Tiziano Tononi | Emanuele Parrini | Joe Fonda | Gianluigi Trovesi | Roger Rota – The Code Talkers (Felmay, 2026)

Come racconta lo stesso Tononi nelle note del libretto, l'incontro con questi musicisti gli ha suggerito la possibilità di lasciare pochissimo spazio alla scrittura preventiva, limitandosi a poche linee melodiche e affidando lo sviluppo delle composizioni alla spontaneità dell'ensemble. Particolarmente significativo è il rapporto con Trovesi, che risale al 1987, quando il sassofonista e clarinettista bergamasco offrì al giovane Tononi una delle prime importanti occasioni professionali. Da allora i due hanno condiviso esperienze in duo, nei Nexus e nell'Italian Instabile Orchestra, costruendo un'intesa maturata in decenni di frequentazione. Altrettanto prezioso è il sodalizio con Parrini, presenza ricorrente in molti dei lavori del batterista, mentre per Rota questa registrazione rappresenta il primo incontro discografico con Tononi. Joe Fonda, invece, è legato al leader da una collaborazione nata a New York durante le registrazioni di "The Brooklyn Express", con Daniele Cavallanti, Steve Swell e Herb Robertson. Proprio a Robertson e Barre Phillips, due musicisti scomparsi nel 2024 e figure importanti nella formazione artistica e umana di Tononi, sono dedicati due brani del disco. Ad aprire il percorso è "Painted Desert: A Navajo Ritual", composizione che trae ispirazione dai paesaggi colorati dei calanchi dell'Arizona e dall'arte tradizionale della pittura sulla sabbia. Sonagli, shaker e superfici metalliche modellati da Tononi evocano il movimento delle creature nel deserto, mentre il flauto di Fonda suggerisce il volo dei falchi sopra questo scenario immaginario. L'arrivo del clarinetto di Trovesi, del fagotto di Rota e della viola di Parrini trasforma progressivamente il brano in una trama cameristica, nella quale le suggestioni rituali convivono con una libertà improvvisativa di grande mobilità. In "Clouds In Motion" è invece il fagotto di Rota a catturare l'attenzione, con una sonorità che Steve Lake, autore delle note di copertina, associa a un vento leggero capace di muovere le nuvole. "The Scratches And Scars Of Life", dedicata a Herb Robertson, mette in luce la profondità espressiva di Trovesi e la sua capacità di inserirsi in un dialogo collettivo nel quale ogni intervento conserva una propria personalità. Di segno più dinamico è "The Hunt", episodio nel quale l'interplay si trasforma in una sorta di inseguimento musicale, sostenuto da un'energia crescente e da un'intesa particolarmente serrata. La dimensione meditativa ritorna con "Winter Prayer", dedicata a Barre Phillips. Qui la viola di Parrini assume una particolare centralità, facendosi interprete di una sensibilità lirica che rimanda all'indipendenza artistica e alla libertà espressiva del grande contrabbassista americano. "Wapiti Woman", ispirata al romanzo "The Only Good Indians" di Stephen Graham Jones, introduce un ulteriore riferimento alla cultura nativa attraverso una suggestione letteraria, mentre "Two Moons" si sviluppa a partire dalle intuizioni della viola di Parrini, sulle quali Rota costruisce nuovi percorsi melodici. Chiude "Mojave Desert: The Hopi Snake Dance", che riporta idealmente alle atmosfere del brano iniziale, richiamando una ritualità nella quale ritmo, colore e movimento concorrono a definire un paesaggio sonoro unitario. Le note di Steve Lake e le immagini del libretto, compresa la copertina dedicata agli esseri soprannaturali Yei della tradizione Navajo, completano un progetto nel quale anche l'apparato iconografico contribuisce alla costruzione di un immaginario coerente. Con "The Code Talkers" Tiziano Tononi aggiunge un nuovo capitolo alla sua personale ricerca sulle culture native americane, scegliendo di affidare alla libertà dell'improvvisazione ciò che in "Winter Counts" era stato sviluppato attraverso una narrazione musicale più esplicitamente storica e politica. Ne emerge un lavoro raffinato, in cui la varietà timbrica e la qualità dell'interazione prevalgono sulla ricerca di facili effetti evocativi. tizianotononi.bandcamp.com/album/the-code-talkers  


Salvatore Esposito

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