Festival Jazz

I principali festival jazz in Italia...


CROSSROADS
XXI Edizione
28 febbraio – 9 giugno 2020
   
Il jazz fa…103: tanti sono gli anni trascorsi dalla prima registrazione discografica della musica che ha rinnovato il panorama sonoro del Novecento e tanti saranno i giorni della ventunesima edizione di Crossroads. Un festival itinerante extralarge nella durata (dal 28 febbraio al 9 giugno), nella geografia (diffuso in oltre venti comuni che coprono tutto il territorio dell’Emilia-Romagna), nei contenuti: saranno coinvolti oltre 500 artisti in più di 70 concerti capaci di cogliere le innumerevoli varietà estetiche del jazz, con orecchie ben aperte sugli influssi provenienti da altri generi.
Campione di questa apertura estetica è Pat Metheny, non per nulla idolo degli appassionati di jazz tanto quanto di quelli del rock: il suo concerto al Teatro Alighieri di Ravenna (9 maggio) è uno dei momenti più attesi del festival. Crossroads 2020 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e di numerose altre istituzioni. Artisti residenti: Paolo Fresu, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Petra Magoni, Peppe Servillo, Javier Girotto. Cresce la squadra di grandi jazzisti italiani che legano il loro nome a quello di Crossroads in qualità di artisti residenti: Paolo Fresu, Enrico Rava, Fabrizio Bosso e quest’anno anche Mauro Ottolini, Petra Magoni, Peppe Servillo, Javier Girotto. Il festival ha letteralmente adottato i migliori rappresentanti del nostro jazz, invitandoli a esibirsi con numerosi e sempre diversi progetti musicali. A Mauro Ottolini e Fabrizio Bosso sarà affidato anche il compito di inaugurare Crossroads 2020: il 28 febbraio al Teatro Fabrizio De André di Casalgrande, con “Storyville Story”, il loro omaggio agli albori del jazz di New Orleans. Bosso tornerà poi sul palco il 15 marzo come solista ospite del Quartetto Saxofollia (una serata per soli fiati all’Auditorium Corelli di Fusignano); il 10 aprile come fondamentale membro degli “Uomini in Frac”, il fortunato omaggio a Domenico Modugno che coinvolge un cast stellare: Peppe Servillo, Javier Girotto, Rita Marcotulli, Furio Di Castri e Mattia Barbieri (Imola, Teatro Ebe Stignani); e ancora il 22 maggio come membro speciale del quartetto ‘Travel Notes’ guidato dal contrabbassista Rosario Bonaccorso (Correggio, Teatro Asioli). Ottolini si riascolterà invece il 23 maggio a Correggio con l’Orchestra Ottovolante, in una serata dedicata a Fred Buscaglione e a un’epoca aurea della canzone swing italiana. Paolo Fresu farà la sua prima apparizione il 13 marzo in duo con un suo storico partner, il chitarrista Bebo Ferra (Piangipane, Teatro Socjale). Tornerà poi il 17 marzo (Rimini, Teatro Galli) per un intrigante omaggio alla musica di David Bowie alla guida di una formazione dal cast sorprendente (con, tra gli altri, Petra Magoni, Gianluca Petrella e Christian Meyer). Un’altra occasione per ascoltare la più poetica tromba del nostro jazz sarà il 30 aprile (Russi, Teatro Comunale), in trio col bandoneonista Daniele di Bonaventura e il violoncellista Jaques Morelenbaum. Abbinamenti memorabili anche per Enrico Rava: a Rimini (22 marzo) lo si ascolterà con un quintetto co-diretto assieme al colosso del sax tenore Joe Lovano, a Piangipane (17 aprile) in duo con la chitarra di Roberto Taufic, mentre a Castelfranco Emilia (28 aprile, Teatro Dadà) sarà l’ospite d’onore dei Lo Greco Bros. Oltre che in compagnia di Fresu per l’omaggio a David Bowie, Petra Magoni si esibirà nel celeberrimo connubio artistico Musica Nuda, in duo con il contrabbassista Ferruccio Spinetti (5 giugno, Parma, Casa della Musica). Peppe Servillo e Javier Girotto, oltre a far parte degli “Uomini in frac”, torneranno assieme nel trio che li unisce al pianista Natalio Mangalavite (11 aprile, Piangipane). Servillo è poi convocato per un ispirato duo con il pianoforte di Danilo Rea (6 giugno, Parma). Girotto invece sarà una delle vigorose presenze solistiche dell’originale Barionda, un quartetto di sax baritoni più batteria, ideato dall’impressionante sassofonista altoatesina Helga Plankensteiner (26 marzo, Fusignano).

Ravenna Jazz
Lo storico festival Ravenna Jazz, che si terrà dal 7 al 16 maggio, sarà inglobato nel cartellone di Crossroads, pur conservando la sua autonomia. Fresu, Rava, Ottolini e Petra Magoni troveranno spazio come artisti residenti anche all’interno del festival ravennate, in produzioni originali di grande portata. Assieme all’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti, Fresu e la Magoni prenderanno parte a “Que Sera, Sera”, concerto basato sul repertorio di Doris Day in versione jazz-sinfonica (10 maggio, Teatro Alighieri). Rava e Ottolini, assieme al direttore Tommaso Vittorini e al beatboxer Alien Dee, saranno invece nel cast monumentale di “Pazzi di Jazz”: una compagine orchestrale e corale formata da ben 250 giovanissimi musicisti, impegnati in un programma dedicato a Miles Davis (11 maggio, Teatro Alighieri). Con l’aggiunta del già citato concerto di Pat Metheny con il trio “Side Eye”, l’Alighieri si conferma sede di riferimento per gli appuntamenti di grande richiamo. Le altre serate del festival ravennate avranno l’aspetto di un jazz club itinerante, con proposte musicali dalla forte caratterizzazione estetica. Ravenna Jazz inizierà il 7 maggio al Teatro Socjale di Piangipane con la cantante australiana Sarah McKenzie, che proporrà il suo nuovo repertorio “Secrets of My Heart” in quartetto. L’8 ci si trasferirà al Mama’s Club con il Bossa Mossa Quartet del poderoso sassofonista Alessandro Scala; ospite della band sarà la cantante e chitarrista Barbara Casini, alla quale nello stesso giorno e luogo sarà anche affidato il workshop di “Mister Jazz”. Dopo le tre serate all’Alighieri, il festival si sposterà al Cisim di Lido Adriano con l’ammaliante trio del pianista Shai Maestro (il 12). Un power trio grondante di blues e raffinatezze solistiche è la band guidata dal chitarrista Julian Lage (il 13 al Bronson). Jazzmeia Horn è una delle giovanissime cantanti che hanno dato nuova linfa alla vocalità afroamericana: sarà il 14 al Teatro Socjale. Il solo di Derek Brown, che applica la tecnica del beatbox al sassofono, sarà un live decisamente anticonformista (il 15 al Cisim). L’ultima alzata di sipario per Ravenna Jazz 2020 sarà il 16 al Bronson con i Ghost-Note: un’esplosione di energia e nuove sonorità da una band geneticamente imparentata con gli Snarky Puppy. Alle serate nei teatri e i club si aggiungeranno poi i concerti ‘Aperitifs’, appuntamenti live pomeridiani in numerosi locali del centro, per un totale coinvolgimento della città.
  
Frequenze internazionali
Generazioni di musicisti statunitensi a confronto: nel calendario di Crossroads 2020 il jazz made in USA sarà rappresentato da artisti che hanno segnato indelebilmente varie epoche della musica improvvisata d’oltre oceano: dal decano Steve Kuhn, portavoce della migliore tradizione del piano trio (18 aprile, Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni), ai mitici Five Elements del sassofonista Steve Coleman, con il loro inarrestabile slancio modernista (21 aprile, Imola). Alla scena statunitense è legata anche la fama del trombettista israeliano Avishai Cohen, che con il quartetto “Big Vicious” spinge forte sul pedale dell’elettrificazione (27 marzo, Piacenza, Teatro President), mentre alle nuove figure emergenti appartiene il duo percussivo-elettronico, jazz-hip hop, guidato dal batterista Kassa Overall (9 aprile, Modena, La Tenda). Stimolanti e diversificate sono anche le proposte musicali che giungono dall’Europa: dalla giovanissima trombettista spagnola Andrea Motis, che torna in regione dopo il suo sensazionale exploit a Ravenna Jazz 2018 (8 marzo, Massa Lombarda, Sala del Carmine), al pittoresco armamentario strumentale del trio Random Control del pianista austriaco David Helbock (29 marzo, Castel San Pietro Terme, Cassero Teatro Comunale), alle poetiche interpretazioni vocali dell’inglese Sarah Jane Morris, in duo col chitarrista Tony Remy (4 giugno, Parma). E poi ancora il jazz manouche ispirato a Django Reinhardt del chitarrista tedesco Joscho Stephan (12 marzo, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata) e tante sfaccettature di vocalità: quella innovativa del tedesco Theo Bleckmann in duo con il tastierista Henry Hey (21 marzo, Ferrara), quella più profumata di pop della portoghese Luísa Sobral in duo (16 aprile, Gambettola, Teatro Comunale), quella estrosa del trio austro-svizzero con Andreas Schaerer, Peter Rom e Martin Eberle (19 aprile, Modena, Off Modena Live Club). Crossroads fa anche talent scouting: attenzione alla poco più che ventenne bassista polacca Kinga Glyk (5 marzo, Fusignano); al tastierista Shaun Martin, che porta con sé l’imprinting della militanza negli Snarky Puppy (19 marzo, Fusignano); all’affilato incrocio di chitarra e sax degli olandesi Reinier Baas e Ben van Gelder (9 giugno, Bagnacavallo, Chiostro Complesso di San Francesco).
Jazz made in Italy 
Già solo i numerosi concerti che impegneranno gli artisti residenti fanno di Crossroads una sorta di campionato di serie A del jazz italiano. Ma oltre a Fresu, Rava, Bosso, Ottolini, Magoni, Servillo e Girotto, molte altre saranno le presenze, illustri o emergenti, in rappresentanza del jazz nazionale. Tra i primi vanno annoverati i ‘trasgressivi’ Quintorigo assieme a Roberto Gatto, batterista simbolo della musica improvvisata nostrana, impegnati in una sintesi dei loro progetti dedicati a Mingus, Hendrix e Zappa (4 marzo, Casalgrande); Antonello Salis e Simone Zanchini, riuniti in un provocatorio duo di fisarmoniche (28 marzo, Castel San Pietro Terme); il sassofonista Francesco Bearzatti, con “Zorro”, un nuovo capitolo del suo celebre Tinissima Quartet (30 marzo, Castel San Pietro Terme); il cantautore bolognese Andrea Mingardi, la cui parabola artistica è da tempo sempre più orientata al jazz (1 aprile, Medolla, Teatro Facchini); il blasonato duo che riunisce Franco Ambrosetti e Danilo Rea (23 aprile, Russi). Tra i secondi spicca la brillante voce di Greta Panettieri in trio (25 aprile, Dozza, Teatro Comunale). Il chitarrista Guido Di Leone sarà invece protagonista di un incontro ai vertici del mainstream: il suo trio accoglierà la presenza del trombettista statunitense Jim Rotondi (5 aprile, Carpi, Circolo Cabassi). Virano decisamente verso il cantautorato le serate a doppio set al Cisim di Lido Adriano che vedranno esibirsi Vinsanto e Flavio Giurato, entrambi in solo (14 marzo), e i quintetti di Darma ed Eloisa Atti (20 marzo). Sempre al Cisim, sarà invece un tuffo nell’elettronica il live di Koralle (24 aprile).

Produzioni orchestrali
Ben quattro produzioni originali (e di dimensioni ciclopiche), caratterizzeranno il festival. Dall’omaggio a Frank Sinatra appositamente ideato per il concerto del 1° maggio a Forlì (Teatro Diego Fabbri) che vedrà coinvolto l’ampio organico dell’Italian Jazz Orchestra e le voci degli special guests Sarah Jane Morris e Nick The Nightfly, al tributo a Duke Ellington che sarà realizzato dalla Jazz in’It Orchestra con Uri Caine solista al pianoforte (3 maggio, Zola Predosa, Ca’ la Ghironda Modern Art Museum; in apertura di serata, l’Orchestra dei Castelli eseguirà la Suite da “Lo Schiaccianoci” di Ciajkovskij, la cui versione jazzistica firmata da Ellington sarà poi il piatto forte sotto le dita di Caine). In questo filone si inseriscono anche i già citati concerti dell’Italian Jazz Orchestra con Fresu e la Magoni e “Pazzi di Jazz”.

