Festival Jazz & Blues

I principali festival jazz & blues in Italia...

Al Parco Archeologico dell’Appia Antica il grande jazz tra nomi internazionali e sperimentazione con la rassegna 
"Dal Tramonto all’Appia: Around Jazz"
Uno scenario unico al mondo ospita la rassegna che in 10 concerti - tra l’11 settembre e il 3 ottobre – coniuga la libertà e l’inventiva della musica jazz con il fascino del patrimonio culturale diffuso lungo la via Appia Antica. Tra gli artisti in cartellone: Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Gabriele Mirabassi, Javier Girotto, Ramberto Ciammarughi, Roberto Gatto, Gregory Hutchinson e Ameen Saleem.
 
Dall’11 settembre al 3 ottobre 2020 l’Appia Antica sarà la direttrice lungo la quale si snoderanno, al crepuscolo e nel silenzio della campagna romana, i dieci appuntamenti della rassegna musicale “Dal Tramonto all’Appia. Around Jazz”. Nel solco di una tradizione ormai consolidata da diversi anni, i siti del Parco Archeologico dell’Appia Antica saranno un’occasione unica per immergersi nella storia e nella bellezza del nostro patrimonio culturale attraverso la magia del jazz, interpretata da grandi protagonisti tra cui Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Gabriele Mirabassi, Roberto Gatto, Javier Girotto e Ramberto Ciammarughi, con ampio spazio a progetti in prima assoluta e alla contemporaneità. Luoghi di grande suggestione, come il Mausoleo di Cecilia Metella e il Castrum Caetani, il Casale di Santa Maria Nova e l’area archeologica della Villa dei Quintili, ospiteranno all’aperto, e in piena sicurezza, un articolato programma di concerti concepito come un cammino, un viaggio musicale attraverso il tempo. La rassegna, promossa dal Parco Archeologico dell’Appia Antica – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, con il sostegno della Regione Lazio, nasce da un’idea di Marco Massa, con la direzione artistica di Fabio Giacchetta, produttore musicale e organizzatore di concerti con artisti di levatura internazionale.

I CONCERTI
I 10 concerti in programma si svolgeranno nel corso di otto appuntamenti in luoghi di grande fascino: il Mausoleo di Cecilia Metella, con l’imponente Castrum Caetani e l’affascinante chiesa di San Nicola, accessibili da via Appia Antica 161 ed il Casale di Santa Maria Nova nell’area archeologica della Villa dei Quintili, con ingresso da via Appia Antica 251. Si inizia venerdì 11 settembre alle ore 19.00 con una prima assoluta sul palco eccezionalmente allestito nello spazio antistante il Mausoleo di Cecilia Metella: si tratta del progetto “Changes” del Nicola Angelucci Quartet special guest Gabriele Mirabassi, internazionalmente riconosciuto come uno dei migliori clarinettisti al mondo. Musica originale alla ricerca di nuovi spazi che il jazz apre unendo vari stili e pensieri, grazie anche alla grande sensibilità musicale di Mirabassi che incontra l’idea ritmico-armonica di Nicola Angelucci, batterista poliedrico che cura gli arrangiamenti a quattro mani con la pianista, cantante e compositrice tedesca Olivia Trummer. Completa la formazione il contrabbassista Luca Bulgarelli. Sullo stesso palco, sabato 12 settembre due concerti. Alle 18.30 un progetto ispirato da un evento terribile - l’esplosione della centrale nucleare di Fukushima in Giappone, nel 2011 - che nell’idea e nell’immaginario di Giuseppe Bassi, contrabbassista di grandissima esperienza e sensibilità sociale, vuole rappresentare la capacità dell’essere umano di adattarsi a tutte le situazioni: la musica di “Atomic Bass” con special guest il noto sassofonista argentino Javier Girotto, narra l’allontanamento della popolazione di Fukushima dalle abitazioni colpite dalle radiazioni, fino al ritorno - soprattutto delle generazioni più anziane - scegliendo di convivere con la radioattività della zona pur di non rinunciare a un ritorno alla “normalità” e alle proprie tradizioni. Un progetto toccante, divenuto un album, che Giuseppe Bassi ha realizzato in Giappone insieme ad una giovane e talentuosa pianista, Sumire Kuribaiashi, che a causa dell’emergenza sanitaria in corso non potrà essere ospite di questa rassegna. “Atomic Bass” è divenuto anche un documentario girato in diretta nelle zone colpite, che dimostra come la musica sia un supporto e un traino per ritornare alla vita. La formazione sarà completata dai talentuosi Seby Burgio al pianoforte e Giovanni Scasciamacchia alla batteria. Sempre sabato 12 settembre alle 20.30, un live con un trio internazionale porterà il pubblico direttamente a New York, dove il jazz è linguaggio e dove la musica fa da cornice al pulsare metropolitano di ogni attimo, grazie alla ritmica del contrabbassista Ameen Saleem, del batterista Greg Hutchinson, insieme al pianista Domenico Sanna che ha sviluppato gran parte del suo percorso artistico tra i grovigli musicali della Grande Mela. Il viaggio nelle pulsazioni di un jazz moderno e attuale si percepisce pienamente grazie al grande interplay fra i tre strumentisti e al linguaggio “suonato” nei club e nelle sale concerto della patria del jazz. Altra anteprima assoluta, venerdì 18 settembre, per uno degli eventi più attesi di questa rassegna: l’inedito duo del trombettista Paolo Fresu, uno dei massimi esponenti del jazz nazionale e internazionale, e del raffinato pianista e compositore Ramberto Ciammarughi, che insieme arrivano a toccare livelli compositivi unici come uniche sono le loro due anime musicali. Questo incontro sancisce una nuova collaborazione tra due fra i migliori artisti italiani, riconosciuti a livello internazionale come grandi colonne portanti della nostra musica. Il duo terrà due concerti, il primo alle 18.30 e la replica alle 20.30, sul palco del Mausoleo di Cecilia Metella. Per il quinto concerto della rassegna, sabato 19 settembre, non poteva mancare sul palco di Cecilia Metella il travolgente Perfect Trio di Roberto Gatto, in cui il grande batterista romano -perfettamente supportato dalla ritmica di Pierpaolo Ranieri al basso elettrico e di Alfonso Santimone al pianoforte e synth - esplora la grande musica pop italiana e internazionale in una chiave completamente diversa e con un approccio libero da dogmi musicali, dimostrando la grandissima capacità improvvisativa raggiunta e la perfezione dell’imprevisto. Da qui, “Perfect trio”. Attesissimo venerdì 25 settembre l’arrivo del celebre trombettista Fabrizio Bosso. Anche in questo caso doppio concerto al Mausoleo di Cecilia Metella – il primo alle 18.30 e la replica alle 20.30 - per un incontro particolarmente interessante tra il poliedrico e virtuoso strumentista e il jazz dalla spiccata matrice europea del Norma Ensemble, in cui si fondono le diverse identità culturali e le personalità dei quattro componenti: il sassofonista Marcello Allulli, il pianista Enrico Zanisi, il contrabbassista Jacopo Ferrazza e il batterista Valerio Vantaggio. Sabato 26 settembre si terrà il primo dei tre concerti al Casale di Santa Maria Nova nell’area archeologica della Villa dei Quintili: alle 18.30 spazio alla sperimentazione con il duo della cantante Alice Ricciardi e del pianista Pietro Lussu, compagni nel progetto e nella vita, con le sonorità di ricerca del loro album “Catching a Falling Star” in cui si ritrova tutta la sintonia umana e musicale della coppia di artisti. Alle 20.30 salirà sul palco il Blue Note Quartet feat. Daniele Scannapieco, con il grande e carismatico batterista Gegè Munari insieme al pianista Domenico Sanna, al trombettista Francesco Lento e al contrabbassista Vincenzo Florio. La tradizione dello swing e del bebop sono le linee guida di questo gruppo di star del jazz italiano, perfettamente condotte dal maestro di lungo corso Gegè Munari, memoria storica del jazz italiano che non poteva mancare in questa rassegna. Venerdì 2 ottobre dalle 19.00, il Casale di Santa Maria Nova - nell’area archeologica della Villa del Quintili - ospiterà una grande jam session con alcuni dei musicisti della rassegna e tanti ospiti: un evento speciale dedicato a Marco Massa, ideatore della rassegna scomparso prematuramente. Sarà una delle serate più emozionanti di “Around Jazz”, all’insegna della grande musica e dei grandi valori, per ricordarlo insieme a tutti gli amici e agli artisti che hanno avuto l’onore di conoscerlo. Un messaggio di speranza che guarda alle sonorità del futuro nel concerto finale della rassegna, sabato 3 ottobre, sul palco della Villa dei Quintili. Protagonista l’Hammond Trio formato da alcuni tra i più interessanti musicisti del panorama jazz italiano: l’hammondista Leonardo Corradi, il contrabbassista Luca Fattorini e il batterista Marco Valeri. Una band dal grande interplay che si fonda intorno all’intrigante sound dell’organo Hammond, terreno fertile per l’improvvisazione. La loro è una musica che vuole tracciare una strada, così come la via Appia Antica su cui si svolge la manifestazione è traccia del mondo antico, che ancora oggi ci permette di percorrere un viaggio tra memoria e presente. In caso di maltempo che renda impossibile lo svolgimento dell’evento, il live sarà rinviato alla domenica seguente. 

