Musica Fuori Binario

 DA VENERDI’ 10 APRILE AL PASQUINO ART CENTER
MUSICA FUORI BINARIO

Dal 10 aprile prende il via la nuova edizione di Musica fuori binario una rassegna pensata per orecchie curiose, desiderose di abbandonare i percorsi tracciati e lasciarsi trasportare in viaggio nelle musiche del mondo, in una sospensione magnetica. Dopo le prime due edizioni nel quadrante est della Capitale, la rassegna si sposta nel cuore di Roma, a Trastevere, negli spazi appena ristrutturati e riaperti da poco del Pasquino Art Center, in passato sede del Cinema Pasquino (prima sala dedicata alle proiezioni di pellicole in lingua originale) e oggi trasformato in luogo che ospita concerti, proiezioni e  performance.
Tre appuntamenti, tutti di venerdì: si inizia il 10 aprile con il concerto di Maria Mazzotta, interprete magnetica e acclamata nei più prestigiosi palchi internazionali, che in "Amoreamaro" esplora in un'intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, i vari volti dell'amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato.  Si prosegue il 17 aprile con Luisa Briguglio, cantautrice siciliana, vincitrice del Premio Parodi con il suo album di debutto “Truvatura” che presenterà per la prima volta a Roma: un lavoro in dialetto, in cui tesse un ponte poetico tra la Sicilia e Marsiglia, tra influenze dei troubadours provenzali e di giganti come Rosa Balistreri e Otello Profazio. A chiudere il cerchio, il 24 aprile, sarà l'energia vulcanica dei Vesevo: con "Tien' ’a Ment’", il trio napoletano trasforma la memoria campana in un rito sonoro ipnotico e bruciante. 


I concerti si terranno al Pasquino Art Center, vicolo del Piede, 19 - Roma
Per informazioni e prenotazioni eventi@promu.it
biglietto di ingresso € 10,00

Musica fuori binario è una rassegna diretta da Domenico Coduto, organizzata da Associazione Musica e altre cose, Ipe Ipe music e Maladisco in collaborazione con Promu.

IL PROGRAMMA COMPLETO

10 aprile 2026 ore 21.15
Maria Mazzotta
in “Amoreamaro” 
Maria Mazzotta voce e tamburello; Antonino De Luca fisarmonica
Un viaggio viscerale tra le sonorità del Sud Italia e le cadenze dei Balcani: Maria Mazzotta, una delle voci più intense della world music europea, porta sul palco "Amoreamaro". Un’opera catartica che esplora i volti dell’amore — dal più tenero al più oscuro — attraverso un’interpretazione profonda e penetrante. Dai classici di Modugno, Ferri e Balistreri ai potenti inediti in lingua salentina, il repertorio è un intreccio meticoloso di tradizione e nuove sonorità. Già finalista alle Targhe Tenco e acclamata nei più prestigiosi festival internazionali (dal Womex di Porto al Théâtre de la Ville di Parigi), la Mazzotta trasforma il canto in cura e consolazione. Un’esperienza rara e preziosa, dove la voce diventa ponte tra culture e guida emotiva per lo spettatore. Uno spettacolo da vivere col cuore aperto.

17 aprile ore 21.15
Luisa Briguglio
in “Truvatura” 
Luisa Briguglio voce e chitarra; Erneso Nobili chitarre
Dalla Sicilia a Marsiglia, Luisa Briguglio porta in scena "Truvatura", un concerto che è al tempo stesso viaggio, sogno e radice. Vincitrice assoluta del prestigioso Premio Andrea Parodi e del Premio Ethnos Generazioni, l'artista fonde il dialetto siciliano — la lingua delle sue emozioni — con le influenze dei troubadours provenzali e di giganti come Rosa Balistreri e Otello Profazio. Il repertorio attraversa una Sicilia inedita, insieme antica e urbana, affrontando i temi della distanza, della solitudine e della ricerca costante della propria casa. Tra poesie tradotte, liriche e vicende autobiografiche, Luisa "canta e cunta" un piccolo tesoro accumulato nel tempo, svelando una terra mistica e solitaria. Più che un semplice concerto, uno spettacolo dove la musica d'autore sposa la poesia. Un tesoro sonoro da scoprire e ascoltare.

24 aprile ore 21.15
Vesevo
in “Tien' ’a Ment’” 
Antonio Fraioli violino; Francesco Paolo Manna percussioni; Antonio Di Ponte voce e chitarra
Forza, mistero e trasformazione: i Vesevo portano sul palco l’energia vitale della terra campana in un dialogo profondo tra radici antiche e futuro. Il trio napoletano fonde la potenza dei tamburi a cornice e del violino con una voce radicata nella tradizione orale più viscerale. Con il nuovo album "Tien' ’a Ment’", il concerto si fa rito contemporaneo, un’esperienza immersiva tra ritmi ipnotici e canti rituali che hanno già conquistato palchi internazionali come il Womad e quello BBC. Un atto d’amore verso la cultura popolare: un invito a "tenere a mente" il fuoco che brucia sotto la superficie della nostra storia. Tra improvvisazione e narrazione, i Vesevo celebrano una tradizione che si rinnova senza mai perdere la propria anima. Un viaggio sonoro bruciante e necessario.

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