I comunicati stampa relativi ai concerti della scena jazz & blues...
Enrico Rava
in concerto alla
Casa del Jazz
“Fearless Five”
Sabato 1 agosto ore 21
Parco della Casa del Jazz, Viale di Porta Ardeatina 55
Ingresso 30 euro
Sabato 1 agosto ore 21, Enrico Rava in concerto alla Casa del Jazz con il nuovo progetto Fearless Five, un quintetto “senza paura” composto da una nuova generazione di musicisti, che mette insieme energie giovani e creative, insieme all’enorme esperienza del band leader. La storica rivista Musica Jazz, in occasione dell’annuale referendum del Top Jazz, ha assegnato a Fearless Five il premio per il 2024 come “Disco dell’anno” e “Formazione dell’anno”. Inoltre, Enrico Rava ha anche ottenuto il premio nella categoria “Musicista dell’anno” al Top jazz del 2025. Ancora una volta, Rava è riuscito a dare vita a una formazione fresca ed eccitante. The Fearless Five schiera, infatti, una serie di musicisti di grande spessore: l’energia di Matteo Paggi (Premio Top Jazz 2024 Miglior Nuovo Talento) al trombone e all’elettronica, e la straordinaria batterista e cantante Evita Polidoro (le ultime sorprendenti scoperte di Rava, scovate ai seminari di Siena Jazz) si uniscono alla spinta propulsiva del contrabbasso di Francesco Ponticelli e all’indispensabile chitarra di Francesco Diodati, già al fianco di Rava da una decina di anni e vero e proprio baricentro di questo quintetto di jazzisti impavidi e “senza paura”. Con questo gruppo - racconta Rava - mi sento come su un’isola ideale, dove ognuno dà e ognuno ricevere quello di cui ha bisogno. C’è grandissima libertà ma rispetto reciproco, ognuno è in ascolto dell’altro, come in una democrazia perfetta che solo il jazz può rappresentare. I musicisti hanno tutti questa grande capacità, quasi telepatica, di ascoltare e interagire agli input. Ma ci vuole anche coraggio per stare su quest’isola. Circondata a volte da un mare minaccioso, a volte meno, visti i tempi così difficili che stiamo vivendo, rimane pur sempre la mia isola ideale dove amo vivere e suonare”. A febbraio 2024, il quintetto si è riunito negli studi di registrazione della Casa del Jazz a Roma per registrare un album, pubblicato a luglio dello stesso anno dalla Parco della Musica Records. È prevista invece per l’autunno 2026 l’uscita di un nuovo album co-prodotto da Parco della Musica ed ECM, che avrà come ospite speciale il sassofonista statunitense Joe Lovano. Enrico Rava è sicuramente il jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse, creative e stimolanti, è apparso sulla scena a metà degli anni ’60, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. Fondamentali nella sua affermazione anche le sue esperienze in America, dove ha vissuto per diversi anni (partecipando a molti importanti gruppi ed esperienze discografiche al fianco di Gato Barbieri, Steve Lacy, Carla Bley, Cecil Taylor, Archie Shepp, Lee Konitz, Pat Metheny, John Scofield, Michel Petrucciani e moltissimi altri) per poi girare il mondo. La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni.
Enrico Rava Fearless Five
Enrico Rava, tromba, flicorno; Matteo Paggi, trombone, elettronics; Francesco Diodati, chitarre; Francesco Ponticelli, contrabbasso; Evita Polidoro, batteria, voce
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STEFANO BOLLANI
TUTTA VITA LIVE ALL STARS
Il mondo di Tutta Vita, con il film di VALENTINA CENNI e il concerto con la formazione ALL STARS
si prepara a chiudere il suo viaggio con le ultime due date
UNA SCHIERA DI FUORICLASSE DEL JAZZ, E NON SOLO, COME ENRICO RAVA, PAOLO FRESU, DANIELE SEPE, ANTONELLO SALIS, ARES TAVOLAZZI E ROBERTO GATTO, INSIEME A TRE GIOVANI TALENTI DELLA SCENA CONTEMPORANEA: FRIDA BOLLANI MAGONI, IN ARTE FRIDA, MATTEO MANCUSO E CHRISTIAN MASCETTA.