Tinte latine 
La musica latina e sudamericana, da sempre un filone importante di Crossroads, assumerà varie connotazioni. Il chitarrista João Bosco porterà uno dei più squisiti esempi della musica popolare brasiliana (18 marzo, Ferrara); il duo della pianista cubana Marialy Pacheco con il trombettista tedesco Joo Kraus darà vita a un innesto di culture musicali (2 aprile, Modena, La Tenda); il pianista cubano Aruán Ortiz è il simbolo del rinnovato legame tra la musica dell’isola caraibica e il più moderno jazz newyorkese (4 aprile, Ferrara); l’incontro tra i Choro de Rua (ovvero Barbara Piperno al flauto e Marco Ruviaro alla chitarra 7 corde) e la cantante e chitarrista Barbara Casini rivelerà come l’estetica musicale carioca trovi sublimi interpreti anche in terra italiana (26 aprile, Dozza).

Festival nel festival 
Nella seconda metà di maggio, Crossroads si insedierà al Teatro Asioli di Correggio per undici serate, dando vita a un vero festival nel festival, dai contenuti variegati, con grandi nomi e anche scelte intraprendenti. Oltre alle già citate presenze di Mauro Ottolini con l’Orchestra Ottovolante e di Rosario Bonaccorso con Fabrizio Bosso, spiccano i nomi di Ambrose Akinmusire, uno dei trombettisti afroamericani che più hanno attratto l’interesse di pubblico e critica nell’ultimo decennio (17 maggio); del cantante portoghese Salvador Sobral, vincitore dell’Eurovision Song Contest 2017 con una canzone scritta dalla sorella Luísa Sobral (che sarà a sua volta ospite del festival in aprile); dell’inglese John Surman, sassofonista di riferimento assoluto per il jazz europeo, in duo col pianista Vigleik Storaas (il 18); di David Murray, che invece è uno dei sax più rappresentativi sul versante afroamericano, ospite speciale della Lydian Sound Orchestra diretta da Riccardo Brazzale (il 19); degli Antibalas, fenomeni newyorkesi dell’afrobeat, potenziati dalla presenza del trombone di Gianluca Petrella (il 25); del trio del pianista cubano Roberto Fonseca, una forza della natura della scena latin jazz (il 27). Alcuni degli aspetti più originali del jazz italiano saranno sotto i riflettori delle restanti serate: il 26 maggio con il tributo a Bill Frisell dell’ampia all stars Uscientific Italians (preceduta da un set in solo del pianista Greg Burk); il 30 con l’omaggio a Boris Vian ideato da Cristina Zavalloni, Pietro Tonolo e Paolo Birro seguito da un altro trio paritetico dalle spiccate individualità con Rita Marcotulli, Israel Varela e Ares Tavolazzi; il 2 giugno con un’altra chiamata a raccolta di talenti del jazz nazionale, la On Time Band, con l’aggiunta del clarinettista Gabriele Mirabassi, in una produzione originale dedicata a Gianmaria Testa. Con il motto “Jazz is evergreen”, Crossroads 2020 dichiara la sua vocazione ecologista. Il festival sostiene Musicians for Climate Action, l’iniziativa nata in seno alla comunità musicale per esprimere l’urgenza di un impegno comune a favore dell’ambiente.

PROGRAMMA 

Venerdì 28 febbraio
Casalgrande (RE), Teatro Fabrizio De André, ore 21:15
MAURO OTTOLINI & FABRIZIO BOSSO
“STORYVILLE STORY”
Mauro Ottolini – trombone; Fabrizio Bosso – tromba; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; Glauco Benedetti – sousaphone; Paolo Birro – pianoforte; Paolo Mappa – batteria
Mauro Ottolini & Fabrizio Bosso artists in residence

Mercoledì 4 marzo
Casalgrande (RE), Teatro Fabrizio De André, ore 21:15
QUINTORIGO & ROBERTO GATTO
“Trilogy”
Charles Mingus, Jimi Hendrix, Frank Zappa
Roberto Gatto – batteria; Valentino Bianchi – sax; Gionata Costa – violoncello; Stefano Ricci – contrabbasso; Andrea Costa – violino; Alessio Velliscig – voce

Giovedì 5 marzo
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
KINGA GLYK
“Feelings”
Kinga Glyk – basso elettrico; Pawel Tomaszewski – tastiera; Arek Grygo – tastiera; Yoran Vroom – batteria

Domenica 8 marzo
Massa Lombarda (RA), Sala del Carmine, ore 21:00
ANDREA MOTIS QUINTET
Andrea Motis – tromba, voce; Josep Traver – chitarra; Joan Chamorro – contrabbasso; Ignasi Terraza – pianoforte; Esteve Pi Ventura – batteria

Giovedì 12 marzo
Solarolo (RA), Oratorio dell’Annunziata, ore 21:00
JOSCHO STEPHAN TRIO
“Django Forever”
Joscho Stephan – chitarra; Sven Jungbeck – chitarra ritmica; Volker Kamp – contrabbasso

Venerdì 13 marzo
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
PAOLO FRESU & BEBO FERRA
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Bebo Ferra – chitarra
Una collaborazione Crossroads-Teatro Socjale
Paolo Fresu artist in residence

Sabato 14 marzo
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
VINSANTO SOLO
Vinsanto – voce, chitarra
FLAVIO GIURATO SOLO
“Recent Happenings”
Flavio Giurato – voce, chitarra
Una collaborazione Crossroads-Cisim

Domenica 15 marzo
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
QUARTETTO SAXOFOLLIA feat. FABRIZIO BOSSO
Fabrizio Benevelli – sax soprano, sax alto; Giovanni Contri – sax alto, sax tenore; Marco Ferri – sax tenore; Alessandro Creola – sax baritono;
special guest Fabrizio Bosso – tromba
Fabrizio Bosso artist in residence

Martedì 17 marzo
Rimini, Teatro Galli, ore 21:15
PAOLO FRESU interpreta DAVID BOWIE
“We can be heroes just for one day”
Paolo Fresu – tromba, flicorno, elettronica; Petra Magoni – voce; Gianluca Petrella – trombone, elettronica; Francesco Diodati – chitarra; Francesco Ponticelli – contrabbasso, basso elettrico; Christian Meyer – batteria
Paolo Fresu & Petra Magoni artists in residence

Mercoledì 18 marzo
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
JOÃO BOSCO SOLO
João Bosco – chitarra, voce

Giovedì 19 marzo
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
SHAUN MARTIN THREE-O
Shaun Martin – pianoforte, tastiere; Matt Ramsey – basso elettrico; Mason Guidry – batteria

Venerdì 20 marzo
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
DARMA QUINTET
“Vertigine”
Darma – voce; Marco Bovi – chitarre; Giacomo Toni – pianoforte; Francesco Giampaoli – basso elettrico; Diego Sapignoli – batteria
ELOISA ATTI QUINTET
“Penelope e le altre”
Eloisa Atti – voce, ukulele, concertina; Marco Bovi – chitarre; Giacomo Toni – pianoforte; Francesco Giampaoli – basso elettrico; Diego Sapignoli – batteria
Una collaborazione Crossroads-Cisim

Sabato 21 marzo
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
THEO BLECKMANN & HENRY HEY
Theo Bleckmann – voce, elettronica; Henry Hey – tastiere

Domenica 22 marzo
Rimini, Teatro Galli, ore 21:15
ENRICO RAVA & JOE LOVANO QUINTET
“Roma”
Enrico Rava – flicorno; Joe Lovano – sax tenore; Giovanni Guidi – pianoforte; Dezron Douglas – contrabbasso; Gerald Cleaver – batteria
Enrico Rava artist in residence

Giovedì 26 marzo
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
HELGA PLANKENSTEINER BARIONDA
Javier Girotto – sax baritono; Florian Bramböck – sax baritono; Helga Plankensteiner – sax baritono; Giorgio Beberi – sax baritono; Zeno de Rossi – batteria
Javier Girotto artist in residence

Venerdì 27 marzo
Piacenza, Teatro President, ore 21:15
“Piacenza Jazz Fest”
AVISHAI COHEN “BIG VICIOUS”
Avishai Cohen – tromba; Yonatan Albalak – chitarra; Uzi Ramirez – chitarra, basso elettrico; Aviv Cohen – batteria; Ziv Ravitz – batteria

Sabato 28 marzo
Castel San Pietro Terme (BO), Cassero Teatro Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
SALIS & ZANCHINI DUO
“Liberi!”
Antonello Salis – fisarmonica, pianoforte; Simone Zanchini – fisarmonica, live electronics

Domenica 29 marzo
Castel San Pietro Terme (BO), Cassero Teatro Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
DAVID HELBOCK’S RANDOM CONTROL
David Helbock – pianoforte, inside piano, electronics, toy piano, melodika, percussioni;
Johannes Bär – tromba, piccolo trumpet, flicorno, sousaphone, tuba, corno alpino, beatbox, didgeridoo, electronics, percussioni;
Andreas Broger – sax soprano, sax tenore, clarinetto, clarinetto basso, flauto, recorder, flicorno, percussioni

Lunedì 30 marzo
Castel San Pietro Terme (BO), Cassero Teatro Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
FRANCESCO BEARZATTI TINISSIMA QUARTET
“Zorro”
Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto; Giovanni Falzone – tromba; Danilo Gallo – basso elettrico; Zeno de Rossi – batteria

Mercoledì 1 aprile
Medolla (MO), Teatro Facchini, ore 21:00
ANDREA MINGARDI
“… E allora jazz”
Andrea Mingardi – voce; Emanuela Cortesi – voce; Teo Ciavarella – pianoforte; Maurizio Tirelli – tastiere, synth; Sandro Comini – trombone; Felice Del Gaudio – contrabbasso; Lele Barbieri – batteria

Giovedì 2 aprile
Modena, La Tenda, ore 21:30
MARIALY PACHECO & JOO KRAUS
Marialy Pacheco – pianoforte; Joo Kraus – tromba

Sabato 4 aprile
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
ARUÁN ORTIZ TRIO
“Hidden Voices”
Aruán Ortiz – pianoforte; Brad Jones – contrabbasso; Gerald Cleaver – batteria

Domenica 5 aprile
Carpi (MO), Circolo Cabassi, ore 21:30
GUIDO DI LEONE TRIO feat. JIM ROTONDI
“Parents”
Jim Rotondi – tromba; Guido Di Leone – chitarra; Paolo Benedettini – contrabbasso

Giovedì 9 aprile
Modena, La Tenda, ore 21:30
KASSA OVERALL
“I Think I’m Good”
Kassa Overall – batteria, voce, elettronica; Paul Wilson – tastiere, elettronica

Venerdì 10 aprile
Imola (BO), Emilia 31 Music Pub, ore 18:30
Presentazione del libro
“Io sono Michel Petrucciani” di Vanni Masala e Marilena Pasini (Edizioni Curci, 2019)
interverranno l’autore Vanni Masala, Franco Minganti e Daniele Barbieri
in collaborazione con Combo Jazz Club
ingresso libero

Venerdì 10 aprile
Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:15
“UOMINI IN FRAC”
Omaggio a Domenico Modugno
w. Servillo, Bosso, Girotto, Marcotulli, Di Castri, Barbieri
Peppe Servillo – voce; Fabrizio Bosso – tromba; Javier Girotto – sassofoni; Rita Marcotulli – pianoforte; Furio Di Castri – contrabbasso; Mattia Barbieri – batteria
Fabrizio Bosso, Peppe Servillo & Javier Girotto artists in residence

