Festival Jazz & Blues

I principali festival jazz & blues in Italia...

Associazione Visioninmusica
presenta
 
VISIONINMUSICA 2023
dal 19 gennaio al 13 aprile 
TERNI
Biglietti in vendita sul circuito vivaticket.it


Torna a Terni, per la diciannovesima edizione, Visioninmusica, il festival internazionale orientato alla musica improntata ad innovativi blend di generi e linguaggi sonori. In anteprima, e spesso in esclusiva, la rassegna diretta da Silvia Alunni ha sempre proposto un ventaglio di appuntamenti di assoluta originalità e anche quest'anno, a partire dal 19 gennaio, saliranno sul palco musicisti italiani e stranieri di grande prestigio, per condire di grandi emozioni una stagione con cadenza quindicinale fino al 13 aprile del prossimo anno. Obiettivo principale di Visioninmusica è la sperimentazione, che implica nella sua originalità un ascolto attento e adatto ad un pubblico dalle varie passioni musicali. I sei concerti in programma sono infatti all’insegna di rock, jazz contemporaneo, musica elettronica e teatro musicale comico, con la presenza in cartellone di artisti che hanno fatto la storia del cantautorato italiano.
Si parte giovedì 19 gennaio con Eugenio Finardi che, dopo anni di musica leggera e seguendo la sua inesauribile curiosità, si è dedicato a progetti speciali. Cantante, musicista, autore e compositore italiano tra i più noti e apprezzati, Finardi presenta Euphonia Suite: il progetto, frutto dell’intesa con due straordinari musicisti Raffaele Casarano al sassofono e Mirko Signorile al pianoforte, si sviluppa spontaneamente in un’interpretazione ogni volta unica e diversa sul canovaccio delle canzoni di Finardi, con qualche omaggio ai suoi autori più cari, da Battiato a Fossati, dando un respiro più ampio alle emozioni, condivise in un’intensa esperienza collettiva.
Il secondo concerto, venerdì 3 febbraio, avrà protagonista il cantante Antonio Maggio, già in concorso al Festival di Sanremo 2013 e vincitore, nello stesso anno, di una serie di premi prestigiosi tra cui il “Premio Sala Stampa Lucio Dalla”. Negli ultimi anni, Maggio ha intrapreso un percorso più intimo, rivolgendosi a progetti significativi indirizzati alla sperimentazione: tra questi, c'è  Maggio canta Dalla in jazz, in scena a Visioninmusica, un lavoro ricco di passione e di ricerca che accosta le liriche del cantautore bolognese al jazz. Insieme a lui ci saranno William Greco al pianoforte e Daniele Di Bonaventura al bandoneon.
Venerdì 17 febbraio lo smilemaker Raffaello Tullo, sarà protagonista di Contrattempi moderni, una nuova sfida artistica per il performer, fondatore e coautore di tutti gli spettacoli del noto gruppo Rimbamband, proteso a coniugare comicità, musica, citazionismo e virtuosismi. Il racconto è quello di una storia moderna, fatta di tecnologia, telecomandi, ossessioni social, ma anche di libertà perdute da riconquistare. Un divertente viaggio che, attraverso l’uso creativo di schermi e dispositivi e con un ritmo incalzante, racconta il rapporto malsano tra uomo e tecnologia.
Venerdì 3 marzo Klein presenterà Sonder, il disco di debutto della band per l’etichetta Cristal Record. Rimanendo in linea con le sue caratteristiche sonorità, combinazione di elementi elettronici e strumenti acustici (pianoforte e vibrafono), Klein propone un viaggio attraverso un paesaggio sonoro, apparentemente in continua evoluzione. Ogni brano riflette una particolare personalità, un momento della vita o un ricordo, molto diversi l’uno dall’altro, con cui ciascuno può identificarsi o comunque entrare in relazione. Alcuni brani confermano il sound dell’album d’esordio, ma con Sonder si compie un ulteriore passo in avanti, combinando il jazz con i codici delle produzioni tipicamente pop e con un incremento nell’utilizzo di elettronica, ritmo e strati vocali.
Venerdì 17 marzo è la volta del duo BartolomeyBittmann, formato da Matthias Bartolomey e Klemens Bittmann. Artisti accomunati dalla passione per la ricerca di nuove sonorità, unita al profondo rispetto per il suono dei loro strumenti (violino e violoncello), possiedono entrambi una formazione musicale accademica di altissimo livello, conseguita rispettivamente presso le Universität für Musik di Graz e di Vienna. L’alternanza di potenti riff rock e passaggi di accordi freneticamente virtuosistici a groove viscerali e tenere cantilene, sempre tesi all’essenza acustica dei loro strumenti, è l'elemento di maggior impatto emotivo che contraddistingue il loro stile. Lo stesso originale mix di energia musicale e intimità cameristica è anche alla base del nuovo album che presenteranno a Visioninmusica, dal titolo Zehn.
Il festival si concluderà giovedì 13 aprile con Greg Koch & The Koch/Marshall Trio, una formazione che presenta un repertorio di brani originali che vedono incontrare rock, funk, jazz e country, arricchiti da improvvisazioni dinamiche e da un groove potente, capace di generare forte empatia con l’ascoltatore, grazie alla sua incisiva base ritmica. Musicista ferocemente creativo con un’intera borsa di tecniche impressionanti, che vanno dal chicken-pickin’ di Albert Lee al string-bending di Albert King fino all’abbandono hendrixiano, Greg Koch ha sinora pubblicato 15 album per numerose etichette, caratterizzati da una rigogliosa varietà di stili chitarristici, interpretati su strumenti della storica marca Fender.
I concerti di Visioninmusica 2023 si svolgeranno a Terni, all’Auditorium Gazzoli, con inizio alle ore 21, tranne il concerto del 17 febbraio, alla stessa ora, in programma presso il Teatro Secci di Terni.

Venerdì 31 marzo 2023 - ore 21
TOMMY EMMANUEL
Italian tour 2023
Open Act
Mike Dawes
 Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, Largo Beniamino Gigli, Spoleto
CONCERTO FUORI ABBONAMENTO
Per Visioninmusica 2023, fuori abbonamento, fa tappa a Spoleto il prossimo 31 marzo una leggenda mondiale della chitarra acustica: Tommy Emmanuel. Lo straordinario virtuoso australiano si esibirà in unica data umbra nel corso del suo tour italiano al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, alle ore 21. Ad aprire la serata sarà il chitarrista britannico Mike Dawes, col quale ha inciso il nuovo album “Accomplice series Vol. 3”. Ridisegnando e sconvolgendo uno stile chitarristico che, proprio grazie alle sue straordinarie performance live, ha appassionato negli anni non solo i musicisti ma la gente comune in maniera sempre più consistente, Tommy Emmanuel ha raggiunto un numero di traguardi tali da soddisfare diverse vite. A 44 anni è diventato uno dei cinque artisti mai nominati CPG (Certified Guitar Player) dal suo idolo, l’icona della musica Chet Atkins. Tra i suoi riconoscimenti spiccano due nomination ai Grammy Award e la vittoria di due ARIA Awards, oltre ad essere stato insignito della medaglia dell'Order of Australia per i riconoscimenti conseguiti nella musica e nello spettacolo come chitarrista e per il suo contributo nel sociale come sostenitore di "Kids Under Cover". Un talento unico unito a un impatto scenico ed emozionale che trascende il lato puramente tecnico, fanno sì che i suoi interminabili tour per il mondo siano diventati un evento imperdibile e l'unico modo per poter catturare tutta l'energia e la magia che questo chitarrista sprigiona. Noto per la composizione, l’arrangiamento e l’esecuzione di più parti contemporaneamente su un unico strumento, Mike Dawes è considerato uno dei chitarristi fingerstyle moderni più creativi al mondo. Nominato “Miglior chitarrista acustico del mondo” da Total Guitar Magazine / MusicRadar in entrambi i sondaggi dei lettori nel 2017 e 2018, ha generato un successo virale con il suo arrangiamento di “One” dei Metallica, all'interno del suo album solista ERA,  che ha superato i 4 milioni di visualizzazioni su YouTube. Il suo disco di debutto, “What Just Happened?”, contiene l’originale preferito dai fan, “Boogie Slam”, e un altro successo virale con la canzone di Gotye, “Somebody That I Use To Know”, con quasi 5 milioni di visualizzazioni su YouTube. Dawes ha anche una solida reputazione come educatore musicale, in quanto è stato editorialista di "Guitar World" e "Acoustic Guitar" e ha tenuto numerosi seminari di chitarra in tutto il mondo.
 Biglietti in vendita sul circuito vivaticket.it
Sito ufficiale dell'artista: tommyemmanuel.com

STEVE VAI
Alien Guitar Secrets Masterclass 
Giovedì 18 Maggio 2023 (ore 20)
durata: 3 ore

Visioninmusica propone in esclusiva una masterclass unica e rara con uno dei più grandi virtuosi della chitarra internazionale, Steve Vai. Giovedì 18 maggio alle ore 20 all'Auditorium Gazzoli di Terni studenti di musica e appassionati di questo strumento potranno vivere un'esperienza del tutto particolare, della durata di circa tre ore. In ALIEN GUITAR SECRETS Steve Vai discuterà di teoria musicale, tecnica chitarristica, business musicale e, soprattutto, metodi per scoprire e sbloccare la propria identità musicale personale. In questo corso l'artista condividerà il suo ricco expertise di musicista indipendente offrendo una visione estremamente stimolante, e a volte profondamente esoterica, per conseguire le migliori prestazioni e la giusta mentalità nel proprio mestiere. Steve suonerà anche alcuni brani selezionati e sarà aperto ad una sessione di domande e risposte offrendo l'opportunità ad alcuni partecipanti di suonare o interagire personalmente con lui durante la lezione. Inoltre, ad un massimo di 100 partecipanti verrà offerta l'opzione Meet & Greet che consentirà, dopo la masterclass, di scattarsi una foto con Steve Vai e farsi fare un autografo. 

 POLTRONISSIMA € 90,00 (dalla fila A alla F + Meet & Greet)
POLTRONA € 70,00 (dalla fila G alla P) NO Meet & Greet

Biglietti acquistabili sul circuito Vivaticket.

ABBONAMENTO INTERO: 90 euro (in vendita dal 5 dicembre) 
Biglietti da 15 a 30 euro in prevendita online sul circuito Vivaticket e presso tutti i rivenditori autorizzati (in vendita dal 5 dicembre).
Rivendita a Terni: New Sinfony - galleria del Corso, 12 - Terni
Circuito nazionale: vivaticket.it
PROMOZIONE NATALE: (fino al 24 dicembre 2022): con un unico acquisto di almeno due spettacoli si ha diritto al biglietto ridotto. 

Visioninmusica 2023 è sostenuta da: MIC, Regione Umbria, Comune di Terni, Fondazione Carit e Camera di Commercio di Terni. Supporter 2023: Generali Terni corso del Popolo, Fucine Umbre, Stas, Bar Umbria, Ristorante La Cruda, Hotel Michelangelo. Media partner 2023: Umbria 24, Vivo Umbria, Umbria 7, Umbria Eventi, Radio Galileo, Radio Incontro, Fedeltà del Suono. Partner 2023: Jazz Italian Platform, Europe Jazz Network, FAI Delegazione di Terni

Associazione Visioninmusica
+39 0744 432714  -  +39 333 2020747 -  info@visioninmusica.com
Sito web: visioninmusica.com 
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Ritorna Estensioni Jazz Club diffuso con i primi appuntamenti dell’anno fra Friuli Venezia Giulia e Veneto

