Criamu – Destino (Autoprodotto, 2021)

Conclusa la propria esperienza con i Mascarimirì accanto al fratello Claudio “Cavallo”, Mino “Cavallino” Giagnotti (voce e tamburi a cornice) ha ripreso il cammino con i Criamu, interrotto qualche anno prima, dando alle stampe nel 2015, “Chrià”, album che apriva una nuova fase dell’esperienza artistica del gruppo. Affiancato dalla moglie Valentina Mazzotta e dalle sorelle Katia (voce e cupa cupa) e Valeria Giagnotti (fisarmonica e programmazioni), il cantante e percussionista salentino aveva messo insieme un disco di puro artigianato sonoro in cui la sua voce antica dava anima e corpo ad un pugno di brani genuini e pieni di energia. A distanza di sei anni ritroviamo i Criamu con “Destino” disco che prosegue il percorso intrapreso con il precedente, e nel contempo amplia il raggio della ricerca sonora nelle intersezioni con l’elettronica di Dj aka Bellezza e la composizione di nuovi testi con la collaborazione del poeta salentino Gianluigi Lazzari. Dal punto di vista concettuale, l’album ruota intorno ad una profonda riflessione sul Salento, ferito dallo scempio della Tap e dalla xilella che ha bruciato migliaia e migliai di piante di ulivo, ma anche vittima del turismo selvaggio e poco rispettoso e di quanti ne mercificano la cultura e la tradizione. L’ascolto si apre con la trascinante electro-pizzica “Sentimentu” con le voci di Mino “Cavallino” e Katia che duettano sui beat elettronici e i tamburi a cornice. Si prosegue con il canto contro la guerra “Sula sula” e il canto d’amore “Ngradu” a cui segue la riflessiva e trascinante “Pizzica pizzica pit”. La sequenza con “Pittata”, guidata da fisarmonica, tamburi a cornice ed elettronica, e i doppi sensi del canto d’amore “Marcellina” ci introducono alla pungente title-track in cui un ulivo diventa il paradigma delle sofferenze vissute dal Salento. I ritmi in levare di “Gridu de na mamma” e la sofferta “Sicca sicca” ci introducono al ritmo mordace di “Forastieri” che ci schiude le porte al finale con “Sotto l'albero”, i ricordi di un bambino di “Sciochi de na fiata” e la appassionata “Splendida” scritta da Mino “Cavallino” per le figlie. Insomma, “Destino” è un disco sincero ed intenso in cui la ricerca musica le si accompagna con una profonda riflessione sul Salento e le sue tradizioni. https://criamu.bandcamp.com/releases

Salvatore Esposito 

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