Festival Jazz & Blues

I principali festival jazz & blues in Italia...

ROMA, DAL 22 OTTOBRE AL 27 DICEMBRE 2022
LE ALI DELLA CITTÀ
NOTE DI MUSICA DAL VIVO PER UN FILM PASOLINIANO NELLA CORVIALE DEL 2413

Il festival musicale all’ora del tè nel giardino del Punto-ristoro del centro polivalente Nicoletta Campanella
Via Marino Mazzacurati, 76 a Corviale

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura - Direzione generale Spettacolo ed è vincitore dell'Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro - Anno 2022 promosso da Roma Capitale - Dipartimento Attività Culturali.

LE ALI DELLA CITTÀ è un festival musicale – intrattenitorio e sperimentale - nel non centro di Roma, a Corviale.  È un festival di nuove musiche. È un racconto a puntate, è un incontro tra solisti di varia estrazione jazz contemporanea ed etnica che collaboreranno a costruire oltre che le serate di un Festival originale anche il corpo e la sound track di un “Film pasoliniano sulla Corviale del 2413” diretto da Luigi Cinque che firma anche la direzione artistica di questo Festival che sarà dunque anche un set cinema vivente. Un Festival che secondo i dettami del Bando Fus Roma Capitale nel quale esso è risultato vincitore è dedicato alla periferia ma che in realtà vuole anche mettere in discussione le categorie diffuse di centro e periferia. Perché esse non sono più le stesse. La nuova società liquida ne ha cambiato i connotati e l’anima. Oggi, mentre il centro è il malato terminale, soffocato da turismi omnivori e infestanti, la periferia con tutte le sue contraddizioni fortissime produce linguaggio e fa decantare e rinnova quello pallido e consumato del centro. Le Ali della Città si svolgerà dal 22  ottobre al 27 dicembre 2022 al Centro polivalente RistoBar e punto di ristoro Nicoletta Campanella di Corviale, in  Via Marino Mazzacurati, 74. Il 22 e il 23 ottobre vedrà un inizio scoppiettante con uno straordinario recital sulla storia della canzone Italiana, quella che ci è più cara, dal dopoguerra ad oggi, quando in scena ci saranno Ricky Gianco e il non meno celebre giornalista musicale Enzo Gentile. Un excursus fatto da un protagonista come Ricky Gianco che in qualche modo ci àncora proprio in quella periferia pasoliniana che quelle canzoni dei sessanta e settanta le cantava nelle strade, nelle balconate, nelle borgate abusive, davanti a Il Fronte della Città (cit. Pasolini) che avanzava. Nella sua prosecuzione il festival vedrà poi giustapposti nomi di protagonisti della cultura musicale del nostro tempo. Si succederanno quindi Dado Moroni (giovedì 27 ottobre con Piano solo and talks), pianista d’eccezione, con il suo concerto narrante da Armstrong e Duke Ellington fino ad arrivare all’oggi passando da Charlie Parker, Monk, Coltrane. Il Mediterraneo arabo e sefardita di Ziad Trabelsi insieme a Gabriele Coen (sabato 29 ottobre). La giovane Anais Drago (domenica 6 novembre), astro nascente del nuovo “violinismo” jazz e neue elektronic muzik.
Un leader affermato del jazz contemporaneo come Roberto Ottaviano in due diverse giornate con diverse formazioni (sabato 12 novembre Eternal Love Trio con Roberto Ottaviano - sassofono, Giovanni Maier - contrabbasso, Zeno De Rossi - batteria e domenica 13 novembre con Luigi Cinque - sax, clarinetti, live electronics, voce e Armandinho Macedo - bandolin). Efren Lopez (domenica 20 novembre), ispanico del mondo, una stella della world music e considerato, tra l’altro, uno dei più importanti suonatori di ghironda di sempre. Come anche molti esperimenti musicali con Antonello Salis (sabato 19 novembre con Luigi Cinque), i giovani musicisti di corviale (nella festa conclusiva di martedì 27 dicembre), la chitarra battente di Francesco Loccisano (venerdì 28 ottobre), i Lectio Improvvisalis e molto molto altro già sperimentato o da sperimentare in tempo reale.

INAUGURAZIONE
SABATO 22 E DOMENICA 23 OTTOBRE ALLE ORE 18
RICKY GIANCO ED ENZO GENTILE
in
“QUELLO CHE RICORDIAMO DELLA CANZONE…”

Con il cantautore Ricky Gianco ed il giornalista e storico del costume Enzo Gentile per inaugurare il nuovo festival LE ALI DELLA CITTÀ. A Ricky Gianco, voce e chitarra, accompagnato da Stefano Covri alla seconda chitarra e dal giornalista, scrittore e critico musicale Enzo Gentile nel ruolo dell’intervistatore, spetterà il compito di inaugurare la prima edizione del festival Le ali della città il 22 e 23 ottobre prossimi.  Non sono coetanei ma per la propria arte, conoscono, criticano, cantano e suonano decenni della nostra musica e quindi della nostra vita. Non si frequentano ma hanno trovato un dialogo su questo grande esperienza umana che è la musica e intendono offrire al pubblico un incontro tra spettacolo e cultura, intrattenimento e conoscenza attorno alla musica e alla società, che si sono girati intorno dai leggendari anni ’60 ai giorni nostri. Ricky Gianco (Voce e Chitarra); Stefano Covri (Chitarra); Enzo Gentile nel ruolo dell’intervistatore

GIOVEDÌ 27 OTTOBRE 2022 - ORE 18,00
DADO MORONI
“PIANO SOLO AND TALKS”
Con questo progetto Dado racconta la storia del jazz vista attraverso gli occhi di un bambino. Quel bambino era lui, affascinato dai suoni provenienti dalle casse dell’impianto di casa e da quei volti a volte vissuti, sofferti come il viso di Billie Holiday o divertenti come il faccione sorridente di Fats Waller, che apparivano sulle copertine dei dischi che papà e mamma amavano collezionare e ascoltare. Non è un viaggio autoreferenziale ma semplicemente il racconto cronologico in musica e parole dei brani e dei personaggi della storia di questa straordinaria musica che hanno catturato l’attenzione di un bimbo italiano di 4 anni partendo da Armstrong, Duke Ellington, fino ad arrivare ad oggi passando da Charlie Parker, Monk, Coltrane e tutti quei suoni che riempivano casa Moroni in quegli anni. Un bellissimo viaggio attraverso il tempo. Dado Moroni (pianoforte)

VENERDÌ 28 OTTOBRE 2022 - ORE 18,00
FRANCESCO LOCCISANO
“VENTI”
Un concerto unico, i brani di Francesco Loccisano rielaborati per duo di chitarra battente. Francesco Loccisano e Marcello De Carolis esprimono in questo concerto tutte le potenzialità sonore ed evocative di uno strumento tradizionale: la chitarra battente (la chitarra a dieci corde). Il concerto si potrebbe sintetizzare in un “‘The Best of”, il meglio degli ultimi tre album di Francesco Loccisano. Francesco Loccisano (chitarra battente); Marcello De Carolis (chitarra battente).

SABATO 29 OTTOBRE 2022 - ORE 18,00
GABRIELE COEN TRIO
“DIALOGHI”
Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale ebraica e araba nel nostro paese, i tre musicisti intessono un fitto dialogo musicale che rivela le comuni radici di questi due popoli del Mediterraneo, attingendo alla musica tradizionale ma anche proponendo proprie composizioni originali che guardano al mondo della moderna improvvisazione jazzistica, alla world music, al blues e al rock. Gabriele Coen (clarinetti, sax soprano); Ziad Trabelsi (oud, voce); Marco Loddo (contrabbasso).

DOMENICA 6 NOVEMBRE 2022 - ORE 18,00
ANAIS DRAGO
“SOLITUDO”
Solitudo il titolo, solista lo strumento. Eppure, Anais, in questa nuova opera, sola non lo è mai veramente, neanche sul palco, a presentare il programma da concerto omonimo. Solitudo stupisce, invece, per la moltitudine di suoni e la ricchezza armonica e melodica. In parte rigorosa scienziata, in parte virtuosa incantatrice e dedita sacerdotessa, Anais Drago sembra essere intenta a estrarre, una alla volta, tutte le infinite potenziali voci del violino.Grazie all’uso sapiente di effetti, loop station e sovraincisioni, le corde del violino (sia elettrico sia acustico) si moltiplicano fino a raggiungere volumi orchestrali. Anais annovera nel suo background esperienza di studio ed esecuzione di musica classica e barocca, folk, world music, pop, progressive rock, fusion e infine il jazz. Anais Drago (violini, voce, composizioni)

DOMENICA 6 NOVEMBRE 2022 - ORE 19,00
BIONDI - FEDELI – GRAZIUSO
“LA RELIGIONE DEL MIO TEMPO”
Scritte tra il 1955 e il luglio del 1960 e pubblicate per la prima volta nel 1961, le poesie di La religione del mio tempo raccontano in versi un’intera società in fermento. Attraverso le poesie Pasolini racconta la crisi del 1960 accusando il vuoto esistenziale che deriva, da una parte, dal neocapitalismo e dall'altra dalla "desistenza rivoluzionaria". Quasi tutte le poesie della raccolta descrivono luoghi del Friuli o delle borgate di Roma nei quali sono collocati tanti drammi interiori. Andrea Biondi (vibrafono & live electronics); Massimo Fedeli (pianoforte); Massimiliano Graziuso (voce).

SABATO 12 NOVEMBRE 2022 - ORE 18,00
ROBERTO OTTAVIANO
“ETERNAL LOVE TRIO”
Con il suo ultimo cd “Eternal love” il sassofonista barese Roberto Ottaviano prosegue la sua produzione discografica di alta qualità. Da quasi quarant’anni sulla scena jazzistica internazionale, negli ultimi anni Roberto Ottaviano è tornato a occupare quel ruolo di primo piano che gli compete. Ne fa fede, oltre alla vittoria a gennaio scorso nell’annuale «critics poll» di Musica Jazz, anche il recentissimo trionfo nel «readers poll» di Jazzit, l’altra rivista dedicata al jazz in Italia: critica e appassionati, tutti d’accordo. Ma quello che più conta è la qualità della sua musica a imporsi, frutto di progetti lucidamente calibrati e di incontri felici con partner musicali importanti, a cominciare dalla splendida ritmica di Giovanni Maier e Zeno De Rossi. Roberto Ottaviano (sassofono), Giovanni Maier (contrabbasso), Zeno De Rossi (batteria).

DOMENICA 13 NOVEMBRE 2022 - ORE 18,00
“ROBERTO OTTAVIANO e LUIGI CINQUE”
Un evento dedicato al sax soprano e alla sua storia con citazioni continue dal gran mondo del blues, del jazz, da Sidney Bechet a John Coltrane ma con un volo complessivo sulla musica leggera e popolare. Due sopranisti d’eccezione ai quali nel corso del concerto si aggiungeranno altri sopranisti di Corviale e del mondo. L’evento vedrà la partecipazione di Armandinho Macedo. Roberto Ottaviano (sassofono); Luigi Cinque, (sax, clarinetti, live electronics, voce); Armandinho Macedo (bandolin).

