Kairos Collective – Mulciber (TouMilou, 2025)

Abbiamo tra le mani un interessante disco dal titolo “Mulciber” e si deve al Kairos Collective, fondato da Michiel van der Meulen, compositore e geologo. Si tratta di un progetto molto ambizioso che esplora le forze regolatrici del pianeta attraverso sedici brani strumentali. Da che si può capire quest’aspetto? Già dal titolo. Nella storia, il Mulciber, definito così dall’Organizzazione Olandese per la Ricerca Scientifica Applicata (TNO), era un vulcano del Mare del Nord attivo nel Giurassico superiore e nel Cretaceo inferiore, quindi circa 150 milioni di anni fa. In quel periodo, l'area intorno al Mare del Nord era sismicamente attiva a causa della separazione dell'allora supercontinente Laurasia. Quando si verificarono delle faglie in altre zone, come nel Golfo di Biscaglia e nell'Oceano Atlantico, l'area intorno al Mare del Nord si calmò sismicamente. Secondo Michiel van der Meulen, che ha guidato il progetto “Geological Survey of the Netherlands” per TNO, la scoperta segna un momento importante nella comprensione del vulcanismo nel Mare del Nord. Van Der Meulen ha detto: “I depositi geologici del Mare del Nord sono una storia emozionante da leggere. Questa scoperta aggiunge informazioni e altre variabili alla conoscenza generale che già avevamo del nostro ambiente. Le probabilità di eruzione del Mulciber sono quasi zero. Infatti, Mulciber è un vulcano estinto.” Tornando al disco, risale a dicembre 2025 e bisogna tenere presente da subito un aspetto: non si lascia afferrare al primo ascolto. Richiede di essere percorso con attenzione e il paesaggio sonoro generale è molto variegato. La scrittura strumentale è il cuore pulsante del disco e su questo van der Meulen non concede quasi nulla al caso. Gli arrangiamenti sono costruiti con una precisione architettonica che si avverte in ogni strato. Per esempio, il brano di apertura, “Propontis”, getta le basi di tutto il progetto: un intreccio di voci strumentali che si muovono con estrema fluidità, senza mai sovrastarsi. Andando avanti, sono memorabili i brani “Fumarola” e “Nepheli”, caratterizzati da una struttura musicale crescente, come se fosse il magma del vulcano. Altrettanto significativa è la presenza dei taqsim, cioè un genere tipico della musica ottomana basato sull’improvvisazione e che segue regole di elaborazione e sviluppo legate alla progressione melodica. Ecco perché il taqsim si può talvolta definire “composizione in tempo reale”. Un esponente di questo genere è attualmente Michalis Kouloumis, violinista e compositore presente nel Kairos Collective e autore del disco “Displaced Dreams”. Il taqsim si può ascoltare in quattro tracce in particolare: “Kürdîli Hicâzkâr”, “Hicâz”, “Nevâ”, “Hisâr-Bûselik”. Sono brani di respiro e di profondità e il tempo si dilata. Il risultato complessivo è un’opera che attraversa la musica folk balcanica (il vivace “Kalajdžijsko” ne è la prova più immediata) e le tradizioni modali del Mediterraneo orientale, tenendo tutto insieme non con la forza, ma con una coerenza interna che si rivela progressivamente. Per usare un’immagine, l’album procede come le placche tettoniche; quindi, con movimenti lenti ma inesorabili che alla fine ridisegnano il paesaggio. Naturalmente, chi cerca melodie immediate o ritmi riconoscibili troverà il disco ostico, forse persino respingente nelle sue sezioni più sospese, per così dire. “Mulciber” richiede disponibilità all'incontro con sonorità lontane dall'abitudine, come il citato taqsim, le scale balcaniche o le strutture aperte dei brani più sperimentali. Non è una mancanza del disco, è proprio la sua natura. Tornando alla geologia, è come un’escursione in un territorio straordinario. L’esperienza vale la fatica, ma è giusto sapere in anticipo che si camminerà su terreno accidentato. Per chi invece è disposto a fermare ad ascoltare davvero, “Mulciber” offre qualcosa di raro: la sensazione che la musica stia raccontando qualcosa di più grande di chi la suona, qualcosa che si ispira alla Terra stessa. kairoscollective.bandcamp.com/album/mulciber 


Francesco Tommasino

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