I comunicati stampa relativi ai concerti della scena jazz & blues...
TERZO APPUNTAMENTO DI
SUONI AUDACI
CONSONANZE VERTICALI E ALTRE TESSITURE
Corrispondenze epigenetiche
Giovanni Fontana e Donatello Pisanello
in concerto
18 Aprile, ore 20:30
Sala Miggiano, Palazzo Marchesale, Piazza del Popolo, Taviano (LE)
GIOVANNI FONTANA (1946) Poliartista, ha esperienza di arti visive, architettura, teatro, musica, letteratura. Pratica l’intermedialità fin dagli anni Sessanta. L’ampia produzione artistica comprende opere verbovisuali e lineari, installazioni, libri d’artista, poemi sonori, videopoemi, scritture drammaturgiche. Con le sue performance ha partecipato a centinaia di festival in Europa, in America, in Oriente. Teorico della «poesia epigenetica», ha scritto numerosi saggi, collaborando a importanti riviste italiane e straniere. Ha pubblicato opere in forma tradizionale e multimediale e ha preso parte a numerose esposizioni; tra queste la Quadriennale di Roma e la Biennale di Venezia. Ha scritto testi per svariati musicisti, tra i quali Ennio Morricone e Roman Vlad. Più volte premiato, nel 2024 è risultato vincitore del Premio «Elio Pagliarani» alla carriera e del Premio «Lorenzo Montano» con il volume La discarica fluente ([dia●foria, 2023).
DONATELLO PISANELLO (1961) Musicista multi-strumentista. Considera il suo approccio alla musica, estendendolo all’arte in generale, come puramente istintivo o, comunque, non-intenzionale, centrato fondamentalmente sulla ricerca sonora. Partendo dalla musica popolare, nel corso degli anni ha sviluppato uno stile personale basato sulla tradizione orale nativa interferente con elementi provenienti dalla musica moderna e contemporanea, il rock psichedelico e la musica elettronica. Ha ricevuto numerosi premi e le sue musiche sono state condivise in ogni ambito del mondo artistico: cinema, teatro, documentari, danza, reading di prosa e poesia, vernissage e finissage. È stato direttore artistico di Zitti Zitti Sound Club con cui ha realizzato OSIMU 2019/2022 (Open Sound International Meeting Up), incontri internazionali sull’improvvisazione libera. Tuttora cura la rassegna Suoni Audaci che si svolge a Taviano. È tra i fondatori del gruppo di tradizione viva Officina Zoé con cui, da sempre (oltre trent’anni), ha impegnato la sua carriera artistica e musicale. Ha pubblicato per Dodicilune e Setola di Maiale.
La serata sarà introdotta dal Prof. SALVATORE LUPERTO, critico, curatore d’arte e docente; direttore del MACMa (Museo d’Arte Contemporanea di Matino) e del Museo Pietro Cavoti di Galatina. Collaboratore della rivista GenErazioni di scritture, Edizioni Milella (Lecce), è anche direttore della collana ASSERZIONI, delle Edizioni Milella.
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Roberto Bottalico
presenta in concerto
“Così è (se vi pare) – A Jazz Poem”
Casa del Jazz, Viale di Porta Ardeatina 55, 00154 Roma
Venerdì 17 aprile, ore 19:30
Il sassofonista e compositore Roberto Bottalico presenta in concerto il nuovo album “Così è (se vi pare) – A Jazz Poem”, venerdì 17 aprile 2026 alle 19:30 alla Casa del Jazz. Un progetto in cui il pensiero e la poetica di Luigi Pirandello vengono tradotti in musica, restituendone profondità e attualità attraverso il linguaggio del jazz. Insieme al suo quartetto, e con l’apporto di un ensemble di fiati, Roberto Bottalico propone un viaggio visionario nell’universo pirandelliano, popolato da personaggi che incarnano le tematiche centrali dell’autore: la perdita d’identità, il rovescio della medaglia, il gioco delle maschere, il senso di surrealtà, intrecciato a quell’umorismo tragico, di cui la vita è profondamente intrisa. Dopo Il Favoloso Mondo Di Wayne Lo Strambo (2022, Filibusta), con questo nuovo album, in uscita venerdì 17 aprile per la Filibusta Records, Bottalico traccia una linea continua e coerente nel suo processo creativo, unendo l’immaginifico alla letteratura e alla forza narrativa della musica. Una conduction, quella di Roberto, che grazie anche a un organico più ampio e dinamico, offre molteplici soluzioni timbriche e interpretative, tra scrittura e improvvisazione. Bottalico costruisce, quindi, un viaggio nell’universo pirandelliano, attraversando i temi centrali dell’autore. Le composizioni si sviluppano come vere e proprie narrazioni musicali, in cui il linguaggio sonoro diventa strumento di descrizione ed evocazione emotiva. Le scelte melodiche, armoniche, strutturali e le soluzioni d’arrangiamento si modellano sugli episodi rappresentati, sostenendo lo sviluppo narrativo ed esprimendo le tematiche e il pensiero pirandelliano. Il progetto si articola in due momenti: il poema sinfonico in chiave jazz “I Giganti della Montagna” — ispirato all’opera pirandelliana e arricchito, nell’album, dalla voce dell’attore Elio Germano — e una seconda sezione dedicata a tre novelle, attraversate da quel sentimento di pietà verso l’uomo, vittima dell’assurdità di questo “involontario soggiorno nella vita, vissuto come da estraneo di se stesso”.
Roberto Bottalico (Roma, 1982) è un sassofonista, compositore e arrangiatore attivo nel panorama jazz italiano. Dopo gli studi al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, dove si diploma in sassofono, prosegue la sua formazione presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma conseguendo con lode il biennio in sax jazz e successivamente il diploma accademico di II livello in composizione jazz, anch’esso con lode e menzione d’onore. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Stefano Di Battista, Carmen Consoli e Greg Hutchinson, partecipando a importanti festival e rassegne jazz in tutta Italia. LINE-UP: Roberto Bottalico, sax tenore, composizioni; Augusto Creni, chitarra; Alessandro Del Signore, contrabbasso; Giovanni Campanella, batteria; Lewis Saccocci, piano; Tiziano Ruggeri, Giacomo Serino, Davide Richichi, trombe; Claudio Giusti, sax Alto; Igor Marino, Nicola Concettini, sax Tenore; Davide di Pasquale, trombone; Federico D’angelo, tuba.
Biglietti: € 15,00
Info e prenotazioni:
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STEFANO BOLLANI ALL STARS
con ENRICO RAVA, PAOLO FRESU, DANIELE SEPE, ANTONELLO SALIS, ARES TAVOLAZZI, ROBERTO GATTO, FRIDA, MATTEO MANCUSO e CHRISTIAN MASCETTA
Dal 6 giugno in tour
Una residenza artistica che ha riunito alcuni fra i migliori musicisti italiani di livello internazionale insieme a giovani talenti emergenti e che è culminata in un concerto memorabile, tutto racchiuso in un film. E adesso il disco: un nuovo tassello per espandere ulteriormente l’esperienza di un progetto articolato, che celebra il jazz, la musica, l’incontro con l’altro, la libertà, la vita stessa. Esce il 20 marzo per Ponderosa Music Records, Tutta Vita Live di Stefano Bollani con la formazione All Stars.
Il disco è stato registrato dal vivo durante il concerto al Teatro Politeama Rossetti di Trieste il 17 febbraio 2025, momento culminante dell’opera filmica coprodotta da una coppia d’arte e di vita, Valentina e Stefano, e di prossima distribuzione per Lucky Red. Il documentario Tutta Vita di Valentina Cenni, presentato all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, nasce dalla voglia di raccontare l’improvvisazione jazz come atto di vita, come spazio di relazione, di ascolto, di libertà. Per fare questo, Valentina Cenni chiede a Bollani di riunire insieme a lui per una settimana, in una dimora storica di Gorizia, grandi artisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto ma anche tre giovani talenti: Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni, in arte Frida. Un tempo sospeso in una terra di confine per vivere e condividere quella musica che per sua stessa natura non ha confini: il jazz. Una condivisione che non è soltanto fra i musicisti ma soprattutto tra i musicisti e gli spettatori, perché lo sguardo curioso ma discreto e rispettoso di Valentina Cenni mette a disposizione del pubblico questa straordinaria quotidianità dell’ensemble – giorni e notti fatti di musica, di dialoghi, battute, giochi, prove e improvvisazioni – facendo cogliere a chi guarda il momento esatto in cui il processo creativo trova forma, la musica nasce e poi approda sul palco.
