Festival Jazz & Blues

I principali festival jazz & blues in Italia...


CROSSROADS
JAZZ E ALTRO IN EMILIA ROMAGNA
XXIII Edizione
4 marzo – 24 luglio 2022
 
Un festival per esploratori, della musica ma anche del territorio: l’edizione 2022 di Crossroads si svolgerà dal 4 marzo al 24 luglio proponendo oltre 60 concerti distribuiti su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, con tappe in oltre venti comuni. Il gigantismo musicale è solo una delle anime di Crossroads. A definire l’identità del festival è infatti anche il viaggio, non metaforico bensì letterale: un continuo spostamento tra i centri grandi e piccoli dell’Emilia-Romagna, alla scoperta di paesi e paesaggi anche fuori dalle abituali rotte della musica dal vivo. Il cartellone è talmente vasto (vi prenderanno parte oltre 450 musicisti) da offrire uno sguardo enciclopedico sugli stili jazzistici, chiamati a convivere in armonioso equilibrio: dal mainstream di matrice afroamericana alle avanguardie europee, dal jazz gitano alla fusion, dallo swing alle più attuali ibridazioni dei linguaggi musicali. Campioni di questa apertura estetica sono la cantante israeliana Noa (che il 24 luglio sarà al Teatro Galli di Rimini per il tour celebrativo dei suoi 30 anni di carriera) e il chitarrista Pat Metheny, non per nulla idolo degli appassionati di jazz tanto quanto di quelli del rock, il cui concerto in trio al Teatro Alighieri di Ravenna (7 maggio) è uno dei momenti più attesi del festival. Crossroads 2022 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni.
 
Artisti residenti
Paolo Fresu, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Javier Girotto: i principali protagonisti del jazz italiano saranno artisti residenti del festival, continuando un rapporto privilegiato che nel corso degli anni li ha visti proporre innumerevoli progetti musicali. Paolo Fresu sarà protagonista di un paio di duetti con chitarristi ai quali è legato da un rapporto di particolare sintonia: con Paolo Angeli il 18 marzo a Fusignano (Auditorium Corelli) e con Bebo Ferra il 25 aprile a Novafeltria (Teatro Sociale). Ma il trombettista sardo sarà anche al centro di una grande produzione con quintetto jazz (alla voce Cristina Zavalloni) più quartetto d’archi: è popOFF! (31 marzo, Imola, Teatro Ebe Stignani). Duetti memorabili anche per Enrico Rava, in questo caso con celebri pianisti: Fred Hersch (21 maggio) e Danilo Rea (28 maggio), entrambi i concerti al Teatro Asioli di Correggio. E anche per il decano dei trombettisti italiani una serata alla testa di un ensemble allargato, la sua Edizione Speciale (25 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova). Fabrizio Bosso si ascolterà in contesti altamente caratterizzati: dal jazz puro e scoppiettante del quartetto co-diretto assieme al sassofonista Rosario Giuliani (23 aprile, Russi, Teatro Comunale) all’incontro con le sonorità classiche del quartetto di sassofoni Saxofollia (1 giugno, Correggio), passando per il coloristico jazz latino dei Latin Mood, band co-diretta assieme al sassofonista argentino, ma ormai italiano d’adozione, Javier Girotto (30 aprile, Russi). Javier Girotto si farà ascoltare in veste latinoamericana anche in duo con il fisarmonicista Vince Abbracciante (2 aprile, Piacenza, Milestone Live Club) e alla guida degli Aires Tango (17 giugno, Bagnacavallo, Chiostro Complesso di San Francesco). Assieme alla voce di Peppe Servillo e le tastiere di Natalio Mangalavite darà invece vita a un omaggio alle canzoni di Lucio Dalla (12 marzo, Casalgrande, Teatro Fabrizio De André).
 
Ravenna Jazz
La presenza degli artisti residenti caratterizza anche il festival Ravenna Jazz, che si terrà dal 4 al 13 maggio e il cui programma confluisce nel cartellone di Crossroads. Ritroveremo infatti Fabrizio Bosso come ospite speciale del quintetto del sassofonista Alessandro Scala (8 maggio, Mama’s Club). Enrico Rava sarà invece protagonista, assieme al direttore Tommaso Vittorini, il trombonista Mauro Ottolini e il beatboxer Alien Dee, della produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Chet Baker, che coinvolgerà una enorme compagine orchestrale e corale formata da giovanissimi musicisti (il 9, Teatro Alighieri). L’Alighieri ospiterà poi, oltre al già menzionato concerto di Pat Metheny, un’altra produzione originale per ampio organico: l’omaggio a Frank Sinatra con l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti e impreziosita dalle voci degli special guests Sarah Jane Morris e Nick The Nightfly (il 13). Le altre serate del festival ravennate avranno una caratterizzazione estetica particolarmente ricercata. Il Cisim di Lido Adriano accoglierà esponenti di spicco del jazz contemporaneo: il chitarrista Lionel Loueke, in un solo dedicato alle musiche di Herbie Hancock (il 5), e il quartetto del pianista Shai Maestro (il 10). Voci che mettono il jazz in collegamento diretto con la musica brasiliana e il pop d’autore saliranno sul palco del Teatro Socjale di Piangipane: Paula Morelenbaum con il Bossarenova Trio (il 4) e il portoghese Salvador Sobral in quartetto (il 12). Il Bronson di Madonna dell’Albero è la location d’elezione per le proposte più anticonformiste: gli ipnotici 75 Dollar Bill (il 6) e la musica afro-elettronica del Khalab Live Quartet (l’11). Il workshop “Mister Jazz”, che come da tradizione si integra col programma dei live, quest’anno proporrà ben tre seminari (tutti al Centro Mousiké): due strumentali, tenuti dal batterista Roberto Gatto (il 6) e dal chitarrista Roberto Taufic (l’8), e uno di fotografia con Roberto Masotti (il 13).
 
Viaggio tra i continenti: America
Tra le importazioni musicali dal continente americano spicca la band cubana guidata dal pianista Gonzalo Rubalcaba e dalla cantante Aymée Nuviola: una raffinata esplorazione dei ritmi di danza dell’isola caraibica (21 marzo, Imola). Dagli Stati Uniti arriveranno il quartetto del sassofonista Wayne Escoffery, esponente di spicco della sempre fertile scena mainstream (17 marzo, Bologna, Camera Jazz&Music Club); una vera scoperta come il cantante Michael Mayo, pupillo di Herbie Hancock (15 marzo, Massa Lombarda, Sala del Carmine, in prima italiana assoluta); un intramontabile protagonista della scena avant come il pianista Uri Caine, impegnato come solista ospite della Jazz in’It Orchestra in una delle sue rare incursioni nel repertorio standard (una produzione originale dedicata a Ellington, 4 giugno, Marzabotto, Area Archeologica Museo Pompeo Aria). Al Jazz Club Torrione San Giovanni di Ferrara si ascolteranno due artisti inglesi che però ormai da decenni hanno fatto degli States la loro patria musicale: il guru della chitarra elettrica Fred Frith (in trio, 5 marzo) e il bassista Orlando le Fleming (26 marzo, con la fusion dei suoi Romantic Funk).
 
Viaggio tra i continenti: Europa
Un intero continente di musica da esplorare: il programma di Crossroads percorre in ogni direzione la mappa del jazz europeo. Dalla Spagna arriveranno due giovanissime interpreti, stelle emergenti cresciute assieme nel ‘vivaio’ della Sant Andreu Jazz Band: la trombettista e cantante Andrea Motis (8 marzo, Massa Lombarda) e la trombonista e cantante Rita Payés (20 aprile, Conselice, Teatro Comunale). Ad arricchire la panoramica sulla scena iberica, dal Portogallo giungerà la cantante Luísa Sobral (7 aprile, Gambettola, Teatro Comunale). Risalendo la carta geo-musicale verso nord, si incontra la vocalist britannica Sarah Jane Morris, che si esibirà in duo con il chitarrista Tony Remy (10 giugno, Parma, Casa della Musica). Dal cuore del continente provengono invece il tedesco Joscho Stephan, virtuoso chitarrista in stile manouche (8 aprile, Fusignano), e l’iconoclasta pianista austriaco David Helbock con i suoi Random Control (20 marzo, Castel San Pietro Terme, Cassero Teatro Comunale). Con un ulteriore spostamento verso est si raggiunge la Polonia: da qui arriverà Kinga Glyk, giovanissima funambola del basso elettrico (11 marzo, Fusignano). La cantante coreana Youn Sun Nah, una presenza esotica sul suolo europeo, rinnova il suo duo con il chitarrista svedese Ulf Wakenius (11 luglio, Rimini, Corte degli Agostiniani).
 
All About Italian Jazz
Già ampiamente rappresentato dagli artisti residenti del festival, il jazz italiano avrà numerose altre occasioni per farsi apprezzare. In primissimo piano il jazz vocale, con le sue innumerevoli sfumature estetiche oltre che timbriche. Si spazierà dalle voci femminili più rappresentative del jazz nazionale (Tiziana Ghiglioni in duo con il trombonista Giancarlo Schiaffini, il 6 marzo al Teatro Comunale di Dozza; Maria Pia De Vito assieme al pianista Julian Oliver Mazzariello, 8 giugno a Parma) a una giovane promessa emergente capace di esplorare tutte le declinazioni della black music come Lisa Manara (in duo con la chitarra di Aldo Betto alla Tenda di Modena, 28 aprile). Ci saranno poi concerti tematicamente caratterizzati, come la produzione originale in omaggio a Nina Simone dove ritroveremo Maria Pia De Vito, special guest dell’Italian Jazz Orchestra assieme al trombettista Flavio Boltro (29 giugno, Rimini, Teatro Galli); l’affondo nello swing con il Daydream Quartet di Lara Luppi (19 marzo, Dozza); l’omaggio alle canzoni dei Pink Floyd proposto dai Last Coat of Pink (21 aprile, Modena, Off Modena Live Club). Una tripletta di voci femminili, tutte alle prese con nuovi progetti, caratterizzerà le serate al Teatro Socjale di Piangipane: Chiara Pancaldi (in duo con la pianista Francesca Tandoi; 12 aprile), Eloisa Atti (in quintetto; 15 aprile) e il duo As Madalenas con le voci, le chitarre e le percussioni di Cristina Renzetti e Tati Valle (29 aprile). Decisamente importante anche la rappresentanza maschile, con l’iconico bluesman Andrea Mingardi impegnato in un programma squisitamente jazzistico (1 aprile, Medolla, Teatro Facchini) e la voce camaleontica e capace di travalicare gli stili di John De Leo, in duo con la pianista Rita Marcotulli (9 giugno, Parma). Sul fronte strumentale, la carrellata dei talenti italiani prosegue con altre presenze tra le più rappresentative del jazz nazionale: l’omaggio a Tony Scott firmato dal sassofonista Francesco Bearzatti per l’inaugurazione del festival (4 marzo, Casalgrande); il duetto tra Flavio Boltro e il pianoforte di Fabio Giachino (10 marzo, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata); il portentoso drumming di Roberto Gatto, al cui quartetto si aggiungerà la voce della giovanissima figlia Beatrice Gatto (25 marzo, Fusignano); il trio di Dado Moroni, campione del pianismo bop (3 aprile, Bologna). Il vibrafonista Pasquale Mirra e il batterista Hamid Drake stabiliranno un dialogo completamente percussivo tra jazz italiano e statunitense (9 aprile, Castel San Pietro Terme) mentre “Les Gajè” Gypsy Swing Quintet ci porterà nel cuore di un tema ricorrente nel cartellone del festival, il jazz gitano (14 aprile, Modena, La Tenda).
 
Festival nel festival
Ben undici serate in rapida successione, quattro delle quali con doppi set che fanno lievitare a quindici il numero dei gruppi che saliranno sul palco del Teatro Asioli: nella seconda metà di maggio Crossroads suonerà in pianta stabile a Correggio. Sarà un vero e proprio festival nel festival, con un programma capace di accostare star internazionali, talenti emergenti, proposte ‘esotiche’. Oltre che dalle già citate presenze di Enrico Rava e Fabrizio Bosso, il jazz italiano sarà rappresentato da un’altra delle sue figure di massimo riferimento, il trombonista Mauro Ottolini, che porterà la sua Orchestra Ottovolante con un nuovo programma dedicato al suo terreno d’elezione, il pop-swing vintage italiano (31 maggio). Le altre ‘news’ dal jazz nazionale saranno abbinate in serate con doppio concerto. Il trombonista Filippo Vignato in duo con il tastierista francese Enzo Carniel aprirà la serata del 18, poi completata dal contrabbassista Enzo Pietropaoli, il cui quartetto “Yatra” si rinnova con l’aggiunta della cantante Cristina Renzetti. La sera del 24 inizierà col trio del contrabbassista Marco Bardoscia e proseguirà con il sestetto Ghost Horse. Le due band in campo il 27 saranno il quartetto del batterista Enrico Morello e il gruppo del pianista e trombettista Dino Rubino. Il 29, i seminari che si terranno a Correggio contestualmente ai concerti troveranno il loro momento culminante nel concerto che vedrà i docenti, raggruppati nella On Time Band, esibirsi in una produzione originale assieme ai loro migliori allievi. La vetrina internazionale di Correggio prevede invece una serata (il 16) dedicata alla scena musicale francese, con due omaggi: quello a Édith Piaf della cantante Laurianne Langevin con il pianista Cyrille Doublet seguito da quello a Stephane Grappelli realizzato da una all stars del jazz gitano con Florin Niculescu al violino e Christian Escoudé alla chitarra. Si passerà poi a un esponente storico del jazz britannico come il sassofonista John Surman, in duo con il pianista Vigleik Storaas (il 20), e al quartetto di Ambrose Akinmusire, uno dei più importanti trombettisti afroamericani emersi nel nuovo millennio (il 25).
 
PROGRAMMA 
 
Martedì 24 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
MARCO BARDOSCIA TRIO “The Future is a Tree”
Marco Bardoscia – contrabbasso; William Greco – pianoforte; Dario Congedo – batteria
GHOST HORSE
Dan Kinzelman – sax tenore, clarinetto basso, percussioni; Filippo Vignato – trombone, percussioni; Glauco Benedetti – euphonium, tuba, percussioni; Gabrio Baldacci – chitarra baritono; Joe Rehmer – contrabbasso, percussioni; Stefano Tamborrino – batteria
 
Mercoledì 25 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
AMBROSE AKINMUSIRE QUARTET
Ambrose Akinmusire – tromba; Micah Thomas – pianoforte; Harish Raghavan – contrabbasso; Justin Brown – batteria
 
Venerdì 27 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ENRICO MORELLO “Cyclic Signs”
Francesco Lento – tromba; Daniele Tittarelli – sax alto; Matteo Bortone – contrabbasso; Enrico Morello – batteria, qraqeb, carillon
DINO RUBINO “Gesuè”
Dino Rubino – pianoforte, flicorno; Piero Delle Monache – sax tenore; Bebo Ferra – chitarra; Marco Bardoscia – contrabbasso
 
Sabato 28 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
“Carte Blanche a Enrico Rava”
Conversations with piano # 2
ENRICO RAVA & DANILO REA
Enrico Rava – tromba, flicorno; Danilo Rea – pianoforte
Enrico Rava artist in residence
 
Domenica 29 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 18:00
“Correggio Jazz”
ON TIME BAND
“Other Songs”
Cristina Renzetti – voce; Alessandro Paternesi – batteria; Cristiano Arcelli – sax alto, direzione, arrangiamenti; Marcello Allulli – sax tenore; Fulvio Sigurtà – tromba; Francesco Diodati – chitarra; Enrico Zanisi – tastiere, elettronica; Francesco Ponticelli – contrabbasso
feat. “On Time Variabile Orchestra”
con i migliori allievi dei seminari “Correggio On Time”
produzione originale - ingresso gratuito
All You Need is Jazz
 
Martedì 31 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
MAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE
“Il mangiadischi”
Mauro Ottolini – voce, trombone, conchiglie; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; Andrea Lagi – tromba; Paolo Malacarne – tromba; Enrico Peduzzi – sax alto; Stefano Menato – sax tenore; Corrado Terzi – sax baritono; Lino Bragantini – trombone; Matteo Del Miglio – trombone basso; Oscar Marchioni – pianoforte, organo; Giulio Corini – contrabbasso; Paolo Mappa – batteria; Simone Padovani – percussioni
 
Mercoledì 1 giugno
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
QUARTETTO SAXOFOLLIA feat. FABRIZIO BOSSO
Fabrizio Benevelli – sax soprano, sax alto; Giovanni Contri – sax alto, sax tenore; Marco Ferri – sax tenore; Alessandro Creola – sax baritono; special guest Fabrizio Bosso – tromba
Fabrizio Bosso artist in residence
 
Sabato 4 giugno
Marzabotto (BO), Area Archeologica Museo Pompeo Aria, ore 21:00
JAZZ IN’IT ORCHESTRA meets URI CAINE
Tribute to Duke Ellington
Uri Caine – pianoforte;
JAZZ IN’IT ORCHESTRA:
Cristiano Arcelli – sax alto; Fabrizio Benevelli – sax alto; Marco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax tenore; Michele Vignali – sax baritono; Valentino Spaggiari – trombone; Enrico Pozzi – trombone; Lorenzo Manfredini – trombone; Vittorio Gualdi – tromba; Simone Copellini – tromba; Matteo Pontegavelli – tromba; Giovanni Tamburini – tromba; Stefano Senni – contrabbasso; Enrico Smiderle – batteria
produzione originale Jazz Network/Crossroads - Associazione Crinali
 
Martedì 7 giugno
Cesena (FC), Conservatorio Statale di Musica Bruno Maderna, ore 15:00-17:00
Faenza (RA), Scuola Comunale di Musica Giuseppe Sarti, ore 19:00-21:00
“Nina Simone: icona del jazz, attivista per i diritti civili”
incontri con gli allievi del Conservatorio Maderna di Cesena e con gli studenti della Scuola di Musica Sarti di Faenza
a cura di Francesco Martinelli, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University
partecipa Fabio Petretti, curatore degli arrangiamenti della produzione originale “Love Me Or Leave Me”, in programma il 29 giugno al Teatro Galli di Rimini
in collaborazione con Associazione Scuola Musicale Dante Alighieri Bertinoro - Entroterre Festival
All You Need is Jazz
 
Mercoledì 8 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
MARIA PIA DE VITO & JULIAN OLIVER MAZZARIELLO
Maria Pia De Vito – voce; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte
 
Giovedì 9 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
JOHN DE LEO & RITA MARCOTULLI
“Cine | città”
John De Leo – voce; Rita Marcotulli – pianoforte
 
Venerdì 10 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
SARAH JANE MORRIS & TONY REMY
Sarah Jane Morris – voce; Tony Remy – chitarra
 
Venerdì 17 giugno
Bagnacavallo (RA), Chiostro - Complesso di San Francesco, ore 21:00
JAVIER GIROTTO & AIRES TANGO
Javier Girotto – sax soprano, sax baritono; Alessandro Gwis – pianoforte; Marco Siniscalco – contrabbasso, basso elettrico; Francesco De Rubeis – batteria
Javier Girotto artist in residence
 
Sabato 25 giugno
Medicina (BO), Parco Ca’ Nova, ore 21:00
“Medicina in Jazz - Festival”
ENRICO RAVA EDIZIONE SPECIALE
Enrico Rava – tromba, flicorno; Francesco Bearzatti – sax tenore; Francesco Diodati – chitarra;
Giovanni Guidi – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso; Enrico Morello – batteria
Enrico Rava artist in residence
 
Mercoledì 29 giugno
Rimini, Teatro Galli, ore 21:15
“LOVE ME OR LEAVE ME”
Omaggio a Nina Simone
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA
+ special guests MARIA PIA DE VITO & FLAVIO BOLTRO
Direttore FABIO PETRETTI
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA:
Daniele Giardina – tromba; Giovanni Hoffer – corno; Massimo Morganti – trombone, arrangiamenti; Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Pedro Spallati – sax tenore, clarinetto; Marco Postacchini – sax baritono, flauto, arrangiamenti; Massimiliano Rocchetta – pianoforte, arrangiamenti; Paolo Ghetti – contrabbasso, basso elettrico; Stefano Paolini – batteria, percussioni. ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Michela Zanotti, Gioele Sindona, Aldo Capicchioni, Klest Kripa. Viola: Aldo Zangheri.
Violoncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. + special guests: MARIA PIA DE VITO – voce; FLAVIO BOLTRO – tromba. Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti
Nina Simone video collage: immagini, frammenti di film, concerti, special TV, interviste
produzione originale Jazz Network/Crossroads – Entroterre Festival - Associazione Scuola Musicale Dante Alighieri Bertinoro
 
Domenica 24 luglio
Rimini, Teatro Galli, ore 21:15
NOA 30th Anniversary Tour
Noa – voce; Gil Dor – chitarra; Ruslan Sirota – pianoforte; Or Lubianiker – basso elettrico; Gadi Seri – percussioni
 
Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,
e-mail: info@jazznetwork.it, website: www.crossroads-it.org – www.erjn.it - www.jazznetwork.it
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NEW CONVERSATION 
VICENZA JAZZ
XXVI Edizione
11-22 maggio + 14-17 luglio 2022
 
Oltre 100 concerti per i 100 anni di Charles Mingus: la ventiseiesima edizione del festival New Conversations – Vicenza Jazz affronterà con la sua ormai celebre ricchezza di appuntamenti l’anniversario di una delle figure più rilevanti della storia della musica afroamericana. Dopo due edizioni scombussolate dalla pandemia, il festival ritorna nella sua tradizionale collocazione di calendario, dall’11 al 22 maggio, con un programma artistico (ideato da Riccardo Brazzale) esuberante per produzioni originali, omaggi mingusiani e grandi nomi: da Bill Frisell a John Scofield, Joe Lovano, Avishai Cohen, Richard Bona assieme ad Alfredo Rodriguez, David Murray, John Surman, il ritorno dei Doctor 3, Enrico Rava con Fred Hersch e Maria Pia De Vito. La grande novità del 2022 sarà una inedita ripresa estiva del festival dal 14 al 17 luglio con appuntamenti di alto rilievo all’aperto: il Cross Currents Trio (con Dave Holland, Zakir Hussain e Chris Potter), Kurt Elling, Vijay Iyer e una serata scientifico-musicale con Mario Tozzi ed Enzo Favata. Il ‘raddoppio’ del cartellone è reso possibile dell’impegno del coproduttore Luca Trivellato che si unisce al Comune di Vicenza e alla Fondazione Teatro Comunale per festeggiare il centenario della Trivellato, azienda avviata nel 1922, anno di nascita di Charles Mingus. A sostegno dei concerti di prima serata ci sarà un ricco contorno di altre proposte live: un programma che riempirà la città di Vicenza di jazz sounds dal pieno giorno a notte fonda. Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2022 è promosso dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz, con Aquila Corde Armoniche di Vicenza come sponsor e Acqua Recoaro come sponsor tecnico.
 