Poche date speciali e un’occasione più unica che rara dove si intrecciano generazioni, linguaggi e sensibilità artistiche differenti, che riunisce sullo stesso palco generazioni, linguaggi e sensibilità artistiche differenti
Dopo l’anteprima al Ravenna Festival con un live tutto esaurito, il concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il sold out al Vittoriale degli Italiani di ieri, lunedì 6 luglio, il progetto Tutta Vita si prepara a calcare gli ultimi due palchi del suo viaggio: TUTTA VITA LIVE ALL STARS arriva il 9 luglio all’Arena Santa Giuliana di Perugia per Umbria Jazz e, per il gran finale, il 13 luglio al TAM Teatro Arcimboldi di Milano. Un’occasione più unica che rara dove si intrecciano generazioni, linguaggi e sensibilità artistiche differenti, che riunisce sullo stesso palco una schiera di fuoriclasse del jazz, e non solo, come Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto, insieme a tre giovani talenti della scena contemporanea: Frida Bollani Magoni, in arte Frida, Matteo Mancuso e Christian Mascetta.
TUTTA VITA LIVE ALL STARS racchiude in un solo appuntamento tutte le dimensioni del progetto Tutta Vita: un film di Valentina Cenni, un disco di Stefano Bollani e poche date speciali in cui tutto prende vita sul palco. Il live si inserisce infatti in perfetta continuità con il film, come un’estensione naturale del racconto: dalle immagini alla scena, i musicisti sembrano attraversare lo schermo per ritrovarsi davanti al pubblico, nello stesso flusso di improvvisazione, ascolto e libertà creativa. Nato da una residenza artistica in una dimora storica di Gorizia, il film segue i musicisti durante giorni di prove, dialoghi e momenti condivisi, osservando da vicino la nascita della musica fino al concerto finale al Teatro Politeama Rossetti di Trieste. Ed è proprio da quel finale che prende forma Tutta Vita Live All Stars, eseguito dalla stessa formazione protagonista del film e tratto dal disco pubblicato da Ponderosa Music Records, registrato dal vivo durante quella stessa serata: undici tracce che attraversano epoche, culture e geografie diverse, intrecciando repertori popolari, tradizionali e grandi autori della storia della musica, tutti riletti attraverso l’improvvisazione come linguaggio comune. Ne nasce così un’esperienza in continua evoluzione, in cui ogni brano trova ogni volta una nuova identità, celebrando l’energia e il piacere del suonare insieme. Oltre alle date di Tutta Vita Live All Stars Bollani si esibirà dal vivo anche con altri progetti. L’11 luglio suonerà in trio con Bernardo Guerra e Gabriele Evangelista – per un live in equilibrio costante tra libertà espressiva, ascolto reciproco e ricerca sonora in cui i tre musicisti si muovono attingendo da un repertorio che attraversa jazz, musica classica, tradizione napoletana e composizioni originali sulla Scalinata di San Bernardino a L’Aquila per I Cantieri dell’Immaginario, all'interno del cartellone di L'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Il 17 luglio e il 18 luglio Bollani sarà ospite - per la Rhapsody in Blue di Gershwin - dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding rispettivamente alla Basilica di Massenzio a Roma e nella cornice unica di Piazza del Campo a Siena per l’ormai celebre Concerto per l’Italia, uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva, un rito collettivo capace di unire grande musica, spazio iconico e partecipazione del pubblico.
Il 19 luglio porterà il suo live Piano Solo alla Rocca di Bertinoro (FC) per Entroterre Festival e con cui arriverà il 29 luglio al Dromos Festival di Tharros (Cabras) e il 4 settembre a Prato in Piazza Santa Maria delle Carceri per Prato Estate.
