Numero 500 del 1 maggio 2021

Non è casuale che #FOOLKMagazine500 esca nel giorno della Festa dei Lavoratori e nel primo giorno del mese che nel calendario popolare rappresenta il risveglio della natura, tradizionalmente vissuto con musiche e riti.
È bel traguardo raggiunto mentre si attraversa una fase ancora molto critica per la cultura musicale in Italia. Ci siamo posti come voce che parla di folk (ma non solo), come catalizzatori e agitatori, promuovendo incontri con musicisti e operatori culturali, panel con ricercatori e accademici, presentazioni (FOOLKSession, FOOLKPanel, FOOLTalk), che sono parte integrante del progetto editoriale di questo magazine e che saranno sempre più espressione della polifonia di azioni di riflessione e divulgazione che ci piace coltivare, esercitando il nostro sguardo appassionatamente critico. Insomma, stiamo parlando del nostro marchio FOOLK, che non ha imitazioni.
Ad ogni modo, la ricorrenza la festeggiamo con un numero dai contenuti davvero speciali, aperto da un magnifico focus sul nostro Disco del Mese, curato da Alessio Surian. Si tratta “Jar’a”, il nuovo album del chitarrista sardo Paolo Angeli. Nella rubrica Memoria ospitiamo il prezioso contributo “Musica da diffondere: il caso dell’etichetta ‘Il cane d’oro’ (Zolotaja sobaka)” di Giovanni De Zorzi e Carla Sabrina Marenco, la quale ha curato per noi la traduzione dal russo dell’articolo “Lo sviluppo e il tracollo dello studio Cane d’oro” di Boris Taighin. Proseguiamo con il quarto appuntamento con Paolo Mercurio e la sua rubrica Vision & Music, questa volta dedicata al Sitar. Per la pagina delle musiche del mondo incontriamo l’arte dei poeti cantori (e cantatrici) itineranti Amazigh del Marocco, occupandoci del ponderoso box di 10 CD “Ṛṛways. Voyage dans l’univers des poètes chanteurs itinérants amazighes”, parliamo del “Live in Amsterdam” del chitarrista nigerino Bombino e dello splendido “Kôrôlén”, dialogo dal vivo tra il maestro della kora Toumani Diabate e la London Symphony Orchestra. L’attenzione si rivolge, quindi, ad altri due grandi artisti, questa volta italiani, Tosca, che ha pubblicato “D’altro Canto”, e Paolo Fresu, il cui “P6OLOFR3SU” è un cofanetto che ne celebra i sessant’anni. Segue la recensione di “From Ajanta to Lhasa”, raccolta di inediti dall’archivio del compositore e pianista Arturo Stàlteri, edito da Soave in vinile in serie limitata. Infine, lo scatto d’autore di Valerio Corzani dà il senso della musica che viaggia tra la gente, cogliendo un musicista di strada a Londra nel 2015.
Grazie a tutti i nostri collaboratori, agli operatori di settore che ci supportano e, naturalmente, ai nostri fedeli lettori!
 
Editor's Note
It is no coincidence that FOOLKMagazine 500 comes out on Labour Day and on the first day of the month that in the folk calendar represents the awakening of nature, traditionally experienced with music and rituals.
This is a fine achievement while we are still going through a very harsh time for musical culture in Italy. We have positioned ourselves as a voice that speaks of folk (but not only), as catalysts and agitators, promoting meetings with musicians and cultural operators, panels with researchers and academics, presentations (FOOLKSession, FOOLKPanel, FOOLTalk), which are an integral part of the editorial project of this magazine and which will be increasingly an expression of the polyphony of actions of reflection and dissemination that we like to cultivate, exercising our critical and passionate look. In short, we are talking about our FOOLK brand, which has no imitations.
In any case, we are celebrating the anniversary with an issue with truly special contents, opening with a magnificent focus on our Album of the Month, edited by Alessio Surian. It’s “Jar'a", the brand new record released by Sardinian guitarist Paolo Angeli. In the Memoria section we host the precious essay  “Musica da diffondere: il caso dell’etichetta ‘Il cane d’oro’ (Zolotaja sobaka)" written by Giovanni De Zorzi and Carla Sabrina Marenco, who translated from Russian Boris Taighin’s article “Lo sviluppo e il tracollo dello studio Cane d’oro”. We continue with the fourth episode of Paolo Mercurio’s Vision & Music column, this time focusing the Sitar. For the world music page, we encounter the art of the Amazigh itinerant poet-singers (and female singers) of Morocco, dealing with the ponderous 10-CD box “Ṛṛways. Voyage dans l’univers des poètes chanteurs itinérants amazighes”, we talk about  Niger guitarist Bombino’s “Live in Amsterdam” and we offer the splendid “Kôrôlén”, a live dialogue between kora master Toumani Diabate and the London Symphony Orchestra. Attention then turns to two other great artists, this time they’re Italian, such as Tosca, who has released “D'altro Canto”, and Paolo Fresu, whose “P6OLOFR3SU” is a box-set celebrating his sixtieth birthday. This is followed by a review of "From Ajanta to Lhasa", a collection of unpublished works from the archive of the composer and pianist Arturo Stàlteri, out for Soave in limited edition vinyl. Finally, Valerio Corzani’s pic gives a sense of music that travels amongst people, capturing a street musician in London in 2015.
Thanks to all our contributors, professionals who support us and, of course, our regular readers!

Ciro De Rosa
Direttore Responsabile di Blogfoolk

Salvatore Esposito
Direttore Editoriale di Blogfoolk


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L'immagine di copertina è un'opera di Donatello Pisanello (per gentile concessione)


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