La rassegna, nata da una idea di Stefano Buian, presidente della friulana Slou Società Cooperativa, come Estensioni Music in Village già dal 2015, si è declinata dal 2021 in Jazz Club Diffuso con la sfida di portare la ricchezza del jazz club lontano dai contesti metropolitani e presso un pubblico che non ha storicamente avuto occasione di vivere queste esperienze nel proprio territorio. Una programmazione che si è svolta e si svolgerà geograficamente lungo terre di confine, storico, culturale, etnico e anche religioso e che esplora diverse anime e sonorità del jazz, in dialogo con musica elettronica, classica contemporanea, folk, world music, pop, rock e altro ancora. Le località scelte sono posti di confine, collegate da vie percorse dall'uomo sin dai tempi più antichi e che si sovrappongono sia con la "via dell'ambra" che collegava il Baltico all’Adriatico, sia con strade romane come la Via Annia Antica che lungo il litorale adriatico si collegava con la Romea che conduceva a Roma.
Con la direzione artistica di Luca d’Agostino confermata anche per questo 2023, il primo appuntamento di Estensioni Jazz Club Diffuso 2023 previsto per il 4 marzo è un’anteprima nata con la collaborazione di San Vito Jazz 2023 (Comune di San Vito al Tagliamento Assessorato alla Vitalità e ARCI Cral Galante Ciliti). Alle ore 21.00, presso l’ARCI Cral di Ligugnana (via Vittorio Veneto, 13) avremo l’opportunità di ascoltare lo straordinario progetto FAWDA. Sorta a Bologna da un’idea di Fabrizio Puglisi, Danilo Mineo, Reda Zine e Brothermartino, la ricerca dei Fawda deriva dall’incontro tra elettronica, jazz contemporaneo e musica Gnawa marocchina legata al suono basso e caldo del Guembrì, strumento tradizionale a tre corde, testimone di una cultura musicale legata alla trance, alla guarigione, al sufismo e ad antichi culti di possessione. Il loro lavoro discografico è il risultato dei materiali elaborati in seguito alle ricerche sul campo effettuate durante i viaggi in Africa e dalle collaborazioni con i musicisti incontrati tra Marocco, Egitto ed Etiopia. Dopo l'uscita del primo album LP “Road to Essaouira” (Original Cultures, 2014) e a seguito della selezione tra le proposte artistiche vincitrici del bando a sostegno delle produzioni musicali Bologna Città Unesco della Musica 2020, i Fawda, in collaborazione con la Scuola Popolare di Musica Ivan Illich di Bologna, presentano il nuovo lavoro discografico in formato digitale e in vinile EP dal titolo “Abou Maye” e dell’omonimo video dell’illustratore Squaz. L’EP contiene due brani (Abou Maye e Semien Hotel) realizzati in coproduzione con l’etichetta Brutture Moderne.
Il 22 aprile appuntamento a Il Carso in Corso di Monfalcone (21.00) per il duo Max De Aloe (armonica cromatica e fisarmonica) e Roberto Olzer (pianoforte). Max De Aloe, tra i più considerati armonicisti jazz in Europa dalla stampa specializzata vanta una cinquantina di cd di cui sedici come leader ma anche spettacoli in solo, realizzazioni di colonne sonore per spettacoli teatrali e documentari oltre a collaborazioni con poeti, scrittori e registi.
Ha collaborato, tra i tanti, con musicisti del calibro di Adam Nussbaum, Bill Carrothers, Paolo Fresu, Enrico Pieranunzi, Paul Wertico, John Helliwell dei Supertramp, Kurt Rosenwinkel, Eliot Zigmund, Mike Melillo, Don Friedman e molti altri suonando in vari paesi europei ed extra-europei. Da quindici anni sia in quartetto, sia in duo, si esibisce spesso al fianco del pianista Roberto Olzer , musicista sospeso tra la classica e il jazz capace di miscelare la grande tradizione con la musica più contemporanea. Il sodalizio con Roberto Olzer ha dato vita a diversi album ma soprattutto a molti concerti sempre con una matrice molto progettuale ma che riesce ad abbracciare diversi generi musicali: dal jazz fino alla musica brasiliana, al tango, fino all’opera lirica. 
Il 29 aprile al Club Il Giardino di Lugagnano di Sona (21.00) per il ritorno de I Musici di Francesco Guccini. Non hanno certo bisogno di presentazione gli artisti che negli anni hanno collaborato con il più che noto cantautore modenese: da Juan Carlos “Flaco” Biondini (voce, chitarra) a Vince Tempera (tastiere), da Antonio Marangolo (sassofono) a Pierluigi Mingotti (basso elettrico) e Ivano Zanotti (batteria). Per poter rivivere insieme dei caposaldi della musica cantautore italiana rese celebri anche dalle note jazz dei suoi esecutori.

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Info: slou.it
Info Carso in Corso +39 348 731 5507
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Torna il Festival “Jazz Idea” del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma dopo il successo della prima edizione. 
Inaugurano il festival Enrico Pieranunzi con Valentina Ranalli e Ettore Fioravanti con "Opus Magnum".
Dal 26 febbraio al 2 aprile 12 concerti aperti a ingresso gratuito con un cartellone prestigioso che vede grandi artisti internazionali e italiani accanto ai nuovi talenti del Conservatorio.
Tra i nomi in cartellone: Enrico Pieranunzi con Valentina Ranalli, il duo di Rita Marcotulli e Carla Marcotulli, Aaron Goldberg ospite di Fabio Zeppetella, Flavio Boltro, Ettore Fioravanti, Patrizia Scascitelli.
 
CONCERTI presso la Sala Accademica del Conservatorio “Santa Cecilia”, via dei Greci 18. Ingresso gratuito.

Prende il via domenica 26 febbraio la 2a edizione del Festival “Jazz Idea” del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, con la direzione artistica di Carla Marcotulli, cantante e docente di Canto Jazz presso il Conservatorio. Dopo il successo della prima edizione nel 2022, si replica la manifestazione che quest’anno contempla ben 12 concerti a ingresso libero, con grandi esponenti del jazz italiano e internazionale accanto ai nuovi talenti provenienti dal Dipartimento Jazz del Conservatorio. 
Anche quest’anno, protagoniste del Festival sono le nuove idee musicali, attraverso un dialogo interattivo tra tradizione e nuovi linguaggi. Tra i nomi in cartellone: il pianista Enrico Pieranunzi con la cantante Valentina Ranalli, il duo formato da Rita Marcotulli e Carla Marcotulli, il pianista Aaron Goldberg ospite del quartetto guidato dal chitarrista Fabio Zeppetella che comprende anche il bassista Dario Deidda, il trombettista Flavio Boltro, il batterista Ettore Fioravanti, la pianista Patrizia Scascitelli. I 12 concerti, strutturati in 6 appuntamenti, si terranno anche per questa edizione nella bellissima Sala Accademica del Conservatorio, caratterizzata da una delle migliori acustiche al mondo e dal Grande Organo Walcker-Tamburini.

PROGRAMMA DETTAGLIATO 
Festival Jazz Idea 2023
   

Gran finale del Festival Jazz Idea al Conservatorio Santa Cecilia: doppio concerto con il duo di Rita Marcotulli e Carla Marcotulli e con il quartetto di Fabio Zeppetella special guest Aaron Goldberg

2 aprile 
MARCOTULLI DUO
Rita Marcotulli pianoforte; Carla Marcotulli voce            
 
FABIO ZEPPETELLA ospite Aaron Goldberg 
Fabio Zeppetella chitarra; Dario Deidda Basso; Pasquale Fiore batteria; Aaron Goldberg piano

L’ultimo appuntamento del Festival Jazz Idea del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, domenica 2 aprile alle ore 18.00, corona una seconda edizione di grande successo. Ad aprire l’evento, un duo d’eccezione: la pianista Rita Marcotulli e la cantante Carla Marcotulli, direttrice artistica del Festival e docente di Canto Jazz al Conservatorio romano.  “Eseguiremo canzoni che fanno parte della nostra adolescenza musicale: standard famosi e ballad, più brani originali firmati da entrambe e contenuti nei nostri primi album.” Nel corso della sua carriera Rita Marcotulli ha affermato il suo stile in numerosi progetti e generi musicali. Memorabili i suoi concerti con Pino Daniele (è suo il pianoforte e alcuni arrangiamenti dell’album “Non calpestare i fiori nel deserto”), Ambrogio Sparagna, la sua esibizione al Festival di Sanremo 1996 con Pat Metheny, il tour mondiale come membro del gruppo del celebre batterista statunitense Billy Cobham, la rilettura dei Pink Floyd con un grande ensemble tra cui Raiz e Fausto Mesolella, il live multimediale dedicato a Caravaggio. Spiccano le sue collaborazioni con Enrico Rava, Michel Portal, Javier Girotto, Jon Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Joe Henderson, Joe Lovano, Kenny Wheeler, Norma Winston, Luciano Biondini, Maria Pia De Vito, Israel Varela, Max Gazzè, Gino Paoli, Peppe Servillo, Noa, Massimo Ranieri, Claudio Baglioni e John De Leo. Carla Marcotulli è cresciuta nell’ambiente musicale romano degli anni ’80. Ha cantato con Chet Baker, Carmen McRae, i fratelli Tonolo, Massimo Urbani, Danilo Rea, Giovanni Tommaso, Gary Bartz, Flavio Boltro, Nicola Stilo, registrando diversi album. Diplomata in canto operistico e in jazz al Conservatorio di Venezia, ha lavorato con diversi compositori di musica classica e contemporanea come Claudio Ambrosini, Nicola Piovani e Giovanni Mancuso. Con il compositore e arrangiatore statunitense Dick Halligan, fondatore dei Blood, Sweat & Tears, ha avuto una stretta collaborazione durata 15 anni, che ha dato vita ai dischi “How can I get to Mars” per la ACT Music e "Love is the sound of surprise" per la Parco della Musica Records. A seguire, il quartetto guidato dal chitarrista Fabio Zeppetella con un ospite internazionale: il pianista statunitense Aaron Goldberg. Nella formazione anche l’eccellente bassista Dario Deidda e il batterista Pasquale Fiore con i brani del progetto “Handmade”. L'originalità del suono che sprigiona dalle dita di Fabio Zeppetella in questo suo ultimo progetto sembra creato dall'artista e cesellato a sua immagine. Dotato di una tecnica ineccepibile e di grande sensibilità musicale, si avvale di un linguaggio unico e personale, frutto di uno studio sempre votato alla ricerca di uno stile che negli anni ha reso proprio. È arrivato all’elaborazione di un suono del tutto originale passando dalla tradizione e dalla musica di maestri come Charlie Cristian e Wes Montgomery all’evocazione del be-bop e dell’hard-bop degli anni sessanta. Nel suo fraseggio si scoprono gli aspetti dominanti di un linguaggio mai scontato, a volte virtuoso a volte dolce ma sempre essenziale. Le sue caratteristiche dominanti sono costituite dalla dolcezza e dalla forza insite nel modo originale di interpretare la musica, nel quale appare evidente la volontà di ricercare un legame virtuale con la poesia. Il repertorio di questo quartetto sarà formato da brani originali firmati da Zeppetella ognuno dedicato ad un grande della storia del jazz. Un vero e proprio omaggio alla musica jazz ed ai suoi eroi.
Partita lo scorso 26 febbraio, la 2a edizione del Festival ha presentato 12 concerti a ingresso libero, con grandi esponenti del jazz italiano e internazionale accanto ai nuovi talenti provenienti dal Dipartimento Jazz del Conservatorio. Tra i nomi in cartellone: il pianista Enrico Pieranunzi che ha inaugurato il festival con la cantante Valentina Ranalli, il duo formato da Rita Marcotulli e Carla Marcotulli, il pianista Aaron Goldberg ospite del quartetto guidato dal chitarrista Fabio Zeppetella che comprende anche il bassista Dario Deidda, il trombettista Flavio Boltro, il batterista Ettore Fioravanti, la pianista Patrizia Scascitelli.
I concerti si tengono nella bellissima Sala Accademica del Conservatorio, caratterizzata da una delle migliori acustiche al mondo e dal Grande Organo Walcker-Tamburini. In parallelo con il festival, si conclude anche il ciclo di 5 Masterclass Jazz Idea, che si tengono ogni lunedì fino al 3 aprile presso il Conservatorio Santa Cecilia. L’ultimo appuntamento è con Luigi Onori: “Rapporti tra jazz e musica classica in jazzisti italiani e internazionali”.

L’ingresso è libero per gli studenti e i docenti del Conservatorio, mentre per gli uditori esterni vi è una quota simbolica di partecipazione.

CONTATTI
Conservatorio di Musica “Santa Cecilia, Via dei Greci 18, Roma
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CROSSROADS 2023 
Jazz e altro in Emilia-Romagna
XXIV Edizione
3 marzo – 27 luglio 2023
 
Il festival Crossroads è una maratona musicale che attraversa tutta l’Emilia-Romagna: l’edizione 2023 si svolgerà dal 3 marzo al 27 luglio, con più di 60 concerti distribuiti in oltre venti comuni su tutto il territorio regionale. I continui spostamenti da una città all’altra e da uno stile musicale all’altro (con il jazz a fare da punto di riferimento) conferiscono al festival la sua forte identità: un grande viaggio fatto di scoperte musicali e geografiche. Le dimensioni del programma (vi prenderanno parte oltre 450 musicisti) sono tali da permettere uno sguardo panoramico sul jazz in tutti i suoi stili, antichi, moderni e futuristici, sulle musiche improvvisate, gli universi della black music e delle musiche dal mondo. Esempi elevati di questa apertura estetica sono il contrabbassista Dave Holland, che con il suo trio ci trasporta al vertice del jazz di estrazione afro-americana (14 marzo, Imola, Teatro Ebe Stignani), e la cantante Irene Grandi, che lascia i panni di cantautrice di enorme successo popolare per indossare quelli di blues singer (6 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri). Crossroads 2023 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni.
 
