Festival Jazz & Blues

I principali festival jazz & blues in Italia...

“Il futuro del jazz italiano”: al via il festival MetJazz del Teatro Metastasio di Prato
La 26a edizione del festival jazz di Prato, con la direzione artistica di Stefano Zenni, si terrà dall'8 maggio al 14 giugno. Tra la sezione Official e Off,  9 eventi dedicati al jazz italiano e alla scoperta di grandi eccellenze artistiche. Partners: la Scuola di Musica Giuseppe Verdi, Musicus Concentus, la Biblioteca Lazzerini e Siena Jazz.
 
La pandemia ha fermato il mondo. E il mondo ora si rimette in moto. La 26a edizione del Festival MetJazz, prodotta dal Teatro Metastasio di Prato, vedrà finalmente la luce dall'8 maggio al 14 giugno con la direzione artistica di Stefano Zenni, consolidando il progetto emerso nei giorni peggiori della crisi: un’edizione totalmente dedicata al jazz italiano. “La necessità di gestire gli spazi a disposizione, il desiderio di rimodulare la geografia del festival e la volontà di immettere nuove energie in circolo impongono un gesto di coraggio e apertura - dichiara Stefano Zenni - Quest’anno abbiamo deciso senza esitazioni di far conoscere al pubblico un cartellone ricco di nomi affermati, di alto profilo e di fresca creatività, anche se meno altisonanti.” Il tema del 2021 “Il futuro del jazz italiano” vuole rendere omaggio a quei talenti che non sempre godono dell’opportunità di presentare la loro musica nelle migliori condizioni: il programma, consultabile al link https://www.metastasio.it/it/eventi/met-jazz/momento-teatrale-20-21 si apre lunedì 10 maggio sul palco del Teatro Metastasio con il progetto “No Land’s” del contrabbassista Matteo Bortone, uno dei migliori dischi degli ultimi tempi; presente nel cartellone anche il trio di Filippo Vignato, applaudito trombonista che qui si presenta con un pulsante trio dagli umori molto eclettici; e infine il trio MAT, con tre punte di diamante della nuova scena italiana che concluderanno, in bellezza, il cartellone degli eventi. Alcuni di questi gruppi coinvolgono anche musicisti stranieri, poiché ormai i giovani musicisti si muovono in una dimensione di compiuto scambio europeo.
La clarinettista Zoe Pia, con il suo policromo progetto sulla musica sarda, e il dinamico sassofonista Giovanni Benvenuti, anche originale compositore, rappresentano proprio quei talenti su cui MetJazz vuole gettare nuova luce, come pure l’emergente pianista Andrea Goretti, che si muove sul filo tra improvvisazione classica e jazz. Protagonisti anche i Lapsus Lumine, un singolare gruppo vocale/strumentale che si muove gioiosamente all’intersezione tra canzone, jazz, sperimentazione, musica e letteratura e che vedrà ospite nell’organico il rumorista e fantasista Vincenzo Vasi.
Non meno importanti sono le occasioni della programmazione di MetJazz Off: dalla voce di Elisa Mini, una delle protagoniste di una scena vocale toscana già molto brillante, al sorprendente trio di Nazareno Caputo, intriso di umori contemporanei. Non mancheranno gli appuntamenti con i libri, con autori e curatori di vite e storie musicali uniche: da quella di Dexter Gordon presentata da Francesco Martinelli a quella di Bruno Tommaso, la cui vicenda artistica e di insegnante è per noi il vero simbolo di questa ripartenza con i giovani talenti.
Il festival ha sempre lavorato di concerto con partner dentro e fuori la città. La crisi ha rafforzato una politica in atto da tempo: alla Scuola di Musica Verdi, alla Biblioteca Lazzerini e a Musicus Concentus di Firenze (che ora collabora anche con l’Off) si aggiunge Siena Jazz, con cui abbiamo coprodotto il cd del compianto Alessandro Giachero, dal concerto che tenne a MetJazz nel 2020. E’ a lui, al suo lascito musicale e alla sua eredità didattica che è dedicata l’intera rassegna.
 

MetJazz Off: alla Biblioteca Lazzerini un evento dedicato a Dexter Gordon 
Prosegue la XXVI edizione del Festival MetJazz del Teatro Metastasio di Prato che anche quest’anno conferma la ricchezza di appuntamenti anche della sua Sezione OFF.

Presso la Biblioteca Lazzerini, sabato 15 maggio alle 17.30 un evento a ingresso gratuito in collaborazione con Musicus Concentus e la Biblioteca Lazzerini, che ospiterà nella Sala Conferenze un incontro dedicato ad una grande icona del jazz: Dexter Gordon. A raccontare l’incredibile vita del leggendario musicista, saranno il direttore artistico del MetJazz Stefano Zenni e il critico musicale Francesco Martinelli, curatore del libro “Dexter Gordon. Sophisticated Giants.” - uno dei testi più profondi, sinceri e sorprendenti della letteratura contemporanea sul jazz, giunto alla 10° ristampa in soli 12 anni - scritto da Maxine Gordon, moglie e manager di Dexter, che sarà “presente” all’incontro grazie ad un contributo video. Quella di Dexter Gordon è la storia della fenice che risorge: lui che torreggiava dai suoi due metri d’altezza, il simbolo del cool, il musicista che ha portato il linguaggio del bebop sul sax tenore, l’uomo che per un decennio è scomparso tra droga e prigione riuscendo poi a riemergere, il musicista che partì dagli Stati Uniti nel 1962 per tornare 14 anni dopo, accolto da folle plaudenti. Una vicenda che in ogni pagina riflette l’amore per il jazz e l’instancabile ricerca artistica di una personalità gigantesca. Una vita che, nonostante tutto, lo stesso Gordon considerò una storia a lieto fine. Ingresso gratuito su prenotazione: iscrizionilazzerini@comune.prato.it. Gli altri eventi del MetJazz su www.metastasio.it.

Il programma completo è consultabile sul sito del Teatro Metastasio al link https://www.metastasio.it/it/eventi/met-jazz/momento-teatrale-20-21
Tutti gli eventi sono fruibili nel rispetto del regolamento emergenza Covid-19:
 
Biglietti sezione Official: intero €16, under 25 €11, over 65/soci Coop €12, abbonati 2020 €10.
Acquistabili online al link https://ticka.metastasio.it/ oppure presso la Biglietteria del Teatro Metastasio: via B. Cairoli 59, Prato tel. 0574/608501 - biglietteria@metastasio.it. Orari: dal lunedì al sabato 11.00/13.00 e 17.00/19.00 (il giovedì 11.00/15.00 e 17.00/19.00).

Biglietti MetJazz OFF:
Sabato 8 maggio - Scuola di musica Verdi: ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a biglietteria@metastasio.it
Sabato 15 maggio - Biblioteca Lazzerini:
ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a iscrizionilazzerini@comune.prato.it
Sabato 22 maggio - Scuola di musica Verdi: biglietto unico €5 acquistabile on line su ticka.metastasio.it
Sabato 29 maggio - Scuola di musica Verdi: biglietto unico €5 acquistabile on line su ticka.metastasio.it
Sabato 12 giugno - Scuola di musica Verdi: ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a biglietteria@metastasio.it
 
CONTATTI
Info Teatro Metastasio: tel. 0574.608501   
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Maderna Jazz Festival 2021
 dieci appuntamenti con il jazz a Cesena tra maggio e settembre 
Sabato 22 maggio, il musicologo Luca Bragalini aprirà la rassegna organizzata dal Dipartimento Jazz del Conservatorio "Bruno Maderna" di Cesena

Sabato 22 maggio 2021, la masterclass condotta dal musicologo Luca Bragalini aprirà la prima edizione del Maderna Jazz Festival, rassegna organizzata dal Dipartimento Jazz del Conservatorio "Bruno Maderna" di Cesena e coordinata dal pianista Michele Francesconi.  I dieci eventi in programma si svolgeranno tra maggio e settembre e vedranno impegnati i docenti dei corsi jazz del conservatorio cesenate. Tra gli insegnanti, sono infatti presenti alcune delle figure più rilevanti del panorama del jazz nazionale, musicisti esperti e che, nel corso degli anni, hanno avviato collaborazioni di alto profilo e riconosciute a livello italiano ed internazionale. Tutti gli eventi del Maderna Jazz Festival 2021 si svolgono a Cesena e sono ad ingresso libero. A causa delle restrizioni legate alla situazione sanitaria, per poter partecipare ai singoli eventi sarà necessaria la prenotazione, inviando una mail a eventi@conservatoriomaderna-cesena.it I luoghi scelti per i diversi appuntamenti del Maderna Jazz Festival sono il Conservatorio "Bruno Maderna" (Corso Ubaldo Comandini, 1), il Teatro Verdi (Via Luigi Sostegni, 13), il Chiostro di San Francesco (Via Montalti, dietro la Biblioteca Malatestiana) e il Foro Annonario (Piazza del Popolo, 1).  Nel cartellone, sono poi previsti due appuntamenti più squisitamente didattici: oltre alla masterclass di Luca Bragalini, prevista per sabato 22 maggio e dedicata alla musica del Modern Jazz Quartet, venerdì 17 e sabato 18 settembre il sassofonista Maurizio Giammarco condurrà un seminario intitolato "Gli Itinerari dell'Improvvisazione". Il sassofonista si esibirà poi in concerto, sabato 18 settembre, alla guida di un quintetto formato dai docenti del conservatorio. Sono due i concerti in programma nel mese di giugno.  Lunedì 7 giugno, Michele Francesconi condurrà il concerto finale del Laboratorio sul Piano Trio: sette giovani pianisti (Enrico Bandini, Filippo Medici, Fabio Pozzi, Pietro Rossi, Enrico Evangelisti, Marco Mantovanelli e Francesco Faggi, oltre allo stersso Francesconi) si esibiranno insieme alla ritmica formata da Paolo Ghetti al contrabbasso e da Luca Santaniello alla batteria per ripercorrere la storia e le tappe fondamentali di un format musicale che ha avuto negli anni e riveste tutt'oggi un ruolo centrale nello sviluppo dei linguaggi del jazz. Domenica 20 giugno, invece, sarà il turno del primo dei due concerti tenuti dalla Big Band del Conservatorio "Maderna", diretta da Giorgio Babbini: l'organico si misura con un programma che darà ampio spazio ai brani cantati, con una rappresentanza di allievi della classe di Canto Jazz. La formazione ha anche collaborato con figure di rilievo del panorama jazzistico italiano fra le quali Gianluigi Trovesi, Fabrizio Bosso e Gabriele Mirabassi, col quale si è realizzato un progetto di musiche ispirate al Brasile, recentemente proposto in streaming. Il Maderna Jazz Festival 2021 torna poi a settembre con una settimana intensa e ricca di appuntamenti.  Lunedì 13 settembre, un doppio concerto dedicato alla voce: nella prima parte della serata, Chiara Pancaldi e Michele Francesconi (entrambi docenti del Conservatorio "Bruno Maderna") si esibiranno in trio insieme a Stefano Senni al contrabbasso. A seguire, suoneranno tre formazioni di allievi del Conservatorio, coordinate dalla stessa Chiara Pancaldi: tre formazioni differenti che avranno sempre al contrabbasso il supporto solido di un musicista esperto come Stefano Senni. Martedì 14 settembre suonerà Pericopes, il duo formato dal sassofonista Emiliano Vernizzi e dal pianista Alessandro Sgobbio. La musica di Pericopes è una miscela personale di composizione, improvvisazione, influenze diverse e sinergia esecutiva portata dai due musicisti in un repertorio svincolato naturalmente da ogni etichetta di stile e genere. Il Giancarlo Giannini New Jazz Quartet si esibirà, invece, mercoledì 15 settembre: la formazione è compostada musicisti dell'area forlivese (Giancarlo Giannini al trombone, Michele Scucchia al pianoforte, Enrico Moretti al contrabbasso e Manuel Giovannetti alla batteria) e si misura con brani originali e standards jazz particolarmente arrangiati mantenendo sempre saldo il rapporto con le radici afroamericane.  Giovedì 16 settembre, il Maderna Jazz Festival ospita il trio formato da Antonio Cavicchi alla chitarra, Marc Abrams al contrabbasso e Riccardo Biancoli alla batteria: tre musicisti che collaborano da oltre venti anni con l’intento comune di condividere proposte musicali in cui la comunicazione e l’interplay non siano solo aspetti secondari, ma il motore della musica stessa. Dopo i due appuntamenti con Maurizio Giammarco (la masterclass intitolata "Gli Itinerari dell'Improvvisazione" e il concerto in quintetto con i docenti del conservatorio), il Maderna Jazz Festival si concluderà domenica 20 settembre con il secondo concerto della Big Band del Conservatorio "Maderna" di Cesena, diretta da Giorgio Babbini. 
Tutte le eventuali variazioni del programma causate dalle evoluzioni della situazione sanitaria in corso saranno comunicate tempestivamente sul sito del Conservatorio (www.conservatoriomaderna-cesena.it) e sui canali social del Dipartimento Jazz del Conservatorio "Bruno Maderna".
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CROSSROADS
Jazz e altro in Emilia Romagna
XXII Edizione
17 maggio – 7 dicembre 2021
 
Una sfida in circostanze straordinarie: questa è l’edizione 2021 del festival Crossroads. La data iniziale è fissata per il 17 maggio, quella finale il 7 dicembre: quasi sette mesi di calendario nei quali saranno incastonati oltre 60 concerti che coinvolgeranno circa 400 artisti: gli abituali numeri da capogiro della gigantesca manifestazione itinerante che attraversa tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, facendo tappa in oltre venti comuni. Tutto ciò con la consapevolezza che si dovrà convivere con le limitazioni poste agli spettacoli dal vivo e agli spostamenti dalla situazione di emergenza sanitaria: si tratterà quindi di fare quanto possibile per andare in scena, ma non ci si dovrà sorprendere di fronte a cambiamenti di programma. Il festival comunicherà prontamente sui propri canali ogni eventuale rinvio di data. L’ampiezza del cartellone si riflette nella varietà degli stili musicali che si ascolteranno, dal più solido jazz di matrice afroamericana agli apporti sonori introdotti dai contatti con nuove geografie e dalla modernizzazione dei linguaggi musicali: un vero ecumenismo dell’improvvisazione jazzistica. Crossroads 2021 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni.
 
