Festival Jazz & Blues

I principali festival jazz & blues in Italia...
RAVENNA JAZZ 2020 Reloaded
47a EDIZIONE
Ravenna, 30 giugno – 14 novembre 2020 
  
Ravenna Jazz 2020 “Reloaded”: dopo quasi due mesi dalle date originariamente previste per la sua quarantasettesima edizione (annullate a causa dell’emergenza sanitaria), lo storico festival ravennate torna a proporsi in versione letteralmente “ricaricata”, simbolicamente “rinata”. Stesso numero di serate (non più consecutive ma distribuite nel corso di vari mesi: dal 30 giugno al 14 novembre), recupero degli stessi spettacoli già previsti per la primavera quando possibile (Paolo Fresu e Petra Magoni con l’Italian Jazz Orchestra, Sarah McKenzie, Julian Lage, Shai Maestro, Alessandro Scala con Barbara Casini), nuovi contenuti artistici per completare il cartellone (compresi ospiti internazionali: Michael League e Bill Laurance, i Quintorigo con Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Roberto Ottaviano), nuovi spazi che reinventano la geografia del festival. E non si escludono ulteriori sviluppi del programma oltre a quanto qui annunciato. La ripresa dell’attività concertistica si svolgerà nel più rigoroso rispetto delle normative e ordinanze per gli spettacoli dal vivo, compresa l’applicazione della distanza di sicurezza tra gli spettatori, in seguito alla quale i posti disponibili saranno limitati. Ravenna Jazz è organizzato da Jazz Network con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.
 
Inaugurazione nel Parco Archeologico 
Dei concerti di punta previsti per la primavera, quello di Pat Metheny è stato rinviato al 2021: il mitico chitarrista statunitense è già confermato come protagonista assoluto della prossima edizione del festival.
Rimangono invece in cartellone Paolo Fresu e la vocalist Petra Magoni, che si avventureranno assieme in un omaggio alle canzoni di Doris Day, una produzione originale che coinvolgerà una formazione orchestrale dall’ampio organico come l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti. A intonare le melodie del repertorio della “fidanzata d’America” ci saranno due stelle della musica italiana: un insolito abbinamento che metterà in risalto le peculiarità di ognuno dei due artisti, il soffio lirico della tromba di Fresu e la magnifica intensità interpretativa della Magoni. Sarà loro l’onore di inaugurare il festival, il 30 giugno al Parco del Museo Classis Ravenna. Ospitato nell’ampia struttura all’interno del Parco Archeologico di Classe, il concerto con Fresu e la Magoni rientrerà pure nel cartellone di “Classe al Chiaro di Luna”, anche in questo caso come evento inaugurale.
 
Ritorno alla Rocca Brancaleone
Il blocco centrale dei concerti estivi di Ravenna Jazz 2020 “Reloaded” si svolgerà alla Rocca Brancaleone: un ritorno alle origini, in una sede che ha ospitato gloriose edizioni passate del festival. La prima serata all’interno della Rocca sarà il 30 luglio con Alessandro Scala, che nel ravennate, sua terra d’origine, è un sax hero, capace di esprimere gli impulsi più brillanti e coinvolgenti della grande scuola sassofonistica hard-bop e funk. Scala si esibirà con un quartetto il cui nome, “Bossa Mossa”, suggerisce che le carte del jazz e della musica brasiliana verranno ben mischiate. La cantante e chitarrista Barbara Casini, che su questi argomenti musicali ha decisamente molto da esprimere, sarà la special guest della serata. La presenza più sorprendente alla Rocca sarà quella del bassista Michael League, celeberrimo fondatore e leader degli Snarky Puppy. Il 6 agosto si esibirà in duo con il pianista Bill Laurance, anch’egli esponente di spicco della band di culto: sarà una rara occasione per ascoltarli in una dimensione cameristica anziché orchestrale. Seguiranno tre diverse declinazioni del jazz nazionale. Il 13 agosto quella proposta dal sassofonista Roberto Ottaviano, il cui quintetto “Eternal Love” si avvale di musicisti dalle capacità trasversali per celebrare, in questi tempi difficili, la speranza e la voglia di riscatto del genere umano. Il 3 settembre arriveranno i trasgressivi Quintorigo assieme a Roberto Gatto, batterista simbolo della musica improvvisata nostrana, impegnati in una sintesi dei loro progetti dedicati a Charles Mingus, Jimi Hendrix e Frank Zappa. Il nome non è casuale, non c’è limite ai contenuti musicali affrontati da “Opus Magnum”, il quartetto guidato dal batterista Ettore Fioravanti che si ascolterà il 10 settembre: dalla tradizione jazzistica a quella popolare, dalle canzoni al repertorio classico, dal rock alle suggestioni africane, purché siano stimoli per l’improvvisazione.
 
L’ebbrezza del jazz a… 47° 
Nella riformulazione del programma di Ravenna Jazz 2020 in versione “Reloaded” troverà spazio anche uno dei format simbolo delle recenti edizioni del festival: i concerti che si svolgono nei club e nei piccoli teatri di Ravenna, tra città e circondario, che di anno in anno aumentano di ‘gradazione’. “Ravenna 47° Jazz Club” sarà particolarmente inebriante con i suoi tre appuntamenti autunnali. Il Teatro Socjale di Piangipane è lo spazio al quale il festival riserva le proposte vocali: qui si ascolterà Sarah McKenzie, cantante e pianista australiana dotata di una musicalità swingante e un tocco di glamour che la pongono nel solco di pianiste-cantanti come Diana Krall o Eliane Elias (2 ottobre). Al Bronson di Madonna dell’Albero si addice la musica ad alto voltaggio. Ed ecco quindi arrivare il trio del chitarrista Julian Lage (3 novembre), che porta a una sintesi di bruciante intensità le musiche delle radici statunitensi, il blues, il rock e soprattutto la grande tradizione chitarristica jazz. Al Cisim di Lido Adriano, il 14 novembre si farà luce sulle più attuali tendenze del pianoforte jazz con il trio del pianista israeliano Shai Maestro. Colpisce nel segno il tocco personale di Shai, evidentemente formatosi nell’ambito della musica classica, ma capace di sviscerare il più intenso jazz feeling anche quando è alle prese con materiali eterogenei.
 
PROGRAMMA
 
Martedì 30 giugno
Ravenna, Parco del Museo Classis Ravenna, ore 21:00
 “QUE SERA, SERA”
Omaggio a Doris Day
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guests PETRA MAGONI & PAOLO FRESU
Direttore FABIO PETRETTI
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA:
Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono, flauto; Daniele Giardina – tromba; Massimo Morganti – trombone, euphonium, arrangiamenti;
Michele Francesconi – pianoforte, arrangiamenti; Paolo Ghetti – basso el., contrabbasso; Stefano Paolini – batteria.
ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Fabio Lapi, Gioele Sindona, Michela Zanotti, Aldo Capicchioni, Elisa Tremamunno. Viola: Aldo Zangheri.
Violoncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini.
+ special guests: PETRA MAGONI – voce; PAOLO FRESU – tromba.
Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti
Doris Day video collage: immagini, frammenti di film, concerti, special TV, interviste
produzione originale
Paolo Fresu & Petra Magoni artists in residence
 
Giovedì 30 luglio
Ravenna, Rocca Brancaleone, ore 21:00
ALESSANDRO SCALA BOSSA MOSSA QUARTET
+ special guest BARBARA CASINI
Barbara Casini – voce, chitarra; Alessandro Scala – sassofoni; Gabriele Zanchini – pianoforte; Mauro Mussoni – contrabbasso; Max Ferri – batteria
 
Giovedì 6 agosto
Ravenna, Rocca Brancaleone, ore 21:00
MICHAEL LEAGUE & BILL LAURANCE
Michael League – contrabbasso; Bill Laurance – pianoforte
 
Giovedì 13 agosto
Ravenna, Rocca Brancaleone, ore 21:00
ROBERTO OTTAVIANO “ETERNAL LOVE”
Roberto Ottaviano – sax soprano; Marco Colonna – clarinetti; Alexander Hawkins – pianoforte; Giovanni Maier – contrabbasso; Zeno de Rossi – batteria
 
Giovedì 3 settembre
Ravenna, Rocca Brancaleone, ore 21:00
QUINTORIGO & ROBERTO GATTO
“Trilogy”
Charles Mingus, Jimi Hendrix, Frank Zappa
Roberto Gatto – batteria; Valentino Bianchi – sax; Gionata Costa – violoncello; Stefano Ricci – contrabbasso; Andrea Costa – violino; Alessio Velliscig – voce
 
Giovedì 10 settembre
Ravenna, Rocca Brancaleone, ore 21:00
ETTORE FIORAVANTI “OPUS MAGNUM”
Ettore Fioravanti – batteria, composizione; Marco Colonna – clarinetti, composizione; Andrea Biondi – vibrafono; Igor Legari – contrabbasso
 
Venerdì 2 ottobre
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna 47° Jazz Club”
SARAH MCKENZIE “Secrets of My Heart”
Sarah McKenzie – pianoforte, voce; Ulf Wakenius – chitarra; Pierre Boussaguet – contrabbasso; Sebastiaan de Krom – batteria
 
Martedì 3 novembre
Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 21:30
“Ravenna 47° Jazz Club”
JULIAN LAGE TRIO
Julian Lage – chitarra; Jorge Roeder – contrabbasso; Dave King – batteria
 
Sabato 14 novembre
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna 47° Jazz Club”
SHAI MAESTRO TRIO
Shai Maestro – pianoforte; Rick Rosato – contrabbasso; Ofri Nehemya – batteria
  
Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, e-mail: info@jazznetwork.it,
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ACE JAZZ FESTIVAL SAN MARINO
1° Edizione
18 luglio – 22 agosto 2020
Repubblica di San Marino

Un festival che nasce vincente nonostante le anomalie inevitabili nell’anno della pandemia: la prima edizione dell’Ace Jazz Festival San Marino si terrà dal 18 luglio al 22 agosto a San Marino. Ideato prima dell’emergenza sanitaria pensando a un connubio tra musica e tennis, il festival è stato rimodulato per poter esordire comunque, nonostante tutto. Sarà dunque un’edizione “a bassa densità” in cui i legami con lo sport saranno accennati per essere poi ripresi e sviluppati in prossime edizioni. Ace, nel tennis, è un servizio vincente, un primo colpo perfettamente mirato che va subito a segno. E tale sembra essere la prima edizione del festival sammarinese: in un’estate in cui le programmazioni dal vivo saranno radicalmente ridimensionate (nella migliore delle ipotesi: l’alternativa è rimanere inattivi), riuscire a dare vita a una nuova iniziativa è come vincere uno Slam. Celebrità della musica nazionale come Raphael Gualazzi e Ginevra Di Marco sono state invitate a giocare questo primo match musicale. Oltre a loro, i set jazzistici con Rita Marcotulli e Dado Moroni e la Tower Jazz Composers Orchestra. Ampio spazio sarà poi riservato agli artisti locali, che saranno numerosi nel cartellone del festival. Nonostante siano stati una delle categorie professionali più colpite dagli effetti del lockdown, i musicisti hanno saputo essere fonte di conforto per tutte le persone confinate in casa, continuando a suonare, sfruttando le nuove tecnologie per raggiungere gli ascoltatori con il loro messaggio di solidarietà e di resistenza culturale. Ora anche loro potranno riprendere l’attività live, continuando a esibirsi per la comunità ma non più solo attraverso la finestra virtuale del web. L’attività concertistica si svolgerà nel più rigoroso rispetto delle normative e ordinanze per gli spettacoli dal vivo, compresa l’applicazione della distanza di sicurezza tra gli spettatori, in seguito alla quale i posti disponibili saranno limitati. Per permettere una più ampia partecipazione di pubblico, i quattro concerti principali saranno trasmessi in diretta streaming sulle pagine social del festival. Ace Jazz Festival San Marino è organizzato dall’Associazione Produzione Culturale con la direzione artistica di Sara Jane Ghiotti, in collaborazione con la Repubblica di San Marino e Visit San Marino, il sostegno della Segreteria di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino e con il contributo di Conad, Coal, La Sociale, Dpiù, Titan Coop.

Jazz sul campo da tennis (e gli altri palchi principali)
I quattro concerti principali dell’Ace Jazz Festival San Marino, concentrati in altrettante serate consecutive tra il 4 e il 7 agosto, formano una specie di festival nel festival, spostando l’attenzione dai numerosi ‘eventi sonori’ diffusi sul territorio a una serie di grandi appuntamenti live. Il primo di questi main concerts sarà il 4 agosto al Campo Bruno Reffi con il pianista e cantante Raphael Gualazzi. Padrone del ritmo, visionario autore di testi ironici e introspettivi, Gualazzi presenterà i suoi grandi successi, ma affronterà anche il repertorio jazz-blues a lui molto caro e non mancherà di proporre alcuni brani del nuovo album Ho un piano, uscito a febbraio e contenente il singolo “Carioca”, presentato in gara al Festival di Sanremo. Il 5 agosto ci si sposterà alla Cava dei Balestrieri: qui la vocalist Ginevra Di Marco, celebre ancora oggi per i suoi esordi come voce femminile dei C.S.I., proporrà “Quello che conta”, progetto dedicato alle canzoni di Luigi Tenco. In attesa dell’imminente uscita del disco che immortalerà queste interpretazioni della Di Marco, il live sarà un viaggio attraverso i capolavori di uno dei maestri della musica italiana, intrapreso da una delle voci più intense ed emozionanti del nostro paese. Quello del 6 agosto sarà il concerto più caratterizzante per l’identità del festival. Due dei più importanti pianisti jazz italiani, Rita Marcotulli e Dado Moroni, si affronteranno/confronteranno su un insolito palcoscenico: la superficie da gioco del Centro Tennis Cassa di Risparmio. Un duetto dalla scenografia sportiva, che potrebbe ispirare ai due musicisti amichevoli palleggi di note ma anche un fitto scambio di affondi competitivi. Il 7 agosto il festival torna alla Cava dei Balestrieri con il concerto (gratuito) della Tower Jazz Composers Orchestra, la formazione residente del Jazz Club Ferrara, realizzato in collaborazione con il Bologna Jazz Festival. Affidati alla direzione di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, gli oltre venti elementi della Tower Jazz Composers Orchestra mettono in gioco collettivamente le proprie idee musicali con creatività e sorprendente empatia, eseguendo un repertorio che affianca composizioni originali e rivisitazioni di brani provenienti da varie tradizioni (nel book dell’orchestra spiccano pezzi di Steve Coleman e Frank Zappa).