Artisti residenti
Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Mauro Ottolini e Francesco Bearzatti sono solisti tra i più affermati del jazz italiano e formano un avvincente manipolo di artisti residenti del festival. Un rapporto di ‘fedeltà’ che li porterà a esibirsi in più occasioni, con progetti musicali sempre diversi. Fabrizio Bosso arriverà per la prima volta sui palcoscenici di Crossroads il 12 marzo a Casalgrande (Teatro Fabrizio De André), dove esplorerà il repertorio di Stevie Wonder con il suo quartetto e in aggiunta le ance di Nico Gori. In duo con il pianista Julian Oliver Mazzariello, Bosso proporrà un altro omaggio a un artista apprezzato egualmente nei territori del pop come in quelli del jazz: Pino Daniele (16 giugno, Parma, Casa della Musica). Gli artisti residenti sono coinvolti anche in incontri al vertice del jazz italiano, come quello tra Bosso e l’estroso talento del trombonista Mauro Ottolini con il progetto “Storyville Story” (24 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova). Ottolini si farà apprezzare ulteriormente in una serie di concerti dalla spiccata caratterizzazione: l’omaggio alle musiche di Mingus assieme ai Quintorigo (29 marzo, Modena, La Tenda); un programma dedicato a Lester Bowie per il quale condividerà con il trombettista Enrico Rava la leadership di un ampio ensemble (30 aprile, Russi, Teatro Comunale); lo scoppiettante lounge-jazz dei Licaones, quartetto che vede la presenza solistica anche del sassofonista Francesco Bearzatti (24 marzo, Massa Lombarda, Sala del Carmine). Ritroveremo Bearzatti con il suo quartetto l’8 aprile a Ferrara (Jazz Club Torrione San Giovanni), dove renderà omaggio al mitico clarinettista Tony Scott, e poi ancora il 14 aprile a Fusignano (Auditorium Corelli) in duo con il fisarmonicista Carmine Ioanna. La tromba di Flavio Boltro sarà al centro di una sontuosa produzione per quartetto jazz ed ensemble di ottoni (l’Orchestra Cherubini Brass 10tet) con un programma di arie d’opera e jazz songs (18 maggio, Correggio, Teatro Asioli).
 
Ravenna Jazz
Gli artisti residenti caratterizzeranno anche il festival Ravenna Jazz, che si terrà dal 4 al 13 maggio e il cui programma confluisce nel cartellone di Crossroads. Francesco Bearzatti comparirà alla testa del trio Post Atomic Zep, fragoroso omaggio alla musica dei Led Zeppelin (11 maggio, Madonna dell’Albero, Bronson). Flavio Boltro, assieme alla cantante Maria Pia De Vito, sarà al centro di una produzione originale dedicata a Nina Simone con un organico jazz-sinfonico, l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti (13 maggio, Teatro Alighieri). Mauro Ottolini assieme al direttore Tommaso Vittorini, il beatboxer Alien Dee e il sassofonista Mauro Negri sarà protagonista di “Pazzi di Jazz”, una produzione originale dedicata a Charles Mingus che coinvolgerà una enorme compagine orchestrale e corale di giovanissimi musicisti (4 maggio, Teatro Alighieri). Il trittico di grandi live all’Alighieri sarà completato dal già menzionato concerto di Irene Grandi. Il sound delle altre serate del festival ravennate passerà dall’esotico al tecnologico, dal tradizionale all’innovativo. Il Cisim di Lido Adriano ospiterà gruppi che flirtano con le più moderne scansioni ritmiche: i Fatalists del chitarrista e cantante australiano Hugo Race (il 7) e l’ensemble londinese del tastierista Neue Grafik (il 10). Il futuro della chitarra jazz e fusion arriva al Bronson: è Matteo Mancuso (in trio, l’8). Serate altamente caratterizzate anche al Teatro Socjale di Piangipane: con la cantante Susana Baca, ‘ambasciatrice’ della musica afro-peruviana (il 9), e con l’omaggio alle colonne sonore dal sapore più jazzistico dei film di Totò ideato dal sassofonista Daniele Sepe (il 12). La scuola hardboppistica rivivrà col sax di Alessandro Scala, nel cui quintetto spiccano il trombettista Giovanni Amato e la pianista Francesca Tandoi (il 5, Mama’s Club). Per i workshop di “Mister Jazz”, che come da tradizione si integrano col programma dei concerti, saliranno in cattedra Flavio Boltro (il 7) e Maria Pia De Vito (l’11). Entrambi i seminari si terranno al Centro Mousiké e saranno aperti a tutti gli strumentisti.
 
Incroci con… il jazz italiano
I massimi protagonisti del jazz italiano daranno vita a un’inarrestabile girandola di concerti, dai repertori alquanto diversificati. Oltre agli artisti residenti del festival, si ascolteranno la tromba di Paolo Fresu, nell’intramontabile duo col pianista Uri Caine (19 aprile, Lugo, Teatro Rossini); il pianoforte di Enrico Pieranunzi, che affronterà in trio le pagine di Gershwin (3 marzo, Casalgrande); i sax di Javier Girotto, che sovrapporranno jazz e musica argentina, in duo con il fisarmonicista Vince Abbracciante (19 marzo, Castel San Pietro Terme, Cassero Teatro Comunale); un altro sax, quello di Nico Gori, impegnato invece in territorio swing con una band di ben dieci elementi (6 aprile, Fusignano). Punti di riferimento assoluto del jazz nazionale sono anche il contrabbassista Furio di Castri, artefice di un omaggio a Frank Zappa in settetto (30 maggio, Correggio); il trombonista Gianluca Petrella, che porterà a Correggio la sua ribollente Cosmic Renaissance con ospite la cantante Anna Bassy (1 giugno); Simone Zanchini solista alla fisarmonica di una produzione orchestrale di enorme rilievo che vedrà coinvolta l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta da Giovanni Conti, su musiche di Piazzolla, Galliano e Di Marino (18 aprile, Imola). Sul fronte vocale spiccano presenze variegate: Rossana Casale, col suo nuovo progetto che rivisita con spirito jazzistico le canzoni di Joni Mitchell (22 marzo, Piangipane, Teatro Socjale); Karima, con la scaletta cosmopolita di “No Filter” (25 marzo, Medolla, Teatro Facchini); Petra Magoni, che assieme al contrabbassista Ferruccio Spinetti celebra con un nuovo tour i venti anni di successi del duo Musica Nuda (29 aprile, Meldola, Teatro Comunale Dragoni). John De Leo sarà protagonista di due appuntamenti: con i Jazzabilly Lovers a Modena (2 aprile, La Tenda) e come solista ospite, assieme alla pianista Rita Marcotulli, di una produzione originale con l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti e dedicata alle musiche di Elvis Presley (30 giugno, Rimini, Corte degli Agostiniani). E poi ancora una sfilata di voci, dalle diverse peculiarità: le canzoni di Lucio Dalla ripensate da Peppe Servillo assieme a Javier Girotto e Natalio Mangalavite (15 giugno, Parma); Andrea Mingardi, eroe nazionale del rhythm & blues che si concede al jazz (21 aprile, Piangipane); l’omaggio a Billie Holiday e Nina Simone dell’Indaco Trio di Silvia Donati (24 maggio, Correggio, in serata assieme al trio Anokhi del batterista Cristiano Calcagnile); le celebrità ‘locali’ Sara Jane Ghiotti, in duo con la pianista Silvia Valtieri (20 aprile, Mordano, Teatro Comunale), e Lisa Manara, assieme al chitarrista Aldo Betto (28 aprile, Mordano); il repertorio brasiliano del Lua Nova Trio (13 aprile, Mordano). Un omaggio alla jazz song al femminile sarà anche la produzione originale della On Time Band (28 maggio, Correggio). Una pluralità di approcci pure sul fronte della musica strumentale: il punk western dei Guano Padano (15 aprile, Dozza, Teatro Comunale); i capisaldi della storia del jazz riletti dai Saxofollia, un quartetto di sassofoni classico (16 aprile, Dozza); le acrobazie jazz-gitane del quartetto Manomanouche (8 giugno, Bagnacavallo, Chiostro del Complesso di San Francesco). Inoltre una doppia specialità tematica il 26 maggio a Correggio: la musica di Charlie Haden riletta dal Rope Trio (Fabrizio Puglisi, Stefano Senni, Zeno De Rossi) e quella di Thelonious Monk affidata all’interpretazione del Koro Almost Brass Quintet.
 
Incroci con… gli Stati Uniti
Come un film fantasy, la trama musicale di Crossroads fa sì che la via Emilia, attraversando la Pianura Padana, porti gli ascoltatori in luoghi inaspettatamente lontani. È così che in più occasioni si arriverà dritti dritti al jazz statunitense: quello puro e incontaminato, fortemente legato alla tradizione post bop del sassofonista Bobby Watson (in quartetto, 7 marzo, Piangipane), del pianista David Hazeltine (in trio, 11 marzo, Bologna, Camera Jazz&Music Club) e del sassofonista Bob Mintzer, un peso massimo della fusion ma in questa occasione impegnato come solista in contesto più classico, una produzione originale con la Jazz in’It Orchestra (27 giugno, Marzabotto, Area Archeologica Museo Pompeo Aria); quello modernista del batterista Joey Baron, con il trio MiXMONK che lo vede assieme al pianista Bram De Looze e il sassofonista Robin Verheyen (17 marzo, Fusignano); quello hi-tech del quartetto del sassofonista Donny McCaslin (20 maggio, Correggio); quello legato all’avanguardia storica del batterista Famoudou Don Moye (in trio, 27 maggio, Correggio); quello ad alta tensione emotiva, dai riflessi timbrici rock e blues, del chitarrista Julian Lage (in trio, 11 luglio, Rimini); quello venato di atmosfere western del chitarrista Bruce Forman (trio co-diretto col batterista Chicco Capiozzo, 4 marzo, Bologna). Pur se israeliano, il pianista Shai Maestro ha scelto New York come sua base e punto di riferimento culturale (in quartetto, 22 maggio, Correggio).
 
Incroci con… l’Europa
Incessante è anche il via vai tra la scena europea e l’Emilia-Romagna: dalla Gran Bretagna sbarcherà Sarah Jane Morris, che con l’italiano Solis String Quartet darà una toccante e personale rilettura dei classici dei Beatles (12 aprile, Russi); dalla Germania arriveranno il trio del virtuoso chitarrista manouche Joscho Stephan (9 marzo, Fusignano) e la pianista-cantante Olivia Trummer, in un duo dalle sonorità essenziali eppure melodiche con il batterista Nicola Angelucci (15 marzo, Modena); la Francia avrà per portabandiera la cantante Laurianne Langevin e il pianista Cyrille Doublet, con il loro antiretorico omaggio a Édith Piaf e la chanson parigina (23 marzo, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata); il giovane prodigio del pianoforte Antón Cortés rappresenterà la Spagna con la sua abbagliante traslazione del flamenco sul pianoforte (in trio, 31 marzo, Fusignano).
 
Incroci con… Caraibi e Sud America
Le rotte più esotiche del festival raggiungeranno l’America Latina, in molteplici occasioni. Si approderà a Cuba con l’appassionante quartetto della violoncellista e cantante Ana Carla Maza (8 marzo, Massa Lombarda); con il trio dell’esuberante violinista e cantante Yilian Cañizares (14 giugno, Parma); con il trio del pianista Alfredo Rodriguez, abbagliante virtuoso nonché pupillo di Quincy Jones (27 luglio, Rimini). I vividi colori della musica brasiliana, tra jazz, folclore e samba, brilleranno nel solo del pianista Amaro Freitas (18 marzo, Castel San Pietro Terme), nel duo di chitarre con Romero Lubambo e Chico Pinheiro (22 aprile, Ferrara) e nel quartetto di un altro iconico chitarrista, Toninho Horta (16 maggio, Correggio). 
 
