Mare Llengua Festival, Alghero, 8 - 11 ottobre 2026

Il grande cantautore catalano Lluís Llach ospite d’onore alla seconda edizione del Mare Llengua Festival di Alghero. Lungo omaggio a Sergio Secondiano Sacchi e al Club Tenco. 
Vincitori 2026: Joan Peiró Aznar Premio assoluto, a Yasmin Bradi il Premio Pino Piras per la linga algherese 

Si è conclusa lo scorso 11 ottobre, ad Alghero, la seconda edizione del Mare Llengua Festival, evento ideato e curato dall’Associazione Culturale Cabirol, che contiene un contest completamente dedicato alle canzoni in lingue minoritarie, ora entrato a far parte del circuito Mac – Musica d’Autore contemporanea, che riunisce i principali premi nazionali riservati alla canzone d’arte. Il cuore pulsante della manifestazione musicale si è espresso nelle giornate di sabato e domenica. Sabato, nel pomeriggio, il Teatro Civico ha accolto e celebrato il grande cantautore catalano Lluís Llach, in un incontro dal titolo “Lluís Llach i la revolució de la llengua en la Nova cançó”. Già Premio Tenco nel lontano 1979, Llach è un artista rivoluzionario che pagò con l’esilio la sua strenua opposizione al regime franchista attraverso i suoi canti di lotta e la sua attività politica. Sul palco, attorno a lui, si sono succeduti Pere Camps, Lluís Flores, Simone Maulu, Carlo Sechi, Tonino Budruni, Barbara
Vargiu, moderati da Giovanni Chessa e Rachele Falchi , con Interventi musicali che hanno omaggiato l’artista catalano interpretando sue composizioni: Eleonora Peana, Agathe Catel e Antonello Colledanchise (con uno dei più celebri canti firmati da Llach, “L’estaca”). Ci permettiamo di sollevare una critica su questa fase del Premio: molti di noi presenti in sala non hanno potuto seguire la conversazione che si è svolta sul palco, poiché si è stabilito che tutti, ospiti e presentatore, si esprimessero esclusivamente in catalano; a nulla sono valsi gli inviti della co-presentatrice – lei stessa in difficoltà in quanto sassarese – affinché gli ospiti in sala, convenuti appositamente anche da lontano, fossero resi edotti di quanto si andava dicendo. Una scelta alquanto inopportuna in un festival che ha l’obiettivo della valorizzazione delle diversità linguistiche e culturali che confluiscono qui in reciproco dialogo, rispetto e arricchimento. Sta di fatto che chi scrive, chiamata a raccontare quanto avvenuto, non è in grado di riportare nulla più di quanto su scritto. La serata a seguire è stata dedicata al Mare Llengua Festival e alle premiazioni. Ne approfittiamo per dire che la Direttrice artistica Claudia Crabuzza, che quest’anno ha messo in piedi un evento di livello davvero straordinario, non ha potuto partecipare in presenza per un problema di salute
che per qualche giorno l’ha obbligata a prendersi cura di sé, e che teniamo a ringraziare particolarmente per l’eccezionale lavoro svolto. Quest’anno, la giuria è stata chiamata a valutare sedici brani per la sezione lingue minoritarie, ovvero Premio Mare Llengua 2026, e otto per la sezione catalano di Alghero, ovvero Premio Pino Piras 2026. I premi sono stati consegnati a Yasmin Bradi con “Aigua Mare”, vincitrice del Premio Pino Piras, e a Joan Peiró Aznar, vincitore assoluto dell’edizione 2026 con “Cant del nàufrag”. Ancora protagonista è stato Lluís Llach, ospite d’onore al quale è stata consegnata una Targa da due componenti della giuria, Felice Liperi e – onoratissima – chi scrive: non appena ricevuto la Targa, Llach ha voluto esprimere la propria gratitudine con una esibizione fuori programma, portandosi al pianoforte elettrico e intonando un brano che ha commosso tutti i presenti. Ma diversi altri artisti hanno omaggiato il cantautore catalano e la canzone algherese: tra questi, il pubblico ha potuto godere della eccellente presenza di Rachele Colombo, celebrata cantautrice veneta che – da sola o in ensemble come Calicanto o Archedora – ha fatto del canto in lingua madre, tra radici e innovazione, la sua cifra, e alla quale è stato consegnato il Premio alla carriera. 

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