Festival Jazz & Blues

I principali festival jazz & blues in Italia...

SUONI MOBILI
Gli appuntamenti di Suoni Mobili dal 27 luglio al 2 agosto a Milano
e nelle province di Monza, Lecco e Como: in scena la Gospel Voices Family,  Mario Tozzi ed Enzo Favata, gli Afuma, spettacolari trampolieri e percussionisti del Togo, Giovanni Falzone che omaggia Miles Davis ma non solo
 
Tra i prossimi appuntamenti del festival itinerante organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi spicca lo spettacolo “Geografie mistiche” con il geologo e conduttore tv Mario Tozzi e il sassofonista Enzo Favata, in programma mercoledì 29 luglio a Seregno (Mb)

È in arrivo una nuova settimana con la musica dal vivo di Suoni Mobili, la manifestazione itinerante ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi che anima le estati della Brianza monzese e lecchese e che sempre più spesso “sconfina” tra le province di Milano e Como (e oltre): dopo gli oltre 60 concerti organizzati dal 17 giugno scorso a oggi, si (ri)parte lunedì 27 luglio da Cesano Maderno (Mb): la chiesa di Santo Stefano ospiterà (ore 21) il concerto del Gospel Voices Family, ensemble nato nel 2018 per la volontà del pianista e tastierista Dario Dal Molin, che ha riunito intorno a sé un gruppo di valenti cantanti italiani di seconda generazione (di origine afroamericana e africana). Con la sua autenticità e la sua unicità, questo gruppo vocale trasporterà gli spettatori in una suggestiva esperienza che farà vivere l’emozione di una vera messa Gospel grazie a un repertorio che spazia dalle antiche work songs e dagli spiritual del Gospel classico fino alle contaminazioni derivate dalla musica hip-hop del Gospel contemporaneo.
Martedì 28 luglio Suoni Mobili farà tappa a Osnago (Lc) per il concerto intitolato Redemption songs, protagonisti Sarra Douik (voce e oud) e Roberto Olzer (organo), che nella chiesa di Santo Stefano (ore 21.30) daranno vita a un dialogo intimo e suggestivo. Il concetto di “canzone di redenzione” estende le sue radici ben oltre il capolavoro spirituale in salsa folk-reggae di Bob Marley: nella storia della musica, infatti, il tema della redenzione – intesa come liberazione dal dolore, riscatto sociale, salvezza spirituale o rinascita dopo il peccato – attraversa sia il mondo del pop/rock moderno sia la musica sacra classica e contemporanea. Olzer e Douik si avventureranno in un’esplorazione di musica e testi che in diverse culture ci portano a considerare la voce degli ultimi degli ultimi: dalla celebre Redemption song di Bob Marley al Jesus Blood never failed me yet di Gavin Bryars fino agli spiritual della tradizione afroamericana, passando dal corale Nun komm, der Heiden Heiland di Johann Sebastian Bach alle melodie della tradizione irlandese, dando infine voce alle lamentazioni tipiche delle culture del Mediterraneo. 
Mercoledì 29 luglio ci si sposterà a Seregno (Mb) dove, nella chiesa di Sant’Ambrogio, andrà in scena un doppio evento: alle 20.30 si esibirà all’organo Lorenzo Zandonella Callegher in un omaggio a Ettore Pozzoli, poi sarà la volta della performance Geografie mistiche con il polistrumentista sardo Enzo Favata (sax, elettronica), infaticabile esploratore di suoni, e Mario Tozzi (voce narrante), geologo, ricercatore, saggista e conduttore tv di fortunati programmi come Sapiens-Un solo pianeta. Musica e divulgazione scientifica saranno al servizio di uno spettacolo dedicato all’origine fisica dei miti, delle magie e dei miracoli. Secondo l’interpretazione psicoanalitica, i miti nascono da esigenze di un io collettivo che può prendere forma in ogni luogo del mondo e che non ha necessariamente legami con la realtà fisica. È possibile, invece, spiegare scientificamente e collocare geograficamente questi fenomeni apparentemente incomprensibili, senza perdere il fascino del racconto, anzi, trovandone altro nella spiegazione concreta e “vera”.
Giovedì 30 luglio Suoni Mobili raggiungerà Lecco per un evento off del Lecco Jazz Festival: la chiesa dei Santi Martiri Gervaso e Protaso accoglierà (ore 21.30) Gabriele Coen (clarinetti, sax soprano), Ziad Trabelsi (oud, voce) e Roberto Olzer (organo). Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale ebraica e araba nel nostro Paese, Coen e Trabelsi intessono, nel concerto intitolato Trialogo, un fitto dialogo che rivela le comuni radici di questi due popoli del Mediterraneo, attingendo alle musiche tradizionali ma anche proponendo composizioni originali che guardano al mondo della moderna improvvisazione jazzistica, alla world music, al blues e al rock. Tra questi due mondi l’organo di Roberto Olzer si pone come ponte di comunicazione per nuove occasioni di incontro.
Venerdì 31 luglio si tornerà a Cesano Maderno (Mb) dove la compagnia Afuma, in arrivo dal Togo, darà vita prima a una sfilata sui trampoli (ore 19.30 con partenza dal piazzale della chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo) e poi a un imperdibile spettacolo di acrobazie, trampoli e percussioni nel giardino di via Marche  (ore 21). Gli Afuma si sono formati studiando tecniche e tradizioni antiche, ma con uno sguardo rivolto al circo contemporaneo. Il nome deriva da quello di una pianta africana simile alla felce, che cresce sugli alberi senza cadere: simboleggia il trampoliere, colui che resta in aria, come questi acrobati aggrappati ai loro strumenti di legno alti fino a cinque metri. Arricchiti dalle varie influenze delle loro ricerche e da diversi soggiorni all’estero, gli Afuma realizzano spettacoli nel rispetto delle tradizioni ma anche show originali, sia nell’ambito del circo sia in progetti che collegano la loro arte alla danza contemporanea, agli spettacoli di strada e al teatro.
Sabato 1 agosto, gli Afuma saranno protagonisti di diversi eventi a Milano: nel capoluogo lombardo sono previste due parate al mattino (alle 10 al mercato di via Oglio e alle 11 nei cortili delle case popolari MM di via del Turchino) e in serata, presso la portineria del Parco Trapezio, nel quartiere Santa Giulia, andrà in scena il loro show acrobatico (ore 21). Il giorno dopo la parata degli Afuma passerà per il sagrato della parrocchia di San Michele Arcangelo e Santa Rita, nel quartiere Corvetto, e poi raggiungerà il Madama Hostel & Bistrot di via Benaco per stupire gli avventori del brunch domenicale. 
Domenica 2 agosto Suoni Mobili sarà di nuovo a Lecco: nel parco di Villa Gomes (ore 11), infatti, è in programma il concerto del pianista catalano Max Villavecchia. Riconosciuto per un’identità artistica aperta alle esplorazioni, il compositore spagnolo si muove con disinvoltura attraverso generi, stili e tradizioni. La sua musica fonde tradizione e innovazione, cercando costantemente nuovi linguaggi e forme di espressione che trascendano le convenzioni. Entre Mar i Roca è il suo ultimo progetto: un ciclo di 12 preludi di pianoforte ispirati al paesaggio di Cadaqués, creati in un intimo dialogo con i dipinti dell’artista Stefano Mussato. Ogni preludio e ogni dipinto aprono una finestra su un’emozione, un momento vissuto, una chiave visiva o di ascolto. Entre Mar i Roca è un invito a fermarsi e ad abitare il sottile spazio tra il visibile e l’invisibile, è un viaggio sensoriale che incoraggia il pubblico ad arrendersi alla delicatezza e all’intensità dell’esperienza artistica.
Nello stesso posto, alle ore 18.30, spazio al grande jazz, con l’omaggio a Miles Davis di Giovanni Falzone e della Libera Band, che celebreranno il geniale trombettista americano Miles Davis nel centenario della sua nascita. Nome di punta del panorama italiano e internazionale, Falzone sarà affiancato da quattro giovani talenti della scena tricolore: Raffaele Fiengo (sax alto), Massimiliano Cameroni (pianoforte), Giuseppe La Grutta (basso elettrico) e Riccardo Marchese (batteria). Il quintetto si muoverà come un collettivo di pittori che, pennellata dopo pennellata, costruirà un affresco dedicato a Miles Davis. Accanto ai suoi brani storici (da Solar a Tutu, passando per capisaldi come Milestones, Blue in Green” e So What) verranno proposte alcune composizioni originali di Falzone (Around Four, Andalusia, Lo Sciamano, Sunrise e Blue Miles), che uniranno passato e presente, memoria e visione personale in una nuova architettura sonora, solida ma aperta. I due concerti sono inseriti nella sezione Fuori Festival del Lecco Jazz Festival (quello della Giovanni Falzone Libera Band con il contributo di Nuovo Imaie).
Sempre nella giornata di domenica 2 agosto, Suoni Mobili approderà sulla sponda opposta del Lario, incrociando il Tremezzina Music Festival: a Griante (Co), in collaborazione con la cooperativa sociale Azalea, è in programma una passeggiata musicale (a partire dalle ore 17.30, evento sold out) tra arte, natura e pietra sul terreno Pomario, uno splendido terrazzamento a picco sul lago, recuperato e restituito alla comunità come frutteto: qui si esibirà il trio Março, composto da Marta Frigo (voce, chitarra, percussioni), Sofia Zavaglia (voce, chitarra, percussioni) e Martina Campi (flauto, fisarmonica, percussioni, chitarra). Le tre musiciste intrecceranno con naturalezza ed eleganza jazz, pop, world music e suoni eterei, proponendo composizioni originali e arrangiamenti acustici di brani famosi, che trascineranno il pubblico in una dimensione sospesa e sognante. Le due voci si muovono tra armonie e contrappunti, ora fondendosi ora rincorrendosi, sostenute da chitarre ariose e da piccoli elementi ritmici e melodici che affiorano con grazia nei brani originali del trio e nelle cover (da Leyla McCalla a Emiliana Torrini). Un concerto gentile e delicato, all’insegna della dolcezza della musica e del paesaggio.
Infine, la settimana di Suoni Mobili si concluderà domenica 2 agosto a Villansanta (Mb): in piazza Cesare Pavese (ore 21.30) sarà di scena il quintetto guidato dal talentuoso chitarrista spagnolo Abraham Lojo, nome di spicco della nuova generazione di esponenti della chitarra flamenca, apprezzato dalla critica per la chiarezza, l’espressività e la creatività compositiva. I suoi lavori si basano sul flamenco, fuso con altri generi come il jazz e la classica: nascono così brani originali di grande fascinazione in cui trovano spazio riflessioni personali legate ai rapporti con i propri cari e i propri familiari ma anche il suo profondo legame con la natura, da sempre ispiratrice della sua poetica. Condivideranno il palco con lui Jorge Mesa Valle detto el Pirata (voce), 
Max Villavecchia (pianoforte), 
Uri Català (violoncello) e 
Álvaro López (percussioni).
 
I concerti organizzati nella provincia di Lecco rientrano nel progetto realizzato con il contributo del Fondo Ambiente e Cultura (Acinque Energia-Fondazione Comunitaria del Lecchese–Lario Reti Holding-Silea).

Maggiori info sul festival Suoni Mobili, calendario, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it  
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FARA MUSIC FESTIVAL 2026
XX Edition | Twenty Years of Human Music
Dal 3 luglio al 16 agosto 2026
Fara Music Garden e Parco Cremonesi – Abbazia di Farfa (RI)

Sergio Cammariere, Peppe Barra, Francesco Cafiso, Jonathan Kreisberg, Rosario Giuliani e Stones, protagonisti del ventennale del Festival

Sergio Cammariere, Peppe Barra, Francesco Cafiso, Jonathan Kreisberg, Rosario Giuliani e Stones. E ancora Viva De André, il concerto-racconto ideato e diretto da Luigi Viva, Alan Soul e gli Alanselzer, Birds of Unknown, Michael Rosen, Raffaella Misiti e Le Romane, Extrasauce, Elimi. Sono alcuni dei protagonisti della XX Edizione del Fara Music Festival, in programma dal 3 luglio al 16 agosto 2026 tra il Fara Music Garden e il Parco Cremonesi dell’Abbazia di Farfa, per un’estate che si annuncia tra le più ricche e prestigiose nella storia della manifestazione. Vent'anni di attività rappresentano un traguardo importante per un festival che dal 2007 ha saputo trasformare la Sabina in un punto di riferimento nazionale per il jazz, la musica d'autore e le produzioni originali, ospitando centinaia di artisti provenienti dall'Italia e dall'estero e costruendo nel tempo una comunità culturale che coinvolge pubblico, musicisti, studenti e professionisti del settore. L'edizione 2026 proporrà oltre 30 concerti e più di 100 artisti, confermando la vocazione del festival a mettere in dialogo grandi protagonisti della scena internazionale, nuove generazioni e produzioni originali.
Per la prima volta nella storia del festival saliranno sul palco due autentiche icone della cultura italiana: Sergio Cammariere, atteso il 1° agosto al Parco Cremonesi, e Peppe Barra, protagonista della serata del 2 agosto con uno spettacolo che intreccia musica, teatro e tradizione popolare. Grande spazio sarà riservato anche al jazz italiano di livello internazionale. Il 31 luglio il sassofonista Francesco Cafiso presenterà una produzione originale Fara Music dedicata a Miles Davis, nel centenario della nascita del grande trombettista americano. Sarà uno degli appuntamenti simbolo dell'intera edizione. Tra gli eventi più attesi figurano inoltre il ritorno del chitarrista statunitense Jonathan Kreisberg, in duo con la cantante Karla Pavón, il concerto di Rosario Giuliani Hammond Groovers, e il progetto Stones, che riunisce tre straordinari protagonisti del jazz italiano: Gabriele Mirabassi, Fabio Zeppetella e Dario Deidda.
Accanto al jazz e alle produzioni originali, la XX Edizione dedicherà uno spazio importante alla canzone d'autore italiana, attraverso progetti capaci di raccontare il patrimonio musicale del nostro Paese con linguaggi contemporanei. Il 30 luglio, nella suggestiva cornice del Parco Cremonesi dell'Abbazia di Farfa, andrà in scena Viva De André, il concerto-racconto ideato e diretto da Luigi Viva, con arrangiamenti e direzione musicale di Luigi Masciari e la collaborazione della Fondazione Fabrizio De André. Un progetto originale che intreccia jazz, narrazione e repertorio d'autore, offrendo uno sguardo intenso e originale sull'opera e sul pensiero di Fabrizio De André.
Il 25 luglio il Fara Music Garden ospiterà invece Raffaella Misiti e Le Romane, formazione acustica tutta al femminile che propone un viaggio nella tradizione della canzone romana. Un repertorio che attraversa serenate popolari, racconti di borgata e poesia urbana, dove la voce delle donne incontra i versi di grandi autori come Pier Paolo Pasolini e Giorgio Strehler, insieme alle musiche di Nino Rota, Piero Umiliani, Fiorenzo Carpi, Carlo Rustichelli, Armando Trovajoli e Romolo Balzani, restituendo al pubblico un affresco musicale autentico e profondamente legato alla cultura italiana. Il festival accoglierà inoltre il sassofonista americano Michael Rosen, ospite speciale dell'Antonello Losacco Trio, e presenterà per la prima volta in Italia i Birds of Unknown, formazione slovena vincitrice del Jazz Juniors Festival e protagonista di una residenza artistica e discografica realizzata in collaborazione con Emme Record Label e Tube Recording Studio.
La XX Edizione accoglierà inoltre una delle figure storiche della musica soul e rhythm & blues italiana. Il 7 agosto il Fara Music Garden ospiterà Alan Soul e gli AlanSelzer, guidati da Giulio Todrani, voce leggendaria della scena soul italiana e padre di Giorgia, considerata una delle voci più importanti e amate della musica italiana contemporanea. Con oltre cinquant'anni di carriera alle spalle, Alan Soul continua a esibirsi con la sua band proponendo un repertorio che attraversa soul, rhythm & blues e grandi classici della musica afroamericana, mantenendo viva una tradizione musicale che ha segnato profondamente la scena italiana.
Accanto ai grandi nomi e alle produzioni internazionali, il Fara Music Festival conferma il proprio ruolo di incubatore creativo e luogo privilegiato per la presentazione di nuovi progetti artistici. In quest'ottica trovano spazio le anteprime assolute dei nuovi album di Elimi ed Extrasauce, due tra le realtà più interessanti della nuova scena italiana, entrambe vincitrici del bando "Per Chi Crea", promosso da SIAE e Ministero della Cultura. I due concerti rappresenteranno il debutto dal vivo dei rispettivi lavori discografici, realizzati nell'ambito di un percorso che unisce produzione artistica, formazione e valorizzazione dei giovani talenti.
Come da tradizione, il festival continuerà inoltre a investire sulle nuove generazioni della musica contemporanea, ospitando artisti e progetti che rappresentano il futuro del jazz e delle musiche di confine. Tra questi Crescendo Sphere, Giuseppe Pipitone Quartet, Sara Rotunno Quartet, Taurn, Emiliano Roca Trio, Lucia Dall'Olio, Erika Petti, Antonio Scannapieco Quintet, Lorenzo Bisogno Quartet feat. Cosimo Boni, F_Low ed Ear Trio, a testimonianza di una progettualità che da vent'anni affianca alla programmazione dei grandi nomi un costante lavoro di scouting, produzione e promozione delle nuove espressioni musicali.
Anche nel 2026 il festival conferma il proprio impegno a sostegno dei giovani talenti attraverso il Premio Fara Music Jazz Live, storico concorso nazionale dedicato alle nuove generazioni del jazz italiano, giunto alla XVIII edizione. Le band finaliste selezionate dalla giuria si esibiranno in apertura dei concerti in programma al Parco Cremonesi, introducendo gli artisti ospiti della XX Edizione e offrendo al pubblico l'opportunità di scoprire alcune delle realtà più interessanti della nuova scena jazzistica nazionale. Nel corso del festival verrà inoltre proclamata la formazione vincitrice, che accederà ai premi e alle opportunità artistiche previste dal concorso, da sempre uno dei principali strumenti di scouting e valorizzazione promossi dal Fara Music Festival.
Per vent'anni il Fara Music Festival ha costruito un dialogo costante tra musica, formazione e territorio, mantenendo al centro una visione culturale fondata sulla qualità artistica, sulla produzione musicale indipendente e sulla valorizzazione delle nuove generazioni.
Anche nell'estate 2026 il festival tornerà a trasformare Farfa e la Sabina in un luogo d'incontro tra culture, generazioni e linguaggi musicali, confermando una storia che dura da vent'anni e continua a guardare al futuro.

PROGRAMMA 2026

FARA MUSIC GARDEN

7 agosto – Alan Soul e gli AlanSelzer
8 agosto – Jonathan Kreisberg & Karla Pavón
9 agosto – Rosario Giuliani Hammond Groovers
13 agosto – Birds of Unknown
14 agosto – Stones | Gabriele Mirabassi, Fabio Zeppetella, Dario Deidda
15 agosto – Lorenzo Bisogno Quartet feat. Cosimo Boni
16 agosto – Ear Trio

PARCO CREMONESI – ABBAZIA DI FARFA

30 luglio – Viva De André | Luigi Viva e Luigi Masciari
31 luglio – Francesco Cafiso Quartet | Tribute to Miles Davis
1° agosto – Sergio Cammariere | Piano Solo con Giovanna Famulari e Daniele Tittarelli
2 agosto – Peppe Barra | “Si tenesse vint’anne…”

Il Fara Music Festival 2026 è realizzato con il contributo della Regione Lazio, del Ministero della Cultura, della Fondazione Varrone, del Nuovo IMAIE e di Puglia Sounds. Con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Slovenia a Roma e del Comune di Fara in Sabina.

Il Festival è prodotto dall'Associazione Fara Music APS, con la direzione artistica di Enrico Moccia.

Info e programma completo
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Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Museo internazionale e biblioteca della musica

(s)Nodi - festival di musiche inconsuete
XV edizione
Kaito Winse | Ëda Diaz | Butter Funk Family | Sutari | Trilog | Nābu Pēra | Trevize | Talsori

21 luglio - 8 settembre 2026 | Ogni martedì ore 21.00
Museo internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34, Bologna


Con l’estate torna il viaggio nelle musiche di tutto il mondo al Museo internazionale e biblioteca della musica del Settore Musei Civici del Comune di Bologna. Si svolge dal 21 luglio all’8 settembre 2026, ogni martedì sera alle ore 21.00, la quindicesima edizione di (s)Nodi festival di musiche inconsuete, la rassegna rivolta a tutti coloro che vogliono vivere la stagione estiva ascoltando musica dal vivo in città, alla scoperta di tradizioni poco note legate all’uso e al suono degli strumenti. La rassegna, punto di riferimento per gli appassionati di sonorità originali e di ricerca, rinnova il suo invito a intraprendere un viaggio musicale fuori dagli schemi, attraversando culture, tradizioni e latitudini diverse. Un percorso che esplora alcune delle espressioni più interessanti della musica popolare e delle tradizioni contemporanee, superando confini geografici e convenzioni di genere per offrire uno sguardo aperto e in continua evoluzione sul panorama musicale internazionale. Otto progetti artistici accomunati da una forte attenzione al talento, alla creatività e alla capacità di intrecciare linguaggi musicali differenti, dando vita a proposte innovative e originali. Proprio questa vocazione alla contaminazione, al dialogo tra stili e tradizioni e al superamento delle categorie musicali convenzionali rappresenta da sempre il tratto distintivo di (s)Nodi festival di musiche inconsuete. Un'identità che, nel corso degli anni, ha consolidato il prestigio della manifestazione, richiamando l'interesse di musicisti provenienti da tutto il mondo. Infatti, il debutto del 21 luglio parte dall’Africa con Kaito Winse. Cresciuto nel villaggio di Lankoué in Burkina Faso, Kaito è l’artista che oggi meglio incarna la figura del jeli (o griot), grazie alla sua voce potente e affascinante unita ad una straordinaria arte del racconto e ad una presenza scenica magnetica. Musicista versatile, suona una vasta gamma di strumenti tradizionali, tra cui la calebasse, l’arco a bocca, il flauto peul, il toutlé e il tama, il tamburo capace di imitare la voce umana. La sua ispirazione affonda le radici nel villaggio in cui è cresciuto: proverbi, parole, musica e danza che diventano materia viva delle sue performance, per accompagnare il pubblico nel proprio percorso di vita. Il 28 luglio Ëda Diaz, cantante e bassista, esplora e perfeziona il suo “tocco francese-colombiano”, colorato, ricco ed elegante. In questo spazio poetico e ballabile la sua musica fonde suoni tradizionali latini (dal vallenato al danzòn, dal bullerengue al currulao e al bolero) con influenze pop sperimentali e produzioni elettroniche e industrial. Il mix creato con il suo producer Anthony Winzenrieth è allo stesso tempo delicato ed estroverso, nostalgico e stravagante e riflette i contrasti e le contraddizioni insite nell’essere umano che Ëda sceglie di affrontare nei suoi testi, tra contemplazione e zapping, illusione e realtà, follia e ragione. Il 4 agosto fa tappa al Museo della Musica uno dei tour più attesi dell’estate: quello dei Butter Funk Family, esplosivo collettivo funk nato dalla visione del due volte vincitore Grammy® Printz Board e dall’universo creativo dei Black Eyed Peas. Sul palco, i loro concerti diventano una celebrazione totale del groove: fiati incandescenti, beat serrati e voci dirompenti per un’esperienza collettiva ad alta energia. Special guest è Alana Hil, una delle voci più intense e complesse della nuova scena soul statunitense, il cui linguaggio musicale nasce dall’incontro fra i cori gospel del Kentucky, la vivace scena live di Maui e gli studi di musica classica indiana e dei mantra himalayani. L’11 agosto si cambia completamente continente e atmosfera con Sutari, ensemble che ha introdotto una nuova qualità nella scena folklorica polacca, con il loro stile assolutamente unico nell’intrecciare i canti e le sonorità tradizionali con composizioni trance polifoniche e nel creare racconti musicali attorno ai temi della natura, della libertà, della femminilità e della sorellanza. Il risultato è un orizzonte sonoro originale, familiare e intimo, che attinge sia dalle profonde radici della musica popolare che dalle sperimentazioni d’avanguardia, facendo scaturire da questo contesto irresistibili narrazioni umoristiche, poetiche, anarchiche e femministe, splendidamente restituite dalle spericolate armonie vocali del trio. Il 18 agosto il viaggio di Trilog nasce dall'incontro tra la virtuosa canadese del bansuri Lara Wong, Melón Jiménez, uno dei principali chitarristi flamenco della Spagna, e il percussionista indiano Chaitanya Natu, che si era appena trasferito a Madrid inseguendo la propria curiosità musicale. Questo magico trio esplora le radici nomadi del flamenco lungo le rotte immaginarie tra India e Mediterraneo: un viaggio sonoro denso di suggestioni, dove culture lontane si incontrano in un’unica, sorprendente conversazione musicale, premiata come miglior progetto flamenco al Festival del Cante de las Minas. Il 25 agosto si va verso Cipro con Soundscapes of Nicosia, il nuovo progetto dei Nābu Pēra, in cui la loro città, da sempre crocevia di culture e influenze storiche complesse, si trasforma in un vero e proprio strumento musicale: materia viva da ascoltare, decifrare e reinventare, tra improvvisazione, suggestioni elettroniche e radici mediterranee. Un paesaggio sonoro immersivo e in continua mutazione, in cui il quotidiano si trasfigura in musica: passi, echi urbani e rumori invisibili emergono come narrazione poetica della città per un’esperienza d’ascolto profonda che invita a rallentare e riscoprire il suono nascosto e sublime dei luoghi che abitiamo.  L’1 settembre si torna in Italia, e in particolare in Puglia, con Trevize: all’inizio Francesco Barletta (in arte Trevize) odiava pizzica e taranta. Ma lavorando a stretto contatto con artisti tradizionali ne ha riscoperto l’energia e la potenza rituale, capace - come la techno che lui produce - di ipnotizzare e coinvolgere gli spettatori. Nasce da qui il suo nuovo progetto che fonde le radici popolari pugliesi e la sperimentazione elettronica in un set dove tutto è pensato per far muovere il corpo e riappropriarsi del potere ancestrale del ritmo: un’esperienza performativa immersiva e totale in grado di conquistare tanto gli appassionati di musica folk quanto il pubblico dell’elettronica e della worldbeat. L’ultimo appuntamento dell’8 settembre è con Talsori, trio elettroacustico che intreccia free jazz e sound processing digitale con l’eredità del pansori, la tradizione epica coreana che mette in musica il racconto. Da essa è ripresa l’idea di trasformare la narrazione in gesto sonoro, facendo emergere linee evocative, frammenti di storia e intrecci vocali o strumentali che si sviluppano in una forma libera attraverso improvvisazione, texture digitali e frammenti melodici ancestrali. Un concerto che è al tempo stesso creazione ed esplorazione di un linguaggio sonoro in continua trasformazione fino a diventare un vero e proprio rituale contemporaneo d’ascolto intenso e sorprendente. La quindicesima edizione di (s)Nodi festival di musiche inconsuete fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso da Comune di Bologna e Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena.


PROGRAMMA

Martedì 21 luglio 2026 ore 21.00 > Kaito Winse
Kaito Winse (voce, flauti tradizionali, tama, arco a bocca)

Martedì 28 luglio 2026 ore 21.00 > Ëda Diaz
Ëda Diaz (voce, contrabasso); Anthony Winzenrieth (chitarra, tastiere)

Martedì 4 agosto 2026 ore 21.00 > Butter Funk Family
Printz Board (voce, tromba); Jay Flat (sax, voce); Nadav Peled (chitarra); Eli Cherry (batteria); Al Berry (basso, voce); Alana Hil (voce)

Martedì 11 agosto 2026 ore 21.00 > Sutari
Basia Songin (voce, wolf bass, viella, tamburi a cornice, looper); Kasia Kapela (voce, violino, kankles, tamburi a cornice); Asia Kurzyńska (voce, violino, percussioni)

Martedì 18 agosto 2026 ore 21.00 > Trilog
Melón Jiménez (chitarra flamenca, voce); Lara Wong (flauti, bansuri); Chaitanya Natu (tabla, percussioni)

Martedì 25 agosto 2026 ore 21.00 > Nābu Pēra
Savvas Thoma (bendir, voce); Natasa Hadjiandreou (vibrafono, percussioni); Demetris Yiasemides (flauto, sylphyo, electronics)

Martedì 1 settembre 2026 ore 21.00 > Trevize
Francesco Barletta (bouzuki, synth, electronics); Giovanni Chirico (sax, flauto); Federico Laganà (percussioni)

Martedì 8 settembre 2026 ore 21.00 > Talsori
Giulia Carriero (sax soprano e contralto); Koun Jeong (gayageum e pianoforte preparato); Andrea Fabris (elettronica, percussioni)

Biglietti
Intero € 10 | ridotto € 8 (studenti universitari con tesserino, minori di 18 anni, possessori Card Cultura)
L'ingresso è consentito fino a esaurimento posti.

È possibile acquistare i biglietti in prevendita:
• presso la biglietteria del Museo della Musica in orario di apertura (da martedì a giovedì 11.00 - 13.30 / 14.30 – 18.30 | venerdì 10.00 – 13.00 / 14.30 – 19.00 | sabato, domenica, festivi 10.00 - 19.00) e nelle serate di concerto a partire dalle ore 20.00

I biglietti non sono rimborsabili in caso di mancato utilizzo.
Qualora uno o più eventi venissero annullati, verrà emesso un voucher pari al costo del biglietto.
Per gli aventi diritto, sarà possibile utilizzare parzialmente o totalmente i voucher degli eventi annullati telefonando alla biglietteria del museo negli orari di apertura.

