Armando Corsi Projecto – Alma (Orange Home Records/Felmay)

Armando Corsi è uno dei più apprezzati chitarristi italiani con alle spalle prestigiose collaborazioni, che spaziano dall’Italia con Ivano Fossati e Anna Oxa all’estero con artisti del calibro di Paco De Lucia e Eric Marienthal, e alcuni dischi interessanti come Itinerari del 1995, Duende del 2002 ma soprattutto Buena Suerte nel quale appariva come ospite anche Bruno Lauzi. A quasi tre anni di distanza dal live La via dell'Amore, arriva Alma, un progetto di grande interesse nel quale Corsi offre una personale rivisitazione del Fado, canto popolare portoghese per eccellenza. A spiegare l’essenza di questo disco è lo stesso chitarrista genovese, che scrive: “Questo mio nuovo progetto, credo di poter dire, molto ambizioso e coraggioso, vuole essere una personale rivisitazione della musica popolare portoghese, da sempre il mio sogno nel cassetto". Un sogno diventato realtà grazie al supporto del fido produttore Raffaele Abbate, e di un cast eccellente di musicisti guidato dalla voce di Daniela Garbarino e composto da Marco Leveratto alla chitarra ad otto corde, Pietro Martinelli al contrabbasso e Marco Fadda alle percussioni. Il disco mette, così, in fila dodici brani più la bonus track Ma Se Ghe Penso nei quali Corsi ha riletto la tradizione musicale portoghese attraverso uno stile originale ed elegante, nel quale spicca l’uso delle percussioni e dei fiati. In particolare va sottolineato come proprio il titolo Alma, ovvero Anima in portoghese, incarni alla perfezione lo spirito che anima le rielaborazioni ad opera del chitarrista genovese, nelle quali emerge a pieno tutta la struggente carica emozionale del Fado. Durante l’ascolto si percepisce chiaramente come i brani riproposti siano il frutto di un lungo rodaggio sul palco, infatti, il disco suona incredibilmente caldo ed avvolgente, quasi le tenui melodie fadiste uscissero da sole dagli strumenti. Si spazia così da brani tradizionali (Oica Là, ò Senhor Vinho) a composizioni originali come nel caso della splendida serenata Esperando A Lua, passando per il repertorio di Dulce Pontes di cui vale la pena citare la toccante resa di Fado Mae e l’evocativa O Primeiro Canto nella quale brilla l’ottima prova vocale di Daniela Garbarino. Protagonista della scena è comunque la chitarra di Corsi che dialoga con quella di Marco Leveratto, supportata in modo eccellente dalla sezione ritmica mai invasiva e sempre misurata nell’approcciare i vari brani. Alma è dunque un disco di eccellente fattura, il cui pregio principale è quello di riproporre una tradizione musicale a noi lontana avvicinandoci ad essa, lasciando che il suo fascino ci catturi proprio come ha catturato Armando Corsi.


Salvatore Esposito