Talos Festival. Le Bande La Melodia La Ricerca La Follia, Ruvo di Puglia (Ba), 31 agosto - 8 settembre 2019

Negli ultimi anni abbiamo seguito con grande attenzione il Talos Festival, lodandone la coraggiosa resistenza culturale e la capacità di sopperire alla carenza di finanziamenti pubblici, attraverso una gestione illuminata delle risorse e un contagioso entusiasmo che coinvolge l’intera cittadinanza di Ruvo di Puglia (Ba) e non solo. La direzione artistica di Pino e Livio Minafra è riuscita a rinnovare continuamente la proposta culturale del festival, proponendo una programmazione di altissimo livello con la musica che interagisce con altre forme d’arte, tra incroci, incontri ed inediti attraversamenti. Il sottotitolo dell’evento “Le bande, la melodia, la ricerca, la follia” è, così, diventato qualcosa di più di una semplice linea programmatica ma una vera e propria mission culturale, soprattutto a partire dall’edizione 2017 che ha sancito il fortunato in contro con la danza della Compagnia Menhr di Giulio De Leo. L’edizione di quest’anno ci ha regalato un ricco cartellone multidisciplinare tra concerti, produzioni originali, performance, atelier di creazione, spettacoli, mostre, incontri e master class che si è snodato da sabato 31 agosto a domenica 8 settembre, spaziando dalla tradizione delle bande alla sperimentazione fino a toccare gli intrecci con le sonorità mediterranee. 
Protagonisti musicisti pugliesi, nazionali ed internazionale ma anche una comunità di danzatori di ogni età, origine e professione che hanno dato vita ad un laboratorio a cielo aperto di interazione tra creatività diverse. Come ogni anno, la prima parte del festival (dal 31 agosto al 4 settembre) è stata dedicata al patrimonio bandistico pugliese con i concerti che hanno animato il pomeriggio la Pinacoteca e la sera il sagrato della Cattedrale. Da segnalare, tra gli altri, quest’anno: l'orchestra giovanile “Apulia Musica Insieme" diretta da Pino Caldarola e "Fragmenta" di Vincenzo Mastropirro e Mastropirro Ermitage Ensemble con il poeta e paesologo Franco Arminio (31 agosto), Horizons con Leonardo Di Gioia ed Enzo Bacco, i Canti Lucani con Livio Minafra e il Coretto Skénè diretto da Luigia Mennuti, i complessi bandistici lucani di Genzano e Atella (1 settembre), Le Scat Noir e Guarda che Banda! diretta da Nuccio Gargano e Margherita Di Pierro (2 settembre), il contrabbassista Pierpaolo Martino con il suo Tributo a David Bowie e l'Orchestra di Fiati Città di Cisternino diretta da Donato Semeraro (3 settembre), il pianista Gianni Lenoci e gli Ottoni dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari diretti da Giovanni Pelliccia (4 settembre). 
Da giovedì 5 a domenica 8 settembre, il Talos Festival è entrato nel vivo con la sezione internazionale con incontri, showcase e masterclass che hanno scandito il programma mattutino e pomeridiano e i concerti serali in Piazzetta Le Monache, con le imperdibili introduzioni dei giornalisti Ugo Sbisà e Fabrizio Versienti. Giovedì 5 settembre il programma ha preso il via con Artivision+ a cura di Trafik Theatre Company in collaborazione con Compagnia Menhir Danza e sistema Garibald, a cui è seguito prima “In between the stars”, il workshop condotto da Jasmina Prolič e, poi, il sorprendente incontro musica e coreutica di “Love, the only possible truth” di e con Jasmina Prolič (corpo, movimento e danza) e Tamara Obrovac (voce, rumori e percussioni, flauto, corpo). Nel tardo pomeriggio la Pinacoteca ha ospitato "Genesi", indagine prima della nuova produzione della Compagnia Menhir firmata dal coreografo Giulio De Leo con Erika Guastamacchia e Antonio Savoia (danza), Pino Basile (percussioni) e Giuseppe D’Oronzo (sax), il quali a seguire sono stati protagonisti di Atterrater. La serata in Piazzetta Le Monache si è aperta con il set in solo del percussionista tedesco Günther “Baby” Sommer, maestro del jazz contemporaneo al quale è seguito il bellissimo concerto
dell'Orchestra di Piazza Vittorio, diretta da Mario Tronco e composta da brillanti strumentisti internazionali che hanno proposto una selezione dei brani tratti dal loro repertorio. Le coreografie di giovanissimi e over 65 di "Adagio En plein air", a cura di Compagnia Menhir con Giuliano Di Cesare, hanno fatto da preludio ai concerti di venerdì che ha visto uno dei suoi vertici già nel pomeriggio con “Migrazioni” di Giulio De Leo con utenti ed operatori della comunità dell’Alberto dei desideri che hanno danzato sulle musiche di Livio Minafra (pianoforte) e Eugenia Cherkazova (fisarmonica), che a seguire hanno regalato al pubblico un gustoso concerto. La serata in Piazzetta Le Monache la serata ha preso il via con il duo composto da Renaud Garcia-Fons (contrabbasso) e Dorantes (pianoforte) che, tra virtuosismi e ricercate atmosfere musicali, hanno tracciato un intenerario sonoro attraverso il Mediterraneo spaziando dal flamenco al jazz. A seguire è salito sul palco Jaques Morelenbaum con il suo Cello Samba Trio il quale ha chiuso la serata offrendo al pubblico ruvese la sua originale rilettura per archi della tradizione musicale brasiliana. Sabato 7 settembre la giornata si è aperta ancora con "Adagio En plein air" mentre nel pomeriggio è stata la volta di "Intermittenze", atelier coreografico per danzatori e
danzatrici professionisti, condotto da Giulia Mureddu, della Compagnia Virgilio Sieni Danza, interprete/coreografa dalla lunga esperienza internazionale, con la musica di Gunther “Baby” Sommer (percussioni) e Fabrizio Puglisi (pianoforte) i quali a seguire hanno proposto un brillante set. Molto attesa è stata la serata con “La Notte della Banda”, produzione originale del festival che si è snodata dalla musica classica alla sperimentazione jazz, con Pino Minafra & La Banda, la partecipazione dei solisti Gianluigi Trovesi, Leonardo Di Gioia e della fisarmonicista greco-ucraina Eugenia Cherkazova e la direzione del leggendario maestro Michele Di Puppo, Pino e Livio Minafra, Giovanni Pelliccia, Bruno Tommaso, Vincenzo Anselmi, Nicola Pisani. Come ogni anno, non è mancato un incontro di approfondimento "Puglia terra di banda: una rete di festival per rilanciare il patrimonio della banda" che ha aperto la giornata di domenica. Il pomeriggio è andato, poi, in scena Virgilio Sieni con il chitarrista Roberto Cecchetto (chitarra) nello spettacolo "Di fronte agli occhi degli altri", ed a seguire abbiamo apprezzato "Or che Strana", concerto finale studenti della master class di Musica d'insieme a cura di Günther “Baby” Sommer e Nicola Pisani. Il concerto serate con Girodibanda del trombettista salentino Cesare Dell’Anna arricchito dalle voci di Antonio Castrignanò, Irene Lungo, Claudio "Cavallo" Giagnotti, Rachele Andrioli, Pino Ingrosso e Talla, ha suggellato un edizione affascinante di questo festival che non smette di stupire per la sua portata culturale.


Foto di Cinzia Cantatore

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