La rassegna
“Around Jazz” nasce da una idea di Marco Massa, dal suo amore per il jazz e dal suo legame con l’Appia Antica. La rassegna si inserisce in una speciale edizione del festival Dal Tramonto all’Appia che il Parco Archeologico ha voluto riproporre anche quest’anno nonostante la difficile situazione internazionale. Dopo la scomparsa dell’amico la direzione artistica è stata affidata a Fabio Giacchetta - profondo conoscitore del jazz, produttore musicale e organizzatore da oltre 30 anni di concerti con artisti internazionali - che con Marco Massa ha ideato Around Jazz. A lui è dedicato l’evento del 2 ottobre con una grande jam session che ospiterà tanti musicisti a lui cari: “Ho pensato a questo programma come se fosse un cammino così come è cammino la meravigliosa Appia Antica e la musica come metafora di un continuo viaggio attraverso il tempo. Proprio per questo il programma si sviluppa in varie direzioni musicali, con filo conduttore il jazz, musica in continua evoluzione e in continua ricerca di se stessa.”

L’ingresso ai concerti è acquistabile esclusivamente in prevendita su TICKET ITALIA. L’organizzazione metterà comunque a disposizione un dispositivo elettronico sul luogo dell’evento per consentire un eventuale acquisto in autonomia dei biglietti fino a qualche minuto prima dell'inizio concerto. Per favorire i più giovani e gli studenti iscritti a scuole musicali il Parco Archeologico dell’Appia Antica riserva un ingresso ridotto a €6 per gli under 18 e per gli iscritti a Conservatori statali e Istituti Superiori di Studi Musicali.
 

Biglietto unico €12
Ridotti €6 (under 18 e iscritti a Conservatori statali di musica e Istituti Superiori di Studi Musicali)
Carnet 10 concerti intero €90 - ridotto €50
Carnet 5 concerti intero €50 - ridotto €25
Carnet 2 concerti per le date con due spettacoli intero €20 - ridotto €10.
 
L’ingresso è subordinato alla misurazione della temperatura corporea, che dovrà essere inferiore a 37.5 °C. Per accedere alle location è necessario indossare la mascherina, coprendo naso e bocca e mantenere una adeguata distanza interpersonale.
 
Come arrivare
Mausoleo di Cecilia Metella - Castrum Caetani in via Appia Antica 161: raggiungibile in auto o con la Metro A (Arco di Travertino) e poi autobus 660 oppure 118 dal centro di Roma. Casale di Santa Maria Nova nell’area archeologica della Villa dei Quintili in via Appia Antica 251: raggiungibile in auto o con la Metro A (Colli Albani) e poi autobus 664 oppure 118 dal centro di Roma.
 
Info e contatti
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DA GIOVEDÌ 8 A DOMENICA 11 OTTOBRE A RUVO DI PUGLIA TORNA IL 
TALOS FESTIVAL
 QUATTRO GIORNI DI DANZA E MUSICA PER UNA EDIZIONE "STRAORDINARIA" - CHE PROSEGUIRÀ A FEBBRAIO E APRILE - CON LA DIREZIONE ARTISTICA DEI MUSICISTI PINO E LIVIO MINAFRA E IL PROGETTO COREOGRAFICO DI GIULIO DE LEO.

Tra gli ospiti il virtuoso della chitarra sarda preparata Paolo Angeli, il duo di fisarmonicisti e improvvisatori Antonello Salis e Simone Zanchini, il trio composto da Peppe Servillo, Xavier Girotto e Natalio Mangalavite, la coreografa finlandese Sanna Myllylahti e, in collegamento, Stephanie Kajal e Virgilio Sieni.

Da giovedì 8 a domenica 11 ottobre nel centro di Ruvo di Puglia riparte il viaggio musicale e coreografico del progetto “Talos Festival”, cofinanziato da Comune di Ruvo di Puglia e Regione Puglia tramite Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 – Valorizzazione della Cultura e della Creatività territoriale e realizzato in collaborazione con Associazione Terra Gialla e Compagnia di danza Menhir, già partner del Comune nel triennio 2017-2019 nel progetto sostenuto sempre dalla Regione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali). Tre i momenti di programmazione pubblica di questa edizione "straordinaria", diffusa nel tempo e negli spazi. Dopo i quattro giorni di ottobre fra danza e musica nelle piazze cittadine, Talos Festival tornerà per altri due fine settimana nel Nuovo Teatro Comunale di Ruvo di Puglia di prossima apertura, a febbraio e aprile 2021. Per la prima volta poi il festival sarà trasmesso anche in diretta streaming per coinvolgere un pubblico più ampio, viste le restrizioni legate alle attuali norme anticovid19.  Il progetto musicale, firmato dallo storico ideatore e direttore artistico del festival Pino Minafra e dal musicista e compositore Livio Minafra, partirà con un nucleo ispirato ai suoni dei Sud del mondo, in una sorta di folklore immaginario, fra radici e contemporaneità. Nel primo segmento del festival in ottobre si esibiranno in Piazzetta Le Monache (ore 20 - ingresso gratuito ma con prenotazione del posto a sedere, in caso di pioggia nella Chiesa di San Domenico) il musicista e compositore Paolo Angeli, virtuoso di uno strumento unico, la chitarra sarda preparata, con Talea, punto di arrivo di una ricerca e convivenza ventennale, in cui ha abbracciato lo strumento come naturale propaggine delle proprie idee musicali (venerdì 9), il duo Antonello Salis (fisarmonica e pianoforte) e Simone Zanchini (fisarmonica e live electronics) con Liberi, incontro al vertice tra due funamboli della fisarmonica e prestigiatori dell’improvvisazione, protagonisti della scena jazz internazionale (sabato 10) e il trio composto dal cantante Peppe Servillo, dal sassofonista Xavier Girotto e dal pianista Natalio Mangalavite con Parientes, progetto nato per dare voce, come racconta lo stesso Servillo, "a una sorta di Europa delle culture popolari in Sudamerica, dove si intrecciano, oltre alla tradizione culturale italiana e argentina, anche quella spagnola, francese e tedesca, e non solo nella musica, ma anche nel teatro e nella letteratura” (domenica 11). A febbraio e aprile il festival proporrà invece concerti e produzioni originali con un progetto speciale della MinAfrìc Orchestra dedicato ai temi della lotta alla discriminazione razziale prima del gran finale con Pino Minafra & la Banda e tanti ospiti speciali. Il progetto danza, firmato dal coreografo Giulio De Leo, direttore artistico della Compagnia Menhir, parte integrante del festival dal 2017, riconosce il corpo come terreno universale di dialogo interculturale e interreligioso, umanesimo e identità. Il corpo di Talos Festival sono dunque gli artisti, le comunità, le generazioni, gli spazi pubblici, i camminamenti e le architetture di Ruvo di Puglia. Anche la pandemia, per quanto drammatica, porta in sé una forza vitale, generativa di nuove urgenze e riflessioni sul corpo e sullo spazio che ritroveremo nella sperimentazione proposta dalla danza, con l’apertura e il coinvolgimento delle comunità negli spazi reali pubblici e privati e negli spazi virtuali digitali, ingredienti che renderanno più che mai viva e dinamica questa edizione del festival. Il progetto, partito già da luglio scorso con i percorsi coreografici estivi con le comunità di cittadini, prosegue ora dall'8 all'11 ottobre con flash mob e produzioni originali firmate da Giulio De Leo e dalla Compagnia Menhir, la restituzione finale del laboratorio con studentesse di Scuola Secondaria di II Grado condotto online (dal 2 al 4 ottobre) dalla libanese Stephanie Kajal (giovedì 8), lo sharing "As I find myself in this setting you are in it 2" della coreografa finlandese Sanna Myllylahti (che torna a Ruvo dopo l'esperienza del 2018) su musiche di Danilo Girardi e con gli allievi del corso di formazione professionale Libero Corpo (venerdì 9) e Dolce Lotta di Virgilio Sieni (presente in collegamento, dopo essere stato tra gli ospiti della scorsa edizione) su musiche di Giorgio Distante con i cittadini del borgo La Martella di Matera (domenica 11). «Anche quest’anno a Ruvo di Puglia sarà Talos Festival, grazie all’impegno della nostra amministrazione, alla collaborazione con la parte artistica e al prezioso sostegno di Regione Puglia. Per questa sua innata capacità di fondere tradizione e innovazione, radici e sogno, Talos Festival rappresenta anche oggi un’occasione di rinascita per l’intero territorio e raccoglie la sfida della Storia, rinnovandosi profondamente», dichiara l'Assessora alla cultura del Comune di Ruvo di Puglia Monica Filograno. «Tutti gli spettacoli, come già è stato per i laboratori coreografici, saranno quest’anno a ingresso libero, rispetteremo tutti i protocolli in vigore e per questo investiremo le nostre energie anche per garantire una versione online del festival, che si integrerà con quella vivo, irrinunciabile per la sua natura».

