Festival Jazz & Blues

I principali festival jazz & blues in Italia...

Il primo festival musicale italiano on-line in 8D

Al via la seconda edizione di 
#VIVINLIVE
Dal 14 febbraio tre concerti di musica dal vivo tra pop d’autore, jazz e fingerstyle

Dopo il successo della prima edizione, #VIVINLIVE, format ideato e realizzato dai pugliesi Mimmo Galoppa e Cosimo Pastore, torna con tre concerti inediti in 8D, da fruire in modalità on-line.
 
Protagonista del primo evento, previsto per il giorno 14 febbraio, la jazz band “Enrico Le Noci Quartet”.
Enrico è un giovanissimo talento del mondo jazz, pugliese doc, attualmente in Olanda per seguire la sua passione e coronare il suo sogno più grande, essere un musicista jazz professionista. Nel 2019, pubblica il suo primo album “Social Music”. E’ molto attivo sulla scena jazzistica italiana ed estera, vanta numerose collaborazioni importanti, ha un suo progetto in quartetto, “Enrico Le Noci Quartet” con cui in questo live in studio si è esibito. Lo hanno accompagnato Eugenio Macchia al Fender Rhodes, Giulio Scianatico al contrabbasso e Andrea Niccolai alla batteria.
Il festival prosegue il 21 febbraio con l’eccezionale chitarrista fingerstyle Palma Cosa. Figlia d'arte con la chitarra nel sangue, ha cominciato a suonare all'età di nove anni sotto la guida di suo padre Roberto. L'incontro con la musica di Michael Hedges porta Palma ad approfondire lo studio delle accordature aperte e della musica New Age; conquistata da queste nuove sonorità̀ e tecniche esecutive, comincia a comporre diversi brani per chitarra acustica in stile fingerstyle. Nel 2017 pubblica il suo primo EP, “Acoustic Dream”; nel 2020, esce il suo secondo disco, "Believe":
Il festival si chiude, infine, con la band “Le 3 corde”. La scelta del nome "Le3corde" nasce dalla volontà di unire musica suonata a poesia, musica cantata a teatralità, ed è tratto da un passo di una commedia di Luigi Pirandello, “Il berretto a sonagli”. "Abbiamo in mezzo alla fronte come tre corde di orologio: la seria, la civile e la pazza..." e l'idea della band è di portarle tutte in musica. Definito "pop d'autore", il loro modo di fare musica vuole essere un invito a stupirsi ancora della bellezza e delle ingiustizie. Nulla deve essere dato per scontato ed il loro album "Na!?" (pubblicato nel 2016) vuole racchiudere, con un velato omaggio alla propria città pugliese, un invito a non mollare, a chiedere per sapere e a dire "no" a tutto ciò che non va bene, con una inusuale gentilezza rivoluzionaria. “Le 3 corde” sono Giù Di Meo alla voce e chitarra, Alessandro Martina al basso e Maurizio Casciabanca alla batteria.
#VIVINLIVE nasce durante il lockdown di marzo 2020 da un’idea di Mimmo Galoppa (sound engineer) e Cosimo Pastore (videomaker). L’idea è semplice: dato che la gente non può assistere ai concerti dal vivo in piazze, teatri e locali, perché non portarla virtualmente nel luogo in cui si tiene l’evento? Viene quindi in aiuto la tecnologia: convoluzione del riverbero della stanza in cui si tiene l’evento, ripresa binaurale dello stesso, associata alla tecnologia 8D (fatta conoscere ai più proprio nel primo lockdown); a corredo, immagini definitissime in 4K per non perdere alcun dettaglio della performance. L’utente, così, grazie al semplice utilizzo di un paio di auricolari e uno smartphone, si ritrova catapultato nell’evento. “#VIVINLIVE ha anche uno scopo mutualistico” – sottolinea Galoppa – “far fronte alla grave crisi del settore dello spettacolo, che tutti i musicisti e i tecnici stanno vivendo. Il prezzo del biglietto pagato, infatti, permetterà di sostenerli direttamente. Non perdetevi, quindi, questa mini rassegna di musica live, tutta pugliese. Circondati di musica: #VIVINLIVE!”.
 