Sabato 11 aprile
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
SERVILLO / GIROTTO / MANGALAVITE
“Fútbol”
Peppe Servillo – voce; Javier Girotto – sax soprano, sax baritono; Natalio Mangalavite – pianoforte, tastiere, voce
Una collaborazione Crossroads-Teatro Socjale
Peppe Servillo & Javier Girotto artists in residence

Giovedì 16 aprile
Gambettola (FC), Teatro Comunale/La Baracca dei Talenti, ore 21:00
LUÍSA SOBRAL
“Rosa”
Luísa Sobral – voce, chitarra; Manuel Rocha – chitarre, voce

Venerdì 17 aprile
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
ENRICO RAVA & ROBERTO TAUFIC
Enrico Rava – tromba; Roberto Taufic – chitarra
Una collaborazione Crossroads-Teatro Socjale
Enrico Rava artist in residence

Sabato 18 aprile
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
STEVE KUHN TRIO
Steve Kuhn – pianoforte; Steve Swallow – basso elettrico; Billy Drummond – batteria

Domenica 19 aprile
Modena, Off Modena Live Club, ore 21:30
ANDREAS SCHAERER / PETER ROM / MARTIN EBERLE TRIO
“Après nous le déluge”
Andreas Schaerer – voce; Peter Rom – chitarra; Martin Eberle – tromba

Martedì 21 aprile
Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:15
STEVE COLEMAN & FIVE ELEMENTS
Steve Coleman – sax alto; Kokayi – voce; Jonathan Finlayson – tromba; Anthony Tidd – basso elettrico; Sean Rickman – batteria

Giovedì 23 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
FRANCO AMBROSETTI & DANILO REA
Franco Ambrosetti – tromba; Danilo Rea – pianoforte

Venerdì 24 aprile
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
KORALLE
Lorenzo ‘Koralle’ Nada – campionatore; Andrea De Franco – visual, illustrazioni
Una collaborazione Crossroads-Cisim

Sabato 25 aprile
Dozza (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
“The Jazz Identity”
GRETA PANETTIERI TRIO
Greta Panettieri – voce; Andrea Sammartino – pianoforte; Daniele Mencarelli – basso elettrico

Domenica 26 aprile
Dozza (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
“The Jazz Identity”
CHORO DE RUA & BARBARA CASINI
Barbara Casini – voce, percussioni; Barbara Piperno – flauto; Marco Ruviaro – chitarra 7 corde

Lunedì 27 aprile
Forlì (FC), Istituto Masini, ore 10:00-13:00
The Voice, il mito Frank Sinatra
incontro con gli studenti dell’Istituto Masini e del Liceo Artistico e Musicale Statale di Forlì
a cura di Francesco Martinelli, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University
partecipano Fabio Petretti e Michele Francesconi, curatori degli arrangiamenti della produzione originale “Fly me to the Moon”, in programma il 1° maggio al Teatro Diego Fabbri
in collaborazione con Associazione Scuola Musicale Dante Alighieri Bertinoro - Entroterre Festival

Martedì 28 aprile
Castelfranco Emilia (MO), Teatro Dadà, ore 21:15
LO GRECO BROS feat. ENRICO RAVA
“The Man with the Horn”
Enrico Rava – tromba, flicorno; Antonio Zambrini – pianoforte; Enzo Lo Greco – contrabbasso; Gianni Lo Greco – batteria
Enrico Rava artist in residence

Giovedì 30 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
PAOLO FRESU & DANIELE DI BONAVENTURA
with JAQUES MORELENBAUM
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Daniele di Bonaventura – bandoneon, effetti; Jaques Morelenbaum – violoncello
Paolo Fresu artist in residence
in occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz

Venerdì 1 maggio
Forlì (FC), Teatro Diego Fabbri, ore 21:00
“FLY ME TO THE MOON”
Omaggio a Frank Sinatra
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA
+ special guests SARAH JANE MORRIS & NICK THE NIGHTFLY
Direttore FABIO PETRETTI
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA
Fulvio Sigurtà – tromba; Daniele Giardina – tromba; Massimo Morganti – trombone, arrangiamenti;
Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono, flauto, arrangiamenti;
Pedro Spallati – clarinetto, sax tenore; Michele Francesconi – pianoforte, arrangiamenti;
Paolo Ghetti – basso elettrico; Stefano Paolini – batteria, percussioni. ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Fabio Lapi, Gioele Sindona, Aldo Capicchioni, Elisa Tremamunno. Viola: Michela Zanotti. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini.+ special guests: SARAH JANE MORRIS – voce; NICK THE NIGHTFLY – voce.
Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti
Frank Sinatra video collage: immagini, frammenti di film, concerti, special TV, interviste
produzione originale Jazz Network/Crossroads – Entroterre Festival - Associazione Scuola Musicale Dante Alighieri Bertinoro

Domenica 3 maggio
Zola Predosa (BO), Ca’ la Ghironda Modern Art Museum, ore 21:00
URI CAINE / JAZZ IN’IT ORCHESTRA / ORCHESTRA DEI CASTELLI
Ciajkovskij & Ellington
“The Nutcracker Suites”
ORCHESTRA DEI CASTELLI orchestra sinfonica giovanile di 30 elementi diretta da Alicia Galli
JAZZ IN’IT ORCHESTRA meets URI CAINE Uri Caine – pianoforte; JAZZ IN’IT ORCHESTRA: Cristiano Arcelli – sax alto; Fabrizio Benevelli – sax alto; Marco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax tenore; Michele Vignali – sax baritono; Simone Pederzoli – trombone; Enrico Pozzi – trombone; Lorenzo Manfredini – trombone; Valentino Spaggiari – trombone basso; Vittorio Gualdi – tromba; Simone Copellini – tromba; Tiziano Bianchi – tromba; Matteo Pontegavelli – tromba; Stefano Senni – contrabbasso; Enrico Smiderle – batteria
produzione originale Jazz Network/Crossroads - Fondazione Rocca dei Bentivoglio/Corti Chiese e Cortili

Giovedì 7 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 47° Jazz Club”
SARAH MCKENZIE
“Secrets of My Heart”
Sarah McKenzie – pianoforte, voce; Hugo Lippi – chitarra; Pierre Boussaguet – contrabbasso; Marco Valeri – batteria

Venerdì 8 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 10-13, 14:30-16:30
“Ravenna Jazz”
“Mister Jazz”
WORKSHOP di canto con BARBARA CASINI
“La vocalità nella musica popolare brasiliana”

Venerdì 8 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 47° Jazz Club”
ALESSANDRO SCALA BOSSA MOSSA QUARTET
+ special guest BARBARA CASINI
Barbara Casini – voce, chitarra; Alessandro Scala – sassofoni; Gabriele Zanchini – pianoforte; Mauro Mussoni – contrabbasso; Max Ferri – batteria

Sabato 9 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
PAT METHENY “Side Eye”
feat. James Francies & Marcus Gilmore
Pat Metheny – chitarre; James Francies – pianoforte, tastiere; Marcus Gilmore – batteria

Domenica 10 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
“QUE SERA, SERA”
Omaggio a Doris Day
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guests PETRA MAGONI & PAOLO FRESU
Direttore FABIO PETRETTI
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA
Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono, flauto; Daniele Giardina – tromba; Massimo Morganti – trombone, euphonium, arrangiamenti; Michele Francesconi – pianoforte, arrangiamenti; Paolo Ghetti – basso el., contrabbasso; Stefano Paolini – batteria.
ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Fabio Lapi, Gioele Sindona, Michela Zanotti, Aldo Capicchioni, Elisa Tremamunno. Viola: Aldo Zangheri. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. + special guests: PETRA MAGONI – voce; PAOLO FRESU – tromba.
Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti
Doris Day video collage: immagini, frammenti di film, concerti, special TV, interviste
produzione originale
Paolo Fresu & Petra Magoni artists in residence

Lunedì 11 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
“Pazzi di Jazz” Young Project
ORCHESTRA DEI GIOVANI, ORCHESTRA DON MINZONI, ORCHESTRA MONTANARI, CORO SWING KIDS & CORO TEEN VOICES
250 giovanissimi diretti da Tommaso Vittorini, Mauro Ottolini & Alien Dee
special guests ENRICO RAVA, MAURO OTTOLINI & ALIEN DEE
“Kind of Blue”
Omaggio a Miles Davis
Serata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani
Con il sostegno del Comune di Ravenna
Con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna - MIUR
produzione originale - ingresso libero
Enrico Rava & Mauro Ottolini artists in residence

Martedì 12 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 47° Jazz Club”
SHAI MAESTRO TRIO
Shai Maestro – pianoforte; Rick Rosato – contrabbasso; Ofri Nehemya – batteria

Mercoledì 13 maggio
Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 47° Jazz Club”
JULIAN LAGE TRIO
Julian Lage – chitarra; Jorge Roeder – contrabbasso; Dave King – batteria

Giovedì 14 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 47° Jazz Club”
JAZZMEIA HORN
Jazzmeia Horn – voce; Keith Brown – pianoforte; Rashaan Carter – contrabbasso; Anwar Marshall – batteria

Venerdì 15 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 47° Jazz Club”
DEREK BROWN “BEATBoX SAX”
Derek Brown – sax tenore, voce

Sabato 16 maggio
Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 47° Jazz Club”
GHOST-NOTE
Robert Sput Searight – batteria; Nate Werth – percussioni; MonoNeon – basso; Vaughn “V.Keys” Henry – tastiere; Sylvester Onyejiaka – sax baritono, sax tenore, flauto; Jonathan Mones – sax alto, flauto; Peter Knudsen – chitarra

Domenica 17 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
AMBROSE AKINMUSIRE QUARTET
Ambrose Akinmusire – tromba; Fabian Almazan – pianoforte; Matt Brewer – contrabbasso; Justin Brown – batteria

Lunedì 18 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
JOHN SURMAN & VIGLEIK STORAAS DUO 
John Surman – sax soprano, sax baritono, clarinetto basso; Vigleik Storaas – pianoforte

Martedì 19 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
LYDIAN SOUND ORCHESTRA feat. DAVID MURRAY
direttore Riccardo Brazzale
“Train Smoke, Rain Steam”
Musiche di Brazzale, Murray, Ellington, Metheny, Shepp, Nichols, Dolphy, Carla Bley
Mauro Negri – clarinetto, sax alto; Rossano Emili – sax baritono, clarinetto basso; Gianluca Carollo – tromba, flicorno; Roberto Rossi – trombone; Giovanni Hoffer – corno francese; Glauco Benedetti – tuba; Vivian Grillo – voce; Paolo Birro – pianoforte; Marc Abrams – contrabbasso; Mauro Beggio – batteria; Riccardo Brazzale – direzione e arrangiamenti
special guest David Murray – sax tenore, clarinetto basso

Venerdì 22 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ROSARIO BONACCORSO TRAVEL NOTES QUARTET
“10 Years After”
feat. FABRIZIO BOSSO
Rosario Bonaccorso – contrabbasso; Fabrizio Bosso – tromba; Andrea Pozza – pianoforte; Nicola Angelucci – batteria
Fabrizio Bosso artist in residence

Sabato 23 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
MAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE
“A qualcuno piace Fred”
Omaggio a Buscaglione e al grande swing italiano
Mauro Ottolini – trombone, voce, conchiglie; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; Andrea Lagi – tromba; Paolo Malacarne – tromba; Enrico Peduzzi – sax alto; Emiliano Vernizzi – sax tenore; Corrado Terzi – sax baritono, clarinetto; Lino Bragantini – trombone; Matteo Del Miglio – trombone basso; Oscar Marchioni – pianoforte; Giulio Corini – contrabbasso; Paolo Mappa – batteria; Simone Padovani – percussioni
Mauro Ottolini artist in residence

Lunedì 25 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ANTIBALAS & GIANLUCA PETRELLA
Duke Amayo – voce, tastiere; Jordan McLean – tromba; Jackie Coleman – tromba; Michael Buckey – sax tenore; Marcos J. García – chitarra; Tim Allen – chitarra; Justin Kimmel – basso elettrico; Reinaldo De Jesus – congas; Marcus Farrar – shekere; Kevin Raczka – batteria
+ special guest Gianluca Petrella – trombone