PROGRAMMA
  
Mercoledì 29 marzo
Modena, La Tenda, ore 21:30
QUINTORIGO & MAURO OTTOLINI
“Play Mingus”
Mauro Ottolini – trombone; Valentino Bianchi – sax; Gionata Costa – violoncello; Stefano Ricci – contrabbasso; Andrea Costa – violino; Alessio Velliscig – voce; Simone Cavina – batteria
Mauro Ottolini artist in residence
 
Venerdì 31 marzo
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
ANTÓN CORTÉS TRIO
Antón Cortés – pianoforte; Toni Cuenca – contrabbasso; Benji Habichuela – percussioni
 
Domenica 2 aprile
Modena, La Tenda, ore 21:30
JOHN DE LEO “JAZZABILLY LOVERS”
John De Leo – voce, campionatore; Enrico Terragnoli – chitarra; Stefano Senni – contrabbasso; Fabio Nobile – batteria
 
Giovedì 6 aprile
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
NICO GORI & SWING 10tet
“Dancing Swing Party”
Nico Gori – clarinetto, direzione, arrangiamenti; Michela Lombardi – voce; Piero Frassi – pianoforte;
Nino “Swing” Pellegrini – contrabbasso; Vladimiro Carboni – batteria; Mattia Donati – chitarra, voce; Tommaso Iacoviello – tromba; Renzo Cristiano Telloli – sax alto; Moraldo Marcheschi – sax tenore; Silvio Bernardi – trombone; Iacopo Crudeli – presentatore, voce
 
Sabato 8 aprile
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:00
FRANCESCO BEARZATTI
“Portrait of Tony”
Omaggio a Tony Scott
Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto; Federico Casagrande – chitarra; Gabriele Evangelista – contrabbasso; Zeno de Rossi – batteria
Francesco Bearzatti artist in residence
 
Mercoledì 12 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
SARAH JANE MORRIS & SOLIS STRING QUARTET
“All You Need Is Love”
Sarah Jane Morris – voce; Solis String Quartet: Vincenzo Di Donna – violino; Luigi De Maio – violino; Gerardo Morrone – viola; Antonio Di Francia – violoncello, chitarra, arrangiamenti
 
Giovedì 13 aprile
Mordano (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
“Local Heroes”
LUA NOVA TRIO
Omaggio alla musica brasiliana
Sara Tinti – voce; Claudio Francica – chitarra; Gianfilippo Invincibile – batteria
 
Venerdì 14 aprile
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
FRANCESCO BEARZATTI & CARMINE IOANNA
“Favolando”
Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto; Carmine Ioanna – fisarmonica
Francesco Bearzatti artist in residence
 
Sabato 15 aprile
Dozza (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
GUANO PADANO
Alessandro “Asso” Stefana – chitarra, steel guitar; Danilo Gallo – basso elettrico; Zeno De Rossi – batteria
 
Domenica 16 aprile
Dozza (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
QUARTETTO SAXOFOLLIA
“Portraits”
Fabrizio Benevelli – sax soprano; Lorenzo Simoni – sax alto; Marco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax baritono
 
Martedì 18 aprile
Imola (BO), Ridotto del Teatro Ebe Stignani, ore 18:00
Presentazione del libro “You tourned the tables on me. 115 musicisti contemporanei ritratti dal 1974 al 1981” (Seipersei, 2022)
di Roberto Masotti, Franco Masotti, Daniel Charles
interverranno Franco Masotti e Veniero Rizzardi
in collaborazione con Combo Jazz Club
ingresso libero
 
Martedì 18 aprile
Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:15
ORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI
solista SIMONE ZANCHINI alla fisarmonica
direttore Giovanni Conti
“Concert for Accordion and String Orchestra”
Musiche di Richard Galliano, Roberto Di Marino, Astor Piazzolla
 
Giovedì 19 aprile
Lugo (RA), Teatro Rossini, ore 21:00
PAOLO FRESU & URI CAINE
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Uri Caine – pianoforte
 
Giovedì 20 aprile
Mordano (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
“Local Heroes”
SARA JANE GHIOTTI & SILVIA VALTIERI
Sara Jane Ghiotti – voce; Silvia Valtieri – pianoforte, voce
 
Venerdì 21 aprile
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
ANDREA MINGARDI
“… E allora jazz”
Andrea Mingardi – voce; Emanuela Cortesi – voce; Teo Ciavarella – pianoforte; Maurizio Tirelli – tastiere, synth; Sandro Comini – trombone; Felice Del Gaudio – contrabbasso; Bruno Farinelli – batteria
Una collaborazione Crossroads-Teatro Socjale
 
Sabato 22 aprile
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:00
ROMERO LUBAMBO & CHICO PINHEIRO JAZZ SAMBA DUO
Romero Lubambo - chitarra; Chico Pinheiro - chitarra
 
Venerdì 28 aprile
Mordano (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
“Local Heroes”
LISA MANARA & ALDO BETTO
Lisa Manara – voce; Aldo Betto – chitarra
 
Sabato 29 aprile
Meldola (FC), Teatro Comunale Dragoni, ore 21:00
Musica Nuda “20 Anni in Tour”
PETRA MAGONI & FERRUCCIO SPINETTI
Petra Magoni – voce; Ferruccio Spinetti – contrabbasso
Una collaborazione Crossroads-Cosascuola Music Academy
 
Domenica 30 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
ENRICO RAVA & MAURO OTTOLINI BRASS ENSEMBLE
“Lester’s Fantasy”
Enrico Rava – tromba, flicorno; Mauro Ottolini – trombone, arrangiamenti; Guido Bombardieri – sax alto, clarinetto; Andrea Lagi – tromba; Emiliano Vernizzi – sax tenore; Enrico Terragnoli – chitarra, banjo, podofono; Glauco Benedetti – sousaphone; Zeno de Rossi – batteria
in occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz
Mauro Ottolini artist in residence
 
Giovedì 4 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
“Pazzi di Jazz” Young Project
ORCHESTRA DEI GIOVANI & ORCHESTRA DON MINZONI, CORO SWING KIDS & TEEN VOICES
diretti da TOMMASO VITTORINI
special guests
MAURO NEGRI, MAURO OTTOLINI & ALIEN DEE
“Tonight at Noon”
Omaggio a Charles Mingus
Serata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani
produzione originale - ingresso libero
Mauro Ottolini artist in residence
Jazz in Progress
 
Venerdì 5 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 50° Jazz Club”
ALESSANDRO SCALA QUINTET feat. FRANCESCA TANDOI & GIOVANNI AMATO
Alessandro Scala – sax tenore; Giovanni Amato – tromba; Francesca Tandoi – pianoforte; Stefano Senni – contrabbasso; Stefano Paolini – batteria
 
Sabato 6 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
IRENE GRANDI
“Io in Blues”
Irene Grandi – voce; Pippo Guarnera – organo Hammond; Max Frignani – chitarra; Piero Spitilli – basso elettrico; Fabrizio Morganti – batteria
 
Domenica 7 maggio
Ravenna, Centro Mousiké, ore 10-13, 14:30-16:30
“Ravenna Jazz”
“Mister Jazz”
WORKSHOP di tromba con FLAVIO BOLTRO
“Trumpet legacy”
aperto a tutti gli strumenti
Jazz In Progress
 
Domenica 7 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 50° Jazz Club”
HUGO RACE FATALISTS
Hugo Race – chitarra, voce; Giovanni Ferrario – chitarra, tastiere, cori; Francesco Giampaoli – basso elettrico; Diego Sapignoli – batteria
 
Lunedì 8 maggio
Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 22:00
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 50° Jazz Club”
MATTEO MANCUSO
Matteo Mancuso - chitarre; Stefano India - basso elettrico; Giuseppe Bruno - batteria
 
Martedì 9 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 50° Jazz Club”
SUSANA BACA
“Palabras Urgentes”
Susana Baca – voce; Renzo Vignati – chitarra elettrica; Jonathan Mendoza – chitarra acustica;
Alvin Huaranga – contrabbasso; Pedro Avila – violino; Hugo Bravo – percussioni; Manuel Mejia – cori
 
Mercoledì 10 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 50° Jazz Club”
NEUE GRAFIK ENSEMBLE
Fred N’Thepe – tastiere; Asaph Kolakale – basso; Poppy Daniels – tromba; Faye Thompson – sassofono; Ayman Sinada – batteria
 
Giovedì 11 maggio
Ravenna, Centro Mousiké, ore 10-13, 14:30-16:30
“Ravenna Jazz”
“Mister Jazz”
WORKSHOP di canto con MARIA PIA DE VITO
“Vocalità, improvvisazione e nuovi linguaggi”
aperto a tutti gli strumenti
Jazz In Progress
 
Giovedì 11 maggio
Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 22:00
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 50° Jazz Club”
FRANCESCO BEARZATTI P.A.Z - POST ATOMIC ZEP
“Plays Led Zeppelin”
Francesco Bearzatti – sax, electronics; Danilo Gallo – basso, electronics; Stefano Tamborrino – batteria, voce
 
Venerdì 12 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 50° Jazz Club”
DANIELE SEPE
“Sepè le Mokò”
Daniele Sepe – sax tenore, flauti; Mario Nappi – pianoforte, tastiere;
Davide Costagliola – contrabbasso, basso elettrico; Paolo Forlini – batteria; Antonello Iannotta – percussioni
 
Sabato 13 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
“LOVE ME OR LEAVE ME”
Omaggio a Nina Simone
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guests MARIA PIA DE VITO & FLAVIO BOLTRO
Direttore FABIO PETRETTI
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA: Daniele Giardina – tromba; Giovanni Hoffer – corno; Massimo Morganti – trombone, arrangiamenti; Guido Bombardieri – sax alto, clarinetto basso; Pedro Spallati – sax tenore, clarinetto; Marco Postacchini – sax baritono, flauto, arrangiamenti; Massimiliano Rocchetta – pianoforte, arrangiamenti; Paolo Ghetti – contrabbasso; Stefano Paolini – batteria, percussioni. ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Michela Zanotti, Gioele Sindona, Aldo Capicchioni, Lucia Sperandio. Viola: Aldo Zangheri. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. + special guests: MARIA PIA DE VITO – voce; FLAVIO BOLTRO – tromba.
Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti
Nina Simone video collage: immagini, frammenti di film, concerti, special TV, interviste
produzione originale
 
Martedì 16 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
TONINHO HORTA QUARTET
Toninho Horta – chitarra, voce; Pietro Tonolo – sax tenore, sax soprano, flauto; Alfredo Paixao – basso elettrico; Jorge Rossy – batteria
 
Giovedì 18 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ORCHESTRA CHERUBINI BRASS 10tet meets FLAVIO BOLTRO QUARTET
“Arie d’opera & Jazz songs”
Orchestra Cherubini Brass 10tet (3 trombe, 3 tromboni, 3 corni, 1 tuba);
Flavio Boltro – tromba; Fabio Giachino – pianoforte; Stefano Senni – contrabbasso; Enzo Zirilli – batteria
Flavio Boltro artist in residence
 
Sabato 20 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
DONNY McCASLIN
Donny McCaslin – sax tenore; Jason Lindner – tastiere; Tim Lefebvre – basso elettrico; Nate Wood – batteria
 
Lunedì 22 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
SHAI MAESTRO
Shai Maestro – pianoforte; Philip Dizack – tromba; Orlando le Fleming – contrabbasso; Ofri Nehemya – batteria
 
Mercoledì 24 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
SILVIA DONATI INDACO TRIO
“D’amore e d’orgoglio”
Dedicato a Billie Holiday & Nina Simone
Silvia Donati – voce; Francesca Bertazzo Hart – chitarra; Camilla Missio – contrabbasso
CRISTIANO CALCAGNILE ANOKHI
Cristiano Calcagnile – batteria, percussioni; Giorgio Pacorig – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso
 
Venerdì 26 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
PUGLISI / SENNI / DE ROSSI ROPE TRIO
“In the Moment”
The Music of Charlie Haden
Fabrizio Puglisi – pianoforte; Stefano Senni – contrabbasso; Zeno De Rossi – batteria
KORO ALMOST BRASS QUINTET
“’Round Midnight”
The Music of Thelonious Monk
Fulvio Sigurtà – tromba, flicorno; Cristiano Arcelli – sax contralto, arrangiamenti; Giovanni Hoffer – corno francese; Massimo Morganti – trombone; Glauco Benedetti – tuba
 
Sabato 27 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
FAMOUDOU DON MOYE PERCUSSION & BRASS EXPRESS TRIO
Famoudou Don Moye – batteria, percussioni; Christophe Leloil – tromba; Simon Sieger – pianoforte, organo, trombone
 
Domenica 28 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ON TIME BAND
“Canzoniere delle donne”
Cristina Renzetti – voce; Alessandro Paternesi – batteria; Cristiano Arcelli – sax alto, flauto; Marcello Allulli – sax tenore; Fulvio Sigurtà – tromba; Francesco Diodati – chitarra; Enrico Zanisi – tastiere, elettronica; Francesco Ponticelli – contrabbasso
feat. “On Time Variabile Orchestra”
con gli allievi dei seminari “Correggio On Time”
produzione originale
Jazz in Progress
 