Biglietti disponibili sul sito di Stefano Bollani
17 luglio
Stefano Bollani | Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia | Daniel Harding Rhapsody in Blue - ore 21.00
Basilica di Massenzio – Clivo di Venere Felice | Roma
18 luglio
Stefano Bollani | Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia | Daniel Harding Concerto per l’Italia 2026 - ore 21.30
Piazza del Campo | Siena
19 luglio
Stefano Bollani Piano solo - ore 21.30
Rocca di Bertinoro | Bertinoro (FC) per Entroterre Festival
29 luglio
Stefano Bollani Piano solo - ore 21.00
Teatro Tharros | Tharros (Cabras) per Dromos Festival
4 settembre
Stefano Bollani Piano solo - ore 21.00
Piazza Santa Maria delle Carceri | Prato per Prato Estate
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In occasione delle celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario, con il patrocinio dei suoi eredi:
Fabrizio Bosso
Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra
presentano
Sketches of Spain
uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans
Nel centenario della nascita di Miles Davis (1926–2026), una delle figure più influenti e visionarie della musica del Novecento, Fabrizio Bosso, Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra presentano Sketches of Spain, uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans. Tre i concerti in programma: venerdì 17 luglio alla Casa del Jazz di Roma nell’ambito di Summertime 2026, sabato 18 luglio all’Auditorium Flaiano di Pescara, in chiusura di Pescara Jazz, e mercoledì 4 novembre al Teatro Verdi di Pisa, in occasione di Pisa Jazz 2026. L’opera viene proposta nell’ambito di un programma di celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario, con il patrocinio dei suoi eredi. La partitura originale di Gil Evans è al centro di questo progetto, non come semplice riferimento storico ma come documento vivo di un linguaggio orchestrale unico nel panorama jazzistico: ricco di soluzioni timbriche, colori orchestrali e dialettica tra scrittura e improvvisazione. L’esecuzione in forma integrale di queste partiture è una delle ragioni stesse per cui la CDJO – Casa del Jazz Orchestra nasce nel 2026, come ensemble orchestrale dedicato all’esplorazione e alla valorizzazione del grande repertorio orchestrale jazzistico. Fabrizio Bosso assume un ruolo artistico centrale non solo per la sua tecnica e musicalità, ma per la sua interpretazione personale e profondamente originale dell’opera. Bosso affronta Sketches of Spain con una prospettiva che va oltre la mera rievocazione: la sua lettura è un dialogo creativo con la partitura orchestrale, in cui l’improvvisazione si integra con la scrittura di Evans attraverso un linguaggio contemporaneo, lirico e incisivo. La tromba, nelle sue mani, diventa voce e guida emotiva di un percorso sonoro che rinnova l’opera senza tradirne l’essenza, facendo emergere nuove sfumature e tensioni narrative. La direzione di Mario Corvini e l’esecuzione dell’ensemble della CDJO garantiscono una lettura attenta, rigorosa e appassionata delle partiture, valorizzandone ogni dettaglio timbrico e strutturale. Il risultato è un’esperienza musicale che unisce fedeltà alle fonti e attitudine creativa, restituendo al pubblico lo spirito rivoluzionario dell’opera e la figura di Davis come faro di innovazione. Sketches of Spain si configura quindi non solo come un tributo al genio di Miles Davis nel suo centenario, ma come un progetto vivo, originale e culturalmente significativo, che guarda al passato con rispetto e al presente con un profondo slancio creativo. Il progetto è una produzione originale del Centro di Produzione della Fondazione Musica per Roma.
Mercoledì 4 novembre Ore 21
“Pisa Jazz 2026”
Pisa, Teatro Verdi, Via Palestro, 40
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Il maestro dell’avanguardia
Arto Lindsay
torna in Italia con
“The Ghost of Unity”
una coproduzione tra
Fondazione I Teatri di Reggio Emilia - Festival Aperto e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale
"The Ghost of Unity", che verrà presentato al Festival Aperto di Reggio Emilia, è anche il primo evento annunciato a far parte della stagione 2026-2027 di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale che prenderà il via dal prossimo settembre e che verrà annunciato nella sua interezza nelle prossime settimane
Sabato 31 ottobre 2026 – ore 20:30
Teatro Municipale Valli, Reggio Emilia
Festival Aperto in coproduzione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale presentano uno degli appuntamenti più attesi e rivoluzionari della stagione: il ritorno in Italia di Arto Lindsay, icona della No Wave newyorkese, creativo della musica d’avanguardia globale. Sabato 31 ottobre alle ore 20:30, il Teatro Municipale Valli ospiterà "The Ghost of Unity", una produzione che si inserisce nelle programmazioni di due realtà della Regione Emilia-Romagna impegnate soprattutto nel sostegno e valorizzazione della “musica vivente”. La presenza di AngelicA insieme al Festival Aperto della Fondazione I Teatri Reggio Emilia sottolinea il rilievo internazionale di questo progetto, che unisce ricerca sonora, esplorazione e sperimentazione transdisciplinare (e sociale) in perfetto accordo con la visione e la storia del Centro di Ricerca Musicale che AngelicA ha fondato a Bologna nel 2011, un unicum in Italia.
