La Settimana Santa rappresenta un momento centrale per la vita di molte comunità dell’Italia meridionale. È il tempo di azioni rituali, spesso esito di sincretismi, caratterizzate da un’intensa partecipazione collettiva. Le cittadine si riappropriano del loro paesaggio sonoro più profondo: tamburi, bande, marce e litanie che si intrecciano ai silenzi delle processioni delle confraternite. Da qui prende vita la nostra cover story, dedicata alla Banda e alla Musica Sacra della Settimana Santa, attraverso il racconto e la voce di Pino Minafra. Il trombettista pugliese ci accompagna dentro una tradizione viva che continua a risuonare con forza nel presente, trasformandosi senza perdere la sua anima rituale. Seguendo lo stesso solco della sacralità popolare, Vincenzo Santoro ci guida nel Salento dei “Canti di Lazzaro”, esplorando una pratica devozionale che conserva e rinnova, al tempo stesso, la propria potenza simbolica. Il nostro Viaggio in Italia prosegue con il Trio a Modo e il loro "Sul palco della memoria", mentre per la scena trad & world ci occupiamo dei bretoni Trio Pêr Vari Kervarec con "Barzaz Breizh, La Mémoire d'un Peuple", di "Lyric" del virtuoso strumentista cretese Stelios Petrakis – nostro disco consigliato – e di “Biharayto” di Elias Bachoura, oudista siriano, di residenza belga. Proseguiamo con “A Piece of Infinity” della cantante etiope-americana Meklit e "Poor Boy" del bluesman sudtirolese Hubert Dorigatti con i suoi Blues Harp Masters. Nel nostro spazio dedicato al jazz, proponiamo un focus sulle ultime produzioni della Abeat Records, etichetta che continua a delineare traiettorie originali tra bossa nova, avanguardia e lirismo pucciniano. Chiude il numero lo scatto di Corzani Airlines che vede protagonista Salvatore Bonafede, colto sul palco dell'Otium Festival.
Editor's Note
Holy Week is a massive part of life for many communities in Southern Italy. It is a time for ritual actions, often originated from syncretism, and marked by intense local participation. Towns reclaim their deepest soundscapes: drums, brass bands, marches, and litanies that weave through the silence of the brotherhoods' processions. This is the starting point for our cover story, dedicated to Holy Week’s Band and Sacred Music, told through Pino Minafra’s story and voice. The Puglia trumpet player takes us inside a living tradition that keeps resonating today, evolving without losing its ritual soul. Following that same path of folk sacredness, Vincenzo Santoro guides us through Salento’s “Canti di Lazzaro”, exploring a devotional practice that keeps its symbolic power alive while constantly renewing itself. Our Journey through Italy continues with Trio a Modo’s “Sul palco della memoria”, while for the trad & world scene we look at the Breton Trio Pêr Vari Kervarec’s “Barzaz Breizh, La Mémoire d’un Peuple”, the Cretan virtuoso Stelios Petrakis’s “Lyric” – our recommended album – and the Belgian-based Syrian oud player Elias Bachoura’s “Biharayto”. We move on with the Ethiopian-American singer Meklit’s “A Piece of Infinity” and the South Tyrolean Hubert Dorigatti and his Blues Harp Masters’s “Poor Boy”. In our jazz section, we focus on the latest releases from Abeat Records, a label that keeps carving out original paths between bossa nova, the avant-garde, and Puccini-style lyricism. Closing the issue is Corzani Airlines’s shot of Salvatore Bonafede, captured on stage at the Otium Festival.
Ciro De Rosa
Direttore Responsabile di www.blogfoolk.com
COVER STORY
VIAGGIO IN ITALIA
WORLD MUSIC
- Trio Pêr Vari Kervarec – Barzaz Breizh, La Mémoire d'un Peuple (Autoprodotto, 2025)
- Stelios Petrakis – Lyric (Buda Musique, 2026) #CONSIGLIATOBLOGFOOLK
- Elias Bachoura – Biharayto (Muziekpublique, 2026)
- Meklit – A piece of infinity (Smithsonian Folkways, 2025)
- Hubert Dorigatti feat. The Blues Harp Masters – Poor Boy (Appaloosa Records/I.R.D., 2025)
SUONI JAZZ
CORZANI AIRLINES
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Editoriale

