Festival Jazz & Blues

I principali festival jazz & blues in Italia...


CROSSROADS
Jazz e altro in Emilia Romagna
XXII Edizione
17 maggio – 7 dicembre 2021
 
Una sfida in circostanze straordinarie: questa è l’edizione 2021 del festival Crossroads. La data iniziale è fissata per il 17 maggio, quella finale il 7 dicembre: quasi sette mesi di calendario nei quali saranno incastonati oltre 60 concerti che coinvolgeranno circa 400 artisti: gli abituali numeri da capogiro della gigantesca manifestazione itinerante che attraversa tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, facendo tappa in oltre venti comuni. Tutto ciò con la consapevolezza che si dovrà convivere con le limitazioni poste agli spettacoli dal vivo e agli spostamenti dalla situazione di emergenza sanitaria: si tratterà quindi di fare quanto possibile per andare in scena, ma non ci si dovrà sorprendere di fronte a cambiamenti di programma. Il festival comunicherà prontamente sui propri canali ogni eventuale rinvio di data. L’ampiezza del cartellone si riflette nella varietà degli stili musicali che si ascolteranno, dal più solido jazz di matrice afroamericana agli apporti sonori introdotti dai contatti con nuove geografie e dalla modernizzazione dei linguaggi musicali: un vero ecumenismo dell’improvvisazione jazzistica. Crossroads 2021 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni.
 
Artisti residenti
Paolo Fresu, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Peppe Servillo, Javier Girotto: sono tutti protagonisti assoluti del jazz italiano e Crossroads li ha letteralmente adottati, come artisti residenti del festival, invitandoli a esibirsi con numerosi e sempre diversi progetti musicali. Paolo Fresu sarà al centro di tre diversi duetti, ognuno con una sua peculiare caratterizzazione. La sua prima apparizione sarà con il pianista Roberto Cipelli e celebrerà un legame artistico che copre l’intera carriera dei due musicisti (26 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova). Tornerà poi il 23 settembre in un connubio dalle sfumature elettriche con un suo storico partner, il chitarrista Bebo Ferra (Piangipane, Teatro Socjale). Il terzo duetto sarà assieme al bandoneonista Daniele di Bonaventura, per quello che è uno dei progetti più poetici mai concepiti da Fresu (11 ottobre, Russi, Teatro Comunale). Abbinamenti memorabili anche per Enrico Rava: a Castelnuovo Rangone (27 giugno, Terramara di Montale) sarà l’ospite d’onore dei Lo Greco Bros, mentre a Piangipane (15 ottobre) sarà in duo con il chitarrista Roberto Taufic. Nelle sue numerose apparizioni, Fabrizio Bosso avrà anche occasione di condividere il palco con altri artisti residenti. Sarà così il 30 settembre con gli “Uomini in Frac”, il fortunato omaggio a Domenico Modugno che coinvolge un cast stellare: oltre a Bosso, Peppe Servillo, Javier Girotto, Rita Marcotulli, Furio Di Castri e Mattia Barbieri (Imola, Teatro dell’Osservanza). E poi ancora il 6 novembre al Teatro Fabrizio De André di Casalgrande con “Storyville Story”, l’omaggio agli albori del jazz di New Orleans co-diretto con Mauro Ottolini. Troveremo invece Bosso in veste solistica come special guest del Jazz in’It Combo, in una produzione originale di matrice swing-bop (3 giugno, Zola Predosa, Ca’ la Ghironda Modern Art Museum), e, successivamente, nel trio Drumpet assieme a Lorenzo Tucci alla batteria e Daniele Sorrentino al contrabbasso (1 ottobre, Massa Lombarda, Sala del Carmine). Peppe Servillo e Javier Girotto, oltre a far parte degli “Uomini in frac”, torneranno assieme nel trio che li unisce al pianista Natalio Mangalavite, con un nuovo progetto dedicato a Lucio Dalla (22 ottobre, Piangipane). Servillo è poi convocato per un ispirato duo con il pianoforte di Danilo Rea (15 luglio, Rimini, Corte degli Agostiniani). Girotto invece sarà una delle vigorose presenze solistiche dell’originale Barionda, un quartetto di sax baritoni più batteria ideato dall’impressionante sassofonista altoatesina Helga Plankensteiner (20 maggio, Correggio, Teatro Asioli).
 
Ravenna Jazz
La creatività degli artisti residenti sarà il tratto distintivo del festival Ravenna Jazz, che si terrà con una formula dalle serate non consecutive tra il 29 luglio e il 19 novembre e il cui programma sarà inglobato nel cartellone di Crossroads, pur conservando la sua autonomia. Fabrizio Bosso, assieme alla vocalist Silvia Donati, si unirà all’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti, in una produzione originale basata sul repertorio di Marlene Dietrich, riproposto in versione jazz-sinfonica (29 luglio, Rocca Brancaleone). Mauro Ottolini con i suoi Sousaphonix eseguirà la sonorizzazione dal vivo del film Inferno di Francesco Bertolini (1911): è il contributo che il festival dà alle ricche celebrazioni cittadine del 700° anniversario di Dante Alighieri (19 agosto, Rocca Brancaleone). Rava e Ottolini, con il direttore Tommaso Vittorini e il beatboxer Alien Dee, saranno invece nel monumentale cast di “Pazzi di Jazz”: un’immensa compagine orchestrale e corale formata da giovanissimi musicisti, impegnati in un programma dedicato a Miles Davis (settembre, data da definirsi). La cantante israeliana Noa, star della wold music, sarà protagonista con la sua band del principale evento estivo del festival, in un nuovo progetto dalla marcata influenza jazzistica (5 agosto, Parco del Museo Classis Ravenna). Ancora all’aperto (2 settembre, Rocca Brancaleone) sarà l’esibizione del sassofonista Alessandro Scala, figura autorevole della scena jazzistica romagnola: il suo quintetto Groovology si distingue per la presenza di Giovanni Falzone alla tromba. La programmazione autunnale si svolgerà in modalità da jazz club itinerante. Al Teatro Socjale si ascolterà la frizzante vocalist francese Camille Bertault, in quartetto (29 ottobre). Il palcoscenico del Bronson di Madonna dell’Albero esige, per sua tradizione, gruppi dal notevole impatto: ed ecco quindi serviti il duo che sovrappone gli scratch del rapper DJ Gruff al trombone di Gianluca Petrella (23 ottobre) e gli estrosi archi del duo austriaco BartolomeyBittmann (13 novembre). Avranno un tocco anticonformista i due live in programma al Cisim di Lido Adriano: il solo di Derek Brown, che applica la tecnica del beatbox al sassofono (12 novembre), e il Tingvall Trio, che porta alla sua massima intensità emotiva l’estetica del jazz scandinavo (19 novembre). A Barbara Casini sarà affidato il workshop di “Mister Jazz” (12 settembre, Centro Mousiké).
 