AngelicA parla (dal 1991) anche della possibilità che le programmazioni dei “teatri di tradizione” possano, e debbano, offrire produzioni legate alla “musica vivente” (termine che ho inventato qualche tempo fa) e commissioni ai compositori, andando “oltre” e superando il passato, ritrovando un equilibrio diverso tra passato e musica del presente, sostenendo maggiormente la musica d’arte e le sue forme più diverse. A cura di AngelicA, dal 1992 ad oggi, abbiamo realizzato progetti importanti con i teatri di tradizione, l’elenco dei compositori (comprese due commissioni a Karlheinz Stockhausen) e musicisti che sono stati protagonisti di questi progetti è lunghissimo, poi alcune porte si sono chiuse (inaspettatamente). Con OO | Opere Oltre (termine che ho inventato qualche tempo fa) continuiamo questo percorso in cerca di apertura. Viviamo una crisi che richiederebbe rivoluzioni e risposte concrete (al posto della propaganda) ma ancora troppe porte restano chiuse. OO | Opere Oltre è un invito a parlarne e a fare qualcosa di più in questa direzione. Il Festival Aperto è un’eccezione. OO | Opere Oltre presenta compositori (viventi & visionari) e musicisti che si possono esprimere a più livelli e con formazioni che in questo caso coinvolgono la Regione Emilia-Romagna e Stati Uniti, Brasile, Austria, Italia… (Massimo Simonini - presidente e direttore di AngelicA/Pierrot Lunaire). In "The Ghost of Unity", Arto Lindsay aprirà la struttura formale del suo repertorio per ridefinirla attraverso la potenza emotiva di un coro e di un gruppo di fiati. A rendere l’esperienza unica sarà la configurazione acustica: gli altoparlanti saranno dislocati capillarmente nel cuore della platea, sia alle spalle che davanti al pubblico. Una spazializzazione sonora estrema capace di trasformare il concerto in un rito immersivo al contempo intimo e intrusivo. "Di norma improvvisiamo sopra e attorno alle canzoni, ma le canzoni sono sempre là", spiega Arto Lindsay. "Si potrebbe dire che estendiamo le canzoni, che le apriamo per farvi entrar luce, o per farvi soffiare attraverso un vento oscuro". Ad affiancare la chitarra elettrica "rumorista" e la voce inconfondibile di Arto Lindsay, ci sarà una line-up eccezionale che vede il leggendario Melvin Gibbs al basso elettrico ed elettronica, il giovanissimo Emilio Modeste al sax e Stefan Brunner alla regia sonora e spazializzazione. L'orchestrazione live sarà affidata ai fiati dell'Icarus Ensemble e alle voci del Coro interculturale di Reggio Emilia, diretti da Gaetano Nenna, un mix tra musicisti della regione e stranieri per un contesto musicale internazionale: il fantasma dell'unità. Nato in Virginia nel 1953 ma cresciuto in Brasile, Arto Lindsay ha saputo fondere come nessun altro le radici del Tropicalismo (Caetano Veloso, Gilberto Gil) con il free e il rumorismo più radicale. Dalle storiche band come DNA e Ambitious Lovers alle collaborazioni con João Gilberto, Marisa Monte, Ryuichi Sakamoto e Laurie Anderson, fino ai suoi acclamati dischi solisti, Lindsay incarna da oltre quarant'anni la figura del ponte culturale tra l'avanguardia americana e le tradizioni rituali e musicali brasiliane.
FORMAZIONE E CREDITI
The Ghost of Unity
Arto Lindsay: chitarra elettrica, voce; Melvin Gibbs: basso elettrico, elettronica; Emilio Modeste: sax tenore, sax soprano; Stefan Brunner: spazializzazione del suono, elettronica; Icarus Ensemble: Mirco Ghirardini, Sofia Gatti, Pietro Vecchi (sassofoni e clarinetti); Tiziano Bianchi, Christian Rebecchi, Pietro Martino (trombe, flicorni e cornetta). Coro interculturale di Reggio Emilia – Gaetano Nenna (direttore)
Una coproduzione Festival Aperto - Fondazione I Teatri Reggio Emilia e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale nell’ambito di OO | Opere Oltre
INFO BIGLIETTERIA & RIDUZIONI
Prezzo: a partire da € 10,50
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GIOVANNI FALZONE LIBERA BAND
SUITE FOR MILES
In tour
In occasione della ricorrenza del centenario della nascita di Miles Davis, Paolo Fresu ha invitato Giovanni Falzone a realizzare un progetto dedicato a Miles da presentare nell’edizione 2026 del Festival Time in Jazz. Da li è nata poi l’idea di realizzare un disco, uscito il 22 maggio per la Tuk Music del trombettista sardo, che segna l’esordio di Falzone per l’etichetta. La sfida non era semplice. Realizzare un omaggio ad uno dei più grandi artisti della musica del XX secolo, che così tanto ha contribuito a segnarne il percorso, presentava diverse insidie: da un lato farne una brutta copia, dall’altro snaturarne del tutto la visione. La riflessione è stata lunga ma Falzone si è deciso ad affrontarla