tematici, derivati da brani del trombettista statunitense e ne sono scaturiti pezzi con forti componenti ritmiche e melodiche, attraverso le quali si muove il suo quintetto costituito per l’occasione e composto da Raffaele Fiengo al sax alto, Massimiliano Cameroni al pianoforte, Giuseppe La Grutta al basso elettrico e Riccardo Marchese alla batteria. Libera Band infatti nasce per questa occasione e con questa idea in mente, un gruppo che abbia al centro la libertà, ossia la capacità di sapersi muovere su ambiti e territori musicali diversi, sia a livello creativo, nello sviluppare in modo autentico il materiale compositivo attraverso “finestre di libertà” che mettano in risalto le qualità e le peculiarità di ciascun elemento del gruppo, sia nella capacità esecutiva, in modo da valorizzare anche il più piccolo dettaglio compositivo. Significativa la scelta del nome in un momento storico così delicato: la parola “Libera” è una scelta ben precisa e fortemente voluta. Il leader ha cercato di mettere insieme un “microcosmo” di persone che godono della sua stima per molteplici aspetti, tenendo come riferimento un mondo ideale, senza barriere di genere, senza colonizzatori, senza oppressori, senza ricchezza spropositata che offende la fame e la dignità altrui. In sintesi: un mondo libero capace di agire nella libertà così come nelle regole, nella responsabilità, nella bellezza, nell’ascolto e soprattutto nel rispetto di tutti. Fanno parte di questo progetto giovani musicisti di talento, tutti Under 30, di grandissima sensibilità, con i quali si è instaurato fin da subito un rapporto di complicità ed intesa musicale, grazie alla loro curiosità e alla loro capacità di muoversi in diversi ambiti creativi. L’opera di copertina è un ritratto di Miles Davis dipinto dallo stesso Falzone, da sempre appassionato di pittura. Falzone non ha una formazione accademica, ma ha sempre dipinto affidandosi al suo istinto, in totale libertà, come una sorta di contrappeso all’attività di musicista, sempre all’insegna della libertà espressiva ma più vincolata a studi e al bagaglio di conoscenze costruito negli anni.
3 luglio
LANCIANO EMF Jazz Week, Corso Trento e Trieste
10 luglio
PISA JAZZ, Giardino Scotto
29 luglio
ANCONA JAZZ FESTIVAL, Mole Vanvitelliana
2 agosto
LECCO JAZZ FESTIVAL, Parco di Villa Gomes
11 agosto
TIME IN JAZZ, Budoni
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Onde musicali sul Lago d’Iseo a tutto tango:
il Quartetto Neuma omaggia Astor Piazzolla
venerdì 19 giugno a Marone (Bs)
L’ensemble composto da Giacomo Barone (flauto), Tommaso Gasparoni (oboe), Nicolò Andriolo (clarinetto) e Matteo Dal Toso (fagotto), insieme al fisarmonicista Marcello Grandesso, darà vita allo spettacolo “Estaciones Porteñas”, eseguendo alcune delle pagine più note del grande compositore argentino ma non solo. Inizio live ore 21, ingresso libero
Ha preso il via il 29 maggio scorso con un concerto lirico dei migliori allievi dell’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo, che dal 2017 anima nei mesi estivi (ma non solo) i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Anche quest’anno il cartellone è ricco: oltre 200 artisti si esibiranno in 66 appuntamenti fino al 5 settembre tra concerti di lirica, cameristica, sacra, antica, jazz, tango e crossover, ma anche spettacoli e concorsi musicali, con la partecipazione di artisti affermati, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere. Molti eventi verranno ospitati in splendidi luoghi d’arte e suggestivi contesti naturalistici, offrendo un’occasione imperdibile per (ri)scoprire il fascino e la bellezza di questo angolo di Lombardia.
Il prossimo appuntamento di rilievo del festival è in programma venerdì 19 giugno presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) alle ore 21 ed è ancora nel segno del tango: il quartetto di fiati Neuma (Giacomo Barone al flauto, Tommaso Gasparoni all’oboe, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto) darà infatti vita con il fisarmonicista Marcello Grandesso allo spettacolo Estaciones Porteñas, eseguendo alcune delle pagine più note di Piazzolla (le quattro Estaciones Porteñas, Oblivion, Adiós Nonino, Café 1930 e Nightclub 1960) e omaggiando anche uno dei suoi più illustri allievi, il fisarmonicista francese Richard Galliano, con l’esecuzione del suo Tango pour Claude. Attivo a livello nazionale e internazionale con un vastissimo repertorio che spazia dal classicismo viennese alla musica da film del Novecento italiano ma non solo, Neuma è un ensemble ad assetto variabile che si basa prevalentemente sull’impiego dei fiati, dal trio d’ance al quintetto classico. Dal 2023 è iniziata la collaborazione con il fisarmonicista Marcello Grandesso, diplomatosi al Conservatorio di Vicenza e vincitore del primo premio assoluto al Concorso internazionale di musica per i giovani di Stresa. I cinque musicisti hanno ideato il progetto Astor, incentrato sulla rilettura delle musiche dell’inventore del Nuevo Tango in una strumentazione classica per quartetto di legni e fisarmonica, che regala all’interpretazione nuove sfumature sonore.