SABATO 19 NOVEMBRE 2022 - ORE 18,00
ANTONELLO SALIS + LUIGI CINQUE
“HYPERDUET”
Duo di musica mediterranea e dialogo tra due virtuosi e attraversatori del paesaggio mediterraneo. In duo la performance pur mantenendo il medesimo impatto narrativo diventa più forte e più jazzistica e varia dal punto di vista musicale. Antonello Salis (fisarmonica, pianoforte); Luigi Cinque (sax, clarinetti, live electronics, voce).

DOMENICA 20 NOVEMBRE 2022 - ORE 18,00
EFREN LOPEZ ENSEMBLE
“DAL MEDITERRANEO E DAL MONDO”
Efren Lopez è uno dei più importanti musicisti europei, rappresentante primo di una nuova linea musicale interetnica, collaboratore di infinite iniziative mondiali altamente significative. L’artista spagnolo che ha diverse esperienze nella gestione di qualsiasi tipo di progetto musicale, compresi quelli legati alla musica tradizionale. In questo nome come musicista di sessione, ci sono oltre 40 progetti diversi, eseguiti con successo di diversi stili musicali, inclusi stili sia folk che antichi.

MARTEDÌ 27 DICEMBRE 2022 - ORE 11,00
“CORVIALE FESTA FINALE”
Festa finale con Stefano Saletti trio e il popolo e gli artisti del festival e di Corviale.

L’ingresso è libero
A fine concerto sarà inoltre sempre possibile cenare e godere di un momento conviviale insieme agli artisti
Informazioni: info@mrf5.it  +39 342 166 2800
Anche in streaming su www.facebook.com/incontrifestival

Ideazione e direzione artistica Luigi Cinque
Co-direzione artistica e organizzazione Monica Passoni
Produzione Black Tarantella e MRF5 S.r.l.
Media partner Alias, il manifesto, Musicalnews, Radio Popolare
Produzione “Film pasoliniano sulla Corviale del 2413” Black Tarantella, MRF5, Officina Mediterraneo
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BOLOGNA JAZZ FESTIVAL
27 ottobre - 1 dicembre 2022
Bologna, Ferrara, Forlì
 
Solo a Bologna! L’edizione 2022 del Bologna Jazz Festival brilla per le presenze in esclusiva nazionale del supergruppo jazz più atteso della stagione autunnale, il quartetto con Joshua Redman, Brad Mehldau, Christian McBride e Brian Blade, e di Edu Lobo, padre fondatore della música popular brasileira. In un vasto calendario che abbraccia ben 36 giorni, dal 27 ottobre all’1 dicembre, e numerose location (raggiungendo anche i comuni dell’area metropolitana e le province di Ferrara e Forlì) troveranno spazio la Mingus Big Band e innumerevoli altri protagonisti di primo piano del jazz made in USA, una significativa rappresentanza del jazz nazionale e qualche proposta ‘esotica’. Al BJF la musica non è solo suonata, ma anche insegnata e disegnata: il festival ospita importanti iniziative didattiche e anche quest’anno affida la propria immagine coordinata alla fantasia di una nota firma del fumetto italiano: Francesca Ghermandi. Le sue opere, ispirate al programma del BJF e rese possibili dalla collaborazione con l’Associazione Hamelin, saranno esposte sull’Autobus del Jazz e nelle bacheche storiche di CHEAP on board. Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Bologna Città della Musica UNESCO, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, Coop Alleanza 3.0, TPER, Città Metropolitana di Bologna, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura.
 
Le ‘specialità’ del BJF
Il 31 ottobre al Teatro EuropAuditorium si assisterà a una rimpatriata di ‘vecchi amici’: Joshua Redman, Brad Mehldau, Christian McBride e Brian Blade, nomi capaci di catalizzare l’attenzione di tutta la comunità jazzistica. Questa line up fu creata da Redman nel 1994 per incidere il suo terzo album da leader: MoodSwing, uno dei dischi jazz fondamentali degli anni Novanta, consacrazione del talento, dell’estetica musicale e della creatività di quattro musicisti allora agli esordi e oggi considerati tra i più importanti maestri del jazz internazionale. Nel riunirsi, per la pubblicazione del disco RoundAgain (2020), la leadership è diventata collettiva: evoluzione inevitabile vista la maturazione delle personalità coinvolte. Il concerto è realizzato in collaborazione con il Gruppo Hera. La ricorrenza del centenario della nascita di Charles Mingus, figura tra le più debordanti dell’intera storia del jazz per la forza interpretativa e la ricchezza delle composizioni che ci ha lasciato, ha portato sui palcoscenici italiani innumerevoli omaggi. Ma la proposta del BJF è una delle pochissime occasioni per sentire all’opera la Mingus Big Band, formazione che ne ha ufficialmente raccolto l’eredità musicale, sotto la gestione di Sue Mingus, vedova di Charles (16 novembre, Teatro Duse, in collaborazione con Gruppo Unipol). Torna in Italia, dopo molti anni, uno dei massimi cantautori brasiliani di sempre. Edu Lobo sarà protagonista della serata del 24 novembre al Teatro Celebrazioni assieme a un quartetto col quale ripercorrerà sessant’anni di successi. A lui si devono innumerevoli composizioni che hanno contribuito all’affermazione planetaria della música popular brasileira anche grazie alle interpretazioni di Sérgio Mendes, Antônio Carlos Jobim, Milton Nascimento, Gilberto Gil, Caetano Veloso, Sarah Vaughan, Toots Thielemans, gli Earth, Wind & Fire… Il concerto è realizzato in collaborazione con Coop Alleanza 3.0.
 
I jazz club di Bologna
Il BJF non si lascia sfuggire le possibilità offerte dalla notevole concentrazione di jazz club nel centro storico di Bologna, coinvolgendoli in una fitta programmazione sapientemente intrecciata con i grandi live nei teatri. Al centro di questa costellazione di locali si trova la Cantina Bentivoglio, il club cittadino dalla più lunga tradizione jazzistica. Si inizierà con l’omaggio monkiano del trio MiXMONK, con Joey Baron alla batteria (28 ottobre). Swingante e leggiadra è la musica del trio del pianista e cantante Johnny O’Neal (3 novembre), mentre un altro trio di caratura stellare con il pianista Kevin Hays, il contrabbassista Ben Street e il batterista Billy Hart completerà le proposte internazionali della Cantina (13 novembre). Le restanti serate saranno dedicate al jazz italiano, con il quartetto “Connection” che riunisce due solisti di punta come il trombettista Fabrizio Bosso e il sassofonista Rosario Giuliani (17 novembre) e il Laboratorio Orchestrale “Bologna in Jazz” diretto da Michele Corcella (il 23). La Bentivoglio ospiterà anche una serata a cura dell’Anzola Jazz Club, con il quartetto del batterista Marcello Molinari ampliato dalla presenza del sax di Stefano Bedetti (19 novembre). Il Camera Jazz & Music Club conferma la predilezione per il jazz strettamente imparentato con il mainstream statunitense. Lo mettono in evidenza il trio del pianista Renato Chicco, con l’aggiunta di Piero Odorici, special guest al sax (29 ottobre); il trio della pianista Francesca Tandoi con in aggiunta il chitarrista Daniele Cordisco (5 novembre); il ‘robusto’ quartetto guidato dal trombettista Wallace Roney Jr. e il batterista Joris Dudli (9 e 10 novembre); la vocalità black della cantante Sharón Clark (il 12); l’omaggio alle musiche di Wayne Shorter servito dal quartetto del pianista Luca Mannutza (il 18); un quartetto ricco di personalità con la leadership condivisa tra il sassofonista Doug Lawrence e il pianista Massimo Faraò, oltre al ruolo di primo piano del batterista Byron Landham (il 19); il quartetto della cantante Lara Luppi (il 26). Davvero ampie le prospettive musicali esplorate dal Bravo Caffè: dal quintetto del trombettista giapponese Takuja Kuroda (27 ottobre) alle note brasiliane del chitarrista Marco Pereira (10 novembre, in solo) alle coinvolgenti vocalità di Judith Hill (1 novembre) e di José James (27 novembre). Incastonato tra questi concerti si trova un trittico di proposte made in Italy: il trio del pianista Francesco Cavestri (30 ottobre), la cantante Karima (3 novembre, in duo), un Omaggio ad Annibale Modoni con un sestetto che riunisce alcuni dei più rappresentativi musicisti della scena cittadina (9 novembre).
 
Vecchie e nuove partnership cittadine
BJF e CUBO, il museo d’impresa del Gruppo Unipol, sono un binomio che da anni caratterizza le estati musicali bolognesi. L’8 novembre si assisterà a un ‘revival’ autunnale, con l’esibizione del duo formato dal clarinettista Gabriele Mirabassi e il fisarmonicista Simone Zanchini al CUBO in Torre Unipol. Gli ormai storici e forti legami del BJF con il Conservatorio troveranno riscontro nel concerto che si terrà il 21 novembre alla Sala Bossi, con la Big Band del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna assieme al chitarrista Domenico Caliri. È invece una novità la partnership con l’Orchestra Senzaspine, che si concretizzerà nel concerto diretto da Tommaso Ussardi l’11 novembre al Teatro Manzoni: in programma la celebre Rhapsody in Blue di Gershwin, la monumentale Sinfonia n. 5 di Shostakovic e una nuova opera per sassofono e orchestra del giovane Luigi Grasso, con l’autore anche in veste di solista.
 
Luoghi di ritrovo giovanili
Tre spazi bolognesi risaltano per la capacità di attrarre un pubblico particolarmente giovane e curioso.
Il Locomotiv Club torna nel circuito del BJF sintonizzandosi sulle sonorità ‘spaziali’ della Cosmic Renaissance del trombonista Gianluca Petrella (28 ottobre). Anche il Binario69 rientra nuovamente nella geografia del BJF. Lo fa con quattro appuntamenti nel segno degli incontri, le contaminazioni e il modernismo sonoro: il trio Kitzune (2 novembre); il duo con Jabel Kanuteh e Marco Zanotti, che fondono tradizione africana e modernità europea (il 5); il trio “Empty Music” del batterista Marco Frattini (il 15); il dialogo paritetico tra Mirco Cisilino, Pasquale Mirra e Danilo Mineo (il 25). Lo Sghetto Club è invece una nuova location per il BJF. Qui si esibiranno il trio Hishitsu (il 12 novembre), il trio del batterista Richard Spaven (il 17) e gli Haiku (il 18): una selezione di artisti inconsueti e dalle sonorità stimolanti e attuali.
 
Jazz fuori porta
Il cartellone del BJF si diffonde dalla città all’area metropolitana di Bologna, per poi proseguire la sua ‘espansione’ sino a coinvolgere le province di Ferrara e Forlì, grazie a un nutrito numero di partnership con i principali operatori culturali del territorio. Sul territorio bolognese risalta l’originale concerto che si terrà a Castel Maggiore: un’esplorazione delle ancestrali sonorità sarde con lo specialista delle launeddas Luigi Lai e i S’Ard (30 ottobre, Teatro Biagi D’Antona).
 