Lunedì 29 maggio
Faenza (RA), Scuola Comunale di Musica Giuseppe Sarti, ore 14:30-16:30
Cesena (FC), Conservatorio Statale di Musica Bruno Maderna, ore 18:00-20:00
 “Elvis Presley, il re del rock & roll”
incontri con gli studenti della Scuola di Musica Sarti di Faenza e con gli allievi del Conservatorio Maderna di Cesena
a cura di Francesco Martinelli, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University
partecipa Fabio Petretti, direttore Italian Jazz Orchestra e curatore arrangiamenti della produzione originale “Blue Suede Shoes”, in programma il 30 giugno alla Corte degli Agostiniani di Rimini
in collaborazione con Associazione Scuola Musicale Dante Alighieri Bertinoro - Entroterre Festival
Jazz in Progress
 
Martedì 30 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
FURIOUS ZAPPING
Furio di Castri – contrabbasso; Giovanni Falzone – tromba; Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Mauro Negri – sax tenore, clarinetto; Federico Pierantoni – trombone; Fabio Giachino – tastiere; Mattia Barbieri – batteria
 
Giovedì 1 giugno
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
GIANLUCA PETRELLA COSMIC RENAISSANCE feat. ANNA BASSY
Gianluca Petrella – trombone, effetti; Anna Bassy – voce; Mirco Rubegni – tromba, effetti; Riccardo Di Vinci – basso elettrico; Federico Scettri – batteria; Simone Padovani – percussioni
 
Giovedì 8 giugno
Bagnacavallo (RA), Chiostro - Complesso di San Francesco, ore 21:00
MANOMANOUCHE QUARTETTO
“Melodie Migranti from Django to…”
Nunzio Barbieri – chitarra acustica; Luca Enipeo – chitarra acustica; Pierre Steeve Jino Touche – contrabbasso; Francesco Django Barbieri – clarinetto
 
Mercoledì 14 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
YILIAN CAÑIZARES “Resilience Trio”
feat. Childo Tomas & Inor Sotolongo
Yilian Cañizares – violino, voce; Childo Tomas – basso elettrico; Inor Sotolongo – percussioni
 
Giovedì 15 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
SERVILLO / GIROTTO / MANGALAVITE
“L’anno che verrà”
Canzoni di Lucio Dalla
Peppe Servillo – voce; Javier Girotto – sax soprano, sax baritono; Natalio Mangalavite – pianoforte, tastiere, voce
 
Venerdì 16 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
FABRIZIO BOSSO & JULIAN OLIVER MAZZARIELLO
“Il cielo è pieno di stelle”
Omaggio a Pino Daniele
Fabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte
Fabrizio Bosso artist in residence
 
Sabato 24 Giugno
Medicina (BO), Parco Ca’ Nova, ore 21:00
“Medicina in Jazz - Festival”
MAURO OTTOLINI & FABRIZIO BOSSO STORYVILLE STORY
Mauro Ottolini – trombone; Fabrizio Bosso – tromba; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; Glauco Benedetti – sousaphone;
Giulio Scaramella – pianoforte; Paolo Mappa – batteria
Mauro Ottolini & Fabrizio Bosso artists in residence
 
Martedì 27 Giugno
Marzabotto (BO), Area Archeologica Museo Pompeo Aria, ore 21:00
JAZZ IN’IT ORCHESTRA meets BOB MINTZER
The Music of Bob Mintzer
Bob Mintzer – sassofoni;
JAZZ IN’IT ORCHESTRA: Cristiano Arcelli – sax alto; Fabrizio Benevelli – sax alto; Marco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax tenore; Michele Vignali – sax baritono;
Valentino Spaggiari – trombone; Enrico Pozzi – trombone; Federico Pierantoni – trombone; Lorenzo Manfredini – trombone; Vittorio Gualdi – tromba;
Simone Copellini – tromba; Matteo Pontegavelli – tromba; Giovanni Tamburini – tromba; Nico Menci – pianoforte; Stefano Senni – contrabbasso; Enrico Smiderle – batteria
produzione originale Jazz Network/Crossroads - Associazione Crinali
 
Venerdì 30 giugno
Rimini, Corte degli Agostiniani, ore 21:15
“BLUE SUEDE SHOES”
Omaggio a Elvis Presley
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guests JOHN DE LEO & RITA MARCOTULLI
Direttore FABIO PETRETTI
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA: Daniele Giardina – tromba; Giuseppe Zanca – tromba, arrangiamenti; Massimo Morganti – trombone, arrangiamenti;
Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Pedro Spallati – sax tenore, clarinetto; Marco Postacchini – sax baritono, flauto, arrangiamenti;
TBA – chitarra; Paolo Ghetti – contrabbasso, basso elettrico; Stefano Paolini – batteria, percussioni.
ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Elisa Tremamunno, Michela Zanotti, Gioele Sindona, Lucia Sperandio. Viola: Aldo Zangheri.
Violoncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini.
+ special guests: JOHN DE LEO – voce; RITA MARCOTULLI – pianoforte. Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti Elvis Presley video collage: immagini, frammenti di film, concerti, special TV, interviste
produzione originale
 
Martedì 11 luglio
Rimini, Corte degli Agostiniani, ore 21:15
JULIAN LAGE TRIO
Julian Lage – chitarra; Jorge Roeder – contrabbasso; Dave King – batteria
 
Giovedì 27 luglio
Rimini, Corte degli Agostiniani, ore 21:15
Quincy Jones presenta
ALFREDO RODRIGUEZ
Alfredo Rodriguez – pianoforte; Yarel Hernandez – basso elettrico; Michael Olivera – batteria
 
Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,
e-mail: info@jazznetwork.it, website: www.crossroads-it.org – www.erjn.it - www.jazznetwork.it 
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Time in Jazz svela i primi nomi
Colle der Fomento il 15 agosto sul palco di Berchidda per la trentaseiesima edizione del festival diretto da Paolo Fresu, quest'anno sotto il titolo Futura. Abbonamenti "a scatola chiusa" in prevendita a prezzo speciale.

Colle der Fomento a Time in Jazz: band storica della scena hip hop nazionale, la formazione romana sarà tra i protagonisti del trentaseiesimo festival ideato e diretto da Paolo Fresu, appuntamento imperdibile dell'estate musicale, in programma dall'8 al 16 del prossimo agosto a Berchidda (Ss), ma come sempre con sortite in tante altre località del nord Sardegna.  Colle der Fomento – ovvero Danno (al secolo Simone  Eleuteri), Masito (Massimiliano Piluzzi) e Dj Baro (Alessandro Tamburrini) - salirà sul palco di Piazza del Popolo la sera di Ferragosto insieme ad altri artisti che verranno annunciati più avanti, per dare vita a un progetto ad hoc per il festival. Un progetto in tema con l'edizione numero trentasei di Time in Jazz che si riconosce nel titolo Futura; titolo preso in prestito dall'indimenticabile Lucio Dalla (quest'anno, proprio in questi giorni, avrebbe spento ottanta candeline) e che abbraccia idealmente diverse generazioni; perché, spiega Paolo Fresu, «Futura è visione e coraggio. Quello del poter affrontare un presente complesso che mai avremmo immaginato di dover vivere e che va condiviso nel crossover generazionale e con quell'apertura che è del jazz in quanto musica meticcia e attuale».

Time in Jazz annuncia il secondo nome nel cartellone della
trentaseiesima edizione del festival diretto da Paolo Fresu
il chitarrista norvegese Eivind Aarset col suo quartetto
in concerto a Berchidda (Ss) il 12 agosto.
Prosegue intanto la prevendita degli abbonamenti a prezzo speciale.

Dal rap dei Colle der Fomento al jazz elettrico ed elettronico di Eivind Aarset: dopo lo storico gruppo hip hop romano, è quello del chitarrista norvegese il secondo nome a trapelare dal cartellone del trentaseiesimo festival Time in Jazz, in programma dall'8 al 16 del prossimo agosto tra Berchidda (Ss) e le altre località del nord Sardegna che fanno parte del suo circuito. Un cartellone che, sotto il titolo Futura, si annuncia al solito denso e assortito non solo di eventi musicali, e che verrà presentato ufficialmente il prossimo 21 aprile. Classe 1961, Eivind Aarset è tra i maggiori protagonisti della feconda scena musicale scandinava, un chitarrista capace di assorbire e rispecchiare nel suo universo sonoro generi e stili differenti ma conservando sempre una sua cifra distintiva e la capacità di spaziare da atmosfere di tranquilla intimità ad altre di bruciante intensità. Lo testimonia anche il suo nutrito e variegato elenco di collaborazioni accanto a musicisti di ambiti diversi, come Jon Hassell, David Sylvian, Jan Bang, Bill Laswell, Jan Garbarek, Arve Henriksen, Paolo Fresu, Marilyn Mazur, J.Peter Schwalm, Mike Manieri, Marc Ducret, Michel Benita, Martux_M, Stefano Battaglia, Michele Rabbia, Talvin Singh, Dhafer Youssef, Andy Sheppard e, soprattutto, Nils Petter Molvaer.  Il debutto discografico di Eivind Aarset come bandleader, "Electronique Noire", del 1998, è stato definito dal New York Times "uno dei migliori album di jazz elettrico post-Miles". Pubblicato a settembre 2021, "Phantasmagoria, or A Different Kind of Journey" è invece il suo disco più recente; con lui alla chitarra e all'elettronica, i membri del suo quartetto, ovvero Audun Erlien al basso e i batteristi/percussionisti Wetle Holte e Erland Dahlen: lo stesso equipaggio col quale Eivind Aarset sbarcherà sul palco di piazza del Popolo, a Berchidda, la sera del 12 agosto.

Kaos e Dj Craim con il quartetto La Batteria completano il cast del progetto "Good Old Boys Grand Orchestra"di scena la sera di Ferragosto a Berchidda (Ss) per la trentaseiesima edizione del festival Time in Jazz.
Abbonamenti a prezzo speciale sempre in prevendita su Vivaticket.

Altri due volti noti della scena hip hop nazionale, Kaos e Dj Craim, e il quartetto La Batteria: con questi nomi, insieme al già annunciato Colle der Fomento, si completa il cast di "Good Old Boys Grand Orchestra", l'evento che terrà banco la sera del 15 agosto a Berchidda (Ss) per la trentaseiesima edizione di Time in Jazz; un progetto ad hoc per il festival diretto da Paolo Fresu, in cui l'hip hop reinventa le sue radici fondendo rap e turntablism (l'arte di manipolare i suoni e creare nuova musica, effetti sonori e ritmi utilizzando due o più giradischi e un mixer DJ) con un sound che pesca a piene mani dalle colonne sonore e dalle sonorizzazioni italiane degli anni Sessanta e Settanta; un progetto che vede le rime di Kaos (al secolo Marco Fiorito) e dei due rapper del Colle der Fomento, ovvero Danno (Simone Eleuteri) e Masito (Massimiliano Piluzzi), incontrarsi per la prima volta su un terreno del tutto inedito, architettato da La Batteria (Emanuele Bultrini alle chitarre, Stefano Vicarelli al piano e ai sintetizzatori, Paolo Pecorelli al basso e David Nerattini alla batteria), insieme a Dj Baro (Alessandro Tamburrini) e Dj Craim (Lorenzo Fortino). Tra i pionieri dell'hip hop in Italia, Kaos ha iniziato la sua carriera nel 1984 come breakdancer e writer, poi come MC, formando tra il 1986 e il 1987, con DJ Gruff e l'americano MC Topcat, la Fresh Press Crew, divenuta in seguito Radical Stuff. Nel 1996 firma il suo primo album, "Fastidio"; è invece del giugno scorso il suo sesto titolo, "Chiodi". In mezzo, tante esperienze e collaborazioni in studio e dal vivo con nomi come Neffa, Deda, Turi, Club Dogo, Gopher (con cui fonda i Neo Ex), il compositore Franco Micalizzi, Sean e Chico MD dei Sangue Misto (con cui forma il gruppo Melma & Merda), e proprio i Colle der Fomento. Dj ufficiale di Kaos (dal 2011), di cui ha anche curato la produzione degli ultimi due album ("Coup de grace", del 2015, e "Chiodi", del 2022), Dj Craim si avvicina ai giradischi all'età di nove anni e comincia la sua carriera nel mondo delle competizioni di turntablism collezionando otto titoli nazionali e due vice mondiali dal 2000 al 2009. In quello stesso anno ha partecipato al progetto Artificial Kid con Danno dei Colle der Fomento, per i quali ha successivamente prodotto dodici delle quattordici tracce di "Adversus", l'album più recente (2018) del gruppo hip hop di casa Roma. Nella capitale fanno base anche i quattro componenti de La Batteria, veterani della scena musicale romana più trasversale, con esperienze che vanno dal post-rock progressivo (Fonderia) al pop (Otto Ohm e Angela Baraldi), dal jazz sperimentale (I.H.C.) all'hip hop (La Comitiva, Colle der Fomento), alla world music (Orchestra di Piazza Vittorio). La Batteria ha esordito con l'omonimo album nel gennaio 2015, una raccolta di brani originali ispirati al mondo delle colonne sonore e delle sonorizzazioni italiane degli anni Sessanta e Settanta. Al suo attivo collaborazioni con artisti come Colle der Fomento, Roy Paci, Orchestra Operaia e le colonne sonore per il film "Tafanos", del 2018, e per il documentario di Alex Infascelli "Kill me if you can", in uscita il mese prossimo.  Già protagonisti del progetto "Good Old Boys", che ha debuttato nel 2015, Colle der Fomento, Kaos e Dj Craim sono dunque attesi il 15 agosto a Berchidda, per dare forma al naturale sviluppo di quel precedente, stavolta insieme a La Batteria: "Good Old Boys Grand Orchestra"; un progetto in tema con il titolo che connota l'edizione numero trentasei di Time in Jazz, Futura; un tema che il festival svilupperà dall'8 al 16 agosto tra Berchidda e gli altri centri del nord Sardegna coinvolti, attraverso la musica e i tanti altri appuntamenti - mostre d'arte e fotografia, incontri con i libri e i loro autori, proiezioni di film e documentari, iniziative di promozione e sensibilizzazione ambientale – che come sempre infittiscono il suo cartellone; cartellone che verrà svelato ufficialmente in tutta la sua interezza il prossimo 21 aprile.
 