Nel vortice di Mingus
Le prime due serate della kermesse jazzistica vicentina saranno caratterizzate dalla fase conclusiva dell’Olimpico Jazz Contest, di sui si svolgeranno le semifinali (l’11 maggio in trasferta all’Auditorium Fonato di Thiene) e le finali (il 12 al Teatro Comunale di Vicenza). Il programma di queste serate comprende anche i primi live dedicati a Mingus. L’11 il contrabbassista Furio Di Castri rispolvererà il suo ormai storico progetto “Furious Mingus”, eseguendolo con un nuovo quintetto: attenzione alla numerologia mingusiana e agli accostamenti in altorilievo tra composizione e improvvisazione. Il 12, Di Castri affronterà la musica di Mingus da una ben diversa prospettiva: un solo di contrabbasso.
È una produzione originale anche il quintetto del sassofonista David Murray (il 17 al Teatro Comunale, con Shabaka Hutchings al secondo sax): il percorso stilistico seguito da questo storico sassofonista nella sua lunga carriera, partito dal free per approdare a un jazz più ‘ecumenico’ che ingloba il mainstream, la world music, la fusion, tenendo saldi i legami con l’Africa, è quanto mai ideale per calarsi nell’universo musicale di Charles Mingus.
Mancavano dai palcoscenici da un po’ di tempo e un loro ritorno in scena era quanto mai atteso: parliamo dei Doctor 3 (ovvero Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra), una delle più famose band del jazz italiano degli ultimi venticinque anni. Anche loro aderiranno al tema portante di Vicenza Jazz 2022, inserendo in scaletta musiche di Mingus, un terreno per loro inconsueto (il 19 al Teatro Olimpico, abbinati al trio di Tigran Hamasyan).
 
Jazz globale
Con l’ampia esplorazione dell’universo mingusiano, il festival vicentino fa un affondo nel cuore della musica jazz di matrice afroamericana. Ma nel cartellone troveranno poi spazio emblematici rappresentanti di altre correnti del jazz statunitense e internazionale.
Joe Lovano è uno dei colossi del sax tenore. Vicenza Jazz lo ospiterà col suo Trio Tapestry, la formazione che ha creato nel 2018 per il suo debutto discografico su ECM: con Marilyn Crispell al pianoforte e Carmen Castaldi alla batteria, questa band sfata il mito del jazz come universo maschile (il 14 all’Olimpico).
Bill Frisell è uno dei più ammirati guitar heroes dagli anni Ottanta a oggi. Il trio con cui suonerà all’Olimpico (il 15) è una delle formazioni che gli lascia più libertà d’azione per le sue scorribande musicali, con i loro contrasti espressivi a tinte forti: musica metropolitana a braccetto con sonorità rurali, postmodernismo e primitivismo, un effetto ping pong tra sperimentazione e tradizione.
Il 21 all’Olimpico i riflettori saranno ancora puntati su una chitarra di livello assoluto, quella di John Scofield, jazzista tra i più influenti degli ultimi quattro decenni, ferratissimo solista post-bop da sempre sensibile alle seduzioni della fusion, il funky, il soul jazz. E il suo trio è appunto un versatile strumento per muoversi liberamente in territori stilistici aperti.
Il jazz statunitense negli ultimi anni è particolarmente ricettivo nei confronti degli stimoli provenienti dal Mediterraneo e il Vicino Oriente. Portabandiera di questo afflusso di nuove idee e forme sonore è il bassista israeliano Avishai Cohen. Con il suo trio (lo si ascolterà il 16 al Comunale) Cohen lascia emergere con la massima chiarezza gli elementi mediorientali e gli influssi della musica ebraica, intrecciandoli saldamente alla matrice jazzistica afroamericana.
Sulla stessa scia è assai rilevante anche il lavoro del pianista armeno Tigran Hamasyan, nella cui musica convivono elementi folklorici del suo paese, ingredienti jazzistici e, sporadicamente, rock. Il progetto in trio che presenterà all’Olimpico (il 19, in abbinamento ai Doctor 3) è la sua prima prova completamente dedicata al repertorio degli standard.
E ancora su questa strada si pone il giovane pianista israeliano (trasferitosi negli Stati Uniti) Yaniv Taubenhouse, che il festival farà scoprire al pubblico italiano (il 14 all’Olimpico, abbinato al trio di Joe Lovano).
Ci saranno poi esotismi dal nord e il sud del mondo. Due prestigiatori del ritmo che assieme ridefiniscono i limiti della propulsione sonora: sono il bassista camerunense Richard Bona e il pianista cubano Alfredo Rodriguez (13 maggio, in trio, al Teatro Comunale). John Surman è l’altra faccia del sassofono nordico, quella che meglio si contrappone all’egemonia sonora patinata di Jan Garbarek: lo troveremo in duo con il pianista norvegese Vigleik Storaas (il 18 all’Olimpico, in serata con l’Earth Trio).
Anche il jazz italiano occuperà posizioni di rilevo, com’è il caso del concerto scelto per l’epilogo del festival (22 maggio all’Auditorium Fonato di Thiene): il trio del pianista Claudio Filippini si esibirà in edizione ‘maggiorata’ grazie alla presenza del sassofonista Michele Polga.
 
Made in Vicenza Jazz
Audace e propositivo: Vicenza Jazz 2022 ha in cartellone ben cinque produzioni originali. Oltre alle due dedicate a Mingus, ci sarà “Songs from the Heart”, un inedito quartetto creato da Ada Montellanico, voce di riferimento nel panorama jazzistico italiano (sarà protagonista dell’ormai celebre appuntamento di mezzanotte al Cimitero Maggiore, il 12 maggio).
Ancora note inedite il 18 (all’Olimpico, nella stessa serata di John Surman) con l’Earth Trio, ovvero il bassista Paolo Damiani, il sassofonista Rosario Giuliani e il batterista Zeno De Rossi: personalità assai diverse che trovano una perfetta quadratura ispirandosi alle vicende musicali dello storico trio Air.
L’incontro tra il trombettista Enrico Rava e il pianista Fred Hersch riunisce due storie musicali straordinarie: il loro duo, sbocciato nel 2021, è stato sin da subito una delle principali attrazioni festivaliere. In maniera del tutto speciale per Vicenza Jazz il duetto si amplia grazie alla presenza vocale di Maria Pia De Vito (il 20 all’Olimpico).
 
Il jazz ovunque
Come sempre a Vicenza Jazz, i concerti non si limiteranno ai teatri, diffondendosi in tutta la città, dai locali (a partire dal Jazz Café Trivellato Bar Borsa) ai palazzi antichi, le chiese, i musei, i cinema, le librerie, le vie e le piazze del centro storico.
Fra le varie iniziative si segnala la rassegna “Proxima”, curata in collaborazione con l’associazione Bacàn e dedicata ai giovani musicisti del territorio. “Proxima” si terrà di pomeriggio a Palazzo Chiericati, dal 17 al 21 maggio.
Il Jazz Café Trivellato – Bar Borsa ospiterà una parata di grandi solisti, spesso in intrecci e combinazioni capaci di innescare il proverbiale effetto sorpresa. Sarà così sin dal 13 maggio, con l’esibizione del trio di uno dei pianisti di riferimento del jazz nazionale, Andrea Pozza, con l’aggiunta come guest star del sassofonista Bobby Watson. Il 14, ancora un pianista a trascinare la serata, Emiliano D’Auria col suo quartetto, e un ospite di massimo livello, il trombettista Luca Aquino. Il 15 si ascolterà un quartetto dalla doppia leadership, con il sassofonista olandese Barend Middelhoff e Peter Bernstein, chitarrista di riferimento della scena newyorkese. Il 16 una formazione tutta al femminile, l’Indaco Trio della cantante Silvia Donati, proporrà un programma in omaggio a Billie Holiday e Nina Simone. Il 17 il sassofonista Michele Tino, distintosi nell’Olimpico Jazz Contest del 2021, presenterà il suo progetto “Belle Époque”. Il 18 arriverà uno dei colossi dello swing moderno, il sassofonista Scott Hamilton, in quartetto. Il 19, il quintetto Five for Trane offrirà una lezione magistrale in tema di sax hardboppistico, con due tenoristi in front line: Piero Odorici e Robert Bonisolo. Una vera antologia di sax tenori (ben quattro) è poi l’ottetto Bentivoglio All Stars che si esibirà il 20. L’ultima alzata di sipario al Borsa, il 21, vedrà sul palco il Gatsby Swing Quartet, con la sua antologia di musica italiana degli anni Quaranta.
 
Vicenza Jazz anche d’estate
Grande novità di questa edizione è un’appendice di lusso che, per l’importanza degli artisti invitati, costituisce un vero e proprio festival nel festival: quattro serate estive al Complesso Monumentale di Santa Corona, dal 14 al 17 luglio.
Lo spettacolo del 14 luglio porterà il jazz fuori dai suoi schemi abituali: il sassofonista Enzo Favata creerà una colonna sonora elettro-acustica a sostegno delle parole di Mario Tozzi, scienziato, divulgatore e anche celebrità televisiva. Tra scienza e mitologia, Tozzi darà vita alla pièce “Mediterraneo, le radici di un mito”.
Il 15 sul palco all’aperto salirà il Cross Currents Trio, con la sua combinazione di tre leggende dei rispettivi strumenti: Dave Holland è uno dei più importanti bassisti della storia del jazz, Zakir Hussain è il virtuoso indiano delle tabla che più di ogni altro si è confrontato con il jazz statunitense, Chris Potter è uno dei più apprezzati ‘stilisti’ del sax. Con loro la musica non può che scorrere incontenibile e a stile libero.
Il 16 si ascolterà la più carismatica voce jazz maschile degli ultimi venti anni: Kurt Elling. Nel suo nuovo progetto “SuperBlue”, un quartetto con la partecipazione del chitarrista Charlie Hunter, il senso del groove assurge a una nuova dimensione grazie alle basi ritmiche ideate da un team di campioni dell’hip hop.
Il 17, Vicenza Jazz 2022 saluterà definitivamente il suo pubblico con Vijay Iyer, uno dei solisti che stanno definendo più chiaramente i contorni del pianoforte jazz contemporaneo. Il suo trio con il batterista Tyshawn Sorey e la contrabbassista Linda May Han Oh è stato da poco immortalato su un disco dell’ECM che è un trionfo di interplay e fertile inventiva.
 
PROGRAMMA
(concerti principali)
   
giovedì 14 luglio
Complesso Monumentale di Santa Corona, ore 21
MARIO TOZZI & ENZO FAVATA
“Mediterraneo, le radici di un mito”
Mario Tozzi (voce narrante), Enzo Favata (sax soprano, live electronics)
 
venerdì 15 luglio
Complesso Monumentale di Santa Corona, ore 21
CROSS CURRENTS TRIO
featuring DAVE HOLLAND, ZAKIR HUSSAIN, CHRIS POTTER
Dave Holland (contrabbasso), Zakir Hussain (tabla, percussioni), Chris Potter (sax tenore)
 
sabato 16 luglio
Complesso Monumentale di Santa Corona, ore 21
KURT ELLING featuring Charlie Hunter
“SuperBlue”
Kurt Elling (voce), Charlie Hunter (chitarra), DJ Harrison (tastiere), Corey Fonville (batteria)
 
domenica 17 luglio
Complesso Monumentale di Santa Corona, ore 21
VIJAY IYER TRIO
featuring LINDA MAY HAN OH & TYSHAWN SOREY
Vijay Iyer (pianoforte), Linda May Han Oh (contrabbasso), Tyshawn Sorey (batteria)
 
New Conversations - Vicenza Jazz può essere seguito anche sui canali social
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Biglietti
Yaniv Taubenhouse + Joe Lovano Trio [14/05]; Bill Frisell Trio [15/05]; Avishai Cohen Trio [16/05]; Giuliani–Damiani–De Rossi Earth Trio + John Surman–Viglieik Storaas Duo [18/05]; Tigran Hamasyan Trio + Doctor 3 [19/05]; Maria Pia De Vito–Enrico Rava–Fred Hersch [20/05]; John Scofield Trio [21/05]
Unico: € 20 + d.p.
Richard Bona & Alfredo Rodriguez Trio [13/05]; David Murray Quintet [17/05] Intero: € 20 + d.p. | Over 65 e Under 30: € 15 + d.p.
Semifinale Olimpico Jazz Contest: Furio Di Castri Quintet [11/05]; Finale Olimpico Jazz Contest: Furio Di Castri Solo [12/05]; Ada Montellanico [12/05] Unico: € 8,00
Selfie Jungle [17/05]; Fabio De Angelis Third Wave [18/05]; Mirabassi– Bordignon–De Angelis Trio [19/05]; Giovanni Fochesato Quartet [20/05]; Rame [21/05] Unico: € 3,00
Riduzioni per Soci Touring Club: sconto del 10% sulle tariffe attive dei singoli biglietti
 
Abbonamenti
Abbonamento a 10 concerti
Ada Montellanico [12/05]; Richard Bona & Alfredo Rodriguez Trio [13/05]; Yaniv Taubenhouse + Joe Lovano Trio [14/05]; Bill Frisell Trio [15/05]; Avishai Cohen Trio [16/05]; David Murray Quintet [17/05]; Giuliani–Damiani–De Rossi Earth Trio + John Surman–Vigleik Storaas Duo [18/05]; Tigran Hamasyan Trio + Doctor 3 [19/05]; Maria Pia De Vito–Enrico Rava–Fred Hersch [20/05]; John Scofield Trio [21/05]
Intero: € 150 | Over 65 e Under 30: € 130 
Abbonamento a 6 concerti (Teatro Olimpico di Vicenza) Intero: € 120 | Over 65 e Under 30: € 90
Abbonamento a 5 concerti (Palazzo Chiericati) Selfie Jungle [17/05]; Fabio De Angelis Third Wave [18/05]; Mirabassi–Bordignon–De Angelis Trio [19/05]; Giovanni Fochesato Quartet [20/05]; Rame [21/05] Unico: € 10 Informazioni e biglietti

Teatro Comunale di Vicenza, Viale Mazzini, 39 - Vicenza - tel. 0444 324442
giorno del concerto: in biglietteria, da un’ora prima dell’inizio (senza diritto di prevendita)
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BREAK IN JAZZ
torna al Volvo Studio Milano dal 31 maggio al 29 giugno 


Per dare il benvenuto all’estate milanese, JAZZMI con Associazione JAZZMI, i Civici Corsi di Jazz della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e Volvo, presentano la XXVI edizione di Break in Jazz con 4 appuntamenti dal 31 maggio al 29 giugno al Volvo Studio Milano.  Break in Jazz è la manifestazione che propone uno spaccato dei linguaggi storici e contemporanei del jazz attraverso le esibizioni dei gruppi degli studenti dei Civici Corsi di Jazz di Milano. Il progetto nasce da un’idea del Maestro Enrico Intra (pianista, compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra tra i più importanti nella storia del jazz europeo) allo scopo di dare l’opportunità ai giovani studenti e laureati in jazz di esibirsi, farsi conoscere e ri-conoscere. Nel pieno stile di Volvo e JAZZMI, che da anni lavorano per valorizzare le giovani generazioni di musicisti, la rassegna vanta ormai un quarto di secolo e coinvolge il pubblico in un percorso musicale tra tradizione e trasformazione. Quattro appuntamenti imperdibili dal 31 maggio al 29 giugno, in orario aperitivo, per rendere l’estate 2022 ancora più speciale e costruire insieme nuovi ricordi indimenticabili da regalare alla città di Milano. 

CALENDARIO BREAK IN JAZZ
Ingresso su prenotazione con consumazione obbligatoria

31 maggio
MARIAEMILIA LUCA QUARTET
Omaggio a Carmen McRae

08 giugno
SOFIA ZAVAGLIA QUARTET
Omaggio a Joao Donato

15 giugno
MACADE TRIO
Omaggio a Chick Corea

29 giugno
GABRIELE MAMONE TRIO
Omaggio a Wayne Shorter

VOLVO STUDIO MILANO
Viale delle Liberazione angolo Via Melchiorre Gioia
tel: 02 2555 1000

JAZZMI

info@jazzmi.it, +39 351 70 664 86
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Venezia Jazz Festival, due concerti all’Auditorium Lo Squero,  fra ispirazioni cinematografiche e sonorità ipnotiche
Il 25 giugno e il 2 luglio con il trio Mirra-Favata-Cisilino e il quartetto di Federico Marchesano con ospite speciale Louis Sclavis

Ispirazioni cinematografiche e atmosfere ipnotiche per i due concerti di Venezia Jazz Festival ospitati all’Auditorium “Lo Squero” della Fondazione Giorgio Cini nell’Isola di San Giorgio Maggiore. Nel programma della XIV edizione del festival internazionale firmato da Veneto Jazz, il trio “Effetto Notte”, con Pasquale Mirra, Enzo Favata e Mirko Cisilino e il quartetto del contrabbassista Federico Marchesano con ospite speciale Louis Sclavis con il nuovo progetto “Atlante”.
Sabato 25 giugno (ore 19.30), come in un film neorealista il trio Mirra-Favata-Cisilino racconta un incredibile storia sonora, una musica intensa senza nessuna soluzione di continuità, con cambi di narrazione e di sguardi (e di strumenti, di ritmo, d’umore). Un sound visionario in spazi geografici impalpabili: il luccicante vibrafono di Pasquale Mirra che con le sue ventoline a velocità variabile alterna timbri rilassati e avvolgenti a timbri metallici secchi minimalisti, africani, indiani; il sax soprano e clarinetto basso di Enzo Favata duettano con tromba e trombone di Mirko Cisilino fondendo suoni come in un altoforno.  Gli altri strumenti sono come nascosti, ma generati dalla grande abilità di tutti i musicisti nel maneggiare elettronica dal vivo, salvo l’apparizione della concertina (il bandoneon soprano ) di Favata. 
Sabato 2 luglio (ore 19.30) in scena “Atlante”, il nuovo progetto musicale del contrabbassista torinese Federico Marchesano, con ospite speciale il francese Louis Sclavis al clarinetto e clarinetto basso, accompagnati da Enrico Degani alla chitarra classica e Mattia Barbieri alla batteria.  Il nome del quartetto rende omaggio all’omonimo, poetico e surreale film di Jean Vigo. L’Atalante è una barca-abitazione che percorre la rete fluviale francese, attorno alla quale si sviluppano le vicende di Jean e Juliette, due giovani sposi. Da questa immagine prendono ispirazione le composizioni di Marchesano, che in bilico tra scrittura e improvvisazione, abbracciano minimalismo, psichedelica e jazz, disegnando paesaggi sonori desolati ed intimi, talvolta attraversati da sferzate di pura energia rock.  Il sound del gruppo è caratterizzato dai timbri scuri di contrabbasso e clarinetto basso, a cui si aggiungono altri due strumenti acustici, la chitarra classica e la batteria. 
Venezia Jazz Festival, in programma a giugno e a luglio nei luoghi più esclusivi e affascinanti della città è organizzato da Veneto Jazz con il sostegno di Ministero della Cultura e Regione del Veneto, con il patrocinio della Città di Venezia e in collaborazione Teatro La Fenice, Fondazione Giorgio Cini, Polo Museale del Veneto. Special partner Laguna Libre e Splendid Venice Hotel.

Sabato 25 giugno  - ore 19.30
EFFETTO NOTTE 
Pasquale Mirra: vibrafono, marimba midi, live electronics. voce
Enzo Favata: soprano sax , clarinetto basso , strumenti etnici a fiato, concertina, live electronics , synth, voce
Mirko Cisilino: tromba tronbone synth live electoinics voce 

22 euro intero + diritto di prevendita; 17 euro ridotto + diritto di prevendita

Sabato 2 luglio - ore 19.30
ATALANTE 
Louis Sclavis: clarinetti
Federico Marchesano: contrabbasso 
Enrico Degani: chitarra classica 
Mattia Barbieri: batteria 

25 euro intero + diritto di prevendita; 20 euro ridotto + diritto di prevendita

Prevendite biglietti:  
Ticketone (on line e punti vendita)
Venezia Unica (on line e punti vendita)
Biglietto ridotto riservato a residenti Città Metropolitana di Venezia, under 26, over 65  (acquistabile in prevendita solo nei punti vendita VeneziaUnica)

Informazioni: 
Veneto Jazz - jazz@venetojazz.com - mob. (+39) 366.2700299
Tutto il programma su www.venetojazz.com
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Asolo Musica Veneto Musica
Auditorium “Lo Squero” Fondazione Giorgio Cini - Venezia – Isola di San Giorgio
4 giugno – 17 dicembre 2022

Si riaccendono le luci di Asolo Musica all’Auditorium “Lo Squero” della Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, spazio di straordinaria suggestione dove l’emozione della musica si fonde con la bellezza della laguna di Venezia.
Grandi interpreti della musica classica e del jazz per 12 appuntamenti dal 4 giugno al 17 dicembre, con la direzione artistica di Federico Pupo.

Sabato 4 giugno riprende il cammino di Asolo Musica all’Auditorium “Lo Squero”, antica offici-na per imbarcazioni sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia e ora moderna sala da concerto che si affaccia direttamente sulla laguna, in posizione unica. La stagione, realizzata in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini, presenta un cartellone di dodici appuntamenti tra concerti solistici e di mu-sica da camera, tutti di sabato pomeriggio. Una rassegna che porta i musicisti ad esplorare le trame del-le partiture in un contesto che si offre come un sorprendente palcoscenico sull’acqua, permettendo al pubblico di vivere l’esperienza del concerto con una vista di impareggiabile bellezza. 
“Come tradizione allo Squero - illustra Federico Pupo - Johann Sebastian Bach occupa un posto di primo piano, con le esecuzioni delle Sonate e Partite per violino solo offerte da Mario Brunello e Sonig Tchakerian: a loro, si aggiunge Roberto Loreggian con le Variazioni Goldberg. La musica da camera, invece, è frequentata dal Quartetto di Venezia, il quartetto in residenza alla Fondazione Ci-ni; completano il cartellone l’esibizione del pianista compositore Antonio Fresa e l’incursione di Ri-ta Marcotulli e Danilo Rea, due fra i più importanti interpreti internazionali del jazz.”
Il concerto di inaugurazione, sabato 4 giugno ospita il ritorno all’Auditorium “Lo Squero” del vio-loncellista Mario Brunello, al violoncello piccolo, impegnato nell’integrale delle Sonate e Partite per violino solo di Johann Sebastian Bach. I brani del compositore tedesco vengono presentati anche at-traverso le meditazioni bibliche del monaco Lino Breda, nel contesto di una sorta di «storia biblica» che disvela la possibilità di legami profondi delle Sonate e Partite con la Sacra Scrittura: lungo tutto il percorso si aprono così cammini di senso, domande, orizzonti, riflessioni, vie di contemplazione di un mistero che ci supera, allora come oggi, più che mai attuali nel presente contesto storico.
Nella parte autunnale della stagione, Mario Brunello tornerà protagonista con due eventi monografici dedicati all’intenso mondo del compositore di Eisenach, il 12 novembre e il 17 dicembre aggiungendo due nuove tappe nell’esecuzione delle Sonate e Partite per violino solo, sempre nella particolare versione per violoncello piccolo in compagnia del monaco Lino Breda.
Dalle pagine di Bach si passa l’11 giugno alla fucina del mondo jazz con le colorate atmosfere evocate dal pianoforte di Rita Marcotulli, pianista e compositrice jazz tra le più affermate a livello internazionale. Per l’occasione la musicista ripercorrerà le diverse fasi della sua ricerca artistica, con musiche che nascono dall’incontro con altri campi espressivi, dal cinema alla letteratura. Il sabato successivo, il 18 giugno, tornano sul leggio le partiture di Bach con le celeberrime Variazioni Goldberg eseguite dal virtuoso cembalista Roberto Loreggian. Conclude la prima parte della stagione il concerto, intitolato A soundtrack experience, del pianista compositore Antonio Fresa in programma il 9 luglio per un evento speciale che prevede anche la visita al Labirinto Borges dell’Isola di San Giorgio.
La programmazione riprende poi il 10 settembre con un altro atteso ritorno a Lo Squero, quello di Danilo Rea, tra i pianisti jazz italiani più apprezzati al mondo, pronto a trascinare il pubblico nel suo elegante universo di suoni avvolgenti e immagini raffinate dai vasti orizzonti. Segue, il 24 settembre, il prezioso violino di Sonig Tchakerian che per l’occasione si addentrerà nel vitalismo delle Sonate e Partite per violino solo di Bach rivelando la profonda nervatura di un fondamentale capitolo nella storia della produzione violinistica. Con il concerto dell’8 ottobre entra nel cartellone della stagione la musica da camera. Si comincia con un primo omaggio, nel bicentenario della nascita, a César Franck, compositore belga divenuto poi figura di riferimento nella vita musicale della Francia del secondo Ottocento, con un evento che vede sul palco la pianista Gloria Campaner e il Quartetto di Venezia, formazione in residenza alla Fondazione Giorgio Cini dal 2017. In scaletta un programma tutto francese: il Quartetto in sol minore op. 10 e L’Isle joyeuse per pianoforte solo di Claude Debussy mentre di Franck viene proposto il Quintetto per pianoforte e archi in fa minore, brano di densa e ampia scrittura, annoverato tra i lavori più celebri della produzione cameristica del compositore e organista belga-francese. Il Quartetto di Venezia torna in scena anche in altri tre appuntamenti. Si comincia il 22 ottobre con un concerto che prevede l’esecuzione del Quartetto n. 2 in do maggiore di Luigi Cherubini e il Quartetto in fa maggiore op. 135 di Ludwig van Beethoven, in un percorso che si addentra in una fitta tela di sensibilità e architetture creative. Il 26 novembre il Quartetto di Venezia, con Marco Rizzi al violino e Gabriele Carcano al pianoforte, propone un altro omaggio a César Franck. In scaletta un articolato programma che si apre con il Quartetto per archi in re maggiore di Franck, prosegue con in Augusta’s company (2022) per violino, pianoforte e quartetto d’archi del compositore americano Curt Cacioppo (classe 1951) e si conclude con il Concerto in re maggiore op. 21 per violino, pianoforte e quartetto d’archi di Ernest Chausson. Interamente dedicato alla scrittura per quartetto è il concerto del 10 dicembre che vede il Quartetto di Venezia sondare l’intima bellezza delle composizioni per tale formazione con tre brani che riflettono tre diversi momenti della produzione quartettistica: il Quartetto in sol maggiore op. 52 n. 3 di Luigi Boccherini, il Quartetto per archi n. 7 di Gian Francesco Malipiero e il Quartetto per archi in mi minore di Giuseppe Verdi. 
La stagione musicale, organizzata da Asolo Musica in collaborazione con Fondazione Cini allo Squero, è realizzata con il contributo di MIC – Ministero della Cultura, Regione Veneto e sostenuta dal Gruppo Pro-Gest, CentroMarca Banca, Zanta Pianoforti, Zoogami e Bellussi Spumanti.