Scenari internazionali
Nel cartellone di Crossroads, come sempre, non mancano le proposte di nomi tra i più rappresentativi del jazz made in USA: dal power trio grondante di blues e raffinatezze solistiche guidato dal chitarrista Julian Lage (23 luglio, Fusignano, Parco Piancastelli) all’avveniristico piano solo di Craig Taborn (5 novembre, Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni). E poi ancora il trio del virtuoso sassofonista Seamus Blake (2 ottobre, Ferrara), i mitici Five Elements del sassofonista Steve Coleman, con il loro inarrestabile slancio modernista (9 ottobre, Imola, Teatro Ebe Stignani), il trio del pianista George Cables, quintessenza del post-bop afroamericano (4 dicembre, Bologna, Camera Jazz&Music Club), con ospite il sassofonista Piero Odorici. Alla scena statunitense è legata anche la fama di due artisti israeliani omonimi: il bassista Avishai Cohen, dal cui trio straripa una prodigiosa espressività (25 luglio, Rimini, Arena Lido - Darsena Rimini), e il trombettista Avishai Cohen, che con il quintetto “Big Vicious” spinge forte sul pedale dell’elettrificazione (17 ottobre, Piacenza, Teatro President). Idee musicali fresche e avvincenti giungeranno anche dall’Europa, dalla portentosa, e poco più che ventenne, bassista polacca Kinga Glyk (24 giugno, Fusignano), al jazz manouche ispirato a Django Reinhardt del chitarrista tedesco Joscho Stephan (7 ottobre, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata). Poi un’eloquente carrellata di voci: dalle poetiche interpretazioni dell’inglese Sarah Jane Morris, in duo col chitarrista Tony Remy (4 giugno, Parma) alle songs profumate di pop della portoghese Luísa Sobral in duo (11 novembre, Gambettola, Teatro Comunale). L’equilibrio intimistico tra jazz, pop e tradizioni popolari caratterizza sia la francese Serena Fisseau, in duo con il fisarmonicista Vincent Peirani (10 giugno, Parma), che la svizzero-albanese Elina Duni assieme al chitarrista britannico Rob Luft (11 giugno, Bagnacavallo, Chiostro Complesso di San Francesco).
 
All That (Italian) Jazz
Sommando le presenze degli artisti residenti a quelle degli altri jazzisti di casa nostra che porteranno il loro contributo a Crossroads, si ottiene una visione a 360° sul jazz italiano. Nomi illustri e artisti emergenti si alterneranno democraticamente sui palchi. Tra i primi troviamo la voce carismatica di John De Leo, che sarà a Fusignano coi suoi irresistibili Jazzabilly Lovers (17 giugno); Antonello Salis e Simone Zanchini, riuniti in un provocatorio duo di fisarmoniche (20 giugno, Castel San Pietro Terme, Arena Comunale); un’altra voce capace di travalicare gli stili, quella di Maria Pia De Vito, in duo col pianista Julian Oliver Mazzariello (1 luglio, Modena, La Tenda); il sestetto co-diretto da Piero Odorici e il trombettista Flavio Boltro, vera macchina hard bop con il contributo della batteria di Roberto Gatto (18 settembre, Bologna); il blasonato duo che riunisce la tromba di Franco Ambrosetti e il piano di Danilo Rea (29 settembre, Russi); il celeberrimo connubio artistico Musica Nuda, ovvero la voce di Petra Magoni sostenuta dal contrabbasso di Ferruccio Spinetti (8 ottobre, Massa Lombarda); i trasgressivi Quintorigo impegnati assieme a Roberto Gatto in una sintesi dei loro progetti dedicati a Mingus, Hendrix e Zappa (30 ottobre, Casalgrande). La panoramica sugli artisti italiani si allarga poi grazie alle presenze della brillante voce di Greta Panettieri in trio (25 settembre, Dozza, Teatro Comunale); dell’acrobatico intreccio di tromba e fisarmonica prodotto da Luca Aquino e Carmine Ioanna (8 luglio, Fusignano); del trio guidato dalla cantante Silvia Donati, tutto al femminile nella line up come nel programma dedicato a Billie Holiday e Nina Simone (16 giugno, Modena); dell’iconoclasta Mistaken Standards Trio del chitarrista Enzo Rocco (21 giugno, Castel San Pietro Terme); del chitarrista Stefano Savini, che cerca una quadratura tra tradizione e modernità coinvolgendo la cantante Sara Jane Ghiotti (8 giugno, Bagnacavallo). Vira invece verso il cantautorato la serata con doppio set al Cisim di Lido Adriano che vedrà esibirsi Vinsanto e Flavio Giurato, entrambi in solo (24 settembre). Sempre al Cisim, sarà invece un tuffo nell’elettronica il live di Koralle (17 settembre).
 
Produzioni originali con orchestra
Ben sei produzioni originali di carattere orchestrale caratterizzeranno il festival: un filone nel quale si inseriscono i già citati concerti dell’Italian Jazz Orchestra e del Jazz in’It Combo (entrambi con Fabrizio Bosso) e “Pazzi di Jazz”. L’ampio organico dell’Italian Jazz Orchestra sarà protagonista anche di un omaggio a Frank Sinatra che coinvolgerà le voci degli special guests Sarah Jane Morris e Nick The Nightfly (3 luglio, Rimini, Arena Lido - Darsena Rimini). La On Time Band, che raccoglie numerosi talenti del jazz nazionale, sarà impegnata in due distinte produzioni a Correggio: il 30 maggio unirà le proprie forze con quelle della giovanile On Time Variabile Orchestra; il 31 si esibirà in un omaggio a Gianmaria Testa con l’aggiunta del clarinettista Gabriele Mirabassi.
 
Correnti latino-americane
Musica latina e sudamericana sono un ingrediente immancabile nel menù musicale di Crossroads: Cuba e Brasile saranno i due punti focali di questa edizione. Partendo dall’isola caraibica, si ascolteranno il duo che riporta il celeberrimo pianista Gonzalo Rubalcaba ad affrontare i ritmi ballabili della sua terra assieme alla vocalist Aymée Nuviola (16 luglio, Correggio, Cortile Palazzo dei Principi) e il pianista Aruán Ortiz, che è invece il simbolo del rinnovato legame tra la musica cubana e il più moderno jazz newyorkese, come dimostra perfettamente il suo duo con il clarinettista Don Byron (7 dicembre, Ferrara). I colori della musica brasiliana saranno al centro delle serate che vedranno coinvolta la cantante e chitarrista Barbara Casini: il duo che la vede al fianco del chitarrista Roberto Taufic celebra la tradizione del Nordeste (5 giugno, Parma, Casa della Musica), mentre l’incontro con i Choro de Rua (ovvero Barbara Piperno al flauto e Marco Ruviaro alla chitarra 7 corde) rivela come l’estetica musicale carioca trovi sublimi interpreti anche in terra italiana (26 settembre, Dozza). Si rimarrà sintonizzati sul Brasile anche con il duo As Madalenas, ovvero le voci e le chitarre di Cristina Renzetti e Tati Valle (23 giugno, Modena).
 
