Festival Jazz & Blues

I principali festival jazz & blues in Italia...

Associazione culturale Habanera

Toscana Django Festival 2024
II edizione
“Anteprima” 26/28 aprile 2024
> Circolo L’unione di Tafoni (San Marcello Pistoiese)

Per il 2024 il festival internazionale di chitarra Toscana Django Festival, organizzato nel comune di San Marcello Pistoiese a fine agosto a cura dell’Associazione culturale Habanera con la direzione artistica di Maurizio Geri, raddoppia e si arricchisce di un’ulteriore sezione primaverile, dal titolo “Anteprima”, in programma al Circolo L’Unione di Tafoni (PT) nei giorni 26, 27 e 28 Aprile 2024: un fine settimana con
concerti, jam session e dimostrazioni finali delle attività laboratoriali, con la partecipazione di musicisti provenienti da tutta Italia. L’intento è di dare continuità temporale alla rassegna agostana, che si sta affermando come uno dei più interessanti appuntamenti musicali dell’estate. Sul fronte della formazione musicale, la novità della sezione di primavera è rappresentata dall’utilizzo di piattaforme web per la didattica a distanza: i tre corsi base, a cura di Giangiacomo Rosso (chitarra manouche), Cristina Alioto (canto) e Maurizio Geri (musica d’insieme), sono infatti attivi da febbraio sul sito www.toscanadjangofestival.com. Attraverso questi, gli allievi hanno l’opportunità di preparare in anticipo il materiale che verrà approfondito nell’incontro vero e proprio in presenza durante i giorni del Festival. Il programma di “Anteprima” si apre, venerdì 26 aprile (ore 21.30), con i “Liberdjango”, trio capitanato dal chitarrista Tolga During che propongono una rilettura di composizioni senza tempo di leggende come Astor Piazzolla, Django Reinhardt e Ennio Morricone. La serata di sabato 27 aprile (ore 21.30) assumerà la forma di concerto-danzante sulle note delle musiche swing degli anni ‘40/‘50 eseguite dal gruppo “Tooscanians”. Domenica 28 aprile, il saggio finale degli allievi dei corsi (ore 17); a seguire, una degustazione di prodotti tipici a cura della “Accademia degli infarinati”. La serata si concluderà con il concerto della band residente “Gianbanda” (ore 21.30), gruppo formatosi spontaneamente durante le varie edizioni del festival, con alcuni dei migliori musicisti che ci hanno seguito in questi anni. Tutte le attività si svolgono a San Marcello Pistoiese, presso il circolo “L’Unione” di Tafoni (Via della Repubblica, 961), che metterà a disposizione oltre alla sala concerti, altri spazi ad uso didattico e i locali adibiti a ristorante e bar. La manifestazione è realizzata grazie al contributo del Comune di San Marcello Piteglio ed al sostegno di Fondazione Caript. Dallo scorso anno, si sono aggiunti ulteriori partner promozionali: Unicoop (sez.soci Pistoia), Fratelli Martinelli, Julitex, Omait e Fratelli Signori. Fondamentale anche la collaborazione con Fondazione Teatri di Pistoia per il supporto a promozione e assistenza tecnica e con Ecomuseo Montagna Pistoiese per i percorsi museali e la consultazione dell’archivio sonoro “Sulle vie dei
canti” inaugurato lo scorso anno.

Concerti:

26 Aprile h.21,30
Liberdjango

27 Aprile h.21,30
Tooscanians

28 Aprile h.21,30
Gianbanda
Al termine dei concerti si apre lo spazio alla jam-session

Corsi

26 Aprile
Corso di canto, corso di chitarra h.10,00-13,00
Corso musica d’insieme h. 15,00-17,00

27 Aprile 
Corso di canto, corso di chitarra h. 10,00-13,00
Corso musica d’insieme h. 15,00-17,00

28 Aprile 
Prova generale h.10,00-13,00
Saggio h.17,00

Domenica 28 Aprile 
degustazione prodotti tipici a cura della “Accademia degli infarinati”

Tutte le attività si svolgeranno presso il circolo “L’Unione” di Tafoni (PT)
Possibilità di cenare sul luogo previa prenotazione.
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20 ANNI DI
VISIONINMUSICA
Auditorium Gazzoli, Via del Teatro Romano 13 - Terni
direzione artistica: Silvia Alunni
 Biglietti in vendita sul circuito vivaticket.it

Dal 19 gennaio al 19 aprile 2024 si festeggia l’anniversario della storica manifestazione umbra con concerti di “Musica Multiforme”
Ad anticipare la rassegna il tradizionale concerto di Natale il 16 dicembre
  
Vent’anni di grande musica internazionale con anteprime di concerti ed artisti dall’eccezionale talento! Visioninmusica festeggia questo importante anniversario con una nuova stagione ricca di emozioni che vedrà l’Auditorium Gazzoli di Terni ospitare, dal 19 gennaio al 19 aprile 2024, sette progetti “borderline” di straordinario impatto sonoro. Ad anticipare la manifestazione, come da tradizione, sarà il doppio concerto di Natale, in programma sabato 16 dicembre (alle ore 17:00 e 21:00) alla Chiesa di San Francesco, che quest’anno vedrà protagonista Pastor Ron con il suo “Gospel Show”. "Visioninmusica entra nel suo 20esimo anno d'età – dichiara Silvia Alunni, direttrice artistica della rassegna e fondatrice dell’omonima associazione culturale – e per festeggiare questo importante traguardo abbiamo deciso di dare alla stagione 2024 un titolo che racchiude la nostra mission: Musica Multiforme. Visioninmusica, infatti, accoglie sul proprio palco le trasformazioni in atto nel panorama musicale, avventurandosi anche in sentieri sonori inediti, con l'intento dichiarato di rendere accessibili mondi musicali che rischiano di rimanere sommersi nel panorama mainstream. Chiaramente, alla base del processo di selezione degli artisti in cartellone, ci sono l'eccellenza e la qualità artistica che proponiamo al nostro pubblico da vent'anni, sulle quali non scendiamo a compromessi. Si tratta di una stagione audace, internazionale e giovane. Un mosaico che si compone delle più originali proposte del panorama internazionale, con artisti largamente affermati e nuovi talenti tutti da scoprire."
Visioninmusica partirà il 19 gennaio con un cantautore italiano che non ha bisogno di presentazioni: Francesco Baccini. Per i suoi trent’anni di carriera, il musicista rileggerà in chiave cameristica i suoi classici più famosi, accompagnato dagli archi delle Alter Echo String Quartet, formazione crossover femminile e dal chitarrista e bassista Michele Cusato. Uno spettacolo unplugged, dal titolo “Archi e frecce”, ironico e al tempo stesso intimista, che unisce due mondi musicali: la vena rock del Baccini che tutti conoscono; e il lato classico della sua formazione musicale giovanile.
Venerdì 2 febbraio sarà di scena un altro artista italiano, amatissimo dal pubblico di Visioninmusica: Claudio Filippini. Sull’onda delle sonorità contenute nel suo ultimo lavoro discografico, “Filippismo”, realizzato insieme a un gruppo di musicisti straordinari come Gianluca Di Ienno, Filippo Bubbico, Federico Malaman e Olavi Louhivuori, Filippini racconterà sé stesso attraverso la propria musica in maniera autentica, regalando a chiunque ascolti un’ora e un quarto di bellezza e spensieratezza.
Venerdì 23 febbraio ad esibirsi sarà una leggenda della chitarra, Mike Dawes, noto per la composizione, l'arrangiamento e l'esecuzione di più parti contemporaneamente su un unico strumento. Considerato uno dei chitarristi fingerstyle moderni più creativi al mondo e nominato "Miglior chitarrista acustico del mondo" da Total Guitar Magazine / MusicRadar in entrambi i sondaggi dei lettori di dicembre 2017 e 2018, Dawes, in “The Italian tour”, proporrà una selezione dei suoi miglior successi, a partire dal suo album di esordio, "What Just Happened?" fino al successo virale del suo arrangiamento di "One" dei Metallica.
Giovedì 7 marzo arrivano i Dock In Absolute, un trio stellare del Lussemburgo composto da Jean-Philippe Koch al pianoforte e alla composizione, David Kintziger al basso e Victor Kraus alla batteria, giovani musicisti che hanno dato nuova vita alla scena musicale. Con l’album “[Re]flekt” che presenteranno in versione live, propongono una combinazione di diversi stili di jazz progressivo, classica e rock. Il lavoro fa parte dei "100 Greatest Albums of the year" nell'ambito dei Jazzit Magazine Awards.
“Don’t forget to fly” di Remo Anzovino, in programma venerdì 22 marzo, segna il ritorno di un grande compositore-interprete della scena italiana, a sei anni di distanza dal suo precedente album, “Nocturne” che ha superato i 17 milioni di streaming solo su Spotify. Il nuovo progetto qui presentato, un autentico concept album, traduce in puro suono il sogno e il bisogno degli esseri umani di volare. Nel concerto, infatti, Anzovino proporrà l’intera suite tratta dal disco, trasportando il pubblico in una dimensione totalmente onirica del volo mentre, nella seconda parte, eseguirà tutte le hit estratte dagli album di studio e dalle colonne sonore più importanti che lo hanno imposto nel mondo come uno dei più originali e influenti compositori e pianisti della scena strumentale contemporanea.
In apertura al concerto, un omaggio a Raffaella Carrà dal titolo “IO da capogiro. IO senza respiro”: si tratta di una performance di teatro e musica con l’attrice Cecilia Di Giuli e i pianisti Denis Zardi e Lucrezia Proietti che ne vuole restituire un ritratto profondo come donna e artista, luminosa e brillante ma anche fragile e umana.
Venerdì 5 aprile la cantante e violoncellista cubana Ana Carla Maza proporrà per Visioninmusica il live tratto dal suo terzo album in studio, “Caribe” che la vedrà dipingere insieme ai suoi musicisti i suoni della folle esuberanza dell’Avana, sua città natale, trasformandoli in un mélange energico di jazz e ritmi latini. Un progetto che si muove attraverso Montuno cubano, Tango, Huayno, Cumbia, Reggae, Bossa Nova brasiliana e Samba, con un tocco sensuale di parole in francese e spagnolo.
A chiudere la manifestazione, venerdì 19 aprile, sarà una delle voci più emozionanti del jazz spagnolo, Daniel Garcìa, che col suo trio proporrà una accurata selezione delle composizioni del suo eclettico repertorio, dalle quali traspirano influenze che vanno dal jazz al flamenco, al rock, all'elettronica, alla musica cubana, alla musica medievale o al canto gregoriano, alla musica africana e, naturalmente alla grande varietà di musica tradizionale incorporata nella cultura spagnola, che ha lasciato nella sua anima musicale una profonda impronta.

 Biglietti: Intero € 20,00 - Ridotto € 17,00
I biglietti per il concerto sono in prevendita sul circuito Vivaticket.it.
Il prossimo appuntamento di Visioninmusica è in programma giovedì 7 marzo col trio lussemburghese "Dock in absolute".

Visioninmusica 2024 proseguirà il 7 marzo protagonisti saranno i Dock in Absolute; il 22 marzo Remo Anzovino con l'album Don’t Forget to Fly miglior disco 2023 per Sky tg24 (in apertura al concerto un omaggio teatral-musicale a Raffaella Carrà con l'attrice Cecilia Di Giuli e i pianisti Denis Zardi e Lucrezia Proietti); Venerdì 5 aprile Ana Carla Maza, emergente cantante e violoncellista cubana; infine, il 19 aprile, il jazz spagnolo di Daniel García.

TOMMY EMMANUEL CGP - LIVE 2024
Mercoledì 31 luglio 2024 - Ore 21:30
Anfiteatro Romano - Terni

 Tommy Emmanuel, leggenda mondiale della chitarra acustica, torna in Italia per un concerto emozionante “in  solo". Ad ospitarlo, il 31 luglio 2024 all'Anfiteatro Romano di Terni, sarà Visioninmusica, che da diverso tempo  promuove in Umbria gli eventi del grande artista. La cornice scelta dalla direttrice artistica Silvia Alunni è lo scenario ideale per la performance di un’icona che ha ridefinito la tecnica del fingerstyle ispirando numerose generazioni di interpreti. Il Grammy per il miglior arrangiamento, vinto quest'anno per la reinterpretazione di Folsom Prison Blues di Johnny Cash insieme ai The String Revolution, è solo il culmine di una carriera piena di successi. Tommy Emmanuel è tra i pochi chitarristi al mondo ad essere stato designato Certified Guitar Player dall'icona della musica Chet Atkins in persona. I biglietti per assistere all'evento sono già in prevendita online sul sito Vivaticket.it

I biglietti della rassegna sono già in prevendita, abbonamenti compresi, sul sito di Vivaticket.it
Associazione Visioninmusica
+39 0744 432714  -  +39 333 2020747 -  info@visioninmusica.com
Sito web: visioninmusica.com   
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A scuola di musica con il Jazz Mood Day
dal 3 al 30 aprile
un mese di eventi in Italia con 5.000 studenti e 150 insegnanti tra lezioni, concerti, mostre, proiezioni e jam session

L’ANSJ, l’Associazione nazionale scuole jazz e musiche audiotattili, organizza nel mese di aprile il Jazz Mood Day, festival diffuso con una spiccata vocazione didattica: in programma, dal Piemonte al Veneto, dalla Lombardia alle Marche, incontri e laboratori d’insieme nelle scuole, ma anche live, convegni 
e molto altro. Si parte mercoledì 3 da San Pellegrino Terme (Bg) con la lezione-concerto del pianista Claudio Angeleri e del sassofonista Nicholas Lecchi 
 
