Xiomara Fortuna – Son verdad (Ilé Akwa Producciones, 2018)

“Son Verdad”, l’ultimo lavoro di Xiomara Fortuna, costituisce un’antologia della diversità ritmica e dei canti della tradizione della Repubblica Dominicana, in cui l’artista è nata, nella provincia di Montecristi, al confine con Haiti. L’intento di questa proposta, nelle parole di Xiomara, è anche quello di cercare di far conoscere alle nuove generazioni questi brani attraverso l’immissione di una boccata di aria nuova, riconoscendo il contributo di compositori come Benvenuto Brens, Luis Kalaf e di cantanti tra i quali Elenita Santos detta ‘El Rayito de Sol’. È di straordinaria freschezza “Son Verdad”: nelle undici canzoni che lo compongono, si possono apprezzare interpretazioni originali, gioia di danzare e di vivere. La voce vibrante, profonda e duttile di Xiomara, esaltata dai cori, è accompagnata quasi esclusivamente dalle ancestrali, rutilanti percussioni. Tra i brani ne troviamo alcuni del folklore dominicano come “Caña Brava” e “Dorotea”, che vanno ad onorare i testimoni delle tradizioni che mantengono vivo il patrimonio artistico-culturale, e coloro che hanno contribuito allo studio e alla diffusione di questa musica, come Fradique Lizardo, Nereyda Rodriguez, June Rosemberg, tra gli altri. Merengue, mangulina, carabiné, salves, palos, bambulá, gagá e congo sono i ritmi. “Caña brava y algodones”, un vibrante merengue -ritmo che alla fine del 2016 è stato riconosciuto patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO, caratterizzato da una triade di strumenti musicali, la fisarmonica, la güira e il tamburello-, e “Carimangu” sono i brani notevoli di questo lavoro. Da bambina, attraverso la madre, Xiomara ha fatto conoscenza con i ritmi folclorici domenicani come la mangulina e le canzoni di lavoro; da adolescente, attratta dal contenuto sociale dei brani, ha poi cominciato a comporre le sue canzoni. Molto coinvolta nel teatro e nei gruppi culturali della sua città, ha iniziato ad apparire nei club e nei centri culturali e comunitari della regione di Cibao e, successivamente, ha debuttato nella capitale del paese cantando nel Teatro Nazionale. Dopo essersi iscritta all'università è entrata nel gruppo Kaliumbé con il chitarrista Tony Vicioso, nel quale ha iniziato a sviluppare il suo stile basato su fusioni con la musica nativa dell’isola di Hispaniola (di cui la Repubblica Dominicana insieme ad Haiti è parte) come mangulina, priprí, salve, congos e gaga, e con il jazz. Di questa fase (siamo nel 1987) è la pubblicazione del suo primo LP “De la loma al llano”, con il sostegno dell'organizzazione Mujeres en Desarrollo Dominicana (MUDE). Negli anni ‘90 l’attività artistica di Xiomara ha raggiunto i paesi europei con esibizioni in Svizzera, Russia e Francia, collaborazioni con musicisti jazz come Archie Shepp, condividendo il palco con celeberrimi personaggi della musica africana come Miriam Makeba e Toure Kunda. Con il nuovo secolo sono affiorati anche suoni rock nella sua musica, insieme ad una nuova generazione di musicisti domenicani come Pavel Núñez e Rita Indiana tra gli altri, con i quali inizia a registrare. Nella sua carriera è stata leader delle band Kaliumbé e SinHora con cui ha viaggiato in diversi paesi e continenti partecipando a importanti festival musicali in tutto il mondo, in Nigeria, Ganha, Parigi, Madrid, Mosca, Venezuela, Colombia, Puerto Principe, Porto Rico, ecc. Dopo il primo disco, 34 anni fa, Xiomara ha al suo attivo dieci registrazioni come produzioni indipendenti con l’etichetta Ilé Akwa; nei suoi brani spesso interviene sulla situazione di violenza del suo Paese, dando il suo contributo alla convivenza tra uomini e donne nella società. Arrangiato e prodotto da Xiomara Fortuna, che firma anche due brani, con la partecipazione degli eccellenti percussionisti Otoniel Nicolás, José Rodríguez, Raúl Sánchez, Luis Dario Sánchez (Cuqui) e dei valenti coristi José Rodríguez e Otoniel Nicolás, il progetto “Son verdad” è stato supportato dai Ministeri della Cultura e del Turismo, anche per la sua valenza didattica nel far conoscere il patrimonio tradizionale musicale. In definitiva, un lavoro molto gradevole e, al tempo stesso, portatore di cultura. Da ascoltare con il sorriso sulle labbra.


Carla Visca

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