Festival al quadrato
Un vero festival nel festival è quello che svolgerà a Correggio, dove Crossroads farà tappa per dodici appuntamenti, alcuni caratterizzati da un doppio concerto. Il programma è caleidoscopico, capace di affiancare star internazionali, cult bands della scena italiana e scelte anticonformiste. Oltre alle già citate partecipazioni di Gonzalo Rubalcaba con Aymée Nuviola, dei Barionda di Helga Plankensteiner e della On Time Band, si distinguono l’inedito quartetto all stars che affianca Michael League, Bill Laurance, Lionel Loueke e Jeff Ballard, tutte figure chiave nella definizione del jazz del nuovo millennio (12 giugno), e l’esotico abbinamento tra il pianista spagnolo Chano Dominguez e il mandolinista brasiliano Hamilton de Holanda (18 maggio). Con il quartetto del pianista israeliano Shai Maestro il jazz si confronterà ancora con seducenti sfumature geo-etniche, questa volta mediorientali (20 agosto). Il sassofonista David Murray terrà alta la bandiera della grande tradizione afroamericana, della quale è uno dei sax più rappresentativi: sarà l’ospite speciale della Lydian Sound Orchestra diretta da Riccardo Brazzale (25 maggio). In maggio sfilerà un’autorevole rappresentanza del jazz italiano: il 17 il pianista Giovanni Guidi si presenterà con la sua nuova Orchestra Little Italy (un sestetto, a dispetto del nome); i ‘lisergici’ Guano Padano condivideranno la serata del 22 con le ricercatezze elettro-acustiche dei No Land’s del bassista Matteo Bortone; il tributo a Bill Frisell dell’ampia all stars Unscientific Italians sarà preceduto da un set in solo del pianista Greg Burk (il 23); il più blasonato dei pianisti del nostro jazz, Franco D’Andrea, si esibirà con il suo trio New Thing (il 28).
 
PROGRAMMA
Gli orari di inizio potrebbero subire modifiche in relazione alla normativa sul coprifuoco.

Venerdì 19 novembre
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 48° Jazz Club”
TINGVALL TRIO
“Dance”
Martin Tingvall – pianoforte; Omar Rodriguez Calvo – contrabbasso; Jürgen Spiegel – batteria
  
Sabato 4 dicembre
Bologna, Camera Jazz&Music Club, ore 21:45
GEORGE CABLES TRIO + special guest PIERO ODORICI
Piero Odorici – sax tenore, sax soprano; George Cables – pianoforte; Darryl Hall – contrabbasso; Kyle Poole – batteria
 
Martedì 7 dicembre
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
DON BYRON & ARUÁN ORTIZ DUO
Don Byron – sax tenore, clarinetto; Aruán Ortiz – pianoforte
 
Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,
e-mail: info@jazznetwork.it, website: www.crossroads-it.org – www.erjn.it - www.jazznetwork.it
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Associazione Culturale Jazz Club Ferrara
Regione Emilia–Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna


JAZZ CLUB FERRARA
XXIII Edizione
25 settembre 2021 – Maggio 2022

Con Ferrara in Jazz 2021/22 il Jazz Club Ferrara riapre le sue porte alla città dopo il lunghissimo stop determinato dall’emergenza sanitaria. 
La ventitreesima edizione della prestigiosa rassegna, realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna ed il prezioso sostegno di numerosi partner privati, prenderà il via sabato 25 settembre ed ogni singolo appuntamento sarà fruibile fino a maggio 2022, in totale sicurezza, nella suggestiva sede del Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale inscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission.
Il sipario si alzerà sui 23 elementi della Tower Jazz Composers Orchestra - l’orchestra residente del Jazz Club - con ‘So Long Marco’, un concerto omaggio all’artista ferrarese Marco Jannotta esattamente nel giorno in cui sarebbe stato il suo compleanno. Coraggioso ed inclusivo. Sono forse queste le parole che meglio descrivono un palinsesto pensato per abbracciare la città ed il suo territorio. Aumentano le proposte d’ascolto, distribuite su quattro serate alla settimana - dal giovedì alla domenica - tre delle quali gratuite per i soci under 30; la qualità delle stesse gode di quell’alternanza tra protagonisti del jazz nazionale ed internazionale che costituisce da sempre la cifra del Torrione, della presentazione di giovani talenti, nuovi progetti e ancora di jam session, didattica ed esposizioni. 
Da ottobre a dicembre il pubblico del Jazz Club Ferrara potrà così godere di oltre 40 appuntamenti, molti dei quali fruibili anche in modalità streaming, che coinvolgono oltre 100 artisti del calibro di Fabrizio Bosso, Seamus Blake, Maria Pia De Vito, Christian Sands, Roberto Taufic, Emmet Cohen, Roberto Gatto, Linda May Han Oh, Peter Bernstein, Tiziana Ghiglioni, il Trio Bobo, Don Byron e Aruán Ortiz, Joëlle Léandre, Antonio Faraò, Graig Taborn, Alfio Antico, Massimo Faraò, Uri Caine, Ralph Alessi, Zeno De Rossi, Giancarlo Schiaffini, Ches Smith, Francesco Cusa, George Cables, Fabrizio Puglisi, Piero Odorici e moltissimi altri. 
Un’edizione di queste proporzioni sarebbe impensabile senza il network di prestigiose collaborazioni avviate con Bologna Jazz Festival, Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna, Jazz Italian Platform, Italia Jazz Club, Seven Virtual Jazz Club, Conservatorio “G. Frescobaldi”, Associazione Istantanea, Associazione Musicisti di Ferrara e BilBOlBul - Festival internazionale dell’illustrazione e del fumetto. Il programma della seconda parte della stagione (gennaio-maggio) sarà presentato in altra sede. "Finalmente siamo pronti per ripartire con i concerti di Ferrara in Jazz nel magnifico Torrione San Giovanni! Contenitore ideale per tutti coloro che vogliano provare l'emozione della musica dal vivo in un luogo straordinario ed unico al mondo. Chi ama la musica, chi è una persona curiosa non può quindi perdere l'occasione di passare una serata da noi.” Federico D’Anneo, presidente Associazione Culturale Jazz Club Ferrara. “Il ritorno all'attività con pubblico in presenza ci ha restituito l'entusiasmo per ripartire e immaginare, con tutti gli scongiuri del caso, una nuova ricca stagione concertistica. Una sfida raccolta assieme a tantissimi partner storici e a nuovi soggetti e coronata dall'accreditamento del Fondo Unico dello Spettacolo del Ministero della Cultura. Recupereremo dapprima i concerti cancellati nelle precedenti stagioni, per poi proiettarci verso nuove proposte artistiche, con la qualità che ci ha sempre contraddistinto. Non ci resta che incrociare le dita e invitare tutti coloro che hanno animato le serate del Jazz Club a riappropriarsi del Torrione assieme a noi e speriamo, a tanti altri nuovi soci." Francesco Bettini, direttore artistico di Ferrara in Jazz.
Il PALINSESTO è un calibrato equilibrio tra avanguardia e tradizione, che attinge dal miglior jazz della scena internazionale, con particolare riferimento all’area newyorchese, per poi spaziare con leggiadria tra Europa e Sud America.
Sul solco della TRADIZIONE, ma con uno sguardo volto al futuro, è il nuovo trio pianoless del sassofonista Seamus Blake, completato da Dario Deidda al basso elettrico e Greg Hutchinson alla batteria (02/10 in collaborazione con Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna), e quello guidato da uno dei pianisti più apprezzati al mondo, Antonio Faraò (27/11); altro pianista dalla tecnica impeccabile, maturata anche grazie alla proficua collaborazione con Christian McBride, suo mentore, è Christian Sands, il cui elegante fraseggio non concede nulla al virtuosismo fine a sé stesso. Lo potremo ascoltare in trio sabato 6 novembre, in collaborazione con Bologna Jazz Festival. Segno dei tempi è l’avventura del giovane pianista Emmet Cohen, autorevole rappresentante della nouvelle vague del jazz contemporaneo, che si è affermato su scala globale grazie allo straordinario successo dei concerti in streaming Live from Emmet’s Place, realizzati con il consolidato trio che calcherà il palcoscenico del Torrione sabato 16 ottobre. Ad ottobre è tempo anche dell’esplosiva miscela jazz, funk e rock del Trio Bobo, progetto creato dai musicisti della sezione ritmica di Elio e le Storie Tese con il chitarrista Alessio Menconi (29/10 in collaborazione con Bologna Jazz Festival). Il 13 novembre, invece, vede un grande ritorno, quello di Peter Bernstein, uno dei chitarristi più apprezzati della scena internazionale fin dai primi anni ’90. In quartetto con Sullivan Fortner (piano), Doug Weiss (contrabbasso) e Roberto Gatto (batteria), Bernstein presenterà What Comes Next, progetto fresco di stampa (appuntamento in collaborazione con Bologna Jazz Festival). Sabato 20 novembre segue WE4, altro nuovo progetto a firma del trombettista Fabrizio Bosso realizzato in quartetto subito dopo il confinamento forzato. WE4 porta con sé la consapevolezza del valore di fare musica insieme; è la rappresentazione compiuta, nelle composizioni, nel suono e nell’interplay di ciò che significa essere un gruppo. Appuntamento da non perdere è anche quello di martedì 7 dicembre, quando in occasione del tour europeo, farà tappa al Torrione il trio del pianista Uri Caine. Il tentativo di inquadrare Caine in un determinato filone estetico risulta vanificato sin da un primo approccio alla poliedricità della sua scrittura musicale. Quest’ultima è dettata da una molteplicità di interessi tale da porlo a proprio agio sia con la rivisitazione di intere pagine della storia della musica classica, sia con la tradizione ebraica, per poi fondere la contemporaneità della scena creativa statunitense. Un viaggio à rebours, alla grande stagione del modern jazz è, infine, il live del quartetto guidato da George Cables, che torna al Torrione corroborato dallo swing del sassofonista e amico fraterno Piero Odorici (11/12 in collaborazione con Bologna Jazz Festival).