Jazz in regione
La più significativa tra le numerose trasferte extra cittadine del BJF è quella che porta l’attività del festival bolognese al Torrione Jazz Club di Ferrara. Anche qui si ascolterà il trio MiXMONK con Joey Baron (29 ottobre). Poi a seguire una vera antologia del modern jazz statunitense: l’astro nascente del vibrafono Joel Ross (4 novembre); il quartetto di Mark Turner, sassofonista che ha raggiunto la piena maturità creativa (il 5); il quartetto “Little Big” del pianista Aaron Parks (l’11); il trio all stars con Kevin Hays, Ben Street e Billy Hart (il 12). Si continuerà quindi con molto jazz italiano e alcune proposte ‘esotiche’: il quartetto co-diretto da Rosario Giuliani e Fabrizio Bosso (il 18); il duo con Edmar Castañeda e Gregoire Maret, dall’insolita strumentazione (arpa elettrica e armonica cromatica; il 19); la Tower Jazz Composers Orchestra, formazione ‘padrona di casa’ (il 20); il quartetto all stars che riunisce le tastiere di Gil Goldstein, il sax di Pietro Tonolo, il contrabbasso di Marc Abrams e la batteria di Jorge Rossy (il 26). Il BJF arriva sino alla Romagna, copromuovendo nel proprio cartellone i concerti principali di Jazz a Forlì, prodotti dall’Associazione Culturale “dai de jazz”. Il Teatro Mazzini ospiterà appuntamenti di rilievo come il trio MiXMONK (30 ottobre); il duo formato da Enrico Rava e Fred Hersch (1 novembre); il quartetto di Mark Turner (4 novembre); l’incontro al vertice del jazz moderno con Kevin Hays, Ben Street e Billy Hart (l’11); il quartetto di Rosario Giuliani e Fabrizio Bosso (il 19). Simone Zanchini e Stefano Bedetti si esibiranno invece in duo al Ristorante Tennis Villa Carpena (6 novembre).
 
Attività didattiche e altri eventi
Giunge alla decima edizione il Progetto Didattico “Massimo Mutti”, articolato in varie sezioni e dedicato al ricordo del fondatore del festival bolognese, realizzato grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Sono previsti due seminari con altrettanti luminari del jazz statunitense, riservati agli studenti del Conservatorio e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna. Il primo ‘ciclo’ didattico avrà per protagonista il pianista Gil Goldstein, dal 28 novembre all’1 dicembre al Camera Jazz & Music Club. L’1 dicembre verrà assegnato il “Premio Massimo Mutti”, consistente in quattro borse di studio che consentiranno agli studenti selezionati di partecipare ai corsi internazionali di perfezionamento estivi 2023 della Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz e del Berklee College of Music a Umbria Jazz. Collegato al workshop, ma aperto al pubblico, sarà il concerto che Goldstein terrà sempre al Camera il 25 novembre assieme a Pietro Tonolo, Marc Abrams e Jorge Rossy. In coda al festival salirà poi in cattedra il pianista Dave Kikoski (dal 18 al 21 dicembre, Camera Jazz & Music Club). Torneranno anche le lezioni musicali “Jazz Insights” con Emiliano Pintori (ideate e ospitate dal Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, tutti i sabati dal 5 novembre al 10 dicembre): sei approfondimenti tematici su alcuni dei maggiori protagonisti della musica jazz raccontati dalla prospettiva di un musicista. Il jazz scende dal palcoscenico per salire sullo schermo, quello delle proiezioni cinematografiche che si terranno al Cinema Lumiére (Music for Black Pigeons, il 9 novembre) e al Cinema Galliera: Soul (il 12); Gli Stati Uniti contro Billie Holiday (il 13); Charles Mingus. Triumph of the Underdog (il 15); Chico e Rita (il 23). Jazz a arti visive ancora a braccetto con JazzinBO: esposizione di fotografie di Ivano Adversi e Guido Samuel Frieri progettata da Associazione TerzoTropico e Associazione NuFlava APS (alla Sala Manica Lunga di Palazzo D’Accursio dal 26 ottobre al 13 novembre).
 
PROGRAMMA
 
Lunedì 21 novembre
Bologna, Sala Bossi, ore 21:15
BIG BAND DEL CONSERVATORIO “G. B. MARTINI” DI BOLOGNA feat. DOMENICO CALIRI
Michele Corcella, direzione
Domenica Caliri, chitarra solista
 
Mercoledì 23 novembre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 22
LABORATORIO ORCHESTRALE “BOLOGNA IN JAZZ”
Michele Corcella, composizione, direzione; Federico Pierantoni, trombone; Cristiano Arcelli, sax alto, flauto; Alfonso Deidda, sax alto, clarinetto; Marcello Allulli, sax tenore; Glauco Venier, pianoforte; Stefano Senni, contrabbasso; Alessandro Paternesi, batteria con la partecipazione degli studenti selezionati del conservatorio “G. B. Martini” di Bologna
 
Giovedì 24 novembre
Bologna, Teatro Celebrazioni, ore 21:15
EDU LOBO & QUARTET
Edu Lobo, chitarra, voce; Mauro Senise, sassofoni; Cristóvão Bastos, pianoforte; Jorge Helder, contrabbasso; Jurim Moreira, batteria
Esclusiva nazionale
In collaborazione con Coop Alleanza 3.0
 
Venerdì 25 novembre
Bologna, Binario69, ore 21:15
MIRRA-CISILINO-MINEO
Mirco Cisilino, tromba; Pasquale Mirra, vibrafono; Danilo Mineo, precussioni
 
Venerdì 25 novembre
Bologna, Camera Jazz & Music Club, ore 22
TONOLO-GOLDSTEIN-ABRAMS-ROSSY
“Passepartout”
Pietro Tonolo, sassofoni, flauto; Gil Goldstein, pianoforte, fisarmonica; Marc Abrams, contrabbasso; Jorge Rossy, batteria
 
Sabato 26 novembre
Ferrara, Torrione Jazz Club, ore 21
TONOLO-GOLDSTEIN-ABRAMS-ROSSY
“Passepartout”
Pietro Tonolo, sassofoni, flauto; Gil Goldstein, pianoforte, fisarmonica; Marc Abrams, contrabbasso; Jorge Rossy, batteria
 
Sabato 26 novembre
Bologna, Camera Jazz & Music Club, ore 22
LARA LUPPI QUARTET
Lara Luppi, voce; Paolo Birro, pianoforte; Aldo Zunino, contrabbasso; Adam Pache, batteria
 
Domenica 27 novembre
Bologna, Bravo Caffè, ore 22
JOSÉ JAMES
José James, voce; Ashley Henry, pianoforte; Joe Downard, contrabbasso; Jharis Yokley, batteria
 
 
CONTENUTI EXTRA
 
PROGETTO DIDATTICO MASSIMO MUTTI
Da lunedì 28 novembre a giovedì 1 dicembre
Bologna, Camera Jazz & Music Club
Workshop musica d’insieme con Gil Goldstein
Premio Massimo Mutti (1 dicembre)
 
Da domenica 18 a mercoledì 21 dicembre
Bologna, Camera Jazz & Music Club
Workshop musica d’insieme con Dave Kikoski
Premio Massimo Mutti (21 dicembre)
In collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna
Con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
 
JAZZ INSIGHTS
Lezioni-concerto a cura di Emiliano Pintori
Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica, ore 17:30
Sabato 5 novembre: Self-Portrait in Three Colours. Dedicato a Charles Mingus. Con la partecipazione di Guglielmo Pagnozzi, Filippo Cassanelli e Andrea Grillini
Sabato 12 novembre: I Sing the Body Electric. Dedicato a Joe Zawinul. Con la partecipazione di Enrico Smiderle
Sabato 19 novembre: Gato. Dedicato a Leandro “Gato” Barbieri. Con la partecipazione di Carlo Atti
Sabato 26 novembre: Un lampo a due dita. Scritti scelti a cura di Thomas Brothers (Quodlibet Chorus, 2021). Con la partecipazione di Stefano Senni ed Enrico Farnedi
Sabato 3 dicembre: Brubeck Time. Dedicato a Dave Brubeck. Con la partecipazione di Barend Middelhoff
Sabato 10 dicembre: The Queen of Soul. Dedicato ad Aretha Franklin. Con la partecipazione di Elena Giardina
Un progetto del Museo internazionale e biblioteca della musica
 
JAZZ SUL GRANDE SCHERMO
Mercoledì 9 novembre: Bologna, Cinema Lumiére, ore 20: Music for Black Pigeons
Sabato 12 novembre: Bologna, Cinema Galliera, ore 16:30: Soul
Domenica 13 novembre: Bologna, Cinema Galliera, ore 21: Gli Stati Uniti contro Billie Holiday
Martedì 15 novembre: Bologna, Cinema Galliera, ore 21: Charles Mingus. Triumph of the Underdog
Mercoledì 23 novembre: Bologna, Cinema Galliera, ore 21: Chico e Rita
 
JazzinBO
Fotografie di Ivano Adversi e Guido Samuel Frieri
Curatrice: Cristina Berselli
mercoledì 26 ottobre, ore 18 (inaugurazione)
dal 27 ottobre al 13 novembre, ore 9-19
Bologna, Sala Manica Lunga di Palazzo D’Accursio
Un progetto di Associazione TerzoTropico e Associazione NuFlava APS
In collaborazione con Comune di Bologna, Bologna Unesco city of Music, Sala della Musica e Biblioteca Salaborsa
 
Informazioni:
Associazione Bologna in Musica tel.: 334 7560434 e-mail: info@bolognajazzfestival.com
 
Biglietti:
Redman - Mehldau - McBride – Blade: platea I e II 62 euro; platea laterale e balconata I 49 euro; balconata II 40 euro
Mingus Big Band: platea, galleria I, palchi, barcacce 38 euro; galleria II 29 euro 
Edu Lobo: platea 36 euro; balconata 27 euro
I biglietti sono soggetti a diritto di prevendita
 
Riduzioni*:
Riduzione del 20% riservata a: Soci Bologna Jazz Card; giovani under 26 (i soci BJC possono prenotare, esclusivamente tramite il BJF, anche nei giorni precedenti)
Riduzione del 10% riservata a: soci Touring Club, abbonati annuali TPER, possessori della Card Cultura; soci COOP (solo per il concerto Mingus Big Band, anche in prevendita e solo dalla biglietteria del Duse); abbonati Duse (solo per il concerto al Duse); abbonati TEA e Celebrazioni (solo per i concerti al TEA e al Celebrazioni).
Studenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna: prezzo speciale 10 euro (solo su prenotazione e con acquisto la sera stessa presso il teatro). Tutti i biglietti soggetti a riduzione sono acquistabili esclusivamente la sera stessa del concerto presso le biglietterie dei teatri, presentando il titolo che ne dà diritto.
 
