Concerti Jazz & Blues

I comunicati stampa relativi ai concerti della scena jazz & blues...


ATELIER MUSICALE
XXXI stagione 
Dal 20 settembre 2025 al 7 marzo 2026
Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano.
Inizio concerti: ore 17.30

Jazz e classica contemporanea: al via sabato 20 settembre con il quartetto di Claudio Fasoli la XXXI stagione dell’Atelier Musicale  alla Camera del Lavoro di Milano

Tornano gli appuntamenti della rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio. Tra i musicisti coinvolti spiccano i nomi di Mauro Ottolini, Giovanni Falzone, Tino Tracanna, Florian Arbenz, Alessandro Solbiati, Simone Pedroni, Natalia Benedetti e Guido Arbonelli

La XXXI edizione dell’Atelier Musicale, la rassegna di jazz e classica contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, scatterà sabato 20 settembre alla Camera del Lavoro di Milano e presenterà ancora una volta una varietà progettuale di grande interesse, nella quale le proposte non sono in linea con l’abituale programmazione concertistica sia nell’ambito jazzistico sia in quello eurocolto.  Molti dei concerti della nuova stagione, poi, sono in prima esecuzione (assoluta o milanese) ed evidenziano il senso di una filosofia propositiva che intende offrire al pubblico del capoluogo lombardo qualcosa che difficilmente potrebbe ascoltare altrove, in linea con l’idea che le vere operazioni culturali sono quelle che realizzano ciò che manca e non ripetono qualcosa di già esistente. Inoltre, la tanto apprezzata quanto rara formula della rassegna, che integra i concerti con dettagliati, ma agili, programmi di sala e brevi guide all’ascolto introduttive, contribuisce non solo all’educazione estetica del pubblico, ma forma una platea attenta, ricettiva e apprezzata enormemente da tutti i musicisti che, nell’arco dei decenni, si sono alternati sul palcoscenico dell’auditorium Di Vittorio. Anche l’orario pomeridiano delle 17.30 si è rivelato, nella sua applicazione più che trentennale, un modo di promuovere i concerti presso un pubblico non abituato alla frequentazione serale dei teatri e degli auditorium, svolgendo un ruolo socialmente utile e, generalmente, poco praticato. 
Il programma della XXXI edizione si configura con la consueta e ampia articolazione progettuale, con performance che intrecciano il mondo jazzistico e quello eurocolto, come nel nel caso di Oscar Del Barba e Tino Tracanna, mentre altre evidenziano una concezione jazzistica prettamente europea, come l’apertura, sabato 20 settembre, con Claudio Fasoli, oppure presentano originali mix di mondi musicali, ben evidenti nei concerti di Mauro Ottolini e Giovanni Falzone, portatori di incroci con il rap, il funky e le musiche provenienti da vasti universi sonori. Non mancano poi i consueti e importanti omaggi, a partire da quello per il compianto Emilio Soana, scomparso lo scorso gennaio, che intorno a Enrico Intra riunisce grandi musicisti che hanno tante volte suonato con lui; quello a Miles Davis da parte di Marco Mariani, tra i primi a ricordare il centenario della nascita del grande artista africano americano, e, infine, il trombone summit, tributo a due trombonisti del valore di Jay Jay Johnson e dell’italiano Marcello Rosa. 
Il jazz internazionale è rappresentato dal singolare trio svizzero-anglo-brasiliano del batterista Florian Arbenz, mentre la linea verde dal formidabile quartetto del sassofonista Lorenzo Simoni, che fonda le sue radici nel mondo di Ornette Coleman ma anche nel jazz contemporaneo più avanzato. Lo sguardo ai giovani, la loro valorizzazione, è da sempre un elemento centrale della rassegna ed è presente in quasi tutti i concerti, coerentemente a quanto fatto sin dalla prima edizione dell’Atelier. 
L’originalità dei programmi investe anche il campo classico, con il progetto Pasolini di Alessandro Solbiati, il singolare recital di una nuova vedette del pianoforte quale Simone Pedroni, oltre alla ricognizione del sempre troppo poco eseguito mondo musicale statunitense da parte dell’Ensemble Garbarino. Completano il quadro lo sguardo ai giovani talenti come la violinista Jingzhi Zhang e il Trio Bedrich e il curioso incontro di due grandi virtuosi del clarinetto odierno quali Natalia Benedetti e Guido Arbonelli. Nel complesso, si tratta di una stagione in grado di far incontrare pubblici diversi, ma ugualmente animati dall’amore per la musica vista in tutte le sue declinazioni.
Superata la boa del trentennale, l’Atelier Musicale inizia la sua nuova stagione sabato 20 settembre (inizio live ore 17.30, ingresso 10 euro con tessera associativa) con l’esibizione di Claudio Fasoli, maestro assoluto di una visione europea e progettuale del jazz, artista dalla precisa linea compositiva e performativa, che è stato presente in diverse edizioni della rassegna, portando sempre un contributo di originalità e alta qualità espressiva. Stavolta torna con il Next Quartet, che dirige da più di quattro anni e con cui è già stato presente nella rassegna tre anni fa: è un gruppo costituito da musicisti che, com’è usuale nel mondo musicale di Fasoli, sono funzionali alla realizzazione dell’odierno pensiero artistico del leader. Si tratta di strumentisti di grande duttilità, a cominciare dal chitarrista Simone Massaron, in grado di sfruttare tutta la gamma timbrica del suo strumento e di utilizzare efficacemente l’elettronica, dimostrando altresì un’ampia padronanza linguistica che spazia lungo la storia del jazz e non solo. La stessa ricchezza di tratto la troviamo in Tito Mangialajo Rantzer che, come tutti i contrabbassisti con cui Fasoli ha suonato, riveste un ruolo centrale nella sua musica, muovendosi in molteplici direzioni. Infine, Stefano Grasso è un batterista capace di lavorare coloristicamente sul ritmo, inserendosi pienamente “dentro” la musica. Con loro Fasoli proporrà le sue composizioni, in cui emergono sia un magistrale uso dello spazio sonoro, sia la sinteticità dei temi, le cui cellule sono cesellate con estrema cura e creano paesaggi sonori originali e ben definiti. I brani scelti sono quasi tutti tratti dall’ultimo album del sassofonista, intitolato Hasard (registrato nel 2024 e pubblicato da Abeat Records). A questi si aggiungono un paio di temi scelti dai due precedenti cd del gruppo: Ambush e Next (quest’ultimo vincitore del referendum della critica italiana nel Top Jazz del 2021).
Personaggio che fa parte della storia e dell’attualità del jazz europeo, Claudio Fasoli vanta una carriera cominciata con la partecipazione al celebre gruppo jazz-rock Perigeo e proseguita come leader di molteplici formazioni e progetti in cui ha avuto al suo fianco grandi personalità del jazz nazionale e internazionale: da Franco D’Andrea a Enrico Rava, da Kenny Wheeler a J.F. Jenny-Clark, da Mick Goodrick ad Antonio Faraò, per citarne solo alcuni. Il concerto che apre, a Milano, la XXXI edizione dell’Atelier Musicale offre quindi la possibilità di ascoltare una formazione tra le più interessanti della scena jazzistica italiana ed europea.