concentrandosi sulla grande lezione di libertà e coerenza di Davis, uno dei pochi musicisti capaci di cavalcare diverse correnti del Jazz senza mai alterare la propria poetica espressiva. Partendo da questa prospettiva, Falzone ha costruito l’impianto dell'intero progetto - mettendo insieme arrangiamenti di brani davisiani, che vanno da Solar a Tutu, passando per pietre miliari come Milestone, Blue In Green e So What, alternati a sue composizioni (Around Four, Andalusia, Lo Sciamano, Sunrise, Blue Miles) a lui ispirate. Nel lavoro compositivo ha quindi cercato di elaborare alcuni frammenti tematici, derivati da brani del trombettista statunitense e ne sono scaturiti pezzi con forti componenti ritmiche e melodiche, attraverso le quali si muove il suo quintetto costituito per l’occasione e composto da Raffaele Fiengo al sax alto, Massimiliano Cameroni al pianoforte, Giuseppe La Grutta al basso elettrico e Riccardo Marchese alla batteria. Libera Band infatti nasce per questa occasione e con questa idea in mente, un gruppo che abbia al centro la libertà, ossia la capacità di sapersi muovere su ambiti e territori musicali diversi, sia a livello creativo, nello sviluppare in modo autentico il materiale compositivo attraverso “finestre di libertà” che mettano in risalto le qualità e le peculiarità di ciascun elemento del gruppo, sia nella capacità esecutiva, in modo da valorizzare anche il più piccolo dettaglio compositivo. Significativa la scelta del nome in un momento storico così delicato: la parola “Libera” è una scelta ben precisa e fortemente voluta. Il leader ha cercato di mettere insieme un “microcosmo” di persone che godono della sua stima per molteplici aspetti, tenendo come riferimento un mondo ideale, senza barriere di genere, senza colonizzatori, senza oppressori, senza ricchezza spropositata che offende la fame e la dignità altrui. In sintesi: un mondo libero capace di agire nella libertà così come nelle regole, nella responsabilità, nella bellezza, nell’ascolto e soprattutto nel rispetto di tutti. Fanno parte di questo progetto giovani musicisti di talento, tutti Under 30, di grandissima sensibilità, con i quali si è instaurato fin da subito un rapporto di complicità ed intesa musicale, grazie alla loro curiosità e alla loro capacità di muoversi in diversi ambiti creativi. L’opera di copertina è un ritratto di Miles Davis dipinto dallo stesso Falzone, da sempre appassionato di pittura. Falzone non ha una formazione accademica, ma ha sempre dipinto affidandosi al suo istinto, in totale libertà, come una sorta di contrappeso all’attività di musicista, sempre all’insegna della libertà espressiva ma più vincolata a studi e al bagaglio di conoscenze costruito negli anni.
29 luglio
ANCONA JAZZ FESTIVAL, Mole Vanvitelliana
2 agosto
LECCO JAZZ FESTIVAL, Parco di Villa Gomes
11 agosto
TIME IN JAZZ, Budoni
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FABRIZIO BOSSO
Routes Tour
09/08 San Gimignano (SI)
11/08 Noto (SR)
14/08 Sulmona (AQ)
15/08 Berchidda (OT)
16/08 Diersbach (AUT)
22/08 Castelbuono (PA)
16/10 Bologna
22/10 Milano
11/11 Ortisei (BZ)
02/01 Roma
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AKAMU
concerts
Silke Eberhard & Aruán Ortiz
2026-07-29 JazzIt Club – Salzburg
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OMAR SOSA
TOUR 2026
Monday & Tuesday, July 13 & 14
Blue Note Jazz Club, New York, NY
Thursday, July 16
Musical Instrument Museum (MIM), Phoenix, AZ
Friday, July 17
KPFK Presents
Catalina's Jazz Club, Los Angeles (Hollywood), CA
Sunday, July 19
The Freight, Berkeley, CA
July 23
Putignano, Italy, Bari in Jazz
Solo Piano
August 2
Rome, Italy, Parco di Casa del Jazz
VIBE FACTOR, featuring
Omar Sosa, piano; Joo Kraus, trumpet; Diego Piñera, drums
August 6
Brno, Czech Republic, Sono Music Club
Omar Sosa & Paolo Fresu, featuring
Nguyen Le, guitar
August 7
Nova Gorica, Slovenia
VIBE FACTOR, featuring
Omar Sosa, piano; Joo Kraus, trumpet; Diego Piñera, drums
August 25
Serravalle, Italy, Serravalle Pistoiese
Solo Piano
September 12
Montpellier, France, Festival Arabesques, Domaine d'O Amphithéâtre
SAHRAVANE, featuring
Omar Sosa, piano; Souad Asla, vocals; LEMME, vocals, percussion; Gustavo Ovalles, percussion;
Csaba Palotaï, guitar
For tour details visit www.omarsosa.com
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A Roma nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra:
al via la nuova rassegna di jazz a ingresso gratuito del Conservatorio di Roma
Dal 25 gennaio sei concerti per sei domeniche, a ingresso gratuito, con omaggi a Duke Ellington, Leonard Bernstein, Federico Fellini, Charles Mingus e Modest Petrovič Musorgskij.
