Mare e Miniere 2019: concerti, progetti speciali e stages

Mario Incudine
Appuntamento ormai imperdibile di inizio estate, Mare e Miniere si conferma come un riferimento importante per tutti gli appassionati di musica popolare non solo per la straordinaria programmazione concertistica con la quale attraversa in lungo ed in largo i centri del Sulcis-Iglesiente, ma anche per l'immancabile offerta formativa. L'edizione 2019 ha preso il via il 3 aprile a Villacidro con il progetto speciale “Surfaro e Fucu. Vite Sottoterra” di Mario Incudine andato in scena presso il Teatro dell'Oratorio San Giovanni Bosco. Il cantautore e ricercatore ennese (voce, corde e cunto), accompagnato da Antonio Vasta (fisarmonica, organetto e zampogna), Emanuele Rinella (percussioni), Manfredi Tumminello (chitarra), Pino Ricosta (basso) e Antonio Putzu (flauti pastorali e fiati etnici) ha dato vita ad un recital avvincente nel corso del quale ha ricostruito le vicende di quanti hanno speso la loro vita lavorando nelle miniere di zolfo. Da Grottacalda a Tallarita, da Gessolungo alla lontana Marcinelle sono tornate alla luce le storie, le sofferenze, le lotte, la fatica e le speranza dei minatori. Storie diverse eppure uguali vissute tra i cunicoli e Incudine ha dissotterrato attraverso i suoi cunti, restituendole al pubblico in tutta la loro toccante drammaticità. Il 16 aprile, la Chiesa di Santa Barbara ha ospitato, poi, il concerto sacro “Boxis Po Pasca Manna” che ha visto protagonisti Elena Ledda (voce), Simonetta Soro (voce), Mauro Palmas (liuto cantabile, mandoloncello), Marcello Peghin (chitarra), Silvano Lobina (basso), Alessandro Foresti (organo) e Su Cuncordu ‘e Su Rosario di Santulussurgiu. 
Mauro Palmas & Palma de Sols Trio
Frutto di una rigorosa ricerca sui canti della Settimana Santa in Sardegna, il recital, alternando canti alla corposa parte letteraria curata da Maria Gabriella Ledda, ha condotto il pubblico alla riscoperta della profonda spiritualità che caratterizza il repertorio sacro della tradizione sarda, riportato alla luce attraverso splendidi arrangiamenti originaliti. In scena le voci di Elena Ledda e Simonetta Soro hanno toccato le corde dell'anima ripercorrendo, attraverso il dolore della madre Maria, la passione, la morte e la resurrezione di Cristo. Di grande suggestione è stato anche il contributo di Su cuncordu ‘e su rosariu di Santulussurgiu che ha rappresentato l'anello di congiunzione tra la tradizione e contemporaneità. Anche quest'anno non sono mancati due appuntamenti del progetto speciale “Muidas”, approdi, eventi unici realizzati in particolari cornici naturalistiche che confermano la grande attenzione di Mare e Miniere per il territorio sulcitano. Il primo concerto speciale, organizzato in sinergia con L'Officina delle Idee di Sarroch, si è tenuto il 1 giugno e ha visto protagonista Mauro Palmas che, a bordo di una imbarcazione ormeggiata a poca distanza dalla spiaggia di Perd’e Sali a Sarroch, ha proposto i brani del suo nuovo album "Palma de Sols". Il musicista e compositore sardo (liuto cantabile, mandoloncello, mandola), per l’occasione affiancato da Alessandro Foresti (pianoforte) e Marco Argiolas (clarinetto) ha incantato il pubblico assiepato in riva al mare dando vita ad una narrazione avvincente, intessuta nell'evocativo dialogo tra corde, pianoforte e fiati. 
Il pubblico sulla spiaggia di Perd'e Sali
A fare da sfondo al racconto è il Mare Nostrum e le sue antiche rotte su cui, un tempo, avvenivano scambi commerciali e culturali e che conservano intatte le leggendarie storie di Antoni e Adrià, quella di Juan Edmond Ravel e del mozzo Mohamed e poi ancora con il racconto del viaggio verso Palma de Sols (l’odierna Sant’Antioco) dove una gara tra suonatori rende omaggio al Santo. Il 9 giugno, Mare e Miniere ha fatto ritorno a Villacidro che, nella magnifica Foresta Monti Mannu, ha ospitato il secondo appuntamento con "Muidas", ancora una volta organizzato in collaborazione con L’Officina delle Idee di Sarroch. Aperta dal percorso letterario curato da Simonetta Soro e dedicato allo scrittore villacidrese Giuseppe Dessì del sono state proposte le letture di alcuni brani tratti dal libro “Un pezzo di luna. Note, memoria e immagini della Sardegna”, la matinée è culminata con l'applauditissimo e seguitissimo concerto di Gabriele Mirabassi (clarinetto) e Simone Zanchini (fisarmonica). Dalle musiche sudamericane allo swing, passando per il jazz ed echi di musica