Nel frattempo, alle date già annunciate con il progetto Tutta Vita Live - Stefano Bollani All Stars che a ogni data riunisce questo strabiliante parterre de rois di mostri sacri del jazz e non solo – il 6 giugno alla Rocca Brancaleone di Ravenna per il Ravenna Festival, il 29 giugno nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” a Roma, il 6 luglio all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (BS), il 9 luglio a Perugia per Umbria Jazz – si aggiungono due nuovi appuntamenti che portano sul palco progetti diversi dell’eclettico musicista milanese: il 29 maggio Bollani ritorna al Teatro Politeama Rossetti di Trieste (dove lo scorso anno ha debuttato il progetto Tutta Vita Live) ma questa volta in piano solo; e il 18 luglio in Piazza del Campo a Siena con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la direzione di Daniel Harding. Quella del 29 maggio a Trieste, nell’ambito della XIX stagione di Note nuove organizzata da Euritmica, è una nuova tappa del tour Piano Solo, uno spettacolo che rinasce ogni sera con un repertorio sempre inaspettato in cui il flusso musicale è governato dall’estro del momento, saltando fra i generi e le epoche, dalla musica classica al jazz ai ritmi sudamericani, da Poulenc a Lucio Dalla passando per Frank Zappa: un grande gioco musicale dove a condurre sono l’improvvisazione, creatività e una grande chimica con il suo pubblico, ogni volta chiamato a comporre insieme all’artista il programma della serata con le proprie imprevedibili richieste. Il 18 luglio nella cornice unica di Piazza del Campo a Siena Stefano Bollani, in occasione dell’anteprima di Chigiana International Festival & Summer Academy 2026, sarà invece ospite dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding per l’ormai celebre Concerto per l’Italia, uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva, nato nel 2021 grazie alla volontà dell’Accademia Chigiana di celebrare il ritorno alla musica dal vivo dopo il periodo della pandemia. Il programma del concerto verrà annunciato nelle prossime settimane.
DATE LIVE
29 maggio nuova data
Stefano Bollani Piano solo
Teatro Politeama Rossetti | Trieste
6 giugno
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live
Rocca Brancaleone | Ravenna
29 giugno
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live
Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” – Sala Santa Cecilia | Roma
6 luglio
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live
Anfiteatro del Vittoriale | Gardone Riviera (BS),
9 luglio
Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live
Arena Santa Giuliana | Perugia per Umbria Jazz
18 luglio nuova data
Stefano Bollani | Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia | Daniel Harding Concerto per l’Italia 2026
Piazza del Campo | Siena
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ELINA DUNI & ROB LUFT
NEW ALBUM Reaching for the moon
IN TOUR 2026
«Pochi cantanti contemporanei influenzati dal jazz riescono a mantenere un’identità così marcata attingendo a una tale varietà di generi, lingue e background culturali come la cantante di origini albanesi Elina Duni», ha osservato il Guardian, e "Reaching for the Moon" amplia ancora una volta i suoi orizzonti. È la terza registrazione di Duni con il chitarrista britannico Rob Luft, e mentre "Lost Ships" e "A Time To Remember" vedevano protagonista il loro quartetto co-diretto, qui il duo principale viene alla ribalta in un programma che inizia con la canzone omonima di Irving Berlin e termina con “Lonely Woman” di Ornette Coleman. Nel corso dell’album ascoltiamo brani originali di Duni e Luft, musica tradizionale del Kosovo, una ninna nanna scritta dalla cantante persiana Mahsa Vahdat, una ballata del cantautore italiano Pino Daniele, il brano d’arte “Les Berceaux” del compositore francese Gabriel Fauré, colonne sonore scritte dal giapponese Shigeru Umebayashi e dal polacco Krzysztof Komeda, e altro ancora. “Il nostro duo, il nostro progetto, è un viaggio musicale”, dice Elina. “Stili e lingue diverse per colmare il divario tra le persone”. L’intraprendenza di Duni come cantante si sposa bene con le abilità strumentali di Luft, il chitarrista che fluttua melodiosamente tra i registri, avvolgendo delicatamente le melodie, sottolineando l’espressività emotiva dei testi delle canzoni e valorizzando le atmosfere. “Reaching for the Moon” è stato registrato negli Studios La Buissonne, nel sud della Francia, nel giugno 2025. L'album, prodotto da Manfred Eicher, esce proprio mentre Elina Duni e Rob Luft stanno per partire per un tour europeo con concerti in Italia, Germania, Regno Unito, Svizzera e Albania.
Elina Duni è tra le voci più intense della nuova scena musicale europea, una giovane cantante in viaggio fra sonorità della tradizione albanese, kosovara e del meridione italiano. Arrivata in Svizzera bambina, dalla natia Albania, negli anni della formazione si avvicina alla musica. Nel corso del tempo, ha elaborato un suo personale percorso, per affermarsi come stella nascente nel panorama jazz europeo.La sua voce ci ipnotizza con antiche canzoni albanesi interpretate in chiave jazz, grazie alla sua superba voce.La musica è soffice, intimamente meditativa e appassionata. Con uno guardo alle proprie radici, ma da un punto di vista attuale. Elina canta in 9 lingue diverse attingendo al repertorio tradizionale di Albania, Kosovo e Armenia e Sud Italia, ma anche composizioni originali e cover di Serge Gainsbourg, Nina Simone, Billie Holliday, sviluppando la sua personale ricerca espressiva grazie alla fusione delle melodie della tradizione con sonorità jazz. Il suo canto é una carezza e sa essere intenso e struggente, raffinato eppure viscerale.
Rob Luft, è nato nel sud di Londra nel 1993. Ha iniziato a suonare con la National Youth Jazz Orchestra britannica a 15 anni, prima di proseguire gli studi alla Royal Academy of Music. Dopo essersi diplomato nel 2016 ha ricevuto il Kenny Wheeler Jazz Prize dell’Accademia; i giudici, tra cui Evan Parker e Nick Smart, hanno richiamato l'attenzione sulle sue capacità di improvvisatore, arrangiatore e compositore. Vincitore del Kenny Wheeler Prize 2016 dalla Royal Academy of Music, e anche del 2° Premio al Montreux Jazz Guitar Competition 2016 al Montreux Jazz Festival. Rob ha suonato tra gli altri con Django Bates, The Cinematic Orchestra, Loose Tubes e Arve Henriksen, Elina Duni, Enzo Zirilli e fa parte del nuovo quartetto di John Surman.