Sala Accademica di Via dei Greci, Roma - Ore 11,30
Ingresso gratuito
Nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra (SCJO) del Conservatorio di Roma “Santa Cecilia” e, domenica 25 gennaio, prende il via una nuova rassegna musicale con sei appuntamenti a ingresso gratuito, la domenica mattina alle ore 11.30, presso la bellissima e scenografica Sala Accademica del Conservatorio, nota per la presenza dello storico Organo Walcker-Tamburini, in via dei Greci 18. Curata dal Dipartimento di Jazz con il coordinamento del M° Ettore Fioravanti, la rassegna vede protagonisti docenti e studenti del Conservatorio e omaggia grandi artisti del patrimonio jazz e classico: da Duke Ellington, a Leonard Bernstein, da Charles Mingus a Modest Petrovič Musorgskij fino alle celebri colonne sonore dei film di Federico Fellini scritte da Nino Rota. L’inaugurazione della rassegna e della nuova Orchestra domenica 25 gennaio alle 11.30, è dedicata a uno dei personaggi più importanti della storia del jazz: Duke Ellington.
Il concerto “The Harlem Renaissance", con arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini, la SCJO ripercorre le tappe più importanti della storia di Ellington e della sua celebre orchestra, a partire dal periodo del Cotton Club per passare poi alla collaborazione con l’alter ego di una vita, Billy Strayhorn, arrivando alla produzione delle Suite nella parte conclusiva della sua carriera.
A seguire, domenica 22 febbraio, l’omaggio a Charles Mingus con il concerto “Mingus! A Long Journey from Nogales to Cuernavaca”, arrangiamenti e direzione a cura del M° Roberto Spadoni.
Domenica 22 marzo la dedica alla meravigliosa filmografia di Fellini con “Federico Fellini e la dolce vita. Le Colonne Sonore”. Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini.
Domenica 19 aprile, omaggio a Leonard Bernstein con “Lenny’s Songbook. Leonard Bernstein e il ‘900”, arrangiamenti e direzione del M° Pietro Leveratto.
Domenica 24 maggio, in scena “Pictures in Jazz. Suite per Jazz Orchestra” ispirata alla celebre Pictures of an Exhibition di Modest Petrovič Musorgskij. Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Dopo la pausa estiva, la rassegna si conclude domenica 18 ottobre con “Originali e Autoctoni. Opere a cura della classe di Composizione Jazz.” Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano e del M° Ettore Fioravanti.
PROGRAMMA CONCERTI
Domenica 18 ottobre:
Originali e Autoctoni
Opere a cura della classe di Composizione Jazz
Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano o del M° Ettore Fioravanti
Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”
Via dei Greci 18, Roma - tel. 06.36096720 - www.conservatoriosantacecilia.it
Ufficio Stampa Festival Jazz Idea
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IL RITORNO SULLE SCENE EUROPEE DE
I CALIBRO 35
con
CALIBRO VS L.A.