Martedì 26 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
GREG BURK SOLO
“As a River”
Greg Burk – pianoforte
UNSCIENTIFIC ITALIANS Play the Music of BILL FRISELL
Alfonso Santimone – pianoforte, live electronics, direzione, arrangiamenti; Mirco Rubegni – tromba, flicorno, corno francese; Fulvio Sigurtà – tromba, flicorno; Filippo Vignato – trombone; Federico Pierantoni – trombone; Piero Bittolo Bon – sax alto, clarinetto, clarinetto basso; Cristiano Arcelli – sax alto, sax soprano, clarinetto basso; Francesco Bigoni – sax tenore, clarinetto, live electronics; Rossano Emili – sax baritono, clarinetto basso; Danilo Gallo – contrabbasso; Zeno de Rossi – batteria

Mercoledì 27 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ROBERTO FONSECA TRIO
Roberto Fonseca – pianoforte; Yandy Martínez-Rodríguez – contrabbasso; Raul Herrera – batteria

Venerdì 29 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
SALVADOR SOBRAL
Salvador Sobral – voce; Júlio Resende – pianoforte; André Rosinha – contrabbasso; Bruno Pedroso – batteria

Sabato 30 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ZAVALLONI / TONOLO / BIRRO
“Boris Vian, il poeta sincopato”
Omaggio a Boris Vian nel centenario della nascita
Cristina Zavalloni – voce; Pietro Tonolo – sax alto, sax tenore, flauto tr.; Paolo Birro – pianoforte, fisarmonica
RITA MARCOTULLI & ISRAEL VARELA feat. ARES TAVOLAZZI
Rita Marcotulli – pianoforte; Israel Varela – batteria, voce, live electronics; Ares Tavolazzi – contrabbasso

Martedì 2 giugno
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ON TIME BAND + special guest GABRIELE MIRABASSI
“Manacore”
La musica di Gianmaria Testa
Cristina Renzetti – voce; Alessandro Paternesi – batteria; Cristiano Arcelli – sax alto, direzione, arrangiamenti; Marcello Allulli – sax tenore;
Fulvio Sigurtà – tromba; Francesco Diodati – chitarra; Enrico Zanisi – tastiere, elettronica; Francesco Ponticelli – contrabbasso
+ special guest Gabriele Mirabassi – clarinetto
feat. “On Time Variabile Orchestra”
con i migliori allievi dei seminari “Correggio On Time”
produzione originale

Giovedì 4 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
Il sapore del suono, la musica del gusto
SARAH JANE MORRIS & TONY REMY
Sarah Jane Morris – voce; Tony Remy – chitarra
degustazione a cura di Chef to Chef dalle ore 18:30
Chef: Carla Brigliadori - Vigneron: Gianmaria Cunial (Vigna Cunial)
Parma Città Creativa UNESCO della Gastronomia
Parma Capitale Italiana della Cultura 2020

Venerdì 5 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
Il sapore del suono, la musica del gusto
Musica Nuda
PETRA MAGONI & FERRUCCIO SPINETTI
Petra Magoni – voce; Ferruccio Spinetti – contrabbasso
degustazione a cura di Chef to Chef dalle ore 18:30
Chef: Carla Brigliadori - Vigneron: Gianmaria Cunial (Vigna Cunial)
Parma Città Creativa UNESCO della Gastronomia
Parma Capitale Italiana della Cultura 2020
 Petra Magoni artist in residence

Sabato 6 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
Il sapore del suono, la musica del gusto
PEPPE SERVILLO & DANILO REA
“Napoli e Jazz”
Peppe Servillo – voce; Danilo Rea – pianoforte
degustazione a cura di Chef to Chef dalle ore 18:30
Chef: Carla Brigliadori - Vigneron: Gianmaria Cunial (Vigna Cunial)
Parma Città Creativa UNESCO della Gastronomia
Parma Capitale Italiana della Cultura 2020
Peppe Servillo artist in residence

Martedì 9 giugno
Bagnacavallo (RA), Chiostro Complesso di San Francesco, ore 21:00
REINIER BAAS & BEN VAN GELDER
“Mokum In Hi-Fi”
Reinier Baas – chitarra; Ben van Gelder – sax alto

Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,
e-mail: info@jazznetwork.it, website: www.crossroads-it.org – www.erjn.it - www.jazznetwork.it
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Associazione Culturale Jazz Club Ferrara
Regione Emilia–Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia–Romagna


Ferrara in Jazz 2019 – 2020
XXI Edizione
Ottobre 2019 – Maggio 2020

L’Associazione Culturale Jazz Club Ferrara si appresta a proseguire, dopo la consueta pausa natalizia, l’avventura iniziata ventun anni fa nella suggestiva sede del Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale iscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission. Sabato 18 gennaio si alzerà il sipario sulla seconda parte di Ferrara in Jazz 2019-2020 con il quintetto del poliedrico batterista/vibrafonista Jorge Rossy featuring Mark Turner al sassofono e Billy Hart alla batteria. L’apprezzata rassegna concertistica, che volgerà al termine a maggio prossimo, è organizzata da Jazz Club Ferrara con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna ed il prezioso sostegno di numerosi partner privati. Altri tre mesi di grande musica quindi, per svariate serate alla settimana, con oltre 40 concerti animati da protagonisti assoluti del jazz nazionale ed internazionale, serate dedicate a talenti emergenti e novità discografiche, nuovi itinerari musicali, i concerti della Tower Jazz Composers Orchestra, didattica ed esposizioni che offrono una panoramica globale del patrimonio musicale di matrice jazzistica tra avanguardia e tradizione. Il 2019 riconferma i collaudati sodalizi con Ferrara Musica, Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna, il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, la Scuola di Musica Moderna e il Clandestino Pub di via Ragno. Sono una ventina gli appuntamenti animati da autentiche stelle della musica come Ralph Towner, Tim Berne e Chris Speed, Dave King, Jamie Saft, Hamid Drake, Jérôme Sabbagh e Greg Tuohey, Roberto Gatto, Joe Locke e Rosario Giuliani, Craig Taborn, Dave Liebman e Richie Beirach, il Trio Bobo, João Bosco, Theo Bleckmann e Henry Hey, Lionel Loueke e Roberto Cecchetto, Jim Black, Aruán Ortiz, Linda Oh, Steve Kuhn, Edmar Castaneda e Grégoire Maret. A queste serate si aggiungono gli immancabili lunedì del Torrione dedicati a nuovi progetti musicali e arricchiti da aperitivi e infuocate jam session, il live mensile della Tower Jazz Composers Orchestra, l’apprezzata big band del Torrione costituita dagli oltre 20 elementi co-diretti da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon, i giovedì al Clandestino Pub firmati Downtown Tower,  percorsi didattici e altre iniziative in via di definizione. Consueto è infine l’appuntamento del Jazz Club Ferrara con le arti figurative. Ad arricchire le nicchie del Torrione saranno i disegni di Tojo: prima personale dell’architetto ferrarese Vittorio Fava che esplora tre tematiche, o meglio punti di vista, quali il MACROcosmo (le città non ideali), il MEDIOcosmo (scene di vita-lità) e il MICROcosmo (dettagli, focus su tutti noi). Il PALINSESTO di questa seconda parte di stagione si riallaccia ai primi mesi di programmazione: Ferrara in Jazz non abbandona la consolidata formula che pone in equilibrio avanguardia e tradizione, attingendo a piene mani dal miglior jazz della scena statunitense, con particolare riferimento all’area newyorchese, per poi spaziare con leggiadria tra Europa e Sud America. Il Torrione riapre i battenti sabato 18 gennaio con le travolgenti sonorità del Jorge Rossy Vibes Quintet. Conosciuto come il batterista del primo storico trio di Brad Mehldau Rossy, pur senza abbandonare la batteria, si è concentrato prevalentemente sull'approfondimento del vibrafono divenendone in breve tempo uno dei più rappresentativi interpreti internazionali. Il suo gruppo è arricchito dalla presenza di Mark Turner, sassofonista tra i più influenti al mondo e di Billy Hart, maestro indiscusso del jazz drumming fin dagli anni Sessanta. Seguono numerose occasioni d’ascolto che, scandagliando le ORIGINI dell’idioma di matrice jazzistica, pervengono ad originali soluzioni in perfetto equilibrio tra tradizione e modernità. La prima è sabato 15 febbraio quando seguiremo le trame sonore di No Filter, progetto del quartetto guidato dal sassofonista Jérôme Sabbagh  e dal chitarrista Greg Tuohey (già con Aaron Parks al Torrione nella prima parte di stagione). Si avvicendano poi formazioni quali il Roberto Gatto Perfect Trio (sabato 22 febbraio) e il Trio Bobo (sabato 14 marzo). Il primo si muove all’insegna della sperimentazione dando vita ad una performance di grande energia, groove, lirismo e sonorità progressive. Il secondo è pronto, con l’esuberante energia di sempre, a presentare il nuovo lavoro dal titolo ‘Sensurround’. Sabato 7 marzo, il Jazz Club Ferrara ospita per la prima volta una produzione originale dell’Associazione culturale Jazzlife, ovvero una tappa del Luca di Luzio Globetrotter Tour featuring Alain Caron e Rodney Holmes, mentre venerdì 17 aprile - in collaborazione con la Scuola di Musica Moderna di Ferrara - il trio Quai Des Brumes presenterà l’ultimo lavoro discografico. Venerdì 20 marzo è tempo del Joe Locke – Rosario Giuliani Quartet. I due presenteranno Love in Translation, nuovo disco che celebra la loro ventennale collaborazione, coadiuvati da Sandro Deidda al basso elettrico e Roberto Gatto alla batteria.  Sabato 2 maggio è infine la volta del quintetto guidato dallo statunitense Jeremy Pelt, uno dei migliori trombettisti di quell’area del jazz contemporaneo che rivisita in chiave attuale la tradizione del bebop. DI TAGLIO CONTEMPORANEO l’appuntamento che apre il mese di febbraio, ché a calcare il palcoscenico del Jazz Club Ferrara sarà Broken Shadows, quartetto firmato dai sassofonisti Tim Berne e Chris Speed, icone della scena creativa newyorchese, che si avvalgono di Reid Anderson e Dave King (ovvero due terzi dei The Bad Plus) per la sezione ritmica (sabato 1/2). Ritroveremo Speed anche sabato 28 marzo, quando il batterista Jim Black farà ritorno al Torrione per festeggiare i vent’anni di attività del suo iperbolico gruppo, gli AlasNoAxis. Retrocediamo a sabato 8 febbraio per ascoltare dal vivo i brani che costituiscono Hidden Corners, quarta prova discografica del New Zion Trio, formazione del pianista e compositore Jamie Saft che si avvale dell’innesto del noto percussionista Hamid Drake. Sabato 11 aprile, infine, è tempo di ‘Aventurine’, ultima fatica discografica dell’apprezzata contrabbassista australiana Linda May Han Oh: i brani compongono un percorso di taglio contemporaneo che integra rigore cameristico e radiose melodie con pregnanti orchestrazioni jazz ed episodi in libera improvvisazione. Quest’anno sono ben quattro gli appuntamenti che suggellano il sodalizio tra CROSSROADS JAZZ E ALTRO IN EMILIA-ROMAGNA e Ferrara in Jazz. Si parte festeggiando la primavera, sabato 21 marzo, con l’inesauribile originalità e versatilità della voce di Theo Bleckmann, accompagnato al pianoforte da Henry Hey, tastierista, cantautore, produttore, arrangiatore e direttore musicale americano che vanta collaborazioni a fianco di David Bowie, Empire Of The Sun, George Michael e Rod Steward. Sabato 4 aprile è la volta del trio capitanato dall’affermato pianista Aruán Ortiz che affonda le radici nella musica afrocubana intrecciandole al jazz moderno e pervenendo a una riuscita sintesi dei differenti linguaggi. Si approda così ad un altro trio stellare, quello guidato dal pianista Steve Kuhn e completato da altrettanti giganti del jazz quali Steve Swallow al basso elettrico e Billy Drummond alla batteria (sabato 18 aprile). Per gli amanti della musica brasiliana, segnaliamo il concentrato di emozioni che trasmetterà il solo del cantautore e chitarrista del Minas Gerais João Bosco (mercoledì 18 marzo).  Esterni alla collaborazione con il prestigioso network regionale, ma che andranno ad esplorare parte del repertorio della più classica MPB e, in generale, a rielaborare la tradizione sudamericana sono Harp vs. Harp, progetto tanto anomalo quanto affascinante, del duo Edmar Castaneda (arpa elettrica) - Grégoire Maret (armonica cromatica) in programma sabato 25 aprile, ed il concerto del Danilo Lico Trio che il Torrione dedica, in occasione di SAN VALENTINO, a tutti gli innamorati (venerdì 14 febbraio). Particolarmente prestigiosa e originale è anche CHAMBER JAZZ, la triade di appuntamenti realizzata in collaborazione con FERRARA MUSICA che si snocciola tra gennaio, febbraio e marzo. Sabato 25 gennaio il Jazz Club Ferrara ospita, in solo, un maestro indiscusso della sei corde come Ralph Towner, mentre sabato 29 febbraio, sempre in solo, è la volta di uno dei massimi improvvisatori dei nostri tempi, il pianista e compositore Craig Taborn. Venerdì 13 marzo, infine, è di scena Forgotten Fantasies Revisited, progetto del duo Dave Liebman (sassofoni) e Richie Beirach (pianoforte) volto a celebrare mezzo secolo di frequentazione musicale e umana attraverso un flusso di memoria che i due sviluppano, con coerenza ed empatia, ripercorrendo intere epoche storiche: da Bach a Beethoven, Bartok e Schönberg. Ai concerti del venerdì si alternano, come di consueto, i live della TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA, l’apprezzata resident band del Torrione coordinata da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon, il cui album d’esordio, uscito a novembre per Over Studio Records, continua a riscuotere il plauso di pubblico e critica. È possibile definire la Tower Jazz composers Orchestra come un’esperienza orizzontale a dimensione variabile e con un regime partecipativo. Ogni componente più o meno stabile dell'organico, in veste di compositore e improvvisatore, contribuisce alla ricerca a tutto campo che è propria dell'attitudine artistica di questa formazione. In questa parte di stagione sarà possibile ascoltare la TJCO al Jazz Club Ferrara venerdì 24 gennaio, 6 marzo e 1 maggio, mentre prosegue il tour di presentazione dell’omonimo cd che farà tappa all’Ancona Jazz Festival martedì 25 febbraio e a Verona, al Teatro Ristori, giovedì 30 aprile in occasione della Giornata internazionale del jazz Unesco. L’attività della Tower Jazz Composers Orchestra, realizzata in collaborazione con Bologna Jazz Festival, è sostenuta dal contributo della Regione Emilia-Romagna “Legge Musica L.R 2/18, art. 8”. Immancabili i LUNEDÌ del Jazz Club Ferrara con nuovi talenti e progetti discografici non solo dal Bel Paese: un lungo viaggio che tocca Stati Uniti ed Europa arricchito da happy hour, dj set e jam session. Ecco i protagonisti 2020 da non perdere: Michelangelo Scandroglio Group feat. Alessandro Lanzoni (20/01, in collaborazione con Umbria Jazz – Conad Jazz Contest); Andy Sugg & Arun Luthra 5et (27/01); Paolo Benedettini Trio (03/02); Andrea Ayace Ayassot 4t (10/02); Francesco Diodati Yellow Squeeds (17/02); Rope Trio (24/02); Zeno De Rossi Trio (02/03); Sandro Gibellini Swing Machine feat. Silvia Donati (09/03); Mirko Cisilino Effetto Carsico (16/03); Lionel Loueke – Roberto Cecchetto (23/03); Piero Bittolo Bon Bread & Fox (30/03); Itaca (06/04); Stefano Tamborrino Don Karate (13/04); Neil Angilley Trio (20/04); Jonathan Kreisberg – Nelson Veras Duo (27/04). I concerti del 17 febbraio, 16 marzo e 13 aprile sono inscritti nell’ambito del bando sulla musica Nuovo Imaie.  Fuori dalle mura del Torrione torna, al Clandestino di via Ragno, DOWNTOWN TOWER. Tre giovedì di live music rigorosamente ad ingresso libero. Al via il 23 gennaio con lo Stefano De Bonis Slow Gold. A seguire i Duck Juice (6/2) e il Viviana Severini ‘Souli’ (13/2). Spazio infine alle ARTI FIGURATIVE con “Tojo: i miei disegni”, debutto dell’architetto ferrarese Vittorio Fava. I suoi bianco/neri affrontano tre tematiche, o meglio trattano punti di vista così descritti dall’artista: il MACROcosmo (le città non ideali), il MEDIOcosmo (scene di vita-lità) e il MICROcosmo (dettagli, focus su tutti noi). Si tratta di scenari, visioni, richiami di spazi, luoghi e architetture totalmente inventati ma possibilmente esistenti (in futuro?), sogni o incubi, facce e azioni. Nelle opere di Tojo si entra nelle cose, si scherza ma si analizza, si propone, si critica ma ci si appassiona, si vivono insieme i particolari. La personale è fruibile nelle serate di programmazione a partire dal 18 gennaio prossimo. L'Associazione Culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un sempre crescente numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale.  Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città estense.