I concerti “A bassa densità”
In tempi poco adatti ai concerti dal grande richiamo di pubblico, l’Ace Jazz Festival San Marino lancia il format “A bassa densità”, facendo di esso lo slogan di questa sua prima edizione: piccole formazioni musicali (dal solo al trio) posizionate in luoghi atipici, pittoreschi e paesaggistici, dove l’ascolto può avvenire senza assembramento del pubblico. ‘Preludi acustici’ più che veri e propri concerti, inaspettate colonne sonore dal vivo dislocate nei siti di interesse storico-artistico del centro storico: si svolgeranno nel tardo pomeriggio, con doppio set, e saranno tutti appuntamenti gratuiti. Con il coinvolgimento di numerosi artisti del territorio, la musica non avrà barriere stilistiche: jazz, world music, folk, classica, blues, Brasile. Saranno proprio gli appuntamenti live “A bassa densità” a dare il via alla nuova kermesse musicale sammarinese: sabato 18 luglio con il duo jazzistico formato dal pianista Roberto Stefanelli e dal sassofonista Alessandro Scala (al Giardino dei Liburni) e con le sonorità world della cantante Barbara Andreini e il fisarmonicista Gabriele Antonelli (in Piazza della Libertà). “A bassa densità” diventerà quindi un appuntamento fisso ogni sabato, sempre con una doppia proposta. Il 25 luglio agli Orti Borghesi si ascolterà musica brasiliana con il duo Choro de Rua mentre al Giardino dei Liburni sarà jazz con il duo creato dalla cantante Valentina Monetta e il pianista Simone Migani. L’1 agosto la musica sarà a Porta San Francesco, con il duo classico di Aldo Zangheri (viola) e Monica Micheli (arpa), e nell’Area Verde Contrada dei Fossi, con il blues di Paolo Beccari (voce) e Omar Bologna (chitarra). L’8 agosto si ascolteranno il solo di violoncello di Anselmo Pelliccioni (alla Prima Torre) e il duo jazz del sassofonista Simone La Maida con il chitarrista Roberto Monti (Piazza Garibaldi). Il 15, ferragosto sonoro con il folk degli Orsi (a Porta San Francesco) e la performance sperimentale al sax di Dan Kinzelman (al Passo delle Streghe). Le ultime note dell’Ace Jazz Festival San Marino risuoneranno il 22 agosto nel Piazzale dei Mortai, con il duo Step Two, e nel Giardino dei Liburni, con le pagine classiche interpretate da Emanuela Valmaggi (chitarra classica) e Simonetta Agarici (pianoforte). I live “A bassa densità” caratterizzeranno anche la settimana centrale del festival, facendo da introduzione ad alcuni dei concerti serali principali. Il 5 agosto il trio di jazz manouche Welcome to the Django sarà posizionato in Piazza Garibaldi. Il 6 agosto alla Prima Torre ci saranno Aldo Capicchioni al violino e Michela Zanotti alla viola. Ma a rinforzare le quattro serate clou del festival ci saranno anche dei dopo concerto in stile jam session. Le prime due le jam saranno alla libroteca Treesessanta: il 4 agosto a cura di Alex Gorbi, il 5 in collaborazione con il Rimini Jazz Club. Le restanti due jam si terranno al ristorante La Fratta: il 6 a cura di Giulio Angrisani e Laura Klain, il 7 con il trio di Michele Sperandio.

PROGRAMMA

Martedì 4 agosto
Città di San Marino,​Campo Bruno Reffi, ore 21:15
RAPHAEL GUALAZZI SOLO
Raphael Gualazzi (pianoforte, voce)

Mercoledì 5 agosto
Città di San Marino,​Cava dei Balestrieri, ore 21:15
GINEVRA DI MARCO
“Quello che conta”
Ginevra Di Marco (voce), Francesco Magnelli (pianoforte, magnellophoni), Andrea Salvadori (chitarre, tzouras, loop)

Giovedì 6 agosto
San Marino, Centro Tennis Cassa di Risparmio, ore 21:15
RITA MARCOTULLI & DADO MORONI
“Tasti dedicati”
Rita Marcotulli, Dado Moroni (pianoforte)

Venerdì 7 agosto
Città di San Marino, Cava dei Balestrieri, 21:15
THE TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA
Alfonso Santimone (direzione, elettronica), Piero Bittolo Bon (direzione, sax alto, clarinetto basso, flauti), Marta Raviglia (voce), Sandro Tognazzo (flauto, flauto in sol), Leonardo Rosselli (sax alto, clarinetto, clarinetto basso), Filippo Orefice (sax tenore, clarinetto, flauto), Giovanni Benvenuti (sax tenore, flauto), Giulia Barba (sax baritono e contralto, clarinetto basso), Mirko Cisilino (tromba, corno), Gabriele Cancelli (tromba, cornetta), Pasquale Paterra, Paolo Petrecca (tromba, flicorno), Federico Pierantoni, Lorenzo Manfredini, Max Ravanello (trombone), Fabio De Cataldo (trombone basso), Glauco Benedetti (tuba), Luca Chiari (chitarre), Federico Rubin (pianoforte), Stefano Dallaporta (contrabbasso, basso elettrico), Simone Sferruzza, Andrea Grillini (batteria), William Simone (percussioni) special guest: Stefano Bedetti (sax tenore)

CONCERTI “A BASSA DENSITÀ”

Sabato 18 luglio, ore 18:30 e 19:15
Giardino dei Liburni: Roberto Stefanelli & Alessandro Scala duo
Roberto Stefanelli (pianoforte), Alessandro Scala (sax)
Piazza della Libertà: Barbara Andreini duo
Barbara Andreini (voce), Gabriele Antonelli (fisarmonica)

Sabato 25 luglio, ore 18:30 e 19:15
Orti Borghesi: Choro de Rua
Barbara Piperno (flauto), Marco Ruviaro (chitarra)
Giardino dei Liburni: Valentina Monetta duo
Valentina Monetta (voce), Simone Migani (pianoforte)

Sabato 1 agosto, ore 18:30 e 19:15
Porta San Francesco: Aldo Zangheri & Monica Micheli duo
Aldo Zangheri (viola), Monica Micheli (arpa)
Area Verde Contrada dei Fossi: Paolo Beccari & Omar Bologna duo
Paolo Beccari (voce, armonica, cajon), Omar Bologna (chitarra)

Mercoledì 5 agosto, ore 18:30
Piazza Garibaldi: Welcome to the Django
Paolo Sorci, Carlo Chiarenza (chitarra), Roberto Gazzani (contrabbasso), Umberto Gnassi (clarinetto)

Giovedì 6 agosto, ore 19:15
Prima Torre: Aldo Capicchioni & Michela Zanotti duo
Aldo Capicchioni (violino), Michela Zanotti (viola)

Sabato 8 agosto, ore 18:30 e 19:15
Prima Torre: Anselmo Pelliccioni solo
Anselmo Pelliccioni (violoncello)
Piazza Garibaldi: Simone La maida & Roberto Monti duo; Simone La Maida (sax), Roberto Monti (chitarra)

Sabato 15 agosto, ore 18:30 e 19:15
Porta San Francesco: Gli Orsi
Stefano Bonato (Organetto diatonico, percussioni), Stefano Paglierani (chitarra, pianoforte), Davide Fabbri (tromba, percussioni)
Passo delle Streghe: Dan Kinzelman solo
Dan Kinzelman (sax)

Sabato 22 agosto, ore 18:30 e 19:15
Piazzale dei Mortai: Step Two
Giovanni Benvenuti (sax), Francesco Pierotti (contrabbasso)
Giardino dei Liburni: Emanuela Valmaggi & Simonetta Agarici duo
Emanuela Valmaggi (chitarra), Simonetta Garici (pianoforte)

JAM SESSIONS
Martedì 4 agosto, Città di San Marino,​ Treesessanta Libroteca, ore 23:30
a cura di Alex Gorbi

Mercoledì 5 agosto, Città di San Marino,​ Treesessanta Libroteca, ore 23:30
a cura di Rimini Jazz Club

Giovedì 6 agosto, San Marino, La Fratta, ore 23:30
a cura di Giulio Angrisani & Laura Klain

Venerdì 7 agosto, San Marino, La Fratta, 23:30
a cura di Michele Sperandio trio

Informazioni: tel.: 0549 882914
e-mail: acefestivalsm@gmail.com - www.visitsanmarino.com - www.acejazzfestivalsanmarino.com

Biglietti e prevendite:
Raphael Gualazzi: posto unico 15 euro + diritti di prevendita
Ginevra Di Marco: posto unico 8 euro + diritti di prevendita
Rita Marcotulli & Dado Moroni: posto unico 10 euro + diritti di prevendita
Tower Jazz Composers Orchestra: ingresso gratuito
Concerti “A bassa densità”: gratutiti

Direzione artistica: Sara Jane Ghiotti
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VAL DI FASSA PANORAMA MUSIC
6° Edizione
12 luglio –- 27 agosto 2020
Val di Fassa
 
Musica eco-compatibile e paesaggi alpini d’alta quota. Val di Fassa Panorama Music affronta questo difficile momento per la musica dal vivo investendo ulteriormente sulla sua più importante risorsa: la natura, le Dolomiti. La sesta edizione della rassegna musicale si svolgerà in tutta la Val di Fassa dal 12 luglio al 27 agosto, con dodici concerti che si terranno sempre all’aperto in orario diurno, incastonati nei più emozionanti scorci panoramici d’alta quota della Val di Fassa. Sono state selezionate nuove ambientazioni per i live, trasferendoli dalle vicinanze dei rifugi (dove si svolgevano nelle precedenti edizioni) in spazi più ampi, che permetteranno una più facile convivenza con le norme di sicurezza: l’attività concertistica si svolgerà nel più rigoroso rispetto delle normative e ordinanze per gli spettacoli dal vivo, compreso il distanziamento tra gli spettatori. I contesti naturalistici che faranno da scenografia ai concerti sono la Piana del Fuciade, Col Margherita e Costabella (Passo San Pellegrino), il Buffaure (Pozza di Fassa), il Belvedere (Canazei), il Ciampac (Alba di Canazei), Col Rodella (Campitello di Fassa), il Ciampedie (Vigo di Fassa), Valbona (Alpe Lusia, Moena). Tutti i luoghi sono raggiungibili con gli impianti di risalita ma anche a piedi, permettendo di coniugare l’esperienza del concerto con l’attività fisica all’aperto. Dopo l’annullamento dell’edizione primaverile (che avrebbe dovuto svolgersi a cavallo tra marzo e aprile) a causa dell’emergenza sanitaria, Val di Fassa Panorama Music torna così a fornire un’affascinante ‘colonna sonora’ alle escursioni in quota. I concerti, tutti gratuiti, proporranno esplorazioni non solo tra le cime alpine ma anche tra i generi musicali: dal jazz (Helga Plankensteiner, Mauro Beggio) alla black music (James Thompson, Leonardo Duranti), dal country (Charlie Cinelli) ai più curiosi accostamenti geo-musicali (Manuel Randi, Vincenzo Capezzuto e Giancarlo Bianchetti). Particolare attenzione sarà riservata alla musica cantata in lingue minoritarie (Magalí Sare e Sebastià Gris, Silvia Donati, Martina Iori, Stefano Merighi, Massimo Silverio). Val di Fassa Panorama Music è frutto della collaborazione tra l’Associazione di Cultura e Musica “La Grenz” di Moena, le Società impianti a fune della Val di Fassa e l’Azienda per il Turismo della Val di Fassa.
 
Cantautori e lingue minoritarie
Tra i vari percorsi musicali che si intrecciano in Val di Fassa Panorama Music, quello dedicato alle lingue minoritarie conferisce un tratto di unicità al calendario della rassegna: difficile trovare altrove un simile focus sulla musica cantata nelle lingue proprie delle piccole comunità d’Italia e d’'Europa. Dei cinque appuntamenti attesi, due saranno dedicati alla lingua ladina, con artisti fassani che giocheranno quindi ‘in casa’. Alla cantautrice Martina Iori, affermatasi a livello internazionale grazie alle vittorie nei più importanti concorsi dedicati alla canzone nelle lingue minoritarie, andrà l’onore di inaugurare la manifestazione musicale, il 12 luglio nella Piana del Fuciade (Passo San Pellegrino). Il 23 agosto toccherà a Stefano Merighi, che con la sua band trasporterà la lingua ladina dentro la forma musicale afroamericana per eccellenza: il blues (Ciampac – Alba di Canazei). Sempre in lingua ladina, ma affidata all’interpretazione della bolognese Silvia Donati (vocalist affermata nei giri del jazz e della musica brasiliana), sarà il concerto del 13 agosto a Col Margherita (Passo San Pellegrino). La Donati eseguirà “Encresciadum”, un programma musicale ispirato a figure e motivi della cultura dolomitica, composto e arrangiato da Roberto Soggetti su testi ladini di Fabio Chiocchetti. Il progetto, che mira alla creazione di una nuova musica ladina, è affidato all’esecuzione di alcuni dei migliori interpreti del jazz nazionale. Nel cantante e chitarrista Massimo Silverio si agitano due anime musicali, una folk, l’altra sperimentale: emergeranno entrambe nel suo concerto in trio del 19 luglio, rigorosamente nella lingua della sua terra d’origine, il friulano (Belvedere – Canazei). Alla lingua e la cultura catalana sarà dedicato il concerto del 23 luglio con la cantante Magalí Sare e il chitarrista Sebastià Gris, vincitori dell’edizione 2019 del SUNS Europe, il festival europeo delle arti in lingue minorizzate (Costabella – Passo San Pellegrino). Presenteranno il loro nuovo lavoro discografico, A Boy and a Girl, che raccoglie brani in lingua catalana e inglese. Questi concerti rientrano nel progetto “Lingue minoritarie, giovani e musica jazz” e sono organizzati in collaborazione con l’Associazione di Cultura e Musica “La Grenz” di Moena, con il sostegno della Regione Trentino-Alto Adige, della Provincia Autonoma di Trento e del Comun General de Fascia.
 
