Rewind Siria: Syrian Cassette Archives, recuperare il futuro attraverso le cassette del passato. Conversazione con Mark Gergis

“La tecnologia della cassetta ha svolto un ruolo unico e storicamente senza precedenti nella democratizzazione e decentralizzazione dei mass media [...], conferendo potere al pubblico di base e permettendo l’emergere di nuove voci locali e subalterne.” 
Peter Manuel 

“Io sono quella / le cui canzoni sono / la sua identità.”
Maram al-Masri
È un work in progress Syrian Cassette Archives (SCA), progetto che intende documentare i suoni, i repertori, i protagonisti dell’epoca delle audiocassette in Siria. Dagli anni '70 fino ai primi anni 2000, i tape hanno rappresentato il principale supporto per la musica e le registrazioni parlate in Siria. Fondato nel 2018 da Mark Gergis e Yamen Mekdad, attraverso un lungo lavoro di ricerca nei mercati e di relazioni intessute con negozi di musica locali, produttori, distributori, donatori e gli stessi musicisti SCA ha dato vita a un archivio che è non soltanto musicale perché raccoglie anche interviste e field recordings al fine di ricostruire una storia musicale della Siria pre-bellica. Da mera collezione personale si è evoluto in un archivio online che ritrae la pluralità culturale della Siria, musiche folk delle diverse comunità, d’arte, pop, canti religiosi, poesia e perfino canti di uccelli. Sono nastri che offrono uno spaccato di un panorama musicale poco rappresentato dai canali ufficiali in Siria. Siamo di fronte a una mappa sonora che rappresenta la memoria di una nazione che è stata drasticamente trasformata, frammentata e in gran parte dispersa. Allo stato attuale (aprile 2026), il numero di nastri consultabili direttamente online sul portale del Syrian Cassette Archives (SCA) si attesta su oltre 600 cassette digitalizzate per oltre 5000 brani musicali. Sebbene la collezione fisica complessiva superi i 1.000 esemplari (altri nastri acquisiti sono in fase di lavorazione), il portale pubblico offre l’accesso a una selezione curata che viene aggiornata progressivamente. I nastri sono presentati come Lato A e Lato B per preservare l'esperienza originale dell’ascolto su nastro, sono presenti le immagini delle copertine, sono spesso accompagnati da metadati dettagliati sui singoli artisti e brani e sono ulteriori contenuti multimediali di natura saggistica, su autori e generi musicali. Mark Gergis, produttore, musicista e archivista audiovisivo iracheno-americano, originario di Oakland, è noto anche per aver collaborato con l’etichetta Sublime Frequencies. Nel 2007, Mark ci ha fatto conoscere la musica del cantante siriano Omar Souleyman, ha collaborato con il musicista turco Erkin Koray nelle ristampe dei suoi primi lavori. Ha realizzato un audio documentario “I Remember Syria” (2003). L’altro ideatore del SCA è il siriano Yamen Mekdad, artista, ricercatore, regista, organizzatore comunitario e DJ di base a Londra. La sua pratica è una sperimentazione di collaborazione radicale, con un'attenzione particolare al rapporto tra suono, geografia e condizione umana. I suoi interessi per le registrazioni sul campo, l'archiviazione, la radio e l’organizzazione dal basso lo hanno portato a co-fondare i collettivi Dandana, Sawt of the Earth, Makkam e Sadaa Sound Syndicate. Collabora frequentemente con diverse emittenti radiofoniche, tra cui SOAS, NTS e AlHara. Mekdad è anche curatore e produttore del del Syrian Arts and Culture Festival (SACF). Ha co-diretto “Shapeshifting”, un film-saggio sulla scena musicale underground in Siria e sulla diaspora siriana in Europa e il docu-film “Salamiyah – Lady of the land”, che sulle tracce di negozi di cassette, collezionisti e comunità esplora le relazioni tra suono e sopravvivenza. Abbiamo raggiunto Gergis a Londra, dove vive, con una chiamata zoom per farci raccontare il progetto Syrian Cassette Archives.

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