Sabato 22 febbraio, ore 21.30
Roberto Gatto Perfect Trio
Alfonso Santimone, tastiere; Pierpaolo Ranieri, basso elettrico; Roberto Gatto, batteria

Lunedì 24 febbraio, ore 21.30
Rope  In the Moment - The Music of Charlie Haden
Fabrizio Puglisi, pianoforte; Stefano Senni, contrabbasso; Zeno De Rossi, batteria;

Sabato 29 febbraio, ore 21.30
In collaborazione con Ferrara Musica
Craig Taborn Solo
Craig Taborn, pianoforte

Lunedì 2 marzo, ore 21.30
Zeno De Rossi Trio
Francesco Bigoni, sax tenore e clarinetto; Giorgio Pacorig, pianoforte e piano elettrico; Zeno De Rossi, batteria

Venerdì 6 marzo, ore 21.30
Tower Jazz Composers Orchestra
TBA

Sabato 7 marzo, ore 21.30
Il Jazz Club Ferrara ospita una produzione di Jazzlife
Luca di Luzio Globetrotter Tour feat. Alain Caron & Rodney Holmes
Alessandro Fariselli, sax tenore; Luca di Luzio, chitarra; Alessandro Altarocca, tastiere;
Alain Caron, basso elettrico; Rodney Holmes, batteria

Lunedì 9 marzo, ore 21.30
Sandro Gibellini Swing Machine feat. Silvia Donati
Silvia Donati, voce; Sandro Gibellini, chitarra; Marino De Franceschi, contrabbasso;
Francesco Casale, batteria

Venerdì 13 marzo, ore 21.30
In collaborazione con Ferrara Musica
Dave Liebman-Richie Beirach Duo Forgotten Fantasies Revisited
Dave Liebman, sax tenore e sax soprano; Richie Beirach, pianoforte

Sabato 14 marzo, ore 21.30
Trio Bobo
Alessio Menconi, chitarra; Faso, basso elettrico; Christian Meyer, batteria

Lunedì 16 marzo, ore 21.30
Nell’ambito del bando sulla musica Nuovo Imaie
Mirko Cisilino Effetto Carsico
Mirko Cisilino, tromba; Filippo Orefice, sax tenore; Beppe Scardino, sax baritono; Marzio Tomada, basso elettrico; Marco D'Orlando, batteria

Mercoledì 18 marzo, ore 21.30
In collaborazione con Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna
João Bosco Solo
João Bosco, chitarra e voce

Venerdì 20 marzo, ore 21.30
Joe Locke-Rosario Giuliani Quartet
Rosario Giuliani, sax alto e soprano; Joe Locke, vibrafono; Sandro Deidda, basso elettrico; Roberto Gatto, batteria

Sabato 21 marzo, ore 21.30
In Collaborazione con Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna
Theo Bleckmann-Henry Hey Duo
Theo Bleckmann, voce ed elettronica; Henry Hey, pianoforte

Lunedì 23 marzo, ore 21.30
Lionel Loueke - Roberto Cecchetto Duo
Lionel Loueke, chitarra; Roberto Cecchetto, chitarra

Sabato 28 marzo, ore 21.30
Jim Black AlasNoAxis
Chris Speed, sax tenore e clarinetto
Hilmar Jensson, chitarra; Skúli Sverrisson, basso elettrico; Jim Black, batteria

Lunedì 30 marzo, ore 21.30
Piero Bittolo Bon Bread & Fox
Filippo Vignato - trombone; Glauco Benedetti - tuba; Piero Bittolo Bon - sax alto, clarinetti e flauti; Alfonso Santimone - pianoforte; Andrea Grillini - batteria

Sabato 4 aprile, ore 21.30
In Collaborazione con Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna
Aruán Ortiz Trio
Aruán Ortiz, pianoforte; Brad Jones, contrabbasso; Gerald Cleaver, batteria

Lunedì 6 aprile, ore 21.30
Itaca
Nicola Fazzini, sax alto; François Houle, clarinetto; Alessandro Fedrigo, basso acustico;
Nick Fraser, batteria

Sabato 11 aprile, ore 21.30
Linda May Han Oh ‘Aventurine’
Ben Wendel, sax tenore; Fabian Almazan, pianoforte; Linda Oh, contrabbasso; Eric Doob, batteria

Lunedì 13 aprile, ore 21.30
Nell’ambito del bando sulla musica Nuovo Imaie
Don Karate
Pasquale Mirra, vibrafono; Francesco Ponticelli, contrabbasso e basso elettrico; Stefano Tamborrino, batteria ed elettronica

Venerdì 17 aprile, ore 21.30
In collaborazione con la Scuola di Musica di Ferrara
Quai Des Brumes - AMF Cd Release Concert
Federico Benedetti, clarinetto; Tolga During, chitarra; Roberto Bartoli, contrabbasso

Sabato 18 aprile, ore 21.30
In Collaborazione con Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna
Steve Kuhn Trio
Steve Kuhn, pianoforte; Steve Swallow, basso elettrico; Billy Drummond, batteria

Lunedì 20 aprile, ore 21.30
Neil Angilley Trio
Neil Angilley, pianoforte; Davide Mantovani, basso elettrico; Davide Giovannini, batteria e voce

Sabato 25 aprile, ore 21.30
Edmar Castaneda - Grégoire Maret Duo
Edmar Castaneda, arpa elettrica; Grégoire Maret, armonica cromatica

Lunedì 27 aprile, ore 21.30
Jonathan Kreisberg - Nelson Veras Duo
Jonathan Kreisberg, chitarra elettrica; Nelson Veras, chitarra classica

Venerdì 1 maggio, ore 21.30
Tower Jazz Composers Orchestra
TBA

Sabato 2 maggio, ore 21.30
Jeremy Pelt Quintet
Jeremy Pelt, tromba; Chien Chien Lu, vibrafono; Victor Gould, pianoforte; Vicente Archer, contrabasso; Allan Mednard, batteria

www.jazzclubferrara.com - jazzclub@jazzclubferrara.com
Infoline e prenotazione cena 331 4323840 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00). Tranne ove diversamente specificato, tutti i concerti si svolgono al Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Il Jazz Club Ferrara è un’associazione culturale affiliata ad Endas, tesseramento in loco
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Arriva a Roma “Inspirational Women”
27 artiste per la grande rassegna che unisce musica, importanti tematiche e storie ispiranti


Dal 4 al 31 marzo 27 esponenti della musica italiana protagoniste di una grande rassegna dedicata alla forza femminile nell’arte e nella società. Tra i nomi in cartellone Greta Panettieri, Ada Montellanico, Stefania Tallini, Elisabetta Antonini, Laura Lala, Eleonora Bianchini, Silvia Manco, Cristiana Polegri, Marta Capponi, Carla Cocco, Nina Pedersen.