Artisti residenti
Paolo Fresu, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Peppe Servillo, Javier Girotto: sono tutti protagonisti assoluti del jazz italiano e Crossroads li ha letteralmente adottati, come artisti residenti del festival, invitandoli a esibirsi con numerosi e sempre diversi progetti musicali. Paolo Fresu sarà al centro di tre diversi duetti, ognuno con una sua peculiare caratterizzazione. La sua prima apparizione sarà con il pianista Roberto Cipelli e celebrerà un legame artistico che copre l’intera carriera dei due musicisti (26 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova). Tornerà poi il 23 settembre in un connubio dalle sfumature elettriche con un suo storico partner, il chitarrista Bebo Ferra (Piangipane, Teatro Socjale). Il terzo duetto sarà assieme al bandoneonista Daniele di Bonaventura, per quello che è uno dei progetti più poetici mai concepiti da Fresu (11 ottobre, Russi, Teatro Comunale). Abbinamenti memorabili anche per Enrico Rava: a Castelnuovo Rangone (27 giugno, Terramara di Montale) sarà l’ospite d’onore dei Lo Greco Bros, mentre a Piangipane (15 ottobre) sarà in duo con il chitarrista Roberto Taufic. Nelle sue numerose apparizioni, Fabrizio Bosso avrà anche occasione di condividere il palco con altri artisti residenti. Sarà così il 30 settembre con gli “Uomini in Frac”, il fortunato omaggio a Domenico Modugno che coinvolge un cast stellare: oltre a Bosso, Peppe Servillo, Javier Girotto, Rita Marcotulli, Furio Di Castri e Mattia Barbieri (Imola, Teatro dell’Osservanza). E poi ancora il 6 novembre al Teatro Fabrizio De André di Casalgrande con “Storyville Story”, l’omaggio agli albori del jazz di New Orleans co-diretto con Mauro Ottolini. Troveremo invece Bosso in veste solistica come special guest del Jazz in’It Combo, in una produzione originale di matrice swing-bop (3 giugno, Zola Predosa, Ca’ la Ghironda Modern Art Museum), e, successivamente, nel trio Drumpet assieme a Lorenzo Tucci alla batteria e Daniele Sorrentino al contrabbasso (1 ottobre, Massa Lombarda, Sala del Carmine). Peppe Servillo e Javier Girotto, oltre a far parte degli “Uomini in frac”, torneranno assieme nel trio che li unisce al pianista Natalio Mangalavite, con un nuovo progetto dedicato a Lucio Dalla (22 ottobre, Piangipane). Servillo è poi convocato per un ispirato duo con il pianoforte di Danilo Rea (15 luglio, Rimini, Corte degli Agostiniani). Girotto invece sarà una delle vigorose presenze solistiche dell’originale Barionda, un quartetto di sax baritoni più batteria ideato dall’impressionante sassofonista altoatesina Helga Plankensteiner (20 maggio, Correggio, Teatro Asioli).
 
Ravenna Jazz
La creatività degli artisti residenti sarà il tratto distintivo del festival Ravenna Jazz, che si terrà con una formula dalle serate non consecutive tra il 29 luglio e il 19 novembre e il cui programma sarà inglobato nel cartellone di Crossroads, pur conservando la sua autonomia. Fabrizio Bosso, assieme alla vocalist Silvia Donati, si unirà all’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti, in una produzione originale basata sul repertorio di Marlene Dietrich, riproposto in versione jazz-sinfonica (29 luglio, Rocca Brancaleone). Mauro Ottolini con i suoi Sousaphonix eseguirà la sonorizzazione dal vivo del film Inferno di Francesco Bertolini (1911): è il contributo che il festival dà alle ricche celebrazioni cittadine del 700° anniversario di Dante Alighieri (19 agosto, Rocca Brancaleone). Rava e Ottolini, con il direttore Tommaso Vittorini e il beatboxer Alien Dee, saranno invece nel monumentale cast di “Pazzi di Jazz”: un’immensa compagine orchestrale e corale formata da giovanissimi musicisti, impegnati in un programma dedicato a Miles Davis (settembre, data da definirsi). La cantante israeliana Noa, star della wold music, sarà protagonista con la sua band del principale evento estivo del festival, in un nuovo progetto dalla marcata influenza jazzistica (5 agosto, Parco del Museo Classis Ravenna). Ancora all’aperto (2 settembre, Rocca Brancaleone) sarà l’esibizione del sassofonista Alessandro Scala, figura autorevole della scena jazzistica romagnola: il suo quintetto Groovology si distingue per la presenza di Giovanni Falzone alla tromba. La programmazione autunnale si svolgerà in modalità da jazz club itinerante. Al Teatro Socjale si ascolterà la frizzante vocalist francese Camille Bertault, in quartetto (29 ottobre). Il palcoscenico del Bronson di Madonna dell’Albero esige, per sua tradizione, gruppi dal notevole impatto: ed ecco quindi serviti il duo che sovrappone gli scratch del rapper DJ Gruff al trombone di Gianluca Petrella (23 ottobre) e gli estrosi archi del duo austriaco BartolomeyBittmann (13 novembre). Avranno un tocco anticonformista i due live in programma al Cisim di Lido Adriano: il solo di Derek Brown, che applica la tecnica del beatbox al sassofono (12 novembre), e il Tingvall Trio, che porta alla sua massima intensità emotiva l’estetica del jazz scandinavo (19 novembre). A Barbara Casini sarà affidato il workshop di “Mister Jazz” (12 settembre, Centro Mousiké).
 
Scenari internazionali
Nel cartellone di Crossroads, come sempre, non mancano le proposte di nomi tra i più rappresentativi del jazz made in USA: dal power trio grondante di blues e raffinatezze solistiche guidato dal chitarrista Julian Lage (23 luglio, Fusignano, Parco Piancastelli) all’avveniristico piano solo di Craig Taborn (5 novembre, Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni). E poi ancora il trio del virtuoso sassofonista Seamus Blake (2 ottobre, Ferrara), i mitici Five Elements del sassofonista Steve Coleman, con il loro inarrestabile slancio modernista (9 ottobre, Imola, Teatro Ebe Stignani), il trio del pianista George Cables, quintessenza del post-bop afroamericano (4 dicembre, Bologna, Camera Jazz&Music Club), con ospite il sassofonista Piero Odorici. Alla scena statunitense è legata anche la fama di due artisti israeliani omonimi: il bassista Avishai Cohen, dal cui trio straripa una prodigiosa espressività (25 luglio, Rimini, Arena Lido - Darsena Rimini), e il trombettista Avishai Cohen, che con il quintetto “Big Vicious” spinge forte sul pedale dell’elettrificazione (17 ottobre, Piacenza, Teatro President). Idee musicali fresche e avvincenti giungeranno anche dall’Europa, dalla portentosa, e poco più che ventenne, bassista polacca Kinga Glyk (24 giugno, Fusignano), al jazz manouche ispirato a Django Reinhardt del chitarrista tedesco Joscho Stephan (7 ottobre, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata). Poi un’eloquente carrellata di voci: dalle poetiche interpretazioni dell’inglese Sarah Jane Morris, in duo col chitarrista Tony Remy (4 giugno, Parma) alle songs profumate di pop della portoghese Luísa Sobral in duo (11 novembre, Gambettola, Teatro Comunale). L’equilibrio intimistico tra jazz, pop e tradizioni popolari caratterizza sia la francese Serena Fisseau, in duo con il fisarmonicista Vincent Peirani (10 giugno, Parma), che la svizzero-albanese Elina Duni assieme al chitarrista britannico Rob Luft (11 giugno, Bagnacavallo, Chiostro Complesso di San Francesco).
 
All That (Italian) Jazz
Sommando le presenze degli artisti residenti a quelle degli altri jazzisti di casa nostra che porteranno il loro contributo a Crossroads, si ottiene una visione a 360° sul jazz italiano. Nomi illustri e artisti emergenti si alterneranno democraticamente sui palchi. Tra i primi troviamo la voce carismatica di John De Leo, che sarà a Fusignano coi suoi irresistibili Jazzabilly Lovers (17 giugno); Antonello Salis e Simone Zanchini, riuniti in un provocatorio duo di fisarmoniche (20 giugno, Castel San Pietro Terme, Arena Comunale); un’altra voce capace di travalicare gli stili, quella di Maria Pia De Vito, in duo col pianista Julian Oliver Mazzariello (1 luglio, Modena, La Tenda); il sestetto co-diretto da Piero Odorici e il trombettista Flavio Boltro, vera macchina hard bop con il contributo della batteria di Roberto Gatto (18 settembre, Bologna); il blasonato duo che riunisce la tromba di Franco Ambrosetti e il piano di Danilo Rea (29 settembre, Russi); il celeberrimo connubio artistico Musica Nuda, ovvero la voce di Petra Magoni sostenuta dal contrabbasso di Ferruccio Spinetti (8 ottobre, Massa Lombarda); i trasgressivi Quintorigo impegnati assieme a Roberto Gatto in una sintesi dei loro progetti dedicati a Mingus, Hendrix e Zappa (30 ottobre, Casalgrande). La panoramica sugli artisti italiani si allarga poi grazie alle presenze della brillante voce di Greta Panettieri in trio (25 settembre, Dozza, Teatro Comunale); dell’acrobatico intreccio di tromba e fisarmonica prodotto da Luca Aquino e Carmine Ioanna (8 luglio, Fusignano); del trio guidato dalla cantante Silvia Donati, tutto al femminile nella line up come nel programma dedicato a Billie Holiday e Nina Simone (16 giugno, Modena); dell’iconoclasta Mistaken Standards Trio del chitarrista Enzo Rocco (21 giugno, Castel San Pietro Terme); del chitarrista Stefano Savini, che cerca una quadratura tra tradizione e modernità coinvolgendo la cantante Sara Jane Ghiotti (8 giugno, Bagnacavallo). Vira invece verso il cantautorato la serata con doppio set al Cisim di Lido Adriano che vedrà esibirsi Vinsanto e Flavio Giurato, entrambi in solo (24 settembre). Sempre al Cisim, sarà invece un tuffo nell’elettronica il live di Koralle (17 settembre).
 
Produzioni originali con orchestra
Ben sei produzioni originali di carattere orchestrale caratterizzeranno il festival: un filone nel quale si inseriscono i già citati concerti dell’Italian Jazz Orchestra e del Jazz in’It Combo (entrambi con Fabrizio Bosso) e “Pazzi di Jazz”. L’ampio organico dell’Italian Jazz Orchestra sarà protagonista anche di un omaggio a Frank Sinatra che coinvolgerà le voci degli special guests Sarah Jane Morris e Nick The Nightfly (3 luglio, Rimini, Arena Lido - Darsena Rimini). La On Time Band, che raccoglie numerosi talenti del jazz nazionale, sarà impegnata in due distinte produzioni a Correggio: il 30 maggio unirà le proprie forze con quelle della giovanile On Time Variabile Orchestra; il 31 si esibirà in un omaggio a Gianmaria Testa con l’aggiunta del clarinettista Gabriele Mirabassi.
 
