I comunicati stampa relativi ai concerti della scena jazz & blues...
Söndörgő insieme agli iconici Snarky Puppy in tour
Söndörgő si unisce agli Snarky Puppy per il Somni World Tour 2026, con il nuovo album in arrivo Residence, registrato al Müpa.
La potenza ungherese dei Söndörgő si aggiunge agli Snarky Puppy per la tappa europea del Somni World Tour 2026, un accostamento musicale che appare particolarmente naturale ed entusiasmante. I Söndörgő fanno parte della GroundUP Music, l'etichetta indipendente fondata dal leader degli Snarky Puppy Michael League, dal 2024. Il loro primo disco per l'etichetta, Gyezz, ha visto la partecipazione del meraviglioso saxofonista Chris Potter, seguito da Söndörgő XXX nel 2025, per celebrare il trentesimo anniversario della band. Il rapporto è cresciuto diventando qualcosa che va ben oltre una semplice collaborazione discografica: c'è una vera connessione musicale e una curiosità condivisa nel voler unire tradizione, improvvisazione e sonorità contemporanee. Per i Söndörgő, la cui musica è profondamente radicata nelle tradizioni sud-slave e balcaniche con cui sono cresciuti, questo rappresenta un altro splendido capitolo del loro percorso internazionale. La loro capacità di prendere qualcosa di così profondamente tradizionale e renderlo assolutamente vivo e contemporaneo è ciò che li rende una band così speciale da vedere dal vivo – e il loro legame con la famiglia Snarky Puppy / GroundUP ha aperto la strada a incontri musicali davvero straordinari.
9 settembre 2026 — Vilnius, Lituania
11 settembre 2026 — Varsavia, Polonia
12 settembre 2026 — Katowice, Polonia
13 settembre 2026 — Brno, Repubblica Ceca
14 settembre 2026 — Praga, Repubblica Ceca
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PONDEROSA MUSIC AND ART E JAZZMI
PRESENTANO
SNARKY PUPPY
10 Aprile 2027 - Milano – Fabrique
JAZZMI Off
Biglietti in vendita su ponderosa.it e jazzmi.it:
Artist pre-sale dalle ore 10 di mercoledì 16 settembre
General sale dalle ore 10 di venerdì 18 settembre
Gli Snarky Puppy tornano a Milano il 10 Aprile 2027 al Fabrique per uno speciale appuntamento JAZZMI Off. Cinque volte vincitori del Grammy®, in oltre vent’anni di attività gli Snarky Puppy hanno costruito un linguaggio musicale difficilmente riconducibile a una sola definizione. Jazz, funk, soul, rhythm & blues, rock, gospel e fusion convivono in una musica che ha fatto dell’incontro tra generi, culture e musicisti la propria identità. Guidato dal bassista e compositore Michael League, il collettivo è diventato una delle formazioni più riconoscibili della scena strumentale contemporanea, conquistando un pubblico internazionale ben oltre i confini del jazz. Una musica complessa ma immediata, costruita sull’interazione fra i musicisti, sul groove e soprattutto sull’energia della performance dal vivo. “Maybe you didn’t notice, but this is Snarky Puppy’s world, and the rest of us only live in it.” - New York Times Nel corso degli anni il suono della band ha continuato a trasformarsi. «Il nostro paesaggio sonoro si è ampliato enormemente», racconta League. «All’inizio eravamo più jazz e concentrati sulla musica. Poi siamo diventati più orientati al groove, più emotivi, più profondi in un certo senso. Abbiamo iniziato a concentrarci maggiormente sulla capacità di comunicare un messaggio chiaro, comprensibile a chi ascolta senza semplificare la musica». L’ultima tappa di questa continua evoluzione è Somni, pubblicato nel novembre 2025 da GroundUP Music e nato dalla nuova collaborazione con la Metropole Orkest, la celebre orchestra olandese capace di muoversi tra jazz, musica classica e popular music. Registrato dal vivo nel corso di tre serate a Utrecht nel gennaio 2025, il progetto ha riunito le due formazioni a dieci anni dalla loro prima collaborazione, Sylva, la suite orchestrale pubblicata nel 2015 che l’anno successivo si aggiudicò il Grammy Award come Best Contemporary Instrumental Album. «È di gran lunga il progetto più ambizioso che abbiamo mai realizzato», racconta League. Un’ambizione che convive con una regola che accompagna da sempre il percorso degli Snarky Puppy: «Non può suonare come ciò che abbiamo fatto prima. La musica deve dare la sensazione di andare da qualche parte». Ed è forse proprio questa continua tensione verso qualcosa di nuovo a spiegare la storia degli Snarky Puppy: una band che, disco dopo disco e concerto dopo concerto, continua a spostare i propri confini senza perdere la propria identità.
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Molisound porta il suono del Molise in Sud America, tra Bogotá, Cali e Santos
A Cali, un momento speciale nel segno della memoria e della speranza, con il messaggio e la vicinanza di San Giuliano di Puglia
Dall’11 al 15 settembre 2026, Molisound – Il suono del Molise incontra il mondo, il progetto ideato e diretto dal violinista e compositore Luca Ciarla, arriva in Colombia e Brasile per una nuova importante tappa del suo percorso internazionale. Nato in Molise con l’obiettivo di reinterpretare in chiave contemporanea il patrimonio musicale e culturale del territorio, Molisound porta in Sud America un repertorio originale nel quale tradizione, jazz, improvvisazione, musica popolare e sperimentazione si incontrano, trasformando il suono del Molise in un linguaggio aperto al dialogo con altre culture. La tournée toccherà Bogotá, Cali e Santos, attraverso concerti, workshop e incontri con musicisti, studenti e pubblico locale. La prima tappa sarà Bogotá, dove Molisound sarà protagonista di una giornata dedicata alla formazione e alla performance.
L’11 settembre il gruppo incontrerà gli studenti della Universidad Sergio Arboleda per un workshop dedicato alla musica contemporanea, all’improvvisazione e alla contaminazione tra linguaggi, per poi esibirsi in serata al Centro Nacional de las Artes Delia Zapata Olivella, uno dei principali spazi culturali della capitale colombiana.
Il tour proseguirà a Cali, il 12 e 13 settembre, nell’ambito di AJAZZGO, uno dei più importanti festival jazz della Colombia. La presenza di Molisound comprenderà concerti e attività formative, creando occasioni di incontro e scambio con musicisti, studenti e pubblico. Il viaggio si concluderà in Brasile, a Santos, il 15 settembre, con un concerto e un workshop presso Arte no Dique, importante realtà culturale e sociale della città. L’incontro con il Coletivo Querô offrirà un’ulteriore occasione di dialogo tra musica, formazione e comunità, portando Molisound in un contesto caratterizzato da una forte attenzione all’inclusione e alla partecipazione culturale. Tre città, tre realtà profondamente diverse, unite da un unico percorso: portare il suono del Molise nel mondo attraverso la musica, la formazione e l’incontro diretto con le comunità locali.
Sarà soprattutto Cali a rappresentare un momento particolarmente significativo del viaggio, grazie al legame che Molisound vuole costruire tra la città colombiana e San Giuliano di Puglia, piccolo centro del Molise profondamente segnato dal terremoto del 31 ottobre 2002, che colpì il Molise e provocò a San Giuliano di Puglia il crollo della scuola Francesco Jovine e la morte di 27 bambini e di una maestra. Una tragedia che ha segnato per sempre la comunità molisana e che ha reso la memoria dei più piccoli e la tutela delle nuove generazioni parte fondamentale della storia del paese.
Oggi, a quasi ventiquattro anni di distanza, Molisound porta questa memoria in Colombia, a Cali, una città che proprio nelle settimane precedenti all’arrivo del gruppo è stata duramente colpita da un violentissimo terremoto, che ha provocato gravi danni e lasciato profonde ferite nella comunità.
Il 10 agosto 2026 il terremoto ha colpito anche l’Hospital Universitario del Valle, uno dei principali ospedali della città, con conseguenze particolarmente drammatiche nelle aree dedicate alla pediatria e alla neonatologia. La rete sanitaria cittadina è stata fortemente messa alla prova e centinaia di pazienti sono stati evacuati. È proprio davanti a questa drammatica contemporaneità che il viaggio di Molisound assume un significato particolare. La tappa di Cali, inizialmente prevista nell’ambito di AJAZZGO, era stata naturalmente cancellata subito dopo il terremoto che ha colpito la città e provocato gravi danni anche alla struttura che avrebbe dovuto ospitare il festival. Poi, a pochi giorni dall’evento, gli organizzatori hanno scelto di non rinunciare alla manifestazione e di presentare comunque il festival, individuando uno spazio alternativo proprio a causa dell’inagibilità del teatro. Di fronte a questa decisione, anche i musicisti di Molisound hanno scelto di esserci. Nonostante tutto, hanno deciso di partire e di raggiungere Cali, sentendo che, in un momento così delicato, la loro presenza poteva assumere un valore che andava oltre quello di un semplice concerto. La musica diventa così un gesto concreto di vicinanza, un modo per condividere un momento difficile e, attraverso il linguaggio universale dell’arte, portare un messaggio di speranza. «Quando abbiamo saputo quello che era accaduto a Cali, abbiamo sentito che questo viaggio assumeva un significato diverso. Noi veniamo dal Molise, una terra che conosce bene il dolore lasciato da un terremoto e che porta ancora con sé il ricordo di una tragedia che ha coinvolto tanti bambini. Per questo, di fronte a ciò che è successo a Cali, non potevamo semplicemente pensare al nostro concerto. La musica non può cancellare il dolore né cambiare ciò che è accaduto, ma può essere una forma di vicinanza, di ascolto e di condivisione. Quando abbiamo saputo che il festival sarebbe stato comunque realizzato, in uno spazio diverso da quello previsto, abbiamo deciso che volevamo esserci. Vogliamo arrivare a Cali con la nostra musica, ma soprattutto con la nostra presenza, per condividere questo momento con una comunità che sta cercando di rialzarsi. Siamo quattro musicisti che partono dal Molise, portando con sé una storia e una memoria che, in modo inatteso, oggi entrano in dialogo con quella di Cali. Il nostro concerto vuole essere un piccolo gesto di solidarietà e di speranza, nella convinzione che la musica possa, almeno per un momento, aiutare le persone a sentirsi meno sole e a guardare insieme verso il futuro.» — Luca Ciarla, violinista, compositore e direttore artistico di Molisound. L’organizzazione ha voluto inoltre coinvolgere idealmente San Giuliano di Puglia, creando un legame simbolico tra la comunità molisana e quella di Cali, accomunate oggi dalla memoria di una tragedia e dalla volontà di trasformare il dolore in un messaggio di vicinanza, solidarietà e speranza. «Per San Giuliano di Puglia questo incontro rappresenta qualcosa di molto importante. La nostra comunità conosce il significato della perdita, della paura e della ricostruzione. Sapere che oggi, dopo il terremoto che ha colpito Cali e che ha coinvolto così duramente anche una struttura dedicata alla cura dei bambini, dei musicisti molisani scelgono di essere lì e di portare un messaggio di speranza è motivo di grande emozione. La musica non può cambiare ciò che è accaduto, ma può aiutare a non sentirsi soli e può ricordarci che, anche dopo una tragedia, è possibile tornare a costruire futuro.» — Antonello Nardelli, Sindaco di San Giuliano di Puglia. Molisound è un ensemble nato in Molise e fondato su un nucleo stabile di quattro musicisti – Luca Ciarla, Manuel Petti, Lorenzo Mastrogiuseppe e Marco Molino – al quale, a seconda dei progetti e dei diversi contesti internazionali, si affiancano musicisti e ospiti speciali.
Luca Ciarla, violinista e compositore, guida il progetto al violino, alla voce, al pianoforte e all’elettronica, portando nella formazione la sua lunga esperienza internazionale e una particolare capacità di muoversi tra scrittura, improvvisazione e sperimentazione. Al suo fianco Manuel Petti, fisarmonicista e compositore, introduce il colore e la forza espressiva di uno strumento profondamente legato alla tradizione popolare italiana, reinterpretato attraverso una sensibilità contemporanea. Lorenzo Mastrogiuseppe, al contrabbasso, costruisce il tessuto armonico e ritmico della formazione, mentre Marco Molino, alle percussioni e alla batteria, ne amplifica la dimensione ritmica, dialogando con gli altri strumenti attraverso un approccio aperto al jazz, alla musica mediterranea e alla sperimentazione. È proprio dall’interazione tra questi quattro musicisti che nasce il suono di Molisound: un repertorio nel quale le radici musicali del Molise non vengono semplicemente riproposte, ma trasformate, reinventate e proiettate verso nuovi linguaggi. Melodie e strumenti della tradizione diventano così materia per nuove composizioni, improvvisazioni e paesaggi sonori, in un continuo equilibrio tra memoria e contemporaneità.
La tournée in Colombia e Brasile rappresenta una nuova tappa del percorso internazionale di Molisound, progetto ideato e promosso dall’Associazione Culturale Adri|Art di Termoli. Vincitore a novembre 2025 del prestigioso bando Boarding Pass 2025/2027 del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, il progetto è realizzato con i seguenti partner internazionali: Istituto Italiano di Cultura di Bogotà, Universidad Sergio Arboleda, Centro Nacional de las Artes Delia Zapata Olivella, Ajazzgo Festival e Arte no Dique.
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JUDITH HILL
in concerto a Paesaggi Sonori, Musiche dal Mondo in Valle dei Laghi
Teatro Valle dei Laghi, Vezzano, Trento
GIOVEDI’ 15 OTTOBRE 2026 – ORE 21
Cantautrice, polistrumentista e performer straordinaria, Judith Hill arriva a Paesaggi Sonori con un concerto carico di energia, soul e intensità emotiva. Artista di Los Angeles dalle origini giapponesi e afroamericane, Judith Hill ha collaborato con leggende della musica come Michael Jackson, Prince e Stevie Wonder, imponendosi sulla scena internazionale grazie a una voce potente e a uno stile che intreccia soul, funk, gospel, blues e rock. Acclamata dalla critica e vincitrice di un Grammy Award per il documentario 20 Feet From Stardom, porta sul palco uno spettacolo travolgente e profondamente personale, capace di alternare groove esplosivi a momenti più intimi e spirituali. Il suo ultimo progetto, Letters from a Black Widow, racconta con forza e autenticità il suo percorso artistico e umano, trasformando esperienze personali in musica intensa e coinvolgente. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della black music contemporanea e per chi desidera vivere dal vivo il talento magnetico di una delle artiste più originali e versatili della scena internazionale. Sul palco con lei Robert “Pee Wee” Hill al basso, Michiko Hill alle tastiere e Shadrack Oppong alla batteria.
Organizzazione: ArteLaghi - info: 370 124 5353 - www.artelaghi.it
TEATRO VALLE DEI LAGHI
Via Stoppani, 38096 Vallelaghi (TN)
INGRESSO UNICO euro 30,00 +ddp
Prevendita qui: https://www.trentinospettacoli.it/eventi/judith-hill/
Informazioni: https://www.artelaghi.it/evento/judith-hill/
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In occasione delle celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario, con il patrocinio dei suoi eredi:
Fabrizio Bosso
Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra
presentano
Sketches of Spain
uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans
Nel centenario della nascita di Miles Davis (1926–2026), una delle figure più influenti e visionarie della musica del Novecento, Fabrizio Bosso, Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra presentano Sketches of Spain, uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans. Tre i concerti in programma: venerdì 17 luglio alla Casa del Jazz di Roma nell’ambito di Summertime 2026, sabato 18 luglio all’Auditorium Flaiano di Pescara, in chiusura di Pescara Jazz, e mercoledì 4 novembre al Teatro Verdi di Pisa, in occasione di Pisa Jazz 2026. L’opera viene proposta nell’ambito di un programma di celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario, con il patrocinio dei suoi eredi. La partitura originale di Gil Evans è al centro di questo progetto, non come semplice riferimento storico ma come documento vivo di un linguaggio orchestrale unico nel panorama jazzistico: ricco di soluzioni timbriche, colori orchestrali e dialettica tra scrittura e improvvisazione. L’esecuzione in forma integrale di queste partiture è una delle ragioni stesse per cui la CDJO – Casa del Jazz Orchestra nasce nel 2026, come ensemble orchestrale dedicato all’esplorazione e alla valorizzazione del grande repertorio orchestrale jazzistico. Fabrizio Bosso assume un ruolo artistico centrale non solo per la sua tecnica e musicalità, ma per la sua interpretazione personale e profondamente originale dell’opera. Bosso affronta Sketches of Spain con una prospettiva che va oltre la mera rievocazione: la sua lettura è un dialogo creativo con la partitura orchestrale, in cui l’improvvisazione si integra con la scrittura di Evans attraverso un linguaggio contemporaneo, lirico e incisivo. La tromba, nelle sue mani, diventa voce e guida emotiva di un percorso sonoro che rinnova l’opera senza tradirne l’essenza, facendo emergere nuove sfumature e tensioni narrative. La direzione di Mario Corvini e l’esecuzione dell’ensemble della CDJO garantiscono una lettura attenta, rigorosa e appassionata delle partiture, valorizzandone ogni dettaglio timbrico e strutturale. Il risultato è un’esperienza musicale che unisce fedeltà alle fonti e attitudine creativa, restituendo al pubblico lo spirito rivoluzionario dell’opera e la figura di Davis come faro di innovazione. Sketches of Spain si configura quindi non solo come un tributo al genio di Miles Davis nel suo centenario, ma come un progetto vivo, originale e culturalmente significativo, che guarda al passato con rispetto e al presente con un profondo slancio creativo. Il progetto è una produzione originale del Centro di Produzione della Fondazione Musica per Roma.
Mercoledì 4 novembre Ore 21
“Pisa Jazz 2026”
Pisa, Teatro Verdi, Via Palestro, 40
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ANGELO GREGORIO PORTA IL JAZZ ITALIANO AL CENTENARIO DI ICE-AGENZIA A BRUXELLES
18 settembre 2026
Bruxelles, Place de la Liberté 12
Sarà il jazz di Angelo Gregorio ad accompagnare, il prossimo 18 settembre, la celebrazione organizzata a Bruxelles per i cento anni di ICE-Agenzia, l’organismo pubblico che dal 1926 sostiene l’internazionalizzazione delle imprese italiane e la promozione del Made in Italy sui mercati esteri. La festa si svolgerà all’aperto davanti alla sede dell’Ufficio ICE/ITA di Bruxelles, in Place de la Liberté 12, dove per l’occasione, verrà riservata l’intera piazza. Angelo Gregorio è stato scelto direttamente dall’Ufficio di Bruxelles per curare la componente musicale della celebrazione e si esibirà al sassofono con la sua formazione jazz. Per il musicista italiano, da anni attivo in Belgio, la partecipazione assume un significato che va oltre la singola esibizione. La scelta dell’ICE inserisce infatti il jazz all’interno di una ricorrenza istituzionale dedicata ai cento anni di presenza italiana sui mercati internazionali e aggiunge un nuovo capitolo a un percorso nel quale Gregorio ha progressivamente affiancato all’attività artistica una presenza sempre più frequente in progetti culturali legati all’Italia e ai rapporti con il Belgio. È un terreno che il sassofonista e direttore d’orchestra conosce bene e nel quale la musica diventa anche un modo per raccontare un’identità culturale contemporanea. Il jazz, linguaggio internazionale per natura, offre in questo senso uno spazio particolarmente adatto all’incontro: conserva le proprie radici, assorbe esperienze diverse e crea relazioni, senza rinunciare alla personalità di chi lo interpreta. La partecipazione alle celebrazioni del Centenario di ICE-Agenzia rafforza così una linea che negli ultimi anni ha accompagnato diverse iniziative di Gregorio a Bruxelles, portando la sua musica fuori dai soli contesti concertistici e dentro appuntamenti nei quali cultura, rappresentanza italiana e relazioni internazionali finiscono naturalmente per incontrarsi. Il luogo scelto per la celebrazione contribuisce a sottolinearne il valore simbolico. L’Ufficio ICE/ITA di Bruxelles, sezione dell’Ambasciata d’Italia per la promozione degli scambi commerciali, opera nel cuore della capitale europea e rappresenta uno dei punti di riferimento del Sistema Italia per le attività legate alle imprese, all’internazionalizzazione e alla promozione del Made in Italy. Il 18 settembre, in Place de la Liberté, a questo racconto lungo un secolo si aggiungerà anche la musica. E sarà il sassofono di Angelo Gregorio a darle, per una sera, una voce jazz.
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ATELIER MUSICALE
XXXII EDIZIONE
Dal 26 settembre 2026 al 6 marzo 2027
Primo appuntamento della nuova stagione: sabato 26 settembre 2026, ore 17.30
Monday Orchestra feat. Stefano “Cocco” Cantini
Il mondo di John Coltrane nel centenario della nascita
Stefano “Cocco” Cantini solista ospite (sax tenore e soprano), Gabriel Otoya e Alessandro Bottacchiari (trombe), Andrea Andreoli e Carlo Napolitano (tromboni), Giulio Visibelli (sax contralto), Tullio Ricci e Rudi Manzoli (sax tenore), Ubaldo Busco (sax baritono), Mirko Puglisi (pianoforte), Marco Vaggi (contrabbasso), Tony Arco (batteria), Luca Missiti (direzione e arrangiamenti).
Al via il 26 settembre la XXXII edizione dell’Atelier Musicale a Milano
tra jazz, classica, contemporanea ma non solo: si riparte con l’omaggio a John Coltrane
della Monday Orchestra e di Stefano “Cocco” Cantini
Progetti inediti, prime esecuzioni, tributi e intrecci tra i generi caratterizzano la nuova stagione della rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio alla Camera del Lavoro di Milano: in programma 16 appuntamenti fino al prossimo mese di marzo con la presenza di giovani talenti e di grandi musicisti tra cui Bruno Canino, Enrico Pieranunzi, Franco Ambrosetti, Enrico Intra, Bebo Ferra e Antonio Faraò
Scatterà sabato 26 settembre alla Camera del Lavoro di Milano la XXXII edizione dell’Atelier Musicale, la rassegna in bilico tra jazz, classica, contemporanea ma non solo organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio. Il primo appuntamento della nuova stagione sarà nel segno di John Coltrane, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, celebrato in molti festival ma in maniera meno roboante di quello del suo coetaneo Miles Davis: i musicisti coinvolti in questo progetto originale, che ha visto la luce il 13 agosto scorso a Monterotondo Marittimo nell’ambito del Grey Cat Festival, saranno la Monday Orchestra diretta da Luca Missiti e il sassofonista Stefano “Cocco” Cantini, profondo conoscitore della musica del sassofonista afroamericano. Formata da notevoli solisti della scena nazionale e da giovani talenti, la Monday Orchestra, di cui quest’anno ricorre il ventennale della fondazione, si è distinta per il recupero di pagine storiche del jazz attraverso la visione contemporanea del suo direttore, figura di spicco tra gli arrangiatori della scena attuale del jazz, nonché docente e responsabile della didattica dei Civici Corsi di Jazz di Milano. Direttore artistico e fondatore del Grey Cat Festival, Stefano “Cocco” Cantini è un sassofonista di valore assoluto che ha il dono di un senso melodico mediterraneo unito a una profonda conoscenza del mondo jazzistico, con radici che affondano negli anni Cinquanta e Sessanta e nella musica di Bill Evans e John Coltrane. Insieme, l’orchestra, Missiti e Cantini esploreranno le composizioni di Coltrane (più l’iconica My Favorite Things) in un repertorio che comprende brani scritti dalla seconda metà degli anni Cinquanta al dicembre del 1964 e contenuti in album che sono pietre miliari della storia jazzistica: da Blue Train a Giant Steps, da My Favorite Things a A Love Supreme, suite qui rappresentata dal suo primo movimento, quell’Acknowledgement che in realtà apre le porte all’acceso misticismo degli ultimi due anni e mezzo della vita artistica e umana del sassofonista americano, le cui composizioni non sono però presenti in questo percorso. Non per questo, comunque, si eviteranno le aperture verso la libertà espressiva di quel periodo, peraltro legato (e non staccato, come erroneamente molti ancora oggi credono) da quel mirabolante work in progress che è stato il percorso artistico di questo maestro assoluto del jazz.
Uno sguardo alla nuova stagione
Mantenendo la formula consueta (inizio dei concerti alle ore 17.30, introdotti da coinvolgenti guide all’ascolto con agili programmi di sala), la XXXII edizione dell’Atelier Musicale prosegue nella filosofia programmatica che da oltre trent’anni garantisce alla rassegna (da tempo entrata a far parte della manifestazioni musicali storiche e di prestigio della città di Milano) successo culturale e gradimento da parte del pubblico. Il cartellone della nuova stagione conferma la multiformità di un progetto dove si intrecciano jazz e musica eurocolta, trasversalismi e tributi che compongono un paesaggio sonoro coinvolgente, inedito e in grado di muoversi “attraverso i suoni”, come recita il motto della programmazione di quest’anno. Lo dimostrano i concerti che incrociano il jazz e il tango (Filly Lupo e Max De Aloe quartet il 23 gennaio 2027), l’improvvisazione e la composizione eurocolta (Enrico Intra e Alessandro Melchiorre il 21 novembre), l’Oriente e il jazz (Vanessa Tagliabue Yorke, il 6 febbraio 2027), la musica francese e il duo jazzistico (Enrico Pieranunzi e Simona Severini, il 6 marzo 2027), il mondo classico e il folk ancora con il jazz (Bebo Ferra e Salvatore Maiore, il 28 novembre) e i trasversalismi della scena europea contemporanea (Aphorism Quintet, il 17 ottobre). Ma anche repertori apparentemente omogenei sul piano del “genere” fanno dialogare autori diversi per stile ed epoche come Alfonso Alberti, Anatol Toth, Marco Scilironi, Voxonus Quartet, Antonella Bini e Gabriele Rota.
Poi ci sono i grandi tributi: oltre a quello a John Coltrane nel centenario della nascita, il ricordo di Ornella Vanoni con Anna Maria Castelli (il 14 novembre, il primo programmato a Milano dopo la scomparsa della grande cantante), quindi la classicità del jazz moderno con Claudio Angeleri e Franco Ambrosetti (il 31 ottobre) e la visione contemporanea della musica di derivazione africana americana con il quartetto di Giuseppe Bassi (il 24 ottobre). Infine, due eccezionali pianisti di aree differenti avranno il loro speciale tributo: il grande Bruno Canino (il 30 gennaio 2027 nella Sala degli Affreschi della Società Umanitaria), che eseguirà opere del Novecento e contemporanee, e Antonio Faraò (il 20 febbraio 2027), che presenterà la musica del primo album in solo (Kind of…) da lui registrato dopo quasi mezzo secolo di percorso artistico.
Come si vede, grandi musicisti, ma anche giovani talenti affollano il cartellone, giovani a cui l’Atelier Musicale offre da sempre un ambito espressivo privilegiato in una città dell’importanza di Milano. Nell’insieme, la scelta del programma si rivela ancora una volta al di là delle mode, dei repertori scontati e delle proposte più inflazionate, per presentare in maniera innovativa uno spaccato assolutamente unico del mondo delle musiche contemporanee, spesso proposte in prime esecuzioni assolute o milanesi.
Programma:
J. Coltrane: Moment’s Notice; Naima; Impressiones; Lazy Bird;
R. Rodgers: My Favorite Things;
J. Coltrane: Giant Steps; Central Park West; Acknowledgement.
In collaborazione con il Grey Cat Festival, prima esecuzione milanese.
Introduce: Maurizio Franco.
Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano.
Inizio concerto: ore 17.30.
Ingresso: 10 euro con tessera ordinaria (5 euro) o di sostegno (10 euro).
Abbonamento per l’intera stagione: 80 euro.
On line: www.secondomaggio.org
Per informazioni: 3483591215; email: secondomaggio@alice.it; eury@iol.it
Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio.
Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra.
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Le nuove produzioni di TPM® sui palchi d’Italia
Dopo il successo del debutto di “Chet Remembered” con Enrico Pieranunzi lo scorso agosto a Serravalle Jazz, nato dal profondo legame artistico e umano tra i due, non si fermano le novità di Toscana Produzione Musica (TPM), il Centro di Produzione Musicale riconosciuto dal Ministero della Cultura, diretto da Maurizio Busia e Francesco Mariotti e presieduto da Paolo Zampini (circa 500 eventi per 300 artisti dal 2022, anno della fondazione).
Sabato 5 settembre per Orbetello Jazz Festival alle ore 21 in piazza Eroe dei due Mondi, il 2 ottobre per Catanzaro Jazz Festival nell’Anfiteatro Parco della Biodiversità e il 5 dicembre a Cascina per la Città del Teatro, in programma la nuova produzione “Guarda che luna!”: la grande canzone italiana incontra lo swing con Bobo Rondelli, cantautore anticonformista, attore, poeta e performer e Nico Gori Swing 10tet, eleganza e swing capitanati da uno dei più apprezzati clarinettisti e sassofonisti jazz italiani. Una reinterpretazione inedita e contemporanea di alcune delle pagine più raffinate della canzone italiana degli anni ‘50 e ‘60: Fred Buscaglione, Fred Bongusto, Sergio Endrigo, Mina, Umberto Bindi, autori e interpreti che hanno raccontato l’amore, l’eleganza e il disincanto con uno stile unico. Il repertorio si arricchisce inoltre di alcuni brani originali di Bobo Rondelli, proposti in nuovi arrangiamenti pensati per questo progetto.
Domenica 6 settembre alle ore 21 per il Florence Jazz Festival a Villa Bardini (Costa San Giorgio) debutta “HeArt Gallery” con Iacopo Teolis (tromba e flicorno), musicista che si sta affermando su scena nazionale, in trio con il pianista Shai Maestro e il contrabbassista Joe Sanders, tra i più creativi nel plasmare il jazz contemporaneo. Teolis ha composto per l’occasione un repertorio dedicato alla serie di dipinti di Mark Rothko intitolata ‘The Seagram Murals’, brani caratterizzati da una forte impronta melodica che si basa su un ricco intreccio armonico e ritmico, e rappresentano a pieno la coesione e l’individualità dei quadri dell’artista. Sensibilità e equilibrio per un sound inconfondibile.
Wayne Horvitz, esploratore implacabile del suono moderno, figura cardinale della “downtown scene” newyorkese, noto per le collaborazioni con John Zorn e i Naked City, guida “Miles in the Sky” con il suo Electric Circus, un grande ensemble a prevalenza elettrica che mescola soul, funk e jazz-rock in una prospettiva contemporanea. Il punto di partenza dichiarato è proprio quel Miles elettrico e visionario, la cui musica viene reinterpretata per il XXI secolo attraverso una formazione orchestrale di ampio respiro. La scelta di un organico prevalentemente amplificato riflette la natura stessa del repertorio di riferimento, radicato nella svolta elettrica che Davis intraprese a partire dalla fine degli anni Sessanta. La nuovissima produzione di TPM debutterà l’8 ottobre al festival Fabbrica Europa al Teatro Florida di Firenze, per poi essere sul palco del Teatro Ariosto di Reggio Emilia (9/10) e a Rimini al Teatro Amintore Galli (10/10).
Nel programma di Fabbrica Europa, il 1 ottobre al Museo Marino Marini di Firenze, anche il progetto di TPM “Human Echoes”, con Maria Cortesi e Simone Graziano, che ha debuttato lo scorso maggio alla Normale di Pisa nella rassegna "Interplay". Incontro tra piano, voce e archi che mette in luce la capacità musicale e poetica del duo, che per l’occasione presenterà un Songbook inedito di brani ispirati all’attualità. Simone Graziano condurrà la musica in una direzione che apre i linguaggi della canzone alla classica e al jazz, senza preconcetti.
Al PARC - Performing Arts Research Centre di Firenze dal 18 ottobre al 6 dicembre si terrà la 5/a edizione della rassegna “Flux - flussi di musica creativa”, dedicata alle esperienze più vitali della musica creativa contemporanea. Nel programma, il chitarrista statunitense - tra i più apprezzati di sempre - Marc Ribot, la flautista di Chicago Nicole Mitchell, terza generazione dei musicisti dell’AACM, associazione che ha promosso la ricerca artistica e l’emancipazione politica degli afroamericani in questa parte d’America dal 1965, e Mary Halvorson, compositrice e chitarrista jazz d'avanguardia americana di Brookline, maestra d'improvvisazione e icona della musica più libera da schemi, ai confini tra avanguardia jazz e rock. Sei appuntamenti metteranno in relazione protagonisti della scena internazionale e italiana, artisti di diverse generazioni e progetti nei quali scrittura e improvvisazione, memoria e ricerca continuano a trasformarsi reciprocamente. Il passato come materia viva, il presente come spazio di invenzione. Il programma guarda alle grandi esperienze dell’avanguardia afroamericana e internazionale come a un patrimonio ancora capace di alimentare nuovi linguaggi, incontri inediti e pratiche musicali radicalmente contemporanee.
Nell’ambito dei finanziamenti europei Horizon, da sottolineare il progetto “Amplify”, di cui TPM è unica realtà italiana, insieme a tredici partner, ricercatori, artisti e operatori culturali di otto paesi che si riunisce per confrontarsi sulla trasformazione digitale delle industrie creative e culturali. Dal 24 al 27 settembre TPM sarà a Colonia alla European Jazz Conference per presentare due prototipi sviluppati, tra cui Next Stage, focalizzato sulle possibilità della realtà virtuale e aumentata per la musica dal vivo e le performance a distanza . Sarà un’occasione per far conoscere le soluzioni immersive del progetto a circa 500 operatori del jazz europeo. L’esperienza permette infatti al pubblico di vivere un concerto da prospettive inedite grazie a visori VR, audio immersivo spazializzato e registrazioni a 360°, offrendo una modalità alternativa di ascolto e visione. La conferenza, intitolata “Who We Are, What We Stand For”, riunirà organizzazioni e professionisti provenienti da 38 Paesi. A seguire gli appuntamenti dal 20 al 22 ottobre con AMPLIFY Artistic Lab a Barcellona alla Nau Bostik, in cui artisti provenienti dai quattro progetti pilota lavoreranno insieme ai partner tecnologici per sperimentare liberamente gli strumenti sviluppati dal progetto e immaginare nuove forme di espressione digitale. Per TPM parteciperanno i musicisti Paolo “Peewee” Durante e Mauro La Mancusa, accompagnati da Francesco Mariotti. Infine dal 7 al 9 dicembre a “UnitedXR Europe a Bruxelles, AMPLIFY tornerà in uno dei principali appuntamenti europei dedicati alle tecnologie immersive, presentando risultati, prototipi e possibili applicazioni delle proprie soluzioni XR. L’evento riunirà oltre 2.500 professionisti, imprese, ricercatori, creativi e rappresentanti delle istituzioni europee.
Il 2026 è il secondo anno del secondo triennio ministeriale di Toscana Produzione Musica, un progetto che parla contemporaneo, che lavora fin dal principio a partire da linee progettuali riconoscibili e identitarie, con l’attenzione a sviluppare tematiche culturali che possano essere dei riferimenti e contesti di senso per immaginare le proprie produzioni sul panorama regionale, nazionale e internazionale. Un percorso condiviso che crea nuove opportunità per il mondo creativo, promuovendo un futuro accessibile, inclusivo e capace di connettere pubblici, artisti, enti e istituzioni. TPM si basa su un assunto semplice: “Le idee hanno bisogno di punti di riferimento, condivisione e tempo per maturare ed essere accompagnate nella crescita”. Pensato fin dalla sua fondazione come un centro di creazione musicale diffuso, qui vengono sviluppati progetti tesi a rispondere a necessità molteplici, attraverso un lavoro costante di progettazione, confronto, creazione, ma anche come cardini di un sistema che lavora su una vasta rete di spazi, territori e relazioni. La visione artistica di Toscana Produzione Musica è aperta verso generi musicali eterogenei e si sviluppa attraverso diversi linguaggi promuovendo il dialogo, la sperimentazione di nuove tecnologie, le esperienze diverse e l’incontro tra identità, culture, visioni, tradizioni, in un costante rapporto tra eccellenza e forma che si unisce all’urgenza e alla profondità delle idee e dei valori contenuti nei progetti.
Per ulteriori informazioni: www.toscanaproduzionemusica.it
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ANGELICA | CENTRO DI RICERCA MUSICALE
LA MUSICA RISPONDE
STAGIONE 2026>27
TREDICESIMO ANNO – PRIMA PARTE
SETTEMBRE > DICEMBRE 2026
In un panorama culturale in costante trasformazione, AngelicA | Centro di Ricerca Musicale inaugura la prima parte della Stagione 2026 > 2027: dal 23 settembre al 16 dicembre 2026 il programma corale, multiespressivo ed eterogeneo di AngelicA si svilupperà attraverso 16 appuntamenti che faranno dialogare la diversità, la pluralità di sguardi e di linguaggi, elementi indispensabili per tracciare altre storie, altre espressioni, altre regole. Fino a toccare gli “estremi”: progetti che mai si ritroverebbero nella stessa programmazione, come di tradizione AngelicA. Come presentato oggi nella conferenza stampa a cui hanno partecipato l'Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Daniele Del Pozzo, il presidente e direttore di AngelicA/Pierrot Lunaire, Massimo Simonini e diversi curatori e protagonisti della rassegna come Franco Bifo Berardi, Marco Bertoni, Mario Chiari, Roberto Fabbi, Walter Rovere, Laura Gramuglia e Dimitri Sillato, sarà una stagione che metterà ancora una volta in massima evidenza i contenuti artistici del festival sviluppati da un gruppo di lavoro che da 36 anni è l’anima di AngelicA | Festival Internazionale di Musica, unendo storiche collaborazioni che coinvolgono importanti realtà regionali e cittadine, connessioni ritrovate e prime volte, avvalendosi dell'apporto di diversi curatori e di realtà eterogenee del panorama contemporaneo. Cuore pulsante dell'attività è il Centro di Ricerca Musicale - Teatro San Leonardo di Bologna: un’ex chiesa dove i muri antichi e la loro storia diventano motivo di bellezza e “musica vivente”, coniugando qualcosa di ancestrale con un presente che parla di futuro. Uno spazio unico in Italia per gestione e concezione, che si conferma come uno tra i luoghi dedicati alla ricerca musicale più attrezzati (tecnicamente e artisticamente) nel nostro Paese, pronto a rispondere al fare musica nel modo più professionale possibile attraverso concerti, residenze artistiche e registrazioni. AngelicA | Centro di Ricerca Musicale con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Fondazione del Monte e Fondazione Carisbo, insieme a tutti i partner, presenta la Stagione 2026 > 2027. Si segnalano, come negli anni passati, i biglietti speciali dedicati agli studenti del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “Lucio Dalla” che potranno assistere a tutti i concerti della stagione pagando un biglietto simbolico di 2 euro. Ulteriori sconti sono previsti per gli studenti dell’Università di Bologna e per i possessori della Card Cultura e della Carta Giovani Nazionale sottolineando ancora una volta l’attenzione particolare oltre che per i giovani musicisti, anche verso gli studenti ed i giovani in generale. Pierrot Lunarie APS - l’associazione che amministra AngelicA si articola attraverso una rete di progetti che ne segnano l'identità e la continuità temporale: AngelicA | Festival Internazionale di Musica (dal 1991 – ha compiuto 36 anni nel 2026) i dischi di angelica – etichetta discografica (dal 1991 – 36 anni) con 62 titoli prodotti e 3 nuove uscite entro la fine del 2026 realizzate sia con il sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della Legge Musica L.R. 2/2018 - anno 2026, che nell’ambito del programma “Per Chi Crea” di SIAE; AngelicA | Centro di Ricerca Musicale (dal 2011 – 16 anni nel 2026); Piccolo Coro Angelico (dal 2012 – 16° anno nel 2026>2027); Scuola di Musica Angelica (dal 2019 – 8 anni nel 2026)
Rivedere, e rileggere, quello che abbiamo costruito - fatto - passato - sofferto - nella gioia di una nascita (che) continua, in 36 anni, è come risvegliarsi da un sogno: non poteva essere la realtà che stavamo vivendo perchè non sarebbe stato possibile, ci si immaginava qualcosa e nasceva qualcosa e così via… questo sento di testimoniare: è la nostra esperienza, non è teoria, è diventata realtà. Cercare sempre nella speranza che qualcosa prima o poi prenda forma perchè è frutto di una visione, di qualcosa di cui si sente la mancanza, che è necessario, che manca e mancava. Come scalini, passo dopo passo, in salita, per dare senso. (Massimo Simonini - Presidente e direttore di AngelicA/Pierrot Lunaire)
Su AngelicA | Centro di Ricerca Musicale è intervenuta anche l'Assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Gessica Allegni, che ha dichiarato: “La Regione Emilia-Romagna sostiene con convinzione il lavoro straordinario che l'associazione Pierrot Lunaire porta avanti da oltre trent'anni con AngelicA - Centro di Ricerca Musicale. Un programma capace di coniugare la ricerca musicale più avanzata e coraggiosa con una reale apertura verso la comunità, un vero e proprio laboratorio vivo in cui la pluralità dei linguaggi dialoga costantemente, trasformando la sperimentazione in un'esperienza arricchente ed emozionante. Da apprezzare l'attenzione nel rendere accessibile questo patrimonio alle nuove generazioni, offrendo spazi, ascolto e opportunità concrete ai giovani studenti e musicisti. Sostenere una realtà di questo spessore significa per noi investire nel futuro stesso della cultura, promuovendo quelle visioni artistiche che sono fondamentali per alimentare e far crescere le nostre comunità”
ANGELICA | CENTRO DI RICERCA MUSICALE
Programma della prima parte della stagione 2026>27
Il programma della prima parte della Stagione 2026>27 si svolgerà prevalentemente presso la sede di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale, il Teatro San Leonardo di Bologna dove prenderà il via mercoledì 23 settembre (dalle ore 15.00 alle 19.00) il laboratorio tenuto da Bernard Rouch intitolato “Risvegliare l’energia dei miei talenti”, un pomeriggio per sciogliere blocchi, dubbi e paure attraverso esercizi pratici ed esplorazione interiore: un incontro che apre e che apre anche la stagione. Un’occasione per riallinearsi a sé stessi e dare nuova forma più vera alla propria vita. A cura di Giovanna Giovannini nell’ambito di “Orchestra i tuoi talenti”, un Progetto Arcanto APS e INNObrain studio creativo in collaborazione con AngelicA e parte delle attività della Scuola di Musica AngelicA.
Il secondo appuntamento della Stagione sottolinea il tributo di AngelicA nei confronti dell’opera di Giuseppe Chiari, con il concerto di chiusura della mostra "Giuseppe Chiari 1926-2026 Partitura per un museo" a cura di Lorenzo Balbi e Mario Chiari, progetto sostenuto da PAC2025 – MiC, in collaborazione con Fondazione Bonotto.
Sabato 26 settembre presso il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (Sala delle Ciminiere), nel centenario della nascita di Giuseppe Chiari, si terrà il doppio concerto che vedrà di scena Agnese Toniutti con la prima assoluta di Fluxus Cardboards for Giuseppe Chiari ed il duo formato da Chiara Saccone e Deborah Walker con Metodi per suonare. Mercoledì 30 settembre torneremo al Teatro San Leonardo dove Marco Bertoni & Franco Bifo Berardi metteranno in scena in prima assoluta Elena a Gaza, tragedia lirica ironica in forma di concerto, con musiche di Bertoni - realizzate con Clara La Licata - dal libretto di F. Bifo Berardi. In scena Clara La Licata, Licia Lanera, Luca Fanteria, un ensemble strumentale e coro.
Il concerto sarà il frutto di una residenza artistica di tre giorni durante la quale verrà registrata l’opera. Il primo appuntamento di ottobre, giovedì 8 al Centro di Ricerca Musicale - Teatro San Leonardo, vedrà il ritorno del musicista australiano Jon Rose che, dopo essere già stato ospite di AngelicA | Festival Internazionale di Musica nel 1995 insieme a Otomo Yoshihide e nel 2015 ospite dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e in altro progetto con un ensemble diretto da Chris Cutler, presenterà in prima italiana Music from the Desert. In questa sua performance Jon Rose suonerà violino, violino tenore ed elettronica e oltre ad essere il compositore dei brani sarà anche l’autore dei video che verranno proiettati. Riprendono gli incontri del Piccolo Coro Angelico nel suo sedicesimo anno, laboratorio corale per bambini/e e ragazzi/e diretto da Silvia Tarozzi e Roberta Ciancio, martedì 13 ottobre alle ore 17.15 presso il Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo.
Tutti i martedì da ottobre 2026 a maggio 2027, si terranno incontri dedicati ai più piccoli e ai più grandi, per dare ad ogni età lo spazio necessario ad esprimersi. Il laboratorio si concluderà con un momento saggio all’interno del programma di AngelicA | Festival Internazionale di Musica. (Nell'ambito della Scuola di Musica AngelicA. Con il sostegno di Fondazione del Monte e Fondazione Carisbo).
Mercoledì 14 ottobre ancora al Teatro San Leonardo di Bologna nell’ambito de La città delle donne– IV edizione, a cura di Laura Gramuglia, in prima assoluta sarà la volta di Questo corpo, storia di Francesca A., reading dedicato a Francesca Alinovi, una figura legata alla città di Bologna e protagonista della scena culturale nazionale e internazionale. Voce narrante Laura Gramuglia, sonorizzazioni di Angelo Casarrubia e Alessandro Zambon. In collaborazione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale; sostegno di Fondazione del Monte e Comune di Bologna).
Prosegue la collaborazione con il festival Archivio Aperto arrivato alla sua diciannovesima edizione dal titolo Upside Down. Domenica 25 ottobre la rassegna dedicata al cinema amatoriale propone una selezione a cura di Michele Manzolini e Paolo Simoni dedicata al Nordafrica coloniale/postcoloniale con sonorizzazione dal vivo. (Coproduzione Fondazione Home Movies e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale; progetto Memoryscores con il sostegno di MiC e SIAE - "Per Chi Crea").
Il mese di ottobre si conclude spostandosi al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, dove sabato 31 ottobre ritornerà in Italia Arto Lindsay, icona della No Wave newyorkese, creativo della musica d’avanguardia globale. In prima assoluta “The Ghost of Unity“ è frutto della coproduzione tra Festival Aperto e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale e costituisce uno degli appuntamenti più attesi e rivoluzionari della stagione inserendosi nelle programmazioni di due realtà della Regione Emilia-Romagna impegnate nel sostegno e valorizzazione della “musica vivente”.
Sul palco con Arto Lindsay troveremo Melvin Gibbs, Emilio Modeste, Stefan Brunner, Icarus Ensemble e il Coro Interculturale di Reggio Emilia. (Residenza & registrazione: 28-31 ottobre. Coproduzione Festival Aperto / Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e AngelicA - OO | Opere Oltre).
Il programma di novembre si aprirà il 12 al Teatro San Leonardo di Bologna, con Luca Cavina che presenterà in quintetto Camera Oscura Deformata, concerto a cura di Gianluca Giusti e Damiano Miceli. Esordio solista in uscita per l’etichetta discografica indipendente Trovarobato e ispirato alla fisica della camera oscura, l’album lavora su una continua distorsione della realtà percettiva, attraverso la fusione di analogico e digitale, natura e artificio, in cui l'austerità e la presentazione elettronica si configurano come un organismo ibrido, fuoriuscendo sia dai canoni tradizionali della musica colta, sia da quelli della pura sperimentazione.
Mercoledì 18 novembre, arrivano i Supermarket di Alfredo Nuti dal Portone, trio romagnolo con Marcello Detti e Carlo Vallicelli, che suonerà composizioni originali e brani tratti dal secondo album Italo Barock(Q) dove la loro ricerca è orientata ad un riprocessamento / vandalizzazione di generi musicali noti, spesso di origine exotica e tropicale passando attraverso alla psichedelia, il free jazz, la tradizione della colonna sonora “all’italiana”, l’elettronica giapponese anni ’80 e il cabaret surrealista.
Mercoledì 25 novembre, sul palco del Teatro San Leonardo, prenderà forma la visione dell’Edipo Re ad opera di Istantanea [8], spazio di incontro tra un collettivo di musicisti, Istantanea Ensemble e la Tower Jazz Composers Orchestra che esplora le intersezioni tra il mondo delle musiche contemporanee di ricerca, l’improvvisazione e la tradizione in movimento di matrice jazzistica.
Il dramma contemporaneo si articola in cinque momenti chiave tratti dell’omonimo film di Pier Paolo Pasolini, traducendoli in una forma scenica fondata su musica, corpo, immagine e proiezione video in tempo reale. Residenza e registrazione: 24-25 novembre.
Giovedì 3 dicembre, a cura di Walter Rovere, un altro ritorno, il musicista e compositore australiano David Shea presenterà in prima italiana Rituals. Già collaboratore di musicisti come John Zorn, Zeena Parkins, Ikue Mori, Shelley Hirsch, Jim Staley, Anthony Coleman, Kato Hideki e Jim Pugliese, questo concerto sarà una raccolta di brani basati sulle forme e le ispirazioni dei rituali taoisti e buddisti. Organizzato come una sorta di suite per pianoforte acustico, elettronica, campane tibetane e strumenti vocali, ogni brano si fonde con il successivo, creando un senso di connessione tra gli antichi e i moderni adattamenti di questi rituali nelle nostre vite globali, virtuali, urbane e tecnologiche.
Giovedì 10 dicembre, al Teatro San Leonardo, Laura Agnusdei & Daniele Fabris con Rifrazioni Ensemble presenteranno in prima assoluta un repertorio inedito. Il progetto nasce dalla riscrittura per sei strumenti, curata da Bernardo Lo Sterzo, di brani electro-acoustic originariamente generati dal duo tramite improvvisazione, post-produzione e processing digitale del sassofono. Residenza e registrazione: 7-8-9-10 dicembre.
Mercoledì 16 dicembre, AngelicA | Centro di Ricerca Musicale chiude la prima parte della Stagione 2026>27 con una serata a doppio concerto. In apertura, il fisarmonicista Carlo Sampaolesi presenta Richiamare (Canti Magnetici), un lavoro che rielabora in forma di improvvisazione il ricordo mnemonico della Suite Francese n.3 di Bach, trasformando la memoria musicale in materia sonora viva. A seguire, il polistrumentista Gianni Gebbia propone Petrichor (objet-a), un percorso immersivo tra sax, flauti bansuri ed elettronica: un flusso di micro-paesaggi sonori e texture rarefatte che si muove al confine tra free improvisation, minimalismo ed echi extra-occidentali.
prevendita:
si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita
BIGLIETTI REGGIO EMILIA
Prevendite
Informazioni
Teatro Municipale Valli
t 0522.458811 – biglietteria@iteatri.re.it – www.iteatri.re.it/tipo/aperto/
Il maestro dell’avanguardia
Arto Lindsay
torna in Italia con
“The Ghost of Unity”
una coproduzione tra
Fondazione I Teatri di Reggio Emilia - Festival Aperto e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale
"The Ghost of Unity", che verrà presentato al Festival Aperto di Reggio Emilia, è anche il primo evento annunciato a far parte della stagione 2026-2027 di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale che prenderà il via dal prossimo settembre e che verrà annunciato nella sua interezza nelle prossime settimane
Sabato 31 ottobre 2026 – ore 20:30
Teatro Municipale Valli, Reggio Emilia
Festival Aperto in coproduzione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale presentano uno degli appuntamenti più attesi e rivoluzionari della stagione: il ritorno in Italia di Arto Lindsay, icona della No Wave newyorkese, creativo della musica d’avanguardia globale. Sabato 31 ottobre alle ore 20:30, il Teatro Municipale Valli ospiterà "The Ghost of Unity", una produzione che si inserisce nelle programmazioni di due realtà della Regione Emilia-Romagna impegnate soprattutto nel sostegno e valorizzazione della “musica vivente”. La presenza di AngelicA insieme al Festival Aperto della Fondazione I Teatri Reggio Emilia sottolinea il rilievo internazionale di questo progetto, che unisce ricerca sonora, esplorazione e sperimentazione transdisciplinare (e sociale) in perfetto accordo con la visione e la storia del Centro di Ricerca Musicale che AngelicA ha fondato a Bologna nel 2011, un unicum in Italia.
AngelicA parla (dal 1991) anche della possibilità che le programmazioni dei “teatri di tradizione” possano, e debbano, offrire produzioni legate alla “musica vivente” (termine che ho inventato qualche tempo fa) e commissioni ai compositori, andando “oltre” e superando il passato, ritrovando un equilibrio diverso tra passato e musica del presente, sostenendo maggiormente la musica d’arte e le sue forme più diverse. A cura di AngelicA, dal 1992 ad oggi, abbiamo realizzato progetti importanti con i teatri di tradizione, l’elenco dei compositori (comprese due commissioni a Karlheinz Stockhausen) e musicisti che sono stati protagonisti di questi progetti è lunghissimo, poi alcune porte si sono chiuse (inaspettatamente). Con OO | Opere Oltre (termine che ho inventato qualche tempo fa) continuiamo questo percorso in cerca di apertura. Viviamo una crisi che richiederebbe rivoluzioni e risposte concrete (al posto della propaganda) ma ancora troppe porte restano chiuse. OO | Opere Oltre è un invito a parlarne e a fare qualcosa di più in questa direzione. Il Festival Aperto è un’eccezione. OO | Opere Oltre presenta compositori (viventi & visionari) e musicisti che si possono esprimere a più livelli e con formazioni che in questo caso coinvolgono la Regione Emilia-Romagna e Stati Uniti, Brasile, Austria, Italia… (Massimo Simonini - presidente e direttore di AngelicA/Pierrot Lunaire). In "The Ghost of Unity", Arto Lindsay aprirà la struttura formale del suo repertorio per ridefinirla attraverso la potenza emotiva di un coro e di un gruppo di fiati. A rendere l’esperienza unica sarà la configurazione acustica: gli altoparlanti saranno dislocati capillarmente nel cuore della platea, sia alle spalle che davanti al pubblico. Una spazializzazione sonora estrema capace di trasformare il concerto in un rito immersivo al contempo intimo e intrusivo. "Di norma improvvisiamo sopra e attorno alle canzoni, ma le canzoni sono sempre là", spiega Arto Lindsay. "Si potrebbe dire che estendiamo le canzoni, che le apriamo per farvi entrar luce, o per farvi soffiare attraverso un vento oscuro". Ad affiancare la chitarra elettrica "rumorista" e la voce inconfondibile di Arto Lindsay, ci sarà una line-up eccezionale che vede il leggendario Melvin Gibbs al basso elettrico ed elettronica, il giovanissimo Emilio Modeste al sax e Stefan Brunner alla regia sonora e spazializzazione. L'orchestrazione live sarà affidata ai fiati dell'Icarus Ensemble e alle voci del Coro interculturale di Reggio Emilia, diretti da Gaetano Nenna, un mix tra musicisti della regione e stranieri per un contesto musicale internazionale: il fantasma dell'unità. Nato in Virginia nel 1953 ma cresciuto in Brasile, Arto Lindsay ha saputo fondere come nessun altro le radici del Tropicalismo (Caetano Veloso, Gilberto Gil) con il free e il rumorismo più radicale. Dalle storiche band come DNA e Ambitious Lovers alle collaborazioni con João Gilberto, Marisa Monte, Ryuichi Sakamoto e Laurie Anderson, fino ai suoi acclamati dischi solisti, Lindsay incarna da oltre quarant'anni la figura del ponte culturale tra l'avanguardia americana e le tradizioni rituali e musicali brasiliane.
FORMAZIONE E CREDITI
The Ghost of Unity
Arto Lindsay: chitarra elettrica, voce; Melvin Gibbs: basso elettrico, elettronica; Emilio Modeste: sax tenore, sax soprano; Stefan Brunner: spazializzazione del suono, elettronica; Icarus Ensemble: Mirco Ghirardini, Sofia Gatti, Pietro Vecchi (sassofoni e clarinetti); Tiziano Bianchi, Christian Rebecchi, Pietro Martino (trombe, flicorni e cornetta). Coro interculturale di Reggio Emilia – Gaetano Nenna (direttore)
Una coproduzione Festival Aperto - Fondazione I Teatri Reggio Emilia e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale nell’ambito di OO | Opere Oltre
INFO BIGLIETTERIA & RIDUZIONI
Prezzo: a partire da € 10,50
AngelicA Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo
Associazione Pierrot Lunaire APS
Via San Vitale, 63-67, 40125 Bologna
Tel. 051.240310
info@aaa-angelica.com - dischi@aaa-angelica.com
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FABRIZIO BOSSO
Routes Tour
09/08 San Gimignano (SI)
11/08 Noto (SR)
14/08 Sulmona (AQ)
15/08 Berchidda (OT)
16/08 Diersbach (AUT)
22/08 Castelbuono (PA)
16/10 Bologna
22/10 Milano
11/11 Ortisei (BZ)
02/01 Roma
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AKAMU
concerts
Silke Eberhard & Aruán Ortiz
2026-07-29 JazzIt Club – Salzburg
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A Roma nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra:
al via la nuova rassegna di jazz a ingresso gratuito del Conservatorio di Roma
Dal 25 gennaio sei concerti per sei domeniche, a ingresso gratuito, con omaggi a Duke Ellington, Leonard Bernstein, Federico Fellini, Charles Mingus e Modest Petrovič Musorgskij.
Sala Accademica di Via dei Greci, Roma - Ore 11,30
Ingresso gratuito
Nasce la Santa Cecilia Jazz Orchestra (SCJO) del Conservatorio di Roma “Santa Cecilia” e, domenica 25 gennaio, prende il via una nuova rassegna musicale con sei appuntamenti a ingresso gratuito, la domenica mattina alle ore 11.30, presso la bellissima e scenografica Sala Accademica del Conservatorio, nota per la presenza dello storico Organo Walcker-Tamburini, in via dei Greci 18. Curata dal Dipartimento di Jazz con il coordinamento del M° Ettore Fioravanti, la rassegna vede protagonisti docenti e studenti del Conservatorio e omaggia grandi artisti del patrimonio jazz e classico: da Duke Ellington, a Leonard Bernstein, da Charles Mingus a Modest Petrovič Musorgskij fino alle celebri colonne sonore dei film di Federico Fellini scritte da Nino Rota. L’inaugurazione della rassegna e della nuova Orchestra domenica 25 gennaio alle 11.30, è dedicata a uno dei personaggi più importanti della storia del jazz: Duke Ellington.
Il concerto “The Harlem Renaissance", con arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini, la SCJO ripercorre le tappe più importanti della storia di Ellington e della sua celebre orchestra, a partire dal periodo del Cotton Club per passare poi alla collaborazione con l’alter ego di una vita, Billy Strayhorn, arrivando alla produzione delle Suite nella parte conclusiva della sua carriera.
A seguire, domenica 22 febbraio, l’omaggio a Charles Mingus con il concerto “Mingus! A Long Journey from Nogales to Cuernavaca”, arrangiamenti e direzione a cura del M° Roberto Spadoni.
Domenica 22 marzo la dedica alla meravigliosa filmografia di Fellini con “Federico Fellini e la dolce vita. Le Colonne Sonore”. Arrangiamenti e direzione del M° Mario Corvini.
Domenica 19 aprile, omaggio a Leonard Bernstein con “Lenny’s Songbook. Leonard Bernstein e il ‘900”, arrangiamenti e direzione del M° Pietro Leveratto.
Domenica 24 maggio, in scena “Pictures in Jazz. Suite per Jazz Orchestra” ispirata alla celebre Pictures of an Exhibition di Modest Petrovič Musorgskij. Arrangiamenti e direzione del M° Roberto Spadoni
Dopo la pausa estiva, la rassegna si conclude domenica 18 ottobre con “Originali e Autoctoni. Opere a cura della classe di Composizione Jazz.” Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano e del M° Ettore Fioravanti.
PROGRAMMA CONCERTI
Domenica 18 ottobre:
Originali e Autoctoni
Opere a cura della classe di Composizione Jazz
Coordinamento e direzione del M° Stefano Cantarano o del M° Ettore Fioravanti
Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”
Via dei Greci 18, Roma - tel. 06.36096720 - www.conservatoriosantacecilia.it
Ufficio Stampa Festival Jazz Idea
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IL RITORNO SULLE SCENE EUROPEE DE
I CALIBRO 35
con
CALIBRO VS L.A.
LIVE
Pubblicato oggi anche “L.A. Confidential”, il nuovo singolo estratto da “Ellroy vs L.A.” in uscita il prossimo autunno
Biglietti disponibili su ponderosa.it
Si aggiunge un nuovo importante tassello nella lunga carriera dei Calibro 35, da anni punto di riferimento nel panorama internazionale per la loro capacità di coniugare musica per immagini, sperimentazione e groove cinematici in una cifra stilistica unica. Il prossimo 9 ottobre, per Record Kicks, la band pubblicherà la colonna sonora originale di “Ellroy vs L.A.”, documentario di Francesco Zippel per Quoiat Films. L’uscita dell’album sarà accompagnata da un tour europeo che prenderà il via a fine settembre con una serie di appuntamenti in Italia: Torino il 24 settembre, Mestre il 16 ottobre, Roma il 22 ottobre, Cagliari il 24 ottobre, Bergamo il 7 novembre, Milano l’8 novembre e Genova il 10 dicembre. La band si esibirà anche su diversi palchi europei: suoneranno a Londra il 4 novembre, a Madrid il 6 novembre, a Lubiana il 4 dicembre, a Belgrado il 5 dicembre e a Zagabria il 6 dicembre. Ulteriori date saranno annunciate nei prossimi mesi. Per l’occasione lo show dei Calibro 35 si trasformerà in un continuo dialogo tra musica e immagini proiettate. Sullo schermo si alterneranno estratti dell’intervista a James Ellroy, footage storici della città degli angeli e visual realizzati appositamente per il progetto, mentre i quattro musicisti eseguiranno i brani della colonna sonora insieme a una selezione di brani del loro repertorio, dai più celebri ai meno conosciuti. Dopo il primo estratto “Riots”, i Calibro 35 presentano inoltre oggi il nuovo singolo “L.A. Confidential”. Il brano, ispirato al bestseller noir dell’autore americano James Ellroy, è parte integrante della colonna sonora originale. “Come si traspone la Los Angeles di Ellroy in musica? non è per nulla facile” spiegano i Calibro 35. “Noi siamo partiti dal racconto: dal suo ritmo, dai suoi personaggi, dalle sue luci e dalle sue ombre. Dagli eventi reali e di fantasia che si mescolano perfettamente man mano che la storia si sviluppa fino a perdere cognizione di cosa è vero e cosa no”. Riguardo al nuovo singolo aggiungono “L.A. Confidential” aggiungono: “La musica che ne è uscita è onirica e immaginifica ma al contempo cruda e reale. Puzza di sangue ma brilla sotto il cielo stellato che si vede dall’osservatorio di Griffith Park”. Vincitore del Nastro d’Argento 2026 nella categoria Cinema Spettacolo Cultura, “Ellroy vs L.A.” vede i Calibro 35 confrontarsi con l’immaginario dello scrittore James Ellroy e della sua Los Angeles noir. Il risultato è una raccolta di dodici brani identitari che riporta il gruppo nei territori del funk cinematico, arricchendosi di influenze jazz, blaxploitation e ritmi urban contemporanei. Più che un semplice commento alle immagini, la colonna sonora diventa un vero e proprio elemento narrativo, capace di dialogare con l’immaginario noir.
CALIBRO 35
Nati come progetto di ricerca sui suoni della golden age delle colonne sonore italiane in poco più di quindici anni di attività i Calibro 35 sono riusciti a produrre ben otto album, a firmare svariate colonne sonore - tra cui quella per l’acclamata serie “Blanca”, sonorizzare il palinsesto di Radio Uno e IsoRadio, a dedicare progetti speciali a musica nota e meno nota - tra cui il monumentale “Scacco al Maestro” dedicato ad Ennio Morricone, a essere campionati da pesi massimi dell'hip hop come JayZ, Dr Dre e Timbaland e a condividere il palco con artisti come Sharon Jones, Tundercat, Sun Ra Archestra, Muse, JET e moltissimi altri.
24 settembre
Torino (IT), Hiroshima Mon Amour
16 ottobre
Mestre (IT), YouTheater / Teatro del Parco
22 ottobre
Roma (IT), Biennale MArteLive Plus / Fusolab
24 ottobre
Cagliari (IT), TBA
4 novembre
Londra (UK), Jazz Café
6 novembre
Madrid (ES), Babylon Cafè
7 novembre
Bergamo (IT), Druso
8 novembre
Milano (IT), Triennale Milano Teatro
4 dicembre
Ljubljana (SLO), Gala Hala
5 dicembre
Belgrado (SER), Kc Grad
6 dicembre
Zagabria (HR). Vintage Industrial Bar
10 dicembre
Genova (IT), Teatro Verdi
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PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta
IBRAHIM MAALOUF & THE TRUMPETS OF MICHEL-ANGE
04 Novembre 2026
Milano – Teatro Arcimboldi Milano - JAZZMI
05 Novembre 2026
Firenze – Teatro Cartiere Carrara – H/EARTHBEAT
Ibrahim Maalouf torna in Italia per due date speciali con un ensemble d’eccezione, impreziosito dal suono di The Trumpets of Michel-Ange, in programma mercoledì 4 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano (all’interno della rassegna JAZZMI) e giovedì 5 novembre al Teatro Cartiere Carrara di Firenze (all’interno della rassegna H/EARTHBEAT). Con due prestigiose candidature ai GRAMMY Awards, Ibrahim Maalouf presenta il suo 19° album, un progetto di straordinaria innovazione. Dal punto di vista filosofico, storico e musicale, T.O.M.A. – acronimo di Trumpets of Michel-Ange – è una grande avventura che conduce l’ascoltatore in un universo dove folklore e modernità si fondono in un’unica visione. Come sempre, la musica di Maalouf riesce a trovare il perfetto equilibrio tra raffinatezza e accessibilità, risultando al tempo stesso stimolante e accogliente per un pubblico ampio e trasversale. “T.O.M.A” è prima di tutto un album meticcio, una vera e propria miscela di influenze, in cui l’Oriente festoso e nostalgico si esprime con una libertà rara. Questo progetto è anche il nome del nuovo marchio di trombe di Ibrahim Maalouf. Progettato da Ibrahim insieme al liutaio A. Jaminet, in collaborazione con Antoine Courtois del gruppo francese Buffet Crampon, questo nuovo strumento nasce con l’obiettivo di incoraggiare i trombettisti di tutto il mondo a interessarsi a questa rivoluzione musicale. É una grande celebrazione che riunisce generazioni diverse, amatori e professionisti, insieme a ospiti speciali.
Un virtuoso della tromba, così la stampa internazionale inquadra la prestigiosa figura di Ibrahim Maalouf. La sua musica si contraddistingue per una fusione creativa di generi musicali che, da dieci anni a questa parte, gli ha permesso di conquistare il record di primo jazzista della storia ad aver registrato il tutto esaurito nelle più prestigiose sale da concerto francesi. Nato a Beirut nel 1980, Ibrahim Maalouf è riconosciuto internazionalmente come lo strumentista più popolare della scena musicale francese. Nel corso della sua carriera ha ricevuto due Victoires du Jazz e due Victoires de la Musique, rispettivamente per il miglior album di musica mondiale e per lo spettacolo musicale e il concerto dell'anno. Questi premi lo hanno reso il primo musicista a ricevere questo riconoscimento nei 33 anni di storia dei Victoires de la Musique. Non solo riconoscimenti musicali: Ibrahim ha ricevuto anche onorificenze dal governo francese in qualità di Cavaliere dell'Ordine Nazionale del Merito e Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel corso degli anni, Ibrahim Maalouf ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti dell'industria musicale francese e mondiale come Sting, Marcus Miller e Melody Gardot.
Biglietti disponibili su
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MUSEO DEL SAXOFONO
via dei Molini snc (angolo via Reggiani), Maccarese, Fiumicino (RM)
Info su biglietti, orari, prentazioni e modalità di partecipazione al sito ufficiale: www.museodelsaxofono.com/
La sala del Museo del Saxofono, dotata di un nuovo impianto audio in quadrifonia, garantisce per entrambi i concerti un’esperienza d’ascolto immersiva e di altissima qualità, capace di valorizzare ogni dettaglio timbrico e dinamico.
Il Museo del Saxofono di Fiumicino rappresenta un’eccellenza assoluta del territorio e non solo, accreditato nell’Organizzazione Museale della Regione Lazio, è l’unico nel panorama internazionale dedicato a questo strumento e ospita la più grande collezione del mondo di saxofoni. Esso custodisce preziosi e rari strumenti musicali: dal minuscolo soprillo di 32cm al gigantesco sub-contrabasso J’Elle Stainer, dal Grafton Plastic agli strumenti dell'inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax ai saxofoni a coulisse, dai rothfoni agli strumenti appartenuti a grandi artisti come Sonny Rollins, Tex Beneke, Benny Goodman, Ralph James, Ross Gorman, Gil Ventura, Tom Scott... Oggi il museo è una realtà internazionalmente riconosciuta in tutto il mondo. Vincitore del Premio per la Valorizzazione dei Luoghi della Cultura della Regione Lazio 2021, è organizzatore di numerosi festival in Italia e all’estero come l’Italian & Swiss Jazz Festival a Basilea (2021) e a Dornach (2022), il Saxophobia Festival, gli Adolphe Sax Days, la Rassegna Fai Bei Suoni, il Fiumicino Jazz Festival e l’International Saxophone Meeting (2023-2024). Ha collaborato e partecipato ad importanti esposizioni ed eventi musicali europei: SAX200 al MIM di Bruxelles, MUSIKMESSE a Francoforte, MUSICA ANTIQUARIA a Cesena, SAX200SAX a Moncalieri, 18° WORLD SAXOPHONE CONGRESS a Zagabria, EURSAX2024 a Trento, IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA 2024 a L’Aquila e 360° SAXOPHON a Monaco di Baviera e Ulrichshusen.
Sito web ufficiale:
Infoline costi e prenotazioni:
+39 06 61697862 - +39 320 2514087 - info@museodelsaxofono.com