CALENDARIO E PROGRAMMA FESTIVAL

Sabato 4 giugno
Johann Sebastian Bach, Sonate e Partite per violino solo: una storia biblica
Mario Brunello violoncello piccolo
fr. Lino Breda meditazioni bibliche 
ADAMO, DOVE SEI? 
Sonata n. 1 in sol minore per violino BWV 1001 
Partita n. 1 in si minore per violino BWV 1002 

Sabato 11 giugno 
Squero Jazz
Rita Marcotulli pianoforte
Autoritratto

Sabato 18 giugno 
Roberto Loreggian cembalo
Johann Sebastian Bach: le Variazioni Goldberg

Sabato 9 luglio
Evento speciale con visita al Labirinto Borges
Antonio Fresa, pianoforte
A soundtrack experience 

Sabato 10 settembre 
Squero Jazz
Danilo Rea pianoforte 
Improvvisazioni

Sabato 24 settembre 
Sonig Tchakerian violino 
Johann Sebastian Bach: Sonate e Partite per violino solo
Partita in Mi maggiore BWV 1006
Sonata in Do maggiore BWV 1005

Sabato 8 ottobre
Gloria Campaner pianoforte
Quartetto di Venezia Omaggio a César Franck/1
Claude Debussy: Quartetto in sol minore op. 10
Claude Debussy: L’isle joyeuse per pianoforte solo
César Franck: Quintetto per pianoforte e archi in fa minore

Sabato 22 ottobre 
Quartetto di Venezia 
Luigi Cherubini: Quartetto n. 2 in do maggiore
Ludwig van Beethoven: Quartetto in fa maggiore op. 135

Sabato 12 novembre
Johann Sebastian Bach, Sonate e Partite: una storia biblica 
Mario Brunello, violoncello piccolo 
fr. Lino Breda, meditazioni bibliche 
PASSIO 
Sonata n. 2 in la minore per violino BWV 1003 
Partita n. 2 in re minore per violino BWV 1004 

Sabato 26 novembre
Marco Rizzi violino
Gabriele Carcano pianoforte
Quartetto di Venezia Omaggio a César Franck/2
César Franck: Quartetto per archi in re maggiore
Curt Cacioppo: in Augusta’s company (2022) per violino, pianoforte e quartetto d’archi
Ernest Chausson: Concerto in re maggiore op. 21 per violino, pianoforte e quartetto d’archi

Sabato 10 dicembre
Quartetto di Venezia 
Luigi Boccherini: Quartetto in sol maggiore op. 52 n. 3
Gian Francesco Malipiero: Quartetto per archi n. 7
Giuseppe Verdi: Quartetto per archi in mi minore 

Sabato 17 dicembre
Johann Sebastian Bach, Sonate e Partite: una storia biblica 
Mario Brunello, violoncello piccolo 
fr. Lino Breda, meditazioni bibliche 
IL MONDO CHE VERRA’ 
Sonata n. 3 in re maggiore per violino BWV 1005 
Partita n. 3 in mi maggiore per violino BWV 1006


AUDITORIUM lo Squero
Fondazione Giorgio Cini – Isola di San Giorgio Maggiore – Venezia
Stagione concertistica 2022
12 concerti da sabato 4 giugno a sabato 17 dicembre 2022
Tutti i concerti avranno inizio alle 16.30
La vendita dei biglietti è aperta su 
Info Asolo Musica 0423 950150 - 392 4519244
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VISIONINMUSICA 2022 SUMMER
II Edizione
Dal 28 giugno al 1° luglio 2022 
Anfiteatro Romano, Via del Vescovado, 7, 05100 Terni TR

 
Torna per il secondo anno consecutivo all'Anfiteatro Romano di Terni la Summer Edition di Visioninmusica che da anni insegue e propone la migliore musica cross-over in ambito internazionale. Diretta da Silvia Alunni, la manifestazione inizierà il 28 giugno con un tributo al trentesimo anniversario della carriera internazionale di Noa, evento sostenuto e realizzato grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. La cantante israeliana, in coppia con lo storico chitarrista Gil Dor, ha segnato indubbiamente un suo personalissimo stile che vede dialogare insieme stili, tradizioni e culture con uno sguardo intuitivo sempre rivolto a presente e futuro. Il suo viaggio musicale, che proporrà una selezione dei suoi maggior successi ripercorrendo la sua avventura insieme a Gil, sarà accompagnato anche da Omri Abramov a sax e Ewi e Gadi Seri alle percussioni.
Il 29 giugno a calcare il palco di Visioninmusica sarà il trio del pianista cubano candidato al Grammy Alfredo Rodriguez. Nella sua musica la critica ritrova gli echi di almeno tre leggendari pianisti jazz: Keith Jarret, Thelonious Monk e Art Tatum. Nel 2016 una grande svolta alla sua carriera è l’incontro con Quincy Jones che, impressionato dalle sue qualità, decide di produrlo. Insieme a lui suoneranno Michael Olivera alla batteria e Yarel Hernandez al basso.
Il giorno successivo, il 30 giugno, la rassegna propone un doppio concerto: alle 21 si esibirà la band di sei musicisti capitanata da Calla Mc, personaggio centrale della scena hip hop italiana e pioniere di questo genere musicale in Italia, in un progetto che miscela le radici old school del cantato rap integrandole a un sound tipicamente jazz/funk. Alle 22 la bassista polacca Kinga Głyk condividerà le emozioni evocate dalle sue vicende personali in un racconto in musica condito di molte sperimentazioni e dalle sfumature groove. Feelings è l’apice attuale del suo lavoro. Nell’annuale classifica denominata Jazz Top e Blues Top ha ricevuto nomination nelle seguenti categorie: New Hope, Bass Guitar e Discovery of the Year. L'artista sarà accompagnata da Arek Grygo e Michal Jakubczak alla tastiera e Michał Dąbrówka alla batteria.
Anche per il giorno conclusivo della rassegna, il primo luglio, il programma offrirà una doppia performance con inizio alle 21 insieme al bassista Antonio Lusi che, nel suo ultimo progetto "Combination", ripercorrerà le tappe del suo viaggio musicale, fatto di collaborazioni con grandi nomi del panorama artistico italiano e internazionale insieme a Valter Vincenti alle chitarre, Riccardo Ciaramellari alle tastiere e Gabriele Tudisco alla batteria. Evento conclusivo di Vim Summer Edition 2022 sarà il concerto del chitarrista Paul Guilbert, innovatore e  virtuoso della tecnica "shredding", che ha scelto di suonare una selezione del suo miglior repertorio insieme a due dei musicisti italiani con cui ama particolarmente accompagnarsi, Marco Galiero e Antonio Muto. Insieme a loro anche Emi Gilbert, sua moglie, alle tastiere. 

IL PROGRAMMA

28 giugno 2022
ore 21
(CONCERTO FUORI ABBONAMENTO)
NOA “30° Anniversary Tour”
NOA voce e percussioni; GIL DOR chitarra; OMRI ABRAMOV sax e EWI; GADI SERI percussioni
 
29 giugno 2022 
ore 21
ALFREDO RODRIGUEZ TRIO
ALFREDO RODRIGUEZ pianoforte; MICHAEL OLIVERA batteria; YAREL HERNANDEZ basso
 
30 giugno 2022 
ore 21
CALLA MC + NSE “RAPMOSPHERE”
CALLA MC - voce; SIMONE MIGANI - piano & tastiere; RODOLFO VALDIFIORI - basso elettrico; ENRICO FARNEDI - tromba e flicorno: ANTONANGELO GIUDICE - sax tenore; MICHELE IAIA - batteria
 
ore 22
KINGA GŁYK “FEELINGS”
KINGA GLYK basso elettrico; AREK GRYGO tastiera; MICHAL JAKUBCZAK tastiera; MICHAŁ DĄBRÓWKA batteria
 
1 luglio 2022  
ore 21
LUSI QUARTET “COMBINATION”
ANTONIO LUSI basso; VALTER VINCENTI chitarra; RICCARDO CIARAMELLARI tastiere; GABRIELE TUDISCO batteria
 
ore 22
PAUL GILBERT
PAUL GILBERT chitarra; EMI GILBERT tastiere; MARCO GALIERO basso; ANTONIO MUTO batteria

Le prevendite ai concerti sono già attive sul circuito Vivaticket.it
Tutte le informazioni sui prezzi e modalità di acquisto dei biglietti su Vivaticket
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L'ARCA DI NOA
Notti di ispirazione tra musica e incontri per costruire i ponti e rompere muri
Direzione artistica: Noa e Gil Dor
 
Sulle rive del Lago Maggiore la prima edizione di un festival che vuole anche celebrare i 30 anni di amore e musica dei due artisti per l'Italia!
 
17-18-19 giugno 2022
Parco della Torre Borromea
Arona (NO)
 
Da un'idea dell'artista israeliana Noa e di Gil Dor nasce il festival "L'Arca di Noa", una rassegna  ispirata al profondo desiderio di pace dell'umanità in ogni tempo di guerra e che coincide con i trent'anni di attività della cantante e del suo storico chitarrista, da sempre messaggeri di buoni propositi attraverso le loro performance e creazioni musicali.  Tre giorni di buona musica, dal 17 al 19 giugno, per la prima edizione di una manifestazione, prodotta da Pompeo Benincasa, che vuole unire musicisti di diverse tradizioni e territori all'interno di una meravigliosa cornice, il Parco della Torre Borromea ad Arona, sul Lago Maggiore. Ad anticipare il festival, sulla piazza di Arona il 16 giugno alle ore 18, avrà luogo un dibattito sui tempi della Pace al quale parteciperanno oltre a Noa e Gil Dor, anche Padre Enzo Fortunato, esponenti di Emergency e il Sindaco di Arona, Federico Monti.
Commendatore al Merito della Repubblica Italiana, Noa considera l'Italia la sua seconda patria e il suo messaggio di pace, umanesimo e solidarietà vuole andare oltre la sua musica, già da tempo molto apprezzata e amata. "In questi tempi incerti, quasi biblici - dichiara l'artista - sembra che siamo tutti in un grande diluvio che minaccia di travolgerci. Nelle acque turbolente, l'arte e la cultura rimangono la nostra unica speranza. Ed è con questo credo che vorremmo aiutare a ricostruire il nostro spirito attraverso nuovi messaggi di pace, in dialogo con altri musicisti, analoghi portatori del più prezioso DNA dell'umanità, sul palco di questa simbolica Arca, affinché ogni tempesta si possa placare e davanti ad ogni essere umano risplenda un Ark-obaleno e voli alta una colomba". 
La prima delle tre sere, il 17 giugno, sarà dedicata al potere della musica per costruire ponti e fare pace. Si intitola: “Dona Novis Pacem” e ospiterà, nella prima parte, il Polyphony String Quartet, con Beshara e Adi Harouni al violino e al pianoforte, un organico proveniente da Nazareth e formato da musicisti palestinesi israeliani; a seguire, il pianista Haroni Bishara suonerà Bach sulle immagini del film "Il Monello" di Chaplin.
Il 18 giugno verrà celebrato il forte e bellissimo rapporto di Noa con l'Italia in "Quanto t'ho amato", una doppia serata musicale che prevede, per iniziare, la performance di Noa e Gil insieme ai Solis String Quartet in una selezione del miglior repertorio napoletano; a seguire, la cantante sarà ospite del trio guidato dal Premio Oscar Nicola Piovani con alcuni brani mai eseguiti e registrati finora.
Per l'ultima serata, il 19 giugno, il protagonista sarà il jazz con un programma dal titolo "I miei amici geniali" che vedrà sul palco Noa e Gil insieme a una formazione composta da Ruslan Sirota al piano, Omri Abramov al sax e EWI, Daniel Dor alla batteria e Guy Bernfeld al basso.
Il festival è realizzato grazie al sostegno del Comune di Arona, con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo e Banca Intesa San Paolo e in collaborazione con  Regione Piemonte e  Distretto Turistico dei Laghi. 
I concerti del Festival, che inizieranno alle ore 20:30, avranno un prezzo simbolico di soli 5 euro: un incentivo che ha lo scopo di incoraggiare la popolazione dopo il difficile periodo di Corona, per consentire a ogni donna e uomo di partecipare, e creare congiuntamente una vera festa di musica, speranza, amore e pace.

Ingresso simbolico a € 5,00 acquistabile online su www.diyticket.it o presso l'Ufficio turistico del Comune di Arona

L'ARCA DI NOA
Infoline: +39 342 326 3336

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Dal 20 al 23 luglio a Narcao (Sud Sardegna) la trentaduesima edizione del festival 
Narcao Blues
Ospiti di spicco Anders Osborne, Kris Barras Band, Eric Gales, Samantha Fish, Toby Lee
N'Famady Kouyatè e Carolyn Wonderland, tra gli altri.


Edizione numero trentadue per Narcao Blues: dal 20 al 23 luglio ritorna il più longevo festival in Sardegna dedicato al genere di matrice afroamericana; uno degli appuntamenti più attesi dell'estate isolana, che già dal nome richiama il forte legame con Narcao (a sessanta chilometri da Cagliari e sedici da Carbonia), il paese del Sulcis che lo ospita fin dalla prima edizione, nel 1989, e dove ha sede l'associazione culturale Progetto Evoluzione, che lo organizza e promuove. Un appuntamento che nel corso di tre decenni ha ospitato tanti tra i nomi più rilevanti della scena internazionale del genere, come Michael Coleman, Popa Chubby, Canned Heat, Mick Taylor, Eric Sardinas, Robben Ford, John Mayall, Peter Green, Larry Carlton, James Cotton, Roland Tchakounté, Lucky Peterson, Luke Winslow-King, Billy Gibbons, Otis Taylor, Robben Ford e Bill Evans, tra gli altri, non senza la giusta attenzione per gli artisti nazionali e i talenti isolani.  In programma nove concerti nell'arco di quattro serate, con il consueto assortimento di stili e di artisti internazionali: attesi sul tradizionale palcoscenico di piazza Europa gli statunitensi Eric Gales, Samantha Fish, Anders Osborne e Carolyn Wonderland, i britannici Toby Lee e Kris Barras, il guineano N'famady Kouyaté, il sierraleonese Bai Kamara Jr e la haitiana Moonlight Benjamin. «Finalmente, dopo due anni di contingentamenti, si riparte a piena capienza», dichiara Gianni Melis, direttore artistico del festival. «La nostra più grande soddisfazione è quella di essere finalmente riusciti a portare a Narcao Blues alcuni dei musicisti che inseguivamo da anni. Per raggiungere questo obbiettivo abbiamo dovuto affrontare dei grossi sacrifici, portando in esclusiva nazionale Carolyn Wonderland, una delle blueswoman più considerate dalla critica musicale e dagli appassionati del genere. Si tratta dell'ultima ‘guitar hero' dei Bluesbreakers, scelta personalmente dal grande John Mayall. Oltre alla Wonderland, quest'anno il cartellone propone tanti artisti di caratura internazionale, che ci rendono soddisfatti per il risultato ottenuto. Sono certo che il nostro pubblico non potrà che concordare con noi sul fatto che il calendario di quest'anno è certamente degno di essere vissuto nella sua interezza, per poter godere appieno della grande qualità proposta».
Organizzato dall'associazione culturale Progetto Evoluzione con il contributo del MiC – Ministero della Cultura, della Presidenza del Consiglio Regionale, dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e dell'Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao, il festival fa parte dell'Italian Blues Union, l'associazione che riunisce l'intero mondo del blues nazionale e si riconosce sotto l'insegna dell'European Blues Union, di cui è rappresentante per l'Italia proprio il direttore artistico di Narcao Blues, Gianni Melis.
IL PROGRAMMA • Sonorità ed echi dell'Africa nella serata inaugurale, mercoledì 20 luglio, a partire dal protagonista del primo set in scaletta; alle 21.30, sul consueto palco di piazza Europa, riflettori puntati su N'famady Kouyaté, giovane ed energico musicista guineano salito agli onori della critica per l'innata capacità di interpretare in chiave moderna le canzoni e i ritmi mandinghi tradizionali dell'Africa Occidentale. Virtuoso del balafon, il caratteristico xilofono di legno, ha fondato Les Héritiers du Mandingue, un gruppo dallo stile oscillante tra il tradizionale e il moderno, prima di trasferirsi in Galles, a Cardiff. Nel Regno Unito, N'famady Kouyaté suona sia in solo che in band con cui fonde la musica africana con influenze jazz, pop, indie e funk, supportato da un collettivo di musicisti in costante evoluzione. 
Un'ora più tardi (alle 22.30) la voce calda e funky, ma allo stesso tempo sobria e intima del cantautore e chitarrista Bai Kamara Jr avvolgerà il palcoscenico di Narcao, miscelando sapientemente sonorità africane con generi affini, soul, blues, funk, R&B, jazz e testi politicamente impegnati. Figlio dell'ex ambasciatrice della Sierra Leone in Belgio, cresciuto nel Regno Unito e residente a Bruxelles da oltre venticinque anni, Bai Kamara Jr vanta al suo attivo prestigiose collaborazioni con artisti internazionali del calibro di Youssou N'Dour, Habib Koité, Cassandra Wilson, Rokia Traoré e Vanessa Paradis. A Narcao presenterà il suo ultimo album, "Salone", pubblicato nel gennaio 2020 per l'etichetta tedesca Moosicus/MIG Music, che segna una nuova fase nel suo percorso artistico e che ha guadagnato una prestigiosa nomination per i Blues Blast Music Awards 2020 nella categoria per il migliore disco blues acustico. Con Bai Kamara Jr alla chitarra e alla voce, sul palco di Narcao ci saranno Tom Beardslee alla chitarra e Boris Tchango alla batteria.
A chiudere la prima serata sarà la voce intensa e ribelle della cantautrice haitiana Moonlight Benjamin, sul palco di piazza Europa per presentare il suo ultimo album, "Simido", progetto voodoo rock uscito alla fine del 2019 per l'etichetta discografica Ma Case, facendo seguito al successo internazionale di "SiIltane", dell'anno prima. Nel disco, la "Patti Smith caraibica", come l'ha definita il quotidiano britannico The Guardian, si esprime esclusivamente in creolo, evidenziando le speranze e le paure del popolo di Haiti, e denunciandone la condizione di difficoltà politica e socio economica. A Narcao Moonlight Benjamin sarà accompagnata da Antoine Lahay e Matthieu Vial-Collet alle chitarre, Quentin Rochas al basso e Bertrand Noël alla batteria.
Spetterà invece a uno degli astri nascenti del blues di matrice britannica il compito di aprire le danze giovedì 21 luglio: alle 22, a infiammare il pubblico di Narcao Blues ci penserà Toby Lee, diciassette anni compiuti a gennaio, chitarrista che, nonostante la giovanissima età, ha condiviso il palco con nomi del calibro di Buddy Guy, Billy Gibbons, Peter Frampton, Slash, Lukas Nelson e Kenny Wayne Shepherd, e ha suonato alla Royal Albert Hall di Londra spalla a spalla con il suo idolo Joe Bonamassa, che l'ha definito "una futura superstar del blues". Originario dell'Oxfordshire, Toby Lee ha rappresentato il Regno Unito all'International Blues Challenge di Memphis nel 2018, e nello stesso anno ha vinto il premio Young Blues Artist of The Year agli UK Blues Awards. È comparso anche nel documentario televisivo "Child Prodigies – Bambini Prodigio", nel popolarissimo talk show americano "Ellen Degeneres Show", e ha superato 400 milioni di visualizzazioni nei social.
Nel secondo set, il festival calerà uno dei suoi assi: Samantha Fish, cantante, autrice e virtuosa della sei corde capace di riff infuocati, ritmi viscerali e una voce dal timbro caldo e pulito. Classe 1989, nativa di Kansas City (nel Missouri), cresciuta immersa nella musica di Bonnie Raitt, Stevie Ray Vaughan, Tom Petty e dei Rolling Stones, ha ottenuto molto presto importanti riconoscimenti internazionali grazie all'aiuto del suo mentore, Mike Zito, tra i quali quello di Migliore Artista Emergente ai Blues Music Awards nel 2012. Sette gli album al suo attivo: nell'ultimo, "Faster", uscito lo scorso settembre per la Rounder Records, ha unito le forze con il produttore Martin Kierszenbaum (che lavora con Lady Gaga, Sting e Sheryl Crow), portando maggiore intensità al suo già elettrizzante stile fatto di un'esplosiva commistione di blues e rock and roll.
Serata interamente a stelle e strisce e all'insegna del blues d'autore, venerdì 22 luglio. Aprirà (come sempre alle 22) il cantautore statunitense Anders Osborne, tra i musicisti più apprezzati e celebrati da pubblico e critica a livello internazionale. Le sue grandi doti di autore risuonano anche nelle note dei musicisti per i quali ha scritto, come in "Slow Down" di Keb' Mo', che nel 1999 ha ottenuto il Grammy come miglior album blues contemporaneo. Di origine svedese (è nato a Uddevalla nel 1966), Anders Osborne ha condiviso lo studio e il palco con prestigiosi musicisti, da Derek Trucks a Warren Haynes, passando per Phil Lesh dei Grateful Dead a Jackie Greene. I suoi brani sono apparsi in tv, come colonna sonora, ed è stato acclamato da importanti testate come USA Today, Guitar Player, Relix e Offbeat. Capace di riflettere attentamente sui dilemmi esistenziali, Osborne è un poeta dei tempi moderni che ha scelto la musica come mezzo per esprimere ciò che ha dentro, come testimoniano i suoi ultimi lavori discografici, "Buddha and the Blues", del 2019, e "Orpheus and the Mermaids", scritto in piena pandemia.
Alle 23 la piazza Europa verrà illuminata da Carolyn Wonderland, stella nel firmamento del blues internazionale, cantante, cantautrice e polistrumentista originaria di Houston, nel Texas. La sua carriera decolla prestissimo, e sono ben dodici gli album in studio prodotti con la sua band e come solista. Uno dei più grandi riconoscimenti arriva per lei nel 2018, quando viene scelta da John Mayall come chitarrista solista dei suoi Bluesbreakers, prima e unica donna a ricoprire quel ruolo che in passato era stato di mostri sacri del calibro di Eric Clapton, Mick Taylor, Peter Green, Coco Montoya e Walter Trout. Da Buddy Guy a Johnny Winter, passando per James Cotton e i Los Lobos, sono tante le collaborazioni di rilievo nel bagaglio professionale di Carolyn Wonderland, che ha passato gli ultimi tre anni in tour con John Mayall e recentemente, prima "guitar hero" donna, si è legata alla storica Alligator Records, sotto la cui etichetta ha composto il suo ultimo album, "Tempting Fate", uscito lo scorso ottobre.
L'ultima serata, sabato 23 luglio, vedrà di scena nel primo set delle 22 la Kris Barras Band, tra le più sorprendenti realtà emergenti del panorama rock/blues britannico. Capitanata dal chitarrista e cantante nativo del Devon, membro del tour europeo della Supersonic Blues Machine al fianco del leggendario Billy Gibbons (ZZ Top) nel 2018, la formazione sarà a Narcao sull'onda dell'ultimo disco, "Death Valley Paradise" (Mascot Records), dato alle stampe lo scorso marzo, un lavoro che profuma di consacrazione, grazie all'importante collaborazione con il produttore di fama mondiale Dan Weller. Riff grintosi, chorus coinvolgenti e assoli esplosivi sono le caratteristiche del quartetto che vede accanto al suo leader Josiah J. Manning alla chitarra e cori, Kelpie Mackenzie al basso e Billy Hammett alla batteria. Il singolo di lancio dell'album, "Dead Horses", è stato un grande successo sia per i fan di vecchia data che per i nuovi: il brano più trasmesso, lo scorso settembre, da Planet Rock, la più grande stazione radio dedicata al rock del Regno Unito.
Il compito di calare il sipario sulla trentaduesima edizione di Narcao Blues spetterà infine a Eric Gales, cantante e chitarrista mancino di straordinario talento. Classe 1974, nativo di Memphis, il musicista afroamericano ha sviluppato uno stile tutto suo, un sound blues/rock che attinge da diverse fonti, tra le quali cita Albert King e Frank Gambale. Il primo disco arriva quando ha ancora sedici anni, ed è stato un successo immediato, acclamato dalla stampa specializzata e dal pubblico, come testimonia anche il riconoscimento di miglior artista emergente nel 1991 da parte dei lettori del Guitar World Magazine. Nel corso degli anni Eric Gales ha collezionato la presenza ai suoi spettacoli di vere proprie leggende della chitarra, come Carlos Santana, Eric Johnson, B.B. King ed Eric Clapton, che hanno assistito con interesse alle sue performance, lodando la sua capacità di infiammare il pubblico con la sei corde tra le dita: c'è da aspettarsi che accada anche a Narcao nell'ultimo atto del festival, sabato 23 luglio.
IL FESTIVAL • Narcao Blues prende vita nel 1989 per iniziativa dell'associazione culturale Progetto Evoluzione, nata l'anno prima con l'obbiettivo di contribuire alla crescita e lo sviluppo socioculturale del Sulcis, con una particolare attenzione verso i giovani. Oltre al festival, vari progetti paralleli sono nati nel corso del tempo, dal South In Blues alla Gospel Explosion (rassegna itinerante che si tiene a dicembre, quest'anno alla sua ventesima edizione), e poi seminari e conferenze per le scuole: iniziative che dimostrano come l'attività dell'associazione culturale Progetto Evoluzione e del proprio staff sia in continua crescita ed espansione, nonostante le difficoltà e le sfide che si presentano ogni anno. Di recente il Narcao Blues si è anche messo in luce per essere uno dei festival fondatori dell'Italian Blues Union, l'unione degli organizzatori e appassionati di blues dello Stivale. L'associazione fa capo alla più estesa European Blues Union, realtà che riunisce al suo interno ben ventitré nazioni.
BIGLIETTI E ABBONAMENTI • Il biglietto intero per la serata del 20 luglio costa 10 euro, 15 euro per le altre serate; 35 euro il prezzo dell'abbonamento per tutto il festival. A tutti i prezzi vanno aggiunti i diritti di prevendita. Biglietti e abbonamenti si possono acquistare online e nei punti vendita del circuito Boxoffice Sardegna, nel sito www.narcaoblues.it e presso la sede dell'Associazione Culturale Progetto Evoluzione in via Carbonia 11 a Narcao. Per informazioni, l'associazione culturale Progetto Evoluzione risponde all'indirizzo di posta elettronica infoblues@narcaoblues.it e al numero 0781875071.
 