Correnti latino-americane
Musica latina e sudamericana sono un ingrediente immancabile nel menù musicale di Crossroads: Cuba e Brasile saranno i due punti focali di questa edizione. Partendo dall’isola caraibica, si ascolteranno il duo che riporta il celeberrimo pianista Gonzalo Rubalcaba ad affrontare i ritmi ballabili della sua terra assieme alla vocalist Aymée Nuviola (16 luglio, Correggio, Cortile Palazzo dei Principi) e il pianista Aruán Ortiz, che è invece il simbolo del rinnovato legame tra la musica cubana e il più moderno jazz newyorkese, come dimostra perfettamente il suo duo con il clarinettista Don Byron (7 dicembre, Ferrara). I colori della musica brasiliana saranno al centro delle serate che vedranno coinvolta la cantante e chitarrista Barbara Casini: il duo che la vede al fianco del chitarrista Roberto Taufic celebra la tradizione del Nordeste (5 giugno, Parma, Casa della Musica), mentre l’incontro con i Choro de Rua (ovvero Barbara Piperno al flauto e Marco Ruviaro alla chitarra 7 corde) rivela come l’estetica musicale carioca trovi sublimi interpreti anche in terra italiana (26 settembre, Dozza). Si rimarrà sintonizzati sul Brasile anche con il duo As Madalenas, ovvero le voci e le chitarre di Cristina Renzetti e Tati Valle (23 giugno, Modena).
 
Festival al quadrato
Un vero festival nel festival è quello che svolgerà a Correggio, dove Crossroads farà tappa per dodici appuntamenti, alcuni caratterizzati da un doppio concerto. Il programma è caleidoscopico, capace di affiancare star internazionali, cult bands della scena italiana e scelte anticonformiste. Oltre alle già citate partecipazioni di Gonzalo Rubalcaba con Aymée Nuviola, dei Barionda di Helga Plankensteiner e della On Time Band, si distinguono l’inedito quartetto all stars che affianca Michael League, Bill Laurance, Lionel Loueke e Jeff Ballard, tutte figure chiave nella definizione del jazz del nuovo millennio (12 giugno), e l’esotico abbinamento tra il pianista spagnolo Chano Dominguez e il mandolinista brasiliano Hamilton de Holanda (18 maggio). Con il quartetto del pianista israeliano Shai Maestro il jazz si confronterà ancora con seducenti sfumature geo-etniche, questa volta mediorientali (20 agosto). Il sassofonista David Murray terrà alta la bandiera della grande tradizione afroamericana, della quale è uno dei sax più rappresentativi: sarà l’ospite speciale della Lydian Sound Orchestra diretta da Riccardo Brazzale (25 maggio). In maggio sfilerà un’autorevole rappresentanza del jazz italiano: il 17 il pianista Giovanni Guidi si presenterà con la sua nuova Orchestra Little Italy (un sestetto, a dispetto del nome); i ‘lisergici’ Guano Padano condivideranno la serata del 22 con le ricercatezze elettro-acustiche dei No Land’s del bassista Matteo Bortone; il tributo a Bill Frisell dell’ampia all stars Unscientific Italians sarà preceduto da un set in solo del pianista Greg Burk (il 23); il più blasonato dei pianisti del nostro jazz, Franco D’Andrea, si esibirà con il suo trio New Thing (il 28).
 
PROGRAMMA
Gli orari di inizio potrebbero subire modifiche in relazione alla normativa sul coprifuoco.
 
Lunedì 17 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 19:30
“Correggio Jazz”
GIOVANNI GUIDI “ORCHESTRA LITTLE ITALY”
Giovanni Guidi – pianoforte, Fender Rhodes; Stefano Carbonelli – chitarra; Nicolò Francesco Faraglia – chitarra; Joe Rehmer – contrabbasso; Federico Negri – batteria; Giovanni Iacovella – batteria
 
Martedì 18 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 19:30
“Correggio Jazz”
CHANO DOMINGUEZ & HAMILTON DE HOLANDA
Chano Dominguez – pianoforte; Hamilton de Holanda – mandolino a 10 corde
 
Giovedì 20 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 19:30
“Correggio Jazz”
HELGA PLANKENSTEINER BARIONDA
Javier Girotto – sax baritono; Florian Bramböck – sax baritono; Helga Plankensteiner – sax baritono; Giorgio Beberi – sax baritono; Zeno de Rossi – batteria
Javier Girotto artist in residence
 
Sabato 22 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 19:30
“Correggio Jazz”
GUANO PADANO
“The Movie Soundtrack Project”
Da Morricone a Bob Dylan
Alessandro “Asso” Stefana – chitarra, steel guitar; Danilo Gallo – basso elettrico; Zeno de Rossi – batteria
MATTEO BORTONE NO LAND’S
Julien Pontvianne – sax tenore, clarinetto; Francesco Diodati – chitarre; Enrico Zanisi – Fender Rhodes, tastiere, effetti; Matteo Bortone – contrabbasso, basso elettrico, elettronica; Ariel Tessier – batteria
 
Domenica 23 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 19:30
“Correggio Jazz”
GREG BURK SOLO
“As a River”
Greg Burk – pianoforte
UNSCIENTIFIC ITALIANS Play the Music of BILL FRISELL
Alfonso Santimone – pianoforte, live electronics, direzione, arrangiamenti;
Mirco Rubegni – tromba, flicorno, corno francese; Fulvio Sigurtà – tromba, flicorno; Filippo Vignato – trombone; Federico Pierantoni – trombone; Piero Bittolo Bon – sax alto, clarinetto, clarinetto basso; Cristiano Arcelli – sax alto, sax soprano, clarinetto basso; Francesco Bigoni – sax tenore, clarinetto, live electronics; Rossano Emili – sax baritono, clarinetto basso; Danilo Gallo – contrabbasso; Zeno de Rossi – batteria
 
Martedì 25 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 19:30
“Correggio Jazz”
LYDIAN SOUND ORCHESTRA feat. DAVID MURRAY
direttore Riccardo Brazzale
“Train Smoke, Rain Steam”
Musiche di Brazzale, Murray, Ellington, Metheny, Shepp, Nichols, Dolphy, Carla Bley
Mauro Negri – clarinetto, sax alto; Rossano Emili – sax baritono, clarinetto basso; Gianluca Carollo – tromba, flicorno; Roberto Rossi – trombone; Giovanni Hoffer – corno francese; Glauco Benedetti – tuba; Vivian Grillo – voce; Paolo Birro – pianoforte; Marc Abrams – contrabbasso; Mauro Beggio – batteria;
Riccardo Brazzale – direzione e arrangiamenti
special guest David Murray – sax tenore, clarinetto basso
 
Venerdì 28 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 19:30
“Correggio Jazz”
FRANCO D’ANDREA NEW THINGS
Franco D’Andrea – pianoforte; Mirko Cisilino – tromba; Enrico Terragnoli – chitarra, elettronica
 
Domenica 30 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 18:00
“Correggio Jazz”
ON TIME BAND
“Correggio Songbook”
Cristina Renzetti – voce; Alessandro Paternesi – batteria; Cristiano Arcelli – sax alto, direzione, arrangiamenti; Marcello Allulli – sax tenore; Fulvio Sigurtà – tromba; Francesco Diodati – chitarra; Enrico Zanisi – tastiere, elettronica; Francesco Ponticelli – contrabbasso
feat. “On Time Variabile Orchestra”
con i migliori allievi dei seminari “Correggio On Time”
produzione originale - ingresso gratuito
Jazz is the Place
 
Lunedì 31 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 19:30
“Correggio Jazz”
ON TIME BAND + special guest GABRIELE MIRABASSI
“Manacore”
La musica di Gianmaria Testa
Cristina Renzetti – voce; Alessandro Paternesi – batteria; Cristiano Arcelli – sax alto, direzione, arrangiamenti; Marcello Allulli – sax tenore; Fulvio Sigurtà – tromba; Francesco Diodati – chitarra; Enrico Zanisi – tastiere, elettronica; Francesco Ponticelli – contrabbasso
+ special guest Gabriele Mirabassi – clarinetto
produzione originale
 
Giovedì 3 giugno
Zola Predosa (BO), Ca’ la Ghironda Modern Art Museum, ore 21:00
JAZZ IN’IT COMBO meets FABRIZIO BOSSO
“Catch me if you can!”
La musica di Benny Carter, Charlie Parker, Dizzy Gillespie
Cristiano Arcelli – sax alto; Fabrizio Benevelli – sax alto; Marco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax tenore; Michele Vignali – sax baritono; Alessandro Altarocca – pianoforte; Stefano Senni – contrabbasso; Enrico Smiderle – batteria + Fabrizio Bosso – tromba
produzione originale Jazz Network/Crossroads - Fondazione Rocca dei Bentivoglio/Corti Chiese e Cortili
Fabrizio Bosso artist in residence
 
Venerdì 4 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
SARAH JANE MORRIS & TONY REMY
Sarah Jane Morris – voce; Tony Remy – chitarra
Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21
 
Sabato 5 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
BARBARA CASINI & ROBERTO TAUFIC
“Terras”
Barbara Casini – voce, percussioni; Roberto Taufic – chitarra, voce
Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21
 
Martedì 8 giugno
Bagnacavallo (RA), Chiostro Complesso di San Francesco, ore 21:00
STEFANO SAVINI QUINTET + special guest SARA JANE GHIOTTI
“Aliquid Novi”
Stefano Savini – chitarra; Giacomo Uncini – tromba; Davide Di Iorio – flauto, sax soprano; Mauro Mussoni – contrabbasso; Andrea Grillini – batteria
+ special guest Sara Jane Ghiotti – voce
 
Giovedì 10 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Voices”
VINCENT PEIRANI & SERENA FISSEAU
“So Quiet”
Vincent Peirani – fisarmonica; Serena Fisseau – voce
Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21
 
Venerdì 11 giugno
Bagnacavallo (RA), Chiostro Complesso di San Francesco, ore 21:00
ELINA DUNI & ROB LUFT
Elina Duni – voce: Rob Luft – chitarra
 
Sabato 12 giugno
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 19:30
“Correggio Jazz”
LEAGUE-LAURANCE-LOUEKE-BALLARD
Michael League – contrabbasso; Bill Laurance – pianoforte; Lionel Loueke – chitarra; Jeff Ballard – batteria
 
Mercoledì 16 giugno
Modena, La Tenda - Palco all’Aperto, ore 21:30
SILVIA DONATI INDACO TRIO
“D’amore e d’orgoglio”
Dedicato a Billie Holiday & Nina Simone
Silvia Donati – voce; Francesca Bertazzo Hart – chitarra; Camilla Missio – contrabbasso
 
Giovedì 17 giugno
Fusignano (RA), Parco Piancastelli, ore 21:00
JOHN DE LEO “JAZZABILLY LOVERS”
John De Leo – voce, campionatore; Enrico Terragnoli – chitarra; Stefano Senni – contrabbasso; Fabio Nobile – batteria
 
Domenica 20 giugno
Castel San Pietro Terme (BO), Arena Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
SALIS & ZANCHINI DUO “LIBERI!”
“Morricone Story”
Antonello Salis – fisarmonica, pianoforte; Simone Zanchini – fisarmonica, live electronics
 
Lunedì 21 giugno
Castel San Pietro Terme (BO), Arena Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
ENZO ROCCO MISTAKEN STANDARDS TRIO
Enzo Rocco – chitarra; Tito Mangialajo – contrabbasso; Ferdinando Faraò – batteria
 
Mercoledì 23 giugno
Modena, La Tenda - Palco all’Aperto, ore 21:30
AS MADALENAS
“Vai, menina”
Cristina Renzetti – voce, chitarra, percussioni; Tati Valle – voce, chitarra, percussioni
 
Giovedì 24 giugno
Fusignano (RA), Parco Piancastelli, ore 21:00
KINGA GLYK
“Feelings”
Kinga Glyk – basso elettrico; Pawel Tomaszewski – tastiera; Arek Grygo – tastiera; Yoran Vroom – batteria
 
Sabato 26 giugno
Medicina (BO), Parco Ca’ Nova, ore 21:00
“Medicina in Jazz - Festival”
PAOLO FRESU & ROBERTO CIPELLI
“L’equilibrio di Nash”
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Roberto Cipelli – pianoforte
Paolo Fresu artist in residence
 
Domenica 27 giugno
Castelnuovo Rangone - Montale Rangone (MO), Terramara di Montale, ore 18:30
LO GRECO BROS feat. ENRICO RAVA
“The Man with the Horn”
Enrico Rava – tromba, flicorno; Antonio Zambrini – pianoforte; Enzo Lo Greco – contrabbasso; Gianni Lo Greco – batteria
Enrico Rava artist in residence
 
Giovedì 1 luglio
Modena, La Tenda - Palco all’Aperto, ore 21:30
MARIA PIA DE VITO & JULIAN OLIVER MAZZARIELLO
Maria Pia De Vito – voce; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte
 
