Artisti Vari – Anthology Of Electroacoustic Lebanese Music (Unexplained Sounds Group, 2019)

A pochi mesi dalla pubblicazione di “Anthology Of Contemporary Music From Africa Continent”, torniamo a parlarvi di “ nuovi suoni dal mondo” e lo facciamo con Anthology Of Electroacoustic Lebanese Music, una compilation del 2018 appena ristampata da Unexplained Sounds Group. Il progetto, curato dal musicista e fondatore dell’etichetta Raffaele Pezzella, nasce come introduzione alla scena sperimentale libanese e non vuole essere completo in senso assoluto, quanto tracciare suoni interessanti che altrimenti rischierebbero di perdersi. “Anthology Of Electroacoustic Lebanese Music” è un appassionato lavoro di ricerca che esplorando le musiche del Libano, con particolare attenzione per la fiorente realtà artistica di Beirut, demolisce stereotipi e barriere culturali. Dopo un periodo difficile segnato da ben quindici anni di guerra civile ( 1975 – 1990), lo stato delle arti e della musica nel paese erano piuttosto fragili. A partire dagli anni duemila, ultimato il lungo processo di riabilitazione, una nuova generazione di musicisti nati proprio durante il conflitto, iniziò a sperimentare con forme e strumenti alternativi, in cerca di un linguaggio aggiornato ma orgogliosamente proprio. I venti brani dell’antologia testimoniano perfettamente questo diversificato percorso di riscoperta e rinascita. Ci sono episodi più astratti tra industrial claustrofobica e musica concreta (Tony Elieh, Joseph Doumet, Ziad Moukarzel), ariose composizioni ambient (Marc Codsi, Jad Atoui, Stress Distress, Charbel Haber, Margot Fonteyn, Fadi Tabbal) e persino curiosi esperimenti di contaminazione dove “schegge” di tradizione incontrano l’elettronica (Two Or The Dragon, Youmna Saba). In definitiva, questo ghiotto capitolo della serie del progetto "Sound Mapping"  ritrae efficacemente una scena artistica in costante evoluzione che sorprende per originalità e versatilità. Potete acquistarlo in cd, formato digitale, oppure ascoltarlo direttamente sulla pagina Bandcamp dell’etichetta.  



Marco Calloni.

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