A un anno esatto dalla sua costituzione, l’ANSJ, l’Associazione nazionale scuole jazz e musiche audiotattili, organizza il Jazz Mood Day, un mese di iniziative dal 3 al 30 aprile, per celebrare l’International Jazz Day, la giornata mondiale dedicata al jazz promossa dall’Unesco in programma martedì 30. Il Jazz Mood Day si configura come un vero e proprio festival nazionale, con una vocazione prevalentemente didattica con l’obiettivo di diffondere il jazz e le sue pratiche nel mondo della scuola, coinvolgendo gli studenti, dalle primarie fino ai licei, in diverse regioni italiane, dal Piemonte al Veneto, dalla Lombardia alle Marche.
Gli incontri sono strutturati in forma di laboratori d’insieme per sperimentare, in prima persona, l’improvvisazione, l’interplay e la pulsazione continua quale elemento attivatore dello swing e del groove. Le iniziative in agenda nelle prossime settimane, tutte a ingresso libero, prevedono anche concerti pubblici, jam session, mostre di pittura, proiezioni ma non solo.
Con questa iniziativa l’ANSJ punta a realizzare un sistema di formazione jazzistica che ha la sua ragione d’essere nel confronto e nella collaborazione tra scuole di musica del terzo settore, istituti pubblici, università e conservatori, festival e jazz club. Lo scopo dell’associazione presieduta da Claudio Angeleri è quello di promuovere la ricerca pedagogica e didattica, formare i docenti e diffondere la pratica dell’improvvisazione (soprattutto tra le nuove generazion)i, incentivando reti di collaborazione e dialogo. Per l’edizione di quest’anno è attesa la partecipazione di 5.000 studenti e circa 150 tra musicisti e insegnanti specializzati nella didattica del jazz e delle musiche audiotattili, a testimonianza della penetrazione dell’associazionismo nel tessuto culturale e formativo del Paese. Oltre agli obiettivi pedagogici sono molteplici gli effetti virtuosi indotti dalle attività in agenda (per esempio, la formazione e il rinnovamento del pubblico dei concerti e dei festival, la creazione di opportunità occupazionali per i musicisti italiani di jazz e l’inserimento di eventi performativi e concertistici in un processo culturale, educativo e sociale più ampio), attività che, in molti casi, proseguiranno fino a fine anno.
Al Jazz Mood Day partecipano musicisti di rilievo a livello nazionale e internazionale: tra tutti spicca la figura del clarinettista, sassofonista e compositore Gianluigi Trovesi, di cui quest’anno ricorre l’ottantesimo compleanno. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 3 aprile: il pianista Claudio Angeleri e il sassofonista Nicholas Lecchi inaugureranno all’Istituto superiore San Pellegrino di San Pellegrino Terme (Bg), alle ore 9.15, la lunga serie di lezioni-concerto nelle scuole previste per tutto il mese. Di rilievo il jazz meeting promosso dalla Jazz School di Torino il 27 e 28 aprile, dedicato alla memoria del compianto Franco Caroni, inventore di Siena Jazz, durante il quale si svolgerà l’assemblea nazionale delle scuole jazz e la nomina a soci onorari di Enrico Intra, Vincenzo Caporaletti, Gianluigi Trovesi, Gianni Negro e Ignazio Garsia per la loro lunga attività concertistica e didattica. Seguirà una corposa jam session con la presenza di diversi jazzisti, tra cui Diego Borotti, Giampaolo e Francesco Petrini, Claudio Angeleri, Walter Donatiello, Matteo Bonti, Andrea Rubini e Giulio Visibelli.
Domenica 14 aprile, a Nembro (Bg), dove è nato, Gianluigi Trovesi introdurrà con un concerto la proiezione del docufilm “Berg Heim: una piccola montagna magica” del regista Paolo Bonfadini, liberamente ispirato al capolavoro di Thomas Mann. Oltre a Trovesi parteciperanno, come solista, il trombettista Giovanni Falzone e l’orchestra del Conservatorio di Brescia. Non solo: la scuola di musica Thelonious Vicenza organizzerà la rassegna Jazzin’Sandrigo a Sandrigo (Vicenza), il cui programma prevede le esibizioni della Thelorchestra, del quintetto di Alex Sipiagin, del quintetto di Michele Calgaro e Robert Bonisolo, dell’Ettore Martin Organ Trio e della Melissa Tham Band, una lezione-concerto, alcuni momenti musicali all’ora dell’aperitivo e una mostra di pittura. Inoltre, fino al 30 aprile, si svolgeranno numerosi eventi nelle città di Parma, Mantova, Piacenza, Bussero (Mi), Collegno (To), Pianengo (Cr), Senigallia (An) e ancora Nembro: nella località della Val Seriana, in occasione dell’International Jazz Day, martedì 30 si terrà l’appuntamento conclusivo del Jazz Mood Day, ovvero un concerto all’Auditorium Modernissimo (ore 20) con la partecipazione di oltre cento musicisti lombardi.

Per saperne di più: info@ansj.it
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“JAZZ A BOLLATE” 
AL VIA LUNEDì 4 MARZO CON ZANCHINI E MIRABASSI

Prende il via lunedì 4 marzo la 26.a edizione di “Jazz a Bollate”, storico festival alle porte di Milano organizzato dal Bollate Jazz Meeting che, nel corso degli anni, ha visto la partecipazione di artisti di primo piano della scena nazionale e internazionale. Cosa che, del resto, accadrà anche quest’anno.
Il primo appuntamento, intitolato “Il Gatto e la Volpe”, è con Simone Zanchini (fisarmonica) e Gabriele Mirabassi (clarinetto), due grandi virtuosi del proprio strumento. La trasversalità musicale che contraddistingue i due permette loro di esprimersi con facilità da sempre, sia nel mondo del jazz sia in quello della musica classica. In questo duo la goliardia dei ritmi del Sudamerica e la profondità pulsante del vecchio swing si mescolano alle sonorità di un jazz moderno. Imperdibili, come sempre, anche gli altri concerti della rassegna, tutti in programma presso l’auditorium Don Bosco: lunedì 11 marzo sarà di scena il trio del pianista e compositore Enrico Pieranunzi (con Thomas Fonnesbæk al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria); il 18 marzo toccherà al trombettista e compositore Giovanni Falzone, alla guida della sua Freak Machine (con Giuseppe La Grutta al basso elettrico e Andrea Bruzzone alla batteria); il 25 spazio a un altro trio, quello formato da Marco Fior (tromba), Danilo Gallo (contrabbasso) e Ferdinando Faraò (batteria). Infine, chiusura in grande stile, lunedì 22 aprile, con il quartetto (con l’ottimo Roberto Tarenzi al pianoforte) della sassofonista americana Tia Fuller, musicista completa che si muove agevolmente nel pop, nel soul e nel jazz e che fa parte della band tutta femminile nei tour di Beyonce.
Inizio spettacoli: ore 21.30; biglietti 12-15 euro (16-20 euro per il concerto di Tia Fuller).


Maggiori info: www.jazzmeeting.it
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Dedicata a Duke Ellington la 3a edizione del Festival Jazz Idea del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma
Dal 7 aprile al 19 maggio 12 concerti aperti al pubblico a ingresso gratuito con un cartellone che vede tradizionalmente affermati artisti internazionali e italiani accanto ai giovani talenti del Conservatorio.
Concerti presso la Sala Accademica del Conservatorio “Santa Cecilia”, via dei Greci 18.
Ingresso gratuito.

Al via domenica 7 aprile l’attesissima 3a edizione del Festival “Jazz Idea” del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, con la direzione artistica di Carla Marcotulli, cantante e docente di Canto Jazz presso il Conservatorio. Dopo il successo delle prime due edizioni, il festival prosegue presentando al pubblico 12 concerti a ingresso libero, articolati in 6 domeniche consecutive fino al 19 maggio. Protagonisti, come da tradizione, nomi affermati del jazz italiano e internazionale accanto ai giovani talenti provenienti dal Dipartimento Jazz del Conservatorio, che si esibiranno sul palco della bellissima Sala Accademica del Conservatorio, caratterizzata da una delle migliori acustiche al mondo e dal Grande Organo Walcker-Tamburini. Obiettivo del Festival Jazz Idea è la creazione e lo sviluppo di nuove idee musicali, attraverso il dialogo tra tradizione e nuovi linguaggi. L’edizione 2024 è dedicata a Duke Ellington, di cui ricorrono i 50 anni dalla scomparsa avvenuta il 24 maggio 1974. Tra gli artisti in cartellone: la cantante statunitense Michele Hendricks - maestra del vocalise e dello scat, il duo ungherese voce-contrabbasso Agnes Lakatos e Tibor Cshuhaj, il sassofonista Rosario Giuliani con il contrabbassista Stefano Cantarano, il sassofonista Pietro Tonolo e il chitarrista Fabio Zeppetella, il sassofonista Maurizio Giammarco ospite della big band MuSa dell’Università La Sapienza diretta da Roberto Spadoni, il quartetto di sassofoni Arundo Donax con Mario Raja, Pasquale Laino, Pietro Tonolo e Rossano Emili con ospite il soprano Federica Raja, il sassofonista Patrizio Destriere con un omaggio a Ennio Morricone e la big band di Santa Cecilia diretta da Mario Corvini con il coro del Dipartimento Jazz diretto da Carla Marcotulli per i celebri Concerti Sacri di Duke Ellington. Inaugura la 3° edizione del festival, domenica 7 aprile alle ore 18.00, la cantante, compositrice e arrangiatrice statunitense Michele Hendricks, figlia del noto cantante e paroliere Jon Hendricks, uno dei fondatori della celebre band Lambert, Hendricks e Ross. Oltre alla fitta collaborazione con suo padre, Michele Hendricks ha cantato con nomi del calibro di Manhattan Transfer, Al Jarreau, Bobby McFerrin, Herbie Hancock, George Benson, Buddy Rich, Stan Getz, Count Basie, Benny Golson e Clark Terry, e svolge una carriera solistica con tour internazionali tra USA, Giappone e Europa, e con la pubblicazione di alcuni album tra cui A Little Bit Of Ella registrato con The Tommy Flanagan Trio, insignito del premio Best Jazz Vocal 2016 dall'Académie du Jazz in Francia.
Come suo padre Jon Hendricks, Michele scrive testi e composizioni fantastici. Sul palco del Festival Jazz Idea, arriverà con una band formata da Ruben O.J. Pompei – sassofono, Andrea Beneventano – piano, Stefano Cantarano – contrabbasso, Ettore Fioravanti – batteria.
A Jazz Idea, la sua esibizione è anticipata dal concerto di Gabriele Di Nucci & Platform Twelve, con un repertorio di brani originali, composti ed arrangiati dal chitarrista Gabriele Di Nucci. Il progetto si pone l’obiettivo di unire il linguaggio jazzistico ad un materiale moderno e slegato dalla tradizione attraverso un attento lavoro sui timbri e sulle forme, mettendo in rilievo l’identità artistica del compositore e le individualità del gruppo composto da Martha Deribe alla voce, Dario Fagiolo al sax soprano, Andrea Cardone al sax tenore, Marcello Sanzò alla tromba, Camil Kieltyka al contrabbasso e Alessio Maimone alla batteria.

Gli altri concerti
Il 14 aprile aprirà il pomeriggio il Santa Cecilia Saxophones Ensemble diretto da Rosario Giuliani, seguito da “Armonie condivise”: progetto in quartetto di Giuliani e Stefano Cantarano, con Vittorio Solimene al pianoforte e Sasha Mashin alla batteria.
Il 21 aprile sarà la volta di un interessante duo ungherese Voice&Bass, con la cantante Agnes Lakatos e il contrabbassista Tibor Cshuhaj, seguito dal live dedicato a Duke Ellington della Big Band MuSa (Musica Sapienza): una collaborazione tra l’Università La Sapienza di Roma ed il Conservatorio di Santa Cecilia, diretta dal M° Roberto Spadoni con ospite Maurizio Giammarco.
Sul palco il 5 maggio la cantante Elena Camerin Young con The creative voice workshop e il Francesco D’Errico 4et con Ellington Prospective: line up Giulio Martino – sassofoni, Francesco D’Errico – pianoforte, Pietro Leveratto – contrabbasso, Ettore Fioravanti – batteria.
Il 12 maggio in concerto Pietro Tonolo e Fabio Zeppetella con il loro “Workshop”, seguiti dal quartetto di sassofoni Arundo Donax con Mario Raja, Pasquale Laino, Pietro Tonolo e Rossano Emili; ospite il soprano Federica Raja.
La domenica conclusiva della 3a edizione di Jazz Idea, il 19 maggio, sarà caratterizzata dalle preziose dediche a due grandi leggende della musica.
Il primo progetto è Portrait of Ennio, omaggio a Ennio Morricone del sassofonista Patrizio Destriere con Claudio D’Amato al piano, Damiano Lanciano al contrabbasso, Giampaolo Scatozza alla batteria.
In conclusione, la big band di Santa Cecilia diretta dal M° Mario Corvini e il coro del Dipartimento Jazz diretto dal M° Carla Marcotulli, eseguiranno i Sacred Concerts di Duke Ellington.
 
Masterclass
Come sempre il Festival Jazz Idea organizza una serie di Masterclass condotte da critici musicali e docenti del panorama jazz italiano rivolte agli studenti del Conservatorio di Santa Cecilia. In programma per l’edizione 2024:

lunedì 8 aprile ore 11-13 
SCAT! condotta dalla cantante Michele Hendricks

sabato 13 aprile ore 14-17 
Autopromozione per musicisti condotta da Fiorenza Gherardi De Candei, ufficio stampa e docente di comunicazione e music business

sabato 20 aprile ore 14-17 
Interplay condotta dal duo ungherese voce-contrabbasso Agnes Lakatos e Tibor Csuhaj Barna

sabato 27 aprile ore 11-16 
Parole Cantate - Studio e analisi tra liriche e musica nel repertorio jazzistico condotta dal cantante Giuseppe Creazzo

venerdì 3 e sabato 4 maggio ore 15 
The creative voice workshop condotta dalla cantante Elena Camerin Young 
(aperto a tutti)

venerdì 10 maggio ore 14 
Improvvisazione: Ritmo e Melodia condotta dal sassofonista Pietro Tonolo

lunedì 20 maggio ore 12 
Lezione-concerto del pianista, cantante e arrangiatore Mario Donatone sul suo saggio Blues che viaggiano in prima classe.