In tour stagione 2026/2027
Prossimi concerti:
24/4 > Catania - Teatro Sangiorgi
27/6 > L’Aquila - Festival Paesaggi Sonori
28/6 > Lugo - Lugo Music Festival
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Jazz: il trio di Gaetano Liguori dedica a Dario Fo
il Concerto per la libertà sabato 18 aprile alla Camera del Lavoro di Milano
È in programma sabato 18 aprile alla Camera del Lavoro di Milano il Concerto per la libertà - 25 aprile e dintorni del Gaetano Liguori Trio dedicato a Dario Fo, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. Organizzata e promossa da CGIL Milano e SPI Milano e dall’associazione culturale Secondo Maggio, l’esibizione verrà ospitata nell’auditorium Di Vittorio (corso di Porta Vittoria 43; ore 17.30, ingresso libero fino a esaurimento posti). Condivideranno il palco con il grande pianista (che nel 2013 ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro per meriti artistici) il contrabbassista Andrea Grossi e il batterista Massimo Pintori. Il percorso artistico di Gaetano Liguori attraversa l’ultimo mezzo secolo di vita musicale italiana, un periodo nel quale il rapporto tra la sua musica e l’impegno sociale e politico non è mai venuto meno. Dagli anni del Sessantotto e della contestazione giovanile, che lo hanno visto tra i jazzisti in prima fila nel sostenere le rivendicazioni sociali e culturali dell’epoca, fino al Concerto per i Giusti (che realizza da diversi anni), il mondo di Liguori si è infatti contraddistinto per l’attenzione a quanto avveniva intorno alla sua musica, prendendo posizioni chiare nei confronti delle ingiustizie e delle violenze. La sua visione della libertà, diritto di tutti, e il suo sostegno verso chi subisce soprusi e prepotenze sono ancora attuali nel mondo odierno, segnato da crisi drammatiche. Sul piano strettamente musicale, Liguori ha da subito mostrato interesse verso un jazz aperto, spesso radicale nelle sue manifestazioni, in cui talvolta confluivano elementi provenienti dalla musica eurocolta contemporanea, senza dimenticare la sotterranea matrice napoletana che gli arriva dal padre, il grande batterista Lino Liguori. Nel concerto preparato specificamente per la Camera del Lavoro di Milano, Liguori si presenta, come detto, con il contrabbassista Andrea Grossi, nuova significativa realtà del jazz italiano, e con un batterista di grande esperienza quale Massimo Pintori, per proporre i brani che mezzo secolo fa caratterizzavano le sue esibizioni alla Palazzina Liberty (oggi intitolata a Dario Fo e Franca Rame). Proprio per questo motivo, Liguori ha voluto dedicare il live di sabato 18 aprile a Fo, con cui ha collaborato a lungo, eseguendo tra l’altro anche la musica di scena per L’opera dello sghignazzo. Dai concerti di allora, sia quelli in trio (con Roberto Del Piano al basso elettrico e Filippo Monico alla batteria) sia quelli in quintetto, dove al gruppo si aggiungevano Massimo Urbani al sax alto e Danilo Terenzi al trombone, è tratto il repertorio di questa performance, in cui si mantiene intatta la freschezza e l’originalità di una musica che ha segnato un modo di fare jazz in Italia.
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Francesca Tandoi al Blue Note di Milano il 2 Maggio.
A Roma in duo con Gualazzi.
In concerto anche a Bari, Salerno, Torino e Foggia.
La jazzista internazionale Francesca Tandoi si esibirà in concerto in Italia. Durante il suo tour europeo tra Parigi, Barcellona, Berlino, Zurigo, Basilea ed altre località, la Tandoi approderà anche nella penisola.
Il 24 Aprile al Teatro Forma di Bari, Mercoledì 29 al Premio Salerno Jazz presso il Teatro Verdi, il giorno successivo Giovedì 30 al Torino Jazz Festival per chiudere in bellezza questa prima fase al Blue Note di Milano Sabato 2 Maggio. Sabato 13 Giugno rientrerà in Italia e precisamente al Teatro Giordano di Foggia per la Notte Bianca e Venerdì 26 Giugno sarà in concerto al Roma Summer Festival in Duo con Raphael Gualazzi presso il Parco della Musica. Da Venerdì 23 Gennaio 2026 è disponibile il nuovo singolo di Francesca Tandoi con Becca Stevens alla voce dal titolo HOPE su etichetta Fresh Sound. Si tratta di una composizione originale scritta dalla Tandoi su testo di Joanna Wojtkievicz.
Il 20 Marzo 2026 esce il secondo estratto della pianista e compositrice dal titolo I'll See You In My Dreams sempre su etichetta Fresh Sound. I brani anticipano l’uscita del nuovo disco di inediti della Tandoi la cui pubblicazione è prevista per il 2 Giugno pubblicato da Fresh Sound. L’uscita del nuovo album è molto attesa poiché si tratta del primo album di Francesca composto interamente da pezzi inediti ed il titolo sarà SongBook Vol.1. Hope è il singolo in promozione radiofonica ed è attualmente in rotazione radiofonica su molte emittenti tra cui Radio Montecarlo Nights e Isoradio. Hope è un brano classico ed elegante, carico di sogno e nostalgia. Un vero e proprio jazz evergreen interpretato in maniera emozionata dalla voce di Becca Stevens e dal pianoforte di Francesca Tandoi con Stefano Senni al basso e Pasquale Fiore alla batteria. Con l’accompagnamento dello Jazz Acoustic Strings Quartet, che sarà presente anche in altri brani del disco, composto da Cesare Carretta e Silvia Maffeis ai violini, Monica Vatrini alla viola ed Enrico Guerzoni al violoncello. “Ho scritto HOPE un po' di tempo fa, e quando ho iniziato a pensare di aggiungervi una parte vocale la mia mente è improvvisamente andata a Becca. Era lei quella giusta. Lo sapevo e ora so di aver avuto ragione”, racconta Francesca Tandoi. “It's so wonderful! I really love it. It was a great work and I loved being a part of this”. Becca Stevens. Il suo ultimo disco uscito a Febbraio del 2024 dal titolo Bop Web ha riscosso un successo straordinario a livello internazionale ed ha rappresentato la fusione perfetta tra la tradizione del Bebop, dell’Hard Bop e la modernità di Francesca che si riflette tanto nella sua presenza scenica quanto nella sua comunicazione sui social (oltre 150k su IG). Una delle musiciste più virtuose e originali della scena jazz contemporanea. Francesca Tandoi ha collaborato con artisti di primo piano del jazz mondiale, dalle sonorità contemporanee degli Snarky Puppy (con cui ha partecipato anche al Ground Up Music Festival 2025) fino al jazz più tradizionale accanto a musicisti come Scott Hamilton e Louis Nash. Ha inoltre condiviso il palco con pianisti di riferimento della scena internazionale come Dado Moroni, Danny Grissett e Benito González, e con batteristi di area fusion come Lee Pearson. Si esibisce regolarmente nei principali festival e jazz club di tutto il mondo, registrando sold out e una costante, straordinaria partecipazione di pubblico, anche in quelli che sono considerati veri e propri templi del jazz internazionale, come il Blue Note di Milano, il Duc De Lombards di Parigi, il Bimhuis di Amsterdam e lo Zigzag di Berlino, solo per citarne alcuni. Tra le sue apparizioni televisive figurano il duetto con Stefano Bollani nel programma RAI Via dei Matti n.0, le esibizioni al GialappaShow accanto a Tony Hadley e ai Neri Per Caso, e il duetto con Noemi su Rai Uno nella trasmissione Note di Natale, dimostrando una naturale capacità di attraversare contesti musicali diversi con autorevolezza e personalità. Accanto all’attività concertistica Francesca Tandoi è docente di Conservatorio e tiene masterclass internazionali dedicate al linguaggio jazz e pianistico presso istituzioni di prestigio come la Washington University di Saint Louis, le Clinics of Jazz di Mosca e la Music University di Pretoria, oltre a numerose accademie in Italia e in Europa. Il nuovo album in uscita il 2 Giugno rappresenta un ulteriore capitolo di un percorso artistico solido, internazionale e in continua evoluzione.
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Jazz ma non solo: musica dal vivo all’Euphoria di Sesto San Giovanni (Mi) da giovedì 23 aprile,
si parte con il concerto di Letizia Onorati e del trio di Paolo Di Sabatino
Al via la rassegna Euphoria live music collection nel ristorante che ospiterà jazzisti di primo piano del panorama italiano, artisti di fama internazionale, esponenti della nuova scena cantautorale e set acustici
Si chiama Euphoria live music collection il nuovo ciclo di concerti organizzati dal ristorante Euphoria di Sesto San Giovanni, in via Gian Carlo Clerici 342, a due passi dal quartiere milanese di Bicocca. La rassegna, che ospiterà gruppi jazz di primo piano del panorama italiano, artisti di fama internazionale, esponenti della nuova scena cantautorale, live acustici ma non solo, prenderà il via giovedì 23 aprile: il compito di inaugurarla è stato affidato alla cantante Letizia Onorati, tra le voci più interessanti della sua generazione, e al trio del pianista e compositore Paolo Di Sabatino (con Simone Sulpizio al basso e Glauco Di Sabatino alla batteria), formazione di punta del jazz tricolore. Tre le modalità di accesso per assistere al primo live della stagione (in programma alle ore 21): solo concerto (20 euro), concerto + drink (30 euro) e concerto + cena (40 euro). Nel locale di Sesto San Giovanni, i quattro musicisti presenteranno Americas, progetto discografico uscito nel 2024 per l’etichetta Azzurra Music e lodato dalla critica: in questo lavoro, Letizia interpreta alcuni brani della tradizione brasiliana, argentina e cubana (tra cui Libertango, Corcovado, Alfonsina y el mar e Mas Que Nada) - riarrangiati con maestria da Paolo Di Sabatino - che hanno come filo conduttore il ritmo, la melodia e il pathos: «Americas è un viaggio di esplorazione, celebrazione e vero amore per una terra lontana che trova la sua bellezza e la sua forza più potente nella musica - afferma la vocalist - linfa vitale di una cultura di condivisione tra colori diversi ed emozioni che entrano profondamente nell’anima di chi le si avvicina».