Mercoledì 20 luglio
21:30 • N’Famady Kouyaté
22:30 • Bai Kamara Jr & The Voodoo Sniffers
23:30 • Moonlight Benjamin
 
Giovedì 21 luglio
22:00 • Toby Lee
23:00 • Samantha Fish
 
Venerdì 22 luglio
22:00 • Anders Osborne
23:00 • Carolyn Wonderland
 
Sabato 23 luglio
22:00 • Kris Barras
23:00 • Eric Gales
 
 Prevendite disponibili a partire da lunedì 30 Maggio, sul sito di Boxoffice Sardegna e nei rivenditori del suo circuito, sul sito www.narcaoblues.it e presso la sede dell’Associazione Culturale Progetto Evoluzione a Narcao, in via Carbonia, 11.  Prezzo Abbonamento 4 serate: 35€ + d.p.; Prezzo Biglietto 20/07/22: 10€ + d.p.; Prezzo Biglietto 21-22-23/07/22: 15€ + d.p.
 
Associazione culturale Progetto Evoluzione
via Carbonia, 11 – 09010 NARCAO (CI)
tel/fax: 0781 87 50 71 / e-mail: infoblues@narcaoblues.it
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Dal 7 al 16 agosto a Berchidda (Ss) e in altri centri del nord Sardegna,
la trentacinquesima edizione del festival Time in Jazz. 
Tanta musica (e non solo) con Oumou Sangaré, Archie Shepp, Avishai Cohen,  Mathias Eick, Tosca, Gegè Telesforo, Joe Barbieri e Stefano Di Battista.

È un appuntamento che si rinnova dal 1988, uno degli eventi di spicco dell'estate jazzistica: dal 7 al 16 agosto è tempo di Time in Jazz, il festival internazionale ideato e diretto da Paolo Fresu nel suo paese natale, Berchidda (SS), e negli altri centri e località del nord Sardegna che aderiscono alla manifestazione, giunta alla sua edizione numero trentacinque: Arzachena, Banari, Bortigiadas, Buddusò, Budoni, Consorzio Puntaldia, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Mores, Oschiri, Porto Rotondo, San Teodoro, Telti, Tempio Pausania e Tula. La musica, come sempre, tiene banco con una fitta scaletta di appuntamenti giornalieri, dal mattino alla notte fonda, ambientati in luoghi e scenari sempre diversi: chiesette di campagna, paesaggi marini, borghi, e la piazza centrale di Berchidda, Piazza del Popolo, teatro delle cinque serate in programma dall'11 a Ferragosto. Tra i nomi di spicco in cartellone, la cantante maliana Oumou Sangaré, il sassofonista americano Archie Shepp, autentica icona del jazz degli ultimi sessant'anni, il trombettista norvegese Mathias Eick e l'israeliano Avishai Cohen con il gruppo Big Vicious, e, tra gli italiani, Tosca, Gegè Telesforo, Joe Barbieri, il sassofonista Stefano Di Battista con il suo omaggio a Ennio Morricone. E, accanto al ricco programma musicale, il consueto, ampio ventaglio di varie altre attività: presentazioni di libri e novità editoriali, laboratori per bambini, mostre, e la consueta rassegna di film e documentari curata dal regista Gianfranco Cabiddu. "Rainbow" è il titolo che connota quest'anno il festival, con un riferimento alla pace e alla drammatica attualità, ma anche e soprattutto al tema della diversità: «Il jazz nasce dalle diversità» sottolinea Paolo Fresu: «Non ci fossero state le migrazioni verso le Americhe dei primi del secolo scorso non si sarebbe creato quel crogiuolo di razze che ha dato vita a uno stile musicale che ha rivoluzionato e arricchito il Novecento». E, richiamando l'articolo 3 della Costituzione ("Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali") e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ("Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza"): «Abbiamo deciso di dedicare a questo tema l'edizione numero trentacinque del festival Internazionale Time in Jazz. Lo raffiguriamo graficamente con i meravigliosi colori del Rainbow, l'arcobaleno multietnico che rappresenta quella bandiera libertaria dell'identità di gǝnǝrǝ oggi anche simbolo di pace e di fratellanza».
 
Il cartellone musicale
Tante le presenze femminili sotto l'arcobaleno di Time in Jazz numero trentacinque: a partire da Tosca, artista eclettica, cantante e attrice con un'innata propensione per la ricerca e la sperimentazione. Sarà lei la protagonista di uno degli eventi più attesi di ogni edizione del festival: il concerto in omaggio a Fabrizio De André in quella che è stata la dimora del cantautore genovese a L'Agnata, nei pressi di Tempio Pausania: martedì 9 agosto alle 18. Violinista, compositrice, improvvisatrice che si muove tra jazz, rock, world-music, avanguardia e sperimentazione, Anais Drago (vincitrice del referendum Top jazz della rivista Musica Jazz 2021 nella categoria "nuove proposte") sarà invece di scena in "Solitudo", come si intitola il suo nuovo album, il 13 (alle 18) alla Chiesa di Madonna di Castro nelle campagne di Oschiri. As Madalenas è il duo formato da Cristina Renzetti e Tati Valle, tra le più attive interpreti di musica brasiliana in Italia: "Todas as coisas" è il loro nuovo live che attinge al repertorio dei due album pubblicati, "Madeleine" e "Vai, menina", insieme ad alcuni brani inediti proposti in anteprima che faranno parte del prossimo lavoro discografico: l'11 agosto (ore 11) alla Pineta di Sant'Anna, a Budoni. Alla testa del suo quartetto, la contrabbassista e compositrice romana Federica Michisanti (Top jazz nel 2018 e 2020 in categorie diverse e premio SIAE 2019), proporrà – il 10 agosto (alle 11) nella chiesa di San Bachisio a Telti – una scaletta di sue composizioni originali, connotate da un carattere "cameristico", intervallate da improvvisazioni estemporanee. È fatto invece di suono puro ed elettronica, scrittura e improvvisazione il jazz contemporaneo dell'arpista sarda Marcella Carboni, in concerto l'11 agosto alle 18 a Porto Taverna, la frazione di Loiri Porto San Paolo, con il suo trio con Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria, nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale. OoopopoiooO è un duo trasversale, non inquadrabile in alcun genere, nato nel 2012 dall'incontro tra Valeria Sturba e Vincenzo Vasi. Oltre al theremin, strumento di cui sono considerati entrambi virtuosi e massimi esponenti, nel parco giochi sonoro dei due si trova di tutto: violino, basso elettrico, tastierine, minisynth, giocattoli, pezzi di cartone, maiali di gomma, percussioni, rullanti, voci suggestive, suadenti, terrificanti. Ogni concerto degli OoopopoiooO – come quello in programma il 10 agosto alle 18 al Castello di Baldu nei pressi di Luogosanto - è così un'esperienza di suoni e visioni, in cui è facile perdersi in atmosfere oniriche e lasciarsi cullare da suoni impalpabili, ma anche farsi trasportare dal ritmo e dalla leggerezza delle canzoni. Suoni ancestrali delle origini e fili intrecciati di tradizioni ed esplorazioni in un repertorio di canti recuperati dalla memoria di due persone che collaborano nella musica come nella vita: si presenta così il progetto "A Song Has a Thousand Years" della cantante e compositrice Camilla Battaglia con la contrabbassista Rosa Brunello, in agenda il 12 agosto (alle 18) nella chiesa di Santa Reparata a Buddusò.  Un'altra contrabbassista, Caterina Palazzi (migliore compositrice italiana ai Jazzit Award del 2010) guida la band Sudoku Killer, nata a Roma nel 2007 intorno a un gruppo di musicisti provenienti da esperienze artistiche affini, che spaziano dal jazz al rock alla musica sperimentale. Tre gli album all'attivo del quartetto che il pubblico di Time in Jazz potrà seguire la sera del 10 agosto (alle 21.30) ad Arzachena, nella cornice granitica di Li Conchi. Un percorso tra canzoni originali e melodie tratte dai più diversi periodi della storia della musica: dal Laudario di Cortona a Bon Iver, da Claudio Monteverdi a Joni Mitchell, cantate e rielaborate immergendole in un sound fatto di pochi elementi musicali e molte voci: così il set in solo della cantautrice milanese Simona Severini, il 12 agosto (alle 11) a Bortigiadas, nella chiesa della Santa Trinità. È un progetto basato sullʼimportanza e sulla scelta del suono il trio Nerovivo della batterista e cantante Evita Polidoro, di scena il 13 mattina (alle 11) a Tula, nella chiesa di Nostra Signora di Coros: "Nerovivo è quello che mi passa per la testa", dice: "Nerovivo è il contrasto continuo nel vivermi la vita: Nero i giorni dispari e Vivo i giorni pari". Vincitrice del prestigioso Premio "Massimo Urbani" nel 2020, Sophia Tomelleri è la giovane sassofonista milanese in concerto il 14 agosto (ore 11) alla chiesa di San Giovanni a Mores. Il suo quartetto concilia con gusto le tradizionali sonorità della musica afroamericana con composizioni originali ispirate al jazz moderno e contemporaneo. Nasce dall'idea di unire il jazz più tradizionale con la musica africana il progetto Uhuru Wetu, omaggio a Bob Marley in programma il 14 pomeriggio (ore 18) a Banari. Partendo dall'esplorazione della figura del più importante musicista reggae, la cantante Connie Valentini e il contrabbassista Camillo Pace, con Achille Succi al sax e Alfredo Laviano alle percussioni, condurranno il pubblico in un viaggio attraverso i suoni e le atmosfere del continente africano, cercando un filo che unisca la musica, la cultura e l'idea di libertà e contaminazione fra tutti i popoli. E proprio dall'Africa arriva la protagonista del concerto di Ferragosto (ore 21.30) con cui tradizionalmente cala il sipario sul palco di Piazza del Popolo: la maliana Oumou Sangaré, considerata una delle più grandi e influenti cantanti africane, anche impegnata nel campo economico e dell'azione sociale, soprattutto a sostegno dell'emancipazione femminile. A Berchidda arriverà reduce dalla recente pubblicazione del suo ultimo album, "Timbuktu" (in uscita prevista il 29 aprile). Altre voci nel cartellone del trentacinquesimo Time in Jazz, a partire da quella di Gegè Telesforo, jazz vocalist, musicista, produttore, compositore, ma anche giornalista, autore, personaggio radiofonico e televisivo, Ambasciatore UNICEF. GeGé Telesforo ha attraversato quarant'anni di storia della radio e della televisione con garbo, leggerezza e coerente amore per la sua passione di sempre: il jazz vissuto con la massima professionalità congiunta ad allegria, ritmo e piacevolezza. E si annuncia un concerto speciale, elegante, carico di passione e di valori umani ed artistici quello che terrà col suo quintetto la sera dell'8 agosto (ore 21.30) a Puntaldia, sulla costa nord-orientale.  Difficile trovare un termine per definire l'arte ed esplorare tutte le sfumature della ricerca musicale, letteraria, linguistica, sonora di Joe Barbieri, altra voce nel vasto cast del festival. Non solo perché l'artista napoletano porta in sé riferimenti alla canzone d'autore della migliore scuola italiana e francese, come anche al jazz o alla bossa nova, ma perché ogni sua canzone è un universo compiuto, in cui la cura per i dettagli racconta la spontanea predisposizione alla bellezza, come potrà testimoniare il pubblico del suo concerto in programma il 9 agosto (ore 21.30) al Teatro all'aperto "Mario Ceroli" di Porto Rotondo.  Oltre a Oumou Sangaré, altri tre grandi artisti internazionali sono attesi questa estate a sul palco di piazza del Popolo a Berchidda: il trombettista israeliano Avishai Cohen con il gruppo Big Vicious e il suo collega di strumento norvegese Mathias Eick in quintetto; e poi, un'autentica icona del jazz, Archie Shepp: sassofonista, cantante, compositore, cantautore, poeta e drammaturgo, ottantacinque primavere a maggio, paladino del movimento d'avanguardia del Free Jazz negli anni sessanta/settanta, è stato però in grado di calarsi nel jazz mainstream, restando però fedele alla sua estetica. Tecnica e sensibilità gli consentono di integrare i variegati elementi che ha ereditato dai grandi maestri del sax tenore, da Ben Webster a John Coltrane, nel suo personale modo di suonare: "il selvaggio graffio dei suoi attacchi, il suo suono imponente, scolpito da un vibrato controllato in tutte le estensioni, le sue frasi portate fino a restare senza respiro, i suoi improvvisi cambi di livello, l'intensità dei suoi tempi, ma anche la tenerezza vellutata intessuta in una ballad", come ha osservato lo scrittore e critico Francis Marmande. Riflettori puntati su Archie Shepp in quartetto sabato 13 agosto alle 21.30. Rimandato alla vigilia della scorsa edizione per via dell'applicazione delle norme relative all'emergenza pandemica emanate dal Ministero della Salute israeliano, approda finalmente a Time in Jazz, per inaugurare l'11 agosto (alle 21.30) la serie di concerti in programma sul palco di Piazza del Popolo, Avishai Cohen con il gruppo Big Vicious che ha varato sei anni fa, dopo essersi ritrasferito dagli Stati Uniti nella sua terra natale. Le trame dell'elettronica, della musica ambient e della psichedelia, groove e ritmi del rock, pop, trip-hop e altro ancora, in un approccio aperto che va dai Massive Attack a Beethoven, fanno parte della miscela sonora della band del trombettista israeliano. Registrato nell'agosto 2019, l'album di debutto di Big Vicious è stato pubblicato due anni fa in marzo dalla ECM.  Classe 1979, Mathias Eick è considerato da tempo uno dei maggiori talenti del jazz, tra i solisti più immediatamente riconoscibili emersi dalla scena jazz norvegese. Polistrumentista (suona anche vibrafono, contrabbasso, chitarra e tastiere), col suono della sua tromba e le sue composizioni fortemente melodiche ha ottenuto un riscontro positivo in tutto il mondo firmando nel 2008 "The Door", il primo dei suoi cinque album da leader per la ECM: uscito l'anno scorso, "When we leave" è il più recente, e traccerà le coordinate del concerto con il suo quintetto in Piazza del Popolo la sera del 14 agosto (ore 21.30). Sullo stesso palco, la sera prima (venerdì 12, sempre alle 21.30), uno nomi di primissimo piano del jazz italiano, Stefano Di Battista. A Berchidda in quartetto il sassofonista romano presenterà le musiche di "Morricone Stories", il suo disco omaggio (pubblicato un anno fa ad aprile) al grande compositore e Premio Oscar al quale era legato da una sincera amicizia e da diverse collaborazioni. Un matrimonio perfetto tra jazz e una selezione tra le oltre cinquecento colonne sonore morriconiane: da film come "C'era una volta in America", "Il buono, il brutto e il cattivo", "The Mission" e "Veruschka" fino a "Flora", brano che il Maestro scrisse proprio a Di Battista. Fa riferimento al cinema anche il trombettista pugliese Vincenzo Deluci, artista speciale che ha saputo riprendere il suo cammino nella musica e con la musica dopo il grave incidente che da diciotto anni lo costringe su una carrozzina. Si intitola infatti "Cinema per le orecchie" il set che proporrà la mattina di Ferragosto alle 11.30 davanti alla chiesetta di Santa Caterina, nella campagna di Berchidda. Composizioni originali, suoni vocali, meccanici, mutuati dalla natura e dalla storia, orchestrati e trasformati nelle macchine dal vivo con gli strumenti delle nuove tecnologie, come "cortocircuito" fra suono modulato/manipolato live o costruito, in cui pubblico e performer sono immersi allo stesso modo, libero di chiudere gli occhi e sentire le note nel profondo e di perdersi nella musica.
Paese della musica, Berchidda mette in vetrina al festival anche le sue eccellenze in questo campo: la Banda Musicale "Bernardo De Muro" con i suoi cento e otto anni di storia, palestra per lo stesso Paolo Fresu; la Funky Jazz Orkestra, prima funky street band della Sardegna, capitanata da Antonio Meloni; Giovanni "Nanni" Gaias, batterista, polistrumentista, compositore e arrangiatore, classe 1996, una delle rivelazioni recenti della scena musicale isolana, anche lui in passato membro della Banda e della Funky. Il 12 agosto alle 23 si ritroveranno sul palco di Piazza del Popolo per riproporre il progetto "Sa banda, sa musica, sa festa" che ha debuttato lo scorso dicembre a Sassari, dopo le sessioni di lavoro dello scorso autunno sotto la guida di due direttori di caratura nazionale: il pianista, compositore e arrangiatore Corrado Guarino, e il sassofonista Dario Cecchini, fondatore e leader dei Funk Off, la prima funky marching band italiana, entrambi attesi anche nella replica del concerto, reso ancora più speciale dalla partecipazione straordinaria di Paolo Fresu. E al trombettista berchiddese spetterà il compito, come ormai da tradizione, di suggellare anche questa edizione di Time in Jazz nello scenario lagunare della peschiera di San Teodoro. Ad affiancarlo e duettare con Fresu, il 16 agosto alle 18, una delle musiciste di punta del jazz nazionale, Rita Marcotulli. L'intimità della sua musica, la sua grande profondità, i suoi arrangiamenti delicati, capaci di sottolineare la singola nota ed amplificarne la carica emotiva, permettono alla pianista romana di spaziare e cercare incroci con altre forme artistiche, in particolare con il cinema, come attestano il premio Ciak d'Oro, I Nastri d'Argento e il David di Donatello ricevuti nel 2010 per la sua colonna sonora per il film di Rocco Papaleo "Basilicata Coast to Coast".  Altri impegni per la Funky Jazz Orkestra che oltre a sfilare per le strade di Berchidda con le sue street parade, il 9 agosto sarà a bordo del traghetto della Corsica Ferries–Sardinia Ferries in viaggio da Livorno (partenza alle 16) al porto sardo di Golfo Aranci (arrivo alle 22.30), per l'immancabile traversata marittima in musica che Time in Jazz prop0ne per il diciassettesimo anno consecutivo grazie alla collaborazione della compagnia delle navi gialle.  Altri impegni anche per Nanni Gaias, che dopo il successo delle scorse edizioni curerà per il terzo anno Time After Time, l'appuntamento dopo-concerto nella piazzetta adiacente il palco centrale in Piazza del Popolo: dall'11 al 14, il suo trio con Giuseppe Spanu alla chitarra e Pier Piras al basso, farà da resident band tutte le sere, da mezzanotte in poi, con un ospite di volta in volta diverso: il cantante, chitarrista e songwriter sardo-burundese Zamua con il suo originale intreccio tra folk e soul-jazz (l'11 agosto); il sassofonista Dario Cecchini, leader e fondatore dei Funkoff, con il pianista Roberto De Nittis (il 12); Bluem, ovvero la giovane cantautrice e producer sarda Chiara Floris con il suo electro-pop (il 13); e il cantante, polistrumentista e produttore neosoul romano Ainé (all'anagrafe Arnaldo Santoro; il 14).  A inaugurare il lato musicale del festival sarà anche quest'anno il FestivalBar curato da Luca Devito e Michele Pinna, la vetrina di formazioni e solisti sardi e in arrivo dalla Penisola, ospitati dai bar berchiddesi, trasformati per l'occasione in piccoli club di musica all'aperto. Ampio, e colorato, l'arcobaleno dei protagonisti: apre la serie, il 7 agosto, al Bar Centrale (ore 22), il romano Bonny Jack (al secolo Matteo Senese): chitarra, voce, grancassa e rullante per un viaggio fra blues, country e folk. La sera dopo (8 agosto, ore 22) il Muretto Cafè ospita invece il duo Light Chili dei calabresi Domenico e Fabrizio Canale, rispettivamente padre e figlio: voci, armoniche, violino per un viaggio musicale nel blues più sincero attraverso le sue mille sfaccettature. Istrionici e coinvolgenti gli italo-canari Loop ‘n Loompa sono un trio Italo-Canario formato nel 2013 che percorre le strade spagnole e non solo, riempiendole di note e ironia: di scena il 9 agosto al Bar K2 intorno alla mezzanotte con il loro folk scanzonato a base di chitarre, cajón, voci e loop station; stesso orario di inizio il 10 al Jolly Cafè per The Di Maggio Connection, power trio che mixa con energia e tecnica strumentale R'n'R, rockabilly, surf, rock, country e swing. Tre chitarre, stompbox e cembalo al piede sono l'armamentario del progetto solista del sardo Patrick Atzori che riprende in chiave acustica i suoi pezzi inediti oltre a brani country, rockabilly, rock'n'roll '50s e blues: l'11 agosto al Café Rosé (alle 20). Una chitarra solista ma con incursioni nell'elettronica colora il cantautorato contemporaneo del calabrese Strangis: il 12 al Jazz Pub (alle 20). Il 13 (sempre alle 20), alla Pizzeria da Ivan è il turno del trio Aesthetics Waves, guidato dal trombettista berchiddese Fabrizio Fresu, che arrangia i classici del jazz in chiave funk e drum ‘n' bass. Chiude la serie di ospiti del FestivalBar, e ultimo atto del trentacinquesimo Time in Jazz, la surf music del quintetto bolognese Unkle Kook: 16 agosto (alle 23) al Bar della Piazza.
 