Jazz & black
Il jazz e le musiche afroamericane in generale sono l’altro polo sonoro che sin dalle sue origini contraddistingue Val di Fassa Panorama Music. Schiettamente jazzistiche saranno le proposte che si ascolteranno il 2 e il 20 agosto. Il primo di questi live avrà per protagonista il trio del batterista Mauro Beggio, che col suo “Music by Friends” renderà omaggio ai numerosi colleghi con i quali ha suonato nel corso della sua trentennale carriera. Legami di lavoro diventati amicizie, che vengono ora ricordate da Beggio con un repertorio formato da brani scritti proprio dai suoi compagni di palco (Col Rodella – Campitello di Fassa). L’altro concerto sarà con la sassofonista e cantante Helga Plankensteiner: altoatesina, è una vera local hero, ma anche un’artista che con la sua esuberanza e l’incredibile padronanza strumentale ha saputo ritagliarsi uno spazio sulla scena jazzistica internazionale (Valbona – Alpe Lusia – Moena). Al versante della black music più sanguigna appartengono il cantante e chitarrista Leonardo Duranti, il cui quartetto intreccia blues, funk, rock e atmosfere acustiche (16 luglio, Buffaure – Pozza di Fassa), e il sassofonista e cantante James Thompson (30 luglio, Ciampedie – Vigo di Fassa). Estroverso personaggio da palcoscenico, artista e showman trascinante, Thompson è il solista prediletto di Zucchero, ma spesso lo si è sentito anche al fianco di Paolo Conte, gli Stadio, Spagna, Mingardi, i Timoria. I generi della black music sono il suo campo da gioco: pop-rock, soul, smooth jazz, sonorità caraibiche.
 
Stile libero
Altri concerti esprimono l’apertura stilistica senza preclusioni che caratterizza Val di Fassa Panorama Music. Flamenco, folk italiano, bossa nova e suggestioni africane: difficile pensare a qualcosa di musicalmente più eclettico: è “Duett” del chitarrista Manuel Randi (26 luglio, Ciampac – Alba di Canazei). Il duo formato dal cantante Vincenzo Capezzuto e il chitarrista Giancarlo Bianchetti offre un viaggio musicale dalla lunga percorrenza: partendo dalla musica sudamericana (argentina e venezuelana in particolare) si risale verso il Messico e da lì si attraversa l’oceano per approdare alle sonorità spagnole e italiane (9 agosto, Buffaure – Pozza di Fassa). Dopo tanta black music, l’altro versante della cultura popolare americana, il country, sarà al centro del concerto finale di Val di Fassa Panorama Music, con il cantante e chitarrista Charlie Cinelli e la sua “Country Surprise” (27 agosto, Ciampedie – Vigo di Fassa).
 
PROGRAMMA
 
Domenica 12 luglio, ore 11
Piana del Fuciade – Passo San Pellegrino
MARTINA IORI QUINTETTO
Martina Iori (voce, chitarra, ukulele), Matteo Cuzzolin (sax tenore), Matteo Rossetto (chitarra elettrica), Marco Stagni (contrabbasso), Enrico Tommasini (batteria)
 
Giovedì 16 luglio, ore 11
Buffaure – Pozza di Fassa
LEONARDO DURANTI
Leonardo Duranti (voce, chitarra), Flavio Passon (tastiere), Walter Sguazzin (basso), Stefano Bragagnolo (batteria)
 
Domenica 19 luglio, ore 11
Belvedere – Canazei
MASSIMO SILVERIO
Massimo Silverio (voce, chitarra), Leo Virgili (tastiere), Nicholas Remondino (batteria, percussioni)
 
Giovedì 23 luglio, ore 11
Costabella – Passo San Pellegrino
MAGALÍ SARE & SEBASTIÀ GRIS
“A Boy and a Girl”
Magalí Sare (voce), Sebastià Gris (chiatarra)
 
Domenica 26 luglio, ore 11
Ciampac – Alba di Canazei
MANUEL RANDI
“Duett”
Manuel Randi (chitarra flamenco, classica ed elettrica, clarinetto), Marco Stagni (basso)
 
Giovedì 30 luglio, ore 11
Ciampedie – Vigo di Fassa
JAMES THOMPSON
James Thompson (voce, sax tenore, flauto), Davide Dalpiaz (tastiere), Thomas Pincigher (chitarra), Roberto Zecchinelli (basso), Stefano Pisetta (batteria)
 
Domenica 2 agosto, ore 11
Col Rodella – Campitello di Fassa
MAURO BEGGIO TRIO
“Music by Friends”
Mauro Beggio (batteria), Michele Polga (sax), Matteo Alfonso (organo)
 
Domenica 9 agosto, ore 11
Buffaure – Pozza di Fassa
VINCENZO CAPEZZUTO & GIANCARLO BIANCHETTI
Vincenzo Capezzuto (voce), Giancarlo Bianchetti (chitarra classica)
 
Giovedì 13 agosto, ore 11
Col Margherita – Passo San Pellegrino
SILVIA DONATI
“Encresciadum”
Silvia Donati (voce), Pietro Tonolo (sax soprano e tenore), Roberto Soggetti (pianoforte), Giulio Corini (contrabbasso), Roberto Rossi (batteria)
 
Giovedì 20 agosto, ore 11
Valbona – Alpe Lusia – Moena
HELGA PLANKENSTEINER
Helga Plankensteiner (sax baritono, voce), Michael Loesch (pianoforte), Enrico Tommasini (batteria)
 
Domenica 23 agosto, ore 11
Ciampac – Alba di Canazei
STEFANO MERIGHI BAND
Stefano Merighi (voce), Niccolò Zanella (sax), Eugenio Cattini (chitarra), Marco Mattia (tastiere), Filippo Chiocchetti (basso), Daniele Volcan (batteria)
 
Giovedì 27 agosto, ore 11
Ciampedie – Vigo di Fassa
CHARLIE CINELLI
“Country Surprise”
Charlie Cinelli (voce, chitarra), Roby Dax (voce, basso), Thomas Vinatzer (chitarra slide), Henry Cottage (batteria)
 
Informazioni:
APT Val di Fassa, Strèda Roma, 36 – 38032 Canazei (TN)
tel.: 0462 609500 e-mail: info@fassa.com
 
Biglietti: Tutti i concerti sono gratuiti
Il biglietto di andata/ritorno degli impianti di risalita è incluso nel Panoramapass o a carico dei partecipanti
 
Direttore artistico: Enrico Tommasini
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Il ParmaFrontiere Ensemble firma il suo omaggio alle Storie di Jazz
Anteprima della XXV edizione del ParmaJazz Frontiere Festival

Il 1° luglio 2020 ore 21.15, Cortile d’Onore - Casa della Musica di Parma: ParmaFrontiere riprende l’attività performativa dopo l’interruzione dovuta al corona virus e riapre i battenti presentando tre concerti di anteprima della XXV edizione del ParmaJazz Frontiere Festival. Si inizia con il ParmaFrontiere Ensemble impegnato in Storie di Jazz, un viaggio attraverso le musiche che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo del Jazz: quel melting pot sonoro che raccoglie suoni da Africa, Europa, Cuba, dalla musica ebraica, dalle musiche folkloristiche di tanti paesi. Per scrivere non “una” ma tante storie del jazz. Un omaggio al jazz e alla sua natura di incontro e contaminazione: i popoli migrano, le culture si mescolano, i suoni si fondono e si moltiplicano. Così, dall’incontro di tante musiche e di tante etnie, ha preso forma un linguaggio musicale, di seguito battezzato “Jazz”. Un linguaggio che ancora oggi continua a vivere e prosperare nel confronto tra culture e tradizioni differenti. Musica bastarda, nata e cresciuta nell’incrocio tra i destini. Sul palco della Casa della Musica si esibiranno: Elena Rosselli voce, Manuel Caliumi al sax, Roberta Baldizzone al piano elettrico, Vincenzo Panepinto alla chitarra, Giacomo Marzi al contrabbasso e Benedetta Rositano alla batteria. In programma: il tradizionale irlandese Star of the County Down; Me and My Devil Blues di Robert Johnson; Torah Blessing - Preghiera ebraica; It Ain't Necessarily So di George Gershwin; African Village di McCoy Tyner; il tradizionale americano Sometimes I Feel Like a Motherless Child. L’immancabile Summertime di George Gershwin, ma anche Heaven di Duke Ellington, Fables of Faubus di Charles Mingus e la splendida A Love Supreme di John Coltrane. Prossimi concerti di anteprima della XXV edizione del ParmaJazz Frontiere Festival: il 16 luglio con Roberto Bonati Chironomic Ensemble -  Sonorizzazione del film “Il Crollo della Casa Usher” di Jean Epstein e il 27 agosto con Peo Alfonsi - Nubìvago, sempre alla Casa della Musica.
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TONES ON THE STONES E NEXTONES 2020
presentano
BEFORE AND AFTER
a Baveno, nella cava Roncino di Oira, in un villaggio di pietra a Montecrestese e in altri straordinari luoghi fra Lago Maggiore e Valle Ossola, Piemonte e anche su www.beforeandafter.nextones.eu

Un’edizione speciale che trasforma il festival in un laboratorio per il futuro. Una comunità che condivide visioni utopiche e progetta un Teatro di pietra immerso nella Natura. Un diario di bordo multimediale per raccontare “il prima e il dopo” dell’uomo, dell’ambiente, delle performing arts.

Si svolgerà dal 19 al 26 luglio nella cava dismessa Roncino di Oira, una piccola frazione della Val D’Ossola, la XIV edizione di Tones on the Stones, il festival piemontese diretto da Maddalena Calderoni e dedicato alle produzioni immersive con particolare attenzione all’Opera, che quest’anno entra ancora di più in simbiosi con Nextones, la sezione dedicata alle sperimentazioni elettroniche e digitali curata da Threes Productions. Un’edizione speciale, la XIV, dal titolo Before and After che nasce dall’esigenza di trasformare un periodo di crisi in un momento di riflessione, ricerca e progettazione per il futuro dell’uomo, dell’ambiente, delle performing arts. Non solo un festival, dunque, piuttosto un’opera-studio, una residenza-laboratorio lunga un’intera settimana che oltre alla cava interesserà anche altri luoghi straordinari come gli Orridi di Uriezzo (conosciuti anche come il Grand Canyon del Piemonte), il Villaggio Ghesc di Montecrestese (un borgo medievale interamente di pietra), Alpe Devero (una conca di pascoli sulle Alpi Lepontine a quasi 2.000 metri di altitudine) e il comune di Baveno, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. Fra musica, danza, performance, arte visiva, circo contemporaneo, architettura, filosofia, incontri, workshop ed escursioni, la programmazione di Before and After si articolerà in eventi performativi aperti al pubblico – nel pieno rispetto delle regole sanitarie, del distanziamento sociale e del contingentamento del pubblico – e momenti di approfondimento teorico riservati ai componenti di una vera e propria comunità temporanea di artisti, studiosi, professionisti e del pubblico che potrà accreditarsi. Tutto il percorso del festival sarà comunque fruibile da una più ampia platea attraverso una piattaforma web dedicata, realizzata dallo studio di design Studio Temp (che ha realizzato anche l’immagine dell’edizione): un vero diario di bordo multimediale, curato dalla scrittrice Veronica Raimo con i video autoriali del regista e documentarista Achille Mauri, che giorno per giorno racconteranno questa XIV edizione attraverso contributi testuali, pillole video e gallery fotografiche. Il quartetto Jazz di Roberto Olzer con la visual artist Anna Frigo e la crew di acrobati Quattrox4, la coreografa e danzatrice Annamaria Ajmone, il jazzista italiano più famoso al mondo Paolo Fresu - con il pianista Ramberto Ciammarughi e l’illustratore Gianluca Folì -, il trio acid techno folk Acid Castello, il producer Mana (già Vaghe Stelle), il profeta della nuova elettronica Nicolás Jaar, gli esploratori degli angoli oscuri del suono digitale Willikens&Ivkovic saranno i protagonisti degli spettacoli aperti al pubblico con biglietto di ingresso. Talks, workshop e altri momenti performativi, in linea con la poetica e la filosofia di Before and After e con le escursioni guidate  fra le meraviglie naturalistiche della Val D’Ossola, saranno invece la parte della programmazione pensata per i giovani in residenza (già selezionati attraverso una call) e che potrà aprirsi ai cittadini con posti limitati attraverso una prenotazione obbligatoria. L’architetto Riccardo Blumer, la ricercatrice e curatrice Elisa Cristiana Cattaneo, il filosofo Emanuele Coccia, il producer Joseph Tagliabue e il percussionista e ricercatore sonoro Enrico Malatesta  e il collettivo torinese Gang of Ducks, condivideranno con i partecipanti esperienze e riflessioni nate inevitabilmente dalla crisi pandemica ed elaboreranno nuove visioni per un futuro diverso. Come ridare valore a termini come “sociale” e “socialità” nell’epoca del distanziamento sociale? Qual è il senso dell’abitare? È possibile costruire una nuova relazione tra noi e l’ambiente naturale? Qual è la strada per un diverso concetto di benessere personale e collettivo? “Tra ciò che c’era e ciò che sarà, si è inserito con prepotenza un inaspettato presente, un tempo complicato e difficile. Questo spartiacque ce lo porteremo addosso come un tatuaggio che ci ricorda la fragilità di ciò che siamo, del nostro rapporto con la natura, del sistema di vita occidentale in apparenza così inscalfibile. Possiamo proprio ora rinunciare a visioni utopiche? Non possiamo sapere come usciremo dalla pandemia, ma è forse il momento di osare col pensiero, di consegnare modelli nuovi, focalizzati su di un futuro diverso, sostenibile” si legge nel manifesto di Before and After. Infine, Before and After non sarà soltanto un cantiere di idee ma inaugurerà un cantiere vero e proprio: il festival sarà il primo atto di un processo di riqualificazione della cava dismessa di Oira che andrà avanti nei prossimi mesi, fino alla totale riconversione da ex spazio industriale a nuovo spazio permanente dedicato all’espressione creativa, abitato da artisti e da cittadini. Un vero Teatro immerso nella Natura, in cui ritrovare la bellezza.

