Førdefestivalen, Førde (Norvegia), 1-5 luglio 2026

Lo storico festival norvegese, che anima la cittadina di Førde nel Vestland (nel cuore del Sunnfjord, Norvegia occidentale), vanta una formula ben collaudata: scegliere ogni anno un fil rouge tematico a cui affidare il timone sonoro. La locandina di questa trentasettesima edizione, ideata e disegnata come accade da decenni da Piotr Pucylo (ideatore e direttore artistico del festival polacco Globaltica), mostra un braccio teso che impugna una zurna: un’immagine molto efficace per la rassegna folk & world che quest’anno, in nome della “Pace”, ha inteso prendere posizione su alcuni conflitti e promuovere l'idea di identità mobili e ibride. La sera del primo luglio, dopo il concerto dei Rastak, lo storico ensemble iraniano di ottimi solisti (voci, tar, tanbur, setar, dotar, qupoz, oud, kamancheh, gheychak, qanun e percussioni) che spinge sull’intrattenimento presentando una carrellata di repertori folk e d’arte di area persiana, capace di conquistare non solo i fan connazionali ma anche il pubblico locale, una suggestiva fiaccolata accompagnata dal suono di tamburi e dal un corno di animale ci ha condotti nel
parco cittadino. Qui, davanti a un falò, si è compiuta una vera comunione tra artisti e pubblico, con l'inglese Sam Lee nel ruolo di cerimoniere. Lo stesso cantautore, ricercatore e ambientalista si era già esibito nella prima parte della giornata sotto lo Storehesten, montagna nel cuore del Geoparco regionale Fjordkysten. Sam Lee, che rivisita con arrangiamenti originali e un'interpretazione profondamente personale le ballate apprese dalle cantrici traveller britanniche, si è esibito con il suo trio (piano, violino e percussioni/batteria) prima nel gala di apertura ufficiale del 2 luglio, poi il giorno successivo nella Teatersalen del centro multimediale Nynorskhuset. Diretta da Sølvi Lien e sorretta da una formidabile squadra di volontari, la rassegna offre un programma variegato: concerti, laboratori, corsi di danza tradizionale, pièce teatrali, dibattiti mostre, tour e attività per famiglie. Perché è la comunità locale a riconoscere nel Festival un evento che impreziosisce l’estate nordica del territorio I circa 25 delegati internazionali presenti quest’anno, tra cui il vostro cronista di “Blogfoolk”, hanno avuto l'occasione di visitare Astruptunet.

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