I comunicati stampa relativi ai concerti della scena jazz & blues...
PONDEROSA MUSIC AND ART E JAZZMI
PRESENTANO
SNARKY PUPPY
10 Aprile 2027 - Milano – Fabrique
JAZZMI Off
Biglietti in vendita su ponderosa.it e jazzmi.it:
Artist pre-sale dalle ore 10 di mercoledì 16 settembre
General sale dalle ore 10 di venerdì 18 settembre
Gli Snarky Puppy tornano a Milano il 10 Aprile 2027 al Fabrique per uno speciale appuntamento JAZZMI Off. Cinque volte vincitori del Grammy®, in oltre vent’anni di attività gli Snarky Puppy hanno costruito un linguaggio musicale difficilmente riconducibile a una sola definizione. Jazz, funk, soul, rhythm & blues, rock, gospel e fusion convivono in una musica che ha fatto dell’incontro tra generi, culture e musicisti la propria identità. Guidato dal bassista e compositore Michael League, il collettivo è diventato una delle formazioni più riconoscibili della scena strumentale contemporanea, conquistando un pubblico internazionale ben oltre i confini del jazz. Una musica complessa ma immediata, costruita sull’interazione fra i musicisti, sul groove e soprattutto sull’energia della performance dal vivo. “Maybe you didn’t notice, but this is Snarky Puppy’s world, and the rest of us only live in it.” - New York Times Nel corso degli anni il suono della band ha continuato a trasformarsi. «Il nostro paesaggio sonoro si è ampliato enormemente», racconta League. «All’inizio eravamo più jazz e concentrati sulla musica. Poi siamo diventati più orientati al groove, più emotivi, più profondi in un certo senso. Abbiamo iniziato a concentrarci maggiormente sulla capacità di comunicare un messaggio chiaro, comprensibile a chi ascolta senza semplificare la musica». L’ultima tappa di questa continua evoluzione è Somni, pubblicato nel novembre 2025 da GroundUP Music e nato dalla nuova collaborazione con la Metropole Orkest, la celebre orchestra olandese capace di muoversi tra jazz, musica classica e popular music. Registrato dal vivo nel corso di tre serate a Utrecht nel gennaio 2025, il progetto ha riunito le due formazioni a dieci anni dalla loro prima collaborazione, Sylva, la suite orchestrale pubblicata nel 2015 che l’anno successivo si aggiudicò il Grammy Award come Best Contemporary Instrumental Album. «È di gran lunga il progetto più ambizioso che abbiamo mai realizzato», racconta League. Un’ambizione che convive con una regola che accompagna da sempre il percorso degli Snarky Puppy: «Non può suonare come ciò che abbiamo fatto prima. La musica deve dare la sensazione di andare da qualche parte». Ed è forse proprio questa continua tensione verso qualcosa di nuovo a spiegare la storia degli Snarky Puppy: una band che, disco dopo disco e concerto dopo concerto, continua a spostare i propri confini senza perdere la propria identità.
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STEFANO BOLLANI & ENRICO RAVA
In concerto il 23 dicembre, ore 20.00
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia
ROMA
Biglietti disponibili su: Ticketone
Più che un semplice concerto, una rappresentazione sonora del profondo e duraturo legame fra due icone della scena musicale internazionale, o meglio: “la coppia più bella del jazz”, com’è stata definita, parafrasando una famosa canzone italiana degli anni ‘60. Il 23 dicembre alle ore 20.00 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, saliranno sul palco Stefano Bollani e Enrico Rava. “Enrico l’ho conosciuto nel 1996 e da allora abbiamo inciso insieme 15 dischi. È stato il mio mentore e grazie a lui ho conosciuto i palchi più prestigiosi del mondo tenendo migliaia di concerti con le formazioni più disparate, dal duo all’orchestra sinfonica”, ha ricordato in alcune occasioni Stefano Bollani. Quello tra questi due giganti del jazz è un dialogo che – nonostante la molteplicità e l’eterogeneità di progetti di entrambi – non si è mai interrotto. Un dialogo che trae la propria linfa vitale da fonti diverse: dagli standard del jazz, ovviamente, ma anche dalla musica brasiliana, dalla canzone italiana e da brani originali, in un gioco continuo di suggestioni e rimandi. L’intesa e la creatività del momento fanno il resto come può sperimentare direttamente il pubblico che si troverà davanti a un’intesa magica e palpabile, che nasce dalla combinazione perfetta fra la vena poetica e melodica di Rava e il pianismo estroverso, spesso giocoso, ma sempre elegante e colto, di Bollani.
Biglietti disponibili su Ticketone.
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JAZZAMORE 2026
Venerdì 07 novembre ore 21:00
Ada Montellanico Quartet
Teatro Auditorium UniCal - Rende (CS), Via Settimo Severo 73
Apertura botteghino: 19:00 - Apertura porte: 20:30 - Inizio concerto: 21:00
Un viaggio intimo ed elegante nel cuore del jazz e della grande canzone d'autore. Con il suo raffinato "Tributo a Billie Holiday", Ada Montellanico rilegge una delle icone più struggenti della storia della musica attraverso una sensibilità vocale unica, calda e profondamente autoriale.
La programmazione autunnale di JazzAmore 2026 prosegue sul palco del TAU — Teatro Auditorium dell'Università della Calabria con un'autentica sacerdotessa della vocalità jazz italiana: Ada Montellanico. Promossa da MK Live in collaborazione con l’Università della Calabria, la rassegna conferma la sua vocazione di spazio d'ascolto e di indagine linguistica, un luogo in cui la forma-canzone si spoglia di ogni manierismo per farsi pura esplorazione emotiva. Il 7 novembre la scena sarà dedicata a un progetto di straordinario rigore ed intensità: un omaggio viscerale a Lady Day, Billie Holiday. Il canto come ricerca: la parola che si fa ombra e luce Affrontare il mito di Billie Holiday senza cadere nella trappola dell'imitazione o della manieristica commemorazione richiede una statura artistica e una maturità espressiva fuori dal comune. Ada Montellanico possiede da sempre quella cifra inconfondibile — una voce calda, sabbiosa, intrisa di una naturale tensione drammatica — che le permette di muoversi tra la memoria afroamericana e la sensibilità europea con sovrana disinvoltura. Celebre per la sua capacità di far aderire la lingua italiana al fraseggio jazzistico (storiche le sue storiche reinterpatazioni del repertorio di Luigi Tenco insieme a Enrico Rava ed Enrico Pieranunzi), la Montellanico affronta il canzoniere di Billie Holiday scavando nelle pieghe del silenzio e dell'inflessione timbrica. Non una semplice esecuzione, ma un vero e proprio atto di immedesimazione poetica, dove la tragedia e la grazia di Lady Day risuonano vive, contemporanee, necessarie. Un quartetto di raffinata geometria Ad affiancare la cantante romana in questo percorso denso di pathos e sottili sfumature armoniche, troviamo una formazione capace di costruire una trama sonora leggera eppure potentissima, in perfetto equilibrio tra rispetto filologico e slancio improvvisativo.
Ada Montellanico | voce; Enrico Zanisi | piano; Jacopo Ferrazza | contrabbasso; Ermanno Baron | batteria
Apertura botteghino: 19:00 - Apertura porte: 20:30
Inizio concerto: 21:00
Prevendite disponibili su Ticketmaster (clicca qui)
Ticket Ridotto UniCal al botteghino
Sarà possibile acquistare fisicamente i biglietti dell’evento direttamente presso INPRIMAFILA, in via Guglielmo Marconi 140 a Cosenza e dalle 19:00 del 26 ottobre direttamente presso il botteghino del TAU
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Fabrizio Bosso e Vince Abbracciante
aprono la nuova stagione dei concerti del Teatro delle Ali di Breno con la musica di Piero Piccioni
venerdì 13 novembre 2026
Anche nella Stagione 2026/2027 il Teatro delle Ali di Breno (BS) ospiterà il ciclo All Music for Hélène, dal 2016 un appuntamento fisso per gli appassionati di jazz del Nord Italia. Dal 2024 la rassegna, composta da tre concerti di altissimo livello, è dedicata alla memoria della mecenate del teatro Mme. Hélène De Prittwitz Zaleski. Se i due concerti in programma nella primavera del 2027 saranno annunciati nel mese di novembre, il primo appuntamento, che apre la nuova stagione, è già stato svelato e i biglietti sono in vendita. Venerdì 13 novembre 2026 alle ore 20.45 il palco del Teatro delle Ali accoglierà Fabrizio Bosso (tromba), Vince Abbracciante (fisarmonica), Nicola Di Camillo (contrabbasso), Giovanni Angelini (batteria) in Luna tu - La musica di Piero Piccioni. Piero Piccioni è stato uno dei più importanti compositori di colonne sonore per il cinema italiano, con una evidente predilezione per il jazz. La sua musica ha accompagnato le immagini di registi come Antonioni, Rosi, Monicelli, Sordi e Bertolucci, creando atmosfere indimenticabili e melodie di grande suggestione. Per celebrare il suo genio musicale, Fabrizio Bosso e tre talentuosi musicisti con la passione per il cinema hanno deciso di reinterpretare alcune delle sue composizioni più significative, arrangiandole in chiave jazzistica/moderna. Vince Abbracciante, stella nascente della fisarmonica in Italia, si unisce alla sezione ritmica formata da Nicola Di Camillo al contrabbasso e Giovanni Angelini alla batteria. Fabrizio Bosso, con la sua tromba, esalta le armonie e le sfumature delle musiche di Piccioni. Il concerto diventa così un viaggio musicale nella cultura pop italiana attraverso opere come Fumo di Londra, Mimì metallurgico, Amore mio aiutami, Bello onesto emigrato in Australia, C'era una volta, Un italiano in America, melodie davvero senza tempo. I biglietti, al prezzo unico di € 30, sono disponibili su Vivaticket.com, digitando "Breno" nella barra di ricerca "eventi, luoghi, artisti", oppure presso la biglietteria del Teatro, che sarà aperta da martedì 22 settembre a venerdì 9 ottobre 2026 ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 17.30 alle 18.30, e successivamente, da martedì 13 ottobre 2026, ogni martedì e venerdì dalle 17.30 alle 18.30, con l'eccezione dei giorni festivi e dei periodi dal 19 dicembre 2026 al 7 gennaio 2027 compresi e dal 25 marzo al 1° aprile 2027 compresi.
FABRIZIO BOSSO tromba; VINCE ABBRACCIANTE fisarmonica; NICOLA DI CAMILLO contrabbasso: GIOVANNI ANGELINI batteria
ALL MUSIC FOR HÉLÈNE
Gli appuntamenti di All Music for Hélène saranno resi ancora più emozionanti dall'ambiente intimo e raccolto del Teatro delle Ali: un'acustica da teatro e un'atmosfera da club che si prestano alla perfezione per concerti di alto livello e che consacrano, una volta di più, questo palco a meta di riferimento per gli appassionati di jazz e musica colta del Nord Italia. Dal 2016, infatti, sono stati molti i protagonisti di livello internazionale passati dal Teatro delle Ali: Billy Mohler, Francesco Bigoni, Jonathan Pinson, Soft Machine (John Etheridge, Theo Travis, Freddy Baker, Asaf Sirkis), Andy Sheppard, Rita Marcotulli, Michel Benita, Chris Potter, Craig Taborn, Rachel Eckroth, John Hadfield, John Patitucci, Joy Calderazzo, Dave Weckl, Uri Caine, Mike Boone, Jim Black, Barbara Walker, Bill Frisell, Thomas Morgan, Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello, Paolo Fresu, Dino Rubino, Piero Delle Monache, Marco Bardoscia, Daniele di Bonaventura, Laurianne Langevin, Cyrille Doublet, Boris Savoldelli, John Scofield, Robben Ford, Luciano Biondini, Silvio Castiglioni, Arto Lindsay, Saba Anglana, Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Mangalavite, Sarah Jane Morris, Antonio Forcione, Cyrille Aimée.
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FABRIZIO BOSSO
Routes Tour
11/11 Ortisei (BZ)
02/01 Roma
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CAPPUCCIO COLLECTIVE SMOOTH
DUE NUOVE DATE PER IL COLLETTIVO GUIDATO DAL CHITARRISTA E PRODUTTORE MIMMO CAPPUCCIO
Due nuove date live per il Cappuccio Collective Smooth, il collettivo guidato dal chitarrista e produttore Mimmo Cappuccio:
Venerdì 13 novembre 2026, ore 21.00 (Ingresso tavolini 20:45–21:00; Ingresso poltrone 22:15), appuntamento al Jazz&Baccalà, la rassegna di Jazz internazionale del Teatro Summarte di Somma Vesuviana, giunta alla XIII edizione. (Somma Vesuviana, NA, via Roma 15). I biglietti sono disponibili online su ETES Biglietti.
sabato 26 dicembre 2026, ore 20.00 (apertura porte alle 19.00) allo ZIG ZAG JAZZ CLUB GMBH, Via principale 89, 12159 Berlino. Info e biglietti: https://www.zigzag-jazzclub.berlin/program-mai/cappucii
Ubicato nello storico quartiere residenziale di Friedenau (nella zona sud-ovest della città) e pluripremiato per la qualità della sua programmazione, il club si distingue per l’atmosfera raccolta e suggestiva, da Wohnzimmerkonzert. «Dopo la partecipazione dell’estate scorsa al Festival Urbino Plays Jazz- racconta Mimmo Cappuccio- altre due date in contesti importanti per il jazz contemporaneo e le sue contaminazioni. In particolare portare il nostro Smooth Jazz made in Italy allo Zig Zag Jazz Club di Berlino è un traguardo indescrivibile. La Germania è uno dei paesi europei che davvero comprende e valorizza questo genere e suonare lì significa che la nostra musica è finalmente a casa…in Europa!» Questa la formazione in entrambe le date: Annina Galiano alla voce, Ramon Montagner alla batteria, Cristina Massaro al piano, Mimmo Cappuccio alla chitarra, Frank Oliviero alle tastiere e Emiliano De Luca al basso.