Sabato 3 luglio
Rimini, Arena Lido - Darsena Rimini, ore 21:15
“FLY ME TO THE MOON”
Omaggio a Frank Sinatra
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA
+ special guests SARAH JANE MORRIS & NICK THE NIGHTFLY
Direttore FABIO PETRETTI
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA:
Fulvio Sigurtà – tromba; Daniele Giardina – tromba; Massimo Morganti – trombone, arrangiamenti;
Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono, flauto, arrangiamenti; Pedro Spallati – clarinetto, sax tenore; Michele Francesconi – pianoforte, arrangiamenti; Paolo Ghetti – basso elettrico; Stefano Paolini – batteria, percussioni. ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Fabio Lapi, Gioele Sindona, Aldo Capicchioni, Elisa Tremamunno. Viola: Michela Zanotti. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini.
+ special guests: SARAH JANE MORRIS – voce; NICK THE NIGHTFLY – voce.
Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti
Frank Sinatra video collage: immagini, frammenti di film, concerti, special TV, interviste
produzione originale Jazz Network/Crossroads – Entroterre Festival - Associazione Scuola Musicale Dante Alighieri Bertinoro
In caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Galli
 
Giovedì 8 luglio
Fusignano (RA), Parco Piancastelli, ore 21:00
LUCA AQUINO “Aqustico”
feat. CARMINE IOANNA
Luca Aquino – tromba, flicorno; Carmine Ioanna – fisarmonica
 
Giovedì 15 luglio
Rimini, Corte degli Agostiniani, ore 21:15
PEPPE SERVILLO & DANILO REA
“Napoli e Jazz”
Peppe Servillo – voce; Danilo Rea – pianoforte
Peppe Servillo artist in residence
In caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro degli Atti
 
Venerdì 16 luglio
Correggio (RE), Cortile Palazzo dei Principi, ore 19:30
“Correggio Jazz”
GONZALO RUBALCABA & AYMÉE NUVIOLA
“Viento y Tiempo”
Gonzalo Rubalcaba – pianoforte; Aymée Nuviola – voce
 
Venerdì 23 luglio
Fusignano (RA), Parco Piancastelli, ore 21:00
JULIAN LAGE TRIO
Julian Lage – chitarra; Jorge Roeder – contrabbasso; Dave King – batteria
 
Domenica 25 luglio
Rimini, Arena Lido - Darsena Rimini, ore 21:15
AVISHAI COHEN TRIO
Avishai Cohen – contrabbasso, voce; Elchin Shirinov – pianoforte; Roni Kaspi – batteria
In caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Novelli
 
Giovedì 29 luglio
Ravenna, Rocca Brancaleone, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
“ANGELO AZZURRO”
Omaggio a Marlene Dietrich
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA & SILVIA DONATI
+ special guest FABRIZIO BOSSO
Direttore FABIO PETRETTI
Silvia Donati – voce;
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA:
Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Dario Cecchini – sax baritono, flauto; Daniele Giardina – tromba; Massimo Morganti – trombone, euphonium, arrangiamenti;
Michele Francesconi – pianoforte, arrangiamenti; Paolo Ghetti – basso el., contrabbasso; Stefano Paolini – batteria. ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Fabio Lapi, Joseph Cardas, Aldo Capicchioni, Sophie Chang, Michela Zanotti. Viola: Aldo Zangheri. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini.
+ special guest: Fabrizio Bosso – tromba
Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti
Sulle immagini del film “L’Angelo azzurro” di Josef von Sternberg (1930)
con il patrocinio del Goethe-Institut Rom
produzione originale
Fabrizio Bosso artist in residence
In caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Alighieri
 
Giovedì 5 agosto
Ravenna, Parco del Museo Classis Ravenna, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
NOA in CONCERT
Noa – voce; Gil Dor – chitarra; Ruslan Sirota – pianoforte; Or Lubianiker – basso elettrico; Gadi Seri – percussioni
 
Giovedì 19 agosto
Ravenna, Rocca Brancaleone, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
MAURO OTTOLINI & SOUSAPHONIX
“INFERNO”
Dante Alighieri’s 700th Anniversary
Omaggio a Dante e alla sua Divina Commedia
Mauro Ottolini – trombone, arrangiamenti, composizioni; Vincenzo Vasi – voce, theremin, giocattoli, elettronica; Alessandro Anderloni – voce recitante; Enrico Terragnoli – chitarra, banjo, podofono; Federico De Vittor – pianoforte; Guido Bombardieri – sax alto, clarinetto; Paolo Malacarne – tromba; Danilo Gallo – basso; Gaetano Alfonsi – batteria
Sulle immagini del film “Inferno” di Francesco Bertolini (1911)
Mauro Ottolini artist in residence
 
Venerdì 20 agosto
Correggio (RE), Cortile Palazzo dei Principi, ore 19:30
“Correggio Jazz”
SHAI MAESTRO QUARTET
Shai Maestro – pianoforte; Philip Dizack – tromba; Jorge Roeder – contrabbasso; Ofri Nehemya – batteria
 
Giovedì 2 settembre
Ravenna, Rocca Brancaleone, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
ALESSANDRO SCALA GROOVOLOGY QUINTET
feat. GIOVANNI FALZONE
Alessandro Scala – sassofoni; Giovanni Falzone – tromba, electronics; Sam Gambarini – organo Hammond; Daniele Santimone – chitarra; Stefano Paolini – batteria
 
Domenica 12 settembre
Ravenna, Centro Mousiké, ore 10-13, 14:30-16:30
“Ravenna Jazz”
“Mister Jazz”
WORKSHOP di canto
con BARBARA CASINI
“La vocalità nella musica popolare brasiliana”
 
Venerdì 17 settembre
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
KORALLE
LIVE A/V w/ Andrea De Franco
Lorenzo ‘Koralle’ Nada – campionatore; Andrea De Franco – visual, illustrazioni
Una collaborazione Crossroads-Cisim
 
Sabato 18 settembre
Bologna, Camera Jazz&Music Club, ore 21:45
PIERO ODORICI & FLAVIO BOLTRO SEXTET feat. ROBERTO GATTO
Tributo a Steve Grossman
Piero Odorici – sax tenore, sax soprano; Flavio Boltro – tromba; Roberto Rossi – trombone; Paolo Birro – pianoforte; Stefano Senni – contrabbasso; Roberto Gatto – batteria
 
Giovedì 23 settembre
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
PAOLO FRESU & BEBO FERRA
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Bebo Ferra – chitarra
Una collaborazione Crossroads-Teatro Socjale
Paolo Fresu artist in residence
 
Venerdì 24 settembre
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
VINSANTO SOLO
Vinsanto – voce, chitarra
FLAVIO GIURATO SOLO
Flavio Giurato – voce, chitarra
Una collaborazione Crossroads-Cisim
 
Sabato 25 settembre
Dozza (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
“The Jazz Identity”
GRETA PANETTIERI TRIO
Greta Panettieri – voce; Andrea Sammartino – pianoforte; Daniele Mencarelli – basso elettrico
 
Domenica 26 settembre
Dozza (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
“The Jazz Identity”
CHORO DE RUA & BARBARA CASINI
Barbara Casini – voce, percussioni; Barbara Piperno – flauto; Marco Ruviaro – chitarra 7 corde
 
Mercoledì 29 settembre
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
FRANCO AMBROSETTI & DANILO REA
Franco Ambrosetti – tromba; Danilo Rea – pianoforte
 
Giovedì 30 settembre
Imola (BO), Ridotto del Teatro Ebe Stignani, ore 18:00
“Tra Jazz e Fumetto”
Presentazione del libro
“Io sono Michel Petrucciani” di Vanni Masala e Marilena Pasini (Edizioni Curci, 2019)
interverranno l’autore Vanni Masala, Franco Minganti e Daniele Barbieri
in collaborazione con Combo Jazz Club
ingresso libero
 
Giovedì 30 settembre
Imola (BO), Teatro dell’Osservanza, ore 21:15
“UOMINI IN FRAC”
Omaggio a Domenico Modugno
w. Servillo, Bosso, Girotto, Marcotulli, Di Castri, Barbieri
Peppe Servillo – voce; Fabrizio Bosso – tromba; Javier Girotto – sassofoni; Rita Marcotulli – pianoforte; Furio Di Castri – contrabbasso; Mattia Barbieri – batteria
Fabrizio Bosso, Peppe Servillo & Javier Girotto artists in residence
 
Venerdì 1 ottobre
Massa Lombarda (RA), Sala del Carmine, ore 21:00
TUCCI / BOSSO / SORRENTINO
DRUMPET
Lorenzo Tucci – batteria; Fabrizio Bosso – tromba; Daniele Sorrentino – contrabbasso
Fabrizio Bosso artist in residence
 
Sabato 2 ottobre
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
SEAMUS BLAKE TRIO
Seamus Blake – sax tenore; Dario Deidda – contrabbasso; Greg Hutchinson – batteria
 
Giovedì 7 ottobre
Solarolo (RA), Oratorio dell’Annunziata, ore 21:00
JOSCHO STEPHAN TRIO
“Django Forever”
Joscho Stephan – chitarra; Sven Jungbeck – chitarra ritmica; Volker Kamp – contrabbasso
 
Venerdì 8 ottobre
Massa Lombarda (RA), Sala del Carmine, ore 21:00
Musica Nuda in concerto
PETRA MAGONI & FERRUCCIO SPINETTI
Petra Magoni – voce; Ferruccio Spinetti – contrabbasso
 
Sabato 9 ottobre
Imola (BO), Ridotto del Teatro Ebe Stignani, ore 18:00
“Tra Jazz e Fumetto”
Presentazione del libro
“Il jazz dentro. Storia e cultura nel fumetto a ritmo di Jazz” 
(Stampa Alternativa, 2020)
di Flavio Massarutto
interverranno l’autore Flavio Massarutto, Franco Minganti e Daniele Barbieri
in collaborazione con Combo Jazz Club
ingresso libero
 
Sabato 9 ottobre
Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:15
STEVE COLEMAN & FIVE ELEMENTS
Steve Coleman – sax alto; Kokayi – voce; Jonathan Finlayson – tromba; Anthony Tidd – basso elettrico; Sean Rickman – batteria
 
Lunedì 11 ottobre
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
PAOLO FRESU & DANIELE DI BONAVENTURA
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Daniele di Bonaventura – bandoneon, effetti
Paolo Fresu artist in residence
 
Venerdì 15 ottobre
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
ENRICO RAVA & ROBERTO TAUFIC
Enrico Rava – tromba; Roberto Taufic – chitarra
Una collaborazione Crossroads-Teatro Socjale
Enrico Rava artist in residence
 
Domenica 17 ottobre
Piacenza, Teatro President, ore 18:00
“Piacenza Jazz Fest”
AVISHAI COHEN “BIG VICIOUS”
Avishai Cohen – tromba, effetti, synth; Yonatan Albalak – chitarra, basso elettrico; Uzi Ramirez – chitarra; Aviv Cohen – batteria; Ziv Ravitz – batteria, programming
 
Venerdì 22 ottobre
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
SERVILLO / GIROTTO / MANGALAVITE
“L’anno che verrà”
Canzoni di Lucio Dalla
Peppe Servillo – voce; Javier Girotto – sax soprano, sax baritono; Natalio Mangalavite – pianoforte, tastiere, voce
Una collaborazione Crossroads-Teatro Socjale
Peppe Servillo & Javier Girotto artists in residence
 
Sabato 23 ottobre
Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 48° Jazz Club”
DJ GRUFF & GIANLUCA PETRELLA
DJ Gruff – scratch e rap; Gianluca Petrella – trombone e synth
 
Venerdì 29 ottobre
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 48° Jazz Club”
CAMILLE BERTAULT QUARTET
Camille Bertault – voce; Fady Farah – pianoforte; Christophe Minck – contrabbasso, basso elettrico; Pierre Demange – batteria
 
Sabato 30 ottobre
Casalgrande (RE), Teatro Fabrizio De André, ore 21:15
QUINTORIGO & ROBERTO GATTO
“Trilogy”
Charles Mingus, Jimi Hendrix, Frank Zappa
Roberto Gatto – batteria; Valentino Bianchi – sax; Gionata Costa – violoncello; Stefano Ricci – contrabbasso; Andrea Costa – violino; Alessio Velliscig – voce
 
Venerdì 5 novembre
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
CRAIG TABORN SOLO
Craig Taborn – pianoforte
 
Sabato 6 novembre
Casalgrande (RE), Teatro Fabrizio De André, ore 21:15
MAURO OTTOLINI & FABRIZIO BOSSO
“STORYVILLE STORY”
Mauro Ottolini – trombone; Fabrizio Bosso – tromba; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; Glauco Benedetti – sousaphone; Paolo Birro – pianoforte; Paolo Mappa – batteria
Mauro Ottolini & Fabrizio Bosso artists in residence
 
Giovedì 11 novembre
Gambettola (FC), Teatro Comunale/La Baracca dei Talenti, ore 21:00
LUÍSA SOBRAL
“Rosa”
Luísa Sobral – voce, chitarra; Manuel Rocha – chitarre, voce
 
Venerdì 12 novembre
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 48° Jazz Club”
DEREK BROWN “BEATBoX SAX”
Derek Brown – sax tenore, voce
 
Sabato 13 novembre
Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 48° Jazz Club”
BartolomeyBittmann
“Dynamo”
Matthias Bartolomey – violoncello; Klemens Bittmann – violino, mandola
 
Venerdì 19 novembre
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 48° Jazz Club”
TINGVALL TRIO
“Dance”
Martin Tingvall – pianoforte; Omar Rodriguez Calvo – contrabbasso; Jürgen Spiegel – batteria
  
Sabato 4 dicembre
Bologna, Camera Jazz&Music Club, ore 21:45
GEORGE CABLES TRIO + special guest PIERO ODORICI
Piero Odorici – sax tenore, sax soprano; George Cables – pianoforte; Darryl Hall – contrabbasso; Kyle Poole – batteria
 
Martedì 7 dicembre
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
DON BYRON & ARUÁN ORTIZ DUO
Don Byron – sax tenore, clarinetto; Aruán Ortiz – pianoforte
 
Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,
e-mail: info@jazznetwork.it, website: www.crossroads-it.org – www.erjn.it - www.jazznetwork.it
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Dal 19 al 24 giugno la rassegna estiva “live” di 
Visioninmusica!