Si può assistere al concerto dalle ore 11:00 alle 22:00 solo nel giorno indicato.
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Associazione Culturale Jazz Club Ferrara
Regione Emilia–Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna


Ferrara in Jazz 2020 – 2021
XXII Edizione
02 ottobre 2020 – Maggio 2021

Dopo la chiusura determinata dall’emergenza sanitaria, che ne ha interrotto anticipatamente l’attività lo scorso 23 febbraio, il Jazz Club Ferrara riapre al pubblico, venerdì 2 ottobre, con una nuova edizione di Ferrara In Jazz, la ventiduesima, realizzata con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna ed il prezioso sostegno di numerosi partner privati.  Quella che presentiamo oggi è la prima parte di una stagione concertistica lungamente meditata e ripensata, modulata più volte per garantire la qualità delle proposte e la fruibilità in totale sicurezza di ogni singolo appuntamento che avrà luogo nella suggestiva sede del Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale inscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission. Il sipario si alzerà venerdì 2 ottobre con Four For Steve, l’accorato tributo a Steve Grossman, musicista che più di tutti ha lasciato il segno sulla scena jazzistica italiana, da parte di quattro jazzmen che con il grande sassofonista hanno lungamente condiviso musica e vita. Ci riferiamo a Carlo Atti (sax tenore), Nico Menci (pianoforte), Stefano Senni (contrabbasso) e Max Chiarella (batteria).  In questi mesi sarà protagonista il miglior jazz italiano, tra grandi artisti, giovani talenti e nuovi progetti, arricchito da prestigiosi ospiti internazionali. Da ottobre a dicembre il pubblico del Jazz Club potrà così godere di 30 serate, di venerdì e sabato, che vedono coinvolti oltre 80 artisti, quali Gianluca Petrella, Gabriele Mirabassi, Fabrizio Bosso, Simone Zanchini, Rosario Giuliani, Roberto Gatto, Francesco Bearzatti, Tiziana Ghiglioni, Federico Casagrande, Joëlle Léandre, Piero Bittolo Bon, Antonio Faraò, Alfio Antico, Marco Bardoscia, Jim Black, Mirko Cisilino, Zeno De Rossi, Giancarlo Schiaffini, Francesco Cusa, Seamus Blake e molti altri. Per permettere a tutti gli appassionati di godere dell’atmosfera unica del Torrione, nel corso della stessa serata si terranno due concerti, il primo alle ore 21:00 ed il secondo alle ore 22:30. Ma il Torrione è anche sinonimo di didattica, esposizioni e visite guidate, al fine di ampliare l’offerta culturale di un’associazione che dal 1977 non conosce battute d’arresto. Questa ventiduesima edizione è impreziosita altresì dalla fitta e proficua rete di collaborazioni con Bologna Jazz Festival, Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna, Jazz Italian Platform, Seven Virtual Jazz Club, Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, Piacenza Jazz, BilBOlBul Festival internazionale dell’illustrazione e del fumetto e Violipiano Music. Ferrara In Jazz si prolungherà fino a maggio; il programma della seconda parte della stagione (gennaio-maggio) sarà presentato in altra sede, ma possiamo anticipare che, non appena possibile, saranno recuperati molti dei concerti cancellati nel 2020 con ospiti quali Steve Kuhn, Christian Sands, Bobby Previte, João Bosco, Mônica Salmaso, Kurt Rosenwinkel e Lionel Loueke. Sul solco della TRADIZIONE, oltre al concerto inaugurale, è il quartetto del sassofonista Rosario Giuliani che, insieme a Pietro Lussu (piano), Ameen Saleem (basso) e Roberto Gatto (batteria), propone standard e originali dai sentimenti forti, con il lirismo e la grinta che da sempre si sposano nel suo fluido fraseggio (10/10); il trio guidato da uno dei pianisti più apprezzati al mondo, Antonio Faraò (7/11 in collaborazione con Bologna Jazz Festival) e l’omaggio di Rope (Puglisi-Senni-De Rossi) alla figura di Charlie Haden, che spinge il concetto del piano trio nella modernità (23/10); il rodatissimo “Tandem” di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello (14/11 in collaborazione con Bologna Jazz Festival), come anche l’eclettico dialogo tra il clarinetto di Gabriele Mirabassi e la fisarmonica di Simone Zanchini (3/10); da non dimenticare infine la dinamica Swing Machine capitanata dal chitarrista Sandro Gibellini e dal batterista Francesco Casale (9/10).  INNOVAZIONE e COMMISTIONE DI LINGUAGGI confluiscono in Cosmic Renaissance, progetto del trombonista Gianluca Petrella, dichiaratamente ispirato alla filosofia cosmica di Sun Ra, che infiamma i palcoscenici con trascinanti sonorità africane, serrato groove e funky (24/10); altrettanto stimolante e imprevedibile, immediatamente decifrabile eppure complessa, è la musica di Bread & Fox che raccoglie alcuni tra i maggiori improvvisatori della scena italiana attorno all'ispirata penna di Piero Bittolo Bon (16/10); inclassificabili ma rapinose, le ipnotiche atmosfere di Don Karate, trio del batterista Stefano Tamborrino con Francesco Ponticelli al basso e Pasquale Mirra al vibrafono ed elettronica (18/12 nell’ambito del bando Nuovo Imaie). Sentieri improvvisativi a briglie sciolte sono quelli che intraprenderà, sabato 31 ottobre in collaborazione con Bologna Jazz Festival, la contrabbassista Joëlle Léandre con due compagni