Setak – Blusanza (Autoprodotto, 2019)

Setak al secolo Nicola Pomponi è un chitarrista e cantautore originario di Penne (Pe) ma ormai stabilmente a Roma da diversi anni, giunge al suo debutto discografico con “Blusanza” album che raccoglie undici brani originali e il cui titolo racchiude in una fortunata crasi i termini blues e transumanza, evocando nel contempo la riscoperta delle sue radici e l’esigenza di compendiare le sue passioni musicali. L’esperienza fatta prima con i Manina e poi con i Greenwich con i quali ha vinto l’edizione 2008 di Musicultura e le collaborazioni con Louis Siciliano, Mimmo Locasciulli, Donatella Rettore e Fiorella Mannoia, hanno rappresentato una base esperienziale importante dalla quale Setak è partito per dare forma alla sua cifra stilistica in cui il concetto di tradizione in movimento si muove parallelamente alla ricerca musicale. Se non casuale è stata la scelta del nome Setak, utilizzato fin da bambino, e che rimanda al setaccio per la farina di cui i suoi antenati erano costruttori, allo stesso modo del tutto naturale appare l’esigenza di esprimersi nel dialetto della sua terra di origine. A riguardo il cantautore abruzzese afferma: “Questo disco è nato dall’esigenza di sintetizzare tutte le mie esperienze musicali e umane, il rapporto con la mia terra e con il mio dialetto, tutta la musica con cui sono venuto a contatto. Il risultato è una miscela di influenze musicali (blues, imprescindibile per la mia formazione, e varie altre musiche del sud del mondo), su cui ho innestato il dialetto della mia terra adeguandolo espressivamente a una mia personale esigenza di intimismo”. La scelta di comporre e cantare in abruzzesi è, dunque, espressiva e nel contempo perfetta per accogliere l’intreccio di ricordi, riflessioni, visioni, incontri ed esperienze permeano i testi in cui presente, passato e futuro si intrecciano nell’incontro con le architetture musicali di impianto folk-jazz. Aperto dalla bella title-track che rappresenta il manifesto artistico del cantautore abruzzese, il disco entra nel vivo con il ricordo di una passeggiata in montagna con il padre di “Mane’ a’ tj’” e il bisogno di riscoprire i sapori e gli odori di un tempo di “Pane e ‘ccicorje”. La dedica al nonno di “Marije”, primo singolo estratto del disco, ci introduce a due brani dedicati al ritorno al paese di origine: l’istantanea “Cumbà” che coglie due persone che, dopo molti anni, si ritrovano e la gustosa “Zitta zitte”. Se “Sole e rose” è una ballata confessionale che da voce ad una donna, “Càmina” ci regala il sogno di camminare sul mare che Setak ha coltivato sin da bambino. Il ritratto di un amico di infanza di “Alé Alessa’” e “Pùrteme furtune” ci conducono a “Dumane ha ggià ‘rrivate” nella quale ritornano i ricordi delle attese trepidanti da bambino: il Natale, la festa in paese e l’arrivo del padre dal lavoro. “Blusanza” è, dunque, un'ottima opera prima per il percorso come solista di Setak e siamo certi che le premesse non saranno disattese. 


Salvatore Esposito

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