Time to Children
Oltre alla musica dal vivo, come sempre a Time in Jazz, tanti altri appuntamenti e attività caratterizzeranno anche la prossima edizione. Uno spazio rilevante viene dedicato all'educazione musicale dei bambini con l'ampliamento del progetto Time to Children, curato dalla violinista e didatta Sonia Peana, patrocinato dall'associazione Il Jazz va a Scuola e sviluppato da Time in Jazz con il sostegno del Banco di Sardegna. Dal 9 al 16 agosto, negli spazi di "Sa colte ‘e s' Oltijiu", accanto a Sa Casara (l'ex caseificio oggi sede dell'associazione Time in Jazz), bambini, ragazzi e adulti saranno accompagnati, attraverso spettacoli, laboratori, flashmob e mostre, alla scoperta della musica jazz e popolare, degli strumenti musicali, della multisensorialità, della musica come condivisione, e tanto altro, insieme ad alcuni dei protagonisti del festival, come il vocalist Gegè Telesforo, il batterista/polistrumentista Nanni Gaias, l'arpista sarda Marcella Carboni, la cantante Cristina Renzetti, il chitarrista Reno Brandoni e, a ferragosto, l'immancabile appuntamento con l'attore Giancarlo Biffi e i racconti di Gufo Rosmarino alla chiesa di Santa Caterina, nelle campagne di Berchidda. Come già lo scorso anno, tutti gli eventi di Time to Children saranno trasmessi in radio attraverso il canale della parrocchia, nel progetto "S'aradio de minores e mannos", che crea un ponte ideale tra generazioni e dando l'opportunità a sos mannos (gli anziani) di Berchidda di partecipare a distanza a ciò che sos minores (i ragazzi) produrranno durante le giornate di Time to Children.
 
Libri, cinema, mostre
Immancabile anche l'appuntamento con Time to Read, la serie di incontri con i libri e i loro autori, che a Berchidda, negli spazi di Sa Casara, quest'anno vedranno protagonisti, tra gli altri, Nichi Vendola, ex presidente della Regione Puglia e parlamentare, atteso l'11 agosto alle 19 con la sua raccolta di poesie "Patrie" (Il Saggiatore 2021), e Roberto Cotroneo, giornalista, scrittore e critico letterario con "Chet" (Neri Pozza 2022), il suo omaggio al genio ribelle del jazz (il 13, sempre alle 19). Come sempre a Time in Jazz, la giornata di Ferragosto si trascorre all'ombra degli alberi che contornano le chiesette di Santa Caterina e San Michele. In questa, alle 17, Attilio Mastino parlerà del libro postumo di Paolo Pillonca, il giornalista e intellettuale sardo scomparso quattro anni fa: "O bella Musa, ove sei tu? Viaggio nel mistero della gara poetica", un saggio sulla poesia improvvisata, la sua storia e la cultura isolana in evoluzione. Un prologo perfetto per la tradizionale gara poetica in limba sul tema del festival, in programma alle 18, con Bruno Agus, Dionigi Bitti e l'accompagnamento dei tenores di Ulà Tirso. Il 16 al Museo del Vino – Enoteca regionale, Reno Brandoni presenta invece "Paolino" (Edizioni Curci, in uscita a maggio), il suo libro ispirato alla vita di Paolo Fresu, che dialogherà con l'autore alle 11.30. A seguire e a chiudere le presentazioni editoriali, "Time in Jazz Diary 2021" (Postcard 2022), che rievoca la scorsa edizione del festival attraverso l'obiettivo del fotografo Gianfranco Mura. Si apre alle suggestioni legate al tema "Rainbow", nelle sue varie declinazioni, anche la rassegna di film e documentari a cura del regista Gianfranco Cabiddu, in programma dall'11 al 15 agosto: si comincia col tema tristemente attuale trattato nel documentario "Guerra e Pace" (Istituto Luce, 2021), scritto e diretto da Martina Parenti e Massimo D'Anolfi, che racconta l'ultracentenaria relazione tra cinema e guerra. L'arcobaleno della musica come simbolo di unione nella diversità è al centro di "Storie di musica" (2022), il documentario del regista algherese Paolo Marras che ha seguito la genesi del progetto "Sa banda, sa musica, sa festa". Trentacinque anni di Time in Jazz, attraverso il suo archivio filmico fatto di migliaia di nastri, saranno raccontati in TIJ 35 anni - Archives - Making in progress "Berchidda in Jazz" un film documentario, ancora in corso di realizzazione, di cui si potrà vedere un ampio estratto: attraverso un lavoro a sei mani, Gianfranco Cabiddu insieme a Michele Mellara e Alessandro Rossi, puntano a estrarre un distillato filmico in grado di rendere sapida e avvincente la storia del festival, in un'unione che accomuna i tre registi nell'amore per la Sardegna, il jazz e il forte rapporto amicale e professionale con Paolo Fresu (produzione di Ilaria Malagutti per Mammuth film & Associazione Culturale Time in Jazz). Il tema sempre attuale dei diritti civili è invece al centro di "Let's Kiss – Storia di una rivoluzione gentile", diretto da Filippo Vendemmiati (Genoma Films, 2021), una ricostruzione di anni di lotte di Franco Grillini, storico attivista per i diritti LGBT, che sarà anche protagonista di un incontro in programma la mattina di Ferragosto nella chiesa campestre di San Michele, nella campagna poco fuori dal paese. A concludere la rassegna, per rendere omaggio a Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita, la proiezione del suo "Che cosa sono le nuvole?" (1967) con le celebri interpretazioni di Totò e Ninetto Davoli. Le arti visive troveranno il consueto spazio anche in questa edizione del festival con le opere della Collezione di Arte contemporanea CasArt, nata nel 1997 in seno al progetto PAV (Progetto Arti Visive) grazie al generoso contributo degli artisti che negli anni hanno partecipato alle iniziative del Festival. CasArt documenta gli esiti della ricerca e della sperimentazione artistica e creativa in Sardegna comprendendo anche opere di artisti nazionali e internazionali. Alla Casara saranno allestite anche alcune mostre temporanee, come "Time to Time 2021", il racconto per immagini della passata edizione del festival, con i suoi volti, le sue emozioni e le sue suggestioni immortalate dagli obiettivi di Gianfranco Mura e Roberto Sanna.  A completare e arricchire il programma contribuiranno infine vari incontri e degustazioni di prodotti dell'enogastronomia locale e le consuete iniziative di promozione e sensibilizzazione ambientale raccolte sotto l'insegna Green Jazz – Life Green Festival Time in Jazz fa parte di Jazz Takes The Green, la rete dei festival jazz ecosostenibili, prima esperienza italiana di aggregazione di eventi culturali che hanno a cuore la causa Green.
 
Biglietti e info
Tutti gli appuntamenti, come di consueto, saranno a ingresso gratuito, ad eccezione dei concerti in programma sul palco di Piazza del Popolo a Berchidda e dell'omaggio a Fabrizio De André a L'Agnata. Prevendite prossimamente al via su Vivaticket.  Per informazioni, la segreteria organizzativa risponde al numero 320 38 74 963 e all'indirizzo di posta elettronica info@timeinjazz.it. Aggiornamenti e altre notizie sono disponibili sul sito www.timeinjazz.it e alla pagina www.facebook.com/timeinjazz.
 
La trentacinquesima edizione del festival Time in Jazz è organizzata dall'omonima associazione culturale con il sostegno dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Comunità Montana Monte Acuto e delle Amministrazioni Comunali di Berchidda e degli altri centri coinvolti nel festival, con il contributo di Fondazione di Sardegna, Gruppo Unipol, Banco di Sardegna, Corsica Ferries–Sardinia Ferries, Fondazione Raul Gardini e Novamont, e con la collaborazione di Arborea, Rau Arte Dolciaria, distilleria Lucrezio R., Consorzio Porto Rotondo, Scuola Holden e Qobuz. Media partner Radio Monte Carlo, radio ufficiale del festival, Spotify e Spreaker. Time in Jazz fa parte dell'Associazione I-Jazz, del Sardinia Jazz Network, del progetto GreenFEST e di Jazz Takes The Green, la rete dei festival jazz ecosostenibili.
 
Lunedì 8 agosto 
anteprima
h. 21:30 - Puntaldia, Consorzio Puntaldia
Gegè Telesforo 5tet + Daniela Spalletta
 
Martedì 9 agosto
Traversata marittima sulle navi gialle della Sardinia Ferries
Livorno - Golfo Aranci • Partenza h. 16:00 - Arrivo h. 22:30
Funky Jazz Orkestra
 
h. 12:00 - Berchidda, Sa Casara
Inaugurazione di mostre ed esposizioni
*Le mostre resteranno aperte per tutta la durata del festival.
Maggiori dettagli nella sezione “Mostre ed Esposizioni”.
 
CasArt - Casa d’Arte Time in Jazz
A seguire
AperiJazz in collaborazione con Rau Arte Dolciaria e Lucrezio R
 
h. 18:00 - Tempio Pausania, L’Agnata
Tosca
Concerto per Fabrizio De André
Produzione originale Time in Jazz
 
A seguire
AperiJazz in collaborazione con Rau Arte Dolciaria e Lucrezio R
 
h. 21:30 - Porto Rotondo, Teatro all’aperto Mario Ceroli
Joe Barbieri
A seguire
AperiJazz in collaborazione con Rau Arte Dolciaria e Lucrezio R
 
Mercoledì 10 agosto
h. 11:00 - Telti, Chiesa di San Bachisio
Federica Michisanti Quartet
 
h. 18:00 - Luogosanto, Castello di Baldu 
Valeria Sturba e Vincenzo Vasi • OoopopoiooO
 
h. 21:30 - Arzachena, Li Conchi
Caterina Palazzi - Sudoku Killer
  
Giovedì 11 agosto
h. 11:00 - Budoni, Pineta di Sant’Anna
As Madalenas
 
h. 18:00 - Loiri Porto San Paolo, Porto Taverna
Marcella Carboni Trio
 
h. 21:30 - Berchidda, Piazza del Popolo
Avishai Cohen Big Vicious
 
Time after time
h. 24:00 - Berchidda, Piazzetta di legno
Nanni Gaias Band feat. Zamua • “Timeless”
 
Venerdì 12 agosto
h. 11:00 - Bortigiadas, Chiesa della Santa Trinità
Simona Severini solo
 
h. 18:00 Buddusò, Chiesa di Santa Reparata
Camilla Battaglia e Rosa Brunello • “A Song has a Thousand Years”
 
h. 21:30 - Berchidda, Piazza del Popolo
Stefano Di Battista • “Morricone Stories”
 
h. 23:00 - Berchidda, Piazza del Popolo
Banda Musicale “Bernardo Demuro”, Funky Jazz Orkestra, Nanni Gaias
“Sa banda, sa musica, sa festa”
Produzione originale Time in Jazz
 
Time after time
h. 24:00 - Berchidda, Piazzetta di legno
Nanni Gaias Band feat. Dario Cecchini • “Electric Funk Off”
Produzione originale Time in Jazz
  
Sabato 13 agosto
h. 11:00 - Tula - Chiesa di Nostra Signora di Coros
Evita Polidoro • Nerovivo
 
h. 18:00 - Oschiri, Chiesa di Madonna di Castro
Anais Drago • “Solitudo”
 
h. 21:30 - Berchidda, Piazza del Popolo
Archie Shepp Quartet • “There is love”
 
Time after time
h. 24:00 - Berchidda, Piazzetta di legno
Nanni Gaias Band feat. Bluem • “Notte”
Produzione originaleTime in Jazz
 
Domenica 14 agosto
h. 11:00 - Mores, Chiesa di San Giovanni
Sophia Tomelleri 4tet
 
h. 18.00 - Banari, Sa Camminera
Uhuru Wetu Quartet • Tributo a Bob Marley 
 
h. 21:30 - Berchidda, Piazza del Popolo 
Mathias Eick Quintet
 
Time after time
h. 24:00 - Berchidda, Piazzetta di legno
Nanni Gaias Band feat. Ainè • “Alchimia”
Produzione originale Time in Jazz
 
Lunedì 15 agosto
Time To Children
h. 10:00 - Berchidda, Chiesa di Santa Caterina
I racconti nel bosco con Gufo Rosmarino
“Gufo Rosmarino al gran circo dei pinguini”
Spettacolo per persone da 3 > 100 anni
con Giancarlo Biffi, Paolo Fresu, Sonia Peana, Catia Gori e guest
 
Time to speak
h. 11:00 - Berchidda, Chiesa di Santa Caterina
Franco Grillini
 
h. 11:30 - Berchidda, Chiesa di Santa Caterina
Vincenzo Deluci & Trio • “Cinema per le tue orecchie”
 
Time to read
h. 17:00 - Berchidda, Chiesa di San Michele
Incontro con Attilio Mastino su
“O bella Musa, ove sei tu ? Viaggio nel mistero della gara poetica”, di Paolo Pillonca.
sulla poesia improvvisata, la sua storia e la cultura sarda in evoluzione
 
h. 18:00 - Berchidda, Chiesa di San Michele
Gara poetica in limba sul tema della edizione XXXV
Con Bruno Agus, Dionigi Bitti e i tenores di Ulà Tirso
Condotto da Pier Sandro Pillonca
Produzione originale Time in Jazz
 
h. 21:30 - Berchidda, Piazza del Popolo
Oumou Sangaré
  
Martedì 16 agosto
h. 11:00 - Berchidda, Museo del vino - Enoteca regionale
Presentazione bottiglie da collezione delle cantine del vermentino di Berchidda
 
h. 11:30 - Berchidda, Museo del vino - Enoteca regionale
Presentazione del libro “Paolino” (Edizioni Curci 2022) di Reno Brandoni
L’autore dialoga con Paolo Fresu 
6 > 100 anni
 
h. 12:00 - Berchidda, Museo del vino - Enoteca regionale
Presentazione progetto editoriale “Time in Jazz Diary 2021 (Postcard 2022) 
Con le foto di Gianfranco Mura
 
h. 18:00 - San Teodoro, Peschiera
Paolo Fresu e Rita Marcotulli
 
A seguire
AperiJazz in collaborazione con Rau Arte Dolciaria e Lucrezio R
 
FestivalBar
a cura di Michele Pinna e Luca Devito
Una rassegna dei più interessanti progetti isolani, ospitati dai bar di Berchidda trasformati per l’occasione in piccoli club di musica all’aperto.
 
7 agosto - Bar Centrale - h. 22:00
Bonny Jack
 
8 agosto - Muretto Cafè - h. 22:00
Light Chili - Fabrizio e Domenico Canale Duo
 
9 agosto - Bar K2 - h. 24:00
Loop ‘n Loompa - Special Trio
 
10 agosto - Jolly Cafè - h. 24:00
The Di Maggio Connection
 
11 agosto - Café Rosé - h. 20:00
Patrick Atzori
12 agosto - Jazz Pub - h. 20:00
Strangis

13 agosto - Pizzeria da Ivan - h. 20:00
Aesthetics Waves (Fabrizio Fresu Trio)
 
16 agosto - Bar della Piazza - h. 23:00
Unkle Kook
 
Time to street
11, 12, 13, 15 agosto - h. 19:45
Funky Jazz Orkestra 
Street parade nelle vie e nelle piazze del paese di Berchidda
  
Time to children
Berchidda (SS) • 09 > 15 agosto
Ideatrice: Sonia Peana
con la collaborazione di Catia Gori e
con il patrocinio dell'Associazione IJVAS
 
10 agosto - h. 10:45 - “Sa colte ’e su ’oltiju”
Gegè Telesforo
6 > 100 anni
 
10 agosto - h. 17:15 - “Sa colte ’e su ’oltiju”
Nanni Gaias
6 > 100 anni
 
11 agosto - h. 17:15 - “Sa colte ’e su ’oltiju”
Cristina Renzetti • “José, il figlio del mare”
Racconto in musica per bimbi dai 3 anni in su
 
12 agosto - h. 10:45 - “Sa colte ’e su ’oltiju”
Marcella Carboni • “Arpabaleno”
Suoni, Gesti, Parole, Colori, Giochi: elementi base per avvicinarsi alla musica e all’improvvisazione.
Per bambini dai 4 anni agli 8 anni
 
12 agosto - h. 10:45 - “Sa colte ’e su ’oltiju”
Reno Brandoni • “Paolino in musica e parole”
dal libro “Paolino” (Edizioni Curci 2022)
6 > 100 anni

15 Agosto - h. 10:00 - Berchidda, Chiesa di Santa Caterina
I racconti nel bosco con Gufo Rosmarino: “Gufo Rosmarino al gran circo dei pinguini”
3 > 100 anni
con Giancarlo Biffi, Paolo Fresu, Sonia Peana, Catia Gori e guest
 
S’aradio de minores e mannos
La radio che entra nelle case di tutti e unisce idealmente genti e generazioni.
Dal 09 al 15 Agosto - Berchidda (per gli eventi di Time To Children)

Time to movie
Rassegna cinematografica sul tema della XXXV edizione di Time in Jazz a cura di Gianfranco Cabiddu
 
11 agosto - CINEMA - h. 16:30
Guerra e Pace (2021)
Scritto e diretto da: Martina Parenti e Massimo D'Anolfi
Prodotto da: Istituto Luce
 
12 agosto - CINEMA - h. 16.30
Storie di musica (2022)
nel progetto Sa banda, sa musica, sa festa 
Diretto da: Paolo Marras
Prodotto da: Ass. Cult. Time in Jazz
 
13 agosto - CINEMA - h. 16.30
TIJ 35 anni - Archives - Making in progress (working title) (2022)
Scritto e diretto da: Gianfranco Cabiddu, Michele Mellara, Alessandro Rossi
Prodotto da: Ilaria Malagutti per Mammuth film & Ass. Cult. Time in Jazz
14 agosto - CINEMA - h. 16,30

Let’s Kiss – Storia di una rivoluzione gentile (2021)
Diretto da: Filippo Vendemmiati
Prodotto da: Genoma films
15 agosto - CINEMA - h. 16.30

Cosa sono le nuvole (1967)
Scritto e diretto da: Pier Paolo Pasolini
Prodotto da: Alfredo Bini
Interpretato da: Totò e Ninetto Davoli
Omaggio a Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita
 
Time to read
Le presentazioni letterarie e l’aperitivo con gli autori si intervalleranno agli appuntamenti musicali. Autori e presentatori ci accompagneranno in una rassegna tutta dedicata alla musica e a Berchidda, in quanto culla del festival Time in Jazz.
 
11 agosto - Berchidda, Sa Casara - h. 19:00
Nicki Vendola • “Patrie” (Il Saggiatore 2021)
 
12 agosto - Berchidda, Sa Casara - h. 19:00
T.B.A.
 
13 agosto - Berchidda, Sa Casara - h. 19:00
Roberto Cotroneo • “Chet” (Neri Pozza 2022)
14 agosto - Berchidda, Sa Casara - h. 19:00
T.B.A.
 
15 agosto - Berchidda, Chiesa di San Michele - h. 17:00
T.B.A.
 
16 agosto - Berchidda, Museo del vino-Enoteca regionale - h. 12:00
“Time in Jazz Diary 2021” (Postcard 2022)
Presentazione del progetto editoriale con le foto di Gianfranco Mura
 
Mostre ed esposizioni
Berchidda, Sa Casara
Una serie di mostre ed esposizioni arricchirà i locali di Sa Casara,  che resterà aperta per tutta la durata del festival,  pronta ad accogliere il pubblico curioso di scoprire le opere nelle loro peculiarità e desideroso di farsi travolgere in un vortice di arte visiva in tutte le sue declinazioni.
 
Gianfranco Mura e Roberto Sanna • Time to Time 2021
Il racconto per immagini della passata edizione del festival,  con i suoi volti, le sue emozioni e le sue suggestioni
CasArt - Casa d'Arte Time in Jazz
All’interno della sede dell’Associazione è ospitata la mostra CasArt, Esposizione della Collezione di Arte contemporanea,  nata in seno al progetto PAV – progetto arti visive - nel 1997, grazie al generoso contributo degli artisti che negli anni hanno partecipato alle iniziative del Festival.  CasArt documenta gli esiti della ricerca e della sperimentazione artistica e creativa in Sardegna 
comprendendo anche opere di artisti nazionali e internazionali. 
 