LIVE
Pubblicato oggi anche “L.A. Confidential”, il nuovo singolo estratto da “Ellroy vs L.A.” in uscita il prossimo autunno
Biglietti disponibili su ponderosa.it
Si aggiunge un nuovo importante tassello nella lunga carriera dei Calibro 35, da anni punto di riferimento nel panorama internazionale per la loro capacità di coniugare musica per immagini, sperimentazione e groove cinematici in una cifra stilistica unica. Il prossimo 9 ottobre, per Record Kicks, la band pubblicherà la colonna sonora originale di “Ellroy vs L.A.”, documentario di Francesco Zippel per Quoiat Films. L’uscita dell’album sarà accompagnata da un tour europeo che prenderà il via a fine settembre con una serie di appuntamenti in Italia: Torino il 24 settembre, Mestre il 16 ottobre, Roma il 22 ottobre, Cagliari il 24 ottobre, Bergamo il 7 novembre, Milano l’8 novembre e Genova il 10 dicembre. La band si esibirà anche su diversi palchi europei: suoneranno a Londra il 4 novembre, a Madrid il 6 novembre, a Lubiana il 4 dicembre, a Belgrado il 5 dicembre e a Zagabria il 6 dicembre. Ulteriori date saranno annunciate nei prossimi mesi. Per l’occasione lo show dei Calibro 35 si trasformerà in un continuo dialogo tra musica e immagini proiettate. Sullo schermo si alterneranno estratti dell’intervista a James Ellroy, footage storici della città degli angeli e visual realizzati appositamente per il progetto, mentre i quattro musicisti eseguiranno i brani della colonna sonora insieme a una selezione di brani del loro repertorio, dai più celebri ai meno conosciuti. Dopo il primo estratto “Riots”, i Calibro 35 presentano inoltre oggi il nuovo singolo “L.A. Confidential”. Il brano, ispirato al bestseller noir dell’autore americano James Ellroy, è parte integrante della colonna sonora originale. “Come si traspone la Los Angeles di Ellroy in musica? non è per nulla facile” spiegano i Calibro 35. “Noi siamo partiti dal racconto: dal suo ritmo, dai suoi personaggi, dalle sue luci e dalle sue ombre. Dagli eventi reali e di fantasia che si mescolano perfettamente man mano che la storia si sviluppa fino a perdere cognizione di cosa è vero e cosa no”. Riguardo al nuovo singolo aggiungono “L.A. Confidential” aggiungono: “La musica che ne è uscita è onirica e immaginifica ma al contempo cruda e reale. Puzza di sangue ma brilla sotto il cielo stellato che si vede dall’osservatorio di Griffith Park”. Vincitore del Nastro d’Argento 2026 nella categoria Cinema Spettacolo Cultura, “Ellroy vs L.A.” vede i Calibro 35 confrontarsi con l’immaginario dello scrittore James Ellroy e della sua Los Angeles noir. Il risultato è una raccolta di dodici brani identitari che riporta il gruppo nei territori del funk cinematico, arricchendosi di influenze jazz, blaxploitation e ritmi urban contemporanei. Più che un semplice commento alle immagini, la colonna sonora diventa un vero e proprio elemento narrativo, capace di dialogare con l’immaginario noir.
CALIBRO 35
Nati come progetto di ricerca sui suoni della golden age delle colonne sonore italiane in poco più di quindici anni di attività i Calibro 35 sono riusciti a produrre ben otto album, a firmare svariate colonne sonore - tra cui quella per l’acclamata serie “Blanca”, sonorizzare il palinsesto di Radio Uno e IsoRadio, a dedicare progetti speciali a musica nota e meno nota - tra cui il monumentale “Scacco al Maestro” dedicato ad Ennio Morricone, a essere campionati da pesi massimi dell'hip hop come JayZ, Dr Dre e Timbaland e a condividere il palco con artisti come Sharon Jones, Tundercat, Sun Ra Archestra, Muse, JET e moltissimi altri.
24 settembre
Torino (IT), Hiroshima Mon Amour
16 ottobre
Mestre (IT), YouTheater / Teatro del Parco
22 ottobre
Roma (IT), Biennale MArteLive Plus / Fusolab
24 ottobre
Cagliari (IT), TBA
4 novembre
Londra (UK), Jazz Café
6 novembre
Madrid (ES), Babylon Cafè
7 novembre
Bergamo (IT), Druso
8 novembre
Milano (IT), Triennale Milano Teatro
4 dicembre
Ljubljana (SLO), Gala Hala
5 dicembre
Belgrado (SER), Kc Grad
6 dicembre
Zagabria (HR). Vintage Industrial Bar
10 dicembre
Genova (IT), Teatro Verdi
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PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta
IBRAHIM MAALOUF & THE TRUMPETS OF MICHEL-ANGE
04 Novembre 2026
Milano – Teatro Arcimboldi Milano - JAZZMI
05 Novembre 2026
Firenze – Teatro Cartiere Carrara – H/EARTHBEAT
Ibrahim Maalouf torna in Italia per due date speciali con un ensemble d’eccezione, impreziosito dal suono di The Trumpets of Michel-Ange, in programma mercoledì 4 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano (all’interno della rassegna JAZZMI) e giovedì 5 novembre al Teatro Cartiere Carrara di Firenze (all’interno della rassegna H/EARTHBEAT). Con due prestigiose candidature ai GRAMMY Awards, Ibrahim Maalouf presenta il suo 19° album, un progetto di straordinaria innovazione. Dal punto di vista filosofico, storico e musicale, T.O.M.A. – acronimo di Trumpets of Michel-Ange – è una grande avventura che conduce l’ascoltatore in un universo dove folklore e modernità si fondono in un’unica visione. Come sempre, la musica di Maalouf riesce a trovare il perfetto equilibrio tra raffinatezza e accessibilità, risultando al tempo stesso stimolante e accogliente per un pubblico ampio e trasversale. “T.O.M.A” è prima di tutto un album meticcio, una vera e propria miscela di influenze, in cui l’Oriente festoso e nostalgico si esprime con una libertà rara. Questo progetto è anche il nome del nuovo marchio di trombe di Ibrahim Maalouf. Progettato da Ibrahim insieme al liutaio A. Jaminet, in collaborazione con Antoine Courtois del gruppo francese Buffet Crampon, questo nuovo strumento nasce con l’obiettivo di incoraggiare i trombettisti di tutto il mondo a interessarsi a questa rivoluzione musicale. É una grande celebrazione che riunisce generazioni diverse, amatori e professionisti, insieme a ospiti speciali.
