Elia Lucas Pietschmann, nel mare il ricordo di un giovane artista

“The call of the sea”. Richiamati, spesso ascoltiamo il Mare prima di scrivere, dipingere, suonare e comporre: sin dall’infanzia è stato un nostro prezioso compagno di vita. Parla una lingua che richiede specifica attenzione, profondità d’animo e capacità di astrazione dai pensieri correnti. Invita a guardare oltre, a superare gli eventi avversi del passato, a immaginare il futuro. Altre volte fa riemergere emozioni e personaggi con i quali abbiamo condiviso parte del nostro cammino terreno. Panta rei. Non si può fermare il Mare. Bisogna saper cavalcare le onde, essere disponibili al cambiamento, per essere trasportati lungo il suo sentiero naturale, costantemente in contrappunto con il vento, la terra, il sole e la luna. La luce e il suono sono fondamento primordiale di esperienze sinestesiche che le parole superficialmente sono in grado di esprimere. 
Nulla apre gli occhi della memoria come una canzone, ha scritto Stephen King.
Il Mare era un po’ agitato, lo osservavamo nella spumeggiante bellezza, contraddistinta da poliritmia sul frangersi sulle rocce. Alla mente è tornata “Chance of you”, una canzone di Elia Pietschmann. Il titolo è stato ripreso dall’omonima Associazione culturale fondata in sua memoria, il cui scopo è quello di sostenere finanziariamente giovani artisti emergenti che, “… non avendo appoggi né conoscenze, devono lottare duramente per realizzare i propri sogni”.  Per promuovere l’iniziativa, lo scorso anno, grazie al “Circolo Casa del Popolo Pontasserchio”, l’Associazione ha prodotto un cd nel quale, oltre al brano composto da Elia, sono presenti altre band giovanili. 


Copyright © Paolo Mercurio - Elia's heart

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