Yasmine Hamdan – Jamilat Reprise (Crammed Disc/Materiali Sonori, 2018)

Voce tra le più apprezzate della scena world internazionale, Yasmine Hamdan vanta un articolato percorso artistico, intrapreso con la fortunata esperienza in ambito dub e trip-hop con il duo Soapkills, e costellato da diverse collaborazioni di prestigio dal progetto “Y.A.S.” con il produttore Mirwais a quella con CocoRosie fino al cameo nel film “Solo gli amanti sopravvivono” di Jim Jarmusch. Dopo aver debuttato come solista nel 2013 con “Ya Nass”, lo scorso anno ha dato alle stampe l’ottimo “Al Jamilat”, prodotto da Luke Smith e Leo Abrahams, disco che cristallizzava in modo sorprendente la sua originale cifra stilistica in cui le atmosfere delicate ed intimistiche del suo songwriting si intrecciano con suoni e ritmi electro-pop, il tutto impreziosito dalla sua intensa vocalità araba. A distanza di un anno, ritroviamo la cantante libanese con “Jamilat Reprise” nel quale nove tra i principali producer e dj internazionali hanno remixato e rielaborato i brani del disco precedente. Concepito per essere stampato su vinile, il disco è suddiviso in due lati e ci svela i brani di “Al Jamilat” da prospettive, sfumature e suggestioni differenti che si dipanano dall’elegante ripresa per pianoforte ed elettronica di “Assi” di Greg Bauchau che esalta la potenza evocativa del canto della Hamdan alle alchimie sonore della crew parigina Acid Arab che pervadono “Cafè” passando per i beat dub della versione del messicano Cubenx di “K2” e “Choubi” nel brillante trattamento dell’ensemble tedesco Brandt Brauer Frick. Il lato B si apre con le increspature elettroniche che pervadono “Al Jamilat” del cileno Matias Aguayo e ci regala un susseguirsi di belle sorprese con il ritmo trascinante di “Douss” remixata dal misterioso producer mediorientale George Bshoum, la versione riarrangiata dalla stessa Hamdan di “La Chay” e la divagazione nei territori della techno di “La Ba’den” del tedesco Shed. La suggestiva “Balad” della greca Olga Kouklaki chiude un disco intrigante e ricco di fascinazioni sonore che sposta ancora più avanti i confini della ricerca sonora in ambito world. 


Salvatore Esposito
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