Di TAGLIO CONTEMPORANEO è Walk Against The Wind, nuovo progetto della straordinaria contrabbassista Linda May Han Oh (già con Pat Metheny, Joe Lovano, Dave Douglas…) che farà tappa al Torrione sabato 23 ottobre. Si prospettano sentieri improvvisativi a briglie sciolte anche quelli percorsi da un’altra protagonista della scena creativa internazionale, Joëlle Léandre. La contrabbassista francese dialogherà con Tiziana Ghiglioni e Giancarlo Schiaffini, senza alcun dubbio due compagni ideali di viaggio per formazione musicale e analogie di linguaggio (30/10 in collaborazione con Bologna Jazz Festival). Altro appuntamento che promette scintille è quello con il nuovo trio collettivo formato da Craig Taborn (piano), Ralph Alessi (tromba) e Ches Smith (batteria), in agenda venerdì 5 novembre (in collaborazione con Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna). Sabato 4 dicembre, infine, è la volta del duo formato da Don Byron (sax tenore e clarinetto) e Aruán Ortiz (piano), protagonisti di due generazioni che hanno definito l’avanzamento della frontiera jazzistica. Il loro dialogo musicale è votato alla totale elusione del prevedibile, tanto che ogni nuova esecuzione si tramuta in una reinvenzione a due voci (in collaborazione con Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna). 
Due le occasioni d’ascolto per gli amanti del pianeta SUD AMERICA: sabato 9 ottobre è tempo di Linha de Passe, progetto transculturale del trio formato da Maria Pia De Vito (voce), Roberto Taufic (chitarra) e Roberto Rossi (batteria e percussioni), che svela quanto mondi espressivi apparentemente distanti quali la musica brasiliana, quella napoletana e il jazz, abbiano in realtà moltissimi elementi in comune (concerto organizzato nell’ambito dell’ITAClub Jazz Festival). Sabato 18 dicembre invece ci lasceremo coinvolgere dalla rivisitazione di brani, noti e meno noti, del jazz afro-cubano ad opera del Cuban Jazz Quintet guidato dal pianista Massimo Faraò, coadiuvato dalla verve del noto percussionista Ernesttico.
Particolare attenzione al fertile humus musicale del territorio, come a protagonisti della scena nazionale, sono i venerdì di HAPPY GO LUCKY LOCAL, caratterizzati dalla presentazione di giovani talenti e nuovi progetti, seguiti da imprevedibili jam session. Da segnare in agenda in questa prima parte di stagione: Francesco Cusa & The Assassins (8/10), Duck Juice House Made of Sticks (15/10), Alfio Antico ‘Trema la Terra’ (22/10), Zeno De Rossi ‘Elpis’ (12/11 in collaborazione con Bologna Jazz Festival), Luca Sguera Aka (26/11), Collettivo Fawda (10/12) e Helga Plankensteiner ‘Jelly Roll’ (17/12).
Torna finalmente a “giocare in casa” la TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA, l’apprezzata orchestra residente del Jazz Club Ferrara che, oltre ad inaugurare questa edizione di Ferrara in Jazz (sabato 25/9), si esibirà il giorno seguente (domenica 26/9) al Mercato Sonato di Bologna. Le successive occasioni d’ascolto, in programma il 24 ottobre, il 21 novembre e il 19 dicembre, arricchiscono il nuovo contenitore musicale - realizzato in collaborazione con Associazione Istantanea - che animerà le domeniche pomeriggio del Torrione.
ISTANTANEA è l’ideale spazio d’incontro tra la Tower Jazz Composers Orchestra e Istantanea Ensemble (collettivo nato nel 2018 in seno alle esperienze che fanno capo al Mercato Sonato di Bologna) che vive dell’osmosi tra compositori e artisti di diversa estrazione, intenti a generare percorsi trasversali nel panorama dell’arte più attuale, dando vita a un proteiforme arcipelago di grande biodiversità creativa. Segnaliamo qui gli appuntamenti in programma: Trees of Mint + Cabeki (3/10), Geilerdreier (10/10), Wanderlust (17/10), Divina (31/10), Spell Hunger (7/11), Ai confini del violoncello: un’esperienza in suoni (14/11), Naddei – Perinelli “Gemelli” (28/11), Istantanea Ensemble (05/12) e Sliders (12/12). Tutte le performance pomeridiane (con inizio alle ore 18.30) saranno seguite da aperitivo o cena con accompagnamento musicale al wine bar del Jazz Club. 
La consolidata collaborazione con l’Associazione Musicisti di Ferrara si rinnova invece venerdì 01 ottobre, quando il Jazz Club ospiterà il trio Quai Des Brumes che, in occasione della presentazione del nuovo cd ‘Au bord de l’eau’, si amplia avvalendosi di un quartetto d’archi. Il progetto proietta l’ascoltatore nella Parigi anni Trenta: la Ville Lumière era animata in quel periodo da un peculiare crogiolo di culture e di suoni che rimanda tanto alla figura di Django Reinhardt, quanto alla pellicola di Marcel Carné, quel ‘Quai des brumes’ in cui i sogni e i drammi del proletariato urbano parigino assurgevano a dimensione di mito o addirittura di epopea.
Per quel che concerne l’AMBITO DIDATTICO, in collaborazione con il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, il Torrione ospiterà Interplay, workshop di interazione creativa condotto dalla cantante e compositrice svizzero-olandese Susanne Abbuehl. La tre giorni - il 28, 29 e 30 settembre - confluirà in un concerto serale dell’Abbuehl, accompagnata per l’occasione da Fabrizio Puglisi al pianoforte e Walter Paoli alla batteria. Questa performance inaugura altresì Fresh & Bold, primo festival jazz a firma del Conservatorio estense che ha individuato nel Torrione la sede ideale per il suo svolgimento. Fresh & Bold animerà i giovedì sera di ottobre con una serie di concerti degli allievi e dei docenti del Conservatorio stesso. Qui gli altri appuntamenti in programma: Succi – Puglisi – Dallaporta – Paoli (07/10), Past1 Trio + Revealing Melba - A Heartfelt Tribute to Melba Linston's Music (14/10), Divine Songs - A Tribute to Alice Coltrane (21/10), Ars Antiqua World Jazz Ensemble + The Flute Orchestra (28/10).
Il Jazz Club Ferrara è inoltre sede deputata alla presentazione di alcune delle formazioni vincitrici del contest internazionale organizzato da 7 VIRTUAL JAZZ CLUB, al quale è già possibile iscriversi per partecipare alla prossima edizione su 7virtualjazzclub.net. Quest’anno calcheranno il palcoscenico del Torrione: Nausyqa + Tommaso Perazzo Trio, venerdì 19 novembre e Camila Ronza Trio, venerdì 3 dicembre. 
Immancabile infine l’appuntamento con le ESPOSIZIONI di quella che può essere definita la piccola art gallery del Jazz Club. Dal 30 settembre, le nicchie del Torrione ospiteranno “Espedienti per un brano jazz”, personale del giovane illustratore Maurizio Lacavalla. Miles Davis, Billie Holiday, Thelonious Monk, John Zorn.  Il metallo degli strumenti, la limpidezza del suono. Una poesia di Gregory Corso rimaneggiata più e più volte. I neri profondi di un film di Malle. Lacavalla cerca di farsi strada nel jazz senza sfaldarne le ombre, viaggiando a fari spenti. La mostra, curata da Eleonora Sole Travagli, è realizzata in collaborazione con BilBolBul - Festival internazionale dell’illustrazione e del fumetto ed Endas Emilia-Romagna ed è inscritta nel progetto “Intrecciare Cultura” patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna.
L'Associazione Culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas, che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale.  Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città estense.