Un virtuoso della tromba, così la stampa internazionale inquadra la prestigiosa figura di Ibrahim Maalouf. La sua musica si contraddistingue per una fusione creativa di generi musicali che, da dieci anni a questa parte, gli ha permesso di conquistare il record di primo jazzista della storia ad aver registrato il tutto esaurito nelle più prestigiose sale da concerto francesi. Nato a Beirut nel 1980, Ibrahim Maalouf è riconosciuto internazionalmente come lo strumentista più popolare della scena musicale francese. Nel corso della sua carriera ha ricevuto due Victoires du Jazz e due Victoires de la Musique, rispettivamente per il miglior album di musica mondiale e per lo spettacolo musicale e il concerto dell'anno. Questi premi lo hanno reso il primo musicista a ricevere questo riconoscimento nei 33 anni di storia dei Victoires de la Musique. Non solo riconoscimenti musicali: Ibrahim ha ricevuto anche onorificenze dal governo francese in qualità di Cavaliere dell'Ordine Nazionale del Merito e Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel corso degli anni, Ibrahim Maalouf ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti dell'industria musicale francese e mondiale come Sting, Marcus Miller e Melody Gardot.
Biglietti disponibili su
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AKAMU
presents
Irreversible Entanglements
2026-05-01
Torino Jazz Festival - Torino
Nicole Mitchell & Craig Taborn
2026-05-09
Torrione Jazz Club – Ferrara
Akamu will be present as “Kemuzike"
2026-05-15/17
Eufonica Fair 2026
Elliott Sharp
2026-05-19
Casa della musica - Trieste
Further info at www.akamu.net
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MUSEO DEL SAXOFONO
via dei Molini snc (angolo via Reggiani), Maccarese, Fiumicino (RM)
Info su biglietti, orari, prentazioni e modalità di partecipazione al sito ufficiale: www.museodelsaxofono.com/
La sala del Museo del Saxofono, dotata di un nuovo impianto audio in quadrifonia, garantisce per entrambi i concerti un’esperienza d’ascolto immersiva e di altissima qualità, capace di valorizzare ogni dettaglio timbrico e dinamico.
Il Museo del Saxofono di Fiumicino rappresenta un’eccellenza assoluta del territorio e non solo, accreditato nell’Organizzazione Museale della Regione Lazio, è l’unico nel panorama internazionale dedicato a questo strumento e ospita la più grande collezione del mondo di saxofoni. Esso custodisce preziosi e rari strumenti musicali: dal minuscolo soprillo di 32cm al gigantesco sub-contrabasso J’Elle Stainer, dal Grafton Plastic agli strumenti dell'inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax ai saxofoni a coulisse, dai rothfoni agli strumenti appartenuti a grandi artisti come Sonny Rollins, Tex Beneke, Benny Goodman, Ralph James, Ross Gorman, Gil Ventura, Tom Scott... Oggi il museo è una realtà internazionalmente riconosciuta in tutto il mondo. Vincitore del Premio per la Valorizzazione dei Luoghi della Cultura della Regione Lazio 2021, è organizzatore di numerosi festival in Italia e all’estero come l’Italian & Swiss Jazz Festival a Basilea (2021) e a Dornach (2022), il Saxophobia Festival, gli Adolphe Sax Days, la Rassegna Fai Bei Suoni, il Fiumicino Jazz Festival e l’International Saxophone Meeting (2023-2024). Ha collaborato e partecipato ad importanti esposizioni ed eventi musicali europei: SAX200 al MIM di Bruxelles, MUSIKMESSE a Francoforte, MUSICA ANTIQUARIA a Cesena, SAX200SAX a Moncalieri, 18° WORLD SAXOPHONE CONGRESS a Zagabria, EURSAX2024 a Trento, IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA 2024 a L’Aquila e 360° SAXOPHON a Monaco di Baviera e Ulrichshusen.
Sito web ufficiale:
Infoline costi e prenotazioni:
+39 06 61697862 - +39 320 2514087 - info@museodelsaxofono.com