Classe 1992, Letizia Onorati è una cantante, autrice e compositrice jazz leccese, ma milanese d’adozione, con quattro album all’attivo: Black Shop (2016), Notes and Words (2018), Con I Miei Occhi feat. Fabio Concato (2021) e, appunto, Americas. Tra le tante collaborazioni maturate finora spiccano quelle con i jazzisti Flavio Boltro, Javier Girotto, Max Ionata, Luca Bulgarelli, Andrea Rea e Lorenzo Tucci e con gli attori Alessandro Preziosi e Michele Placido.
Pianista, compositore e arrangiatore, Paolo Di Sabatino è uno dei più stimati jazzisti italiani e ha pubblicato oltre 30 dischi come leader. Nel corso della sua brillante carriera ha condiviso palchi, progetti ed esperienze con musicisti del calibro di Paolo Fresu, Enrico Rava, Lee Konitz, Bob Mintzer e Billy Cobham e ha collaborato con artisti quali Michele Placido, Arnoldo Foà, Alessandro Haber, Ugo Pagliai, Paola Gassman e Sergio Rubini, solo per citarne alcuni.
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Giovedì 30 aprile ad Alba torna l’International Jazz Day: musica nel Centro Storico e grande concerto serale con Jelly Roll Plays Morton
Giovedì 30 aprile torna per il quattordicesimo anno l’International Jazz Day: in programma un percorso pomeridiano a tappe per le strade e le piazze cittadine e un evento serale imperdibile con il concerto tributo a Jelly Roll Morton del quintetto guidato da Helga Plankensteiner “Jelly Roll Plays Morton”, e nel pomeriggio con la musica del vincitore di Musicultura Francesco Rainero e della street band Prismabanda. Quest’anno l’IJD è in collaborazione con la rete delle Città creative Unesco grazie alla collaborazione instaurata con la Città di Bolzano. La Giornata internazionale celebra il jazz come strumento educativo, di dialogo e di cooperazione tra le persone e come ponte fra culture. L’organizzazione della Giornata Mondiale del Jazz dà l’opportunità di contribuire alla formazione di società maggiormente inclusive. Il programma di concerti ad Alba, città in cui sin dall’inizio il compositore Filippo Cosentino ne ha condiviso i valori promuovendoli sul territorio con l’evento annuale, prenderà il via alle 15.30 in piazza Ferrero con l’artista fiorentino Francesco Rainero. Dopo esperienze che lo hanno portato a collaborare con Bungaro, suonare con Niccolò Fabi e Max Gazzè e aprire il concerto di Ligabue al Parco di Monza, nel 2017 ha pubblicato il suo primo disco "Mancino", che contiene un duetto con Grazia Di Michele. Nel 2018 ha aperto due concerti di Francesco De Gregori e ha vinto il Premio Lunezia. È il più giovane vincitore di Musicultura 2018 ed è finalista al Premio Bertoli 2018. Nell'estate 2019 è partito il suo primo tour con cui ha girato l'Italia insieme ai suoi musicisti. Nel 2019 è uscito "Generazione", il suo secondo progetto discografico, e nel 2021 "La libera bellezza", album di cover acustiche con Vincenzo Genovese al pianoforte. Dal 2017 collabora con la Notte Nazionale del Liceo Classico, nella scrittura e interpretazione dell'inno della manifestazione. Ad Alba presenta in solo le canzoni del suo ultimo album "Ti cerco nel mondo", uscito a novembre 2025 per Ipogeo Records, insieme ad altri brani del suo repertorio e alcune speciali cover, in una versione acustica e personale. Dalle 16.45 in piazza Garibaldi a tutto il Centro Storico la Prismabanda, street band cuneese (di Vernante) che può vantare esibizioni internazionali: un prisma di musica, danza ed energia, che tocca generi musicali diversi e ne realizza un musical tra gag, coreografie e giocoleria. Alle 20.30 in piazza Duomo Jelly Roll Plays Morton, quintetto tributo a Jelly Roll Morton, il grande pioniere autodefinitosi “inventore del jazz”. Il progetto di Helga Plankensteiner presenta un'originale formazione con tre fiati dal registro basso: sax baritono, clarinetto basso e tuba. Il repertorio è dedicato interamente a composizioni di Jelly Roll Morton. Gli arrangiamenti in chiave polistilistica rivelano aspetti sorprendenti di questo genio degli albori del jazz. Il cd uscito per l’etichetta tedesca Jazzwerkstatt è stato nominato tra i 15 migliori dischi del 2022 dal Top Jazz di Musica Jazz.
Sul palco Helga Plankensteiner al sax baritono e voce, Achille Succi al clarinetto basso, Glauco Benedetti alla tuba, Michael Lösch al pianoforte, rhodes e pianoforte giocattolo, e Marco Soldà alla batteria. “Siamo entusiasti di poter vivere il 30 aprile questa intensa giornata di musica e incontri - dichiara il direttore artistico Filippo Cosentino -. Il Jazz Day è un momento molto atteso durante l’anno in tutto il mondo e anche la Città di Alba vive il fermento che unisce culture e linguaggi. Come musicista e imprenditore culturale sono grato alla Città di Alba, all’assessora Caterina Pasini e all’Ente Fiera per aver creduto in questo evento negli anni”.
Tutto a ingresso libero e gratuito.
In caso di maltempo, tutti i concerti si svolgeranno in Sala Riolfo.
Ulteriori informazioni su www.dragonflymusicstudio.com
L’International Jazz Day ad Alba, patrocinato dalla Città di Alba, è organizzato dal Dragonfly Music Studio con il sostegno del Comune di Alba; partner del Dragonfly Music Studio: Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Stroppiana Assicurazioni, Ipogeo Records, Milleunanota con il contributo di Fondazione CRC e Banca d’Alba.
