Ad aprire il nuovo numero è il focus su “Oltre” di Tito Rinesi. Album plurilingue in un cammino spirituale che unisce Oriente e Occidente, dalla tradizione Sufi al Cristianesimo. Il nostro viaggio in Italia fa tappa a Napoli per SĪRĒN del Progetto Parthenias. Per la rubrica Cantieri sonori”, Daniele Bicego, musicista, ricercatore e costruttore di aerofoni popolari ci parla della müsa, la cornamusa delle Quattro Province sulla quale ha scritto anche il saggio “Cantami, O Müsa”, la cornamusa delle Quattro Province. La pagina delle recensioni world presenta tre donne: la cantautrice messicana Silvana Estrada (“Vendrán suaves lluvias”), la cantante e contrabbassista ungherese Veronika Varga (“True Picture”) e la sudanese con origini italiane Amira Kheir, il cui “Black Diamonds” è il nostro disco consigliato. La pagina delle Letture offre la recensione di Francesco Tommasino del volume di Giuliana Fugazzotto, “Fronne americane, I canti a fronne ‘e limone della tradizione campana nella produzione discografica etnica americana (1909-1930)”. Diamo la parola a Samer Jaradat, che nell’ambito dei Panel di Napoli World 2025 ha proposto “NEST Musical Incubator: costruire un ecosistema musicale dove manca tutto (tranne il talento)”. Per la canzone d’autore trovate Gerardo Balestrieri con il suo “Canzoni di rabbia e di guerra”. La controcopertina di Corzani Airlines è per il norvegese Erlend Apneseth, virtuoso dell’hardingfele.
In conclusione, diciamo addio a Ralph Towner, visionario chitarrista che si è spento all'età di 85 anni. Fondatore degli Oregon, ha saputo unire jazz, musica classica e tradizioni folk globali. Cresciuto tra piano e tromba, trovò nella chitarra classica la sua vera voce architettonica. Studiò a Vienna con Karl Scheit, portando il contrappunto colto nell'improvvisazione jazz. Rifiutò le distorsioni del rock per esplorare la profondità acustica della chitarra a 12 corde. Il sodalizio con Manfred Eicher e la ECM ha regalato capolavori assoluti di chitarra sola. Opere come "Solo Concert" hanno ridefinito i confini della performance solista moderna. Nonostante le tragedie, ha guidato gli Oregon attraverso decenni di ricerca sonora unica. Negli ultimi anni ha continuato a dialogare con i grandi, da Paolo Fresu a Javier Girotto. Il suo lascito resta un esempio di rara raffinatezza e instancabile curiosità intellettuale.
Editor's Note
Opening this new issue is a focus on Tito Rinesi’s “Oltre” – a multilingual album tracing a spiritual path that bridges East and West, from Sufi traditions to Christianity. Our journey through Italy stops in Naples for “SĪRĒN” from Progetto Parthenias. For our “Cantieri Sonori” column, musician, researcher, and instrument maker Daniele Bicego introduces us to the müsa—the traditional bagpipe of the "Four Provinces"—which is also the subject of his book, “Cantami, O Müsa”. Our world music review section highlights three powerful female voices: Mexican singer-songwriter Silvana Estrada (“Vendrán Suaves Lluvias”), Hungarian singer and double bassist Veronika Varga (“True Picture”), and the Sudanese-Italian artist Amira Kheir, whose “Black Diamonds” is our "editor’s choice" recommendation. In the "Readings" section, Francesco Tommasino dives into Giuliana Fugazzotto's book, “Fronne americane” an exploration of Campanian folk traditions within the early 20th-century American ethnic recording industry. We also hear from Samer Jaradat, who presented “NEST Musical Incubator” at the Napoli World 2025 panels – a project dedicated to building musical ecosystems in challenging environments. For the singer-songwriter section, we feature Gerardo Balestrieri and his latest work, “Canzoni di rabbia e di guerra”. Our back cover, courtesy of Corzani Airlines, is dedicated to the Norwegian artist Erlend Apneseth, a modern virtuoso of the hardingfele.
Finally, we pay tribute to Ralph Towner, the visionary guitarist who passed away at the age of 85. As the guiding light of the group Oregon, Towner was a rare weaver of sounds, seamlessly stitching together the rigors of classical composition with the freedom of jazz and global folk. Though he began his journey with the piano and trumpet, it was the nylon-string and 12-string guitars that allowed him to build his signature "sonic cathedrals." By bringing the discipline of European counterpoint to the world of improvisation, he helped define the ECM aesthetic alongside Manfred Eicher, leaving behind solo masterpieces that transformed the acoustic guitar into a full orchestra. Even in his later collaborations with artists like Paolo Fresu, Towner’s music remained a testament to quiet elegance and a restless, brilliant intellectual curiosity.
Ciro De Rosa
Direttore Responsabile di www.blogfoolk.com
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