di viaggio quali il trombonista Giancarlo Schiaffini e la cantante Tiziana Ghiglioni, anticipati dall’autentico caleidoscopio sonoro di “Effetto Carsico”, primo progetto da leader del trombettista Mirko Cisilino (30/10 nell’ambito del bando Nuovo Imaie). Analoga spregiudicatezza la incontriamo nel doppio progetto del batterista catanese Francesco Cusa, che si presenta al Torrione (venerdì 13/11) in trio e con i suoi Assassins. Di concezione “cameristica” è invece ‘The Future Is A Tree’, album d’esordio del contrabbassista Marco Bardoscia, già al fianco di Paolo Fresu da diverso tempo (20/11 nell’ambito del bando Nuovo Imaie). Il Jazz Club Ferrara è altresì sede deputata alla presentazione di due formazioni vincitrici di prestigiosi PREMI. I Duck Juice, primi classificati al Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi”, presenteranno House Made Of Sticks, loro secondo episodio discografico (11/12 in collaborazione con Piacenza Jazz), mentre venerdì 4 dicembre avremo l’occasione di ascoltare per la prima volta al Torrione il trio di colui che Quincy Jones reputa il miglior vibrafonista mai ascoltato, il giovane Simon Moullier, vincitore della Global Competition 2020 di 7 Virtual Jazz Club (4/12 in collaborazione con 7 Virtual Jazz Club). Una menzione a sé stante meritano alcuni progetti che si contraddistinguono per estro e INVENTIVA come “Zorro”, ultimo degli omaggi a tema a cui ci ha abituati il Tinissima Quartet, band del sassofonista Francesco Bearzatti la cui musica avventurosa, passionale e rocambolesca, è al pari delle vicende del giustiziere mascherato (17/10). E sempre Bearzatti è protagonista, in duo con Federico Casagrande, di ‘Paz in Jazz’, ovvero la traduzione in musica delle immagini e delle suggestioni del grande illustratore Andrea Pazienza (6/11 in collaborazione con Bologna Jazz Festival, BilBOlbul Festival e Violipiano Music). Progetto altrettanto peculiare è quello ancestrale e al contempo futurista del percussionista siciliano Alfio Antico dal titolo “Trema la terra”, nel quale tammurriate e tarantelle s’intrecciano con Nick Cave, Battiato, Tom Waits, Quentin Tarantino, punk e bluegrass (27/11). Presente anche la SCENA D’OLTREOCEANO nelle spericolate traiettorie sonore degli AlasNoAxis guidati dall’istrionico batterista Jim Black, che al Torrione festeggiano vent’anni di attività (21/11) e nella vena creativa di uno dei sassofonisti più poliedrici della scena jazz internazionale, Seamus Blake (7/12 in collaborazione con Crossroads Jazz e altro in Emilia-Romagna). Attualmente in stand by le esibizioni della TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA al Torrione fino a quando le misure di contingentamento permarranno tali. Tuttavia, i larghi organici ed il loro valore formativo, saranno il tema principe del convegno, organizzato da Jazz Club Ferrara assieme a Jazz Italian Platform, che coinvolgerà ben 40 direttori delle orchestre jazz italiane più prestigiose, tra cui Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone (9 e 10 ottobre al Museo e Biblioteca Internazionale della Musica di Bologna). Il perfezionamento della risoluzione sonora e la messa online di nuovi live, migliora e amplia THE TOWER TAPES, il catalogo di concerti inediti del Jazz Club Ferrara su piattaforma digitale Bandcamp. Il progetto, nato in pieno lockdown, ha avuto un riscontro inaspettato: l’acquisto di oltre 500 copie da appassionati di tutto il mondo. In AMBITO DIDATTICO questa stagione prevede una sempre più stretta collaborazione con il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, attraverso la realizzazione di seminari ad hoc svolti al Torrione. A partire dal mese di novembre inoltre, il Jazz Club Ferrara aprirà le porte del Torrione San Giovanni al turismo culturale tout court, attraverso cicli di VISITE GUIDATE che ne racconteranno la storia. Cittadini, visitatori e studenti avranno finalmente l’opportunità di intraprendere un vero e proprio viaggio nel tempo, a partire dalla nascita del baluardo difensivo fino ai giorni nostri, anche grazie all’utilizzo di supporti multimediali quali video e realtà aumentata. Immancabili infine le ESPOSIZIONI di quella che può essere definita la piccola art gallery del Jazz Club. In questi primi mesi di programmazione, tra le nicchie del Torrione, ritroveremo “Tojo: i miei disegni”, personale dell’architetto ferrarese Vittorio Fava i cui bianco/neri conducono il fruitore ad entrare nelle cose, scherzando e analizzando al contempo, a criticare talvolta, ma con genuina passione. Sarà poi la volta di InstaTower, ovvero la selezione dei migliori scatti realizzati dagli studenti di UNIFE che saranno chiamati, obiettivo alla mano, a restituirci il Torrione San Giovanni attraverso i loro occhi. La collettiva, curata da Eleonora Sole Travagli, è realizzata in collaborazione con Endas Emilia-Romagna, UNIFE e Instagramers Ferrara ed è inscritta nel progetto “Intrecciare Cultura” patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna. L'Associazione Culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas, che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale.  Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città estense.

