La Sornette – Etnoacustica (Etnoacustica)

La Sornette è un gruppo di musica etno-folk di base a Novara, nato nel 1980 e diventata nel corso degli anni una delle più importanti realtà di musica cantautorale folk italiana. Guidato dal frontman Emanuele Cadario, il gruppo ha raccolto numerosi consensi in ambito nazionale ed internazionale arrivando a vincere il premio speciale per la musica etnica-jazz al Concorso Internazionale Val Tidone. Sebbene il loro debutto discografico ufficiale risalga al 2002, La Sornette può vantare un’esperienza trentennale che in pochi anni gli ha consentito non solo di arrivare ad incidere per la collana Golden Collection dell’editore tedesco Dejavu Retro, ed interamente dedicata alla musica etnica, ma anche di poter partecipare agli Independent Music Awards di New York nel 2008 sezione World Fusion. A caratterizzare il loro stile è la miscela sonora che vede mescolarsi folk, worl music e pop d’autore in un’atmosfera elegante ed originale nella quale strumenti della tradizione popolare come ghironda, dulcimer e bouzouki sono affiancati a quelli tipici di una band moderna. Il loro album più recente Etnoacustica, rappresenta un importante punto d’arrivo per il gruppo in quanto tanto dal punto di vista dei testi quanto da quello degli arrangiamenti si avverte una piena maturazione del loro approccio con la sperimentazione sonora, che ormai arriva a lambire la musica progressive e non è affatto casuale che per l’occasione la formazione si sia arricchita di musicisti provenienti tanto dall’area classica quanto dall’area pop. I brani composti dallo stesso Emanuele Cadario traggono ispirazione dalla tradizione popolare piemontese con influenze che rimandano anche sonorità dell’area occitana, come dimostrano Carnivè, brano cantato magistralmente da Silvia Fragonara e che coniuga lo stile della PFM con quello delle formazioni di musica tradizionale locale, o ancora la travolgente danza di Nusnac. Nel corso del disco non mancano alcuni brani dalla struttura narrativa come nel caso de La Monacella, o Vargnata, quest’ultima dalla struttura ispirata a quella dei trovatori medioevali, o ancora Pidocchio e Pulce, nella quale brilla l’ottima chitarra di Lorenzo Arco. Chiudono il disco la divertente Marcia dei Pifferi e le due danze Ghitin Ghitele e Bal Frances. Etnoacustica è un buon esempio di come la musica tradizionale possa essere filtrata attraverso il rock e la musica progressive, senza che se ne perda la sua matrice originaria.


Salvatore Esposito

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