*Le scontistiche non sono cumulabili
 
Prevendite; sul sito www.vivaticket.it e su tutto il circuito VivaTicket e presso le biglietterie di EuropAuditorium, Teatro Duse, Teatro Celebrazioni
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Con il sostegno di 
Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara 
e la partnership di 
Endas Emilia-Romagna, Jazz Italian Platform e Italia Jazz Club

JAZZER powered by HERA 
presenta


Ferrara in Jazz 2022 – 2023
XXIV Edizione
30 settembre 2022 – 30 aprile 2023

Dal 30 settembre, con Ferrara in jazz, il Torrione San Giovanni torna ad ospitare stelle della musica e giovani talenti per sette mesi di programmazione, con oltre 80 concerti, didattica, jam sessions, esposizioni e visite guidate. Ogni singolo appuntamento sarà fruibile fino a fine aprile 2023 nel prestigioso contenitore culturale, bastione rinascimentale inscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission. La prestigiosa rassegna, giunta alla ventiquattresima edizione, è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ferrara e la partnership di Endas Emilia-Romagna, JazzER powered by Hera, Jazz Italian Platform e Italia Jazz Club, oltre al supporto di numerosi partner privati. Il palinsesto è un autentico viaggio musicale intorno al mondo che spazia tra tradizione e attualità con l’intento di promuovere la conoscenza ed i valori che contraddistinguono un linguaggio musicale sempre più trasversale e in continua evoluzione.  Le proposte d’ascolto sono distribuite su tre serate alla settimana - dal venerdì alla domenica - due delle quali spesso gratuite per i soci under 30. Da ottobre a dicembre il pubblico del Jazz Club Ferrara potrà così godere di circa 40 appuntamenti (altrettanti sono previsti nella seconda parte di stagione), molti dei quali fruibili anche in modalità streaming, che coinvolgono oltre 100 artisti del calibro di Billy Hart, Roberto Gatto, Mark Turner, Fabrizio Bosso, Larry Grenadier, Florian Arbenz, Pablo Held, João Bosco, Joe Locke, Rosario Giuliani, Kevin Hays, Aaron Parks, Joey Baron, Pietro Tonolo, Joel Ross, Joe Chambers, Dave Kikoski, Mary Halvorson, Ethan Iverson, Nduduzo Makhathini, Edmar Castaneda, Grégoire Maret e moltissimi altri. Un’edizione di queste proporzioni sarebbe impensabile senza il network di prestigiose collaborazioni, in primis con JazzER avviato insieme a Bologna Jazz Festival e Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna, ma anche quelle con Istantanea, Seven Virtual Jazz Club, Conservatorio “G. Frescobaldi” e Scuola di musica moderna. Il programma della seconda parte di stagione (gennaio-aprile) ed il calendario di visite guidate saranno presentati in altra sede.
Addentrandoci nel fitto calendario tracciamo un itinerario USA/ITA partendo da un’icona della storia del jazz sulla cresta dell’onda da oltre cinquant’anni, il batterista Billy Hart che si esibirà in quartetto, sabato 4 ottobre, con Mark Turner al sassofono, Ethan Iverson al pianoforte e Ben Street al contrabbasso, per poi tornare in novembre (sabato 12) al fianco, nuovamente di Ben Street e di Kevin Hays al pianoforte. Sabato 15/10 approda sul palco del Torrione la musica del trombettista russo Alex Sipiagin, a pieno diritto nella stretta cerchia dei world jazz top players, che si esibirà corroborato dal sax di Rosario Giuliani. Ritroveremo Giuliani in Connection, quartetto stellare che lo vede al fianco del trombettista Fabrizio Bosso, con Alberto Gurrisi all’organo e Marco Valeri alla batteria (18/11). Di taglio contemporaneo è l’impasto sonoro materico, tortuoso e costantemente in movimento di Thumbscrew, trio ai vertici della scena downtown newyorchese che sancisce il ritorno al Torrione della chitarrista Mary Halvorson con Michael Formanek al contrabbasso e Thomas Fujiwara alla batteria (sabato 22/10). Novembre è caratterizzato da Good Vibes, progetto del vibrafonista Joel Ross che ha già fatto parlare di sé, sia come leader sia in qualità di compositore, mettendo a segno tre apprezzati album editi da Blue Note Records (4/11); dalla presentazione di Return From The Stars, nuovo lavoro edito da ECM del quartetto guidato dal sassofonista Mark Turner, oggi nel pieno della maturità artistica (5/11); dal mix di jazz, pop, elettronica e R&B, forte della cangiante e sempre ispirata penna del pianista Aaron Parks & Little Big (11/11). A fine novembre (26/11) ritroviamo poi l’imprevedibile alternanza al vibrafono e batteria di Joe Chambers e Jorge Rossy, nel più che rodato quartetto Passport completato da Pietro Tonolo (sassofoni) e Marc Abrams (contrabbasso). Ad aprire dicembre sono le scorribande della band guidata dal batterista capitolino Roberto Gatto, completata da Alessandro Presti alla tromba, Alessandro Lanzoni al pianoforte e Matteo Bortone al contrabbasso (3/12), anticipate, venerdì 2 dicembre, dal Luca Perciballi Organic Gestures Trio che presenterà Approximately Grids With A Plan, suo disco d’esordio. Al secondo episodio discografico è giunta invece la sassofonista e compositrice Giulia Barba che, venerdì 9 dicembre, presenterà il suo “Sonoro”. Sabato 17/12 ritroviamo la straripante energia unita alla personalissima rilettura dell’universo del jazz moderno di Dave Kikoski. Il pianista si esibirà in trio con Darryl Hall al contrabbasso e Jason Brown alla batteria. Precede, infine, la pausa natalizia il concerto del duo formato da un fuori classe del contrabbasso come Larry Grenadier (già con Brad Melhdau e Charles Lloyd) e dalla voce di Rebecca Martin (lunedì 19 dicembre).
Il nostro viaggio musicale prosegue in EUROPA con il trio formato da Hermon Mehari (tromba), Nelson Veras (chitarra) e Florian Arbenz (batteria e percussioni). Quest’ultimo, fondatore dell’acclamato trio Vein, ha concentrato la propria attività in produzioni per piccoli organici sotto la sigla Conversation ed il sodalizio con Veras e Mehari rappresenta di fatto la prima e più rodata incarnazione di questo percorso (sabato 1/10). Segue, sabato 8 ottobre, Amaranth, quartetto di recente formazione che riunisce due apprezzatissimi musicisti mitteleuropei come Jaka Kopach (sax alto) e Vladimir Kostadinovic (batteria) a due fuori classe statunitensi quali Joe Locke (vibrafono) e Ameen Saleem (contrabbasso), impegnati in un repertorio di composizioni e arrangiamenti originali che portano la firma di tutti i componenti. Chiude il mese di ottobre (29/10 in collaborazione con BJF) MiXMONK, l’originale omaggio alla musica di Thelonious Monk realizzato da Robin Verheyen (sassofoni) e Bram De Looze (pianoforte), due dei musicisti più interessanti della scena contemporanea del jazz belga, affiancati dal leggendario batterista Joey Baron. Sabato 10 dicembre è poi la volta di una delle poche unità simbiotiche della storia recente del piano trio, quella del pianista Pablo Held, completata da Robert Landfermann al contrabbasso e Jonas Burgwinkel alla batteria. Non sorprende infatti che li abbia scelti per incidere un mostro sacro come John Scofield. 
In questo contesto si inscrivono anche i due appuntamenti realizzati in collaborazione con Seven Virtual Jazz Club, il contest internazionale online che porta al Torrione alcuni dei vincitori dell’edizione appena conclusa: quest’anno potremo infatti ascoltare dal vivo la giovane armonicista israeliana, di base a Berlino, Ariel Bart che presenterà In Between, suo disco d’esordio, e la musica del contrabbassista Misha Mullov-Abbado in cui convivono in assoluta armonia Brahms, Stravinsky e Bartok con Bill Frisell, Avishai Cohen, Stevie Wonder e gli Earth Wind & Fire. Rispettivamente il 25 novembre ed il 16 dicembre 2022.
Concludiamo il nostro ideale itinerario musicale tra BRASILE, COLOMBIA ed AFRICA con delle chicche assolute. Mercoledì 12 ottobre il Torrione ospiterà la personale sintesi di jazz, samba, ritmi africani e cultura araba dello straordinario chitarrista, dotato cantante e sopraffino compositore João Bosco in solo. Sabato 19 novembre è la volta di Harp vs. Harp, ovvero l’inusuale incontro in ambito jazzistico tra due dei massimi specialisti mondiali dei rispettivi strumenti quali l’arpista di Bogotà Edmar Castaneda e l’armonicista francese Grégoire Maret. Mercoledì 7 dicembre, infine, è di scena il quartetto del pianista Nduduzo Makhathini completato da Logan Richardson al sassofono, Zwelakhe Duma al contrabbasso e Nasheet Waits alla batteria. Dai successi sudafricani alla ribalta statunitense il passo è stato breve, specie dopo l’approdo alla Blue Note e una serie di acclamati album.
Questa nuova stagione vede il ritorno della TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA, gli oltre 20 elementi guidati da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon che costituiscono l’apprezzata orchestra residente del Jazz Club Ferrara. Li potremo ascoltare con cadenza mensile domenica 23 ottobre, domenica 20 novembre e domenica 18 dicembre nell’ambito degli appuntamenti realizzati in collaborazione con Istantanea. ISTANTANEA è infatti l’ideale spazio d’incontro tra la TJCO e Istantanea Ensemble (collettivo nato nel 2018 in seno alle esperienze che fanno capo al Mercato Sonato di Bologna) che vive dell’osmosi tra compositori e artisti di diversa estrazione, intenti a generare percorsi trasversali nel panorama dell’arte più attuale, dando vita a un proteiforme arcipelago di grande biodiversità creativa. Segnaliamo qui gli altri appuntamenti in programma: Simoni:Teolis (2/10), Eyal Maoz/Piero Bittolo Bon/Zeno De Rossi (9/10), Pilia – Franceschelli Duo (16/10), Francesco Bucci Zobibor (30/10), Silvia Mandolini (6/11), Pepe Medri e Small Timbuctù Orkestra (13/11), Denis Zardi Interferenze (27/11), D’Alessandro/Santimone Lìmen Apràxias  (4/12) e Istantanea [7] (11/12).
In AMBITO DIDATTICO, nel corso della settimana, il Jazz Club Ferrara continua ad ospitare buona parte delle lezioni del Dipartimento jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi”, oltre ad essere sede ideale, anche quest’anno, di Fresh & Bold, festival jazz dell’istituto musicale giunto alla sua seconda edizione. Fresh & Bold animerà i venerdì sera di ottobre con una serie di concerti degli allievi e dei docenti del Conservatorio stesso che vedono la partecipazione di ospiti speciali quali: Reda Zine e Kalifa Kone, Simon Purcell e Christpher Culpo.  Qui tutti gli appuntamenti in programma: Orchestra Creativa del Conservatorio “G. Frescobaldi” (30/9), Simon Purcell Quintet (7/10), Yatra-ta Ensemble + I soliti ignoti (14/10), Tiny Music + Quartetto Z (21/10) ed il Christopher Culpo Quartet (28/10).
Immancabile infine l’appuntamento con le ESPOSIZIONI di quella che può essere definita la piccola art gallery del Jazz Club. Dal 30 settembre (e fino al 19 novembre), le nicchie del Torrione ospiteranno “Towerismo”, personale della giovane illustratrice Cristina Cervesato (CriCerve). Il Towerismo è un movimento nato all’interno di un baluardo difensivo sulla cinta muraria di Ferrara dalla consapevolezza del valore collettivo della cultura e dalla volontà di mettere in atto una vera e propria rivoluzione: dimostrare che il jazz è una musica, o meglio una lingua, comune a tutti. La Torre non si regge da sola, è sostenuta da donne e uomini che con i loro sguardi, colori, voci e ombre riempiono lo spazio lasciando sempre un posto libero al prossimo curioso e appassionato. La mostra è realizzata con il sostegno di Endas Emilia-Romagna in collaborazione con Regione Emilia-Romagna nell'ambito del progetto "Intrecciare cultura". Dal 20 novembre (e fino alla pausa natalizia), in occasione del centenario della nascita di Charles Mingus, sarà la volta di “Mingus”: una preziosa selezione di stampe tratte dall’omonimo volume di Flavio Massarutto e Squaz edito da Coconino Press. Nel corso della serata inaugurale, l’incontro con l’autore e l’illustratore anticiperà il concerto della Tower Jazz Composers Orchestra, impegnata nell’esecuzione di alcuni arrangiamenti originali di brani dell’iconico contrabbassista. La mostra è realizzata in collaborazione con Bologna Jazz Festival. La curatela delle esposizioni è di Eleonora Sole Travagli.
L'Associazione Culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas, che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale.  Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città estense.

