Mshakht e New Landscapes, Barco Teatro e Carichi sospesi, Padova, 2 e 3 Novembre 2019

Saman Abdulkareem, Niwar Issa, Zhalyan Ahmed e Mohammed Khedher sono quattro giovani musicisti curdi iracheni. Insieme hanno dato vita al gruppo musicale Mshakht e all’associazione Walking Art. Blogfoolk li ha raccontati una prima volta circa un anno fa. Il loro percorso musicale ha un antecedente: è l’estate del 2016 e le associazioni Un ponte per ... e Ya Basta hanno invitato a Padova Saman, per far conoscere l’esperienza dei Centri Giovanili nel Kurdistan Iracheno. A Padova ha incontrato Luca Chiavinato e da questo incontro sono nate alcune visite del musicista padovano e del fumettista Claudio Calia in Iraq, l’organizzazione di laboratori, la costituzione dell’associazione Walking Art che oltre alla musica promuove le arti visive. Un percorso che ha aggregato circa 150 artisti e che mantiene un rapporto vivo con l’Italia dove Mshakht è in tour in questi giorni per la seconda volta, con tappe in Campania, Lombardia, Piemonte, Liguria e Toscana, forte anche del CD realizzato da Caligola Records nel 2018, “Walking Sounds”. Nel frattempo Walking Art ha consolidato sei poli del gruppo ad Erbil, Duhok, Sulaymaniya, Halabja, Baghdad e Ninive, ed collabora con musicisti a Qaraqosh, Bashiqa, Nimrud, Tilkaif, Menarath al Shabak. 
In Iraq Walking Art sostiene le potenzialità delle diverse espressioni artistiche e del ruolo degli artisti come attori nella costruzione di una società basata su diritti e libertà, promuove l’arte nella costruzione di dialoghi di pace e percorsi di coesione sociale, rafforza la conoscenza e la tutela dei diritti delle donne e il protagonismo femminile in ambito artistico.  Il due novembre Mshakht ed il quartetto New Landscapes si sono incontrati sul palco del Barco teatro, accanto allo splendido Orto botanico di Padova, ed hanno dato vita ad un concerto intenso. I New Landscapes hanno offerto tre pietre miliari dal suo repertorio: l’arrangiamento originale di “Lonely Woman” di Ornette Coleman (tratto dal CD “Rumors”), “Menhir”, da poco registrata ed in uscita col nuovo CD ad inizio 2020, e “Roma dalla finestra”, composizione di Sergio Marchesini per la colonna sonora de “L’ordine delle cose”. Mshakht ha offerto, sia in quintetto con Luca Chiavinato, sia in ottetto con i New Landscapes, brani tradizionali e composizioni originali che ben si adattano al contesto cameristico con due oud (Luca Chiavinato e Mohammed Khedher), due violini (Silvia Rinaldi e Saman Abdulkareem, attivo anche al saz), il qanun del virtuoso Niwar Issa, 
il clarino basso di Francesco Ganassin e le belle voci di Zhalyan Ahmed e Mohammed Khedher, Il pubblico ha risposto con un tutto esaurito, ascolto ed applausi lungo tutto il concerto. La stessa intensità musicale ed apprezzamento del pubblico si è ripetuta il 3 novembre nel circolo Carichi sospesi, dove Niwar Issa ha condotto un laboratorio sulle musiche irachene in collaborazione con i gruppi padovani Arte Migrante e Murga, con la partecipazione di una ventina di musicisti ed un concerto serale che ha portato sul palco gli arrangiamenti provati durante il laboratorio. Il tour italiano di Walking Art e Mshakht con visite nelle scuole, nelle università e numerosi concerti, occasioni per parlare della rivolta pacifica che sta attraversando l’Iraq e della promozione del dialogo fra le diverse componenti della società irachena e con i profughi dei numerosi campi, in sinergia anche con le iniziative legate alla promozione del linguaggio del fumetto ed, in particolare, con la partecipazione del fumettista Claudio Calia, dell’associazione Oblò APS che hanno stabilito rapporti con il Karge Comics Studio per dar vita a una scuola e ad iniziative culturali all’interno del Centro Culturale Tobacco Factory a Sulaymaniyah. 

Alessio Surian

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