I Grammy 2026 sono stati assegnati e il premio per il “Best Global Music Album” è tornato in Brasile, all’album registrato dal vivo dagli ottuagenari e sempre in forma Caetano Veloso and Maria Bethânia.
La cinquina alle loro spalle comprende tre lavori “indiani” (“Sounds of Kumbha” di Siddhant Bhatia, “Mind Explosion (50th Anniversary Tour Live” di Shakti, e “Chapter III: We Return to Light” di Anoushka Shankar) e due album dal continente africano: “No Sign of Weakness” di Burna Boy e “Eclairer le monde - Light the World” di Youssou N'Dour.
Prima di Maria Bethânia, fra le cantanti brasiliane, solo Astrud Gilberto era stata associata a un Grammy, per l’interpretazione di “Garota de Ipanema” nell'album bossa-jazz di Stan Getz e João Gilberto (nel 1965, un album registrato e prodotto negli Stati Uniti). Caetano, nel 2000 aveva già vinto il Grammy con l'album “Livro” (1998), nella stessa categoria, allora denominata Miglior Album di World Music. Per lui si è trattato della sesta nomination ai Grammy e della terza vittoria, avendo ricevuto il premio anche come produttore di “João Voz e Violão” (2000), l’album di João Gilberto.
L’album registrato dal vivo, pubblicato a metà 2025 seleziona 33 brani interpretati durante il tour svolto nell’arco di otto mesi, da agosto 2024 a marzo del 2025. Alcuni medley fanno salire a 42 il totale delle canzoni incluse nell’album.
Nel corso della loro carriera, Caetano, più anziano di Bethânia di quattro anni, ha scritto per lei vari brani. In passato, due tour dei Doces Bárbaros (nel 1976 e nel 2002) hanno riunito Bethânia, Caetano, Gal Costa e Gilberto Gil. Fin’ora, come duo, avevano registrato un unico album “Maria Bethânia e Caetano Veloso ao Vivo”, pubblicato nel 1978, registrato a luglio dello stesso anno durante un mese di concerti nel leggendario teatro carioca Canecão a Botafogo. Avevano debuttato a maggio, a Salvador, e dopo Rio il tour era passato anche per San Paolo, Belo Horizonte, Curitiba e Porto Alegre. Delle 12 canzoni incluse nel disco dal vivo (mentre il concerto ne contava 26), due sono tornate nel repertorio del tour 2024-2025. La allora inedita “Tudo de Novo” (scritta da Caetano proprio per il tour del 1978) e “O Leãozinho”, già registrata l’anno prima nell’album “Bicho”, guidata dalla chitarra acustica, cullata dall’organo. Rispetto al tour di 46 anni fa, nel 2024 hanno cantato più brani insieme. I concerti del 1978 erano quasi divisi in due set distinti, con una parte più teatrale interpretata da Bethânia e una più musicale. Le specificità di fratello e sorella non sono cambiate nei 46 anni trascorsi, ma nel 2024 hanno magnificamente condiviso il palco per oltre il 60% delle due ore di spettacolo, accompagnati da 14 strumentisti e cantanti: Jorge Helder (contrabbasso, direzione musicale e arrangiamenti), Lucas Nunes (chitarra elettrica, chitarra acustica, direzione musicale e arrangiamenti), Diogo Gomes (tromba, flicorno e arrangiamenti), Joana Queiroz (clarinetto e clarone), Jorge Continentino (sassofono baritono, sassofono contralto e clarinetto), Marlon Caldeira (trombone), Paulo Dáfilin (chitarra a 12 corde, chitarre con corde in nylon e in acciaio), Rodrigo Tavares (tastiere), Kainã do Jeje (batteria e percussioni), Thiaguinho da Serrinha e Pretinho da Serrinha (percussioni) e Jenni Rocha, Fael Magalhães e Janeh Magalhães (voci).