PROGRAMMA
La programmazione di Tones on the Stones/Nextones – Before and After si apre domenica 19 luglio nel comune di Baveno, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. Alle 22 nella Piazza della Chiesa andrà in scena lo spettacolo multimediale Fellini 100, in omaggio al grande regista nel centenario della nascita. Il compositore e pianista jazz Roberto Olzer – qui in quartetto con Fulvio Sigurtà, strumentista in rapidissima ascesa (tromba e flicorno), Yuri Goloubev (contrabasso) e Mauro Beggio (batteria) – incontra le visioni della videoartista Anna Frigo e le acrobazie della compagnia milanese di circo contemporaneo Quattrox4 in una produzione che, fra musica, performance e visual, reinterpreta la poetica di uno dei più grandi maestri della Settima Arte. Lo spettacolo è aperto al pubblico con biglietto di ingresso.
Lunedì 20 luglio alle ore 18 il suggestivo scenario del Villaggio di Ghesc Montecrestese (un borgo medievale recuperato e gestito dall’Associazione Canova, partner di Tones on the Stones) ospiterà il talk con Riccardo Blumer dal titolo La costruzione del Movimento. Esercizi di estensione meccanica del corpo umano. Architetto, designer (alcuni suoi pezzi fanno parte della collezione permanente del MOMA di New York), docente, allievo di Mario Botta e fondatore del gruppo Blumer&Friends dedito alla ricerca sulle relazioni fra design, performance e Natura, Blumer affronterà il tema del rapporto mutevole fra oggetto meccanico, movimento e spazio naturale. Subito a seguire, la performance sonora di Joseph Tagliabue, figura di spicco della scena alternativa italiana che proporrà un viaggio musicale-temporale fra folk ed elettronica contemporanea, spaziando dall’avanguardia ai ritmi etnici, sempre ispirato dall’ambiente circostante. Per questo evento i posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione.
Martedì 21 luglio si inizia presto: alle 8 del mattino, nei prati limitrofi alla cava, una puntata speciale di Radio Safari. Ideata dal misterioso Infinite Delta, Radio Safari è una serie di audio documentari sui suoni della Natura andata in onda su radio e portali di Milano nel periodo della quarantena, trasportando gli ascoltatori nei meandri della vita e dell’evoluzione, alla scoperta degli angoli più remoti del pianeta.  Nel pomeriggio, alle 18.30 negli straordinari scenari degli Orridi di Uriezzo, anche conosciuti come il Grand Canyon del Piemonte, ancora una performance musicale, stavolta con Enrico Malatesta. Percussionista e ricercatore sonoro apprezzato in tutto il mondo, Malatesta studia il legame fra suono, spazio e movimento in relazione alle peculiarità morfologiche delle superfici. A Before and After eseguirà Occam Ocean – Occam XXVI, versione solista per percussioni della serie Occam della compositrice francese Éliane Radigue, una delle prime musiciste ad aver sperimentato l’ambient music come flusso introspettivo e analitico. Enrico Malatesta con due piatti e un tamburo a cornice sviluppa un continuo divenire di risonanze, suoni fantasma e sovrapposizione di armonici e texture sonore. Anche in questo caso evento con posti limitati e con prenotazione obbligatoria.
Mercoledì 22 luglio alle 18 alla Cava di Roncino, la ricercatrice, curatrice e docente di fama internazionale Elisa Cristiana Cattaneo entrerà nel cuore profondo del festival con il talk dal titolo Asimmetrie in cui analizzerà il paesaggio di estrazione come rappresentazione della storia evolutiva dell’umanità (dall’epoca primitiva alla rivoluzione industriale fino ad arrivare all’attuale crisi ecologica), delle sue contraddizioni e implicazioni sul piano sociale, economico e ambientale, per arrivare a un ripensamento del rapporto fra risorse, produzione e consumo. Ma soprattutto a un ripensamento dello spazio di estrazione in una nuova era non antropologica. Subito dopo, alle 19, sempre in Cava, sarà la volta di Annamaria Ajmone, coreografa e danzatrice fra le più apprezzate esponenti della danza contemporanea europea. In collaborazione con Cross Festival, la Ajmone presenta Il segreto, visionaria azione coreografica site-specific con tre macchine sonore rotanti (ideate con Francesco Cavaliere): in un ecosistema geograficamente prossimo, aperto, terreno, indeterminato, multi-tempo, si alternano sussurri, creature capovolte e rose del deserto.
Il giorno seguente, giovedì 23, uno dei momenti più attesi del festival, naturalmente anche questo aperto al pubblico con biglietto di ingresso. Alle 22 la Cava Roncino ospiterà un evento esclusivo di Tones on the Stones: Paolo Fresu, il jazzista italiano più famoso al mondo con una strabiliante carriera alle spalle e da oltre 40 anni sulla scena jazz internazionale, si presenta in duo con Ramberto Ciammarughi, pianista tra i più eclettici e schivi. Dopo il debutto entusiasmante a Time in Jazz, a Berchidda lo scorso anno, i due artisti hanno deciso di riproporre il progetto a Tones on the Stones. All’improvvisazione dei due grandi virtuosi dello strumento si aggiunge l’improvvisazione visiva di uno dei più grandi illustratori italiani Gianluca Folì che riempiranno la Cava Roncino di suoni e colori per una serata indimenticabile. Lo spettacolo è realizzato in co-produzione con Musica in Quota, in collaborazione con il progetto Interreg “Di-se. Disegnare il territorio”.
Un altro momento cardine rispetto alla tematica generale affrontata da Before and After sarà il talk del filosofo Emanuele Coccia, venerdì 24 alle 15 in località Alpe Devero, una conca di pascoli sulle Alpi Lepontine a oltre 1.600 metri di altitudine. Il rivoluzionario del pensiero green amato dai millenials affronterà con la sua consueta modalità pop la centralità del mondo vegetale a partire da un suo testo divenuto ormai un best seller, La vita delle piante. Metafisica della mescolanza. L’evento ha posti limitati ed è richiesta la prenotazione. Sarà invece aperto al pubblico con biglietto di ingresso l’evento serale alla Cava di Roncino: alle 22 il trio milanese acid techno folk Acid Castello si esibirà nella sonorizzazione dal vivo con drum machine e sintetizzatori di un’opera cult, Slow Action del filmaker sperimentale Ben Rivers. Film di fantascienza post apocalittico che presenta lo scenario di una natura ostile dove il livello del mare è cresciuto mostruosamente e la società umana si è evoluta in piccole comunità rette da utopie iperboliche, Slow Action è stato girato in quattro luoghi da fine del mondo: Lanzarote (l'isola vulcanica più arida del pianeta), Gunkanjima (uno scoglio poco distante dalla costa di Nagasaki occupato da una città fantasma di ex-minatori di carbone), Tuvalu (una delle nazioni più piccole del pianeta) e Somerset (piccolo ecosistema delle Bermuda le cui specie non sono ancora state studiate).
La performance di Acid Castello e le immagini del film di Rivers prepareranno il terreno per l’ultima serata del festival, tutta dedicata alle più ardite e radicali sperimentazioni elettroniche, in cui la Cava Roncino si trasformerà in una vera astronave sonora pronta a trasportare il pubblico verso nuovi pianeti. Sabato 25 luglio si parte alle 22 con il set di Mana e i visual di Plusminus. Attivo fino al 2010 con il nome di Vaghe Stelle, Daniele Mana è un compositore e producer in quota con la storica label inglese Hyperdub. Il suo ultimo album Seven Steps Behind sembra infettato da un virus alieno in grado di produrre allucinazioni. In perfetto equilibrio fra dissonanze e melodie, la musica di Mana ha la sostanza del sogno, con tutti i significati sepolti che i sogni comportano. Il set di Mana sarà l’introduzione perfetta alla performance più attesa di tutto il festival, l’esibizione di Nicolás Jaar, uno degli artisti più emblematici della scena elettronica mondiale degli ultimi dieci anni, un vero esploratore sonoro con una cultura musicale che spazia dal jazz di Mulatu Astatke alla classica contemporanea di Cage e Satie. In questi primi mesi del 2020 ha già pubblicato ben tre album, l’ultimo Cenizas suona in bilico fra austero misticismo e panteismo ecologista. Durante la quarantena ha suonato un set nuovo di zecca di due ore su Twitch. Assistere alla sua perfomance alla Cava di Roncino promette di essere un’esperienza indimenticabile. La serata proseguirà poi con Willikens&Ivkovic, il duo serbo tedesco di casa al famigerato Salon des Amateurs di Düsseldorf. Ivkovic ha la fama di essere uno dei migliori selezionatori di gemme musicali nascoste in circolazione mentre della Willikens si dice che quando è lei al timone la destinazione è sempre ignota e forse proprio per questo il viaggio è ogni volta sempre più elettrizzante.
Domenica 26 luglio il festival si chiude con il consueto brunch a Ghesc alla scoperta delle tipicità enogastronomiche del territorio della Val D’Ossola e con il long set del collettivo Gang of Ducks.  Evento con posti limitati e con prenotazione obbligatoria.


CALENDARIO

19 luglio h22.00
multimedia show
ROBERTO OLZER QUARTET | ANNA FRIGO | QUATTROx4
FELLINI 100
Piazza della Chiesa, Baveno
Evento aperto al pubblico con biglietto di ingresso

20 luglio h18.00
talk
RICCARDO BLUMER
La costruzione del Movimento. Esercizi di estensione meccanica del corpo umano
Villaggio di Ghesc Montecrestese (Associazione Canova)
Evento a numero chiuso con prenotazione obbligatoria

20 luglio h19.30
musica
JOSEPH TAGLIABUE
Villaggio di Ghesc Montecrestese (Associazione Canova)
Evento a numero chiuso con prenotazione obbligatoria

21 luglio h8.00
performance sonora
INFINITE DELTA/RADIO SAFARI
Nei prati limitrofi alla Cava Roncino Oira di Crevoladossola
Evento a numero chiuso con prenotazione obbligatoria

21 luglio h18.30
musica
ENRICO MALATESTA plays Éliane Radigue – Occam Ocean – Occam XXVI
Orridi di Uriezzo
Evento a numero chiuso con prenotazione obbligatoria 

22 luglio h18.00
talk
ELISA CRISTIANA CATTANEO
Asimmetrie
Cava Roncino Oira di Crevoladossola
Evento a numero chiuso con prenotazione obbligatoria

22 luglio h19.00
danza contemporanea
ANNAMARIA AJMONE
Il segreto
Cava Roncino Oira di Crevoladossola
Evento aperto al pubblico con biglietto di ingresso

23 luglio h22.00
musica, arti visive
PAOLO FRESU E RAMBERTO CIAMMARUGHI CON GIANLUCA FOLI’
Cava Roncino Oira di Crevoladossola
Evento aperto al pubblico con biglietto di ingresso

24 luglio h15.00
talk
EMANUELE COCCIA
Alpe Devero Baceno
Evento a numero chiuso con prenotazione obbligatoria

24 luglio h22.00
musica, cinema
ACID CASTELLO SONORIZZA “SLOW ACTION” DI BEN RIVERS
Cava Roncino Oira di Crevoladossola
Evento aperto al pubblico con biglietto di ingresso

25 luglio h22.00
elettronica, arti visive
NICOLAS JAAR
MANA | PLUSMINUS A/V
WILLIKENS&IVKOVIC
Cava Roncino Oira di Crevoladossola
Evento aperto al pubblico con biglietto di ingresso

26 luglio h12.00
musica, convivialità, natura
GANG OF DUCKS
Villaggio di Ghesc Montecrestese (Associazione Canova)
Evento a numero chiuso con prenotazione obbligatoria 

Info e contatti info@tonesonthestones.com 


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Arsene Duevi, Giovanni Falzone e Tetè Da Silveira, tra Africa e jazz, in concerto sabato 11 luglio a Castellanza (Va)  
Per il secondo appuntamento della nuova stagione di JAZZaltro, i tre musicisti presenteranno, nel cortile del Municipio di Castellanza, un progetto in equilibrio tra jazz e world music, tra improvvisazione e ritmi africani. Prima del concerto si svolgerà la premiazione del contest riservato ai giovani talenti in ambito jazz, rock, pop, rap&trap e classica

