Ebbanesis – Transleit (Soundfly/Self, 2020)

Il duo Ebbanesis nasce nel giugno del 2017 dall’incontro tra Viviana Cangiano (voce) e Serena Pisa (voce e chitarra) per diventare in breve tempo un vero e proprio fenomeno sul web con la loro pagina Facebook che ha superato i 140.000 likes grazie alle intriganti rivisitazioni di classici ora della canzone napoletana, ora anche della storia del rock come nel caso della riscrittura in napoletano di “Bohemian Rhapsody” dei Queen il cui video ha letteralmente spopolato con oltre 2.000.000 visualizzazioni. Il segreto del successo di questo duo è da ricercarsi nella funambolica capacità di invenzione continua di Viviana e Serena che con le loro voci intrecciano folk e pop, swing e rock tenendo i piedi ben piantati nella tradizione musicale e teatrale napoletana. Una così originale cifra stilistica non può, dunque, essere ridotta al mero fenomeno mediatico ma piuttosto merita di essere indagata, compresa e valorizzata in tutta la sua eclettica complessità. L’occasione ci è offerta dal loro secondo disco “Transleit” che raccoglie dieci brani tradotti in napoletano dal duo e che segue ad un anno di distanza il debutto “Serenvivity”, diventato poi un applauditissimo spettacolo portato sui palchi di tutta Italia. Registrato presso gli storici studi dell’Auditorium Novecento di Napoli, il disco sposta più avanti il confine delle loro ricerche, svelandoci la loro tensione continua verso la sperimentazione e la reinvenzione. Insomma, i riarrangiamenti dei classici della canzone napoletana, hanno lasciato il passo a vere e proprie riscritture a partire proprio da “Bohemian Rhapsody” che le aveva fatte conoscere su larga scala, passando per “Attenti al lupo” di Lucio Dalla che risalta per il dialogo tra le due voci, e giungere a quel gioiellino che è “Volevo un gatto nero” dal repertorio del Festival “Lo Zecchino d’Oro”. Non è tutto, perché il duo ci riserva una lunga serie di sorprese con la sequenza in cui spiccano “Billie Jean” dal songbook di Michael Jackson e l’irresistibile sigla dei Puffi “Puffi qua e là”, nella quale citano prima il classico partenopeo “Dduje Paravise” e poi la celebre “Mossa” dei café chantant di inizio Novecento. Se “T’Appartengo” arriva dritta dai successi di Ambra dei tempi di “Non è la Rai”, la successiva “Michelle” porta il repertorio di Paul McCartney e John Lennon a fare un tuffo a Mergellina. Gustosissime sono anche “Mamma insegnami a ballar” e “Il walzer del moscerino”, sempre dal repertorio dello Zecchino d’Oro, ma la vera sorpresa arriva con la conclusiva “I Love You/Nuovo Cinema Paradiso” che rappresenta il vertice interpretativo del disco per eleganza e raffinatezza dell’approccio vocale. Insomma “Transleit” è la conferma che il duo Ebbanesis è veramente molto di più di un fenomeno mediatico ma piuttosto un progetto artistico in continuo movimento, nato dall’incontro tra due voci dall’entusiasmo travolgente e dal solido background musicale. Siamo certi che per il futuro ci riserveranno altre imperdibili sorprese. 


Salvatore Esposito

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