I progetti di Green Jazz/Life Green-Fest
Contest, percorsi, iniziative di sensibilizzazione ambientale in sintonia con l’anima “green” di Time in Jazz
 
Time after time
Dopo il successo degli ultimi due anni rivedremo Nanni Gaias, alla trentacinquesima edizione di “Time In Jazz”, in veste di direttore artistico della rassegna notturna “Time after time”, in cui ogni giorno farà da promotore e backing band di un diverso artista. Accompagnando una serie eterogenea di interpreti, ovviamente insieme agli inseparabili Pier Piras e Giuseppe Spanu.

11 agosto
h. 24:00 - Berchidda, Piazzetta di legno
Nanni Gaias Band feat. Zamua • “Timeless”
 
12 agosto
h. 24:00 - Berchidda, Piazzetta di legno
Nanni Gaias Band feat. Dario Cecchini • “Electric Funk Off”

13 agosto
h. 24:00 - Berchidda, Piazzetta di legno
Nanni Gaias Band feat. Bluem • “Notte”
 
14 agosto
h. 24:00 - Berchidda, Piazzetta di legno
Nanni Gaias Band feat. Ainè • “Alchimia”
Archie Shepp (Credit Bearbeitet-Kopie3)

Associazione culturale TIME IN JAZZ
via Umberto I, 37 • 07022 Berchidda
tel. 320 38 74 963 • e-mail: info@timeinjazz.it
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Dal 30 aprile al 25 novembre ad Alghero (Ss) 
la quinta edizione della rassegna
JazzAlguer
Tra i nomi di spicco nel cartellone, Paolo Fresu con Rita Marcotulli e Jaques Morelenbaum, 
la violinista Anais Drago, i Neri Per Caso, Simona Bencini, la cantante americana Denia Ridley e le inglesi Jill Saward  e Sarah Jane Morris con Nick The Nightfly.

È ormai un appuntamento consolidato nel panorama del jazz in Sardegna: il 30 aprile – proprio in coincidenza con l'International Jazz Day - prende il via il lungo cammino di JazzAlguer, la rassegna organizzata ad Alghero (Ss) dall'associazione culturale Bayou Club-Events, quest'anno alla sua quinta edizione. Un'edizione spalmata nell'arco di sette mesi, con tredici concerti in calendario fino al 25 novembre, e con il ritorno del concorso per giovani band: uno dei punti più qualificanti dell'iniziativa ideata nel 2017 e diretta per tre edizioni da Paolo Fresu, e dall'anno scorso da Massimo Russino, batterista di primo piano sulla scena jazzistica isolana e di vasta esperienza internazionale. Nel cartellone ci sarà spazio per i nuovi talenti, per le eccellenze regionali, per importanti artisti nazionali e internazionali, voci italiane e straniere, big band, formazioni combo e solo performance, spaziando ad ampio raggio tra i generi e gli stili, dal soul funk alla world music, dal post hard bop al doo wop, dal contemporary jazz al blues/american songbook. Tra i nomi di spicco Paolo Fresu in trio con Rita Marcotulli e Jaques Morelenbaum, la violinista Anais Drago, astro nascente del jazz italiano, il trombettista finlandese Tero Saarti, ospite di un progetto originale con due formazioni storiche del panorama isolano, l'Orchestra Jazz della Sardegna e il Woodstore Quintet, il trombettista campano Luca Aquino in trio con la pianista Sade Mangiaracina e con il contrabbassista Salvatore Maltana, e poi tante voci: i Neri Per Caso, la cantante americana Denia Ridley, Simona Bencini, le inglesi Jill Saward e Sarah Jane Morris, quest'ultima con una band ad hoc tutta sarda e un ospite speciale e vecchio amico di JazzAlguer come Nick The Nightfly. Ma ci sarà anche un'attenzione particolare alla valorizzazione e promozione dei luoghi notevoli di Alghero e del suo territorio che, insieme ai più consueti spazi del Teatro Civico e de Lo Quarter, faranno da cornice ad alcuni tra gli appuntamenti in cartellone: il Nuraghe Palmavera, il Chiostro di San Francesco, la Casa Gioiosa nel Parco di Porto Conte. «Jazz Alguer, come sempre, crede fermamente nella promozione della cultura e delle arti come mezzo straordinario per abbattere le barriere culturali» sottolinea il direttore artistico Massimo Russino, «per riaffermare la libertà di espressione, per promuovere e incentivare il dialogo e annullare le tensioni tra individui, gruppi e comunità diverse, per incoraggiare l'emancipazione delle giovani generazioni provenienti da background disagiati». Un programma variegato e di qualità caratterizza dunque anche questa quinta edizione di JazzAlguer allestita dall'associazione culturale Bayou Club-Events con il contributo dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero, del Banco di Sardegna e della Camera di Commercio di Sassari nell'ambito del bando Salude&Trigu. 
 
Il programma: al via sabato 30 aprile
A tenere a battesimo la quinta edizione di JazzAlguer sarà la cantante americana Denia Ridley, attesa al Teatro Civico di Alghero sabato 30 aprile alle 21 con l'eleganza e la raffinatezza che ne contraddistinguono lo stile, venato di influenze che si rifanno alle grandi voci che hanno reso immortale il Great American Songbook. L'artista originaria di Panama, ma cresciuta in Texas e successivamente perfezionatasi a New York, si caratterizza per lo stile elegante e dinamico che ripercorre le orme di icone del calibro di Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Nancy Wilson e Dinah Washington. Nel corso degli anni, la cantante che da tempo risiede stabilmente in Costa Azzurra, si è esibita in importanti manifestazioni europee. È del 2014 il suo disco "Afterglow", inciso con il trio del pianista Marc Devine, con Mike Porter al contrabbasso e Keith Balla alla batteria. Denia Ridley ha avuto l'onore di affiancare musicisti di indiscussa fama internazionale, come Renaud Penant, il pianista italiano Dado Moroni, l'ex-chitarrista di Lena Horne, Art Johnson e il contrabbassista olandese Jack Sewing, che vanta al suo attivo una collaborazione con il violinista Stéphane Grappelli.  
Il concerto di Denia Ridley segna un nuovo "capitolo" di New York State of Mind, il progetto culturale-musicale varato da Massimo Russino con l'idea di coinvolgere e mettere a confronto artisti in relazione con la metropoli americana, alla quale anche il batterista sardo ha legato una parte importante del suo cammino artistico. Inaugurato due anni fa a JazzAlguer con il sassofonista Emanuele Cisi, e ripreso nella passata edizione con il crooner siciliano Gaetano Riccobono, il progetto giunge ora alla sua terza tappa con Denia Ridley, che sul palco del Teatro Civico di Alghero sarà affiancata da Salvatore Spano al pianoforte, Yanara Reyes McDonald al contrabbasso e lo stesso Massimo Russino alla batteria. 
Ad accrescere il carattere di internazionalità della serata, la coincidenza con l'International Jazz Day, l'evento annuale del 30 aprile promosso dall'UNESCO, l'Agenzia dell'Onu per l'Educazione, la Scienza e la Cultura: una ricorrenza istituita nel 2011 per sottolineare il ruolo che la musica jazz può giocare nell'unire le persone di ogni angolo del globo, per promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la diversità e il rispetto dei diritti e della dignità umani, la libertà di espressione, l'uguaglianza di genere e il ruolo dei giovani nell'attuazione del cambiamento sociale.
A mezzogiorno, a precedere e introdurre idealmente il concerto serale, un appuntamento letterario in collaborazione con la libreria Cyrano: Vanni Masala presenta il suo libro (edito da Curci lo scorso autunno, e con le illustrazioni di Marilena Pasini) "Le Muse del Jazz", storie e misteri di 68 personaggi femminili che hanno ispirato le composizioni più belle. E ci sarà anche Denia Ridley a dialogare con l'autore e con il pubblico nella libreria-vineria in via Vittorio Emanuele II al civico 11.
Le sonorità e le atmosfere "doo-wop" degli anni Cinquanta caratterizzeranno la serata di sabato 21 maggio: di scena al Teatro Civico (con inizio alle 21) il celebre complesso vocale dei Neri Per Caso, virtuosi dello stile "a cappella" di derivazione del rhythm and blues e del rock and roll, tanto in voga negli Stati Uniti nella metà del secolo scorso. Saliti agli onori della critica e della popolarità nel 1995 grazie al successo al Festival di Sanremo, dove hanno trionfato nella sezione "Nuove Proposte" con il fortunato brano "Le ragazze", i Neri Per Caso vantano al loro attivo dieci dischi e prestigiose collaborazioni con artisti di fama internazionale come Bobby McFerrin, Randy Crawford, e con protagonisti della scena nazionale come Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Mango, Elio e le Storie Tese, Samuele Bersani e Gino Paoli, tra gli altri. È del 2019 la loro ultima fatica discografica, "We Love The Beatles", omaggio ai Fab Four con rivisitazioni in chiave vocale di grandi classici come "All You Need is Love", "Come Together", "Penny Lane", "We Can Work It Out" e altri ancora. Sul palco, ad Alghero, ci saranno Ciro, Gonzalo e Domenico Pablo "Mimì" Caravano, Mario Crescenzo, Massimo de Divitiis e Daniele Blaquier. 
Domenica 19 giugno la rassegna lascerà per una sera le mura cittadine per trasferirsi al Nuraghe Palmavera (a tredici chilometri di distanza da Alghero), tra i siti più importanti e significativi della civiltà megalitica sarda: in questa cornice dal fascino millenario risuoneranno dalle 19 le note di Esperanto, progetto musicale nato dall'incontro tra il giovane ed eclettico chitarrista e compositore Luca Falomi e il bassista e compositore Riccardo Barbera. Il legame artistico tra i due musicisti ha prodotto diverse registrazioni, sfociate in una visione condivisa e una naturale sinergia, alla quale si è unito con estro e naturalezza il batterista Rodolfo Cervetto, conferendo al progetto una rara sensibilità e creatività. Quella di Esperanto è una musica prettamente strumentale in cui si fondono idiomi diversi, dal jazz alla world music passando per la sperimentazione e l'avanguardia. La performance del trio è un'esperienza evocativa, un nuovo itinerario fuori dallo spazio, dal tempo e dal luogo che prende per mano l'ascoltatore portandolo a esplorare nuovi mondi e nuove sonorità. Esperanto ha pubblicato il suo primo album omonimo con l'etichetta giapponese Da Vinci Publishing, con la partecipazione del sassofonista Javier Girotto e del fisarmonicista Fausto Beccalossi.
JazzAlguer ritroverà uno dei suoi consueti spazi venerdì 15 luglio (ore 21.30), per riabbracciare sul palcoscenico di Lo Quarter il suo ideatore e primo direttore artistico, Paolo Fresu, qui affiancato dal violoncellista carioca Jaques Morelenbaum e da Rita Marcotulli al pianoforte per un affascinante viaggio musicale tra atmosfere da una parte classicamente mediterranee e dall'altra vicine alle latitudini brasiliane. Attratti da quella che si può etichettare come la ricerca del "bello" dell'arte musicale, i tre protagonisti di questo incontro propongono innanzitutto fascino, eleganza e prestigio, sviluppando i temi essenziali degli ultimi lavori discografici in maniera armonica ed evocativa. Sensualità, grazia, melodia e ricercatezza armonica sono le cifre di tre artisti capaci di toccare il profondo dell'anima dell'ascoltatore.
Una settimana più tardi, sabato 23 luglio (sempre alle 21.30), saranno ancora una volta gli spazi di Lo Quarter ad accogliere la calda e avvolgente voce dell'inglese Jill Saward, tra le principali interpreti nell'ambito del jazz-funk nel Regno Unito e cantante della band jazz-funk Shakatak, fondata nel 1980 (e tuttora attiva) da Les McCutcheon, Nigel Wright e dal dj Kev Roberts. La Saward ha iniziato il suo cammino artistico con l'ensemble Fusion Orchestra, molto popolare nella scena dei club britannici degli anni Settanta, e vanta una carriera come cantante e compositrice con due album a suo nome ("Just for You" nel 1999 e "Endless Summer" nel 2016). Ad Alghero sarà affiancata da una sezione ritmica tutta sarda che accanto a Massimo Russino alla batteria schiera altri due volti ben noti del jazz isolano: il pianista Mariano Tedde e il contrabbassista Salvatore Maltana.
E il jazz targato Sardegna sarà al centro del sesto appuntamento di JazzAlguer, domenica 31 luglio: sul palco de Lo Quarter (alle 21.30) due formazioni di primissimo piano nel panorama isolano, il Woodstore Quintet e l'Orchestra Jazz della Sardegna, protagoniste di una produzione originale dell'associazione Blue Note Orchestra (ABNO) di base a Sassari intitolata "Wide Sounds". 
Nato poco più di dieci anni fa, il Woodstore deve il suo nome al laboratorio artigianale, una falegnameria, dove furono tenute le prime prove, e dove il progetto ha preso forma e consistenza. Solidi e rodati musicisti, i suoi membri – il sassofonista  Massimo Carboni, il pianista Mariano Tedde, il contrabbassista  Paolo Spanu e il batterista Gianni Filindeu - si sono riconosciuti in questo progetto musicale comune dopo aver maturato ognuno collaborazioni ed esperienze al fianco di importanti nomi del jazz contemporaneo. Ad Alghero, la rodata formula del "quartet plus one" li vedrà in questa occasione affiancati dal trombettista finlandese Tero Saarti nell'esecuzione di un repertorio originale composto da tutti i componenti della band e arrangiato da Luigi Giannatempo per l'Orchestra Jazz della Sardegna diretta da Gavino Mele. L'idea di base è quella che vede il Woodstore come un laboratorio musicale attraverso il quale esprimere la creatività dei singoli sia nelle composizioni che nelle interpretazioni. La volontà è quella di creare un connubio musicale con la big band in cui convivono naturalmente varietà armonica, composizione e improvvisazione.
I concerti di agosto verranno inaugurati venerdì 5 ancora a Lo Quarter con un appuntamento d'eccezione (inizio ore 21.30) che vedrà al centro dei riflettori la voce di Sarah Jane Morris e l'estro musicale di Nick The Nightfly, già protagonista nella scorsa edizione di JazzAlguer e amico della rassegna fin dalle origini. Dotata di una notevole espressività vocale, la cantante britannica vanta una trentennale carriera di ampio respiro internazionale, che l'ha vista collaborare con artisti dei più diversi stili e generi, dal soul al rock, dall'african blues alla musica classica, passando per illustri duetti con chitarristi di fama mondiale, ma anche con big band jazz. La sua voce, la sua versatilità unita alla grande capacità di coinvolgere emotivamente il pubblico ne fanno una performer di caratura mondiale. Ospite speciale di questo evento Nick The Nightfly, voce storica di Radio Monte Carlo e raffinato performer, sul palco insieme alla Morris per rinnovare il loro felice incontro artistico e ricreare atmosfere e storie musicali di gran classe, come nel loro riuscito omaggio a Frank Sinatra "Fly me to the moon".
Venerdì 12 agosto JazzAlguer lascerà i confini urbani per fare nuovamente tappa al Nuraghe Palmavera. A risuonare tra i blocchi di calcare e arenaria (a partire dalle 21.30) saranno stavolta le corde della chitarra di Marcello Peghin, leccese di nascita ma algherese di adozione, specialista del linguaggio chitarristico tout court, tanto da dividersi tra produzioni moderne ed esecuzioni del repertorio classico antico, sua grande passione. Attivo nell'ambito della ricerca etno-jazz, con collaborazioni e progetti in campo nazionale e internazionale, Peghin presenterà il suo nuovo progetto intitolato "Landscapes", un viaggio musicale dove ballate oniriche si intrecciano ad atmosfere pinkfloydiane e progressive, con incursioni nel jazz contemporaneo, nell'elettronica, nella musica antica e classica. Le chitarre elettriche e i live electronics si alterneranno con la sua chitarra classica a dieci corde, creando quadri sonori e paesaggi musicali ibridi fatti di ricerca, sperimentalità, citazioni e improvvisazione.
Si torna in città, nel più consueto spazio de Lo Quarter, per il successivo appuntamento in calendario: protagonista, domenica 4 settembre (alle 21), il duo MaMa, ovvero la pianista siciliana Sade Mangiaracina e il contrabbassista algherese Salvatore Maltana, sodalizio artistico nato dalla comune collaborazione con la cantante Franca Masu, che in questa occasione assumerà la dimensione del trio, ospitando il trombettista campano Luca Aquino. Il progetto prende vita in occasione di un'uscita discografica di prossima pubblicazione per la Tuk Music, l'etichetta fondata da Paolo Fresu: un lavoro corale, a sei mani, con brani di ognuno dei musicisti concepiti per questa particolare formazione e su misura per i suoi interpreti.
I colori del Parco di Porto Conte faranno da cornice al concerto dell'Entropy Quintet di Marco Maltalenti (tromba), Paolo Corda (chitarra), Marco Bande (pianoforte), Fabrizio Leoni (contrabbasso) e Jacopo Careddu (batteria), in programma la mattina del 18 settembre (con inizio alle 11.30) negli spazi di Casa Gioiosa, nell'ex colonia penale di Tramariglio (a una ventina di chilometri da Alghero), oggi sede istituzionale del Parco. Nato nel 2019 dall'incontro tra le mura del Conservatorio dei cinque giovani musicisti sardi, tutti allievi dei corsi di jazz, il gruppo (vincitore dell'European Jazz Contest di Bucarest nel 2019) convoglia sonorità e ritmiche del jazz, sposando contaminazioni della black music, strizzando l'occhio al rock, e spaziando tra differenti livelli per confluire in una sintesi musicale decisamente personale.
JazzAlguer proseguirà sulla linea verde anche nell'appuntamento successivo: ancora da definire nei dettagli, l'8 di ottobre ritorna il contest dedicato ai gruppi giovanili, ma con modalità differenti rispetto alle passate edizioni; tra gli obiettivi di base, il coinvolgimento degli istituti scolastici del territorio.
La mattina di domenica 16 ottobre il chiostro della Chiesa di San Francesco ad Alghero, tra i massimi esempi di architettura gotico-catalana in Sardegna, ospiterà un astro nascente del jazz italiano: a echeggiare tra le colonne, a partire dalle 11.30, sarà il violino di Anaïs Drago, musicista biellese balzata agli onori della critica per la recente conquista del premio Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz come miglior artista emergente del 2021. Classe 1993, la violinista piemontese presenterà per l'occasione le composizioni di "Solitudo", il suo album in solo pubblicato lo scorso anno per la CAM Jazz. Un disco che sorprende per la pluralità di voci, un elogio alla solitudine che si nutre di bellezza, attingendo da una moltitudine di suoni e da una ricca e inedita tavolozza armonica e melodica.
Il sipario sulla quinta edizione di JazzAlguer calerà venerdì 25 novembre (alle 20) negli spazi del Teatro Civico di Alghero con il concerto di Simona Bencini, duttile e poliedrica cantante fiorentina che ha fatto della contaminazione e della trasversalità la sua cifra stilistica, muovendosi nel corso della sua carriera dal soul-funk dei Dirotta su Cuba alla canzone d'autore di Pacifico ed Elisa, passando per il jazz di Stefano Bollani e lo swing della PMJO (Parco della Musica Jazz Orchestra). Ad Alghero sarà accompagnata dal LMG 4tet (Gaetano Partipilo al sax, Mario Rosini al pianoforte, Giorgio Vendola al contrabbasso e Mimmo Campanale alla batteria), l'ensemble pugliese con il quale ha registrato il suo primo disco jazz, "Spreading love" (Egea, 2011), e che la affiancherà sul palco di JazzAlguer nella presentazione di "Unfinished", disco di inediti dato alle stampe per l'etichetta Sherazade Sound durante il periodo di lockdown del 2020. 
Il concerto è presentato in collaborazione con La Rete delle Donne di Alghero in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
   
Calendario degli eventi
 
30 Aprile 
Presentazione del libro di Vanni Masala “Le Muse del Jazz”
Luogo: Libreria Cyrano ore 12
Ingresso libero
 
30 Aprile 
International Jazz Day: DENIA RIDLEY 4tet 
Luogo: Teatro Civico ore 21:00
Biglietti: 15 euro 

21 maggio
NERI PER CASO 
Luogo: Teatro Civico ore 21:00
Biglietti: 20 euro 

19 Giugno
ESPERANTO
Luogo: Nuraghe Palmavera ore 19:00
Biglietti: 12 euro

15 Luglio
PAOLO FRESU - RITA MARCOTULLI – JAQUES MORELENBAUM 
Luogo: Lo Quarter ore 21:30
Biglietti a partire da 20 euro: 30 euro primo settore – 25 euro secondo settore - 20 euro terzo settore 

23 luglio
JILL SAWARD 4tet
Luogo: Lo Quarter 21:30
Biglietti: 15 euro

31 Luglio
ORCHESTRA JAZZ DELLA SARDEGNA + WOODSTORE FT. TERO SAARTI • “Wide Sounds”
Luogo: Lo Quarter ore 21:30
Biglietti: 18 euro

5 Agosto
SARAH JANE MORRIS 6tet special guest NICK THE NIGHTFLY
Luogo: Lo Quarter ore 21:30
Biglietti: 25 euro

12 Agosto
MARCELLO PEGHIN • “Landscapes”
Luogo: Nuraghe Palmavera ore 21:30
Biglietti: 12 euro

04 Settembre 
Ma.Ma feat. LUCA AQUINO 
Luogo: Lo Quarter ore 21:00
Biglietti: 12 euro

18 Settembre
ENTROPY PROJECT
Luogo: Casa Gioiosa, loc. Tramariglio ore 11:30 
Biglietti: 12 euro

16 Ottobre
ANAIS DRAGO • “Solitudo”
Luogo: Chiostro San Francesco ore 11:30
Biglietti: 12 euro

08 Ottobre
JAZZALGUER CONTEST GIOVANILE NUOVE BAND

25 Novembre
SIMONA BENCINI & LMG 4tet 
Luogo: Teatro Civico ore 20:00
Biglietti: 20 euro

Info e biglietti
Il prezzo dei biglietti varia a seconda delle serate e dell'ordine di posti, dai 12 ai 30 euro. L'abbonamento per l'intera rassegna costa invece 120 euro. Info e prenotazioni al 339 34 41 828 e all'indirizzo di posta elettronica bayouclub.info@gmail.com. Prevendite online su www.mailticket.it e al botteghino in occasione dei concerti.
 