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“La voglia, la pazzia”, omaggio alla bossa nova del Conservatorio Tito Schipa
Nuovo appuntamento con l’Enseble jazz in concerto a Nasca il Teatro
Il Conservatorio di musica Tito Schipa di Lecce, presieduto da Luigi Puzzovio e diretto da Giuseppe Spedicati presenta “La voglia, la pazzia – passeggiata ad Ipanema”, concerto dell’ensemble jazz del Conservatorio dedicato alla bossa nova e ai suoi paesaggi sonori più riconoscibili. Il concerto si terrà venerdì 17 aprile alle 20.45 a Nasca il Teatro e rappresenta un nuovo appuntamento della rassegna Tito Schipa Music Factory, curata dalla Consulta degli Studenti. Pensato come una vera e propria passeggiata musicale attraverso alcuni dei brani più rappresentativi del genere, il concerto nasce con l’intento di accompagnare il pubblico dentro il contesto culturale e sonoro della bossa nova, restituendone non soltanto la popolarità, ma anche la raffinatezza espressiva, le origini e le sfumature stilistiche. Il programma attraversa pagine ormai entrate nella memoria collettiva, mantenendo un equilibrio tra momenti più intimi e passaggi ritmicamente più vivaci, nel segno di quella sottile tensione tra leggerezza e malinconia che costituisce uno dei tratti distintivi di questo linguaggio musicale. A dare il titolo alla serata è il celebre brano “La voglia, la pazzia”, tratto dall’omonimo album di Ornella Vanoni, Toquinho e Vinícius de Moraes, inserito in programma anche come omaggio alla grande cantante milanese, scomparsa il 21 novembre 2025. Il sottotitolo, “passeggiata ad Ipanema”, richiama invece l’idea di un cammino musicale dentro l’universo della bossa nova, tra repertorio, storia e atmosfere. Il concerto presenta inoltre una significativa dimensione multilingue, con brani in portoghese, inglese e italiano, a testimonianza della diffusione internazionale della bossa nova e della sua capacità di attraversare culture, sensibilità e tradizioni interpretative differenti. In questa prospettiva, il progetto valorizza un lavoro di approfondimento maturato all’interno del percorso di studio, in cui l’esperienza esecutiva si intreccia con l’attenzione storica e culturale, confermando il rapporto costante tra formazione e produzione artistica che caratterizza l’attività del Conservatorio. Sul palco si esibiscono Gabriele Alemanno al flauto traverso, Francesca Carlucci, Marco Leuzzi e Beatrice Politano alle voci, Edoardo Maria Celi al pianoforte, Emanuele D’Ippolito al contrabbasso, Maria Giaffreda alla chitarra e Gabriele Potì alla batteria. Il repertorio comprende, tra gli altri, “Chega de saudade”, “One Note Samba”, “Corcovado”, “The Girl from Ipanema”, “Manhã de Carnaval”, “Água de Beber”, “Insensatez” e “Wave”, in un itinerario che rende omaggio ad alcuni dei protagonisti fondamentali della canzone brasiliana del Novecento.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Lecce e in collaborazione con Nasca il Teatro. L’ingresso è gratuito con tessera Nasca/GoodVibes. in via Siracusa 28 a Lecce. I posti sono limitati, è consigliato prenotare al link: https://bit.ly/PRENOTATIora
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CUCCAGNA JAZZ CLUB - IL RITO DEL JAZZ
Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
Dal 7 al 28 aprile quattro appuntamenti con Il rito del jazz alla Cascina Cuccagna di Milano:
c’è anche Tosca, in esclusiva, con la prima presentazione del suo nuovo album
I suoni sperimentali del trio Hibaku Jumoku, un omaggio a Miles Davis, l’Hot Jazz di Mauro Porro e Martino Pellegrini e l’evento speciale con Tosca, che presenterà il nuovo album Feminae: guida agli eventi organizzati nel mese di aprile presso il Cuccagna Jazz Club di Milano
Tre appuntamenti con la musica dal vivo e un evento speciale, in esclusiva per Milano, con una protagonista della scena musicale nazionale e internazionale, Tosca, che presenterà il suo nuovo album Feminae, in uscita il 24 aprile: è ricco e articolato il programma di aprile della rassegna Il rito del jazz, organizzata alla Cascina Cuccagna di Milano dall’associazione culturale Musicamorfosi, un posto a Milano e Cascina Cuccagna con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. Invariata, come sempre, la formula: doppio set (alle ore 19.30 e 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it).
Si parte martedì 7 aprile con il trio Hibaku Jumoku, band strumentale di recente formazione, al suo esordio con questo progetto ipnotico e sperimentale. I tre musicisti propongono un sound crossover che parte da groove graffianti e riff aggressivi ma che lascia spazio anche alla melodia e all’elettronica. Un’esperienza dal colore psycho-jazz ispirata dalle sonorità londinesi contemporanee con le fondamenta ben piantate nel punk (ma non solo). Il trio nasce da un’idea di Paolo Inserra, eclettico batterista piemontese (Baustelle, Uppertones, Giuliano Palma). Con lui si esibiranno Francesco Bucci al basso tuba e Antonio Gallucci al sax tenore. Una curiosità: il nome Hibaku Jumoku deriva da quello dell’unico albero sopravvissuto alla bomba atomica di Hiroshima. La band abbraccia il tema anti-atomico raccontando un’apocalisse contemporanea in cui musica e cultura sono elementi imprescindibili di reincanto, gioco e mutamento.
La settimana successiva, martedì 14 aprile, spazio al trio composto da Michele Zanasi (chitarra), Federico Valdemarca (contrabbasso) e di nuovo Paolo Inserra (batteria), che con il progetto Three for Miles esploreranno l’universo creativo del secondo quintetto di Miles Davis, uno dei momenti più rivoluzionari della storia del jazz. Nel centenario della nascita del grande trombettista americano, il gruppo propone una rilettura attuale di quel repertorio: brani leggendari degli anni Sessanta che diventano terreno di dialogo, libertà e ascolto reciproco. Il trio costruisce un suono essenziale ma dinamico, dove la tradizione incontra una sensibilità moderna. Un omaggio rispettoso, ma soprattutto vivo.
Si cambierà decisamente registro martedì 21 aprile quando sul palco del Cuccagna Jazz Club si esibirà la band guidata da Mauro Porro, tra i massimi custodi e interpreti dell’Hot Jazz degli anni Venti del secolo scorso, e Martino Pellegrini: l’MPs Quartet è una formazione di jazz classico, per così dire “da camera”, che esegue arrangiamenti inediti (ad opera dei suoi leader) del repertorio della canzone americana dagli anni Venti agli anni Cinquanta. I maggiori successi e le rarità discografiche di quell’epoca - d’oro - vengono rivisitati in chiave del tutto personale, mantenendo lo spirito e l’energia della tradizione Swing.
Infine, come anticipato, martedì 28 aprile è in programma un evento davvero speciale tra musica e parole: intervistata da Peter Gomez, Tosca presenterà il nuovo album Feminae, disponibile in formato Cd e in vinile dal 24 aprile (dal 22 maggio anche in streaming su tutte le piattaforme digitali). Cantante e “ricercatrice musicale” da sempre affascinata dalle musiche del mondo, Premio Tenco alla carriera nel 2025 per aver apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale, Tosca torna con un disco che parla di femminilità, intesa come simbolo di pace, accoglienza, nutrimento. Eclettica e versatile, ha collaborato con grandi artisti italiani e internazionali tra cui Ennio Morricone, Nicola Piovani, Chico Buarque, Marisa Monte, Ivano Fossati, Renzo Arbore, Lucio Dalla, Renato Zero e Ron, con il quale ha vinto il Festival di Sanremo nel 1996. Anche attrice, Tosca è una figura rara nel panorama italiano: le piace il recupero, scoprire e far scoprire mondi musicali lontani dal mainstream, così come le più recenti tendenze della canzone d’autore, italiana ed estera. Da sempre costruisce ponti fra la radice italiana e le musiche del mondo, intrecciando culture, creando nuove sonorità e adattando testi in altre lingue (e viceversa), grazie alla sua curiosità, al gusto per la contaminazione e alla capacità rara di restituire in musica questa continua esplorazione.
Le modalità d’ingresso (gratuito) per partecipare alla presentazione del nuovo album di Tosca saranno indicate sul sito di Musicamorfosi (www.musicamorfosi.it) a partire dal prossimo 15 aprile.