“Sapevamo che doveva essere qualcosa di grande. Bethânia mi disse che voleva fiati e voci. Abbiamo provato in uno studio a São Conrado, a Rio, per circa un mese, in un’ottima atmosfera”, ha spiegato Caetano. Nell’album, è frequentemente in evidenza la combinazione di fiati e percussioni, tratto distintivo delle direzione musicali dell'arrangiatore Lucas Nunes.
Spiccano all’interno del repertorio due tributi riservati a Gal Costa, due composizioni di Veloso dedicate all'artista bahiana: “Baby”, nel 1968, e la rockeggiante “Vaca Profana”, nel 1984 quando fu la stessa Gal a chiedere a Caetano un brano, occasione per comporre “una canzone dai ritornelli mutevoli e difficili da memorizzare che è anche una canzone su Gal. O meglio: che cerca di dialogare con la persona pubblica di Gal”.
Per aprire lo spettacolo del 2024 hanno scelto l’inno tropicalista “Alegria, Alegria”, brano incluso anche nel repertorio del 1978 (anche se non era stato inserito nel disco tratto dai concerti dal vivo). Il movimento tropicalista è poi esplicitamente omaggiato anche con “Tropicália”, il primo brano a vedere Caetano come solista, seguito da “Marginália II” (scritto da Gilberto Gil e Torquato Neto), interpretato dalla sola Bethânia.
L'inclusione del brano inedito “Um Baiana” (composto da Caetano a inizio 2025) è l'unica novità il pubblico che ha assistito ai concerti: il brano samba-reggae è stato inserito solo nella penultima esibizione del tour. Il samba-reggae, ritmo tipico dello Stato di Bahia da cui vengono Bethânia e Caetano, caratterizza anche altri due brani: “A tua presença morena” il brano che Caetano compose nel 1971 ispirandosi a Nossa Senhora, la patrona dello Stato di Bahia e di Salvador, dove è sincretizzata con Oxum; e “Fé”, successo della cantante Iza del 2022, già pubblicata come singolo a dicembre 2024 con una versione registrata in studio.
I brani che rimandano a una spiritualità sincretica comprendono anche altri due brani: “Filhos de Gandhi” un classico del Carnevale bahiano a ritmo di ijexá che risale al 1973: “Questo è Gil” annuncia Caetano all'inizio del brano, indicando in Gilberto Gil l’autore della canzone (e suo fratello artistico); e poi l’inno, evangelico, “Deus cuida de mim” (Dio proteggimi), brano del 1999 composto e reso famoso dal pastore Kleber Lucas, con cui Caetano aveva già duettato, e cui nei concerti dedica un’introduzione che sottolinea che solo chi è intollerante nei confronti della fede altrui può negare che ci sia bellezza nel canto di Lucas.
C’è spazio anche per i temi legati alle colonne, sonore come nel caso del film “Lisbela e o prisioneiro” da cui viene proposta “Você não me ensinou a te esquecer” , brano del 1978 firmata da José Wilson e Lucas, lanciata inizialmente dal cantante Fernando Mendes, coautore del brano, ma associato a Caetano Veloso dal 2003, da quando l'artista bahiano lo ha registrato per la colonna sonora del film.
La sorgente musicale principale resta la natia Santo Amaro, nello Stato di Bahia, in cui sono nati e che viene evocato sul ritmo scandito dalle mani nude introducendo una roda che lega una serie di samba del Recôncavo, cominciando con “13 de Maio” - composta da Caetano Veloso nel 2000 per celebrare la giornata che in Brasile ricorda la firma della legge (Lei) Áurea che nel 1888 abolì la schiavitù -, proseguendo con “Samba de dois-dois” (Roque Ferreira e Paulo César Pinheiro, 2004), “Cosme e Damião” e “Lindomar” (temi tradizionali) e” A donzela se casou” (composta dal figlio di Caetano, Moreno Veloso, nel 2022).
Alessio Surian
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