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Associazione Culturale Jazz Club Ferrara
Regione Emilia–Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna


Ferrara in Jazz 2020 – 2021
XXII Edizione
02 ottobre 2020 – Maggio 2021

Dopo la chiusura determinata dall’emergenza sanitaria, che ne ha interrotto anticipatamente l’attività lo scorso 23 febbraio, il Jazz Club Ferrara riapre al pubblico, venerdì 2 ottobre, con una nuova edizione di Ferrara In Jazz, la ventiduesima, realizzata con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna ed il prezioso sostegno di numerosi partner privati.  Quella che presentiamo oggi è la prima parte di una stagione concertistica lungamente meditata e ripensata, modulata più volte per garantire la qualità delle proposte e la fruibilità in totale sicurezza di ogni singolo appuntamento che avrà luogo nella suggestiva sede del Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale inscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission. Il sipario si alzerà venerdì 2 ottobre con Four For Steve, l’accorato tributo a Steve Grossman, musicista che più di tutti ha lasciato il segno sulla scena jazzistica italiana, da parte di quattro jazzmen che con il grande sassofonista hanno lungamente condiviso musica e vita. Ci riferiamo a Carlo Atti (sax tenore), Nico Menci (pianoforte), Stefano Senni (contrabbasso) e Max Chiarella (batteria).  In questi mesi sarà protagonista il miglior jazz italiano, tra grandi artisti, giovani talenti e nuovi progetti, arricchito da prestigiosi ospiti internazionali. Da ottobre a dicembre il pubblico del Jazz Club potrà così godere di 30 serate, di venerdì e sabato, che vedono coinvolti oltre 80 artisti, quali Gianluca Petrella, Gabriele Mirabassi, Fabrizio Bosso, Simone Zanchini, Rosario Giuliani, Roberto Gatto, Francesco Bearzatti, Tiziana Ghiglioni, Federico Casagrande, Joëlle Léandre, Piero Bittolo Bon, Antonio Faraò, Alfio Antico, Marco Bardoscia, Jim Black, Mirko Cisilino, Zeno De Rossi, Giancarlo Schiaffini, Francesco Cusa, Seamus Blake e molti altri. Per permettere a tutti gli appassionati di godere dell’atmosfera unica del Torrione, nel corso della stessa serata si terranno due concerti, il primo alle ore 21:00 ed il secondo alle ore 22:30. Ma il Torrione è anche sinonimo di didattica, esposizioni e visite guidate, al fine di ampliare l’offerta culturale di un’associazione che dal 1977 non conosce battute d’arresto. Questa ventiduesima edizione è impreziosita altresì dalla fitta e proficua rete di collaborazioni con Bologna Jazz Festival, Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna, Jazz Italian Platform, Seven Virtual Jazz Club, Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, Piacenza Jazz, BilBOlBul Festival internazionale dell’illustrazione e del fumetto e Violipiano Music. Ferrara In Jazz si prolungherà fino a maggio; il programma della seconda parte della stagione (gennaio-maggio) sarà presentato in altra sede, ma possiamo anticipare che, non appena possibile, saranno recuperati molti dei concerti cancellati nel 2020 con ospiti quali Steve Kuhn, Christian Sands, Bobby Previte, João Bosco, Mônica Salmaso, Kurt Rosenwinkel e Lionel Loueke. Sul solco della TRADIZIONE, oltre al concerto inaugurale, è il quartetto del sassofonista Rosario Giuliani che, insieme a Pietro Lussu (piano), Ameen Saleem (basso) e Roberto Gatto (batteria), propone standard e originali dai sentimenti forti, con il lirismo e la grinta che da sempre si sposano nel suo fluido fraseggio (10/10); il trio guidato da uno dei pianisti più apprezzati al mondo, Antonio Faraò (7/11 in collaborazione con Bologna Jazz Festival) e l’omaggio di Rope (Puglisi-Senni-De Rossi) alla figura di Charlie Haden, che spinge il concetto del piano trio nella modernità (23/10); il rodatissimo “Tandem” di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello (14/11 in collaborazione con Bologna Jazz Festival), come anche l’eclettico dialogo tra il clarinetto di Gabriele Mirabassi e la fisarmonica di Simone Zanchini (3/10); da non dimenticare infine la dinamica Swing Machine capitanata dal chitarrista Sandro Gibellini e dal batterista Francesco Casale (9/10).  INNOVAZIONE e COMMISTIONE DI LINGUAGGI confluiscono in Cosmic Renaissance, progetto del trombonista Gianluca Petrella, dichiaratamente ispirato alla filosofia cosmica di Sun Ra, che infiamma i palcoscenici con trascinanti sonorità africane, serrato groove e funky (24/10); altrettanto stimolante e imprevedibile, immediatamente decifrabile eppure complessa, è la musica di Bread & Fox che raccoglie alcuni tra i maggiori improvvisatori della scena italiana attorno all'ispirata penna di Piero Bittolo Bon (16/10); inclassificabili ma rapinose, le ipnotiche atmosfere di Don Karate, trio del batterista Stefano Tamborrino con Francesco Ponticelli al basso e Pasquale Mirra al vibrafono ed elettronica (18/12 nell’ambito del bando Nuovo Imaie). Sentieri improvvisativi a briglie sciolte sono quelli che intraprenderà, sabato 31 ottobre in collaborazione con Bologna Jazz Festival, la contrabbassista Joëlle Léandre con due compagni di viaggio quali il trombonista Giancarlo Schiaffini e la cantante Tiziana Ghiglioni, anticipati dall’autentico caleidoscopio sonoro di “Effetto Carsico”, primo progetto da leader del trombettista Mirko Cisilino (30/10 nell’ambito del bando Nuovo Imaie). Analoga spregiudicatezza la incontriamo nel doppio progetto del batterista catanese Francesco Cusa, che si presenta al Torrione (venerdì 13/11) in trio e con i suoi Assassins. Di concezione “cameristica” è invece ‘The Future Is A Tree’, album d’esordio del contrabbassista Marco Bardoscia, già al fianco di Paolo Fresu da diverso tempo (20/11 nell’ambito del bando Nuovo Imaie). Il Jazz Club Ferrara è altresì sede deputata alla presentazione di due formazioni vincitrici di prestigiosi PREMI. I Duck Juice, primi classificati al Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi”, presenteranno House Made Of Sticks, loro secondo episodio discografico (11/12 in collaborazione con Piacenza Jazz), mentre venerdì 4 dicembre avremo l’occasione di ascoltare per la prima volta al Torrione il trio di colui che Quincy Jones reputa il miglior vibrafonista mai ascoltato, il giovane Simon Moullier, vincitore della Global Competition 2020 di 7 Virtual Jazz Club (4/12 in collaborazione con 7 Virtual Jazz Club). Una menzione a sé stante meritano alcuni progetti che si contraddistinguono per estro e INVENTIVA come “Zorro”, ultimo degli omaggi a tema a cui ci ha abituati il Tinissima Quartet, band del sassofonista Francesco Bearzatti la cui musica avventurosa, passionale e rocambolesca, è al pari delle vicende del giustiziere mascherato (17/10). E sempre Bearzatti è protagonista, in duo con Federico Casagrande, di ‘Paz in Jazz’, ovvero la traduzione in musica delle immagini e delle suggestioni del grande illustratore Andrea Pazienza (6/11 in collaborazione con Bologna Jazz Festival, BilBOlbul Festival e Violipiano Music). Progetto altrettanto peculiare è quello ancestrale e al contempo futurista del percussionista siciliano Alfio Antico dal titolo “Trema la terra”, nel quale tammurriate e tarantelle s’intrecciano con Nick Cave, Battiato, Tom Waits, Quentin Tarantino, punk e bluegrass (27/11). Presente anche la SCENA D’OLTREOCEANO nelle spericolate traiettorie sonore degli AlasNoAxis guidati dall’istrionico batterista Jim Black, che al Torrione festeggiano vent’anni di attività (21/11) e nella vena creativa di uno dei sassofonisti più poliedrici della scena jazz internazionale, Seamus Blake (7/12 in collaborazione con Crossroads Jazz e altro in Emilia-Romagna). Attualmente in stand by le esibizioni della TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA al Torrione fino a quando le misure di contingentamento permarranno tali. Tuttavia, i larghi organici ed il loro valore formativo, saranno il tema principe del convegno, organizzato da Jazz Club Ferrara assieme a Jazz Italian Platform, che coinvolgerà ben 40 direttori delle orchestre jazz italiane più prestigiose, tra cui Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone (9 e 10 ottobre al Museo e Biblioteca Internazionale della Musica di Bologna). Il perfezionamento della risoluzione sonora e la messa online di nuovi live, migliora e amplia THE TOWER TAPES, il catalogo di concerti inediti del Jazz Club Ferrara su piattaforma digitale Bandcamp. Il progetto, nato in pieno lockdown, ha avuto un riscontro inaspettato: l’acquisto di oltre 500 copie da appassionati di tutto il mondo. In AMBITO DIDATTICO questa stagione prevede una sempre più stretta collaborazione con il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, attraverso la realizzazione di seminari ad hoc svolti al Torrione. A partire dal mese di novembre inoltre, il Jazz Club Ferrara aprirà le porte del Torrione San Giovanni al turismo culturale tout court, attraverso cicli di VISITE GUIDATE che ne racconteranno la storia. Cittadini, visitatori e studenti avranno finalmente l’opportunità di intraprendere un vero e proprio viaggio nel tempo, a partire dalla nascita del baluardo difensivo fino ai giorni nostri, anche grazie all’utilizzo di supporti multimediali quali video e realtà aumentata. Immancabili infine le ESPOSIZIONI di quella che può essere definita la piccola art gallery del Jazz Club. In questi primi mesi di programmazione, tra le nicchie del Torrione, ritroveremo “Tojo: i miei disegni”, personale dell’architetto ferrarese Vittorio Fava i cui bianco/neri conducono il fruitore ad entrare nelle cose, scherzando e analizzando al contempo, a criticare talvolta, ma con genuina passione. Sarà poi la volta di InstaTower, ovvero la selezione dei migliori scatti realizzati dagli studenti di UNIFE che saranno chiamati, obiettivo alla mano, a restituirci il Torrione San Giovanni attraverso i loro occhi. La collettiva, curata da Eleonora Sole Travagli, è realizzata in collaborazione con Endas Emilia-Romagna, UNIFE e Instagramers Ferrara ed è inscritta nel progetto “Intrecciare Cultura” patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna. L'Associazione Culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas, che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale.  Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città estense.