Informazioni
Museo internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34 | 40125 Bologna
Tel. +39 051 2197911
museomusica@comune.bologna.it
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PISA JAZZ
REBIRTH 2026
PISA JAZZ REBIRTH 2026

DOPO IL SOLD OUT DI PAOLO FRESU ARRIVANO LE GRANDI STELLE DEL JAZZ INTERNAZIONALE

DA KURT ROSENWINKEL A VENNA, IL FESTIVAL PROSEGUE AL GIARDINO SCOTTO

Con l'abbraccio del Giardino Scotto al completo per Paolo Fresu, il programma di Pisa Jazz Rebirth 2026 entra nel vivo con grandi interpreti internazionali, produzioni originali e nuove voci del jazz. Ad aprire questa parte del programma Immanuel Wilkins, sassofonista e compositore tra le figure più autorevoli della nuova scena jazz americana. 
Il festival proseguirà martedì 7 luglio con Kurt Rosenwinkel, tra i chitarristi più influenti del jazz degli ultimi decenni, protagonista di The Remedy Tour, preceduto dal Francesco Zampini Trio, tra le realtà più interessanti della nuova scena italiana.
Mercoledì 8 luglio sarà la volta di Jacopo Fagioli con il progetto Dialogue, seguito dalla Siena Jazz University Orchestra, protagonista di una produzione originale dedicata a Bud Powell.
Giovedì 9 luglio salirà sul palco Venna, protagonista della nuova scena londinese, preceduto dai pisani Family Conflict, progetto che intreccia jazz, noise rock, spoken word e rap.
Venerdì 10 luglio sarà la volta di Suite for Miles di Giovanni Falzone, rilettura personale dell'universo musicale di Miles Davis. A seguire Rita Marcotulli, tra le più autorevoli pianiste del jazz italiano, presenterà insieme a Luca Aquino il progetto Under 29 But Me, che mette in dialogo musicisti di generazioni diverse.
Sabato 11 luglio il Federico Monzani Trio aprirà la serata con un repertorio di composizioni originali che unisce jazz e improvvisazione a molteplici influenze contemporanee. A seguire Shai Maestro, tra i pianisti più apprezzati della scena internazionale, porterà sul palco The Guesthouse Quartet, progetto in cui pianoforte, elettronica e improvvisazione si fondono in un linguaggio intenso, lirico e in continua evoluzione.
Domenica 12 luglio il Lorenzo Simoni 4tet incontrerà il trombettista statunitense Jason Palmer, anticipando First Meeting, il quartetto formato da Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier ed Eric Harland.
Lunedì 13 luglio saranno i Lost IQ ad aprire la serata che vedrà protagonista The Bad Plus nel loro tour d'addio, mentre martedì 14 luglio salirà sul palco Dee Dee Bridgewater, tre volte vincitrice del Grammy Award e tra le più autorevoli voci del jazz internazionale, con We Exist!, progetto che intreccia musica e impegno civile
Il festival si concluderà con due appuntamenti d'eccezione: sabato 25 luglio con la cantautrice Suzanne Vega, in collaborazione con Caracol, e mercoledì 29 luglio con Al Di Meola, leggenda della chitarra jazz e fusion.
Pisa Jazz Rebirth si svolge sotto la direzione artistica di Francesco Mariotti, con il ontributo di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Pisa, Fondazione Pisa, Pisamo.
Il festival si realizza grazie alla preziosa collaborazione di molte realtà del territorio come Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Toscana Produzione Musica, Arno Vivo, Fondazione Palazzo Blu, Associazione Pisafolk, Associazione The Thing, Caracol Pisa, Circolo Borderline Club, Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz.
Pisa Jazz opera nel circuito nazionale dell'Associazione I-Jazz e in quello europeo diEurope Jazz Network. Partner tecnico Bufalo Sound Service.

Biglietti e abbonamenti disponibili su Ticketone (https://tinyurl.com/pisa-jazz-rebirth-26). Informazioni sul sito www.pisajazz.it.
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CROSSROADS
Jazz e altro in Emilia-Romagna
XXVII Edizione
3 marzo – 31 luglio 2026
  
La mille miglia del jazz. Anche se in verità il festival itinerante Crossroads di chilometri ne percorre ben di più nei suoi continui spostamenti geografici: con circa 70 appuntamenti (che coinvolgono circa 500 musicisti) dal 3 marzo al 31 luglio, la 27a edizione della kermesse distribuirà musica su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, facendo tappa in oltre venti comuni. In un cartellone talmente smisurato c’è spazio per tutti: grandi star, talenti emergenti, giovanissimi ai quali il festival permette di fare esperienza. Ad ampio raggio sono anche le proposte artistiche: da una superstar come Pat Metheny ai campioni della musica cubana (Grupo Compay Segundo) proseguendo con figure storiche della musica improvvisata (Enrico Rava, Hamid Drake…), astri nascenti della scena internazionale sui quali è bene puntare le orecchie (Isaiah Collier, Lakecia Benjamin, Amaro Freitas, Makaya McCraven…), nomi simbolo della canzone jazz nazionale (Raphael Gualazzi, GeGè Telesforo) sino a una ricchissima proposta di presenze femminili (China Moses, Rachel Z, Simona Molinari, Petra Magoni, Karima, Eleonora Strino…) Crossroads 2026 è organizzato come sempre da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna.
 
Artisti residenti 
Crossroads è come una ‘prima casa’ per alcuni dei più noti solisti del jazz italiano, che in qualità di artisti residenti tornano in più occasioni a calcare i palchi del festival sempre con progetti e gruppi diversi.
Fabrizio Bosso, con le sue acrobatiche volate sulla tromba, si esibirà con tre diversi progetti: come solista ospite del quartetto di sassofoni crossover Saxofollia (20 marzo, Modena, La Tenda); con il suo Spiritual Trio, il cui groove carico di soul risuonerà a Meldola (7 aprile, Teatro Comunale Dragoni); con il suo inossidabile quartetto che eseguirà il gagliardo omaggio alle musiche di Stevie Wonder aumentato dalla presenza di Nico Gori a clarinetto e sax (29 maggio, Correggio, Teatro Asioli).
Tre presenze anche per Petra Magoni, vocalist dalle mille anime: assieme a Mauro Ottolini proporrà un viaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi (4 marzo, Casalgrande, Teatro Fabrizio De André); seguirà lo spettacolo ‘sovversivo’ assieme all’Arkè String Quartet (6 maggio, Piangipane, Teatro Socjale); infine in duo con la liutista Ilaria Fantin, in un poetico equilibrio tra antico e moderno (9 giugno, Parma, Casa della Musica).
Ben quattro saranno le occasioni per ascoltare la voce di Karima: in duo con il pianista e cantante Walter Ricci per l’inaugurazione del festival (3 marzo, Casalgrande); in quartetto per il suo ormai celebre progetto dedicato alle musiche di Burt Bacharach (30 aprile, Russi, Teatro Comunale); con altri due diversi quartetti per un omaggio alla canzone italiana (20 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova) e un affondo nel repertorio soul (23 giugno, Nespoli, Poderi dal Nespoli).
Ancora più numerose saranno le presenze di Mauro Ottolini, ormai trombone di riferimento per il jazz italiano più creativo. Addirittura cinque, partendo dal già citato concerto in cui condivide la leadership con Petra Magoni e proseguendo con una serie di live assai caratteristici: la sonorizzazione dal vivo con il Trio Osaki del capolavoro del cinema muto Io e la vacca di Buster Keaton (3 aprile, Fusignano, Auditorium Corelli); l’omaggio a Fred Buscaglione eseguito con l’ampio e policromo organico dell’Orchestra Ottovolante (23 aprile, Russi); il rigoglioso melodismo orchestrale di “Nada Màs Fuerte”, assieme alla cantante Vanessa Tagliabue Yorke (2 maggio, Piangipane); la partecipazione come solista, al fianco del direttore Tommaso Vittorini, il beatboxer Alien Dee, il sassofonista Mauro Negri e una enorme compagine orchestrale e corale di giovanissimi musicisti, alla produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Ray Charles (3 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri).
 
Ravenna Jazz
Nel cartellone di Crossroads confluisce il programma di Ravenna Jazz, che quest’anno oltre all’abituale periodo dal 2 al 10 maggio, avrà una ripresa estiva l’1, 3 e 9 luglio.
Le tre serate estive vedranno succedersi sul palco della Rocca Brancaleone artisti e produzioni di massimo prestigio: l’attesissimo ritorno del chitarrista Pat Metheny (3 luglio); il doppio programma del 9 con le band di due musicisti giovanissimi eppure già di culto come il chitarrista Matteo Mancuso e la bassista Nik West; l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, il bandoneonista Daniele di Bonaventura, il vibrafonista Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati impegnati in un tributo ad Astor Piazzolla (1 luglio, in collaborazione con Ravenna Festival).
Oltre alle già citate presenze degli artisti residenti di Crossroads (Mauro Ottolini e Petra Magoni), la programmazione di maggio ospiterà anche la produzione originale dedicata alle musiche di Nat King Cole con l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti e gli interventi solistici del trombettista Flavio Boltro e il cantante Walter Ricci (il 10, Teatro Alighieri); l’omaggio a Chico Buarque della cantante Maria Pia De Vito (l’8, Piangipane); tre serate al Cisim di Lido Adriano con il pianista Bill Laurance in solo (il 5), il quintetto Nuova Forma Army del cantautore-rapper Davide Shorty (il 7) e il maelstrom sonoro del quintetto Sinnerman (il 9); le impennate sassofonistiche di Alessandro Scala e Fabio Petretti in quintetto (il 4, Mama’s Club).
 
La modernità dell’American (jazz) dream 
Culla del jazz e ancora oggi suo cuore pulsante: dagli Stati Uniti provengono le forme più veraci delle musiche di ispirazione afroamericana oltre che le più audaci e attuali ricombinazioni stilistiche. Lo si nota chiaramente nella vigorosa impronta coltraniana, proiettata verso il futuro, di sassofonisti come Lakecia Benjamin (il 14 luglio con il progetto “Phoenix” a Rimini, Corte degli Agostiniani) e Isaiah Collier (il 20 maggio in quartetto a Correggio). E poi ancora nella prorompente vocalità di China Moses (26 maggio, Correggio), nella miscela rock-jazz-world del trio guidato dalla pianista Rachel Z e il batterista Omar Hakim (15 maggio, Correggio), nella scienza del beat del batterista Makaya McCraven (14 maggio, Correggio). Con il pianista Greg Burk si torna in territori più legati all’eredità post-boppistica (in trio il 21 marzo a Bologna, Camera Jazz&Music Club), mentre si raggiungono vette sofisticate con il trio del contrabbassista californiano Billy Mohler (24 aprile, Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni) e il quartetto del bassista elettrico Chris Morrissey (25 aprile, Ferrara).
 
Jazz tricolore 
Crossroads significa artisti e musiche da ogni parte del globo ma anche e soprattutto tantissimo jazz italiano, con la sua specificità di inglobare gli influssi sonori della nostra tradizione musicale.
Un capitolo specifico è quello delle voci, da sempre un terreno esplorato in ogni sua estensione dal festival emiliano-romagnolo. Quello della giovanissima cantante e pianista Frida Bollani Magoni è un talento già affermato ma ancora in continua evoluzione (8 marzo, Massa Lombarda, Sala del Carmine). Sono invece nella loro più aurea maturità vocalist come Raphael Gualazzi, in un solo voce-pianoforte (10 giugno, Parma); Peppe Servillo, impegnato sia in trio con Javier Girotto e Natalio Mangalavite (omaggio a Lucio Dalla, 22 aprile, Medolla, Teatro Facchini) che in duo con il pianista Danilo Rea (omaggio alla canzone napoletana in jazz, 23 luglio, Nespoli); John De Leo, in duo col suo fidato chitarrista Fabrizio Tarroni (19 giugno, Bagnacavallo, Chiostro del Complesso di San Francesco); GeGè Telesforo, celebrità anche radio-televisiva, che proprio alla radio rende omaggio in sestetto (29 aprile, Medolla); Joe Barbieri, col suo affondo nella canzone tradizionale napoletana (8 giugno, Parma). Con la brillante Simona Molinari si raggiungerà un apice di eloquenza sonora: assieme all’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti sarà protagonista di una produzione originale che rende omaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop (28 luglio, Rimini). Legate al territorio regionale sono le voci del trio Le Scat Noir (18 aprile, Dozza, Teatro Comunale), di Anna Ghetti, in duo col contrabbassista Paolo Ghetti (20 aprile, Mordano, Teatro Comunale) e dell’audace duo Wrong Sisters (28 aprile, Mordano).
Non meno abbondante e trasversale è l’esplorazione del jazz italiano puramente strumentale, a partire dalla presenza di nomi altamente rappresentativi come Enrico Rava, il trombettista simbolo del jazz nostrano, che per l’ennesima volta quest’anno si è aggiudicato il Top Jazz come “Miglior musicista” e che sarà ospite d’onore in due serate a Correggio (il 21 maggio con il trio Guano Padano e il 23 con l’Artchipel Orchestra); ancora il pianista Danilo Rea affiancato dall’elettronica di Martux_m (30 maggio, Correggio); Antonio Faraò (in piano solo, 2 aprile, Modena, Teatro delle Passioni); Roberto Gatto, che si ascolterà sia alla guida del suo quartetto con ospite aggiunto il sassofonista Pietro Tonolo (8 aprile, Guastalla, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri) che come componente di un trio all leaders con il pianista Francesco Maccianti e il contrabbassista Ares Tavolazzi (13 marzo, Castel San Pietro Terme, Cassero Teatro Comunale). Ritroviamo Pietro Tonolo in un trio all stars con Dario Deidda al basso e Jorge Rossy alla batteria (9 aprile, Fusignano).
Ci sono poi ancora ascolti sfiziosi con artisti di varia notorietà: il sassofonista Daniele Sepe, nome emblematico del jazz dai toni più libertari (con il suo omaggio alle colonne sonore dei film di Totò il 24 marzo a Guastalla); Valerio Corzani, celebre voce radiofonica qui in veste di narratore per raccontare la parabola di Pannonica de Koenigswarter, accompagnato dal polistrumentista Giorgio Li Calzi e il visual artist Andrea Daddi (26 marzo, Fusignano); l’incontro sulle musiche di Morricone e Legrand tra il contrabbasso di Ferruccio Spinetti e le tastiere di Giovanni Ceccarelli, con in più la voce di Cristina Renzetti (17 aprile, Fusignano); il quartetto della chitarrista e cantante Eleonora Strino, che aggiunge una sensuale spanish tinge alla sua solida impostazione post-boppistica (17 marzo, Fusignano); il trio Accordi Disaccordi, che rinnova la tradizione del jazz gitano (12 marzo, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata); la Tower Jazz Composers Orchestra, le cui stratificate e moderne sonorità sono affidate alla direzione di Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon (26 aprile, Ferrara).
L’On Time Contest permetterà di ascoltare alcune delle più promettenti band del giovane jazz italiano: il 17 maggio a Correggio si assisterà all’esibizione in concerto dei finalisti del concorso, seguita dalla rivelazione del vincitore, mentre il 16 maggio sempre a Correggio si esibiranno i Quinto Elemento, gruppo che si è aggiudicato l’On Time Contest 2025.
 
La comunità europea del jazz 
Numerose nazioni europee contribuiscono coi loro artisti al cartellone di Crossroads: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania. Da tutto il continente giungono idee musicali che esibiscono chiari legami con la loro provenienza geografica sapendo contemporaneamente accogliere il linguaggio internazionale del jazz. Dalla Francia arriva il puro concentrato di pariginità del duo Fontamar Consort, formato da Laurianne Langevin e Jean Fontamar (6 marzo, Fusignano). L’Olanda ci consegna il superbo e visionario violoncellista Ernst Reijseger, in duo col violinista Mario Forte (14 marzo, Fusignano). In rappresentanza della Spagna, con le sue caratteristiche tinte folkloriche, giungono la cantante Magalí Sare e il contrabbassista Manel Fortià (27 marzo, Modena, La Tenda). Made in Germany è il quintetto del batterista Jens Düppe, la cui solida musica sarà intensificata dalla presenza di Francesco Bearzatti come solista al sax (10 aprile, Castel San Pietro Terme). Solidamente jazzistiche le importazioni musicali dalla Gran Bretagna: il cantante e pianista Anthony Strong accompagnato dalla Colours Jazz Orchestra eseguirà un omaggio da Cole Porter a Frank Sinatra (22 marzo, Imola, Teatro Ebe Stignani); il cantante e sassofonista Ray Gelato, il ‘padrino’ dello swing anglosassone, porterà i suoi Giants a Rimini (31 luglio).
 
Tinte esotiche
Molta America Latina e un pizzico d’Africa: i suoni esotici sono da sempre una specialità di Crossroads.
Lasciandoci alle spalle la musica afroamericana, si veleggia verso quella afrocubana: il Grupo Compay Segundo, ovvero i più accreditati eredi del mitico Buena Vista Social Club, travolgerà il Teatro Ebe Stignani di Imola coi suoi ritmi sovreccitati (18 marzo). Ci si sposta invece sulle sponde musicali del Brasile in ben tre occasioni: il piano solo di Amaro Freitas, col suo jazz carico di echi folklorici emerso dalle favelas di Recife (12 aprile, Piacenza, Milestone); la cantante Ivete Souzah, che in duo con il tastierista Maurizio Degasperi rivisita in chiave moderna le memorie ancestrali della sua terra (13 aprile, Mordano); il duo As Madalenas, il cui omaggio a Ornella Vanoni si muove tra Italia e Brasile (19 aprile, Dozza). Il trio che allinea il suonatore di balafon Aly Keita, il batterista Hamid Drake e il vibrafonista Pasquale Mirra garantisce un tripudio di pulsazioni ritmiche tra Africa, USA e Italia (27 maggio, Correggio).
 
PROGRAMMA
(non completo)
 
Giovedì 23 luglio
Nespoli (FC), Poderi dal Nespoli, ore 21:30
PEPPE SERVILLO & DANILO REA
“Napoli e Jazz”
Peppe Servillo – voce; Danilo Rea – pianoforte
 
Martedì 28 luglio
Rimini, Corte degli Agostiniani, ore 21:15
 “LOVE SONGS”
Omaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guest SIMONA MOLINARI
Direttore FABIO PETRETTI
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA:
Davide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone, euphonium, arrangiamenti; Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono, flauto, arrangiamenti; Max Rocchetta – pianoforte, tastiere, arrangiamenti; Thomas Lasca – chitarra; Paolo Ghetti – contrabbasso, basso el.; Matteo Salvatori – percussioni; Stefano Paolini – batteria.
ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Elisa Tremamunno, Ximena Jaime, Aldo Capicchioni, Silvia Maffeis, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. Violoncello: Anselmo Pelliccioni.
+ special guest: SIMONA MOLINARI – voce
Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti
Video collage: immagini, concerti, frammenti di film, special TV
produzione originale
 
Venerdì 31 luglio
Rimini, Corte degli Agostiniani, ore 21:15
RAY GELATO & THE GIANTS
The Godfather of swing
Ray Gelato – voce, sax tenore; Danny Marsden – tromba; Andy Rogers – trombone; Olly Wilby – sax alto, sax tenore; Gunther Kurmayr – pianoforte; Manuel Alvarez – contrabbasso; Ed Richardson – batteria
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CHIAVARI IN JAZZ 2026
Cinque concerti tra jazz internazionale, nuove generazioni e soul britannico nel cuore dell’estate ligure

Torna anche nell’estate 2026 Chiavari in Jazz, la rassegna promossa e interamente sostenuta dal Comune di Chiavari, che fin dalla sua nascita ha creduto nel valore culturale e nella crescita del progetto. Realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Jazz Club Chiavari e con la direzione artistica di Rosario Moreno, la manifestazione propone cinque appuntamenti, dal 1° al 28 agosto, nella suggestiva cornice di Piazza Nostra Signora dell’Orto. Un percorso musicale che attraversa il jazz contemporaneo, le nuove voci della scena italiana, la grande tradizione improvvisativa e le sonorità soul internazionali, confermando Chiavari in Jazz come uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate cittadina. Nata nel 2013, Chiavari in Jazz ha costruito nel tempo un’identità precisa, capace di coniugare qualità artistica, apertura al pubblico e attenzione alle diverse espressioni della musica contemporanea. Nel corso delle sue edizioni la rassegna ha coinvolto oltre 25.000 spettatori, tra cittadini e turisti, animando alcuni dei luoghi più suggestivi della città e attirando l’attenzione della stampa specializzata e generalista. Il progetto ha inoltre visto il coinvolgimento della Rai, con interviste televisive in diretta su Rai3 Regione, TGR Liguria e Rai2, oltre a passaggi radiofonici su Radio Rai2 e Radio Rai3, che hanno inserito nei propri palinsesti alcuni dei concerti realizzati a Chiavari. Anche per l’edizione 2026 il cartellone riunisce artisti affermati e nuovi protagonisti, progetti originali e formazioni dal respiro internazionale, offrendo cinque serate a ingresso gratuito nel cuore della città. «Come amministrazione abbiamo scelto di investire con decisione nei grandi eventi perché rappresentano un motore di crescita, promozione e sviluppo per Chiavari. La nostra strategia è chiara: costruire un’offerta ampia, qualificata e capace di parlare a pubblici diversi, alternando appuntamenti di grande richiamo popolare a manifestazioni di alto profilo. In questo percorso si inseriscono eventi come il Giro d'Italia, il 105 Summer Festival, Le Giornate di Chiavari e, naturalmente, Chiavari in Jazz, una rassegna che negli anni è diventata un punto di riferimento nel panorama nazionale grazie alla qualità della proposta artistica e alla capacità di portare in città musicisti di fama internazionale - spiega Gianluca Ratto, assessore alla promozione della città - Sostenere interamente una manifestazione come Chiavari in Jazz significa fare una scelta precisa: investire in un modello di città che non si accontenta di attrarre cittadini e visitatori, ma vuole distinguersi. Crediamo che cultura e turismo debbano crescere insieme, generando valore per il territorio, opportunità per le attività economiche e un'identità sempre più riconoscibile. È questa la direzione che abbiamo scelto e che continueremo a perseguire: fare di Chiavari una città protagonista, capace di coniugare bellezza, cultura, grandi eventi e sviluppo, consolidando il proprio ruolo tra le principali destinazioni della Liguria». «Ogni anno il nostro obiettivo è costruire un cartellone che racconti il jazz di oggi in tutte le sue sfumature, mettendo in dialogo grandi protagonisti della scena internazionale e nuovi talenti destinati a segnarne il futuro. L’edizione 2026 riflette pienamente questa visione: cinque concerti molto diversi tra loro, ma accomunati dalla qualità artistica, dalla ricerca e dal desiderio di offrire al pubblico esperienze musicali autentiche. Chiavari in Jazz continua così il proprio percorso di crescita, confermandosi un punto di riferimento per chi cerca una proposta culturale di alto livello nel panorama estivo italiano» dichiara Rosario Moreno, direttore artistico della rassegna e presidente del Jazz Club Chiavari, nonché presidente di Italia Jazz Club, l’Associazione Nazionale dei Jazz Club Italiani.
Ad aprire la rassegna, sabato 1° agosto, sarà il Francesco Zampini Trio feat. Alex Sipiagin con Somewhere, Everywhere, nuovo progetto del chitarrista Francesco Zampini, pubblicato nel 2026 dalla storica etichetta Red Records. Musicista dalla forte vocazione internazionale, Zampini ha costruito negli anni un linguaggio personale, elegante e contemporaneo, capace di unire una solida cultura jazzistica a una scrittura aperta, lirica e ricca di sfumature. Sul palco sarà affiancato da Michelangelo Scandroglio al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria, due tra i musicisti più interessanti della scena italiana contemporanea. Ospite speciale della serata sarà Alex Sipiagin, trombettista di fama mondiale e tra le voci più autorevoli del jazz contemporaneo, noto per le sue collaborazioni con Michael Brecker, Dave Holland, Gil Evans, Gonzalo Rubalcaba e con la Mingus Big Band. La sua presenza aggiunge al progetto una dimensione internazionale di grande prestigio, in un concerto dove scrittura, interplay e improvvisazione si incontrano con naturalezza.
Venerdì 7 agosto sarà la volta di Jany McPherson con A Long Way, un progetto che riassume con grande intensità il percorso artistico della pianista, cantante e compositrice cubana.
Nata a Guantanamo e trasferitasi in Francia, McPherson ha sviluppato una voce musicale originale, capace di attraversare jazz, musica afro-cubana, lirismo pianistico e scrittura contemporanea. Il tour 2026/27 prende il titolo da un repertorio profondamente personale, definito dalla stessa artista “music from the soul for the soul”: una musica che nasce dall’esperienza, dalla memoria e dalla ricerca di una dimensione emotiva autentica. Il suo pianismo raffinato e la sua voce intensa dialogheranno con Luca Bulgarelli al contrabbasso e Dario Congedo alla batteria, per una serata dal forte respiro internazionale, sospesa tra virtuosismo, libertà improvvisativa e profondità espressiva.
Il 14 agosto salirà sul palco il trio Nugara con The Last Question. Vincitore del Jazz Club Music Contest 2025 promosso da Italia Jazz Club, il gruppo formato da Francesco Negri al pianoforte, Viden Spassov al contrabbasso e Francesco Parsi alla batteria si è imposto come una delle realtà più originali e riconosciute della nuova scena jazz italiana. Dopo oltre settanta concerti tra Italia ed Europa, il trio ha maturato un linguaggio personale, costruito sull’equilibrio tra scrittura, improvvisazione e ricerca timbrica. The Last Question, titolo anche del loro più recente lavoro discografico, è un concept album ispirato all’omonimo racconto di Isaac Asimov: un progetto visionario che affronta temi come il tempo, la coscienza, l’intelligenza artificiale e la natura umana, trasformandoli in un percorso musicale intenso, evocativo e fortemente contemporaneo.
Venerdì 21 agosto sarà protagonista il Michele Papadia 5tet feat. Fabrizio Bosso & Francesco Bearzatti, con Out of Gravity. Il nuovo progetto del pianista, organista e compositore Michele Papadia è un viaggio musicale che ruota attorno ai temi della libertà, della condivisione e della spiritualità. Un repertorio originale in cui jazz contemporaneo, funk, afrobeat, elettronica e improvvisazione si intrecciano in una proposta moderna, energica e aperta alle contaminazioni della Black Music. Per questa occasione Papadia ha riunito una formazione di straordinario livello, con Francesco Ponticelli al basso elettrico e Stefano Tamborrino alla batteria, affiancati da due protagonisti assoluti del jazz italiano: Fabrizio Bosso alla tromba e Francesco Bearzatti al sax tenore. Bosso, tra i trombettisti italiani più apprezzati a livello internazionale, è riconosciuto per il suo suono inconfondibile, la straordinaria tecnica e una capacità espressiva che gli ha permesso di attraversare con autorevolezza jazz, musica brasiliana, soul e repertorio classico. Bearzatti, sassofonista e compositore tra i più originali della sua generazione, porta nel progetto il suo linguaggio energico, narrativo e profondamente personale, maturato in una carriera segnata da importanti collaborazioni e da progetti di grande rilievo internazionale. Insieme, i due ospiti daranno ulteriore forza a un concerto nel quale groove, scrittura e improvvisazione convivono in una dimensione libera e contemporanea.
A chiudere la rassegna, venerdì 28 agosto, saranno gli Stone Foundation con The Revival of Survival. Storica formazione inglese attiva da oltre venticinque anni, gli Stone Foundation sono oggi uno dei punti di riferimento più solidi e riconoscibili del modern soul britannico. La band presenterà il nuovo album The Revival of Survival, undicesimo lavoro in studio e disco che ne conferma la capacità di rinnovare il linguaggio del soul contemporaneo attraverso un sound elegante, energico e profondamente legato alla dimensione live. Funk, disco, jazz, soul e sonorità clubbing si fondono in un repertorio dal groove irresistibile, arricchito da arrangiamenti raffinati e da una forte impronta collettiva. Forti di una lunga attività internazionale e di collaborazioni con Paul Weller e altri protagonisti della scena soul e black britannica, gli Stone Foundation porteranno a Chiavari il loro coinvolgente ensemble di otto elementi, per una chiusura di rassegna intensa, trascinante e dal respiro internazionale.


Il programma

Sabato 1° agosto
FRANCESCO ZAMPINI TRIO feat. ALEX SIPIAGIN
Somewhere, Everywhere

Venerdì 7 agosto
JANY MCPHERSON
A Long Way

Venerdì 14 agosto
NUGARA
The Last Question

Venerdì 21 agosto
MICHELE PAPADIA 5tet feat. FABRIZIO BOSSO & FRANCESCO BEARZATTI
Out of Gravity

Venerdì 28 agosto
STONE FOUNDATION
The Revival of Survival

Tutti i concerti si terranno in Piazza Nostra Signora dell’Orto, a Chiavari, con inizio alle ore 21:30. In caso di pioggia i concerti si terranno presso l’Auditorium San Francesco.

