Aàgut – Trama (Autoprodotto, 2026)

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Eredi e appassionati discenti della ricca tradizione musicale pirenaica e galiziana, gli Aàgut ne hanno intrecciato le radici riscrivendone la “trama” in chiave contemporanea. Il progetto, attivo dal 2022, non lancia una semplice sonda nel passato per scovare con rabdomante fantasia il percorso per una rivoluzionaria rilettura, ma ne valorizza l’identità, infondendole nuova linfa. Come trasportati sul Pic du Midi d’Ossau, una delle vette più belle dei Pirenei, in “Augan i a un pastor”, prima traccia dell’album, ci ritroviamo immersi in un paesaggio sonoro agreste: oscillando tra il rotondo scampanellio di campanacci, il vociare dei pastori e uno sfregante fruscìo d’erba, veniamo raggiunti da un richiamo quasi ultraterreno che si diffonde con ipnotico vorticare per poi confluire in un coro polifonico sostenuto da un sovrapporsi ritmico di versi e percussioni. Segue il canto femminile galiziano “Xota de Negreira de Vilamaior”, in cui l’armonizzazione delle tre voci, squisitamente tradizionale, è accompagnata da una base strumentale essenziale, ma di grande forza evocativa. Arrangiamento decisamente più complesso e contemporaneo, ricco di distorsioni e accattivante è quello del “Suu pont de Sent Jan”. A costruirne l’andatura ritmica, con giochi di parole ed onomatopee, è il canto, che sembra recitare formule magiche. Rimanendo avvolti in un’atmosfera quasi rituale, in “Hilhas
a marider”, le voci vibrano come un organo, descrivendo con solennità la tenera danza di una ragazza che si accinge a salire sull’altare. “Saljeiro” mantiene l’ascolto in una dimensione surreale. Lo strofinio di suole sul terreno, un lento salmodiare, un’ipnagogica radio e una tromba lontana descrivono l’esperienza del cammino in “N’am traversant nau lanas”. Tessitura polifonica articolata e interessante su di un arrangiamento quasi spoglio in “Passat deman” ("Passat deman ieu me maridi" o "Lo cosin”), canzone occitana che racconta la divertente storia di una sposa che, la sera delle nozze, fugge con il cugino, mentre l’ignaro marito si appisola recitando preghiere e abbracciando il cuscino al canto del cuculo. Protagonismo ai giochi di contrappunto anche nell’epitalamio “Lo pair deu nòvi”. Suona come una dolce canzone d’infanzia la catalana “Muntanyes Regalades". Rotolano come in una danzante filastrocca le rime di “Cancon de la Hialaria”; ad accompagnarle il cinguettio sonoro degli uccelli, che dissolve l’epilogo nell’ampio respiro della natura. aagut.bandcamp.com/album/a-gut-trama 


Maria Claudia Leone

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