PROGRAMMA

Venerdì 25 novembre, ore 21.30
In collaborazione con 7 Virtual Jazz Club
Ariel Bart In Between
Ariel Bart, armonica; Moshe Elmakias, pianoforte; Mayu Shviro, violoncello; David Michaeli, contrabbasso; Amir Bar Akiva, batteria

Sabato 26 novembre, ore 21.00
In collaborazione con Bologna Jazz Festival
Passport feat. Joe Chambers
Pietro Tonolo, sassofoni; Marc Abrams, contrabbasso; Joe Chambers, vibrafono e batteria; Jorge Rossi, vibrafono e batteria

Domenica 27 novembre, ore 21.00
In collaborazione con Istantanea
[en]code Interferenze
Denis Zardi, pianoforte

Venerdì 02 dicembre, ore 21.30
Luca Perciballi Organic Gestures Trio
Luca Perciballi, chitarra; Andrea Grossi, contrabbasso; Andrea Grillini, batteria

Sabato 03 dicembre, ore 21.00
Roberto Gatto Quartet
Alessandro Presti, tromba; Alessandro Lanzoni, pianoforte; Matteo Bortone, contrabbasso; Roberto Gatto, batteria

Domenica 04 dicembre, ore 21.00
In collaborazione con Istantanea
[un]code Lìmen Apràxias
Daniele D’Alessandro, clarinetto; Alfonso Santimone, pianoforte

Mercoledì 07 dicembre, ore 21.00
Nduduzo Makhathini Quartet
Logan Richardson, sax alto; Nduduzo Makhathini, pianoforte e voce; Zwelakhe Duma, contrabbasso; Nasheet Waits, batteria

Venerdì 9 dicembre, ore 21.30
Giulia Barba Sonoro
Giulia Barba, clarinetto basso; Daniele D’Alessandro, clarinetto; Marta Raviglia, voce; Andrea Rellini, violoncello

Sabato 10 dicembre, ore 21.00
Pablo Held Trio
Pablo Held, pianoforte; Robert Landfermann, contrabbasso; Jonas Burgwinkel, batteria

Domenica 11 dicembre, ore 21.00
In collaborazione con Istantanea
[de]code Istantanea [7]
Tommaso Ussardi, direzione; Alessandro Lo Giudice, flauto; Daniele D’Alessandro, clarinetto; Alma Napolitano, violino; Pietro Fabris, violino, viola; Enrico Mignani, violoncello; Francesco Ricci, pianoforte

Venerdì 16 dicembre, ore 21.30
In collaborazione con 7 Virtual Jazz Club
Misha Mullov-Abbado Group
James Davison, tromba; Matthew Herd, sax alto; Sam Rapley, sax tenore; Liam Dunachie, pianoforte;
Misha Mullov-Abbado, contrabbasso; Scott Chapman, batteria

Sabato 17 dicembre, ore 21.00
Dave Kikoski Trio
Dave Kikoski, pianoforte; Darryl Hall, contrabbasso; Jason Brown, batteria

Domenica 18 dicembre, ore 21.00
In collaborazione con Istantanea
[un]code Tower Jazz Composers Orchestra
T.B.A

Lunedì 19 dicembre, ore 21.00
Christmas Concert
Rebecca Martin & Larry Grenadier
Rebecca Martin, voce; Larry Grenadier, contrabbasso

INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com - jazzclub@jazzclubferrara.com
Informazioni e prenotazione cena 331 4323840 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00)
Il Jazz Club Ferrara è un circolo Endas
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PADOVA JAZZ
24° edizione
3 - 26 novembre 2022
 
Il Padova Jazz Festival 2022 sarà un percorso a stile libero attraverso le innumerevoli possibilità estetiche del jazz: star internazionali (Dave Holland, Kenny Garrett) e nuovi talenti emergenti (Joey Alexander, Joel Ross), percorsi nel miglior jazz italiano (Enrico Rava con Danilo Rea, Dario Deidda e Roberto Gatto; Gegè Telesforo; Claudio Fasoli; Roberto Ottaviano; Ruggero Robin; Piero Principi) e nel sempre più rilevante jazz al femminile (Linda May Han Oh, Melissa Aldana, Rossana Casale, Silvia Bolognesi). La ventiquattresima edizione del festival si svolgerà dal 3 al 26 novembre: ogni settimana una tripletta di serate consecutive, caratterizzate da una forte coesione tra di loro. Di settimana in settimana, il festival cambierà inoltre residenza, toccando i principali palcoscenici cittadini (Teatro Verdi, Multisala MPX, Centro Culturale San Gaetano) e sedi inedite per la manifestazione (l’Aula Rostagni dell’Università degli Studi di Padova e l’Auditorium La Casa della Musica di Pianiga). Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Padova e il sostegno del Ministero della Cultura.
 
Primo set: nuovi talenti
Il primo ‘turno’ del Padova Jazz Festival 2022 si svolgerà dal 3 al 5 novembre, con fenomeni emergenti della scena statunitense e italiana. In questa prima sequenza di concerti spicca la presenza del vibrafonista Joel Ross (il 5 novembre, Aula Rostagni dell’Università degli Studi di Padova): gli sono bastati tre dischi, usciti su etichetta Blue Note a partire dal 2019, per far capire che l’albero genealogico dei grandi vibrafonisti jazz ha trovato il suo nuovo discendente, un artista a tutto tondo, solista fluente, leader creativo, compositore di spessore. Per chi cerca di individuare i fenomeni musicali dell’immediato futuro, Ross è un ‘sorvegliato speciale’. Lykos (in programma il 4 novembre all’Auditorium La Casa della Musica di Pianiga) è un quintetto lucano di recente formazione votato alla connessione tra i linguaggi sperimentali e le radici sonore della sua terra: suggestioni mediterranee, jazz afroamericano e improvvisazione pura. Si esibirà assieme alla contrabbassista Silvia Bolognesi, figura già ampiamente affermata in questo stesso ‘terreno di gioco’ musicale. Non propriamente un esordiente, ma sicuramente un artista che capita raramente di poter ascoltare dal vivo nei festival nazionali, è il batterista Piero Principi, al quale è affidata la serata inaugurale, il 3 novembre (Auditorium La Casa della Musica di Pianiga). Uomo dalle forti passioni (è un affermato fotografo e anche pilota di rally), ha dato vita a un brillante organ quartet.
 
Secondo set: star di ogni età
Il secondo round del Padova Jazz Festival si svolgerà dal 10 al 12 novembre al Multisala MPX, con artisti di assai diversa estrazione, accomunati da un semplice elemento: lo status di musicisti di culto. Il 10 novembre salirà sul palco il quartetto Aziza, con il suo impressionante cast: una all stars con Dave Holland al contrabbasso, Chris Potter ai sax, Lionel Loueke alla chitarra ed Eric Harland alla batteria. Da un simile quartetto ci si può bene attendere un jazz moderno e vibrante, dal beat fisicamente ed emotivamente travolgente. E per quanto il supergruppo si presenti come una formazione paritetica, la figura di Dave Holland risalta inequivocabilmente come ‘maestro di cerimonie’. La serata dell’11 novembre porterà una rivoluzione anagrafica, con il trio del pianista indonesiano Joey Alexander. Ha appena 19 anni eppure già una lunga carriera e molti successi alle spalle: parliamo infatti del più brillante bambino prodigio apparso nel mondo del jazz nell’ultima decade. Nel 2013 (appena undicenne) Wynton Marsalis lo invitò a esibirsi al Jazz at Lincoln Center: un’apparizione che lo trasformò di colpo nella nuova sensazione della scena newyorkese. Da allora il suo talento non si è mai smentito e, anzi, ha continuato a strabiliare: Joey si sta rapidamente trasformando da giovane prodigio ad artista maturo. Il sassofonista Claudio Fasoli, protagonista il 12 novembre con il suo Next Quartet, rappresenta il lato colto del jazz italiano. Con Next si è aggiudicato il Top Jazz 2021 per il migliore disco dell’anno: ci troviamo di fronte a un artista in pieno fulgore creativo.
 
Terzo set: abbinamenti a tema
Per le tre serate previste al Teatro Verdi dal 16 al 18 novembre il Padova Jazz Festival porterà il suo motore ai massimi giri: ogni appuntamento prevede l’esibizione di due gruppi, in abbinamenti per nulla casuali. La sera del 16 sarà dedicata al grande jazz italiano. Si inizia con il quintetto di Gegè Telesforo, cantante dalle incredibili risorse vocali, celebre anche come personalità radio-televisiva. La sua musica è un funk aggressivo e purissimo, in cui gli elementi jazzistici si saldano a una concezione ritmica dominata da un vorticoso senso del groove. A seguire un’abbagliante all stars con Enrico Rava, Danilo Rea, Dario Deidda e Roberto Gatto: un poker di jazzisti italiani tra i più noti a livello mondiale. Jazz al femminile la sera del 17. La bassista Linda May Han Oh è una delle prime scelte nella comunità jazzistica newyorkese, contesa tra i più importanti artisti (a partire da Pat Metheny, che l’ha voluta per il suo quartetto). Tra gli innumerevoli ingaggi trova comunque il tempo per portare avanti le sue formazioni, come il quartetto con cui si presenterà al Verdi. Rossana Casale sarà la seconda protagonista della serata. La celebre cantante, a pochi giorni dall’uscita del suo nuovo disco, ne porterà in scena il programma musicale dedicato a Joni Mitchell, stella assoluta del cantautorato americano, capace di fondere folk, jazz, pop e rock nelle strofe di una canzone. Il 18 sarà l’apoteosi del sax. La serata sarà aperta dal quartetto di Melissa Aldana, sassofonista cilena ormai ‘adottata’ dalla scena jazzistica newyorkese. Nel suo stile pare non esserci frattura tra la grande tradizione e la contemporaneità. Le darà poi il cambio Kenny Garrett, sassofonista la cui fama rimane legata indissolubilmente alla sua partecipazione alla band di Miles Davis. Il suo quintetto, decorato dal tocco latineggiante delle percussioni, sa trascinare il pubblico verso finali da standing ovation.
 