Ingresso gratuito.
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Dal 10 luglio al 6 agosto 2026
VALDARNO JAZZ ESTATE

Valdarno Jazz Estate, al via con Bill Frisell Trio la nuova edizione tra nomi internazionali e talenti toscani
Quattro comuni del Valdarno ospitano cinque serate di grande jazz, scandite da dischi appena pubblicati e attesi ritorni. Si apre a San Giovanni Valdarno con il trio di Bill Frisell insieme al sassofonista Greg Tardy, mentre a chiudere sarà il Collective Jazz Quintet

Il fraseggio limpido di una chitarra, il fiato caldo di un sassofono che si insinua tra le note, il passo discreto di un contrabbasso che scandisce il respiro della sera: sono le sonorità che scandiranno l’edizione 2026 di Valdarno Jazz Estate, la rassegna che restituisce - dal 10 luglio al 6 agosto - alle piazze e agli spazi all'aperto del territorio la voce più autentica del jazz. L’appuntamento si dipana tra San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Figline e Loro Ciuffenna, in un calendario di cinque appuntamenti che intreccia nomi di risonanza internazionale e voci del panorama jazzistico toscano, tra presentazioni discografiche, sodalizi consolidati e progetti inediti.
Ad aprire la manifestazione, venerdì 10 luglio alle 21:30 - in piazza Masaccio a San Giovanni Valdarno -, sarà il Bill Frisell Trio & Greg Tardy. Chitarrista tra i più influenti e visionari della scena contemporanea, Frisell è stato definito dal New Yorker un anticonformista dai modi gentili che ha avuto un impatto colossale sulla musica degli ultimi decenni. Sul palco, insieme ai sodali di lunga data Thomas Morgan al contrabbasso e Rudy Royston alla batteria, attraversa composizioni originali, standard senza tempo e classici della tradizione folk, in un dialogo intimo e avventuroso. Ad arricchire il trio ci sarà inoltre il sassofonista Greg Tardy, la cui collaborazione con Frisell regala al gruppo una voce calda, malinconica ed espressiva (ingresso € 20/ € 18 ridotto).
Martedì 21 luglio, sempre in piazza Masaccio e a ingresso gratuito, sarà la volta del Daniele Malvisi Quintet, che presenta il nuovo disco “Global Love”. Un repertorio dedicato al mondo dell'infanzia, nato dalla riflessione del sassofonista sul paradosso di un'epoca capace di rendere globali le economie, le mode e persino i bisogni, ma non ancora la consapevolezza che, al di là delle differenze culturali e religiose, l'amore per i propri figli resta il principio più sacro e universale dell'umanità. Accanto a Malvisi, Guglielmo Santimone al piano, Angelo Lazzeri alla chitarra, Marco Cattarossi al basso e Paolo Corsi alla batteria.
Il giorno seguente, lunedì 22 luglio, il festival si sposta a Terranuova Bracciolini, in piazza Vannelli (località Traiana), con il Reunion Trio di Giovanni Benvenuti, Francesco Pierotti e Fabio D'Isanto, che celebra un decennio di amicizia e affinità musicale presentando “I Thought About You”, album annoverato dalla rivista Jazzit tra i cento migliori del 2025. Il concerto, a ingresso gratuito, ripercorre alcuni standard della tradizione in una veste personale e vibrante, tra suggestioni jazz e funk.
Giovedì 30 luglio l'appuntamento è all'Arena Teatro Garibaldi di Figline, con la presentazione del disco “Blending the Unconventional” firmato da Walter Calloni alla batteria, Simone Gubbiotti alla chitarra e Gianmarco Scaglia al contrabbasso. Un progetto che fonde percorsi musicali distanti in una scrittura senza confini di genere, dove la sorpresa nasce proprio nelle pieghe dell'inaspettato, tra brani originali e standard rivisitati ). L'evento è in occasione dell'uscita del cd; ad aprire l'appuntamento, una chiacchierata con il critico musicale Alceste Ayroldi (posto unico € 5 / € 3 ridotto).
La rassegna si conclude giovedì 6 agosto nella Corte del Museo Venturino Venturi di Loro Ciuffenna, a ingresso gratuito, con il Collective Jazz Quintet: nato da un'idea del contrabbassista Gianmarco Scaglia e del batterista Giovanni Paolo Liguori per la rassegna estiva del Valdarno Jazz, il progetto riunisce Andrea Glockner al trombone, Giovanni Benvenuti al sax e Santiago Fernandez al piano, in un repertorio di composizioni originali, autoritratto sospeso tra rigore e istinto, costruito sull'interplay e sul desiderio di comunicare.
Ad affiancare il festival, la prima edizione della rassegna collaterale Frazioni di Jazz, che giovedì 24 luglio porta in piazza Vannelli a Terranuova Bracciolini l'Andrea Cincinelli Reunion Trio.
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MONFORTINJAZZ 2026
AUDITORIUM HORSZOWSKI
Monforte d’Alba (CN)

Monfortinjazz raggiunge il traguardo storico dei 50 anni e lo festeggia con un’edizione straordinaria, un cartellone di livello assoluto che dal jazz si apre a tutta la musica di qualità, arricchito dalla mostra fotografica “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari. Organizzato dall’Associazione Monfortearte ODV in collaborazione con Ponderosa Music & Arts, il festival si conferma come un orgoglio territoriale delle Langhe, unendo tradizione radicata nel paese, passione volontaria della comunità monfortese e apertura internazionale che offre al pubblico internazionale delle colline del barolo un’occasione per arricchire la propria esperienza di viaggio. Nato nel 1976 da un gruppo di giovani appassionati guidati da Renato Moscone, dentista appassionato di musica tuttora direttore artistico, su un prato di erbacce in cima al borgo medievale di Monforte d’Alba, Monfortinjazz ha trasformato quell’area desolata nell’Auditorium Horszowski, un gioiello acustico all’aperto con cavea naturale da 800 posti tra la torre campanaria, l’oratorio di Sant’Agostino e le mura del castello Scarampi. Da allora, ha ospitato leggende come Dee Dee Bridgewater, Buena Vista Social Club, Diana Krall, Branford Marsalis, Aloe Blacc, Calexico, Paolo Conte, Gal Costa, Francesco De Gregori, Ute Lemper, Manhattan Transfer e Wayne Shorter e moltissimi altri, creando serate indelebili nella memoria collettiva. Oggi, con la trasformazione di Monfortearte in Organizzazione di Volontariato sotto la presidenza di Adolfo Ivaldi, il festival vive grazie al cuore dei volontari locali e di una intera comunità che si mette a disposizione, promuovendo il territorio e la cultura senza fini di lucro. Per questo 50° anniversario, Monfortinjazz propone un programma stellare che abbraccia pop, jazz, folk e canzone d’autore, confermando la sua vocazione per la qualità assoluta e l’eclettismo musicale. Si inizia venerdì 26 giugno alle 21:30 con Tony Hadley, ex leader degli Spandau Ballet, in An Englishman in Italy, tour legato al suo nuovo album rock di inediti: accanto a hit come True, Gold e Through the Barricades, la Fabulous TH Band porta energia e versatilità solista, premiata con l’MBE e il Gold Badge Award.
Venerdì 3 luglio alle 21:30 doppio evento con Stefano Bollani ed Enrico Rava: il duo leggendario, sodalizio dal 1996 tra il pianismo estroverso e giocoso di Bollani e la vena poetica di Rava, propone standard jazz, musica brasiliana, canzone italiana e originali, preceduti dalla proiezione del documentario Tutta vita di Valentina Cenni, candidato ai David di Donatello, che narra una residenza musicale epica al Teatro Rossetti di Trieste. E Stefano Bollani, già ospite del festival in altre nove occasioni, non poteva mancare nel programma di questo compleanno.
Sabato 18 luglio alle 21:30 Paolo Fresu presenta Heroes – Omaggio a David Bowie con John De Leo (voce), Filippo Vignato (trombone), Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso) e Christian Meyer (batteria): una trentina di classici bowiani come Life on Mars, This Is Not America e Warszawa rivisitati in chiave jazz con arrangiamenti originali, svelando il legame segreto tra Bowie e il jazz.
Ad arricchire ulteriormente il programma del cinquantesimo Monfortinjazz arriva a sorpresa, domenica 19 luglio alle 19, L’Antidote, il nuovo trio formato dal maestro delle percussioni persiane Bijan Chemirani, dal violoncellista albanese Redi Hasa e dal pianista libanese Rami Khalifé, riuniti in un progetto strumentale di rara finezza che intreccia jazz, Mediterraneo, Balcani e Medio Oriente per opporre il potere curativo della musica ai veleni del nostro tempo, tra melodie contemplative e momenti di trance estatiche pensati per trasformare l’Auditorium Horszowski in un luogo di ascolto e di danza collettiva.
Venerdì 24 luglio alle 21:30 l’appuntamento è con una grande star internazionale come Suzanne Vega in Flying with Angels Tour 2026, dal suo omonimo album del 2025 acclamato da Rolling Stone: la narratrice folk newyorkese, autrice di Tom’s Diner, Luka e Marlene on the Wall, si esibisce con Gerry Leonard (chitarrista di Bowie) e Stephanie Winters (violoncello) in un live intimo che fonde classici e nuovi brani poetici.
Domenica 26 luglio alle 19 i Kings of Convenience, duo norvegese di Erlend Øye ed Eirik Glambek Bø, già memorabili al festival nel 2015, tornano con armonie cristalline indie pop e trio d’archi, per un’intensità emotiva che celebra il ritorno in un luogo amato.
La kermesse si chiude domenica 2 agosto alle 19:00 con Vinicio Capossela nei 30 anni de Il Ballo di San Vito (1996), disco cult di jazz, blues, tango e popolare prodotto con Evan Lurie: Capossela, di casa a Monfortinjazz (quinta volta), evoca le anime di quel disco iconico, unendo presenze e assenze in un omaggio ironico e colto.
A impreziosire l’edizione, dal 26 giugno al 2 agosto presso la Confraternita di Sant’Agostino, la mostra “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari: a 20 anni dalla prima esposizione al Monfortinjazz il maestro residente ad Alba dal 2011 e celebre ritrattista di Bob Dylan, Paul McCartney, Lou Reed, Frank Zappa, Paolo Conte e Vinicio Capossela, fondatore della Wall Of Sound Gallery, ritorna con scatti intimi e iconici di leggende rock, jazz e pop, molti ospitati e fotografati proprio in occasione  di Monfortinjazz come Bollani, Fresu e Wayne Shorter. 
L’edizione 2026 di Monfortinjazz è realizzata da Monforte Arte ODV e Ponderosa Music & Arts, in collaborazione con il Comune di Monforte d’Alba e l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e con il sostegno Confindustria Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Banca d’Alba, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, realtà che accompagnano il festival in questo importante traguardo dei 50 anni. Accanto a loro, in qualità di main sponsor, Merlo Industrie S.p.A., RLVT Relevant Torino, Le Case della Saracca, Cantina Giacomo Conterno, Cantina Giuseppe Rinaldi. e Azienda Vinicola Margherita Otto, Pivato Mobili, Engel & Völkers, Eliotec, IMG, Acqua delle Langhe, Marzero contribuiscono a sostenere un’edizione straordinaria, confermando il forte legame tra Monfortinjazz, il territorio e le sue eccellenze. A raccontare e diffondere il festival saranno infine i media partner Rivista IDEA, Idea Web TV e Radio Alba. Un ringraziamento speciale va anche ai volontari di Monforte, che da sempre rappresentano la colonna portante del festival e contribuiscono, con passione, impegno e senso di appartenenza, a renderne possibile ogni edizione.

venerdì 26 giugno ore 21.30
TONY HADLEY
An English man in italy

venerdì 3 luglio ore 21.30
STEFANO BOLLANI E ENRICO RAVA
in concerto
e proiezione del documentario Tutta vita

sabato 18 luglio ore 21.30
PAOLO FRESU
JOHN DE LEO, FILIPPO VIGNATO, FRANCESCO DIODATI, FRANCESCO PONTICELLI, CHRISTIAN MEYER
Heroes - Omaggio a David Bowie

domenica 19 luglio ore 19.00
L’ANTIDOTE
BIJAN CHEMIRAN, RAMI KHALIFÉ, REDI HASA

venerdì 24 luglio ore 21.30
SUZANNE VEGA
Flying with Angels Tour 2026

domenica 26 luglio ore 19
KINGS OF CONVENIENCE

domenica 2 agosto ore 19
VINICIO CAPOSSELA
30 anni de Il ballo di San Vito
+
GUIDO HARARI
Wall of Sound 20.0
Confraternita di Sant’Agostino, Monforte d’Alba
Dal 26 giugno al 2 agosto

Vendita online presso i circuiti mailticket, ticketone.it, ticketmaster.it

Punti vendita diretta
EDICOLA BRUNO LUISA Tel: +39 0173 78129
UFFICIO TURISTICO DI MONFORTE D'ALBA Tel: +39 0173 78202, +39 375 8356711

info
www.monfortinjazz.it | info@monfortinjazz.it | +39 333 8349690
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 FESTIVAL METROPOLITANO BARI IN JAZZ 2026  
"Beyond Boundaries" 
EMMA-JEAN THACKRAY, BILLY COBHAM, OMAR SOSA E TIROMANCINO 
Bari in Jazz 2026 entra nel vivo 


Con i concerti di Emma-Jean Thackray, Billy Cobham, Omar Sosa e Tiromancino entra nel vivo la XXIII edizione del Festival Metropolitano Bari in Jazz, una delle rassegne musicali più importanti dell'estate pugliese. Fino al 26 settembre, il festival attraverserà l'area metropolitana di Bari con concerti ospitati tra Molfetta, Locorotondo, Mola di Bari, Putignano, Fasano, Gravina in Puglia, Monopoli e Bari, proponendo un cartellone che intreccia jazz, soul, funk, world music, elettronica e cantautorato. Il tema dell'edizione 2026, "Beyond Boundaries", racconta una musica capace di superare confini geografici, culturali e stilistici. Una visione che accomuna tutti gli artisti in programma e che trova espressione in un cartellone dove convivono grandi protagonisti della scena internazionale, produzioni originali e nuove esperienze sonore, tra tradizione e sperimentazione. La settimana dal 17 al 25 luglio rappresenta uno dei momenti centrali dell'intera manifestazione. In pochi giorni il pubblico potrà assistere ai concerti dei Tiromancino, della polistrumentista britannica Emma-Jean Thackray, della leggenda della fusion Billy Cobham, del pianista cubano Omar Sosa e all'apertura della residenza artistica del festival al Minareto di Selva di Fasano, che ospiterà una parte significativa della programmazione estiva. Il primo appuntamento è per venerdì 17 luglio, quando il Festival vivrà due eventi in contemporanea. A Molfetta, in collaborazione con Puglia Village, saliranno sul palco i Tiromancino, una delle band più amate della musica italiana. Guidati da Federico Zampaglione, hanno attraversato oltre venticinque anni di carriera costruendo un repertorio entrato nell'immaginario collettivo con brani come Due destini, La descrizione di un attimo e Per me è importante. Il tour 2026 accompagna l'uscita del nuovo album Quando meno me lo aspetto e conferma la capacità del gruppo di coniugare scrittura d'autore, ricerca sonora e grande impatto emotivo. Nella suggestiva cornice de Il Granaio - Trulli di Figazzano a Locorotondo, invece, andrà in scena una serata interamente dedicata alla nuova scena jazz internazionale. Ad aprire sarà il Collettivo Immaginario, trio italiano capace di fondere jazz-funk, elettronica analogica, groove e suggestioni cinematografiche in un linguaggio originale che lo ha già portato sui palchi di importanti festival europei. A seguire arriverà una delle artiste più attese dell'intera edizione: la polistrumentista e produttrice britannica Emma-Jean Thackray, protagonista dell'unica data nel Sud Italia del progetto speciale "Dear Miles – A Love Letter", intenso omaggio personale a Miles Davis nell'anno del centenario della nascita del grande trombettista. Considerata una delle figure più innovative del jazz europeo contemporaneo, Emma-Jean intreccia jazz, soul, elettronica e sperimentazione in uno spettacolo che è al tempo stesso concerto, racconto e dichiarazione d'amore verso uno degli artisti che più hanno influenzato il suo percorso musicale. A chiudere la serata sarà il DJ set di KEEDOMAN, DJ, MC e beatmaker attivo dal 1997 e punto di riferimento della cultura Black Music italiana. Ambasciatore italiano del collettivo internazionale #FortyFiveKings, proporrà un viaggio musicale costruito interamente su vinile, attraversando funk, soul, hip hop, rare groove e sonorità contemporanee. Lunedì 20 luglio il Festival farà tappa all'Arena Castello di Mola di Bari con uno dei giganti assoluti della storia del jazz: Billy Cobham. Leggenda della fusion, già al fianco di Miles Davis e membro fondatore della Mahavishnu Orchestra con John McLaughlin, presenterà Time Machine, progetto che rilegge alcune delle pagine più importanti della sua straordinaria carriera, a oltre cinquant'anni dall'uscita dello storico album Spectrum. Giovedì 23 luglio, nel Chiostro Comunale di Putignano, sarà protagonista il pianista e compositore cubano Omar Sosa, tra gli artisti più apprezzati della scena jazz internazionale. Con Sendas, concerto per pianoforte solo, proporrà un intenso percorso di improvvisazione dove jazz, spiritualità, musica afro-cubana e libertà espressiva si fondono in un'esperienza musicale di grande suggestione. Da venerdì 24 luglio il Festival inaugurerà inoltre la propria residenza estiva al Minareto di Selva di Fasano, destinata a diventare il cuore della programmazione estiva. Ad aprire il nuovo ciclo sarà Bassària Duo, progetto di Nina Cioffi e Michele Visconte, che rilegge il cantautorato italiano attraverso un linguaggio jazz essenziale e contemporaneo, seguito dal Carola Ortiz Trio con Enllà, raffinato incontro tra jazz, Mediterraneo e musica d'autore guidato dalla cantante, clarinettista e compositrice catalana. Il 25 luglio spazio a Universal Crimson, nuova produzione che riunisce Enzo Favata, Kekko Fornarelli e Luisiana Lorusso, tre personalità di primo piano della scena italiana che danno vita a un viaggio sonoro tra jazz, elettronica e tradizione mediterranea. A seguire il concerto dei JSP, protagonisti di una produzione speciale realizzata in collaborazione con Puglia Culture. Il Festival Metropolitano Bari in Jazz è organizzato dalla Associazione culturale Abusuan con il sostegno di Ministero della Cultura Fnsv, finanziato dalla Regione Puglia (con risorse del Fondo di rotazione – FdR - e attuato in coerenza con gli obiettivi del Piano Strategico della Cultura della Regione Puglia "PiiiL Cultura”), con il patrocinio dei comuni di Bari, Fasano, Locorotondo, Mola di Bari, Monopoli, Putignano, Sammichele di Bari, Gravina in Puglia.
 
PROGRAMMA 31/07 – 26/09

venerdì 31 Luglio 2026
Minareto Selva di Fasano (BR)
Ore 21:00
Biglietti su Ticketone 30,00 euro +d.p. online – 40,00 euro al botteghino 
CORY HENRY & THE FUNK APOSTLES
Cory Henry voce, organo Hammond, tastiere; Robert Sput Searight  batteria; Nick Clarke  basso; Nick Semrad tastiere; Randy Runyon chitarra; Brianna Turner coro; Taneka Duggan coro
In collaborazione con Bass Culture
 
Cory Henry arriva al Minareto della Selva di Fasano con i Funk Apostles per un concerto esclusivo, unica data nel Sud Italia del tour 2026. Un appuntamento imperdibile per gli amanti di jazz, blues, soul e Afrobeat. Il nuovo progetto di Cory Henry supera i confini dei generi combinando jazz, R&B, soul e Afrobeat in un sound contemporaneo e futuristico. Conosciuto dal grande pubblico per il suo ruolo negli Snarky Puppy, Cory Henry ha iniziato la sua carriera a soli sei anni all’Apollo Theater di Harlem e, a diciannove, è entrato nella band di Kenny Garrett. Nel corso degli anni ha collaborato con artisti come Bruce Springsteen, The Roots, P. Diddy e Yolanda Adams, confermandosi come uno dei musicisti più innovativi della scena internazionale. Con le sue produzioni discografiche – tra cui “Church”, vincitore del Grammy Award 2025 nella categoria “Best Roots Gospel Album” – ha lasciato un segno importante nella musica contemporanea degli ultimi anni.

sabato 01 agosto 2026
Minareto Selva di Fasano (BR)
Ore 21:00
ALBERTO IOVINE Trio feat. DANIELE DI BONAVENTURA presents  Fourth Meridia
Alberto Iovene pianoforte; Camillo Pace contrabbasso; Mimmo Campanale batteria; Daniele di Bonaventura bandoneon
In collaborazione con Puglia Culture
 
martedì 4 agosto 2026
Minareto – Selva di Fasano (BR)
Ore 21:00 
ROUND ABOUT MILES un racconto tra musica e parole
Testi di Ugo Sbisà
Coordinamento musicale di Roberto Ottaviano 
Con
Eugenio Macchia pianoforte; Giuseppe Bassi contrabbasso; Lorenzo Tucci batteria; Special guest: Flavio Boltro
In collaborazione con Puglia Culture
 
giovedì 6 agosto 2026
Minareto – Selva di Fasano (BR) 
Ore 21:00 - DI VAIA - NATALE duo
Rachele Di Vaia voce; Carlo Natale pianoforte 
Ore 22:00 - MAURO SIGURA E ANDREA MANZONI – Migrantes
 
domenica 9 agosto 2026
Minareto – Selva di Fasano (BR) 
Ore 21:00 - YUGEN in Picture #2
Katya FiOrentino pianoforte; Stefano Compagnone basso; Maurizio De Tommasi batteria
Ore 22:00 - GIOELE NUZZO - Emet
Tamburrellista e performer
In collaborazione con Puglia Culture
 
martedì 11 agosto 2026
Minareto – Selva di Fasano (BR) 
Ore 21:00 - SIMONE IELARDI Trio
 Simone Ielardi chitarra elettrica; Carlo Maria Ciervo basso; Carlo Corso batteria e percussioni
Ore 22:00 - SARITA SCHENA Vuelvo al Sur
 Sarita Schena voce; Giuseppe De Trizio chitarra classica, arrangiamenti; Adolfo La Volpe chitarra elettrica; Francesco De Palma percussioni
 
mercoledì 12 agosto 2026
Minareto – Selva di Fasano (BR)
Ore 21:00 - FERNWEH Duo
Silvia Fiume voce; Giulio Ferraro tromba 
Ore 22:00 - CESARE PASTANELLA Afrodiaspora
Cesare Pastanella percussioni, voce; Rosanna D’Ecclesiis voce; Nando Di Modugno chitarra acustica ed elettrica; Francesco Cinquepalmi contrabbasso, basso elettrico, cuatro venezuelano,cori
 
giovedì 13 agosto 2026
Minareto – Selva di Fasano (BR) 
Ore 21:00 - SARA FENZA Duo
Sara Fenza voce e flauto; Michele De Lilla pianoforte
In collaborazione con Puglia Culture
 
Ore 22:00 - ALFIO ANTICO - Anima
Concerto poetico bucolico
Una creazione di Alfio Antico
Amedeo Ronga voce, tamburi a cornice, campane e contrabbasso
 
venerdì 14 agosto 2026
Minareto – Selva di Fasano (BR)
Ore 21:00 - AVA ALAMI E VITTORIO ESPOSITO Candy Cane Snail
Ava Alami voce; Vittorio Esposito pianoforte, sintetizzatori e elettronica
 
domenica 30 agosto
Piazza Benedetto XIII - Gravina in Puglia
Ore 21:00
MARINA REI
 
mercoledì 16 settembre 2026
Cala Batteria- Monopoli
Ore 21:00
NICOLA PIOVANI - Viaggi di Ulisse
Scritto e diretto da Nicola Piovani
Nicola Piovani pianoforte; Marina Cesari sax / clarinetto; Sergio Colicchio tastiera / fisarmonica; Pasquale Filastò violoncello / mandoloncello; Vittorino Naso batteria / percussioni; Marco Loddo contrabbasso
 
In collaborazione con Fondazione Musica per Roma
 
sabato 26 settembre 2026
Teatro Piccinni - Bari
Ore 21:00
SHABAKA
Of The Earth tour
Shabaka Hutchings sax, flauti e percussioni; Austin Williamson batteria e percussioni

Direzione artistica della serata in collaborazione con Ninni Laterza 
La programmazione potrà subire variazioni. Seguiteci sui canali social Bariinjazz IG e FB

Main sponsor: Terrecarsiche
Official Sponsor: Puglia Village, Autoclub
Supporting sponsor: Acqua Orsini, Peroni, L’Alleanza Assicurazioni, Spazio Eccelsa Consorzio Meridia, Consorzio Mestieri
 
In collaborazione con Bass Culture, Fondazione Musica per Roma, Ninni Laterza, Puglia Culture
 
PREVENDITA BIGLIETTI su Ticketone. Per info e acquisto mirato per ogni singolo spettacolo https://www.bariinjazz.it/ - L’acquisto online consente un risparmio rispetto al costo al botteghino.
 
INFO PER IL PUBBLICO
Tel: 366.3397036
info@abusuan.com
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PEDRAS ET SONUS
Jazz, letteratura, teatro e arti performative si incontrano nella nuova edizione di Pedras et Sonus.
Dal 17 al 23 agosto il festival diretto da Zoe Pia propone un percorso che unisce grandi ospiti, luoghi simbolo della Marmilla e una riflessione sul valore della libertà, della memoria e del dialogo tra i linguaggi artistici.