Fra i numerosi eventi in programma da segnalare, sabato 27 giugno, la prima delle due serate speciali del festival: nel suggestivo contesto della Rocca Martinengo di Monte Isola (Bs) andrà in scena il concerto Il Classico incontra il Jazz, protagonisti il chitarrista Claudio Piastra, il pianista Andrea Servidio, il contrabbassista Luca Garlaschelli e il batterista Massimo Melillo (ore 21; ingresso 80 euro, inclusi il parcheggio, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata dal porto commerciale di Sale Marasino e brindisi). All’ombra dell’affascinante castello di origine trecentesca, oggi proprietà privata, che si erge su uno sperone roccioso sopra il golfo di Sensole, il quartetto si esibirà in celebri brani di Ennio Morricone (Tema di Jill da C’era una volta il West e Gabriel’s Oboe da Mission), Astor Piazzolla (Oblivion), Paul Desmond (Take Five) e Claude Bolling (Concerto per chitarra classica e jazz piano trio). Considerato dalla critica internazionale uno dei più autorevoli chitarristi italiani in ambito classico, Claudio Piastra svolge un’intensa attività concertistica come solista e con orchestre prestigiose. Nel 2020 ha vinto il Premio Internazionale Astor Piazzolla e attualmente insegna Musica da Camera, oltre a tenere masterclass in Italia e all’estero. Il contrabbassista Luca Garlaschelli è un nome di primo piano della scena jazz italiana: tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Tullio De Piscopo, Paolo Fresu, Tiziana Ghiglioni, Umberto Petrin, Enrico Rava, Gaetano Liguori, Franco Cerri, Enrico Intra, Gianni Coscia, Bruno De Filippi, Renato Sellani e Gabriele Mirabassi, solo per citarne alcune. Ha inoltre condiviso il palco a lungo con l’attore Moni Ovadia. Il batterista jazz Massimo Melillo, diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino, si è perfezionato alla marimba e sul repertorio orchestrale presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ha collaborato con importanti istituzioni sinfoniche e liriche italiane, tra cui Orchestra RAI, Teatro Regio di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro la Comunale di Bologna e Teatro dell’Opera di Roma. Infine, Andrea Servidio è un giovane pianista e compositore, apprezzato per la sua versatilità: sa spaziare con disinvoltura dalla classica al jazz fino al pop e ha suonato con nomi di spicco del jazz italiano e internazionale (tra cui Emanuele Cisi, Elliot Mason e Giovanni Falzone). Nel 2024 ha vinto il Primo Premio del Conservatorio di Milano nella categoria Jazz.
Da ricordare, inoltre, che quest’anno ricorre un compleanno importante, il centenario della Motonave Capitanio 1926, il battello più antico del Lago d’Iseo, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre: la ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti in programma dal 4 giugno al 5 settembre tra Lovere, Marone, Iseo, Predore, Paratico, Pisogne e Castro e ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione.
Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno, Comisa, Bertoni antinfortunistica industriale, Gfelti, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre, tutti gli eventi del festival sono a ingresso libero, ad eccezione di tre concerti speciali: il primo è quello del 27 giugno alla Rocca Martinengo di Monte Isola, mentre gli altri due andranno in scena sull’Isola di Loreto il 5 settembre, a chiusura della rassegna.
Programma completo del festival, biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info
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FABRIZIO BOSSO
Routes Tour
03/07 Nocera Inferiore (SA)
10/07 Castelfranco Veneto (TV)
09/08 San Gimignano (SI)
11/08 Noto (SR)
14/08 Sulmona (AQ)
15/08 Berchidda (OT)
16/08 Diersbach (AUT)
22/08 Castelbuono (PA)
16/10 Bologna
22/10 Milano
11/11 Ortisei (BZ)
02/01 Roma
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Francesca Tandoi
A Roma in duo con Gualazzi.
In concerto anche a Bari, Salerno, Torino e Foggia.
La jazzista internazionale Francesca Tandoi si esibirà in concerto in Italia. Durante il suo tour europeo tra Parigi, Barcellona, Berlino, Zurigo, Basilea ed altre località, la Tandoi approderà anche nella penisola.
Il 24 Aprile al Teatro Forma di Bari, Mercoledì 29 al Premio Salerno Jazz presso il Teatro Verdi, il giorno successivo Giovedì 30 al Torino Jazz Festival per chiudere in bellezza questa prima fase al Blue Note di Milano Sabato 2 Maggio. Sabato 13 Giugno rientrerà in Italia e precisamente al Teatro Giordano di Foggia per la Notte Bianca e Venerdì 26 Giugno sarà in concerto al Roma Summer Festival in Duo con Raphael Gualazzi presso il Parco della Musica. Da Venerdì 23 Gennaio 2026 è disponibile il nuovo singolo di Francesca Tandoi con Becca Stevens alla voce dal titolo HOPE su etichetta Fresh Sound. Si tratta di una composizione originale scritta dalla Tandoi su testo di Joanna Wojtkievicz.