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Monza Visionaria
Concerti, Notturni, Installazioni di luci e suoni
Dal 3 al 12 maggio - XII edizione

Dal 3 al 12 maggio riecco Monza Visionaria, già aperte le prevendite per il concerto-evento
di giovedì 9 maggio al Teatro Manzoni con Rava, Falzone e Petrecca


Manca poco più di un mese alla XII edizione di Monza Visionaria, l’attesissimo festival, organizzato da Musicamorfosi, che si svolgerà da venerdì 3 a domenica 12 maggio nei luoghi più suggestivi e negli angoli meno conosciuti del capoluogo della Brianza: dieci giorni di musica, danze, laboratori, visite visionarie e moltissimo altro.
In attesa che il programma venga svelato, ecco la prima, ghiotta anticipazione: giovedì 9 maggio il Teatro Manzoni di Monza ospiterà il concerto-evento della nuova edizione, intitolato “Giovanni Falzone Three Generations featuring Enrico Rava”. A condividere il palco, tre generazioni di trombettisti - il promettente Paolo Petrecca, il maestro Giovanni Falzone ed Enrico Rava, il più famoso e stimato jazzista italiano nel mondo - e il trio composto dagli emergenti prodjgi del jazz italiano Diego Albini (pianoforte), Enrico Palmieri (contrabbasso) e Antonio Marmora (batteria), che daranno vita a un avvincente dialogo sonoro in un suggestivo e metaforico passaggio di consegne. Per questo imperdibile appuntamento - si tratta di una produzione esclusiva del festival - la prevendita on line è già aperta e il prezzo del biglietto è calmierato (10 euro), in modo che tutti possano assistere all’evento. Meglio affrettarsi però: per chi si attarda, alla cassa del teatro il biglietto costerà 18 euro.
Come da tradizione, il gran finale di Monza Visionaria sarà affidato ai Notturni, due giorni di suoni, colori, profumi e performance immersive in programma sabato 11 e domenica 12 maggio tra le meraviglie floreali del Roseto “Niso” Fumagalli della Reggia di Monza.
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“Prodjgi-Per Chi Crea” 
Il rito del jazz - Cuccagna Jazz Club 

“Prodjgi” del jazz alla Cascina Cuccagna di Milano dal 2 al 30 aprile  in scena l’Østrik Quartet, i Satoyama, Milesi, Boggio Ferraris e Andreoli 
Al Cuccagna Jazz Club di Milano continuano gli appuntamenti della rassegna realizzata da Musicamorfosi con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, che ha lo scopo di valorizzare i musicisti di talento under 35 

Da inizio anno la Cascina Cuccagna di Milano ospita i concerti di “Prodjgi”, acronimo di promozione del jazz giovane italiano: si tratta di un progetto realizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi con il sostegno del Ministero della Cultura e della Siae che, con il bando “Per Chi Crea”, si pone l’obiettivo di promuovere e valorizzare i musicisti emergenti di età non superiore ai 35 anni. Il Cuccagna Jazz Club, presso il ristorante un posto a Milano, è il luogo dove i giovani talenti del jazz tricolore hanno trovato a casa e dove, ogni martedì, possono esibirsi. La formula è quella del doppio set (ore 19.30 e 21.30) e l’ingresso è sempre libero. Per il primo appuntamento del mese di aprile, martedì 2, sarà protagonista l’Østrik Quartet, gruppo formato da Simone Capitaneo (trombone), Raffaele Garramone (pianoforte), Christian Scaffidi (basso elettrico) e Giovanni Pagliara (batteria): i quattro giovani talentuosi musicisti, che si sono conosciuti frequentando il Conservatorio G. Verdi di Milano, insieme a Oliseh Francesco Obiarinze (trombone) omaggeranno il grande J.J. Johnson, da molti considerato il miglior trombonista jazz di tutti i tempi, che lavorò a lungo con giganti quali Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Benny Carter e Count Basie e, poi, con Miles Davis, Bud Powell, Sonny Rollins e molti altri. 
Martedì 9 aprile spazio al divertente progetto intitolato “Vita da cartoni”, che vedrà impegnati tre jazzisti di vaglia quali Gabriele Boggio Ferraris (vibrafono), Massimiliano Milesi (sax) e Alessandro Rossi (batteria). Il trio proporrà un concerto a metà strada tra il jazz delle origini e quello contemporaneo, un mix di musica improvvisata e di rumori insoliti, facendosi ispirare in modo particolare dalle colonne sonore dei cartoni animati del passato. 
Martedì 16 aprile riflettori puntati ancora sull’Østrik Quartet, che insieme al trombonista Oliseh Francesco Obiarinze presenterà una serie di standard riletti in chiave personale, mentre la settimana successiva, martedì 23 aprile, torneranno a esibirsi in Cascina Cuccagna i Satoyama, quartetto emergente nato nel 2013 e composto da Luca Benedetto (tromba e tastiera), Christian Russano (chitarre ed elettronica), Marco Bellafiore (contrabbasso ed elettronica) e Gabriele Luttino (batteria, glockenspiel ed elettronica). I Satoyama (che si sono aggiudicati l’edizione 2022 di Nuova Generazione Jazz) hanno dato vita fin da subito a una musica di confine, profondamente immaginifica ed onirica, con larghe influenze jazz e progressive rock, passando anche dalla world music e dall’elettronica, alla ricerca di un sound e di uno stile riconoscibile. Il quartetto si occupa di confini non solo in senso figurato: “Sinking Islands”, il suo ultimo album, accolto con entusiasmo dalla critica, tratta infatti delle isole minacciate dal cambiamento climatico e dei movimenti migratori che ne derivano.
Infine, per l’ultimo appuntamento del mese, martedì 30 aprile, in occasione dell’International Jazz Day, la Giornata internazionale dedicata al jazz e promossa dall’Unesco, spazio di nuovo all’Østrik Quartet, sempre con il tributo a J.J. Johnson. Special guest della serata sarà Andrea Andreoli, trombonista di grande talento e tra i più interessanti jazzisti della sua generazione, con importanti collaborazioni a livello internazionale (una su tutte: la WDR Big Band di Colonia) e una nomination ai Grammy Awards nel 2019. A seguire, jam session.


Martedì 2 aprile, h 19.30 e 21.30
Stonebone - Omaggio a J.J. Johnson
Østrik Quartet feat. Oliseh Francesco Obiarinze
Simone Capitaneo, trombone; Raffaele Garramone, pianoforte; Christian Scaffidi, basso elettrico; Giovanni Pagliara, batteria; Oliseh Francesco Obiarinze, trombone.

Martedì 9 aprile, h 19.30 e 21.30 
Vita da cartoni trio
Gabriele Boggio Ferraris, vibrafono; Massimiliano Milesi, sax; Alessandro Rossi, batteria.

Martedì 16 aprile, h 19.30 e 21.30
Østrik Quartet feat. Oliseh Francesco Obiarinze
Simone Capitaneo, trombone; Raffaele Garramone, pianoforte; Christian Scaffidi, basso elettrico; Giovanni Pagliara, batteria; Oliseh Francesco Obiarinze, trombone.
 
Martedì 23 aprile, h 19.30 e 21.30
Satoyama
Luca Benedetto, tromba e tastiera; Christian Russano, chitarre ed elettronica; Marco Bellafiore, contrabbasso ed elettronica; Gabriele Luttino, batteria, glockenspiel ed elettronica.

Martedì 30 aprile, h 19.30 e 21.30 
International Jazz Day
Stonebone - Omaggio a J.J. Johnson + jam session
Østrik Quartet feat. Andrea Andreoli
Simone Capitaneo, trombone; Raffaele Garramone pianoforte; Christian Scaffidi, basso elettrico; Giovanni Pagliara, batteria;
special guest: Andrea Andreoli, trombone.

Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
Ingresso libero.
Informazioni e prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it
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Ecco “JAZZaltro Giovani” e “New Generation”: dal 20 marzo al via nel Varesotto 
due rassegne riservate ai nuovi talenti del jazz italiano
Area 101 e Abeat Records hanno organizzato, con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, due nuove manifestazioni in provincia di Varese in cui saranno protagoniste alcune delle promesse più interessanti del jazz italiano: Emilia Zamuner, Christian Mascetta, Aldo Di Caterino, Giovanni e Matteo Cutello, Cesare Mangiocavallo ma non solo. Con loro sul palco anche qualche big, da Giovanni Falzone a Enrico Pieranunzi, da Massimo Moriconi a Stefano Bagnoli 
 
Due nuove manifestazioni, riservate ai talenti emergenti del jazz italiano, arricchiranno l’offerta culturale del Varesotto (ma non solo) a partire dalla primavera: si tratta di “JAZZaltro Giovani”, realizzata da Abeat Records, e di “New Generation”, organizzata da Area 101. La direzione artistica dei due cartelloni è a cura di Mario Caccia, noto imprenditore discografico (è sua l’etichetta Abeat) e infaticabile curatore di apprezzate rassegne che si svolgono sempre in provincia di Varese, da “JAZZaltro” a “Eventi in Jazz”. Il tutto è stato reso possibile con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, ideato per lanciare e valorizzare gli artisti under 35. E, per fortuna, in Italia i giovani musicisti di talento, che per l’occasione saranno affiancati da nomi di primo piano della scena jazz nazionale, non mancano. È il caso, per esempio, del trombettista e compositore Giovanni Falzone, che alla guida della sua Freak Machine inaugurerà mercoledì 20 marzo la rassegna “New Generation” al Cinema Teatro Nuovo-Area 101 di Olgiate Olona (Va) insieme al chitarrista Alessandro Lunedì, al bassista Giuseppe La Grutta e al batterista Andrea Bruzzone (inizio live ore 21, ingresso con libera donazione). Il quartetto eseguirà una serie di brani composti dal leader in forma non convenzionale e caratterizzati da forti componenti ritmiche e melodiche, che fanno parte del recente album “Canto terrestre”. L’obiettivo principale della band è quello di alternare momenti esecutivi con strutture ben definite per tutti gli strumenti e altri di puro interplay. Spiega Falzone: «Si tratta di un progetto che parte dal desiderio di omaggiare le mille sfaccettature della mia adorata terra di Sicilia. Le composizioni sono quasi tutte ispirate, prevalentemente, alle sonorità folk dell’area del Mediterraneo. Una sorta di retrospettiva, dove radici, passato e presente si fondono continuamente con tutte le esperienze, tra jazz, rock e musica classico-contemporanea, che ho maturato negli ultimi venticinque anni di carriera». Oltre a Giovanni Falzone, tra i big che affiancheranno i giovani musicisti sui palchi delle due rassegne figurano il pianista e compositore Enrico Pieranunzi, jazzista di fama internazionale, il contrabbassista Massimo Moriconi, per oltre trent’anni accanto a Mina, il batterista Stefano Bagnoli, formidabile scopritore di talenti, e Max Trabucco, anch’egli batterista e molto attivo in ambito didattico. Tra le tante promesse chiamate a esibirsi per “JAZZaltro Giovani” e “New Generation” spiccano la cantante Emilia Zamuner, che vanta già collaborazioni prestigiose con musicisti del calibro dello stesso Moriconi, Flavio Boltro, Daniele Di Bonavenutra e Daniele Sepe; il chitarrista Christian Mascetta, dotato di una creatività e di una tecnica fuori dal comune; il flautista Aldo Di Caterino, che ha all’attivo registrazioni ed esibizioni con musicisti quali John Surman, Gabriele Mirabassi, Vince Abbracciante, Nando Di Modugno e Guido di Leone; il contrabbassista Carlo Bavetta, tra i più versatili della sua generazione; i gemelli Cutello, cioè Giovanni (sassofono) e Matteo (tromba), membri insieme al pianista Giuseppe Vitale e al contrabbassista Stefano Zambon del We Kids quintet guidato dal batterista Stefano Bagnoli; infine, il batterista Cesare Mangiocavallo, già accanto a Enrico Pieranunzi, Roberto Tarenzi, George Garzone e Ameen Saleem. 

Rassegna New Generation

Giovedì 2 maggio ore 21.30
Biella, Biella Jazz Club, corso del Piazzo 29
Moriconi-Zamuner e SEA quartet 
Massimo Moriconi (contrabbasso), Emilia Zamuner (voce), Riccardo Zamuner (violino), Alberto Marano (violino), Andrea De Martino (viola), Raffaele Rigliari (violoncello).
Ingresso: 10 euro

Sabato 18 maggio ore 21.00
Varese, VareseVive, via S. Francesco d’Assisi 26
Christian Mascetta trio - Out of Space
Christian Mascetta (chitarre), Pietro Pancella (basso elettrico), Michele Santoleri (batteria).
Ingresso con libera donazione

Giovedì 30 maggio ore 21.30
Biella, Biella Jazz Club, corso del Piazzo 29
Enrico Pieranunzi-Aldo Di Caterino ensemble
Enrico Pieranunzi (pianoforte), Aldo Di Caterino (flauto traverso), Carlo Bavetta (contrabbasso), Cesare Mangiocavallo (batteria).
Ingresso: 10 euro

Il calendario della rassegna è in costante aggiornamento.
Maggiori info: www.area101.it

Rassegna JAZZaltro Giovani

Venerdì 3 maggio ore 21.00
Olgiate Olona (Va), Cinema Teatro Nuovo-Area 101, via Bellotti 22 
Moriconi-Zamuner e SEA quartet 
Massimo Moriconi (contrabbasso), Emilia Zamuner (voce), Riccardo Zamuner (violino), Alberto Marano (violino), Andrea De Martino (viola), Raffaele Rigliari (violoncello). 

Venerdì 17 maggio ore 21.00
Olgiate Olona (Va), Cinema Teatro Nuovo-Area 101, via Bellotti 22 
Christian Mascetta trio -  Out of Space
Christian Mascetta (chitarre), Pietro Pancella (basso elettrico), Michele Santoleri (batteria).

Venerdì 31 maggio ore 21.00
Castellanza (Va), CineTeatro Dante, via Dante Alighieri 5
Enrico Pieranunzi-Aldo Di Caterino ensemble
Enrico Pieranunzi (pianoforte), Aldo Di Caterino (flauto traverso), Carlo Bavetta (contrabbasso), Cesare Mangiocavallo (batteria).