Dal 17 al 23 agosto la Marmilla tornerà a essere il palcoscenico di Pedras et Sonus, il festival ideato e diretto da Zoe Pia che, nell'edizione 2026, conferma il proprio percorso tra jazz, letteratura, teatro e performance attraverso il Pedras et Sonus Jazz Festival e la seconda edizione del Festival Letterario "Le parole incontrano la musica". Un cartellone che riunisce artisti italiani e internazionali e che farà dialogare musica, parole, archeologia e paesaggio in un unico progetto culturale, animando luoghi simbolo del territorio con concerti, incontri, spettacoli e produzioni originali.
Non una semplice successione di concerti e incontri, ma una manifestazione che sceglie di costruire relazioni tra discipline diverse, trasformando ogni appuntamento in un tassello di un racconto più ampio. Un racconto che, nell'edizione 2026, trova il proprio filo conduttore nella libertà di scelta: la libertà di guardare il mondo da prospettive differenti, di mettere in discussione le narrazioni consolidate, di custodire la memoria e, allo stesso tempo, immaginare nuovi futuri.
Un tema che nasce da un'esperienza personale e artistica della direttrice del festival, maturata durante la partecipazione al docufilm Eresias di Daniela Vismara, dedicato all'archeomitologia e alla spiritualità femminile della Sardegna: «Partecipare al docufilm Rai Eresias di Daniela Vismara, al fianco di Grazia Dentoni, ha attivato in me il desiderio di cucire il programma del 2026 attorno a un fulcro: l'importanza della libertà di scelta. Una scelta che significa accogliere una visione "altra" della nostra Sardegna e dei territori del Pedras et Sonus, che ricorda il passato glorioso matrilineare e la possibilità di avere un futuro di nuova rigenerazione. Tutto questo viene raccontato attraverso l'arte della musica, ospiti eccezionali e parole intese, esse stesse, come pure emissioni sonore».
Da questa riflessione, dunque, prende forma un'edizione che rappresenta una naturale evoluzione del percorso costruito dal festival negli ultimi anni. Se la musica continua a rappresentarne il cuore pulsante, il 2026 amplia l'orizzonte del progetto dando vita, per la prima volta, a una programmazione articolata in due percorsi complementari che dialogano costantemente tra loro: il Festival Letterario "Le parole incontrano la musica" e il Pedras et Sonus Jazz Festival.
Due anime solo apparentemente distinte, unite dalla stessa idea di cultura come esperienza condivisa. Le parole non introducono semplicemente la musica, così come la musica non accompagna soltanto il racconto: entrambe diventano strumenti attraverso cui interrogare il presente, rileggere la memoria e costruire nuove possibilità di interpretazione della realtà. Libri, concerti, teatro, performance, incontri e improvvisazione convivono così all'interno di un unico progetto curatoriale, nel quale ogni linguaggio contribuisce a completare quello successivo.
A dare forma a questo percorso contribuirà un cartellone che riunisce alcuni dei protagonisti più interessanti della scena culturale e musicale italiana e internazionale. Tra gli ospiti dell'edizione 2026 figurano Valentina Abha Lo Surdo, Grazia Dentoni, Andy dei Bluvertigo, Erica Mou, Ada Montellanico, Lorenzo Braina, Edoardo Mantega, il Daniel Karlsson Trio, i Nugara, Tobia Bondesan, A Bad Day con Sara Ardizzoni ed Egle Sommacal, Marco Farris & Blues Harp Storm Band, i Cocoa Thrill, fino al concerto conclusivo Indindara, che vedrà Zoe Pia condividere il palco con i Tenores di Orosei "Antoni Milia". Un programma che attraversa jazz, letteratura, teatro, cantautorato, ricerca sonora e tradizione, restituendo tutta la ricchezza di una manifestazione costruita sull'incontro tra linguaggi artistici differenti.
Anche i luoghi diventano parte integrante di questa narrazione. Il Nuraghe Cuccurada, con la sua storia millenaria, il Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, cuore pulsante delle serate del festival, gli spazi della Fiera dell'Artigianato Artistico della Sardegna e i diversi luoghi che ospiteranno gli appuntamenti di Jatzilleri – dal Bar del Nuraghe Cuccurada al Baradeo Caffè, passando per il Caffè Gitano, fino alle altre tappe del percorso – non sono semplici scenari, ma elementi attivi di un dialogo continuo tra paesaggio, comunità e creazione artistica. A questi si aggiungono gli spazi dedicati ai progetti di inclusione sociale, dove la musica diventa occasione di incontro e partecipazione. Qui patrimonio archeologico, architettura, tessuto urbano e linguaggi contemporanei si intrecciano, trasformando ogni luogo in un'esperienza di ascolto, scoperta e condivisione.
È proprio da questa visione che prende avvio il programma del Festival Letterario "Le parole incontrano la musica", nuovo capitolo del progetto Pedras et Sonus, che dal 17 agosto accompagnerà il pubblico in un percorso dove la letteratura esce dalle pagine dei libri per diventare voce, teatro, performance e musica, dando forma a una riflessione condivisa sulla memoria, sull'identità e sulla libertà del pensiero.
IL PROGRAMMA - Ad aprire il nuovo percorso sarà un omaggio a Michela Murgia, autrice che ha saputo raccontare una Sardegna libera dagli stereotipi, capace di interrogare il presente attraverso la profondità della propria storia e della propria identità. Alle 21, nello scenario del Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, la giornalista, autrice e conduttrice radiotelevisiva Valentina Abha Lo Surdo guiderà il pubblico in "Guida a un'isola eretica", un itinerario narrativo ispirato a Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell'isola che non si vede. Tra letture, riflessioni e racconto, l'incontro restituirà l'attualità del pensiero di Michela Murgia, invitando a guardare l'isola come un luogo di complessità, memoria e continua trasformazione. Più che una presentazione, sarà un'esperienza immersiva capace di mettere in dialogo letteratura, identità e sguardo contemporaneo.
Da questo itinerario ideale prenderà forma subito dopo ERESIE, spettacolo multidisciplinare di e con Grazia Dentoni, con le musiche dal vivo di Zoe Pia e la performance di fuoco di Artemyde, nato dal dialogo con il docufilm Eresias di Daniela Vismara. Teatro, musica contemporanea, clarinetti, elettronica, movimento scenico e fuoco costruiscono una narrazione immersiva che attraversa archeomitologia, spiritualità femminile e memoria collettiva, riportando al centro quelle figure che nei secoli sono state definite "eretiche": donne custodi di saperi ancestrali, guaritrici, mediatrici tra uomo e natura, interpreti di una conoscenza alternativa che il tempo ha spesso relegato ai margini della storia ufficiale. La riflessione civile si trasformerà così in esperienza teatrale, restituendo al pubblico uno dei momenti più originali dell'intera programmazione.
La serata proseguirà con "Siamo sopravvissuti agli anni Ottanta?", un incontro che vedrà protagonista Andrea Fumagalli, in arte Andy, musicista, artista visivo e storico membro dei Bluvertigo, in dialogo con i giornalisti Giacomo Pisano e Francesca Mulas. Al centro dell'incontro ci sarà il decennio che ha rivoluzionato l'immaginario contemporaneo, ridefinendo musica, moda, arti visive, design e linguaggi espressivi. Più che una rilettura nostalgica, sarà un'occasione per riflettere sull'eredità culturale degli anni Ottanta e sulla loro persistente influenza nella produzione artistica e nella società di oggi. Attraverso ricordi, esperienze personali e riferimenti culturali, il dialogo offrirà nuove chiavi di lettura di un'epoca che continua a ispirare creatività e sperimentazione.
Da quel dialogo nascerà poi Labirinto Bowie, performance musicale e narrativa ideata da Andy Bluvertigo insieme a Eugene, che accompagnerà il pubblico nell'universo creativo di David Bowie attraverso musica dal vivo, storytelling e paesaggi sonori elettronici. Più che un omaggio, sarà un viaggio dentro l'idea stessa di trasformazione artistica che Bowie ha incarnato per tutta la sua carriera: la continua reinvenzione di sé, la contaminazione tra arti, il superamento di ogni confine stilistico e identitario. Concerto e racconto si fonderanno in un'unica esperienza immersiva, capace di mostrare come la libertà possa diventare essa stessa una forma di espressione artistica.
Il 18 agosto il festival si sposterà al Nuraghe Cuccurada, dove dialogo tra archeologia, letteratura e musica darà vita a un'unica esperienza immersiva. La serata prenderà avvio con una visita guidata al complesso nuragico, accompagnata da una performance site-specific del sassofonista Tobia Bondesan, che con il suo suono accompagnerà il pubblico lungo il percorso tra le antiche pietre, trasformando l'esplorazione del sito in un'esperienza di ascolto capace di mettere in relazione storia, paesaggio e improvvisazione. Sarà il preludio ideale all'incontro con Annìle, il romanzo d'esordio di Edoardo Mantega, vincitore della diciottesima edizione del Premio Gramsci. In dialogo con Luca Manunza del Festival Cabudanne de Sos Poetas, l'autore accompagnerà il pubblico dentro l'universo narrativo del libro, sospeso tra mito, natura e memoria. A seguire, la presentazione lascerà spazio a un reading musicale che trasformerà la pagina scritta in racconto dal vivo, dove voce e paesaggi sonori restituiranno tutta la forza evocativa di una storia profondamente radicata nella Sardegna contemporanea.
La stessa esperienza proseguirà con il concerto del Daniel Karlsson Trio, tra le formazioni più autorevoli del jazz europeo contemporaneo. Guidato dal pianista svedese insignito nel 2024 del prestigioso Premio Jan Johansson, il trio, completato da Christian Spering al contrabbasso e Fredrik Rundqvist alla batteria, proporrà un repertorio che intreccia jazz contemporaneo, suggestioni nordiche, improvvisazione ed elettronica, confermando la vocazione internazionale di Pedras et Sonus. La scelta di accostare la narrazione letteraria alla ricerca musicale restituisce pienamente lo spirito del festival, dove la parola introduce naturalmente all'ascolto e la musica diventa la prosecuzione del racconto.
Il 19 agosto si aprirà con un nuovo appuntamento di Jatzilleri, la rassegna che porta il jazz nei luoghi dell'incontro e della convivialità. Al Bar del Nuraghe Cuccurada, nel tardo pomeriggio, sarà protagonista Music For Dance, il progetto di Tobia Bondesan, Michele Bondesan e Giuseppe Sardina, un concerto che esplora le possibilità del jazz contemporaneo attraverso l'incontro tra strumenti acustici, elettronica e improvvisazione. Sassofoni, contrabbasso, batteria preparata, sintetizzatori analogici, nastri magnetici e campionamenti daranno vita a una ricerca sonora che mette al centro il ritmo come principio universale, capace di attraversare il corpo umano, la natura e il cosmo. Un lavoro che coniuga scrittura e libertà espressiva, confermando l'attenzione del festival verso le forme più innovative della scena jazz contemporanea e lo spirito di Jatzilleri, pensato per avvicinare la musica al pubblico in contesti informali e fortemente legati al territorio.
La serata si sposterà quindi sul Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, dove il dialogo tra parole e musica tornerà protagonista con un carnet che riunisce due appuntamenti profondamente complementari. Ad aprire sarà Lorenzo Braina con "Padri. Storie di uomini", intenso monologo ispirato all'omonimo volume nel quale educazione, relazioni e fragilità maschili diventano materia narrativa. Attraverso storie vere, testimonianze e riflessioni maturate in oltre trent'anni di lavoro come educatore, Braina accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato alla paternità, alla cura e alla responsabilità, restituendo uno sguardo autentico e privo di retorica sull'essere uomini, padri e figli.
A raccogliere idealmente il filo del racconto sarà quindi A Bad Day, il progetto di Sara Ardizzoni ed Egle Sommacal, due delle personalità più originali della scena musicale italiana. Attraverso il dialogo tra due sole chitarre elettriche, senza basi preregistrate né artifici tecnologici, il duo costruirà un paesaggio sonoro sospeso tra jazz, rock sperimentale, minimalismo ed elettronica. Un concerto essenziale e immersivo che, dopo la riflessione proposta da Lorenzo Braina, trasformerà le emozioni suscitate dalle parole in materia musicale, confermando ancora una volta la cifra distintiva di Pedras et Sonus: fare della contaminazione tra linguaggi il cuore stesso dell'esperienza artistica.
Il 20 agosto si aprirà alle 19 con uno degli appuntamenti più informali e conviviali del festival, Jatzilleri, ospitato dal Caffè Gitano di Mogoro. Protagonista sarà Marco Farris & Blues Harp Storm Band, formazione che rende omaggio alle radici del country blues e dell'electric blues attraverso un repertorio ispirato ai grandi maestri dell'armonica come Sonny Terry, Sonny Boy Williamson e Little Walter. Un concerto pensato per accompagnare il pubblico verso la serata principale, confermando la volontà di Pedras et Sonus di creare occasioni di incontro nelle quali la musica diventa anche condivisione e socialità.
Il festival si trasferirà quindi sul Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, dove il programma del 20 agosto unirà due artisti accomunati dalla capacità di trasformare la musica in racconto. Ad aprire la serata saranno i Nugara con The Last Question, progetto ispirato all'omonimo racconto di Isaac Asimov. Attraverso un linguaggio che intreccia jazz contemporaneo, improvvisazione e ricerca timbrica, la formazione composta da Simone Locarni, Viden Spassov e Francesco Parsi accompagnerà il pubblico in un viaggio sonoro dedicato ai grandi interrogativi dell'esistenza — il tempo, la coscienza, l'intelligenza artificiale e il destino dell'universo — dimostrando come il jazz possa diventare uno strumento di riflessione oltre che di espressione artistica.
A seguire sarà Erica Mou a chiudere la serata del festival con il concerto del Cerchi Tour 2026, naturale approdo del percorso letterario sviluppato nei giorni precedenti. Dopo l'incontro dedicato ai suoi romanzi, la cantautrice porterà sul palco i brani del suo ultimo album Cerchi insieme alle canzoni più amate del proprio repertorio, dando vita a uno spettacolo in cui poesia, scrittura e musica convivono con assoluta naturalezza. Accompagnata dalla formazione in trio, Erica Mou offrirà un concerto intimo e coinvolgente, nel quale il cantautorato si intreccia alla narrazione e la musica diventa il punto d'incontro ideale tra tutte le anime di Pedras et Sonus. Un concerto che restituisce pienamente l'identità del festival: un luogo in cui jazz, letteratura, ricerca e canzone d'autore dialogano senza confini, costruendo un'unica esperienza culturale.
La giornata del 21 agosto, sarà dedicata al valore della musica come strumento di incontro, inclusione e condivisione. Il festival si sposterà a Sini, dove il programma attraverserà luoghi e contesti differenti, confermando la volontà della manifestazione di costruire relazioni con il territorio e con le comunità che lo abitano.
Il pomeriggio del festival prenderà avvio alle 17.30 al CAS Imparis con Music Zirkus, progetto riservato agli ospiti della struttura che vedrà protagonisti il trombettista Dario Zara e il batterista Enrico Antonio Locci. Più che un concerto, sarà un momento di ascolto condiviso nel quale la musica diventerà occasione di dialogo, partecipazione e inclusione, portando l'esperienza del festival anche in contesti normalmente lontani dai circuiti dello spettacolo dal vivo. Un'iniziativa che riflette pienamente la vocazione sociale di Pedras et Sonus, capace di considerare la cultura non soltanto come proposta artistica, ma anche come strumento di relazione e crescita collettiva.
La serata si trasferirà quindi nel Piazzale della Chiesa di San Giorgio, dove Enrico Locci 4th proporrà alle 21.30 un coinvolgente Latin Jazz Live Set. Guidata dal batterista e compositore sardo, la formazione accompagnerà il pubblico in un viaggio tra jazz contemporaneo e ritmi afro-caraibici, mettendo in dialogo improvvisazione, energia e tradizioni musicali provenienti da culture diverse. Un concerto che conferma l'attenzione del festival verso le contaminazioni e la capacità del jazz di attraversare confini geografici e linguistici, trasformandosi in un linguaggio universale.
A far danzare il pubblico del festival sarà successivamente il dj set caraibico di Ayonis Lazaro & Maikel Napoles, che dalle 23 animerà il Piazzale della Chiesa di San Giorgio. Dopo giorni dedicati all'ascolto, alla riflessione e alla scoperta, il festival abbraccerà il proprio pubblico con una festa collettiva nella quale la musica tornerà a essere occasione di incontro e condivisione. Un finale aperto, dinamico e partecipato, che sintetizza lo spirito di Pedras et Sonus: un progetto capace di unire ricerca artistica e convivialità, patrimonio culturale e contemporaneità, trasformando ogni luogo in uno spazio di dialogo tra persone, culture e linguaggi diversi.
Il 22 agosto il festival farà ritorno a Mogoro, intrecciandosi con la Fiera dell'Artigianato Artistico della Sardegna per una giornata che conferma la vocazione multidisciplinare di Pedras et Sonus e il dialogo tra musica, letteratura e riflessione civile. Nel Chiostro della Fiera, il Festival Letterario "Le parole incontrano la musica" proporrà due appuntamenti a ingresso gratuito dedicati alla comunicazione e ai temi dell'inclusione, mentre la sera il programma jazz si sposterà negli spazi della manifestazione con un nuovo appuntamento della rassegna Jatzilleri.
Alle 19 sarà protagonista Valentina Abha Lo Surdo, giornalista, conduttrice radiotelevisiva e formatrice, con "Play Your Voice", incontro dedicato alla presentazione del volume L'arte di parlare in pubblico. Con il metodo Play Your Voice, seguito da un laboratorio esperienziale ispirato al primo metodo di public speaking costruito a partire dai principi della musica. Attraverso esercizi pratici, esempi e momenti di confronto, il pubblico sarà guidato alla scoperta di un approccio originale alla comunicazione, nel quale ritmo, tempo, intenzione ed emozione diventano strumenti per parlare in pubblico con maggiore consapevolezza e autenticità. Un'iniziativa che restituisce ancora una volta il valore della voce come spazio di relazione e conferma il dialogo tra parola e musica che attraversa l'intera identità del festival.
A seguire, alle 20, il Chiostro ospiterà Ada Montellanico, tra le più autorevoli interpreti del jazz italiano, per la presentazione del volume Esseri umani uguali. Una ricerca sulle radici del razzismo. In dialogo con Silvia Ravenda, caporedattrice di ExitWell e divulgatrice musicale, l'artista accompagnerà il pubblico in una riflessione sulle origini culturali e sociali della discriminazione, affrontando uno dei temi più urgenti della contemporaneità attraverso un approccio che intreccia filosofia, psichiatria e politica. L'incontro culminerà in un intenso reading musicale, nel quale la musica diventerà parte integrante del racconto, amplificando il valore civile della riflessione e trasformando la presentazione del libro in un'esperienza di ascolto condivisa.
La giornata si concluderà con un nuovo appuntamento di Jatzilleri, ospitato al Baradeo Caffè, dove saliranno sul palco i Cocoa Thrill, protagonisti di un concerto che fonde cumbia, afro-funk e tropical groove. Un'esplosione di ritmo e contaminazioni che trasformerà il locale mogorese in uno spazio di incontro tra culture, sonorità e persone, restituendo pienamente lo spirito di Pedras et Sonus: un festival aperto ai linguaggi del mondo, capace di passare con naturalezza dalla riflessione culturale alla festa collettiva, mantenendo sempre al centro il dialogo tra territori, arti e comunità.
Il percorso di Pedras et Sonus 2026 si concluderà il 23 agosto alle 21.30 a Orosei, dove il festival tornerà a mettere al centro il dialogo tra tradizione e contemporaneità con Indindara, il progetto originale che vedrà protagonisti Zoe Pia e i Tenores di Orosei "Antoni Milia". Nella suggestiva cornice del Sagrato della Chiesa di San Gavino, la direttrice artistica del festival condividerà il palco con una delle espressioni più rappresentative del canto a tenore, patrimonio identitario della Sardegna, dando vita a un incontro nel quale linguaggi antichi e ricerca contemporanea si intrecciano in una nuova dimensione sonora.
Clarinetti, elettronica e improvvisazione dialogheranno con le voci dei Tenores, costruendo un ponte tra memoria e innovazione che restituisce pienamente la visione artistica di Pedras et Sonus. Un concerto che non guarda alla tradizione come elemento da conservare immutato, ma come materia viva, capace di rinnovarsi attraverso il confronto con nuovi linguaggi e nuove sensibilità.
La scelta di affidare a Indindara la chiusura dell'edizione 2026 assume così un valore simbolico. Dopo un percorso che ha messo in relazione jazz, letteratura, teatro, patrimonio archeologico e riflessione civile, il festival conclude il proprio viaggio tornando alle radici più profonde della cultura sarda, dimostrando come identità e sperimentazione possano convivere e alimentarsi reciprocamente. È un finale che racchiude il senso dell'intera manifestazione: fare della musica e delle parole uno spazio di incontro, libertà e dialogo, nel quale passato e presente continuano a generare nuove possibilità di racconto.
Tra il 17 e il 23 agosto, con il suo cuore pulsante a Mogoro e gli appuntamenti che coinvolgeranno anche Sini e Orosei, Pedras et Sonus costruirà un laboratorio diffuso in cui musica, libri, teatro, performance, archeologia e paesaggio daranno vita a un'unica esperienza. Un invito ad ascoltare, leggere, osservare e partecipare, lasciandosi guidare dalla convinzione che proprio dall'incontro tra linguaggi diversi possano nascere nuove forme di conoscenza, nuove relazioni e nuovi modi di abitare il presente. È questa, in fondo, la libertà che Pedras et Sonus sceglie di raccontare: quella che prende forma quando arte, persone e territori si incontrano e iniziano a dialogare.
       
Biglietti e informazioni
Sulla piattaforma Mailticket sarà possibile acquistare i carnet giornalieri e l'abbonamento valido per tutte le serate in programma al Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine dal 17 al 20 agosto. L'abbonamento comprende l'accesso agli otto spettacoli in cartellone, la t-shirt ufficiale del festival e, per ciascuna serata, un calice di vino offerto da Vini Ariu oppure una bottiglietta d'acqua. Anche i possessori del carnet giornaliero avranno diritto, per la giornata di validità del titolo, al calice di vino offerto da Vini Ariu oppure a una bottiglietta d'acqua. Carnet e abbonamento sono acquistabili anche con la Carta del Docente. Per tutti gli spettacoli serali ospitati al Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine sarà inoltre attivo il servizio gratuito Baby Jazz, dedicato all'animazione dei bambini, per consentire anche alle famiglie di vivere pienamente l'esperienza del festival. Sono previste agevolazioni per residenti, under 18, over 65, iscritti MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz, possessori del biglietto della Fiera dell'Artigianato Artistico della Sardegna e del Nuraghe Cuccurada, oltre che per un accompagnatore delle persone con disabilità. L'ingresso è gratuito per i bambini fino ai 12 anni e per le persone con disabilità. Le modalità di accesso ai singoli eventi e agli appuntamenti ospitati nelle diverse sedi del festival sono consultabili nel programma ufficiale della manifestazione.
 
Sostenitori e partner 
Il Pedras et Sonus Jazz Festival 2026 è organizzato dall'omonima associazione culturale con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport –, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, di Nuovo IMAIE, Puglia Sounds, Italia Jazz e Corsica Sardinia Ferries, con la collaborazione dei Comuni di Mogoro, Sini e Orosei. Fondamentale il contributo dei partner territoriali e culturali, tra cui il Nuraghe Cuccurada, la Fiera dell'Artigianato Artistico della Sardegna, Gitano, Baradeo, Hotel Residence Funtana Noa, Vini Ariu e Grafik Art, insieme alle realtà che condividono il percorso artistico del festival: Cabudanne de Sos Poetas, il Corso di Laurea Magistrale in Produzione Multimediale dell'Università degli Studi di Cagliari, Jazz Takes The Green, l'Ente Musicale di Nuoro, Time in Jazz, Dromos, Mariposas de Sardinia e l'Associazione Intermezzo Nuoro.
 
Il  Festival
Il festival Pedras et Sonus nasce nel 2018 da un’idea della musicista e compositrice mogorese Zoe Pia. Nelle sue prime edizioni ha ospitato artisti del calibro di Antonello Salis, Mauro Ottolini, Baba Sissoko, Njamy Sitson, Paolo Angeli, Bebo Ferra e Ada Montellanico, costruendo e ampliando collaborazioni con importanti realtà come  l’Università degli Studi di Cagliari, il Festival Internazionale Time in Jazz, il Conservatorio di Musica G.P. da Palestrina di Cagliari e il Conservatorio di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo. La kermesse rivolge una particolare attenzione al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni di bambini e ragazzi e delle nonne, attraverso laboratori specifici (sensibilizzazione all’arte del riciclo, all’utilizzo della lingua sarda, allo sviluppo di valori di rispetto reciproco), oltre che alla valorizzazione dell’arte in ogni sua molteplice accezione, in costante dialogo con le varie e innumerevoli realtà locali.

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MUSICA SULLE BOCCHE 2026
Ventisei anni di musica, paesaggi e incontri: il Mediterraneo si racconta attraverso il jazz
Dal 16 agosto al 6 settembre oltre quaranta appuntamenti nel Nord Sardegna. Anteprima il 1° agosto con Mario Tozzi ed Enzo Favata. Tra gli ospiti Danilo Rea, Elena Ledda, Dirotta su Cuba, Valérie Ékoumé, Sunna Gunnlaugs, Anja Lechner, Jan Bang, Arve Henriksen, Eivind Aarset e il ritorno di Atlantico con il nuovo progetto ECM.


Da ventisei anni Musica sulle Bocche racconta la Sardegna attraverso il suono. Lo fa scegliendo ogni volta luoghi che diventano parte integrante della musica: spiagge all'alba, promontori affacciati sul mare, chiese romaniche, siti archeologici, borghi medievali e paesaggi dove il jazz incontra le tradizioni del Mediterraneo, la world music, la sperimentazione e la contemporaneità. Dal 16 agosto al 6 settembre, il festival internazionale diretto da Enzo Favata torna con oltre quaranta appuntamenti distribuiti nel Nord Sardegna, confermandosi una delle manifestazioni più originali del panorama europeo. «Musica sulle Bocche nasce dall'idea che il paesaggio non sia soltanto il luogo che ospita un concerto, ma diventi parte della musica stessa», spiega Favata. «Ogni alba, ogni tramonto, ogni sito archeologico, ogni piazza modifica il modo di ascoltare. Per questo continuiamo a costruire un festival che mette al centro l'esperienza, l'incontro e la capacità della musica di creare nuove relazioni tra persone, culture e luoghi.» Anche quest'anno il programma riunisce alcuni dei protagonisti più autorevoli della scena internazionale insieme a produzioni originali, prime assolute e progetti nati appositamente per il festival. L'edizione 2026 si aprirà con un'anteprima speciale il 1° agosto sul Monte Gonare, dove Mario Tozzi ed Enzo Favata presenteranno Atlantide, un affascinante viaggio tra geologia, mito e musica. Da quel momento prenderà vita un percorso di oltre quaranta appuntamenti che toccherà Porto Torres, Asinara, Argentiera, Tergu, Martis, Valledoria, Castelsardo, Alghero, Ploaghe, Bosa e numerosi altri luoghi simbolo dell'isola, confermando la vocazione del festival a mettere in dialogo arte, natura, memoria e territorio. Tra gli eventi più attesi spicca il concerto all'Asinara di Danilo Rea, autentico maestro dell'improvvisazione pianistica, capace di trasformare ogni esibizione in un racconto irripetibile. Arriva dal Camerun, passando per la Francia, Valérie Ékoumé, tra le figure più interessanti dell'Afropop contemporaneo, mentre Elena Ledda presenterà Amàius, un progetto che rinnova il dialogo tra lingua sarda, poesia e musica. Il grande pubblico ritroverà inoltre l'energia dei Dirotta su Cuba, protagonisti del nuovo tour Into the Gruv, mentre il festival continuerà a valorizzare la propria anima sperimentale con numerose produzioni originali, tra cui la prima assoluta della sound artist 6Zure con i visual immersivi di I'M LET e Polyphony of Stones, che mette in relazione i Tenores di Bitti con Enzo Favata, Pasquale Mirra e Salvatore Maltana. Uno dei fili conduttori dell'edizione sarà il dialogo tra il Mediterraneo e il Nord Europa. Ne è protagonista la pianista islandese Sunna Gunnlaugs, una delle figure più autorevoli del jazz europeo contemporaneo, presente con tre differenti concerti, fino all'incontro con Enzo Favata. Accanto a lei arriveranno artisti provenienti da Grecia, Ungheria, Polonia, Spagna e Giappone, confermando la vocazione internazionale di una manifestazione che da sempre costruisce ponti culturali attraverso la musica. Il cuore pulsante del festival sarà ancora una volta Castelsardo, che dal 27 al 30 agosto diventerà un vero laboratorio artistico a cielo aperto. Concerti, incontri, performance diffuse e dj set animeranno il borgo medievale, mentre torneranno le ormai iconiche Albe di Musica sulle Bocche, uno dei momenti più emozionanti dell'intera manifestazione. Dal canto del Cuncordu di Cuglieri, dedicato quest'anno alla memoria di Giovanni Pinna, fino al bandoneon di Carlo Maver e al vibrafono di Pasquale Mirra, il sorgere del sole diventerà ancora una volta un rito collettivo in cui musica, silenzio e paesaggio si fondono in un'unica esperienza di ascolto. Accanto ai concerti, il festival continua ad aprirsi al pensiero e alle arti visive. Le installazioni e i visual immersivi di I'M LET dialogheranno con gli spazi monumentali, mentre il filosofo Nicola Donti proporrà un ciclo di incontri dedicati al valore della dissonanza, del silenzio e della diversità, dimostrando come Musica sulle Bocche sia sempre più un luogo di confronto tra linguaggi artistici differenti. Il finale della manifestazione sarà all'altezza della sua storia. Il 1° settembre, ad Alghero, tornerà infatti Atlantico, il leggendario quintetto di Enzo Favata che, dopo diciotto anni, presenterà in anteprima il repertorio del nuovo album registrato per ECM Records, destinato a segnare uno degli appuntamenti discografici più attesi dell'autunno jazzistico. Il giorno successivo il festival ospiterà uno degli incontri più prestigiosi della sua storia: Manfred Eicher, fondatore della leggendaria ECM Records, dialogherà con il pubblico raccontando oltre mezzo secolo di musica, ricerca e produzione artistica. Un'occasione rara per incontrare una delle personalità che più hanno influenzato il jazz e la musica contemporanea degli ultimi cinquant'anni. Tra gli eventi conclusivi figurano inoltre la violoncellista Anja Lechner, tra le interpreti più raffinate della scena europea, e After the Wildfire, il progetto che riunisce Jan Bang, Arve Henriksen ed Eivind Aarset, tre autentici punti di riferimento della musica nordica contemporanea, protagonisti di una performance che intreccia improvvisazione, elettronica e scrittura orchestrale. Ventisei anni dopo la sua nascita, Musica sulle Bocche continua così a distinguersi come uno dei festival più originali del panorama europeo. Un luogo dove il jazz incontra il Mediterraneo, le tradizioni dialogano con la contemporaneità e ogni concerto diventa un'esperienza irripetibile, costruita attorno alla bellezza dei paesaggi e alla forza universale della musica.
MUSICA SULLE BOCCHE
PROGRAMMA 2026
 
ANTEPRIMA 
1° Agosto – Orani
19:00 – Monte Gonare / Tramonto
MARIO TOZZI & ENZO FAVATA
21:00 – Monte Gonare / Sera
NUORO SWING PIONEERS
 
INIZIO FESTIVAL
16 Agosto – Porto Torres
06:00 – Spiaggia di Balai / Alba
MAURO MIBELLI
(varie chitarre e strumenti a corda etnici)
 
17 Agosto – Asinara - Porto Torres
19:00 - Cala Reale
DANILO REA
(piano solo)
 
18 Agosto – Argentiera
19:00 - Spiaggia Grande
VALÉRIE EKOUMÉ
(Cameroon / France)
 
19 Agosto – Tergu
19:30 – Nostra Signora di Tergu
6ZURE & I'M LET VISUAL 
Prima assoluta
21:00
FIORENZA CALOGERO DUO
Il Canto della Sirena
 
20 Agosto – Martis
21:00 - Chiesa Santa Croce
ELENA LEDDA QUINTETTO
Amàius
 
22 Agosto – Alghero
21:00 - Nuraghe Palmavera
SUNNA GUNNLAUGS TRIO
 
23 Agosto – Ploaghe
19:00 – Chiesa di Sant’Antonio da Padova
6ZURE & I'M LET VISUALS
Prima assoluta
21:00
Polyphony of Stones
TENORES DI BITTI EXTENDED
con Enzo Favata, Pasquale Mirra e Salvatore Maltana
 
24 Agosto – Ploaghe
21:00 - Chiesa di Sant’Antonio da Padova
SUNNA GUNNLAUGS TRIO FEAT. ENZO FAVATA
(Islanda)
 
25 Agosto – Valledoria – Foce del Coghinas
19:00 – Tramonto
ILARIA PORCEDDU & EMANUELE CONTIS
Lùmia
 
26 Agosto – Valledoria
21:30 – Foce del Coghinas
DIROTTA SU CUBA
 
CASTELSARDO
27 Agosto
11:00 – Terrazza Sala XI
Inaugurazione e aperitivo di saluto
DJ SET
Miles & John – 100 anni di due geni
19:00 – Piazza Pianedda e Centro Storico
MYRIAM CESTERI & CUNZERTU ANTIGU
Corteo verso Sala XI
19:30 – Terrazza Sala XI
ALESSANDRO “ASSO” STEFANA
Guitar Solo
20:30 – Piazza Santa Maria
SOKRATIS SINOPOULOS & YANN KEERIM DUO (Grecia)
22:00 – Piazza Santa Maria
SUNNA GUNNLAUGS TRIO – SCOTT MCLEMORE – SALVATORE MAIORE
Piano – Batteria – Contrabbasso
(Islanda)
 
28 Agosto
06:00 – Alba itinerante Castello
CUNCORDU DI CUGLIERI
11:00 – Sala XI / Cantina / Aperitivo
NICOLA DONTI
Fuori Tono. Elogio filosofico della stonatura e del silenzio
19:00 – Piazza Pianedda e Centro Storico
MYRIAM COSTERI & CUNZERTU ANTIGU
19:30 – Terrazza Sala XI
ASSO
20:30 – Piazza Santa Maria
HARON TALAS TRIO (Ungheria)
22:00 – Piazza Santa Maria
MACIEJ OBARA QUARTET (Polonia)
23:00 – Scalette
DJ MARINA
 
29 Agosto
06:00 – Alba Porto
CARLO MAVER
11:00 – Sala XI / Cantina / Aperitivo
NICOLA DONTI
Fuori Tono. Elogio filosofico della stonatura e del silenzio
19:00 – Piazza Pianedda e Centro Storico
MYRIAM COSTERI & CUNZERTU ANTIGU
19:30 – Terrazza Sala XI
MARCELLO ZAPPAREDDU
Guitar Solo
20:30 – Piazza Santa Maria
BILLIE JEAN QUARTETTO (Giappone)
22:00 – Piazza Santa Maria
MARÍA ESTEBAN QUINTETTO (Spagna)
23:00 – Scalette
KABARET MAKER DJ
 
30 Agosto
06:00 – Alba Roccia dell’Elefante
PASQUALE MIRRA SOLO
11:00 – Sala XI / Cantina / Aperitivo
NICOLA DONTI
Fuori Tono. Elogio filosofico della stonatura e del silenzio
18:30 – Centro Storico
MYRIAM COSTERI & CUNZERTU ANTIGU
19:30 – Terrazza Sala XI
FRANCESCO BUZZURRO
Guitar Solo
20:30 – Piazza Santa Maria
ARREPÌCUS
22:00 – Piazza Santa Maria
ARVE HENRIKSEN / JAN BANG / EIVIND AARSET
Viaggi Compresi
23:00 – Scalette
FEDERICO BONETTI
 
ALGHERO / BOSA
31 Agosto – Alghero
21:00 – Cattedrale Santa Maria
ANJA LECHNER SOLO + I’M LET VISUAL
Prima assoluta
 
1° Settembre – Alghero
21:00 – Lo Quarter
ATLANTICO QUINTETTO
Volver (nuovo progetto)
 
2 Settembre – Alghero
21:00 – Nuraghe Palmavera
Parlando con MANFRED EICHER
 
3 Settembre – Alghero
Dalle 19:00  - Tenute Delogu
MARIA ESTEBAN QUINTETTO
BILLIE JEAN QUARTETTO  
 
6 Settembre – Bosa
21:00 - Convento dei Cappuccini
REMEMBER ROY SEXTET
Omaggio a Roy Hargrove
 
4 Settembre – Alghero
21:00 - Lo Quarter
Out of Coltrane - 100 anni di John Coltrane
con ALFONSO SANTIMONE  - PASQUALE  MIRRA - RICCARDO PITTAU -  FILIPPO OREFICE - UT GANDHI  - ALESSANDRO CAU - FEDERICO PIERANTONI- ENZO FAVATA -  SALVATORE MALTANA
 
5 Settembre – Bosa
21:00 - Convento dei Cappuccini
Out of Coltrane - 100 anni di John Coltrane
con ALFONSO SANTIMONE  - PASQUALE  MIRRA - RICCARDO PITTAU -  FILIPPO OREFICE - UT GANDHI  - ALESSANDRO CAU - FEDERICO PIERANTONI- ENZO FAVATA -  SALVATORE MALTANA
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NUORO JAZZ
dal 20 al 28 agosto la trentottesima edizione dei Seminari e del Festival
organizzati dall'Ente Musicale di Nuoro.
Tra le novità dei Seminari il corso di violino jazz di Anaïs Drago e la masterclass internazionale del sassofonista canadese Seamus Blake.
Nel cartellone dei concerti nomi di spicco del jazz nazionale e internazionale, giovani talenti e un omaggio a Grazia Deledda nel centenario del suo Premio Nobel.