Dopo il live inaugurale dei Fanfara Station entra nel vivo l’undicesima edizione di JAZZaltro, la manifestazione che dal 2010 a oggi ha proposto lungo l’asse della Strada del Sempione e del fiume Olona, in provincia di Varese, una serie di appuntamenti legati alle musiche del mondo (dal jazz allo swing, dal blues al folk, ma non solo), “aprendosi” sempre più spesso a ulteriori forme espressive e artistiche, dalla danza al teatro, dalla scultura alla fotografia: sabato 11 luglio, a Castellanza, nel cortile del Municipio, si esibirà il trio composto da Giovanni Falzone (tromba), Arsene Duevi (voce, basso e chitarra) e Tetè Da Silveira (percussioni) per un imperdibile e travolgente show in equilibrio tra jazz e world music, tra improvvisazione e ritmi africani (ore 21, ingresso libero, prenotazione obbligatoria inviando un’email a management@abeatrecords.com; in caso di pioggia, il concerto si svolgerà al Teatro Dante). Il progetto, prodotto da Musicamorfosi, prende spunto dal brano “Ahoawola” (il guerriero) inciso da Arsene Duevi, a simboleggiare la forza di volontà e la voglia di resistere di fronte alle avversità della vita. Più in generale, le canzoni di Arsene Duevi trattano di pace, giustizia, diritti umani e della necessità di impegnarsi personalmente per migliorare le cose. Spiega l’artista africano: «La route internationale n°1 collega lungo il mare una serie di Paesi dell’Africa Occidentale: Costa d’Avorio, Ghana, Togo, Benin e Nigeria. La strada in Togo attraversa una serie di paesini i cui nomi, uno in fila all’altro, diventano una vera poesia. Uscendo da Lomè, la capitale, si incontra Agbedrafo, che significa “la vita ha allungato i piedi”, cioè la vita è veramente difficile. Poi si arriva a Agbetiko, cioè “la vita è noiosa e pesantissima”, e infine a Kunyòwu, ovvero “È meglio la morte”. Ma se si prosegue ancora la tappa successiva si chiama Elavanyo, vale a dire “C’è speranza”. Questa è la vita, quando non sembra esserci più nulla c’è ancora speranza».  Cantante, polistrumentista, sciamano musicale ed etnomusicologo, Arsene Duevi è stato direttore del coro della Cattedrale di Lomé, capitale del Togo (il suo Paese natale). Vive in Italia dal 2002 e ha pubblicato due album (“La Mia Africa” e “Haya-Inno alla vita”). Arsene è stato ospitato in prestigiosi palchi e festival tra cui “I Suoni delle Dolomiti”, MiTo Settembre Musica, l’Auditorium Parco della Musica a Roma, Suoni Mobili, l’Atlantic Music Expo (Capo Verde) e il Blue Note di Milano. Nel 2019 ha avviato un nuovo progetto con Enzo Avitabile, ha aperto il concerto di Fatoumata Diawara e si esibito un po’ in tutto il mondo (dal Cile al Canada, dalla Francia al Ghana). Giovanni Falzone è una delle figure di punta del jazz italiano contemporaneo: grande strumentista di doppia formazione (jazz e classica), compositore originale e direttore d’orchestra, nonché improvvisatore fantasioso e imprevedibile, vanta un palmarès internazionale di alto profilo. Tra le sue collaborazioni in ambito jazzistico spiccano quelle con Giorgio Gaslini, Dave Burrell, Enrico Pieranunzi, Rita Marcotulli, Francesco Bearzatti, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Tino Tracanna e Furio Di Castri.  Tetè Da Silveira è un percussionista, anch’egli di origine togolese, straripante e brillante. Nel corso della sua carriera ha collaborato con il cantautore Tricarico, il rapper Ensi e il jazzista Paolo Alderighi, oltre a musicisti del calibro di Roberto Zanisi, Nadio Marenco, Adalberto Ferrari e Pedro Kouyatè. Prima del concerto di Duevi, Falzone e Da Silveira si svolgerà la premiazione del contest riservato ai giovani talenti (in ambito jazz, rock, pop, rap&trap e classica) promosso per il secondo anno consecutivo dall’amministrazione comunale di Castellanza e da JAZZaltro. Per evitare assembramenti sul palco, il tutto avverrà in modalità digitale attraverso la videoproiezione delle performance dei musicisti vincitori. Afferma Gianni Bettoni, assessore alla Cultura di Castellanza: «“Il guerriero” è un titolo che mi piace molto, perché penso che ci rappresenti bene quando combattiamo contro le tante difficoltà quotidiane. Tutto ciò che ci accade, ci ha imposto un cambiamento totale di vita e di rapporti e credo che la musica possa ridare l’energia necessaria per stare bene e riconquistare fiducia nel futuro. E, soprattutto per i giovani, il contest musicale a cui tengo tantissimo può offrire l’occasione per guardare oltre al muro e al buio, trovando un’opportunità per proporsi, il prossimo ottobre, nel cartellone di “Eventi in Jazz”, manifestazione da sempre all’insegna della grande musica e dei grandi interpreti». La prima parte della nuova edizione di JAZZaltro proseguirà fino al 25 luglio con quattro immancabili appuntamenti, tutti a ingresso libero: nello spazio antistante al Museo MaGa di Gallarate giovedì 16 luglio si esibiranno i Sugarpie and The Candymen e, due giorni dopo, sarà la volta di Gigi Cifarelli & Friends. Giovedì 23 luglio, Palazzo Gilardoni, sede del Municipio di Busto Arsizio, riecheggerà delle note jazz del Circus Quartet e, infine, sabato 25 luglio l’Approdo Calipolis di Fagnano Olona ospiterà il live del Cuarteto Nuevo Encuentro.


JAZZaltro – Undicesima stagione, prima parte – Da sabato 4 a sabato 25 luglio
Inizio live: ore 21.
Ingresso: libero a tutti i concerti, tranne quello dei Fanfara Station (sabato 4 luglio; ingresso 10 euro).
Prenotazione obbligatoria per tutti gli eventi inviando un’email a management@abeatrecords.com
Maggiori informazioni: cell 347 8906468.
Instagram: jazzaltro
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Sile Jazz 2020
Suoni Vicini
20 giugno - 31 luglio 2020

Dal 20 giugno al 26 luglio 2020, tredici comuni in tra le province di Treviso e Padova, uniti e collegati dal fiume Sile, torneranno ad essere palcoscenici d’eccezione per la grande musica jazz e luoghi d’incontro per la comunità. Una nuova edizione, tutta a “chilometro zero”. Una rassegna ripensata per questi tempi, senza rinunce ma con una nuova opportunità: valorizzare e dare voce innanzitutto ai tanti talenti locali, veneti e italiani. Per questo la rassegna 2020 si intitola Suoni Vicini; la musica come strumento per accorciare tutte le distanze e unire le comunità, in totale sicurezza. E lo farà con tantissimi concerti all’aperto, ad ingresso gratuito ma controllato, a cui si accederà prenotando il proprio posto online. Un’attenzione quella per il territorio e la sua comunità che è stata sempre al centro della proposta di Sile Jazz, ma che quest’anno assume un valore particolare: ritornare a vivere i luoghi comuni,  i parchi, le piazze, riscoprire gli spazi e la bellezza dei luoghi, attraverso momenti di incontro di qualità, da vivere con spensieratezza.

PROGRAMMA

Venerdì 20 giugno
Porto di Casale sul Sile, Via S. Nicolò, 6
Jennifer Cabrera Fernandez & the 3rd Root
Suoni Vicini inaugura e ci porta già lontano; la rassegna estiva apre con uno straordinario viaggio nel mondo, insieme alla musica e alla narrazione di Jennifer Cabrera Fernandez e il nuovo progetto di eth-no world music 3rd Root. Un’immersione fino alle origini dell’antica cultura  messicana e della terza radi-ce, quella africana in Messico. Un mix di sonorità potenti e nuovi che, assieme alla voce possente e uni-ca della cantante, vi poteranno nel vortice delle atmosfere e dai ritmi frenetici che prenderanno corpo, accompagnati dai racconti dell’artista, filo conduttore tra i brani. Con lei sul palco Alvise Seggi al basso e oud, da anni a fianco alla cantante e con una grande esperienza nel mondo del jazz e della musica africana con artisti internazionali: Pietro Valente alla batteria, talentuoso e versatile musicista, bandlea-der e compositore; Dudù Kouate alle percussioni, figlio della tradizione griot, mediatore culturale e per-cussionista dell’Art Ensemble of Chicago.  Jennifer Cabrera - voce, percussioni e danza;
Alvise Seggi - basso e oud; Pietro Valente - batteria; Dudù Kouate – percussioni.

Venerdì 26 giugno
Zero Branco, Villa Guidini, Via G. B. Guidini, 50
Sebastian Piovesan
Un ritorno a casa quello del bassista, compositore e arrangiatore trevigiano Sebastian Piovesan. Musici-sta itinerante, che accompagnerà il pubblico di Sile Jazz in un viaggio musicale. Traveling notes sono note di viaggio o “note in viaggio”, narrate come storie in un percorso dai forti con-trasti, sfaccettato e multiforme, dove ogni particolare è descritto in modo coinvolgente. Un quintetto dalla grande coesione, attrezzato dal punto di vista tecnico e di notevole affiatamento. Intensi dialoghi tra gli strumenti, arrangiamenti efficaci che ben illustrano le “fotografie” scattate ed immortalate sul penta-gramma da Sebastian Piovesan, arrangiatore, nonché leader del progetto. I sapori delle esperienze vis-sute all’estero, tra Estonia, Francia e Belgio si sono trasformate in suoni, melodie e armonie che Piove-san annota durante il tragitto, appunti, schizzi, impressioni di un attimo che prendono forma attraverso il suono.  Sebastian Piovesan - basso, composizioni e arrangiamenti; Francesco Ivone - tromba; Giorgio Giacobbi - sax tenore; Francesco De Luisa- pianoforte; Camilla Collet - batteria.

Sabato 27 giugno
Morgano, La Rotonda di Badoere, Piazza Indipendenza 
Francesca Bertazzo Hart Trio
Una serata magica attende il pubblico di Sile Jazz con Francesca Bertazzo Hart Trio, immersi nella splendida atmosfera della Rotonda di Badoere. Una formazione unica e originale che vede la vocalist protagonista anche di quasi tutti gli arrangiamenti e dell’accompagnamento armonico alla chitarra, con una scelta di repertorio che parte dal mainstream e approda al jazz moderno passando per il be-bop e l’hard-bop. In una sapiente miscela fra standards noti e poco noti e brani originali autografi, Francesca Bertazzo Hart conduce il suo trio, plasmandolo a volte in mainstream band al servizio della sua splendi-da voce profondamente jazz; a volte in un più energico e ardente gruppo hardbop e bebop in cui la sua vocalita’, attraverso la tecnica dello scat singing, si manifesta in modo più strumentistico. Francesca Bertazzo - chitarra-voce; Gianluca Carollo - tromba-flicorno; Beppe Pilotto - contrabbasso.

Venerdì 3 luglio
Treviso, Loggia dei Cavalieri, Via Martiri della Libertà, 48
Marco Trabucco 
Meraki Expanded
Ospite a Treviso il contrabbassista e compositore veneto, che accenderà la serata sulle sponde del fiu-me con la sua eccellente vena compositiva e il suo tocco delicato e melodico. Con il suo ultimo lavoro Meraki Expanded, Marco Trabucco accompagnerà il pubblico attraverso composizioni fluide, che avvol-gono come un arazzo magico di caldi strati sonori. Atmosfere di un viaggio profondo e delicato, una continua interazione con Giulio Scaramella (al pianoforte) e Luca Colussi (alla batteria) che si intrecciano a un trio d’archi per descrive scenari suggestivi e pieni di phatos. Marco Trabucco - contrabbaso; Giulio Scaramella - piano; Alice Dal Col - violino; Alessandro Dalla Libera - viola; Alvise Seggi - violoncello; Luca Colussi -  batteria.

Sabato 4 luglio
Treviso, Piazza Rinaldi
Kurt Rosenwinkel Trio
Si entra nel vivo del festival, con una grande partecipazione internazionale: Kurt Rosenwinkel Trio. Kurt Rosenwinkel, voce creativa distinta e di spicco all'avanguardia della musica moderna per quasi tre decenni sarà accompagnato dal bassista Dario Deidda, la controparte perfetta dell'approccio globale di Rosenwinkel alla chitarra, con le sue influenze delle tradizioni del basso jazz, sia acustico che elettrico, tradizionale e moderno. Una miscela perfetta insieme a Greg "Hutch" Hutchinson, uno dei principali bat-teristi virtuosi della sua generazione. Un batterista profondamente radicato nella tradizione jazzistica. Kurt Rosenwinkel - chitarra; Dario Deidda- basso elettrico; Greg "Hutch" Hutchinson - batteria; Venerdì 10 luglio, Roncade.

Edoardo Bignozzi 
Edoardo Bignozzi vive tra Germania e Italia e si pone fra le proposte più interessanti del panorama acu-stico. Chitarrista dallo stile sobrio ed elegante, improvvisatore, pianista e compositore, cresciuto nel cir-cuito jazzistico della capitale ha partecipato con diverse formazioni a festival, rassegne, programmi radio-fonici e concerti. Compone musica per la televisione italiana, britannica e spagnola. Edoardo Bignozzi – chitarra

a seguire
Satoyama
Una delle formazioni più innovative del nuovo Jazz italiano. A Sile Jazz presentano il nuovo progetto Magic Forest, una riflessione sull’ecologia e sull’importanza del vivere nel nostro pianeta in modo soste-nibile. Luca Benedetto tromba, live elettronics; Christian Russano – chitarra, live elettronics; Marco Bellafiore – contrabbasso, live elettronics; Gabriele Luttino – percussioni, live elettronics.

Sabato 11 luglio
Mogliano Veneto
data in fase di defininizione

Domenica 12 luglio
Piombino Dese (PD)
Sara Jane Ceccarelli
Be Human
Nel mondo sonoro di Sara Jane Ceccarelli, cantante italo-canadese, convive tutta la musica della sua multiforme carriera. La sua scrittura, contaminata dal cantautorato nordamericano, si tinge di pop, blues, jazz e musica popolare sudamericana. SJC dà vita a canzoni di cui è quindi difficile definire il genere, e che unite alla sua voce delicata e al contempo piena di energia, trascinano il pubblico in un live che tocca l’anima. Sara – voce, synth; Paolo Ceccarelli -lap steel, chitarra elettrica; Lorenzo De Angelis – chitarra acustica, basso elettrico; Matteo Dragoni – batteria.

Venerdì 17 luglio
Quinto di Treviso
data in fase di defininizione

Sabato 18 luglio, Silea
Porticciolo di Cendon, Via Alzaia di Cendon, 3 (TV)
Falomi Turchet Trabucco Trio
Luca Falomi, un formidabile chitarrista acustico, compositore sensibile ed eclettico. Insieme a Max Trabucco e Alessandro Turchet compongono un trio di nuova formazione. Presentano un progetto mu-sicale suggestivo e avvolgente. Luca Falomi – chiarra acustica; Alessandro Turchet – contrabbasso; Max Trabucco – batteria e percussioni

Domenica 19 luglio
Vedelago, BARCH, Via Pomini, 3, Barcon (TV)
Roberto Gatto Imperfect Trio 
Una formazione elettrica con una concezione moderna del jazz, che da ampio spazio alle improvvisazio-ni in una miscela di suoni, rumori, sequenze elettroniche. I tre musicisti offrono una lettura personale e decisamente originali di alcune composizioni della tradizione del jazz di autori quali Thelonious Monk, Mi-les Davis, John Coltrane, Duke Ellington. Marcello Allulli – sax tenore; Piepaolo Ranieri – basso elettrico; Roberto Gatto – batteria.