Il 20 Marzo 2026 esce il secondo estratto della pianista e compositrice dal titolo I'll See You In My Dreams sempre su etichetta Fresh Sound. I brani anticipano l’uscita del nuovo disco di inediti della Tandoi la cui pubblicazione è prevista per il 2 Giugno pubblicato da Fresh Sound. L’uscita del nuovo album è molto attesa poiché si tratta del primo album di Francesca composto interamente da pezzi inediti ed il titolo sarà SongBook Vol.1. Hope è il singolo in promozione radiofonica ed è attualmente in rotazione radiofonica su molte emittenti tra cui Radio Montecarlo Nights e Isoradio. Hope è un brano classico ed elegante, carico di sogno e nostalgia. Un vero e proprio jazz evergreen interpretato in maniera emozionata dalla voce di Becca Stevens e dal pianoforte di Francesca Tandoi con Stefano Senni al basso e Pasquale Fiore alla batteria. Con l’accompagnamento dello Jazz Acoustic Strings Quartet, che sarà presente anche in altri brani del disco, composto da Cesare Carretta e Silvia Maffeis ai violini, Monica Vatrini alla viola ed Enrico Guerzoni al violoncello. “Ho scritto HOPE un po' di tempo fa, e quando ho iniziato a pensare di aggiungervi una parte vocale la mia mente è improvvisamente andata a Becca. Era lei quella giusta. Lo sapevo e ora so di aver avuto ragione”, racconta Francesca Tandoi. “It's so wonderful! I really love it. It was a great work and I loved being a part of this”. Becca Stevens. Il suo ultimo disco uscito a Febbraio del 2024 dal titolo Bop Web ha riscosso un successo straordinario a livello internazionale ed ha rappresentato la fusione perfetta tra la tradizione del Bebop, dell’Hard Bop e la modernità di Francesca che si riflette tanto nella sua presenza scenica quanto nella sua comunicazione sui social (oltre 150k su IG). Una delle musiciste più virtuose e originali della scena jazz contemporanea. Francesca Tandoi ha collaborato con artisti di primo piano del jazz mondiale, dalle sonorità contemporanee degli Snarky Puppy (con cui ha partecipato anche al Ground Up Music Festival 2025) fino al jazz più tradizionale accanto a musicisti come Scott Hamilton e Louis Nash. Ha inoltre condiviso il palco con pianisti di riferimento della scena internazionale come Dado Moroni, Danny Grissett e Benito González, e con batteristi di area fusion come Lee Pearson. Si esibisce regolarmente nei principali festival e jazz club di tutto il mondo, registrando sold out e una costante, straordinaria partecipazione di pubblico, anche in quelli che sono considerati veri e propri templi del jazz internazionale, come il Blue Note di Milano, il Duc De Lombards di Parigi, il Bimhuis di Amsterdam e lo Zigzag di Berlino, solo per citarne alcuni. Tra le sue apparizioni televisive figurano il duetto con Stefano Bollani nel programma RAI Via dei Matti n.0, le esibizioni al GialappaShow accanto a Tony Hadley e ai Neri Per Caso, e il duetto con Noemi su Rai Uno nella trasmissione Note di Natale, dimostrando una naturale capacità di attraversare contesti musicali diversi con autorevolezza e personalità. Accanto all’attività concertistica Francesca Tandoi è docente di Conservatorio e tiene masterclass internazionali dedicate al linguaggio jazz e pianistico presso istituzioni di prestigio come la Washington University di Saint Louis, le Clinics of Jazz di Mosca e la Music University di Pretoria, oltre a numerose accademie in Italia e in Europa. Il nuovo album in uscita il 2 Giugno rappresenta un ulteriore capitolo di un percorso artistico solido, internazionale e in continua evoluzione.