Ingresso con libera donazione
Il calendario della rassegna è in costante aggiornamento.
Maggiori info: www.jazzaltro.it
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CROSSROADS
Jazz e Altro in Emilia Romagna
XXV Edizione
3 marzo – 13 luglio 2024
 
Il festival Crossroads festeggia la sua 25a edizione con un nuovo giro attorno al mondo delle musiche improvvisate (jazz e affini), con divagazioni etniche, cantautorali, sperimentali. E oltre a viaggiare simbolicamente da un continente all’altro grazie agli artisti ospiti, percorrerà invece assai concretamente tutta l’Emilia-Romagna: col suo dna di festival itinerante, dal 3 marzo al 13 luglio farà tappa in oltre venti comuni sull’intero territorio regionale con più di 60 concerti (per oltre 400 musicisti). Un programma talmente vasto da lasciare spazio alle grandi star italiane e internazionali (Enrico Rava, Paolo Fresu, Abdullah Ibrahim, Richard Galliano…), alle giovani promesse già in aria di celebrità (Matteo Mancuso, Frida Bollani Magoni), alle figure storiche (Don Moye, Uri Caine), ai nomi di più raro ascolto nel circuito festivaliero, ai talenti del territorio locale. Crossroads 2024 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni. Crossroads fa parte di Jazzer powered by Gruppo Hera.
 
Residenze artistiche 
Crossroads prosegue nella consolidata abitudine di adottare alcuni dei più affermati solisti del jazz italiano, facendone quasi degli artisti “della casa”, coinvolgendoli in una girandola di concerti con progetti musicali sempre diversi.
Fabrizio Bosso, trombettista che stabilisce il canone aureo del jazz nostrano, si presenterà con progetti sia nuovi (come il duo col chitarrista Bebo Ferra: 27 aprile, Meldola, Teatro Comunale Dragoni) che ben collaudati, come il trio “Drumpet” con Lorenzo Tucci e Daniele Sorrentino (16 giugno, Bagnacavallo, Chiostro del Complesso di San Francesco) e la partnership con gli ottoni del Quartetto Saxofollia (27 giugno, Lugo, Arena del Carmine).
Un altro esuberante strumento d’ottone che spicca nel panorama nazionale è il trombone di Mauro Ottolini, musicista dall’incontenibile inventiva. Lo si ascolterà in un importante omaggio a Lester Bowie con un nonetto co-diretto assieme a Enrico Rava (5 aprile, Imola, Teatro Ebe Stignani); con i Licaones, scatenato quartetto con Francesco Bearzatti, Oscar Marchioni e Paolo Mappa (18 aprile, Modena, La Tenda); in un omaggio a Mingus con gli archi elettrificati dei Quintorigo (13 giugno, Parma, Casa della Musica); con la sua variopinta Orchestra Ottovolante, con tanto di ballerini di Gardadanze Studio, in una serata a suon di mambo e altri ritmi esotici (23 giugno, Rimini, Corte degli Agostiniani).
 
Ravenna Jazz 
La presenza degli artisti residenti caratterizza anche il festival Ravenna Jazz, che si terrà dal 3 al 13 maggio e il cui programma confluisce nel cartellone di Crossroads. Ritroveremo infatti Mauro Ottolini in ben due occasioni: come ospite speciale, assieme alla pianista Francesca Tandoi, del quintetto del sassofonista Alessandro Scala (11 maggio, Mama’s Club), e poi ancora assieme al direttore Tommaso Vittorini, il beatboxer Alien Dee e il sassofonista Mauro Negri in “Pazzi di Jazz”, una produzione originale dedicata a Harry Belafonte che coinvolgerà una enorme compagine orchestrale e corale di giovanissimi musicisti (13 maggio, Teatro Alighieri).
L’Alighieri ospiterà gli appuntamenti di massimo rilievo del festival, caratterizzati da forti contrasti nelle dimensioni (dalle orchestre extralarge al solo) come nei contenuti musicali. Oltre a “Pazzi di Jazz” si ascolteranno infatti il pianista Abdullah Ibrahim, sommo rappresentante del jazz sudafricano (9 maggio), e l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti con ospiti il cantante John De Leo e la pianista Rita Marcotulli, impegnati in una produzione originale dedicata a Elvis Presley (il 3).
Nei piccoli teatri e club cittadini spazio ad ascolti scapigliati e intraprendenti. Il Teatro Socjale di Piangipane ospiterà la torrenziale musicalità della violoncellista e cantante cubana Ana Carla Maza in duo (il 5); la voce di Petra Magoni e il contrabbasso Ferruccio Spinetti, ovvero il blasonato duetto Musica Nuda (il 7); una delle più autorevoli regine del canto afroamericano, Jazzmeia Horn (il 12). Ancora più peculiari gli ascolti al Cisim di Lido Adriano: le acrobazie canore del settetto vocale a cappella Anonima Armonisti (il 4); i virtuosismi in stile manouche senza limite di velocità del chitarrista tedesco Joscho Stephan, in trio (il 6); i lisergici ballabili al rallentatore del duo Opez (l’8); il quintetto del tastierista e cantante Sam Paglia, massima autorità della musica lounge all’italiana (il 10).
 
Jazz e libertà stilistiche all’italiana 
Crossroads ha sempre dato ampio spazio alla musica improvvisata e creativa italiana, ospitandone democraticamente i più celebri esponenti, le nuove leve e gli artisti più insoliti. L’edizione 2024 sarà particolarmente ricca di proposte su questo fronte, tanto da comporre un vera guida esplorativa del jazz italiano.
Oltre ai già citati artisti residenti, altri big nazionali sbarcheranno sui palchi del festival: i trombettisti Paolo Fresu, nell’intramontabile duo col pianista cubano Omar Sosa (19 marzo, Sassuolo, Teatro Carani), ed Enrico Rava, con il suo più recente quintetto “The Fearless Five” (21 marzo, Sassuolo); i sassofonisti Javier Girotto, in duo col fisarmonicista Vince Abbracciante (14 marzo, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata), Claudio Fasoli, in duo con il pianista Antonio Faraò (13 aprile, Piacenza, Milestone) e Daniele Sepe, col suo sestetto “Sepè le Mokò”, omaggio alle colonne sonore dei film di Totò (27 marzo, Fusignano, Auditorium Corelli). Tra i nomi italiani di primissimo piano va annoverato anche il giovanissimo ‘supereroe’ della chitarra Matteo Mancuso, ormai una star planetaria (col suo trio il 13 luglio a Rimini).
Le celebrità del jazz made in Italy proseguono con il pianista Danilo Rea, protagonista di una carte blanche al Teatro Comunale di Russi: il 25 aprile con un quartetto che affianca padri e figlie, per un gioco musicale d’alto livello in famiglia (con Roberto Gatto alla batteria e le voci di Oona Rea e Beatrice Gatto), e il 30 aprile in duo con il cantante Peppe Servillo per un espressivo binomio “Napoli e Jazz”. Ritroveremo poi sia Roberto Gatto, col nuovo quintetto “Time and Life” che rende omaggio a Tony Williams (17 maggio, Correggio, Teatro Asioli), che Peppe Servillo, in un tributo alle canzoni di Lucio Dalla in trio con Javier Girotto e il tastierista Natalio Mangalavite (22 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova).
Davvero vasto è il catalogo dei cantanti offerto dal festival, vario per nomi, stili, generazioni a confronto. Dalle vocalist che da più tempo dominano incontrastate la scena, capaci di rinnovarsi continuamente, alle voci giovani ma ormai già affermate: Maria Pia De Vito si presenterà in quintetto con un programma dalle tinte femministe (30 marzo, Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni); in quintetto sarà anche Rossana Casale, col nuovo progetto “Almost Blue” (3 aprile, Medolla, Teatro Facchini); Karima, in quartetto, proporrà invece il suo ben affinato omaggio a Burt Bacharach (11 aprile, Fusignano); Frida Bollani Magoni sarà assieme ad Albert Eno in un duo di strumentisti cantanti, pianista lei, chitarrista lui (12 giugno, Parma). La parata delle voci femminili continua poi con l’omaggio jazzato a Lucio Dalla firmato da Costanza Alegiani, col suo trio Folkways (20 aprile, Dozza, Teatro Comunale); il trio della pianista-cantante Silvia Valtieri (21 aprile, Dozza); il duo della cantante e polistrumentista Eloisa Atti col chitarrista Marco Bovi, che ripercorrono in maniera antologica il loro lungo sodalizio (23 aprile, Mordano, Teatro Comunale); Laura Avanzolini, che esplora il lascito artistico di Carmen McRae in duo col pianista Emiliano Pintori (29 aprile, Mordano); notevole presenza canora maschile è quella di Joe Barbieri, col suo nuovo programma dedicato ai classici della canzone partenopea (19 aprile, Fusignano).
Spazio anche ai grandi organici orchestrali, dove i numeri contribuiscono all’effetto euforico della musica: la strumentazione jazz-sinfonica dell’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti sarà al centro di una produzione originale sulle musiche dei Beach Boys, con le parti canore affidate al gruppo vocale Baraonna (30 giugno, Rimini); un’altra produzione originale sarà presentata dalla On Time Band, all stars del jazz nazionale (19 maggio, Correggio); sarà invece incentrato sul repertorio di Mingus il concerto della Sarti Big Band diretta da Daniele Santimone e Tiziano Negrello (14 aprile, Modena).
Tra le proposte più insolite e ricercate vanno annoverati il quartetto Manomanouche, col suo jazz gitano che prende le mosse da Django Reinhardt (28 aprile, Massa Lombarda, Sala del Carmine); il quartetto Extended Singularity con le sue vorticose improvvisazioni su un repertorio jazz poco esplorato  (16 maggio, Correggio); la band Zenophilia del batterista Zeno De Rossi con l’aggiunta della voce dell’americano Dean Bowman, icona della black music più impegnata (27 maggio, Correggio). Ci sono poi i cinque set che si ascolteranno in due serate al Cassero Teatro Comunale di Castel San Pietro Terme: il 6 aprile l’omaggio a Steve Lacy firmato da Roberto Ottaviano (sax), Danilo Gallo (contrabbasso) e Ferdinando Faraò (batteria) e quello a Gato Barbieri a opera del quartetto del sassofonista Germano Zenga; il 7 aprile il duo con Eugenio Colombo (sax) e Roberto Bartoli (contrabbasso), il solo della pianista Patrizia Scascitelli e il trio che li riunisce tutti per il finale.
 
Musiche di… indicazione geografica tipica
La sovrabbondanza di artisti italiani lascia poi spazio a un’altrettanto numerosa delegazione internazionale.
Gli Stati Uniti saranno rappresentati dal quartetto del pianista Marc Copland per quel che riguarda la madrelingua mainstream (16 marzo, Ferrara), mentre le evoluzioni più moderniste si ascolteranno dal più che espressivo Brass Express Trio del batterista Famoudou Don Moye (15 marzo, Fusignano) e dal trio del pianista Uri Caine con l’aggiunta vocale di Barbara Walker (21 maggio, Correggio).
Scendendo lungo il continente americano si intercettano il furore ritmico del trio del pianista cubano Roberto Fonseca (23 maggio, Correggio), la sovreccitante rivoluzione dei canoni afro-cubani realizzata dal trio del pianista Harold López-Nussa (31 maggio, Correggio) e, molto più a sud, il tango geneticamente modificato delle canzoni dell’argentino Melingo (3 marzo, Casalgrande, Teatro Fabrizio De André). Brasiliani per repertorio e (almeno per metà) anche nell’organico sono gli abbinamenti di voci e chitarre di Tati Valle e Cristina Renzetti (ovvero le As Madalenas: 29 marzo, Bologna, Camera Jazz&Music Club) e di Nilza Costa con Daniele Santimone (16 aprile, Mordano).
Con una sorvolata oceanica si arriva in Australia, da dove proviene la cantante-pianista Sarah McKenzie, il cui quartetto flirta con le sonorità brasiliane (7 marzo, Casalgrande).
C’è poi tanta Europa nei viaggi sonori di Crossroads. Dall’estremo nord del continente arrivano la cantante britannica Sarah Jane Morris, la cui raffinatezza interpretativa sarà adeguatamente sottolineata dalle note del Solis String Quartet (23 marzo, Sassuolo), e il Tingvall Trio, che espande la frontiera emozionale del jazz scandinavo (24 maggio, Correggio).
Dalla penisola iberica giungono varie proposte dall’impronta cantautorale: la voce della catalana Magalí Sare sarà sostenuta dal basso di Manel Fortià (9 marzo, Fusignano), mentre la vocalist portoghese Luísa Sobral (8 marzo, in duo) e suo fratello Salvador Sobral, anch’egli cantante (13 marzo), si esibiranno entrambi a Massa Lombarda. Dalla Spagna giunge anche il trio del pianista Daniel García, che applica l’improvvisazione e uno dei format più classici del jazz sui materiali musicali della sua terra (25 maggio, Correggio).
Dalla Francia arriva Richard Galliano, la cui fisarmonica è ormai oggetto di culto: il suo New York Tango Trio mischia le carte dei generi e della geografia (10 aprile, Imola). Il duo formato dalla cantante Laurianne Langevin e il pianista Cyrille Doublet ripercorre invece la storia della canzone francese (28 marzo, Modena). La cantante Cyrille Aimée è artefice del più attuale connubio tra jazz e pop song, col quale ha conquistato le scene statunitensi (30 maggio, Correggio).
La cantante svizzera Tatiana Eva-Marie si ispira esteticamente al jazz gitano, musica di matrice tipicamente francese, da lei esportato negli USA, dove ha formato la Avalon Jazz Band (14 giugno, Parma).
E mentre è facile collocare geograficamente nel cuore del continente il duo dei tedeschi Michael e Lorenzo Riessler, fautori di vorticose acrobazie di clarinetto e batteria con elettronica (24 marzo, Fusignano), volutamente molteplice è l’identità geografica ed estetica del trio che unisce gli sperimentatori olandesi Ernst Reijseger (violoncello) e Harmen Fraanje (pianoforte) con il cantante senegalese Mola Sylla (18 maggio, Correggio).
 