Giovedì 23 luglio
Museo di Santa Caterina
In collaborazione con la rassegna Musei D’Estate 
XYQuartet Orbite Multimedia
Attraverso immagini d'epoca trattate e manipolate in tempo reale dal videoartista Claudio Sichel il grup-po jazz XYQuartet ci trasporterà in un universo fatto dei suoni e delle storie di quei pionieri che per primi sono andati in orbita attorno alla Terra. Le figure leggendarie di Yuri Gagagrin, John Glenn, Malcolm Carpenter e Valentina Tereshkova sono le storie che questo prestigioso quartetto di musicisti ha voluto raccontare nel suo ultimo album "Orbite" che ha consentito al quartetto di essere premiato come secon-do miglior gruppo di jazz nel 2017. Assisteremo ad un vero e proprio spettacolo multimediale in cui le composizioni dedicate ad astronauti e cosmonauti si mescoleranno a immagini che provengono dagli ar-chivi degli enti spaziali dell'epoca restituendoci le emozioni della conquista dello Spazio da parte dei primi pionieri del volo orbital. Nicola Fazzini (alto sax); Alessandro Fedrigo (basso elettrico); Saverio Tasca (vibrafono), Luca Colussi (batteria) + Claudio Sichel (live videos)

Venerdì 24 luglio
Preganziol, Biblioteca Comunale
Matteo Bortone
ClarOscuro
Il penultimo weekend della rassegna apre con Claroscuro e la nuova formazione diretta dal contrabbas-sista pugliese Matteo Bortone, vincitore del TOP JAZZ 2015 come Miglior Nuovo Talento. Per questa nuova esperienza, Bortone è affiancato da due forti personalità, Enrico Zanisi al pianoforte e Stefano Tamborrino alla batteria, musicisti di forti capacità interpretative. Insieme, i tre esplorano il mondo delle risonanze, delle timbriche e dei ruoli delle voci proponendo una musica alle volte delicata, altre energica ma sempre attenta all'interazione e all’ascolto. Enrico Zanisi - pianoforte; Stefano Tamborrino; Matteo Bortone – contrabbasso

Venerdì 25 luglio
Casier
data in fase di defininizione

Sabato 26 luglio
Istrana
Diego Borotti Nu 4et
Il sassofonista Diego Borotti, 40 anni di carriera a fianco dei più grandi, con Fabio Gorlier (piano e tastie-re , Davide Liberti (contrabbasso e basso elettrico) e Mattia Barbieri (batteria ed elettronica) presenta una nuova produzione in elegante equilibrio tra jazz acustico ed elettronica. Diego Borotti - sax tenore; Fabio Gorlier - piano; Davide Liberti - contrabbasso; Mattia Barbieri - batteria ed elettronica

Venerdì 31 luglio
Vedelago Villa Grimani 
Simone Quatrana 
Esplorare fino in fondo le possibilità espressive del proprio strumento è l’obiettivo di Simone Quartana, il quale navigando tra le possibilità timbriche del pianoforte fonde tradizione jazzistica afro-americana ad improvvisazioni libere da schemi e stilemi. Vengono stabilite pochissime cose prima del concerto, in mo-do da rendere più libero e sincero ciò che accadrà durante. L’ascoltatore diventa testimone del proces-so creativo in una performance mai ripetibile. Simone Quatrana- pianoforte

Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21. Si ricorda che per ragioni di sicurezza, per partecipare alla sera-ta è necessario effettuare la prenotazione del proprio posto sul sito EVENTBRITE. 
I link all’evento saranno disponibili al sito e sui canali social di Sile Jazz.

Per informazioni 
SILE JAZZ
Suoni Vicini
mail info@jazzareametropolitana.com
tel: +39 3274610693
FB: SILE JAZZ
Instagram: silejazz
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PIANO PIANO FESTIVAL
5ª EDIZIONE
Musica, Arte, Natura, Scienza
10-12-16-18 luglio 2020

Dai tasti alle stelle, è tutto pronto per la quinta edizione del Piano Piano Festival, evento musicale itinerante dedicato al pianoforte e al jazz, tra musica, teatro e arti performative, nato da un’idea della musicista e compositrice Irene Scardia, presidente dell’associazione culturale L’Orchestrina di Lecce, attiva dal 1998, e direttore artistico dell'etichetta discografica Workin’ Label. Una rassegna improntata ai valori della socialità e della condivisione, corale e partecipata, con artisti, pubblico e territorio che collaborano per dar vita a una vera e propria festa della musica e delle arti, realizzata insieme a Comune di Lecce, Università del Salento, Conservatorio Tito Schipa, Banca Popolare Pugliese, Giannuzzi, Eka, Dei Agre, Gruppo Astrofili del Salento, Wwf Salento, La Restuccia e Relais delle Rose. L'edizione 2020 si sviluppa in quattro serate (venerdì 10, domenica 12, giovedì 16 e sabato 18 luglio), tra Lecce e Lequile, tra il Parco Regionale “Bosco e Paludi di Rauccio”, il Relais delle Rose e la masseria urban La Restuccia, location fuori dai centri abitati che si adattano perfettamente al leitmotiv dell’edizione, che ruota intorno ai temi di musica, arte, natura e scienza. La musica, ovviamente, è regina incontrastata della rassegna e, dopo aver ospitato negli anni artisti del calibro di Matija Dedic, Enrico Zanisi, Julian Oliver Mazzariello, Seby Burgio, Alberto Fortis e tanti altri, quest'anno si attendono ospiti di assoluto rilievo, tra i più apprezzati rappresentanti della nuova scena musicale pugliese e internazionale come Baba Sissoko, Redi Hasa, Rocco Nigro, Rachele Andrioli, Cristiana Verardo, Enza Pagliara, Carolina Bubbico, Claudio Filippini, Filippo Bubbico, Giacomo Riggi, Irene Scardia e l’attrice Daria Paoletta. Alle note musicali, si aggiunge l'osservazione astronomica, grazie al contributo del Gruppo Astrofili del Salento che, durante gli appuntamenti, mette a disposizione grandi telescopi per osservare la volta celeste e i suoi astri. Le serate sono inoltre arricchite da incontri dal vivo e in live streaming con Domenico Licchelli, Achille Nucita e Amedeo Balbi, astrofisici che condurranno gli ospiti oltre i confini dell’Universo, e da Mauro Scardovelli psicoterapeuta e giurista, con un dialogo sul tema della Costituzione della Repubblica italiana. A completare il quadro si aggiunge l’azienda vitivinicola Dei Agre, che offre agli ospiti la possibilità di degustare alcune specialità della sua gamma di vini. Si parte venerdì 10 luglio nell’area pre-parco del Parco Regionale “Bosco e Paludi di Rauccio” di Lecce, con una serata divisa in tre parti, con inizio alle ore 21. In programma c’è l’incontro con il professor Achille Nucita che conduce il pubblico tra “Le armonie degli esopianeti”; il concerto del trio  Rachele Andrioli, Redi Hasa e Rocco Nigro, tre fra i più importanti esponenti della nuova scena musicale pugliese, sopraffini interpreti e compositori che giocano fra tradizione e innovazione, spaziando dalla world music alle composizioni più contemporanee, proponendo una nuova idea di musica popolare che unisce diversi mondi; infine il momento dedicato all’osservazione astronomica con il Gruppo Astrofili del Salento e i loro telescopi, puntati in direzione della Luna “calante”, di Saturno e Giove. Domenica 12 ci si sposta, ma di poco. Si rimane nel Parco Regionale “Bosco e Paludi di Rauccio” di Lecce, ma questa volta la location della serata è la masseria presente al suo interno, che accoglie una scaletta ampia e varia (con inizio alle 21) e che si sviluppa tra il live di Baba Sissoko, musicista maliano griot e polistrumentista, uno dei maggiori esponenti di musica etnica e jazz, da anni impegnato nella diffusione della tradizione musicale del Mali in ambito internazionale, che presenta “Amadran”, il suo ultimo album in un live in “solo”; l’incontro con il professor Domenico Licchelli e il suo viaggio tra le “Segrete armonie del cosmo”; il concerto di Cristiana Verardo ed Enza Pagliara, due tra le voci e le interpreti più rappresentative del territorio, che portano in scena “Rrosa”, canti e storie di Rosa Balistreri; e ancora l’esposizione fotografica “Ai confini dell’universo” e il “Viaggio Romantico intorno alle stelle”, entrambi in collaborazione con il Gruppo Astrofili del Salento. Giovedì 16 l'appuntamento è negli spazi del Relais delle Rose di Lecce, a partire dalle 21, con l’incontro in live streaming con Mauro Scardovelli, fondatore di UNIALEPH Aps, e il suo intervento sull’attuazione della Costituzione della Repubblica italiana; con teatro e musica che si fondono insieme a Daria Paoletta, burattinaia, attrice, fondatrice con Raffaele Scarimbolo di Burambò (una tra le più apprezzate compagnie di teatro di figura in Europa) e Irene Scardia, direttrice artistica della rassegna. Le due artiste presentano uno spettacolo incentrato su due figure della mitologia femminile, “Aurora e Callisto”. Si chiude in bellezza con il “Viaggio Romantico intorno alle stelle”, a cura del Gruppo Astrofili del Salento. L'ultimo appuntamento, sabato 18, è ospitato dalla masseria urban La Restuccia, in agro di Lequile, a partire dalle 21. In programma c’è l'incontro in live streaming con il professor Amedeo Balbi che presenta il suo libro “L’ultimo orizzonte. Cosa sappiamo dell’Universo”, e il grande live corale conclusivo del festival di Brunotwix, nuovo progetto di Carolina Bubbico (voce), Claudio Filippini (pianoforte e tastiere) e Filippo Bubbico (batteria ed elettronica), con la partecipazione, per l'occasione, del polistrumentista Giacomo Riggi, che propone un repertorio di musiche originali tra nuovi sound, funk e beat onirici. Tutti gli eventi sono a prenotazione obbligatoria. 


Rachele Andrioli, Redi Hasa e Rocco Nigro aprono la quinta edizione del Piano Piano Festival
I musicisti Rachele Andrioli, Redi Hasa e Rocco Nigro, l’astrofisico Achille Nucita, e il Gruppo Astrofili del Salento inaugurano, venerdì 10 luglio, festival itinerante diretto da Irene Scardia
 
Tra esopianeti e world music prende il via il Piano Piano Festival, festival musicale itinerante dedicato al pianoforte e al jazz, ideato e diretto dalla musicista e compositrice Irene Scardia, presidente dell’associazione culturale L’Orchestrina di Lecce e direttrice artistica dell'etichetta discografica Workin’ Label. Quattro serate di arte, musica, natura e scienza realizzate con Comune di Lecce, Università del Salento, Conservatorio Tito Schipa, Banca Popolare Pugliese, Giannuzzi, Eka, Dei Agre, Gruppo Astrofili del Salento, Wwf Salento, La Restuccia e Relais delle Rose. Prima tappa venerdì 10 luglio nell’area pre-parco del Parco Regionale “Bosco e Paludi di Rauccio”  di Lecce.  Alle 21, Achille Nucita, ricercatore docente di Astronomia nel corso di Fisica dell’Università del Salento, accompagna il pubblico tra “Le armonie degli esopianeti”, alla scoperta dei pianeti extrasolari, “oggetti” simili alla Terra presenti nella nostra Galassia, rivelati dalle osservazioni astronomiche più recenti. La serata prosegue con il concerto di Rachele Andrioli, Redi Hasa e Rocco Nigro tra i più importanti esponenti della nuova scena musicale pugliese, sopraffini interpreti e compositori che giocano fra tradizione e innovazione, che già collaborano da anni in varie formazioni musicali e che decidono di iniziare insieme un inedito percorso. Dalla world music alle composizioni più contemporanee, il trio propone una nuova idea di musica popolare, che unisce mondi diversi: dal sud America all'Europa dell'est fino ad arrivare al sud Italia, tra il mare e le montagne dell'Albania, ricordando i luoghi di appartenenza dei tre artisti. Dopo il concerto si spengono le luci per guardare il cielo stellato. Il Gruppo Astrofili del Salento, con i loro telescopi puntati in direzione della Luna “calante”, di Saturno e Giove guida i presenti nell’osservazione astronomica, per un viaggio intorno alle stelle delle costellazioni estive, alla ricerca della Stella maestra. Chi lo vorrà, potrà posare sotto gli astri per un’indimenticabile foto ricordo con lo sfondo della Via Lattea. Durante la serata l’azienda vitivinicola Dei Agre offre agli ospiti la possibilità di degustare alcune specialità della sua gamma di vini. È inoltre disponibile il servizio di fast food di Salento Chips.  

Baba Sissoko
Cristiana Verardo, Enza Pagliara
Domenica 12 luglio secondo appuntamento del festival musicale
 itinerante diretto da Irene Scardia. Tra i protagonisti della serata il musicista maliano Baba Sissoko, l’astrofisico Domenico Licchelli, le cantanti Cristiana Verardo ed Enza Pagliara

Proseguono gli appuntamenti del Piano Piano Festival, festival musicale itinerante dedicato al pianoforte e al jazz, ideato e diretto dalla musicista e compositrice Irene Scardia (Workin’ Label). Ad aprire la seconda serata della rassegna, domenica 12 luglio alle 21, nella Masseria del Parco Regionale "Bosco e paludi di Rauccio" Lecce, Baba Sissoko. Il musicista maliano griot, eccelso polistrumentista e cantante che suona lo ngoni, il kamalengoni, la chitarra, il balaphon, la calebasse e l’hang, presenta “Amadran”, il suo ultimo album in un live in “solo” che prende il nome dalla struttura musicale tipica del Mali, dalla quale pare che ebbero origine il blues e il jazz. Baba è tra i maggiori esponenti di musica etnica e jazz, da anni impegnato nella diffusione della tradizione musicale del suo Paese in ambito internazionale. Il suo è uno stile unico, che integra melodie e ritmi propri della tradizione musicale del Mali (Bambara, Peul, Mandinghi e Sonrai), alle sonoritè del jazz e del blues. La sua capacità di suonare una vasta gamma di strumenti e la sua estrema sensibilità verso gli altri generi ed altre espressioni musicali lo hanno portato a collaborare con moltissimi musicisti di fama internazionale. Nel 2018 ha vinto il Grammy Africano come miglior musicista jazz del continente. Dalle musiche del Mali alle sinfonie delle stelle, il programma prosegue con l’incontro “Segrete armonie del cosmo”. L’astrofisico Domenico Licchelli, dell’Osservatorio Astrofisico R.P.Feynman e Associazione Culturale ANU-KI, guida i presenti nell'“ascolto” della voce di stelle e galassie che permette di svelare i segreti più intimi degli astri e comprendere la storia dell’universo. A seguire, sono le voci di Cristiana Verardo (salentina classe ’90, vincitrice del “Premio Bianca D’Aponte 2019”, che ha esordito con il lavoro discografico “La mia voce”) ed Enza Pagliara (straordinaria voce e interprete della tradizione del territorio) ad intrecciarsi portando in scena “Rrosa”, canti e storie di Rosa Balistreri, un concerto che richiama momenti storici in cui alcune donne salentine hanno saputo portare avanti la loro rivoluzione. Infine, occhi puntati al cielo per l’osservazione astronomica con Il Gruppo Astrofili del Salento. Per l'occasione sarà allestita la mostra di Astro-foto "Ai confini dell'Universo" , una breve carrellata di immagini delle meraviglie cosmiche realizzate interamente con la strumentazione dei componenti del G.A.S. Durante la serata l’azienda vitivinicola Dei Agre offrirà agli ospiti la possibilità di degustare alcune specialità della sua gamma di vini. Sarà inoltre disponibile il servizio di fast food di Salento Chips. Per la serata del 12 luglio è necessario munirsi di abbigliamento comodo, cuscino per sedersi per terra e antizanzare. Sedie disponibili solo per donne incinte, over 70 e persone con difficoltà motorie (da segnalare al momento della prenotazione). Prossimi appuntamenti del Piano Piano Festival giovedì 16 al Relais delle Rose di Lecce e sabato 18 luglio alla masseria urban La Restuccia di Lequile.    