classica, il duo ha dato vita ad un set travolgente che ha messo in luce non solo i loro virtuosismi ma anche la capacità di immergersi in un interplay serrato tra composizioni originali e riletture di standard latin. Mare e Miniere 2019 entrerà nel vivo martedì 25 giugno con i Seminari di Canto, Musica e Danza Popolare che proseguiranno a ritmo serrato fino al 30 giugno e saranno affiancati da un imperdibile programma di spettacoli serali. Ad aprire le danze saranno, martedì 25 giugno alle ore 21,30, i Liguriani, vero e proprio supergruppo composto da Michel Balatti (flauti), Fabio Biale (Voce, violino, percussioni), Claudio De Angeli (chitarra), Filippo Gambetta (organetto, mandolino) e Fabio Rinaudo (cornamuse). 
Gabriele Mirabassi e Simone Zanchini
Tra canzoni in dialetto rivierasco, antichi balli delle Quattro Province, i canti di guerra ed estratti dai manoscritti musicali del Duomo di Genova, il gruppo ligure darà vita ad un viaggio nella tradizione musicale della loro terra, intercalato dagli interventi delle marionette (Is Mascareddas) di Tonino Murru e dalle incursioni di Peppe Voltarelli. Mercoledì 26 sarà la volta di Elena Ledda che proporrà dal vivo i brani tratti dal recente "Làntias" al quale Blogfoolk ha attribuito il Premio Blogfoolk Choiche Disco dell'Anno 2018 che verrà consegnato alla cantante sarda nel corso della serata. Altra serata imperdibile sarà quella di giovedì 27 con Peppe Voltarelli che ripercorrerà la sua produzione artistica per giungere al recente progetto dedicato a Domenico Modugno e il violinista Luca Ciarla che porterà in scena il progetto SolOrkestra. La serata di venerdì 28 giugnosi si aprirà alle 21.30 con la presentazione del libro “La Chiave dello Zucchero”, nuovo romanzo di Giacomo Mameli, edito da Feltrinelli con Ottavio Nieddue Felice Liperi che dialogheranno con l'autore conducendo gli spettatori alla scoperta di questa nuova opera. Alle ore 22,30 sarà,invece, la volta del progetto inedito "Agorà, la piazza cantata" con protagonisti la cantante romana Gabriella Aiello, le corde di Mauro Palmas e il pianoforte di Alessandro Foresti. Sabato 29 giugno alle ore 21.30 la chiesa della Vecchia Tonnara ospiterà l'atteso concerto di Tenore e Cuncordu de Orosei, custodi del canto polivocale di Orosei che abbraccia il repertorio sacro con i Gotzos e quello profano con balli tradizionali e serenate d'amore. Alle ore 22.30 le sonorità del gipsy power di Baro Drom Orkestar riempiranno la Vecchia Tonnara “Su Pranu” con i brani tratti dal loro terzo album "Nisba". 
La locandina degli spettacoli serali a Portoscuso
La rassegna si chiuderà domenica 30 giugno alle ore 21.30 con l’ormai tradizionale concerto dei partecipanti ai seminari. Gli stages, rivolti agli appassionati che per la prima volta si avvicinano al mondo della musica popolare, quanto agli addetti ai lavori più esperti, ormai da qualche anno, richiamano nell'area sulcitana, corsisti provenienti da tutta Europa i quali, attraverso lezioni frontali e prove pratiche, entrano in contatto con una visione nuova, moderna ed allo stesso tempo colta, della musica popolare. Partendo da canti, brani e danze tradizionali verranno approfonditi i vari aspetti che caratterizzano le tecniche vocali, coreutiche e strumentali. I corsi saranno condotti da artisti di grande levatura, protagonisti di ricerca, studio e sperimentazione come Luigi Lai (launedds), Alessandro Foresti (canto corale), Elena Leddae Simonetta Soro (canto popolare), Nicolò Bottasso (violino), Gigi Biolcati (body percussions), Marcello Peghin (chitarra) e Mauro Palmas (mandola). Questa formula vincente ed ampiamente rodata si è rinnovata continuamente e quest'anno vede l'offerta formativa ampliarsi ancora di più con l'inedito laboratorio "Piccolo Manuale del cantautore: tra identità, dialetto e canzone" che vedrà in cattedra Peppe Voltarelli. Non mancheranno anche un focus sulla tradizione sarda con Tenore e Cuncordu de Orosei, che condurranno i corsisti alla scoperta dei canti polivocali tra il repertorio sacro e quello profano, e il corso di musica d’insieme con Alessandro Foresti, Nicolò Bottasso e Silvano Lobina. Insomma, Mare e Miniere rappresenta un vero e proprio unicum nel panorama musicale nazionale ed internazionale, coniugando lo studio e la riscoperta della musica popolare con la valorizzazione culturale e naturalistica del territorio. 


Salvatore Esposito

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