Una grande rassegna che mette in scena valori, energie e storie ispiranti: dal 4 al 31 marzo arriva a Roma “Ispirational Women”, manifestazione dedicata alla forza femminile nella musica, nell’arte e nella società. A promuovere la rassegna, l’Elegance Cafè: uno dei club più noti della Capitale, in zona Ostiense (via Francesco Carletti 5). Con un calendario di 23 concerti, la rassegna avrà come protagoniste 27 raffinate esponenti della musica italiana - e non solo. Personalità carismatiche, spesso impegnate parallelamente in attività e tematiche sociali e culturali, racconteranno le loro storie, le loro battaglie e le figure che hanno ispirato parte del loro percorso artistico e umano. Tra i nomi in cartellone: Greta Panettieri (il 28 marzo con la tappa del suo tour internazionale), Ada Montellanico (il 7 marzo con il suo omaggio a Billie Holiday), Stefania Tallini e Elisabetta Antonini (il 21 marzo con il nuovissimo “Travel Mates”), Carla Cocco (il 6 marzo con la sua “Africa Sarda”), Marta Capponi, Eleonora Bianchini, Laura Lala, Cristiana Polegri e Silvia Manco. Tutti i dettagli sono presenti sul sito del club alla pagina https://www.elegancecafe.it/2020/02/21/inspirationalwomen/. Al centro della rassegna 23 progetti musicali legati ad altrettanti percorsi artistici densi di vissuto, di esperienze da trasferire, fonte d’ispirazione per un pubblico attento e appassionato. Storie da seguire sul palco dell’Elegance Cafè ma anche sulla Pagina Facebook e sul profilo Instagram del club. Tra le narrazioni delle protagoniste della rassegna, anche il racconto di grandi donne che, a loro volta, sono state per loro fonte di ispirazione. Tra loro: Angela Davis (l’attivista del movimento afroamericano statunitense, nota al mondo per il suo impegno nel campo dei diritti civili e figura fondamentale per il movimento femminista nero degli anni ’70), Joy Harjo, prima poetessa dei nativi americani degli Stati Uniti, musicista e pittrice; l’icona della world music Angélique Kidjo, la fotografa Letizia Battaglia, autrice di reportage contro la mafia e cofondatrice del Centro di Documentazione “Giuseppe Impastato”, l’interprete e cantante siciliana Rita Botto, l’attrice premio Oscar Meryl Streep, la cantante Mayte Martin - tra le più grandi esponenti del flamenco, la regina del jazz vocale norvegese Karin Krog.  Grandi nomi accanto a incontri reali della vita quotidiana, che hanno trasferito un senso di speranza e “risveglio”. E ancora dal mondo artistico: Joni Mitchell, Maria Schneider, Annie Ross, Dianne Reevs, Caterina Valente, Gretchen Parlato, Juliette Binoche. L’inizio dei concerti è alle ore 22. Con un ristorante Gourmet e un cocktail bar ispirato agli anni ‘20 del proibizionismo americano e la Golden Era della musica Jazz, l’Elegance Cafè accoglie il suo pubblico sia per cena che per il dopocena: consigliata la prenotazione.


CONTATTI
www.elegancecafe.it - Via Francesco Carletti, 5 – 00154 Roma
Info e prenotazioni: info@elegancecafe.it – +39 06.57284458
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ATELIER MUSICALE
Da un mondo all’altro - XXVI edizione

Roberto Vecchioni ed Enrico Intra inaugurano la nuova stagione dell’Atelier Musicale 
sabato 5 ottobre alla Camera del Lavoro di Milano 

Il grande cantautore e il decano dei jazzisti italiani insieme  in un progetto inedito, tra parole e musica,  per il primo appuntamento della nuova edizione della rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio 

La nuova edizione dell’Atelier Musicale, la storica rassegna in bilico tra jazz, classica e musica contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, si aprirà con un evento veramente imperdibile: l’incontro tra due personaggi di altissimo livello della Milano musicale e della cultura quali Roberto Vecchioni ed Enrico Intra, incontro che esemplifica il sottotitolo (“Da un mondo all’altro”) che caratterizza la XXVI edizione, al via sabato 5 ottobre nell’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano (corso di Porta Vittoria 43; inizio concerto ore 17.30; ingresso 10 euro con tessera a 5 euro; abbonamento 80 euro) e in programma fino al prossimo mese di marzo.  In duo o in solo, Vecchioni e Intra dialogheranno attraverso la loro arte, fatta di parole e di suoni, di testi densi di significato e di musica altrettanto capace di “parlare” a chi sa ascoltarla. Il repertorio e il percorso del concerto saranno assolutamente liberi, legati alla performance e al feeling di una conversazione artistica che troverà inediti e imprevedibili momenti di incontro. Per questo è un appuntamento imperdibile, perché esce dalla precisa regia di un evento usuale per entrare nel campo dell’indeterminato, tutto costruito su una dialettica che, pur partendo da posizioni diverse, è sempre guidata da un fattore che accomuna entrambi: la musica, la melodia. Superato il quarto di secolo di attività, l’Atelier si conferma una stagione amata e, soprattutto, unica per il lavoro di promozione dei giovani artisti, delle nuove proposte, delle donne e per la formazione del pubblico. Configurata come un vero e proprio cenacolo culturale, la rassegna propone agili programmi di sala e guide all’ascolto dei concerti che hanno un alto valore educativo e suscitano il massimo gradimento da parte del pubblico.  In questo senso sono pochissime, in Italia ma anche in Europa, le stagioni di concerti che agiscono in maniera così ampia sulla formazione degli spettatori. L’Atelier non è quindi diventato nel corso degli anni solo una manifestazione storica, ma anche un evento concertistico necessario, che rinnova i suoi programmi stagione dopo stagione, con grande attenzione per la realtà musicale che la circonda, sia in ambito jazz sia in quello classico, ma non soltanto.  Tra gli aspetti che contraddistinguono la XXVI edizione spicca, ancora una volta, il rapporto con la canzone: lo dimostra, oltre al concerto inaugurale, anche l’appuntamento dedicato alla canzone napoletana (sabato 12 ottobre), completamente rivisitata in chiave di jazz contemporaneo dal quartetto di Corrado Guarino con la voce davvero unica di Boris Savoldelli. C’è poi un percorso singolare nel quale si affronteranno i rapporti tra il jazz e grandi autori classici e viceversa, come la riscrittura delle arie di Verdi in chiave zappiana a cura del quartetto del pianista Oscar Del Barba (11 gennaio); il progetto sulla “Sagra della primavera” di Stravinskji ripensata nel segno del jazz dai sassofonisti australiani Andy Sugg e Arun Luthra (il 25 gennaio); il singolare rapporto tra il mondo di Debussy e il jazz proposto dal pianista Gianluca Di Ienno (22 febbraio); infine, le invenzioni bachiane come avvio di un itinerario che giungerà all’improvvisazione radicale del trio Manera-Remondini-Zanchini (8 febbraio).  Dall’altra parte, il recital trasversale di Massimiliano Damerini (23 novembre) vedrà impegnato il celeberrimo pianista ligure in un programma che toccherà anche il mondo jazzistico, grazie alla presenza di Andrea Pozza, tra i più noti e apprezzati pianisti della scena jazz italiana. Tra i progetti originali e in prima esecuzione vanno ricordati il singolare “flauto ensemble” (26 ottobre) del sassofonista Giulio Visibelli, impegnato in un repertorio di autori del jazz italiano, e il progetto su Lennie Tristano (9 novembre), in occasione del centenario della nascita del geniale pianista americano, da parte di Alberto Tacchini, autentico “musicista per musicisti”.  Da segnalare, inoltre, l’esibizione della bassista Federica Michisanti, recente vincitrice del premio “Top Jazz” nella categoria nuovi talenti, leader di un trio dall’organico insolito (sabato 30 novembre), mentre nell’ambito della musica eurocolta arriveranno i giovani interpreti del duo Moretti-Carcano (il 19 ottobre) e l’Ensemble Giovanile del Conservatorio di Monopoli (14 marzo): un segnale di continuità con le ultime edizioni dell’Atelier, nel corso delle quali sono state ospitate analoghe formazioni, frutto dell’eccellenza didattica italiana. Due appuntamenti significativi sono quelli con la musica per fiati che avranno come protagonisti il divertissement per clarinetto del duo composto da Fabrizio Meloni e Takahiro Joshikawa (18 gennaio) e il quintetto “Goffredo Petrassi” (il 15 febbraio), alle prese con un repertorio tutto novecentesco. Ci sarà poi l’omaggio al mondo di Erik Satie nella performance della pianista Daniela Manusardi (16 novembre). Infine, la multimedialità del rapporto musica-immagine sarà il cuore dell’evento dedicato a Hugo Pratt dal fotografo Pino Ninfa (il 7 marzo), sulle cui immagini improvviseranno i jazzisti Giovanni Falzone (tromba) e Alessandro Rossi (batteria).  Come si può vedere, dunque, anche in questa nuova stagione l’Atelier investe in idee, formazione e progetti inediti, distinguendosi per la qualità complessiva della proposta e la sensibilità nei confronti dell’intero panorama musicale, al di là delle mode (che passano) e dei nomi “evento” così popolari nella superficiale offerta culturale contemporanea. 

Sabato 22 febbraio 2020, ore 17.30
Gianluca Di Ienno sestetto 
Debussy nel jazz
Gianluca Di Ienno (pianoforte, synth bass, composizione e arrangiamenti), Andrea Andreoli (trombone), Andres Villani (flauti, sax baritono), Michele Polga (sax tenore), Roberto Pianca (chitarra), Alessandro Rossi (batteria).
Musiche di Debussy, Di Ienno, Ellington e Hancock.
Sabato 22 febbraio, alla Camera del Lavoro di Milano, è in programma il concerto intitolato “D-Bus, Debussy nel jazz”, a cura del sestetto guidato dal pianista e compositore Gianluca Di Ienno. Questo importante appuntamento (inizio live ore 17.30; ingresso 10 euro + 5 euro di tessera associativa) è l’ultimo dell’attuale stagione dell’Atelier Musicale, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, in cui si indagano i rapporti tra il jazz e la musica eurocolta, questa volta centrati sull’impressionismo di Debussy (ma anche di Ravel) e i suoi riflessi sulla musica di derivazione afroamericana. Su Duke Ellington, Bill Evans, Bix Beiderbecke, Miles Davis, George Gershwin e tanti altri musicisti americani, il mondo armonico e le sfuggenti atmosfere dell’impressionismo  hanno, infatti, rivestito un ruolo importante per la definizione della loro musica. Partendo da questo dato di fatto, un pianista colto e raffinato come Gianluca Di Ienno ha messo a punto un programma articolato, basato fondamentalmente su proprie composizioni, in cui si utilizza quel mondo per realizzare un ampio affresco sonoro nel quale non manca nemmeno l’apporto dei suoni elettronici contemporanei. Il progetto vuole dunque mettere in luce gli elementi peculiari di quell’universo sonoro, trovando un collegamento personale (il “bus” del titolo, inteso come canale di connessione) con cui reinterpretare i segnali e i simboli di quello che chiamiamo impressionismo musicale. Il risultato è una musica in cui si utilizzano l’atonalità e il modalismo per creare specifiche atmosfere, situazioni musicali particolari e una varietà timbrica cangiante e coinvolgente.  Gianluca Di Ienno è un brillante performer che suona anche l’organo e le tastiere, che utilizza l’elettronica e che vanta una già lunga carriera, che lo ha visto al fianco di importanti musicisti italiani e stranieri con i quali ha suonato in festival e rassegne un po’ in tutto il mondo. Il gruppo che porta all’Atelier comprende diversi eccellenti esponenti delle ultime generazioni del jazz italiano: il trombonista Andrea Andreoli, il sassofonista e flautista Andres Villani, il tenorista Michele Polga, il chitarrista Roberto Pianca e il batterista Alessandro Rossi. Si tratta di musicisti conosciuti e apprezzati, portatori di quel vasto spettro stilistico necessario per realizzare la musica del progetto “D-Bus”. Un concerto diverso, lontano da tante proposte ripetitive e normalizzanti, in cui prevale un’idea forte e sicuramente originale.