Per nove giorni Nuoro tornerà a parlare il linguaggio del jazz. Dal 20 al 28 agosto il capoluogo barbaricino ospiterà la trentottesima edizione dei Seminari e del Festival Nuoro Jazz, organizzati dall'Ente Musicale di Nuoro; un appuntamento che si rinnova dal 1989 coniugando formazione musicale e concerti, e che quest'anno coincide con due anniversari significativi: il centenario dell'assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda, cui verrà reso omaggio in particolare con il tradizionale concerto-saggio finale, che si snoderà attraverso i luoghi della scrittrice nella sua città; e il trentennale della scomparsa di Antonietta Chironi, fondatrice nel 1987 e prima presidente dell'Ente Musicale di Nuoro, ispiratrice dell'apertura della Scuola Civica di Musica che oggi porta il suo nome, e artefice, insieme a Paolo Fresu, della nascita dei seminari jazz nel 1989. Il 2026 segna dunque il quarantesimo anno di attività dell'Ente Musicale di Nuoro, che proprio attraverso Nuoro Jazz ha costruito una delle esperienze culturali più riconosciute della Sardegna. «Questo traguardo conferma il nostro impegno nel contribuire alla crescita culturale della città attraverso una proposta musicale di qualità», sottolinea il presidente Angelo Palmas. «Siamo convinti che una comunità ricca di musica, teatro e cultura sia una comunità più viva e più forte, soprattutto in un momento storico complesso come quello che stiamo attraversando. Anche quest'anno abbiamo costruito il festival insieme a tante realtà cittadine, consolidando la collaborazione con la Biblioteca Sebastiano Satta, la Scuola Civica di Musica, il MAN e lo Spazio Ilisso e rafforzando i rapporti con istituzioni come Siena Jazz, il Premio Internazionale Massimo Urbani e Jazz in Marciac.»

I seminari
Fondati nel 1989 da Antonietta Chironi e Paolo Fresu, che li ha diretti fino al 2013, i Seminari di Nuoro Jazz rappresentano una delle esperienze formative più longeve e autorevoli del jazz italiano. Nel corso di questi quattro decenni hanno accompagnato la crescita di centinaia di musicisti, non pochi dei quali sono oggi protagonisti della scena nazionale e internazionale.
Le attività didattiche si svolgeranno come sempre negli spazi della Scuola Civica di Musica "Antonietta Chironi", in via Tolmino, tra lezioni individuali e collettive, laboratori, musica d'insieme e prove aperte, sotto la guida del collaudatissimo corpo docente che riunisce alcune delle figure più autorevoli del jazz italiano: coordinati dal direttore artistico, il contrabbassista Salvatore Maltana, saranno in cattedra Francesca Corrias e Alessandra Soro (per la classe di canto jazz), Fulvio Sigurtà (tromba), Emanuele Cisi (sassofono), Marcella Carboni (arpa jazz), Bebo Ferra (chitarra), Dino Rubino (pianoforte), Paolino Dalla Porta (basso e contrabbasso), Stefano Bagnoli (batteria), Max De Aloe (armonica cromatica) ed Enrico Merlin (storia del jazz). Novità di questa edizione è l'ingresso nel gruppo degli insegnanti della violinista Anaïs Drago, tra le personalità più originali del jazz europeo contemporaneo, che inaugurerà il nuovo corso di violino jazz e musica d'insieme, ampliando ulteriormente l'offerta formativa. Fiore all'occhiello del programma didattico sarà ancora una volta la masterclass internazionale che quest'anno (dal 24 al 26 agosto) è affidata al sassofonista canadese Seamus Blake, tra i più autorevoli interpreti del jazz contemporaneo.
«Trentotto edizioni raccontano la continuità di un progetto che fin dalla nascita ha messo al centro la formazione e la crescita artistica dei giovani musicisti», osserva il direttore artistico di Nuoro Jazz Salvatore Maltana. «Il nostro obiettivo non è soltanto insegnare il jazz, ma aiutare ogni allievo a trovare una propria voce e una propria identità musicale. L'arrivo di Anaïs Drago e la presenza di Seamus Blake rappresentano un ulteriore arricchimento di questo percorso. E come sempre il festival nasce in stretta continuità con i seminari: accanto ai grandi nomi della scena internazionale, vogliamo offrire spazio ai giovani musicisti, creando occasioni d'incontro tra chi il jazz lo ha scritto e chi lo sta costruendo oggi.»
Il festival
Accanto all'attività didattica si svilupperà, come da tradizione, il Festival Nuoro Jazz, che prenderà il via con l'anteprima del 19 agosto e accompagnerà giorno dopo giorno la vita dei seminari. Anche quest'anno il cartellone sarà scandito da una doppia programmazione quotidiana: i concerti del tardo pomeriggio, sempre alle 18.30, si alterneranno negli spazi del Museo MAN e dello Spazio Ilisso, mentre gli appuntamenti serali, tutti con inizio alle 21, avranno come palcoscenico il Giardino della Sezione Sarda della Biblioteca "Sebastiano Satta", ormai divenuto il cuore della manifestazione e luogo d'incontro tra artisti, allievi e pubblico. E poi ancora musica, dopo i concerti serali, con le immancabili jam session al Killtime, il locale al civico 45 di via Mereu.
Ad aprire il festival, il 19 agosto, sarà il quartetto guidato dal sassofonista e docente Emanuele Cisi con Dado Moroni al pianoforte e i belgi Nicolas Thys al basso e Dré Pallemaerts alla batteria. Il giorno successivo riflettori puntati sul trio del pianista svedese Bobo Stenson, una delle formazioni più prestigiose del jazz europeo, protagonista di un concerto che si inserisce idealmente nelle celebrazioni del centenario del Premio Nobel a Grazia Deledda, creando un ponte simbolico tra Stoccolma e Nuoro, tra la città del Nobel e la città della scrittrice. Tra gli altri protagonisti e progetti del festival spiccano il sestetto Intarsi, formato dai migliori allievi della scorsa edizione di Nuoro Jazz con le apposite borse di studio; Ada Montellanico con il progetto "Radici", dedicato alle origini del blues e del jazz; Seamus Blake, reduce dalla masterclass per gli allievi del Seminario, in duo col pianista fiorentino Alessandro Lanzoni; "Arias", un produzione che riunisce Francesca Corrias, Daniela Spalletta, Cristina Renzetti e Roberto Taufic in un viaggio musicale tra Mediterraneo e Sud America; il duo formato dalla cantante di origini persiane Ava Alami e il pianista Vittorio Esposito, tra le proposte più interessanti della nuova scena jazz italiana; Mosaïc, sestetto di giovani musicisti di nazionalità diverse nato in seno al progetto Medinea (MEDiterranean INcubator of Emerging Artists), la rete internazionale che promuove l'incontro fra giovani musicisti provenienti dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo; i pianisti sardi Alessandro Di Liberto e Mariano Tedde con i rispettivi quartetti; il reading "Urlo", una produzione "storica" dell'Ente Musicale di Nuoro (la prima messa in scena è del 1992), con Gianni Cossu e Gianfranco Oppo impegnati nell'interpretazione del poema di Allen Ginsberg, manifesto poetico della Beat Generation.
A suggellare la trentottesima edizione di Nuoro Jazz, venerdì 28 agosto, sarà l'immancabile concerto-saggio finale, autentico tratto distintivo dell'iniziativa: allievi e docenti dei seminari daranno vita a un percorso musicale itinerante che, nell'anno del centenario del Nobel assegnato a Grazia Deledda, attraverserà alcuni dei luoghi più significativi della scrittrice nella sua Nuoro, trasformando il centro storico in un grande palcoscenico diffuso dove formazione, spettacolo e memoria si incontreranno in un unico racconto.
Il cartellone conferma così la vocazione di Nuoro Jazz a mettere in dialogo musica, letteratura e arti, alternando musicisti di primo piano della scena nazionale e internazionale, e giovani interpreti destinati a rappresentare il futuro del jazz.
Come ogni anno, al termine dei seminari saranno assegnate le borse di studio ai migliori allievi, a testimonianza di un impegno che da quasi quarant'anni sostiene la crescita di nuove generazioni di musicisti e contribuisce a fare di Nuoro Jazz uno dei luoghi in cui il jazz italiano si forma, si rinnova e costruisce il proprio futuro.
Info
Biglietti e abbonamenti per i concerti si potranno acquistare a Nuoro al CTS (ExMè, piazza Mameli,1 - tel 0784 32490) e online su www.ciaotickets.com/ente-musicale-di-nuoro. L'abbonamento intero per tutti i concerti serali costa 80 euro nei primi posti, ridotto a 60, mentre nei secondi posti l'intero è a 60 e il ridotto a 40 euro. I prezzi dei biglietti variano a seconda del concerto: primi posti da 12 a 15 euro, secondi posti da 8 a 11 euro; costano invece 5 euro i biglietti per i concerti pomeridiani al Museo MAN e allo Spazio Ilisso. Per informazioni la segreteria dell'Ente Musicale di Nuoro risponde al numero 078436156 e all'indirizzo di posta elettronica nuorojazz@entemusicalenuoro.it; per altre notizie e aggiornamenti: www.entemusicalenuoro.it e www.facebook.com/nuorojazz2014
La trentottesima edizione dei Seminari e del festival Nuoro Jazz è organizzata dall'Ente Musicale di Nuoro con il contributo del MiC • Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport) del Comune di Nuoro, Nuovo IMAIE, Fondazione di Sardegna, e con il supporto della Biblioteca Sebastiano Satta, dello Spazio Ilisso e del Museo MAN.

XXXVIII SEMINARIO INTERNAZIONALE NUORO JAZZ
Nuoro, Scuola Civica di Musica "Antonietta Chironi" • 20 > 28 agosto 2026
Salvatore Maltana – Direzione artistica, basso e contrabbasso
Francesca Corrias – canto jazz e musica d'insieme
Alessandra Soro - Canto jazz e musica d'insieme
Fulvio Sigurtà – tromba e musica d'insieme
Emanuele Cisi – sassofono e musica d'insieme
Marcella Carboni – arpa jazz e musica d'insieme
Bebo Ferra – chitarra e musica d'insieme
Dino Rubino – pianoforte e musica d'insieme
Paolino Dalla Porta – basso e contrabbasso e musica d'insieme
Stefano Bagnoli – batteria e musica d'insieme
Max De Aloe - armonica cromatica e musica d'insieme
Anaïs Drago – violino Jazz
Enrico Merlin – storia del jazz e musica d'insieme
Seamus Blake - Masterclass internazionale: 24 - 25 - 26 agosto

XXXVIII FESTIVAL NUORO JAZZ
Nuoro, 19 > 28 agosto 2026

19 agosto
ore 21 • Giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta,
Emanuele Cisi 4tet: "Rushin'"
Emanuele Cisi, sassofono tenore e soprano; Dado Moroni, pianoforte; Nicholas Thys, contrabbasso; Dre Pallemaerts, batteria

20 agosto
ore 18:30 • Museo MAN
Ava Alami - Vittorio Esposito: "Candy Cane Snails"
Ava Alami, voce; Vittorio Esposito, pianoforte

ore 21 • Giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta
Bobo Stenson Trio: "A bridge between Stockholm and Nuoro to celebrate Grazia Deledda"
Bobo Stenson, pianoforte; Anders Jormin, contrabbasso; John Fält, batteria

ore 23 • Killtime Club
Nuoro Swing Pioneers

21 agosto
ore 18:30 • Spazio Ilisso
Roberto Taufic
Roberto Taufic, chitarra

ore 21 • Giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta
Ada Montellanico Trio: "Radici"
Ada Montellanico, voce; Filippo Vignato, trombone; Simone Graziano, pianoforte

22 agosto
ore 18:30 • Spazio Ilisso
Gianni Cossu e Gianfranco Oppo: "Urlo" di Allen Ginsberg

ore 21 • Giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta
Francesca Corrias, Daniela Spalletta, Cristina Renzetti, Roberto Taufic: "Arias"
Francesca Corrias, voce e flauto; Daniela Spalletta, voce e percussioni; Cristina Renzetti, voce e percussioni; Roberto Taufic, chitarra e voce

23 agosto
ore 21 • Giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta
Alessandro Di Liberto Quartet: "Punti di vista"
Alessandro Di Liberto, pianoforte
Laura J Marras, sassofono; Roberto Migoni, batteria; Sebastiano Dessanay, contrabbasso

24 agosto
ore 18:30 • Spazio Ilisso
Noé Clerc
Noé Clerc, fisarmonica

ore 21 • Giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta NUORO ore 21
Mariano Tedde Quartet
Francesco Lento, tromba; Mariano Tedde, pianoforte; Salvatore Maltana, contrabbasso; Massimo Russino, batteria

25 agosto
ore 18:30 • Museo MAN
Multiform Trio
Silvia Corda, pianoforte/toy piano; Adriano Orrù, contrabbasso; Roberto Migoni, batteria/percussioni

ore 21 • Giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta
Mosaïc
Georgi Dobrev, kaval (Bulgaria); Noé Clerc, fisarmonica (Francia); Adèle Viret, violoncello (Francia);
Zé Almeida, contrabbasso (Portogallo); Diogo Alexandre, batteria (Portogallo); Hamdi Jammoussi, percussioni (Tunisia) 

ore 23 • Killtime Club
Antonio Floris quartet: "Errori di deprogrammazione"
Antonio Floris, chitarra; Vittorio Solimene, pianoforte; Gabriele Pagliano, contrabbasso; Cesare Mangiocavallo, batteria

26 agosto
ore 11.00 • Museo MAN
TRIUMVIRET
Oscar Viret, tromba e composizioni; Adèle Viret, violoncello e composizioni; Jean-Philippe Viret, contrabbasso e composizioni

ore 18:30 • Museo MAN
Pier Piras: "Eolo"
Pier Piras: basso acustico

ore 21 • Giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta
Seamus Blake e Alessandro Lanzoni
Seamus Blake, sassofono; Alessandro Lanzoni, pianoforte

27 agosto
ore 18:30 • Museo MAN
Nugara Trio • "The last question"
Viden Spassov, contrabbasso; Simone Locarni, pianoforte; Francesco Parsi, batteria

ore 21 • Giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta
Intarsi (gruppo dei migliori allievi di Nuoro Jazz 2025): "Human Clorophilia"
Zoe Passarini, voce; Denise Cambiaghi, voce; Caterina Graniti, voce e sassofono; Christian Guidolin, contrabbasso; Samuele Donadio, pianoforte; Alessio Cogotti, batteria

28 agosto
ore 19 • Nuoro
Concerto finale: "Nei luoghi di Grazia Deledda"

Ente Musicale di Nuoro
tel. 0784 36 156 • E-mail: nuorojazz@entemusicalenuoro.it
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JAZZaltro
XVII edizione
Dal 21 giugno al 6 settembre 2026

Swing, funky, world music e molto altro: la nuova edizione di JAZZaltro scatta il 21 giugno
con il live all’alba di Sonia Spinello e Ashti Abdo a Fagnano Olona (Va) 
È in programma fino al prossimo settembre la XVII edizione della rassegna che porta le musiche del mondo tra le province di Varese e Milano. Il primo appuntamento è un concerto alle 6 del mattino che intreccia jazz, world music e suoni ancestrali. In cartellone big del calibro di Enrico Pieranunzi e Michele Fazio, gruppi acclamati come i Gaia Cuatro e i Sugarpie & The Candymen e musicisti in ascesa, dal chitarrista Luca Falomi al pianista Francesco Schepisi 
 
Scatterà domenica 21 giugno la XVII edizione di JAZZaltro, la manifestazione che dal 2010 porta i suoni e le musiche del mondo tra le province di Varese e Milano. L’evento di apertura della nuova edizione, come sempre curata dal direttore artistico Mario Caccia, patron della casa discografica Abeat Records, è in programma in uno dei luoghi più affascinanti della Valle Olona, ovvero l’approdo Calipolis del Parco del Medio Olona, nel comune di Fagnano Olona (Va), ed è fissato alle ore 6: un concerto all’alba, immersi nella natura, in un ambiente strappato all’abbandono, per salutare l’arrivo di nuovo giorno cullati dalle musiche della vocalist Sonia Spinello e del polistrumentista di origine siriana Ashti Abdo. I due porteranno in scena il progetto Zimanê Sînoran, che significa “linguaggio dei confini” e che è un invito a esplorare la ricchezza delle tradizioni musicali del mondo, una combinazione fra jazz e world music, fra suoni ancestrali e innovazione. La vocalità di Sonia Spinello si fonde con gli strumenti di Ashti Abdo, creando un dialogo profondo e commovente, che invita all’ascolto partecipe e alla riflessione, oltre i confini del tempo, dello spazio e delle convenzioni. Subito dopo il concerto è previsto, per chi lo desidera, una seduta di pratica Hatha Yoga del mattino a cura di Claudia Berti. Si consiglia, quindi, di portare con sé un tappetino, un cuscino o una coperta. Poi ci sarà la possibilità di fare colazione presso il chiosco-bar della struttura. Dopo il live inaugurale, JAZZaltro proseguirà con una decina di appuntamenti all’insegna della musica di qualità fino al prossimo settembre, con grandi nomi della scena italiana e internazionale (dai pianisti Enrico Pieranunzi e Michele Fazio ai Gaia Cuatro, dai Sugarpie & The Candymen a Vik & The Doctors of Jive, solo per citarne alcuni) e nomi emergenti del panorama nazionale come il chitarrista Luca Falomi e il pianista Francesco Schepisi.
Afferma Mario Caccia, l’ideatore della rassegna la cui parola chiave quest’anno è Hope, speranza: «Da sempre JAZZaltro prova ad abbattere confini, attraversare differenze, creare connessioni dove il mondo sembra alzare muri. Perché la musica è uno strumento potentissimo e nelle mani di chi la usa con autenticità può generare piccoli miracoli. Può trasformare la distanza in ascolto, l’estraneità in presenza, il dolore in possibilità di condivisione. Nella forma più nobile dello stare insieme nasce la resilienza. E la speranza, in fondo, nelle religioni così come nelle culture non è quasi mai evasione o illusione: è la capacità di permanere dentro la fragilità senza esserne travolti. È resistenza al dolore, fedeltà all’umano, volontà di continuare a cercarsi anche quando tutto spinge alla separazione. La musica non salva il mondo. Ma può salvarci dall’indifferenza. Può ricordarci che esiste ancora un linguaggio comune capace di attraversare confini geografici, sociali, culturali ed emotivi. E ogni volta che un pubblico ascolta insieme, ogni volta che un artista condivide il proprio respiro con altri esseri umani, accade qualcosa di semplice e radicale: si costruisce una comunità, anche solo per una sera».
 
 
 Venerdì 7 agosto
 Legnano (Mi)
 Ore 21, Parco fluviale Isola del Castello, via Castello 1
 Luigi Martinale Quartet & Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo
 Luigi Martinale (pianoforte), Gianni Virone (sax soprano e tenore), Yuri Goloubev (contrabbasso), Zaza Desiderio (batteria) e 16 elementi dell’Orchestra da Camera

Domenica 23 agosto
Legnano (Mi)
Ore 21, Parco fluviale Isola del Castello, via Castello 1
Luca Falomi Myricae Quartet
Luca Falomi (chitarre), Eugenia Canale (pianoforte), Stefano Della Casa (violoncello), Max Trabucco (batteria)  

Sabato 29 agosto
Castellanza (Va)
Ore 21, Cortile del Municipio, via delle Rimembranze 4
Francesco Schepisi Elevation Quartet
Francesco Schepisi (pianoforte), Samantha Spinazzola (voce), Antonello Losacco (basso), Fabio Delle Foglie (batteria)

Domenica 30 agosto
Legnano (Mi)
Ore 21, Parco fluviale Isola del Castello, via Castello 1
TeBuCaSe Quartet
Max Tempia (organo hammond), Fabio Buonarota (tromba), Mario Caccia (basso), Massimo Serra (batteria)

Domenica 6 settembre
Olgiate Olona (Va) 
Ore 11, Cortile del Municipio, via L. Greppi 4
Enrico Pieranunzi piano solo (concerto e aperitivo)

Ingresso libero a tutti gli eventi con libera donazione.

On line: jazzaltro.it 
Instagram: jazzaltro.

Maggiori informazioni: management@abeatrecords.com; cell: 3478906468.
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TORNA DALL’ 8 LUGLIO AL 4 AGOSTO ALLA SPEZIA 
il festival punto di riferimento per la musica jazz in Italia
 
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL JAZZ DELLA SPEZIA
ANNUNCIATO IL PROGRAMMA DELLA 58ª EDIZIONE
 
IL PROGRAMMA COMPLETO DEGLI EVENTI SU www.laspeziajazzfestival.it
 
Dall’8 luglio al 4 agosto si terrà alla Spezia la 58ª edizione del FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL JAZZ DELLA SPEZIA, il più antico festival musicale italiano dedicato al genere divenuto punto di riferimento per la musica jazz in Italia e in Europa.  Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “La nuova edizione del Festival Internazionale del Jazz della Spezia conferma ancora una volta il ruolo della nostra città come punto di riferimento per questo genere musicale, grazie a una manifestazione storica che da oltre mezzo secolo rappresenta un’eccellenza a livello mondiale. Come Amministrazione abbiamo lavorato con determinazione per ampliarlo e rilanciarlo, rafforzandone il profilo internazionale e portando alla Spezia artisti di assoluto livello, come Pat Metheny, che quest’anno aprirà la rassegna, Billy Cobham, Noa e LP, una cantante statunitense di origini italiane, con oltre un miliardo di ascolti sulle piattaforme streaming, che si aggiungono ai grandi nomi di questa edizione e di quelle passate, come Russell Crowe, i Jethro Tull, Goran Bregovic, Mike Stern, Marcus Miller e molti altri. Il programma di quest’anno ne è la dimostrazione concreta, con un cartellone di grande qualità capace di unire tradizione e innovazione e il successo crescente delle ultime edizioni conferma che stiamo andando nella giusta direzione: il Festival non è solo un appuntamento culturale di primo piano, ma anche un importante strumento di promozione della città, capace di attrarre pubblico e valorizzare il nostro territorio”. Il Festival celebra la 58ª edizione con un programma di respiro internazionale che porterà in città alcuni tra i più importanti protagonisti della scena jazz. Il cartellone di quest’anno, con la direzione artistica di Lorenzo Cimino, propone un percorso artistico ambizioso che mette in dialogo i padri fondatori del genere con le icone del pop-jazz contemporaneo, offrendo una visione completa dell’evoluzione del linguaggio musicale.
L’8 luglio inaugurerà questa edizione della kermesse Pat Metheny. Il leggendario chitarrista americano si esibirà in “Side – Eye III” il suo progetto dedicato ai nuovi talenti, dimostrando come il jazz sia una forma d’arte in costante movimento e capace di rigenerarsi attraverso il passaggio di testimone generazionale.
Il 13 luglio sarà il turno dei Yellowjackets, il quartetto fusion per eccellenza. Con oltre quarant'anni di carriera, la band porterà alla Spezia quel sound sofisticato e dinamico che ha ridefinito i confini tra jazz, R&B e pop d’autore.
Il 18 luglio è atteso Billy Cobham con la Time Machine Band. Il pioniere della batteria jazz-fusion, celebre per la sua potenza e precisione millimetrica, regalerà una performance ad alto tasso di energia.
Il 19 luglio l'atmosfera si farà intima ed elegante con Kenny Barron, accompagnato dalla straordinaria contrabbassista Linda Oh. Un incontro tra la storia del pianismo mondiale e una delle voci più rilevanti del jazz moderno, per una serata all’insegna del lirismo più raffinato.
Il 24 luglio, la voce di NOA porterà il Festival verso sonorità mediterranee e universali. L'artista israeliana, da sempre impegnata nel dialogo tra culture, offrirà un concerto che unisce eccellenza tecnica e profondo impegno civile.
Il 25 luglio il gran finale è affidato a LP, con un evento cross-over di grande richiamo che testimonia la volontà del Festival di aprirsi a un pubblico internazionale e diversificato, portando alla Spezia una delle voci più iconiche e graffianti del panorama pop-rock contemporaneo.
Il Direttore artistico Lorenzo Cimino dichiara: "Questo 58° capitolo non è solo una rassegna di concerti, ma un racconto coerente della musica del nostro tempo. Avere nello stesso cartellone artisti come Barron, Metheny e L.P. significa che La Spezia continua a essere un punto di riferimento imprescindibile per la cultura musicale europea, capace di onorare la tradizione guardando dritto al futuro."
Il festival internazionale del jazz della Spezia è il più longevo festival musicale italiano dedicato alla musica jazz. Si svolge a La Spezia,  nell'estate di ogni anno, ininterrottamente dal 1969. L'idea di organizzare un festival del jazz in città si concretizza nell'estate del 1969 per iniziativa dello storico musicista Tiberio Nicola e di altri appassionati che, appena l'anno prima, avevano dato vita all'associazione “Amici del Jazz della Spezia”. Per le prime tre edizioni il festival ha luogo a Lerici, nel parco di villa Marigola, ospitando da subito musicisti di livello internazionale. Il 18 luglio 1969 fu la data del primo “Festival Del Jazz della Spezia”. Quella sera suonarono il trio di Bill Evans (con Eddie Gomez e Marty Morell), il quartetto del sassofonista americano Lucky Thompson ed una big band diretta dal trombettista canadese Maynard Ferguson. Dalla 52ª edizione la direzione artistica è stata affidata a Lorenzo Cimino mentre l’organizzazione alla Società dei Concerti della Spezia. L’edizione 2025 della rassegna ha raggiunto un nuovo primato superando le 7.000 presenze e dimostrando che La Spezia è sempre più un punto di riferimento per la musica e per gli eventi di livello nazionale e internazionale.

8 LUGLIO 
PAT METHENY in “Side Eye III +”
 
13 LUGLIO 
YELLOWJACKETS
 
18 LUGLIO 
BILLY COBHAM AND Time Machine Band
 
19 LUGLIO 
KENNY BARRON & LINDA OH
 
24 LUGLIO 
NOA in “NOA in Concert”
 
4 AGOSTO
LP

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MUSICALBROLO
1a Edizione
7-9 agosto 2026
Castelnuovo del Garda (VR)
 
A Castelnuovo del Garda (VR) nasce una nuova manifestazione musicale: MusicalBrolo, la cui prima edizione si terrà dal 7 al 9 agosto al Brolo delle Melanie (con location alternativa il Dim - Teatro Comunale in caso di maltempo). La kermesse musicale esplorerà le più eccitanti formule ritmiche (funky, swing e latin, soul), invitando formazioni tra le più accreditate per questi generi: i Dirotta su Cuba, l’Orchestra Ottovolante di Mauro Ottolini, il Trio Soul con la cantante Chiara Luppi. Tutti i concerti sono a ingresso gratuito a eccezione di quello dei Dirotta su Cuba. MusicalBrolo è organizzato dal Comune di Castelnuovo del Garda in collaborazione con la Pro Loco di Castelnuovo del Garda e con il sostegno di RMI Srl. L’inaugurazione del festival, venerdì 7 agosto, è affidata al Trio Soul, ampliato dalla presenza come ospite del trombettista Gianluca Carollo. La band reinterpreta (con in più una buona dose di improvvisazione) brani che catapultano l’ascoltatore nei music club di Detroit e Memphis degli anni Settanta. Musica profondamente fisica, che trascina il corpo, ma capace per sua natura anche di ispirare l’anima. Presenza carismatica nel Trio Soul è la cantante Chiara Luppi, la cui voce è un dono per qualunque declinazione di black music. Appuntamento di punta del cartellone è il concerto di sabato 8 agosto con i Dirotta su Cuba. La band è la massima espressione della musica funky made in Italy. Fondati nel 1989 da Rossano Gentili e Stefano De Donato, accolsero poi nel 1990 la cantante Simona Bencini, che è ancora oggi saldamente alla guida della formazione. La loro vicenda ha preso slancio nel corso degli anni Novanta, con brani ballabili, coinvolgenti e magnetici, che si inserirono con autorevolezza nel panorama dell’acid jazz. L’attuale corso della band è una sferzata di energia, con una scaletta rinnovata, arrangiamenti freschi e una formazione ancora più potente nelle sonorità, arricchite dalle percussioni. Il titolo del nuovo tour, “Into the Gruv”, mette perfettamente a fuoco lo spirito dello show: ritmo, anima e vibrazioni funk che tolgono il fiato. Per la conclusione della prima edizione di MusicalBrolo, domenica 9 agosto, è convocata l’Orchestra Ottovolante creata e diretta da Mauro Ottolini, bandleader nel triplice ruolo di trombonista, cantante e suonatore di conchiglie. In attività da oltre vent’anni, l’Orchestra Ottovolante è tornata alla ribalta anche grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo (nel 2019 con Raphael Gualazzi) e alla finale di X Factor nel 2021 (dove ha accompagnato il cantante Mika). L’orchestra si ispira alle formazioni musicali dei primi varietà televisivi e dà vita a un omaggio alla musica italiana del dopoguerra in chiave jazz, swing, mambo, cha cha cha. Un repertorio popolare ma anche musicalmente sofisticato.
 
