#foolksession: European Folk Day 2026

Geografie musicali europee: BlogFoolk Magazine celebra lo European Folk Day tra tradizioni e suoni contemporanei.

Benvenuti a questa speciale #foolksession di Blogfoolk Magazine! Oggi ci incontriamo in uno spazio virtuale, ma profondamente connesso per celebrare insieme la quarta edizione dello European Folk Day del 23 settembre. Promossi e indetta dallo European Folk Network (EFN), questa iniziativa paneuropea è molto più di una semplice ricorrenza sul calendario. È la voce collettiva di un movimento che unisce musicisti, danzatori, storyteller, ricercatori, operatori culturali e appassionati in tutto il continente per riaffermare il principio che “le arti tradizionali sono un elemento essenziale, vivo e pulsante dell'identità e della diversità culturale europea”. La redazione di Blogfoolk Magazine, da sempre in prima linea per la valorizzazione della musica folk, trad e world, sostiene con entusiasmo e nella pratica, senza futili proclami o coccarde da appuntare, questo progetto fin dalla sua genesi. Attraverso il format delle nostre session, vogliamo continuare a offrire una vetrina digitale per la creatività e la passione che animano sia le comunità di base sia i professionisti del settore. Vi invitiamo dunque a mettervi in visione e a lasciarvi ispirare dalle note di questa sessione, unendovi alla festa. Troverete artisti italiani ed internazionali, nomi noti e un po’ meno, ed anche collaboratori-musicisti della testata. A tutti/e un grazie di cuore per esservi uniti a questa festa. 


Flo – Miérolo affurtunato
La cantante e autrice napoletana Flo apre la nostra session con “Miérolo affurtunato” (Il merlo fortunato), poetica composizione classica della canzone napoletana di E.A. Mario, resa famosa da numerose interpretazioni, tra cui quelle di Sergio Bruni e, soprattutto, di Roberto Murolo. La canzone è una metafora focalizzata sul canto di un merlo nascosto tra le fronde degli alberi in prossimità di una fonte d’acqua fresca. Il canto del merlo risveglia il silenzio circostante e diventa l’espediente per un sentimento di nostalgia del protagonista (o della protagonista), che ricorda il tempo in cui cantava felice per l'amore ricevuto, paragonando la propria passata giovinezza e bellezza alla fortuna e alla libertà del volatile. Accanto a Flo, la chitarra di Ernesto Nobili e la fisarmonica di Francesco Di Cristofaro.


Stefano Valla & Daniele Scurati – Sestrina
Tra i musicisti più autorevoli della tradizione orale in Italia, Stefano Valla (piffero) e Daniele Scurati (fisarmonica) narrano in note le Quattro Province: quel territorio interregionale sospeso tra le valli appenniniche (nelle province di Alessandria, Pavia, Piacenza e Genova) dove suonare e ballare creano condivisione e comunità. Agenti di “memoria attiva”, Valla e Scurati portano nel presente un patrimonio prezioso, agendo come mediatori di un sapere e di repertori appresi direttamente dai maestri del passato. Eccoli a voi in una splendida “Sestrina” che mette in mostra la loro abilità di innestare esplorazioni melodiche e innovazioni ritmico-armoniche su codici della tradizione.


Stella Papalamprou – Protanixin
La voce di Stella Papalamprou duetta con la lira pontica di Giorgos Vergos, proponendo in esclusiva per noi una versione di “Protanixin”, title track dal debutto omonimo dell’artista greca originaria della Macedonia. La sua vocalità di ricerca attinge all’idioma e alle tecniche vocali e strumentali tradizionali, sedimentatesi in un crocevia culturale segnato dalla presenza delle comunità ellenofone del Mar Nero (BF-GLOBALCHOICE Blogfoolk). Si tratta di un canto di primavera e di desiderio: il primo disgelo risveglia la natura, ma anche un amore potente.


Arbeboost – Regret/Sabbath
Alessandro Zolt (ribeba e voce), Flavio Giacchero (clarinetto basso e cornamusa francese 16”) e Massimo Losito (fisarmonica) attraversano l’arco alpino con i piedi piantati in Piemonte e con passaggi transfrontalieri tra danze, canti e narrazioni, protendendosi nei linguaggi jazz-improvvisativi. Il set propone libere improvvisazioni, di cui la prima è su moduli tradizionali di derivazione francese tipici del repertorio della cornamusa del Centro della Francia, mentre la seconda è una composizione del trio.


