Massimo Giuntini – The White Wolf (Whitewolf P&C, 2018)

Il percorso compiuto da Massimo Giuntini come solista ha evidenziato la sua capacità di muoversi con grande abilità anche attraverso territori sonori differenti dalla musica irlandese di cui è certamente uno dei massimi interpreti in Italia. Per comprendere meglio tutto ciò, basta ritornare sui precedenti “Promises”, in cui spaziava attraverso tutte le influenze musicali che ne avevano caratterizzato la sua formazione, e “Trecentosessanta” nel quale si confrontava con alcune delle voci più importanti della scena folk e world di casa nostra, due lavori diversi ma accomunati dal medesimo approccio musicale. A tre anni di distanza da quest’ultimo, il piper aretino torna con “The White Wolf” album che lo vede alle prese con nove brani strumentali incisi in completa solitudine nel suo studio. Nati come colonna sonora per i documentari sulla caccia, realizzati da Luigi Giusti per i canali tematici di SKY, queste nuove composizioni vedono protagonista la cornamusa che si staglia in brillanti aperture orchestrali come nel caso della title-track che apre il disco con il suo andamento epico che rimanda alla colonna sonora della famosa serie televisiva “Trono di Spade”. Si prosegue con l’atmosfera misteriosa di “Northern Tribes” nella quale l’intreccio di archi ed elettronica fa da preludio all’ingresso della melodia medioevale intessuta dalle ance. Se l’invito alla danza “In The Eye Of Passing Storm” è una giga tutta giocata sull’intreccio tra bagpipes e beat elettronici, la successiva “Heavy Hearts” ha il passo della ballata epica con la coda strumentale che sembra evocare la marcia della cavalleria verso la battaglia. Si torna al ballo con la trascinante “Dancing The Irish Way” che fa da apripista per l’evocativa “The Pray” e la gustosa “The Magic Set” in cui spicca l’intersecarsi tra linee melodiche differenti che si susseguono fino al finale. Completano il disco la ballata densa di poesia “Looking At The Clouds” e la superba “The Night Path Of The Wolf” che chiude il cerchio riportandoci alle atmosfere del brano iniziale. Forse sarà difficile poter ascoltare questo lavoro dal vivo, data la difficoltà di riprodurre sul palco, le complesse architetture sonore costruire in studio, tuttavia resta un lavoro prezioso ed avvincente che non mancherà di regalare una bella dose di emozioni a quanti vi dedicheranno la propria attenzione. Il disco è disponibile sul sito www.massimogiuntini.com e sulle principali piattaforme streaming. 


Salvatore Esposito

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