PROGRAMMA OTTOBRE – DICEMBRE 2020

In base al DPCM del 03/12/20 per contrastare la diffusione di Covid-19, che protrae la sospensione delle attività della maggior parte dei luoghi di cultura, tutti i concerti di Ferrara In Jazz 2020/21 in programma a dicembre sono cancellati. Imprescindibile è l'impegno a recuperarli non appena possibile.



INFORMAZIONI
jazzclub@jazzclubferrara.com

Informazioni e prenotazione cena 331 4323840 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00)
Tutti i concerti si svolgono al Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara
Le esposizioni sono fruibili nelle serate di programmazione e durante le visite guidate
Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas

ORARI
Apertura biglietteria 19.00; Primo turno cena 19.30 – 20.45; Primo concerto 21.00 – 22.00; Secondo turno cena 21.00 – 22.15; Secondo concerto 22.30 – 23.30
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Presenta
VILLAGE CELIMONTANA
IL FESTIVAL JAZZ CON PIÙ AFFLUENZA D’EUROPA

In ossequio al DPCM del 24.10.20 per contrastare la diffusione di Covid-19, il Jazz Village Celimontana conclude anticipatamente l'attività concertistica con una settimana di anticipo. L'appuntamento con la prossima edizione del festival è fissato per il 1 giugno 2021. 