PROGRAMMA OTTOBRE – DICEMBRE 2020

Venerdì 2 ottobre, ore 21.00 e ore 22.30
Carlo Atti Quartet ‘Four For Steve’
Carlo Atti, sax tenore; Nico Menci, pianoforte; Stefano Senni, contrabbasso; Max Chiarella, batteria
Steve Grossman è stato il musicista statunitense che più di tutti ha lasciato il segno sulla scena jazzistica italiana. Nel corso degli oltre vent’anni trascorsi a Bologna, ha contribuito a formare molti dei più interessanti musicisti emersi in Emilia. Il concerto vuole essere un omaggio accorato ad uno dei più autentici giganti della musica afroamericana da parte di quattro jazzmen che con lui hanno lungamente condiviso vita e musica.

Sabato 3 ottobre, ore 21.00 e ore 22.30
Mirabassi - Zanchini Duo
Gabriele Mirabassi, clarinetto; Simone Zanchini, fisarmonica
Incontro al vertice tra due virtuosi del proprio strumento, entrambi tra i più apprezzati musicisti italiani in ambito internazionale. L’assoluto dominio dei linguaggi musicali colti e popolari, la capacità di spaziare dal jazz alla classica, fino alla musica latino americana, si esplicita sia nelle loro composizioni originali, che nel trattamento di celebri brani del repertorio brasiliano e statunitense.

Venerdì 9 ottobre, ore 21.00 e ore 22.30
Sandro Gibellini Swing Machine feat. Silvia Donati 
Silvia Donati, voce; Sandro Gibellini, chitarra; Martino De Franceschi, contrabbasso; Francesco Casale, batteria
Swing Machine traduce musicalmente la gioia di amici di vecchia data che si ritrovano dopo lungo tempo. Il chitarrista Sandro Gibellini ed il batterista Francesco Casale, coadiuvati da Martino De Franceschi al basso e dall’inconfondibile timbro della cantante Silvia Donati, propongono un repertorio dinamico che va dal jazz, alla musica brasiliana, strizzando l’occhio al pop e alle colonne sonore del grande schermo.

Sabato 10 ottobre, ore 21.00 e ore 22.30
Rosario Giuliani Quartet 
Rosario Giuliani, sax alto e soprano; Pietro Lussu, pianoforte; Ameen Saleem, contrabbasso e basso elettrico; Roberto Gatto, batteria
Torna ad esibirsi al Torrione uno dei migliori sassofonisti italiani e lo fa nel solco del recente album Love in Translation. Con il lirismo e la grinta che da sempre si sposano nel suo fluido fraseggio, Rosario Giuliani ci propone brani originali e standards, quali Duke Ellington’s Sound of Love di Charles Mingus, Love Letters di Victor Young e Can’t Help Falling in Love di Elvis Presley.

Venerdì 16 ottobre, ore 21.00 e ore 22.30
Piero Bittolo Bon Bread & Fox
Filippo Vignato - trombone; Glauco Benedetti - tuba; Piero Bittolo Bon - sax alto, clarinetti e flauti; Alfonso Santimone - pianoforte; Andrea Grillini - batteria
Composto da alcuni tra i maggiori improvvisatori della scena italiana, Bread & Fox è un lavoro costruito attorno all'ispirata penna di Piero Bittolo Bon. Al secondo disco all'attivo, il gruppo propone una musica elettrizzante, decifrabile eppure complessa, stimolante e imprevedibile, in bilico tra gli incastri ritmici ossessivi, tipici di un certo jazz statunitense, e l’immediatezza del funk.

Sabato 17 ottobre, ore 21.00 e ore 22.30
Tinissima Quartet “Zorro”
Francesco Bearzatti, sax tenore e clarinetto; Giovanni Falzone, tromba; Danilo Gallo, basso elettrico; Zeno De Rossi, batteria
Continuano gli omaggi a tema del Tinissima Quartet con le loro traiettorie inaspettate: da Tina Modotti a Malcolm X, Thelonious Monk e Woody Guthrie. Per il suo quinto progetto, la band guidata da Francesco Bearzatti si ispira per la prima volta a un personaggio di fantasia, Zorro. Una sorta di immaginifica biografia musicale che ben si allinea alle precedenti scelte: musica avventurosa, passionale e rocambolesca, al pari delle vicende del giustiziere mascherato.

Venerdì 23 ottobre, ore 21.00 e ore 22.30
Rope ‘In the Moment - The Music of Charlie Haden’
Fabrizio Puglisi, pianoforte; Stefano Senni, contrabbasso; Zeno De Rossi, batteria
Il gruppo collettivo Rope vanta un'esperienza concertistica pluriennale e diversi dischi all'attivo. Ogni singolo componente della band si mette al servizio della musica senza indulgere in virtuosismi, portando il concetto del piano trio nella modernità, con un occhio alla tradizione e l'altro alle musiche di oggi. Equilibrio, varietà, sintesi, interplay, queste le caratteristiche che emergono anche in questo nuovo lavoro dedicato alla figura di Charlie Haden.

Sabato 24 ottobre, ore 21.00 e ore 22.30
Gianluca Petrella Cosmic Renaissance 
Gianluca Petrella, trombone ed effetti; Mirco Rubegni, tromba ed effetti; Blake C. S. Franchetto, basso elettrico; Federico Scettri, batteria; Simone Padovani, percussioni
Gianluca Petrella è tra i maggiori specialisti al mondo del suo strumento. In carriera ha collaborato con artisti di fama internazionale esplorando molteplici territori musicali, dal mainstream alla sperimentazione più audace. ‘Cosmic Renaissance’ è ispirato alla musica di Sun Ra, icona di un pensiero musicale dall’immaginario afro-futurista, che fonde spiritualità e fisicità in una sorta di contagioso rito sciamanico.

Venerdì 30 ottobre, ore 21.00 e ore 22.30
Nell’ambito del bando Nuovo Imaie
Mirko Cisilino “Effetto Carsico”
Mirko Cisilino, tromba; Filippo Orefice, sax tenore; Beppe Scardino, sax baritono;
Marzio Tomada, basso elettrico; Marco D'Orlando, batteria
Il primo progetto da leader di Mirko Cisilino percorre rotte stilistiche tra suoni bandistici, rhythm & blues, jazz e pop-rock. Un caleidoscopio sonoro che è una voluta presa di distanza da prodotti musicali talvolta macchinosi e inevitabilmente freddi. A tenere insieme il tutto, i solidi arrangiamenti, sintesi di tutte le esperienze artistiche del trombettista, inclusa quella, tutt'ora in atto, con l'orchestra residente del Torrione.

Sabato 31 ottobre, ore 21.00 e ore 22.30
In collaborazione con Bologna Jazz Festival
Ghiglioni - Léandre - Schiaffini
Tiziana Ghiglioni, voce; Giancarlo Schiaffini, trombone; Joëlle Léandre, contrabbasso
La contrabbassista francese Joëlle Léandre è tra le figure di spicco della scena creativa internazionale. L'originale attitudine performativa che la contraddistingue l'ha condotta ad esibirsi con artisti del calibro di Morton Feldman, John Cage, Giacinto Scelsi, Steve Lacy, Anthony Braxton e John Zorn. Al Torrione, Joëlle dialogherà con due compagni di viaggio ideali per analogie di linguaggio e formazione musicale, inoltrandosi con loro lungo sentieri improvvisativi a briglie sciolte.

Venerdì 6 novembre, ore 21.00 e ore 22.30
In collaborazione con Violipiano Music
Bologna Jazz Festival e BilBOlBul 
Bearzatti - Casagrande ‘Paz in Jazz’
Francesco Bearzatti, sax tenore e clarinetto; Federico Casagrande, chitarra elettrica e classica
Due tra i più apprezzati jazzisti in Italia e all’estero, parigini d’adozione, si riuniscono per tradurre in musica le immagini e le suggestioni dell’opera di Andrea Pazienza. Paz è andato ben oltre la definizione canonica dell’illustratore. Il suo modo di raccontare la realtà attraverso le immagini ha contribuito a rappresentare plasticamente la generazione a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, rendendolo un artista di culto.

Sabato 7 novembre, ore 21.00 e ore 22.30
In collaborazione con Bologna Jazz Festival
Antonio Faraò Trio 
Antonio Faraò, pianoforte; Ameen Saleem, contrabbasso; Bruce Ditmas, batteria
Pianista tra i più apprezzati al mondo, ammirato dallo stesso Herbie Hancock, Antonio Faraò ha suonato con prestigiosi artisti quali, Joe Lovano, Didier Lockwood, Miroslav Vitouš, Jack DeJohnette, Chris Potter, Benny Golson e Ivan Lins. Profondo conoscitore della tradizione della musica afroamericana nel suo complesso, Faraò spicca per una tecnica impeccabile, l’impetuosa carica emotiva e un travolgente senso ritmico.

Venerdì 13 novembre, ore 21.00 e ore 22.30
Francesco Cusa & The Assassins + FCT 
Giovanni Benvenuti - sax tenore; Valeria Sturba - voce, theremin e violino; Pier Marco Turchetti - pianoforte; Ferdinando Romano - contrabbasso; Francesco Cusa - batteria
Interamente dedicato al tema del doppio, il concerto presenta The Uncle/Janus Bi-Front, l’ultimo disco di Francesco Cusa. Due gruppi - The Assassins e FCT - si confrontano con lo stesso materiale musicale, ma con approccio e sonorità differenti. La personalità vulcanica del batterista e compositore catanese non è nuova a progetti spregiudicati, dove linguaggi espressivi apparentemente difformi si incontrano e si compenetrano.

Sabato 14 novembre, ore 21.00 e ore 22.30
In collaborazione con Bologna Jazz Festival
Fabrizio Bosso – Julian Oliver Mazzariello “Tandem”
Fabrizio Bosso, tromba e flicorno; Julian Oliver Mazzariello, pianoforte
Tandem nasce dall’incontro tra due artisti di riconosciuta fama, legati da una fraterna amicizia. Bosso e Mazzariello si approcciano alla musica in maniera totalmente libera dagli schemi, diventando una sola voce. Quel che emerge nitidamente tra le note è un’intima complicità esecutiva, un rodato interplay capace di sprigionare grande energia, tanto nei brani più briosi, quanto nelle ballad.