Finalmente tornano a suonare dal vivo le note di Visioninmusica, la quasi ventennale manifestazione dedicata alla musica italiana e internazionale trasversale che punta sulla eccezionale qualità di progetti e artisti.
Silvia Alunni, direttrice artistica della rassegna, ha scelto l’Anfiteatro romano di Terni, città natale del festival, per un programma estivo che si preannuncia riccamente articolato. Dal 19 al 24 giugno si esibiranno sul palco, in ordine di apparizione, i seguenti artisti: Giorgio Tirabassi & Hot Club Roma con “Il fulmine a tre dita” (19 giugno); i Machine Head Quintet e l’Orchestra Magna, con due differenti concerti in occasione della Festa della Musica (21 giugno), il trio del giovane e talentuosissimo chitarrista palermitano Matteo Mancuso (22 giugno), la bassista polacca Kinga Glyk con il suo “Feelings” (23 giugno) e il quartetto capitanato dal sassofonista Stefano Di Battista con le sue "Morricone stories”.
I biglietti vanno dai 10 ai 25 euro e sono già disponibili sul sito di Vivaticket.

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XXXIV festival internazionale
Time in Jazz
✩ Stelle ✩
Berchidda (Ss) e altre località del nord Sardegna
7 > 16 agosto 2021
con la direzione artistica di Paolo Fresu

 "Stelle" per la trentaquattresima edizione di Time in Jazz, il festival internazionale ideato e diretto da Paolo Fresu  in programma dal 7 al 16 agosto a Berchidda e in altri centri del nord Sardegna. 

È uno degli appuntamenti più attesi dell'estate musicale in Sardegna: dal 7 al 16 agosto è tempo di Time in Jazz, il festival fondato (nel 1988) e diretto da Paolo Fresu a Berchidda, il suo paese ai piedi del monte Limbara, tra Logudoro e Gallura. Qui pulsa il cuore dell'organizzazione e si concentra il grosso della manifestazione, in particolare i concerti serali che si tengono nell'arena allestita in piazza del Popolo. Ma Time in Jazz si snoda abitualmente attraverso una quindicina di altri comuni e località del nord dell'isola (previsti quest'anno Arzachena, Bortigiadas, Buddusò, Bulzi, Ittiri, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Mores, Olbia, Oschiri, Porto Rotondo, San Teodoro, Telti e Tempio Pausania) facendo tappa con i suoi concerti del mattino e del pomeriggio in spazi e scenari sempre differenti, tra chiesette di campagna, scorci di mare, piazze, boschi, siti archeologici.  Ogni anno il festival (che nel 2020 è stato insignito dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica) si riconosce in un titolo diverso: "Stelle" ("Isteddhos" in sardo logudorese-berchiddese) è quello che caratterizza la trentaquattresima edizione, in programma l'estate prossima; un titolo ispirato a Dante Alighieri, nel settimo centenario della morte, e al suo capolavoro, La Divina Commedia. Spiega Paolo Fresu nelle sue note introduttive:  "Attilio Momigliano, critico letterario vissuto a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, identifica nelle stelle la vera meta di Dante Alighieri. Non a caso queste ricorrono alla fine di ognuna delle cantiche della Divina Commedia. Sono un'ode all'amore, nobile sentimento che anima il mondo e la vita e che il poeta fiorentino descrive attraverso la raffinata metafora degli astri".  Le stelle, nella loro "dinamica immutabilità", nel loro ricordarci che l'"eternità appartiene agli astri ma non all'uomo", hanno da sempre stimolato l'anima e la fantasia di filosofi, scrittori, poeti, musicisti. Come David Bowie, che ha guardato alle stelle attraverso il suo personaggio forse più amato, Ziggy Stardust, e in brani come "Space Oddity", "Starman", "Life on Mars?", fino al suo album-testamento, "Blackstar", uscito il 6 gennaio 2016, appena due giorni prima di lasciare questo mondo. E appunto al "Duca Bianco" è dedicato uno dei concerti di spicco nel cartellone del prossimo Time in Jazz, "Heroes", un progetto presentato due anni fa a Monsummano Terme, in Toscana, e di recente consegnato alle tracce dell'omonimo cd pubblicato da Paolo Fresu in occasione del suo sessantesimo compleanno. Insieme al trombettista sardo, sul palco di Berchidda (l'11 agosto) così come sul disco, cinque nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale: la cantante Petra Magoni, Francesco Diodati alla chitarra, Francesco Ponticelli al basso, Christian Meyer alla batteria e, al trombone e all'elettronica Gianluca Petrella, che il pubblico di Time in Jazz potrà applaudire ancora sia alla testa del suo gruppo Cosmic Renaissance (il 13 a Berchidda) sia affiancato dal vibrafonista Pasquale Mirra (il 12 a Buddusò). Altro impegno in agenda anche per Petra Magoni, che sotto l'insegna del duo Musica Nuda insieme al contrabbassista Ferruccio Spinetti, sarà protagonista (il 9 agosto) di un evento attesissimo a ogni edizione del festival: il concerto in omaggio a Fabrizio De André a L'Agnata, la tenuta nei pressi di Tempio Pausania che a metà anni Settanta divenne la dimora del grande cantautore genovese in terra sarda. Appuntamento immancabile del festival è anche la traversata marittima in musica a bordo della nave della Corsica Ferries–Sardinia Ferries in viaggio da Livorno a Golfo Aranci, che stavolta (data ancora da stabilirsi in base all'evolversi dell'emergenza Covid) imbarcherà voci, ukulele e percussioni di Sara Magon e Clara Zucchetti con il loro repertorio ispirato perlopiù alle musiche tradizionali dei più disparati angoli del mondo. Diverse altre voci si ascolteranno questa estate a Time in Jazz: quella di Fabio Concato (il 14 a Berchidda), tra i protagonisti della canzone d'autore degli ultimi quarant'anni; quella di Mario Venuti (il 9 a Porto Rotondo), un cammino partito nei primi anni Ottanta con una band come i Denovo, prima di intraprendere la sua carriera solistica; e quella di John De Leo (il 10 a Telti), già frontman dei Quintorigo, artista trasversale, dalla vocalità duttile e sperimentale. E si ascolteranno anche suoni della tradizione sarda con gli organetti di Pierpaolo Vacca e del giovanissimo Giacomo Vardeu (il 15 a Berchidda); tradizione che, da isola a isola, si incrocerà con quella celtica in una "Suite Sardegna" proposta ad hoc dalla violoncellista irlandese Naomi Berrill (il 12 a Bortigiadas).  Ma è naturalmente il jazz nelle sue diverse declinazioni e nei suoi immediati dintorni a fare la parte del leone nel programma del festival: ecco dunque in arrivo a Berchidda (il 12 agosto) il trombettista Avishai Cohen, stella del jazz israeliano, alla testa del suo gruppo elettrico Big Vicious con cui ha firmato uno dei dischi più interessanti dello scorso anno; ed ecco poi una variegata rappresentanza della scena italiana: il trio Floors di Filippo Vignato (trombone, effetti), Francesco Diodati (chitarra) e Francesco Ponticelli (contrabbasso, elettronica), tre giovani musicisti tra i più interessanti della nuova scena jazz italiana (l'11 a Budoni); il quartetto di Matteo Pastorino (l'11 a Loiri Porto San Paolo), voce emergente del clarinetto in Europa, nato e cresciuto in Sardegna ma di stanza a Parigi; il trio MAT (il 13 a Ittiri) di Marcello Allulli (sax tenore), Francesco Diodati (chitarra) e Ermanno Baron (batteria), sulle scene dal 2007 e prossimo a firmare il suo quarto album; Fabio Giachino, artista eclettico, attivo come pianista entro i confini del jazz e della musica improvvisata ma anche come producer nella musica elettronica (il 10 a Luogosanto); il Trio Bobo, formazione di impronta jazz-rock nata nel 2002 intorno dalla sezione ritmica di Elio e le Storie Tese, ovvero Faso (basso) e Christian Meyer (batteria), più il chitarrista Alessio Menconi (il 10 ad Arzachena); il pianista Paolo Di Sabatino alla testa del suo trio (il 14 a Mores) con Marco Siniscalco (basso) e Glauco Di Sabatino (batteria), lo stesso organico che il pubblico di Time in Jazz ritroverà sul palco anche ad accompagnare in concerto Fabio Concato; e, ancora, il pianista umbro Ramberto Ciammarughi sia in solo (il 14 a Bulzi), sia in compagnia dello scrittore Gavino Ledda e di Paolo Fresu per dare forma a una produzione originale in tema con questa edizione di Time in Jazz, "Sa Divina Cummedia" (il 13 a Oschiri), che trae origine dalla prima e coraggiosa traduzione dell'opera di Dante in sardo fatta da Pietro "Pedru" Casu (1878 - 1954), parroco, letterato e studioso della lingua sarda. A Paolo Fresu spetterà anche il compito di chiudere la serie di concerti in quello che è ormai da qualche edizione il teatro dell'ultimo atto del festival, lo Stagno di San Teodoro (il 16 agosto): ad affiancare il trombettista, questa volta, un protagonista del jazz scandinavo, il contrabbassista svedese Lars Danielsson, per ripercorrere dal vivo note e emozioni del loro album "Summerwind". Berchidda è culla di tanti talenti e realtà musicali che anche quest'anno troveranno spazio nel festival: come la storica Banda Musicale "Bernardo De Muro", nelle cui file ha mosso i primi passi lo stesso Paolo Fresu; come la Funky Jazz Orkestra, chiamata a esibirsi sia in concerto che in street parade nelle vie e nelle piazze del paese; e come il batterista Giovanni Gaias, impegnato con il suo trio (Jim Solinas all'Hammond, piano e synth, e Giuseppe Spanu alla chitarra) tutte le notti nello spazio dopoconcerto, Time After Time, insieme a ospiti ogni volta diversi (il sassofonista campano Vincenzo Saetta, e i sardi Menhir & Dj Kork, il bassista Gavino Riva, la cantante Manuella), e poi sul palco di piazza del Popolo, con la partecipazione del duo blues Don Leone e del chitarrista tuareg Bombino, per la tradizionale festa di Ferragosto.  Forte del riuscito debutto dell'anno scorso, ritorna poi il "FestivalBar", la serie di showcase in scena ogni sera nei bar berchiddesi; quasi un festival nel festival, a cura di Michele Pinna e Luca Devito, che farà anzi da apertura alla dieci giorni di Time in Jazz il 7 agosto. Protagonisti alcune delle proposte più interessanti del panorama musicale sardo - la cantautrice sassarese Angela Colombino, l'olbiese Bella Socio del collettivo Negative Outcomes, il cantautore algherese Davide Casu, The Giannies con il loro punk e rock'n'roll, Black Victor & Williboy Taxi, ovvero Vittorio Pitzalis, tra i bluesman più rappresentativi della Sardegna, e William Rossi - e altri artisti in arrivo invece dalla Penisola: The Blues Against Youth, progetto solista di matrice country/blues del musicista romano Gianni TBAY, il Lovesick Duo dei bolognesi Francesca Alinovi e Paolo Roberto Pianezza tra country, rock'n'roll e western swing anni '40 e '50, e il rock-blues dei Caboose di Luis De Cicco e Carlo Corso.
 