Anche il sassofonista Roberto Ottaviano col chitarrista inglese Rob Luft
tra i protagonisti del trentaseiesimo festival Time in Jazz.
Abbonamenti a prezzo speciale sempre in prevendita su Vivaticket.

Non solo Berchidda nella mappa di Time in Jazz: come sempre, anche la trentaseiesima edizione del festival diretto da Paolo Fresu, in programma dall'8 al 16 agosto, coinvolgerà altri centri e località del nord Sardegna - Arzachena, Banari, Bortigiadas, Budoni, Cheremule, Consorzio Puntaldia, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Mores, Oschiri, Porto Rotondo, San Teodoro, Tempio Pausania e Tula - facendo tappa con la sua carovana di concerti in scenari sempre differenti, tra mare e campagna, nell'inconfondibile paesaggio isolano. Tra i protagonisti di questi appuntamenti "in decentramento", Roberto Ottaviano, nome storico del jazz nazionale, come certifica anche il recente riconoscimento di musicista italiano dell'anno 2022 al prestigioso Top Jazz, il referendum indetto dal mensile Musica Jazz tra i migliori esperti del settore. Classe 1957, sulla scena musicale da oltre quarant'anni, il sassofonista barese ha suonato e inciso con molti tra i più importanti musicisti europei e americani a cavallo tra diverse generazioni, da Mal Waldron a Giorgio Gaslini, da Pierre Favre a Kenny Wheeler, da Albert Mangelsdorff a Keith Tippett, tra gli altri. Tra le formazioni che Roberto Ottaviano dirige attualmente ci sono il quartetto di fiati Astrolabio (con Gianluigi Trovesi, Glenn Ferris e Michel Godard), il quartetto Sideralis (con Alexander Hawkins, Michael Formanek e Gerry Hemingway) e il quintetto Eternal Love, col quale ha vinto il premio Pino Candini di Musica Jazz come miglior disco del 2020. Il prossimo agosto a Time in Jazz, il pubblico del festival potrà applaudirlo (la mattina del 14 a Mores) in duo con Rob Luft, pluripremiato chitarrista inglese il cui virtuosismo è stato paragonato a quello di grandi nomi della sei corde come John McLaughlin, Al Di Meola e Paco De Lucia. 

Time in Jazz numero trentasei: anche la cantante Serena Brancale 
nel cast del festival diretto da Paolo Fresu in programma dall'8 al 16 agosto tra Berchidda (Ss) e altri centri del nord Sardegna.
Fino al 21 aprile prosegue su Vivaticket la prevendita degli abbonamenti a prezzo speciale.

Prosegue con un'artista femminile lo svelamento dei protagonisti della trentaseiesima edizione di Time in Jazz, in programma dall'8 al 16 agosto tra Berchidda (Ss) e gli altri quindici centri e località del nord Sardegna coinvolti quest'anno: è Serena Brancale ad aggiungere il suo nome a quelli già annunciati (Eivind Aarset col suo quartetto, Roberto Ottaviano in duo con Rob Luft, il cast del progetto "Good Old Boys Grand Orchestra", ovvero Colle der Fomento, Kaos e Dj Craim, e il quartetto La Batteria) e ad arricchire la tavolozza di generi e stili musicali che si potranno ascoltare la prossima estate al festival diretto da Paolo Fresu.  Classe 1989, dotata di una duttilità vocale dal timbro scuro e graffiante, la cantante, polistrumentista e compositrice pugliese è riuscita a conquistare il grande pubblico con la sua partecipazione al Festival di Sanremo del 2015, dove ha presentato una versione raffinatissima del brano "Galleggiare", contenuta nel suo album omonimo d'esordio. Una spiccata inclinazione a valicare i confini sonori e la sua continua voglia di ricerca, le consentono di manipolare con disinvoltura i diversi generi musicali. Attesa il 9 agosto, Serena Brancale proporrà al pubblico di Time in Jazz il suo progetto "Soula", una versione "one girl band" del suo terzo e più recente album, "Je so accussì", pubblicato giusto un anno fa a marzo. Un concerto in cui, accompagnandosi con pianoforte, loop station e batteria elettronica, mescola ironia e musica, parole e immagini, emozioni e vita da artista legando il pop al jazz e il R'n'b' al soul. 

Intanto, si possono acquistare su Vivaticket gli abbonamenti "a scatola chiusa" per seguire le cinque serate in programma dall'11 al 15 agosto sul palco "centrale" del festival, allestito come sempre in piazza del Popolo a Berchidda, al prezzo speciale di 90 euro per l'intero e di 80 euro per il ridotto; prezzo che, dopo la presentazione del programma completo e definitivo, sarà invece di 110 euro per gli interi e 100 per i ridotti (le riduzioni riguardano gli over 65 e chi ha meno di 26 anni).
Altre informazioni e aggiornamenti sul festival sono disponibili sui canali social Facebook, Instagram, Twitter e Telegram e sul sito www.timeinjazz.it, mentre la segreteria di Time in Jazz risponde al numero 320 38 74 963 e all'indirizzo di posta elettronica info@timeinjazz.it
La trentaseiesima edizione del festival Time in Jazz è organizzata dall'omonima associazione culturale con il sostegno dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero della Cultura, della Comunità Montana Monte Acuto e delle Amministrazioni Comunali di Berchidda e degli altri centri che aderiscono al festival, con il contributo di Fondazione di Sardegna, Gruppo Unipol, Banco di Sardegna, Corsica Ferries–Sardinia Ferries, Fondazione Raul Gardini e Novamont, e con la collaborazione di Rau Arte Dolciaria, distilleria Lucrezio R., Consorzio Porto Rotondo, Scuola Holden, Qobuz e Biorepack. Media partner Radio Monte Carlo, radio ufficiale del festival, Spotify e Spreaker. Time in Jazz fa parte dell'Associazione I-Jazz, del progetto GreenFEST e di Jazz Takes The Green, la rete dei festival jazz ecosostenibili.

Associazione culturale TIME IN JAZZ
via Umberto I, 37 • 07022 Berchidda
tel. 320 38 74 963 • e-mail: info@timeinjazz.it
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Dal 24 agosto al 1° settembre a Nuoro
la trentacinquesima edizione dei Seminari e del Festival Jazz
Iscrizioni aperte

A scuola di jazz a Nuoro: dal 24 agosto al primo di settembre si rinnova l'appuntamento nel capoluogo barbaricino con i seminari organizzati dall'Ente Musicale di Nuoro, un'iniziativa tra le più qualificate e consolidate nel panorama nazionale della didattica jazzistica, capace di richiamare ogni estate tanti iscritti dalla Penisola ma anche dall'estero. Ideati e fondati nel 1989 da Paolo Fresu (che li ha diretti fino al 2013) insieme alla compianta Antonietta Chironi (l'allora presidente dell'Ente Musicale di Nuoro), i seminari di Nuoro Jazz giungono quest'anno alla loro trentacinquesima edizione. E saranno, ancora una volta, giornate dense di impegni quelle che attendono allievi e insegnanti nelle aule della scuola civica di musica "Antonietta Chironi", tra lezioni teoriche e pratiche, prove aperte di gruppo e musica d'insieme, che culmineranno nel consueto saggio finale. In cattedra un affiatato corpo docente, c0ordinato dal contrabbassista Salvatore Maltana, che annovera nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale: Emanuele Cisi (per il corso di sassofono), Fulvio Sigurtà (tromba), Francesca Corrias (canto jazz), Dado Moroni (pianoforte), Max De Aloe (armonica cromatica), Marcella Carboni (arpa jazz), Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (basso e contrabbasso), Salvatore Spano (teoria, armonia, laboratorio di composizione e improvvisazione), Stefano Bagnoli (batteria) e Enrico Merlin (storia del jazz). Come sempre, corredano e impreziosiscono il programma didattico il corso di fonico nel jazz condotto dalla sound engineer Marti Jane Robertson, e la masterclass internazionale che quest'anno ospita un contrabbassista del calibro di Larry Grenadier (nel suo curriculum, collaborazioni e registrazioni con jazzisti come Joe Henderson, Stan Getz, Brad Mehldau, Pat Metheny e Paul Motian, fra gli altri).
Anche quest'anno, al termine delle attività, i docenti assegneranno la consueta serie di borse di studio destinate ai migliori allievi: una offre l'iscrizione gratuita alla prossima edizione di Nuoro Jazz; quella intitolata a Roberto "Billy" Sechi, il batterista cagliaritano prematuramente scomparso nel 2005, permette invece di frequentare il corso di batteria ai seminari di Siena Jazz; inaugurato l'anno scorso, si rinnova lo scambio con Jazz in Marciac, che consentirà a uno dei migliori allievi dei seminari nuoresi di frequentare i corsi in programma nella cittadina francese, e viceversa. Ai docenti di Nuoro Jazz spetterà, come sempre, anche il compito di scegliere l'allievo da proporre per la finale del Premio internazionale "Massimo Urbani", il prestigioso concorso per solisti jazz che si tiene a Camerino, e, infine, di assegnare le consuete borse di studio per formare il gruppo dei migliori allievi di ogni classe strumentale che l'anno prossimo avrà la possibilità di esibirsi a Nuoro Jazz e su altri palcoscenici nazionali. E a proposito di concerti: anche questa estate, in parallelo con i seminari, ritorna l'immancabile festival che ogni sera fa da corollario spettacolare alle giornate didattiche. Tra i protagonisti già confermati, il quartetto del chitarrista americano Kurt Rosenwinkel, il trio del cantante belga David Linx, il progetto Fantàsia del contrabbassista Jacopo Ferrazza, e, appunto, il gruppo dei migliori allievi della passata edizione di Nuoro Jazz, riuniti sotto l'insegna "Talea". La retta di iscrizione ai seminari, compresa la frequenza della masterclass di Larry Grenadier, costa 300 euro, ma è prevista una riduzione a 200 euro per chi si iscrive entro il 28 febbraio, e a 250 euro entro il 30 aprile. Si pagano invece 200 euro per seguire la sola masterclass di Larry Grenadier, anche in questo caso con una riduzione a 150 euro sino al 30 aprile.
Per informazioni la segreteria dell'Ente Musicale di Nuoro risponde al numero 078436156 e agli indirizzi di posta elettronica info@entemusicalenuoro.it e entemusicalenuoro@gmail.com; per altre notizie e aggiornamenti: www.entemusicalenuoro.it/home e www.facebook.com/nuorojazz2014
La trentacinquesima edizione dei Seminari e del festival Nuoro Jazz è organizzata dall'Ente Musicale di Nuoro con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo), del MiC • Ministero della Cultura e della Fondazione di Sardegna, con il supporto del Comune di Nuoro, della Biblioteca Sebastiano Satta, del Museo MAN e dello Spazio Ilisso.
 