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AKAMU
concerts
Nicole Mitchell & Craig Taborn
2026-05-09 Torrione Jazz Club – Ferrara
Akamu will be present as “Kemuzike”
2026-05-15/17 Eufonica Fair 2026
Wayne Horvitz
2026-05-17 GAM – Milano
Elliott Sharp
2026-05-19 Casa della musica – Trieste
Monica Salmaso Trio
2026-06-24 Forte Belvedere – Firenze
2026-06-26 Anfiteatro di Solomeo
2026-06-28 Nardò Jazz Festival
As Madalenas
2026-06-26 Piazza del Castello – Solomeo
2026-06-28 Chiesa di San Bartolomeo – Solomeo
Jaques Morelenbaum Cello Sam3a Trio
2026-06-27 Veneto Jazz
2026-06-29 Scalinata Tributo alla Dignità dell'Uomo
Viralata Samba/Numa Boa Batucada
2026-06-29 Scalinata Tributo alla Dignità dell'Uomo
Yamandu Costa & Filarmonica
2026-06-30 Solomeo Anfiteatro, Solomeo
2026-07-01 Area Archeologica di Carsulae – Terni
2026-07-02 Teatro Romano – Gubbio
2026-07-07 Casa del Jazz – Roma
Sakina Abdou Trio
2026-07-09 Theatro Circo – Braga
Silke Eberhard & Aruán Ortiz
2026-07-29 JazzIt Club – Salzburg
Trio Correnteza
2026-08-13 Kroton Jazz Festival
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OMAR SOSA
U.S. Tour
Saturday, July 11
Springfield Jazz & Roots Festival, Springfield, MA
Monday & Tuesday, July 13 & 14
Blue Note Jazz Club, New York, NY
Thursday, July 16
Musical Instrument Museum (MIM), Phoenix, AZ
Friday, July 17
KPFK Presents
Catalina's Jazz Club, Los Angeles (Hollywood), CA
Sunday, July 19
The Freight, Berkeley, CA
Worldwide Summer Tour Dates
May 5
Bury Saint Edmunds, U.K. The APEX
Omar Sosa & Seckou Keita
SUBA Trio, featuring Gustavo Ovalles, percussion
May 7
Southampton, U.K. Turner Sims
Omar Sosa & Seckou Keita
SUBA Trio, featuring Gustavo Ovalles, percussion
May 8
London, U.K. Union Chapel
Omar Sosa & Seckou Keita
SUBA Trio, featuring Gustavo Ovalles, percussion
May 22 & 23
Pau, France, Jazz à Pau / Le FOIRAIL
GFS Trio, featuring
Trilok Gurtu, percussion; Paolo Fresu, trumpet; Omar Sosa, piano
May 27
Cremona, Italy, Cremona Jazz, Auditorium Giovanni Arvedi
Omar Sosa & Paolo Fresu
May 29
Casteggio, Italy, Palazzo Certosa Cantù
Omar Sosa & Paolo Fresu
June 5
Fribourg, Switzerland, Equilibre
Omar Sosa & Paolo Fresu
June 27
Timmendorfer Strand, Germany, Jazz Baltica
VIBE FACTOR, featuring
Omar Sosa, piano; Joo Kraus, trumpet; Diego Piñera, drums
July 3
Ajaccio, Corsica, France, Jazz in Aiacciu, Thââtre de Verdure du Casone
VIBE FACTOR, featuring
Omar Sosa, piano; Joo Kraus, trumpet; Diego Piñera, drums
July 7
Lleida, Spain, CaixaForum
Omar Sosa & Gustavo Ovalles
July 8
Girona, Spain, CaixaForum
Omar Sosa & Gustavo Ovalles
July 9
Tarragona, Spain, CaixaForum
Omar Sosa & Gustavo Ovalles
July 23
Putignano, Italy, Bari in Jazz
Solo Piano
August 2
Rome, Italy, Parco di Casa del Jazz
VIBE FACTOR, featuring
Omar Sosa, piano; Joo Kraus, trumpet; Diego Piñera, drums
August 6
Brno, Czech Republic, Sono Music Club
Omar Sosa & Paolo Fresu, featuring
Nguyen Le, guitar
August 7
Nova Gorica, Slovenia
VIBE FACTOR, featuring
Omar Sosa, piano; Joo Kraus, trumpet; Diego Piñera, drums
August 25
Serravalle, Italy, Serravalle Pistoiese
Solo Piano
September 12
Montpellier, France, Festival Arabesques, Domaine d'O Amphithéâtre
SAHRAVANE, featuring
Omar Sosa, piano; Souad Asla, vocals; LEMME, vocals, percussion; Gustavo Ovalles, percussion;
Csaba Palotaï, guitar
For tour details visit www.omarsosa.com
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A Roma nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra:
al via la nuova rassegna di jazz a ingresso gratuito del Conservatorio di Roma
Dal 25 gennaio sei concerti per sei domeniche, a ingresso gratuito, con omaggi a Duke Ellington, Leonard Bernstein, Federico Fellini, Charles Mingus e Modest Petrovič Musorgskij.
Sala Accademica di Via dei Greci, Roma - Ore 11,30
Ingresso gratuito
Nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra (SCJO) del Conservatorio di Roma “Santa Cecilia” e, domenica 25 gennaio, prende il via una nuova rassegna musicale con sei appuntamenti a ingresso gratuito, la domenica mattina alle ore 11.30, presso la bellissima e scenografica Sala Accademica del Conservatorio, nota per la presenza dello storico Organo Walcker-Tamburini, in via dei Greci 18. Curata dal Dipartimento di Jazz con il coordinamento del M° Ettore Fioravanti, la rassegna vede protagonisti docenti e studenti del Conservatorio e omaggia grandi artisti del patrimonio jazz e classico: da Duke Ellington, a Leonard Bernstein, da Charles Mingus a Modest Petrovič Musorgskij fino alle celebri colonne sonore dei film di Federico Fellini scritte da Nino Rota. L’inaugurazione della rassegna e della nuova Orchestra domenica 25 gennaio alle 11.30, è dedicata a uno dei personaggi più importanti della storia del jazz: Duke Ellington.