PROGRAMMA
 
venerdì 7 agosto
Brolo delle Melanie (in caso di maltempo Dim - Teatro Comunale), ore 21
CHIARA LUPPI & TRIO SOUL
feat. GIANLUCA CAROLLO
Chiara Luppi (voce), Gianluca Carollo (tromba), Pietro Taucher (organo Hammond), Carmine Bloisi (batteria)
Ingresso libero
 
sabato 8 agosto
Brolo delle Melanie (in caso di maltempo Dim - Teatro Comunale), ore 21
DIROTTA SU CUBA
“Into the Gruv”
Simona Bencini (voce), Antonio Scannapieco (tromba), Donato Sensini (sax), Stefano Profazi (chitarra),
Emiliano Pari (tastiere), Patrizio Sacco (basso), Vincenzo Protano (batteria), Federico Fioravanti (percussioni)
 
domenica 9 agosto
Brolo delle Melanie (in caso di maltempo Dim - Teatro Comunale), ore 21
MAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE
Mauro Ottolini (voce, trombone, conchiglie), Anna Passuello (voce), Davide Ghidoni (tromba), Paolo Malacarne (tromba), Lino Bragantini (trombone), Matteo Del Miglio (trombone), Emiliano Vernizzi (sax alto), Stefano Menato (sax tenore), Corrado Terzi (sax baritono), Enrico Trevisanato (pianoforte), Giulio Corini (contrabbasso), Luca Colussi (batteria), Valerio Galla (percussioni)
Ingresso libero
 
Informazioni:
email: prolococastelnuovodelgarda@gmail.com
tel.: 347 7650584
 
Biglietti
tutti i concerti sono gratuiti
tranne il concerto dei Dirotta su Cuba: posto unico euro 15 + diritto di prevendita
 
Prevendite:
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TIME IN JAZZ 
edizione numero trentanove:
dall'8 al 16 agosto a Berchidda (Ss) e in altri quindici centri del nord Sardegna la seconda tranche del festival diretto da Paolo Fresu quest'anno nel segno del centenario della nascita di Miles Davis.
Tra i protagonisti Nils Petter Molvær, Nicholas Payton, Fabrizio Bosso, Theon Cross, Flavio Boltro, Kokoroko, Amii Stewart, Apparat, Diodato, Giovanni Falzone, Matilde Gori, Dado Moroni, Attilio Zanchi,
Oltre alla musica, un ricco programma di attività per i bambini, presentazioni editoriali e incontri con gli autori, mostre e altro ancora.

Dopo il prologo dello scorso giugno, Time in Jazz è pronto a entrare nel vivo. Dall'8 al 16 agosto il festival ideato e diretto da Paolo Fresu vivrà il momento culminante della sua trentanovesima edizione, con Berchidda (Ss) ancora una volta al centro di un percorso che coinvolgerà altri quindici comuni del nord Sardegna: Alà dei Sardi, Arzachena, Banari, Bortigiadas, Budoni, Loiri Porto San Paolo, Luras, Oschiri, Olbia, Porto Rotondo, Puntaldia, San Teodoro, Sant'Antonio di Gallura, Tempio Pausania (l'Agnata), Viddalba.
L'anteprima del 19, 20 e 21 giugno a Berchidda, che ha visto tra i suoi protagonisti Antonello Salis, Gaia Cuatro, Gegè Munari e Gianni Cazzola (purtroppo scomparso proprio pochi giorni fa), ha già offerto un primo assaggio dello spirito dell'edizione 2026. Ora il festival si prepara a dispiegare il suo programma più ricco, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'estate musicale.
 "Kind of blue", il titolo scelto per questa trentanovesima edizione, rende omaggio al capolavoro inciso da Miles Davis nel 1959 e accompagna le celebrazioni del centenario della nascita del grande trombettista statunitense. Un tributo che attraversa l'intero cartellone e che si traduce non solo in una serie di concerti dedicati alla sua musica, ma anche in un percorso capace di mettere in dialogo linguaggi, discipline e territori, nel segno della curiosità e della ricerca che da sempre caratterizzano Time in Jazz. Più che un festival musicale, Time in Jazz si conferma infatti un progetto culturale diffuso, dove la musica incontra letteratura, arti visive, sostenibilità ambientale, formazione e attività dedicate ai più piccoli. Un fitto mosaico di eventi e appuntamenti che, ancora una volta, trasformerà piazze, campagne, chiese e altri luoghi del territorio in spazi di incontro, ascolto e condivisione.
Naturalmente sarà la musica a occupare il centro della scena, con un cartellone che riunisce alcune delle personalità più autorevoli e innovative del jazz e della musica contemporanea. Il filo conduttore dell'edizione è rappresentato proprio dagli omaggi a Miles Davis, come lo spettacolo di Paolo Fresu "Kind of Miles", il progetto "The Music of Miles / Coltrane" del trombettista statunitense Nicholas Payton che celebra i centenari di Miles Davis e John Coltrane, "Suite for Miles" di Giovanni Falzone, il Miles Smiles Quartet guidato da Flavio Boltro.
Accanto ai tributi al "Principe delle tenebre", Time in Jazz accoglierà artisti di primo piano della scena internazionale come Nils Petter Molvær, Bugge Wesseltoft,  Markus Stockhausen in duo con Alireza Mortazavi, Andrea Motis, Theon Cross, i Kokoroko, Apparat, Amii Stewart, insieme a protagonisti della scena italiana come Fabrizio Bosso, Luca Aquinocol fisarmonicista Natalino Marchetti, Matilde Gori, Giorgio Li Calzi con Valerio Corzani, Dado Moroni, Attilio Zanchi tra gli altri. Tra gli appuntamenti più attesi figura anche il tradizionale concerto-omaggio a Fabrizio De André nella sua dimora dell'Agnata, che quest'anno vedrà protagonista Diodato davanti al pubblico del consueto tutto esaurito.
Ampio spazio sarà riservato anche alle produzioni originali di Insulae Lab, il centro di produzione musicale di Time in Jazz, con progetti come "Atlantide. Il soffio, il suono, il mare", "Universal Chords", "Elektro Dixie" e "La storia siamo noi". Tornerà inoltre Time After Time, la rassegna dei concerti dopo i concerti, affidata alla direzione artistica dell'organettista Pierpaolo Vacca, che ogni sera condividerà il palco con un diverso ospite, mentre la musica continuerà ad animare Berchidda anche grazie al FestivalBar, la vetrina dedicata ai live nei locali del paese, e alla Bandakadabra, protagonista delle parate musicali tra le vie del centro e della tradizionale traversata in musica tra Livorno e Golfo Aranci a bordo di una nave della Sardinia Ferries.
Accanto alla musica, Time in Jazz rinnova la propria vocazione di festival capace di intrecciare linguaggi, esperienze e generazioni. Torna così Time to Read, la rassegna dedicata ai libri e ai loro autori, che accompagnerà il pubblico con incontri e dialoghi nel giardino di Sa Casara. Tra gli ospiti figurano il critico e storico del jazz Ashley Kahn, autore di uno dei saggi di riferimento su Kind of Blue, Salvatore Niffoi, Alessandro Bergonzoni, Reno Brandoni e, tra le novità del programma, la giornalista e scrittrice Paola Caridi, che presenterà il suo ultimo libro "La voce di Gaza".
Si consolida inoltre Time to Children, il "festival nel festival" dedicato a bambine e bambini, curato dalla violinista e didatta Sonia Peana con la collaborazione della cantante Catia Gori e dell'associazione nazionale Il Jazz va a Scuola. Dal 10 al 15 agosto gli spazi di Sa Casara, l'ex caseificio da anni sede di Time in Jazz, ospiteranno laboratori, spettacoli, narrazioni, attività musicali e creative affidate a musicisti, educatori, attori e registi, in un percorso che mette al centro la musica come strumento di crescita, relazione e scoperta.
Come da tradizione, ampio spazio sarà riservato anche alle arti visive. Negli spazi di Sa Casara saranno allestite le mostre che raccontano il festival attraverso la fotografia e l'illustrazione, affiancate dalla collezione permanente CasArt, testimonianza del dialogo costruito negli anni tra Time in Jazz e l'arte contemporanea.
Il programma annunciato in primavera arriva naturalmente alle soglie del festival con alcuni aggiornamenti: rispetto alla formazione inizialmente prevista, Nicholas Payton nel progetto "The Music of Miles / Coltrane" sarà affiancato da tre protagonisti assoluti della scena internazionale: il sassofonista Rick Margitza, il chitarrista Charlie Hunter e il batterista Greg Hutchinson; tra gli appuntamenti in decentramento, Markus Stockhausen e Alireza Mortazavi si esibiranno a Olbia nella basilica romanica di San Simplicio, mentre la Bandakadabra, protagonista delle parate musicali a Berchidda e della traversata marittima a bordo di una nave Sardinia Ferries, sarà impegnata anche in un concerto all'Aeroporto Olbia Costa Smeralda. Un'altra novità riguarda infine Time After Time, dove il 13 agosto Pierpaolo Vacca sarà affiancato dal trombonista Filippo Vignato (e non da Moses Concas, come precedentemente annunciato).
Dal cuore del Monte Acuto alle coste della Gallura, Time in Jazz si prepara così a vivere nove giorni di musica e incontri nel segno di Miles Davis e di quella curiosità verso il mondo che, da quasi quarant'anni, rappresenta il tratto distintivo del festival ideato da Paolo Fresu.

XXXIX Festival internazionale
Time in Jazz
Kind of blue
Berchidda (Ss) e altre località del nord Sardegna

8 > 16 agosto 2026
con la direzione artistica di Paolo Fresu

Sabato 8 agosto  

Traversata marittima sulle navi gialle della Sardinia Ferries
Livorno - Golfo Aranci > Partenza h. 7:45 - Arrivo h. 16.45
Bandakadabra

h. 18:00 - Puntaldia, Consorzio Puntaldia, Golf Club buca 9
Amii Stewart • "Back to my Roots"

h. 21:30 - Porto Rotondo, Teatro all'aperto Mario Ceroli 
Andrea Motis Guitar Trio feat. Josep Traver & Jurandir Da Silva

Domenica 9 agosto 

h. 12:00 - Berchidda, Sa Casara
Inaugurazione di mostre ed esposizioni
*Le mostre resteranno aperte per tutta la durata del festival.
Maggiori dettagli nella sezione "Mostre ed Esposizioni".
Brindisi inaugurale in collaborazione con la Cantina Sociale Giogantinu di Berchidda
Francesca Sara Cauli e David Morresi • Time to Time 2025
What a Wonderful World • mostra fotografica
Il racconto per immagini della passata edizione del festival, con i suoi volti, le sue emozioni e le sue suggestioni

A SEGUIRE

Presentazione e degustazione della bottiglia da collezione e della linea di prodotti della Cantina Giogantinu

h. 18:00 - Tempio Pausania, L'Agnata  SOLD OUT
Diodato
Concerto per Fabrizio De André
Produzione originale Time in Jazz in collaborazione con la Fondazione De André
Aperitivo realizzato in collaborazione con la Cantina Sociale Giogantinu di Berchidda

Lunedì 10 agosto

h. 11:00 - Viddalba, Chiesetta di San Leonardo
Attilio Zanchi • "Mingus Portrait"

h. 18:00 – Luras
Flavio Boltro Miles Smiles Quartet

h. 21:30 - Arzachena, Li Conchi
Stefano Bagnoli, Christian Meyer, Giuseppe Vitale e Federico Malaman • "Elektro Dixie"
Produzione originale Insulae Lab 2025

Martedì 11 agosto

h. 11:00 - Budoni, Pineta di Sant'Anna
Giovanni Falzone Libera Band • "Suite for Miles"

h. 18:00 - Loiri Porto San Paolo, Porto Taverna
Luca Aquino & Natalino Marchetti

h. 21:30 - Berchidda, Piazza del Popolo
PAOLO FRESU • "KIND OF MILES"


A seguire 
Time After Time
Berchidda, Piazzetta di legno
Pierpaolo Vacca with Francesco Piu
Progetto ospitato dal Centro di produzione Insulae Lab (Time in Jazz)

A seguire
Renton • "A Not necessary Mix"
Dj set

Mercoledì 12 agosto

h. 11:00 - Bortigiadas, Chiesa della Santissima Trinità
Giorgio Li Calzi e Valerio Corzani • "Nica's Dream - I musicisti di jazz e i loro tre desideri"

h. 18:00 - Banari, Sa Caminera
Francesco Lento Quartetto Atlantis• "Atlantide. Il soffio, il suono, il mare"
Produzione originale Insulae Lab 2025

h. 21:15 - Berchidda, Piazza del Popolo
Consegna del Premio Biorepack in Jazz a Matilde Gori
A seguire
MATILDE GORI TRIO

h. 23:00 - Berchidda, Piazza del Popolo 
NILS PETTER MOLVÆR • "KHMER"

A seguire 
Time After Time
Berchidda, Piazzetta di legno
Pierpaolo Vacca with WhiteFang
Progetto ospitato dal Centro di produzione Insulae Lab (Time in Jazz)

A seguire
Renton • "A Not necessary Mix"
Dj set

Giovedì 13 agosto

h. 11:00 – Olbia (sede da definire)
Markus Stockhausen e Alireza Mortazavi • "Hamdelaneh"

h. 18:00 - Oschiri, Chiesa di Nostra Signora di Castro
Raffaele Casarano e Ferenc Snétberger • "Universal Chords"
Produzione originale Insulae Lab 2025

h. 21:30 - Berchidda, Piazza del Popolo 
BUGGE WESSELTOFT solo – "Am Are"

h. 22:30 - Berchidda, Piazza del Popolo
APPARAT

A seguire
Time After Time
Berchidda, Piazzetta di legno
Pierpaolo Vacca with Moses Concas
Progetto ospitato dal Centro di produzione Insulae Lab (Time in Jazz)

A seguire
Renton • "A Not necessary Mix"
Dj set"

Venerdì 14 agosto

h. 11:00 – Sant'Antonio di Gallura, Parco di San Giuseppe
Satoyama

h. 18:00 – Alà dei Sardi, Chiesa di San Francesco
Koro Almost Brass

h. 21:30 - Berchidda, Piazza del Popolo 
THEON CROSS

h. 23:00 - Berchidda, Piazza del Popolo
NICHOLAS PAYTON with BUTCHER BROWN GROUP • "The music of Miles / Coltrane @ 100: Kind of Blue revisited and revamped"

A seguire 
Time After Time
Berchidda, Piazzetta di legno
Pierpaolo Vacca with Suz & Davide Angelica
Progetto ospitato dal Centro di produzione Insulae Lab (Time in Jazz)

A seguire
Renton • "A Not necessary Mix"
Dj set

Sabato 15 agosto

h. 10:00 - Berchidda, Chiesa di San Michele
Time To Children
I racconti nel bosco con Gufo Rosmarino
"Gufo Rosmarino e il libro che cerca casa"
con Giancarlo Biffi, Paolo Fresu, Sonia Peana, Catia Gori e guests
Spettacolo per persone da 3 a 110 anni

h. 11:00 - Berchidda, Chiesa di San Michele
Time To Speak
Alessandro Bergonzoni
NON COPRIRE LE DISTANZE MA SCOPRIR LE VICINANZE
(esser sollevazione)
Miles (of) Davis
Le miglia di Davis?

h. 11:30 - Berchidda, Chiesa di San Michele
Dado Moroni • "Kind of Blue"
Berchidda, Chiesa di Santa Caterina
Pranzo berchiddese

h. 17:00 - Berchidda, Chiesa di Santa Caterina
Time To Read
Reno Brandoni • "L'urlo di Miles" (casa editrice Le Ruzzole, 2026)

h. 18:00 – Berchidda, Chiesa di Santa Caterina
Flavio Soriga e Gianluca Pischedda • "La storia siamo noi. Voci, suoni e appunti di Sardegna"
Produzione originale Insulae Lab 2025

h. 19:30 - Berchidda, Piazza Funtana Inzas
Banda Musicale Bernardo De Muro con il maestro Giovanni Scanu e guest • "Miles!"

h. 21:30 - Berchidda, Piazza del Popolo 
FABRIZIO BOSSO QUARTET • "ROUTES"

h. 23:00 - Berchidda, Piazza del Popolo
KOKOROKO

Domenica 16 agosto

h. 12:00 - Berchidda, Museo del vino - Enoteca regionale
Presentazione progetto editoriale
"Time in Jazz Diary 2025" (Postcard 2026) di Francesca Sara Cauli
Paolo Fresu in dialogo con l'autore
Aperitivo realizzato in collaborazione con la Cantina Sociale Giogantinu di Berchidda

h. 18:00 - San Teodoro, Peschiera
Paolo Fresu & Daniele Di Bonaventura • "Blu come questo mare"
Aperitivo realizzato in collaborazione con la Cantina Sociale Giogantinu di Berchidda
Festivalbar
a cura di Luca Devito
Una rassegna dei più interessanti progetti isolani, ospitati dai bar di Berchidda trasformati per l'occasione in piccoli club di musica all'aperto

8 agosto – Muretto Café - h. 21:30
Pick n' Bow

9 agosto - Bar K2 - h. 21.30
Pick n' Bow

10 agosto – Bar KataLeya- h. 21:30
_TALL_

11 agosto - Café Rosé - h. 20
_TALL_

12 agosto – Bar KataLeya- h. 20
Gold Mass

13 agosto – Jazz Pub - h. 20
Gold Mass

16 agosto - Caffetteria della Piazza - h. 22:00
The Dangerous 3

Time to Street
Berchidda - 10, 11, 12, 13, 14 agosto - h. 19:30
Bandakadabra

Street parade nelle vie e nelle piazze del paese di Berchidda

TIME TO CHILDREN 
10 - 15 agosto 2026

10 agosto - h. 10:30 - "Sa colte 'e su 'oltiju"
Christian Meyer e Silvia Bolbo • In viaggio con la musica
4 > 110 anni

• 10 agosto - h. 17:00 - "Sa colte 'e su 'oltiju"
Ines Casu e Salvatore Cringoli • L'arcobaleno della pace
5 > 11 anni
Max 20 partecipanti

11 agosto - h. 10:00 - "Sa colte 'e su 'oltiju"
Franco Lorenzoni e Roberta Passoni • Come la piccola Luna oscura il grande Sole
7 > 14 anni - Max 20 partecipanti

11 agosto - h. 17:00 - "Sa colte 'e su 'oltiju"
Paolo Floris e Pierpaolo Vacca • Storia di un uomo magro
11 > 100 anni

12 agosto - h. 10:30 - "Sa colte 'e su 'oltiju"
Michela Anedda e Paolo Floris • Jazz Motion - Stop Motion Lab (I parte)
6 > 14 anni - Max 15 partecipanti

12 agosto - h. 16:00 - "Sa colte 'e su 'oltiju"
Catia Gori • kind InCanto
6 > 16 anni

12 agosto - h. 17:00 - "Sa colte 'e su 'oltiju"
Valeria Sturba e Giuseppe Franchellucci • Pitrek Spitrek
2 > 10 anni

13 agosto - h. 10:30 - "Sa colte 'e su 'oltiju"
Michela Anedda e Paolo Floris • Jazz Motion - Stop Motion Lab (II parte)
6 > 14 anni - Max 15 partecipanti

13 agosto - h. 16:00 - "Sa colte 'e su 'oltiju"
Catia Gori • kind InCanto
6 > 16 anni

13 agosto - h. 17:00 - "Sa colte 'e su 'oltiju"
Roberto De Nittis e Sebastian Mannutza • Milestoys
6 > 12 anni

14 agosto - h. 10:30 - "Sa colte 'e su 'oltiju"
Trio AlCaSo: Catia Gori, Alessandro Maltoni e Sonia Peana • Mai dire Miles
6 > 11 anni

14 agosto - h. 16:00 - "Sa colte 'e su 'oltiju"
Catia Gori • kind InCanto
6 > 16 anni

14 agosto - h. 17:00 - "Sa colte 'e su 'oltiju"
Flavio Soriga, Riccardo Atzeni e Renzo Cugis • Signor Salsiccia
6 > 12 anni

15 Agosto - h. 10:00 - Berchidda, Chiesa di San Michele
I racconti nel bosco con Gufo Rosmarino
"Gufo Rosmarino e il libro che cerca casa"
con Giancarlo Biffi, Paolo Fresu, Sonia Peana, Catia Gori e guests
3 > 110 anni

Biglietti, abbonamenti e info
Biglietti e gli abbonamenti per Time in Jazz 2026 sono in vendita su Vivaticket. Per il prologo di giugno a Berchidda, l'ingresso alla serata inaugurale del 19 giugno è gratuito, mentre per gli appuntamenti del 20 e 21 giugno il costo del biglietto è di 12 euro. L'abbonamento per entrambe le serate costa 20 euro. Per gli under 27 è prevista una riduzione del 50 per cento. Sempre su Vivaticket sono in vendita anche i biglietti e gli abbonamenti per le cinque serate in programma dall'11 al 15 agosto sul palco di Piazza del Popolo a Berchidda. L'abbonamento intero costa 150 euro, 142 euro il ridotto, mentre i biglietti singoli variano in base alla serata: 40 euro per gli appuntamenti dell'11 agosto con "Kind of Miles" di Paolo Fresu e del 13 agosto con Bugge Wesseltoft e Apparat; 30 euro per le serate del 12 agosto con Matilde Gori e Nils Petter Molvær e del 14 agosto con Theon Cross e Nicholas Payton with Butcher Brown; 20 euro per il primo set del 15 agosto con il Fabrizio Bosso Quartet. Nella seconda parte della serata di Ferragosto, con i Kokoroko, l'ingresso sarà invece gratuito. Le riduzioni sono valide anche per i soci Time in Jazz e per gli spettatori over 65. Restano gratuiti tutti i concerti in decentramento, ad eccezione del concerto-omaggio a Fabrizio De André in programma il 9 agosto a L'Agnata con Diodato, ma che registra già il tutto esaurito.
Per vivere al meglio il festival è disponibile gratuitamente la nuova APP ufficiale "TIME IN JAZZ", che consente di consultare il programma aggiornato, acquistare i biglietti, orientarsi tra le sedi degli eventi grazie alla mappa interattiva e ricevere notifiche in tempo reale su eventuali variazioni. L'APP offre inoltre informazioni sul territorio, sulle strutture ricettive e contenuti di approfondimento dedicati alla manifestazione. È scaricabile dall'App Store di Apple (iOS) e dal Google Play Store (Android).
Per informazioni e assistenza è attiva la segreteria di Time in Jazz al numero 320 3874963 e all'indirizzo info@timeinjazz.it. Tutti gli aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito www.timeinjazz.it e sui canali social Facebook, Instagram, Threads, YouTube e Whatsapp.
La trentanovesima edizione del festival Time in Jazz è promossa e organizzata dall'associazione culturale Time in Jazz con il contributo del Ministero della Cultura, dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, della Comunità Montana Monte Acuto, delle Amministrazioni Comunali di Berchidda e degli altri centri coinvolti, della Fondazione di Sardegna, di Illumia, del Banco di Sardegna, di Corsica Ferries–Sardinia Ferries e di Biorepack, mentre Radio Monte Carlo è anche quest'anno la radio ufficiale di Time in Jazz.

Associazione culturale TIME IN JAZZ
via Umberto I, 37 • 07022 Berchidda
tel. 320 38 74 963 • e-mail: info@timeinjazz.it
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DROMOS FESTIVAL

Festival Dromos: fine settimana di musica tra Baratili San Pietro e Tadasuni (OR)
Michael League chiude domani la sua "carta bianca" con Antonio Sánchez e Shai Maestro.
Sabato e domenica torna "Isole d'altri mari" con
Tigran Hamasyan e Hamilton de Holanda tra i protagonisti.

Denso fine settimana per il festival Dromos. Domani sera, venerdì 24, due appuntamenti in agenda: cinema, a Oristano, con il secondo film in visione per la consueta minirassegna promossa in collaborazione con il Centro Servizi Culturali UNLA nel suo Giardino in via Carpaccio (ingresso libero fino a esaurimento posti): alle 21 si proietta "Philomena", di Stephen Frears, un intenso racconto basato su una storia vera che intreccia memoria, ricerca della verità e segreti custoditi per decenni; uscito nel 2013, il film segue un'anziana madre irlandese e un giornalista in viaggio negli Stati Uniti alla ricerca del figlio che le fu strappato quando era giovane e dato in adozione.
Sempre nella serata di domani (venerdì 24), terzo e ultimo impegno al festival Dromos per il polistrumentista, compositore e produttore statunitense Michael League: dopo il duo con la cantautrice Becca Stevens, mercoledì al Nuraghe Cuccurada nei pressi di Mogoro, e quello dell'indomani con il pianista inglese Bill Laurance alla Cantina Contini a Cabras, Michael League completa la sua "carta bianca" in un'altra pregiata azienda vitivinicola dell'Oristanese, la Cantina Silvio Carta di Baratili San Pietro. Ad affiancarlo, stavolta, saranno il batterista messicano Antonio Sánchez e il pianista israeliano Shai Maestro. Si comincia alle 20:30 con un aperitivo di benvenuto; posti limitati; i biglietti, a 20 euro (più prevendita), si possono acquistare sul sito dromosfestival.it.
Quattro volte vincitore di Grammy Awards, Antonio Sánchez è stato per diciotto anni uno dei collaboratori più apprezzati di Pat Metheny, con il quale ha inciso nove album e calcato i palcoscenici di tutto il mondo, oltre a collaborare con artisti come Chick Corea, Gary Burton e Charlie Haden. Vincitore di un Grammy nel 2014 per la colonna sonora di "Birdman", il film premio Oscar di Alejandro González Iñárritu, il batterista messicano porta avanti una ricerca personale come bandleader e compositore, tra jazz, sperimentazione e impegno sui temi sociali. Pianista tra i più talentuosi della sua generazione, dopo gli esordi nel gruppo del contrabbassista Avishai Cohen, con cui ha collaborato per cinque anni, Shai Maestro ha intrapreso dal 2011 un percorso solista che l'ha portato a sviluppare una voce musicale originale, sospesa tra jazz, improvvisazione e suggestioni provenienti da culture diverse. Artista della prestigiosa etichetta ECM, con cui ha pubblicato gli ultimi lavori prodotti da Manfred Eicher, Shai Maestro unisce profondità melodica, energia e grande libertà espressiva. Il suo quartetto, protagonista di concerti intensi e in continua evoluzione, rappresenta oggi una delle realtà più interessanti del jazz contemporaneo.