Ingresso libero. Informazioni e prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it
I CONCERTI DI APRILE 2026
Martedì 7 aprile, ore 19.30 e 21.30
HIBAKU JUMOKU
Paolo Inserra, batteria; Francesco Bucci, basso tuba; Antonio Gallucci, sax tenore
Martedì 14 aprile, ore 19.30 e 21.30
THREE FOR MILES
Paolo Inserra, batteria; Michele Zanasi, chitarra; Federico Valdemarca, contrabbasso
Martedì 21 aprile, ore 19.30 e 21.30
MPs QUARTET
Martino Pellegrini, violino; Mauro L. Porro, pianoforte; Yuri Biscaro, chitarra; Marco Rottoli, contrabbasso
Martedì 28 aprile, ore 19.30 e 21.30
FEMINAE - Evento speciale
Presentazione del nuovo album di Tosca, intervistata da Peter Gomez, e firmacopie
Tosca, voce
Giovanna Famulari, violoncello; Massimo De Lorenzi, chitarra; Luca Scorziello, batteria e percussioni
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Pasquale Cataldi
presenta
il disco Maybe (Filibusta Records)
Domenica 19 aprile Circolo Arci Metro Core
Domenica 19 aprile presso il circolo Arci Metro Core Pasquale Cataldi presenta il disco “Maybe” pubblicato da Filibusta Records). L’album si colloca nell’ambito del jazz contemporaneo, con elementi che attraversano R’n’B, jazz/funk e rock. Accanto a queste traiettorie più moderne, emergono anche richiami al linguaggio swing, inteso come matrice storica e punto di dialogo con la tradizione. Con “Maybe”, Pasquale Cataldi firma il suo primo lavoro come compositore, batterista e arrangiatore, muovendosi nell’ambito del jazz contemporaneo. Il disco integra groove e soluzioni timbriche riconducibili all’R’n’B più attuale, accanto a riferimenti al rock e al jazz/funk, costruendo un linguaggio che si sviluppa attraverso una costante ridefinizione dei ruoli strumentali. Accanto a queste traiettorie più moderne, emergono anche richiami al linguaggio swing, inteso come matrice storica e punto di dialogo con la tradizione. Gli arrangiamenti mettono in relazione fiati, chitarre, archi e sintetizzatori, con un’attenzione particolare all’equilibrio tra scrittura e spazio esecutivo. Il progetto si avvale della partecipazione di musicisti provenienti da ambiti differenti per formazione ed esperienza, elemento che contribuisce alla varietà del materiale sonoro senza compromettere la coerenza complessiva del lavoro. Sul piano concettuale, Maybe si configura come un’esplorazione delle emozioni e delle dinamiche interiori, con una narrazione che si articola attraverso episodi musicali distinti ma interconnessi.
Pasquale Cataldi è un batterista, compositore, arrangiatore, insegnante. Suona fin da bambino, e la musica è stata una presenza costante nella sua vita: studio, palco, confronto continuo con altri musicisti. Nel tempo ha costruito il proprio percorso soprattutto attraverso l’esperienza diretta, suonando in contesti diversi, da piccole a grandi formazioni, e sviluppando un’identità fondata sull’ascolto e sull’interplay. Si laurea presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove approfondisce lo studio della batteria jazz e della composizione. Parallelamente porta avanti studi privati, attività concertistiche e di insegnamento. Nel corso degli anni si esibisce in festival, rassegne e club come Umbria Jazz, Jazz Image Festival,
Alexander Platz Jazz Club, Village Celimontana, Fara Music Festival.
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RIMESSA FAB
la programmazione
dei mesi di aprile e maggio 2026
Tra musica, letture, eventi culturali e Cene d’autore
Con la stagione primaverile che entra nel vivo, la programmazione di Rimessa Fab, spin-off di Rimessa Roscioli, prosegue fino a domenica 24 maggio con due mesi ricchi di eventi che spaziano tra musica, letteratura e ricerca culinaria. Il Fab, grazie alla supervisione generale del fondatore Alessandro Pepe, si presenta come uno spazio ibrido e multifunzionale con l’obiettivo di creare ponti e aprire nuovi spazi dedicati alle arti che si fondono e si contaminano. La rassegna musicale, con la direzione artistica del pianista, compositore, divulgatore e docente di storia del jazz e storia della popular music al Conservatorio "A. Boito" di Parma, Danilo Blaiotta, continua con i concerti del sabato sera, mentre le domeniche dedicate a libri, letture, teatro e dibattiti saranno curate fino al termine della stagione da un gruppo di lavoro composto da Lucia Re, Alessandra di Pietro, Piera Soggia, Laura Marzi, Rossella Sibilio e Christian Raimo.
Lo spazio ospita anche il format Cene d’autore, ideato da Armando Ottaiano con interviste a personaggi provenienti dal mondo del cinema. Giuseppe Vitale cura invece le rassegne Perle ai Pochi e Duo al buio, in cui musica e cucina si incontrano attraversando linguaggi diversi — dal jazz alla musica brasiliana fino al rap. Sul piano gastronomico continua a essere centrale la ricerca del confronto e ogni mercoledì e giovedì il Fab apre le porte a osterie e chef per realizzare contaminazione e stimolare nuove curiosità.
Dopo la pausa pasquale la rassegna musicale del sabato sera riprende l’11 aprile con il concerto del duo composto da Domenico Sanna al piano e Francesco Fratini alla tromba. A seguire Roberto Gatto Hammond 4et, Traindeville, Martina Castaldo, Gegè Munari “The Legend” 5et, Edoardo Liberati “Synthetics” Trio e lo stesso Danilo Blaiotta, che oltre a esibirsi con Achille Succi sarà protagonista ancora una volta dei Musical Thrillers, dove musica e racconto si intrecciano. Per quanto riguarda gli eventi culturali, domenica 19 aprile andrà in scena lo spettacolo comico “Una vita” di Fabio Cicchiello che racconta, tra ironia e profondità, le avventure personali e familiari di un improbabile content creator in abiti da cowboy. La mattina del 26 aprile torna, invece, Christian Raimo con l’ormai consueto appuntamento “Canone Mensile” che questa volta sarà incentrato sul romanzo Underworld di Don DeLillo. Nella stessa giornata si svolgerà la Walseriana, una serata interamente dedicata al poeta e scrittore mitteleuropeo Robert Walser, con le letture di Tommaso Ragno e Alberto Astorri.
Il giornalista Riccardo Staglianò, porterà in scena il monologo Tassare i milionari, tratto dal libro dal titolo omonimo, mentre il 17 maggio si svolgerà un incontro-convegno sul tema del porno con un parterre d’eccezione composto da Silvio Bandinelli, Matteo Swaitz, Giovanna Maina, Federico Zecca, Alice Scornajenghi, Sofia Torre; Amore in senso porno è il titolo dell’incontro, anche se si parlerà di pornografia in vari ambiti come amore, società, politica e cultura. Per il ciclo Cene d’autore l’appuntamento è con Alberto Grandi e Tommaso Melilli alle prese con lo spettacolo "Il falso e vero delle tradizioni culinarie".
Una programmazione trasversale, dunque, sempre in divenire ma con un obiettivo chiaro: restituire al ristorante un ruolo attivo come luogo di incontro umano. Osservando infatti la progressiva riduzione del tessuto urbano centrale, Rimessa Fab vuole assumersi la responsabilità di creare uno spazio in cui possa esistere una vita comunitaria e culturale attiva. Elemento centrale del progetto è la libreria dove è possibile sfogliare e acquistare libri, con una selezione costruita attorno al concetto di paesaggio, inteso in senso ampio e metaforico — musicale, urbano, narrativo, letterario. La visione finale è quella di favorire l’impollinazione incrociata tra pubblici diversi — chi arriva per il vino può incontrare il jazz, la letteratura o il teatro, e viceversa — e ricreare luoghi di ascolto oltre che di consumo, stimolando nuove curiosità e strumenti interpretativi per leggere il presente.
RIMESSA FAB — CALENDARIO EVENTI
11 APRILE — 24 MAGGIO 2026
SABATO 11 APRILE – ORE 18:00
Danilo Blaiotta, "Musical Thrillers"
Musica e diritti civili ep.1: Jazz e apartheid in Sud Africa
SABATO 11 APRILE – ORE 22:30
Domenico Sanna / Francesco Fratini duo
Francesco Fratini - tromba; Domenico Sanna – pianoforte
MERCOLEDÌ 15 APRILE.