Time to Children
Oltre alla musica dal vivo, come sempre a Time in Jazz, tanti altri appuntamenti e attività caratterizzeranno anche la prossima edizione. Uno spazio sempre più rilevante viene dedicato all'educazione musicale dei bambini con l'ampliamento del progetto Time to Children, patrocinato dall'associazione Il Jazz va a Scuola e sviluppato da Time in Jazz con il sostegno del Banco di Sardegna. Dal 9 al 16 agosto bambini, ragazzi e adulti saranno accompagnati, attraverso spettacoli, laboratori, flashmob e mostre, alla scoperta della musica jazz e popolare, degli strumenti musicali, della multisensorialità, della musica come condivisione e tanto altro; guide d'eccezione in questo viaggio dal titolo "Twinkle, twinkle little star…" musicisti ed educatori, come il brioso duo a base di percussioni, ukulele e voce formato da Sara Magon e Clara Zucchetti, la musicista e musicoterapeuta Francesca Romana Motzo, il trombettista Mirco Rubegni, i percussionisti Pasquale Mirra, Danilo Mineo e Stefano Baroni, il musicista e etnomusicologo Ambrogio Sparagna, il cantante John De Leo, l'etnomusicologo Fabio Calzia e l'illustratore Alessandro Sanna, l'attore Giancarlo Biffi, la cantante Catia Gori e la violinista Sonia Peana, ideatrici e coordinatrici del progetto, e tanti altri che verranno ad aggiungersi prossimamente. 
Da quest'anno Time to Children entra a far parte di Time to Campus, un più ampio progetto di educazione non formale e informale e di attività ludiche per l'empowerment dell'infanzia e dell'adolescenza; finanziato dal Dipartimento per le politiche della Famiglia del Consiglio dei Ministri, tende a promuovere un nuovo servizio di welfare di comunità per lo sviluppo di attività educative legate al jazz, in cui esso diventi strumento principale di didattica musicale per bambine e bambini tra gli otto e gli undici anni. Un campus stanziale e un grande programma di accoglienza e partecipazione artistica con musica, teatro, arte, natura ed educazione, immersione nel territorio, sport, supporto alle famiglie e coinvolgimento di grandi artisti sotto la direzione artistica di Sonia Peana (video: https://bit.ly/31TnDk3).
 
Libri, cinema, mostre
Immancabile anche l'appuntamento con Time to Read, la serie di incontri con i libri e i loro autori, che a Berchidda, negli spazi di Sa Casara (l'ex caseificio oggi sede dell'associazione Time in Jazz), ospiterà il giornalista Giacomo Serreli con "Boghes e Sonos", opera che ripercorre sessant'anni di musica isolana, il musicista Bruno Tommaso, co-autore del libro "La scuola che sognavo. La musica come bene comune, il jazz come dialogo", Luigi Onori, giornalista musicale che porta in dote "La storia del Jazz" scritta insieme a Riccardo Brazzale e Maurizio Franco; dalle stelle della musica si viaggia su quelle del cielo con il fisico Eugenio Coccia, che introduce al pubblico "Stelle, galassie e altri misteri cosmici". Tra fiaba, illustrazione e musica è invece il libro per l'infanzia Nidi di Note, presentato da Bruno Tognolini e Alessandro Sanna, rispettivamente autore e illustratore dell'opera. A chiudere le presentazioni editoriali, "Time in Jazz Diary 2020" (Postcard 2020), che rievoca la scorsa edizione del festival attraverso l'obiettivo della fotografa Alessandra Freguja. Si apre alle suggestioni legate al tema "Stelle" la rassegna di film e documentari a cura del regista Gianfranco Cabiddu: si comincia con un tributo alla figura di David Bowie, con la proiezione del videoclip di "Blackstar", del documentario "David Bowie last five years" e di "Stardust", film del 2020 tra storia e fiction diretto da Gabriel Range. Proporrà invece una riflessione sul momento critico che sta vivendo il mondo dell'arte e dello spettacolo la visione del documentario "50 Santarcangelo Festival", mentre "Musica da lettura - P60lo Fresu" è il film del concerto che si è tenuto per i sessant'anni appena compiuti del trombettista all'Archiginnasio di Bologna, luogo della cultura per eccellenza, con Alessandro Bergonzoni come guida di eccezione. Le "stelle" di Dante verranno rievocate con la proiezione della "Lectura Dantis per voce solista", la prima di una serie di letture della Divina Commedia tenuta da Carmelo Bene nel 1981, per l'anniversario della strage di Bologna. Le arti visive troveranno il consueto spazio con le opere della Collezione di Arte contemporanea nata grazie al contributo degli artisti che negli anni hanno partecipato alle iniziative del festival, in esposizione alla Casara, dove saranno allestite anche alcune mostre temporanee: "Jazz Frames", con gli acquerelli di Severino Salvemini, le riproduzioni dalle tavole originali di Alessandro Sanna per i libri "Crescendo" e "Nidi di note", e la mostra delle fotografie di Alessandra Freguja e Gabriele Lugli che raccontano la passata edizione del festival, con i suoi volti, le sue emozioni e le sue suggestioni. A completare e arricchire il programma contribuiranno infine vari incontri e degustazioni di prodotti dell'enogastronomia locale e le consuete iniziative di promozione e sensibilizzazione ambientale raccolte sotto l'insegna Green Jazz: Time in Jazz fa parte di Jazz Takes The Green, la rete dei festival jazz ecosostenibili, prima esperienza italiana di aggregazione di eventi culturali che hanno a cuore la causa Green. Time in Jazz si presenta dunque con un programma come sempre ricco e variegato al suo trentaquattresimo appuntamento. "Superato il momento pandemico della scorsa edizione", sottolinea Paolo Fresu, "ci sentiamo pronti e motivati ad affrontare il presente sotto la buona stella della passione e della condivisione che da sempre ha permeato Time in Jazz. Un festival che esula dai generi come il jazz ci ha insegnato e che brilla di luce propria. Al ritmo pulsante della galassia sonora che illumina le infinite notti stellate della Sardegna e i suoi bassi cieli africani". E a proposito di Africa, arriva da Accra l'immagine di questa edizione del festival: la firma Yiwa Voprinda, una grafica ventisettenne di casa nella capitale del Ghana, che ha voluto regalare a Time in Jazz il suo lavoro, selezionato tra tutti quelli che anno partecipato a un apposito concorso lanciato nei mesi scorsi da Time in Jazz su diverse piattaforme di design internazionali. 
 
Biglietti e prevendite
Tutti gli appuntamenti, come di consueto, saranno a ingresso gratuito, ad eccezione dei concerti in programma sul palco di Piazza del Popolo a Berchidda e dell'omaggio a Fabrizio De André a L'Agnata. Come già l'anno scorso, nel rispetto delle misure anti-Covid, sarà possibile accedere ai concerti solo con biglietto o abbonamento digitali, scaricabili su smartphone e da esibire all'ingresso, che si potranno acquistare prossimamente online su Vivaticket. Una modalità che garantisce la possibilità di osservare il distanziamento interpersonale, di evitare gli assembramenti all'ingresso e il contatto fisico con il biglietto cartaceo. Sarà obbligatoria anche la prenotazione per i concerti con ingresso gratuito secondo le modalità che verranno indicate in seguito.
 
La trentaquattresima edizione del festival Time in Jazz è organizzata dall'omonima associazione culturale con il sostegno dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Comunità Montana Monte Acuto e delle Amministrazioni Comunali di Berchidda e degli altri centri coinvolti nel festival, con il contributo di Fondazione di Sardegna, Gruppo Unipol, Banco di Sardegna, Corsica Ferries–Sardinia Ferries, Fondazione Raul Gardini e Novamont, e con la collaborazione di Arborea, Rau Arte Dolciaria, distilleria Lucrezio R., Geasar, Consorzio Porto Rotondo, Scuola Holden e Qobuz. Media partner Radio Monte Carlo, radio ufficiale del festival, Spotify e Spreaker. Time in Jazz fa parte dell'Associazione I-Jazz, del Sardinia Jazz Network, del progetto GreenFEST e di Jazz Takes The Green, la rete dei festival jazz ecosostenibili.

Al via lunedì 17 maggio su Vivaticket la prevendita degli abbonamenti per la trentaquattresima edizione del festival Time in Jazz diretto da Paolo Fresu, in programma dal 7 al 16 agosto a Berchidda (Ss) e in altri centri del nord Sardegna. 
In vendita anche i biglietti per il concerto a L'Agnata in omaggio a De André .


Al via le prevendite per la trentaquattresima edizione di Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu, in programma dal 7 al 16 agosto a Berchidda (Ss) e in altri centri e località del nord Sardegna. 
Da lunedì 17 maggio si possono acquistare su Vivaticket gli abbonamenti per i concerti in cartellone nella Piazza del Popolo a Berchidda (i biglietti saranno invece posti in vendita più avanti): 100 euro il prezzo intero per l'ingresso alle cinque serate, ridotto a 90 per gli spettatori sopra i 65 anni, gli studenti universitari e i soci di Time in Jazz.
Apre la serie di concerti sul “palco centrale” del festival, l'11 agosto, proprio Paolo Fresu con "Heroes", il suo tributo a David Bowie che lo vede affiancato dalla cantante Petra Magoni, Gianluca Petrella al trombone e all'elettronica, Francesco Diodati alla chitarra, Francesco Ponticelli al basso e Christian Meyer alla batteria. Giovedì 12 riflettori puntati su un altro trombettista, Avishai Cohen, stella del jazz israeliano, alla testa del suo gruppo elettrico Big Vicious; venerdì 13 torna in scena Gianluca Petrella, stavolta con la sua Cosmic Renaissance, ovvero Mirco Rubegni alla tromba, Francesco Ponticelli al basso, Federico Scettri alla batteria e Simone Padovani alle percussioni; sabato 14 spazio a un protagonista della canzone d'autore italiana, Fabio Concato, accompagnato dal trio del pianista Paolo Di Sabatino, con Marco Siniscalco al basso e Glauco Di Sabatino alla batteria; domenica 15, gran finale in Piazza del Popolo per la tradizionale festa di Ferragosto con una produzione originale di Time in Jazz: a guidare le danze il batterista Nanni Gaias col suo quartetto (Jim Solinas all'Hammond, piano e synth, Giuseppe Spanu alla chitarra, Pier Piras al basso) e con la partecipazione del duo blues Don Leone e del chitarrista tuareg Bombino. 
Lunedì (17 maggio) si apre anche la prevendita dei biglietti per un evento immancabile di Time in Jazz: il concerto con cui il festival fa visita anche quest'anno a L'Agnata, la tenuta nei pressi di Tempio Pausania che fu la dimora in Sardegna del grande Fabrizio De André; protagonista, il 9 agosto, il duo Musica Nuda della cantante Petra Magoni con il contrabbassista Ferruccio Spinetti. Il biglietto, a 20 euro, dà diritto all'accesso con posto a sedere sul prato de L'Agnata, dove il limite massimo di capienza è di trecento spettatori. 
Nel rispetto delle misure anti-Covid, si potrà accedere ai concerti solo con biglietto o abbonamento digitali, scaricabili su smartphone e da esibire all'ingresso, per garantire la possibilità di osservare il distanziamento interpersonale, di evitare gli assembramenti all'ingresso e il contatto fisico con il biglietto cartaceo. Come già l'anno scorso, i concerti per i quali è previsto invece l'ingresso gratuito, saranno a numero chiuso e con prenotazione obbligatoria: i voucher, senza i quali non sarà possibile accedere alle aree concerti, si potranno prenotare a partire dal 20 luglio, sempre sui canali VivaTicket.
 
Per informazioni, la segreteria di Time in Jazz risponde al numero 320 38 74 963 e all'indirizzo di posta elettronica info@timeinjazz.it. Altre notizie sono disponibili sul sito www.timeinjazz.it e alla pagina www.facebook.com/timeinjazz.
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Festival Dromos edizione numero ventitré sotto il titolo "Lucciole".
Musica, arti visive, incontri e altri eventi tra luglio e agosto nell'Oristanese.