PROGRAMMA
  
Mercoledì 3 aprile
Medolla (MO), Teatro Facchini, ore 21:00
ROSSANA CASALE QUINTET
“Almost Blue”
Rossana Casale – voce; Carlo Atti – sax tenore; Luigi Bonafede – pianoforte; Alessandro Maiorino – contrabbasso; Enzo Zirilli – batteria
 
Venerdì 5 aprile
Imola (BO), Ridotto del Teatro Ebe Stignani, ore 18:00
Presentazione del libro
“Gato Barbieri, una biografia dall’Italia tra jazz, pop e cinema” (Artdigiland, 2023)
di Andrea Polinelli
interverranno l’autore Andrea Polinelli e Libero Farnè
in collaborazione con Combo Jazz Club
ingresso libero
 
Venerdì 5 aprile
Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:00
ENRICO RAVA & MAURO OTTOLINI BRASS ENSEMBLE
“Lester’s Fantasy”
Enrico Rava – tromba, flicorno; Mauro Ottolini – trombone, arrangiamenti; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; Guido Bombardieri – sax alto, clarinetto; Andrea Lagi – tromba; Emiliano Vernizzi – sax tenore;
Enrico Terragnoli – chitarra, banjo, podofono; Glauco Benedetti – sousaphone; Zeno De Rossi – batteria
Mauro Ottolini artist in residence
 
Sabato 6 aprile
Castel San Pietro Terme (BO), Cassero Teatro Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
OTTAVIANO / GALLO / FARAÒ
“Lacy in the Sky with Diamonds”
La musica di Steve Lacy shakerata nei cieli con diamanti di improvvisazioni estemporanee
Roberto Ottaviano – sax soprano; Danilo Gallo – contrabbasso; Ferdinando Faraò – batteria
GERMANO ZENGA QUARTET
“Gato!”
Gato Barbieri: An Evolving Idea
Germano Zenga – sax tenore, vocal noises; Luca Fabio Gusella – vibrafono, percussioni;
Danilo Gallo – contrabbasso, balalaika bassa, flauto; Ferdinando Faraò – batteria, percussioni
 
Domenica 7 aprile
Castel San Pietro Terme (BO), Cassero Teatro Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
EUGENIO COLOMBO & ROBERTO BARTOLI
“Seven Dances”
Eugenio Colombo – sax soprano, flauto; Roberto Bartoli – contrabbasso
PATRIZIA SCASCITELLI SOLO
Patrizia Scascitelli – pianoforte
COLOMBO / SCASCITELLI / BARTOLI ‘RISONANZE’
“Colors of Jazz”
Eugenio Colombo – sax soprano, flauto; Patrizia Scascitelli – pianoforte; Roberto Bartoli – contrabbasso
 
Mercoledì 10 aprile
Imola (BO), Ridotto del Teatro Ebe Stignani, ore 18:00
Presentazione del libro
“Chet Baker. Vita e musica” (EDT/Siena Jazz, 2022)
di Jeroen De Valk
interverrà il curatore dell’edizione italiana Francesco Martinelli
in collaborazione con Combo Jazz Club
ingresso libero
 
Mercoledì 10 aprile
Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:00
RICHARD GALLIANO NEW YORK TANGO TRIO
Richard Galliano – fisarmonica, accordina; Adrien Moignard – chitarra; Diego Imbert – contrabbasso
 
Giovedì 11 aprile
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
KARIMA
“Bacharach Forever”
Karima – voce; Piero Frassi – pianoforte; Francesco Ponticelli – basso elettrico, contrabbasso; Andrea Beninati – batteria, violoncello
 
Sabato 13 aprile
Piacenza, Milestone, ore 21:15
CLAUDIO FASOLI & ANTONIO FARAÒ
Claudio Fasoli – sax tenore, sax soprano; Antonio Faraò – pianoforte
Una collaborazione Crossroads-Milestone
 
Domenica 14 aprile
Modena, La Tenda, ore 21:30
SARTI BIG BAND
“Mingus”
Andrea Padovani – voce; Federica Pileggi – voce; Giulietta Nanni – flauto; Serena Belosi – oboe; Andrea Collamati – sax alto; Enza Scollo – sax alto; Leonardo Drei – sax tenore, sax soprano; Giacomo Casadio – sax tenore, sax soprano; Maria Eva Golinelli – sax baritono; Paolo Raineri – tromba; Maurizio Piancastelli – tromba; Mussa Bagnoli – tromba; Damiano Drei – trombone; Sebastiano Maretti – trombone; Flavio Casadio – trombone; Gioele Cangini – chitarra; Mirko Camporesi – pianoforte; Mario Ballardini – contrabbasso; Enrico Andrini – basso elettrico; Andrea Nannini – batteria
Daniele Santimone e Tiziano Negrello – direzione
 
Martedì 16 aprile
Mordano (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
“Local Heroes”
NILZA COSTA & DANIELE SANTIMONE
“Eu vim da Bahia”
Nilza Costa – voce; Daniele Santimone – chitarra, voce
 
Giovedì 18 aprile
Modena, La Tenda, ore 21:30
LICAONES feat. Bearzatti, Ottolini, Marchioni, Mappa
Francesco Bearzatti – sax tenore; Mauro Ottolini – trombone; Oscar Marchioni – organo Hammond; Paolo Mappa – batteria
Mauro Ottolini artist in residence
 
Venerdì 19 aprile
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
JOE BARBIERI “VULÍO”
Joe Barbieri – chitarra classica, voce; Nico Di Battista – DB guitar; Oscar Montalbano – chitarra manouche
 
Sabato 20 aprile
Dozza (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
COSTANZA ALEGIANI FOLKWAYS
“Lucio dove vai?”
Dalla, dagli esordi a Roversi
Costanza Alegiani – voce, synth; Marcello Allulli – sax tenore, live electronics; Riccardo Gola – contrabbasso, live electronics
 
Domenica 21 aprile
Dozza (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
SILVIA VALTIERI TRIO
“Amenità”
Silvia Valtieri – pianoforte, voce; Nicola Govoni – contrabbasso; Giacomo Ganzerli – batteria
 
Martedì 23 aprile
Mordano (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
“Local Heroes”
ELOISA ATTI & MARCO BOVI
“The Best of Us”
Eloisa Atti – voce, concertina, ukulele; Marco Bovi – chitarra
 
Giovedì 25 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
“Carte Blanche a Danilo Rea”
Generation’s 4tet:
OONA & DANILO REA, BEATRICE & ROBERTO GATTO
Oona Rea – voce; Beatrice Gatto – voce; Danilo Rea – pianoforte; Roberto Gatto – batteria
 
Sabato 27 aprile
Meldola (FC), Teatro Comunale Dragoni, ore 21:00
FABRIZIO BOSSO & BEBO FERRA
Fabrizio Bosso – tromba; Bebo Ferra – chitarra
Fabrizio Bosso artist in residence
 
Domenica 28 aprile
Massa Lombarda (RA), Sala del Carmine, ore 21:00
MANOMANOUCHE QUARTETTO
“Melodie Migranti from Django to…”
Nunzio Barbieri – chitarra acustica; Luca Enipeo – chitarra acustica; Pierre Steeve Jino Touche – contrabbasso; Francesco Django Barbieri – clarinetto
 
Lunedì 29 aprile
Mordano (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
“Local Heroes”
LAURA AVANZOLINI & EMILIANO PINTORI
“Dear Carmen”
Omaggio a Carmen McRae
Laura Avanzolini – voce; Emiliano Pintori – pianoforte
 
Martedì 30 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
“Carte Blanche a Danilo Rea”
PEPPE SERVILLO & DANILO REA
“Napoli e Jazz”
Peppe Servillo – voce; Danilo Rea – pianoforte
in occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz
 
Venerdì 3 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
“BLUE SUEDE SHOES”
Omaggio a Elvis Presley
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA
+ special guests JOHN DE LEO & RITA MARCOTULLI
Direttore FABIO PETRETTI
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA: Daniele Giardina – tromba; Giuseppe Zanca – tromba, arrangiamenti; Massimo Morganti – trombone, arrangiamenti; Guido Bombardieri – sax alto, clarinetto basso; Marco Brusaferro – sax tenore, clarinetto; Marco Postacchini – sax baritono, flauto, arrangiamenti; Thomas Lasca – chitarra; Paolo Ghetti – contrabbasso, basso elettrico; Stefano Paolini – batteria, percussioni.
ARCHI. Violini: Igor Buscherini, Simona Cavuoto, Michela Zanotti, Gioele Sindona, Aldo Capicchioni. Viola: Aldo Zangheri. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini.
+ special guests: JOHN DE LEO – voce; RITA MARCOTULLI – pianoforte.
Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti
Elvis Presley video collage: immagini, frammenti di film, concerti, special TV, interviste
produzione originale
 
Sabato 4 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 51° Jazz Club”
ANONIMA ARMONISTI
Settetto vocale a cappella
Alien Dee, Lorenzo Arduini, Davide “Daev” Fusaro, Alessandro Gnolfo, Sergio Lo Gatto, Claudio Mirone, Fernando Tofani – voci
 
Domenica 5 maggio
Ravenna, Centro Mousiké, ore 10-13, 14:30-16:30
“Ravenna Jazz”
“Mister Jazz”
WORKSHOP di canto
con JOHN DE LEO
partecipa Guido Facchini al pianoforte
“La voce strumento: suono e sperimentazione”
aperto a tutti gli strumenti
Let’s Jazz
 
Domenica 5 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 51° Jazz Club”
ANA CARLA MAZA DUO
“Caribe”
Ana Carla Maza – violoncello, voce; Norman Peplow – pianoforte
 
Lunedì 6 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 51° Jazz Club”
JOSCHO STEPHAN TRIO
“Django Forever”
Joscho Stephan – chitarra; Sven Jungbeck – chitarra ritmica; Volker Kamp – contrabbasso
 
Martedì 7 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 51° Jazz Club”
Musica Nuda
PETRA MAGONI & FERRUCCIO SPINETTI
Petra Magoni – voce; Ferruccio Spinetti – contrabbasso
 
Mercoledì 8 maggio
Ravenna, Centro Mousiké, ore 10-13, 14:30-16:30
“Ravenna Jazz”
“Mister Jazz”
WORKSHOP di canto
con PETRA MAGONI
“Vocalità, interpretazione e improvvisazione”
aperto a tutti gli strumenti
Let’s Jazz
 
Mercoledì 8 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 51° Jazz Club”
OPEZ
“Social Limbo”
Massi Amadori – chitarra; Francesco Giampaoli – contrabbasso
 
Giovedì 9 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
ABDULLAH IBRAHIM SOLO
Abdullah Ibrahim – pianoforte
 
Venerdì 10 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 51° Jazz Club”
SAM PAGLIA QUINTET
Sam Paglia – organo Hammond, voce; Enrico Farnedi – tromba; Alessandro Scala – sax tenore; Bob Dusi – chitarra; Pako Montuori – batteria
 
Sabato 11 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 51° Jazz Club”
ALESSANDRO SCALA QUINTET
feat. FRANCESCA TANDOI & MAURO OTTOLINI
Alessandro Scala – sax tenore; Mauro Ottolini – trombone; Francesca Tandoi – pianoforte; Stefano Senni – contrabbasso; Stefano Paolini – batteria
produzione originale
 
Domenica 12 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 51° Jazz Club”
JAZZMEIA HORN
Jazzmeia Horn – voce; Victor Gould – pianoforte; Jason Clotter – contrabbasso; Michael Reed – batteria
 
Lunedì 13 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
“Pazzi di Jazz” Young Project
ORCHESTRA DEI GIOVANI & ORCHESTRA DON MINZONI, CORO SWING KIDS & TEEN VOICES
diretti da TOMMASO VITTORINI
special guests
MAURO NEGRI – sax alto e clarinetto, MAURO OTTOLINI – trombone
& ALIEN DEE – beatbox
 “Banana Boat”
Omaggio a Harry Belafonte
Serata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani
produzione originale - ingresso libero
 
Martedì 14 maggio
Cesena (FC), Conservatorio Statale di Musica Bruno Maderna, ore 14:30-16:30
Forlì (FC), Cosascuola Music Academy, ore 18:00-20:00
“The Beach Boys: Good Vibrations”
incontri con gli allievi del Conservatorio Maderna di Cesena e con gli studenti della Cosascuola Music Academy di Forlì
a cura di Francesco Martinelli, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University
partecipa Fabio Petretti, direttore Italian Jazz Orchestra e curatore arrangiamenti della produzione originale “Good Vibrations”, in programma il 30 giugno alla Corte degli Agostiniani di Rimini
Let’s Jazz
 
Giovedì 16 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
EXTENDED SINGULARITY
Fulvio Sigurtà – tromba; Stefano Onorati – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso; Alessandro Paternesi – batteria
 
Venerdì 17 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ROBERTO GATTO TIME AND LIFE
La Musica di Tony Williams
Roberto Gatto – batteria; Alfonso Santimone – pianoforte, tastiere, elettronica;
Marcello Alulli – sax tenore; Umberto Fiorentino – chitarra; Pierpaolo Ranieri – basso elettrico
 
Sabato 18 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
REIJSEGER / FRAANJE / SYLLA TRIO
Ernst Reijseger – violoncello; Harmen Fraanje – pianoforte, voce; Mola Sylla – voce, m’bira, xalam
 
Domenica 19 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ON TIME BAND
“Liberation Music”
Cristina Renzetti – voce; Alessandro Paternesi – batteria; Cristiano Arcelli – sax alto, arrangiamenti; Marcello Allulli – sax tenore; Fulvio Sigurtà – tromba; Francesco Diodati – chitarra; Enrico Zanisi – tastiere, elettronica; Francesco Ponticelli – contrabbasso; Michele Corcella – direzione, arrangiamenti
feat. “On Time Variabile Orchestra”
con gli allievi dei seminari “Correggio On Time”
produzione originale
Let’s Jazz
 
Martedì 21 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
URI CAINE TRIO Feat. BARBARA WALKER
Barbara Walker – voce; Uri Caine – pianoforte; Mike Boone – basso elettrico; Jim Black – batteria
 
Giovedì 23 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ROBERTO FONSECA TRIO
Roberto Fonseca – pianoforte, tastiere, voce; Yandy Martinez – basso elettrico, contrabbasso; Ruly Herrera – batteria
 