Hiram Salsano & Marcello De Carolis – Duje
Dialogo tra la voce di Hiram Salsano, cantante, ricercatrice etnografica e docente, e la chitarra battente di Marcello De Carolis, chitarrista, compositore e didatta fra i più interessanti interpreti della nuova scena world e contemporary acoustic. Presentano “Duje”, un testo tradizionale su una melodia ispirata ai canti di lavoro delle campagne a sud di Napoli. L’accompagnamento della chitarra battente è terzinato e le melodie del canto e dello strumento si sviluppano sull’intervallo di sesta; il ritornello vocale armonizzato ricorre man mano in successione alle strofe. Il testo – scrivono i musicisti – “conserva una radice fortemente pagana e pertanto è stato scelto per evidenziare la libertà poligamica e poliamorosa che sembra essere una visione solo moderna, mentre è sempre stata cantata dall’uomo in un immaginario fantasioso. E ora trova spazio anche tra le donne”.


Mauro Palmas – Palma de sols
Il maestro di corde sardo, insieme al quartetto Arcaëa String, Marcello Peghin (chitarra), Silvano Lobina (basso), Andrea Ruggeri (percussioni), Marco Argiolas (fiati) e Simonetta Soro (voce), esegue “Palma de Sols”, traccia eponima del concept album ispirato al nome antico dell'isola di Sant'Antioco, nel sud della Sardegna. Il brano intreccia le radici musicali sarde con le rotte, le suggestioni e le sonorità del bacino del Mediterraneo.


Gabriella Aiello – Lu bene mio
La cantante Gabriella Aiello è tra le interpreti più raffinate della musica popolare e mediterranea. Spaziando dal folklore del Sud Italia alla musica antica, vanta importanti collaborazioni e affianca a una ricca attività concertistica nei festival internazionali un costante percorso didattico dedicato allo studio e alla riscoperta della voce espressiva. Qui ci presenta “Lu Bene Mio”, una delle più celebri e accorate canzoni di Matteo Salvatore, indimenticabile poeta e cantore di Capitanata.


Davide Ambrogio – Suonata su zampogna a paru 
Il cantante e polistrumentista calabrese Davide Ambrogio, personalità di spicco della nuova world music e del folk contemporaneo italiano (il cui “Mater Nullius” è stato BF-choice dell’anno della nostra testata), ci offre una sonata in stile vallata del Sant’Agata, sulla zampogna a paru, accompagnato da Domenico Celiberti al tamburello.


Arsen Petrosyan | Astghik Snetsunts | Cesar Veas – Sareri Hovin Mernem
Tra i più originali e rinomati suonatori contemporanei di duduk, il concertista armeno Arsen Petrosyan riscopre e interpreta il repertorio tradizionale e sacro con un'intensa sensibilità contemporanea. Qui propone in trio “Sareri Hovin Mernem”, un canto d’amore tradizionale armeno, affiancato da Astghik Snetsunts (qanun) e Cesar Veas (duduk basso).


Simona Di Gregorio & Alessandro Puglia – Camía
Cantante, ricercatrice e autrice di profonda espressività, la siciliana Simona Di Gregorio (voce e chitarra), insieme ad Alessandro Puglia (violino), presenta “Camía”, parola che viene dal verbo siciliano camiári: un termine legato alla preparazione del forno per il pane e, al tempo stesso, al gesto di gettare le molliche in mare per attirare i pesci. Un gesto semplice e antico, che evoca il rapporto profondo tra le persone, la terra e il mare.


Antonio Giordano – Pastorale
La zampogna lucana di Antonio Giordano – musicista, leader della Compagnia Daltrocanto, agitatore musicale e inarrestabile cultore di aerofoni a sacco votato a ripercorrere le tracce dei suonatori itineranti della tradizione – esegue una “Pastorale”, reinterpretazione di una suonata proveniente dal repertorio del suonatore di zampogna Nicola Cortazzo e dei briganti di Cannalonga, in Cilento.