Il programma è in via di completamento, ma intanto il festival Dromos, tra gli eventi di spicco nel panorama musicale sardo, annuncia titolo e motivo conduttore della sua prossima edizione, la ventitreesima, che si articolerà, come sempre, tra fine luglio e metà agosto in varie tappe a Oristano e altri centri della sua Provincia (Bauladu, Cabras, Fordongianus, Neoneli, San Vero Milis e Villa Verde i Comuni per ora confermati), più l'ormai consueto "sconfinamento" nel Nuorese, a Ortueri: "Lucciole". Lo spunto viene da un articolo del 1975 in cui Pier Paolo Pasolini affidava alle pagine del Corriere della Sera il suo "accorato canto funebre per la scomparsa delle lucciole", come scrive Anna Rita Punzo, curatrice della sezione arti visive di Dromos, nelle sue note sul festival; lucciole "vittime dell'inquinamento e al contempo testimoni e simboli di un genocidio socio-culturale altrettanto efferato: la morte dei tratti più squisitamente virtuosi e preziosi dell'animo umano, annientati dalla feroce luce abbagliante del potere e dalle tenebre dell'industrializzazione neocapitalista che tutto muta, tutto trasforma, tutto omologa".  Mezzo secolo dopo, "l'orizzonte apocalittico delineato da Pasolini appare oggi rischiarato dalla consapevolezza che le lucciole non sono morte, malgrado tutto esistono, malgrado tutto resistono, dimorano nei luoghi in cui la pressione antropica si allenta, in cui il silenzio invita alla meditazione, alla corrispondenza d'amorosi sensi con la natura". Le lucciole per Dromos saranno allora "immagini polisemiche e metaforiche", come scrive ancora Anna Rita Punzo, "in cui confluiscono idee, virtù ed esistenze animate dal coraggio, dalla capacità di non arrendersi, di restare e perseverare nonostante tutto".  Le pulsazioni luminose emesse da queste esistenze travagliate e resilienti indicano dunque le traiettorie della prossima edizione di Dromos, un percorso che prevede – come sempre - tanta musica, con il consueto riguardo per il jazz e i suoi dintorni, ma anche mostre, incontri, masterclass e altri eventi collaterali che verranno annunciati a programma definito. Sul versante musicale del festival è già previsto per domenica 8 agosto il recupero del concerto di Niccolò Fabi a Fordongianus, rimandato l'anno scorso per le restrizioni legate alla pandemia (biglietti in prevendita su Boxol.it, mentre restano validi per la nuova data i tagliandi già acquistati per quella rinviata). Tra le attività espositive è invece certa la mostra di arti visive curata dalla stessa Anna Rita Punzo e dal critico d'arte Ivo Serafino Fenu, che negli spazi del Museo Civico di San Vero Milis troverà il luogo ideale per un'articolata riflessione artistica a più voci sull'evocativa e polisemica immagine della lucciola, spirito guida e animale totemico di Dromos edizione numero ventitré.  Concerti, mostre e tutti gli altri appuntamenti si terranno naturalmente nel rigoroso rispetto delle misure anti-Covid. Misure che, per la protezione degli artisti e del personale tecnico, quest'anno saranno rafforzate grazie a un innovativo dispositivo di sanificazione di set e microfoni a tecnologia UV-C (la radiazione ultravioletta a onda corta, dall'alto potere germicida su batteri e virus), che farà il suo esordio proprio sui palchi di Dromos; si chiama Sanyphone e l'ha ideato e prodotto la Sanycar, l'azienda oristanese specializzata nelle soluzioni per la disinfezione profonda di aria e superfici con tecnologia proprietaria basata su UV germicidi (migliore startup italiana al Gitex 2020 - Future Stars, l'importante fiera internazionale dell'innovazione tecnologica dello scorso dicembre a Dubai), che si iscrive così nel novero dei partner che sostengono il festival: la Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo), le amministrazioni dei Comuni interessati, la Fondazione di Sardegna, Cantina Bingiateris di Ortueri, Fondazione Oristano, Sardinia Jazz Network, Rete Sinis, ‘Du festival, Consulta Giovani di Bauladu, Bes • Best Events Sardinia, JIP • Jazz Italian Platform, Calagonone Jazz Festival, Mariposas de Sardinia e Radio Popolare. In attesa di conoscere il programma completo della ventitreesima edizione, sulla pagina Facebook e Instagram di Dromos si può ripercorrere per immagini il cammino del festival ma anche seguirne i prossimi passi, mentre per informazioni la segreteria organizzativa risponde ai numeri 0783310490 e 3348022237 e all'indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it.

Noa in concerto a Oristano il 3 agosto.
La cantante israeliana ospite del ventitreesimo festival Dromos.
Biglietti in prevendita.
Altra importante anticipazione sul ventitreesimo festival Dromos, in programma tra fine luglio e metà agosto a Oristano e in vari altri centri della sua provincia: dopo Niccolò Fabi, atteso a Fordongianus l'8 agosto, il cartellone della manifestazione – che verrà presentato a breve - si arricchisce della prestigiosa partecipazione di Noa; la cantante israeliana di origine yemenita (ma anche compositrice, percussionista, oratrice e attivista internazionale), sarà in concerto martedì 3 agosto a Oristano nella cornice di piazza Duomo, sullo stesso palco che nelle recenti edizioni del festival ha accolto altre voci prestigiose, come quelle di Gregory Porter, Dee Dee Bridgewater e Fiorella Mannoia. I biglietti si possono acquistare online e nei punti vendita del circuito BoxOffice al prezzo di trenta euro (più diritti di prevendita). Posti a sedere limitati e distanziati, secondo le norme anti-covid. Per informazioni, la segreteria del festival Dromos risponde ai numeri 0783310490 e 3348022237 e all'indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it. Il concerto è organizzato con il contributo del Comune di Oristano e della Fondazione Oristano, con la collaborazione dell'Antiquarium Arborense e grazie alla gentile concessione dello spazio di Piazza del Duomo da parte dell’Arcidiocesi di Oristano.
Tra le figure più acclamate e rappresentative in Israele, Noa, al secolo Achinoam Nini, sarà affiancata dal chitarrista Gil Dor – una collaborazione, la loro, che dura da ben trentun anni - per presentare il suo ultimo progetto discografico, il primo in chiave interamente jazz: "Afterallogy", registrato durante i mesi di lockdown nello studio casalingo della cantante israeliana e pubblicato lo scorso 30 aprile, con presentazione ufficiale avvenuta l'indomani in diretta streaming dall'aeroporto di Tel Aviv. Insieme a Noa (voce e percussioni) e Gil Dor (chitarra e direzione musicale) nel concerto di Oristano, una sezione ritmica formata da Or Lubianiker al basso elettrico e Gadi Seri alle percussioni. "Afterallogy" si presenta come un regalo per chi ama la vita, la musica e l'amicizia, un lavoro che suggella lo speciale sodalizio artistico di Noa e Gil Dor attraverso una raccolta di preziosi standard attinti dal vasto repertorio dell'American Songbook, come My Funny Valentine, Anything Goes, Lush Life, Every Time We Say Goodbye, tra gli altri; canzoni che fanno parte delle radici musicali dell'artista nativa di Tel Aviv (Noa è vissuta e cresciuta a New York dall'età di due anni fino ai diciassette), e che lei reinterpreta sapientemente e delicatamente, con l'inconfondibile e personale stile che la caratterizza, seguendo semplici linee vocali, nel profondo rispetto dell'essenza di ogni brano. «Io e Gil ci siamo conosciuti nell'ottobre 1989, alla Rimon School of Jazz and Contemporary Music di Ramat HaSharon, in Israele» ricorda Noa: «Ero una studentessa appena uscita dall'esercito. Gil era il direttore accademico, un co-fondatore e venerato insegnante. Era anche considerato uno dei migliori musicisti israeliani, in grado di suonare tutto ma specializzato in jazz. Fin dal primo giorno a scuola, venendo dagli Stati Uniti e avendo familiarità con il repertorio jazz / Broadway standard, sono stata immediatamente etichettata come "cantante jazz", anche se non mi sono mai considerata tale. (…) Ma, ovviamente, essendo cresciuta a New York parlavo correntemente l'inglese ed ero immersa in tutta la straordinaria cultura che la grande città aveva da offrire. L'"American Songbook" degli standard jazz era una mia radice musicale essenziale e immergermi in essi era naturale per me quanto esplorare le mie radici ebraiche o yemenite. Il mio obiettivo era, allora come oggi, solo quello di "fare bene" con questi straordinari pezzi di musica ... accentuando la loro grandezza con umiltà, da un punto di vista personale, rispettoso e amorevole». Noa e Gil Dor hanno tenuto il loro primo concerto insieme nel febbraio del 1990, quando la cantante era appena ventenne. Nel corso degli anni successivi, i due hanno esplorato diversi territori musicali, scritto ed eseguito centinaia di canzoni, lavorando con formazioni e organici differenti, dal trio acustico all'orchestra sinfonica; tre decenni scanditi da sedici album insigniti dalla critica, da centinaia di concerti in tutto il mondo, apparizioni su alcuni dei palchi più importanti e prestigiosi, come la Carnegie Hall e la Casa Bianca, e davanti a tre Papi.  «Poi è arrivato il 2020 e il Covid-19 ci ha colpito tutti come uno schiaffo in faccia» racconta ancora Noa: «I tour sono stati cancellati, i teatri hanno chiuso i battenti, gli aeroporti sono stati deserti, la paura e l'incertezza sono penetrate nei cuori di milioni di persone in tutto il mondo (...). Dopo alcune settimane ad annaspare e cercare di orientarci, Gil e io decidemmo che era giunto il momento di registrare quell'album jazz che abbiamo sentito dentro di noi per tutti quegli anni (…). Sono fortunata ad avere uno studio nel seminterrato di casa mia, uno spazio meraviglioso con pareti blu, strumenti colorati, pavimenti in legno e luce solare dal giardino inglese su entrambi i lati della control room. Sono anche fortunata che Gil, oltre a suonare, arrangiare ed essere generalmente brillante, abbia imparato da solo a lavorare in studio come un ingegnere professionista. E così, attraverso un blocco dopo l'altro, lentamente e amorevolmente, tra le sessioni di zoom dei miei figli e i bollettini preoccupanti (…) abbiamo registrato. (…) A volte suonavamo una canzone trenta volte. A volte tre. Qualunque cosa ci sia voluta, per portarla in quel luogo che non può essere descritto, solo sentito. Quel momento in cui il cielo si apre e non esiste nient'altro che musica e luce. (…) E "Afterallogy" è nato. Spero che vi piacerà».
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Associazione Culturale Jazz Club Ferrara
Regione Emilia–Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna


Ferrara in Jazz 2020 – 2021
XXII Edizione
02 ottobre 2020 – Maggio 2021

Dopo la chiusura determinata dall’emergenza sanitaria, che ne ha interrotto anticipatamente l’attività lo scorso 23 febbraio, il Jazz Club Ferrara riapre al pubblico, venerdì 2 ottobre, con una nuova edizione di Ferrara In Jazz, la ventiduesima, realizzata con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna ed il prezioso sostegno di numerosi partner privati.  Quella che presentiamo oggi è la prima parte di una stagione concertistica lungamente meditata e ripensata, modulata più volte per garantire la qualità delle proposte e la fruibilità in totale sicurezza di ogni singolo appuntamento che avrà luogo nella suggestiva sede del Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale inscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission. Il sipario si alzerà venerdì 2 ottobre con Four For Steve, l’accorato tributo a Steve Grossman, musicista che più di tutti ha lasciato il segno sulla scena jazzistica italiana, da parte di quattro jazzmen che con il grande sassofonista hanno lungamente condiviso musica e vita. Ci riferiamo a Carlo Atti (sax tenore), Nico Menci (pianoforte), Stefano Senni (contrabbasso) e Max Chiarella (batteria).  In questi mesi sarà protagonista il miglior jazz italiano, tra grandi artisti, giovani talenti e nuovi progetti, arricchito da prestigiosi ospiti internazionali. Da ottobre a dicembre il pubblico del Jazz Club potrà così godere di 30 serate, di venerdì e sabato, che vedono coinvolti oltre 80 artisti, quali Gianluca Petrella, Gabriele Mirabassi, Fabrizio Bosso, Simone Zanchini, Rosario Giuliani, Roberto Gatto, Francesco Bearzatti, Tiziana Ghiglioni, Federico Casagrande, Joëlle Léandre, Piero Bittolo Bon, Antonio Faraò, Alfio Antico, Marco Bardoscia, Jim Black, Mirko Cisilino, Zeno De Rossi, Giancarlo Schiaffini, Francesco Cusa, Seamus Blake e molti altri. Per permettere a tutti gli appassionati di godere dell’atmosfera unica del Torrione, nel corso della stessa serata si terranno due concerti, il primo alle ore 21:00 ed il secondo alle ore 22:30. Ma il Torrione è anche sinonimo di didattica, esposizioni e visite guidate, al fine di ampliare l’offerta culturale di un’associazione che dal 1977 non conosce battute d’arresto. Questa ventiduesima edizione è impreziosita altresì dalla fitta e proficua rete di collaborazioni con Bologna Jazz Festival, Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna, Jazz Italian Platform, Seven Virtual Jazz Club, Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, Piacenza Jazz, BilBOlBul Festival internazionale dell’illustrazione e del fumetto e Violipiano Music. Ferrara In Jazz si prolungherà fino a maggio; il programma della seconda parte della stagione (gennaio-maggio) sarà presentato in altra sede, ma possiamo anticipare che, non appena possibile, saranno recuperati molti dei concerti cancellati nel 2020 con ospiti quali Steve Kuhn, Christian Sands, Bobby Previte, João Bosco, Mônica Salmaso, Kurt Rosenwinkel e Lionel Loueke. Sul solco della TRADIZIONE, oltre al concerto inaugurale, è il quartetto del sassofonista Rosario Giuliani che, insieme a Pietro Lussu (piano), Ameen Saleem (basso) e Roberto Gatto (batteria), propone standard e originali dai sentimenti forti, con il lirismo e la grinta che da sempre si sposano nel suo fluido fraseggio (10/10); il trio guidato da uno dei pianisti più apprezzati al mondo, Antonio Faraò (7/11 in collaborazione con Bologna Jazz Festival) e l’omaggio di Rope (Puglisi-Senni-De Rossi) alla figura di Charlie Haden, che spinge il concetto del piano trio nella modernità (23/10); il rodatissimo “Tandem” di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello (14/11 in collaborazione con Bologna Jazz Festival), come anche l’eclettico dialogo tra il clarinetto di Gabriele Mirabassi e la fisarmonica di Simone Zanchini (3/10); da non dimenticare infine la dinamica Swing Machine capitanata dal chitarrista Sandro Gibellini e dal batterista Francesco Casale (9/10).  INNOVAZIONE e COMMISTIONE DI LINGUAGGI confluiscono in Cosmic Renaissance, progetto del trombonista Gianluca Petrella, dichiaratamente ispirato alla filosofia cosmica di Sun Ra, che infiamma i palcoscenici con trascinanti sonorità africane, serrato groove e funky (24/10); altrettanto stimolante e imprevedibile, immediatamente decifrabile eppure complessa, è la musica di Bread & Fox che raccoglie alcuni tra i maggiori improvvisatori della scena italiana attorno all'ispirata penna di Piero Bittolo Bon (16/10); inclassificabili ma rapinose, le ipnotiche atmosfere di Don Karate, trio del batterista Stefano Tamborrino con Francesco Ponticelli al basso e Pasquale Mirra al vibrafono ed elettronica (18/12 nell’ambito del bando Nuovo Imaie). Sentieri improvvisativi a briglie sciolte sono quelli che intraprenderà, sabato 31 ottobre in collaborazione con Bologna Jazz Festival, la contrabbassista Joëlle Léandre con due compagni di viaggio quali il trombonista Giancarlo Schiaffini e la cantante Tiziana Ghiglioni, anticipati dall’autentico caleidoscopio sonoro di “Effetto Carsico”, primo progetto da leader del trombettista Mirko Cisilino (30/10 nell’ambito del bando Nuovo Imaie). Analoga spregiudicatezza la incontriamo nel doppio progetto del batterista catanese Francesco Cusa, che si presenta al Torrione (venerdì 13/11) in trio e con i suoi Assassins. Di concezione “cameristica” è invece ‘The Future Is A Tree’, album d’esordio del contrabbassista Marco Bardoscia, già al fianco di Paolo Fresu da diverso tempo (20/11 nell’ambito del bando Nuovo Imaie). Il Jazz Club Ferrara è altresì sede deputata alla presentazione di due formazioni vincitrici di prestigiosi PREMI. I Duck Juice, primi classificati al Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi”, presenteranno House Made Of Sticks, loro secondo episodio discografico (11/12 in collaborazione con Piacenza Jazz), mentre venerdì 4 dicembre avremo l’occasione di ascoltare per la prima volta al Torrione il trio di colui che Quincy Jones reputa il miglior vibrafonista mai ascoltato, il giovane Simon Moullier, vincitore della Global Competition 2020 di 7 Virtual Jazz Club (4/12 in collaborazione con 7 Virtual Jazz Club). Una menzione a sé stante meritano alcuni progetti che si contraddistinguono per estro e INVENTIVA come “Zorro”, ultimo degli omaggi a tema a cui ci ha abituati il Tinissima Quartet, band del sassofonista Francesco Bearzatti la cui musica avventurosa, passionale e rocambolesca, è al pari delle vicende del giustiziere mascherato (17/10). E sempre Bearzatti è protagonista, in duo con Federico Casagrande, di ‘Paz in Jazz’, ovvero la traduzione in musica delle immagini e delle suggestioni del grande illustratore Andrea Pazienza (6/11 in collaborazione con Bologna Jazz Festival, BilBOlbul Festival e Violipiano Music). Progetto altrettanto peculiare è quello ancestrale e al contempo futurista del percussionista siciliano Alfio Antico dal titolo “Trema la terra”, nel quale tammurriate e tarantelle s’intrecciano con Nick Cave, Battiato, Tom Waits, Quentin Tarantino, punk e bluegrass (27/11). Presente anche la SCENA D’OLTREOCEANO nelle spericolate traiettorie sonore degli AlasNoAxis guidati dall’istrionico batterista Jim Black, che al Torrione festeggiano vent’anni di attività (21/11) e nella vena creativa di uno dei sassofonisti più poliedrici della scena jazz internazionale, Seamus Blake (7/12 in collaborazione con Crossroads Jazz e altro in Emilia-Romagna). Attualmente in stand by le esibizioni della TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA al Torrione fino a quando le misure di contingentamento permarranno tali. Tuttavia, i larghi organici ed il loro valore formativo, saranno il tema principe del convegno, organizzato da Jazz Club Ferrara assieme a Jazz Italian Platform, che coinvolgerà ben 40 direttori delle orchestre jazz italiane più prestigiose, tra cui Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone (9 e 10 ottobre al Museo e Biblioteca Internazionale della Musica di Bologna). Il perfezionamento della risoluzione sonora e la messa online di nuovi live, migliora e amplia THE TOWER TAPES, il catalogo di concerti inediti del Jazz Club Ferrara su piattaforma digitale Bandcamp. Il progetto, nato in pieno lockdown, ha avuto un riscontro inaspettato: l’acquisto di oltre 500 copie da appassionati di tutto il mondo. In AMBITO DIDATTICO questa stagione prevede una sempre più stretta collaborazione con il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, attraverso la realizzazione di seminari ad hoc svolti al Torrione. A partire dal mese di novembre inoltre, il Jazz Club Ferrara aprirà le porte del Torrione San Giovanni al turismo culturale tout court, attraverso cicli di VISITE GUIDATE che ne racconteranno la storia. Cittadini, visitatori e studenti avranno finalmente l’opportunità di intraprendere un vero e proprio viaggio nel tempo, a partire dalla nascita del baluardo difensivo fino ai giorni nostri, anche grazie all’utilizzo di supporti multimediali quali video e realtà aumentata. Immancabili infine le ESPOSIZIONI di quella che può essere definita la piccola art gallery del Jazz Club. In questi primi mesi di programmazione, tra le nicchie del Torrione, ritroveremo “Tojo: i miei disegni”, personale dell’architetto ferrarese Vittorio Fava i cui bianco/neri conducono il fruitore ad entrare nelle cose, scherzando e analizzando al contempo, a criticare talvolta, ma con genuina passione. Sarà poi la volta di InstaTower, ovvero la selezione dei migliori scatti realizzati dagli studenti di UNIFE che saranno chiamati, obiettivo alla mano, a restituirci il Torrione San Giovanni attraverso i loro occhi. La collettiva, curata da Eleonora Sole Travagli, è realizzata in collaborazione con Endas Emilia-Romagna, UNIFE e Instagramers Ferrara ed è inscritta nel progetto “Intrecciare Cultura” patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna. L'Associazione Culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas, che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale.  Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città estense.

PROGRAMMA OTTOBRE – DICEMBRE 2020

In base al DPCM del 03/12/20 per contrastare la diffusione di Covid-19, che protrae la sospensione delle attività della maggior parte dei luoghi di cultura, tutti i concerti di Ferrara In Jazz 2020/21 in programma a dicembre sono cancellati. Imprescindibile è l'impegno a recuperarli non appena possibile.



INFORMAZIONI
jazzclub@jazzclubferrara.com

Informazioni e prenotazione cena 331 4323840 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00)
Tutti i concerti si svolgono al Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara
Le esposizioni sono fruibili nelle serate di programmazione e durante le visite guidate
Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas

ORARI
Apertura biglietteria 19.00; Primo turno cena 19.30 – 20.45; Primo concerto 21.00 – 22.00; Secondo turno cena 21.00 – 22.15; Secondo concerto 22.30 – 23.30
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Presenta
VILLAGE CELIMONTANA
IL FESTIVAL JAZZ CON PIÙ AFFLUENZA D’EUROPA

In ossequio al DPCM del 24.10.20 per contrastare la diffusione di Covid-19, il Jazz Village Celimontana conclude anticipatamente l'attività concertistica con una settimana di anticipo. L'appuntamento con la prossima edizione del festival è fissato per il 1 giugno 2021. 

Dal 7 agosto al 31 ottobre Inizio concerti ore 22:00
Ingresso gratuito

Media Partner Ufficiale della Rassegna: Dimensione suono soft
Il progetto è vincitore dell'Avviso Pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale
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VISIONINMUSICA RELOADED
AUDITORIUM GAZZOLI
via del Teatro Romano, 16 - Terni (TR)

 Il concerto di Pilar di "Visioninmusica Reloaded", previsto per domenica 25 ottobre alle ore 17:30 all'Auditorium Gazzoli di Terni, è stato cancellato. Gli ultimi provvedimenti e i segnali di forte incremento dei contagi hanno portato la direzione artistica  ad annullare anche il successivo concerto, in programma il 20 novembre.

Visioninmusica 2020 è sostenuta da: MIBACT, Regione Umbria, Camera di Commercio di Terni e Fondazione Carit.   Supporter 2020: All Food, Fucine Umbre, Avis Comunale Terni, Hotel Michelangelo, Bar Umbria, Ristorante “Bettolone”, STAS, Studio Foscoli Consulenza. Media partner 2020: Fedeltà del Suono, Costruire HiFi, Radio Galileo, Radio Incontro, Umbria 24, Vivo Umbria, Umbria Eventi.   Partner 2020: Nuovo Imaie, FAI Delegazione di Terni, Jazz Italian Platform, Europe Jazz Network.
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FLAUTISSIMO 2020 

Dopo l'improvvisa interruzione del festival, dovuta al DPCM del 24 ottobre, Flautissimo 2020 si reinventa e riprende la sua programmazione in streaming, trasmettendo alcuni spettacoli teatrali, che facevano parte del cartellone che sarebbe dovuto andare in scena al Teatro Palladium di Roma. Galatea Ranzi, Guglielmo Poggi, Gabriele Coen, Luigi Marinaro, Francesco Poeti, il Collettivo teatrale Nonnaloca e i tanti giovani attori impegnati nelle letture che si svolgeranno dalla Biblioteca Vaccheria Nardi, saranno i protagonisti di questa edizione online di Flautissimo, che prende il via il 18 novembre, sempre con la direzione artistica di Stefano Cioffi. Teatro, concerti, reading, quindi, tutto visibile gratuitamente sul canale Youtube dell’Accademia Italiana del Flauto. Flautissimo 2020 in streaming non sarà solo parole e musica: il programma di questa speciale edizione si arricchirà anche di arte visuale con “Un oscuro luogo del desiderio. I fotografi guardano Roma” il documentario di Barbara Martusciello Flautissimo 2020 è una produzione Accademia Italiana del Flauto, realizzata con il sostegno della Regione Lazio e di Roma Capitale. 
Il progetto è vincitore dell'Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020 il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale.

PROGRAMMA MUSICALE

Roma - 4 dicembre / Discoteca di Stato - ore 18.30
Canino - 5 dicembre / Teatro Comunale - ore 18.30
Roma - 6 dicembre 2020 / Discoteca di Stato - ore 18.30
GABRIELE COEN-FRANCESCO POETI DUO in INTO THE CITY
Il mondo musicale ebraico: klezmer, canzone yiddish, musica sefardita e jewish jazz
Gabriele Coen sax soprano e clarinetto; Francesco Poeti chitarra
Il klezmer, l'antica musica delle comunità ebraiche dell'Europa orientale, sta vivendo negli ultimi trenta anni, insieme a tutta la cultura yiddish, una nuova grande riscoperta in America e in Europa. La musica klezmer (dall'ebraico kley e zemer, ossia strumento per il canto) si è nutrito, nel corso dei secoli, dei linguaggi e delle culture dei diversi paesi che ospitavano comunità ebraiche: le tradizioni musicali di Polonia, Romania, Russia e Ucraina rivivono in questa musica coniugate da una espressività e una religiosità tipicamente ebraiche. Musica profana, il klezmer è il prodotto di una società fortemente religiosa e trae la propria linfa vitale dai rumori della strada come dal canto della sinagoga. Nel corso del concerto verranno inoltre presentati brani della tradizione ebraico spagnola (sefardita) e alcuni temi ebraici entrati poi nel repertorio jazzistico (jewish jazz).