Ingresso: 10 euro con tessera ordinaria (5 euro) o di sostegno (10 euro). Abbonamento stagionale: 80 euro.
Per informazioni: 3483591215; email: secondomaggio@alice.it; eury@iol.it
Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
Introduzione ai concerti a cura di Maurizio Franco.
Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio.
Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra
___________________________________________________________________________________

CUCCAGNA JAZZ CLUB - IL RITO DEL JAZZ

Riecco “Il rito del jazz” alla Cascina Cuccagna di Milano: 
dal 13 al 27 gennaio tre concerti con Mariani, Andreoli e il trio Boggio Ferraris-Daniele-Parisi 
Tornano, ogni settimana, gli appuntamenti con la musica dal vivo sul palco del Cuccagna Jazz Club presso il ristorante un posto a Milano
 
Dopo la pausa per le festività natalizie e per quelle di fine anno tornano gli appuntamenti con la musica dal vivo alla Cascina Cuccagna di Milano nell’ambito della rassegna Il rito del jazz, a cura dell’associazione culturale Musicamorfosi, un posto a Milano e Cascina Cuccagna, in collaborazione con I-Jazz e con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. La formula è quella collaudata del doppio set (alle ore 19.30 e 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it).
Il primo concerto del nuovo anno è in programma martedì 13 gennaio: sul palco del Cuccagna Jazz Club, presso il ristorante un posto a Milano, saranno di scena i giovani talenti Matteo Mariani (chitarra) e Didier Yon (trombone) e l’esperto e versatile Alex Orciari (contrabbasso): il trio darà vita a un dialogo fatto di calde melodie e ritmi sincopati. Specializzati nel repertorio swing e bebop, i tre musicisti rievocheranno con suoni e improvvisazioni raffinate le atmosfere degli anni Quaranta e Cinquanta, celebrando le leggende del jazz attraverso eleganti arrangiamenti e composizioni originali.
Martedì 20 gennaio ci sarà un gradito ritorno: sul palco del Cuccagna Jazz Club, infatti, si esibirà di nuovo il quartetto guidato dal trombonista e compositore Andrea Andreoli, jazzista di grande talento che vanta collaborazioni illustri con il gotha del jazz nazionale e internazionale (Billy Cobham, WDR Big Band, Incognito, Maria Schneider, Vince Mendoza, Fred Hersch, Bob Mintzer, Bill Laurence, Randy Brecker, Mike Mainieri, Dave Weckl, Ennio Morricone, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Fabrizio Bosso ma non solo). Insieme a Dario Spezia (chitarra), Carlo Bavetta (contrabbasso) e Matteo Rebulla (batteria), Andreoli presenterà l’album My Family Things, il suo ultimo lavoro discografico, nel quale esplora la complessità di bilanciare la vita del musicista con il ruolo di padre e marito, spesso trovandosi diviso tra il desiderio di essere a casa, in famiglia, e l’impegno costante di tour ed esibizioni: «La musica del disco riflette questa dualità attraverso brani originali - afferma il trombonista - che sono dedicati o ispirati ai miei familiari. Questi brani sono intrisi di emozioni autentiche e profonde. La melodia è fondamentale nel mio processo compositivo e si riflette chiaramente nella musica del quartetto, capace di fondere armonie sofisticate con motivi coinvolgenti».
Infine, per l’ultimo appuntamento del mese, martedì 27 gennaio i riflettori saranno puntati sul trio formato da Simona Daniele, Gabriele Boggio Ferraris e Davide Parisi, che renderanno omaggio a Duke Ellington e al suo repertorio immortale. La voce di Simona Daniele incontrerà il calore del vibrafono di Gabriele Boggio Ferraris e la chitarra di Davide Parisi per un viaggio nei classici standard di matrice ellingtoniana e nei brani che il grande compositore afroamericano ha scritto per le sue big band. 
Cantante jazz con base a New York, Simona Daniele è da tempo attiva sulla scena internazionale. Vincitrice di una borsa di studio Fulbright, ha conseguito il suo secondo Master in musica Jazz al City College di New York e nella Grande Mela si esibisce su palchi prestigiosi come quelli del Jazz at Lincoln Center e del Minton’s Playhouse. 
Vincitore del premio Nuova Generazione Jazz (nel 2018), Gabriele Boggio Ferraris è uno dei vibrafonisti più apprezzati della scena nazionale e ha pubblicato cinque album da leader. Diplomatosi con il massimo dei voti e perfezionatosi sotto la guida di Andrea Dulbecco, ha all’attivo collaborazioni con alcuni dei più noti esponenti del jazz italiano ed internazionale, tra cui Dave Douglas, Hindi Zara, Steven Bernstein, Stochelo Rosenberg e molti altri. Classe 2001, Davide Parisi è un chitarrista specializzato nello stile Gypsy Jazz. Si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano, milita in diverse formazioni e collabora regolarmente con figure di spicco del panorama italiano tra cui Dario Napoli, Alessandro di Virgilio (Accordi Disaccordi), Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Tonino de Sensi ma non solo.
  
I CONCERTI DI GENNAIO 2026

Martedì 27 gennaio, ore 19.30 e 21.30
AL DUCA - OMAGGIO A DUKE ELLINGTON
Simona Daniele, voce; Gabriele Boggio Ferraris, vibrafono; Davide Parisi, chitarra

Dal 3 al 24 febbraio “Il rito del jazz” alla Cascina Cuccagna di Milano 
con Boggio Ferraris, Parisi, Straniero, Rusnak,  il trio Aeronauts e la Panorchestra di Tino Tracanna 
Tornano, ogni settimana, gli appuntamenti con la musica dal vivo sul palco del Cuccagna Jazz Club presso il ristorante un posto a Milano
 
