Ensemble Darcos & Coro Ricercare – Cante (Odradek, 2020)

“Cante” offre ventisei brani raccolti da Maria Rita Ortigão Pinto Cortez a Serpa, nella regione portoghese meridionale dell’Alentejo: canzoni, brani strumentali, danze, narrazioni e poesie. Dal “Cancioneiro de Serpa” di Maria Rita Ortigão Pinto Cortez è stato tratto un “novissimo cancioneiro” diviso in due parti: un secondo libro di 12 brani (che nell’album arriva per primo) e un primo libro con altri quattordici brani, comprese due canzoni in galiziano. Al compositore e direttore Nuno Côrte-Real, in occasione della pubblicazione del “Cancioneiro de Serpa”, Maria Rita Ortigão Pinto Cortez aveva chiesto di scrivere un’introduzione. Nuno Côrte-Real si fece cantare da Maria Rita Ortigão Pinto Cortez tutti i brani, li registrò, cominciò a lavorarci sopra. Quel lavoro giunge ora ad una prima tappa: di “Cante” ha curato gli arrangiamenti che mettono in primo piano le voci classiche del Coro Ricercare, accompagnati dall’Ensemble di musiche tradizionali Darcos. Non è la prima volta che Nuno Côrte-Real è protagonista di percorsi e incontri musicali inusuali, nonostante lavori in primo luogo in ambito operistico. Ha vinto il premio per la migliore opera classica curato dalla società portoghese degli autori nel 2018 e nel 2019 per l’album “Agora Muda Tudo” (Ora cambia tutto) e per l’opera Canção do Bandido. “Agora Muda Tudo” vedeva composizioni di Nuno Côrte-Real in collaborazione con la cantante Maria João, lo scrittore Jose Luis Peixoto e con lo stesso Ensemble Darcos, che è ora protagonista di “Cante”. Maria Rita Ortigão Pinto Cortez ricorda così il lavoro di Nuno Côrte-Real quando ha fatto ascoltare “Cante” dal vivo a Serpa: “Non dimenticherò mai la bellezza del concerto che tennero ‘Ensemble Darcos e il Coro Ricercare in Praça da República a Serpa. La piazza era strapiena di gente dall’Alentejo ed applaudivano con entusiasmo musiche che molti conoscevano e sapevano cantare e che ascoltavano ora in un’interpretazione cui non erano abituati”. L’album è stato poi registrato a Lisbona, negli studi di Atlantic Blue Studio, con otto musicisti e trentacinque coristi diretti da Pedro Teixeira. Si comincia con la marcia di “O Serpa pois tu nao ouves?” (Ascolti Serpa?) e si prosegue con uno dei brani portoghesi più conosciuti (anche all’estero, compresi Daniele Sepe, Auli Kokko e Lino Cannavacciuolo), firmato da Vitorino, “Menina Estás À Janela” (Ragazza alla finestra), qui in una versione che le da la forma di un fiume che guarda al cielo notturno alentejano e viene attraversato da due correnti: il coro chiamato a smussare le asperità e a dare fluidità e continuità al percorso melodico e il pianoforte che sostiene ed attraversa la melodia infondendo energia all’intero brano. Nuno Côrte-Real ha cominciato a lavorare a questi arrangiamenti nel 1996 e li ha concepiti come parte di un “novissimo cancioneiro” che offre un vestito nuovo a brani immortali e, a volte, molto antichi, tutti scolpiti nella memoria popolare: “Il mio amore ed il mio rispetto per le canzoni popolari portoghese ha fatto sì che il mio apporto tecnico sia quasi inesistente. Ho lasciato che le figure melodiche ed armoniche si esprimessero pienamente, agendo solo sulla tessitura e la forma di ogni brano. In questo modo, quel che ascoltiamo in questo album è musica tradizionale portoghese cui imprimiamo un’aria più universale: un giardino bellissimo, ampio, esotico, in cui mi sento a casa e che invito tutti a visitare”. Trovano il loro posto anche due tasselli improntati alle danze galiziane, le muiñeiras: “Muiñeira de Callobre” e “Muiñeira de a Painz”, a sottolineare e rafforzare i legami fra Portogallo e Galizia. 


Alessio Surian

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