INFORMAZIONI
jazzclub@jazzclubferrara.com

Informazioni e prenotazione cena 331 4323840 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00)
Tutti i concerti si svolgono al Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara
Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas
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STAGIONI DEL CIRCUITO JAZZISTICO SICILIANO
Ottobre 2021 – Maggio 2022

Nomos Jazz
X edizione
Teatro Golden – Palermo
 
Catania Jazz
XXXVIII stagione
Teatro ABC - Catania
 
Nissa Jazz
XXVII edizione
“Women in Jazz”
Teatro Comunale Regina Margherita - Caltanissetta

31 concerti per un tour esclusivo del jazz internazionale in Sicilia tra Palermo (Teatro Golden), Catania (Teatro ABC), e Caltanissetta (Teatro Margherita): questa la stagione 2021/22 del Circuito Jazzistico Siciliano, progetto nato nel 2006 e promosso dall’Associazione Catania Jazz, realtà che conta il maggior numero di abbonati in Europa in epoca pre-Covid – 1000 a stagione, seconda solo a Umbria Jazz in quanto a biglietti annualmente venduti (dai 20 ai 25000 di media)  - e che vede la direzione artistica di Pompeo Benincasa. Quasi tutti gli artisti in cartellone si esibiranno in date consecutive nelle tre città dell’isola, per offrire a tutti la possibilità di apprezzare dal vivo le originali e innovative sonorità espresse dalle molteplici scelte artistiche. Si comincia da Palermo il 3 ottobre (il giorno dopo a Catania) con l’ottuagenario batterista Billy Hart che con il suo quartetto, col quale ha iniziato a registrare nel 2006, proporrà un progetto esclusivo per l’Italia. Nello stesso mese si esibiranno il trio di Emmet Cohen, esponente di spicco della generazione dei trentenni (20 CT, 21 PA) e il Marcin Wasilewski trio & Joe Lovano, che per la prima volta dividono il palco in virtù del nuovo album “Arctiff Riff”  (30 PA - 31 CT). A novembre l’appuntamento è con tre progetti in anteprima nazionale ed esclusiva: Samara Joy, stella del canto venuta alla ribalta dopo aver vinto il Sarah Vaughan International Jazz Vocal Competition, & Pasquale Grasso trio (9 CT); il quartetto della virtuosa cantante e violoncellista cubana Ana Carla Maza quartet, (17 PA, 18 CT, 19 CL) e Kadri Voorand & Mihkal Malgand, un duo che lega classica contemporanea, tradizione estone ed espressività vocale jazz mainstream (25 CT, 26 CL, 27 PA). A chiudere il 2021, la prima settimana di dicembre, ci penserà il George Cables & Piero Odorici quartet: il pianista-compositore newyorchese dal fraseggio elegante e tocco raffinato e percussivo, considerato tra i più importanti oggi in attività, ospiterà sul palco il sassofonista partner di lunga data come special guest (8 CT, 9 PA). Gennaio si apre con un concerto italiano, tutto siciliano, al Teatro Golden di Palermo (22): Cettina Donato & Ninni Bruschetta proporranno, con un’ampia compagine musicale, una Sicilia poetica e letteraria, ispirata alle parole dello scrittore Antonio Caldarella e allo stretto di Messina, patria comune che ha condotto i due artisti sui palcoscenici di tutta Italia e all'estero. A febbraio l’appuntamento è con il rinomato duo voce-contrabbasso “Musica Nuda”, formato da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, in una performance che spazia dal repertorio Jazz a quello barocco. A seguire, le tre città ospitano a fine mese il trio di Eva Fernandez, giovanissima sassofonista dalla voce calda e sensuale in prima linea nella scena jazz catalana (24 CT, 25 PA, 26 CL), in anteprima nazionale. Marco si apre con il Viyaj Iyer & Linda Oh trio: lui, compositore, pianista e didatta che negli ultimi tempi si è rivelato uno dei più importanti performer nell’ambito del jazz e della nuova musica; lei contrabbassista cinese di origini malesi che si è in breve tempo imposta sulla scena internazionale, contesa da stelle come Pat Metheny, Dave Douglas e Joe Lovano (10 CT, 11 PA). A seguire, nello stesso mese, altre due prime assolute: Johanna Summers, nuova stella nel paradiso del pianoforte dalla musica piena di immaginazione e senza categorie (18 CT, 19 PA, 20 CL) e il quartetto a nome di Sissy Castrogiovanni, cantante di origine Siciliana, compositrice, arrangiatrice e docente al rinomato Berklee College of Music, tra le artiste più originali e creative del panorama jazz contemporaneo americano (24 CT, 25 PA, 26 CL). A chiudere la stagione saranno rispettivamente il 13 aprile a Catania lo straordinario talento della pedal steel guitar Roosevelt Collier, capace di infiammare platee affamate di rock e blues, e a maggio, a Caltanissetta (9) e Palermo (10), la cantante israeliana Noa, di cui proprio nel 2022 ricorrono i 30 anni dal primo concerto siciliano: l’artista ripercorrerà un lungo viaggio tra le sue canzoni che vanno dai suoi primi dischi con Pat Metheny  all’ultimo lavoro, “Afterallogy” realizzato insieme al suo storico chitarrista Gil Dor.

IL PROGRAMMA
2021

George Cables & Piero Odorici quartet 
GEORGE CABLES - piano; PIERO ODORICI - Sax soprano e tenore; DARRYL HALL - contrabbasso; JEROME JENNINGS - batteria 
 
Mercoledì 8 dicembre 2021
Catania Jazz, XXXVIII stagione, Teatro ABC - Catania
 
Giovedì 9 dicembre 2021
Nomos Jazz, X edizione, Teatro Golden – Palermo

Il fraseggio elegante, il tocco raffinato e percussivo, un eccellente senso del blues e un’incredibile vena compositiva: queste le caratteristiche che hanno fatto di George Cables uno dei più importanti pianisti oggi in attività. Chiamato dall'Associazione Catania Jazz a esibirsi per un doppio appuntamento nell'ambito del Circuito Jazzistico Siciliano, il leggendario performer si esibirà insieme al saxofonista Piero Odorici, suo partner di lunga data, a Catania, presso il Teatro ABC, il prossimo 8 dicembre, e a Palermo, al Teatro Golden, la sera successiva. Con loro suoneranno anche Darryl Hall al contrabbasso e Jerome Jennings alla batteria, esponenti del trio ufficiale di Cables. Con questo concerto si chiude per l'anno anche la programmazione delle prima parte della stagione del circuito, che riprenderà a partire dal 18 gennaio con l'Horn Trio di Federica Michisanti. Classe 1944, George Andrew Cables si è formato alla  New York High School of Performing Arts (quella poi resa celebre dalla serie televisiva Saranno famosi ) con un’educazione musicale di tipo classico, continuando successivamente lo studio del pianoforte al Mannes College per due anni nei quali muove i primi passi nell’ambiente jazz. Entra a far parte dei Jazz Samaritans, suonando insieme ad altri giovani destinati a un grande avvenire: Billy Cobham, Lenny White, Clint Houston, Steve Grossman. La facilità con cui Cables sa adattare la sua sbalorditiva tecnica alle necessità espressive del jazz gli permette di collaborare da subito con i più grandi artisti del momento, quali Paul Jeffrey, Max Roach e, nel 1969, Art Blakey. Sempre nel 1969, entra nel gruppo di Sonny Rollins, col quale raggiunge la West Coast, dove decide di stabilirsi. Durante il suo periodo californiano sviluppa importanti collaborazioni con Joe Henderson (dal 1969 al 1971), Freddie Hubbard (dal 1971 al 1976), Woody Shaw e Bobby Hutcherson, coltivando nel frattempo la propria attività da leader. 
All’apice della sua carriera, Cables viene chiamato dal leggendario Dexter Gordon, col cui quartetto incide anche diversi dischi per la Columbia (1977-79) e, nello stesso periodo, collabora con George Benson e, soprattutto, con Art Pepper. Il sodalizio con Pepper, durato dal 1979 sino al 1982, anno della scomparsa del sassofonista, è documentato su una serie di dischi per le etichette Contemporary e Galaxy, considerati pietre miliari della storia del jazz moderno (su tutti il disco in duo Goin’ Home). Da allora Cables ha proseguito alla testa di proprie formazioni, soprattutto trii, ma anche ensembles più ampi. Cables è uno dei più importanti pianisti del nostro tempo, come dimostrano anche le collaborazioni sia dal vivo che su disco con Elvin Jones, Nat Adderley, John Abercrombie, Gary Bartz, Bob Berg, Ray Brown, Ron Carter, Tony Williams, Joe Chambers, Don Cherry, Stanley Clarke, Jimmy Cobb, Billy Cobham, Jack DeJohnette e innumerevoli altri.
 