Venerdì 24 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
TINGVALL TRIO
“Birds”
Martin Tingvall – pianoforte; Omar Rodriguez Calvo – contrabbasso; Jürgen Spiegel – batteria
 
Sabato 25 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
DANIEL GARCÍA TRIO
“Vía de la Plata”
Daniel García Diego – pianoforte, voce; Reinier Elizarde “El Negrón” – contrabbasso; Michael Olivera – batteria
 
Lunedì 27 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ZENOPHILIA & DEAN BOWMAN
“Come On Down (And Follow Us)”
Dean Bowman – voce; Zeno De Rossi – batteria; Piero Bittolo Bon – sax alto, tenore & baritono;
Filippo Vignato – trombone; Glauco Benedetti – tuba, sousaphone; Simone Padovani – percussioni
 
Giovedì 30 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
CYRILLE AIMÉE QUARTET
Cyrille Aimée – voce; Hila Kulik – pianoforte; Jérémy Bruyère – contrabbasso, basso elettrico; Raphael Pannier – batteria
 
Venerdì 31 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
HAROLD LÓPEZ-NUSSA TRIO
“Timba a la Americana”
Harold López-Nussa – pianoforte; Luques Curtis – contrabbasso; Ruy Adrián López-Nussa – batteria
 
Mercoledì 12 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
FRIDA BOLLANI MAGONI & ALBERT ENO
Frida Bollani Magoni – pianoforte, voce; Albert Eno – chitarra, voce
 
Giovedì 13 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
QUINTORIGO & MAURO OTTOLINI
“Play Mingus”
Mauro Ottolini – trombone; Valentino Bianchi – sax; Gionata Costa – violoncello; Stefano Ricci – contrabbasso; Andrea Costa – violino; Alessio Velliscig – voce; Simone Cavina – batteria
Mauro Ottolini artist in residence
 
Venerdì 14 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
TATIANA EVA-MARIE & AVALON JAZZ BAND
“Djangology”
Tatiana Eva-Marie – voce; Dennis Pol – chitarra; Daniel Garlitsky – violino; Wallace Stelzer – contrabbasso
 
Domenica 16 giugno
Bagnacavallo (RA), Chiostro - Complesso di San Francesco, ore 21:00
TUCCI / BOSSO / SORRENTINO
DRUMPET
Lorenzo Tucci – batteria; Fabrizio Bosso – tromba; Daniele Sorrentino – contrabbasso
Fabrizio Bosso artist in residence
 
Sabato 22 giugno
Medicina (BO), Parco Ca’ Nova, ore 21:00
SERVILLO / GIROTTO / MANGALAVITE
“L’anno che verrà”
Canzoni di Lucio Dalla
Peppe Servillo – voce; Javier Girotto – sax soprano, sax baritono; Natalio Mangalavite – pianoforte, tastiere, voce
 
Domenica 23 giugno
Rimini, Corte degli Agostiniani, ore 21:15
MAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE
“The King of Mambo”
con i ballerini di Gardadanze Studio
Mauro Ottolini – voce, trombone, conchiglie; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; Andrea Lagi – tromba; Paolo Malacarne – tromba; Emiliano Vernizzi – sax alto; Stefano Menato – sax tenore; Corrado Terzi – sax baritono; Lino Bragantini – trombone; Matteo Del Miglio – trombone basso; Oscar Marchioni – pianoforte, organo; Giulio Corini – contrabbasso; Paolo Mappa – batteria, percussioni; Valerio Galla – percussioni; Marco Catinaccio – percussioni;
ballerini di mambo di Gardadanze Studio
Mauro Ottolini artist in residence
 
Giovedì 27 giugno
Lugo (RA), Arena del Carmine, ore 21:15
QUARTETTO SAXOFOLLIA feat. FABRIZIO BOSSO
Fabrizio Benevelli – sax soprano; Lorenzo Simoni – sax alto; Marco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax baritono;
special guest Fabrizio Bosso – tromba
Fabrizio Bosso artist in residence
 
Domenica 30 giugno
Rimini, Corte degli Agostiniani, ore 21:15
“GOOD VIBRATIONS”
Omaggio ai Beach Boys
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA
+ special guest gruppo vocale BARAONNA
Direttore FABIO PETRETTI
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA: Mirco Rubegni – tromba; Giuseppe Zanca – tromba, arrangiamenti; Massimo Morganti – trombone, arrangiamenti; Leonardo Rosselli – sax alto, flauto; Marco Postacchini – sax baritono, clarinetto basso, arrangiamenti; Thomas Lasca – chitarra; Max Rocchetta – pianoforte, tastiere, arrangiamenti; Paolo Ghetti – contrabbasso, basso elettrico; Stefano Paolini – batteria, percussioni. 
ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Aldo Capicchioni. Viola: Michela Zanotti. Violoncello: Anselmo Pelliccioni.
+ special guest gruppo vocale BARAONNA: Delio Caporale, Eleonora Tosto, Daphne Nisi, Vito Caporale.
Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti
Beach Boys video collage: immagini, frammenti di film, concerti, special TV, interviste
produzione originale
 
Sabato 13 luglio
Rimini, Corte degli Agostiniani, ore 21:15
MATTEO MANCUSO
Matteo Mancuso – chitarre; Stefano India – basso elettrico; Giuseppe Bruno – batteria
 
Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, e-mail: info@jazznetwork.it
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GAETA JAZZ FESTIVAL 2024
XVI edizione
10 – 14 luglio
Anteprima
28 giugno

Good vibes e sapore di salsedine, albe accarezzate dal suono del pianoforte, tramonti pieni di groove, concerti con viste mozzafiato e dj set sotto le stelle. Fra spiagge calcaree puntellate di macchia mediterranea, falesie a picco sul mare, bastioni medievali e locali cool incastonati tra i vicoli del centro storico: un festival boutique come pochi in Italia, immerso nell’incantevole scenario della Riviera d’Ulisse. Anticipato da una imperdibile anteprima il 28 giugno, torna dal 10 al 14 luglio il Gaeta Jazz Festival, considerato ormai uno degli appuntamenti più prestigiosi e ricercati con il jazz contemporaneo e le sue mille derivazioni, tra nu soul, r’n’b, elettronica e sperimentazioni varie. In 6 giorni di programmazione, oltre 20 performance, fra live e dj set, di artisti provenienti da Stati Uniti, Iran, Nigeria, Belgio, Regno Unito, Venezuela e, naturalmente, dall’Italia. Giunto alla sua XVI edizione, il Gaeta Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Armonia International Foundation of Arts, con la direzione artistica di Fabio Sasso e la consulenza di Raffaele Costantino. Il festival ha il sostegno del Comune di Gaeta ed è dedicato al suo ideatore Roberto Sasso. L’eleganza astrale e psichedelica del trombettista americano Theo Croker,  la soultronica del nigeriano di stanza a Berlino Wayne Snow, le sperimentazioni tra jazz e hip hop dello statunitense Kassa Overall,  e l’incanto sonoro del pianista Greg Burk. Le traiettorie imprevedibili della percussionista Valentina Magaletti con il progetto Holy Tongue e la performance site specific di Bassolino con Quiroga. La sofisticata lounge di Tommaso Cappellato con il Collettivo Immaginario e la disco funk di Ltj Xperience ma anche la voce sognante dell’iraniana Ava Alami accompagnata dal piano di Vittorio Esposito. E poi le intersezioni urban di Alsogood e l’elettronica onirica di Maria Chiara Argirò, l’ipnotico mix fra ambient e dream pop ad opera di Coca Puma e il groove equatoriale dei Parbleu. A queste esibizioni live si aggiungono i dj set della venezuelana Alejandra Arzola, di Andrea Passenger direttamente da Jazz:Re:Found, del belga Lefto Early Bird, della musicista britannica Emma Jean Thackray e dei localissimi Tiella Sound, senza dimenticare il beat making del partenopeo Breakstarr. Questo il cuore pulsante del programma di un festival che si distingue per l’assoluta eterogeneità della proposta artistica, in grado di catturare l’attenzione di pubblici diversi. Un festival intergenerazionale, dunque, fortemente inclusivo e attento alla sostenibilità così come alla valorizzazione del territorio, che trova la propria vocazione nel mettere a fianco i più innovativi protagonisti della scena internazionale con gli artisti emergenti del panorama nazionale, mantenendo una certa attenzione anche nei confronti dei giovani musicisti locali. Tutto all’insegna della musica di qualità e del bon vivre.

Programma
La XVI ed. del Gaeta Jazz Festival verrà anticipata da un’anteprima davvero unica: venerdì 28 giugno al primo accenno di tramonto al Lido Ariana, in una piccola spiaggia calcarea circondata da colline verdeggianti, fatta di finissima sabbia bianca, davanti alle acque limpide del mare di Gaeta, si esibirà in concerto il cantautore e producer di origini nigeriane ma di base a Berlino Wayne Snow. Personaggio eccentrico, icona di stile, fama internazionale e voci fra le più raffinate in circolazione, Wayne Snow si muove tra afro-futurismo, nu-soul e alt-pop, in un’irresistibile miscela fra le vibrazioni solari della sua terra d’origine e il jazz più ricercato. Il live di Wayne Snow verrà introdotto dai ritmi caraibici dell’artista venezuelana Alejandra Arzola in un dj set al tramonto che spazierà dal latin jazz all’afro-funk mentre la chiusura della serata di anteprima è affidata alle sofisticate selezioni del producer e compositore piemontese Andrea Passenger della crew di Jazz:Re:Found. Il festival si apre poi mercoledì 10 luglio nell’Auditorium della Chiesa sconsacrata di Santa Lucia, nel cuore medievale di Gaeta, con il concerto dei Siner, una fomazione composta da tre eclettici polistrumentisti, fra i migliori talenti della scena jazz italiana: Ludovica Manzo (voce ed elettronica), Matteo Bortone (basso ed elettronica) e Giulio Stermieri (tastiere e synth). In perfetto equilibrio tra drone music, elettronica minimale e jazz contemporaneo, i Siner saranno i protagonisti di una performance fortemente ispirata alla Natura e all’elemento acquatico, perfetta cerimonia d’apertura della manifestazione. Due i concerti al centro della seconda serata del festival, giovedì 11 luglio alla Batteria La Favorita, uno splendido bastione fortificato del XVI secolo da cui si gode un'eccezionale vista, sia della città vecchia che di tutto il Golfo di Gaeta. Si parte con il jazz intimo e sognante, influenzato dalle sonorità più indie ed elettroniche ma anche dalla musica popolare iraniana, del duo composto da Ava Alami (voce) e Vittorio Esposito (piano e synth). Si prosegue con il live della batterista, compositrice e band leader Valentina Magaletti che al Festival si esibirà con la sua formazione più sperimentale, gli Holy Tongue, progetto nato dall’incontro fra l’eccezionale talento percussionistico, pugliese di nascita e londinese di adozione, con il producer Al Wotton e il bassista Susumu Mukai. Il sound degli Holy Tongue è pura furia anarchica, alimentata da spiritualismo di matrice dub e assurde deviazioni post-punk. Per l’after show ci si sposta invece negli spazi super cool di Radio Bottega, storico locale di Gaeta che ospiterà la performance del beatmaker napoletano Breakstarr. Il programma di venerdì 12 luglio si apre con Doinel, un progetto site specific ideato in esclusiva per il Gaeta Jazz Festival 2024, in un altro suggestivo scenario, sotto la parete di falesia del Santuario della Montagna Spaccata: i Giardini di Serapo, conosciuti anche come Giardini dei Bastioni di Carlo V. Protagonisti il pianista, producer e compositore napoletano Bassolino, fresco del successo dell’album Città Futura, un vero gioiello di jazz-funk stratificato di chiara ispirazione politica e cinematografica, e Quiroga, moniker del dj Walter Del Vecchio. Il progetto nasce dalla loro passione per la musica brasiliana, il funk e il jazz e prende nome dal personaggio di François Truffaut, Antoine Doinel. Il loro sound è un viaggio tra boogie, hip hop astratto e ambient landscape. Le sonorità cinematiche di Bassolino trovano risonanza anche nel live seguente, quello del prolifico batterista Tommaso Cappellato con il progetto Collettivo Immaginario che sta riscuotendo un grande successo negli Stati Uniti e si appresta a pubblicare il nuovo album nell’autunno 2024. Black music, latin jazz e aperture prog costruiscono un orizzonte sonoro dentro il quale scorgere riverberi di Hermeto Pascoal e Azymuth, Herbie Hancock e Piero Piccioni. Subito a seguire, salirà sul palco uno degli headliner del festival, celebrato dalla critica di tutto il mondo: Mister Theo Croker. Nipote del grande jazzista Doc Cheatham, "scoperto" nientemeno che da Dee Dee Bridgewater, Crocker è un compositore e trombettista di rara eleganza, una figura di spicco di quella nuova scena internazionale che sta rinnovando completamente il pubblico del jazz grazie alle sue sonorità cosmiche e psichedeliche. Per l’after show ci si sposta invece nell’adiacente Villetta di Serapo per un set firmato da alcuni dj del territorio che apriranno il successivo live set dello storico producer Luca Trevisi aka Ltj Xperience, tra jazz e house. Il giorno seguente, venerdì 13 luglio si torna ai Giardini di Serapo per un’altra serata densa ed eterogenea. Il primo ad esibirsi, nell’ora dell’aperitivo, sarà Alsogood, musicista e producer, nel novero degli artisti italiani che da anni sperimentano nelle intersezioni tra jazz, hip-hop ed elettronica, con diverse collaborazioni internazionali già all'attivo. Elettronica, classica e jazz sono invece il background della talentuosissima pianista romana Maria Chiara Argirò che, trasferitasi a Londra, è diventata negli ultimi tempi un vero e proprio punto di riferimento per la scena UK jazz. Le sue sonorità oniriche ed espanse, con echi di Jon Hopkins e Radiohead, sono celebrate sia nell’ambiente jazz che in quello del clubbing più ricercato. Al Gaeta Jazz Festival presenterà le composizioni del suo nuovo album di prossima uscita. Subito dopo spazio a un altro headliner del festival, il batterista, producer e MC americano Kassa Overall, musicista versatile che trasporta la relazione fra jazz e hip-hop verso dimensioni inedite, di avanguardia pura. A Gaeta si esibirà in quartetto per uno dei concerti più attesi di questa edizione. After show ancora una volta in Villetta, affidato al localissimo progetto Tiella Sound che introdurrà la performance di Lefto Early Bird, leggendario produttore belga che viaggia alla massima velocità tra hip hop e R&B, jazz afro-futurista e folk turco, facendo letteralmente impazzire i cultori di tutta Europa, primo tra tutti Gilles Peterson. Dai beat impazziti di Lefto Early Bird si passa alle prime luci dell’alba di sabato 14 luglio con il magnetico concerto per piano solo di Greg Burk, pronto a incantare il pubblico del festival sulla terrazza di fronte al mare della Batteria La Favorita, in linea diretta con il sole che sorge sul Golfo di Gaeta. Musicista americano ma da anni di casa in Italia, Burk vanta una carriera costellata di collaborazioni con alcuni dei più grandi nomi del jazz italiano e mondiale. Dopo una giornata da trascorrere in spiaggia, al tramonto ci si ritrova nuovamente ai Giardini di Serapo per il live di Coca Puma, eclettica artista di formazione nu-jazz che, come una sorta di urban fairy, illumina ogni genere che attraversa, dal dream pop al post-rock, dall’ambient al nu-soul. Una vera esplosione di groove equatoriale segnerà invece il live di Parbleu, il progetto di Andres Balbucea e Andrea De Fazio con un enigmatico ensemble multiculturale, in cui la cumbia incontra la psichedelia, lo stile retrò di stampo francese abbraccia la disco, la dub e l’afrobeat. Un’atmosfera rovente che infiammerà l’ultima notte di questa XVI edizione del Gaeta Jazz Festival, il dj set firmato da uno dei nomi di punta del jazz britannico, la trombettista e compositrice Emma Jean Thackray.

