Numero 200 del 24 Aprile 2015

Giungiamo al numero 200 di “Blogfoolk”, tagliando in contemporanea il traguardo dei cinque anni di vita della testata, ma non vi tedieremo ancora con gli amarcord, ripercorrendo le tappe di questa bella avventura, né tantomeno ci abbandoneremo a facili autocelebrazioni. Piuttosto, intendiamo festeggiare questo doppio evento, procedendo nel cammino tracciato nei mesi scorsi. Chi ci segue settimanalmente, saprà che la redazione di “Blogfoolk” è stata in prima linea agli Stati Generali della Musica, organizzati dal MEI a Roma lo scorso 8 febbraio, coordinando il tavolo di lavoro sulla musica tradizionale (cui hanno partecipato etnomusicologi, operatori dell’editoria e del settore musicale, giornalisti e musicisti), che ha toccato anche il rapporto tra espressioni musicali tradizionali e politica delle istituzioni italiane centrali, e territoriali. Dal confronto sono emerse delle questioni che sono andate a comporre alcune proposte di intervento illustrate dal nostro direttore editoriale il 27 marzo presso il Senato della Repubblica al gruppo interpartitico sulla Musica. Queste due importanti iniziative, nate della collaborazione con il MEI, hanno rappresentato un momento di incontro e confronto importante per realtà spesso distanti tra loro, come il mondo accademico e quello degli artisti e degli addetti ai lavori. Dall’analisi delle criticità che caratterizzano la scena musicale italiana, ed in particolare quella della musica trad e world, è nata l’idea di “Blogfoolk” di dare vita ad un’associazione culturale la cui base progettuale muove dall’esigenza di una spinta propulsiva ed aggregativa che parta dal basso, per far fronte non solo alla crisi che in questi anni ha dilaniato la cultura nella nostra nazione, ma anche per raccogliere le nuove sfide a cui sono chiamati quanti lavorano a stretto contatto con la musica in Italia. L’obiettivo primario è quello di creare di una rete di connessione permanente tra le diverse voci della scena folk, trad e world in Italia, una catena d'unione che metta insieme esperienze professionali, artistiche e know-how differenti, non solo a tutela del patrimonio della cultura orale, ma anche per rafforzare e valorizzare le realtà della riproposta in tutte le sue declinazioni, sperimentazioni e tradimenti. In parallelo, non minore attenzione sarà riservata anche alla proposta culturale dell’associazione, non solo con l’organizzazione di eventi di studio e approfondimento, ma anche con pubblicazioni di taglio scientifico, sulla scia del “Viaggio In Italia” con il quale abbiamo già festeggiato i 150 numeri di “Blogfoolk”. In un simile contesto lo strumento associativo si configura come fattore aggregante multilivello e multidisciplinare, ed allo stesso tempo anche agile e dinamico strumento di promozione culturale. Proseguiremo e perseguiremo in questo modo quel dialogo tra il mondo accademico e quello della musica suonata, che da sempre alimenta le nostre pagine – anche con oscillazioni di stile e di registro – che è comunque sintomo di pluralità. Non è un caso che tra i nostri collaboratori convergano studiosi di ambito etnomusicologico e di popular music, giornalisti specializzati e musicisti di diversa estrazione. Troppo spesso su riviste cartacee folk del passato o in pubblicazioni, perfino di un certo livello, si è assistito a una contrapposizione tra etnomusicologia e giornalisti, musicisti o curatori locali.  La nostra convinzione ferma è che le diverse realtà, nella loro molteplicità di indirizzi e prospettive, rappresentino la facce di una stessa medaglia,  dal momento che una riproposta senza una forte base culturale è destinata ad essere risucchiata nella casualità consumistica del music business o nell’amatorialità priva di fondamento scientifico, quantunque – e mai lo dimentichiamo – esista una lunga prassi di collaborazione tra studiosi amatoriali e accademici, ma qui ci riferiamo alla mancanza di professionalità e di strumenti analitici. 
Va da sé, che non potevamo lasciare passare il numero 200 senza qualche sorpresa per i nostri lettori. Per l'occasione ad aprire le danze è una lunga intervista con Francesco De Gregori, autore italiano che non ha bisogno di presentazioni, con il quale abbiamo parlato del suo ultimo disco "Vivavoce”, analizzandone gli aspetti creativi e le motivazioni che lo animano, per soffermarci poi su recenti pubblicazioni editoriali dedicate all’artista romano, fino a toccare il suo rapporto con la musica tradizionale italiana. Il nostro viaggio in Italia prosegue con la retrospettiva curata da Paolo Mecurio sul “launeddaro maximo” Luigi Lai, un albero di canto, uno dei musicisti più importanti del mondo tradizionale italiano, che nella sua carriera ha saputo confrontarsi con i musicisti più disparati, pur restando all’interno del linguaggio dell’aerofono sardo per eccellenza. Dall’isola mediterranea arriviamo in Umbria, con il contributo di ricerca etnomusicologica “Musiche popolari nello spoletino e in Valnerina”, scritto da Daniele Cestellini e Giancarlo Palombini dell’Università di Perugia. Sul fronte delle musiche del mondo, ripercorriamo l’ascesa internazionale dello ngonista maliano Bassekou Kouyaté,  presentando, naturalmente, l’album nuovo di zecca pubblicato on la sua band familiare Ngoni Ba, intitolato “Ba Power”, disco Consigliato “Blogfoolk” della settimana. Tocca poi alla pregevole raccolta di inediti “Lost and Found”, che sfrutta ancora una volta il brand Buena Vista Social Club. A grande richiesta ritorna la rubrica Note di Gusto, curata dal maestro Nando Citarella, che ci porta a Pagani (SA) dentro la festa della Madonna delle Galline tra musica, rituale e cucina tradizionale. Un’altra delle prerogative del magazine è di raccontare la musica dal vivo: dal palco del Lian di Roma, cronaca del concerto di Raiz e Mesolella. Invece, dal nostro scaffale abbiamo selezionato un lavoro caldo di pubblicazione, si tratta di “Roberto Leydi e il ‘Sentite Buona Gente’ ”, scritto da Domenico Ferraro. È un’indagine laboriosa e non convenzionale, che analizzando la figura del grande studioso e la costruzione dell’allestimento teatrale da lui ideato, andato in scena nella stagione 1966-67 del Piccolo Teatro di Milano, diventa una più ampia discussione sulla cultura italiana del secondo dopoguerra. Come di prassi, chiude il numero il Taglio Basso, in cui Rigo ci presenta “Bloodshot”, il nuovo album di One Man 100% Bluez. Un ringraziamento particolare va a Donatello Pisanello, le cui opere impreziosiscono le uscite settimanali di Blogfoolk, e che per l’occasione ci ha regalato la splendida immagine di copertina.
Desideriamo dedicare questo numero 200 a Sergio Torsello, storico direttore artistico de la Notte della Taranta, prematuramente scomparso qualche giorno fa. La sua intelligenza, la sua lungimiranza e la profonda conoscenza della tradizione musicale salentina ci mancheranno molto. Che la terra ti sia lieve, Sergio!

Salvatore Esposito                              
Direttore Editoriale 

Ciro De Rosa
Direttore Responsabile


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L'immagine di copertina è un opera di Donatello Pisanello (per gentile concessione)