2022
Cettina Donato & Ninni Bruschetta tentet  
Palermo 22 gennaio

Musica Nuda (Magoni e Spinetti) 
Palermo 12 febbraio

Eva Fernandez trio 
Catania 24 febbraio - Palermo 25 febbraio - Caltanissetta 26 febbraio
(prima nazionale assoluta )

Viyaj Iyer & Linda Oh trio  
Catania 10 marzo - Palermo 11 marzo

Johanna Summer 
Catania 18 marzo - Palermo 19 marzo - Caltanissetta 20 marzo
(prima nazionale assoluta)

Sissy Castrogiovanni quartet 
Catania 24 mar - Palermo 25 - Caltanissetta 26
(prima nazionale assoluta)

Roosevelt Collier 
Catania 13 aprile

NOA 30 Anniversary Tour  
Caltanissetta 9 maggio - Palermo 10 maggio

Tutti gli abbonamenti e biglietti per i concerti si possono acquistare sui siti www.ctbox.it e www.diyticket.it

Infoline:
PALERMO +39 091 6264702, CALTANISSETTA +39 348 3206302, CATANIA +39 342 326 3336 
Sito web ufficiale: https://www.cataniajazz.com/
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FARA MUSIC FESTIVAL “AUTUMN EDITION”
DAL 26 AL 28 NOVEMBRE
CASTELNUOVO DI FARFA E ABBAZIA DI FARFA
Concerti, Workshop, Visite guidate tra i borghi di Castelnuovo e Farfa
 
Un’edizione speciale che nel mese di novembre porterà ancora una volta la musica Jazz in Sabina. Dal 19 al 21 Novembre a Castelnuovo di Farfa e dal 26 al 28 dello stesso mese presso l’Abbazia di Farfa torna il Fara Music Festival Autumn Edition con 6 concerti che vedranno alternarsi formazioni della nuova generazione Jazz italiana affiancate da delle Pietre Miliari del Jazz italiano. Nel primo weekend della rassegna spazio alla “Voce nel Jazz”: Mantis, Andrea Goretti Unusual Trio feat. Sara Simionato e Sara Fortini & Federico De Vittor si esibiranno presso il Teatro Comunale di Castelnuovo di Farfa. Il weekend successivo la rassegna si sposterà presso l’Abbazia di Farfa nella Sala Audiovisivi della Biblioteca del Monumento Nazionale di Farfa. Il tema della seconda parte del cartellone sarà “La magia del Duo”. Saranno ospiti: Umberto Fiorentino & Fabio Zeppetella, Rosario Giuliani & Pietro Lussu, Pierpaolo Bisogno & Rocco Zifarelli. Non solo concerti nei due weekend. Visite guidate nel Museo dell’Olio della Sabina di Castelnuovo di Farfa e nell’Abbazia di Farfa con la sua biblioteca, degustazioni di olio, Mostre fotografiche sul Jazz e con l’Autumn Edition 2021 tornano i seminari di Jazz.

3 i workshop di Musica Moderna che si terranno prima dei concerti del 26, 27 e 28 Novembre, dalle 18.30 alle 20.00:

26 Novembre 
Fabio Zeppetella e Umberto Fiorentino: Armonia e Linguaggio della Chitarra Jazz

27 Novembre 
Rosario Giuliani e Pietro Lussu: L’improvvisazione in Duo. Suonare Jazz in assenza di ritmica.

28 Novembre
Rocco Zifarelli e Pierpaolo Bisogno: La Chitarra nel Duo Jazzistico. Tecniche di Interplay con strumenti ritmici e armonici.
 
Fara Music Festival Autumn Edition, è un progetto ideato e prodotto dall’Associazione Fara Music, con la direzione artistica di Enrico Moccia. Un’iniziativa finanziata con fondi della Regione Lazio, in collaborazione con la Emme Record Label, con il supporto del Comune di Castelnuovo di Farfa, del Comune di Fara in Sabina e della Comunità benedettina dell’Abbazia di Farfa.  Gli spettacoli sono progettati per essere sostenibile in questa inedita fase dello spettacolo dal vivo. Seguendo le normative vigenti sarà possibile infatti fruire dei sei concerti che saranno di facile accesso.
 
 
“LA MAGIA DEL DUO”
I Concerti all’Abbazia di Farfa | Biblioteca Statale, ore 21.30
Ingresso 10,00€ | Ridotti 8,00€ per studenti Under 25 e per Over 65
 
VENERDÌ 26 NOVEMBRE
FABIO ZEPPETELLA & UMBERTO FIORENTINO
Fabio Zeppetella (chitarra), Umberto Fiorentino (chitarra)
Melodia, lirismo e una spiccata ricerca armonica che apre la strada all’elettronica e al jazz contemporaneo. “Wordless Song” è l’ultimo progetto discografico di due “Guitar Hero” della scena Jazz, Fabio Zeppetella e Umberto Fiorentino, due Maestri a confronto. Un progetto che rappresenta senza dubbio un’evoluzione del precedente “Temi Variazioni e Metamorfosi”, omaggio ad uno dei Padri della chitarra Jazz, il musicista statunitense Jim Hall.  Wordless Song rispetto al precedente aggiunge alcuni elementi nuovi che offrono un ulteriore dinamismo, aprendo la strada ad una musica dai tratti “contemporanei”. Attivi da oltre tre decenni nella scena europea come leader, guest, e side man, Fabio Zeppetella e Umberto Fiorentino continuano ad essere un esempio per i giovani chitarristi di Jazz che attraversano l’Italia per poter studiare al loro fianco. Un concerto dove i due si troveranno “intorno alle loro chitarre per dare spazio alla loro intimità artistica, al loro inequivocabile talento e mettendo sul piatto una tecnica prodigiosa, senza rimpianto alcuno per ciò che arriva da oltre oceano”. Numerose le collaborazioni di Fabio Zeppetella con Kenny Wheeler , Lee Konitz, Tom Harrell, Enrico Rava, Paolo Fresu, Aldo Romano e Danilo Rea, Emmanuel Bex e Roberto Gatto, Steve Grossman, Javier Girotto, Nicola Stilo, Stefano  Bollani, Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Gegè Telesforo, Stefano Di Battista, Maurizio Giammarco, Gianluca Petrella, Fabrizio Sferra, Ares Tavolazzi, Ramberto Ciammarughi, Heyn Van De Geyn, Aaron Goldberg, Greg Hutchinson Matt Penman e molti altri. Umberto Fiorentino tra i leader dei Lingomania negli anni ottanta partecipa a una innumerevole quantità di concerti, rassegne internazionali ed esibizioni radiofoniche e televisive italiane ed estere, riscuotendo grandi riscontri di pubblico e critica. In veste di Leader e Sideman ha avuto collaborazioni con grandi nomi quali: Paolo Fresu, Palle Daniellson, Michael Brecker, Enrico Rava, Aldo Romano, Mike Stern, Vinnie Colaiuta, Albert Mangelsdorff, Bruno Tommaso, Paolo Damiani, Enzo Pietropaoli, Flavio Boltro, Furio di Castri, Manu Roche, Rita Marcotulli, Fabrizio Sferra, Greg Burk, Ares Tavolazzi, Fabio Zeppetella e moltissimi altri. 
DETTAGLI: Data 26 Novembre | Biblioteca Statale, Abbazia di Farfa (Ri) | Ora 21.30 | Ingresso 10,00€/Ridotti 8,00€ Concerto a Numero Chiuso. Prenotazioni su info@faramusic.it
  