Venerdì 20 novembre, ore 21.00 e ore 22.30
Nell’ambito del bando Nuovo Imaie
Marco Bardoscia Trio ‘The Future Is A Tree’
William Greco, pianoforte; Marco Bardoscia, contrabbasso; Dario Congedo, batteria
The Future Is A Tree è il primo album pubblicato da Tuk Music in cui il contrabbassista salentino Marco Bardoscia, noto per la collaborazione continuativa con Paolo Fresu, esordisce da leader. In questo progetto, attraverso una concezione “cameristica”, Bardoscia propone composizioni originali ricche di influenze provenienti dalla musica colta, dalle songs e dal folk, alternando momenti di puro lirismo a tessiture più squisitamente jazzistiche a forte vocazione ritmica.

Sabato 21 novembre, ore 21.00 e ore 22.30
Jim Black AlasNoAxis
Chris Speed, sax tenore e clarinetto; Hilmar Jensson, chitarra; Skúli Sverrisson, basso elettrico; Jim Black, batteria
Per trovarti di fronte a qualcosa di simile a AlasNoAxis immagina una collisione tra la scuola di Tristano, l’avanguardia tedesca, Bill Frisell e i Black Sabbath. Guidato da Jim Black, uno dei più istrionici batteristi della scena statunitense, il gruppo festeggia vent’anni di attività coronati da un tour europeo che presenta un compendio dei loro capolavori discografici e alcune nuove composizioni, con lo scopo di realizzare un triplo disco celebrativo.

Venerdì 27 novembre, ore 21.00 e ore 22.30
Alfio Antico “Trema la Terra”
Alfio Antico - voce, tamburi, campane e storie; Mattia Antico - corde, elettronica ed effetti; Piero Bittolo Bon - fiati, basso ed elettronica; Luca Chiari - chitarre e tastiere
Ancestrale e nello stesso tempo futurista. Così appare Alfio Antico in questo suo ultimo progetto nel quale tammurriate e tarantelle s’intrecciano con Nick Cave, Battiato, Tom Waits, Quentin Tarantino, punk e bluegrass. Quella del percussionista di Lentini è una musica che catapulta la tradizione dei pastori siciliani nella contemporaneità, al contempo selvaggia e poetica, acustica ed elettronica, tradizionale e sperimentale. 

Venerdì 4 dicembre, ore 21.00
In collaborazione con 7 Virtual Jazz Club
Simon Moullier Trio
Simon Moullier, vibrafono; Luca Alemanno, contrabbasso; TBA, batteria

Lunedì 7 dicembre, ore 21.00 e ore 22.30
Seamus Blake Trio
Seamus Blake, sax tenore; Dario Deidda, basso elettrico; Greg Hutchinson, batteria

Venerdì 11 dicembre, ore 21.00
In collaborazione con Piacenza Jazz
Duck Juice
Lorenzo Manfredini, trombone; Luca Chiari, chitarra elettrica; Lorenzo Locorotondo, tastiere; Federico Perinelli, basso elettrico; Andrea Grillini, batteria

Venerdì 18 dicembre, ore 21.00
Nell’ambito del bando Nuovo Imaie
Don Karate
Pasquale Mirra, vibrafono; Francesco Ponticelli, basso ed elettronica; Stefano Tamborrino, batteria ed elettronica

INFORMAZIONI
jazzclub@jazzclubferrara.com

Informazioni e prenotazione cena 331 4323840 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00)
Tutti i concerti si svolgono al Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara
Le esposizioni sono fruibili nelle serate di programmazione e durante le visite guidate
Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas

ORARI
Apertura biglietteria 19.00; Primo turno cena 19.30 – 20.45; Primo concerto 21.00 – 22.00; Secondo turno cena 21.00 – 22.15; Secondo concerto 22.30 – 23.30
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RAVENNA JAZZ 2020 Reloaded
47a EDIZIONE
Ravenna, 30 giugno – 14 novembre 2020 
  
Ravenna Jazz 2020 “Reloaded”: dopo quasi due mesi dalle date originariamente previste per la sua quarantasettesima edizione (annullate a causa dell’emergenza sanitaria), lo storico festival ravennate torna a proporsi in versione letteralmente “ricaricata”, simbolicamente “rinata”. Stesso numero di serate (non più consecutive ma distribuite nel corso di vari mesi: dal 30 giugno al 14 novembre), recupero degli stessi spettacoli già previsti per la primavera quando possibile (Paolo Fresu e Petra Magoni con l’Italian Jazz Orchestra, Sarah McKenzie, Julian Lage, Shai Maestro, Alessandro Scala con Barbara Casini), nuovi contenuti artistici per completare il cartellone (compresi ospiti internazionali: Michael League e Bill Laurance, i Quintorigo con Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Roberto Ottaviano), nuovi spazi che reinventano la geografia del festival. E non si escludono ulteriori sviluppi del programma oltre a quanto qui annunciato. La ripresa dell’attività concertistica si svolgerà nel più rigoroso rispetto delle normative e ordinanze per gli spettacoli dal vivo, compresa l’applicazione della distanza di sicurezza tra gli spettatori, in seguito alla quale i posti disponibili saranno limitati. Ravenna Jazz è organizzato da Jazz Network con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.
 
Inaugurazione nel Parco Archeologico 
Dei concerti di punta previsti per la primavera, quello di Pat Metheny è stato rinviato al 2021: il mitico chitarrista statunitense è già confermato come protagonista assoluto della prossima edizione del festival.
Rimangono invece in cartellone Paolo Fresu e la vocalist Petra Magoni, che si avventureranno assieme in un omaggio alle canzoni di Doris Day, una produzione originale che coinvolgerà una formazione orchestrale dall’ampio organico come l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti. A intonare le melodie del repertorio della “fidanzata d’America” ci saranno due stelle della musica italiana: un insolito abbinamento che metterà in risalto le peculiarità di ognuno dei due artisti, il soffio lirico della tromba di Fresu e la magnifica intensità interpretativa della Magoni. Sarà loro l’onore di inaugurare il festival, il 30 giugno al Parco del Museo Classis Ravenna. Ospitato nell’ampia struttura all’interno del Parco Archeologico di Classe, il concerto con Fresu e la Magoni rientrerà pure nel cartellone di “Classe al Chiaro di Luna”, anche in questo caso come evento inaugurale.
 
Ritorno alla Rocca Brancaleone
Il blocco centrale dei concerti estivi di Ravenna Jazz 2020 “Reloaded” si svolgerà alla Rocca Brancaleone: un ritorno alle origini, in una sede che ha ospitato gloriose edizioni passate del festival. La prima serata all’interno della Rocca sarà il 30 luglio con Alessandro Scala, che nel ravennate, sua terra d’origine, è un sax hero, capace di esprimere gli impulsi più brillanti e coinvolgenti della grande scuola sassofonistica hard-bop e funk. Scala si esibirà con un quartetto il cui nome, “Bossa Mossa”, suggerisce che le carte del jazz e della musica brasiliana verranno ben mischiate. La cantante e chitarrista Barbara Casini, che su questi argomenti musicali ha decisamente molto da esprimere, sarà la special guest della serata. La presenza più sorprendente alla Rocca sarà quella del bassista Michael League, celeberrimo fondatore e leader degli Snarky Puppy. Il 6 agosto si esibirà in duo con il pianista Bill Laurance, anch’egli esponente di spicco della band di culto: sarà una rara occasione per ascoltarli in una dimensione cameristica anziché orchestrale. Seguiranno tre diverse declinazioni del jazz nazionale. Il 13 agosto quella proposta dal sassofonista Roberto Ottaviano, il cui quintetto “Eternal Love” si avvale di musicisti dalle capacità trasversali per celebrare, in questi tempi difficili, la speranza e la voglia di riscatto del genere umano. Il 3 settembre arriveranno i trasgressivi Quintorigo assieme a Roberto Gatto, batterista simbolo della musica improvvisata nostrana, impegnati in una sintesi dei loro progetti dedicati a Charles Mingus, Jimi Hendrix e Frank Zappa. Il nome non è casuale, non c’è limite ai contenuti musicali affrontati da “Opus Magnum”, il quartetto guidato dal batterista Ettore Fioravanti che si ascolterà il 10 settembre: dalla tradizione jazzistica a quella popolare, dalle canzoni al repertorio classico, dal rock alle suggestioni africane, purché siano stimoli per l’improvvisazione.
 
L’ebbrezza del jazz a… 47° 
Nella riformulazione del programma di Ravenna Jazz 2020 in versione “Reloaded” troverà spazio anche uno dei format simbolo delle recenti edizioni del festival: i concerti che si svolgono nei club e nei piccoli teatri di Ravenna, tra città e circondario, che di anno in anno aumentano di ‘gradazione’. “Ravenna 47° Jazz Club” sarà particolarmente inebriante con i suoi tre appuntamenti autunnali. Il Teatro Socjale di Piangipane è lo spazio al quale il festival riserva le proposte vocali: qui si ascolterà Sarah McKenzie, cantante e pianista australiana dotata di una musicalità swingante e un tocco di glamour che la pongono nel solco di pianiste-cantanti come Diana Krall o Eliane Elias (2 ottobre). Al Bronson di Madonna dell’Albero si addice la musica ad alto voltaggio. Ed ecco quindi arrivare il trio del chitarrista Julian Lage (3 novembre), che porta a una sintesi di bruciante intensità le musiche delle radici statunitensi, il blues, il rock e soprattutto la grande tradizione chitarristica jazz. Al Cisim di Lido Adriano, il 14 novembre si farà luce sulle più attuali tendenze del pianoforte jazz con il trio del pianista israeliano Shai Maestro. Colpisce nel segno il tocco personale di Shai, evidentemente formatosi nell’ambito della musica classica, ma capace di sviscerare il più intenso jazz feeling anche quando è alle prese con materiali eterogenei.
 