Tra pentole e voci di donne di borgata - una cucina per il laboratorio di ristorazione del Quarticciolo - Ore 19:00
cena in cucina ci saranno le ragazze del Quarticciolo – ore 20:00
Concerto e voce di Leo Fulcro – ore 22:00
GIOVEDÌ 16 APRILE - ORE 18:30
Podcast live
Con Alberto Grandi
Tommaso Melilli
VENERDÌ 17 APRILE – A PARTIRE DALLE 18:30
IN-COMPRESI & PERLE AI POCHI
In-Compresi – ore 18:30
Perle ai pochi ore 20:30
Italian Real Book con Francesca Faro
SABATO 18 APRILE – ORE 22:30
Roberto Gatto Hammond 4et
Alessandro Lanzoni: organo hammond; Simone Sansonetti: chitarra; Francesco Fratini: tromba; Roberto Gatto: batteria
DOMENICA 19 APRILE – ORE 18:30
UNA VITA
Monologo di Fabio Cicchiello
GIOVEDÌ 23 APRILE – ORE 20:30
PERLE AI POCHI
Grandi Numeri dei Cor Veleno
SABATO 25 APRILE – ORE 22:30
Traindeville
Ludovica Valori - voce, fisarmonica, trombone; Paolo Camerini - contrabbasso, cori; Fabio Gammone - chitarra, clarinetto, armonica, cori
DOMENICA 26 APRILE – ORE 12:00
CANONE MENSILE
Con Christian Raimo
Autore: Don DeLillo
DOMENICA 26 APRILE – ORE 18:00
WALSERIANA
Tommaso Ragno, Alberto Astorri, Lucia Re
SABATO 2 MAGGIO – ORE 22:30
Martina Castaldo Trio
Martina Castaldo: voce; Vittorio Solimene: pianoforte; Vincenzo Quirico: contrabbasso
MUSICAL THRILLERS
SABATO 9 MAGGIO – ORE 18:00
Danilo Blaiotta “Musical Thrillers”
Musica e diritti civili ep2
Charles Mingus, Sonny Rollins, Max Roach
SABATO 9 MAGGIO – ORE 22:30
Achille Succi, Danilo Blaiotta
Fragments de la Cacopédie
Achille Succi: sax alto e clarinetto basso; Danilo Blaiotta: pianoforte
DOMENICA 10 MAGGIO - ORE 16:00
RICCARDO STAGLIANÒ Live podcast
Tassare i milionari — monologo – ore 18:00
15 maggio – ore 20:30
Perle ai Pochi
Weird Instruments con Federico Pascucci
SABATO 16 MAGGIO – ORE 22:30
Gegè Munari “The Legend” 5et
Massimo Pirone: trombone; Stefano Preziosi: sax alto; Claudio Colasazza: pianoforte; Enrico Mianulli: contrabbasso; Gegè Munari: batteria
DOMENICA 17 MAGGIO – ORE 18:00
AMORE IN SENSO PORNO
Con Silvio Bandinelli, Matteo Swaitz, Giovanna Maina, Alice Scornajenghi, Sofia Torre
SABATO 23 MAGGIO – ORE 12:00
SCRIVERE DI VINO E PAESAGGIO
Con Laura Marzi, Alessandra Di Pietro
23 MAGGIO – ORE 22.30
Edoardo Liberati “Synthetics” Trio
“Fading Corners”
Edoardo Liberati: chitarra; Andrea Colella: contrabbasso; Riccardo Marchese: batteria
DOMENICA 24 MAGGIO – ORE 18:00
STORIE DI PAESAGGIO
Con Lidia Decandia, Elvira Rita Adamo, Rossella Sibilio
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JAZZ AMORE
presenta
Banco del Mutuo Soccorso
Sabato 18 aprile ore 21:00
Teatro Auditorium UniCal - Rende (CS), Via Settimo Severo 73
Apertura botteghino: 19:00 - Apertura porte: 20:30
Inizio concerto: 21:00
Una delle band più iconiche e innovative della scena musicale italiana, con il nuovo album "Storie invisibili" omaggia chi, pur non salendo mai sui piedistalli della storia, rappresenta la forza e la bellezza dell'umano.
Apertura botteghino: 19:00 - Apertura porte: 20:30 - Inizio concerto: 21:00
Ticket 20€ dp inc - Ticket Ridotto UniCal 15€ al botteghino
Prevendite disponibili su DICE
Sarà possibile acquistare fisicamente i biglietti dell'evento direttamente presso INPRIMAFILA,
in via Guglielmo Marconi 140 a Cosenza e dalle 19:00 del 11 marzo direttamente presso il botteghino del TAU.
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A Roma nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra:
al via la nuova rassegna di jazz a ingresso gratuito del Conservatorio di Roma
Dal 25 gennaio sei concerti per sei domeniche, a ingresso gratuito, con omaggi a Duke Ellington, Leonard Bernstein, Federico Fellini, Charles Mingus e Modest Petrovič Musorgskij.
Sala Accademica di Via dei Greci, Roma - Ore 11,30
Ingresso gratuito
Nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra (SCJO) del Conservatorio di Roma “Santa Cecilia” e, domenica 25 gennaio, prende il via una nuova rassegna musicale con sei appuntamenti a ingresso gratuito, la domenica mattina alle ore 11.30, presso la bellissima e scenografica Sala Accademica del Conservatorio, nota per la presenza dello storico Organo Walcker-Tamburini, in via dei Greci 18. Curata dal Dipartimento di Jazz con il coordinamento del M° Ettore Fioravanti, la rassegna vede protagonisti docenti e studenti del Conservatorio e omaggia grandi artisti del patrimonio jazz e classico: da Duke Ellington, a Leonard Bernstein, da Charles Mingus a Modest Petrovič Musorgskij fino alle celebri colonne sonore dei film di Federico Fellini scritte da Nino Rota. L’inaugurazione della rassegna e della nuova Orchestra domenica 25 gennaio alle 11.30, è dedicata a uno dei personaggi più importanti della storia del jazz: Duke Ellington.
Il concerto “The Harlem Renaissance", con arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini, la SCJO ripercorre le tappe più importanti della storia di Ellington e della sua celebre orchestra, a partire dal periodo del Cotton Club per passare poi alla collaborazione con l’alter ego di una vita, Billy Strayhorn, arrivando alla produzione delle Suite nella parte conclusiva della sua carriera.
A seguire, domenica 22 febbraio, l’omaggio a Charles Mingus con il concerto “Mingus! A Long Journey from Nogales to Cuernavaca”, arrangiamenti e direzione a cura del M° Roberto Spadoni.
Domenica 22 marzo la dedica alla meravigliosa filmografia di Fellini con “Federico Fellini e la dolce vita. Le Colonne Sonore”. Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini.
Domenica 19 aprile, omaggio a Leonard Bernstein con “Lenny’s Songbook. Leonard Bernstein e il ‘900”, arrangiamenti e direzione del M° Pietro Leveratto.
Domenica 24 maggio, in scena “Pictures in Jazz. Suite per Jazz Orchestra” ispirata alla celebre Pictures of an Exhibition di Modest Petrovič Musorgskij. Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Dopo la pausa estiva, la rassegna si conclude domenica 18 ottobre con “Originali e Autoctoni. Opere a cura della classe di Composizione Jazz.” Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano e del M° Ettore Fioravanti.
PROGRAMMA CONCERTI
Domenica 25 gennaio
Duke Ellington
The Harlem Renaissance
Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini
Domenica 22 febbraio
Mingus!
A Long Journey from Nogales to Cuernavaca
Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Domenica 22 marzo
Federico Fellini e la dolce vita
Le Colonne Sonore
Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini
Domenica 19 aprile
Lenny’s Songbook
Leonard Bernstein e il ‘900
Arrangiamenti e direzione del M° Pietro Leveratto
Domenica 24 maggio
Pictures in Jazz
Suite per Jazz Orchestra ispirata a Pictures of an Exhibition di Modest Petrovič Musorgskij
Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Domenica 18 ottobre:
Originali e Autoctoni
Opere a cura della classe di Composizione Jazz
Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano o del M° Ettore Fioravanti
Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”
Via dei Greci 18, Roma - tel. 06.36096720 - www.conservatoriosantacecilia.it
Ufficio Stampa Festival Jazz Idea
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PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta
IBRAHIM MAALOUF & THE TRUMPETS OF MICHEL-ANGE
04 Novembre 2026
Milano – Teatro Arcimboldi Milano - JAZZMI
05 Novembre 2026
Firenze – Teatro Cartiere Carrara – H/EARTHBEAT
Ibrahim Maalouf torna in Italia per due date speciali con un ensemble d’eccezione, impreziosito dal suono di The Trumpets of Michel-Ange, in programma mercoledì 4 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano (all’interno della rassegna JAZZMI) e giovedì 5 novembre al Teatro Cartiere Carrara di Firenze (all’interno della rassegna H/EARTHBEAT). Con due prestigiose candidature ai GRAMMY Awards, Ibrahim Maalouf presenta il suo 19° album, un progetto di straordinaria innovazione. Dal punto di vista filosofico, storico e musicale, T.O.M.A. – acronimo di Trumpets of Michel-Ange – è una grande avventura che conduce l’ascoltatore in un universo dove folklore e modernità si fondono in un’unica visione. Come sempre, la musica di Maalouf riesce a trovare il perfetto equilibrio tra raffinatezza e accessibilità, risultando al tempo stesso stimolante e accogliente per un pubblico ampio e trasversale. “T.O.M.A” è prima di tutto un album meticcio, una vera e propria miscela di influenze, in cui l’Oriente festoso e nostalgico si esprime con una libertà rara. Questo progetto è anche il nome del nuovo marchio di trombe di Ibrahim Maalouf. Progettato da Ibrahim insieme al liutaio A. Jaminet, in collaborazione con Antoine Courtois del gruppo francese Buffet Crampon, questo nuovo strumento nasce con l’obiettivo di incoraggiare i trombettisti di tutto il mondo a interessarsi a questa rivoluzione musicale. É una grande celebrazione che riunisce generazioni diverse, amatori e professionisti, insieme a ospiti speciali.