CALENDARIO

28 giugno
Anteprima Gaeta Jazz Festival 2024
h19 Alejandra Arzola dj set | Lido Ariana
h20.30 Wayne Snow live | Lido Ariana
h22 Andrea Passenger (Jazz:Re:Found selectors) dj set | Lido Ariana

10 luglio
h21 Siner live | Auditorium Chiesa di Santa Lucia

11 luglio
h21 Ava Alami + Vittorio Esposito live | Batteria La Favorita
h22 Valentina Magaletti/Holy Tongue live | Batteria La Favorita
h23.30 Breakstarr | Radio Bottega

12 luglio
h19 Doinel: Quiroga + Bassolino live, in esclusiva per Gaeta Jazz Festival 2024 | Giardini di Serapo
h20.15 Tommaso Cappellato/Collettivo Immaginario live | Giardini di Serapo
h22 Theo Croker live | Giardini di Serapo
h23 dj set TBD | Villetta di Serapo
h00.30 Ltj Xperience live set | Villetta di Serapo

13 luglio
h19 AlsoGood live | Giardini di Serapo
h20.15 Maria Chiara Argirò live | Giardini di Serapo
h22 Kassa Overall live | Giardini di Serapo
h23 Tiella Sound | Villetta di Serapo
h00.30 Lefto Early Bird dj set | Villetta di Serapo

14 luglio
Alba Greg Burk live piano solo | Batteria La Favorita
h19 Coca Puma live | Giardini di Serapo
h21 Parbleu live | Giardini di Serapo
h22 Emma Jean Thackray dj set | Giardini di Serapo

Luoghi
Lido Ariana, km26.260, via Flacca
Auditorium Chiesa di Santa Lucia, via Ladislao
Batteria La Favorita, via Faustina 26
Radio Bottega, piazza Cavallo 20
Giardini e Villetta di Serapo, via Bari (lungomare di Serapo)

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DROMOS FESTIVAL
Il festival Dromos svela altri tre protagonisti della sua ventiseiesima edizione:
in arrivo a Oristano il 27 luglio il sassofonista Jan Garbarek e il 28 la cantante maliana Fatoumata Diawara; il 2 agosto a Donigala Fenughedu (Or) il pianista cubano Roberto Fonseca.

Jan Garbarek e Fatoumata Diawara a Oristano, Roberto Fonseca a Donigala Fenughedu: il festival Dromos svela altri tre protagonisti della sua edizione numero ventisei, in programma l'estate prossima tra vari centri e località dell'oristanese, dopo quelli già annunciati che saranno di scena all'anfiteatro di Tharros, ovvero Brad Mehldau, Chris Potter, John Patitucci e Jonathan Blake (il 19 luglio), la pianista giapponese Hiromi (il 20), e Fiorella Mannoia con orchestra (il 21 e il 22 luglio, in partnership con la Fondazione Mont'e Prama nell'ambito del festival "L'Isola dei Giganti"), oltre a Francesco De Gregori, atteso invece in concerto a Cabras con il contributo e la partecipazione del Comune (il 18 agosto).
Sabato 27 luglio riflettori puntati a Oristano su un'autentica icona del jazz europeo degli ultimi cinquant'anni: sul palco allestito in piazza Duomo plana alle 22 il sassofonista norvegese Jan Garbarek, ispiratore e modello di intere generazioni di musicisti con il suo inconfondibile stile, lirico, vocale, etereo e meditativo. Nel corso della sua carriera, l'artista scandinavo ha collaborato con nomi del calibro di Keith Jarrett, Palle Danielsson, John Christensen, Charlie Haden, Egberto Gismonti, Ralph Towner, Bill Frisell, Manu Katchè, oltre al celeberrimo Hilliard Ensemble con cui ha inciso l'album "Officium" (ECM, 1994), che gli ha procurato una fama internazionale al di là del mondo prettamente jazzistico. A Oristano Jan Garbarek sarà affiancato da Rainer Brüninghaus, il pianista e tastierista tedesco che lo accompagna da oltre trent'anni, dal bassista brasiliano Yuri Daniel e dal poliedrico percussionista indiano Trilok Gurtu.
La bella cornice della piazza Duomo, ancora una volta resa disponibile grazie alla Curia Arcivescovile di Oristano, ospiterà l'indomani - domenica 28 luglio (sempre con inizio alle 22) - un gradito ritorno a Dromos, protagonista in questo caso Fatoumata Diawara, agli annali del festival per un coinvolgente e memorabile concerto all'Anfiteatro di Tharros nell'estate del 2018. La cantante maliana, una delle rappresentanti più vitali della scena musicale africana, è attesa nel segno del suo nuovo album, "London Ko", coprodotto l'anno scorso con Damon Albarn (leader dei Blur e fondatore dei Gorillaz), dove le sue radici mandinka si uniscono con influenze afrobeat, jazz, pop, elettroniche e hip hop. Una sintesi che si riflette anche nel titolo del disco, che combina i nomi di una metropoli occidentale come Londra con quello della capitale del Mali, Bamako. Ad affiancare Fatoumata Diawara a Oristano saranno Fernando Tejero alle tastiere, Jurandir Santana alla chitarra, Juan Finger al basso e Willy Ombe alla batteria.
Il biglietto per il concerto di Jan Garbarek costa 30 euro, 20 euro è invece il prezzo per quello di Fatoumata Diawara; previsto anche un mini abbonamento a 40 euro per seguire entrambe le serata (a tutti i prezzi vanno aggiunti i diritti di prevendita). Attivo il bonus cultura Carta del docente, 18app, Carta del Merito e Carta Giovani Sardegna. Biglietti e abbonamento si possono acquistare a partire da domani pomeriggio, martedì 19, alle 16, sul sito di Dromos (www.dromosfestival.it)
I concerti di Jan Garbarek e di Fatoumata Diawara, sono solo due degli eventi – non solo musicali - previsti a Oristano e ancora in via di completa definizione per questa edizione numero ventisei di Dromos grazie al contributo e al sostegno del Comune. «Oristano rinnova l'appuntamento con Dromos all'insegna della musica di qualità» commenta l'Assessore alla Cultura del Comune Luca Faedda: «In ventisei anni il festival è cresciuto continuamente e oggi rappresenta un punto di riferimento fondamentale per l'isola, accompagnando con una formula sempre originale ogni estate le serate del popolo dei vacanzieri e dei residenti con una offerta culturale di altissimo livello. Il Comune di Oristano lo ha sostenuto, incoraggiato e accompagnato sin dalla prima ora».
Dopo Oristano, venerdì 2 agosto tappa nella vicinissima Donigala Fenughedu, dove Dromos riabbraccerà un altro grande protagonista di passate edizioni del festival (quelle del 2009 e del 2013): il pianista cubano Roberto Fonseca, in concerto alle 22, nel giardino del Ros'e Mari Farm & Greenhouse per presentare la sua ultima fatica discografica, "La Gran Diversión": un omaggio all'età dell'oro della musica della sua isola, alle notti di danza sfrenata dell'Avana e al leggendario spirito del Cabaret Cubano, icona degli anni '30 a Parigi. Artista colto e creativo, dotato di una grande sensibilità jazz e di un prezioso bagaglio culturale che affonda le radici nella tradizione afro-cubana, Roberto Fonseca sarà accompagnato da Alcy Durruthy alla voce, Ariel vigo al sax baritono e flauto, Jimmy Jenks al sax tenore, Yuri Hernandez alla tromba, Felipe Cabrera al contrabbasso, Andres Coayo alle percussioni e Ruly Herrera alla batteria. Biglietti a disposizione sul sito di Dromos (www.dromosfestival.it) a 25 euro più diritti di prevendita.
Per informazioni, la segreteria del festival Dromos risponde al numero di telefono 0783310490, al numero Whatsapp 3348022237 e all'indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti sul sito www.dromosfestival.it, sul canale Telegram e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos.
 
Dromos:
tel.: 0783 31 04 90 • 334 80 22 237 - E-mail: info@dromosfestival.it
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Festival internazionale
Time in Jazz
XXXVII edizione
"A Love Supreme"
Berchidda (Ss) e altre località del nord Sardegna
8 > 16 agosto 2024
con la direzione artistica di Paolo Fresu

Time in Jazz svela il primo nome della sua trentasettesima edizione: Vinicio Capossela sul palco di Berchidda (Ss) domenica 11 agosto. 
Al via su Vivaticket la prevendita dei biglietti per il suo concerto e degli abbonamenti per il festival ideato e diretto da Paolo Fresu, in programma dall’8 al 16 agosto sotto il titolo "A Love Supreme".

Cantautore, poeta, scrittore, artista poliedrico, sulle scene da più di trentaquattro anni, con dodici album in studio e tre live all'attivo e centinaia di concerti da "tutto esaurito": è Vinicio Capossela il primo nome svelato da Time in Jazz tra i protagonisti della trentasettesima edizione del festival ideato e diretto da Paolo Fresu, in calendario nel consueto periodo, dall'8 al 16 agosto, tra Berchidda e gli altri centri del nord Sardegna in cui si snoderà, come sempre, la prossima estate. Spetterà a lui il compito di inaugurare con il suo eclettico talento la serie di concerti in programma nella Piazza del Popolo la sera di domenica 11 agosto con "Camera a sud 1994 – 2024 And other Personal Standards", un progetto originale, sulla scia del precedente "Round one thirty five 1990 – 2020. Personal Standards", che attinge il repertorio soprattutto dai suoi primi tre album, quelli in cui è più marcato, nella composizione dei brani musicali, il rapporto con il jazz.
Sul palco di Berchidda, unica data in Sardegna, Vinicio Capossela sarà accompagnato da storici compagni di viaggio come Giancarlo Bianchetti (chitarra), Enrico Lazzarini (contrabbasso), Zeno De Rossi (batteria) e Antonio Marangolo (sassofono), autore degli arrangiamenti dei suoi primi tre dischi, compreso quello cui si richiama il titolo del concerto, "Camera a sud", del 1994: un album in cui Capossela continua a mostrare una maggiore inclinazione verso riferimenti musicali dell'America Latina, evidenti in brani come "Che coss'è l'amor" e in quello che dà il titolo al disco, mentre in altri mantiene la sua tipica miscela di canzone d'autore, jazz e blues, grazie anche alla partecipazione di ospiti illustri, tra i quali Paolo Fresu e Antonello Salis. Pubblicato anche in Francia, "Camera a sud" è il primo album distribuito fuori dai confini nazionali del caleidoscopico percorso artistico di Capossela; un percorso contrassegnato da dodici dischi in studio – più tre live e due raccolte - ciascuno dei quali racchiude un personale viaggio antropologico e letterario tra Sud Italia, Balcani, luoghi di mare e di terra e suggestioni ancestrali, e che spesso si sono intrecciati con progetti paralleli in ambito cinematografico o editoriale.
Quello dell'11 agosto con Vinicio Capossela si candida dunque a essere uno degli eventi di punta del trentasettesimo festival Time in Jazz. I biglietti per il concerto si possono acquistare già da questo mercoledì, 27 marzo, su Vivaticket al prezzo intero di 50 euro e ridotto a 45 (più diritti di prevendita). In attesa di svelare l'intero cartellone del festival nella conferenza stampa prevista per il 18 aprile, parte anche la prevendita degli abbonamenti per l'ingresso alle cinque serate (compresa quella con Capossela protagonista) in programma a Berchidda dall'11 al 15 agosto: l'intero costa 150 euro, il ridotto 140 (più diritti). Le riduzioni sono valide per gli spettatori sopra i 65 anni e per quelli sotto i 26, e per i soci tesserati Time in Jazz. I biglietti per le singole serate verranno invece posti in prevendita prossimamente, mentre l'ingresso sarà gratuito, come sempre, per tutti i concerti "in decentramento", a eccezione, come di consueto, di quello in omaggio a Fabrizio De André a L'Agnata, in quella che fu la sua residenza nella campagna di Tempio Pausania, appuntamento immancabile di ogni edizione di Time in Jazz.
In continuità ideale con le ultime precedenti - quella del 2022 all'insegna di "Rainbow" e quella dell'estate scorsa intitolata "Futura" -, l'edizione di quest'anno si riconosce sotto il titolo "A Love Supreme", preso in prestito da quello del disco di John Coltrane (registrato sessant'anni fa, nel dicembre 1964), tra i massimi capolavori della storia del jazz: un omaggio al grande sassofonista afroamericano e al suo messaggio d'amore spirituale universale e inclusivo, in cui la musica diventa elemento e un linguaggio che unisce tutti gli uomini, per affrontare insieme un momento storico come quello attuale, come sottolinea Paolo Fresu nelle sue note di presentazione: «Dopo Rainbow e Futura non poteva dunque che essere A Love Supreme il motivo conduttore della trentasettesima edizione di Time in Jazz. Tema teso tra passato e futuro per sottolineare, soprattutto in questo difficile momento di conflitti e barriere, quanto il cuore dell'uomo debba sempre battere all'unisono, anelando all'amore supremo capace di renderci tutti uguali».

