L'Alkantara Fest, ormai alla sua XXII edizione, affonda le proprie radici in un vivace magma culturale, che anno dopo anno, si rigenera e alimenta attraverso un fertile processo di incontro, contaminazione e trasformazione tra tradizioni e diverse forme espressive. Il suo nome, ispirato al vicino fiume Alkantara, dall’emblematica etimologia (dall’arabo ‘Al qantarah’, ponte), racchiude la vocazione stessa del festival: colmare gli iati tra culture lontane, attraversando il guado della diversità grazie al linguaggio universale della musica. Fondato e diretto da Mario Gulisano, organizzato con l’aiuto dell’associazione culturale Darshan, il festival ha conquistato un lusinghiero terzo posto nella classifica 2025 dei migliori festival Folk & World a livello internazionale, risultando l’unica rassegna italiana presente nella prestigiosa graduatoria dei Transglobal World Music Chart – Festival Awards.
Con un programma fitto di interessanti e imperdibili appuntamenti, la manifestazione ha raggiunto il suo picco energetico nei giorni dal 23 al 26 luglio 2026; presso il frondoso perimetro de Il Pigno, azienda agricola e agricampeggio di Pisano (Zafferana Etnea, Catania) che ha offerto ombra, divertimento e buona musica al
variegato pubblico della kermesse. A piedi nudi, a stretto contatto con la terra, radicando i pensieri nel presente, condividendo sorrisi e danzando senza inibizioni; si fruisce dei concerti, senza eccessive luci stroboscopiche, nebbie artificiali o altre distrazioni, immergendoci nella suggestiva cornice della natura. Questa verde scenografia non si anima solo di notte, ma offre spazi di confronto e formazione anche durante il giorno, con attività laboratoriali pensate per grandi e piccini, che dalla danza allo yoga, dalla pittura alla musica, non hanno il semplice scopo di intrattenere ma regalano una profonda esperienza di riconnessione con sé stessi, il proprio corpo e l’ambiente circostante.
La cerimonia di inaugurazione, avvenuta il 10 luglio, presso il Teatro Greco Romano di Catania, è stata affidata al progetto Terramaris dell’Alkantara MediOrkestra. Al pp neo-tradizionale dell’eclettica cantautrice franco-greca Melina Vlachos e al magico Balfolk dei Boccadoro, i cui concerti si sono tenuti rispettivamente nei giorni 21 e 22 luglio, l’onore di scaldare i motori.
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