Ugo Gangheri – Un biplano a sei corde (Gangheri Music, 2019)

Musicista partenopeo ben noto per la sua lunga collaborazione con l’attore Giobbe Covatta, Ugo Gangheri, nel corso degli anni, ha dato vita ad una produzione discografica di tutto rispetto con lavori come “Ccà Nun Ce Stanno Liune” del 2011, “L’Amore e L’Arraggia” del 2013 e “A Via D’O’ Tiempo – Timesteet” del 2017. A due anni da quest’ultimo, ritorna con “Un biplano a sei corde”, disco che raccoglie una selezione di sedici brani strumentali, realizzati per le colonne sonore degli spettacoli dell’amico Giobbe Covatta ma anche di Sergio Friscia, Enzo Iacchetti, Gioele Dix e Gualtiero Peirce. Inciso con un ampio cast di strumentisti composto da Dario Maiello (basso e chitarra classica), Carlo Di Gennaro (percussioni e batteria), Enzo Sgambato (clarino e sax), Paolo Licastro (sax e flauti), Flavia Delbaere (flauto traverso), Giosy Cincotti (fisarmonica, piano e synth), Michele Signore (percussioni), Rossella Rizzaro (voce), Massimo D’Avanzo (bansuri), Mimmo Fusco (chitarre), Antonio De Carmine principe (chitarra acustica), Mauro Spenillo (fisarmonica), Francesco Gugliotta (oboe), il disco vede la produzione esecutiva dello stesso Gangheri con Carlo Di Gennaro. Si tratta di composizioni originariamente nate per il teatro che, decontestualizzate, su disco si svelano in tutta la loro forza evocativa con le corde della chitarra di Gangheri a tessere trame sonore piene di suggestioni in cui si scoprono spaccati densi di poesia, echi di sonorità world e melodie legate alla tradizione musicale partenopea. Si compone, così, un viaggio sonoro che si snoda da Napoli con “Sebeto” che rimanda al fiume che bagnava l’antica Neapolis, alla elegante “Sipario” con il pianoforte di Cincotti a guidare la linea melodica, passa attraverso il lirismo de “Il poeta” e gli echi latina di “Beleza” per approdare alla superba “Albamare in cui spicca il violino di Vincenzo Sgambato. Non è tutto però perché il disco è riserva continue scoperte come nel caso delle brillanti “Le mie tomaie”, “Al Canto di un mandorlo” e le conclusive “Sulla via dell’eremo” e “Il cielo di una gouache”. Insomma “Un biplano a 6 corde” è un disco che piacerà agli appassionati di chitarra ma anche a coloro che amano la musica nella sua dimensione più immaginifica. Il ricavato dalle vendite del disco sarà devoluto al garante per i diritti degli animali del Comune di Napoli che a sua volta li destinerà alle associazioni di volontariato che operano sul territorio. 


Salvatore Esposito  

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