Quarto set: l’età dell’esperienza
Tre musicisti che hanno portato alla perfezione il linguaggio dei loro strumenti calcheranno il palco del Centro Culturale San Gaetano per le serate conclusive del festival. Gil Goldstein ha sempre frequentato i ‘piani alti’ del jazz internazionale sia come strumentista (alternandosi tra pianoforte e fisarmonica) che come compositore e arrangiatore. Lo si ascolterà il 24 novembre in compagnia del sax di Pietro Tonolo, il contrabbasso di Marc Abrams e la batteria di Jorge Rossy: un inedito quartetto all stars nato da un incrocio di amicizie artistiche. Di chitarristi prodigiosi e versatili come Ruggero Robin se ne trovano davvero pochi. La profondità della sua formazione, la vastità degli interessi, la tecnica ineccepibile lo rendono un artista completo, che ha lasciato una traccia memorabile nel grande pop nazionale ma che si è cimentato ai massimi livelli anche in campo jazzistico. Lo si ascolterà il 25 alla guida del suo trio. Le recenti vittorie del Top Jazz per il miglior disco dell’anno (nel 2017 con Sideralis e nel 2020 con Resonance & Rhapsodies) hanno riportato sotto i meritati riflettori il sassofonista Roberto Ottaviano. Traguardi raggiunti assieme al suo quintetto Eternal Love, col quale si esibirà in un omaggio a Charles Mingus il 26 novembre come ultimo appuntamento del festival.
 
Anteprima
Una serata musicale d’anteprima contribuirà a riscaldare l’atmosfera in attesa del festival. Il 27 ottobre al Caffè Pedrocchi, il pianista Giovanni Perin si esibirà con il suo quintetto, artefice di imprevedibili mescolanze stilistiche.
 
Jazz suonato, scritto e fotografato
Come ormai da tradizione, i concerti principali del Padova Jazz Festival saranno affiancati dagli appuntamenti di Jazz@Bar, che porteranno la musica dal vivo in numerosi locali del centro e della prima periferia. Diversi appuntamenti esploreranno altre forme artistiche che si sono lasciate permeare dal fascino della musica jazz, dalla letteratura alle arti visive. Le Scuderie di Palazzo Moroni dal 7 al 30 novembre ospiteranno una mostra del fotografo Mirko Boscolo. Un’esposizione personale degli scatti di Luciano Rossetti sarà invece allestita al Caffè Pedrocchi dal 27 ottobre al 29 novembre. Anna Piratti creerà per il festival un dipinto-installazione al Museo Giovanni Poleni presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova (dal 21 ottobre al 19 novembre). Il 19 novembre al Caffè Pedrocchi, Flavio Massarutto e l’illustratore Squaz presenteranno il loro libro Mingus, una biografia a fumetti pubblicata da Coconino Press.
 
PROGRAMMA
 
Giovedì 24 novembre
Centro Culturale San Gaetano, ore 21
TONOLO-GOLDSTEIN-ABRAMS-ROSSY
“Passepartout”
Pietro Tonolo (sassofoni, flauto), Gil Goldstein (pianoforte, fisarmonica), Marc Abrams (contrabbasso), Jorge Rossy (batteria)
 
Venerdì 25 novembre
Centro Culturale San Gaetano, ore 21
RUGGERO ROBIN TRIO
Ruggero Robin (chitarra), Nicola Sorato (basso), Eric Cisbani (batteria)
 
Sabato 26 novembre
Centro Culturale San Gaetano, ore 21
ROBERTO OTTAVIANO ETERNAL LOVE QUINTET
“Spirit of Mingus – The Centenary Tribute”
Roberto Ottaviano (sax soprano), Marco Colonna (clarinetti), Giorgio Pacorig (pianoforte), Giovanni Maier (contrabbasso), Zeno De Rossi (batteria)
 
ALTRI EVENTI
 
Per tutta la durata del festival
JAZZ@BAR
Concerti nei bar e ristoranti tra Padova e provincia
 
Dal 21 ottobre al 19 novembre
Museo Giovanni Poleni (Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova)
“Nulla è come sembra” 
Installazione di Anna Piratti
 
Dal 27 ottobre al 29 novembre
Caffè Pedrocchi
Mostra fotografica di Luciano Rossetti
 
Dal 7 al 30 novembre
Scuderie di Palazzo Moroni
“Sounding Pictures”. Mostra fotografica di Mirko Boscolo
 
Sabato 19 novembre
Caffè Pedrocchi, ore 18:30
Presentazione del libro “Mingus” (Coconino Press, 2021) di Flavio Massarutto e Squaz.
Interverranno gli autori Flavio Massarutto e Squaz. Con Michele Bugliari
  
BIGLIETTI
Auditorium La Casa della Musica
3/11: Piero Principi
4/11: Lykos feat. Silvia Bolognesi
Biglietto intero 12 euro; ridotto 10. Posti non numerati.
 
Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Fisica e Astronomia G. Galilei, Aula Rostagni
5/11: Joel Ross
Biglietto intero 15 euro; ridotto 13. Posti non numerati.
 
Multisala MPX
10/11: Aziza (Dave Holland, Chris Potter, Lionel Loueke, Eric Harland)
Biglietto intero 28 euro; ridotto 24
 
11/11: Joey Alexander
Biglietto intero 24 euro; ridotto 20
 
12/11: Claudio Fasoli
Biglietto intero 20 euro; ridotto 17
 
Teatro Verdi
16/11: Gegè Telesforo + Enrico Rava, Danilo Rea, Dario Deidda, Roberto Gatto
18/11: Melissa Aldana + Kenny Garrett
Biglietto intero da 18 a 30 euro; ridotto 15 a 25
 
17/11: Linda May Han Oh + Rossana Casale
Biglietto intero da 15 a 25 euro; ridotto 12 a 20
 
Centro Culturale San Gaetano
24/11: Tonolo-Goldstein-Abrams-Rossy
26/11: Roberto Ottaviano
Biglietto intero 14 euro; ridotto 12. Posti non numerati.
 
25/11: Ruggero Robin
Biglietto intero 12 euro; ridotto 10. Posti non numerati.
 
Caffè Pedrocchi
Ingresso libero (cena ore 20, concerto ore 21:30)
Prenotazione tavolo obbligatoria
tel.: 049 8781231; email: prenotazioni@caffepedrocchi.it 

Jazz@Bar
la disponibilità di posti e l’accesso ai concerti sono regolati a discrezione dei singoli locali
 
Mostre fotografiche, installazione, presentazione editoriale: ingresso gratuito
 
PREVENDITE
Concerti Teatro Verdi:
Presso la biglietteria del Teatro Verdi
 
Concerti Multisala MPX, Auditorium La Casa della Musica, Università degli Studi di Padova, Centro Culturale San Gaetano: Online su www.padovajazz.com
Presso negozio Gabbia Dischi, via Dante 8, Padova - Diritti di prevendita non inclusi nel prezzo segnalato (applicati solo sulle prevendite online).
 
Informazioni:
Associazione Culturale Miles, Via Montecchia 22 A, 35030 Selvazzano (PD)
Tel.: 347 7580904 e-mail: info@padovajazz.com web: www.padovajazz.com 
Direzione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi
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Enrico Intra, Paolo Rossi, Claudio Fasoli, la Monday Orchestra,  Dado Moroni, Alfonso Alberti e molti altri:  al via sabato 1 ottobre alla Camera del Lavoro di Milano 
la XXVIII edizione dell’Atelier Musicale

La nuova stagione della rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio verrà inaugurata il 1 ottobre da Enrico Intra e Paolo Rossi con un omaggio a Enzo Jannacci nel segno del jazz e del cabaret. In agenda 16 appuntamenti fino al prossimo mese di marzo con protagonisti illustri della musica classica e improvvisata e con un’attenzione particolare ai giovani talenti del mondo eurocolto
  
Con la nuova edizione dell’Atelier Musicale, la XXVIII, viene rafforzata una presenza ormai storica e di alto profilo culturale nella programmazione musicale della città di Milano. L’unicità della programmazione e della formula rivelano, anno dopo anno, la felice intuizione, nata nel 1993, di dare vita a qualcosa di diverso e di “necessario”, di animare un cenacolo culturale e musicale in cui fosse presente una forte progettualità, ancora oggi dimostrata dall’ampio spazio dedicato alle produzioni originali, spesso commissionate per prime esecuzioni assolute, oppure di portare in prima milanese progetti particolarmente interessanti. La caratteristica dell’Atelier nasceva poi dall’indiscutibile varietà del programma che, senza pregiudizi stilistici e generazionali, nel corso del tempo ha offerto e offre tuttora un vasto panorama di idee musicali provenienti dal mondo della musica d’arte, sia essa jazzistica o classica. Un’altra scommessa, che è stata ampiamente vinta, era quella di offrire uno spazio fondamentale ai giovani musicisti e, al tempo stesso, integrare i concerti attraverso un determinante lavoro di formazione del pubblico, ottenuto grazie a esaustivi programmi di sala e ad agili guide all’ascolto realizzate prima dell’inizio della musica. Punti di forza e di originalità che sono presenti anche nella XXVIII edizione, con 16 appuntamenti in programma fino al prossimo mese di marzo, caratterizzata da un gioco di incontri trasversali assolutamente unico: lo dimostra, fin da subito, il concerto di apertura, che sabato 1 ottobre vedrà protagonisti, sul palco dell’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano, Enrico Intra e Paolo Rossi in uno spettacolo, dedicato al comune amico Enzo Jannacci, in cui il jazz si mescolerà al cabaret. Trasversale sarà anche l’esibizione del duo Di Ienno-Parrinello (sabato 15 ottobre), che si muoverà sui sentieri dell’elettronica e dell’uso globale della voce in un insieme di riferimenti molteplici. Di incrocio tra le arti sarà anche il rapporto tra improvvisazione e danza in “Crossing” (12 novembre), così come lo sguardo a Claudio Monteverdi e ai suoi madrigali da parte del jazzista Carlo Morena (4 febbraio) e l’incontro tra Dado Moroni e Alfonso Alberti, che farà dialogare il pianismo eurocolto del Novecento e quello jazzistico nell’ultimo appuntamento dell’Atelier (18 marzo). Un percorso singolare sarà rappresentato anche dai repertori “internazionalisti”, che incroceranno culture provenienti da tutto il pianeta. Da “Namaste”, con il suo singolare viaggio intorno al mondo (11 febbraio), al quartetto Mud Pie, che guarderà a un’etnia immaginaria di radice afro (18 febbraio), fino ai jazzisti Oscar Del Barba e Guido Bombardieri che sposteranno l’attenzione su Brasile e Argentina, unendo i loro strumenti a un quartetto d’archi (4 marzo). La varietà del percorso, in cui i giovani e le nuove figure della scena musicale italiane occupano un posto rilevante, troverà poi sabato 5 novembre nell’omaggio a Charles Mingus della Monday Orchestra di Luca Missiti un momento centrale, con la riproposizione integrale (in prima assoluta) della musica dell’album capolavoro “Blues & Roots”, inciso da Mingus nel 1959. Lo storico e sempre creativo ensemble Nexus di Daniele Cavallanti e Tiziano Tononi festeggerà il 26 novembre i suoi quattro decenni di vita, mentre un altro maestro assoluto del jazz europeo, Claudio Fasoli, presenterà il prossimo gennaio un progetto in cui il suo quartetto si scomporrà anche in soli, duetti e trii. Importante il lavoro di ricerca che presenterà, sabato 22 ottobre, il Voxonus quartet, centrato su nuove e moderne concezioni interpretative della letteratura quartettistica italiana. Sabato 19 novembre, l’articolato Cartoline del Novecento costituirà, invece, un interessante itinerario nel mondo della viola e del pianoforte, così come da non perdere sarà il concerto del Trio Classico Italiano, che dal Settecento giungerà sino ai nostri giorni. Importante, infine, la presenza di giovani e formidabili interpreti del mondo eurocolto, da apprezzare appunto per le doti interpretative, cioè il duo Gabrieli-Rigamonti, impegnato in un complesso e bellissimo programma novecentesco (8 ottobre), e il duo Coppola-De Bernardo (in scena sabato 11 marzo), giovanissimi musicisti che diventeranno, ne siamo sicuri, grandi personalità del prossimo futuro.  Nel suo insieme, ci troviamo di fronte a  un programma di eccezionale spessore e varietà, proposto come di consueto nel pomeriggio di sabato (alle ore 17.30), favorendo così la partecipazione anche a un pubblico poco avvezzo a uscire la sera.