Sabato e domenica "Isole d'altri mari" a Tadasuni
Completato il trittico di concerti di Michael League, il festival prosegue il suo cammino nel territorio dell'Oristanese per fare tappa, sabato 25 e domenica 26, a Tadasuni, dove ritorna per il terzo anno consecutivo "Isole d'altri mari", la minirassegna che nel titolo allude a quella spinta ad andare oltre i confini — musicali ma non solo — che caratterizza da sempre Dromos. Quelle in programma nel piccolo borgo sulla sponda occidentale del lago Omodeo saranno due serate speculari, all'insegna della dialettica fra tradizione e innovazione, con una prima parte alle 19:30 in piazza Eleonora (con ingresso gratuito) dedicata a produzioni e musicisti sardi, e la seconda alle 22 al Parco Comunale con ospiti in arrivo "da altri mari" (ingresso a 20 euro più prevendita; abbonamento per le due serate a 34,50 euro).
Sabato 25 si apre dunque (alle 19:30) con "Sighida", progetto nato lo scorso anno e fissato sulle tracce dell'omonimo album; il termine sardo sighida rimanda all'idea di continuità, di un filo che prosegue e si rinnova: un'immagine che ben descrive l'incontro tra Mauro Palmas, decano della scena musicale sarda, e Giacomo Vardeu, il giovane organettista di Orosei che si sta imponendo come uno dei talenti più promettenti della nuova generazione; liutista, compositore e ricercatore, il primo porta con sé un bagaglio di esperienze maturate in decenni di collaborazioni e progetti, mentre il ventenne Vardeu sorprende per la padronanza tecnica e la maturità interpretativa. Insieme intessono un dialogo musicale che attraversa tradizione e modernità, intrecciando melodie sarde, suggestioni mediterranee e aperture verso repertori europei. Ospite d'eccezione nel concerto a Tadasuni, un'altra icona della musica isolana tra memoria e futuro, tra radice e trasformazione, la cantante Elena Ledda, socia di Mauro Palmas in tante produzioni ed esperienze nell'arco di quattro decenni.
Nella seconda parte della serata di sabato riflettori puntati (dalle ore 22) al Parco Comunale su Tigran Hamasyan, il pianista e compositore armeno che si è imposto negli ultimi anni come una delle voci più riconoscibili della scena internazionale, coniugando virtuosismo, tensione ritmica e una visione compositiva fortemente identitaria. Cuore del concerto è "Manifeste", progetto recente registrato tra il 2023 e il 2025 tra Yerevan, Atene, Mosca e Los Angeles, e pubblicato lo scorso febbraio: un album in cui Tigran Hamasyan - affiancato da partner abituali e nuovi contributi in formazioni diverse di brano in brano - fonde la sua caratteristica complessità ritmica e profondità spirituale con un paesaggio sonoro più cinematografico, dove le radici del folk armeno, l'intensità del rock progressivo e il misticismo corale si intrecciano: "Manifeste" riunisce l'umano, il digitale e il sacro — una dichiarazione di unità attraverso il suono, in cui la tecnologia moderna incontra risonanze antiche. Oltre a premi importanti e al plauso della critica, Tigran Hamasyan si è guadagnato un seguito fedele in tutto il mondo e l'ammirazione di colleghi del calibro di Herbie Hancock, Brad Mehldau e del compianto Chick Corea. Con lui sul palco, sabato a Tadasuni, Yessai Karapetian al piano e al synth, Marc Karapetian al basso e Arman Mnatsakanyan alla batteria.
Domenica, la seconda giornata di "Isole d'altri mari" si aprirà come la precedente in piazza Eleonora (ore 19:30) con due diversi set. Il primo vedrà di scena Nicola Agus, polistrumentista e virtuoso delle launeddas, lo strumento simbolo della tradizione sarda, che il musicista cagliaritano (classe 1982) ama portare oltre i confini consueti anche attraverso l'utilizzo dell'elettronica e intrecciando linguaggi musicali e sonorità provenienti da mondi lontani. Tenendo al centro del suo universo musicale le launeddas, studiate fin da giovane e approfondite parallelamente alla formazione in Composizione e Didattica al Conservatorio di Cagliari, Nicola Agus si è spinto negli anni a esplorare strumenti provenienti da tradizioni diverse: la gaita galiziana, il mezoued tunisino, la cornamusa scozzese l'hulusi cinese, il saz baglama turco, i flauti rumeni, l'armonica a bocca, dando vita a declinazioni sperimentali ricche di fascino ed emozione.
Protagonista del secondo set in piazza Eleonora, Carla Denule in trio con Samuele Desogus (voce e chitarra) e Simone Desogus (percussioni), porta invece in scena la forza della sua voce e un repertorio che intreccia musica popolare sarda, sonorità contemporanee e suggestioni world music, restituendo tutta la ricchezza culturale e linguistica dell'Isola. Cantante e interprete, Carla Denule dedica da oltre vent'anni la propria attività alla valorizzazione del patrimonio musicale, culturale e linguistico della Sardegna. Dopo gli esordi nella musica leggera, ha sviluppato un percorso artistico che coniuga tradizione e innovazione, distinguendosi per una voce versatile capace di spaziare dalla musica etnica alla world music, dal jazz alla musica sacra internazionale. I suoi progetti rileggono la tradizione musicale sarda con uno sguardo contemporaneo, mantenendo vivo il dialogo tra radici e nuove sonorità. Nel corso della sua carriera ha rappresentato la Sardegna in numerosi contesti nazionali e internazionali, dall'Argentina a Cuba, dalla Russia al Ghana, fino al Giappone, collaborando con artisti di rilievo e contribuendo alla diffusione della lingua e della cultura dell'Isola attraverso concerti, produzioni discografiche e iniziative culturali.
Da piazza Eleonora i riflettori si trasferiranno poi (ore 22) al Parco Comunale per l'ultimo atto di "Isole d'altri mari", protagonista ancora un nome di maggior spicco nel cast del festival: Hamilton de Holanda, virtuoso assoluto del bandolim, la versione brasiliana del mandolino, che ha reinventato trasformandolo da strumento tradizionale in una voce universale. Prodigio fin da bambino, il cinquantenne musicista nativo di Rio de Janeiro oggi è uno dei più importanti improvvisatori e compositori brasiliani, capace di conquistare platee in tutto il mondo. Vincitore di Latin Grammy e Prêmio da Música Brasileira, nel corso della sua carriera Hamilton de Holanda ha collaborato con nomi del calibro di Wynton Marsalis, Milton Nascimento, Hermeto Pascoal, Chick Corea, Coldplay, Gonzalo Rubalcaba, Chucho Valdés, Chico Buarque tra gli altri, muovendosi con naturalezza tra choro, samba, jazz e linguaggi contemporanei, sempre mantenendo viva l'essenza brasiliana. Il suo trio di scena domenica a Tadasuni, con il pianista e tastierista Salomão Soares e il batterista Thiago "Big" Rabello, fonde jazz e musica strumentale brasiliana con uno stile originale, virtuoso e ricco di energia. Il repertorio alterna composizioni originali e riletture di grandi autori come Tom Jobim, Djavan e Chico Buarque, in un viaggio sonoro che coniuga lirismo, libertà improvvisativa e raffinatezza ritmica. Ospite di festival e sale da concerto in tutto il mondo, il trio porta sulla scena internazionale una visione contemporanea della grande tradizione musicale brasiliana, la stessa che il pubblico potrà apprezzare nell'ultimo atto di "Isole d'altri mari".

Anticipazioni sul programma della prossima settimana
Chiusa questa intensa settimana, Dromos si prepara alla prossima che si annuncia non meno ricca di appuntamenti: da martedì (28 luglio) il festival pianta le tende per due serate - in riva al mare del Sinis, nell'area Archeologica di Tharros, dove sono attesi Carmen Consoli nell'unica tappa in Sardegna del suo tour, preceduta sul palco da Matteo Caccia con un progetto originale di narrazione dal vivo; mercoledì, invece, la scena sarà tutta per Stefano Bollani, in concerto per piano solo. Giovedì 30, Dromos ritorna nella "sua" Oristano per il concerto al Museo Diocesano Arborense di L'Antidote, progetto che riunisce tre musicisti di straordinaria personalità: il percussionista iraniano Bijan Chemirani, il pianista e compositore di origini libanesi Rami Khalifé, e il violoncellista e compositore albanese Redi Hasa. Entrambe le serate cominceranno alle 22, anziché alle 21 come inizialmente previsto: causa impraticabilità del sito di Tharros al crepuscolo, è stato infatti necessario spostare di un'ora l'inizio degli spettacoli.
Domenica 2 agosto (ore 22), Piazza Duomo accoglie invece Cory Henry con The Funk Apostles per quello che si annuncia come uno dei concerti più attesi e ad alta energia del festival (biglietti a 20 euro). Tastierista, organista, compositore e bandleader, Cory Henry è una delle figure più incisive della musica afroamericana attuale, capace di attraversare gospel, soul, funk, jazz e R&B con uno stile che unisce radici profonde e visione attuale.

28° festival Dromos, due serate nell'area archeologica di Tharros (Or)
martedì la canzone d'autore di Carmen Consoli e la narrazione di Matteo Caccia; mercoledì la libertà creativa del piano solo di Stefano Bollani.
Poi il festival torna a Oristano con L'Antidote (giovedì) e con Cory Henry & The Funk Apostles (domenica).

Dopo il fine settimana di "Isole d'altri mari" a Tadasuni (OR), il viaggio nel territorio oristanese del ventottesimo festival Dromos approda in uno dei suoi luoghi più suggestivi, l'area Archeologica di Tharros, per due serate - martedì 28 luglio e mercoledì  29 - tra la canzone d'autore di Carmen Consoli, la narrazione di Matteo Caccia e la libertà creativa del piano solo di Stefano Bollani. Affacciata sul mare del Sinis, tra le rovine dell'antica città fondata dai Fenici nell'VIII secolo avanti Cristo, Tharros non rappresenta soltanto uno scenario di straordinaria bellezza, ma diventa parte integrante dell'esperienza d'ascolto. Qui il dialogo tra la pietra, il vento e il mare accompagna naturalmente la musica, offrendo agli artisti e al pubblico una dimensione in cui memoria e contemporaneità convivono e si alimentano reciprocamente. Ad aprire il sipario sulle due serate di Dromos in questo scenario, martedì (28 luglio) alle 22, sarà Matteo Caccia, tra le voci più autorevoli dello storytelling italiano: podcaster, autore radiofonico e narratore, presenterà "Mappa dei segreti", un progetto ideato appositamente per il festival: un itinerario costruito attraverso confessioni anonime, frammenti di vita e materiali audio originali che trasformano il racconto in un'esperienza di ascolto condivisa. In perfetta sintonia con il tema "Dromos Secrets" che attraversa questa edizione del festival, la "Mappa dei segreti" di Matteo Caccia esplora quel territorio intimo in cui il personale diventa universale e il segreto si trasforma in memoria collettiva, offrendo al pubblico una chiave di lettura originale della serata. Serata che, seguendo il filo conduttore di "Dromos secrets", vedrà poi protagonista Carmen Consoli con "I segreti dell'anima", un concerto concepito appositamente in relazione al tema del festival. Con lei sul palco Massimo Roccaforte alle chitarre, Emilia Belfiore al violino e Claudia Della Gatta al violoncello: una raffinata formazione unplugged, essenziale e raccolta, capace di esaltare la forza evocativa delle sue canzoni e di dialogare con l'atmosfera unica del sito archeologico. Artista tra le più autorevoli e riconoscibili della scena italiana, la "cantantessa" catanese ha costruito nel tempo un percorso unico, capace di coniugare profondità autoriale e forza espressiva. Prima donna nella storia a vincere la Targa Tenco per il miglior album, con "Elettra" (2010), riconoscimento ottenuto nuovamente nel 2023 con "Volevo fare la rockstar", Carmen Consoli ha attraversato generi, lingue e immaginari, ispirandosi alla letteratura, alla tradizione e alla mitologia. Il suo percorso più recente è segnato dall'uscita, lo scorso ottobre, dell'album "Amuri Luci", primo capitolo di un progetto dedicato alle sue "tre anime", un lavoro che indaga identità e coscienza collettiva attraverso lingue e stratificazioni culturali, dal siciliano al greco antico e al latino. Con questo disco, prodotto da Narciso Records / ADA Music Italy, Carmen Consoli ha recentemente conquistato una nuova Targa Tenco, stavolta per il migliore album in dialetto o lingua minoritaria parlata in Italia. Mercoledì (29 luglio), sempre a partire dalle 22, sarà invece Stefano Bollani a occupare il centro della scena con il suo atteso concerto in piano solo, la dimensione nella quale il musicista, milanese di nascita ma fiorentino d'adozione, esprime al massimo la propria libertà creativa. Classe 1972, tra i jazzisti italiani più conosciuti e apprezzati nel mondo, Bollani è un artista capace di attraversare con naturalezza generi e pubblici diversi, grazie a una preparazione sconfinata, una tecnica impeccabile e una inesauribile capacità d'improvvisazione. Ogni concerto nasce e si sviluppa nell'istante: nessuna scaletta prestabilita, ma un continuo dialogo con il pubblico, il luogo e le suggestioni del momento, in un flusso creativo che attraversa jazz, musica classica, canzone d'autore e repertori inattesi, rendendo ogni esibizione unica e irripetibile. A Tharros il paesaggio archeologico, il silenzio del mare e la forza evocativa del sito diventeranno parte integrante del concerto, in un'esperienza perfettamente in sintonia con il tema "Dromos Secrets", che invita ad abitare il mistero e a trasformare l'ascolto in scoperta. Entrambe le serate prenderanno il via alle 22, anziché alle 21 come previsto in precedenza: uno spostamento di orario che si è reso necessario per l'impossibilità di utilizzare il sito archeologico al crepuscolo. Le due serate sono realizzate grazie al prezioso contributo della Fondazione di Sardegna e alla collaborazione della Fondazione Mont'e Prama, partner nel percorso di valorizzazione di uno dei siti archeologici più significativi del Mediterraneo e protagonista della programmazione culturale del territorio. Concluso il capitolo di Tharros, il festival farà ritorno giovedì 30 luglio a Oristano, dove il Giardino del Museo Diocesano Arborense ospiterà, sempre alle 22, L'Antidote, progetto internazionale che riunisce il percussionista iraniano Bijan Chemirani, il pianista e compositore franco-libanese Rami Khalifé e il violoncellista albanese Redi Hasa, protagonisti di un intenso dialogo musicale tra Mediterraneo, Medio Oriente e tradizioni contemporanee. La settimana si concluderà domenica 2 agosto, ancora a Oristano, ma questa volta in piazza Duomo, con uno degli appuntamenti più attesi dell'intera edizione: Cory Henry & The Funk Apostles, protagonisti alle 22 in piazza Duomo di un concerto destinato a trasformare il cuore della città in una grande festa della musica afroamericana, tra gospel, soul, funk, jazz e R&B.  Il viaggio di Dromos proseguirà poi nelle settimane successive toccando nuovi paesi e nuovi paesaggi della Sardegna, da Riola Sardo a Pompu, da Masullas a Neoneli, Fordongianus, Milis, Nureci e Cabras, confermando ancora una volta la propria vocazione di festival in movimento, capace di costruire un unico racconto culturale attraverso territori, comunità e luoghi di straordinario valore storico e paesaggistico.

Info
I biglietti per tutti i concerti in programma si possono acquistare attraverso il sito dromosfestival.it. Per informazioni la segreteria di Dromos risponde allo 0783310490, al numero whatsapp 3348022237 e all'indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti sono disponibili nel sito www.dromosfestival.it e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos.

La ventottesima edizione del festival Dromos è organizzata dall'omonima associazione culturale con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna  Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport  e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Mont'e Prama, della Fondazione Parte Montis, con il sostegno delle Amministrazioni Comunali di Oristano, Cabras, Tadasuni, Neoneli, Mogoro, Masullas, Pompu, Nureci, Fordongianus e Milis, della Cantina Contini, della Cantina Silvio Carta e di Sa Marigosa, con il supporto di Arcidiocesi di Oristano, Pinacoteca Carlo Contini, Fondazione Oristano, Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano, Museo Diocesano Arborense, Music Academy di Isili, Associazione Enti Locali per lo Spettacolo, Rai Radio 3, ViaggieMiraggi, Mariposas de Sardinia e Radio Popolare.

DROMOS - via Sebastiano Mele · 09170 ORISTANO
tel.: 0783 31 04 90 • 334 80 22 237
E-mail: info@dromosfestival.it
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Un amore supremo, una specie di blu
ParmaJazz Frontiere Festival 2026
12 settembre / 4 novembre


Si è tenuta oggi, alla Casa della Musica di Parma, la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del ParmaJazz Frontiere Festival, che torna ad animare la città con un titolo dal forte valore evocativo: Un amore supremo, una specie di blu. Ad aprire l'incontro è stato il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto, seguito dagli interventi di Alessandro Puglisi, dirigente della Casa della Musica, Luca Trentadue della Fondazione Monteparma, che sostiene il Festival fin dalla sua prima edizione, Lorenzo Cardarelli, preside del Liceo Musicale Bertolucci, e del fotografo Franco Furuncoli, protagonista di una mostra che sarà accompagnata dall'esibizione del chitarrista Luca Perciballi. Un titolo, quello scelto per il festival, che rappresenta un chiaro, seppur delicato, omaggio a due capolavori della storia del jazz – A Love Supreme di John Coltrane e Kind of Blue di Miles Davis – scelto dal direttore artistico Roberto Bonati per raccontare, ancora una volta, il dialogo tra trascendenza e introspezione, temi centrali che da sempre attraversano la rassegna. Al centro del programma si conferma la cifra distintiva del festival: un equilibrio tra nuove produzioni, percorsi formativi e la presenza di artisti di grande prestigio. 
Il Festival si apre sabato 12 settembre alla Casa della Musica con un concerto in duo che promette di unire respiro acustico e intimità: sul palco Louis Sclavis al clarinetto e Benjamin Moussay al pianoforte. Si prosegue giovedì 17 settembre, sempre alla Casa della Musica, con l’energia ritmica dell’XY Quartet; il giorno seguente, venerdì 18 settembre, è la volta di un altro duo d’eccezione, quello formato dal sassofonista James Brandon Lewis e dal batterista Chad Taylor. Domenica 20 settembre il Festival propone, per Una Stanza per Caterina, l’omaggio annuale all’amica e Mecenate Caterina Dallara, il duo firmato da Anders Jormin al contrabbasso e Natalia Rogantini alla voce.
Sabato 3 ottobre al Teatro Farnese è in programma un nuovo capitolo della ParmaFrontiere Orchestra, uno dei progetti produttivi più ambiziosi della rassegna, come sempre sotto la direzione e con le composizioni di Roberto Bonati, quest’anno - con il titolo di Canticum - dedicata a San Francesco. Domenica 4 ottobre, all’Oratorio della Rocca Sanvitale a Sala Baganza, spazio a Paolo Botti con un set misto di viola, banjo, chitarre, mandocello; mercoledì 7 ottobre, all’Università di Parma, in occasione dell’inaugurazione della mostra di Franco Furoncoli, il Festival porta all’Università di Parma Kinetic Needs, la ricerca sonora di Luca Perciballi, fra chitarra ed elettronica: una performance elettroacustica che esplora il corpo del performer come fulcro primario della generazione musicale.
Sabato 10 ottobre, di nuovo alla Casa della Musica, arriva uno dei trii più attesi della stagione: Andy Sheppard al sax, Rita Marcotulli al piano e Michel Benita al contrabbasso.
Venerdì 16 ottobre, al Centro Giovani Montanara, è di scena l’esito del laboratorio condotto da Gabriele Fava e Francesco Baldini, fra sax e batteria. Sabato 17 ottobre, ancora alla Casa della Musica, in programma Nica’s Dream: sul palco Valerio Corzani, tra chitarra e narrazione, Giorgio Li Calzi alla tromba e Andrea Daddi alle visual. Domenica 18 ottobre, nella suggestiva Abbazia di Valserena–CSAC, torna la Chironomic Orchestra, ancora sotto la guida di Roberto Bonati, in Mandàla o un tappeto per Morton, una produzione firmata ParmaFrontiere e dedicata a Morton Feldman nel centenario della nascita.
Sabato 24 ottobre, alla Casa della Musica, spazio al laboratorio dedicato agli studenti del Liceo Musicale “A. Bertolucci” di Parma, giunto quest’anno alla sua XI edizione e condotto da Emiliano Vernizzi. A seguire, sempre alla Casa della Musica, è la volta del pianoforte solo di Mauro Grossi. Domenica 25 ottobre, all’Oratorio della Rocca Sanvitale a Sala Baganza, il batterista e percussionista Roberto Dani si presenta in Solo. Sabato 31 ottobre, con due appuntamenti pomeridiano e serale (ore 15:00 e 18:00) al Ridotto del Teatro Regio, in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio, torna Cartoons!, lo spettacolo firmato da Sabina Borelli, qui alla regia e voce narrante.
A chiudere la stagione, mercoledì 4 novembre, l’appuntamento dedicato al Premio Internazionale Giorgio Gaslini che vedrà protagonista la violoncellista Adèle Viret in quartetto con, al suo fianco, Oscar Viret alla tromba, Wajdi Riahi al pianoforte e Pierre Hurty alla batteria
Tra le location di questa edizione, oltre all’immancabile Casa della Musica e al Teatro Farnese anche l’Oratorio della Rocca Sanvitale a Sala Baganza, l’Abbazia di Valserena–CSAC, l’Università di Parma, il Centro Giovani Montanara e il Ridotto del Teatro Regio.
In occasione del Festival verranno anche presentati due nuovi titoli in uscita per l’etichetta ParmaFrontiere: Be a Candle in the Darkness di Roberto Bonati, registrazione del concerto in occasione della scorsa edizione. E Dogma Mundi dei Pericopes.
Ricordiamo che il Festival è realizzato con il Contributo del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Emilia Romagna, del Comune di Parma, della Fondazione Cariparma, della Fondazione Monte Parma, della Fondazione Caterina Dallara e del Comune di Sala Baganza. E vede la collaborazione della Casa della Musica di Parma, del Complesso Monumentale della Pilotta, del Teatro Regio, dell’Abbazia Valserena - CSAC, del Liceo Bertolucci e dell’Università di Parma. E con il supporto di Davines Group Spa. Ricordiamo anche che il Festival è membro di I-jazz, di Europe Jazz Network e Jazz Takes the Green
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SAN TEODORO JAZZ
San Teodoro Jazz, undici anni di musica, incontri e nuovi orizzonti.
Dal 31 agosto al 5 settembre torna il festival diretto da Matteo Pastorino. Sei giorni di concerti tra mare, montagna e piazze con Logan Richardson, Giacomo Smith, Matteo Pastorino, Marco Valeri Quartet e una nuova generazione di musicisti protagonisti della scena jazz.
Tra le novità l'arrivo di Henri Selmer Paris, nuove location e il ritorno dello STJ Lab dedicato ai bambini.


Ci sono festival che si limitano a ospitare concerti e altri che, anno dopo anno, riescono a costruire una comunità. Il San Teodoro Jazz appartiene a questa seconda categoria. In undici anni ha saputo trasformarsi in un laboratorio permanente di idee, incontri e relazioni, facendo dialogare artisti affermati e giovani musicisti, residenti e visitatori, paesaggi naturali e ricerca musicale. Un percorso costruito con pazienza, che oggi rappresenta uno degli appuntamenti più riconoscibili del panorama jazzistico sardo.
Dal 31 agosto al 5 settembre il festival organizzato dall'Associazione Culturale San Teodoro Jazz torna ad animare il paese con sei giornate di concerti, laboratori, jam session e appuntamenti diffusi che avranno come scenario alcune delle località più suggestive del territorio. Il mare continuerà a essere protagonista, ma quest'anno il festival allargherà ancora i propri orizzonti raggiungendo, per la prima volta, anche la montagna di Monte Nieddu, aggiungendo un nuovo tassello al dialogo tra musica e paesaggio che caratterizza la manifestazione fin dalla sua nascita. Accanto a questa novità entrerà nel percorso del festival anche Puntaldia, una nuova tappa che conferma la volontà di valorizzare il territorio attraverso esperienze musicali intime e di qualità. L'identità del San Teodoro Jazz rimane quella che negli anni ne ha accompagnato la crescita: offrire spazio ai linguaggi più contemporanei del jazz senza perdere il contatto con il pubblico, creare occasioni di incontro tra generazioni differenti e sostenere concretamente i giovani musicisti, affiancandoli a protagonisti della scena nazionale e internazionale. È una visione che continua a tradursi in opportunità concrete, come dimostra la presenza nel cartellone dei vincitori dello STJ Contest 2025, protagonisti di un percorso che il festival continua ad accompagnare anche oltre il concorso. Il programma dell'undicesima edizione riunisce artisti provenienti da esperienze e percorsi molto diversi. Dall'altra parte dell'Atlantico arriverà il sassofonista statunitense Logan Richardson, una delle personalità più autorevoli del jazz contemporaneo, protagonista del concerto conclusivo in Piazza Gallura con il progetto A Living Score. Dall'Inghilterra giungerà invece il clarinettista Giacomo Smith, musicista capace di coniugare la grande tradizione del jazz con una sensibilità profondamente contemporanea, protagonista di un concerto pensato per uno degli scenari più affascinanti del festival, affacciato sul mare di Costa Caddu. Tra gli appuntamenti più attesi figura anche il ritorno sul palco del direttore artistico Matteo Pastorino che, per la prima volta nelle undici edizioni del festival, presenterà un proprio progetto originale sul main stage di Piazza Gallura. Chimera, produzione originale di Insulae Lab – Centro di Produzione Musica, è un lavoro che intreccia clarinetto basso, elettronica, scrittura contemporanea e groove, dando forma a un universo sonoro in continua trasformazione. Un progetto che restituisce l'evoluzione artistica del musicista sardo, oggi tra le figure più apprezzate della scena jazz europea. Accanto a lui saliranno sul palco Francesca Palamidessi alla voce e all'elettronica, Federico Casagrande alla chitarra e Armando Luongo alla batteria. Tra gli ospiti spicca inoltre il Marco Valeri Quartet, formazione guidata da uno dei batteristi più interessanti del jazz italiano. Un ruolo centrale sarà affidato ancora una volta alla nuova scena musicale sarda con il Marco Morandini Trio, il Far Side Quartet guidato dalla cantante Chiara Atzori e il duo formato da Claudia Belli e Alessio Concas. Completa il cartellone Mila Trani, cantautrice e interprete italiana residente a Barcellona, protagonista di una ricerca musicale che intreccia jazz, tradizione mediterranea e scrittura d'autore, in un percorso artistico di grande sensibilità espressiva. A fare da filo conduttore dell'intera manifestazione saranno infine i numerosi giovani protagonisti delle STJ Sessions, appuntamenti che ogni sera trasformeranno il festival in uno spazio aperto all'incontro, all'improvvisazione e alla condivisione musicale. Tra le principali novità dell'edizione 2026 si distingue la collaborazione con Henri Selmer Paris, marchio storico nella costruzione di sassofoni e clarinetti e punto di riferimento internazionale per generazioni di musicisti. La partnership si concretizzerà in una giornata interamente dedicata alla maison francese, con uno showcase degli strumenti più recenti, concerti affidati ai suoi artisti ambasciatori e la prima Selmer Jam Session mai organizzata in Sardegna. Un riconoscimento importante per un festival che negli anni ha saputo conquistare credibilità ben oltre i confini regionali. Accanto ai concerti, il San Teodoro Jazz rinnova il proprio investimento nella formazione con il ritorno dello STJ Lab, laboratorio musicale gratuito dedicato ai bambini dai sette anni. Dopo il successo della scorsa edizione, il progetto curato da Sara Cuzzupoli offrirà ancora una volta ai più piccoli l'opportunità di avvicinarsi al jazz attraverso il gioco, l'ascolto e l'improvvisazione, nella convinzione che la curiosità e la creatività possano essere coltivate fin dall'infanzia. «Dopo aver festeggiato il decimo anniversario, il San Teodoro Jazz apre oggi un nuovo capitolo della sua storia», osserva il direttore artistico Matteo Pastorino. «In un tempo segnato da divisioni e conflitti, la cultura può ancora creare occasioni di incontro, favorire il dialogo e costruire relazioni autentiche. È questa la responsabilità che sentiamo come festival. Continueremo a mettere al centro i giovani artisti, il confronto con grandi musicisti della scena internazionale e il legame con il territorio, esplorando nuovi luoghi e nuove collaborazioni, senza rinunciare a quell'identità che in undici anni ha fatto del San Teodoro Jazz una comunità prima ancora che una rassegna musicale.»