Nicole Coceancig & Leo Virgili – E jo ti amavi
La collaborazione tra Nicole Coceancig, cantautrice friulana tra le voci più originali, e Leo Virgili, polistrumentista, compositore e produttore musicale friulano con un'ampia esperienza tra jazz, folk e world music, unisce un'intensa ricerca poetica in “lenghe furlane” a una raffinata sensibilità negli arrangiamenti, concretizzatasi nel progetto Zohra. I due artisti offrono una villotta, “E jo ti amavi”, armonizzata a due voci secondo la tradizione friulana.


Karl Seglem – Gammal rørsle – Old movement 
Il fiatista norvegese Karl Seglem è uno dei sassofonisti e compositori più rappresentativi della scena musicale nordica, celebre per la sua capacità di fondere il jazz contemporaneo con la musica folk norvegese, l'elettronica e l'ambient. Al bukkehorn (strumento della tradizione pastorale norvegese ricavato dal corno naturale essiccato e svuotato di un caprone), propone una sua composizione, “Gammal rørsle - Old movement”, registrata in esclusiva per noi al Førdefestivalen 2026 presso il museo Astruptunet.


Vigüela – Seguidilla
Il trio Vigüela è uno dei gruppi storici più autorevoli per la riproposta della musica tradizionale della Castiglia-La Mancia (Spagna centrale). La loro particolarità risiede nell'esecuzione essenziale e viscerale del folklore, basata sul canto modale, sulla microtonalità e sull'uso di strumenti sia tradizionali che domestici. Juan Antonio Torres (voce e rabel di zucca), Carmen Torres (voce e nacchere) e Mari Nieto (voce e nacchere) propongono un'energica seguidilla.


Circo Diatonico – Amicizia
Il festoso ed energico progetto musicale Circo Diatonico, guidato dall’organettista laziale Clara Graziano, fonde folk italiano, jazz, sonorità balcaniche e atmosfere da cabaret circense. Il gruppo, composto da Clara Graziano (organetto e voce), Gabriele Coen (sax e clarinetto) e Rosario Liberti (bassotuba), propone “Amicizia”, su testo di Raffaele Viviani e musica della stessa Graziano.


Xabi Aburruzaga – Afreekandango
Virtuoso di trikitixa (l’organetto diatonico basco), Xabi Aburruzaga è un compositore considerato tra i principali innovatori della musica folk dei Paesi Baschi. Nel suo stile intreccia le radici tradizionali con sonorità celtiche, jazz e world music, portando lo strumento nativo su importanti palcoscenici internazionali. “Afreekandango” è un fandango di ispirazione afro.


Francesco Stumpo & Francesca Loria – Ninninciola
Il Maestro Francesco Stumpo (chitarra), didatta, ricercatore indipendente e compositore, nonché collaboratore di Blogfoolk, affianca Francesca Loria (voce) nell’interpretazione di un canto tradizionale di Mesoraca a cui ha dato il titolo di “Ninninciola”. Si tratta di una variante della “Mataiola” che, partendo dalla luna, racconta il ciclo dell'acqua mediante il dialogo tra un padre e una figlia.


Jacopo Dentice – The Coppers and Brass
 Collaboratore di Blogfoolk, Jacopo Dentice è un giovane cultore delle uilleann pipes. Il suo brano è una giga della tradizione dei traveller intitolata “The Coppers and Brass”, che vuole essere anche un omaggio a Paddy Keenan, gigante della cornamusa irlandese recentemente scomparso. La sua versione è ispirata dal grande traveller piper Simon Doyle.


Bonus Track: Stefano Saletti & Sale – Cymbeline 
Chiudiamo la nostra foolksession con una vera e propria chicca. Stefano Saletti, compositore e polistrumentista, fondatore e leader della Banda Ikona, e SALE, nome d’arte di Eugenio Saletti, cantautore e polistrumentista, figlio d’arte e membro attivo della stessa formazione paterna, creano un suggestivo ponte generazionale che intreccia la ricerca sui suoni e le tradizioni del Mediterraneo con il pop-rock d’autore. I loro bouzouki e la voce di SALE offrono un unicum fatto in casa: un'inusitata versione folk & world di “Cymbeline”, celebre composizione dei Pink Floyd, originariamente inserita nella colonna sonora del film “More”.


Ciro De Rosa

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