Sabato 7 marzo 2020, ore 17.30
Falzone-Ninfa-Rossi
Sulle tracce dell’avventura: omaggio a Corto Maltese
Giovanni Falzone (tromba, live electronics), Alessandro Rossi (batteria), Pino Ninfa (immagini).
Musiche liberamente improvvisate.
È un progetto multimediale, tra suoni e immagini, il penultimo appuntamento della stagione dell’Atelier Musicale: un omaggio al celebre personaggio disegnato da Hugo Pratt e ai suoi viaggi avventurosi e immaginari
La multimedialità e il tema dell’avventura sono alla base del penultimo incontro della stagione dell’Atelier Musicale, la rassegna in equilibrio tra jazz, classica e suoni contemporanei organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio. Ideata come un omaggio a Hugo Pratt, l’autore del celeberrimo personaggio di Corto Maltese, questa proposta costituisce il nuovo progetto - una performance che unisce la musica alla fotografia - di Pino Ninfa, maestro dell’obiettivo di livello internazionale, che fa parte della sempre più rara pattuglia dei fotografi d’avventura. Di origine catanese, Ninfa è partito dall’ambiente dello spettacolo per poi affrontare la documentazione artistica di luoghi e persone colti in molteplici e avventurosi viaggi intorno al mondo. Sabato 7 marzo, alla Camera del Lavoro di Milano (ore 17.30; ingresso 10 euro) insieme a lui saranno protagonisti il trombettista Giovanni Falzone e il batterista Alessandro Rossi, che svilupperanno le loro improvvisazioni (su composizioni del primo) ispirandosi alle immagini del fotografo siciliano, proiettate nel corso del concerto. Giovanni Falzone è una delle figure di punta del jazz italiano contemporaneo: grande strumentista di doppia formazione (jazz e classica), compositore originale e direttore d’orchestra, nonché improvvisatore fantasioso e imprevedibile, vanta un palmarès internazionale di alto profilo. Dal canto suo, Alessandro Rossi è uno dei più interessanti e versatili esponenti dell’ultima generazione di batteristi italiani. La struttura del concerto prevede la suddivisione degli interventi musicali e la proiezione delle fotografie per gruppi omogenei, in altrettanti capitoli pensati per comporre un viaggio immaginario, come immaginari sono i viaggi di Corto Maltese, il flemmatico marinaio e romantico sognatore uscito dalla matita di Pratt. Dagli scorpioni del deserto all’Argentina del tango, dall’Etiopia a Cuba, dagli Stati Uniti a Venezia fino alle immagini dello stesso disegnatore veneziano, il percorso vivrà del rapporto con la musica, come tante volte è avvenuto nei progetti di Pino Ninfa, che nel corso della sua carriera ha realizzato performance multimediali con Enrico Intra, Stefano Bollani, Danilo Rea, Paolo Fresu, Enrico Pieranunzi, Gavino Murgia, Luciano Biondini e molti altri jazzisti italiani.

Sabato 14 marzo, ore 17.30
Orchestra da Camera del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli
Direttore: Giuseppe Garbarino.
Musiche di Rota, Milhaud e Hindemith.

Introduzione ai concerti a cura di Maurizio Franco.
Direzione  e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio.
Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra.

Auditorium G. Di Vittorio, Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano. 
Ingresso: con tessera di socio (5 euro) e abbonamento (80 euro) o biglietto (10 euro). 
Per informazioni: 348-3591215; 02-5455428. Email: secondomaggio@alice.it; eury@iol.it; on line: www.secondomaggio.it 
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Venticinque anni del festival MetJazz: “Le cose cambiano”, verso il futuro
Dal 29 gennaio al 27 febbraio 2020 la 25a edizione del festival di Prato organizzato dal Teatro Metastasio con la direzione artistica di Stefano Zenni. Due progetti speciali in prima assoluta, tre orchestre, quattro pianisti, solisti di rilievo, una grande festa danzante d’apertura, sei location, sei concerti e due conferenze, articolati nella struttura classica delle due consuete sezioni: Official e Off.

Compie 25 anni il festival MetJazz di Prato, organizzato dal Teatro Metastasio con la direzione artistica del musicologo Stefano Zenni. L’edizione 2020 si svolgerà dal 29 gennaio al 27 febbraio 2020 coinvolgendo diverse location della città – lo stesso Teatro Metastasio, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, il Teatro Fabbricone, il Teatro Politeama Pratese, la Scuola Comunale di Musica Giuseppe Verdi – oltre al Pinocchio Jazz Club di Firenze. La 25a edizione, dal tema “Le cose cambiano” avvia una nuova fase del festival tracciando un’apertura che identifica un nuovo inizio: se negli anni MetJazz ha ospitato dapprima prestigiosi solisti italiani con omaggi ai grandi del jazz e poi si è indirizzata verso musicisti internazionali, attenzione per il jazz contemporaneo, apertura agli stili più diversi, produzioni originali ed esclusive, mostre e seminari, per questa nuova edizione il direttore Stefano Zenni ha scelto di rivolgere lo sguardo in avanti, al futuro, a come cambia la musica, a come cambiano i gusti. MetJazz 2020 affida infatti a energie creative nuove: due progetti speciali in prima assoluta, tre diverse orchestre, quattro pianisti, solisti di peso, una grande festa danzante d’apertura, sei concerti e due conferenze, articolati nella struttura classica delle due consuete sezioni, Official e Off.

I protagonisti dell’edizione 2020.
Per l’evento d’anteprima del 29 gennaio una grande festa danzante al Centro Pecci Prato con Stefano Tamborrino e il suo trascinante e raffinato spettacolo “Don Karate” ormai ben noto per la mescolanza di hip hop, jazz, house, perfino punk, con larghe aree di improvvisazione avventurosa, atmosfere elettroniche, groove danzanti, in un intreccio dal suono trasparente e arioso, complici il bassista Francesco Ponticelli e il vibrafonista Pasquale Mirra. Per l'occasione sul palco ci saranno anche il rapper Millelemmi, al secolo Francesco Morini, e il videoartist Paolo Pinaglia. Il live è anche l’occasione per presentare in Toscana l’omonimo progetto discografico in uscita su vinile e in digitale il 24 gennaio 2020 per l’etichetta Original Culture. Un evento realizzato in collaborazione con Centro Pecci Prato. Quattro i grandi eventi dislocati tra Metastasio, Fabbricone e Politeama Pratese. Il festival si apre ufficialmente lunedì 3 febbraio nella bellissima cornice del Teatro Metastasio, con un progetto speciale per il MetJazz della Martini Big Band formata da studenti e docenti del Conservatorio G.B. Martini di Bologna diretti da Michele Corcella, special guest il trombonista Gianluca Petrella. Protagoniste, le musiche della Liberation Music Orchestra di Charlie Haden e Carla Bley arrangiate e riorchestrate in esclusiva per MetJazz dal M° Corcella. Una co-produzione tra MetJazz e Conservatorio di Bologna, in collaborazione con Musicus Concentus di Firenze. La Liberation Music Orchestra è stata una formazione composita ed eclettica nata nel 1969 con un programma e un repertorio esplicitamente politici, impostasi come il paradigma del jazz più impegnato, dispiegatosi in quattro album, Liberation Music Orchestra (1969), The Ballad of the Fallen (1982), Dream Keeper (1990), Not in Our Name (2005), da cui sarà tratto il repertorio del concerto.     
Lunedì 10 febbraio dalle 21 doppio appuntamento al Teatro Fabbricone. L’intera serata è dedicata al pianoforte, strumento che ha sempre seguito una sua linea evolutiva autonoma, peculiare e che oggi appare come una delle cartine di tornasole dei cambiamenti stilistici in corso. Sul palco, in esclusiva italiana, tre degli artisti europei più originali, avventurosi e creativi della scena contemporanea: dapprima il duo di Eve Risser e Kaja Draksler che si addentrerà nella ricchezza di colori e nell'esplorazione delle sonorità di “To Pianos”; a seguire il solista Alexander Hawkins, forse il più brillante pianista europeo della sua generazione, con un concerto in cui confluisce in una sintesi vitale una visione della musica molto aperta in cui si ritrova Duke Ellington, il pianismo classico, il free jazz, l'esperienza con Mulatu Astatke, la passione per l'organo. Lunedì 17 febbraio alle 21 si torna al Teatro Metastasio per un concerto dedito alla pratica della conduction (una direzione d'orchestra basata su gesti e segnali visivi decisi sul momento, che determinano il percorso improvvisato della forma concretizzando il concerto davanti agli occhi del pubblico) con la Fonterossa OpenOrchestra di Silvia Bolognesi, formazione esemplare con musicisti di stili diversi, dilettanti e professionisti, che spazia senza pregiudizi in un repertorio tra jazz, pop, soul, rock. Giovedì 27 febbraio ore 21 al Politeama Pratese protagonista un compositore e arrangiatore di punta nella fusione di jazz e musica classica: in prima assoluta, Paolo Silvestri con una nuova composizione coprodotta da MetJazz e Camerata Strumentale Città di Prato “Anime verde speranza. Fuga di cuori e cervelli per grande orchestra”. Una suite in dieci episodi legati fra di loro senza interruzione, ispirato ognuno ad un grande jazzista, da John Coltrane a Ornette Coleman, da Charles Mingus a Wayne Shorter, da Billy Strayhorn a Carla Bley, fino a Hermeto Pascoal e Duke Ellington. A seguire, l’esecuzione di “The River” di Duke Ellington nella versione sinfonica concepita nel 1970 per un balletto e allora orchestrata dal canadese Ron Collier, qui ripresa con integrazioni di Silvestri. Questo concerto è caratterizzato dall’assenza di solisti, una condizione insolita in ambito jazzistico e orchestrale; allo stesso tempo, vede la presenza speciale di tre artisti provenienti dal mondo classico ma attivi in ambito contemporaneo e jazz, dotati dunque di una poliedricità che traghetterà l’intera orchestra nel linguaggio stilistico pensato da Paolo Silvestri: Antonino Siringo, Andrea Tofanelli e Walter Paoli. Tre gli appuntamenti del MetJazz Off realizzati in collaborazione con la Scuola Comunale di Musica Giuseppe Verdi di Prato. Domenica 9 febbraio alle 11 il concerto in piano solo di Alessandro Giachero, un artista che ha fatto tesoro delle aperture stilistiche del jazz contemporaneo, grazie anche alle collaborazioni stabili con William Parker e Anthony Braxton e con altri grandi improvvisatori italiani. Domenica 16 febbraio alle 11, la conferenza del direttore artistico del festival Stefano Zenni: “Ancient to the Future: tradizione e avanguardia nell'Art Ensemble of Chicago” per analizzare la musica come racconto e messa in scena di una Storia diversa, quella della Great Black Music nell'universo potente e teatrale dell'Art Ensemble of Chicago. Domenica 23 febbraio alle 11 una conferenza di Luca Bragalini, a cura della Camerata strumentale di Prato e di ICAMus, affronterà un viaggio tra le partiture sinfoniche di Duke Ellington a partire dalla pagina scritta della sua ultima monografia “Dalla Scala a Harlem. I sogni sinfonici di Duke Ellington” e con l’aggiunta di uno storytelling con rari video, musiche inedite, immagini e parole, che racconterà una delle più neglette e affascinanti opere del Duca, mettendo in luce il rapporto di quest'ultimo con il Reverendo King. Anche per il 2020 MetJazz ribadisce la collaborazione con il Pinocchio Jazz di Firenze e promuove il concerto di sabato 15 febbraio alle ore 22, nella sala dello storico locale con Alexander Hawkins che, alcuni giorni dopo il concerto al Fabbricone, ritroviamo in duo con uno dei musicisti più brillanti e intensi della nuova scena italiana: il clarinettista Marco Colonna.

Il programma completo del festival, con le diverse sezioni, è consultabile sul sito del Teatro Metastasio al link http://bit.ly/MetJazz2020.
Le prevendite dei biglietti sono attive al link http://ticka.metastasio.it: fino all’11 gennaio sono disponibili le formule di abbonamento, mentre dal 21 dicembre sono in vendita i biglietti per i singoli concerti. Gli spettatori potranno acquistare i biglietti anche presso la Biglietteria del Teatro Metastasio in via Cairoli 59 tel. 0574.608501 dal martedì al sabato con orario 11-13 e 17-19 (il giovedì 11-15 e 17-19.00) oppure presso il Circuito Box Office al tel. 055.210804 o la Tabaccheria Bigi di Prato in via Bologna 77, tel. 0574.462310.