Saranno quattro, nel mese di febbraio, gli appuntamenti con la musica dal vivo alla Cascina Cuccagna di Milano nell’ambito della rassegna Il rito del jazz, a cura dell’associazione culturale Musicamorfosi, un posto a Milano e Cascina Cuccagna, in collaborazione con I-Jazz e con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. La formula è sempre quella del doppio set (alle ore 19.30 e 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it).
Il primo concerto del mese è in programma martedì 3 febbraio e sarà all’insegna del jazz manouche, protagonisti il vibrafonista Gabriele Boggio Ferarris, il chitarrista Davide Parisi e il contrabbassista Jimmy Straniero. Il repertorio di questo trio nasce dalla passione comune per Django Reinhardt, di cui verranno proposti alcuni grandi classici come Minor Swing ma anche brani meno conosciuti del celebre chitarrista gitano. Boggio Ferraris, Parisi e Straniero esploreranno anche altri mondi sonori, sempre di matrice jazzistica, attingendo dagli standard americani di autori come Thelonious Monk e Charlie Parker. Non mancheranno, infine, alcune composizioni originali. Gabriele Boggio Ferraris è uno dei vibrafonisti più apprezzati della scena nazionale e ha pubblicato cinque album da leader. Diplomatosi con il massimo dei voti e perfezionatosi sotto la guida di Andrea Dulbecco, ha all’attivo collaborazioni con alcuni dei più noti esponenti del jazz italiano ed internazionale, tra cui Dave Douglas, Hindi Zara, Steven Bernstein, Stochelo Rosenberg e molti altri. Classe 2001, Davide Parisi è un chitarrista specializzato nello stile Gypsy Jazz. Si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano, milita in diverse formazioni e collabora regolarmente con figure di spicco del panorama italiano tra cui Dario Napoli, Alessandro di Virgilio (Accordi Disaccordi), Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Tonino de Sensi ma non solo.
Martedì 10 febbraio spazio al quartetto del contrabbassista polacco Jaromir Rusnak, che propone un jazz moderno fatto di composizioni originali che uniscono struttura e improvvisazione, con un linguaggio contemporaneo e aperto alle influenze europee. Il leader sarà affiancato dal sassofonista Jossy Botte, dal pianista Giuseppe Blanco e dal batterista Andrea Lo Palo. Il suono coeso del gruppo, nato nel 2021 e già con tre album all’attivo (due anni fa il quartetto si è aggiudicato il Premio del Conservatorio di Milano), è il risultato di una forte intesa musicale.
La settimana successiva, martedì 17 febbraio, si esibirà il trio Aeronauts composto da Francesco Sensi (chitarra), Frank Masetti (basso elettrico) e Riccardo Marchese (batteria): alla Cascina Cuccagna i tre giovani musicisti presenteranno Automata, il loro album d’esordio, uscito lo scorso anno per l’etichetta Filibusta Records. Il jazz moderno del gruppo è aperto alle contaminazioni con altri generi musicali, a cominciare dal pop e dal rock. Il risultato è un suono coinvolgente, ricco e robusto. Le composizioni originali di Automata sono state lodate dalla critica specializzata: «Gli Aeronauts suonano una musica fisica e malinconica nello stesso tempo, animata da una nervosa elettricità che tuttavia non soverchia il tratto gentile dell’emozione con cui riescono a far partecipe l’ascoltatore».
Infine, per l’ultimo concerto del mese, martedì 24 febbraio riflettori puntati sulla Panorchestra diretta dal sassofonista e compositore Tino Tracanna, nome di primo piano della scena jazz italiana. Formazione che fa della trasversalità, dell’improvvisazione e della ricerca la sua cifra stilistica, la Panorchestra è un’estensione del collaudato quartetto Double Cut di Tracanna con il sassofonista Massimiliano Milesi, il contrabbassista Giulio Corini e il batterista Filippo Sala. A questi quattro musicisti si aggiungono Paolo Malacarne alla tromba, Andrea Andreoli al trombone, Gianluca Zanello al sax contralto e Federico Calcagno ai clarinetti, che completano il gruppo condividendone pienamente l’estetica. L’aspetto che più di altri colpisce nel sound della Panorchestra è la marcata tensione che caratterizza i brani, costruiti su solide e propulsive basi ritmiche con arrangiamenti e assoli che si fondono con coerenza. Qua e là si notano assonanze con le avanguardie storiche afroamericane e le sue diramazioni, che fanno di questo ensemble una formazione felicemente in bilico tra contemporary mainstream e free jazz.
  
I CONCERTO DI FEBBRAIO 2026 

Martedì 3 febbraio h. 19.30 e 21.30  
JAZZ MANOUCHE
Gabriele Boggio Ferraris, vibrafono; Davide Parisi, chitarra; Jimmy Straniero, contrabbasso
 
Martedì 10 febbraio h. 19.30 e 21.30
JAROMIR RUSNAK QUARTET 
Jossy Botte, sax tenore; Giuseppe Blanco, pianoforte; Jaromir Rusnak, contrabbasso; Andrea Lo Palo, batteria
 
Martedì 17 febbraio h. 19.30 e 21.30
AERONAUTS 
Francesco Sensi, chitarra; Frank Masetti, basso elettrico; Riccardo Marchese, batteria
 
Martedì 24 febbraio h. 19.30 e 21.30
PANORCHESTRA
Tino Tracanna, sax soprano e tenore, composizioni e arrangiamenti; Massimiliano Milesi, sax tenore, composizioni e arrangiamenti; Andrea Andreoli, trombone; Gianluca Zanello, sax alto; Paolo Malacarne, tromba; Federico Calcagno, clarinetto e clarinetto basso; Giulio Corini, contrabbasso; Filippo Sala, batteria

Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
Ingresso libero. Informazioni e prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it
 _____________________________________________________________________________________

RIMESSA FAB
la programmazione culturale dei mesi di febbraio - marzo 2026
Prosegue la rassegna musicale a cura di Danilo Blaiotta
Domeniche culturali tra libri, letture, eventi teatrali a cura di Lucia Re
Cene d’Autore da un’idea di Armando Ottaiano

