Numero 236 del 30 Dicembre 2015

Se proprio vogliamo seguire la consueta linea dei consuntivi di fine anno, non possiamo iniziare che con la crescita di “Blogfoolk” in termini di lettori, di contatti, di partenariati, di credibilità nel settore delle musiche tradizionali: siamo un punto di riferimento nell’editoria musicale italiana. Se l’anno che si conclude è stato pieno di soddisfazioni e di novità per noi e per voi, quello che avanza ci motiva sempre più a fare informazione e divulgazione nel mondo delle musiche world al meglio delle nostre possibilità, con il contributo dei nostri redattori e collaboratori, ai quali va il nostro ringraziamento, degli studiosi del nostro comitato scientifico, che ci spronano a mantenere alto il livello della nostra pubblicazione, dei partner (festival e fiere di settore internazionali), che ci hanno dato fiducia in questa stagione musicale. Altre novità arriveranno, ma ve ne parleremo a tempo debito. Per ora, ci congediamo dal 2015 con un ricchissimo numero 236, aperto dalla cover story dedicata a “Chrià”, disco del ritorno dei salentini Criamu. Il fondatore e leader Cosimo “Cavallino” Giagnotti ripercorre con noi le vicende del gruppo e ci parla di questo nuovo lavoro. Poi vi raccontiamo “A Piedi Nudi” del Duo Ammatte, composto dalla cantante Alessia Arena e dalla pianista Federica Bianchi, che ripercorrono il repertorio di Rosa Balistreri in occasione dei venticinque anni dalla scomparsa della folk-singer licatese. Ci spostiamo in Irlanda per la superba incisione di un trio di talenti della tradizione strumentale isolana: Dónal O’Connor, John McSherry, Seán Óg Graham, autori di “Ulaid”. Dal Caucaso, invece, arriva il disco consigliato della settimana “One Earth And Water” dell’ensemble polifonico georgiano Zedashe. Ha tutt’altra origine “Visions Of Truth” di Marcus Eaton, chitarrista e cantautore ben noto per la sua collaborazione con il suo mentore David Crosby, che ha prodotto il disco. I direttori artistici Ambrogio Sparagna ed Erasmo Treglia presentano la XXIII edizione del festival “La Zampogna”, che si svolgerà a Maranola e Formia il 16 e 17 gennaio prossimi, e di cui “Blogfoolk” è media partner. La lettura della settimana è “I Quattro Siciliani. La straordinaria vicenda di Rosario Catalano e del suo quartetto nell’America degli Anni Venti”, dell’etnomusicologa Giuliana Fugazzotto, volume con CD edito da Nota,  analisi delle vicende straordinarie di Rosario Catalano e del suo quartetto che negli anni Venti del secolo scorso raccolsero grande successo negli Stati Uniti. Non vi basta? Spazio  alla musica contemporanea con l’opera da camera “Katër I Radës. Il Naufragio”, ispirata alla tragedia di una motonave albanese affondata nel porto di Otranto, e commissionata dalla Biennale Venezia 2014 per il 58° Festival Internazionale di Musica Contemporanea. Chiude la nostra rubrica Suoni Jazz, per la quale proponiamo “Rebel Flame” dei Canto Generàl, con la partecipazione del batterista sudafricano Louis Moholo-Moholo. Ricordiamo ancora un lutto nel mondo folk, lo abbiamo già anticipato sulla nostra pagina facebook, a 63 anni se n’è andato Andy M. Stewart, cantante, autore e front-man dei SillyWizard, una delle band più importanti del revival scozzese tra la gli anni Settanta e la fine degli Ottanta. Per concludere in bellezza, anche quest’anno abbiamo scelto tra i dodici BF-CHOICE, il nostro disco dell’anno. Non è stato facile, visto che le belle opere non mancavano di certo. 
“Quaranta” del Canzoniere Grecanico Salentino è l’album dell’anno di “Blogfoolk”, perché è il segno di una storia che abbraccia passato e presente della musica salentina, in omaggio a Rina Durante, che fondò il CGS nel 1975, e a chi era al suo fianco nel portare all’attenzione le espressioni tradizionali locali.  Non solo, perché “Quaranta” è il segno di chi la traccia dei padri, in senso letterale e figurato, l’ha seguita, cantando il male di vivere contemporaneo con suoni antichi, senza passatismi non scordando la tecnologia del XXI secolo. “Quaranta” è dialogo con autori come Erri De Luca, con musicisti quali Ludovico Einaudi e Piers Faccini, con un produttore internazionale del calibro di Ian Brennan; è coscienza di una cifra artistica di tradizione contemporanea da parte di un ensemble che annovera nell’organico alcuni tra i migliori musicisti pugliesi. “Quaranta” non è autocelebrazione, è andare avanti. Se n’è accorta la stampa mainstream anglo-americana, e anche la nostra, se ne sono accorti i pubblici dei palcoscenici world, dove il CGC ha portato il Salento, mostrando capacità di stare in scena, di fare spettacolo, arte nella quale, purtroppo, gli artisti trad italiani non sempre primeggiano. Lo hanno compreso i critici della Trans Global World Music Chart e quelli di riviste prestigiose di settore come le britanniche “fRoots” e “Songlines”, dove giornalisti non di primo pelo che hanno riconosciuto che il CGS è la punta del fertile tessuto musicale del Salento. CONGRATULAZIONI al Canzoniere Grecanico Salentino e BUON ANNO a tutti voi da “BLOGFOOLK!

Ciro De Rosa
Direttore Responsabile di www.blogfoolk.com


COVER STORY
VIAGGIO IN ITALIA
WORLD MUSIC
I LUOGHI DELLA MUSICA
LETTURE
CONTEMPORANEA
SUONI JAZZ


L'immagine di copertina è un opera di Donatello Pisanello (per gentile concessione)