“Love is gonna find you again”: Glen Hansard (1970-2026)

La sua notorietà oltre i confini di Dublino è legata all’incontro con il regista Alan Parker: gli chiese di interpretare il ruolo del chitarrista Outspan Foster nell’adattamento cinematografico di un libro di Roddy Doyle, “The Commitments”, storia di un giovane disoccupato appassionato di musica di Dublino che fonda una band soul. Il film fece conoscere i Frames che divennero popolari soprattutto con il loro quarto album, “For The Birds” (2001, sesto nelle classifiche irlandesi) e con “Burn The Maps” (2004) che arrivò al primo posto in classifica in Irlanda. Il loro settimo e ultimo album, “Longitude”, risale al 2015, a vent’anni di distanza dai primi riconoscimenti con brani rock come “Revelate”.


Nel frattempo, aveva iniziato a lavorare in duo con la pianista e cantante ceco-islandese Markéta Irglová. L’album di debutto del duo The Swell Season venne pubblicato nel 2006. Anche in questo caso finirono sotto i riflettori cinematografici. Il regista John Carney (bassista con i Frames fino al 1993 e poi regista di alcuni loro video) li contattò per il suo film “Once” dove interpretano due musicisti che si innamorano. Per il film realizzarono anche la colonna sonora: la loro canzone “Falling Slowly” vinse l'Oscar per la migliore canzone originale nel 2008 e la loro musica venne poi utilizzata per l’adattamento teatrale del film a Broadway.


Hansard e Irglová furono partner sia musicali, sia nella vita e continuarono a lavorare insieme anche dopo la fine della loro relazione. Oltre ai tour, pubblicarono altri due album, “Strict Joy” (2009) e “Forward” (2025).

Discograficamente, la carriera da solista di Hansard è iniziata nel 2012 con l'album “Rhythm and Repose”. Craig Walker lo descrisse come un album “di qualità e sostanza. Trasmette una sensazione generale di serenità che permea narrazioni sincere. Magari offre poche sorprese a chi ha familiarità con il suo vasto repertorio, ma forse questo album rappresenta l'idea che Glen Hansard aveva in mente quando iniziò a suonare per strada a Dublino circa vent'anni fa: essenziale, riflessivo e onesto”.


Il suo secondo lavoro da solista, il delicato e riflessivo album folk-rock “Didn’t He Ramble” (2015), è stato nominato per un Grammy come miglior album folk l'anno successivo. Ha poi pubblicato “Between Two Shores” (2018), “This Wild Willing” (2019). Nel tour statunitense di fine 2019 coinvolse il duo folk ruandese The Good Ones che aprirono i suoi concerti promuovendo il loro album “Rwanda, You Should Be Loved”. I compensi di quel tour permisero a Adrien Kazigira di comprare una mucca. Così l’hanno ricordato appena appresa la notizia della sua morte: “È grazie a Glen Hansard che siamo riusciti a venire in America per la prima volta. È con profondo dolore che apprendiamo della sua scomparsa. Non dimenticheremo mai la sua gentilezza e generosità.”. Il 20 Ottobre 2023 aveva pubblicato le sue ultime nove composizioni nell’album, “All That Was East Is West of Me Now”, seguito a giugno del 2026 dai due album dal vivo, “Don’t Settle (vol.1, vol.2 )”, tratti da un concerto del 2024 in cui ha riproposto brani tratti da tutta la sua carriera.

Alessio Surian 

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