Tutti gli eventi sono a prenotazione obbligatoria. Per le serate del 10 e 12 è necessario munirsi di abbigliamento comodo, cuscino per sedersi per terra e antizanzare. Sedie disponibili solo per donne incinte, over 70 e persone con difficoltà motorie (da segnalare al momento della prenotazione).

Per info e prenotazioni: 338/8591002, 334/9747023, email info@pianopianofestival.it 

PARTNERS
ENTI E PATROCINI: COMUNE DI LECCE - UNIVERSITA’ DEL SALENTO - CONSERVATORIO “TITO SCHIPA”
SPONSORS: BANCA POPOLARE PUGLIESE - GIANNUZZI SRL - EKA SRL
SPONSOR TECNICO: Azienda vinicola DEI AGRE - LA RESTUCCIA Masseria urban - RELAIS DELLE ROSE
PARTNERS: GRUPPO ASTROFILI DEL SALENTO - WWF SALENTO - PARCO NATURALE REGIONALE “BOSCO E PALUDI DI RAUCCIO”

LINKS
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A metà agosto a Berchidda e in altri centri del nord Sardegna l'edizione numero trentatré di 
Time in Jazz
il festival internazionale ideato e diretto da Paolo Fresu.
Tra gli artisti in cartellone Rita Marcotulli, Cristina Zavalloni, Daniele Silvestri, Fabio Concato e Antonello Salis,


Sarà un'edizione di Time in Jazz del tutto particolare, quella in programma quest'anno nel consueto periodo intorno a ferragosto: alla sua trentatreesima volta, caratterizzata dal titolo "Anima • Ànemos", anche il festival ideato e diretto da Paolo Fresu nel suo paese natale, Berchidda, e negli altri centri del nord Sardegna che aderiscono al suo circuito, deve infatti fare i conti con i problemi e le limitazioni del difficile e delicato momento storico che stiamo attraversando. <<Ma faremo in ogni caso un festival di alto profilo, naturalmente nel rispetto delle regole e delle misure anticontagio>>, promette il trombettista sardo, che ribadisce l'importanza di confermare anche quest'anno la manifestazione, nonostante le difficoltà e la complessità della situazione: <<Il nostro vuole essere un messaggio di ottimismo; il festival è un'occasione per piantare un seme di bellezza in questo momento così difficile e, insieme, una prova del senso di responsabilità di Time in Jazz  nei confronti della comunità che lo ospita e lo sostiene. Il nostro festival conta un seguito di circa trentamila spettatori e un indotto sul territorio di tre milioni di euro. Numeri che quest'anno non potranno ripetersi, evidentemente, perché mancherà, per ovvie ragioni, il pubblico abituale. Ma in un momento di difficoltà come questo noi possiamo portare, seppur ridimensionato dalle circostanze, un contributo all'economia locale e lanciare un segnale positivo per ripartire>>. Insieme a Berchidda, al momento è confermata l'adesione dei comuni di Arzachena, Bortigiadas, Cheremule, Ittiri, Loiri Porto San Paolo, Mores, Nulvi, Ploaghe, San Teodoro e Telti, ma c'è fiducia che altri possano aggiungersi prossimamente. Già definito da mesi e pronto per essere presentato con il consueto anticipo lo scorso aprile, il cartellone del festival è stato necessariamente rimodulato in rapporto alle varie limitazioni e condizioni poste per contrastare il coronavirus. Alcuni dei gruppi e dei progetti più complessi o dall'organico particolarmente folto, non potranno essere confermati: è il caso, per esempio, dei 100 Cellos, il grande ensemble di violoncellisti guidato da Giovanni Sollima e Enrico Melozzi, l'appuntamento col quale, già annunciato da mesi, ora è rimandato al prossimo anno. Potrebbero saltare anche alcuni appuntamenti immancabili di ogni edizione del festival, come il pranzo tipico di ferragosto, a causa delle difficoltà nell'applicare il distanziamento interpersonale. E tuttavia il programma, che potrebbe essere soggetto a ulteriori modifiche in base alle norme di sicurezza che saranno da mettere in atto al momento dello svolgimento del festival, si annuncia di grande interesse e qualità: in arrivo nomi di primissimo piano della scena jazzistica nazionale, come Rita Marcotulli (con Ares Tavolazzi al contrabbasso e Israel Varela alla batteria), Cristina Zavalloni (in quartetto con Cristiano Arcelli al sax alto, Daniele Mencarelli al basso elettrico e Alessandro Paternesi alla batteria), il gruppo Voodoo Sound Club di Guglielmo Pagnozzi con Roy Paci, lo stesso Paolo Fresu alla testa del Devil Quartet, (con Bebo Ferra alla chitarra, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria), oltre a Fabio Concato con il trio di Paolo Di Sabatino ad affiancare il cantautore milanese: tutti di scena sul "palco centrale" del festival, quello allestito nella Piazza del Popolo a Berchidda. Altra voce di spicco della canzone d'autore nostrana, Daniele Silvestri sarà invece il protagonista di uno degli appuntamenti più attesi di ogni edizione di Time in Jazz: il concerto dedicato a Fabrizio De André a L'Agnata, in quella che fu la dimora del grande cantautore genovese nei pressi di  Tempio Pausania. Altro momento ormai immancabile del festival, ritorna anche quest’anno  - ed è la quindicesima volta consecutiva - la "concertazione navale" a bordo di un traghetto della Corsica Ferries–Sardinia Ferries in viaggio dal "continente" alla Sardegna: un evento reso possibile grazie alla collaborazione della Compagnia delle navi gialle, tra i principali partner di Time in Jazz. Si prevede un progetto musicale ad hoc, naturalmente nel rispetto delle disposizioni anti Coronavirus. E poi, ad avvicendarsi nelle diverse località e siti portati in dote dagli altri comuni coinvolti in questa edizione del festival, una nutrita rappresentanza di musicisti della Tǔk Music, l'etichetta fondata e diretta da Paolo Fresu, che quest'anno spegne le sue prime dieci candeline (una ricorrenza che Time in Jazz celebrerà anche attraverso una mostra): il trombonista Alessandro Tedesco con il suo Low Frequency Quartet, la cantante, pianista e compositrice Petrina, il trio intestato al contrabbassista Marco Bardoscia, il duo formato dal bandoneonista Daniele di Bonaventura con il chitarrista Marcello Peghin, quello del sassofonista Raffaele Casarano con il pianista Eric Legnini, e quello che  vede insieme il trombettista Luca Aquino e il fisarmonicista Carmine Ioanna; e, ancora, il quartetto del contrabbassista Paolino Dalla Porta, il batterista Stefano Bagnoli, il pianista Giuseppe Vitale, le sorelle Leila e Sara Shirvani, rispettivamente violoncellista e pianista, in duo e in quartetto con Francesco Diodati alla chitarra e Enrico Morello alla batteria, il chitarrista Bebo Ferra con l'Organ Trio e in solo, il quartetto d'archi Alborada con un'ospite d’eccezione come la cantante Maria Pia De Vito; e, poi, naturalmente, Paolo Fresu: lo ascolteremo in trio con Marco Bardoscia e il pianista Dino Rubino, e alla testa del suo quintetto, una delle formazioni più longeve nel panorama del jazz, con i suoi trentasei anni di attività; accanto al trombettista di Berchidda, i membri storici: il sassofonista Tino Tracanna, il contrabbassista Attilio Zanchi, Ettore Fioravanti alla batteria e, naturalmente, Roberto Cipelli, atteso a Time in Jazz anche per un concerto in piano solo. Ma non è tutto, perché il cast del festival annovera anche la cantante Karima, accompagnata al pianoforte da Piero Frassi, e, per salutare un'altra ricorrenza significativa, Antonello Salis, il grande pianista e fisarmonicista sardo che quest'anno spegne settanta candeline e al quale Time in Jazz deve la memorabile esibizione in solo che inaugurò, nel  1997, la serie di concerti nelle chiese campestri, divenuti poi un "must" del festival. A fare gli onori di casa, due immancabili formazioni berchiddesi: la Banda musicale "Bernardo De Muro", palestra per tanti talenti, compreso proprio Paolo Fresu, che nelle sue fila mosse i primi passi nella musica, e la Funky Jazz Orkestra diretta dal trombettista Antonio Meloni, prima funky street band in Sardegna, impegnata con le sue parate musicali nelle vie e nelle piazze del paese. I bar di Berchidda ospitano invece i set di quattro formazioni sarde, il duo Don Leone, i Jericho, Giuseppe Bulla from Apollo Beat e il Bad Blues Duo. Mentre a un altro brillante talento locale, il batterista Giovanni Gaias, con il suo gruppo e con musicisti ospiti, spetterà il compito di riempire di musica le nottate berchiddesi nello spazio jazz club, dopo i concerti in Piazza del Popolo.

Time to Children
Anche questa trentatreesima edizione riserverà uno spazio speciale a iniziative pensate per l'educazione musicale dei bambini: ecco dunque una nutrita serie di incontri sotto il titolo "Time to Children", un progetto coordinato dall'Associazione Il Jazz va a Scuola, nato in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano, con l'obiettivo di promuovere, sviluppare, diffondere e valorizzare nella scuola il linguaggio del jazz, le pratiche dell'improvvisazione e dell'invenzione e la conoscenza degli aspetti socioculturali e musicali di questi ambiti. Ad arricchire le proposte di quest'anno, si rinnova la collaborazione con l'associazione Realtà di Debora Mancini, con sette incontri in cui l'attrice  e il pianista e polistrumentista Daniele Longo condurranno i bambini  alla scoperta della musica e dei suoni, anche attraverso l'integrazione con altre forme d'espressione, come la letteratura, la pittura o il cinema. Tra le attività in programma, "Un pianoforte come il cielo", "Forme e colori in musica", "Cinema… quasi… muto". Per Daniele Longo altro impegno in agenda con lo spettacolo "Una classica serata jazz", insieme a Remo Brandoni e Stefano Nosei. Rivolto a bambini e adulti, torna a Berchidda anche il "Drum Circle" del percussionista Stefano Baroni: un cerchio di percussioni in cui chiunque può fare musica, lavorando sull'ascolto, sulla propria musicalità e su quella di gruppo. Una novità assoluta per quest'anno è invece il progetto "MusicAmbiente" del percussionista Danilo Mineo . La mattina di Ferragosto, infine, per il consueto appuntamento nella chiesetta di San Michele, nelle campagne di Berchidda, torna il regista, attore e autore Giancarlo Biffi con l'intrepido e coraggioso gufetto Rosmarino, protagonista del racconto "Cuore di nonna": in azione, con Giancarlo Biffi,  Paolo Fresu alla tromba, Sonia Peana al violino e altri ospiti a sorpresa.