PROGRAMMA

Giovedì 10 settembre
Ravenna, Rocca Brancaleone, ore 21:00
ETTORE FIORAVANTI “OPUS MAGNUM”
Ettore Fioravanti – batteria, composizione; Marco Colonna – clarinetti, composizione; Andrea Biondi – vibrafono; Igor Legari – contrabbasso
 
Venerdì 2 ottobre
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna 47° Jazz Club”
SARAH MCKENZIE “Secrets of My Heart”
Sarah McKenzie – pianoforte, voce; Ulf Wakenius – chitarra; Pierre Boussaguet – contrabbasso; Sebastiaan de Krom – batteria
 
Martedì 3 novembre
Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 21:30
“Ravenna 47° Jazz Club”
JULIAN LAGE TRIO
Julian Lage – chitarra; Jorge Roeder – contrabbasso; Dave King – batteria
 
Sabato 14 novembre
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna 47° Jazz Club”
SHAI MAESTRO TRIO
Shai Maestro – pianoforte; Rick Rosato – contrabbasso; Ofri Nehemya – batteria
  
Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, e-mail: info@jazznetwork.it,
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Presenta
VILLAGE CELIMONTANA
IL FESTIVAL JAZZ CON PIÙ AFFLUENZA D’EUROPA
UN’ESTATE CARICA DI SWING ED ENERGIA
Con 100 concerti dal 7 agosto al 31 ottobre 2020
 
Torna il Festival di Villa Celimontana tanto amato dal pubblico e l’estate si riempie di musica grazie all’energia e alla vitalità dello swing, quest’anno grande protagonista delle notti estive della capitale. Dal 7 agosto al 31 ottobre avrà luogo la quinta edizione del Village Celimontana che porterà una sterzata di positività ed allegria con oltre 100 concerti in un cartellone carico di artisti di grande livello. Il Festival quest’anno celebra i 100 anni dagli anni ^20 e la nascita del dixieland, un periodo di grande speranza, creatività artistica e musicale. La storia del dixieland e il percorso che porta allo swing sarà infatti il tema principale del Village Celimontana che, con il racconto di un’epoca d’oro per la musica, lancia un messaggio di vitalità al pubblico romano. Il Festival comincerà con il Roman Classic Jazz Festival, rassegna nella rassegna curata da Lino Patruno, che dal 7 al 23 agosto racconterà in musica l’epoca che ha più lasciato traccia nella storia del jazz. Protagonista di tutti i venerdì sarà Emanuele Urso “The King of Swing”, vero e proprio simbolo del jazz tradizionale con il suo stile “Benny Goodman”. Non mancheranno le serate Social, organizzate con la Nazionale Jazzisti e la Casa di Peter Pan, e alcuni grandi concerti tra cui quello di Bepi D’Amato, Carlo Capobianchi che omaggia Bix Biderbecker, Maurizio Giammarco , Max Paiella & the Rabbits, Greg & Cat Pack ed il tributo a Fred Buscaglione di Stefano Abitante. Ogni martedì invece spazio alla serata SWING SWING SWING con lezioni di Charleston e tip tap, balli singoli molto rappresentative dei “Roaring Twenties”, gli “Anni ruggenti”. Scenario ideale per questa kermesse una location elegante e suggestiva che sarà allestita in modo da esaltare la bellezza di Villa Celimontana che torna a proporre musica con il suo marchio di fabbrica, l’entusiasmo. L’offerta food & beverage è calibrata e perfettamente adatta con la Pinsa, la griglieria e i frittini al cartoccio.
APERTURA CON IL ROMAN CLASSIC JAZZ FESTIVAL: Quest’anno il Village Celimotana comincia in grande stile con il Roman Classic Jazz Festival a cura di Lino Patruno, icona del jazz italiano nel mondo. Un Festival nel Festival, un percorso che racconterà il passaggio dal dixieland alla musica swing. Dal 7 al 23 agosto aprirà proprio Emanuele Urso “The King of Swing”,  sabato 8 agosto il concerto del grande clarinettista abruzzese Bepi D’Amato, e domenica 9 Lino Patruno darà inizio al primo dei 3 appuntamenti che ci condurranno in una passeggiata nel tempo, con al suo fianco il violinista siciliano Mauro Carpi nei panni di Joe Venuti, con racconti, aneddoti legati ai grandi del jazz come solo Lino Patruno può fare . Nelle giornate successive invece saliranno sul palco i Dixie Flyer Passengers, Pepper and the Jellies, il cantante e trombettista di Boston Michael Supnick con la sua Sweetwater jazz band, Dr Jazz & Dirty Bucks Swing Band, la Swing Valley Band di Giorgio Cuscito e tanti altri.
LUNEDI’ E VENERDI’ CON EMANUELE URSO: Doppio appuntamento settimanale al Village Celimontana con il re dello swing ancora una volta protagonista e mattatore delle notti romane. Ogni lunedì Emanuele Urso andrà in scena con il sestetto Swing di Roma, mentre il venerdì sarà sul palco la sua superlativa Orchestra.  Musicista dotato di eccellenti qualità tecniche e musicali sia come batterista che come clarinettista, Urso è anche un grande direttore d’orchestra e arrangiatore. La sua concezione della musica è totalmente rivolta al Jazz della Swing Era (Stati Uniti 1935-45) musica della quale Emanuele è sicuramente oggi il maggior cultore e rappresentante a livello europeo. L’instancabile impegno, la ricerca della perfezione e la grande professionalità sono qualità che gli hanno permesso di conquistare il titolo oggi universalmente riconosciuto di “Re dello Swing”.
EVENTI SOCIAL: Come ogni anno Village Celimontana ospita in cartellone diverse serate dedicate al sociale”. Tra queste non poteva mancare il tradizionale appuntamento con la Nazionale Jazzisti Italiani Onlus e con Max Maglione che da anni  raccoglie fondi a favore dell’Associazione Onlus Peter Pan per aiutare i bambini affetti da malattie oncoematologiche. 

PROGRAMMA

VENERDÌ 18 SETTEMBRE
EMANUELE URSO “THE KING OF SWING” E LA SUA ORCHESTRA 
Con questo concerto i Maestri Urso ci riportano al Cotton Club di Harlem degli anni 30 con questa coinvolgente Orchestra, composta da 8 elementi, che regala un fiume di emozioni e di gioia. Emanuele Urso è un musicista dotato di eccellenti qualità tecniche e musicali sia come batterista che come clarinettista, nonché grande direttore d’orchestra e arrangiatore. La sua concezione della musica è totalmente rivolta al Jazz della Swing Era (Stati Uniti 1935-45) musica della quale Emanuele è sicuramente oggi il maggior cultore e rappresentante a livello europeo. L’instancabile impegno, la ricerca della perfezione e la grande professionalità sono qualità che gli hanno permesso di conquistare il titolo oggi universalmente riconosciuto di “Re dello Swing. Emanuele Urso “The King of Swing” è il protagonista e il mattatore delle notti swing di Roma. Tra l’omaggio a Benny Goodman e Gene Krupa, Emanuele Urso è un fantastico batterista, un raffinato clarinettista e un direttore d’orchestra eccellente, in grado di ricreare perfettamente, in uno sforzo filologico non comune, le atmosfere della swing era e delle dance hall degli anni 40. Gli arrangiamenti originali di Benny Goodman, Glenn Miller e Fletcher Henderson sono studiati, e ristudiati e poi riproposti in un concerto dal vivo che prima di essere un vero e proprio show sembra aprire una porta spazio-temporale per rituffarci direttamente nel periodo forse più brillante ed entusiasmante del ‘900. Line-up: Emanuele Urso, clarinetto e batteria; Lorenzo Soriano, tromba; Patrizio Destriere, sassofono; Adriano Urso, pianoforte; Fabrizio Guarino, chitarra; Stefano Napoli, contrabbasso; Luca Ingletti, batteria; Clara Simonoviez, voce.

SABATO 19 SETTEMBRE
SOULPEANUTS BIG BAND
Soulpeanuts Big Band, formazione composta da undici elementi con alle spalle una lunghissima esperienza nel mondo del jazz. Una vera e propria orchestra, dunque, alle prese con un repertorio che spazia dagli Earth Wind & Fire, passando per grandi artisti del calibro di Chaka Khan, George Benson, Al Jarreau, Crusaders e come il grande compositore Quincy Jones. Non mancherà anche una parte prettamente “dance” con alcuni dei più grandi successi di gruppi assai noti come gli Chic, Kool & The Gang, Sister Sledge o di vocalist che hanno lasciato il segno nella storia quali Donna Summer, Barry White e tanti altri ancora. Uno spettacolo coinvolgente, caratterizzato da una grandissima energia, che riporta il pubblico direttamente agli anni ’80 quando, la musica afroamericana visse il periodo di massimo splendore. Durante lo spettacolo il pubblico non può fare a meno di rimanere coinvolto da una band che durante i live esprime tutto il suo potenziale attraverso una miscela di Soul, Funk e Disco 80. Un vero e proprio viaggio, dunque, verso un periodo in cui l’America produsse una vera e propria rivoluzione culturale generando contenuti ed interpreti che invasero il mondo coinvolgendo milioni di persone. Soulpeanuts Big Band è una formazione nata nel 2015 da un’idea del producer e drummer Michael Coal. La band è impegnata già da diversi anni in questo progetto artistico con all’attivo diversi live che hanno fatto registrare il tutto esaurito e una grande affluenza di pubblico. Il nome Soulpeanuts deriva da un famosissimo pezzo di Dizzy Gillespie degli anni 50 intitolato appunto Salt Peanuts. Un omaggio alle grandi big band nate appunto nel mondo del jazz che hanno fatto da apripista a nuovi orizzonti musicali. Non a caso, infatti, la line-up della band è assai numerosa ed è composta da due Vocalist, una sezione fiati con tre elementi e una ritmica potente di altri cinque elementi. Line-Up: Mimma, Pisto Vocal; Max Pasquarelli, Vocal; Francesco Carlesi, Keyboards; Alfredo Bochicchio, Guitar; Elio Buselli, Bass; Michael Coal, Drums; Sergio Vitale, Trumpet; Claudio Giusti, Sax; Massimo Pirone, Trombone; Federicuccio Talone, Percussion.
 