Info sulle prevendite: biglietteria@metastasio.it.
Riduzioni per gruppi, under 25, over 65, abbonati, convenzioni e soci COOP.
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VISIONINMUSICA 2020
dal 24 gennaio al 17 aprile
Direzione artistica: Silvia Alunni
AUDITORIUM GAZZOLI
via del Teatro Romano, 16 - Terni


Dal 24 gennaio prende il via la sedicesima stagione di Visioninmusica, il festival diretto da Silvia Alunni che propone scelte musicali uniche e raffinate in grado di soddisfare sia il pubblico che gli esperti di settore. Per il 2020 il calendario si articolerà in un variegato assemblaggio di novità e talenti musicali: saranno sette i concerti proposti, ognuno caratterizzato da un differente genere musicale. Si spazierà dal jazz italiano alla  musica classica, dalla fusion con accenti rock alla musica d’autore, dal progressive, al jazz europeo con sonorità latine. Una conferma del carattere vincente di Visioninmusica, che di anno in anno è stata in grado di costruire con determinazione un repertorio originale, ricco di novità per l’ambito italiano e addirittura internazionale, mai banale e anzi scaltro rispetto alle effimere mode commerciali del momento. In particolare, sul palco dell'Auditorium Gazzoli di Terni (sede di tutti i concerti della stagione, con orario di inizio alle 21:00), come da tradizione andranno in scena artisti che assai raramente si sono esibiti in centro Italia o addirittura mai prima, nel nostro Paese. 
Il primo appuntamento del 2020, venerdì 24 gennaio, è affidato a Gegé Telesforo e alla sua nuova band tutta italiana con cui eseguirà, dal vivo e praticamente in anteprima, il nuovo progetto e il nuovo album dal titolo Il mondo in testa. Una sorta di percorso artistico autobiografico, in cui Telesforo mette insieme e rielabora ritmi e melodie frutto delle sue esperienze artistiche più disparate, da cui fa emergere incontri, atmosfere e linguaggi che ne hanno segnato la carriera.
Il secondo concerto si terrà venerdì 7 febbraio e vedrà sul palco Giuseppe Albanese, tra i migliori pianisti della nuova generazione, scritturato dall’etichetta Deutsche Grammophon per la quale ha pubblicato già alcuni album. L’ultimo suo disco, che dà anche il titolo al concerto, è Invito alla danza (2020). Con questo suo lavoro, Albanese offre un affascinante excursus tra celebri pezzi di musica per balletto (Tchaikovsky, Debussy, Stravinsky) trascritti per pianoforte solo grazie a un’infinità di virtuosismi e idealmente racchiusi tra l’Invito alla danza di Carl Maria von Weber (1819) e La valse di Ravel (1919).
Venerdì 21 febbraio sarà la volta di The Aristocrats, una band che negli ultimi otto anni ha realizzato album acclamati dalla critica, ha intrapreso tour mondiali e si è imposta come una delle band strumentali rock-fusion più irriverenti del pianeta. Chiunque abbia assistito a una delle loro performance – ricche di rock, jazz, pop, metal e persino country music – è rimasto impressionato dallo spirito del gruppo e dalle loro sbalorditive improvvisazioni. You Know What…? (2019) è la loro ultima uscita, registrato presso i Brotheryn Studios di Ojai (California) e proposta dal vivo per Visioninmusica.
Venerdì 6 marzo toccherà invece a Ilaria Pilar Patassini per una pagina di musica d’autore. La liricità di Pilar è intima e tagliente, imperniata su testi che raccontano dualismo, sospensione e doppia identità. Nei suoi brani si parla anche di amore, di maternità, di Italia e di attualità. Il suo ultimo album si intitola Luna in Ariete ed è ora portato in concerto con uno spettacolo che vede Pilar protagonista come cantante e voce recitante, con una regia e un percorso narrativo allestito con un’agile scenografia e delle videoproiezioni, secondo quella forma artistica fatta di immagini e suoni così vicina allo stile Visioninmusica.
Venerdì 20 marzo andranno in scena BartolomeyBittmann. Nei pezzi di questo formidabile duo strumentale, dinamica e intensità possono cambiare in un attimo, con sensibilità e precisione, alternando l’energia del rock all’eleganza cameristica, combinando la libera inventiva del jazz con la profondità emotiva. Vi sono richiami alla musica folk e, di tanto in tanto, emergono anche le radici classiche, da cui Matthias Bartolomey (violoncello) e Klemens Bittmann (violino e mandola) provengono. Progressive è il loro modo di comporre e fare musica, per creare un repertorio originale ed esteticamente connesso con il mondo musicale di oggi, suonando strumenti che hanno invece una tradizione antica.
Venerdì 3 aprile si esibiranno Reis Demuth Wiltgen. Michel Reis (piano), Marc Demuth (contrabbasso) e Paul Wiltgen (batteria) sono tre elementi di spicco dell’effervescente panorama musicale jazz lussemburghese. Momento chiave per il trio è stata la collaborazione con il sassofonista di fama mondiale Joshua Redman, con il quale hanno condotto una tournée europea nel 2018, replicata nel 2019 con una serie di apparizioni a festival in Francia, Svizzera e Lussemburgo. Il 2020 è l’anno dell’attesissimo nuovo album dal titolo Sly la cui uscita, per l’etichetta italiana CAM Jazz, è prevista per la prossima primavera. L’evento di Visioninmusica è tra i primi in assoluto in cui il materiale del nuovissimo lavoro viene presentato in un concerto dal vivo, insieme ai migliori brani del loro repertorio.
Alfredo Rodriguez & Pedrito Martinez sono i protagonisti dell'ultimo concerto, in progamma venerdì 17 aprile. La loro storia artistica e personale è straordinaria e solo apparentemente simile: entrambi nati a L’Avana, si sono poi trasferiti negli Stati Uniti, dove hanno esposto la musica della loro terra a una grande varietà di influenze. Il percorso seguito da i due musicisti è stato tuttavia molto diverso: il primo più accademico e formale, il secondo più popolare e vicino al folklore afrocubano. Nonostante le differenze, Rodriguez e Martinez condividono un’intesa naturale, come dimostra la loro prima registrazione in duo, intitolata Duologue. In questo album i due musicisti esplorano un’ampia gamma di generi, passando da personali interpretazioni di classici cubani a composizioni originali a rivisitazioni in chiave latina di brani pop.

THE ARISTOCRATS
“You Know What…?”
Venerdì 21 febbraio 2020 - ore 21:00
Auditorium Gazzoli, via del Teatro Romano, 16 - Terni

Un progetto ricco di brani avvincenti, jamming ad alta tensione, virtuosismo tecnico e colpi di scena musicali imprevedibili: questo è ”You Know What…?”, l’ultimo lavoro discografico di The Aristocrats, una delle band strumentali rock-fusion più irriverenti, originali e sorprendenti a livello internazionale che verrà interpretato dal vivo, in esclusiva regionale, sul palco di Visioninmusica 2020, nell’ambito del terzo appuntamento musicale della stagione, in programma venerdì 21 febbraio alle ore 21 all’Auditorium Gazzoli di Terni. Il gruppo, formato da Guthrie Govan, Bryan Beller e Marco Minnemann, straordinari e virtuosi solisti la cui musica dal sound inconfondibile è frutto di un eclettico e appassionante lavoro di squadra dove ogni strumento non eclissa gli altri ma si armonizza perfettamente alle originali composizioni scritte da ogni componente della band. Registrato presso i Brotheryn Studios di Ojai (California), questo quarto album contiene nove brani, di cui infatti ciascun membro della band ne ha composto e prodotto un terzo. “In questo disco – affermano - crediamo di esserci ispirati l’uno l’altro, come musicisti e nello scrivere i pezzi, per realizzare qualcosa che con la band non avevamo ancora fatto. Ci conosciamo ormai molto bene e abbiamo sfruttato la familiarità e l’affiatamento acquisiti nel suonare insieme per ampliare ancora di più le possibilità della nostra musica. Nonostante ciò, il nostro recente lavoro si deve considerare assolutamente un album in stile Aristocrats e siamo convinti che rappresenti la produzione di gran lunga più ‘cool’ che abbiamo realizzato sinora.” Negli ultimi otto anni The Aristocrats hanno realizzato album acclamati dalla critica, hanno intrapreso tour mondiali e si sono imposti come uno degli organici musicali più innovativi. Chiunque abbia assistito ad una delle loro performance dal vivo – ricche di rock, jazz, pop, metal e persino country music – è rimasto impressionato dallo spirito del gruppo e dalle sue sbalorditive improvvisazioni. La band si è formata nel 2011, dopo l’incredibile successo di un concerto che era stato preceduto da una sola prova. L’alchimia sprigionata da quel primo incontro ha avuto seguito e dura tutt’oggi. Sito web: https://the-aristocrats-band.com/

ABBONAMENTO A 7 SPETTACOLI: euro 115,00 (in vendita dal 4 dicembre 2019)
BIGLIETTI SINGOLI:
INTERO: euro 30,00 e RIDOTTO*: euro 25,00 (spettacolo del 21 feb)
INTERO: euro 25,00 e RIDOTTO*: euro 21,00 (spettacoli del 24 gen e 17 apr)
INTERO: euro 20,00 e RIDOTTO*: euro 17,00 (spettacoli del 7 feb, 6 mar, 20 mar e 3 apr)
*ridotti per Soci Visioninmusica 2019 e Soci Fai delegazione di Terni 2019.
I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita dall’11 dicembre 2019.
Rivendita a Terni: New Sinfony - galleria del Corso, 12 - Terni
Circuito nazionale: www.vivaticket.it

PROMOZIONE NATALE 2019 (fino al 24 dicembre 2019): con un unico acquisto di almeno due spettacoli si ha diritto al biglietto ridotto.
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33° Porretta Soul Festival
23-26 luglio 2020

Tornano i grandi del Soul a Porretta Terme, la località appenninica tra Bologna e Pistoia che ogni anno diventa la capitale europea della black music. Si sta infatti delineando il programma della 33a edizione del Porretta Soul Festival, che si terrà dal 23 al 26 luglio 2020 con la direzione artistica di Graziano Uliani.  La novità più importante è il ritorno di Bobby Rush: nato il 10 Novembre 1933, alla vigilia dei suoi 86 anni sarà a Porretta per la terza volta. Nel corso della sua carriera ha ricevuto 46 nomination e vinto 12 premi della Blues Foundation ed ha debuttato in Italia proprio a Porretta nel 2013. E' appena uscito ‘Sitting on Top of the Blues’, il 26° album in studio della lunghissima carriera di Bobby Rush, la 75a pubblicazione a suo nome. Recentemente Bobby Rush ha vinto un Grammy ed è stato inserito tra i grandi artisti della Blues Hall of Fame. ‘Sitting’ arriva a due anni di distanza da ‘Porcupine Meat’, album con cui Bobby ha ottenuto il già citato Grammy Award come Best Traditional Blues Album, riportando i riflettori su un’artista unico e imprescindibile per la storia della musica americana e internazionale. Bobby Rush, inoltre interpreta se stesso nel film "Dolemite Is My Name" di Craig Brewer, che segna il ritorno di Eddie Murphy. Il film, distribuito sulla piattaforma Netflix dal 26 Ottobre alla fine del 2019, ha la colonna sonora di Scott Bomar, leader dei Bo-Keys, vecchia conoscenza del festival. Probabile anche la loro presenza a Porretta 2020. Tra gli altri artisti confermati c'è Leo Nocentelli, componente fondatore dei The Meters, vincitore del Grammy Lifetime Achievement Award nel 2018 e quattro volte nominato per la Rock'n'Roll Hall of Fame. Infine già assicurata la presenza di Chick Rodgers, anche per lei un ritorno, considerata oggi la più bella voce di Memphis, e di Eddie Harrison leader degli Short Cuts, che torna a Porretta dopo aver partecipato alla prima edizione del 1988 , dove si esibì con Rufus Thomas e i Memphis Horns.