Time in Jazz svela un altro protagonista della sua trentasettesima edizione:
il 12 agosto a Berchidda (Ss) il sassofonista Kenny Garrett.

Il festival Time in Jazz svela un altro protagonista della sua trentasettesima edizione: il 12 agosto arriva a Berchidda (Ss) uno dei più brillanti e influenti protagonisti del jazz moderno, Kenny Garrett. Classe 1960, il sassofonista (soprano e contralto) e compositore nativo di Detroit, salirà sul palco di piazza del Popolo nel segno di "Sounds from the Ancestors", come si intitola l'ultimo album a suo nome: pubblicato nell'agosto 2021, è un disco dalle tante sfaccettature, che non si colloca all'interno degli stretti confini dell'idioma jazz; ma ciò non sorprende se si considera che Garrett riconosce Aretha Franklin e Marvin Gaye tra i suoi punti di riferimento più importanti, come lui stesso ha dichiarato a proposito dell'album: «Inizialmente il concetto era quello di cercare di ottenere alcuni dei suoni che ricordavo da bambino quando crescevo, suoni che ti sollevano lo spirito, di gente come John Coltrane, "A Love Supreme", Aretha Franklin, "Amazing Grace", Marvin Gaye, "What's Going On", e il lato spirituale della chiesa. Quando ho iniziato a pensare a loro, ho capito che si trattava dello spirito dei miei antenati». Musicista eclettico, nella sua carriera (cominciata nel 1978 nella Duke Ellington Orchestra) Kenny Garrett ha suonato con icone del jazz come Miles Davis, Art Blakey, Donald Byrd, Freddie Hubbard, Woody Shaw ma conta anche esperienze con artisti di altri versanti musicali, come Peter Gabriel, Sting, Bruce Springsteen, il rapper Guru e il musicista e producer Svoy con cui firma l'album "Who Killed AI", in uscita proprio in questi giorni.
Domani (giovedì 11 aprile) parte intanto su Vivaticket la prevendita dei biglietti per il suo concerto del 12 agosto: l'intero costa 30 euro, il ridotto 25 (più diritti di prevendita). Sempre su Vivaticket prosegue la prevendita dei biglietti per il concerto di Vinicio Capossela, di scena l'11 agosto, e degli abbonamenti per l'ingresso a tutte e cinque le serate in programma a Berchidda: 150 euro il prezzo intero, ridotto a 140 (più diritti). Le riduzioni sono valide per i soci tesserati Time in Jazz e per gli spettatori sopra i 65 anni e quelli sotto i 26. I biglietti per le altre serate verranno invece posti in prevendita prossimamente, mentre l'ingresso sarà gratuito, come sempre, per tutti i concerti "in decentramento", a eccezione, come di consueto, di quello in omaggio a Fabrizio De André a L'Agnata, in quella che fu la residenza del cantautore genovese nella campagna di Tempio Pausania, appuntamento immancabile di ogni edizione di Time in Jazz.

Dopo Vinicio Capossela, Kenny Garrett è dunque il secondo nome annunciato nel cartellone del trentasettesimo Time in Jazz diretto da Paolo Fresu, festival come sempre itinerante che si snoderà tra Berchidda e altri quattordici centri e località del nord Sardegna dall'8 al 16 agosto: un cartellone come sempre ricco di eventi (non solo musicali) che verrà presentato alla stampa giovedì 18 aprile a Cagliari all'interno del chiostro di San Domenico; la cornice ideale per introdurre un'edizione del festival all'insegna di "A Love Supreme", titolo preso in prestito da quello dello storico disco di John Coltrane, tra i massimi capolavori della storia del jazz: «un inno all'amore universale e alla pace oltre che un'invocazione al Divino che travalica il sacro e aspira a connettere l'afflato creativo con l'ignoto tramite una preghiera laica fatta di suono e melodia, canto e silenzio»: parole di Paolo Fresu.
 
Il trentasettesimo festival Time in Jazz è organizzato dall'omonima associazione culturale con il contributo dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero della Cultura, della Comunità Montana Monte Acuto, delle Amministrazioni Comunali di Berchidda e degli altri centri che aderiscono al festival, della Fondazione di Sardegna, del Gruppo Unipol, del Banco di Sardegna, di Corsica Ferries–Sardinia Ferries e di Biorepack.

Per informazioni, la segreteria di Time in Jazz risponde al numero 320 38 74 963 e all'indirizzo di posta elettronica info@timeinjazz.it. Aggiornamenti e altre notizie sul festival sono disponibili sui canali social Facebook, Instagram, Twitter e Telegram e sul sito www.timeinjazz.it.

Associazione culturale TIME IN JAZZ
via Umberto I, 37 • 07022 Berchidda
tel. 320 38 74 963 • e-mail: info@timeinjazz.it
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Program unveiled for the 44th edition of the
Festival International de Jazz de Montréal 
Fiery Jazz!


André 3000, Norah Jones, Hiatus Kaiyote, Laufey, Robert Glasper (L'Événement spécial Rio Tinto), and Orville Peck (Le Grand Événement TD) are among the headliners of the 44th Festival International de Jazz de Montréal (FIJM), presented by TD Bank Group in collaboration with Rio Tinto. From June 27 to July 6, over 350 shows will rock the heart of the city, and two-thirds will be free of charge. With this year’s modern, all-encompassing and diverse program, the FIJM proves once again that jazz knows no boundaries.
“In various areas of society, the notion of borders is fading away, and the same goes for our beloved jazz. Our incredible programming team has the duty and the pleasure of reflecting this healthy evolution,” says Maurin Auxéméry, now in his second year at the helm of FIJM programming. “Jazz constantly takes its cues from current music styles, and it in turn seeps into rock, pop and hip-hop, to name just a few. This interdependence is really exciting, as it testifies to the relevance of jazz in our soundscape,” he adds.
As for the major trends in the 2024 program, the “traditional” jazz scene is more than well represented, with big-name artists like Preservation Hall Jazz Band and Marcus Miller, along with other special guests featured in several large-scale indoor and outdoor series. The Festival team is pleased to once again invite some of the favourite artists of FIJM regulars, like Pink Martini, Norah Jones and Jesse Cook. As always, the local scene is very much front and centre, featuring Alexandra Stréliski, Elisapie, Geoffroy, Dominique Fils-Aimé, Apashe with live orchestra and Leif Vollebekk. And Kid Koala is back for an encore performance of the not-to-be-missed Storyville Mosquito show, which was given in a series of sold-out performances during MONTRÉAL EN LUMIÈRE. The popularity of hip-hop continues to grow among young music fans, which is why the FIJM lends it an ever-greater place in its programming, with artists like Killer Mike and Erick The Architect. Several artists from Africa, including Etran de l'Aïr, The Brother Moves On and Vieux Farka Touré, as well as representatives of the global music scene will light up the stage at the FIJM this summer. This edition will have us moving to the sound of flutes, as several renowned artists such as SHABAKA, Chief Adjuah (Christian Scott) and André 3000 swap their typical instruments for this wind instrument. 
Tickets for concerts with an entry fee go on sale Friday, April 12, at 10 a.m.  FIJM newsletter subscribers will have access to a preferential pre-sale the day before, on Thursday, April 11, from 10 a.m. to 10 p.m.
 
The programming team’s favourites
For festival-goers who are eager to discover something new, the FIJM programming team members have come up with a few of their own personal recommendations. 
 

FREDDIE GIBBS x EL MICHELS AFFAIR
LES PERFORMANCES TD
Sunday, June 30, 2024, 9:30 p.m.
Scène TD Free! 
A highly respected figure in hip-hop in its purest form joins forces with a soulful vintage band for a show at the FIJM. It promises to be an exciting event, as the band El Michels Affair is renowned for its many collaborations with rappers.
 
ANDRÉ 3000
New Blue Sun LIVE
ÉVÉNEMENT SPÉCIAUX TD
Sunday, June 30, 2024, 7:30 p.m.
Salle Wilfrid-Pelletier, Place des Arts
André 3000, one member of the popular Outkast duo, surprised everyone in November 2023 with an unexpected concept album in which he swapped his voice for the flute! At the intersection of new age, jazz and ambient music, his New Blue Sun is intriguing—to say the least. A gentle but one-of-a-kind onstage experience, it’s sure to leave a lasting impression. A big catch for the FIJM.
 
HIATUS KAIYOTE
LES PERFORMANCES TD
Thursday, June 27, 2024, 9:30 p.m.
Scène TD Free!   
Quebec aficionados of this Australian band will say, “Finally!” The wait may have been (too) long, but it was well worth it. Undoubtedly one of the programming team’s best catches this year, Hiatus Kayiote presents explosive R&B-funk-jazz, performed by wild instrumentalists pumping out unbridled music at the highest level.
 
ANA MOURA
LES GRANDS CONCERTS RIO TINTO
Wednesday, July 3, 2024, 8 p.m.
Théâtre Maisonneuve, Place des Arts
Fado star Ana Moura dazzles the world with her deep, moving voice. An artist who is confident that she is bringing something new to the table, she released Casa Guilhermina, her seventh studio album — the first she wrote herself — in 2022, which made her famous beyond Portugal.
  
AL DI MEOLA
Opening act: Frank O'Sullivan
LES GRANDS CONCERTS RIO TINTO
Saturday, June 29, 2024, 8 p.m.
Théâtre Maisonneuve, Place des Arts
This virtuoso American guitar player has been a jazz fusion icon since the ’70s. Renowned for his impeccable technique and nimble execution, Di Meola blends jazz, rock, flamenco and world music as he tirelessly seeks new soundscapes and attempts to push back the limits of his instrument.
 
CORTEX
Jazz Is Dead presents Cortex
LES COULEURS DELTA AIR LINES en collaboration
avec THE GAZETTE
Friday, June 28, 2024, 8 p.m.
Club Soda
A French jazz-funk band founded in the 1970s by pianist Alain Mion, Cortex is known for its unique blend of jazz, funk and soul. They recorded several influential albums, but their Troupeau Bleu (1975) gained a cult following for its innovation and rich sound aesthetic. Artists like Tyler, the Creator, Rick Ross and Madlib are among their fans. Decades later, the band is now ready to take its rightful place as a major influencer.
 
KEYON HARROLD
Trumpet Summit with special guests Theo Croker, Maurice Brown and Rémi Cormier
JAZZ BEAT en collaboration avec CBC MUSIC
Sunday, June 30, 2024, 9 p.m.
Théâtre Jean-Duceppe, Place des Arts
A fantastic show featuring up-and-coming young trumpet stars! Keyon Harrold has worked with the likes of Erykah Badu, Jay-Z, Beyoncé and Rihanna, while Maurice Brown has rubbed shoulders with Anderson .Paak, Cee Lo Green, Aretha Franklin and De La Soul. Future jazz star Theo Croker has played with J. Cole, Ari Lennox and the rapper Common. This gathering of industry luminaries will also feature Radio-Canada’s 2023 Jazz Revelation winner Rémi Cormier.
 
AMBROSE AKINMUSIRE DUO WITH DAVE HOLLAND
JAZZ BEAT en collaboration avec CBC MUSIC
Saturday, June 29, 2024, 9 p.m.
Théâtre Jean-Duceppe, Place des Arts
Two different generations come together in this unique duo as they share the stage, constantly striving to strike a unique sound in their music. It promises to be a rich dialogue between Holland, one of the most versatile and prolific bassists/composers in jazz history, and Akinmusire, a young Californian composer and trumpeter.
 
LA LOM
GROOVE RIO TINTO
Thursday, June 27, 2024, 8pm and 10 p.m.
Scène Rio Tinto Free!  
Do you like Hermanos Gutiérrez? You will love LA LOM! La Los Angeles League of Musicians is an instrumental trio — double bass, electric guitar, percussion — formed in the Californian city in 2021. They perform a blend of ’60s soul ballads, classic romantic boleros, twangy Peruvian Chicha music, and Bakersfield country sounds!
 
THEE SACRED SOULS
LES PERFORMANCES TD
Tuesday, July 2, 2024, 9:30 p.m.
Scène TD Free!  
With their sound straight out of the late 1950s or early 1960s—the glorious era of romantic soul—their enveloping vocal harmonies, languorous bass lines and rhythms as round as the setting California sun, the members of Thee Sacred Souls absolutely love love: they defend it—passionately!—thorough song. We could even go so far as to say they are love activists!
 
CHARLOTTE DAY WILSON
LES PERFORMANCES TD
Wednesday, July 3, 2024, 9:30 p.m.
Scène TD Free! 
Producer, director, instrumentalist and singer, Charlotte Day Wilson is one of the most important creators of modern Canadian music. Her polished R&B hits the mark every time. Festival-goers had the pleasure of hearing her perform on this very stage during the pandemic. Now she’s back to delight us all once again.
 
MEDICINE SINGERS
LES SPECTACLES ROGERS 
Saturday, July 6, 2024, 11 p.m.
Scène Rogers Free! 
A powerful vocal and percussive group! Composed of Israeli guitar virtuoso Yonatan Gay, ex-Monotonix; Lee Ranaldo, American guitarist and singer, co-founder of cult band Sonic Youth; and Zoon, an Anicinape shoegaze musician from Canada  nominated on more than one occasion for Juno and Polaris awards, Medicine Singers takes the audience on an almost spiritual experience, somewhere between the traditional pow-wow, the wild rock ‘n’ roll of the 1950s underground and the more experimental revivalists of the 1980s. Singing in Algonquin, Lakota, Ojibwe and Wapishana, Medicine Singers blend jazz, rock, blues, ancestral traditions and the avant-garde.