Ente Musicale di Nuoro
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Con il sostegno di 
Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara 
e la partnership di 
Endas Emilia-Romagna, Jazz Italian Platform e Italia Jazz Club

JAZZER powered by HERA 
presenta


Ferrara in Jazz 2022 – 2023
XXIV Edizione
30 settembre 2022 – 30 aprile 2023

Dal 30 settembre, con Ferrara in jazz, il Torrione San Giovanni torna ad ospitare stelle della musica e giovani talenti per sette mesi di programmazione, con oltre 80 concerti, didattica, jam sessions, esposizioni e visite guidate. Ogni singolo appuntamento sarà fruibile fino a fine aprile 2023 nel prestigioso contenitore culturale, bastione rinascimentale inscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission. La prestigiosa rassegna, giunta alla ventiquattresima edizione, è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ferrara e la partnership di Endas Emilia-Romagna, JazzER powered by Hera, Jazz Italian Platform e Italia Jazz Club, oltre al supporto di numerosi partner privati. Il palinsesto è un autentico viaggio musicale intorno al mondo che spazia tra tradizione e attualità con l’intento di promuovere la conoscenza ed i valori che contraddistinguono un linguaggio musicale sempre più trasversale e in continua evoluzione.  Le proposte d’ascolto sono distribuite su tre serate alla settimana - dal venerdì alla domenica - due delle quali spesso gratuite per i soci under 30. Da ottobre a dicembre il pubblico del Jazz Club Ferrara potrà così godere di circa 40 appuntamenti (altrettanti sono previsti nella seconda parte di stagione), molti dei quali fruibili anche in modalità streaming, che coinvolgono oltre 100 artisti del calibro di Billy Hart, Roberto Gatto, Mark Turner, Fabrizio Bosso, Larry Grenadier, Florian Arbenz, Pablo Held, João Bosco, Joe Locke, Rosario Giuliani, Kevin Hays, Aaron Parks, Joey Baron, Pietro Tonolo, Joel Ross, Joe Chambers, Dave Kikoski, Mary Halvorson, Ethan Iverson, Nduduzo Makhathini, Edmar Castaneda, Grégoire Maret e moltissimi altri. Un’edizione di queste proporzioni sarebbe impensabile senza il network di prestigiose collaborazioni, in primis con JazzER avviato insieme a Bologna Jazz Festival e Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna, ma anche quelle con Istantanea, Seven Virtual Jazz Club, Conservatorio “G. Frescobaldi” e Scuola di musica moderna. Il programma della seconda parte di stagione (gennaio-aprile) ed il calendario di visite guidate saranno presentati in altra sede.
Addentrandoci nel fitto calendario tracciamo un itinerario USA/ITA partendo da un’icona della storia del jazz sulla cresta dell’onda da oltre cinquant’anni, il batterista Billy Hart che si esibirà in quartetto, sabato 4 ottobre, con Mark Turner al sassofono, Ethan Iverson al pianoforte e Ben Street al contrabbasso, per poi tornare in novembre (sabato 12) al fianco, nuovamente di Ben Street e di Kevin Hays al pianoforte. Sabato 15/10 approda sul palco del Torrione la musica del trombettista russo Alex Sipiagin, a pieno diritto nella stretta cerchia dei world jazz top players, che si esibirà corroborato dal sax di Rosario Giuliani. Ritroveremo Giuliani in Connection, quartetto stellare che lo vede al fianco del trombettista Fabrizio Bosso, con Alberto Gurrisi all’organo e Marco Valeri alla batteria (18/11). Di taglio contemporaneo è l’impasto sonoro materico, tortuoso e costantemente in movimento di Thumbscrew, trio ai vertici della scena downtown newyorchese che sancisce il ritorno al Torrione della chitarrista Mary Halvorson con Michael Formanek al contrabbasso e Thomas Fujiwara alla batteria (sabato 22/10). Novembre è caratterizzato da Good Vibes, progetto del vibrafonista Joel Ross che ha già fatto parlare di sé, sia come leader sia in qualità di compositore, mettendo a segno tre apprezzati album editi da Blue Note Records (4/11); dalla presentazione di Return From The Stars, nuovo lavoro edito da ECM del quartetto guidato dal sassofonista Mark Turner, oggi nel pieno della maturità artistica (5/11); dal mix di jazz, pop, elettronica e R&B, forte della cangiante e sempre ispirata penna del pianista Aaron Parks & Little Big (11/11). A fine novembre (26/11) ritroviamo poi l’imprevedibile alternanza al vibrafono e batteria di Joe Chambers e Jorge Rossy, nel più che rodato quartetto Passport completato da Pietro Tonolo (sassofoni) e Marc Abrams (contrabbasso). Ad aprire dicembre sono le scorribande della band guidata dal batterista capitolino Roberto Gatto, completata da Alessandro Presti alla tromba, Alessandro Lanzoni al pianoforte e Matteo Bortone al contrabbasso (3/12), anticipate, venerdì 2 dicembre, dal Luca Perciballi Organic Gestures Trio che presenterà Approximately Grids With A Plan, suo disco d’esordio. Al secondo episodio discografico è giunta invece la sassofonista e compositrice Giulia Barba che, venerdì 9 dicembre, presenterà il suo “Sonoro”. Sabato 17/12 ritroviamo la straripante energia unita alla personalissima rilettura dell’universo del jazz moderno di Dave Kikoski. Il pianista si esibirà in trio con Darryl Hall al contrabbasso e Jason Brown alla batteria. Precede, infine, la pausa natalizia il concerto del duo formato da un fuori classe del contrabbasso come Larry Grenadier (già con Brad Melhdau e Charles Lloyd) e dalla voce di Rebecca Martin (lunedì 19 dicembre).
Il nostro viaggio musicale prosegue in EUROPA con il trio formato da Hermon Mehari (tromba), Nelson Veras (chitarra) e Florian Arbenz (batteria e percussioni). Quest’ultimo, fondatore dell’acclamato trio Vein, ha concentrato la propria attività in produzioni per piccoli organici sotto la sigla Conversation ed il sodalizio con Veras e Mehari rappresenta di fatto la prima e più rodata incarnazione di questo percorso (sabato 1/10). Segue, sabato 8 ottobre, Amaranth, quartetto di recente formazione che riunisce due apprezzatissimi musicisti mitteleuropei come Jaka Kopach (sax alto) e Vladimir Kostadinovic (batteria) a due fuori classe statunitensi quali Joe Locke (vibrafono) e Ameen Saleem (contrabbasso), impegnati in un repertorio di composizioni e arrangiamenti originali che portano la firma di tutti i componenti. Chiude il mese di ottobre (29/10 in collaborazione con BJF) MiXMONK, l’originale omaggio alla musica di Thelonious Monk realizzato da Robin Verheyen (sassofoni) e Bram De Looze (pianoforte), due dei musicisti più interessanti della scena contemporanea del jazz belga, affiancati dal leggendario batterista Joey Baron. Sabato 10 dicembre è poi la volta di una delle poche unità simbiotiche della storia recente del piano trio, quella del pianista Pablo Held, completata da Robert Landfermann al contrabbasso e Jonas Burgwinkel alla batteria. Non sorprende infatti che li abbia scelti per incidere un mostro sacro come John Scofield. 
In questo contesto si inscrivono anche i due appuntamenti realizzati in collaborazione con Seven Virtual Jazz Club, il contest internazionale online che porta al Torrione alcuni dei vincitori dell’edizione appena conclusa: quest’anno potremo infatti ascoltare dal vivo la giovane armonicista israeliana, di base a Berlino, Ariel Bart che presenterà In Between, suo disco d’esordio, e la musica del contrabbassista Misha Mullov-Abbado in cui convivono in assoluta armonia Brahms, Stravinsky e Bartok con Bill Frisell, Avishai Cohen, Stevie Wonder e gli Earth Wind & Fire. Rispettivamente il 25 novembre ed il 16 dicembre 2022.
Concludiamo il nostro ideale itinerario musicale tra BRASILE, COLOMBIA ed AFRICA con delle chicche assolute. Mercoledì 12 ottobre il Torrione ospiterà la personale sintesi di jazz, samba, ritmi africani e cultura araba dello straordinario chitarrista, dotato cantante e sopraffino compositore João Bosco in solo. Sabato 19 novembre è la volta di Harp vs. Harp, ovvero l’inusuale incontro in ambito jazzistico tra due dei massimi specialisti mondiali dei rispettivi strumenti quali l’arpista di Bogotà Edmar Castaneda e l’armonicista francese Grégoire Maret. Mercoledì 7 dicembre, infine, è di scena il quartetto del pianista Nduduzo Makhathini completato da Logan Richardson al sassofono, Zwelakhe Duma al contrabbasso e Nasheet Waits alla batteria. Dai successi sudafricani alla ribalta statunitense il passo è stato breve, specie dopo l’approdo alla Blue Note e una serie di acclamati album.
Questa nuova stagione vede il ritorno della TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA, gli oltre 20 elementi guidati da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon che costituiscono l’apprezzata orchestra residente del Jazz Club Ferrara. Li potremo ascoltare con cadenza mensile domenica 23 ottobre, domenica 20 novembre e domenica 18 dicembre nell’ambito degli appuntamenti realizzati in collaborazione con Istantanea. ISTANTANEA è infatti l’ideale spazio d’incontro tra la TJCO e Istantanea Ensemble (collettivo nato nel 2018 in seno alle esperienze che fanno capo al Mercato Sonato di Bologna) che vive dell’osmosi tra compositori e artisti di diversa estrazione, intenti a generare percorsi trasversali nel panorama dell’arte più attuale, dando vita a un proteiforme arcipelago di grande biodiversità creativa. Segnaliamo qui gli altri appuntamenti in programma: Simoni:Teolis (2/10), Eyal Maoz/Piero Bittolo Bon/Zeno De Rossi (9/10), Pilia – Franceschelli Duo (16/10), Francesco Bucci Zobibor (30/10), Silvia Mandolini (6/11), Pepe Medri e Small Timbuctù Orkestra (13/11), Denis Zardi Interferenze (27/11), D’Alessandro/Santimone Lìmen Apràxias  (4/12) e Istantanea [7] (11/12).
In AMBITO DIDATTICO, nel corso della settimana, il Jazz Club Ferrara continua ad ospitare buona parte delle lezioni del Dipartimento jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi”, oltre ad essere sede ideale, anche quest’anno, di Fresh & Bold, festival jazz dell’istituto musicale giunto alla sua seconda edizione. Fresh & Bold animerà i venerdì sera di ottobre con una serie di concerti degli allievi e dei docenti del Conservatorio stesso che vedono la partecipazione di ospiti speciali quali: Reda Zine e Kalifa Kone, Simon Purcell e Christpher Culpo.  Qui tutti gli appuntamenti in programma: Orchestra Creativa del Conservatorio “G. Frescobaldi” (30/9), Simon Purcell Quintet (7/10), Yatra-ta Ensemble + I soliti ignoti (14/10), Tiny Music + Quartetto Z (21/10) ed il Christopher Culpo Quartet (28/10).
Immancabile infine l’appuntamento con le ESPOSIZIONI di quella che può essere definita la piccola art gallery del Jazz Club. Dal 30 settembre (e fino al 19 novembre), le nicchie del Torrione ospiteranno “Towerismo”, personale della giovane illustratrice Cristina Cervesato (CriCerve). Il Towerismo è un movimento nato all’interno di un baluardo difensivo sulla cinta muraria di Ferrara dalla consapevolezza del valore collettivo della cultura e dalla volontà di mettere in atto una vera e propria rivoluzione: dimostrare che il jazz è una musica, o meglio una lingua, comune a tutti. La Torre non si regge da sola, è sostenuta da donne e uomini che con i loro sguardi, colori, voci e ombre riempiono lo spazio lasciando sempre un posto libero al prossimo curioso e appassionato. La mostra è realizzata con il sostegno di Endas Emilia-Romagna in collaborazione con Regione Emilia-Romagna nell'ambito del progetto "Intrecciare cultura". Dal 20 novembre (e fino alla pausa natalizia), in occasione del centenario della nascita di Charles Mingus, sarà la volta di “Mingus”: una preziosa selezione di stampe tratte dall’omonimo volume di Flavio Massarutto e Squaz edito da Coconino Press. Nel corso della serata inaugurale, l’incontro con l’autore e l’illustratore anticiperà il concerto della Tower Jazz Composers Orchestra, impegnata nell’esecuzione di alcuni arrangiamenti originali di brani dell’iconico contrabbassista. La mostra è realizzata in collaborazione con Bologna Jazz Festival. La curatela delle esposizioni è di Eleonora Sole Travagli.
L'Associazione Culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas, che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale.  Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città estense.

INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com - jazzclub@jazzclubferrara.com
Informazioni e prenotazione cena 331 4323840 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00)
Il Jazz Club Ferrara è un circolo Endas
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LOCUS FESTIVAL
“MUSIC OF MANY COLOURS” - XIX EDIZIONE
ESTATE 2023
LOCOROTONDO (BA) / BARI / TRANI / FASANO (BR)
annuncia

Herbie Hancock
13 luglio
 Piazza Ciaia a Fasano (BR)

I biglietti sono disponibili sul circuito Ticketone a partire da venerdì 17 marzo alle 11.

La XIX edizione del Locus Festival “Music of many colours”, uno dei simboli per eccellenza dell’estate in Puglia e tra le colonne portanti della stagione musicale italiana, dopo aver già annunciato alcuni nomi nella line up di Trani, di Locorotondo e di Bari, tra cui i Simply Red e i Sigur Ròs, è pronta ad accogliere una vera icona della musica moderna, Herbie Hancock, sul palco di piazza Ciaia il 13 luglio a Fasano. Leggenda vivente del jazz mondiale, Herbie Hancock ha trasceso, attraverso le sue esplorazioni, limiti e generi rimanendo però sempre fedele al suo stile inconfondibile, firmando una carriera lunga cinque decenni e 14 Grammy Awards, tra cui “Album dell'anno” per River: The Joni Letters. Il suo nome nella line up del Locus è la conferma della versatilità di un festival da sempre attento alle tendenze del jazz e della black music mondiale, ma anche all'elettronica così come alla canzone d'autore e al pop di qualità, un percorso senza confini che abbraccia suoni dall’Italia e dal mondo. Herbie Hancock è stato parte integrante di ogni movimento musicale popolare sin dagli anni '60, pioniere, come membro del Miles Davis Quintet, della rivoluzione del jazz, ha firmato un album da record come Headhunters, il primo album jazz nella storia a diventare disco di platino, in cui combina il jazz elettrico con funk e rock in uno stile innovativo che ancora oggi continua a influenzare la musica contemporanea. A lui il merito di aver oltrepassato i confini diventando un maestro del funk per poi avvicinarsi alla disco music e all’elettronica: una versatilità che lo renderà un punto di riferimento anche per generazioni di artisti di musica hip hop e dance e lo porterà a collaborare con artisti pop come Sting, Annie Lennox, John Mayer, Christina Aguilera, Paul Simon, Carlos Santana, Joss Stone e Damien Rice. Pochi nell'industria musicale hanno avuto più influenza sul jazz acustico ed elettronico e sull'R&B di Herbie Hancock. Come ha scritto l'immortale Miles Davis nella sua autobiografia, "Herbie è stato il passo dopo Bud Powell e Thelonious Monk, e non ho ancora sentito nessuno che sia venuto dopo di lui". Hancock ricopre il ruolo di Creative Chair for Jazz per la Los Angeles Philharmonic Association e di Institute Chairman dell'Herbie Hancock Institute of Jazz. Nel 2011 è stato nominato Ambasciatore di buona volontà dell'UNESCO e nel dicembre 2013 ha ricevuto un Kennedy Center Honor. Le sue memorie, Herbie Hancock: Possibilities, sono state pubblicate da Viking nel 2014 e nel febbraio 2016 gli è stato conferito il Grammy Lifetime Achievement Award. Hancock è attualmente in studio al lavoro su un nuovo album. Tra i  nomi già annunciati nella line up del Locus i Simply Red il 27 giugno nell’iconica piazza della Cattedrale di Trani, i Sigur Ròs nell’area portuale di Bari l'11 luglio; nell’intesa programmazione a Locorotondo i neozelandesi Fat Freddy’s Drop il 29 luglio preludono ad una settimana di grande musica nella cittadina della Valle d'Itria dall'8 al 14 agosto, con Baustelle, Verdena, Jeff Mills, The Comet is Coming, Ezra Collective, Fatoumata Diawara, Makaya McCraven, Roy Ayers, Louie Vega, Catu Diosis, Wu -Lu, Ninos Du Brasil, Seun Kuti & Egypt 80, Sun Ra Arkestra fra i primi nomi annunciati. Biglietti in vendita a partire da venerdì 17 marzo alle 11 sul circuito Ticketone. Altri artisti e artiste, date e luoghi saranno annunciati a breve. Maggiori info su locusfestival.it

ROBERT PLANT
con il progetto "Saving Grace" featuring Suzi Dian
1° settembre
Bari, Rotonda via Paolo Pinto
Il concerto chiude l’edizione 2023 del Locus Festival
I biglietti sono disponibili sul circuito Ticketone a partire da lunedì 27 marzo alle 12.

Il Locus Festival annuncia il concerto finale della XIX edizione Music of many colours, portando sul lungomare di Bari (rotonda via Paolo Pinto) un capitolo di storia della musica mondiale: il 1° settembre Robert Plant live con il suo progetto musicale Saving Grace insieme a Suzi Dian. L’icona del rock, membro dei Led Zeppelin, porta al Locus Festival Saving Grace, il progetto che lo vede sul palco insieme a Suzi Dian (voce), Oli Jefferson (percussioni), Tony Kelsey (mandolino, baritono e chitarre acustiche), Matt Worley (banjo, chitarre acustiche e baritono, cuatro). Il gruppo arriva in Italia dopo il debutto nel 2019 con una serie di concerti a sorpresa in piccoli locali in Inghilterra, Galles e Irlanda e, successivamente, con tre date nel Regno Unito a sostegno della Fairport Convention. Le esibizioni intime di Saving Grace vedono la band attingere da un repertorio di "musica ispirata al paesaggio onirico delle marce gallesi", canzoni che abbracciano i diversi gusti e le influenze di Plant, in particolare la sua eterna passione per il folk britannico e americano, gli spiritual e il blues tradizionale. Il nome di Robert Plant si inserisce nella line up quasi completa del Locus Festival, che anche quest’anno si conferma uno dei simboli per eccellenza dell’estate in Puglia e tra le colonne portanti della stagione musicale italiana, con un cartellone versatile e senza confini che abbraccia suoni dall’Italia e dal mondo. Tra i nomi già annunciati i Simply Red il 27 giugno nell’iconica piazza della Cattedrale di Trani, i Sigur Ròs nell’area portuale di Bari l'11 luglio; la leggenda vivente del jazz mondiale, Herbie Hancock il 13 luglio a Fasano; nell’intesa programmazione a Locorotondo i neozelandesi Fat Freddy’s Drop il 29 luglio preludono ad una settimana di grande musica nella cittadina della Valle d'Itria dall'8 al 14 agosto, con Baustelle, Verdena, Jeff Mills, The Comet is Coming, Ezra Collective, Fatoumata Diawara, Makaya McCraven, Roy Ayers, Louie Vega, Seun Kuti & Egypt 80, Sun Ra Arkestra, Catu Diosis, Wu -Lu, Ninos Du Brasil, Tonico 70 e Banda Maje… ed altri ancora da annunciare. I due concerti del Locus Festival nel capoluogo pugliese (Sigur Ròs e Robert Plant) rientrano nella sesta edizione di Festa del Mare organizzata dalla Regione Puglia e Pugliapromozione in collaborazione con il Comune di Bari.
 
Biglietti in vendita a partire da lunedì 27 marzo alle 12 sul circuito Ticketone. Altri artisti e artiste, date e luoghi saranno annunciati a breve. Maggiori info su locusfestival.it

#musicofmanycolours  #locusfestival2023

Contatti
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JAZZMI 
ottava edizione
MILANO AL CENTRO DEL JAZZ
dal 12 ottobre al 5 novembre 2023


Tre settimane di concerti, eventi speciali, film, esposizioni, incontri con gli artisti, itinerari musicali, laboratori. I grandi nomi del jazz mondiale, la vitalità della scena contemporanea, il suono e la furia del jazz che verrà.

ecco i primi artisti in cartellone:

GILBERTO GIL - MARCUS MILLER - CORY HENRY - PAOLO FRESU & OMAR SOSA - BINKER GOLDING - OSCAR JEROME - IMMANUEL WILKINS QUARTET - FABRIZIO BOSSO QUARTET - LUCAS SANTTANA & THE SOLAR BAND - BEN LAMAR GAY ENSEMBLE 

Speciale anteprima il
20 LUGLIO - MAKAYA McCRAVEN 
in collaborazione con NAO UAO
Biglietti disponibili da oggi su www.jazzmi.it

L’ottava edizione di JAZZMI riporta Milano al centro del jazz. Dal 12 ottobre al 5 novembre tre settimane di concerti nei teatri, nei club e negli spazi alternativi di Milano. E poi film, libri, mostre, eventi speciali, incontri con gli artisti, itinerari musicali, laboratori. L’intera città che vibra di jazz, una musica universale ricca di storia e con radici ben piantate nel futuro. Tra i primi festival in Italia per affluenza e diffusione e sull’onda del successo delle edizioni precedenti, JAZZMI 2023 rilancia e raddoppia: quest’anno sono venticinque i giorni di programmazione e oltre cento i concerti previsti. Un’edizione ancora più ampia e variegata con l’ambizione di tracciare la mappa di una musica senza confini e raccontare il nostro tempo attraverso le molte forme che il jazz assume in ogni parte del mondo. Un festival che vuole essere anche un’occasione di incontro e di armonia tra le culture. Fino al 14 aprile è aperta la #CALLTOJAZZMI23, call online rivolta a tutte le jazz band che vogliono candidarsi per esibirsi durante l’ottava edizione di JAZZMI. Per informazioni e candidature visitare www.jazzmi.it. JAZZMI dal 2015 è prodotto da Associazione JAZZMI, Ponderosa Music & Art e Triennale Milano Teatro, in collaborazione con Blue Note Milano e con la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini. Main partner Volvo e Intesa Sanpaolo. 

CALENDARIO PRIMI EVENTI JAZZMI 2023

Giovedì 20 luglio 
JAZZMI PREVIEW
ore 21.00 | Triennale Milano, Giardino
MAKAYA McCRAVEN
Biglietti: 23 euro + diritti di prevendita 

Venerdì 13 ottobre 
ore 21.00 | Triennale Milano Teatro
BINKER GOLDING 
Biglietti: da 20 a 23 euro + diritti di prevendita
*biglietti in vendita da venerdì 24 Marzo

Venerdì 13 ottobre 
ore 23.00 | Triennale Milano Teatro
BEN LAMAR GAY ENSEMBLE
Biglietti: da 20 a 23 euro + diritti di prevendita

Sabato 14 ottobre 
ore 21.00 | Triennale Milano Teatro
LUCAS SANTTANA & THE SOLAR BAND
Biglietti: da 20 a 23 euro + diritti di prevendita

Sabato 14 ottobre 
ore 21.30 | Santeria Toscana 31
OSCAR JEROME
Biglietti: 23 euro + diritti di prevendita

Lunedì 16 ottobre 
ore 21.00 | Teatro degli Arcimboldi
GILBERTO GIL “AQUELE ABRAÇO”
Biglietti: da 35 euro a 70 euro + diritti di prevendita
*biglietti presto disponibili

Giovedì 19 ottobre 
ore 21.00 | Teatro Dal Verme
PAOLO FRESU & OMAR SOSA “FOOD” 
Biglietti: da 25 a 45 euro + diritti di prevendita

Sabato 21 ottobre 
ore 21.00 | Conservatorio, Sala Puccini
FABRIZIO BOSSO QUARTET “WE WONDER”
Biglietti: 35 euro + diritti di prevendita

Domenica 22 ottobre 
ore 21.00 | Arci Biko
IMMANUEL WILKINS QUARTET
Biglietti: 15 euro + diritti di prevendita
**L’ingresso sarà consentito solamente con tessera ARCI, sarà possibile sottoscriverla anche in loco

Mercoledì 25 ottobre 
ore 21.00 | Fabrique
CORY HENRY
Biglietti: early bird: 37 euro + diritti di prevendita 
*General admission dal 24 marzo su DICE

Giovedì 26 ottobre 
ore 21.00 | Alcatraz Milano
MARCUS MILLER
Biglietti: 30 euro + diritti di prevendita

* Per aggiornamenti e informazioni sui biglietti visita il sito jazzmi.it .

INFORMAZIONI JAZZMI.IT - info@jazzmi.it
FACEBOOK: @jazzmimilano
INSTAGRAM: @jazzmimilano #jazzmi2023
INFOLINE: +39 351 70 664 86