Cristina Massaro ha recentemente curato l'adattamento e ha diretto il coro di voci bianche degli studenti dell'Istituto Comprensivo "Sabatino Minucci" di Napoli nel singolo Ràreche dell'artista La Niña, uscito lo scorso luglio per Sugar Music. Durante i live non mancheranno incursioni nel precedente, fortunato, Breathe (Clapo Music, Marechiaro Edizioni 2025), che vede le partecipazioni di Nico Rezende, Ramon Montagner alla batteria, Eric Daniel al sassofono, Dario Deidda- per otto volte consecutive Miglior bassista italiano al Jazzit Award- al basso, Mark Sherman al vibrafono, Tamir Case alle percussioni. I modelli, dichiarati, sono quelli di Al Jarreau, George Benson, Anita Baker, Michael Franks, George Duke, Sade, oltre che di certa música popular brasileira. Spazio anche alle rivisitazioni di classici degli anni’80 in chiave smooth-jazz e a qualche anticipazione del nuovo lavoro in studio, che vedrà la luce prossimamente. Cappuccio Collective Smooth evoca con sonorità moderne le atmosfere smooth jazz degli anni ’80, tendendo verso un raffinato easy listening, spogliato delle complicazioni formali proprie del jazz “puro” e del jazz-rock maggiormente sperimentale. Lo smooth jazz del collettivo viene risemantizzato attraverso una cura timbrica e una regia armonica che privilegia la trasparenza delle linee e la leggibilità del gesto musicale. (Francesco Cataldo Verrina, Doppio Jazz) L’accento sulle melodie e la contaminazione con influenze diverse- inflessioni nu-soul, divagazioni funky e tentazioni disco- diluisce ma non annulla l’impronta jazzistica, confluendo in un mood sofisticato, dalla vocazione internazionale e dalla sensibilità inedita; una specie di alta sartoria sonora vicina ai parametri estetici della fusion.
Nato in pandemia da un’idea del musicista e produttore artistico Mimmo Cappuccio, il collettivo Cappuccio Collective Smooth, si declina in modo paritario, nutrendosi di interplay e restando aperto alle sinergie in un'ottica di inclusione e flessibilità della line-up. Al Jazz in Campo Music Festival 2023 (XIX edizione) Mimmo Cappuccio e l’allora lead vocalist Sabrina Schinaia aprono il concerto di Chiara Civello ("la miglior cantante jazz della sua generazione”, nella definizione di Tony Bennett). Nel 2024 Cappuccio Collective Smooth (lead voice Anna Galiano), al Teatro Bello di Milano, è Grand Opening del concerto di Claudia Cantisani(“cantante jazz ed autrice tra le più raffinate della nostra nuova canzone d’autrice”, Fausto Pellegrini, Rai News24). A febbraio 2024 si esibiscono all’ AlexanderPlatz (Via Ostia 9, Roma), il più prestigioso e antico Jazz Club d’Italia, feat. Eric Daniel al sax. Innovazione, contaminazione e suggestioni smooth jazz confluiscono in un immaginario quasi fusion dall’immediata godibilità, versatile nell’improvvisazione scat e fortemente inedito nelle soluzioni sonore. Il tour estivo 2025 si è aperto con l’appuntamento dell’11 luglio all’ Otranto Jazz Festival, con la presenza sul palco di Mark Sherman al vibrafono, di Ramon Montagner alla batteria e la straordinaria partecipazione (in un set di brani) di una autentica leggenda della musica brasiliana, Nico Rezende, polistrumentista vincitore per ben due volte del Brasilian Music Award come migliore arrangiatore e de Il leone di Bronzo al Festival di Cannes. Dopo Otranto, la tournée tocca anche altre prestigiose tappe italiane, tra le altre l’Etno Jazz Festival, l’Arena Spartacus Festival e il Palazzo delle Arti di Beltrani, a riprova della centralità del collettivo nell’orizzonte della scena jazz nazionale. Nel dicembre 2025 il trio presenta il nuovo album, Breathe (Clapo Music, Marechiaro Edizioni 2025), con il batterista Ramon Montagner e il percussionista Tamir Case al BLUE NOTE di Rio De Janeiro e al Macacu Jazz & Blues Festival; guest star, in entrambi gli appuntamenti, Nico Rezende, con il quale viene eseguito live- tra gli altri brani- anche You know me better, il singolo nato dalla collaborazione con l’artista brasiliano e contenuto nell’ultimo lavoro in studio del collettivo. Nell’agosto 2026 il collettivo ha preso parte al FESTIVAL URBINO PLAYS JAZZ, PIAZZA DELLA REPUBBLICA, URBINO. Il collettivo ha all’attivo l’album Cappuccio Collettive Smooth (La Stanza Nascosta Records, 2024) ed il recente Breathe (Clapo Music, Marechiaro Edizioni 2025). L’album vede le partecipazioni di Nico Rezende, Ramon Montagner alla batteria, Eric Daniel al sassofono, Dario Deidda al basso, Mark Sherman al vibrafono, Tamir Case alle percussioni. Gli arrangiamenti della Strings Virtual Orchestra sono di Frank Oliviero, un artista che ha fatto della sapiente combinazione di tradizione, tecnologia e sperimentazione la sua cifra peculiare e che ha all’attivo un percorso variegato comprendente colonne sonore (Pupi Avati su tutti), spettacoli teatrali, produzioni televisive e collaborazioni prestigiose (Noa, Gil Dor, Domum Romao, Amal Markus, Enzo Avitabile). Frank Oliviero ha recentemente firmato, insieme a Raphael Gualazzi, le musiche di Gotico padano (Serie TV 2026/2027), attesa serie horror in 5 puntate diretta da Pupi Avati e prodotta da DueAfilm in collaborazione con Rai Fiction.
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Il sassofono in quattro declinazioni: il grande jazz torna a Pescara con la ventiseiesima edizione di Jazz 'n Fall
La rassegna organizzata dalla Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" si svolgerà al Teatro Massimo di Pescara da martedì 10 a venerdì 13 novembre 2026
Jazz 'n Fall riporta sul palcoscenico pescarese i personaggi più significativi della scena attuale dle jazz con una particolare attenzione alle sonorità e alle possibilità espressive del sassofono. La ventiseiesima edizione della rassegna, organizzata dalla Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" con la direzione artistica di Lucio Fumo, ospita infatti il duo formato da Francesco Cafiso ed Enrico Zanisi (martedì 10 novembre), lo Sherman Irby 4et (mercoledì 11 novembre), il Max Ionata New Hammond Trio (giovedì 12 novembre) e il Camilla George Quartet (venerdì 13 novembre). I concerti si terranno al Teatro Massimo di Pescara, con inizio alle ore 21. Il prezzo del biglietto di ingresso è di 25 euro.
La Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" raggiunge quest'anno il traguardo della Sessantesima Stagione Artistica: un percorso che rappresenta la continuità, lo spessore degli spettacoli teatrali e dei concerti offerti ai cittadini di Pescara e dell’Abruzzo e la qualità di sessanta stagioni che hanno ospitato e continuano a presentare in città le più alte eccellenze della cultura nazionale ed internazionale. Una stagione che porta in scena una passione sempre attuale, con la forza di un’eredità culturale dalle radici solide e dal carattere riconoscibile. Si ricorda di arrivare puntuali: una volta cominciato lo concerto, non si potrà raggiungere il proprio posto e si dovrà rimanere seduto negli eventuali posti liberi in fondo alla sala, salvo disponibilità. E si ricorda inoltre di spegnere telefoni cellulari e tablet.
Il sassofono in quattro declinazioni. In estrema sintesi, questo potrebbe essere il claim dell’edizione 2026 di Jazz 'n Fall. Quattro declinazioni rivolte ad esplorare i linguaggi e le soluzioni timbriche del jazz, a ripercorrere la storia della musica di improvvisazione e a interrogare le derive attuali, attraverso uno strumento del tutto centrale nella vicenda del jazz. Francesco Cafiso non ha certo bisogno di presentazioni per il pubblico pescarese. Nell’estate successiva alla sua precocissima vittoria del Premio Massimo Urbani, la sua carriera è esplosa sul palco del festival jazz con l’incontro con i musicisti dell’orchestra di Wynton Marsalis: il trombettista ha scommesso sulle sue capacità, ha fatto da mentore e ha voluto nei suoi progetti musicali e didattici il sassofonista siciliano, rendendolo di fatto sin da subito una star internazionale. Un processo giunto a maturazione con la crescita umana e artistica di Cafiso che, oggi, è uno dei musicisti più stimati a livello mondiale. Torna a Pescara in duo con un pianista interessante come Enrico Zanisi, in un progetto rivolto a cercare le connessioni tra le personalità dei due interpreti e le pieghe della storia e della contemporaneità del jazz, partendo da un mostro sacro come Parker per avviare una conversazione libera e profonda, elegante nella sua essenzialità, con l’ascolto reciproco utile per trovare la sintesi tra memoria e inventiva. Sherman Irby si confronta con le soluzioni geniali, sorprendenti, enigmatiche alle volte ma sempre riconoscibili di Thelonious Monk. Un mondo sonoro ed estetico fatto di contrasti e salti improvvisi, di senso del blues e visione ancestrale messo giustamente in luce dal sassofonista con la scelta di un titolo come “Ugly Beauty”, traducibile in italiano come “orribile bellezza”. L’energia, il vigore, la sapienza musicale di Sherman Irby entra in profondità del repertorio di Monk e fa convergere le atmosfere fumose degli storici club newyorchesi con le raffinate e suggestive soluzioni di un pianista e di un compositore del tutto unico e, per certi aspetti, iconico. Esperienza, groove e interplay costituiscono l’ossatura del Max Ionata New Hammond Trio: il sassofonista è senz’altro tra i musicisti italiani più riconosciuti a livello internazionale e ha voluto in questa nuova versione del suo Hammond Trio l’energia e la visione di due musicisti emergenti e già molto apprezzati dalla critica come Vittorio Solimene all’organo Hammond e Cesare Mangiocavallo alla batteria, musicisti dotati di grande maturità musicale e forte personalità espressiva, pronti a coniugare precisione, swing e sensibilità moderna in un repertorio che spazia tra composizioni originali, standard e soul jazz, con un sound fresco e compatto, radicato nella tradizione di un format ormai più che consolidato e reinterpretato alla luce di una visione moderna. Le radici culturali africane, statunitensi ed europee si fondono nella visione musicale di Camilla George. Figura di spicco della nuova scena jazz londinese al fianco di artisti come Nubya Garcia e Shabaka Hutchings, nella sua musica entrano riferimenti disparati - afrofuturismo, hip hop, jazz, le musiche del mondo - e si fondono in nuove possibilità espressive. D’altronde, se il suo imprinting musicale rimanda all’ascolto di “maestri” come Fela Kuti, Jackie McLean e Charlie Parker e se la attenzione si rivolge con una profonda concentrazione alle tradizioni della sua tribù, il popolo Ibibio della costa sud-orientale della Nigeria, il risultato naturalmente diventa un melting pot creativo e assolutamente fertile. Una visione musicale capace di attraversare i generi e di portarla a collaborare con musicisti versatili e, a loro volta, capaci di sfuggire ad ogni classificazione come il cantante Omar o la chitarrista Shirley Tetteh, Daniel Casimir, Sarah Tandy, Sheila Maurice-Grey e Sam Jones e di dare vita con loro, sia come leader che come sideman, a progetti sempre interessanti. Nel corso di questi ultimi anni è stata poi protagonista di esibizioni nei festival e nei club più importanti del mondo. Nell’anno in cui la scena internazionale si misura con il centenario di due grandissimi come Miles Davis e John Coltrane, Jazz 'n Fall prova così, nel segno e nel suono del sassofono, a dare risalto e profondità alle vicende di una musica sempre in movimento e soprattutto, sempre attenta a stabilire connessioni con la storia per affrontare il futuro prossimo e quello più lontano.
La nuova edizione di Jazz 'n Fall rappresenta infine uno dei capitoli cruciali della Sessantesima Stagione Musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”. Un percorso musicale importante in cui il jazz ha trovato posto in maniera significativa per scaturire eventi fondamentali per la nostra città, per immaginare, prima, e realizzare, poi, il festival jazz e portare Pescara all’attenzione del mondo. La nascita di Jazz 'n Fall, negli anni '90, ha ulteriormente arricchito il rapporto della città con le diverse scene del jazz, rendendola di fatto una delle poche città al mondo con due festival - uno estivo e uno autunnale, complementari nelle scelte artistiche.
Nell’ambito di Jazz 'n Fall oppure in maniera per così dire “libera”, le diverse stagioni musicali della “Luigi Barbara” hanno ospitato i protagonisti degli ultimi sessant’anni del jazz, un elenco di nomi straordinari come Duke Ellington, Bill Evans, Dizzy Gillespie, Sarah Vaughan, Freddie Hubbard, Chet Baker, Martial Solal e il Modern Jazz Quartet, Ornette Coleman e Sonny Rollins protagonisti nel 1990 nella prima edizione di Jazz 'n Fall e poi, tra gli italiani, Franco Cerri, Franco D’Andrea, Enrico Rava e Stefano Bollani. Un elenco sterminato che si ritrova ogni anno, sempre più articolato, nel depliant che presenta il festival.
Senza dimenticare, la prima esecuzione italiana ed europea di “Epitaph”, capolavoro di Charles Mingus, diretto da Gunther Schuller con un’orchestra di 32 musicisti. Un’opera ideata e lasciata incompiuta dal contrabbassista, ripresa dallo stesso Schuller grazie alla sollecitu- dine e alla volontà di Sue Mingus, presentato a New York in prima assoluta solo due settimane prima e replicata solo il giorno seguente al Teatro dell’Opera di Roma.
Per ultimo in questo excursus, abbiamo lasciato un evento straordinario, il primo concerto della prima stagione di questa lunga e ricchissima avventura, vale a dire l’esibizione nell’ottobre del 1967 del trio di Oscar Peterson con Coleman Hawkins al sassofono, peraltro “presentati” da un’altra figura imprescindibile come il produttore Norman Granz. Un’apertura storica, difficile da immaginare al giorno d’oggi e, va da sé, ancora meno probabile alla fine degli anni '60, in uno degli “avamposti ai margini dell’impero” che, d’un tratto, come per incanto, sarebbe riuscito ad arrivare sulle copertine delle riviste più lette del mondo.
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CUCCAGNA JAZZ CLUB - IL RITO DEL JAZZ
Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
Ingresso libero.
