La Viuleta, La via dei Canti, Viù (To), 11 - 13 settembre 2026

La via dei canti: un viaggio nel suono 

“La Viuleta” è un viaggio nel suono, e “La via dei canti” un sentiero di sette stazioni tese tra terre diverse che per un giorno, convivono e condividono lo spazio del centro del paese, talvolta dialogando tra brevi o più ampie distanze. Sono piccole isole sospese, sette frammenti di mondo fatti di terra e di note: oasi di puro canto, territori sonori migranti da cui lasciarsi attraversare. Le sette stazioni sono collocate nei bar e nei locali del paese, dove si mangia, si beve e si canta liberamente. Questa è una delle caratteristiche più importanti che differenzia questo festival diffuso di canto spontaneo e musica dell’arco alpino, che si svolge nelle Valli di Lanzo, da altre rassegne sparse lungo la penisola. Non c’è spettacolarizzazione; si rispettano fedelmente le consuetudini dei gruppi spontanei. Di questo è ben felice il piccolo gruppo dei Bergamaschi, che nella propria presentazione ha sottolineato come la dispersione di molti cantori sia avvenuta proprio per la mancanza di osterie disposte a ospitarli: con i loro canti, infatti, rischiavano di mettere a repentaglio il
momento del moderno “apericena”. I gruppi di canto spontaneo si scaldano durante la “Merenda sinoira” (termine piemontese per indicare una cena anticipata) sotto il tendone allestito dai volontari della Proloco, facendo subito intuire di quale pasta sonora siano dotati. La serata è già calda di canti e a stento i primi gruppi acconsentono a sciogliere quella sfida sonora di presentazione per raggiungere le postazioni assegnate. Nel tendone restano Le corde locali, il gruppo di cantori di Viù: un insieme di voci miste imponenti e presenti, sia maschili che femminili. Non mi soffermo negli elogi, li conosco bene e amo molto le loro voci. Quest’anno manca qualche cantore ma, d’altronde, accade lo stesso anche in altri insiemi, poiché anche questo aspetto appartiene alla spontaneità della tradizione. Si tratta di una caratteristica importante: il suono d’insieme sarà sempre diverso, arricchito da delicate sfumature o segnato da assenze importanti che incidono sugli equilibri armonici. 

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