SABATO 27 NOVEMBRE
ROSARIO GIULIANI & PIETRO LUSSU
Rosario Giuliani (sax), Pietro Lussu (piano elettrico) 
Il sassofonista Rosario Giuliani e il pianista Pietro Lussu, due tra i musicisti più rappresentativi del Jazz italiano, in un viaggio nell’immaginario e nella poetica di uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, il saxofonista Charlie Parker. Un sodalizio artistico fra il sassofonista e il pianista assai duraturo, di vecchia data, figlio non solo dell’immensa stima reciproca, ma anche di un profondo rapporto umano, tanto che condividono un’infinità di palchi a tutte le latitudini e numerosissimi studi di registrazione. Non un semplice omaggio al genio di Charlie Parker, bensì un tuffo nell’intelletto di un grande artista che parte dal rispetto per la tradizione. Ogni brano, ogni singola nota è frutto di uno studio, di una riflessione che riporta in vita alcuni degli aspetti più nascosti di Parker, artista che ha lasciato un retaggio fondamentale non soltanto per la musica jazz. Il Live proporrà brani provenienti dall’album Tribute to Bird; non una scimmiottatura o la classica rilettura di Parker ma al contrario, nel concerto emergerà la personalità di Giuliani e Lussu, l’interplay e l’osmosi tra i due musicisti. Tante e prestigiose le collaborazioni  di Rosario Giuliani nell’ambito del jazz, dove ha avuto modo di affiancare musicisti di valore assoluto quali Charlie Haden, Gonzalo Rubacalba, Phil Woods, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Franco D’Andrea, Fabrizio Bosso, Martial Solal, Jeff “Tain” Watts, Mark Turner, Bob Mintzer, Dave Liebman, Joe Locke, Joe La Barbera, John Patitucci, Kurt Elling, Cedar Walton, Kurt Rosenwinkel, Stefano Bollani, Biréli Lagrene, Philip Catherine, André Ceccarelli, Paolo Damiani, Richard Galliano ecc.. Pietro Lussu oltre che con lo stesso Giuliani, ha collaborato con alcuni tra i più rinomati musicisti italiani ed internazionali: Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Maurizio Giammarco, Pietro Tonolo, Paolo Fresu, Emanuele Cisi, Stefano Di Battista, Alice Ricciardi, Daniele Scannapieco, Dario Deidda, Robert Bonisolo, Bob Mintzer, Joe Locke, Terence Blanchard, Nicola Conte, Philippe Caterine, Tim Warfield, Darryl Hall, Dedè Ceccarelli, Till Brönner, Jose James, Nicholas Folmer, Magnus Lindgren, Greg Osby, Logan Richardson, Jeremy Pelt, Mark Turner, Joe Lovano e molti altri.
DETTAGLI: Data 27 Novembre | Biblioteca Statale, Abbazia di Farfa (Ri) | Ora 21.30 | Ingresso 10,00€/Ridotti 8,00€ Concerto a Numero Chiuso. Prenotazioni su info@faramusic.it
 
Domenica 28 Novembre
ROCCO ZIFARELLI & PIERPAOLO BISOGNO
Rocco Zifarelli (chitarra), Pierpaolo Bisogno (vibrafono e percussioni)
Progetto nato nel 2015 dall’incontro tra il chitarrista Rocco Zifarelli ed il vibrafonista e percussionista Pierpaolo Bisogno, due musicisti dalle numerosissime collaborazioni artistiche nel panorama musicale italiano ed internazionale, non solo jazzistico. Zifarelli, chitarrista dotato di una tecnica ineccepibile, noto per la sua collaborazione ventennale al fianco del Maestro Ennio Morricone, con il quale ha girato il mondo suonando in prestigiosi teatri ed arene e registrando colonne sonore per molti film di grande successo. Noto non solo nella scena jazzistica, ha collaborato tra gli altri con Giorgia, Adriano Celentano, Ivano Fossati, Renato Zero. Molteplici le collaborazioni anche per il vibrafonista, percussionista e batterista salernitano Pierpaolo Bisogno, negli anni infatti ha collaborato tra gli altri con musicisti di altissimo spessore musicale, quali Mario Biondi, Greg Hutchinson, Peter Erskine, Randy Brecker, Michael Bubble, Daniele Silvestri. Fabrizio Bosso, Till Bronner, Kim Sanders, Giorgia, Massimo Ranieri. In più, Daniele Scannapieco, Flavio Boltro, Rosàlia De Souza e i fratelli Deidda. Secondo Rocco, quella tra la chitarra ed il vibrafono è quasi “un’attrazione fatale”, due strumenti dalle grandi potenzialità melodiche, ritmiche, timbriche ed armoniche. Il progetto propone un repertorio di pezzi originali composti da Zifarelli e Bisogno, e di standard jazz riarrangiati, tratti dal repertorio sia classico che moderno
DETTAGLI: Data 28 Novembre | Biblioteca Statale, Abbazia di Farfa (Ri) | Ora 21.30 | Ingresso 10,00€/Ridotti 8,00€. Concerto a Numero Chiuso. Prenotazioni su info@faramusic.it
Programma su: www.faramusic.it