Il concerto “The Harlem Renaissance", con arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini, la SCJO ripercorre le tappe più importanti della storia di Ellington e della sua celebre orchestra, a partire dal periodo del Cotton Club per passare poi alla collaborazione con l’alter ego di una vita, Billy Strayhorn, arrivando alla produzione delle Suite nella parte conclusiva della sua carriera.
A seguire, domenica 22 febbraio, l’omaggio a Charles Mingus con il concerto “Mingus! A Long Journey from Nogales to Cuernavaca”, arrangiamenti e direzione a cura del M° Roberto Spadoni.
Domenica 22 marzo la dedica alla meravigliosa filmografia di Fellini con “Federico Fellini e la dolce vita. Le Colonne Sonore”. Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini.
Domenica 19 aprile, omaggio a Leonard Bernstein con “Lenny’s Songbook. Leonard Bernstein e il ‘900”, arrangiamenti e direzione del M° Pietro Leveratto.
Domenica 24 maggio, in scena “Pictures in Jazz. Suite per Jazz Orchestra” ispirata alla celebre Pictures of an Exhibition di Modest Petrovič Musorgskij. Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Dopo la pausa estiva, la rassegna si conclude domenica 18 ottobre con “Originali e Autoctoni. Opere a cura della classe di Composizione Jazz.” Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano e del M° Ettore Fioravanti.
PROGRAMMA CONCERTI
Domenica 25 gennaio
Duke Ellington
The Harlem Renaissance
Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini
Domenica 22 febbraio
Mingus!
A Long Journey from Nogales to Cuernavaca
Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Domenica 22 marzo
Federico Fellini e la dolce vita
Le Colonne Sonore
Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini
Domenica 19 aprile
Lenny’s Songbook
Leonard Bernstein e il ‘900
Arrangiamenti e direzione del M° Pietro Leveratto
Domenica 24 maggio
Pictures in Jazz
Suite per Jazz Orchestra ispirata a Pictures of an Exhibition di Modest Petrovič Musorgskij
Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Domenica 18 ottobre:
Originali e Autoctoni
Opere a cura della classe di Composizione Jazz
Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano o del M° Ettore Fioravanti
Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”
Via dei Greci 18, Roma - tel. 06.36096720 - www.conservatoriosantacecilia.it
Ufficio Stampa Festival Jazz Idea
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PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta
IBRAHIM MAALOUF & THE TRUMPETS OF MICHEL-ANGE
04 Novembre 2026
Milano – Teatro Arcimboldi Milano - JAZZMI
05 Novembre 2026
Firenze – Teatro Cartiere Carrara – H/EARTHBEAT
Ibrahim Maalouf torna in Italia per due date speciali con un ensemble d’eccezione, impreziosito dal suono di The Trumpets of Michel-Ange, in programma mercoledì 4 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano (all’interno della rassegna JAZZMI) e giovedì 5 novembre al Teatro Cartiere Carrara di Firenze (all’interno della rassegna H/EARTHBEAT). Con due prestigiose candidature ai GRAMMY Awards, Ibrahim Maalouf presenta il suo 19° album, un progetto di straordinaria innovazione. Dal punto di vista filosofico, storico e musicale, T.O.M.A. – acronimo di Trumpets of Michel-Ange – è una grande avventura che conduce l’ascoltatore in un universo dove folklore e modernità si fondono in un’unica visione. Come sempre, la musica di Maalouf riesce a trovare il perfetto equilibrio tra raffinatezza e accessibilità, risultando al tempo stesso stimolante e accogliente per un pubblico ampio e trasversale. “T.O.M.A” è prima di tutto un album meticcio, una vera e propria miscela di influenze, in cui l’Oriente festoso e nostalgico si esprime con una libertà rara. Questo progetto è anche il nome del nuovo marchio di trombe di Ibrahim Maalouf. Progettato da Ibrahim insieme al liutaio A. Jaminet, in collaborazione con Antoine Courtois del gruppo francese Buffet Crampon, questo nuovo strumento nasce con l’obiettivo di incoraggiare i trombettisti di tutto il mondo a interessarsi a questa rivoluzione musicale. É una grande celebrazione che riunisce generazioni diverse, amatori e professionisti, insieme a ospiti speciali.
Un virtuoso della tromba, così la stampa internazionale inquadra la prestigiosa figura di Ibrahim Maalouf. La sua musica si contraddistingue per una fusione creativa di generi musicali che, da dieci anni a questa parte, gli ha permesso di conquistare il record di primo jazzista della storia ad aver registrato il tutto esaurito nelle più prestigiose sale da concerto francesi. Nato a Beirut nel 1980, Ibrahim Maalouf è riconosciuto internazionalmente come lo strumentista più popolare della scena musicale francese. Nel corso della sua carriera ha ricevuto due Victoires du Jazz e due Victoires de la Musique, rispettivamente per il miglior album di musica mondiale e per lo spettacolo musicale e il concerto dell'anno. Questi premi lo hanno reso il primo musicista a ricevere questo riconoscimento nei 33 anni di storia dei Victoires de la Musique. Non solo riconoscimenti musicali: Ibrahim ha ricevuto anche onorificenze dal governo francese in qualità di Cavaliere dell'Ordine Nazionale del Merito e Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel corso degli anni, Ibrahim Maalouf ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti dell'industria musicale francese e mondiale come Sting, Marcus Miller e Melody Gardot.