IL PROGRAMMA

Il viaggio del San Teodoro Jazz prenderà il via lunedì 31 agosto con la tradizionale anteprima sulla spiaggia di Cala d'Ambra e accompagnerà il pubblico fino a sabato 5 settembre attraverso sei giornate in cui concerti, incontri e jam session trasformeranno ancora una volta San Teodoro in uno dei principali punti di riferimento del jazz nel Mediterraneo.
Ad aprire il cartellone sarà alle 20.30 un appuntamento che negli anni è diventato una vera e propria tradizione del festival. L'anteprima del San Teodoro Jazz tornerà infatti sulla spiaggia di Cala d'Ambra, ospite della Blu Notte del Cala d'Ambra Music Festival, per una serata che mette al centro il piacere dell'incontro e della musica condivisa. In riva al mare, davanti all'Esagono, il pubblico assisterà a un concerto seguito da una jam session con ospiti a sorpresa, inaugurando nel modo più spontaneo lo spirito che accompagnerà l'intera manifestazione. Un momento informale, costruito sulla libertà dell'improvvisazione e sulla voglia di ritrovarsi, realizzato in collaborazione con il Cala d'Ambra Music Festival e l'Associazione La Jacia.
Martedì 1 settembre alle 18.30 il festival entrerà nel vivo con una delle principali novità dell'edizione 2026: l'approdo a Puntaldia. Sarà il giardino della piazzetta a ospitare il primo concerto ufficiale della manifestazione, affidato al Marco Morandini Trio. Pianista tra i talenti più interessanti della nuova scena jazz sarda, Morandini torna al San Teodoro Jazz dopo aver conquistato il premio come miglior solista allo STJ Contest 2025. Insieme al contrabbassista Giulio Pisu e al batterista Jacopo Careddu darà vita a un repertorio capace di coniugare eleganza, swing e freschezza interpretativa, confermando l'attenzione che il festival dedica ai giovani musicisti dell'isola. La nuova collaborazione con The Agency Sardinia contribuirà inoltre a valorizzare uno degli angoli più suggestivi della costa nord-orientale, rafforzando il dialogo tra paesaggio e musica che caratterizza da sempre la manifestazione.
La giornata proseguirà in serata (dalle 22) al Food Lab con la prima delle STJ Sessions, appuntamenti ormai irrinunciabili del festival. Più che semplici concerti, le jam session rappresentano uno spazio di incontro tra artisti provenienti da esperienze differenti, dove il programma lascia spazio all'ascolto reciproco e all'improvvisazione. È proprio in questi momenti che il San Teodoro Jazz rivela una delle sue anime più autentiche: quella di una comunità musicale che cresce attraverso il confronto e la condivisione, ben oltre la dimensione del concerto tradizionale.
Mercoledì 2 settembre sarà una giornata dedicata sia alla formazione sia alla valorizzazione dei nuovi talenti. Al mattino (dalle 10.30 alle 12.30) e nel pomeriggio (dalle 16 alle 18) gli spazi del MAST, il Museo Archeologico di San Teodoro, ospiteranno il ritorno dello STJ Lab, il laboratorio gratuito condotto da Sara Cuzzupoli e rivolto ai bambini dai sette anni. Attraverso giochi musicali, attività ritmiche e momenti di improvvisazione, i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta del linguaggio del jazz in un percorso pensato per sviluppare curiosità, ascolto e creatività. Dopo il grande successo della passata edizione, il laboratorio si conferma uno dei progetti più significativi del festival, testimoniando la volontà di investire sulla formazione del pubblico di domani.
Nel tardo pomeriggio (alle 18.30) sarà ancora il MAST a ospitare uno dei concerti più attesi dell'intera rassegna dedicati alle nuove generazioni. Sul palco salirà infatti il Far Side Quartet, vincitore dello STJ Contest 2025 come miglior gruppo. Guidata dalla giovane cantante e compositrice cagliaritana Chiara Atzori, la formazione propone un linguaggio capace di coniugare scrittura originale, sensibilità contemporanea e forte attenzione all'interplay, qualità che lo scorso anno hanno convinto la giuria del concorso. Il concerto rappresenta uno dei momenti simbolici della filosofia del San Teodoro Jazz: non limitarsi a premiare i giovani talenti, ma accompagnarne concretamente il percorso artistico offrendo loro un palco all'interno del festival.
La serata si concluderà nel Largo Emilio Lussu, negli spazi de La Posta, con una nuova STJ Session che dalle 22 vedrà protagonista il progetto US Beat, formato da Jacopo Tore alle tastiere, Paolo Corda al basso e alla chitarra e Juri Altana alla batteria. Ancora una volta il concerto si trasformerà progressivamente in una jam session aperta, occasione di incontro tra i musicisti ospiti del festival e quelli del territorio, in un clima informale che rappresenta uno dei segni distintivi della manifestazione e contribuisce ogni anno a creare un rapporto diretto tra artisti e pubblico.
Giovedì 3 settembre il San Teodoro Jazz continuerà il proprio viaggio alla scoperta del territorio raggiungendo per la prima volta Monte Nieddu, una delle novità più significative dell'edizione 2026. Alle 18.30 sarà la suggestiva cornice di Casa Pitrisconi, immersa nella natura, a ospitare il concerto del duo formato dalla cantante Claudia Belli e dal bassista Alessio Concas. A bassa voce è un progetto costruito sull'essenzialità del dialogo musicale, dove la voce e il basso intrecciano un racconto intimo e raffinato che attraversa jazz, canzone d'autore e sonorità mediterranee. La scelta di inaugurare questa nuova location con una formazione così raccolta riflette la volontà del festival di creare un rapporto sempre più stretto tra musica, paesaggio e ascolto, trasformando il concerto in un'esperienza immersiva.
La serata si sposterà poi in Piazza Gallura, cuore pulsante del festival, dove alle 21 salirà sul palco il Marco Valeri Quartet. Batterista tra i più apprezzati della scena jazz italiana, Marco Valeri guiderà una formazione di grande spessore completata da Daniele Tittarelli al sax contralto, Vittorio Esposito al pianoforte e Alessandro Bintzios al contrabbasso. Musicisti accomunati da una profonda conoscenza della tradizione jazzistica ma aperti ai linguaggi della contemporaneità, proporranno un repertorio nel quale scrittura e improvvisazione convivono con naturalezza, dando vita a un concerto capace di unire energia, lirismo e continua ricerca sonora.
Come ormai da tradizione, anche la terza giornata si concluderà con uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico e dagli stessi musicisti. Negli spazi del Kumbia tornerà dalle 23 infatti la STJ Session, questa volta guidata dal pianista Matteo Cara, che insieme agli ospiti del festival darà vita a una nuova notte di improvvisazione. Sono momenti come questi a raccontare forse meglio di ogni altro il carattere del San Teodoro Jazz: un luogo in cui il programma non termina con il concerto, ma continua attraverso l'incontro spontaneo tra artisti, la curiosità del pubblico e quella libertà creativa che rappresenta l'essenza stessa del jazz.
Venerdì 4 settembre sarà invece il momento di una delle principali novità dell'undicesima edizione. L'intera giornata sarà infatti dedicata a Henri Selmer Paris, storico marchio francese che da oltre un secolo rappresenta un punto di riferimento mondiale nella costruzione di clarinetti e sassofoni. Una collaborazione prestigiosa che testimonia il crescente riconoscimento internazionale conquistato dal festival e che si tradurrà in un percorso articolato tra incontri, concerti e momenti di approfondimento rivolti sia ai musicisti sia agli appassionati.
Il Selmer Day prenderà il via nel pomeriggio al MAST con uno showcase dedicato agli strumenti della maison francese. Musicisti, studenti e curiosi potranno conoscere da vicino i modelli più recenti di clarinetti e sassofoni, provarli e confrontarsi con i rappresentanti dell'azienda, in un'occasione di incontro che conferma la vocazione del San Teodoro Jazz non solo come festival di spettacolo, ma anche come luogo di formazione, divulgazione e crescita culturale.
Alle 18.30 il festival raggiungerà un'altra delle sue cornici più spettacolari, la spiaggia di Costa Caddu, dove il clarinettista britannico Giacomo Smith si esibirà in duo con il chitarrista Saverio Zura. Tra i musicisti più autorevoli della scena europea, Smith ha costruito negli anni un percorso artistico capace di coniugare il linguaggio della tradizione con una sensibilità contemporanea, restituendo al clarinetto un ruolo centrale nel jazz di oggi. L'incontro tra la sua musica e il paesaggio costiero di San Teodoro promette uno degli appuntamenti più suggestivi dell'intera manifestazione.
La serata proseguirà alle 21 in Piazza Gallura con uno dei concerti più attesi dell'edizione 2026. Per la prima volta dalla nascita del festival, il direttore artistico Matteo Pastorino presenterà sul palco principale un proprio progetto originale. Chimera, produzione di Insulae Lab – Centro di Produzione Musica, nasce dall'incontro tra jazz contemporaneo, elettronica, scrittura originale e improvvisazione, in un percorso sonoro che supera i confini tra i generi. Insieme a Pastorino saliranno sul palco Francesca Palamidessi alla voce e all'elettronica, Federico Casagrande alla chitarra e Armando Luongo alla batteria, dando vita a una delle produzioni italiane più originali degli ultimi anni dedicate alla ricerca musicale contemporanea.
A chiudere il Selmer Day sarà infine un appuntamento destinato a entrare nella storia del festival. Negli spazi del Gallo Blu prenderà infatti vita alle 23 la prima Selmer Jam Session mai organizzata in Sardegna, guidata da Giacomo Smith insieme a Paolo Corda, Lorenzo Agus e Federico Pintus. Ancora una volta il jazz tornerà alla sua dimensione più autentica, quella dell'incontro spontaneo, dell'ascolto reciproco e della libertà espressiva, suggellando una giornata che rappresenta uno dei punti più alti dell'intera undicesima edizione del San Teodoro Jazz.
L'ultima giornata del San Teodoro Jazz, sabato 5 settembre, accompagnerà il pubblico verso il gran finale attraverso un itinerario musicale che, ancora una volta, metterà al centro la ricerca, il dialogo tra culture e la capacità del jazz di raccontare paesaggi ed emozioni differenti.
Il pomeriggio si aprirà alle 18.30 negli spazi di 2B, a Lu Impostu, con Menta Selvatica, il progetto della cantante e autrice Mila Trani e del chitarrista classico Bartolomeo Barenghi. Un concerto essenziale e poetico, costruito sull'incontro tra parola, voce e chitarra, nel quale la tradizione mediterranea dialoga con la scrittura contemporanea, dando vita a un repertorio intimo, raffinato e profondamente evocativo. Un appuntamento che conferma la volontà del festival di alternare i grandi concerti serali a momenti di ascolto raccolto, nei quali il paesaggio diventa parte integrante dell'esperienza musicale.
A chiudere il programma dei concerti sarà uno dei nomi più prestigiosi dell'intera undicesima edizione. In Piazza Gallura alle 21 salirà infatti sul palco Logan Richardson, sassofonista statunitense tra le figure più autorevoli del jazz contemporaneo internazionale. Musicista capace di attraversare con naturalezza jazz, elettronica e nuove forme di sperimentazione, Richardson presenterà A Living Score, progetto aperto e in continua evoluzione che interpreta la musica come organismo vivo, in costante trasformazione attraverso l'incontro con i musicisti e con il pubblico. La sua presenza rappresenta il naturale approdo di un cartellone che, anche quest'anno, ha saputo intrecciare giovani promesse e grandi protagonisti della scena mondiale, mantenendo fede alla vocazione internazionale del festival.
Come ogni sera, anche l'ultima giornata si concluderà alle 23 con una STJ Session, ospitata negli spazi del Gallo Blu. Sarà il momento dell'ultimo saluto, della musica che continua oltre il programma ufficiale, degli incontri che nascono spontaneamente attorno agli strumenti e che spesso diventano uno dei ricordi più intensi per chi vive il festival. È proprio nelle jam session, infatti, che il San Teodoro Jazz ritrova ogni anno la propria dimensione più autentica: quella di un luogo aperto, dove professionisti, giovani musicisti e pubblico condividono lo stesso spazio, superando il confine tra palco e platea.
Tutti gli appuntamenti del San Teodoro Jazz sono a ingresso gratuito con offerta libera a sostegno dell'Associazione Culturale San Teodoro Jazz, promotrice della manifestazione. Un invito a partecipare e, per chi lo desidera, a contribuire concretamente alla crescita di un progetto culturale che da undici anni investe nella musica, nei giovani talenti e nella valorizzazione del territorio.

EVENTI COLLATERALI
Accanto ai concerti, il San Teodoro Jazz conferma anche quest'anno la propria attenzione alla formazione e alla divulgazione musicale. Il ritorno dello STJ Lab, il laboratorio gratuito dedicato ai bambini e curato da Sara Cuzzupoli, testimonia la volontà di avvicinare le nuove generazioni al linguaggio del jazz attraverso il gioco, l'ascolto e l'improvvisazione, offrendo ai più piccoli un primo contatto con una musica capace di stimolare creatività, curiosità e relazione. Un investimento culturale che guarda al futuro e che negli anni è diventato uno degli elementi qualificanti del progetto artistico del festival. A rafforzare la dimensione internazionale della manifestazione contribuirà inoltre la presenza di Henri Selmer Paris, partner dell'edizione 2026, che affiancherà il festival con il proprio showcase dedicato agli strumenti a fiato e con una giornata interamente costruita attorno ai propri artisti ambasciatori. Una collaborazione prestigiosa che conferma la credibilità conquistata dal San Teodoro Jazz ben oltre i confini dell'isola e la capacità della manifestazione di dialogare con alcune delle realtà più autorevoli del panorama musicale internazionale. Organizzato dall'Associazione Culturale San Teodoro Jazz con il supporto, il patrocinio e il contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di San Teodoro, il festival rinnova anche quest'anno una rete di collaborazioni che coinvolge istituzioni, associazioni, operatori culturali e attività del territorio, confermando una formula che in undici anni ha saputo coniugare qualità artistica, partecipazione e valorizzazione del paesaggio. Dal mare alle piazze, dalla montagna ai luoghi della quotidianità, il San Teodoro Jazz continua così a costruire il proprio racconto, facendo della musica uno strumento di incontro e di scoperta. Undici anni dopo la sua nascita, il festival mantiene intatta la propria identità: creare occasioni di ascolto, sostenere il talento, favorire il dialogo tra generazioni e trasformare ogni concerto in un'esperienza condivisa. È questa, ancora oggi, la sua cifra più autentica e il motivo per cui continua a rappresentare uno degli appuntamenti più significativi del panorama jazzistico della Sardegna.

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SPOLETO JAZZ 2026
Dal 16 ottobre al 20 novembre la grande musica internazionale torna a conquistare l’autunno umbro!


La settima edizione di Spoleto Jazz, firmata Visioninmusica con il supporto del Comune di Spoleto, si prepara a riaccendere la magia del Teatro Caio Melisso e del Teatro Nuovo G. C. Menotti. Dal 16 ottobre al 20 novembre 2026, la città diventerà il palcoscenico ideale per una rassegna che esplora le sfumature più autentiche del jazz contemporaneo. Sarà un percorso affascinante guidato da virtuosismo, contaminazione di stili e libertà espressiva, capace di unire artisti di livello mondiale e nuovi talenti della scena internazionale.
Richiamando la profonda eco spirituale del capolavoro di John Coltrane, il claim di questa edizione si fa manifesto poetico: JAZZ! IS A LOVE SUPREME. È una visione in cui l’improvvisazione cessa di essere solo un semplice sfoggio tecnico e diventa un atto di coraggio, un dispiegarsi interiore in cui ogni nota cerca una risposta e ogni silenzio si trasforma in un gesto di fiducia assoluta verso l’altro. Spoleto Jazz celebra così un’arte visceralmente umana, che non teme le crepe ma abita la tensione, la fragilità dell’errore e l’urgenza del desiderio come elementi vitali del discorso. Lontano dalla fredda e geometrica perfezione esecutiva, la ricerca si sposta sulla verità della connessione umana tra i protagonisti dello spazio sonoro. La distanza tra chi esegue e chi accoglie si annulla: palco e platea si ritrovano uniti in un’empatia profonda, complici di un racconto sonoro sincero che trasforma l’ascolto in un’esperienza di totale, condivisa umanità.
Il 16 ottobre, l’inaugurazione al Teatro Nuovo è affidata al carisma travolgente di Judith Hill. La polistrumentista statunitense, già partner artistica di giganti come Michael Jackson e Prince, aprirà la stagione con la sua magnetica fusione di jazz, soul e R&B, per un debutto ad altissima intensità emotiva.
Il 6 novembre, il Teatro Caio Melisso ospiterà una doppia serata d’eccezione dedicata al pianismo europeo: alle ore 21 si partirà con le sfumature intime del prodigio ungherese Zsigmond Gerlóczy, un autentico fenomeno del pianoforte ammirato da mostri sacri di questo strumento, per poi lasciare spazio alle ore 22 all’energia iberica del Daniel García Trio, formazione guidata da uno dei più premiati pianisti europei che ha pubblicato ben tre album con la prestigiosa etichetta ACT Music.
Il gran finale del 20 novembre, sempre al Caio Melisso, vedrà protagonista la cantante Emma Smith. La stella londinese, storica collaboratrice di Michael Bublé, Jeff Goldblum e la Quincy Jones Orchestra, guiderà il suo quartetto in uno show teatrale di grande impatto, dove la freschezza interpretativa incontra lo swing più travolgente.
 
 
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PADOVA JAZZ
28° edizione
22 ottobre – 8 novembre 2026
 
Concerto di anteprima del Padova Jazz Festival 2026
 
Sabato 10 ottobre
Gran Teatro Geox, ore 21:15
AMII STEWART
Amii Stewart (voce), Paolo Paracchini (basso), Dario Tanghetti (percussioni), Riccardo del Togno (tastiere), Giuseppe Tringali (batteria), Jeanne Hadley (chitarra, cori)
 
Sabato 10 ottobre al Gran Teatro Geox di Padova, Amii Stewart sarà protagonista di un concerto che farà da anteprima alla ventottesima edizione del Padova Jazz Festival. In attesa che venga rivelato il programma completo della manifestazione, che si terrà dal 22 ottobre all’8 novembre, sono intanto già attive le prevendite per Amii Stewart: una regina del canto black che ha grandi storie da raccontare, grazie a un programma musicale dalle forti connotazioni narrative.
Cantante, ballerina e attrice statunitense di fama internazionale, Amii Stewart ha raggiunto il successo planetario nel 1979 con Knock on Wood, diventato un inno delle discoteche dell’epoca. Da allora la sua voce potente e la sua carismatica presenza scenica hanno affascinato numerose generazioni di fan: una carriera lunga e prolifica grazie alla capacità della Stewart di reinventarsi rimanendo sempre un punto di riferimento per il panorama musicale contemporaneo. A Padova, Amii Stewart torna sul palco con un concerto che ripercorre le sue più grandi hit e alcuni classici del R&B, il tutto riproposto in una veste musicale inedita. Nella scaletta risalteranno quindi le celebri canzoni che hanno contraddistinto il suo percorso musicale come Knock on Wood, Friends, Try Love, Grazie perché, Love Ain't No Toy, insieme a nuove interpretazioni di brani indimenticabili come Ain't Nobody di Chaka Khan, Use Me di Bill Withers, Sexual Healing di Marvin Gaye, I Wanna Be Your Lover di Prince e molte altre. In programma anche nuove canzoni come Mama, Funk e l’ultimo singolo Grace, che rivela un lato più intimo e contemporaneo dell’artista. Un concerto che si preannuncia pieno di energia e grande musica, in cui Amii Stewart offrirà al pubblico la sua personale interpretazione di canzoni senza tempo, alternandole a momenti più intimi e narrativi. Tra un brano e l’altro, la cantante racconterà infatti alcuni retroscena sorprendenti della sua vita, come ad esempio alcuni ricordi legati al suo “fratello artistico” Mike Francis, con cui ha condiviso celebri hit degli anni Ottanta come Together, il rapporto con il Maestro Ennio Morricone e molte altre vicende della sua vita privata e professionale.
Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Padova e l’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto, con il contributo di Bosco Costruzioni e di Volksbank e con il sostegno del Ministero della Cultura.
 
Informazioni:
Associazione Culturale Miles, Via Montecchia 22 A, 35030 Selvazzano (PD)
Tel.: 347 7580904
e-mail: info@padovajazz.com - web: www.padovajazz.com
 
Direzione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi
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JAZZMI 
TORNA A MILANO
dal 22 OTTOBRE all’ 8 NOVEMBRE 2026

JAZZMI COMPLETA IL CARTELLONE DELLA SUA UNDICESIMA EDIZIONE

Biglietti disponibili su www.jazzmi.it

Dopo la straordinaria edizione del 2025, che ha celebrato i dieci anni del festival, JAZZMI torna dal 22 ottobre all’8 novembre 2026 con una proposta ancora più interessante, trasversale e innovativa. Milano si trasformerà ancora una volta in un vero e proprio polo attrattivo, dove il jazz diventa terreno di scoperta, sperimentazione e continua creazione. Fin dalla sua nascita nel 2016, il festival ha fatto dell’incontro tra tradizione e contemporaneità il proprio elemento distintivo, affermandosi come uno dei principali appuntamenti jazz in Italia per qualità artistica, partecipazione e diffusione sul territorio. Oggi come allora, JAZZMI accoglie grandi protagonisti della scena nazionale ed internazionale, nuove promesse e ospiti speciali, consolidando il suo ruolo di caleidoscopio musicale capace di riflettere le molteplici anime del jazz. Questa undicesima edizione si annuncia ancora più aperta alla contaminazione, rafforzando il dialogo tra generi e le connessioni tra tradizione e innovazione. Fino al  29 maggio è aperta la #CALLTOJAZZMI26, call online rivolta a tutte le jazz band che vogliono candidarsi per esibirsi durante la decima edizione di JAZZMI.
Al Volvo Studio Milano torna JAM THE FUTURE – Music for a New Planet, il contest per band under 35 che giunge alla sua ottava edizione portando con sé una profonda rivoluzione nel format. Quest’anno la sfida si fa più serrata attraverso tre serate live: due semifinali, che vedranno alternarsi dieci band giudicate da due differenti giurie di esperti del settore, e una grande finale riservata solo ai tre migliori progetti. Cuore della competizione sarà il tema “Orizzonti Sensoriali". Gli orizzonti sensoriali ci permettono di essere nel tempo e nello spazio, ma anche nelle relazioni e quindi nelle emozioni. In un mondo in trasformazione, i giovani musicisti sono chiamati a essere protagonisti del cambiamento, traducendo in musica le sfide del nostro tempo. Il futuro e l’innovazione (ma anche il patrimonio della tradizione giunto fino a noi) passano attraverso la capacità di reinventarsi, sperimentando con la tecnologia, l’intelligenza artificiale e nuove forme espressive. L’iniziativa, che conferma il sodalizio con Volvo Car Italia, si attesta ancora una volta come uno dei palcoscenici più prestigiosi per la nuova scena musicale emergente.
Si completa il calendario dell’undicesima edizione di JAZZMI, con un programma che attraversa Milano e i suoi luoghi più rappresentativi, trasformando la città in uno spazio aperto alla musica jazz, alla scoperta e all’incontro. Dal 19 ottobre all’8 novembre, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio tra concerti, produzioni originali e nuovi progetti, con protagonisti artisti italiani e internazionali, nuove promesse e realtà consolidate. Dai grandi teatri ai club, ogni spazio diventerà parte integrante di un percorso che racconta il jazz nelle sue evoluzioni più ibride, contemporanee e sorprendenti. Come ogni anno, il programma sarà arricchito da masterclass, incontri, proiezioni e presentazioni di libri, momenti pensati per favorire il dialogo tra linguaggi, culture e sensibilità diverse, da sempre al centro della visione di JAZZMI. La conferenza stampa di JAZZMI, in cui verranno presentati tutti i dettagli del Festival, si terrà mercoledì 23 settembre 2026 alle ore 11.00 presso il Giardino di Triennale Milano in Via E. Alemagna, 6 a Milano. JAZZMI dal 2016 è prodotto da Associazione JAZZMI, Ponderosa Music & Art e Triennale Milano Teatro, in collaborazione con Blue Note Milano e con la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini. Main partner Volvo. Partner Armani / Silos e Apple Music.

CALENDARIO CONCERTI JAZZMI 2026

Lunedì 12 ottobre | JAZZMI PREVIEW
ore 21.00 | Alcatraz Milano
LAKE STREET DIVE
Biglietti: 30 euro + diritti di prevendita
I Lake Street Dive arrivano in Italia per un concerto imperdibile. La band statunitense, simbolo del pop contemporaneo più eclettico e raffinato, sarà protagonista di una straordinaria preview di JAZZMI 2026, con una data unica nel nostro Paese il 12 ottobre 2026 all’Alcatraz di Milano. I Lake Street Dive hanno ampliato i confini del pop come forza unificante, non solo attraverso il loro sound eclettico, una fusione audace e originale di soul, folk, jazz, pop classico e molto altro, ma anche grazie a un approccio inclusivo che li ha resi una delle live band più amate, celebri per la loro capacità di creare un legame profondo con ogni pubblico. Nel realizzare il nuovo album “Good Together”, la cantante Rachael Price, la bassista e corista Bridget Kearney, il batterista e corista Mike Calabrese, il tastierista e cantante Akie Bermiss e il chitarrista e corista James Cornelison hanno rafforzato il senso di missione che anima la loro musica, concentrandosi sui molti fattori che oggi ci allontanano, come la crescita incontrollata della tecnologia, l’isolamento culturale e il culto dell’auto-ottimizzazione a tutti i costi. Nato da una visione che la band definisce di “gioiosa ribellione”, Good Together è un lavoro tanto gloriosamente anticonformista quanto capace di ispirare danza sfrenata e cori collettivi. Successore di “Obviously” (2021), il disco vede ancora una volta la collaborazione con il produttore vincitore di Grammy Mike Elizondo (Fiona Apple, Sheryl Crow, Gary Clark Jr.). Con un paesaggio sonoro che abbraccia R&B, funk e pop brasiliano, l’album si apre con la title track, una love song fuori dagli schemi che celebra l’ebbrezza di seguire il proprio cuore e sfidare le aspettative. Segue “Dance with a Stranger”, che conferma il talento dei Lake Street Dive nel creare brani capaci di unire leggerezza e profondità: canzoni che invitano a lasciarsi andare e, al tempo stesso, a ritrovare empatia. Con “Walking Uphill”, la band propone una riflessione intensa e catartica sul percorso di autoguarigione, mentre “Seats at the Bar” offre una versione dolcemente ironica della classica canzone d’amore. In “Twenty-Five”, Rachael Price dà voce a una ballata intima e delicata, intrisa di nostalgia per un amore lontano. In tutto “Good Together”, i Lake Street Dive trasmettono la complicità palpabile che li unisce fin dalla loro formazione, consegnando al pubblico il lavoro più collettivo, ampio ed esuberante della loro carriera.


Lunedì 19 ottobre
ore 21.00 | Teatro Nazionale
ERYKAH BADU “IMEHO - AN INTIMATE EXPERIENCE WITH ERYKAH BADU"
Biglietti: da 70 a 130 euro + diritti di prevendita

Martedì 20 ottobre
ore 21.00 | Teatro Nazionale
ERYKAH BADU “IMEHO  - AN INTIMATE EXPERIENCE WITH ERYKAH BADU”
Biglietti: da 70 a 130 euro + diritti di prevendita

Giovedì 22 ottobre
ore 21.00 | Santeria Toscana 31
L’ANTIDOTE
Biglietti: 25 euro + diritti di prevendita

Giovedì 22 ottobre
Primo set: 20.30 / secondo set: 22.30 
Blue Note Milano
FABRIZIO BOSSO QUARTET
Biglietti: prevendita 36/26 euro, alla porta 41/31 euro

Venerdì 23 ottobre
Set 1: ore 20.30 / Set 2: ore 23.00 | Blue Note Milano
AMII STEWART
Biglietti: prevendita 67/67 euro, alla porta 62/62 euro

Venerdì 23 ottobre
ore 22.00 | BIKO Milano
SONGHOY BLUES
Biglietti: 25 euro + diritti di prevendita

Sabato 24 ottobre
Set 1: ore 20.30 / Set 2: ore 23.00 | Blue Note Milano
AMII STEWART
Biglietti: prevendita 67/67 euro, alla porta 62/62 euro

Sabato 24 ottobre
ore 21.30 | Santeria Toscana 31
CORTO.ALTO
Biglietti: 25 euro + diritti di prevendita

Mercoledì 28 ottobre
Set 1: ore 20.30 / Set 2: ore 22.30 | Blue Note Milano
RICHARD BONA QUINTET
Biglietti: prevendita 48/38 euro, alla porta 43/33 euro

Mercoledì 28 ottobre
ore 21.00 | Auditorium San Fedele
KJARTAN SVEINSSON (sigur rós), GYDA VALTÝSDÓTTIR (múm), BERT COOLS AND INDRĖ JURGELEVIČIŪTĖ (merope)
Biglietti: da 25 a 30 euro + diritti di prevendita

Giovedì 29 ottobre
Set 1: ore 20.30 / Set 2: ore 22.30 | Blue Note Milano
RICHARD BONA QUINTET
Biglietti presto in vendita

Giovedì 29 ottobre
ore 22.00 | BIKO Milano
IDRIS ACKAMOOR & THE PYRAMIDS
Biglietti: 23,63 euro + diritti di prevendita

Giovedì 29 ottobre
ore 21.00 | Teatro Lirico Giorgio Gaber
PAOLO FRESU QUINTET 
“ASCENSORE PER IL PATIBOLO”
(In collaborazione con Vicenza Jazz Festival)
Biglietti: da 25 a 50 euro + diritti di prevendita

Venerdì 30 ottobre
Set 1: ore 20.30 / Set 2: ore 23.00 | Blue Note Milano
JUDITH HILL
Biglietti: prevendita 41/31 euro, alla porta 36/26 euro

Venerdì 30 ottobre
ore 21.00 | Teatro Dal Verme
TOMMY EMMANUEL, CGP
Biglietti: da 30 a 55 euro + diritti di prevendita

Venerdì 30 ottobre
ore 22.00 | BIKO Milano
LOUIS MATUTE LARGE ENSEMBLE
Biglietti: 20 euro + diritti di prevendita

Sabato 31 ottobre
ore 12.00 | Triennale Milano Teatro
GAETANO LIGUORI IDEA TRIO “UNDERGROUND”
Biglietti: da 15 a 18 euro + diritti di prevendita

Sabato 31 ottobre
ore 16.00 | Triennale Milano Teatro
ENRICO INTRA “ENRICO INTRA MEETS GERRY MULLIGAN”
Biglietti: da 20 a 25 euro + diritti di prevendita

Sabato 31 ottobre
ore 20.00 | Triennale Milano Teatro
THE SONGS OF JONI MITCHELL WITH JESCA HOOP, LAIL ARAD, RICHARD SEARS + SPECIAL GUEST
Biglietti: da 25 a 30 euro + diritti di prevendita

Sabato 31 ottobre
Set 1: ore 20.30 / Set 2: ore 23.00 | Blue Note Milano
JUDITH HILL
Biglietti: prevendita 41/31 euro, alla porta 36/26 euro

Sabato 31 ottobre
ore 22.00 | BIKO Milano
S!RENE (DJ Set)
Biglietti: 15 euro + diritti di prevendita

Domenica 01 novembre
ore 16.00 | Triennale Milano Teatro
DIMITRI GRECHI ESPINOZA, AZIZ ŞENOL FILIZ E GUIDO ZORN “MEDITATION ON A LOVE SUPREME”
Biglietti: da 15 a 18 euro + diritti di prevendita

Domenica 01 novembre
Set 1: ore 20.00 / Set 1: ore 22.00 | Triennale Milano Teatro
NATE SMITH
Biglietti: da 25 a 30 euro + diritti di prevendita

Martedì 03 novembre
ore 20.00 | Triennale Milano Teatro
DAVID BINNEY ACTION TRIO ft. LOUISE COLE AND PERA KRSTRASIC
Biglietti: da 22 a 25 euro + diritti di prevendita

Martedì 03 novembre
ore 21.00 | Alcatraz Milano
GREGORY PORTER
Biglietti: 50 euro + diritti di prevendita

Mercoledì 04 novembre
ore 21.00 | Teatro Arcimboldi Milano
IBRAHIM MAALOUF & THE TRUMPETS OF MICHEL-ANGE
Biglietti: da 30 a 60 euro + diritti di prevendita

Mercoledì 04 novembre
ore 21.00 | Triennale Milano Teatro
CHINA MOSES
Biglietti: da 28 a 32 euro + diritti di prevendita

Mercoledì 04 novembre
Set 1: ore 20.30 / Set 2: ore 22.30 | Blue Note Milano
DEE DEE BRIDGEWATER
Biglietti: prevendita 66/56 euro, alla porta 61/51 euro

Giovedì 05 novembre
Set 1: ore 20.30 / Set 2: ore 22.30 | Blue Note Milano
DEE DEE BRIDGEWATER
Biglietti: prevendita 66/56 euro, alla porta 61/51 euro

Giovedì 05 novembre
ore 20.00 | Triennale Milano Teatro
ISRAEL GALVÁN & MICHAEL LEONHART
“A NEW SKETCHES OF SPAIN”
Biglietti: da 30 a 35 euro + diritti di prevendita

Giovedì 05 novembre
ore 22.00 | BIKO Milano
DARIO JACQUE + FILIPPO BUBBICO
Biglietti: 15 euro + diritti di prevendita

Venerdì 06 novembre
Set 1: ore 20.30 / Set 2: ore 23.00 | Blue Note Milano
MICA MILLAR
Biglietti: prevendita 41/31 euro, alla porta 36/26 euro

Venerdì 06 novembre – CAMBIO DATA
ore 21.00 | Triennale Milano Teatro
SVANEBORG KARDYB
Biglietti: da 22 a 25 euro + diritti di prevendita

Venerdì 06 novembre
ore 21.30 | Santeria Toscana 31
MT JONES
Biglietti: 25 euro + diritti di prevendita

Sabato 07 novembre
ore 16.00 | Triennale Milano Teatro
ENZO FAVATA “ATLANTICO”
Biglietti: da 20 a 23 euro + diritti di prevendita

Sabato 07 novembre
Set 1: ore 20.00 / Set 2: ore 22.00 | Triennale Milano Teatro
BILL FRISELL TRIO feat. LUKE BERGMAN AND TIM ANGULO
Biglietti: da 30 a 35 euro + diritti di prevendita

Sabato 07 novembre
ore 21.30 | Santeria Toscana 31
THE MESSTHETICS AND JAMES BRANDON LEWIS
Biglietti: 25 euro + diritti di prevendita

Sabato 07 novembre
ore 22.00 | BIKO Milano
MOMOKO GILL
Biglietti: 22,72 euro + diritti di prevendita

Domenica 08 novembre
ore 19.00 | Triennale Milano Teatro
ISAIAH COLLIER
Biglietti: da 28 a 32 euro + diritti di prevendita

Domenica 08 novembre
ore 20.00 | Conservatorio di Milano
SERGIO CAMMARIERE
Biglietti: da 30 a 45 euro + diritti di prevendita

Domenica 08 novembre
ore 21.00 | Triennale Milano Teatro
CALIBRO 35 vs L.A.
Biglietti: da 28 a 32 euro + diritti di prevendita

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