ATELIER MUSICALE: IL PROGRAMMA DELLA XXVIII EDIZIONE 

Sabato 26/11/2022
NEXUS
La storia continua
Daniele Cavallanti (sassofoni), Tony Cattano (trombone), Emanuele Parrini (violino), Luca Gusella (vibrafono), Roberto Frassini Moneta (contrabbasso), Tiziano Tononi (batteria).

Sabato 21/1/2023
CLAUDIO FASOLI 1.2.3.4.
Claudio Fasoli (sassofoni), Simone Massaron (chitarra), Tito Mangialajo Rantzer (contrabbasso), Stefano Grasso (batteria).
Prima esecuzione assoluta.

Sabato 28/1/2023 
TRIO CLASSICO ITALIANO
Maurizio Cadossi (violino), Giovanna Vivaldi (violoncello), Lucio Cuomo (pianoforte).
Musiche di Haydn, Schubert, Enescu, Garbarino, Ghedini.

Sabato 4/2/2023
CARLO MORENA
Progetto Monteverdi
Carlo Morena (pianoforte), Daniele Comoglio (sassofoni), Raffaele Fiengo (sassofoni), Gianmarco Straniero (contrabbasso), Mario Falcon (batteria).
Musiche dai libri di Madrigali di Claudio Monteverdi arrangiate da Carlo Morena.
Prima esecuzione assoluta.

Sabato 11/2/2023
NAMASTE TRIO
Verso nuovi repertori
Natalia Benedetti (clarinetti), Guido Arbonelli (clarinetti), Vincenzo Delfino (pianoforte).
Musiche di Carvajal, Porro, Yamamoto, Marcel, Marlow, Festa.

Sabato 18/2/2023 
MUD PIE – DALL’AFRICA AL DELTA
Suoni, canti e ritmi di un’etnia immaginaria
Marta Colombo (voci, percussioni), Alex Stangoni (cigarbox guitar, dobro), Nicola Rizzi (armonica), Sebastiano Ruggeri (batteria).

Sabato 4/3/2023
OSCAR DEL BARBA E GUIDO BOMBARDIERI
Da Rio a Buenos Aires
Guido Bombardieri (clarinetti e sassofoni), Oscar Del Barba (pianoforte), Altri Archi Ensemble.
Prima esecuzione a Milano.

Sabato 11/3/2023
NEW GENERATIONS
Giovanissimi talenti in scena
Christiana Coppola (violoncello), Ludovica De Bernardo (pianoforte).
Musiche di Cilea, Casella, Rachmaninov.

Sabato 18/3/2023
DADO MORONI-ALFONSO ALBERTI
Il pianoforte fra il Novecento europeo e il jazz americano.
Dado Moroni (pianoforte), Alfonso Alberti (pianoforte).
Musiche di Debussy, Schönberg, Bartok, Stockhausen, Ellington, Waller, Monk, Evans e altri.

Camera del Lavoro, auditorium G. Di Vittorio, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano.
Ingresso: biglietto (10 euro) con tessera ordinaria (5 euro) o di sostegno (10 euro).
Per informazioni: 348-3591215; 02-5455428. Email: secondomaggio@alice.it; eury@iol.it

Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio.
Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra
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Asolo Musica Veneto Musica
Auditorium “Lo Squero” Fondazione Giorgio Cini - Venezia – Isola di San Giorgio
4 giugno – 17 dicembre 2022

Si riaccendono le luci di Asolo Musica all’Auditorium “Lo Squero” della Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, spazio di straordinaria suggestione dove l’emozione della musica si fonde con la bellezza della laguna di Venezia.
Grandi interpreti della musica classica e del jazz per 12 appuntamenti dal 4 giugno al 17 dicembre, con la direzione artistica di Federico Pupo.

Sabato 4 giugno riprende il cammino di Asolo Musica all’Auditorium “Lo Squero”, antica offici-na per imbarcazioni sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia e ora moderna sala da concerto che si affaccia direttamente sulla laguna, in posizione unica. La stagione, realizzata in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini, presenta un cartellone di dodici appuntamenti tra concerti solistici e di mu-sica da camera, tutti di sabato pomeriggio. Una rassegna che porta i musicisti ad esplorare le trame del-le partiture in un contesto che si offre come un sorprendente palcoscenico sull’acqua, permettendo al pubblico di vivere l’esperienza del concerto con una vista di impareggiabile bellezza. 
“Come tradizione allo Squero - illustra Federico Pupo - Johann Sebastian Bach occupa un posto di primo piano, con le esecuzioni delle Sonate e Partite per violino solo offerte da Mario Brunello e Sonig Tchakerian: a loro, si aggiunge Roberto Loreggian con le Variazioni Goldberg. La musica da camera, invece, è frequentata dal Quartetto di Venezia, il quartetto in residenza alla Fondazione Ci-ni; completano il cartellone l’esibizione del pianista compositore Antonio Fresa e l’incursione di Ri-ta Marcotulli e Danilo Rea, due fra i più importanti interpreti internazionali del jazz.”
Il concerto di inaugurazione, sabato 4 giugno ospita il ritorno all’Auditorium “Lo Squero” del vio-loncellista Mario Brunello, al violoncello piccolo, impegnato nell’integrale delle Sonate e Partite per violino solo di Johann Sebastian Bach. I brani del compositore tedesco vengono presentati anche at-traverso le meditazioni bibliche del monaco Lino Breda, nel contesto di una sorta di «storia biblica» che disvela la possibilità di legami profondi delle Sonate e Partite con la Sacra Scrittura: lungo tutto il percorso si aprono così cammini di senso, domande, orizzonti, riflessioni, vie di contemplazione di un mistero che ci supera, allora come oggi, più che mai attuali nel presente contesto storico.
Nella parte autunnale della stagione, Mario Brunello tornerà protagonista con due eventi monografici dedicati all’intenso mondo del compositore di Eisenach, il 12 novembre e il 17 dicembre aggiungendo due nuove tappe nell’esecuzione delle Sonate e Partite per violino solo, sempre nella particolare versione per violoncello piccolo in compagnia del monaco Lino Breda.
Dalle pagine di Bach si passa l’11 giugno alla fucina del mondo jazz con le colorate atmosfere evocate dal pianoforte di Rita Marcotulli, pianista e compositrice jazz tra le più affermate a livello internazionale. Per l’occasione la musicista ripercorrerà le diverse fasi della sua ricerca artistica, con musiche che nascono dall’incontro con altri campi espressivi, dal cinema alla letteratura. Il sabato successivo, il 18 giugno, tornano sul leggio le partiture di Bach con le celeberrime Variazioni Goldberg eseguite dal virtuoso cembalista Roberto Loreggian. Conclude la prima parte della stagione il concerto, intitolato A soundtrack experience, del pianista compositore Antonio Fresa in programma il 9 luglio per un evento speciale che prevede anche la visita al Labirinto Borges dell’Isola di San Giorgio.
La programmazione riprende poi il 10 settembre con un altro atteso ritorno a Lo Squero, quello di Danilo Rea, tra i pianisti jazz italiani più apprezzati al mondo, pronto a trascinare il pubblico nel suo elegante universo di suoni avvolgenti e immagini raffinate dai vasti orizzonti. Segue, il 24 settembre, il prezioso violino di Sonig Tchakerian che per l’occasione si addentrerà nel vitalismo delle Sonate e Partite per violino solo di Bach rivelando la profonda nervatura di un fondamentale capitolo nella storia della produzione violinistica. Con il concerto dell’8 ottobre entra nel cartellone della stagione la musica da camera. Si comincia con un primo omaggio, nel bicentenario della nascita, a César Franck, compositore belga divenuto poi figura di riferimento nella vita musicale della Francia del secondo Ottocento, con un evento che vede sul palco la pianista Gloria Campaner e il Quartetto di Venezia, formazione in residenza alla Fondazione Giorgio Cini dal 2017. In scaletta un programma tutto francese: il Quartetto in sol minore op. 10 e L’Isle joyeuse per pianoforte solo di Claude Debussy mentre di Franck viene proposto il Quintetto per pianoforte e archi in fa minore, brano di densa e ampia scrittura, annoverato tra i lavori più celebri della produzione cameristica del compositore e organista belga-francese. Il Quartetto di Venezia torna in scena anche in altri tre appuntamenti. Si comincia il 22 ottobre con un concerto che prevede l’esecuzione del Quartetto n. 2 in do maggiore di Luigi Cherubini e il Quartetto in fa maggiore op. 135 di Ludwig van Beethoven, in un percorso che si addentra in una fitta tela di sensibilità e architetture creative. Il 26 novembre il Quartetto di Venezia, con Marco Rizzi al violino e Gabriele Carcano al pianoforte, propone un altro omaggio a César Franck. In scaletta un articolato programma che si apre con il Quartetto per archi in re maggiore di Franck, prosegue con in Augusta’s company (2022) per violino, pianoforte e quartetto d’archi del compositore americano Curt Cacioppo (classe 1951) e si conclude con il Concerto in re maggiore op. 21 per violino, pianoforte e quartetto d’archi di Ernest Chausson. Interamente dedicato alla scrittura per quartetto è il concerto del 10 dicembre che vede il Quartetto di Venezia sondare l’intima bellezza delle composizioni per tale formazione con tre brani che riflettono tre diversi momenti della produzione quartettistica: il Quartetto in sol maggiore op. 52 n. 3 di Luigi Boccherini, il Quartetto per archi n. 7 di Gian Francesco Malipiero e il Quartetto per archi in mi minore di Giuseppe Verdi. 
La stagione musicale, organizzata da Asolo Musica in collaborazione con Fondazione Cini allo Squero, è realizzata con il contributo di MIC – Ministero della Cultura, Regione Veneto e sostenuta dal Gruppo Pro-Gest, CentroMarca Banca, Zanta Pianoforti, Zoogami e Bellussi Spumanti.