DOMENICA 20 SETTEMBRE Ore12:00
BRUNCH STORIA E MUSICA CON STEFANO REALI
MUSICA ROMANA, 150 ANNI DELLA BRECCIA DI PORTA PIA
Il Village Celimontana celebra 100 anni dal 1920, "Gli anni ruggenti", con un percorso musicale di storia e musica che ci accompagnerà dal Dixieland allo Swing, dalla Bossanova al Jazz, fino a raggiungere la canzone romana. Musica, storie, aneddoti nella meravigliosa cornice di Villa Celimontana ci condurranno, per la prima volta nella storia del Festival, all'ora di pranzo. Si comincerà con il concerto alle 12.30, una pausa Brunch alle 13.15, e poi la seconda parte. Al centro grandi artisti, personaggi e le epoche della storia del jazz, un appuntamento a metà tra concerto e narrazione per rivivere la storia e per ascoltare la musica. Ad alternarsi sul palcoscenico due grandi oratori e musicisti Lino Patruno e Stefano Reali, accompagnati dalle proprie band, ci appassioneranno con racconti e musica come solo loro sanno fare. L’appuntamento del 20 settembre sarà in compagnia di Stefano Reali per uno spettacolo un po’ diverso dai precedenti che, a 150 anni dalla breccia di Porta Pia, sarà incentrato sulla storia della canzone romana. Questa tradizione viene spesso considerata come una parente “minore” di quella napoletana ma in realtà ha una sua grande dignità. La canzone romana, infatti, è rimasta sempre riconoscibile e ha sempre raccontato la storia di una città che anche sotto il papato, o i dominatori francesi, è riuscita a mantenere una propria identità. Line-up: Stefano Reali, piano e voce narrante; Roberta Albanesi, voce; Stefano Nunzi, basso; Andrea Nunzi, batteria.
 
DOMENICA 20 SETTEMBRE
BEVO SOLO ROCK’N’ROLL
GREG AND THE ROCKIN' REVENGE
Domenica 20 settembre sul palcoscenico del Village Celimontana di scena GREG AND THE ROCKIN' REVENGE, la vendetta rock'n'roll!!! Claudio Gregori in arte GREG, il celebre comico del duo " Lillo & Greg" da sempre appassionato del Rock'n'Roll e Rockabilly che pervase l'America degli anni '50, si cimenterà nell'esecuzione di brani di Buddy Holly, Elvis Presley, Jerry Lee Lewis e non solo... sono presenti infatti anche molti brani originali scritti dallo stesso Greg per i Rockin' Revenge (per l'appunto " la vendetta del Rock'n'Roll" ), un manipolo di noti " desperate" Rock’n’Rollers della capitale, musicisti dall'esperienza ventennale nel genere, quali: Andrea Pesaturo (chitarra), Clem Bernabei (piano), Ivano Sebastianelli (contrabbasso), Riccardo Colasante (batteria), vi trascineranno nelle atmosfere e nei ritmi degli anni 50 con quell'entusiasmo e spensieratezza tipica della più grande rivoluzione musicale di tutti i tempi. Line-up: Greg, voce e chitarra; Andrea Pesaturo, chitarra; Clem Bernabei, piano; Ivano Sebastianelli, contrabasso; Riccardo Colasante, batteria.

LUNEDI’ 21 SETTEMBRE
EMANUELE URSO E IL SESTETTO SWING DI ROMA
Emanuele Urso, the King of Swing, riporta sul palco, dal tempio del jazz tradizionale romano, il grande sestetto di Roma. Questa formazione, la preferita di Benny Goodman, ci regalerà tutte le sfumature dello swing con le sonorità moderne del vibrafono e della chitarra elettrica. Emanuele Urso “The King of Swing” è il protagonista e il mattatore delle notti swing di Roma. Tra l’omaggio a Benny Goodman e Gene Krupa, Emanuele Urso è un fantastico batterista, un raffinato clarinettista e un direttore d’orchestra eccellente, in grado di ricreare perfettamente, in uno sforzo filologico non comune, le atmosfere della swing era e delle dance hall degli anni 40. Gli arrangiamenti originali di Benny Goodman, Glenn Miller e Fletcher Henderson sono studiati, e ristudiati e poi riproposti in un concerto dal vivo che prima di essere un vero e proprio show sembra aprire una porta spazio-temporale per rituffarci direttamente nel periodo forse più brillante ed entusiasmante del ‘900. Line-up: Emanuele Urso, clarinetto/batteria; Claudio Piselli, vibrafono; Adriano Urso, pianoforte; Stefano Napoli, contrabbasso; Lorenzo Soriano, tromba; Clara Simonoviez, voce.
 
22 SETTEMBRE
SWING SWING SWING CON MONIA RHYTHM' TAP
A SEGUIRE LIVE CON THE BOTTA BAND
Si torna a ballare lo Swing al Village Celimontana. La scuola Monia Rhythm' Tap utilizzerà lo spazio pedana del Festival per fare lezione di ballo "primi passi" gratuita e pratica per tutti quelli che si vogliono avvicinare al ballo, per gli iscritti della scuola e per chi vuole fare pratica di ballo Swing, prima durante e dopo il concerto. Si potrà ballare con mascherina e senza mascherina per i congiunti. Il Village Celimontana metterà a disposizione braccialetti monouso per i congiunti con colore e numero per essere riconoscibili. L’appuntamento del martedì a Village Celimontana è con la serata SWING SWING SWING. Martedì 22 settembre, subito dopo la lezione, andrà in scena il concerto della Botta Band: la formazione si presenta come una "Comune Musicale" creata e capitanata da Alberto Botta, il mitologico batterista di Renzo Arbore di "Quelli Della Notte" degli "Swing Maniacs" che si circonda dei migliori musicisti swing della capitale per serate all'insegna del jazz dello swing e del divertimento. Una Band che cerca soprattutto di ricreare l'atmosfera e lo spirito estroverso dell'epoca Swing con un repertorio non scontato che sconfina anche in altri generi musicali. Line-Up: Antonella Aprea, Voce; Carlo Ficini, Trombone E Voce; Giuseppe Ricciardo, Tenor Sax; Attilio Di Giovanni, Piano; Giulio Scarpato, Contrabbasso; Alberto Botta, Batteria. 
 
23 SETTEMBRE
TRIO MONTI: 150 ANNI DELLA BRECCIA DI PORTA PIA
Il Trio Monti nasce a metà del 2014 dall’idea di tre giovani, romani doc, con una comune passione per la scuola cantautoriale e tradizionale. Il nome del Trio ha origine dal fatto che gli elementi che lo compongono provengono da tre dei monti di Roma; Giampiero Mannoni, alla voce, è di Monte Mario; Valerio Mileto, alla chitarra, è di Monte Sacro; Valdimiro Buzi, al mandolino, è di Montagnola. Inoltre, è un omaggio al Rione Monti, uno dei quartieri storici nonché primo Rione di Roma. Dall’estate del 2018 Emanuele De Simone viene sostituito al mandolino (e al pianoforte) dal Maestro Valdimiro Buzi (proveniente da un altro monte di Roma: la Montagnola) con il quale si instaura da subito un clima di rinnovata energia, sostenuto da un comune sforzo verso obiettivi sempre maggiori. Partendo da un’attenta ricerca sulle origini della canzone romana, Il Trio Monti affronta i grandi temi della tradizione popolare, cercando di restituirne la sonorità originaria fatta di voce, chitarra e mandolino, ma con arrangiamenti originali che esplorano il linguaggio musicale a 360 gradi. Ed è nel tentativo di dare voce e vita nuova ad una tradizione longeva e ricca di contenuti che nasce, ampliandosi sempre maggiormente, un repertorio di brani inediti e originali, scritti dal Trio, dove nuove sonorità si fondono con contenuti attuali, raccontando quella “romanità” viva e tangibile, spesso contraddittoria, fatta di passione e sentimenti, goliardia e cinismo. Line-up: Giampiero Mannoni, Voce; Valdimiro Buzi, Mandolino; Valerio Mileto, Chitarra.
ORE 20:30 - INIZIO LEZIONE; ORE 20:30 - INIZIO PRATICA; ORE 21:30 - INIZIO CONCERTO
 
GIOVEDI’ 24 SETTEMBRE
STEFANO REALI QUINTET RACCONTA ENNIO MORRICONE
Un omaggio ed un concerto dedicato ad uno dei più grandi compositori di cinema italiano di tutti i tempi. Giovedì 24 settembre sul palcoscenico di Village Celimontana Stefano Reali insieme alla sua band, suonerà le più celebri musiche del grande Ennio Morricone, autore di composizioni indimenticabili, rese note dal grande schermo. La formazione è completata da Stefano Nunzi al contrabbasso, Andrea Nunzi alla batteria, Filberto Palmerini al sax solista, con la partecipazione speciale della vocalist Flavia Astolfi. Dopo anni di onorata carriera e di riconoscimenti, tra cui due premi Oscar vinti in tarda età, il Maestro se ne è andato lasciando un vuoto, colmato soltanto dalle belle musiche che è riuscito a comporre nel corso degli anni. Un artista eclettico ma allo stesso tempo umile che nella sua vita ha realizzato colonne sonore immortali e che in questa serata speciale al Village Celimontana verrà interpretato in una chiave intimista dalla band capitanata da Stefano Reali. In questa serata, che rende omaggio ad un grande compositore, non mancheranno aneddoti, e racconti sull’Ennio Morricone "uomo". Un concerto per ricordarlo e per mantenere il suo ricordo vivo nei nostri cuori. Line-up: Stefano Reali, piano e voce narrante; Stefano Nunzi, contrabbasso; Andrea Nunzi, batteria; Filberto Palmerini, sax solista; Flavia Astolfi, voce.
 