Biglietti disponibili su
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AKAMU
presents
Irreversible Entanglements
2026-05-01
Torino Jazz Festival - Torino
Nicole Mitchell & Craig Taborn
2026-05-09
Torrione Jazz Club – Ferrara
Akamu will be present as “Kemuzike"
2026-05-15/17
Eufonica Fair 2026
Elliott Sharp
2026-05-19
Casa della musica - Trieste
Further info at www.akamu.net
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RASSEGNA TERRAZZA LEUCIANA- ECHI DI LUCE
QUARTO APPUNTAMENTO
DIEGO MORENO
IN
TANGOSCUGNIZZO
21 GIUGNO ORE 21.00
TERRAZZA ATRIO SUPERIORE BELVEDERE DI SAN LEUCIO
Il 21 giugno, ore 21.00, il quarto appuntamento della Rassegna Terrazza Leuciana- Echi di Luce vede protagonista, presso la Terrazza Atrio Superiore del Belvedere di San Leucio, Diego Moreno in TangoScugnizzo, un ponte sonoro ed emozionale tra Napoli e Buenos Aires. Sono convinto che la canzone napoletana sia stata uno degli elementi fondamentali per la genesi del "pensamiento triste que hasta se puede bailar" come lo definì il "grande poeta del Tango" Enrique Santos Discépolo, che non a caso era figlio di italiani e napoletani- ha raccontato Diego Lemmi Moreno, cantante, compositore e chitarrista argentino di Mar del Plata, con radici toscane e pugliesi ma partenopeo di adozione. In comune certamente hanno i "sentimenti" che raccontano entrambi i generi, ci sono similitudini anche nella poetica, negli argomenti trattati. Ci sono tante analogie tra la canzone napoletana (…)e il tango argentino (…); entrambi nascono da due città cosmopolite e portuali, come Napoli e Buenos Aires, anche se per correttezza direi che il tango nasce nella zona del "Rìo de la Plata", quindi baciando anche parte del suolo uruguaiano. TangoScugnizzo non vuole essere, banalmente, un’operazione nostalgia ma si propone invece di elevare la connessione ancestrale fra canzone napoletana e tango a progetto contemporaneo di caratura internazionale, capace di saldare memoria e futuro e di parlare alle nuove generazioni di italo-discendenti e a chiunque creda che la cultura non conosca confini. La direzione artistica delle kermesse, giunta alla quarta edizione, è affidata alla Genovesemanagement di Gianni Genovese, con il patrocinio del Comune di Caserta e del Real Sito Belvedere di San Leucio ed il supporto del Teatro Pubblico Campano. Una location d’eccezione, il Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio – Patrimonio Unesco- per un cartellone che unisce eccellenza partenopea e respiro internazionale. Trait d’union degli eventi in cartellone è l’ibridazione non solo sonora ma anche politica e metaforica, che trova a Napoli- città che continuamente si rinnova facendo del détournement il suo paradigma quotidiano- il suo luogo di elezione. Un parterre di prestigio- racconta l’organizzatore, Gianni Genovese- per una rassegna che, quest’anno più che mai, si muove nel segno dell’incontro, dello scambio, del métissage sia sonoro che artistico, non solo musica ma anche teatro. Un’occasione, per i fruitori, di autentica formazione alla contaminazione in una cornice di assoluto pregio.
MUSEO DEL SAXOFONO
via dei Molini snc (angolo via Reggiani), Maccarese, Fiumicino (RM)
Info su biglietti, orari, prentazioni e modalità di partecipazione al sito ufficiale: www.museodelsaxofono.com/
FAI BEI SUONI 2026
VII edizione della rassegna estiva del Museo del Saxofono di Fiumicino
Dal 6 giugno al 18 luglio 2026 torna al Museo del Saxofono la rassegna estiva “Fai Bei Suoni”, appuntamento ormai consolidato dell’estate culturale del territorio, giunto quest’anno alla sua settima edizione. Il titolo della manifestazione richiama idealmente il celebre libro Fai bei sogni di Massimo Gramellini e diventa il filo conduttore di un cartellone dedicato al potere evocativo della musica, linguaggio universale capace di creare emozioni, memoria e condivisione. Anche per il 2026 il Museo propone un programma ricco e trasversale, con otto appuntamenti che attraversano jazz, swing, soul, blues, musica d’autore e sperimentazione sonora, ospitati sul palco esterno del museo che custodisce la più grande collezione di saxofoni al mondo. Nel corso degli anni “Fai Bei Suoni” si è affermata come una delle rassegne musicali più originali e riconoscibili del litorale romano, grazie a una proposta capace di coniugare qualità artistica, divulgazione musicale e intrattenimento. A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza d’ascolto contribuisce l’innovativo impianto audio in quadrifonia del Museo, progettato per valorizzare ogni dettaglio timbrico e offrire al pubblico un ascolto immersivo e di altissima qualità.