Altri eventi
Nello spirito di Time in Jazz, accanto alla musica, restano fondamentali l'apertura verso altre forme espressive come l'arte visiva, la letteratura e il cinema, e l'ascolto del mondo in cui viviamo con un'attenzione speciale riservata alle tematiche ambientali e sociali. È in questo contesto che si inserisce Time To Speak, un momento di riflessione, fissato tradizionalmente la mattina di ferragosto, su temi cari al festival: quest'anno, in collaborazione con la Federazione Nazionale "Il Jazz Italiano", sarà proposta la conferenza "Dica Trentatré – Lo stato di salute della Cultura in Italia al tempo del coronavirus", seguita dalla presentazione del libro "I Festival jazz in Italia. Un'analisi di impatto sul territorio", dell'economista Severino Salvemini con Costanza Sartoris e Arianna Riccardi, uscito lo scorso febbraio. Il cinema sarà come sempre presente nella consueta sezione curata dal regista Gianfranco Cabiddu, quest'anno dedicata in particolare al mondo dell'infanzia. Spazio anche all'arte, alla Casara, edificio che nel nome rivela il suo precedente uso per la produzione e la vendita di prodotti caseari, di recente restaurato e trasformato nella sede dell'associazione Time in Jazz a Berchidda, dove saranno ospitati gli eventi espositivi di questa edizione. Ripercorre i primi dieci anni della Tǔk Music, la mostra "10 Years of Tǔk Music", che riunisce gli artwork delle copertine dei cd e dei vinili e i video clip prodotti dal 2010 ad oggi dall'etichetta discografica indipendente fondata da Paolo Fresu. Artisti, grafici e designer di fama nazionale e internazionale hanno infatti collaborato alla realizzazione delle copertine dei diversi album targati Tǔk, che costituiscono quindi una vera e propria galleria d'arte, oltre che di musica, mettendo in rapporto sinergico l'immagine e il suono. Tra i nomi in mostra Alessandro Gottardo, Anna Godeassi, Barbara Valsecchi, Oscar Diodoro, Mario Dondero, Francesco Bongiorni e Malala Andrialavidrazana. Il racconto della passata edizione nel festival, con i suoi volti, le sue emozioni e le sue suggestioni, si potrà rivivere nell'esposizione "Time to Time 2019" con gli scatti dei fotografi Roberto Sanna e Daniele Franchi. Sarà poi visitabile la mostra "CasArt – Casa d'Arte Time in Jazz", in cui  si radunano le opere della Collezione di Arte contemporanea, nata in seno al progetto PAV – Progetto Arti Visive nel 1997, grazie al generoso contributo degli artisti che negli anni hanno partecipato alle iniziative del festival. CasArt documenta gli esiti della ricerca e della sperimentazione artistica e creativa in Sardegna comprendendo anche opere di artisti nazionali e internazionali. E alla Casara troverà spazio anche "Time to Read", la consueta sezione del festival dedicata agli incontri con i libri e gli autori. La storia del festival e il suo rapporto con il territorio sono al centro dello studio "La Tribù sonora - Time in Jazz tra identità, turismo e territorio" della ricercatrice Rosa Maria Meloni (edizioni CISU), e del progetto editoriale "Time in Jazz Diary 2019" (Postcard 2020), un diario del festival 2019,  corredato dalle foto di Daniele Franchi. Si resta in ambito musicale con Mario Piatti e Enrico Strobino, che portano in dote la loro "Grammatica della fantasia musicale. Introduzione all'arte di inventare musiche" (edito da Franco Angeli) di ispirazione rodariana, in cui si suggeriscono attività per lo sviluppo della creatività in contesti di educazione musicale; in "Perigeo, una storia. Tra innovazione e sperimentazione" (edito da Stampa Alternativa), il giornalista musicale Luigi Onori ripercorre invece le tappe del gruppo jazz-rock italiano di culto negli anni Settanta. La musica fa da scenario anche per il romanzo noir "Madrigale senza suono" di Andrea Tarabbia (Bollati Boringhieri). Si sposta invece in ambito sportivo "Gioco come sono" (Rizzoli), autobiografia ironica di Luigi Datome, capitano della Nazionale e uomo-simbolo della nostra pallacanestro, orgogliosamente sardo. Proseguono anche le iniziative di promozione e sensibilizzazione ambientale riunite sotto l'insegna Green Jazz, che dà voce ai temi del risparmio energetico, dell'uso delle energie alternative, della differenziazione dei rifiuti, dell'abbattimento delle emissioni di CO2, anche nell'intento di ridurre l'impatto del festival sull'ambiente. Time in Jazz è un festival inclusivo, che fa dell'incontro tra culture attraverso lo scambio e la condivisione di saperi un suo punto cardine: per questo si lavorerà anche quest'anno per realizzare una serie di attività laboratoriali per favorire l'integrazione dei cittadini stranieri, nell'ambito di "BABEL Reloaded - Building Awareness, Bridges, Experiences, Links", un progetto multidisciplinare sul tema della convivenza interculturale riunito sotto il titolo "Migrant Reloaded", a cura della compagnia Theatre en Vol.

Biglietti e prevendite
In piazza del Popolo, a Berchidda, fulcro dei concerti serali del festival, non ci sarà il grande palco di sempre, ma una pedana rialzata; ridimensionato anche il numero dei posti in platea, che oscilleranno tra 300 e 400, con le poltroncine distanziate come previsto dalle disposizioni vigenti. Sarà possibile accedere all'area concerti solo con biglietto o abbonamento digitali, scaricabili su smartphone e da esibire all'ingresso, che si potranno acquistare prossimamente online su Vivaticket. Una modalità che garantisce la possibilità di rispettare il distanziamento interpersonale e di evitare gli assembramenti all'ingresso e il contatto fisico con il biglietto cartaceo.

Anima • Ànemos
Sotto il titolo "Anima • Ànemos", l'edizione numero trentatré di Time in Jazz assume dunque un significato particolare, dato il momento storico che stiamo attraversando. <<Quanto valgono i numeri. E, soprattutto, cosa ci dicono al tempo del coronavirus?>>, scrive Paolo Fresu nelle sue note di presentazione del festival; <<33 rappresenta la maturità e sono gli anni di Cristo. Una cabala emblematica e ammaliante che ricorre nelle culture e nelle religioni del mondo. Un numero di passaggio nel quale leggere il dinamico movimento di un presente che dovrà necessariamente condurre verso il futuro>>. E, più avanti: <<Dovessimo andare a ritroso scopriremmo, senza troppo stupore, che la manifestazione si è modificata negli anni senza tuttavia perdere quei valori fondamentali che sono le relazioni umane e il rapporto con il territorio. Relazioni che oggi il Covid-19 ci fa vedere come distanti ma che la musica e l'arte riescono a sviluppare in maniera nuova e laddove la sfida del presente ci trova pronti e forgiati dalla forza dell'arte e della creatività. La stessa che oggi ci spinge con forza e volontà a ripartire nonostante le difficoltà che il tempo del coronavirus ci impone. Un festival con un alto grado di civiltà che, grazie alla musica e oggi ancora di più, vuole parlare al mondo di bellezza e rispetto, uguaglianza e comprensione, responsabilità e senso sociale (...). Come scriveva Gianni Rodari, al quale dedichiamo questa edizione in occasione dei cento anni dalla sua nascita, "è difficile fare le cose difficili: parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco. Bambini, imparate a fare le cose difficili: dare la mano al cieco, cantare per il sordo, liberare gli schiavi che si credono liberi". Facciamo nostro il suo pensiero fieri di essere parte dello stesso cammino laddove l'edizione XXXIII è per noi un nuovo importante compleanno oltre che un transito libertario verso altri numeri e verso un nuovo domani>>.

La trentatreesima edizione del festival Time in Jazz è organizzata dall'omonima associazione culturale con il sostegno dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Comunità Montana Monte Acuto e delle Amministrazioni Comunali di Berchidda e degli altri centri coinvolti nel festival, con il contributo della Fondazione di Sardegna, del Banco di Sardegna, di Unipol Gruppo, di Corsica Ferries–Sardinia Ferries, e con la collaborazione di Consorzio Porto Rotondo, Agenzia Regionale Forestas, Rau Arte Dolciaria, distilleria Lucrezio R., Arborea, Le Cantine del Jazz e Geasar. Radio Monte Carlo è anche quest’anno la radio ufficiale del festival. Media partner Spotify e Spreaker. Time in Jazz fa parte dei progetti LIFE GreenFEST, dell'Associazione I-Jazz, della Federazione nazionale Il jazz italiano e del Sardinia Jazz Network.
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Sax Arts Concerti 2020
La proposta musicale del Sax Arts Festival per il ritorno alla musica "in presenza"
I cinque appuntamenti sono in programma da giovedì 16 e venerdì 24 luglio a Faenza, Russi e Tredozio

Faenza-Russi-Tredozio
16-24 luglio 2020

In un periodo storico difficile e del tutto inedito come quello che stiamo vivendo in questi mesi, l'edizione 2020 del Sax Arts Festival vuole rappresentare un segno di identità e legame con i territori in cui storicamente ha portato i propri concerti. Restituire una parvenza di vita normale alle comunità attraverso la musica e mantenere il senso di continuità con la storia del festival: queste le due linee guida principali seguite nel disegno della rassegna voluta fortemente dalle realtà istituzionali e culturali presenti nei territori. Sono state proprio le Amministrazioni Comunali e le Istituzioni Culturali di Faenza, Russi e Tredozio a dare, infatti, lo slancio per un’edizione molto particolare che riprende alcune delle esperienze portate nelle stagioni più recenti dal Direttore Artistico Marco Albonetti. Un'edizione che volutamente non viene conteggiata con il numero successivo dell'ordine, come di consueto, e viene denominata appunto Sax Arts Concerti 2020 per sottolineare una volta di più la particolarità del momento. Sono due i progetti che si esibiranno nelle cinque date previste nel mese di luglio 2020: cinque concerti pensati anche per evitare spostamenti e sovrapposizioni in ordine alle disposizioni legate all'Emergenza Covid-19. I tre concerti di Romance del Diablo si terranno ai Giardini della Rocca di Russi, giovedì 16 luglio alle 21, al MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, venerdì 17 luglio alle 21, e a Palazzo Fantini di Tredozio, domenica 19 luglio alle 21. Le due esibizioni del Mestizo Saxophone Quartet invece sono in programma giovedì 23 luglio alle 21, nella Piazzetta Mercatale di Tredozio, e venerdì 24 luglio alle 21, all'e-workcafè nella Corte Interna del complesso ex Salesiani di Faenza. I concerti sono tutti con ingresso gratuito con prenotazione consigliata del posto ad esclusione del concerto di venerdì 17 luglio 2020, in programma al MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche, che prevede un biglietto di ingresso di 5 euro e la prenotazione obbligatoria del posto. I contatti per poter prenotare i posti per i singoli concerti e per tutte le informazioni logistiche sono i seguenti:
Ufficio Cultura del Comune di Russi. 0544-587642
MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche. 0546-697311 ; info@micfaenza.org
Ufficio Cultura del Comune di Tredozio. 0546-943937
e-workafè (Complesso ex Salesiani). 0546-681877

Romance del Diablo è il progetto nato proprio in occasione del concerto celebrativo del Ventennale del Sax Arts Festival, realizzato nel dicembre 2019. Sul palcoscenico, Marco Albonetti suonerà insieme ai Solisti dell'Orchestra Filarmonica Italiana un programma di musiche di Astor Piazzolla scelte tra le pagine più rappresentative del periodo che va dal 1965 al 1974: le Cuatro Estaciones Porteñas, la suite del Diablo e brani, come Libertango e Oblivion, che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Le orchestrazioni sono state curate da Marco Albonetti sulla base delle partiture originali del maestro e comprendono anche brani dal progetto Summit con il noto sassofonista jazz Gerry Mulligan. I concerti anticipano l'uscita del disco della formazione, registrato dal vivo proprio in occasione del concerto faentino dello scorso anno. Un lavoro apprezzato anche da Alain Pagani, storico produttore ed editore di Astor Piazzolla: «Un lavoro splendido, una esecuzione impeccabile ed una dimostrazione di grande rispetto per la musica che il Maestro Piazzolla ha scritto.» Soundscapes of the world è invece il programma presentato dal Mestizo Saxophone Quartet, formato da Caroline Leigh Halleck (USA) al sax soprano, Vered Kreiman (Israele) al sax contralto, Jaime Mora (Costa Rica) al sax tenore e Ayala Rollia (Israele) al sax baritono. I quattro musicisti risiedono da lungo tempo in Italia, hanno studiato a Trento insieme a Marco Albonetti e presentano un programma pensato per l'occasione di Sax Arts Concerti 2020: Soundscapes of the world abbraccia luoghi e compositori diversi in un viaggio che attraversa la musica classica, il folk, il klezmer, il ragtime e il tango. Il Mestizo Saxophone Quartet ha vinto di recente il prestigioso "Premio Nazionale delle Arti". Cinque date per celebrare il sassofono e il mondo musicale legato alla “pipa di nichel”, per riprendere una definizione spesso utilizzata dallo stesso Marco Albonetti: Sax Arts Concerti 2020 è un’edizione forzatamente diversa rispetto alle precedenti ma si presenta, comunque, attraverso un legame forte con la propria identità e con le esperienze proposte finora.

Sax Arts Concerti 2020
Programma

Romance del Diablo
Marco Albonetti, sax soprano e baritono
I Solisti dell'Orchestra Filarmonica Italiana
Musica di Astor Piazzolla
Concerto anteprima del disco del centenario della nascita del maestro Piazzolla

16 Luglio, Russi, ore 21
Giardino della Rocca
info: Ufficio Cultura 0544-587642

17 Luglio, Faenza, ore 21
MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche
Prenotazione obbligatoria 0546-697311
info@micfaenza.org

19 Luglio, Tredozio, ore 21
Palazzo Fantini
info: Ufficio Cultura 0546-943937
www.comune.tredozio.fc.it

Soundscapes of the world
Mestizo Saxophone Quartet
Sax soprano - Caroline Leigh Halleck, USA;Sax contralto - Vered Kreiman, Israele; Sax tenore - Jaime Mora, Costa Rica; Sax baritono - Ayala Rollia, Israele

23 Luglio, Tredozio, ore 21
Piazzetta Mercatale
info: Ufficio Cultura 0546-943937
www.comune.tredozio.fc.it

24 Luglio, Faenza, ore 21
e-workafè (Complesso ex Salesiani)
info: 0546 681877

Contatti
SaxArts Festival. Segreteria del Festival, Faenza. Via Riccione, 18
telefono: +39.0546.32943 - e-mail: info@faenzasaxfestival.com
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Il Popolo del Blues
presenta

Torrita Blues Festival 
10-11 luglio 2020
Torrita di Siena (Si)

Si terrà il 10 e l'11 luglio 2020 l'edizione numero 32 del Torrita Blues Festival. La manifestazione, che tradizionalmente si svolge a fine giugno, quest'anno è stata spostata per l'emergenza sanitaria. Sul palco si esibiranno esponenti di primo piano del Blues nazionale come Mike Sponza, Max Lazzarin, Marco Pandolfi, Max De Bernardi e Veronica Sbergia oltre alla cantante Mia Nkem Favour. Il luogo del festival sarà sempre la tradizionale Piazza Matteotti, che per l'occasione avrà una capienza ridotta. I biglietti saranno acquistabili solo in prevendita attraverso le informazioni sul sito del Torrita Blues. Orario inizio concerti 21.30.  Info http://www.torritablues.it, www.torritablues.com, tel. 349-0801381. 

Porretta Soul Movies 
24-25 luglio 2020
Porretta Terme (Bo) 

Il Porretta Soul Festival si trasforma in Porretta Soul Movies. La manifestazione dal vivo è stata infatti rinviata al prossimo anno (22-25 luglio 2021), ma lo spirito del Soul resta intatto grazie alle immagini su grande schermo dedicate al genere che ha reso celebre Porretta Terme, la località appenninica tra Bologna e Pistoia in tutto il mondo. Nei giorni in cui erano programmati i concerti, venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 Luglio 2020, il direttore artistico Graziano Uliani ha quindi allestito tre serate di proiezioni. In programma "A Soul Journey", "Le strade dell'anima", "All Day and All Night" e "James Brown: Soul Survivor".  La proiezione di “A Soul Journey” del 24 Luglio si terrà nel garden dell’Hotel Helvetia mentre le proiezioni del 25 e 26 si terranno al Rufus Thomas Park di Porretta Terme (Bologna), la tradizionale arena dove si tiene il festival.  Info http://www.porrettasoul.it tel. 335-6364192