Allu Friscu, Vaste - Poggiardo (Le), 16 – 21 agosto 2026

Tutto è nato in una tiepida sera di primavera, sul terrazzo della casa di Vaste di Andrea Carlino, dove ha scelto di ritirarsi dopo aver concluso la sua carriera di professore di Storia della Medicina all'Università di Ginevra. Mentre chiacchieravamo, Andrea mi ha indicato un giardino attiguo all'abitazione, un vecchio agrumeto abbandonato da tempo, eppure ancora fieramente rigoglioso nel suo groviglio selvatico. È bastato un istante per lanciargli una sfida: ripulire quello spazio dimenticato per trasformarlo nella cornice di una piccola rassegna di quattro incontri, in cui far dialogare vis a vis la parola scritta e il suono suonato sulla scia dei #foolktalk che Blogfoolk ha sperimentato con successo durante il Festival Popolare Italiano, diretto da Stefano Saletti, al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma. L'intuizione era quella di plasmare una serie di secret concert, spogliandoli di ogni orpello per elevare la scintilla dei #foolktalk a una dimensione non solo artistica, ma profondamente e puramente politica, nel senso più alto e umanistico del termine. Il battesimo della rassegna è sbocciato in modo istantaneo, "Allu Friscu", un omaggio affettuoso e diretto a quel rito antico e tenace dei piccoli paesi del Salento che d'estate spinge le persone a tirare fuori le sedie sull'uscio di casa per godere della brezza
serale, intrecciando storie e sguardi. E proprio questo volevamo fare dopo la metà di agosto: chiacchierare, riflettere, ascoltare musica acustica e sincera, ricostruendo un senso di comunità smarrito attraverso il bello estetico e creativo della World Music. Volevamo un'azione di rottura contro la modernità alienante: nessuna campagna promozionale, nessuna vetrina digitale, solo la forza del più sano passaparola, un superamento radicale della dittatura dei social network per riconquistare la carne viva della socialità piena e tangibile. Con l'estate ormai alle porte, ci sono bastate un paio di telefonate febbrili per tessere la tela del programma, mentre Andrea, affiancato dall'energia instancabile delle figlie Zoe e Gaia e dal prezioso supporto della Pro Loco di Vaste, si rimboccava le maniche per restituire luce e ospitalità a quell'agrumeto segreto, affiancati nella produzione esecutiva da Gabriella Alfieri per l'Associazione In_Albera, mentre la cura dei suoni è stata affidata a Stefano Coppelli. Accarezzati da una leggera brezza, la musica, in questo perimetro di fronde odorose, è tornata a essere un atto di resistenza culturale, un gesto politico che si nutre d'amore per l'umanità, ripudiando le logiche di basso mercato per abbracciare suoni vivi, restituiti alla natura esattamente nella loro integrità. In perfetta aderenza con la mission editoriale di Blogfoolk con Andrea Carlino abbiamo
messo in piedi un programma serrato di quattro appuntenti, aperto il 16 agosto con l’antropologa Manuela Pellegrino con la quale partendo dal pregevole volume “Lingua greca, terra italiana. Dal rimorso al riscatto?” abbiamo riflettuto sulla riscoperta del grico, spaziando dai diversi tentativi passati per far “rivivere” la lingua della Grecìa Salentina alle attuali pratiche linguistiche. A seguire ci siamo intrattenuti con Miro Durante, con il quale abbiamo approfondito lo stile cantautorale e le ispirazioni, il tutto intercalato dall’esecuzione in acustico di alcuni brani tratti dall’album “A te sarò per sempre”. Appena quarantotto ore dopo, il 18 agosto, il giardino ha trattenuto il respiro per accogliere Mino di Martino, indimenticabile esploratore sonoro già anima de I Giganti, con il quale abbiamo ripercorso i gloriosi giorni con il gruppo e le sperimentazioni con l’indimenticato Franco Battiatto e Il Telaio Magnetico, per giungere alle ardite esplorazioni musicali e letterarie con Albergo Intergalattico Spaziale e i suoi lavori come solista. Il 20 agosto la rassegna si è immersa nella tradizione e nei repertori devozionali con Antonio Papa, artigiano della cartapesta ma anche sapiente distillatore di melodie di matrice popolare. Con Emanuele Raganato, invece, abbiamo riflettuto sulle bande in Puglia soffermandoci sull’importante portata divulgativa per la
musica colta verso i ceti popolari e sulle azioni a tutela di questo importante patrimonio culturale, vibrante di tensioni umane e sociali che attraversano le province meridionali. A suggellare questo esperimento di condivisione radicale, il 21 agosto la rassegna si è conclusa con la presentazione del volume di racconti “Storie di una tarantata” di Carlo Petrachi che non ha mancato di ricordare le sue esperienze di studio al fianco di Rina Durante. Nel dialogo con Antoniò Castrignanò è nata una ampia riflessione sul rapporto tra giovani e la tradizione musicale e inevitabilmente il discorso si è spostato sul suo percorso artistico che lo ha visto, sin da giovanissimo, confrontarsi tanto con ricercatori come Gigi Chiriatti quanto con anziani cantori come Cici Cafaro dal cui repertorio ha proposto, accompagnato dai figli, alcuni brani tra cui una intensa versione di “Oipillopillopì”, per essere poi raggiunto da Rocco Nigro alla fisarmonica per una struggente “Beddha Ci Dormi” che ha suggellato in modo mirabile "Allu Friscu" una rassegna nata dal basso con passione e dedizione per riscoprire il senso dello stare insieme e del fare comunità. 


Salvatore Esposito

1 Commenti

  1. Peccato per il carattere troppo privato dell’iniziativa, mi ero riproposto di partecipare ad un paio di incontro, me non sono riuscito ad avere le info sulla location.🤔👏

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