VENERDI’ 25 SETTEMBRE
APPLE SING APPLE PLAY
Venerdì 25 settembre sul palcoscenico di Village Celimontana di scena Apple Sing & Apple Play, band che per l'occasione porterà in scena un repertorio dance legato soprattutto agli anni '70 e '80, con l'aggiunta di alcuni brani moderni. La formazione si caratterizza per un groove potente, una ritmica travolgente è una sezione vocale di grande livello. Uno spettacolo travolgente ricco di euforia e coinvolgimento con un repertorio fatto di successi di epoche diverse. Da We are Family delle Sister Sledge, passando per i grandi capolavori degli Chic come Le Freak, fino a raggiungere tanti altri brani famosissimi come Lady Marmelade, Proud Mary e Let The Music Play. Una serata in cui non mancheranno anche brani assai noti di Alice Merton e Bruno Mars. Line-up: Giada Manti, voce; Alessandro Rossi, voce; Tiziana Salzano, voce; Marco Rinalduzzi, chitarra; Angelo Capuzzimato, batteria e voce; Stefano Scoarughi, basso; Luigi Uccioli, tastiera.
 
SABATO 26 SETTEMBRE
MAX PAIELLA & THE RABBITS
Sabato 26 settembre il crooner swing più simpatico ovvero Max Paiella & The Rabbits ci porterà a spasso, nel suo personalissimo e divertentissimo modo, tra gli standard swing più conosciuti e tra qualche chicca d’antan. Max Paiella è noto al grande pubblico per la partecipazione ormai storica alla trasmissione radiofonica “Il ruggito del coniglio”, ma anche per la sua collaborazione con Lillo e Greg e per la partecipazione a diverse trasmissioni televisive. Un concerto di swing serio al 80%. Il restante 20% è quello che succede con il pubblico che parte integrante della serata tra suggestioni, improvvisazioni e gag con i suoi personaggi ormai familiari a tutti. Se l’avete conosciuto in veste di brillante personaggio radiofonico e televisivo, non perdetevi il suo limpido talento musicale! Un concentrato di arte varia, dai brani dei celebri personaggi del Ruggito del coniglio la celebre trasmissione radiofonica su radio 2 da più di 20 anni, a Sinatra, Tony Bennet, Louis Prima e ci sarà anche qualche omaggio a Bruno martino, Carlo Alberto Rossi e alcuni brani dei celebri cartoons della Disney! Line-up: Max Paiella: voce; Alberto Botta: batteria; Francesco Redig Campos: basso; Attilio Di Giovanni: tastiere; Carlo Ficini: trombone; Peppe Ricciardo: sax

DOMENICA 27 SETTEMBRE – ORE 12:30
BRUNCH STORIA E MUSICA
BRUNCH STORIA E MUSICA CON LINO PATRUNO 
Il Village Celimontana celebra 100 anni dal 1920, "Gli anni ruggenti", con un percorso musicale di storia e musica che ci accompagnerà dal Dixieland allo Swing, dalla Bossanova al Jazz. Musica, storie, aneddoti nella meravigliosa cornice di Villa Celimontana ci condurranno, per la prima volta nella storia del Festival, all'ora di pranzo. Si comincerà con il concerto alle 12.30, una pausa Brunch alle 13.15, e poi la seconda parte. Al centro grandi artisti, personaggi e le epoche della storia del jazz, un appuntamento a metà tra concerto e narrazione per rivivere la storia e per ascoltare la musica. Ad alternarsi sul palcoscenico due grandi oratori e musicisti Lino Patruno e Stefano Reali, accompagnati dalle proprie band, ci appassioneranno con racconti e musica come solo loro sanno fare. Questo appuntamento avrà come protagonista Lino Patruno che parlerà del jazz "bianco" degli anni '20 e di alcuni degli artisti chiave che in quel periodo hanno lasciato il segno: su tutti Bix Beiderbecke, senza dubbio uno dei trombettisti più geniali attivi durante quell'era. Line-up: Gianluca Galvani, cornetta; Silvia Manco, pianoforte, voce;
Lino Patruno, banjo, voce; Guido Giacomini, contrabbasso.
 
DOMENICA 27 SETTEMBRE
BEVO SOLO ROCK’N’ROLL
SAMUEL STELLA & MUDDYBROTHERS
Il nuovo appuntamento della domenica a Village Celimontana con Bevo Solo Rock’n’Roll: una serata vintage all’insegna della musica degli anni ’50. Il LIVE di domenica 27 settembre è con SAMUEL STELLA & MUDDYBROTHERS. Il trio propone i grandi classici della tradizione Rock'n'roll '50 e '60 da Elvis, Cuck Berry, Johnny Cash, Jerry Lee Lewis, Ray Charles fino ai Beatles. La formazione è composta da Samuel Stella, chitarra e voce, Primiano di Biase, organo hammond e Ruggero Giustiniani, batteria. Line-up: Samuel Stella, chitarra e voce; Primiano di Biase, organo hammond; Ruggero Giustiniani, batteria.

Dal 7 agosto al 31 ottobre Inizio concerti ore 22:00
Ingresso gratuito

Media Partner Ufficiale della Rassegna: Dimensione suono soft
Il progetto è vincitore dell'Avviso Pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale
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TRAMONTI IN MUSICA NEL TERZO MUNICIPIO
Jazz, soul, rap e classica: il tramonto in musica nelle aree verdi di
Tufello, Sacco Pastore e Nuovo Salario.
In viaggio tra le note per valorizzare e scoprire gli scorci del III Municipio di Roma
con tanti ospiti a ingresso gratuito
Ogni mercoledì dal 9 settembre al 7 ottobre, con chiusura il 9 ottobre

Valorizzare il territorio, guardare con altri occhi alcuni scorci spesso attraversati velocemente,  riscoprirne le aree verdi, viverle e restituirle al territorio attraverso un programma di musica tra jazz, soul, rap e classica: è questo l’obiettivo di Tramonti in musica, la rassegna organizzata da Viteculture Festival, Parco Labia e Daniele de Sanctis, il cui bando è stato pensato dal Municipio Roma III in fase di lockdown. Partito il 2 settembre con il concerto del duo acustico di Diana Tejera e Fernando Pantini, svoltosi in una composta piazza degli Euganei, Tramonti in musica vedrà altri 6 appuntamenti alla riconquista degli spazi urbani all’aperto in alcune aree pubbliche tra Tufello, Sacco Pastore e Nuovo Salario, ogni mercoledì, alle ore 19:30, fino al 7 ottobre, con chiusura venerdì 9 ottobre. A salire sul palco in un alternarsi di note e sonorità differenti saranno: Aku (Piazza degli Euganei Mercoledì 9 settembre), Rainy Wishes 4tet standard jazz (Piazza degli Euganei, Mercoledì 16 settembre), Ilaria Bucci e Andrea Jannicola (Area Verde incrocio tra Via Val Trompia e via Val di Fassa, Mercoledì 23 settembre), Nico Maraja e le Cicloavventure (Area Verde incrocio tra via Val Trompia e via Val di Fassa, Mercoledì 30 settembre), Le Teorie di Copernico (Area Verde incrocio tra via Val Trompia e via Val di Fassa, Mercoledì 07 ottobre), Roma Tre Orchestra Ensemble (Piazza Dante Gallani, Venerdì 09 ottobre). “La riconquista degli spazi urbani all’aperto da parte di persone di ogni età per la fruizione di eventi culturali è uno degli aspetti cardine di questa iniziativa. Piazze e aree verdi del municipio diventano il proscenio ideale per permettere l’ascolto della musica nella sua varietà di forme in piena sicurezza e in maniera totalmente gratuita, per tutti e tutte” spiega Christian Raimo, Assessora alla cultura del III Municipio, in una nota. "Utilizzare piazze del municipio comprese tra palazzi per permettere a tutti, anche a coloro che non possono scendere in strada, di godere di concerti di qualità affacciandosi semplicemente ai balconi e alle finestre delle proprie abitazioni riducendo i rischi di assembramento in un orario, le 19:30, che consente il rispetto della quiete pubblica e la piena godibilità dei tramonti, da sempre veicolo di pensieri e riflessioni” aggiunge Francesca Farchi, presidente della commissione scuola del municipio III. "Condividere un luogo aprendolo alla cultura ritrovandosi la sera, sotto casa, senza rischi né pericoli. Questo è il senso di Tramonti in musica che non riflette altro che il bisogno impellente di cultura che sente la nostra città e la sua necessità di condividere emozioni, parole e immagini. Roma la si può governare se la si ama, se la si conosce e se davvero la si pongono al centro i bisogni delle persone” conclude Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio.