#CONSIGLIATOBLOGFOOLK
nuove e inattese possibilità. Un po’ come quest’album: raccoglie brani inediti, composizioni collettive che già suonano come classici. Ogni brano tiene in tensione i diversi apporti del trio fondendo affetto reciproco e creatività: anche compositivamente, ogni brano è firmato collettivamente da tutti e tre I musicisti.
Il primo momento autenticamente solista vede protagonista i caldi timbri percussivi di Patrick Graham nella parte finale di “Hivernage”, il brano più esteso (otto minuti), seguito, nella seconda parte di “Envol” dalle accorate strofe offerte a piena voce da Kiya Tabassian. Magistrale è poi l’apporto dinamico di Patrick Graham nel caratterizzare l’alternanza di “Marée Haute - Marée Basse”. A metà scaletta il trio ha collocato l’incalzante “Amadou”, dedicata all’astro che collega il mondo, il sole che sorge e tramonta per tutti, offrendo luce e calore senza distinzioni. In sintonia con quest’idea di luce, anche canto e corde offrono i loro toni e le loro cadenze adatte a toccare e riscaldare cuori, a far tesoro della metafora della luce e del calore quando divengono funzionali a creare ponti tra solitudini. È proprio la dimensione della condivisione a divenire paradigmatica, a farsi “respiro” comune, modo accogliente di stare al mondo, così come l’armonia vocale a capella che chiude il brano: “Queste musiche sono i nostri estuari: spazi di incontro tra le nostre tradizioni e le emozioni universali, tra i racconti di qui e i cuori di ogni luogo. È la nostra missione di griot e musicisti tramandatori che ci porta a trasmettere la bellezza, a raccontare quelle qualità umane che meritano di essere conosciute e riconosciute, a mettere in prospettiva quelle luci che illuminano il nostro cammino comune".
Alessio Surian

