Escafandristas – Escafandristas cantam Buarque (Biscoito Fino, 2026)

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La musicalità e l’intelligenza creativa di questo quartetto sono esemplificate dalle sette citazioni di composizioni di Chico Buarque o Dorival Caymmi che fanno capolino fra i quindici brani inclusi in questo album totalmente dedicato al cantante e compositore carioca. "Eu te amo" (scritta da Buarque e Jobim nel 1980), nella parte centrale, rimanda a "Futuros amantes" (del 1993), comprese le strofe da cui proviene il nome del gruppo. La più antica "Mambembe" (1972) è richiamata in "Corrente" (1976) e, continuando a ritroso, "Morena dos olhos d'água" (1966) dialoga sia con la composizione del 1972 di Dorival Caymmi "Morena do mar", sia con la ciranda "Na ilha de Lia, no barco de Rosa" (1988) frutto della collaborazione fra Chico Buarque e Edu Lobo. Alice Passos (voce, flauto, chitarra e percussioni), Luisa Lacerda (voce e chitarra), Renato Frazão (voce e basso) e Thiago Amud (voce, chitarra, arrangiamenti) prepararono parte di questo repertorio per festeggiare sul palco di Cidade Maravilhosa, a Rio de Janeiro, a ottobre del 2024 gli ottant’anni di Chico Buarque. A quest’ultimo, due mesi più tardi, venne offerto dagli Escafandristas anche un concerto appositamente organizzato per lui e la sua famiglia nella casa della figlia più giovane del compositore, Luísa. Gli apprezzamenti che questi arrangiamenti e interprestazioni hanno ricevuto hanno portato il gruppo a lavorare, da luglio 2025, all’album che viene ora pubblicato da Biscoito Fino. Nel caso di questi musicisti, le musiche di Chico Buarque hanno fatto parte della loro educazione musicale. Luísa Lacerda ricorda di essere cresciuta ascoltando quotidianamente le sue canzoni e che da bambina provò a suonare "Acalanto para Helena" alla chitarra. Alice Passos cita "Choro Bandido" come la prima canzone
di Chico Buarque che imparò a cantare; la prima canzone del cuore di Renato Frazão fu "João e Maria", mentre "A Banda" fu quella che colpì Thiago Amud ricorda Lo stesso Chico Buarque è stato coinvolto dal quartetto nella registrazione del samba, del 1985, "A volta do malandro" insieme ad un coro con membri della sua famiglia, tra cui la sorella Ana de Hollanda, figlie, nipoti. Sono ospiti dell’album anche il cantante Giuliano Eriston in “Brejo da Cruz” (1984) e il poeta e drammaturgo Ruy Guerrache recita una sua poesia nel brano del 1976 “O que será” (À flor da terra). "As Minhas Meninas" (1987) è stata l’occasione per coinvolgere le nipoti di Buarque: Cecília, Clara, Irene, Lia e Teresa. Nella selezione del repertorio trovano spazio canzoni molto conosciute come “Construção”, “Cotidiano” (straordinaria in questa versione “asciugata” per voci e basso elettrico),  “Futuros Amantes” e “O Que Será”, accanto a composizioni meno note e giustamente valorizzate come “Sonhos Sonhos São”, “Brejo da Cruz” e “Tempo e Artista”. “Assentamento” viene cantata all'unisono e restituisce con delicatezza e profondità la sua origine: venne composta nel nel 1997 all’interno di un percorso artistico e politico che promuoveva la riforma agraria in Brasile, intrecciando la musicalità e poesia di Chico Buarque con la prosa di José Saramago e le immagini di Sebastião Salgado, per raccontare la lotta per la terra dei lavoratori rurali, la loro capacità di trasformare terre aride in un luoghi fertili e vitali. 


Alessio Surian

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