Un virtuoso della tromba, così la stampa internazionale inquadra la prestigiosa figura di Ibrahim Maalouf. La sua musica si contraddistingue per una fusione creativa di generi musicali che, da dieci anni a questa parte, gli ha permesso di conquistare il record di primo jazzista della storia ad aver registrato il tutto esaurito nelle più prestigiose sale da concerto francesi. Nato a Beirut nel 1980, Ibrahim Maalouf è riconosciuto internazionalmente come lo strumentista più popolare della scena musicale francese. Nel corso della sua carriera ha ricevuto due Victoires du Jazz e due Victoires de la Musique, rispettivamente per il miglior album di musica mondiale e per lo spettacolo musicale e il concerto dell'anno. Questi premi lo hanno reso il primo musicista a ricevere questo riconoscimento nei 33 anni di storia dei Victoires de la Musique. Non solo riconoscimenti musicali: Ibrahim ha ricevuto anche onorificenze dal governo francese in qualità di Cavaliere dell'Ordine Nazionale del Merito e Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel corso degli anni, Ibrahim Maalouf ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti dell'industria musicale francese e mondiale come Sting, Marcus Miller e Melody Gardot.
Biglietti disponibili su
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AKAMU
presents
Irreversible Entanglements
2026-05-01
Torino Jazz Festival - Torino
Nicole Mitchell & Craig Taborn
2026-05-09
Torrione Jazz Club – Ferrara
Akamu will be present as “Kemuzike"
2026-05-15/17
Eufonica Fair 2026
Elliott Sharp
2026-05-19
Casa della musica - Trieste
Further info at www.akamu.net
MUSEO DEL SAXOFONO
via dei Molini snc (angolo via Reggiani), Maccarese, Fiumicino (RM)
Info su biglietti, orari, prentazioni e modalità di partecipazione al sito ufficiale: www.museodelsaxofono.com/
Sabato 11 aprile 2026 - Ore 21:00
NOTE DI VIAGGIO
Max Spurio – chitarra & voce
Tra le luci soffuse e l’acustica avvolgente del Museo del Saxofono, prende forma una serata che promette di essere molto più di un semplice concerto: Note di Viaggio, il recital di Max Spurio – chitarra e voce – con i testi di Massimo Benenato, si presenta come un percorso sonoro capace di attraversare emozioni, ricordi e suggestioni con eleganza e intensità. Il recital si sviluppa come un racconto musicale in cui parole e suoni si intrecciano con naturalezza. La voce e la chitarra di Max Spurio costruiscono un’espressione diretta ed essenziale, capace di passare con equilibrio tra momenti più intensi e altri più leggeri, mantenendo sempre un contatto immediato con l’ascolto. La chitarra, suonata con sensibilità, ha un ruolo centrale e accompagna l’intero percorso sonoro come una vera estensione dell’artista. La presenza scenica, spontanea e comunicativa, favorisce un rapporto diretto con il pubblico, dando vita a un’atmosfera partecipata e fluida. Il repertorio si muove con libertà tra epoche e stili, accostando grandi classici internazionali e capolavori della canzone d’autore italiana. Dalle suggestioni senza tempo di Another Brick in the Wall dei Pink Floyd a Isn’t She Lovely di Stevie Wonder, da Hold the Line dei Toto a Somebody to Love dei Queen, fino agli omaggi intensi a Pino Daniele, Lucio Dalla e alla Premiata Forneria Marconi. Non mancano incursioni nella tradizione italiana più amata, con brani come Tanto pe’ cantà, A modo mio e Strada facendo, che si intrecciano ai ricordi personali e alle tappe fondamentali del percorso artistico di Spurio, dalla vittoria al Festival di Sanremo 1988 (sezione Nuove Proposte) fino alle esperienze più recenti. A tenere insieme questo mosaico sonoro è un filo narrativo ironico, sognante e profondamente umano, capace di parlare alla quotidianità e di costruire un legame sincero con chi ascolta. “Note di Viaggio” è un invito a lasciarsi attraversare dalla musica, a viverla pienamente, perché certe melodie non si limitano a risuonare: restano, trasformano, accompagnano.
Il Museo del Saxofono, realtà accreditata nell’Organizzazione Museale Regionale del Lazio e recentemente riconosciuto come luogo di eccellenza e Istituto Culturale del Comune di Fiumicino, conferma ancora una volta la qualità della sua programmazione, offrendo uno spazio in cui ogni sfumatura sonora trova la sua piena valorizzazione. Per rendere l’esperienza ancora più completa, sarà possibile partecipare – su prenotazione – a una apericena alle ore 20:00 (€17,00), un momento conviviale pensato per introdurre la serata in un clima di condivisione.
INGRESSO: €18,00 + prevendita - APERICENA (facoltativa su prenotazione): €17,00
Biglietti in vendita al Museo e sul circuito Liveticket.it
I biglietti del concerto sono in prevendita al Museo e sul circuito Liveticket.it
La sala del Museo del Saxofono, dotata di un nuovo impianto audio in quadrifonia, garantisce per entrambi i concerti un’esperienza d’ascolto immersiva e di altissima qualità, capace di valorizzare ogni dettaglio timbrico e dinamico.
Il Museo del Saxofono di Fiumicino rappresenta un’eccellenza assoluta del territorio e non solo, accreditato nell’Organizzazione Museale della Regione Lazio, è l’unico nel panorama internazionale dedicato a questo strumento e ospita la più grande collezione del mondo di saxofoni. Esso custodisce preziosi e rari strumenti musicali: dal minuscolo soprillo di 32cm al gigantesco sub-contrabasso J’Elle Stainer, dal Grafton Plastic agli strumenti dell'inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax ai saxofoni a coulisse, dai rothfoni agli strumenti appartenuti a grandi artisti come Sonny Rollins, Tex Beneke, Benny Goodman, Ralph James, Ross Gorman, Gil Ventura, Tom Scott... Oggi il museo è una realtà internazionalmente riconosciuta in tutto il mondo. Vincitore del Premio per la Valorizzazione dei Luoghi della Cultura della Regione Lazio 2021, è organizzatore di numerosi festival in Italia e all’estero come l’Italian & Swiss Jazz Festival a Basilea (2021) e a Dornach (2022), il Saxophobia Festival, gli Adolphe Sax Days, la Rassegna Fai Bei Suoni, il Fiumicino Jazz Festival e l’International Saxophone Meeting (2023-2024). Ha collaborato e partecipato ad importanti esposizioni ed eventi musicali europei: SAX200 al MIM di Bruxelles, MUSIKMESSE a Francoforte, MUSICA ANTIQUARIA a Cesena, SAX200SAX a Moncalieri, 18° WORLD SAXOPHONE CONGRESS a Zagabria, EURSAX2024 a Trento, IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA 2024 a L’Aquila e 360° SAXOPHON a Monaco di Baviera e Ulrichshusen.
Sito web ufficiale:
Infoline costi e prenotazioni:
+39 06 61697862 - +39 320 2514087 - info@museodelsaxofono.com