CALENDARIO E PROGRAMMA FESTIVAL

Sabato 12 novembre
Johann Sebastian Bach, Sonate e Partite: una storia biblica 
Mario Brunello, violoncello piccolo 
fr. Lino Breda, meditazioni bibliche 
PASSIO 
Sonata n. 2 in la minore per violino BWV 1003 
Partita n. 2 in re minore per violino BWV 1004 

Sabato 26 novembre
Marco Rizzi violino
Gabriele Carcano pianoforte
Quartetto di Venezia Omaggio a César Franck/2
César Franck: Quartetto per archi in re maggiore
Curt Cacioppo: in Augusta’s company (2022) per violino, pianoforte e quartetto d’archi
Ernest Chausson: Concerto in re maggiore op. 21 per violino, pianoforte e quartetto d’archi

Sabato 10 dicembre
Quartetto di Venezia 
Luigi Boccherini: Quartetto in sol maggiore op. 52 n. 3
Gian Francesco Malipiero: Quartetto per archi n. 7
Giuseppe Verdi: Quartetto per archi in mi minore 

Sabato 17 dicembre
Johann Sebastian Bach, Sonate e Partite: una storia biblica 
Mario Brunello, violoncello piccolo 
fr. Lino Breda, meditazioni bibliche 
IL MONDO CHE VERRA’ 
Sonata n. 3 in re maggiore per violino BWV 1005 
Partita n. 3 in mi maggiore per violino BWV 1006


AUDITORIUM lo Squero
Fondazione Giorgio Cini – Isola di San Giorgio Maggiore – Venezia
Stagione concertistica 2022
12 concerti da sabato 4 giugno a sabato 17 dicembre 2022
Tutti i concerti avranno inizio alle 16.30
La vendita dei biglietti è aperta su 
Info Asolo Musica 0423 950150 - 392 4519244
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MAGGIO-DICEMBRE 2022
DAL PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO AL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE
LA NUOVA STAGIONE DI PASSEGGIATE POETICHE DI EXOTIQUE
In cammino verso una nuova rinascita culturale.

Presentata la stagione 2022 de Le Passeggiate Poetiche. I primi appuntamenti il 21 e 22 maggio in Ciociaria, a Veroli e Monte San Giovanni Campano, con le faggete e gli uliveti a fare da fondale per una due giorni di musica nella natura.  Sorta di turismo esperienziale ante litteram, Le Passeggiate Poetiche, cosi come concepite oltre dieci anni fa e successivamente affinate nel tempo, rappresentano oggi l’ossatura di una manifestazione di successo, diffusa e itinerante, che promuove ed enfatizza attraverso la musica, la letteratura e le arti performative, la specificità e l’unicità di un territorio che affonda le sue radici in una storia ultra millenaria e che si riprende la parola per un racconto in prima persona. Consapevole di agire in un territorio ricchissimo di risorse Lecizio Parlagreco, presidente dell’associazione con sede a San Felice Circeo, attraverso il linguaggio universale dell'arte, le incursioni musicali, le letture e continui rimandi volti a stimolare la creatività in ciascun partecipante arriva a immaginare esperienze indubbiamente fuori dagli schemi ordinari: “Le Passeggiate Poetiche sono proposte di itinerari fuori dagli schemi. Esplorazioni nella natura selvaggia e di riflesso anche in noi stessi, nelle nostre emozioni e nel piacere di condividerle.” Con la stessa formula de Le Passeggiate Poetiche, negli anni l’iniziativa ha deragliato dalla terraferma prima in mare, con Le Veleggiate Poetiche, e successivamente sulla neve con Le Ciaspolate Poetiche.

Programma 2022

Sabato 26 novembre 2022 - Veroli
Passeggiata Poetica dai suggestivi vicoli di Veroli a Monte San Giacomo con il teatro di strada di "Chesse de' Vergli" e visita al MAC (Museo a Casa)
 
Domenica 27 novembre 2022 - Collepardo
Passeggiata Poetica dalla Certosa di Trisulti alla Selva d'Ecio, lungo i sentieri del bosco sacro, alla scoperta delle piante officinali accompagnati da Marco Sarandrea e dal collettivo nomade nella performance "Lucus in fabula". 

Ritorniamo con Le Passeggiate Poetiche sui Monti Ernici per l’ultimo appuntamento di questa stagione per darci poi appuntamento alla prossima primavera. Lo facciamo con un programma ricco di contenuti che renderà questo week end d'autunno memorabile che dai vicoli del centro storico di Veroli ci condurrà fino al cuore del "bosco sacro" che circonda la Certosa di Trisulti a Collepardo. Un incrocio di destini provenienti da diverse parti del mondo che darà vita ad un racconto multisensoriale di questi meravigliosi luoghi immersi nella storia e nella natura selvaggia della Ciociaria, che avrà come protagonisti: i danzatori-musicisti senegalesi Laye Serrere, Ady Thioune e Matar Mbaye che, diretti da Lea Walter, fondatrice del collettivo noMade assieme a Fabio Pennacchia, daranno vita alla prima assoluta di "Lucus in fabula", spettacolo inedito nato per le Passeggiate Poetiche; Marco Sarandrea personalità illuminata, tra le figure di spicco dell’erboristeria in Italia, che ci porterà alla scoperta delle proprietà delle erbe che popolano i Monti Ernici, dove è cresciuto e dove oggi dirige l'omonima azienda di liquoreria artigianale Sarandrea (fondata nel 1918); Ornella Ricca fondatrice con Pietro Spagnoli del MAC (Museo a Casa) in un'antica palazzina al centro di Veroli, tappa irrinunciabile della Passeggiata Poetica; Il teatro di strada di "Chesse dé Vergli... " che ci accompagneranno tra i vicoli di Veroli; la nostra guida Aigae Roberta Taschera che ci farà scoprire altri luoghi incontaminati di questo angolo di Lazio dal fascino arcaico.
Sabato 26 novembre torniamo in quella che ormai possiamo definire la seconda casa delle Passeggiate Poetiche, ossia Veroli ed i suoi scorci suggestivi, ospiti nel cuore del centro storico del Monastero di Sant'Erasmo, un monastero benedettino del VI secolo finemente ristrutturato in albergo diffuso. La Passeggiata Poetica sarà scandita dalle scenette di vita di vicolo e storie di paese rigorosamente in dialetto ciociaro, che ci accompagneranno in tre tappe fino a San Leucio. Ad arricchire il "viaggio" la visita al MAC, il Museo a Casa, dove ci accoglierà la fondatrice Ornella Ricca, mostrandoci le sue opere in un luogo fuori dal comune, che è casa, laboratorio e museo in una antica e panoramica palazzina. Un connubio tra tradizione popolare e arte contemporanea che ci mostrerà l'altra anima di Veroli, quella culturale dove passato e presente convivono in rappresentazioni molteplici. Dopo la pausa pranzo con l'ormai popolare "Stesa Ciociara" di Alessio”, da San Leucio conquisteremo la vetta di Monte San Giacomo guidati dalla nostra Roberta Taschera dove ci aspetterà un suggestivo tramonto sui Monti Lepini. La cena a base di prodotti tipici ciociari presso il ristorante Domus Hernica a pochi metri dal Monastero sarà l'altra tappa obbligata per chi vorrà trattenersi.
Domenica 27 novembre ci sposteremo verso Collepardo in una delle zone naturalistiche più affascinanti del Lazio. Da qui inizierà la Passeggiata Poetica sulle tracce dei Monaci alla ricerca delle erbe del bosco accompagnati da Marco Sarandrea, che ci racconterà le loro proprietà benefiche, da più di 100 anni alla base delle ricette della liquoreria ed erboristeria Sarandrea. Passo dopo passo le nostre guide ci condurranno verso "Lucus in Fabula", la nuova performance del collettivo noMade che verte sull’immaginario e la storia del bosco sacro nelle culture arcaiche. I Romani davano ai boschi sacri il nome latino di lucus o nemus distinguendoli dai boschi privi di valore sacrale che venivano chiamati Silva. Con questa nuova creazione il gruppo di artisti noMade guidato da Lea Walter e Fabio Pennacchia parte da una diffusa e condivisa necessità di ritorno alla natura come mezzo di riconnessione con noi stessi e con gli altri e da un interesse particolare per l’antica presenza di lucus nel territorio laziale. La Passeggiata Poetica si concluderà con una visita alla Certosa di Trisulti, da poco restituita alla collettività, guidati da Roberta Taschera, per ultimare la giornata alla liquoreria Sarandrea nel cuore di Collepardo.
 
L’iniziativa è ideata e realizzata dall’APS Exotique con il contributo della Regione Lazio, il patrocinio della Provincia di Frosinone, della Provincia di Latina e della Camera di Commercio di Frosinone - Latina. Le Passeggiate Poetiche in programma il 26 e 27 novembre si avvalgono inoltre del Patrocinio dei Comuni di Veroli e Collepardo. Le Passeggiate Poetiche rispettano tutte le precauzioni per la tutela della salute pubblica atte prevenire la diffusione del coronavirus. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. *Disponibili alloggi in strutture convenzionate per trascorrere il fine settimana sui Monti Ernici.

Roma (RM) 3 dicembre 2022
Passeggiata Poetica dall'Appia Antica ai Fori Imperiali nella Roma di Antonio Cederna tra passato e futuro di un grande progetto con l'intervento di Walter Tocci

Roma (RM) 4 dicembre 2022
Passeggiata Poetica dal Rione Monti all'Esquilino con "Visioni e Rioni" spettacolo di teatro diffuso a cura del collettivo noMade con la partecipazione di donpasta

Napoli 10-11 dicembre 2022
Programma tba

Opi/Pescasseroli/Pescina 17 e 18 dicembre 2022
Ciaspolate Poetiche seconda edizione.

Per informazioni e prenotazioni: Aps Exotique 329.8424810 - info@exotique.it - www.exotique.it