Per notizie e aggiornamenti www.bayouclub-events.com • ww.facebook.com/jazzalguer • instagram: JazzAlguer
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Nuova anticipazione del festival Dromos:
Iosonouncane in concerto a Bauladu (Or) il 31 luglio

Il festival Dromos svela un altro protagonista della sua ventiquattresima edizione, in programma nel consueto periodo tra fine luglio e metà agosto nei diversi centri dell'Oristanese che fanno parte del suo circuito: dopo l'annuncio del concerto di Ludovico Einaudi all'Anfiteatro di Tharros il 4 agosto, ecco quello di Iosonouncane, atteso a Bauladu il 31 luglio, con inizio alle 22 all'Anfiteatro Comunale, per l'unica tappa sarda del suo tour estivo organizzato dall'agenzia bolognese Panico Concerti. Un tour che riparte da quello teatrale che si è concluso da poco (il 23 aprile) con grande successo di pubblico (tutto esaurito per ogni data), nel corso del quale Iosonouncane ha eseguito integralmente le diciassette tracce contenute in "Ira", il suo terzo album, uscito un anno fa a maggio, assieme ai musicisti con cui l'ha registrato. Aprirà la serata la cantante e compositrice tempiese Daniela Pes, vincitrice del Premio Parodi nel 2017 - premio assoluto, critica, giuria internazionale, miglior musica, miglior arrangiamento -, e premio miglior musica e premio Nuovoimaie al concorso Musicultura 2018. Il concerto è promosso in collaborazione con il Comune di Bauladu, la Consulta Giovani di Bauladu e il 'Du - Bauladu Music Festival. I biglietti, a 25 euro (più diritti di prevendita) si possono acquistare sul sito del festival Dromos. Attiva la convenzione con 18app e Carta del docente. 
Nome d'arte del sardo Jacopo Incani, classe 1983, da tempo trapianto a Bologna, dopo aver suonato insieme alla sua band Adharma, Iosonouncane ha iniziato a pubblicare con questo moniker alcune canzoni sulla piattaforma myspace, interamente composte e suonate da lui stesso con utilizzo di loop e campionatori. Questo percorso lo porterà alla pubblicazione nel 2010 de "La macarena su Roma" (etichetta Trovarobato), album che fa parlare di sé per la fusione di elettronica lo-fi, cantautorato classico e uno sguardo sempre acuto sulla cronaca del momento in cui è stato scritto. Un esordio che è quasi un comizio elettronico che ha trovato l'urgenza della propria voce dalla postazione di un grigio call center bolognese. Dopo il lungo tour de "La macarena", Iosonouncane si ritira per scrivere "Die", che uscirà (sempre per Trovarobato) nel marzo del 2015. Se il primo è un album narrativo ed epico, il secondo è un affresco lirico, che racconta dell'uomo, di un uomo e una donna, archetipi immersi nella natura. "Die", l'album che ha consacrato Iosonouncane e dato vita a tre tour in Italia e a uno fortunato all'estero (culminato con l'esibizione al Primavera Sound 2017 di Barcellona), è tuttora un long-seller, più volte ristampato ed esaurito.  Nel 2017 Iosonouncane lavora con Edoardo Tresoldi musicando un'installazione dell'artista lombardo su una barca ormeggiata nel porto di Sapri per il festival Derive. Nel 2018 collabora con Paolo Angeli, altra autorevole voce della Sardegna contemporanea, per un tour in cui ha esplorato i territori dell'improvvisazione radicale e che l'ha portato a esibirsi all'Auditorium Parco della Musica di Roma, al Teatro Duse di Bologna e in moltissimi altri teatri e festival italiani. A novembre 2020 il brano "Stormi" è stato certificato Disco d'Oro dalla FIMI. Ha firmato la colonna sonora dei documentari "Follow The Paintings" e "Marghe e Giulia: una vita in diretta", entrambi diretti da Alberto Gottardo e in onda su Sky.
Parallelamente all'attività di compositore, Iosonouncane lavora come produttore artistico: nel 2018 ha prodotto il disco "Infedele" di Colapesce, nel 2019 firma il ritorno di Dino Fumaretto con l'album "Coma". Alla fine del 2020 è uscito il 7 pollici "Novembre / Vedrai Vedrai" con il quale ha debuttato per la rinata Numero 1, storica etichetta italiana. Il 14 maggio 2021 è uscito il terzo disco, "Ira", in collaborazione con Numero 1/Sony, diventato in pochi giorni il caso discografico dell'anno, debuttando al primo posto della classifica dei vinili più venduti (primo caso per un triplo album). Il disco viene recensito anche in Francia, Regno Unito, Germania, Spagna e negli Stati Uniti. Nell'autunno del 2021 Iosonouncane con il regista Alessandro Gagliardo ha realizzato la performance "Sacramento", sonorizzazione di un film muto originale proiettato alle 5:17 del mattino al Cinema Massimo di Torino (e successivamente allo Spazio Porto di Taranto e alla Cineteca di Bologna). Poi, questo aprile, il tour teatrale di "Ira", con l'esecuzione dell'intero repertorio dell'album insieme ai sette musicisti che hanno suonato in studio di registrazione con Iosonouncane, per un totale di due ore di spettacolo.

Dromos Festival, Ludovico Einaudi raddoppia:
tutto esaurito per la serata del 4 agosto, 
si aggiunge una nuova data, il 5 agosto.
Biglietti in prevendita.

A un mese dal suo annuncio, registra il tutto esaurito il concerto di Ludovico Einaudi in programma il 4 agosto all'Anfiteatro di Tharros per il ventiquattresimo festival Dromos. Per soddisfare le tante richieste pervenute, l'organizzazione, d'intesa con il management dell’artista, ha così programmato una replica per l'indomani sera - venerdì 5 agosto, sempre nel prezioso sito archeologico in territorio di Cabras con inizio alle 21.15. I biglietti - posto unico a 45 euro (più diritti di prevendita) - si possono acquistare online e nei punti vendita del circuito BoxOffice. I posti sono limitati e senza seduta: si consiglia pertanto un abbigliamento comodo.  Presentati dall'associazione culturale Dromos in collaborazione con il Comune di Cabras e la società Ponderosa Music & Art, i due concerti saranno le uniche date in Sardegna del tour internazionale di Ludovico Einaudi all'insegna di "Underwater", il nuovo album di inediti del pianista e compositore torinese pubblicato lo scorso gennaio dalla Decca Records; un giro del mondo in musica che, partito dall'Italia a febbraio, fra giugno e luglio sbarcherà in America, con tappe in Messico (a Guadalajara e Città del Messico), negli Stati Uniti (a Seattle, Oakland, Los Angeles, Dallas, Chicago, Washington, New York) e in Canada (a Vancouver, Quebec City, Montreal e Toronto), prima di rientrare nel nostro Paese. E proprio qui da noi, note e atmosfere di "Underwater" troveranno la loro collocazione ideale nei luoghi prescelti da Einaudi, artista sensibile ai temi dell'ambiente e dei cambiamenti climatici, per una serie di concerti immersi nel tempo sospeso tra natura e storia umana, nello scenario emozionante di oasi e riserve naturali, parchi rupestri e siti archeologici, come Tharros, appunto. Con Ludovico Einaudi al pianoforte suoneranno Redi Hasa al violoncello, Federico Mecozzi al violino e Francesco Arcuri all'elettronica e alle percussioni. Classe 1955, tra i compositori contemporanei più presenti nelle classifiche di musica classica a livello mondiale, Ludovico Einaudi è l'artista più ascoltato di tutti i tempi nello streaming classico. Uno stream su dieci in Gran Bretagna, pari a oltre 2,5 milioni riproduzioni al giorno e a 4 miliardi in totale, deriva dalla sue composizioni. La sua musica trascende le generazioni e, oltre ai successi raggiunti nelle classifiche e nello streaming, ha più di un milione di abbonati e 10 milioni di visualizzazioni YouTube e oltre 150 mila su TikTok. "Underwater" è il primo lavoro di Einaudi in pianoforte solo degli ultimi vent'anni; registrato "quando il mondo fuori era fermo e silenzioso", nel tempo sospeso del lockdown, ha visto il compositore immergersi "in uno spazio libero e senza confini, in una dimensione fluida e parallela, senza interferenze esterne". Ne sono venute fuori "forme brevi, quasi canzoni, scritte di getto al pianoforte". Anche il suono è il risultato di una ricerca, sottolinea l'artista: "Ho cercato un suono preciso che corrispondesse all'espressione di questa musica, morbido, caldo e profondo. Volevo un pianoforte che parlasse e cantasse." Il disco è uscito dopo un anno molto significativo per Ludovico Einaudi, che ha visto la pubblicazione dell'album "Cinema" – una raccolta delle sue colonne sonore più famose (tra cui quelle per i film "Nomadland" e "The Father", vincitori di Oscar, Bafta e Golden Globe) -, e la serie podcast "Experience: The Ludovico Einaudi Story", con la partecipazione di registi e attori come Russel Crowe, Chloé Zhao ("Nomadland"), Florian Zeller ("The Father"), Shane Meadows ("This is England"), Eric Toledano e Olivier Nakache ("The Intouchables"). 

Dopo Ludovico Einaudi e Iosonouncane, un nuovo nome si aggiunge al cartellone della prossima edizione del festival Dromos:
il 12 agosto a Cabras (OR) arrivano gli Incognito, tra i protagonisti dell'acid jazz.

Dromos scopre ancora una carta dal mazzo della sua edizione numero ventiquattro; ed è un altro asso quello in mano al festival in programma nell'Oristanese tra fine luglio e metà agosto: dopo Iosonouncane, atteso a Bauladu il 31 luglio, e Ludovico Einaudi, in concerto il 4 e il 5 agosto all'Anfiteatro di Tharros, il cartellone si arricchisce della presenza degli Incognito, tra i più importanti progetti e gruppi dell'acid jazz di matrice britannica, in arrivo il 12 agosto a Cabras (OR) per l'unica tappa in Sardegna del tour italiano organizzato dalla società Ponderosa Music & Art (radio ufficiale del tour: Radio Monte Carlo). Sul palcoscenico di piazza Stagno (ore 22) il leader e fondatore Jean-Paul "Bluey" Maunick (alla voce e chitarra) sarà affiancato dalle vocalist Natalie Duncan, Vanessa Haynes e Tony Momrelle, Paul Booth al sassofono e flauto, Sid Gauld alla tromba, Matt Cooper alle tastiere, Charlie Allen e Max O'Donnell alla chitarra, Francis Hylton al basso, Francesco Mendolia alla batteria e João Caetano alle percussioni. Il concerto è promosso dall'associazione culturale Dromos in collaborazione con il Comune di Cabras.
I biglietti - a 20 euro (inclusi i diritti di prevendita) - si possono acquistare online sul sito di Dromos (https://www.dromosfestival.it/incognito). 
Gli Incognito nascono in Inghilterra nel 1976 diventando in breve tempo assoluti protagonisti nella scena internazionale. Dopo la creazione del gruppo da parte di Maunick e Paul "Tubbs" Williams, gli Incognito pubblicano il loro primo album, "Jazz Funk", nel 1981, dopo il quale si prendono una pausa lunga dieci anni fino al 1991, quando esce "Inside Life", registrato insieme a vari altri artisti della scena groove britannica: una caratteristica presente in tutti i dischi successivi, come "Tribes, Vibes and Scribes" (1992), con il contributo della vocalist Maysa Leak, "Positivity" (1993), o "100° and Rising" con Joy Malcolm e Pamela Anderson, il cui brano "Everyday" raggiunge la posizione numero ventitré della classifica inglese. Successivamente a "Remixed" (1996), "Tokyo Live" (1998) e "No Time Like Future" (1999), gli album che inaugurano gli anni Duemila, "Life, Stranger Than Fiction" (2001) e "Who Needs Love" (2002), si caratterizzano per l'assenza di Maysa Leak sostituita dalle voci di Tony Morelle e Joy Rose. Ancora una volta emerge la caratteristica fluidità nella composizione del gruppo che tuttavia non ne pregiudica lo stile musicale ben definito. I successi dei primi anni Duemila vengono confermati nel 2010 dalla pubblicazione di "Live in London: the 30th Anniversary Concert" e "Transatlantic R.P.M.", arricchito dalle performance di artisti come Chaka Khan e Mario Biondi. Nel 2012 gli Incognito pubblicano "Surreal", seguito da "Amplified Soul" (2014) e "In Search of Better Days" (2016). È del 2019 il loro ultimo disco "Tomorrow's New Dream" pubblicato per l'etichetta Bluey Music/Absolute, con la partecipazione di numerosi musicisti e cantanti e ben quattordici nuovi brani inediti. 

Alex Britti, special guest Flavio Boltro, in concerto il 27 agosto a Neoneli (OR)
per una nuova collaborazione dei festival Dromos e Licanìas.

C'è anche la Sardegna fra le destinazioni del tour di Alex Britti all'insegna del suo nuovo album, in uscita a inizio estate per la sua etichetta It.Pop: il primo disco interamente strumentale del cantante e chitarrista romano (cinquantaquattro anni il prossimo agosto), riconosciuto come uno dei bluesman tra i più bravi ed eclettici della scena italiana e internazionale.  Un disco che prende spunto dal blues ma che attinge da qualsiasi genere, così come i concerti del tour, che si annunciano ricchi di atmosfere diverse, eterogenee, dove il virtuosismo di Alex Britti sulla sei corde si fonde con ritmiche incalzanti, dando forma a un sound che è il risultato di tutta una vita trascorsa ad assorbire il meglio da ogni stile musicale.  Britti sarà accompagnato da tre musicisti eclettici, con una solida esperienza alle spalle: Michele Papadia all'organo Hammond, al pianoforte e alle tastiere, Emanuele Brignola al basso e Giulio Rocca alla batteria; ma alcune tappe del tour prevedono la partecipazione di musicisti ospiti già compagni di viaggio del cantante e chitarrista romano. Date speciali, insomma, come quella del 27 agosto a Neoneli (OR), il piccolo borgo del Barigadu, che vedrà sul palco insieme a Britti uno dei più apprezzati jazzisti italiani, il trombettista Flavio Boltro. Il concerto è presentato in collaborazione dal festival Dromos e da Licanìas, il festival culturale promosso dall'Amministrazione comunale di Neoneli, e con il contributo dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dell'Unione dei Comuni del Barigadu.  Biglietti in vendita a 15 euro (più diritti di prevendita) sul sito del festival Dromos. Attiva la convenzione con 18app e Carta del docente.  Quello del 27 agosto a Neoneli sarà anche l'ultimo concerto nel cartellone della ventiquattresima edizione del festival Dromos, che verrà presentata alla stampa venerdì 27 maggio (ore 11) a Donigala Fenughedu (Or), al Ros'e Mari Farm & Green House in località Pauli Cannedu. 
Per informazioni, la segreteria di Dromos risponde al numero di telefono 0783310490, al numero whatsapp 3348022237 e all'indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti anche sul canale Telegram e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos.
 
DROMOS - via Sebastiano Mele · 09170 ORISTANO
tel.: 0783 31 04 90 • 334 80 22 237
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Dal 22 al 31 agosto ritornano i seminari e il festival Nuoro Jazz.
Tra i protagonisti dei concerti il trio Aka Moon, la cantante Roberta Gambarini, la sassofonista Carmen Falato, il fisarmonicista João Barradas, e i giovani musicisti della rete Medinea in residenza Nuoro.
Saggio-concerto finale a Onifai con tutti gli allievi e i docenti dei corsi.

Dopo due edizioni condizionate dall'emergenza Covid-19, Nuoro Jazz riprende a pieno regime il suo cammino: dal 23 al 31 agosto ritornano i seminari organizzati dall'Ente Musicale di Nuoro, una delle iniziative più apprezzate e consolidate nel panorama nazionale della didattica jazzistica. E insieme alle lezioni, in programma nella Scuola Civica di Musica in via Tolmino, ritorna (già dal 22 agosto) anche il festival che, come sempre, si snoderà in parallelo ai corsi con i suoi concerti allo Spazio Ilisso in via Brofferio, al Museo MAN in via Sebastiano Satta, e nel Giardino della Biblioteca Satta in piazza Asproni.
Fondati nel 1988 da Paolo Fresu con la compianta Antonietta Chironi, presidente all'epoca dell'Ente Musicale di Nuoro, i seminari possono contare sull'esperienza e la competenza dei musicisti che compongono l'affiatato corpo docente con la direzione artistica del contrabbassista Salvatore Maltana: Francesca Corrias (per la classe di canto), Emanuele Cisi (sassofono), Fulvio Sigurtà (tromba), Marcella Carboni (arpa jazz), Dado Moroni (pianoforte), Max De Aloe (armonica cromatica), Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (basso e contrabbasso), Stefano Bagnoli (batteria), Salvatore Spano (tecnica dell'improvvisazione), Enrico Merlin (storia del jazz) e lo stesso Salvatore Maltana (armonia e propedeutica).
Oltre alle lezioni strumentali, di teoria, storia e musica di insieme, il programma didattico comprende, come di consueto, una masterclass internazionale, che quest'anno vedrà in cattedra la cantante Roberta Gambarini (dal 25 al 27 agosto), e il corso tenuto dalla sound engineer Marti Jane Robertson.
L'iscrizione ai corsi costa ancora 300 euro, ma la retta è ridotta a 240 euro per chi si iscrive entro il 31 maggio. Si pagano invece 200 euro per frequentare la sola masterclass di Roberta Gambarini.
Immancabile, al termine dei corsi, l'assegnazione di varie borse di studio ai migliori allievi: una consiste nell'iscrizione gratuita alla prossima edizione dei seminari nuoresi; la borsa intitolata alla memoria del batterista Billy Sechi permette invece di frequentare il seminario di Siena Jazz; una novità è invece lo scambio con il festival Jazz in Marciac: uno dei migliori allievi dei seminari di Nuoro potrà seguire i corsi nella cittadina francese, e viceversa. Oltre agli allievi meritevoli delle borse di studio, i docenti dovranno eleggere anche quest'anno quello da proporre come finalista al premio "Massimo Urbani" di Camerino, il concorso internazionale per solisti che dal 1996 scopre i giovani talenti del jazz.
 
I concerti
Diversi docenti dei seminari sono anche tra i protagonisti del festival che suggellerà con i suoi concerti ogni giornata di Nuoro Jazz. Ecco dunque, negli appuntamenti pre-serali (ore 18) allo Spazio Ilisso, Marcella Carboni (arpa) e Francesca Corrias (voce) in trio con Filippo Mundula (contrabbasso), il duo di Max De Aloe (armonica) e Salvatore Maltana (contrabbasso), e le solo performance di Dado Moroni (pianoforte) e Paolino Dalla Porta (contrabbasso). 
Sono invece gruppi e musicisti ospiti quelli al centro dei riflettori dei concerti serali (ore 21) nel Giardino della Biblioteca Satta. Apre la serie - il 22 agosto - il trio composto dal chitarrista nuorese Angelo Lazzeri, il contrabbassista Guido Zorn e Alessandro Fabbri alla batteria, che lo scorso settembre ha firmato l'album "Our Favorite Ellington" per l'etichetta Barnum For Art: non un omaggio ma piuttosto "un dialogo essenziale con l'autore-emblema della musica afroamericana", come sottolineano i tre nelle note di copertina. 
In arrivo dal Belgio, martedì 23, il progetto Aka Moon di Fabrizio Cassol (sax), Michel Hatzigeorgiou (basso) e Stephan Galland (batteria), formazione di primo piano della scena jazzistica belga, impreziosita dalla presenza a Nuoro di João Barradas, uno dei fisarmonicisti europei più rispettabili e riconosciuti; attivo sia nel campo della musica classica che del jazz e della musica improvvisata, il musicista portoghese sarà impegnato anche l'indomani alle 18 in un concerto in solo al Museo MAN. 
Senso dello swing e profondo interplay sono la prerogativa del trio che vede insieme un nome davvero storico del jazz italiano come il batterista Gianni Cazzola e due giovani emergenti: il pianista Andrea Candeloro e il bassista Carlo Bavetta. Sul palco nel Giardino della Biblioteca Satta mercoledì 24.
Sono invece già emersi e riconosciuti da tempo i talenti del pianista Enrico Zanisi (classe 1990) e del sassofonista Mattia Cigalini (classe 1989): il loro riuscito e consolidato sodalizio artistico, testimoniato anche dall'album in duo "Right Now" (del 2015), ha trovato il complemento ideale nel contrabbasso di Paolino Dalla Porta per dare vita al trio di scena il 25 agosto: un progetto varato l'anno scorso per la stagione concertistica del Conservatorio di Piacenza, dove i tre insegnano. La formazione cameristica privilegia lo scambio dei ruoli e lo sviluppo dell'interplay fra gli strumenti senza omettere la dimensione ritmica pur in assenza della batteria. 
Classe 1971, Augusto Pirodda è tra quei musicisti sardi che hanno lasciato l'isola per sviluppare all'estero il proprio cammino artistico. Il 26 agosto, il pianista cagliaritano ritorna a Nuoro Jazz dove giusto vent'anni fa ha registrato dal vivo il suo album "To be or not to bop – Live in Nuoro" in duo con il pianista slovacco Michal Vanoucek; stavolta lo troveremo invece alla testa del suo settetto di base a Bruxelles che riunisce alcuni tra i migliori musicisti della scena jazz belga, per presentare il nuovo disco, "The Monkey and The Monk / Concert for Jazz Septet in Three Movements".
Si annuncia come un percorso attraverso i luoghi che hanno fatto grande la musica afro-americana, tra La Habana, New York e Rio De Janeiro, il concerto del 27 agosto della sassofonista Carmen Falato. Il suo amore per la musica brasiliana passa anche attraverso interpretazioni vocali, mentre col sassofono tenore e il soprano spazierà fra temi jazz, afro-cuban, latin jazz e composizioni originali in quartetto con Andrea Frascaroli al piano, Stefano Cesare al contrabbasso e Francesco De Rubeis alla batteria.
Scesa dalla cattedra della sua tre giorni di masterclass, Roberta Gambarini salirà sul palco del festival il 28 agosto accompagnata da una formazione ad hoc, composta da quattro musicisti docenti dei seminari nuoresi: Emanuele Cisi al sax tenore e al soprano, Dado Moroni al pianoforte, Salvatore Maltana al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria. E sarà un'occasione imperdibile per apprezzare la cantante torinese da tempo trapiantata negli Stati Uniti, dove ha sviluppato il suo percorso artistico che l'ha portata a esibirsi su prestigiosi palchi e festival internazionali e con nomi del calibro di Dizzy Gillespie, James Moody, Toots Thielemans, Herbie Hancock, Dave Brubeck, Jimmy Heath, Slide Hampton, Roy Hargrove, tra gli altri.
Il festival rappresenta anche un'opportunità per un riscontro pubblico delle attività dei seminari. Ogni anno Nuoro Jazz destina una borsa di studio ai migliori allievi dei corsi strumentali per la costituzione di un gruppo ad hoc. Il 29 agosto ecco allora di scena il Nugara Trio, la formazione che riunisce i borsisti della scorsa edizione dei seminari: Francesco Negri al pianoforte, Viden Spassov al contrabbasso e Francesco Parsi alla batteria, tre giovani musicisti con storie e trascorsi diversi, che si sono ritrovati insieme a Nuoro Jazz uniti dalla passione per la musica e da uno stesso desiderio di ricerca. Riflesso diretto di questa unione, la musica del Nugara Trio fonde sonorità moderne con l'anima più traditional del jazz e con influenze che toccano per certi aspetti la musica classica e il rock.
Martedì 30 agosto il festival si trasferisce per una sera al Teatro Eliseo per il concerto dei giovani musicisti provenienti da diversi angoli dell'area mediterranea, che per il terzo anno saranno in residenza a Nuoro nell'ambito delle attività della rete Medinea; fondato nel 2014, il MEDiterranean INcubator of Emerging Artists coinvolge trenta importanti istituzioni culturali di diciotto paesi mediterranei nell'impegno di sostenere l'inserimento professionale di giovani talenti, sviluppando progetti interculturali che favoriscono il dialogo, la comunicazione e la mobilità nel Mediterraneo. Sotto la guida di Fabrizio Cassol (il sassofonista e compositore belga già di scena otto sere prima con il trio Aka Moon), e con l'organettista sardo (di Ovodda) Pierpaolo Vacca come assistente e ospite, i musicisti della residenza Medinea proporranno al pubblico di Nuoro Jazz gli esiti delle attività in cui saranno impegnati per due settimane, dal 16 al 30 agosto, nel capoluogo barbaricino.  
Altri giovani musicisti, quelli dei Seminari nuoresi, saranno infine i protagonisti del saggio-concerto finale che suggella ogni edizione dei corsi: un evento che insieme agli allievi coinvolge i loro docenti e che quest'anno, il 31 agosto, andrà in scena a Onifai, il borgo della Baronia a una quarantina di chilometri da Nuoro.