Riprende la programmazione nei locali di Rimessa Fab, spin-off di Rimessa Roscioli, in via delle zoccolette 28: la nuova stagione artistica apre i battenti il 1° febbraio per concludersi a ridosso dell’estate tra maggio e giugno. Con la supervisione generale del fondatore Alessandro Pepe, il Fab si propone come uno spazio ibrido e multifunzionale volto a creare una vita comunitaria attiva all’interno della città, un luogo di ristorazione dove attorno alla cucina e al vino si intrecciano diversi mondi artistici e creativi, intellettuali e umani. Insieme alla Rassegna musicale a cura di Danilo Blaiotta e alle le domeniche di libri, letture, teatro, dibattiti a cura di Lucia Re, si aggiunge quest’anno il format ideato da Armando Ottaiano delle Cene d’Autore, con interviste a personaggi provenienti dal mondo del cinema. Giuseppe Vitale cura le rassegne Perle ai Pochi e Duo al buio, in cui musica e cucina si incontrano attraversando linguaggi diversi — dal jazz alla musica brasiliana fino al rap. Il programma letterario e di dibattiti si articola inoltre su più fronti e più orari: ci sarà anche una lectio tenuta da Christian Raimo l'ultima domenica del mese che avrà come tema i classici contemporanei, e poi libri, letture, eventi teatrali site-specific, performance, tavole rotonde.
Anche sul piano gastronomico è centrale la ricerca del confronto e dell’innesto: a partire da una lunga esperienza di ospitalità di chef, musicisti e artisti maturata negli anni tra i locali di Roma e di New York, ogni mercoledì e giovedì il Fab apre le porte a osterie e chef per realizzare contaminazione e stimolare nuove curiosità.
Le danze si aprono il 1° febbraio con un evento dal titolo Incipit, per l'appunto: dalle 18 fino alla sera si potrà festeggiare l’apertura portando un libro da cui leggere una o due pagine per raccontare il proprio sentimento verso l’anno appena iniziato: desideri, propositi, paure, paranoie, distopie, fantasie senza pausa si susseguiranno al microfono con amici, ospiti e chiunque voglia partecipare al rito collettivo d’inizio anno.
La rassegna musicale prende il via il 7 febbraio con il concerto di Fabio Zeppetella All Stars “Quartet” e proseguirà fino ad aprile. Tra i nomi che in seguito si alterneranno in questo nuovo cartellone ci saranno Baraonna, Susanna Stivali, Max Ionata, Danilo Blaiotta, Joy Garrison, Greg Burk, Roberto Gatto, Traindeville, Roberto Tarenzi, Lorenzo Tucci, Luca Bulgarelli, Achille Succi, Alessandro Gwis, Francesco Fratini, Francesco Puglisi.
Tra le osterie e gli chef invitati figurano Roy Caceres del Ristorante Orma, Valeria e Melina Payero della Trattoria Pennestri, protagoniste di una serata romano-argentina con il maestro di tango Pablo Del Duchetto, il celebre bistrot di Brooklyn Four Horsemen, e molti altri.
Gli appuntamenti letterari prevedono diversi ospiti tra cui Silvia Bencivelli che insieme al disegnatore Sergio D’Innocenzo parlerà del suo libro ‘Eroica, folle e visionaria. Storie di medicina spericolata’. E poi ancora un ciclo sull'amore articolato in tre incontri, il primo dei quali, l'8 marzo, vedrà come protagonisti Matteo Marchesini, Lavinia Bianca e Giuseppe Quaranta. La domenica in fondo al mese, invece, alle 12, Christian Raimo terrà Canone Mensile: incontri/lezioni sui classici contemporanei in compagnia via via di diversi ospiti e con al centro autori importanti quali Littell, Ernaux, Wallace, Bolaño, Ferrante, DeLillo, Ishiguro, Sebald, Aleksievic, Coetzee; si parte il 22 febbraio insieme a Guido Mazzoni.
Le Cene d’Autore avranno come primo ospite Daniele Ciprì il 2 febbraio, e a seguire Valerio Aprea. Un incontro dedicato alla storia della gastronomia italiana sarà con Alberto Grandi e Tommaso Melilli. Per quanto riguarda il teatro e gli autori comici ci saranno Claudio Morici, Emanuela Cappello e Fabio Cicchiello. Stefano Liberti porterà in scena il suo spettacolo Penuria Padana, che racconta la crisi agricola della Pianura Padana. A proposito di paesaggio inoltre partirà un corso dedicato alla scrittura di luoghi e territori, a cura di Laura Marzi e Alessandra Di Pietro, con l’obiettivo finale di una pubblicazione: un libro-atlante per mappare territori e umanità del nostro Paese.
Tra gli ospiti già coinvolti nella scorsa stagione figurano Franco La Cecla, Paolo Pecere, Christian Raimo, Guido Mazzoni, Guido Vitiello, Vanni Santoni, Veronica Raimo, Laura Marzi, Tommaso Ragno, Antonio Rezza e la poetessa americana Jane LeCroy.
Una programmazione trasversale, dunque, sempre in divenire ma con un obiettivo chiaro: restituire al ristorante un ruolo attivo come luogo di incontro umano. Osservando infatti la progressiva riduzione del tessuto urbano centrale, Rimessa Fab vuole assumersi la responsabilità di creare uno spazio in cui possa esistere una vita comunitaria e culturale attiva. Elemento centrale del progetto è la libreria dove è possibile sfogliare e acquistare libri, con una selezione costruita attorno al concetto di paesaggio, inteso in senso ampio e metaforico — musicale, urbano, narrativo, letterario. L’obiettivo non è isolarsi dal paesaggio ma aggiungervi qualcosa per poter riformularne la percezione e continuare a farne parte, opponendo una forma minima ma concreta di resistenza.
La visione finale è favorire l’impollinazione incrociata tra pubblici diversi — chi arriva
per il vino può incontrare il jazz, la letteratura o il teatro, e viceversa — e ricreare luoghi di ascolto oltre che di consumo, stimolando nuove curiosità e strumenti interpretativi per leggere il presente.
 
 PROGRAMMAZIONE FEBBRAIO-MARZO
 
VENERDÌ 30 GENNAIO – ORE 20:30
Perle ai pochi
Lost IQ Quintet
feat. Otto Hirte on Saxophone - Francesco Fratini on Trumpet
Menù dedicato alla cucina bavarese
 
DOMENICA 1° FEBBRAIO – ore 18:00
INCIPIT
Letture condivise
 
LUNEDÌ 2 FEBBRAIO – ore 19:30
Daniele Ciprì live podcast
La distopia del Paesaggio.
 
SABATO 7 FEBBRAIO – ore 22:30
FABIO ZEPPETELLA ALL STARS “QUARTET”
Fabio Zeppetella, chitarra; Roberto Tarenzi, pianoforte; Luca Bulgarelli, contrabbasso; Lorenzo Tucci, batteria
 
VENERDÌ 13 FEBBRAIO – ore 18:30
In-Compresi
A partire dalle 20:30 - Perle ai Pochi
 
SABATO 14 FEBBRAIO – ore 22:30
BARAONNA
Vito Caporale, voce e pianoforte; Eleonora Tosto, voce; Piera D’Isanto, voce; Lorenzo De Angelis, voce e chitarra
 
DOMENICA 15 FEBBRAIO – ore 18:30
Silvia Bencivelli
Storie di medicina spericolata
Con la partecipazione del disegnatore Sergio D'Innocenzo
  
SABATO 21 FEBBRAIO – ore 22:30
Susanna Stivali e Alessandro Gwis
"Piani Diversi"
Susanna Stivali, voce ed elettronica; Alessandro Gwis, pianoforte, tastiere ed elettronica
 
DOMENICA 22 FEBBRAIO – ore 12:00
Canone Mensile
con Christian Raimo
Ospite Guido Mazzoni
 
27 FEBBRAIO – ore 20:30
Perle ai Pochi
Con Sofia Zavaglia
Musica e Cucina latinoamericane
 
SABATO 28 FEBBRAIO – ore 18:00
Danilo Blaiotta, "Musical Thrillers"
“Race Records” Le blues women degli anni ‘20
 
SABATO 28 FEBBRAIO – ore 22:30
Mattia Niniano trio
feat. Max lonata "The Terry Pollard Legacy"
Mattia Niniano, pianoforte; Alessandro Bintzios, contrabbasso; Cesare Mangiocavallo, batteria; Special guest: Max Ionata, sax tenore
 
DOMENICA 1° MARZO – ore 18:30
Stefano Liberti
Penuria Padana
 
VENERDÌ 6 MARZO – ore 20:30
Perle ai Pochi
Duo al Buio
 
SABATO 7 MARZO – ore 22:30
LeePuma
Federica Lipuma, voce e sintetizzatori
  
DOMENICA 8 MARZO – ore 18:30
AMORE IN SENSO STRETTO
Con Matteo Marchesini, Lavinia Bianca, Giuseppe Quaranta
 
VENERDÌ 13 MARZO – ore 19:00
Alberto Grandi, Daniele Soffiati e Tommaso Melilli
  
SABATO 14 MARZO - ore 18.00
Danilo Blaiotta, "Musical Thrillers"
“A Love Supreme” - La suite spirituale di John Coltrane

SABATO 14 MARZO – ore 22:30
Ava Alami e Vittorio Esposito
"Candy Cane Snail"
Ava Alami, voce; Vittorio Esposito, pianoforte e sintetizzatore
  
DOMENICA 15 MARZO – ore 19:00
Claudio Morici
Suicidi editoriali
 
VENERDÌ 20 MARZO – ore 18:30
In-Compresi
A partire dalle 20:30 - Perle ai Pochi
  
SABATO 21 MARZO – ore 16:30
MARCO LODOLI E UBC sulla città di Roma
 
SABATO 21 MARZO – ore 22:30
Joy Garrison Quartet
Joy Garrison, voce; Claudio Colasazza, pianoforte; Francesco Puglisi, contrabbasso; Andrea Nunzi, batteria
 
DOMENICA 22 MARZO – ore 18:30
Emanuela Cappello
Pillole di teatro
 
VENERDÌ 27 MARZO – ore 20:30
Perle ai Pochi con Jalal
Musica e Cucina Palestinesi
 
SABATO 28 MARZO – ore 22:30
Greg Burk
Piano solo
  
DOMENICA 29 MARZO – ore 12:00
CANONE MENSILE,
a cura di Christian Raimo
  
DOMENICA 29 MARZO – ore 19:30
OMAGGIO A CALIFANO
Con Alberto Laurenti e la sua band
E la partecipazione speciale di Maurizio Mattioli

Rimessa Fab, Via delle Zoccolette 28, 00186 Roma
Inizio concerti ore 22.30
Ingresso libero con consumazione obbligatoria - Consigliata prenotazione
06 9555 0234 - Whatsapp +39 349 352 5981
booking@rimessaroscioli.com
 ____________________________________________________________________________________

A Roma nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra:
al via la nuova rassegna di jazz a ingresso gratuito del Conservatorio di Roma
Dal 25 gennaio sei concerti per sei domeniche, a ingresso gratuito, con omaggi a Duke Ellington, Leonard Bernstein, Federico Fellini, Charles Mingus e Modest Petrovič Musorgskij.
Sala Accademica di Via dei Greci, Roma - Ore 11,30
Ingresso gratuito
 
Nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra (SCJO) del Conservatorio di Roma “Santa Cecilia” e, domenica 25 gennaio, prende il via una nuova rassegna musicale con sei appuntamenti a ingresso gratuito, la domenica mattina alle ore 11.30, presso la bellissima e scenografica Sala Accademica del Conservatorio, nota per la presenza dello storico Organo Walcker-Tamburini, in via dei Greci 18. Curata dal Dipartimento di Jazz con il coordinamento del M° Ettore Fioravanti, la rassegna vede protagonisti docenti e studenti del Conservatorio e omaggia grandi artisti del patrimonio jazz e classico: da Duke Ellington, a Leonard Bernstein, da Charles Mingus a Modest Petrovič Musorgskij fino alle celebri colonne sonore dei film di Federico Fellini scritte da Nino Rota. L’inaugurazione della rassegna e della nuova Orchestra domenica 25 gennaio alle 11.30, è dedicata a uno dei personaggi più importanti della storia del jazz: Duke Ellington.
Il concerto “The Harlem Renaissance", con arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini, la SCJO ripercorre le tappe più importanti della storia di Ellington e della sua celebre orchestra, a partire dal periodo del Cotton Club per passare poi alla collaborazione con l’alter ego di una vita, Billy Strayhorn, arrivando alla produzione delle Suite nella parte conclusiva della sua carriera.
A seguire, domenica 22 febbraio, l’omaggio a Charles Mingus con il concerto “Mingus! A Long Journey from Nogales to Cuernavaca”, arrangiamenti e direzione a cura del M° Roberto Spadoni.
Domenica 22 marzo la dedica alla meravigliosa filmografia di Fellini con “Federico Fellini e la dolce vita. Le Colonne Sonore”. Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini.
Domenica 19 aprile, omaggio a Leonard Bernstein con “Lenny’s Songbook. Leonard Bernstein e il ‘900”, arrangiamenti e direzione del M° Pietro Leveratto.
Domenica 24 maggio, in scena “Pictures in Jazz. Suite per Jazz Orchestra” ispirata alla celebre Pictures of an Exhibition di Modest Petrovič Musorgskij. Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Dopo la pausa estiva, la rassegna si conclude domenica 18 ottobre con “Originali e Autoctoni.  Opere a cura della classe di Composizione Jazz.” Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano e del M° Ettore Fioravanti.
 
PROGRAMMA CONCERTI

Domenica 25 gennaio
Duke Ellington
The Harlem Renaissance
Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini
 
Domenica 22 febbraio
Mingus!
A Long Journey from Nogales to Cuernavaca
Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
 
Domenica 22 marzo
Federico Fellini e la dolce vita
Le Colonne Sonore
Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini
 
Domenica 19 aprile
Lenny’s Songbook
Leonard Bernstein e il ‘900
Arrangiamenti e direzione del M° Pietro Leveratto
 
Domenica 24 maggio
Pictures in Jazz
Suite per Jazz Orchestra ispirata a Pictures of an Exhibition di Modest Petrovič Musorgskij
Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
 
Domenica 18 ottobre:
Originali e Autoctoni
Opere a cura della classe di Composizione Jazz
Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano o del M° Ettore Fioravanti


Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”
Via dei Greci 18, Roma - tel. 06.36096720 - www.conservatoriosantacecilia.it
Ufficio Stampa Festival Jazz Idea 
_____________________________________________________________________________________

Flamenco meets Jazz. Daniele Bonaviri, Giuseppe Continenza e Pierpaolo Bisogno in concerto al Kabala
Giovedì 29 gennaio 2026, il trio si esibirà nella Sala Favetta del Museo delle Genti d'Abruzzo di Pescara