Ad aprire il festival, sabato 6 giugno, saranno gli Sticky Bones, con un coinvolgente viaggio nelle radici del jazz americano tra blues arcaico, stride piano ed early jazz, accompagnati per l’occasione dai ballerini swing della scuola Swingwave. Il giorno successivo, domenica 7 giugno, spazio alla musica colta con il Duo Camilletti – Esplorazioni, raffinato percorso musicale tra Barocco e Novecento dedicato al dialogo tra flauto e pianoforte.
Il programma proseguirà con il travolgente omaggio a Renato Carosone de I Carosoni – Swing Italiano (13 giugno), con il tributo acustico al repertorio di Burt Bacharach firmato Désirée Sings Bacharach (20 giugno) e con Saxuality (27 giugno), spettacolo originale che intreccia musica, cinema e racconto attorno alla figura del saxofono come icona di sensualità e modernità.
Nel mese di luglio il cartellone entrerà ancora più nel vivo con New Orleans Funky Town (4 luglio), viaggio tra jazz, soul e funk internazionale; con Swingin’ the Twenties & Swingwave (11 luglio), serata dedicata ai ruggenti anni Venti tra concerto live e lezione di Lindy Hop; fino al gran finale del 18 luglio con i BRASSENSE – New Breath in Town, ensemble capace di fondere swing, funk, jazz e repertorio contemporaneo insieme alla voce della cantante cubana Irina Arozarena.
Tutti gli spettacoli saranno preceduti da un’apericena facoltativa su prenotazione alle ore 20.30. I concerti avranno inizio alle ore 21.30.
Apericena: €17,00 - Ingresso concerti: €18,00 + prevendita sul circuito LiveTicket
PROGRAMMA
Sabato 20 giugno ore 21:30
Désirée Sings Bacharach
Désirée Petrocchi - voce solista; Aidan Zammit - pianoforte e cori; Andrea Di Pilla - flicorno e tromba; Lorenzo Feliciati - basso elettrico; Luca Trolli - batteria
Le melodie che hanno segnato la storia della musica internazionale tornano a risuonare al Museo del Saxofono di Fiumicino. Sabato 20 giugno alle ore 21:30, nell'ambito della rassegna estiva “Fai Bei Suoni 2026”, andrà in scena Désirée Sings Bacharach, un raffinato tributo a Burt Bacharach, tra i più importanti compositori del Novecento e autore di un repertorio che continua a influenzare generazioni di musicisti e interpreti in tutto il mondo. Vincitore di sei Grammy Awards, tre premi Oscar e un Emmy, Bacharach ha saputo ridefinire il linguaggio della popular music grazie a una scrittura sofisticata, capace di coniugare immediatezza melodica e complessità armonica. Le sue composizioni, spesso nate dal fortunato sodalizio con il paroliere Hal David, hanno dato vita a successi immortali interpretati da artisti come Dionne Warwick, Dusty Springfield, Tom Jones, Aretha Franklin, Elvis Costello e molti altri, diventando parte integrante della memoria collettiva internazionale. Il progetto Désirée Sings Bacharach, ideato dalla cantante e chitarrista Désirée Petrocchi, nasce proprio dalla volontà di restituire al pubblico la straordinaria modernità di queste canzoni attraverso una rilettura personale, elegante e coinvolgente. Il concerto propone un viaggio musicale che attraversa oltre cinquant'anni di storia della canzone, mettendo in luce la sorprendente attualità di un repertorio capace di parlare ancora oggi con rara intensità emotiva. Nel corso della serata saranno eseguiti alcuni dei brani più celebri del compositore americano, da I Say a Little Prayer a Walk On By, da Alfie a The Look of Love, in un susseguirsi di atmosfere raffinate, sfumature jazz, suggestioni soul e melodie indimenticabili che hanno contribuito a definire l'identità musicale di un'intera epoca. Accanto a Désirée Petrocchi salirà sul palco un ensemble di musicisti tra i più apprezzati della scena jazz e soul italiana: Aidan Zammit al pianoforte e cori, Andrea Di Pilla al flicorno e tromba, Lorenzo Feliciati al basso elettrico e Luca Trolli alla batteria. Insieme daranno vita a uno spettacolo intenso e ricco di sfumature, alternando l'esecuzione dei brani a racconti e aneddoti dedicati alla vita, alla carriera e all'eredità artistica di Bacharach. Prima del concerto sarà possibile partecipare a un apericena a buffet, pensato per accompagnare il pubblico nell'atmosfera della serata con una selezione di proposte gastronomiche curate dal Museo del Saxofono.
Sabato 27 giugno ore 21:30
Saxuality
Jazz, immagini e desiderio: la sensualità del sax nel cinema.