Info e biglietti
Anche quest'anno, i biglietti e gli abbonamenti per i concerti del festival si potranno acquistare online sul sito Ciaotickets e a Nuoro al CTS (Centro Turistico Sardo) in piazza Mameli, 1 (tel. 078432490). 
Per informazioni la segreteria dell'Ente Musicale di Nuoro risponde al numero 078436156 e all'indirizzo di posta elettronica nuorojazz@entemusicalenuoro.it; per altre notizie e aggiornamenti: www.entemusicalenuoro.it e www.facebook.com/nuorojazz2014
 
La trentaquattresima edizione dei Seminari e del festival Nuoro Jazz è organizzata dall'Ente Musicale di Nuoro con il contributo del MiC • Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo) del Comune di Nuoro e del Comune di Onifai, con il supporto della Biblioteca Sebastiano Satta, dello Spazio Ilisso, del Museo MAN e del CTS (Centro Turistico Sardo) Nuoro.
 
Ente Musicale di Nuoro
tel. 0784 36 156 • E-mail: nuorojazz@entemusicalenuoro.it
www.entemusicalenuoro.it
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BARI IN JAZZ
RESI NOTI I PRIMI NOMI DELL’EDIZIONE 2022 
LUDOVICO EINAUDI, AROOJ AFTAB, OMAR SOSA, JOSCHO STEPHAN

Rivelati i primi nomi che faranno parte del programma dell’edizione 2022 di Bari in Jazz, il festival metropolitano che ogni anno richiama in Puglia migliaia di appassionati di quella che è ormai definita da decenni “World Music”; artisti provenienti dai quattro angoli del mondo portano la propria storia, la propria poetica, il proprio suono sui palchi sparsi in numerosi comuni dell’area barese e brindisina.
LUDOVICO EINAUDI, uno dei compositori contemporanei più importanti e più presenti nelle classifiche di musica classica a livello mondiale ha scelto il Parco Rupestre Lama D’Antico di Fasano il prossimo 12 agosto per una delle poche tappe del suo “Underwater Summer Tour” che ha già toccato negli scorsi mesi Europa, Stati Uniti, Messico e Canada;
AROOJ AFTAB, talentuosa cantante e compositrice pachistana che ha firmato per Verve Records e che è stata vincitrice lo scorso 7 aprile 2022 del Grammy® Award nella categoria Best Global Music Performance, si esibirà nello splendido Sagrato della Piazza San Nicola di Bari il 2 agosto;
OMAR SOSA, il pianista cubano torna a Bari in Jazz al Minareto di Fasano con il suo progetto di cui fa parte anche anche SECKOU KEITA alla kora e voce e GUSTAVO OVALLES alle percussioni. Stesso luogo anche per un altro artista di grande creatività, il chitarrista tedesco JOSCHO STEPHAN; sarà suo il palco la sera del 23 luglio, insieme al suo trio.
 
Per informazioni: https://www.bariinjazz.it 
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JAZZMI settima edizione
dal 29 settembre al 9 ottobre 2022 MILANO CAPITALE DEL JAZZ
JAZZMI festeggia il suo settimo compleanno con un’edizione straordinaria. Oltre duecento concerti nei teatri, nei club, eventi speciali, film, esposizioni, incontri con gli artisti e molto altro.

Ecco i primi grandi nomi di JAZZMI 2022:

JEAN-PHI DARY & JEFF MILLS - ALFA MIST  – PAOLO FRESU -  EMMA-JEAN THACKERAY -  FABRIZIO BOSSO - JAIMIE BRANCH & JASON NAZARY -  VIJAY IYER

A luglio due speciali previews, oggi l'annuncio della prima, il concerto di CIMAFUNK al Giardino “Giancarlo De Carlo” di Triennale Milano


Magari Julio Cortázar esagerava quando diceva, nella sua straordinaria dichiarazione d’amore al jazz, che “in fondo da quei vecchi dischi, dagli show boats e dalle notti di Storyville è nata l’unica musica universale del secolo, qualcosa che avvicina gli uomini più e meglio dell’esperanto e delle aviolinee”. Di certo c’è che nella sua storia più che centenaria il jazz ha saputo parlare ai cuori di tutte le latitudini, elaborare forme di grande bellezza, fondere il portato individuale nella specie, prendersi cura del giardino segreto nelle nostre intenzioni, migliorarci. E ancora adesso, il jazz è simbolo di integrazione tra culture, di armonia tra musicisti e tra appassionati di tutto il mondo. Per questo, pur nei tempi terribili che l’umanità sta vivendo, pensiamo che il jazz continui ad avere un ruolo fondamentale, a offrire occasioni di incontro, di condivisione, di arricchimento. Per questo siamo particolarmente orgogliosi di portare a Milano alcune tra le migliori proposte del jazz contemporaneo e di fare di Milano, almeno per dieci giorni, una capitale del jazz” . (Luciano Linzi e Titti Santini)
JAZZMI è un festival contemporaneo, che si ispira al modello di festival europei multiculturali e diffusi, per rappresentare nel modo più giusto la vivacità di una musica di confine, come il jazz, che costantemente abbraccia più luoghi, suoni e tradizioni, contaminandosi per osmosi in modo dinamico. Dal 29 settembre al 9 ottobre 2022 JAZZMI coinvolgerà i grandi artisti del panorama musicale italiano ed internazionale e le nuove stelle del jazz in un’edizione sorprendente per numero di eventi e cast artistico.
JAZZMI aprirà il festival con due speciali previews a luglio per festeggiare la bella stagione. CIMAFUNK, martedì 12 luglio nel Giardino Giancarlo De Carlo di Triennale Milano, con il loro spettacolo afro-cuban funk; nelle prossime settimane verrà svelato il secondo imperdibile appuntamento estivo.
Fare cultura è fare inclusione. Il jazz è di per sé un fenomeno trasversale, multietnico e pluridisciplinare, composto da incroci, fusioni, sinestesie, contaminazioni, parallelismi fin dalle sue origini. Oggi la musica jazz è chiamata a sostenere e dar voce a messaggi importanti, così JAZZMI 2022 dedicherà uno speciale spazio all’interno del suo programma per promuovere e raccontare la transizione ecologica di Milano e della Città metropolitana grazie alla collaborazione con il progetto Forestami. Obiettivo di quest’ultimo è far crescere il capitale naturale delle aree urbane grazie ad iniziative di de-pavimentazione, rinaturalizzazione, piantando tre milioni di nuovi alberi entro il 2030 nella Città metropolitana di Milano.
JAZZMI è fra i primi festival musicali di jazz in Italia per pubblico e diffusione in città ed è diventato una certezza per la città di Milano. Grande entusiasmo per la chiusura della #calltojazzmi2022, call online dedicata alle jazz band che si candidano per esibirsi al festival: più di 800 musicisti hanno preso parte alle candidature inviando la propria proposta musicale.
La direzione artistica ha già iniziato le selezioni e le prime band si esibiranno a JAM THE FUTURE. Music for a new planet, innovativo format di JAZZMI e Volvo, che dopo il successo di partecipazione dello scorso anno, darà il via alla sua quarta edizione portando in scena il 15 e 22 settembre 2022, al Volvo Studio Milano, il progetto speciale dedicato alle giovani promesse del jazz: sette band presenteranno composizioni originali per raccontare come il mondo potrà evolvere dopo questi anni che ci hanno cambiato: il climate change, la sfida che il 2020 ci ha presentato, e l’importanza di esistere come comunità. Auspicabilmente, insieme alle proposte delle giovani generazioni arriveranno i cambiamenti di domani. L'attività 2022 del Volvo Studio Milano pone l'accento sulla Persona e sulla valorizzazione delle eccellenze dell’individuo; la rassegna JAM THE FUTURE non fa che ribadirne la centralità una volta di più.
Natura, Fruizione, Bellezza, Sicurezza: JAZZMI torna nel 2022 con coraggio e con la consapevolezza di vivere tempi incerti. La larga rete di collaborazioni del festival è a lavoro per costruire un’edizione che garantirà sicurezza e rispetto delle norme in vigore.
JAZZMI è prodotto da Associazione JAZZMI, Ponderosa Music & Art e Triennale Milano Teatro, in collaborazione con Blue Note Milano e con la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini.
Main partner Volvo e Intesa Sanpaolo.


PRIMI ARTISTI

Martedì 12 luglio | JAZZMI PREVIW 
ore 21.00 | Triennale Milano, Giardino 
CIMAFUNK
Ticket*: 20 euro + diritti di prevendita

Giovedì 29 settembre
ore 21.00 | Triennale Milano Teatro 
FABRIZIO BOSSO “WE WONDER”
Ticket*: da 28 a 32 euro + diritti di prevendita

Venerdì 30 settembre
ore 21.00 | Conservatorio di Milano, Sala Verdi 
PAOLO FRESU “HEROES”
con Francesco Diodati - Filippo Vignato - Petra Magoni - Francesco Ponticelli - Christian Meyer Ticket*: da 30 a 45 euro + diritti di prevendita

Sabato 1° ottobre
ore 22.00 | Santeria Toscana 31 
ALFA MIST “BRING BACKS” 
Ticket*: 25 euro + diritti di prevendita

Martedì 4 ottobre
ore 21.00 | Triennale Milano Teatro
VIJAY IYER
Ticke*t: da 23 a 28 euro + diritti di prevendita

Giovedì 6 ottobre
ore 21.00 | Conservatorio di Milano, Sala verdi 
JEAN-PHI DARY & JEFF MILLS"THE PARADOX” 
Ticket*: da 30 a 45 euro + diritti di prevendita

Venerdì 7 ottobre
ore 23.00 | Triennale Milano Teatro 
EMMA-JEAN THACKERAY
Ticket*: da 20 a 23 euro + diritti di prevendita

ore 21.00 | Triennale Milano Teatro
JAIMIE BRANCH & JASON NAZARY “ANTELOPER”
Ticket*: da 23 a 28 euro + diritti di prevendita


Biglietti disponibili su www.jazzmi.it
* Per aggiornamenti e informazioni sui biglietti visita il sito jazzmi.it.
Il programma completo, tutti i partner e i media partner del progetto saranno annunciati a settembre.


INFORMAZIONI JAZZMI.IT - info@jazzmi.it 
FACEBOOK: @jazzmimilano
INSTAGRAM: @jazzmimilano #jazzmi2022 
INFOLINE: +39 351 70 664 86
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MAGGIO-DICEMBRE 2022
DAL PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO AL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE
LA NUOVA STAGIONE DI PASSEGGIATE POETICHE DI EXOTIQUE
In cammino verso una nuova rinascita culturale.

Presentata la stagione 2022 de Le Passeggiate Poetiche. I primi appuntamenti il 21 e 22 maggio in Ciociaria, a Veroli e Monte San Giovanni Campano, con le faggete e gli uliveti a fare da fondale per una due giorni di musica nella natura. 
Sorta di turismo esperienziale ante litteram, Le Passeggiate Poetiche, cosi come concepite oltre dieci anni fa e successivamente affinate nel tempo, rappresentano oggi l’ossatura di una manifestazione di successo, diffusa e itinerante, che promuove ed enfatizza attraverso la musica, la letteratura e le arti performative, la specificità e l’unicità di un territorio che affonda le sue radici in una storia ultra millenaria e che si riprende la parola per un racconto in prima persona.
Consapevole di agire in un territorio ricchissimo di risorse Lecizio Parlagreco, presidente dell’associazione con sede a San Felice Circeo, attraverso il linguaggio universale dell'arte, le incursioni musicali, le letture e continui rimandi volti a stimolare la creatività in ciascun partecipante arriva a immaginare esperienze indubbiamente fuori dagli schemi ordinari: “Le Passeggiate Poetiche sono proposte di itinerari fuori dagli schemi. Esplorazioni nella natura selvaggia e di riflesso anche in noi stessi, nelle nostre emozioni e nel piacere di condividerle.” Con la stessa formula de Le Passeggiate Poetiche, negli anni l’iniziativa ha deragliato dalla terraferma prima in mare, con Le Veleggiate Poetiche, e successivamente sulla neve con Le Ciaspolate Poetiche.
Le Passeggiate Poetiche rispettano tutte le precauzioni per la tutela della salute pubblica atte prevenire la diffusione del coronavirus. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.  L'iniziativa è realizzata dall'Associazione di promozione sociale Exotique.
Per informazioni e prenotazioni: Aps Exotique 329.8424810 - info@exotique.it - www.exotique.it

Programma 2022

Veroli (FR) 21 maggio 2022
Passeggiata Poetica alle Sorgenti di Capo Fiume con la performance "Voce Nuda" di Pamela Chantal Alessandrini 
Monte San Giovanni Campano (FR) 22 maggio 2022
Passeggiata Poetica al castello di Monte San Giovanni Campano con il concerto "Riflessioni Sonore" di Stefano Malatesta e Francesco Luzzio

L’Aps Exotique, con sede a San Felice Circeo, torna in Ciociaria a distanza di sei mesi con la formula ormai consolidata delle Passeggiate Poetiche. Il 21 e 22 maggio nella sua casa di Veroli al Monastero di Sant’Erasmo per andare a scoprire una nuova meta: il Borgo Antico di Monte San Giovanni Campano e gli uliveti che lo circondano.
Due giorni dedicati alla natura, alla musica, alla campagna e alla storia di quest’angolo di Ciociaria che come sempre ha tanto da raccontare. 
Sabato 21 maggio con la guida Aigae Roberta Taschera ci si immerge nelle foreste dei Monti Ernici alla scoperta della sorgente di Capo Fiume.
All’ombra del bosco, attraversando il fiume più e più volte, tra cascatelle e laghetti, nel canyon, fino alla sorgente da dove assistere alla sorprendente performance “Voce Nuda” di Pamela Chantal Alessandrini. “Nuda è la voce di ogni nascita umana che connette la terra al cielo, gli alberi alle stelle, l’acqua al vento, il respiro al suono, e che canta il tempo ineffabile a Oriente del sole e a Occidente della luna dove nacque Voluttà.”
Pamela Chantal Alessandrini. Per tornare purificati nel cuore di Veroli, dove, tra i vicoli del centro storico, sorge incastonato tra le mura millenarie della città il Monastero di Sant’Erasmo, l’accogliente dimora de i camminanti e il suo giardino pensile con un panorama mozzafiato, dove ad attenderli ci sarà l’aperitivo a base di vini naturali di Sete e una dose massiccia di vinile pescato dalla valigia dei dischi di Exotique. Per chi vorrà trattenersi ed alloggiare nelle stanze del Monastero tra le mura che custodiscono 1500 anni di storia in equilibrio tra passato e futuro, è prevista la cena a base dei prodotti tipici ciociari presso il ristorante Domus Hernica.
La domenica 22 maggio sarà la volta di Monte San Giovanni Campano e gli uliveti sulle colline dei Monti Ernici dove si produce la Ciera dei Colli, l’olio biologico che nasce dai secolari ulivi della Ciociaria. All’ombra di questi olivi secolari, stesi sull’erba dopo una passeggiata poetica guidata da Donato Dozzy, un autentico pic-nic a base di prodotti tipici ciociari come nella migliore tradizione. Dalla terrazza panoramica di Monte San Giovanni Campano Stefano Malatesta alla chitarra e Francesco Luzzio al basso ci coinvolgeranno nelle loro “Riflessioni Sonore”, momento di incontro tra due musicisti che suonano insieme da oltre 20 anni e che hanno la capacità ormai di leggersi nel pensiero a vicenda, improvvisando in tempo reale atmosfere che non si ripeteranno in altri luoghi e altri tempi, nel rispetto del principio di unicità tanto caro alle Passeggiate Poetiche. Due giorni intensi e ricchi di stimoli, tutti da godere passo dopo passo, con anche la possibilità di intrattenersi per la notte presso le strutture ricettive convenzionate.
L’iniziativa è realizzata dall’APS Exotique con il patrocinio dei Comuni di Veroli e di Monte San Giovanni Campano.

Bassiano (LT) 28 maggio 2022
Passeggiata  Poetica dalla Sorgente del Rapiglio ai vicoli del centro storico di Bassiano con il concerto "dal forte piano al jazz" di Massimo Gentile
Sermoneta (LT) 29 maggio 2022
Passeggiata  Poetica da Bassiano a Sermoneta sulle tracce degli antichi cammini dei Monti Lepini con il concerto di Filamistrocca 

Isole Pontine dal 2 al 5 giugno 2022 (Ponza, Palmarola, Zannone)
Veleggiata Poetica alla scoperta delle Isole pontine con la performance partecipativa di narrazione "L'Altro Passo" a cura del collettivo noMade 

San Felice Circeo (LT) 18 giugno 2022
Passeggiata Poetica dal centro storico di San Felice Circeo a Torre Paola con il concerto al tramonto di Francesco Mascio e Giovanni Imparato

Sabaudia (LT) 2 luglio 2022
Passeggiata Poetica nelle Zone Umide del Parco Nazionale del Circeo con lo spettacolo in parole e musica di Camillo de Felice "Di batteri buoni e di altre storie" con Elia Ciricillo

Terracina (LT) 16 luglio 2022
Passeggiata Poetica al Monumento Naturale Tempio di Giove Anxur con Vittorio Continelli e Massimo Gentile in "Discorso sul Mito"

San Felice Circeo (LT) 10 agosto 2022
Passeggiata Poetica al chiaro di luna al Faro di Capo Circeo con   Fede Torre e Gianmarco Cucciola in "Multiplo di Tre"
Sabaudia (LT) 11 agosto 2022
Passeggiata Poetica al chiaro di luna in canoa sul Lago di Paola con il concerto nell'antico porto romano di Stefano Malatesta e Badarà Sek 
San Felice Circeo (LT) 12 agosto 2022
Passeggiata Poetica al chiaro di luna al Fortino Napoleonico. Concerto di "Interiors" (Valerio Corzani e Erica Scherl).
Sabaudia (LT) 20 agosto 2022
Passeggiata Poetica nella Selva di Circe con "Sacajawea" concerto piano solo di Alessandra Celletti

San Felice Circeo (LT) 23 agosto 2022
Passeggiata Poetica alla Grotta delle Capre con l'installazione " La grotta e l'origine dell'arte figurativa" a cura di Gianmaria De Luca 
Sabaudia (LT) 24 agosto 2022
Passeggiata Poetica notturna sulla Duna Litoranea del Parco Nazionale del Circeo con "Visioni Sonore dalla Via Lattea" di Donato Dozzy
San Felice Circeo (LT) 25 agosto 2022
Passeggiata Poetica alla Villa dei Quattro Venti con Vittorio Continelli e Massimo Gentile in "Discorso sul Mito"
San Felice Circeo (LT) 26 agosto 2022
Passeggiata Poetica notturna a Torre Paola tra suggestioni e visioni con "Dirupo performance" a cura del Teatro Ko
Sabaudia (LT) 27 agosto 2022
Passeggiata Poetica notturna dei Quattro Laghi con "La Notte dei Sogni" a cura di Enten Hitti

San Felice Circeo (LT) 10 settembre 2022
Passeggiata Poetica dalle Crocette al Faro di Capo Circeo con il concerto della Circeo Music School Band

Isola di Ventotene (LT) 17 settembre 2022
Veleggiata Poetica alla scoperta di Ventotene con il concerto al tramonto “iSola" di Rachele Andrioli 
Isola di Santo Stefano (LT) 18 settembre 2022
Veleggiata Poetica alla scoperta dell'Isola di Santo Stefano con il reading "Lettere dal carcere" a cura di Gianmarco Cucciolla

Bassiano e Sezze (LT) 24 settembre 2022
Passeggiata Poetica da Bassiano a Sezze lungo la via Antignana con lo spettacolo "Eneide XI" a cura di Matutateatro 
Sezze e Sermoneta (LT) 25 settembre 2022
Passeggiata Poetica dal centro storico di Sezze alla Torre dell'Acquapuzza con il concerto "S.O.S." (Segui l'Onda Sonora) di Vito Cardellicchio in canoa lungo il Fiume Cavata

Tivoli (RM) 1 ottobre 2022
Passeggiata Poetica da Villa Gregoriana ai vicoli suggestivi della Tivoli Medievale con il concerto di Stefano Scarfone
Tivoli (RM) 2 ottobre 2022
Passeggiata Poetica alla Riserva Naturale di Monte Catillo con la performance partecipativa di narrazione k "L'Altro Passo" a cura del collettivo noMade

Anagni (FR) 8 ottobre 2022
Passeggiata Poetica alla scoperta del simbolismo medievale della Città dei Papi con il concerto finale degli Apeiron Sax
Fiuggi (FR) 9 ottobre 2022
Passeggiata Poetica ai Castagneti di Fiuggi con la performance poetico-sensoriale "Incontro con Gea" a cura del collettivo noMade

Sonnino - Monte San Biagio (LT) 15 ottobre 2022
Passeggiata Poetica da Sonnino a Monte San Biagio lungo i tratturi della transumanza con lo spettacolo "Le Terre di Fontamara" a cura di Sinestesia Teatro

Pastena (FR) 22 e 23 ottobre 2022
Passeggiata Poetica alle Grotte di Pastena con "Visioni Liquide" video installazione a cura di Massimo Zomparelli
Alatri e Veroli (FR) 29 ottobre 2022
Passeggiata Poetica attraverso millenni di spiritualità dalle Mura Megalitiche di Alatri alla Badia di San Sebastiano fino alla rocca di San Leucio con "Il cammino dei giusti" di Prima Prattica Ensemble Vocale
Collepardo (FR) 30 ottobre 2022
Passeggiata Poetica alla Valle dei Santi sulle tracce dei pastori tra cascate e rupi con "La Linea del Vento" concerto piano solo di Alessandro Deledda

Cori e Norma (LT) 5 novembre 2022
Passeggiata Poetica da Cori all'Antica Norba con i Musici Viatores in un cammino di musica e parole
Norma e Giardino di Ninfa (LT) 6 novembre 2022
Passeggiata Poetica dall'Antica Norba ai Giardini di Ninfa con il concerto "Chiare, fresche et dolci acque" a cura del Die Forelle Trio

Sabaudia (LT) 13 novembre 2022
Passeggiata Poetica alle Piscine della Verdesca con il "Concerto in Palude" piano solo di Francesco Taskayaliy

Veroli (FR) 26 novembre 2022
Passeggiata Poetica dai suggestivi vicoli di Veroli a Monte San Giacomo con il teatro di strada di "Chesse de' Vergli"
Collepardo (FR) 27 novembre 2022
Passeggiata Poetica nella Selva d'Ecio sui passi di Monaci e Santi con il laboratorio di Teatro in Natura "Lucus in fabula" a cura di collettivo noMade

Roma (RM) 3 dicembre 2022
Passeggiata Poetica dall'Appia Antica ai Fori Imperiali nella Roma di Antonio Cederna tra passato e futuro di un grande progetto con l'intervento di Walter Tocci
Roma (RM) 4 dicembre 2022
Passeggiata Poetica dal Rione Monti all'Esquilino con "Visioni e Rioni" spettacolo di teatro diffuso a cura del collettivo noMade con la partecipazione di donpasta

Napoli 10-11 dicembre 2022
Programma tba

Opi/Pescasseroli/Pescina 17 e 18 dicembre 2022
Ciaspolate Poetiche seconda edizione.