Prenotazioni: www.unpostoamilano.it
“Il rito del jazz” alla Cascina Cuccagna di Milano: dal 3 al 24 novembre il trio di Federico Lamura,
il quartetto MOI•GEA, il gruppo di Raffaele Garramone e un omaggio al genio di Chick Corea
Guida agli appuntamenti in programma nel mese di novembre presso il ristorante un posto a Milano, che ogni martedì si trasforma nel Cuccagna Jazz Club. Come sempre, la formula è quella del doppio set con ingresso libero a tutti i concerti
Sono quattro gli appuntamenti in programma nel mese di novembre nell’ambito de Il rito del jazz, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi, dal ristorante un posto a Milano (che per l’occasione si trasforma, una volta alla settimana, nel Cuccagna Jazz Club) e dalla Cascina Cuccagna. I concerti sono realizzati in collaborazione con l’associazione nazionale I-Jazz, il sostegno di Nuovo Imaie e il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano (drink partner St. Germain). La formula è quella del doppio set (alle ore 19.30 e 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: www.unpostoamilano.it).
Si parte martedì 3 novembre con il Federico Lamura Organ Trio, formazione composta da Federico Lamura (chitarra), Yazan Greselin (organo hammond) e Matteo Rebulla (batteria). Il repertorio del gruppo alterna standard jazz e brani originali, con un linguaggio legato alla tradizione dell’organ trio e influenze che richiamano musicisti come Wes Montgomery, Pat Martino e George Benson. Il progetto punta su groove, interplay e una sonorità calda ed energica, mantenendo insieme tradizione e interpretazione personale. Il trio ha pubblicato due album: That Small Room e Mercy! Mercy! Mercy!
Martedì 10 novembre riflettori puntati sul quartetto MOI•GEA, composto da Lorenzo Cucco (sax tenore), Fabio Pavan (sax baritono), Rita Brancato (batteria) e Simone Buttarello (batteria). Nato nel 2022, questo gruppo si distingue per un assetto originale, che unisce fiati e percussioni, e per una proposta musicale che attraversa etnica, jazz e avanguardia con uno stile personale e riconoscibile. Il sound del quartetto si caratterizza per la scelta di non utilizzare strumenti armonici, puntando su un’estetica musicale intensa, trascinante e a tratti indomita. La band attinge all’esperienza della scena jazz londinese (Shabaka Hutchinson, Ezra Collective) e delle formazioni di sax e percussioni (Moon Hooch, Too Many Zooz) per affermare la propria visione musicale. Il concerto è realizzato con il sostegno di Nuovo Imaie.
Martedì 17 novembre sarà la volta del trio del pianista Raffaele Garramone, che condividerà il palco con Christian Scaffidi (basso elettrico) e Agata Garbin (batteria). Il concerto, intitolato “From punk to disco”, fa parte del palinsesto di appuntamenti della Milano Music Week. Pianista versatile, a suo agio anche in altri ambiti come il pop, il funk e il R’n’B, Raffaele Garramone, classe 2001, guida una formazione che reinterpreta il jazz con eleganza e complicità musicale. Ispirato all’estetismo lirico di Bill Evans e al groove di Red Garland, il trio crea atmosfere intime e coinvolgenti. In scaletta, in sintonia con il leit motiv della Milano Music Week, anche alcune incursioni nel punk e nella disco music (non mancheranno brani come London Calling e Staying Alive) e una manciata di composizioni originali del leader che, tra melodia e improvvisazione, trasforma esperienze comuni in piccoli racconti sonori, intensi e sorprendenti.
Infine, per l’ultimo appuntamento del mese, martedì 24 novembre sarà di scena il gruppo formato da tre musicisti di vaglia quali Gabriele Boggio Ferraris (vibrafono e percussioni), Danilo Mazzone (hammond e tastiere) e Alessandro Rossi (batteria e percussioni), che omaggeranno Chick Corea, uno dei più importanti e apprezzati jazzisti di sempre, scomparso nel 2021. Monumentale pianista e compositore dalla vena inesauribile, Chick Corea ha vinto ben 23 Grammy, ha collaborato, tra gli altri, con Miles Davis, Stanley Clarke, Roy Haynes, Gary Burton, Herbie Hancok, Keith Jarrett, McCoy Tyner, Pat Metheny, Dave Holland, Miroslav Vitous, Pino Daniele e Stefano Bollani ed è stato il fondatore di due formidabili gruppi: la Chick Corea Elektric Band e la Chick Corea Akoustic Band.
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I CONCERTI DI NOVEMBE 2026
Martedì 3 novembre 2026, ore 19.30 e 21.30
FEDERICO LAMURA ORGAN TRIO
Federico Lamura, chitarra; Yazan Greselin, organo hammond; Matteo Rebulla, batteria
Martedì 10 novembre 2026, ore 19.30 e 21.30
PRIMITIVE JAZZ
MOI•GEA
Fabio Pavan, sassofono baritono ed effetti; Lorenzo Cucco, sassofono tenore ed effetti; Simone Buttarello, batteria; Rita Brancato, batteria
Martedì 17 novembre 2026, ore 19.30 e 21.30
FROM PUNK TO DISCO
Raffaele Garramone, pianoforte; Christian Scaffidi, basso elettrico; Agata Garbin, batteria
Martedì 24 novembre 2026, ore 19.30 e 21.30
OMAGGIO A CHICK COREA
Gabriele Boggio Ferraris, vibrafono e percussioni; Danilo Mazzone, hammond e tastiere; Alessandro Rossi, batteria e percussioni
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ATELIER MUSICALE
XXXII EDIZIONE
Dal 26 settembre 2026 al 6 marzo 2027
La XXXII edizione dell’Atelier Musicale a Milano tra jazz, classica, contemporanea ma non solo.
Progetti inediti, prime esecuzioni, tributi e intrecci tra i generi caratterizzano la nuova stagione della rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio alla Camera del Lavoro di Milano: in programma 16 appuntamenti fino al prossimo mese di marzo con la presenza di giovani talenti e di grandi musicisti tra cui Bruno Canino, Enrico Pieranunzi, Franco Ambrosetti, Enrico Intra, Bebo Ferra e Antonio Faraò
Ha preso il via sabato 26 settembre alla Camera del Lavoro di Milano la XXXII edizione dell’Atelier Musicale, la rassegna in bilico tra jazz, classica, contemporanea ma non solo organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio. Mantenendo la formula consueta (inizio dei concerti alle ore 17.30, introdotti da coinvolgenti guide all’ascolto con agili programmi di sala), la XXXII edizione dell’Atelier Musicale prosegue nella filosofia programmatica che da oltre trent’anni garantisce alla rassegna (da tempo entrata a far parte della manifestazioni musicali storiche e di prestigio della città di Milano) successo culturale e gradimento da parte del pubblico. Il cartellone della nuova stagione conferma la multiformità di un progetto dove si intrecciano jazz e musica eurocolta, trasversalismi e tributi che compongono un paesaggio sonoro coinvolgente, inedito e in grado di muoversi “attraverso i suoni”, come recita il motto della programmazione di quest’anno. Lo dimostrano i concerti che incrociano il jazz e il tango (Filly Lupo e Max De Aloe quartet il 23 gennaio 2027), l’improvvisazione e la composizione eurocolta (Enrico Intra e Alessandro Melchiorre il 21 novembre), l’Oriente e il jazz (Vanessa Tagliabue Yorke, il 6 febbraio 2027), la musica francese e il duo jazzistico (Enrico Pieranunzi e Simona Severini, il 6 marzo 2027), il mondo classico e il folk ancora con il jazz (Bebo Ferra e Salvatore Maiore, il 28 novembre) e i trasversalismi della scena europea contemporanea (Aphorism Quintet, il 17 ottobre). Ma anche repertori apparentemente omogenei sul piano del “genere” fanno dialogare autori diversi per stile ed epoche come Alfonso Alberti, Anatol Toth, Marco Scilironi, Voxonus Quartet, Antonella Bini e Gabriele Rota.
Poi ci sono i grandi tributi: oltre a quello a John Coltrane nel centenario della nascita, il ricordo di Ornella Vanoni con Anna Maria Castelli (il 14 novembre, il primo programmato a Milano dopo la scomparsa della grande cantante), quindi la classicità del jazz moderno con Claudio Angeleri e Franco Ambrosetti (il 31 ottobre) e la visione contemporanea della musica di derivazione africana americana con il quartetto di Giuseppe Bassi (il 24 ottobre). Infine, due eccezionali pianisti di aree differenti avranno il loro speciale tributo: il grande Bruno Canino (il 30 gennaio 2027 nella Sala degli Affreschi della Società Umanitaria), che eseguirà opere del Novecento e contemporanee, e Antonio Faraò (il 20 febbraio 2027), che presenterà la musica del primo album in solo (Kind of…) da lui registrato dopo quasi mezzo secolo di percorso artistico.
Come si vede, grandi musicisti, ma anche giovani talenti affollano il cartellone, giovani a cui l’Atelier Musicale offre da sempre un ambito espressivo privilegiato in una città dell’importanza di Milano. Nell’insieme, la scelta del programma si rivela ancora una volta al di là delle mode, dei repertori scontati e delle proposte più inflazionate, per presentare in maniera innovativa uno spaccato assolutamente unico del mondo delle musiche contemporanee, spesso proposte in prime esecuzioni assolute o milanesi.
Claudio Angeleri-Franco Ambrosetti Quintet
Pagine di jazz
Franco Ambrosetti (flicorno), Claudio Angeleri (pianoforte), Giulio Visibelli (sax tenore, soprano e flauto), Marco Esposito (basso elettrico), Matteo Milesi (batteria).
Sabato 31 ottobre 2026 ore 17.30
Camera del Lavoro, Corso di Porta Vittoria 43, Milano
Jazz all’Atelier Musicale: il quintetto di Franco Ambrosetti e Claudio Angeleri sabato 31 ottobre alla Camera del Lavoro di Milano
Claudio Angeleri e Franco Ambrosetti vantano una collaborazione musicale sviluppatasi in diversi decenni, nel corso dei quali l’incontro tra il pianista bergamasco, musicista di grande competenza e originalità compositiva, e il trombettista e flicornista svizzero, da tempo entrato nella storia mondiale del jazz, ha dato vita a concerti e incisioni discografiche di valore: il loro quintetto sarà di scena sabato 31 ottobre nell’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano nell’ambito della rassegna Atelier Musicale (inizio live ore 17.30, ingresso 10 euro con tessera associativa a 5/10 euro).
I due si conoscono a fondo, complice anche una poetica che, in entrambi, poggia le radici sulla tradizione storica del jazz moderno, senza dimenticare il retroterra europeo (evidente anche nel loro modo di comporre), come dimostra il repertorio che verrà proposto all’Atelier. Il programma prevede, infatti, pezzi originali dei due leader a cui si affiancano un classico evergreen quale Autumn Leaves, il celeberrimo brano davisiano So What che apre l’album Kind of Blue, ma anche l’Adagio di una sonata bachiana e One for kids, una composizione dello svizzero George Gruntz, tra i massimi esponenti del jazz europeo, per decenni partner dello stesso Ambrosetti.
Il musicista svizzero vanta una carriera straordinaria, nel corso della quale ha realizzato progetti con grandi nomi della scena jazzistica americana ed europea, da Uri Caine a Jack De Johnette, da Michael Brecker a John Scofield e, ancora, Dave Holland, Daniel Humair e moltissimi altri, tra cui diversi pianisti italiani (Dado Moroni, Enrico Intra, Antonio Faraò), oltre ad aver partecipato, come solista, a numerosi album di Mina. Miles Davis lo considerava il trombetttista bianco più vicino al modo di suonare degli afroamericani.
Claudio Angeleri è un musicista di grande cultura, che ha proposto lavori in cui letteratura e musica si incontrano. Ha realizzato dischi per piccole e medie formazioni, ha suonato con artisti differenti tra loro quali Steve Lacy, Jerry Bergonzi e Charlie Mariano e con alcuni dei maggiori jazzisti italiani. Ha fondato e dirige il prestigioso Centro Didattico Produzione Musica di Bergamo e, in passato, ha organizzato importanti rassegne (tra cui Notti di Luce a Bergamo). Il gruppo con cui Angeleri e Ambrosetti si presentano all’Atelier Musicale è formato da musicisti che collaborano con il pianista da molto tempo, a cominciare dalla ritmica di Marco Esposito e Matteo Milesi, per finire con un polistrumentista di grande livello come Giulio Visibelli.
Programma:
C. Angeleri: Tickles; Gymnosatie; Lovers; Ehm;
M. Davis: So What;
J. S. Bach: Sonata in sol minore per violino (o flauto traverso) e clavicembalo (Adagio);
J. Kosma/J. Prevert: Autumn Leaves;
F. Ambrosetti: Silly in the Sky;
G. Gruntz: One for kids.
Introduce Maurizio Franco.
Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano.
Inizio concerto: ore 17.30.
Ingresso: 10 euro con tessera ordinaria (5 euro) o di sostegno (10 euro).
Abbonamento per l’intera stagione: 80 euro.
On line: www.secondomaggio.org
Per informazioni: 3483591215; email: secondomaggio@alice.it; eury@iol.it
Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
Organizzazione: Associazione culturale Secondo Maggio.
Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra.
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I tributi a Franco Cerri ed Emilio Soana, lo swing di Ray Gelato, gli Area Open Project, la batteria di Steve Ferrone ma non solo: riecco Eventi in Jazz dal 2 ottobre al 20 novembre
a Busto Arsizio e Castellanza (Va)
Un cartellone ricco, articolato e di assoluto livello, capace di attraversare linguaggi e mondi musicali differenti: la nuova edizione della rassegna organizzata nei due Comuni del Varesotto vedrà la partecipazione di apprezzati jazzisti italiani (a cominciare da Dado Moroni) e grandi nomi della scena internazionale
C’è molta Italia nel cartellone della nuova edizione della rassegna Eventi in Jazz, in programma dal 2 ottobre al 20 novembre nelle città di Busto Arsizio e Castellanza, in provincia di Varese. Come sempre, la direzione artistica della manifestazione, che gode del contributo delle amministrazioni comunali delle due località del Varesotto e del sostegno degli sponsor (studio legale Puce & Partners, Mogon Pharmaceuticals e Gemas), è di Mario Caccia, patron della casa discografica Abeat Records. Quest’anno più che mai, Eventi in Jazz vuole essere un omaggio, e al tempo stesso uno strumento di valorizzazione e di conoscenza, alla grande tradizione jazzistica di casa nostra, alle sue voci e ai suoi talenti. Senza per questo trascurare il contesto internazionale in cui si è alimentato e si alimenta un genere poliedrico e ribelle com’è, per definizione, il jazz.
Come anticipato, la nuova edizione scatterà venerdì 2 ottobre a Busto Arsizio: il Teatro Sociale (inizio live ore 21, ingresso 10-12 euro, prevendite on line su www.vivaticket.com) ospiterà l’evento intitolato “Cento di questi Cerri”, tributo davvero speciale a uno dei più importanti protagonisti della scena jazz italiana. Franco Cerri verrà omaggiato da tre gruppi, due dei quali lo hanno affiancato per anni: il trio composto da Alberto Gurrisi (organo hammond), Alessandro Usai (chitarra) e Roberto Paglieri (batteria) e quello costituito da Dado Moroni (pianoforte), Riccardo Fioravanti (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria). Con Gurrisi, Usai e Paglieri si esibirà anche la Civica Jazz Orchestra diretta da Luca Missiti, la formazione nata all’interno dei Civici Corsi di Jazz di Milano, la scuola fondata nel 1987 proprio da Cerri insieme a Enrico Intra. Il programma della serata sarà un viaggio nella musica del grande chitarrista scomparso nel 2021, dai suoi celebri cavalli di battaglia, affidati all’energia e alla classe del gruppo guidato da Dado Moroni, alle nuove riletture del trio di Gurrisi. Afferma Mario Caccia: «La prima data della nuova edizione di Eventi in Jazz si annuncia intensa e sorprendente, capace di intrecciare memoria, storia e musica. Non vogliamo soltanto celebrare un autentico mito del jazz italiano, ma raccontare la sua figura grazie alla testimonianza di chi lo ha accompagnato, trasformando il ricordo in un’esperienza viva, attuale e condivisa».
Elegante, ironico e creativo, Franco Cerri è stato un personaggio centrale nel panorama musicale italiano nonché il caposcuola assoluto nel nostro Paese della moderna chitarra jazz, che ha suonato ai massimi livelli fondendo melodia, swing e raffinatezza armonica. La sua popolarità ha travalicato i confini di genere grazie a innovativi programmi televisivi (fu il primo a portare il jazz nelle case degli italiani, prendendo parte a oltre 750 trasmissioni e conducendo alcuni celebri programmi della Rai tra i quali Fine serata da Franco Cerri, Jazz in Italia, Jazz in Europa, Di Jazz in Jazz e Jazz primo amore), alle collaborazioni con Gorni Kramer, Nicola Arigliano, il Quartetto Cetra e Mina. Innumerevoli le sue esperienze con i grandi del jazz internazionale, da Billie Holiday a Django Reinhardt, da Lee Konitz a Jim Hall, da Chet Baker a Dizzy Gillespie fino a George Benson.
La seconda data della manifestazione è in programma sabato 10 ottobre, sempre a Busto Arsizio: il Teatro Sociale ospiterà gli Area Open Project, la band che fa rivivere una delle testimonianze più visionarie, radicali e innovative della musica italiana. Negli anni Settanta, infatti, gli Area ebbero il coraggio di abbattere i confini tra jazz, rock, improvvisazione, suoni contemporanei, avanguardia e tradizioni mediterranee, all’insegna della libertà, della ricerca e della contaminazione. Quello degli Area Open Project è un sound potente e irregolare che, a più di cinquant’anni dalla nascita dello storico gruppo fondato da Demetrio Stratos e Giulio Capiozzo insieme a Patrizio Fariselli e Paolo Tofani, conserva intatta la sua forza e una sorprendente modernità.
La serata più travolgente della nuova stagione di Eventi in Jazz sarà, molto probabilmente, quella di sabato 17 ottobre: a Busto Arsizio sarà di scena Ray Gelato, cantante e sassofonista che propone da sempre uno swing ironico e coinvolgente. Amatissimo dal pubblico, il musicista inglese sarà affiancato per l’occasione dalla trascinante band Vik & The Doctors of Jive guidata da Vittorio Marzioli. A rendere la serata ancora più spettacolare e divertente si esibiranno, inoltre, Tommaso Maria Parazzoli, ballerino di tip tap (campione mondiale juniores), e le Ladies in Tune, trio vocale swing nato nel 2013 per far rivivere le tipiche armonie e lo stile spensierato degli anni Quaranta. Ispirate a formazioni storiche come il Trio Lescano e le Andrews Sisters, le tre cantanti (Alessia Turcato, Giulia La Torre e Selena Galleri) uniscono un look rigorosamente vintage a un repertorio che spazia dai grandi classici dell’epoca fino a successi pop contemporanei, riarrangiati in chiave retrò.
Martedì 20 ottobre la manifestazione si sposterà a Castellanza per una serata di grande musica internazionale, grazie alla proposta di una formazione all stars capace di attraversare il Soul, il Funk, il Blues e il Jazz con il linguaggio del groove e dell’improvvisazione: il Cinema Teatro Dante accoglierà, infatti, il trio del chitarrista italoamericano Davide Pannozzo, “impreziosito” dalla presenza di due fuoriclasse assoluti quali Steve Ferrone, icona mondale della batteria (che nel corso della sua brillante carriera ha collaborato con artisti come Eric Clapton, George Harrison, Michael Jackson, Paul Simon, Aretha Franklin, Johnny Cash, Chaka Khan e George Benson), ed Etienne Stadwijk, tastierista, pianista e arrangiatore di straordinaria versatilità che ha portato il suo talento nel Jazz, nel Soul e nella World Music, collaborando con protagonisti come Paul Simon, Richard Bona, Kenny Garrett, Marcus Miller e Sadao Watanabe, solo per citarne alcuni.
Si cambierà decisamente registro venerdì 30 ottobre, sempre a Castellanza, per il secondo dei due tributi della nuova edizione di Eventi in Jazz: a essere omaggiato sarà Emilio Soana, straordinario trombettista scomparso all’inizio del 2025. Sul palco del Cinema Teatro Dante si esibiranno, oltre alla Simply Bop Big Band, alcuni dei più noti jazzisti italiani (da Paolo Tomelleri a Rudy Migliardi) e diversi colleghi di strumento di Soana, ovvero i trombettisti Mauro Brunini, Alberto Mandarini, Daniele Moretto e Sergio Orlandi.
Infine, venerdì 20 novembre si tornerà a Busto Arsizio per l’evento di chiusura della manifestazione, concerto spin-off del calendario ufficiale, ovvero l’esibizione del quartetto di Chicco Gussoni, tra i chitarristi più apprezzati e richiesti del panorama pop. Eccellenza musicale del territorio (è nato e vive a Busto Arsizio), Gussoni si è affermato sulla scena italiana e su quella internazionale (ha collaborato, tra gli altri, con Sting, Brian May, Battiato, Baglioni, Ramazzotti e Pausini) e condividerà il palco del Teatro Sociale con Tony Guerrieri (voce), Johnny Pozzi (pianoforte e tastiere) e Dario Tanghetti (percussioni).
Commenta Mario Caccia, infaticabile curatore della manifestazione: «Eventi in Jazz è ormai un appuntamento riconosciuto e autorevole nel panorama jazzistico nazionale, una rassegna che, nel corso degli anni, ha saputo costruire una propria identità, mettendo in dialogo grandi interpreti, ricerca, contaminazione e pubblico. La nuova edizione rilancia questa vocazione con un cartellone ricco, articolato e di assoluto livello, capace di attraversare linguaggi e mondi musicali differenti senza mai rinunciare alla qualità. Dal jazz più autentico alle sue contaminazioni contemporanee sfileranno protagonisti artisti di primo piano della scena nazionale e internazionale, espressioni diverse di una musica in continua evoluzione. Ma la nostra manifestazione non è semplicemente una sequenza di concerti. Ogni serata è pensata come un’esperienza unica, con una propria identità e una precisa idea artistica. Non solo grandi nomi, ma anche progetti originali, incontri musicali e produzioni nate appositamente per la rassegna, alcune delle quali presentate in prima assoluta. È questa la nostra sfida: portare sul palco il jazz nelle sue forme più vitali, sorprendenti e contemporanee, offrendo al pubblico grandi concerti e soprattutto occasioni irripetibili di ascolto, scoperta ed emozione».
EVENTI IN JAZZ - DAL 2 OTTOBRE AL 20 NOVEMBRE 2026
Martedì 20 ottobre 2026
Castellanza (Va), Cinema Teatro Dante, via Dante 5.
Davide Pannozzo Trio feat. Etienne Stadwijk & Steve Ferrone
Davide Pannozzo (chitarra), Etienne Stadwijk (tastiere), Steve Ferrone (batteria).
Eventi in Jazz: soul, funk, blues e tanto groove con il trio di Davide Pannozzo, ospite il grande Steve Ferrone alla batteria, martedì 20 ottobre a Castellanza (Va)
Dopo i primi tre concerti andati in scena al Teatro Sociale di Busto Arsizio, la rassegna Eventi in Jazz si sposta a Castellanza (Va) per i prossimi due appuntamenti della nuova stagione: martedì 20 ottobre, il Cinema Teatro Dante ospiterà il Davide Pannozzo Trio feat. Etienne Stadwijk & Steve Ferrone per una serata di grande musica internazionale, grazie alla proposta di una formazione capace di attraversare i generi con il linguaggio del groove e dell’improvvisazione (inizio live ore 21; ingresso 10-12 euro; prevendita on line su www.vivaticket.com/it/ticket/pannozzo-trio-feat-etienne-stadwijk-e-steve-ferrone/315014). Il Soul, il Funk, il Blues e il Jazz si mescoleranno in una performance senza confini, nella quale il repertorio sarà soltanto il punto di partenza per poi lasciare spazio alla personalità e alla straordinaria esperienza di tre musicisti abituati a condividere il palco con le più grandi star del mondo.
Descritto dalla critica come uno degli artisti più interessanti della chitarra blues contemporanea, Davide Pannozzo ha uno stile molto personale (nel quale si riconoscono le influenze di musicisti come Jeff Beck, John Scofield, Eric Clapton e Jimi Hendrix) e ha suonato al fianco di artisti come George Benson, Steve Jordan, Will Lee, David Garfield, Clifford Carter, Phil Palmer e Mark Mondesir. Insieme a lui si esibiranno, come detto, due fuoriclasse assoluti: il primo è l’inglese Steve Ferrone, icona mondale della batteria. Nel corso della sua brillante carriera Ferrone ha fatto parte per 25 anni della band Tom Petty and the Heartbreakers e ha collaborato con i più grandi: da Eric Clapton a George Harrison, da Paul Simon ad Aretha Franklin, da Johnny Cash a George Benson. In Italia (dove ha suonato con i Pooh come turnista nel 2010 al posto di Stefano D’Orazio) non si esibisce spesso: quella di Castellanza è, quindi, un’occasione più unica che rara per vederlo dal vivo. Il secondo è Etienne Stadwijk, tastierista, pianista e arrangiatore di straordinaria versatilità che ha portato il suo talento nel Jazz, nel Soul e nella World Music, collaborando con protagonisti come Paul Simon, Richard Bona, Kenny Garrett, Marcus Miller e Sadao Watanabe, solo per citarne alcuni. Si cambierà decisamente registro venerdì 30 ottobre, sempre a Castellanza, per il secondo dei due tributi della nuova edizione di Eventi in Jazz: a essere omaggiato sarà Emilio Soana, straordinario trombettista scomparso all’inizio del 2025. Sul palco del Cinema Teatro Dante si esibiranno, oltre alla Simply Bop Big Band, alcuni dei più noti jazzisti italiani (da Paolo Tomelleri a Rudy Migliardi) e diversi colleghi di strumento di Soana, ovvero i trombettisti Mauro Brunini, Alberto Mandarini, Daniele Moretto e Sergio Orlandi. Infine, venerdì 20 novembre si tornerà a Busto Arsizio per l’evento di chiusura della manifestazione, concerto spin-off del calendario ufficiale, ovvero l’esibizione del quartetto di Chicco Gussoni, tra i chitarristi più apprezzati e richiesti del panorama pop. Eccellenza musicale del territorio (è nato e vive a Busto Arsizio), Gussoni si è affermato sulla scena italiana e su quella internazionale (ha collaborato, tra gli altri, con Sting, Brian May, Battiato, Baglioni, Ramazzotti e Pausini) e condividerà il palco del Teatro Sociale con Tony Guerrieri (voce), Johnny Pozzi (pianoforte e tastiere) e Dario Tanghetti (percussioni).
Eventi in Jazz gode del contributo delle amministrazioni comunali di Busto Arsizio e Castellanza e del sostegno di alcuni sponsor (Studio legale Puce & Partners, Mogon Pharmaceuticals e Gemas). Come sempre, la direzione artistica è di Mario Caccia, patron della casa discografica Abeat Records.
Venerdì 30 ottobre 2026
Castellanza (Va), Cinema Teatro Dante, via Dante 5.
Il jazz di Emilio Soana
Paolo Tomelleri (clarinetto); Rudy Migliardi (trombone); Mauro Brunini (tromba); Alberto Mandarini (tromba); Daniele Moretto (tromba); Sergio Orlandi (tromba); Simply Bop Big Band; Alice Tosetto & Claudio Borroni (voci).
Venerdì 20 novembre 2026
Busto Arsizio (Va), Teatro Sociale, via Dante 20.
Chicco Gussoni Quartet - Spin-off
(ingresso a libera donazione)
Chicco Gussoni (chitarra), Tony Guerrieri (voce), Johnny Pozzi (pianoforte, tastiere), Dario Tanghetti (percussioni).
Inizio concerti: ore 21.
Biglietti: ingresso 12 euro; ridotto (10 euro) dai 20 ai 26 anni; gratuito per gli Under 20 (da prenotare via mail scrivendo a management@abeatrecords.com).
Abbonamento a cinque concerti: 48 euro.
Prevendite on line su www.vivaticket.com
Informazioni: management@abeatrecords.com; cell: 3478906468.
On line: www.facebook.com/eventiinjazz
Instagram: Eventi in Jazz
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Swing, chanson française e brani originali:
Elena Andreoli e la sua band
sabato 7 novembre agli Arcimboldi per JAZZMI
Nel foyer del Teatro degli Arcimboldi il concerto della vocalist e autrice jazz Elena Andreoli, nome in ascesa della scena italiana. Con lei sul palco Paolo Tomelleri (clarinetto), Alessio Magliari (pianoforte), Gabriele Boggio Ferraris (vibrafono e percussioni), Davide Galileo Parisi (chitarra e ukulele), Carlo Bavetta (contrabbasso), Alberto Traverso (batteria e cori) e Tazio Forte (fisarmonica)
Grandi classici dello swing, chanson française, pezzi immortali del canzoniere italiano, nuovi brani originali e un’incursione nelle musiche da film: è questo il cocktail del concerto intitolato The Arcimboldi Session che vedrà protagonisti la vocalist e autrice jazz Elena Andreoli e la sua band sabato 7 novembre, nel foyer del TAM di Milano, nell’ambito del festival internazionale JAZZMI (inizio live ore 21, ingresso 20 euro; prevendite su www.ticketone.it/event/elena-andreoli-the-arcimboldi-session-tam-teatro-arcimboldi-milano-22005494 e www.teatroarcimboldi.it/fat-event/elena-andreoli). Elena condividerà il palco con una figura storica del jazz italiano come il clarinettista Paolo Tomelleri e altri sei musicisti di vaglia: Alessio Magliari (pianoforte), Gabriele Boggio Ferraris (vibrafono e percussioni), Davide Galileo Parisi (chitarra e ukulele), Carlo Bavetta (contrabbasso), Alberto Traverso (batteria e cori) e Tazio Forte (fisarmonica). Un gruppo affiatato con il quale Andreoli darà vita a una vera e propria sessione musicale: dalla dimensione intima dei piccoli ensemble acustici all’energia della formazione completa, il concerto sarà costruito intorno alla ricerca di sonorità sorprendenti, attraverso l’incontro tra strumenti e linguaggi differenti. «Ho voluto con me musicisti e strumenti capaci di dare colori diversi alla musica - afferma la diretta interessata - Non suoneremo sempre tutti insieme. Saranno proprio gli incontri tra gli strumenti, le loro diverse personalità e le combinazioni sonore a creare le sorprese della serata. Vorrei accompagnare il pubblico in un viaggio tra Paesi, epoche e atmosfere, attraverso canzoni che, anche quando appartengono al passato, hanno ancora molto da raccontare oggi a ciascuno di noi». Come detto, una delle novità più interessanti della serata sarà l’esplorazione della chanson française con la riproposizione di brani come Les feuilles mortes, Que reste-t-il de nos amours?, La Mer e La vie en rose: un repertorio che Andreoli affronta attraverso una duplice ricerca, letteraria e sonora, trovando proprio nel jazz il linguaggio ideale per sperimentare nuove possibilità interpretative: «Il jazz non è un genere blindato. È fondato sull’ascolto, sull’interazione e sulla libertà espressiva ed è un linguaggio ideale per sperimentare. Nella chanson cerco nuove geometrie musicali, ma soprattutto nuove possibilità espressive della mia voce. E poi c’è la parola: come autrice sono affascinata dalla straordinaria ricchezza letteraria di questi testi, da una tradizione europea che porta con sé secoli di poesia, cultura e storia. E la storia si sente: nelle parole, nelle melodie, perfino nei silenzi. Il jazz mi permette di esplorare questo patrimonio e di restituirgli ogni volta una nuova vita». La scaletta del concerto prevede, inoltre, riletture jazz di capolavori italiani come Estate e Volare e la riproposizione di alcuni grandi classici americani, da It Don’t Mean a Thing (If It Ain’t Got That Swing) ad All of Me. Un’altra novità, forse la più ghiotta, sarà la presentazione di una manciata di composizioni originali, composte da Elena e arrangiate da Andrea Andreoli (trombonista di fama internazionale, in tour nelle scorse settimane con il batterista Billy Cobham), che presto diventeranno un album: «Sto lavorando a canzoni che parlano del nostro tempo e che affrontano temi di attualità e sono focalizzata sulla costruzione di un linguaggio sempre più personale, nel quale convivono scrittura originale, sperimentazione e una rinnovata attenzione al rapporto tra musica e parola. Un esempio? Il brano Girl in the Mirror, che ho scritto e interpretato al cinema nella recente commedia romantica Stella Gemella del regista Luca Lucini con protagoniste Margherita Buy e Laura Morante». L’esibizione al TAM si concluderà con uno sguardo sul futuro e, in particolare, con una riflessione sul rapporto tra l’uomo e la tecnologia, sulla transizione digitale e sull’intelligenza artificiale. Il tutto attraverso l’immaginario visionario di Blade Runner, il capolavoro cinematografico di Ridley Scott, la cui celebre colonna sonora composta da Vangelis verrà proposta in un arrangiamento inedito, realizzato appositamente per il concerto.
The Arcimboldi Session rappresenta così una tappa significativa nella nuova stagione artistica di Elena Andreoli, che la prossima primavera sarà in scena a Parigi e poi di nuovo a Tokyo, dove lo scorso aprile aveva condiviso il palco con Yosuke Sato, sassofonista giapponese già al fianco di Gregory Porter: un percorso che, partendo dalle radici del jazz, si apre a nuove geografie, nuove collaborazioni e soprattutto a una voce autoriale sempre più personale, nel segno di una ricerca musicale che non sembra conoscere confini.
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Le nuove produzioni di TPM® sui palchi d’Italia
Dopo il successo del debutto di “Chet Remembered” con Enrico Pieranunzi lo scorso agosto a Serravalle Jazz, nato dal profondo legame artistico e umano tra i due, non si fermano le novità di Toscana Produzione Musica (TPM), il Centro di Produzione Musicale riconosciuto dal Ministero della Cultura, diretto da Maurizio Busia e Francesco Mariotti e presieduto da Paolo Zampini (circa 500 eventi per 300 artisti dal 2022, anno della fondazione).
Sabato 5 settembre per Orbetello Jazz Festival alle ore 21 in piazza Eroe dei due Mondi, il 2 ottobre per Catanzaro Jazz Festival nell’Anfiteatro Parco della Biodiversità e il 5 dicembre a Cascina per la Città del Teatro, in programma la nuova produzione “Guarda che luna!”: la grande canzone italiana incontra lo swing con Bobo Rondelli, cantautore anticonformista, attore, poeta e performer e Nico Gori Swing 10tet, eleganza e swing capitanati da uno dei più apprezzati clarinettisti e sassofonisti jazz italiani. Una reinterpretazione inedita e contemporanea di alcune delle pagine più raffinate della canzone italiana degli anni ‘50 e ‘60: Fred Buscaglione, Fred Bongusto, Sergio Endrigo, Mina, Umberto Bindi, autori e interpreti che hanno raccontato l’amore, l’eleganza e il disincanto con uno stile unico. Il repertorio si arricchisce inoltre di alcuni brani originali di Bobo Rondelli, proposti in nuovi arrangiamenti pensati per questo progetto.
Domenica 6 settembre alle ore 21 per il Florence Jazz Festival a Villa Bardini (Costa San Giorgio) debutta “HeArt Gallery” con Iacopo Teolis (tromba e flicorno), musicista che si sta affermando su scena nazionale, in trio con il pianista Shai Maestro e il contrabbassista Joe Sanders, tra i più creativi nel plasmare il jazz contemporaneo. Teolis ha composto per l’occasione un repertorio dedicato alla serie di dipinti di Mark Rothko intitolata ‘The Seagram Murals’, brani caratterizzati da una forte impronta melodica che si basa su un ricco intreccio armonico e ritmico, e rappresentano a pieno la coesione e l’individualità dei quadri dell’artista. Sensibilità e equilibrio per un sound inconfondibile.
Wayne Horvitz, esploratore implacabile del suono moderno, figura cardinale della “downtown scene” newyorkese, noto per le collaborazioni con John Zorn e i Naked City, guida “Miles in the Sky” con il suo Electric Circus, un grande ensemble a prevalenza elettrica che mescola soul, funk e jazz-rock in una prospettiva contemporanea. Il punto di partenza dichiarato è proprio quel Miles elettrico e visionario, la cui musica viene reinterpretata per il XXI secolo attraverso una formazione orchestrale di ampio respiro. La scelta di un organico prevalentemente amplificato riflette la natura stessa del repertorio di riferimento, radicato nella svolta elettrica che Davis intraprese a partire dalla fine degli anni Sessanta. La nuovissima produzione di TPM debutterà l’8 ottobre al festival Fabbrica Europa al Teatro Florida di Firenze, per poi essere sul palco del Teatro Ariosto di Reggio Emilia (9/10) e a Rimini al Teatro Amintore Galli (10/10).
Nel programma di Fabbrica Europa, il 1 ottobre al Museo Marino Marini di Firenze, anche il progetto di TPM “Human Echoes”, con Maria Cortesi e Simone Graziano, che ha debuttato lo scorso maggio alla Normale di Pisa nella rassegna "Interplay". Incontro tra piano, voce e archi che mette in luce la capacità musicale e poetica del duo, che per l’occasione presenterà un Songbook inedito di brani ispirati all’attualità. Simone Graziano condurrà la musica in una direzione che apre i linguaggi della canzone alla classica e al jazz, senza preconcetti.
Al PARC - Performing Arts Research Centre di Firenze dal 18 ottobre al 6 dicembre si terrà la 5/a edizione della rassegna “Flux - flussi di musica creativa”, dedicata alle esperienze più vitali della musica creativa contemporanea. Nel programma, il chitarrista statunitense - tra i più apprezzati di sempre - Marc Ribot, la flautista di Chicago Nicole Mitchell, terza generazione dei musicisti dell’AACM, associazione che ha promosso la ricerca artistica e l’emancipazione politica degli afroamericani in questa parte d’America dal 1965, e Mary Halvorson, compositrice e chitarrista jazz d'avanguardia americana di Brookline, maestra d'improvvisazione e icona della musica più libera da schemi, ai confini tra avanguardia jazz e rock. Sei appuntamenti metteranno in relazione protagonisti della scena internazionale e italiana, artisti di diverse generazioni e progetti nei quali scrittura e improvvisazione, memoria e ricerca continuano a trasformarsi reciprocamente. Il passato come materia viva, il presente come spazio di invenzione. Il programma guarda alle grandi esperienze dell’avanguardia afroamericana e internazionale come a un patrimonio ancora capace di alimentare nuovi linguaggi, incontri inediti e pratiche musicali radicalmente contemporanee.
Nell’ambito dei finanziamenti europei Horizon, da sottolineare il progetto “Amplify”, di cui TPM è unica realtà italiana, insieme a tredici partner, ricercatori, artisti e operatori culturali di otto paesi che si riunisce per confrontarsi sulla trasformazione digitale delle industrie creative e culturali. Dal 24 al 27 settembre TPM sarà a Colonia alla European Jazz Conference per presentare due prototipi sviluppati, tra cui Next Stage, focalizzato sulle possibilità della realtà virtuale e aumentata per la musica dal vivo e le performance a distanza . Sarà un’occasione per far conoscere le soluzioni immersive del progetto a circa 500 operatori del jazz europeo. L’esperienza permette infatti al pubblico di vivere un concerto da prospettive inedite grazie a visori VR, audio immersivo spazializzato e registrazioni a 360°, offrendo una modalità alternativa di ascolto e visione. La conferenza, intitolata “Who We Are, What We Stand For”, riunirà organizzazioni e professionisti provenienti da 38 Paesi. A seguire gli appuntamenti dal 20 al 22 ottobre con AMPLIFY Artistic Lab a Barcellona alla Nau Bostik, in cui artisti provenienti dai quattro progetti pilota lavoreranno insieme ai partner tecnologici per sperimentare liberamente gli strumenti sviluppati dal progetto e immaginare nuove forme di espressione digitale. Per TPM parteciperanno i musicisti Paolo “Peewee” Durante e Mauro La Mancusa, accompagnati da Francesco Mariotti. Infine dal 7 al 9 dicembre a “UnitedXR Europe a Bruxelles, AMPLIFY tornerà in uno dei principali appuntamenti europei dedicati alle tecnologie immersive, presentando risultati, prototipi e possibili applicazioni delle proprie soluzioni XR. L’evento riunirà oltre 2.500 professionisti, imprese, ricercatori, creativi e rappresentanti delle istituzioni europee.
Il 2026 è il secondo anno del secondo triennio ministeriale di Toscana Produzione Musica, un progetto che parla contemporaneo, che lavora fin dal principio a partire da linee progettuali riconoscibili e identitarie, con l’attenzione a sviluppare tematiche culturali che possano essere dei riferimenti e contesti di senso per immaginare le proprie produzioni sul panorama regionale, nazionale e internazionale. Un percorso condiviso che crea nuove opportunità per il mondo creativo, promuovendo un futuro accessibile, inclusivo e capace di connettere pubblici, artisti, enti e istituzioni. TPM si basa su un assunto semplice: “Le idee hanno bisogno di punti di riferimento, condivisione e tempo per maturare ed essere accompagnate nella crescita”. Pensato fin dalla sua fondazione come un centro di creazione musicale diffuso, qui vengono sviluppati progetti tesi a rispondere a necessità molteplici, attraverso un lavoro costante di progettazione, confronto, creazione, ma anche come cardini di un sistema che lavora su una vasta rete di spazi, territori e relazioni. La visione artistica di Toscana Produzione Musica è aperta verso generi musicali eterogenei e si sviluppa attraverso diversi linguaggi promuovendo il dialogo, la sperimentazione di nuove tecnologie, le esperienze diverse e l’incontro tra identità, culture, visioni, tradizioni, in un costante rapporto tra eccellenza e forma che si unisce all’urgenza e alla profondità delle idee e dei valori contenuti nei progetti.
Per ulteriori informazioni: www.toscanaproduzionemusica.it
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ANGELICA | CENTRO DI RICERCA MUSICALE
LA MUSICA RISPONDE
STAGIONE 2026>27
TREDICESIMO ANNO – PRIMA PARTE
SETTEMBRE > DICEMBRE 2026
In un panorama culturale in costante trasformazione, AngelicA | Centro di Ricerca Musicale inaugura la prima parte della Stagione 2026 > 2027: dal 23 settembre al 16 dicembre 2026 il programma corale, multiespressivo ed eterogeneo di AngelicA si svilupperà attraverso 16 appuntamenti che faranno dialogare la diversità, la pluralità di sguardi e di linguaggi, elementi indispensabili per tracciare altre storie, altre espressioni, altre regole. Fino a toccare gli “estremi”: progetti che mai si ritroverebbero nella stessa programmazione, come di tradizione AngelicA. Come presentato oggi nella conferenza stampa a cui hanno partecipato l'Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Daniele Del Pozzo, il presidente e direttore di AngelicA/Pierrot Lunaire, Massimo Simonini e diversi curatori e protagonisti della rassegna come Franco Bifo Berardi, Marco Bertoni, Mario Chiari, Roberto Fabbi, Walter Rovere, Laura Gramuglia e Dimitri Sillato, sarà una stagione che metterà ancora una volta in massima evidenza i contenuti artistici del festival sviluppati da un gruppo di lavoro che da 36 anni è l’anima di AngelicA | Festival Internazionale di Musica, unendo storiche collaborazioni che coinvolgono importanti realtà regionali e cittadine, connessioni ritrovate e prime volte, avvalendosi dell'apporto di diversi curatori e di realtà eterogenee del panorama contemporaneo. Cuore pulsante dell'attività è il Centro di Ricerca Musicale - Teatro San Leonardo di Bologna: un’ex chiesa dove i muri antichi e la loro storia diventano motivo di bellezza e “musica vivente”, coniugando qualcosa di ancestrale con un presente che parla di futuro. Uno spazio unico in Italia per gestione e concezione, che si conferma come uno tra i luoghi dedicati alla ricerca musicale più attrezzati (tecnicamente e artisticamente) nel nostro Paese, pronto a rispondere al fare musica nel modo più professionale possibile attraverso concerti, residenze artistiche e registrazioni. AngelicA | Centro di Ricerca Musicale con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Fondazione del Monte e Fondazione Carisbo, insieme a tutti i partner, presenta la Stagione 2026 > 2027. Si segnalano, come negli anni passati, i biglietti speciali dedicati agli studenti del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “Lucio Dalla” che potranno assistere a tutti i concerti della stagione pagando un biglietto simbolico di 2 euro. Ulteriori sconti sono previsti per gli studenti dell’Università di Bologna e per i possessori della Card Cultura e della Carta Giovani Nazionale sottolineando ancora una volta l’attenzione particolare oltre che per i giovani musicisti, anche verso gli studenti ed i giovani in generale. Pierrot Lunarie APS - l’associazione che amministra AngelicA si articola attraverso una rete di progetti che ne segnano l'identità e la continuità temporale: AngelicA | Festival Internazionale di Musica (dal 1991 – ha compiuto 36 anni nel 2026) i dischi di angelica – etichetta discografica (dal 1991 – 36 anni) con 62 titoli prodotti e 3 nuove uscite entro la fine del 2026 realizzate sia con il sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della Legge Musica L.R. 2/2018 - anno 2026, che nell’ambito del programma “Per Chi Crea” di SIAE; AngelicA | Centro di Ricerca Musicale (dal 2011 – 16 anni nel 2026); Piccolo Coro Angelico (dal 2012 – 16° anno nel 2026>2027); Scuola di Musica Angelica (dal 2019 – 8 anni nel 2026)
Rivedere, e rileggere, quello che abbiamo costruito - fatto - passato - sofferto - nella gioia di una nascita (che) continua, in 36 anni, è come risvegliarsi da un sogno: non poteva essere la realtà che stavamo vivendo perchè non sarebbe stato possibile, ci si immaginava qualcosa e nasceva qualcosa e così via… questo sento di testimoniare: è la nostra esperienza, non è teoria, è diventata realtà. Cercare sempre nella speranza che qualcosa prima o poi prenda forma perchè è frutto di una visione, di qualcosa di cui si sente la mancanza, che è necessario, che manca e mancava. Come scalini, passo dopo passo, in salita, per dare senso. (Massimo Simonini - Presidente e direttore di AngelicA/Pierrot Lunaire)
Su AngelicA | Centro di Ricerca Musicale è intervenuta anche l'Assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Gessica Allegni, che ha dichiarato: “La Regione Emilia-Romagna sostiene con convinzione il lavoro straordinario che l'associazione Pierrot Lunaire porta avanti da oltre trent'anni con AngelicA - Centro di Ricerca Musicale. Un programma capace di coniugare la ricerca musicale più avanzata e coraggiosa con una reale apertura verso la comunità, un vero e proprio laboratorio vivo in cui la pluralità dei linguaggi dialoga costantemente, trasformando la sperimentazione in un'esperienza arricchente ed emozionante. Da apprezzare l'attenzione nel rendere accessibile questo patrimonio alle nuove generazioni, offrendo spazi, ascolto e opportunità concrete ai giovani studenti e musicisti. Sostenere una realtà di questo spessore significa per noi investire nel futuro stesso della cultura, promuovendo quelle visioni artistiche che sono fondamentali per alimentare e far crescere le nostre comunità”
ANGELICA | CENTRO DI RICERCA MUSICALE
Programma della prima parte della stagione 2026>27
Il programma della prima parte della Stagione 2026>27 si svolgerà prevalentemente presso la sede di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale, il Teatro San Leonardo di Bologna dove prenderà il via mercoledì 23 settembre (dalle ore 15.00 alle 19.00) il laboratorio tenuto da Bernard Rouch intitolato “Risvegliare l’energia dei miei talenti”, un pomeriggio per sciogliere blocchi, dubbi e paure attraverso esercizi pratici ed esplorazione interiore: un incontro che apre e che apre anche la stagione. Un’occasione per riallinearsi a sé stessi e dare nuova forma più vera alla propria vita. A cura di Giovanna Giovannini nell’ambito di “Orchestra i tuoi talenti”, un Progetto Arcanto APS e INNObrain studio creativo in collaborazione con AngelicA e parte delle attività della Scuola di Musica AngelicA.
Il secondo appuntamento della Stagione sottolinea il tributo di AngelicA nei confronti dell’opera di Giuseppe Chiari, con il concerto di chiusura della mostra "Giuseppe Chiari 1926-2026 Partitura per un museo" a cura di Lorenzo Balbi e Mario Chiari, progetto sostenuto da PAC2025 – MiC, in collaborazione con Fondazione Bonotto.
Sabato 26 settembre presso il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (Sala delle Ciminiere), nel centenario della nascita di Giuseppe Chiari, si terrà il doppio concerto che vedrà di scena Agnese Toniutti con la prima assoluta di Fluxus Cardboards for Giuseppe Chiari ed il duo formato da Chiara Saccone e Deborah Walker con Metodi per suonare. Mercoledì 30 settembre torneremo al Teatro San Leonardo dove Marco Bertoni & Franco Bifo Berardi metteranno in scena in prima assoluta Elena a Gaza, tragedia lirica ironica in forma di concerto, con musiche di Bertoni - realizzate con Clara La Licata - dal libretto di F. Bifo Berardi. In scena Clara La Licata, Licia Lanera, Luca Fanteria, un ensemble strumentale e coro.
Il concerto sarà il frutto di una residenza artistica di tre giorni durante la quale verrà registrata l’opera. Il primo appuntamento di ottobre, giovedì 8 al Centro di Ricerca Musicale - Teatro San Leonardo, vedrà il ritorno del musicista australiano Jon Rose che, dopo essere già stato ospite di AngelicA | Festival Internazionale di Musica nel 1995 insieme a Otomo Yoshihide e nel 2015 ospite dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e in altro progetto con un ensemble diretto da Chris Cutler, presenterà in prima italiana Music from the Desert. In questa sua performance Jon Rose suonerà violino, violino tenore ed elettronica e oltre ad essere il compositore dei brani sarà anche l’autore dei video che verranno proiettati. Riprendono gli incontri del Piccolo Coro Angelico nel suo sedicesimo anno, laboratorio corale per bambini/e e ragazzi/e diretto da Silvia Tarozzi e Roberta Ciancio, martedì 13 ottobre alle ore 17.15 presso il Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo.
Tutti i martedì da ottobre 2026 a maggio 2027, si terranno incontri dedicati ai più piccoli e ai più grandi, per dare ad ogni età lo spazio necessario ad esprimersi. Il laboratorio si concluderà con un momento saggio all’interno del programma di AngelicA | Festival Internazionale di Musica. (Nell'ambito della Scuola di Musica AngelicA. Con il sostegno di Fondazione del Monte e Fondazione Carisbo).
Mercoledì 14 ottobre ancora al Teatro San Leonardo di Bologna nell’ambito de La città delle donne– IV edizione, a cura di Laura Gramuglia, in prima assoluta sarà la volta di Questo corpo, storia di Francesca A., reading dedicato a Francesca Alinovi, una figura legata alla città di Bologna e protagonista della scena culturale nazionale e internazionale. Voce narrante Laura Gramuglia, sonorizzazioni di Angelo Casarrubia e Alessandro Zambon. In collaborazione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale; sostegno di Fondazione del Monte e Comune di Bologna).
Prosegue la collaborazione con il festival Archivio Aperto arrivato alla sua diciannovesima edizione dal titolo Upside Down. Domenica 25 ottobre la rassegna dedicata al cinema amatoriale propone una selezione a cura di Michele Manzolini e Paolo Simoni dedicata al Nordafrica coloniale/postcoloniale con sonorizzazione dal vivo. (Coproduzione Fondazione Home Movies e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale; progetto Memoryscores con il sostegno di MiC e SIAE - "Per Chi Crea").
Il mese di ottobre si conclude spostandosi al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, dove sabato 31 ottobre ritornerà in Italia Arto Lindsay, icona della No Wave newyorkese, creativo della musica d’avanguardia globale. In prima assoluta “The Ghost of Unity“ è frutto della coproduzione tra Festival Aperto e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale e costituisce uno degli appuntamenti più attesi e rivoluzionari della stagione inserendosi nelle programmazioni di due realtà della Regione Emilia-Romagna impegnate nel sostegno e valorizzazione della “musica vivente”.
Sul palco con Arto Lindsay troveremo Melvin Gibbs, Emilio Modeste, Stefan Brunner, Icarus Ensemble e il Coro Interculturale di Reggio Emilia. (Residenza & registrazione: 28-31 ottobre. Coproduzione Festival Aperto / Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e AngelicA - OO | Opere Oltre).
Il programma di novembre si aprirà il 12 al Teatro San Leonardo di Bologna, con Luca Cavina che presenterà in quintetto Camera Oscura Deformata, concerto a cura di Gianluca Giusti e Damiano Miceli. Esordio solista in uscita per l’etichetta discografica indipendente Trovarobato e ispirato alla fisica della camera oscura, l’album lavora su una continua distorsione della realtà percettiva, attraverso la fusione di analogico e digitale, natura e artificio, in cui l'austerità e la presentazione elettronica si configurano come un organismo ibrido, fuoriuscendo sia dai canoni tradizionali della musica colta, sia da quelli della pura sperimentazione.
Mercoledì 18 novembre, arrivano i Supermarket di Alfredo Nuti dal Portone, trio romagnolo con Marcello Detti e Carlo Vallicelli, che suonerà composizioni originali e brani tratti dal secondo album Italo Barock(Q) dove la loro ricerca è orientata ad un riprocessamento / vandalizzazione di generi musicali noti, spesso di origine exotica e tropicale passando attraverso alla psichedelia, il free jazz, la tradizione della colonna sonora “all’italiana”, l’elettronica giapponese anni ’80 e il cabaret surrealista.
Mercoledì 25 novembre, sul palco del Teatro San Leonardo, prenderà forma la visione dell’Edipo Re ad opera di Istantanea [8], spazio di incontro tra un collettivo di musicisti, Istantanea Ensemble e la Tower Jazz Composers Orchestra che esplora le intersezioni tra il mondo delle musiche contemporanee di ricerca, l’improvvisazione e la tradizione in movimento di matrice jazzistica.
Il dramma contemporaneo si articola in cinque momenti chiave tratti dell’omonimo film di Pier Paolo Pasolini, traducendoli in una forma scenica fondata su musica, corpo, immagine e proiezione video in tempo reale. Residenza e registrazione: 24-25 novembre.
Giovedì 3 dicembre, a cura di Walter Rovere, un altro ritorno, il musicista e compositore australiano David Shea presenterà in prima italiana Rituals. Già collaboratore di musicisti come John Zorn, Zeena Parkins, Ikue Mori, Shelley Hirsch, Jim Staley, Anthony Coleman, Kato Hideki e Jim Pugliese, questo concerto sarà una raccolta di brani basati sulle forme e le ispirazioni dei rituali taoisti e buddisti. Organizzato come una sorta di suite per pianoforte acustico, elettronica, campane tibetane e strumenti vocali, ogni brano si fonde con il successivo, creando un senso di connessione tra gli antichi e i moderni adattamenti di questi rituali nelle nostre vite globali, virtuali, urbane e tecnologiche.
Giovedì 10 dicembre, al Teatro San Leonardo, Laura Agnusdei & Daniele Fabris con Rifrazioni Ensemble presenteranno in prima assoluta un repertorio inedito. Il progetto nasce dalla riscrittura per sei strumenti, curata da Bernardo Lo Sterzo, di brani electro-acoustic originariamente generati dal duo tramite improvvisazione, post-produzione e processing digitale del sassofono. Residenza e registrazione: 7-8-9-10 dicembre.
Mercoledì 16 dicembre, AngelicA | Centro di Ricerca Musicale chiude la prima parte della Stagione 2026>27 con una serata a doppio concerto. In apertura, il fisarmonicista Carlo Sampaolesi presenta Richiamare (Canti Magnetici), un lavoro che rielabora in forma di improvvisazione il ricordo mnemonico della Suite Francese n.3 di Bach, trasformando la memoria musicale in materia sonora viva. A seguire, il polistrumentista Gianni Gebbia propone Petrichor (objet-a), un percorso immersivo tra sax, flauti bansuri ed elettronica: un flusso di micro-paesaggi sonori e texture rarefatte che si muove al confine tra free improvisation, minimalismo ed echi extra-occidentali.
prevendita:
si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita
BIGLIETTI REGGIO EMILIA
Prevendite
Informazioni
Teatro Municipale Valli
t 0522.458811 – biglietteria@iteatri.re.it – www.iteatri.re.it/tipo/aperto/
Il maestro dell’avanguardia
Arto Lindsay
torna in Italia con
“The Ghost of Unity”
una coproduzione tra
Fondazione I Teatri di Reggio Emilia - Festival Aperto e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale
"The Ghost of Unity", che verrà presentato al Festival Aperto di Reggio Emilia, è anche il primo evento annunciato a far parte della stagione 2026-2027 di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale che prenderà il via dal prossimo settembre e che verrà annunciato nella sua interezza nelle prossime settimane
Sabato 31 ottobre 2026 – ore 20:30
Teatro Municipale Valli, Reggio Emilia
Festival Aperto in coproduzione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale presentano uno degli appuntamenti più attesi e rivoluzionari della stagione: il ritorno in Italia di Arto Lindsay, icona della No Wave newyorkese, creativo della musica d’avanguardia globale. Sabato 31 ottobre alle ore 20:30, il Teatro Municipale Valli ospiterà "The Ghost of Unity", una produzione che si inserisce nelle programmazioni di due realtà della Regione Emilia-Romagna impegnate soprattutto nel sostegno e valorizzazione della “musica vivente”. La presenza di AngelicA insieme al Festival Aperto della Fondazione I Teatri Reggio Emilia sottolinea il rilievo internazionale di questo progetto, che unisce ricerca sonora, esplorazione e sperimentazione transdisciplinare (e sociale) in perfetto accordo con la visione e la storia del Centro di Ricerca Musicale che AngelicA ha fondato a Bologna nel 2011, un unicum in Italia.
AngelicA parla (dal 1991) anche della possibilità che le programmazioni dei “teatri di tradizione” possano, e debbano, offrire produzioni legate alla “musica vivente” (termine che ho inventato qualche tempo fa) e commissioni ai compositori, andando “oltre” e superando il passato, ritrovando un equilibrio diverso tra passato e musica del presente, sostenendo maggiormente la musica d’arte e le sue forme più diverse. A cura di AngelicA, dal 1992 ad oggi, abbiamo realizzato progetti importanti con i teatri di tradizione, l’elenco dei compositori (comprese due commissioni a Karlheinz Stockhausen) e musicisti che sono stati protagonisti di questi progetti è lunghissimo, poi alcune porte si sono chiuse (inaspettatamente). Con OO | Opere Oltre (termine che ho inventato qualche tempo fa) continuiamo questo percorso in cerca di apertura. Viviamo una crisi che richiederebbe rivoluzioni e risposte concrete (al posto della propaganda) ma ancora troppe porte restano chiuse. OO | Opere Oltre è un invito a parlarne e a fare qualcosa di più in questa direzione. Il Festival Aperto è un’eccezione. OO | Opere Oltre presenta compositori (viventi & visionari) e musicisti che si possono esprimere a più livelli e con formazioni che in questo caso coinvolgono la Regione Emilia-Romagna e Stati Uniti, Brasile, Austria, Italia… (Massimo Simonini - presidente e direttore di AngelicA/Pierrot Lunaire). In "The Ghost of Unity", Arto Lindsay aprirà la struttura formale del suo repertorio per ridefinirla attraverso la potenza emotiva di un coro e di un gruppo di fiati. A rendere l’esperienza unica sarà la configurazione acustica: gli altoparlanti saranno dislocati capillarmente nel cuore della platea, sia alle spalle che davanti al pubblico. Una spazializzazione sonora estrema capace di trasformare il concerto in un rito immersivo al contempo intimo e intrusivo. "Di norma improvvisiamo sopra e attorno alle canzoni, ma le canzoni sono sempre là", spiega Arto Lindsay. "Si potrebbe dire che estendiamo le canzoni, che le apriamo per farvi entrar luce, o per farvi soffiare attraverso un vento oscuro". Ad affiancare la chitarra elettrica "rumorista" e la voce inconfondibile di Arto Lindsay, ci sarà una line-up eccezionale che vede il leggendario Melvin Gibbs al basso elettrico ed elettronica, il giovanissimo Emilio Modeste al sax e Stefan Brunner alla regia sonora e spazializzazione. L'orchestrazione live sarà affidata ai fiati dell'Icarus Ensemble e alle voci del Coro interculturale di Reggio Emilia, diretti da Gaetano Nenna, un mix tra musicisti della regione e stranieri per un contesto musicale internazionale: il fantasma dell'unità. Nato in Virginia nel 1953 ma cresciuto in Brasile, Arto Lindsay ha saputo fondere come nessun altro le radici del Tropicalismo (Caetano Veloso, Gilberto Gil) con il free e il rumorismo più radicale. Dalle storiche band come DNA e Ambitious Lovers alle collaborazioni con João Gilberto, Marisa Monte, Ryuichi Sakamoto e Laurie Anderson, fino ai suoi acclamati dischi solisti, Lindsay incarna da oltre quarant'anni la figura del ponte culturale tra l'avanguardia americana e le tradizioni rituali e musicali brasiliane.
FORMAZIONE E CREDITI
The Ghost of Unity
Arto Lindsay: chitarra elettrica, voce; Melvin Gibbs: basso elettrico, elettronica; Emilio Modeste: sax tenore, sax soprano; Stefan Brunner: spazializzazione del suono, elettronica; Icarus Ensemble: Mirco Ghirardini, Sofia Gatti, Pietro Vecchi (sassofoni e clarinetti); Tiziano Bianchi, Christian Rebecchi, Pietro Martino (trombe, flicorni e cornetta). Coro interculturale di Reggio Emilia – Gaetano Nenna (direttore)
Una coproduzione Festival Aperto - Fondazione I Teatri Reggio Emilia e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale nell’ambito di OO | Opere Oltre
INFO BIGLIETTERIA & RIDUZIONI
Prezzo: a partire da € 10,50
AngelicA Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo
Associazione Pierrot Lunaire APS
Via San Vitale, 63-67, 40125 Bologna
Tel. 051.240310
info@aaa-angelica.com - dischi@aaa-angelica.com
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RIMESSA FAB
presenta
LA RASSEGNA BLUE FRIDAY
Sotto la direzione artistica di DANILO BLAIOTTA
Dal 13 novembre al 18 dicembre tutti i venerdì un concerto diverso
Una stagione musicale intensa che apre le porte al jazz, alla contaminazione, al blues più sanguigno e alle note d’autore. Dal 13 novembre parte la rassegna Blue Friday di Rimessa FAB, spin-off di Rimessa Roscioli in Via delle Zoccolette 28, sotto la supervisione del fondatore Alessandro Pepe e con la direzione artistica di Danilo Blaiotta. Ogni venerdì, dunque, fino al 18 dicembre il palco si accenderà per lasciare spazio alla musica dal vivo ospitando formazioni inedite, gruppi consolidati e progetti contaminati, tra i più interessanti del panorama nazionale. In questa cornice suggestiva non mancheranno altri eventi collaterali, come jam session di qualità e stand up comedy che completeranno la programmazione il sabato sera. Il Fab dunque ancora una volta si propone come spazio ibrido, con l’obiettivo di creare una vita comunitaria in un luogo di ristorazione dove si intrecciano arti, linguaggi, storie e mondi diversi. Un luogo di confronto anche sul piano enogastronomico che nel corso del tempo ha ospitato chef, musicisti e artisti tra i locali di Roma e New York. In questo contesto, la musica ha il compito di restituire al locale un ruolo attivo di incontro umano e soprattutto di condivisione. Non a caso un elemento cardine del progetto è la libreria dove è possibile sfogliare e acquistare libri, con una selezione costruita attorno al concetto di paesaggio, inteso in senso ampio e metaforico, musicale, urbano, narrativo e letterario. Il fine ultimo è quello di non isolarsi dal paesaggio ma aggiungervi qualcosa per poter riformularne la percezione e continuare a farne parte, opponendo una forma minima ma concreta di resistenza.
A inaugurare la stagione venerdì 13 novembre sarà Simone Alessandrini “Storytellers”, una delle formazioni più apprezzate e influenti del jazz italiano contemporaneo. Un viaggio narrativo che ripercorrerà i tre concept album, aprendo scenari tendenti al rock ma allo stesso tempo con evidenti influenze della musica colta di inizio ‘900, echi di fanfare popolari e Tom Waits. Protagonista del secondo appuntamento del 20 novembre, sarà invece la Mark Hanna Band con un'immersione nelle radici del blues e del rock d'autore in compagnia dello storico chitarrista e compositore americano che con oltre trent'anni di carriera vanta collaborazioni internazionali e un'intensa attività come direttore musicale per cinema e televisione. Il terzo concerto è affidato invece al DOS “Duo Onirico Sonoro”, formazione che trova la sua ideale sintesi espressiva nel sodalizio artistico tra la leader Annalisa De Feo e la violoncellista Livia De Romanis; un manifesto di libertà sonora che supera i confini tra le arti e un cortocircuito affascinante in cui la musica classica e il pop cameristico si fondono con il jazz e le avanguardie contemporanee. Per l’occasione il Duo presenterà dal vivo il suo quarto album dal titolo Tech Umana, edito da Filibusta Records.
Venerdì 4 dicembre Ascanio Celestini porterà in scena Poveri Cristi, un racconto metaforico in cui ritroviamo San Francesco nel parcheggio di un supermercato, che rappresenta senza dubbio uno degli appuntamenti più attesi della rassegna. L'attore, regista e drammaturgo, considerato tra le voci più autorevoli del teatro di narrazione a livello internazionale, sarà dunque il protagonista di questa serata con uno spettacolo che in questo periodo è presente nel cartellone di diverse location italiane. Il suo racconto si intreccerà con il pianismo sensibile ed eclettico di Danilo Blaiotta in un percorso di contaminazione tra parola teatrale, impegno civile e improvvisazione musicale. Protagonisti dell’evento successivo saranno Gabriel Marciano & Roberto Tarenzi, in un concerto inedito che per la prima volta vedrà protagonisti i due musicisti tra le mura del Fab, attraverso un incontro tra due figure eclettiche e rappresentative di due diverse generazioni del jazz italiano. A chiudere la rassegna sarà invece Claudio Filippini con il progetto Meets the Rhythm Section, pianista abruzzese, figura di spicco del pianismo jazz europeo, che anche sarà sul palco con una sezione ritmica del tutto nuova formata da Giulio Scianatico al contrabbasso e Cesare Mangiocavallo alla batteria, tra i più importanti musicisti italiani della loro generazione.
BLUE FRIDAY
inizio concerti ore 22:30
13 NOVEMBRE
Simone Alessandrini “Storytellers”
Simone Alessandrini, sax; Antonello Sorrentino, tromba; Federico Pascucci, sax e clarinetto; Giacomo Ancillotto, chitarra; Riccardo Gola, basso; Riccardo Gambatesa, batteria.
20 NOVEMBRE
Mark Hanna Band
Mark Hanna - voce, chitarra; Moreno Viglione - chitarra; Adriano Lo Giudice - basso, voce; Augusto Zanonzini - batteria, voce
27 NOVEMBRE
DOS “Duo Onirico Sonoro
Annalisa De Feo, piano, composizione, pianoforte, voce ed elettronica; Livia De Romanis, violoncello ed elettronica
presentano dal vivo il nuovo album Tech Umana
04 DICEMBRE
Ascanio Celestini & Danilo Blaiotta (pianoforte)
in “Poveri Cristi”
11 DICEMBRE
Gabriel Marciano (sax) & Roberto Tarenzi (piano) duo
Per la prima volta in questa formazione sul palco di Rimessa Fab
18 DICEMBRE
Claudio Filippini “Meets the Rhythm Section”
Claudio Filippini, pianoforte; Giulio Scianatico, contrabbasso; Cesare Mangiocavallo, batteria
Per la prima volta in questa formazione sul palco di Rimessa Fab
Rimessa Fab, Via delle Zoccolette 28, 00186 Roma
06 9555 0234 - Whatsapp +39 349 352 5981
booking@rimessaroscioli.com
Ingresso libero, prima consumazione obbligatoria. Prenotazione consigliata.
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STEFANO SIGNORONI
il cantante-pianista torna live al Blue Note Milano
Appuntamento allo storico jazz club meneghino
per domenica 18 ottobre - spettacolo unico alle ore 20.30
Sul palco insieme a lui, in una serata che spazierà dallo swing, al pop internazionale, passando per le più belle melodie italiane e i brani più famosi dagli anni ’60 a oggi,
The MC BAND, i suoi Montecarlos!
Dopo una serie di sold out collezionati negli ultimi anni, domani, domenica 18 ottobre STEFANO SIGNORONI torna a esibirsi live al BLUE NOTE MILANO (via Borsieri, 37). Sul palco insieme a lui The MC BAND, i suoi Montecarlos (Flavio Scopaz - basso, Giuliano Lecis – tastiere, Giacomo Ruggeri – chitarra, Tommaso Ruggeri – batteria, Marco Scipione - sax e flauto) e alcuni ospiti a sorpresa: con loro il cantante accompagnerà i presenti in un viaggio tra sonorità dal gusto vintage, spaziando dal pop internazionale ad alcuni dei brani italiani più famosi dagli anni ’60 ad oggi, dedicando spazio anche a pezzi iconici come ‘Sway’, ‘My Way’, ‘L.O.V.E.’ e ancora brani dal suo ultimo album quali ‘Settembre a Monte Carlo’, ‘Quando Quando Quando’ e l’inedito ‘La Follia della Dolce Vita’ che dà il titolo all’album stesso. Per la serata di domenica 18 ottobre lo spettacolo sarà unico, alle ore 20.30. Il prezzo dei biglietti acquistati online è di €30,00 euro, mentre il prezzo dei biglietti acquistati direttamente all’ingresso dello spettacolo è di €35,00 euro (prezzo “door”). Per info e acquisto biglietti: www.bluenotemilano.com. Cantante, compositore, pianista ma soprattutto entertainer con una vita divisa tra le corsie d’ospedale e le feste più esclusive del jet set internazionale da cui viene chiamato per cantare e suonare in ogni parte del mondo, STEFANO SIGNORONI ha costruito negli anni un progetto che gli ha regalato grandi soddisfazioni. Oltre alle partecipazioni a programmi televisivi in qualità di cantante e pianista (“La Canzone del Secolo”, di Pippo Baudo, “Comedy Club”, di Federica Panicucci, “Kalispera”, di Alfonso Signorini), e radiofonici (Alfonso Signorini Show – RMC), durante la sua carriera ha collaborato in qualità di corista e tastierista con Eros Ramazzotti e scritto, insieme a Jacopo Sarno e Andrea Torresani, il brano “This is Christmas” scelto come colonna sonora del film di Massimo Boldi “A Natale mi sposo”. Nel 2011 ha dato vita al progetto “Stefano Signoroni and the MC Band”, con la collaborazione del musicista Flavio Scopaz pubblicando il primo singolo “Music to watch girls by”. Dopo l’uscita nel 2013 del brano “Help yourself”, scelto come sigla del programma di Radio Monte Carlo “Alfonso Signorini Show”, Stefano ha pubblicato il brano “When I tell you that I love you”, versione inglese del celebre brano di Tony Renis “Quando dico che ti amo”, e il brano natalizio inedito “Calypso Navidad” con Jacopo Sarno e l’attore Sergio Muniz. Il 22 aprile 2016 pubblica il disco “Good Times” (prodotto da Giordano Colombo e Nicolò Fragile) anticipato dall’inedito “Love Is The Way”, in collaborazione con Claudio Guidetti. Sempre nel 2016 ha lavorato (con la collaborazione di Giacomo Ruggeri, Tommaso Ruggeri e Jacopo Sarno) a “Il Progetto Giovani” (https://ilprogettogiovani.org/) della Pediatria Oncologica della FONDAZIONE IRCCS - ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI di Milano pubblicando “PALLE DI NATALE (SMILE! IT’S CHRISTMAS DAY)”. Il video del brano, il cui incasso è stato interamente devoluto all’ASSOCIAZIONE BIANCA GARAVAGLIA ONLUS, ha superato le 17 milioni di visualizzazioni. Nel 2017 è la volta dell’album Natalizio “Christmas” e dal 2018 collabora con ZELIG per le trasmissioni Zelig Time (Amazon Prime Video) e Zelig C-LAB (Comedy Central – SKY). Le sue incursioni con il mondo televisivo e radiofonico proseguono anche nel 2022 quando entra nel cast della trasmissione radiofonica dei Gemelli di Guidonia “3x2…avvistando Sanremo”, uno speciale programma interamente dedicato al festival di Sanremo, in diretta tutti i giorni dalla nave Costa Toscana (Costa Crociere) e in onda su Rai RADIO2. Nel 2022 pubblica il singolo "Settembre a Montecarlo" e insieme a Paolo Jannacci realizza la cover di "Una Fetta di Limone", sentito omaggio a Giorgio Gaber e Enzo Jannacci.Sempre nel 2022 è la colonna sonora dei Mondiali di Calcio Qatar 2022, partecipa infatti a “Il Circolo dei Mondiali”, un programma di Alessandra De Stefano, in onda su RAI1 e dedicato alla manifestazione sportiva. Il 5 novembre 2023 si esibisce live al Blue Note Milano per la decima volta con la sua strepitosa MC Band capitanata da Flavio Scopaz e la partecipazione straordinaria di Alessandro Ristori. Il 10 novembre 2023 pubblica “Straordinariamente” (https://youtu.be/mAO0Ci_Qyfo) un’inedita versione del brano del 1969 di Adriano Celentano, insieme ad Alessandro Ristori. Dal 13 dicembre 2023 è disponibile su YouTube il videoclip del brano. Mentre, il successivo 15 dicembre è protagonista di uno strepitoso concerto a Tiblisi in Georgia, in occasione della Christmas Tree Lighting Ceremony, il grande evento natalizio della capitale georgiana trasmesso sulle più importanti TV nazionali, a conferma – ancora una volta – della sua vocazione internazionale. Sabato 18 maggio 2024, Stefano Signoroni è stato protagonista di un live al Blue Note Milano con Paolo Jannacci. I due artisti avevano già precedentemente collaborato per la realizzazione di una cover di “Una Fetta di Limone”, in tributo a Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci. Il 26 luglio 2024 pubblica una sua versione del successo mondiale di Tony Renis “Quando Quando Quando” in collaborazione con Alessandro Betti. Il 29 novembre 2024 esce l'album "La Follia Della Dolce Vita" su tutte le piattaforme digitali mentre dal 31 gennaio 2025 è disponibile anche il vinile.