Tra musiche, immagini, aneddoti e racconti, lo spettacolo ripercorre l’evoluzione dello strumento simbolo del jazz e della seduzione musicale, capace nel tempo di trasformarsi da presenza marginale delle bande ottocentesche a icona assoluta della modernità. Uno spettacolo originale e coinvolgente che intreccia storia della musica, cinema e costume, accompagnando il pubblico in un viaggio tra atmosfere suggestive e grandi colonne sonore di film iconici.
Sabato 4 luglio ore 21:30
New Orleans Funky Town
Un viaggio musicale che attraversa oltre un secolo di musica internazionale, dalle sonorità di New Orleans fino al soul e al funk contemporaneo. La band propone con energia e originalità un repertorio che spazia da Louis Armstrong a Billie Holiday, da Aretha Franklin a Stevie Wonder, fino alle atmosfere più moderne di Amy Winehouse. Soul, blues, jazz, funk e ritmi latini si fondono in uno spettacolo dinamico e coinvolgente, capace di unire tradizione e contemporaneità in un’unica travolgente esperienza sonora.
Sabato 11 luglio ore 21:30
Swingin’ the Twenties & Swingwave
Il fascino dei ruggenti anni Venti, con Red Pellini, Giorgio Cuscito e i ballerini della Swingwave. Una serata speciale dedicata alla musica swing, alla danza e al fascino senza tempo della musica jazz degli anni Venti. Protagonisti della serata saranno Red Pellini e Giorgio Cùscito, tra i maggiori interpreti italiani del jazz classico, con un repertorio Dixieland reinterpretato in chiave swing da ballo. L’evento sarà arricchito da una lezione introduttiva di Lindy Hop a cura della scuola Swingwave, trasformando il Museo in una grande sala da ballo dal sapore vintage.
Programma della serata:
ore 20.00 – Apericena su prenotazione
ore 20.30 – Lezione di prova di Lindy Hop
ore 21.30 – Concerto live
Sabato 18 luglio ore 21:30
Brassense – New Breath in Town
Gran finale di stagione con i BRASSENSE, ensemble capace di fondere potenza sonora, eleganza e contaminazione stilistica. Cinque ottoni accompagnati da chitarra, batteria e percussioni danno vita a uno spettacolo che attraversa swing, jazz, funk e repertorio contemporaneo con arrangiamenti originali e grande impatto emotivo. Protagonista del concerto sarà la cantante cubana Irina Arozarena, interprete intensa e carismatica capace di guidare il pubblico in un viaggio musicale ricco di energia e suggestione.
Da Carole King a Burt Bacharach, fino al soul di Stevie Wonder, BRASSENSE propone un dialogo continuo tra tradizione e modernità, tra scrittura colta e groove contemporaneo.
I biglietti del concerto sono in prevendita al Museo e sul circuito Liveticket.it
La sala del Museo del Saxofono, dotata di un nuovo impianto audio in quadrifonia, garantisce per entrambi i concerti un’esperienza d’ascolto immersiva e di altissima qualità, capace di valorizzare ogni dettaglio timbrico e dinamico.
Il Museo del Saxofono di Fiumicino rappresenta un’eccellenza assoluta del territorio e non solo, accreditato nell’Organizzazione Museale della Regione Lazio, è l’unico nel panorama internazionale dedicato a questo strumento e ospita la più grande collezione del mondo di saxofoni. Esso custodisce preziosi e rari strumenti musicali: dal minuscolo soprillo di 32cm al gigantesco sub-contrabasso J’Elle Stainer, dal Grafton Plastic agli strumenti dell'inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax ai saxofoni a coulisse, dai rothfoni agli strumenti appartenuti a grandi artisti come Sonny Rollins, Tex Beneke, Benny Goodman, Ralph James, Ross Gorman, Gil Ventura, Tom Scott... Oggi il museo è una realtà internazionalmente riconosciuta in tutto il mondo. Vincitore del Premio per la Valorizzazione dei Luoghi della Cultura della Regione Lazio 2021, è organizzatore di numerosi festival in Italia e all’estero come l’Italian & Swiss Jazz Festival a Basilea (2021) e a Dornach (2022), il Saxophobia Festival, gli Adolphe Sax Days, la Rassegna Fai Bei Suoni, il Fiumicino Jazz Festival e l’International Saxophone Meeting (2023-2024). Ha collaborato e partecipato ad importanti esposizioni ed eventi musicali europei: SAX200 al MIM di Bruxelles, MUSIKMESSE a Francoforte, MUSICA ANTIQUARIA a Cesena, SAX200SAX a Moncalieri, 18° WORLD SAXOPHONE CONGRESS a Zagabria, EURSAX2024 a Trento, IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA 2024 a L’Aquila e 360° SAXOPHON a Monaco di Baviera e Ulrichshusen.
Sito web ufficiale:
Infoline costi e prenotazioni:
+39 06 61697862 - +39 320 2514087 - info@museodelsaxofono.com