Dal 7 agosto al 31 ottobre Inizio concerti ore 22:00
Ingresso gratuito

Media Partner Ufficiale della Rassegna: Dimensione suono soft
Il progetto è vincitore dell'Avviso Pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale
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VISIONINMUSICA RELOADED
AUDITORIUM GAZZOLI
via del Teatro Romano, 16 - Terni (TR)

 Il concerto di Pilar di "Visioninmusica Reloaded", previsto per domenica 25 ottobre alle ore 17:30 all'Auditorium Gazzoli di Terni, è stato cancellato. Gli ultimi provvedimenti e i segnali di forte incremento dei contagi hanno portato la direzione artistica  ad annullare anche il successivo concerto, in programma il 20 novembre.

Visioninmusica 2020 è sostenuta da: MIBACT, Regione Umbria, Camera di Commercio di Terni e Fondazione Carit.   Supporter 2020: All Food, Fucine Umbre, Avis Comunale Terni, Hotel Michelangelo, Bar Umbria, Ristorante “Bettolone”, STAS, Studio Foscoli Consulenza. Media partner 2020: Fedeltà del Suono, Costruire HiFi, Radio Galileo, Radio Incontro, Umbria 24, Vivo Umbria, Umbria Eventi.   Partner 2020: Nuovo Imaie, FAI Delegazione di Terni, Jazz Italian Platform, Europe Jazz Network.
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FLAUTISSIMO 2020 

Dopo l'improvvisa interruzione del festival, dovuta al DPCM del 24 ottobre, Flautissimo 2020 si reinventa e riprende la sua programmazione in streaming, trasmettendo alcuni spettacoli teatrali, che facevano parte del cartellone che sarebbe dovuto andare in scena al Teatro Palladium di Roma. Galatea Ranzi, Guglielmo Poggi, Gabriele Coen, Luigi Marinaro, Francesco Poeti, il Collettivo teatrale Nonnaloca e i tanti giovani attori impegnati nelle letture che si svolgeranno dalla Biblioteca Vaccheria Nardi, saranno i protagonisti di questa edizione online di Flautissimo, che prende il via il 18 novembre, sempre con la direzione artistica di Stefano Cioffi. Teatro, concerti, reading, quindi, tutto visibile gratuitamente sul canale Youtube dell’Accademia Italiana del Flauto. Flautissimo 2020 in streaming non sarà solo parole e musica: il programma di questa speciale edizione si arricchirà anche di arte visuale con “Un oscuro luogo del desiderio. I fotografi guardano Roma” il documentario di Barbara Martusciello Flautissimo 2020 è una produzione Accademia Italiana del Flauto, realizzata con il sostegno della Regione Lazio e di Roma Capitale. 
Il progetto è vincitore dell'Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020 il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale.

PROGRAMMA MUSICALE

Roma - 4 dicembre / Discoteca di Stato - ore 18.30
Canino - 5 dicembre / Teatro Comunale - ore 18.30
Roma - 6 dicembre 2020 / Discoteca di Stato - ore 18.30
GABRIELE COEN-FRANCESCO POETI DUO in INTO THE CITY
Il mondo musicale ebraico: klezmer, canzone yiddish, musica sefardita e jewish jazz
Gabriele Coen sax soprano e clarinetto; Francesco Poeti chitarra
Il klezmer, l'antica musica delle comunità ebraiche dell'Europa orientale, sta vivendo negli ultimi trenta anni, insieme a tutta la cultura yiddish, una nuova grande riscoperta in America e in Europa. La musica klezmer (dall'ebraico kley e zemer, ossia strumento per il canto) si è nutrito, nel corso dei secoli, dei linguaggi e delle culture dei diversi paesi che ospitavano comunità ebraiche: le tradizioni musicali di Polonia, Romania, Russia e Ucraina rivivono in questa musica coniugate da una espressività e una religiosità tipicamente ebraiche. Musica profana, il klezmer è il prodotto di una società fortemente religiosa e trae la propria linfa vitale dai rumori della strada come dal canto della sinagoga. Nel corso del concerto verranno inoltre presentati brani della tradizione ebraico spagnola (sefardita) e alcuni temi ebraici entrati poi nel repertorio jazzistico (jewish jazz).