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AKAMU
concerts
Aruán Ortiz
2026-10-31 Jazz Happening – Tampere Aruán Ortiz’s Tribute to Trio2
2026-11-01 PARC – Firenze
2026-11-07 Teatro Cavallerizza – Reggio Emilia
2026-11-08 Jazz Festival – Madrid
2026-11-09 Jazz Festival – Nevers Aruán Ortiz Trio
Karl Evangelista, Alexander Hawkins, John Edwards, Mark Sanders
2026-12-06 PARC – Firenze
Marty Ehrlich - John Edwards - Mark Sanders
2026-11-14 Jazz Festival – Madrid
Trio Correnteza
2026-12-01 Torre Unipol – Bologna
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OMAR SOSA
Europe Tour Dates
November 3
Orléans, France, Scene Nationale, Théâtre d'Orléans
Omar Sosa & Souad Asla
SAHRAVANE, featuring
LEMME, vocals, percussion; Gustavo Ovalles, percussion; Csaba Palotaï, guitar
New England Tour
November 2026
OMAR SOSA TRIO featuring
Yosany Terry, saxophones, chekere; Julian Miltenberger, drums
Thursday, November 19
Groton Hill Music Center, Groton (Boston), MA
Friday, November 20
The Colonial Theatre, Keene, NH
Saturday, November 21
De La Luz Soundstage
Holyoke (Springfield), MA
www.delaluz.org
November 30
Barcelona, Spain, Barcelona Jazz Festival
60th Anniversary Celebration, Conservatori Liceu
Omar Sosa, featuring
Marcelo Woloski, percussion; Focus Quartet, strings
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IL RITORNO SULLE SCENE EUROPEE DE
I CALIBRO 35
con
CALIBRO VS L.A.
LIVE
Pubblicato oggi anche “L.A. Confidential”, il nuovo singolo estratto da “Ellroy vs L.A.” in uscita il prossimo autunno
Biglietti disponibili su ponderosa.it
Si aggiunge un nuovo importante tassello nella lunga carriera dei Calibro 35, da anni punto di riferimento nel panorama internazionale per la loro capacità di coniugare musica per immagini, sperimentazione e groove cinematici in una cifra stilistica unica. Il prossimo 9 ottobre, per Record Kicks, la band pubblicherà la colonna sonora originale di “Ellroy vs L.A.”, documentario di Francesco Zippel per Quoiat Films. L’uscita dell’album sarà accompagnata da un tour europeo che prenderà il via a fine settembre con una serie di appuntamenti in Italia: Torino il 24 settembre, Mestre il 16 ottobre, Roma il 22 ottobre, Cagliari il 24 ottobre, Bergamo il 7 novembre, Milano l’8 novembre e Genova il 10 dicembre. La band si esibirà anche su diversi palchi europei: suoneranno a Londra il 4 novembre, a Madrid il 6 novembre, a Lubiana il 4 dicembre, a Belgrado il 5 dicembre e a Zagabria il 6 dicembre. Ulteriori date saranno annunciate nei prossimi mesi. Per l’occasione lo show dei Calibro 35 si trasformerà in un continuo dialogo tra musica e immagini proiettate. Sullo schermo si alterneranno estratti dell’intervista a James Ellroy, footage storici della città degli angeli e visual realizzati appositamente per il progetto, mentre i quattro musicisti eseguiranno i brani della colonna sonora insieme a una selezione di brani del loro repertorio, dai più celebri ai meno conosciuti. Dopo il primo estratto “Riots”, i Calibro 35 presentano inoltre oggi il nuovo singolo “L.A. Confidential”. Il brano, ispirato al bestseller noir dell’autore americano James Ellroy, è parte integrante della colonna sonora originale. “Come si traspone la Los Angeles di Ellroy in musica? non è per nulla facile” spiegano i Calibro 35. “Noi siamo partiti dal racconto: dal suo ritmo, dai suoi personaggi, dalle sue luci e dalle sue ombre. Dagli eventi reali e di fantasia che si mescolano perfettamente man mano che la storia si sviluppa fino a perdere cognizione di cosa è vero e cosa no”. Riguardo al nuovo singolo aggiungono “L.A. Confidential” aggiungono: “La musica che ne è uscita è onirica e immaginifica ma al contempo cruda e reale. Puzza di sangue ma brilla sotto il cielo stellato che si vede dall’osservatorio di Griffith Park”. Vincitore del Nastro d’Argento 2026 nella categoria Cinema Spettacolo Cultura, “Ellroy vs L.A.” vede i Calibro 35 confrontarsi con l’immaginario dello scrittore James Ellroy e della sua Los Angeles noir. Il risultato è una raccolta di dodici brani identitari che riporta il gruppo nei territori del funk cinematico, arricchendosi di influenze jazz, blaxploitation e ritmi urban contemporanei. Più che un semplice commento alle immagini, la colonna sonora diventa un vero e proprio elemento narrativo, capace di dialogare con l’immaginario noir.
CALIBRO 35
Nati come progetto di ricerca sui suoni della golden age delle colonne sonore italiane in poco più di quindici anni di attività i Calibro 35 sono riusciti a produrre ben otto album, a firmare svariate colonne sonore - tra cui quella per l’acclamata serie “Blanca”, sonorizzare il palinsesto di Radio Uno e IsoRadio, a dedicare progetti speciali a musica nota e meno nota - tra cui il monumentale “Scacco al Maestro” dedicato ad Ennio Morricone, a essere campionati da pesi massimi dell'hip hop come JayZ, Dr Dre e Timbaland e a condividere il palco con artisti come Sharon Jones, Tundercat, Sun Ra Archestra, Muse, JET e moltissimi altri.
24 settembre
Torino (IT), Hiroshima Mon Amour
16 ottobre
Mestre (IT), YouTheater / Teatro del Parco
22 ottobre
Roma (IT), Biennale MArteLive Plus / Fusolab
24 ottobre
Cagliari (IT), TBA
4 novembre
Londra (UK), Jazz Café
6 novembre
Madrid (ES), Babylon Cafè
7 novembre
Bergamo (IT), Druso
8 novembre
Milano (IT), Triennale Milano Teatro
4 dicembre
Ljubljana (SLO), Gala Hala
5 dicembre
Belgrado (SER), Kc Grad
6 dicembre
Zagabria (HR). Vintage Industrial Bar
10 dicembre
Genova (IT), Teatro Verdi
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PONDEROSA MUSIC AND ART
presenta
IBRAHIM MAALOUF & THE TRUMPETS OF MICHEL-ANGE
04 Novembre 2026
Milano – Teatro Arcimboldi Milano - JAZZMI
05 Novembre 2026
Firenze – Teatro Cartiere Carrara – H/EARTHBEAT
Ibrahim Maalouf torna in Italia per due date speciali con un ensemble d’eccezione, impreziosito dal suono di The Trumpets of Michel-Ange, in programma mercoledì 4 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano (all’interno della rassegna JAZZMI) e giovedì 5 novembre al Teatro Cartiere Carrara di Firenze (all’interno della rassegna H/EARTHBEAT). Con due prestigiose candidature ai GRAMMY Awards, Ibrahim Maalouf presenta il suo 19° album, un progetto di straordinaria innovazione. Dal punto di vista filosofico, storico e musicale, T.O.M.A. – acronimo di Trumpets of Michel-Ange – è una grande avventura che conduce l’ascoltatore in un universo dove folklore e modernità si fondono in un’unica visione. Come sempre, la musica di Maalouf riesce a trovare il perfetto equilibrio tra raffinatezza e accessibilità, risultando al tempo stesso stimolante e accogliente per un pubblico ampio e trasversale. “T.O.M.A” è prima di tutto un album meticcio, una vera e propria miscela di influenze, in cui l’Oriente festoso e nostalgico si esprime con una libertà rara. Questo progetto è anche il nome del nuovo marchio di trombe di Ibrahim Maalouf. Progettato da Ibrahim insieme al liutaio A. Jaminet, in collaborazione con Antoine Courtois del gruppo francese Buffet Crampon, questo nuovo strumento nasce con l’obiettivo di incoraggiare i trombettisti di tutto il mondo a interessarsi a questa rivoluzione musicale. É una grande celebrazione che riunisce generazioni diverse, amatori e professionisti, insieme a ospiti speciali.
Un virtuoso della tromba, così la stampa internazionale inquadra la prestigiosa figura di Ibrahim Maalouf. La sua musica si contraddistingue per una fusione creativa di generi musicali che, da dieci anni a questa parte, gli ha permesso di conquistare il record di primo jazzista della storia ad aver registrato il tutto esaurito nelle più prestigiose sale da concerto francesi. Nato a Beirut nel 1980, Ibrahim Maalouf è riconosciuto internazionalmente come lo strumentista più popolare della scena musicale francese. Nel corso della sua carriera ha ricevuto due Victoires du Jazz e due Victoires de la Musique, rispettivamente per il miglior album di musica mondiale e per lo spettacolo musicale e il concerto dell'anno. Questi premi lo hanno reso il primo musicista a ricevere questo riconoscimento nei 33 anni di storia dei Victoires de la Musique. Non solo riconoscimenti musicali: Ibrahim ha ricevuto anche onorificenze dal governo francese in qualità di Cavaliere dell'Ordine Nazionale del Merito e Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel corso degli anni, Ibrahim Maalouf ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti dell'industria musicale francese e mondiale come Sting, Marcus Miller e Melody Gardot.
Biglietti disponibili su
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MUSEO DEL SAXOFONO
via dei Molini snc (angolo via Reggiani), Maccarese, Fiumicino (RM)
Info su biglietti, orari, prentazioni e modalità di partecipazione al sito ufficiale: www.museodelsaxofono.com/
La sala del Museo del Saxofono, dotata di un nuovo impianto audio in quadrifonia, garantisce per entrambi i concerti un’esperienza d’ascolto immersiva e di altissima qualità, capace di valorizzare ogni dettaglio timbrico e dinamico.
Il Museo del Saxofono di Fiumicino rappresenta un’eccellenza assoluta del territorio e non solo, accreditato nell’Organizzazione Museale della Regione Lazio, è l’unico nel panorama internazionale dedicato a questo strumento e ospita la più grande collezione del mondo di saxofoni. Esso custodisce preziosi e rari strumenti musicali: dal minuscolo soprillo di 32cm al gigantesco sub-contrabasso J’Elle Stainer, dal Grafton Plastic agli strumenti dell'inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax ai saxofoni a coulisse, dai rothfoni agli strumenti appartenuti a grandi artisti come Sonny Rollins, Tex Beneke, Benny Goodman, Ralph James, Ross Gorman, Gil Ventura, Tom Scott... Oggi il museo è una realtà internazionalmente riconosciuta in tutto il mondo. Vincitore del Premio per la Valorizzazione dei Luoghi della Cultura della Regione Lazio 2021, è organizzatore di numerosi festival in Italia e all’estero come l’Italian & Swiss Jazz Festival a Basilea (2021) e a Dornach (2022), il Saxophobia Festival, gli Adolphe Sax Days, la Rassegna Fai Bei Suoni, il Fiumicino Jazz Festival e l’International Saxophone Meeting (2023-2024). Ha collaborato e partecipato ad importanti esposizioni ed eventi musicali europei: SAX200 al MIM di Bruxelles, MUSIKMESSE a Francoforte, MUSICA ANTIQUARIA a Cesena, SAX200SAX a Moncalieri, 18° WORLD SAXOPHONE CONGRESS a Zagabria, EURSAX2024 a Trento, IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA 2024 a L’Aquila e 360° SAXOPHON a Monaco di Baviera e Ulrichshusen.
Sito web ufficiale:
Infoline costi e prenotazioni:
+39 06 61697862 - +39 320 2514087 - info@museodelsaxofono.com