Giovedì 29 gennaio, la nuova stagione del Kabala prosegue con Flamenco meets Jazz, l'incontro tra jazz e flamenco proposto da Daniele Bonaviri, alla chitarra, Giuseppe Continenza, alla chitarra, e Pierpaolo Bisogno, alle percussioni. Al termine del concerto, la serata proseguirà poi con l’After Kabala, una jam session gratuita al Caffé Letterario. Il concerto, si terrà a Pescara, nella Sala Favetta del Museo delle Genti d’Abruzzo in Via delle Caserme, 58. Il prossimo concerto del Kabala si terrà giovedì 5 febbraio 2026 con l'omaggio alla musica di Pino Daniele del duo formato da Rita Marcotulli e Israel Varela. La prenotazione per il concerto sarà possibile a partire da venerdi 30 gennaio 2026. “Flamenco meets Jazz” nasce dall’incontro tra Daniele Bonaviri, Giuseppe Continenza e Pierpaolo Bisogno, musicisti che amano creare atmosfere e tessiture espressive senza vincoli di genere e che utilizzano le chitarre e le percussioni per spaziare dal jazz al flamenco, dal blues al repertorio classico. Definito dalla critica uno dei migliori musicisti di flamenco italiani, Daniele Bonaviri è riconosciuto a livello internazionale per il suo cristallino talento che lo ha portato negli anni a suonare dal vivo e a registrare come solista per diversi artisti: da Pino Daniele a Luciano Pavarotti, da Andrea Bocelli a Gino Vannelli, passando per Elton John, Jennifer Lopez, Tony Renis, Vittorio Grigolo, Massimo Ranieri, Giorgia, Fiorella Mannoia e molti altri. Ha anche composto la musica per diverse colonne sonore di film Italiani e partecipato come musicista a vari show televisivi, sulle reti nazionali. 
Giuseppe Continenza è un chitarrista jazz di grande esperienza e dal percorso consolidato attraverso collaborazioni prestigiose e numerose incisioni discografiche. Docente di Chitarra Jazz presso il Conservatorio D’Annunzio di Pescara, è presente nell’enciclopedia americana Jazz Guitarist e nel 2015 la prestigiosa rivista statunitense Just Jazz Guitar gli dedica anche la copertina insieme a Biréli Lagrène, il leggendario chitarrista jazz con cui collabora da 21 anni. Vanta prestigiose collaborazioni al fianco di Joe Diorio, Gary Willis, Michael Baker, Jimmy Bruno, Martin Taylor, Gene Bertoncini e altri ancora.
Pierpaolo Bisogno è un vibrafonista jazz, talentuoso e sempre pronto a mettersi in gioco come artista poliedrico, in grado di spaziare in diversi ambiti musicali, dal Jazz al Latin fino al Funk, senza dimenticare sfumature Blues e accenni Pop, che completano la grande esperienza e la notevole bravura di questo musicista. E lo testimoniano le sue importanti collaborazioni che lo hanno portato a suonare al fianco di artisti quali Mario Biondi, Greg Hutchinson, Peter Erskine, Michael Bublé, Daniele Silvestr, Fabrizio Bosso, Giorgia, Massimo Ranieri, Flavio Boltro e Rosàlia De Souza.
Le diverse sfaccettature della musica di improvvisazione animano i sei appuntamenti dell'edizione 2026 del Kabala. Dal blues del concerto di apertura con Kenny "Blues Boss" Wayne all'incontro tra jazz e flamenco proposto da Daniele Bonaviri, Giuseppe Continenza e Pierpaolo Bisogno, passando per l'omaggio alla musica di Pino Daniele del duo formato da Rita Marcotulli e Israel Varela, per la sintesi tra mainstream jazz e atmosfere mediorientali del trio del pianista turco Hakan Basar e per le sonorità affascinanti dell'organo Hammond con il concerto del Pat Bianchi Trio. Il concerto finale della rassegna guarda alla musica di due grandissimi della storia del jazz come Duke Ellington e Billy Strayhorn con "Essentially Ellington and Strayhorn" del quartetto del contrabbassista Marco Marzola con la presenza speciale di uno dei protagonisti della scena europea del jazz, vale a dire il sassofonista Tony Kofi. 
 ___________________________________________________________________________________

PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta

IBRAHIM MAALOUF & THE TRUMPETS OF MICHEL-ANGE

04 Novembre 2026
Milano – Teatro Arcimboldi Milano - JAZZMI 

05 Novembre 2026
Firenze – Teatro Cartiere Carrara – H/EARTHBEAT

Ibrahim Maalouf torna in Italia per due date speciali con un ensemble d’eccezione, impreziosito dal suono di The Trumpets of Michel-Ange, in programma mercoledì 4 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano (all’interno della rassegna JAZZMI) e giovedì 5 novembre al Teatro Cartiere Carrara di Firenze (all’interno della rassegna H/EARTHBEAT). Con due prestigiose candidature ai GRAMMY Awards, Ibrahim Maalouf presenta il suo 19° album, un progetto di straordinaria innovazione. Dal punto di vista filosofico, storico e musicale, T.O.M.A. – acronimo di Trumpets of Michel-Ange – è una grande avventura che conduce l’ascoltatore in un universo dove folklore e modernità si fondono in un’unica visione. Come sempre, la musica di Maalouf riesce a trovare il perfetto equilibrio tra raffinatezza e accessibilità, risultando al tempo stesso stimolante e accogliente per un pubblico ampio e trasversale. “T.O.M.A” è prima di tutto un album meticcio, una vera e propria miscela di influenze, in cui l’Oriente festoso e nostalgico si esprime con una libertà rara. Questo progetto è anche il nome del nuovo marchio di trombe di Ibrahim Maalouf. Progettato da Ibrahim insieme al liutaio A. Jaminet, in collaborazione con Antoine Courtois del gruppo francese Buffet Crampon, questo nuovo strumento nasce con l’obiettivo di incoraggiare i trombettisti di tutto il mondo a interessarsi a questa rivoluzione musicale. É una grande celebrazione che riunisce generazioni diverse, amatori e professionisti, insieme a ospiti speciali.
Un virtuoso della tromba, così la stampa internazionale inquadra la prestigiosa figura di Ibrahim Maalouf.  La sua musica si contraddistingue per una fusione creativa di generi musicali che, da dieci anni a questa parte, gli ha permesso di conquistare il record di primo jazzista della storia ad aver registrato il tutto esaurito nelle più prestigiose sale da concerto francesi. Nato a Beirut nel 1980, Ibrahim Maalouf è riconosciuto internazionalmente come lo strumentista più popolare della scena musicale francese. Nel corso della sua carriera ha ricevuto due Victoires du Jazz e due Victoires de la Musique, rispettivamente per il miglior album di musica mondiale e per lo spettacolo musicale e il concerto dell'anno. Questi premi lo hanno reso il primo musicista a ricevere questo riconoscimento nei 33 anni di storia dei Victoires de la Musique. Non solo riconoscimenti musicali: Ibrahim ha ricevuto anche onorificenze dal governo francese in qualità di Cavaliere dell'Ordine Nazionale del Merito e Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel corso degli anni, Ibrahim Maalouf ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti dell'industria musicale francese e mondiale come Sting, Marcus Miller e Melody Gardot.

 Biglietti disponibili su
_____________________________________________________________________________________

PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta

GOGO PENGUIN
13 febbraio 2026
Milano – Alcatraz
 Biglietti disponibili su ponderosa.it

Torna in Italia l’acclamato trio di Manchester che ha conquistato i palchi internazionali con una raffinata fusione di jazz, elettronica e musica classica. I GoGo Penguin saranno protagonisti di un’unica data il 13 febbraio  all’Alcatraz di Milano. Il concerto sarà l’occasione per presentare dal vivo il loro ultimo progetto discografico, Necessary Fictions: un album in cui il pianista Chris Illingworth, il bassista Nick Blacka e il batterista Jon Scott approfondiscono la propria identità artistica, alla ricerca di quelle che definiscono “le nostre qualità più autentiche in questo momento”. Necessary Fictions si impone come uno dei lavori più audaci della band, che amplia il proprio linguaggio sonoro attraverso l’uso di synth modulari, Moog Grandmother e basso elettrico, muovendosi con naturalezza tra dimensione acustica ed elettronica. La formazione di Manchester descrive Necessary Fictions come un tentativo di liberarsi delle maschere e rivelare la propria essenza più autentica: come persone, musicisti e collettivo. Ne nasce un viaggio sonoro intenso e coinvolgente, che conferma i GoGo Penguin tra i protagonisti della scena musicale jazz contemporanea. 


Info e biglietti
ponderosa.it
_____________________________________________________________________________________

IL 4 FEBBRAIO AL BLUE NOTE MILANO
 
VIVA DE ANDRÉ
Il più importante spettacolo nazionale
che ripropone le canzoni di FABRIZIO DE ANDRÉ in chiave JAZZ
 
Ideato e diretto da LUIGI VIVA, voce narrante
Arrangiamenti e direzione musicale di LUIGI MASCIARI
con la collaborazione della
FONDAZIONE FABRIZIO DE ANDRÉ ONLUS
Special guest: GIULIO CARMASSI
 
Il 4 febbraio, a Milano al BLUE NOTE (Via Pietro Borsieri, 37), con un doppio spettacolo alle 20.30 e alle 22.30, andrà in scena “VIVA DE ANDRÉ”, il più importante spettacolo nazionale che da oltre sette anni porta in tour le canzoni di FABRIZIO DE ANDRÉ riarrangiate in chiave JAZZ. “VIVA DE ANDRÉ” è ideato e diretto da LUIGI VIVA, autore dei due libri su Fabrizio De André "Non per un dio ma nemmeno per gioco-Vita di Fabrizio De André" e "Falegname di parole-le canzoni la musica di Fabrizio De André" (entrambi editi da Feltrinelli), con gli arrangiamenti di LUIGI MASCIARI, affermato chitarrista e compositore. Lo spettacolo è un concerto-racconto che unisce musica jazz dal vivo, narrazione, immagini e audio di interviste inedite per restituire al pubblico il ritratto di un artista iconico. La serata, in esclusiva per il Blue Note, sarà impreziosita dalla partecipazione straordinaria del compositore, arrangiatore, cantante e polistrumentista GIULIO CARMASSI (ex Pat Metheny Unity Group), che per l’occasione, si esibirà con la band insieme a Luigi Viva e Lugi Masciari. Nel repertorio, classici intramontabili come "La Guerra di Piero", "La Canzone di Marinella", "Il Pescatore", "Crêuza de mä “Valzer Per Un Amore”, “Mégu Megún”, “Canzone dell'Amore Perduto” e “Il Bombarolo”. La direzione musicale e gli arrangiamenti, firmati da Luigi Masciari, rileggono l’opera di De André attraverso un linguaggio jazz contemporaneo, rispettandone la scrittura melodica e l’identità espressiva. Dopo i sold out di questi anni nei principali teatri e festival jazz italiani (Umbria Jazz Winter, Blue Note Milano, Auditorium Parco della Musica di Roma, Südtirol Jazz Festival, Ascona Jazz, e molti altri), e a seguito del grande successo riscosso quest’estate a Cerveteri (Roma), a Castelbuono (Palermo) e a Torre del Greco (Napoli), il 4 febbraio, “VIVA DE ANDRÉ” farà tappa nello storico jazz club milanese: un raffinato e intenso tributo musicale che rivela dei lati meno conosciuti di Fabrizio De André, a partire dalla sua passione per il jazz. Lo spettacolo è realizzato con la collaborazione della FONDAZIONE FABRIZIO DE ANDRÉ ONLUS, di cui Luigi Viva è socio fondatore. Un’occasione imperdibile per immergersi nella poetica e nell’impegno civile di De André, attraverso le parole di Luigi Viva, voce narrante, autore di riferimento per l’opera di De André, affiancato da un quintetto jazz di altissimo livello diretto da Luigi Masciari. Lineup: Luigi Viva: voce narrante; Luigi Masciari: chitarra, arrangiamenti e direzione musicale; Francesco Bearzatti: sax tenore, clarinetto; Alessandro Gwis: pianoforte, elettronica; Francesco Poeti: basso; Pietro Iodice: batteria; Giulio Carmassi (Special Guest): tromba, voce, tastiere, percussioni. Il CD ufficiale dello spettacolo, è pubblicato da Jando Music/Via Veneto Jazz, con la partecipazione straordinaria di Michael League (Snarky Pupi) e Giulio Carmassi (ex Paf Metheny Unity Group). 
Per prenotazione e ticket: Spettacolo delle 20.30 - Spettacolo delle 22.30
  
____________________________________________________________________________________

__________________________________________________________________________________

OMAR SOSA
WINTER TOUR
U.S. & Canada
February 28 to March 15, 2026

February 28
Montréal, Quebec, Place des Arts / Cinqième Salle
Omar Sosa & Yilian Cañizares
AGUAS Trio, featuring
Gustavo Ovalles, percussion
www.placedesarts.com

March 2
Santa Cruz, CA, Kuumbwa Jazz Center
Omar Sosa & Yilian Cañizares
AGUAS Trio, featuring
Gustavo Ovalles, percussion

4 Nights at SFJAZZ • San Francisco • March 5-8

Thursday, March 5
Stanford Jazz Orchestra
plays the Omar Sosa album 'Es:sensual'

Friday, March 6
AGUAS Trio, featuring
Omar Sosa, piano
Yilian Cañizares, violin, vocals
Gustavo Ovalles, percussion

Saturday, March 7
Quarteto Americanos, featuring
Sheldon Brown, multi-reeds, flute
Josh Jones, drums
Ernesto Mazar Kindelán, baby bass

Sunday, March 8
SUBA Trio, featuring
Omar Sosa, piano
Seckou Keita, kora, vocals
Gustavo Ovalles, percussion


March 10 & 11
Seattle, WA, Jazz Alley
Omar Sosa & Seckou Keita
SUBA Trio, featuring
Gustavo Ovalles, percussion

March 12
Portland, OR, The Old Church
Omar Sosa & Seckou Keita
SUBA Trio, featuring
Gustavo Ovalles, percussion

March 13
Vancouver, British Columbia, The Chan Centre
Omar Sosa & Seckou Keita
SUBA Trio, featuring
Gustavo Ovalles, percussion

March 15
Calgary, Alberta, National Music Centre / Studio Bell
Omar Sosa & Seckou Keita
SUBA Trio, featuring
Gustavo Ovalles, percussion

For tour details,
please visit www.omarsosa.com
_____________________________________________________________________________________

GALILEO MUSIC
Concerts

Ed Partyka
20/02/2026 Berlin
21/02/2026 Berlin

Wildes Holz
10/01/2026 Essen, Philharmonie
02/11/2025 Lauffen am Neckar, Klosterhof
28/02/2026 Lübeck, Kolosseum
_____________________________________________________________________________________


MUSEO DEL SAXOFONO
via dei Molini snc (angolo via Reggiani), Maccarese, Fiumicino (RM)
Info su biglietti, orari, prentazioni e modalità di partecipazione al sito ufficiale: www.museodelsaxofono.com/

Il mito di "Banana Republic" rivive al Museo del Saxofono
 
Sabato 24 gennaio 2026 – ore 21:00
BANANA REPUBLIC TRIBUTE
Lucia Di Donato - voce; Silvano Funghi saxofoni e voce; Armando Serafini percussioni e chitarra; Antonio De Santis basso elettrico e voce; Maurizio Inciocchi tastiere elettroniche; Pasquale Starita chitarra elettrica e voce

Una serata carica di musica, memoria e passione: il Museo del Saxofono si prepara ad accogliere un evento speciale che renderà omaggio a uno dei capitoli più intensi e rivoluzionari della musica italiana. Sabato 24 gennaio, alle ore 21:00, andrà in scena "Banana Republic Tribute", un concerto che non si limita a rievocare un tour leggendario, ma ne rinnova lo spirito, trasformando ogni nota in un ponte tra passato e presente. A salire sul palco sarà una formazione affiatata, capace di restituire l’anima profonda di quel progetto nato dall’incontro tra due giganti come Lucio Dalla e Francesco De Gregori. La voce intensa di Lucia Di Donato, i sax eleganti e vibranti di Silvano Funghi, la raffinata energia ritmica di Armando Serafini, il groove solido di Antonio De Santis, le tastiere evocative di Maurizio Inciocchi e la chitarra grintosa di Pasquale Starita daranno vita a uno spettacolo autentico, che omaggia senza imitare, interpretando con sensibilità e personalità il repertorio originale. Uno degli elementi più distintivi dello spettacolo è l’approccio acustico e quasi “artigianale” alla sezione ritmica: le percussioni vengono suonate esclusivamente a mani nude, anziché con bacchette, creando un tappeto sonoro più caldo e avvolgente, ideale per esaltare le armonie vocali e la ricchezza timbrica dell’ensemble. Il tutto arricchito dalla presenza di una voce femminile, che introduce una sfumatura nuova rispetto alla formazione storica. "Banana Republic", nel lontano 1979, non fu soltanto un tour: fu una rivoluzione. In un’Italia attraversata da tensioni sociali e da un clima cupo, il progetto congiunto di Dalla e De Gregori riempì gli stadi, attirando oltre 600.000 spettatori e inaugurando una nuova stagione per la musica dal vivo nel nostro Paese. Le canzoni, registrate anche in un indimenticabile album live, sono diventate patrimonio della memoria collettiva: Ma come fanno i marinai, Un gelato al limon, Bufalo Bill, 4 marzo 1943 – solo per citarne alcune – saranno protagoniste anche in questa emozionante reinterpretazione.
Il concerto al Museo del Saxofono si propone come un viaggio dentro quel tempo e quello spirito, ma con lo sguardo rivolto al presente. È un’occasione imperdibile per gli appassionati della canzone d’autore, per chi ha vissuto quegli anni e per chi vuole riscoprirli attraverso una proposta musicale intensa, curata e coinvolgente. I biglietti sono acquistabili su Liveticket.it oppure direttamente presso il Museo del Saxofono. Come da tradizione, chi lo desidera potrà partecipare a una ricca apericena prima dell’inizio del concerto, per rendere l’esperienza ancora più completa e conviviale, in programma alle ore 20:00, al costo di € 17:00 (si consiglia la prenotazione).
 
Biglietto concerto € 18,00 + prevendita su Liveticket.it
Ore 20:00 apericena facoltativa €17,00 (Si consiglia la prenotazione)
 
Il Museo del Saxofono di Fiumicino rappresenta un’eccellenza assoluta del territorio e non solo, accreditato nell’Organizzazione Museale della Regione Lazio, è l’unico nel panorama internazionale dedicato a questo strumento e ospita la più grande collezione del mondo di saxofoni. Esso custodisce preziosi e rari strumenti musicali: dal minuscolo soprillo di 32cm al gigantesco sub-contrabasso J’Elle Stainer, dal Grafton Plastic agli strumenti dell'inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax ai saxofoni a coulisse, dai rothfoni agli strumenti appartenuti a grandi artisti come Sonny Rollins, Tex Beneke, Benny Goodman, Ralph James, Ross Gorman, Gil Ventura, Tom Scott... Oggi il museo è una realtà internazionalmente riconosciuta in tutto il mondo. Vincitore del Premio per la Valorizzazione dei Luoghi della Cultura della Regione Lazio 2021, è organizzatore di numerosi festival in Italia e all’estero come l’Italian & Swiss Jazz Festival a Basilea (2021) e a Dornach (2022), il Saxophobia Festival, gli Adolphe Sax Days, la Rassegna Fai Bei Suoni, il Fiumicino Jazz Festival e l’International Saxophone Meeting (2023-2024). Ha collaborato e partecipato ad importanti esposizioni ed eventi musicali europei: SAX200 al MIM di Bruxelles, MUSIKMESSE a Francoforte, MUSICA ANTIQUARIA a Cesena, SAX200SAX a Moncalieri, 18° WORLD SAXOPHONE CONGRESS a Zagabria, EURSAX2024 a Trento, IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA 2024 a L’Aquila e 360° SAXOPHON a Monaco di Baviera e Ulrichshusen.
Sito web ufficiale:
 
Infoline costi e prenotazioni:
+39 06 61697862 - +39 320 2514087 - info@museodelsaxofono.com
___________________________________________________________________________________

Il cavaliere del blues Fabrizio Poggi nelle Fiandre
Dal 19 al 22 gennaio quattro date tra Belgio e Olanda

Fabrizio Poggi inizia il 2026 con un tour in Belgio e Paesi Bassi, toccando quattro spazi molto diversi tra loro: dal centro culturale alla radio session, fino al castello trasformato in sala concerti. Un breve percorso che mette al centro il gesto musicale dell’armonicista e la sua interazione con gli altri musicisti sul palco.
Con lui, lo storico chitarrista Enrico Polverari e la cantante Katleen Scheir. Lunedì 19 gennaio Poggi suonerà all’OC De Kleine Beer di Beernem; martedì 20 sarà nei Paesi Bassi a Bergen op Zoom per le Crossroads Radio Sessions al Café De Kaai, in un incontro musicale con Ben Gage. Giovedì 21 il tour prosegue al Centro Culturale Palethe di Pelt, chiudendosi venerdì 22 al Cultuurhuis Hof De Bist nel parco di Ekeren. Candidato ai Grammy Awards nel 2018, Fabrizio Poggi è cantante, armonicista e scrittore, tra i principali interpreti italiani del blues a livello internazionale. Attivo dagli anni Ottanta, ha costruito la propria carriera tra Europa e Stati Uniti, incidendo gran parte dei suoi lavori oltreoceano e portando la sua musica nei maggiori festival europei e nelle principali città del continente, oltre che in numerosi tour americani. Nel 2024 è stato insignito dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana per meriti artistici, primo bluesman e armonicista italiano a ricevere questo riconoscimento. È stato più volte candidato ai principali riconoscimenti della scena blues americana, tra cui Blues Music Awards e Blues Blast Music Awards, ed è membro della Recording Academy, l’istituzione che assegna i Grammy. Nel corso della sua carriera ha pubblicato oltre venti album e ha collaborato con figure centrali della scena blues, rock e folk, tra cui Blind Boys of Alabama, Guy Davis, Ruthie Foster, Steve Cropper, Garth Hudson (The Band) e molti altri. In Italia ha condiviso il palco con artisti come Eugenio Finardi, Enrico Ruggeri e Francesco De Gregori. Ha suonato alla Carnegie Hall di New York con Guy Davis, Eric Burdon e Buddy Guy, ha partecipato alla Legendary Blues Cruise e ha tenuto concerti-lezione alla Berklee College of Music di Boston. Accanto all’attività musicale, Poggi è autore di diversi libri dedicati all’armonica, al blues e alla musica folk. Nel 2024 è uscito Believe: conversazioni con Fabrizio Poggi (Arcana), scritto da Serena Simula.

19 gen – Beernem (BE), OC De Kleine Beer
20 gen – Bergen op Zoom (NL), Crossroads Sessions @ Café De Kaai (con Ben Gage)
21 gen – Pelt (BE), Centro Culturale Palethe
22 gen – Ekeren (BE), Cultuurhuis Hof De Bist