Surealistas – Canta (Musicastrada Records/Materiali Sonori, 2018)

I Surealistas nascono nel 2005, in Italia, dall'idea dei fratelli Cornejo, Jeremías (voce, chitarra, ukulele, percussioni), Joaquín (pianoforte, percussioni) e Agustìn (voce, chitarra), di esplorare nuovi sentieri nella musica sudamericana, partendo dalla riscoperta delle proprie radici culturali. Nel corso degli anni, il trio dalla dimensione familiare si è via via arricchito con l'ingresso di Francesco Messina (voce, percussioni), Mauro La Mancusa (tromba, percussioni), Gianni Valenti (sax tenore), Matteo Bonti (contrabbasso) e Pietro Borsò (percussioni e batteria), cinque strumentisti che hanno contribuito ad ampliare il raggio d'azione delle ricerche del gruppo. Nella cifra stilista del gruppo convergono elementi musicali differenti che partono dalla tradizione musicale latino-americana, si colorano di ritmi afro-cubani, brasiliani e caraibici per incrociare le suggestioni sonore andine ed approdare alle atmosfere jazzy. In questo contesto non manca una particolare cura tanto verso gli arrangiamenti che esaltano le abilità tecniche dei singoli strumentisti, quanto nell’approccio al songwriting con strutture musicali originali ad incorniciare divertenti ed ironici testi in spagnolo. Ad impreziosire il tutto è un concentrato di energia, esuberanza e buone vibrazioni che pervade ogni singolo brano. Tutto questo traspariva già chiaramente nel loro esordio del 2016 e trova, oggi, completa e piena realizzazione in "Canta", secondo album del gruppo, presentato in anteprima al Club55 di Roma, nel luglio dello scorso anno. Questo nuovo disco prosegue il cammino tracciato nel precedente e ha preso vita dall'idea di cristallizzare in studio l'esperienza maturata dal vivo, tanto con la residenza artistica all'Exwide di Pisa nel 2017-2018, quanto nel lungo tour europeo che li ha portati ad esibirsi in tutta Europa. Composto da undici brani originali, l'album conserva intatta l'energia dei loro live act e nel contempo. Durante l’ascolto si spazia dalla sinuosa melodia tropicale della title-track al crescendo di “Tu Beleza” con piano, percussioni e fiati a guidare la trama ritmica, dalla trascinante “El Temblor” alle soffuse atmosfere romantiche di “Guajira Sentimental”, per toccare lo strumentale “Desde Que el Cha Cha Cha Es Cha Cha Cha”. Non mancano altre sorprese come nel caso dell’irresistibile “Tamarindo Barry White” o le brillanti “Vida mia” e “Macho” a fare da preludio al finale con la scanzonata “Bubbles” e la ballad “No Nos Aplauden” che completano un disco ricco di musica, sole e ritmi travolgenti. Da ascoltare in attesa dell’estate! www.surealistas.com


Salvatore Esposito

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